La storia dell'Anaao Assomed dal 1959 al 2014

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1959 2014

cinquantacinque anni dell’Anaao Assomed Anaao Giovani Day mercoledi 19 novembre 2014


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘60

Fine anni 50. Capo del Governo è Fernando Tambroni (DC). Camillo Giardina il Ministro della Sanità I medici vivono una condizione professionale di grande incertezza sia a livello economico che normativo. In questo clima l’Anaao muove i suoi primi passi. E’ il 23 luglio 1959 quando cinque medici veneti sottoscrivono ufficialmente l’atto di nascita dell’Associazione, con il nome Anaao Simp (Associazione Nazionale Aiuti Assistenti ospedalieri – Sindacato medici pubblici). Giorgio Pomerri è il primo Segretario Nazionale.

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E’ il Sindacato dei “secondari” caratterizzati da precarietà del posto di lavoro, assenza di prospettive di carriera e basse retribuzioni. L’ANAAO punta da subito e prioritariamente sulla stabilità del posto di lavoro la cui acquisizione avrebbe creato, a cascata, grazie alle modifiche dello stato giuridico , importanti cambiamenti per ridefinire ruoli, competenze, funzioni, modalità concorsuali. Nella primavera del 1960 si svolge a Palermo il primo congresso Nazionale dell’Anaao.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘60

È il 1965 quando, sotto la guida di Stelio Ferolla, l’Anaao sigla il primo accordo sul trattamento economico dei medici ospedalieri che mette fine a una molteplicità di rapporti di lavoro con contratti a termine, provvisori e sottopagati. Un accordo difficile e combattuto fino alla firma del 2 aprile. Alla fine degli anni ’60 l’ANAAO conta già 8.000 iscritti e si presenta al mondo medico con la pubblicazione “Iniziativa Ospedaliera”.

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Sono i tempi in cui matura l’idea della necessità di un radicale rinnovamento dell’intero sistema delle cure. Tra proposte, controproposte, emendamenti, votazioni, passaggi di testi tra Camera e Senato, iniziative sindacali, confronti a vari livelli, viene finalmente approvata dal Parlamento italiano la Legge 32 del 1968, la nuova legge sugli “Enti Ospedalieri ed Assistenza Ospedaliera”. Anche in questa circostanza l’Anaao di Pietro Paci è protagonista del dibattito e, pur considerando favorevolmente alcuni contenuti della legge, non risparmia critiche a molte sue parti. Nel frattempo l’Associazione ha già vinto importanti battaglie: - stabilità del posto fino al 65° anno di età - una più equa ripartizione dei compensi fissi. Capo del Governo è Aldo Moro. Luigi Mariotti Ministro della sanità. Inizia l’era di Pietro Paci alla guida dell’Anaao dal 1968 al 1981.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘70

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In circa undici anni si succedono 6 governi (Leone, Rumor I, II e III, Colombo e Andreotti) e 4 ministri della sanità (Lanzecchi, Ripamonti, Mariotti e Valsecchi). Il decennio si apre con la sigla, nel mese di aprile del 1970, del primo «Accordo Nazionale sul Trattamento Economico dei Medici Ospedalieri». L’intesa prevede: ‒per la prima volta l’orario di lavoro (40 ore per il tempo pieno, 30 ore settimanali per il tempo determinato); ‒il tipo di rapporto di lavoro, definendo ed illustrando le caratteristiche del primo e del secondo; ‒il trattamento economico costituito dallo stipendio base, dall’indennità di aggiornamento e rimborso spese per entrambi i tipi di rapporto di lavoro ed il premio di servizio per i sanitari a tempo pieno; ‒l’indennità integrativa, le aggiunte di famiglia, le indennità di rischio; ‒la regolamentazione del lavoro straordinario e del servizio di guardia e di pronta disponibilità; ‒il riposo settimanale e le ferie; ‒la regolamentazione della attività libero professionale divisionale per i paganti in proprio e di quella ambulatoriale per i non ricoverati, oltre alla compartecipazione per i servizi di diagnosi e cura; ‒ premi per l’incentivazione all’attività didattica e scientifica ‒ il comando di perfezionamento professionale ed i consulti extraospedalieri.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘70

I Congressi dei primi anni ‘70 si svolgono all’insegna delle modifiche da apportare alla legge di istituzione degli Enti ospedalieri giudicata insufficiente: –la Sanità non è soltanto intervento ospedaliero; –non è previsto il collegamento fra il prima e il dopo ricovero; –mancano obiettivi di largo respiro per dare corpo ai principi Costituzionali. –l’istituzione dei dipartimenti non è più procrastinabile. Il sistema mutualistico affoga nei debiti e si rende necessaria una riforma di tutto il sistema. Nel 1973, a tre anni dalla scadenza del primo accordo, viene ratificato il nuovo Accordo nazionale unico di lavoro.

