Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (Mi) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice webandmagazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I-20141 Milano - www.webandmagazine.media
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Ritagliati una grande
occasione
004 005_FEBBRAIO_2015
06 EDITORIALE IL LEGNO DI CASA NOSTRA
di Pietro Giovanni Ferrari
08 REPORT
KLAGENFURT
“LA PRIMA LAVORAZIONE” SI CREA A KLAGENFURT
di Sonia Maritan
18 TECNOLOGIE PROTEAM
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REPORT
TECNICA E POESIA DEL LEGNO
Profilegno sposa la grande cultura del legno e le più avanzate tecnologie.
32 PROGETTI WOODCO
TECNOLOGIA INNOVATIVA PER UNA POSA ULTRARAPIDA
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I maestri di Turati Boiseries.
PROSPETTIVE IN, PER E CON EGGER
40 AZIENDE
EGGER
Investendo nel suo lavoro, nell'innovazione e nelle relazioni con clienti e dipendenti, il Gruppo Egger, con base in Tirolo, si propone come il produttore di materiali in legno per il futuro. di Pietro Giovanni Ferrari
26 DALL’ESPERTO MADRE NATURA CON SHIROSHIMA INVENTÒ L’ELEGANZA
testo e foto di Thomas Allocca.
28 PROGETTI AHEC
UNA NUOVA SALA PER MEETING ED EVENTI
La quercia rossa americana diventa protagonista alla Camera dei Deputati di Madrid.
BAUMANN
UN DINAMISMO CHE PARTE DAL PRODOTTO
La Baumann è un’azienda dinamica e vigorosa, con una forte vocazione internazionale è presente a tutte le fiere più importanti: la incontreremo, infatti, anche in occasione di Legno&Edilizia in programma dal 19 al 22 febbraio 2015 presso il quartiere fieristico di Verona, vetrina nella quale presenterà il nuovo modello GX con portata 60 Q.li.
42 NOTIZIE 42 FOTO MESE 50 QUOTAZIONI del
iL SOM MARIO
52 ITINERARI
64 EVENTI
BERNINA
MADEEXPO MILANO ITALIA
CINQUE GIORNI UN INVERNO
AL CENTRO DEL MONDO DELL'ARCHITETTURA E DELLE COSTRUZIONI
Una gita in Engadina, tra cembrete e ghiacciai, nelle valli del Bernina. di Paolo Ferrari
56 EVENTI
Business e forte spinta sull’internazionalizzazione sono i binari dell'edizione 2015 di MADE expo.
FORESTALIA PIACENZA ITALIA
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di Pietro Giovanni Ferrari
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68 EVENTI
APPUNTAMENTO NEL BOSCO
La 3^ edizione del salone agroforestale per la filiera legno bosco energia a Piacenza.
SAIE BOLOGNA ITALIA
UN SAIE RINNOVATO
58 EVENTI
Si articola e si arricchisce di contenuti lo storico appuntamento bolognese.
BAU MONACO DI BAVIERA GERMANIA
GRANDE SUCCESSO PER BAU DI MONACO
72 INDIRIZZI UTILI
250.000 visitatori per il Salone bavarese.
62 EVENTI
LIGNA HANNOVER GERMANIA
LIGNA 2015, UN MERCATO MONDIALE DELLE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
A Hannover dall’11 al 15 maggio il settore della lavorazione del legno trova un momento irripetibile.
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EDIT ORIALE
PIETRO FERRARI
www.webandmagazine.media 006_FEBBRAIO_2015
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IL LEGNO DI CASA NOSTRA Mi trovo nella bella showroom della ditta Listolegno, un luogo dove la qualità è di casa. Stiamo parlando, infatti, di un'azienda di seconda generazione in cui la lavorazione del legno è portata avanti con tutte le competenze derivanti da una lunga protica nelle più diverse merceologie connesse all’utilizzo del legno, dal serramento al battiscopa, dal mobile al pavimento. Ma questa sarebbe solo una delle punte di eccellenza di cui il nostro Paese può andare fiero, se i Fratelli Biolcato, titolari dell'azienda non accompagnassero la ricerca della qualità tecnica ed estetica del prodotto con un impegno preciso, quello di valorizzare nella loro attività produttiva le specie legnose provenienti dalla loro area di riferimento, il Veneto.
In questi due anni, in particolare, i Fratelli Biolcato, stanno portando avanti un progetto denominato Bosco Nostro, nell’ambito dell'associazione Legno Veneto che si propone di utilizzare a pieno le risorse legnose del territorio, risorse che qui nel Vicentino, come nel Trevigiano e nel Bellunese e in provincia di Verona sono abbondanti: le vallate, Chiampo, Valsugana e via dicendo costituiscono un bacino enorme di risorse forestali: il larice di Zoglio solo per fare un esempio, caratterizzato da un colore rosso, il castagno delle Valli del Pasubio, il noce delle nostre campagne vicentine, frassino, acero, perfino la robinia, un legno molto duro ma bellissimo.
Un'iniziativa che dovrebbe essere portata ad esempio e moltiplicare la gestione e l'uso dei nostri legni che non hanno nulla da invidiare a quelli esteri, anche ai più blasonati e potrebbero costituirne un valido completamente, salvaguardando nel contempo, attraverso una corretta gestione, foreste e boschi di casa nostra. La visita presso l'azienda in compagnia di Fabrizio Zarantonello di Proteam è stata anche l'occasione di constatare sul campo come funzionano le nuove tecnologie di controllo e gestione della fase di essiccazione: anche qui il tricolore è d'obbligo e fa ben sperare sul futuro della nostra industria. P.S. - Anche noi continuiamo a controllare e migliorare le nostre riviste: da questo numero Il Legno è stato sottoposto a una importante revisione grafica che lo rende più leggibile, più fruibile dai lettori, più efficace per le aziende protagoniste e più giovane e piacevole.
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REP ORT
KLAGENFURT di Sonia Maritan
008 009_FEBBRAIO_2015
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“LA PRIMA LAVORAZIONE” SI CREA A KLAGENFURT La HOLZMESSE, in contemporanea con l'evento HOLZ&BAU, una rassegna dedicata al legname, la silvicoltura e le costruzioni in legno, si è svolta dal 4 al 7 settembre 2014 nell'area espositiva di Klagenfurt con un totale di 22.000 visitatori. Il dato insieme alla percezione di chi l’ha vissuta rappresentano segnali positivi. Certamente eterogenee le sensazioni raccolte fra gli stand ma incoraggianti, perché spaziavano dal riconoscimento di autorevolezza della manifestazione in sé, giunta ormai alla 53° edizione, alla soddisfazione di riscontrare che i clienti la considerino il luogo ideale per consolidare i rapporti esistenti e in alcuni casi per chiudere contratti, apprezzando l’atmosfera di Klagenfurt piuttosto animata e soprattutto prodiga di attese e slanci verso il domani.
Un piccolo excursus della Holzmesse di Klagenfurt, vetrina internazionale per la prima lavorazione del legno, che restituiamo anche attraverso la voce di alcuni protagonisti del mercato come Albert Grumer, Diego Volpato, Gaetano De Lai, Jablan Rajic, Giuseppe Vallazza e Martin Rider. Come le acque cristalline dei laghi
Nel nostro itinerare abbiamo incontrato il fervore di molti espositori, professionisti del settore e rappresentanti di aziende che hanno dato voce alla Holzmesse, come BIGonDRY, Hundegger, Weinig, Primultini, MS, Resch&3 e Baumann, protagonisti del mercato, che secondo la “movida” fieristica hanno potuto soffermarsi più o meno, e approfondire con noi i diversi temi proposti. Ad esempio con Albert Grumer, da due anni in Weinig, di cui è Direttore di vendite territoriale, abbiamo solo uno scambio fugace eppure sintomatico. Lui è da 23 anni nel settore e ha assistito al calo generale, che appare ancor più potente se raffrontato ai momenti più gloriosi del passato. Anche per questo ci dice con una certa fierezza che nell’ultimo periodo sta riscontrando un pò di ripresa, forse, aggiunge poi, perché l’azienda propone prodotti leader nel settore di fascia alta, mentre l’acquirente di fascia bassa è ancora fermo e quindi non è l’interprete principale della ripresa che lui percepisce nel settore. I venditori della Weinig vengono chiamati consulenti, e lui fra questi ha un ruolo inconsueto, perché non si occupa di un settore particolare co-
della Carinzia, di cui Klagenfurt è il capoluogo, la loro testimonianza rappresenta il modo più limpido di restituire ai lettori il sapore di quei giorni.
me avviene normalmente per gli altri specialisti del serramento, della piallatura o di altri segmenti, ma spazia dalle segherie, avanzamenti, velocità, qualità superfici, fino a Holz Her, parte del Gruppo Weinig, che si occupa della falegnameria, del pannello, quindi Albert Grumer ha una visione davvero ampia del settore nell’insieme. Le immagini si riferiscono all’ultima edizione di settembre 2014 dell’Holz&Bau a Klagenfurt.
REP ORT
KLAGENFURT
010 011_FEBBRAIO_2015
iL Con Diego Volpato, che si occupa dei mercati di lingua tedesca, francese e del Sud America per BIGonDRY, trattiamo di un tema specifico. L’azienda vicentina, infatti, agli essiccatoi convenzionali ha affiancato la termo-modificazione del legno, una nicchia di mercato molto interessante, che poi come utilizzo finale ha soprattutto il rivestimento esterno a pavimento e parete, ma anche la realizzazione di finestre e porte. Sostanzialmente è un legno che, subito questo processo, acquisisce una maggior durabilità. Un trattamento che, partendo dal legno già essiccato e poi seguendo varie fasi, sostituisce il processo di impregnazione evitando di utilizzare delle sostanze chimiche. Si tratta di una sorta di cottura fra i 160 e 240°, secondo il tipo di legno, la classe di durabilità e la colorazione (quest’ultima dipende anche dalla durata del termo-trattamento) che si vuole acquisire. La cosa interessante, ci racconta, è che il legno assume la stessa colorazione in tutto il suo spessore e quindi a volte viene utilizzato anche per l’interno, e porta l’esempio di un cliente in Cile che ha richiesto delle prove per utilizzare il legno al naturale, senza verniciarlo, per realizzare mobili per le camere dei bambini. La termo-modificazione costa di più dell’impregnazione, però permette di risparmiare su alcuni processi, a partire dalla verniciatura che non è più necessaria. L’azienda ispirandosi ai dettami del Thermo Wood, introdotto dai finlandesi una quindicina d’anni fa, ha riprodotto la stessa tecnologia avvalendosi di una propria macchina. Propongono questo trattamento da 6/7 anni e rispetto le problematiche, evidenziano il viraggio del colore con l’esposizione alla luce, superabile con un trattamento di superficie che restituisce la lucentezza originaria, tenendo in considerazione che ogni tipo di legno manifesta un comportamento diverso. Ricordiamo anche che i primi impianti erano soggetti a causa delle alte tempe-
rature alla combustione e quindi si sono verificati diversi incendi. BIGonDRY quindi sin dall’inizio ha messo a disposizione un prototipo presso la sua sede da poter provare in modo da indirizzare all’uso corretto dell’impianto: un laboratorio sempre in funzione. Il team dell’azienda considera questa fiera interessante soprattutto per la prima trasformazione del legno e una vetrina indispensabile per rinnovare i contatti con i clienti in Germania. Considerano però la Francia, il miglior mercato dell’Occidente, e buoni mercati l’Est Europa, la Russia, il Sud America e l’Africa. In Italia hanno una buona quota di mercato guadagnata con un buon servizio e l’attenzione al cliente, nel tempo divenuti volano per la visibilità del marchio. Il mercato dell’essiccazione apparentemente semplice è invece molto complesso da presentare e far comprendere al cliente, anche per trasmettergli i vantaggi delle diverse soluzioni tecniche. L’offerta inoltre è molto livellata, quindi riuscire a interpretare le esigenze del cliente e il conseguente dimensionamento corretto dell’impianto fa la differenza. Con dimensionamento, Diego Volpato non allude solo alle misure geometriche dell’impianto, ma al numero di ventilatori, al sistema di riscaldamento e le sue componenti, al sistema di ventilazione,
quindi a un equipaggiamento personalizzato che permetta di lavorare in modo economicamente vantaggioso. Il servizio diventa fondamentale poi, perché non si tratta solo di vendere la “macchina” ma anche di poter trasferire al cliente la “patente” per “guidarla”. Per un essiccatoio composto dalla parte meccanica, elettronica e dal sistema di riscaldamento e ventilazione il costo maggiore è dato dalla corrente elettrica, quindi l’impegno va in questa direzione, in modo da renderlo più efficiente e ridurre nel contempo la sua rumorosità. Anche il riscaldamento a gas è antieconomico e quindi stanno sperimentando soluzioni di riscaldamento diretto, con tipologie di calore che assorbano meno energia, mentre il microonde sarebbe troppo oneroso da industrializzare, per non parlare del fotovoltaico che per realizzare 4/5 Kw necessiterebbe di 30 mq di superficie. Questo però ci porta a un altro ambito, l’azienda, infatti, realizza anche sistemi per essiccare materiali “poveri” come la legna da ardere e il cippato, proprio perché considera questo mercato sempre più interessante.
Allo stand di Hundegger, incontriamo Jablan Rajic, Coordinatore dell’Assistenza tecnica Italia. In effetti, l’assistenza è la linfa in questo momento, considerate le centinaia di macchine vendute nel nostro Paese negli anni passati da parte dell’azienda, a prescindere dalla contrazione del mercato. C’è invece un discreto movimento per Germania, Francia, Austria e Svizzera, inoltre Cina e Sud Corea stanno crescendo. Naturalmente per Jablan Rajic, in Hundegger dal 2003, la visione del trend riguardo le macchine per la lavorazione del legno strutturale per la realizzazione di case e tetti è cambiata molto, e lo spartiacque è il 2008. Prima era di fronte ad aziende che avevano una crescita annua del 20-30%, con una vendita annua media di 50 macchine, e poi ha assistito a una flessione generale anche in questo settore, che pure rappresenta uno dei pochi con un trend positivo legato all’andamento generale delle costruzioni lignee. Dalla descrizione delle caratteristiche tecniche emerge che la robustezza delle macchine – che hanno una lunghezza media di 30 metri garantisce il suo funzionamento nel tempo, scongiurando la manutenzione straordinaria richiesta di fronte a una rottura dell’impianto; che avviene solo sporadicamente e per inesperienza. Hanno, infatti, un livello di automazione totale compreso il carico automatico del pezzo che richiede la presenza di un solo operatore, e l’assistenza, in caso di rottura di qualche parte dell’impianto, viene generalmente garantita da remoto. Parliamo del target dell’azienda. Il cliente tradizionale di Hundegger è la segheria, che quando si amplia oltre a fare la prima lavorazione del tronco, realizza anche le travi oppure la carpenteria. Quello dei tetti in legno rappresenta un settore di mercato sempre più interessante, che in questi anni ha portato anche aziende di ambiti completamente diversi ad acquisire una macchina Hundegger per costruirli. Dal nostro scambio però emerge che l’investimento si è dimostrato vincente per le aziende depositarie di una consolidata cultura del legno, mentre gli “improvvisati” hanno rappresentato quella quota di imprenditori effimera, corrispondente ad aziende che hanno poi cessato l’attività in questi anni di crisi. E forse non è un caso che, Jablan Rajic, concluda affermando che per lui quest’azienda abbia rappresentato il suo primo lavoro, divenuto con il tempo anche una passione.
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iL Anche Giuseppe Vallazza è un veterano, nel settore da 22 anni, ha iniziato con l’azienda O.M.A.R. nell’ambito dell’impiantistica, in particolar modo occupandosi di impianti di aspirazione industriali. Da 2 anni lavora anche per la Ditta MS-Maschienbau G.m.b.H. che ha sede in Germania, di cui rappresenta in Italia, un mercato che ultimamente non frutta molto, nonostante proponga ottimi prodotti con prezzi competitivi. La MS e un’antica fabbrica che produce macchine tradizionali come prismatici, multilame, rifilatrici, scortecciatrici, linee di misurazione e di assortimento. Costruire una rappresentanza richiede molto tempo, soprattutto in un momento di crisi come questo, in più la concorrenza è sleale e quindi difendere la qualità dei prodotti costituisce un ulteriore “fatica”, specialmente quando ci sono differenze enormi di prezzo, di fronte a macchine che propongono le medesime prestazioni. Il danno secondo lui è stato creato con il cambio di valuta e l’approvazione del Trattato di Maastricht che ha sancito l’unione economica e monetaria (UEM) dell’unione europea. E porta un esempio semplice, riferendosi al nostro Paese e ricordandoci che un appartamento il cui affitto mensile era valutato in 600 mila lire, improvvisamente dal primo gennaio 1999, con la nuova valuta comune ufficiale dell’Unione europea viene quotato 600 euro, a fronte di uno stipendio che rimane inalterato. Questo ha portato a squilibri gravissimi sul mercato europeo e porta l’esempio di una linea, composta da una multilama con introduttore in automatico, una rulliera in uscita con espulsione degli sfridi e un doppio traslatore per stoccaggio del materiale lavorato che sostava circa 140 milioni di Lire equiparabili ai 70.000 Marchi in Germania. Oggi, la stessa macchina in Germania costa 80.000 Euro, in Italia 140.000 Euro. Così recentemente, al cospetto di un cliente che gli chiede una stima sulla base di un progetto, la MS fa un preventivo di 170.000 Euro, mentre per lo stesso specifico impianto, un concorrente italiano lo fa di 380.000 Euro. Lui si chiede, o forse lo domanda a tutto il settore: “Come sia possibile che una macchina che in un mese si costruisce costi più di una casa?” E, come se non bastasse, riceve le critiche da parte del mercato italiano che si lamenta di una concorrenza “scorretta”! Passiamo però agli aspetti positivi della fiera, che lui fa da 15 anni, dove ci racconta di aver assistito, nella stessa giornata del nostro incontro, alla stipulazione di tre contratti allo stand, proprio come si faceva una volta. L’entusiasmo è rivolto ai paesi dell’Est che hanno portato alla chiusura di tre contratti in 3 giorni: croati e bulgari, che, vista la macchina allo stand, hanno fatto il bonifico dell’acconto utilizzando lo Smartfon! Da quando il mercato russo si è aperto, infatti, la MS, che ha una trentina di dipendenti, ha assunto in ufficio altri due tecnici e due elettromeccanici di diverse etnie per far fronte ai mercati che si aprono. In Austria e in Germania è lunga la storia della prima lavorazione del legno e i più grossi importatori erano proprio gli italiani fino a quando il mercato dell’edilizia “tirava”, infatti, ci racconta che c’erano moltissime aziende italiane in passato fra questi stand. In compenso riguardo la seconda lavorazione del legno ci sono tuttora aziende italiane da non sottovalutare, e così, sul finale, affiora un po’ di orgoglio patriottico.
Alla Primultini, troviamo Gaetano De Lai, Direttore Marketing dell’azienda da 13 anni, che ci regala una visione ampia del settore, restituendoci una panoramica del mercato e delle ultime innovazioni tecnologiche. Il mercato è diventato molto più nervoso e difficile, soggetto al cambiamento del prezzo, alla disponibilità di materia prima e a situazioni che variano notevolmente da zona a zona secondo la quantità più che la qualità, a causa di lotti più piccoli e quindi caratterizzati da molteplici differenze. Certo, per Primultini il mercato è sempre stato globale, dove ci sono le segherie, ci sono loro, quello che è cambiato molto è l’atteggiamento di alcuni paesi nello sfruttamento del tronco. Fino a 10 anni fa, infatti, non si dava molta importanza allo sfrido e allo scarto, adesso c’è la tendenza a “tirar fuori” dal tronco il massimo come tavola lavorata, questo ha portato di conseguenza a un cambiamento nella tecnologia e negli investimenti da parte di alcuni clienti, proiettati verso tecnologie più evolute del Gatter. Il Gatter, in alcuni paesi, era il sistema più diffuso fino a 15/20 anni fa, una tecnologia di segagione di tronchi basata su un taglio con molteplici lame molto spesse e a distanza fissa tra di loro, che non si presta però a una lavorazione raffinata perché non visualizza la qualità della tavola e ha una fuga molto grossolana a causa dello spessore degli utensili. Ma il valore del legno si è incrementato al
massimo in questi anni e la sua valorizzazione ha portato a un suo miglior sfruttamento, con un controllo visivo della qualità. Gaetano De Lai evidenzia poi, come la tecnologia si sia adeguata con un utilizzo maggiore dell’elettronica per centrare i tronchi sui carri, per cercare la combinazione di tagli migliori, in conformità a quelle che sono le liste di spessori richieste; insomma per sfruttare al massimo il tronco, con ottimizzatori, fotocellule di centraggio sui carri, velocità più alte nel ritorno. Ovviamente, trattandosi di una materia viva, ogni tronco è diverso, solo aprendolo ci si rende conto di quale possa essere il suo miglior utilizzo e in base a questo sarà modificato il taglio, per destinarlo a uno o l’altro impiego. Riguardo al legno di scarto, prima destinato al settore imballaggio, principalmente per la realizzazione di pellet, adesso è indirizzato anche all’X-Lam, come conseguenza in questi ultimi anni del rilancio del legno nelle costruzioni. Un trend rafforzato dalle esigenze di costruzioni antisismiche e di isolamento degli involucri edilizi, che ha portato a investimenti, ci dice, da parte di clienti medio-piccoli, che hanno tratto da questo settore qualche beneficio. La fiera è stata interessante come sempre secondo il direttore marketing di Primultini, dal punto di vista qualitativo è stata buona, anche se non c’è stato un afflusso quantitativo eccezionale. In questa zona, d’altra parte, non riscontrano grandissimi investimenti in impianti nuovi, però ne sono previsti diversi indirizzati alle segherie esistenti per modernizzarle, aggiungendo il contenuto elettronico e potenziando le performance di certe macchine con integrazioni tecnologiche, quindi equiparandole al livello attuale. Soprattutto nella seconda parte del 2014, poi, hanno riscontrato qualche buon investimento destinato ai legni duri più che ai resinosi, in particolare rovere e faggio, legato alle macchine inclinate. Invece della tradizionale segatronchi che aveva colonna verticale e carro dritti, il vantaggio di avere questi due elementi inclinati si evidenzia con l’uscita più graduale della tavola tagliata e con una resa più alta, perché non subendo shock, non procura rotture al legno. Un segnale, insomma, che anche l’inizio di questa filiera si sta affinando!
