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Zerosette 22-12-15

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[rubriche]

22 dicembre 2015

[Storia della cultura agroalimentare] Cibo sano per il corpo e per la mente

A cura di Giorgia Fieni Ricercatrice presso Università di Parma

Sottolineo spesso l importanza del cibo sano e salubre in questi articoli e non mi stancherò mai di farlo perché mangiare bene ci permette di vivere meglio. Sempre ovviamente che questo non diventi un ossessione comportamentale pericolosa. Esiste anche una malattia, nominata per la prima volta nel 1997 e così descritta: L ortoressico preferisce morire di fame piuttosto che mangiare cibi che ritiene contaminati o che comunque possono nuocere alla sua salute. Molti comportamenti giudicati normali sono in realtà ortoressici . Molto importante è quindi mantenere un equilibrio alimentare sano e concedersi talvolta anche qualche cibo non perfettamente salutare ma che fa bene all anima . E rimanere curiosi. Muoversi nei negozi e al mercato alla ricerca di cibo

e di particolarità può essere un ottimo stimolo per mantenere attivi e recettivi anche palato e cervello. Per aiutarci in tal senso, oltre alle materie prime troviamo anche insaporitori particolari, come i dolcificanti. Stevia e advantame, per esempio: l uno dal sapore leggermente di liquirizia e l altro più semplice e pulito permettono di migliorare il gusto di bevande, gomme da masticare, caramelle e molti dessert tenendo sotto controllo calorie e costi. Oppure ristoranti che propongono un nuovo modo di alimentarci, utili per conoscere tutte le variazioni gastronomiche di un prodotto: come l hamburgeria, la tramezzeria, la bracioleria, la piadineria, la prosciutteria, la polpetteria ecc. Nati come risposta ai fast food , questi locali, semplici nel cibo e nella gestione, fanno delle ricette

casalinghe un vanto e un guadagno e si presentano come alternative alla cucina stellata riportandoci indietro, dove la nostra educazione alimentare è iniziata. Mangiare fuori quindi non è più sinonimo di grandi spese e dell ignoto nella cucina: scegliamo cosa vogliamo gustare quel giorno e ci rechiamo nel locale ad hoc, che ci accoglie con atmosfere familiari. Lo stesso dicasi per il bar: ci troviamo lì dopo il lavoro, per una pausa piacevole dopo il lavoro, o al mattino, per una colazione gustosa che ci dia la giusta carica. Anche solo per un bicchiere di vino ed ecco che allora potremmo scoprire che esiste un nuovo metodo per produrre spumante brut con una fermentazione che parte direttamente dal mosto, e che si sta anche cercando di lasciare i lieviti in bottiglia.

- 15 grammi di lievito di birra - 1 cucchiaino di estratto di vaniglia - 200 ml di acqua calda - 150 grammi di uvetta - 80 grammi di canditi (limone e arancia) - Scorza di limone - Un pizzico di sale

l impasto e aggiungete 150 grammi di farina, 2 uova intere e altri 5 grammi di lievito. Montate tutto nella planetaria con la frusta a gancio, oppure a mano.

tutto e unitela all impasto insieme alla scorza di limone grattugiata e l essenza di vaniglia. Amalgamate tutto e mettete di nuovo a lievitare finché il composto non raddoppia ancora le sue dimensioni. Ci vorranno circa 2 o 3 ore.

Difficoltà: Media Cottura: 45 minuti Preparazione: 7 ore

A quel punto unite 60 grammi di burro ammorbidito e impastate finché non si sarà amalgamato.

Preparazione del panettone tradizionale

Una volta fatto questo, mettetelo a lievitare come avete fatto prima, avvolgendolo nella plastica e mettendolo in una ciotola coperta. Lasciatelo riposare altre 2 ore.

[Dolci Ricette] Panettone fatto in casa

Ingredienti Per il panettone: - 500 grammi di farina - 200 grammi di zucchero - 4 uova - 3 tuorli - 160 grammi di burro

PRIMO IMPASTO: sciogliete 10 grammi di lievito con l acqua calda e unitelo a una parte della farina (circa 150 grammi). Impastate fino a ottenere un composto omogeneo e dategli la forma di una palla. Prendete un coltello e tagliate l impasto a croce. Avvolgetelo nella plastica trasparente e chiudetelo in una ciotola. Lasciatelo lievitare per un ora in un luogo tiepido (circa 30°), finché non raddoppia il suo volume. SECONDO IMPASTO: quanto il volume sarà raddoppiato riprendete a lavorare

Una volta che avrete ottenuto un impasto corposo e non appiccicoso, aggiungete 100 grammi di zucchero e fatelo assorbire bene.

TERZO IMPASTO: a questo punto prendete il secondo impasto e aggiungete 2 uova intere, 3 tuorli e la farina rimasta (200 grammi). Impastate e aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale. A quel punto ammorbidite il burro rimasto e incorporatelo impastando per almeno 10 minuti. A parte, inumidite l uvetta, facendola rinvenire e lavate i canditi. Asciugate il

Quando tutti gli ingredienti saranno assorbiti, prendete uno stampo di carta e foderatelo con la carta da forno. Lasciatelo lievitare finché non avrà raggiunto i bordi dello stampo e poi infornate. COTTURA: lo dovete fare cuocere a 180 °C in un forno preriscaldato e nel piano più basso insieme a una ciotolina piena d acqua. Prima di infornarlo fate di nuovo un taglio a croce sull impasto e metteteci una noce di burro dentro. Lasciatelo cuocere per 45 minuti (ma ci può volere anche di più). Controllate la cottura con uno spiedino e poi toglietelo dal forno. Potete anche decidere di farcirlo, o di accompagnarlo con una crema speciale.


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