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Alla vigilia di Natale del 1978 il Parlamento approva la Legge 833: nasce il Servizio Sanitario Nazionale. L’Anaao di Pietro Paci, pur sostenendo la grande novità di un servizio sanitario pubblico garante del diritto alla salute, solidaristico e universale, contesta la legge perché progettata senza tener conto dei suggerimenti dei medici ,emarginati sia nella fase di elaborazione che in quella successiva della gestione (tra l’altro viene negato il ruolo medico). Nel 1979 viene approvato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 761 (stato giuridico del personale dipendente del SSN) e bussa alla porta un importante rinnovo contrattuale. E’ il tempo del contratto unico.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘70

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LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘80

Inizia una difficile e lunga inversione di rotta, una delle più appassionanti vertenze sindacali degli anni ’80. Sono gli anni di Ermenegildo Bonfanti e Carlo Monti alla guida dell’Anaao. L’Associazione denuncia, all’opinione pubblica ed al Paese, l’esclusione del mondo medico nelle scelte delle linee guida della Sanità ed il difficile rapporto con l’Università con i problemi connessi all’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca.

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Già nella Legge di Riforma ospedaliera del 1968 sono contenuti precisi riferimenti, di fatto, all’Ospedale di insegnamento, una nuova visione della formazione professionale, che rovescia gli schemi tradizionali, fortemente sostenuta dall’Anaao: IMPARARE FACENDO Principi ripresi anche dalla Legge 833/78 per evitare lo scollamento tra mondo universitario e ospedaliero.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘80

Negli anni ‘80 si succedono nel tempo 10 Governi e 4 Ministri della sanità (Aniasi, Altissimo, Degan, Donat-Cattin) Altri problemi si affacciano nel mondo medico: 1) la pletora medica Anno iscritti agli Ordini 1970 97.000 1986 245.116 2) i difficili rapporti tra i sindacati confederali e le associazioni di categoria.

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L’autunno del 1985 segna un momento storico per la categoria, in cui si afferma con forza la volontà comune affinché venga definitivamente riconosciuto da un punto di vista normativo il ruolo medico. Su iniziativa dell’Anaao, guidata da Aristide Paci, si coalizzano sotto la bandiera del malcontento una gran quantità di sigle (Anaao, Aaroi, Aipac, Annido, Anpo, Cimo, Fimed, Fimmg, Snami, Snr, Sumai, Sumi, Snvd).


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘80

Il Congresso di Ischia del 1987 rappresenta la piena maturità dell’Associazione che si impegna per una diversa organizzazione dell’ospedale inteso come impresa erogatrice di prestazioni. L’ANAAO riprende con forza il problema di modalità organizzative di tipo dipartimentale. Lo stato giuridico del medico dipendente è uno degli argomenti principali del Congresso e se ne richiede una sostanziale trasformazione (categoria speciale ex Art. 26 Legge 93/83). Ma questo è anche l’anno della manifestazione che passerà alla storia. Alla fine del 1987 l’ANAAO di Aristide Paci supera i 30.000 iscritti e diventa la più importante organizzazione medica italiana.

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Nel 1988 su proposta dell’ANAAO nasce la COSMED (Confederazione medici dipendenti) che alla fine dell’89 propone di coniugare la scelta aziendale con la specificità aziendale (costruire l’Azienda non solo su parametri economici, ma anche di efficacia e qualità) prevedendo rapporti tra l’autonomia degli ospedali e le USL. La scelta aziendale presuppone l’istituzione del ruolo medico. Capo del Governo Amintore Fanfani. Carlo Donat-Cattin il Ministro della sanità.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘80

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LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘90

