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NUMERO Marzo - Aprile 2012

Rivista distribuita gratuitamente sul WEB in versione digitale, ideata da Roberto Lombardo, la rivista è distribuita tramite il portale www.igamer.it e www.melaiphone.com

In questo numero

3

I-nchino

02

Reckless Racing 2

04

Ghost Trick

05

Carcassone

09

Dark Meadow

10

Dawn of the Dead

14

Parking Mania

16

Hang in Go!

18

Melaiphone News

20

Sviluppare videogame

23

Magazine dedicato esclusivamente ai videogame per IOS

L’editoriale di Roberto Lombardo

Ed eccoti al terzo numero della nostra rivista, dopo oltre 280 mila visualizzazioni tra i primi due numeri abbiamo pensato di dare la possibilità ai nostri utenti di poter leggere la nostra testata su tutti i dispositivi iOS, cosi abbiamo realizzato la nostra APP, sebbene sia migliorabile sotto tanti aspetti (e vi assicuro che stiamo lavorando alla prima major update) l’app vi permette di scaricare tutti i nostri numeri presenti e futuri al solo costo dell’app, 1,59 euro! Il vostro supporto sarà l’aiuto che ci serve per crescere ancora di più!

Contatta la redazione su redazione@igamer.it


RECENSIONE

La posizione degli elementi è random il che rende il gioco diverso ad ogni partita aumentandone la longevità

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S

ull’onda delle polemiche ma anche delle tante “applicazioni” uscite dopo il disastro della “Concordia”, tra giochi flash, app con telefonate registrate, una quantità pressochè infinità di immagini e vignette sul tema, arriva un videogame che alla lontana riprende il tema centrale del disastro ma con uno scopo non di pura presta in giro ma educativo in un certo senso. E’ questo il caso del discusso game “Inchino” trattato in questa recensione. Lo scopo del gioco è semplice, ai comandi di una grossa nave dobbiamo percorrere il livello fiancheggiando la costa ed evitando gli scogli, raccogliendo dei bonus che forniscono punti lungo il percorso. In prossimità dei moli principali dovremmo eseguire il cosiddetto inchino (che consiste nel suonare mentre ci avviciniamo per attraccare). Per comandare la nave dobbiamo utilizzare il timone posto in basso a destra ruotandolo con 2 dita per eseguire le virate, mentre inclinando il nostro dispositivo iOS in avanti daremo forza alle eliche per muoverci. Possiamo inclinare anche lateralmente il nostro dispositivo per spostarci con la nave mantenendo la prua orientata con il timone, molto utile per gli accostamenti alle banchine o per manovre al limite nel tentativo di recuperare i bonus. Il gioco è composto da 5 livelli che possono essere sbloccati solo al raggiungimento dei punteggi pre2


aacura curadidella Andrea redazione Zenatti stabiliti, ad inizio gioco dobbiamo creare un capitano con la quale cercare di scalare i vari livelli, possiamo sbloccarli solo finchè il nostro capitano resta vivo, questo vuol dire che se provochiamo un incidente ovviamente dobbiamo ricominciare lo sblocco dei livelli, per cui dobbiamo prestare molta attenzione. Ogni volta che causiamo un disastro dobbiamo ricreare un capitano. Il gioco in se stesso rientra nella categoria dei “game passatempo”, sebbene i 5 livelli ci spingano a continuare per ad osare sempre più. Il posizionamento degli scogli e dei bonus è random per cui ogni partita è praticamente differente, il che ci porta magari ad utilizzarlo anche come sfida contro i nostri amici per manovre al limite dei pixel. Il posizionamento random contribuisce ad aumentare la longevità di un gioco che va aperto in treno, sul bus, sul divano mentre aspettiamo che inizi il film preferito. Inchino non è un gioco di grosse pretese e nel suo piccolo non risulta affatto male, pur dimenticandosi che nasce sicuramente sull’onda di una polemica, guardando solo l’aspetto game può risultare comunque giocabile e un passatempo tipico da “iPhone”. La grafica del gioco è stata creata minimalista e stile fumettosa per aumentare la sensazione game lasciandosi alle spalle le polemiche che possano scaturire da questo tipo di gioco, non è di certo una simulazione. Il sistema di controllo della nave funziona e rende il tutto più divertente mentre il sonoro fa il suo dovere senza grossi colpi di scena, ben riprodotto il suono della nave nella fase di inchino. C’è da segnalare che parte dei proventi del gioco saranno devoluti ad un associazione che si occupa di raccogliere fondi contro la mortalità infantile nel mondo, un iniziativa lodevole e forse la prima nel mondo delle app iOS. Che altro dire? Inchino è un giochino nel suo piccolo carino, si lascia gio- c a r e bene, cambia ad ogni partita e acquistandolo fate anche una donazione ad un associazione umanitaria, a voi la scelta.

SCHEDA

8/10 Grafica Grafica 6/10 Suono Giocabilità Suono 9/10 Giocabilità 0.79 € Prezzo Prezzo VOTO 9 VOTO

6/10 6/10 7/10 0.79 €

6.5 3


RECENSIONE Pilotare una macchinina 3d dentro un tracciato ottimamente realizzato in 3D sul mio iphone o ipad? si e’ possibile con reckless racing..come? già lo avete scaricato? allora non vi resta che migliorare questa esperienza con il seguito...

