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“Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare e Storia Postale” *

Esposizione filatelica virtuale di Storia postale classica, moderna, contemporanea, diacronica e classe aperta

Adolfo bignardi Iscritto alla seguente società federata :

“ A.I.C.P.M.”

Lago di Garda –parte 1 Navigazione e servizio postale dall’Impero Austro-Ungarico al regno d’Italia ( 1800—1890 )

Storia Postale classica inedite

60 fogli


LAGO DI GARDA 1 Navigazione e Servizio Postale dall'Impero Austriaco al Regno d'Italia (1800-1890) PRESENTAZIONE E OBIETTIVI Il Lago di Garda è il più esteso per superficie tra i laghi italiani, sempre di origine glaciale, è posto tra Lombardia, Veneto e Trentino. Come tutti i laghi sub-alpini italiani presenta una parte meridionale con sponde basse che, risalendo verso nord, diventano sempre più ripide e rocciose, il che ostacolò le comunicazioni via terra tra sud e nord. Il crescente sviluppo industriale nel primo ventennio dell’ottocento ho reso necessario istituire un trasporto più rapido per via lacuale. L’Amministrazione Austriaca, che aveva pieno dominio sul lago, agevolò le prime iniziative private per ottenere un servizio di navigazione tra Riva e Desenzano o Peschiera. Dopo la prima guerra d’indipendenza del 1848-49 l’esercizio della navigazione venne assunto direttamente dall’Imperial Regia Marina Austro-Ungarica e, tra l’altro, attivò un regolare servizio di trasporto della corrispondenza a bordo dei piroscafi. Compaiono i bolli Imp. Reg. Vapori e RIVA VAPORE come annullatori della corrispondenza trasportata a bordo dei piroscafi. E’ stato di mio grande interesse raccogliere e documentare il periodo tra il 1848 e il 1866 per presentare una dettagliata collezione di documenti trasportati dai battelli austriaci con corrispondenza affrancata recante i succitati annulli a partire dalla lettera del 18 agosto 1850 (prima affrancatura a me nota recante un francobollo con annullo Imp. Reg. Vapori). Ho voluto raccogliere corrispondenza in partenza o in arrivo dai vari scali con corse ascendenti e discendenti, affrancature di Lombardo Veneto o d’Austria, affrancature multiple o miste, annulli su marche da bollo fiscali. Particolare interesse storico ha la lettera del 19 ottobre 1859 da Toscolano, ancora occupata dalle truppe austriache, diretta a Riva imbarcata sull’ultima corsa che fece il piroscafo austriaco prima dell’abbandono definitivo da parte della guarnigione austriaca del suolo lombardo il 23 ottobre. Dopo l’armistizio di Villafranca la sponda lombarda passò sotto il controllo sardo-italiano; il regolare servizio postale sui piroscafi austriaci continuò tra le località venete e trentine (fino al 1866) mentre cessò completamente per le località sotto amministrazione italiana. Vennero infatti aperti uffici di posta civile in ogni centro abitato sulla sponda bresciana, con probabile trasporto via lago della corrispondenza, ma non vi sono testimonianze dell’attivazione di servizi a bordo. Vi sono solo alcune rarissime corrispondenze con affrancature d’Italia annullate con bolli amministrativi dei battelli Benaco o Sermione; a tal proposito è da notare la lettera, invero assai mal conservata, affrancata con un francobollo provvisorio da 20c, su 15c. annullato dal bollo lineare Piroscafo BENACO. Dal 1866, cessazione della navigazione austriaca sul lago di Garda, al 1890 non vi fu più alcun servizio postale ufficiale imbarcato sui piroscafi in navigazione sul Lago di Garda.

PIANO DELLA COLLEZIONE 1) Cenni storici e Piano della collezione 2) Le prime corse regolari fino alla 1° guerra d’indipendenza (1827-1849) 3) La gestione dell’I.R. Marina Austriaca fino alla 2° guerra d’indipendenza (1850-1859) 4) La 2° guerra d’indipendenza (1859) 5) L’I.R. Marina Austriaca tra la 2° e la 3° guerra d’indipendenza (1859-1866) 6) Il servizio della R.Flottiglia Sardo-Italiana sulla sponda bresciana (1859-1864) 7) La società delle “Strade Ferrate dell’Alta Italia” (S.F.A.I., 1864-1885) 8) La “Società delle Ferrovie Meridionali” (“Adriatica”, 1885-1893)


IL LAGO DI GARDA STORIA DELLA NAVIGAZIONE LACUALE E DEL SERVIZIO POSTALE A differenza degli altri grandi laghi del Nord Italia, che offrirono una importante via di comunicazione tra la pianura padana e l'Europa settentrionale, il Lago di Garda non ebbe grande rilievo come via di grande comunicazione internazionale. Sul piano commerciale e postale venne infatti privilegiata la vicina Valle dell'Adige, che offriva un rapido collegamento con l'Europa settentrionale attraverso il passo del Brennero. Il Lago di Garda invece, per le sue strette e ripide coste settentrionali mal si prestava ad assolvere compiti di grande via di comunicazione per i traffici internazionali; poteva servire unicamente per il traffico locale tra i centri abitati rivieraschi, mal serviti da una rete viaria insufficiente per ragioni orografiche.

cartolina "a volo d'uccello" dei primi del 1900

cartolina policroma con i centri rivieraschi

Il Lago di Garda da due cartoline d'epoca (non viaggiate)


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LAGO DI GARDA

i contatti tra le località rivierasche del Lago di Garda erano tenute tramite imbarcazioni di pescatori o di traghettatori, che certamente con una certa regolarità toccavano le sponde del lago; ciò avveniva sicuramente per i centri abitati dell'alto lago, non serviti da vie di comunicazioni terrestri.

28 dicembre 1812 Piego amministrativo da Ton-i, su foglio intestato Regno d'Italia - Dipartimento dell'Adige (periodo di amministrazione Napoleonica), datato 28 dicembre 1812, scritto dal Sindaco di Torri (sulla sponda veronese) e diretto alla Congregazione di Carità in Brescia. La missiva non reca bolli di posta della riva veronese, ma il bollo SALO sulla soprascritta. Fu trasportata sulla sponda bresciana del lago con una imbarcazione e consegnata all'Ufficio postale di Salò per l'inoltro a Brescia; sul frontespizio venne manoscritta la tassa riferita al porto di 5 (decimi) per lettera da Salò a Brescia (tassa a carico del destinatario), al verso bollo in arrivo BRESCIA/19.GEN verde (tipo SD con data).


L A G O DI GARDA

1) L E PRIME CORSE REGOLARI, FINO ALLA i" GUERRA D'INDIPENDENZA (1827-1849) La n a v i g a z i o n e a v a p o r e sul L a g o di G a r d a v e n n e attivata nel 1 8 2 7 d a u n a s o c i e t à privata di navigazione, la "Società Milanese per la Navigazione a Vapore sui Laghi del Lombardo-Veneto". Il 7 luglio 1 8 2 7 v e n n e v a r a t o a D e s e n z a n o il p i r o s c a f o a v a p o r e "Arciduca Ranieri", p r i m o a d effettuare un regolare servizio di n a v i g a z i o n e c o n c o r s e regolari tra Riva e D e s e n z a n o e v i c e v e r s a a giorni alterni. T r a i primi d o c u m e n t i c h e c i t a n o la n a v i g a z i o n e o r g a n i z z a t a sul l a g o di G a r d a s o n o d u e avvisi datati: " D e s e n z a n o , 2 5 f e b b r a i o 1 8 2 8 " e " D e s e n z a n o , 2 a p r i l e 1 8 2 8 " c o n i q u a l i si d a v a n o i n f o r m a z i o n i sulla n a v i g a z i o n e e sulle c o r s e d e l battello a v a p o r e l'Arciduca Ranieri con servizio p e r m e r c i e p a s s e g g e r i .

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S i p r e v i e n e i l Pubblico, che i l B a t -

Commiisiane dell*

S e c i e l i Privilegiala p e r la NavigMÌone o Vapore d e l Regno L o m -

tello a vapore

1'ARCIDUCA

R.^NIEHI

bardo Veneto , avendo

attivato s u l L a g o di G a r d a

ripren-

derà le sue corse Giovedì

giorno

riconosciuto di presenza , n o n essere

della convenienza della Società stessa il più a lungo c o o t i n u a r o C viaggi di Salò, G a r d a e P e s c b i e n , stante l ' i n u t i l e lunga p r o I r a i i o n e d e l v a g g i o , n o n c h e il forte maggior consumo d i C o m -

I O aprile i 8 a 8 , p a r t e n d o da D e s e n -

bustibile , d ' o r a

z a n o alle ore

i n avanti tali viaggi vengono ad essere i n l i e r a -

i o della

p e r c o r r e n d o la

IlAMiEai costeggiando

si porterà a Riva e T o r b o l e , onde

la R i v a B r e s c i a n a l e r r i U s u a C o r s a d i -

rettamente da M a d e m o a Dcjieniano e viceversa 11 sabbato d a

m a l e , fino alla p u b b l i c a z i o n e dei

l.i Riva V e r o n e s e p a n i t i direttamente

n u o v i Avvisi p e r le corse estive.

dalla P u n U d i S a n Vigilio a B a r d o l i n o , L a s i z e , q u i n d i a S e r •ione • D e s a u D O ,

e viceversa i l giovedì.

Z>eseni<ino li

FeUraJo

Veronese

così a t t e n e r s i a l l ' a n t i c o orario j e -

Desenzano a M a d c r n o , senza internarsi n e l golii) di Salò, e n e l mercoledì, costeggiando

Uiviera

mattina, e

n e n t e t o l t i , p e r c u i d venerdì i l Battello a Vapore 1' AacinucA

Desenzano

li a a/trile

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imUeli,

Il 2 5 g e n n a i o 1 8 3 0 v i e n e v a r a t o a P e s c h i e r a "L'amico a prova", u n e n o r m e b a r c o n e c h e sfruttava u n i c a m e n t e la forza d e l v e n t o e, in m a n c a n z a di v e n t o , la f o r z a di otto cavalli a g g i o g a t i a d u n a l b e r o di t r a s m i s s i o n e d e l m o t o alle pale (fu s o p r a n n o m i n a t o "// Manubrio" per il s u o a s p e t t o e s t e r i o r e ) . F a c e v a servizio s e t t i m a n a l e tra Riva e D e s e n z a n o a l t e r n a t i v a m e n t e e v e n n e ritirato d a l servi7in nal l f t 3 Q ^ 1830:

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aziorìato

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v t t i ; i e c o s t r u i l o d a l .SV/r. Mot

mosso d a ono cavalli clic nira\;4.io s u l p o i t e facendo a^ire degli v a n o le r a o i e del p i o p u l s o r e .

lagni

i i i R r a i i a g ^ i c h e a l l a fero v o l t a

1 .iziò i l s u o s e r v i z i o s u l L i i g o d i G a r d a

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muove

nel 1 8 3 0 e d a r ò fino a l i 8 ^ o .