REP ORT
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Il nostro itinerario poi, quasi casualmente, ci porta verso la tradizione delle segherie mobili, oggi soppiantate perlopiù da quelle stazionarie. Martin Rieder, uno dei soci di Resch&3, ci parla di un’azienda nata nel 1955, che fino al 2006 faceva soprattutto le segherie mobili, ad esempio sulla segheria veniva trasportato il legno al contadino che voleva costruirsi un fienile, facendo un servizio a domicilio che prevedeva il taglio su misura del legno in loco per la realizzazione richiesta. Adesso realizzano la stessa tipologia di macchine, ma la maggior parte degli impianti sono seghe a nastro stazionarie, contro quelle mobili che prima rappresentavano l’80%. Anche lui ci parla di una maggior attenzione nella gestione forestale e nella qualità del taglio del legno per avere meno scarti possibili. Lavorano soprattutto nei paesi di lingua tedesca: Austria, Svizzera, Germania e Nord Italia, ma anche in Francia, Danimarca, America, Pennsylvania, Lituania, Polonia, Russia, Slovenia e Bosnia. Sono molto soddisfatti, a inizio 2014 avevano già fatto gli ordinativi per tutto l’anno e percepiscono un mercato che sta ripartendo, mentre il 2013 non era stato così positivo secondo loro. La loro produzione si può schematizzare in due tipologie di impianti, quello che taglia fino a 1,10 metri e quello che arriva a diametri di 1,50 metri, ma non esiste una macchina standard, perché vengono costruite tutte su misura per il cliente. Oltre alla segheria, secondo le dimensioni del capannone del cliente, realizzano anche la meccanizzazione e movimentazione, e ci mostra un carrello esposto, che preleva la tavola tagliata, al quale possono essere aggiunti 13 metri di rulliera, con i diversi box dove in automatico è possibile separare le tavole secondo la tipologia, avendo un solo operatore in cabina che comanda l’intero processo produttivo. Smistate le varie tavole si passa alla fase del semilavorato, separando anche la segatura di qualità dai pezzi di scarto. È interessante anche la TBS, una sega a nastro prodotta dal 1985 per tagliare le travi lamellari, anche se ne realizzano solo un paio all’anno per aziende davvero grandi. Per un cliente italiano, in particolare, hanno costruito la ES 1200 AUTO, che taglia i blocchi residui del legno lamellare esattamente all’altezza della colla per recuperare così il legno. Terminiamo con una loro commessa per l’Italia, la consegna di una segheria stazionaria a metà del 2014, si tratta di un cliente che in passato aveva acquisito da loro una segheria mobile.
Infine, ci fermiamo allo stand di un produttore di carrelli elevatori laterali, la Baumann, dove incontriamo Andrea Zuliani, responsabile vendite Italia. Un’azienda dinamica con una vocazione spiccatamente internazionale che si fa notare per le soluzioni innovative che propone, rivolte sopratutto alla sicurezza e alla produttività aziendale nella movimentazione di materiali lunghi e ingombranti come travi, tubi e profili in genere. Presente a tutte le fiere di rilievo, la incontreremo anche in occasione di Legno & Edilizia, proprio perché il settore del legno è quello dove vengono maggiormente utilizzati
Molti, crediamo, siano gli spunti interessanti emersi da queste interviste, anche se non esaustivi del panorama complessivo: 502 gli espositori provenienti da 22 paesi che hanno partecipato alla Fiera Internazionale delle foreste, segherie, costruzioni in legno, carpenteria, trasporto e bioenergia. E dei 22.000 visitatori più di un terzo (35%) erano visitatori provenienti dall'estero, in particolare dalla Slovenia (69%), dall'Italia (12%), dalla Germania (11%) e dalla Croazia (5%). I campi di maggior interesse secondo la società di ricerche di mercato Klagenfurt
questi carrelli. In questa occasione presenterà un nuovo modello e per approfondire questa proposta rimandiamo alle pagine 40 e 41, dedicate interamente a Baumann.
"Der Ladler" sono stati quello forestale per il 46%, della lavorazione del legno e della falegnameria per il 35%, delle tecnologie di segheria per il 32%, della movimentazione, carrelli elevatori e gru per il 22%. E i visitatori appartenevano per il 32% al settore forestale, per il 28% a quello delle costruzioni in legno e del settore dell'artigianato del legno, e per il 27% alle industrie del legno e le segherie. Di grande interesse la "Giornata internazionale del legno" con la presentazione di Bernhard Felderer sulle politiche eco-
nomiche austriache e internazionali e il "Primo Forum delle costruzioni in legno di Klagenfurt".
SALONE AGROFORESTALE TERZA EDIZIONE
1*"$&/;" t "13*-& MEZZI E TECNOLOGIE PER I LAVORI FORESTALI FILIERA ENERGETICA SOSTENIBILE
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C ASTIGLIONI
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PROFILEGNO • PROTEAM
www.profilegno.net • www.proteamsrl.it 018 019_FEBBRAIO_2015
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TECNICA E POESIA DEL LEGNO Profilegno sposa la grande cultura del legno e le più avanzate tecnologie.
Nella foto: Marco e Nicola Bolcato con Fabrizio Zarantonello di Proteam.
Andiamo a visitare PROFILEGNO in compagnia di FABRIZIO ZARANTONELLO di PROTEAM, il produttore di sistemi informatizzati di gestione e di impianti di essiccazione che si è segnalato ormai per la sua capacità di innovazione e di servizio al cliente. “La nostra azienda ha iniziato la sua attività nel 1980, per iniziativa di mio padre che ha sempre fatto il falegname - ci dice Giorgio Bolcato. Rimasto cieco a causa di un incidente di caccia ha voluto continuare l’attività. Assieme abbiamo lavorato con l’idea di fare qualcosa per il nostro futuro realizzando manufatti in legno molto complessi utilizzando materiali particolari e im-
piallacciature pregiate. Per fare alcuni esempi, la realizzazione di specchi diamantati per porte, stipiti realizzati in listellare ed elementi per bordi. Abbiamo lavorato parecchi
anni servendo le migliori aziende del settore porte e serramenti diventando ottimi artigiani ma, come spesso succede, non altrettanto abili nel commercializzare i nostri prodotti. Una ventina d’anni or sono iniziammo a realizzare pavimenti per aziende leader del settore. Erano gli anni in cui si affinava la tecnologia del prefinito e su questa onda abbiamo cominciato a lavorare in proprio con nostri marchi e nostra distribuzione. Sulla scia positiva del periodo, i risultati erano in costante crescendo. Gli ultimi tempi, estremamente critici,
hanno penalizzato anche noi ma essendo un’azienda flessibile e capace siamo riusciti ad adattarci a un mercato che si evolveva e si contraeva nello stesso tempo.” “Al di là delle difficoltà del mercato - aggiunge Giorgio Bolcato - il mondo del pavimento in legno è cambiato: si è passati da un prodotto standard come il rovere spazzolato e verniciato formato undici per settanta (del quale si producevano ventimila metri che venivano messi a magazzino con la certezza di venderli) alla situazione di oggi, in cui un articolo è diverso dall’altro e dove occorre disporre di semilavorato sempre pronto da rifinire solo sul venduto. Questo significa portare avanti contemporaneamente dieci o quindici formati con finiture e trattamenti diversi.
IL LEGNO COME PASSIONE
Profilegno nasce sotto il segno della materia prima che dà il nome all’azienda in cui il legno naturale è sempre stato una risorsa preziosa lavorata con perizia: “Abbiamo scelto di usare l’abete e non il compensato come fanno altri: il legno è una materia prima spettacolare - ci dice Giorgio Bolcato - e, nonostante la sua lavorazione non sia sempre semplice, siamo appassionati da sempre a questo materiale. E’ una scelta di eco sostenibilità anche e soprattutto per un prodotto che i privati tengono nelle loro case. Il legno naturale lavorato secondo le certificazioni Iso9000 e Iso14000 rappresenta il meglio che si possa desiderare nelle proprie case.” “In questi due anni - aggiunge Nicola Bolcato - stiamo portando avanti, inoltre, un
Nella foto a sinistra: processi di lavorazione automatizzati. Nella prima foto in alto: tecnologie d'avanguardia con personale competente. Nelle altre tre foto: la qualità è frutto di processi produttivi precisi e performanti.
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PROFILEGNO • PROTEAM
www.profilegno.net • www.proteamsrl.it 020 021_FEBBRAIO_2015
In queste immagini le essenze sono di grande suggestione. Nella foto sopra: il Noce Cannella. Nella foto centrale: l'Olmo Natura. Nella prima foto a destra: il rovere Street. Nella seconda foto a destra: il rovere Duna. Nella terza foto a destra: il Cabreuva verniciato.
borazione con Permasteelisa per la realizzazione del grattacielo Gazprom a Baku, capitale dell’Azerbaijan, testimonia del fatto che la qualità e la bellezza non hanno confini.
iL progetto che abbiamo chiamato Bosco Nostro, nell’ambito di una associazione denominata Legno Veneto che si propone di utilizzare a pieno le nostre risorse boschive, risorse che qui nel Vicentino, come nel Trevigiano e nel Bellunese e in provincia di Verona sono abbondanti: le nostre vallate, Chiampo, Valsugana e via dicendo costituiscono un bacino enorme di risorse forestali: il larice di Zoglio solo per fare un esempio, caratterizzato da un colore rosso, il castagno delle Valli del Pasubio, il noce delle nostre campagne vicentine, frassino, acero, perfino la robinia, un legno molto duro ma bellissimo anche se soggetto ai cambiamenti di umidità.” LegnoVeneto, nelle parole dei fratelli Bolcato, nasce per promuovere le risorse del territorio, per fare filiera tra il bosco, la segheria, il produttore certificato PEFC che dà garanzia a chi compra che il prodotto viene da un bosco gestito con criteri sostenibili, un bosco così vicino a casa sua che può anche andarci a passeggiare.“In alternativa - commenta Nicola Bolcato - dobbiamo continuare a usare legno importato non sapendo chi lo ha prodotto e sfruttando la fatica e la miseria di chi? Questo è un pensiero che stiamo portando avanti, cercando di farlo capire alla gente.”“Tutti ci danno ragione - commenta un po’ amareggiato Giorgio Bolcato - ma da qui a funzionare commercialmente ce ne passa. Tuttavia non ci scoraggiamo e continuiamo a muoverci con manifestazioni, feste, incontri e convegni non riservati agli addetti al lavoro ma all’uomo della strada.” Qualche soddisfazione arriva anche dalla certificazione PEFC, dalle certificazioni Iso ottenute con fatica e impegno: la colla-
TECNOLOGIA E CULTURA
Profonda cultura e grande capacità di lavorare il legno, dunque, in una quotidianità che è fatta assieme di passione e tecnologia, soprattutto quando si parte dai primi passi del processo produttivo: “Noi conferma Giorgio Bolcato – essicchiamo per la maggior parte abete, che è il nostro supporto. Ogni settimana realizziamo un carico di 40-43 metri cubi, tavole di terzo o quarto assortimento, scarto lamellare, un formato di 30 millimetri x 150 millimetri per quattro metri: non serve nè materiale troppo qualitativo né troppo scarso. Curiamo in particolare la selezione delle tavole, preferiamo avere dell’abete
ricco di fibra e non materiale cresciuto troppo velocemente. Preferiamo inoltre una sezione di taglio prevalentemente fiammata nelle tavole in modo di disporre del listellino rigato che ha più fibra e contrasta meglio il movimento della parte nobile del pavimento. In questo modo non usiamo il cuore che essendo neutro non ha fibra e tende a deformarsi. Lavoriamo con produttori dell’altipiano di Asiago proprio per coerenza con il progetto Bosco Nostro, tuttavia, il nostro fornitore primario si trova a Kufstein e lavora con una multilame doppia in quanto, ad oggi, in Veneto, non ci sono segherie tali da poter competere con la produttività e l’assortimento austriaco.” “Per la parte nobile del pavimento - completa Nicola Bolcato - il rovere la fa da pa-
drone e rappresenta l’ottanta per cento del legno che utilizziamo. Arriva già trattato in elementi e i nostri fornitori, tutti attentamente selezionati, sono in Ucraina, in Ungheria e in Croazia. Gli elementi importati freschi, vengono lasciati in piazzale in modo che si muovano e prendano l’umidità atmosferica come si deve sempre fare col legno. Nel caso del rovere, per esempio, la pioggia contribuisce a pulire un po’ il tannino. Anche i legni esotici vengono lasciati riposare parecchio tempo prima di iniziare la lavorazione.” A questo punto si colloca l’importantissima fase di essiccazione, che viene effettuata sia per il legno di supporto sia per il legno di calpestio. Solo una piccola parte del materiale arriva già essiccata da produttori esteri, il novanta per cento del materiale viene essiccato direttamente qui.
LA COLLABORAZIONE CON PROTEAM
“Disponiamo di due celle di essiccazione, una acquistata in passato dalla ditta Nardi e una cella doppia della Copcal - ci dice Nicola Bolcato avevamo dei problemi con l’essiccazione dell’abete che per noi rappresenta un carico a settimana, in realtà ci mettevamo dieci giorni. Con l’aiuto della Proteam abbiamo adottato una soluzione per migliorare la gestione dell’impianto che funziona parallelamente al controllo elettronico di gestione dell’essiccatoio. Da dieci giorni siamo arrivati a cinque o sei con conseguente risparmio di energia elettrica, dato il minor tempo di funzionamento dei ventilatori e energia termica, incrementando al contempo la qualità del prodotto. Il tutto riassunto in un sistema di nuova generazione, BRAVO. L’essiccazione è una scienza esatta e bisogna capire che c’è bisogno di tecnologia e di competenza per raggiungere standard qualitativi elevati e risparmiare nello stesso tempo energia. BRAVO ha facilitato enormemente il nostro compito portando grandi benefici al delicato processo di essiccazione.” “Sin dalla propria nascita Proteam si è proposta come un’azienda specializzata nel trovare soluzioni e innovazione nel campo dell’essiccazione conferma Fabrizio Zarantonello di Proteam. Nel caso di Profilegno si richiede qualità e ricerca continua di nuove solu-
zioni tecniche atte a migliorare il prodotto finale. Profilegno si è dimostrata un’azienda ideale per mettere a dura prova i nostri sistemi di controllo e affinarli sempre di più. Oggi siamo contenti di poter dire che tutto quello che abbiamo creato ha portato dei benefici al cliente, non solo in termini di qualità ma anche di risparmio. Abbiamo sviluppato le nostre idee nella convinzione che, nel campo dell’essiccazione, ci sia molto ancora da migliorare, sia in termini di software che in termini di hardware atti a gestire sempre meglio l’essiccatoio. Il nostro scopo era quello di migliorare un certo “modus operandi” consolidatosi nel campo dell’essiccazione e di eseguire automaticamente operazioni che l’operatore era costretto a svolgere manualmente durante il ciclo. In Profilegno qualcuno ricorda lunghe ore per mettere a punto il ciclo di essiccazione e poi notti passate a chiedersi cosa potesse succedere, oggi questa situazione logorante è cambiata. “Il vizio di dare una controllata all’essiccazione ogni volta che passo dall’ufficio, io, come altri che hanno attività simili alla mia - ci dice sorridendo Giorgio Biolcato - c’è l’ho sempre, ma non ce ne più bisogno.” Cerchiamo sempre di mettere in gioco il nostro bagaglio tecnico che nasce da un lunghissima esperienza - conferma Fabrizio Zarantonello - e facciamo il possibile per non lasciare il cliente da solo. Con Bravo abbiamo fatto un passo enorme, il software di gestione si caratterizza soprattutto per l'innovativa interfaccia di programmazione che permette di visualizzare la cella in qualsiasi istante si voglia e con qualsiasi dispositivo, Pc, Mac, Smartphone e Tablet indipendentemente dalla sua anzianità e dal sistema operativo installato senza necessità di ricorrere a software di remotazione di terze parti. Di fatto abbiamo slegato il Nostro software dal frenetico sviluppo di hardware e sistemi operativi. Siamo convinti di proporre un prodotto informatico unico e user friendly. BRAVO permette di visualizzare dallo stesso dispositivo e nello stesso
momento, anche impianti dislocati su siti differenti. Il software permette la visualizzazione contemporanea da parte di più utenti anche con diversi livelli di accesso ed è in parte personalizzabile a discrezione del Cliente. Il processo di implementazione di nuove funzioni è costante e sempre volto a migliorare il risultato finale del processo.” Concludono all’unisono i fratelli Bolcato:” L’innovazione e la riduzione dei tempi vanno a braccetto con la qualità del materiale e questo è un apporto formidabile anche in termini di lavorabilità.” Questo ci sembra anche il miglior commento a una storia di collaborazione vincente come quella tra Profilegno e Proteam.
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www.egger.com/IT 022 023_FEBBRAIO_2015
di Pietro Ferrari
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Investendo nel suo lavoro, nell'innovazione e nelle relazioni con clienti e dipendenti, il Gruppo Egger, con base in Tirolo, si propone come il produttore di materiali in legno per il futuro.
PROSPETTIVE IN, PER E CON EGGER "Prospettive" è il motto che il produttore tirolese di materiali a base legno EGGER ha scelto per la presentazione di quest'anno al BAU di Monaco di Baviera. Queste prospettive sono evidenti nella strategia della società, nello sviluppo di prodotti e servizi nei settori energetico, nella costante attenzione al valore del cliente e negli investimenti negli stabilimenti Egger.
I visitatori del principale impianto Egger in St. Johann in Tirol (Austria) all'inizio del 2015 sentono subito lo spirito del progresso in questa azienda per altri aspetti tradizionale. Alle porte del sito dell'impianto attuale è in via di conclusione con l'utilizzo di materiali di propria esclusiva produzione, il nuovo "quartier generale", un edificio amministrativo per circa 250 dipendenti nei settori della vendita, finanza, amministrazione, informatica. L'inaugurazione si terrà nel marzo 2015. E' stato, inoltre, portato a termine un magazzino verticale ultra-moderno per pannelli truciolari grezzi, che è entrato in funzione nel mese di novembre 2014. Più di cento prodotti diversi vengono memorizzati e gestiti automaticamente in questa struttura. All'interno dell'area di produzione, il nuovo impianto a ciclo breve "KT4" è il punto culminante per i visitatori. Infine, l'impianto di nobilitazione è il primo del suo genere. L'espansione della sede, dove la storia di successo della società è iniziata nel
1961, con un investimento complessivo di 50 milioni di euro rappresenta un chiaro impegno e un riflesso dell'orientamento a lungo termine del business di famiglia. Sotto il motto". In Austria a casa, a casa nel mondo" Egger investe continuamente in altri sedici impianti in sette paesi europei. "Manteniamo la nostra produzione sempre all'avanguardia della tecnologia per fornire al mercato materiali di legno innovativi di altissima qualità" dice Ulrich Bühler, responsabile della gestione del gruppo Egger per le vendite e il marketing.
PROSPETTIVA EGGER: INVESTIRE NELLE TECNOLOGIE
Nella segheria Egger a Brilon (Germania) è stata implementata di recente una nuova tecnologia a raggi X. Con il suo utilizzo, i parametri sono proiettati sul deposito di legname e ordinati in base alla qualità (ad esempio, in base alla percentuale di volumi e lunghezze senza nodi, diametro del massello e larghezza dell'anello). Nel settore dei prodotti decorativi per l'arredamento e interior design, nuove linee
di impregnazione sono state installate in diversi stabilimenti. Nel dicembre 2014 è entrata in azione a Gifhorn (Germania) un impianto per il laminato e una quarta linea per la produzione di film di resina melaminica. Allo stesso tempo, il sito russo di Gagarin ha visto partire il primo impianto di impregnazione con serbatoi di stoccaggio, unità di miscelazione della resina e unità di imballaggio. In Hexham (Regno Unito) inizia in questi giorni il lavoro di installazione per sostituire il secondo impianto per la produzione di impregnati. Attualmente Egger sta anche investendo in una nuova linea high-gloss e in una linea di laccato opaco oltre a un nuovo impianto di segagione a Brilon (Germania). La prospettiva qui è chiaramente quella di ampliare il portafoglio prodotti, di facilitare le innovazioni di prodotto e quindi il mantenimento a lungo termine della competitività.
Nella prima foto a sinistra: la linea di produzione SuperKT. Nella seconda foto a sinistra: un particolare della pressa.
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EGGER
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Nella foto sopra: l'edificio amministrativo di Egger a Sankt Johann in rendering, ormai è in via di completamento. Nella foto a destra: l'imponente magazzino automatico.
Nella prima foto in alto: Michael Egger nel nuovo edificio amministrativo. Nella seconda foto in alto: Michael Egger nel corso della conferenza stampa. Nella terza foto in alto: la conferenza stampa in sede. Nelle due foto a destra: particolari della struttura della nuova sede amministrativa.
Nella foto a sinistra: il gruppo dei giornalisti in visita al nuovo edificio amministrativo. Nella foto a sinistra: il direttore della rivista Il Legno Pietro Ferrari è in visita alle linee di pressatura.
PROSPETTIVE PER EGGER: INNOVAZIONE E PERFEZIONAMENTO
"Il continuo miglioramento dei nostri prodotti, con servizi innovativi e investimenti negli ultimi ritrovati tecnologici è il nostro obiettivo tanto quanto l'incremento del cliente e i vantaggi per i consumatori attraverso i nostri prodotti e servizi", dice Buhler. "Sul lato vendita, il nostro scopo è di essere il più vicino possibile al cliente. Siamo costantemente al lavoro per migliorare le reti distributive e di gestione della qualità, così come strumenti di marketing mirati. " In particolare, lo sviluppo della logistica e dei servizi per i clienti Egger è attualmente all'ordine del giorno. Il programma per i materiali in legno decorativo Zoom è stato esteso. Con innovazioni come il pavimento laminato resistente all'umidità con acqua e con tecnologie per nuovi gruppi target da sviluppare. Accanto a questo la ditta è costantemente al lavoro per migliorare la fornitura e ridurre i tempi di consegna. Per questo si è investito nell'infrastruttura logistica a St. Johann (Austria), Rambervilliers (Francia), Gifhorn (Germania), Gebze (Turchia) e Gagarin (Russia). L'intervento di Ulrich Bühler durante la conferenza stampa in Egger a Sankt Johann.
