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714_L'INDUSTRIADELMOBILE_2026

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MONTAGGIO IN LOCO IN POCHI SECONDI

• Riduce i tempi di montaggio grazie alle giunzioni premontate in falegnameria

• L‘assenza di lavorazioni di testa significa un passaggio in meno in produzione

• Elevata forza di serraggio per mobili stabili

LEGNO, DELLA PLASTICA, DEL VETRO, DELLA PIETRA, DEL METALLO E DEI MATERIALI COMPOSITI E NEI COMPONENTI INDUSTRIALI.

SCM GROUP È UN GRUPPO MULTINAZIONALE

PIETRA, DEL METALLO E DEI MATERIALI COMPOSITI E NEI COMPONENTI INDUSTRIALI.

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REGISTRAZIONE presso il tribunale di Milano al numero 5541 del 20 febbraio 1961 (già numero 5088 del 10 ottobre 1959)

Rivista IDM-L’Industria del mobile fondata nel 1959 da Renzo Cervini e Alfio Ferrara

registro degli operatori di comunicazione - roc 23567

registro mondiale delle pubblicazioni international standard serial number ISSN 0019-753X

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SOMMARIO 714 GIUGNO 2026

COLOPHON

www.webandmagazine.media 06 SOMMARIO

73 INDIRIZZIUTILI

www.webandmagazine.media/rubrica-aziende

■ 09 EDITORIALE

MILANO ANCORA CAPITALE

MILAN, ONCE AGAIN THE CAPITAL www.webandmagazine.media

di Pietro Ferrari

■ 10 TECNOLOGIE

INTERVISTA HOMAG

LAIKA

AI VERTICI DELLA QUALITÀ AT THE TOP OF QUALITY www.homag.com www.laika.it

di Pietro Ferrari

■ 18 TECNOLOGIE

AZIENDE SCM

UN LEADER A 360 GRADI A 360-DEGREE LEADER www.scmwood.com

di Pietro Ferrari

■ 24 TECNOLOGIE

AZIENDE HYMMEN

ELEVATI STANDARD QUALITATIVI RICHIESTI DAL MERCATO

WREN KITCHENS COUNTS ON HIGH END LACQUER FINISHES WITH THE CALENDER COATING INERT TECHNOLOGY OF HYMMEN www.hymmen.com www.wrenkitchens.com

di Laura Gregorutti

■ 28 TECNOLOGIE

INCONTRI CARLO DOLCIAMI MAKOR

GIOCARE A TUTTO CAMPO MAKOR EXPANDS ITS HORIZONS WITH AN INCREASINGLY ADVANCED TECHNOLOGICAL OFFERING www.makor.it

di Pietro Ferrari

■ 36 TECNOLOGIE

AZIENDE FREUD

CONTROLLO TOTALE, INNOVAZIONE CONTINUA TOTAL CONTROL, CONTINUOUS INNOVATION www.freudtools.com

a cura della Redazione

42 PUBBLIREDAZIONALE IMOS AG

IX NET: VENDERE MOBILI E ARREDI ONLINE E PRODURLI DIRETTAMENTE IX NET: SELL FURNITURE AND INTERIORS ONLINE AND MANUFACTURE DIRECTLY www.imos3D.com

41 COVERCOMP

■ 46 COMPONENTI

AZIENDE

GREENLAM DECOLAN SA

GREENLAM DECOLAN SA, UN NUOVO HUB PER IL FUTURO DEI LAMINATI ALLE PORTE DI MILANO GREENLAM DECOLAN SA, A NEW EUROPEAN HUB NEAR MILAN FOR THE FUTURE OF LAMINATES

https://greenlam-decolan.com

a cura della Redazione

■ 50 COMPONENTI

AZIENDE REHAU

SUPERFICI ISPIRATE

AI MATERIALI CONTEMPORANEI SURFACES INSPIRED BY CONTEMPORARY MATERIALS interior.rehau.com

di Iacopo Lena

■ 54 COMPONENTI

AZIENDE LAMELLO

DALLA FALEGNAMERIA STORICA

ALL’EFFICIENZA PRODUTTIVA FROM HISTORIC CARPENTRY TO PRODUCTION EFFICIENCY

https://lamello.com

a cura della Redazione

■ 58 COMPONENTI

AZIENDE TAKA

IL VALORE ESTETICO E FUNZIONALE DI UN BORDO PERFETTO THE AESTHETIC AND FUNCTIONAL VALUE OF A PERFECT EDGE www.taka-adhesives.it

a cura della Redazione

■ 62 COMPONENTI

AZIENDE RECYCLA

SCARTI E COMPETITIVITÀ IN FABBRICA WASTE AND COMPETITIVENESS IN MANUFACTURING www.recycla.it www.maronese.it

a cura della Redazione

■ 64 COMPONENTI

FIERE SICAM

Pordenone Italia - 20/23 Ottobre 2026

SOLD OUT A SEI MESI DALL’APERTURA

SOLD OUT SIX MONTHS BEFORE OPENING www.exposicam.it

di Iacopo Lena

■ 58 SCENARI

ASSOCIAZIONI

FEDERLEGNOARREDO

LA SFIDA DI RICOSTRUIRE CON IL LEGNO DELL’APPENNINO THE CHALLENGE OF REBUILDING WITH THE APPENNINO’S WOOD www.federlegnoarredo.it

di Iacopo Lena

MILANO ANCORA CAPITALE

Un cluster di manifestazioni fieristiche caratterizza il mese di giugno del 2026 e porta Milano, a poco più di un mese dalla Settimana del Design, a essere al centro delle tematiche del settore legno e mobile, senza trascurare i materiali innovativi e le tecnologie della lavorazione del legno, delle materie plastiche e dei compositi. Ma c'è di più, in parallelo con il gruppo di fiere MaTec a FieraMilano, si svolge un incontro del massimo rilievo: l'assemblea annuale dell'EPF (European Panel Federation) che ha scelto Milano, per qualche giorno, come capitale europea della produzione di pannelli a

base legno. Nel contesto di Plast anche i produttori di PVC sono in convegno e ci raccontano le novità di un settore sempre meno demonizzato e sempre più protagonista di soluzioni conformi alle giuste preoccupazioni della sostenibilità globale. Non dimentichiamo, poi, a Xylexpo, la giornata milanese del mitico Holzbau Forum che porta, ovunque sia la location, sempre i più significativi progetti e soluzioni del costruire con il legno.

Tutto questo mette un poco in affanno una struttura agile ed essenziale come quella della nostra casa editrice: per questo abbiamo messo a punto un programma di presenza di tutti noi a tutti questi appuntamenti. Ci vedrete spesso e ovunque alla ricerca di quelle connessioni che rappresentano la forza e l'avvenire della nostra industria alla quale nessuno fa regali ma, che cionondimeno, continua il suo cammino con successo.

MILAN, ONCE AGAIN THE CAPITAL

A CLUSTER OF TRADE FAIRS CHARACTERIZES JUNE 2026, PLACING MILAN AT THE CENTER OF WOOD AND FURNITURE INDUSTRY TOPICS, JUST OVER A MONTH BEFORE DESIGN WEEK, WITHOUT NEGLECTING INNOVATIVE MATERIALS AND TECHNOLOGIES FOR PROCESSING WOOD, PLASTICS, AND COM-

POSITES. WHAT'S MORE, A HIGHLY SIGNIFICANT MEETING IS TAKING PLACE IN PARALLEL WITH THE MATEC TRADE FAIRS AT FIERAMILANO: THE ANNUAL ASSEMBLY OF THE EPF (EUROPEAN PANEL FEDERATION), WHICH HAS CHOSEN MILAN, FOR A FEW DAYS, AS THE EUROPEAN CAPITAL OF WOOD-BASED PANEL PRODUCTION. PVC MANUFACTURERS ARE ALSO MEETING AT PLAST, SHARING THE LATEST DEVELOPMENTS IN A SECTOR THAT IS INCREASINGLY LESS DEMONIZED AND INCREASINGLY PROVING SOLUTIONS THAT MEET LEGITIMATE CONCERNS ABOUT GLOBAL SUSTAINABILITY. LET'S NOT FORGET AT XYLEXPO, AMILANESE DAY OF THE LEGENDARY HOLZBAU FORUM, WHICH BRINGS THE MOST SIGNIFICANT PROJECTS AND SOLUTIONS FOR BUILDING WITH WOOD, WHEREVER IT IS HELD. ALL OF THIS PUTS A STRAIN ON A LEAN AND STREAMLINED ORGANIZATION LIKE OUR PUBLISHING HOUSE: THAT'S WHY WE'VE DEVELOPED A PROGRAM TO ENSURE EVERYONE IS PRESENT AT ALL THESE EVENTS. YOU'LL SEE US OFTEN AND EVERYWHERE, SEARCHING FOR THOSE CONNECTIONS THAT REPRESENT THE STRENGTH AND FUTURE OF OUR INDUSTRY, WHICH NO ONE GIVES GIFTS TO, YET CONTINUES ITS SUCCESSFUL JOURNEY.

■ INTERVISTA

■ HOMAG

■ www.homag.com

■ Pietro Ferrari

■ Alessia Varvarito

■ Simone Mazzuoli

■ Stefano Coppoli

■ Simone Montecchi

■ LAIKA

■ www.laika.it

UN PRODUTTORE DI CAMPER DI FASCIA ALTA CONFERMA LA PRESENZA VINCENTE DELLE TECNOLOGIE HOMAG NEL SETTORE.

