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il Sommario Quest’anno la nostra scuola ha assistito al cambio della dirigenza: al prof. F. Gorgoglione è subentrato il prof. Antonio Riglietti che, con grande spirito di abnegazione, ha seguito le problematiche, sia educative che d’ordine generale, relative ai due istituti collegati (ITIS-ITN) . Riportiamo qui di seguito il suo editoriale:

Redazione Redattore: Stefano Guerra Responsabile: prof.ssa Damato Margherita Collaboratori: prof.ssa Corvino Lucia prof.ssa De Palo Luisa prof.ssa De Palo Rosanna prof. Riccardi Luciano hanno scritto per l’ITIS: Cainazzo Margherita Impagnatiello Valentina Trimigno Miriam Bottalico Michele Rignanese Raffaele Falcone Matteo Renato Adriano Lamparella Libera Nenna Daniela Progetto grafico: Stefano Guerra (ZBdesign) Stampa: Wolf Manfredonia

Editoriale

Quando mi è stato chiesto di scrivere un editoriale per il Giornale dell’Istituto di Istruzione Superiore , sono stato colto di sorpresa , ma ho subito pensato alla diverse esperienze che ho sperimentato nei miei sei anni di dirigenza scolastica nelle Scuole superiori! Dall’Istituto Psico-pedagocico “Fornelli” di Molfetta all’Istituto tecnico per Geometri di Barletta, al Liceo Classico e Istituto Tecnico per Geometri, all’Istituto Industriale e all’Istituto Tecnico Nautico di Manfredonia. Devo riconoscere che tutte le scuole, da me dirette, mi hanno dato molte soddisfazioni e mi hanno arricchito umanamente, perché ho potuto intessere positivi rapporti e relazioni umane con il personale tutto (docenti e ATA) nonché un buon rapporto con gli alunni, anche se questi ultimi non sempre hanno seguito gli obiettivi, che come Scuola avevamo loro indicati. Dalla mia personale esperienza di docente e di dirigente ho capito che:“ogni uomo è destinato ad essere un successo e la società (e la Scuola ) è destinata ad accoglierlo“(U.Tenuta, ispett.), “La Scuola è più di un edificio.

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La scuola del futuro

RIFORMA GELMINI

Il cellulare: Usi e abusi

Pistoleri Telematici

13 Un bene o un Male?

Facebook

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L`angolo della Poesia

14 Incontra il favore del pubblico

REALITY 3


RIFORMA GELMINI

LA SCUOLA DEL FUTURO di Falcone Matteo

L’

inizio dell’anno scolastico 2008/09 è stato caratterizzato da un’ondata di proteste nei confronti delle Istituzioni e del mondo e dell’Istruzione. In TV si sono viste persone di tutte le età con striscioni, che facevano fiaccolate e si inventavano ritornelli, slogan e motti sul governo e sulla scuola. Sicuramente queste manifestazioni sono state fatte per giusti motivi, infatti, erano serie le preoccupazioni degli studenti dei genitori e degli insegnanti; preoccupazioni che hanno riguardato l’istruzione ed il futuro di ciascuno di noi. Ma se i motivi sono stati giusti, sicuramente non lo sono stati i modi, perché, per quanto si possa dire che “ il fine giustifica i mezzi”, se è vero che si protesta per la cultura, lo si deve fare da persone intelligenti; una dimostrazione non si fa insultando e urlando a destra e a manca come gli ultrà allo stadio. Riflettiamo: C’è mai stato un consenso generale alle riforme sulla scuola del passato? No! Quelle stesse riforme contestate nel passato oggi vengono difese rispetto ai cambiamenti. La stessa cosa avverrà per le innovazioni introdotte dalla riforma

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Gelmini che in un prossimo futuro saranno accettate e difese da gran parte dell’opinione pubblica; questo perché le novità spaventano, ma con il tempo e la possibilità di sperimentarle si finisce per accettarle e condividerle. Nonostante le proteste, i contrasti all’interno delle forze politiche, l’ultimo capitolo della riforma Gelmini si è compiuto, ed ecco, punto per punto, quale sarà la scuola del futuro: • Il provvedimento simbolo dell’intero pacchetto di riforme è quello del maestro unico (anzi prevalente) alle elementari (art. 4 del decreto) e nasce dall’esigenza di dare un punto di riferimento unico agli alunni; • L’art. 3 del decreto sancisce che sin dall’anno scolastico in corso alle elementari ed alle medie, la valutazione degli apprendimenti degli alunni (periodica ed annuale) venga elaborata mediante voti numerici in decimi. • Da quest’anno alle medie si potrà acceder all’anno successivo solo se la pagella non conterrà neanche un 5. Lo stabilisce sempre l’art. 3 del decreto. Anche il voto finale al termine del ciclo di tre anni sarà espresso con voti numerici. Addio alla promozione con l’ottimo, arriva