PROSPETTIVA DI EGGER: UN MARCHIO TANGIBILE
Ultimi ma non meno umani ed emotivi, altri aspetti giocano un ruolo quando si tratta di sviluppo di lungo termine e prospettive comuni. Pertanto, è stato anche investito nello sviluppo del marchio Egger. Ha sottolineato Ulrich Bühler: "Vogliamo rendere i nostri prodotti e servizi e l'esperienza commerciale tali da differenziarci dalla concorrenza . Quindi, continuiamo a perseguire la nostra idea di una corretta percezione della Egger sul mercato. " Un'impressionante testimonianza per i clienti è anche il camion Egger, il roadshow in tour dal 2011. Ha viaggiato in tutto 110 mila chilometri in questi quattro anni e ha ricevuto in 348 eventi oltre 18mila visitatori, infine, l'azienda entra al World Exhibition Expo di Milano 2015 in nuovi modi: Egger è stato selezionato dall'Ente responsabile del padiglione tedesco come fornitore di legno decorativo in mobili e interior design.
DALL’ESP ERTO
TESTO E FOTO DI THOMAS ALLOCCA 026 027_FEBBRAIO_2015
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MADRE NATURA CON SHIROSHIMA INVENTÒ L’ELEGANZA È considerata da noi collezionisti la specie di bamboo giapponese più elegante in assoluto. Nessun giardino né interno che lo accolga, può dirsi poi lo stesso, che le offra grande spazio o anche appena un vaso. Nessun animo che ne venga in contatto può restare indifferente alla sua magia, né potrà dirsi insensibile alla sua bellezza, per quanto la ignori o la rifugga. Il suo nome scientifico è Hibanobambusa Tranquillans Shiroshima, più comunemente noto semplicemente come Shiroshima, ed è una varietà della specie Tranquillans del genere Hibanobambusa. Cresce fino a circa 4 metri di altezza con canne del diametro di 2 cm, resiste a temperature fino a -20°C ed è un’eccellente soluzione estetica sia in giardino che in casa poiché nonostante sia del genere invasivo, i suoi rizomi sono lenti, di facile controllo, sottili, poco profondi, prestandosi sia a sviluppi lineari in pieno campo che a ce-
spuglio in vaso, non risentendo di cimature per ridurne l’altezza in caso di crescita indoor. Lo spettacolo cromatico offerto dalle sue foglie variegate è di una tale rara bellezza, non solo nel mondo dei bamboo ma nell’intero mondo vegetale, da essere considerata in Giappone tra le specie più sacre. Non una semplice pianta ma “seishin”, uno spirito, frutto di un momento di estrema vitalità della natura che si è manifestata al mondo in tutta la sua eleganza ed esplosione di colori. Le foglie, che possono raggiungere i 25 cm di lunghezza, si presentano variegate sia con striature di verde su predominanza di bianco e giallo crema, sia al contrario con striature di bianco e giallo crema su predominanza di verde. Ma non è tutto, in estate quando i fotoni dei raggi solari sono più potenti, i culmi come gli auricoli e le foglie più esposti si screziano di porpora. Una caratteristica non solo di questo bamboo ma anche di altri, i cui pigmenti superficiali reagiscono alla luce come rea-
Hibanobambusa tranquillans shiroshima photo by Thomas Allocca.
Hibanobambusa tranquillans shiroshima e acero giapponese photo by Thomas Allocca.
zione e protezione all’eccessiva esposizione solare, un po’ come accade con la nostra pelle che si abbronza. Una caratteristica che negli altri bamboo si manifesta in modo più limitato, in relazione alle sole canne (Bambusa Multiplex Alphonse-Karr, Phyllostachys Aureosulcata Aureocaulis, Phyllostachys Aureosulcata Spectabilis, Pleioblastus Gramineus, Semiarundinaria Fastuosa) o alle sole foglie (Phyllostachys Bambusoides Albovariegata, Phyllostachys Edulis Summer-Snow) oppure ai soli auricoli (Phyllostachys Viridiglaucescens, Phyllostachys Violascens), mentre la Shiroshima reagisce al sole in ogni sua parte. Le varie tonalità sia di verde che di giallo, dal quasi bianco al crema, sono sviluppate sia lungo tutta la foglia che appena accennate all’attacco con il gambo, ed
è da questa variegazione cromatica difforme che deriva la sensazione che le foglie di questo bamboo siano dipinte ad acquerello; da cui scaturisce una straordinaria capacità di scuotere l’anima di qualsiasi spettatore, come se fosse innanzi a un’opera d’arte. Una tale bellezza sembrerebbe derivare da epoche e luoghi ancestrali, eppure la sua origine è alquanto recente. Nata in modo naturale nel 1974 come modificazione genetica variegata, a seguito della fioritura di Hibanobambusa Tranquillans sull’isola di Honshu in Giappone, la sua latitudine ideale si deve considerare intorno ai 35°-40° N (latitudine di trentacinque/quaranta gradi Nord). È pertanto ideale per il clima italiano, sia tenuta all’interno sia coltivata in esterno. Per latitudini superiori, se la crescita avviene all’esterno, meglio garantirle una posizione assolata e riparata dai venti gelidi invernali, in questo modo si ridurrà al minimo il disagio estetico invernale di vedere qualche foglia perdere colore e vigore.
PRO GETTI
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www.americanhardwood.org/it/ 028 029_FEBBRAIO_2015
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UNA NUOVA SALA PER MEETING ED EVENTI La quercia rossa americana diventa protagonista alla Camera dei Deputati di Madrid.
La CAMERA DEI DEPUTATI a MADRID vanta oggi una nuova sala per meeting ed eventi: è la SALA PRIM, che si trova proprio sopra la grandiosa Sala “LOS PASOS PERDIDOS” e prende il nome dal GENERALE JUAN PRIM, il presidente assassinato nel 1870, di cui nel 2014 ricorre il bicentenario della nascita a Reus (Tarragona). Inaugurata lo scorso 22 luglio dal Presidente della Camera dei Deputati, Jesús Posada, la sala è dotata delle più moderne tecnologie. Il progetto mirava fondamentalmente a modernizzare gli spazi, differenziandoli dallo stile classico del resto dell’edificio. “Le due pareti laterali totalmente vetrate provvedono a una superba illuminazione della sala. Tuttavia, il vetro non è adatto
per l’acustica, ecco perché ho deciso di usare il legno per il soffitto, il pavimento e le pareti nord e sud”, spiega Ana Jiménez Díaz-Valero, Architetto e Curatrice della Camera dei Deputati, nonché direttrice del progetto legato alla ristrutturazione della Sala Prim. L’interno della sala è quasi interamente pannellato in quercia e grandi finestre su entrambi i lati della stanza permettono un’ottima illuminazione naturale. “Il legno offre una buona performance acustica, permette di creare forme uniche e crea un ambiente caldo. Quindi, insieme alla luce, è diventato protagonista della sala”, commenta Ana Jiménez. La quercia rossa americana copre un’area di soffitto pari a 230 m2, con listelli in legno massello di 15 x 45 mm distanziati di 30 mm – forniti e installati da Hunter
Photography Credit: Francisco Javier Salcedo Rico/AHEC.
Douglas España S.A. – che dal soffitto proseguono fino a metà delle pareti a nord e a sud. La quercia europea è stata scelta invece per i pavimenti. Il resto delle pareti è rivestito da pannelli lisci in quercia rossa americana montati in orizzontale per dare continuità al disegno creato dalle lamine orizzontali utilizzate a soffitto. Le porte di accesso sono lisce e a filo parete, alla quale si integrano perfettamente diventando virtualmente invisibili, in quanto anch’esse sono realizzate in quercia rossa con venatura in orizzontale. La forma curva del soffitto risponde alla necessità di ottenere una buona resa acustica sfruttando nel contempo l’altezza massima possibile della sala, predefinita dalle travi strutturali che sostengono il tetto. Il soffitto in listelli di legno ha permes-
so ad Ana Jiménez di nascondere le unità di condizionamento dell’aria e i sistemi tecnologici lasciando in vista solo le luci. “Per il progetto serviva un legno robusto, di grande bellezza estetica e che provenisse da foreste sostenibili. La quercia rossa americana ha perfettamente soddisfatto le mie aspirazioni per il progetto,” commenta Ana Jiménez. “Volevo usare la quercia rossa solo se proveniente da foreste gestite in maniera eco-sostenibile per essere certa che le mie decisioni non danneggiassero l’ambiente. Sono stata felice di usare la quercia rossa americana perché possiede tutte le rigorose credenziali ambientali dei legni di latifoglia americani.” La sala è ancora ammobiliata con scrivanie e poltroncine classiche originali degli
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www.americanhardwood.org/it/ 030 031_FEBBRAIO_2015
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Photography Credit: Francisco Javier Salcedo Rico/AHEC.
DATI TECNICI Patrimonio nazionale Data di inaugurazione 22 luglio 2014 Responsabile Ana Jiménez Díaz-Valero, Architetto-Curatrice della Camera dei Deputati Impresa edile Dragados Fornitore e installatore di soffitto e pareti in legno di quercia rossa americana Hunter Douglas España S.A. www.hunterdouglas.es Fornitore e installatore del pavimento in massello di quercia europea Junkers
anni sessanta che evocano la necessaria coesistenza tra passato e futuro: le poltroncine, suddivise da braccioli a gruppi di tre, sono state restaurate e imbottite, mentre il tavolo presidenziale e il banco degli stenografi, ubicato su un lato, sono nuovi e riflettono lo stile delle pareti e del soffitto.
UN AMBIENTE STORICO
La Sala fu costruita originariamente negli anni sessanta come sopraelevazione del tetto esistente ed è quindi diversa, dal punto di vista architettonico, rispetto all’edificio originale. Ana Jiménez ha scelto di mantenere questa differenza architettonica dell’esterno della sala cercando di definire lo spazio come “un’appendice aggrappata” alla vecchia costruzione. In un esito architettonico nuovo e originale, una maglia a rete copre e contiene l’ampliamento permettendo alla luce naturale di penetrare attraverso le due pareti laterali in vetro. Un reticolo esterno in acciaio inox con oscuranti interni regolabili permette di controllare l’intensità della luce nella sala e fornisce riservatezza quando necessario.
Un’opera di rinnovamento superba per una sala funzionale, flessibile e leggera e, più importante, per uno spazio in cui è piacevole soffermarsi.
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TECNOLOGIA INNOVATIVA PER UNA POSA ULTRARAPIDA Contatto di Alpen Parkett: il parquet facile da installare con un solo, semplice click.
Creata per rivivere sulla propria pelle tutta la sensorialità del legno, CONTATTO di ALPEN PARKETT è la nuova collezione di parquet firmata WOODCO che alla suggestiva materialità delle proprie essenze unisce l’esclusivo sistema di aggancio Uniclic, per pavimenti che permettono di riscoprire il contatto con la natura e possono essere facilmente installati in qualsiasi contesto progettuale. Chi ricerca uno stile personale, che associ un gusto contemporaneo alla naturale eleganza del legno, non potrà non lasciarsi affascinare dalla nuova collezione di parquet Contatto di Alpen Parkett, il marchio che contraddistingue i prodotti di eccellenza firmati Woodco.
Realizzati in un’ampia varietà di colori e finiture, i 28 pavimenti Contatto rispondono alle più svariate esigenze abitative e includono non solo tavole a plancia unica di grandi dimensioni (1820x190x14 mm), ma anche tavole 3 Strip (2200x190x14 mm) e Fineline (2200x190x14 mm), per rivivere sulla propria pelle tutta la sensorialità del legno arredando con stile sia gli interni più tradizionali e raffinati sia quelli più giovani e dinamici.
UN SOLO SISTEMA, TRE POSSIBILITÀ DI AGGANCIO
Particolarità che caratterizza tutti i parquet Contatto è Uniclic, l’esclusivo sistema di aggancio a secco brevettato che riduce notevolmente i tempi di installazione del parquet (fino al 30%) permettendo alle tavole di bloccarsi saldamente l’una con l’altra in fase di posa con un’unica, semplice mossa. Grazie alla tecnologia Uniclic, l’installazione dei parquet Contatto è effettuabile anche da una sola persona attraverso tre modalità studiate per soddisfare le diverse esigenze applicative: Posa verticale: è il metodo ideale per coprire rapidamente le superfici più ampie, poiché è sufficiente accostare i lati lunghi delle due tavole e premere dall’alto verso il basso quella da agganciare, in corrispondenza della giuntura. Posa orizzontale: indicata per l’installazione dell’ultima fila di tavole o per aree scomode come maestà delle porte o radiatori, permette la posa del pavimento semplicemente avvicinando la tavola da agganciare contro quella
già posata e facendola scivolare orizzontalmente. Posa ad angolo: viene solitamente utilizzata per la prima fila di doghe, poiché è sufficiente avvicinare la tavola da agganciare con un’angolazione di circa 45° a quella già posata e premere verso il basso. Semplice e rapido, il sistema Uniclic agevola il lavoro del posatore e garantisce stabilità nel tempo, omogeneità nella posa e nessuna possibilità di fessurazione, rivelandosi perfetto non solo per pose flottanti, ma anche per pose incollate o su massetto riscaldato. Nella foto a sinistra: collezione Contatto, parquet Banye. Tavole a plancia unica in rovere termotrattato con superficie spazzolata, bisellata e rifinita con olio naturale. Nelle foto sopra: le fasi di posa.
PRO GETTI
ALPILEGNO
www.alpilegno.com 034 035_FEBBRAIO_2015
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IL LEGNO E LE PERFORMANCE Da Alpilegno la tecnologia della natura per un comfort senza precedenti.
Rivestiti con vernici ad acqua Remmers di ultima generazione, che ne garantiscono una lunga durata nel tempo, hanno un’elevatissima stabilità dimensionale. Sono unici, esclusivi e donano un tocco in più di raffinatezza a tutto l’ambiente e, a differenza di altri materiali, possono essere ripristinati nel tempo.
SERRAMENTI IN LEGNO-ALLUMINIO
ALPILEGNO presenta una nuova collezione di infissi in legno e legno-alluminio dalle elevate performance termiche ed acustiche, adatti alle ristrutturazioni così come alle nuove costruzioni. PERFORMANCE 104, ETERNITY PLUS e IMAGO rappresentano una risposta efficace e top di gamma alle esigenze della nuova edilizia di qualità, che punta a un basso impatto ambientale e ad una drastica diminuzione dei consumi energetici.
Nella prima foto in alto: Performance destra. Nella seconda foto in alto: Performance sinistra.
I serramenti in legno Alpilegno, con spessori da 72 a 104 mm, sono la massima espressione della natura unita ad un elevato valore estetico e funzionale per un comfort ottimale. Ideali per le ristrutturazioni di edifici storici così come nelle costruzioni più all’avanguardia, garantiscono prestazioni tecniche senza pari, un elevato isolamento termico e acustico, un’ampia scelta di finiture e personalizzazioni.
Alpilegno propone un’innovativa collezione di serramenti in legno-alluminio di ultima generazione per rispondere alle esigenza tecniche e architettoniche dell’edilizia moderna. Prodotti adatti a luoghi in cui gli agenti atmosferici sono particolarmente aggressivi, garantiscono elevata protezione e massimo isolamento termico e acustico. Una particolare metodologia produttiva all’avanguardia permette la realizzazione di serramenti mediante l’utilizzo di telai, composti nella parte esterna da profili in alluminio ad elevate prestazioni e nella parte interna da legno lamellare Trentino altamente selezionato. I serramenti Alpilegno sono sempre rispettosi dell’ambiente: come il legno, anche l’alluminio è riciclabile al 100%. Principali caratteristiche dei serramenti in legno-alluminio Alpilegno: Legno lamellare “netto” 1ª scelta certificato PEFC e FSC - Profilo di tenuta a tripla o quadrupla battuta. Guarnizioni in PURENE S ed in gomma EPDM bimescolare classificate a norma EN12365. Profilo esterno in alluminio realizzato in lega EN AW6060 T5, verniciato secondo regolamento Qualicoat o con trattamento
di ossidazione anodica in classe 15 secondo specifiche del marchio EURA EWAA QUALONOS. Il fissaggio dell’alluminio alla parte lignea avviene tramite clips di supporto in materiale plastico, con viti o ad incastro. I due materiali hanno una distanza di 5 mm al fine di eliminare la eventuale condensa e garantire la perfetta aerazione della zona di accoppiamento e consentendo una dilatazione libera da tensioni. Soglia inferiore della portafinestra con altezza di 25 mm realizzata in due parti: la parte esterna in alluminio, per una maggiore durata, quella interna in materiale plastico per garantire il “taglio termico”. Ferramenta con una portata di 130 kg, costituita da cerniere angolari regolabili, nottolini antieffrazione, forbice frizionata per il movimento a ribalta, microventilazione, asta a leva su anta secondaria per facilitarne la chiusura. Tutti gli articoli soddisfano i requisiti posti dal programma di certificazione per accessori QM328. Martellina Hoppe in alluminio, con finitura argento satinato, con sistema Secustik®. Vetrocamera con profili distanziatori termici in pvc (bordo caldo) che riducono al minimo il rischio di formazione di condensa sul vetro e la trasmittanza termica del vetro.
SERRAMENTI PER GRANDI APERTURE
La luce naturale e la trasparenza diventano protagonisti dell’ambiente creando un’atmosfera unica e rigenerativa. Design e raffinato gusto estetico, uniti ad elevate prestazioni tecniche, sono le caratteristiche dell’ampia offerta di serramenti con apertura a libro o scorrevole. Prodotti all’avanguardia studiati da tecnici specializzati e dimensionati in funzione delle esigenze architettoniche e statiche del progetto. Imago di Alpilegno rende il panorama protagonista dell’ambiente. Aumenta lo spazio grazie al design minimal capace di fondere l’esterno con l’interno;amplia le possibilità e le soluzioni di arredo e garantisce isolamento termico, resistenza agli agenti atmosferici e sicurezza antieffrazione. Montanti e traversi dell’anta fissa quasi si fondono con le pareti circostanti, con meno di 2 cm di telaio in legno visibile, più spazio visivo, grandi superfici vetrate, massime possibilità per i migliori progetti di architettura.
Lo spessore del telaio da 184 mm e dell’anta scorrevole da 80 mm permettono l’utilizzo di vetri doppia camera e garantiscono maggiore isolamento termico. La soglia Climatech regala incredibili prestazioni termiche.
VALORI, TERRITORIO, TECNOLOGIA E COMFORT
Alpilegno è un’Azienda trentina di riferimento nel settore dei serramenti in legno. Ha le sue origini in Val di Ledro dove, dal costante contatto con la natura e dal profondo rispetto della stessa, nasce la strategia produttiva che si concretizza nella realizzazione dei migliori prodotti italiani del suo segmento. L’Azienda nasce nel 1995 dalla genialità imprenditoriale del suo fondatore e attuale titolare: Loris Cellana. La filosofia aziendale è stata, fin dalla genesi, quella di fornire ai propri Clienti prodotti di altissimo standard qualitativo. L’obiettivo di soddisfare le esigenze del mercato ha portato, nel 2001, alla costruzione di un nuovo stabilimento produttivo a Tiarno di Sopra (Ledro – Trento) affiancando, alla tradizione della cura artigianale, modernissimi impianti produttivi automatizzati. L’Azienda si è specializzata nella produzione di serramenti in legno e legno-alluminio (finestre, porte-finestre, alzanti scorrevoli, complanari e a libro), ante oscuranti, poggioli, scale, porte e portoncini d’entrata. L’alto livello di personalizzazione è reso possibile dalla vastissima disponibilità di legni pregiati in svariate colorazioni e finiture. I serramenti in legno, tradizionali per eccellenza, sono disponibili in diverse tipologie progettate per tutte le ambientazioni, dal classico storico al moderno design, con spessori da 72 a 104 mm, ognuna delle quali con alti livelli tecnici di isolamento termico-acustico. I serramenti in legno-alluminio sono prodotti in diversi modelli per rispondere alle moltissime esigenze tecniche ed architettoniche e si distinguono per la maggiore protezione nei casi in cui gli agenti atmosferici siano particolarmente aggressivi. Le ante oscuranti ed i poggioli sono realizzati in legno ed alluminio; le porte e i portoncini in legno massello; le scale su misura. Le personalizzazioni sono effettuate con un innovativo pantografo a cinque assi. La sensibilità per l’ambiente e per le scelte produttive consente ai prodotti di avere un basso impatto ambientale. Per
questo Alpilegno utilizza solo legni provenienti da zone a riforestazione programmata, collanti esenti da sostanze nocive e vernici idrosolubili, coniugando, così, il rispetto del territorio, della tradizione e delle persone. Consulenza globale, personale altamente qualificato e assistenza continua garantiscono al Cliente comfort abitativo, risparmio energetico e convenienza fiscale. Certificazioni: Certificazione ISO 9001 Certificazione Casa Clima PEFC – Programme for Endorsement of Forest Certification QLP - SOA
IL LEGNO. DALLA MATERIA ALLA FORMA
Il legno è materia per eccellenza. Non è mai uguale in quanto è un materiale vivo che si trasforma lentamente nel corso degli anni. Offre infinite personalizzazioni e si distingue per durezza, malleabilità, colore, venature e profumo. Il valore del legno si prolunga nel tempo, acquisendo pregio nel corso degli anni, in accordo con la sua essenza. Grazie alle moderne tecnologie di lavorazione, occupa oggi un posto importante per coloro che ricercano alto valore aggiunto, con straordinarie qualità termiche ed acustiche, sempre nel rispetto dell’ambiente. Tutto il nostro legno è certificato PEFC (Programme for Endorsment of Forest Certification), autorità internazionale e indipendente che garantisce che la gestione delle foreste avvenga secondo i più rigidi criteri di sostenibilità. Il calore tattile di un vero serramento in legno si arricchisce grazie al calore visivo dovuto alle leggere imperfezioni della materia. Con il legno si ha la libertà di rimanere radicati alla tradizione e al tempo stesso di inventare l’avveniristico. Non uno slogan, ma una solida realtà. Ogni componente del processo produttivo è al 100% “made in Italy”. Una materia prima altamente selezionata in Trentino Alto Adige, dove boschi millenari forniscono un’eccellente qualità e una variegata tipologia di legno; una ricerca di stile e un design, una lavorazione e una produzione esclusivamente realizzate in Italia; una passione e una cura artigianale del dettaglio che fanno la differenza, grazie a mani intelligenti, sensibili, abituate a plasmare il legno nelle sue es-
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ALPILEGNO
www.alpilegno.com 036_FEBBRAIO_2015
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI SERRAMENTI IN LEGNO ALPILEGNO
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senze. Una maestria artigiana che conosce, interpreta e riscrive la materia per darle una forma sempre unica! L’autorevolezza e l’unicità di Alpilegno hanno portato l’Azienda a potersi proporre come un’eccellenza italiana nel mondo. Natura, arte e storia sono la ricchezza del Trentino. Dai parchi naturali con laghi alpini e vette dolomitiche ai paesaggi di vigneti e frutteti. Dai castelli ai musei che ne raccontano la storia, dai centri storici alle cittadine medioevali, il Trentino è un territorio ricco di emozioni. In questo straordinario contesto, a pochi chilometri dal Lago di Garda, sorge la Val di Ledro, dove ha sede Alpilegno. Nell’edilizia moderna di qualità lo sviluppo sostenibile è l’elemento portante di molti progetti. L’impiego di serramenti in legno e legno-alluminio gioca un ruolo fondamentale e Alpilegno diventa un partner qualificante per gli interventi architettonici che rispondano ai requisiti di sostenibilità ambientale, elevate prestazioni termiche e acustiche, risparmio energetico e sicurezza. L’Azienda da anni dedica la propria attenzione all’impatto ambientale dei prodotti e dell’attività produttiva, investendo in tutti quegli interventi capaci di ridurre ogni tipo di danno: dalle attrezzature tecnologicamente più avanzate ai progetti di recupero del paesaggio, fino ad un forte investimento nel risparmio energetico e nel ricorso a risorse rinnovabili nel proprio stabilimento produttivo, dove un impianto fotovoltaico genera 100 Kw di energia pulita.