AI VERTICI DELLA QUALITÀ

Laika rappresenta una realtà di primo piano nel mondo del camper e del caravan con una produzione di fascia alta molto apprezzata dagli appassionati, anche dai più esigenti. Considerata l'importanza dell'allestimento degli arredi interni, possiamo definirla simile a un'industria del mobile, fortemente caratterizzata dall'impiego del pannello a base legno e della componentistica tipica del mondo della cucina o dell'arredobagno. È quindi normale che, nella ricerca della qualità a 360 gradi, l'azienda di San Casciano si rivolga ormai da

vent'anni a un leader indiscusso nelle tecnologie di lavorazione del pannello e di automazione dei processi produttivi come il Gruppo Homag.

UNA REALTÀ DI ECCELLENZA

Ci incontriamo nella sede della Laika con Alessia Varvarito responsabile del reparto falegnameria, Simone Mazzuoli responsabile cnc in Laika e con Stefano Coppoli titolare 2C macchine, esclusivista per la Toscana di Homag Italia , e Samuele Montecchi sales area manager di Homag Italia.

PIETRO FERRARI - PARLIAMO DI LAIKA... ALESSIA VARVARITO - Laika nasce nel

1964 fondata da Giovanbattista

Moscardin i a Tavarnelle, il logo Laika è ispirato dalla cagnolina Laika, il primo essere vivente a essere posto in orbita attorno alla terra.

Dopo la scomparsa del fondatore i titolari dell'azienda diventano i suoi figli Rossana, Roberto e Luisella e Marco Ciappi, marito di Luisella, diventa responsabile tecnico e direttore generale.

Nel 2001, Laika viene acquisita dal gruppo tedesco Erwin Hymer

Group di cui fa tuttora parte nel l'ambito generale del gruppo ame ricano Thor. Nel 2016 c'è il trasferi mento nell'attuale sede in San Casciano Val di Pesa; questa però non è l'unica sede produttiva ma viene mantenuta anche una linea a Tavarnelle dove vengono prodot ti camper van, mentre i camper vengono prodotti a San Casciano in due linee produttive.

PIETRO FERRARI - QUALI SONO LE DIMENSIONI DI LAIKA?

ALESSIA VARVARITO - Abbiamo un organico tra i seicento e gli ottocento dipendenti per la maggior parte attivi nello stabilimento di San Casciano e per una parte minore a Tavarnelle.

PIETRO FERRARI - COME SI POSIZIONA LA LAIKA SUL MERCATO?

ALESSIA VARVARITO - Il mercato princi-

pale rimane quello italiano assieme a quello tedesco ma non mancano direttive di espansione in altri mercati.

PIETRO FERRARI - D'ALTRA PARTE QUESTO MONDO UNISCE ASSIEME L'AUTOMOTIVE E L'ARREDO E GRAN PARTE DEL VALORE AGGIUNTO E DELLA QUALITÀ

NASCE DALL'INVOLUCRO E DALL'ARREDO.

STEFANO COPPOLI - Qui è rilevante la

cura del prodotto sia interno sia esterno, perché i camper Laika hanno una cura del prodotto e dell'assemblaggio che giustifica pienamente il prezzo del veicolo.

SIMONE MAZZUOLI - A livello produttivo si parte da una base costituita dallo chassis del mezzo meccanico: qui finisce la parte automotive e comincia la parte arredo. Da qui parte la necessità di tecnologia avanzate per la lavorazione del pannello che hanno a che fare con l'industria dell'arredamento.

ALESSIA VARVARITO - All' interno c'è una camera da letto, una sala da pranzo, una cucina e un bagno, un salottino: è una piccola abitazione.

In apertura: una veduta panoramica dello stabilimento

Laika a San Casciano in Val di Pesa (Firenze).

A sinistra: il magazzino intelligente

In alto: il gruppo nell’area di bordatura: Samuele Montecchi sales area manager Homag, Pietro Ferrari, Alessia Varvarito responsabile reparto falegnameria scocca, Simone Mazzuoli responsabile cnc, Stefano Coppoli, titolare 2C macchine

PIETRO FERRARI - CON LA CAPACITÀ DI RENDERE CONFORTEVOLI DEGLI SPAZI CHE GIOCOFORZA DEVONO ESSERE COMPATTI...

ALESSIA VARVARITO - ...e anche leggeri.

PIETRO FERRARI - QUI ENTRANO IN GIOCO LE LINEE PRODUTTIVE, VOI VI SERVITE DI TERZISTI?

ALESSIA VARVARITO - Noi produciamo internamente la parte arredo, quindi il mobilio così come la scocca (fiancate, tetto, pavimento): tutto questo è prodotto nei nostri stabilimenti.

PIETRO FERRARI - C'È ANCHE UNA PER-

In alto: area sezionatura

In alto a destra: al lavoro su uno dei centri di lavoro

In basso a destra: gestione diretta dall’ufficio tecnico.

SONALIZZAZIONE RELATIVAMENTE AGLI ARREDI?

ALESSIA VARVARITO - Esatto, in base all'ordine del cliente, ci sono diversi pacchetti da inserire all'interno del veicolo per la personalizzazione e la scelta del colore, ovviamente tenendo conto dei fattori tecnici di posizionamento e organizzazione degli spazi, partendo da una serie di modelli che danno, comunque, un'ampia possibilità di scelta.

ALLA RICERCA

DELLA RAZIONALIZZAZIONE

PRODUTTIVA

PIETRO FERRARI - A QUESTO PUNTO ENTRA IN GIOCO LA TECNOLOGIA, PER QUALI OPERAZIONI VI SIETE RIVOLTI A HOMAG?

ALESSIA VARVARITO - Ci siamo rivolti a Homag per le operazioni di lavorazione del mobilio dal taglio del pannello con la fase di magazzinaggio con un magazzino intelligente in cui sono gestiti 5mila pannelli con tutti i vari colori e i diversi spessori; in automatico, senza toccare il pan-

nello da magazzino passiamo in sezionatura, dopo la fase di sezionatura, passiamo o alla bordatura lineare o al centro di lavoro per la bordatura sagomata, dove si svolgono le operazioni di sagomatura e di bordatura in sagomato. Il materiale che viene lavorato è tutto multistrato di vari spessori e di vari colori.

PIETRO FERRARI - COME SI CONFIGURA OGGI IL PARCO MACCHINE LAIKA TARGATO HOMAG?

SAMUELE MONTECCHI - Funzionano oggi nello stabilimento di San Casciano: il magazzino intelligente TLF411, una sezionatrice Holzma, una sezionatrice Sawtech S300 , appena entrata in funzione, tre bordatrici Edgetech S500 con isola di ritorno pezzi, quattro centri di lavoro CNC Centateq e500

PIETRO FERRARI - QUINDI UNA GESTIONE COMPLETA DA MAGAZZINO A PRODOTTO FINITO PRONTO DA ASSEMBLARE. SONO LINEE AUTOMATIZZATE?

STEFANO COPPOLI - No, le bordatrici sono macchine stand-alone con ritorno automatico quindi servite da un unico operatore. Sistemi di carico e scarico automatici non sarebbero convenienti proprio per l'estrema polverizzazione dei quantitativi e per il fatto che la linea lavora su base giornaliera per il montaggio e non esiste un magazzino che può essere rifornito per costituire una scorta.

SIMONE MAZZUOLI - I lotti sono piccoli: lavoriamo su una base che va da un singolo veicolo fino a venti o trenta veicoli.

PIETRO FERRARI - PARLIAMO UN PO' IN DETTAGLIO DEL MAGAZZINO?

STEFANO COPPOLI - Il magazzino è un oggetto di 13 metri e mezzo per 40 metri, quindi circa 500-600 metri quadrati al cui interno devono trovare spazio tutti i pannelli che il cliente deve lavorare. Il magazzino stesso posiziona il materiale al suo interno un pannello alla volta, lo solleva, lo misura, lo pesa e, quindi,

per esempio, tra due ore, e lo prepara per la lavorazione. Il magazzino non sta mai fermo e ogni operazione si svolge nello spazio di un minuto circa. Il magazzino, addirittura, può prelevare i pannelli che devono essere lavorati da una macchina situata all'esterno: a Laika serve quindi anche come magazzino di stoccaggio, perché a volte prepara pannelli che devono essere lavorati su una macchina stand alone e, tutto questo lo fa in tempo mascherato, mentre sta caricando la sezionatrice.

PIETRO FERRARI - IL MAGAZZINO È IL CERVELLO DI PARTENZA DI TUTTO IL CICLO PRODUTTIVO, DOPO TUTTO È PIÙ FLUIDO.

controlla che il materiale sia quello richiesto e lo immagazzina in base ai propri criteri, perché non è un magazzino automatico ma è intelligente ed è in grado di immagazzinare il materiale senza etichettarlo,

lo tiene, infatti, in memoria; abbiamo all'interno del magazzino una sezionatrice con pre-carico: mentre sta tagliando, il magazzino immette i pannelli nel pre-carico e prepara uno, due o tre pannelli da tagliare successivamente. Il magazzino, quando la sezionatrice sta lavorando, prende altri pannelli e li carica, oppure, se l'operatore il giorno prima o la mattina gli ha fornito la lista di taglio che deve essere eseguita in giornata, si avvicina il materiale che va lavorato,

STEFANO COPPOLI - Precedentemente cosa succedeva? Gli operatori del magazzino la mattina prelevavano i pannelli dagli scaffali e li preparavano in base ai colori e agli spessori per lavorare just in time sulla macchina stand alone: queste operazioni qui in Laika adesso sono svolte in automatico dal magazzino. Laika è stata la prima azienda del settore caravan in Italia ad acquisire questa tecnologia, grazie al signor Simone Mazzuoli e al signor Mario Coppoli, mio padre con le prime basi progettuali ancora nel 2013.

