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ILLEGNO febbraio

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002 FEBBRAIO 2014

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EDITORIALE

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IL TEMA DELL ENERGIA di Pietro Giovanni Ferrari

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FOCUS PROGETTO FUOCO UN APPUNTAMENTO SEMPRE PIÙ SEGUITO

Progetto Fuoco 2014, maturità e autorevolezza di una fiera che unisce la presentazione di prodotto alla riflessione sui temi del settore.

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Pelletemilia Group si conferma una realtà avanzata e creativa nel campo del riscaldamento a pellet.

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FOCUS PROGETTO FUOCO

PROTAGONISTI NEL CAMMINO DELLA TECNOLOGIA D'Alessandro Termomeccanica all'avanguardia nelle soluzioni di riscaldamento.

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FOCUS PROGETTO FUOCO

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PROGETTO

LISTONE GIORDANO VESTE DI NATURA RELAIS ORSO

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PROGETTO

IL LEGNO IN UNO SPAZIO PUBBLICO Il legno di tulipier valorizza gli ampi spazi interni del nuovo Municipio di Hardenberg, in Olanda.

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PROGETTO

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IL LEGNO E LA TECNOLOGIA

PROGETTO

NEL CUORE DELLA CITTÀ

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Lessmore propone un approccio reale alla sostenibilità con l'utilizzo di legno e cartone e con tutti i ritrovati per rendere l'arredo duraturo e sostenibilie.

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PROGETTO

INTUIZIONI VINCENTI

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IL LEGNO COME ISOLANTE

Le eccellenti prestazioni del pannello di fibra di legno Pavatex Diffutherm.

SCHEDA

STYLE AND RELAX

ITINERARIO

LA VALLE DI CARNINO

RIFLESSIONI

RAPPORTO 2012 SUL BOSCO IN LOMBARDIA

SCENARI

IL LEGNO E LE SUE PROSPETTIVE Una significativa iniziativa di Rubner Haus.

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EVENTI

UN PERIODO ESTREMAMENTE POSITIVO PER LE COSTRUZIONE IN LEGNO

Alla 19a edizione del Forum Internazionale dell’Edilizia in legno a Garmisch Partenkirchen (Germania) sono stati presentati progetti impressionanti.

IL ROSSO FUNZIONA

MATERIALI

TECNOLOGIE ED ESTETICA

634 metri quadrati a testa, per l’80 per cento concentrato in montagna.

MATERIALI

LPR a MARCA 2014: qualità, efficienza e sostenibilità.

SCHEDA

In alta valle Tanaro gli scenari carsici delle Alpi Liguri.

Le proposte Woodco uniscono all'artigianalità l'efficienza di un'industria.

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LEGGERE E POTENTI

BT Group alla ricerca di nuove soluzioni.

PROGETTO

IL DESIGN USER-FRIENDLY

SCHEDA

Il gruppo MCZ in piano dispiegamento a Progetto Fuoco.

L'orto botanico di Padova valorizzato dai pavimenti Ideal Work.

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PROTAGONISTA A PROGETTO FUOCO

A Interforst 2014 innovazioni nel campo delle seghe alimentate a batteria.

LA COLLEZIONE LISTONI ELITE

PROGETTO

SCHEDA

Palazzetti propone una stufa a pellet dalle prestazioni vincenti.

IL LEGNO E LA TECNOLOGIA

Nella zona cucina Team 7 esprime tutta la sua capacità di abbinare il fascino del legno naturale con le soluzione tecniche più avanzate e performanti.

Un exploit della Collezione Reserve Speciale Contract.

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PROGETTO

Rovere spazzolato verniciati bianco coprente, perfetto per gli arredi moderni.

L'ultima novità della proposta Uniconfort.

NOTIZIE QUOTAZIONI INDIRIZZI UTILI

GRANDE SUCCESSO DI BALTIC WOOD ALLA DOMOTEX 2014

Una cucina Bulthaup immersa nell'atmosfera di un antico casale a Marebbe dove il legno è protagonista.

COMPATTEZZA E PRESTAZIONI

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PROGETTO

Un bilancio positivo a tutto tondo per il produttore polacco.

FOCUS PROGETTO FUOCO

INTERPRETI DEL RISCALDAMENTO ALTERNATIVO

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FIERE

I BATTISTRADA DEL MERCATO

A Norimberga si prepara un'edizione positiva di Holz-Handwerk e Fensterbau/Frontale.


EDITORIALE

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004 FEBBRAIO 2014

• di Pietro Ferrari

IL TEMA DELL'ENERGIA Sarà sempre più centrale in futuro, molto più di quanto già non lo sia oggi, il tema dell'energia. Il dibattito sulle fonti alternative deve essere affrontato senza polemiche, poiché già da tempo in tutti i Paesi l'utilizzo di tecnologie di produzione energetica diverse da quelle basate sull'utilizzo degli idrocarburi ha fornito dati ed esperienze che possono orientare le scelte delle autorità competenti e dei privati.

Nell'attesa gli Italiani hanno scelto coi fatti: in una miriade di case e villette in campagna e nelle aree suburbane sacchi di pellets sono ben stivati nelle cantine e nei ripostigli, al riparo dall'umidità, come suggeriscono i produttori. Si tratta di una dinamica formidabile e inarrestabile che vede il nostro Paese collocarsi nella parte alta della classifica nel consumo e nell'importazione, talvolta da fonti d'approvvigionamento remote, del combustibile a base legno. Una scelta che spesso è motivata, non solo da ragioni economiche - che pure sono il motore principale - ma anche dal senso di sicurezza comunicato, soprattutto alle persone anziane, dall'aver disponibili sotto il proprio tetto quelle scorte di calore e dall'abitudine atavica di considerare il legno, in ogni sua forma, come un combustibile sano e performante. L'appuntamento con Progetto Fuoco si pone, ormai da diciott'anni, come un momento non solo di promozione commerciale di prodotti e tecnologie che uniscono il pregio estetico alle performance tecniche ma anche come un prezioso momento convegnistico di informazione e documentazione,di

riflessione e confronto sui grandi temi dell'energia e della gestione forestale.Possiamo dire che questa manifestazione,a cui ci onoriamo di prendere parte con un nostro stand e un numero del Legno fortemente incentrato sui temi trattati si conferma sempre più come l'appuntamento internazionale di maggior rilievo in Europa e trova nel polo fieristico di Verona, al crocevia tra la cultura mitteleuropea del legno e il grande mercato mediterraneo, una collocazione ideale.


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FOCUS PROGETTO FUOCO

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006 FEBBRAIO 2013

• Progetto Fuoco 2014, maturità e autorevolezza di una fiera che unisce la presentazione di prodotto alla riflessione sui temi del settore.

UN APPUNTAMENTO SEMPRE PIÙ SEGUITO Progetto Fuoco, a Verona dal 19 al 23 febbraio, si conferma leader mondiale del settore, con 650 espositori, il 33 per cento esteri provenienti da 30 Paesi e registra un incremento di oltre il 20% dei partecipanti rispetto all’edizione 2012.Aumenta anche il numero dei Padiglioni impegnati, ben 6 oltre le aree esterne, mentre la superficie espositiva sale a 85.000 metri quadrati.

Progetto Fuoco metterà in mostra 250 tra camini e stufe accesi grazie allo speciale impianto d’aspirazione attivo in quattro padiglioni. I padiglioni 2 e 3 ospiteranno l’area PF Technologie sviluppata da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, partner tecnico della mostra significativamente orientata allo sviluppo del mercato letto all’interno della filiera legno-energia.Il successo della rassegna veronese in un momento in cui l’economia nazionale è ben lontana dall’adeguare il passo e l’ipotesi di una ripresa resta più che altro una chimera, è la dimostrazione dell’impegno e della volontà espressi da un settore che ha puntato sull’evoluzione dell’utilizzo di apparecchiature con combustione a biomassa per il riscaldamento anche in contesti abitativi complessi. L’aspetto high-tech di stufe e camini è stato valorizzato dall’applicazione di soluzioni che integrano un design in grado di presentare macchine adatte a qualsiasi ambito architettonico,facili da installare e da usare.integrabili con la domotica, ecologiche e ad altissima resa, il cui impiego è reso vantaggioso anche dal sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per gli interventi nel campo dell’efficienza energetica in cui rientra il settore delle biomasse. Per l’edizione 2014 di Progetto Fuoco hanno già confermato la loro presenza un gran numero di operatori professionali, progettisti, tecnici e imprenditori attesi da tutta Europa e da diversi Paesi extra-europei a cui si sono aggiunti i rappresentanti di Giappone, Cina e USA, paesi divenuti sensibili all’utilizzo delle energie alternative. Si preannunciano numerosi anche i consumatori finali, interessati a stufe e camini a legna e pellet , ancora più appetibili in un momento in cui la crisi unita ai costi dei combustibili mette in difficoltà gli italiani. Nei cinque giorni di fiera, Progetto Fuoco ha programmato un ricco calendario di convegni, meeting tecnici e d’aggiornamento professionale organizzati da Piemmeti Spa con la collaborazione di AIEL,ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini), ASSOCOSMA (Associazione Costruttori Stufe in Maiolica) e Università di Padova con il Dipartimento TESAF. Tra le iniziative più interessanti è da ricordare quella organizzata dal Dipartimento Tesaf – Università degli Studi di Padova - Laboratorio Analisi Bio-combustibili in collaborazione con Aiel, nell’ambito di PF Technologie che propone un laboratorio virtuale illustrato attraverso un percorso fotografico corredato da opportune didascalie, per mostrare le attività svolte in relazione alla qualità dei bio-combustibili. Nella stessa area sarà allestita una zona che ospiterà le macchine di produzione dei bio-combustibili e l’iter delle prove di laboratorio utili a dare con-


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cretamente conto della qualità dei combustibili presi in esame:cippato e pellet.In questo modo i visitatori avranno la dimostrazione pratica delle prove che decretano la qualità dei prodotti. È l’unica fiera in Europa che mette in mostra il ciclo completo del riscaldamento a legna, dalla filiera dei produttori e dei commercianti ai produttori di mezzi di riscaldamento di tutti i tipi e di tutte le esigenze. Da segnalare inoltre il Workshop degli organismi di certificazione e di ispezione coinvolti nella certificazione ENplus, riservato ai rappresentati delle associazioni internazionali che si occupano di pellet, iscritte all’European Pellet Council; il seminario su Installazione e manutenzione dei piccoli generatori di calore a biomassa, aspetti tecnici e normativi, per gli addetti ai lavori di oggi (installatori, manutentori, consulenti) e di domani (studenti di scuole tecniche superiori); il Convegno Produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed efficienza energetica: evoluzione e integrazione dei sistemi incentivanti e quello sullo Sviluppo delle biomasse, commercio e logistica, centri di mobilitazione sostenibile delle risorse locali biomassa legnosa; il Convegno Emissioni del riscaldamento domestico a biomasse e quello su Camini e canne fuma-

rie:come assicurare la corretta installazione.Altri temi interessanti saranno affrontati nell’ambito del Seminario Pellet & co: il contributo della moderna distribuzione allo sviluppo della filiera, organizzato in collaborazione con AIEL e Largoconsumo. Nel corso del workshop su Qualità e ruolo della certificazione ENplus, Stato dell’arte e prospettive future per la produzione e il consumo di pellet in Europa, vi sarà la cerimonia di premiazione di alcune aziende italiane. Sono previsti anche la Tavola Rotonda Fumisti, il Convegno Biomasud, certificazione delle biomasse agroforestali mediterranee, un altro meeting dedicato alla Verniciatura resistente al calore, il convegno Impianti di gassificazione di biomassa in esercizio: learning by doing?' centrato sugli impianti di cogenerazione, il Meeting internazionale spazzacamini e il Convegno Strumenti di sviluppo delle biomasse: criticità ed effetti sul mercato. La parte convegnistica terminerà con il Workshop Energia dal legno “dal bosco al camino”, come riscaldarsi correttamente con il legno, in sicurezza, nel rispetto dell’ambiente e della qualità dell’aria e con il Convegno Biomasse per il riscaldamento delle serre: facciamo il punto sulla scheda 40e.


FOCUS PROGETTO FUOCO

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008 FEBBRAIO 2013

• Progetto Fuoco 2014, maturità e autorevolezza di una fiera che unisce la presentazione di prodotto alla riflessione sui temi del settore.

L'AREA TECNOLOGIE Particolarmente interessante per i nostri lettori è l’area PF Technologie sviluppata da AIEL, partner tecnico della mostra internazionale Progetto Fuoco, nella prossima edizione sarà orientata in modo particolare allo sviluppo del mercato e concentrata su tre parole chiave della filiera legno-energia: qualità, professionalità e innovazione tecnologica. Le attività di promozione, informazione e sviluppo del mercato saranno imperniate sui 5 gruppi di filiera di AIEL: Biomasse agroforestali, Pellet EN Plus, Apparecchi domestici, Caldaie e Minicogenerazione e Installatori Manutentori di impianti a biomasse. L’AREA ESTERNA: PELLET ENPLUS E PRODUTTORI PROFESSIONALI DI BIOMASSE AFROFORESTALI Una importante novità sarà l’attività di animazione dedicata al segmento produttivo dei biocombustibili legnosi nell’area esterna, organizzata in collaborazione con il gruppo di ricerca del prof. Raffaele Cavalli (Dip.TeSAF, Università di Padova), che allestirà un laboratorio di analisi dei biocombustibili con un calendario di eventi tecnico-formativi e i due gruppi AIEL: pellet ENPlus e produttori biomasse.Sul lato del pellet, saranno esposte le autobotti certificate per la consegna pneumatica del pellet ENPlus, sarà possibile toccare con mano gli aspetti tecnici fondamentali della corretta consegna del pellet ENPlus con simulazioni di scarico e fatturazione. Saranno inoltre divulgate le modalità pratiche per riconoscere un “vero” pellet certificato ENPlus all’atto della compra-

vendita. Sul lato delle biomasse agroforestali: legna, cippato e densificati di origine agricola, sarà allestita l’area espositiva dei “produttori professionali di biomasse di AIEL” con l’obiettivo di “educare” gli acquirenti agli aspetti qualitativi di questi biocombustibili e introdurre le modalità di compravendita trasparente e professionale. Saranno organizzate prove dinamiche di alcune fasi produttive e prove di analisi qualitative con gli strumenti del LabABC, nonché un focus sulle soluzioni tecnologiche per l’essiccazione di legna e cippato. I produttori professionali esporranno i propri prodotti e ci sarà l’opportunità per gli utenti finali di incontrarli e stipulare contratti di vendita. L’AREA INTERNA: WORKSHOP, CONCORSO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA, PUBBLICAZIONI INEDITE E B2B MEETING L’area interna, allestita nel padiglione 2, sarà il cuore pulsante delle attività a supporto dello sviluppo del mercato, con un ricchissimo programma. Le attività saranno organizzate in collaborazione con tutti i gruppi di filiera di AIEL.I produttori-distributori di apparecchi e caldaie a biomasse saranno coinvolti in un concorso di innovazione tecnologica che selezionerà le dieci più importanti innovazioni di prodotto presentate a PF2014, con particolare riferimento al miglioramento delle prestazioni e del comfort per l’utente finale e la riduzione delle emissioni. L’area workshop sarà sempre attiva su vari temi di attualità ed elevato interesse per il mercato, in primis


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sui sistemi incentivanti per far conoscere agli operatori e agli utenti le opportunità e le concrete modalità di accesso. Saranno organizzati dei mini-corsi per installatori e manutentori di impianti a biomasse e presentato il nuovo standard formativo “AIEL Plus”, sarà organizzato un workshop sulla gassificazione del legno e delle presentazioni sull’evoluzione e i trend del mercato in particolare in riferimento al pellet, le biomasse agroforestali e il mercato degli apparecchi domestici e le caldaie. Nel corso dei workshop, ai quali saranno invitati a intervenire alcuni ospiti stranieri di prestigio, saranno presentate e divulgate alcune pubblicazioni inedite, alcune anche in lingua inglese, tra le più importanti: la guida al Portaltermico, la nuova guida normativa Biomasse, il mercato del pellet in Italia, il mercato degli apparecchi e le caldaie e la nuova edizione dei manuali tecnici AIEL-PF: sui biocombustibili legnosi, gli apparecchi domestici e le caldaie. Nell’area PF Technologie, in cui saranno ben identificati i gruppi di filiera, sarà possibile richiedere degli incontri one-to-one con i referenti tecnici dei gruppi per valutare i benefici di entrare nel network di AIEL e approfondire nuove opportunità di business.

I CONVEGNI AIEL organizzerà due convegni, il primo in collaborazione con il gruppo di ricerca del prof. Davide Pettenella (Dip.TeSAF, Università di Padova) che presenterà, agli operatori e al Ministero Agricoltura e Foreste, la nostra proposta per l’implementazione in Italia di un sistema di certificazione volontaria di prodotto e di processo dei biocombustibili legna e cippato. Il secondo convegno sarà invece organizzato in collaborazione con il MISE e il GSE, con l’obiettivo di fare il punto sui primi risultati dei tre sistemi incentivanti per le biomasse: Conto Termico, Titoli di Efficienza Energetica e Conto Elettrico.AIEL coglierà l’occasione per presentare le proprie proposte politiche per il corretto sviluppo del mercato delle biomasse in Italia. IL DESIGN DEL FUOCO La fiera veronese metterà in mostra le ultime proposte nell'ambito del riscaldamento a biomassa, stufe e camini a legna, a pellet o altro tipo di combustibile di derivazione naturale. La proposta è tanto ampia e diversificata da offrire sempre e comunque la soluzio-

ne più adatta per ciascuno grazie a soluzioni compatte, dal design attuale, dall’impronta grintosa, tutte dotate di tecnologie che permettono una gestione personalizzabile secondo necessità. Infatti, oggi il mercato propone anche stufe di dimensioni ridotte, che ben si adattano alla taglia media delle nostre abitazioni, che consentono di limitare le opere murarie alla sola uscita della canna fumaria e della presa d’aria, magari nella versione a pellet, combustibile più facilmente stoccabile che permette di ridurre l’impatto ambientale aumentando l’efficienza degli apparecchi. Chi non ha problemi di spazio potrà scegliere il più scenografico dei camini, l’oggetto di design che determina lo stile di una casa, potrà programmare l’utilizzo di tutte le macchine anche a distanza, con l'accensione da remoto via sms, ed avere il riscaldamento in più stanze attraverso opere di canalizzazione dell’aria o collegando il riscaldamento dell’acqua con la linea dei termosifoni. Oltre a rinnovare forme e funzioni, le industrie del settore hanno analizzato con grande attenzione un’ampia gamma di possibilità per i rivestimenti. Studiati soprattutto per le case di città, ci sono camini di dimensioni contenute e cornici, ma-


FOCUS PROGETTO FUOCO

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• Progetto Fuoco 2014, maturità e autorevolezza di una fiera che unisce la presentazione di prodotto alla riflessione sui temi del settore.

gari in maiolica o pietra, dalle forme squadrate e minimali, stufe a profondità ridotta, per intenderci più o meno quella di una scarpiera, che possono essere appoggiate a filo muro e quasi scomparire nell’arredamento con rivestimenti da scegliere, oltre i più tradizionali, tra una ricca gamma di finiture, dal metallo al vetro al marmo al bambù, e soluzioni che integrano la porta con vetro specchiato per rendere visibile il braciere solo quando il fuoco è acceso. Non mancano neppure le proposte per trovare il modo di inserire le macchine in spazi o vani che si pensavano inutilizzabili, recuperando la sede di vecchie canne fumarie esistenti. Per gli amanti del genere tornano le antiche stufe di ghisa, allestite con un design rivisitato e dall’anima tecnologica, infatti, hanno la medesima dotazione dei modelli high tech e sono alimentate a pellet.Proprio la sintesi tra approccio tecnologico e design contribuisce ad accrescere l’interesse da parte dei mercati esteri. L’edizione 2014 di Progetto Fuoco attende, oltre al consueto pubblico composto da operatori professionali, progettisti, tecnici e imprenditori attesi da tutta Europa e da diversi Pae-

si extra-europei, anche i rappresentanti di Giappone, Cina e USA, paesi in cui si va aprendo una nuova sensibilità all’utilizzo delle energie alternative e che hanno manifestato interesse per la fiera. Si annunciano numerosi anche i consumatori finali, attenti alle alternative offerte dal legno e dai suoi derivati come combustibili rinnovabili, puliti ed economici. Sono attesi in fiera oltre 500 espositori e Progetto Fuoco metterà in mostra 250 tra camini e stufe accesi grazie allo speciale impianto d’aspirazione attivo in ben quattro padiglioni. IL FUOCO RISCALDA IL MERCATO Negli ultimi anni l’Italia ha conquistato la leadership tra gli esportatori di caminetti e stufe a biomassa acquisendo importanti quote di mercato in ambito europeo e mondiale. Un risultato tanto prestigioso è frutto della capacità di innovazione delle imprese del settore che hanno investito per dare nuove prospettive a un comparto impegnato al raggiungimento di importanti traguardi. Le principali novità del settore, sempre caratterizzato da un forte dinamismo, saranno in mostra a Progetto Fuoco,


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la fiera biennale internazionale leader per le tecnologie che sviluppano l’utilizzo di fonti alternative e rinnovabili quali il legno e i prodotti derivati. L’edizione 2014 della fiera è attesa con particolare attenzione dagli operatori per più motivi. Il successo di stufe e camini di ultima generazione pare inarrestabile, infatti, sotto la spinta degli obiettivi di sostenibilità ambientale, il camino nella versione di tipo ventilato, ovvero chiuso, così come la stufa garantiscono la piacevole vista della fiamma e un’elevata efficienza energetica. Ciò ha favorito lo sviluppo di prodotti che alla funzionalità uniscono una valenza estetica, una ricercatezza di forme che ne fanno oggetti di design a elevato contenuto tecnologico. In aggiunta, la diffusione del pellet come combustibile ha consentito, aumentando l’efficienza degli apparecchi, di ridurre l’impatto ambientale dei fumi. In questo scenario Progetto Fuoco, la biennale internazionale giunta alla IX edizione, si propone di dare spazio allo sviluppo tecnologico unito al design indirizzando la strategia comunicativa alla valorizzazione specifica di un settore di assoluto prestigio a livello mondiale,ampliando ancor più l’offerta verso l’estero. Ne hanno preso atto i maggiori produttori del comparto che hanno già confermato la propria partecipazione alla manifestazione, del resto fin da ora ci sono segnali che indicano una consistente crescita dell’interesse per la fiera

veronese, storicamente dedicata agli operatori professionali, progettisti, tecnici e imprenditori sempre numerosi da tutta Europa e da diversi Paesi extra-europei.


FOCUS

PELLETEMILIA GROUP

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012 FEBBRAIO 2014

• Pelletemilia Group si conferma una realtà avanzata e creativa nel campo del riscaldamento a pellet.

INTERPRETI DEL RISCALDAMENTO ALTERNATIVO La Pelletemilia Group è una Società a Responsabilità Limitata nata nel dicembre 2010. In Pelletemilia Group S.r.l. nasce e si consolida l'attività già intrapresa da un’idea nata nel 2006 dopo una attenta indagine e analisi sulle prospettive di mercato delle energie alternative, in particolare per il settore delle biomasse. La Ditta ha sede legale in Granaglione (Bologna) e attualmente commercializza all’ingrosso e al dettaglio biomasse (pellets, bricchetti, cippato e legna) e al dettaglio stufe, idrostufe e caldaie pellets/cippato/legna, inoltre è in grado di svolgere attività di manutenzione sui principali termoprodotti presenti sul mercato. Pelletemilia produce e commercializza pellet di conifera con proprio marchio certificato DIN PLUS denominato “Plus Calor”. Dal 2013 in esclusiva per il mercato italiano, commercializza le prima macchine per la distribuzione con metodo innovativo di travaso del

pellet/cippato sfuso “Turbopellet H28” . Pelletemilia è stata presente alla Fiera Internazionale Forneler ’13 che si tenuta a Vercelli dal 27 al 29 settembre 2013 in cui sono stati presentati il “Tubopellet” e il “Turbocippato” (macchine innovative per la distribuzione del materiale sfuso). L'Azienda, altresì, grazie all'esperienza maturata negli ultimi dieci anni, attraverso collaborazioni dirette con titolari/tecnici/progettisti di varie ditte costruttrici, è impegnata nella progettazione e realizzazione di nuovi modelli di caldaie a biomassa dal sistema innovativo di ricircolo ed espulsione dei fumi di scarico, nonché allo studio di fattibilità e del relativo lay-out per l'industrializzazione del prodotto con proprio marchio. UN PRODOTTO CONVENIENTE La mission principale è quella di offrire un prodotto “alternativo” per il riscaldamento sia in termini economici (risparmio) sia in termini di sostenibilità ambientale. Competenza e professionalità sono i

punti di forza dell’azienda che è particolarmente attenta alla qualità dei prodotti che commercializza. I principali punti di forza dell’attività sono i seguenti: vicinanza alle fonti di approvvigionamento della biomassa legnosa e contatti consolidati sia con produttori di pellets (italiani ed esteri) sia con gli autotrasportatori; concorrenza positiva con le altre fonti energetiche collegate ai prodotti petroliferi (Metano, GPL e Gasolio), con un numero di potenziali utenze ad alto assorbimento di prodotto (alberghi, agriturismi ecc) e forte sviluppo ed espansione di sistemi di riscaldamento domestici (stufe a pellets); fattore emozionale della “fiamma”, che induce all’acquisto di un termoprodotto; sufficiente grado di aggregazione dei centri abitati per la distribuzione presso privati; strategia aziendale di produ-


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zione energetica diversificata, nonché di diffusione delle più avanzate ed innovative tecnologie oggi disponibili per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale; consolidata collaborazione con i maggiori produttori dei termoprodotti a pellet. PRODOTTI E SERVIZI I prodotti commercializzati sono il pellet di legno, i bricchetti, il cippato, la legna e i sistemi di riscaldamento/produzione acqua calda sanitaria: stufe, idrostufe e caldaie a pellets/legna. La ditta è in grado di fare una proposta a 360 gradi, dalla progettazione alla installazione (con termotecnici e idraulici esterni), alla certezza di approvvigionamento del combustibile a prezzi e qualità certa. Punto di forza è l’estrema competenza professionale dei soci maturata nel corso degli anni (presenza attiva nei maggiori convegni nazionali e internazionale del settore, come ad esempio il Forum Internazionale del

Pellet tenutosi a Verona nel 2008, 2010 e 2012, partecipazione come consulente per la Ditta DS Energia Kft. (Ungheria) al Renoexspo - Fiera annuale delle rinnovabili e dell'efficienza energetica per l'Europa Centrale tenutasi a Budapest nel corso del 2010 e sempre per la DS Energia alla Fiera Costruma a Budapest nel corso del 2011; l’elevata conoscenza dei prodotti e l’ubicazione territoriale della ditta ne fanno un punto di sicuro riferimento per i consumatori. L’azienda è abilitata all’installazione, manutenzione e certificazione degli impianti termici realizzati in base alla normativa vigente (D.M. 37/08 n. 5 maggio 2008). Notevole punto di forza è la consistenza dei mezzi di consegna, infatti la Pelletemilia è già dotata di un camion gru per le consegne “pesanti”, un furgone per le consegne leggere e mezzi 4x4 che permettono la consegna del prodotto nelle condizioni più disagiate. Nella foto sopra: i pellets Plus Calor nella loro vivace confezione. Nella foto in alto a sinistra: il dispositivo Turbo-Pellet visto frontalmente.


FOCUS

D'ALESSANDRO TERMOMECCANICA

iL

014 FEBBRAIO 2014

• D'Alessandro Termomeccanica all'avanguardia nelle soluzioni di riscaldamento.

PROTAGONISTI NEL CAMMINO DELLA TECNOLOGIA

L’azienda D’Alessandro Termomeccanica produce, dal 1980, generatori di calore a biomassa rivolgendo particolare attenzione alla progettazione e alla ricerca tecnologica di sistemi alternativi di riscaldamento. L’elevato standard qualitativo dei prodotti e dei servizi è certificato secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 e secondo la norma Europea EN 303-5.