Nelle foto: Eternity Plus destra e sinistra.
Legno lamellare “netto” 1ª scelta certificato PEFC (Programme for Endorsment of Forest Certification) e FSC (Forest Stewardship Council). Profilo di tenuta a tripla o quadrupla battuta Guarnizioni in PURENE S. Gocciolatoio della finestra in alluminio anodizzato argento con fori per lo scarico dell’acqua e dotato di una guarnizione supplementare o in alternativa gocciolatoio in alluminio rivestito in legno. Soglia inferiore della portafinestra con altezza di 25 mm realizzata in due parti: la parte esterna in alluminio, per una maggiore durata, mentre quella interna in materiale plastico per garantire il “taglio termico”. Ferramenta con una portata di 130 kg costituita da cerniere angolari regolabili, nottolini antieffrazione, forbice frizionata per il movimento a ribalta, microventilazione, asta a leva su anta secondaria per facilitarne la chiusura; tutti articoli che soddisfano i requisiti posti dal programma di certificazione per accessori QM328. Martellina Hoppe in alluminio, con finitura argento satinato, con sistema Secustik®. Vetrocamera con profili distanziatori termici in pvc (bordo caldo) che riducono al minimo il rischio di formazione di condensa sul vetro e la trasmittanza termica del vetro. Fermavetro esterno dotato di una guarnizione di tenuta per impedire le infiltrazioni d’acqua tra vetro e profilo di legno. Verniciatura “Remmers Long Protection®” con garanzia di 10 anni. Performance 104 Permeabilità all’aria: Classe 4 Tenuta all’acqua metodo di prova A – non protetto: E750/E900 Capacità portante dei dispositivi di sicurezza: 350 N Sezione Telaio 92 x 99 mm - Sezione Anta 104 x 88 mm Numero guarnizioni: 4 Numero ante: 2 Finestra - Dimensioni: tutte “Rw” isolamento acustico = 36 dB Trasmittanza termica globale della finestra Uw con trasmittanza termica del vetro Ug=0,60 W/m2K – legno tenero: 0,91 Eternity Plus Permeabilità all’aria: Classe 4 Tenuta all’acqua metodo di prova A – non protetto: 9A/8A Capacità portante dei dispositivi di sicurezza: 350 N Sezione Telaio 92 x 90 mm - Sezione Anta 95 x 83 mm Numero guarnizioni: 4 Numero ante: 2 Finestra - Dimensioni: tutte “Rw” isolamento acustico = 36 dB Trasmittanza termica globale della finestra Uw con trasmittanza termica del vetro Ug=0,60 W/m2K – legno tenero: 1,00
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TURATI BOISERIES
www.turatiboiseries.com 038_FEBBRAIO_2015
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PERSONALIZZARE COL LEGNO I maestri di Turati Boiseries.
Personalizzazione e prestigio per l'arredo.
Nel mondo interior sempre di più prevale la ricerca della personalizzazione come modo per rendere unico il proprio ambiente di vita, dove esprimere la propria creatività nel pieno rispetto dei gusti e dello stile personale.
Accanto alla scelta dei complementi d’arredo, è possibile rendere esclusivi i propri mobili affidandosi a veri maestri nella lavorazione del legno. Turati Boiseries ha fatto di questa sua capacità il proprio segno distintivo: i preziosi dettagli dall’inconfondibile stile danno vita a reali pezzi d’autore contemporanei, destinati anche loro a diventare parte della storia del miglior design italiano. In un epoca in cui la personalizzazione è la parola d’ordine nel mondo dell’arredo di classe, Turati deside-
ra esasperare questo concetto attraverso l’arte dell’intaglio per la creazione di scritte: lettere che hanno un significato, che formano parole, concetti, poesie, racconti, aforismi. Nell’era della comunicazione ritorna in voga questa tendenza che risale ad epoche ormai passate e che Turati riporta in auge impreziosendo ulteriormente le proprie soluzioni d’arredo.Grazie alle mani degli abili artigiani della realtà di Mariano Comense le decorazioni conferiscono una marcata ed inconfondibile emozionalità a boiseries, armadi, biblioteche di residenze private o luoghi pubblici. In questo modo anche la soluzione più classica potrà avere un tocco personale, particolare e unico. Sono soluzioni d’arredo “fuoriclasse”, caratterizzate da un’identità forte che le differenzia le une dalle altre, ma con un’anima unica che li guida, che li sposa: la qualità sartoriale di Turati Boiseries, detentrice di un antico sapere che sfida il tempo nell’instancabile ricerca di forme e soluzioni capaci sempre di sorprendere e conquistare.
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1 IZI ^ ON E
Promosso da
dal Bosco al Camino Fiera di Arezzo
13/15 Febbraio 2015 Orario: 9.00 - 18.30
Nuovo evento dedicato interamente alle soluzioni tecnologiche per il riscaldamento con le biomasse forestali In mostra
s -ACCHINE ED ATTREZZATURE PER IL SETTORE AGROFORESTALE s -ACCHINE ED ATTREZZATURE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO A lNI ENERGETICI s 0RODUZIONE COMMERCIO PRODOTTI LEGNOSI A lNI ENERGETICI PELLET CIPPATO ECC s 0RODUZIONE DI CALDAIE E TECNOLOGIE PER L ENERGIA DAL LEGNO s 3TUFE CAMINETTI s )NSTALLAZIONE ED IMPIANTISTICA s !TTREZZATURE E PRODOTTI PER LA FUMISTERIA
Incontri / convegni / workshop COORDINATI DA !)%, E DAI PRINCIPALI ORGANISMI ECONOMICO ISTITUZIONALI DEL TERRITORIO INGRESSO GRATUITO PREVIA REGISTRAZIONE
www.italialegnoenergia.it Info: piemmeti S.p.A. 4EL s &AX INFO ITALIALEGNOENERGIA IT
AZIE NDE
BAUMANN
www.baumann-online.it 040 041_FEBBRAIO_2015
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UN DINAMISMO CHE PARTE DAL PRODOTTO La Baumann è un’azienda dinamica e vigorosa, con una forte vocazione internazionale presente a tutte le fiere più importanti: la incontreremo, infatti, anche in occasione di Legno&Edilizia in programma dal 19 al 22 febbraio 2015 presso il quartiere fieristico di Verona, vetrina nella quale presenterà il nuovo modello GX con portata 60 Q.li. Fondata nel 1968, la ditta BAUMANN nasce come azienda produttrice di carrelli elevatori laterali. La Baumann è conosciuta a livello internazionale per l’esperienza e la competenza nello sviluppare soluzioni innovative, rivolte soprattutto alla sicurezza e alla produttività aziendale nella movimentazione di materiali lunghi e ingombranti come travi, tubi e profili in genere. L’azienda offre, infatti, un’ampia gamma di carrelli elevatori laterali con portate che vanno dalle 3 fino alle 50 tonnellate per la movimentazione di diverse tipologie di beni e prodotti. Le macchine Baumann vengono utilizza-
te soprattutto nel settore del legno, dell’acciaio e della plastica, contribuendo così a implementare la produttività delle aziende che le utilizzano, ed è proprio il settore del legno quello dove vengono maggiormente utilizzati questi carrelli. Nella fattispecie, in occasione di Legno&Edilizia in programma dal 19 al 22 febbraio 2015 presso il quartiere fieristico di Verona, Baumann presenterà il nuovo modello GX con portata 60 Q.li, equipaggiato con il nuovo e rivoluzionario sistema di uscita del montante realizzato con viti a ricircolo di sfere, come alternativa ai tradizionali cilindri oleodinamici. Una soluzione che permette di migliorare la manovrabilità dei vari movimenti, diminuendo
la manutenzione e aumentando di conseguenza la vita media di utilizzo del mezzo. Il carrello presentato a Legno&Edilizia sarà inoltre dotato di tutti gli optional necessari nei classici impieghi nel settore del legno e delle costruzioni. Una caratteristica fondamentale di tutti i carrelli Baumann è la flessibilità ottimale nella movimentazione del legno in spazi ristretti, cosa che si rende possibile sfruttando il vantaggio di una piattaforma di carico estremamente bassa, a ingombri di massima fortemente ridotti nonché a un raggio di sterzata veramente limitato. Con oltre 13.000 mila carrelli che lavorano in tutto il mondo e nei più svariati set-
tori di utilizzo, il marchio Baumann è sinonimo di affidabilità e di lunga durata, che si traducono in una reale efficienza produttiva per tutte le aziende che utilizzano i carrelli Baumann.
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WWW.ALPILEGNO.COM: LA TECNOLOGIA DELLA NATURA A PORTATA DI “CLICK” Alpilegno lancia il nuovo sito www.alpile-
gno.com per fornire all’architetto, al progettista e al consumatore finale strumenti sempre all’avanguardia per la scelta di serramenti innovativi e di alta qualità per un’elevata efficienza energetica - con una significativa diminuzione dei consumi - e un elevato comfort domestico. Uno strumento indispensabile per tutti coloro che vogliono essere aggiornati in tempo reale sulle novità e iniziative di Alpilegno; un sito innovativo nella grafica e nei contenuti, che coinvolge l’utente e lo supporta, grazie a informazioni dettagliate sulle caratteristiche dei prodotti e immagini particolarmente emozionali, nella migliore scelta di serramenti, porte interne e poggioli più adatti ad ogni esigenza. Facile e intuitivo da navigare, accanto alle sezioni più istituzionali, che aprono una finestra sulla storia e sulla filosofia dell’Azienda, si possono scaricare velocemente i nuovi cataloghi prodotti e le schede tecniche. Interattivo nei contenuti grazie alla possibilità di condivisione con i social network Facebook, Tweeter, Linkedin, Google+ e Flickr.
NUOVI MARCHI FRANCESI DEL BRICOLAGE AL CONVEGNO NAZIONALE IFERR In un momento di difficoltà, ma anche di grande fermento per il settore del retail DIY, dei garden center e delle rivendite di materiale edile, cinque nuovi produttori francesi hanno deciso, con l’aiuto di Ubifrance - ufficio commerciale dellíambasciata di Francia, di partecipare al Convegno Nazionale dei grossisti del bricolage e del giardinaggio, che si è tenuto a Milano, il 2 dicembre 2014, presso l’Hotel Crowne Plaza Milan. LOUIS MOULIN disegna e produce oggetti decorativi per la casa e l'outdoor (giardini, terrazze e balconi). In particolare, l'azienda crea allegre figure colorate per vasi, sottovasi, fioriere, graticole per rampicanti e stabilizzatori per vasi, acquistabili principalmente nei garden center e nei negozi specializzati in prodotti legati alla natura. Antengrin è un'azienda innovativa nel settore dell'elettronica di consumo che produce antenne passive per la televisione digitale terrestre, utilizzando anche plastica riciclata e legno. I suoi dispositivi, venduti nei negozi di bricolage e di elettronica, assicurano una ricezione ottimale senza ingombri eccessivi o lavori di installazione. In Francia sono distribuite nelle ferramenta e da Leroy Merlin, Weldom, Carrefour, Auchan, ecc. Edma Outillage è uno storico marchio di utensili per i lavori di finitura in campo edile (cartongesso, muratura, copertura, posa pavimenti, recinsioni e laminati). Produce strumenti professionali, di alta qualità e adotta, sia in fase di produzione che di imballaggio, materiali e componenti garantiti, innocui per líutilizzatore e rispettosi dell'ambiente. Cadiou produce, da 40 anni, portoni, recinzioni e chiusure esterne in legno, alluminio e PVC. Ogni modello è personalizzabile grazie ad un'ampia scelta di colori. Cadiou ha sviluppato una rete di oltre 1.000 installatori nei paesi dove è già presente: Francia, Inghilterra, Belgio, Svizzera e prossimamente Germania ed Italia. Silvadec è un'azienda specializzata nella produzione di legno composito di alta qualità Forexia, costituito per 2/3 da farina di legno grezzo e per 1/3 da polietilene. Questo materiale, che presenta l’aspetto del legno esotico, è perfetto per l'allestimento di terrazze, giardini e bordi piscine. Indeformabile e resistente ai raggi UV, non richiede nessun trattamento, non ingrigisce ed è garantito 25 anni. Si può utilizzare per realizzare pavimentazioni, rivestimenti, schermi e recinzioni. Ubifrance organizza per queste società incontri con distributori, agenti e buyers del settore.
UNA CAPANNA SULL'ALBERO Legno&Edilizia, la biennale organizzata da Piemmeti spa che avrà luogo a Verona dal 19 al 22 febbraio 2015 lancia il concorso La Capanna sull'Albero in cui lo spunto creativo legato allo svago si ispira alla naturalità del legno. Lo scopo è quello di raccogliere un’idea, un abbozzo di progetto, interpretando lo spazio gioco per i bambini in un abbraccio integrato e funzionale alla naturalità dell’albero, in modo originale e coerente con la conservazione della pianta destinata a ospitare questa singolare area ludica. Il concorso è rivolto a studenti delle scuole superiori e di ogni corso universitario con l’obiettivo di arrivare ad avere una rosa di proposte innovative, in grado di soddisfare il sogno che ciascun bambino e anche molti adulti, hanno: quello di poter giocare, meditare, rilassarsi e magari concedersi il lusso di stare soli con se stessi a tre metri da terra, sospesi nel verde, in tutta sicurezza, senza creare problemi o sofferenze alla pianta ospite. Promotori dell’iniziativa sono Piemmeti spa, Promozione Manifestazioni Tecniche, in collaborazione con Arca, Ente di certificazione e formazione della qualità e sostenibilità dell’edilizia di legno e Percorsi-Legno, Ente di formazione. Sono previsti premi per un ammontare di 2.400,00 euro. La premiazione dei vincitori del Concorso avverrà a Legno&Edilizia. Fiera di Verona, il 22 febbraio 2015 alle ore 12. Per informazioni: www.percorsi-legno.it.
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044 045_FEBBRAIO_2015
IL NETWORK FIERISTICO 2015 Eumabois, la federazione europea che raggruppa le associazioni nazionali che rappresentano il comparto delle tecnologie per il legno, ha reso noto il network fieristico per l’anno prossimo. Il calendario è uno strumento molto importante di orientamento per espositori e visitatori nella fase di programmazione delle attività promozionali. Gli show vengono inclusi all’interno dell’elenco dopo un’attenta analisi quantitativa e qualitativa, nell’interesse degli attori coinvolti. Eumabois ha sempre cercato di supportare la fiera che meglio rappresenta il mercato all’interno del quale è organizzata, un lavoro che verrà portato avanti con sempre maggior forza e puntiglio e che si candida ad essere il “fiore all’occhiello” dell’attività futura della Federazione. Ma veniamo al 2015. Sicuramente è un anno importante con alcuni appuntamenti irrinunciabili. Ligna, innanzitutto, si terrà dall’11 al 15 maggio ad Hannover e conferma il suo ruolo di fiera mondiale negli anni dispari alternandosi a Milano (fiera di riferimento negli anni pari). Nei primi tre mesi dell’anno si posizionano tre fiere extracontinentali: Expopromueble in Messico, Delhiwood in India e Fimma in Brasile. Completano il quadro del primo semestre, oltre alla già citata Ligna, Woodshow Dubai e Fitecma a Buenos Aires. Decisamente più “europea” la seconda parte dell’anno con i mesi autunnali notoriamente molto affollati. Wood and BioEnergy in Finlandia e Lisderevmash in Ucraina si collocano nel mese di settembre. Ottobre vero e proprio mese clou degli appuntamenti fieristici settoriali con quattro show supportati da Eumabois: a Poznan e a Istanbul saranno di scena rispettivamente Drema e Wood Processing mentre a Ho Chi Minh e a Brno si svolgeranno Vietnamwood e Wood-Tec. Conclude il programma annuale il tradizionale appuntamento russo, la Woodex a Mosca. “E’ un 2015 estremamente stimolante dal punto di vista fieristico” spiega Ambrogio Delachi, Presidente della Federazione Europea “ci saranno parecchi appuntamenti interessanti, dove i maggiori costruttori di tecnologia per il legno potranno presentare le loro novità al grande pubblico”.
INCONTRO AL VERTICE PER FEDERLEGNOARREDO Il Presidente di FederlegnoArredo Roberto
Snaidero ha incontrato a Roma il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni. Snaidero ha sottolineato ancora una volta la bontà del lavoro fatto insieme al governo Renzi, che ha accolto le proposte presentate con tenacia da FederlegnoArredo riconfermando il Bonus Mobili. Ad oggi infatti, ricorda il Presidente, “il Settore Legno Arredo vale 28 miliardi, per un totale di 360.000 addetti. Le esportazioni fanno segnare +2,9%, e compensano parzialmente il calo dei consumi interni, per i quali il bonus mobili si conferma strumento efficace di politica industriale al fine di rilanciare la domanda interna e difendere il lavoro”. Affrontando il tema dell’estero poi, Snaidero ha ricordato come l’obiettivo della Federazione sia quello di favorire la penetrazione delle aziende associate nei nuovi mercati, ricercando potenziali clienti e partnership per creare legami stabili con gli operatori esteri al fine di essere sempre aggiornati su opportunità concrete di business. Le aree di maggior interesse attualmente sono la Cina e la Russia. Il mercato cinese offre potenzialità enormi: nel 2019 raddoppierà le importazioni di Arredamento di fascia alta provenienti dall’Italia e sarà il quarto mercato di sbocco dell’export italiano di arredamento. “Lo sforzo congiunto di sistema - ha proseguito Snaidero attraverso l’incremento di iniziative di promozione del design made in Italy, potrà consentire di migliorare il potere di mercato e la visibilità dell’arredo italiano”. Il Ministro Gentiloni ha confermato il suo interesse a un dialogo costruttivo con la Federazione. “FederlegnoArredo è infatti - ha affermato - garanzia di originalità e rappresentante del meglio del Made in Italy, garantendo che le aziende operino in modo corretto. Siete da sempre un interlocutore riconosciuto e riconoscibile e per questo garantisco un impegno istituzionale assoluto da parte del governo”. Snaidero ha poi invitato il ministro a partecipare alla prossima edizione del Salone del Mobile in programma a Milano dal 14 al 19 aprile 2015.
APPUNTAMENTO AD AREZZO CON GLI ESPERTI DI BIOMASSE LEGNOSE Il futuro delle energie rinnovabili passa da Arezzo. Dal 13 al 15 febbraio 2015 infatti è alla Fiera del capoluogo di provincia toscano che si svolgerà Italia Legno Energia, un evento che ospiterà tutte le novità di un settore che guarda al futuro. Italia Legno Energia è la prima edizione di una manifestazione pensata per la filiera della produzione di calore dal legno nel Centro Italia, voluta da Piemmeti spa che organizza a Verona Progetto Fuoco, Mostra internazionale di impianti ed attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna in Fiera di Verona. A due mesi dal taglio del nastro la fiera ha già fatto registrare il tutto esaurito per quanto riguarda gli spazi espositivi.Molti i convegni e i seminari in programma nella tre giorni di fiera, organizzati in collaborazione con AIEL, associazione italiana energia del legno, partner storico di Piemmeti. Ogni giorno sono in programma appuntamenti di rilievo nazionale su svariati temi: dallo sviluppo delle energie da fonte legnosa per il centro Italia, passando per la gestione dell’applicazione e dell’istallazione di caldaie a biomassa. Sempre promosso da AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali - si svolgerà ad Arezzo il secondo incontro nazionale degli operatori agroforestali per fare il punto su una professione in crescita. Assocosma invece, l’associazione nazionale dei produttori di stufe, proporrà incontri rivolti anche al consumatore su come scegliere la stufa più adatta e come utilizzarla al meglio. Nei tre giorni di fiera si incontreranno anche gli spazzacamini del centro Italia grazie a un appuntamento promosso dall’associazione di categoria, l’Anfus. Le foreste in Italia oggi occupano quasi 11 milioni di ettari, poco meno di un terzo della totalità del territorio nazionale, e la superficie boscata cresce ogni anno al ritmo di migliaia di ettari. Anche il volume dei boschi nazionali cresce: mediamente di 32 milioni di metri cubi di legno all'anno, dei quali, sempre in media, ne vengono prelevati poco meno di 8 milioni di metri cubi. Il capitale legnoso “depositato” nei boschi italiani, quindi, aumenta al ritmo annuale di circa 24 milioni di metri cubi. Senza contare che il legno da destinare alla produzione di calore può provenire anche dal cosiddetto “fuori foresta”, cioè dai campi: siepi e filari, tutta la vegetazione che cresce lungo i corsi d’acqua e a cui viene fatta periodicamente manutenzione, nonché le potature degli alberi da frutto, degli oliveti e dei vigneti. Italia Legno Energia si svolgerà presso la Fiera di Arezzo dal 13 al 15 febbraio 2015, con orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 18,30. L’ingresso è gratuito previa preiscrizione al sito www.italialegnoenergia.it.