L A G O DI G A R D A

L'orario di questo

del 1834 per il piroscafo

"Arciduca

Ranieri",

secondo

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1^ UMM M U « MMtMà MI M M — Dto •w DaaMMM II* LMIM '^"niiiiiibi

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le sue corse invernali"

Ih'M'n/aiM Itha l.a/ÌM> Rha il<-sin/.iiiii Kna

il 1" settembre

1845.


LAGO DI GARDA Nel 1834, posto in demolizione il vecxhio piroscafo, ne venne varato uno nuovo piij moderno e potente del precedente, cui venne posto lo stesso nome "Arciduca Ranieri" (secondo), che entra in servizio il 15 giugno 1834. Non risulta che questa navigazione venisse utilizzata per il servizio postale in epoca prefilatelica.

19 novembre 1841 Lettera da Garda scritta il 14 novembre 1841 dall'Economo dei beni di proprietà degli Spedali LL.PP. di Brescia con resoconto della gestione e note sull'andamento dei raccolti. La lettera non reca bolli di posta della riva veronese del lago di Garda, ma il bollo DESENZANO 19 NOV. sulla soprascrÏtta. Viaggiò probabilmente sul battello in navigazione sul lago di Garda o al seguito del mittente o affidata ad un passeggero. Allo scalo di Desenzano, la lettera venne consegnata all'Ufficio postale di Desenzano per l'inoltro a destinazione e venne manoscritta la tassa riferita al porto di 2 carantani (pari a 10 centesimi di lira) per lettera da Desenzano a Brescia in tariffa da 1 a 3 stazioni di posta (tassa a carico del destinatario, periodo tariffario 1.11.182331.7.1842), al verso bollo in arrivo BRESCIA/NOV. 20 (tipo SD con data).


L A G O DI GARDA Seguono un piego giudiziario e una lettera spediti da Riva a Brescia, che sì può supporre siano stati avviati a Brescia per via lacuale con il piroscafo "Arciduca Ranieri", non riportando al verso bolli di transito dell'ufficio postale di Verona.

20 aprile 1838 Piego in franchigia d'ufficio con contenuto di carattere giuridico, datato 20 aprile 1838, spedito dail'IMP.REG. GIUDIZIO DI RIVA a Brescia. Bollo di inoltro Riva lineare Corsivo senza data, nero.

2 novembre

1841

Lettera con testo datata Prè di Valle di Ladro, 27 ottobre 1841, impostata il 2 novembre all'ufficio postale di Riva. Bollo di inoltro Riva lineare Corsivo con data nero. La lettera viaggiò con tassa a carico del destinatario (annotazione manoscritta "6" carantani, porto di lettera dal Trentino a Brescia); al verso bollo in arrivo BRESCIA/NOV. 5 tipo SD 1° tipo, nero.


L A G O DI G A R D A

11 luglio 1841 Lettera con testo datata Riva, 11 luglio 1841, diretta a Brescia "franca" d\o dietro pagamento di " 6 " carantani, porto di lettera dal Trentino a Brescia, all'ufficio postale di Riva come da annotazione manoscritta al verso e croce di S.Andrea sul fronte. Bolli di inoltro Riva lineare Corsivo con data e Franco lineare Corsivo, entrambi neri; al verso bollo in arrivo tipo SD con graffa inferiore B R E S . A L U G . O / 14 nero (Voli. 8, secondo tipo).

A Riva viene costituita la nuova Società Benacense, che il 14 aprile 1843 vara il "Benaco", primo piroscafo a vapore in ferro a navigare sul lago (['"Arciduca Ranieri" era con struttura in legno), che prestava servizio tra Riva e Desenzano e tra Riva e Peschiera a giorni alterni con corse di andata e ritorno nello stesso giorno. Allo scioglimento della Società Milanese, la Benacense acquista l'Arciduca Ranieri e diviene l'unica società a gestire il servizio di navigazione sul lago.

25 febbraio 1845 Lettera con testo datata Prè di Valle di Ledro, 25 febbraio 1845, impostata il giorno stesso all'ufficio postale di Riva. Bollo di inoltro Riva lineare Corsivo con data nero. La lettera viaggiò con tassa a carico del destinatario (annotazione manoscritta "6" carantani, porto di lettera dal Trentino a Brescia); al verso bollo in arrivo B R E S C I A / N O V . 5 tipo SD 1° tipo, nero.


L A G O DI G A R D A Allo scoppio della 1° guerra d'indipendenza entrambi i piroscafi, Arciduca Ranieri II e Benaco, vennero sorpresi nel golfo di Salò e catturati il 2 aprile 1848 dalla colonna "Luciano Manara" inquadrata nell'esercito piemontese. Il 30 maggio gli austriaci assediati a Peschiera si arresero; i piroscafi del Garda innalzano la nuova bandiera d'Italia: il tricolore recante sul bianco lo scudo crociato di casa Savoia.

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9 giugno 1848 FOGLIO DI VIA rilasciato dal Governo Provvisorio delia Città e Provincia di Brescia ad un soldato disertore dell'armata austriaca per recarsi a Tremosine, località d'origine, transitando per Salò, ove ricevette il contributo di 1 lira per il vitto; causa la mancanza di collegamenti di terra tra Salò e Tremosine è probabile che il soldato raggiungesse la sua destinazione via lago. Dopo la sconfitta di Custoza del 25 luglio gli austriaci incalzarono le truppe piemontesi fino alle porte di Milano ed il lago di Garda torna sotto dominio austriaco, così pure i due piroscafi che, per precauzione, non riprendono la navigazione.


LAGO Di GARDA

I.R. CORPO DI FLOTIGLIA !N ITALIA La base operativa dell'I.R. Flottiglia militare austriaca sul Lago di Garda era a Riva, estremo porto settentrionale de! iago; la scelta del porto di Riva fu dettato da motivi di ordine strategico, essendo la parte settentrionale del lago aggregata amministrativamente al Tirolo meridionale, territorio direttamente incluso nell'Impero Austriaco.

1S ottobre 1S31 da RIVA diretto a Mantova Gran parte di piego amministrativo dall'/.R. Corpo di Flotiglia in Italia diretto a San Nicolò, presso Mantova, spedita da Riva (bollo d'inoltro dell'ufficio civile di RIVA CI), inoltrata per via di terra (bollo in transito al verso di ROVERETO SD dello stesso giorno 18), il piego giunse a Mantova il giorno 19 successivo (bollo RIVA 2CO grande sul frontespizio e bollo RIVA RS1 al verso). Nel testo si legge la risposta del Deputato di Borgoforte, da cui dipendeva la piccola località di San Nicolò, ad una interpellazione dell'autorità deM'I.R. Corpo di Flotiglia circa la eventualità che un ufficiale della predetta abbia potuto godere di una somministrazione di razioni di viveri e pane dalla Comunità di San Nicolò.


LAGO DI GARDA

2) LA GESTIONE AUSTRIACA DEL SERVIZIO FINO ALLA 2° GUERRA D'INDIPENDENZA (1850-1859) Alla fine della guerra austro-sarda, nel 1849, il servizio di navigazione sul Lago di Garda venne assunto direttamente dall'/.R Marina Austriaca, che continuò coi medesimi itinerari, aggiungendo lo scalo di Peschiera, porto militare e fortezza con una notevole guarnigione per la quale erano importanti i servizi forniti dai piroscafi. Nel 1849 venne demolito per vetustà l'Arciduca Ranieri II. Il Berìaco, che già faceva servizio tra Riva e Desenzano con itinerario lungo la sponda bresciana con scalo a Limone, Tremosine, Gargnano e Maderno, per sopperire alla carenza di servizio, effettua l'attracco anche ai nuovo scalo di Peschiera. A bordo del battello austriaco, destinato principalmente al servizio militare, ma anche per trasporto delia comspondenza civile fra le due sponde, le affrancature venivano annullate dal bollo in Cornice a Cuore in ornato:

lmp= Reg= Vapori. La corrispondenza era affrancata indifferentemente con francobolli delle prime cinque emissioni del Lombardo-Veneto o d'Austria; i francobolli d'Austria si riscontrano su lettere provenienti dallo scalo di Riva o su corrispondenza affrancata con francobolli acquistati a bordo del piroscafo, che si riforniva presso l'ufficio postale di Riva, dipendente dalla direzione provinciale di Trento (amministrativamente territorio del Tirolo italiano). Le corse regolari ripresero il 16 giugno 1850 LA 1° EMISSIONE DI FRANCOBOLLI D'AUSTRIA O DEL LOMBARDO-VENETO

18 agosto 1850 (prima data nota d'uso del bollo)

da RIVA in corsa discendente Lettera datata 18 agosto 1850 da Riva per Verona, impostata al battello, in tariffa I Distanza (entro 10 leghe tedesche), affrancata con 3kr. rosso, 1° emiss. Austria, 1° Tipo, carta a mano. L'affi-ancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione; giunse a Verona il giorno successivo (bollo 2C0 Fiamma al verso); sul fronte bollo Distribuzione 2 di Verona.


LAGO DI GARDA L'amministrazione austriaca varò nel 1853 a Peschiera il piroscafo "Hess" avente la potenza di 100 cavalli, che affiancò al "Benaco" nel servizio di navigazione. Quasi contemporaneamente venne usato un secondo timbro:

RIVA VAPORE in cartella ottagonale allungata, lo troviamo in uso dal 1852 come annullatore di tutte le emissioni del Lombardo Veneto e di Austria. Secondo alcuni autori era usato a terra dall'ufficio postale di Riva di Trento sulle corrispondenze in arrivo, in partenza o in transito tra le sponde lombarda e veneta (6. Bertolani), oppure dall'ufficio postale di Peschiera come annullatore della corrispondenza giunta col vapore da Riva {U. Del Bianco). E' probabile invece che tale bollo fosse usato a bordo di un battello (in tal caso di tratterebbe proprio del nuovo piroscafo "Hess"), solo così si spiegherebbe la presenza di tale bollo annullatore su conispondenza spedita da località della sponda bresciana o veronese e impostata in corsa discendente, senza transito da Riva, o su corrispondenza diretta a nord in corsa ascendente con bollo dell'ufficio postale di Riva al verso.

