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02 DICEMBRE 2013
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323 dicembre 2013 anno 92 323 december 2013 year 92
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IMOLA LEGNO s.p.a.
323 dicembre 2013 anno 92
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COLOPHON UNO SGUARDO SUL SETTORE
UNA SITUAZIONE CRITICA MA NON PRIVA DI POTENZIALITÀ di Enzo Micali
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PROSPETTIVE MIGLIORI
FOCUS
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GRANDANGOLO
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UNA RICORRENZA DI GRANDE RILIEVO
GRANDANGOLO
IL LEGNO RIMANE LEGNO
I pavimenti in legno naturale mafi sono "Il capolavoro della natura".
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GRANDANGOLO
IL PROGETTO THERMOVACUUM
Nasce la nuova generazione del legno ad alto valore aggiunto: il Termovuoto®.
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WOOD CASE
IL LEGNO PROTAGONISTA
Tutte le caratteristiche e i "difetti" de legno naturale in questa linea di imbottiti di Cadorin Group.
WOOD CASE
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NATURALIA-BAU BLACK & DECKER® LENOFON FINE DEWALT® BOSCH REXROTH PI-IMPORT
NOTIZIE QUOTAZIONI
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SCENARI
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Doppia marchiatura EPAL-EPAL: già 10 milioni di pallet prodotti.
INTERPAL VIII/64° CONGRESSO FEFPEB
SCENARI
“FORWARD THINKING, SHARING STRATEGIES”
SCENARI
SPIRAGLI POSITIVI
Il mondo dell'edilizia può guardare con maggior sollievo al futuro pur in un contesto contrastato.
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FIERE
KLIMAHOUSE E LA CULTURA DELL ABITARE
Un ricco programma di convegnistica, incontri e visite rende Klimahouse (Bolzano, 23 e 24 gennaio) ancora più interessante.
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FIERE
SODDISFAZIONE PER BATIMAT
Il bilancio della prima edizione della manifestazione dopo il trasloco a Villepinte è largamente positivo.
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SCENARI
UN RISULTATO DI GRANDE SUCCESSO
SCENARI
Appunti dalla Convention europea dell’American Hardwood Export Council (AHEC) a Budapest.
SEGNALI CONTRASTATI DALL'ASSEMBLEA EPF Da Dublino un bilancio di grande interesse.
UN PREMIO PRESTIGIOSO
Progressi di collaborazione internazionale riguardo alle ISPM 15
LUCE ED ELEGANZA
SCHEDE
SCENARI
Importanti riconoscimenti nel mondo del pavimento in legno.
IL TEMPO E LA MEMORIA
42 52
WOOD CASE
TRANCIATO DI NOCE DI ALTA QUALITÀ
WOOD CASE
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Il legno di tulipier protagonista nella ristrutturazione della Phoenix Brewery di Londra.
Da 150 anni le macchine per la lavorazione del legno si chiamano Raimann.
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IL LEGNO E IL DESIGN
DICEMBRE 2013 03
Quadrone Tek di Listone Giordano: una storia lunga oltre 500 anni.
ECOSOSTENIBILITÀ E PRESTAZIONI Il legno Accoya amplifica le possibilità di utilizzo delle specie a rapido accrescimento.
WOOD CASE
Nelle più recenti realizzazioni, Team 7 continua il percorso di avvicinamento tra legno e design.
EDITORIALE
di Pietro Giovanni Ferrari
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323 dicembre 2013 anno 92 323 december 2013 year 92
FIERE
APPUNTAMENTO A MONACO
Un incontro mondiale si ripropone in Baviera per il 2014.
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FIERE
DACH+HOLZ 2014 A COLONIA
In pieno svolgimento la preparazione dell'appuntamento dell'edilizia in legno in Germania.
UNO SGUARDO SUL SETTORE
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04 DICEMBRE 2013
• di Enzo Micali
UNA SITUAZIONE CRITICA MA NON PRIVA DI POTENZIALITÀ Pubblichiamo in questa pagina un intervento del dottor Enzo Micali di Legno Service che con la consueta autorevolezza ci fornisce un commento sulla situazione attuale nel settore del commercio del legno: "La tremenda crisi nel settore delle costruzioni, che nel Sud è stata storicamente l'industria più importante, ha causato forti ridimensionamenti per le aziende sane e solide del settore del commercio legnami.
Motivo prevalente è la difficoltà psicologica di farsi accettare come possibili fornitori senza avere la qualifica di produttori, inoltre quasi tutte le grandi segherie hanno linee di esportazione più o meno dirette che rendono poco praticabile il percorso a chi non è produttore. Questo non significa che è impossibile inserirsi in questo flusso. La nostra azienda di import/export Emco srl è la testimonianza che, malgrado le difficoltà sopra indicate, si può riuscire e avere un ruolo importante nel mercato del Levante. Mercato che, grazie agli introiti del petrolio, ha in essere programmi di costruzioni edilizie giganteschi che necessitano di altrettanto grandi quantità di legnami. Purtroppo le istituzioni preposte allo sviluppo delle nostre esportazioni non possiamo dire che abbiano svolto un lavoro soddisfacente. Recentemente si notano nuovi impulsi ad assistere più efficacemente gli operatori e non ci resta che sperare in risultati ben più positivi.
LUCI E OMBRE Unico lato positivo è il ristabilimento della filiera importatorerivenditore, stante che le società assicurative hanno pressoché azzerato il fido all'importazione dei piccoli operatori. I rivenditori non assicurati devono, quindi, rivolgersi agli importatori per i loro fabbisogni che prima venivano soddisfatti direttamente dalle produzione. Molti piccoli rappresentanti hanno cercato altri campi di attività. Per tutti si è imposta una drastica riduzione delle spese di viaggio e di gestione amministrativa e la ricerca di nuovi articoli per diversificare l'offerta.
UN RUOLO CRESCENTE PER IL LEGNO Il legno negli ultimi anni ha una considerazione molto positiva sul mercato di consumo per il fatto che è "natura-bio-eco".Tutte cose che sono a suo vantaggio. Malgrado la crisi la preferenza viene data sempre di più al legno e possiamo senz'altro sperare che questo trend continui. Abbiamo solo bisogno che lo Stato riesca a frenare sulle spese inutili o improduttive, reperendo risorse da destinare a incentivare il lavoro, consentendo la ripresa dei consumi assistita adeguatamente dall'attività delle banche nell'erogazione del necessario credito. Conclusione: al momento ci troviamo con un'economia di guerra ma il talento e la capacità della nostra imprenditoria sono elementi grazie ai quali siamo convinti sapremo trovare la strada per risorgere e continuare a essere fieri di operare nel settore de legno, magari prestando attenzione anche a nuovi materiali (per esempio, i pellets) che hanno trend di consumo estremamente interessanti.
La considerevole riduzione del credito bancario nel comparto Edilizia ha praticamente ridotto ulteriormente il volume degli scambi. Il comparto legnami per costruzione ha, purtroppo, perso il 50-60 per cento del suo fatturato. Solo la ristrutturazione mantiene, sia pure con difficoltà, i suoi volumi di travi lamellari, morali e listelli. La falegnameria, da sempre gravata da scarsa liquidità, soffre maggiormente nel settore "comune", mentre in quello "fine" si mantiene meglio.
UNA NUOVA GEOGRAFIA La geografia sembrerebbe proiettare il profondo Sud verso i Paese dell'area del Mediterraneo. Questo vale sicuramente per i prodotti della nostra agricoltura dove l'intraprendenza degli operatori ha supplito alle difficoltà di sbocco sui mercati tradizionali. Nel settore legnami, per quanto non manchino gli operatori potenzialmente in gradi di affrontare i mercati d'oltremare, non è così facile.
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EDITORIALE DICEMBRE 2013 05
• di Pietro Ferrari
PROSPETTIVE MIGLIORI Sembra un esercizio azzardato in un contesto economico drammatico, particolarmente nel nostro Paese, parlare di prospettive migliori. Eppure economisti qualificati, come quelli di Prometeia e, nel contesto del mobile, quelli di Csil, che ci hanno abituati, per lunghi anni, a ribadire le condizioni di sofferenza del nostro e degli altrui mercati, segnano di nuovo bel tempo. Forse sarà un solicello, forse sarà contrastato da fenomeni di riflusso e di squilibrio, forse non inciderà con la dovuta forza sulla crisi occupazionale e reddituale, ma è un segnale indiscutibilmente positivo.
Non parrà simpatico ai sempre agguerriti pessimisti, ma occorre osservare che la straordinaria interconnessione di aree geografiche e settori merceologici propria del mondo moderno, se diventa foriera disastrosi effetti domino in momenti di crisi, diventa anche un moltiplicatore formidabili, quando i segnali di recupero dell'economia si fanno numerosi e concordi. Quindi cerchiamo di captare questi venti positivi, grandi o piccoli che siano, approfittandone per recuperare fatturato e posizioni di mercato,senza troppo pensare al "buon tempo andato" che, con tutta probabiità, non tornerà, o piuttosto tornerà in
modalità e con scale di valori diverse. Come ci ricorda con autorevolezza Enzo Micali nelle pagine seguenti, il mestiere del trade del legno sta cambiando nelle sue modalità ma non finirà perché è profondamente pervaso dalla grande ed eterna dinamica del commercio,nello stesso tempo, come vediamo dal nostro reportage su Accoya, distribuito in Italia da Imola Legno, sta cambiando la natura stesso del legno. Materiale sempre più performante, sempre più tendente all'isotropia e alla calcolabilità ingegneristica, per essere utilizzato in funzioni strutturali e in condizioni anche estreme. Forse si perde un pò di poesia ma si guadagnano territori immensi per l'utilizzo di questo materiale.
FOCUS ACCOYA IMOLA LEGNO
iL
06 DICEMBRE 2013
• Il legno Accoya amplifica le possibilità di utilizzo delle specie a rapido accrescimento.
ECOSOSTENIBILITÀ E PRESTAZIONI Accsys Technologies PLC (www.accsysplc.com ) è un'azienda specializzata in scienze e tecnologie ambientali, il cui obiettivo principale è la produzione del legno Accoya® e la concessione di licenze tecnologiche attraverso la sua consociata interamente controllata, Titan Wood Limited (che opera come Accsys Technologies). Accsys Technologies svolge attività di produzione ad Arnhem, Paesi Bassi, ha un ufficio europeo a Windsor e uno americano a Dallas, Texas. Accsys Technologies PLC è quotata alla Borsa Valori di Londra sul mercato degli investimenti alternativi e alla borsa di Amsterdam (Euronext Amsterdam) tramite NYSE Euronext, sotto i simboli "AXS".
Le operazioni di Accsys comprendono tre principali unità aziendali: (i) l'unità che si occupa della produzione del legno Accoya®, (ii) l'unità che si occupa dello sviluppo tecnologico, concentrata su un programma di costante sviluppo e miglioramento dell'ingegneria di processo e dei protocolli operativi per l'acetilazione del legno e della tecnologia per l'acetilazione degli elementi in legno e (iii) l'unità che si occupa della concessione delle licenze tecnologiche per la produzione del legno Accoya® e degli elementi in legno Tricoya® in tutto il mondo..
UN PROCEDIMENTO DI GRANDE VALORE TECNOLOGICO Nel corso dell'importante manifestazione MADEexpo, svoltasi nel mese di ottobre a Milano abbiamo incontrato nello stand Accoya-Imola Legno, il responsabile mondiale del marketing del prodotto Bryan Crennel che, cortesemente, ha risposto ad alcune domande: Come nasce il legno di Accoya? Il procedimento che sta alla base della produzione di Accoya è frutto di un grande impergno di ricerca e va a incidere sulla struttura molecolare della materia L'acetilazione del legno, infatti, è un processo che aumenta la quantità di molecole "acetile" nel legno, modificandone in tal modo le proprietà fisiche. Quando portato a un livello sufficiente in tutto il legno, questo processo ne impedisce la marcescenza rendendolo "non commestibile" per la maggior parte dei microrganismi e dei funghi senza però, a differenza dei trattamenti convenzionali, renderlo tossico. Esso, inoltre, limita enormemente la tendenza del legno a restringersi e rigonfiarsi, riducendo, così, il rischio che si screpoli e garantendo, dopo la verniciatura, una notevole riduzione della manutenzione necessaria."
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Quali sono i vantaggi garantiti da questo prodotto? Il legno Accoya® (www.accoya.com ) è prodotto grazie al processo brevettato da Accsys,che converte efficacemente legno tenero,coltivato in modo sostenibile e legno duro non durevole in quello che è descritto al meglio come "legno ad alta tecnologia". Il legno Accoya®, che si distingue per la sua durabilità, la sua stabilità dimensionale e, caratteristica forse più importante fra tutte,la sua affidabilità (in termini di costanza,sia di fornitura sia di qualità),è particolarmente adatto alle applicazioni per esterni, ove la prestazioni e l'aspetto sono molto importanti.A differenza della maggior parte dei legni duri tropicali o provenienti da climi temperati, il suo colore non si deteriora a causa dell'esposizione alla luce ultravioletta.Inoltre,il processo di produzione del legno Accoya® non compromette la forza o la lavorabilità del legno. La combinazione di resistenza ai raggi UV, stabilità dimensionale, durabilità e forza fa sì che il legno Accoya® offra un reame di nuove opportunità a designer, architetti e prescrittori." Dunque una grande ecosostenibilità e via libera alla creatività? Sicuramente il prodotto Accoya è un esempio vincente di comportamento virtuoso da parte dell'industria, permettendo di ampliare in maniera importante la gamma di utilizzazioni di legni provenienti da specie a rapido accrescimento. Ma permette anche al progettista di liberare la propria creatività in utilizzi e contesti prima proibitivi per qualsiasi altro tipo di legno. Nelle pagine che seguono illustriamo alcuni applicazioni di questo straordinario materiale da costruzione.
Nelle foto di apertura: termografia del trattamento Accoya. Nella foto centrale: Bryan Crennel, marketing manager di Accoya allo stand Imola Legno a MADEexpo di Milano.
FOCUS ACCOYA IMOLA LEGNO
iL
08 DICEMBRE 2013
• Il legno Accoya amplifica le possibilità di utilizzo delle specie a rapido accrescimento.
IL LEGNO ACCOYA® DÀ UN FRESCO TOCCO D'INNOVAZIONE A UN SITO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ DELL'UNESCO Accoya®, il legno modificato leader nel mondo, è stato scelto per il decking d'alta qualità di una piscina, all'interno di un Sito Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco in Puglia, nell'Italia meridionale. I Trulli di Alberobello, riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, sono famosi per la loro incredibile architettura, gli edifici in pietra calcarea e i parchi che li circondano. I visitatori arrivano a migliaia ogni anno, attirati dalla straordinaria architettura e dal clima caldo, che talvolta raggiunge picchi di 48 gradi. Viste le complessità legate alla conduzione di attività edilizie all'interno di un'area protetta dall'Unesco e le pressioni esercitate da un clima torrido, ma talvolta temperato, era fondamentale individuare un prodotto esteticamente piacevole ma assai longevo per il decking. Andrea Meles, della società di distribuzione italiana Kobel, fornitrice del legno Accoya per il progetto, ha detto: "Era importante che il materiale prescelto richiedesse una manutenzione minima. In termini di credenziali estetiche e ambientali, Accoya si integra
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splendidamente con questo luogo e la cultura di un patrimonio mondiale dell'Unesco. Date le sue proprietà eccezionali, è stato difficile trovare altro legname da costruzione in grado di competere con Accoya". Passando alle specifiche del decking, il legno Accoya, dello spessore di 52 mm, prima di essere verniciato e posato intorno alla piscina – che fa parte della proprietà di una guest house locale – è stato spazzolato per ottenere una finitura testurizzata e dall'aspetto anticato. La durabilità di Accoya garantisce che, nonostante l'umidità, il decking non andrà soggetto a fenomeni di restringimento e rigonfiamento. IL LEADER MONDIALE ACCOYA® WOOD RACCOGLIE LA SFIDA DI UN COMPLESSO PROGETTO IN OLANDA Accoya® ha soddisfatto con successo le esigenze di un progetto altamente tecnico architettonico nei Paesi Bassi . La ricostruzione della clinica medica Pro Persona nella periferia di Stuwwalbos (Nijmegen) , è stato frutto di un progetto congiunto BogermanDill di Amsterdam e SBH architetti e consulenti di Arnhem . I piani, impressionanti per una sovrastruttura in legno, hanno richiesto t4,4 km - l'equivalente di 2,7 miglia - di tavole curve da ricavare da legname sostenibile. È quasi impossibile creare la forma curva su molte specie di legno , ma Accoya è stato in grado di raccogliere la sfida , grazie al processo tecnico di trattamento e curvatura del legno , che viene modificato in profondità.A seguito del processo di acetilazione, i pezzi sono stati curvati in lame di forma speciale che sono stati trattati al vaIn queste foto: il decking di uno spazio piscina in una tenuta di Alberobello.
FOCUS ACCOYA IMOLA LEGNO
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10 DICEMBRE 2013
• Il legno Accoya amplifica le possibilità di utilizzo delle specie a rapido accrescimento.
Nella foto sotto: il rivestimento della clinica Pro Salute presso Nijmegen.
pore e piegati dalla Houtwaren di De Jong a Drogeham, Paesi Bassi.A differenza di altri trattamenti del legno sul mercato, l'acetilazione non influenza la flessibilità delle cellule del legno . Risalenti ai primi anni sessanta, gli edifici originali della clinica non erano riusciti a soddisfare gli standard di qualità attuali e dovevano essere demoliti per far posto a nuovi edifici . Il nuovo edificio della clinica a Nijmegen, con una sottostruttura in muratura grezza e una sovrastruttura in legno distintivo, fa parte del progetto principale per la Pro Persona e l' ampio uso di Accoya ha portato ad un aspetto esterno audace e ispirato. Il rivestimento in legno finito, che da lontano conferisce un'apparenza di rame, si trova in evidente contrasto con la ruvida consistenza del mattone e seminterrato in cemento . Bogerman Dill Architects ha commentato: Accoya è stato scelto per la sua eccezionale resistenza in applicazioni esterne, e le credenziali di sostenibilità che costituiscono l'ambiente naturale della clinica . Essa ha dimostrato di essere l'unico prodotto di legno che potesse soddisfare le esigenze
di questo progetto tecnico complesso , e le curve particolari realizzate da questi pezzi di legno lunghi contribuisce a ridurre il tipico aspetto della struttura di un edificio in pietra.” ACCOYA® WOOD AIUTA A RIPRISTINARE STORICO MULINO A VENTO DI ISRAELE ALL'ANTICO SPLENDORE Lo storico mulino Montefiore di Gerusalemme è stato restaurato a piena efficienza con l'aiuto del leader mondiale Accoya®. Il mulino del diciannovesimo secolo , che fu il primo posto di lavoro per gli ebrei al di fuori della Città Vecchia di Gerusalemme , si era fermato per quasi cento anni prima del suo recente restauro da parte della falegnameria Bouw en Molenbouw Bertus Dijkstra, appaltatore nei Paesi Bassi per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione di Israele . Il legno Accoya è stato usato nel restauro di questo monumento - sia nel corpo principale del mulino così come nella ricostruzione delle vele . Il mulino servirà ora come un museo e sito di turi-
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Nella foto centrale: il Mulino Montefiore a Gerusalemme.
smo educativo dedicato ai successi di Montefiore. Il portavoce della società contraente, la falegnameria Bouw en Molenbouw, Bertus Dijkstra ha detto:" Accoya raggiunge, e spesso supera, le proprietà dei legni duri tropicali. Con una garanzia di cinquant'anni e resistenza superiore ai raggi UV, Accoya serve come il materiale perfetto per ripristinare Montefiore Mill che si distinguerà come un punto di riferimento iconico a Gerusalemme per gli anni a venire. " Il Montefiore Mill è stato riaperto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'inizio di quest'anno . Moses Montefiore , che ha dedicato la sua vita a promuovere l'educazione e l'industria in Terra Santa, ha originariamente progettato la struttura in Mishkenot Sha'ananim come un mulino . ACCOYA IN ITALIA Per "tradurre in Italiano" le straordinarie proprietà di Accoya, abbiamo incontrato il product manager Cristiano Camilloni che per il leader di mercato e di innovazione Imola Legno segue questo prodotto che egli stesso definisce pieno di potenzialità. Perché vi siete fatti carico della distribuzione del prodotto Accoya in Italia? Abbiamo deciso di scegliere Accoya per le sue prestazioni che sono uniche nel mondo del legno con la garanzia di cinquanta anni di durabilità del prodotto in opera, una performance che è indispensabile per certe applicazioni che richiedono la classe Uno di durabilità in base alle normative CE: per questi livelli di prestazione possiamo tranquillamente dire che oggi non ci sono alternative ad Accoya.Soprattutto nelle strutture esterne a contatto con l’acqua e con un ambiente umido - pensiamo alle soluzioni di decking di una piscina o di rivestimento di una
struttura balneare - questo legno si rivela indispensabile. Ma non è questa la cosa più importante: Accoya è un legno eccezionale ma ha anche un background produttivo che pochi legni hanno dal punto di vista dell’ecosostenibilità. Su questo discorso puntiamo particolarmente per la sua sempre maggiore penetrazione sul mercato italiano. Consideriamo che quando parliamo di un legno i manufatti ricavati dal quel restano in opera senza problemi per mezzo secolo e sottolineiamo che questo legno è ricavato da foreste che si rinnovano ogni 18/20 anni abbiamo un saldo dal punto di vista dell’impatto ambientale straordinariamente positivo nei confronti di altri legni, non parliamo poi di materiali come l’alluminio o il pvc il cui bilancio energetico e la cui sostenibilità dal punto di vista ambientale non sono certo esemplari. Dunque alle prestazioni di carattere ingegneristico. Un legno particolare con risultati prestazionali eccezionali ma con quale disponibilità? L’Accoya e qui le parla un “legnaiolo” di lungo corso rappresenta l’eccellenza del legno e può essere provvidenziale per trainare tutta la filiera del legno, aiutando a ribadire l’importante concetto di un materiale “carbon negative” e assieme altamente prestazionale. La disponibilità di questo materiale è enorme e appena sfruttata: pensiamo che si parte da un Radiata Pine (Pinus radiata) con una ricrescita veloce proveniente dalla Nuova Zelanda ma con possibilità di provenienze le più varie, visto che si tratta di una specie che cresce con successo in aree vastissime in tutto il mondo: partendo dagli attuali 20mila metri cubi, Accoya può arrivare a 100mila metri cubi di produzione senza forzare particolarmente i suoi ritmi.
FOCUS ACCOYA IMOLA LEGNO
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12 DICEMBRE 2013
• Il legno Accoya amplifica le possibilità di utilizzo delle specie a rapido accrescimento.
Quali sono gli utilizzi per cui Imola Legno, sempre attenta a servire il mercato con le giuste soluzioni, consiglia particolarmente Accoya? Tutte le applicazioni in esterno,pavimenti e rivestimenti,dove siano richieste prestazioni importanti e un materiale di lunghissima durabilità con grande stabilità strutturale e sicuramente alternativo a specie tropicali che, però, non gli possono essere paragonati in termini prestazionali. Manutenzione relativa semplici che sono limitati ai trattamenti superficiali per ovviare all’annerimento causato da funghi che si sviluppano inevitabilmente nello strato esterno del legno. Interessantissimo questo materiale anche nel settore delle finestre, dove, in un Paese come l’Italia, in cui la produzione di scuri, persiane o ante, è di tradizione,Accoya esprime al meglio le sue caratteristiche. Inutile sottolineare come poi rappresenti il materiale ideale per gli arredi urbani, panchine, fioriere, segnaletiche e via dicendo, senza dimenticare i giochi per l’infanzia situati all’aperto negli spazi pubblici. Ricordando sempre che con Accoya è possibile fare concorrenza ad altri materiali che non possono vantare un saldo energetico così brillante, ma anche ad altri legni che prestazionalmente sono inferiori. Un mix che rende facile per l’utilizzatore di Accoya conformarsi alle normative più severe, comprese quelle che ancora non trovano applicazione.
In queste foto: il Jewish Museum a Gerusalemme, eccezionali risultati tecnici ed estetici con Accoya.
DICEMBRE 2013 13
Come è strutturata la collaborazione di Imola Legno con Accoya? Imola Legno è distributore per l’Italia di Accoya, ma può lavorare sui mercati esteri con i manufatti prodotti dal suo Gruppo ( pavimenti, rivestimenti, semilavorati) utilizzando questa preziosa risorsa naturale e tecnologica. I riscontri sul mercato dall’8 aprile di quest’anno, in cui è stato siglato l’accordo, sono molto positivi.
IMOLA LEGNO IMOLA LEGNO È AZIENDA LEADER IN ITALIA NEL SETTORE DEL COMMERCIO DI PRODOTTI FORESTALI PROVENIENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO. UNA REALTÀ FORTE E STRUTTURATA CHE PERMETTE AI CLIENTI DI CONCENTRARSI SUL PROPRIO BUSINESS LASCIANDO L’APPROVVIGIONAMENTO DELLA MATERIA PRIMA A CHI LO FA DI MESTIERE. • 4 DEPOSITI SUL TERRITORIO ITALIANO • 217.000 METRI QUADRI DI SUPERFICIE • 130.000 METRI QUADRI DI CAPANNONI PER LO STOCCAGGIO DELLE MERCI • 150.000 METRI CUBI DI MATERIALE IN PRONTA CONSEGNA • 2.800 ARTICOLI IN STOCK • CONSEGNE IN TUTTA ITALIA ENTRO 48 ORE DALL’ORDINE • POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE CARICHI MISTI O PARZIALI • CONSEGNE DI POLIZZE ORIGINE DIRETTAMENTE DA PORTO • AMPIO RANGE DI LAVORAZIONI SU MISURA QUESTI SONO I DATI CHE QUALIFICANO IMOLA LEGNO COME UN PARTNER D’ECCELLENZA, CON GRANDE DISPONIBILITÀ DI MATERIALI, POSSIBILITÀ DI SCELTA E, SOPRATTUTTO, EFFICIENZA E PRONTEZZA DI SERVIZIO. LA STRUTTURA LOGISTICA AVANZATA, LA GESTIONE COMPLETAMENTE COMPUTERIZZATA DEGLI STOCCAGGI, LO STAFF MOTIVATO E PROFESSIONALE E L’EFFICIENTE E CAPILLARE RETE DI AGENTI DI VENDITA PERMETTONO INFATTI ALL’AZIENDA DI OFFRIRE OGNI GIORNO UNA RISPOSTA IMMEDIATA E ATTENTA ALLE NECESSITÀ DEI CLIENTI.
GRANDANGOLO GRUPPO WEINIG RAIMANN
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14 DICEMBRE 2013
• Da 150 anni le macchine per la lavorazione del legno si chiamano Raimann.
UNA RICORRENZA DI GRANDE RILIEVO
Quello che inizialmente era il progetto di un intraprendente tuttofare è oggi un’azienda di un gruppo di portata internazionale come Weinig, che vanta clienti in ogni parte del mondo. Raimann presenta il proprio programma in occasione della celebrazione di questo anniversario.