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Agli inizi degli anni ‘90 l’ANAAO chiede il riconoscimento del ruolo di dirigente per tutti i medici dipendenti articolato in due livelli (anche sui treni avevano abolito la ”terza classe”). La Commissione Sanità del Senato vara un testo di Legge di Riforma della Riforma del tutto inaccettabile: • cancellazione dell’area medica • riproposizione di una gerarchia superata • colonizzazione dell’Università. Una prima vittoria si ha con il DPR 12 dicembre 1990 (accordo contrattuale) che dispone la trasformazione del 30% dei posti di Assistente in Aiuto e l’istituzione dei moduli. L’ANAAO nel fare politica sanitaria ha da tempo capito che è giunta l’ora di cambiare marcia, di abbandonare la politica fatta di interventi surrettizi con le leggi finanziarie e di emanare un provvedimento quadro per un modello di “Sanità possibile”. Inizia il mandato di Enrico Bollero alla guida dell’Anaao.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘90

E’ necessario un progetto di riordino del sistema per: •stabilire i livelli minimi di assistenza •adottare la programmazione in rete degli ospedali (ospedali di riferimento) •introdurre il concetto di “aree funzionali omogenee» preludio al modello dipartimentale •programmare il rapporto pubblico-privato, •realizzare il ruolo dirigente del medico (momento clinico più quello gestionale). Nell’autunno 1992, Presidente del Consiglio Giuliano Amato, l’ANAAO promuove la manifestazione Nazionale “Difendi il tuo Ospedale”.

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Il 30 dicembre 1992 viene alla luce il Decreto Legislativo n. 502 (riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell’art. 1 della Legge 421 del 23/10/92 che prevede una dirigenza medica su due livelli ed una area contrattuale riservata ai medici. L’ANAAO non paga dei risultati ottenuti continua a non abbassare la guardia e chiede fondi adeguati per poter applicare la legge giudicando negativo l’approccio del Ministro della sanità, Francesco De Lorenzo, contestando come nel processo di aziendalizzazione della sanità previsto dalla legge 502, con la creazione dei direttori generali e del potere monocratico loro conferito, si marginalizzi il ruolo del medico nella governance di sistema. Senza dimenticare che il rapporto tra ospedale e università rimane molto difficile e non risolto.


Il 30 dicembre 1993 viene emanato il Decreto legislativo 517 che corregge alcune punti del provvedimento precedente.

LA STORIA DELL’ANAAO: Una settimana prima, però, è stata approvata la legge finanziaria GLI ANNI ‘90 del 1994 che, tra l’altro, riduceva il fondo per le incentivazioni alla produttività al 70%.

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Un colpo al cerchio (Decreto Legislativo 517) che sanciva la dirigenza articolata in due livelli e confermava i moduli ,ed un colpo alla botte (finanziaria 94) con i pesanti tagli sugli organici, sugli investimenti, sulle retribuzioni (e con il contratto scaduto da tempo) che trasformano in virtuali i contenuti del Decreto Legislativo 517. L’ANAAO si prepara, intanto, a due Congressi, uno Statutario ed uno elettivo. L’immagine dell’Associazione, alla soglia degli anni 2000 ha bisogno di un maquillage tutt’altro che formale, a partire dal nome che è un elemento importante nella comunicazione sociale. Aiuto ed Assistente sono termini superati, sostituiti da un nuovo soggetto: il dirigente medico.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘90

C’è anche la necessità di trasformare il sindacato per passare da un ruolo sostanzialmente rivendicativo ad uno di proposte organizzative, funzionali e di gestione del sistema Sanità. Nel febbraio 1994, nel Congresso statutario di Riccione nasce il nuovo nome: ANAAO ASSOMED Verso la fine del 1994 la trattativa per il rinnovo del Contratto viene formalmente aperta.