La D’Alessandro Termomeccanica propone soluzioni per il riscaldamento nel settore residenziale, agricolo e zootecnico, per l’applicazione dei propri generatori in impianti industriali, di teleriscaldamento e così via, grazie all’ampio range di potenze disponibili: da 20 kW a 4.100 kW. Le caldaie sono costruite per essere alimentate con combustibili solidi, in particolare pellet e biomasse provenienti dalla lavorazione dei residui agricoli e

forestali (legna, sansa di olive, gusci e noccioli di frutta triturati, cippato, trucioli, segatura e così via).Tra le fonti energetiche rinnovabili,le biomasse rappresentano una grande risorsa per l’uomo e per la salvaguardia dell’ambiente. Nel 2010 la D’Alessandro Termomeccanica decide di entrare anche nel settore industriale analizzando nuove realtà, ponendo particolare attenzione alla continua evoluzione delle esigenze del mercato e dei molteplici campi di applicazione dei propri generatori. La costante ricerca ha spinto la D’Alessandro Termomeccanica ad ampliare la propria gamma e ad accrescere il proprio know-how tecnico costruttivo al servizio di impianti tecnologici industriali e di cogenerazione, con la produzione di caldaie a vapore,ad acqua surriscaldata (sia a tubi d’acqua che a tubi di fu-


FEBBRAIO 2014 015

mo) e di caldaie ad olio diatermico. La nuova gamma è dedicata principalmente alla realizzazione di impianti ad uso industriale come ad esempio per l’industria agro-alimentare (macellerie, caseifici, ecc.), per il settore agricolo e zootecnico (es. fungaie e coltivazioni simili), per l’industria tessile (lavanderie, asciugatrici, stirerie ecc.), per l’industria della carta, del legno e così via. In generale, le potenze disponibili variano da 100 kW a 7000 kW in base ai modelli, con pressioni da 5 bar a 24 bar. Tra i punti di forza della D’Alessandro spiccano l’interesse per la ricerca di soluzioni ideali che soddisfino sempre le esigenze del cliente, anche tramite test preliminari dei combustibili da esso forniti così da trovare la giusta combinazione dei prodotti ad esso più idonei; il design e la produzione esclusiva nei propri stabilimenti e la politica del Made in Italy; l’utilizzo dei materiali e la costruzione secondo normativa P.E.D. (Pressure Equipement Directive) con certificazione da parte di Ente italiano riconosciuto; i test di collaudo presso i propri stabilimenti; la messa in funzione dell’impianto e l’assistenza postvendita.

La D’Alessandro Termomeccanica, inoltre, realizzando prodotti per la produzione di Energia Termica ed Elettrica sfruttando le fonti energetiche rinnovabili, si inserisce perfettamente nell’ambito della cosiddetta “Green Economy”, garantendo una doverosa sostenibilità ambientale, oltre ad un notevole risparmio energetico rispetto ai tradizionali combustibili fossili.


FOCUS

UNICONFORT

iL

016 FEBBRAIO 2014

• L'ultima novità della proposta Uniconfort.

COMPATTEZZA E PRESTAZIONI

Una caldaia solida ma piccola nelle dimensioni, con una potenza tra i 90 e i 199 kW termici, tagliata su misura per piccole attività: aziende florovivaiste e agricole, allevamenti, attività ricettive, edifici pubblici come piscine o palazzetti. Installabile a tempo di record, 45 giorni, con basse emissioni e la capacità di bruciare oltre a cippato e pellet convenzionali anche l’agripellet. E il tutto in uno spazio ridotto: caldaia e impianto possono essere contenute in un container non più lungo di sei metri! E’Atom, la nuova arrivata in casa Uniconfort, l’azienda veneta che da oltre 60 anni lavora nel settore delle tecnologie per la conversione energetica delle biomasse solide, collocandosi al terzo posto a livello mondiale.

“Il nostro Ufficio ricerca e sviluppo ha lavorato in questi anni per progettare una caldaia che potesse rispondere alle esigen-

ze di chi vuole rivolgersi alle energie rinnovabili,senza per questo dover installare grossi impianti, sovradimensionati rispetto alle necessità aziendali e agli spazi a disposizione o che richiedono grossi investimenti – spiega Davis Zinetti,AD di Uniconfort – La risposta è Atom, una caldaia piccola nelle dimensioni ma in grado di sviluppare una potenza tra i 90 e i 199 kW termici, tagliata su misura per aziende florovivaistiche (riscaldamento serre) e agricole, per allevamenti di bovini e avicunicoli (riscaldamento localizzato), per asparagiaie (riscaldamento del terreno), per attività ricettive (riscaldamento sale, piscine, spa, camere), per edifici pubblici come piscine o palazzetti (‘combi’: produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento)”. Tra le caratteristiche di Atom la capacità di bruciare oltre ai combustibili standard anche l’agri-pellet (pellet convenzionale


FEBBRAIO 2014 017

e non convenzionale), un nuovo combustibile derivato dalla lavorazione degli scarti agroforestali che si sta affacciano ora sul mercato e che nessuna caldaia della sua dimensione è ancora in grado di lavorare. Si tratta infatti di materiali ad alto contenuto di silicio, che richiedono tecnologie di combustione molto sofisticate. La duttilità di Atom la rende quindi molto competitiva, dal momento che l’allargamento del range di combustibili può generare forti risparmi rispetto all’acquisto di biomasse standard. Risparmi che si aggiungono ai forti incentivi previsti dal Conto Termico varato nel 2013, un contributo che viene erogato per cinque anni sulla base delle prestazioni termiche e ambientali dell’impianto, della zona climatica di installazione e della potenza. Un esempio? Installare un Atom da 200 KWt in zona climatica F dà diritto a 8.600 Euro di contributi l’anno per 5 anni, per un totale di 43.000 Euro. Questo significa un ritorno dell’investimento in soli 3 anni e una redditività fino al 13% annuo. FACILITÀ D'IMPIEGO E POCA MANUTENZIONE Atom si caratterizza anche per l’estrema facilità nell’utilizzo e la necessità di poca e semplice manutenzione.“E’ una caldaia semplicissima da gestire – puntualizza Zinetti - non diversamente da qualsiasi altra caldaia alimentata con combustibili fossili. Inoltre, dietro ad Atom c’è l’esperienza di Uniconfort, che progetta, realizza e installa un impianto su misura, individua i combustibili ottimali, offre l’assistenza post vendita e il supporto necessario per l’ottenimento degli incentivi previsti dal nuovo Conto termico e per l’acquisizione dei Certificati bianchi”. Tecnologia al servizio dell’ambiente: è anche questo Atom, progettata non solo per bruciare un combustibile a bilancio CO2 nullo ma anche per ridurre quanto più possibile le emissioni nocive in atmosfera. Grazie al fatto che l’impianto è interamente a bagno d’acqua e quindi la temperatura di combustione è più bassa rispetto alle altre caldaie standard, i suoi processi di com-

bustione producono infatti un bassissimo residuo di NOx (ossidi di azoto) e di polveri sottili. In linea con la filosofia di Uniconfort, le cui caldaie installate nei suoi oltre 60 anni di attività, hanno evitato all’ambiente non solo polveri sottili in grande quantità, ma anche l’emissione di ben 100 mila tonnellate di CO2, l’equivalente di quanto esce dal tubo di scappamento di 10 mila automobili che fanno il giro completo della terra! Sicurezza e solidità: a questo hanno mirato i progettisti dell’azienda veneta quando hanno creato Atom.La macchina ha una struttura massiccia, basti pensare che il suo peso è del 30% superiore rispetto alle altre caldaie di pari potenza. Non si è risparmiato sugli spessori dei lamierati, proseguendo sulla strada delle altre caldaie Uniconfort, solide e pesanti. Il risultato? La massima sicurezza dell’impianto e una lunga durata nel tempo. Con la nascita di Atom Uniconfort festeggia anche un altro importante traguardo: 2.500 caldaie a biomasse solide prodotte nei suoi 63 anni di attività.“Le nostre caldaie ad uso industriale, con potenza tra i 90 kWt e i 15 MWt scaldano aziende, piscine, ospedali alberghi, scuderie, imprese agricole, ma anche quartieri o intere città. In Italia e all’estero, nel continente

americano, in Africa, Europa,Asia e Oriente, per una quota di esportazioni prevista a fine 2013 del 60% – continua Zinetti – E questo grazie soprattutto alla capacità di innovare, di offrire sempre un prodotto in grado di rispondere alle esigenze del cliente e di offrire un servizio chiavi in mano”.


notizie

018 019 FEBBRAIO 2014

iL

La scomparsa di Gianfranco Corà Gianfranco Corà è scomparso domenica 2 febbraio all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Imprenditore di primo piano non solo sullo scenario vicentino, Cavaliere del lavoro per volere del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; si è distinto sia per il suo attaccamento all’Associazione Industriali che in vari ambiti dell’impegno civile tra cui si ricordano gli anni nell’amministrazione locale e la costituzione, nel 1980, della Fondazione Domenico Corà che assegna borse di studio.

foto del mese


Scenario altalenante per i pannelli a base legno In occasione della recente riunione quadrimestrale della European Panel Federation sull’andamento del settore, l’Economic Working Group presieduto da Paolo Fantoni, Presidente di Assopannelli, ha analizzato i risultati della produzione europea dei primi nove mesi 2013 delle tre principali classi di prodotto: truciolare 3%, Mdf (Medium density fibreboard) -2%, Osb (Oriented strand board) -1%. Tali risultati evidenziano uno scenario continentale altalenante caratterizzato da performance positive nel Nord-Europa, dove risultano indicatori con il segno più, e un andamento sostanzialmente negativo in tutti i Paesi Mediterranei anche se, è stato evidenziato in occasione del board EPF, si registra un’evoluzione positiva del “sentiment” di consumatori e produttori che lascia sperare in un migliore andamento del mercato nel 2014. Un altro aspetto emerso a Bruxelles è quello inerente alla capacità produttiva europea che, recentemente, ha

visto la riduzione di circa 1 milione di metri cubi nel settore del truciolare, chiusure di importanti impianti in Francia e Germania nonché un consistente calo di offerta anche nel nostro Paese. Tale situazione, unita alla continua crescita dei consumi di materia prima legno nella combustione, sta generando aspettative di crescita dei prezzi soprattutto per truciolare e Osb dove – pur in presenza di un trend statico dell’edilizia – si assiste a una conversione all’uso di questo innovativo pannello. Da segnalare che da alcuni mesi anche il nostro Paese conta il suo primo impianto di Osb realizzato dal Gruppo Bonzano. L’impianto (con una capacità produttiva di 160.000 metri cubi) ha la peculiarità di realizzare un pannello interamente di pioppo qualificato dall’uso del marchio “100 per 100 Italian Poplar”. “La situazione di scarsità della materia prima per la produzione di pannelli in atto nel nostro Paese si sta

manifestando anche sui prezzi di vendita, dinamica che aiuterebbe le nostre imprese a coprire gli aumenti dei costi di produzione”, spiega Paolo Fantoni. “Ma il solo adeguamento dei prezzi – continua il presidente Assopannelli – servirà a poco se i legislatori europei non inizieranno a seguire con maggiore attenzione le tematiche del nostro settore. A livello nazionale la Federazione si è attivata con il Tavolo di Filiera, ma la strada è ancora lunga e, a oggi, si sono registrati pochi passi in avanti soprattutto nella sburocratizzazione delle attività silvicole e nel miglioramento dei rapporti con le Regioni. Se non si interverrà con decisione in questa direzione difficilmente il settore forestale italiano potrà tornare a essere un traino per l’economia del Paese”.

Nasce la Fondazione “Istituto Tecnico Superiore del Sistema Casa nel made in Italy Rosario Messina" Martedì 4 febbraio 2014 è stata ufficialmente costituita la Fondazione “Istituto Tecnico Superiore del Sistema Casa nel made in Italy Rosario Messina", con sede in via XXIV Maggio a Camnago di Lentate sul Seveso (MB), che erogherà il percorso di “Tecnico Superiore per il prodotto, il marketing e l’internazionalizzazione nel Settore Legno Arredo”. Un passo fondamentale, quest’ultimo, per colmare una grave lacuna del mondo formativo italiano. Come infatti dimostrano i dati sulla disoccupazione giovanile presentati a Roma dalla Commissione del Lavoro di Montecitorio (presente il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali Enrico Giovannini), tra i giovani al di sotto dei 29 anni la disoccupazione è quantificata intorno al 38%, sintomo della difficoltà delle nuove generazioni di intercettare il mercato del lavoro. Proprio per rispondere a questo dato sconfortante, è stata creata la Fondazione Rosario Messina, avvenuta grazie al coinvolgimento dei diversi settori operanti sul territorio in ambito formativo, associativo e istituzionale, capaci di creare una rete virtuosa al fine di facilitare l’integrazione tra scuola e mondo del lavoro, oggi sempre più necessaria.

Alla firma dell’atto di costituzione della Fondazione e dello Statuto erano presenti i Soci Fondatori Roberto Snaidero, Presidente di FederlegnoArredo; Giovanni De Ponti, Amministratore Delegato FederlegnoArredo Srl; Fausto Iaccheri, Presidente del Consorzio ‘Servizi LegnoSughero’; Angelo Candiani, Presidente di ASLAM; Giovanni Barzaghi, Presidente di APA Confartigianato Imprese; Marco Viganò, Consigliere della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Monza e Brianza; Dario Allevi, Presidente della Provincia di Monza e Brianza; Gian Claudio Castellani, Direttore Amministrativo dell’Università Carlo Cattaneo – Liuc; Stefano Morri, Presidente della Fondazione Opere Educative; Massimiliano Marcellini, Presidente della Fondazione Ikaros; Antonio Bernasconi, Direttore regionale della Fondazione ENAIP Lombardia; Barbara Riva, Direttore Generale della Agenzia per la formazione, l’orientamento ed il lavoro della provincia di Monza e Brianza; Don Alessandro Ticozzi, Vice Presidente dell’Associazione C.N.O.S. – F.A.P. Regione Lombardia; Giovanni Anzani, Presidente della costituita Fondazione. Lo scopo di FederlegnoArredo, in partnership con tutti i soci fondatori, nel presentare il progetto di una Fondazione ITS per la figura di Tecnico Commerciale, è

rispondere direttamente al fabbisogno delle aziende di affacciarsi all’estero con personale qualificato, come sottolineato dal neopresidente della Fondazione Giovanni Anzani: “tale percorso intende formare una figura che abbia possesso dei contenuti tecnici relativamente ai materiali, alla tecnologia applicata e ai prodotti; cui aggiungere competenze commerciali per lanciarli nel mondo come ambasciatori delle imprese e dell’alta scuola italiana”.


notizie

020 021 FEBBRAIO 2014

iL 2013 un anno di espansione sia all'estero che sul mercato italiano per Verinlegno

Il 2013 di Verinlegno è andato in archivio nel segno dello sviluppo. Cresce decisamente l'export (+ 24% sul 2012), si consolida il mercato nazionale (+3%). E' stato un anno che ha visto l'ingresso in Canada, negli USA, in Australia, nello Sri Lanka e all'orizzonte, prossima avventura, la Cina. Un appuntamento elettrizzante, che ha già prodotto un impatto significativo su Verinlegno, ormai pronta alla nuova sfida. La normativa CCC necessaria per commercializzare vernici nel colosso asiatico richiede, infatti, complicati controlli e garanzie alle quali l'azienda è già in grado di rispondere. Intanto i contatti diretti con grandi produttori di mobili di Shanghai sono ben avviati. Nel 2013 l'impresa è stata un cantiere aperto. Si è mossa verso la razionalizzazione della produzione, oltre le diseconomie di una crescita avvenuta negli anni seguendo le necessità del momento. E' progredita la capacità di ricerca che vede oggi il consolidamento di un laboratorio d'avanguardia: collaudo e applicazione prodotti finiti e materie prime; ricerca e sviluppo per i prodotti base acqua; laboratorio applicativo per la ricerca UV sono le tre macro aree che lo costituiscono. Con 18 operatori impegnati, il laboratorio è una vera e propria palestra creativa che occupa ricercatori di prim'ordine e che si avvale delle tecnologie più evolute. Ultimo arrivato, in ordine di tempo, il gascromatografo, tecnologia utilizzata per il controllo della quantità e della qualità dei prodotti volatili. E' stato aggiornato il servizio offerto al cliente, storicamente

chiave di successo dell'azienda, fin dagli esordi. Il prodotto Verinlegno “incorpora” il consulente tecnico, secondo la logica che non si vende se non c'è verifica costante dei cicli di verniciatura presso il cliente. La razionalizzazione ha riguardato tutti gli ambiti dell'impresa, dalla sicurezza ambientale e dei lavoratori al rapporto con i fornitori. Ed è in virtù della grande disponibilità, ma anche della capacità di creare cicli produttivi a misura del cliente, che questa realtà imprenditoriale continua a crescere riuscendo, nel tempo, ad ampliare la propria offerta di qualità e la propria gamma d'uso. I prodotti Verinlegno trovano applicazione in aziende top players dell'arredamento, ma anche nel vetro, negli elettrodomestici e addirittura nell'abbigliamento. Uno dei più noti produttori di tacchi per scarpe d'Italia impiega vernici Verinlegno. È grazie poi alla volontà costante di rifinanziare il processo produttivo che, a partire dal 2004, salgono gli indici dell'export, fino ad arrivare ai numeri odierni. Nel 2013 quasi la metà del fatturato, pari a circa 20 milioni di euro, proviene dall'export. Così cambia, in parte, la tipologia di vernici di successo offerte dall'azienda. Cresce la richiesta di prodotti standard, fondi e finiture, che sul mercato europeo risulterebbero fuori mercato. Perché Verinlegno punta sulla qualità del prodotto a discapito talora del prezzo. Non mancano soddisfazioni sul mercato interno, nonostante la persistenza della crisi. L'Italia è ancora oggi il paese dal quale arrivano le richieste di qualità più alta, ma in volumi ridotti. Per il 2014 la missione rimane quella dell'origine. Crescere, mantenendo la capacità di fornire risposte, effetti, vernici speciali, spaziando dal legno ai materiali duri in genere. Dove i colossi delle vernici si fermano Verinlegno offre soluzioni che sono al top della qualità, siano essi nel settore delle tradizionali vernici al solvente che di quelle ad acqua o delle vernici UV.


Il salone BAU sbarca in Cina Bau, Salone Internazionale di Architettura, Materiali e Sistemi, si ritaglia un posto anche nel più grande mercato edilizio del mondo, la Cina. Il prossimo 8 e 9 luglio a Pechino si svolgerà infatti la prima edizione di “Bau Congress China”. La manifestazione è organizzata da MMI Shanghai, la filiale cinese di Messe München, che lavorerà in stretta collaborazione con il team di Bau 2015. “BAU Congress China è una co-produzione tedesca-cinese, nell’ambito della quale metteremo a disposizione il know-how e la rete di relazioni di Bau,” spiega Mirko Arend, Project Manager di Bau ed Exhibition Group Director di Messe München. Il salone sarà ospitato nel China National Convention Center con la formula della mostra-convegno, che ha già dimostrato la propria validità in altri progetti internazionali di Messe München. La prima giornata del convegno sarà dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile delle città, mentre la seconda sarà focalizzata su pianificazione e realizzazione esecutiva. I relatori saranno noti progettisti e architetti cinesi ed europei che svolgono attività in Cina e hanno quindi grande esperienza e conoscenza delle peculiarità di questo mercato. Nella parte espositiva verranno proposti materiali e componenti pregiati per edilizia e soluzioni costruttive per il mercato cinese. Gli organizzatori contano sulla presenza di una cinquantina di aziende, principalmente europee e cinesi, prima fra tutte la ditta Hörmann che ha assunto il ruolo di partner industriale della mostra-convegno. L’associazione tedesca per l'edilizia sostenibile (Deutsche Gesellschaft für Nachhaltiges BauenDGNB) e la Fraunhofer-Allianz Bau sono altri partner storici dell’edizione principale di Bau a Monaco di Baviera che contribuiranno al progetto in Cina. Fra i partner di Bau Congress China ci sono anche la casa editrice Bauverlag e Archi-Europe-Group, con i quali BAU collabora da diversi anni. Sul fronte dei visitatori, Bau Congress China punta soprattutto agli operatori qualificati cinesi, rivolgendosi a sviluppatori di progetti, pianificatori e imprese edili, oltre ai rappresentanti di ministeri, associazioni e istituti di ricerca. Il Dott. Reinhard Pfeiffer, Direttore Generale di Messe München, ritiene che i tempi siano maturi per una presenza di Bau in Cina: “Non esistono mercati altrettanto attivi dal punto di vista edilizio. Anche in Cina si punta sempre più sulla qualità e cresce la domanda di prodotti pregiati. In questo contesto, con Bau possiamo proporre un valore aggiunto concreto. Porteremo in Cina imprese e istituzioni che sono sinonimo di qualità eccellente nell’edilizia”.


notizie

022 023 FEBBRAIO 2014

iL

Congresso FEFPEB Il 64° Congresso della Federazione europea dei fabbricanti dei pallet e degli imballaggi in legno (FEFPEB), organizzato quest’anno in occasione dell’Interpal VIII, aggiornerà le centinaia di partecipanti che rappresentano le imprese di tutto il mondo sui più importanti temi riguardanti l’industria internazionale del pallet in legno e dell’imballaggio. L’evento di quest’anno, dal titolo “Creare obiettivi mondiali per il pallet e l’industria degli imballaggi in legno”, si svolgerà dal 16 al 18 ottobre a Bordeaux, in Francia. Esso sarà caratterizzato da presentazioni e discussioni di una vasta gamma di argomenti tra cui gli sviluppi sullo standard fitosanitario ISPM 15, i regolamenti EUTR introdotti di recente, le tendenze nel settore mondiale del legno e le attività della CEI-Bois, l’organizzazione a cui fanno capo tutti i settori manifatturieri del legno europei. È prevista, inoltre, una panoramica dei progressi di Imballaggi dalla Natura, la campagna di FEFPEB per promuovere i vantaggi dell’utilizzo del legno, attualmente operativa in sette lingue che coprono la maggior parte dei 14 paesi membri dell’organizzazione. Il programma di tre giorni prevede le visite dei rappresentanti al maggiore impianto francese di produzione di segati e pallet del gruppo Beynel / PGS, un centro di ricerca per i prodotti forestali (FCBA), i vivai Naudet, e il produttore di cartone Smurfit Kappa; una cena di gala e una speciale serata francese a tema nella viticoltura avrà luogo la sera del 18 ottobre. Si prevede la partecipazione di delegati provenienti da tutti i paesi europei appartenenti a FEFPEB; l'evento accoglierà inoltre i rappresentanti degli imballaggi in legno e dell’industria del pallet da altre parti del mondo, tra cui Stati Uniti e Canada, Sud Africa, Sud America, Oceania e Asia Pacifica. Gil Covey, Presidente di FEFPEB, ha affermato: “Il congresso FEFPEB rappresenta un evento fondamentale per tutti quanti sono coinvolti nell’industria internazionale del pallet in legno e degli imballaggi. In tre giorni, i rappresentanti saranno aggiornati circa i più recenti sviluppi che incidono sulla loro attività in tutto il mondo, e incontreranno le controparti di

altri paesi per discutere personalmente di questi importanti temi. “Nel frattempo, si stanno prendendo molte decisioni normative che interessano il nostro settore a livello globale. Pertanto, durante l’Interpal VIII vogliamo cogliere l’occasione per organizzare il settore in tutto il mondo al fine di far fronte ad organizzazioni come IPPC in modo coordinato”. “Nel corso di sette decenni, il congresso FEFPEB è andato di bene in meglio. Siamo molto lieti di accogliere i colleghi di tutte le aree del settore a livello mondiale.” Il congresso è generalmente organizzato congiuntamente da FEFPEB e dall'organizzazione che rappresenta i pallet in legno e l’industria degli imballaggi nella nazione ospitante. Quest'anno, l’associazione francese dell’industria del pallet, la SYPAL, in collaborazione con SEILA e SIEL, sta lavorando con FEFPEB per organizzare l'evento. Sono passati 12 anni dall’ultimo congresso in Francia. Bordeaux è stata scelta come sede per la sua vicinanza all’Aquitania, la foresta più grande d’Europa nella quale cresce il pino marittimo, la specie utilizzata per la produzione della maggior parte del pallet francese.


Nuova nomina in Rubner Haus Dal 9 settembre, Werner Volgger ricopre la carica di CEO affiancando Stefan Rubner, Presidente del Gruppo Rubner, nello sviluppo strategico dell’Azienda in Italia. L’incarico prevede anche un percorso di crescita e di internazionalizzazione verso i paesi confinanti tra cui Germania, Austria e Francia. Risale al 2002 l’ingresso di Werner Volgger alla Rubner in qualità di Responsabile Marketing del Gruppo altoatesino, oggi leader europeo nel settore dell’industria del legno. Bioarchitettura, comfort abitativo ed ecologia sono da sempre i

principi su cui si fonda l’attività produttiva di Rubner Haus che, in 50 anni di storia, ha realizzato più di 15.000 edifici in legno. Grazie all’impiego delle più innovative tecnologie costruttive, ogni casa Rubner è unica e viene realizzata 'su misura' per il cliente unendo natura, tradizione e modernità. Ecologiche e a basso consumo energetico, le case Rubner, mono o bifamiliari, per la particolare tecnica costruttiva impiegata, garantiscono anche sicurezza antisismica. L’Azienda conta oggi un fatturato di 65 milioni di euro e occupa 300 dipendenti.


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024 025 FEBBRAIO 2014

iL

Edilizia in legno e certificazione di qualità Nuove prospettive per l’edilizia sociale in legno. Alla firma il protocollo d’intesa tra Itea, Arca Casa Legno (Trentino Sviluppo) e Distretto Tecnologico Trentino per l’utilizzo del sistema di certificazione Arca nei progetti di edilizia sociale. Il protocollo consolida la comunità di intenti e obiettivi tra Itea e Arca, ovvero l’impegno a valorizzare e promuovere l’edilizia sociale in legno di qualità. Con la firma della convenzione, che vede anche il coinvolgimento del Distretto tecnologico Trentino, si avvia un percorso congiunto sui temi dell’edilizia in legno, dell’edilizia sostenibile, della riqualificazione e del monitoraggio delle costruzioni.

Antinori nel Chianti Classico è “2014 Building of the year” La cantina Antinori a San Casciano Val di Pesa (Firenze) nel Chianti Classico è stata eletta “2014 Building of the Year” da un portale di Architettura seguito in tutto il mondo "archdaily.com”. C'erano ben 3500 gli edifici a contendersi il premio di 2014 Building of the Year. A spuntarla è stata proprio l’opera ideata da Marco Casamonti e dallo Studio Archea Associati: la Cantina Antinori ha vinto il riconoscimento nella sezione “Industrial Architecture”. Maggiori informazioni: http://www.vinievino.com/parliamo-di-vino/antinorinel-chianti-classico-e-2014-building-of-the-year-586.html

Dal 26 al 29 marzo 2014 la ventunesima edizione di Restauro La manifestazione si presenta ormai come unico punto di riferimento a livello fieristico per tutte le discipline e gli aspetti legati al restauro, recupero, conservazione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale ed ambientale e vedrà, come sempre, la presenza del MIBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con i suoi più importanti Istituti come per esempio l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, nonchè alcune soprintendenze Nazionali e Direzioni Regionali. Verranno ospitate le più importanti Associazioni di Restauratori, prodotti e tecnologie per il restauro, fra queste: Assorestauro,

Ari e Restauratori Senza Frontiere. Da sottolineare la presenza dell'Ente Tutela Ville Venete, il Distretto di Verona patrocinato dalla Camera di Commercio della Città scaligera, le Accademie di Belle Arti, il Tecnopolo Teknehub dell'Emilia Romagna con il patrocinio della Regione e la CNA nazionale. Da sottolineare il Diaprem, Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, da sempre elemento attivo per il coordinamento della convegnistica e degli eventi nel Salone del Restauro.


Una gamma completa per il settore La Green Produzione produce una vasta gamma di Biotrituratori, Sminuzzatori, Rivoltatori di compost, Cippatrici, Pellettatrici (nella foto), Trinciaerba ed Aspiratori marchiati “Green Technik” in grado di soddisfare la domanda di clienti hobbisty, professionisti, manutentori del verde, aziende agricole, enti pubblici, industrie. Oltre a una rete capillare sul territorio italiano, l’azienda esporta in diversi paesi esteri. L’utilizzo di innovative tecnologie produttive, la pluriennale esperienza tecnica acquisita nel settore e la costante ricerca unita all’evoluzione tecnica dei prodotti, rendono altamente competitivi i prodotti “Green Technik” che, costruiti nel rispetto delle normative CEE, offrono ampie garanzie di sicurezza e affidabilità.