Circa 200 ospiti hanno partecipato alle celebrazioni dell’anniversario che collega la storia movimentata di questa azienda con la dimostrazione delle prestazioni di un moderno fornitore di macchinari e sistemi per l’ottimizzazione del taglio. Nel 1863 il meccanico Berthold Raimann ha iniziato ad occuparsi della produzione e della riparazione di macchinari.Successivamente,la specializzazione nei macchinari per la lavorazione del legno ha portato l’azienda ad una rapida crescita. Dopo la creazione di una filiale a San Paolo nel 1925, Raimann ha continuato a consolidare la propria presenza internazionale, tanto che ben presto i prodotti Raimann sono diventati sinonimo di alta qualità in ogni parte del mondo. UN COSTANTE IMPEGNO DI RICERCA I nuovi sviluppi nel settore dei macchinari hanno attirato in seguito anche altri clienti dal settore del mobile. A questo lungo slancio è seguita però negli anni ‘70 una contrazione legata alle diverse condizioni del mercato. Il grande potenziale della vecchia società è comunque servito a due collaboratori di lunga data, Rolf Heisterkamp e Hans-Heinrich Rottenberger, per creare nel 1977 la Interholz Raimann GmbH. Dopo tre anni di attività è poi arrivato anche il momento di spostare quella che era ormai un’attività di successo in una nuova sede aziendale a Freiburg-Hochdorf, dove si trova ancora oggi.Tra i molti traguardi di questa impresa ricordiamo nel 1998 l’acquisizione del programma di prodotti di Jrion Holzbearbeitungsmaschinen GmbH, Lörrach, e la creazione di una filiale negli USA. Le seghe circolari Raimann hanno sbaragliato il mercato nordamericano.All’inizio del 2001 la Interholz Raimann GmbH si è unita al noto
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Nelle foto da sinistra a destra: congratulazioni del gruppo: l’amministratore WVIB Christoph Münzer, al centro partendo dal padrone di casa Gerald Schmidt, Michael Holtmann, Wolfgang Pöschl e Rüdiger Ruh Fieri di una consociata di successo. I complimenti del Presidente del Consiglio di Amministrazione Weinig Wolfgang Pöschl. Affluenza intorno alle macchine: successo per l’ottimizzazione del taglio.
gruppo internazionale Weinig di Tauberbischofsheim e da allora porta il nome “Raimann Holzoptimierung”. Oggi l’azienda, guidata da Michael Holtmann e Rüdiger Ruh, conta 80 dipendenti e attraverso un programma di apprendistato si occupa di formare i propri lavoratori per ogni settore. UN MERCATO MONDIALE I macchinari per la lavorazione del legno di Raimann sono utilizzati in tutte le applicazioni legate al taglio del legno massello. Sfruttando le moderne tecnologie di scansione Weinig, le troncatrici Raimann ottimizzano il taglio garantendo sempre la massima efficienza e contribuiscono a rendere più efficiente la produzione delle aziende che lavorano il legno,sfruttando al meglio questa materia prima pregiata e ad impatto zero sulle emissioni di CO2. A 150 dalle sue prime innovazioni, la tecnologia Raimann per la lavorazione del legno mantiene ancora oggi la sua grande attualità. In occasione dell’anniversario della fondazione questa consociata di Weinig ha presentato infatti le più moderne soluzioni di taglio presso il proprio stabilimento di Friburgo. Oltre alle famose seghe circolari multilama e longitudinali erano presenti anche impianti di troncatura e scansione del Gruppo Weinig, combinati in soluzioni personalizzate con le tecniche di troncatura per creare unità ad altissima efficienza. Raimann ha inoltre presentato una novità assoluta: EnergyPlus. Si tratta in questo caso di un sistema decentralizzato di rimozione delle polveri, sviluppato appositamente per le seghe circolari multilama Raimann e costituito da un’unità di aspirazione e filtraggio ad alta efficienza unita ad una pressa per bricchettaggio. Gli inevitabili trucioli che finora dovevano essere smaltiti a costi notevoli, vengono trasformati in bricchetti utilizzabili per risparmiare sui costi dell’energia o destinati alla vendita. EnergyPlus è semplice e rapido da montare, permette di ridurre i costi energetici e può contare su un ulteriore valore aggiunto grazie a tempi di ammortamento ridotti.
GRANDANGOLO WINTERSTEIGER
iL
16 DICEMBRE 2013
• I pavimenti in legno naturale mafi sono il capolavoro della natura.
IL LEGNO RIMANE LEGNO mafi Naturholzböden in Schneegattern, Alta Austria, è impegnato al 100% in Austria nella produzione di pavimenti in legno. Questo spiega perché il proprietario Friedrich Fillafer ha investito in un TRC -M Facile e TRC Eco di Wintersteiger per il suo stabilimento di produzione presso la sede mafi.
"Nella nostra azienda familiare, nata come segheria quasi cent'anni fa, è molto importante, per me personalmente, mantenere valore aggiunto, questo può funzionare solo con il giusto equilibrio tra artigianalità e innovazione tecnica al suo meglio. Allo stesso tempo, vogliamo offrire posti di lavoro dignitosi al nostro personale." , dice Fillafer spiegando la decisione di investire . mafi si è sempre distinta per una riuscita combinazione di artigianalità , attenzione ai dettagli e miglioramenti tecnologicamente maturi . " Le due macchine TRC " Timber Repair & Cosmetics " del programma attrezzature per l'ottimizzazione automatizzata della superficie del legno di Wintersteiger sono operativo dai primi di settembre. Il TRC-M Facile, il modello semi -automatico entry-level per il riempimento di nodi piccoli e crepe nel legno è usato parallelamente al TRC Eco sistema completamente automatizzato TRC eco. Uno dei maggiori punti di forza del TRC Eco è la sua flessibilità la macchina può essere regolata per diverse dimensioni di legno nel più breve tempo possibile , facilitando così il lavoro del team di produzione. Questo beneficio ottenuto era esattamente quello che mafi richiedeva come produttore di pavimento in legno con 250 diversi prodotti che possono essere forniti in soli quattro giorni. Un altro aspetto positivo è l'enorme risparmio di riempimento di circa il 30 per cento, che corrisponde alla filosofia di di mafi. B2B e relazioni con i clienti sono un altro tema importante per mafi. Friedrich Fillafer è stato felice di vedere le macchine TRC consegnate in tempo e soddisfatto della qualità del servizio durante l' installazione e la formazione del personale. La collaborazione tra Wintersteiger e mafi è andata alla perfezione. Rispetto delle scadenze e l'affidabilità hanno giocato un ruolo importante su entrambi i lati, e sono la base migliore per una partnership di successo. La stabilità è la chiave per la filosofia aziendale di Friedrich Fillafer. I pavimenti in legno di mafi sono progettati per durare diversi decenni o addirittura 100 anni. L'eccellente qualità del prodotto
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Da sinistra a destra: Proprietario Friedrich Fillafer , Erich Kampl (mafi direttore di produzione) e Wintersteiger Area Sales Manager Franz Vöcklinger (Foto: Wintersteiger).
rende questo obiettivo assolutamente realistico. I pavimenti mafi sono infatti realizzati con una struttura simmetrica a tre strati con lo stesso legno per lo strato superiore e inferiore e offrono quindi più stabilità e robustezza. Questa robustezza è coronata dalla finitura naturale delle tavole. mafi ha iniziato la produzione di pavimenti in legno priva di vernice nel 1992, innescando così una tendenza che si è affermata in tutto il mondo da allora: da cantine in Sud Africa a una cattedrale in Messico. Nodi e le crepe non sono difetti, ma le proprietà naturali del legno presentato da Timber Repair & Cosmetics. Questo crea il concetto "walk on art" - art che sottolinea la naturalezza del legno. Questo sviluppo non è sempre stato facile, ma un trendsetter come Friedrich Fillafer è rimasta fedele ai suoi principi e avuto successo facendo così: oggi, la sua azienda genera un fatturato annuo di 22 milioni di euro con un organico di 100 ed esporta il 75 % dei suoi prodotti in 50 paesi. Friedrich Fillafer prevede a consegnare i propri prodotti dall'Austria al mondo intero - in bundle con le sue forti convinzioni: ciò che è meglio per il legno, è anche meglio per le persone.
MAFI NATURAL WOODEN FLOORS ARE "NATURE'S WORK OF ART" mafi Naturholzböden in Schneegattern, Upper Austria, is 100% committed to Austria for its business location. This explains why owner Friedrich Fillafer has invested in a TRC-M Easy and a TRC Eco by Wintersteiger for its manufacturing plant at the mafi headquarters. "Our family business started out as a sawmill almost 100 years ago. It is very important to me personally to keep added value in the region, and this can only work with the right balance between craftsmanship and technical innovation at its best. At the same time, we want to offer our staff decent jobs.", says Fillafer explaining the decision to invest. "mafi has always stood for a successful combination of craftsmanship, attention to detail and technologically mature improvements." The two machines from the TRC "Timber Repair & Cosmetics" program (equipment for automated wood surface optimization) went operational in early September. The TRC-M Easy, the semiautomatic, entry-level model for filling smaller knots and cracks in the wood is used parallel to the fully-automated TRC Eco. One of the TRC Eco's greatest strengths is its flexibility – the machine can be adjusted for different wood dimensions in the shortest possible time, thus facilitating the work of the production team. This product benefit was exactly what mafi required as the wooden floor manufacturer offers 250 different products which can be supplied within just 4 days. Another positive aspect is the enormous filler savings of some 30%, which matches mafi's resource saving philosophy. B2B customer relations are also an important topic for mafi. Friedrich Fillafer was delighted to see the TRC machines delivered on time, and pleased with the service quality during the installation and training. The cooperation between Wintersteiger and mafi went perfectly. Adherence to deadlines and reliability play an important role on both sides, and are the best basis for a successful partnership. Stability is the key to Friedrich Fillafer's enterprise philosophy. mafi wooden floors are designed to last several decades, or even 100 years. The excellent product quality makes this goal totally realistic. mafi floors are manufactured with a symmetrical threelayer structure using the same wood for the top and bottom layer and offer therefore more stability and robustness. This robustness is crowned by the natural finish of the boards. mafi started manufacturing varnish-free wooden floors in 1992, thus triggering a trend that has since asserted itself worldwide: from wine cellars in South Africa to a cathedral in Mexico. Knots and cracks are not faults, but viewed as natural properties of the wood that are finished and showcased by Timber Repair & Cosmetics.This creates "walk on art" – art which emphasises nature. This development has not always been easy, but trendsetter Friedrich Fillafer has remained true to his principles and been successful by doing so: today, his company generates an annual turnover of 22 million euros with a staff of 100 and exports 75% of its products to 50 countries. Friedrich Fillafer looks to deliver his products from Austria to the whole world – bundled with his strong convictions: what's best for wood, is also best for people.
GRANDANGOLO WDE-MASPELL
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18 DICEMBRE 2013
• Nasce la nuova generazione del legno ad alto valore aggiunto: il Termovuoto®.
IL PROGETTO THERMOVACUUM
Giudicato strategico per l’alto contributo che può rendere all’ambiente e al sistema economico europeo, il progetto Thermovacuum nasce con l’obiettivo di migliorare le prestazioni del legno attraverso un procedimento innovativo che non utilizza alcuna sostanza chimica. Presentato alla Commissione Europea dalla WDE-Maspell di Terni in partnership con un pool di aziende italiane e francesi e con il supporto fondamentale di Conlegno e di CNR Ivalsa di Trento, il progetto inaugura una nuova generazione del legno con eccezionali proprietà di resistenza e durabilità e punta a valorizzare le specie locali evitando il trasporto di legname da paesi extraeuropei. Ideato dalla WDE-Maspell di Terni in collaborazione coi ricercatori dell’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree Cnr-Invalsa di San Michele all’Adige, il progetto Thermovacuum è nato con l’obiettivo di
migliorare le prestazioni di un materiale prezioso ma ancora troppo poco utilizzato, il legno. Costato oltre 5 anni di ricerche, il progetto ha portato alla codificazione e registrazione di un procedimento capace di conferire al legno eccezionali proprietà di resistenza e durabilità, senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimica e nel totale rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale. Il procedimento ideato dalla WDEMaspell di Terni, detentrice del brevetto, è stato chiamato Termovuoto® e combina un processo di essiccazione sottovuoto ad alta efficienza energetica ad un trattamento termico. L’eliminazione dell’acqua in assenza di aria, senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimica, permette di irrobustire il legno conferendogli caratteristiche tipiche dei legni tropicali, quali la piacevolezza estetica,la resistenza e la durabilità.Ne consegue che specie legnose comunemente diffuse in Europa – come l’abete rosso, tipico dell’arco alpino – possono acquisire doti non presenti
nel legno naturale e divenire così competitive non solo rispetto al legno trattato o importato, ma anche rispetto ad altri materiali, primo fra tutti la plastica. Il Termovuoto® offre un prodotto economicamente conveniente, di alta qualità, ecologico e, soprattutto, a basso impatto ambientale.La nuova gene-
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razione del legno termicamente modificato – idonea anche all’utilizzo in esterno come in facciate, infissi, arredi e guardrail – unisce infatti una grande qualità prestazionale ad elevati livelli di ecosostenibillità, poiché tramite la valorizzazione delle specie locali riduce l’impatto ambientale ed economico del trasporto su lunghe distanze da paesi extraeuropei e,soprattut-
to, diminuisce lo sfruttamento eccessivo delle foreste tropicali. Presentato nell’ambito della chiamata europea Eco-Innovation, il progetto è stato giudicato strategico dalla Commissione Europea per l’alto contributo che può rendere all’ambiente e al sistema economico e occupazionale europeo. I risultati prodotti in cinque anni di attività, pubblicati sulla rivista internazionale Bio Resources, hanno convinto la Commissione Europea a stanziare all’iniziativa il più alto finanziamento mai approvato per questo tipo di progetto, per un importo totale di 1,8 milioni di euro in tre anni. La fase finale della ricerca si concentra ora sulla certificazione del materiale rispetto al suo ciclo di vita (dal bosco fino allo smaltimento) e sulle analisi delle sostanze organiche volatili, indispensabili per l’applicazione del procedimento Termovuoto® nel settore dell’arredamento d’interni. Quest’ultima fase è particolarmente significativa perché consentirà di portare gli investimenti fatti e il patrimonio di conoscenze e tecnologie acquisite
ad avere ricadute reali nel sistema legno italiano, con tutti i vantaggi economicooccupazionali che ne conseguono.
WOOD CASE SCHORN&GROH
iL
20 DICEMBRE 2013
TRANCIATO DI NOCE DI ALTA QUALITÀ
Circa settecento metri quadrati di tranciato di noce di alta qualità garantiscono un caldo comfort all’interno di una casa monofamiliare a Karlsruhe. Il tranciato naturale è stato fornito dal produttore di tranciato Schorn&Groh nel Sud della Germania. Nella fase progettuale, l’architetto Jörg Detting a il mobiliere Martin
Fuchs hanno fatto una visita congiunta ai magazzini di tranciato in Karlsruhe per cercare un prodotto adatto alle loro esigenze.Hanno scelto un tranxiato di noce di ottima qualità adatto all’arredamento d’interni,dotato di una struttura uniforme senza nodi e difetti. I fogli di tranciato sono lunghi almente 2,6 metri con una linea ben definita e un
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colore marrone scuro ben omogeneo. Una sfida particolare era quella di applicare il tranciato di noce agli alti mobili della cucina e perl’intero corridoio che misurava 8,5 metri.Schorn &Groh ha in stock 130 specie di legno e circa sette milioni di metri quadrati di tranciato di alta qualità, comprendendo tutti i legno normalmente usati e molte essenze certificate FSC e PEFC, impiallacciature fiammate e altre rarità, Il team di Schorn&Groh è felice di dare consulenza ai clienti nella elegante showroom adiacente al magazzino del tranciato.La casa unifamigliare con uno studio annesso unisce aree per la vita quotidiana e aree per il lavoro, spazi di coesistenza e solitudine sotto un unico tetto. Il progettista ha sottolineato l’impatto degli spazi utilizzando un numero limitato di materiali caldi e di alta qualità. Il mix di legno e luminosi intonaci di gesso conferisce all’interno un confort, elegante e piacevole. Nel suo progetto, l’architetto Detting ha voluto assicurarsi che la famiglia avrebbe avuto sufficiente spazio per riunirsi e che nello stesso tempo ciascun membro di essa potesse disporre della propria privacy. Finestre a tutta parete lasciano entrare abbondante luce e creano nell’interno una piacevole sensazione di aria libera. La combinazione della casa e dello stusio con il suo tetto mosso e uno stagno in cui nuotare è un’oasi di pace per quattro persone.
WOOD CASE CADORIN GROUP
iL
22 DICEMBRE 2013
• Tutte le caratteristiche e i difetti del legno naturale in questa linea di imbottiti di Cadorin Group.
IL LEGNO PROTAGONISTA Frutto di un’idea di Cadorin Group, “El Caregoon de Quercia” è un divano di alto design della nuova collezione Toc de Toe, presentata in anteprima assoluta al Made 2013. Grazie ad una brillante intuizione dell’azienda Cado-
rin - che con la collezione Toc de Toe ha voluto dare nuova linfa a bellissimi tavoloni ricavati dal taglio quotidiano della materia prima in produzione Cadorin - i pezzi di legno, plasmati e segnati dall’usura del tempo, sono stati modellati dalle abili mani dei falegnami e trasformati in un divano dal design innovativo ma dal sapore tradizionale. Come tutta la collezione, anche il divano ha un nome ripreso dal dialetto veneto locale, a sottolineare sia la genuinità del materiale,che lo stretto legame di Cadorin con il suo territorio.“Caregoon” significa “seggiolone di legno”, nel senso di seduta grande e imponente, come grandi e imponenti sono i due tavoloni di legno di Quercia che formano la base di questo sofà ad angolo. Per la realizzazione sono infatti state impiegate due tavole da 4 metri di lunghezza e oltre 1 metro di larghezza, per uno spessore di 8 cm. EVOCATIVO E CONFORTEVOLE Un pò country e un pò romantico, quasi provenzale,“El Caregoon de Quercia” è un complemento d’arredo perfetto per spazi esclusivi che possono valorizzare il frutto dell’estro artistico della natura. Come tutti gli altri complementi della collezione “Toc de Toe”, anche “El Caregoon de Quercia” è pensato per essere coordinato o contrapposto a differenti superfici,a pavimento oppure a parete,per creare effetti sorprendenti e straordinari.
I divani “El Caregoon de Quercia” sono personalizzabili sia nella forma che nelle dimensioni, nella tipologia di legno (Pero, Noce, Ciliegio ecc.) così come nelle sue accattivanti finiture e nel rivestimento sfoderabile in tessuto o in pelle. E così il divano può diventare una poltrona o un sofà senza penisola: infinite soluzioni per pezzi unici. Le imbottiture del divano “El Caregoon de Quercia” sono state realizzate in collaborazione con l’azienda artigiana Gobbo Salotti. I tessuti di lino naturale al 100% slavato riprendono disegni e toni tenui, in armonia con i tavoloni di Quercia; le imbottiture sono in poliuretano espanso indeformabile rivestito con resinato accoppiato, mentre i cuscini sono in piuma d’oca. PEZZI UNICI PER UNA COLLEZIONE SENZA TEMPO Pezzi unici di legno originale, irripetibili ed inimitabili, plasmati dalla natura e dal trascorrere del tempo. La grande passione e il rispetto per il legno che da sempre caratterizzano Cadorin hanno portato l’azienda a conservare negli anni i tavoloni più belli, quelli che quando li guardi ti raccontano una storia e che profumano di vita vissuta, per farne complementi d’arredo dal design eccezionale. È nata così la nuova collezione Cadorin “TOC DE TOE” - in veneto “pezzi di tavole” – una collezione che racchiude i segreti più belli del legno e li fa rivivere in pezzi d’arredo unici, come tavoli,piani cucina,piani lavabo,letti o divani.Ispirata alla natura e alla sua abilità forgiante, la collezione “Toc de Toe” crea un continuum tra il pavimento e il mobile,dando la possibilità di coordinare o contrapporre differenti superfici, per
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creare effetti sorprendenti e straordinari. Oppure può essere abbinata ad altri arredi o design interni, facilmente realizzabili nelle infinite varietà di finiture e lavorazioni artigianali che Cadorin già utilizza per i suoi parquet. Il recupero della materia prima che compone la collezione “Toc de Toe” non avviene con facilità. Lavorando continuamente enormi quantità di legno per la produzione di parquet in tavolato, l’azienda riesce ad accantonare ed estrapolare qualche pianta “originale”, o meglio unica per le grandi dimensioni e per le forme modellate dalla natura. I falegnami Cadorin prendono poi queste “sberle” di tavole rustiche
ed autentiche per trasformarle in altrettanti pezzi unici. I legni della collezione “Toc de Toe” rientrano fra quelli selezionati da Cadorin con il marchio Legno Più Km Meno:il loro approvvigionamento avviene infatti a una distanza massima di 700 km dalla sede dell’azienda, contribuendo così a diminuire l’impatto sul clima causato dall’emissione di gas serra da parte dei mezzi di trasporto. Ma non solo, perché la filosofia alla base della collezione è anche quella di non sprecare nulla di ciò che la natura produce ma anzi di valorizzarlo, trasformandolo in pezzi di puro design.
WOOD CASE TEAM 7
iL
24 DICEMBRE 2013
• Nelle più recenti realizzazioni, Team 7 continua il percorso di avvicinamento tra legno e design.
IL LEGNO E IL DESIGN
L’azienda austriaca Team 7, leader nella produzione di mobili e complementi in legno massello naturale, da sempre si inserisce nella filosofia dell’abitare naturale e nel corso dei decenni ha sviluppato una competenza straordinaria nella lavorazione del legno. Team 7, infatti, produce soltan-
to su commessa ed è così in grado di sviluppare soluzioni progettate individualmente e su misura per rispondere ai gusti personali e alle più diverse esigenze dei clienti. Particolarmente interessanti tra le proposte recenti le linee di comodini e comò realizzati con il design di Jacob Strobel. LA LINEA LUX Come tutti gli elementi della collezione lux, anche i comodini ed i comò sono realizzati secondo la regola della sezione aurea che conferisce a questi prodotti proporzioni armoniose. I complementi lux sono ca-
ratterizzati da soluzioni personalizzate cheriguardano materiali, colori e sistema di apertura dei frontali, inclusa la possibilità discegliere fra una realizzazione senza maniglie oppure con la maniglia lux, perfettamente abbinata. I comodini e comò della collezione lux sono disponibili con ante, cassetti, cassettoni ed anche con ripiano intermedio. Con nox la natura diventa artista: il legno naturale si esprime grazie alle essenze selvatiche che contraddistinguono l’estetica di questa linea di mobili mentre il netto contrasto tra spigoli acuti ed arrotondati regala un’elegante design. Per la camera da letto nox offre diversi complementi: letto, comodini, comò ed armadio. LA LINEA NOX I complementi, come comodini e comò, riprendono l’elegante linea di nox e sono disponibili con la maniglia rientrante a filo, in acciaio inox, che non priva il legno della sua bellezza, ma la esalta. Il comodino, nella versione con un cassetto, ed il comò in versione 3 o 4 cassetti, sono disponibili anche con ripiano intermedio. Per rendere la camera da letto ancor di più un’esperienza di rilassante benessere, ad accompagnare l’eleganza di nox possono essere accostati anche i blocchi in rovere naturale fumé, elementi dal singolare design che possono diventare pouf o sgabello. I comò ed i diversi complementi da camera, totalmente personalizzabili, completano al massimo l’esperienza regalata dalla linea riletto a cui si legano grazie al rivestimento in pelle bianca delle parti laterali,
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che risalta rispetto alla naturalezza offerta dal legno. L’eleganza di questa linea è mantenuta anche dall’assenza di maniglie nei cassetti che si aprono grazie al meccanismo di sfioramento. Per i più esigenti, inoltre, è disponibile anche la versione cassettiera-panca: il telaio spesso 4 cm, che sostiene l’elemento con i cassetti, scorre lungo il corpo della cassettiera, prosegue e si trasforma in panca. Il singolo mobile, fissato alla parete, sembra fluttuare e possiede un’estrema leggerezza; nel caso in cui, invece, poggi a terra, lo zoccolo sottile e nascosto gli dona l’effetto “sospensione”. LINEA CUBUS PURE Il design di Sebastian Desch caratterizza con spigoli precisi e spessori sottili, cubus pure con la nuova variante in legno abraso alterna superfici lisce e ruvide, legno naturale e vetro colorato. Grazie alla varietà di modelli pressoché illimitata ed agli elementi in vetro disponibili in qualsiasi colore, cubus pure lascia ampia libertà di progettazione, adattandosi perfettamente anche alla camera da letto. I comò cubus pure conquistano per l‘audace combinazione di materiali e proporzioni, abbinandosi perfettamente al letto lux: le eleganti superfici in vetro colorato incorniciano ed esaltano i frontali in legno naturale, facendoli diventare protagonisti della scena. Gli elementi in vetro (che possono essere scelti anche per i frontali) sono agganciati al corpo del mobile in modo tale da poter essere facilmente sostituiti. L‘alternanza asimmetrica di legno e vetro
spezza la continua uniformità ed è questo piacevole gioco di contrasti, che conferisce al comò, come a tutta la linea cubus pure, un volto speciale. Il comò è disponibile in tre altezze (69,4 cm, 85,4 cm, 101,4 cm), tre larghezze (51,2 cm,81,2 cm,101,2 cm) per 42cm di profondità,con4 o 5 cassetti. Questi possono essere tutti della medesima altezza oppure è possibile scegliere la variante con cassettone.
WOOD CASE LISTONE GIORDANO
iL
26 DICEMBRE 2013
• Quadrone Tek di Listone Giordano: una storia lunga oltre 500 anni.
IL TEMPO E LA MEMORIA Nel nuovo progetto firmato da Michele de Lucchi, l’azienda umbra scommette in vere e proprie opere di antiquariato ligneo provenienti dall’India. Dopo aver presentato le collezioni custodi della memoria del tempo, Listone Giordano svela la sua seconda anima: quella legata alla interpretazione contemporanea, in alcuni casi avveniristica, dei pavimenti in legno. Lo fa affidandosi alla creatività, alla genialità di personalità e talenti nei settori dell’architettura e del design. Listone Giordano assume così la sua forma matura di luogo assolutamente unconventional dedicato ai pavimenti in legno.
LUOGO IN CUI RISULTA NORMALE PER ATTINGERE DAL PASSATO Duecento sono gli anni che la pianta di teak impiega per crescere,trecento sono gli anni dell’antica dimora colonica da cui proviene questo legno antico, l’essenza della nuova collezione di pavimenti Quadrone Tek di Listone Giordano. L’Azienda umbra si affida alla creatività e alla genialità di Michele de Lucchi per aggiungere un altro pezzo a NATURAL GENIUS, il progetto contraddistinto da un’equivocabile interpretazione contemporanea e avveniristica dei pavimenti in legno. Ancora una volta Listone Giordano attinge dal passato e dal futuro per innovare, nel presente, il
modo di concepire il pavimento in legno. E lo fa con un legno di origine asiatica, il teak antico proveniente dal recupero del legname di antiche dimore coloniche, così come templi e altri edifici pubblici. Non è nuova la collaborazione di Michele de Lucchi con Listone Giordano che, anche in questa occasione, ha saputo dimostrare quanto il pavimento in legno funzioni bene, sempre, in qualsiasi ambiente, antico e moderno, tradizionale e d’avanguardia. Quadrone Tek si distingue per il fatto di essere interamente realizzato a partire da elementi in legno massiccio di teak antico,frutto di un paziente intervento di recupero e restauro artigianale di materiali dis-
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messi a seguito della ristrutturazione di edifici storici in India. La materia prima, opportunamente lavorata e restaurata, presenta pertanto il fascino dei segni lasciati dal tempo, quali la tipica tonalità ambrata, nonchè frequenti tracce del suo precedente utilizzo. Il teak, oltre a essere un materiale pregiatissimo, è conosciuto per la sua durezza,stabilità,impermeabilità e bellezza; risulta inoltre particolarmente resistente agli agenti atmosferici. La pavimentazione Quadrone Tek si caratterizza per un aspetto naturalmente variegato del tono cromatico, per altro tipica del legno stesso, per una presenza di stucchi e segni caratteristici della materia antica come nodi aderenti, consolidati o chiusi solo parzialmente. Ogni singola mattonella differisce dall’altra ed è proprio la loro irregolarità a caratterizzare tale pavimento come opera unica e pertanto irregolare e diversa da qualsiasi prodotto industriale. Molto importante, il legno Tek antico, per effetto dell'ossidazione e cristallizzazione delle sostanze grasse contenute in esso, non favorisce aggressioni batteriche, insettivore o fungine. Il legno subisce, inoltre, un trattamento naturale al fine di eliminare qualunque tipo di insetto eventualmente presente al suo interno. Il Pavimento in legno massello Quadrone Tek, costituito da grandi moduli quadrati che misurano millimetri 1000x1000, offre un’originale interpretazione
in chiave contemporanea della storica tradizione europea dei parquet a pannelli decorativi. La sfida lanciata lanciata all’architetto De Lucchi, dopo il successo del Medoc,è stata proprio quella di dare nuova vita ed interpretazione ad un prodotto classico come la quadrotta e la possibilità di un riutilizzo intelligente e creativo dei piccoli formati. Come sempre il “genio naturale” dell’architetto ha saputo trovare una chiave di lettura nuova ed interessante, ampliando e “ricostruendo” la geometria e dimensioni della quadrotta per giungere ad un elemento di grande dimensione ed impatto come Quadrone. Un’opera che può vivere anche da sola a parete per la sua bellezza e preziosità. Per facilitare la movimentazione e le operazioni di posa, ogni modulo è fornito scomposto in 6 parti: 2 fasce laterali 250x1000 millimetri e 4 bande centrali 250x500 millimetri, ciascuna delle quali formata a sua volta dall’accostamento di 7 elementi più piccoli. Pieno di vita e di piacevolezza. Quadrone Tek è particolarmente confortevole e capace di scaldare emotivamente qualsiasi ambiente. L'OPINIONE DI MICHELE DE LUCCHI “Non ho mai avuto dubbi a scegliere pavimenti di legno, perché so che i pavimenti di legno funzionano bene sempre. Sono adatti ad ambienti antichi e mo-
derni, tradizionali e d’avanguardia e non tradiscono quasi mai un effetto di grande raffinatezza e contemporaneità. Quasi mai perché ci sono quei malaugurati casi nei quali per eccesso di perfezionismo e per maldestro uso delle tecnologie industriali che il legno sembra plastica,è così perfetto che sembra uscito più da un altoforno che non da una foresta. Sono sicuramente preferibili dei pavimenti con il legno un pò mosso con delle fughe leggermente aperte e irregolari piuttosto che la impersonale perfezione artificiale. Questi rischi opposti, di un eccesso di perfezione e di un eccesso di rusticità, non sono il caso del Listone Giordano che ha sempre lavorato il legno con la competenza di chi il legno lo “mastica” quotidianamente, che con il legno ci parla e lo capisce, che del legno sa apprezzare tutte le doti meravigliose e al tempo stesso prevenire le insidie e le sorprese inaspettate".