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Ma la finanziaria 95 prevede, tra l’altro: • riduzione di 2/3 dell’indennità di tempo pieno per coloro che esercitano la libera professione all’interno della struttura • chiusura dei presidi ospedalieri con meno di 120 posti letto. Un problema grave rimane il ruolo della dirigenza medica negli equilibri aziendali e di fronte al “potere” dei Direttori Generali.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘90

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Al Congresso del 1995, l’ANAAO ASSOMED nel documento finale, conferma la sua linea politico-sindacale su cinque tesi principali: 1.Lo stato sociale come stato di civiltà 2.Sanità possibile 3.Dirigenza medica 4.Organizzazione Dipartimentale 5.Potere di acquisto delle retribuzioni Il 30 dicembre 1996 viene firmato il nuovo Contratto di lavoro (1994-1997) che segna una modifica profonda della struttura del salario articolato in: • tabellare • posizione (legata alla funzione) • risultato (legata al raggiungimento degli obiettivi). A conti fatti, il contratto appare un grande successo per il sindacalismo me-dico, non soltanto per gli aspetti economici, quanto per le innovazioni normative che l’ANAAO ASSOMED inseguiva da anni. E’ vinta la battaglia per la parificazione giuridicoeconomica degli ex-as-sistenti; è san-cita la netta differenza fra la dirigenza medica e l’altra dirigenza del com-parto; vengono dettati alcuni riferimenti economico-normativi per avviare il mo-dello di lavoro dipartimentale. Quello del dipartimento è uno dei più stimolanti capitoli del progresso della sanità pubblica in Italia.


LA STORIA DELL’ANAAO: GLI ANNI ‘90

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Siamo all’inizio del 1999. La legge delega Bindi è stata approvata dal Parlamento e si attende l’emanazione dei decreti delegati che avrebbero trasformato i caposaldi della “delega” in norme effettive. Inoltre, il contratto per i medici è ormai scaduto da un anno e si preannuncia una dura battaglia. Alla Riforma della Riforma, il Decreto Legislativo n. 229 del 1999, si giunge dopo un anno di contrasti con il Parlamento, con il ministro Bindi, e dopo uno sciopero nazionale contestato da molti. Per la dirigenza medica sono quattro le linee guida della “riforma ter”: 1)il livello unico dirigenziale; 2)la definitiva scelta del sistema degli incarichi a termine sottoposti a verifica; 3)l’accesso a questi incarichi per meriti professionali e non in base a diritti acquisiti; 4)l’esclusività di rapporto col SSN, incentivata sia dal punto divista economico sia come requisito per ottenere incarichi di direzione e di responsabilità gestionale. Nel frattempo si apre una nuova stagione di trattativa per rinnovare il CCNL 1998-2001, caratterizzata da contrasti e proteste fino allo sciopero del 18 ottobre 1999. Per arrivare alla firma definitiva nel febbraio del 2000 con questi risultati: scompare la figura dell’assistente assimilato al I livello della dirigenza; viene riconosciuta l’indennità di esclusività di rapporto, fissa, ricorrente per 13 mensilità, pensionabile; la libera professione intramoenia è soggetta a regole precise quanto a spazi e tariffe.


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LA STORIA DELL’ANAAO: IL NUOVO MILLENNIO

I primi anni del nuovo millennio sono teatro di vertenze, manifestazioni e scioperi affidati alla regia di Serafino Zucchelli, il nuovo Segretario Nazionale eletto a Fiuggi nel 2000 e riconfermato a Matera nel 2002. Rimane in carica fino al 2006. Durante il mandato di Zucchelli si avvicendano 3 Ministri della sanità: Veronesi, Sirchia, Storace ,tutti sotto la Presidenza di Silvio Berlusconi che regge anche l’interim del dicastero per alcuni mesi. A marzo 2000 nasce DIRIGENZA MEDICA il mensile dell’Associazione.

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Nel 2003 nasce la Fondazione Pietro Paci con lo scopo di promuovere e accrescere la cultura professionale e gestionale dei medici all’interno del Ssn. Nel dicembre del 2003 si apre la vertenza salute che unisce ben 42 sigle sindacali nella protesta contro i tentativi di demolizione del servizio sanitario pubblico e per il rinnovo del contratto. Dopo alcune giornate di sciopero, assemblee, iniziative regionali, la vertenza culmina nella manifestazione dei 30mila camici bianchi che sfilano per le strade di Roma il 24 aprile 2004. Ma non finisce qui. La categoria torna a scioperare solo due mesi dopo, il 3 giugno, per chiedere maggiori finanziamenti nel DPEF per il Ssn e per avviare la trattativa per il rinnovo del Ccnl.


