Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (Mi) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice webandmagazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I-20141 Milano - www.webandmagazine.com
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UN MONDO IN CAMBIAMENTO Siamo nei capannoni della grande falegnameria della Sice Previt, un nome che dirà molto a coloro che sono attivi nel settore delle costruzioni, un nome che esemplifica in modo efficace e, direi, magistrale, la capacità delle aziende italiane d rinnovarsi e di restare in sintonia col mercato. Non stiamo parlando solo di dettagli, me di sostanza: Sice Previt è oggi una realtà che lavora in tutto il mondo per le grandi griffe della moda, della cosmetica e di quant'altro nell'arredamento di reti intere di punti vendita. Non solo, è una realtà con un fatturato in grande espansione e che continua ad assumere personale in una fase in cui i segnali di ripresa generale, pur presenti, sono ancora timidi.
Posizionata alle porte di Milano, Sice Previt esprime le sue ampie e profonde competenze nell'arredamento con il reparto falegnameria in cui un ben orchestrato sistema di tecnologie targate Biesse interpreta le esigenze più sofisticate dell'arredamento moderno degli spazi commerciali. La tecnologia asseconda la profonda mutazione in corso nell'industria e nell'artigianato italiano del mobile e dell'arredamento offrendo soluzioni che in termini di affidabilità, flessibilità e precisione rendono labile il confine tra produzione standardizzata e produzione a lotto uno e consentono una risposta adeguata alle tempistiche sempre più strette tra la conclusione dell'ordine
In a changing world
di Pietro Ferrari
editoriale
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e la consegna del semilavorato o del prodotto finito. Questo numero di L'Industria del Mobile, così come quelli prossimi de Il Legno, Struttura Legno, Sistema Serramento e Serramenti&Falegnameria sarà in distribuzione a Xylexpo, l'appuntamento principale di quest'anno. Sicuramente vedremo la conferma e lo sviluppo di queste premesse e sicuramente avremo un'ulteriore conferma della evoluzione della tecnologia, una tecnologia sempre più determinante per il successo delle aziende.
We are in the halls of Sice Previt, a big joinery workshop well known to construction industry operators, a name that effectively represents the capacity of Italian companies to renovate and stay “in tune” with the market. We are not talking about details, but rather substance. Sice Previt has customers all over the world among big fashion and cosmetics brands, and all types of customers in search for complete installations for their retail chains and stores. It’s a business with high revenue growth rates, hiring staff in a phase where recovery signals are visible but still very timid. Located just outside Milan, Sice Previt concentrate their core competence in the joinery workshop, where a well-orchestrated set of technology made by Biesse meets the most sophisticated requirements of modern installations for sales areas. Technology is supporting the deep change of Italian furniture industry and handicraft, delivering solutions that ?in terms of reliability, flexibility and accuracy ? blur the borderline between standard production and batch one, providing an effective answer to lead times that are constantly shrinking from order acquisition to delivery of semifinished or final products. This issue of L'Industria del Mobile, as well as the next issues of Il Legno, Struttura Legno, Sistema Serramento and Serramenti&Falegnameria, will be distributed at Xylexpo, the major event for this year. We will surely find evidence of these trends and further developments of technology, which is an increasingly critical asset for business success.
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LA QUALITA’NON E’UN CASO L'alta tecnologia di Biesse Group al servizio della creatività.
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IL SUONO DELLA TECNOLOGIA Homag BMG611 ProfiLine risponde alle esigenze del maggior produttore italiano di arpe.
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DA SCHMALZ A XYLEXPO Soluzioni efficienti con tecnologia del vuoto per l'industria del legno.
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SOCIALIZZARE TRA IL LEGNO Il “Tulip Bar”di Carl Turner ha creato una simpatica zona alla quinta edizione di Wallpaper* Handmade" a Milano.
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L'IMPEGNO DI IKEA DIVENTA SEMPRE PIU’VERDE di Marco Basileo
UN UNIVERSO IN ESPANSIONE Cresce il commercio internazionale del mobile, si affacciano nuovi soggetti e crescono nuove metropoli nel mondo: l'Outlook Csil 2014.
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IL DESIGN ITALIANO NELLE CASE DEI CINESI La principale piattaforma cinese del design italiano all'Expo di Milano 2015.
SPS IPC DRIVES ITALIA: RECORD DI ADESIONI Un appuntamento che cresce di anno in anno.
ELENCO INSERZIONISTI INDIRIZZI UTILI
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L'alta tecnologia di Biesse Group al servizio della creatività.
LA QUALITÀ NON È UN CASO Qualità, creatività, affidabilità e capacità di valorizzare le motivazioni e l’impegno dei collaboratori sono le caratteristiche che stanno traghettando fuori dalla crisi le aziende italiane con le carte in regola per affrontare il difficile mercato degli anni dieci. Un esempio di questo percorso è quello di che abbiamo visitato nelle ultime settimane per un reportage sul potente complesso produttivo di macchine Biesse Group funzionanti nel reparto falegnameria della Sice Previt. E’ valsa la pena, prima, di ascoltare dalla viva voce del titolare, l’ingegner Arturo Caprio, i requisiti richiesti alle macchine funzionanti presso questa azienda di costruzioni edili del Milanese che ha affiancato con grande successo alla propria attività tipica quella di arredatore di punti vendita per alcune delle più note griffe del lusso nell’abbigliamento e nella profumeria. “Intanto devono essere macchine delle quali sentiamo a ragion veduta l’esigenza, macchine semplici, macchine che diano garanzia di durata nel tempo come il primo centro di lavoro che abbiamo acquistato da Biesse che, dopo
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quattordici anni dalla sua installazione,funziona come se fosse nuovo. L’assistenza continua e costante, premesso che le macchine hanno una grande affidabilità e un bisogno ridotto dell’intervento dell’assistenza e non abbiamo mai avuto problemi particolari: spesso l’assistenza telefonica o quella on-line sono state in grado di rimettere in funzione la macchina. Molto importante, e di questo bisogna dare atto all’interfaccia commerciale, non c’è mai stato da parte loro l’assillo di volerci vendere una macchina che non ci serve, al contrario, qualche volta la nostra tendenza a super equipaggiare le macchine ha trovato un freno nella correttezza del venditore. Detto questo, da parte nostra c’è costantemente la tendenza a investire in tecnologie il più complete e il più moderne possibile. Per esempio, con il centro di lavoro per marmo, sempre prodotto da un’azienda di Biesse Group, abbiamo scelto una macchina di alta gamma, da cui stiamo via via traendo tutte le possibilità contenute. In sostanza quando investiamo in una macchina cerchiamo di ga-
Nelle tre foto in alto: tecnologie Intermac del Biesse Group per la lavorazione del marmo. A destra dall’alto in basso: Una squadra vincente; Tarcisio Scandola, responsabile del reparto falegnameria, l'ingegner Arturo Caprio, titolare di Sice Previt, Flaminio Duroni, area manager di Biesse Brianza. Il modello Rover C9. Il centro di lavoro dispone di due piani, una a ventose e una a reticolo che permettono di fissare idealmente il pezzo da lavorare. Lo bordatrice Akron.
rantirci non solo le effettive capacità di lavoro attuali ma anche le potenzialità degli sviluppi futuri. Anche sul numero delle macchine preferiamo avere sempre una ridondanza che ci permetta di assorbire picchi ed eventuali fermi. Questo proprio perché i nostri clienti non devono dover subire le nostre inefficienze, ma devono poter contare sulla massima puntualità di consegna spesso anche in un contesto di urgenza estrema. Noi facciamo negozi costosi che talvolta durano sei mesi e vengono poi smontati e sostituiti, la realtà del punto vendita è particolarmente dinamica e bisogno essere al passo con la tecnologia e le esigenze di questo mercato." Abbiamo chiesto al responsabile di produzione del reparto falegnameria Tarcisio Scandola quali sono le tecnologie stand alone di Biesse Group su cui si sono concentrati gli investimenti: “In sostanza abbiamo sezionatura, bordatura e quattro centri di lavoro. Una sezionatrice Selco 650 con tavola elevatrice che dispone di software di ottimizzazione e può essere governata direttamente dall’ufficio, garantendo una precisione assoluta molto potente e affidabile che lavora ininterrottamente fino a sedici ore al giorno su pezzi battezzati con codice a barre alimentando una bordatrice Akron con passaggio del bordo senza intervento manuale. Poi una Rover 30 del 2000 e tre Rover C (è in arrivo una quinta Rover) che lavorano su cinque assi con grande precisione, particolarmente interessante nel modello C9 la disponibilità di due piani, una a ventose e una a reticolo che permettono di fissare idealmente il pezzo da lavorare, nel modello C950 il dispositivo EPS rende sicura e agile la lavorazione . Nel settore del marmo c’è Intermac con un centro di lavoro di grande efficacia. Questo centro di lavoro ci permette di ottenere una grande precisione
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in un settore come quello della lavorazione del marmo e dei materia lapidei dove si lavora ancora con eccessiva approssimazione, con rifili manuali, stuccature e interventi lontani dalla nostra logica.” “Proprio perché lavoriamo con piccoli lotti - commenta l'ingegner Caprio - cerchiamo macchine versatili e semplici da impostare, quindi per lavori customized e soggetti a continua modifica ci occorrono macchine molto intuitive e facili da usare, anche da personale alle prime armi.” "Ci siamo conosciuti grazie alla Rover 30 con la quale in Sice hanno cominciato ad apprezzare l’affidabilità e la presenza dell’assistenza - commenta Flaminio Duroni - Poi c’è stato il classico trittico di sezionatura, bordatura e centro di lavoro, tra l’altro un centro di lavoro molto importante Rover C965, particolarmente evoluto. Poi l’aver capito quali erano le esigenze della Sice, qualità, assistenza, rapida soluzione
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dei problemi, ci ha portato a un rapporto di successo che ha visto un ulteriore ordine. In sintesi il rapporto tra due aziende che hanno capito cosa vuole oggi il mercato, cioè serietà e dinamismo che non sempre sono scontati.” “La tecnologia Biesse - commenta l’ingegner Caprio - è una tecnologia comprensibile e penso che sia la semplicità di concezione che la rende affidabile e facile da utilizzare. Poi è costruita senza sprechi ma senza risparmi, non ci sono lussi ma ci sono affidabilità e concretezza. La gente che le utilizza da noi è speciale per voglia di lavorare e di crescere ma normale per capacità di interfacciarsi con le macchine, non ci servono scienziati, non ne troveremmo mai 295 tanti quanti ce ne sono in Sice dove presto supereremo il limite dei trecento addetti." In sostanza la scelta convinta di Biesse Group ha rappresentato per questa azienda, ormai leader in un difficile mercato,un punto di svolta verso ulteriori successi.
Nella foto grande: la sezionatrice WNT650. A destra dall’Alto in basso: la "storica" Rover 30. Al lavoro sulla nuova Rover C.
Nella foto a sinistra: una veduta delle strutture produttive di Sice Previt a Segrate in provincia di Milano.
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Homag BMG611 ProfiLine risponde alle esigenze del maggior produttore italiano di arpe.
IL SUONO DELLA TECNOLOGIA Alberto, Aida e Victor Salvi sono figli di un liutaio veneziano trapiantato a Viggiano cittadina del sud Italia rinomata per la fabbricazione delle arpe.All'inizio del XX secolo la famiglia Salvi si trasferisce negli Stati Uniti e la passione per questo strumento segnerà per sempre il destino dei tre ragazzi.Alberto sarà definito dal celebre Nicanor Zabaleta come "il più grande arpista di tutti i tempi". Aida diventa compositrice e arpista dell'Opera di Chicago; Victor arpista della Philharmonic Orchestra di New York e della NBC Orchestra diretta da Arturo Toscanini. Ecco il luogo e l'anno di nascita della prima arpa Salvi. Il "padre" è Victor Salvi che decide di portare avanti la tradizione liutaia della sua famiglia. Con l'aiuto di alcuni artigiani punta a realizzare un'arpa che superi in qualità di suono e manifattura tutte quelle esistenti e produce un primo prototipo. Nel 1956 si trasferisce in Italia e fonda la sua azienda in una splendida sede a Genova. È la cinquecentesca Villa Maria: il punto di riferimento per i musicisti, interessati da una linea di arpe nuova e rivoluzionaria: le arpe Salvi. L''abbinamento tra Victor Salvi e l'antico Marchesato di Saluzzo in Piemonte non è casuale. Qui affonda le radici una tradizione di artigianato del legno: dai maestri minusieri agli scultori, agli intarsiatori. Da questa tradizione nasce una cultura del lavoro e del prodotto che conquista Victor Salvi: per questo, per perfezionare ancora di più le sue arpe e rendere ancora più esclusivo il marchio Salvi decide di trasferire qui la sua azienda.
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Sul finire degli anni Settanta Victor Salvi trasferisce l'azienda a Piasco, centro nella bassa Valle Varaita, vicino a Saluzzo. Si apre un nuovo capitolo della storia della Salvi. Nuovo per la concezione e la filosofia. Nuovo per la capacità di valorizzare al massimol'universo sonoro di questo strumento. Nuovo perché nasce dalla volontà di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze di ogni arpista: dal principiante al professionista più affermato. Una varietà , una qualità unica e inimitabile, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo: Salvi Harps. E’a Piasco che ci porta la nostra prima puntata dedicata al centro di lavoro Homag BMG611 ProfiLIne e qui visitiamo lo straordinario stabilimento della Salvi Harps e incontriamo lo staff della ditta. La rotta aziendale - ci dice Giorgio Peirano, responsabile della ricerca e sviluppo in Salvi Harps - è cambiata radicalmente: affiancando alla lavorazione artigiana una lavorazione con macchine ad alta tecnologia. D'altra parte, la filosofia di base di Salvi è stata sempre quella di innovare, innovare voleva dire creare un centro di ricerca all’interno dell'azienda proprio per creare konow-how. Questo ci ha permesso di capire il prodotto, capirne gli sviluppi, individuare i punti di forza dello strumento migliorandoli. Sono stati presi in esame tutti gli elementi che sono insiti nello strumento dal punto di vista fisico, acustico e strutturale. In seguito la strada è stata
tutta in discesa, se pure con i problemi connessi a ogni processo innovativo, per cui l’idea di produrre le stesse parti con tecnologie di lavorazione diverse è riusltata vincente. Questo anche grazie alle tecnologie che si sono affacciate nel frattempo sul mercato tra cui i centri a cinque assi per la lavorazione del legno, tecnologie senza le quali tutte queste belle idee sarebbero rimaste sulla carta. Quando è nata l’esigenza di utilizzare tecnologie industriali alla Salvi? La Salvi già alla metà degli anni Novanta ha iniziato a pensare di utilizzar quelle tecnologie a controllo numerico che in quegli anni, nel mondo della falegnameria si stavano affacciando, alla fine degli anni Novanta abbiamo acquistato il primo centro di lavoro a controllo numerico, il che ha impegnato l’ufficio tecnico dell'azienda a disegnare tutte le parti dell’arpa su CAD a tre dimensioni: abbiamo cominciato alla fine degli Anni Novanta a disegnare tutte le part così i com’erano realizzate fino a quel momento, per cui i primi anni hanno implicato l'impegno di prendere tutto quello che era stato costruito a mano e renderlo tale e quale pronto per essere realizzato con le tecnologie a controllo numerico. Il know how interno è cresciuto sulla ricerca e sviIn queste immagini: il pregiato legno di acero viene lavorato con estrema precisione alla Salvi Harps.
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luppo partendo da quello che era il punto raggiunto in quel momento e acquisendo anche l'implementazione di novità che è quello che oggi stiamo vivendo come trasformazione continua della produzione. Stiamo realmente muovendo un passo che non abbiamo mai fatto prima.Un passo che riveste un valore fondamentale:dotare le nostre maestranze qualificate di impianti che garantiscono precisione di lavorazione assoluta. Quindi sparisce l'apporto manuale? Diciamo che per quanto riguarda gli strumenti di fascia alta lì c’è sempre la manualità dell’artigiano, dello scultor,e del doratore: lì si cerca sempre la massima qualità della mano d’opera reperibile sul mercato, invece, per tutto ciò che riguarda un prodotto qualitativo ma rivolto a un mercato più ampio come le arpe celtiche, da 27 fino a 40 corde, ci siamo dati l'obiettivo di ottimizzare i costi per far fronte a una produzione più standardizzata mantenendo un prodotto altamente performante. Teniamo conto che produciamo arpe professionali che si confrontano per resa e qualità sonora con gli strumenti utilizzati dai grandi interpreti del presente che si servono anche di liutai abituati a produrre pochissimi all’anno. Oggi sono molti i maestri che vengono da noi e trovano arpe celtiche professionali caratterizzate da una grandissima qualità. Ma questa qualità non è trascurata nemmeno in quegli strumenti destinati a un mercato come quello degli studenti. Qual è l'apporto del centro di lavoro? Grazie ai centri di lavoro si possono ottenere i singoli pezzi di legno che componegono lo strumento con una precisione assoluta, la massima precisione che si possa ottenere lavorando il legno di acero di altissima qualità che noi utilizziamo. La precisione che ci danno questi centri di lavoro a controllo numerico ci permette di replicare la qualità e la precisione di ogni pezzo su tutti gli strumenti, il che significa avere sempre sotto controllo le dimensioni e le caratteristiche critiche dello strumento escludendo qualsiasi errore umano. che ci sarebbe dovendo fare le foratura piuttosto che realizzare gli spessori della tavola. Tutto è controllato direttamente da un disegno che nasce a sua volta da un progetto oppure da un rilievo dell’esistente. Noi sappiamo che la parte che viene realizzata dal centro di lavoro è la stessa parte che è stata disegnata, il controllo del pezzo è totale, le sedi per le corde sono posizionate nel punto corretto, i diametri e le sequenze fori per i perni e le viti sono garantiti dalla precisione del centro di lavoro. Anche l’assemblaggio è semplificato e questo vuol dire, in uno strumento complesso come l’arpa che è composto di centinaia di pezzi di legno, produrre uno strumento molto preciso, quindi affidabile dal punto di vista strutturale e dal punto di vista acustico. Solo in quel modo si riesce a realizzare con strumenti tecnologici quel lavoro manuale che rende ogni strumento diverso dall’altro. In questo modo la costanza di qualità è, per quanto possibile, garantita. La manualità in-
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Nelle foto in alto: lavorazioni sul centro di lavoro Homag BMG611 ProfiLine. L'affidabilità e la costanza della qualità nel tempo sono estreme.
vece va utilizzata dove serve, dove ci sono le sculture, le dorature, la verniciatura, dove l’uomo supera in assoluto qualsiasi macchina. Anche nell’accordatura, d'altra parte, ci si avvale di strumenti elettronici ma l’orecchio umano è insuperabile soprattutto per eliminare le vibrazioni della parte meccanica. Quello che ci è piaciuto di Homag è stata la solidità dei centri di lavoro: abbiamo iniziato a fare paragon tra i vari produttori: l’importante era la possibilità di lavorare pezzi di grandi dimensioni con delle tolleranze molto ristrette, serviva, dunque, una macchina solida, in parte minore perché lavoriamo dei legni molto duri come l’acero canadese e i pannelli multistrati speciali ma soprattutto perché ci serve la massima precisione. Perciò ci serviva una macchina molto stabile, perché l’esperienza ci insegnava che non bastava avere una macchina molto precisa ma serviva anche una macchina molto solida. Il centro di lavoro Homag ci ha dato questo senso di stabilità e affidabilità che andavamo proprio ricercando. Commenta Roberto Pardini: "L'esigenza principale, da un punto di vista tecnico, era quella di contare su di una possibilità di cambio di lavoro nella corsa Z in maniera importante, e qui abbiamo 500-600 millimetri di campo lavorabili su quest’asse; l’altra esigenza era di avere una precisione assoluta ma anche una rigidità che permettesse di ripetere la qualità nel tempo. La configurazione per far fronte a queste esigenze ha tenuto conto di un asse z importante, di un mandrino con una grande potenza, di 15 kW, raffreddato a liquido con un montaggio a doppia staffa che garantisce un’ulteriore rigidità rafforxata anche dal ponte mobile in ancoraggio sulla struttura della macchina su entrambi i lati. Ultimo, ma non meno importante, la struttura della macchina è in Sorbtech un materiale assolutamente non armonico che ha la caratteristica fisica di assorbire e di non generare vibrazioni. Sul tema del software cosa possiamo dire? Avevamo già dalla fine degli anni Novanta un sistema CAD/cam collaudato e consolidato nella nostra azienda e abbiamo chiesto a Homag la possibilità di lavorare su questo sistema. I tecnici Homag hanno trovato il modo di interfacciarsi con il nostro Cam fornendoci un postprocessore in grado di dialogare con il nostro CAD/cam, segnando un altro punto chiave in termini di servizio.