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RICCO PROGRAMMA CONVEGNISTICO A KLIMAINFISSO Ricco il quadro dei convegni che ravviveran-
no dal punto di vista culturale la “tre giorni del serramento” di Bolzano. Sono proposti da enti e associazioni partner di Klimainfisso quali: ift Rosenheim, Agenzia CasaClima, Consorzio dei Serramentisti Legno Legno, Assovetro, UCCT, CNA, Bundesverband Flachglas, EURAC e TIS Innovation Park. Si inizierà giovedì 5 marzo con “Non solo vetro”, il titolo intrigante del primo Convegno organizzato in collaborazione tra Assovetro, Stazione Sperimentale del Vetro e BF, l’associazione tedesca dei vetrai, che approfondirà le tematiche della sicurezza e della rottura dei vetri. Si passerà nel pomeriggio all’evento culturale del Consorzio Legnolegno che sarà imperniato sulla progettazione della ristrutturazione e la sostituzione degli infissi e che proporrà anche esempi di riqualificazione di edifici. “La finestra come elemento di confort” è il titolo dell’incontro fissato per venerdì 6 mattina dall’Agenzia CasaClima: dalla ventilazione controllata e integrata nella finestra alle tecnologie di ombreggiamento e alla riqualificazione energetica del foro finestra. Sarà invece totalmente dedicato alle facciate continue e all’involucro il pomeriggio a cura di Eurac e TIS Innovation Park di Bolzano. Aperto dalla relazione del prof. Ulrich Knaack delll’Università di Delft (Olanda), uno dei maggiori esperti internazionali nel campo dell’involucro, il Convegno affronterà i temi del retrofit delle facciate, con approfondimenti sul capitolato prestazionale e il fotovoltaico in facciata senza dimenticare i criteri di sicurezza delle applicazioni vetrarie secondo la norma UNI 7697 di recente rinnovata. Sabato mattina è previsto un incontro organizzato dalla redazione della rivista Nuova Finestra e del sito Guidafinestra sul tema delle novità 2015 delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico. Infine, ma non ultimo per importanza, il Convegno organizzato da ift Rosenheim che sarà una vera sorpresa per i contenuti ancora top secret. Il tutto a ribadire ancora una volta la missione di Fiera Bolzano quale operatore fieristico e culturale.
IL BRICOLAGE DEL CUORE Bricolage del cuore di Leroy Merlin, l’iniziati-
va di volontariato grazie alla quale tutti i 5.900 collaboratori dell’azienda possono mettere a disposizione, su base volontaria, una giornata lavorativa all’anno con lo scopo di riqualificare o migliorare strutture di vario tipo, quali scuole parchi e case famiglia, continua a crescere di anno in anno. Solo nel 2014 sono stati portati a termine 55 progetti, che hanno coinvolto più di 1.000 collaboratori Leroy Merlin, oltre a 20 associazioni benefiche e 27 scuole, per un totale di 200 giornate di lavoro e più di 8.000 ore di volontariato.
PREMIATI TRE PROGETTI IN LEGNI DI LATIFOGLIE AMERICANE AL CONCORSO WOOD AWARDS IRELAND 2014 Quercia bianca, frassino e noce americani
sono stati utilizzati in tre progetti risultati vincitori al Wood Awards Irlanda 2014: uno nella categoria Restauro, uno nella categoria Mobili e uno nella categoria Innovazione. "In Irlanda ci sono alcuni architetti veramente validi che fanno grandi cose con il legno e i legni di latifoglia americani vengono scelti di frequente spaziando dai toni più chiari della quercia bianca e del frassino alla ricchezza del colore scuro del noce" dice David Venables, direttore europeo dell’American Hardwood Export Council. “Il settore delle costruzioni ha attraversato momenti difficili, ma ci sono segni di miglioramento dell'attività e questo è quindi un buon momento per lanciare un nuovo premio per celebrare l’eccellenza del design e della realizzazione artigianale in legno affinchè i progetti migliori siano di ispirazione per nuovi progetti."
NUOVA FORATRICE VERTICALE DA BIESSE GROUP
Alta Qualità A nei trattamenti tratttamenti per il legno leg gno n convenienza con e in piccole serie e anche
Brema Eko 2.1 è la nuova foratrice verti-
cale compatta e versatile che, nel minimo spazio, consente di lavorare formati di diversi spessori e dimensioni. È la soluzione ideale per la produzione “just in time”, per gli artigiani, la piccola azienda e per le produzioni speciali di grandi aziende. L’assetto studiato per ottenere la massima ergonomia di carico e scarico, l’ingombro ridotto che consente di risparmiare il 50% dello spazio, i tempi di settaggio pari a zero, permettono di ottenere elevati livelli di produttività.
Trattamento to termico sottovuoto brevettato per volumi utili da 0,5 a 4,5 m3
SAIE3 DAL 14 AL 17 OTTOBRE A seguito del grande successo autunnale di
Saie, Saie3 - Salone internazionale della filiera di produzione del serramento e delle finiture per interni ed esterni, tornerà a presentarsi nella sua totalità espositiva a Bologna dal 14 al 17 Ottobre 2015 sulla piattaforma del Saie, presentando l’universo del serramento dalla A alla Z. Novità assolute del Salone Saie3 2015, saranno due aree tematiche denominate X-TEK: che presenterà tutti i sistemi e le tecnologie legate alla chiusura dell’involucro edilizio e HM-S: home motion and security…. l’’automazione e la sicurezza legata all’abitare. Per informazioni: segreteria@saie3.com - www.saie3.com
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KLIMAHOUSE: 10 ANNI DI “KLIMA” VINCENTE LA MACCHIA MEDITERRANEA AD ALTA QUOTA La macchia mediterranea si trasferisce in alta quota: sui tetti di case, garage, condomini. E per scoprire tutti i segreti del roof garden genuinamente italiano, Harpo verdepensile, azienda triestina leader nelle soluzioni per il green building, ha organizzato un ciclo di incontri con esperti del settore in collaborazione con la Scuola del Verde Pensile di Abitare bio di Messina, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Messina e Fondazione Architetti nel Mediterraneo. Il corso, rivolto ai professionisti del settore edile, Agronomi, responsabili uffici tecnici di imprese ed enti Locali, Energy Managers, si è svolto dal 12 dicembre al 2 febbraio, a Messina. Si è parlato di storia del verde pensile a partire da Le Corbousier per gli amanti dell’architettura, di norme di sicurezza, dei vantaggi del verde pensile sul fronte del risparmio energetico (fino al 30% in meno in bolletta), fino agli accorgimenti tecnici per l’irrigazione e il mantenimento delle coperture green.
Risultati positivi per la 10
edizione di Klimahouse che ribadisce il suo ruolo di primo piano nell'ambito dell'efficienza energetica e del risanamento in edilizia. Tra i momenti più significativi dell'evento, l'intervento dell'Architetto Mario Cucinella al Congresso internazionale “Costruire con intelligenza", la premiazione delle aziende di settore più innovative e la visita in anteprima al nuovo museo della montagna di Reinhold Messner progettato dallo studio di Zaha Hadid. A
I dati di Klimahouse 2015 ••• oltre 460 aziende espositrici ••• 38.200 visitatori ••• 770 i partecipanti al Congresso internazionale organizzato in collaborazione con l'Agenzia CasaClima ••• oltre 1.000 i partecipanti ai forum tematici ••• 330 partecipanti alle visite guidate a edifici modello ••• 50 consulenze private e una partecipazione attiva anche sui canali social della fiera. Il decimo compleanno di Klimahouse ha coinvolto non solo architetti, progettisti, operatori del settore, istituzioni ma sempre più un pubblico finale interessato a realizzare abitazioni a basso impatto energetico e ambientale. Un pubblico fortemente consapevole, come testimoniato dalle migliaia di messaggi appesi all'albero del futuro installato davanti all'ingresso di Fiera Bolzano.
NUOVI AVVITATORI FESTOOL
SUCCESSO PER IMM COLONIA
“Leggeri e incredibilmente potenti": così Festool descrive i suoi nuovi trapani avvitatori TXS e CXS dalle dimensioni compatte. Con una coppia potente e una batteria al litio da 10,8 Volt, sono particolarmente potenti e affidabili. Equipaggiati con mandrino FastFix, sistema di cambio rapido Centrotec e accessorio angolare, convincono per la flessibilità e la pratica maneggevolezza. Grazie alla forma estremamente corta e al bilanciamento equilibrato del peso, semplificano il lavoro nei punti di difficile accesso e nelle applicazioni sopra testa. Una forma estremamente corta e il peso ridotto di appena 900 grammi rendono il trapano avvitatore a batteria XS estremamente compatto, leggero ed ergonomico. Festool propone ora i suoi avvitatori XS in due versioni: a forma C e a forma T. Le due versioni si differenziano soltanto nella forma, per il resto hanno tanto in comune: dimensioni mini e peso ridotto, ma con massima potenza e potente coppia con disinserimento della coppia su 12 livelli. Le batterie al litio da 10,8 V e 2,6 Ah li rendono particolarmente duraturi e, come di consueto per Festool, anche le nuove batterie sono compatibili con gli attuali modelli CXS. Nonostante la sua struttura ridotta, il vano portainserti integrato ha spazio per quattro inserti. Per un'illuminazione ottimale degli angoli e dei bordi bui, è presente la lampada a LED. L'indicatore di capacità fornisce in ogni momento informazioni sul livello di carica della batteria. Con il gancio per attacco alla cintura, gli avvitatori sono sempre a portata di mano: sia per destrimani che per mancini. Festool ha progettato il bilanciamento del peso degli avvitatori XS in modo tale che non solo si impugnino in modo ottimale, ma anche affinché si possano riporre in modo sicuro in qualsiasi momento.
Domenica 25 gennaio 2015, dopo sette giorni
di fiera, sono terminate con un ottimo risultato imm cologne e LivingKitchen. I padiglioni fieristici di Colonia hanno accolto 146.000 visitatori da 138 paesi, fra cui 102.000 visitatori specializzati (nel 2013 erano stati 99.000) operanti nel commercio nazionale ed internazionale. Il binomio fieristico ha così potuto migliorare ulteriormente l’eccellente risultato del 2013. Quest’anno imm cologne e LivingKitchen si sono presentate in una veste molto internazionale. Dei 102.000 visitatori specializzati, circa 56.000 venivano dalla Germania e circa 46.000 dall’estero (più 13 percento). Nell’insieme la quota dall’estero è stata del 45 percento (con riferimento ai giorni dedicati ai visitatori specializzati). Per l’Europa sono stati registrati incrementi in particolare dalla Spagna (più 27 percento), Gran Bretagna (più 20 percento), Italia (più 11 percento) e dai Paesi Bassi (più 13 percento). Il numero dei visitatori dalla Francia, Scandinavia e Polonia ha avuto un buon sviluppo e si è così potuto compensare il calo dei visitatori dalla Russia dovuto a ragioni politiche. Incrementi significativi si sono avuti per i visitatori specializzati dalla Cina (più 32 percento) e dagli USA (più 47 percento). Quest’anno, parallelamente a imm cologne, la fiera per l’arredamento più importante al mondo, ha avuto luogo LivingKitchen. Dopo il 2011 e il 2013 LivingKitchen si è ripresentata come un’esposizione di forte attrazione. Non solo in Germania, patria della cucina, bensì anche ben oltre i confini nazionali si è sentito il suo chiaro potere magnetizzante. Per sette giorni 215 espositori da 22 paesi hanno mostrato quanta forza innovativa, aspirazione al design e qualità abbiano in sé. Con una quota di visitatori dall’estero del 45 percento, l’esposizione si è presentata di nuovo in una veste molto internazionale. Quest’anno LivingKitchen non solo ha potuto riallacciarsi direttamente al successo dell’ultima edizione, bensì ha migliorato nettamente gli indici in molti settori. Sia che si trattasse di innovative presentazioni dei produttori, prime visioni mondiali di nuovi mobili da cucina, elettrodomestici, accessori o di dimostrazioni di cucina con star d’attrazione – dall’eccellente miscela di elementi sul tema della cucina e del cucinare sono risultati un’affluenza continuata di visitatori in tutti i giorni della fiera e facce soddisfatte da parte degli espositori.
> 050 FEBBRAIO 2015
QUOTAZIONI
iL
IL PREZZO MEDIO DEL LEGNAME SULLA PIAZZA DI MILANO
Rilevazione della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano dei prezzi minimi e massimi dall’importatore o dal grossista all’utilizzatore finale, Iva esclusa. Rilevazioni di dicembre 2014
SEGATI E SQUADRATI DI CONIFERE
ABETE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 60, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 4
assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento terzo assortimento quarto assortimento fianchi
m3 m3 m3 m3 m3 m3
635,00 545,00 400,00 305,00 255,00 235,00
705,00 605,00 420,00 320,00 275,00 260,00
sottomisure, spess. da mm 20 a mm 30, lungh. m 4: assortimento terzo assortimento quarto
m3 m3
225,00 210,00
245,00 220,00
sovrapprezzi: per lo spessore di mm 20: q 20,00 al m3; per merce prismata: q 25,00 al m3; per piallati su una faccia e due fili: q 40,00 (+) al m3; per sezionatura a misura (per taglio): q 5,00 al m3; per merce essiccata: + 15% (+) al m3; per trattamento HT ISPM 15 FAO per merce fresca da euro 20,00 a euro 30,00 secondo spessore al m3
morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 per imballo e armatura morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 scelti per tetti listelli da m 4 in avanti, sezioni e lunghezze commerciali smezzole mercantili, sez. comm. fino a m 4,50 smezzole mercantili, sez. comm. da m 5 in avanti travi squadrate uso Trieste, lung. comm. sezioni: fino a cm 13/16 da cm 16/19 in avanti travi in abete lamellare sezioni e lunghezze commerciali (qualità a vista)
m3 m3 m3 m3 m3
240,00 380,00 265,00 355,00 380,00
260,00 395,00 300,00 380,00 420,00
m3 m3 m3
195,00 245,00 665,00
205,00 255,00 705,00
assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento quarto/quinto
m3 m3 m3 m3
640,00 560,00 350,00 n.q.
700,00 600,00 365,00 n.q.
assortimento U/S assortimento quinto
m3 m3
360,00 315,00
390,00 355,00
assortimento U/S assortimento quinto
m3 m3
330,00 310,00
360,00 330,00
base spess. mm 52 in tavole refilate - KD in tavole non refilate (prima qualità) - KD
m3 m3
500,00 430,00
530,00 460,00
assortimento primo (n. 2 clear - con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in douglas KD (essiccato) - VG
m3 1.080,00 1.170,00 m3 900,00 940,00 m3 1.150,00 1.150,00
assortimento primo (n. 2 clear con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in hemlock KD (essiccato) - VG
m3 m3 m3
meranti rovere pino del nord
m3 820,00 900,00 m3 1.500,00 1.800,00 m3 820,00 900,00
LARICE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 80, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 5
PINO DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI ABETE DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI PITCH-PINE, YELLOW-PINE
DOUGLAS FIR IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI
HEMLOCK IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI
COMPONENTI LAMELLARI A TRE STRATI PER SERRAMENTI, SEZIONE STANDARD
690,00 590,00 730,00
730,00 630,00 760,00
• EUROPEE IN TAVOLE DI BUON ASSORTIMENTO, CON STAGIONATURA COMMERCIALE
faggio naturale (fino a mm 60 di spessore) faggio evaporato (fino a mm 60 di spessore) rovere frassino
• EXTRAEUROPEE IN TAVOLE REFILATE ALL’ORIGINE ED ESSICCATE AL FORNO, ASSORTIMENTO F.A.S.
• TROPICALI IN TAVOLE REFILATE DI BUON ASSORTIMENTO ED ESSICCATE AL FORNO
abura/bahia akatio - aniegré samba - wawa ayous iroko mogano sipo-utile ramin, base spess. mm 27
• NAZIONALI CON STAGIONATURA COMMERCIALE
noce scelto pioppo non refilato per falegnameria pioppo refilato rovere scelto
• COMPENSATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI
pioppo, spessore mm 4 multistrati pioppo, spessore mm 10 multistrati pioppo, spessore mm 20 multistrati betulla Russia, spessore mm 12 multistrati betulla fenolico con film antiscivolo, spessore mm 30 fenolici resinosi CDX, base spessore mm 10 compensato okumé, base spessore mm 15
• ESOTICI MULTISTRATI E PANIFORTI LISTELLARI CON PIOPPO ALL’INTERNO
spessore mm 10 meranti spessore mm 20 paniforti listellari con pioppo all’esterno, spessore mm 18 controplaccati mogano, spessore mm 4 - 5 strati controplaccati akatio, spessore mm 4 - 5 strati
• PANNELLI TRUCIOLARI E AGGLOMERATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI
truciolari standard, calandrati, spessore mm 4 truciolari standard, spessore mm 18 truciolari tutto pioppo, spessore mm 20 truciolari ignifughi classe 1, spessore mm 18 truciolari idrofughi, V100, base mm 18 truciolari nobilitati legni vari e colori spessore mm 20 truciolari nobilitati, bianco, 120 gr, spessore mm 20 truciolari controplaccati akatio, spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 4 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), ultralight spessore mm 19 truciolari oriented strand board (OSB), base spessore mm 9 pannelli di fibra di legno, tipo normale, base spessore mm 3,2 lamellare finger-joint in massello (faggio), spessore mm 32
• PANNELLI PER L’EDILIZIA
abete, per casseforme mm 27 trave doppia T (h. 20)
• PERLINE GREZZE DA RIVESTIMENTO
abete, spessore mm 10 assito abete maschiato (per sottotetto) mm 21 pino, spessore mm 10
465,00 620,00 695,00 825,00 825,00 1.060,00 695,00 775,00 FEBBRAIO 2015 051
m 900,00 m3 1.550,00 m3 850,00 m3 950,00 m3 1.050,00 m3 1.370,00 m3 490,00 m3 610,00
950,00 1.650,00 800,00 940,00 1.970,00 1.420,00 530,00 680,00
m3 650,00 m3 900,00 m3 420,00 m3 510,00 m3 1.050,00 m3 900,00 m3 n.q.
750,00 1.050,00 440,00 560,00 1.090,00 1.000,00 n.q.
m3 2.500,00 m3 240,00 m3 170,00 m3 850,00
3.700,00 260,00 185,00 950,00
3
m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2
3,55 6,00 10,30 9,00 33,00 5,00 14,50
4,05 6,50 10,80 10,50 40,00 5,50 16,50
m2 m2 m2 m2 m2
7,80 10,50 13,00 7,00 7,00
8,80 11,50 13,50 7,50 7,50
m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2
1,90 4,50 5,30 8,40 7,70 11,00 8,50 15,15 1,70 6,00 6,00 2,40 1,40 45,00
2,20 4,80 5,60 8,80 8,00 11,50 9,00 17,15 1,90 7,00 7,00 2,80 1,70 70,00
m2 m
12,50 7,30
13,50 7,80
m2 m2 m2
6,80 8,50 7,80
7,50 9,00 8,60
SEGATI DI LATIFOGLIE SEMILAVORATI
rovere americano rosso/bianco, base mm 27 rovere americano rosso/bianco , base mm 52 frassino, base mm 27 frassino, base mm 52 ciliegio americano, base mm 27 ciliegio americano, base mm 52 noce satiné, base mm 52 yellow poplar (tulipier), base mm 52
m3 m3 m3 m3
ITINE RARIO
VALLI DEL BERNINA di Paolo Ferrari
052 053_FEBBRAIO_2015
iL
CINQUE GIORNI UN INVERNO Una gita in Engadina, tra cembrete e ghiacciai, nelle valli del Bernina.
Nella foto di fondo: in treno verso il passo del Bernina. Nella prima foto in alto a sinistra: Valicando il passo del Bernina. Nella seconda foto in alto a sinistra: la valle del Morteratsch.
Un viaggio sulla LINEA DEL BERNINA, nel cuore dell’inverno e se l’inverno è di quelli veri, può avere ancora i sentori d’avventura d’un viaggiare d’antan, quando non tutto era scontato e prevedibile nel muoversi dell’uomo per le vie del mondo. E non tutto era scontato, certamente, quando a qualcuno balzò in capo l’idea di far solcare questa valle da binari e vagoni ferrosi, a stupire occhi di valligiani avvezzi al lento e vociante andare di una diligenza postale. Oggi, nel mirare e pensare quest’opera salta all’occhio non solo la perizia di quella che usualmente diremmo “ardita ingegneria”, ma a noi uomini d’oggi cui sono familiari le devastazioni spesso fini a se stes-
se dell’ideologia “grandoperistica”, colpisce la discrezione di questo inserto di tecnologia archeologica nell’ambiente alpestre che lo accoglie, si direbbe quasi, con una certa indifferenza. Mutano le sensibilità, ma forse neanche tanto. L’esteta inglese John Ruskin – che fece del conservatorismo passatista la sua ragione di vita e di arte – tuonava contro la ferrovia che arrivò a turbare il lento sobbalzante contemplativo procedere della carrozza a traino animale.