Un prestigioso modello di camper Laika
Gli arredi interni sono di altissimo comfort ed eleganza.

PIETRO FERRARI - A QUANTO RISALE LA COLLABORAZIONE HOMAG CON LAIKA?

STEFANO COPPOLI - La prima Homag è stata una bordatrice nel 2007, in totale una ventina d'anni. Possiamo comunque dire buona parte del settore del camper in Italia utilizza nella bordatura dei mobili macchine Homag.

SAMUELE MONTECCHI - La sezionatura si svolge su due macchine: una storica Holzma e un nuovo modello che è stato collaudato ed è entrato in funzione qualche settimana fa in modalità stand alone con un ruolo di supporto. A seguire troviamo tre bordatrici con anello di ritorno. Un solo operatore, grazie alla struttura delle bordatrici, è sufficiente per presidiare ogni macchina, e quattro centri di lavoro a bordare che pantografano, forano e bordano, effettuando le operazioni che portano alla fase di assemblaggio.

SIMONE MAZZUOLI - Una caratteristica del nostro modo di procedere è la stretta connessione e il costante dialogo tra chi progetta e chi effettua le lavorazioni. In Laika, l'ufficio tecnico è in stretta collaborazione con chi produce e assieme si arriva alla modalità giusta perché le lavorazioni possono essere portate

avanti da un centro di lavoro automatico e non manualmente.

STEFANO COPPOLI - Questo è importante perché in un centro di lavoro che funziona in automatico la qualità è costante, mentre un oggetto lavorato manualmente è soggetto a tutta una serie di inconvenienti.

PIETRO FERRARI - A QUESTO PUNTO I COMPONENTI SONO PRONTI...

SIMONE MAZZUOLI - Abbiamo tre linee di montaggio a stazioni con un numero variabile di operatori, ogni stazione ha la sua funzione e il suo tempo di lavorazione.

PIETRO FERRARI - QUALI ERANO LE PROBLEMATICHE CHE HOMAG VI HA RISOLTO? COSA AVETE CHIESTO?

SIMONE MAZZUOLI - Noi siamo entrati nel mondo Homag per avere qualità e sicurezza con una estrema ripetibilità del processo. La qualità nella bordatura è indubbia.

PIETRO FERRARI - E A LIVELLO DI ASSISTENZA SI CONFERMA LA VICINANZA

CON IL PRODUTTORE DI TECNOLOGIE?

SIMONE MAZZUOLI - Si conferma grazie anche alla prossimità di 2C Macchine e questo ci incoraggia a mettere in programma altri investimenti con il Gruppo Homag

STEFANO COPPOLI - Il 90 per cento dei

AT THE TOP OF QUALITY

A HIGH-END CAMPER MANUFACTURER CONFIRMS THE SUCCESSFUL PRESENCE OF HOMAG TECHNOLOGIES IN THE INDUSTRY.

Laika is a leading player in the camper and caravan world, with high-end production highly appreciated by enthusiasts, even the most demanding. Given the importance of interior furnishings, it can be described as similar to a furniture industry, strongly characterized by the use of wood-based panels and components typical of kitchen and bathroom furnishings. It's therefore natural that, in its pursuit of comprehensive quality, the San Casciano-based company has been turning to an undisputed leader in panel processing techno-

problemi che possono nascere vengono risolti on-line dai tecnici da Monza. La presenza dei tecnici della 2C Macchine contribuisce alla soluzione di eventuali problemi non in giorni ma in ore.

SAMUELE MONTECCHI - Come Homag Italia, a livello di assistenza, siamo ben strutturati, anche perché possiamo contare su di una squadra di 25 tecnici operativi sul campo in tutt'Italia distribuiti su tre squadre ( centri di lavoro , bordatura e sezionatura) e su cinque persone fisse in ufficio che rispondono a una hot line: due per il Cnc, due per le bordatrici, una per le sezionatrici. Possiamo dire che su una cinquantina di collaboratori in totale trenta sono tecnici che fanno assistenza dall'ufficio o sul campo.

PIETRO FERRARI - A LIVELLO DI INTERFACCIA OPERATORE AVETE TROVATO PARTICOLARI COMPLESSITÀ?

SIMONE MAZZUOLI - Noi lavoriamo con un reparto programmazione che negli uffici realizza il programma e l'operatore deve solo richiamare programmi già pronti, perché pur trovandoci davanti a macchine stand alone la logica di base è sempre quella della produzione efficiente. english text

logies and production process automation like the Homag Group for twenty years now.

A REALITY OF EXCELLENCE

We meet at the Laika headquarters with Alessia Varvarito, head of the carpentry department, Simone Mazzuoli, CNC manager at Laika, Stefano Coppoli, owner of 2C Macchine, exclusive distributor for Tuscany for Homag Italia, and Samuele Montecchi, sales area manager for Homag Italia.

PIETRO FERRARI • Let's talk about Laika... ALESSIA VARVARITO - Laika was founded in 1964 by Giovanbattista Moscardini in Tavarnelle.

The Laika logo is inspired by the dog Laika, the first living being to be placed in orbit around the Earth. After the founder's passing, his children Rossana, Roberto, and Luisella took over the company, and Marco Ciappi, Luisella's husband, became technical director and general manager. In 2001, Laika was acquired by the German Erwin Hymer Group, of which it remains part, within the general framework of the American Thor Group

In 2016, the company moved to its current headquarters in San Casciano Val di Pesa. This isn't the only production site, however; a production line is also maintained in Tavarnelle, where camper vans are produced, while campers are produced in San Casciano on two production lines.

PIETRO FERRARI • How big is Laika?

ALESSIA VARVARITO - We have a workforce of between six hundred and eight hundred employees, most of whom work in the San Casciano plant, with a smaller number in Tavarnelle.

PIETRO FERRARI • How is Laika positioned on the market?

ALESSIA VARVARITO - The main market remains Italy, along with Germany, but there are plans to expand into other markets.

PIETRO FERRARI • On the other hand, this world combines the automotive and furniture sectors, and much of the added value and quality comes from the casing and the furnishings.

STEFANO COPPOLI - Here, attention to both the interior and exterior of the product is crucial, because Laika campers are meticulously crafted and assembled, fully justifying the vehicle's price.

SIMONE MAZZUOLI - At the production level, we start from a base consisting of the chassis of the mechanical vehicle: this is where the automotive part ends and the furniture part begins. This is where the need for advanced panel processing technology arises, which is relevant to the furniture industry.

ALESSIA VARVARITO - Inside, there's a bedroom, a dining room, a kitchen, a bathroom, and a small living room: it's a small home.

PIETRO FERRARI • With the ability to make spaces comfortable, even though they must be compact...

ALESSIA VARVARITO - ...and also lightweight.

PIETRO FERRARI • This is where production lines come into play. Do you use subcontractors?

ALESSIA VARVARITO - We produce the furniture in-house,

so the furniture as well as the body (sides, roof, floor): all of this is produced in our factories.

PIETRO FERRARI • Is there also customization available for the furnishings?

ALESSIA VARVARITO - Exactly, based on the customer's order, there are various packages available for customization and color selection within the vehicle, obviously taking into account the technical factors of positioning and space organization. We offer a range of models that offer a wide range of choices.

IN PURSUIT OF PRODUCTION RATIONALIZATION

PIETRO FERRARI • This is where technology comes into play. What operations did you turn to Homag for?

ALESSIA VARVARITO - We turned to Homag for furniture processing, from panel cutting to storage with a smart warehouse that manages 5,000 panels of all colors and thicknesses. We automatically move on to the cutting process without touching the panel in the warehouse. After the cutting process, we move on to either linear edge banding or the work center for shaped edge banding, where the shaping and shaped edge banding operations take place.

The material processed is all multilayered, with various thicknesses and colors.

PIETRO FERRARI • What is the current configuration of the Laika Homag machinery fleet?

SAMUELE MONTECCHI - Currently operating at the San Casciano plant are: the TLF411 intelligent warehouse, a Holzma panel saw, a Sawtech S300 panel saw (recently commissioned), three Edgetech S500 edgebanders with workpiece return stations, and four Centateq e500 CNC machining centers.

PIETRO FERRARI • So, complete management from warehouse to finished product ready for assembly. Are these automated lines?

STEFANO COPPOLI - No, the edgebanders are stand-alone machines with automatic return, so they're operated by a single operator.

Automatic loading and unloading systems wouldn't be cost-effective due to the extremely fragmented quantities and the fact that the line operates daily for assembly, and there's no warehouse that can be replenished to build up a reserve.

SIMONE MAZZUOLI - The batches are small: we work on a basis that ranges from a single vehicle up to twenty or thirty vehicles.

PIETRO FERRARI • It always falls within the concept of just-in-time processing, meaning we work on an order-by-order basis...