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Soluzioni efficienti con tecnologia del vuoto per l'industria del legno.
DA SCHMALZ A XYLEXPO
In occasione della Xylexpo 2014, la fiera italiana per le tecnologie di lavorazione del legno, Schmalz dimostra la propria competenza nel settore. Il programma espositivo comprende soluzioni con tecnologia del vuoto per il bloccaggio e la movimentazione manuale e automatizzata di parti di mobili ed elementi in legno. Con la serie di blocchi di aspirazione VC-S per centri di lavorazione CNC di SCM/Morbidelli, Schmalz presenta un'alternativa conveniente e flessibile alla ventosa originale. Le ventose Schmalz sono compatibili con le ventose dei costruttori di macchine e si fissano facilmente al profilo. Poiché le altezze totali sono uguali, è possibile sostituire i blocchi di aspirazione anche singolarmente e continuare a lavorare in funzionamento misto. Grazie alla valvola ad impulsi integrata le ventose non utilizzate possono rimanere sulla macchina. In caso di usura è possibile sostituire in tempi rapidi anche soltanto la piastra di aspirazione invece dell'intero blocco. Con i blocchi di aspirazione VC-S, lo specialista del vuoto Schmalz offre i sistemi di bloccaggio idonei per i principali costruttori di macchine. Per il carico dei centri di lavorazione CNC Schmalz presenta il sollevatore di tubo a vuoto JumboErgo. È particolarmente adatto per sollevare e movimentare in ergonomia e sicurezza pesanti pannelli di legno di grande formato, ad esempio duran-
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te i processi di impilaggio, spostamento e deposito sul piano di lavoro della macchina. Allo stesso tempo alleggerisce l'operatore dal peso del pezzo e previene il sovraccarico fisico. Con il modulo Jumbo è possibile realizzare soluzioni personalizzate per il flusso di materiale fino a 300 kg di carico. Come opzione i pezzi aspirati possono essere ruotati di 90°. Il sollevatore di tubo a vuoto viene guidato su una gru in alluminio a funzionamento ultra-dolce del produttore. Presso lo stand i visitatori possono verificare di persona quanto sia semplice utilizzare il JumboErgo. Alla Xylexpo Schmalz espone anche il nuovo sistema di presa a vuoto ad area FXP/FMP per il trasporto automatizzato di parti di mobili ed elementi in legno. Esso consente la pallettizzazione, la depallettizzazione e il picking economici dei pezzi come ad es. parti di cucine e di mobili, elementi di finestre e porte. Per movimentare a strati il legno segato o assi con superfici molto ricurve e ruvide c'è il robusto sistema di presa a vuoto ad area SBX. Grazie al peso ridotto e alle dimensioni compatte entrambi i sistemi di presa sono particolarmente adatti per il funzionamento con robot industriali. Schmalz S.r.l. alla Xylexpo (13-17 maggio 2014, Milano), Padiglione 3, Stand B02-C01.
30 anni di tecnologia del vuoto Da tre decenni Schmalz è attivo nel settore della tecnologia del vuoto. Lo sviluppo di un nuovo piano di lavoro nel 1984 ha segnato il suo ingresso nel nuovo settore di attività. In qualità di pionieri della tecnologia del vuoto, i dipendenti Schmalz perseguono, oggi come allora, l'obiettivo di precorrere i tempi con le loro idee ed entusiasmare il cliente con soluzioni innovative. In primo piano, da sempre, l'attenzione rivolta in modo particolare ai bisogni del cliente. Ade essa contribuiscono filiali internazionali su tutti i mercati più importanti del mondo, a cui si aggiungono i partner commerciali in più di 40 paesi. Ciò consente consulenza personale sul posto e assistenza eccellente. Negli ultimi 30 anni, Schmalz è divenuto il leader mondiale della tecnologia del vuoto e noi vogliamo che questa sua storia di successo si perpetui anche nel futuro.
Nella prima foto a sinistra: i blocchi di aspirazione Schmalz VC-S per centri di lavorazione del legno CNC di SCM / Morbidelli nel funzionamento misto. nella foto centrale: il sollevatore di tubo a vuoto JumboErgo razionalizza il carico dei centro di lavorazione CNC.
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AI VERTICI DELLA QUALITÀ
Alta tecnologia Ima e grandi capacità tecniche fanno di BBF un punto di riferimento del componente per mobili in Brianza.
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Una panoramica delle linee di bordatura IMA in funzione alla BBF.
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Da sinistra a destra: Umberto Rivolta, Filippo Livio Borgonovo, Nicoletta Borgonovo e Giancarlo Borgonovo titolari della BBF.
La parte centrale di una linea delle due linee monolaterali di bordatura.
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Parlare di eccellenza e qualità è un po’raccontare l’’approccio della Brianza alla produzione del mobile, ma questo concetto trova la massima espressione nelle straordinarie aziende di produzione della componentistica e del semilavorato. Fornitori di altissimo livello che stanno alla base del successo del grande mobile di design italiano nel mondo. Tra questi pilastri del settore cìè le BBF di Giussano che può raccontarci una suggestiva storia di ricerca tecnologica e di sviluppo produttivo in collaborazione con il leader tedesco Ima: “ E’ vero - ci conferma Giancarlo Borgonovo che assieme al fratello Filippo Livio e alla sorella Nicoletta ci dedica cortesemente un po’del suo tempo - abbiamo cominciato la nostra vicenda con Ima con una piccola bordatrice semiautomatica per il sagomato, una macchina molto artigianale. Dopo un mese, però, avevamo già ordinato un pantografo con doppio angolo e gruppo a bordare, subito dopo è entrata in azienda una bordatrice monolato classica Advantage. Non è finita qui, anzi: abbiamo ordinato una bordatrice specifica per le nostre esigenze che Ima ha costruito praticamente su misura per la bordatura con bordo di alluminio su pannello alveolare di alluminio tutt’ora in funzionamento presso l’azienda con delle caratteristica particolari, con gruppi a levigare e sistemi di inserimento di grande efficacia.” La sequenza degli investimento di BBF sulle tecnologie Ima è continuata con un ritmo accentuato: “ Subito dopo abbiamo ordinato una linea di squadra bordatura, quindi abbiamo acquistato un centro di lavoro 310 e, infine, l’impianto a laser attualmente entrato in funzione che ha sostituito l’impianto di squadrabordatura doppia che dava un buon livello di produttività il quale, però, con la frammentazione attuale dei lotti, non garantiva un risultato adeguato: oggi, le due bordatrici monolaterali in sequenza possono lavorare alla massima velocità il pannello a lotto uno su due lati con una potenza elevata di laser e il passaggio del pezzo sulle due linee." LA SCELTA DEL LASER “L’adozione della tecnologia laser - ci spiega Filippo Livio - non deriva da una richiesta del mercato, ma nasce dalla nostra scelta di dare qualcosa in più al nostro cliente che difficilmente chiede esplicitamente la tecnologia laser, ma piuttosto un prodotto qualitativamente più elevato. Ancora oggi il cinquanta per cento delle aziende presenti sul mercato non sa precisamente cos’è il laser: il risultato della tecnologia laser è un vantaggio percepito, è però difficile proporla tale e quale come una bordatura laser perché il cliente teme di pagare un prezzo troppo alto. Quando però constatano l’altissima qualità del prodotto e l’assenza della fuga sono disposti anche a pagare un prezzo più elevato. Ciò non toglie che noi siamo in grado di fornire anche la bordatura con impianti a poliuretano ma ci stupiamo del paradosso di chi va all’ottavo piano a piedi anche se c’è l’ascensore, solo perché è abituato a fare le scale.”
In queste pagine esempi di componenti di altissima qualità realizzati con la bordatura laser.
La tecnologia laser sembra essere la strada ideale per macchine con una velocità meno importante, con una produttività inferiore e con meno pezzi, ma di estrema flessibilità e con risultati eccellenti. “Il nostro tipo di clientela, di livello alto - ci dice Giancarlo - capisce la qualità dei prodotti e il livello estetico garantito dal laser, si tratta di un cliente che cerca e apprezza la qualità, al giusto prezzo e con le giuste garanzie di costanza.” “Pensiamo anche all’aspetto determinante dell’eliminazione della colla - puntualizza Filippo Livio - un tema non irrilevante sia dal punto di vista della gestione della linea, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale della produzione.” Nel caso di BBF l’ultratecnologia KFA garantisce una qualità di finitura superiore a quella precedentemente ottenuta - conferma Filippo Livio - unita alla possibilità di lavorare a lotto uno, a lotto dieci, a lotto cinquanta. In un contesto in cui il magazzino non lo vuole gestire più nessuno ma, nello stesso tempo, il prodotto deve essere pronto oggi per domani, se hai impianti nuovi puoi fare il just in time, in alternativa sei costratto a fare magazzino con prodotti soggetti ai rapidi cambiamenti del gusto che rischiano di restare invenduti.” LA SCELTA DI IMA “Perché Ima - ci spiega Giancarlo Borgonovo - perché gli impianti sono affidabili, non hanno praticamente fermi macchine e dimostrano, rispetto alla concorrenza, un divario impressionante, una tecnologia più avanzata. Non c’era alternativa presso la concorrenza: lotto uno a trenta metri al minuto, venticinque pezzi al minuto, per questo Ima è ai vertici.” “E’importante - spiega Umberto Rivolta di Ima Italia - costruire i gruppi in un certo modo, su una macchina che lavora i grossi lotti si può anche perdere del tempo per la messa a punto , su una macchina che esegue il lotto uno o i piccoli lotti la qualità delle lavorazione dev’essere costante, il cambio in automatico senza perdita di qualità. In questo contesto, i movimenti dei gruppi sono numerosi, i gruppi stessi sono sottoposti a sollecitazioni ancora più forti, e quindi devono essere in grado di sopportarle senza perdita di qualità. “La macchina - ci spiega Nicoletta Borgonovo - viene resa ancora più produttiva dalla gestione del codice a barre che viene applicato al primo pannello e all’ultimo, da qui si innesta la fase di smistamento in automatico mediante navette con un utilizzo minimo di personale. Le cataste sezionate vengono scaricate dal camion e smistate dalla macchine: Il nostro claim “La vostra eccellenza è la nostra missione”vale per noi nei confronti dei nostri clienti ma vale anche per Ima nei nostri confronti.
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LEITZ A XYLEXPO A Xylexpo, Leitz presenta utensili e tecnologie per la produzione di mobili e molte altre soluzioni innovative per l'industria del legno. Leitz è a Xylexpo a Milano dal 13 al 17 maggio. I visitatori possono trovareil Gruppo nel padiglione 3 , stand n . D 22 / E 23 . Nell'ambito del focus mobili della fiera, nuovi strumenti e tecnologie per la bordatura a zero fuga sono presenti nello stand Leitz , compreso il programma di strumenti EdgeExpert e WhisperCut Plus per la fresatura della testa . Uno dei punti forti del display per la produzione di porte e finestre sono le lame Marathon ProfilCut . Inoltre, sarà evidenziata la tecnologia Leitz ibrida, la cui combinazione di sistemi di attrezzaggio HW e di lame diamante riduce i costi di trasformazione durante la lavorazione di materiali compositi, giunti incollati e rivestimenti abrasivi . Il direttore vendite Franz Popp , vede promettenti opportunità di crescita in Italia , soprattutto nelle industrie di lavorazione del pannello e del mobile. La necessità di strumenti e servizi aumenterà per quelle aziende che esportano quote rilevanti del loro fatturato. Soprattutto la necessità di nuove soluzioni di utensili per nuove applicazioni sembra evidente. "Per esempio, la tecnologia di bordo giunto zero richiede concetti di utensili personalizzati per ottenere un taglio di alta qualità , estendendo la vita dell'utensile - spiega Popp - La Ricerca e Sviluppo del Gruppo ci offre l'opportunità unica di collaborare con i nostri clienti , tecnicamente e concettualmente. Inoltre supportiamo i nostri clienti con le procedure dettate dal nostro impareggiabile know-how e con l'esperienza sui mercati internazionali e con i concetti di servizio personalizzato." FOCUS SUGLI UTENSILI PER LA PRODUZIONE DI MOBILI I produttori di mobili possono valutare il programma EdgeExpert recentemente sviluppato , che comprende i router Diamaster per i centri di lavoro CNC , le frese Diamaster WhisperCut per applicazioni in laboratori e Diamaster Plus, lama per la produzione industriale. Queste soluzioni sono completamente sviluppate per le prestazioni sul bordoe rappresentano una soluzione ideale per le tecnologie a giunto zero sia per la bordatura con il laser, col plasma o ad aria
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calda. Queste soluzioni inoltre includono la WhisperCut Plus e il truciolatore DT Plus per mobili che offrono costi di produzione notevolmente ridotti. L'aumento delle zone riaffilabili sulle lame garantisce una durata di vita dell'utensile maggiore. Inoltre, il WhisperCut Plus ha un corpo leggero e riutilizzabile, con un metallo che produce basse vibrazioni durante la lavorazione in modo che il mandrino della macchina è protetto e il rumore diminuisce. Il truciolatore DT Plus garantisce larghezza di taglio costante durante la sua vita, con una nuova configurazione della lama e una geometria di taglio e un corpo portante ridisegnato. IL GRUPPO Fondato nel 1876 in Oberkochen, Germania meridionale, il Gruppo Leitz è il produttore leader mondiale di utensili per la lavorazione industriale dei materiali in legno, materiali derivati, plastica e composti. La gamma di prodotti Leitz copre la richiesta completa di strumenti di precisione per macchine automatiche. In un pacchetto completo di servizi di consulenza, 3.000 dipendenti Leitz trasmettono la loro esperienza sugli utensili da taglio ai clienti in modo da soddisfare ogni giorno le esigenze di produzione delle aziende produttrici. I prodotti Leitz vengono regolarmente utilizzati in oltre 150 paesi del mondo. Con sei sedi di produzione in Europa, Asia e America, società di vendita e uffici in 36 paesi, una fitta rete di circa 140 stazioni di servizio con impianti di produzione rapida, nonché partner commerciali, Leitz è presente in tutti i continenti.
Leitz exhibits at Xylexpo in Milan
At Xylexpo, Leitz showcases tools and technologies for furniture production and many other innovative solutions for the woodworking industry. Leitz exhibits at Xylexpo in Milan from May 13 to 17. Visitors can find the booth in hall 3, stand no. D 22 / E 23. As part of the furniture focus of the fair, new tools and technologies for zero joint edging are featured in the Leitz booth, including the EdgeExpert tool program and the WhisperCut PLUS milling cutterhead. One of the highlights of the window and door production display will be Marathon ProfilCut knives. Also highlighted will be the Leitz hybrid technology, whose combination of HW tooling systems and diamond knives reduces processing costs during machining of compound materials, glued joints and abrasive coatings. Sales Manager, Franz Popp, sees promising opportunities for growth in Italy—especially in the panel processing and furniture industries. The need for tools and services will increase for those companies doing a lot of exports. Mainly the need for new tool solutions for new applications would be noticeable. "For example, zero joint edging technology requires customized tool concepts to achieve high-quality cutting while extending tool lifetime", explains Popp. "Our Research and Development Group affords us the unique opportunity to partner with our customers, technically and conceptually. Moreover we support our customers with unmatched process know-how and international market experience in customized service concepts." Furniture producers can explore the recently developed EdgeExpert program, which comprises Diamaster routers for CNC machining centers, Diamaster WhisperCut jointing cutters for applications in workshops and the Diamaster Plus tipped jointing cutter for industrial production. These solutions are fully developed for edge performance, making them the perfect fit for zero joint edging technologies with laser, plasma or hot air. Additional highlights include the WhisperCut PLUS and the DT PLUS hogger for furniture production—both offering significantly reduced manufacturing costs. Increased resharpening zones on the knives provide longer lifetimes. Moreover, the WhisperCut PLUS has a reusable, light metal carrier body which produces lower vibrations during processing so that the machine spindle is protected and the noise load is reduced. The DT PLUS hogger promises constant cutting width during its lifetime, with a brand new knife arrangement and redesigned cutting geometry and carrier body . In alto: Diamaster EdgeExpert. A sinistra: WhisperCut Plus.
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The company Founded in 1876 in Oberkochen, Southern Germany, the Leitz Group is the worldwide leading manufacturer of tools for industrial processing of wood, wood derived materials, plastic and compound materials. The Leitz product spectrum covers the complete range of precision tools for automated machines. In a complete package of advisory services, 3,000 Leitz employees pass on their experience of cutting tools to customers so meeting daily the requirements of a complete problem solver and producing service provider. Leitz products regularly are used in more than 150 countries on earth. By 6 production locations in Europe, Asia and America, Leitz sales companies and -offices in 36 countries, a close net of about 140 service stations with quick-production facilities as well as sales partners, Leitz is represented on all continents. Nella foto: Leitz Hybrid Technology.
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Alte prestazioni in uno spazio ridotto
IMA Italia S.r.l. Via Roma 57/B 40069 Zola Predosa (BO) T + 39 051 754 854 imaitalia@ima‐service.it
13.05. ‐ 17.05.2014 Padiglione 1 // Stand N02 S01
Performance.CUT ‐ il taglio economico anche per piccoli lotti. Permette una lavorazione ottimale del pezzo in uno spazio ridotto. Con i vantaggi della tecnologia nesting e la velocità della tecnica di sezionatura. E tutto questo ad un prezzo di lancio sorprendentemente favorevole.
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Presenza significativa del leader iberico Barberán a Xylexpo 2014. Come di consueto, l'azienda sarà presente con uno stand di grandi dimensioni e una proposta ricca di innovazione all'appuntamento milanese al padiglione 1 stand F02 L01. Per cominciare saranno esposte due linee di grandi dimensioni ad alte prestazione: la linea di stampa digitale Jetmaster, composta da tavolo di ingresso, verniciatrice a rulli BRN-1400, tunnel di asciugatura a raggi ultravioletti HOKC-1-1400, stampante digitale Jetmaster 1260, tunnel di asciugatura a raggi ultravioletti HOKC-2-1400 e tavolo in uscita. Secondo "gigante" sarà la linea di verniciatura High Gloss composta da macchina applicatrice HotCoating a rulli MENH+1400, tunnel di raffreddamento THGF-3000/14, verniciatrice a rulli BHG-1400-R, tunnel di asciugatura ad aria calda e lampade a raggi ultravioletti THG-3000+HOKC21400 e tavolo di uscita. Di dimensioni più compatte ma di grande efficienza la stampante digitale Jetmaster 210-C per la stampa di bobine con sistema di verniciatura UV presentata nella stessa area. Più compatte ma altrettanto evolute tecnologicamente le classiche linee di rivestimento e le tecnologie ausiliarie per questa prestazione: la macchina di rivestimento di profili con foglio di carta o lamina di legno in strisce mediante colla termofusibile EVA/PO, modello RP-30, la linea di rivestimento di profili di agglomerato con foglio di carta o PVC composta da un alimentatore di profili AB-20 con un modulo di sigillatura dei bordi per migliorare il rivestimento e una macchina per rivestimento PUR-33-L con dispositivo di pre-taglio del foglio per una facile separazione dei profili in uscita, la macchina tagliatrice di foglio TF-1300 con indicatore laser, la linea di rivestimento di profili con foglio di carta o PVC composta da un alimentatore di profili ATR-25 e da una macchina per rivestimento di profili PUR-33-L con cambio di strumenti motorizzato, modulo di fresatura e una sega di taglio diagonale SO-45. Saranno presentate anche una macchina laminatrice di dimensioni ridotte Compact Line per la laminatura di fogli di carta o PVC normali o lucidi su pannelli di agglomerato MDF o legni di bassa qualità e un impianto per incollare con colla PUR composta per incollatrice EN PUR, sbobinatore superiore+inferiore con taglio automatico del foglio, tavola index automatica ITL50, calandra pressaggio, CALH-2 e calandra per foglio protettore FP.
