PICCOLA GRANDE TRIESTE
N.23 Winter 2023
Piccolo grande amore Triester Highlights Lieblingsbücher Trieste green
IT + Deutsche Version
Schneezeit
S om m ar io
Ci t t à d a s copri re D i e S t a dt en t d e cken
IES è il cuore di Trieste www.triestelifestyle.com.
direttore responsabile Giovanni Marzini
LITTLE BIG CITY
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di Francesca Pitacco e Nicolò Giraldi
coordinamento Paola De Cassan
IES, T RIEST E LIFEST YLE
N ° 2 3 — Win t er 2 02 3
segreteria di redazione Fabiana Parenzan redazione@prandicom.it Via Cesare Battisti 1, 34125 Trieste
LO SCETTRO DI MIRAMARE
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NEIRAMI E OPIFICIO
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I LUOGHI DELL’ARTE
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di Lucija Slavica
hanno collaborato Micol Brusaferro, Alice Noel Fabi, Nicolò Giraldi, Maddalena Giuffrida, Rino Lombardi, Emily Menguzzato, Francesca Pitacco, Alberto Polojac, Ilaria Romanzin, Ottavio Silva, Lucija Slavica marketing advisor Stefania Boccabianca illustrazioni Jan Sedmak traduzioni Ajla Begović, Beatrice Gurin, Iris Milione, Emilio Polito, Matthias Probst, Eleonora Renzi, Greta Roseo, Marta Russu, Raffaele Selicato, Axel Ursi, Federica Zamboni progetto grafico e impaginazione Matteo Bartoli, Elisa Dudine – Basiq stampa Riccigraf S.a.s. foto di copertina La statua di Umberto Saba in via Dante ritratta da Agnese Divo fotografie Giovanni Aiello, Camilla Bach, Giulia Belli, Carlo Borlenghi, Nicola Brollo, Luigi Carli, Agnese Divo, Giacomo Frullani, Nika Furlani, Massimo Gardone, Massimo Goina, Marino Ierman, Matteo Ridni Indri, Roberto Pastrovicchio, Giovanni Andrea Penizon, Alessandro Ruzzier, Schirra-Giraldi, Filippo Savoia, Nanni Spano, Comune di Trieste, Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, PromoTurismoFVG, Diego Crevatin (archivio storico fotografico della biblioteca “E. Guglia” del Comune di Muggia), Archivio Barcolana, Archivio Troncone, Archivio Adobe Stock, Archivio Alamy, Archivio Usplash
un progetto
SOTTOLINEARE LA BELLEZZA
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di Ottavio Silva
CUOIO, ACCIAIO, ORO. SETA, LEGNO, ALLUMINIO 26
TRIESTE IN LIBRERIA
P O RT F O L I O
BOOK STORIES fotografie di Agnese Divo
Ies Magazine Trieste Lifestyle N°23 – Winter 2023 Autorizzazione del Tribunale di Trieste del 16 marzo 2018, numero periodico 9/2018 V.G. 847/2018.
42
di Rino Lombardi
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SCULTURA E POESIA A PORTOPICCOLO
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94
di Maddalena Giuffrida
CARNEVAL DE MUJA
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di Micol Brusaferro
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di Alice Noel Fabi
TOP 20 MUSEO DEL MARE
AMPIO RESPIRO
80
88
SNOW TIME
100
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di Stefania Boccabianca
CUSTODIRE E SPERIMENTARE
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TRIESTE, CAPITALE DEL CAFFÈ
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di Alberto Polojac
TRIESTE GREEN
TARVISIANO, MONTAGNA DA SOGNO
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di Ilaria Romanzin e Emily Menguzzato
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FINGER FOOD
F uori p ort a Au ß er h a l b d er S t a d t
IES, T RIEST E LIFEST YLE
TRIESTE CONVENTION CENTER
Ci t t à d a v i vere D i e St a d t er l e b en
S om m ar io
Cit t à d a gust are Die St a dt kul i nar i s ch ent de cken
POST-IT
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La vita cambia così come i sogni FACC IAM O I N CO NTR AR E SO G N I E S O G NATO R I Vuoi vendere la tua proprietà in modo rapido e vincente? Allora affida la messa in vendita ai nostri esperti, che troveranno gli acquirenti giusti all’interno di una rete internazionale di clienti che stanno ricercando attivamente una nuova casa.
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+39 040 23 34 440 | Trieste@engelvoelkers.com Via Giacinto Gallina, 5 | 34122 Trieste engelvoelkers.com/trieste
Der unvergängliche italienische Hit der 70er Jahre von Claudio Baglioni könnte 50 Jahre später als Soundtrack dieser Ausgabe von IES dienen, bei dem sich alles um das “Kleine“ (piccolo) und das “Große“ (grande) von Triest dreht. Im Endeffekt ist die Stadt aber weder klein noch groß. Nach dem 19. Jahrhundert, als sie als einziger großer Seehafen des österreichisch-ungarischen Reichs fast wie eine Hauptstadt wirkte, hat sich Triest ihrer tatsächlichen Größe angepasst. Allerdings hört man hier nicht auf, die zahlreichen kleinen Besonderheiten der Stadt mit stolzgeschwellter Brust zu preisen. Die großen und prächtigen Gebäude, die an Wien, Budapest oder Prag erinnern, wirken ob der begrenzten Ausmaße der Stadt, die man bei einem gemütlichen Spaziergang in ein paar Stunden besichtigen kann, beengt, als drohten sie beinahe zu ersticken. Nur auf der dem Meer zugewandten Seite kommen die Bauten endlich zu Atem und erschaffen das atemberaubende Bild, das die Besucher:innen mit nach Hause nehmen. IES lädt Sie also in die “kleinste“ italienische Provinz ein, um Ihnen die sorgsam behüteten “Größen” der Stadt Triest vorzustellen: angefangen vom wichtigsten Seehafen Italiens, über die historischen Gebäude der weltweit führenden Versicherungsgesellschaften bis hin zur renommierten Kaffeeproduktion. Eine “rekordbrechende“ Stadt ist Triest auch dank der meistbesuchten Segelregatta der Welt oder einer im Karst verborgenen Höhle, die nicht mehr unter “groß”, sondern unter “Riesen”-Grotte” läuft. Das Adjektiv klein erinnert auch an die 1881 gegründete Zeitung der Stadt, “Il Piccolo“, dessen Name ihrem im Vergleich zu anderen Zeitungen kleinen Druckformat zu verdanken ist. Klein sind dann auch noch die vielen in den letzten Jahren entstandenen Handwerksgeschäfte oder die außergewöhnlichen Buchhandlungen, die sich mutig gegen die Übermacht des digitalen Markts erheben. Und schließlich möchte IES Ihnen auf diesen Seiten auch einige Kleinigkeiten im kulinarischen Bereich mitgeben, wo bestimmte Köstlichkeiten nichts mit der Quantität zu tun haben…
Edit or i ale N ° 2 3 — Win t er 2 02 3
È stata una hit degli anni ’70, ma la canzone che lanciò l’interminabile carriera di Claudio Baglioni la cantano ancor oggi teenager nati molti, ma molti anni dopo. E cinquant’anni più tardi IES potrebbe allora sceglierla come colonna sonora di questo numero, che si gioca sul “piccolo” e “grande” di Trieste. Una città che alla fin fine non è però né piccola né grande, anche se ha accarezzato l’idea di essere una quasi capitale nel diciannovesimo secolo, quando era l’unico importante sbocco al mare del regno Austro-Ungarico. Ma si è poi adattata alle sue reali dimensioni, esaltando però le tante piccole cose di cui è oggi giustamente orgogliosa. Ecco allora che i grandi ed austeri palazzi del centro storico, così simili a quelli che puoi ammirare in importanti capitali come Vienna, Budapest o Praga paiono stretti, quasi soffocati nel cuore di una città che visiti comodamente a piedi con una passeggiata di un paio d’ore. Edifici che trovano uno spazio d’ampio respiro solo quando si affacciano sul mare che li lambisce, lungo un fronte d’acqua che è la vera fotografia (una volta le chiamavamo… cartoline) che il visitatore si porterà poi con sé. IES vi invita allora a scoprire nella più “piccola” provincia italiana, le tante grandezze che la città di Trieste gelosamente fa sue: dal porto più importante d’Italia, alle storiche sedi delle Assicurazioni, leader planetarie nel mondo economico-finanziario, per non scordare che capitale questa città lo è davvero, quando si parla di caffè e della sua produzione. Una città da “guinness dei primati” anche nella vela con la regata più affollata al mondo, senza scordare quanto nasconde il sottosuolo carsico con una grotta che non si limita ad essere “grande”, ma si deve chiamare per forza ”gigante”. Il Piccolo a Trieste è anche il nome del quotidiano della città, chiamato così nell’anno della sua fondazione (1881) per le dimensioni ridotte rispetto agli altri giornali. E piccole sono anche le tante botteghe artigiane sorte negli ultimi anni, piuttosto che certe particolari librerie, coraggiose nel vedere la luce quasi a voler ribellarsi allo strapotere del digitale rispetto alla carta stampata. E per finire, IES vuole regalarvi in queste pagine qualcosa di piccolo anche nello spazio dedicato ai piaceri della tavola, dove certe eccellenze non debbono per forza giocare sulla quantità, ma possono donare piacevoli sensazioni con un unico e semplice piccolo grande boccone…
IES, T RIEST E LIFEST YLE
di /von Giovanni Marzini
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QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE
Edit or i ale
IES, IL CUORE DI TRIESTE
IES, T RIEST E LIFEST YLE
Der Verein Il Fondo di Gio ONLUS unterstützt die Forschung im Bereich der Hirntumore, mit besonderem Augenmerk auf Tumore im Kindesalter. Ziel ist es, diese schreckliche Krankheit zu besiegen, zum Wohle all derer, die - ob jung oder alt - tagein tagaus schwere Kämpfe austragen müssen. Gio steht für Giovanni Scropetta, einen 8-jährigen Jungen, der wegen eines Hirntumors, gegen den er ein Viertel seines Lebens mit großem Mut und Stolz gekämpft hat, von uns gegangen ist. Das Logo des Vereins zeigt einen Regenbogen und entspringt der Fantasie von Gio. Es drückt eine freudige Gelassenheit aus und verkörpert in seiner farbenfrohen und leuchtenden Schlichtheit die ganze Kraft der Hoffnung auf einen Sieg über den Hirntumor. IES lädt Sie ein, diese Idee zu unterstützen, und zwar mit einer Spende an Il Fondo di Gio ONLUS zugunsten der Forschung oder indem Sie einfach ein Foto eines Regenbogens auf Instagram @ilfondodigio #arcobaleniperlaricerca teilen. Eine kleine große Botschaft der Hoffnung.
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Il Fondo di Gio ONLUS è un’associazione organizzata per promuovere la ricerca sui tumori cerebrali, con particolare riguardo a quelli infantili. L’obiettivo è quello di vincere la guerra contro questo maledetto male per il bene di tutti coloro che, grandi e piccini, ogni giorno affrontano battaglie durissime. Gio è Giovanni Scropetta, il bimbo di 8 anni che è volato via a causa di un tumore cerebrale contro il quale ha combattuto con grande coraggio e fierezza per un quarto della sua vita. Il logo dell’Associazione, un arcobaleno, è nato proprio dalla fantasia di Gio. Questo disegno esprime serenità e racchiude nella sua colorata e luminosa semplicità tutta la forza della speranza nella vittoria contro i tumori cerebrali. IES vi invita a sostenere questa realtà, con un’elargizione al Fondo di Gio ONLUS, a favore del lavoro dei ricercatori o anche con la semplice condivisione della foto di un arcobaleno su Instagram @ilfondodigio #arcobaleniperlaricerca Un piccolo, grande messaggio di speranza.
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Uno spazio speciale dedicato alle realtà del volontariato. — Ies im Herzen von Triest Ein Platz für alle, die sich für andere einsetzen.
Cit t à da scopr ire N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE 8
Little Big City
Un passato da capitale e tante piccole cose che rendono unica questa città — Eine Geschichte als Hauptstadt und viele Kleinigkeiten, die Triest einzigartig machen
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illustrazione di /Illustration von Jan Sedmak per IES – Siot TAL IES, T RIEST E LIFEST YLE
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die S t adt ent decken
Cit t à da scopr ire N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE 10
Big… N
el 1856 il New York Daily Tribune inviava a Trieste un proprio valente collaboratore della redazione economica per comprendere le ragioni di uno sviluppo tanto veloce quanto consistente del commercio marittimo dell’allora Impero austro-ungarico. Questo corrispondente era Karl Marx, il quale visitando lo scalo adriatico, offriva una lettura molto interessante della fortuna mercantile della città: secondo il giornalista-filosofo Trieste, al pari di New York e degli Stati Uniti d’America, non aveva un passato e il suo sviluppo era determinato dal fatto di non dover sottostare ai vincoli delle tradizioni. Trieste insomma nell’Ottocento è completamente proiettata al futuro. Il porto, che oggi è il più importante d’Italia e uno tra i primi d’Europa, era ed è tuttora il motore della città ed è intorno ad esso che nascono alcune delle società che hanno fatto la storia economica. A Trieste viene fondato nel 1836 il Lloyd Austriaco, la più importante società armatoriale della città, poi chiamata Lloyd Triestino, che nel 1880 decide di costruire la sua sede principale nell’allora Piazza Grande, oggi Piazza Unità d’Italia. Ruota sempre intorno ai commerci la costituzione di alcune delle più grandi compagnie assicurative – Generali nel 1831, RAS nel 1838 e Lloyd Adriatico nel 1936 (queste ultime due acquisite da Allianz nel 2007) – che hanno costituito l’ossatura economica di questo piccolo angolo di Adriatico con una forte vocazione da capitale. A testimoniarlo, ancora una volta, le sedi di
Generali sulle Rive e di RAS in Piazza della Repubblica. Oggi dove può essere osservata ancora questa grandeur? Certamente l’architettura pubblica e privata del centro ha un ruolo fondamentale nel raccontare un passato non troppo lontano nel quale Trieste dialogava sullo stesso piano di Vienna, Praga e Budapest. Chi passeggia nell’ampia zona pedonale rimane di solito impressionato dalle dimensioni dei palazzi che si affacciano sul Canale di Ponterosso, spesso detto Canal grande, che oggi sembrano quasi esagerati rispetto a una città che conta duecentomila abitanti. E di certo anche la più grande piazza d’Europa affacciata sul mare –Piazza Unità d’Italia– dà un respiro notevole a un centro che si potrebbe considerare di provincia. Trieste tuttavia non ha una grandezza esclusivamente “dimensionale”. Coloro che raggiungono la città in auto spesso sorridono davanti ai cartelli posizionati all’ingresso urbano: capitale del caffè, capitale della scienza, capitale della Barcolana. Tutto vero. Trieste ospita la Borsa del Caffè, istituita a inizi Novecento. Qui transita quasi il 30% del caffè crudo che raggiunge l’Italia, andando a creare il distretto industriale “Trieste Coffee Cluster” costituito da operatori specializzati come broker, crudisti, spedizionieri, torrefattori, decafeinizzatori. Se Illy è un brand riconosciuto a livello globale, pochi sanno che viene prodotto esclusivamente nella zona industriale di Trieste e solo poi viene distribuito su scala planetaria. Un’altra curiosità interessante risale al
di /von Francesca Pitacco
Porto, caffè, scienza, sport sono gli ingredienti dell’eccellenza triestina. — Hafen, Kaffee, Wissenschaft und Sport sind die Bausteine der Triester Exzellenz.
A destra /rechts Il Palazzo del Lloyd Triestino in piazza Unità d’Italia, oggi sede della Regione Friuli Venezia Giulia
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G. Aiello
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die S t adt ent decken
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Cit t à da scopr ire
A sinistra /links La Grotta Gigante offre ai visitatori la cavità naturale più grande al mondo
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nel Guinness World of Record, spetta all’edizione del 2018 con 2689 barche tutte sulla medesima linea di partenza, posizionata tra il Faro della Vittoria e il Castello di Miramare. Ma se finora abbiamo citato le grandezze della città per raggiungere l’enormità si deve nuovamente salire sull’altopiano carsico dove si trova la Grotta Gigante. La visita a questa caverna è emozionante per le proporzioni monumentali che la natura è riuscita a creare nel sottosuolo, un vero scrigno di inestimabili tesori non solo speleologici, ma anche fossili. Dal sito paleontologico del Villaggio del Pescatore arrivano Antonio e Bruno, unici dinosauri rinvenuti in Italia ed esposti al Museo di Storia Naturale.
IES, T RIEST E LIFEST YLE
1959 quando presso il porto di Trieste fu costituito il deposito dell’Istituto Brasilero do Cafè, creato dal governo brasiliano come garanzia di pagamento su un finanziamento concesso per la fornitura al Brasile di una grossa quantità di mezzi Alfa Romeo, azienda allora di proprietà statale. Il deposito era costituito da un milione di sacchi di caffè brasiliano immagazzinati presso il porto nuovo di Trieste e venduti ad un prezzo politico. Sul fronte della scienza Trieste vanta la presenza di istituti di ricerca d’eccellenza e secondo i dati Istat più aggiornati è la città con il più alto rapporto tra abitanti e ricercatori scientifici. Sull’altipiano carsico ha sede Elettra, la più potente macchina di luce in Italia, ovvero un sincrotrone a disposizione della comunità scientifica internazionale per analisi fisiche, chimiche, ingegneristiche e biomedicali. Alle spalle di Miramare è invece ubicato il Centro Internazionale di Fisica Teorica, fondato nel 1964 e intitolato ad Abdus Salam primo premio Nobel mussulmano per la fisica nel 1979, che lo diresse dalla nascita al 1993 con l’obiettivo di far convergere in una città allora posizionata sul limite della cortina di ferro scienziati da tutto il mondo per alimentare il dialogo e la cooperazione. Se la scienza è materia da addetti ai lavori la Barcolana, ossia la più affollata regata velica al mondo, è ormai l’immagine di Trieste. Una grandissima festa che dal 1969 si tiene ogni seconda domenica di ottobre e fa diventare campioni anche i neofiti del bordeggio. Il record di partecipazione, iscritto
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La visita alla Grotta Gigante è emozionante per le proporzioni monumentali che la natura è riuscita a creare nel sottosuolo, un vero scrigno di inestimabili tesori non solo speleologici, ma anche fossili. — Die Grotta Gigante ist wegen der enormen Ausmaße der Höhlenhalle ein besonderes Erlebnis, bei dem man zahlreiche speläologische und fossile Schätze entdecken kann.
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A destra /rechts La sala naturale della Grotta Gigante è immensa: al suo interno ci starebbe la Basilica di San Pietro a Roma
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R. Pastrovicchio
Cit t à da scopr ire
A sinistra /links Il Palazzo delle RAS in Piazza della Repubblica, oggi sede dell’albergo DoubleTree By Hilton.
DEUTSCHER TEXT
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856 schickte die New Daily Tribune einen ihrer besten Wirtschaftsredakteure nach Triest, um die Gründe für die rasche Entwicklung des Seehandels des damaligen österreichisch-ungarischen Reiches zu verstehen. Der Korrespondent war Karl Marx und er lieferte eine sehr interessante Übersicht über das Handelsgeschehen der Stadt: Nach Ansicht des Journalisten und Philosophen hatte Triest, wie New York und die Vereinigten Staaten von Amerika, keine Vergangenheit. Deshalb wurde seine Entwicklung durch die Tatsache begünstigt, dass die Stadt keinen Traditionen unterlag. Kurz gesagt, blickte Triest im 19. Jahrhundert ausschließlich in die Zukunft. Der Hafen, der heute der größte in Italien und einer der wichtigsten in Europa ist, war und ist immer noch die Triebkraft der Stadt. Um ihn herum sind einige der Gesellschaften entstanden, die Wirtschaftsgeschichte geschrieben haben. 1836 wurde in Triest die größte Reederei der Stadt, der Österreichische Lloyd, gegründet. Diese beschloss 1880 ihren Hauptsitz an der damaligen Piazza Grande, heute Piazza Unità d’Italia, zu errichten.
Im Mittelpunkt des Handels standen immer einige der größten Versicherungsgesellschaften, wie Generali im Jahr 1831, RAS im Jahr 1838 und Lloyd Adriatico im Jahr 1936, die 2007 beide von der Allianz übernommen wurden und das wirtschaftliche Rückgrat dieser kleinen, stark kapitalorientierten Ecke an der Adria bildeten. Hiervon zeugen die Bürogebäude der Generali an der Uferpromenade und die der RAS an der Piazza della Repubblica. Wo ist diese Grandeur heute noch zu sehen? Bei der Erzählung einer nicht allzu fernen Vergangenheit, in der Triest auf Augenhöhe mit Wien, Prag und Budapest war, spielt zweifellos die öffentliche und private Architektur des Stadtzentrums eine Schlüsselrolle. Wer durch die große Fußgängerzone schlendert, ist meist von der Größe der Gebäude beeindruckt, die auf den Canale di Ponterosso - oft auch Canal Grande genannt - blicken und die heute für eine Stadt mit 200.000 Einwohnern fast überdimensioniert wirken. Und natürlich ist auch die Piazza Unità keine Ausnahme. Der größte Platz Europas mit Blick aufs Meer verlieht dem Stadtzentrum ein bemerkenswert mondänes Aussehen. Doch Triests Größe beruht nicht nur auf den Dimensionen seiner Gebäude. Die Stadt wartet auch mit anderen Superlativen auf, wie die Schilder am Stadtrand zeigen und die Gäste oft zum Schmunzeln bringen: Hauptstadt des Kaffees, Hauptstadt der Wissenschaft, Hauptstadt der Barcolana. Alles wahr. In Triest ist auch die Kaffeebörse zu Hause, die Anfang des 20. Jahrhunderts
L’architettura del centro ha un ruolo fondamentale nel raccontare un passato nel quale Trieste dialogava sullo stesso piano di Vienna, Praga e Budapest. — In der Erzählung einer nicht allzu fernen Vergangenheit, in der Triest auf Augenhöhe mit Wien, Prag und Budapest war, spielt zweifellos die Architektur des Stadtzentrums eine Schlüsselrolle.
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Theoretische Physik, das 1964 von dem ersten muslimis chen Physi k-Nob el p re i s t rä ge r Ab du s Salam gegründet wurde. Er leitete das Institut bis 1993 mit dem Ziel, Wissenschaftler:innen aus der ganzen Welt in einer damals am Rande des Eisernen Vorhangs liegende Stadt zusammenzubringen sowie den Dialog und die Zusammenarbeit zu fördern. Nicht zu vergessen: die Barcolana, die größte Segelregatta der Welt, die heute das Aushängeschild von Triest ist. Dieses großartige Event findet seit 1969 am 2. Sonntag im Oktober statt und lässt sogar Neulinge im Segelsport zu Meistern werden. Der Eintrag ins Guinness-Buch der Rekorde erfolgte 2018, als zwischen dem Leuchtturm Faro della Vittoria und dem Schloss Miramare 2.6 89 Boote auf den Startschuss warteten. All das macht Triest groß, doch wer die monumentale Seite des Gebiets kennenlernen möchte, sollte noch einmal zurück in den Karst, wo sich die Grotta Gigante befindet. Denn die Riesengrotte ist wegen der enormen Ausmaße der Höhlenhalle ein besonderes Erlebnis, bei dem man zahlreiche speläologische und fossile Schätze entdecken kann. Aus der paläontologischen Ausgrabungsstätte des Villaggio del Pescatore stammen hingegen Antonio und Bruno, die einzigen in Italien gefundenen Dinosaurierfossile, die heute im Naturkundemuseum ausgestellt sind.