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026 027 FEBBRAIO 2014

iL StanleyBlack&Decker Italia affida a ERP la gestione del fine vita dei suoi elettroutensili e delle sue batterie Attraverso il continuo miglioramento dei processi produttivi e dei controlli sull’inquinamento, StanleyBlack&Decker si impegna, da sempre, nella gestione delle problematiche ambientali, nella salvaguardia della salute e nella promozione della sicurezza. In linea con questa scelta, StanleyBlack&Decker Italia ha affidato a ERP European Recycling Platform la gestione del fine vita dei suoi elettroutensili e delle sue batterie. ERP Italia è la filiale italiana di European Recycling Platform, primo e unico vero sistema collettivo pan-europeo che conta oltre 2400 produttori membri, di cui 32 aziende Fortune 500, e oltre 2 milioni di tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) raccolti e riciclati. “L’avvio di una collaborazione di un produttore come StanleyBlack&Decker mi rende particolarmente soddisfatto del nostro modo di operare – ha affermato Alberto Canni Ferrari, Country General Manager di ERP Italia - e conferma ulteriormente la validità delle proposte che offriamo ai nostri partner. L’azienda potrà ora beneficiare dell’elevata qualità dei servizi e della competitività garantite da ERP Italia – ha aggiunto Canni Ferrari –, oltre a poter valutare nel prossimo futuro di estendere la propria membership anche

ad altri Paesi europei interfacciandosi con un unico interlocutore. ”StanleyBlack&Decker e ERP condividono l’importanza di assicurare ai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) una corretta gestione, evitando che vengano gettati insieme agli altri rifiuti o abbandonati in natura dove inquinano aria, acqua, suolo e rappresentano un serio pericolo per la salute dell’uomo. Per questo ERP Italia gestirà, da quest’anno, tutte le attività necessarie per garantire la completa conformità agli obblighi normativi a cui StanleyBlack&Decker Italia si deve attenere in quanto produttore di RAEE e di pile e accumulatori. Le attività riguarderanno ad esempio la raccolta dei RAEE e delle pile presso i punti iscritti al CDCRAEE e CDCNPA, la gestione della reportistica, la comunicazione e la consulenza oltre che al ritiro di RAEE professionali, secondo le specifiche esigenze del cliente, presso unità produttive, centri di assistenza tecnica, ecc.. Per quanto riguarda i centri di assistenza tecnica StanleyBlack&Decker Italia è stato, infatti, siglato un accordo grazie al quale ERP fornirà ad essi il servizio di ritiro e riciclo gratuito dei RAEE e di pile e accumulatori esausti a marchio Black&Decker, DeWalt e Stanley.

Risultati positivi per Klimahouse Umbria Con le sue 100 aziende espositrici, l’edizione itinerante di Klimahouse, focalizzata sull’edilizia sostenibile nel centro Italia, ha richiamato la presenza di 4.500 visitatori, un pubblico altamente specializzato composto principalmente da architetti, ingegneri, pianificatori del territorio, installatori edili, responsabili di infrastrutture e della Pubblica Amministrazione. L’articolato programma di iniziative formative/informative organizzate dai numerosi partner di Fiera Bolzano - tra cui l'Agenzia CasaClima, Legambiente, ANIT, AITI e l’APA che hanno organizzato mostre, convegni, forum, workshop e visite guidate a edifici certificati nei dintorni di Perugia – ha invece interessato circa 1.200 partecipanti. Tema centrale degli eventi, la riqualificazione degli edifici preesistenti, in termini di efficienza energetica, di sicurezza e di estetica, per la valorizzazione dell’immenso patrimonio edilizio e urbano presente sul territorio. “L’esperienza delle edizioni itineranti di Klimahouse è sempre molto positiva, nonostante l’evidente situazione di crisi. L’edizione umbra, giunta alla sua quinta edizione, è stata accolta, anche quest’anno, con grande partecipazione dalle autorità locali, dalle aziende espositrici e dal pubblico sia di professionisti che di utenti finali”, afferma Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano. “Qui abbiamo trovato terreno fertile per divulgare la

filosofia di Klimahouse basata sulla responsabilità sociale e sulla cultura della salvaguardia ambientale”. Non a caso è proprio in Umbria che è recentemente nata “CasaClima Network UMBRIA”, un'organizzazione di pubblica utilità, indipendente, senza scopo di lucro con la finalità di informare e sensibilizzare sui temi dell’uso efficiente dell’energia e dell’utilizzo di fonti rinnovabili, nel rispetto dell´ambiente e del clima, operando sia nel settore delle nuove costruzioni sia nell’attività di riqualificazione e ristrutturazione di edifici già esistenti. “CasaClima Network UMBRIA” è membro della federazione “CasaClima Network Italia”, un insieme di Associazioni regionali impegnate a diffondere il modello vincente dell’Alto Adige. Klimahouse Umbria si è rivolta non solo ai professionisti ma anche agli utenti finali. Nell’ambito della manifestazione fieristica si sono infatti svolte due "giornate della consulenza", un'iniziativa gratuita messa a punto proprio da CasaClima Network Umbria che ha coinvolto una sessantina di famiglie fortemente sensibili ai temi dell'edilizia sostenibile e del risanamento energetico.


Marito e moglie sfidano l’Atlantico su una “sanpierota” in legno Marito e moglie veneziani sfideranno l’Atlantico su una sanpierota in legno. L'assessore comunale al Turismo, Roberto Panciera ha consegnato il gonfalone di Venezia, simbolo per eccellenza della città, ai due intrepidi viaggiatori veneziani, Marco Tapetto e Ursula Zancarlin, marito e moglie, che attraverseranno l' Atlantico a bordo di “Achab”, una sanpierota, tipica imbarcazione della Laguna di Venezia, opportunamente adattata, armata con “vela al terzo”, impresa che ha ricevuto il patrocinio del Comune e la collaborazione del Wwf. “Achab” di proprietà di Paolo Pradel, ma progettata e costruita dallo stesso Tapetto, ideatore dell’impresa, abile carpentiere navale ed esperto velista, verrà imbarcata in una nave cargo presso il porto di La Spezia verso il 15-18 di febbraio alla volta dell’Isola di Sal, nell’arcipelago di Capo Verde, dove giungerà intorno alla fine del mese e verranno ultimati i lavori di messa a punto dell’imbarcazione. Da Sal, una volta salpati, Marco e Ursula giungeranno in circa 25 giorni, prima alle Barbados e dopo ad Antigua percorrendo una distanza di circa 2500 miglia con il solo ausilio delle correnti marine e degli Alisei, conosciuti anche come i venti del commercio, in quanto i viaggi di esplorazione seguirono proprio la loro direzione.

La Sanpierota, che misura circa 6 metri e 70 cm di lunghezza ed è larga 180 cm, sarà dotata di una zattera autogonfiabile, un dissalatore a mano, un pannello solare per l’energia a supporto dell’elettronica, un navigatore satellitare, un telefono satellitare per poter comunicare e un radio-localizzatore di emergenza dotato di gps per garantirne l’immediata rintracciabilità. “Achab”, attraverso un sistema di traking, potrà essere seguita nel suo viaggio da tutti coloro che si collegheranno al sito www.marcotapetto.com. “Venezia - ha sottolineato Panciera - è orgogliosa di annoverare fra i suoi cittadini questa coppia che ha scelto di trasmettere, attraverso questa impresa, un messaggio di amore per le tradizioni veneziane, di coraggio e di voglia di vivere. Un grazie di cuore a nome di tutta la città.” Tapetto ha espresso la sua soddisfazione per essere finalmente riuscito a coronare il suo sogno di velista e ha ringraziato tra gli altri, Capo Verde time, Tognana spa, il Wwf, l'associazione Vela al Terzo, l'associazione Velica Lido, Pradel, e tutti gli sponsor, gli amici, i cittadini che lo stanno sostenendo nell'organizzazione della traversata.


I segreti dell’intaglio del legno svelati ai giovani La tradizione dell’intaglio del legno è tenuta in vita a Santa Maria Maggiore da Franco Amodei, ultimo maestro legnamaro della valle Vigezzo: da più di cinquant’anni si dedica con passione a un’arte tipica dei territori di montagna. I boschi e la lavorazione del legno per secoli hanno rappresentato la fonte di sostentamento dei montanari insieme ad agricoltura e allevamento. Oggi la produzione su larga scala ha in parte soppiantato questo tipo di attività, a scapito sovente della qualità, non sempre a buon mercato, perché ogni lavoro artigianale è preceduto da tante ore di preparazione e da una cura dei dettagli quasi maniacale. In alcune piccole realtà è però ancora possibile ammirare mani esperte, impegnate a creare qualcosa di irripetibile e che profuma di antico.

Rubner inaugura Prospettive Legno È stata inaugurata il 6 febbraio, nella sede di Chienes di Rubner Haus, Prospettive Legno, una nuova esposizione permanente allestita nel cuore del Rubner Center, il più importante e innovativo centro di eccellenza per le costruzioni in legno del nostro Paese. L’esposizione, il cui concept e design sono stati firmati dall’Architetto Alberto Alessi, invita a scoprire da vicino la filosofia e il percorso naturale alla base della costruzione di una casa in legno: dal Bosco all’Albero, dal Legno alla Casa. L’occasione dell’inaugurazione ha riunito ospiti internazionali di spicco tra cui Georg Binder – Proholz Austria (A), Norbert Lantschner – Climabita (I), Federico Giudiceandrea – Microtec (I),Chiara Tonelli – Univerisità RomaTre (I), Paul Profanter - Direttore di ripartizione Foreste – Provincia Autonoma di Bolzano (I), Hermann Kaufmann – Technische Universität München (D) e Alfred Teischinger – Universität für Bodenkultur Wien (A). Ad accogliere gli ospiti Stefan Rubner, Presidente del Gruppo Rubner. Dal 7 febbraio, l’esposizione è aperta al pubblico. Questa interessante iniziativa firmata Rubner Haus assume oggi una valenza importante, in quanto vede la luce proprio nell’anno di celebrazione del 50° anniversario dell’Azienda. Prospettive Legno rappresenta una tappa significativa nel percorso culturale in materia legno intrapreso dalla società altoatesina negli ultimi anni e consentirà a progettisti, architetti e clienti finali di conoscere più da vicino gli innumerevoli vantaggi del legno nell’edilizia moderna: dalle nuove tecnologie di sicurezza alle prestazioni strutturali, all’efficienza energetica.


Scm Group riceve in aprile The Home Event: questo il nome dell’evento Scm Group che richiamerà oltre 2mila operatori da tutto il mondo negli showroom e negli stabilimenti del gruppo riminese, leader mondiale nella produzione di tecnologie per la lavorazione del legno, della plastica, del vetro, dei materiali compositi. L’appuntamento è dal 10 al 15 aprile 2014, in concomitanza con i Saloni di Milano; una sinergia che permetterà di attrarre a Rimini un maggior numero di operatori internazionali interessati alle soluzioni che il gruppo propone. Un modo efficace per incontrare i clienti storici e i nuovi clienti, partner, agenti e distributori. Una vetrina completa delle tantissime soluzioni e tecnologie che appartengono al “mondo Scm”, dalle macchine più semplici per il piccolo artigiano fino alle più complesse linee “batch one” ad alta produttività. Per conoscere meglio un’offerta così ampia The home Event sarà incentrato su quattro “tech tour a tema”: “furniture”, “edilizia in legno”, “serramento”, “mobile su misura”. Ogni tech tour prevederà incontri con gli esperti, visite agli stabilimenti Scm Group e ai siti produttivi di alcuni nostri clienti specializzati in ogni tipo di applicazione. Cuore di The home Event sarà il grande showroom di Rimini, tremila metri quadrati che saranno allestiti per l'esposizione di più di 60 macchine e celle produttive. Eventi speciali e specifiche presentazioni saranno organizzate nelle sedi produttive di Villa Verucchio e Rimini, a Thiene per quanto riguarda la bordatura. Location d’eccezione sarà il Salone del mobile di Milano, dove le tecnologie Scm Group saranno presenti grazie alle consolidate partnership con alcuni, prestigiosi clienti, fra cui Riva 1920 e la Falegnameria di San Patrignano.

Legno a km. 0: viaggio nell'Italia che usa il legno locale Giovedì 13 febbraio alle ore 15.00 nello spazio espositivo del Consorzio Legno Veneto al Salone della Sostenibilità Future Build 2014 - Fiera di Parma - il Consorzio Legno Veneto in collaborazione con PEFC Italia organizza il convegno: Legno a km. 0: viaggio nell'Italia che usa il legno locale.Intervengono al convegno: Antonio Brunori Le garanzie date dalla certificazione di GFS Pierluigi Ferrari Quale opportunità in Regione Emilia Romagna Andrea Zenari Come gli italiani stanno valorizzando il legno locale Gianni Girotto Come il Senato della Repubblica Italiana può aiutare la filiera foresta-legno.


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030 031 FEBBRAIO 2014

iL La nuova collezione Mardegan Mardegan Legno con sede in Italia a Castello di Godego (Treviso) presenta la nuova collezione di parquet London my Life. I colori di Londra, ricreati in pavimenti in legno con sfumature di tendenza: dai toni chiari delle giornate più assolate a quelli grigi delle giornate nebbiose, fino a quelli più scuri tipici delle giornate uggiose. Quindici tipologie di parquet con lavorazioni differenti: segato, sabbiato e spazzolato. Lo spazzolato è la lavorazione primaria di questa collezione e viene eseguita con una serie di spazzole che rimuovono la parte più tenera della venatura, lasciando intatta la fibra più dura. Con questa lavorazione si ottiene un effetto particolarmente naturale e moderno. I pavimenti in legno vengono realizzati manualmente a spruzzo o a pennello e lasciati asciugare naturalmente.

diametro fino a 10 mm. Possibili differenze cromatiche tipiche della specie. • Selezione B ha una fibratura mista fiamma tornante anche “ritorta”. Presenza di nodi o gruppi di nodi sani o adeguatamente stuccati di diametro fino a 40 mm. Possibile presenza di piccole crepe sane o adeguatamente stuccate. Presenza di differenze cromatiche tipiche della specie. Possibile presenza di piccoli fori. • Selezione unica ha una fibratura mista rigata, fiammata anche ritorta con forti differenze cromatiche, nodi sani o stuccati anche di misura superiore a 40 mm, crepe aperte o stuccate. Possibile presenza di piccoli fori.

Oltre alle lavorazioni differenti questa collezione viene creata con tre selezioni di legni diverse: • Selezione A ha una fibratura dritta, obliqua e fiamma tornante. Presenza di nodini o gruppi del

Medaglia d’oro per Hörmann al Klimahouse Trend 2014 La porta d’ingresso ThermoCarbon Hörmann, attualmente un unicum sul mercato in termini di isolamento termico, ha conquistato una delle sei medaglie d’oro assegnate in occasione del Klimahouse Trend 2014, recentemente conclusosi e ormai giunto alla sua quinta edizione.Il noto ed apprezzato premio viene ogni anno conferito da Fiera Bolzano alle aziende che, durante la manifestazione, presentano i sistemi e i prodotti più innovativi per l’architettura con un’elevata attenzione agli aspetti costruttivi ed energetici. La selezione dei prodotti, avvenuta non solo tramite le autocandidature delle aziende ma anche con la verifica delle proposte direttamente agli stand da parte di una qualificata giuria, ha portato all’individuazione di dodici prodotti: sei primi premi e sei menzioni speciali. Tra questi, la medaglia d’oro per la categoria comfort e architettura degli interni è andata proprio a ThermoCarbon che, con un valore di trasmittanza termica fino a 0,47 W/(mÇxK), stabilisce nuovi standard tecnologici ed energetici nelle porte d'ingresso. Grazie alla prestazione energetica d’eccezione, questa chiusura è la soluzione ideale per le case passive e a bilancio energetico positivo che producono più energia di quanta ne utilizzino. Con ThermoCarbon addirittura, il requisito di 0,8 W/(mÇxK), richiesto alle porte d'ingresso delle case passive, viene superato di quasi il doppio.Tale straordinaria performance è resa possibile dal battente in

alluminio a filo della superficie spesso 100 mm, dotato di un pannello di riempimento in schiuma rigida in poliuretano a piena superficie e di un profilo composito alloggiato all'interno. Nonostante la sua imponenza, la porta non è più pesante delle porte tradizionali in quanto è realizzata in alluminio e carbonio, materiali in costruzione leggera. Il profilo del battente composito in fibra di vetro rinforzato con carbonio e il telaio in alluminio spesso 111 mm garantiscono un taglio termico ottimale. La porta è caratterizzata inoltre da uno strato di tenuta triplo e da una finestratura quadrupla isolante, termicamente coibentata.“Questa medaglia d’oro ci inorgoglisce – ha affermato Edoardo Rispoli, Direttore Commerciale Hörmann Italia – in quanto premia l’indirizzo, caparbiamente perseguito dalla nostra azienda ormai da anni, di una concreta e sinergica ricerca di innovazione tecnologica e salvaguardia ambientale. Oggi non è più ragionevole concepire un qualsiasi intervento edilizio senza prendere in considerazione le centralità degli aspetti energetici ed ecologici del costruire; Hörmann ha fatto di questo assunto un valore fondamentale all’interno delle sue logiche produttive.”


Schöck sigla partnership con Agenzia CasaClima e ANIT Il 2014 si apre con due importanti novità in casa Schöck: l’azienda, leader nello sviluppo di soluzioni per il taglio termico e l’isolamento acustico anticalpestio negli edifici, è stata nominata “Partner CasaClima”, dimostrando di soddisfare tutti i rigorosi requisiti necessari per ottenere tale status, ed è inoltre entrata ufficialmente a far parte dell’Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico (ANIT). Due partnership che sottolineano l’elevata competenza tecnica di Schöck e il suo grande impegno nella promozione del risparmio energetico e del vivere sostenibile.

Bosch supporta il Good Energy Award 2014. Il premio dedicato alle imprese operanti nel settore energetico Good Energy Award, presentato a Milano nello spazio Florim, è rivolto a società e organizzazioni operanti nel settore energetico o che abbiano attuato progetti, politiche e investimenti monitorabili volti all’innovazione nel settore dell’energia. Le categorie previste per l’edizione 2014 sono: industria; terziario; Real Estate; Pubblica Amministrazione e no profit; agroalimentare; Giovani speranze, e Start-up. L’adesione all’iniziativa è libera e gratuita e potrà avvenire fino al 14 aprile 2014. Il regolamento e i moduli di iscrizione al premio sono consultabili sul sito www.bernonigrantthornton.it. Un’apposita giuria selezionerà i finalisti secondo i seguenti criteri: l’impegno profuso, le risorse e le tecnologie impiegate, i ritorni economici, il valore per il

territorio, la collettività e gli stakeholders aziendali, nonché la ricerca di una sempre maggiore efficienza energetica. Tali elementi saranno valutati in base a parametri economici, finanziari, tecnici, ambientali e di relazione con il territorio ove il candidato opera. La cerimonia di premiazione si svolgerà presso la sede Bosch di Milano nel mese di giugno 2014.


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032 033 FEBBRAIO 2014

iL Dal 12 al 13 aprile 2014 FIORInellaROCCA La Rocca visconteo-veneta di Lonato del Garda (Brescia), Monumento Nazionale dal 1912, da cui si gode un’impareggiabile vista su tutto il bacino del basso lago di Garda, ospiterà nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 aprile 2014 la settima edizione di “Fiori nella Rocca”, mostra mercato di piante e fiori rari. La Rocca è il simbolo di Lonato: visibile ovunque, è una delle fortificazioni più estese dell’Italia settentrionale, lodata per la sua imponenza e posizione strategica anche da Napoleone Bonaparte. La passeggiata sui camminamenti di ronda permette di ammirare da un lato il lago, dalla penisola di Sirmione, alla Rocca di Manerba e di fronte il Monte Baldo e i tipici borghi di Lazise, Bardolino, Garda e Malcesine; voltandosi si ammira invece tutto il paesaggio della pianura fino ai primi Appennini che si scorgono nelle giornate più limpide. Durante “Fiori nella Rocca”, un percorso multicolore e profumato conduce i visitatori alla scoperta di tutto il parco della Rocca che digrada verso il borgo antico del paese ricco di storia e tradizione. La Casa-museo con la

Biblioteca, l’antica Torre Civica, il Duomo barocco e le molte piccole chiesette del centro storico sono una meta imperdibile per i turisti più esigenti alla ricerca dell’arte e della cultura. La visita della straordinaria dimora abitata dal Senatore Ugo Da Como: il percorso si snoda in 20 ambienti completamente arredati, in cui sono esposte le collezioni di dipinti, maioliche, porcellane e soprattutto la magnifica Biblioteca che custodisce circa 50.000 volumi tra cui importanti codici miniati, autografi e libri antichi illustrati. Per la VII edizione della mostra mercato, il Garden Club Brescia e la Fondazione Ugo Da Como hanno selezionato i più importanti vivaisti italiani, appassionati coltivatori e ricercatori di essenze rare, tra cui i più noti produttori di erbacee perenni, rose, peonie, piante aromatiche, medicinali e orticole particolari, agrumi, ulivi e palmizi, pelargoni a foglia profumata, imperiali e miniatura, iris, lavande, clematis, piante acquatiche, piante grasse, tillandsie, frutti antichi e piante forestali.


Microscan annuncia la disponibilità del nuovo sistema PanelScan™ per la tracciabilità di circuiti stampati Microscan, azienda leader a livello mondiale nella realizzazione di soluzioni per la lettura di codici a barre, l'elaborazione elettronica di immagini e l’illuminazione, annuncia la disponibilità di un nuovo sistema di tracciabilità e ispezione appositamente progettato per gruppi di schede a circuito stampato. Semplice e perfettamente integrata, PanelScan™ è una soluzione di elaborazione elettronica delle immagini in grado di acquisire codici a barre 1D e 2D da gruppi di schede a circuito stampato, sia nella fase iniziale che in quella intermedia di una linea di produzione SMT. Questo sistema integrato permette di sostituire la procedura di scansione manuale, maggiormente soggetta a errori, con una soluzione che consente la lettura in linea e la continuità operativa delle linee di produzione elettronica. Le aziende leader nella produzione e nell’assemblaggio di componenti elettronici utilizzano la tecnologia di tracciabilità dei codici a barre per ottimizzare la produzione, garantire qualità e consentire un uso efficiente delle risorse. In particolare, i prodotti Microscan per la lettura dei codici a barre e l'elaborazione elettronica delle immagini sono comunemente utilizzati nelle apparecchiature elettroniche automatiche per monitorare, tracciare e rintracciare dati critici. Il nuovo sistema PanelScan™ di Microscan è stato appositamente progettato per leggere codici a barre su tutta la lunghezza e la larghezza di qualsiasi gruppo di schede a circuito stampato ed è dotato di un’intuitiva interfaccia utente che consente agli operatori di linea di apprendere e richiamare rapidamente i job, in modo da non interrompere mai la produzione. “Questa soluzione è stata progettata in modo che eventuali modifiche al portafoglio prodotti o alla posizione dei codici a barre non determinino più lunghi tempi di inattività della linea, durante i quali era necessario riposizionare, riconfigurare e provare i lettori”, ha commentato Matt Van Bogart, Electronics Vertical Director di Microscan. “Grazie all’interfaccia utente intuitiva e alla capacità di acquisire immagini a grande formato, il sistema per la tracciabilità delle schede a circuito stampato PanelScan™ è la soluzione ideale per i piccoli produttori di insiemi di componenti elettronici che desiderano mantenere l’integrità dei dati.” Il sistema di area-imaging PanelScan™ è disponibile nelle configurazioni Standard e Wide e include fino a due lenti e telecamere di scansione in linea GigE, fino a due luci a LED NERLITE® Serie Smart, software, interruttore di accensione e cavi. Le applicazioni software fornite di serie consentono di integrare facilmente questo prodotto in qualsiasi sistema MES (Manufacturing Execution System) esistente. L’elevata scalabilità del software permette inoltre di aggiornarlo in modo da acquisire tutte le funzionalità della potente applicazione Visionscape® di Microscan, che consente di eseguire operazioni di ispezione a valore aggiunto, tra cui controllo di assenze/presenze, misurazioni e verifiche OCR/OCV. Per ulteriori informazioni su PanelScan™ e sulle soluzioni per la tracciabilità di schede a circuito stampato, visitare il sito web www.microscan.com.


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034 035 FEBBRAIO 2014

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CAB 56: inaugurato magazzino dotato di tecnologia avveniristica La CAB 56, una delle più grandi cooperative d'acquisto per l'artigianato edile in Francia, ha messo in funzione il proprio nuovo magazzino automatico. In qualità di contraente generale OHRA si è incaricata della realizzazione dei sistemi di scaffali, dell'implementazione del Warehouse-Management-System (WMS) e dell'integrazione dei trasloelevatori. Con il nuovo capannone di 4.500 m2 di superficie, situato nel comune di Plescop in Bretagna, la cooperativa ha potuto incrementare notevolmente la propria capacità di stoccaggio per articoli ingombranti lunghi, pannelli truciolari, laminato e merce su bancali. Oltre ad un nuovo impianto con scaffalature verticali di OHRA e convogliatori di Hamon e trasloelevatori specifici per la marcia in curva di Koettgen, il progetto prevede anche un sistema di gestione magazzino collegato in rete con il software aziendale della CAB 56 nel quale sono integrate tutte le operazioni di immagazzinamento, gestione degli ordini e spedizione svolte sull'intera superficie di 20.000 metri quadrati del complesso. Il gruppo di progetto formato da CAB56, Axisbois Consultants e OHRA ha suddiviso l'intero progetto in tre zone e fasi di implementazione specifiche: la prima zona comprende l'immagazzinamento e prelievo automatico di laminato, pannelli truciolari e MDF. Un secondo settore comprende l'immagazzinamento ed il prelievo di diversi materiali da costruzione come i profilati d'alluminio, le finestre, le ante per porte o le tavole di parquet. La zona 3, infine, comprende l'integrazione di tutti gli altri settori di magazzino del complesso, che prevede anche il collegamento del magazzino esterno al WMS tramite codice a barre e terminali radio installati su tutti i trasloelevatori. La costruzione del fabbricato alto 20 metri è iniziata nel giugno del 2011, la struttura principale dell'edificio con platea di fondazione, involucro edilizio e copertura è stata ultimata alla fine del 2012. Il montaggio delle oltre 900 tonnellate di elementi delle scaffalature è iniziato nel gennaio del 2012 ed è stato ultimato dopo quattro mesi. Nel febbraio del 2012 è stato installato il primo trasloelevatore; in aprile è seguita la messa in servizio. Nella zona 1 un trasloelevatore completamente automatico si occupa dell'immagazzinamento e del prelievo di pacchetti di pannelli truciolari o tavole di laminato lunghi fino a 5,1 m e pesanti fino a 5 tonnellate. Il trasloelevatore speciale per la marcia in curva gestisce tutte e tre le corsie dell'area del magazzino. La merce viene prelevata per ordini di clienti o per ordini di produzione dal reparto interno di taglio. Convogliatori a catena o a rulli prelevano la merce dai trasloelevatori e la trasportano alle rispettive stazioni di lavoro. Le otto corsie della zona 2 sono servite da due trasloelevatori specifici per la marcia in curva che offrono una capacità di 4 tonnellate e che sono in grado di sollevare articoli lunghi fino a 4,2 metri fino ad un'altezza massima di 12,5 metri. I trasloelevatori possono lavorare sia in modo completamente automatizzato, ad esempio per rimpinguare le giacenze nottetempo, sia in modo semiautomatico in base al principio "uomo verso il prodotto". In modalità semi-automatica il batch picking manuale è abbinato al vantaggio dell'instradamento automatico da una posizione di magazzino all'altra. Con una velocità massima di 150 metri al minuto i trasloelevatori sono in grado di realizzare più di 50 cicli di carico all'ora. In entrambi i settori sono installate scaffalature cantilever in quanto esse rappresentano la soluzione di immagazzinamento più flessibile per i prodotti di vario genere della CAB56. Gli scaffali sono alti 14,5 e lunghi 75 metri ed hanno una portata per campata massima complessiva di 19.200 chilogrammi. La struttura delle scaffalature, inoltre, sostiene anche i binari guida per i trasloelevatori. La terza e ultima fase del progetto - la zona 3 - ha previsto il collegamento di tutti i settori del magazzino nuovi e preesistenti nell'intero fabbricato al WMS e quindi anche il

magazzino a terra nell'area esterna e le piazzole di approntamento della merce. A tal fine tutti i carrelli elevatori sono stati dotati di terminali radiomobili, tramite i quali gli addetti alla gestione degli ordini ricevono le commesse senza passaggi di carta e che forniscono alla direzione del magazzino informazioni precise e in tempo reale sull'efficienza del magazzino. CAB56 Sotto l'egida della cooperativa d'acquisto CAB 56 si sono riunite circa 350 imprese artigianali dei settori delle costruzioni dei tetti, dell'edilizia secondaria, della carpenteria, della falegnameria e delle costruzioni in legno, oltre ad imprese di costruzioni di dimensioni più piccole. Il consorzio si occupa non solo dell'acquisto dei materiali da costruzione e delle relativa spedizione agli artigiani, ma anche di servizi quali il taglio, la lavorazione dei metalli o l'essiccazione del legname. Con 81 dipendenti la cooperativa nel 2010 è riuscita a realizzare un fatturato di 34 milioni di euro. La CAB 56 pertanto, in termini di fatturato, è il secondo membro più grande dell'associazione francese delle cooperative d'acquisto per l'artigianato edile (ORCAB). Nel 2013 l'associazione ha festeggiato il suo 15 anniversario. OHRA L’azienda OHRA Regalanlagen GmbH, con sede a Kerpen presso Colonia, offre sistemi di immagazzinamento e scaffalature per varie applicazioni, ad esempio per il commercio dei materiali da costruzione e del metallo e per l’economia forestale. OHRA, azienda leader del mercato europeo e specialista delle scaffalature cantilever, ha sviluppato, fra l'altro, il braccio orizzontale agganciabile autoprotettivo che oggi costituisce il modello di riferimento per tutti i sistemi cantilever. In caso d’urto esso si sposta in modo da garantire l’integrità della merce immagazzinata. Per i propri sistemi di scaffalature OHRA utilizza esclusivamente acciai da costruzione unificati a parete piena laminati a caldo. Oggi OHRA, avvalendosi della proficua collaborazione con fornitori selezionati di tecnologie per l’immagazzinamento ed il convogliamento, offre soluzioni complete per tutto ciò che riguarda le scaffalature cantilever e portapallet, anche a livello di imprenditoria generale. Ciò comprende anche soluzioni automatizzate con trasloelevatori, stazioni di commissionamento, software liberamente configurabile per la gestione del magazzino e calcolatori del flusso di magazzino. OHRA è presente in 13 paesi europei con uffici vendita propri.


