I nons dei plevans
Nella canonica di Dardago è conservato da tanti anni un quadro con l’elenco dei pievani che si sono succeduti alla guida della Pieve di Santa Maria Maggiore di Dardago dal ’200 fino alla metà del secolo scorso. L’ultimo pievano riportato è don Romano Zambon. Tempo fa, don Maurizio aveva espresso il desiderio che l’elenco potesse essere aggiornato anche con i pievani più recenti. La redazione de l’Artugna si è impegnata a tale scopo, ma subito si è capito che non si potevano inserire i vari sacerdoti nel poco spazio disponibile; quindi ha deciso di lasciare inalterato il vecchio quadro e di realizzarne un altro, con le stesse caratteristiche del precedente, ma con l’aggiunta dei pievani mancanti. Nel nuovo elenco sono state corrette alcune imperfezioni emerse in seguito ad approfondite ricerche documentali. Al termine della Messa solenne dell’Assunta, la redazione de l’Artugna, anche a nome dei suoi lettori, ha fatto dono al parroco di questo quadro, in occasione del suo compleanno.
’L à lassat el Comun
Ennio Carlon de Ros ’l è dhut in pension. Ci pare strano varcare la soglia della sede municipale e non scorgere, attraverso il vetro della porta dell’ufficio di Servizi demografici e di Stato Civile, il suo volto barbuto e la riccia capigliatura. Ennio ha chiuso un arco lavorativo lungo 37 anni. Conosce tutti e ha un’invidiabile memoria, anzi... continua a snocciolare senza esitazione dati anagrafici. Gioviale con i suoi colleghi di lavoro, ai quali trasmetteva il buonumore a ogni inizio giornata, era
Dardago. Il quadro con elencati i nomi di ben 37 pievani (dal 1285 al 2010) dell’Antica Pieve di Santa Maria Maggiore è ora in bella mostra nell’ufficio di don Maurizio.
Ennio Carlon al suo tavolo d’ufficio (foto di Antonio Zambon).
pure un preciso punto di riferimento per l’utenza. Disponibile anche oltre il proprio orario di lavoro, accoglieva tutti con un sorriso, rasserenando gli animi dei paesani e mettendo a loro agio i nuovi arrivati in attesa d’inserimento nella comunità. In questo primo periodo di pensionamento, è proprio tale quotidiano contatto umano con la popolazione che più gli manca, Ricorda con piacere la registrazione di lieti eventi, di nascite e di matrimoni; in particolare il ricordo va a quella decina di matrimoni che ha officiato in quest’ultimo periodo, seppur 34
inizialmente emozionatissimo. Ora dedica le sue giornate alla famiglia e continua ad allenare la squadra amatoriale dell’Ever green di Sacile, un gruppo di amici – medici, avvocati, carabinieri... – impegnato in partite amichevoli e che una volta l’anno istituisce una lotteria a scopi benefici. L’Amministrazione Comunale gli ha consegnato una targa di riconoscenza, in occasione della riunione del Consiglio Comunale di fine novembre. Auguri di buon pensionamento, Ennio! LA REDAZIONE