WOOD CASE AHEC
iL
28 DICEMBRE 2013
• Il legno di tulipier protagonista nella ristrutturazione della Phoenix Brewery di Londra.
LUCE ED ELEGANZA Il legno di tulipier americano è stato usato nella ristrutturazione di un ex magazzino vittoriano, per far entrare luce e creare nuove ampie zone ufficio pur mantenendo sempre la caratteristica facciata originale.
Un elemento scultoreo in legno è l’aspetto più evidente che colpisce l’occhio subito all’ingresso della reception di un ex magazzino a North Kensington (West London). Realizzato in listelli di American tulipwwod (tulipier) trattato con mordenti, questo elemento caratteristico non è solo decorativo, bensì anche funzionale. Lo studio di architettura Stiff + Trevillion lo ha progettato per nascondere una brutta scala che il budget non permetteva di sostituire. E in uno spazio dominato da superfici non fonoassorbenti il legno serve anche a un importante scopo acustico. La struttura ospita inoltre il banco della reception rendendo molto gradevole questo luogo di lavoro. Gli architetti non si erano occupati della realizzazione, già precedentemente ultimata, degli uffici all’interno dell’edificio che ospitavano, infatti, il quartier generale della Chrysalis
Records, casa discografica all’avanguardia del movimento Neo Romantico degli anni ottanta nel Regno Unito quando pubblicava la musica di band tra cui Spandau Ballet e Ultravox. Da allora, la società è passata di mano diverse volte. Il cliente voleva ottenere il massimo dall’edificio. Una volta trasferiti gli uffici della Chrysalis ai piani superiori, Stiff + Trevillion hanno progettato un nuovo spazio per la reception coprendo un cortile pre-esistente e conferendo così al palazzo un ingresso più imponente oltre a ricavare un’area da usare per le riunioni informali. L’estetica è industriale, semplice, con un ingresso a vetri, la parte interna del nuovo tetto in metallo lasciata a vista, e l’installazione di vetrate intorno al perimetro nel punto di congiunzione con gli edifici pre-esistenti
per ottenere luce. Il pavimento è in cemento lucidato. Questa sensazione di “lusso industriale” rischiava però di essere compromessa dalla presenza di quella che Andrew Trevillion, direttore dello studio Stiff + Trevillion, ha descritto come una “sgraziata scalinata degli anni ottanta” nel bel mezzo dello spazio. Mancando però il budget per sostituirla l’architetto decise di nasconderla, ma non in maniera tale da farla sparire sullo sfondo, bensì celebrandola in una nuova forma. L’involucro di legno è interessante proprio perché ha una forma introvabile in natura, ma che si adatta bene alle curve e alla struttura della scala: è costituito da quattro strati orizzontali, ciascuno ruotato di un certo angolo rispetto a quello sottostante. Le superfici orizzontali libere fra uno
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strato e l’altro sono utilizzate per l’illuminazione, dall’alto e dal basso. Lo strato inferiore è stato realizzato nell’altezza giusta per accogliere il banco della reception; in questo caso la superficie orizzontale dello strato costituisce il banco stesso. SEMPLICITÀ E RICCHEZZA TEMATICA Pur in presenza di un lavoro di “scultura” molto complesso, sussiste un’essenziale semplicità nell’equilibrio di questa forma articolata che elimina tutti gli elementi estranei. La struttura è in legno di conifera ricoperto con tavole in legno verniciato a cui sono fissati i listelli in American tulipwood (tulipier americano) di 20x30 cm ciascuna. I bordi dei listelli sono tagliati ad angolo in tre o quattro varianti che conferiscono alla scultura l’affascinante effetto vivo, irregolare, quasi increspato che la caratterizza. “All’inizio abbiamo solo specificato che volevamo un legno di latifoglia,” spiega Trevillion. Conducendo ulteriori indagini, però,Trevillon ha scoperto che il legno di tulipier, che già conosceva ma che non aveva mai utilizzato,era ideale per questo scopo,e ora afferma che lo riutilizzerà di nuovo in futuro perché ne ha apprezzato il colore chiaro, con pochi segni, e la facilità di assorbire i mordenti.Alla Phoenix Brewery il tulipier è mordenzato in una corposa tonalità di marrone medio, con una finitura che gli conferisce la valutazione di resistenza al fuoco Classe 0. Come commenta Trevillion, poi, il tulipier è stato apprezzato perché “ha un buon profilo e si possono ottenere spigoli a punta”, e questa è una caratteristica vitale dal momento che gli angoli giocano un ruolo molto importante nel successo del concetto scultoreo. Con un budget limitato e la necessità di una quantità relativamente abbondante di legname, il tulipier risultava interessante anche perché è una delle specie di legno di latifoglia più economi-
WOOD CASE AHEC
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30 DICEMBRE 2013
• Il legno di tulipier protagonista nella ristrutturazione della Phoenix Brewery di Londra.
che, grazie all’abbondanza con cui cresce in maniera sostenibile negli Stati Uniti. Dal momento che elementi diversi dovevano essere montati in un ordine specifico, il contractor, ha spiegato Trevillion, “all’inizio pensava che sarebbe stato piuttosto complicato, ma una volta spiegato tutto, il lavoro è proceduto speditamente”. L’angolatura dei listelli crea una serie di superfici su cui i suoni possono essere assorbiti o fatti riflettere, ammorbidendo quella che, altrimenti, sarebbe un’acustica fortemente rimbombante. Il modo in cui i listelli sono sistemati ricorda vagamente l’interno di una sala concerto,ma la differenza è importante: la progettazione acustica per gli spazi adibiti a esibizioni musicali è lavoro per specialisti, in quanto richiede, per quanto possibile, che ogni spettatore nel
pubblico possa sentire la musica in condizioni ideali. L'ACUSTICA IN PRIMO PIANO In uno spazio sociale come la reception alla Phoenix Brewery è importante che l’esperienza acustica sia piacevole, e che le persone possano parlare con un certo grado di riservatezza. La progettazione acustica non richiede, quindi, calcoli complessi, ma è sufficiente l’istinto di un architetto e la sua conoscenza dei materiali. E questo è esattamente ciò che è successo qui:Trevillion non sapeva bene quale impatto la forma del legno avrebbe avuto sull’acustica dello spazio, ma sapeva che sarebbe migliorata. E così è stato:“Se non avessi fatto in questo modo, sarebbe stato impossibile utilizzare lo spazio interno” afferma Trevillion.
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L’atrio è risultato un luogo accogliente e affascinante, con mobili attentamente selezionati. Adempie al ruolo che il cliente voleva, grazie soprattutto all’involucro in tulipier che l’architetto ha progettato. LEGNO DI TULIPIER AMERICANO (LIRIODENDRON TULIPIFERA) Il legno di tulipier americano ha un alburno bianco crema che talvolta è striato.Il durame varia dal marroncino giallognolo al verde oliva. Con l’esposizione alla luce, il colore verde tende a scurire, diventando marrone. La fibra è diritta, da media a fine. Il tulipier è una delle specie di latifoglie americane più economiche e versatili, ed è utilizzato nel settore dell’edilizia,dell’arredamento e delle rifiniture per interni. Sebbene sia relativamente leggero e tenero, il tulipier americano offre eccellenti proprietà meccaniche e un elevato rapporto resistenza/peso, che lo rende ideale per la realizzazione di travi e strutture laminate. Il tulipier è spesso verniciato o trattato con mordenti, sebbene sia in aumento l’uso della finitura naturale che mette in risalto le sue interessanti variazioni di colore e venature.
Fotografie: Stiff + Trevillion Architects - Kilian O'Sullivan.
SCHEDE NATURALIA-BAU
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32 DICEMBRE 2013
• muffaway®: la linea antimuffa 100% naturale.
UNA SOLUZIONE ECOSOSTENIBILE Naturalia-BAU è impegnata da anni nella proposta di soluzioni semplici ed efficaci per il risanamento degli interni, utilizzando solamente materiali naturali. “La sostenibilità ecologica, l'efficienza energetica e la garanzia di un ambiente sano in cui vivere sono le nostre priorità”, sottolinea Roland Gabasch, esperto di bioedilizia e amministratore della ditta NaturaliaBAU. Già da qualche tempo, ormai, l'azienda propone soluzioni consolidate per il settore edilizio, come il sistema di isolamento per interni Pavadentro (con intonaco a base di calce o argilla). Con i prodotti muffaway®, Naturalia-BAU propone oggi un'altra valida soluzione al problema delle muffe in casa.
MUFFA: UN RISCHIO PER LA SALUTE Soprattutto nei mesi più freddi, in autunno e in inverno, si assiste in molte abitazioni all'intrusione di un nuovo e sgradito inquilino: la muffa. Le macchie scure che affiorano agli angoli delle stanze, dietro gli armadi o attorno alle finestre non sono solo antiestetiche e dannose per la struttura muraria ma rappresentano anche un rischio per la salute di chi vi abita. Le muffe, infatti, diffondono le loro micotossine nell'aria e finiscono nell'organismo degli individui attraverso la respirazione e i pori della pelle. Il rischio di ammalarsi è particolarmente accentuato in soggetti allergici, asma-
tici e immunodepressi. Sintomi quali bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie, infiammazioni alle mucose, cefalee, dolori articolari, possono manifestarsi però anche in persone perfettamente sane, generando anche in queste il rischio di allergie e dermatiti. Per risolvere definitivamente il problema non è sufficiente combattere solo ciò che è visibile agli occhi, ma occorre eliminarne le cause. Sono pertanto due, essenzialmente, i fronti su cui intervenire per un risanamento ottimale degli ambienti: l'isolamento delle pareti, per aumentare la temperatura delle superfici, e la riduzione dell'umidità dell’aria, attraverso un adeguato sistema di ventilazione. La tossicità degli antimuffa convenzionali. Molti prodotti antimuffa solitamente in commercio sono sì efficaci contro
le muffe ma il loro impiego nei locali abitati è estremamente preoccupante, giacché dannoso per la salute.Vediamo qualche esempio: il perossido di idrogeno è una sostanza corrosiva, irritante per le vie respiratorie e dannosa per gli occhi e i tessuti. L'ipoclorito di sodio, legame di cloro, può rilasciare gas pericolosi per la salute,oltre ad essere dannoso per l'ambiente. Il cloruro di benzalconio ha possibili effetti sulla salute perché la miscela rende la pelle più permeabile e sensibile alle sostanze esterne. I legami quaternari di ammonio, infine, non sono solo irritanti ma anche difficilmente biodegradabili. Naturalia-BAU propone,al contrario, due soluzioni 100% naturali:un efficace programma antimuffa ad effetto immediato, un sistema antimuffa ad azione permanente.
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MUFFAWAY®-BOX: L’EFFICACE SOLUZIONE ANTIMUFFA AD EFFETTO IMMEDIATO muffaway®-BOX è l'alternativa ecologica, senza cloro e facile da usare. Il pratico box comprende tutto quel che serve per combattere e prevenire in modo naturale la formazione di muffe superficiale.Tre diversi componenti destinati a rimuovere, bloccare e proteggere sono i nuovi alleati nella lotta alle sgradevoli muffe. muffaway® “RIMUOVI-MUFFA” è un prodotto senza cloro, per interni ed esterni, indicato per l'uso su piastrelle, pareti, legno, materiali sintetici e anche in ambienti umidi. muffaway®“BLOCCA-MUFFA”, delicato sulle superfici, limita in modo duraturo ed efficace l'attacco delle muffe.A base di sostanze naturali ed anch'esso privo di cloro, il prodotto previene nel tempo la formazione di muffe grazie alla sua potente azione prolungata. La muffaway® “PITTURA ANTIMUFFA” è una pittura a base minerale per interni, traspirante e priva di solventi. MUFFAWAY®-SISTEMA ANTIMUFFA: PER UNA SOLUZIONE DEFINITIVA AL PROBLEMA muffaway®-SISTEMA ANTIMUFFA è la soluzione ideale per il risanamento degli ambienti e l'isolamento degli interni. Il sistema prevede l’applicazione di tre prodotti: il pannello naturale antimuffa, il collante-rasante a base di calce idraulica naturale NHL 3,5 e la pittura professionale di calce. muffaway® PANNELLO ANTIMUFFA: prodotto a base di materie prime di origine naturale come sabbia di quarzo, calce e acqua, il pannello è un coibente ecologico caratterizzato da un elevato grado di purezza. Esposti a pressione e temperature elevate, i singolari cristalli di silicato di calcio formano una microstruttura particolarmente stabile, traspirante, e quindi atta a favorire il trasporto di umidità e impedire, contemporaneamente, la formazione di condensa in superficie. La finissima struttura cellulare ad elevata assorbenza capillare e la composizione chimica ad effetto inibente sulle muffe sono le caratteristiche salienti di questo valido sistema antimuffa. muffaway®“Pannello antimuffa” si presta ad essere posato rapidamente e con facilità su tutti i tipi di muratura, tramite incollaggio e rasatura da eseguirsi con muffaway®collante-rasante. La facilità di lavorazione e le ottime qualità del prodotto fanno del muffaway®pannello antimuffa un materiale ideale per il moderno risanamento di interni. La sua presenza impedisce il ristagno di umidità alle pareti e la condensa in superficie, eliminando in questo modo la causa più frequente della formazione di muffe.Attenzione: i nostri pannelli coibenti per interni ad elevata assorbenza capillare non vanno confusi con i pannelli termoisolanti a base di poliuretano
espanso e fibra minerale normalmente utilizzati per l'isolamento degli interni (spessori fino a 200 mm,peso specifico 60 – 100 kg/m2). muffaway®COLLANTE-RASANTE: i componenti naturali di questo prodotto a base di calce naturale sono fattori decisivi per garantire determinate caratteristiche edilizie e,soprattutto,un ambiente sano in cui abitare. Gli studi più recenti, condotti presso il dipartimento di Fisica delle Costruzioni dell'Istituto Fraunhofer, hanno dimostrato l'effetto positivo di un intonaco di calce sul clima degli ambienti interni. Grazie alla porosità della struttura, l'intonaco per interni su base minerale è caratterizzato da una notevole permeabilità alla diffusione del vapore. Questa permeabilità al vapore acqueo fa di questo prodotto un ottimo igroregolatore: l'umidità in eccesso presente nell’aria viene assorbita dalla parete e, successivamente, rilasciata. Come un impianto di climatizzazione naturale, questo effetto favorisce un ambiente più sano e percettibilmente migliore in cui abitare. Gli intonaci per interni a base minerale sono particolarmente indicati in presenza di soggetti allergici. I vantaggi, però, non finiscono qui: muffaway®collante-rasante è, per sua natura, alcalino, con un valore di pH elevato. Questa caratteristica lo rende essenzialmente un prodotto ad azione disinfettante e ideale nel prevenire la formazione delle muffe. Anche in materia di misure antincendio, gli intonaci per interni a base minerale sono tra i prodotti migliori: gli intonaci a calce rientrano infatti nella classe antincendio A1 vantando dunque il grado di sicurezza più alto in questo campo. L’utilizzo di muffaway®collante-rasante è duplice:esso,infatti,si presta sia all'incollaggio che alla rasatura dei pannelli antimuffa. La sua finezza granulometrica permette di ottenere una superficie liscia,
perfetta per soddisfare le esigenze estetiche degli interni. muffaway®PITTURA DI CALCE: questa pittura professionale, ricavato dall'impiego di materie prime esclusivamente minerali e da grassello di calce di alta qualità, vanta proprietà davvero eccellenti: traspirante al valore acqueo, consente di prevenire efficacemente la formazione di muffe, oltre ad assorbire efficacemente gli odori. Grazie alle sue proprietà igroregolatrici, la tinteggiatura naturale a base di calce migliora il clima abitativo. muffaway®PITTURA DI CALCE è facile da posare e si distingue per l'ottima resa e l'elevato effetto coprente. Aderisce ottimamente su tutti i fondi minerali ma anche su basi di argilla, fibra ruvida o pannelli in cartongesso. Il prodotto, di qualità professionale, ha un candore (indice di riflessione) del 97%. In sintesi: solo i materiali biologici garantiscono un abitare sano. La maggior parte dei prodotti chimici utilizzati per combattere le muffe danno, a lungo termine, pochi risultati, finendo addirittura con il causare alle persone più danni di quanto non facciano le muffe. Naturalia-BAU è da sempre impegnata a promuovere il concetto di abitare sano ed ecologico.Tutti i componenti del sistema antimuffa muffaway® sono 100% naturali e naturalmente privi di sostanze tossiche (i temibili composti organici volatili, VOC) contrariamente ai prodotti di altri fabbricanti di pitture naturali,realizzate invece con l'uso di additivi sintetici. L’elevato valore pH del pannello e del collante rasante muffaway®impediscono alle muffe di crescere e svilupparsi. Questo sistema antimuffa è pertanto, a lungo termine, l'unica soluzione veramente valida. Le soluzioni muffaway® consentono di garantire a clienti e progettisti ambienti sani e privi di muffe.
SCHEDE BLACK & DECKER®
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34 DICEMBRE 2013
• Con la nuova levigatrice DUOSAND™ di Black & Decker®.
COMFORT E PRESTAZIONI
Ora che è iniziata la bella stagione è tempo di pensare all'hobby del fai da te ed in particolare alla levigatura. Black & Decker®, sempre al passo con l’innovazione, ha ideato una levigatrice studiata appositamente con i consumatori hobbisti che hanno a che fare con la levigatura. E’ nata così DUOSAND™, la prima levigatrice al mondo da 1/3 foglio con doppio sistema di ventilazione per la raccolta della polvere. DUOSAND™ garantisce ottima capacità di aspirazione della polvere, in questo modo non sporchi in giro e fai meno fatica.
La parola d’ordine infatti è il comfort, proprio come richiesto dai consumatori. Duosand™ di Black & Decker® è infatti dotata di numerose caratteristiche che rendono la levigatura efficace ed anche confortevole: prima di tutto Duosand™ esercita basse vibrazioni in uso, aspetto fondamentale soprattutto se pensiamo che mediamente si leviga in continuativo per almeno cinque minuti e certamente è da qui che si percepisce la differenza che può dare una levigatrice che crea basse vibrazioni all’utilizzatore. Ma non solo: il comfort di Duosand™ lo si trova anche nella presenza di uno speciale contenitore trasparente per la raccolta della polvere e facilmente estraibile, dalla
doppia impugnatura rivestita in gomma, all’attacco del foglio abrasivo a velcro che permette praticità ma anche migliore presa e quindi migliore qualità di levigatura. Altra caratteristica che dispone Duosand™ è la velocità variabile elettronica, per il giusto numero di orbite in base all’applicazione da eseguire, molto utile per lavorare bene su materiali termo sensibili, come ad esempio materiali in base plastica. La seconda parola d’ordine? Le prestazioni. Duosand™ garantisce ottima capacità di aspirazione della polvere e prestazioni durevoli nel tempo.Un dettaglio che fa la differenza? Il tasto on/off è protetto con una membrana in gomma,per evitare che l’elettronica vada in contatto con polvere e sporcizia, garantendo affidabilità nel lungo periodo. Inoltre Duosand™ partecipa ad una speciale promozione! A partire dal 1° aprile fino al 31 agosto 2013, acquistando Duosand™ (o un altro dei venti elettroutensili di Black&Decker® oggetto dell’iniziativa) i consumatori riceveranno via e-mail un buono carburante da 10 ?, spendibile a scelta in una delle due catene di distribuzione di carburanti aderenti alla promozione:Total Erg o Q8. Tutti i dettagli della promozione sono disponibili alla pagina web dedicata: http://www.blackanddecker.it/promobenzina/ Il regolamento completo è disponibile anche telefonando al numero verde 800.213.935. Per vedere il video della Duosand™ in azione, si può guardare sul canale You Tube di Black & Decker® Italia: http://www.youtube.com/BlackandDeckerItalia
SCHEDA TECNICA LEVIGATRICE DUOSAND KA330EKA
• Levigatrice 1/3 foglio • Potenza 270W • Velocità elettronica variabile 10.000/26.000 orb/min • Fissaggio carta standard/velcro • Fornita con valigetta + 6 fogli abrasivi.
SCHEDE LENOFON FINE
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36 DICEMBRE 2013
• Eleganza e prestazioni per un pannello di listelli.
NOVITÀ: LENOFON FINE IN ABETE MASSELLO lenofon fine convince grazie al suo aspetto minuto e alla lavorazione filigrana del pannello, che è composto da 10 listelli di larghezza 14mm e fughe da 3,5mm. A causa della distanza ridotta delle fughe si riduce l‘ombra tra i singoli listelli e di conseguenza si ottiene un effetto regolare ed armonico.
Con la nuova tipologia del pannello di listelli più sottili e con la particolare geometria delle fughe, si aumenta il rapporto fori e si ottiene un eccellente assorbimento acustico. lenofon è un rivestimento fonoassorbente per soffitti e pareti di costruzioni nuove e ristrutturazioni che è costituito da un pannello in abete massello di fibra tenera e pannelli coibenti in fibre di canapa e fibre di legno. Per le sue ottime caratteristiche acustiche, il design elegante e soprattutto per l‘uso di materiali rinnovabili e biologici, lenofon si qualifica come prodotto innovativo ed esclusivo.
INFORMAZIONI SUL PRODUTTORE lenofon è stato ideato e brevettato nel 2009 presso la ditta Holteg Srl di Nova Ponente (Bolzano). L‘impresa Holteg, che occupa trenta collaboratori, è stata costituita nel 2006 e si estende su un‘areacomplessiva di quasi 60.000 m2, con una superficie coperta di ca.10.000 m2. L‘impresa è specializzata nel settore della seconda lavorazione del legno, che va dalla fase di essiccazione fino alla realizzazione di prodotti fingerjointed, listoni o pannelli multistrati.
“La conoscenza delle problematiche dell’utilizzatore finale mi consente di parlare la sua stessa lingua... di capire le sue esigenze e di consigliarlo per il meglio.”
PROFILI LAMELLARI PER INFISSI TRAVI LAMELLARI PANNELLI IGNIFUGHI
GUASTELLA LEGNAMI guastella@guastella.it www.guastella.it
97100 RAGUSA - Via 166 (C. da Cisternazzi) - Tel. +39/0932 251702 - 642200 - Fax +39/0932 253561
SCHEDE DEWALT®
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38 DICEMBRE 2013
• Nuovo da DeWALT®.
LA FORZA DELLA VERSATILITÀ NELLE OPERAZIONI DI TAGLIO E LEVIGATURA DEWALT® presenta il nuovo utensile multifunzione DWE315KT-QS con funzioni di taglio, levigatura, raschiatura e rimozione di materiali. Nato sulle reali esigenze di installatori, imbianchini, carrozzieri, elettricisti, idraulici, piastrellisti, è un attrezzo che si presta a svariate applicazioni professionali come ad esempio: ristrutturazione, tagli e levigature infissi, tagli in cartongesso per inserimento prese e canaline, tagli in pavimentazioni di legno, rimozione sigillanti, taglio di fughe e piastrelle, ristrutturazione di imbarcazioni, etc etc.
Gli utensili multifunzione per le operazioni di taglio e levigatura, presenti finora sul mercato, hanno, avuto sempre grandi limiti: accessori costosi e difficoltosi da sostituire, design ingombranti e poco ergonomici,nessuna illuminazione dell’area lavoro, vincolo di utilizzo degli accessori del costruttore. Nel nuovo multifunzione di Dewalt®, con angolo di oscillazione pari a 1,6° il controllo della velocità e della profondità di taglio garantiscono un’estrema precisione e sicurezza, il cambio degli accessori, senza utilizzo di chiavi, è molto più rapido. L’ergonomia delle doppie impugnature, la maneggevolezza e l’ottimo bilanciamento rendono l’elettroutensile confortevole anche negli impieghi prolungati. Infine, grazie all’adattatore universale in dotazione, è possibile una maggiore compatibilità anche con gli accessori della concorrenza e quindi un notevole risparmio.
In più, sono presenti un blocco pulsante utile per i lavori continuativi, un interruttore a doppia presa per un controllo della velocità variabile in ogni situazione di utilizzo,LED ad elevata luminosità per un’illuminazione dell’area lavoro senza che si creino ombre e un utile adattatore d’aspirazione per la pulizia della zona di taglio (dotato di aggancio compatibile con AirLock). DWE315KT-QS ha in dotazione 37 accessori utilissimi per le più svariate applicazioni tra cui lame per il taglio di legno e chiodi e lamiere, lama per la rimozione di fughe, carta abrasiva, raspa, ecc… E’ un utensile che sorprende per la sua estrema versatilità di utilizzo, tanto da diventare indispensabile per: la ristrutturazione di porte e finestre, la levigatura di telai, l’adattamento degli infissi e degli stipiti, il taglio del cartongesso, la rimozione di moquette, la sostituzione di piastrelle, la rimozione delle fughe, l’eliminazione della ruggine,la riparazione di automobili e molto altro ancora.
SCHEDA TECNICA • Potenza assorbita 300 Watt • Velocità 0-22.00 Orb/min • Peso 1,475 Kg • Angolo oscillazione (dx/sx) 1,6° • Aggancio accessori senza chiavi • Adattatore universale • Accessori in dotazione: • Lama per taglio legno e chiodi • Lama per taglio precisi legno • Lama semicircolare per rimozione fughe • Lama per taglio veloce legno • Lama semicircolare per legno • Raspa rigida • Platorello per levigatura • Carta abrasiva (25 fogli grana assortita) • Stop di profondità Guida per tagli rettilinei • Adattatore per aspirazione • Chiavi a brugola • Valigetta T-stak
RITORNO AL FUTURO
Siamo specializzati in lamellare di alta qualitĂ , con un ampio magazzino e consegne rapidissime, con un impianto automatizzato per il taglio delle barre con un software di gestione che ottimizza gli ordini. Vogliamo aiutarvi ad essere rapidi ed efficienti. Vogliamo continuare a crescere con voi.
Travi Lamellare Travi KVH Travi Bilama Perline Abete, Pino, Larice Listelli Essiccati Pannelli OSB Pannelli per Armatura Travi per Armatura H20 Vasta gamma di prodotti indispensabili per la costruzione dei tetti in legno, quali sistemi per la corretta ventilazione e teli traspiranti.
Soluzione naturale
48/B Via Sempione, Vergiate (Va) - Telefono 0331 947959 Fax 0331 949910 - www.lamellareservice.com
SCHEDE BOSCH REXROTH
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40 DICEMBRE 2013
• Grazie alla collaborazione tra Bosch Rexroth e Università degli Studi di Enna.
PRESTO IN ITALIA UNO DEI PIÙ GRANDI SIMULATORI SISMICI D’EUROPA Vedrà la luce nel 2014 presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” uno dei laboratori di dinamica sperimentale e ingegneria sismica più all’avanguardia d’Europa, grazie alla collaborazione tra L.E.D.A.Laboratory of Earthquake engineering and Dynamic Analysis - e Bosch Rexroth.
Il Centro di Ricerca L.E.D.A. nasce grazie al finanziamento, per un importo di 10.750.000 Euro,proveniente dal Programma Operativo Nazionale “Ricerca & Competitività” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.Si occuperà dell’analisi dinamica in generale ed in particolare dell’analisi di strutture civili sottoposte a sollecitazioni sismiche. Bosch Rexroth Italia, vincitrice della gara d’appalto per equipaggiare e attrezzare l’intero laboratorio di dinamica sperimentale per un importo di 5 milioni di Euro, si occuperà della progettazione e realizzazione di due simulatori sismici, ovvero tavole vibranti, in grado di riprodurre le accelerazioni del terreno della maggior parte degli eventi sismici registrati nel mondo. Su ognuna delle tavole vibranti, potranno essere realizzati modelli in scala ridotta o al vero per l'analisi sismica oppure potranno essere posizionati dispositivi per la mitigazione del rischio sismico al fine di eseguire operazioni di qualifica. Per arrivare ad un allestimento completo e a un’adeguata disposizione dei componenti, Bosch Rexroth ha eseguito uno stu-
dio su diversi layout delle tavole vibranti oltre ad un’analisi di tutti i loro possibili movimenti e tipologie di carico.Di fatto,la funzione di questi due simulatori sismici consiste nella riproduzione fedele dei profili di accelerazioni registrati duranti effettivi terremoti avvenuti nel mondo al fine di studiare ed implementare sistemi per migliorare la sicurezza delle strutture civili. Completeranno la dotazione del laboratorio di dinamica due ulteriori tavole vibranti di dimensioni molto inferiori rispetto a quelle prima indicate, ma in grado di operare ad elevate frequenze.Questi banchi vibranti permetteranno uno sviluppo della ricerca in diversi ambiti strategici diversi da quello civile, quali i settori dell'industria dei trasporti, dell'aeronautica, dell'ambiente, dell'energia e della difesa. Nel laboratorio L.E.D.A. sarà inoltre presente uno Strong Wall di 14 metri di altezza per prove pseudo-dinamiche con il quale sarà possibile eseguire, grazie ad una serie di attuatori oleodinamici all’avanguardia messi a punto dalla Bosch Rexroth, prove su
componenti strutturali e su strutture in scala reale in campo statico o pseudo-dinamico. Si potranno pertanto effettuare studi teorico-sperimentali dei metodi di progetto delle costruzioni, quantificando l'affidabilità dei relativi modelli di calcolo così come proposti nei codici normativi di nuova generazione.