IES, T RIEST E LIFEST YLE
gegründet wurde. Hier kommen fast 30 % des Rohkaffees für den italienischen Markt an. Sie machen die Stadt zu einem “Trieste Coffee Cluster”, das aus Fachleuten wie Maklern, Importeuren, Spediteuren, Röstern und Experten für die Entkoffeinierung besteht. Die Marke Illy ist weltweit bekannt, doch nur wenige wissen, dass sie ausschließlich im Industriegebiet von Triest ihren Kaffee produziert und ihn erst dann weltweit vertreibt. Eine weitere interessante Kuriosität geht auf das Jahr 1959 zurück, als das Lager des Brasilianischen Kaffeeinstituts IBC am Hafen von Triest eingerichtet wurde. Es wurde von der brasilianischen Regierung als Zahlungsgarantie für ein Darlehen gegründet, das für die Lieferung einer großen Menge von Fahrzeugen des damaligen Staatsunternehmen Alfa Romeo nach Brasilien gewährt wurde. Das Lager bestand aus einer Million Säcken brasilianischen Kaffees, die im neuen Hafen von Triest gelagert und zu einem politischen Preis verkauft wurden. Im Bereich Wissenschaft darf Triest sich verschiedener hervorragenden Forschungseinrichtungen rühmen und ist nach den aktuellen Istat-Daten die Stadt mit dem höchsten Einwohner-Forscher-Verhältnis. Im Karst befindet sich Elettra, die stärkste Lichtmaschine Italiens. Dabei handelt es sich um ein Synchrotron, das von der internationalen wissenschaftlichen Gemeinschaft für physikalische, chemische, technische und biomedizinische Untersuchungen genutzt wird. H i n t e r M i ra m a r e l i e g t d a s Internationale Zentrum für
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Trieste: un passato da capitale e oggi una vocazione sempre più internazionale. — Triest: vergangene Größe des einstigen Hafens und internationale Gegenwart der Stadt.
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A destra /rechts Piazza della Borsa: palazzo della vecchia Borsa, ora sede della Camera di Commercio e palazzo Dreher, noto come Borsa nuova
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di /von Nicolò Giraldi
L
…Little
e piccole storie che si incontrano nella nostra città si nascondono dietro la grandezza del suo passato. È lì, in quella dimensione dimenticata e visibile solo agli occhi attenti di chi viaggia, che si manifesta la curiosità innescata dagli aneddoti. Vale a livello geografico e storico, ma anche quando si ripensa al legame che Trieste possiede con il mondo che la circonda. Nella narrazione di questi luoghi uno spazio centrale è quello occupato da Il Piccolo, quotidiano in lingua italiana fondato da Teodoro Mayer nel lontano 1881 e chiamato così in ragione del formato in cui veniva stampato all’inizio. Una delle storie di giornalismo più longeve in Italia, al pari delle grandi testate nazionali, che, proprio in ragione della posizione geografica della città, ha offerto e continua ad offrire, uno sguardo privilegiato sul confine orientale d’Italia. Ma questo aggettivo così affascinante viene incollato ad uno dei teatri simbolo di Milano, ovvero il Piccolo. Siamo in Lombardia, eppure quel tempio teatrale viene pensato e fondato da Giorgio Strehler, regista triestino che dà il la al progetto nel secondo dopoguerra. Le piccole storie che spingono la città oltre i suoi confini naturali vengono prodotte dalla sua stessa capacità di recitare un ruolo di rilievo nella società tra l’Ottocento e il secolo breve. Così, il viaggiatore che conosce la città di Anversa e la bocca del suo porto, saprà riconoscere la stessa statua di Minerva –realizzata dallo scultore triestino Marcello Mascherini–, in cima alla scalinata dell’università giuliana; lo stesso vale per l’apertura di uffici
delle assicurazioni Generali al Cairo, oppure di una grande scritta “Trieste” che campeggia sulla facciata della stazione centrale di Milano. Sono piccoli esempi che raccontano piccole storie triestine, capaci di emergere con decisione e di viaggiare lungo i bordi della storia. Ma Trieste, sulle dimensioni ridotte, vanta anche altri record. La provincia triestina è la provincia più piccola d’Italia. Le ragioni che spiegano questo guinness sono ascrivibili alle vicende successive al secondo conflitto mondiale. La provincia di Trieste, infatti, inglobava al suo interno anche tutta la penisola istriana, territorio che negli anni post 1945 di fatto passò sotto il controllo jugoslavo, privando così la città del suo retroterra naturale. Nell’approccio che gli escursionisti triestini hanno maturato nel corso della storia c’è quello di prendere in prestito i nomi delle bellezze naturali italiane e inserirli nei contesti locali: è il caso dei piccoli Cervino e Montasio, due formazioni calcaree dalle dimensioni ridotte rispetto alle sorelle maggiori e che si stagliano in val Rosandra. Questa valle, scavata dall’omonimo torrente, è la palestra di roccia dove fingere di essere su cime alpine, certamente piccole, eppure capaci di regalare allenamenti di tutto rispetto. Piccoli e quasi introvabili sono anche i fori che in Carso, in prossimità del corso sotterraneo del fiume Timavo e in occasione delle sue piene autunnali, si aprono nella Terra e fanno riemergere l’urlo ventoso dalle sue viscere. Riprendendo a camminare in centro città, se da un lato esiste canal Grande,
Trieste è la provincia più piccola d’Italia. — Die Provinz Triest ist die kleinste Provinz Italiens.
Il logo del “Piccolo Teatro di Milano” fondato nel 1947 da Giorgio Strehler
die S t adt ent decken N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE
dall’altro lato si può percorrere una via chiamata canal Piccolo. È un relitto di una lingua di mare che, a fianco del caffè Tommaseo, si incuneava in direzione di piazza della Borsa. Di quel canale, una volta interrato, oggi rimane solamente il nome. Piccoli però sono anche i pezzettini di carta che Ettore Fenderl, un ragazzino che abitava proprio in piazza della Borsa, nel 1876 decise di lanciare dalla sua finestra. Leggenda vuole che quei rettangolini strappati abbiano dato vita all’invenzione dei coriandoli, gioco senza tempo, di grandi e piccini. Una storia a sé è quella delle dimensioni ridotte dei campi da calcio. A Trieste, nella sua quasi ossessiva ed infinita propensione al particolarismo, non esiste il calciotto (calcio otto contro otto), bensì sette contro sette. I campi sono disseminati praticamente dappertutto, ogni rione e quartiere ne possiede uno, e i tornei che vengono organizzati non si contano. Il lato sportivo della città, in attesa che le principali società di basket e calcio approdino a palcoscenici più importanti, si misura anche e soprattutto nelle cose piccole, portate avanti dai triestini ogni giorno. Tutto ciò fa di Trieste una sorta di vortice, dove cerchi concentrici producono sottoinsiemi complessi. Le storie che dentro ad esso trovano ragion d’essere sono spesso piccole –e per questo difficilmente individuabili–, ma non per questo meno significative della sua grandeur. In un mondo che corre veloce, saper rallentare e mettersi alla ricerca delle storie dimenticate, può fare ancora la differenza.
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A sinistra /links Giorgio Strehler
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IES, T RIEST E LIFEST YLE
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Cit t à da scopr ire
A destra /rechts Lo scultore Marcello Mascherini
La statua di Minerva ad Anversa
DEUTSCHER TEXT
D
ie kleinen Geschichten der Stadt Triest verbergen sich hinter ihrer großar tigen Vergangenheit. In dieser vergessenen Dimension, die nur für aufmerksame Reisende sichtbar ist, entfaltet sich die Neugier, die das Erzählen von Anekdoten erweckt. Diese Neugier bezieht sich nicht nur auf die geografischen und historischen Besonderheiten von Triest, sondern auch auf seine Verbindung zur ganzen Welt. Verkörpert wird all das von der italienischen Tageszeitung Il Piccolo, die 1881 von Teodoro Mayer ins Leben gerufen wurde und deren Name (“die Kleine”) auf ihr ursprüngliches Format zurückgeht. Il Piccolo zählt zu den ältesten und wichtigsten Zeitungen in Italien und bietet dank
der geografischen Lage der Stadt immer noch einen spannenden Einblick in die Ostgrenze Italiens. Das Adjektiv “klein” ist auch mit einem symbolträchtigen Theater in Mailand verbunden: Das Piccolo, das sich in der Region Lombardei befindet und trotzdem vom gebürtigen triestino Giorgio Strehler in der Nachkriegszeit gegründet w urde. Die kleinen Geschichten, in denen sich diese Stadt über ihre natürliche Grenze hinaus erstreckt, entstehen aus ihrer tragenden Rolle in der Gesellschaft zwischen dem 19. und 20. Jahrhundert. So können diejenigen, die die Statue Minervas vom Triester Bildhauer Marcello Mascherini in der Hafenstadt Antwerpen bewundert haben, dasselbe Standbild vor dem Hauptgebäude der Universität
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A sinistra /links Teodoro Mayer
Triest erkennen. Das gilt auch für die Zweigstellen, die der in Triest gegründete Versicherungskonzern Assicurazioni Generali in Kairo eröffnet hat oder für die große Aufschrift “Trieste”, welche die Fassade der Mailänder Hauptbahnhof trägt. Es sind kleine Beispiele von kleinen Geschichten aus Triest, die allerdings von großer Bedeutung sind und die Zeit überdauern können. Triest hält in Sachen Kleinheit auch andere Rekorde. Die Provinz Triest ist die kleinste Provinz Italiens, was den Ereignissen der Nachkriegszeit zuzuschreiben ist: Vorher umfasste die Provinz nämlich auch die Halbinsel Istrien, die aber nach 1945 unter jugoslawische Kontrolle gebracht wurde. Die Stadt verlor damit ihr natürliches Hinterland. Im Laufe der Geschichte haben sich Triester Wander:innen einige Namen von schönen italienischen Landschaften geliehen und sie in ihren lokalen Kontext übertragen: Die Rede ist z. B. vom “kleinen” Cervino (Dt. Matterhorn) und dem Montasio, zwei Kalksteinformationen im Rosandratal, die selbstverständlich wesentlich kleiner sind als die Berge, deren Namen sie tragen. Wie sein Name schon verrät, wird das Tal vom Fluss Rosandra durchquert und ist die perfekte Kletterhalle, wo man in einer Miniaturversion der Alpen trainieren kann. Sehr klein und schwer zu finden sind auch die Löcher im Karst: Sie tauchen erst auf, wenn der unterirdische Fluss Timavo anschwillt und das sonst unterirdische Geräusch des Flusses sichtbar wird.
Kehren wir ins Stadtzentrum zurück: Hier findet man auf der einen Seite den Canal Grande (“den großen Kanal”) und auf der anderen Seite die via del Canal Piccolo (“Straße des kleinen Kanals”). Dieser heute nicht mehr existierende Kanal war ein Meeresstreifen, der am historischen Caffé Tommaseo entlang in Richtung Piazza della Borsa floss. Klein waren aber auch die Papierschnipsel, die ein Junge namens Ettore Fenderl 1876 aus dem Fenster seines Hauses auf demselben Platz warf. So wurde der Legende nach das Konfetti erfunden, das noch heute bei Groß und Klein sehr beliebt ist. Etwas Besonderes sind auch die kleinen Fußballfelder in Triest. Die Triester:innen neigen nämlich so sehr zur Kleinheit, dass sie nicht acht gegen acht Fußball spielen, sondern sieben gegen sieben. Jedes Stadtviertel hat sein eigenes Fußballfeld, wo unzählige Turniere organisiert werden. In Erwartung darauf, dass die lokalen Basketball- und Fußballvereine an wichtigeren Sportveranstaltungen teilnehmen, lebt die sportliche Seite der Stadt durch den alltäglichen Einsatz ihrer Einwohner:innen. Man kann Triest also als eine Art Wirbel betrachten, der kleine und daher eher unauffällige Geschichten in sich birgt, die aber auf die Großartigkeit dieser Stadt hinweisen. In einer Welt, die sich so rasant entwickelt, ist es wichtiger denn je, zur Langsamkeit zurückzukehren und sich von den vergessenen Geschichten bezaubern zu lassen.
Il primo numero del giornale “il Piccolo” uscito a dicembre 1881
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INTERNO 8
SOTTOLINEARE LA BELLEZZA Mit Geschmack und Innovation auf dem Weg zur Schönheit
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di /von Ottavio Silva
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a piccola Vienna sul mare, la capitale, la città di provincia, la città delle navi bianche, la città del caffè, la città del vento, la città multiculturale, la città di carta, la città per tutti, una città che è tante città. Un bel posto dove vivere… Nel verbo vivere si esprimono i concetti che rendono la nostra vita interessante, alla scoperta delle particolarità, delle eccellenze, delle emozioni, delle cose che ci fanno stare bene. Quando ho scoperto Trieste, circa 40 anni fa, sono rimasto incantato dagli estremi che la contraddistinguevano (che tutto sommato sopravvivono ancora). Se penso all’aspetto commerciale, posso spaziare dal ricordo della piccola, semplice latteria d’altri tempi della signora Maria, proprio in Cavana, fino al negozio di attrezzature sportive all’avanguardia che all’epoca era un punto di riferimento in Italia per determinare i prezzi delle attrezzature da sci. Nella piccola, grande città c’era e
c’è posto per le esigenze di ogni tipo di clientela. Con tante e variegate possibilità per chi fa impresa. Questo è successo e succede anche nel nostro settore. Trieste è tante città diverse anche architettonicamente. Basti pensare al suo successo come città del cinema, con le sue infinite location. Dall’eleganza del centro città alla splendida natura del Carso, per chi si occupa di arredo e design come noi, progettare a Trieste è un invito a nozze. È un luogo dell’ispirazione, un invito alla creatività, da declinare per le più diverse sensibilità di gusto e di stile. Come tutti i porti di mare, Trieste ha la sua parte interna storica, antica, la città vecchia, caratterizzata da piccole abitazioni con piante complicate, contorte, composte da ambienti che talvolta venivano accoppiati o aggiunti successivamente. Luoghi dove si respira ancora la vitalità di un tempo. Il centro è caratterizzato da palazzi anche maestosi con caratteristiche architettoniche importanti. A ognuna di queste parti distintive della città viene incontro un’architettura fatta di tecnologia e modernità, con la possibilità di sperimentare e creare soluzioni in linea con i nostri tempi. In tutte le sue sfaccettature Trieste ha dato e dà carta bianca ai progetti di architettura di qualità. Le risposte devono essere all’altezza dell’identità della città, quella che guarda al passato, quella che guarda al futuro. Gli estremi di cui sopra esistono ancora. Il cliente chiede, il professionista del progetto risponde. Contano il buon gusto, la specializzazione, la tensione all’innovazione, l’aggiornamento continuo. Tutto questo valore nel nostro mestiere ci ha sempre dato delle belle soddisfazioni. Anche nella nostra piccola città con le sue grandi opportunità.
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wurden. In solchen Häusern verspürt man noch die einstige Lebendigkeit. Das Stadtzentrum zeichnet sich hingegen durch prächtige Gebäude mit bemerkenswerten architektonischen Merkmalen aus. Jedem Teil dieser Stadt kommt eine moderne und technologische Architektur entgegen, die auch die Möglichkeit bietet, zeitgemäße Lösungen zu entwickeln. Die Vielfältigkeit der Stadt ist ein Zeichen dafür, dass sie seit jeher hochwertige Bauprojekte unterstützt. Sie müssen der Einzigartigkeit der Stadt gerecht werden, die auf eine lange Vergangenheit zurückblickt, aber gleichzeitig in die Zukunft schaut. Die Extreme, auf die ich anfangs hingedeutet habe, bestehen immer noch. Der Kunde fordert, der Experte liefert - mit geschmackvollen und innovativen Lösungen, Fachwissen und ständiger Fortbildung, um alle zufriedenzustellen. Das hat uns schon immer stolz auf unsere Arbeit gemacht - auch in unserer kleinen Stadt, die große Chancen bietet.
Via S. Sebastiano, 1
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l e i n e s W i e n a m Me e r, Hauptstadt, Provinzstadt, Stadt der weißen Schiffe, Stadt des Kaffees, Stadt des Windes, Stadt des Multikulturalismus, Stadt aus Papier, Stadt für alle. Stadt, in der die Seelen vieler Städte verschmelzen. Ein schöner Ort, wo man gut leben kann… Das Verb leben umfasst Erfahrungen, die unser Leben interessant machen – ein Leben auf der Suche nach etwas Besonderem, nach Emotionen, nach Dingen, die das Leben lebenswert machen. Als ich Triest vor ungefähr 40 Jahren entdeckt habe, war ich ganz verzaubert von den Extremen dieser Stadt (die im Großen und Ganzen erhalten geblieben sind). Ich erinnere mich daran, dass Triest aus geschäftlicher Sicht sehr vielfältig
war: Vom kleinen Milchgeschäft im Stadtviertel Cavana, das von einer Frau namens Maria betrieben wurde, bis zum modernen Sportgeschäft, an dessen Preisen für Skiausrüstungen sich damals ganz Italien orientierte. In dieser kleinen und gleichzeitig großen Stadt konnten und können die Wünsche jeder Kund:innen erfüllt werden. Außerdem bietet sie verschiedene Möglichkeiten für Unternehmer:innen, auch im Bereich der Architektur. Denn Triest ist aus architektonischer Sicht sehr facettenreich und mit seinen unzähligen Gesichtern auch als Filmkulisse äußerst erfolgreich. Für alle, die sich wie wir mit Inneneinrichtung und Design beschäftigen, ist Triest eine wahre Muse: vom eleganten Stadtzentrum bis zur wunderbaren Karstlandschaft – alles in der Stadt weckt die Kreativität und die künstlerische Sensibilität. Wie alle Hafenstädte hat Triest auch eine historische Altstadt, nämlich das Stadtviertel Città vecchia: Hier findet man alte verwinkelte Häuschen, in denen Zimmer manchmal zu einem späteren Zeitpunkt miteinander verbunden oder neue hinzugefügt
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CUOIO, ACCIAIO, ORO. SETA, LEGNO, ALLUMINIO.
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Leder, Stahl, Gold. Seide, Holz, Aluminium.
Nelle botteghe artigiane troverete capolavori che resistono alle sfide del tempo. — In den Kunsthandwerksläden von Triest finden Sie Meisterwerke, welche die Zeit überdauern.
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uoio, acciaio, oro e argento; ma anche legno, alluminio e seta. Affidate uno di questi materiali a un artigiano e lo vedrete trasformarsi in una creazione unica. In un mondo in cui la produzione di massa ha reso omogenei stili e tendenze, le botteghe artigiane si ergono come custodi degli antichi mestieri. In queste officine del bello, materiali selezionati vengono lavorati da mani esperte, dando vita a veri e propri capolavori che resistono alle sfide del tempo. Quarant’anni di storia e storie caratterizzano l’arte del maestro orafo Maurizio Stagni. Il laboratorio in via degli Artisti 7/A incarna l’essenza di un’oreficeria che si fa arte, design e narrazione. È la penna, estensione del suo estro creativo, a guidare ogni sua creazione e a conferire, attraverso il disegno, vita e forma a gioielli contemporanei in oro e argento che portano l’inconfondibile firma Stagni. Tra le chicche da non perdere, i gioielli in tessuto stampato, piccole opere d’arte da indossare che sfidano le convenzioni della gioielleria, e i segnalibri in acciaio dedicati alla Bora di Trieste. Da Dezen Dezen, laboratorio artigianale in via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta 6/B fondato da Marco e Michele, potete trovare capi e accessori realizzati in tiratura limitata, confezionati con materiali di alta qualità. I due artigiani hanno dato nuova vita ai disegni tradizionali dell’Est-Europa, che in passato decoravano i foulard, reinterpretandoli in chiave moderna. Ogni foulard, ogni abito e ogni accessorio è più di un semplice oggetto: è un frammento di storia e un dialogo tra le generazioni. Immancabile nel
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Dezen Dezen
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Blu di Prussia
vostro armadio, il foulard in seta blu con motivi floreali tradizionali dei Balcani. Blu di Prussia unisce la tradizione del restauro con la rivisitazione di oggetti di uso comune, creando complementi d’arredo che si collocano tra scultura, arte e artigianato. Nato dall’unione di due menti creative votate alla cultura del più alto artigianato e dell’arte, Susanna e Roberto, maestri artigiani, sono osservatori del bello e abili interpreti di una tradizione che si integra perfettamente al contemporaneo. In via Luigi Cadorna 10, danno vita a un “Cabinet des curiosités”, un luogo dove oggetti unici, nuovi o antichi, raccontano storie di tempi e luoghi lontani. “Indossa la tua personalità” è il motto di ModoLabo, un laboratorio artigianale di bigiotteria contemporanea situato all’interno di un palazzo in via San Michele 8 (visitabile previo appuntamento). Dietro al brand, ci sono Antonella, anima creativa e fucina di idee, e Massimiliano che, con dedizione e precisione, trasforma queste visioni in realtà. “Realizziamo collane, bracciali, orecchini, anelli e spille –spiega Massimiliano–. Ci piace utilizzare materiali duttili come il filo di alluminio anodizzato, materici come il legno o la resina e morbidi come il cotone”. Il loro
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Da Blu di Prussia vi aspettano oggetti originali e unici che profumano gli ambienti di armoniosa bellezza. — Im Kunsthandwerksladen Blu di Prussia erfüllen wertvolle Einzelstücke die Räume mit strahlender Schönheit.
L’arte di Stagni è una danza senza tempo: un dialogo tra il disegno e l’oro e l’argento. — Die Kunst von Maurizio Stagni ist wie ein zeitloser Tanz, wo Entwurf, Gold und Silber miteinander in Kontakt treten.
modello iconico è la collana Nuvola: filo di alluminio nero nichel free e laccio in cotone cerato nero. Fino al 31 dicembre, potete ammirare i loro bijoux nel temporary store in via delle Beccherie 5. In Cavana, in via Felice Venezian 16/E si cela un luogo non convenzionale: l’Angolo del cuoio, un laboratorio artigianale di pelletteria dove le creazioni di Anna e Valerio prendono vita sotto gli occhi curiosi dei visitatori. Lo spazio è infatti dominato da un ampio tavolo, spesso in disordine creativo, dove strumenti di ogni sorta regalano un’esperienza di shopping che va oltre il semplice acquisto. All’Angolo del cuoio potrete vedere come si crea un portafoglio o una borsa, dal primo taglio all’ultima cucitura, imparando a riconoscere il valore del lavoro manuale e l’importanza di ogni singolo gesto che contribuisce alla nascita di un prodotto unico. Infine, via Punta del Forno 5 ospita un angolo di storia e creatività dove l’antico e il moderno si fondono: il laboratorio orafo di Renato Chicco, punto di riferimento dell’arte orafa che vanta quasi cinquant’anni di tradizione. Qui, i gioielli non sono semplici ornamenti, ma vere e proprie sculture indossabili, realizzate principalmente in oro e argento. Le sue creazioni attingono dall’immaginario dei gioielli greci, etruschi ed egizi, e si estendono fino all’arte della gioielleria contemporanea. “Se non fossi stato un orafo, sarei stato un archeologo”, confessa Chicco. Uno dei suoi gioielli più rappresentativi sono le “Stelle”, presentate alla Barcolana del ‘95. Questa serie di orecchini, disponibili in cinque formati e placcati in oro giallo, bianco e rosso, è ormai un simbolo che rappresenta l’orafo da oltre trent’anni. [LS]
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eder, Stahl, Gold und Silber, aber auch Holz, Aluminium und Seide. Handwerker:innen können all diese Werkstoffe in einzigartige Kreationen verwandeln. In einer Welt, wo aufgrund der Massenproduktion stilistische Einförmigkeit herrscht, werden Kunsthandwerksläden zu Bewahrern der alten Berufe. Dort werden sorgfältig ausgewählte Werkstoffe von professionellen Handwerker:innen verarbeitet und in wahre Meisterwerke verwandelt, welche die Zeit überdauern können. Es ist kein Zufall, dass sich die Werkstatt des Künstlers Maurizio Stagni genau in der Via degli Artisti, d. h. in der “Straße der Künstler” befindet: Seit 40 Jahren vereinen seine Werke Kunst, Design und erzählerische Kraft. Der Stift wird dabei zum Mittel seiner Kreativität. Er gibt seinen Kreationen Form und macht sie so zu modernem Schmuck aus Gold und Silber, der die unverwechselbare Unterschrift des Künstlers trägt. Ein absolutes Muss sind der Schmuck aus gemustertem Stoff, wahre kleine Kunstwerke, welche die Konventionen der Goldschmiedekunst hinterfragen, und die von der Bora inspirierten Lesezeichen aus Stahl. Im Kunsthandwerksladen Dezen Dezen, der sich in der Via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta befindet und von Marco und Michele gegründet wurde, kann man Kleidungsstücke und Accessoires finden, die mit hochwertigen Stoffen und in limitierter Auflage realisiert werden. Die zwei Handwerker haben die traditionellen Muster aus Osteuropa, die einst für Hals- und Kopftücher beliebt waren, neu interpretiert. Für sie sind Tücher, Kleidung und Accessoires mehr als reine Objekte: Sie sind eine Möglichkeit, in die Geschichte einzutauchen und den intergenerationellen Dialog zu fördern. Das Tuch aus blauer Seide mit typisch balkanischen Blumenmustern ist ein absolutes Muss. Im Kunsthandwerksladen Blu di Prussia verbindet man die Tradition der Restaurierung mit der Neuinterpretation alltäglicher Objekte und schafft dadurch Einrichtungsgegenstände, die an der Grenze zwischen Bildhauerei, Kunst und Handwerk stehen. Der Laden entstand aus der Vereinigung zwei kreativer Seelen: Susanna und Roberto. Die zwei Handwerksmeister zelebrieren
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Stagni
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Renato Chicco
die Schönheit und sind Verfechter einer Tradition, die perfekt mit der Moderne harmonisiert. Ihr Laden in der Via Luigi Cadorna 10 ist eine wahre Wunderkammer, wo einzigartige Gegenstände, egal ob antik oder neu, von vergangenen Zeiten und fernen Orten erzählen. “Zieh deine Persönlichkeit an” so lautet das Motto von ModoLabo, einem Laden mit handgefertigtem Modeschmuck, der sich in der Via San Michele 8 befindet (Besichtigung nach Terminvereinbarung). Die kreativen Seelen des Brands sind Antonella und Massimiliano, der diese Ideen in die Tat umsetzt. “Wir stellen Halsketten, Armbänder, Ohrringe, Ringe und Broschen her”, erklärt Massimiliano. “Wir benutzen flexible Materialien, wie anodisierten Aluminiumdraht, Naturmaterialien wie Holz oder Harz oder weiche Materialien wie Baumwolle.” Ihr bestes Stück ist die “Collana Nuvola”: eine Wolkenkette aus schwarzem nickelfreiem Aluminiumdraht und gewachster schwarzer Baumwolle. Schauen Sie in ihrem Temporary Store in der Via delle Beccherie 5 vorbei und bestaunen Sie handgefertigten Modeschmuck vom Feinsten. Geöffnet bis zum 31. Dezember. In der Nähe der Piazza Cavana verbirgt sich ein außergewöhnliches Lederwarengeschäft, wo dem alten Handwerk nachgegangen wird: l’Angolo del cuoio. Lassen Sie sich verzaubern und entdecken Sie, wie Anna und Valerio ihre Produkte anfertigen. Im Geschäft können Sie mit Ihren eigenen Augen verfolgen, wie ein Geldbeutel
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ModoLabo
oder eine Tasche vom ersten Zuschnitt bis zur letzten Naht entsteht, was den Einkauf zu einem einzigartigen Erlebnis macht. Und noch dazu lernt man den Wert der Handarbeit und die Bedeutung jeder einzelnen Geste schätzen. In der Via Punta del Forno 5 können Sie ein “Stück Geschichte” bestaunen, wo die Antike und die Moderne seit über 50 Jahren Hand in Hand gehen: die Goldschmiedewerkstatt von Renato Chicco. Chicco entwir ft einzigar tige Schmuckstücke meist aus Gold oder Silber und lässt sich sowohl von altgriechischer, etruskischer und ägyptischer, als auch von moderner Mode inspirieren. “ We n n i ch m i ch n i ch t d e r Goldschmiedkunst verschrieben hätte, wäre ich zweifellos Archäologe geworden”, sagt Chicco. Eines seiner Meisterwerke, das auch zu seinem Symbol wurde, sind seine Ohrringe “Stelle” (“Sterne”), die bei der Segelregatta Barcolana im Jahr 1995 vorgestellt wurden. Sie sind mit Gelb, Weiß- und Rotgold vergoldet und in fünf verschiedenen Größen erhältlich. [LS]
ModoLabo rappresenta un ponte tra la tradizione artigianale e le moderne esigenze di stile e originalità. — ModoLabo stellt eine Brücke zwischen Tradition und modernen Ansprüchen an Stil und Originalität dar.