BARBERÁN IN PRIMO PIANO Ampia e articolata la presenza del leader iberico.
Nelle foto: lo stabilimento e una mappa dello stand Barberan a Xylexpo.
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IL TEMA DELLA SEZIONATURA FLESSIBILE Gli argomenti chiave di Holzma alla Xylexpo 2014.
Facilitare il lavoro, aumentare l’efficienza, evitare errori, incrementare flessibilità e rendimento – questi sono gli obiettivi prefissati di Holzma e dalle tante innovazioni presentate alla Xylexpo 2014. Più efficienza nella sezionatura, grazie a tecnologie e processi interessanti ed una gamma di prodotti tutta nuova. Da vedere tutti i giorni alla Xylexpo dal 13 al 17 maggio, nei padiglione 1/3. I visitatori della fiera possono rendersi conto in diretta della produttività e delle possibilità di una sezionatrice Holzma – nello stand verrà esposto il modello HPP 300 profiLine abbinato ad un magazzino orizzontale di Bargstedt. La dotazione comprende tra l’altro il moderno concetto di accatastamento e l’innovativa tecnologia di aspirazione dustEx. PIU’SCELTA, PIU’TECNOLOGIA, PIU’LIBERTA’ Oggi sia l’azienda artigianale, che le grandi industrie devono sempre maggiormente fare i conti con una produzione a quantità minime o addirittura a lotto 1. Viene impiegata una grande quantità di materiali diversi e delicati e la pressione delle scadenze e dei costi aumenta sempre di più. Da qui nasce la necessità di avere macchine moderne che possono essere adattate individualmente secondo le necessità della singola azienda e che si ammortizzano in breve tempo. Holzma risponde prontamente a queste necessità, modificando radicalmente la gamma dei modelli delle serie 3 e 4. Tra l’altro sono
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state ampliate le opzioni disponibili per le varie sezionatrici, questo aiuta a risparmiare costi, facilita la scelta della sezionatrice da acquistare e aumenta la flessibilità, anche in caso di modifiche successive. Il concetto di accatastamento Holzma guida l’operatore dal primo pezzo depositato sul pallet fino alla catasta finita. Questo è possibile grazie ad un pacchetto completo formato da hardware e software. Il software indica all’operatore quale pezzo deve essere posizionato su quale posizione di accatastamento. L’hardware migliora l’efficienza e l’ergonomia di tutti i cicli di lavorazione. Con il concetto di accatastamento Holzma garantisce l’accatastamento strutturato ed ergonomico: cicli continui, riduzione degli errori, eliminazione degli intasamenti di materiale sulla sezionatrice, ergonomia e sicurezza sul posto di lavoro e impiego flessibile del personale Schnitt Profi(t) di Holzma presenta tante novità - Il motore per il sempre crescente collegamento delle macchine è un software potente ed intelligente. Per questo motivo Holzma continua ad investire nel suo software di ottimizzazione Schnitt Profi(t) basandosi su necessità reali. Holzma ascolta attentamente i suoi clienti, accoglie i suggerimenti trasformandoli in sempre nuove funzionalità del software Schnitt Profi(t) LITE – più rendimento allo stesso prezzo. Holzma rivaluta Schnitt Profi(t) LITE e integra questa versione base con tante funzionalità in più.
Nella prima foto a sinistra: l’etichetta di identificazione con grafia per l’accatastamento. Il pittogramma in basso a destra visualizza all’operatore la posizione di accatastamento sul pallet e il bordo di riferimento. Label with graphic destacking guidance. The pictogram in the bottom right-hand corner indicates the destacking position on the pallet and also the reference edge. A sinistra: sistema di accatastamento con guida dell‘operatore, il sistema di accatastamento Holzma in tutte le sue parti: 1 = Nuovo software di accatastamento; 2 = stampa di etichette con informazioni di accatastamento; 3 = polmone pezzi; 4 = contenitore scarti; 5 = nuovo listello tronca refili; 6 = supporto per carico e scarico; 7 = nuovo carrello elevatore; 8 = formazione intelligente delle cataste. Destacking concept with operator guidance: the key components of the new HOLZMA destacking concept at a glance: 1 = new destacking software; 2 = label printing with destacking information; 3 = parts buffer; 4 = waste container; 5 = new chopping edge; 6 = feeding and destacking aid; 7 = new scissor lift pallet truck; 8 = intelligent stack formation. Nelle foto sotto: sezionatrice Holzma modello HPP 300. Holzma saw HPP 300.
Flexibility in cutting operations with Holzma
Solutions to make daily work easier, to improve efficiency, to prevent errors, to increase flexibility and output – Holzma will be showcasing many innovations on this theme at Xylexpo 2014. Exciting new technologies and processes, and a completely revamped product portfolio provide for more efficiency in panel cutting. On show daily from May 13 to 17 in Hall 1/3 at Xylexpo. Holzma at Xylexpo 2014 - Visitors to the fair will be able to experience firsthand performance and potentialities of a Holzma panel saw – an HPP 300 profiLine will be on show, in combination with a Bargstedt horizontal storage system. The saw will be equipped with the latest destacking concept and the innovative extraction technology dustEx. More choice, more technology, more freedom - Today, both craft producers
and industrial manufacturers often produce in small quantities or even just one piece. They use a wide variety of often highly sensitive materials and are having to face up to increasing deadline and cost pressures. This calls for modern machinery that can be individually adapted to meet the needs of the company and delivers a fast return on investment. Holzma now provides a new dimension of this freedom. The German engineering company has radically revamped, streamlined and simplified its range of products in the 3 and 4 series. For instance, there are more optional features for many of the saw models than there used to be. That saves costs, simplifies investment decisions and increases flexibility – also for retrofits at a later date. The Holzma destacking concept: for smooth work flows - This destacking concept guides the operator from depositing the first part to forming the per-
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Schnitt Profi(t) con una ventina di nuove funzioni: Oltre Schnitt Profi(t) LITE, Holzma amplia anche le funzionalità di tutte le altre versioni del software di ottimizzazione. Complessivamente i clienti possono approfittare di una ventina di nuove funzioni. Tante altre innovazioni intorno alla sezionatura completano gli Highlights presentati da HOLZMA alla Xylexpo. Vanno da nuove tecnologie ecoPlus per un risparmio energetico ancora maggiore e
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soluzioni ottimizzate di aspirazione fino all’argomento top combinazione sezionatrice-magazzino. Anche l’argomento impianti + sistemi sarà un tema importante della fiera
Nella foto centrale: la combinazione sezionatrice-magazzino. The trend towards sawstore combinations continues. Holzma and Bargstedt will be exhibiting such a combination at the fair. Saw-store combinations pay off from as few as 30 panels being cut daily. Nella foto in basso: Etichettatura automatica sul pressoio: Per più chiarezza, meno errori e processi continui. Automatic labeling near the pressure beam: creates order, minimizes errors, ensures smooth work flows.
fectly stacked pallet. This is possible due to the combination of software and hardware in an overall concept. The operator is shown which part to place on which destacking location and when to do so. The hardware improves the efficiency and ergonomics of all the production steps. HOLZMA's destacking concept guarantees well-structured, ergonomic destacking operations: smooth work flow, minimization of errors, no bottlenecks at the saw caused by workers, better ergonomics and flexible use of personnel. Holzma Cut Rite with a wide range of new features - Efficient, intelligent software is the essential driving force behind an increasingly networked production environment. That is why Holzma is continuously improving its optimization software Cut Rite. The key factor here is customer requirements. Holzmalistens very carefully to operators, responds to suggestions and has again implemented many new features. Cut Rite LITE– more performance for the same money Holzma has upgraded Cut Rite LITE and now offers users of the entry-level edition an array of additional features. Cut Rite presents some two dozen new functions Besides Cut Rite LITE, HOLZMA has also enhanced all the other editions of this optimization software. All in all, users can benefit from some two dozen new functions. Even more technology, service, software and systems Further innovations relating to panel cutting round off
the Holzma highlights at the fair. The spectrum ranges from ecoPlus technologies for greater energy savings to optimized extraction solutions and the hot trend of sawstore combinations. The Systems Engineering team will also be present at the fair.
Nelle due foto sopra: Holzma presenta nuove tecnologie di aspirazione nella zona della linea di taglio – efficiente soprattutto con tagli di pulizia. Holzma will be showcasing new technologies in the area of extraction along the cutting line – aimed primarily at effectively combating the dust resulting from dust cuts.
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Un momento di grande rilievanza nel contesto del salone del mobile è stata la presentazione presso lo stand di Riva 1920 della grande testa in noce listellare disegnata da Karim Rashid e lavorato da un centro di lavoro Rourech, anche quest'anno il supporto software è stato fornito da Licom Systems che interpreta per il nostro Paese le soluzioni Alphacam ed è proprio Marco Silva a rissumerci la spirito di questa iniziativa: "Questa installazione è stata disegnata praticamente a mano libera da Karim Rashid e interpretata a livello di CAd tridimensionale per dargli una forma che potesse essere lavorata dalle macchine a controllo numerico, sono stati utilizzati modellatori solidi e modellatori di superfici per creare la forma, quindi il pezzo è stato diviso in sei parti per poter essere lavorato sulla macchina Chronos della Routech (Gruppo Scm). Con Alphacam sono state create tutte le lavorazioni sia interne sia esterne, tra la programmazione e la lavorazione sono state impiegate circa 150 ore. Dal punto di vista tecnico il file della statua è stata importata in ambiente Alphacam come solido in formato Parasolid, e successivamente scomposta in varie parti in modo tale da poterla lavorare sul centro di lavoro . Alphacam ben si presta alla gestione di file di questa tipologia e dimensione , sfruttando tutte le moderne tecnologie software presenti oggi sul mercato. Per la lavorazione di sgrossatura e di finitura da realizzare sul centro sono stati usati i comandi innovativi inseriti all’interno della release Alphacam 2014 R1 tra i quali la sgrossatura waveform che permette di abbattere notevolmente i tempi di lavorazione in macchina e in finitura i comandi di lavorazione di solidi in diverse modalità. Lavorare modelli solidi non è solo 5 assi, anzi molte aziende del settore legno arredo stanno approcciando tale sistema per progettare i propri prodotti e lavorarli su linee o su macchine punto-punto (sia proprie che di conto terzisti). Alphacam con i comandi di lettura e lavorazione solidi permette di lavorare pannelli provenienti da tali ambienti in modalità automatica in pochissimi secondi, permettendo di andare direttamente sulle macchine punto-punto o sui centri di lavoro in nesting senza dover riconvertire i file in formati 2D. Tutto ciò se collegato ad un gestionale ERP e con lettura e scrittura su database fa di Alphacam un vero motore chiave per l’automazione della produzione. Marco Benetti è un programmatore free lance che lavora in zona Brianza e ci spiega sintetizzandole le operazioni effettuate: "Il materiale è un noce legato in finger jointing, si trattadi pannelli, quattro per quattro, giuntati tra loro con finger joints, sono sei pezzi su cinque livelli lavorati su una macchina a cinque assi, la pixelatura della testa è un risultato difficilmente superabile." Una volta definiti i vari aspetti non è stato particolarmente difficile e complesso intervenire perché è stato organizzato tutto a un livello di modellazione tridimensionale all’interno dei vari modellatori solidi, poi c’è stato il passaggio in Alphacam per il calcolo degli utensili: ognuno dei manufatti che sono stati presentati, l’automobile nel 2012, il cavallo nel 2013, la testa nel 2014, è un storia a se: l’importante è la partenza, poi il seguito viene quasi in automatico. Quest’anno il designer ha pensato queste linee che sono state rimodellate per una questione di ingombri però tutta l’idea è partita dallo studio di Rashid“.
Dalla creazione alla produzione del manufatto attraverso il software e la tecnologia.
INTERPRETARE IL DESIGN idml’industria del mobiletrentasette
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PROTAGONISTI A XYLEXPO Cefla propone innovazione su tutta la linea.
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Cefla Finishing presenta a Xylexpo una linea funzionante con la nuova Easy. Questa spruzzatrice, completamente ridisegnata e con maggiori prestazioni, è il punto di riferimento del Mercato. Easy by Cefla Finishing dispone del nuovo plenum Airsphere (brevettato), nato da una completa analisi fluido-dinamica comparativa dell’aria all’interno delle spruzzatrici prodotte, per assicurarne una distribuzione omogenea e per migliorarne ulteriormente la Transfer Efficiency, da sempre uno dei punti di forza delle macchine di Cefla Finishing. Cefla Finishing ha, poi, realizzato con iBotic K un nuovo robot che coniuga elevate prestazioni, con la massima flessibilità e qualità garantite dall'esperienza di Cefla ed oggi accessibile ad una vasta gamma di Aziende. La macchina rispetta i nuovi standard di risparmio energetico e di tutela dell’ambiente, con un notevole risparmio sui costi operativi. Dall'esperienza sui robot di spruzzatura tradizionali e sugli antropomorfi per applicazioni in verticale, è nato iGiotto App by Cefla Finishing, il robot antropomorfo per applicazioni in orizzontale. L’utilizzo combinato del robot antropomorfo, con il sistema di trasporto ad altissima precisione e con la gestione software Cefla, ci consente di arrivare sul mercato con una soluzione
in grado di garantire la massima flessibilità su legno e derivati, fino a plastica o altri materiali. L'importante tecnologia Pixart Plot permette la personalizzazione dei manufatti senza limiti di idee e fantasia da parte dei designer e dei progettisti. L'evoluzione della finitura e decorazione dell'arredo, così come le esigenze delle Aziende di proporre un prodotto personalizzato ai singoli Clienti, rende, infatti, sempre più attuale la necessità di finire e decorare tutti i tipi di superficie. Pixart Plot è ideale per la stampa ad alta definizione e grande formato. La soluzione multipass consente di affrontare dimensioni estremamente ampie, anche su antine bugnate, senza compromessi sulla qualità e sulla risoluzione. A Xylexpo è presente anche una linea completamente funzionante con il Fusion Coating. Questa tecnologia è nata dalla fusione di due processi innovativi: UV hotmelt coating by Henkel ed Inert Coating by Sorbini, per assicurare la perfetta adesione e planarità su pannelli in melaminico colorato e decorato, con finiture lucide ed opache. Fusion Coating garantisce la massima qualità sia su pannelli in MDF, che in truciolare. Questo sistema consente di lavorare pannelli singoli destinati al taglio o pannelli già sezionati e bordati.
Nella foto di apertura: iGiotto in funzione. Nella foto in alto: iBotic K. Nella foto a sinistra: Pixart Plot, personalizzazione totale dei manufatti.
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Cefla Finishing Group Cefla Finishing Group returns to Xylexpo convinced to find an international stage where present the results of continuous efforts in innovation and product development (HALL 3 - Stand no. A02/B11 - A12/B13). "Our goal," says Alberto Maestri Sales Manager of Cefla Finishing Group "is to be close to our customers. We strongly believe that only through a continuous innovation of processes and products, we can be a unique partner able to offer a complete package of customized solutions, designed and tailored to the real needs of our customers. All this without forgetting the soundness and financial stability Cefla can boast. So one partner, proactive and, above all, reliable. " At Xylexpo, the Cefla Finishing Group will present a lot of new products. Some of these are significant technological evolutions, others are a range widening born from the desire to offer the customer a process solution at 360 degrees, others represent real innovations: all, however, have been designed and developed focusing attention on costs, to give a concrete support to the business of our customers.
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Nella foto grande: vista generale di una linea Easy. Nella foto sotto: Fusion Coating, l'unione di due processi innovativi.
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Schelling s 45 e vs magazzino orizzontale: tagliare i pannelli in modo efficiente con smusso.
SEZIONATURA E GESTIONE Schelling, il produttore austriaco di seghe per pannelli, in occasione della Xylexpo 2014 dimostra come produttività e qualità vanno di pari passo. Piccole industrie e aziende ambiziose con la Schelling s 45 otterranno una sega che gestisce contemporaneamente anche gli smussi. Il magazzino orizzontale ottimizzato Schelling vs riduce inoltre i tempi di ciclo. Tagliare profili di legno senza secondo macchinario, senza cambio macchina, senza perdita di tempo né di materiale creando tagli a smusso, questa è un'opera d'arte che fino ad oggi solo la Schelling s 45 è in grado di compiere egregiamente in questo modo. Rivoluziona le procedure di lavoro nel taglio e fino ad ora si è dimostrata la soluzione più economica per i tagli a smusso. Complessivamente si possono calcolare costi di taglio fino a tre volte (!) più convenienti per metro lineare. CONTINUO DA 0 A 46° La macchina brevettata, con il suo concetto di taglio unico nel suo genere, è pensata per il segmento della lavorazione del legno. Essa offre a produttori di mobili, interni, negozi, facciate, rivestimenti di tavole e costruttori di fiere, conciatetti e molti altri la possibilità di beneficiare quotidianamente laddove i tagli a smusso sono all'ordine del giorno. Essa gestisce egregiamente i corpi nell'esclusiva produzione di mobili così come compiti nel settore fieristico o la lavorazione di laminati ad alta pressione. Per un lotto di produzione o in serie. Già durante il taglio dei pannelli è possibile tagliare un angolo qualsiasi da zero a 46 gradi in modo continuo. Ciò consente sbalorditivi risparmi di tempo e straordinaria precisione. Poiché non occorre il cambio di macchina si riducono i tempi di utilizzo, le fonti di errore vengono eliminate e non occorrono tagli di divisione o tagli successivi. Inoltre viene meno il rischio di danneggiare i pezzi tra le stazioni. SI RISPARMIA UNA MACCHINA INTERA Dal pannello iniziale fino al pezzo finito - anche il più piccolo - si lavora solo su una macchina e occorre solo una persona. Si può scegliere tra lavorazione manuale, semiautomatica e automatica. Rispetto alle soluzioni tradizionali con due centri di lavorazione, si risparmia una macchina, spazio, tragitti e molto tempo di lavoro. Tagli a smusso o angolari sullo stesso pezzo non rappresentano alcun problema grazie al dispositivo di taglio angolare automatico. Sono possibili anche scanalature delle dimensioni desiderate e tagli per finestre o
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elementi in vetro. La Schelling s 45 nella "Versione Power Plus“ dispone di un potente motore da 18,5 kW e raggiunge una sporgenza della lama pari a 102 mm. Grazie al carrello di alimentazione entra rapidamente nei cicli di lavorazione e lavora fino a 120 m/min. MAGAZZINO ORIZZONTALE: SFRUTTAMENTO MASSIMO DELLA SEGA, RIDUZIONE DEI TEMPI DI CICLO Uno sviluppo fortemente orientato alla prassi che garantisce un ulteriore vantaggio di produzione con seghe industriali, è il magazzino orizzontale Schelling vs. Esso contribuisce fortemente a sfruttare meglio le seghe fino al 50% e allo stesso tempo a risparmiare anche in questo caso tempo prezioso e costoso spazio di magazzino. Il segreto di questa innovazione risiede nell'organizzazione del magazzino completamente tecnologizzata e automatizzata. Settori di larghezza a partire da 4 m e lunghezza quasi illimitata possono essere sfruttati su tutta la superficie – con un accatastamento alto fino a 200 mm! Immagazzinamento, estrazione e ricambio e stratificazione avvengono attraverso carrello del portale che agisce in modo rapido, preciso e con poco ingombro attraverso supporto di corsa e ponte sulla catasta di pannelli. SCHELLING: SEGA E MAGAZZINO TUTTO IN UNO L'immagazzinamento avviene con strategie adattate. A seconda del tipo di ordine – ordini singoli, grandi lotti di produzione, costante ricambio ecc. – è possibile gestire i pannelli in modo dinamico, in ordine o caoticamente. Poiché sono presenti sia macchina che il magazzino di Schelling, una interazione perfetta è ovvia, come pure l'uso semplice e l'elevata affidabilità del software e della tecnologia. Le possibilità di utilizzo della sega a smusso Schelling s 45 e del magazzino orizzontale Schelling vs non hanno limiti. Per molti utilizzatori essi non solo consentono di svolgere le procedure esistenti in modo più semplice ed essenzialmente più efficiente, ma offrono anche nuovi settori di applicazione, possibilità di guadagno e gruppi di clienti. Il vantaggio in termini di efficienza che Schelling s 45 e il magazzino orizzontale offrono risponde anche alla richiesta di ammortizzazione rapida dei costi. Sono concetti che mettono insieme l'esperienza decennale e anticipano già i requisiti di funzionalità del futuro. Cosa possono fare entrambi lo mostrerà dal vivo Schelling in occasione della fiera settoriale Xylexpo dal 13. al 17 maggio a Milano, padiglione 1P, stand N02 S01.