Oggi lo sferragliare del cavallo d’acciaio è per noi icona di sostenibilità a fronte degli impatti venefici del trasporto su gomma, talvolta, talaltra – e proprio in terre alpine appena un po’ più a ovest dei ghiacci d’Engadina – incubo insensato per intere popolazioni. Certo è che questa linea ferroviaria regge abbastanza bene anche al vaglio critico di coscienze ecologiche affilate, e sembra quasi che in quegli anni lontani si fosse veramente posta attenzione a calibrare gli interventi in modo da ridurne al minimo l’impatto ambientale, ma la spiegazione è forse meno ottimistica, considerando che i mezzi dell’epoca quasi imponevano una maggior parsimonia nell’effettuare scavi, gallerie e sbancamenti e a ciò si aggiunga che in una valle ancora densamente abitata da popolazioni dedite a un’economia agropastorale per la quale boschi e coltivi erano beni di vitale importanza vi era la necessità di ri-
durne il consumo conseguente ai lavori di realizzazione dell’opera. Comunque, verso la fine del 1800, quando il turismo alpino muoveva i suoi primi passi e l’Engadina cominciava a diventare una delle mete più ambite dagli alpinisti europei (inglesi, in particolar modo, e si veda il bellissimo Cinque giorni un’estate di Robert Zinnemman, ambientato per l’appunto in una delle valli del massiccio del Bernina, forse la val Roseg di cui si dirà oltre), nasce il progetto di collegare il centro engadinese di St. Moritz con Tirano in Valtellina, e quindi (dopo l’apertura nel 1902 del tronco Sondrio – Tirano) i Grigioni Svizzeri con la Lombardia, Lecco e Milano, attraverso un mezzo di trasporto in grado di funzionare anche in pieno inverno superando le altezze del passo del Bernina (2323 metri), il tutto sfruttando l’energia elettrica prodotta in valle dalla centrale idroelettrica di Brusio. Non si può dire neanche, tanto per proseguire con parallelismi dai quali la contemporaneità continua ad uscire male, che l’opera sia stata calata dall’alto: la sua realizzazione fu infatti preceduta da un referendum che coinvolse le cittadine di Brusio, Poschiavo, Pontresina e St. Moritz e sembra che il consenso fu quasi unanime. Il 1 maggio 1906 iniziarono i lavori, tra epiche difficoltà e con il consueto tributo di vite umane tra gli oltre 3000 operai, in gran parte italiani, che vi presero parte. Poco più di quattro anni dopo, ovvero il 5 luglio 1910, la linea era operativa, anche se si dovette aspettare il 1913 perché lo fosse anche in stagione invernale. La vocazione turistica dell’ardimentoso manufatto fu da subito prevalente rispetto al suo utilizzo locale o commerciale, anche se la val Poschiavo era allora, e lo fu fin da remote antichità, transito di notevole importanza nella geografia delle Alpi centrali, per uomini e merci. “Italiana di lingua e grigione di governo”, come scri-
scritto dove si faccia menzione della val Poschiavo risale all’824 d.C. e la inscrive tra i territori valtellinesi quale feudo dei franchi. Alla fine del Medioevo la valle si stacca amministrativamente dalla Valtellina e si unisce a nord alle Tre Leghe quale libero alto tribunale. Gli aspri conflitti connessi alla Riforma protestante e alla controriforma tridentina coinvolsero profondamente il territorio, mentre, dopo la Rivoluzione Francese, con il distacco della Valtellina dalle Tre Leghe e il suo ingresso in area di influenza italiana, la val Poschiavo entrò a far parte della Confederazione Svizzera con il Canton Grigioni, conservando tuttavia nei secoli a venire e fino ai nostri giorni, stretti rapporti economici, sociali e culturali con la Valtellina.
FORESTE E GHIACCIAI
veva Giacomo Cantù nel suo Il sacro macello di Valtellina, è, al pari della val Bregaglia, geograficamente isolata dal resto della Svizzera italiana, ed è invece geomorfologicamente adiacente alla Valtellina, attraverso il confine italo-svizzero nei pressi di Tirano. Il passo del Bernina la collega all'Engadina mentre da Livigno (comune italiano, situato al nord dello spartiacque alpino, ma italofono, noto per ragioni speculative più che per la bellezza grande dei suoi dintorni alpini e per le complesse e conservate architetture lignee) vi si accede passando per la Forcola che dal detto villaggio prende il suo nome. Dal punto di vista orografico, la val Poschiavo appartiene alla sezione occidentale delle Retiche, quel gran tratto dell’arco alpino che va dal Passo dello Spluga al passo del Brennero e interessa varie regioni geografiche e politico amministrative: Lombardia e Trentino AltoAdige, la Svizzera con il Canton Ticino e i Grigioni, il Liechtenstein e l’Austria con il Voralberg e il Tirolo. Il primo documento
Se, dai finestrini del treno, il massiccio del Bernina lascia ben intuire la sua complessità orografica e varietà di ambienti naturali, è la fitta rete di sentieri che accompagna e interseca il tragitto della ferrovia che può condurre il visitatore nel cuore delle sue altezze di ghiacci e foreste. Sono due le valli più agevolmente accessibili, partendo dalle stazioni della ferrovia del Bernina. La valle del Morteratsch e la val Roseg portano entrambe a vellicare i ghiacci che solcano le pendici scoscese del grande massiccio, la prima con breve e facile cammino, la seconda, con percorso facile, ma assai più lungo. Il ghiacciaio del Morteratsch si raggiunge scendendo alla stazione che porta lo stesso nome, dopo l’Ospizio Bernina, punto più alto del percorso. La zona di accumulo del ghiacciao si trova tra il Piz Morteratsch, il Pizzo Bernina, il Crast' Agüzza, il Piz Argient, il Piz Zupò e il Pizzo Bellavista. La lunghezza del ghiacciaio è di circa sette chilometri con un dislivello di circa 2000 metri e durante il suo tragitto viene alimentato dal ghiacciaio
ITINE RARIO
VALLI DEL BERNINA 054 055_FEBBRAIO_2015
Nella prima foto sotto: la morena sulla sinistra orografica del Morterasch. Nella foto sotto centrale: camosci in val Roseg. Nella foto sotto a destra: l'ampia conca glaciale nei pressi del rifugio val Roseg.
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Pers. L'acqua che esce dal ghiacciaio confluisce nel fiume Eno. Fino verso il 1860, cioè al culmine della cosiddetta “Piccola Età Glaciale” (non propriamente un’ “era” come viene spesso definita in modo impreciso, essendo durata solo pochi secoli), il ghiacciaio occupava gran parte della valle del Morteratsch confluendo nella val Bernina. Già nel 1910, quando fu ultimata la linea ferroviaria Tirano-St. Moritz, il ghiacciaio aveva fatto registrare un ritiro di parecchie centinaia di metri ed il suo regresso è proseguito quasi ininterrottamente portando la fronte a ben 2 chilometri dalla linea di massima espansione. Nel 1899 si registrò un aumento di 2 metri, cui seguirono i progressi del 1912 (5 metri), 1985 (8,4 metri) e 1988 (2,4 metri), ma negli ultimi 122 anni il Morteratsch si è ritirato in media di 16,2 metri l’anno e se non ci sarà un’inversione di tendenza, nel 2050 sarà presente solo alle quote più elevate e avrà abbandonato il fondovalle, fatto che non può che intri-
stire sia per ragioni paesaggistiche sia per ragioni ecologiche, anche se va tenuto presente che lo stato di avanzamento dei ghiacciai era molto più ridotto durante il cosiddetto “periodo caldo medioevale”, prima del 1300, e i ghiacciai “monstre” che siamo abituati a vedere nelle stampe ottocentesche testimoniano il culmine di quel periodo di abbassamento della temperatura terrestre foriero di profonde e drammatiche trasformazioni nell’assetto antropico delle alte terre alpine. Il ghiacciaio offre la miglior vista di sé dalla Chamanna da Boval che si raggiunge percorrendo la morena sulla sinistra orografica del ghiacciaio. Da lì un bel colpo d’occhio anche sul vicino Vadret Pers e i Pizzi Palù. La gita richiede un paio di ore di cammino per un dislivello di 600 metri e non presenta difficoltà (nel periodo estivo ovviamente, il discorso cambia se la si voglia affrontare d’inverno). Si lascia la stradina che porta al ghiacciaio poco dopo la stazione seguendo l’indica-
zione di un tronco a forma di mano. Per chi invece vuole provare l’emozione di toccare la fronte di un ghiacciaio alpino dopo una mezz’oretta di facile cammino, basta che prosegua per quello stesso sterrato, che d’inverno diventa una breve ma suggestiva pista da fondo.
TRA I CEMBRI DELLA VAL ROSEG
Dalla stazione di Pontresina (menzionato per la prima volta nei documenti in latino come pontem sarasinam nel 1137, successivamente come ponte sarracino nel 1303, forse a testimonianza delle invasioni saracene del X secolo) ci si incammina lungo la val Roseg tra estese cembrete, all’interno di una cosiddetta “bandita”, zona protetta istituita a fini di conservazione e protezione di habitat diversificati per mammiferi e uccelli selvatici, di specie rare “quali aquila, astore, sparviero, gheppio, gufo reale, fagiano di monte, pernice bianca, coturnice”, come leggiamo in un documento ritrovato in rete. In realtà la val Roseg offre anche altro a chi è avvezzo a camminare un po’ con il naso per aria, e chi scrive ha avuto la fortuna di vedersi volteggiare sopra il capo due gipeti e due aquile intenti nelle loro misteriose aeree evoluzioni. D’inverno la passeggiata lungo la val Roseg è un po’ meno passeggiata, specialmente se il sole non fa di tanto in tanto capolino per confortare il viandante e il vento è ben carico del gelo ceduto dai sovrastanti ghiacciai. Così non si invidiano i pigri che preferiscono
raggiungere in carrozze trainati da cavalli (la val Roseg è provvidenzialmente chiusa al traffico automobilistico), avvolti in pesanti coperte, ma ciò non di meno piuttosto infreddoliti, l’Hotel Roseg, struttura di svizzera efficienza nella conca che prelude alle maggiori altezze dei ghiacciai del Bernina, tra le cime del Piz Morteratsch 3751 metri, del Pizzo Bernina, del Piz Scerscen 3971 metri e del Piz Roseg 3937 metri. E’ il regno dei ghiacci eterni, come si usa dire, da riservarsi a più clementi stagioni, mentre l’inverno, qui in val Roseg, invita a indugiare – freddo permettendo – in contemplazione dei branchi di camosci che popolano il versante sulla sinistra orografica dell’ova di Roseg (il torrente che percorre la valle verso Pontresina), a familiarizzare con qualche cincia che viene a mangiarvi in mano i semi predisposti in appositi contenitori o a seguire le acrobatiche evoluzioni di uno scoiattolo non curante delle temperature gelide.
Nelle foto sopra: il ghiacciaio del Morterasch.
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FORESTALIA Piacenza Italia www.forestalia.it
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APPUNTAMENTO NEL BOSCO Dal 17 al 19 aprile 2015, presso PIACENZA EXPO, va in scena la terza edizione di FORESTALIA, esposizione dedicata alle attività agroforestali. Dopo le confortanti edizioni del 2012 e 2013 Forestalia ha assunto la connotazione di fiera biennale per meglio sostenere le esigenze di mercato. Molti gli argomenti in cantiere per questa terza edizione: sviluppo del territorio, gestione forestale sostenibile, tutela ambientale, governo dei patrimoni forestali, corrette prassi operative. Di particolare importanza, per il numeroso pubblico di addetti ai lavori, l’esposizione di mezzi e tecnologie per i lavori nel bosco. La novità di questa edizione sarà un piccolo spazio esterno a disposizione per le dimostrazioni dal vivo.
Come di consueto workshop sul tree climbing e seminari sulle tecniche di lavorazione arricchiranno il programma. Forestalia vuole porsi come appuntamento di riferimento per l’Appennino, sfruttando la felice posizione di Piacenza, in un settore che vede un deciso ritorno allo sfruttamento del bosco per fini economici. La fiera si dimostra, inoltre, l'occasione ideale per approfondire direttamente con i protagonisti le tematiche di gestione degli alberi e sicurezza sul lavoro.
La 3^ edizione del Salone Agroforestale per la filiera legno bosco energia a Piacenza.
A questo proposito il programma di workshop si articolerà in tre sezioni: •• Tree climbing: risalita e posizionamento sui ramponi, tecniche di recupero del ferito •• Arboricoltore e forestale, confronto tra professioni: differenza tra le tecniche di taglio con motosega e differenti obiettivi professionali. •• Allestimento cantieri stradali in presenza di traffico veicolare. Forestalia è organizzata da Piacenza Expo con il patrocinio di Regione www.informazione.it/e/emilia-romagna" \o "Emilia-Romagna" Emilia Romagna, CONAF, UNCEM e ANFUS. Accanto all’esposizione troveranno spazio dimostrazioni dal vivo di squadratura manuale delle travi, seminari sull’utilizzo
dei droni per il dissesto idrogeologico e momenti conviviali. La manifestazione viene completata da una piccola area dedicata all’edilizia rurale che ben si coniuga con Forestalia. Si parlerà dunque anche di efficienza energetica e recuperi dei complessi agricoli.
Hannover • Germany 11 • 15 May
padiglione 013 stand D57 VI ASPETTIAMO!
EVE NTI
BAU Monaco di Baviera Germania www.bau-muenchen.com 058 059_FEBBRAIO_2015
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GRANDE SUCCESSO PER BAU DI MONACO BAU, SALONE INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA, MATERIALI E SISTEMI, ha superato per la prima volta la soglia dei 250.000 visitatori nella sua storia cinquantennale. Alla manifestazione, che registra il tutto esaurito ormai da diversi anni, sono giunti 251.200 visitatori, oltre 16.000 in più rispetto al 2013. Naturalmente sono aumentate le presenze dalla Germania, ma l’incremento più significativo è dovuto ai visitatori stranieri. Dall’estero sono infatti giunti circa 72.000 operatori, in crescita del 20 percento. E, ancora una volta, BAU è stato pienamente all’altezza della sua fama di “fiera per architetti”.
Circa 65.000 visitatori provenivano da studi di architettura e progettazione, un altro risultato in crescita rispetto al 2013. Per il direttore del salone, Dott. Reinhard Pfeiffer, BAU ha superato ampiamente le aspettative di espositori e visitatori: “Con queste cifre da record BAU si è affermato ormai come fiera leader anche al di fuori dell’Unione Europea, come dimostra il forte incremento di visitatori da Paesi come Turchia, Cina o Arabia Saudita.” Anche per Dieter Schäfer, Presidente del Comitato degli Espositori di BAU e Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Deutsche Steinzeug Cremer & Breuer AG, BAU ha “dimostrato in maniera molto convincente di meritare l’appellativo di principale fiera mondiale del set-
250.000 visitatori per il Salone bavarese.
tore. Qualità e internazionalità dei visitatori sono ulteriormente aumentate.”
DA TUTTO IL MONDO
Gli incrementi più significativi si sono registrati da Cina (2.083 visitatori contro 1.091 nel 2013) e Corea del Sud (da 525 a 912). La Cina si è così saldamente insediata fra i primi dieci Paesi per numero di visitatori, insieme alla Russia (2.474 contro 2.920 nel 2013). Anche dal Medio Oriente, soprattutto dall’Arabia Saudita (477 contro 280 nel 2013) e dagli Emirati Arabi Uniti (423 contro 200) sono giunti molti più visitatori rispetto al 2013. Senza dimenticare la Turchia che, con 3.694 visitatori (2.402 nel 2013) si è posizionata al quarto posto. Secondo posto per l’Italia che, con 5.388 visitatori, ha registra-
to un nuovo record, in crescita del 12% rispetto alla passata edizione, e ha fatto scivolare la Svizzera al terzo posto (4.929). Anche i Paesi europei tradizionalmente più forti come Austria (al primo posto con 11.923 visitatori), Belgio (1.330), Paesi Bassi (1.450), Slovenia (2.362), Polonia (2.578), Repubblica Ceca (2.381) e Gran Bretagna (1.536) hanno registrato incrementi significativi. BAU è un appuntamento imperdibile, tutti vogliono esserci. È questa l’impressione che hanno avuto tutti coloro che si sono fatti largo nei 17 padiglioni. Secondo tutti gli espositori, i padiglioni sono stati affollati fin dal primo giorno. BAU ha dimostrato chiaramente perché il salone è famoso e a che cosa deve la sua fama: padiglioni affollatissimi, stand spettacolari, colloqui qualificati e, soprattutto, operatori da tutto il mondo. Una sfida anche per i 2.015 espositori giunti da 42 Paesi. Tutti erano ben preparati e nessuno ha badato a spese per mettersi in bella vista nelle sei giornate di fiera. In molti stand il personale delle aziende era pronto ad accogliere l’assalto dei visitatori fin dalle prime ore del mattino. Anche se BAU 2015 ha richiesto il massimo impegno agli espositori, gli umori agli stand erano molto positivi in virtù del numero elevato di visite e contatti. Gli espositori, pur “viziati” alle edizioni precedenti, sono stati impressionati dal flusso costante di visitatori. Molti hanno
registrato incrementi dei contatti a doppia cifra. “Ogni giorno abbiamo avuto un risultato migliore, superiore a tutte le edizioni precedenti,” dice Möllmann, direttore di Dyckerhoff. Analogo giudizio per Michael Wiessner, direttore vendite e marketing di Saint-Gobain Isover: “Siamo positivamente colpiti dalla presenza massiccia di operatori fin dal primo giorno. Speriamo che si traduca in opportunità concrete, soprattutto per il clima di euforia che si respira a questa edizione di BAU.” Anche Bernard Gualdi, responsabile comunicazione di Braas, riferisce di un “massiccio afflusso di visitatori già il primo giorno.” L’ulteriore incremento dell’internazionalità di BAU si ritrova non solo nelle cifre ma anche nei riscontri di molti espositori. Il capo di Dorma, Thomas Wagner: “La risposta è stata travolgente sotto ogni punto di vista. Quasi il 50 per cento dei visitatori al nostro stand proveniva dall’estero. Già al quarto giorno di fiera abbiamo superato del 10 per cento il numero di contatti del 2013. Per noi BAU è stato un successo assolu-
to. “Per Thomas Lauritzen di Schüco BAU è “per il settore dell’edilizia quello che IAA è per l’industria dell’auto. La proiezione internazionale di BAU è unica.” Molti espositori internazionali sono stati molto impressionati, soprattutto le aziende cinesi. “Siamo stati colpiti positivamente dalla qualità dei colloqui e dal fatto che si sono tradotti in affari concreti,”
ha dichiarato ad esempio Scott Lee, direttore marketing di Guangdong Fenglu Aluminium. “Nel 2017 torneremo sicuramente e faremo pubblicità a BAU in Cina.”
SONDAGGIO TRA GLI ESPOSITORI E TRA I VISITATORI
L’evoluzione di BAU sul fronte internazionale trova conferma nel sondaggio fra gli espositori condotto dall’istituto TNS Infratest. Il 90 per cento degli espositori, con un incremento del 7 per cento rispetto a due anni fa, giudica l’internazionalità dei visitatori da “buona a ottima”. Anche la presenza di visitatori viene giudicata superiore rispetto al 2013. Il giudizio complessivo su BAU lascia pochi margini di miglioramento: per quasi tutti gli espositori (97 per cento) il voto va da “buono a ottimo”. Interessante notare anche l’apprezzamento per i nuovi orari della manifestazione, che hanno soddisfatto l’85 percento degli intervistati. Due anni fa, quando BAU chiudeva mezz’ora più tardi, alle 18.30, i favorevoli erano solo il 52 per cento. Nessuna variazione nella valutazione della situazione economica at-
EVE NTI
BAU Monaco di Baviera Germania www.bau-muenchen.com 060 061_FEBBRAIO_2015
tuale. Esattamente come alla scorsa edizione, l’81 per cento la giudica positiva. Il sondaggio fra i visitatori ha prodotto risultati stabili su livelli elevati. Anche in questo caso è difficile fare meglio. Il 98 per cento dei visitatori ha assegnato a BAU un giudizio da ottimo a buono e il 97 per cento è intenzionato a tornare alla prossima edizione. I giudizi migliori sono stati espressi per la varietà e la completezza dell’offerta e per la presenza dei leader di settore. Il grado di soddisfazione, come in quasi tutte le categorie, è vicino al 100 per cento. L’obiettivo più importante (informarsi sulle novità) è stato raggiunto dal 93 per cento dei visitatori, il secondo (aggiornamento professionale) è stato realizzato dal 94 per cento. Quasi tutti i visitatori, esattamente il 96 per cento, sono operatori qualificati. Poco meno di due terzi occupano ruoli direttivi, secondo i dati forniti. Anche quest’anno una delle maggiori attrazioni di BAU è stata la presenza di molte archistar, ad esempio nel Forum C2, dove nella giornata di mercoledì sono intervenuti in rapida successione Wolf D. Prix (COOP Himmelbau, Vienna), Kenneth A. Lewis (Skidmore, Owings and Merill LLP, New York) Christoph Ingenhoven (ingenhoven architects, Düsseldorf) e Alfredo Brillembourg (Urban-Think-Tank, Zurigo). Figure di spicco, gratis, a portata di mano, nel vivo del salone: solo BAU offre un’opportunità del genere. I grandi nomi dell’architettura non vogliono più perdere la “fiera degli architetti”. Il fatto che BAU venga considerata una fiera di architetti e ingegneri trova conferma anche nella Giornata degli Ingegneri, che per la prima volta ha superato le 1.000 presenze. “BAU si rivolge tradizionalmente agli architetti, ma in fiera si incontrano anche moltissimi ingegneri,” conferma Heinrich Schroeter, Presidente della Camera degli Ingegneri Bavaresi. Oltre che per i nomi degli espositori e l’imponenza degli stand, BAU è un pun-
iL to di riferimento anche per il programma collaterale. I tre forum all’interno del salone si sono dimostrati ancora una volta vere e proprie calamite per il pubblico. Posizionati nel cuore dei padiglioni (C2, C4 e B0), i forum consentivano a tutti, gratuitamente, - di conoscere i grandi temi del settore, dalla viva voce di figure indipendenti dell’architettura, della ricerca e dell’industria. “Vivere in città nel 2030”, “Building Information Modeling (BIM)” e “Grattacieli” sono alcuni titoli delle presentazioni nel Forum C2. Il Forum A4 ha proposto un programma variegato, spaziando dalle costruzioni in legno e materiali flessibili, al futuro del patrimonio edilizio, alle strategie per il cambiamento climatico. Il Forum B0 ha puntato gli obiettivi sulle soluzioni pratiche per il risanamento e l’ammodernamento di edifici, oltre a ospitare la Giornata del Settore Immobiliare e la Giornata delle Scuole Superiori.