E

d eccoci alla seconda release del titolo pubblicato da EA mobile e sviluppato da Polarbit, uno dei giochi di corse più apprezzati su iOS. Il primo Reckless Racing risale a più di un anno e mezzo fa, proponendosi in tutta la sua veste di corsa arcade adrenalinica, spopolando già allora per la grafica 3D, per la giocabilità e per lo stile grafico adottato. Alcune pecche relative ai tracciati furono risolte in seguito con degli update. La nuova versione del gioco raggiunge in questa release la perfezione eliminando le pecche che avevano in qualche modo limitato il primo gioco. Le modalità di gioco principali sono Carriera e Arcade, quelle classiche diciamo, nella modalità carriera si potranno ottenere soldi vincendo le varie competizioni per poter potenziare il proprio mezzo. Se l’approccio troppo “serio” alle gare non ci piace allora possiamo optare per la modalità arcade, dove con 40 sfide singole possiamo divertirci come e quando vogliamo con un livello di difficoltà dinamico che si adatta alle nostre capacità per rendere il tutto più equilibrato. La fisica fa da padrone rendendo un percorso asfaltato ad esempio diverso da una strada sterrata. 4

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Grande cura è stata riservata proprio a questo aspetto per rendere il gioco si un arcade ma ben progettato e con un fondo di realismo. Il design dei tracciati è molto ben congeniato e la grafica in generale di elevata qualità con una resa 3D di alto livello e ottime texture con una resa migliore sul grande schermo di un iPad. Il gioco ha una resa grafica di alto livello dunque, con un comparto sono che fa degnamente il suo dovere ed un ottima giocabilità, apprezzabile appieno appunto su uno schermo più grande ma che non perde nulla del suo fascino anche un modesto schermo iPhone/ iPod. Una pecca volendo c’è, il multiplayer online risulta essere molto limitato. Nonostante questo però Reckless Racing 2 è un ottimo gioco che mi sento vivamente di consigliare agli appassionati del genere, una di quelle killer application che segnano comunque uno standard nella propria categoria di giochi. La cura grafica, il sonoro la giocabilità e i tracciati curati nei minimi particolari rendono Reckless Racing 2 un gioco da collezzione, considerando che giochi simili su console costano almeno 10 volte tanto. La versione iOS è disponibile in download a 3.99 euro.

a cura della redazione

SCHEDA Grafica Suono Giocabilità Prezzo VOTO

9/10 7/10 7/10 3.99 €

8

5


RECENSIONE UN investigatore che lavora da morto? Cambiare il percorso degli eventi? Trasferire la nostra anima in un oggetto e animarlo? no, non è pazzia, è solamente un capolavoro chiamato Ghost Trick

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U

n videogame che inizia con la vostre può essere giudicato quanto meno atipico, se poi scoprite che dovrete operare o meglio indagare, visto che siete dei detective, da morti allora la cosa si fa ancora più stramba ed interessante, di cosa si parla? Di Ghost Trick – detective fantasma. Ad inizio gioco assistiamo (da morti) ad un omicidio di una ragazza, senza poter fare nulla ritrovandoci poco dopo in una sorta di discarica dove una lampada da tavolo (si proprio una lampada ndr.) ci parla illustrandoci non solo che siamo morti e stra morti ma che dobbiamo fare di tutto per cambiare il corso degli eventi e salvare la ragazza che abbiamo appena visto morire, come? Siamo morti diamine! Possiamo fare quello che vogliamo da morti (o quasi) come ad esempio prendere possesso con la nostra anima degli oggetti circostanti e piegarli al nostro volere. Il Concetto che sta alla base del gioco è praticamente questo, cambiare il corso degli eventi delle persone coinvolte nella storia, utilizzando i nostri poteri da morto, viaggiando sulle linee telefoniche, spostando o azionando elettrodomestici e roba varia. Inizialmente ero scettico ma dopo aver provato il gioco sono giunto alla conclusione che si tratta di un vero capolavoro di game design. La grafica del gioco è stata realizzata con la tanto famosa tecnica del rotoscoping, che negli anni 90 permetteva di avere animazio7


RECENSIONE

a cura della redazione

ni spettacolari, le animazioni sono una vera chicca per gli occhi, i dialoghi sono carichi di umorismo e l’atmosfera che crea il gioco vi catapulta subito nell’ambiente di gioco in modo pressoché perfetto. La storia prende forma piano piano mentre prendete confidenza con le vostre abilità da morto, ovviamente non sapete nulla di cosa vi è successo e percorrendo le varie tappe del gioco arriverete anche a svelare cosa vi è accaduto. Il gioco è gratis nei primi due episodi dopodichè potete acquistare con il classico metodo in-app gli altri episodi o tutto il game completo per circa 9,90 euro. Vista la qualità del gioco vi dico subito che vale fino all’ultimo centesimo, considerando anche che l’originale nasceva su Nintendo DS ad un costo ben superiore. Che altro dire di questo game? State ancora perdendo tempo a leggere...dovreste già averlo scaricato a questo punto!. Ghost Trick si conferma un ottimo porting, coinvolgente e dalla storia con relativo coinvolgimento che si attesta su livelli molto elevati. Buon download.