La prima fiera virtuale del sistema casa avrà luogo in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente Il 4 e il 5 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, prenderà vita l’edizione 2014 di Italian Furniture Design, la prima fiera on line 3D dedicata al settore dell’arredamento e ai suoi complementi: home interior design, contract, tessile, materiali da costruzione, rivestimenti, finiture, pavimentazioni e serramenti. La fiera, dapprima prevista a gennaio, è stata posticipata di alcuni mesi, per consentire l’adesione di nuovi prestigiosi partner tra cui www.e-interiors.net, www.360.ru, CSIL (Centre for Industrial Studies), American Institute of Building Design, Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera, ecc. IFD, innovativa e accattivante, risponde ai quattro elementi fondamentali, oggi richiesti dal mercato, alle imprese per essere competitive: digitalizzazione, internazionalizzazione, contenimento dei costi e rispetto dell’ambiente. Sito internet: www.ifurndesign.com.


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036 037 FEBBRAIO 2014

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Hitachi Air Conditioning partecipa alla trentanovesima Mostra Convegno Expocomfort di Milano dal 18 al 21 marzo 2014 Hitachi Air Conditioning è lieta di annunciare la partecipazione in qualità di espositore alla 39° Mostra Convegno Expocomfort in calendario a FieraMilano dal 18 al 21 Marzo, la fiera internazionale leader nei settori Riscaldamento, Condizionamento e Refrigerazione, Tecnica sanitaria, Trattamento acqua, e Arredamento bagno. Hitachi Air Conditioning sarà presente al padiglione 15 con un stand di 350 mq, che prevede oltre ad un’importante area di accoglienza, quattro vaste zone di esposizione di prodotti e soluzioni, divise per tematiche di applicazione: residenziale, prodotti light commercial, prodotti commerciali e industriali, riscaldamento a pompe di calore.

In questa occasione Hitachi Air Conditioning lancerà alcuni nuovi prodotti: nel residenziale un nuovo split dal design esclusivo e accattivante con caratteristiche all’avanguardia, nel commerciale, con sensore di movimento e un concetto di diffusione dell’aria per un comfort a prova di spifferi e un nuovo sistema VRF ad alta efficienza con SEER e SCOP ai massimi livelli del mercato. Inoltre, per i sistemi di riscaldamento a pompa di calore verrà presentata un’evoluzione della gamma attuale, con caratteristiche ancora più performanti, unitamente a YUTAKI S80, in grado di produrre acqua per riscaldamento fino a 80° con COP eccezionali.

Hörmann diviene associato Lignius Il 2014 si è aperto, per Hörmann, all’insegna di un’importante novità: la nota azienda, presente in Italia da oltre 20 anni e sinonimo di elevata qualità nelle chiusure civili ed industriali, è divenuta a gennaio socia di Lignius. Ormai sempre più apprezzata nella penisola, l’Associazione Italiana Case Prefabbricate in Legno raggruppa le forze, le idee e le professionalità delle maggiori aziende del settore, per comunicare meglio e promuovere in maniera più capillare le peculiarità che rendono questa tecnologia costruttiva ideale non solo per realizzare le migliori abitazioni di carattere moderno e con sistemi innovativi, ma anche uffici, scuole e strutture pubbliche che vogliano essere all’avanguardia per l’efficienza ed il risparmio energetico e nella sicurezza. L’elevata qualità dei prodotti Hörmann, nonché la filosofia dell’azienda che è da anni impegnata in una ricerca sinergica di tecnologia e sostenibilità in termini soprattutto di risparmio energetico (per quanto concerne non solo l’ampia gamma prodotto ma anche l’intera filiera produttiva) sono stati oggi riconosciuti anche da

Lignius, che seleziona accuratamente solo le migliori aziende che, prima di divenire associate, vengono sottoposte ad un certificazione dettagliata ed accurata per verificare le procedure attuate che riguardano la fase di produzione, di progettazione e la messa in opera in cantiere, fino alla realizzazione finita. A conferma del proprio costante e concreto impegno verso qualità e sostenibilità, sempre in questo inizio anno Hörmann ha lanciato la nuova ThermoCarbon che, con un valore di trasmittanza termica fino a 0,47 W/(mÇxK), stabilisce nuovi standard tecnologici ed energetici nelle porte d'ingresso. In occasione del recente Klimahouse Trend 2014, in cui sono stati selezionati sistemi e prodotti per l’architettura con un’elevata attenzione agli aspetti costruttivi ed energetici, ThermoCarbon ha tra l’altro di vinto il primo premio Klimahouse Trend 2014 in relazione alla categoria comfort e architettura degli interni.


Festool Italia approda su Facebook! A partire da gennaio 2014 Festool Italia ha aperto la pagina Facebook per i suoi fans italiani e finalmente approda sul social network più diffuso! La forza di questa pagina darà a tutti la possibilità di seguire novità, informazioni e tenersi aggiornati sugli eventi Festool. Affiancherà il sito internet www.festool.it e la newsletter mensile inviata a tutti gli iscritti nella diffusione di informazioni ed appuntamenti inerenti al mondo Festool Italia. Si tratta di una pagina trasversale che contiene approfondimenti su tutte le aree e settori in cui Festool opera e si rivolge ai professionisti falegnami, carrozzieri, imbianchini e edili permettendo loro di avere un immediato momento di contatto diretto con l'azienda e i suoi esperti. Darà inoltre la preziosa possibilità di incontrare gli appassionati di settore provenienti da tutto il mondo che parteciperanno alle discussioni su prodotti, applicazioni e ottimi consigli di lavoro quotidiano! La pagina, infatti è destinata ad essere aggiornata periodicamente, proprio con l'intento di dare e ricevere informazioni sia dagli utilizzatori dei propri prodotti sia da potenziali nuovi clienti. Approfitta di questa iniziativa per contattare Festool Italia e scoprire tutti i segreti sul mondo del legno, carrozzeria, ristrutturazione, decorazione ed edilizia. Clicca Mi Piace su www.facebook.com/festool.it

Interzum Guangzhou dal 28 marzo al 1 aprile La prossima edizione di CIFM /interzum guangzhou, che si terrà dal 28 marzo all’1 aprile, si preannuncia un nuovo successo! La fiera, leader in Asia per la subfornitura dell’industria del mobile e le tecnologie per il legno, ha battuto nuovi record. A partire dal numero degli espositori, oltre 1.100 provenienti da 30 Paesi, che si rivolgono a un pubblico di almeno 60.000 visitatori. Nove collettive nazionali, tra cui la collettiva italiana nel padiglione 15.1. Al fianco di nomi importanti - Homag, Wemhoener, Schattdecor e Rehau anche l’Italia darà il proprio contributo, con Italiana Ferramenta, Paolino Bacci, ICA, Opes, Fit-Art, Attimec, CMS Industries e Masterwood. Partecipazioni che portano una ventata di ottimismo e dimostrano che le imprese italiane vogliono rivolgersi ai mercati di tutto il mondo, sempre attenti ai prodotti e ai servizi “made in Italy”.


QUOTAZIONI

iL

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IL PREZZO MEDIO DEL LEGNAME SULLA PIAZZA DI MILANO

Rilevazione della Camera di Commercio, Industria,Artigianato e Agricoltura di Milano dei prezzi minimi e massimi dall’importatore o dal grossista all’utilizzatore finale, Iva esclusa. Rilevazioni di DICEMBRE 2013

038 FEBBRAIO 2014

SEGATI E SQUADRATI DI CONIFERE

ABETE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 60, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 4

assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento terzo assortimento quarto assortimento fianchi

m3 m3 m3 m3 m3 m3

635,00 545,00 395,00 300,00 250,00 230,00

705,00 605,00 415,00 315,00 270,00 250,00

sottomisure, spess. da mm 20 a mm 30, lungh. m 4: assortimento terzo assortimento quarto

m3 m3

220,00 205,00

240,00 215,00

sovrapprezzi: per lo spessore di mm 20: q 20,00 al m3; per merce prismata: q 25,00 al m3; per piallati su una faccia e due fili: q 40,00 (+) al m3; per sezionatura a misura (per taglio): q 5,00 al m3; per merce essiccata: + 15% (+) al m3; per trattamento HT ISPM 15 FAO per merce fresca da euro 20,00 a euro 30,00 secondo spessore al m3

morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 per imballo e armatura morali e travetti sez. comm. lungh. m 4 scelti per tetti listelli da m 4 in avanti, sezioni e lunghezze commerciali smezzole mercantili, sez. comm. fino a m 4,50 smezzole mercantili, sez. comm. da m 5 in avanti travi squadrate uso Trieste, lung. comm. sezioni: fino a cm 13/16 da cm 16/19 in avanti travi in abete lamellare sezioni e lunghezze commerciali (qualità a vista)

m3 m3 m3 m3 m3

235,00 375,00 260,00 355,00 375,00

255,00 390,00 295,00 375,00 415,00

m3 m3 m3

190,00 240,00 665,00

200,00 250,00 705,00

assortimento primo/secondo assortimento secondo assortimento terzo falegnameria assortimento quarto/quinto

m3 m3 m3 m3

640,00 560,00 350,00 n.q.

700,00 600,00 365,00 n.q.

assortimento U/S assortimento quinto

m3 m3

350,00 310,00

380,00 350,00

assortimento U/S assortimento quinto

m3 m3

320,00 300,00

350,00 320,00

base spess. mm 52 in tavole refilate - KD in tavole non refilate (prima qualità) - KD

m3 m3

500,00 430,00

530,00 460,00

assortimento primo (n. 2 clear - con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in douglas KD (essiccato) - VG

m3 1.080,00 1.170,00 m3 900,00 940,00 m3 1.150,00 1.200,00

assortimento primo (n. 2 clear con max 15% n. 3 clear), base spessore mm 78 - KD assortimento secondo (n. 4 clear), base spessore mm 78 - KD componenti per serramenti in hemlock KD (essiccato) - VG

m3 m3 m3

meranti rovere pino del nord

m3 820,00 900,00 m3 1.500,00 1.800,00 m3 820,00 900,00

LARICE TAVOLAME - SPESSORI DA MM 20 A 80, LARGHEZZE CM 16 IN AVANTI, LUNGHEZZA M 5

PINO DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI ABETE DEL NORD TAVOLAME - SPESSORI, LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI PITCH-PINE, YELLOW-PINE

DOUGLAS FIR IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI

HEMLOCK IN TAVOLE - SPESSORI LARGHEZZE E LUNGHEZZE COMMERCIALI

COMPONENTI LAMELLARI A TRE STRATI PER SERRAMENTI, SEZIONE STANDARD

690,00 590,00 730,00

730,00 630,00 760,00


• EUROPEE IN TAVOLE DI BUON ASSORTIMENTO, CON STAGIONATURA COMMERCIALE

faggio naturale (fino a mm 60 di spessore) faggio evaporato (fino a mm 60 di spessore) rovere frassino

• EXTRAEUROPEE IN TAVOLE REFILATE ALL’ORIGINE ED ESSICCATE AL FORNO, ASSORTIMENTO F.A.S.

• TROPICALI IN TAVOLE REFILATE DI BUON ASSORTIMENTO ED ESSICCATE AL FORNO abura/bahia akatio - aniegré samba - wawa ayous iroko mogano sipo-utile ramin, base spess. mm 27

• NAZIONALI CON STAGIONATURA COMMERCIALE noce scelto pioppo non refilato per falegnameria pioppo refilato rovere scelto

• COMPENSATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI

pioppo, spessore mm 4 multistrati pioppo, spessore mm 10 multistrati pioppo, spessore mm 20 multistrati betulla Russia, spessore mm 12 multistrati betulla fenolico con film antiscivolo, spessore mm 30 fenolici resinosi CDX, base spessore mm 10 compensato okumé, base spessore mm 15

• ESOTICI MULTISTRATI E PANIFORTI LISTELLARI CON PIOPPO ALL’INTERNO

spessore mm 10 meranti spessore mm 20 paniforti listellari con pioppo all’esterno, spessore mm 18 controplaccati mogano, spessore mm 4 - 5 strati controplaccati akatio, spessore mm 4 - 5 strati

• PANNELLI TRUCIOLARI E AGGLOMERATI DI BUONA QUALITÀ, DIMENSIONI NORMALI

truciolari standard, calandrati, spessore mm 4 truciolari standard, spessore mm 18 truciolari tutto pioppo, spessore mm 20 truciolari ignifughi classe 1, spessore mm 18 truciolari idrofughi, V100, base mm 18 truciolari nobilitati legni vari e colori spessore mm 20 truciolari nobilitati, bianco, 120 gr, spessore mm 20 truciolari controplaccati akatio, spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 4 medium density fiberboard (MDF), base spessore mm 19 medium density fiberboard (MDF), ultralight spessore mm 19 truciolari oriented strand board (OSB), base spessore mm 9 pannelli di fibra di legno, tipo normale, base spessore mm 3,2 lamellare finger-joint in massello (faggio), spessore mm 32

• PANNELLI PER L’EDILIZIA

abete, per casseforme mm 27 trave doppia T (h. 20)

• PERLINE GREZZE DA RIVESTIMENTO

abete, spessore mm 10 assito abete maschiato (per sottotetto) mm 21 pino, spessore mm 10

465,00 620,00 695,00 825,00 825,00 1.060,00 695,00 775,00 FEBBRAIO 2014 039

m 800,00 m3 1.330,00 m3 630,00 m3 830,00 m3 1.050,00 m3 1.370,00 m3 490,00 m3 570,00

850,00 1.430,00 680,00 900,00 2.000,00 1.440,00 530,00 620,00

m3 m3 m3 m3 m3 m3 m3

650,00 900,00 420,00 440,00 980,00 900,00 n.q.

750,00 1.050,00 440,00 470,00 1.020,00 1.000,00 n.q.

m3 2.500,00 m3 240,00 m3 170,00 m3 850,00

3.700,00 260,00 185,00 950,00

3

m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2

3,55 6,00 10,30 9,00 33,00 5,00 14,50

4,05 6,50 10,80 10,50 40,00 5,50 16,50

m2 m2 m2 m2 m2

7,80 10,50 13,00 7,00 7,00

8,80 11,50 13,50 7,50 7,50

m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2

1,80 4,00 4,70 7,70 7,10 10,00 7,70 14,65 1,70 6,00 6,00 2,70 1,40 45,00

2,10 4,30 5,00 8,10 7,40 10,50 8,20 16,65 1,90 7,00 7,00 3,20 1,70 70,00

m2 m

13,00 7,30

14,00 7,80

m2 m2 m2

6,80 8,50 7,80

7,50 9,00 8,60

SEGATI DI LATIFOGLIE SEMILAVORATI

rovere americano rosso/bianco, base mm 27 rovere americano rosso/bianco , base mm 52 frassino, base mm 27 frassino, base mm 52 ciliegio americano, base mm 27 ciliegio americano, base mm 52 noce satiné, base mm 52 yellow poplar (tulipier), base mm 52

m3 m3 m3 m3


PROGETTI

LISTONE GIORDANO

iL

040 FEBBRAIO 2014

• Un exploit della Collezione Reserve Speciale Contract.

LISTONE GIORDANO VESTE DI NATURA RELAIS ORSO Un progetto di grande valore e una sfida a livello di scelta di materiali e soluzioni contemporanee per una ristrutturazione di pregio nel cuore della capitale. Un vero e proprio resort urbano a due passi da Piazza Navona, il Pantheon e Castel Sant’Angelo. Progettato e realizzato dall’architetto Danilo Maglio, il Relais Orso coniuga con armonia le linee antiche del Rinascimento e gli elementi dal sapore moderno che caratterizzano l’interior design Italiano. In questo contenitore la collezione di pavimenti lignea connotata dal marchio Listone Giordano Contract soddisfa pienamente queste esigenze, conferendo agli ambienti un abbraccio caldo e materico.La base di rovere è stata trattata ad arte con sostanze naturali per raggiungere i colori caldi e intensi richiesti dallo studio di progettazione, esaltando nel contempo la bella dimensione delle plance e gli effetti tattili delle superfici. Un antico portale in marmo e lo splendido pavimento segnano il perimetro di un soggiorno di grande fascino dedicato al relax, al lusso e uno spazio privilegiato per immergersi nella magica atmosfera del centro di Roma. Le quindici camere, curatissime nel dettaglio, offrono grande comfort e la possibilità di un soggiorno unico e speciale. E’ stata riservata anche un’area tematica dedicata al “palato” e alla degustazione di vini, oltre a un magnifico roof garden per godere del panorama dall’alto. Un progetto perfettamente integrato e ben strutturato che fa di Relais Orso un luogo unico nel suo genere, che Listone Giordano ha potuto vestire di “naturalezza”e pura bellezza lignea.


FEBBRAIO 2014 041

IDEE, CARATTERISTICHE E SOLUZIONI

Trattandosi di edificio storico l'approccio è stato quello di un consolidamento strutturale con inserimento di un ascensore (paravia), per abbattere le barriere architettoniche, senza imporre troppe modifiche alla distribuzione originale degli ambienti dell'immobile, nel rispetto della natura e dell'importanza storica del palazzo. Per quanto riguarda la facciata abbiamo provveduto a un restauro conservativo, con il recupero delle vecchie colorazioni, ed effettuato uno studio illuminotecnico per l'esterno. Sono stati sostituiti tutti i vecchi infissi con serramenti a taglio termico, è stata effettuata exnovo la coibentazione delle chiusure opache verticali e orizzontali e sono stati rinnovati gli impianti (in primis quello termico) il tutto finalizzato al raggiungimento di un sostanziale risparmio energetico e al miglioramento del comfort ambientale. Gli arredi sono artigianali su misura, realizzati con l'utilizzo di ferro, vetro e legno. Anche le docce sono artigianali su misura realizzate con vetro e ferro.

LA TECNICA E I MATERIALI AL RELAIS ORSO Materiali • Pavimenti legno (listone giordano) • Rivestimenti bagni resina • Decorazione pareti camere e corridoi finitura con tinteggiatura e colorazione • Stucchi gesso • Specchiature stucchi in gesso • Sanitari GSG • Vasche idromassaggio interne e esterne 3s • Tende artigianali su misura

In queste foto: il legno nell'area delle scale. Le stanze sono valorizzate dal calore e dal cromatismo del pavimento Listone Giordano. Anche nello spazio bagno il legno valorizza l'eleganza dell'ambiente. Il fascino della vasca esterna circondata da una superficie in legno.


PROGETTI

DE ARCHITEKTEN CIE AHEC

iL

042 FEBBRAIO 2014

• Il legno di tulipier valorizza gli ampi spazi interni del nuovo Municipio di Hardenberg, in Olanda.

IL LEGNO IN UNO SPAZIO PUBBLICO Nel 2003 il Comune di Hardenberg, nei Paesi Bassi, ha invitato cinque studi di architettura a presentare le loro proposte per il progetto del nuovo municipio. La scelta è ricaduta su de Architekten Cie: “Abbiamo stupito il comitato con le nostre proposte progettuali che si distinguevano chiaramente da tutte le altre, e interpretando il mandato che ci è stato conferito in maniera molto più libera”, spiega Hans Hammink, l’architetto responsabile del progetto. Successivamente è stato poi convocato un secondo team per la proget-

tazione esecutiva (IAA Architecten di Enschede), mentre la parte relativa all’interior design è stata affidata allo studio OTH architecten di Amsterdam. L’obiettivo principale era concentrare i vari servizi municipali sparpagliati in sedi diverse per incrementarne l’efficienza.“Se l’approccio generale è molto logico e matematico, l’idea di progetto che ne origina si avvicina a un’astrazione scultorea e quindi tutto va molto naturalmente al suo posto“, sottolinea Branimir Mediç, uno dei partner dello studio Architekten Cie. di Amsterdam. Il nuovo municipio conferisce un

aspetto fresco e moderno alla provincia orientale di Overijssel nei Paesi Bassi. Il progetto della struttura, che sovrasta i bassi edifici pre-esistenti, combina le forme di un cilindro, di un cubo e di un colmo di tetto ricurvo, per un risultato molto inusuale. Al fine di evitare disperatamente “l’accumulo compulsivo”di tutti i servizi nello spazio disponibile, è stato proposto un parcheggio sotterraneo su tre piani. Il parcheggio parte da sei metri sotto il livello stradale e arriva all’altezza di metà piano sopra terra, il che conferisce al municipio un aspetto sopraelevato. Per sfruttare al


FEBBRAIO 2014 043

AMERICAN TULIPWOOD (LIRIODENDRON TULIPIFERA) Il Tulipwood (tulipier) americano ha un alburno bianco crema che talvolta è striato. Il durame varia dal marroncino giallognolo al verde oliva. Con l’esposizione alla luce, il colore verde tende a scurire, diventando marrone. La fibra è diritta, da media a fine. Il tulipwood è una delle specie di latifoglie americane più economiche e versatili, ed è utilizzato nel settore dell’edilizia, dell’arredamento e delle rifiniture per interni. Sebbene sia relativamente leggero e tenero, il tulipwood americano offre eccellenti proprietà meccaniche e un elevato rapporto resistenza/peso, che lo rende ideale per la realizzazione di travi e strutture laminate. Il tulipwood è spesso verniciato o trattato con mordenti, sebbene sia in aumento l’uso della sua finitura naturale, con interessanti variazioni di colore.

meglio lo spazio, la città di Hardenberg ha incluso anche un parco e una piazza prospiciente l’ingresso del parcheggio. L’interno dell’edificio è spazioso, inondato di luce naturale, e ospita 400 impiegati che servono 60.000 cittadini. Due diversi banchi informazioni per il pubblico, di forma ovale, sono disposti sulla sinistra dell’ingresso principale che porta alla sala centrale dove si riunisce il consiglio comunale e dove si celebrano i matrimoni. Lo spazio interno dell’edificio è ampiamente dedicato a uffici open space e offre molte aree di incontro e spazi di consultazione.“Dal momento che una forma rotonda non è molto pratica per un ufficio, gli spazi dedicati al pubblico si trovano sui primi due piani” spiega Hammink. I LISTELLI IN TULIPIER AMERICANO SOTTOLINEANO LE PROSPETTIVE Sulla sinistra dell’ingresso si trovano due banchi informazioni separati, di forma ovale. L’accesso dall’atrio principale porta alla sala centrale: qui si riunisce il consiglio comunale e vengono celebrati i matrimoni. La sala consiglio, su due piani, è realizzata con grandi pareti di separazione in vetro che illuminano l’ambiente e offrono ampie visuali. Lo spazio, privo di colonne, è attraversato da travi in cemento lunghe 16,20 m che corrono nel soffitto. Una caratteristica fon-

Nelle foto: Esterni e strutture audaci e articolate.


PROGETTI

DE ARCHITEKTEN CIE AHEC

iL

044 FEBBRAIO 2014

• Il legno di tulipier valorizza gli ampi spazi interni del nuovo Municipio di Hardenberg, in Olanda.

damentale che enfatizza l’ampiezza e la lunghezza della sala è il ricorso a listelli in tulipier americano montati sul soffitto, sulle pareti laterali (listelli identici sui pannelli MDF impiallacciati in tulipier, misura 205/476 x 2,400 x 19 mm) e nelle gallerie aperte al pubblico. Il soffitto è dotato di profili T24 fissati su pannelli neri nascosti dietro ai listelli in legno, che possono essere facilmente rimossi. I soffitti in tulipier coprono la sala consiglio e si estendono fino al corridoio adiacente e alla sala per i matrimoni per enfatizzare il legame tra le autorità amministrative e la popolazione. Gli architetti hanno scelto il tulipier americano perché volevano un legno chiaro, ma con un carattere emozionale: la sua fibra, che varia dal color crema al marroncino con striature verdi, si integra perfettamente con la luminosità degli interni. La struttura ha 800 finestre che formano varie composizioni geometriche sulle pareti esterne. Il rivestimento esterno in pannelli di vetro color giallo pallido crea un effetto levigato e di continuità.“Volevo che il contrasto architettonico tra il municipio e il circondario fosse deciso. Oltre alle linee curve delle coste delle pareti esterne, la scala dei piani non doveva essere immediatamente visibile e questo conferisce all’edificio una certa astrazione”, afferma Mediç.

L’edificio è stato inaugurato nell’ottobre del 2012. Passerà un po’ di tempo prima che venga pronto il parco circostante, progettato da Buro Mien Ruys di Amsterdam. I pendii verdi del parco metteranno in evidenza il rapporto tra il nuovo sviluppo urbano e gli edifici più vecchi. I percorsi di accesso al municipio sono stati progettati senza barriere architettoniche e le parti più ripide avranno protezioni in vari colori e materiali.Alcuni alberi rifletteranno costantemente le quattro stagioni e all’inizio della primavera i prati saranno punteggiati da fiori colorati. Un secondo atrio che si apre nella parete esterna esposta a sud ospita un giardino d’inverno su cinque piani che funge da prolungamento del parco.Piantumati con alberi e piante, questi spazi sono anche dotati di piani, scalinate, panchine, tavolini e fioriere realizzate in composito di bambù.


FEBBRAIO 2014 045

DATI DI PROGETTO Luogo: Stephanuspark 1, Hardenberg, Paesi Bassi Cliente: Comune di Hardenberg (hardenberg.nl) Progetto: de Architekten Cie.Amsterdam (fino alla fase di progetto preliminare); IAA Architecten Enschede (i-aa.nl, progetto esecutivo) Interior design: OTH architecten Amsterdam (oth.nl) Progettazione del paesaggio: Buro Mien Ruys tuin- & landschapsarchitekten(mienruys.nl) Ingegneria strutturale:Aveco de Bondt Rijssen (avecodebondt.nl); ABT Arnhem (abt.eu) Appaltatori:VolkerWessels: Koenen Emmen (koenenbouwemmen.nl)/Goossen Te Pas Bouw Enschede (goossentepasbouw.nl) Consulente strutturale per l’edificio: Adviesburo Nieman Zwolle (nieman.nl) Costruzione degli interni: Gielissen Neos Helmond (gielissen.com) Struttura in legno pareti esterne: Ter Halle Ahaus-Ottenstein (terhalle.de) Pareti/soffitti in tulipier: Shiluvit Nofisol Oosterhout (shiluvit.com) Bamboo X-treme:Tonn Nederland Heerenveen (tonn.nl) Superficie costruita: 9.000 m2 municipio, 10.000 m2 parcheggio sotterraneo Periodo dei lavori: dicembre 2010 settembre 2012 (inaugurazione: 10 ottobre 2012) Costi: ± euro 22,3 milioni (IVA esclusa) In queste immagini: esterni e strutture audaci e articolate. Il gioco mutevole delle prospettive valorizza lo sguardo sull'esterno. Il legno di tulipier accentua il comfort e la razionalità degli spazi interni.