SCHEDE PI-IMPORT DICEMBRE 2013 41
• Presentato per l'estate 2013 e fine stagione, il nuovo pavimenti esterni BDS econudo®.
UNA SOLUZIONE ECOSOSTENIBILE PI-IMPORT (proprietario del marchio BambooTouch®) presenta il nuovo pavimento per esterni marca BDS (Bambù Decking Solutions). Disponibile in due modelli da scegliere, liscio o faccia scanalata con nodi tipici del bambù.
La nuova pavimentazione per esterni BDS econudo® è il primo prodotto del brand e ha tavole di 2.20 m di lunghezza e larghezza 140 mm e 20 mm di spessore. È disponibile in 4 colori : sabbia , grigio , marrone e nero ( visivo ). Il econudo accusa BDS® si basa su travetti o prigionieri di un sistema invisibile. Tra i suoi vantaggi, intrinseca resistenza al tempo , non richiede particolare manutenzione, non cambia colore e non forma schegge o crepe negative per il comfort.
Questa nuova pavimentazione è un prodotto composit : si tratta di segatura da bambù recuperato dai piani di produzione e per il restante 40 per cento da recupero di imballi di bottiglia.
notizie
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Architettura e arte diventano biosostenibili
Un’opera d’arte, una villa dal design ultra moderno, una costruzione in legno ecologica ad alto risparmio energetico. Tutto in un’unica realizzazione. Non è fantasia, ma il frutto del fortunato incontro tra la creatività dell’artista Andrea Burroni, l’architettura visionaria di Filippo Coltro – che insieme hanno dato vita al Manifesto Artchitettura – e il sistema costruttivo a pannelli autoportanti in legno lamellare Xlam, utilizzato da Biocasanatura. Il risultato è un affascinante capovolgimento dell’ordine canonico: non più architettura e arte intese come contenitore-contenuto. È dalla creazione dell’artista che inizia il lavoro dell’architetto, trasformando l’opera, cogliendo la sua natura e assorbendola in una struttura architettonica ben definita. Ed è proprio qui che entra in campo l’esperienza di Biocasanatura, che sul progetto originale crea un edificio completamente efficiente e sostenibile, in termini energetici e ambientali. Con Artchitettura il concept creativo dell’artista cresce, si sviluppa, e trova la sua attuazione nel progetto dell’architetto, che riesce a custodirne l’essenza e allo stesso tempo a esaltarla, riprendendone forme e colori e trasformandoli in una porta futurista o in una scala avveniristica, inserite in contesti suggestivi come una villa sul lago, completamente biosostenibili. È così che Andrea Burroni e Filippo Coltro hanno immaginato questo progetto e Biocasanatura se ne fa espressione e portavoce.
Addio vincoli strutturali o costruzioni “a catalogo”. Con Biocasanatura ogni progetto è un progetto su misura, che dà forma concreta a qualsiasi desiderio. Ogni privato, infatti, assieme all’architetto di fiducia, può trovare la soluzione ottimale, sfruttando al meglio l’enorme flessibilità del legno e degli isolanti naturali. Tutte le costruzioni sono progettate secondo le esigenze del cliente, al quale sono sempre assicurati sostenibilità e biocompatibilità, alta efficienza energetica e acustica, comfort ambientale, personalizzazione e design, ma anche sicurezza antisismica e antincendio, con tutte le adeguate certificazioni e garanzie. L’azienda di Padova è particolarmente attenta all’ambiente nell’utilizzo di materiali eco-compatibili e nell’adozione di sistemi che riducono sprechi e costi di manutenzione. In quest’ottica il legno diventa l’elemento di fabbricazione per eccellenza. Esso permette di realizzare qualsiasi tipo di soluzione architettonica, dalla più classica a quella più moderna, offrendo un isolamento termico, acustico e un comfort di gran lunga superiori a quelli degli edifici tradizionali. Proprio per le prestazioni garantite e per il valore presente e futuro che assumono questo tipo di costruzioni, si stima che una casa ad alta efficienza (o a basso consumo) valga almeno il 10 – 15% in più rispetto a una tradizionale.
foto del mese
Biesse a Xylexpo Il Gruppo Biesse, società multinazionale attiva nel mercato delle macchine e sistemi per la lavorazione del legno, vetro e pietra, comunica che, dopo due edizioni di non presenza, ritornerà ad esporre a Xylexpo, biennale mondiale delle tecnologie per il legno e dei componenti per l’industria del mobile. La fiera, che si svolgerà a Milano dal 13 al 17 maggio 2014, sarà un’importante occasione per mostrare a visitatori e clienti i vantaggi offerti dalle soluzioni Biesse in termini di macchine, linee e software.
CremonaFiere e Ice Nella strategia di sviluppo delle proprie attività, CremonaFiere ha da sempre indirizzato le proprie Manifestazioni di punta verso una sempre maggiore internazionalizzazione. Un lavoro costante sui mercati esteri che ha portato ad avere in calendario 4 Saloni internazionali Per diventare un appuntamento irrinunciabile a livello mondiale nei settori di riferimento, CremonaFiere mette in campo numerosi strumenti, quali ad esempio la costruzione di database che complessivamente contano oltre 100.000 operatori professionali, le missioni esplorative nei nuovi mercati, le presentazioni delle Manifestazioni nei Paesi maggiormente interessanti e le collaborazioni con le più importanti realtà istituzionali ed associative di settore internazionali. Il risultato di questo grande lavoro a livello mondiale è un calendario con ben 4 Saloni internazionali: la Fiera Internazionale del Bovino da Latte, Mondomusica, Cremona Pianoforte, e Bioenergy Italy. La collaborazione: aiuto agli espositori per presentarsi sui mercati esteri, e individuazione di operatori professionali nei mercati internazionali più interessanti da invitare in Fiera “L'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane – dice Marinella Loddo direttore dell'ufficio di Milano - ha il ruolo di agevolare, sviluppare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero - con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti - e opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane. In particolare l'ufficio di Milano dell'ICE-Agenzia fornisce assistenza e consulenza alle imprese del territorio del centro-nord Italia in materia di internazionalizzazione. Proprio in questa ottica condivisa saranno indirizzati gli sforzi della collaborazione con CremonaFiere.” “L'ufficio di Milano dell'ICE Agenzia, attraverso l'autorevolezza istituzionale e la professionalità della propria rete capillare a sostegno delle imprese - prosegue Loddo - offrirà servizi di consulenza ed assistenza, dando la possibilità agli espositori delle Manifestazioni Internazionali di CremonaFiere di presentarsi sui mercati esteri di maggior interesse con l'obiettivo di favorire il rafforzamento della presenza delle imprese italiane sui mercati stranieri e creando sempre maggiori opportunità di business. Attraverso il raccordo con gli uffici merceologici della sede di Roma e gli uffici della rete estera le imprese potranno ricevere informazioni sui settori e i mercati esteri di maggiore interesse e potrà essere attivata la rete degli uffici ICE-Agenzia nel mondo per la ricerca di partner e opportunità commerciali.” Inoltre la collaborazione tra CremonaFiere e l'ufficio di Milano dell'ICE- Agenzia contribuirà all'identificazione dei mercati strategici per i settori di promozione delle Manifestazioni Internazionali di Cremona e favorirà l'individuazione e l'arrivo in Fiera di numerose delegazioni di buyer ed operatori professionali esteri.
notizie
44 45 DICEMBRE 2013
iL
Riunione ICDLI Il Comitato Internazionale della Laminati Industry decorativa ( ICDLI ) ha alle spalle una conferenza annuale di grande successo , con un numero record di partecipanti in Portogallo , Cascais. Dal 9 al 11 ottobre importanti argomenti settoriali sul design , tendenze colore , l'introduzione del nuovo regolamento prodotti Costruzioni dell'UE, nonché analisi di mercato sulla situazione economica in Portogallo , Spagna e Russia hannocoinvolto tutti i partecipanti. L'inizio della manifestazione di due giorni è stato introdotto da Monika Fecht , Renolit SE , con la sua presentazione sul colore e le tendenze di design per il ramo . In futuro , combinazioni di colori per i diversi elementi della cucina di laminati decorativi seguiranno le tendenze state-of -the - art di moda . Colorazione preferita sono i toni di blu e verde , così come altri colori che sono presi in prestito dalla natura . Un altro momento clou dell'incontro è stato la presentazione di Georgios Katsarakis , Commissione europea , con l'introduzione del regolamento di costruzione dei prodotti dell'UE , che è entrato in vigore il 1 ° luglio 2013 e sostituisce il precedente regolamento sui prodotti da costruzione . È la base per la marcatura CE . Accanto gli altri , l'obiettivo del nuovo regolamento sui prodotti da costruzione è di esprimere la prestazione dei prodotti da costruzione , al fine di promuovere un corretto funzionamento del mercato internazionale europeo . Inoltre , il presidente rieletto ICDLI Carlos Cruz ha riferito sulla recente situazione economica in Portogallo e Spagna . Entrambi i paesi soffrono sotto un alto tasso di disoccupazione , nonché un prodotto interno lordo in contrazione ( GPD ) e una continua diminuzione di nuove costruzioni.
Robert Wagner ,di Dynea Austria GmbH ha affrontato nel suo discorso il tema del mercato russo. Nonostante un calo demografico, la Russia rappresenta una sfera economica interessante e in costante crescita. Inoltre , Matthias Pollmann , Kölnmesse GmbH , e Rolf Wermelinger , Argolite AG , hanno presentato i punti salienti della fiera Interzum e la mostra speciale sull'innovazione degli interni. Sono visualizzati il grande successo della Galleria Laminati , che è stata realizzata in collaborazione con le società di appartenenza ICDLI . Inoltre , Markus Sander , Westag & Getalit AG , ha tenuto una presentazione sulla rifocalizzazione del Fachgruppe Dekorative Schichtstoffplatten a proHPL e Bernd Reuß , Schattdecor AG , ha presentato le tendenze e gli sviluppi della stampa digitale di decorativi . Le aziende internazionali Sappi Europe SA , che è stata rappresentata da Jaques van Riel e JCP Slotex, che è stata rappresentata da Vadim Osipov, hanno introdotto le aree di lavoro della loro ditta durante l'Assemblea Plenaria . L'evento ben frequentato è stato completato da un ricco programma di sostegno che ha offerto a tutti i partecipanti un sacco di spazio e tempo per il networking . "Quest'anno l'Assemblea plenaria di ICDLI ha superato le nostre aspettative . Ciò è stato dovuto aun programma ben pianificato e a oratori qualificati, che hanno introdotto gli argomenti l'ampia gamma al pubblico. Ultimo ma non meno importante, gli eventi serali e l'atmosfera portoghese favorito il successo della riunione " , ha riassunto Ralf Olsen, Segretario Generale della ICDLI .
Rubner Haus e il credito all'edilizia Rubner Haus, azienda di primo piano nel settore dell’edilizia residenziale in legno, ha siglato un accordo di esclusività con Auxilia Finance, unica società di mediazione creditizia di proprietà al 100% di FIAIP - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali -, per la concessione di finanziamenti agevolati, a tassi di grande interesse, dedicati a chi sceglie di costruire una casa Rubner. In tempi di crisi finanziaria l'erogazione del mutuo da parte degli istituti di credito per la realizzazione di un’abitazione è sempre meno scontata. Per offrire un aiuto concreto a chi desidera acquistare una casa Rubner Haus, l’Azienda altoatesina, pioniere e capofila nell’ambito dell’edilizia abitativa in legno, ha deciso di avviare un nuovo accordo di esclusività con Auxilia Finance. Costituita nel 2010 da FIAIP, l’associazione di categoria maggiormente riconosciuta sul territorio nazionale nel settore immobiliare, nel rispetto della nuova legislazione per il credito ai consumatori e della nuova disciplina degli intermediari finanziari (Decreto Legislativo 141/2010), Auxilia Finance conta oggi 300 collaboratori che assicurano presenza e supporto in ogni provincia. Attraverso una rete di Consulenti del Credito professionali, la società offre consulenza finanziaria e assicurativa alle famiglie, ai professionisti e alle PMI. “Il nuovo accordo si pone l’obiettivo di supportare economicamente, in base a condizioni personalizzate, quanti desiderano realizzare con Rubner Haus il sogno di costruire una casa in legno” afferma Werner Volgger, Amministratore Delegato Rubner Haus. E aggiunge “Contestualmente questa partnership propone una formula innovativa per offrire nuovi impulsi al mercato immobiliare dell’edilizia in legno”. La scelta, sempre più diffusa in tutto il mondo, di vivere in una casa in legno va dunque di pari passo con la disponibilità da parte delle banche e società creditizie a concedere mutui per il suoacquisto. Da questa iniziativa emerge, infatti, una nuova visione degli istituti di credito rispetto alla casa inlegno a cui vengono riconosciute doti innovative sul fronte della sicurezza antisismica e al fuoco, dell’efficienza energetica, dell’impatto ambientale e del comfort abitativo, requisiti che fanno della casa in legno un investimento immobiliare garantito. “Auxilia Finance e Rubner Haus hanno siglato un accordo per la consulenza e la intermediazione di mutui finalizzati all’acquisto di immobili in bioedilizia. C’è una grande attenzione – dichiara Samuele Lupidiì, responsabile organizzazione ed operations di Auxilia Finance - per questo comparto abitativo proprio in virtù dell’alto valore aggiunto che può fornire al mercato. Per dare consulenza e finanziare una casa in bioedilizia costruita “su misura” per il cliente Rubner occorre una importante professionalità che i Collaboratori di Auxilia Finance hanno e sviluppano, sempre più, mediante corsi di aggiornamento professionali anche ad hoc”. I primati sul fronte dell’innovazione, della qualità tecnico-strutturale dei suoi edifici, delle certificazioni e dei controlli di qualità sono le prerogative che da sempre identificano Rubner Haus. In oltre 50 anni di attività l’Azienda ha realizzato 15.000 edifici in legno, coniugando tradizione, qualità e tecnologia all’avanguardia.
notizie 46 47 DICEMBRE 2013
iL
Imballaggi di legno, in calo riciclo e produzione È stato un anno di luci e ombre, il 2012, per il settore degli imballaggi in legno, che si trova a fare i conti con il perdurare di una situazione di crisi economica e dei consumi che ha investito l’intero sistema produttivo del nostro Paese, e non solo. Meno prodotti, meno imballaggi: questa situazione negativa riguarda anche gli altri materiali solitamente utilizzati per il packaging e la movimentazione di merci (acciaio, alluminio, carta, plastica, vetro): l’immesso al consumo complessivo dell’intero sistema Conai registra infatti un calo del 3,4% rispetto al 2011. Il settore che risulta maggiormente colpito dalla crisi è quello degli imballaggi industriali e commerciali, che risentono della contrazione degli scambi. Ecco perchè il legno, rispetto ad altri materiali, ha registrato un risultato al ribasso, con un calo di 6,2 punti percentuali nell’immesso al consumo rispetto all’anno precedente. A fare una fotografia della situazione è Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, che nel 2012 ha fatto sì che oltre 1 milione e 465 mila tonnellate di rifiuti legnosi non finissero in discarica: questa quantità si riferisce alla mole di rifiuti legnosi avviati a riciclo trasitati dal circuito attivato dal Consorzio su tutto il territorio nazionale attraverso le convenzioni che esso stipula con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale. Di questi 693 mila tonnellate sono rifiuti di imballaggio, ovvero pallet, cassette ortofrutticole e imballaggi industriali. Il dato risulta in forte calo rispetto alle performance registrate nel 2011 (-18% circa), a seguito della crisi dei consumi interni che continua ad avere ovvie ripercussioni anche sulla filiera del recupero. In calo nel 2012 è stato anche il valore dell’immesso al consumo: gli imballaggi di legno circolanti sul territorio nazionale sono stati pari a 2 milioni 163 mila tonnellate (contro le 2 milioni 306 mila tonnellate del 2011). Contestualmente, a valle della filiera, si registra una minore richiesta di rifiuto di legno post consumo da parte delle industrie trasfromatrici (prevalentemente industrie che producono pannello truciolare), che non sono certo esenti dalle ripercussioni della crisi interna dei consumi, e vivono una ridimensioanta richiesta di mobili sul mercato interno. In questo quadro generale, il lavoro di Rilegno resta comunque fondamentale. Se si considerano i rifiuti da imballaggi di legno, nel 2012 in Italia, grazie soprattutto all’apporto consortile, complessivamente sono state avviate al recupero e riciclo oltre 1 milione 133 mila tonnellate di materiale giunto a fine vita, una quantità che corrisponde a circa il 52% dell’immesso al consumo e che supera di gran lunga gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale 152/2006 (fissati al 35% di riciclo di rifiuti provenienti da imballaggio, per la materia prima legno). Gli imballaggi recuperati non hanno tutti lo stesso destino. Nel 2012 oltre 837 mila tonnellate (il 39% dell’immesso al consumo) sono state avviate al riciclo meccanico a materia prima presso le industrie, dove diventano pannello truciolare, impiegato nella produzione di mobili e complementi d’arredo e rivestimenti per interni ed esterni di abitazioni e uffici. Un impiego di nicchia per il rifiuto legnoso che viene riciclato è rappresentato dalla produzione di pasta cellulosica per le cartiere, dove il legno proveniente dal circuito del recupero è utilizzato in sostituzione della fibra vergine, senza per questo che la pasta cellulosica perda in qualità. I rifiuti di imballaggi di legno raccolti separatamente possono inoltre subire trattamenti che li rendono idonei ad essere utilizzati come materia prima per
la realizzazione di blocchi in legno - cemento per applicazioni nella bioedilizia. Nel 2012 il 9% degli imballaggi di legno immessi al consumo, dopo essere stato riparato, è tornato alla sua funzione originaria (oltre 204 mila tonnellate, in totale). Oggi una percentuale sempre più rilevante dei pallet prodotti viene inserita in circuiti di rigenerazione che ne allungano la “vita utile”, sottraendoli quindi ai canali tradizionali di riciclo. Una minima percentuale dei rifiuti da imballaggio di legno è stata avviata a compostaggio (11.750 tonnellate, pari allo 0,54% dell’immesso al consumo). Infine, una percentuale di rifiuti da imballaggi di legno (pari al 3,7% dell’immesso al consumo) è stata avviata al recupero energetico, destinazione per la quale si prevede nel tempo un graduale sviluppo. Nel 2012 45 mila tonnellate di rifiuti da imballaggio di legno presenti nel rifiuto indifferenziato sono state bruciate direttamente per produrre energia, oppure trasformate, attraverso vari processi, in combustibile solido secondario, che a sua volta viene utilizzato negli impianti di incenerimento per il medesimo impiego. Altre 35 mila tonnellate di rifiuti a matrice lignea sono state destinate a impianti autorizzati alla combustione delle biomasse da rifiuto per produrre energia e calore. Rilegno ha indagato le destinazioni del rifiuto che non viene intercettato dai flussi dichiarati: sono emerse rilevazioni interessanti. Circa 350 mila tonnellate annue di rifiuti da imballaggio (il 20% dell’immesso al consumo) non finiscono nel canale del riciclo e recupero dei rifiuti urbani perché vengono destinate alla combustione domestica.
Federlegno e la contraffazione “La collaborazione con FederlegnoArredo è fondamentale per portare avanti con successo la proposta di Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti. Il nostro obiettivo è l’armonizzazione dei regolamenti affinché si arrivi all’obbligo di segnalazione del luogo di origine di un prodotto”, ha spiegato l'On. Lara Comi, membro della Commissione IMCO (mercato interno e protezione consumatori) e membro sostituto della commissione ITRE, industria, ricerca, energia al Parlamento europeo, intervenendo all’incontro sul “Marchio di origine” organizzato ieri presso la sede della federazione e che ha visto la presenza di numerosi imprenditori interessati a conoscere i dettagli dell’iniziativa nello scorso mese di settembre. “Stiamo lavorando con determinazione affinché si arrivi in tempi ragionevoli all’approvazione del regolamento” – ha evidenziato l'On. Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia al Parlamento europeo – ma, una volta passato, sarà indispensabile che il Parlamento italiano si attivi per recepirlo rapidamente, senza perdere tempo come avvenuto troppe volte anche in tempi recenti. Appello accolto senza indugi da Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, il quale oltre a ricordare l’impegno in Italia e in Europa della federazione nella ricerca di soluzioni per contrastare la contraffazione (fenomeno che raggiunge un giro di affari superiore ai 200 miliardi di euro annui), ha anticipato che “La federazione si è già attivata per sensibilizzare le istituzioni italiane sul tema del “Marchio di origine” affinché si raggiunga la più ampia convergenza su un provvedimento che tutelerà i cittadini e le aziende”.
Listone Giordano: un parquet fatto ad arte La collezione Vibrazioni della linea Natural Genius di Listone Giordano, disegnata dal designer Marco Tortoioli, veste una delle esclusive sale dello spazio Larte, location dedicata alle eccellenze italiane della ristorazione. Vibrazioni, grazie al particolare taglio di tre gradi alle estremità delle liste e alla posa casuale delle tre tonalità che lo compongono, permette di tessere geometrie ad alto impatto visivo, tracciando inattesi percorsi emotivi. Vibrazioni esprime dinamismo, velocità e una grande forza evocativa creata dalconfronto tra il chiaro scuro cromatico e la naturalezza del legno. Vibrazioni è il parquet di design perfetto per Larte, nuovo luogo della ristorazione e dell’ospitalità italiana in cui i linguaggi dell’enogastronomia convivono con le arti, il design e la moda, iltutto all’insegna di un’inedita alleanza tra le imprese di alta gamma. Tra le eccellenze Italiane presenti allo spazio Larte, Listone Giordano rappresenta l’essenza del legno sinonimo in tutto il mondo di maestria nella realizzazione di pavimenti di pregio; un riconoscimento costruito negli anni e rafforzato ogni giorno dall’impegno e dall’entusiasmo di tutte le persone che lavorano alla realizzazione di pavimenti in legno Listone Giordano, mossi da un solo desiderio: la ricerca della perfezione. Un pavimento inimitabile, dedicato a tutti coloro che amano la qualità della vita. Dopo un’inaugurazione in grande stile a metà settembre, alla presenza delle istituzioni milanesi, della stampa e di un parterre d’eccezione di ospiti e celebrità del mondo della cucina e non solo (tra gli altri Gualtiero Marchesi, Davide Oldani, Andrea Berton, Bruno Barbieri ma anche Lapo Elkann, Adriano Galliani, Beppe Modenese), l’attesa si è finalmente conclusa e Larte ha aperto le sue porte al pubblico milanese, italiano e internazionale con il suo format innovativo.
notizie 48 49 DICEMBRE 2013
iL Xylexpo 2014, focus è sull'innovazione tecnologica “Non è semplice portare avanti un progetto fieristico forte, concreto, capace di attrarre espositori e visitatori. Specialmente in una stagione economica come quella che ha caratterizzato anche il nostro settore negli ultimi anni. Ma stiamo lavorando con ancora maggiore intensità per far sì che la prossima Xylexpo sia un evento concreto, uno specchio fedele del mercato dove tutti i protagonisti – dai grandi gruppi industriali alle piccole e medie aziende – possano esprimere le proprie capacità e le proprie potenzialità, offrendo al visitatore un panorama assolutamente completo”. Questo il messaggio lanciato da Dario Corbetta, vice direttore di Acimall, durante la prima conferenza stampa di presentazione di Xylexpo 2014, la biennale mondiale delle tecnologie del legno e delle forniture per l’industria del mobile, che si terrà da martedì 13 a sabato 17 maggio del prossimo anno nei padiglioni di Fieramilano-Rho. L’incontro – organizzato a Basilea, in occasione di Holz 2013 – ha permesso di coinvolgere la stampa di settore nella “road map” che porterà al prossimo maggio. Partendo da una serie di considerazioni di carattere economico. “La filiera non sta certo attraversando la sua stagione migliore”, ha detto Corbetta. “Il mondo del legno e delle sue tecnologie non può certo rimanere estraneo alle dinamiche dell’economia generale che ben conosciamo. Il 2012 si è rivelato un anno di sostanziale tenuta a livello globale, pur con grandi differenze da mercato a mercato. A fronte di situazioni indubbiamente meno “serene” – penso a Italia e Spagna – registriamo maggiore effervescenza in altre aree del mondo. Stati Uniti in primis, un mercato che, nonostante le notizie degli ultimi giorni, per il nostro settore ha mostrato interessanti segnali di crescita”. “Putroppo i primi mesi di quest’anno – ha proseguito Corbetta – non inducono a maggiore ottimismo: dalle nostre elaborazioni dei dati disponibili emerge con chiarezza una tendenza negativa. Le esportazioni della Germania nel periodo gennaio-giugno sono diminuite di poco meno del 15 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012; quelle italiane di circa l’8 per cento. Segnali che non
sono certo sufficienti a porci in allarme, ma che comunque impongono di guardare alla situazione con grande attenzione”. Come già avvenne due anni fa, dal “maggio tedesco” non sono emerse chiare indicazioni di una decisa inversione di tendenza, soprattutto per le tecnologie, e ancora una volta ci si trova di fronte a una stagione in cui si alternano periodi di maggiore ottimismo a settimane in cui le imprese registrano un limitato numero di ordini in ingresso. La speranza, ancora una volta, è che possa essere proprio il “maggio italiano” a rappresentare la cornice in cui assistere – finalmente! – a un attesissimo cambio di rotta. In questo contesto si collocano le attività per la prossima Xylexpo, una edizione che – come nelle passate – farà della estrema concretezza la parola d’ordine più forte. Una occhiata ai numeri della edizione 2012, quando a Milano arrivarono 515 espositori (di cui 175 stranieri) su una superficie espositiva di 31mila metri quadrati netti; 43mila i visitatori, di cui il 47 per cento stranieri. A breve prenderà il via la assegnazione degli spazi: i padiglioni 1-3 saranno dedicati alle tecnologie per il pannello, da sempre il “cuore” di Xylexpo. La lavorazione del massiccio sarà di scena al padiglione 2, mentre il padiglione 4 accoglierà tutto ciò che può essere riassunto nella definizione “prima lavorazione”. Complessivamente un’area di circa 40mila metri quadrati, di cui un terzo occupato da espositori stranieri. “Oramai da diversi mesi – ha commentato a questo proposito Dario Corbetta, responsabile delle attività di marketing di Xylexpo – stiamo lavorando per ribadire ancora una volta che la nostra rassegna sarà il luogo dove incontrare la più vasta offerta possibile, confrontare soluzioni e rendersi conto di cosa effettivamente oggi propone l’industria mondiale delle tecnologie. Un messaggio forte, che stiamo facendo arrivare in prima battuta agli espositori vecchi e nuovi, ma che fra qualche settimana inizieremo a veicolare anche verso i visitatori, che sono sempre stati un grande patrimonio della nostra rassegna, con un coefficiente di internazionalità molto alto, attorno al 50 per cento”. Una tappa significativa è il lancio del nuovo
sito www.xylepxo.com, nel quale sono state incrementate tutte le funzionalità che permettono a visitatori ed espositori di trovare in modo ancora più veloce le informazioni che possono essere loro utili. Robusta la presenza on line, declinata anche nella presenza in Facebook, Twitter e in una canale tematico su YouTube. Alla rassegna – unica a godere del patrocinio del Ministero per lo Sviluppo economico e di Eumabois, la federazione che raccoglie tredici associazioni europee di settore – saranno invitate delegazioni di importatori e operatori da tutto il mondo, una forte operazione promozionale resa possibile dalla collaborazione con lo stesso ministero e con Ice, l’Agenzia per il commercio estero italiana. Xylexpo si è già presentata in diversi eventi internazionali nel corso del 2013, fra cui Fimma Brasil a Bento Goncalves, Ligna ad Hannover, Fitecma a Buenos Aires, Awfs a Las Vegas, Fmc a Shanghai, Lisderevmash a Kiev, Woodworking a Minsk, Vietnamwood a Ho Chi Minh City e Wood Processing Machinery a Istanbul. L’ultimo scorcio dell’anno vede il “road show” concludersi con gli appuntamenti, già archiviati, di Holz a Basilea (8-12 ottobre), Sicam a Pordenone (15-18 ottobre) Wms a Toronto (2426 ottobre) e Woodex Mosca (26-29 novembre), per poi riprendere nel 2014 con Expopromueble a Città del Messico (22-25 gennaio) e Indiawood (21-25 febbraio) a Bangalore.