valutazioni alunni VOTI in DECIMI

MAESTRO UNICO alle elementari (almeno per i più diligenti il 10); • L’utilizzo del grembiule alle elementari che, insieme al maestro prevalente è diventato simbolo della crociata riformatrice voluta dalla Gelmini, paradossalmente non è presente all’interno del decreto. Quella riguardo al grembiule come fattore di uguaglianza sociale è stata sempre e solo una raccomandazione. • Per contrastare il fenomeno del bullismo e sottolineare la valenza educativa dell’istruzione scolastica, si ritorna a valutare la condotta. Per le elementari, attraverso un giudizio, per medie e superiori con un voto in decimi. Un 5 in condotta d’ora in poi porterà alla bocciatura, anche se si avrà la sufficienza in tutte le altre materie. • Per contenere una delle spese più significative per le famiglie, l’art. 5 del decreto Gelmini prevede che le scuole adottino libri di testo in relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto, nella scuola primaria con cadenza quinquennale ( salvo la necessità di appendici integrative separate) a valere per il successivo quinquennio e nella scuola secondarie di 1° e 2° grado, ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. • L’art. 7/bis riguarda la sicurez-

rivoluzione anche per le UNIVERSITA’

misure contro il BULLISMO

alcuni PROVVEDIMENTI za degli edifici scolastici. Per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sarà destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche. • Lo studio della Costituzione e delle specificità storico-culturali delle Regioni di appartenenza entrano già da quest’anno. • Un delle novità più evidenti del decreto sarà la drastica riduzione degli indirizzi di studio di Licei e Istituti Tecnici: I primi passeranno da 510 (nel numero sono considerate le sperimentazioni) a 9; i secondi da 204 a 11. • Il Ministero dell’Istruzione sta valutando l’introduzione di un tetto di un 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi. Questo per favorire la conoscenza della lingua Italiana e della Carta Costituzionale che sono due elementi necessari per l’integrazione degli stranieri. • Rivoluzione anche per l’Università. Già dal prossimo anno accademico i corsi di studio negli Ateni si ridurranno del 20%. Con le nuove regole saranno soppresse anche 400 scuole di specializzazione medica.

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uesto è quanto prevede la riforma ma, per la sua buona riuscita io credo che sarà necessario che il Governo vada incontro ai singoli ed i singoli vadano incontro al Governo………Staremo a vedere!

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GLI SMS PRENDONO VITA la nuova brillante idea del ministro RENATO BRUNETTA

di Bottalico Michele

Le

tanto amate tecnologie, soprattutto da noi giovani, prendono vita. Abbiamo trovato un altro aspetto positivo delle tecnologie cellulare. Il nostro sfrenato uso del telefono per inviare sms e non solo, ha spinto a riflettere in tanti, tra cui il ministro RENATO BRUNETTA. Il ministro ha avuto la brillante idea di utilizzare gli sms e le e-mail per informare i genitori delle assenze scolastiche, pagelle on-line, comportamenti, annotazioni e provvedimenti disciplinari. Insomma tempi duri per gli studenti “SPECIALIZZATI” nella falsificazione delle firme dei genitori. Ma siamo sicuri che questo servizio sia in grado e utile a fermare gli escamotage anti-sgamo? Secondo le statistiche gli sms e le e-mail non servono a tanto. Le assenza dei ragazzi sono legate a situazioni di disagio economico e sociale, quindi sarebbe meglio offrire basi di studio per garantire il diritto allo studio anche a queste famiglie disagiate, che tra l’altro sono in aumento. Visto che le assenze sono in continuo aumento, perché, invece di pensare agli sms, perchè non pensiamo al motivo per i quali i ragazzi si assentano? Perché non trovare un rimedio che miri direttamente al bersaglio, senza queste inutili perdite di tempo e di denaro? Eh, si anche questi sms hanno un

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costo, quindi se le scuole cadono a pezzi e non le si riparano per mancanza di fondi, le supplenze non vengono pagate per lo stesso motivo, e i laboratori non vengono aggiornati come si deve, ci si domanda: MA DOVE SI TROVERANNO QUESTE RISORSE? CON CHE SOLDI PAGHERANNO TUTTI QUESTI SERVIZI? Secondo il mio modesto parere, per combattere l’assenteismo ci vogliono le motivazioni degli alunni, l’abbattimento delle problematiche familiari, gli inserimenti mirati delle fasce deboli e tanto altro. Ma di queste cose il nostro governo non ne vuole sapere, preferisce incassare soldi e spolparci fino al collo, come QUINTINO SELLA, STILE 800. È vero che bisogna comunicare tutto dell’alunno al genitore, però usando metodi diversi e soprattutto più efficaci, perché potrebbero anche aiutare tante famiglie, ma non dimentichiamoci dei numerosi genitori che non hanno mai avuto modo di utilizzare un computer, quindi gli “imbrogli” da parte dei ragazzi ci sarebbero comunque, allora a che proposito darsi tanto da fare, per nulla? Queste sono una serie di domande a cui il ministro BRUNETTA non sa cosa rispondere. RAGAZZI FACCIAMOCI SENTIRE E COMBATTIAMO AFFINCHÈ QUESTO NON SI POSSA REALIZ-


VOTO IN

il comportamento di ogni studente valutato in sede di scrutinio

Art. 2

del decreto Gelmini: “in sede di scrutinio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, viene valutato il comportamento di ogni studente”. E’questa la più clamorosa innovazione della riforma Gelmini per cercare di limitare gli atti di bullismo che negli ultimi tempi hanno subito un incremento impressionante. Dagli scrutini del I° quadrimestre si evince che hanno avuto il 5 in condotta 34.311 studenti. Da alcuni sondaggi effettuati è prevalso che: 1. il 69% degli studenti reputa questa misura di “punizione” inefficace, 2. il 19% degli studenti dichiara che la situazione è addirittura peggiorata, 3. il 4% degli studenti afferma che la situazione è migliorata. Quindi si può affermare che il 5 in con-