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Largo Santorio 4b 34125, Trieste +39 040 772 736 Piazza dell’Unità d’Italia 4/a 34121, Trieste +39 040 366896 info@otticadambrosi.it otticadambrosi.it
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n gioiello di dimensioni contenute, un testimone particolare di importanti eventi storici, sarà esposto al Castello di Miramare dal 2024. È lo scettro dell’Imperatrice Carlotta, moglie di Massimiliano d’Asburgo – sfortunato fratello dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe. Il gioiello è arrivato di recente a Trieste, grazie all’intervento solerte ed essenziale della Fondazione CRTrieste che se l’è aggiudicato nel corso di un’asta e che lo renderà fruibile al pubblico dalla prossima primavera nella dimora della coppia imperiale, prima della loro partenza per il Messico. Un manufatto di straordinaria eleganza, frutto della maestria degli orefici messicani: un raffinato intreccio di filigrana, racemi, foglie e fiori, con diamanti, rubini e smeraldi, che custodiscono l’elegante monogramma imperiale, disegnato da Massimiliano stesso. La corona, invece, è collocata su un cuscino d’oro filigranato con pietre preziose e diamanti. Lo scettro, dopo la fucilazione di Massimiliano, è arrivato, assieme al corredo ed a parte della dote di Carlotta, in Belgio dove il sovrano Leopoldo II lo ha donato, quale segno di gratitudine, ad Adrien Goffinet segretario del sovrano, cui era stato affidato il compito di ricondurre Carlotta, affetta da un grave squilibrio mentale –probabilmente causato delle vicende messicane– nella sua patria natale. Da allora è sempre stato parte integrante dei beni della famiglia del barone Goffinet. Il manufatto ha conservato, per oltre 150 anni, al suo interno un inedito documento manoscritto, datato maggio 1864, che dichiarava “gratitudine, adesione e lealtà, …amore, riconoscenza… e rispetto” nei confronti della futura imperatrice, figura di cui ancora si sa poco, ma già preceduta dalla fama della sua filantropia.
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LO SCETTRO DI MIRAMARE Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare miramare.cultura.gov.it
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in Schmuckstück von bescheidenem Ausmaß, doch ein besonderer Zeuge wichtiger historischer Ereignisse: Ab 2024 wird im Schloss Miramare das Zepter von Kaiserin Charlotte ausgestellt, der Ehefrau von Maximilian von Habsburg, dem unglückseligen Bruder des österreichischen Kaisers Franz Joseph. Dass der Schmuck nun endlich wieder zurück in Triest ist, ist dem eifrigen Engagement der CRTrieste-Stiftung zu verdanken. Sie hat das Zepter bei einer Auktion erworben und macht es ab Frühling nächsten Jahres in der Residenz des kaiserlichen Paares der Öffentlichkeit zugänglich. Das äußerst elegante Kunstwerk stammt von mexikanischen Goldschmieden: Es besteht aus einem raffinierten, mit Diamanten, Rubinen und Smaragden besetzten Geflecht aus Filigran, Weinranken, Blättern und Blumen, das das elegante kaiserliche, von Maximilian selbst entworfene Monogramm zeigt. Die Krone hingegen ruht auf einem filigranen Goldkissen mit Edelsteinen und Diamanten. Das Zepter kam nach der Erschießung von Maximilian zusammen mit dem Inventar und einem Teil der Mitgift von Charlotte nach Belgien, wo König Leopold II. es als Zeichen der Dankbarkeit seinem Sekretär Adrien Goffinet schenkte. Dieser war mit der Aufgabe betraut worden, Charlotte die vermutlich aufgrund der Ereignisse in Mexiko an einer schweren geistigen Störung litt - in ihre Heimat zurückzubringen. Seitdem ist es Bestandteil des Eigentums der Familie des Barons Goffinet. Zum Artefakt gehört seit über 150 Jahren ein unveröffentlichtes Manuskript vom Mai 1864, das der zukünftigen Kaiserin “Dankbarkeit, Zustimmung und Loyalität, ... Liebe, Erkenntlichkeit... und Respekt” gelobte.
Ci sono infiniti buoni motivi per incoraggiare
la cultura,
quasi un processo di “geminazione”
e sostenere la cultura in tutte le sue migliori espressioni. La Fondazione lo crede da sempre.
Leggere un libro. Visitare una mostra. Ascoltare un concerto. Raramente si pensa che si tratta di autentici “privilegi”: oggi condivisi da molti, ma ancora (anche se può apparire strano) preclusi ai più. La cultura, per progredire, richiede continue “chiavi di accesso”. Dalle più elementari (come il saper leggere) ad altre più sofisticate, che la cultura stessa, quasi per “geminazione”, crea di continuo. Chiavi che ci consentono di scrutare orizzonti sempre più affascinanti e impegnativi (percepire l’enigma di una statua greca, di un quadro astratto o di un brano musicale, al di là della mera contemplazione). Chiavi che durano per sempre. Che affinano gusto e capacità di giudizio. Che non possiamo smarrire e che nessuno ci potrà mai rubare. Che potremo condividere e scambiare con altri. La cultura, innegabile segno di benessere sociale. Ma anche matrice di autentica felicità individuale.
il colore del benessere sociale
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FASHION & DESIGN
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Via Felice Venezian, 7b Trieste TS
NEIRAMI E OPIFICIO
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l mondo del teatro e del cinema è il luogo dove ci siamo incontrati, poi siamo diventati una coppia, nel lavoro e nella vita, e da allora la nostra sinergia è stato l’elemento fondamentale di tutte le nostre creazioni. Sono le parole di Laura Nardi e Danilo Traverso, le anime di Opificio Neirami, un’azienda unica nel panorama dell’abbigliamento, a cominciare dal background dei suoi fondatori, originale e controcorrente rispetto al mondo della moda. Laura disegna le due linee del brand, pensate per occasioni e momenti diversi, ma accomunate dalla stessa filosofia di stile ed eccellenza. NEIRAMI è la main collection, adatta per daywear e formalwear. Coniuga linee morbide, design semplice e versatile, dai dettagli interessanti. Vestibilità ampie, capi che si adattano ad ogni corpo, per un comfort speciale. OPIFICIO è la linea nuova nata dedicata all’evening wear, pensata per le occasioni importanti che richiedono un outfit elegante, dedicata
alle donne che amano distinguersi. Opificio Neirami ha intrapreso un percorso importante per rendere l’azienda sempre più sostenibile e sempre più attenta ai valori etici. Sensibilità e rispetto sono alla base di questo progetto imprenditoriale. Le collezioni sono prodotti in Emilia Romagna, da piccole aziende artigianali che solo tessuti di alta qualità fatti in Italia. E Trieste? Laura e Danilo ne amano la bellezza, l’energia, la positività. Qui hanno trovato in Antonella Caprioli la loro perfetta ambasciatrice. Lo store di via Felice Venezian, 7b, rappresenta il luogo ideale dove vivere un’esperienza di acquisto a 360°. La scenografia, è proprio il caso di dirlo, visto il suo passato professionale, è firmata da Danilo, con il nome d’arte Ditraverso. I suoi pezzi unici danno nuova vita ad oggetti dimenticati. Antonella è orgogliosa di Neirami: “Le donne con cui interagisco da anni, e che conosco un po’, non seguono le tendenze ma indossano quotidianamente quello che le fa sentire a proprio agio. Riescono a rendere unico tutto ciò che indossano interpretandolo a proprio modo. Ciò che trovano interessante di Neirami è la ricerca sui volumi. Personalmente sono affascinata dalla versatilità di questi abiti contemporanei che hanno la capacità e la magia di adattarsi a ogni corpo.” Nel negozio insieme agli abiti firmati da Laura, comprese le borse e le scarpe, ci sono anche le creazioni di altri produttori di accessori, sciarpe e gioielli selezionati insieme ad Antonella. Una scelta precisa che distingue questo spazio dai flagship di moda dove si vendono prodotti tutti firmati con lo stesso marchio. È un aspetto fondamentale. È un modo elegante di valorizzare chi entra da Neirami. Privilegiare la persona, non il marchio.
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den Künstlernamen Ditraverso trägt. Seine einzigartigen Stücke erwecken vergessene Gegenstände zu neuem Leben. Antonella ist stolz auf Neirami: „Frauen, mit denen ich seit Jahren in Kontakt stehe und kenne, folgen keinen Trends, sondern tragen das, womit sie sich wohl fühlen. Sie schaffen es, alles, was sie tragen, einzigartig zu machen, indem sie es auf ihre eigene Weise interpretieren. Persönlich bin ich fasziniert von der Vielseitigkeit dieser modernen Kleider, die die Fähigkeit haben, sich jedem Körper anzupassen.” Zusammen mit der von Laura entworfenen Kleidung, sind im Geschäft neben Taschen und Schuhen auch die Kreationen anderer ausgewählter Hersteller von Accessoires, Schals und Schmuck erhältlich. Eine sorgfältige Auswahl, die diesen Laden von den Fashion Flagshipstores unterscheidet, in denen alle Produkte unter demselben Markennamen verkauft werden. Das ist ein wesentlicher Aspekt und eine elegante Art, die Person, die Neirami betritt, in den Mittelpunkt zu stellen. Hier spielt die Person die Hauptrolle, nicht die Marke.
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n der Kino- und Theaterwelt haben wir uns kennengelernt, dann sind wir ein Paar geworden, im Leben und in der Arbeit, und seitdem ist unsere Synergie das Hauptelement all unserer Kreationen. Das sind die Worte von Laura Nardi und Danilo Traverso, die das Brand Opificio Neirami ins Leben gerufen haben. Die einzigartige Marke zeichnet sich nicht allein wegen des Backgrounds ihrer Gründer aus, sondern auch durch ihre Originalität und ihren Antikonformismus. Laura entwirft die zwei Linien des Brands, die zwar für verschiedenen Gelegenheiten gedacht sind, aber dieselbe Philosophie in Sachen Stil teilen und stets von hervorragender Qualität sind. NEIRAMI ist die Hauptkollektion mit Daywear und Formalwear. Sie verbindet weiche Schnitte und schlichtes, vielseitiges Design voller interessanter Details. Eine für alle Körpergrößen geeignete Kleidung mit speziellem Komfort. OPIFICIO hingegen ist die neue Linie für Abendkleidung, passend für wichtige Anlässe, wo ein elegantes Outfit erforderlich ist. Die Linie richtet sich an Frauen, die den kleinen Unterschied lieben. Opificio Neirami hat sich auf eine wichtige Mission eingelassen, um das Unternehmen nachhaltiger zu machen und den ethischen Werten mehr Aufmerksamkeit zu schenken. Sensibilität und Respekt sind die Schüsselwerte dieses unternehmerischen Projekts. Die Kollektionen werden in Emilia-Romagna von kleinen Handwerksunternehmen produziert, die ausschließlich in Italien produzierte Stoffe höchster Qualität verwenden. Und Triest? An dieser Stadt lieben Laura und Danilo die Schönheit, die Energie, die Positivität. Hier haben sie in Antonella Caprioli ihre perfekte Botschafterin gefunden. Das Geschäft in Via Felice Venezian 7b ist der perfekte Ort für ein umfassendes Einkaufserlebnis. Die Ladenkulisse stammt von Danilo, der
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di /von Lucija Slavica
A sinistra /links Trieste Contemporanea In alto /oben Allestimento della mostra “ninnananna” allo Studio Tommaseo, 2022 In basso /unten Inaugurazione di “Rhythm” allo Studio Tommaseo, 2023
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I luoghi dell’arte
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ono custodi della bellezza e luoghi di incontro e di scambio. Spesso nascoste tra le vie del centro o nelle periferie, le piccole gallerie d’arte sono posti perfetti dove prendersi una pausa dalla routine quotidiana. Ecco quelle da non perdere a Trieste. Partendo da viale XX Settembre, al primo piano del civico 33, troverete lo spazio Trart guidato dalla storica dell’arte Federica Luser. Trart è un contenitore di esperienze culturali e ponte tra diverse culture. Nato per colmare le lacune nella storia dell’arte tra il XIX e il XX secolo, trart guarda anche al futuro, supportando giovani artisti e diffondendo la conoscenza delle arti attraverso studi, mostre e una linea editoriale dedicata. Nelle vicinanze, in via Crispi 28, ha invece sede la Galleria EContemporary. Fondata da Elena Cantori, è un punto di riferimento per gli amanti dell’arte contemporanea. Oltre a collaborare con artisti affermati, la galleria dà spazio anche a talenti emergenti. Attraverso mostre ed eventi, connette artisti, collezionisti e appassionati, rendendo l’arte accessibile anche a chi ha limitata esperienza nel campo. Poco più distante, situato in una ex rivendita di alcolici in via Canova 9, troviamo DoubleRoom arti visive, uno spazio di dibattito culturale all’avanguardia con un focus sulla videoarte, la performance e la sperimentazione. Dal 2012 è la sede del Gruppo78 e ne conserva l’archivio. La mission del curatore Massimo Premuda è “innescare un pensiero critico e costruttivo”, proprio attraverso l’arte contemporanea. Con sede in via del Monte 2/1, Trieste Contemporanea è un vero e proprio hub dedicato all’arte contemporanea. Un luogo dove potete trovare mostre, incontri, workshop e persino “videospritz”, momenti informali per discutere d’arte sorseggiando un aperitivo. Trieste Contemporanea ha anche una biblioteca di arte contemporanea, che fa parte del Sistema Bibliotecario Nazionale. E, a proposito di aperitivi, se volete fare una sosta senza rinunciare all’arte, il bar libreria Knulp è il posto che fa per voi. Il locale in via della Madonna del Mare 7a è infatti la sede espositiva permanente dell’associazione DayDreaming Project, fondata da Giovanni Spano. Dal 2007 l’associazione organizza esposizioni, coinvolgendo artisti locali e internazionali. Da quest’anno cura le mostre anche alla Sala di Pietra di Hangar Teatri in via Pecenco 8. In Cavana, in via San Rocco, sorge Spazio Cavò. Storica sede di Alpe Adria Cinema, oggi è uno spazio indipendente dedicato all’arte e alle culture
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Tour tra le piccole gallerie d’arte di Trieste — Tour durch die kleinen Kunstgalerien in Triest
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del contemporaneo, la cui programmazione, curata da Cizerouno, è diretta da Massimiliano Schiozzi. Ospitando mostre, incontri e laboratori, Spazio Cavò crea sinergie con altre realtà artistiche e culturali a livello regionale, nazionale e internazionale. È anche uno dei luoghi del progetto Cavana Stories, che mira a recuperare le memorie del quartiere di Cavana attraverso l’arte. Se vi trovate nei pressi della stazione ferroviaria, non potete perdervi la Tivarnella Art Consulting di Enea Chersicola. Oltre ad essere uno studio di consulenza artistica per artisti, collezionisti e appassionati, con sedi anche a Venezia e New York, lo spazio in via Tivarnella 5 propone ricercate mostre d’arte contemporanea di artisti emergenti, con un focus sui giovani. Il Palazzo Panfili in via della Geppa ospita invece l’Atelier Home Gallery, una meta imperdibile per gli art lovers in cerca di posti non convenzionali. Fondato dagli artisti Roberto del Frate e Roberta de Jorio, l’atelier organizza esposizioni, corsi di pittura e conversazioni legate alla psicanalisi e all’arte all’interno di una dimora d’epoca. L’eclettico appartamento ospita inoltre l’atelier di Roberto del Frate e l’esposizione permanente dei lavori dei due artisti fondatori. Tra i luoghi particolari da visitare, non può mancare il LeoLab, un laboratorio di architettura, arte e design fondato nel 2011 in via dei Leo 6/a e che originariamente era l’atelier dello scultore muggesano Ugo Carà. Lo spazio al secondo piano ospita mostre ed eventi ed uno showroom in cui il proprietario, l’architetto Giovanni Andrea Panizon, espone le sue opere artistiche, come sculture in terracotta e oggetti di design.
Posti perfetti dove prendervi una pausa dalla routine quotidiana. — Ideale Orte, um eine Pause vom Alltag einzulegen.
Cavò
A. Ruzzier
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Galleria EContemporary
N. Spano
M. Gardone
DoubleRoom arti visive
La mission del curatore Massimo Premuda è “innescare un pensiero critico e costruttivo”, attraverso l’arte contemporanea. — Ziel des Kurators Massimo Premuda ist, durch Gegenwartskunst “ein kritisches und konstruktives Denken zu wecken”.
S
ie sind Wächter der Schönheit und Treffpunkte, wo man sich austauscht. Die oft in den Gassen des Zentrums oder am Stadtrand versteckten, kleinen Kunstgalerien sind ideale Orte, um eine Pause vom Alltag einzulegen. Die Folgenden sind auf jeden Fall einen Besuch wert. Im Viale XX Settembre 33 befindet sich die Galerie trart, die von der Kunsthistorikerin Federica Luser geleitet wird. trart ist ein Raum für kulturelle Erfahrungen und eine Brücke zwischen verschiedenen Kulturen. Sie wurde ursprünglich gegründet, um die Lücken in der Kunstgeschichte zwischen dem 19. und dem 20. Jahrhundert zu schließen, doch heute unterstützt sie auch junge Künstler:innen und fördert Kunst durch Projekte und Ausstellungen. In der Nähe ist auch die Galleria EContemporary in der Via Crispi 28. Die von Elena Cantori gegründete Galerie ist ein Bezugspunkt für Liebhaber:innen der Gegenwartskunst. Die Galerie arbeitet nicht nur mit berühmten Künstler. innen zusammen, sondern bietet auch Nachwuchstalenten Raum. Durch Ausstellungen und Veranstaltungen b r i n g t s i e Kü n s t l e r : i n n m i t Sammler:innen und Liebhaber:innen zusammen und macht Kunst auch für Menschen zugänglich, die in diesem Bereich begrenzte Erfahrung haben. Nicht weit entfernt, in einem ehemaligen Spirituosengeschäft in der Via Canova 9, befindet sich das DoubleRoom arti visive, ein Raum für avantgardistische kulturelle Debatten, die sich auf Videokunst, Performance und Experimente fokussieren. Seit 2012
die S t adt ent decken N ° 2 3 — Win t er 2 02 3
N. Furlani
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Schirra - Giraldi
G. Frullani
DEUTSCHER TEXT
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Trart
Trart è un contenitore di esperienze culturali e ponte tra diverse culture. — Trart ist ein Raum für kulturelle Erfahrungen und eine Brücke zwischen verschiedenen Kulturen.
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ist es Sitz der Galerie Gruppo78, deren Archiv auch hier untergebracht ist. Das Ziel des Kurators Massimo Premuda ist, durch Gegenwartskunst “ein kritisches und konstruktives Denken zu wecken”. In der Via del Monte 2/1 ist Trieste Contemporanea gelegen, ein echter Hub für Gegenwartskunst: Hier finden Ausstellungen, Treffen, Workshops und sogar “Videospritz-Treffen” statt. Das sind informelle Momente, bei denen mit einem Spritz in der Hand über Kunst diskutiert wird. Trieste Contemporanea hat au ch eine Bibliothek für Gegenwartskunst, die zum nationalen Bibliotheksystem gehört. Auch die Café-Buchhandlung Knulp ist der richtige Ort für alle, die eine Pause brauchen, ohne auf Kunst verzichten zu wollen. Das in der Via della Madonna
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Tivarnella Art
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L. Carli
LeoLab
G. A. Panizon
del Mare 7a gelegene Lokal beherbergt die Dauerausstellung des Vereins DayDreaming Project, der von Giovanni Spano gegründet wurde. Ab 2007 organisiert der Verein Ausstellungen von lokalen und internationalen Künstler:innen und seit diesem Jahr ist er auch für die Ausstellungen im Hangar Teatri in der Via Pecenco 8 zuständig. Im Stadtviertel Cavana in der Via San Rocco befindet sich Spazio Cavò, der historische Sitz von Alpe Adria Cinema und heute ein unabhängiger Raum für Kunst und Kulturen der Gegenwart, dessen Programm von Cinezerouno kuratiert und von Massimiliano Schiozzi geleitet wird. Durch Ausstellungen, Treffen und Workshops schafft Spazio Cavò Synergien mit anderen
Roberta de Jorio - Atelier Home Gallery
lokalen, nationalen und internationalen Kulturrealitäten. Es ist auch einer der Orte des Projekts Cavana Stories, das zum Ziel hat, durch Kunst das kulturelle Gedächtnis des Stadtviertels Cavana wiederzubeleben. In der Nähe des Bahnhofs sollte man unbedingt Tivarnella Art Consulting von Enea Chersicola besichtigen. Diese Galerie in der Via Tivarnella 5, die auch Sitze in Venedig und New York hat, ist nicht nur eine künstliche Beratungsstelle für Künstler:innen, Sammler:innen und Liebhab er : innen , s ondern auch ein Raum für anspruchsvolle Gegenwartskunstausstellungen von jungen aufstrebenden Künstler:innenn. Palazzo Panfili in der Via della Geppa beherbergt hingegen Atelier Home Gallery, ein unverzichtbares Ziel für Kunstliebhaber:innen, die unkonventionellen Orte suchen. Das von den Künstlern Roberto del Frate und Roberta de Jorio gegründete Atelier organisiert in dem historischen Gebäude Ausstellungen, Malkurse und Debatten über Psychoanalyse und Kunst. In der eklektischen Wohnung befinden sich auch das Atelier von Roberto del Frate und die Dauerausstellung der Werke der zwei Gründer. Eine weitere Galerie ist das Labor für Architektur, Kunst und Design LeoLab, das 2011 in der Via dei Leo 6/a geschaffen wurde und das ursprünglich das Atelier des Bildhauers Ugo Carà war. Die Galerie beherbergt Ausstellungen und Veranstaltungen und einen Showroom, wo der Architekt und Besitzers des Labors Andrea Giovanni Panizon seine Werke ausstellt, wie z. B. Terrakottaskulpturen und Designobjekte.
