FOTOGRAFIA MATERICA


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E1.1 - 6x6





































































































































































































































































































































Tra superfici scure e riflessi metallici, la parete si trasforma in una trama vibrante. I rombi profondi, quasi notturni, si intrecciano con sequenze lineari color acquamarina, generando un ritmo visivo continuo, come un battito urbano che attraversa lo spazio.
La materia è protagonista: marmo venato, metalli satinati, superfici dense che assorbono e rilanciano la luce. Le composizioni di piastrelle non restano confinate alla parete ma si estendono negli arredi, costruendo fondali grafici su cui volumi essenziali sembrano sospesi.
Ogni nicchia, scavata nel corpo stesso dello spazio, ospita questi rivestimenti come piccole sculture ambientali: qui la geometria dei rombi e delle linee acquamarina si concentra, generando intensità e profondità , amplificando il senso materico e dando a ciascuna pausa visiva una densità unica.
Tra diagonali e linee verticali nasce un equilibrio dinamico, una geometria che mette lo spazio in movimento. Qui la superficie non è semplice rivestimento, ma una presenza viva che guida lo sguardo e amplifica l’energia contemporanea dell’ambiente.

























































































































































































































































































































































































Tra superfici scure e segni dinamici, lo spazio prende un carattere urbano, veloce.
Le pareti diventano quasi come muri di città : geometrie che ricordano i graffiti, tratti che si sovrappongono, linee acquamarina che scorrono come scie di luce nel traffico.
I rombi e le diagonali creano movimento continuo, niente è fermo. C’è un equilibrio un po’ irregolare, più istintivo, come un ritmo urbano fatto di accelerazioni e pause.
Le piastrelle non sono solo rivestimento, ma diventano parte di questo linguaggio: superfici che catturano la luce e la restituiscono a frammenti.
Le tonalità scure, attraversate da accenti acquamarina, rafforzano questa atmosfera notturna e urbana, dando profondità ed energia all’ambiente.









































































































































































































































































































































































































































































































