Nella foto di apertura: Schelling s 45, tagli a smusso fino a 46° già durante il taglio di pannelli. The Schelling s 45: Mitre cuts up to 46° already during board separation. A sinistra: il magazzino orizzontale Schelling vs consente di risparmiare spazio e tempi di ciclo. The Schelling area storage system vs saves space and reduces processing times.
Schelling s 45 and vs Area Storage System: cut boards with mitring efficiently
Schelling, Austria's premium cut-to-size saw manufacturer, will display how productivity and quality go hand-in-hand at Xylexpo 2014. Demanding commercial enterprises and small-scale industrial outfits that use the Schelling s 45 receive a saw that is also a mitring specialist. The Schelling vs area storage system has also been developed further to reduce processing times. Cut to size wooden construction boards and create mitring cuts in the process without a second machine, without changing machines, without losing time or material: That's an art form that currently only the Schelling s 45 has mastered. It revolutionizes cutting in, and it is the most economical solution for mitre cuts. Overall, users can expect up to three-times (!) less expensive cutting costs per running metre. Adjust without stages from 0 to 46° - This patented machine features a unique sawing concept for ambitious woodworkers. Furniture, interiors, stores, facades, form-work and trade show booth builders, roofers, and more have the opportunity to benefit daily wherever mitring cuts are required. The machine creates furniture frames just as precisely as tasks required for trade show booths or processing high-pressure laminates. Regardless of whether single batch sizes or for long production runs are involved. Already while separating boards, any angle from zero to 46 degrees may be sawn without any stages between. This results in impressive recovery of time and precision. Because there is no need to change machines, operating costs are reduced, sources of errors are eliminated, and separating and re-cuts are omitted. The risk of damaging workpieces between stations is also eliminated. Save on a complete machine - From the original board through to the finished and even the smallest workpiece, only one operator is needed for a single machine. Select between manual, semi-automatic, and automatic processing. Save on a machine, space, routes, and employees versus conventional solutions that feature two processing centres. Mitre and angle cuts on the same workpiece are made into routine jobs by the automatic angle cut device. Grooves of any dimension can also be made, as can cut-outs for windows or glass inserts. The 'Power Plus' version of the Schelling s 45 features a powerful 18.5 kW motor and is able to achieve a saw blade projection of 102 mm. Thanks to the in-feed carriage, work cycles are fast and up to 120 m/min may be processed. Area storage system: Increase saw utilisation, decrease processing times
The Schelling area storage system vs is a practical development which ensures a further leap in the productivity of industrial cutting of boards to size. It makes a powerful contribution to increasing utilisation of cut-to-size saws up to 50%, and it also saves valuable time and expensive storage space. The secret of this innovation lies in the fully engineered and automated organisation of the storage system. Sectors larger than 4 m wide and of nearly unlimited length may be used completely and stacked up to 200 mm! Storing, retrieving, repositioning, and dispatching is carried out using a trolley that acts quickly, precisely, and economically via a travelling beam and bridge above the stacks of boards. Schelling: Saw and storage from a single source - Custom strategies may be applied to storage. According to order combinations (individual jobs, large batch sizes, constantly changing, etc.), stacks of boards may be handled according to pure type, dynamically, or as mixed stacks. Since the machine and storage system both come from Schelling, perfect interplay goes without saying, operation is simple and the software and technology are highly reliable. The possible applications of the Schelling s 45 mitre saw and the Schelling area storage system vs are nearly limitless. Besides making many existing processes simpler and much more economical, for many users, these units will open up entirely new applications, markets, and customer groups. The additional efficiency provided by the Schelling s 45 and the area storage system also pay for themselves quickly. The concepts combine the experience of decades and tomorrow's demands of functionality today. Schelling will now demonstrate live what these units can do at the Xylexpo industry trade show from the 13th to the 17th of May in Milan in hall 1P at booth N02 S01.
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UNA SCELTA DI PRESTIGIO Tra le referenze di Formetal il leader mondiale delle cucine componibili Scavolini. Formetal costruisce grazie all’esperienza maturata dai suoi fondatori in decenni di lavoro e partnership con importanti aziende nel settore automazioni per l’assemblaggio, imballaggio e movimentazione di mobili e semilavorati nell’industria del legno. Nella sua sede, situata nel centro produttivo del polo del mobile di Pesaro, vengono eseguite sia lavorazioni meccaniche sia assemblaggio delle movimentazioni e dei macchinari progettate internamente avvalendosi di tecnici specializzati che utilizzano moderni sistemi informatici.
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La struttura commerciale di Formetal opera nel mercato nazionale ed internazionale attraverso una fitta rete di rivenditori dislocati su tutto il territorio con decennale esperienza nel settore della commercializzazione di macchinari per l’industria del mobile. La gamma di prodotti , ampia e diversificata, parte da semplici movimentazioni a rulli o tappeti per arrivare alla progettazione di impianti speciali costruiti su misura al cliente trovando sempre la soluzione più appropriata ed un ottimo compromesso tra investimento erogato e risultato ottenuto. La completezza della gamma di prodotti , la flessibilità nell’adeguarsi a tutte le esigenze del mercato, buon rapporto qualità-prezzo, organizzazione nella gestione sia interna che in quella delle aziende collaterali, tempestivi servizi di post-vendita ed assistenza, costituiscono i punti di forza della Formetal e fanno della ditta un sicuro partner al quale potersi appoggiare per tutte le esigenze. Partner che ultimamente, tra gli altri , ha
scelto anche uno dei più importanti marchi nella produzione di cucine e bagni in Italia e nel mondo come la SCAVOLINI Spa che ha deciso di utilizzare le tecnologie Formetal per l'imballo dei mobili da spedire alla propria clientela. Tale scelta arricchisce in modo significativo un ampio e articolato valido parco clienti. Collaborare con un’azienda come Scavolini è un piacere anche in considerazione del fatto che la stessa opera da anni sul territorio locale alimentando un indotto che supporta centinaia di famiglie pesaresi.
UN LEADER ITALIANO Scavolini produce cucine da oltre 50 anni. Una lunghissima esperienza maturata nel tempo insieme ai gusti e alle tendenze di quasi tre generazioni di consumatori. Da attività artigianale si è trasformata in realtà industriale, percorrendo con tenacia e determinazione tutte le tappe della sua costruzione aziendale nel pieno rispetto del pubblico, e in sintonia con le esigenze del territorio in cui si trova ad operare. La sua storia - un crescendo di iniziative che dimostrano come l'Azienda abbia saputo adeguarsi con forte capacità di innovazione a mutazioni del gusto, di abitudini, di mercato, all'incalzare di sempre nuove tecnologie - è esempio eclatante di uno sviluppo produttivo considerato oggi modello di riferimento per l'intero settore.
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UNA PRESENZA A TUTTO CAMPO Risultati estremamente positivi in termini economici e di risultati tecnologiche per Lesta. Lesta srl è sempre più presente sul mercato. Questo è la prima considerazione che si può fare alla luce dei risultati del 2013. Maggiore spinta commerciale e maggiori investimenti nell’ambito dell’innovazione hanno dato i risultati attesi. Il 2014 si è aperto con ancora più entusiasmo e dinamismo degli anni precedenti. A conferma di ciò Lesta ha sviluppato nuovi progetti dedicati all’implementazione del sempre più ricco e consolidato ambiente software per l’automazione nell’ambito della verniciatura. TRA LE NOSTRE NOVITà SEGNALIAMO LE NOSTRE ULTIME REALIZZAZIONI • Alla fiera PaintExpo 2014 in Germania ed ora in Xylexpo, Lesta presenta una innovativa soluzione tecnologica che si aggiunge alla altre già disponibili per i propri robot di verniciatura. Il sistema è composto da un laser scanner 3d in grado di acquisire in automatico la nuvola di punti dell'oggetto, per poi ricostruire la superfici e quindi generare il programma del robot. La configurazione dimostrativa presentata consente di cambiare il programma di verniciatura semplicemente arrestando il ciclo automatico per caricare un nuovo oggetto sulla giostra (nella foto a sinistra). Dopo il riavvio il nuovo programma viene generato ed eseguito. Il laser 3d potrà essere utilizzato sia in linea che fuori linea per generare i programmi di verniciatura. I programmi possono essere caricati nel software LeCrob PointStudio con l'aggiunta di un modulo opzionale ad hoc. • Un nostro robot a 6 assi è stato arricchito con uno speciale girapezzo servoassistito dedicato alla manipolazione dei pannelli e delle porte. A corredo di tale fornitura è stato realizzato un software dedicato per la generazione off-line delle traiettorie ottimizzate (nella foto in alto). Il robot antropomorfo riceve le informazioni geometriche delle porte da verniciare e le ricette dei parametri e genera istantaneamente il programma di spruzzatura. Il sistema prevede la ricezione delle informazioni di processo per mezzo di barcode, Rfid, QR, via rete aziendale o con inserimento manuale, ed a seguire costruisce istantaneamente il percorso di spruzzatura.
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Anche questo progetto evidenzia l’estrema flessibilità e duttilità del “gruppo“ Lesta nell’individuare e soddisfare le esigenze dei clienti. • E’in fase di installazione una nuova isola robotizzata composta da un robot di verniciatura LeBot R500 su carosello, assistito da un robot KUKA per le operazioni di carico e scarico (nella foto a destra). L’isola permette la movimentazione e la spruzzatura di 1200 tavoli in legno prelevandoli da un pallet, verniciandoli e poi scaricandoli su un altro bancale, il tutto senza la necessità della presenza dell’operatore. La necessità dell’alta capacità produttiva e il peso degli oggetti, ha spinto all’integrazione di un robot per le operazioni di pick and place sull’isola di spruzzatura. Nel contempo a queste nuove realizzazioni, continua l’attività di revamping robot
di vecchia generazione. Questa attività prevede, dopo una accurata revisione meccanica e sostituzione di componentistica elettrica, l’utilizzo di un nuovo quadro elettrico con installato il ns. software LeCRob. A conclusione di tale attività il cliente avrà a disposizione una macchina praticamente nuova, potenziata e coperti da garanzia (a conferma della sicurezza dell’operazione svolta).
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APPUNTAMENTO CON I CENTRI DI LAVORO
Come sempre creativa e dinamica la Greda propone soluzioni innovative per i centri di lavoro.
ures NC-machining with new featMari Xylexpo. ano Comense (Italy) renews the rendezvous with
Anche quest’anno la Greda di Mariano Comense (Como) rinnova il suo appuntamento con Xylexpo. Le novità presentate da Greda quest’anno alla Xylexpo 2014 mirano a rispondere alle esigenze di una clientela che manifesta sempre più l’esigenza di concentrare in un unico centro di lavoro più lavorazioni possibili così da mantenere alto il livello di flessibilità e capacità produttiva. A tale proposito Greda presenterà dei centri di lavoro a controllo numerico a cinque assi interpolati realizzati per eseguire tutte le lavorazioni possibili su elementi di sedie, tavoli, letti, scale, strumenti musicali e mobili in genere. Tra le varie proposte: Argo – con testa birotativa ad un elettromadrino e cambio utensile controllato - e Sprinter - con testa operatrice a 4 elettromandrini indipendenti. Entrambi i centri di lavoro presentano una solida struttura a portale fisso, tavole mobili e ampie corse utili di lavoro. L’ultima novità recentemente ideata da Greda è Diva, un centro di lavoro “tascabile” a 5 assi, che racchiude in uno spazio di meno di 9 metri quadri un’ottima tipologia costruttiva, alte prestazioni, velocità di esecuzione, e capacità produttive. Non potrà ovviamente mancare il cavallo di battaglia della Greda, il centro di lavoro Poker che evidenzia in modo ancor più marcato il forte potenziale e il genio creativo di questa azienda. Poker è un centro di lavoro a 3 assi interpolati a cinque unità operative e doppia sezione di lavoro, ideale per eseguire non solo tenoni, cave, fori e intestature sul pezzo, ma anche complesse lavorazioni di fresatura, contornatura, levigatura e tornitura in tutta sicurezza e con tempi di produzione drasticamente ridotti. Ultima ma non meno importante è la linea Argo Gantry: una serie di centri di lavoro a portale mobile e tavolo di lavoro fisso ideale non solo per la lavorazione del legno ma anche di plastica, alucobond e materiali compositi.
Once more company Greda placed in po 2014 aims to meet the more and more deThe innovation that Greda will be exhibiting at Xylex many as possible working operations in a ting as manding customers’needs which focus in concentra flexibility and a high production capacity rate at single NC-machining centre in order to ensure both the same time. ining centres to process all components of chairs, On this purpose Greda will be showing 5-axis mach ture. Among the offers: Argo – with single operabeds, tables, stairs, musical instruments and furni ontrolled tool-changer – and Sprinter – with 4 inting head equipped with electro spindle and an NC-c es features sturdy fix bridge structure, movable dependent electro spindles. Both machining centr working tables and wide working strokes. ket” NC-machining centres that encloses in less Last innovation introduced by Greda is Diva, a “poc ity and high working speeds. Xylexpo 2014, Padiglione 2, Stand N10 - P11 than 9 mqÇ space, a top quality structure, productiv hasize even more the high techemp res featu e whos r Poke : miss can’t piece er Obviously Greda’s mast any. nological level and the creative genius of this comp units and twin-table suitable to execute not only ating oper five with r cente ining Poker is a 3 axis mach cutting) but also shaping, routing, sanding and end-working operations (s.a. tenons, mortises, endin total safety. turning operations at reduced working times and achining centres with mobile bridge and fix worLast but not the least is Argo Gantry: a range of NC-m essing, but for plastic, alucobond and composite king table, engineered not only for the wood proc materials machining, as well. Greda srl Xylexpo 2014, Hall 2, Stand N10 - P11
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NOVITÀ DA EMERSON A SPS DI PARMA Machine Control scalabile, aperto, ad alte prestazioni integrato nei modelli di Unidrive M dalla taglia M400 a M810. Presso lo stand F026, Pad. 3, alla fiera SPS/IPC DRIVES di Parma, Italia (Maggio 20/22, 2014), Emerson Industrial Automation Italia, presenterà l’evoluzione di Unidrive M, la gamma di azionamenti dedicati all’automazione della produzione. Al centro dell’attenzione sarà il Machine Control avanzato integrato nei modelli Unidrive M dalla taglia M400 alla taglia M810, programmabile in CODESYS. Combinata con l’offerta di motori a magneti permanenti delle serie Dyneo, la soluzione per il pilotaggio e il controllo dei motori proposta da Emerson Industrial Automation garantisce un’efficienza complessiva senza rivali, su tutte le gamme di velocità e un rapido ritorno degli investimenti. I modelli Unidrive dalla taglia M400 alla taglia M600, integrano un PLC programmabile in CODESYS, che permette di gestire attività in tempo reale tramite semplici logiche di controllo, che potenziano le funzionalità dell’azionamento. Unidrive M700 aggiunge un task in tempo reale per interfacciarsi con il Machine Control avanzato a 1,5 assi, che garantisce funzioni chiave che comprendono: tempo ciclo di 250 Ìs, generatore profilo motion, albero elettrico, camma interpolata, funzione homing e congelamento della posizione ad alta velocità. Il modello M800 offre una potente capacità di programmazione CODESYS e la comunicazione Ethernet tramite l’interfaccia di rete integrata nell’azionamento. Il modello M800 è ideale per le applicazioni motion stand alone e per il controllo di piccole macchine che richiedono l’integrazione di I/O e interfacce utente, oppure sistemi basati su PLC dove si desidera la separazione delle funzioni PLC e motion. Il modello M810 offre la stessa capacità di programmazione CODESYS ad alte prestazioni di M800, ma con l’aggiunta di più memoria di programmazione e di uno switch Ethernet a due porte supplementare, direttamente sulla scheda del microprocessore CODESYS. L’interfaccia Ethernet aggiuntiva aumenta la velocità di trasmissione dei dati e consente il collegamento simultaneo a due reti Ethernet separate. Gareth Jones, Marketing Director Manufacturing Automation, afferma: “La nostra architettura di automazione aperta,
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concepita per massimizzare la produzione della macchina, offre agli utilizzatori la più ampia possibilità di scelta dei componenti, supportando anche la connettività tramite i protocolli PROFINET RT, Ethernet/IP e Modbus TCP/IP sulla stessa rete fisica. “Inoltre, l’algoritmo di controllo del motore ad elevata banda passante, incluso il controllo servo con banda passante fino a 3.300 Hz dell’ anello di corrente e 250 Hz di banda passante dell’anello di velocità, consentono l’ottimizzazione della produttività della macchina attraverso l’incremento delle prestazioni dinamiche con ogni tecnologia di motore”. “Nei 12 mesi trascorsi dal lancio di Unidrive M, abbiamo venduto moduli in una vasta gamma di applicazioni in um ampio ventaglio di settori industriali, tra i quali, stampa, imballaggio, automotive, lavorazione dei metalli, carta, alimentare, produzione di gomma e presse per stampaggio”.
Taglio obliquo ottimale Sezionatrice s 45
Efficiente La sezionatrice s 45 con il taglio obliquo brevettato consente una sezionatura efficiente ed economica.
Taglio obliquo La sezionatrice s 45 permette di tagliare i pannelli in modalità manuale, semi-automatica e automatica con un solo operatore. Tagli obliqui da zero a 46°. La s 45 riduce in misura significativa i costi e apre nuove possibilità per la produzione di mobili, arredamenti di negozi, interni, fiere e molto altro.
Potrete toccare con mano la nuova sezionatrice s 45 alla Xylexpo. Milano, dal 13 al 17 maggio 2014, padiglione 1P, stand N02 S01
Schelling Anlagenbau GmbH 6858 Schwarzach/Austria www.schelling.com
Unità locale Italia Tel. + 39 0331 328559 info@it.schelling.com
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PIÙ PRODUTTIVITÀ E AFFIDABILITÀ GRAZIE AI DRIVE PACKAGE LENZE Le novità alla fiera di Hannover: soluzioni di azionamento integrate, application software e un nuovo concetto operativo.