PIETRO FERRARI • Can we talk a little more about the warehouse?

STEFANO COPPOLI - The warehouse is 13.5 meters by 40 meters, so about 500-600 square meters, which must accommodate all the panels the customer needs to process. The warehouse itself places the material inside one panel at a time, lifts it, measures it, weighs it, and then checks that it's the right material and stores it according to its own criteria. It's not an automatic warehouse, but it's intelligent and can store material without labeling it; it actually stores it in memory.

We have a pre-loading panel saw inside the warehouse: while it's cutting, the warehouse places the panels in the pre-loading area and prepares one, two, or three panels for subsequent cutting. When the panel saw is running, the warehouse picks up additional panels and loads them, or, if the operator has provided the cutting list the day before or in the morning that needs to be completed that day, the material that needs to be processed, for example, in two hours, is brought in and prepared for processing. The warehouse never stops, and each operation takes about a minute.

The warehouse can even pick up panels that need to be processed by an external machine: at Laika, it therefore also serves as a storage warehouse, because it sometimes prepares panels to be processed on a standalone machine, and it does all this in parallel, while the panel saw is loading.

PIETRO FERRARI • The warehouse is the brain of the entire production cycle; after all, it's more fluid.

STEFANO COPPOLI - What happened before? The warehouse workers would pick the panels from the shelves in the morning and prepare them based on color and thickness to process just-in-time on the standalone machine: these operations here at Laika are now performed automatically by the warehouse. Laika was the first company in the caravan industry in Italy to acquire this technology, thanks to Mr. Simone Mazzuoli and Mr. Mario Coppoli, my father, who developed the initial design back in 2013.

PIETRO FERRARI • How long has Homag's collaboration with Laika been going on?

STEFANO COPPOLI - The first Homag was an edgebander in 2007, a total of about twenty years ago. However, we can say that a large portion of the Italian camper industry uses Homag machines for edgebanding furniture.

SAMUELE MONTECCHI - The panel cutting process is carried out on two machines: a historic Holzma and a new model that was tested and started operating a few weeks ago in stand-alone mode with a support role. Next are three edgebanders with return loops. Thanks to the structure of the edgebanders, a single operator is sufficient to operate each machine, and four edgebanding

work centers that pantograph, drill, and edgeband, performing the operations leading up to the assembly phase.

SIMONE MAZZUOLI - A characteristic of our approach is the close connection and constant dialogue between the design team and the manufacturing team. At Laika, the technical office works closely with the manufacturing team, and together we arrive at the right approach because the work can be carried out by an automatic work center rather than manually.

STEFANO COPPOLI - This is important because in an automated work center, quality is consistent, while a manually processed object is subject to a whole series of problems.

PIETRO FERRARI • At this point, the components are ready...

SIMONE MAZZUOLI - We have three assembly lines with stations and a variable number of operators; each station has its own function and processing time.

PIETRO FERRARI • What problems did Homag solve for you? What did you ask for?

SIMONE MAZZUOLI - We entered the Homag world for quality and safety with extremely repeatable processes. The quality of the edgebanding is unquestionable.

PIETRO FERRARI • And in terms of support, is the closeness to the technology manufacturer confir- med?

SIMONE MAZZUOLI - This is also confirmed thanks to the proximity of 2C Macchine, and this encourages us to plan further investments with the Homag Group.

STEFANO COPPOLI - 90 percent of the problems that arise are resolved online by technicians in Monza. The presence of 2C Macchine technicians helps resolve any issues not in days but in hours.

SAMUELE MONTECCHI - Like Homag Italia, we are wellstructured in terms of support, also because we can count on a team of 25 technicians operating in the field throughout Italy, distributed across three teams (machining centers, edgebanding, and panel sawing) and five permanent office staff who answer a hotline: two for the CNC, two for the edgebanding machines, and one for the panel sawing machines. We can say that out of about fifty employees, thirty are technicians who provide support from the office or in the field.

PIETRO FERRARI • Did you encounter any particular challenges with the operator interface?

SIMONE MAZZUOLI - We work with a programming department that creates the programs in the offices, and the operator simply needs to call up pre-made programs. Even though we're dealing with standalone machines, the underlying logic is always one of efficient production.

UN LEADER A 360 GRADI

SCM conferma la sua partecipazione alla prossima edizione di Xylexpo, a Fieramilano Rho dal 9 al 12 giugno: un’occasione per scoprire le più recenti novità dedicate all’intero settore della lavorazione del legno.

All’interno dello stand del Gruppo, nella Hall 14, i visitatori potranno entrare nel vivo di un’offerta integrata e completa di tecnologie avanzate, software e servizi digitali sviluppata con un preciso obiettivo: garantire alle aziende del settore una partnership solida, strategica e di lungo periodo per affrontare insieme le sfide di un contesto globale sempre più dinamico e competitivo.

Risponde a questo obiettivo l’innovazione tecnologica made in SCM, che in fiera sarà rappresentata da un’assoluta novità: accord 500 edge, ultimo nato della gamma accord.

Il nuovo centro di lavoro cnc si distingue per essere una soluzione completa e multifunzione che integra anche la tecnologia di bordatura, confermando la capacità di SCM di rispondere a esigenze produttive sempre più evolute, sia per la lavorazione del legno massello sia nel settore dell’arredamento. Progettato per aziende di medie e grandi dimensioni, accord 500 edge garantisce elevate prestazioni

e massima flessibilità. Per queste caratteristiche è particolarmente indicato per ambiti applicativi come arredo contract, camere da letto, nautica e caravan. Il centro di lavoro è pensato anche per produzioni in ottica “just in time” e integra in un’unica soluzione tutte le funzionalità di una fabbrica evoluta.

Tra i punti di forza, il gruppo a bordare H80C “Compact”, dotato di magazzini multipli per utensili, colle, bordi ed elementi pressatori, che consente cambi automatici rapidi e affidabili tra diverse lavorazioni. I gruppi operatori a movimenti indipendenti assicurano elevata produttività anche in spazi ridotti, men-

tre i sistemi di aspirazione garantiscono massima pulizia ed efficienza in ogni condizione operativa.

Il nuovo modello presente in fiera è dotato del pacchetto software

SCM Maestro con interfaccia

Maestro active e del software di programmazione CAD/CAM

Maestro lab per semplificare e rendere ancora più efficiente la gestione dei processi produttivi.

In più la nuova accord 500 edge si arricchisce del software Maestro edge, declinazione del CAD/CAM per l’intero processo di bordatura del pannello, che permette di gestire tutti i bordi e le relative strategie di applicazione.

SOFTWARE, MES-MOM E SERVIZI DIGITALI

A Xylexpo 2026 SCM presenterà un nuovo modello di sviluppo in cui il vantaggio competitivo non è più legato alla singola macchina o impianto, ma alla capacità di integrarli in sistemi produttivi connessi, flessibili e sostenibili. In quest’ottica grande attenzione sarà data all’ecosistema service integrato SCM, progettato per offrire maggiore efficienza, un controllo operativo più stabile e una continuità produttiva costante grazie a tecnologie che trasformano le informazioni provenienti dalle macchine in supporto concreto.

Da sinistra a destra: la Digital Control Room in azione.

L'interno cabina della nuova accord 500 edge con il gruppo di bordatura.

In alto: la nuova accord 500 edge.

Al centro di questa architettura modulare ci sarà WinMES , il Manufacturing Execution System di SCM sviluppato in partnership con Tecnest, azienda del Gruppo specializzata in soluzioni software avanzate per la pianificazione, la gestio-

ne della produzione e della Supply Chain.

WinMES è il vero “digital brain” della fabbrica, che integrando e interpretando i dati in tempo reale, ottimizza i flussi produttivi, accelera

le decisioni operative e incrementa il controllo dell’intero processo.

L’intelligenza di fabbrica sarà ulteriormente potenziata da Smart Spindle, il sistema di sensorizzazione avanzata dell’elettromandrino,

che abilita l’analisi predittiva e contribuisce a prevenire i fermi macchina non pianificati.

Ampio spazio sarà dedicato anche a IoT Solution, la rinnovata piattaforma digitale di SCM, che abilita processi più intelligenti, sostenibili e data-driven, offrendo accesso a servizi proattivi di nuova generazione con vantaggi concreti: +20% di efficienza, +30% di qualità del prodotto e -30% di costi operativi.

A protezione dell’intero ecosistema, SCM presenterà anche la soluzione di Cybersecurity, che garantisce sicurezza per dati, processi e infrastrutture. Per quanto riguarda i software di prodotto, a Xylexpo saranno illustrate le nuove funzionalità del modulo Maestro 3D per i centri di lavoro nesting, che consentono di riconoscere e creare tutte le lavorazioni in esecuzione con un solo clic, risparmiando tempo durante la fase di programmazione.

Questo sviluppo esprime tutto il suo potenziale in combinazione con il rinnovato algoritmo di ottimizzazione Maestro nesting, che permette di importare file 3D di cabinet senza la necessità di programmare preventivamente tutte le lavorazioni, ottimizzando i processi e riducendo gli sprechi grazie a schemi di taglio più compatti.

UN’OFFERTA COMPLETA

PER OGNI ESIGENZA PRODUTTIVA

Per la falegnameria tornerà protagonista in fiera il sistema “blade off”, abbinato alle seghe circolari SCM, progettato per aumentare i livelli di sicurezza grazie a un sistema intelligente di rilevamento e a un’efficiente meccanica di esclusione della lama.