1854 da LIMONE in corsa discendente Lettera datata 26 gennaio 1854 da Limone per Brescia, impostata al battello, in tariffa I Distanza (entro 10 leghe tedesche), affrancata con 15c. rosso, 1° emissione Lombardo-Veneto, 111° Tipo, carta a mano. L'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione; giunse a Brescia il giorno 28 successivo (bollo C1 al verso).


LAGO DI GARDA

1850-1858 FRANCOBOLLI DELLA 1° EMISSIONE DI LOMBARDO-VENETO E D'AUSTRIA ANNULLATI DAI BOLLI IN DOTAZIONE ALL'UFFICIO POSTALE DI BORDO IMP. REG= VAPORI in Cornice ornato a cuore RIVA / VAPORE in Ottagono allungato. La corrispondenza era affrancata indifferentemente con francobolli in centesimi di lira del Lombardo-Veneto o in kreuzer d'Austria della prima emissione del 1850; i francobolli d'Austria si riscontrano su lettere provenienti dallo scalo di Riva o su comspondenza affrancata con francobolli acquistati a bordo del piroscafo, che si rìfomiva presso l'ufficio postale dì Riva, dipendente dalla direzione provinciale di Trento (amministrativamente territorio del Tirolo italiano). FRANCOBOLLI CHE ASSOLVONO LE TARIFFE IN VIGORE DAL 1° GIUGNO 1850 AL 31 OTTOBRE 1858 (tariffe secondo la nomnativa austriaca per lettere ordinarie fino a un peso di 1 lotto viennese, pari a gr. 17,5, e per una Distanza in rapporto alle leghe tedesche, pari a km. 74,5)

TARIFFE 5 Centesimi o 1 Kreuzer per Stampati o Circolari entro il peso di 1 lotto viennese

1kr. giallo ocra (Austria 1)

• 10 Centesimi o 2 Kreuzer per Lettere Ordinarie entro Distretto o per Città (tariffa difficilmente reperibile per documenti viaggiati sui piroscafi lacuali in considerazione delle caratteristiche della corrispondenza in partenza) • 15 Centesimi o 3 Kreuzer per Lettere Ordinarie tra Uffici Postali aventi una Distanza entro le 10 Leghe Tedesche (/ Distanza)

15c. 3kr 3kr 15c.

rosa salmone III tipo (L-V 20d) rosso (Austria 3) rosso vermiglio cotelé (Austria 3a) rosa chiaro III tipo (L-V 20a)

30 Centesimi o 6 Kreuzer per Lettere Ordinarie tra Uffici Postali aventi una Distanza tra 10 e 20 Leghe Tedesche (Il Distanza)

30c. bruno chiaro I tipo (L-V 7a) 30c. bruno cioccolato II tipo (L-V 9b)

45 Centesimi o 9 Kreuzer per Lettere Ordinarie tra Uffici Postali aventi una Distanza oltre le 20 Leghe Tedesche (III Distanza)

45c. azzurro oltremare II tipo (L-V 12c)


LAGO DI GARDA

Affrancatura bicolore con francobolli d'Austria (prima emissiorìe, carta a maria)

1853-55 da RIVA in corsa

discendente

Gran parte di lettera diretta a Verona, probabilnrìente spedita da Riva, impostata al battello, in tariffa I Distanza (entro 10 leghe tedesche), affrancata con francobolli d'Austria Ikr. giallo ocra + 2kr. grigio nero, 1° emissione, carta a mano. L'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione; transitò il 28/3 dall'ufficio postale di Peschiera (bollo tipo C3), giunse a Verona il giomo stesso (bollo 2 C 0 Fiamma al verso); sul fronte bollo Distribuzione 3 di Verona. La lettera è databile marno 1853-55, considerando che il bollo C 3 di Peschiera entrò in uso dal 7.1852 ed i francobolli con carta a mano d'Austria da 2kr. nero andarono esauriti verso il 1855. Inusuale affrancatura al verso non consentita dalle norme postali austriache, in quanto al verso dovevano essere applicati unicamente i francobolli che assolvevano al diritto di raccomandazione; i francobolli al verso non erano accettati e le lettere affrancate i tal modo venivano tassate al pari di quelle non affrancate. In questo caso i francobolli vennero eccezionalmente applicati al verso in considerazione delle ridottissime dimensioni della lettera per non ricoprire l'indirizzo del destinatario e la procedura venne eccezionalmente accettata dall'ufficiale postale, che tracciò sul frontespizio una croce di S.Andrea, ad indicare trattarsi di una lettera in porto pagato.


LAGO DI GARDA LA r EMISSIONE DI FRANCOBOLLI DEL LOMBARDO-VENETO E D'AUSTRIA ANNULLATA DAL BOLLO

RIVA VAPORE

Corrispondenza dallo scalo di

RIVA

1857 da RIVA a SALO', corsa discendente lungo la sponda bresciana inusuale affrancatura con striscia di tre francobolli da 1 kr. giallo, bordo di foglio a sx Lettera datata 29 settembre 1857, da Riva per Salò, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con strìscia di tre 1kr. giallo, 1° emissione d'Austria n.1, carta a macchina (la striscia dopo esser stata distaccata per stirare la piega che interessa il francobollo centrale, venne riapplicata con linguella nella sua posizione originale e siglata da Alberto Diena). L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo RIVA VAPORE; giunse a Salò il giorno 30 successivo (bollo C1 al verso).


LAGO DI GARDA Corrispondenza dallo scalo di RIVA, in corsa discendente Rammentiamo che Riva, centro all'estrema punta settentrionale del lago, faceva parte del Tirolo Trentino e dipendeva amministrativamente direttamente dall'Impero d'Austria e non dal Regno del Lombardo-Veneto, come la gran parte del lago di Garda. La corrispondenza in partenza da Riva era quindi di norma affrancata con francobolli d'Austria. uso del bollo RIVA VAPORE

1854 da RIVA a PESCHIERA, corsa discendente lungo la sponda veronese Lettera datata 11 novembre 1854, da Riva per Verona, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 3kr. rosso, 1° emissione d'Austria n.3, carta a mano. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo RIVA VAPORE; giunse a Verona il giorno 13 successivo (bollo 2CO Fiamma al verso) e bollo Distribuzione 1 sul frontespizio.


L A G O DI G A R D A Corrisfjondenza

da scali sulla SPONDA

VERONESE

da LAZISE in corsa ascendente u s o d e l bollo IMP= R E G = V A P O R I .

1852

Lettera d a t a t a 11 ottobre 1852, d a L a z i s e p e r T r e n t o , i m p o s t a t a a l battello, in tariffa I D i s t a n z a , a f f r a n c a t a c o n 3kr. r o s s o , 1° e m i s s i o n e d ' A u s t r i a n.3, c a r t a a m a n o . L ' a f f r a n c a t u r a è a n n u l l a t a a b o r d o d e l battello c o n il bollo in d o t a z i o n e lmp= Reg= Vapori, in c o r n i c e ornata; s b a r c ò a R i v a il g i o m o s t e s s o (bollo C 1 a l v e r s o ) e g i u n s e a T r e n t o il g i o r n o 12 s u c c e s s i v o (bollo C I al v e r s o ) ; u s o tollerato di f r a n c o b o l l i d ' A u s t r i a p e r a f f r a n c a r e c o r r i s p o n d e n z a in p a r t e n z a d a l R e g n o L o m b a r d o Veneto.


LAGO DI GARDA Corrispondenza dallo scalo di PESCHIERA,

in corsa ascendente

Peschiera era un importante caposaldo del sistema di difesa austriaco, incentrato sul Quadrilatero, di cui Peschiera era l'apice sul Lago di Garda, allo sbocco del Mincio e vi era un importante porto militare. Amministrativamente il comune di Peschiera faceva parte della provincia di Mantova. uso del bollo IMP= REG= VAPORI.

1853 da PESCHIERA a RIVA, corsa ascendente lungo la sponda veronese Lettera datata 27 novembre 1853, da Peschiera per Stenico (nel Trentino), impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 15c. rosso, r emissione n.6, carta a mano. L'affrancatura è annullate a bordo del battello con il bollo lmp= Reg= Vapori, in cornice omata; sbarcò a Riva il giorno stesso (t)ollo C1 al verso) e giunse a Stenico il giorno 28 successivo (bollo C1 al verso).


LAGO DI GARDA Corrispondenza da scali sulla

SPONDA BRESCIANA

da TREMOSINE in corsa discendente uso del bollo IMP= REG= VAPORI.

1851

Lettera datata 28 maggio 1851, da Tremosine per Brescia, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 3kr. rosso chiaro, 1° emissione d'Austria n.3, 1° tipo, carta a mano. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione //np= Reg= Vapori, in cornice ornata; giunse a Brescia il giorno 29 successivo (bollo SD al verso).

da TREMOSINE in corsa ascendente uso del bollo IMP= REG= VAPORI.

1853

Lettera datata 23 aprì/e 1853, da Pieve di Tremosine per Cembra, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 3kr. rosso chiaro, 1° emissione d'Austria n.3, carta a mano. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione lmp= Reg= Vapori, in comice ornata; sbarcò a Riva il giomo stesso (bollo C1 al verso), prosegui in giomata per Trento (bollo SD al verso) e giunse a Cembra il giorno 25 successivo (bollo C1 al verso).


L A G O DI G A R D A Corrispondenza

da scali sulla

SPONDA BRESCIANA

da TREMOSINE in corsa ascendente uso del bollo RIVA V A P O R E

1854

Lettera datata 28 gennaio 1854, da Tremosine per Trento, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 15c. rosso vermiglio, 1° emissione Lombardo-Veneto n.20, 111° tipo, carta a macchina. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione RIVA V A P O R E in ottagono allungato; sbarcò a Riva il giomo 30 (bollo C1 al verso) e giunse a Trento il giorno 31 successivo (bollo C1 al verso).