PROGETTI

BALTIC WOOD

iL

046 FEBBRAIO 2014

• Un bilancio positivo a tutto tondo per il produttore polacco.

GRANDE SUCCESSO DI BALTIC WOOD ALLA DOMOTEX 2014

La fiera Domotex 2014, sicuramente l'evento più importante per l'industria del settore in Europa quest'anno, è giunta al termine. Baltic Wood che espone la più ampia gamma di nuovi prodotti nella sua storia, considera questo appuntamento uno tra gli eventi di maggior successo.

Le quattro raccolte di disegni, tra cui uno su una struttura completa e diverse decine di prodotti assolutamente nuovi che seguono le tendenze più calde nel settore della pavimentazione sono stati positivamente valutati. Oltre a ciò, il prodotto Old Painter's Dream della collezione Timeless ha vinto contro prodotti proposti da diverse decine dei principali produttori del settore, ed è stato votato il miglior prodotto nel concorso Innovation@DQMQTEX .


FEBBRAIO 2014 047

LE CIFRE PARLANO DA SOLE L'edizione della fiiera di quest'anno ha avuto quasi 45.000 visitatori provenienti da 80 paesi e 1.350 espositori provenienti da 57 paesi . Questo significa oltre 7000 visitatori in più rispetto allo scorso anno. Anche il numero di espositori è cresciuto nel 2014 rispetto agli anni precedenti, e soprattutto, tutti i principali attori del settore della pavimentazione erano presenti. Questo dimostra meglio di qualsiasi altra cosa che Domotex si batte con successo per il titolo della più importante manifestazione internazionale del settore. Diverse decine di nuovi prodotti sono stati proposti come parte delle quattro collezioni di pavimenti in legno esposte da Wood Baltic. "Questo è il più alto numero di nuovi prodotti che l'azienda ha mai presentato in fiera - sottolinea Elzbieta Szydlowska, membro del consiglio di amministrazione e Direttore Vendite e Marketing per Baltic Wood - I clienti hanno trovato una serie di disegni innovativi, e la maggior parte di loro erano in grado di seguire perfettamente le tendenze, che li rende eccellenti.Abbiamo presentato i nuovi prodotti della linea ben nota di pavimenti a tre strati - Scheda 1 e Linea Elite, ma anche la collezione No Limits, pavimenti multistrato con uno strato di doppio spessore di legno nobile per la ristrutturazione multipla e per la durata del pavimento. I visitatori sono stati anche in grado di vedere i nuovi prodotti della collezione Timeless, nonché i pavimenti in legno massiccio "Sélection du Sommelier ". Le collezioni di nuovi prodotti sono state esposte presso lo stand in una forma che segue la filosofia di comunicazione e di marketing di Baltic Wood , cioè modellato sulle nuove collezioni moda. Questo tipo di comunicazione è una novità nel settore - ampiamente commentato e apprezzato da clienti, giornalisti e architetti. La forma interessante e stimolante di presentazione ha attirato l'attenzione ed è stata una bella aggiunta alle sofisticate e creative concezione di pavimento .

OLD PAINTER'S DREAM VOTATO COME MIGLIOR PRODOTTO AL DOMOTEX Un altro successo del Baltic Wood è stato il titolo di miglior prodotto attribuito, nel concorso Innovations@DQMQTEX competition, attribuito a Old Painter's Dream della collezione Timeless. In una fase precedente, il pavimento era stato selezionato tra quasi trecento progetti da una giuria riconosciuta composta da sei architetti di interior design e giornalisti provenienti dalla Germania. Membri della Giuria: Stefan Diez ( presidente), Manfred Birkenstock, Susanne Brandherm, Stefan Heinze (boden wand deck),Kirstin Ollech ( Schöner Wohnen ),Karl A.Wildermuth ( Holz-Zentralblatt ). Il vincitore finale è stato scelto con il voto di coloro che partecipano alla fiera. Il pavimento Baltic Wood ha ottenuto il riconoscimento più alto.Il successo è ancora maggiore perché il pavimento ha gareggiato contro i prodotti proposti da tutte le aziende leader del settore, tra cui molti con una lunga tradizione e la più grande riconoscibilità.


PROGETTI

BULTHAUP

iL

048 FEBBRAIO 2014

• Una cucina Bulthaup immersa nell'atmosfera di un antico casale a Marebbe dove il legno è protagonista.

IL LEGNO E LA TECNOLOGIA

L’atmosfera fiabesca di Marebbe, piccolo comune delle Dolomiti, è frutto di una storia antica che ha come palcoscenico quell’agglomerato di comuni noto come la Ladinia. Una storia che affonda le sue radici in epoca romana e che torna a rivivere grazie alla bellezza naturalistica dei luoghi ma anche grazie alla forte connotazione turistica che a partire dagli anni venti gli sport invernali hanno generato. In questo scenario sorgono ancora oggi i casali che costituivano le “Viles”, agglomerati rurali discendenti della “Tambra”, ovvero dalla più antica baita alpina. Oggi le “Viles” sono oggetto di interesse turistico ma anche di rivalutazione architettonica grazie al recupero e al ripristino degli interni che le ha rese residenze di grande fascino.

L’architetto Armin Pedevilla e Caroline Willeit hanno scelto una di queste antiche case per creare una residenza che riflette con elegante semplicità lo charme senza tempo di una vita scandita dalla luce naturale e dall’incanto di un panorama mozzafiato. Se dovessimo trovare una parola per descrivere l’opera di ristrutturazione nella sua totalità lo potremmo definire “armonico” in quanto le modifiche, gli ammodernamenti e gli interventi strutturali sono stati eseguiti mantenendo inalterato il sapore e le qualità intrinseche del casale. Gli interni sono vestiti dalla luce naturale che arriva prepotentemente dalle grandi fine-


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Da sinistra a destra: uno spazio suggestivo che "arreda" gli interni della casa. Arredi e spazi dove il legno di cembro e larice è protagonista. A sinistra: la prestigiosa cucina Bulthaup si armonizza negli spazi e lascia la luce e il paesaggio protagonisti dell'arredo.

stre, e gli arredi sono stati pensati, scelti e disegnati dallo studio Pedevilla per valorizzare la purezza dei materiali locali (roccia delle Dolomiti per il cemento a vista, cembro massello e larice). Nella zona living la protagonista è la cucina bulthaup b3 – progettata da Trias arredamenti bulthaup di Merano - sintesi perfetta di versatilità, eleganza e linearità. La scelta di collocare il monoblocco ad isola in corrispondenza della bellissima parete/libreria che rimarca il tetto a spiovente e alleggerisce la presenza importante del muro maestro, crea continuità tra cucina e area circostante. Se l’isola accoglie punto acqua e piano cottura, le colonne a tutta altezza realizzate su misura creano un effetto d’insieme armonioso e pacato: la caratteristica lavorazione dei bordi realizzata con tecnica al laser, nella variante composta da elementi privi di giunzione fino al livello del pavimento, crea un effetto scultoreo e dona continuità al gioco “vuoti e pieni” che caratterizza l’intero ambiente. Dalla cucina l’architetto Pedevilla e Caroline Willeit possono godere dello spettacolo offerto da madre natura: un momento intimo e familiare diventa emozione pura firmata bulthaup b3. Progettazione:Pedevilla Architekten Progettazione cucina Bulthaup:Trias Arredamenti Anno di realizzazione: 2013 Località: Marebbe (Bolzano) Fotografia: Gustav Ludwig Willeit


PROGETTI CADORIN

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• Rovere spazzolato verniciato bianco coprente, perfetto per gli arredi moderni.

LA COLLEZIONE LISTONI ELITE Puro e assoluto come la luce, avvolgente come il legno. Il parquet Rovere spazzolato verniciato Bianco Coprente è facilmente abbinabile ad ambienti di ogni tipo e design. La classe e purezza del colore bianco rendono semplice ogni abbinamento ed accentuano le fibrature del legno messe in rilievo dalla spazzolatura. La spazzolatura infatti valorizza pienamente le venature del legno che prendono corpo con i riflessi della luce, mentre la verniciatura bianca regala una particolare luminosità all’ambiente. La materia prima è il Rovere Select Europeo, vero e proprio top di gamma, si tratta di uno dei legni più apprezzati per le prestigiose venature, caratterizzato dall’assenza di nodi. L’attenzione all’ambiente è sempre fra le priorità dell’azienda veneta: il Rovere Europeo rientra fra i legni selezionati da Cadorin con il marchio Legno Più Km Meno. Ciò significa che il suo approvvigionamento avviene a una distanza ravvicinata dalla sede dell’azienda Cadorin (500- 700 km) contribuendo così a diminuire l’impatto sul clima causato dall’emissione di gas serra da parte dei mezzi di trasporto.

LA COLLEZIONE ELITE Il parquet Rovere spazzolato verniciato Bianco Coprente appartiene alla collezione Listoni Elite, perfetta per chi ama i dettagli e vuole giocare con le diverse sfumature dei colori. Una linea interamente realizzata con il Rovere Europeo, un legno che per la propria fibratura e tonalità si presta alla realizzazione di diverse finiture; ottimi sono i risultati nei toni pastello, bianchi e sbiancati, sfumature di grigi e verdi, ecc. L'IMPEGNO "GREEN2 DI CADORIN Per tutelare l’ambiente e la salute dei propri dipendenti e collaboratori, nonché della propria clientela, Cadorin ha messo in atto tutta una serie di accorgimenti nel proprio ciclo produttivo:la materia prima, ovvero il legno, viene accuratamente controllata e resa rintracciabile; i componenti e i materiali utilizzati nel processo produttivo non risultano dannosi per l’uomo e rispettano la natura: le colle viniliche applicate sono prive di formaldeide (una sostanza altamente cancerogena), gli oli e le cere utilizzati per le finiture sono naturali (il che comporta un basso impatto ambientale); tutta la materia prima all’arrivo subisce il test di controllo della radioattività. Cadorin Group ha scelto poi di utilizzare per il


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suo ciclo produttivo fonti di energia pulite e rinnovabili, che permettono la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera di ben 306 tonnellatel’anno. L’energia elettrica viene fornita da 4.000 mq di superficie di pannelli solari installati sul tetto dell’azienda che generano ben 220.000 kWe l’anno di energia solare pulita, interamente destinata al ciclo produttivo. L’energia termica è generata da oltre 20 anni, con il riutilizzo dei residui di legno derivanti dalla produzione. Un impianto altamente tecnologico permette di produrre 950.000 kw annui rendendo l’azienda autosufficiente per tutto il fabbisogno produttivo. L’energia rinnovabile così prodotta contribuisce a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico: una scelta importante, che soddisfa i requisiti del protocollo di Kyoto, definendosi così un’attività "green"che testimonia il rispetto per la natura e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. I LISTONI A TRE STRATI ELITE I listoni della collezione Listoni Elite, di produzione 100% italiana (l’intero ciclo produttivo avviene negli stabilimenti Cadorin a Possagno), sono a tre strati. Top: lo strato superiore è in plancia unica di legno massiccio nobile di spessore di 5 mm, l’inserto centrale è formato da listelli massicci di abete trasversale mentre quello inferiore è dello stesso legno nobile della superficie a vista. Questa struttura a tre strati incrociati garantisce un giusto equilibrio della tavola, anche di grandi dimensioni. Spessore 16/21mm x larghezze da12 a 33 cm e lunghezze fino ai 5 metri.


PROGETTI TEAM 7

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• Nella zona cucina Team 7 esprime tutta la sua capacità di abbinare il fascino del legno naturale con le soluzione tecniche più avanzate e performanti.

IL LEGNO E LA TECNOLOGIA

La cucina Vao Küche è un lavoro del designer Sebastian Desch, che disegna per Team 7 la zona cucina e living, un arredo ricco di contenuti tecnici, ma in cui si avverte l'amore per il legno.

Il legno naturale puro fa da padrone nella cucina Vao, premiata per il design. Si tratta di un delicato passepartout che "incornicia" le facciate in legno naturale come in un dipinto. In tal modo la bellezza del materiale naturale passa chiaramente in primo piano. Le fughe orizzontali fungono da pratica impugnatura. Nelle basi le maniglie sono accessibili dall'alto, consentendo sia di "afferrare" il legno naturale nella sua sensualità sia di realizzare l'estetica completamente priva di maniglie della cucina vao. I cassetti della cucina vao possono essere inoltre dotati di "Servo Drive" e, quindi, aprirsi e chiudersi in modo silenzioso con un solo movimento.


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LEGNO PREGIATO DI ALTA QUALITÀ Il noce, utilizzato negli arredi Team 7, è di colore marrone scuro ed è vivacemente venato. Le sfumature cromatiche vanno dal marrone chiaro al bruno nero, con bagliori di colore rosso o violetto. Una regolare esposizione alla luce del sole tende a schiarire il colore. Il legno di noce si caratterizza per le straordinarie qualità di lavorazione. Il noce è duro, stabile nella forma e debolmente elastico. Grazie alla sua durezza, il noce è un legno molto duraturo e resistente all'usura. Questo legno pregiato di alta qualità viene impiegato principalmente per la produzione di mobili esclusivi in massello. Il legno di noce utilizzato da Team 7 proviene dall'Austria, dalla Slovenia e dall'Ungheria. Le superfici in legno naturale trattate con olio alle erbe sono prive di sostanze nocive, garantiscono quindi un ambiente sano. Esse conservano le naturali proprietà del legno, il quale respira e regola così l'umidità dell'aria presente nell'ambiente. I mobili in legno naturale garantiscono in tal modo un piacevole clima nell’ambiente. I mobili Team 7 sono pertanto particolarmente sani e igienici. CERTIFICAZIONI E SOSTENIBILITÀ Naturalmente tutte le cucine TEAM 7 sono dotate di certificazione GS, affinché cucinare in mezzo alla natura diverta senza rinunciare alla sicurezza. I TEAM 7 cucine in pregiato legno naturale vengono sottoposti fin dal principio ai severi controlli di un centro collaudi autorizzato, la LGA. Che si tratti di facciate, corpi o portaposate, le nostre cucine sono interamente in pregiato legno naturale, sia all'esterno sia all'interno. Perché gli alimenti di valore esigono anche cucine di valore.I pregiati pannelli a tre strati delle facciate delle cucine TEAM 7 danno stabilità e impediscono che il legno si deformi. Prima del lancio sul mercato, tutti i mobili TEAM 7 vengono testati nel laboratorio interno. Pregiate essenze di latifoglie da silvicoltura sostenibile, incollate senza formaldeide e trattate esclusivamente con olio alle erbe. La straordinaria “legge della purezza” di TEAM 7 garantisce una sana atmosfera e, al tempo stesso, protegge l’ambiente.

Nella foto di apertura: Sebastian Desch, designer. La famosa chef tedesca Sarah Wiener cucina in privato e nel proprio ristorante berlinese in una cucina Team 7. Nelle foto da sinistra a destra: veduta d'insieme della cucina Vao. Un dettaglio di grande suggestione. L'imponente e razionale cassettiera. Legno e tecnologie nel capace pensile. Elegante e pratica la zona pranzo.


PROGETTI

IDEAL WORK

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• L'orto botanico di Padova valorizzato dai pavimenti Ideal Work.

NEL CUORE DELLA CITTÀ E’ l’orto universitario più antico del mondo e si trova a Padova, nel mezzo del centro storico, tra le imponenti basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina, in prossimità di complessi e monumenti di grande valore storico e artistico e del frequentatissimo Prato della Valle. Spazio verde creato nel 1545, il giardino botanico di Padova è unico nel suo genere, per l’elevato interesse scientifico in termini di sperimentazione, attività didattica e ricchezza botanica, nonché per la singolarità delle caratteristiche architettoniche presentate, che nei secoli ne hanno fatto un modello per istituzioni analoghe italiane ed internazionali. Dal 2010 ad oggi, il giardino è stato oggetto di un ambizioso progetto di ampliamento promosso dall’ Università di Padova che ha portato ad annettere all’area storica che già presentava 6.000 specie coltivate, una nuova superficie di 15 ettari dedicata a 1300 specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Affidata ad uno studio inglese e realizzata dagli italiani di VS Associati con coordinamento dall'architetto Giorgio Strappazzon, l’opera di restyling - del costo di 15 milioni di euro - è stata condotta all’insegna di ricerca, innovazione e intrattenimento e mira a conciliare continuità storica, finalità didattiche e di ricerca, coniugando valori architettonici, ambientali e urbanistici.

IL GIARDINO DELLE BIO-DIVERSITÀ Ribattezzato il giardino delle bio-diversità, lo spazio verde suddiviso in cinque serre lunghe 110 metri consente al visitatore un meraviglioso viaggio attraverso tutti i biomi, zone della Terra caratterizzate da uniformità climatica

e vegetale, dai tropici alle zone desertiche, passando dalle aree artiche e temperate, fino allo spazio ipotizzando la vita in ambiti extraterrestri. L’enorme serra, a rappresentare un microcosmo, è la concretizzazione di un’idea di architettura completamente sostenibile che sfrutta le acque termali dei colli di Abano e l’energia solare attraverso i pannelli fotovoltaici.All’interno della cupola di vetro e cemento lunga cento metri ed alta diciotto, si trovano le varie sezioni separate da cascate di acqua. Per la realizzazione dei camminamenti esterni, la committenza aveva espresso l’esigenza di impiegare un materiale tecnologico ad alta performance considerato il traffico pedonale intenso a cui sarebbe stata sottoposta l’area in una soluzione in grado di integrarsi nel contesto green senza cesure. Per soddisfare tali requisiti, è stato scelto il Pavimento Stampato Ideal Work, in una particolare tonalità di grigio realizzata ad hoc per l’intervento. L’effetto ottenuto con il colore e lo stampo scelto (Roman slate) per scolpire il calcestruzzo è di grande naturalità: la superficie ricrea infatti l’aspetto naturale della pietra vulcanica che si abbina perfettamente con il verde dell’area, in un gioco contrastante di cromie materiche 3000 m2 sono stati così rivestiti in una soluzione che associa alla naturalità estetica,la prestazione elevata del calcestruzzo regalando al giardino botanico una pavimentazione resistente all’usura del tempo. Trattandosi inoltre di pavimentazione monolitica, oltre a non essere soggetta ad avvallamenti ed assestamenti costituisce una soluzione preferibile ad altre perché impedisce la crescita delle erbacce tra le singole pietre. I lavori sono stati eseguiti nelle tempistiche previste dal-


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IL PAVIMENTO STAMPATO IDEAL WORK

l’applicatore autorizzato UNIGET di Montebelluna (Treviso) portando alla realizzazione di resistenti camminamenti in Pavimento Stampato Ideal Work che uniscono in un disegno armonico e razionale le varie zone del giardino. Oggi l’orto botanico padovano è stato riconosciuto quale Patrimonio dell’Unesco.

I pavimenti stampati di Ideal Work sono in grado di ricreare la bellezza della pietra naturale, della roccia, della ceramica, dei mattoni e addirittura del legno, rappresentando una soluzione originale e di tendenza per la finitura delle aree esterne, giardini e cortili di ville e complessi residenziali, sia ad uso pedonale che carrabile. I pavimenti stampati stanno ottenendo inoltre un grandissimo successo per la finitura di piscine e aree termali, nelle quali soddisfano le severe performance tecniche richieste ed esaltano quelle estetiche grazie ai giochi di luce favoriti dall’acqua. Nati negli USA per imitare l’aspetto naturale delle pavimentazioni tradizionali in pietra e laterizio con un materiale infinitamente più economico e resistente, i pavimenti stampati offrono oggi un’ampia proposta di soluzioni estetiche originali e ulteriormente personalizzabili, in grado di creare in tempi rapidi ambienti unici che si mantengono belli nel tempo. Tecnicamente si tratta di pavimenti monolitici in calcestruzzo rinforzato con fibre in polipropilene e armato con rete elettrosaldata. Grazie alla natura monolitica, tale pavimento non è soggetto ad avvallamenti od assestamenti che caratterizzano invece pavimentazioni auto-bloccanti o in pietra naturale. La tecnica per produrre i pavimenti stampati consiste nello ''scolpire'' la pelle del materiale con l'uso di stampi appoggiati e pressati nel calcestruzzo fresco in modo da riprodurre il disegno e la tessitura di un pavimento in pietra o mattone (tecnica dell’imprinting). Una volta terminata la fase di stampaggio i pavimenti vengono trattati con una speciale resina protettiva che li rende praticamente antimuffa, antipolvere, antisdrucciolo e antiassorbimento. Ogni componente del pavimento è studiato per garantire, oltre a un aspetto estetico d’appeal, eccezionali doti di resistenza, durabilità e facilità di pulizia e manutenzione.


PROGETTI

LESSMORE

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056 FEBBRAIO 2014

• Lessmore propone un approccio reale alla sostenibilità con l'utilizzo di legno e cartone e con tutti i ritrovati per rendere l'arredo duraturo e sostenibile.

IL DESIGN USER-FRIENDLY Oggi le aziende fanno quasi a gara per accaparrarsi titoli e appellativi che richiamino l’etica, la sostenibilità e l’ecologia. Nascono nuovi magazine di design “green” , negozi “eco-friendly” e forse troppo spesso i brand si vestono di verde per ridare smalto alla loro immagine senza che in effetti ci sia un progetto vero e ben definito. In questo panorama Lessmore, start up di Varese, presenta i suoi prodotti dal design d’effetto che si distinguono per essere frutto di un processo produttivo che, partendo dai materiali, porta alla realizzazione di una linea di prodotti smart, originali ma soprattutto funzionali e duraturi. Perchè se è vero che i materiali usati sono la macrocaratteristica che ci porta a definire un prodotto o un arredo “sostenibile”, è la durabilità a renderli realmente tali.

Ogni prodotto Lessmore, che si tratti di una seduta o di una libreria, ha il pregio di essere stato studiato per essere assemblato e disassemblato con facilità, rendendo immediata l’eventuale riparazione, ma soprattutto rendendo possibile un “rinnovo” estetico degli arredi le cui finiture possono essere sostituite trasformando ogni volta il mobile in un oggetto nuovo! Ogni arredo infatti è costituito da un’anima in cartone ondulato ma le finiture possono essere scelte tra un’ampia gamma di materiali e colori. Flessibilità che si riflette anche nelle forme di alcuni dei prodotti, studiati per assolvere più di una funzione:Tappo è lampada, tavolino ma anche vano portaoggetti, la X2Chair è un’elegante chaise-longue che,capovolta,diventa una comoda poltroncina.Cambiano le funzioni,cambia l’aspetto rimane costante l’effetto di rara bellezza che il mix di materiali diversi come il legno, il carbonio o la plastica colorata riescono a donare ad ogni creazione. La Ecodesign collection disegnata dall’Architetto Caporaso è una collezione che mira a sostituire con gusto i mobili delle nostre case o dei nostri spazi commerciali: scegliere un arredo sostenibile Lessmore vuol dire usare ogni giorno un arredo di design sostenibile, unico e - chiaramente - riciclabile. IL MARCHIO LESSMORE Il brand Lessmore (by Logics srl) realizza e distribuisce la “Giorgio Caporaso Ecodesign Collection”, una collezione di prodotti di design sostenibile, dalla funzionalità semplice, flessibile e ricercata, dall'etica attenta all’ambiente e al futuro. Caratteristiche, queste, che vanno incontro alle esigenze del vivere contemporaneo, in costante evoluzione e mutevolezza. GIORGIO CAPORASE, ARCHITETTO E DESIGNER Giorgio Caporaso nasce a Varese. Nel 1996 si laurea in Architettura con indirizzo Disegno Industriale e Arredamento al Politecnico di Milano iniziando la sua carriera di architetto e designer. Nel 1996 fonda il suo studio di architettura e design. Fin dall’inizio si dedica a progetti attenti ai temi del rispetto ambientale. Da questo interesse, prende le mosse lo studio di una serie di prodotti di design consapevole e sostenibile, che nel 2007 lo porta alla sua prima linea MORE. Le opere di Caporaso sono state esposte in importanti fiere, mostre di settore ecc., e sono sfociate nella Giorgio Caporaso Ecodesign Collection by Lessmore, entrata in produzione nel 2013. Prestigiosi i riconoscimenti ottenuti dal designer Giorgio Caporaso durante la sua attività: tra di essi la Selezione d’Onore al XVIII Compasso d’Oro e la Menzione d’Onore alla XVI Biennale BIO16 di Lubiana. Nel 2008 il progetto MORE ha vinto il concorso del British European Design Group “Tomorrow’s design Philosophy” al “100% Design Futures 2008” di Londra. I suoi prodotti sono stati esposti nella sezione ‘Il riciclo della carta’, all’interno della mostra “Esperienza Italia 150° Stazione futuro. Qui si rifà l’Italia” tenutasi a Torino nel 2011 nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e nella mostra “Arte e Design: vivere e pensare in carta e cartone”


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a cura di Paolo Biscottini svoltasi presso il Museo Diocesano di Milano nel 2011. Nel 2012 è stato invitato ad esporre alla XIII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, all’interno della “Casa Sensoriale Domotica” del Padiglione Italia.Tra il 2012 e il 2013, gli arredi della Giorgio Caporaso Ecodesign Collection by Lessmore hanno fatto parte della mostra itinerante “Ri come…”, nata all’interno del Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T) Modusriciclandi di cui la Provincia di Varese è capofila, volta a sensibilizzare e sviluppare idee condivise sul consumo critico, riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti. Nel 2013, l’intera Ecodesign Collection by Lessmore è stata esposta nella mostra personale dedicata a Giorgio Caporaso dal titolo “Sogni di cartone – La sostenibile leggerezza del design” dal 10 al 25 aprile a Varese (Villa Recalcati). Nello stesso anno gli oggetti della Ecodesign Collection sono stati esposti alla Triennale di Milano e in altre sei situazioni espositive nel corso della Milano Design Week dal 9 Aprile al 14 Aprile, al salone "ICFF " di New York City-USA (Javits North Platform) dal 18 al 21 Maggio e al “MACEF Russia” di Mosca (VVC Pavilion 75) dal 29 al 31 Maggio. Alcuni prodotti della Ecodesign Collection sono stati esposti alla mostra "Ecologia, ambiente, ingegno: creatività nel rispetto del Creato" promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù del Pontificium Consilium pro Laicis e con i Musei Vaticani, che si è tenuto dal 9 luglio al 13 ottobre 2013 presso il Museo di Belle Arti di Rio de Janeiro.

Nella foto di apertura: l'architetto Giorgio Caporaso. Nelle altre foto: l'eleganza e la praticità sposano l'ecosostenibilità nei prodotti Lessmore.


PROGETTI WOODCO

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058 FEBBRAIO 2014

• Le proposte Woodco uniscono all'artigianalità l'efficienza di un'industria.

INTUIZIONI VINCENTI Nata a Trento nel 1983 dall’intuizione di un trend che iniziava a modificare gli interni delle case degli italiani, Woodco si è imposta all’attenzione del mercato divenendo oggi un player di riferimento nel settore delle pavimentazioni in legno. Grazie al costante impegno nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia, l’azienda offre una ricca gamma di parquet prefiniti che incontrano le più svariate esigenze stilistiche, garantendo un prodotto di alta qualità, durevole e affidabile.