Le soluzioni di azionamento tradizionali in impianti di movimentazione orizzontale sono spesso sovradimensionate e quindi utilizzano troppa energia. Lo specialista di Motion Centric Automation ha analizzato attentamente tutti i tipi di applicazione necessari e quali siano le soluzioni migliori. Il risultato è un insieme di pacchetti di azionamento decentrati realizzati su misura per adattarsi con precisione a ogni funzione. Grazie alle impostazioni di velocità liberamente regolabili, il numero di varianti può essere ridotto fino al 70% e di conseguenza non è più necessaria la gestione delle varianti in termini di tempo e la diminuzione dei requisiti di stoccaggio riduce i costi in modo significativo. Inoltre, Lenze presenta FAST, moduli software standard che consentono ai costruttori di macchine di creare in maniera semplice un software di controllo modulare altamente affidabile. Ultimo ma non meno importante, Lenze lancia il suo nuovo concetto operativo per la visualizzazione del processo multitouch e user friendly. Lo stato dell’arte nella tecnologia hardware, il software innovativo e la progettazione ergonomica rendono semplice il funzionamento e il controllo delle macchine. Le soluzioni di azionamento decentrate e integrate di Lenze sono state appositamente progettate per soddisfare le esigenze di movimentazione orizzontale dei materiali. La combinazione di Lenze Smart Motor con il riduttore g500 combina la semplicità di un motore AC con i benefici di un controllo dell’azionamento elettronico. L'elettronica e il software sono integrati nel drive e si collegano con i componenti meccanici per creare un tutto armonico. Il vantaggio è che la velocità del motore viene trasformata in modo intelligente e preciso in coppia. Per evitare sovradimensionamenti, la coppia di spunto è molto più alta. I costruttori di macchine e i gestori di impianti possono in questo modo beneficiare di un concetto operativo semplice, di un basso consumo di energia e della conseguente riduzione dei costi di gestione, oltre a un ridotto bisogno di varianti. La flessibilità, un time to market più breve e la necessità di mantenere i tempi di progettazione e i costi sotto controllo sono fattori cruciali per il successo nel mondo dell'ingegneria oggi. Con Lenze FAST i programmatori si trovano nella condizione di generare fino all'80% del software di macchina in modo rapido e affidabile grazie a moduli macchina standard. Tramite l'utilizzo e il riutilizzo di moduli tecnologici e di funzione pronti e testati si possono ridurre contemporaneamente i costi, diminuire gli errori e guadagnare tempo prezioso per la realizza-
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zione, il test e la messa in funzione di caratteristiche della macchina grazie a cui l’ingegnere meccanico crea vantaggi importanti per i suoi clienti. Come risultato della crescente individualizzazione dei prodotti, anche le richieste del processo di produzione sono in crescita. I cicli per la creazione di macchine sono sempre più brevi e le richieste degli operatori di macchina in tutto il mondo sempre più esigenti. L'unica risposta giusta a questa situazione è rendere le macchine più semplici possibile da utilizzare. La risposta di Lenze è il suo nuovo concetto operativo per la visualizzazione del processo. Supporta i costruttori di macchine concentrandosi sul sistema operativo ergonomico che ci è familiare grazie a smartphone e tablet. Il pacchetto include un hardware moderno e un software di visualizzazione con soluzioni preconfigurate per una visualizzazione complessa ed ergonomica.
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ARTISSIMA A TORINO
L’edizione 2014 di Artissima si terrà da venerdì 7 a domenica 9 novembre all’Oval Lingotto Fiere di Torino, sotto la guida di Sarah Cosulich Canarutto che per il terzo anno firma la grande fiera internazionale d’arte contemporanea. Artissima, riconosciuta a livello internazionale per la sua specifica identità sperimentale proporrà anche nel 2014 nuove idee e iniziative sia all’interno che all’esterno della sede dell’Oval, con l’obiettivo di rafforzare ancora di più quelle caratteristiche che l’hanno resa uno degli appuntamenti di maggiore attrazione e rilievo per tutti gli operatori e appassionati del contemporaneo. La grande novità del 2014 è la nascita di una nuova spettacolare sezione, che si aggiunge alle tradizionali cinque in cui si suddivide la Fiera: Main Section, New Entries, Present Future, Back to the Future e Art Editions. Si chiama Per4m ed è dedicata esclusivamente alla performance: nuovo progetto sperimentale coerente con l’identità di Artissima quale laboratorio del contemporaneo cutting edge. Per4m non ha riscontri nel panorama fieristico mondiale, sia per la modalità di presentazione che per l’approccio con il quale la performance viene affrontata. Per4m infatti non è concepita né come evento collaterale né come mera opportunità di presentazione nell’ambito degli stand delle gallerie, ma come sezione del padiglione fieristico a pieno titolo, aperta a tutte le gallerie partecipanti ad Artissima. Per4m rappresenta un’evoluzione del modo in cui la performance è considerata all’interno della fiera d’arte contemporanea che tiene conto sia della sua popolarità come mezzo espressivo sia della sua progressiva affermazione nel mercato e risponde a un’esigenza molto sentita dalle gallerie e dagli artisti performer le cui “opere”sono presentate in musei, istituzioni, gallerie o in festival specialistici ma non hanno trovato sinora l’attenzione dovuta nelle fiere. Per4m sarà una speciale piattaforma all’interno della fiera, un grande palcoscenico dove gli artisti potranno presentare le loro performance dando vita a un vero e proprio festival delle arti performative. Un’opportunità straordinaria per esperti, appassionati e per il grande pubblico di assistere a un programma di 16 performance live – 4 per ogni giornata
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di apertura della Fiera – con la partecipazione di artisti celebri ed emergenti della scena internazionale. Per4m sarà aperta a tutte le forme della performance contemporanea, da quelle che ripensano formati provenienti da altre live arts (teatro, danza, musica) a quelle che nascono come estensione di medium tradizionali delle arti visive come la pittura e la scultura, da quelle in cui la parola gioca un ruolo essenziale a quelle basate essenzialmente sull’immagine. L’unico criterio di selezione, oltre alla qualità delle proposte, sarà il profilo degli artisti: la scelta privilegerà quelli che utilizzano la performance come medium principale, o comunque che ricorrono ad essa in modo approfondito e continuativo. La curatela della sezione Per4m è affidata a un Comitato di tre giovani curatori dal profilo internazionale: Simone Menegoi, (coordinatore) critico e curatore indipendente, Milano; Tobi Maier, critico e curatore indipendente, San Paolo; Natalia Sielewicz, curatrice Museo d’Arte Moderna, Varsavia. Tutte le gallerie presenti ad Artissima possono applicare alla sezione. I curatori selezioneranno i progetti tra le proposte ricevute o proporranno specificatamente dei lavori performativi per la sezione. Per4m inaugura nel 2014 accompagnata da subito da un nuovo e considerevole premio, il Prix Per4m KWay destinato al lavoro performativo considerato come più rilevante e significativo tra quelli presentati ad Artissima. Il notevole premio del valore di 10.000 euro, che verrà assegnato nei giorni della fiera da una giuria internazionale, rappresenta un segnale dell’importanza che la sezione acquisisce fin dalla sua prima edizione e la speciale attenzione del partner K-Way per questa forma di sperimentazione. Artissima prosegue con determinazione lo specifico e intenso lavoro, in Italia come all’estero, volto a portare a Torino, accanto alle gallerie più affermate in linea con lo spirito della manifestazione, le voci emergenti della scena contemporanea in grado di proporre originali e diversi punti di vista, progetti inediti, sorprendenti e stimolanti, confermando il ruolo della fiera come l’evento di riferimento per conoscere i nuovi protagonisti del panorama artistico internazionale.
HOTEL, A OTTOBRE LA 38° EDIZIONE
Hotel scalda i motori e si prepara a riaprire i battenti della 38° edizione, in programma dal 20 al 23 ottobre nella ormai “storica”sede di Fiera Bolzano. Anche quest’anno, la fiera internazionale dedicata al settore dell’hotellerie e della ristorazione è organizzata con il patrocinio di Federalberghi e la collaborazione dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV). Quattro giorni con i riflettori puntati sulle ultime novità di un settore in continuo movimento: le sei aree tematiche della manifestazione (cucina e tavola, interni e decorazioni, costruire e rinnovare, wellness, management e comunicazione, gastronomia) saranno infatti impreziosite anche quest’anno da un nutrito calendario di incontri professionali per dare la possibilità agli esperti di confrontarsi, fornire e accogliere le novità del momento. Una ripartenza all’insegna dell’ottimismo, dunque, che si concentrerà soprattutto sul rafforzamento dell’internazionalizzazione sia sul fronte espositori che su quello dei visitatori. Punti di forza che continuano a decretare il successo di Hotel sono il forte mix che lega specializzazione e alta qualità, ingredienti che hanno fatto da cassa di risonanza anche al di fuori dei confini regionali, permettendo di raggiungere record significativi: nell’edizione 2013 i visitatori hanno toccato quota 20.300, il migliore risultato di sempre, e 608 sono state le aziende presenti. Parallelamente alle presenze professionali, la 37° edizione ha registrato anche un incremento della stampa specializzata, con oltre 100 giornalisti accreditati. Ottima riuscita anche per quanto riguarda le iniziative dedicate al vino, che si conferma un binomio azzeccato per la manifestazione. La due giorni di Autochtona, il forum nazionale dei vini autoctoni ospitato tradizionalmente negli spazi espositivi di Hotel, è stata affiancata nel 2013 da “Vinea Tirolensis”, la vetrina dedicata ai prodotti dai vignaioli altoatesini, ospite per il primo anno nella cornice di Fiera Bolzano. L’appuntamento è dunque dal 20 al 23 ottobre a Fiera Bolzano per la trentottesima edizione di Hotel.
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ADI DESIGN DA LEGGERE 2014
Il terzo appuntamento del ciclo di incontri ADI Design da leggere, promosso dal Dipartimento Generale dell’ADI in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Milano è dedicato a Design e tecnologia. L’incontro ha come titolo Design e tecnologia: le nuove frontiere. L’impatto della digitalizzazione omnipervasiva e delle nuove tecnologie sul nostro mondo e sul nostro modo di vivere è sempre più avvertibile. Basti pensare all’aumento della vita media e al conseguente problema per il mercato del lavoro e per le pensioni. Nanotecnologie, nuovi materiali, ultima generazione di robot, rapid prototyping, pervasive computing, Human Computer Interaction, auto e moto ‘connesse’, cellule
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staminali ecc., stanno lentamente trasformando i nostri stili di vita senza che ce ne accorgiamo del tutto. Ma qual è l’impatto che le nuove tecnologie stanno provocando nel mondo del design? All’incontro intervengono: Alessandro Masserdotti, Stefano Mirti, Bertram Niessen e Denis Santachiara. Coordina Vanni Pasca.
RIVESTIMENTI IN GOMMA
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ARTEMIDE IN BIENNALE
Artemide, fin dalla sua fondazione negli anni ‘60, ha sempre lavorato con grandi architetti dimostrando una grande e continua capacità innovativa nell’offrire molteplici soluzioni in grado di soddisfare ogni esigenza di luce nel vivere quotidiano. Io li ho conosciuti a uno a uno, e continuo a lavorare ancora oggi con gli architetti più importanti della scena internazionale e questo per me è stato ed è un grande privilegio”- afferma Ernesto Gismondi, presidente e fondatore di Artemide, contestualizzando la partecipazione di Artemide alla XIV edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Una chiara testimonianza di quanto l’architettura sia parte integrante del suo mondo e della sua filosofia progettuale. Esprimendo sempre una grande competenza tecnologica e un’attenta innovazione nella ricerca, Artemide ha collaborato con l’arch. Cino Zucchi, curatore della mostra “Innesti/Grafting”, nella realizzazione del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia. “Innesti/Grafting” mette in mostra opere selezionate da Cino Zucchi con l’intento di unire interpretazione e innovazione, materia esistente e forma futura: un concept caro ad Artemide, sempre attenta a realizzare progetti di luce che durano nel tempo, piattaforme aperte e tecnologiche continuamente aggiornabili, con occhio attento al divenire dell’uomo e al suo rapporto con l’ambiente e il paesaggio che lo circonda. Il risultato di questa collaborazione, che rappresenta un perfetto connubio tra la grande luce di Artemide e la grande architettura italiana, sarà in mostra al Padiglione Italia, 14. Mostra Internazionale di Architet-
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tura della Biennale di Venezia - Tese delle Vergini all’Arsenale, Venezia - dal 7 giugno al 23 novembre 2014. Nella foto la lampada Inverted Shadows progettata da Cino Zucchi per Artemide, recentemente presentata al Light&Building di Francoforte e al Fuori Salone di Milano.
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I DATI CONSUNTIVI, PUR EVIDENZIANDO LA DEBOLEZZA DELL’ECONOMIA, MOSTRANO I PRIMI TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA
Tra gli indicatori più attendibili per evidenziare lo stato di salute dell’economia, l’andamento della produzione di pallet è sicuramente uno dei più attendibili. Non deve quindi sorprendere che il rallentamento della produzione industriale e i cali dei consumi abbiano messo in difficoltà il settore della logistica e della movimentazione merci nel suo insieme, come evidenziato dai dati consuntivi 2013 di Conlegno, anche se qualche piccolo segnale di ripresa si incomincia a intravvedere. Osservando la produzione di pallet dell’anno passato si osserva un andamento stabile dei prodotti a marchio Fitok e un calo piuttosto marcato per i pallet targati EPAL, a dimostrazione che l’economia nel nostro Paese sta ancora vivendo una fase di debolezza. I pallet e gli imballaggi di legno FITOK (tipologia di prodotto rivolta prevalentemente all’export) rispetto ai dodici mesi precedenti fanno registrare una produzione di 1.915.986 metri cubi (1.915.612 nel 2012), risultato garantito in larga parte dall’aumento delle richieste di materiale trattato da parte di aziende dotate di impianti HT (+1%). In calo invece la produzione di pallet ed imballaggi di legno Fitok da parte dei produttori che acquistano materia prima già trattata con cui realizzare il manufatto (-1,9%). Confermato il calo della produzione di pallet nuovi EPAL: -13,4% pari a 4.267.541 pezzi prodotti nel periodo gennaio-dicembre 2013 contro i 4.928.059 dell’anno precedente. Ad arginare il calo di questa tipologia di pallet, tendenzialmente destinata ai mercati interni e utilizzata dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), è intervenuta la crescita dei pallet EPAL riparati che, con un confortante +4% (pari a 3.505.556 pezzi), hanno consentito di contenere il rallentamento complessivo del marchio EPAL a -6,3% (7.773.097 pezzi). “I dati 2013", spiega Angelo Scaroni, membro del comitato tecnico EPAL di Conlegno "pur evidenziando la debolezza dell’economia, sottolineano due ten-
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denze che nei prossimi anni si accentueranno sempre più: da una parte l’incremento degli acquisti dall’estero di pallet finiti - la forbice tra costo della materia prima e costo del manufatto si è praticamente ridotta a zero - porterà a una graduale riduzione della produzione italiana di bancali, dall’altra dopo dieci anni di produzione di pallet EPAL è stato raggiunto un parco bancali tale da indurre le aziende a sfruttare maggiormente il prodotto riparato”. Per quanto riguarda i prezzi della materia prima nel prossimo trimestre è prevista una situazione di stabilità dovuta, come è stato evidenziato nel recente incontro misto Italo-Austriaco, a un inverno particolarmente rigido (che ha rallentato i tagli in foresta) e all’ancora debole domanda del mercato interno.
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UN HOME EVENT DA RECORD IN CASA SCM GROUP
Una grande opportunità per mostrare cosa è oggi Scm Group al mondo degli operatori del settore: oltre 4.000 gli arrivi da 57 Paesi. Voglia di tecnologia ma anche di incontrarsi, di parlare, di capire, di guardare al futuro… “The Home Event”chiude le porte dell’edizione 2014, dopo sei intense giornate che hanno visto un grande pubblico di operatori, clienti affezionati e nuovi, agenti e rivenditori percorrere le strade dei tour organizzati per presentare al meglio le tante competenze del gruppo riminese. 4.000 ospiti da 57 Paesi hanno affollato “casa Scm Group”, un fiume di persone che hanno toccato con mano le oltre 80 soluzioni tecnologiche esposte nella showroom di Rimini e nella sede di Thiene, che hanno potuto visitare le unità produttive del gruppo. Oltre 80mila metri quadrati di idee, di macchine, di soluzioni, di tecnologie organizzati in quattro tour tematici: il “Furniture -Tech tour del mobile”, dedicato a chi fa del mobile il proprio business; il “Doors & Windows”- Tech tour del serramento”, l’ “Housing - Tech tour dell’edilizia in legno” e il “Craftsman -Tech tour dell’artigiano”. “Un successo che è andato al di là delle nostre più rosee previsioni”, ha commentato Andrea Aureli, amministratore delegato del gruppo. “Aspettavamo duemila ospiti e, invece, sono stati più del doppio! Una vera soddisfazione per tutti noi: volevamo mostrare ciò che siamo, i risultati del lungo e intenso processo di riorganizzazione delle nostre attività, la nostra voglia di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. E lo abbiamo fatto. Rimini, Villa Verucchio, Thiene sono state le tappe di un lungo viaggio all’interno di Scm Group. Abbiamo mostrato quanta e quale tecnologia possiamo offrire in tutti i settori della lavorazione del legno. E lo abbiamo fatto in prima persona, a casa nostra, tutti noi insieme. Anche in questo ritengo ci sia un forte messaggio a proposito della nostra volontà di continuare a esprimere eccellenza in tutto il mondo”. Una stagione piena di successi per Scm Group, inizia-
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ta con la fiera Holz-Handwerk a Norimberga, proseguita con il Salone Interzum Guanzhou in Cina, l’Open House di Nottingham fino al The Home Event a Rimini, dove le presenze importanti da paesi come la Cina e la Germania hanno confermato l’interesse di questi mercati. Positiva ancora una volta la liaison con i Saloni di Milano, collegati all’evento con il coinvolgimento di Scm Group negli stand di molti e prestigiosi clienti, come Riva 1920, che ha firmato il cavallo Pace icona di The Home Event, oltre che in qualità di partner del concorso “Barrique, la terza vita del legno” organizzato dalla Comunità di San Patrignano. Un concorso di idee su come riutilizzare le doghe delle caratteristiche botti da 225 litri nelle quali matura il prestigioso vino prodotto dalla comunità e che, lo scorso 11 aprile presso lo “SPAZIO SANPA” in zona Montenapoleone, ha visto Luca Porta, designer ventiduenne, ricevere il premio “Scm Technology for Design”, sponsorizzato proprio dal gruppo riminese, per il tavolo “BRQ_T”.
UN SUCCESSO SUPERIORE ALLE ASPETTATIVE PER IL SALONE DEL MOBILE DI MILANO
“Abbiamo lavorato per preparare il Salone del Mobile più bello del mondo e il risultato supera le nostre aspettative dichiara Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile. Buyers, giornalisti, designers hanno toccato con mano l’eccellenza creativa e produttiva della nostra filiera, riconoscendo il valore della produzione made-in-Italy e l’importanza del Salone a livello internazionale”. Un successo che trova riscontro nella qualità dell’offerta fieristica e nei numeri della manifestazione. La 53° edizione del Salone del Mobile chiude registrando un totale di 357.212 visitatori, di cui 311.781 operatori del settore con un incremento del 13% rispetto all’edizione 2013. Significativo riconoscimento all’importanza del settore è arrivato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha visitato la manifestazione lo scorso venerdì ricordando come il settore del mobile sia un tassello strategico dell’economia reale del nostro paese, il segno di un’Italia viva, che sta superando una congiuntura difficile, grazie alla straordinaria cultura di impresa e alla filiera di eccellenza che sta dietro ai prodotti e alla ricerca di design. Un segno di attenzione e gratitudine non solo personale ma di tutto il Governo: presenti in fiera anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e i Ministri Maurizio Lupi e Maurizio Martina. “Con questa edizione del Salone del Mobile abbiamo confermato l’importanza dell’export come elemento determinante per il settore – afferma Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo. Nell’ultimo anno abbiamo venduto all’estero quasi la metà della nostra produzione e la forte presenza di visitatori stranieri lo ha pienamente dimostrato”. Un Salone sempre più internazionale, con presenze qualificate da oltre 160 paesi. Un’edizione quella 2014 che ha segnato una profonda sinergia con la città di Milano, capitale della creatività capace di attirare con la design week migliaia di visitatori con il Progetto Accoglienza, inaugurato quest’anno in collaborazione con il Comune di Milano e l’Assessorato alla Moda e Design. Oltre 100 i ragazzi delle scuole di design di Milano che hanno accolto i visitatori della manifestazione nella postazioni dislocate nei punti nevralgici della città. Non solo business: protagonista del Salone del Mobile anche la mostra “Dove vivono gli architetti”. Uno spazio di con-
fronto e una riflessione sulle modalità, le esperienze e la cultura dell’abitare con otto testimonial d’eccezione: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Studio Mumbai/Bijoy Jain. “Questa edizione ha rappresentato una prova generale in vista di Expo 2015 - conclude il presidente Luti. Ci sono le migliori premesse perché sia un grande evento che mostrerà al mondo quello che Milano e l’Italia sono in grado di fare. Una sfida che non ci spaventa e che ci vede già impegnati a preparare un grande Salone che aprirà le danze dell’esposizione universale” .