A Trieste le piccole gallerie possono essere anche luoghi informali dove sorseggiare un aperitivo. — In Triest können die kleinen Galerien auch informelle Orte sein, wo man einen Spritz genießt.
Porto Vecchio
Trieste in libreria Un viaggio nelle librerie di Trieste in compagnia degli autori scolpiti nella memoria della città — Buchhandlungen in Triest Eine Reise durch die Buchhandlungen von Triest - in Gesellschaft der Schriftsteller, die im Molo Fratelli Bandiera Gedächtnis der Stadt verankert sind
M
Mo lo Be rsa gli eri
Ri va Gr um ula Vi aL az za re tto Ve cc hio
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di /von Rino Lombardi
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Campo Marzio
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21 Piazza Oberdan
Borgo Teresiano
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re ti mb tis e t t t Ba Se a XX e Vi l Via
Ri va de lM an dr ac ch io
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Piazza Unità
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Cavana
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Corso Italia
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Neopolis Piazza Vecchia, 5
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Ubik Piazza della Borsa, 15 (Galleria Tergesteo)
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LETS Il Museo della Letteratura di Trieste Piazza Hortis, 4 (opening 2024)
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Drogheria 28 Via Ciamician, 6
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Zeno Bandini Via Lazzaretto Vecchio, 17a
12
14 Antico Caffè San Marco Via Battisti, 18 15 Libreria Lovat Via Battisti, 13 (palazzo OVS) 16 Zuckerman Via Rismondo, 1 17 Libreria Luglio Editore Galleria Rossoni Corso Italia, 9 18 Giunti al Punto Corso Italia, 29
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19 Feltrinelli Via Mazzini, 39
Via Braman te
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die S t adt ent decken
Libreria Achille Piazza Vecchia, 4
13 Libribelli Via Risorta, 12
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o an m o R
Vi aS an M ich ele
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12 Nero Su Bianco Via Oriani, 4b
Piazza Goldoni
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San Giusto
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Il rigattiere Via Malcanton, 12
11 Mondadori Bookstore Via Ponchielli, 3
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Piazza della Borsa
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10 Dedalus Via Torrebianca, 21a
Ponteross o
Via S. Nic olò
Libreria Minerva Via San Nicolò, 20
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Mo lo A uda ce
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Piazza della Libertà
Libreria Antiquaria Umberto Saba Via San Nicolò, 30b
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e ar m ira M ale Vi
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20 Knulp Via Madonna del Mare, 7a 21 Libreria TS360 - Tržaško knjižno središče Piazza Oberdan, 7
San Giacomo
23 Libreria Goliardica Via Fabio Severo, 147
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24 Cartolibreria San Giacomo Campo S. Giacomo, 14e 25 Libreria La Fantastica Via Colautti, 6
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San Vito
Via C omb i
22 GiuliaLibri via Giulia, 75/3 (Centro Comm. Il Giulia)
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gni libro è un viaggio, ogni libreria è un mondo e Trieste è piena di librerie! Questo itinerario non può che cominciare dalla Libreria Antiquaria Umberto Saba [1]di via San Nicolò, sacro tempio della letteratura, ormai aperta solo in forma di… poesia. “Una strana bottega d’antiquario s’apre, a Trieste, in una via secreta. D’antiche legature un oro vario l’occhio per gli scaffali errante allieta. Vive in quell’aria tranquillo un poeta. Dei morti in quel vivente lapidario la sua opera compie, onesta e lieta, d’Amor pensoso, ignoto e solitario.” Oggigiorno Umberto Saba, ormai presente solo in forma di… scultura, potrebbe prolungare il suo cammino verso la Libreria Minerva [2], poco più in là,
Libreria Achille
G. Belli
nella stessa via, un punto di riferimento per ogni lettore, grazie all’accurato lavoro dei soci Tommaso, Andrea e Alessandro. Altrimenti, il poeta potrebbe dirigersi nella zona dell’antico ghetto, a caccia di vecchi libri, dal Rigattiere [3] o da Achille [4]. O forse potrebbe curiosare nel negozio di fumetti Neopolis [5] magari per scoprire di più sul nuovo titolo di Zerocalcare? Sulla via del ritorno potrebbe passare in Tergesteo, alla Ubik [6], non prima di aver salutato, in versetti, Gabriele d’Annunzio, in modalità molto-preso-dalla-lettura. In piazza Hortis, Italo Svevo, altro monumento della letteratura, non vede l’ora di entrare nel nuovo museo LETS [7], dove sarà in compagnia degli altri grandi autori triestini. Nell’attesa potrebbe fare tappa alla Drogheria 28 [8], lì vicino, sulla salita. Ma niente vernici, solo bei volumi d’ogni formato in questa straordinaria libreria antiquaria che, come dice il suo titolare Simone Volpato: “Accoglie libri, antichi, moderni, unici, che raccontano le storie di scrittori, poeti, collezionisti”. Ma Ettore Schmitz da quelle parti, in via del Lazzaretto, via cara a Umberto Saba, avrebbe una nuova libreria da visitare. Si chiama Zeno Bandini [9], in omaggio al più celebre personaggio sveviano (però questo Zeno di cognome non fa Cosini), ed è dedicata ai libri in prima edizione, copie rare, spesso autografate. Magari incontrerà John Fante, in forma di… firma? Altro luogo, altro scrittore, altra scultura. In cammino. James Joyce, sempre un po’ a corto di denari, si dirige alla Berlitz School. La sua amicizia
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Libreria Minerva
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Ogni libro è un viaggio, ogni libreria è un mondo e Trieste è piena di librerie! — Jedes Buch ist eine Reise, jede Buchhandlung eine Welt und Triest ist voller Buchhandlungen!
G. Belli
die S t adt ent decken
Libreria Ubik
die S t adt ent decken
con Svevo è nata lì, a Ponterosso, sopra il caffè dedicato al vecchio James. Prima era stato a sbirciare tra i tomi della Libreria Dedalus [10] (che onore!) e adesso farà un salto all’ex Libreria Borsatti (ora Mondadori Bookstore [11]) che hanno entrambe un bel settore di libri a metà prezzo: roba per le sue tasche. In via Oriani, c’è addirittura un hotel, il Victoria, aperto in uno dei tanti palazzi dove lo scrittore irlandese abitò. Proprio lì di fianco, oggi Joyce troverebbe una libreria molto ben fornita, chiamata NeroSuBianco [12]. Se poi non volesse spendere nemmeno un euro, allora dovrebbe salire in via Madonnina verso San Giusto, e arrivare da Libribelli [13], l’idea geniale e generosa di Giorgio Cescutti: un posto dove i libri non si comprano né si vendono, si prendono gratis! Tornando giù verso il centro città c’è un altro tempio delle parole, l’Antico Caffè San Marco [14], caffè letterario, dove sono passati tutti i grandi scrittori triestini di ieri di oggi. “Al San Marco trionfa, vitale e sanguigna, la varietà” ha scritto Claudio Magris in Microcosmi. Ormai da dieci anni il San Marco è anche libreria, condotta da Loriana
Ursich, libraia appassionata nonché animatrice del Trieste Bookfest, popolare festival letterario locale. Nel reparto libreria ora collabora anche la scrittrice Nadia Dalle Vedove: più letterari di così… Sempre in via Battisti, ma dall’altra parte, nello stabile che ospita l’Oviesse, c’è la Libreria Lovat [15], la più grande della città, molto ben assortita con scelte di qualità, uno spazio molto ampio dedicato ai lettori più piccoli e un caffè con splendida vista sui libri e sugli alberi del viale XX settembre. A questo punto può essere una buona idea deviare verso il giardino pubblico che ospita le statue che ricordano tutti ma proprio tutti i grandi scrittori triestini. Quattro passi nel verde e poi una visita da Zuckerman [16], giovane libreria di cose antiche dove trovare volumi del passato e svariate curiosità. E per curiosare nell’anima culturale della città vale la pena di entrare nella Libreria TS360 [21], la libreria slovena di Trieste, per completare il giro! Ogni libreria è piena di tentazioni per chi ama leggere. Siamo sicuri che in ognuna di quelle che vi abbiamo proposto e anche in tutte quelle che trovate nella nostra mappa troverete “pane per le vostre menti”. Buon tour e buone letture!
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Libribelli
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Libribelli è l’idea geniale e generosa di Giorgio Cescutti: un posto dove i libri non si comprano né si vendono, si prendono gratis! — Dank der großzügigen Idee von Giorgio Cescutti werden bei Libribelli Bücher weder verkauft noch gekauft, sondern dürfen kostenlos mitgenommen werden!
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Drogheria28
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DEUTSCHER TEXT
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edes Buch ist eine Reise, jede Bu chhandlung eine Welt und Triest ist voller Bu chhandlungen! Unsere Reise kann nur mit dem Antiquarischen Buchladen Umberto Saba [1] beginnen, dem literarischen Tempel in der Via San Nicolò. "Ein seltsamer Antiquitätenladen | tut sich auf, in Triest, in einer geheimnisvollen Straße. | Am vielerlei Gold alter Bucheinbände | erfreut sich das Auge, durch die Regale schweifend. | In dieser Atmosphäre lebt ein ruhiger Dichter. | In diesem lebenden Lapidarium der Toten | vollbringt er sein aufrichtiges und erfreuliches Werk, | voller Liebesqualen, unbekannt und einsam.”Heutzutage könnte Umberto Saba, der als Skulptur durch die Straßen schreitet, noch ein paar Schritte weitergehen in Richtung Libreria Minerva [2], die dank der gewissenhaften Arbeit der Inhaber Tommaso, Andrea und Alessandro ein Bezugspunkt für Leser:innen darstellt. Ansonsten könnte der Dichter sich ins alte Ghetto begeben und beim Rigattiere [3] oder bei Achille [4] nach alten Büchern suchen. Oder er könnte im Comicbuchladen Neopolis [5] herumstöbern, um mehr über das letzte Werk des italienischen Comiczeichners Zerocalcare herauszufinden. Auf dem Rückweg könnte er bei der Buchhandlung Ubik [6] in der Galerie Tergesteo vorbeischauen, nachdem er mit ein paar Versen Gabriele D’Annunzio gegrüßt hat, der in der Nähe gedankenverloren in einem Buch liest. Auf der Piazza Hortis kann es Italo Svevo kaum erwarten, das neue
Drogheria 28 accoglie libri antichi, moderni, unici, che raccontano le storie di scrittori, poeti, collezionisti. — Dogheria 28 nimmt alte, moderne, besondere Bücher auf, die von Schriftstellern, Dichtern, Sammlern erzählen.
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Museum LETS [7] zu besuchen, wo er sich zu den anderen berühmten Triester Schriftstellern gesellen wird. In der Zwischenzeit könnte er noch in der Drogheria 28 [8] Rast machen. Trotz des Namens findet man hier nur schöne Buchbände in allen Formaten. Dieses außergewöhnliche Buchantiquariat “nimmt alte, moderne, besondere Bücher auf, die von Schriftstellern, Dichtern, Sammlern erzählen”, wie der Inhaber Simone Volpato selbst erzählt. Ettore Schmitz (wie Italo Svevo mit offiziellem Namen heißt) würde aber in einer der Lieblingsstraßen von Umberto Saba, in der nahe gelegenen Via del Lazzaretto, noch eine neue Buchhandlung besuchen: Zeno Bandini [9], nach der wohlbekannten
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A. Divo
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Antico Caffè San Marco
Figur des Werks von Svevo (allerdings heißt dieser Zeno mit Nachnamen nicht Cosini). Der Buchladen ist erster Ausgaben, Raritäten und handsignierten Exemplaren gewidmet. Wird Svevo vielleicht auf die Handsignatur von John Fante stoßen? Ein weiterer Ort, ein weiterer Schriftsteller, eine weitere Skulptur. James Joyce, der immer knapp bei Kasse war, geht schnell in Richtung Berlitz School, wo seine Freundschaft mit Svevo begann. Sie befand sich an dem Ponterosso-Platz, über dem Joyce gewidmeten Café. Zuvor hatte er in den Büchern der Libreria Dedalus [10] gestöbert und er wird noch kurz bei der ehemaligen Libreria Borsatti (jetzt Mondadori Bookstore [11]) vorbeischauen, die beide auch Bücher zum halben Preis verkaufen. In einem der vielen von dem irischen Schriftsteller bewohnten Gebäude wurde sogar ein Hotel eingerichtet: das Victoria Hotel Letterario in der Via Oriani. Daneben würde Joyce heute eine gut ausgestattete Buchhandlung namens NerosuBianco [12] finden. Um zu sparen, sollte er hingegen die Via Madonnina in Richtung San Giusto hinaufgehen und bei Libribelli [13] vorbeischauen. Dank der großzügigen Idee von Giorgio Cescutti werden in diesem Laden Bücher weder verkauft noch gekauft, sondern dürfen kostenlos mitgenommen werden! Auf dem Weg zurück ins Zentrum befindet sich ein weiter Büchertempel, und zwar das Literatencafé San Marco [14], wo sich alle wichtigsten Triester Schriftsteller aufgehalten haben. “Im San Marco triumphiert vital
und blutvoll die Vielfalt” schrieb der Triester Autor Claudio Magris in Die Welt en gros und ein détail (Üb. Ragni Maria Gschwend, Anm. d. Übers.). Seit zehn Jahren ist das San Marco nun auch eine Buchhandlung und wird von der begeister ten Buchhändlerin Loriana Ursich geleitet, die auch Initiatorin des beliebten Literaturfestivals Trieste Bookfest ist. Im San Marco arbeitet auch die Schriftstellerin Nadia Dalle Vedove: Literarischer kann es nicht werden! Auf der anderen Seite der Via Battisti ist die Libreria Lovat [15] im Gebäude von OVS zu Hause. Der größte Buchladen der Stadt verfügt über eine tolle Auswahl, viel Raum für die kleinen Leser:innen und einem Café mit Blick auf die Bücher und die Bäume der Allee Viale XX Settembre. Es lohnt sich einen kurzen Umweg in den Stadtpark, den Giardino Pubblico, zu machen, um die Büsten aller wichtigsten Schriftsteller von Triest zu sehen. Gehen Sie im Grüne spazieren und dann auf einen Sprung in das neue Buchantiquariat Zuckerman [16], wo Sie Bücher und Kuriositäten der Vergangenheit finden können. Letze Etappe der Tour ist die Libreria 360 [21], die slowenische Buchhandlung der Stadt, die Ihnen einen Einblick in die kulturelle Seele der Stadt gewährt. Jede Buchhandlung ist voller Verlockungen für die Leser:innen. Wir sind sicher, dass Sie in jeder der von uns vorgeschlagenen Buchhandlungen und in allen anderen, die auf unserer Karte stehen, “Brot für den Geist” finden werden. Viel Spaß bei der Tour und viel Freude beim Lesen!
L’Antico Caffè San Marco è il caffè letterario, dove sono passati tutti i grandi scrittori triestini di ieri di oggi. — Im Literatencafé San Marco haben sich alle wichtigsten Triester Schriftsteller aufgehalten.
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Por t folio
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Libreria Antico Caffè San Marco Un punto d’incontro privilegiato con le parole, le culture, le storie, le idee. E ovviamente le persone. E i libri? Sono selezionati con cura da Loriana, come i chicchi di una miscela di caffè preziosa e ricercata. Un luogo “Antico”, eppure capace di essere ogni giorno nuovo. – Ein privilegierter Treffpunkt für Wörter, Kulturen, Geschichten, Ideen. Und natürlich für Menschen. Und die Bücher? Die werden von Loriana sorgfältig ausgewählt, wie die Bohnen einer besonders erlesenen Kaffeemischung. Ein “alter” Ort, der dennoch jeden Tag etwas Neues zu bieten hat.
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Foto di /Fotos von Agnese Divo
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Libreria Minerva Tommaso, Andrea, Alessandro. Tre amici per una libreria “amica”. Un luogo dove è un piacere conversare di libri, magari insieme ai loro autori, giuliani e non, nella bella sala di lettura al piano di sopra. Nel cuore di Trieste.
Tommaso, Andrea, Alessandro drei Freunde für eine “freundliche” Buchhandlung. Ein Ort, an dem man sich im schönen Lesesaal vergnüglich über Bücher unterhält, vielleicht sogar zusammen mit den Autor:innen selbst, aus Triest und anderswo. Im Herzen von Triest.
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Die Seifen, Wäscheklammern und Teppichklopfer von einst gibt es zwar nicht mehr, aber die Atmosphäre längst vergangener Zeiten ist in dieser Drogerie, die zu einer Fundgrube für Buchliebhaber:innen geworden ist, immer noch spürbar. Bücher, Büchlein, Broschüren, Reklameanzeigen, Manuskripte, Zeichnungen – Seiten voller Wunder.
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Drogheria 28 Non ci sono più i saponi, le mollette, i battipanni di una volta, ma l’atmosfera d’altri tempi si sente tutta in questa drogheria che si è trasformata in miniera per bibliofili. Libri, libretti, librini, plaquette, réclame, manoscritti, disegni, pagine e pagine di meraviglia.
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Libreria TS360 Un centro culturale per gli sloveni a Trieste e una vetrina della Slovenia in città. Una tappa obbligata per tutti gli amanti dei libri. Un luogo che racconta una lingua e una letteratura da scoprire, e che lo fa usando il linguaggio della bellezza, comprensibile a tutti.
Ein Kulturzentrum für die slowenischsprachige Bevölkerung in Triest und ein Schaufenster Sloweniens in der Stadt. Ein absolutes Muss für alle Buchliebhaber:innen. Ein Ort, der von einer Sprache und einer Literatur erzählt, die es zu entdecken gilt, und zwar in der Sprache der Schönheit, die für alle verständlich ist.
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“Rar”, “signiert”, “Erstausgabe” - nach Ansicht des Fotografen und Buchhändlers Massimo Battista muss jeder Band mindestens eine dieser besonderen Eigenschaften haben. Neue und alte Bücher, alle mit besonderer Kennzeichnung, viele von Berühmtheiten signiert.
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Libreria Zeno Baldini “Raro”, “Autografato”, “Prima edizione”. Dal fotografo-libraio Massimo Battista ogni volume deve avere almeno uno di questi segni particolari. Libri nuovi e libri antichi, tutti dotati di carta d’identità, molti firmati da celebrità.
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Libribelli L’idea geniale e generosa di Giorgio Cescutti ha trovato casa a due passi da San Giusto. Tra le amiche più fedeli di questa libreria così speciale ci sono due bambine che amano tornare per leggere sempre lo stesso libro. E lui ne è felice!
Die geniale Idee von Giorgio Cescutti hat in der Nähe von San Giusto ihr Zuhause gefunden. Zu den treuesten Freundinnen dieser besonderen Buchhandlung zählen zwei Mädchen mit einer großen Leseleidenschaft, die immer wieder kommen, um das gleiche Buch zu lesen. Und Giorgio freut sich darüber!
Por t folio Die Buchhandlung von Martina bietet alles, was gedruckt und alt ist. Sehr beliebt bei Sammler:innen, die aus 40.000 Titeln wählen können: von Bilderbüchern für Kinder über Bildbände rund um Triest bis hin zu Fotos, Postkarten und Werbeplakaten aus der Vergangenheit.
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Zuckerman La libreria di Martina propone tutto ciò che è cartaceo e antico. È molto apprezzata dai collezionisti, che in città abbondano e che possono scegliere tra 40.000 titoli, dai libri illustrati per bambini a quelli su Trieste, oltre che a foto e cartoline del passato.
Agnese Divo, triestina, fotografa professionista, dopo il diploma al Nordio di Trieste ha proseguito gli studi in fotogra fia all’ISFAV di Padova (Istituto di fotografia e arti visive) dove si è specializzata in reportage. Ha iniziato il suo lavoro con la Fratelli Alinari nel 1995 e ha collaborato con diversi teatri di prosa tra Gorizia e Trieste, tra cui il Teatro Stabile Sloveno di Trieste con cui ha avuto un lungo rapporto di lavoro. Da diversi anni concentra i suoi interessi sul reportage di viaggio, approfondendo in particolare l’ambito geografico mitteleuropeo in cui vive, collaborando con alcune case editrici italiane, come il Touring e riviste di viaggio tra cui Bell’Italia e Bell’Europa. – Agnese Divo wurde in Triest geboren und ist Fotografin. Sie besuchte das Kunstgymnasium “Nordio“ ihrer Heimatstadt und setzte ihre Ausbildung dann am Institut für Fotografie und bildende Kunst in Padua fort. 1995 begann sie beim fotografischen Unternehmen Fratelli Alinari zu arbeiten. Im Laufe ihrer Karriere arbeitete sie mit verschiedenen Theatern zwischen Görz und Triest zusammen. Seit einigen Jahren beschäftigt sie sich besonders mit Reisereportagen im mitteleuropäischen Raum und arbeitet für einige italienische Verlage (z. B. Touring Editore) und für Reisezeitschriften (Bell’Italia und Bell’Europa).
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Agnese DIvo
Cont r ibut ors
IL PIÙ GRANDE POLO CONGRESSI A NORDEST
urbano. Fu inaugurato nel 2020, in piena era Covid, e concretamente avviato nel maggio 2022 alla fine delle restrizioni. Il 2023, primo anno effettivo della gestione, s’è concluso con 375 giornate/ evento distribuite tra le sei sale, più di 60 mila presenze e un tasso di occupazione degli spazi del 67%, salito all’85% a novembre e dicembre. E per il 2024 le prenotazioni già confermate assicurano una crescita ulteriore e significativa di tutti gli indicatori. La collocazione nei Magazzini ristrutturati 27 e 28 nell’area
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ove qualche decennio fa due magazzini portuali traboccavano di metalli per conto della Borsa di Londra, oggi sorge il più grande centro congressi del Nordest. Con diecimila metri quadri di spazi di riunione, sei sale indipendenti, un auditorium da duemila posti e una terrazza affacciata sul mare, il Trieste Convention Center (TCC) è diventato già, nel primo anno di apertura dopo la pandemia, un punto di riferimento del settore e un modello di recupero
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Das größte Kongresszentrum von Nordostenitalien
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TRIESTE CONVENTION CENTER
POLITEAMA ROSSETTI | TEATRO MIELA | CINEMA AMBASCIATORI
del porto vecchio di Trieste, sessanta ettari di pregio in cima all’Adriatico, pone il TCC presieduto da Roberto Morelli al centro di uno dei più vasti progetti di recupero urbano degli ultimi vent’anni. La vicinanza del Magazzino 26 che ospiterà il polo museale triestino rende l’intera area un comprensorio culturale e congressuale di primo livello. E la collocazione di confine, con quattro aeroporti internazionali raggiungibili entro novanta minuti (Trieste, Venezia, Treviso, Lubiana) e cinque Paesi alla massima distanza di cinque ore di automobile (Slovenia, Croazia, Ungheria, Austria e Germania), gli conferisce una centralità mitteleuropea che negli anni a venire potrà apportare ulteriore sviluppo. Sul tavolo vi sono infatti già nuovi progetti, anche grazie alla solidità di un socio di maggioranza come Generali: l’ampliamento della struttura (in concessione dal Comune) con l’acquisizione e la ristrutturazione di un altro Magazzino adiacente, il 27 bis; e l’estensione del comprensorio all’affaccio a mare prospiciente il Magazzino 28, la cui risistemazione arricchirebbe il centro di un’ampia area verde e di spazi di riunione all’aperto, rendendolo un sito congressuale sul mare versatile e unico in Europa.