Appuntamento a Dubai Il Dubai Internazionale Legno & Macchinari Show, fiera del settore specializzata del Medio Oriente nel suo genere , da' il via l'edizione 2014, con oltre il 45 % di crescita confermata rispetto allo stesso periodo della scorsa edizione durante il suo svolgimento di tre giorni dall'8 aprile al 10 maggio 2014 presso il Dubai International Convention and Exhibition Center. La previsione di crescita del numero di espositori internazionali è in linea con la crescente domanda di legno di latifoglie nella regione , con dati sulle importazioni che dovrebbe raggiungere i 900 milioni di USD nel 2013 . Questo aumento ha spinto Strategic Marketing & Exhibitions , l'organizzatore dell'evento, a espandere la superficie lorda della manifestazione , che coprirà 13.428 metri quadrati e disporrà di diversi padiglioni per il legno , legno duro , legno di resinose , legno compensato e PFL, legno , pavimenti, prodotti per il trattamento e l'irrorazione, attrezzature e materie prime legnose e mobili da giardino . Oltre a una vasta gamma di macchinari in legno tra cui foratura e macchine combinate, lame e coltelli , attrezzature di essiccazione ,
macchinari di produzione di compensato e apparecchiature di controllo. Dubai Woodshow Exhibition è la manifestazione di riferimento regionale per la silvicoltura e industria e commercio del legno . Negli ultimi nove anni, la manifestazione ha spinto Dubai in prima linea nel commercio tra Occidente e Oriente. L' evento si è stabilito e ha guadagnato una reputazione indiscussa come le piattaforme esclusive in cui gli importatori internazionali di prodotti di legno si sono offerti un'opportunità per creare una risposta decisiva per il mercato regionale e le esigenze attuali e future . La Mostra ha riunito i principali attori del settore del legno durante i suoi nove anni di corso. Nel mese di aprile 2014, gli espositori provenienti da più di 45 paesi presenteranno i loro ultimi prodotti e le innovazioni , cercando di stabilire una forte partnership commerciale e di beneficiare l'afflusso di nuove tecniche e tecnologie per la fabbricazione di prodotti in legno e macchinari. Con oltre 700 milioni di dollari di movimento in loco sin dal suo inizio , il Dubai WoodShow è diventato un evento assolutamente da frequentare per le aziende del legno che
stanno cercando di espandere le loro quote di mercato . Le aziende che partecipano a Dubai WoodShow nel 2014 si posizionano in un mercato sano dominato da proprietari di piccole e medie imprese. Poiché il numero di concorrenti che servono il mercato del legno regionale continua a crescere, l'evento consente ai responsabili commerciali di dialogare con le parti interessate del settore del legno, di discutere le loro aspettative di lavoro e presentare le opzioni tattiche che imposteranno o anticiperanno le loro richieste . I partecipanti ricevono informazioni di prima mano e approfondimenti realistici circa il volume delle transazioni della regione e le tendenze del mercato e le esigenze attuali. "Data la nuova formula della manifestazione che comprende una conferenza , seminario e incontri B2B , la mostra consente alle aziende di comunicare la strategia operativa della propria azienda, modulando giorno per giorno le iniziative di gestione aziendale " . Ha dichiarato Dawood Al Shezawi, amministratore delegato di Marketing Strategico e Mostre.
Rubner Haus e il credito all'edilizia Rubner Haus, azienda di primo piano nel settore dell’edilizia residenziale in legno, ha siglato un accordo di esclusività con Auxilia Finance, unica società di mediazione creditizia di proprietà al 100% di FIAIP - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, per la concessione di finanziamenti agevolati, a tassi di grande interesse, dedicati a chi sceglie di costruire una casa Rubner. In tempi di crisi finanziaria l'erogazione del mutuo da parte degli istituti di credito per la realizzazione di un’abitazione è sempre meno scontata. Per offrire un aiuto concreto a chi desidera acquistare una casa Rubner Haus, l’Azienda altoatesina, pioniere e capofila nell’ambito dell’edilizia abitativa in legno, ha deciso di avviare un nuovo accordo di esclusività con Auxilia Finance. Costituita nel 2010 da FIAIP, l’associazione di categoria maggiormente riconosciuta sul territorio nazionale nel settore immobiliare, nel rispetto della nuova legislazione per il credito ai consumatori e della nuova disciplina degli intermediari finanziari (Decreto Legislativo 141/2010), Auxilia Finance conta oggi 300 collaboratori che assicurano presenza e supporto in ogni provincia. Attraverso una rete di Consulenti del Credito professionali, la società offre consulenza finanziaria e assicurativa alle famiglie, ai professionisti e alle PMI. “Il nuovo accordo si pone l’obiettivo di supportare economicamente, in base a condizioni personalizzate, quanti desiderano realizzare con Rubner Haus il sogno di costruire una casa in legno” afferma Werner Volgger, Amministratore Delegato Rubner Haus. E aggiunge “Contestualmente questa partnership propone una formula innovativa per offrire nuovi impulsi al mercato immobiliare dell’edilizia in legno”. La scelta, sempre più diffusa in tutto il mondo, di vivere in una casa in legno va dunque di pari passo con la disponibilità da parte delle banche e società creditizie a concedere mutui per il suoacquisto. Da questa iniziativa emerge, infatti, una nuova visione degli istituti di credito rispetto alla casa inlegno a cui vengono riconosciute doti innovative sul fronte della sicurezza antisismica e al fuoco, dell’efficienza energetica, dell’impatto ambientale e del comfort abitativo, requisiti che fanno della casa in legno un investimento immobiliare garantito. “Auxilia Finance e Rubner Haus hanno siglato un accordo per la consulenza e la intermediazione di mutui finalizzati all’acquisto di immobili in bioedilizia. C’è una grande attenzione – dichiara Samuele Lupidiì, responsabile organizzazione ed operations di Auxilia Finance - per questo comparto abitativo proprio in virtù dell’alto valore aggiunto che può fornire al mercato. Per dare consulenza e finanziare una casa in bioedilizia costruita “su misura” per il cliente Rubner occorre una importante professionalità che i Collaboratori di Auxilia Finance hanno e sviluppano, sempre più, mediante corsi di aggiornamento professionali anche ad hoc”. I primati sul fronte dell’innovazione, della qualità tecnico-strutturale dei suoi edifici, delle certificazioni e dei controlli di qualità sono le prerogative che da sempre identificano Rubner Haus. In oltre 50 anni di attività l’Azienda ha realizzato 15.000 edifici in legno, coniugando tradizione, qualità e tecnologia all’avanguardia.
Weinig celebra la 35.000esima scorniciatrice sulla catena di montaggio 1 Nel 1970 Weinig era il pioniere del montaggio a catena di macchine per la lavorazione del legno massello. Gran parte della produzione ha avuto luogo fino ad oggi sulla catena di montaggio 1. Ora, su questa linea di lavorazione è stata fabbricata la 35.000esima scorniciatrice. L'avvio del montaggio a catena presso Weinig nel 1970 ha significato una novità di grande risonanza nel settore. La produzione in serie non era ancora diffusa e imponeva requisiti elevati in termini organizzativi e strutturali. Con i 26 posti della prima catena di montaggio, l'azienda emergente si dimostrava molto ambiziosa. Successivamente, la produzione in serie è stata costantemente ampliata a più catene e adattata alle diverse esigenze. Il passo più importante è stato segnato nel 2007 dall'accorciamento dei cicli, ottenuto con una riduzione dei posti sulla catena. Contemporaneamente si è provveduto a collegare i carrelli portamateriale secondo il principio Kanban. Attualmente, il ciclo medio di una scorniciatrice Weinig si aggira intorno a 10 giorni lavorativi. In particolare, la prima catena di montaggio messa in servizio è divenuta un fattore di crescita nonché garante di qualità per l'odierno leader del mercato. Da un lato, la tecnologia di produzione moderna ha permesso di rifornire i mercati in crescita con grossi quantitativi di macchinari. Dall'altro, ha garantito uno standard invariabilmente elevato. In 43 anni, la catena di montaggio 1 ha spianato la strada a serie di scorniciatrici conosciute in tutto il mondo come Unimat, Hydromat e Powermat.
Attualmente vi si producono i modelli Premium Powermat 600, 1200 e 2400, che rappresentano la parte più cospicua del fatturato nell'attività chiave di Weinig, ossia piallatrici e profilatrici. La "macchina anniversario" prodotta ora sulla catena è un modello Powermat 1200. Nell'ambito della tradizionale festa d'estate, Weinig ha celebrato l'evento, che costituisce anche buona parte della bilancia delle partite correnti dell'azienda: se si allineassero uno accanto all'altro tutti i macchinari prodotti sulla catena di montaggio 1, si otterrebbe una linea della lunghezza di 175 chilometri. Nello stabilimento di produzione divenuto nel frattempo leggendario, le ore lavorate sono state diversi milioni. Un aspetto rilevante, soprattutto per gli abitanti del bacino cui da sempre attinge Weinig: "La catena di montaggio, non da ultimo, ha notevolmente contribuito alla creazione di posti di lavoro a Tauberbischofsheim", ha sottolineato nel suo discorso il Presidente del Consiglio di Amministrazione Wolfgang Pöschl. In particolare, Pöschl ha posto l'accento sul potenziale economico che si cela dietro la storia di questa catena: convertiti in euro, qui sono stati generati miliardi di fatturato. Su questa solida base hanno avuto luogo sviluppi che hanno fatto di Weinig il leader nella fornitura di tecnologie per l'industria e l'artigianato. La "macchina anniversario" è una di queste innovazioni. Dotato del sistema utensili PowerLock, il macchinario è sinonimo di tecnologia di produzione "Made in Germany", moderna e con tempi di attrezzaggio ridotti, in grado di assicurare un risultato perfetto in termini di qualità delle superfici. Inoltre, Powermat 1200
rappresenta una tecnologia di comando all'avanguardia e si integra alla perfezione in impianti ad alte prestazioni per la produzione industriale. Il cliente al quale è stata consegnata la "macchina anniversario" calza a pennello, secondo il Presidente del Consiglio di Amministrazione, alla storia della catena di montaggio. L'azienda di lunga tradizione Sörnsen Holzleisten GmbH, con sede nella Germania settentrionale e da molti anni cliente di Weinig, sin dall'inizio ha compiuto il suo percorso di maturazione tecnologica di pari passo con il fornitore unico di Tauberbischofsheim, sfruttando intelligentemente i vantaggi di questa collaborazione per lo sviluppo dei propri affari in tutta Europa. Attualmente Sörnsen gestisce l'intero processo di produzione, altamente efficiente ed economico, con la tecnologia di sistema di Weinig che include, oltre a diverse scorniciatrici, anche gli utensili, il sistema di molatura per utensili, il sistema di misurazione e l'automazione – tutto da un solo fornitore, tutto da Weinig. In occasione delle celebrazioni della 35.000esima scorniciatrice, il Presidente ha inoltre ringraziato i collaboratori che, grazie al loro impegno, hanno reso possibile il successo della catena di montaggio 1. Circa 700 dipendenti e l'ospite d'onore Georg Sörnsen hanno assistito alla presentazione della "macchina anniversario", portata su un elevatore a forche e accolta da fragorosi applausi. "La 35.000esima macchina su questa catena non sarà l'ultimo anniversario di produzione che potremo celebrare insieme", così si è mostrato ottimista Wolfgang Pöschl.
QUOTAZIONI
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IL PREZZO MEDIO DEL LEGNAME SULLA PIAZZA DI MILANO
Rilevazione della Camera di Commercio, Industria,Artigianato e Agricoltura di Milano dei prezzi minimi e massimi dall’importatore o dal grossista all’utilizzatore finale, Iva esclusa. Rilevazioni del 12 DICEMBRE 2013
52 DICEMBRE 2013
SEGATI E SQUADRATI DI CONIFERE
ABETE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 60, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 4
assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento terzo assortimento quarto assortimento fianchi
m3 m3 m3 m3 m3 m3
635,00 545,00 395,00 300,00 250,00 230,00
705,00 605,00 415,00 315,00 270,00 250,00
sottomisure, spess. da mm 20 a mm 30, lungh. m 4: assortimento terzo assortimento quarto
m3 m3
220,00 205,00
240,00 215,00
sovrapprezzi: per lo spessore di mm 20: q 20,00 al m3; per merce prismata: q 25,00 al m3; per piallati su una faccia e due fili: q 40,00 (+) al m3; per sezionatura a misura (per taglio): q 5,00 al m3; per merce essiccata: + 15% (+) al m3; per trattamento HT ISPM 15 FAO per merce fresca da euro 20,00 a euro 30,00 secondo spessore al m3
morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 per imballo e armatura morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 scelti per tetti listelli da m 4 in avanti, sezioni e lunghezze commerciali smezzole mercantili, sez. comm. fino a m 4,50 smezzole mercantili, sez. comm. da m 5 in avanti travi squadrate uso Trieste, lung. comm. sezioni: fino a cm 13/16 da cm 16/19 in avanti travi in abete lamellare sezioni e lunghezze commerciali (qualità a vista)
m3 m3 m3 m3 m3
235,00 375,00 260,00 355,00 375,00
255,00 390,00 295,00 375,00 415,00
m3 m3 m3
190,00 240,00 665,00
200,00 250,00 705,00
assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento quarto/quinto
m3 m3 m3 m3
640,00 560,00 350,00 n.q.
700,00 600,00 365,00 n.q.
assortimento U/S assortimento quinto
m3 m3
350,00 310,00
380,00 350,00
assortimento U/S assortimento quinto
m3 m3
320,00 300,00
350,00 320,00
base spess. mm 52 in tavole refilate - KD in tavole non refilate (prima qualità) - KD
m3 m3
500,00 430,00
530,00 460,00
assortimento primo (n. 2 clear - con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in douglas KD (essiccato) - VG
m3 1.080,00 1.170,00 m3 900,00 940,00 m3 1.150,00 1.200,00
assortimento primo (n. 2 clear con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in hemlock KD (essiccato) - VG
m3 m3 m3
meranti rovere pino del nord
m3 820,00 900,00 m3 1.500,00 1.800,00 m3 820,00 900,00
LARICE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 80, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 5
PINO DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI ABETE DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI PITCH-PINE, YELLOW-PINE
DOUGLAS FIR IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI
HEMLOCK IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI
COMPONENTI LAMELLARI A TRE STRATI PER SERRAMENTI, SEZIONE STANDARD
690,00 590,00 730,00
730,00 630,00 760,00
• EUROPEE IN TAVOLE DI BUON ASSORTIMENTO, CON STAGIONATURA COMMERCIALE
faggio naturale (fino a mm 60 di spessore) faggio evaporato (fino a mm 60 di spessore) rovere frassino
• EXTRAEUROPEE IN TAVOLE REFILATE ALL’ORIGINE ED ESSICCATE AL FORNO, ASSORTIMENTO F.A.S.
• TROPICALI IN TAVOLE REFILATE DI BUON ASSORTIMENTO ED ESSICCATE AL FORNO abura/bahia akatio - aniegré samba - wawa ayous iroko mogano sipo-utile ramin, base spess. mm 27
• NAZIONALI CON STAGIONATURA COMMERCIALE noce scelto pioppo non refilato per falegnameria pioppo refilato rovere scelto
• COMPENSATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI
pioppo, spessore mm 4 multistrati pioppo, spessore mm 10 multistrati pioppo, spessore mm 20 multistrati betulla Russia, spessore mm 12 multistrati betulla fenolico con film antiscivolo, spessore mm 30 fenolici resinosi CDX, base spessore mm 10 compensato okumé, base spessore mm 15
• ESOTICI MULTISTRATI E PANIFORTI LISTELLARI CON PIOPPO ALL’INTERNO
spessore mm 10 meranti spessore mm 20 paniforti listellari con pioppo all’esterno, spessore mm 18 controplaccati mogano, spessore mm 4 - 5 strati controplaccati akatio, spessore mm 4 - 5 strati
• PANNELLI TRUCIOLARI E AGGLOMERATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI
truciolari standard, calandrati, spessore mm 4 truciolari standard, spessore mm 18 truciolari tutto pioppo, spessore mm 20 truciolari ignifughi classe 1, spessore mm 18 truciolari idrofughi, V100, base mm 18 truciolari nobilitati legni vari e colori spessore mm 20 truciolari nobilitati, bianco, 120 gr, spessore mm 20 truciolari controplaccati akatio, spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 4 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), ultralight spessore mm 19 truciolari oriented strand board (OSB), base spessore mm 9 pannelli di fibra di legno, tipo normale, base spessore mm 3,2 lamellare finger-joint in massello (faggio), spessore mm 32
• PANNELLI PER L’EDILIZIA
abete, per casseforme mm 27 trave doppia T (h. 20)
• PERLINE GREZZE DA RIVESTIMENTO
abete, spessore mm 10 assito abete maschiato (per sottotetto) mm 21 pino, spessore mm 10
465,00 620,00 695,00 825,00 825,00 1.060,00 695,00 775,00 DICEMBRE 2013 53
m 800,00 m3 1.330,00 m3 630,00 m3 830,00 m3 1.050,00 m3 1.370,00 m3 490,00 m3 570,00
850,00 1.430,00 680,00 900,00 2.000,00 1.440,00 530,00 620,00
m3 m3 m3 m3 m3 m3 m3
650,00 900,00 420,00 440,00 980,00 900,00 n.q.
750,00 1.050,00 440,00 470,00 1.020,00 1.000,00 n.q.
m3 2.500,00 m3 240,00 m3 170,00 m3 850,00
3.700,00 260,00 185,00 950,00
3
m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2
3,55 6,00 10,30 9,00 33,00 5,00 14,50
4,05 6,50 10,80 10,50 40,00 5,50 16,50
m2 m2 m2 m2 m2
7,80 10,50 13,00 7,00 7,00
8,80 11,50 13,50 7,50 7,50
m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2
1,80 4,00 4,70 7,70 7,10 10,00 7,70 14,65 1,70 6,00 6,00 2,70 1,40 45,00
2,10 4,30 5,00 8,10 7,40 10,50 8,20 16,65 1,90 7,00 7,00 3,20 1,70 70,00
m2 m
13,00 7,30
14,00 7,80
m2 m2 m2
6,80 8,50 7,80
7,50 9,00 8,60
SEGATI DI LATIFOGLIE SEMILAVORATI
rovere americano rosso/bianco, base mm 27 rovere americano rosso/bianco , base mm 52 frassino, base mm 27 frassino, base mm 52 ciliegio americano, base mm 27 ciliegio americano, base mm 52 noce satiné, base mm 52 yellow poplar (tulipier), base mm 52
m3 m3 m3 m3
SCENARI EPF
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54 DICEMBRE 2013
• Da Dublino un bilancio di grande interesse.
SEGNALI CONTRASTATI DALL'ASSEMBLEA EPF La Associazione Europea dei produttori di pannelli, che rappresenta i produttori europei di pannelli di particelle, di mdf, di osb, di pannelli di legni duri e di legni di latifoglie, ha tenuto la sua Assemblea Annuale a Dublino dal 3 al 5 luglio 2013. Nella sua presentazione durante la parte pubblica dell’Assemblea Generale il 5 luglio, il Presidente Döry ha comunicato che la produzione europea di pannelli a base legno è calata di un ulteriore 5,5 per cento nel 2012 e ha contato per 28,7 milioni di metri cubi. Questa produzione resta perciò molto al disotto del picco di 37,8 milioni di metri cubi registrata nel 2007. L’industria del mobile e il settore delle costruzioni so-
no i due sbocchi principali dell’attività industriale del settore. Entrambi i settori sono rimasti in crisi nel 2012, riflettendo il contesto economico e la stagnazione specialmente per i beni durevoli. La riduzione dell’eccesso di capacità produttiva per i pannelli a base legno continuerà per tutto il 2013 e non si concluderà prima del 2014.A seguito di due anni di crescita moderata nel 2010 e nel 2011, la produzione in Europa nel 2012 si è contratta di circa il sei per cento nel 2012, raggiungendo circa 11 milioni di metri cubi,esclusa la Turchia e la Russia. Questo livello di produzione è significativamente più basso rispetto al picco di 13,3 milioni di metri cubi. La produzione di Mdf continua ad adattarsi lentamente a una domanda più bassa. Nel 2012, la produzione europea di Osb si è contratta moderatamente di un 2,3 per cento e ancora superava i 3,5 milioni di metri cubi. Questo livello rimane in qualche modo sotto il picco di produzione di 3,7 milioni di metri cubi nel 2007. Infine, la produzione di pannelli di massello in Europa è cresciuta moderatamente dell’uno per cento nel 2012 in rapporto al 2011. Raggiungendo 1,2 milioni di metri cubi e un tasso di utilizzazione degli impianti del 75 per cento.A seguito di un calo del cinque per cento nel 2011,la produzione europea di pannelli di legno di latifoglie è risalita di un 2,1 per cento nel 2012 . L’industria dei pannelli a base legno sta cercando lentamente di uscire dalla crisi economica anche se è stagnata a un livello basso per tutto il 2012 e continua ad affrontare sfide significative come la limitata disponibilità di legno e la crescita dei costi di produzione, specialmente quelli delle resine e dell’energia. Mr. Döry ha sottolineato anche il momento più saliente dello scorso anno: la mostra al Parlamento Europeo durante la prima settimana di Dicembre 2012. L’Epf ha approfittato dell’opportunità data dal MEP Gaston Franco per allestire di nuovo una mostra nel Parlamento Europeo di Bruxelles in stretta cooperazione con CEI-Bois, Eos e altri partner nel settore della lavorazione del legno con
DICEMBRE 2013 55
l’ambizione di aumentare la competenza dei decisori dell’Unione Europea al più alto livello sui temi e le preoccupazioni dell’industria del pannello su articoli chiave come lo stoccaggio del carbonio e la disponibilità di legno in competizione con il settore dell’energia da biomasse. L’attenzione è stata richiamata anche attraverso lavori in legno di famosi artisti contemporanei europei che lavorano con il legno e con prodotti a base legno. L’azione di pressione ha avuto successo nel 2012 e l’Epf ha potuto salutare il lavoro della Commissione Europea e del Parlamento di approvazione del report sulla normativa e sui piani nazionali di controllo delle emissioni risultanti dall’utilizzo della terra e dal cambiamento delle attività forestali e agricole.Le nuove regole del LULUCF hanno alle fine corretto le aberrazioni introdotte dal protocollo di Kyoto nel 1997: le nuove regole aprono la strada non solo al miglioramento del conto carbone ma anche all’inclusione di questo conto nei prodotti di legno usati in ogni stato membro, riconoscendo che il legno fino alla fine della sua vita utile continua a immagazzinare il co2 che l’albero ha assorbito durante la sua crescita. La Epf si aspetta che i nuovi regolamenti del LULUCF spingeranno i governi a supportare il settore concretamente, per esempio incoraggiando la sostituzione di materiali a maggior assorbimento di energia con il legno nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni. In conclusione , Mr. Döry ha espresso la sua gratitudine a Coillte Panel Products per l’invito in Irlanda e per il grande contributo nel portare al successo questa Assemblea Annuale.
EPF MEETING IN IRELAND
The European Panel Federation, representing the European manufacturers of particleboard, MDF,OSB, hardboard and softboard, held its Annual General Meeting in Dublin, Ireland (3 - 5 July 2013). In his presentation during the Open Part of the General Assembly on Friday 5 July, EPF President Döry reported that the European particleboard production shrunk further by 5.5% in 2012 and amounted to 28.7 million m3. This production level thus remains far below the output peak at 37.8 million m3 observed in 2007. The furniture industry and the construction sector are the two main drivers behind the
particleboard activity. Both remained subdued in 2012, reflecting the Europeaneconomic context and the stagnant consumption especially for durable goods. The reduction of excess production capacities for particleboard will continue in 2013 and is not expected to end before 2014. Following two years of moderate growth in 2010 and 2011, MDF production in Europe contracted by 6% in 2012, reaching almost 11 million m3, excluding Turkish and Russian production. This production level is significantly lower than the peak of 2007 at 13.3 million m3. MDF production capacities continue to adapt slowly to lower demand. In 2012, European production of OSB contracted moderately by 2.3% and still exceeded 3.5 million m3. This level remains somewhat below the production peak at 3.7 million m3 in 2007. Finally, production of hardboard in Europe increased moderately by 1% in 2012 compared to 2011, reaching 1.2 million mÑ and a capacity utilisation rate around 75%. Following a decrease by 5% in 2011, the European production of softboard upturned by 2.1% in 2012. The wood-based panels industry is trying slowly to get out of the economic downturn though it stagnated at low level during the year 2012 and continues to face significant challenges such as the limited availability of wood and increases in production costs, especially resins and energy. Mr Döry also underlined the major event of the past year: the Exhibition in the European Parliament during the first week of December 2012. EPF has embraced the opportunity given by MEP Gaston Franco to establish again an exhibition in the European Parliament in Brussels in close cooperation with CEI-Bois, EOS and other partners in the woodworking sector with the ambition to enhance the knowledge of the EU decision makers at the highest level of the concerns of the woodworking and panel industries on key issues such as carbon storage and wood availability and competition with the biomass energy sector. Attention was appealed through wooden artworks of famous European
contemporary artists that like to work with wood and wood-based products. EPF advocacy action was successful in 2012 and EPF salutes the work of the European Commission and the Parliament to approve the report on the accounting rules and national plans for emissions resulting from land use and land use change from agricultural and forest activities (LULUCF). The new LULUCF rules finally correct the aberration introduced by the Kyoto Protocol in 1997 when it was decided that, whenever a tree was cut, the CO2 returned to the atmosphere at once. The new rules open the way not only to improve the carbon accounts, but also to include in these accounts the pool of wood products in use in each Member State, by acknowledging that wood, until the end of its useful life, continues storing the CO2 the trees absorbed during their growth. EPF expects that the new LULUCF rules will prompt governments to support the sector concretely, for example by encouraging the replacement of more energy-intensive materials for wood in new construction and renovation. To conclude, Mr Döry expressed its gratitude to Coillte Panel Products for the invitation to come to Ireland and their tremendous help in making this Annual General Meeting successful.
SCENARI EPAL
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56 DICEMBRE 2013
• Doppia marchiatura EPAL-EPAL: già 10 milioni di pallet prodotti.
UN RISULTATO DI GRANDE SUCCESSO Qualità, velocità, risparmio: con oltre 10 milioni di pallet prodotti a partire dal 1 agosto 2013, la nuova marchiatura EPAL-EPAL conferma l’affidabilità del Sistema di Interscambio più famoso al mondo, per una logistica sicura e senza sorprese. Grande successo per i nuovi pallet EPAL-EPAL: l’European Pallet Association ha già registrato la produzione di 10 milioni di pallet che riportano il marchio “EPAL in ovale” su tutti e quattro i blocchetti laterali. “La qualità dei nuovi pallet EPAL è eccezionale – ha dichiarato Martin Leibrandt, amministratore delegato di EPAL – e il loro interscambio all’interno del pool sta funzionando molto bene, tanto che stiamo ricevendo feedback positivi sia dai licenziatari che dagli utilizzatori”.
Riunitisi ad Amsterdam lo scorso 26 settembre 2013 in occasione del Board dell’European Pallet Association, i rappresentanti dei 15 Comitati Nazionali EPAL sono molto soddisfatti dei risultati registrati a distanza di soli 3 mesi dall’introduzione dei pallet EPAL-EPAL, poiché circa il 95% degli oltre 1.600 licenziatari EPAL ha già firmato il nuovo contratto riconfermando così la propria fiducia verso il pool EPAL, affidabile oltre i confini. I nuovi pallet con la doppia marchiatura EPAL-EPAL, in produzione in tutta Europa a partire dal 1 agosto 2013 esclusivamente sotto licenza EPAL, prevedono non solo l’inserimento del marchio distintivo “EPAL in ovale” su tutti e quattro i blocchetti laterali, ma anche la rimozione della precedente etichettatura “EUR in ovale” e del marchio della ferrovia nazionale di riferimento. Per creare punti di incontro con gli utilizzatori e sostenere la nuova marchiatura, ogni Comitato Nazionale ha attuato interventi concreti nel proprio Paese, promuovendo il marchio EPAL anche nelle principali fiere del settore, tra cui “Transport Logistic” in Germania e “Pallet day” in Polonia. In Italia un importante risultato è rappresentato dalla conferma da parte di Indicod-Ecr in merito alle raccomandazioni per la filiera del largo consumo, che descrivono le buone pratiche per un interscambio pallet efficiente. Le aziende del settore hanno infatti deciso, in attesa di comprendere al meglio quale sarà l'evoluzione del sistema, di proseguire secondo le indicazioni contenute nelle raccomandazioni e secondo le prassi in uso, per le quali già da anni le aziende prevedono lo scambio alla pari dei soli pallet EPAL, considerando i pallet EUR a perdere. Il rispetto di tutti gli standard qualitativi previsti a livello internazionale dal Regolamento Tecnico EPAL e dalle Fiche 435-2 e 435-4 viene garantito con oltre 18.000 controlli l’anno dalla Società di Ispezione Bureau Veritas, incaricata dal 1 gennaio 2013 di effettuare verifiche a sorpresa ai titolari delle licenze EPAL. “Grazie a questi controlli, per la prima volta possiamo davvero affermare che un solo tipo di pallet è in circolazione all’interno del pool di interscambio”, ha spiegato Martin Leibrandt. In seguito al cambio della Società di Ispezione, l’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC) ha scelto di terminare la cooperazione con l’European Pallet
Association, che dal 1 agosto 2013 ha organizzato un parco aperto di interscambio di pallet indipendente per tutelare la qualità superiore dei pallet EPAL. “Anche se temuta da molti, la rottura o il frazionamento del parco pallet EPAL non è avvenuta – continua Leibrandt – e non si è formato nessun nuovo pool di interscambio accanto a quello EPAL.” I nuovi pallet con la doppia marchiatura EPAL-EPAL non solo soddisfano i severi
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I NUMERI DEL SISTEMA EPAL Paesi aderenti: Austria, Australia, Belgio, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera,Turchia, Ucraina, Ungheria, UK, USA Numero licenze produttori EPAL: 425 Numero licenze riparatori EPAL: 1046 Numero licenze produttori Italia EPAL: 44 Numero licenze riparatori Italia EPAL: 132 Pallet Epal prodotti in Europa: 66.495.596 Pallet Epal riparati in Europa: 25.341.195 Pallet Epal prodotti in Italia: 4.924.946 Pallet Epal riparati in Italia: 3.368.052 Numero di Controlli in Europa: 18.000 Numero di controlli in Italia: 2.000
standard di qualità richiesti a livello internazionale, ma sono anche interscambiabili senza alcuna limitazione, anche con i pallet prodotti secondo licenza EPAL precedente (che riportano il marchio “EPAL in ovale” solo sul blocchetto sinistro ed il marchio “EUR in ovale” sul blocchetto destro).“Gli utilizzatori che operano all’interno del Sistema di Interscambio EPAL evitano la cernita e lo stoccaggio separato dei pallet, con relativa velocizzazione dei processi logistici, risparmio di tempo e riduzione dei costi” conclude Leibrandt.