Ritrovare tutto lo splendore della natura avvolgendo la casa di calore e armonia è la mission di Woodco, che fa propria la ricerca della qualità dell’abitare concretizzandola nell’esperienza sensoriale del legno.Attraverso i propri parquet, da oltre 30 anni l’azienda valorizza lo stile e la personalità di ogni spazio abitativo con la suggestiva materialità delle proprie essenze legnose, a cui unisce tutto il valore della lavorazione artigianale italiana. Il calore avvolgente conferito dalla naturalità del materiale, l’eleganza senza tempo delle lavorazioni e gli effetti di straordinaria attualità della selezione cromatica caratterizzano i pavimenti in legno Woodco, che donano carattere e personalità ad ogni ambiente valorizzando i diversi contesti abitativi. Resistenti e affidabili, i parquet prefini-

ti Woodco sono frutto di avanzate tecnologie produttive e di un controllo qualitativo costante, certificato dal marchio di garanzia. Le sapienti lavorazioni artigianali sfruttano le tradizionali tecniche di falegnameria (piallatura, spazzolatura, anticatura) per valorizzare le caratteristiche intrinseche di ogni essenza, regalando un parquet pregiato e inconfondibile. L’attenzione per il dettaglio si traduce così in un prodotto che trasmette la passione per il legno attraverso l’unicità di ogni singola tavola, per un pavimento che sia fonte di ispirazione per progettisti e architetti e sappia fondersi ed integrarsi anche con gli arredamenti più creativi. UNA GAMMA ARTICOLATA E L'IMPEGNO PER L'AMBIENTE L’ampia gamma Woodco si divide in parquet prefiniti a due strati, parquet a tre strati e parquet industriali. Rovere, Larice, Faggio,Acero, Noce e Ciliegio per i gusti più tradizionali; Teak, Doussié,Wengé e Iroko per quelli più ricercati: Woodco ha selezionato le migliori essenze, finiture e colori per valorizzare ogni stile e ogni arredo, permettendo di esprimere in qualsiasi situazione la propria personalità, senza limite alcuno. Attraverso il marchio EcoWood, Woodco testimonia il proprio impegno nei confronti della salvaguardia ambientale producendo le proprie

essenze nel pieno rispetto dei diversi ecosistemi. La produzione ecofriendly di Woodco, infatti, ha ottenuto le certificazioni FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), che garantiscono che l’approvvigionamento delle materie prime avviene nel pieno rispetto delle norme relative alla responsabilità ecologica e ambientale, a tutela della biodiversità e del patrimonio forestale. Per ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalla movimentazione del legname, inoltre, più dell’80% della produzione viene effettuata in un raggio massimo di 600 km da Trento, a conferma dello spirito green che anima l’azienda. Il marchio EcoWood attesta anche l’impegno di Woodco nell’utilizzo di prodotti naturali, ecologici e atossici, che garantiscono un prodotto finito che rispetta le normative CE e che non rilascia sostanze nocive nell’atmosfera, per un ambiente sicuro e completamente salubre. Per sensibilizzare il rispetto delle tematiche legate alla sicurezza e alla salvaguardia ambientale, Woodco ha adottato il modello di organizzazione e gestione 231, un valido strumento di verifica di processo che assicura il rispetto del lavoro per tutti coloro che fanno parte dell'organizzazione o che operano a vario titolo per conto dell’azienda. La presenza di un organismo di vigilanza esterno assicura che

l’operato amministrativo e commerciale di Woodco,le sue certificazioni e le attività legate alla sicurezza sul lavoro seguano una procedura corretta, verificabile e trasparente. Questa scelta non solo garantisce un corretto approccio al mercato, ma tutela anche il consumatore rispetto al prodotto che sta acquistando. Storicamente all’avanguardia per innovazione di prodotto, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista del design, Woodco offre il massimo della qualità anche in termini di servizio, prestando particolare attenzione al cambiamento di gusto che negli anni modifica le aspettative e le scelte della clientela più sofisticata e consapevole. Oltre alla qualità e all’ampiezza della gamma proposta, l’azienda fornisce supporto tecnico e progettuale alla rete vendita e ai progettisti, fronteggiando anche le situazioni più impegnative con risposte pronte e professionali. Sempre a sostegno della rete vendita, Woodco fornisce un’ampia gamma di sistemi espositivi modulari che valorizzano ogni singolo showroom con soluzioni studiate su misura a seconda delle diverse esigenze. Nel proprio portfolio Woodco annovera innumerevoli realizzazioni sia in ambito residenziale che in ambito commerciale, passando da moderni loft e romantici chalet ad ambienti industriali di più grande respiro, come


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palestre, hotel, negozi, concessionarie auto, ristoranti e musei. La forza della natura entra nella nostra casa in tutto il suo vigore e la sua autenticità con Impression, la nuova collezione di parquet prefiniti Woodco che racchiude in sé tutta la maestria della lavorazione artigianale e regala un pavimento in rovere in grado di raccontare la propria storia attraverso l’unicità di ogni singola tavola. Le venature, i nodi e le spaccature di Impression rievocano infatti il vissuto del legno, che attraverso le pregiate tecniche di lavorazione manuale prende nuove sembianze mantenendo però intatta la sua essenza originaria. I tipici segni dello scorrere del tempo e del passare delle stagioni danno vita a tavole in rovere uniche ed inimitabili, donando al parquet un sapore d’altri tempi. Perfetto per conferire calore ed eleganza agli ambienti più moderni o per donare ulteriore personalità ai contesti rustici e tradizionali, Impression affascina per la sua particolare materialità e valorizza ogni stile abitativo divenendone il protagonista assoluto. LA COLLEZIONE IMPRESSION Disponibile in cinque diverse colorazioni, la collezione Impression è composta da tavole a due strati di grande formato (1800/1900x180/190x15 mm) piallate interamente a mano e successivamente spazzolate. Il bordo

Nella prima foto in alto: collezione Impression di Woodco, articolo Bluma, tavole piallate a mano e successivamente spazzolate con bisellatura irregolare sui quattro lati. In Bluma i tipici segni della lavorazione manuale del legno donano carattere e personalità all’ambiente e valorizzano gli arredi più contemporanei con un gioco di contrasti.

bisellato e irregolare è ulteriore garanzia dell’artigianalità della lavorazione. La superficie dello strato superiore della tavola è costituita da legno nobile in rovere dello spessore di 3,7 mm, mentre lo strato inferiore è in multistrato di pioppo dello spessore di 11,3 mm. Tutti i prodotti Impression rispettano ampliamente le direttive europee relative al contenuto di formaldeide, ponendosi ampiamente al di sotto degli standard richiesti garantendo al consumatore un parquet salubre, sicuro e garantito. Le tavole della collezione Impression, sono ideali sia per la posa flottante che per quella incollata e si prestano perfettamente anche per pose su massetto riscaldato, poiché il calore viene direttamente trasferito sul legno in modo uniforme senza che il parquet subisca deformazioni o fessurazioni. La flessibilità delle tavole e

la precisione dell’aggancio, garantita dalla maschiatura, semplificano ulteriormente la posa e la rendono ancora più veloce. La naturalità del legno e le sue minuziose particolarità vengono esaltate attraverso la finitura con olio cera Osmo, che nutre e protegge la fibra del legno e garantisce un residuo secco composto esclusivamente da oli naturali,regalando un pavimento sicuro ed ecologico. La componente cerosa dell’olio garantisce un’ulteriore protezione all’azione impregnante, mantenendo inalterata l’originale bellezza del parquet e facilitandone anche la manutenzione.

Nella seconda foto in alto: collezione Impression di Woodco, articolo Kalika, tavole piallate a mano e successivamente spazzolate con bisellatura irregolare sui quattro lati. I nodi, le irregolarità e le imprecisioni del legno arredano l’ambiente con eleganza, conferendo un’atmosfera country-chic anche ai contesti più minimal.

TUTTI I NUMERO DI WOODCO 30 anni di attività; 10 linee di prodotto; produzione in un raggio di 600 km da Trento; 27 agenti su tutto il territorio nazionale; 1.200 clienti in Italia; 3-7 giorni di tempo di consegna.


MATERIALI

LA PALETTE ROUGE

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060 FEBBRAIO 2014

• LPR a MARCA 2014: qualità, efficienza e sostenibilità.

IL ROSSO FUNZIONA

La Palette Rouge, primaria azienda di noleggio pallet in Europa, divisione del Gruppo Euro Pool System, hanno rinnovato anche quest’anno la propria partecipazione a MARCA by BolognaFiere, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio 2014. Appuntamento presso il Pad. 21, stand B110, per conoscere nel dettaglio il servizio di noleggio pallet offerto da LPR,

che si caratterizza per elevati standard di qualità, efficienza e sostenibilità. LPR, che nel 2013 ha

registrato un notevole incremento del proprio fatturato e ha acquisito nuovi prestigiosi clienti, ha portato a MARCA 2014 il proprio servizio “Full Service”, che prevede la selezione,la consegna,la raccolta,e in caso di danneggiamento, la riparazione dei propri famosi pallet rossi garan-

tendo così sempre ai propri clienti l’eccellenza del proprio parco pallet. Con oltre 50 milioni di pallet movimentati ogni anno a livello europeo, LPR garantisce l’efficienza e la sicurezza di un servizio effettuato con pallet in legno di altissima qualità, che soddisfano tutti i criteri igienico-sanitari applicabili al settore alimentare. I pallet di LPR sono inoltre impiegati unicamente nel settore FMCG, al fi-


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ne di evitare ogni rischio di contaminazione. Prima azienda del settore ad aver ottenuto la certificazione PEFC, LPR garantisce l’utilizzo di pallet prodotti con legno proveniente esclusivamente da foreste gestite in maniera sostenibile. “Gli aspetti che ci caratterizzano, quali il costo certo garantito del servizio, la semplicità amministrativa, l’elevata qualità del parco pallet e la flessibilità del nostro servizio si sono rivelati vincenti”, ha dichiarato Paolo Cipriani, Sales Manager di LPR Italia. “Questi consentono infatti al cliente di avere sempre una si-

tuazione aggiornata e fedele rispetto ai costi/benefici del sistema e la possibilità di fare rapidamente benchmarking, mantenendo sotto controllo il mercato con la massima semplicità”. LPR Italia gestisce la consegna di diverse centinaia di migliaia di pallet l’anno per un insieme di clienti sia nazionali che internazionali fra i quali Sanpellegrino (Nestlé Waters), Kimberly-Clark, Sofidel, Heineken, Gallina Blanca STAR, DOpla, Carapelli, Morando, Lavazza. Il network per la raccolta di pallet dai principali attori della grande distribuzione italiana è composto da 11 depositi in tutta Italia.

LPR – LA PALETTE ROUGE Divisione del Gruppo Euro Pool System, è una società specializzata nel noleggio pallet per fornitori e rivenditori nel settore della grande distribuzione e dei beni di largo consumo. Il Gruppo opera in tutta Europa, garantendo ai partner e ai destinatari europei dei propri clienti un servizio completo. Con oltre 50 milioni di movimenti pallet l’anno in tutta Europa, il Gruppo LPR ha un fatturato di divisione di oltre 120 milioni di euro. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.lpr.eu.


MATERIALI PAVATEX

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062 FEBBRAIO 2014

• Le eccellenti prestazioni del pannello di fibra di legno Pavatex Diffutherm.

IL LEGNO COME ISOLANTE ll nuovo pannello isolante in fibra di legno Pavatex ad elevate prestazioni è stato messo alla prova in un innovativo edificio con sistema costruttivo ibrido, secondo lo standard MinergieP-ECO e ha portato alla realizzazione di 5mila metri quadrati di facciata continua con il nuovo pannello Pavatex Diffutherm.

Costruire un edificio di sette piani con facciata continua in modo rapido, economico e rispettoso del più elevato standard ecologico svizzero Minergie-P-ECO è Il pionieristico progetto “Kalkbreite”, a Zurigo che prevede una struttura ibrida realizzata in calcestruzzo e moduli di facciata prefabbricati. L‘isolamento esterno è affidato a pannelli isolanti in fibra di legno Pavatex Diffutherm. Nell‘area del Kalkbreite, nel cuore di Zurigo, è in costruzione un nuovo e moderno edificio residenziale e commerciale di sette piani secondo lo standard svizzero Minergie-P-ECO. L‘obiettivo della cooperativa edile Kalkbreite è quello di integrare la struttura nel contesto urbano, sia a livello costruttivo che sociale, conciliando le particolari caratteristiche ecologiche e di efficienza energetica che lo contraddistinguono. Il progetto è stato sviluppato come costruzione ibrida con struttura in calcestruzzo e moduli di facciata a cortina con intelaiatura in legno e

pannelli di fibra di legno Pavatex Diffutherm con spessore 60 millimetri. Questi sono in grado di garantire molto più che una semplice protezione contro il freddo, il caldo e i fastidiosi rumori esterni. Le facciate realizzate con questi pannelli isolanti in fibra di legno, inoltre, soddisfano il restrittivo standard svizzero di protezione contro l’incendio; il tutto comprovato da certificati di conformità e test di resistenza al fuoco.Pavatex,attualmente, è l‘unico produttore di sistemi d‘isolamento in fibra di legno grazie ai quali le numerose normative e disposizioni antincendio possono essere effettivamente rispettate, garantite e messe in pratica. Altra caratteristica importante del nuovo pannello Pavatex Diffutherm rappresenta la possibilità di essere intonacato, rendendo cosi possibile la realizzazione di spessori inferiori, a vantaggio dei costi relativi al materiale impiegato. Grazie alla struttura con pannelli di fibra di legno di diversa densità, Pavatex Diffutherm raggiunge una combinazione ottimale di stabilità e compensazione della tensione, evitando cosi l’insorgere di tensioni che comporterebbero crepe indesiderate nell‘intonaco. Il risultato è una protezione completa contro il freddo, il caldo, il rumore ed il pericolo d‘incendio. Ulteriore vantaggio di Pavatex Diffu-


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therm è la permeabilità. I pannelli isolanti in fibra di legno sono in grado di assorbire l‘umidità in eccesso e trasportarla verso l‘esterno, assicurando un ambiente particolarmente equilibrato e sano, nonché la protezione contro danni strutturali causati da muffe ed umidità. Pavatex Diffutherm rappresenta, quindi, una moderna risposta per la costruzione di edifici residenziali e commerciali con superficie di facciata di grandi dimensioni.


SCHEDA

PALAZZETTI

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064 FEBBRAIO 2014

• Palazzetti propone una stufa a pellet dalle prestazioni vincenti.

PROTAGONISTA A PROGETTO FUOCO I riflettori di Progetto Fuoco 2014 si accendono su Sabina Idro di Palazzetti, la stufa a pellet Ecofire® Idro altamente performante, con una veste “calda” e attuale e un’efficienza senza precedenti.

Consapevole, infatti, che al fascino della fiamma e alla suggestione del fuoco debbano corrispondere rendimenti, risparmio e comfort, Palazzetti propone, come di consueto, innovative soluzioni che migliorino le performance dei prodotti in gamma, nel totale rispetto dell’ambiente. Ne è l’esempio Sabina, una stufa a pellet Ecofire® Idro, che si distingue per prestazioni uniche e per un’estetica curata nei minimi dettagli: un vero e proprio impianto di riscaldamento, cede infatti il massimo del calore direttamente all’acqua che circola nell’impianto stesso, per riscaldare tutti gli ambienti della casa, con un notevole risparmio. La nuova caldaia a 12 tubi di fumo garantisce una temperatura costante e un comfort di tutto rispetto.Anche l’estetica vuole la sua parte,cosicché la solida struttura in acciaio è rivestita in un legno caldo ed elegante con tipologie diverse di rivestimento. La possibilità di scegliere tra il Wengè, con le sue peculiari caratteristiche estetiche, dal colore inconfondibile che lo rende unico e di sicuro impatto stilistico per chi cerca la soluzione

ideale tra tradizione e modernità, il Teak, una garanzia per chi privilegia la durata nel tempo, grazie alla durevolezza, alla stabilità e alla resistenza agli agenti atmosferici, per finire con il Laccato, nelle versioni bianco o nero, per una versione luminosa e brillante. Ma Sabina Idro si propone con ulteriori must: un “cuore” tecnologico, grazie a una centralina di controllo con display digitale con comandi a sfioramento e,a completamento del suo “look”, circolatore, valvola di sicurezza, vaso di espansione chiuso e valvola anticondensa. Sabrina Idro rientra tra i prodotti Palazzetti incentivabili attraverso il Conto Termico.

I NUMERI DI SABRINA IDRO Caratteristiche tecniche: Dimensioni : L 65 x P 65 x H 136 cm Peso: 195 kg Versione 20 kW – Rendimento medio ~ 94,2 % Potenza termica globale (resa): max 20,15 kW Potenza termica diretta (all’acqua): max 18 kW Versione 24 kW – Rendimento medio ~ 92,63 % Potenza termica globale (resa): max 23,39 kW Potenza termica diretta (all’acqua): max 21 kW Versione 26 kW – Rendimento medio ~ 93,6 % Potenza termica globale (resa): max 26,7 kW Potenza termica diretta (all’acqua): max 24,07 kW


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SCHEDA STIHL

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066 FEBBRAIO 2014

• A Interforst 2014 innovazioni nel campo delle seghe Stihl alimentate a batteria.

LEGGERE E POTENTI Le motoseghe Stihl a batteria sono l'ultimo sviluppo del mercato per le attrezzature per la silvicoltura. Nel frattempo, ogni produttore di fama li ha in offerta, e i dati di vendita sono in aumento.

In occasione della Interforst 2014, numerosi produttori presenteranno questi nuovi sviluppi . Ma qual è la situazione relativa alla pratica idoneità di queste apparecchiature e dove sono i vantaggi rispetto alle seghe convenzionali ? È concepibile che in questa fase della catena a batteria queste seghe saranno utilizzate nella silvicoltura professionale? Nell'ambito di una mostra speciale alI'Interforst 2014, il Consiglio di fondazione per il Lavoro e la Tecnologia Forestale e.V. (KWF) presenterà questo argomento, risponderà a domande e arriverà a fornire una panoramica dello stato dell'arte. Al momento, le motoseghe a batteria non sono ancora adatte a tutti i campi di applicazione. D'altra parte, la motosega a benzina non è adatta per ogni tipo di attività. Le motoseghe a batteria sono un'adeguata alternativa nei casi in cui non è tanto rilevante quanto legno tagliare ma tagliarlo nel più breve tempo possibile. Gli operatori apprezzano le motoseghe a batteria perché non provocano odore di benzina durante il trasporto nel veicolo e sono pronte per l'uso immediato quando il legno deve esse tagliato sulla strada. Le motoseghe a batteria sono rapide e semplici da usare. Fino a ora sono state utilizzate principalmente in aree marginali della foresta, come ad esempio per la costruzione di infrastrutture forestali, campi da gioco forestali o recinzioni" ha dichiarato Michael Liehr, Head of Marketing & Trade al Centro di Distribuzione Stihl, per descrivere l'importanza topica di motoseghe a batteria nella pratica,ri-

spetto alle seghe a benzina, ma anche i vantaggi presenti nei frutteti, nella cura del giardino e nella conservazione della campagna. Le seghe a batteria sono caratterizzate dal fatto che non emettono gas di scarico, causano meno rumore e sono pronte per l'uso immediato. Rispetto alle seghe a benzina, i motori possono essere avviati senza sforzo: questo è un vantaggio decisivo , soprattutto per gli anziani, per le persone che soffrono da lesioni della spalla e quando si lavora in luoghi chiusi. I dispositivi alimentati a batteria sono inoltre caratterizzati da minori costi operativi e non richiedono una manutenzione come la pulizia del filtro dell'aria, le alette di raffreddamento o il cilindro. Se un motore a benzina è conservato inatitvo per un periodo più lungo, la benzina attaccherà le parti in gomma della sega .Tali danni non possono avvenire in una sega a batteria. Nel frattempo, vi sono modelli la cui potenza è paragonabile ad una motosega a benzina a 2HP e che - a seconda della catena selezionata - raggiungono una velocità della catena di 20 metri al secondo. Al momento, l'unico ostacolo rimasto per usare seghe a catena a batteria per lavori forestali professionali è la durata del-

la batteria. Secondo i produttori, il valore medio è attualmente di 30 minuti di tempo di taglio puro. Per ovviare questo inconveniente ci sono batterie che possono essere portate come uno zaino e sono disponibili in diverse dimensioni. A seconda delle dimensioni di queste batterie, è possibile organizzare una intera giornata lavorativa nel campo utilizzando un leggero carica batteria. In futuro, i produttori lavoreranno a batterie più potenti. Così saranno disponibili sia seghe più potenti sia batterie più durevoli. A Interforst 2014, si ha l'opportunità di ottenere informazioni complete sulla stato attuale della tecnologia. Tutti i grandi produttori in questo settore saranno rappresentati. Modelli di motosega a batteria di produzione Stihl, una delle aziende più avanzate nella produzione di questo tipo di utensile.


“La conoscenza delle problematiche dell’utilizzatore finale mi consente di parlare la sua stessa lingua... di capire le sue esigenze e di consigliarlo per il meglio.”

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SCHEDA MCZ

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068 FEBBRAIO 2014

• Il gruppo MCZ in pieno dispiegamento a Progetto Fuoco.

TECNOLOGIE ED ESTETICA L'inverno di MCZ è all’insegna di prodotti tecnologicamente innovativi, belli da guardare e facili da utilizzare. Tra le novità presenti a Progetto Fuoco, viene esposto Vivo 90, un camino a pellet panoramico a 16:9, ideale per arredare e riscaldare con tutta la praticità del pellet. Questa edizione di “Progetto Fuoco” vede per la prima volta l’assetto completo del Gruppo che, oltre a MCZ, tra i suoi marchi contempla anche RED, il brand dedicato agli impianti per il riscaldamento “green”, fino alle ultime aziende acquisite, Sergio Leoni e J.Corradi. La Sergio Leoni, con le sue stufe a legna in ceramica artistica, ricercate e particolarissime nei disegni originali, ha visto nel 2013 l’introduzione di modelli dal cuore tecnologico a pellet “rivestito” con l’originale involucro in ceramica. Il 2014 riserverà importanti novità anche per le cucine a legna J.Corradi, che si distinguono per qualità e ampiezza della gamma.


C ASTIGLIONI


SCHEDA

BT GROUP

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070 FEBBRAIO 2014

• BT Group alla ricerca di nuove soluzioni.

ELEGANZA E RELAX

Brianzatende di Lesmo (Monza Brianza), sempre alla ricerca di nuove soluzioni di design, nel corso della stagione 2013 ha realizzato un nuovo prodotto nella gamma dei pergolati che rappresenta la soluzione ideale per vivere al meglio gli spazi all’aperto.

Pergobeach è un pergolato dall’aspetto particolarmente elegante che dona all’ambiente un’immagine allegra e armoniosa. Si tratta di una struttura autoportante, piana, in alluminio, con strisce di telo fisse, disposte in modo alternato sui traversi di copertura. Sintesi di qualità e funzionalità, il pergolato è caratterizzato da una vasta gamma di colori per le coperture in tessuti acrilici o tecnici; la linearità della struttura sapranno soddisfare ogni esigenza di stile. La struttura trasmette ordine e conferisce l’idea di maggior spazio, garantendo una resa estetica ideale per l’arredamento di piscine, spiagge, giardini ed esterni di ristoranti e hotel. Il prodotto rappresenta la soluzione ideale per momenti di vero relax da assaporare, attimo dopo attimo, nelle calde giornate estive.

Ricerca ed rinnovamento sono le parole d’ordine che hanno dettato la strategia di BT Group negli ultimi anni in cui si è verificato un aumento della velocità nella diffusione di innovazioni di natura tecnologica, oltre che dell'intensità della concorrenza nel settore dell’architettura e del design. BT Group,grazie ad una lungimirante strategia,ha saputo far fronte agli andamenti repentini del mercato con l’analisi, lo studio e la progettazione di prodotti che si sono dimostrati il successo della realtà made in Brianza.


ITINERARIO ALPI LIGURI

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072 FEBBRAIO 2013

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• In alta valle Tanaro gli scenari carsici delle Alpi Liguri.

di Paolo Ferrari.

LA VALLE DI CARNINO

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Briga Alta, frontiera d’altura, confine italo-francese, lembo estremo sud-occidentale della Provincia Granda, dove l’oc risuona, ancora, a volte, in qualche remota grangia alpestre. Ogni segmento della catena alpina ha il suo peculiare modo d’essere frontiera, tra conflitto e dialogo, aperture e chiusure, scambi, parentele e svalicamenti, grandi vie di commercio e furtivo andar di sfroso.

1. 2. La Valle di Carnino. 3. Le Selle di Carnino. 4. Vista sulle Carsene. 5. Fenomeni carsici nei pressi delle Selle di Carnino. 6. Le pendici erbose del Marguareis dal Colle dei Signori. 7. Dal Colle dei Signori verso la val Roja.

Così è per le terre della Briga Alta con il suo vento largo narrato da Francesco Biamonti che così dichiarava a Fulvio Panzeri che lo intervistava per Avvenire, nel gennaio del 1998:“Il confine non è tra Italia e Francia: coinvolge tutto il Mediterraneo. Ci sono tre grandi personaggi nel Mediterraneo: il Golfo di Genova (Montale); il Golfo di Marsiglia (Valéry), e il Golfo di Orano (Camus) che hanno creato una civiltà letteraria legata alle cose, in cui le cose parlano al posto dell'uomo. I loro paesi diventano aspri e emblematici di una civiltà umana legata a una sorta di corrosione dell'esistenza, quella che provoca il salino. È una civiltà data dalla luce e dal sapere, dalla lucidità e dalla corrosione.” Opinione di letterato, quella dello schivo letterato di Vallecrosa, al quale pure sarà stato ben chiaro come innumerevoli sono i confini e i golfi nella geo-esistenza di popoli e persone, e così per il mondo di queste Alpi di sporgenze e rientranze, ricettacolo e spinta di mille diverse, sommesse o virulente, istanze di affermazione identitaria. All’estremo nord-est dell’alta valle del Tanaro, all’ombra dei massicci calcarei del Marguareis e del Mongoie inclusi nella catena delle Alpi Liguri, (comprese queste fra il Colle di Cadibona o Bocchetta di Altare e il Colle di Tenda che le separano, il primo, dall’Appennino Ligure, il secondo dalle Alpi Marittime) la valle di Carnino contiene nella sua morfologia tracce di lettura e interpretazione della sua storia.Un dettagliato volume di Edilio Boccaleri (Civiltà dei monti: valle di Carnino, Stringa, Avegno 1982) così recita:“La valle di Carnino risulta ubicata a quota più elevata rispetto a tutte le valli confinanti. Queste, disposte a raggiera, scendono direttamente o verso la pianura cuneese come la Val Pesio e la Val Ellero, o verso il mare come la Val Roia o la Val d’Arroscia. La Val Tanaro, dopo un lungo tratto verso Est, scende an-

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ch’essa a Nord alla pianura di Mondovì.Se alle caratteristiche dell’ubicazione, interna ed elevata si aggiungono le prerogative di non facile accessibilità, che saranno meglio evidenziate in seguito, già appare abbastanza chiaramente il ruolo di valle romita, selvaggia, conservativa, ricoperto nel corso dei secoli, e forse dei millenni, della sua avvincente storia iniziata prima che il territorio divenisse teatro delle attività dei bellicosi preromani liguri Epanteri e degli emblematici preistorici pastori di Monte Bego”. La moderna viabilità automobilistica ha enormemente banalizzato il mistero del viaggio e dell’arrivare, e questo vale a maggior ragione per località alpine che nacquero e scrissero la loro storia sul concretissimo eppure misterico diagramma di vie mulattiere e pedonali dettate dalla morfologia dei luoghi ed esigenze di sicurezza (riparo da valanghe o rischio di smottamenti), ma anche dai bisogni di un’agricoltura quasi sempre di sussistenza, una pastorizia innervata sul sistema stagionale dell’alpeggio, di antichi commerci (le numerose vie del sale qui, come altrove, hanno lasciato traccia evidente nella toponomastica), di ritualità dove il culto cristiano reca i segni di anteriori credenze magico-naturalistiche. Così, ancora oggi le due frazioni di Carnino Superiore e Carnino Inferiore, distanti tra loro circa mezzo chilometro, sono inserite all’interno di assi viari che consentono agevole comunicazione tra villaggi e campi, pascoli, prati, fasce terrazzate come la via mulattiera che raggiunge Briga e Tenda attraverso il Colle dei Signori o quella che dalla frazione superiore porta al villaggio di Upega attra-

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verso il passo del Lagarè, e ancora le mulattiere per Viozene attraverso la Colla di Carnino o per Ponte Nava seguendo il fondovalle, e quella che si spinge sino a Rastello e oltre, valicando il Passo delle Saline e scendendo in Val Ellero.Un tentativo di ricostruzione dell’evoluzione architettonica ed urbanistica delle frazioni di Carnino, che attingiamo dal già menzionato testo di Boccaleri, ci dice, tra l’altro, che la volta a botte era usata “tanto nel XVIII quanto nei secoli successivi e si rinvengono strutture murarie con conci, pietrame, inzeppature, indifferentemente tra il XVIII ed il XX secolo” e che a Carnino sono presenti esemplari di costruzioni cosiddette “a cellule associate”, nelle quali, cioè, tutti i locali e le funzioni sono riunite sotto un unico tetto e corpo edilizio, e, più rare, case a “cellule dissociate”, nelle quali la funzione abitativa è separata da quella della stalla, del ripostiglio e del fienile. Allontanandosi dall’abitato, verso i pascoli e le praterie di media altitudine, si incontrano costruzioni sparse costruite con un solo piano e dotate di soppalco, con funzione di stalla e fienile come le costruzioni delle Donzelle, oppure senza soppalco come le stalle di Carnino Superiore. Non più utilizzate, se non, forse, in rarissimi casi, sono invece le costruzioni per la conservazione dei prodotti caseari (ma occasionalmente anche rifugi per i pastori) che si incontrano sui pascoli d’altitudine, in pietra con soffitto a volta e tetto in zolle di terra, ingresso stretto e basso: sono le cosiddette “selle” che si trovano, per esempio, alla località Selle di Carnino, esempio di architettura minima, in estrema simbiosi con l’ambiente circostante, i suoi materiali e la sua morfologia.