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SPOGA+GAFA HANNO PIANTATO 1000 ALBERI
Oltre 800 espositori hanno partecipato alla campagna di Natale per una buona causa.Il grande risultato del + Gafa Christmas Special 2013 è consolidato. 1000 alberi saranno piantati attraverso Plant-for -the -Planet. Grazie alla partecipazione attiva di oltre 800 espositori, l' importo della donazione ora 1.000 alberi Spoga+ Gafa danno un contributo al bilancio di CO2 . Nel dicembre 2013, l'emittente del Gafa ha ricevuto un mailing di Natale con un codice individuale. Il destinatario avrebbe potuto riscattare la foresta + Gafa virtuale e quindi piantare un albero. L' obiettivo era chiaro: maggiore fosse la quantità della donazione per la azione Plant-for -the -Planet, più alberi sarebbero stati cambiati. Il risultato è impressionante: un totale di 1.000 euro sono scaturiti dall'azione Plant-for -the -Planet , e così le piante di alberi veri ne anno beneficiato. L'iniziativa Plant-for -the -Planet è stata lanciata nel gennaio del 2007 e ha le sue origini in un documento di scuola sulla crisi climatica. Ispirati da Wangari Maathai , che ha piantato 30 milioni di alberi in Africa, gli studenti si sono mobilitati, i bambini potranno piantare in ogni paese del mondo un milione di alberi per creare in questo modo un abbattimento di CO2. Negli ultimi anni , il Plant-for -the -Planet si è sviluppato in un movimento a livello mondiale: attualmente comprendente circa 100mila bambini in oltre 100 paesi, Spoga e Gafa hanno supportato con la loro campagna di Natale questa nobile causa.
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SOCIALIZZARE TRA IL LEGNO Per il Fuori Salone di quest’anno l’influente rivista internazionale Wallpaper* è ritornata nella location Leclettico con la quinta edizione di Handmade, una mostra di pezzi unici specialmente commissionati e nati dalla collaborazione fra i migliori designer e artigiani internazionali. L’American Hardwood Export Council (AHEC) è un partner di lunga data delle mostre di Wallpaper: nelle scorse edizioni ha presentato progetti Handmade con i designer Sou Fujimoto, aberrant architects e Adam Kahn. Quest’anno Wallpaper* ha riunito in un gruppo di lavoro l’AHEC, l’architetto britannico Carl Turner e lo scultore e artigiano Adam Kershaw per progettare uno spazio dove servire una varietà di cocktail alla frutta nel Juice Bar “Lovage”dell’Ace Hotel di Londra. Il progetto è partito dalla decisione di riciclare il materiale rimasto all’AHEC dalla partecipazione alla mostra Wallpaper*
Workspace del 2013 dedicata agli spazi di lavoro. “Octopus”, disegnato da Adam Khan e costruito da Adam Kershaw, era costituito da una serie di suggestive pareti in legno realizzate con pannelli di American tulipwood (tulipier) abbinando il colore scuro del legno di tulipier termo trattato e il colore chiaro del legno di tulipier naturale. L’installazione riscosse un grande successo tanto che fu poi riutilizzata in altre nove occasioni – Wallpaper* Handmade 2013, Interzum a Colonia, showroom BULO, WoodEXPO in Belgio, 100% Design, Timber Expo, the Wood Awards Ceremony, 1205’s show per la London Fashion Week e infine Ecobuild. Per questo undicesimo impiego, il tulipier è stato riconfigurato per costruire il Tulip Bar. Per minimizzare gli scarti, Carl Turner ha tagliato ogni pannello di Octopus in listelli di legno di uguale larghezza e spessore uguali che sono presentati in guise diver-
Il “Tulip Bar” di Carl Turner ha creato una simpatica zona alla quinta edizione di Wallpaper* Handmade" a Milano.
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se – bordi trasparenti sagomati e superfici solide, creando un insieme leggero di unità separate o “ponti”sistemate in modo da formare una struttura continua che si allunga nello spazio espositivo. Delle panche e un piano di appoggio alto alle due estremità del bar creano lo spazio di socializzazione e nel contempo sostengono il bancone del bar che si estende a ponte fra le due panche come a sfidare la forza di gravità. La superficie multifunzione rompe la tradizionale barriera fra la persona dietro al bar e il cliente e le due panche si aprono come due braccia aperte a dare il benvenuto agli ospiti. In perfetto stile Handmade, Carl Turner ha lavorato a stretto contatto con l’artigiano Adam Kershaw per definire il progetto. Il ruolo di Adam era quello di trovare una soluzione strutturale semplice per poter lavorare con moduli di legno di una sola dimensione. Rilavolare i componenti dell’”Octopus”costruito nel 2013 è stata una soddisfazione per Kershaw dato che la trasformazione alla fine si è rivelata davvero economica. “Io dedico molto tempo a recuperare materiali risanati, e quindi mi è sembrata una svolta interessante quella di riciclare il mio stesso lavoro”ha commentato. CARATTERISTICHE VINCENTI Il tulipier è molto resistente in relazione al suo peso moderato e perciò si è rivelato il materiale perfetto per questo progetto. Il Tulip Bar combina il tulipier naturale e termo trattato; la combinazione casuale dei due colori di tuliper inganna l’occhio ed en-
fatizza la trasparenza e la leggerezza scultorea della struttura. Dice Adam Kershaw: “Creare un’armonia ritmica fra i due toni di colore in modo apparentemente casuale mi ha dato molta soddisfazione.” I listelli di tulipier scuro termo trattato diventano una superficie solida per il bancone del bar mentre lo spazio sottostante è usato come contenitore. Il tulipier scuro termo trattato è il materiale perfetto per il piano del bar: il processo di modificazione termica infatti altera in modo permanente le proprietà fisiche e chimiche del legno e ne limita la capacità di assorbire umidità. I prodotti in legno termo trattato sono più stabili dimensionalmente e meno soggetti a distorcersi e a torcersi al variare delle condizioni di umidità. In un bar, dove la fuoriuscita di liquido dai bicchieri è comune, il legno di tulipier termo trattato è perfettamente stabile e, essendo di colore più scuro, non si macchia. Montato a Leclettico, il Tulip Bar ha preso vita corredato dalle attrezzature da bar, da cibo vivacemente colorato, dai succhi di frutta e da una folla di visitatori che si assiepavano intorno in attesa del loro drink. Wallpaper* Handmade è stato aperto da martedì 8 aprile a sabato 13 aprile d a Leclettico, via San Gregorio 39, Milano. Tutta la storia di questo progetto, dai primi contatti ai tocchi finali, sarà raccontata nel numero di Agosto di Wallpaper*, in uscita il 10 luglio.
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American Hardwood Export Council
Da più di 20 anni l’American Hardwood Export Council (AHEC) si dedica attivamente alla promozione del legno in Europa, costruendo con successo un’immagine distintiva e creativa del legno di latifoglia statunitense. Progetti di design creativo come l’esposizione Wallpaper* Handmade, che l’AHEC sostiene da tempo, dimostrano il potenziale di resa di questi materiali sostenibili e forniscono validi spunti di ispirazione. www.americanhardwood.org
Carl Turner Architects
Carl Turner Architects è stato fondato nel 2006 e si è subito distinto per progetti di architettura di grande impatto e di basso costo. Lo studio ha vinto numerosi premi, fra cui un RIBA Award e la RIBA Manser Medal nel 2013 per la Slip House, progetto finalista per il premio RIBA Stephen Lawrence Prize. Nel 2013 lo studio ha vinto il premio Architect of the Year Awards per le case One-Off, ed è stato l’unico studio di architettura in UK ad essere altamente riconosciuto nel 2013 AR House Awards. www.ct-architects.co.uk
Adam Kershaw
Lo scultore e ebanista Adam Kershaw, basato nel Kent, lavora su progetti su misura che includono scultura, mobili e riuso di traversine ferrioviarie e piccoli spazi. Fra i clienti di Kershaw ci sono Alison Wilding, Martino Gamper, Phyllida Barlow, Wallpaper* Magazine, Retrouvius, Event Communications e Skanska. Adam si è diplomato in scultura al Chelsea College of Art e poi ha frequentato il Royal College of Art dove si è laureato con un MA in Scultura. www.adamkershaw.com
Wallpaper*
Internazionale, intelligente e molto influente, Wallpaper* è la rivista di design e di stile più importante del mondo. Wallpaper* è letta in 93 paesi e raggiunge con successo le élites del design in tutto il mondo. Con 12 numeri a tema ogni anno, una copertina limited-edition creata da un artista o designer diverso ogni mese, più di 800.000 follower su Twitter e un’edizione mensile per IPad, Wallpaper* si è evoluto da bibbia di stile a marchio riconosciuto a livello internazionale. www.wallpaper.com
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A social hub for Wallpaper* Magazine’s fifth edition of Handmade For this year’s Salone del Mobile in Milan, the international and influential style magazine Wallpaper* has returned to Leclettico Gallery with their fifth edition of their Handmade exhibition, showcasing specially commissioned works and one-off collaborations between the world’s best designers and craftsmen. The American Hardwood Export Council (AHEC) is a long-term supporter of Wallpaper’s exhibition with a growing archive of Handmade projects with Sou Fujimoto, aberrant architects and Adam Khan. This year, Wallpaper* has teamed AHEC up with award winning British architect, Carl Turner, and sculptor and maker, Adam Kershaw to design a hub for Ace Hotel’s ‘Lovage’ Juice Bar to serve a range of fruity cocktails at the Milan exhibition. The starting point for this project was the decision to recycle material from AHEC’s collaboration for Wallpaper’s Workspace exhibition in 2013. ‘Octopus’, designed by Adam Khan and built by Adam Kershaw, was a series of striking timber walls made of contrasting dark heat-treated with raw light-coloured tulipwood. The installation was immensely successful and was subsequently re-used for nine other exhibitions and events – Wallpaper’s Handmade exhibition, Interzum Cologne, BULO’s showroom, WoodEXPO in Belgium, 100% Design, Timber Expo, the Wood Awards Ceremony, 1205’s show for London Fashion Week and Ecobuild. For its eleventh outing, the tulipwood has been re-purposed to build the Tulip Bar. To minimise waste, Carl Turner has divided each board into equal timber slats which are presented in different guises – patterned transparent edges and solid surfaces, creating a lightweight set of hollow units or ‘bridges’ that are arranged to form a continuous structure that weaves into the exhibition space. Benches and a high table at either end of the bar provide a social hub and support the bar unit which bridges between the two benches seeming to defy gravity. The multi-purpose surface breaks the traditional barrier between the person behind the bar and the customer and the two benches stretch out towards the rest of the exhibition like open arms welcoming the guests in. In true essence of Handmade, Carl Turner worked closely with fabricator Adam Kershaw to finalise the design. Adam’s role as the fabricator was to find a simple structural solution to working with only one timber dimension. Reworking the components of the ‘Octopus’made in 2013 was rewarding for Kershaw as the transformation was ultimately so economical. ‘I spend a lot of time using reclaimed materials, so it’s an interesting twist to recycle one’s own work.’ Tulipwood is very strong for its relatively light weight and thus was the perfect material for this project. The Tulip Bar combines the natural and heat-treated American tulipwood; the random mix of the two colours of tulipwood tricks the eye and emphasises the transparency and lightness of the structure in a sculptural way. Adam Kershaw mentions, ‘Setting up a rhythmic harmony between the two tones in an apparently random fashion was very rewarding on mass.’ The slats of dark thermally modified tulipwood become a solid surface for the counter top and the space below is used for storage. The dark thermally modified tulipwood is the perfect material for the bar top; the thermal modification process permanently alters the wood’s chemical and physical properties and limits the wood’s ability to absorb moisture, so products are more dimensionally stable and less prone to cup, warp and twist with changes in humidity. For a bar area that is prone to spillages, the timber is perfectly stable, and being a darker colour, it will not stain. In situ at Leclettico, the the Tulip Bar is brought to life with the bar equipment, brightly coloured food, juices and the crowds of people eagerly awaiting their drink.
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scenari
A Milano oltre 50 brand del comparto sediario e in anteprima il configuratore 3D per il mondo dell’arredo.
ITALIAN CHAIR DISTRICT, PROTAGONISTA AL SALONE DEL MOBILE E’ stata una presenza importante sia in termini numerici che di contenuti quella dell’ICD – Italian Chair District - al Salone del Mobile di Milano. Il comparto della sedia friulana è stato rappresentato da oltre 50 brand distribuiti nei padiglioni principali della fiera dedicati ai settore design e contemporaneo ma anche protagoniste negli show room e negli eventi che animano il fuorisalone. Tra i brand più noti Calligaris, Moroso, Gervasoni, Tonon, Frag, Potocco, Domitalia e insieme a loro decine di solide realtà storiche che vantano specificità di prodotto e mercati di riferimento importanti. Le aziende che hanno esposto a Milano insieme rappresentano un fatturato aggregato che supera i 250 milioni di euro e testimoniano l’identità di cluster focalizzato sul futuro e fortemente riconosciuto sui mercati internazionali. Merito, quest’ultimo, degli investimenti delle aziende per la promozione internazionale e della
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sempre maggiore autorevolezza riconosciuta al marchio Italian Chair District che grazie all’intensa strategia di marketing mantiene forte il presidio internazionale e alta la visibilità del comparto. Il target internazionale è stato alla base anche dell’attività svolta a Milano 2014. Se le aziende sono sbarcate a questo importante appuntamento di settore con tantissime novità firmate dai maggiori designer italiani ed internazionali - a dimostrare come alle attuali sfide del mercato si risponda con la costante ricerca e innovazione e con una capacità di reazione e dinamicità che al comparto certo non manca - l’ICD ha rinnovato il suo ruolo di affiancamento promozionale come ha fatto con crescente intensità negli ultimi dodici mesi. Migliaia di cataloghi di presentazione delle aziende in fiera sono stati distribuiti ai visitatori del Salone e nei punti nevralgici della città. Un’operazione di promozione capillare ma soprattutto
Nelle foto a sinistra: momenti della conferenza stampa di ICD al Salone del Mobile di Milano. ricca di contenuti tecnologici: attraverso un QR code che consente di accedere all’ICD App (per dispositivi Android e Ios) è stato presentato in anteprima al pubblico il Configuratore 3D, una novità assoluta nel settore, che vede ancora una volta un anticipatore nell’Italian Chair District che mette a disposizione questa tecnologia anche per le piccole imprese. Si tratta di uno strumento avanzato di cui alcune aziende del comparto si sono dotate e altre sono già pronte ad adottare per dare modo ai propri interlocutori di visualizzare il modello a computer, configurarlo con la finitura/rivestimento e accostamenti cromatici desiderati e ottenere così un’anteprima del prodotto customizzato secondo le proprie specifiche necessità. Innovazione rimane dunque la parola d’ordine di un’area multitasking, contraddistinta da un’offerta tipologica ampia sia in termini di modellistica che di finiture, che fa della flessibilità un valore irrinunciabile, che dialoga assiduamente con il mondo residenziale, contract e ufficio di tutto il mondo. Una specificità e un know how che da sempre portano il comparto ad anticipare le esigenze di architetti, buyer e interlocutori internazionali studiando le evoluzioni del gusto, proponendo prodotti di qualità, investendo in servizi avanzati. Altro importante fiore all’occhiello dell’Italian Chair District è l’impegno alla sostenibilità ambientale che ne hanno fatto un esempio di best practice italiana: è qui che si è consolidata l’unica filiera italiana multisito certificata FSC e PEFC a livello distrettuale, una delle poche anche in ambito europeo. UNO STRUMENTO EFFICACE AL PASSO COI TEMPI Fruibile da web e da dispositivo mobile, il configuratore 3D è stato progettato da una giovane start up e nasce da un input dell’Italian Chair District – che rappresenta un comparto di 650 aziende e oltre 450 milioni di fatturato – poi svi-
Nella prima foto in alto: i componenti dello studio Ubiz 3d. Nella foto di apertura: Carlo Piemonte, direttore di ICD (Italiana Chair District). Nella foto sopra: il configuratore 3D viaggia su tutti i supporti.
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scenari luppato da una giovane startup locale il Configuratore 3D dedicato alla sedia. Una novità per il mondo dell’arredo, ma soprattutto un esempio concreto di sinergia tra le imprese e la dimostrazione di come il bagaglio di ricerca e innovazione insito in una startup possa trasformare le idee in servizi e valori reali per il territorio. Ubiz3D vanta un originale mix di competenze e tre soci tra i 25 e i 33 anni: Elisa Buttussi, laurea in tecnologie web e multimediali; Fabio Buttussi, dottore di ricerca in informatica e Daniela Omenetto, architetto che ha portato nell’azienda informatica l’ingrediente design e modellazione 3D. Finalisti di StartCup FVG 2011, nella primavera 2013 hanno vinto il bando della CCIAA di Gorizia per l’insediamento della loro start up in TechnoArea Gorizia (sede goriziana di Area Science Park). L’hanno chiamata Ubiz3D, unendo Ubi, da ubiquitus: dovunque, biz ovvero business per supportare i liberi professionisti con applicazioni mobili, e 3D intesa come modellazione e grafica 3D interattiva, ma anche come le D di Design, Development, Deployment. “L’idea generica di un configuratore per il mondo del design era già nel business plan della nostra startup - spiega Daniela, amministratrice dell’azienda - ma la richiesta specifica formulataci dall’agenzia Italian Chair District ci ha permesso di configurarla in una soluzione personalizzata per il mondo della seduta. Al momento dell’incarico ci è stato richiesto di porre molta attenzione ai dettagli della seduta e alla grafica, poi siamo stati invitati a contattare un gruppo di aziende per meglio comprendere le esigenze specifiche di questo settore. Il risultato è un configuratore che combina le necessità tecniche ed estetiche delle imprese ad una tecnologia pensata per essere multipiattaforma.” Il configuratore permette agli utenti di osservare la seduta nel dettaglio personalizzandola secondo le necessità. Una volta scelto un modello è possibile visualizzarlo nelle diverse personalizzazioni messe a disposizione in termini di finiture, tessuti o pelli. Le sostituzioni avvengono in real time: basta un semplice cilck e la seduta appare in una nuova veste, si possono aggiungere o togliere i braccioli, inserire eventuali ruote, e ancora rivestirla con un altro tessuto… È poi possibile ruotarla a 360° rispetto all’asse verticale, guardarla dall’alto o dal basso e infine salvare un’immagine del modello personalizzato. “La fruizione avviene non solo su web ma anche su dispositivo mobile – prosegue Omenetto – permettendo, in particolare, l’utilizzo di tutte le funzionalità del Configuratore 3D su tablet Android e iPad.” “Come ICD stavamo ragionando già da tempo attorno all’idea di un configuratore 3D specifico per il nostro comparto – afferma il direttore Carlo Piemonte che ne ha poi affidato lo sviluppo alla giovane startup – La sua realizzazione è un grande risultato per il Distretto perché per la prima volta piccole e medie aziende possono accedere a questa tecnologia avanzata normalmente riservata alle grandi realtà e offrire ad architetti e clienti un servizio di rappresentazione virtuale della seduta che offre enormi vantaggi. Attorno al configuratore c’è molto interesse da parte dei professionisti e addetti al settore che ora stiamo coinvolgendo con una campagna web. Molti altri sonostati raggiunti al Salone del Mobile, dove abbiamo distribuito migliaia di cataloghi che tramite QRcode daranno accesso all’app. Nel frattempo stiamo acquisendo la dimostrazione d’interesse di ulteriori aziende del distretto.
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È un progetto destinato a crescere ancora, come ICD stiamo infatti già studiando nuove implementazioni per rendere il configuratore ancora più smart. Si tratta di un’iniziativa che ci dà grande soddisfazione perché dimostra ancora una volta che le aziende del Distretto hanno capito quanto sia importante unire forze e competenze per un obiettivo comune. Come agenzia di promozione e sviluppo ci adoperiamo infatti da tempo per favorire i processi di aggregazione tra imprese e abbiamo ottenuto molti risultati significativi, come nel caso dei progetti di internazionalizzazione aggregata, cresciuti nell’ultimo anno in termini di partecipazione delle aziende e di attenzione da parte del pubblico internazionale. Ora con il configuratore le aziende del nostro Distretto acquisiscono un nuovo importante strumento al servizio dei professionisti e della clientela.”