LAGO DI GARDA Corrispondenza da scali sulla

SPONDA BRESCIANA

Lettera datata 3 aprile 1858, da Limone per Brescia, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 15c. rosa salmone, 1° emissione Lombardo-Veneto n.20d, carta a macchina. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione lmp= Reg= Vapori, in cornice ornata; giunse a Brescia il giorno 4 successivo (bollo 2C0 Croce al verso).

da LIMONE in corsa discendente uso del bollo RIVA VAPORE

Lettera datata 25 aprile 1855, da Limone per Brescia, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 15c. rosa vermiglio, 1° emissione Lombardo-Veneto n.20c, carta a macchina. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione RIVA VAPORE, in ottagono allungato; giunse a Brescia il giomo 26 successivo (bollo C1 al verso).


LAGO DI GARDA CORRISPONDENZA RIVIERASCA tra centri sulla

SPONDA BRESCIANA

1856

Lettera datata 22 dicembre 1856, da Limone per Toscolano, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 3kr. rosa chiaro, 1° emissione d'Austria n.3/1, carta a macchina. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in dotazione /mp= Reg= Vapori, in cornice ornata; giunse a Toscolano il giorno 23 successivo (bollo SD al verso); non comune uso di francobolli d'Austria per affrancare corrispondenza tra località rivierasche sulla costa bresciana.

Piego senza data dal Parroco di Limone diretto a Bogliaco, non affrancato in quanto corrispondenza in "franchigia d'ufficio"; per l'inoltro fu consegnata a bordo del piroscafo, ove venne impresso il bollo lmp= Reg= Vapori, in cornice omata.


L A G O DI GARDA L E MARCHE DA B O L L O U S A T E P E R P O S T A CON ANNULLI DI NAVIGAZIONE Le Marche da Bollo emesse in Austria e nel Lombardo-Veneto il 1° novembre 1854 vennero tollerate per l'uso postale, nonostante alcune circolari che lo proibivano, fino alla circolare del 9 luglio 1857, che ne vietò tassativamente l'uso per affrancare la corrispondenza. La prima emissione fu in caratteri Tipografici, la seconda fu stampata in Calcografia.

da LIMONE in corsa discendente Lettera datata 18 dicembre 1855 per Toscolano affrancata con Marca da Bollo da 15 cent, stampa Tipografica (Cat. MB.3) in tariffa I Distanza (entro 10 leghe tedesche). Impostata al battello, l'affrancatura è annullata a bordo con il bollo RIVA V A P O R E in ottagono allungato, ripetuto a lato, e giunse a Toscolano il giorno 20.12 (bollo SD in arrivo). (solo due lettere note)


LAGO DI GARDA CORRISPONDENZA DIRETTA FUORI DAI CONFINI DELL'IMPERO D'AUSTRIA REGNO DI SARDEGNA Nel gennaio 1854 entrarono in vigore le nuove tariffe postali previste dalla Convenzione del 28.9.1853, con cui venne elevato a 15 gr. il peso della lettera semplice e venne definita l'estensione delle due zone postali sarde, portata a 75 km. contro i 37,5 km. della precedente convenzione risalente al 1844. In base alla sezione di appartenenza dei due uffici corrispondenti, il porto della lettera semplice viene fissato in cinque diverse classi in funzione di tre zone austriache definite dalla distanza dal confine per le località di spedizione (10, 20 e oltre 20 leghe) e di due sezioni sarde (fino a 75 km. e fino 150 km. dallo stesso confine). Le cinque classi di distanze determinavano affrancature di 25 centesimi (tra 1° sez. sarda e 1° sez. aus.), 40 (tra 1° sez. sarda e 2° sez. aus. oppure tra 2° sez. sarda e 1° sez. aus.), 50 (tra 1° sez. sarda e 3° sez. aus.), 55 (tra 2° sez. sarda e 2° sez. aus.) e 65 (tra 2° sez. sarda e 3° sez. aus.). La corrispondenza, se spedita non affrancata in porto assegnato, veniva contrassegnata al transito di frontiera con i timbri A.1, A.2, A.3 oppure SI, S.2 a seconda della rispettive sezioni austriaca o sarda di provenienza per evidenziare la tariffa a cui assoggettare la lettera a destinazione.

1854 Lettera da Riva datata 21 dicembre 1854 per Torino, spedita non affrancata in "porfo assegnato" impostata al battello con apposizione del bollo RIVA VAPORE in cornice ottagonale allungata. Giunse a Torino il 24 dicembre e sul frontespizio venne impresso il bollo rosso A.2. (sezione austriaca di provenienza) e manoscritta l'annotazione 5y2 (pari a 55 centesimi quale porto tra la 2° sez. austriaca, Riva, e la 2° sez. sarda, Torino); al verso in arrivo bollo rettangolare di Torino e di 1° distribuzione del portalettere.


LAGO DI GARDA LA 2" EMISSIONE DI FRANCOBOLLI D'AUSTRIA O DEL LOMBARDO-VENETO Dal 1° Novembre 1858 fu cambiata la moneta in tutto l'Impero Austriaco, sostituendo la lira austriaca con il Fiorino, in argento, composto da 100 kreuzer in Austria e da 100 soldi nel Lombardo-Veneto, equivalente a 2,47 lire italiane. Conseguentemente venne emessa una nuova serie di francobolli, dentellati, con i valori nella nuova moneta; la nuova serie, con l'effigie di Francesco Giuseppe I, imperatore d'Austria, venne emessa l'I.11.1858.

Affrancatura mista BICOLORE Frammento di lettera affrancata con 2s. giallo + 3s. nero della 2° emissione del Lombardo-Veneto, 1° tipo n.23+24

da LIMONE in corsa discendente Lettera datata 5 febbraio 1859 per Udine (su carta intestata del Chimico-Fannacista di Limone con fabbrica di acqua di cedro e stampina raffigurante Limone ed il lago); affrancata per 15 soldi, in tariffa III Distanza (oltre 20 leghe tedesche), con tre francobolli da 5s. rosso della 2° emissione del Lombardo-Veneto, 1° tipo n.25. Impostata al battello, l'affrancatura è annullata a bordo con il bollo RIVA VAPORE in ottagono allungato; transitò da Verona il giomo successivo (bollo 2 C 0 Fiamma al verso) e giunse a Udine r8 febbraio (bollo SI in arrivo).


LAGO DI GARDA

3) L A 2" G U E R R A D'INDIPENDENZA (1859) Il 27 aprile 1859 l'Austria intimò al Regno di Sardegna di disarmare, ricevendone un rifiuto; di conseguenza il 29 aprile le truppe austriache varcarono il confine del Ticino: è l'inizio delia seconda guerra d'indipendenza. Dapprima i combattimenti avvengono presso il confine del Ticino e fino all'arrivo delle truppe francesi viene considerata probabile la vittoria austriaca per cui l'amministrazione austriaca non ritìene opportuno sospendere il servizio di navigazione sul Lago di Garda, a differenza di quanto è stato deciso sul Lago Maggiore.

Giorno successivo alla consegna dell'ultimatum che provocò l'inizio della 2° Guerra d'Indipendenza

28 aprile 1859 Corrispondenza rivierasca: lettera con testo spedita da Desenzano diretta a Gargnano, in tariffa I Distanza, affrancata con 5s. rosso, 2° emissione Lombardo Veneto, 11° Tipo. La lettera venne impostata al battello austriaco in servizio di navigazione sul lago di Garda, ove si annullò l'affrancatura con il bollo RIVA VAPORE in Ottagono allungato; al verso bollo in arrivo GARGNANO 28/4 (C/4, a quattro cerchi).


LAGO DI GARDA

L'esercito francese, condotto da Napoleone III, attraversa le Alpi e si schiera al fianco dei piemontesi, da maggio i combattimenti proseguono sul territorio lombardo verso Milano, senza determinare la sospensione dei servizi di navigazione e postali sul lago di Garda.

Corrìspondenza rivierasca: lettera con testo datata 26 maggio 1859 spedita da Limone diretta a Desenzano, in tariffa I Distanza, affrancata con 5s. rosso, 2° emissione Lombardo Veneto, 11° Tipo. La lettera venne impostata al battello austriaco in servizio di navigazione sul lago di Garda; l'affrancatura fu annullata con il bollo di bordo RIVA VAPORE in Ottagono allungato; sbarcò a Desenzano il giorno successivo (bollo in arrivo al verso DESENZANO 2C0).

Dopo la battaglia di Magenta (4 giugno 1859) i franco-piemontesi ebbero aperta la via di Milano e gli austriaci si ritirarono precipitosamente entro le fortificazioni del Quadrilatero (Mantova, Peschiera, Verona e Legnago). Occupata Milano l'S giugno e Brescia il 12 giugno, Peschiera fu assediata dopo le battaglie di Solferino e S. Martino del 24 giugno. Il 20 giugno 1859 una batteria piemontese sorprese il piroscafo Benaco in navigazione nel golfo di Salò e lo mandò a picco. Il servizio di navigazione e postale furono forzatamente sospesi.


LAGO DI GARDA LA SOSPENSIONE DELLA CONVENZIONE POSTALE TRA REGNO DI SARDEGNA ED AUSTRIA Durante i fatti d ' a r m e d e l m a g g i o - l u g l i o 1 8 5 9 v e n n e s o s p e s o il s e r v i z i o p o s t a l e per la c o n i s p o n d e n z a c h e a v r e b b e d o v u t o passare il c o n f i n e tra L o m b a r d i a e V e n e t o . La c o r r i s p o n d e n z a era a v v i a t a c o n un l u n g o t r a g i t t o a t t r a v e r s o la S v i z z e r a , sulla v i a per C o i r à . C e s s a t e le ostilità, gli A u s t r i a c i d e n u n c i a r o n o la c o n v e n z i o n e p o s t a l e tra A u s t r i a e R e g n o di S a r d e g n a risalente al 2 8 s e t t e m b r e 1853. La c o r r i s p o n d e n z a tra A u s t r i a (quindi a n c h e d a l V e n e t o o c c u p a t o d a g l i a u s t r i a c i ) e R e g n o di S a r d e g n a , d a l 1861 R e g n o d'Italia, v e n n e n u o v a m e n t e inoltrata a t t r a v e r s o il n u o v o c o n f i n e tra la L o m b a r d i a e d il V e n e t o , s e n z a p e r ò g o d e r e d e l l e a g e v o l a z i o n i c o n n e s s e alla c o n v e n z i o n e p r e - b e l l i c a . E r a n e c e s s a r i o a f f r a n c a r e o g n i lettera s e c o n d o la t a r i f f a in v i g o r e nello stato di inoltro f i n o al c o n f i n e ; d a lì la s t e s s a lettera e r a s o g g e t t a a d ulteriore t a s s a z i o n e , a c a r i c o d e l d e s t i n a t a r i o , per il porto r e l a t i v o all'inoltro s e c o n d o le t a r i f f e in v i g o r e nello stato di d e s t i n a z i o n e : ogni lettera era quindi soggetta a doppia tassazione.