SCHEDA Grafica Suono Giocabilità Prezzo VOTO

9/10 8/10 8/10 Free €

9 8


RECENSIONE

6


RECENSIONE

a cura di Valerio Guiggi

Il famoso Gioco da Tavolo per aspiranti costruttori arriva su iPhone e iPad

I

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l gioco che andremo quest’oggi a recensire magari sarà conosciuto da alcuni di voi visto che è un famoso gioco da tavolo di alcuni anni fa, stampato anche in italiano e, purtroppo, non più ristampato negli ultimi anni nella nostra lingua ma che, fortunatamente, arriva per essere giocato sui nostri iPhone ed iPad. Iniziamo con il dire che essendo un gioco giocabile da più persone, o anche contro avversari online o contro il computer, purtroppo la versione iPhone non rende giustizia al titolo, essendo lo schermo troppo piccolo per giocare bene in due, mentre il gioco risulta maggiormente godibile su iPad. Altra pecca è il fatto che non esista una localizzazione in italiano per il titolo, e che quindi le regole, scritte o vocali tramite un tutorial che ci verrà presentato ad inizio gioco, saranno unicamente in lingua inglese o tedesca. Fortuna vuole che le regole siano disponibili, anche in italiano, a causa del gioco da tavolo, liberamente fruibili su internet e visualizzabili anche nella pagina “Carcassonne” di Wikipedia in italiano. Il gioco ci proporrà un tavolo ed un mazzo di tessere che dovremo posizionare per creare dei paesaggi, che potranno essere composte da città, campi, monasteri e strade. Su ogni tessera possono essere disegnate più di una struttura, e starà a noi cercare di mettere le tessere in modo giusto in stile domino (per esempio, se in una tessera già sul tavolo c’è una strada sulla sinistra, la tessera che metteremo alla sua sinistra dovrà evere una strada a destra, in modo che la strada sia continuata). Con l’andare avanti del gioco, i giocatori mettono a turno una tessera sul tavolo, e dopo averla messa potranno posizionare un seguace (una pedina, ne avremo in tutto sette) su uno degli elementi appena costruiti, e a quel punto la possederemo: in altra parole, mettere una nostra pedina su una città farà si che la città sia nostra e non degli altri giocatori, e che i punti provenienti da quella città vengano a noi e non ad un altro giocatore. In questo modo, dovremo essere sia bravi a posizionare le tessere che anche a prendere il controllo di città, campi, monasteri e strade al fine di riuscire a totalizzare più punti degli avversari e vincere la partita: i punti variano in base alla grandezza delle strutture che possediamo, quindi se una città che possediamo è composta da 3 caselle avremo 3 punti, se è composta da 7 in 7 punti, e così via. Vince chi totalizza, alla fine delle tessere, il punteggio più alto. Oltre alla modalità “normale”, appna descritta e che potremo giocare da soli o contro avversari reali o virtuali, l’app ci propone una modalità solitario, da giocare da soli con regole un po’ diverse: avremo comunque le classiche tessere, ma dovremo posizionarle per formare prima una strada composta da 2 caselle 8/10 Grafica e una città composta da due caselle, poi una strada composta da tre e una città composta da tre caselle, e 7/10 Suono così via fino a sei caselle. Il tutto prima della fine delle tessere, altrimenti la partita verrà irrimediabilmente Giocabilità 9/10 persa. Un gioco da tavolo molto bello, specie se giocato in compagina di altri giocatori, che potrete scari7.99€ Prezzo care, qualora lo vogliate, da App Store, al prezzo forse un po’ alto di 7,99 €. VOTO 7.5

SCHEDA

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REVIEW Un manicomio, delle creature infernali, una grafica da urlo e una storia avvincente, questi gli elementi che danno vita a dark meadow

Vai all’App Store L’unreal Engine continua a dare spettacolo sulla piattaforma iOS, dopo i due Infinity Blade, che hanno ampiamente mostrato cosa può fare a livello grafico un iPhone/iPad tocca a Dark Meadow mostrare le unghie. Il gioco si svolge in un manicomio abbandonato, ottima premessa vista l’ambientazione horror del titolo, con una carrellata in esterno che mostra già le potenzialità del titolo della Phosphor Games. Il gioco, in inglese, si svolge in soggettiva, nei panni del nostro personaggio ci ritroviamo a risvegliarci in questa struttura dalle atmosfere che ricalcano in qualche modo due colossi di videogame quali Silent Hill e ICO. Il primo per le atmosfere horror, il buglio dei corridoi ed i mostri con cui avremo a che fare, il secondo per il contrasto tra l’oscurità e il sole, a tratti accecante, che filtra da pareti e vecchie travi di legno, ricalcando i luoghi onirici e la solitudine di ICO. Uscendo da questa ci troviamo nel corridoio, c’è da dire che gran parte del gioco si svolge nei corridoio del complesso muovendoci tramite un path pre definito con poco margine di libertà, cosa comunque scontata per titoli cosi complessi e con tale mole di grafica, prova ne sono tutti i titoli che sfruttano questa tecnologia dell’Unreal Engine (tranne la famosa demo Epic Citadel dove potevamo andarcene in giro ad ammirare la potenza del software grafico). 10


a cura della redazione

Uscendo dalla stanza sentiremo la voce proveniente dal sistema di interfono del complesso psichiatrico del nostro amico/compagno di avventura che ci guiderà in un certo senso parlandoci di tanto in tanto e fornendoci utili informazioni. La struttura del gioco prevede una logica di combattimento per i corridoi e una logica di raccolta oggetti ed informazioni per le stanze vere e proprie del gioco.

In queste stanze possiamo via via raccogliere informazioni utili alla ricostruzione della storia, del perché siamo li e di cosa sta succedendo, ottima per i videogiocatori che gradiscono storie ben strutturate ma un po’ pesanti per il giocatore occasionale che intende solo giocare alla “Doom”. A supporto degli scontri che avremo durante il gioco vi sono numerosi medikit presenti sia nelle stanze che nei corridoi, inoltre tramite un sistema di monete possiamo potenziare il nostro arsenale. La fase di combattimento prevede due step, uno è quello di colpire a distanza il nostro nemico tramite una balestra cercando di far il maggior numero di danni prima che si avvicini troppo. Qual’ora questo non bastasse a bloccare il nostro nemico allora passeremo alla modalità corpo a corpo che scopre un sistema del tutto identico all’ormai collaudato Infinity Blade. Queste le meccaniche di gioco di Dark Meadow che rappresenta quindi un Infinity Blade con ambientazione horror e con l’introduzione del combattimento a distanza se vogliamo ridurlo ai minimi termini ma non per questo il gioco dei Phosphor Games rappresenta un titolo da scartare, anzi. La tipologia dei giochi horror è sempre un ottimo filone da seguire e Dark Meadow rappresenta al momento un ottimo videogioco del settore con una grafica mozzafiato e una meccanica del gameplay ben rodata. La grafica come detto ampiamente è di ottima fattura, tutti i modelli del gioco sono stati realizzati in 3D ad alto dettaglio, come potete vedere voi stessi dalle immagini, quindi riadattati all’engine del gioco per una resa grafica