CONDOTTA di Montano Rossella

dotta fin ora non ha portato una diminuizione della violenza nella scuola . Lo stesso bullismo, la mancata volontà di applicazione nello studio, l‘assenza di punizioni esemplari e la difficile relazione tra docenti e alunni continuano a persistere. Secondo me il docente oltre a fare il proprio dovere e a farsi rispettare, dovrebbe comprendere gli alunni e andare loro incontro, perché solo una buona relazione potrebbe portare a risultati migliori. Nei casi estremi la scuola deve sanzionare il comportamento indisciplinato dell’alunno, puntando però al recupero attraverso azioni che mirino a far riflettere l’alunno sulle azioni negative commesse, così da trarne giovamento sia dal punto di vista scolastico che relazionale al fine di migliorare la sua vita come “futuro cittadino”.

Merenda di Beneficenza Il 10 e l’11 Dicembre sono state due giornate dedicate alla beneficenza. Molti alunni hanno portato a scuola, pizze, torte, farrate, pettole e tanto altro ancora. Tutto è stato venduto agli alunni e ai genitori in occasione dei colloqui. La risposta da parte dei ragazzi è stata positiva. Ognuno ha contribuito anche con pochi centesimi e così abbiamo raccolto 680€. Con 480€ abbiamo rinnovato l’aiuto ai due ragazzi con cui avevamo cominciato l’adozione a distanza (Lizzy Mwale una bambina dello Zambia di appena 8 anni ed un ragazzo, della nostra età, 17 anni, di nome Kenneth orfano di entrambi

i genitori), 200€ li abbiamo devoluti ai Padri Scalabrini che li hanno girati all’associazione di volontariato “MATO GROSSO” che ha come finalità quella di sostenere in maniera particolare le popolazioni presenti in Africa e Asia. Ma non finisce qui, perché a Pasqua, noi alunni abbiamo comprato le uova pasquali dell’Ant: un associazione che si occupa di assistenza a domicilio dei sofferenti di tumore. Sono state acquistate tutte le uova contribuendo con la somma di 600€.

prof.ssa De Palo Luisa

“ Grazie a tutti voi per la sensibilità mostrata”

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Un film su cui discutere Cineforum per gli alunniITIS e ITN di Rignanese Raffaele

Si

è concluso qualche settimana fa, il progetto di CINEFORUM per l’ITIS e l’ITN. Anche quest’anno sono stati trattati dei temi che ci riguardano molto da vicino, quali: l’amicizia, la droga e l’immigrazione. Dopo la visione dei film, noi ragazzi abbiamo avuto l’opportunità di esprimere le nostre opinioni sulle tematiche affrontate, grazie anche alla collaborazione dei professori e di Padre Arcangelo, che guidava i temi del progetto. Abbiamo avuto modo

di conoscere alcuni membri del centro di disintossicazione della comunità Emmaus di Foggia, che sono stati ospitati per un pomeriggio nell’aula video dell’ITN, con lo scopo di parlare in prima persona di quello che è uno dei grandi problemi soprattutto di noi giovani: la droga. Anche questo è stato un incontro molto forte del quale proporrei un iniziativa interna al nostro istituto.

Nuove Invasioni Barbariche

Il 12 il 14 e il 16 Maggio alle ore 20:30, presso il teatro comunale di Manfredonia, c’è stata la rappresentazione teatrale N.I.B. che ha visto gli alunni dell’ITIS e dell’ITN come protagonisti. Gli alunni coinvolti sono: Margerita Cainazzo, Filippo Chessa, Giovanni De Michele, Leonardo Guerra, Valentina Impagniatiello, Vanessa Lombardi, Matteo Manzella, Gianluigi Pastore, Miriam Trimigno, Libera Vitulano, Matteo Cinque e Lorenzo Scistri. Pre - spettacolo d’eccezione per la V Edizione del Festival di Teatro delle Scuole di Capitanata. Ovvero il duro mestiere di accogliere il pubblico. Un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 18 anni con

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N.I.B.

sogni precisi e progetti indefiniti: sono i Nuovi Barbari, col potere di distruggere in un attimo quel che resta della civiltà o di darle finalmente nuova energia. Il palco? Non ci serve. Il sipario? Non ci serve. Le luci? Non ci servono Ma che dovete fare così senza niente? Dobbiamo fare il teatro, tu fai la maschera e io il custode. Un percorso speciale che ha esplorato un mondo parallelo, che non prevede distinzione tra scena e platea e che identifica il pubblico col vicino di poltrona, tutti spettatori e tutti protagonisti, e tutti chiamati in causa per una nuova inaspettata Invasione Barbarica.


