TATTICA INDIVIDUALE
JUAN SOLIVELLAS VIDAL
I PRINCIPI DEL POSSESSO PALLA SPAGNOLO 54 ESERCITAZIONI PER LA FORMAZIONE DEL GIOCATORE PENSANTE
www. youc oac h. it
Collana “Tattica individuale”, 3 C
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L’autore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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I principi del possesso palla spagnolo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Introduzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Capitolo 1: Torelli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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1. Torello 4 contro 1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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2. Torello 4 + 1 contro 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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3. Torello 3 contro 1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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4. Torello 4 contro 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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5. Torello 5 contro 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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6. Torello 4 contro 2 + 1 giocatore interno in movimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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7. Torello 6 contro 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Capitolo 2: Rueda de pases. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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8. Guida della palla attorno a un quadrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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9. Passaggio e controllo orientato attorno a un quadrato. . . . . . . . . . . . . . . . . .
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10. Passaggio e uno-due in un quadrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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11. Passaggio corto/medio in un quadrato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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12. Passaggio dentro e fuori da un quadrato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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13. Passaggio e 1 contro 1 attorno a un quadrato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Capitolo 3: Small-sided games . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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14. 2 contro 2 + 1 jolly . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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15. 3 contro 3 + 2 jolly: ampiezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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L’AUTORE
Juan Solivellas Vidal Allenatore Uefa B
Juan Solivellas Vidal, allenatore Uefa B (classe 1983) originario di Palma di Maiorca, è attualmente allenatore dei Pulcini del Calcio Padova. Deve la sua passione calcistica al padre, allenatore di serie C, dal quale ha imparato le basi di questo sport. Ha iniziato la carriera come allenatore nel settore giovanile della società spagnola di C2 Ferriolense Calcio seguendo gli insegnamenti di Alex Calero, ex giocatore di serie C e attuale allenatore della Prima squadra del Ferriolense. Dopo il trasferimento in Italia nel 2011 ha continuato ad allenare lavorando in diverse società come Bassanello Guizza, Albignasego e Cittadella, fino ad approdare al Calcio Padova. Collabora inoltre con Mad Football Camp, organizzazione che realizza camp estivi per ragazzi con allenatori professionisti.
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PREFAZIONE
Alla domanda fatta a un giovane giocatore dopo una partita di calcio di Pulcini “Perché sei triste? Avete vinto, non ti sei divertito?” il piccino ha risposto: “No, non mi sono divertito per niente perché, anche se abbiamo vinto, ho toccato poche volte la palla e attaccavano sempre gli avversari...”. Sappiamo bene che nessuno come i bambini riesce a cogliere il fulcro delle questioni e il nostro “pulcino” ci ha proprio preso: a calcio ci si diverte molto di più, a qualsiasi età, se si è nel vivo del gioco, ossia se la squadra mantiene il controllo della palla e sa come affrontare le varie situazioni che si verificano durante una partita. L’autore di questo scritto, amico prima che collega, trasmette proprio questo ai ragazzi che allena e a tutti coloro con cui interagisce in ambito calcistico; ha avuto la fortuna di formarsi in una nazione, la Spagna, che da diversi anni cerca di portare avanti proprio questa filosofia: imporsi sull’avversario mantenendo la palla, che va gestita prima di tutto con pensiero propositivo e quindi con una conseguente azione coordinata. Il prerequisito è un’elevata abilità tecnica, che può essere raggiunta non solo da chi possiede un talento innato ma anche da tutti gli altri attraverso un costante e puntuale allenamento mirato. Quest’opera cerca quindi di dare linee guida e dimostrazioni pratiche in merito a un’idea di calcio che parte proprio dal concetto di divertimento legato al possesso e al dominio della palla: mi diverto se sono protagonista e posso esserlo di più se domino il pallone! Massimiliano Lucchini Allenatore Giovanissimi nazionali AS Cittadella
