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Pensare da difensore

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TATTICA INDIVIDUALE

STEFANO ROMANIN

PENSARE DA DIFENSORE DIDATTICA DI UNA MARCATURA EFFICACE

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L’AUTORE

Stefano Romanin Allenatore Uefa A

Stefano Romanin, nato a Venezia nel 1972, si è diplomato presso l’ISEF di Bologna. Ha cominciato ad allenare nel 1992 presso la società US Torre (Padova), nel quartiere in cui abitava e giocava da bambino. Allenatore Uefa A, ha allenato per undici stagioni (dal 1993 al 2004) nel settore giovanile del Calcio Padova, dai Pulcini agli Allievi nazionali. È stato inoltre responsabile dell’Attività di Base e del convitto. Dal 2004 al 2012 e poi dal 2016 al 2019 ha allenato presso l’AS Cittadella nelle categorie Under 17 e Primavera. Inoltre ha allenato una stagione al Quinto di Treviso FC in Serie D, una stagione in Eccellenza presso l’ACD Campodarsego e una in Promozione nell’UCD Solesinese.

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PREFAZIONE Non mi sarei mai immaginato di trovarmi a scrivere la prefazione di un libro, non è una cosa che capita a tutti e, soprattutto, non è facile conoscere qualcuno che abbia veramente qualcosa da dire. A volte nella vita si incontrano persone che ti aiutano a crescere quando sei ragazzo, che ti cambiano le prospettive di quello che fai e che ti educano a non pensare solo a te stesso. Persone che davvero ti allenano a conoscere veramente lo sport che ami. Stefano è una di quelle, lo conosco da quando sono entrato, all’età di otto anni, nel settore giovanile del Calcio Padova. Se oggi sono qui a scrivere per lui, in un libro che parla di calcio e tecniche di allenamento, è certamente per la grande stima reciproca. Mi ha aiutato a crescere e a migliorare e vorrei che le sue idee possano essere di aiuto e di supporto a tanti, cosi come lo sono state per me. Non voglio entrare troppo nello specifico di quello che leggerete. Nonostante la complessità dell’argomento, il libro risulta semplice, intuitivo e facile da usare come supporto tecnico. Di calcio scrivono in tantissimi al giorno d’oggi, ognuno ha idee diverse e diametralmente opposte, ma al di là delle idee tecniche e tattiche, ci tengo a sottolineare che è molto importante quello che abbiamo dentro, la cosiddetta “anima”. Rappresenta quel qualcosa in più che ognuno di noi deve aggiungere per aumentare la qualità del lavoro che svolge. Avere un libro scritto bene e in modo preciso è un supporto importante. Il resto, ricordatelo sempre, dovete mettercelo voi. Perché siamo tutti diversi e ciascuno di noi, con la propria personalità, può aggiungere qualcosa per far sì che le nozioni spiegate abbiano quel tocco in più di magia, quella magia che nasce quando calpestiamo un campo da gioco e viviamo in uno spogliatoio, coltivando e alimentando ogni giorno i nostri sogni. Ho vissuto tante esperienze importanti nel calcio e sono stato allenato da tanti tecnici. Mi hanno tutti aiutato a capire quanto sia importante lavorare ogni giorno per migliorarsi e per essere sempre pronti a vivere al meglio la magia di questo sport. Pensare da difensore / 15


In questo libro troverete nozioni tecniche, tattiche, esercitazioni singole e di gruppo, allenamenti specifici per migliorare la qualitĂ del vostro lavoro. Una lettura da non perdere, buon allenamento a tutti.

Marco Andreolli Giocatore professionista di Serie A

16 / Stefano Romanin


INTRODUZIONE La marcatura è un principio di tecnica applicata/funzionale in fase di non possesso che riguarda qualsiasi fascia di età, categoria o situazione in cui un giocatore si trovi a dover cercare di recuperare, conquistare o difendere la palla. Si tratta di un principio da considerarsi fondamentale se non si vuole vedere l’avversario primeggiare e se si vuole creare capacità di duello e una sana competizione. Negli ultimi anni si sono diffuse diverse scuole di pensiero a riguardo. Alcuni allenatori nel calcio professionistico di Prima squadra, quando si sono trovati ad operare delle scelte per quanto riguarda i principi di gioco, non sempre hanno optato per il duello 1 contro 1. Qualsiasi scelta può essere condivisibile o meno, ma la cosa più importante è che si tratti di un’opzione pratica ed efficace e, soprattutto, che venga condivisa dai giocatori dal momento che saranno loro a dover mettere in pratica in campo le idee degli allenatori. La “moda” attuale calcio degli adulti (ma non solo) è di schierare la squadra a zona, con palla in movimento, ma soprattutto in fase di gestione delle palle inattive; le due cose non devono per forza andare in parallelo, ovvero se un allenatore sceglie di giocare a zona (come fanno praticamente tutti) non è vincolato a gestire a zona anche le palle inattive. Nel calcio moderno in cui i ritmi si sono alzati (anche se più si scende di categoria più il ritmo cala) bisognerebbe avere più coraggio nella gestione dei duelli. La mentalità del nostro calcio difficilmente prevede di fare in modo che le squadre si affrontino a viso aperto, si preferisce studiare l’avversario, capire cosa vuole fare, difendersi con una certa organizzazione e solo in casi rari o quando le partite stanno volgendo alla fine ci si assume più responsabilità e si gioca con meno regole dettate dai principi della zona. Sicuramente darsi una certa organizzazione per fermare la squadra avversaria può apparire più facile che insegnare a livello individuale come comportarsi nell’1 contro 1 difensivo, o meglio, come evitare di trovarsi di fronte a un 1 contro 1 difensivo: è questo, infatti, il principio della marcatura, evitare di arrivare a un vero e proprio duello attaccante contro difensore, ma anche difensore contro attaccante. Pensare da difensore / 17