I GRANDI TEMI
Accanto alle presentazioni degli espositori, i temi principali di BAU 2015 (Urbanizzazione intelligente - Efficienza energetica e delle risorse - Persone ed edifici) sono stati trattati e illustrati in diverse mostre speciali, da punti di vista e angolazioni differenti. BAU ha collaborato con partner prestigiosi come Fraunhofer-Allianz BAU, la società tedesca per l’edilizia sostenibile DGNB (Deutsche Gesellschaft für Nachhaltiges Bauen), l’istituto ift Rosenheim e la società tedesca di gerontotecnica GGT (Deutsche Gesellschaft für Gerontotechnik). Quest’anno BAU non proponeva un unico grande tema. In primo piano c’erano prodotti e sistemi per il miglioramento dell’efficienza energetica e delle risorse,
materiali e tecnologie per la tutela dell’ambiente e il risparmio di risorse, e nell’area BAU IT il tema “Building Information Modeling” BIM. Al di là degli argomenti strettamente tecnologico-funzionali, il salone ha mostrato essenzialmente come sarà abitare, vivere e lavorare nelle città del futuro. Occhi puntati anche sul comfort abitativo. BAU 2015 è stato aperto ufficialmente dalla Dott.ssa Barbara Hendricks, Ministro Federale dell’Ambiente, Conservazione della Natura, Lavori Pubblici e Sicurezza Nucleare del governo tedesco. In qualità di ministro, Hendricks ritiene suo compito assicurarsi “che i costi delle abitazioni restino accessibili, offrendo al tempo stesso il contributo necessario alla salvaguardia del clima.” Il ministro ha poi fatto una lunga visita nei padiglioni e inaugurato la conferenza intitolata “Risparmi ancora o costruisci bene?”. Mai nutrita come quest’anno la presenza di figure politiche a BAU. Oltre al Ministro dei Lavori Pubblici, la manifestazione ha accolto: Alexander Dobrindt, Ministro Federale dei Trasporti e delle Infrastrutture Digitali, Helmut Brunner, Ministro della Baviera per l’Alimentazione, l’Agricoltura e le Foreste, Florian Pronold, Segretario di Stato del Ministero Federale dell’Ambiente, Conservazione della Natura, Lavori Pubblici e Sicurezza Nucleare, Uwe Beckmeyer, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia e dell’Energia, Gunther Adler,
IL “NOSTRO” BAU...
Segretario di Stato del Ministero Federale dell’Ambiente, Conservazione della Natura, e Rainer Bomba, Segretario di Stato del Ministero Federale dei Trasporti e delle Infrastrutture Digitali. Un evento di grande fascino e richiamo è stato anche quest’anno la “Notte Bianca dell’Architettura”, Nella serata di venerdì, ben 30.000 visitatori hanno voluto scoprire i 50 edifici più significativi di Monaco di Baviera alle luci della notte. Durante il salone BAU anche quest’anno sono stati assegnati diversi premi, fra i quali il premio 1:1 “Das erste Haus” (la prima casa) in collaborazione con “Bauwelt”, WAN Product of the Year Award, il premio AIT per l’innovazione, il premio BAKA per i prodotti innovativi, il premio “Auf IT gebaut – Professioni del futuro nell’edilizia”, l’Oscar del mercato dei materiali per edilizia, e il Premio per gli Ingegneri della Baviera. Uno dei momenti salienti è stato l’annuncio dei vincitori di Archi-World-Academy, un concorso organizzato da BAU insieme al portale di architettura Archi-World. I dodici vincitori, selezionati fra oltre 1.400 partecipanti provenienti da tutto il mondo, potranno fare un praticantato di sei mesi nello studio di un grande architetto internazionale: grande il loro entusiasmo in fiera nel vedersi fianco a fianco con i loro prossimi datori di lavoro. La prossima edizione di BAU avrà luogo dal 16 al 21 gennaio 2017 presso il Centro Fieristico di Monaco di Baviera.
Sarebbe difficile cogliere il Bau nella sua interezza, fra i 250.000 visitatori e la ventina di padiglioni, se non fosse che il format fieristico di Monaco di Baviera ha mantenuto una sua “tradizionale” forma e un layout espositivo ordinato. Di questa fiera, vivendola, cogli la storia cinquantennale, un po’ come per le aziende che acquisiscono nel tempo qualità e identità. Alla manifestazione, che registra il tutto esaurito ormai da diversi anni, sono giunti 251.200 visita-tori. Naturalmente sono aumentate le presenze dalla Germania, ma l’incremento più significativo è dovuto ai visitatori stranieri con l’Italia al secondo posto con 5.388 presenze. Dall’estero sono infatti giunti circa 72.000 operatori, in crescita del 20%. Posso confermare anche la sua fama di “fiera per architetti”, in effetti, il Bau con le sue interessanti proposte improntate così fortemente all’innovazione tecnologica, attira l’attenzione di noi progettisti, pro-curandoci un’inconsueta smania di poter scorgere tutte le novità che propone, come il vetro ultra sottile (da 0,55 a 2 mm) ma fortissimo per l’architettura di AGC, da utilizzare anche in vetrate isolanti doppie e triple! Gli espositori ci hanno raccontato della qualità dei colloqui e del fatto che si sono tradotti in affari concreti, questo e altri elementi si traducevano in un’atmosfera avvolgente, positiva e di sorprendente vivacità.
Architetto Sonia Maritan.
EVE NTI
LIGNA Hannover Germania www.ligna.de
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LIGNA 2015, UN MERCATO MONDIALE DELLE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE L'industria internazionale della lavorazione e del trattamento del legno mette in mostra le sue performance e la sua capacità di innovazione alla LIGNA di Hannover, dall'11 al 15 maggio, con un profilo all'insegna degli elementi che caratterizzano la sua evoluzione: più internazionalità – più innovazione – più integrazione in rete. Tutti i leader mondiali del mercato saranno presenti con ampi stand e si potranno passare in rassegna le tecnologie più importanti della catena di valore del settore: utensili, macchine e impianti per la produzione industriale del mobile, per l'artigianato della falegnameria e per il trattamento del massello, tecnologia per le segherie, tecnologia per la produzione di materiali a base legno e di impiallacciature, tecnologia forestale e per l'utilizzo del legno come fonte energetica. Tema conduttore della rassegna sarà la sempre maggiore efficienza in ambito produttivo in tutti i settori interessati. "Nella cornice high-tech di LIGNA sarà di scena il futuro della produzione all'insegna delle parole d'ordine efficienza e integrazione. In esclusiva mondiale, saranno proposte dimostrazioni live di intere linee di produzione, che solo qui è possibile vedere e che consentiranno di toccare con mano la produzione integrata
A Hannover dall'11 al 15 maggio il settore della lavorazione del legno trova un momento irripetibile.
proiettata verso Industria 4.0. Chi voglia informarsi sugli sviluppi attuali legati all'automazione e alla digitalizzazione non può non partecipare a LIGNA", afferma Jochen Köckler, del CdA della Deutsche Messe. "Solo chi conosce le ultimissime idee e soluzioni, e gli ultimissimi sistemi, può rimanere competitivo. La 'quarta rivoluzione industriale' è già iniziata nell'industria del legno e del mobile, e l'integrazione in rete sta facendo grandi passi avanti. I produttori devono ottimizzare il flusso dei loro dati se vogliono restare sulla cresta dell'onda – e questo vale sia per la produzione in serie sia per la produzione di lotti a un solo pezzo. In futuro utensili, macchine e sistemi logistici comunicheranno tra di loro e tecnologia dell'informazione, telecomunicazioni e industria della produzione saranno un unico insieme inscindibile. Questa evoluzione in ambito produttivo offre enormi opportunità a tutte le parti interessate." Il tema della "produzione integrata" avrà un ruolo di primo piano alla prossima LIGNA anche grazie a visite guidate mirate per i visitatori e a una conferenza di approfondimento nella cornice della Robotation Academy. Più di 1.500 espositori di oltre 40 Paesi presenteranno macchine per la produzione industriale del mobile e tecnologie forestali e per l'industria del legno su di una superficie netta di 120.000 metri quadrati. "Sono peraltro moltissimi i nuo-
vi espositori che vogliono proporre le loro innovazioni a LIGNA in rappresentanza di vari settori: artigianato della falegnameria, macchine per l'industria del mobile, automazione per la produzione e per il trattamento del legno massello, tecnologia per le segherie. Anche le superfici notevolmente più ampie occupate da alcuni espositori contribuiscono all'immagine di forte impatto della prossima LIGNA", spiega Jochen Köckler. "In fiera sarà possibile avere informazioni di qualsiasi natura su prodotti, trend e innovazioni, e questo darà importanti impulsi allo sviluppo di nuovi modelli di business."
LIGNA COME APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE
Ligna vanta un profilo internazionale unico al mondo. La Top Ten dei Paesi espositori esteri che si affiancano alla Germania include Italia, Austria, Svezia, Taiwan, Svizzera, Cina, Turchia, Francia, Spagna e USA. Soprattutto Italia, Cina, Turchia e USA occuperanno il prossimo maggio superfici più ampie. All'insegna dello slogan "Sorprendentemente versatili", i produttori di macchine per la lavorazione del legno presenteranno per la prima volta le possibilità d'impiego dei loro sistemi per il trattamento di materiali diversi dal legno: materie plastiche, compositi in forma di pannello, materiali isolanti, materiali da costruzione. Alcuni utensili possono trattare anche metalli leggeri. Applicazioni interessanti, queste, soprattutto per la costruzione di caravan e camper e di imbarcazioni, per la finitura interna di autoveicoli, navi e aerei, ma anche per il packaging di materie plastiche. La lavorazione di materie plastiche e compositi apre prospettive interessanti anche nell'artigianato della falegnameria. Per poter soddisfare le richieste dei clienti più esigenti con un rapporto qualitàprezzo interessante e produrre mobili e arredamenti personalizzati con un note-
vole risparmio di tempi e costi, vengono sempre più spesso utilizzati centri di lavoro CNC anche nell'artigianato della falegnameria. La crescente offerta di centri compatti e sempre più efficienti facilita la scelta. A LIGNA si potrà vedere lo stato dell'arte della tecnologia CNC. Gli espositori dei padiglioni 11, 12, 14 e 15 presenteranno soluzioni e macchine entry level per aziende di ogni dimensione e tipologia: dalla piccola azienda artigiana di alto profilo dedita alla produzione personalizzata alla falegnameria di media dimensione specializzata in produzione di serie. Soluzioni ad alta efficienza e intelligenti si potranno vedere anche nella cornice del Wood Industry Summit, che fa il suo debutto a LIGNA 2015. Questo nuovo spazio per la presentazione dei prodotti e per il dialogo prevede un'area espositiva, uno spazio di matchmaking e un forum nella cui cornice i player internazionali proporranno interessanti soluzioni tecniche. Gli espositori di macchinari e tecnologie forestali potranno entrare qui in contatto diretto con delegazioni e opinion maker internazionali, oltre che con il mondo dell'economia. Soprattutto visitatori specializzati di aziende che necessitano di tecnologie appartenenti a più anelli della catena di valore del legno ad esempio l'industria della carta e della cellulosa potranno informarsi su nuove tecnologie e soluzioni. Ma verrà dedicata attenzione anche alle richieste di aziende forestali, proprietari boschivi, aziende di lavorazione del legno grezzo, industria del legno, commercio del legno, investitori e rappresentanti di aree geografiche ricche della preziosa materia prima quali Russia, Cina, Europa dell'Est, Nordamerica e Sudamerica. Questo aiuterà aziende internazionali del settore della tecnica forestale e della prima lavorazione del legno ad accedere a nuovi mercati in via di sviluppo. Il Summit si aprirà ogni giorno con un bre-
ve intervento su un tema di attualità. Seguirà una conferenza di approfondimento che offrirà, alle aziende interessate all'esportazione, consigli per l'accesso ai mercati di loro interesse. Il programma sarà inoltre integrato da proposte di soluzioni da parte degli espositori ad esempio per la raccolta del legno in aree umide. La giornata si concluderà con un tour dell'area espositiva e con una tavola rotonda. "Grazie tra l'altro alla partecipazione di JOHN DEERE, verranno presentate per la prima volta al Wood Industry Summit nel padiglione 13 grosse macchine forestali", dice Köckler. "Questo sottolinea la validità del format che abbiamo adottato con il Summit. Siamo riusciti così a rafforzare il profilo internazionale del settore della tecnologia forestale." Verrà inoltre allestita la collettiva "Fibers in Process@Ligna", dedicata a processi e tecnologie che accomunano industria della carta e della cellulosa e industria del legno: tecnologie di misura, controllo e regolazione, ottimizzazione dei processi nell'automazione, servizi industriali e asset management, efficienza energetica e utilizzo efficiente delle risorse, intero ciclo di riciclo della cellulosa. Anche nell'area scoperta e nei pavillon, inoltre, gli espositori offriranno l'opportunità di passare attentamente in rassegna tecnologie forestali ed energetiche innovative e sostenibili.
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di Pietro Ferrari
MADE EXPO Milano Italia www.madeexpo.it
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AL CENTRO DEL MONDO DELL'ARCHITETTURA E DELLE COSTRUZIONI In un panorama macroeconomico ancora di non facile interpretazione, un ruolo fondamentale è svolto da MADE EXPO che dal 18 al 21 marzo 2015 sarà al centro del mondo dell’architettura e delle costruzioni continuando così un percorso che in sole sette edizioni l’ha portata a essere la manifestazione dedicata all’edilizia e all’architettura leader in Italia e tra le più apprezzate a livello internazionale.
Business e forte spinta sull’internazionalizzazione sono i binari dell'edizione 2015 di MADE expo.
UNA OPPORTUNA STRUTTURAZIONE DELLO SPAZIO ESPOSITIVO E DELLE MERCEOLOGIE
Forte specializzazione, verticalità della proposta, consapevolezza che progettare vuol dire tenere sempre presenti i canoni di “innovazione, sostenibilità e bellezza”, e alla scelta di passare alla biennalità hanno fatto sì che la rassegna crescesse di anno in anno diventando un punto di riferimento internazionale per i professionisti della progettazione che nell’edizione del 2013 hanno rappresentato quasi il 40 per cento degli oltre 211mila visitatori (36mila esteri). La specializzazione si rafforza ulteriormente grazie all’articolazione in quattro saloni tematici (che occupano otto padiglioni del quartiere fieristico) - MADE Costruzioni e Materiali, MADE Involucro e Serramenti, MADE Interni e Finiture, MADE Software, Tecnologie e Servizi - scelta che consente la migliore sinergia tra prodotti
e servizi utilizzati in edilizia per anticipare le dinamiche di un mercato sempre più interconnesso. Grazie alla concretezza del progetto, la rassegna è il luogo scelto da centinaia di aziende di tutti i comparti (presenti pressoché tutti leader nazionali e stranieri) per presentare le proprie novità al mercato; confermandosi uno strumento al servizio del business degli operatori che, solo a MADE expo, possono trovare tutti i prodotti, i sistemi e le tecnologie per costruire e per rinnovare. Grande attesa, inoltre, per i grandi eventi che caratterizzano la rassegna: Building the Expo, BuildSmart!, Forum Involucro Serramenti, MADE4Contract Hotel, MADE4Retail.
INTERNAZIONALIZZAZIONE: IL PERCORSO CONTINUA A CRESCERE
Un momento della conferenza stampa di presentazione di MADEexpo in Triennale.
Dopo il grande successo dell’edizione 2013 (+14% di visitatori esteri) prosegue l'importante progetto di relazioni e incontri internazionali per favorire l’export e la penetrazione sui nuovi mercati. Grazie anche alla collaborazione con Italian Trade Agency-ICE, il piano estero 2015 conta sul rafforzamento degli investimenti, mirati a incrementare il numero di visitatori esteri qualificati e ad attivare i migliori contatti per gli incontri B2B. In occasione di MADE expo verrà riproposto lo spazio International Business Lounge che nell’ultima edizione ha ospitato
più di 1.000 incontri B2B fra gli espositori e delegazioni di progettisti, developer e contractor da tutto il mondo. Si moltiplicheranno le occasioni di B2B con i delegati esteri; già confermata la presenza di 160 delegati provenienti da Angola, Mozambico, Sudafrica, Arabia Saudita, Azerbaijan, Cina, EAU, Qatar, India, Iran, Israele, Kazakhstan, Libano, Polonia, Russia, Singapore, Turchia, Ucraina, Regno Unito, USA, Tunisia, Algeria, Marocco, Egitto. «MADE expo è un unico momento espositivo in grado di rivolgersi all’intero mondo dell’edilizia, dell’architettura e del design garantendo la specificità dei comparti, è inoltre una piattaforma ideale di dialogo, con proposte e soluzioni, che fornisce un contributo essenziale al rinnovamento. In questo contesto ICE ha l’obiettivo di favorire la promozione dell’evento sui mercati esteri sia con azioni dirette sulla stampa e sui media locali sia attraverso azioni di incoming di operatori specializzati e selezionati. Sono certo che la collaborazione darà un ulteriore input alla proiezione sui mercati esteri di un settore che per le sue valenze merita di continuare a crescere nei mercati internazionali», spiega Riccardo Maria Monti, presidente ICE.
CENTRARE IL TARGET
Oltre ai grandi eventi Building the Expo, BuildSmart! e Forum Involucro Serramenti, numerose le iniziative rivolte a target
precisi di espositori e visitatori. Tra queste si evidenzia l’evento MADE4Contract Hotel (organizzato da MADE expo, FederlegnoArredo, Associazione Italiana Confindustria Alberghi con la collaborazione della rivista Suite di BeMa) che metterà gratuitamente a disposizione degli albergatori, dei contractor e dei professionisti impegnati a progettare i luoghi dell’ospitalità uno spazio specializzato in cui scoprire le soluzioni più innovative per la ristrutturazione e incontrare le eccellenze del made in Italy. MADE4Contract Hotel è stato concepito come uno spazio esclusivo dedicato a: • Incontri B2B gratuiti e prenotabili anticipatamente tra tecnici, proprietari e gestori di hotel e gli imprenditori che producono il meglio del design e delle finiture. • Workshop e convegni gratuiti con la presentazione, da parte degli studi di progettazione che hanno realizzato gli interventi di ristrutturazione, delle case history relative alla costruzione e al restyling di importanti strutture alberghiere. «MADE4Contract Hotel è un opportunità per le nostre aziende e arriva in un momento importante per il settore che vuole crescere con l’eccellenza del nostro made in Italy», dichiara Giorgio Palmucci presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Ennesima conferma del ruolo formativo svolto da MADE expo (che va di pari passo con quello commerciale) la scelta di
organizzare l’evento MADE4Retail che analizzerà i mutamenti della distribuzione in Italia e all’estero mediante l’organizzazione di incoming tra aziende espositrici e distributori (italiani e stranieri) e lo svolgimento di workshop e convegni dedicati alla gestione a 360° degli showroom rivolti ai distributori. L’evento è organizzato in collaborazione con Innova.com.
MADE IN CONCRETE METTE IL CALCESTRUZZO AL CENTRO DELLA SCENA
MADE in concrete è un’iniziativa organizzata da Atecap (Associazione dei produttori di calcestruzzo preconfezionato) interamente dedicata al calcestruzzo e al calcestruzzo armato e incentrata sulla bellezza del costruire italiano con questo materiale. Giunta alla terza edizione MADE in concrete è un’importante opportunità di confronto con gli operatori pubblici e privati dell’industria delle costruzioni che si articola in un ricco calendario di eventi, workshop, seminari e presenta-
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MADE EXPO Milano Italia www.madeexpo.it
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zioni con l’intervento di esperti e addetti ai lavori. “Attraverso MADE in concrete l’Atecap si rivolge ai progettisti, alle imprese, ai direttori dei lavori e ai committenti per raccontare il calcestruzzo con le sue caratteristiche e le sue potenzialità, i suoi vantaggi economici, sociali e ambientali e soprattutto per valorizzare e promuovere una cultura del prodotto e del costruire in calcestruzzo, il materiale da costruzione più utilizzato al mondo e alla base di un’edilizia sostenibile e di qualità”, spiega il presidente di Atecap, Silvio Sarno. A MADE in concrete si parlerà di questioni tecniche e politiche, come ad esempio l’utilizzo di aggregati provenienti da riciclo, le opportunità per il settore delle costruzioni in calcestruzzo offerte dalla revisione delle Norme tecniche per le costruzioni, la sicurezza nei cantieri per la demolizione e nella gestione dei rifiuti C&D, il calcestruzzo in galleria, gli scenari futuri di mercato con la presentazione del Rapporto Atecap 2015, le nuove prospettive per le città con gli edifici alti in calcestruzzo.