giugno

1861

Lettera datata 14 giugno 1861 d a Padova per Salò, la lettera v e n n e a f f r a n c a t a c o n 5 s . rosso, 2 ° e m i s s i o n e L o m b a r d o V e n e t o del 1858, Il t i p o n.30, in t a r i f f a I D i s t a n z a , f i n o al c o n f i n e di P e s c h i e r a . La s o s p e n s i o n e d e l l a n a v i g a z i o n e lacuale tra le s p o n d e v e n e t a e l o m b a r d a d e l l a g o , i m p o s e l'inoltro p e r v i a di t e r r a . La lettera v e n n e a f f i d a t a il g i o r n o 15 all'ufficio a m b u l a n t e fen-oviario Da Desenzano a Milano (1) (bollo d.c. mm.22, 2° tipo del 1861/65 al verso), g i u n s e lo s t e s s o g i o m o a Brescia (bollo BRESCIA C/7 tipo mm. 21,5 senza ore in transito), d a q u i il g i o m o s u c c e s s i v o v e n n e a v v i a t a a d e s t i n a z i o n e con la d i l i g e n z a p o s t a l e g i o m a l i e r a B r e s c i a - S a l ò (bollo SALO' C2 Los al verso in arrivo). A causa della i n t e r r u z i o n e della c o n v e n z i o n e p o s t a l e tra A u s t r i a e d Italia, la lettera v e n n e t a s s a t a d a l l ' a m m i n i s t r a z i o n e postale italiana per 20 centesimi (porto lettera semplice per l'interno dino 10 gr.), a p p o n e n d o il bollo a Tampone "2" nero per la tassa a c a r i c o d e l d e s t i n a t a r i o .


LAGO DI GARDA

4) L'I.R. MARINA AUSTRIACA TRA LA 2° E LA 3° GUERRA D'INDIPENDENZA (1859-1866) Dopo la firma dell'armistizio di Villafranca (11 luglio 1859), il lago dì Garda diviene il confine tra Regno di Sardegna (dal 1861 Regno d'Italia) e l'Austria, che mantiene il controllo del Veneto e di parte del Mantovano, Peschiera compresa. Già nel 1859 l'I.R. Marina Austriaca riprende il servizio di navigazione con i piroscafi austriaci, limitatamente alle sole sponde orientale e settentrionale; la navigazione è assicurata dai piroscafi "Hess" e "Franz Joseph". Vengono utilizzati nuovamente i bolli già noti RIVA VAPORE in cornice ottagonale allungata, probabilmente in uso a bordo dei piroscafo Hess, ed il bollo IMP. REG. VAPORI in cornice ornata a cuore, che si presenta senza doppi trattini e piuttosto confuso (forse modificato o logorato dall'uso), pensiamo utilizzato a bordo del piroscafo Franz Joseph, recentemente entrato in servizio. ANNULLAMENTI AUSTRIACI DALLA SPONDA BRESCIANA NEL PERIODO SUCCESSIVO ALLA 2° GUERRA D'INDIPENDENZA (luglio - ottobre 1859) Alla fine della 2° guerra d'indipendenza del giugno 1859 gli Austriaci si ritirarono dalla Lombardia, che venne annessa al Regno di Sardegna. La presenza militare austriaca, dopo un'iniziale ritirata nell'entroterra trentino della Valvestino, si prolungò sulla sponda bresciana dell'Alto-Garda, perché riforniti dal battello militare proveniente da Riva, protetti da meridione per la mancanza di viabilità rivierasca e nell'entroterra per l'asperità orografica che permetteva collegamenti via terra solo verso settentrione. Solo alla fine di ottobre 1859 la guarnigione austriaca di Toscolano e Gargnano si ritirò verso Riva, abbandonando Toscolano (23.10) e Gargnano (25.10), che vennero occupate dalle truppe sarde e annessi al Regno di Sardegna. In quei giorni quindi il battello austriaco toccò per l'ultima volta la sponda bresciana, durante l'evacuazione dei presidi austriaci verso settentrione.

ultimi giorni di occupazione austriaca di Toscolano Lettera datata 19 ottobre 1859 da Toscolano a Riva in tariffa I Distanza, affrancata con kr. 5 rosso, 2° emissione d'Austria del 1858, Il tipo. La lettera venne impostata sul battello in scalo a Toscolano; l'ufficio postale di Toscolano aveva esaurito i francobolli di Lombardo-Veneto, perciò il mittente si procurò il francot)ollo necessario a bordo del battello, che disponeva di francobolli austriaci forniti dall'ufficio postale di Riva. L'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione lmp= Reg= Vapori, (in cornice a cuore), che presenta tracce di deterioramento (le = sono inawertibili in quanto sensibilmente usurate).


LAGO DI GARDA ANNULLAMENTI SULLA ^ EMISSIONE DI FRANCOBOLLI D'AUSTRIA O DEL LOMBARDO-VENETO Corrispondenza entro i confini dell'Impero Austriaco

uso del bollo apparentemente modificato Imp. Reg. Vapori (in cornice ornata a cuore)

1860 Lettera datata 15 maggio 1860 da Riva per Venezia in tariffa II Distanza (tra 10 e 20 leghe), affrancata con lOkr. bruno, 2° emiss. Austria, 11° Tipo, cat. 15. L'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione, sul fronte bollo impresso allo sbarco dall'ufficio postale PESCHIERA 16/5 (C3); la lettera giunse a Venezia il giorno 16 stesso (bollo VENEZIA CI al verso in arrivo).


L A G O DI GARDA ANNULLAMENTI S U L L A Z' EMISSIONE DI F R A N C O B O L L I D'AUSTRIA O D E L L O M B A R D O - V E N E T O Corrispondenza entro i confini dell'Impero Austrìaco uso del bollo Imp. R e g . Vapori su francobolli di Austrìa

III

1861

Lettera con testo datata 8 luglio 1861 da Arco per Verona in tariffa I Distanza affrancata con 5kr. rosso, 3° emiss. Austria, cat. 19. Impostata a Riva, l'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione, sul fronte tx)llo impresso allo sbarco dall'ufficio postale PESCHIERA 8/7 (C3); la lettera giunse a Verona il giorno 9 successivo (bollo VERONA C1 al verso in arrivo); sul frontespizio è impresso il bollo DISTRIBUZIONE I tipo C1 di Verona. uso del bollo Imp. R e g . Vapori su francobolli di Lombardo-Veneto

III

1862

Lettera datata 28 luglio 1862 da Malcesine per Trieste in tariffa li! Distanza affrancata con tre 5s. rosso, 3° emiss. Lombardo Veneto, cat. 33. Impostata al battello, l'affrancatura è annullata a bordo del battello austriaco con il bollo in dotazione; la lettera venne sbarcata a Riva il giorno 31 luglio (b)olio C1 al verso) e inoltrata via terra a Trieste, ove giunse il giorno 1° agosto (bollo Rd al verso).


L A G O DI G A R D A ANNULLAMENTI S U L L A 3« EMISSIONE DI F R A N C O B O L L I D'AUSTRIA O D E L L O M B A R D O - V E N E T O Corrispondenza entro i confini deli'Impero Austriaco uso del bollo Imp. Reg. Vapori su francobolli di Austria Ili

SPLENDIDA

BICOLORE

1863 Lettera cxin testo datata 7 luglio 1863 da Riva per Peschiera in tariffa 1 Distanza (5 kreuzer o carantani) affrancata con francobolli d'Austria da 2 kr. giallo + 3 kr. verde, 3° emiss. d'Austria dent. 14, c a i 17,18. L'affrancatura è annullata a bordo del piroscafo con il bollo in cornice ornata IMP. REG=/VAPORI.


LAGO DI GARDA ANNULLAMENTI SULLA 4" EMISSIONE DI FRANCOBOLLI D'AUSTRIA O DEL LOMBARDO-VENETO Corrispondenza entro i confini dell'Impero Austrìaco uso del bollo RIVA VAPORE

1863 Lettera con testo datata 11 novembre 1863 da località non citata per Riva in tariffa I Distanza affrancata con francobollo da 5 soldi rosa, 4° emiss. Lombardo-Veneto dent. 14, cat. 38. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in comice ottagonale allungata RIVA VAPORE. ANNULLAMENTI SULLA 5° EMISSIONE DI FRANCOBOLLI D'AUSTRIA O DEL LOMBARDO-VENETO (dent. 9l/2) Corrispondenza entro i confìni dell'Impero Austriaco uso de/Ò0//0 RIVA VAPORE

1865 Lettera con testo datata 4 agosto 1865 da Malcesine per Verona in tariffa I Distanza affrancata con francobollo da 5 kreuzer rosa, 5° emiss. d'Austria dent. 9i/2, cat. 29 probabilmente acquistato a bordo del battello. L'affrancatura è annullata a bordo del battello con il bollo in comice ottagonale allungata RIVA VAPORE. La lettera venne sbarcata a Peschiera, come da bollo in data 5 agosto sul frontespizio, e proseguì per ten-a a destinazione, ove giunse il successivo giomo 6 (bollo in arrivo al verso).


LAGO DI GARDA LA CORRISPONDENZA DIRETTA OLTRE IL CONFINE SARDO DOPO LA r GUERRA D'INDIPENDENZA Conseguenza della guerra del 1859 fu la sospensione della convenzione postale del 1853 tra Austria e Regno di Sardegna; la corrispondenza doveva perciò esser affrancata dal mittente fino al confine tra i due stati, oltre veniva ulteriormente tassata per il porto fino all'arrivo, che veniva addebitato al destinatario, da versare alla consegna.

da RIVA a DESENZANO uso del bollo IMP. REG. VAPORI affrancatura con francobolli di AUSTRIA 2° emissione "Testine"

1860

Lettera datata 24 maggio 1860, da Riva per Desenzano, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 5 kr. rosso. Il tipo, n.14; sbarcò a Peschiera il giomo 25 successivo (trailo C3). La lettera, affrancata fino a confine secondo le tariffe austriache, venne tassata per il porto in territorio sardo per 20 centesimi {annotazione manoscritta "2" al recto).

da MALCESINE a BRESCIA uso del bollo IMP. REG. VAPORI affrancatura con francotralli del LOMBARDO-VENETO 2° emissione "Testine"

1861

Lettera datata 15 aprile 1861, da Malcesine per Brescia, impostata al battello, in tariffa I Distanza, affrancata con 5s. rosso. Il tipo, n.30. La lettera sbarcò a Riva il giomo 16 successivo (bollo CI al verso); proseguì quindi per via di terra oltre il confine tra Veneto e Regno d'Italia; a Desenzano venne consegnata all'ufficio ambulante ferroviario DA DESENZANO A MILANO (2) (bollo d.c. al verso in data 16.4) e giunse a Brescia il giomo stesso (bollo in arrivo al verso). La lettera, affrancata fino a confine secondo le tariffe austriache, venne tassata per il porto in territorio sardo per 20 centesimi (tampone nero "2" al recto).