Più del 70% delle famiglie possiede un telefono cellulare

Il cellulare: Usi e abusi

Pistoleri telematici di Renato Adriano

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l cellulare, un’innovazione tecnologica che è entrata come una tempesta nella nostra vita quotidiana, sconvolgendola. Nel nostro Paese più del 70% delle famiglie possiede un telefono cellulare. Oggi in Italia gli adolescenti tra i 14 e i 19 anni sono telefonino dipendenti e ciò lo posso constatare personalmente, non perché io mi consideri in questa fascia di dipendenti, (anzi direi proprio di esserne fuori) ma perché vedo i miei amici che hanno trasformato il comodo uso del telefonino in un grande abuso, rinunciando ormai alla propria libertà e condividendo tutta la giornata con esso, mandando sms, giocandoci e scambiandosi foto e suonerie. Qualcuno ha scritto che noi italiani siamo i “pistoleri

telematici del duemila” e siamo facilmente riconoscibili all’estero per il vizio di parlare al telefono reggendolo con la mano destra e gesticolando con la sinistra, oppure per il fatto di urlare senza motivo facendo sentire a tutti i fatti nostri. Ma il cellulare ha anche dei vantaggi. Ecco, un’idea come questa io l’approvo: pensare al cellulare come un salvavita è davvero un’idea positiva che porta vantaggi ed evita disastri e morti inutili. Secondo me, il cellulare non è un bene e nemmeno un male; se lo lasciassimo nel cassetto la mattina, lui non si lamenterebbe, non direbbe nulla, siamo noi che lo trasformiamo in un oggetto diabolico che può addirittura isolarci dal mondo e dal dialogo che sta andando via via sparendo.

Questo articolo è stato pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, nella sezione “NewsPaperGame” del l’ 11 Marzo 2009

...un pò tutti come Herrmione!

A scuola in divisa...?

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onna a pieghe o pantaloni blu, camicia e pullover, magari con cravatta. Questo il possibile look degli anni a venire per gli studenti italiani. Tutto nasce dal Ministro Gelmini che propone il ritorno alle divise scolastiche per sviluppare il senso di appartenenza, modello college inglese o americano, e per combattere le differenze tra gli studenti. Inoltre, con la proposta, si vorrebbe anche combattere il modo “indecoroso” di presentarsi a scuola che ogni volta fa discutere per qualche iniziativa da parte dei vari presidi. Di buono c’è che la mattina non si impazzirà più per scegliere cosa tirare fuori dall’armandio....

Voi che ne pensate? 9


I

ricordi belli si trasformano in ricordi tristi, perché sai che non puoi tornare indietro per riviverli, questo succede quando sei solo, e la maggior parte delle volte capita che ti ritrovi in un letto e non riesci a dormire e l’unica cosa che fai è pensare guardando il soffitto. I ricordi belli rimangono belli, e quelli brutti diventano belli, questo succede quando stai con gli amici, in un bar a scherzare con un bicchiere di birra e qualche stuzzichino, oppure semplicemente seduti su una panchina. Ho tanti bei ricordi in mente e ci penso spesso, penso ali amici, al passato, al futuro… penso agli amori. Gli amori sono una cosa bellissima, ma solo quando li vivi, poi quando finiscono diventano un incubo che ti soffoca, all’inizio dici chi se ne frega, poi più passa il tempo e ti accorgi che ti mancano, ti rendi conto che una cosa ti manca veramente solo quando sei c’erto di averla persa definitivamente e sai che non puoi più riaverla perché è troppo tardi. Sai cosa c’è? Che molta gente, come me a volte pensa troppo, pensa come sarà il futuro, e mi immagino a trent’anni senza famiglia, solo sempre ubriaco a spazzare la strada per lavoro, oppure trent’anni, una star di Hollywood che se la tira davanti ai fotografi, alla fine viene dimenticata e cade in depressione. Chi lo sa cosa succede-

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di

Caputo Luca

rà, perchè penso al futuro se non sono veggente?! Perché faccio progetti se non so che cosa accadrà? Chissà, programmo tutto, tutta la mia vita, ma poi scopro che tra 3 mesi è finita, ho pensato al futuro senza pensare al presente, e mi accorgo che nel futuro non ci sarò. Molta gente, anche come me,invece pensa al passato, più passa il tempo e più vuole tornare indietro, più invecchia più vuole tornare giovane, pensi alle tue scopate, alle tue sbronze, alle tue cazzate, pensi quando la prof ti sgridava o pensi quando la tua raga ti menava, a volte pensi alle ragazze che hai amato, a volte ridi perché l’hai fatta soffrire tu, a volte piangi perché è stata lei, e piangi fino a non respirare più, sopprimendo il pianto nel letto sotto il cuscino, e altre volte per caso guardi foto, che dopo un po’ diventano bagnate per le troppe lacrime che versi, e altre volte piove e piangi, ma guardando le foto che hai bagnato, le asciughi perché sei felice e splende il sole. A volte sei nervoso perché lei non c’è più, a volte sei felice perché lei non c’è più, a volte vuoi restare solo, ma hai una voglia tremenda di parlare e sfogarti con qualcuno, però resti solo a volte non hai problemi, ma te li crei da solo e vai in paranoia, hai bisogno di affetto e sei felice perchè sei in paranoia, perché aspetti che qualcuno vieni a dirti poverino e ti consola, e alla fine arriva sempre…. quel cretino, a volte stai veramente male, e sei pieno di problemi ma non lo dici a nessuno, la gente se ne accorge che stai molto male, però non viene a