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PREVIEW

I personaggi rappresentano molto da vicino le tipologie strane e di ottima fattura di titoli horror come Silent Hill.

di altissimo livello. I personaggi rappresentano molto da vicino le tipologie strane e di ottima fattura di titoli horror come Silent Hill. Ovviamente l’aspetto grafico del gioco contribuisce enormemente a ricreare l’atmosfera necessaria allo stile scelto, lo stesso game con una grafica meno “spinta” non sarebbe cosi particolare. Il game play sebbene ben riuscito risulta comunque già visto anche se pur con qualche innovazione. In conclusione ci troviamo difronte comunque un titolo della specie Triple A, di altissimo livello tecnico, con una solida storia con tanto di colpi di scena e una struttura che, anche se già vista, risulta ampiamente giocabile e rodata. La grafica ed il sonoro fanno da padrone e da sfondo a questo titolo, supportato dalla storia che piano piano viene a galla grazie agli indizi che raccogliamo qui e la.

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Le dimensioni gel gioco permettono il download solo in wifi e la resa migliore si ha su iPad

Il sonoro fa egregiamente il suo dovere con il parlato digitale del nostro “amico” che ci guida di tanto in tanto. Il prezzo è superiore rispetto alla media dei game presenti nello store ma ampiamente giustificato dalle caratteristiche tecniche del titolo e dal suo spessore. La cosa interessante di questo gioco e di altri titoli che come lui utilizzano le ultime tecnologie grafiche impiegate nei game 3d sta nel fatto che fino a poco tempo fa questa qualità grafica era ad esclusivo utilizzo delle console più blasonate con costi (per i giochi) assultamente più elevati. Adesso la sfida dei produttori di videogame sta prendendo corpo sui nostri dispositivi iOS e più in generale su smartphone e tablet, traducendosi per gli utenti in un parco software notevolmente più elevato, in termini di qualità. Ovviamente consigliamo Dark Meadow a tutti i nostri lettori in quanto è un titolo da giocare appieno, seguendone la storia che si compone via via e apprezzando appiendo l’ambientazione cupa e desolante che il gioco propone. Le dimensioni gel gioco permettono il download solo in wifi ed è scontato che la resa migliore si ha su un più grande schermo iPad per apprezzarne appieno tutte le sfumature che le ambientazioni propongono. Dark Meadow lo trovate già sullo store pronto per essere scaricato e giocato sino alla fine, correte a scaricarlo. La redazione

a cura della redazione

SCHEDA Grafica Suono Giocabilità Prezzo VOTO

9/10 8/10 7/ 10 4.99 €

8.5 13


RECENSIONE

SOno ovunque, sono affamati, sono tanti e aspettano il loro pasto caldo quotidiano....voi

SCHEDA Grafica Suono Giocabilità Prezzo VOTO

7/10 6/10 6/10 Free

6

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D

i giochi su zombi più o meno realistici, seriosi o cartoon ne è pieno l’app store. Questo Dawn of the Dead rappresenta il gioco ufficiale basato sull’omonimo film famosissimo sugli zombi. Partiamo con il dire che si tratta di un arcade vecchia maniera, con visuale dall’alto, dove tra una mattanza e l’altra dobbiamo risolvere alcune micro missioni che ci portano a ripercorrere il filone cronologico del film. Il gioco presenta una grafica curata ma senza troppe pretese, con diversi sprite sullo schermo ed un ritmo di azione sostenuto nella nostra carneficina per la sopravvivenza. Con un joystick virtuale possiamo muovere il nostro personaggio lungo gli ambienti del film. Il sistema di combattimento e di movimento sono abbastanza rodati lasciando buona parte del game play scorrere senza problemi. Ad inizio gioco possiamo scegliere tra 3 personaggi con diverse caratteristiche, trovare e sbloccare diverse armi durante la nostra esplorazione e selezionare 2 diverse modalità di gioco, la story mode o la modalità serviva che è tutto un programma. La longevità del gioco non è eccelsa, cosi come il game play un pò datato e senza grosse innovazioni, risultando cosi una vera e propria operazione commerciale sul noto film. Il sonoro sebbene faccia il suo dovere presenta degli effetti sonori non proprio all’altezza del gioco risultando a volte persino fastidiosi. Il gioco non ha nulla di innovativo, ragion per cui se cercate qualcosa di diverso lasciate perdere questo titolo, se invece siete dei fan del noto film, appassionati dell’argomento zombi o vi piace il genere ammazza tutto allora potrete scaricarlo tranquillamente. 14


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Chiudete quella finestra che tira vento, cosa? è chiusa? il vento viente dal mio iphone?