LAGO DI GARDA LA CORRISPONDENZA DIRETTA OLTRE IL CONFINE SARDO DOPO LA T GUERRA D'INDIPENDENZA

Affrancature

con francobolli di AUSTRIA

3" emissione "Testine in rilievo"

uso del bollo Imp. Reg. Vapori

1861 Lettera con testo datata 17 ottobre 1861 da Malcesine per Desenzano affrancata per il porto fino al confine tra Veneto e Regno d'Italia con 5kr. rosso d'Austria, cat. 19. Impostata a bordo del battello austriaco, la lettera sbarcò il giorno 18 a Peschiera, l'ufficio postale appose sul frontespizio il bollo PESCHIERA C3 e inoltrò la lettera oltre confine per Desenzano (bollo d'amvo 0 2 Los azzun-o al verso), qui giunta venne tassata per il porto in territorio italiano per 20 centesimi (annotazione manoscritta "2" al recto).


LAGO DI GARDA CORRISPONDENZA TRA LOCALITÀ' RIVIERASCHE DELLA SPONDA LOMBARDA E VENETA (1859-1866) Il 15 maggio 1863 venne ripristinata la Convenzione postale tra Austria e Regno di Sardegna del 28.9.1853. Fu quindi possibile riprendere i normali collegamenti postali tra le due amministrazioni; ovviamente, a seguito del cambio di moneta del 1858, le tariffe austriache divennero di 5, 10, 16, 21 e 26 soldi. Per agevolare i residenti dei comuni rivieraschi venne introdotta anche per il Lago di Garda la tariffa Raggio Limitrofo, secondo la quale le lettere sia affrancate che non affrancate tra uffici postali di confine italiani ed austriaci che non distino fra loro più dì 15 chilometri sono trasmesse con tassa di 10 centesimi, o soldi austriaci 2,1/2, che rimaneva a totale vantaggio dell'Amministrazione che la riscuoteva {Bullettino Postale n.4, 1862, par.42). uso del bollo \mp. Reg. Vapori

1864

Lettera datata 30 luglio 1864 da Malcesine diretta a Desenzano, spedita non affrancata in porto assegnato, impostata al battello, sulla quale venne impresso il bollo in dotazione. Il 31.7 fece scalo a Riva (bollo CI dell'ufficio postale dì terra al verso), proseguì poi per Desenzano ove giunse lo stesso giorno (bollo in arrivo C2 Los azzurro). L'ufficiale postale austriaco annotò sul fronte l'importo della tassazione per soldi 10 che, giunta la lettera all'ufficio postale di Desenzano, venne convertito in 25 centesimi pari alla tariffa tra la 1° sez. austriaca e la 1° sez. italiana; sulla lettera venne impresso il timbro A 1. di scambio tra le amministrazioni austriaca e italiana (provenienza dalla 1" sez. austriaca). Resta solo un dubbio: la lettera giunse a Desenzano per via di lago o di terra?; nel primo caso siamo in presenza di un documento che testimonia la presenza dei battelli austriaci in servizio fino a Desenzano, con l'intento di collegare i comuni delle sponde bresciana e veronese; in caso contrario, se la lettera fosse giunta a Desenzano per via di terra, avremmo riscontro di ciò nella presenza di bolli in transito di Verona (se, sbarcata a Riva, avesse proseguito per via di terra) o di Peschiera (in caso di successivo sbarco in questa località).


LAGO DI GARDA CORRISPONDENZA TRA LOCALITÀ' RIVIERASCHE DELLA SPONDA VENETA

uso del bollo RIVA VAPORE in cornice ottagonale allungata

1866

Piego amministrativo datato 30 marzo 1866 dal Parroco di Castel Brenzone diretto all'I.R. Pretura di Bardolino spedito non affrancato, in franchìgia d'ufficio. Venne impostato al battello, sul quale venne impresso il bollo in dotazione.

Ultimi mesi di uso del timbro RIVA VAPORE e della navigazione sul Lago di Garda gestita dall'I.R. Marina Austriaca, che, in prossimità della nuova guerra, fu interrotta precauzionalmente il 12 giugno 1866. Il 20 giugno viene dichiarata la guerra all'Austria e, precauzionalmente, l'I.R. Marina Austriaca composta dai due piroscafi "Hess" e "Franz Joseph" oltre a 20 cannoniere componenti l'I.R. Regia Flottiglia sul Garda ripara a Torri del Benaco, lontano da Peschiera per evitare il rischio connesso ad un blocco da terra della fortezza, come già avvenne nelle precedenti guerre del 1848 e del 1859. L'I.R. Marina Austriaca mai più riprese il servizio sul Lago di Garda; questa fu la conseguenza dell'esito della 3° guerra d'indipendenza del 1866, che vide l'Austria cedere il Veneto al Regno d'Italia e ridurre il suo dominio all'apice settentrionale del Lago di Garda (Riva e ToriDole).


L A G O DI GARDA

5) IL SERVIZIO DELLA R.FLOTTIGLIA SARDO-ITALIANA SULLA SPONDA BRESCIANA (1859-1864) Con la firma dell'armistizio di Villafranca la Lombardia viene annessa al Regno di Sardegna (dal 17.3.1861 Regno d'Italia); i piroscafi austrìaci, che già nel settembre 1859 riprendono il servizio di navigazione sul lago di Garda non toccano la sponda bresciana. Finita la guerra, i francesi donano all'Italia le cinque cannoniere portate sul Garda per porre il blocco alla fortezza di Peschiera (16.8.1859) che vengono ribattezzare "Frassino", "Sesia", "Torrione", "Castenedoio" e "Pozzolengo" e fomnano la R. Flottiglia dei Garda, rafforzate da altre due cannoniere costruite dalla ditta Ansaldo di Genova e varate a Desenzano (6.10.1860). Per soddisfare alle giuste richieste degli abitanti dei comuni dell'Alto Garda sulla sponda bresciana (Tignale, Tremosine e Limone), nell'agosto 1860 il governo piemontese dispone che la cannoniera "Sesia" s\i ogni 15 giorni da Sirmione a Salò e oltre fino a Limone in servizio viaggiatori. Purtroppo r8 ottobre 1860 un gravissimo incidente avviene alla cannoniera "Sesia" stessa, cui appena lasciato l'approdo di Limone esplode la caldaia-vapore: ben quarantadue sono le vittime. E' nota corrispondenza di carattere militare intrattenuta dalla R. Flottiglia del Garda, il cui comando aveva sede a Sermione.

1 859 Piego amministrativo dal Comando della Reale Flottìglia s u l Lago di Garda datato Sermione, li 20 Dicembre 1859, spedito in franchigia e impostato all'ufficio postale di DESENZANO (2CO 21/12 austriaco), diretto a Gargnano, al verso bollo in transito BRESCIA d.c. sardo, per l'inoltro a Gargnano pervia di terra. Il documento è un invito per i volontari del Garda ad anruolarsi nella R. Marina, diretto al Municipio di Gargnano con richiesta di rendere pubblico il contenuto dell'invito ai giovani paesani.


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L A G O DI GARDA

1860 Piego amministrativo dal Commissariato di Marina della Regia Flottiglia Interna datato Sermione, li 16 Aprile 1860, spedito in franchigia e impostato all'ufficio postale di DESENZANO C2 Los, diretto all'Intendente della Divisione Amministrativa in Brescia (bolli di arrivo al verso in data 17 aprile).


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LAGO 01 GARDA LA SOSPENSIONE DELLA CONVENZIONE POSTALE TRA REGNO DI SARDEGNA ED AUSTRIA S t a n t e la s o s p e n s i o n e d e l l a c o n v e n z i o n e p o s t a l e risalente al 2 8 s e t t e m b r e 1 8 5 3 tra R e g n o di S a r d e g n a e A u s t r i a , c o n s e g u e n t e alla guerra d e l 1 8 5 9 , i n i z i a l m e n t e la c o r r i s p o n d e n z a tra la L o m b a r d i a e le località sotto d o m i n a z i o n e austriaca d o v e v a esser a v v i a t a per la v i a di S v i z z e r a c o n u n l u n g o t r a g i t t o sulla v i a per C o i r à . C o n la p a c e di Z u r i g o v e n n e r o ripresi i r a p p o r t i , la c o r r i s p o n d e n z a tra R e g n o di S a r d e g n a , d a l 1861 R e g n o d'Italia, ed Austria (quindi a n c h e d a l V e n e t o o c c u p a t o d a g l i austriaci) v e n n e inoltrata a t t r a v e r s o il n u o v o c o n f i n e tra la L o m b a r d i a e d il V e n e t o , s e n z a però g o d e r e d e l l e a g e v o l a z i o n i c o n n e s s e alla c o n v e n z i o n e p r e - b e l l i c a . E r a n e c e s s a r i o a f f r a n c a r e ogni lettera s e c o n d o la tariffa in v i g o r e nello s t a t o di inoltro f i n o al c o n f i n e ; d a lì la s t e s s a lettera era s o g g e t t a a d ulteriore t a s s a z i o n e , a carico del d e s t i n a t a r i o , per il porto r e l a t i v o all'inoltro s e c o n d o le t a r i f f e in v i g o r e nello stato di d e s t i n a z i o n e : ogni lettera era quindi soggetta a doppia tassazione.

febbraio

1862

Fattura c o n i n t e s t a z i o n e d a t a t a 19 febbraio 1862 d a Desenzano per Riva, la lettera v e n n e a f f r a n c a t a c o n 2 0 c . celeste scuro della IV e m i s s i o n e di S a r d e g n a , cat. 5 0 b V a c c a r i , in tariffa lettera s e m p l i c e f i n o al c o n f i n e . I m p o s t a t a il g i o r n o 2 0 . 2 all'ufficio postale di DESENZANO (bollo s a r d o C 2 L o s azzurro), la lettera g i u n s e a R i v a il g i o r n o 21 s u c c c e s s i v o (bollo C I al v e r s o ) d o v e v e n n e t a s s a t a p e r 5 l<reuzer (porto lettera I D i s t a n z a in t e n i t o r i o a u s t r i a c o ) c o n bollo a t a m p o n e "5" nero. In a s s e n z a di bolli di t r a n s i t o al v e r s o ( P e s c h i e r a c o m e p o s t o di t r a n s i t o di c o n f i n e , o p p u r e di V e r o n a o R o v e r e t o quali uffici di transito per l'inoltro per v i a di t e r r a ) f a s u p p o r r e c h e la lettera sia pervenuta a Riva direttamente per via lacuale con piroscafo (ripresa dei rapporti tra Austria e Italia).