Nella foto a sinistra: ICD in fiera a Stoccolma. Nella foto in basso a sinistra: proiezione di peso a Capetown. Nella foto in basso a destra: lo stand a Decofair.
Il Distretto dello sedia ieri, oggi e domani
In occasione del Salone del Mobile abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Carlo Piemonte, direttore del Distretto della Sedia che ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande.
no presenti nel configuratore e altre sei aspettano. Non voglio che tutte le aziende del distretto saranno presenti ma le aziende che vogliono possono esserci e fruire di un formato proprietario che viene sviluppato via via per ciascuna di loro.
Cos’è oggi il Distretto della Sedia e come rappresenta l’area creativa e produttiva da cui prende il nome? L’immagine del passato vedeva un distretto molto grande, adesso è un distretto molto buono. Il distretto storicamente è una realtà che nasce 150 anni fa quando le aziende si spostarono da Mariano, allora austroungarica, in territorio intaliano. Da allora il distretto è cresciuto, è diventato sempre più ricco di aziende, con la vera e propria eplosione avvenuta verso gli anni Settanta, con gli anni Novanta c’è stata l’evoluzione che tutti abbiamo visto. Poi gli anni difficili, la falcidie di aziende, ma anche la voglia di ripartire dalla qualità. Ci sono molte belle realtà che sono quelle storiche: Tonon, Moroso, Gervasoni, Calligaris, ma ci sono anche gruppi di aziende meno note ma con un percorso storico importante che le ha portate oggi a essere conosciute quali Area Declic, Blifase, BP Sedie e Cizeta. In questo senso cos’è oggi ICD? Il nostro ruolo è un ruolo aggregatore, siamo una società mista pubblico-privata che fa un proprio fatturato, una società di consulenza esterna, partecipata dalla Camera di Commercio e da altri soggetti pubblici e privati , e il nostro ruolo è aggregatore. Soprattutto, per portare avanti le nostre iniziative da Capetwon all’Arabia, ascoltiamo le aziende ed evitiamo di calare progetti dall’alto. Non stiamo parlando di iniziative faraoniche ma di progetti da cinque, sette aziende, non di più, perché non può esistere un progetto unico per un distretto da seicento aziende. Faccio l’esempio del catalogo che viene distribuito in fiera: diecimila copie che raccolgono le aziende che hanno voluto comparirvi, con tutti i loro dati , ma anche quella cinquantina di aziende del distretto certificate FSC e una ventina di aziende certificate PEFC, poi una decina di aziende Iso 9000. Questo esemplifica bene il nostro concetto: progetti diversi per aziende diverse, dall’industria alle microaziende, dalla segheria al mobile di design. Anche il configuratore 3D è basato su questa filosofia? Tra le prime aziende ad avere investito sul configuratore 3D ci sono Cizeta, L’Abbate, Palma e Piaval. Questo strumento viene forniro alle aziende per poter inserirlo nel proprio sito e per poter essere presentato ai clienti con la forza di un progetto che è del distretto, che nasce da noi, è un esempio di aggregazione. Un progetto come questo forse un’azienda singola ci penserebbe un po’di volte per farlo, invece è più fattibile se realizzato assieme, sono già quattro le aziende che so-
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CREARE UNA VITA MIGLIORE L'impegno di Ikea diventa sempre più verde.
di Marco Basileo
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“La nostra visione è quella di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone, ispirare milioni di individui a vivere una vita più sostenibile nella propria casa, offrendo prodotti e soluzioni che consentano di risparmiare, consumando meno energia e acqua e di ridurre i rifiuti”. Non sono parole di un guru ambientalista, ma di Lars Petersson, ceo di Ikea in Italia. Nel 2013, il gruppo svedese con sede legale nei Paesi Bassi, fondato da Ingvar Kamprad (15simo uomo più ricco del mondo nel 2102, secondo la rivista Forbes), ha fatturato un miliardo e 526 milioni di euro, aperto 20 nuovi punti vendita e totalizzato 44milioni e 800mila visitatori. Per il nono anno consecutivo, Ikea Italia ha presentato alla stampa il “Report Ambientale, Sociale e Risorse Umane” attraverso il quale aggiorna numeri e notizie relative al suo impegno verso l’ambiente e le persone nell’anno fiscale 2013. Ne risulta che la divisione italiana ha tagliato nell’ultimo anno i consumi di energia del 6% e le emissioni di CO2 del 10%, producendo oltre sei milioni di KWH dai suoi impianti fotovoltaici. Un paio di dati interessanti: Il 93% dei collaboratori ha un contratto a tempo indeterminato, e per ogni lampadina Led venduta, Ikea Foundation dona 1 euro per l'illuminazione dei campi profughi.
LE MACRO-AREE DI INTERVENTO ILLUSTRATE DAL REPORT SONO QUATTRO Ambiente: nel 2013 i rifiuti avviati a riuso, riciclo e recupero energetico da Ikea Italia sono stati il 93%, con un ritorno economico significativo: nella gestione dei rifiuti i costi si sono ridotti di quasi il 70% nell’ultimo triennio e su questa voce 10 negozi su 20 sono riusciti ad avere ricavi superiori ai costi. Nel 2013 i consumi energetici sono diminuiti del 6% con un calo del 9,5% nelle emissioni di CO2. Il 95% di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili e 17 negozi sono dotati di impianti fotovoltaici che hanno prodotto ben 6.291.179 kWh di energia pulita. Cinque punti vendita sono dotati di impianti di geoscambio che assicurano i fabbisogni di raffrescamento e riscaldamento. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, 19 negozi su 20 sono ora raggiungibili con mezzi pubblici o servizi di navetta privati e Ikea ha offerto il trasporto gratuito degli acquisti il cui peso è inferiore ai 30 chilogrammi. Food: Il totale dei prodotti italiani acquistati da Ikea Italia è stato di 5.992 tonnellate, di cui circa 1.389 biologici, pari al 23%. Nei ristoranti, tutti certificati BIO da ICEA (Istituto di Certificazione etica e ambientale), sono inoltre stati venduti 66.467 "menu di pasta bio" provenienti dalle Terre dell’Oasi WWF. Concreto è anche l’impegno di Ikea Food contro lo spreco alimentare, con l’utilizzo di schede di produzione per la verifica delle porzionature e la vaschetta d’asporto biodegradabile. Risorse umane: sono 6.058 i collaboratori di Ikea in Italia, con una anzianità media di nove anni. Il 93% sono assunti a tempo indeterminato e il 67% part-time, con un orario di 24 ore settimanali in media. Tangibile l’impegno di per la formazione del personale, con oltre 80mila ore erogate; 230 persone hanno avuto un avanzamento di carriera e il sistema di welfare ora prevede l’estensione dei benefit anche alle coppie di fatto, inclusi GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transgender).
Sociale: sul questo fronte, oltre al supporto alle campagne internazionali con un contributo di 736.381 euro per Unicef, Ikea si è impegnata a sostegno di 53 associazioni locali, per un investimento di 544.000 euro a favore di no profit italiane che si occupano di minori in stato di sofferenza e disagio, soggetti senza fissa dimora e diversità. Inoltre, la divisione italiana ha promosso tra i suoi clienti uno stile di vita più sostenibile, grazie a un ricco “calendario della sostenibilità”, con iniziative volte alla sensibilizzazione al “non spreco”(Rileggimi, Rigiocami e Riscalda la notte), per la raccolta di libri, giochi e coperte usati a favore di ONG locali e gli incentivi al riuso tramite “Usa&Riusa”, mercatini per la vendita di mobili usati a favore di non profit locali, e “Second Hand”, una vetrina online per lo scambio di prodotti usati in buono stato e il ritiro dell’usato ikea a fronte di un buono acquisti.
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UN UNIVERSO IN ESPANSIONE Cresce il commercio internazionale del mobile, si affacciano nuovi soggetti e crescono nuove metropoli nel mondo: l'Outlook Csil 2014.
Ha avuto luogo a Milano, il 10 aprile, nei giorni del Salone del Mobile che hanno fatto della città la capitale planetaria del settore, il World Furniture Outlook, l’appuntamento in cui ogni anni Csil(Centro Studi Industria Leggera) presenta i suoi dati e interroga gli operatori di tutto il mondo. I DATI E LE PREVISIONI I dati e le previsioni di Csil sono stati presentati da Alessandra Tracogna e da Jessica Catalano che si è particolarmente concentrata sul tema delle “Smart and fast cities”, oggetto di un'importante ricerca del Centro Studi. Secondo i dati presentata da Alessandra Tracogna Il consumo mondiale di mobili ( a prezzi di produzione) vale quasi 440 miliardi di dollari americani. Questa stima è basata sull’elaborazione Csil di dati provenienti dalle fonti ufficiali, sia nazionali sia internazionali, che coprono i settanta stai del mondo più rilevanti. Il totale del consumo mondiale di mobili ( in questo caso l’aggregato dei settanta paesi) è cresciuto da 273 miliardi nel 2004 a un picco di 386 miliardi nel 2008 prima di scendere in seguito alla recessione nel 2009. La crescita è ripresa nel 2010, il consumo è ripreso ai livelli precedenti alla recessione nel 2011 e ha raggiunto il valore di 419 miliardi di dollari americani nel 2012. Secondo le stime preliminari la crescita è continuata nel 2013. La penetrazione delle importazioni (misurata come rapporto tra consumi e importazioni), per tutto il mondo è nell’ordine del 27 per cento. Il commercio mondiale del mobili interessa sostanzialmente settanta paesi, tra questi i maggiori importatori sono gli Stati Uniti, la Germania, la Francia e il Regno Unito. La recessione negli Stati Uniti ha causato un grande decremento nell’importazione di mobili (da 26 miliardi di dollari americani nel 2007 a circa 19 miliardi nel 2009. La crescita è ripresa negli anni successivi registrando un tasso annuale medio del cinque per cento nel periodo 2010-2013. I maggiori esportatori di mobili sono Cina, Italia, Germania e Polonia. In base al World Furniture Outlook dell’aprile 2014, il commercio mondiale del mobile ammontava a 95 miliardi di dollari americani nel 2009 e ha raggiunto i 106 miliardi nel 2010 e, in base alle stime preliminari, sale a 126 milioni nel 2013. Se lo scenario delineato si conferma, il commercio mondiale di mobili crescerà fino a 133 miliardi di dollari correnti nel 2014. Secondo il World Furniture Outlook presentate da Alessandra Tracogna, il consumo globale di mobili crescerà di oltre il tre per cento (in termini reali) entro la fine dell’anno 2015. L’Outlook precede una situazione stabile nell’Europa Occidentale, una crescita moderata in Nordamerica e una rapida crescita in molte economie emergenti, particolarmente in Asia. Le condizioni del mercato europeo sono influenzate da diversi fattori. Tra questi sono da segnalare una contrazione della domanda e una polarizzazione dei consumi che spinge i consumatori con disponibilità più ridotte a scegliere mobili economici, la provenienza dall’Europa Centro-orientale e il ruolo dell’Unione Europea nel promuovere politiche e iniziative orientate alla sostenibilità e alla tutela del
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La sala dell'Outlook Csil 2014.
A growing world
World furniture consumption (at production prices) is worth almost US$ 440 billion. This estimate is based on CSIL processing of data from official sources, both national and international, that cover the 70 most important countries. Total world furniture consumption (i.e. the aggregate of 70 countries) grew from US$ 273 billion in 2004 to a peak of US$ 386 billion in 2008 before decreasing as a consequence of the recession in 2009. Growth resumed in 2010. Consumption rose above the pre-recession level in 2011 and reached the value of US$ 419 billion in 2012. According to preliminary estimates growth continued in 2013. The imports penetration for furniture (measured as the ratio between imports and consumption), for the entire world is in the range of 27%. World furniture trade basically involves 70 countries. The leading importers are the United States, Germany, France and the United Kingdom. The recession in the USA caused a major decrease in furniture imports (from US$ 26 billion in 2007 to about US$19 billion in 2009). Growth of imports resumed in subsequent years registering an average annual growth rate of 5% for the period 2010-2013. The major exporters are China, Italy, Germany, and Poland. World trade of furniture amounted to US$ 95 billion in 2009 (19% below the previous year) and grew to US$ 106 billion in 2010 and, according to preliminary estimates, to US$ 126 billion in 2013. If the expected world scenario materializes, world trade of furniture would be likely to grow in current US$ to US$ 133 billion in 2014. According to Csil forecasts presented by Alessandra Tracogna, global furniture consumption will grow by more than 3% (in real terms) by the end of the year 2014. Growth will be also confirmed in the year 2015. The outlook is for stability in Western Europe, moderate growth in North America and fast growth in many emerging market economies, particularly in Asia. The European market conditions are influenced by many factors. Among them: the contraction of demand and a polarization trend pushing consumers on a tighter budget to choose low-priced furniture, the sourcing from Central Eastern Europe and the role of the European Union in promoting policies and initiatives toward sustainability and consumer safety. Among factors affecting furniture retailing in Europe, there are: concentration and impact of large scale distribution as well as changing purchasing patterns and the increasing role of multichannel marketing. The new CSIL Report ‘150 Smart & Fast Cities: Forecasting Furniture Demand to 2020’ (over 360 pages, Edition I, Language: English) has been issued in February 2014. It was presented by Jessica Catalano at the Csil Outlook 2014. Comparative tables of 150 cities are provided, showing the expected range of growth which will be faced in 2020.The 150 cities profiles include the performance of each city in terms of quality of life, business attractiveness and governance as well as the following key forecasts to 2020: Population growth rate, Gross domestic income per capita, Household growth rate, Household growth rate by level of income, Household’s consumption growth rate, Furniture demand. Data and forecasts are summarised in table format and are complemented by qualitative information which could be of interest for furniture and furnishing players, such as constructions planned in the city in the coming years, availability and quality of infrastructures, investment opportunities, booming tourism and international events to be hosted in the city, etc.
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consumatore. Tra i fattori che interessano la distribuzione del mobile in Europa vi sono: concentrazione e impatto della distribuzione su larga scala così come il cambiamento dei modelli d’acquisto e l’emergere di un marketing multicanale. Il tema trattato da Jessica Catalano è quello delle nuove realtà urbane in veloce e consistente svilupp0 approfondito dalla nuova ricerca Csil dal titolo ‘150 Smart&Fast Cities: Forecasting Furniture Demand to 2020’ è stato pubblicata nel mese di febbraio 2014. La ricerca getta luce su 150 città localizzate in 72 paesi e che rappresentano più di un quarto del consumo di mobili a livello mondiale. La scelta delle città è stata guidata dall'osservazione dei tassi di crescita previsti per il 2020 in termini di popolazione, benessere economico e di consumo, nonché alla capacità della città di migliorare le sue risorse attraverso infrastrutture efficienti, per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, per creare un ambiente favorevole per fare affari, nonché di offrire buone opportunità di investimento. I risultati della ricerca CSIL indicano che le 150 città selezionate potranno generare una domanda potenziale di mobili e complementi d'arredo prodotti pari a 160,8 miliardi dollari nel 2020, il che rappresenta un aumento del 42 % rispetto al valore stimato per il 2012 . Nel complesso, l'aumento dei livelli di reddito, l'esposizione economica globale della città, la crescita demografica, lo sviluppo dei mercati residenziali e dell'ufficio, il boom del settore del turismo e la necessità di essere preparati per ospitare eventi internazionali sono tra i fattori che possono stimolare la domanda di mobili di queste città entro il 2020 . I RELATORI Il panel di relatori rappresentava un campionario importante del settore e dei suoi interpreti e un vero e proprio “giro del mondo”del settore. Joào Araùjo dell’Associaçao Brasileira das Indùstrias do Mobiliário ha dato conto della forte crescita dell’industria mobiliera brasiliana, soprattutto nella grande area di San Paolo. Linda Tu della China National Furniture Association ha sottolineato, in un contesto di costante crescita del settore, l’impegno nella ricerca di una qualità sempre maggiore, di una trasparenza finanziaria e di una maggiore strutturazione delle imprese. Alexander Oswald della tedesca HDM-VDM ha parlato invece di contrazione nel settore in Germania e della presenza sempre più significativa della produzione polacca, prevedendo un 2014 relativamente stabile. Per DMG Events Dubai, Samantha Kane-MacDonald, ha rappresentato efficacemente la situazione negli Emirati caratterizzata da grandi progetti supportati da giganteschi investimenti economici con la ovvia ricaduta positiva. Per Scavolini, Roberto Gramaccioni ha descritto le linee di sviluppo del leader italiano delle cucine componibili con l’apertura di centinaia di punto vendita all’estero, nei mercati chiave. Sarimah Binti Haji-Mohamad Sabudin del MFPC (Malaysian Furniture Promotion Council) ha parlato diffusamente dell’industria mobiliera della Malaysia con un forte accento sulla gestione delle
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risorse e delle persone in un contesto di sempre maggior qualificazione. Per l’organizzatore russo di fiere Restec, Polina Dubrovina ha illustrato con grande efficacia la costante crescita della domanda di mobili e arredi sul mercato russo, sia nella fascia alta sia in quella media. Cecilia Ask Engström, della associazione svedese dei produttori di mobili TMF, ha parlato di un mobile svedese prodotto da un numero rilevante di imprese qualificate in un settore che non va identificato solo con Ikea. Abdullah Tuglu di Mosder, associazione dei produttori di mobili turchi, ha sottolineato la grande stabilità economica del Paese che favorisce l’impegno delle aziende del settore e rende possibile la creazione di uno proprio stile nella produzione del mobile. Infine, in videoconferenza, Jerry Epperson, dello studio di consulenza e ricerca MAE (Mann, Armistead and Epperson) ha portato buone notizie dagli Stati Uniti, parlando di un recupero dell’edilizia che si rafforzerà ulteriormente nel 2015 e di un’atmosfera generale che vede l’ambiente domestico come centro della vita familiare e terminale di attività (shopping, telelavoro, socialità) che hanno nella casa il loro centro.
Dall’alto in basso: Alessandra Tracogna di Csil. Linda Tudella China National Furniture Association. Roberto Gramaccionidi Scavolini. Cecilia Ask Engström, della associazione svedese dei produttori di mobili TMF.
Dall’alto in basso: Jessica Catalano di Csil. Alexander Oswald della tedesca HDM-VDM. Sarimah Binti Haji-Mohamad Sabudin del MFPC (Malaysian Furniture Promotion Council). Abdullah Tuglu di Mosder,Turchia.
Dall’alto in basso: Joào Araùjodell’Associaçàao Brasileira das Indùstrias do Mobiliário. Per la DMG Events Dubai, Samantha Kane-MacDonald. Polina Dubrovina dell'organizzatore di fiere russo Restec. In videoconferenza, Jerry Epperson, dello studio di consulenza e ricerca statunitense MAE (Mann, Armistead and Epperson).
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IL DESIGN ITALIANO NELLE CASE DEI CINESI La principale piattaforma cinese del design italiano all'Expo di Milano 2015. China Home B2B è un'esclusiva piattaforma di incontro e dialogo tra professionisti italiani e cinesi del settore del design d'arredamento e uno degli eventi chiave nell'ambito della presenza di Beijing Design Week a Milano. Beijing Design Week è un'iniziativa governativa che dal 2011 si è affermata come la principale piattaforma dedicata al design in Cina e che rappresenta un catalizzatore e incubatore delle realtà innovative che spaziano dal design all'arte, all'architettura, all'educazione e alle nuove tecnologie che ispirano e danno forma al discorso e alla pratica del design contemporaneo. Lanciata come progetto pilota nel 2009, nel 2011 Beijing Design Week è stata rilanciata come evento annuale che coinvolge la comunità internazionale e promuove l'industria del design facendosi sostenitore di un ripensamento e di un dal "Made in China" in “Designed in Cina Beijing Design Week”è un evento annuale sostenuto dalla Municipalità di Pechino. Dopo il conferimento del titolo di "Città del design" dall'Unesco nel 2012, Beijing Design Week rappresenta per la città di Pechino un ulteriore segnale per una nuova idea di "Made in China", volta a evidenziare la creatività e le potenzialità del mercato cinese.