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PERCORSI STORICI, PERCORSI ESCURSIONISTICI Sulle vie della storia e degli antichi mestieri passano oggi i numerosi escursionisti che macinano chilometri al ritmo lento di moderni viandanti lungo i tragitti che, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, hanno trovato una sistematizzazione nella grande corrente della GTA, la Grande Attraversata delle Alpi, che qui ha le sue prime tappe, spingendosi poi fin nel cuore delle alpi centrali, attraverso località quasi sempre marginali rispetto ai degradati centri del turismo alpino di massa. Questo andare a piedi per regioni naturali porta a sperimentare, più d’ogni altro tipo di viaggio, le sottili e necessitanti trame di connessioni tra natura e storia che hanno determinato le sorti di comunità ed individui da tempi protostorici fino alla soglia della modernità, e forse oltre, dettando stili di vita e relazioni sociali che hanno lasciato traccia non solo nelle pagine degli archivi dove fruga un accanito storico locale, ma anche nell’aperto di foreste, praterie, valichi. “Montagna su scala umana” , secondo la definizione di Paul Guichonnet, le Alpi sono un mondo verticale segnato da incessanti spostamenti “fra i diversi livelli di sfruttamento e di popolamento. Gli incavi del rilievo fanno sì che l’Alpino, a differenza del Tibetano o dell’abitante dell’Altipiano andino, non sia un sedentario degli alti piani, ma un uomo delle valli.” (P. Guichonnet, a cura di, Storia e civiltà delle Alpi, Jaca Book, Milano 1986). Ed è appena sopra gli abitati che comincia a delinearsi la rappresentazione di questo mondo di gradualità e spostamenti al ritmo necessitante delle stagioni. Un pannello ci illustra le problematiche connesse al pasco-

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ITINERARIO ALPI LIGURI

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• In alta valle Tanaro gli scenari carsici delle Alpi Liguri. 2

1 lo, alla sua pratica tradizionale e al suo abbandono, introducendoci al grande tema del tramonto della civiltà alpina tradizionale, della rinaturalizzazione del territorio e delle conseguenti trasformazioni degli habitat. Proprio la colonizzazione del territorio finalizzata all’ottenimento di nuovi pascoli e coltivi, e i conflitti tra le popolazioni di Briga e di Tenda, segnano fin dall’anno Mille (su certa base documentaria) la storia della Valle di Carnino.“(…) Ad iniziare dagli anni intorno al 1150 è segnalata una forte presenza umana nella Valle di Carnino. Questa sembra protrarsi fino alle soglie del 1500. (…) In quel periodo la foresta di abeti è stata eliminata per abbattimento con azione energica da popolazione numerosa” (Boccaleri, cit., p. 290). E ancora oggi, pur nel quadro di una complessiva rinaturalizzazione del territorio,la “luminosa e ubertosa conca delle Selle di Carnino” (ivi, p. 291) offre ancora l’immagine di popolazioni numerose che convergevano da varie località a quei pianori. “Ad esse salivano da tutti i villaggi della grande Comunità di Briga:dalle regioni di Morignolo,Upega,Piaggia, Realdo, Carnino e Briga, centinaia di persone con migliaia di capi prevalentemente ovini. Lassù tra gli alti appicchi del Marguareis al centro del grande “compascuo” si dividevano le aree pascolative delle Carsene,di rio Freddo,dei Biecai,di Bellino,di Piaggiabella, delle Saline”. (ibidem) Il tratto di GTA che attraversa la valle di Carnino parte da Viozene (1245 metri), raggiunge la Colla di Carnino (1597 m), quindi il Passo delle Saline (2174 m) e discende al Rifugio Mondovì Havis de Giorgio (1761 m) nei pressi delle sorgenti del torrente Ellero in una conca prativa dominata dalla punta Havis de Giorgio e dalle Rocche del Pis, contrafforti della Cima delle Saline. Il rio Saline (toponimo che certamente rimanda ad antiche vie di commercio del prezioso minerale dalla riviera all’entroterra) è un

3 importante emissario del Rio Carnino; esso si origina da numerose sorgenti alla testata del vallone sotto la colla delle Saline e scorre in un alveolo incassato formando la gola denominata “delle Saline” a valle della quale l’alveo diviene più inciso. La natura carsica del territorio è già evidente in questo tratto del percorso come, in generale, in tutti i corsi d’acqua della zona, caratterizzati dai fenomeni di carsismo superficiale ed ipogeo, mentre le numerose cavità scavate nei calcari alle quote più elevate rivelano la presenza di grandi sistemi idrici sotterranei, il più importante del quale è riconosciuto nel complesso di Piaggiabella. Le grotte recano ancora spesso i segni dell’utilizzo in funzione di rifugio da parte dei pastori, come è il caso dell’Arma del Praet sulla cresta Caplet-Ferà. Se l’itinerario oggi contrassegnato dai segnavia della GTA consente di prendere visione delle caratteristiche naturali e antropiche del territorio, non è da meno l’importante via mulattiera che da Carnino Superiore porta al Colle dei Signori seguendo il corso del Rio Carnino. Il Colle dei Signori è un ampio pianoro erboso dalß quale è ben visibile la vicina cima del Marguareis, e il prospicente monte delle Carsene con l’omonima conca caratterizzata da spettacolari fenomeni di erosione carsica, materia d’esplorazione e studio per geologi e speleologi e costante suggestione per l’immaginario delle popolazioni locali che non per niente denominarono Cima delle Masche (in piemontese “streghe”) quel coacervo di vallette profonde e oscure e anfratti inquietanti e senza fondo poco a Nord delle Saline. UN TERRITORIO E UN PARCO Si è accennato al tema dello spopolamento del territorio e della crisi della tradizionale economia alpina. Oggi l’escursionista che percorre queste valli si trova in un ambiente altamente rinatura-


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6 4 lizzato dove i segni della presenza umana sono quasi tracce da decifrare sullo sfondo di una natura preponderante. Le fasce terrazzate sono tenui trame di una fatica antica che suscitano pensieri malinconici e cupi in chi, per età ed esperienza di vita, ha vissuto i tempi della pienezza della vita contadina e pastorale di questo come d’altri territorio alpini. Dal 1978 il territorio di cui stiamo trattando è parte del Parco naturale del Marguareis che, dai 2.650 ettari iniziali raggiunge oggi la superficie di circa 6.770. “L'Ente, fin dagli inizi, ha affiancato alla tradizionale opera di tutela, attività volte all'attuazione di progetti internazionali e di ricerca”, leggiamo nel sito del parco.“Nei primi anni Ottanta iniziano le attività di censimento, osservazione e raccolta dati legate alla fauna, e i primi interventi sulla gestione del patrimonio boschivo e forestale. Contestualmente alla sua crescita il Parco dà vita ai primi progetti di reintroduzione del capriolo e del cervo che oggi popolano stabilmente il territorio.” Così l’avvistamento di ungulati è esperienza consueta percorrendo questi sentieri e così sintetizza in una nota lo stesso sito ufficiale del Parco del Marguareis:“Il Parco ospita camosci, caprioli, cervi, cinghiali.Assai ricca e diversificata è l'avifauna alpina, con il gallo forcello e il picchio nero o rapaci come l'aquila (due coppie nidificanti), il gufo reale, la civetta capogrosso,la civetta nana,l'astore e il biancone.Sul territorio si trovano anche alcune specie di origine artica,i cosiddetti ‘relitti glaciali’come la lepre variabile,l'ermellino e la pernice bianca. A metà circa degli anni Novanta, dopo quasi un secolo di assenza, il lupo è tornato naturalmente su queste montagne in espansione dall'Appennino, apportando numerosi cambiamenti nell'ecosistema e frenando la crescita sproporzionata degli ungulati.” Naturalmente i temi e i problemi sono molto più complessi di quanto possa risultare dalla descrizione asettica di un sito isti-

tuzionale, ma rimane il fatto che, quanto meno sulla base della nostra breve esperienza di visita, le residue attività umane (pastorale in particolar modo) sembrano convivere con sufficiente equilibrio con le finalità di tutela del patrimonio naturale propria di un parco e anche dal punto di vista della vegetazione è difficile non riconoscersi nella pur abusata espressione “natura ricca e rigogliosa” con cui il sito in questione definisce le caratteristiche del territorio,“con vasti boschi di abeti bianchi, faggi, latifoglie nobili, castagni e, sul versante meridionale, pini silvestri e uncinati. (…) dagli alberi ad alto fusto alle piante erbacee rare ed endemiche (…) un panorama eterogeneo, con quasi 1.500 specie censite. L'area protetta custodisce da sola oltre un quarto delle specie vegetali presenti in Italia, una situazione unica dovuta alla convivenza di una flora tipicamente alpina con quella mediterranea. Questa zona, infatti, rappresenta il punto d'incontro fra diversi distretti climatici e costituì, nel passato, il crocevia dei flussi migratori di specie provenienti da aree diverse.La particolare posizione geografica, unita alla conformazione rocciosa calcarea, hanno determinato la ricchezza e la varietà di vegetazione che oggi ammiriamo e studiamo, un patrimonio che rende questo territorio l'area a maggiore biodiversità vegetale di tutto l'arco alpino”. Così, storia e natura congiurano a richiamarci verso le fascinazioni forti e sottili di queste alte terre, luogo di scoperte e ritorni, di grandi silenzi e complesse e severe narrazioni.

7 1. La località Tetti delle Donzelle sovrastate dalle Rocce di Manco. 2. 3. 5. Verso il Passo delle Saline. 4. 6. 7. Dal Passo delle Saline.


RIFLESSIONI ERSAF

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• 634 metri quadrati a testa, per l’80 per cento concentrato in montagna. Lieve ma continua crescita del bosco di pianura, grazie ai rimboschimenti che compensano le trasformazioni d’uso del suolo.

RAPPORTO 2012 SUL BOSCO IN LOMBARDIA Ogni cittadino lombardo può contare su 634 metri quadri di bosco. Tanti o pochi che siano, è una quantità che non varia molto con il passare degli anni. Dal 2007, anno di riferimento del primo “Rapporto sullo stato delle foreste” promosso dalla Regione Lombardia e da ERSAF, al 2012 (l’ultimo disponibile, recentemente presentato), si scende da 640 ai 625 mq del 2010 per risalire appunto a 634 mq. La superficie complessiva in realtà subisce un continuo lieve incremento (da 617.121 ha del 2006 a 621.381 ha attuali) ma è l‘aumento di popolazione che modifica la media. Non di molto, appunto: sullo scorso anno l’incremento è di 616 ha, pari allo 0,099%.In sostanza,il bosco lombardo è stabile e copre circa il 26% del territorio. Durante il 2012 sono stati collaudati oltre 176 ettari di nuovi boschi realizzati dall’uomo, un valore in netto calo rispetto all’ultimo quinquennio che ha registrato una media di oltre 300 ha l’anno.

DOVE È IL BOSCO Il bosco è in prevalenza in montagna (quasi l’80% del totale), un po’ in collina (13,15%) e ancora meno in pianura (7,47%). Ma chi sta guadagnando più spazio in percentuale è proprio quest’ultimo, grazie in particolare ai nuovi boschi creati dall’uomo, mentre la collina è ferma e in montagna, grazie soprattutto all’avanzata naturale della vegetazione, il bosco è cresciuto di 271 ettari (0,06%). Negli ultimi cinque anni l’aumento del bosco in pianura è costante: i nuovi ettari boscati sono 2.322, con un incre-

mento del 5,3% complessivo. Metà della superficie montana lombarda è coperta da bosco (51%), percentuale che scende al 27% in collina e al 4,1% in pianura. Il bilancio a livello di singola provincia mette in luce contesti diversi, con incrementi positivi, anche se talvolta di modesta entità, su tutte le province lombarde ad eccezione di Varese, che per il secondo anno di seguito, pur disponendo di un discreto imboschimento naturale nelle parte montuosa, non riesce a compensare le trasformazioni d‘uso avvenute sul territorio. Il guadagno massimo in termini assoluti di superficie spetta alla provincia di Brescia (+141 ha), grazie per lo più all’espansione naturale. Da sottolineare anche l’aumento riscontrato in provincia di Milano (+107 ha), dovuto principalmente ai nuovi boschi artificiali. Per lo stesso motivo e per i bassissimi valori di suolo trasformato cresce ancora, per il sesto anno consecutivo,la provincia di Mantova (+2,88%). DI CHE BOSCHI SI TRATTA? La classifica per tipologie vede al primo posto le faggete (15%), tallonate dai castagneti (13,4%) e dalle peccete di abeti rossi (12,8%), tutti alberi montani. Seguono con l’11% gli orno-ostrieti (frassino minore e carpino nero), con l’8,4% i rimboschimenti artificiali, con il 7,3% i querceti. In pianura e in collina sono invece querce e carpini a dominare, oltre alle formazioni antropogene. Va ricordato che secondo il 2° Inventario forestale nazionale, realizzato nel 2005 (il prossimo sarà completato nel 2015), gli alberi lombardi erano 711 milioni, di cui 100 milioni

di carpini neri, la specie numericamente più presente. In termini di volume mercantile - si parla di oltre 105 milioni di metri cubi di legno - gli alberi più significativi sono l’abete rosso (che rappresenta il 24,5% del volume complessivo), il castagno (15,7%), il larice (12%) e il faggio (9,46%). L’UTILIZZO DEL BOSCO Sono passati i tempi in cui chi voleva, tagliava…. Oggi esiste in Lombardia un sistema informatizzato di denuncia di taglio bosco (SITaB), adottato a partire dal marzo 2011 ed entrato lo scorso anno a pieno regime, che nel 2012 ha registrato 20.927 istanze e quasi 594 mila mc di legname denunciato al taglio, distribuiti su 8.729 ettari. Abbiamo dunque un calo del numero di istanze rispetto al precedente anno (-10,21%) cui corrispondono una solo lieve diminuzione della massa totale prelevata (-2,14%) e della superficie interessata (-0,8%). L’analisi dei dati indica infatti una progressiva ottimizzazione del comparto, messo in evidenza dall’incremento dei tagli in fustaia (legato al miglioramento organizzativo e professionale) rispetto al ceduo che risente ancora fortemente dell’azione dei cosiddetti “hobbisti”. La flessione delle utilizzazioni nei boschi cedui riscontrato nel 2011 si riconferma anche per il 2012, con 402.839 m3 tagliati: si taglia di meno e con un leggero aumento della dimensione media dei tagli. Diminuisce ancora, e in maniera più consistente rispetto al 2011,il numero delle tagliate nei boschi d’alto fusto, che ammonta a 191.098 m3 (-13%) con relativo incremento della dimensione media dei tagli.


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Gli alberi più richiesti? La robinia si conferma ancora al primo posto (15,8% della massa totale), seppur in calo (-13,5%), seguita dall’abete rosso (15,4%) che quest’anno sale al secondo posto con un incremento di quasi il 10%, superando il castagno (12,7%), in calo del 10,5%. TRASFORMAZIONE E COMPENSAZIONE Nel 2012 gli Enti forestali hanno autorizzato 639 richieste di trasformazione del bosco per quasi 179 ettari. Si riscontra dunque un aumento di oltre 35 ettari rispetto allo scorso anno, con un valore prossimo al 2009 che si caratterizzava per un anomalo incremento dovuto alla realizzazione di nuove autostrade, che portò al valore più elevato raggiunto nel 2010. L’aumento di quest’anno è peraltro imputabile, in larga misura, alla medesima finalità: la società che sta realizzando la Pedemontana è infatti destinataria di autorizzazioni per oltre 40 ettari, tutti nella provincia di Como, che corrispondono a circa il 23% della superficie complessiva trasformata. Tra le nuove destinazioni d’uso domina la viabilità ordinaria, che assorbe ben il 25% delle trasformazioni autorizzate quest’anno, dovuto al considerevole numero di ettari trasformati in provincia di Como nella zona di pianura. Seguono le sistemazioni idraulico forestali,quasi il 20%,concentrate a Sondrio ma con valori non trascurabili per Brescia e Pavia (per le quali sono le destinazioni più incisive), e la viabilità agro-silvo-pastorale (14%) con valori particolarmente elevati per la provincia di Lecco. Gli ettari destinati a cave e discariche, che nel 2011 avevano ottenuto il valore più elevato, quest’anno risultano più che dimezzati, mantenendo tuttavia valori importanti nelle province di Bergamo e Varese dove sono la destinazione prevalente. Il saldo tra disboscamenti autorizzati e imboschimenti imposti è, come sempre, negativo e quantificato in quasi -154 ettari di boschi, che quest’anno interessano tutte le fasce altimetriche, con particolare incidenza in montagna. A questo valore vanno tuttavia aggiunte le superfici che saranno realizzate con i proventi delle “monetizzazioni”, ossia i fondi che i destinatari delle autorizzazioni versano agli enti forestali; tale valore potrebbe essere tutt’altro che trascurabi-

le visto l’elevato valore delle somme monetizzate che quest’anno rappresentano oltre il 72% dei costi totali di compensazione. Oltre 13 M euro è l’importo annuale degli interventi compensativi (esclusa fidejussione).Una stima in difetto ci dice che la quota monetizzata è di almeno 9,4 M euro, di cui 8,9 M euro alle Province, 0,396 M euro alle Comunità montane e 0,134 M euro ai Parchi. La pianura è destinataria di quasi l’85% delle compensazioni, pur ospitando solo il 33% del bosco trasformato. Al contrario alla montagna spettano poco più del 9% dei fondi destinati alla compensazione, nonostante in essa si concentri più della metà della superficie trasformata.

la tendenza dei precedenti anni, con prevalenza dei tagli e pratiche selvicolturali (32%), anche se con una leggera diminuzione nell’ordine del 7%, a vantaggio principalmente delle sistemazioni idrauliche e difesa del suolo (+4,5%) che salgono al 24,5%, e delle attività legate alla viabilità agro-silvo-pastorale anch’esse in leggero aumento (26,5%).Va certamente ricordato che si tratta di valori di tendenza non sufficienti a descrivere la grande eterogeneità di lavori dei singoli Consorzi, che si adattano alle realtà locali e alle esigenze che annualmente si presentano nei territori loro conferiti.

IL COMPARTO FORESTALE Nel 2012 il numero delle imprese boschive iscritte all’Albo regionale sale a 220 (comprensivo di 10 Consorzi Forestali). Si stima che esse occupino nel complesso circa 950 addetti, tra dipendenti assunti e titolari cui si affiancano prestatori di manodopera in possesso di propria partita iva, collaboratori familiari e soci lavoratori. Non cambia di fatto la ripartizione percentuale delle imprese nelle diverse province, dove rimangono ai primi posti Varese e Brescia, con un incremento rispettivamente del 4% e del 2,5% rispetto allo scorso anno. Il 73,5% delle imprese boschive iscritte all’Albo risulta essere iscritta al SIARL, e pertanto ha presentato ad oggi almeno una domanda di contributo. Inoltre il 20,5% risulta possedere anche la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) e ha pertanto accesso alle agevolazioni tributarie e creditizie stabilite dalla normativa vigente. Nel 2012 le imprese boschive sono risultate esecutrici di 760 denunce di taglio per oltre 167 mila metri cubi di legname, ovvero il 4% delle istanze ed oltre il 28% del totale del legname regionale. Il numero dei Consorzi Forestali riconosciuti in Lombardia rimane stabile e pari a 25. In essi si stima siano occupati circa 300 lavoratori. I Consorzi nel 2012 hanno gestito 102.890 ettari di terreni agro-silvo-pastorali, corrispondenti al 10,38% del bosco regionale, in leggera diminuzione rispetto al 2011. Le principali attività svolte sul campione esaminato, rispecchiano

I dati utilizzati provengono da fonti ufficiali di Regione Lombardia (SIARL, SITaB, Pianificazioni forestali, Direzioni Generali, ARPA) e dai contributi delle Associazioni di settore, delle imprese boschive, del CFS, degli Enti di ricerca e degli Enti forestali che ogni anno sono invitati a partecipare al progetto. La versione integrale del Rapporto è disponibile on-line sul sito di ERSAF nella Sezione “Foreste, alpeggi e aree protette – Servizi al settore forestale”. Per maggiori informazioni: dr. Paolo Nastasio Dipartimento: Montagna e territorio rurale Struttura: Biodiversità e sistema agro-forestale Infostampa: Roberto Cremaschi Comunicazione ERSAF www.ersaf.lombardia.it Fotografie: www.ersaf.lombardia.it/site_immagini/login_imm.aspx


SCENARI

RUBNER HAUS

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078 FEBBRAIO 2014

• Una significativa iniziativa di Rubner Haus.

IL LEGNO E LE SUE PROSPETTIVE È stata inaugurata ieri, 6 febbraio, nella sede di Chienes di Rubner Haus, Prospettive Legno una nuova esposizione permanente allestita nel cuore del Rubner Center, il più importante e innovativo centro di eccellenza per le costruzioni in legno del nostro Paese. L’esposizione, il cui concept e design sono stati firmati dall’Architetto Alberto Alessi, invita ascoprire da vicino la filosofia e il percorso naturale alla base della costruzione di una casa in legno: dal basco all’albero, dal legno alla casa.

L’occasione dell’inaugurazione ha riunito ospiti internazionali di spicco tra cui Georg Binder – Proholz Austria (A), Norbert Lantschner – Climabita (I), Federico Giudiceandrea – Microtec (I),Chiara Tonelli – Univerisità RomaTre (I), Paul Profanter - Direttore di ripartizione Foreste – Provincia Autonoma di Bolzano (I), Hermann Kaufmann – Technische Universität München (D) e Alfred Teischinger – Universität für Bodenkultur Wien (A). Ad accogliere gli ospiti Stefan Rubner, Presidente del Gruppo Rubner. Dal 7 febbraio, l’esposizione è aperta al pubblico. Questa interessante iniziativa firmata Rubner Haus assume oggi una valenza importante, in quanto vede la luce proprio nell’anno di celebrazione del 50° anniversario dell’Azienda. Prospettive Legno rappresenta una tappa significativa nel percorso culturale in materia legno intrapreso dalla società altoatesina negli ultimi anni e consentirà a progettisti, architetti e clienti finali di conoscere più da vicino gli innumerevoli vantaggi del legno nell’edilizia moderna: dalle nuove tecnologie di sicurezza alle prestazioni strutturali, dall’efficienza ener-


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IL GRUPPO RUBNER

getica al comfort abitativo, anche in abbinamento agli altri materiali più diffusi nelle costruzioni. “Prospettive Legno” è un nuovo passo nel cammino culturale sulla materia del legno intrapreso da Rubner Haus”, afferma Werner Volgger - Amministratore Delegato Rubner Haus,“Con un approccio scientifico intendiamo accompagnare le persone nella scoperta del fascino del legno, un materiale utilizzato nell’edilizia sin dall’età del bronzo e ancora più antico dell’acciaio e del cemento, per svelare i segreti del suo impiego in architettura e promuovere la cultura del costruire secondo natura”. Prospettive Legno racconta di boschi, alberi e architetture, evidenzia le proprietà fisiche e organolettiche del legno e dimostra la sua durevole importanza per la cultura del costruire a livello nazionale e internazionale. Il percorso si sviluppa su un’area di 400mq e illustra le diverse fasi della lavorazione del legno. Molto innovativa la ri-

produzione di una tomografia del tronco che agendo come una scansione consente di valutare in modo scientifico la consistenza fisica del legno per identificarne il più corretto impiego (costruttivo o decorativo). A conclusione del percorso, una presentazione dei 4 sistemi costruttivi che costituiscono oggi l’expertise di Rubner Haus: il classico Blockhaus, il sistema Casablanca, con differenti rivestimenti in facciata, il sistema a traliccio, il sistema soligno; ciascuno progettato per rispondere al meglio alle esigenze di personalizzazione, risparmio energetico, flessibilità e dell’abitare sano, in armonia con la natura. Lungo i corridoi della mostra sono state create delle aperture circolari intagliate nel legno, ad altezza di grandi e piccini, spiragli attraverso cui osservare “in diretta” le diverse fasi della produzione e della lavorazione del legno sapientemente orchestrate dal personale specializzato.

Il Gruppo Rubner, pioniere e leader europeo nella progettazione e costruzione di edifici residenziali e pubblici in legno, ha sede a Chienes, in Alto Adige. L’attività nasce nel 1926 come segheria a conduzione famigliare ed evolve negli anni attraverso lo sviluppo integrato dell’intera filiera dell’edilizia in legno. Con un fatturato di 361,2 milioni di euro nel 2012 e sedi in Italia, Germania, Austria, Francia, Polonia e Slovenia, il Gruppo conta 1.550 collaboratori accomunati da una vera e propria passione per il legno. E questa stessa passione anima ancora oggi la famiglia dei proprietari rappresentata da Stefan, Peter, Joachim e Alfred Rubner. Sotto la guida di Stefan Rubner, Presidente del Gruppo, oggi Rubner gestisce un’attività suddivisa in cinque settori strategici: industria del legno, strutture in legno, grandi progetti chiavi in mano, case in legno e porte in legno. Da sempre impegnato in Ricerca & Sviluppo, Rubner dispone di un reparto altamente specializzato dedicato alla progettazione di strutture in legno all’avanguardia, in grado di gestire in toto anche le soluzioni costruttive più complesse con progetti individuali “su misura”. www.rubner.com Nelle foto: momenti dell'inaugurazione dell'esposizione permanente Prospettive Legno nel Rubner Center.


EVENTI

FORUM DI GARMISCH

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080 FEBBRAIO 2014

• Alla 19a edizione del Forum Internazionale dell’Edilizia in legno a Garmisch Partenkirchen (Germania) sono stati presentati progetti impressionanti.

a cura di Hugo Karre.

UN PERIODO ESTREMAMENTE POSITIVO PER LE COSTRUZIONI IN LEGNO Il legname occupa una posizione sempre più apprezzata nel settore delle costruzioni e nel Forum di Garmisch si è rilevato un forte impegno nell'affrontare le necessarie responsabilità per l’ambiente del futuro. Millecinquecento esperti del settore da tutto il mondo si sono incontrati nella città tedesca dal 4 al 6 di dicembre 2013 per condividere reciprocamente esperienze e ascoltare interessanti relazioni. "L'obiettivo del

convegno è stato lo scambio d’informazioni e il trasferimento di conoscenze nel nostro mondo del legno a livello globale" ha dichiarato soddisfatto per gli organizzatori il prof. Uwe Germerott della Scuola Superiore di Biel (Svizzera) assieme a Hugo Karre di Timbertrend Austria. "Oltre ai numerosi visitatori provenienti dalla Germania, Svizzera e Austria, hanno mostrato un alto interesse per le costruzione in legno delegazioni dalla Scandinavia, dal Canada, dal Giappone, dalla Nuova Zelanda e dagli Stati Uniti.” Il convegno è stato organizzato dall“Holzbau Forum”, una piattaforma internazionale delle Università di Helsinki (Finlandia) di Monaco e Rosenheim (Germania) di Biel / Berna (Svizzera), di Vienna (Austria) e di Vancouver (Canada). Per l’Italia si collabora strettamente con il prof.Maurizio Piazza dell’Università di Trento.