LAGO DI GARDA CORRISPONDENZA TRA LOCALITÀ' RIVIERASCHE DELLA SPONDA LOMBARDA E VENETA (1859-1866) RIPRISTINO DELLA CONVENZIONE POSTALE TRA REGNO DI SARDEGNA ED AUSTRIA Il 15 maggio 1862 venne ripristinata la Convenzione postale tra Austria e Regno di Sardegna del 28.9.1853. Per agevolare i residenti dei comuni rivieraschi venne introdotta anche per il Lago di Garda la tariffa Raggio Limitrofo, secondo la quale le lettere sia affrancate che non affrancate tra uffici postali di confine italiani ed austriaci che non distino fra loro più di 15 chilometri sono trasmesse con tassa di 10 centesimi, o soldi austrìaci 2,1/2, che rimaneva a totale vantaggio dell'Amministrazione che la riscuoteva (Bullettirìo Postale n.4, 1862, par.42). Corrispondenza tra Desenzano e Peschiera - Tariffa "RAGGIO LIMITROFO"

1863

Lettera completa di testo interno datata 9 luglio 1863 da Desenzano diretta a Peschiera, affrancata con francobollo della IV emissione di Sardegna da lOc. bistro arancio, cat. 14Df, ad assolvere la tariffa "Raggio Limitrofo", impostata all'Ufficio Postale di Desenzano (bollo sardo-italiano C2 Los), sul frontespizio venne apposto il bollo di scambio P.D.. La lettera giunse a Peschiera (bollo 03 al verso) il successivo giorno 10 luglio. Poiché la lettera giunse a Peschiera il giorno successivo all'impostazione sorge un dubbio: se fosse stata inoltrata per via di terra recherebbe al verso il bollo ferroviario DA MILANO A DESENZANO (2) d.c. che aveva corse con frequenza giornaliera, e quindi una data d'arrivo a destinazione del gìomo 9 luglio stesso. Se si avesse preferito utilizzare l'inoltro per via di lago, si sarebbe attesa la corsa del piroscafo che non era quotidiana; quindi, anche questo documento testimonia la presenza di battelli in servizio tra Desenzano e Peschiera, con l'intento di collegare i comuni delle sponde bresciana e veronese


L A G O DI GARDA

6) LA SOCIETÀ' D E L L E "STRADE FERRATE (1864-1885)

DELLALTA

ITALIA"

(S.F.A.I.)

Nel 1864 II servizio italiano, fino ad allora gestito direttamente dallo Stato, venne affidato alla Società delle Strade Ferrate dell'Alta Italia (SFAI), che rilevò il piroscafo "Il Benaco". A differenza di quanto avvenne sui laghi Maggiore e di Como, non venne stipulata alcun convenzione postale tra il Ministero dei Lavori Pubblici, cui apparteneva l'Amministrazione Postale, e la società concessionaria del servizio di navigazione sul lago di Garda; quindi sul piroscafo non era imbarcato nè un ufficio postale natante, nè un responsabile pel servizio postale. Il Benaco era dotato di un bollo amministrativo Riquadrato con data tipo Rd eccezionalmente utilizzato sulla corrispondenza (sono note sei lettere complete e qualche frammento), noto in uso dal novembre 1865 al dicembre 1869.

1 1865 probabile prima data d'uso conosciuta Lettera manoscritta datata 18 novembre 1865 dal comandate del Piroscafo "Il Benaco" recapitata a mano al Sindaco di Tremosine con cui veniva notificato il nuovo orario invernale delle corse del piroscafo a partire dal successivo 20 novembre, affinchè ne venisse data pubblicazione; sul frontespizio della lettera è impresso il bollo IL B E N A C O /18 NOVE 1865 lineare SD Riquadrato ad angoli smussati noto in uso appunto dal novembre 1865 al 1869.


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LAGO DI GARDA LA 3° GUERRA D'INDIPENDENZA CONTRO L'AUSTRIA (1866) Nel giugno 1866 incombe il pericolo di una nuova guen-a tra Austria e Italia; il servizio di navigazione viene precauzionalmente sospeso il 12 giugno e la guen-a viene dichiarata dall'Italia il 20 giugno 1866 con lo scopo di conquistare ed annettere il Veneto e le altre provinole italiane ancora sotto dominazione austriaca. Il piroscafo Benaco viene requisito e militarizzato adibendolo al rifornimento delle colonne e dei presidi italiani sulla sponda bresciana del lago. Mentre l'I.R. Flottiglia austriaca si era ritirata a Torri, la R. Flottiglia italiana composta da 6 cannoniere ed dal piroscafo requisito Benaco pone il quartier generale a Salò. Il 30 giugno alcune cannoniere austriache cannoneggiano la stazione ferroviaria e l'approdo dei battelli a Desenzano, il 2 luglio è il turno di Gargnano. Il 19 luglio il piroscafo Benaco viene incaricato di portare centomila razioni di viveri a Gargnano; navigando senza scorta armata, viene intercettato da due cannoniere austriache che lo bloccano all'approdo notturno a Gargnano, nuovamente bombardata; vane sono le richieste di soccorso inoltrate al comando di Salò, all'alba gli austriaci catturano il "Benaco" e lo rimorchiano a Peschiera. L'Austria, sconfitta dalla Prussia, cui si era alleata l'Italia, fimia la pace (3 ottobre 1866) e cede al Regno d'Italia il Veneto. Il nuovo confine viene tracciato nell'alto lago di Garda: Riva resta austriaca. La navigazione sul lago di Garda è interamente affidato all'Italia, a seguito di un accordo tra i due stati L'Austria cede all'Italia i due piroscafi "Hess" e "Franz Joseph", che vengono ribattezzati rispettivamente "San Marco" e "Prìncipe Ottone". i!-^ - .v Nella Regìa Flottiglia del Garda sono inquadrati Volontari, già operanti sulle imbarcazioni che solcavano il lago. Con la fine della guen-a la flottiglia del Garda passa alle dipendenze della Regia Marina, di conseguenza si scioglie il corpo dei Volontari addetti alla flottiglia.

RIPRESA DEL SERVIZIO REGOLARE DOPO LA GUERRA (1867-1885) Il governo italiano aveva frattanto trasferito dal Lago Maggiore, ove era inutilizzato, il vecchio piroscafo varato dagli austriaci nel 1850 con il nome "f?adete/(y" ceduto al Regno di Sardegna dopo la guen-a del 1859 e ribattezzato "Helvetia". Ora viene rimodernato e rimesso in acqua con il nuovo nome "Sermione", compie il viaggio inaugurale il 6 gennaio giungendo fino a Riva, che verrà collegata alle altre località rivierasche da regolari corse dei piroscafi italiani. La S.F.A.I. riprende le corse regolari il 21 gennaio 1867 con i quattro piroscafi "Benaco" (II), "Sermione", "San Marco" e "Principe Ottone" percorrendo tre volte la settimana la sponda orientale tra Riva e Peschiera e quella occidentale tra Riva e Desenzano.

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Giovedì

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CORRISPONDENZE 3 34 p . - D a Venezia 0. 3 l 8 p . DaVeneziao. 11 54 a. , - . DaVeneziao. 11 29a. DaVeneziao. 10 54 a.


LAGO DI GARDA REGIO DECRETO N° 3223 del 22 settembre 1866 R E G I O D E C R E T O col quale è esteso ai Volontari addetti alla flottiglia del Lago di Garda il Regio Decreto in data del 19 settembre portante lo scioglimento dei Corpi Volontari Italiani. Dato a Firenze, addì 22 settembre 1866

11* 3223.

Ritóio DEH3RIIT0 col quttle è esteso ai Volontari addetti alla flottiglia del Lago di Garda il Regio Decreto in data del 19 settembre portante lo scioglimento dei Corpi Volontari italiani. 22 settembic 1866.

EUGENIO PRINCIPE DI SAVOJA-CARIGNANO

LUOGOTEINEINTE

G E i N E R A L E DI S. M.

VITTORIO EMANUELE « PER GRAZI4 DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZlOiNE

B E D'ITALIA. In virtù dell'autorità a Noi delegata: Visto i l R. Decreto del 49 agosto u. s. pel passaggio sotto la dipendenza della Regia Marina della flottiglia del lago di Garda; Visto l'altro R. Decreto del 19 corrente, col quale è applicato ai Volontari addetti al servizio dell'ai;ennala


LAGO DI GARDA REGIO DECRETO N° 3223 del 22 settembre 1866 (pag. 2)

flottiglia il R. Decreto del 6 maggio u. s. sulla formazione dei Corpi Volontari Italiani; Sulla proposta del Ministro della Marina; Udito il Consiglio dei Ministri; Abbiamo decretato e decretiamo: Articolo unico. È esteso ai Volontari addetti alla flottiglia del Lago dì Garda il R. Decreto in data del 19 corrente mese portante lo scioglimento dei Corpi Volontari Italiani. Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Firenze, addì 22 settembre 186è. mm\o

DI SAVOJA.

RegittriUo alla Corte dei conti addi 3 ottobre 4866. Keg.' 37, Atti del Governo o c. 137. ATRES.

{Luogo del Sigillo) V.* lì Guardasigilli BORGATTI.

DEPRETIS. - j

MILANO, STAMPERIA REALE.

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LAGO DI GARDA

Eccezionalmente viene ancora usato il bollo amministrativo IL BENACO Riquadrato con data per annullare le affrancature sfuggite all'annullo degli uffici postali civili o, piĂš probabilmente, su corrispondenza tra localitĂ  rivierasche affidata al comandante del piroscafo (ne sono note sei lettere e qualche frammento).