Attivo dal 2002, Conlegno è un Consorzio di diritto privato, senza scopo di lucro, promosso dalle associazioni nazionali dell'Industria (Assocarta e FederlegnoArredo con le sue Associazioni Assolegno e Assoimballaggi), del Commercio (Fedecomlegno) e delle PMI della filiera del legno (CNA – Produzione Legno Arredo, Confartigianato Legno Arredo, Unital-Confapi). Riconosciuto nel 2005 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la gestione delle tematiche fitosanitarie legate all'imballaggio in legno, attraverso i Comitati Tecnici si occupa della gestione e della promozione di Marchi di qualità con l’obiettivo di sviluppare la cultura dell’utilizzo del legno a livello nazionale ed internazionale. Ad oggi Conlegno gestisce 15 Marchi a livello nazionale ed internazionale, di cui 12 di proprietà del Consorzio.
SCENARI FEP
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58 DICEMBRE 2013
• Importanti riconoscimenti nel mondo del pavimento in legno.
UN PREMIO PRESTIGIOSO La Federazione europea delle industrie del Parquet (FEP), l'organizzazione ombrello del settore pavimenti in legno in Europa, ha annunciato che Bernhard Lysser è il vincitore del 2013 FEP Award. Come importante esperto nel campo dei prodotti per pavimenti in legno, più precisamente di parquet, Bernhard Lysser ha dimostrato di essere un collega prezioso che ha dato un significativo contributo alla competenza del settore parquet svizzera ed europea. Questa è la seconda volta
che il premio FEP viene assegnato.Il FEP è fermamente convinto che il premio servirà a rafforzare ulteriormente i legami già esistenti tra Bernhard Lysser , la Federazione svizzera e l'industria europea del parquet, indicando la strada per una migliore esperienza per il beneficio dei consumatori di parquet in tutta Europa .
IL FEP AWARD Essendo il rappresentante europeo di un settore che produce pavimenti in legno di qualità innovativa, il FEP ha creato il premio FEP per premiare gli sforzi dedicati di un individuo, di un'organizzazione, di un istituto o autorità che hanno apportato un contributo significativo al progresso dell'industria europea del settore. Non solo, i loro sforzi contribuiscono a migliorare l'industria del prodotti ma anche a dare un contributo all’esperienza dei pavimenti in legno. Il processo di selezione di un destinatario del premio è ben considerato e si fonde con tutti i livelli competenti all'interno ed intorno al FEP: i produttori membri, le Associazioni Nazionali,i membri associati,la stampa specializzata e il Consiglio. Oltre a a ricevere la distinzione e il trofeo FEP, il vincitore viene premiato anche con una borsa di 5.000 euro a sostenere la sua ricerca o attività focalizzate nel settore dei prodotti parquet . IL VINCITORE DEL PREMIO Quest'anno i membri del FEP hanno decisamente votato a favore di Bernhard Lysser, l'Amministratore Direttore della federazione parquet nazionale svizzera. La federazione parquet nazionale svizzero o ISP ha sede a Heimberg, ed è una associazione non-profit che difende gli interessi degli installatori e produttori di parquet in Svizzera. Il signor Lysser non è certo estraneo al settore parquet: dopo aver fondato la sua società come operatore in altre realtà, ha servito come un esperto nominato dal tribunale per parquet, sughero e laminati , così come per tutti gli altri tipi di sottostrutture per oltre 20 anni in Svizzera e oltre, condividendo il suo know- how durante le presentazioni in occasione di fiere, conferenze di esperti in tutta Europa . Nel 1990 è stato nominato Amministratore Delegato della ISP
lavorando duramente per sviluppare la federazione. Da quando è entrato l'ISP l'appartenenza è cresciuta da 86 a 210 membri fino ad oggi. Questo è in gran parte merito di Bernhard che contribuiva ad alzare il profilo, tra gli altri, con una campagna pubblicitaria sorprendente ,utilizzando le auto Smart che vengono affittate ai membri ISP per un anno. Ci sono attualmente da
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15 a 20 auto Smart ancora in giro sulle strade svizzere , con pubblicità dei parquet e il logo ISP. Oggi l'ISP è ampiamente riconosciuto per la sua competenza tecnica , eccezionale know-how e per la sua formazione professionale e di educazione. L'assistenza del signor Lysser è stata richiesta in oltre 2.000 casi dal 1986 e, di conseguenza era in grado di creare i file di esperti di benchmarking svizzeri per gli installatori e l'industria a base di legno con la sua esperienza in termini di parquet. VINCITORE DEL PREMIO Riconoscendo le competenze e gli sforzi di Bernhard Lysser, il 2013 FEP Award sottolinea il suo contributo all' industria. Il FEP è convinto che il suo lavoro continuerà a portare vantaggi sia all' industria del parquet sia al pubblico che si sforza di servire con prodotti sempre migliori, supportati da informazioni documentate. La Federazione europea delle induitrie del Parquet (FEP) riunisce le associazioni nazionali europee,i produttori di parquet e i fornitori del settore e il compito principale è difendere gli interessi delle industrie del parquet europee verso le autorità europee. L'obiettivo principale del FEP è quello di rafforzare e migliorare la posizione di pavimenti in legno contro altre pavimentazioni sostenendone il vantaggio inerente alla sostenibilità del legno come materia prima e di conseguenza in grado di intensificare la crescita, la prosperità e la statura dell'industria manifatturiera europea del parquet, tutelando i suoi interessi e rafforzando la sua immagine. Il FEP è stato fondato nel 1956 e attualmente comprende 70 membri situati in 22 paesi in tutta Europa. Per maggiori informazioni, si prega di visitare www.parquet.net e www.realwood.eu. BERNHARD LYSSER WINNER OF THE SECOND FEP AWARD The European Federation of the Parquet Industry (FEP), the umbrella organisation of the wood flooring industry in Europe,announced that Bernhard Lysser is the laureate of the 2013 FEP Award. As a prominent expert in the field of wood flooring products, more specifically of parquet, Bernhard Lysser has proven to be a valuable colleague who has made a significant contribution to the expertise of the Swiss and European parquet industry. This is the second time
that the FEP Award is presented. The FEP strongly believes that the award will serve to further strengthen the already existing ties between Bernhard Lysser, the Swiss Parquet Federation and the European Parquet Industry, paving the way for improved expertise to the benefit of parquet consumers all over Europe. THE FEP AWARD Being the European representative of an industry producing innovative quality wood flooring products, the FEP created the FEP Award to recognise the dedicated efforts of an individual, organisation, institute or authority having made a significant contribution to the advancement of the European Parquet Industry. Not only do their efforts help improve the industry’s products, they also contribute in their own way to an ever enhanced and accessible wood flooring experience. The process of selecting an award recipient is well-considered and merges all competent ranks within and around FEP: the member parquet producers, the National associations, the associated members, the trade press and the Board. Next to receiving the FEP distinction and the enduring trophy, the winner is also rewarded a 5,000 euro grant to support his ongoing research or focussed activities in the field of parquet products. AWARD WINNER This year FEP’s members have decidedly voted in favour of Bernhard Lysser, the Managing Director of the Swiss national parquet federation. The Swiss national parquet federation or ISP is based in Heimberg, and is a non-profit organisation, which defends the interests of parquet installers and manufacturers in Switzerland. Mr Lysser is no stranger to the parquet industry having founded his own parquet company as well as running another company for several years. He has served as a court-appointed expert for parquet, cork and laminate as well as all other types of substructures for over 20 years in Switzerland and beyond and is also a valued parquet consultant, sharing his know-how during presentations at trade shows, expert conferences and in company academies all over Europe. In 1990 he was appointed Managing Director of the ISP
working hard to develop the federation. Since he joined the ISP the membership has grown from 86 to 210 to date.This is largely Bernhard’s merit as he helped raise the ISP’s profile considerably, among others with a striking advertising campaign, using Smart cars which are leased to ISP members for one year.There are currently 15 to 20 Smart cars still driving around on Swiss roads, with advertising for parquet and the ISP logo. Today the ISP is widely recognised for its technical expertise, outstanding know-how and its professional training and education programme. Mr Lysser’s assistance has been requested in over 2,000 cases since 1986 and consequently was able to create the Swiss benchmarking expert files for installers and the industry based on his experience in terms of parquet. AWARD WINNER Recognising Bernhard Lysser’s expertise and efforts, the 2013 FEP Award underlines hiscontribution to our industry.The FEP believes that his work will continue to benefit both the parquet industry and the public it strives to serve with ever-improved products, backed by substantiated information. The European Federation of the Parquet Industry (FEP) reunites European national parquet federations, parquet manufacturers and suppliers to the industry. It is the main body representing and defending the interests of the European parquet industries towards the European authorities. The FEP’s primary goal is to strengthen and improve the position of wood flooring against other floor covering solutions by underpinning the multiple inherent and sustainable advantages of raw material wood and consequently to enhance the growth, prosperity and stature of the European parquet manufacturing industry – thereby protecting its interests and reinforcing its image. The FEP was founded in 1956 and currently comprises in excess of 70 members located in 22 countries throughout Europe.For more information, please visit www.parquet.net and www.realwood.eu.
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SCENARI FEFPEB 60 DICEMBRE 2013
INTERPAL VIII/64° CONGRESSO FEFPEB
• Progressi di collaborazione internazionale riguardo alle ISPM 15.
Interpal VIII, svoltosi in concomitanza con il 64° Congresso della FEFPEB, ha sottolineato i “significativi progressi” registrati dall'industria del pallet e degli imballaggi verso l'armonizzazione delle misure fitosanitarie ISPM 15 a livello internazionale. L’evento si è tenuto
a Bordeaux, in Francia, nel mese di ottobre, con la partecipazione di rappresentanti internazionali del settore, provenienti da Europa, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Australia e, per la prima volta,anche dalla Cina.Le discussioni del Forum globale sui pallet e gli imballaggi in legno, un piccolo gruppo di aziende di leader del settore, sono state incentrate sulle misure ISPM 15, con l'obiettivo di sviluppare un approccio coordinato di collaborazione con le autorità internazionali di regolamentazione, quali la FAO e la IPPC. I delegati hanno convenuto che, in linea di principio, un comitato internazionale può essere formato in questa prospettiva.Gil Covey, presidente uscente della FEFPEB, ha accolto con favore i risultati dei lavori. "La collaborazione tra colleghi del settore dei pallet e degli imballaggi in legno provenienti da tutti i continenti è di vitale importanza per tutta una serie di questioni se vogliamo raggiungere i migliori risultati possibili a livello internazionale" . "Questo discorso riveste una particolare importanza per quanto riguarda le misure ISPM 15. Se siamo in grado di unire le nostre voci nei confronti delle autorità di regolamentazione,questo contribuirà a garantire all’introduzione di misure dimostrate su base scientifica, armonizzate e pratiche, a beneficio sia delle foreste del nostro pianeta, che dell'industria del legno a livello globale. Le discussioni produttive che si sono viste a Bordeaux hanno gettato delle solide basi in questa direzione". Il Congresso della FEFPEB si svolge con cadenza annuale al fine di esaminare l'evoluzione del settore degli imballaggi in legno e del pallet in Europa; il suo svolgimento è integrato da Interpal, organizzato ogni quattro anni in alternanza negli USA, in Canada e in Europa, e riservato ai rappresentanti dell'industria internazionale. Nel suo intervento di apertura del Congresso, Gil Covey ha evidenziato che la FEFPEB è cresciuta significativamente in dimensioni e influenza dall'ultimo Interpal europeo, svoltosi a Bordeaux nel 2001, e continua ad affrontare tutte le maggiori questioni riguardanti il settore degli imballaggi in legno e del pallet per conto dei suoi membri. Egli ha inoltre dichiarato che dei cambiamenti fondamentali sono avvenuti a livello di regolamentazione, e ha rivolto un appello a tutte le associazioni nazionali della FEFPEB affinché esse siano attive nel rappresentare l'interesse dell'industria con le agenzie governative e le NPPO. Si registrerebbero inoltre dei passi avanti nell’ambito della salute e della sicurezza, dell’igiene alimentare, dei rifiuti di imballaggio, fitosani-
tario e di altre misure che richiedono un monitoraggio e un’attenzione costanti, sia a livello nazionale che europeo. Gil Covey ha aggiunto inoltre che "l'industria europea dell’imballaggio in legno e del pallet continua ad affrontare importanti sfide sui piani economico e commerciale. Il nostro settore ha dimostrato un’affidabile capacità di recupero e un’ampia flessibilità nell’adattarsi alle pressioni subite, che le hanno permesso di continuare a fornire dei prodotti e dei servizi assolutamente fondamentali nella catena di approvvigionamento globale. E sono sicuro che continuerà a farlo" . Gil Covey lascia la presidenza della FEFPEB dopo un mandato di otto anni, durante i quali ha condotto l'organizzazione attraverso dei significativi sviluppi interni, per diventarne ora il tesoriere. Rob van Hoesel (Olanda) assume la carica di presidente, con Michael Modugno (Francia) come vice. Le altre posizioni in seno al Comitato Esecutivo della FEFPEB sono occupate da Roberto Gavardini (Italia), da Alberto Palmi (Spagna), da Marc Michielsen (Belgio), da Paulo Verdasca (Portogallo) e Fons Ceelaert sarà il segretario generale. Il neoeletto presidente Rob van Hoesel ha dichiarato: "Nel corso degli ultimi otto anni abbiamo visto aumentare sempre di più la forza della FEFPEB. Con Gil Covey come presidente, abbiamo sviluppato un forte gruppo dirigenziale che ha lavorato a fianco della nostra segreteria, unito ad un supporto costante da parte dei nostri membri. Questi elementi di forza hanno creato un'accoppiata vincente con i legami sempre più efficaci che abbiamo saputo stringere con i nostri colleghi e con le organizzazioni internazionali rappresentanti di altre industrie forestali.Si tratta di solidi fondamenti essenziali per la FEFPEB in qualità di associazione commerciale che promuove realmente gli interessi delle attività che ad essa fanno riferimento in tutta Europa. Sono molto orgoglioso di assumere il ruolo di presidente, e sono allo stesso tempo impaziente di cominciare a costruire negli anni a venire sulle basi dell'ottimo lavoro che è stato fatto. Quest'anno il Congresso è stato organizzato in collaborazione con l'Associazione degli industriali francesi del pallet Sypal, ed è stata inoltre caratterizzata da delle visite didattiche alle segherie PGS / Beynel, al laboratorio di ricerca del legno FCBA, alla fabbrica di imballaggi Smurfit - Kappa ed al vivaio Naudet. I CONTRIBUTI DEI RELATORI Una visione d’insieme dei principali punti delle presentazioni durante le sessioni d’affari al Congresso della FEFPEB sono inserite qui di seguito. Mrs Estelle Pelzer della Cohesium: Sguardo di insie-
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me dell’industria del pallet e dell’imballaggio in sei Paesi Membri dell’UE. L’importanza di questo settore in termini di occupazione e di trasporto. Le principali questioni riguardanti questo settore includono: • L’intensa competizione; • La ristrutturazione dell’industria; • Capacità di trattamento termico e dei forni di essiccazione; • L’impatto sulla domanda di biomasse; • Variabilità di approvvigionamento del legname; • Mancanza di regolamentazione nell’ambito dell’industria del commercio e della riparazione di pallet in alcuni paesi. Sig. Philip Buisseret, segretario generale della CEI-Bois: Sguardo di insieme dell'industria della lavorazione del legno europea e il ruolo della CEI-Bois nel rappresentare l'intera industria del legno a Bruxelles. L’attuale questione chiave legata alla biomassa – la CEI-Bois si oppone ai sussidi governativi. Dott. Cormac O’Carroll e Keikki Vidgren, Pöyry Management Consultants: Panoramica delle tendenze del settore del legname a livello mondiale Il mercato globale del legno tenero è di 290 milioni di metri cubi. La domanda da parte della Cina diventa sempre più importante. La domanda dall’Europa orientale è in aumento e supererà l'offerta entro il 2020. La domanda globale crescerà di 60-80 milioni di metri cubi entro il 2020. L'aumento della domanda di pellet in Europa e l'aumento probabile della domanda in Giappone e Corea del Sud. Le segherie europee sono messe alla prova dai bassi margini e dal calo dei prezzi in termini reali a partire dal 2000.Tuttavia, i prezzi dei tronchi sono aumentati in alcune regioni. Le importazioni europee di pellet sono passate da 1,8 milioni nel 2009 a 4,3 milioni nel 2012. L’aumento della fornitura dal Nord e Sud America entrerà presto in funzione. La domanda di riscaldamento a pellet è in aumento, in particolare in Germania e in Austria. L’aumento della domanda complessiva di pellet porterà la domanda a superare l’offerta in alcuni merca-
ti. Questo potrebbe avere un impatto sul prezzo del pallet. I produttori dovrebbero esercitare pressioni sul Governo in materia di sussidi per la biomassa. Brent J McClendon, National Wooden Pallet & Container Association (NWPCA): Panoramica sull’industria dell'imballaggio e del pallet negli Stati Uniti La produzione annua di pallet è di 1,23 miliardi – si prevede una crescita fino a raggiungere i 2,6 miliardi entro il 2017. Un giro d’affari di 10 miliardi di dollari, utilizzando il 44% di legno duro e il 15% di legno dolce provenienti dagli Stati Uniti. La biomassa e il pellet sono un importante fattore di influenza per l'imprenditoria negli Stati Uniti. Complimenti alla FEFPEB per sua la campagna di sensibilizzazione Packaging from Nature (Imballaggi dalla Natura),a cui si farà riferimento come parte della sua iniziativa negli Stati Uniti. Brian Isard, Canadian Wood & Pallet & Container Association (CWPCA): Panoramica dell’organizzazione canadese e della sua attività. Il centro CPC in Canada lotta per sopravvivere Il legname canadese si esporta storicamente negli Stati Uniti. L’importanza sempre maggiore del ruolo rivestito dai mercati cinese e giapponese. L'importanza dell’evoluzione della normativa ISPM 15. Dominic Weaver, RED Communications: Aggiornamento sulla campagna Packaging from Nature (Imballaggi dalla Natura). I siti web in sette lingue della campagna registrano un continuo aumento di visite, mese dopo mese. 100 pubblicazioni in tutta Europa e più di 200 articoli sulla campagna e sui principali messaggi che intende lanciare. L’aggiunta sul sito di nuove schede relative agli imballaggi industriali e leggeri, e l'innovazione (trattamenti ISPM 15). Appello a tutte le associazioni nazionali a invitare i loro membri a aggiungere sul loro sito web il logo e il link al sito di Packaging from Nature (Imballaggi dalla Natura) nella loro lingua. Joey Montagut, FCBA technical institute:Aggiornamento dei lavori di ricerca sul legno, da applicare nel quadro dell’industria del pallet e dell'imballaggio. Aggiornamento sul progetto innovativo della FCBA
con Sypal, sui test di resistenza acustica del legno. Mrs Tang Ying, segretaria generale del Pallet Professional Committee della China Federation of Logistics and Purchasing (CFLP): Panoramica del mercato industriale cinese del pallet. Più di 6.000 produttori di pallet in Cina, che producono circa 700 milioni di pallet all'anno. Poche grandi imprese; 4.600 produttori producono 100.000 pallet, o meno, per anno. I Formati principali di pallet sono 1.200 mm x 1.000 mm e 1.100 x 1.100. Proseguire nella direzione della standardizzazione, e l’aumento di queste due dimensioni dal 20% al 25% del mercato. I centri di produzione di pallet si stanno affermando – i principali sono CHEP e Loscam 93,6% dei pallet sono realizzati in legno. La pallettizzazione aumenterà di pari passo con lo sviluppo della Cina, per cui i centri di produzione dovrebbero ugualmente svilupparsi e crescere. Marc Michielsen, membro della task force FEFPEB per le misure ISPM 15: Panoramica della situazione attuale per quanto riguarda le misure ISPM 15 e probabili sviluppi futuri. Le azioni chiave intraprese da FEFPEB e le prospettive future. La FEFPEB ha preso contatto con la DG Sanco per una grande operazione di riparazione di pallet. La visita di una nuova fabbrica di produzione di pallet con trattamento termico esteso e forni di essiccazione nei Paesi Bassi sarà organizzata prossimamente DG Sanco e FEFPEB hanno intrapreso un dialogo efficace e produttivo. Non si attende nessun ulteriore annuncio o decisione da parte della DG Sanco fino al 2015, ciononostante la FEFPEB assicura il monitoring della situazione.
SCENARI AHEC
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62 DICEMBRE 2013
• Appunti dalla Convention europea dell’American Hardwood Export Council (AHEC) a Budapest .
“FORWARD THINKING, SHARING STRATEGIES” Si è svolta a Budapest alla fine di ottobre la Convention europea dell’AHEC, che si tiene con cadenza biennale a rotazione nelle varie capitali europee. Appuntamento fisso per l’industria internazionale del legno, la Convention offre ai partecipanti – esportatori americani e agenti e importatori europei – opportunità di fare rete e aggiornamenti su condizioni attuali, previsioni e andamenti del mercato. L’AHEC ha presentato le sue recenti ricerche e i progetti che hanno lo scopo di identificare e promuovere nuove applicazioni per i legni di latifoglia americani. Dean Alanko, chairman dell’AHEC, ha aperto la Convention con un messaggio positivo: “Il programma dell’AHEC identifica nuovi sbocchi di mercato e ci fornisce i dati per sviluppare questi nuovi mercati; permette quindi all’industria di essere proattiva invece che reattiva”. A seguito della recessione economica mondiale l’industria statunitense del legno di latifoglia ha subìto profondi mutamenti. Gli ultimi cinque anni sono stati molto difficili, con la chiusura del 40% delle segherie e un drammatico calo della produzione. E’ stata la Cina a tenere in vita la produzione USA: infatti fra il 2009 e il 2012 le esportazioni di legno di latifoglia americano in Cina sono cresciute del 192%, e sono tuttora in crescita. Si presume che 234 milioni di nuove abitazioni saranno costruite in Cina nei prossimi 10 anni,e questo sviluppo straordinario farà aumentare ulteriormente la domanda di prodotti per l’edilizia.
I MERCATI EUROPEI Nonostante la traballante economia europea e il boom del mercato in Cina, Mike Snow, direttore esecutivo dell’AHEC, ribadisce che nel lungo termine l’Europa resterà una regione di vitale importanza per le esportazioni USA.Dice Snow: ”Dopo la Cina, la metà dei dieci maggiori paesi importatori nel mondo sono paesi europei – Italia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Olanda”.Tuttavia i mercati europei sono ancora molto volatili. Le esportazioni totali di segati di latifoglia USA verso l’Europa nei primi sei mesi del 2013 sono state di 178.800 metri cubi, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. In termini di valore, 128,8 milioni di dollari, il 3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. Il calo è dovuto principalmente a minori esportazioni verso la Germania e il Benelux nel primo trimestre del 2013.Tuttavia le esportazioni verso la Gran Bretagna sono rimaste consistenti, ed hanno cominciato a crescere anche verso i paesi
dell’Europa del sud: Francia, Italia. Spagna, Portogallo e Grecia. Nonostante la turbolenza dei mercati che dura dal 2008 le latifoglie americane hanno mantenuto la loro quota di mercato a differenza dei legni tropicali di Brasile e Malesia che hanno perso quote di mercato in Europa. Una nota positiva riguardo all’Europa è che nel secondo trimestre 2013 il prodotto interno lordo dell’Unione Europea è salito dello 0,4% rispetto al primo trimestre:questo fa sperare che l’economia europea abbia toccato il fondo all’inizio del 2013 e stia finalmente iniziando a recuperare. IL PROBLEMA DELLA RIDOTTA DISPONIBILITÀ DI SEGATI DI LATIFOGLIE AMERICANE Per i commercianti europei presenti alla Convention la preoccupazione principale riguarda però l’approvvigionamento. Mike Snow ha spiegato che la scarsa disponibilità di segati di latifoglie americane è oggi un problema molto serio. Numerosi fattori hanno contribuito a ridurre la produzione di legno di qualità: la chiusura di numerose segherie, la mancanza di taglialegna e dei relativi mezzi meccanici, la difficoltà di ottenere dalle banche linee di credito nei settori del taglio e delle segherie, la vendita del legno a quei mercati che sono più facili da accontentare e che pagano più velocemente - la Cina, come già detto.Tuttavia si deve sottolineare che l’approvvigionamento di legname è un problema globale. L’industria statunitense può aumentare la produzione senza mettere in pericolo la sostenibilità, cioè il rapporto fra crescita e taglio degli alberi. Come ha spiegato il Prof. Scott Bowe dell’Università del Wisconsin, le foreste statunitensi di latifoglie sono una delle più importanti riserve al mondo di fibra di legno, e al momento sono sottoutilizzate. La salute dell’industria forestale si basa sulla salute della foresta, e per mantenere sana la foresta e vivo il rimboschimento naturale è necessario tagliare gli alberi maturi. LA STRATEGIA AMBIENTALE DELL’AHEC L’industria nord americana del legno di latifoglia ha da tempo documentato dettagliatamente la sua sostenibilità e legalità attraverso lo studio indipendente Seneca Creek. Poiché però più del 56% delle risorse di legno di latifoglia crescono su terreni di proprietà privata, non è realistico aspettarsi dagli Stati Uniti legno certificato. I piccoli proprietari terrieri non certificano i loro terreni forestali per non incorrere in costi aggiuntivi, e comunque la certificazione non cambierebbe il modo sostenibile in cui già li gestiscono. Essi
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si sentono frustrati dalla preferenza data al legno certificato FSC, dato che questa certificazione si basa su sistemi di crediti non scientifici. Per comunicare in modo chiaro le forti credenziali ambientali dell’industria americana del legno attraverso tutta la catena di fornitura, dall’importatore al produttore, all’architetto e al consumatore, l’AHEC ha sviluppato l’American Hardwood Environmental Profile (AHEP). Si tratta di un nuovo documento che gli esportatori americani membri dell’AHEC potranno cominciare ad usare dalla fine di quest’anno. Il documento, che sarà allegato ad ogni singola spedizione, darà informazioni sulla sostenibilità della specie di legno contenuta in quella partita, e dati quantitativi sugli impatti ambientali associati alla consegna di ogni specifica partita ad ogni singolo cliente. La struttura e il contenuto del modulo AHEP sono in linea con le richieste della legge EUTR e combineranno i dati ricavati dal recente progetto dell’AHEC sull’analisi del ciclo di vita (LCA) delle latifoglie americane con informazioni tratte da altre fonti per dimostrare la legalità e la sostenibilità di segati e tranciati di latifoglie americane destinati ai mercati di esportazione. L’AHEC per prima ha cominciato a misurare gli impatti ambientali dei suoi progetti – Out of the Woods nel 2012 e Endless Stair nel 2013 – per incoraggiare la trasparenza nella progettazione e costruzione di manufatti in legno.
menti. Mentre negli anni ’70 il 90% delle finestre era realizzato in legno, con il progressivo diffondersi del PVC la quota di mercato è scesa fino al 5%. Poiché ora la preoccupazione per il rispetto dell’ambiente è prevalente e favorisce i prodotti in legno, materiale rinnovabile, c’è la possibilità di riguadagnare parte del mercato. Le finestre richiedono una classificazione di durabilità di 2 – 3 , quindi il legno non deve essere trattato alla temperatura più alta.Al momento ci sono in Europa 92 aziende che effettuano il trattamento termico del legno, e solo 10 negli Stati Uniti; la domanda per questo materiale sta registrando un buon aumento. L’AHEC ha recentemente incaricato il CATAS di effettuare dei test di durabilità. Questo processo consiste nell’esporre vari campioni di diverse specie all’attacco dei funghi per sedici settimane. Il legno è pesato all’inizio e alla fine del periodo per determinare la sua durabilità. Il risultato, molto incoraggiante per l’industria americana, è che le latifoglie termo trattate hanno raggiunto il massimo grado possibile di durabilità, classificato come “1”. Questo risultato sarà comunicato ai comitati che si occupano degli standard e poi all’industria. L’AHEC continuerà a ricercare nuove applicazioni per le latifoglie termo trattate; in particolare, commissionerà dei test di resistenza per valutarne eventuali possibilità di impiego in soluzioni ingegnerizzate.