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E

’ il momento di verificare la vostra abilità nel parcheggiare con Parking Mania,questa la premessa che svela appieno il tanto semplice quanto divertente gameplay di questo videogioco. In circa 6 mega è racchiuso questo piccolo passatempo divertente quanto intricato, andiamo con ordine. Alla guida di diversi mezzi dobbiamo affrontare diversi parcheggi o meglio diverse situazioni di parcheggio, dal classico parcheggio a lisca di pesce sino alle situazioni più intricate con i mezzi più improbabili. Il gioco, strutturato a livelli, possiede semplici comandi un acceleratore per andare avanti e indietro con l’auto e l’accelerometro del vostro iPhone per lo sterzo. Dosando entrambi i comandi nel modo giusto si arriva a parcheggiare il vostro mezzo come mai avete sognato di fare in una grossa città!. Il parcheggio non è casuale ma sarà il gioco ad indicarvi di livello in livello il posto assegnato per il vostro mezzo, è li che dovrete parcheggiare. Per ogni livello potete commettere 5 piccoli urti prima di terminare la partita ma in caso di incidete grave la stessa terminerà immediatamente. I livelli di gioco possono essere rigiocati per battere il proprio tempo, acquisire maggior punteggio, prendere bonus ecc. Il gioco contiene una buona quantità di livelli ma con gli acquisti in app è possibile scaricare nuovi pacchetti di livelli per continuare a divertirsi. Parking Mania risulta essere un gioco semplice e divertente, molto giocabile e con dei comandi all’altezza della situazione, il prezzo è accessibile a chiunque 7/10 ed è disponibile una versione lite per testarlo Grafica 6/10 Suono qual’ora i dubbi siano ancora presenti nelle Giocabilità 7/10 vostre menti, che volete di più? E adesso scu0.79 € Prezzo sate ma ho lasciato il tir in seconda fila…. VOTO 7,5

SCHEDA

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REVIEW

Ho sempre desiderato essere una pallina mocciolosa verdastra, andare in giro per laboratori e fogne arrampicandomi come tarzan qui e la. Finalmente tutto questo può diventare realtà! almeno sul mio dispositivo iOS...

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SCHEDA Grafica Suono Giocabilità Prezzo VOTO

F

inalmente un gioco un po’ atipico e sviluppato soprattutto da italiani, stiamo parlando di Hang in Go!, un gioco a metà tra un platform game e un puzzle game. In questo simpatico gioco vestiamo i panni (si fa per dire) di una pallina di un materiale alquanto moccioloso nata in laboratorio (come vedrete dall’intro). Il gioco inizia con il protagonista (noi dunque la pallina) finita giù per lo scarico, da li inizia la nostra avventura. I comandi inizialmente possono sembrare un po’ ostici ma presa la giusta confidenza inizieremo a saltellare aggrappandoci qui e la dove capita. Utilizzeremo il semplice tap con una o due dita per usare i nostri tentacoli come rampini ma i movimenti possibili non finiscono qui, possiamo anche lanciarci e compiere altre azioni, come ci mostra il tutorial ad inizio gioco che illustra tutte le possibilità di movimento della nostra pallina melmosa. La giocabilità è ben calibrata permettendoci inizialmente di familiarizzare con il sistema di controllo e l’ambiente circostante il quale non è statico ma comprende parti e meccanismi in movimento giusto per complicarci un po’ la vita. La grafica e le animazioni del gioco sono ottimamente realizzare in un mix di semplicità e funzionalità, le animazioni sono fluidissime e la 18

7/10 6/10 8/10 0.79 €

8


a cura di Eleonora Anello resa generale molto cartoon style rende Hang in Go unico nel suo stile. Splendida la musica del gioco e di ottima qualità anche gli effetti sonori che accompagnano il protagonista nei vari livelli. In un numero precedente di igamer avevamo realizzato una preview del gioco e questa recensione conferma quello che immaginavamo già, un ottimo titolo, completamente made in italy, divertente, giocabile e con grafica e sonoro di buon livello, se siete appassionati del genere non potete non averlo. Hang in go conferma le nostre impressioni dunque, è disponibile sullo store ad un prezzo accessibilissimo ed è adatto a tutte le età. La software house italiana Sylphe labs ha realizzato un buon prodotto, siamo curiosi di vedere i loro prossimi progetti sulle nostre pagine. Eleonora Anello

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RUBRICA

Ne ws

da

www.melaiphone.com La nostra rubrica in collaborazione con il noto sito melaiphone.com, pieno di news, novità e recensioni per il nostro amato dispositivo Apple.

REEDER – SILVIO RIZZI Quest’applicazione non è nient’altro che un’interfaccia per Google Reader. Reeder si interfaccia con i maggiori strumenti di condivisione, quali Facebook e Twitter oltre che integrare servizi di cui abbiamo parolato come Read it Later. L’app ha una grafica curata, senza troppi fronzoli e per questo motivo che si è affermata tra gli utenti dell’app store.

Cinque app per chi inizia... PLAINTEXT – DROPBOX TEXT EDITING – HOG BAY SOFTWARE L’applicazione in questione è uno strumento veramente minimale ma per questo sorprendentemente versatile e semplice da utilizzare. Ci consente di scrivere testi in formato Plain Text, perfettamente leggibile dai computer desktop che utilizziamo. Un’ ottima funzionalità di PlainText è la sincronizzazione integrata con Dropbox, che vi consente di trovare i vostri documenti ovunque tra i dispositivi a cui avete accesso. APPSTART FOR IPHONE – APPADVICE.COM Quest’applicazione da poco disponibile anche per iPhone, è un’ottima guida per chi ha appena acquistato un iDevice e non sa bene dove andare a parare tra le miglia di app presenti nello Store di Apple. Dotata di una grafica molto curata, con una struttura simile ad un’infografica, App Start organizza in sezioni le applicazioni più importanti che vi introdurranno all’organizzazione presente in App store, quali ad esempio produttività e fotografia.