1869

probabile ultima data d'uso conosciuta Frammento di lettera affrancata con francobollo da 20c. celeste chiaro, emissione del 1867 con cornice rettangolare, tiratura di Londra cat. L/26, annullato in data 16 dicembre 1869 con il bollo IL BENACO / 16 . DICE 1869 . lineare SD Riquadrato ad angoli smussati noto in uso appunto dal novembre 1865 al dicembre 1869.

Ancora piĂš raramente fu usato il bollo amministrativo unicamente una lettera (cfr. certificato Enzo Diena).

PIROSCAFO

BENACO

lineare SD azzurro, di cui si conosce forse

1867

probabile unica lettera conosciuta Lettera da Toscolano a Desenzano datata 27 maggio 1867 affrancata con francobollo provvisorio da 20c./15c. celeste soprastampa III Tipo, cat. 25, annullato dal bollo linare amministrativo del piroscafo "Benaco".


LAGO DI GARDA Il nuovo servizio venne organizzato sulla base di cinque corse settimanali, tre delle quali lungo la costa lombarda da Desenzano a Limone (toccando Salò, Gargnano, Tignale e Tremosine) e le altre due lungo la costa veronese da Peschiera a Malcesine (toccando Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco e Castelletto di Brenzon). Il servizio viene limitato al trasporto di passeggeri e bagagli. A differenza di quanto avvenne per la navigazione sui laghi Maggiore e di Como, l'amministrazione postale non stipulò alcuna convenzione con la Società di navigazione; non venne attivato alcun servizio postale e non venne imbarcato sui piroscafi alcun ufficio postale natante o messaggere postale; venne certamente assicurato il trasporto dei plichi postali da e per le località rivierasche raggiungibili unicamente per via di lago. Ne è una conferma l'apertura già dal 1861 di nuovi uffici postali nei comuni di Limone, Tremosine e Tignale sulla sponda bresciana.

corrispondenza ira località rivierasche in corsa ascendente

1862 Piego comunale da Mademo per Tremosine impostato dall'ufficio postale di Toscolano il 4 marzo (bollo sardo 02 Los), fu inoltrato per via di terra a Gargnano (bollo austriaco C4 al verso); il giomo successivo, al transito del piroscafo di linea fu imbarcato per Tremosine, ove giunse il giorno 5 (bollo al verso); l'intervallo tra la data di accettazione e quella di arrivo confenna che le corse dei piroscafi non avevano frequenza giomaliera.


LAGO Di GARDA corrispondenza tra locaiitĂ  rivierascfie in corsa ascendente

7 0

63

Piego Gomunale da Tignale per Tremosine accettato dall'ufficio postale di Tignale il 23 maggio (bollo sardo C2 Los) e giunto a Tremosine il giomo stesso (bollo al verso).

corrispondenza tra localitĂ  rivierasche in corsa discendente

Piego comunale da Tignale per Gargnano accettato dall'ufficio postale di Tignale il 3 luglio (bollo sardo C2 Los) e giunto a Gargnano solo il 5 luglio (bollo al verso); l'intervallo tra la data di accettazione e quella di anivo conferma che le corse dei piroscafi non avevano frequenza giornaliera.


L A G O Di G A R D A

18S3

corrispondenza

trs iocalità de! lago di Garda per .7 lago

d'Iseo

Lettera data 23 febbraio da Trsmosins per Sale Marezzino (tratta di una spedizione di piante d'ulivo) affrancata con 20G. celeste chiaro, cat. L/26, recante l'annullo numerale a punti A.P2338 dell'ufficio postale di Tremosine (a lato bollo sardo C2 L o s in data 1/MAR/69), transitata da Gargnano e avviata per diligenza postale a Sale Marazzino (bollo sardo C2 Los a! verso), transitando per Brescia.

1870

corrispondenza

da! Trsntìno, impostata a Limone

S.Giovanni

Lettera con testo scritta a Vigo, presso Stenico a nord di Riva, e datata 30 aprile 1870 diretta a Codigoro (provincia di Ferrara); la lettera è affrancata con un valore da 20c. celeste chiaro (cat. L'26 nella tiratura di Londra) annullato con il non comune numerale a punti dell'ufficio postale di Limone s,Giovanni (C2LQS+AP1261}, E' probabile che, per evitare il pagamento della tassa austriaca per lettere dirette in territorio italiano (pah a 16 soldi), il mittente abbia approfittato dell'opportunità di recarsi a Limone, impostando la lettera all'ufficio postale di tale iocalità affrancandola per 20 centesimi per il solo porto in territorio italiano, con un rispannio quindi di circa 20 centesimi; il giorno successivo la lettera venne imbarcata sul piroscafo di linea per Salò e Desenzano, sbarcò a Gargano per proseguire con la diligenza postale per Brescia, ove giunse in giornata; il giorno 2 maggio anivò a Ferrara per essere inoltrata a destinazione e fu recapitata il giorno 3 maggio a Codigoro (// tutto come attestato dai bolli di transito e arrivo al verso).


L A G O Di G A R D A Dopo la conclusione della IH" Guerra d'Indipendenza del 1866 e l'annessione del Veneto al Regno d'Italia, ai preesistenti uffici postali del periodo austriaco de! Lombardo-Veneto di Peschiera e Bardoline vennero abbinati gli annulli numerali già in uso presso gli uffici postali del Regno, rispettivam.ente con i Numeri 2639 e 2060. inoltre, sulla sponda veronese vennero aperti da! 1882 i nuovi uffici postali nei comuni di CasteHetto di Brenzone, Garda, Lazise e Malcesine,

corrispondenza

da località rivierasche della sponda dopo l'unificazione

veronese

1882 Piego comunale da Castelletto dì Brenzone per Avio (territorio della valle dell'Adige sotto dominazione austriaca) impostato all'ufficio postale di Castelletto di Brenzone il 23 agosto 1882, pochi mesi dopo l'apertura dell'ufficio postale {annullo numerale GC + AS3493), affrancato per 25 centesimi (tariffa lettera semplice diretta a paesi europei) con francobolli della 1° emissione Umberto I (5c. verde + coppia lOc. carminio, cat. 37,38), il piego fu inoltrato per via lacuale, stante la mancanza di collegamenti stradali sulla sponda veronese oltre l'abitato di Garda, giunse probabilmente a Riva con il piroscafo di linea italiano; da Riva fu instradato verso Ala per ferrovia (bollo Ala Bahnhof a! verso), per giungere il giorno successivo ad Avio (bollo 0 1 al verso).


L A G O DI G A R D A

La Società Ferrovie dell'Alta Italia provvedeva anche a curare il trasporto e l'inoltro di merci da e per i porti delle località rivierasche; importante era lo scalo di Desenzano, principale punto di accettazione e smistamento per le merci giunte via lago dalle sponde settentrionali e dirette per ferrovia verso il territorio metropolitano e viceversa.

servizio

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di trasporto

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accompagnati da Bollai^) del peso di chilogr. ^<^ dichiarato di L. rimborsi^ dell'assegno di L.

Consegna a domicilio . .

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Porto oltre Molte

del valore dietro .

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L'AGENTE ALLE CELERI

Magazzinaggio TOTALE Uro

-

(1) Indicare .•ff^sono in porto afraneato od In luseuntto. fefimì <n Station*, quando non sono da recapitar»! a (S) Indi domicìlio. (3) Indicare le qualità ed il numero del ricapiti finanzia^.

1868 Ricevuta in Partenza di un collo di cibarie del peso di 12 chilogrammi da Desenzano

per S.ta Brigida, accettato

dall'Agenzia di Desenzano (bollo in cartella N A V I G A Z I O N E S U L L A G O DI G A R D A / A G E N Z I A DI D E S E N Z A N O

azzunro) in data 24 ottobre 1868, dietro il pagamento di 1,55 lire per porto, assicurazione e bollo.


LAGO DI GARDA

7) LA "SOCIETÀ' DELLE

FERROVÌE MERIDIONALI" (1885-1893)

("ADRIATICA")

ii r luglio 1SS5 io Stato italiano trasferisce la concessione per l'esercizio delia navigazione sui lago di Garda alla "Società delle Ferrovie Meridionali" (chiannata anche \"'Adriatica'), che rilevò i piroscafi "// Benaco" (il), Sermione, Principe Ottone e San Marco, tutti già obsoleti. Con legge 16 giugno 1887 il Governo fu delegato ad acquistare materiale galleggiante pel servizio di navigazione sul Lago di Garda e ad ampliare il cantiere navale di Peschiera. Si provvede quindi all'ammodernamento della flotta con l'allestimento di tre nuove unità commissionate alla ditta "Escher Wyss & C."di Zurigo: sono i piroscafi a ruote "Agostino Depretis", 'Benaco" (Ili) e "Garda", che entrarono in servizio dal 1888. Nel frattempo vengono demoliti o accantonati per vetustà i vecchi piroscafi Benaco (II), San Marco e Principe Ottone, nel cantiere di Peschiera, appena ampliato e riammodernato.

I NUOVi PiROSCAFi A RUOTE vARATi NEL 1888

Piroscafo "Agostino DEPRETIS


LAGO DI GARDA I NUOVI PIROSCAFI A RUOTE VARATI NEL 1888

Piroscafo "BENACO" (III)

Cartolina edit. Onestinghel Verona

Cartolina impostata a RIVA il 27 maggio 1911 affrancata con francobollo da 5 tieller d'Austria, commemorativo del 60째 Giubileo di Francesco Giuseppe I (emissione del 1908, cat. 104)

Cartolina non viaggiata

Cartolina non viaggiata con il piroscafo Benaco all'approdo al nuovo Cantiere di Peschiera (da una foto dell'epoca)


LAGO DI GARDA l'L NUOVO CANTIERE DB FiROSCAFì

A

FESCHÌERA

Cartolina illustrata dei Cantiere di Fesciìiera (non viaggiata)

Cartolina postale illustrata b/n (Gardone Riviera) spedita il 5 aprile 1898 da un addetto al cantiere di Peschiera; la cartolina, affrancata con un valore da 2c. bruno rosso, stemma sabaudo (cat. 66), fu impostata all'ufficio postale di PESCHiERArVERONAr (boiio C1R) e reca il timbro SERVIZIO NAVIGAZiONBCANTiERE FIROSCAFI/FESCHIERA ovale ad inchiostro viola.


Lago di Garda - parte I° - Navigazione e servizi postali dal 1800 al 1890