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ACQUA

Stati ecologico e chimico dei fiumi

S

DESCRIZIONE L’indicatore rappresenta gli stati ecologico e chimico dei fiumi della Toscana aggiornato al 2017, secondo anno del sessennio 2016-2021 di applicazione della Direttiva quadro 2000/60/CE. La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici è effettuata sulla base di: • indici di qualità biologica: macroinvertebrati, diatomee, macrofite (di cui al DM 260/10); • elementi fisicochimici: ossigeno, nutrienti a base di azoto e fosforo, che compongono il livello di inquinamento da macrodescrittori (LIMeco); • elementi chimici: inquinanti specifici (di cui alla Tab. 1/B del D.Lgs 172/2015). La classificazione dello stato chimico è effettuata valutando i superamenti dei valori standard di qualità di cui alla Tab. 1/A del D. Lgs 172/2015. Nel 2017 è iniziato, a livello sperimentale, il campionamento e la determinazione di sostanze pericolose nel biota, ovvero specie tipiche di pesci in fiumi e acque di transizione

MESSAGGIO CHIAVE In base alle pressioni antropiche riscontrate, il monitoraggio può essere operativo su corpi idrici ritenuti a rischio di non raggiungere l’obiettivo di qualità dettato dalla Direttiva europea, altrimenti monitoraggio di sorveglianza sui corpi idrici ritenuti non a rischio. La frequenza e la scelta dei parametri da rilevare, sia biologici che chimici, è stratificata su base triennale, tenendo conto dei risultati dell’analisi delle pressioni e degli impatti. Ogni triennio (2013-2015 e 2016-2018) vengono definiti gli indici di qualità. Il criterio di definizione è quello del risultato peggiore ottenuto; a seconda che il punto di esame sia in monitoraggio operativo (a rischio) o di sorveglianza (non a rischio) il dato triennale deriverà dal risultato peggiore tra uno o tre stati annuali. Per quanto riguarda lo stato ecologico risulta che il 38% dei punti sono in stato ecologico sufficiente a cui si aggiungono il 22% scarso e il 7% cattivo, per cui complessivamente il 67% dei corpi idrici monitorati nel 2017 è lontano dall’obiettivo di qualità della

Direttiva Europea, anche se modulato e posticipato dal Piano di Gestione. Per quanto riguarda lo stato chimico il 61% dei corpi idrici è in stato buono, mentre il 37% è in stato non buono in quanto sono state rilevate sostanze pericolose in concentrazione media annua superiore allo standard di qualità ambientale (SQA) salvo alcuni parametri quali il mercurio, per il quale lo stato non buono scatta quando un solo campione supera la la concentrazione massima ammissibile (CMA). Il 2% è rappresentato da quei corpi idrici in cui è stato valutato un valore di fondo naturale per specifiche sostanze chimiche più elevato di quello normato, per cause di natura geomofologica. COSA FA ARPAT L’Agenzia, secondo criteri di specifiche delibere regionali, monitora lo stato della qualità delle acque superficiali dei fiumi della Toscana attraverso una rete costituita da circa 220 stazioni di monitoraggio.

MAGRA

Localizzazione bacini

AULELLA

Massa

SERCHIO

VERSILIA LAMONE-RENO

Pistoia Prato Firenze SIEVE

TEVERE

CHIANA

Livorno

ARNO

GREVE

EGOLA

ERA

Pisa

USCIANA

BIENTINA

Lucca

BISENZIO

I

P

PESA

D

OMBRONE

R

ELSA

22

FINE

Arezzo

OMBRONE

Siena

BACINO SERCHIO BACINO ARNO BACINO OMBRONE GROSSETANO

PECORA

AR ER SE

RC

BRUNA

O

BACINI INTERREGIONALI

A

M

BI

BACINO COSTA TOSCANA

CECINA CORNIA

IA

BACINO TOSCANA NORD

ALBEGNA

Grosseto FIORA

Annuario dei dati ambientali ARPAT 2018

Profile for ARPAT

Annuario dei dati ambientali 2018  

I dati ambientali più significativi per le diverse matrici, presentati sotto forma di numeri, grafici e infografica. Download: http://www.ar...

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