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KINETIK – SHARE THE APPS YOU LOVE – KINETIK Questo strumento non è proprio legato ai principianti, ma è utile nel nostro caso perché vi consentirà di stringere maggiormente i vostri rapporti con questa rubrica. Kinetik è un social network che permette di suggerire in brevi messaggi applicazioni dell’App Store. Inoltre è possibile creare liste di App, e dopo ogni post troverete la lista dedicata al digest della settimana sul mio account. E’ possibile seguire utenti, commentare o apprezzare le condivisioni altrui con un Mi Piace, e l’applicazione fornisce un’apposita sezione rivolta alle app più condivise e diffuse così da non perdere nessuna. HANDOFF – IDEASWARM Un’ ottimo strumento per migliorare l’utilizzo dei nostri iDevice, incentivando la comunicazione che questi hanno con i Computer desktop. Infatti Handoff vi consente di inviare facilmente link dal mac o dal pc ad iPhone o iPad direttamente dal browser, tramite appositi plugin per Firefox e Google Chrome. Handoff mantiene in memoria quanto riceve ed ha anche un piccolo browser interno per visualizzazioni lampo. Davvero uno strumento utile per risparmiare tempo e proseguire quanto stavamo facendo a casa o sul portatile anche su iPhone e iPad.


a cura della redazione di Melaiphone.com

Protesta davanti gli Apple store, Samunsg nega

Si vocifera che il movimento di protesta “Wake-UP“, che ha manifestato di fronte allo storico Apple Store di Sidney, sia stato inviato da Samsung. Samsung potrebbe infatti aver inviato alcuni autobus pieni di manifestanti assunti per protestare davanti all’Apple Store di Sydney, la rivelazione arriva da Mumbrella, noto sito di news Australiano. La campagna, sembra essere stata fatta per il lancio mondiale del telefono cellulare Samsung Galaxy S3, il rivale per eccellenza dell’iPhone. I manifestanti hanno inscenato una protesta fuori dello storico negozio Apple con tanto di cartelli che mostravano il motto “Wake Up“. Ecco il video che riprende la manifestazione: Un autobus nero con la scritta ‘Wake up’, è arrivato davanti lo store Apple, dove le persone hanno iniziato a cantare e innalzare cartelli con, appunto, lo slogan “Wake up”, il video é stato registrato da un blogger, che afferma di essere presente vicino lo store per coincidenza… su questo abbiamo molti dubbi… E’ stato inoltre attivato un sito web, wake-up-australia.com.au, che no presenta altro se non un un conto alla rovescia di grandi dimensioni. Oggi però pare che Samsung abbia smentito ogni appartenenza all’organizzazione di questa protesta. Il sito Slashgear ha infatti riportat sulle proprie pagine una dichiarazione di Samsung che recita così: “Samsung Electronics non ha niente a che fare con la campagna Wake-UP in Australia”. L’azienda coreana si tira fuori da ogni polemica. Il tutto poteva sembrare vero vista proprio la concorrenza tra le due aziende e anche le pubblicità rilasciate recentemente da Samsung che paragonavano gli utenti iPhone a delle “pecore”… Ebbene Samsung sarà davvero innocente?

Si rumoreggia di nuovo su un iPhone nano economico…

China Times ha pubblicato un nuovo rumor che indica la volontà di Apple di entrare nella fascia medio-bassa del mercato degli smartphone. Con la convinzione che l’iPhone 3GS a basso prezzo (399 Euro) non sia sufficiente per competere con i prezzi più abbordabili dei dispositivi Android, il sito afferma che Apple ha in programma di rilasciare un nuovo cellulare di fascia bassa entro la fine dell’anno. Torna quindi la famosa questione: Apple ha davvero bisogno di rilasciare un iPhone Nano economico? La risposta pende verso il no, in quanto l’azienda ha venduto quasi 40 milioni di iPhone durante l’ultimo trimestre del 2011, e le previsioni indicano vendite per oltre 30 milioni di unità per l’ultimo trimestre del 2012. Ma proprio perché non ha bisogno, non significa che non lo farà… La quota di mercato degli smartphone a livello mondiale di Apple è ancora estremamente bassa rispetto ad altre piattaforme, Android, per esempio, rappresenta quasi il 50% di tutti gli smartphone e per quadagnando quote di mercato, Apple dovrà o aumentare la disponibilità di iPhone o ridurre il suo prezzo d’acquisto. Sulla disponibilità sta già lavorando, l’iPhone 4S è stato recentemente rilasciato a 5 nuovi gestori di telefonia mobile negli Stati Uniti. Non sarebbe, quindi, una sorpresa veder introdurre un dispositivo con prezzo più abbordabile ma come solita politica di Apple potrebbe benissimo trattarsi di di una riduzione su un telefono già esistente, piuttosto che su un nuovo modello, come in questo caso, un iPhone nano economico… Resta il fatto che quando si inizia a intravedere l’uscita di un iPhone di nuova generazione puntalmente si inizia a parlare di iPhone nano o iPhone Low Cost…

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RECENSIONE

Digital Press realizza il marketing per la vostra app, creeremo noi i vostri comunicati stampa, contatteremo i blog italiani e stranieri per delle preview, oganizzeremo la recensione del vostro prodotto presso blog stranieri, realizzeremo i vostri banner e video di presentazione, pubblicheremo articoli e pubblicità su iGamer Magazine! Scegliete il vostro piano di investimento e verrete contattati per tutte le informazioni e chiarimenti di cui avete bisogno. Seguiremo il lancio della vostra app.

ESEMPIO Piano Start: costo 100 euro Il piano di marketing entry level per non restare anonimi, se credete che la vostra app ha tutte le carte in regola per sfondare allora questo semplice piano darà la spinta iniziale necessaria per farla conoscere, comprende nel dettaglio: la realizzazione di un comunicato stampa in pdf in lingua italiana, invio del comunicato ai piu grandi blog italiani a tema, gestione ed invio dei codici redem per contest e recensioni dell’app, creazione di un video promozionale sull’app e sua pubblicazione su you tube, monitoraggio del web per 1 mese.