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ESERCITAZIONE DIDATTICA A SETTE GIOCATORI

MEZZO OPERATIVO

Situazione semplificata

DURATA 13 minuti

OBIETTIVI • Marcamento • Presa di posizione • Intercetto • Copertura • Scivolamento laterale • Anticipo

MATERIALE • • • •

Cinesini 2 casacche 1 porta Palloni

ORGANIZZAZIONE

PREPARAZIONE Area di gioco: 25×20 metri Giocatori: 7 Numero di serie: 3 da 1 minuto per ogni coppia con 30 secondi di recupero passivo tra le serie

Creare con i cinesini un rettangolo di 25×20 metri. Nei pressi di un lato lungo, al centro, si colloca il giocatore A con il pallone. I giocatori B e C si posizionano rispettivamente alla sua destra e alla sua sinistra, a circa 10 metri da lui e leggermente più avanti (formando un triangolo). Di fronte ai tre giocatori, a circa 15 metri, si sistemano gli attaccanti F e G e alle loro spalle i difensori D ed E (in figura, giocatori con le casacche rosse). Alle spalle dei due difensori posizionare una porta (come in figura).

48 / Stefano Romanin


DESCRIZIONE

• I giocatori A, B e C si trasmettono il pallone tra di loro o, in alternativa, effettuano dei movimenti ad avvicinarsi o allontanarsi dalla porta e dei passaggi verso gli attaccanti F e G • I due difensori D ed E eseguono degli spostamenti a seconda di dove si muove la palla e gli attaccanti F e G e devono intervenire in anticipo quando il pallone viene giocato in direzione della porta (uno esegue un’uscita con relativa ribattuta della palla mentre l’altro effettua una copertura) • Al termine di ogni serie ruotare le posizioni dei sette giocatori (ogni calciatore deve giocare almeno tre volte come difensore)

TEMI PER L’ALLENATORE

• Prestare attenzione ai giusti tempi di lavoro dei due difendenti: uno esce e l’altro copre • Gli spostamenti laterali devono avvenire sempre in maniera coordinata ma con particolare attenzione ai diretti avversari (i due attaccanti) • I difensori devono seguire la palla quando questa si allontana dalla porta e scappare quando questa può essere calciata, facendo sempre attenzione alle posizioni dei diretti avversari • Quando la palla viene giocata rasoterra in direzione dell’attaccante, un difensore andrà incontro per provare l’anticipo, mentre l’altro esegue un movimento dentro al campo (in direzione del compagno che va in anticipo, allentando quindi la marcatura con il suo diretto avversario)

Pensare da difensore / 49


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5 CONTRO 5 A UOMO + QUATTRO SPONDE PER SQUADRA NELLA METÀ CAMPO AVVERSARIA

MEZZO OPERATIVO

Partita a tema

DURATA 23 minuti

OBIETTIVI • • • • • •

MATERIALE • • • •

Cinesini 9 casacche 2 porte Palloni

ORGANIZZAZIONE

Marcamento Dribbling Conclusione Presa di posizione Difesa della porta Intercetto

PREPARAZIONE Area di gioco: 20×30 metri Giocatori: 18 + 2 portieri Numero di serie: 2 tempi da 10 minuti con 3 minuti di recupero fra i tempi

Creare con i cinesini un campo di gioco di 20×30 metri. A metà di entrambi i lati corti posizionare una porta. All’interno del campo si schierano due squadre da cinque componenti. All’esterno di ogni lato della metà campo offensiva si collocano quattro sponde dell’altra squadra (una alla sinistra e una alla destra della porta avversaria e una per ciascun lato laterale del campo). I portieri difendono le porte.

74 / Stefano Romanin


DESCRIZIONE

• Si gioca una partita 5 contro 5 più quattro sponde esterne in ogni metà campo offensiva con coppie prestabilite in fase di marcatura: chi non è in possesso palla deve marcare sempre lo stesso avversario e viceversa • Vince la squadra che realizza più gol rispetto all’altra • Ogni 5 minuti invertire i giocatori interni con le sponde esterne

REGOLE

• Le sponde giocano a un tocco, in modo da rendere la partita più veloce, mentre all’interno del campo si può giocare a tocchi liberi per incentivare l’1 contro 1 • Quando una squadra subisce un gol, il giocatore in marcatura sull’autore del gol deve uscire dal campo e rimanerci fino a quando viene realizzata un’altra rete

VARIANTI

1. Si può limitare il numero di tocchi per i giocatori all’interno del campo (ad esempio tre al massimo) e dare l’obblido di due tocchi alle le sponde (utile per migliorare l’aspetto tecnico)

TEMI PER L’ALLENATORE

• Controllare che le posizioni di chi difende siano sempre corrette • Tenere alto il ritmo della partita in modo da renderlo allenante sia atleticamente che mentalmente • I tempi di recupero sono concessi alla fine di ogni partita

Pensare da difensore / 75


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