dirti poverino! Aspetta che sei tu a dirgli che stai male, ma tu aspetti lui, alla fine resti solo e passi tu per il cretino….mentre i veri cretini consolano il poverino che finge di star male. A volte bisogna riuscir a trovare la forza di mettere insieme rabbia, rancore, depressione, e sopprimerli, eliminarli o cacciarli dalla mente per fare spazio all’unica cosa che ti dia la forza di andare avanti: la gioia! Bisogna illuminare l’oscurità, bisogna sempre trovare la gioia nei momenti bui, e ricordare che la vita è bella sempre! Anche quando hai preso un brutto colpo e cadi al tappeto, parte il conteggio dell’arbitro, ti devi rialzare e continuare a combattere, perché solo la morte è certa, solo lei ti può dire è finita. Un temporale… quanto può durare? Una giornata al massimo, ma dopo cosa c’è? C’è il sole!

di Nenna Daniela

L’

adolecenza: una piccola parola che racchiude il periodo più bello della vita…chi prima, chi dopo tutti viviamo questo momento ed è questa l’età che non si scorda mai… Si dice che l’adolescenza è un periodo un po’ critico e difficile, si è vero, ma c’è ben altro, bisogna viverla con grinta e serenità godendo fino in fondo quei momenti belli e indimenticabili, quegli istanti che arrivano una volta sola nella vita ma ti restano impressi per sempre nella mente e nel cuore…questo momento, tratto della vita non viene dimenticato da nessuno, neanche con il passare degli anni, perché ci ha regalato tante emozioni, e tante sensazioni che le rivivremo nuovamente nella nostra mente guardando qualche foto o ascoltando quella nostra canzone preferita che un tempo ascoltavano tra le braccia del nostro amore. Beh, l’adolescenza è tutto il bello della vita, quando incontri il tuo primo amore, scopri il sapore amaro delle lacrime, le tue prime sensazioni, le sofferenze. L’adolescenza è il fiore della vita, è quando nel momento in cui senti di non farcela, che stai crollando, che non hai nessuna via d’uscita perché sei distrutta per quella storia finita male, con le lacrime agli occhi, alzi lo sguardo e vedi di fronte a te un “ angelo” quell’angelo che ti è sempre stato accanto… la tua migliore amica pronta a rialzarti e a porgerti una mano e a

darti forza e coraggio che stavi per perdere. Che dire, l’adolescenza va vissuta alla grande tra gioie, sorrisi e qualche livido sul cuore, ma si va avanti e non bisogna mai voltarsi indietro, mai lasciare che il passato sia parte di ciò che diventeremo. Le delusioni, le lacrime non devono buttarci giù ma devono essere un motivo in più per andare avanti perché nella vita c’è tanto e non bisogna fermarsi davanti all’ennesimo ostacolo… Bisogna vivere la vita con un sorriso sul viso perche è un dono prezioso che non tornerà più!!!

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“ IN OGNI GABBIANO CHE VOLA…C’è UN GRANDE JONATHAN LIVINGSTON”

Il

concetto di libertà indica l’essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizione, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la felicità dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte in certi casi grazie a un potere specifico riconosciutogli dalla legge. E oggi che cos’è la libertà? Cosa rappresenta per l’odierna società? Quanto vale per noi? Poco, almeno a quanto sembra. La libertà, oggi, per molti significa “fare quello che si vuole”, essere liberi da condizionamenti , liberi dall’influenza di chi sta vicino, liberi da questo e da quello. Forse la cosa più grave è il fatto che ora non si è nemmeno liberi di sentirsi liberi! Siamo tutti condizionati dalla moda, da tante cose che ci vengono imposte da non si sa bene chi, e se non siamo come gli amici, la massa, se non assomigliamo a chi detta i canoni della moda (e si sa che la moda è legge) non siamo nessuno. In questa società in balia del consumismo e di altre “piaghe sociali” dove tutti predicano la libertà, chi è davvero libero? Forse gli unici che possono dire di esserlo siamo noi studenti. Mi spiego: la scuola è una delle poche istituzioni che nel futuro ci darà la possibilità di essere liberi davvero. Questo penso è un modo giusto di conseguire la nostra libertà, quel bene così prezioso, o di mostrare la nostra gratitudine verso coloro che per lei o per noi si sono sacrificati. La felicità e la

“Crescendo si impara che

di Lamparella Libera libertà camminano in modo parallelo nella nostra vita. Non è vero che sono in contrasto. Dipende molto dall’educazione che ciascuno ha avuto. Infatti per me la felicità è l’emozione di una bella amicizia che cresce, o di un bambino che sorride, o di alzarsi la mattina e sentire il profumo di aria fresca, o di amare, semplicemente, di odiare ciò che ci priva della libertà, di soffrire per un amore non corrisposto. Si tratta di dare il giusto peso alle cose, di sorridere, di vivere pienamente ogni attimo, come se il tempo non fosse mai abbastanza. Crescendo si impara che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che si insegue a quindici anni, quando come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi, credendo che l’amore sia tutto o niente. Crescendo si impara che la felicità è fatta di piccole cose ma preziose…e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che basta stringere tra le braccia la persona che ami. Risuonano nella mia mente queste parole: “ impara che c’è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’è qualcosa di amaramente felice nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e graziosa la semplicità”. Quindi se tutti imparassimo a rispettare la libertà il mondo sarebbe più felice.