Oltre alle soluzioni esposte, i visitatori potranno esplorare l’intera offerta SCM insieme ai suoi esperti di tecnologia: macchine e impianti per ogni fase del processo produttivo e per tutti i principali settori applicativi, dall’arredamento al serramento, dall’edilizia in legno al trattamento delle superfici, fino alla falegname-

ria evoluta.

Sotto i riflettori anche le soluzioni di SCM Engineering e i sistemi integrati di automazione e robotica avanzata sviluppati da Tecno Logica, progettati per supportare elevatissime capacità produttive anche in contesti ad alta variabilità e complessità.

Con la proposta di SCM, Xylexpo offrirà un’esperienza concreta di innovazione e digitalizzazione, per una relazione di valore, continuativa e duratura con il cliente.

PROFILO DI GRUPPO

Scm Group è leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di una vasta gamma di materiali e nei componenti industriali. Le società del gruppo sono, in tutto il mondo, partner affidabili di affermate industrie che operano in vari settori merceologici: dall’industria del mobile all’edilizia, dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica alla lavorazione di materie plastiche. Scm Group coordina, supporta e sviluppa un sistema di eccellenze industriali con stabilimenti altamente specializzati e integrati in Italia e altri siti in Germania, Stati Uniti e Brasile con produzioni dedicate ai mercati locali. Scm Group ha un fatturato di 900 milioni di euro, oltre 4.000 dipendenti e una presenza diretta nei cinque continenti.

GROUP PROFILE

Scm Group is a world leader in technologies for processing a wide range of materials and industrial components. Group companies are trusted partners of established industries worldwide, operating in various sectors: from furniture to construction, from automotive to aerospace, from marine to plastics processing.

Scm Group coordinates, supports, and develops a system of industrial excellence with highly specialized and integrated plants in Italy and additional sites in Germany, the United States, and Brazil, with production dedicated to local markets.

Scm Group has a turnover of Eur 900 million, over 4,000 employees, and a direct presence on five continents.

In alto a sinistra: un dettaglio del software MES/MOM WinMES.

A sinistra: sega circolare con il sistema di sicurezza "blade off"..

In alto: una suggestiva foto di gruppo del team SCM

A 360-DEGREE LEADER

SCM CONFIRMS ITS STRATEGIC PARTNERSHIP WITH THE ENTIRE WOODWORKING INDUSTRY AT XYLEXPO 2026

At the Group's stand in Hall 14, visitors will be able to experience an integrated and comprehensive offering of advanced technologies, software, and digital services developed with a specific goal: to ensure companies in the sector enjoy a solid, strategic, and long-term partnership to jointly address the challenges of an increasingly dynamic and competitive global environment.

SCM's technological innovation meets this objective, and will be represented at the fair by a brand-new product: the Accord 500 Edge, the latest addition to the Accord range.

The new CNC machining center stands out as a complete, multifunctional solution that also integrates edgebanding technology, confirming SCM's ability to meet increasingly advanced production needs, both for solid wood processing and in the furniture sector.

Designed for medium and large-sized companies, the Accord 500 Edge guarantees high performance and maximum flexibility. These characteristics make it particularly suitable for application areas such as contract furniture, bedrooms, boats, and caravans. The machining center is also designed for "just-in-time" production and integrates all the functions of a sophisticated factory into a single solution.

Among its strengths is the H80C "Compact" edgebanding unit, equipped with multiple magazines for tools, glues, edges, and pressing elements, which allows for quick and reliable automatic changeovers between different machining operations.

The independently moving working units ensure high productivity even in small spaces, while the extraction systems guarantee maximum cleanliness and efficiency in all operating conditions.

The new model presented at the fair is equipped with the SCM Maestro software package with Maestro active interface and Maestro lab CAD/CAM programming software to simplify and further streamline production process management.

Furthermore, the new Accord 500 edge is enhanced with Maestro edge software, a CAD/CAM solution for the entire panel edgebanding process, allowing for the management of all edges and their application strategies.

SOFTWARE, MES-MOM, AND DIGITAL SERVICES

At Xylexpo 2026, SCM will present a new development model in which the competitive advantage is no longer tied to the individual machine or system, but rather to the ability to integrate them into connected, flexible, and sustainable production systems.

With this in mind, significant attention will be given to the SCM integrated service ecosystem, designed to offer greater efficiency, more stable operational control, and constant production continuity thanks to technologies that transform machine-derived information into concrete support.

At the heart of this modular architecture will be WinMES, SCM's Manufacturing Execution System developed in partnership with Tecnest, a Group company specializing in advanced software solutions for planning, production management, and the supply chain.

WinMES is the true "digital brain" of the factory, integrating and interpreting data in real time to optimize production flows, accelerate operational decisions, and increase control of the entire process.

Factory intelligence will be further enhanced by Smart Spindle, the advanced sensorization system for the electrospindle, which enables predictive analytics and helps prevent unplanned downtime.

Ample space will also be dedicated to IoT Solution, SCM's revamped digital platform, which enables more intelligent, sustainable, and data-driven processes, offering access to next-generation proactive services with tangible benefits: 20% more efficiency, 30% more product quality, and 30% less operating costs.

To protect the entire ecosystem, SCM will also present its Cybersecurity solution, which guarantees security for data, processes, and infrastructure.

Regarding product software, Xylexpo will showcase the new features of the Maestro 3D module for nesting machining centers, which allow you to recognize and create all running machining operations with a single click, saving time during the programming phase. This development unleashes its full potential when combined with the updated Maestro nesting optimization algorithm, which allows you to import 3D cabinet files without having to pre-program all the machining operations, optimizing processes and reducing waste thanks to more compact cutting patterns.

■ www.hymmen.com ■ Laura Gregorutti

ELEVATI STANDARD QUALITATIVI RICHIESTI DAL MERCATO

Wren Kitchens di Barton-uponHumber, Regno Unito, desidera distinguersi sul mercato grazie al design e alla qualità delle proprie cucine. L’azienda offre un’ampia gamma di colori tra cui scegliere. Le finiture superficiali spaziano inoltre da un effetto specchio ad altissima brillantezza fino a superfici super

opache. Allo stesso tempo, le cucine devono essere proposte a un prezzo interessante. La tecnologia Calender Coating Inert (CCI) di Hymmen , azienda tedesca di costruzione di macchine e impianti con sede a Bielefeld, si è rivelata esattamente la soluzione di cui Wren Kitchens aveva bisogno: da un lato

soddisfa i requisiti economici della produzione e, dall’altro, risponde ai più elevati standard qualitativi richiesti dal mercato.

Per gestire 30–40 colori e la promessa varietà di design per cucine, la tecnologia produttiva scelta da Wren Kitchens deve essere estremamente flessibile. Allo stesso tempo

devono essere soddisfatti elevati standard qualitativi. Prezzi competitivi possono essere offerti solo se il processo produttivo è economicamente ottimizzato. Ciò significa che l’impianto deve essere progettato per elevate capacità produttive e che la tecnologia ideale deve essere durevole e affidabile.

La tecnologia Calender Coating

Inert (CCI) di Hymmen soddisfa tutti questi requisiti.

• È molto flessibile: i colori della vernice possono essere cambiati facilmente e qualsiasi variazione del grado di brillantezza è possibile senza modificare il sistema di verniciatura.

Inoltre, la tecnologia CCI soddisfa gli elevati standard qualitativi perché il processo di polimerizzazione in atmosfera inerte migliora sia le proprietà ottiche sia quelle tecniche delle superfici:

• Qualità ottica: durante il processo produttivo possono verificarsi conta-

minazioni da polvere. Inoltre, le superfici potrebbero risultare irregolari o presentare microfessurazioni della vernice causate da strutture di finitura non uniformi. È proprio questo tipo di rischio produttivo che Wren Kitchens evita grazie alla tecnologia Calender Coating Inert (CCI) di Hymmen. Il particolare processo in atmosfera inerte garantisce la produzione industriale di finitu-re di alta gamma con brillantezza eccezionale e grande durabilità in diversi livelli di lucentezza – da una finitura a specchio ad alta brillantezza con speciale effetto di profondità fino a superfici ultra opache con funzione antiimpronta.

La calandra (a sinistra), elemento centrale della linea CCI, e il pannello di controllo (©Hymmen). The calender (left), the centerpiece of the CCI line, and the control panel (©Hymmen).

• Proprietà tecniche : anche dal punto di vista tecnico le prestazioni sono superiori rispetto alla polimerizzazione UV standard. La resistenza chimica, la resistenza ai graffi e la resi-stenza ai micrograffi sono state testate accuratamente e soddisfano pienamente i criteri di prova.

Nella prima foto a sinistra: cucina di alta gamma di Wren Kitchens con finitura a specchio ad alta brillantezza (©Wren Kitchens).
A high-end kitchen of Wren Kitchens in mirror gloss finishing (©Wren Kitchens).
Nella seconda foto: cucine di design di Wren Kitchens con finitura opaca (©Wren Kitchens).
Fancy kitchens of Wren Kitchens in matt finishing (©Wren Kitchens).

In alto: macchine applicatrici a rullo (tipo UME) nella linea CCI (©Hymmen).

Roller application machines (type UME) at the CCI line (©Hymmen).