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o vor einigen Jahrzehnten noch zwei Lagerhäuser Im Auftrag der Londoner Börse mit Metall vollgestopft waren, steht heute das größte Kongresszentrum des Nordostens. Mit 10.000 Quadratmetern Tagungsfläche, sechs unabhängigen Sälen, einem Auditorium mit 2.000 Plätzen und einer Terrasse mit Blick aufs Meer ist das Trieste Convention Center (TCC) bereits im ersten Jahr nach seiner Eröffnung nach der Pandemie zu einem Wahrzeichen der Branche und einem Musterbeispiel für Stadterneuerung geworden. Es wurde 2020, auf dem Höhepunkt der Pandemie, eingeweiht und im Mai 2022, nach dem Ende der Einschränkungen, in Betrieb genommen. Das erste effektive Betriebsjahr 2023 endete mit
Cont r ibut ors N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE
Archivio Barcolana
375 Tagen/Veranstaltungen, die sich auf die sechs Hallen verteilten, mehr als 60.000 Besucher:innen und einer Auslastung von 67%, die im November und Dezember auf 85% anstieg. Und für 2024 sorgen die bereits gebuchten Veranstaltungen für ein weiteres deutliches Wachstum. Der Standort in den renovierten Lagerhäusern 27 und 28 im Alten Hafen von Triest mit seinen 60 Hektar Land an der Adria macht das TCC unter dem Leitung von Roberto Morelli zum Mittelpunkt eines der größten Stadterneuerungsprojekte der letzten 20 Jahre. Die Nähe zum Magazzino 26, das künftig den Triester Museumspool beherbergen wird, macht das gesamte Gebiet zu einem erstklassigen Kultur- und Konferenzviertel. Und die Grenzlage mit vier internationalen Flughäfen, die innerhalb von 90 Minuten zu erreichen sind (Triest, Venedig, Treviso, Ljubljana) und fünf Ländern, die maximal fünf Autostunden entfernt sind (Slowenien, Kroatien, Ungarn, Österreich und Deutschland), verleiht der Stadt eine mitteleuropäische Zentralität, die sich in den kommenden Jahren weiter entwickeln wird. In der Tat liegen bereits neue Projekte auf dem Tisch, auch dank des Mehrheitsaktionärs Generali: die Erweiterung der Anlage (auf Konzession der Stadtverwaltung) durch den Erwerb und die Renovierung eines weiteren angrenzenden Lagerhauses, des Magazzino 27 bis, und die Erweiterung des Komplexes auf das Lagerhaus 28 direkt am Meer. Dessen Sanierung würde dem Center eine große Grünfläche und Tagungsräume im Freien bescheren, wodurch es zu einem vielseitigen, in Europa einzigartigen Konferenzort am Meer würde.
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Viale Miramare, 24/2 Trieste
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Piccoli tesori di grandi gusti — Kleine Schätze mit großem Geschmack
A
zzardando una traduzione maccheronica utile solo per capirsi, il finger food è il “cibo a portata di dita”, nato per essere pratico (si mangia in un sol boccone, senza posate), l’ideale per ricevimenti informali dove non c’è la necessità di far sedere le persone. Da questo punto di partenza, in realtà, ha fatto salti quantici stimolando –come spesso accade con le novità– la fantasia e la creatività di generazioni di chef. E diventando non più un cibo piccolo, semmai un piccolo tesoro di gusto, quando si usano grandi ingredienti. Less is more? È davvero il caso di dirlo e chi ha assaggiato del finger food di alta qualità sa perfettamente a cosa ci riferiamo. Insomma, siamo pronti a presentarvi ricette invernali –essendo periodo di festività– per convincervi che si può imbastire un menù sontuoso a base di piccole delizie da gustare in piedi. Ma sarà come sempre fondamentale comprare ingredienti di stagione da botteghe indipendenti e da piccoli agricoltori locali, altrimenti sarà come sparare a salve. Partendo da questa semplice regola scoprirete la genialità del finger food, come ad esempio la possibilità di sbizzarrirvi con gli impiattamenti utilizzando vassoi, ciotole, taglieri e piatti da portata eclettici. Apparecchierete senza lo stress di dover lavare le stoviglie o contarle per verificare se ne avete per tutti. A guardar bene, storicamente, il finger food viene da lontano. Mangiare con le mani è in realtà una tradizione che fa parte della storia del cibo e della convivialità, ancor oggi vivissima in molte
C. Bach
Vasi, portacandele, vassoi nei toni del verde, in metallo verniciato; bicchieri acqua verdi; vaso/brocca Pesce in ceramica verde acqua, riedizione dell'originale del 1870; in vendita da il Salotto di Antonia, via Slataper 12b
di /von Alice Noel Fabi Foto di /Fotos von Camilla Bach
die S t adt kulinar isch ent decken N ° 2 3 — Win t er 2 02 3
F
ingerfood ist, um eine grobe Übersetzung zu wagen, “griffbereites Essen”, praktisch (ein Happen ohne Besteck) und ideal für informelle Empfänge, bei denen keine Sitzplätze notwendig sind. Von diesem Ausgangspunkt aus hat sich das Konzept jedoch stark weiterentwickelt und – wie oft bei Neuheiten – die Fantasie und Kreativität von Generationen von Köch:innen beflügelt. Fingerfood ist daher nicht mehr nur ein kleiner Snack, sondern eher eine kleine Gaumenfreude, ein Beweis dafür, dass die Größe eben keine Rolle spielt (wer wird denn hier gleich falsche Assoziationen haben?), sofern man gute Zutaten benutzt. Less is more? In diesem Fall ja, und alle, die schon mal Fingerfood guter Qualität probiert haben, wissen genau, wovon die Rede ist. Und hier sind sie also, die Winterrezepte (die Festtage stehen ja vor der Tür), um Ihnen zu zeigen, dass man mit kleinen Köstlichkeiten, die man im Stehen genießt, durchaus ein Festmenü zaubern kann. Aber wie immer ist es ganz wichtig, saisonale Zutaten aus unabhängigen Läden und von kleinen lokalen Erzeuger:innen zu verwenden. Wenn Sie sich an diese einfache Regel halten, entdecken Sie, wie genial Fingerfood sein kann. Und zum Anrichten können Sie z. B. Tabletts, Schüsseln, Schneidebretter und eklektische Servierteller verwenden. So sparen Sie sich das Tellerwaschen oder brauche keine Angst zu haben, dass das Geschirr nicht für alle reicht. Historisch gesehen ist Fingerfood nichts Neues. Mit den Händen zu essen, ist eine Tradition, die schon seit langer Zeit zur Geschichte des Essens und zur Geselligkeit gehört. In vielen Kulturen gibt es immer noch bestimmte Regeln, wie und mit welcher Hand man das Essen nimmt. Und ist Street Food nicht oft einfach Fingerfood? Die traditionelle Triester Zwischenmahlzeit “rebechin”, wie der “rodoleto” (ein paar Scheiben Schinken) oder die “polpetta” (Hackfleischbällchen), wird ja auch mit
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Finger food!
DEUTSCHER TEXT
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Mangiare con le mani è in realtà una tradizione che fa parte della storia del cibo e della convivialità, ancor oggi vivissima in molte culture. — Mit den Händen zu essen, ist eine Tradition, die schon seit langer Zeit zur Geschichte des Essens und zur Geselligkeit gehört und in vielen Kulturen noch lebendig ist.
culture, con un suo specifico galateo su come prendere il cibo e quale mano utilizzare. E lo street food, del resto, non è spesso semplicemente finger food? Il rebechin alla triestina, come il “rodoleto” o la polpetta, non sono del resto pensati per essere gustati con le mani? Volendo dare una qualche sorta di origine storica al fenomeno, si potrebbe farlo partire dai “canapés” francesi di fine Settecento… Etimologicamente “canapé” indicava il sofà: visto che gli ingredienti spesso venivano fatti “sedere” adagiati su un crostino di pane, il termine divenne perfetto per questa nuova tipologia di consumo del cibo. C’è poi un’ultima qualità funzionale non da poco (e dopo promettiamo di non tediarvi più e di passare alle ricette…): è pensato anche per poter tenere in una mano un bicchiere, lasciando l’altra libera di scegliere delizie e mangiarle. Brindisi, aperitivi, rinfreschi e cocktail party (la lista non finisce qua) vanno a braccetto con il finger food. Vi proponiamo delle ricette fuori dagli schemi, contaminando un po’ la tradizione triestina (fatta del resto di contaminazioni…) e introducendo qualche spezia e un po’ d’Oriente. Per accompagnarvi in questo universo di possibilità dove davvero si può osare, per stupire ospiti e palati.
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den Händen gegessen. Der historische Ursprung des Phänomens könnte bei den französischen “canapés” aus dem ausgehenden1 8. Jahrhundert liegen. “Canapé” bedeutete Sofa, und da die Zutaten oft auf einer Scheibe Brot “saßen”, war das Wort für diese neue Art des Essens besonders gut geeignet. Zuletzt noch eine nicht zu unterschätzende funktionelle Eigenschaft (und dann kommen wir wirklich zu den Rezepten – versprochen!): Fingerfood ist auch dazu gedacht, in einer Hand ein Glas zu halten, um mit der anderen Köstlichkeiten auswählen und essen zu können. Stehempfänge, Aperitifs und Cocktailpartys (und und und) gehen mit Fingerfood Hand in Hand. Wir präsentieren Ihnen unkonventionelle Rezepte, welche die Triester Tradition mit Gewürzen und ein bisschen Orient “kontaminieren” – die übrigens auch aus Kontaminationen entstand. Als Einführung in dieses Universum voller Möglichkeiten, wo wer wagt, gewinnt und Gäste und vor allem Gaumen überrascht.
Sarà come sempre fondamentale comprare ingredienti di stagione da botteghe indipendenti e da piccoli agricoltori locali. — Wie immer ist es ganz wichtig, saisonale Zutaten aus unabhängigen Läden und von kleinen lokalen Erzeuger:innen zu verwenden.
LA RICETTA Pasta frolla salata 300g farina 00 150g burro 1 uovo 1 tuorlo 1 pizzico di sale 600g pere (sceglietele più acidule, come le Kaiser o le Falstaff) 400g formaggio Jamar 100g yogurt intero denso 30g burro Sale Pepe Qualche ramoscello di santoreggia (o timo)
Gesalzener Mürbeteig 300 g Mehl “Tipo 00” 150 g Butter 1 Ei 1 Eigelb 1 Prise Salz 600 g Birnen (eher säuerliche Sorten, wie Kaiser oder Falstaff) 400 g Jamar-Käse 100 g dicker Rahmjoghurt 30 g Butter Salz Pfeffer Ein paar Zweige Winterbohnenkraut (oder Thymian)
MINI QUICHE JAMAR, PERE E SANTOREGGIA Mini-Quiche mit Jamar, Birnen und Winterbohnenkraut
C. Bach
C. Bach
1 Cavolo nero Olio extravergine d’oliva Sale di Pirano
1 Palmkohl Natives Olivenöl Extra Meersalz aus Piran
Tagliare le foglie di cavolo a pezzettini, togliendo la parte più dura del gambo. In una ciotola, mescolarlo con qualche cucchiaio di olio evo. Disporre le foglie su una teglia da forno ben sparpagliate ed infornare a 170° per 15 minuti. Lasciare raffreddare, cospargere con del sale di Pirano.
Die Palmkohlblätter in kleine Stücke schneiden, dabei den härtesten Teil des Stiels wegschneiden. Den Kohl in einer Schüssel mit Olivenöl beträufeln. Die Blätter schön ausgebreitet auf ein Backblech legen und bei 170°C 15 Minuten lang backen. Abkühlen lassen und mit Meersalz aus Piran bestreuen.
C. Bach
die S t adt kulinar isch ent decken
LA RICETTA
A sinistra /links Tavolo Modello T1 su misura in rovere massello Taglieri di diversi legni, misure e modelli in vendita da VUD, via Diaz 15a
Palmkohl-Chips mit Meersalz aus Piran
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CHIPS DI CAVOLO NERO AL SALE DI PIRANO
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Den Mürbeteig zubereiten. Mehl, Eier, kalte, in Stückchen geschnittene Butter und eine Prise Salz auf der Arbeitsfläche verkneten bis der Teig homogen ist. In Frischhaltefolie wickeln und 30 Minuten lang im Kühlschrank ruhen lassen. Mit dem Nudelholz ausrollen, kleine Scheiben formen, sie in eine Muffinform legen und bei 180°C etwa 15 Minuten lang backen. Abkühlen lassen. *Wenn Sie wenig Zeit haben, können Sie Fertigteig verwenden oder in einer Bäckerei fertige Körbchen kaufen. Die Birnen in Scheiben schneiden, in einer Pfanne mit Butter erhitzen und mit Salz und Pfeffer würzen. In einer Pfanne den JamarKäse zerlassen und den Joghurt hinzufügen, um eine Creme zu erhalten. In jedes Körbchen ein paar Stücke Birnen legen und mit Jamar-Creme bedecken. Bei 180°C noch 15 min. lang backen, oder bis sie eine schöne Farbe annehmen. Abkühlen lassen und mit ein paar Blättern Winterbohnenkraut servieren.
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Preparare la pasta frolla: sul piano di lavoro impastare farina, uova, burro freddo a tocchetti ed un pizzico di sale. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e far riposare per 30 minuti nel frigo. Stendere con il mattarello, fare dei dischetti, adagiarli in una teglia da muffin e cuocere a 180°C per circa 15 minuti. Aiutarsi con un peso per non far scendere i bordi. Fare raffreddare. Se si ha poco tempo si può usare la pasta pronta, o comprare i cestini pronti presso una panetteria. Tagliare le pere a fette, cuocere in padella con burro, e condire con sale e pepe. In una padella sciogliere lo jamar ed aggiungere lo yogurt formando una crema. In ogni cestino di pasta frolla mettere qualche pezzo di pera e ricoprire con la crema allo jamar. Infornare a 180°C per altri 15 minuti, o finché iniziano a prendere un bel colore. Aspettare che si raffreddino prima di servire con qualche foglia di santoreggia.
Cit t à da gust are
LA RICETTA 1 baguette artigianale (consigliamo il panificio Pagna) 200g salmone affumicato di Bagnoli della Rosandra di Zobec o trota Friulana 300g barbabietola fresca 100ml panna acida 1 cucchiaio di cren (rafano) fresco grattugiato Pepe in grani Sale marino Qualche ciuffo di aneto
Nina – rosé Metodo classico di Damijan Milič in vendita su www.trieste.green/shop
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1 Baguette (wir empfehlen die Bäckerei Pagna) 200 g geräucherter Lachs von Zobec aus Bagnoli della Rosandra oder 200 g Forelle aus dem Friaul 300 g frische Rote Rübe 100 ml saure Sahne 1 Löffel frischer geriebener Kren (Meerrettich) Pfefferkörner Meersalz Dill
Cuocere in acqua bollente la barbabietola per 45 minuti o finché cotta. Pelare e frullare assieme alla panna, il cren ed un pizzico di sale. Affettare la baguette e tostare i crostini in forno, spalmare un cucchiaino di salsa alla barbabietola, adagiare sopra una fetta di salmone o trota, guarnire con qualche foglia di aneto, e una macinata di pepe. – Die Rote Rübe in kochendem Wasser 45 min. lang, oder bis sie gar ist, kochen. Schälen und mit der Sahne, dem Kren und einer Prise Salz vermischen. Das Baguette aufschneiden und die Scheiben im Ofen toasten, mit einem Teelöffel RoteRübe-Soße bestreichen und eine Scheibe Lachs oder Forelle belegen. M mit etwas Dill und Pfeffer garnieren.
CROSTINO BARBABIETOLA, CREN E SALMONE Crostino mit Roter Rübe, Kren und Lachs
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Less is more? È davvero il caso di dirlo e chi ha assaggiato del finger food di alta qualità sa perfettamente a cosa ci riferiamo. — Less is more? In diesem Fall ja, und alle, die schon mal Fingerfood guter Qualität probiert haben, wissen genau, wovon die Rede ist.
Chiedere al macellaio di tagliare le costine in pezzi piccoli (lunghezza circa 5cm). Tritare aglio, cipolla e zenzero e aggiungere le spezie, che consigliamo di acquistare intere e macinare sul momento. Aggiungere il miele e la salsa di soia creando una salsa da marinatura. Cospargere le costine con la marinatura e mettete in frigo per 24 ore, idealmente mescolando almeno una volta. Cuocerle in forno per 30-40 minuti (dipende dalla grandezza) a 200°C. In alternativa sono buonissime anche cotte alla griglia! – Den Metzger bitten, die Rippchen in kleine Stücke zu schneiden (etwa 5 cm lang). Die Knoblauchzehe, die Zwiebel und den Ingwer hacken und die Gewürze hinzufügen. Am besten ganze Gewürze kaufen und sie vor Ort mahlen. Für die Marinade den Honig und die Sojasauce hinzufügen. Die Rippchen mit der Marinade beträufeln. Im Kühlschrank für 24 Stunden marinieren und dabei mindestens einmal umrühren. Bei 200°C 30-40 Minuten lang (je nach Größe) backen. Alternativ können sie auch gegrillt werden!
1 kg Schweinerippchen vom Karstbauernhof Bajta 2 EL Blütenhonig aus dem Karst 2 Knoblauchzehen 1 Stück Ingwer (daumengroß) 1 weiße Zwiebel 200 ml Sojasauce ½ TL Fenchelsamen ½ TL Sternanis ½ TL Szechuanpfeffer (oder schwarzer Pfeffer) ½ TL Nelken ½ TL Zimt
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1 kg costine di maiale del Carso di Bajta 2 cucchiai miele millefiori del Carso 2 spicchi d’aglio 1 pezzo zenzero (grande come un pollice) 1 cipolla bianca 200ml salsa di soia ½ cucchiaino semi di finocchio ½ cucchiaino anice stellato ½ cucchiaino pepe di sichuan (o pepe nero) ½ cucchiaino chiodi di garofano ½ cucchiaino cannella
die S t adt kulinar isch ent decken
LA RICETTA
Fattoria antoniČ Fattoria DiDattica aSino Berto L’essenza del carso Trovi il Carso in ciò che produciamo, come il pecorino a latte crudo biologico Presidio Slow Food, scopri il Carso attraverso ciò in cui crediamo, come #adottiAMO il progetto di ripopolamento della pecora istro-carsolina nelle nostre terre, vivi il Carso nella trasmissione dei nostri valori alle nuove generazioni con le attività della Fattoria Didattica attive tutto l’anno. Vieni in Fattoria negli orari di apertura dello spaccio, scopri le prossime attività sul nostro sito.
Visita il nostro sito!
Località Ceroglie info@asinoberto.it Spaccio prodotti Lunedì - venerdì 16.00 - 17.00 Domenica 10.00 - 12.00
Tagliare grossolanamente il cioccolato. In un pentolino, portare la panna ad ebollizione, poi togliere dal fuoco ed aggiungere il cioccolato tagliato, mescolare bene finché si sia sciolto tutto e fino ad ottenere una crema vellutata, ovvero la ganache. Dividerla in tre ciotole distinte. Nella prima aggiungere la cannella e la scorza d’arancio, nella seconda il caffè e nella terza il sale. Mescolare bene e poi riporre in frigorifero per un paio d’ore. Poi con le mani o con l’aiuto di un cucchiaio formare le palline e rotolare le prime nella granella di pistacchio, quelle al caffè nel cacao amaro e quelle al sale nella granella di nocciole. Conservare in frigo.
Die Schokolade grob hacken. In einem Topf die Sahne zum Kochen bringen, dann vom Herd nehmen und die gehackte Schokolade hinzufügen. Gut umrühren, bis die Mischung geschmolzen ist und eine samtige Creme (Ganache) entsteht. Die Ganache in drei separate Schalen aufteilen. In die erste Schale den Zimt und die Orangenschale geben. In die zweite den Kaffee und in die dritte das Salz geben. Gut umrühren und dann für einige Stunden in den Kühlschrank stellen.Dann mit den Händen oder mit Hilfe eines Löffels kleine Kugeln formen und die ersten in den gehackten Pistazien wälzen. Die Kaffeekugeln in Bitterkakao und die mit Salz in den gehackten Haselnüssen wälzen. Im Kühlschrank aufbewahren.
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TARTUFINI DEL PORTO Tartufini – Schokoladentrüffel
die S t adt kulinar isch ent decken N ° 2 3 — Win t er 2 02 3
1 kg dunkle Schokolade (70%) 500 ml flüssige Sahne 1 TL Zimtpulver 1 Orangenschale 100 g gehackte Pistazien 1 TL gemahlener Arabica-Kaffee 100 g Kakaopulver Fleur de Sel aus Piran 100 g gehackte Haselnüsse
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1kg cioccolato fondente 70% 500ml panna liquida 1 cucchiaino cannella in polvere scorza di 1 arancio 100g granella di pistacchio 1 cucchiaio caffè arabica macinato 100g cacao in polvere Fior di sale di Pirano 100g granella di nocciole
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LA RICETTA
Cont r ibut ors
Q
Il ristoratore, il barista, ogni esercente, sono le persone che ci fanno sentire un po’ a casa anche quando siamo fuori casa. I loro locali sono importanti luoghi di socialità. In tutta la Penisola e anche a Trieste. “La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti”. Questa frase attribuita ad Albert Einstein capita a fagiolo per parlare del ruolo di Fipe e dei suoi associati che ogni giorno tirano su la saracinesca e “pedalano”. Oggi più che mai l’impegno di Fipe è concentrato nella conservazione delle tradizioni locali, perché nell’identità di un luogo è fondamentale custodire e valorizzare tutte le ricette, quelle più popolari, ma anche quelle dimenticate, per celebrare i sapori più tipici. Eppure al giorno d’oggi è altrettanto importante
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ANNIVERSARIO FIPE
ual è un luogo sacro dove custodire la tradizione di una terra e della sua gente? La cucina, ovviamente. E qual è un posto speciale dove creare, sperimen tare, innovare? La cucina, ovviamente-bis! Alla fine, gira che ti rigira, si torna sempre là, nel mondo delle gioie e dei piaceri della tavola. Per soddisfare i desideri di ogni tipologia di cliente ci sono due categorie di pubblici esercizi. I tradizionalisti e i creativi. Queste due categorie poi hanno infinite varianti, che mescolano passato e futuro con percentuali diverse, ma sempre armonicamente. Il bello (e il buono) è che Fipe li accoglie tutti. Da 70 anni Fipe opera al servizio di tutte quelle persone che ogni giorno lavorano per portare avanti la grande tradizione italiana dei sapori e dell’accoglienza.
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CUSTODIRE E SPERIMENTARE Die Mission von FIPE Bewahren und erneuern
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in heiliger Ort, an dem die Tradition und Kultur eines Landes bewahrt werden, ist zweifelsohne die Küche. Ein perfekter Ort für Kreativität, Experimente und Innovation. Mit anderen Worten: Letzten Endes geht es immer um die zahlreichen Gaumenfreuden. Um den kulinarischen Ansprüchen gerecht zu werden, gibt es zwei Arten von öffentlichen Betrieben: die Traditionellen und die Kreativen - natürlich mit ihren unzähligen Unterkategorien, in denen sich Vergangenheit und Zukunft harmonisch vermischen. Das “Gute” daran ist, dass der italienische Verband der öffentlichen Einrichtungen FIPE all diese Betriebe aufnimmt und willkommen heißt. In den letzten 70 Jahren hat er all diejenigen unterstützt, die Tag für Tag daran arbeiten, die große Tradition der italienischen Küche und der Gastlichkeit hochzuhalten: nämlich Gastronom:innen, Baristas und alle Geschäftsinhaber:innen der Branche. Sie sind es, die dafür sorgen, dass man sich auch fern der Heimat ein wenig wie zu Hause fühlt. Ihre Lokale sind zudem wichtige gesellschaftliche Treffpunkte. Überall in Italien, auch in Triest. “Das Leben ist wie Fahrradfahren. Um das Gleichgewicht zu halten,
muss man in Bewegung bleiben.” Dieser Albert Einstein zugeschriebene Ratschlag passt besonders gut auf die Rolle von FIPE und seinen Mitarbeitenden, die jeden Tag ihre Rollläden hochziehen und “in Bewegung bleiben”. FIPE konzentriert sich heute mehr denn je auf die Bewahrung lokaler Traditionen und Speisen, denn die Identität eines Ortes lebt und gedeiht in seinen Rezepten, seien sie bekannt oder mittlerweile vergessen. Gleichzeitig ist es wichtig, auf neue Tendenzen und Geschmackstrends zu reagieren. Von Jota bis Pizza, von Sushi bis Poke und was auch immer die Zukunft mit sich bringen mag, FIPE ist und bleibt offen für alle gastronomischen Angebote in Triest. In einer Zeit des großen Wandels und der rasanten Veränderungen, die noch vor wenigen Jahrzehnten in dieser Schnelligkeit kaum vorstellbar gewesen wären, kommen Gleichgewicht und Harmonie Schlüsselaufgaben zu. Deshalb ist FIPE sehr darauf bedacht, die Kontinuität der Unternehmen zu gewährleisten, vor allem bei einem Generationenwechsel: Hier ist eine ausgewogene Mischung aus Stärke und Taktgefühl vonnöten, um einen nahtlosen Übergang zu gewährleisten. FIPE steht den Unternehmer:innen untersützend zur Seite und bietet Schulungsprojekte und maßgeschneiderte Kurse an, mit dem Ziel, den Horizont der Betreiber:innen zu erweitern und die verschiedensten Aspekte ihrer Arbeit zu sichern. So werden die beiden Seelen dieses Verbandes, die Vergangenheit und die Zukunft, zusammengeführt und vereint, um auch weiterhin zu bewahren und zu erneuern.