Andrea Pagan Allenatore Prima squadra AC Este
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INTRODUZIONE
IL MIGLIOR RISULTATO NON È VINCERE, È IMPARARE Allenare per vincere o allenare per insegnare? Quando si parla di settore giovanile la risposta a questa domanda marcherà il percorso dei nostri allievi. Evidentemente tutti vogliamo vincere e non conosco nessun allenatore che entri in campo per perdere, però per arrivare alla vittoria si deve seguire un percorso formativo che permetta ai ragazzi di non saltare step fondamentali per la crescita di un giocatore. Siamo d’accordo che l’obiettivo principale in una partita di calcio è riuscire a far entrare nella porta avversaria il pallone facendo in modo che l’avversario non lo faccia nella nostra; partendo da questa base dobbiamo lavorare con i nostri ragazzi per dotarli di una tecnica individuale adeguata per rapportarsi correttamente al pallone. Quanto più tempo il giocatore sarà in contatto col pallone, più facile sarà per lui imparare a usarlo correttamente. È molto importante ricordare che non alleniamo giocatori di serie A: alleniamo bambini e ragazzi che vengono a imparare, a fare sport e soprattutto a divertirsi. Noi siamo lì per loro, per aiutarli così che possano sviluppare correttamente le loro capacità, non dobbiamo sfruttarli per tentare di arrivare al successo come allenatori. Il successo di un allenatore è quello di vedere che, dopo una stagione, l’intera squadra è migliorata. In Spagna negli ultimi anni si è imposto il gioco palla a terra e di possesso palla. Dopo le vittorie della nazionale e del Barcellona, in tanti vogliono giocare ”alla spagnola”. Ma è possibile giocare in questo modo con tutte le squadre? Chiaramente non ai livelli a cui sono arrivate Spagna e Barcellona, ma tutti possono giocare con uno stile simile. Quindi giocare palla a terra e avere il possesso del pallone assicura la vittoria? No, la vittoria non è mai sicura, tuttavia seguire un percorso di palla a terra e di possesso palla fa sì che i giocatori siano in continuo contatto col pallone in allenamento e, di conseguenza, lavorino di più sulla tecnica individuale. Di seguito vengono proposte delle sessioni di allenamento che cercano di migliorare il possesso palla di una squadra e la costruzione del gioco in tutte le sue fasi.
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Si tratta di un insegnamento che ha bisogno di tempo, ma quando si riesce a farlo bene e la nostra squadra domina il pallone per più tempo rispetto all’avversario è più probabile che siamo noi a vincere. Il calcio è uno sport di errori e vince chi ne fa meno. Dopo un percorso di questo genere i ragazzi saranno preparati a fare meno errori rispetto ai giocatori che, nel loro percorso di formazione calcistica, hanno saltato alcuni step a causa del desiderio di raggiungere la vittoria a un’età in cui quest’ultima non era prioritaria. Per fare in modo che la nostra squadra si assicuri il possesso della palla dobbiamo dotare i nostri giocatori di una buona tecnica di base. Per accelerare tale processo cercheremo di lavorare più spesso sulle situazioni (con avversario) piuttosto che sull’esercizio (senza avversario) sempre tenendo conto della categoria e cercando esercizi che portino a ripetere lo stesso gesto tecnico tante volte ma contemporaneamente ci facciano lavorare su altri obiettivi tattici come può essere la creazione di linee di passaggio.
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CAPITOLO 1
TORELLI Un semplice torello può lavorare su tanti obiettivi: è molto importante che venga eseguito con la stessa intensità che si sperimenta in partita per aumentarne il realismo e operare anche sulla parte aerobica. Si deve spingere il giocatore a pensare prima di ricevere il pallone, così da allenare la rapidità di scelta: se ogni giocatore guadagnasse anche solo un secondo nella sua azione individuale, alla fine dell’azione di squadra saranno tanti i secondi guadagnati sull’avversario, secondi che possono cambiare l’esito della partita. Nei torelli lavoriamo anche l’orientamento del corpo nel ricevere il pallone (anche questo è un gesto importante per guadagnare tempo sull’avversario) e nel creare linee di passaggio, in modo che il compagno col pallone abbia sempre almeno due compagni con una linea di passaggio libera. Quando i giocatori avranno appreso il gesto cercheremo di fare i torelli di prima intenzione per velocizzare ancora di più il gioco. Nel possesso palla la velocità del pallone è fondamentale perché il mantenimento del pallone si trasformi in un’azione pericolosa. Un possesso palla troppo lento aiuta l’avversario a rientrare e sistemarsi in fase di non possesso.