A destra: portale e pannelli impilati alla fine della linea CCI (©Hymmen).

Portal and stacked boards at the end of the CCI line (©Hymmen).

QR code per il video YouTube “Wren Kitchens Production”.

QR code per il video YouTube “Wren Kitchens Production”.

Con una larghezza di lavoro di 2.300 mm e la velocità corrispondente, la linea CCI raggiunge le capacità industriali necessarie per una produzione economicamente efficiente. L’affidabilità e la durata della tecnologia CCI sono state dimostrate in contesti produttivi reali presso altri noti produttori di pannelli a livello mondiale.

Wren Kitchens si distingue come pioniere tra i produttori europei di cucine nell’utilizzo della tecnologia CCI. La produzione è iniziata nel 2023. Grazie all’utilizzo della tecnologia CCI per la produzione delle ante da cucina, Wren Kitchens ha ottenuto la flessibilità e i risparmi sui costi previsti, mantenendo allo stesso tempo un elevato livello qualitativo. «Il successo sul mercato dimostra che soddisfiamo i più elevati standard qualitativi combinati con una strategia di

prezzo competitiva», sottolinea Raf Klimek, Manufacturing and Logistics Director di Wren Kitchens a Bartonupon-Humber.

«Apprezziamo molto la collaborazione di successo con il nostro partner tecnologico Hymmen GmbH Maschinen- und Anlagenbau!»

C.I.T. Milano, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella distribuzione di macchine tecnologiche industriali in Italia, è il distributore di Hymmen GmbH per il mercato italiano. (Kontakt - Hymmen)

WREN KITCHENS

COUNTS ON HIGH END LACQUER FINISHES WITH THE CALENDER COATING INERT TECHNOLOGY OF HYMMEN

Wren Kitchens from Barton-upon-Humber/UK, wants to stand out with the design and the quality of their kitchens. The company offers many different colors to choose from. And the surface finishing has gloss grades ranging from mirror high gloss to super matt. Moreover, the kitchens shall be sold for an attractive price.

The Calender Coating Inert (CCI) technology by Hymmen, a machine and plant building company from Bielefeld/Germany, proved to be exactly what Wren Kitchens needed: on the one hand the technology meets the economic requirements of production and on the other hand it fulfills the market's highest quality requirements.

To handle 30 - 40 colors and the promised variety of kitchen design the production technology of Wren Kitchens´ choice needs to be very flexible. At the same time high quality standards must be met. And attractive prices can only be offered if the production process is economically optimized. That means the plant must be engineered for high capacities and the ideal technology must be long-living and reliable.

The Calender Coating Inert (CCI) technology of Hymmen meets all these requirements. It is very flexible: Lacquer colors can easily be changed, and any change of gloss grade is possible without changing the lacquer system.

Then the CCI technology meets the highquality standards because the inert curing process im-proves the optical as well as the technical properties of the surfaces:

• With great effect on the optical quality of the surface there might be the problem of dust contamination during the production process. Moreover, surfaces could be uneven, or have lacquer cracking caused by irregular finish structures. It is exactly this type of production risk which Wren Kitchens prevents using the Calender Coating Inert (CCI) technology of Hymmen. The special inert method assures industrial production of high-end finishes with striking brilliance and durability in various gloss levels – from a high-gloss mirror finish with a special depth effect to ultra-matt looks with anti-fingerprint function.

• Also, the technical properties are better than standard UV-curing: the chemical resistance, the scratch resistance and the micro scratch resistance were tested carefully and proved to fulfill the test criteria. With the working width of 2,300 mm and the corresponding speed the CCI line reaches the intended industrial capacities for economic production. The reliability and durability of CCI technology have been proven in the real production context of other well-known board manufacturers worldwide. Wren Kitchens stands out as the pioneer of kitchen manufacturers in Europe using the CCI tech-nology.

The production started in 2023. With the use of the CCI technology to produce their kitchen fronts, Wren Kitchens has achieved the expected flexibility, cost savings, while achieving high quality at the same time.

“The success at the market proves that we meet the highest quality standards com-bined with an attractive price-strategy”, emphasizes Raf Klimek, Manufacturing and Logistics Director of Wren Kitchens in Bartonupon-Humber. "We value the successful cooperation with our technology partner Hymmen GmbH Maschinen - und Anlagenbau very much!"

■ MAKOR

■ www.makor.it

■ Pietro Ferrari

■ Carlo Dolciami direttore commerciale Makor.

MAKOR ALLARGA I SUOI ORIZZONTI CON UN'OFFERTA TECNOLOGICA SEMPRE PIÙ EVOLUTA.

GIOCARE A TUTTO CAMPO

In occasione della grande open house di Sinalunga nell'aprile 2025 facciamo il punto con Carlo Dolciami, direttore commerciale di Makor.

PIETRO FERRARI - CHE BILANCIO POSSIAMO TRARRE DI QUESTA MANIFESTAZIONE, METTENDOCI LA TARA DI UNA SITUAZIONE GEOPOLITICA CHE ALTERA PROFONDAMENTE I MECCANISMI ECONOMICI E INDUSTRIALI?

CARLO DOLCIAMI - Dal punto di vista dei visitatori l'evento è stato positivo con un afflusso di qualche centinaio di operatori di cui la metà costituita da aziende. Si è trattato di un evento mirato, quasi su appuntamento, rispetto alla scorsa open house in cui abbiamo organizzato anche delle giornate dedicate ai fornitori di vernici, ai partner

costruttori di sistemi di applicazione o di materiale di levigatura. L'edizione del 2024 è stata più allargata anche in termini di durata: in quell'occasione abbiamo avuto presenze molto maggiori, quest'anno abbiamo voluto dedicare l'evento esclusivamente ai clienti e in questa logica è stato molto soddisfacente. Anche il fatto di averlo legato alle date del Salone del Mobile ci ha permesso di ricevere clienti dalla Cina o da Oltreoceano i quali diversamente è difficile che si muovano. Il bilancio è stato molto positivo, anche perché l'open house interna dà la possibilità di presentarsi al meglio sia come azienda sia come personale, contando con la disponibilità di un maggior numero di tecnici per spiegare meglio le caratteristiche delle

nostre proposte e poterle illustrare nella loro totalità.

PIETRO FERRARI - AVETE PUNTATO IN QUESTA OPEN-HOUSE SU UNA DIFFERENZIAZIONE SUI MATERIALI MA ANCHE SU TECNOLOGIE INNOVATIVE?

CARLO DOLCIAMI - Relativamente alla verniciatura del PVC, stiamo ricevendo notevoli soddisfazioni tant'è vero che abbiamo presentato alcune di queste tecnologie, mava sottolineato - tutto il resto è stato dedicato al legno. Tutte le novità che abbiamo proposto, come la sigillatura dei bordi in mdf o in truciolare con dei sistemi innovativi di presigillatura termica che ci permettono di far risparmiare all'utilizzatore la quantità di materiale sigillante anche di un cinquanta per cento.

PIETRO FERRARI - QUI ENTRA IN GIOCO ANCHE L'ASPETTO DELLA SOSTENIBILITÀ...

CARLO DOLCIAMI - Noi, da questo punto di vista, abbiamo lavorato intensamente sul tema, la stessa cosa anche sul fronte della verniciatura dei pannelli per cucine o arredamenti, seguendo la nuova tendenza dell'opaco super-resistente, antimacchia, antigraffio ottenuto, con la nostra nuova proposta, senza l'utilizzo dell'azoto, cosa che va a sua volta nella direzione della sostenibilità, oltre che dell'economicità del processo, senza tralasciare la sua semplicità di gestione. È importante, nella nostra impostazione il risultato che si ottiene: il cliente non è tanto interessato alla lunghezza d'onda della luce ultravioletta che viene emessa ma è interessato al risultato finale che, pur con una leggera differenza nei parametri prestazionali ottenuti (ai limiti della percettibilità) è più che soddisfacente ed enormemente superiore a quello ottenibile con i procedimenti fin qui utilizzati,. La nostra soluzione ha molto successo perché è apprezzata dai clienti

come una semplificazione di processo con risultati ampiamente assimilabili, anche dal punto di vista del costo della tecnologia.

Dunque: risultati migliori con un processo più economico, decisamente in controtendenza rispetto ai trend attuali.

PIETRO FERRARI - SIETE SODDISFATTI DELL'ACCOGLIENZA DI QUESTO PRODOTTO?

In basso da sinistra a destra: arrivo a Sinalunga, nel bel paesaggio toscano. La "porta" all'open house Makor dell'aprile 2026: un invito alla tecnologia.

“La nostra esperienza è il vostro valore aggiunto”: un motto che sintetizza la filosofia Makor.

In alto: Pietro Ferrari con Carlo Dolciami, direttore commerciale Makor

CARLO DOLCIAMI - Certamente, ma non ci fermiamo certo a questo: stiamo continuando nella proposta di una macchina che, nel campo del pannello, ci dà molta soddisfazione, il nostro forno verticale Flexy: non è una novità, perché è nato da diversi anni ma è stato ed è costantemente migliorato. Stiamo ora aggiungendo flessibilità non solo nella programmazione dei tempi di essiccazione ma anche nella temperatura diversificata o nell'aria essiccante posizionabile in diverse zone.