POTENZIALE CRESCITA DELL’USO DI LEGNO DI LATIFOGLIA TERMO TRATTATO L’AHEC è costantemente impegnata nella ricerca di nuovi impieghi e di nuovi mercati per il legno di latifoglia americano. Il trattamento termico è una tecnologia che aumenta la durabilità del legno di latifoglia, e il legno termo trattato per usi esterni – pavimentazioni, rivestimenti, serramenti – sta diventando sempre più richiesto. I vantaggi sono numerosi: il trattamento è privo di sostanze chimiche, rende uniforme il colore del legno, gli conferisce eccellenti proprietà di lavorazione e migliori valori termici. Per quel che riguarda le specie di latifoglie americane, il trattamento termico ne rende il colore uniforme eliminando le variazioni di tonalità fra l’alburno e il durame che sono presenti nel legno grezzo. Il tono di colore finale dipende da quanto il legno è stato riscaldato. A seconda della specie la venatura rimane ben visibile e il colore varia dal marrone chiaro al marrone cioccolato. Ottimi risultati si ottengono in particolare con il frassino (ash) e il tulipier (tulipwood). Un’interessante opportunità di utilizzo di legno di latifoglie USA termo trattato è nel mercato dei serra-
UNA NUOVA DIMENSIONE DEL LEGNO DI LATIFOGLIA IN EDILIZIA Nonostante il forte declino dell’edilizia in Europa dal 2008 ad oggi, il legno nelle costruzioni sta rapidamente guadagnando quote di mercato.L’AHEC e l’industria americana guardano quindi con interesse a questa nuova opportunità. Una applicazione di legno ingegnerizzato sono i pannelli strutturali X-Lam (o CLT) costituiti da strati incrociati di legno massiccio. Con questo tipo di pannelli e utilizzando il legno di tulipwood l’AHEC ha realizzato, in collaborazione con la società di ingegneria ARUP, la Endless Stair, una struttura alta sette metri progettata dallo studio di architettura dRMM e montata davanti alla Tate Modern a Londra durante il London Design Festival di settembre 2013. Decine di migliaia di persone sono salite su questa bellissima installazione e hanno potuto apprezzare l’importanza dell’uso del legno nelle costruzioni. Il tulipwood ha un rapporto alto fra resistenza e peso ed è particolarmente adatto per la costruzione di pannelli X-Lam. Il tulipwood ha una densità simile a quella media di un legno di conifera ma i test realizzati su incarico dell’AHEC dall’Università di Trento di-
mostrano che i pannelli X-Lam in tulipwood hanno una resistenza al rolling shear e una rigidità tre volte superiori rispetto ai pannelli X-Lam di conifera. Questo risultato molto interessante per l’industria del legno di latifoglia è stato ulteriormente dimostrato quando a fine montaggio la piattaforma più alta della Endless Stair, liberata dall’impalcatura, si è piegata di soli 3 millimetri, molto meno di quanto ci si aspettasse dai dati. La progettazione strutturale della Endless Stair è stata fatta da Andrew Lawrence, Arup, e dal suo team. I pannelli X-Lam per la Endless Stair sono stati realizzati da Imola Legno utilizzando segati di tulipier di qualità bassa, “number two common” secondo la classificazione NHLA. Questa scelta riduce i costi in modo significativo e, come ha spiegato Chad Cole, non costituisce un problema perché gli strati di legno contenenti imperfezioni sono stati inseriti all’interno dei pannelli riducendo fra l’altro al minimo gli scarti. Ne è risultato un prodotto finito di grande bellezza in cui risaltano le caratteristiche naturali e le variazioni di colore del tulipwood. IMPATTO DELLA NUOVA LEGGE EUTR SUL COMMERCIO DEL LEGNO DI LATIFOGLIA Analizzando i flussi del commercio di legno di latifoglia in Europa si vede che non ci sono differenze significative fra prima e dopo l’entrata in vigore della legge EUTR nel marzo 2013. Questo non desta sorpresa dato che c’è un ritardo nel riconoscimento delle varie organizzazioni nazionali di controllo da parte della Commissione Europea. Le prime Monitoring Organizations sono state nominate in settembre, e Conlegno, la Monitoring Organization per l’Italia qui rappresentata da Domenico Corradetti di Fedecomlegno, è stata la prima. Intanto i gruppi ambientali controllano da vicino i flussi del commercio del legno e cercano di individuare le infrazioni. E’ stato comunque sottolineato che una gran parte degli importatori europei di legname è impegnata già da molti anni nello sviluppare pratiche di approvvigionamento responsabili. CONCLUSIONI David Venables, direttore europeo dell’AHEC, ha detto: “La Convention europea dell’AHEC continua ad essere un momento di confronto e discussione ed è utile sia ai commercianti europei che all’industria americana per sviluppare nuovi mercati e valutare le potenzialità di maggior utilizzo di una gamma sempre più ampia di specie di latifoglie americane.
SCENARI CRESME
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64 DICEMBRE 2013
• Il mondo dell'edilizia può guardare con maggior sollievo al futuro pur in un contesto contrastato.
SPIRAGLI POSITIVI Pubblichiamo qui di seguito il rapporto presentato all'assemblea d'inverno di Angaisa da Francesco Toso (nella foto), Vicedirettore CRESME che come sempre costituisce un tema autorevole di riflessione.
"Nel 2006, nel rapporto 45 annuale del CRESME, avevamo previsto la crisi, una crisi piuttosto intensa. Molti degli attori del settore delle costruzioni non erano d’accordo con noi, un po’ per esorcizzare questo timore e un po’ per eccesso di superficialità. Scrivevamo anche che eravamo giunti in un altopiano,in una zona di mercato piuttosto elevata, dove i vari operatori del settore delle costruzioni si sedevano, ingrassati, con meno energia, derivante dall’opulenza nella quale si erano trovati. Ricordo che era una fase espansiva eccezionale, iniziata nel 2000 e culminata nel 2007, una delle più lunghe fasi espansive nel settore delle costruzioni, dal secondo dopoguerra a oggi. Io penso che oggi, dopo sei anni di crisi, caratterizzata da un’intensità e una persistenza che non ha
eguali, dal secondo dopoguerra e forse anche prima, siamo abbastanza dimagriti, ci siamo snelliti e dovremmo essere pronti a trovare quell’energia, quelle idee, quei meccanismi innovativi che ci possono portare avanti e far uscire da questa impasse. Ho tentato di fare una selezione delle diapositive, ma è stato difficile. Ce ne sono molte. Forse non sono un bravo relatore, in grado di fare un’adeguata sintesi, oppure, come è altrettanto vero, gli elementi descrittivi di questa fase congiunturale vanno presi in blocco.Partiamo dallo scenario economico mondiale, che è il contorno, il clima, la cornice nella quale ci troviamo. Non dobbiamo partire da troppo lontano, perché come abbiamo visto la crisi è partita proprio da un contesto economico formidabile, nella sua potenza, come è formidabile anche il fatto che gli indicatori della crisi, in questo caso del Prodotto interno lordo mondiale, sono visti progressivamente al ribasso. Per il 2012 il Prodotto interno lordo mondiale ha avuto una crescita del 3,2,però per arrivare al 3,2 sia-
mo passati attraverso previsioni del 3,5 nell’aprile 2012, 3,5 in luglio 2012 e 3,2 nell’ottobre 2012. Nel 2013, 2,9: una crescita poco intensa del Prodotto interno lordo, mentre eravamo partiti da un 4,1 che il Fondo monetario internazionale stimava nell’aprile 2012, fino ad arrivare a 3,6 nel 2014. UNA CONTINUA REVISIONE AL RIBASSO DELLE STIME Anche noi nel 2006 prevedevamo la fine della fase espansiva del settore delle costruzioni e una crisi, ma non di questa portata. Ci sono due velocità nel mondo, quella delle economie avanzate, soprattutto dell’area Euro,che ha un andamento piuttosto stagnante. Nel 2011 nell’area Euro 1,5%, nel 2012, -0,6%, in previsione 0,4 nel 2013, secondo le stime del Fondo monetario internazionale, e +1 nel 2014. Al contrario, i Paesi emergenti stanno mostrando una crescita piuttosto intensa, per adesso, o perlomeno fino al 2011. C’è stato poi un ridimensionamento della dinamica.
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È un mercato delle costruzioni che sta avendo sempre maggior peso all’interno dell’economia, all’interno della ricchezza mondiale. Pesava intorno all’11% sul Prodotto interno lordo mondiale, nel 2000, è arrivato a pesare l’11,5% nel 2006, confermato più o meno nel 2013. Ci si attende l’11,7 nel 2017, pertanto un settore delle costruzioni che sta avendo un’importanza decisiva, soprattutto fra i Paesi emergenti. Il mercato residenziale tra nuovo e recupero, tra crisi e ripresa. UN’IMPORTANZA DECISIVA SOPRATTUTTO NELL’INFRASTRUTTURAZIONE DEL TERRITORIO Chi sta crescendo molto? L’Africa, Asia, il Sud America. Crescono molto meno il Nord America, l’Europa, i Paesi cosiddetti avanzati. C’è una stagnazione,non soltanto nel settore delle costruzioni,molto spesso anche in altri settori economici. Così cambia anche la quota mondiale dell’investimento in costruzioni. Se nel 2000 l’Europa pesava il 37% e l’Asia il 32%, nel 2017 l’Europa peserà il 21% e l’Asia il 51%. Non è un caso che gli operatori della filiera delle costruzioni, i produttori di materiali, impianti e tecnologie per le costruzioni, hanno avuto respiro,
negli ultimi anni,solamente nelle esportazioni.Se guardiamo gli investimenti pro capite,vediamo come l’Asia parte molto lontano dall’Europa,euro 526 pro capite di investimento in costruzioni, fino ad arrivare, nel 2017, a euro 1.223 pro capite, quando l’Europa è a euro 2.135. C’è un’attenuazione del dislivello che si è sempre verificato. È stato difficile selezionare le diapositive perché mai come adesso c’è bisogno di uno sguardo più attento, quasi microscopico, molto puntuale sulle cose. Non a caso come CRESME abbiamo prodotto Simco, questo sistema informativo sulle costruzioni, sul mercato mondiale, che fa uno score di 150 Paesi del mondo. Questo è un esempio: Indonesia, Marocco,Thailandia, Perù, Malesia, fino a Singapore: i Paesi che hanno maggiori chance, in questi anni e in prospettiva, di crescere e di attirare merce italiana. L’Italia ha un’economia peggiore della media europea. Quando era Governatore della Banca d’Italia, Draghi diceva che era un’economia con un Pil anoressico. Una crescita del Pil che sta tra lo -0,5 e il +0,5. Ci si aspetta una ripresa del Prodotto interno lordo, se così si può chiama-
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• Il mondo dell'edilizia può guardare con maggior sollievo al futuro pur in un contesto contrastato.
re, nel 2014, +0,7, e nel 2015 un po’ più forte. Come vedete, fino al 2013 la crisi è stata dettata quasi esclusivamente dalla domanda interna. I consumi delle famiglie sono calati del 4,2 nel 2012 e del 3,2 nel 2013. Gli investimenti fissi lordi dell’8,3 nel 2012 e del 5,8 nel 2013. C’è un grande problema relativo alla disoccupazione. A settembre del 2013 l’area di disoccupazione in Italia era del 12,5%. Solamente un anno prima era del 10 e due anni prima dell’8,8. Ma quella che peggiora è l’area della disoccupazione giovanile: siamo arrivati al 40,4 a settembre di quest’anno. L’anno scorso era al 34% e il 29% nel 2011.Vedremo poi il corrispettivo dei flussi migratori degli stranieri, che è opposto. È comunque un’area del disagio giovanile che molto spesso porta gli italiani ad uscire. Per la prima volta il saldo migratorio è tornato negativo. PARTIAMO DAL CAPITALE UMANO DELLE COSTRUZIONI Significative le variazioni del numero degli occupati nelle costruzioni. Considerate che oggi, in contemporanea a questo evento, si sta presentando a Roma il rapporto Federcostruzioni, associazione che raggruppa tutti gli attori della filiera delle costruzioni, produttori di materiali, impianti, distributori eccetera. Nel solo 2012 l’intera filiera delle costruzioni ha perso 125.000 occupati. Quello che è grave e la persistenza di questa crisi, la lunghezza. Fra il 2007 e il 2013 l’intera filiera delle costruzioni ha perduto 145 miliardi di euro. Considerate che molti attori di questa compagine fanno esportazione. Il solo calo della domanda interna di produttori di materiali, di servizi, tecnologie, alle imprese di costruzioni, è stato del 32% fra il 2007 e il 2013. Se l’occupazione complessiva nell’economia nazionale è calata, fra il 2008 e il 2013, del 4%, quella della costruzioni è calata del 20%. Il contributo delle costruzioni sull’emorragia occupazionale è stato del 43%. La dimensione della crisi si vede anche attraverso la mortalità delle imprese. Secondo l’Istat fra il 2009 e il 2011 si sono perse 39.000 imprese nel settore delle costruzioni. Secondo Movimprese della Camera di Commercio, 31.000. Altro tema è quello degli investimenti nel settore delle costruzioni, la nostra curva abituale, con le previsioni fino al 2017. C’è una gobba particolare, strana, formata dagli investimenti inclusi gli impianti di fonte di energia rinnovabile. Fonti di energia rinnovabile che, fra il 2002 e il 2013, hanno formato investimenti pari a 96-97 miliardi di euro, di cui 68 sono negli impianti fotovoltaici. Si tratta di un’altra bolla, che è andata scoppiando con la fine dei benefici pubblici.C’è un forte calo degli investimenti nelle nuove costruzioni, in particolare residenziali e non residenziali, -11,5 nel 2013 per le nuove abitazioni, -4,3 nel 2014 e -0,1 nel 2015. L’edilizia non residenziale privata, che è molto soggiacente all’economia e ai risultati economici più generali, perde volumetria fin dal 2002, anno della prima agevolazione sugli utili di impresa, la prima defiscalizzazione. Le opere del genio civile vedono il siste-
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ma pubblico sempre più disimpegnato nello spendere fondi in conto capitale, mentre la spesa in conto corrente produce costantemente un aumento, sia pure leggero, negli ultimi tempi. Possiamo vedere, invece, gli investimenti nel rinnovo, nella riqualificazione, il grosso ambito sul quale ci dovremo confrontare e sul quale ci siamo già confrontati in passato.-5,1 nel 2012, con un -4,8 nel residenziale. 0,4 nel 2013, con il residenziale che mostra un +1,1, frutto soprattutto degli incentivi di cui si parlava prima, del decreto-legge 31 convertito in legge 90 e poi dell’annuncio dell’approvazione del disegno di legge di stabilità. +2,3 nel 2014, +2,2 nel 2015. Il peso delle fonti energetiche rinno-
vabili l’abbiamo visto: ha avuto un peso molto forte, ha convertito molte imprese, ma si è trattato di una bolla trainata da quello che, nella nostra bolletta della luce, paghiamo in termini di incentivi a coloro che hanno fatto questo tipo di investimento; parlo in particolare del fotovoltaico. A cosa è legato il mercato delle costruzioni, in particolare dell’edilizia abitativa, oggi? È legato a un andamento del mercato immobiliare che è in costante flessione, da un po’ di tempo, dal 2007 in particolare (-7), poi -16 nel 2008, -11 nel 2009, fino ad arrivare a una ricaduta pesantissima nel 2012. Se ricordate nel 2010 e nel 2011 c’è stata una sorta di ripresa della fiducia, era cambiato qualche componente internazionale e nazionale, c’era un
0,4% o, meglio, una stabilizzazione, nel 2010. Nel 2012 invece c’è stata una ricaduta del -26%, quella ricaduta che noi al CRESME abbiamo chiamato colpo da knockout, quello che stende. Fra il ’97 e il 2013 il mercato mobiliare è calato di un quarto e della metà tra il 2006 e il 2013. Così i prezzi. Dico che è così difficile descrivere la situazione attuale perché qualche segnale comincia a mostrarsi, qualche segnale che il fondo è stato toccato, che più di tanto non si può scendere ancora. È quasi una reazione fisiologica. In base a un’indagine che la Banca d’Italia fa presso alcuni importanti e meno importanti agenti del mercato immobiliare: cominciano a salire coloro i quali dicono che il mercato sta an-
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dando meglio. In particolare, quando Banca d’Italia nei suoi questionari chiede quali saranno le condizioni di mercato nei prossimi due anni, vedete che si appiattisce, diventando quasi a saldo zero, il numero di coloro i quali dicono che sarà peggiore, coloro i quali dicono che sarà uguale ad oggi e coloro i quali dicono che sarà migliore. Eppure c’è stato un problema molto grosso, che poi si è ripercosso notevolmente sulla produzione di nuove abitazioni, ma non solo. L’Imu è un esempio, quasi sintomatico, di una serie di cose. Il caso Imu è sintomatico anche per come ha prepotentemente concentrato l’attenzione politica, quando in realtà il prelievo medio per famiglia dell’Imu sulla prima casa è stato di soli euro 225 nel 2012. Se andate a vedere quanto paghiamo di imposte sull’alimentazione, sono circa euro 500 solo di imposte Iva eccetera. Se andate a vedere quanto paghiamo di imposte sui servizi per i nostri figli, paghiamo circa euro 300-350. L’Imu sulla seconda casa ha anche determinato un’altra cosa: ha aumentato terribilmente il costo di gestione della seconda casa. In una cornice di crisi reddituale e del risparmio, è chiaro che i possessori di seconda casa molto spesso hanno immesso sul mercato, dandole in affitto o vendendole, le proprie seconde case. Questo, naturalmente, ha soddisfatto parte della domanda che non cercava più la promozione immobiliare. Una promozione immobiliare che si trovava spesso con una quota di invenduto molto maggiore di quella che A cosa è legato il mercato delle costruzioni, in particolare dell’edilizia abitativa, oggi? È legato a un andamento del mercato immobiliare che è in costante flessione, da un po’ di tempo, dal 2007 in particolare (-7), poi -16 nel 2008, -11 nel 2009, fino ad arrivare a una ricaduta pesantissima nel 2012. Se ricordate nel 2010 e nel 2011 c’è stata una sorta di ripresa della fiducia,era cambiato qualche componente internazionale e nazionale, c’era un clima di fiducia, di attesa. C’è stata una risalita dello 0,4% o, meglio, una stabilizzazione, nel 2010. Nel 2012 invece c’è stata una ricaduta del -26%, quella ricaduta che noi al CRESME abbiamo chiamato colpo da knockout, quello che stende. Fra il ’97 e il 2013 il mercato mobiliare è calato di un quarto e della metà tra il 2006 e il 2013. Così i prezzi. Questo, naturalmente, ha soddisfatto parte della domanda che non cercava più la promozione immobiliare. Una promozione immobiliare che si trovava spesso con una quota di invenduto molto maggiore di quella che avrebbe desiderato. In Italia abbiamo stimato, ad oggi, circa 350.000 abitazioni veicolate dalla promozione immobiliare e invendute. Questo ha messo in moto un altro meccanismo: ha reimmesso nel mercato il segmento della locazione, sia le seconde case soggette ad aggravi dei costi gestionali, sia l’invenduto, sono state immesse nel mercato della locazione. Per fortuna, perché la dinamica reddituale del risparmio delle famiglie è terribilmente calata. Purtroppo, concettualmente, una dinamica di impoverimento non ha avuto una risposta pianificata, programmata, organica. Ha avuto una dinamica di risposta composta da questi elementi. L’altra cosa su cui riflettere, a proposito dell’Imu – ma questo è un altro argomento – sono le condizioni arretratissime del catasto italiano, un catasto che non ha alcuna aderenza con la realtà dei valori immobiliari. Erogazione annua di finanziamento oltre il breve termine: se n’è parlato anche prima, il credit crunch è stato un disastro non solo per le imprese, le aziende, ma anche per quelle famiglie, soprattutto quelle di nuova formazione, le famiglie di giovani, che non hanno avuto una risposta positiva dalle banche. Continua sul prossimo numero della rivista Il Legno.
FIERE KLIMAHOUSE
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• Un ricco programma di convegnistica, incontri e visite rende Klimahouse (Bolzano, 23 e 24 gennaio) ancora più interessante.
KLIMAHOUSE E LA CULTURA DELL'ABITARE La ricerca di soluzioni innovative per il risanamento energetico degli edifici e la riqualificazione dell’immenso patrimonio del costruito sono le principali sfide che il mondo dell’edilizia dovrà affrontare nei prossimi anni. In questo contesto articolato si inserisce la nona edizione di Klimahouse che si propone di evidenziare e valorizzare nuove risposte al problema della riduzione del consumo di energia degli edifici, al fine di migliorarne la qualità abitativa e di aumentarne il valore immobiliare.
Il concept fieristico di Klimahouse, sempre più dinamico, prende forma anche grazie al ricco programma di eventi formativi e informativi che si affiancano all’offerta di un ampio spazio espositivo, allestito con le ultime novità di oltre 400 aziende. Dal 24 al 25 gennaio si svolge il Congresso Internazionale “Costruire con Intelligenza” organizzato dall’Agenzia CasaClima in collaborazione con Fiera Bolzano.Tra gli ospiti illustri di fama mondiale il Prof.Arch.Werner Sobek, Studio di architettura Werner Sobek di Stoccarda,con un intervento dal titolo “Il concetto delle Case Attive” e il Prof.Arch. Boris Podrecca, Studio di architettura Boris Podrecca di Vienna, che affronta il tema dell’Archinatura,
dialogo tra architettura e natura. Il Prof. Giovanni Caudo,Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale,presenta invece il “Protocollo della qualità urbana di Roma Capitale”. In programma giovedì 23 gennaio i nuovi seminari di aggiornamento tecnico professionale promossi da Sinergie Moderne Network dal titolo “Biocasa Felice. Come raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico, isolamento acustico, riqualificazione immobiliare e sostenibilità ambientale nel sistema edificio-impianto”. Tra le attrattive di punta, la nuova macchina di frammentazione elettrodinamica per la disgiunzione di materiali compositi edili sviluppata da Fraunhofer Istitut für Bauphysik e presentata dall’Istituto di Holzkirchen di Monaco (Germania). Novità assoluta di quest’anno è l’iniziativa “Go to Klimahouse 2014…!”. Ai visitatori che desiderano recarsi in fiera senza preoccuparsi dell’organizzazione del viaggio, Fiera Bolzano offre un servizio “all inclusive” comprensivo di trasferimento in pullman da diverse città del Nord Italia (Milano, Bergamo, Brescia, Bologna, Mantova,Verona, Mestre, Padova e Vicenza) con ingresso in fiera e visita guidata al quartiere ecosostenibile “Le
Albere” di Trento oppure “Casanova” di Bolzano. Programma, costi e registrazione obbligatoria: www.fierabolzano.it/klimahouse/gotoklimahouse.htm. L’eco-quartiere “Casanova” è anche meta dell’iniziativa Klimahouse City
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Parcours. Esteso su circa 350.000 metri cubi, conta 950 appartamenti per 3.000 abitanti. L’occasione è ideale per un confronto diretto tra i visitatori e gli inquilini sugli interventi, le sfide affrontate e i costi sostenuti. Programma, costi e registrazione obbligatoria: www.fierabolzano.it/klimahouse/klimahouse.htm. Per Klimahouse 2014, Fiera Bolzano rinnova anche il programma degli enertour, visite tecniche guidate alle CaseClima, ai “Net Zero Energy Buildings” e agli edifici CasaClima R energeticamente risanati in Alto Adige. Programma, costi e registrazione obbligatoria: www.fierabolzano.it/klimahouse/tour-programma.htm. La mostra “Risanamento oggi e domani” di APA,Associazione Provinciale dell’Artigianato di Bolzano, illustra invece con modelli in scala 1:1 la trasformazione di costruzioni ad alto consumo energetico in edifici CasaClima di classe energetica A, B o Gold, evidenziando gli "errori da evitare". Durante il Klimahouse Forum inoltre, tutti gli espositori potranno mostrare i loro prodotti e servizi. A seguito del successo ottenuto in questi anni, tornano infine i due premi rivolti alle aziende espositrici. Il Marketing Award, organizzato da Fiera Bolzano in collaborazione con una giuria di esperti, valorizza le migliori strategie di marketing e comunicazione delle imprese mentre il Klimahouse Trend, con un format rinnovato ricco di nuovi contenuti e riconoscimenti, individua i prodotti più innovativi ed efficienti in esposizione a Klimahouse. KLIMAHOUSE LIVE on : Web: www.klimahouse.it You Tube: www.youtube.com/fierabolzano Twitter: twitter.com/klimahouse Facebook: www.facebook.com/klimahouse
FIERE BATIMAT
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72 DICEMBRE 2013
• Il bilancio della prima edizione della manifestazione dopo il trasloco a Villepinte è largamente positivo.
SODDISFAZIONE PER BATIMAT Lo scorso novembre, per una settimana, Parigi è stata la capitale mondiale dell’inventiva. La 29a edizione di Batimat, il salone internazionale dell’edilizia (che si è svolto dal 4 al 9 novembre), è stata visitata da oltre 350mila operatori. Un successo che ha confortato gli orga-
nizzatori, in attesa di conferme dopo il trasloco del Salone dalla sede tradizionale di Porte de Versailles al quartiere delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte:“Era impossibile soddisfare le necessità d’evoluzione di Batimat in un quartiere espositivo saturo come quello della Porte de Versailles”, spiegavano in una nota,“ma grazie all’estensione dell’area, che ci ha permesso di allestire le esposizioni collaterali Interclima+Elec e Ideo Bain, abbiamo realizzato un evento trasversale unico al mondo per dimensione e completezza nell’universo dell’edilizia e dell’architettura”. In una manifestazione che faceva del rinnovamento il suo stendardo, il filo conduttore dell’esposizione è stato proprio il futuro che verrà: edilizia a risparmio energetico, accessibilità e comfort d’utilizzo degli edifici pubblici (in conformità a una normativa europea, dal 2015 tutti gli spazi che accoglieranno enti pubblici dovranno tenere in considerazione le normative di accessibilità), e soprattutto la dimensione tecnologica dell’edilizia già affollata di strumenti digitali. Secondo i dati forniti dagli organizzatori, hanno partecipato all’evento 353.632 operatori professionali (artigiani 38%, direttori lavori e progettisti 20%, committenti 7%, distributori 15%, produttori 13%, enti/servizi 7%). Con una superficie da 225.361 metri quadrati a disposizione, gli espositori hanno toccato quota 2.526, dei quali 45% provenienti dall’estero (i visitatori non francesi, invece,sono stati il 19%).L’evento,dunque,ha confermato la sua solidità nella considerazione degli operatori:rispetto all’edizione precedente,infatti,l’af-
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flusso è allineato sulle stesse presenze. Con 168 stand (ma nel 2011 erano 181), l’Italia si è confermata fra i primi Paesi per numero di espositori. Si trattato ancora una volta di una fiera dal respiro mondiale, arricchita da un ventaglio eventi “fuori salone”: 200 conferenze su temi tecnici o presentazioni legate al mondo d’architettura, eventi e premi di rilievo, come il Concorso dell’Innovazione, l’Energy Performance + Architecture Award e lo Smarthome Awards. Qual è il messaggio di Batimat 2013? Per Stéphanie Auxenfans, direttrice della Divisione Edilizia di Reed Expositions organizzatore del salone:“Questa unione di fiere, insieme con l’approccio globale atteso dagli operatori, risponde direttamente ai cambiamenti del settore: collaborazione di tutte le professioni legate all’edilizia, nuove sfide della società attuale quali risparmio energetico, accessibilità, comfort” . Secondo Patrick Liébus, presidente della Capeb (Confédération de l'Artisanat et des Petites Entreprises du Bâtiment – artigiani dell’edilizia),invece,“in tempo di crisi, i nostri artigiani hanno necessità di formarsi e di scoprire le innovazioni per resistere e svilupparsi“. E poiché la spinta al rinnovamento passa dalle idee, Batimat 2013 è stata anche la vetrina ideale per la presentazione di oltre 2mila prodotti di nuova concezione: creando, così, la più grande vetrina “fiera nella fiera” per tutti gli operatori delle filiere dell’edilizia. La prossima edizione si terrà nuovamente a Paris Nord, dal 2 al 6 novembre 2015.
FIERE INTERFORST
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74 DICEMBRE 2013
• Un incontro mondiale si ripropone in Baviera per il 2014.