12 la FELICITA’ è fatta di piccole cose ma preziose…


Poesia

L’angolo della

“L’ultimo sogno” Ti guardo per l’ultima volta mentre vado via. Era bello tenerti vicino, tenerti per mano, o, immaginarti da lontano. Non sei la mia realtà, non sei il mio pensiero: sei il mio sogno. Porterò tracce di te dentro me, entrerò nei tuoi pensieri, entrerò dentro al tuo sogno e per quel giorno tu mi porterai con te, in quel sogno che io vorrei guidare per farti vivere la mia illusione che non potrà essere realtà. Se mi hai amato era amore, ma al sorgere del sole tutto è svanito. Ti guardo per l’ultima volta mentre vado via E ascolto il tuo respiro lasciandoti la mano.

Trimigno Miriam

“La neve”

Bianca è lei, la dolce bambina Che si trasforma e muta in ghiaccio.. Bianca è lei, la bella ragazza che danza e volteggia nell’aria spostata delicatamente dal vento.. Bianca è lei, quella donna dal volto stupendo che si posa lentamente a terra .. Bianca è lei, l’anima leggera e trasparente di un piccolo fiocco che abbraccia chi gli sta accanto.. Bianca è lei….

“Il mio doloroso ricordo”

Tu sei stato come l’alba che sorge all’improvviso quando meno te lo aspetti. Tu sei stato come la notte che giunge all’ improvviso dopo una giornata piena di sole. Tu sei stato come un fiore perché eri bello da guardare, perché eri come eri ma non sapevi capirmi. Tu per me sei stato tutto, dalle cose più belle a quelle più brutte. Tu per me sei stato come un affilato coltello che ti pugnala e ti ferisce a morte.

Cainazzo Margherita

Ora quella ferita è guarita, ma ogni volta che ti penso rivivo tutto questo e si riapre la ferita che credevo chiusa. Ci sei e ci sarai sempre. In ogni momento, continui a vivere dentro di me. Sei stato la mia vita, la mia storia, le mie giornate a scuola, i miei pomeriggi vuoti e pieni di lacrime. Ma oggi non resta più nulla oltre al dolore perché oggi per me sei solo un doloroso ricordo. “Il mio doloroso ricordo”

Impagnatiello Valentina

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UN BENE O UN MALE?

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acebook è una piattaforma sociale che ti connette con i tuoi amici e con chiunque lavori, studi e viva attorno a te. In Italia sono 4 milioni gli iscritti e nel mondo circa 110 milioni. Ma viste le grandi potenzialità di questo mezzo, viene da chiedersi: facebook è solo un bene, o anche un male? Analizzando il problema scopriremo che ogni aspetto positivo ne contiene uno negativo.

di Renato Adriano e

Falcone Matteo

-‘Grazie a facebook si possono fare nuove conoscenze e ritrovare amici di cui si erano persi i contatti’

‘E’ vero, ma molti iscritti a facebook spesso non si presentano per quello che sono, ma per quello che vorrebbero essere, ingannando gli altri’

-‘Facebook è un antidoto contro la solitudine e permette di recuperare il valore delle relazioni personali ‘

‘Niente, però, può sostituire il contatto diretto, mentre facebook diminuisce il tempo da dedicare a questi rapporti veri e reali’

-‘Inoltre facebook è un ottimo strumento per dare sfogo al bisogno di comunicare esperienze e sentimenti’

‘Ma può far perdere un sacco di tempo e spesso ha un effetto disgregatore sulle famiglie, in quanto tutte le ore che si dedicano ad esso, sono ore sottratte ai familiari’

-‘Facebook è infine un semplice ed economico mezzo per divertirsi e fare quattro chiacchiere in compagnia’

‘L’esperienza dimostra però che mediante mezzi come facebook è molto facile incappare nei predatori sessuali che approfittano di coloro con i quali sono venuti in contatto’

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uesto è facebook, ragazzi! Usiamolo con intelligenza evitando le trappole e le insidie che possono nascondersi dietro un apparente innocuo mezzo di socializzazione.

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Gli adolescenti passano

31 ore alla settimana su Internet

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econdo un recente sondaggio gli adolescenti americani trascorrono circa 31 ore alla settimana su Internet. Le attività preferite dei teenager sono la messaggistica istantanea, guardare video su YouTube e guardare video porno. La ricerca ha stabilito che i giovani passano in media 4.4 ore al giorno online e questo tempo è suddiviso in maniera diversa tra ragazzi e ragazze. Per esempio i ragazzi passano 3.5 ore a settimana chattando e circa 2 ore su YouTube. Poco più di un’ora è dedicato a ricerche riguar-

danti la chirurgia estetica e 35 minuti alla ricerca di diete e sistemi per la perdita di peso. Un giovane su tre ha ammesso di nascondere le pagine del browser quando un genitore entra nella stanza. Secondo Ellie Puddle c’è un po’ di preoccupazione per il fatto che gli adolescenti sono in grado di esplorare tutti i tipi di argomento. Gli adolescenti sono completamente privi di protezione su Internet, e soprattutto sui social network, con tutti i pericoli che ne derivano.