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DEUTSCHER TEXT
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rispondere ai nuovi gusti, alle nuove tendenze. Dalla jota alla pizza, dal sushi al poke, fino al cibo che verrà, Fipe accoglie ed accoglierà tutta l’offerta della ristorazione sulla piazza triestina. Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni, in un mondo che cambia velocemente, a ritmi un tempo inimmaginabili. Ma anche qui conta l’equilibrio, l’armonia. C’è un aspetto importante che Fipe mira a salvaguardare. Ed è la continuità delle imprese. Per questo un occhio di riguardo è riservato al passaggio intergenerazionale un momento fondamentale che va affrontato con forza e con delicatezza, gestendo armonicamente questo processo. Fipe è al fianco degli esercenti con progetti di formazione che li aiutano ad allargare i propri orizzonti, con corsi mirati a salvaguardare i più diversi aspetti del loro lavoro, coniugando passato e futuro, le due anime della federazione. Per continuare a custodire e a sperimentare.
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COFFEE BREAK
TRIESTE, CAPITALE DEL CAFFÈ
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Triest - die Kaffeehauptstadt
di /von Alberto Polojac
L
a città di Trieste, seppur piccola e contenuta, è un vero e proprio scrigno di tesori. Uno di questi è il fatto di essere riconosciuta come capitale del caffè in Italia e all’estero. La storia del caffè a Trieste inizia agli inizi del Settecento, quando la città accolse le prime navi con carichi pieni di caffè e, grazie all’istituzione del Porto Franco nel 1719, la città divenne il principale porto dell’Impero Austroungarico e uno dei maggiori porti commerciali d’Europa. Grazie a questa sua posizione strategica, divenne presto un centro di commercio internazionale, attirando importatori e torrefattori da tutto il mondo. In quegli anni, le strade della città pullulavano di mercanti di ogni nazionalità, che si ritrovavano nei caffè per scambiare notizie e impressioni. L’aroma del caffè si riversava nelle strade, creando un’atmosfera unica, fatta di cosmopolitismo e di fermento culturale. In un’epoca in cui il mondo era ancora un luogo misterioso e affascinante, Trieste era un punto di incontro tra culture diverse. Qui, mercanti provenienti da tutto il mondo si incontravano per scambiare merci e idee. Il caffè era una bevanda esotica, che veniva importata da luoghi remoti. Era un simbolo di ricchezza e di cosmopolitismo. Nel corso dei secoli, la città ha sviluppato una vera e propria cultura del caffè, che si riflette nella sua ricca tradizione di bar e caffè storici. Già nella prima metà dell’Ottocento si vide, in città, un forte aumento delle “Botteghe di caffè”: nel 1815 si potevano infatti contare già 38 caffetterie su 33.000 abitanti. Da lì seguirono le aperture del Caffè Tommaseo
nel 1830, il Caffè degli Specchi, risalente al 1839, e il Caffè Stella polare, inaugurato nel 1865. Questi locali, oltre a offrire una vasta scelta di preparazione, sono anche luoghi di ritrovo e di cultura, ospitando negli anni grandi letterati come Svevo, Saba e Joyce. In essi ancora oggi si respira un’atmosfera unica, che combina il fascino del passato con la modernità. Il caffè per Trieste è quindi anche un’espressione della sua identità. È una bevanda che racconta la storia della città, la sua apertura al mondo e la sua passione per la cultura. Passeggiando per le strade del centro, è possibile immaginare le antiche glorie della città. L’odore del caffè che si sprigiona dai bar, i vicoli stretti e tortuosi, le facciate dei palazzi storici, tutto contribuisce a creare un’atmosfera magica. Il caffè qui è più di una semplice bevanda, è un’esperienza sensoriale che coinvolge tutti i sensi. È l’aroma intenso che si sprigiona dai chicchi appena macinati, il gusto ricco e corposo, la sensazione di calore che avvolge il corpo. La passione per il caffè a Trieste è evidente anche nei suoi abitanti. Per i triestini, il caffè è più di una semplice bevanda, è un rito sociale, un momento di relax e di condivisione. Ne sono una prova i numeri relativi al consumo di questa bevanda, il doppio rispetto alla media nazionale. Trieste è ancora oggi una città da visitare per gli amanti del caffè. Qui si può trovare un’esperienza unica, fatta di storia, cultura e passione per una delle bevande più amate al mondo. Un caffè a Trieste è un modo per assaporare la storia e la cultura della città, per sentirsi parte di un’antica tradizione.
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mehr als nur ein Getränk, er ist eine Erfahrung, die alle Sinne anspricht. Er ist das starke Aroma der frisch gemahlenen Bohnen, der intensive und vollmundige Geschmack, das wohltuende Wärmegefühl. Diese Kaffeeleidenschaft ist natürlich auch bei den triestini erkennbar. Für sie ist der Kaffee mehr als nur ein Getränk: Es handelt sich um ein soziales Ritual, einen Moment der Entspannung und Gemeinsamkeit. Das zeigen auch die Zahlen des Kaffeekonsums in der Stadt, der doppelt so hoch ist wie der Landesdurchschnitt. Triest zu besichtigen, ist noch heute ein Muss für alle Kaffeeliebhaber:innen. Hier kann man eine einzigartige Erfahrung machen, in der sich Geschichte, Kultur und Leidenschaft für eines der beliebtesten Getränke der Welt miteinander verbinden. Eine Tasse Kaffee in Triest ist eine Gelegenheit, die Geschichte und Kultur der Stadt zu verkosten und sich als Teil einer alten Tradition zu fühlen.
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des 19. Jahrhunderts vervielfachte sich die Zahl der Kaffeehäuser in der Stadt: 1815 gab es insgesamt 38 Cafés für nur 33.000 Einwohner:innen. Und in den darauffolgenden Jahren wurden weitere eröffnet: 1830 das Caffè Tommaseo, 1839 das Caffè degli Specchi und 1865 das Caffè Stella Polare. Diese Cafés bieten nicht nur eine große Auswahl an Kaffeevarietäten, sondern sind zugleich Treffpunkte für die Kultur. Im Laufe der Jahrzehnte waren hier berühmte Literaten wie Svevo, Saba und Joyce zu Gast. Noch heute sind diese Orte von einer einzigartigen Atmosphäre erfüllt, die den Charme der Vergangenheit mit dem modernen Leben vereint. Kaffee ist daher für Triest auch Ausdruck seiner Identität. Das Getränk erzählt die Geschichte der Stadt, seine Weltoffenheit und seine Leidenschaft für Kultur. Wer durch die S traßen des Stadtzentrums schlendert, kann den einstigen Glanz und die Bedeutung der Stadt immer noch spüren und sehen. Das Kaffeearoma, die engen und verwinkelten Gassen der Altstadt, die Fassaden der historischen Gebäude: All das trägt dazu bei, ein zauberhaftes Flair zu schaffen. Der Kaffee ist hier
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ro t z i h re r ü b e rs ch a u b a ren Größe ist Triest ist eine Stadt voller Schätze. Einer davon ist die Tatsache, dass sie in Italien und im Ausland als Kaffeehauptstadt gilt. Die Geschichte des Kaffees im Triest begann Anfang des 18. Jahrhunderts, als die ersten mit Kaffee beladenen Schiffe in der Stadt anlegten. Nachdem Triest dann 1719 zum Freihafen erklärt geworden war, wurde es zum Haupthafen von Österreich-Ungarn und einer der wichtigsten Handelshäfen Europas. Dank der strategischen Lage entwickelte es sich bald zu einem internationalen Handelszentrum, das Importeure und Röster aus aller Welt anzog. In dieser Zeit wimmelten die Straßen der Stadt nur so von Händlern aus der ganzen Welt. Man traf sich in Cafés, um Neuigkeiten und Eindrücke miteinander auszutauschen, das Kaffeearoma durchzog die Straßen der Stadt und schuf eine einzigartige Atmosphäre: eine Mischung aus Weltbürgertum und kultureller Lebendigkeit. In einer Zeit, in der die Welt noch faszinierend und voller Geheimnisse war, stellte Triest eine Schnittstelle verschiedener Kulturen dar. Händler aus aller Welt kamen hier zusammen, um Waren und Ideen auszutauschen. Kaffee war ein exotisches Getränk, das aus weit entfernten Ländern importiert wurde, und somit ein Symbol für Reichtum und Kosmopolitismus. Im Laufe der Jahrhunderte entwickelte die Stadt eine echte Kaffeekultur, die sich in ihren zahlreichen und traditionsträchtigen historischen Cafés widerspiegelt. Schon in der ersten Mitte
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Il portale online di promozione del territorio sostenibile — Trieste.Green, das Onlineportal zur Förderung der regionalen Nachhaltigkeit
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Il meglio del Carso, ovunque sei! Accedi al nostro portale per entrare in contatto con oltre 30 piccole aziende artigiane del gusto del Carso e dell’Istria. Una spesa sostenibile consegnata direttamente casa tua e in tutta Europa che salvaguardia territori unici, di agricoltura eroica. Efficiente, pratica e con imballi ecologici. Tieni viva la tradizione, tieni vivo il gusto, facendo la spesa! -
Das Beste aus dem Karst, egal wo Sie sind! Besuchen Sie unser Portal und bestellen Sie Spezialitäten von über 30 kleinen Handwerksbetrieben aus dem Karst und aus Istrien. Die nachhaltigen Produkte kommen europaweit direkt zu Ihnen nach Hause und stehen für den Schutz einzigartiger Gebiete und ursprüngliche Landwirtschaft. Effizient, praktisch und mit ökologischer Verpackung! Tradition und Geschmack mit Trieste.Green!
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Box Auguri
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Trieste.Green dà luce allo spirito sostenibile della nostra comunità, tra Carso e Istria. trieste.green
Per regalare un assaggio unico del territorio sostenendone al tempo stesso le aziende locali. Il Roz di Zidarich è un uvaggio di 50% merlot e 50% terrano. Ottimo in abbinamento al salame di Bajta, ottenuto da maiali allevati allo stato semibrado a Sales. Le Teresiane della Pasticceria Liberty, un racconto della città attraverso i gusti: il caffè (Trieste), la cannella (l’Austria), e il caramello (l’Ungheria).
Regalatevi un momento di relax “Made in Carso” con questa selezione di eccellenze! Una miscela di dieci erbe tradizionali da sempre negli orti e nelle campagne del nostro territorio, preparata da Erikin Vrt. Il miele di Tiglio di Cacovich dal sapore fresco e dalle proprietà calmanti, e il Sapone The Officinal, sviluppato artigianalmente con sostanze detergenti attive di origine naturale, a base di gel di Aloe bio e tensioattivi biodegradabili.
Box Tentazione
La box pensata per i più golosi, una selezione ideale in vista dei mesi invernali. Un biscotto artigianale a base di cioccolato fondente e fior di sale di Pirano, da provare abbinandolo al liquore di terrano, capace di unire la dolcezza del liquore alla corposità del vino.
Box Pietra
Tre eccellenze assolute del Carso, da artigiani che hanno saputo trasformare la difficoltà di lavorare con la roccia carsica in un punto di forza. Jamar di Zidarič stagionato in grotta a 72 metri di profondità. Kamen di Zidarich vinificato in tini di pietra. Vitovska 67 di Skerlj, un anno di macerazione sulle bucce in vasi di pietra.
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die S t adt kulinar isch ent decken
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Box Relax
Prodotti rari del territorio per regalare momenti unici. La bolla raffinata di Rado Kocjančič, un metodo ancestrale in edizione limitata, si accompagna ad un salmone marinato prodotto artigianalmente dall’azienda Zobec, gli unici produttori di salmone in Italia e i più a Sud d’Europa. E per finire, la Sachertorte artigianale della Pasticceria Liberty con olio extravergine d’oliva di Rado Kocjančič.
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Box Brindiamo Insieme
Il meglio dell’olivocoltura del territorio. Piccole produzioni, cultivar autoctone e focus su qualità. La box perfetta per chi ama cucinare ed esaltare le pietanze con la qualità dell’olio migliore in base alla ricetta! Lenardon, con il suo Tergeste DOP (blend 80% bianchera alleggerito con altre cultivar). La Bianchera in purezza di Merlak, cultivar autoctona. E il Blend di Kocjancic, 20 cultivar sopravvissute al grande freddo del 1929.
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Box Extravergine
Cit t à da v ivere N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE
Venti chicche dalla piccola, grande città dei venti — 20 Geheimtipps aus der kleinen, großen Stadt der Winde
Lorenzo Pilat
Autore di grandi successi popolari in italiano e in dialetto triestino. Da “Fin che la barca va” a “Finanziere”, cercate le sue canzoni: sono un pieno di buonumore (in triestino morbin). – Er schrieb sehr erfolgreiche Lieder auf Italienisch und Triestinisch. Seine Lieder wie “Finché la barca va” oder “Finanziere” sind voll guter Laune (morbin auf Triestinisch)..
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Trieste/New York
CHICCHE EDITION
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di /von Rino Lombardi
Francis Ford Coppola nel 1974 girò qui alcune scene de “Il Padrino parte II”. La pescheria (ora Salone degli Incanti) divenne un grande spazio di Ellis Island, la piccola Trieste divenne la grande mela! www.cineturismofvg.com – 1974 drehte Francis Ford Coppola Szenen von “Der Pate – Teil II” hier in Triest. Der Fischermarkt (heute das “Salone degli Incanti”) wurde zu Ellis Island und das kleine Triest zum “Big Apple”! www.cineturismofvg.com
Grandi musical Große Musicals
Da capitale dell’operetta a capitale dei musical! Il Rossetti nel 2023 ha ospitato “The Phantom of the Opera” di Andrew Lloyd Webber per la prima volta in Italia e nel 2024 proporrà “Les Misérables”, un’altra prima italiana! www.ilrossetti.it – Von der Operetten- zur Musicalhauptstadt! Im Theater Rossetti ging 2023 zum ersten Mal in Italien “The Phantom of the Opera” von A. L. Webber über die Bühne. 2024 wird eine gwegiebere italienische Premiere gegeben: “Les Misérables”! www.ilrossetti.it
La meridiana Die Sonnenuhr
Nell’atrio della Camera di Commercio, un tempo sede della Borsa, è incisa una grande meridiana che riceve la luce da una feritoia e che un tempo segnava le ore 12, limite delle contrattazioni. Ora è segnalata anche all’esterno. – Im Eingangsbereich der Handelskammer, der einstigen Börse, befindet sich eine Sonnenuhr, bei der das Licht durch ein Loch einfällt und so das Ende der Verhandlungen um 12 Uhr anzeigte. Heute gibt es auch eine auf dem Platz vor dem Gebäude.
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/noura.training
FAI DEL BENESSERE LA TUA PASSIONE Il primo spazio a Trieste dove allenamento e benessere si fondono in un’esperienza unica. Troverai attrezzature all’avanguardia e un team di professionisti qualificati che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi di salute e forma fisica in modo rapido ed efficace. Un approccio nuovo e completo che promuove uno stile di vita sano considerando ogni persona nella sua interezza. PERSONAL TRAINER - NUTRIZIONISTA - FISIOTERAPISTA OSTEOPATA - CHINESIOLOGO - MASSAGGIATORE
Via di Torre Bianca 35 - Trieste | +39 331 808 4012 | info@noura.training Lunedi - Venerdi 06:00 - 21:00 | Sabato 7:00 - 13:00 | Domenica chiuso
…è un negozio, salotto, un contenitore di idee; ma soprattutto, être è un modo di essere. Via della Pescheria, 13/a 34121 Trieste t. +39 040 3419245 Corso Garibaldi, 40 33170 Pordenone t. +39 0434 522793 www. etre-conceptstore.com @etreconceptstore
die S t adt er leb en
In profondità In die Tiefe
Stazione Rogers
Vivace luogo di cultura in una piccola, significativa architettura progettata da Ernesto Nathan Rogers, che fu tra i fondatori dello Studio BBPR, autore della Torre Velasca di Milano, tanto per dirne una… www.stazionerogers.org – Lebhafter Kulturort in einem kleinen, aber bedeutsamen Gebäude, das von Ernesto Nathan Rogers entworfen wurde, einem der Gründer der Architektengruppe BBPR und u.a. Autor des Hochhauses Torre Velasca in Mailand. www.stazionerogers.org
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Le luci in Cavana Die Lichter in Cavana
Luminosa installazione artistica di grande effetto, i neon giocano con le parole, per celebrare James Joyce e il suo rapporto con Trieste e con Cavana… Da vedere! www.doublintrieste.com – Beeindruckende Kunstinstallation, die Neonlichter und Wörter kombiniert, um James Joyce und seine Beziehung zu Triest und dem Stadtteil Cavana zu zelebrieren. Unverzichtbar! www.doublintrieste.com
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Archivio Troncone
I tramonti di Trieste Sonnenuntergänge in Triest
Quando il sole va a dormire e la sua palla di luce diventa piccola piccola nel mare, l’emozione diventa grande con colori straordinari e sempre nuovi. – Wenn die Sonne schlafen geht und ihre Lichtkugel über dem Meer ganz klein wird, dann tauchen Gefühle mit wundervollen und immer neuen Farben auf.
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C’è un’emozione unica che si prova arrivando a Trieste in treno o in auto, dalla strada Costiera. Gli occhi si riempiono di bellezza affacciandosi su questo piccolo golfo nel punto più a Nord del Mediterraneo. – Wer mit dem Zug oder dem Auto auf der Küstenstraße nach Triest kommt, wird mit einem einzigartigen Gefühl belohnt. Der Blick auf diesen kleinen Golf am nördlichsten Punkt des Mittelmeers erfüllt die Augen mit Schönheit.
Archivio Cavana Stories
Piccolo, grande mare Kleines, großes Meer
Trieste è il nome del batiscafo di Auguste Piccard che nel 1960 conquistò il record di profondità nella Fossa delle Marianne (10.902 metri), eguagliato soltanto 52 anni dopo da James Cameron, “quello del Titanic”. – Die Trieste, der Bathyskaph (U-Boot) von Auguste Piccard, stellte 1960 den Tiefenrekord im Marianengraben (10.902 m) auf, der erst 52 Jahre später von James Cameron (von der Titanic) eingestellt wurde.
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Trieste da leggere Triest zum Lesen
Sissa
È l’acronimo di Scuola Superiore di Studi Avanzati, un centro scientifico di eccellenza, con tre principali aree di ricerca: Fisica, Neuroscienze e Matematica. Dal campus si gode una splendida vista sulla città. www.sissa.it – Steht für Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ein wissenschaftliches Spitzenzentrum, mit drei großen Forschungsbereichen: Physik, Neurowissenschaften und Mathematik. Vom Campus aus hat man einen wunderschönen Blick auf die Stadt. www.sissa.it
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G. Aiello
I sing Trieste
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3 punti di vista utili: “Gente di Trieste”, di Piero Spirito: una straordinaria galleria di personaggi; “Trieste selvatica”, di Luigi Nacci: natura e cultura senza confini; “Trieste. O del nessun luogo” di Jan Morris: da lontano ma molto vicino. – Drei interessante Lesetipps: “Gente di Trieste” von Piero Spirito: eine Serie außergewöhnlicher Figuren; “Trieste selvatica” von Luigi Nacci: grenzenlose Natur und Kultur; “Trieste. O del nessun luogo” von Jan Morris: aus der Ferne aber ganz nah.
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“Trieste” è il titolo di canzoni firmate da svariati autori da Sergio Endrigo, a Lucio Corsi, fino a Tommaso Paradiso. C’è anche un brano jazz composto da Paul Motian, reinterpretato sia da Keith Jarrett che da Branford Marsalis. – “Trieste” heißen Lieder von zahlreichen Autoren wie Sergio Endrigo, Lucio Corsi und Tommaso Paradiso. Darunter befindet sich auch ein von Paul Motian komponierter JazzSong, der sowohl von Keith Jarrett als auch von Branford Marsalis interpretiert wurde.
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Piccoli Musei Kleine Museen
Museo Casa di Osiride Brovedani, Museo della Ginnastica triestina, Speleovivarium, Museo del Lavatoio, Studio Psacaropulo, Magazzino dei Venti… Piccoli musei che sono vere e proprie “porte del territorio”. www.museitrieste.it – Museum Casa di Osiride Brovedani, Museum der Triester Gymnastik, Speleovivarium, Waschhaus von San Giacomo, Studio Psacaropulo, Bora-Museum… kleine Museen, die als “Tore zum Territorium” gelten. www.museitrieste.it
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Grandi triestini Berühmte Triester:innen
Leo Castelli nacque a Trieste ma divenne un big a New York, dove la “Leo Castelli Gallery” al numero 420 di West Broadway fu un riferimento per l’arte internazionale del secolo scorso con artisti come Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Dan Flavin e molti altri. – Leo Castelli wurde zwar in Triest geboren, aber in New York berühmt. Seine “Leo Castelli Gallery” in 420 West Broadway war für die Weltkunst des 20. Jahrhunderts ein Bezugspunkt, dank Künstler:innen wie Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Dan Flavin und vielen anderen.
Cit t à da v ivere
Piazza Unità
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È la “chicca” gigante della città. La più grande piazza d’Europa aperta sul mare. E il bello è che è sempre aperta! – Der riesige Geheimtipp der Stadt. Der größte Platz Europas, der auf das Meer blickt. Und der Ihnen immer offen steht!
La Barcolana
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Qualche anno c’è più vento, qualche anno meno. Si disputa la seconda domenica di ottobre, ma poi se ne parla per tutti gli altri 364 giorni… – Manchmal gibt es mehr, manchmal weniger Wind. Die Regatta findet am 2. Sonntag im Oktober statt, und dann wird an den folgenden 364 Tagen darüber gesprochen…
Jogging
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Grandi triestine Stars von Triest
Una delle grandi passioni dei triestini: andare a correre! La mattina presto, a tutte le ore, sulle rive, a Barcola, in tutta la città. Capita di voltare l’angolo e di incrociare un runner che ti sorprende. Come un refolo improvviso! – Eines der beliebtesten Hobbys der Triester:innen! Früh am Morgen, zu jeder Zeit, an der Uferpromenade, in Barcola, überall in der Stadt. Es kommt vor, dass man um die Ecke biegt und von einem Jogger überrascht wird. Wie von einer plötzlichen Böe!
Non è nata a Trieste ma la sua vita è stata qui e… tra le stelle! Margherita Hack è stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico, grande scienziata e grande persona. Da visitare la specola che porta il suo nome. www.oats.inaf.it – Sie wurde zwar nicht in Triest geboren, aber ihre Jahre verbrachte sie hier und… unter den Sternen! Margherita Hack war die erste Frau in Italien, die ein Observatorium leitete. Die Sternwarte, die ihren Namen trägt, ist einen Besuch wert. www.oats.inaf.it
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I podcast della bora
C. Borlenghi
Il caffè Der Kaffee
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Trieste è una “Capitale del caffè” e non solo a parole, perché ospita tutte la filiera: crudisti, case di spedizione, torrefazioni, agenti di commercio, impianti di lavorazione, laboratori, scuole e, ovviamente, gli storici caffè! – Triest ist “Kaffeehauptstadt” nicht nur in Worten, denn hier ist die ganze Industrie zu Hause: Importeure, Spediteure, Röstereien, Handelsvertreter, Verarbeitungsbetriebe, Werkstätten, Schulen und, natürlich, die historischen Cafés!
“La bora si sente” è una serie di 8 podcast realizzati per il festival Boramata nei quali il vento vi guida alla scoperta della città. Basta fare la scansione del QRcode e… buon ascolto! – “La bora si sente” (wörtlich Bora kann man hören) ist eine Podcastserie aus 8 Folgen, die für das Boramata-Festival aufgenommen wurden. In den Folgen nimmt der Wind Sie mit auf eine Entdeckungsreise. Einfach den QR-Code scannen und… genießen!