APPUNTAMENTO A MONACO
Avrà luogo a Monaco di Baviera, dal 16 al 20 luglio 2014, la manifestazione Interforst, un appuntamento di primissimo piano con cadenza quadriennale che ha registrato nell'ultima edizione (svoltasi nel 2010) una presenza espositiva di 410 espositori e la visita di oltre 50mila operatori provenienti da ottanta paesi.
La manifestazione è leader nella presentazione dei temi collegati all'economia e alla tecnica forestale e costituisce un punto d'incontro fondamentale per la presentazione di prodotti e tecnologie e per il dibattito sui temi di un settore che diventa sempre più fondamentale e depositario della particolarità di basarsi su di una materia prima rinnovabile e conforme alle tematiche ambientali. GLI AFFARI, LA RICERCA E LA POLITICA, TUTTO SOTTO UN SOLO TETTO Il direttore di Interforst, Martina Ehrnsperger, in carica dall'aprile del 2012 ha presentato in una recente intervista la sua visione della manifestazione di Monaco di Baviera che si svolgerà dal 16 al 20 luglio del 2014. "Il nostro obiettivo è quello di realizzare un network ancora più stretto tra affari, ricerca e politica,
in modo di fornire una piattaforma per questo tipo di dialogo e portare i soggetti del settore a muoversi assieme. Anche se abbiamo raggiunto un risultato record nel 2010, c'è ancora potenziale per sviluppi futuri, per esempio nel marketing relativo ai visitatori. Faremo tutto ciò che è possibile per aprire nuovi mercati, per coinvolgere anche più visitatori dall'estero e per individuare nuovi gruppi di operatori interessati, soprattutto in paesi vicini alla Germania, per esempio gli Stati del Benelux, la Francia, l'Italia e l'Europa Orientale. Per quanto riguarda gli espositori siamo sempre nella direzione giusta: nel 2014 aspettiamo 450 espositori su uno spazio espositivo di 70mila metri quadrati. Quali iniziative specifiche sono già state messe in cantiere? Interforst 2014 parte con un profilo di marketing del tutto nuovo. Il "cubo" Interforst che è conosciuto in tutto il mondo sarà mantenuto come punto focale ma già da ora veicola il trittico sopra citato di business, ricerca e politica con maggior impatto e dinamismo. Il nuovo claim "Punto di riferimento per la foresta e la tecnologia" descrive sia il profilo sia la gamma di prodotti e di servizi a Interforst.A questa
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Nelle foto: momenti della scorsa edizione di Interforst.
manifestazione, i visitatori possono sperimentare la piena diversità del settore, scoprire le tecnologie più avanzate e trovare soluzioni generali. La forestazione è oggi un settore high-tech. Dagli anni Settanta quando la manifestazione ha avuto il suo esordio, sono stati fatti passi da gigante nella forestazione: oggi si può trovare ogni tema dal software professionale ai sistemi di logistica e di controllo passando per dei sistemi di ferramenta automatizzati, tutti in grado di rendere responsabile ed efficiente il lavoro in foresta. La manifestazione si sta diffondendo anche attraverso i nuovi media? Si, Interforst ha cominciato a utilizzare i social network fin dal 2010. Da allora abbiamo continuamente ampliato il pubblico su Facebook e Twitter.Vogliamo rendere l'esperienza di Interforst tanto personale quanto possibile e condividere storie e immagini del team e diffondendo informazioni di valore.Troviamo anche positivo il feedback che proviene dall'esterno. Interforst 2010 è stato un evento fieristico record, manterrete questo format consolidato anche per la prossima edizione? Si, ma noi stiamo espandendo il nostro concetto e lo
stiamo adattando in termini di contenuto agli sviluppi del mercato. Così come le classiche sezioni che fanno parte di Interforst, il soggetto del legno come fonte energetica giocherà un ruolo ancora più significativo nell'edizione 2014. Le ragioni sono ovvie: il legno è una risorsa amica dell'ambiente,i prezzi del petrolio,del gas e dell'elettricità stanno salendo,e c'è un forte supporto da parte dei governi in forma di sussidi per sistemi di riscaldamento a legna.Anche la tecnologie è significativamente migliorata in quest'area. Oggi un sistema automatico di riscaldamento per bruciare pellet o chip di legno è altrettanto semplice da usare degli strumento a olio o a gas. Il settore può e deve trarre beneficio da questo trend. Interforst 2014 comprenderà naturalmente un supporto massiccio di eventi scientifici e tecnici e di presentazioni speciali. Le presentazioni sono co-organizzate dai nostri partner di fiducia, la DGUV (Deutsche Gesetzliche Unfallversicherung), la KWF (Kuratorium für Waldarbeit und Forsttechnik) e SVLFG (Sozialversicherung für Landwirtschaft, Forster und Gartenbau). Un'altra manifestazione sarà il Green Couch, un punto d'incontro popolare per esperti composto da personalità provenienti dal mondo degli affari, della ricerca e della politica. Gli organizzatori principali di
questo incontro sono il Ministero dell'agricoltura e delle Foreste della Baviera e la Federazione Bavarese dei Proprietari Forestali (Bayrischer Waldbesitzerverband). Cosa le sembra particolarmente rilevante del settore industriale? La gente che ne fa parte sono persone realistiche e schiette. Questo mi piace e lo apprezzo. C'è qualcosa di particolarmente onesto nel modo in cui trattano tra loro, i confronti sono molto costruttivi e le idee vengono portate avanti in modo efficace. Sono ansiosi di arrivare a Interforst 2014 e di interagire con le persone coinvolte. INTERFORST COME FIERA CHIAVE PER IL SETTORE DEI PROPRIETARI FORESTALI Philipp zu Guttemberg dal 2009 è Presidente dell'Associazione dei Proprietari Forestali Bavaresi e dal 2010 Presidente della Comunità di lavoro dell'Unione dei proprietari tedeschi di foreste, membro del Presidium del Consiglio delle Foreste Tedesche e della Piattaforma Foreste e Legno, oltre che Consigliere di Zukunft Holz GmbH. Oltre a ciò è Vicepresidente dell'Associazione Europea dei proprietari forestali. "Ogni fiera commerciale - dichiara Philipp Zu Gut-
FIERE INTERFORST
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• Un incontro mondiale si ripropone in Baviera per il 2014.
tenberg - è un punto d'incontro dell' industria e dunque una piattaforma per lo scambio di informazioni e la trattativa commerciale. Mi aspetto un bello sguardo sul mercato da Interforst 2014 come fiera chiave internazionale per la foresta e per la tecnologia forestale. Il fatto che il tema del "Legno come materiale rinnovabile" sia uno degli argomenti focali della fiera fa battere più forte il cuore di ogni proprietario forestale. Il legno è la materia prima più intelligente e innovativa. Come proprietario forestale e presidente di associazione sottolineo il fatto che le chance del legno come materia prima anche nel settore dell'energia sono di importanza chiave a questa manifestazione. Sono lieto che la percezione che il pubblico ha di questo fatto oltrepassi l'attenzione che gli viene dedicata dai media professionali.
Nella prima foto: Philipp zu Guttemberg, dal 2009 Presidente dell'Associazione dei Proprietari Forestali Bavaresi dal 2010 Presidente della Comunità di lavoro dell'Unione dei proprietari tedeschi di foreste, membro del Presidium del Consiglio delle Foreste Tedesche e della Piattaforma Foreste e Legno, Consigliere di Zukunft Holz GmbH e Vicepresidente dell'Associazione Europea dei proprietari forestali. Nella seconda foto: Il direttore di Interforst, Martina Ehrnsperger.
La scorsa edizione di Interforst tenuta nel 2010 ha ricevuto un numero elevato di giovani in visita. Questo può portare alla conclusione che l'industria forestale ha un futuro? Si, in ogni caso, l'industria forestale ha un futuro. Il trend in direzione dei prodotti legnosi e la domanda per questa meravigliosa materia prima tra la popolazione è continuamente in crescita. L'Industria forestale sostenibile crea posti di lavoro,particolarmente nelle regioni rurali,meno sviluppate economicamente.In questo modo il numero degli impiegati nel settore della foresta e del legno supera attualmente 1.200mila unità in Germania. La nostra forestazione sostenibile ci mette nella posizione di portare avanti quel contratto intergenerazionale che è stato parte della vita quotidiana negli ultimi trecento anni. Questo principio guida assicura che le generazioni future beneficeranno ancora delle funzionalità della foresta. Cosa significa per lei personalmente la foresta? Quand'ero un bambino, la foresta era il mio terreno di gioco, oggi è il terreno di gioco dei miei figli. Siamo cresciuti con la foresta, sempre coscienti del fatto che, oltre ai benefici ludici e alla bellezza naturale che offre, è soprattutto la nostra base per la vita.
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Quando parla della foresta ai suoi figli, usa la parola "sostenibilità"? Il mio figlio maggiore ha nove anni ora. Non sa ancora molto della "sostenibilità" ma ha già capito cosa significa in pratica. Nella foresta io posso spiegare molte cose ai miei figli e mostrare loro come l'interazione tra natura, esseri umani e animali funziona, e che è cruciale conservare la foresta per le generazioni future così come l'abbiamo ereditata dai nostri antenati. Dopo Fukushima, il governo tedesco ha abbracciato le energie rinnovabili e il legno invece dell'energia nucleare. Questa è una buona notizia per i proprietari forestali privati? Il fatto che l'utilizzo di energie rinnovabili sia stato incoraggiato dopo Fukushima è sicuramente una buona notizia per i proprietari forestali privati.Il legno,come materia prima, ci fornisce la chiave per affrontare il nostro compito nel futuro. Nella sua qualità di primo fornitore di energia, il legno, la nostra materia prima nazionale, è il prerequisito perché questa svolta auspicata dalla politica abbia effettivamente successo. Per questo,i proprietari forestali dovrebbero prender parte ai negoziati politici riguardanti le decisioni sullo sviluppo delle energie rinnovabili. Quali sono i temi fondamentali della nostra economia forestale nazionale? Sono identici a quelli dell'economia forestale europea? Le economie forestali nazionali ed europee richiedono relazioni di proprietà sicure e stabili e una cornice politica affidabile. Uno degli aspetti centrali della nostra economia forestale è quello di non limitare la forestazione moderna e sostenibile con ulteriori formalità e richieste di chiusure. Imponendo ulteriori restrizioni all'uso del legno locale in Germania e in Europa, noi non solo causiamo danni ai nostri proprietari forestali ma promuoviamo anche un sovrasfruttamento in altri paesi del mondo in cui la prassi forestale non è così sostenibile come la nostra. Come anno europeo dell'efficienza delle risorse, inoltre, il 2014 sarà un'altra buona opportunità per mostrare maggior apprezzamento per il lavoro dei proprietari forestali. Il modello tedesco di gestione forestale sostenibile - fruizione ricreativa, conservazione della natura, funzioni protettive da una parte e gestione forestale per la produzione di segato dall'altra - corrisponde alle esigenze future?
Il modello tedesco avrà un grande futuro se i politici non distruggono il contratto intergenerazionale come parte della vita di ogni giorno imponendo ancora più formalità e tassando i valori fondiari come è volontà di pochi partiti politici. Non è sempre facile conciliare le differenti funzioni. La sostenibilità, praticata con successo nella forestazione in Germania per trecento anni, e i concetti ad essa associati sono diventati sempre più un concetto esportato. La nostra industria è il solo settore economico la cui caratteristica principale è sempre stata e sarà sempre quella di utilizzare risorse esistenti solo nella misura in cui anche il benessere delle generazioni future resti assicurato. Il Forest Strategy 2020 e il Forest Climate Fund si muovono nella giusta direzione o rappresentano una svendita della foresta? Forest Strategy 2020 apprezza i risultati della nostra economia forestale multifunzionale. Questo è un messaggio politico importante per dare un riconoscimento pubblico al nostro lavoro e va oltre l'idea di suddividere l "industria della conservazione della natura", che è spesso il risultato di "wishful thinking" di natura ideologica. Il Forest Climate Fund, che ha lo scopo di ristrutturare le nostre foreste alla luce dei cambiamenti climatici, è importante e ben posizionato. Il budget allocato a questo fondo creato dal governo tedesco quest'anno è solo una goccia nell'oceano in vista dell'enorme sfida di far fronte al cambiamento climatico. Del budget inizialmente stanziato di 50 milioni di euro, solo sette milioni sono diventati una realtà. I mezzi finanziari di questo fondo devono chiaramente essere aumentati. L'umore che prevale nel settore forestale è positivo, quali pensa che siano le ragioni di questo atteggiamento ottimistico, lo condividete? La crescita della domanda globale di legno come materia prima, porta a un umore positivo di base tra i proprietari forestali. Possiamo essere fieri del fatto che noi produciamo questa materia prima versatile, unica e rinnovabile. Il legno offre una grande varietà di vantaggi: tra le altre cose, è amico del clima, meno costoso del petrolio e del gas e, oltre a ciò, può essere stoccato in maniera sicura. Più di un nucleo familiare su quattro in Germania usa il legno, i pellets o i trucioli per il riscaldamento. Posso dunque condividere questo umore positivo di base.
Cos'hanno in comune i differenti tipi di proprietari forestali (foreste private, municipali e statali)? Un fattore in comune per ogni categoria di proprietari forestali in Germania è la richiesta di relazioni di proprietà chiare, sicure e stabili. Oltre a ciò, le diverse categorie sono unite dal principio di un management forestale multifunzionale e sostenibile e dal fatto che si stanno prendendo cura congiuntamente della conservazione delle foreste con la loro ampia varietà di funzioni. Io vorrei che ogni aspetto che ha funzionato da 300 anni sia preservato per le prossime generazioni. Le foreste sono un fattore economico importante in Germania. È soddisfatto della valutazione data su questo fattore dai politici, dalla società e dagli industriali? No, non lo sono. La conoscenza dei benefici offerti dalla foresta a noi tutti dovrebbe crescere tra i politici e la popolazione di pari passo. In Germania, abbiamo bisogno di una conoscenza maggiore della produzione del legno e del suo utilizzo.Il legno con la sua capacità di immagazzinamento a lungo periodo dell’anidride carbonica e come sostituto del petrolio e materia prima ad alto contenuto energetico gioca un ruolo chiave nell'affrontare il nostro compito per il futuro. Questo vale sia nella battaglia contro i cambiamenti climatici sia nella svolta energetica. Con più di un milione e duecentomila addetti, la forestazione e il settore legno fornisce più del doppio dei posti di lavoro dell'industria automobilistica in Germania. Questo significa che l'industria forestale è una fonte di occupazione molto importante nel nostro paese.
FIERE DACH+HOLZ
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• In pieno svolgimento la preparazione dell'appuntamento dell'edilizia in legno in Germania.
DACH HOLZ 2014 A COLONIA La prossima edizione di DACH+HOLZ International si svolgerà a Colonia. All’ombra del duomo si riunirà il comparto europeo dei tetti e della carpenteria. In quattro padiglioni e nell’area esterna, espositori tedeschi e internazionali presenteranno le loro ultime novità per costruzioni in legno, tetti, facciate, restauro, lattoneria e lavorazione dei metalli. L’appuntamento è dal 18 al 21 febbraio 2014. Per la seconda volta, DACH+HOLZ International sarà ospite della città del duomo. La corsa per aggiudicarsi gli stand migliori è già cominciata. Oltre 300 espositori si sono già iscritti. “L’interesse del settore per DACH+HOLZ International è elevato. Le aziende attribuiscono grande valore a questo salone unico in Europa,dedicato esclusivamente al mondo del legno e
alla costruzione di tetti,” sottolinea Dieter Dohr, Presidente di GHM Gesellschaft für Handwerksmessen mbH.“I visitatori possono avere un quadro aggiornato delle sfide del mercato e delle relative soluzioni, oltre a una panoramica sugli sviluppi futuri del settore. Gli operatori qualificati sanno che la presentazione di novità è indipendente dal quartiere fieristico che di volta in volta ospita la manifestazione.Alla completezza dell’offerta provvedono gli espositori con i loro prodotti. Per l’industria, che sia Colonia o Stoccarda, è sempre DACH+HOLZ International. Un appuntamento che tutti gli operatori ritroveranno nel 2014 all’apertura della stagione edilizia.” La rassegna di macchine, materiali e utensili sarà accompagnata da un ricco programma di convegni e seminari rivolto a conciatetti, carpentieri, lattonieri, pro-
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gettisti, architetti e ingegneri, sia tedeschi sia internazionali. Nelle quattro giornate sono in programma, ad esempio, un forum sulle facciate retroventilate, un convengo di architettura e una giornata per l'edilizia residenziale. Chiunque fosse interessato può avere fin da subito maggiori informazioni sulle novità dal mondo dell'edilizia in legno e dei tetti. Il nuovo account Twitter www.twitter.com/dachundholz offre tutte le informazioni aggiornate sul salone. PROFILO DI DACH+HOLZ INTERNATIONAL DACH+HOLZ International è il salone dedicato agli artigiani conciatetti e carpentieri.La manifestazione si svolge con cadenza biennale. Dalla prima edizione nel 2008, DACH+HOLZ International si alterna fra i centri fieristici di Stoccarda e Colonia. DACH+HOLZ International presenta tutte le categorie di prodotti e servizi per la struttura e l’involucro dell’edificio: carpenteria in legno e facciate, tetti, pareti, isolamenti e lattoneria. La manifestazione si rivolge principalmente a carpentieri, falegnami, conciatetti, lattonieri, architetti, progettisti e ingegneri. La manifestazione è partocinata dalle associazioni tedesche di categoria Zentralver-
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• In pieno svolgimento la preparazione dell'appuntamento dell'edilizia in legno in Germania.
band des deutschen Dachdeckerhandwerks e Holzbau Deutschland – Bund Deutscher Zimmermeister im Zentralverband des Deutschen Baugewerbes. Il salone è organizzato da GHM Gesellschaft für Handwerksmessen mbH (Monaco di Baviera). UN BUON QUADRO ECONOMICO DEL SETTORE Il 2012 ha registrato un andamento "nella media" per gli artigiani che si occupano di carpenteria e tetti. Il fatturato de-
gli artigiani carpentieri in Germania è ammontato a circa 6,2 miliardi di Euro (+2% sul 2011). I conciatetti hanno invece realizzato ricavi per 8,4 miliardi di Euro, in calo del 6,7 percento rispetto al 2011. Il risultato è dovuto principalmente alle condizioni meteo avverse nei mesi di gennaio, febbraio, novembre e dicembre. I principali clienti per le 15.400 imprese costruttrici di tetti e i loro 94.000 addetti sono stati anche nel 2012 i committenti privati.“Questa situazione è de-
terminata in gran parte dalla crisi dell’Eurozona. La carenza di opportunità di investimento interessanti, i bassi tassi di interesse sui risparmi abbinati a tassi altrettanto bassi sui finanziamenti per attività edili, spingono molti investitori a concentrare i loro capitali sull'edilizia privata. I proprietari di case investono i loro risparmi nel miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, ad esempio con interventi di isolamento termico; si restaura di più e si ripara di meno,” spiega Karl-Heinz Schneider, presidente
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dell’associazione delle aziende tedesche di coperture edili e tetti (Zentralverband des Deutschen Dachdeckerhandwerks). L’attività di queste imprese consiste prevalentemente nella costruzione di tetti e pareti, nell’isolamento termico di facciate e tetti, e nell’installazione di pannelli solari.Secondo un sondaggio condotto fra le aziende del settore, nell’anno in corso si avrà un incremento in alcuni casi rilevante dei costi per il personale e il materiale. Costi che, nel quadro di forte concorrenza, non potranno essere riversati in uguale misura sui clienti. Mediamente ogni azienda di coperture edili e tetti in Germania occupa cinque addetti. Nel 2012 il numero di praticanti era invece di 8.400 (nel 2011 erano 8140). L’aumento dei praticanti è un indice positivo che si ritrova anche nel comparto dei carpentieri e falegnami. Oltre 6.700 giovani si sono orientati a questa professione nel 2012 (6.140 nel 2011), con mansioni che spaziano dalla costruzione di case in legno moderne, alla ristrutturazione dei sottotetti, fino al miglioramento dell’isolamento termico. In questa diversificazione, Ullrich Huth, Presidente di Holzbau Deutschland, vede un grande potenziale per il futuro:“Il legno e la sua grande versatilità in edilizia sono per molti uno stimolo e un fattore determinante per la scelta della nostra professione. L’edilizia in legno unisce creatività e tecnica innovativa. Quella del carpentiere e del falegname è diventata una professione ad alto contenuto tecnologico, che richiede però ancora competenze e capacità artigianali." Complessivamente in Germania sono attive 11.174 aziende di carpenteria, con sei dipendenti in media e un totale di 63.000 addetti. La maggior parte dei lavori sono interventi di ristrutturazione e di ammodernamento energetico. Prevalentemente i committenti sono clienti privati. Crescente successo viene riscosso anche dalle case in legno. Nel 2012 oltre 17.000 abitazioni (14.600 nel 2011) e più di 5.800 edifici non residenziali (6.085 nel 2011) sono stati costruiti in legno.
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indirizzi utili
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commercianti
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commercianti
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INDUSTRIA E COMMERCIO LEGNAMI
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Sismicad Legno Calcolo sismico strutturale di edifici e coperture in legno. Sono previste verifiche con NTC 2008 ed Eurocodice 5 per aste e pareti in legno sia con tecnologia X-LAM che platform-frame. Sono previsti collegamenti tipo hold-down e particolari condizioni di vincolo non-lineari per la gestione delle pareti. E’ compresa la verifica e produzione dei disegni esecutivi di giunzioni tra aste in legno con piastre in acciaio interne od esterne ai profili.
indirizzi utili strumenti
strumenti di regolazione e misurazione
20137 MILANO - Via Ennio 25 tel +39/02 54100818 r.a. fax +39/02 54100764 controllogic@controllogic.it www.controllogic.it Sistemi di rivelazione e spegnimento automatico delle scintille nelle condotte di aspirazione a protezione antincendio del silo.
37056 SALIZZOLE (VR) Via dell’Artigianato 29 tel +39/045 6900919 - fax +39/045 6900919 info@gmelectronics.it www.gmelectronics.it - www.gmsistemi.it Produzione apparecchiature elettroniche antincendio - rivelatori di scintille, rivelatori di fiamma - sonde termovelocimetriche: controllo calore - sonde triboelettriche: controllo emissioni polveri - rilevatori lineari di fumo, centrali di controllo - flussostati portata aria con soglie programmabili.
travi lame
travi lamellari
BALCONI GIANNINO LAMELLARE SERVICE Srl 21029 VERGIATE (VA) - Via Sempione 48/B tel +39/0331 947959 - fax +39/0331 949910 www.lamellareservice.com Travi Lamellare - Travi KVH - Travi Bilama Perline Abete, Pino, Larice - Listelli essiccati Pannelli OSB - Pannelli per Armatura - Travi per Armatura H20.
XIII vernici
vernici per legno
VERNICI PER LEGNO INDUSTRIA CHIMICA ADRIATICA spa 62012 CIVITANOVA MARCHE (MC) Via Sandro Pertini 52 tel +39/0733 8080 - fax +39/0733 808140 info@icaspa.com - www.icaspa.com
spa MOSSER LEIMHOLZ GMBH A-3263 RANDEGG tel +43/7487 62710 - fax +43/7487 6271450 office@mosser.at - www.mosser.at Travi lamellari, elementi in legno lamellare per solaio, listelli giuntati, segati, bricchetti di legno.
utensili
utensili
®
FAPIL srl 24019 ZOGNO (BG) - Via A. Locatelli 51/A tel +39/0345 91179 - fax +39/0345 92726 fapil@fapil.it - www.fapil.it Utensili per macchine CNC per la lavorazione di carpenteria del legno, travi lamellari, parti di case, tetti ecc.
37053 CEREA (VR) Fraz. Asparetto - Via Pisano 1 tel. +39/0442 83244 - fax +39/0442 83283 info@leut.it - www.leut.it Ogni tipo di utensile per la lavorazione del legno in HSS, HM e DIAMANTE.
ICA spa - Divisione ITALIAN COATINGS 36060 ROMANO D’EZZELINO (VI) Via A. De Gasperi 73 tel +39/0424 8386 - fax +39/0424 37497 info@italiancoatings.com www.italiancoatings.com Una nuova definizione del Made in Italy.
elenco alfabetico
XIV azienda
A
ABETE sas AGRIFOR INTERNATIONAL srl A.L.A. LEGNAMI spa ALFANO Michele spa ANDRIGHETTI LEGNAMI spa
B
BASSO LEGNAMI srl BAUMANN srl BERTANI ENRICO spa BIANCHI DOTT. FRANCESCO snc BIGONDRY srl
BIZZOTTO SCAFFALATURE srl BONGIOANNI srl BRAUN & WÜRFELE BROKER LEGNO
C
CANDUCCI HOLZ SERVICE CASTELLANA LEGNAMI sas CATTANEO & CATTANEO srl CODARRI SEGHERIA snc COLLANTI CONCORDE srl COMPAGNIA DEL LEGNO spa CONCRETE srl CONTROL LOGIC srl
categoria agenti agenti/Agelegno commercianti commercianti commercianti
p. 1 II IV IV IV
commercianti IV carrelli elevatori IV commercianti V commercianti V impianti di aspirazione essiccazione e verniciatura IX scaffalature metalliche XII macchine per la lavorazione del legno X arredi esterni III agenti/Agelegno II edilizia VII commercianti V agenti I segherie XII colle e adesivi IV agenti I software XII strumenti di regolazione e misurazione XIII
D
III V V II
E F
ESPOLEGNO srl
commercianti
V
F.A.L. srl FALCO-HOLZ.eu FAPIL srl FAVINO FLORIAN LEGNO spa FOSCALE EUGENO LEGNAMI
commercianti agenti utensili agenti/Agelegno commercianti commercianti
G
GALLO LEGNAMI F.LLI spa GIVONE EDOARDO GM SISTEMI
GRIBAUDO LEGNAMI srl GROSSMANN GUASTELLA LEGNAMI GUERCIO spa
V I XIII II V V
commercianti V agenti I strumenti di regolazione e misurazione XIII perlinati XI edilizia VII commercianti V fai da te VIII
H
HASSLACHER NORICA TIMBER edilizia HOLZFACHMARKT Hermann & Müller segherie HOLZHOF srl edilizia
I
categoria
p.
travi lamellari agenti lamellari per serramenti pannelli lamellari commercianti segherie utensili commercianti commercianti commercianti
XIII II IX XI VI XII XIII VI VI VI VI VI
MOROSINI LAMELLARI srl MOSSER LEIMHOLZ gmbh
commercianti commercianti macchine per la lavorazione del legno macchine per la lavorazione del legno agenti/Agelegno agenti/Agelegno commercianti agenti/Agelegno macchine per la lavorazione del legno lamellari per serramenti travi lamellari
NAVA snc NORDLAM GmbH
agenti/Agelegno legnami
L
LAMELLARE SERVICE LAMEL LEGNO srl LEGNO SERVICE srl (Cremona)
caldaie commercianti commercianti agenti/Agelegno
D’ALESSANDRO TERMOMECCANICA srl DAL LAGO spa DERWOOD srl DI NUNZIO ENNIO
azienda
ICA spa - Divisione Italian Coating spa vernici per legno INDUSTRIA CHIMICA ADRIATICA spavernici per legno IMOLA LEGNO spa commercianti ITAT agenti
VII XII VII
LEUT LIOTTA F.lli srl LO CASTRO spa LUVISONI G. & CO. srl MARIN GIORGIO spa MARTIGNAGO LEGNO snc MBP MECCANICA srl
M
MEC-LEGNO srl MEDIALEGNO snc MERLINLEGNO srl MILORO Vincenzo EREDI srl MISTELLI MARCO MODESTO NINO srl
N O P
OFFICINE DEL SAVIO AHENA BOILERS srl caldaie OHRA ITALIA scaffalature metalliche
PAGANONI srl PANALEX srl PARLATO A. srl PATTI LEGNAMI srl PICCIOCCHI MARIO spa PIERACCINI sas PIGNAFFO LEGNAMI sas PRIBO srl PRIMULTINI spa
R S
RIGA WOOD sarl
SEGNA LEGNAMI snc SOCIETÀ LEGNAMI PAGANONI SOLIANI F.lli STORTI spa STRATEX spa
T
TECLEGNO srl
XIII XIII VI II
TERMOLEGNO srl TIMBERGY TIMTRADE srl TRA.WOOD srl
X X II II VI II X IX XIII III X III XII
commercianti edilizia agenti/Agelegno segherie commercianti commercianti agenti/Agelegno commercianti macchine per la lavorazione del legno macchine per la lavorazione del legno filiali di ditte estere
VI VIII III XII VI VI III VI
commercianti commercianti perlinati macchine per la lavorazione del legno edilizia
VI VI XI
commercianti perlinati impianti di aspirazione essiccazione e verniciatura agenti agenti agenti/Agelegno
X X VIII
VIII IX VII XI IX II II III
azienda
categoria
p.
UPM-KYMMENE srl
filiali di ditte estere
VIII
WOODEYE
macchine per la lavorazione del legno
XI
XILA HOLZWERK srl
lamellari per serramenti
IX
ZAMPERETTI LEGNAMI spa
commercianti
VII
U W X Z
divisione contract
FEBRUARY
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