E voi invece quanto tempo passate su Internet ogni giorno?

Merendine addio Studenti promuovono frutta snack a scuola Distributori in 82 istituti di Roma, Bologna e Bari

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erendine, patatine fritte, bibite gassate, dolciumi e altre ‘schifezze’ addio. Negli speciali distributori comparsi l’anno scorso in 82 scuole superiori di Roma, Bologna e Bari i ragazzi hanno trovato macedonia, mele a fette fresche e secche, yogurt, succhi di frutta, insomma merende sane e a prova di chili di troppo, da 0,70 centesimi a 1,50 euro a porzione. E sembra proprio che ai 42.500 tra ragazzi, insegnanti e famiglie l’idea del progetto ‘Frutta snack’ sia piaciuta, come hanno rivela-

to i 1.500 questionari compilati da docenti e alunni. “Grazie al progetto pilota il 54% dei ragazzi ha detto di aver aumentato il consumo di frutta settimanale - spiega Salvatore Zappalà, della Facoltà di psicologia dell’Università di Bologna. Nella classifica dei prodotti preferiti dai ragazzi spicca la macedonia di frutta, seguita dalla mela a fette, dallo yogurt alla frutta e dai succhi”. Allora ragazzi non ci resta che sperare che anche nei nostri Isituti arrivi quest’ottima iniziativa! Siamo fiduciosi!

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anno la televisione propone un particolare tipo di programma, Da qualche costa poco e sembra incontrare il favore del pubblico: si tratta dei :

REALITY SHOW N

ei REALITY un gruppo eterogeneo di persone viene fatto interagire, per un periodo prolungato di tempo, in situazioni in genere frustranti. Il prototipo di questi programmi è rappresentato da “Il Grande Fratello”, una trasmissione entrata ormai a far parte del costume nazionale, ma hanno conosciuto alterne fortune anche “La talpa”, “Amici” e “La fattoria”, “L’isola dei famosi” e “Campioni”, un reality su una squadra di calcio di un campionato minore. Purtroppo è vero che, grazie ai reality, individui modesti e dalle competenze limitate quando non inesistenti assurgono alla ribalta e alla notorietà senza merito, e per anni ci vengono propinati in tutte le trasmissioni di intrattenimento, generando sazietà quando non disgusto. E va condivisa secondo me l’opinione che è ingiusto e diseducativo promuovere il successo disgiunto dal lavoro, dall’intelligenza, dall’abilità, dalla sensibilità. Inoltre, capita spesso, seguendo i reality, di imbattersi nella volgarità, nella banalità, nella noia: battute sbracate, frasi fatte, imprecazioni grossolane, refrattarietà al pensiero articolato sono all’ordine del giorno. Ma è nello stesso tempo difficile negare che tali programmi e i loro protagonisti non costituiscano, in qualche modo, lo specchio abbastanza veritiero della odierna società.

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di Bottalico Matteo La curiosità verso l’esistenza degli altri non è semplice pettegolezzo, ma una forma di intelligenza e di riflessione. Inoltre, i reality, almeno nei momenti più spontanei e depurati dalle melense trovate degli autori, costituiscono esperimenti di psicologia sociale con un importante valore educativo. Lo spettatore ha modo di vedere come funziona in concreto un gruppo, come si cementa o si disgrega, come si costituisce o si distrugge la leadership, come ogni singolo affronta i problemi che la contiguità fra esseri umani fatalmente determina. E questo, in qualche modo, favorisce nel telespettatore un non trascurabile apprendimento per imitazione. Impara secondo le stesse modalità con cui si apprende di frequente nella vita reale. Identificandosi con i vari personaggi vive il colpo basso, il tradimento dell’amico o del fidanzato, le invidie, le gelosie, gli esibizionismi che fanno parte integrante della quotidianità concreta di qualsivoglia gruppo si appartenga: i compagni di classe, i colleghi di lavoro, gli amici. Concludendo, se i reality sono spazzatura, dobbiamo riconoscere che nella nostra epoca forse proprio i rifiuti hanno molto da dirci circa il punto in cui sono giunte la nostra civiltà e la nostra umanità.


al Cinema

ANGELI E DEMONI

Angeli e Demoni è il sequel cinematografico di Il Codice da Vinci e racconta le nuove avventure del professore di simbologia Robert Langdon (Tom Hanks), chiamato in Svizzera per l’analisi di un cadavere, su cui è stata marchiata col fuoco la parola Illuminati. Il tutto sembra ricondurre ad una setta realmente esistita e nemica della Chiesa Cattolica e si scopre un coinvolgimento del Vaticano nell’omicidio dell’uomo. Durante le elezioni del Papa, verranno assassinati una serie di cardinali e si svelerà l’esistenza di un piano terroristico che prevede l’uso dell’antimateria rubata al CERN... il resto lo scoprirete nelle sale!