È utto estremamente flessibile e programmabile via software e, a questo punto, possiamo offrire questo forno come una soluzione a un cliente che può cambiare nello stesso ciclo di lavorazione vernici totalmente diverse con cicli di lavorazione diversi. Era "Flexy" sei o sette anni fa, si continua a chiamare Flexy ma, nel frattempo, abbiamo aumentato i parametri per i quali la flessibilità è aumentata. Questo è un altro fattore che oggi viene sempre più apprezzato, perché un investimento che permette al cliente di variare nel tempo il ciclo da effettuare diventa sempre più un must. Abbiamo, poi, presentato anche nel settore per noi storico che è quello dei profili delle novità che avevamo già presentato al Ligna 2025 che abbiamo messo a punto e ancor più perfezionato: per esempio, dei sistemi velocissimi di innalzamento del pezzo su più piani, per cui siamo in grado di offrire, alla velocità delle nostre linee che al momento raggiungono i 120-130 metri al minuto, dei sistemi di essiccazione su più piani estremamente efficaci. Parliamo poi del concetto di robot applicato al profilo per il posizionamento automatico ma anche della macchina sottovuoto e della macchina a trafila di impressione, abbiamo presentato delle novità molto molto interessanti che sono già atterrate in alcune linee in via di installazione in questo momento, molto apprezzate dai clienti del settore. Queste soluzioni ci hanno portato a un consolidamento della nostra leadership nel settore del profilo.

PIETRO FERRARI - QUANDO PARLIAMO DI PROFILO VEDO CHE VOI TENDETE A PRESENTARE LA LINEA NEL SUO COMPLESSO...

CARLO DOLCIAMI - Sono impianti che si associano sempre a un supervisore di linea basati su configurazioni estremamente personalizzate, questa è un po' una caratteristica del nostro settore che si sta via via diffondendo anche in altri settori ma nel campo del profilo è veramente fondamentale. Qui ci stiamo inserendo ultimamente attraverso partnership che da questo punto di vista cambiano un po' da cliente a cliente per quel che riguarda la parte di asportazione a monte e i sistemi di packaging a valle. Ormai possiamo affermare, con un certo orgoglio, che i nostri impianti hanno a monte e a valle un po' tutte le combinazioni degli altri possibili fornitori, perché oggettivamente in questo momento il prodotto di finitura Makor a livello di impianti importanti per i grandi gruppi gode di una leadership consolidata.

PIETRO FERRARI - HO VISTO CHE ANCHE SULLA DETECTION DEGLI ERRORI NON SIETE STATI AD ASPETTARE... CARLO DOLCIAMI - Esatto, questo è uno degli ultimi sviluppi, sempre nell'ottica di abbassare i costi di processo, rimuovendo dalla linea l'elemento difettato, cosa che rappresenta un problema veramente importante per il cliente. La qualità del prodotto, a qualunque livello, sta diventando sempre più rilevante sia dal punto di vista dei costi sia da quello della logistica interna, perché comporta l'impiego di due, tre, enne persone. In questo campo ci siamo orientati nello sviluppare un nostro sistema, utilizzando dispositivi da noi acquistati come scanner, profilometro e videocamere e con una nostra parte di consulenza per andare a definire il concetto stesso di difetto, così abbiamo potuto sviluppare un nostro know-how.

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PIETRO FERRARI - QUESTO È MOLTO IMPORTANTE CONSIDERANDO ANCHE CHE L'AUTOMAZIONE DELLA DETECTION

ELIMINA ANCHE L'ERRORE UMANO...

CARLO DOLCIAMI - Consideriamo che precedentemente era necessaria una modifica del layout di linea perché, con velocità di produzione di 120-130 metri al minuto, era impossibile che un operatore umano fosse in grado di effettuare questo controllo, se non moltiplicando il numero degli operatori stessi.

PIETRO FERRARI - TUTTE QUESTE SOLUZIONI PORTANO COME SEGUITO ANCHE UN MIGLIORAMENTO DEI FATTORI DI SOSTENIBILITÀ NELLE DIVERSE FASI DI LAVORAZIONE?

CARLO DOLCIAMI - Consideriamo che da parte dei nostri clienti la sensibilità dei clienti è ogni anno maggiore, direi ogni anno più realistica: siamo passati da una fase in cui se ne parlava soltanto a un'operatività concreta in questo campo.

PIETRO FERRARI - UNA DOMANDA INEVITABILE: QUAL È LA VOSTRA RISPOSTA ALLA SITUAZIONE DI INSTABILITÀ GEOPOLITICA CHE SI PROLUNGA ORMAI DA ANNI?

CARLO DOLCIAMI - Noi non siamo particolarmente preoccupati, proprio perché ne abbiamo viste tante: questi momenti sono ideali per portare avanti le commesse che abbiamo già acquisite ma, dato che questo scenario si sta protraendo, c'è da aspettarsi che per i pros-

simi mesi si potrebbe andare incontro effettivamente a momenti di ristrettezze, però abbiamo già affrontato scenari simili e questi devono assolutamente divenire momenti di rinnovamento.

Aziende come la nostra che contano su una grande fluidità dei ruoli sono molto agili ma anche costantemente sotto pressione e in questi momenti, salvo catastrofi infinite, trovano l'opportunità di rinnovare i prodotti, individuare nuovi segmenti di mercato che diversamente

saremmo costretti a trascurare. In questo senso siamo pronti ad affrontare il futuro nell'attesa di un ritorno alla normalità. Un fattore ulteriore legato ai fenomeni geopolitici sta nel fatto che alcuni mercati si sono ristretti come l'Asia, nel suo complesso dominata dalla concorrenza locale; per contro un'area come il Sudamerica è sufficientemente recettiva per costituire al momento un'importante alternativa per le nostre tecnologie.

7. 8. La verniciatura del pvc è sempre più presente nella gamma Makor. 9. I bordi sono una passione storica. 10. La spettacolare Evolution D. 11. I reparti produttivi esprimono razionalità e affidabilità per i clienti.

MAKOR EXPANDS ITS HORIZONS WITH AN INCREASINGLY ADVANCED TECHNOLOGICAL OFFERING

At the big Sinalunga open house in April 2025, we take stock with Roberto Dolciami

PIETRO FERRARI • What conclusions can we draw from this event, taking into account a geopolitical situation that profoundly alters economic and industrial mechanisms?

CARLO DOLCIAMI - From the visitor perspective, the event was positive, with a few hundred operators in attendance, half of whom were companies. It was a more targeted event, almost by appointment, compared to the last open house, where we also organized days dedicated to paint suppliers and partner manufacturers of application systems or sanding materials. english text

The 2024 edition was also broader in terms of duration: on that occasion, we had much larger attendance; this year, we wanted to dedicate the event exclusively to customers, and from this perspective, it was very satisfying. Having tied it to the Salone del Mobile dates has also allowed us to welcome clients from China and overseas who would otherwise be difficult to travel to. The outcome was very positive, especially because the internal open house gives us the opportunity to present ourselves in the best possible way, both as a company and as a team, with a greater number of technicians available to better explain the features of our products and fully illustrate them.

PIETRO FERRARI • Did you focus on differentiating materials and innovative technologies during this open house?

CARLO DOLCIAMI - Regarding PVC coating, we're receiving considerable feedback, so much so that we've presented some of these technologies, but – it should be emphasized – everything else has been dedicated to wood. All the innovations we've introduced, such as sealing MDF or chipboard edges with innovative thermal presealing systems, allow us to save users up to fifty percent in sealing material.

PIETRO FERRARI • This is where sustainability comes into play...

CARLO DOLCIAMI - From this perspective, we've worked intensively on this topic, as have the coating of kitchen and furniture panels. We've followed the new trend of super-resistant, stain-resistant, and scratch-resistant matte finishes, achieved with our new solution without the use of nitrogen. This, in turn, advances sustainability, as well as the cost-effectiveness of the process, while also maintaining its ease of use.

In our approach, the result achieved is crucial: the customer isn't so much interested in the wavelength of the ultraviolet light emitted as in the final result, which, despite a slight difference in the performance parameters achieved (almost barely perceptible), is more than satisfactory and vastly superior to that achieved with the processes used until now. Our solution is highly successful because it's appreciated by customers as a simplified process with broadly comparable results, even in terms of the cost of the technology. So: better results with a more economical process, definitely bucking current trends.

PIETRO FERRARI • Are you satisfied with the reception of this product?

CARLO DOLCIAMI - Certainly, but we're not stopping there: we're continuing to offer a machine that, in the panel processing sector, gives us great satisfaction: our vertical oven Flexy.

It's not new, because it was created several years ago, but it has been and continues to be constantly improved. We're now adding flexibility not only in programmable drying times but also in the different temperatures or in the drying air that can be positioned in different areas. It's all extremely flexible and programmable via software, and at this point, we can offer this oven as a solution to a customer who can change completely different paints with different processing cycles in the same process. It was "Flexy" six or seven years ago; it's still called Flexy, but in the meantime, we've increased the parameters for which flexibility has been increased. This is another factor that is increasingly appreciated today, because an investment that allows the customer to vary the cycle to be carried out over time is becoming increasingly essential. We also presented new products in our historic profile sector, which we had already presented at Ligna 2025. We have further refined and improved them: for example, extremely fast systems for lifting workpieces across multiple levels, allowing us to offer highly effective multi-level drying systems at our current line speeds of 120-130 meters per minute.

We also discussed the concept of robots applied to profiles for automatic positioning, as well as the vacuum machine and the impression die machine.

