AIS310-MATERIALI,STRUMENTI,FORME
ARCHITETTURA D’INTERNI 2025/2026
DOCENTI: GIULIANO GAVIN, MARCO LURATI
AIS310-MATERIALI,STRUMENTI,FORME
STUDENTE: LINA CRIVELLI
ARCHITETTURA D’INTERNI 2025/2026
DOCENTI: GIULIANO GAVIN, MARCO LURATI
STUDENTE: LINA CRIVELLI
E4.4 - IMMAGINE ATMOSFERICA
LINA CRIVELLI
Nel cuore di uno spazio sospeso, il calore smette di essere statico e inizia a disegnare le superfici. Una vibrazione sottile nasce dal suolo, propagandosi come un battito regolare che attraversa l’aria.
Qui, la materia non resta mai ferma: i toni bruciati iniziano a rincorrersi in ritmi circolari, trascinati da una rotazione che ricalca il gesto fluido di una danza nella luce radente. Non c’è tempesta, ma un vento invisibile che modella il disegno, trasformando la densità del suolo in un tappeto di sabbia in movimento.
Sotto il riflesso del sole, le ombre si allungano su colori caldi e polverosi, mentre la geometria del pavimento diventa il fulcro magnetico di un ambiente che prende respiro. In questo equilibrio tra l’energia che ruota e la pace dell’orizzonte, il passo calmo dell’uomo incontra la traccia millenaria del vento. La superficie si fa movimento e la stanza, da confine chiuso, diventa un frammento di deserto.
LINA CRIVELLI
E5.3 - IMMAGINE ATMOSFERICA
LINA CRIVELLI
Nel cuore di uno spazio sospeso, il calore smette di essere statico e inizia a disegnare le superfici. Una vibrazione sottile nasce dal suolo, propagandosi come un battito regolare che attraversa l’aria.
Qui, la materia non resta mai ferma: i toni bruciati iniziano a rincorrersi in ritmi circolari, trascinati da una rotazione che ricalca il gesto fluido di una danza nella luce radente. Non c’è tempesta, ma un vento invisibile che modella il disegno, trasformando la densità del suolo in un tappeto di sabbia in movimento.
Sotto il riflesso del sole, le ombre si allungano su colori caldi e polverosi, mentre la geometria del pavimento diventa il fulcro magnetico di un ambiente che prende respiro. In questo equilibrio tra l’energia che ruota e la pace dell’orizzonte, il passo calmo dell’uomo incontra la traccia millenaria del vento. La superficie si fa movimento e la stanza, da confine chiuso, diventa un frammento di deserto.
LINA CRIVELLI