LA STORIA DELL’ANAAO: IL NUOVO MILLENNIO

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Bisogna attendere la fine del 2005, dopo mesi di mobilitazione e ben tre scioperi, per portare a casa il contratto (un «buon contratto») a 46 mesi dalla scadenza naturale. Resta fuori il secondo biennio economico. Sirchia è ministro della salute e entra in vigore la «sua» legge sul divieto di fumo nei luoghi pubblici. Nel 2006, dopo 5 anni e per i due successivi, cambia la maggioranza politica. Prodi sale a Palazzo Chigi e Livia Turco diventa Ministro della salute. Serafino Zucchelli viene nominato Sottosegretario al dicastero e lascia la guida dell’Anaao. Al Congresso di Genova a giugno dello stesso anno, viene eletto Segretario Nazionale Carlo Lusenti. A luglio viene sottoscritto il II biennio economico del Contratto, a 5 mesi dalla scadenza. L’anno si conclude con la manifestazione a Roma al Teatro Valle contro la legge finanziaria. La categoria inizia una stagione di mobilitazione che porta il 4 maggio 2007, allo sciopero nazionale di tutti i sindacati medici e delle professioni sanitarie. Rinnovo del contratto; riassorbimento del precariato; previdenza integrativa; garanzie certe e stabili sulla libera professione i temi della rivendicazione. Ad agosto viene varata la legge sulla libera professione intramoenia allargata: l’Anaao è soddisfatta per la proroga di 18 mesi, ma a suo giudizio la legge contiene molti aspetti difficilmente applicabili. A fine anno, il 26 novembre, al silenzio del Governo, i sindacati rispondono con un’altra giornata di sciopero.


LA STORIA DELL’ANAAO: IL NUOVO MILLENNIO

Inizia il 2008 che segna la fine del Governo Prodi per andare dopo pochi mesi a nuove elezioni. Torna Silvio Berlusconi a guidare il Paese e il Ministero della salute viene accorpato a quello del Welfare. Ministro è Maurizio Sacconi. Nel frattempo all’Aran ripartono le trattative per il rinnovo del Contratto 2006/2009 (I biennio economico 2006/2007) scaduto da 26 mesi. Bisognerà attendere il 17 ottobre, passando per mesi di estenuante trattativa e mobilitazioni, per siglare in via definitiva il Ccnl grazie al quale sono previsti aumenti in busta paga che a regime ammontano a 260 euro medi al mese.

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Il 2009 è segnato da un evento importante per l’Associazione: a giugno cade infatti il 50ennale, celebrato a Roma con un partecipato convegno e una altrettanto affollata conferenza organizzativa. Ma è anche l’anno in cui si sente parlare per la prima volta di rottamazione dei camici bianchi: il ddl anticrisi prevede infatti il licenziamento dei medici al compimento dei 40 anni di contributi. La protesta finisce sotto le finestre del dicastero della Pubblica Amministrazione, Palazzo Vidoni, a Roma.


LA STORIA DELL’ANAAO: IL NUOVO MILLENNIO

Viena approvata la contestatissima riforma del P.I (legge (L. 150/2009), con i suoi molteplici effetti negativi (dirigenza medica assimilata senza distinzioni e specificità di ruolo, alla dirigenza del pubblico impiego). L’accorpamento delle 8 aree contrattuali, divenute 4 per effetto della riforma del P.I., ha determinato la scomparsa dell’area autonoma della dirigenza medica e veterinaria ed ha prodotto profondi cambiamenti all’interno del mondo delle relazioni sindacali.

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L’Anaao Assomed stringe un Patto di affiliazione con Snabi-Sds che conferisce all’Associazione maggiore rappresentatività e al sindacato dei biologi la presenza al tavolo del rinnovo contrattuale. Si aprono in tal modo nuove prospettive e nuovi orizzonti per la dirigenza medica e sanitaria, si superano antiche distinzioni non più sostenibili in una sanità moderna e multiprofessionale.


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LA STORIA DELL’ANAAO: NASCE AG

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Nella primavera del 2009, con Segretario Nazionale Carlo Lusenti, l’Anaao matura l’idea di organizzare un gruppo di giovani medici cui affidare i temi di loro interesse quali la formazione specialistica e l’accesso al mondo del lavoro, con le loro difficoltà e contraddizioni: nasce Anaao Giovani. Il primo gruppo Anaao Giovani composto da 10 persone provenienti da 7 regioni si riunisce nella sede di Roma il 22 settembre 2009.