Una notte al MUSEO 2: LA FUGA Ben Stiller torna a indossare i panni del custode notturno Larry e trasloca, armi, bagagli e statue di cera comprese, allo Smithsonian Institute, il museo più grande del mondo, con una collezione di oltre 136 milioni di pezzi: dall’aereo su cui vola Amelia Earhart durante la trasvolata sull’Oceano Atlantico alle foto segnaletiche di Al Capone, fino alle pantofole rosse di Dorothy. I personaggi sono pronti per portare ancora una volta sul grande schermo un’ondata di confusione, divertimento e fantastiche avventure. La storia sono loro e la fanno tutta in una notte.

e il principe mezzosangue Mentre sta per iniziare il suo sesto anno alla Scuola di Magia di Hogwarts, Harry Potter entra in possesso di un vecchio libro con una misteriosa iscrizione: “Questo libro è di proprietà del Principe Mezzosangue”

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Un bicchiere di vino al gio rno leva il medico di torno ?

D

ovrebbe essere cosi anche fino al secondo bicchiere ma più se ne bevono, e la situa zione più si rovescia. In questo modo il medico “di turno” è nuovamente presente. Le ultime affermano che l’etanolo, usato per la prep statistiche arazione di superalcolici, è tra le bevande noi giovani. Ma all’etanolo spetta un altro più usate tra triste primato:il 48% degli incidenti strad ali è provocato da automobilisti in stato di ebbrezza.

di Raffaele Rignanese

Cara mamma, sono uscita con amici. Sono

andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: “Il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”. Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: “Questa ragazza non ce la farà”. Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra

macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste nalista gazza, parole

parole sono state scritte da un giorche era presente all’incidente. La ramentre moriva, sussurrava queste ed il giornalista scioccato scriveva...

In questi giorni sui blog, nelle community e nelle Chat sta girando la storia di questa ragazza, morta in un incidente stradale, non per colpa sua, ma per colpa di un ragazzo che guidava sbronzo. Questo avvertimento dimostra che a morire, non sono solo coloro che bevono, ma, spesso, a pagarne le conseguenze sono anche persone innocenti. L’alcool non fa male solo a chi lo assume,ma talvolta anche a chi ti sta intorno: ABBI CURA DI TE STESSO

E SE PROPRIO NON VUOI AVERLA PER TE

ALMENO CERCA DI AVERE RISPETTO PER GLI ALTRI 18


Un Importante TRAGUARDO!

Il

Grazie a tutti voi siamo al quinto anno di pubblicazione del nostro Magazine!

nostro giornalino scolastico è ormai alla quinta edizione. Ci presentiamo modernizzati nella grafica e nell’impaginazione. Rinnovata è anche la redazione poiché alcuni ragazzi si sono diplomati ed altri si stanno affacciando a questa nuova attività extrascolastica, appassionandosi. Un unico numero quest’anno che raccoglie mesi di lavoro e di collaborazione. A tutti i ragazzi è stato concesso più spazio, a tutti è stata data la libertà di comunicare le proprie esperienze ed esprimere la propria opinione, il confronto ha favorito un accrescimento della propria personalità, autostima e autonomia. Dopo aver raggiunto questa tappa così importante in

questo quinto anno di vita del nostro Magazine, uno speciale ringraziamento vogliamo farlo alla nostra cara prof.ssa Milena Russo (ex docente dell’ITIS) che con la sua passione e professionalità ha dato vita a quello che avete ora tra le mani, Grazie Prof! Un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al completamento e alla realizzazione del nostro giornalino “ITIS-ITN Magazine” e in particolar modo il Dirigente Scolastico prof. Antonio Riglietti per la sua piena disponibilità, serietà e particolare attenzione mostrata a questo progetto scolastico. La REDAZIONE da pag. 3

Editoriale

Dirigente Scolastico prof. Antonio Riglietti

E’

più di un team di insegnanti e di una moltitudine di allievi. Essa è spirito di vita. I genitori l’intuiscono.Gli insegnanti lo ispirano. I ragazzi arrivano con i talenti. Alcuni li mostrano in modo evidente; la Scuola li scopre e li educa. Altri li portano ben nascosti, dopo anni di paziente ricerca lo spirito della scuola scopre il tesoro e lo pone nelle mani di ragazzi prodigiosi… Questo è il luogo dove essi sono ben voluti, dove essi sono importanti per coloro ai quali sono affidati … La scuola è più di uno staff di docenti, più di una moltitudine di alunni. Essa è un’idea. “E’ la fonte della gioventù, la promessa di una vita eterna per coloro che passano attraverso quella porta.”(A.Patri)

Agli studenti voglio dire che la Scuola dell’autonomia da’ ai giovani nuove possibilità per far corrispondere il percorso di studio al proprio progetto di vita, infatti per ciascuno di loro: riconosce e valorizza le diversità, promuove le potenzialità, adegua l’insegnamento ai ritmi e agli stili di apprendimento. Nello stesso tempo ricordo loro che “non è bravo chi non sbaglia, ma colui che impara, chi acquisisce e coltiva in sé qualcosa di nuovo, partendo dalla stazione del proprio limite” e che “la partita della vita non la vince chi ha ricevuto alla nascita le migliori “carte”, ma chi utilizza al meglio quelle che possiede” ed è capace di procurarsene altre .

Il Magazine potrai sfogliarlo on-line all’indirizzo: www.nauticoitismanfredonia.it

Appuntamento al prossimo anno!

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Itis Itn Magazine 2009  

Il giornalino a cura degli studenti dell'ITIS e ITN di Manfredonia