M. Ierman
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M. Ierman
N
el Porto Vecchio di Trieste, un tempo brulicante del via vai di merci dai luoghi più diversi e oggi centro di un progetto di riqualificazione urbana si trova il Magazzino 26, uno degli edifici più rappresentativi di un’architettura civile in cui si sposano felicemente estetica e funzionalità. Qui il Museo del Mare trova la giusta ambientazione di un racconto che si snoda tra navi, strumenti di navigazione, tecniche di pesca e storia della città. Le collezioni sono organizzate in sezioni tematiche suddivise tra il terzo piano e il piano rialzato con una scelta espositiva che rielabora l’originaria funzione di stoccaggio delle merci e che fa della cassa il modulo estetico dell’esposizione: al posto di caffè, grano e stoffe, il visitatore troverà storie, vite e sguardi. Si parte dalla città ottocentesca e dal suo porto, i cui destini corrono paralleli, entrambi dettagliati in un grande diorama. Alcuni filmati presentano
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Cont r ibut ors
CULTURA
un mondo modellato sull’economia del mare e introducono i grandi temi del lavoro, dell’evoluzione delle imbarcazioni, dell’ingegneria e del design, dell’arte di andar per mare su un transatlantico piuttosto che su una barca a vela o un “topo” da pesca. Il mare è un’opportunità e Trieste non è solo un luogo, ma anche tutte le rotte che conducono ai molteplici altrove possibili. Il navigare prende così diverse forme a seconda serva per commerciare, lavorare, esplorare il mondo, viaggiare per diletto o emigrare per necessità. La navigazione richiede però specifiche competenze e nel percorso di visita si possono apprezzare i reperti provenienti dall’Accademia di Commercio e Nautica di Trieste, fondata dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa nel 1754. Si tratta della collezione di strumenti nautici utilizzati per insegnare agli allievi a orientarsi e a determinare la posizione di una nave attraverso
MUSEO DEL MARE – Meeresmuseum
Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste museomare@comune.trieste.it museodelmaretrieste.it
Cont r ibut ors
die Wirtschaft rund um das Meer, mit wichtigen Themen wie der Entwicklung von Wasserfahrzeugen, dem Maschinenbau und Design sowie der Kunst vom Seefahren in einem Überseedampfer, Segelboot oder Fischkutter. Das Meer als Chance - und Triest ist dabei nicht nur ein Ort, sondern der Ausgangspunkt zahlreicher Routen, die ganz unterschiedliche Zwecke erfüllen. So schifft man sich ein, um Handel zu treiben, zu arbeiten, die Welt zu entdecken, zu reisen oder - oft aufgrund einer Notlage - auszuwandern. Zur Seefahrt sind aber spezifische Kompetenzen nötig. Zu sehen sind daher auch Gegenstände aus der Handelsund nautische Akademie Triest, die 1754 von Kaiserin Maria Theresia von Österreich gegründet wurde. Es handelt sich um eine Sammlung nautischer Instrumente, die verwendet wurden, um den Schüler:innen beizubringen, sich zu orientieren und die Position eines Schiffes durch die Beobachtung der Himmelskörper zu bestimmen. Die ausgestellte Weltkarte und der Himmelsglobus gehören zu den ältesten Stücken der Sammlung. Sie wurden 1728 in Nürnberg manuell
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as Magazzino 26, eines der typischsten Gebäude der urbanen Architektur, gehört zum Alten Hafen, dem Porto Vecchio in Triest: Es war einst das Zentrum des internationalen Handels und steht nun im Mittelpunkt der Stadterneuerung. Denn genau hier findet das neue Meeresmuseum die richtige Kulisse für seine Geschichte, bei der sich alles um Schiffe, nautische Instrumente, Fischfangtechniken und die Stadtgeschichte dreht. Die Sammlungen sind in dem dritten Stock und dem Mezzanin ausgestellt und in Themenbereiche unterteilt. Die Ausstellung befasst sich mit der Warenlagerung, der ursprünglichen Funktion des Gebäudes, und macht die Holzkiste zum ästhetischen Zentrum der Ausstellung: Statt mit Kaffee, Weizen und Stoffen werden Besucher:innen mit Geschichten, Erlebnissen und Einblicken das damalige Leben konfrontiert. Die Route beginnt mit Informationen zur Stadt im 18. Jahrhundert und zu ihrem Hafen. Die Entwicklung von Stadt und Hafen verlief parallel und wird in einem großen Diorama ausführlich beschrieben. Einige Videos präsentieren
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l’osservazione dei corpi celesti. Il mappamondo e il globo celeste esposti sono tra i reperti più antichi della collezione, realizzati a Norimberga nel 1728 mostrano, nei raffinati tratti dipinti a mano sulla carta, l’accuratezza cui era giunta la conoscenza geografica dell’epoca. Questi strumenti la cui precisione era fondamentale richiedevano di essere realizzati a regola d’arte, come la sfera armillare, atta a determinare la posizione degli astri e la bussola solare, che permetteva di determinare il nord tramite l’ombra dello gnomone di una meridiana. Tanti sono gli attori della vita sul mare, le famiglie di armatori, come i Cosulich, le società di navigazione, in particolare il Lloyd: con loro si scoprono le navi qui progettate, sempre guardando all’innovazione nella costruzione degli scafi, nell’evoluzione dei motori, nel continuo miglioramento del comfort di bordo. Fra i protagonisti di queste vicende non si può dimenticare Josef Ressel, poliedrico inventore a cui si deve il primo prototipo di elica applicato alla navigazione a vapore, contributo fondamentale all’evoluzione del trasporto marittimo. La sperimentazione avvenne proprio a Trieste e culminò nel test in mare del 1829 sulla nave a vapore Civetta che dimostrò l’efficacia dell’elica, ma che per un malfunzionamento si risolse in un fallimento. Ressel non vide riconosciuti i propri meriti, ma nel giro di breve tempo l’elica sarebbe diventata la norma su tutte le navi a vapore. Le singole storie del golfo di Trieste raccontano un mare che è parte della quotidianità, della cultura, della storia e dell’economia della città. Episodi di una storia locale che si inseriscono nei più ampi percorsi degli eventi internazionali e tratteggiano un panorama globale in cui siamo tutti coinvolti.
der Schraube zeigte, aber wegen einer Funktionsstörung misslang. Ressel sah, dass seine Verdienste nicht anerkannt wurden, auch wenn die Schraube in kurzer Zeit auf jedem Dampfschiff zur Norm wurde. Jede einzelne Geschichte des Golfes von Triest erzählt von einem Meer, das Teil des täglichen Lebens, der Kultur, der Geschichte und der Wirtschaft der Stadt ist. Lokale Geschichten, die sich in einen internationalen Rahmen einfügen.
M. Ierman
Cont r ibut ors N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE 90
hergestellt und zeigen die Genauigkeit, die die Wissenschaft damals schon erreicht hatte. Diese Werkzeuge, deren Genauigkeit äußerst wichtig war, mussten kunstgerecht gefertigt werden. Beispiele hierfür sind die Armillarsphäre, die die Position der Sterne am Himmel bestimmt, und der Sonnenkompass, mit dem man mithilfe eines Schattenstabs (Gnomon) den Norden bestimmen konnte. Zu den zahlreichen Akteuren des Meereslebens gehören die Familien von Reedereien, wie die Familie Cosulich, und Schifffahrtsgesellschaften wie der Lloyd. Sie alle entwarfen hier Schiffe im Zeichen der Innovation, was den Bau des Schiffsrumpfs, den Motor und die ständige Verbesserung des Komforts betrifft. Nicht vergessen werden darf hier Josef Ressel, ein vielseitiger Erfinder, dem wir die Entwicklung der ersten Schiffsschraube verdanken. Dadurch leistete einen wesentlichen Beitrag zur Entwicklung der Schifffahrt. Die Versuche dieses Prototyps fanden in Triest statt und gipfelten 1829 in einem Test mit dem Dampfschiff “Civetta”, der zwar die Wirksamkeit
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Cit t à da v ivere IES, T RIEST E LIFEST YLE
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La triestina non ha voglia di essere uguale a nessun’altra, specialmente quando si tratta di una firma così memorabile come quella del proprio profumo. Non c’è bisogno di scomodare Proust per ricordare che stuzzicare debitamente l’olfatto faccia viaggiare nel tempo e nello spazio, riportando alla luce momenti indelebili nella memoria, propria e altrui. Ricerche olfattive. La triestina preferisce cercare e allenare il proprio gusto personale, fino a trovare proprio quella nota, golosa, seducente, accogliente, che renderà unica lei e la sua casa in ogni momento della giornata. Aromi per umori e stati d’animo diversi.
Le triestine sono uniche come la bora. Ascolta le loro voci, inquadra il QR code.
di /von Stefania Boccabianca Coach e consulente, appassionata di brand ama scoprire piatti, locali e prodotti sempre nuovi. Non resiste alla cucina etnica e al cioccolato fondente.
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AMPIO RESPIRO
Quale aspetto di Trieste ti piacerebbe fosse approfondito? Mandami un appunto, grazie! Scrivi a: stefania.boccabianca@gmail.com
Ecco allora che si divertirà per più di qualche pomeriggio invernale alla ricerca del profumo giusto per ogni occasione: per le feste, per casa d’inverno, per la biancheria da letto.
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Perché un profumo va provato, va tenuto addosso, finché si scalda e si trasforma, per poi incollarsi sulla pelle, impregnare le lenzuola e aleggiare in salotto. Esplorerà nasi, accordi, famiglie olfattive. Cercherà note gourmand degne della miglior pasticceria di Parigi e legni speziati come in un souk mediorientale. Ma anche la stessa città la ispirerà, con l’aria salmastra che viene dal mare, le raffiche pungenti della bora, il terriccio bagnato del Carso e i croccanti mandorlati della fiera di San Nicolò, l’odore delicato della rosa e del cacao delle fave triestine. E non si limiterà ai profumi personali, ma spazierà tra olii da massaggio, candele profumate, spray e diffusori. Per coccolarsi, amplificare un momento di gioia o sollevare l’umore di una giornata umida con un profumo che fa subito casa, coperta e calore. Trieste è una grande compagna di viaggio al fianco di chi ricerca una fragranza diversa per ogni momento, per ogni stato d’animo: con le sue piccole profumerie di nicchia, i negozi biologici, erboristerie e concept store. L’offerta è di grande respiro.
La Danza delle libellule di Nobile 1942. Mela, bergamotto, cannella e cacao rivendicano un po’ di tempo per coccole e frivolezze. Profumeria Essenze, piazza Sant’Antonio Nuovo 4.
die S t adt er leb en
2 4 7 5 Candela da massaggio. Burro di karatè, Monoi de Tahiti, aloe vera, olio di Jojoba e di albicocca, la cera di cocco, si fondono con il cedro e le erbe aromatiche in una miscela emozionale. Aralaralà, via della Zonta 7a.
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Budoir di Quello Sbagliato. Il profumo del melone incontra l’essenza delle foglie di geranio. Le note di legno di cedro, fava tonka e patchouli avvolgono la casa in un’atmosfera calda e misteriosa. Il salotto di Antonia, via Slataper 12a.
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L’inverno, la stagione della quiete. Il diffusore di aromaterapia e cromoterapia a ultrasuoni di Erboristeria Magentina trasforma oli essenziali ed essenze in un’esperienze di benessere. Medichesse, via di Cavana 11a.
Gioia di Culti Milano è un inno alle feste. Arancia amara, pan di zenzero, legno di abete per una casa che profuma di Natale. Spazio Cavana Zinelli & Perizzi, via S. Sebastiano 1.
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Acqua profumata Rugiada di Nasoterapia. Cedro e bergamotto si fissano su biancheria e lenzuola per regalare il profumo del bucato. Farmacia alla Madonna del Mare, largo Piave 2.
Fior di zenzero: profuma e idrata corpo e capelli con note di agrumi e lampone e poi biscotti, mandorle e cioccolato con un fondo pungente di zenzero e patchouli. Alternativa Annapaola, via Battisti 20a.
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I dischetti di cera di soia alla rosa di The Munio si utilizzano come fragranze per profumare la biancheria o nel brucia essenze. Medichesse, via di Cavana 11/a.
Fuor i p or t a N ° 2 3 — Win t er 2 02 3 IES, T RIEST E LIFEST YLE
di /von Maddalena Giuffrida
C’
è un piccolo parco dove le sculture in pietra “recitano” i versi di Dante, Pasolini e Igo Gruden. Si chiama “Piccolo Parco Sculture” ed è visitabile nell’esclusivo borgo marinaro di Portopiccolo, incastonato nella baia di Sistiana. Quello di Portopiccolo è uno degli itinerari di KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina / Muzej nabrežinskega kamna in kamnolomov che nasce dell’amministrazione comunale di Duino Aurisina - Devin Nabrežina per raccontare e valorizzare il patrimonio storico, culturale, geologico legato alle cave e alla pietra di Aurisina, vero cuore pulsante del territorio. A Portopiccolo, il bianco calcare del Carso è diventato opera d’arte grazie ad un progetto di residenze
SCULTURA E POESIA A PORTOPICCOLO
artististiche transfrontaliere d’arte contemporanea, promosso dalla Rassegna Energia dei Luoghi/ Festival del Vento e della Pietra, ideato dalla giornalista Maddalena Giuffrida e dall’artista visiva e Presidente dell’Associazione Casa C.A.V.E. Fabiola Faidiga, con la curatela della critica d’arte Eva Comuzzi. Per ogni edizione del Festival, che ha coinvolto negli ultimi quattro anni giovani studenti d’arte e maestri scultori, diverso è stato il motivo ispiratore delle opere: dai versi di Dante, di Pasolini e del poeta sloveno Igo Gruden, studenti e tutor hanno saputo ricavare dei veri e propri gioielli artistici, lavorando sugli scarti della lavorazione della pietra, in collaborazione con le aziende marmifere locali. Le sculture, che si integrano e dialogano perfettamente con il luogo che le
Arte e poesia si incontrano nel suggestivo Piccolo Parco Sculture d’arte contemporanea — In dem malerischen kleinen Skulpturenpark der modernen Kunst in Portopiccolo treffen Kunst und Dichtung zusammen
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M. Goina
auß er halb der S t adt
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s gibt einen kleinen Park, wo die Steinskulpturen die Verse von Dante, Pasolini und Igo Gruden darstellen. Die Rede ist vom “Kleinen Skulpturenpark”, der im exklusiven Resort von Portopiccolo in der Sistianer Bucht besucht werden kann. Der Park in Portopiccolo gehört zu einem der wichtigsten Routen von KAMEN, dem Museum der Aurisina Steinbrüche (Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina / Muzej nabrežinskega kamna in kamnolomov) der Gemeinde Duino Aurisina - Devin Nabrežina. Ziel ist, die historischen, kulturellen und geologischen Schätze der Steinbrüche und des lokalen Gesteins zu erzählen und aufzuwerten. So ist in Portopiccolo der weiße Kalkstein aus dem Karst zum Kunstwerk geworden, und zwar dank eines grenzüberschreitenden Projekts von Künstler:innen moderner Kunst. Gefördert wurde es von der Veranstaltungsreihe Energia dei Luoghi / Festival del Vento e della Pietra, während die Idee dazu von der Journalistin Maddalena Giuffrida und der bildenden Künstlerin und Präsidentin der Vereinigung C.A.V.E. Fabiola Faidiga mit dem Beitrag der Kunstkritikerin Eva
Comuzzi stammt. Das Festival hat in den letzten vier Jahren mit jungen Kunststudent:innen und Bildhauer:innen zusammengearbeitet, von denen jede:r von etwas Anderem inspiriert wurde. Aus den Versen von Dante, Pasolini und dem slowenischen Dichter Igo Gruden erschufen sie wahre Kunstschätze, indem sie die Steinabfälle der örtlichen Unternehmen rund um den AurisinaMarmor verwendet haben. Die Skulpturen harmonisieren mit dem Rahmen, dem ursprünglichen Kalksteinbruch, und sind sowohl in der Ortschaft als auch im sogenannten “Steintunnel” neben der Portopiccolo Art Gallery ausgestellt. Der Park beherbergt Werke moderner Künstler:innen wie Edi Carrer und Alberto Fiorin und von Studierenden der Kunstakademien von Venedig, Carrara, Ljubljana und Wien und der Fachhochschule “Srečko Kosovel” von Sežana. Die Ausstellungen des Museum werden ständig erneuert und vor Kurzem wurden fünf neue Skulpturen aufgenommen. Lassen Sie sich verzaubern und bestaunen Sie fantastische Tiere der Göttliche Komödie, Umhänge aus Rosendornen oder Miniaturklippen, wo das Wasser durch die Steinrinnen fließt. Der kleine Skulpturenpark kann kostenfrei besichtigt werden. Machen Sie einen Spaziergang durch die steinernen Gassen und werden Sie zu Schatzsucher:innen. Erfahren Sie mehr über die Geschichte von Portopiccolo und seine Beziehung zum Stein. Estplore bietet zahlreiche ausführliche Besichtigungstouren, die ganzjährig buchbar sind.
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ospita, ricavato a sua volta da una ex cava di calcare, si snodano in parte nel borgo e in parte nel “Tunnel della Pietra”, accanto alla Portopiccolo Art Gallery e portano la firma di artisti contemporanei come Edi Carrer e Alberto Fiorin e di giovani di studenti delle Accademie di Belle Arti di Venezia, Carrara, Lubiana, Vienna e della Scuola superiore professionale “Srečko Kosovel” di Sesana. Recentemente altre cinque sculture si sono aggiunte a questo museo diffuso in continuo divenire: il visitatore potrà così imbattersi in animali fantastici ispirati alla Commedia dantesca, in spine di rose che sembrano un mantello o scogliere in miniatura dove può scorrere l’acqua tra le pieghe della pietra. Il Piccolo Parco Sculture si può visitare liberamente, passeggiando tra i vicoli di pietra del borgo, quasi come una singolare caccia al tesoro artistica. Visite guidate ad hoc, progettate e curate dalle guide di Estplore, sono prenotabili tutto l’anno, per scoprire Portopiccolo anche attraverso la sua storia così intimamente legata alla pietra.
M. Goina
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M. Goina
Viale XX Settembre 13 @instatrancio
Una tradizione che continua — Eine uralte Tradition
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l Carnevale come momento di incontro tra amici, per lunghi mesi, per preparare insieme costumi, carri allegorici, meccanismi di movimento studiati nei minimi dettagli e poi siparietti divertenti e migliaia di accessori. Il Carnevale come componente fondamentale della storia della città, come motivo di orgoglio, appuntamento
immancabile per tutti gli abitanti e attrattiva per i turisti. Il Carnevale come fotografia dei tempi che cambiano, del passaggio generazionale, dei mutamenti avvenuti nel corso degli anni. Nel 2024 il Carnevale di Muggia spegne 70 candeline. Un compleanno che sarà celebrato con iniziative speciali anche se il fulcro della manifestazione
La compagnia ‘Brivido’ al Carnevale muggesano, 1954* Diego Crevatin (archivio storico fotografico della biblioteca “E. Guglia” del Comune di Muggia)
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di /von Micol Brusaferro
CARNEVAL DE MUJA
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LOCAL GUIDES
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LOCAL GUIDES resta il tradizionale corso mascherato, la grande sfilata che andrà in scena domenica 11 febbraio. A unire le varie compagini coinvolte e a lavorare incessantemente per tutto l’anno è il presidente delle compagnie carnevalesche, Mario Vascotto, sempre in prima linea per il funzionamento della maxi macchina organizzativa. È un veterano del Carnevale, con ben 53 edizioni alle spalle. Chi ha vissuto in prima persona per decenni l’evento, e ha scritto pure diversi libri sull’argomento, è anche Diego Crevatin. La sua prima partecipazione risale al 1969; “per spiegare cos’è il Carnevale a Muggia bisogna esserci –spiega– a parole è difficile capire le emozioni e le sensazioni. Ed è stato anche un simbolo dell’evoluzione della città. Nel corso degli anni qualcosa si è perso, forse in termini di presenze, ma resta l’appartenenza alle varie compagnie, qualcosa di molto simile al palio di Siena. E poi c’è la festa della sfilata, il gran finale del Carnevale. È proprio quello che ricordo della mia prima volta, il divertimento della giornata, con amici e cugini, tutti insieme nelle vie di Muggia”. Crevatin negli anni ha raccolto aneddoti, curiosità, storie e vicende legate all’evento. Tutto messo nero su bianco in cinque volumi. “Il corso mascherato si è svolto quasi sempre, anche con condizioni meteo proibitive. Cito un episodio in particolare, forse l’annata più fredda di sempre, che mi è stata ricordata da chi l’ha vissuta negli anni ’50. Carri e maschere hanno sfilato con sei o sette gradi sotto zero. Gli strumenti musicali non si potevano suonare, perché la condensa formata dalla saliva si ghiacciava. Ma nonostante tutto si è svolto regolarmente. Il gelo non ha frenato la voglia di allegria e di esibire le creazioni frutto di un lavoro lungo, accurato. Di cui essere fieri”.
Carro compagnia Brivido, Carnevale 1954 in alto; Carnevale Muggesano (archivio storico fotografico della biblioteca “E. Guglia” del Comune di Muggia)
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er Karneval als Treffpunkt für Freunde, wo Spielereien, Fantasie, Festwagen, unte rh a lt sa m e S h ows u n d tausende Accessoires zusammenkommen. Der Karneval als wichtiger Bestandteil der städtischen Geschichte, als Grund zum Stolz, als Veranstaltung, welche die Einheimischen nicht verpassen dürfen,
und als Touristenattraktion. Karneval als Momentaufnahme der sich ändernden Zeiten, des Generationswechsels und der Veränderungen der letzten Jahre. Im Jahr 2024 feiert die Stadt Muggia das 70-jährige Bestehen seines Karnevals. Zu diesem Anlass wird mit besonderen Initiativen gefeiert, aber das Highlight der Veranstaltung ist immer der traditionelle Faschingsumzug, der 2024 am Sonntag, den 11. Februar stattfinden wird. Mario Vascotto, Vorsitzender der Karnevalsgesellschaften, vernetzt dabei alle Beteiligten miteinander und steht das ganze Jahr über an der Spitze der Karnevalsorganisaiton – ein alter Hase mit 53 Jahren Karnevalserfahrung. Auch Diego Crevatin hat jahrzehntelang die närrischen Tage miterlebt und sogar verschiedene Bücher darüber geschrieben. Seine erste Teilnahme geht auf das Jahr 1969 zurück: “Man muss dabei sein, um zu verstehen, welche Rolle der Karneval für uns in Muggia spielt” so Crevatin. “Die Gefühle lassen sich nicht beschreiben. Der Karneval ist ein Wahrzeichen der städtischen Entwicklung. Im Laufe der Zeit ist vielleicht etwas verloren gegangen, aber das Zugehörigkeitsgefühl bleibt, wie beim Palio von Siena. Und dann ist da natürlich das Highlight des Karnevals, der Umzug. Ich erinnere mich noch an das Vergnügen und an die Zeit, die ich mit Freunden und Cousins verbracht habe.” Crevatin hat im Laufe der Jahre Anekdoten und Geschichten gesammelt und sie in fünf Bänden niedergeschrieben. “Der Faschingsumzug hat auch bei Unwetter immer stattgefunden. Ich kann Ihnen ein Ereignis aus den 1950ern schildern, das mir weitererzählt wurde. Es war das kälteste Jahr seit jeher und der Umzug fand bei - 6 oder - 7 Grad statt. Die Instrumente konnten nicht gepielt werden, weil der Speichel der Musiker gefroren war. Aber trotz der Kälte ging fröhliche Stimmung des Karnevals nicht verloren.”