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2010: parte la VERTENZA SALUTE. I temi al centro della protesta sono: federalismo fiscale, patto per la salute, piani di rientro, legge delega per la riforma PA, rottamazione della dirigenza del Ssn, e governo clinico. La vertenza è itinerante. Dopo Napoli il 9 febbraio, si sposta a Milano il 16 febbraio e arriva a Roma il 9 marzo, facendo il pieno di consensi e partecipazione. Seguono quasi immediati due importanti successi: la cancellazione della norma sulla rottamazione e la sigla del II biennio economico del Ccnl 2006/2009. Che poi è l’ultimo contratto sottoscritto dalla categoria. A maggio Carlo Lusenti viene nominato Assessore alla sanità della Regione Emilia Romagna e al Congresso di Silvi Marina viene sostituito da Costantino Troise, tutt’ora in carica. Un esordio battagliero, quello di Troise. A solo un mese dalla nomina si fa promotore di uno sciopero nazionale, il 19 luglio, contro l’ennesima manovra economica. Nel frattempo il Ministero della salute riacquista la sua autonomia. Ministro diventa Ferruccio Fazio.


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L’inserimento dei giovani medici nel mondo del lavoro e la trasformazione di genere della professione medica, diventano i temi emergenti nel mondo medico e le novità più importanti i sui quali promuovere una nuova organizzazione del sindacato. I giovani e le donne – scrive Costantino Troise in un editoriale - che per la loro diversa sensibilità costituiscono di per sé un elemento rinnovatore nei processi aggregativi, sono il nostro futuro al quale “oggi” vogliamo aprire la porta principale dei nostri organismi decisionali ed esecutivi. Accogliendo le loro energie e le loro visioni come linfa vitale per guardare con ottimismo alle prossime sfide. Nel 2011 a gennaio parte la prima campagna iscrizioni Anaao Giovani con lo slogan NON E’ UN PAESE PER GIOVANI. Nel mese di dicembre 2012 l’Anaao organizza la prima Conferenza Donne dell’Associazione.


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Dai primi mesi dell’anno l’ANAAO inizia una mobilitazione contro il precariato e i provvedimenti penalizzanti per la categoria fino ad un’altra giornata di sciopero nazionale prima dell’estate che segue la proclamazione degli stati generali della sanità con la partecipazione dell’intero mondo sindacale. La difesa della sanità pubblica e la volontà di contrastare la manovra economica sono alla base della protesta che porterà i sindacati ad organizzare anche una petizione on line CAMBIAMO LA MANOVRA!

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Ed in autunno si torna a protestare con un sit-in davanti la Camera. Nel 2012 l’approvazione della spending review con il taglio di migliaia di posti letto e con l’abbattimento delle carriere attraverso il taglio delle UOC ed UOS rappresenta per la categoria una ulteriore insopportabile provocazione a cui rispondere con una mobilitazione generale.


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Il 2012 è l’anno delle grandi manifestazioni nazionali. Il 28 giugno è proclamato l’ANAAO DAY, una giornata di protesta che si svolge contemporaneamente in tutte le Regioni con manifestazioni e mobilitazioni molto partecipate. Il 27 ottobre, dopo appelli al governo a cambiare le norme punitive, dopo la proclamazione dello stato di agitazione e dopo numerose campagne di denuncia, un corteo di 30.000 medici attraversa le strade del centro della capitale sotto dietro un immenso striscione di apertura: DIRITTO ALLA CURA. DIRITTO A CURARE. Le bandiere dell’Anaao sono le più numerose e sono visibili per tutta la lunghezza del corteo.


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Nel 2013 si torna alle urne e ad aprile a Palazzo Chigi entra Gianni Letta. Ministro della salute diventa Beatrice Lorenzin. L’emergenza per la categoria è rappresentata dalla proposta di proroga per tutto il 2014 del blocco dei contratti nazionali, della contrattazione decentrata e delle retribuzioni individuali dei dipendenti della pubblica amministrazione, compresi i medici. Dopo l’approvazione del Decreto del Presidente della Repubblica che conferma i provvedimenti, l’ANAAO, la Intersindacale e la COSMeD dichiarano lo stato di agitazione e minacciano una giornata di sciopero prima dell’estate. Nel frattempo l’ANAAO ottiene la proroga fino al 31 dicembre del 2013 dei contratti precari, conquistata a soli pochi giorni dalla loro scadenza, e chiede di aprire un confronto sulla stabilizzazione del precariato della dirigenza sanitaria.