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DEVELOPMENT

a cura della redazione

Sviluppare videogame, il libro un estratto del libro in uscita tutto italiano “voglio creare videogame - su smartphone!” In questo articolo proponiamo un estratto del testo in uscita a breve “Voglio realizzare videogame su smartphone”, pensato per tutti coloro che intendono avvicinarsi a questa professione e non sanno da dove iniziare, il libro non è un manuale tecnico ma fornisce le linee guida e tecniche informative per intraprendere questa carriera, sia come singolo che come team, riportiamo qui la prima parte del libro. Il libro sarà presto disponibile online sia inversione digitale che stampata.

Il libro Questo testo mira a chiarire alcuni aspetti legati alla produzione di videogame sulla piattaforma iOS, non si parla del lato puramente tecnico (niente tutorial per intenderci) ma affronteremo il discorso in modo più ampio per far comprendere ai novelli sviluppatori cosa vuol dire oggi lavorare nel settore game su queste piattaforme, chissà che in questo periodo di crisi possa divenire la vostra professione principale. Iniziamo con alcune note su chi scrive questo testo, giusto per sapere. Mi chiamo Roberto Lombardo, da sempre appassionato di videogame sin dal mio primo computer, un Commodore 64. Ho vissuto gli anni d’oro del videogioco, ho visto nascere capolavori quali Monkey Island, F1 Gran Prix di Geoff Crammond (gelosamente custodito a casa mia in versione boxed per Amiga!), Flight Simulator per non parlare dei mitici Golden Axe, Sonic, Super Mario ecc.. La passione per i videogame è stata sempre forte, tanto da iniziare la mia avventura da novello sviluppatore su Amiga con il famoso Delux Paint IV (uno dei tool di grafica più potenti dell’epoca). Formato il classico garage team con amici, mi ero messo in testa di realizzare un videogame e lavorare come sviluppatore in uno dei settori più belli che l’industria conosca. Cosi dopo anni di tentativi il nostro primo gioco, The Fish Files per Nintendo GBC (Game Boy Color) prende vita, da li inizia ufficialmente la mia carriera nel settore sviluppo videogame. Oggi lavoro da libero professionista con una mia piccola realtà, la Digital Press, composta da diversi specialisti del settore coding, grafico e musicale. La passione per i videogame, mai esaurita, è cambiata nel tempo acquisendo una maggiore cognizione dei progetti e dell’impegno richiesto, seguendo le linee di mercato che oggi, fortunatamente, permettono ai piccoli sviluppatori di tornare in gioco su queste piattaforme rivoluzionarie come smartphone e tablet. Mentre qualche tempo fa sviluppare per PC e Console voleva dire investimenti di centinaia di migliaia di euro, oggi è possibile realizzare un videogame di successo anche con il classico “garage team old style”. Questa è la categoria a cui mi rivolgo con questo libro. Pro è contro dello sviluppatore di videogame Oggi inventarsi una professione è quanto meno un’ ttima alternativa all’estenuante ricerca del posto di lavoro classico e le specializzazioni nel settore informatico sono tante, sicuramente la branca sviluppo software è una delle più interessanti e tra queste il creatore di videogame resta il non plus ultra. 23


DEVELOPMET Ma a cosa si va incontro se si decide di intraprendere questa strada seriamente a livello lavorativo? Bene analizziamo prima i pro: Essere sviluppatore di videogame è figo, sviluppare videogame non è mai noioso essendo ogni progetto differente dal precedente, se i vostri videogame vendono bene vi comprerete un bel Ferrari, se siete dei creativi è un lavoro che vi darà molte soddisfazioni, vi permetterà di girare il mondo tra le fiere del settore, sarete sempre in mezzo ai gingilli tecnologici e la gente gioca sempre ai videogame. Fino qui tutto sembra bello, anche troppo e allora raffreddiamo un pò gli animi con i contro: Chi sviluppa videogame non ha orari, la vostra vita sociale diminuirà in relazione a quanto sarete in ritardo con lo sviluppo, sarete sempre in ritardo con lo sviluppo, a meno che non troviate un socio finanziatore il primo videogame dovrete svilupparlo con i vostri fondi, senza percepire stipendio per intenderci, evitate i finanziamenti, dovrete proteggere le vostre idee da chiunque, l’acquisto del software/hardware minimo necessario richiede comunque un investimento, dovrete confrontarvi con un modo agguerritissimo, se il gioco non vende dovrete sviluppare il successivo alle stesse condizioni del primo, ovvero niente soldi, prevedete una scorta di pillole contro il mal di testa e un buon psichiatra. Se questo non vi spaventa allora possiamo, anzi potete continuare a leggere il resto. OK voglio fare videogame, il team? Ed eccoci al primo passo importante, creare il team, esistono persone sovrannaturali capaci di fare un videogame da sole, grafica, musica, codice, ma non è il caso da me trattato in questo testo, per cui diciamo che vi occorre un team e scegliere che ruolo ricoprire, andiamo a vedere i ruoli principali. Game Designer Colui che inventa il gioco, che lo scompone in schemi, in un documenti e ne mostra le potenzialità, crea tutte le regole, la storia, il game play ovvero come si gioca, tutta la logica di funzionamento e la trascrive in un documento che contiene tutto chiamato Game Design. Il Game Design può contenere anche artworks e disegni per meglio illustrare lo stile che si vorrà dare al gioco o particolari grafici rilevanti. Programmatore Figura chiave e assolutamente necessaria, è il programmatore che deve sviluppare la struttura di base del gioco, la gestione dei menù dell’intelligenza artificiale, collisioni, punteggi e chi più ne ha più ne metta, questo se utilizzate un engine già pronto, come ad esempio Unity, diversamente dovrà creare un motore grafico per gestire il gioco. Grafico Altra figura importante, altrimenti il gioco sarebbe una schermata nera, il grafico realizza gli sfondi, i sprite, i nemici, gli effetti e tutto quello che è visibile nel gioco, tenendo presente gli attuali dispositivi iOS il grafico deve realizzare le sue creazioni in 4 differenti risoluzioni e poi scalare al 50% il tutto, vedremo nel dettaglio dopo di cosa si parla. Il grafico può essere specializzato in grafica 2d,3d o art work su carta. Musicista Un gioco senza musica o effetti sonori non penso si sia mai visto, per cui mettete in conto anche un esperto di suoni e musica per le vostre creazioni 24