RELAZIONI E PROGETTI Più di 75 relazioni specializzate hanno dato un quadro impressionante degli attuali progetti di costruzione in legno e anche delle soluzioni particolari nella realizzazione. Hermann Blumer, Crèation Holz, Herisau/Svizzera ha presentato i suoi lavori sul mega progetto per il produttore svizzero di orologi Swatch. Blumer sta preparando la realizzazione dell'attuale progetto del famoso architetto giapponese Shigeru Ban (che ha progettato anche, per esempio, il Centre Pompidou di Metz, Francia). Anche un altro importante progetto ha sorpreso l’auditorio: i fiori della torre D1 a Dubai. L'ingegner Rensteph Thompson della Hess Timber, Kleinheubach, Germania, presentava i dettagli impressionanti della realizzazione:ciascuno dei tetti è costituito da 261 elementi e 187 nodi. Durante il montaggio si dovevano costantemente confrontare i dati obiettivi di tutti i punti di riferimento con quelli dati dalla progettazione CAD. Un grande passo verso il futuro hanno fatto i “sistemi di costruzione in legno”: L’arch. Hermann Kaufmann ha mostrato nuovamente un progetto del suo sistema “Legno-Ibrido” (LifeCycleTower) per strutture di grande volume fino a trenta (!) piani. Soprattutto vince la grande flessibilità, già durante la realizzazione: un’azienda austriaca ha preso la decisione di realizzare la propria sede centrale con questo sistema di costruzione e gli attuali quattro piani si possono rendere rialzabili in maniera molto semplice in caso di bisogno. Anche la Norvegia è contagiata dalla febbre del “costruire in legno”: il paese scandinavo era ospite d'onore al forum e ha riferito orgoglioso il fatto che la politica sostiene il legno come materiale da costruzione del futuro. Gli operatori del Paese vogliono dare un contributo positivo alla protezione del clima aumentando nello stesso momento


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la valorizzazione su tutto il settore forestale. Già nel 2014 s’inizia la costruzione del palazzo di 14 piani "Trehus" a Bergen. Gli ingegneri norvegesi hanno raccolto per questa struttura l’ispirazione da un ponte: "Abbiamo nel primo passo semplicemente girato un ponte a testa in giù", ha riferito Rune Abrahamsen della Sweco di Lillehammer, Norvegia.A causa dei forti venti sono stati installati sempre quattro moduli di legno,uno sopra l’altro, in un telaio di travi lamellari e ogni quattro piani si realizzava la pavimentazione in cemento armato. Il futuro della costruzione in legno ha impegnato tutti i relatori, che mostravano approcci nuovi e innovativi.La combinazione di materiali differenti è stata oggetto di molte relazioni per usufruire in particolare delle migliori caratteristiche di ciascun materiale per creare soluzioni ancora più convenienti. Altre incognite future sono state affrontate anche da Janette Huber, Istituto del

Futuro, Francoforte e dal dottor Erich Wiesner, Presidente dell’Associazione austriaca dell'industria del legno e proprietario della Wiehag di Altheim. Wiesner ha parlato delle attività sul nuovo Eurocodice e su vari progetti di ricerca, per esempio del progetto acustico: Silent Wood. Una realizzazione molto acclamata tra quelle presentate è stata la Rubner Holzbau di Bressanone, Italia: la torre panoramica “Pyramidenkogel” in Austria. Questa torre, alta quasi 100 metri, offre una vista panoramica splendida su tutta la regione dei laghi della Carinzia, ancora più spettacolare è, però, la realizzazione della struttura particolarmente bella in legno e acciaio.

Questo progetto verrà presentato anche nell’edizione italiana del Forum:il 14 marzo si incontreranno gli esperti italiani nella Villa Quaranta di Ospedaletto, presso Verona per il 3° Forum Internazionale dell'Ediliziain Legno in Italia. Si riuniranno qui tutti i partner del settore per condividere l'esperienza nel costruire in legno. Il Forum è legato direttamente all'Holzbau Forum di Garmisch, nato vent'anni fa con il preciso obiettivo di diffondere la cultura e la conoscenza delle costruzioni in legno.

14 marzo 2014

Villa Quaranta - Verona Ospedaletto

www.timbertrend.at

Nella foto a sinistra: la torre panoramica Pyramidenkogel realizzata da Rubner Holzbau. Nella prima foto in alto: una veduta dell'affollata sala del Centro Congressi a Garmisch. In alto a destra: Hermann Blumer, Crèation Holz (Svizzera). In alto a sinistra: il rendering del quartier generale della Swatch a Biel. In alto a destra: gli organizzatori del forum il professor Uwe Germerott (a destra) e Hugo Karre (a sinistra).


FIERE

HOLZ-HANDWERK FENSTERBAU/FRONTALE

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082 FEBBRAIO 2014

• A Norimberga si prepara un'edizione positiva di Holz-Handwerk e Fensterbau/Frontale.

I BATTISTRADA DEL MERCATO Ha avuto luogo a Milano nel novembre del 2013 la conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni Holz-Handwerk e Fensterbau/Frontale che si svolgeranno, in simultanea, dal 26 al 29 marzo 2014 alla FIera di Norimberga. Soddisfazione per il buon andamento delle prenotazioni in un contesto di grande tonicità del settore artigiano e del mondo del serramento è stata espressa dagli organizzatori delle manifestazioni e dagli esperti presenti all'incontro: Dennis Bieselt project manager del settore delle macchine per la lavorazione del legno in VDMA, Jürgen Benitz-Wildenburg direttore comunicazione e pubbliche relazioni dell'ift di Rosenheim, Elke Harreiss project manager di fensterbau/frontale in NürnbergMesse, Stefan Dittrich. direttore di Holz-Handwerk, Stefania Calcaterra, amministratore delegato di NürnbergMesse Italia srl e Marion Freitag responsabile delle pubbliche relazioni di NürnbergMesse.

HOLZ-HANDWERK 2014: DI NUOVO SULLA VIA DEL SUCCESSO Dal 26 al 29 marzo 2014 la Holz-Handwerk, il Salone Europeo delle Tecnologie, Macchine, Attrezzature e Accessori per l'Artigianato del Legno, si svolgerà per la 17a volta al Centro Esposizioni di Norimberga. L'interesse da parte delle aziende espositrici è di nuovo enorme: nonostante l'ampliamento della superficie a disposizione la manifestazione segna già oggi il tutto esaurito. Ogni due anni l'Holz-Handwerk, che si svolge tradizionalmente in parallelo con la fensterbau/frontale (Salone Internazionale delle Finestre, Porte e Facciate), presenta gli sviluppi e i trend dell'industria legata alla lavorazione del legno. Nel 2012 l'accoppiata di successo ha attirato al Centro Esposizioni Norimberga circa 99mila visitatori professionali e oltre 1.200 espositori. Anche la prossima edizione promette di diventare ancora una volta un appassionante incontro di settore per gli esperti del legno internazionali. Stefan Dittrich, responsabile della manifestazione, è estremamente soddisfatto: "L'Holz-Handwerk è e rimane il forum fieristico di maggior rilievo per l'artigianato del legno in Germania e nei paesi limitrofi. I padiglioni a disposizione sono ormai occupati fino all'ultimo metro quadro, questo nonostante si sia perfino inclusa per la prima volta una parte del padiglione 8.Ad attendere il nostro pubblico sarà una proposta merceologica impressionante che abbraccia tutti i segmenti. SCOPRIRE. TOCCARE CON MANO. REALIZZARE Il 2012 ha registrato un andamento "nella media" per L'Holz-Handwerk 2014 non offrirà ai suoi visitatori ed espositori soltanto l'occasione di curare i contatti personali e di scambiare il know how più attuale.Il vasto ventaglio merceologico delle aziende espositrici promette scoperte assolutamente interessanti e informative ai professionisti del settore.La mostra speciale "Design Object – Object Design" dell'FSH Bayern, ad esempio, regalerà nuovi impulsi per il lavo-

ro creativo di falegnami e artigiani del legno.Anche i "Träume aus Holz" (Sogni in legno), nel quadro del programma collaterale, si tradurranno in realtà palpabile sotto forma di oggetti in legno artistici e decorativi. Ulteriori dettagli sul repertorio merceologico e il programma collaterale dell'Holz-Handwerk 2014, nonché informazioni sul viaggio e il pernottamento, sono disponibili al sito: www.holz-handwerk.de. Innovazioni, ispirazioni e artigianato da toccare con mano. L'Holz-Handwerk 2014 presenterà i seguenti segmenti merceologici su oltre 30.000 m2 distribuiti in sette padiglioni espositivi: • macchine per la lavorazione del legno • utensili elettrici e pneumatici • utensileria varia, mezzi abrasivi e lucidanti • tecniche di trattamento delle superfici • software e tecniche di organizzazione • tecniche di smaltimento • tecniche di fissaggio e ferramenta • elementi costruttivi, semilavorati, elementi e sistemi a incasso per la realizzazione di mobili e rifiniture interne • legno, materiali a base legnosa e non • antinfortunistica e tutela dell'ambiente • istituti di formazione professionale, associazioni e stampa specializzata ECO POSITIVO PER IL PROGRAMMA DI INCENTIVI STATALI Già altrettanto al completo è pure lo stand collettivo promosso dal programma federale di incentivi per la partecipazione di giovani aziende alle fiere, dove i newcomer del settore avranno per la prima volta la possibilità di presentare i loro prodotti e processi innovativi con il sostegno finanziario del Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle BAFA (Ufficio federale per l'economia e il controllo delle esportazioni).


FEBBRAIO 2014 083

OTTIMO COLLEGAMENTO IN RETE DEL SETTORE GRAZIE A PARTNER AFFIDABILI L'Holz-Handwerk è organizzata dal VDMA Holzbearbeitungsmaschinen (Associazione professionale dei produttori di macchinari per la lavorazione del legno in seno al VDMA) e la NürnbergMesse GmbH. Ne sono co-sostenitori il Fachverband Schreinerhandwerk Bayern – FSH Bayern (Associazione dei falegnami bavaresi) e il Fachverband des Maschinen- und Werkzeug-Großhandels e.V. – FDM (Associazione di categoria dei grossisti tedeschi di macchinari e utensili). La stretta cooperazione con queste associazioni permette di recepire e tradurre in pratica in modo ottimale le speciali aspettative ed esigenze poste dalle aziende che lavorano il legno al loro salone di settore. In questo modo l'HolzHandwerk non va soltanto al passo con i tempi, bensì centra il nervo di un intero comparto… e fa battere forte il cuore di falegnami, carpentieri e artigiani del legno in Europa! L'ARTIGIANATO DEL LEGNO PUNTA SULLE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE PIU’ MODERNE "In Germania,Austria e Svizzera si lavora da tre anni a pieno ritmo, un dato di fatto che non riescono a intaccare neanche eventuali flessioni puntuali", Dennis Bieselt del VDMA-Fachverband Holzbearbeitungsmaschinen (Associazione professionale dei produttori di macchinari per la lavorazione del legno in seno al VDMA) ha delineato così la situazione del mercato in anteprima del salone specializzato Holz-Handwerk 2014. "Chiaro è anche che l'artigianato continua ad acquistare le tecnologie di produzione più moderne. I falegnami e i carpentieri della regione sono carichi di lavoro, cosa che promette un perdurare dell'alto livello di investimenti.” Bieselt continua:"È a dir poco sorprendente con quale rapidità le nuove tecnologie dell'industria s'impongano oggi nell'artigianato, basta vedere il caso della fuga zero nella lavorazione degli spigoli. La cosa funziona così bene perché la clientela esigente dei falegnami è disposta a pagare il giusto per prodotti innovativi e di particolare pregio. L'Holz-Handwerk presenta l'intero ventaglio di questi trend tecnologici.” L'associazione vede quindi ottime prospettive per il successo commerciale degli espositori: "Lo possiamo dedurre già dalla fortissima posizione detenuta dall'Holz-Handwerk nell'ambito di altri saloni di settore del prossimo anno. La richiesta di superficie espositiva ha raggiunto un livello record e, di conseguenza, prevediamo anche un'ottima affluenza di pubblico.” Per i produttori tedeschi di macchinari per la lavorazione del legno la situazione economica nelle aree limitrofe interessate dal raggio d'azione dell'Holz-Handwerk si rivela eterogenea. Rispetto all'anno precedente, infatti, nei primi otto mesi dell'esercizio corrente le esportazioni nei paesi dell'intera Unione Europea hanno accusato una flessione del sei percento, portandosi a 430 milioni di euro. L'Europa dell'Est si mostra più forte dell'Europa dell'Ovest. Nel Sud Europa, particolarmente colpito dalla crisi, si intravede una leggera schiarita. Nello stesso periodo le esportazioni in Francia, per tradizione il principale mercato singolo dell'UE, sono scese del 25 per cento a 56 milioni di euro (i valori per paese non comprendono gli impianti per la produzione del legno), similmente debole il mercato nei paesi del Benelux. L'Austria registra un plus del 17 per cento, raggiungendo i 57 milioni di euro. La Svizzera cede del 18 per cento, segnando 41 milioni di euro e continuando così a muoversi pur sempre a un alto livello. La Polonia cresce del 4 per cento, arrivando a 55 milioni di euro. La Repubblica Ceca registra invece un calo del 9 per cento (15 milioni di euro), mentre l'Italia perde il 21 per cento e si porta a 28 milioni di euro. Per contro sono stati importati macchinari per un valore di 41 milioni dall'Italia, di 28 milioni di euro dall'Austria, di 18 milioni di euro dalla Svizzera e di 16 milioni di euro dalla Repubblica Ceca.


FIERE

HOLZ-HANDWERK FENSTERBAU/FRONTALE

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084 FEBBRAIO 2014

• A Norimberga si prepara un'edizione positiva di Holz-Handwerk e Fensterbau/Frontale.

FENSTERBAU/FRONTALE 2014: PIU’ GRANDE CHE MAI Quando la fensterbau/frontale 2014 aprirà le sue porte al Centro Esposizioni Norimberga, da mercoledì 26 a sabato 29 marzo, ad attendere il pubblico professionale sarà una panoramica delle aziende espositrici più ampia che mai. La proposta offerta dal salone internazionale leader del settore è specchio delle innovazioni mondiali nel campo delle finestre, delle porte e delle facciate. Nel 2012 circa 99mila visitatori e ben più di 1.200 espositori hanno fatto della fensterbau/frontale, in parallelo con la Holz-Handwerk, un highlight del ramo assolutamente grandioso. Nel 2014, grazie al nuovo padiglione 3A, si avrà a disposizione una superficie espositiva ancora maggiore. Ogni due anni i costruttori di finestre e facciate, falegnami, architetti e operatori del commercio si informano a Norimberga sulle ultime novità nel campo dei sistemi profilati, degli elementi costruttivi, del vetro in architettura, delle tecniche di fissaggio, delle tecniche di sicurezza, dei macchinari, degli impianti e molto altro ancora. In tutto ciò il desiderio di maggiore sostenibilità e comfort continua a essere il motore d'innovazione nella costruzione di finestre, porte e facciate.Alla fensterbau/frontale gli esperti discutono inoltre su come poter conciliare l'aspetto estetico e i trend di design con un'edilizia energeticamente efficiente. Elke Harreiß, responsabile di progetto per la fensterbau/frontale alla NürnbergMesse, riassume così la precedente edizione del 2012: "Il salone riceve regolarmente ottimi voti sia dagli espositori che dal pubblico.Nel 2012 il 97 per cento delle aziende ha registrato la presenza di visitatori internazionali al proprio stand,primi tra tutti gli stati confinanti con la Germania, seguiti dall'Italia e la Gran Bretagna, la Russia e la Turchia fino ad arrivare a tutti gli altri continenti".Tuttavia non è soltanto l'internazionalità, bensì anche il preciso incontro di domanda e offerta a contraddistinguere la fensterbau/frontale: "Ben oltre il 90 per cento delle aziende coinvolte ha dichiarato di aver raggiunto al salone i suoi principali gruppi di destinatari, nove espositori su dieci hanno mostrato a Norimberga una novità o un'innovazione", spiega Harreiß. Anche alla prossima edizione il pubblico professionale potrà contare di nuovo sul know how più attuale nelle tematiche chiave della sostenibilità, del comfort, dell'automazione e dell'efficienza energetica. "Chi desidera scoprire in modo compatto e in un unico luogo le innovazioni presenti sul mercato internazionale non può assolutamente perdersi la proposta offerta dai quasi 800 espositori della fensterbau/frontale a Norimberga", questo il commento di Harreiß. Oltre alla proposta delle aziende espositrici, la fensterbau/frontale fornirà anche nel 2014 numerose opportunità di informazione e di network grazie a un interessante programma collaterale. I primi dettagli sulle conferenze e le manifestazioni offerte saranno disponibili a partire da dicembre al sito www.frontale.de, dove il pubblico potrà trovare altresì tutte le altre informazioni sugli espositori, le piantine dei padiglioni e suggerimenti per il viaggio e il pernottamento, nonché mille altre cose. ALL'INSEGNA DELL'INNOVAZIONE Tecnologie innovative, qualità che convince e prodotti di successo: tutto questo è il risultato della ricerca,della cooperazione e di un im-

piego intelligente delle sovvenzioni. La mostra speciale "Ricerca viva – vivere meglio" svelerà come funziona. Da mercoledì 26.3 a sabato 29.3.2014, al salone pilota fensterbau/frontale (padiglione 1, stand 1-614),saranno infatti presentati a Norimberga i risultati attuali della ricerca, vari trend e i metodi più efficienti per richiedere sovvenzioni. Il tutto sarà poi approfondito nel corso di un convegno specialistico che si terrà in parallelo. Enti organizzatori sono la NürnbergMesse, l'ift Rosenheim, il ministero federale dei Trasporti, dell'Edilizia e dello Sviluppo Urbano (BMVBS) con la sua "Forschungsinitiative Zukunft Bau" (Iniziativa di ricerca futuro edile), nonché il Fachverband Glas, Fenster, Fassade BadenWürttemberg – GFF (Associazione professionale vetro-finestre-facciate del Baden-Württemberg). Da mercoledì a venerdì saranno inoltre presentati in brevi conferenze progetti avveniristici di R&S e tecnologie innovative. La ricerca è il motore di ogni progresso, nonché fonte di superiorità tecnologica e di successo economico. Negli ultimi 40 anni il settore tedesco delle finestre e facciate ha sviluppato ripetutamente prodotti innovativi e, con ciò, scritto una storia di successi a livello internazionale. Si tratta ora di continuare questa tradizione.Tra i punti chiave della ricerca dei prossimi anni resta ancora al primo posto l'ulteriore miglioramento dell'efficienza energetica che, tuttavia, si sposterà sempre più dalla focalizzazione sulla coibentazione termica all'utilizzo di energie rinnovabili e a un management energetico intelligente con nuove tecnologie di accumulo. Il secondo baricentro della ricerca nasce da esigenze legate a un'edilizia che rispetti l'ambiente e le risorse. Infatti, così come accade negli alimenti biologici, le valutazioni ecologiche acquistano un'importanza sempre maggiore anche nell'edile. Il terzo aspetto fondamentale mira a rendere più confortevole e sicuro l'impiego degli elementi costruttivi al fine di facilitarne l'uso soprattutto da parte delle persone più anziane e/o portatrici di handicap. Gli aspetti chiave in quest'ambito sono l'abbattimento di barriere architettoniche, la riduzione delle forze di servizio e l'automazione.In tutto ciò si tratta di risolvere problemi pratici riguardanti la lavorazione, il


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montaggio e l'idoneità all'uso. Ne sono esempi attuali una diminuzione del peso del vetro isolante e le soluzioni di montaggio per elementi costruttivi pesanti e di grande formato nelle moderne pareti esterne altamente termoisolanti. La mostra speciale "Ricerca viva – vivere meglio" è una piazza mercato delle idee alla quale sono invitati a scambiare esperienze tutti gli inventori, creatori e ingegneri, nonché i tecnici provenienti dal mondo della pratica. Gli attuali progetti della "Forschungsinitiative Zukunft Bau" (Iniziativa di ricerca futuro edile) rappresentano i trend tecnologici e intendono fornire stimoli per ulteriori progetti. Esiste inoltre la possibilità che anche le aziende presentino innovazioni attuali.Oltre ai ricercatori dell'ift Rosenheim,alla mostra speciale saranno a disposizione esponenti di vari centri di ricerca, tecnici affiliati al GFF, nonché esperti collaboratori della "Forschungsinitiative Zukunft Bau" sotto la guida di Hans-Dieter Hegner del BMVBS. In questo modo si potranno discutere le idee proposte e formulare prime bozze di progetto. Da mercoledì a venerdì, nel corso di brevi relazioni, saranno presentati progetti, innovazioni e tematiche chiave della ricerca. Mercoledì ci saranno presentazioni della "Forschungsinitiative Zukunft Bau", ad esempio sull'impiego di materie plastiche rinforzate con fibre nelle finestre. Giovedì è in programma un forum internazionale che discuterà la politica energetica europea,la direttiva Ecodesign e quella sulla marcatura energetica con esempi pratici dall'Inghilterra.Venerdì le aziende potranno presentare prodotti innovativi e/o risultati della ricerca e idee nel corso di brevi conferenze. Le aziende e le istituzioni che desiderano presentare le loro idee e i loro prodotti alla mostra speciale o durante la giornata delle imprese sono invitate con piacere a candidarsi.Tutte le informazioni in merito sono reperibili alla pagina: www.ift-rosenheim.de/fensterbaufrontale.

L'IFT ROSENHEIM L'ift Rosenheim è un ente di collaudo, verifica e certificazione notificato a livello europeo e accreditato su scala internazionale secondo la DIN EN ISO/IEC 17025. Il fulcro dell'attività si concentra sulla verifica pratica, completa e rapida di tutte le proprietà di finestre, facciate, porte, portoni, vetro e materiali da costruzione nel loro complesso. Gli obiettivi sono un miglioramento duraturo e sostenibile della qualità dei prodotti, degli aspetti costruttivi e della tecnica, nonché un lavoro di standardizzazione e di ricerca. La certificazione da parte dell'ift Rosenheim assicura accettazione in tutta Europa. L'ift si è votato alla trasmissione del sapere. In quanto istituzione neutrale l'ift gode di uno status speciale presso i media e le sue pubblicazioni documentano lo stato attuale della tecnica.


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Rivista trimestrale per il settore del serramento. Abbonamento annuo: Italia euro 30,00 Quarterly magazine for the doors and windows sector. A year’s subscription: abroad euro 60,00

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JOHANNES (Giovanni) ROTTENHOFER Legno & Energie Rinnovabili Intermediazione & Consulenza Sostenibile A-9813 MÖLLBRÜCKE - Austria Auenweg 26 tel +43/4769 36102 - mob. +43/664 3804412 fax +43/463 2655265848 office@timbergy.at - www.timbergy.at Segati, piallati, perline, travi lamellari, bilama, giuntati, pannelli fibra di legno, X-LAM e XLAM curvo, KIT per case (edifici) clima d’oro plus energia, prodotti di energia rinnovabili come pellets, energia solare, consulenza aziendale.

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TIMBER BROKER 10128 TORINO - Corso Turati 11/C tel. +39/011 2273057 - fax +39/011 2273058 edoardogivone@gmail.com Agente in legname esotico africano origine Costa d’Avorio, Cameroun, Congo, Rdc. Tronchi, boules, tavolami refilati freschi ed essiccati, piallati essiccati, pavimentazione da esterno.

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indirizzi utili

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AGELEGNO

Associazione italiana agenti del legno e derivati

NAVA

snc di Paolo e Giovanni Nava

BROKER LEGNO di Stefano Mazza 40050 MONTE SAN PIETRO (BO) tel +39/051 0547071 - fax +39/051 0544353 mobile +39/340 5127366 broker.legno@gmail.com skype StefanoMazza255 - Tronchi e Tavolame: Latifoglie Nord America. - Yellow Pine e Conifere: Nord America. - Pino e Abete Svezia/Finlandia. - Listoni Massicci “Ansgarius Svensson AB” Svezia. - Cina:Tavolame, Lamellari, Semilavorati, Pannelli.

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srl 37053 CEREA (VR) - Via S.Vito 74 tel +39/0442 320210 - fax +39/0442 320190 merlin@merlinlegno.it - www.merlinlegno.it

Commercio e Rappresentanze Legnami 21040 ORIGGIO (VA) - Via Repubblica 24 tel +39/02 36726866 fax +39/02 36726867 navainfo@vodafone.it Latifoglie USA - AFRICA - ASIA. Lamellari per serramenti. Austria: segati e travi lamellari abete - Francia: tronchi e segati Douglasia - Germania: tronchi resinosi, travi UT, morali - Svezia: segati resinosi - Svizzera: tronchi e segati resinosi.

40126 BOLOGNA - Via Oberdan 10 tel +39/051 227105 - fax +39/051 225165 apwood@aparlato.com - www.aparlato.com Agenti generali per l’Italia di: tronchi - tavolame - elementi - pannelli - tranciati - pavimenti - lamellari - travi lamellari - compensati. SVEZIA: Sca Timber - Moelven - Holmen Nordana - Norra Skogsagarna - Metsantuottajat - (IISveden/Kuhmo/Hasa). USA: Ashton Lewis - Bch - Bingaman Brenneman - Camelia - Horizon - Masonite AHC. RUSSIA: Lesobalt. AFRICA: tronchi - segati - frise - lamellari. EUROPA: Hecht Kloth - Ante Holz - (rovere faggio - tiglio - ecc.) SUD AMERICA: lenga - marupa - cambarà ipe - yesquero - cumaru - garapa. INDONESIA: meranti - bangkirai ecc. BIRMANIA: teak. CINA: pavimenti - compensati - ecc.

50127 FIRENZE - Via L. Gordigiani 48 tel +39/055 332309 - fax +39/055 368533 info@pieraccini.it - www.pieraccini.it Rappresentanze di legname, segati e semilavorati resinosi, pannelli OSB e compensati.

20881 BERNAREGGIO (MB) Via Risorgimento 46 tel +39/039 6180091 - fax +39/039 6015532 Sede legale: Corso Re Umberto 8 10121 Torino Amministrazione Strada Santa Margherita 159 10131 Torino tel +39/011 8194519 Customer Care tel +39/039 6180091- fax +39/039 6882686 info@trawood.it - www.trawood.it NORD AMERICA: Conifere - Latifoglie Pavimenti - Lamellari Hemlock, Douglas Fir, Rovere Bianco, Frassino. SUD AMERICA: Decking. EUROPA: Lamellari per finestre in Pino, Abete, Larice Europeo e Siberiano. Certificati ambientali disponibili a richiesta cliente.


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BRAUN&WUERFELE ITALIA Geom. Luigi Di Biase 39011 LANA (BZ) - Via Dogana 12 Tel. +39/0473 564863 - cell. +39/338 6021971 l.dibiase@braun-wuerfele.de D-72270 BAIERSBRONN - Mähderstr. 29-32 tel +49 (7442) 8438 0 - fax +49 (7442) 8438 88 info@legno-bw.com - www.legno-bw.com Legno e prodotti per esterno: pino impregnato (certificato RAL), legno da costruzione, pavimentazione, sistemi di fissaggio per terrazze, lamellare in pino nordico, carports, barriere antirumore, recinzioni, fendivista, fendivento, profili in WPC.

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IV commercianti

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commercianti

Bianchi Dott. Francesco snc 22063 CANTÙ’ (CO) - Via Como 26 tel +39/031 716156 - fax +39/031 7090618 bianchilegnamicantu@virgilio.it www.drbianchilegnami.com LEGNAMI IMP. - EXP. - Commercio legnami di qualità per falegnameria con centro di essiccazione “sottovuoto”. 30030 MARTELLAGO (VE) - Via Fornace 2 tel +39/041 5400521 - +39/041 5401942 info@derwood.it - www.derwood.it Siamo specializzati in tavolame di latifoglie e lamellari per serramenti.

CASTELLANA LEGNAMI sas 31037 CASTIONE DI LORIA (TV) Viale Marco Biagi 24 tel +39/0423 401814 - +39/0423 709886 info@castellanalegnami.it www.castellanalegnami.it Importazioni e commercio Latifoglie Americane ed Europee, Conifere, Resinosi e Lamellari per serramenti.

36016 THIENE (VI) - Via Cà Orecchiona 33 tel +39/0445 365577-361292 - fax +39/0445 380005 info@dallagolegnami.com - www.dallagolegnami.com Specializzato in LARICE SIBERIANO e AUSTRIACO - ROVERE EUROPEO - ABETE.

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13894 GAGLIANICO (BI) Via Cavour 63/65 tel +39/015 5543145 - fax +39/015 542176 foscale@tin.it www.eugeniofoscalelegnami.com Vasto assortimento legnami per falegnameria, perline - specializzato in Larice.

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V

commercianti

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VINCENZO MILORO EREDI srl IMOLA LEGNO spa Sede legale e stabilimento: 40026 IMOLA (BO) Via Don Luigi Sturzo 10 tel +39/0542 630411 - fax +39/0542 640418 Deposito di Molfetta: 70056 MOLFETTA (BA) Via dell’Arte Bianca 4 tel +39/080 3385825 - fax +39/080 3385826 info@imolalegno.com - www.imolalegno.com

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VI

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commercianti

edilizia

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impianti di aspirazione, essiccazione e verniciatura

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