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A Bari si svolge con grande successo di partecipazione la prima conferenza nazionale Anaao Giovani che approfondisce e rilancia i grandi temi che ancora aspettano risposte: trovare

soluzioni politiche e legislative per combattere precariato e contratti atipici; cambiare la formazione pre e post laurea; pensare e realizzare una nuova organizzazione del lavoro per adeguare il nostro Paese agli standard europei. In quella sede vengono anche presentati i risultati della survey su occupazione e prospettive.


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LA STORIA DELL’ANAAO: Il percorso organizzativo cominciato nel 2010 con Congresso di Silvi Marina si conclude al Congresso Straordinario IL NUOVO Statutario di Caserta nel novembre 2013. MILLENNIO I giovani, le donne, la dirigenza sanitaria vengono inquadrati in una formula organizzativa compiuta ed equilibrata. Nascono i SETTORI Anaao Giovani e Dirigenza Sanitaria. AGDay 19 novembre 2014

Si istituisce negli organismi direttivi dell’Associazione la quota di genere.


STATUTO ANAAO ASSOMED

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Articolo 25 Settore Anaao Giovani 1. E’ costituito a livello nazionale, regionale e aziendale un’articolazione organizzativa di iscritti denominata Settore Anaao Giovani. Esso comprende iscritti, di età non superiore ai 40 (quaranta) anni in: rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato, convenzionati, rapporto di lavoro atipico, dottorandi, assegnisti, rapporto di formazione-lavoro, contrattisti, medici in formazione specialistica. Il limite di età potrà essere superato, nel limite di un solo mandato, qualora si ricoprano cariche nazionali, regionali e aziendali. 2. Il Settore Anaao Giovani è costituito all’interno di Anaao Assomed ed è caratterizzato da un livello di autonomia organizzativa. 3. Il Settore potrà beneficiare di specifici finanziamenti, per iniziative finalizzate ad attività sindacali e dopo approvazione dell’Esecutivo Nazionale. 4. Ad ogni livello Nazionale, Regionale ed Aziendale il Settore ha proprie rappresentanze proporzionali all’interno degli organi e propri Responsabili, designati dagli iscritti. In particolare Anaao Giovani si costituirà come articolazione periferica per aree geografiche in coordinamenti regionali e aziendali che rispondono al referente nazionale. 5. Il Regolamento Nazionale individua le specifiche modalità, per la composizione, organizzazione ed elezione delle rappresentanze di ciascuna articolazione a livello nazionale, regionale ed aziendale, compreso i rappresentanti all’interno degli organi di cui al presente Statuto.


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STATUTO ANAAO ASSOMED Articolo 30 Rappresentanza di genere Nella composizione degli organismi dirigenti dell’Associazione a livello nazionale, regionale ed aziendale va garantita la presenza di genere assumendo come riferimento tendenziale la percentuale della suddivisione di genere sul totale degli iscritti e comunque in proporzione non inferiore al 20%.


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Dopo un solo anno di vita a febbraio 2014 Letta lascia il posto a Matteo Renzi il premier più giovane della storia della Repubblica. Alla Salute resta Beatrice Lorenzin. L’anno è segnato dall’opposizione dell’Anaao al patto per la salute, al Documento di Programmazione Economica per i probabili tagli agli stipendi, al precariato, alla riforma della Pubblica Amministrazione. Il contratto è ancora bloccato e l’azione dell’ANAAO è incessante per cercare di creare le condizioni per definire le aree contrattuali, conditio sine qua non per potersi sedere al tavolo delle trattative. A maggio si svolge la prima votazione online per eleggere i responsabili regionali Anaao Giovani e successivamente il Responsabile Nazionale del Settore. A giugno il 23° Congresso dell’Associazione di Abano Terme conferma Costantino Troise alla carica di Segretario Nazionale.