CEO o Team leader Qualcuno dovrà coordinare queste figure, realizzare i comunicati stampa, contattare partners commerciali ecc, questo è il team leader, il riferimento per il team che deve avere doti comunicative e di comando non indifferenti. Quanti elementi servono per ogni figura? Dipende dal titolo che volete realizzare, dalla sua complessità in genere anche 1 solo componente per tipo può bastare per videogame con non troppe pretese, l’ideale sarebbe 2 programmatori, 2 grafici, 1 disegnatore per art work, 1 musicista, 1 game designer e un team leader, totale 7 persone. VI sembrano troppe? Allora un team ridotto potrebbe essere formato da 1 grafico, 1 programmatore, 1 Team leader/ game designer, stop. Musicista e art work ingaggiati come figure esterne. Ho il team, cosa mi invento ora? Abbiamo il team, più o meno grande, ora però bisogna mettersi al lavoro, c’è una questione importante da tenere presente, la location ovvero dove lavorare con il vostro team, e qui vengono alla luce tre possibili opzioni: A) Il team è online per cui ci si coordina attraverso internet B) Il team è in loco ma non abbiamo una sede per cui lavoriamo ognuno da casa e saltuariamente ci si incontra da qualche parte per riunioni e briefing C) Il team è in loco e abbiamo approntato una sede dove lavorare Queste tre tipologie di situazioni prevedono tre differenti approcci per poter gestire seriamente il lavoro. Andiamo ad analizzare pro e contro di ogni situazione nonché le richieste per essere attuate. Situazione A: Il team è online per cui ci si coordina attraverso internet Il caso più classico, le figure si sono conosciute online attraverso annunci, forum, chat, siti ecc. risiedono in città diverse ed occorre organizzarsi per il lavoro PRO: Nessuna necessità di ufficio, si lavora ognuno dalla propria abitazione/ufficio, niente costi di gestione se non quello della connessione ad internet, maggiore facilità a trovare componenti per il team. Contro: Difficoltà di organizzazione relativa agli orari in cui incontrarsi per discutere, briefing, coordinazione ecc, difficoltà nel far interagire gli elementi del team tra loro, lavoro legato alla connessione internet, difficoltà di gestione di un progetto totalmente online, il lavoro via internet in genere non viene visto come un impegno serio e fulltime questo potrebbe portare a ritardi nella produzione, componenti che abbandonano il team ecc. Situazione B: Il team è in loco ma non abbiamo una sede per cui lavoriamo ognuno da casa e saltuariamente ci si incontra da qualche parte per riunioni e briefing Nonostante sia difficile trovare tutti i componenti nella stessa città questo potrebbe essere il vostro caso, magari formando il team attraverso qualche annuncio, voci a scuola, forum ecc. PRO: Possibilità di incontrarsi conoscendosi meglio e discutendo di presenza di ogni problematica/idea, possibilità di visionare il lavoro svolto tutti assieme contemporaneamente durante una riunione, risoluzione dei problemi di comunicazione in tempo (quasi) reale. Contro: Si continua a lavorare da casa ma almeno ci si vede ogni tanto, la mancanza di una location dove sviluppare fa si che parte del lavoro sia molto simile al caso A ovvero ognuno sviluppa comunque da casa propria. Difficoltà a reperire i componenti nella stessa città. Situazione C: Il team è in loco e abbiamo approntato una sede dove lavorare Il caso più difficile ma anche quello che si pone in modo più professionale rispetto agli altri, team nella stessa città e con un ufficio dove lavorare. PRO: Si lavora assieme, si discute sul momento e si trovano le idee/soluzioni in luogo. Ci si attiene ad un orario preciso potendo cosi calcolare bene i tempi di sviluppo, si cresce come team e professionalmente. L’ufficio da la sensazione di professionalità, può essere personalizzato e vi invoglia a lavorare! Contro: Trovare i componenti nella stessa città, avere un ufficio/stanza/garage a disposizione dove poter portare tutta la propria attrezzatura ed iniziare a lavorare, costi di gestione, anche se minimi, della struttura. E’ ovvio che il caso migliore sia il caso C, ma li dove non è possibile attuarlo, organizzandosi in modo serio e professionale, riuscirete a produrre qualcosa anche con le altre due tipologie di team. (fine introduzione) 25


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Voglio creare videogame non è un manuale tecnico sulla programmazione o sulla grafica, ma da tutte quelle informazioni necessarie per capire cosa c’è dietro lo sviluppo videogame, come si mette in piedi un team, che figure occorrono, quanto tempo e soldi sono necessari per creare il vostro primo prodotto, che forma societaria scegliere, quali tool avete bisogno e tutte le informazioni che in genere non si trovano mai in giro. Il testo è una guida per chi vuole intraprendere questo business e ha bisogno di informazioni utili e chiare. Il mercato oggi è degli smartphone e dei tablet, non perdere l’occasione del secolo, dove non occorre più il team da 50 persone e da 1 milione di euro per realizzare il titolo del secolo! Tutte le informazioni su www-digital-press.it 26


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