APERTURA AL PUBLICO
Secondo il centro ricerche Cresme il 28% della manutenzione straordinaria (in valore e a prezzi correnti) è residenziale, mentre secondo l’Osservatorio Professione Architetti CNAPPC-Cresme gli architetti dichiarano una percentuale di domanda in crescita doppia da parte delle famiglie rispetto a quella delle imprese di costruzioni. «Partendo da queste considerazioni, e andando incontro alle richieste delle stesse aziende espositrici, abbiamo deciso di aprire l’ultima giornata della fiera, sabato 21 marzo, anche ai privati che avranno così l’opportunità di conoscere le ultime novità per costruire o ristrutturare la propria abitazione», spiega Giovanni De Ponti amministratore delegato di MADE expo.
iL GRANDE ATTESA PER BUILTSMART!, IL MACRO EVENTO ORGANIZZATO DA MADE EXPO IN COLLABORAZIONE CON AGORÀ
Dal 18 al 21 marzo MADE expo ospiterà BuildSMART!, un contenitore unico nel suo genere in Italia dedicato alla sostenibilità e all’innovazione al cui interno numerosi protagonisti ed esperti non si limiteranno a una presenza istituzionale, ma contribuiranno a costruirne l’ossatura e ad arricchirne i contenuti. Eventi e workshop di rilievo internazionale si susseguiranno a laboratori e dibattiti per diffondere conoscenza e promuovere la sostenibilità e l’innovazione tecnologica dell’industria delle costruzioni, grazie a un panel ricco di contenuti, di collaborazioni, contributi e personaggi di altissimo livello. Nella costruzione del palinsesto è stato coinvolto il mondo professionale tramite i massimi esponenti dei Consigli Nazionali e rispettivi Ordini provinciali, il sistema delle imprese con le principali associazioni di categoria, il mondo accademico, della ricerca e la società civile.
#SOSTENIBILITÀ
All’interno del padiglione 4 sarà presente l’area incentrata sui temi del risparmio ed efficienza energetica, performance gap (scostamento tra le prestazioni energetiche reali e quelle attese), comfort abitativo, riqualificazione e rigenerazione urbana e comportamento degli utilizzatori. Ogni giorno si susseguiranno incontri, workshop, dibattiti con particolare focus su alcuni temi che a oggi suscitano maggior interesse come, ad esempio, la riqualificazione del costruito, indispensabile se si vuole rilanciare in maniera del tutto efficiente il patrimonio edilizio italiano esistente. Un’interessante rassegna verrà dedicata agli edifici confortevoli e sostenibili. Non da ultimo, saranno illustrate
esperienze progettuali autorevoli che evidenzieranno una nuova dimensione dell’abitare green. In questo scenario diventa protagonista anche l’edificio condominiale: abitazione per circa 24 milioni di persone che sprecano più energia della media a causa di costruzioni obsolete. Sarà questa l’occasione per definire al meglio come ripensare l’edificio quale organismo perfettamente in grado di garantire benessere abitativo e eco-sostenibilità, senza trascurare i bisogni della persona, la bellezza ed il design. Realizzare nuove strutture in quest’ottica e rigenerare i circa 6 milioni di edifici esistenti significa dare al nostro Paese una chance per rilanciare il mercato dell’edilizia salvaguardando l’ambiente. Ampio spazio sarà dedicato alle Lab Stations, laboratori dimostrativi delle moderne tecnologie operative e dei materiali, nonché il loro funzionamento e uso, la loro gestione ed i benefici. Curati da Norbert Lantschner – esperto internazionale di sostenibilità e presidente fondazione ClimAbita – saranno un’ottima occasione per toccare con mano soluzioni, sistemi e tecnologie indispensabili per realizzare e rigenerare degli edifici in un’ottica sostenibile, sicura e confortevole. Spazi dinamici in cui i professionisti potranno anche avere un confronto diretto con gli esperti delle cinque stazioni, ognuna delle quali approfondirà uno specifico argomento: sistema involucro esterno, sistema involucro interno, sistema tetto, sistema impianti, sistema comfort e salubrità dell’aria.
#INNOVAZIONE
Al padiglione 10, invece, oltre ai materiali saranno protagonisti tecnologie e metodi costruttivi. Nello spazio dedicato all’innovazione verrà trattato ogni singolo aspetto utile ai professionisti, che conosceranno e approfondiranno le opportunità che i nuovi materiali, le tecnologie di progettazione e, più in generale, il
mondo delle costruzioni, offrono. In un’unica formula: una nuova cultura del costruire basata non sul “quando” ma “quanto velocemente”. Quando si parla di “nuovo” si fa riferimento al futuro. E il futuro, o meglio il presente, è racchiuso in tutti quegli strumenti che assicurano innovazione. Uno di questi è il Building Information Modeling (BIM), la straordinaria opportunità della Digitalizzazione del Settore delle Costruzioni che porta il “progettista digitale” a velocizzare i processi con l’obiettivo di intervenire tempestivamente e in maniera mirata. E ancora, la stampa 3D applicata alle costruzioni: una nuova tecnologia del costruire che concretamente può cambiare l’intero settore dell’edilizia. In questo contesto non potevano mancare convegni dedicati al dissesto idrogeologico e al rischio sismico quali tasselli fondamentali per realizzare e riqualificare edifici in sicurezza. È evidente che in un momento simile grande interesse suscitano le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni a cui verrà dedicato ampio spazio nel corso di tutta la manifestazione, e le nuove leggi che regolamentano il settore della sicurezza antincendio. All’interno dell’area sarà presente High Tech Lab, un vero e proprio contesto dinamico realizzato e gestito in collaborazione con il Politecnico di Milano. Saranno sperimentate nuove tecnologie e nuovi modi di progettare e costruire, grazie alle ultime novità che il settore propone. Tutta l’area ruoterà su tre concetti chiave: architettura da stampare 3D, il futuro per le produzioni multi-materiche e di grandi dimensioni; droni, che faciliteranno diversi aspetti della procedure edilizie: dalla sorveglianza dei cantieri alle attività di montaggio e manutenzione, o ancora al trasporto di oggetti e alle rilevazioni ispettive. E, infine, la realtà aumentata per l’architettura e l’edilizia. Il comitato d’onore
Nomi di prestigio compongono il Comitato d’Onore di BuildSmart! (e della mostra Building the Expo): Giovanni Azzone (Magnifico Rettore Politecnico di Milano), Pietro Baratono (Provveditore OOPP Interregionale Emilia Romagna e Lombardia), Riccardo Casini (presidente UNICMI), Franco Braga (presidente ANIDIS), Paolo Buzzetti (presidente ANCE), Leopoldo Freyrie (Presidente Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori), Gian Vito Graziano (Presidente Consiglio Nazionale Geologi), Giampiero Giovannetti (Presidente Consiglio Nazionale Periti Industriali e Periti Industriali Laureati), Silvio Sarno (Presidente ATECAP), Massimo Sessa (Presidente Consiglio Superiore Lavori Pubblici), Roberto Snaidero (Presidente FederlegnoArredo), Armando Zambrano (Presidente Consiglio Nazionale Ingegneri), Giorgio Squinzi (Presidente Confindustria), Norbert Lantschner (Presidente ClimAbita Foundation), Federico Testa (Commissario ENEA), Riccardo Maria Monti (Presidente Agenzia ICE), Ermete Realacci (Presidente VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati); Maurizio Savoncelli (Presidente Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati
SPAZIO AL CONCETTO DELL'INVOLUCRO EDILIZIO
Grande attesa per MADE Involucro Serramenti, unico evento nazionale in grado di rappresentare tutta la filiera in tema di serramenti, tende, sistemi di oscuramento, protezione, involucro edilizio e coperture. Una grande iniziativa culturale, e contemporaneamente una dimostrazione pratica dell’efficacia delle tecnologie per l’architettura e l’edilizia con particolare attenzione all’involucro. È il Forum Involucro e Serramenti, iniziativa ideata e realizzata dalla redazione di Nuova Finestra e Guida Finestra di DBInformation al-
l’interno del Salone MADE Involucro Serramenti. Approfondimenti sui temi dell’involucro, del vetro e dei serramenti, comunicati a un target selezionato grazie a un sistema integrato di media. L’evento, che si svolgerà nel quartiere fieristico di Milano dal 18 al 21 marzo 2015 all’interno del Salone MADE Involucro Serramenti, è comprensivo di due attività. L’area “Lab” è concepita come uno spazio “live” dove i visitatori potranno assistere a un percorso sulle metodologie di prova e di posa in opera di finestre, porte, schermi, tende, persiane e scuri, parapetti in vetro e metallo, pensiline e piccole facciate, automazioni per serramenti, porte e cancelli automatici. Le Aziende partner, con l’aiuto di tecnici e posatori specializzati, proporranno test e dimostrazioni sui loro prodotti. All’interno dell’area si terranno inoltre workshop tematici e teorici permanenti dedicati all’installazione. L’obiettivo è di illustrare come una “posa a regola d’arte” completi il complesso ciclo di progettazione e produzione dei componenti edilizi. L’area “Forum” punta a far emergere la portata dell’innovazione nell’ambito dell’involucro moderno e della tecnologia dell’architettura. Sono previsti due incontri quotidiani della durata di due ore, che coinvolgeranno aziende produttrici e relatori di primo piano, a confronto su temi quali la rapida evoluzione della normativa, la sostenibilità e le nuove dinamiche di mercato.
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SAIE Bologna Italia www.saie.bolognafiere.it 068 069_FEBBRAIO_2015
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UN SAIE RINNOVATO Il Presidente di BOLOGNAFIERE, DUCCIO CAMPAGNOLI, e il Presidente di SENAF/TECNICHE NUOVE, GIUSEPPE NARDELLA, hanno presentato il 20 gennaio a Milano una nuova collaborazione che già a ottobre del 2015 – dal 14 al 17 – vedrà realizzare, insieme, SAIE SMART HOUSE, il nuovo format di SAIE tutto dedicato all’edilizia della casa, e SIE, il Salone dell’impiantistica per gli edifici organizzato da Senaf/Tecniche Nuove che si realizzerà a Bologna.
SODDISFAZIONE PER UN PARTENARIATO AD ALTO LIVELLO
“Siamo molto contenti di questo accordo – ha dichiarato il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli – per il quale ringrazio il presidente Giuseppe Nardella, che rafforza il partenariato tra BolognaFiere e il più grande gruppo italiano per l’editoria tecnica, Senaf/Tecniche nuove. Con questo accordo parte il nuovo progetto per SAIE dei prossimi anni che vedrà alternarsi una edizione di SAIE ENVIRONMENT, dedicata all’ingegneria del territorio e all’edilizia delle infrastrutture, che abbiamo già tenuto nel 2014. Negli anni dispari, come appunto il 2015, SAIE SMART HOUSE tutto dedicato alle soluzioni più innovative per la riqualificazione energetica e la sicurezza antisismica. L’accordo arricchisce SAIE con la cono-
Si articola e si arricchisce di contenuti lo storico appuntamento bolognese.
scenza delle esperienze di Tecniche Nuove nel campo della ricerca e della formazione. SAIE SMART HOUSE e SIE offriranno una occasione straordinaria di promozione e diffusione di tutte le innovazioni integrate tra edilizia, impiantistica e domotica.”
SPECIALIZZAZIONE E SETTORIALIZZAZIONE
SAIE SMART HOUSE 2015 specializzerà l’offerta espositiva - dopo l’edizione record dei 50 anni, nell’ottobre 2014, con oltre 93.000 visitatori - nei comparti della progettistica, dei software, delle macchine da cantiere casa, nelle innovazioni per
Nella foto in basso a sinistra: il tavolo dei relatori alla conferenza stampa milanese del 2 gennaio. Nella foto a sinistra: il presidente di Senaf/Tecniche Nuove Giuseppe Nardella (a sinistra) e il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli (a destra). Nella foto sopra a sinistra: il direttore generale di Nomisma, Luca Dondi. Nella foto sopra a destra: il direttore scientifico del nuovo SAIE SMART HOUSE Norbert Lantschner. Nella foto sotto: il vicepresidente di Federcostruzioni Luca Turri.
intervenire nel recupero del patrimonio esistente e per realizzare costruzioni sicure, intelligenti e sostenibili. La prima edizione a Bologna di SIE - il Salone dell’Innovazione Impiantistica per gli Edifici sarà dedicato a tutte le filiere produttive dell’impiantistica civile: termoidraulica, della climatizzazione, delle energie rinnovabili e della domotica. Le due manifestazioni insieme, quindi, presenteranno l’approccio nuovo necessario a progettare e realizzare l’integrazione di un “Sistema edificio-impianto” “La realizzazione di SAIE SMART HOUSE – ha proseguito il presidente Campagnoli –
dovrebbe essere il focus di una nuova politica industriale per il rilancio dell’edilizia assieme alla realizzazione delle reti, materiali e immateriali, per la modernizzazione, qualificazione e messa in sicurezza dei territori, così come è stato stabilito dalle linee guida dell’Unione Europea”. “La rivitalizzazione del patrimonio edilizio esistente passa per ristrutturazioni capaci di migliorarne la sicurezza, renderlo ‘intelligente’ ed energeticamente più efficiente. Solo così sarà possibile valorizzarlo - afferma Giuseppe Nardella, Presidente di Tecniche Nuove e Senaf – Protagoniste di questo processo, le aziende che producono sistemi e apparati per l’efficientamento energetico e gli impianti. Per questo è fondamentale che la presentazione di SIE avvenga sotto due profili: uno costruttivo, legato con SAIE alle tecniche e alle tecnologie per l’edilizia, e l’altro a quello dell’implementazione impiantistica e dell’integrazione del sistema edificio-impianto, su cui ha maggior esperienza il nostro gruppo di lavoro composto da Senaf e Tecniche Nuove.”
UN AMPIO PROGRAMMA DI ATTIVITÀ
A SAIE SMART HOUSE e SIE saranno presenti anche una grande area e un grande programma di attività dedicato alla presentazione
dei progetti di ricerca più avanzati , alla dimostrazione delle tecnologie più innovative e sarà di nuovo presente la grande attività di formazione e aggiornamento per tutti i professionisti, svolta da SAIE ACADEMY, la grande scuola promossa con la partecipazione di tutte le facoltà di Ingegneria Civile e dell’Architettura Italiane. Alla presentazione di SAIE-SIE ha partecipato anche il Direttore Generale di Nomisma, Luca Dondi, che ha presentato i dati elaborati dall’Istituto in occasione della conferenza stampa di SAIE e SIE. La riqualificazione dell’esistente è l’opportunità per le imprese per uscire dalla crisi del settore, secondo cui si registreranno segnali di ripresa grazie a riqualificazione ed efficienza. Le stime di compravendite di immobili, infatti, saliranno nel 2015 a quota 470.324 (+16,7% rispetto al 2013) e supereranno le 517.200 nel 2017. “Alla luce di questi nuovi scenari, il mercato immobiliare ed edilizio non sarà più lo stesso –ha commentato Luca Dondi - Se prima della crisi era l’offerta a guidare la domanda, ora saranno i bisogni a sostenerlo. Il mercato sarà infatti caratterizzato da un approccio selettivo, con interventi mirati e soprattutto di qualità, che non si limiterà alla progettazione di un edificio ad alte prestazioni energetiche e di comfort, ma anche alla rigenerazione del contesto che lo ospita, il quale dovrà essere sempre più connesso e ricco di servizi.”
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fermato il partenariato con tutto il mondo delle costruzioni e con tutti gli ordini professionali del settore. In rappresentanza del mondo delle costruzioni è intervenuto il vicepresidente di Federcostruzioni Luca Turri che ha portato un messaggio del Presidente Rudi Girardi, sottolineando l’importanza del nuovo evento e richiamando il grande valore, per l’economia italiana, della produzione del settore.
UN PANORAMA DIFFICILE
Accanto agli investimenti in nuove costruzioni, i tanti comparti e le filiere di una moderna edilizia sono sempre più chiamati ad operazioni di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica, resi necessari da un patrimonio immobiliare energivoro e obsoleto: solo il 15% circa degli immobili rientra nelle classi energetiche più efficienti (A, B e C) e ben l’83,6% ha più di vent’anni. Nel nostro Paese, infatti, il 55,4% delle unità abitative è stato costruito prima del 1971 e richiede una seria strategia di intervento, mentre oltre un quarto (28,2%), risalente al ventennio tra il 1972 e il 1991, necessita di investimenti in efficientamento. Il Direttore scientifico del nuovo SAIE SMART HOUSE sarà Norbert Lantschner, che, nel corso della presentazione ha dichiarato ““Recuperare ciò che abbiamo costruito sarà la grande impresa dei prossimi due, tre decenni. È la risposta adeguata e necessaria alla sfida energetica e ambientale che sta cambiando il nostro mondo. Il trend della riqualificazione è in atto ma deve essere rafforzato, accelerato e intensificato seguendo i principi del “deep building renovation”. Riqualificare involucri e impianti è intelligente, anzi quattro volte intelligente: protegge l’ambiente, le risorse della terra, il proprio portafoglio e migliora il benessere abitativo”. Ma non solo, l’edizione di SAIE vedrà con-
Nel 2013 il valore della produzione del settore che si riconosce in Federcostruzioni è stato pari a 400 miliardi e 769 milioni di euro, per un’occupazione di oltre 2,7 milioni di addetti. “Attualmente le costruzioni rappresentano il 13% del valore complessivo della produzione nazionale di beni e servizi e l’11% dell’occupazione totale – illustra Rudi Girardi, presidente di Federcostruzioni - E questo nonostante una crisi che ha determinato un crollo degli investimenti che l’Ance ha stimato dall’ inizio della crisi a tutto il 2014 pari a 64 miliardi in meno. La crisi del settore ha significato una perdita di ben 520.000 addetti, ovvero poco meno del 26% del totale dei lavoratori del comparto. Un numero enorme che diventa ancora più preoccupante se si considera anche l’indotto, sfiorando gli 800 mila posti di lavoro persi.” Secondo il Rapporto - che raccoglie e somma i dati del valore della produzione di 17 comparti industriali, per oltre il 90% del totale del settore produttivo delle costruzioni -presentato nell’ottobre scorso al SAIE, sia nel 2014 che nel 2015 proseguirà il calo produttivo del sistema italiano delle costruzioni anche se, alcuni comparti sono in controtendenza grazie alle esportazioni, la contrazione in termini percentuali risulterà più contenuta di quella registrata nell’ultimo biennio aggirandosi intorno a un - 2,2% annuo. “Dal 2008 al 2013 l’insieme delle filiere ha registrato una contrazione produttiva pari al 26%. Con il risultato che alla fine
del 2015 la perdita produttiva sembra destinata a salire di oltre un altro punto percentuale raggiungendo nel confronto con il 2008 un meno 27,1%. Per uscire da questa tendenza – ha spiegato Girardi - sono necessarie tra le altre “precise scelte di politica economica e una serie di decisioni che vadano a rimuovere le criticità e a sostenere una crescita degli investimenti. Il mercato delle costruzioni non ha subito solo una pesante contrazione originata dalla crisi finanziaria, dal razionamento del credito alle famiglie e dal lungo periodo di stagnazione, ma è stato oggetto di una vera e propria riconfigurazione e stiamo assistendo alla nascita di nuovi fattori propulsivi. I settori tradizionali quali la costruzione di nuove abitazioni e gli investimenti in infrastrutture in termini di valore della produzione stanno lasciando il passo alla riqualificazione del patrimonio urbano e alla messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio, all’energy tecnology e all’energy saving, all’ utilizzo di fonti rinnovabili, alla domotica, ai nuovi materiali. Federcostruzioni con le sue aziende e la sua struttura industriale di filiera rappresenta la capacità integrata e la preparazione del mondo italiano delle costruzioni per affrontare il nuovo ciclo economico e di investimento immobiliare. Dobbiamo quindi ringraziare Duccio Campagnoli, Presidente di Bologna Fiere, che ancora una volta ha saputo modificare il format fieristico presentando congiuntamente nel 2015 il SAIE ed il SIE in modo integrato, costruendo così un formidabile mezzo di promozione e di comunicazione verso il mondo politico e verso tutti gli operatori del sistema Italia. Il mondo politico deve convincersi che non ci sarà ripresa senza il mondo delle costruzioni e che la ripresa passa attraverso il nuovo modo di costruire”.
“La conoscenza delle problematiche dell’utilizzatore finale mi consente di parlare la sua stessa lingua... di capire le sue esigenze e di consigliarlo per il meglio.”
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74 72 78 79 74 72 79 79
73 74 75 73
ESPOLEGNO srl
commercianti
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F.A.L. srl FLORIAN LEGNO spa FOSCALE EUGENO LEGNAMI
commercianti commercianti commercianti
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GARBELLOTTO G. & P. spa GENERAL TIMBER BROKER SrLS GM SISTEMI
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GRIBAUDO LEGNAMI srl GUASTELLA LEGNAMI
legnami agenti strumenti di regolazione e misurazione perlinati commercianti
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HASSLACHER NORICA TIMBER HOLZHOF srl
edilizia edilizia
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INDUSTRIA CHIMICA ADRIATICA spa ITAT
vernici per legno agenti
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O P
PICCIOCCHI MARIO spa PIERACCINI sas PRIBO srl
R S
RIGA WOOD sarl
SECAL srl SEGNA LEGNAMI snc SOCIETÀ LEGNAMI PAGANONI SOLIANI F.lli STORI srl STRATEX spa
T
TECLEGNO srl
TIMTRADE srl TRA.WOOD srl
commercianti perlinati impianti di aspirazione essiccazione e verniciatura agenti agenti/Agelegno
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UPM-KYMMENE srl
filiali di ditte estere
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TERMOLEGNO srl
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elenco alfabetico
080_FEBBRAIO_2015
AZIENDA
BIZZOTTO SCAFFALATURE srl BROKER LEGNO
C
www.webandmagazine.media
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Macchina per la produzione di trucioli per lettiere di animali
Tavoli di montaggio per pareti di case in legno, a telaio e X-LAM
Scortecciatrici a fresa per tronchi
Impianti di macinatura e impianti per pellets
Accatastatatore automatico per travi, morali e tavole
Macchine e impianti per cilindrare pali, tronchi di vari diametri e travi squadrati
e lin O on IT di o U ie tu AT ch il GR Ri O IT
IN
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INNOVAZIONE
BELLEZZA sostenibilitĂ #rebuildthefuture NEMESI&PARTNERS_ schizzo, sezione e modello del progetto architettonico vincitore del concorso internazionale per la progettazione di Padiglione Italia EXPO Milano 2015
La fiera biennale internazionale per il mondo delle Costruzioni
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