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I NOMI DELL’ESECUTIVO NAZIONALE Costantino Troise Domenico Iscaro Carlo Palermo Giorgio Cavallero Mario Lavecchia Giuseppe Montante Giuseppe Ricucci Cosimo Nocera Alberto Spanò Domenico Montemurro

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Eleonora Albanese Claudio Aurigemma Gabriele Gallone Anita Parmeggiani

Segretario Nazionale Presidente Nazionale Vice Segretario Nazionale Vicario Vice Segretario Nazionale Vice Segretario Nazionale Vice Segretario Nazionale Responsabile Dipartimento Amministrativo Responsabile Dipartimento Organizzativo Responsabile Nazionale Settore Dirigenza Sanitaria Responsabile Nazionale Settore Anaao Giovani


I NOMI DEI SEGRETARI REGIONALI

AGDay 19 novembre 2014

ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA UMBRIA VALLE D’AOSTA VENETO PA TRENTO PA BOLZANO

Filippo Gianfelice (coordinatore) Eustachio Vitullo Domenico Saraceno Bruno Zuccarelli Sandro Macchia Laura Stabile Guido Coen Tirelli Giovanni Battista Traverso Silverio Selvetti Oriano Mercante Giuseppe Attademo Mario Vitale Cosimo Lodeserto Susanna Montaldo Pietro Pata Flavio Civitelli Antonio Selvi Piero Sirianni Adriano Benezzato Romano Nardelli Claudio Volanti


LA STORIA DELL’ANAAO: IL NUOVO MILLENNIO

AGDay 19 novembre 2014


4

IL DIRETTIVO NAZIONALE AG 1

1 Domenico Montemurro Responsabile Nazionale AG

5

2 Alessandra Spedicato Vice 2

3 Alessandro Conte AGDay 19 novembre 2014

6

4 Pierino Di Silverio 5 Carla Fundoni 6 Paola Gnerre 7 Fabio Ragazzo

3 7


I RESPONSABILI REGIONALI AG

ABRUZZO Vinicio Rizza

CALABRIA Francesco Ursini

CAMPANIA Francesco Pennacchio

AGDay 19 novembre 2014

LAZIO Maddalena Zippi

LIGURIA Angelica Parodi

LOMBARDIA Angelo Mirco Sicignano

EMILIA ROMAGNA Matteo D’Arienzo MARCHE Cristian Trapuzzano

FRIULI VENEZIA GIULIA Alessandro Conte PIEMONTE Dario Amati


I RESPONSABILI REGIONALI AG

PUGLIA Emiliano Altavilla

SARDEGNA Michela Piludu

SICILIA Simona Bonaccorso

AGDay 19 novembre 2014

TOSCANA Claudia Pozzi

UMBRIA David Giannandrea

VALLE D’AOSTA Antonio Ciccarelli

VENETO Andrea Rossi


50 anni sono due generazioni, gli ultimi 50 anni sono stati due ere geologiche tanto il mondo è cambiato ed il tempo accelerato.

50 anni, straordinario il cambiamento… Sono cambiate le cose, le persone, ma soprattutto il modo di vivere e pensare.

Siamo passati da un mondo in cui i mezzi erano scarsi ed i fini chiari ad uno in cui i mezzi sono potenti e diffusi, ma i fini incerti e deboli.

AGDay 19 novembre 2014

Negli ultimi 50 anni quasi tutto è stato superato e sostituito e l’accelerazione è tale che per la prima volta le giovani generazioni usano mezzi e strumenti nuovi meglio dei padri. Per il mondo della sanità e per chi in questo vive e lavora il cambiamento è stato (e continua ad essere) ancora più veloce e continuo, valga come misura il fatto che ogni 5 anni il 50% delle conoscenze scientifiche viene abbandonato e rinnovato.


…costruire la visione del futuro.

AGDay 19 novembre 2014

Ed oggi, dopo oltre 50 anni, possiamo dire con orgoglio che i nostri valori e le nostre idee sono vivi e forti, che non ci eravamo sbagliati. Non ci siamo sbagliati a sostenere un servizio sanitario equo, pubblico, nazionale, a batterci per migliori condizioni di lavoro dei medici, diritto speculare a quello di una più forte difesa della salute per tutte le persone Non ci siamo sbagliati a difendere la sfera non negoziabile dei diritti del lavoro e a promuovere migliori condizioni di lavoro a tutela della dignità dei medici e dei valori della loro professione. Per queste ragioni è giusto oggi ricordare e imparare dal nostro passato, lungo una strada mai facile che abbiamo sempre percorso a testa alta. Questa è l’identità, nostra e della nostra Associazione, restata integra e forte, su cui costruire la soluzione dei problemi di oggi e la visione del futuro.