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FUORI PORTA
Dalle Alpi Giulie alle Dolomiti Friulane, passando per le Alpi Carniche, il Friuli Venezia Giulia offre una miriade di attività per vivere la montagna on occorre essere allenati per d’inverno. fare una bella ciaspolata! Ci sono, infatti, molti per— corsi a fondovalle, privi di particolari difficoltà o dislivelli, da esplorare. Von den Camminare Julischen sulla coltre imbiancata con le racchette da neve permette Alpen di immergersi über die nella profondità dei silenzi invernali, ammirando di volta Karnischen in volta panorami diversi Alpen e scoprendo angoli incontaminati. Spesso questi percorsi bis zu seguono deni tracciati Friauler praticabili in estate. Si pensi al Saisera Wild Track, un percorso Dolomiten ad anello lungo bietet 11 chilometri che si sviluppa ai piedi delle imponenti pareti Friaul-Julisch del Montasio e dello Jôf Fuârt da percorrere in sicurezza e senza alcuna particolare Venetien difficoltà eine tecnica. I più allenati potranno imboccare a Sauris, Vielzahl il borgo montano von nominato nel 2022 “Best Tourism Village” dall’Organizzazione Aktivitäten, Mondiale del um Turismo diedelle Nazioni Unite (UNWTO), il sentiero lungo Berge la dorsale im del Winter Monte Ruke che prosegue fino agli stavoli Beinte per poi rinfrancarsi und ihre dallaverschneite fatica - 3 ore di camminata circa - ammirando la spettacolare Landschaft vista sul lago di Sauris zu e gustando deliziosi piatti tipici all’Agriturismo Monte erleben. Ruke. A Forni di Sopra, località
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dominata dalle Dolomiti Friulane, ci si
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può perdere tra i boschi di larice e abete sino a raggiungere le malghe Tartoi e Tragonia, magari in compagnia di caprioli e camosci. A Piancavallo, nella provincia pordenonese, il versante del Collalto si adatta perfettamente per passeggiare con le ciaspole o, per chi non rinuncia alle due ruote nemmeno in inverno, per pedalare in fat-bike. Anche a MalborghettoValbruna si può salire in sella a una fat-bike lungo il Puanina Tour, un sentiero tematico che conduce nell’Alpe di Ugovizza, nel cuore della Valcanale, dove il bestiame si alleva ancora con metodi tradizionali. Qui è ancora forte la testimonianza della vita contadina di un tempo e si respirano le radici di una cultura secolare. “Puanina” in lingua locale indica l’alpeggio ed è il nome con cui ancora oggi gli ugovizzani identificano la “loro montagna” dove si odono canti in lingua slovena e tedesca. Nel territorio che ha visto nascere e crescere molti campioni olimpici, c’è una vastissima offerta di tracciati dedicati allo sci di fondo. A Paluzza, nei luoghi dei fratelli Giorgio e Manuela Di Centa, c’è il “Centro fondo Laghetti”. A Sappada, lungo i 13 chilometri della Pista dei Campioni tra i boschi e il fiume Piave, si possono incontrare Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer. Forni Avoltri ospita un centro specializzato per la pratica del Biathlon: la Carnia Arena di Piani di Luzza unisce la pratica dello sci di fondo al tiro a segno con la carabina. Nel Tarvisiano, terra della fuoriclasse olimpica Gabriella Paruzzi, l’Arena Paruzzi si estende sulla soleggiata piana del Priesnig offrendo 10 chilometri di
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A sinistra /links La cima del Monte Lussari
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A destra /rechts Sci di fondo a Sappada
percorsi omologati FISI; mentre nella vicina Valbruna, in Val Saisera, regina indiscussa del fondo in Valcanale, ci sono i tracciati della “Bassa Saisera” (7,5km) e “Alta Saisera” (7,5km/12 km). Le montagne del Friuli Venezia Giulia si adattano perfettamente per vivere la stagione bianca rallentando i ritmi e offrendo peculiarità e panorami sempre differenti che gli stessi cittadini di questa regione possono scoprire approfittando del voucher TUReSTA in FVG, un incentivo per l’acquisto di almeno due o tre notti consecutive in una delle strutture ricettive aderenti all’iniziativa su tutto il territorio, area montana compresa.
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ie müssen nicht durchtrainiert sein, um eine schöne Schneeschuhwanderung zu machen! Es gibt in der Tat viele einfache und flache Routen im Tal, die es sich zu erkunden lohnt. Wenn Sie mit Schneeschuhen über die weiße Schneedecke gehen, können Sie in die winterlichen Stille eintauchen, zahlreiche Panoramen bewundern und unberührte Ecken entdecken. Oft folgen diese Routen den im Sommer befahrbaren Strecken. Denken Sie an den Saisera-Wild-Track, eine 11 km lange Rundstrecke am Fuße der imposanten Felswände des Montasio und des Jôf Fuârt, die sicher und ohne besondere technische Schwierigkeiten zurückgelegt werden kann. Wenn Sie durchtrainiert sind, können Sie in dem Bergdorf Sauris, das 2022 von der Welttourismusorganisation der Vereinten Nationen (UNWTO) zum “Best Tourism Village” ernannt wurde, den Weg entlang des Bergrückens des Monte Ruke nehmen, der bis zu Stavoli Beinte führt. Nach einer Wanderung von etwa drei Stunden können Sie sich dann von den Strapazen erholen und im Agriturismo Monte Ruke typische
Spezialitäten probieren, während Sie den spektakulären Blick auf den See von Sauris genießen. In Forni di Sopra, eine von den friaulischen Dolomiten dominierte Ortschaft, können Sie sich in den Lärchen- und Tannenwäldern verlieren, bis Sie die Almen Tartoi und Tragonia erreichen, vielleicht in Begleitung von Rehen und Gämsen. In Piancavallo, in der Provinz Pordenone, eignet sich die Seite des Collalto perfekt zum Schneeschuhwandern oder zum Radfahren mit dem Fat-Bike, wenn Sie auch im Winter nicht auf Zweiräder verzichten wollen. Auch in MalborghettoValbruna können Sie auf ein Fat-Bike steigen und den Themenweg “Puanina Tour” zurücklegen, der zur Alpe di Ugovizza im Herzen des Kanaltals führt, wo das Vieh noch mit traditionellen Methoden aufgezogen wird. Hier spürt man die jahrhundertealte Kultur und das alte bäuerliche Leben. “Puanina” bezeichnet in der Landessprache nämlich die Alm und ist der Name, mit dem die Einwohner von Ugovizza noch heute “ihren Berg” bezeichnen, wo Lieder in slowenischer und deutscher Sprache widerhallen. In dem Heimatgebiet vieler Olympiasieger gibt es eine große Auswahl an Langlaufloipen. In Paluzza, dem Geburtsort der Geschwister Giorgio und Manuela Di Centa, befindet sich das “Centro Fondo Laghetti”. In Sappada, entlang der 13 km langen Loipe “Pista dei Campioni” zwischen den Wäldern und dem Fluss Piave, können Sie Silvio Fauner und Pietro Piller Cottrer treffen. Forni Avoltri beherbergt ein spezialisiertes Zentrum für Biathlon:
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Stagione invernale 2023/2024: le novità
Neuigkeiten der Wintersaison 2023/24
Piste migliorate, nuove aperture e una immagine coordinata su tutto il comprensorio sciistico del Friuli Venezia Giulia per un totale di 104,7 chilometri di piste innevate! A Ravascletto-Zoncolan aprirà la nuova Pista Laugiane (2B) e la Nuova Variante Laugiane (2c). Nel comprensorio del Tarvisiano, oltre a una nuova segnaletica su tutti gli impianti, la pista B godrà di nuovi generatori neve per ottimizzare la fase di produzione dell’innevamento. A Piancavallo la pista da fondo Pian Mazzega sarà provvista di nuovi raccordi mentre a Sappada ripartono le avventure al parco giochi Nevelandia. Online sul sito www.turismo. fvg.it/montagna saranno visualizzabili tutti i servizi connessi agli impianti di risalita sulle nuove 7 skimap interattive e si potrà rimanere aggiornati e sciare in sicurezza grazie ai bollettini invernali giornalieri di tutte le destinazioni, che saranno inviati anche via mailing-list. Acquistare poi lo skipass sarà più facile utilizzando le casse automatiche nei poli di Piancavallo, Tarvisio, Ravascletto/Zoncolan e Sella Nevea: si potrà saltare la fila comprando direttamente alcune tipologie di skipass nonché effettuare lo scambio del Qr-code di un acquisto effettuato online e andare direttamente a sciare!
Bessere und neue Skipisten und ein Überblick über das gesamte Skigebiet von Friaul-Julisch Venetien, das insgesamt 104,7 Kilometer beschneite Pisten umfasst! In Ravascetto-Zoncolan werden die neuen Pisten Laugiane (2b) und Variante Laugiane (2c) eröffnet. In Sella Nevea ist es möglich, die Tourenskipiste zu ersteigen und so vom Rifugio Gilberti den Pass Sella Prevala zu erreichen. Im Skigebiet Tarvis haben alle Skianlagen eine neue Ausschilderung und auf der Piste B wird eine neue Schneekanone eingesetzt, um die Schneeverhältnisse zu optimieren. In Piancavallo werden der Langlaufloipe Pian Mazzanega neue Verbindungen hinzufügt und in Sappada können die Abenteuer auf dem Vergnügungspark Nevelandia wieder beginnen. Auf der Webseite www.turismo. fvg.it/montagna kann man alle Skiliftanlagen auf den 7 neuen interaktiven Skikarten checken und dank der Tageswetterberichte aller Gebiete, die auch per Mailingliste verschickt werden, auf dem Laufenden bleiben und sicher Ski laufen. Außerdem wird das Kaufen von Skipässen an den Kassenautomaten in Piancavallo, Tarvis, Ravascletto/Zoncolan und Sella Nevea einfacher: Auf diese Weise kann man ohne Warteschlange bestimmte Skipasstypen direkt kaufen und online gekaufte QR-Codes umtauschen und direkt zum Skifahren gehen!
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Die Carnia Arena in Piani di Luzza verbindet Langlaufen mit Schießen. Im Tarvis-Gebiet, dem Land der olympischen Spitzensportlerin Gabriella Paruzzi, erstreckt sich die Arena Paruzzi auf der sonnigen Ebene des Priesnig und bietet ein 10 km langes Streckennetz, das vom italienischen Wintersportverband zertifiziert ist. Im nahe gelegenen Valbruna, im Saisera-Tal, der unbestrittenen Königin des Langlaufs im Kanaltal, gibt es die Strecken “Bassa Saisera” (7,5 km) und “Alta Saisera” (7,5 km/12 km). Die Berge in Friaul-Julisch Venetien eignen sich perfekt, um die weiße Jahreszeit zu erleben, das Tempo zu reduzieren und ständig neue Panoramen zu entdecken. Das alles können Sie mit dem TUReSTA in FVG-Voucher genießen, der zur Buchung von mindestens zwei oder drei aufeinanderfolgenden Übernachtungen in einer der Unterkünfte der Initiative im gesamten Gebiet, einschließlich des Berggebiets, anregt.
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INFO
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www.turismofvg.it Voucher TUReSTA in FVG www.regione.fvg.it turesta@regione.fvg.it
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AGENDA
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di /von Ilaria Romanzin Emily Menguzzato
Museo Storico Antiquarium Historisches Museum Antiquarium Il Museo Storico Antiquarium di Camporosso è un piccolo scrigno, dove compiere un viaggio nel tempo, fino all’epoca romana. I reperti esposti, are, sculture, iscrizioni marmoree, testimoniano l’origine antica della funzione doganale del luogo e rivelano la presenza di un mitreo e la diffusione del culto misterico legato al dio Mitra, presso il personale addetto alla dogana; i servitori dello stato associavano sovente gli aspetti cosmici e astrali con i valori loro vicini, quali disciplina e solidarietà di gruppo. – Das historische Museum Antiquarium in Camporosso ist ein Schmuckstück, das zu einer Zeitreise in die Römerzeit einlädt. Die ausgestellten Fundstücke, wie Altäre, Skulpturen und Marmorinschriften, zeugen von der antiken Funktion der Ortschaft als Zollstation. In Camporosso befand sich auch ein Mithräum, das viele Zollarbeiter zu Anhängern des Mysterienkultes rund um den Gott Mithras machte.
TARVISIANO, MONTAGNA DA SOGNO Le tradizioni Die Traditionen È questo l’obiettivo del “Sentiero delle tradizioni” che verrà inaugurato nel paese di Camporosso a fine dicembre. L’iniziativa, organizzata dall’associazione “abe”, dal Consorzio Vicinia e da “L’era dell’acquario”, fa parte del progetto “Tarvisio e dintorni”, promosso dal Comune di Tarvisio e finanziato dalla Regione FVG, con l’obiettivo di valorizzare la comunità germanofona della Val Canale e Canal del Ferro per tutto il corso del 2024. – Der “Weg der Tradition” wird Ende Dezember in Camporosso in Saifnitz eröffnet und bietet den Tourist:innen die Möglichkeit, die weihnachtliche Stimmung in der Stille der Natur zu genießen. Die Initiative gehört zum Projekt ”Tarvis und Umgebung” und wird von der Gemeinde Tarvis und von Friaul-Julischen Venetien finanziert. Ziel ist es, die deutschsprachige Gemeinde des Kanal- und Eisentals das ganze Jahr 2024 über zu fördern.
La fiaccolata più lunga delle Alpi Giulie Der längste Fackelzug der Julischen Alpen Una tradizione iniziata 50 anni fa, quando un gruppo di amici decide di scendere lungo la pista Di Prampero, vestiti con gli abiti della tradizione portando una fiaccola in mano. Ora sono 250 gli sciatori che ogni primo gennaio, portano la luce beneaugurante dalla sommità del monte nella fiaccolata più lunga delle Alpi Giulie. – Ein Brauch, der vor 50 Jahren begann, als eine traditionell gekleidete Freundesgruppe die Skipiste von Di Prampero mit Fackeln in der Hand abfuhr. Entstanden ist daraus der längste Fackelzug der Julischen Alpen, der jeden 1. Januar stattfindet. Mittlwerweile sind es rund 250 Skiläufer:innen, welche die Flackel vom Gipfel des Berges ins Tal bringen.
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AGENDA Casa Oberrichter
Advent Pur
La poesia di un territorio si nasconde anche in luoghi nascosti che, una volta scoperti, regalano emozioni che rimangono nel cuore. Casa Oberrichter, edificio storico di Malborghetto ne è un esempio. Quando il paese diventa parte dell’Impero Austrungarico, è impiegata per quasi un secolo come Tribunale (Oberrichter): la cantina è la prigione, il salone l’aula per le udienze, mentre al piano nobile è conservata la cassaforte con le multe pagate. Elegante dimore privata, nell’Ottocento, agli inizi del secolo scorso, vive un momento di profonda decadenza fin quando la famiglia Nicolaucich la fa rifiorire. I suoi spazi oggi sono destinati in parte a laboratorio, ristorante e albergo diffuso. Ovunque si respira un’atmosfera di seducente accoglienza; un connubio di arte –la casa custodisce preziose collezioni di oltre 2000 giocattoli di legno, porcellane, cristalli antichi e opere di artigianato–, natura e storia. Luogo ideale per vivere l’atmosfera invernale accanto ai camini scoppiettanti o alle stufe, ascoltando buona musica, sorseggiando una tisana o una cioccolata, assaggiando piatti fantasiosi, leggendo ai propri bimbi uno dei racconti illustrati in un clima surreale, quasi fiabesco. – Die Poesie einer Gegend steckt auch in verborgenen Orten, die, einmal entdeckt, bleibende Emotionen schenken.
Advent Pur è la magia del Natale. Una romantica passeggiata al lume tremolante delle lanterne tra alberi innevati, baite dove sorseggiare profumate bevande calde e con qualche dolcetto ed ascoltare musica degli Alpenhorn o i canti del coro sotto l’abete illuminato. – Erleben Sie den Zauber von Weihnachten mit Advent Pur. Machen Sie einen romantischen Spaziergang bei flackerndem Licht zwischen verschneiten Bäumen und Holzhütten, wo Sie heiße Getränke schlürfen und Süßigkeiten naschen, während die sanfte Musik der Alpenhörner oder weihnachtlichen Gesänge erklingen.
Die Casa Oberrichter, ein historisches Gebäude in Malborghetto, ist ein Beispiel dafür. Als das Dorf Teil von Österreich-Ungarn wurde, wurde das Gebäude fast ein Jahrhundert lang als Gericht genutzt: Der Keller fungierte als Gefängnis, der Salon als Audienzhalle und in der Beletage wurde der Tresor mit den eingestrichenen Geldstrafen aufbewahrt. Im 18. Jahrhundert war das Haus dann ein eleganter privater Wohnsitz, verfiel aber Anfang des letzten Jahrhunderts zusehends, bis ihm die Familie Nicolaucich zu neuer Blüte verhalf. Heute fungiert es als Labor, Restaurant und Hotel. Im gesamten Haus herrscht eine gemütliche Atmosphäre; eine Mischung aus Natur, Geschichte und Kunst: Denn das Haus beherbergt wertvolle Sammlungen mit über 2.000 Holzspielzeugen, Gegenständen aus Porzellan und Kristall sowie
Kunsthandwerksstücken. Der ideale Ort, um die Winterstimmung am knisternden Kamin zu genießen und in der surrealen, fast märchenhaften Atmosphäre gute Musik zu hören, Tee oder Schokolade zu trinken, schmackhafte Gerichte zu kosten oder den Kindern Bilderbücher vorzulesen.
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CamporossoRacconta La passione per la lettura e per il territorio del Tarvisiano di due giornaliste, Ilaria Romanzin triestina ed Emily Menguzzato, che vive da anni a Trieste, ma è camporossiana d’origine, sono gli elementi cardine da cui nasce CamporossoRacconta. Una serie di incontri, suddivisi in due appuntamenti, invernale ed estivo, con autori di livello nazionale e locale, che presentano, nel corso di conversazioni aperte, i propri lavori. Un’occasione per conoscere meglio, in un contesto particolare immerso nella natura delle Alpi Giulie, sia gli scrittori stessi sia le piccole curiosità e gli aneddoti che spesso si nascondono dietro la realizzazione di un libro. Un fil rouge caratterizza la rassegna, il tema, diverso per ogni edizione e declinato secondo generi letterari diversi per incontrare le inclinazioni delle fasce di pubblico che, sia in estate sia nella stagione invernale, frequentano la zona. Nel corso delle conversazioni elementi classici si coniugano a tante novità che, grazie alla pronta collaborazione dei partner locali, interessano molteplici aspetti del territorio. Un’attenzione particolare è rivolta poi ai più giovani. A loro sono dedicati appuntamenti, letture, laboratori e… delle sorprese! Un piccolo rinfresco, durante il quale degustare vini e prodotti del territorio, accompagna gli incontri; non mancano poi i momenti musicali ad animare quella che vuole essere anche una festa. CamporossoRacconta è ospitato nella sede della
Vicinia. Associazione che affonda le proprie radici nella storia, nelle tradizioni, nelle peculiarità della zona dal 1871 quando, su patente di Maria Teresa d’Austria, gestiva, come oggi accade, il patrimonio di proprietà nella Foresta di Tarvisio, una delle più grandi d’Italia. Donata nel 1007 dall’Imperatore di Germania Enrico II il Santo al Vescovado di Bamberga, è stata sottoposta a stretti vincoli di salvaguardia e sfruttamento da parte delle popolazioni residenti. Al piano inferiore della sede, realizzato nella ex latteria, restano ancora alcuni interessanti manufatti e le caldaie tuttora ben conservate, quale tangibile testimonianza del recente passato. – Die Veranstaltung CamporossoRacconta entstand aus der Leidenschaft für das Lesen und für das Tarvis-Gebiet der zwei Journalistinnen Ilaria Romanzin und Emily Menguzzato. Ilaria kommt direkt aus Triest, Emily hingegen lebt schon seit Jahren in der Stadt, kommt aber ursprünglich aus Camporosso. Eine Reihe von Treffen, von denen ein Teil im Winter und einer im Sommer stattfindet, präsentieren nationale und lokale Autor:innen, die im Rahmen offener Gespräche ihre Werke vorstellen. Eine Gelegenheit, die Schriftsteller:innen selbst sowie die kleinen Kuriositäten und Anekdoten hinter der Entstehung ihrer Bücher kennenzulernen. All das im besonderen Kontext, mitten in
der Natur der Julischen Alpen. Der rote Faden, der sich durch die Veranstaltungsreihe zieht, ist jedes Mal ein anderes Thema. Es werden verschiedene literarische Genres behandelt, um den Vorlieben der verschiedenen Publikumsgruppen gerecht zu werden, die Sommer wie Winter die Gegend frequentieren. Im Laufe der Gespräche werden klassische Elemente mit zahlreichen Neuigkeiten kombiniert, die dank der engagierten Zusammenarbeit mit lokalen Partnern viele Aspekte des Gebiets betreffen. Besondere Aufmerksamkeit wird auch den jüngeren Generationen geschenkt. Es gibt Treffen, Lesungen, Workshops und... viele Überraschungen! Eine kleine Erfrischung, bei der Weine und Produkte der Region verkostet werden können, und musikalische Einlagen runden das Programm ab.
CamporossoRacconta ist im Sitz des Vereins Vicinia untergebracht, der seit 1871 tief in der Geschichte, den Traditionen und den Besonderheiten der Gegend verwurzelt ist. Im Untergeschoss des Sitzes, wo sich einst die Molkerei befand, zeugen noch einige interessante Artefakte und gut erhaltene Käsekessel von der jüngeren Vergangenheit.
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POST-IT Correre sul Carso in inverno tra le meraviglie del territorio: torna la Corsa della Bora
Winterlauf im Karst durch die Schönheiten der Region: Der Bora-Lauf ist zurück
La città e il mare incontrano il Carso in un viaggio tra i sapori, la cultura e le bellezze naturali del territorio, che poco ha dell’evento podistico inteso come tale, ma diventa un modo attivo per fare turismo culturale ed enogastronomico. Questo e altro è la Corsa della Bora, l’evento di punta del Trail Running invernale in Italia organizzato dall’Asd SentieroUno, in programma dal 2 al 6 gennaio 2024. Un’esaltante corsa transfrontaliera aperta a chiunque voglia provare l’ebbrezza della corsa in pieno inverno in un tracciato spettacolare, con continue variazioni di panorama e di fondo. Sette gare che coinvolgeranno il Carso, il centro di Trieste e la vicina Slovenia, dalla passeggiata inclusiva per tutta la famiglia, in una discesa dolce da Prosecco a Duino, alla corsa Ipertrail in cinque
Stadt und Meer treffen auf den Karst: Die sog. Corsa della Bora führt durch die Aromen, die Kultur und die Naturschönheiten der Region und ist mehr als ein reines Laufevent, bei dem es nur ums Gewinnen geht. Hier kann man auch die kulturellen und kulinarischen Seiten der Region kennenlernen. Das Spitzenevent des winterlichen Trail-Laufs in Italien wird von Asd SentieroUno organisiert und findet vom 2. bis 6. Januar 2024 statt. Alle, die einen echten Lauf mitten im Winter durch ein abwechslungsreiches Gelände erleben möchten, sollten sich die Teilnahme an diesem aufregenden und grenzübergreifenden Lauf nicht entgehen lassen. Auf dem Programm stehen sieben Läufe durch den Karst, das Zentrum von Triest und das benachbarte Slowenien. Von der inklusiven
tappe da 164 chilometri, dal Castello di Lubiana a Duino. La gara “regina” parte dal Castello di Lubiana e arriva sulle falesie di Duino, in riva al mare passando dal Castello di Duino, in un percorso sulle tracce dei romani, dei mercanti e dei popoli che, dai porti di Trieste e Venezia, sceglievano questa via per raggiungere i paesi dell’Europa continentale. Anche quest’anno non mancheranno la corsa notturna da 82k e la Beer Run, la goliardica Corsa della Birra in cui gli atleti potranno bere un bicchiere per ogni chilometro percorso. Novità del 2024: la Terran Trail, che unisce il centro di Trieste con le Vigne e le grotte del carso, terminando in riva al mare. La Corsa della Bora coinvolge il territorio nel senso più ampio, in collaborazione con le comunelle, le comunità e le associazioni del carso.
Familienwanderung mit sanftem Abstieg von Prosecco nach Duino bis hin zum S1Ipertrail in fünf Etappen über 164 km von der Ljubljanaer Burg nach Duino ist alles dabei. Das “Königsrennen” beginnt an der Ljubljanaer Burg und endet an den Klippen von Duino an, direkt am Meer. Die Strecke führt an dem Schloss Duino vorbei und folgt den Spuren der Römer, Händler und Völker, die von den Häfen von Triest und Venedig aus diesen Weg wählten. Auch dieses Jahr dürfen der 82 km lange Nachtlauf und der einzigartige Bierlauf nicht fehlen, bei dem für jeden gelaufenen Kilometer ein Glas Bier getrunken werden darf. Neuheit 2024: der Terran-Trail, der vom Zentrum von Triest zu den Weinbergen und Höhlen des Karstes bis zum Meer führt. Der Bora-Lauf ist eine gemeinsame Sache, bei der das gesamte Gebiet zusammenhilft: Gemeinden, Bevölkerung und Vereine des Karst-Plateaus arbeiten hierbei zusammen.
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INFO M. Indri
www.s1trail.com