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Il progetto China Home B2B nasce dalla collaborazione tra Beijing Design Week, la Fondazione Italia-Cina, la Beijing Furniture Industry Association e l'esclusivo retailer EasyHome Group, l’ esclusivo emporio del Made in Italy numero uno nel retail d'arredamento di alta qualità. Il gruppo, che vanta 84 centri commerciali dislocati su tutto il territorio cinese, presenta più di cento brand Italiani quali Molteni, Artemide, Flos, Cassina, Poltrona Frau, Flexform, Smeg, Alessi, FendiCASA, Flou e Tura. L'incontro si è tenuto il 9 aprile presso il suggestivo NH Hotel Fiera nel complesso fieristico di Milano con la partecipazione interessata e vivace di centinaia di professionisti del settore dei due Stati. L'iniziativa, che ha suscitato l'attenzione dei professionisti dell'arredamento italiano, di numerose associazioni, di brand e media di settore, ha visto la presenza della più grande delegazione di distributori del Made in Italy, con più di 60 retailer cinesi in visita. Forte dell'impegno profuso nell'investimento in esclusivi brand di arredamento, nella promozione della cultura del consumo di alta qualità e nella diffusione di retail shop, Easy Home fornisce a brand e retailer un'esclusiva piattaforma, confermandosi leader nel settore in Cina.
ChinaHome B2B sarà inoltre la piattaforma ideale per annunciare l'Italian Design Year, che, in vista dell'Expo di Milano 2015, presenterà le eccellenze del design italiano a Pechino a partire da ottobre 2014. Durante il corso dell'anno, Beijing Design Week e EasyHome Group si faranno promotori di iniziative volte a incentivare la curiosità e il consumo di alto livello basandosi su quattro aspetti essenziali del "vivere italiano": l'arte, la cucina, l'abitare e il viaggiare, incentivando allo stesso tempo il lifestyle e la cultura dell'arredamento in Cina. Numerosi gli interventi nel corso dell’iniziativa. Wang Linpeng, direttore generale di Easy Home Group, ha affermato: "Per l'Italian Design Year, Easy Home Group ha lanciato un programma di Italian lifestyle che permetta al consumatore di assaporare il design e la qualità italiane che stanno permeando sempre più la vita quotidiana delle famiglie cinesi." Italian Design Year ha ricevuto altresì un riscontro positivo dalle istituzioni e le aziende italiane. Margherita Barberis, direttore generale della Fondazione Italia Cina ha affermato di essere lieta dell'annuncio e della realizzazione di tale programma, "non solo per la presenza di brand italiani di arredamento sul mercato cinese, ma anche per l'ulteriore passo avanti nella promozione della cultura italiana dell'abitare e del lifestyle di alto livello." BEIJING DESIGN WEEK AL SALONE DEL MOBILE DI MILANO Beijing Design Week torna al Salone del Mobile scegliendo nuovamente Milano come palcoscenico per dialogare con la comunità internazionale del design e presentare un variegato programma di mostre e incontri B2B. Nella cornice dell’accordo Beijing – Milan Sister Design Week stipulato tra il Comune di Pechino e il Comune di Milano in occasione della partecipazione di Milano come Guest City a Beijing Design Week 2012, al Salone del Mobile 2014 Beijing Design
Week ha presentato una ricca galleria di eventi, ergendosi ancora una volta a sostenitore di virtuosi scambi in ambito culturale e commerciale. Dopo tre anni che hanno visto maturare l’esperienza e la consapevolezza di ergersi a portavoce della realtà creativa e imprenditoriale cinese, Beijing Design Week è oggi emblema della nuova realtà che Pechino sta offrendo al mondo, quella di vera e propria fucina di creatività e concretezza di proposte che consentano al design, in tutte le sue espressioni, di penetrare sempre più in profondità nella realtà di tutti i giorni. Forte di questi tre anni di scambi e cooperazioni in ambito accademico, creativo, mediatico ed economico, nonché dell’entusiasta riscontro del mondo professionale internazionale, Beijing Design Week ha presentato a Milano un programma volto a edificare concretamente questi nuovi ponti lanciati tra Oriente e Occidente. Beijing Design Week si è fatta interprete di una visione più ampia del design che sappia sviluppare nuove cooperazioni e nuove forme di dialogo nell’ambito culturale, commerciale e dell’innovazione. In questa ottica, Beijing Design Week a Milano ha affiancato la sezione Grand Design a quella di New Economy, per dimostrare come da una visione globale del design è possibile costruire una forma nuova di economia. Momenti della conferenza di presentazione nella originale sede dell'NH di MIlanoFiera.
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SPS IPC DRIVES ITALIA: RECORD DI ADESIONI
La quarta edizione di SPS Italia, a poche settimane dall’apertura, registra una crescita con oltre 500 espositori. Grande successo alla presentazione organizzata per gli espositori del progetto 2014 di SPS IPC Drives Italia, giunta ormai alla quarta edizione e diventata la fiera di riferimento per il comparto dell’automazione in Italia. Circa 80 le aziende presenti all’incontro annuale tra SPS Italia e gli espositori, organizzato, come di consueto, per presentare l’avanzamento dei lavori e delle adesioni. SPS Italia si avvicina alla data di apertura con ottime prospettive, non solo da parte degli organizzatori e dei partner che dasempre collaborano a questo progetto, ma anche da parte di tutti coloro che gravitano intorno a questo progetto e che saranno parte integrante dell’evento. Il rapporto costruttivo e di totale trasparenza tra gli espositori e la segreteria organizzativa di SPS Italia, ha permesso, ancora una volta,di individuare le soluzioni migliori per ogni azienda e di costruire nuove iniziative, rendendo SPS Italia un evento dinamico e in continuo divenire. Sarà, infatti, l’innovazione il leitmotiv della nuova edizione, su cui SPS Italia ha scelto di investire in termini di progetti e aree dedicate. Prima tra tutti la ta-
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vola rotonda del 20 maggio, che rappresenta uninteressante momento di dibattito, caratterizzato da un format più in linea con lo stile “italiano”. L’incontro, dal titolo Automazione 4.0: Innovazione e competitività per l’industria italiana offrirà la possibilità di analizzare più nel dettaglio l'andamento del mercato italiano dell'automazione e le prospettive del manufacturing. Grazie alla presenza di importanti attori del comparto dell'automazione, tra cui Sonia Bonfiglioli, Bonfiglioli Riduttori, Roberto Centazzo-CNA Emilia Romagna, Arturo Baroncelli-COMAU, Marino Crippa – Bosch Rexroth, Fabrizio Scovenna-Rockwell Automation, Filippo Giannini Siemens, sarà possibile dibattere temi fondamentali quali l'innovazione dei processi produttivi, il vantaggio competitivo offerto dall'automazione, le aspettative di crescita e sviluppo del mercato italiano ed europeo. Il focus del dibattito, moderato dal direttore di WIRED, verterà su “Industria 4.0” che sta trasformando i processi produttivi. Macchine che comunicano e interagiscono tra di loro, cloud computing, fabbriche virtuali e internet of things sono ormai realtà necessarie per difendere il vantaggio competitivo acquisito.
L’apertura dei lavori è affidata invece agli organizzatori di SPS IPC Drives Italia accompagnata dalla presentazione dei dati di settore a cura di Giuliano Busetto, Presidente ANIE Automazione e dagli interventi del filosofo Franco Bolelli e di Giambattista Gruosso, Docente presso il Politecnico di Milano. Tra le altre iniziative rivolte al tema dell’innovazione è stata introdotta, al fine di rendere la visita in fiera ancora più interessante, una nuova area: la “Piazza dell’Innovazione”. Quest’area si svilupperà nel percorso esterno prospiciente i due padiglioni espositivi e ospiterà progetti e applicazioni legati all’innovazione tecnologica. L’innovazione non sarà la sola a farla da padrona a SPS Italia 2014, infatti, come anticipato nel corso di questi mesi, l’evento sarà accompagnato da ben due fil rouge dedicati a settori di primaria importanza per l’industria italiana: Food&Beverage e Pharma&Beauty. L’obiettivo, in fatti, è di coinvolgere maggiormente gli utilizzatori finali organizzandodue momenti di approfondimento tramite le tavole rotonde del 21 e del 22 maggio. Mercoledì 21 maggio, ore 10.00, Padiglione 2, sala Grande“L'automazione per l'industria alimentare.
IL PACKAGING MULTIFUNZIONALE: NON SOLO IMBALLO In collaborazione con CibusTEC-FoodPACK Giovedì 22 maggio, ore 10.00, Padiglione 2, sala Grande “L’Automazione per l’industria farmaceutica e cosmesi: la nuova frontiera del processo produttivo” Lo scorso anno è nata l’idea di porre l’attenzione su settori che si distinguono per innovazione e importanza, acquisita negli anni nel mercato italiano ed estero. Siamo convinti che solo da uno scambio tra operatori, non direttamente concorrenti, possa nascere un benchmark molto significativo e utile alla crescita del settore. Inoltre con il confronto diretto con i fornitori, può nascere un dialogo utile all’identificazione di soluzioni applicative innovative.
Un appuntamento che cresce di anno in anno.
L'AUTOMAZIONE INDUSTRIALE FA LA DIFFERENZA Al Forum Food & Made in Italy svoltosi il 10 dicembre a Milano e organizzato dal Gruppo IlSole24Ore, si sono incontrati alcuni dei maggiori esponenti del panorama produttivo e della filiera alimentare. Per SPS IPC Drives Italia e Fiere di Parma è stata l’occasione anche per confermare l’attenzione sul Fil Rouge Food&Beverage anche per l’edizione 2014. La tecnologia applicata al settore alimentare sarà nuovamente al centro di sessioni convegnistiche dedicate in occasione delle due principali tappe del prossimo anno, SPS IPC Drives Italia e Cibus Tec – Food Pack che rinnovano la collaborazione per il fil rouge 2014.
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IL FIL ROUGE“FOOD&BEVERAGE” NATO IN OCCASIONE DELLA SCORSA EDIZIONE di SPS IPC Drives Italia, aveva l’obiettivo di favorire sinergie tra l’industria dell’automazione e quello del food processing e packaging al fine di facilitare l’eccellenza produttiva e la competitività delle aziende manifatturiere italiane sempre più orientate a esportare i loro prodotti sui mercati esteri. Nell’ambito di una Tavola Rotonda dedicata, svoltasi durante SPS IPC Drives Italia 2013, Il fil rouge ‘Food&Beverage’aveva affrontato un dibattito su come accrescere la produttività, la sicurezza e la qualità dei cibi e delle bevande attraverso l’utilizzo di macchine sempre più efficienti. “Messe Frankfurt non ha nel suo portafoglio fiere specifiche sul food” esordisce Donald Wich, Amministratore Delegato di Messe Frankfurt Italia nel corso del suo intervento al Forum, “ma indirettamente ci siamo legati a questo settore con una fiera, SPS IPC Drives Italia, diventata in tre anni di vita la più grande fiera dell’automazione industriale in Italia. Abbiamo creato i presupposti per la competitività del Made in Italy con una manifestazione che presenta prodotti e soluzioni ad alto contenuto tecnologico per i processi produttivi delle aziende che scelgono di innovare per competere. Il food per SPS IPC Drives Italia è un settore trainante e con Fiere di Parma abbiamo sviluppato nell’ultima edizione un Fil Rouge Food&Beverage, un appuntamento convegnistico in cui abbiamo approfondito, insieme ai maggiori player della filiera alimentare, una serie di tematiche legate alla qualità e sicurezza dei prodotti alimentari. La positiva esperienza iniziata nel 2013 ci ha portato a espandere e rinnovare questo progetto anche per la prossima edizione”. “Siamo lieti - conclude Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma - che Messe Frankfurt abbia scelto di rafforzare la collaborazione con Fiere di Parma riproponendo Fil Rouge Food&Beverage in occasione di Cibus Tec-Food Pack, una manifestazione che, anche grazie alla sinergia con UCIMA, nel 2014 diventerà la più importante vetrina espositiva italiana del food processing & packaging. L’alleanza con Messe Frankfurt, che consentirà di mettere a fattore comune, know-how e competenze distintive delle diverse realtà, rappresenta di fatto l’allineamento su una comune sensibilità: mettere a disposizione dalle imprese della filiera dell’agroalimentare una piattaforma di relazioni che agevoli il confronto diretto con i solution provider e che le aiuti ad eccellere in produttività e competitività. Prosegue, intanto, e si rafforza la collaborazione tra Messe Frankfurt Italia e Fiere di Parma: nel corso del 2014 si terranno due appuntamenti con il fil rouge ‘Food&Beverage’, l’incontro che collega il mon-
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do dell’automazione industriale a quello della produzione finalizzata alla lavorazione e al confezionamento del food&beverage. Gli incontri in programma: dal 20 al 22 maggio 2014 a SPS IPC Drives Italia, dal 28 al 31 ottobre a CibusTec – Food-Pack entrambe nel quartiere fieristico di Parma.
Informazioni essenziali su Messe Frankfurt
Con 538**milioni di euro di fatturato e 1.891**collaboratori sparsi in tutto il mondo, Messe Frankfurt è il principale ente organizzatore di fiere in Germania. Il gruppo vanta una reteglobale formata da 28 società affiliate e circa 50 partner internazionali di distribuzione. Grazie ad essa Messe Frankfurt è presente in oltre 150 paesi a beneficio dei suoi clienti. In oltre 30 sedi in tutto il mondo si svolgono eventi “made by Messe Frankfurt”. Nel 2012Messe Frankfurt ha organizzato 109 fiere, di cui oltre la metà all’estero. Sui 578.000 metriquadri di superficie dell’area fiere di Francoforte sono attualmente presenti 10 padiglioni ed uncentro congressi annesso. La società è di proprietà pubblica ed i titolari delle quote sono la città di Francoforte per il 60% ed il land dell’Assia per il 40%. Ulteriori informazioni: www.messefrankfurt.com. **Cifre provvisorie (2012)
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INDIRIZZI UTILI
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635 maggio 2014
indiriaddresses zzi utili useful 1
PAGINA
Page
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ABRASIVI
1
ASSISTENZA TECNICA
2
BORDI
2
CATENE PORTACAVI
3
CILINDRI E RIVESTIMENTI IN GOMMA
3
COLLE E ADESIVI
3
DESIGN - PROGETTAZIONE - SVILUPPO
3
FERRAMENTA E ACCESSORI
4
IMBALLAGGI
4
IMPIANTI DI ASPIRAZIONE
4
IMPIANTI DI VERNICIATURA ED ESSICCAZIONE
4
LEGNAMI
5
MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO
6
MOVIMENTAZIONE
6
PANNELLI NOBILITATI
7
SCAFFALATURE METALLICHE
7
SEMILAVORATI PER MOBILI
7
STRUMENTI DI CONTROLLO, MISURAZIONE E REGOLAZIONE
7
TESTE MULTIPLE A FORARE
7
UTENSILI
8
VERNICI PER LEGNO
9
elenco alfabetico
ABRASIVES
1
TECHNICAL ASSISTANCE
1
EDGES
2
CABLE HOLDER CHAINS
2
RUBBER CYLINDERS AND COATINGS
3
GLUES AND ADHESIVES
3
DESIGN - PLAN - SVILUPPO
3
FITTINGS AND ACCESSORIES
3
PACKAGES
4
SUCTION PLANTS
4
PAINTING AND DRYING PLANTS
4
TIMBERS
4
WOODWORKING MACHINES
5
HANDLING
6
ENNOBLED PANELS
6
METAL SHELVING
7
SEMIFINISHED PRODUCTS FOR FURNITURE
7
CONTROL, MEASURING AND SETTING INSTRUMENTS
7
MULTIPLE HEADS FOR BORING
7
TOOLS
7
PAINTS FOR WOOD
8
alphabetical list 9
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ABRASIVI
Abrasives
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BORDI
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CATENE PORTACAVI
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DESIGN - PROGETTAZIONE SVILUPPO
CILINDRI E
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RIVESTIMENTI IN GOMMA Rubber cylinders and coatings
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COLLE E ADESIVI
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FERRAMENTA
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CVM srl 61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino) Via Pantanelli 7/1 tel +39/0721 499044 - fax +39/0721 499898 info@cvmitalia.com - www.cvmitalia.com Linee complete di montaggio, imballaggio e magazzino. Impianti automatici o ribaltatori semiautomatici, per l’imballaggio in cartone. Movimentazioni ed automazioni varie: navette traslanti e sollevabili, curve, transfer, girapezzi, trasportatori a rulli oppure a tappeto, piattaforme.
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4
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legnami/ timbers
4
BOTTOSSO & FRIGHETTO VERNICI srl
vernici per legno / paints for wood
8
BROKER LEGNO
legnami/ timbers
4
C
CASSIOLI srl
movimentazione / handling
C.M.B. sas
movimentazione / handling
6
COLLANTI CONCORDE srl
colle e adesivi / glues and adhesives
3
CONTROL LOGIC srl
impianti di aspirazione / suction plants
4
6
strumenti di controllo, misurazione e regolazione / CVM srl
D E
DURANTE & VIVAN spa
control, measuring and setting instruments
7
imballaggi / packages
4
movimentazione / handling
6
colle e adesivi / glues and adhesives
3
legnami/ timbers
ESSETRE spa
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
FAUCIGLIETTI ENGINEERING srl FERWOOD srl
CATEGORIA Category
P.
p.
I.C.A. spa
vernici per legno / paints for wood
8
ICA spa - Divisione ITALIAN COATINGS
vernici per legno / paints for wood
8
IMA ITALIA srl
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
5
JOWAT ITALIA srl
colle e adesivi / glues and adhesives
3
KABELSCHLEPP ITALIA srl
catene portacavi / cable holder chains
2
KUPER/HOMAG ITALIA spa
macchine per la lavorazione del legno /
L
woodworking machines
5
LAMINBORD srl
bordi / edges
2
LEITZ ITALIA srl
utensili / tools
7
LEUCO by HOMAG ITALIA spa
utensili / tools
7
7
M
MECCANICA MEDESE srl
teste multiple a forare / multiple heads for boring
MION VENTOLTERMICA spa
impianti di aspirazione / suction plants
4
MULTI SERVICE srl
assistenza tecnica / technical assistance
1
5
woodworking machines
N
design - planning - development
abrasivi / abrasives
1
NOBILPAN spa
pannelli nobilitati / ennobled panels
6
NORDEX sas
bordi / edges
2
NUOVA PROGETTI snc
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
5
OHRA ITALIA
scaffalature metalliche / metal shelving
7
OSTERMANN ITALIA srl
bordi / edges
2
3
macchine per la lavorazione del legno / 5
movimentazione / handling
6
FRABOADESIVI spa
colle e adesivi / glues and adhesives
3
GILDO PROFILATI srl
bordi / edges
2
GIPLAST GROUP spa
bordi / edges
2
GIVONE EDOARDO
legnami/ timbers
5
HETTICH ITALIA srl
ferramenta e accessori / fittings and accessories 3
HOMAG ITALIA spa
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
5
NASTROFLEX spa
design - progettazione - sviluppo/
woodworking machines
H
I J K
4
FORMETAL srl
G
Firm
macchine per la lavorazione del legno /
ESPOLEGNO srl
F
AZIENDA
O P R
PATTI srl
legnami/ timbers
5
PLASTIVAR srl
bordi / edges
2
RVM srl
macchine per la lavorazione del legno /
5
idm
woodworking machines
6
e l e n c o a l f a b e alphabetical list AZIENDA
S
Firm
CATEGORIA Category
P.
p.
SIRIO srl
movimentazione / handing
6
SISTEMI srl
utensili / tools
8
SOFIT srl
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
TAGLIABUE LUIGI snc
T
TONELLI spa
6
cilindri e rivestimenti in gomma / rubber cylinders and coatings
3
imballaggi / packages
4
legnami/ timbers
5
pannelli nobilitati / ennobled panels
6
semilavorati per mobili / semifinished products for furniture TVM AUTOMAZIONI srl
7
macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines
6
UTENSILEA srl
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ZAFFARONI Mario & Figli srl
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