We presented some very interesting new products that have already been installed on some lines currently being installed, highly appreciated by customers in the sector. These solutions have helped us consolidate our leadership in the profile sector.

PIETRO FERRARI • When we talk about profile, I see that you tend to present the line as a whole...

CARLO DOLCIAMI - These systems are always combined with a line supervisor based on highly customized configurations. This is a characteristic of our industry that is gradually spreading to other sectors, but in the profile field, it's truly fundamental.

We've recently been establishing partnerships here, which vary somewhat from customer to customer in terms of upstream removal and downstream packaging systems. We can now say, with some pride, that our systems offer almost every combination of upstream and downstream capabilities available from other potential suppliers, because objectively, at this moment, Makor's finishing product enjoys consolidated leadership in important systems for large groups.

PIETRO FERRARI • I saw that you didn't wait around for error detection either...

CARLO DOLCIAMI - Exactly, this is one of the latest developments, always with the aim of reducing process costs by removing defective parts from the line, which represents a truly significant problem for the customer. Product quality, at any level, is becoming increasingly important both from a cost and internal logistics perspective, because it requires the employment of two, three, or even ten people. In this field, we have focused on developing our own system, using devices we purchased, such as scanners, profilometers, and video cameras, and with our own consulting to define the very concept of defect, thus allowing us to develop our own expertise.

PIETRO FERRARI • This is very important, considering that automated detection also eliminates human error...

CARLO DOLCIAMI - Consider that previously, a modification to the line layout was necessary because, with production speeds of 120-130 meters per minute, it was impossible for a human operator to perform this check without multiplying the number of operators themselves.

PIETRO FERRARI • Do all these solutions also lead to improved sustainability factors in the various processing phases?

CARLO DOLCIAMI - Consider that our customers' awareness is growing every year, I would say more realistic every year: we have moved from a phase in which it was only discussed to concrete operations in this field.

PIETRO FERRARI • An inevitable question: What is your response to the geopolitical instability that has been going on for years now?

CARLO DOLCIAMI - We're not particularly worried, precisely because we've seen so many: these are ideal times to continue with the orders we've already acquired, but given that this scenario is protracted, it's to be expected that the coming months could indeed see periods of hardship.

However, we've faced similar scenarios before, and these absolutely must become moments of renewal. Companies like ours, which rely on highly fluid roles, are very agile but also constantly under pressure. In these moments, barring any unforeseen catastrophes, they find opportunities to renew products and identify new market segments that we would otherwise be forced to neglect.

In this sense, we are ready to face the future while awaiting a return to normalcy. Another factor linked to geopolitical phenomena is that some markets, such as Asia, have shrunk, largely dominated by local competition. On the other hand, an area like South America is sufficiently receptive to currently constitute an important alternative for our technologies.

Freud arriva a Xylexpo 2026 con un profilo industriale che tiene insieme storia, specializzazione e innovazione.

L’azienda italiana, attiva da oltre sessant’anni nel mercato industriale e riconosciuta a livello internazionale come uno dei maggiori produttori di lame circolari, presenterà a Milano le novità del proprio portafoglio di utensili da taglio, confermando una presenza che va ben oltre il solo comparto delle lame circolari: frese per macchine CNC e portatili, teste portacoltelli, frese saldobrasate, sistemi serramento e inserti, tutto in una filiera 100% Made in Italy A distinguere Freud, inoltre, è il controllo interno della produzione del metallo duro, che consente all’azienda di presidiare direttamente l’intero processo produttivo e di trasferire questa continuità in termini di durata e prestazioni degli utensili.

AMPIA GAMMA DI NOVITÀ

Tra le novità che Freud porterà in fiera spicca la nuova famiglia di lame LU5H, sviluppata per il taglio di profili in alluminio e PVC.

Il focus, in questo caso, è su qualità, precisione e durata, ottenute attraverso una combinazione di geometria ottimizzata dei denti, intagli laser pensati per ridurre le vibrazioni e rivestimento protettivo ultrasottile. Accanto a questa nuova gamma, sarà presente anche una selezione della serie LU per macchine squadratrici, una delle famiglie più apprezzate del marchio, destinata alla lavorazione di legno massello, pannelli a base di legno e MDF bilaminato.

È un modo per mostrare non solo le novità, ma anche la continuità di una proposta che guarda sia alla specializzazione sia alla versatilità applicativa.

La presenza a Xylexpo sarà anche l’occasione per ribadire il ruolo di Freud come “sistemista” certificato. Il marchio ha infatti sviluppato un Sistema Cascading completo per la produzione di serramenti certificati

CE, mettendo a disposizione dei clienti soluzioni che comprendono componenti e cicli di lavoro.

In fiera verranno presentati tre nuovi sistemi serramento e un upgrade degli utensili CNC destinati alla loro produzione, a conferma di un approccio che non si limita al singolo utensile ma lavora sempre più in chiave di sistema.

A completare il quadro ci saranno poi la gamma di lame circolari per macchine portatili e i nuovi set misti di frese saldobrasate, disponibili in nuovi assortimenti e in un imballo brevettato, progettato per facilitare la rimozione della fresa grazie a un sistema di bloccaggio rivoluzionario. Un insieme di proposte con cui

Freud si presenterà a Xylexpo 2026 come interlocutore strutturato per i professionisti del settore, tra aggior-

namento di gamma, soluzioni integrate e presidio diretto della qualità produttiva.

TOTAL CONTROL, CONTINUOUS INNOVATION

AT XYLEXPO 2026, FREUD WILL SHOWCASE NEW BLADES FOR ALUMINIUM AND PVC, NEW WINDOW SYSTEMS AND AN INCREASINGLY BROAD PORTFOLIO OF SOLUTIONS FOR THE WOOD AND FURNITURE INDUSTRY..

Freud arrives at Xylexpo 2026 with an industrial profile that combines history, specialization and innovation. The Italian company, active in the industrial market for more than sixty years and internationally recognized as one of the leading manufacturers of circular saw blades, will present in Milan the latest additions to its cutting-tool portfolio, confirming a presence that goes well beyond the sawing sector

alone: router bits for CNC and portable machines, cutterheads, brazed router bits, window systems and inserts, all within a 100% Made in Italy supply chain.

What also sets Freud apart is its in-house control of carbide production, which allows the company to oversee the entire manufacturing process directly and to translate this continuity into the durability and performance of its tools.

A WIDE RANGE OF NEW PRODUCTS

Among the new products Freud will bring to the fair, the new LU5H blade family stands out, developed for aluminium and PVC cutting. The focus here is on quality, precision and durability, achieved through a combination of optimized tooth geometry, laser-cut slots designed to reduce vibrations and an ultra-thin protective coating. Alongside this new range, there will also be a selection from the LU series for squaring machines, one of the brand’s most appreciated families, intended for processing solid wood, woodbased panels and bilaminated MDF. It is a way of showing not only the latest innovations, but also the continuity of an offering that embraces both specialization and application versatility.

Freud’s presence at Xylexpo will also be an opportunity to reaffirm its role as a certified “system provider.” The brand has in fact developed a complete Cascading System for the production of CE-certified window frames, offering customers solutions that include both components and working cycles. At the fair, three new window tooling systems and an upgrade of the CNC tools used to produce them will be presented, confirming an approach that no longer focuses only on the individual tool but increasingly works in terms of integrated systems. Completing the picture will be the range of circular saw blades for portable machines and the new mixed sets of brazed router bits, available in new assortments and in a patented packaging designed to make the bit removal easier thanks to a revolutionary locking system. Through this set of proposals, Freud will present itself at Xylexpo 2026 as a structured partner for industry professionals, combining portfolio updates, integrated solutions and direct control over production quality.

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■ IMOS

■ contatto@imos3d.com

■ www.imos3d.com

■ +39/0721 1748144

IX NET : VENDERE MOBILI E ARREDI ONLINE E PRODURLI DIRETTAMENTE

In occasione di Xylexpo 2026 a Milano, la filiale italiana di imos AG presenta la propria piattaforma integrata per la configurazione, la progettazione d'ambiente, la gestione tecnica degli ordini e la produzione. iX NET è una piattaforma online B2B professionale per produttori di mobili con organizzazione di vendita collegata. La soluzione riunisce configurazione, progettazione d'ambiente, gestione degli ordini e presentazione in un unico ambiente web, senza necessità di installazione software locale. La piattaforma è già utilizzata a livello mondiale, anche presso aziende fornitrici e confezionatori del settore.

IL CONFIGURATORE

GARANTISCE LA PRECISIONE – L'AI PORTA L'EMOZIONE

Il Configuratore iX NET consente la configurazione grafica online di mobili sulla base dei dati costruttivi realizzati con iX CAD: dimensioni, frontali e colori vengono definiti tramite menu di selezione, mentre prezzi e visualizzazioni 3D sono generati in tempo reale. Per una personalizzazione ancora maggiore, gli articoli possono essere composti liberamen-

te tramite drag-and-drop, soluzione ideale per sistemi modulari, armadi a muro e pareti attrezzate. Set di regole predefinite impediscono errori di progettazione. I mobili così configurati possono poi essere inseriti in un ambiente virtuale 3D e messi in scena d'effetto grazie alle apposite funzioni.

Con la nuova visualizzazione basata su AI, la pianificazione può essere decorata automaticamente e trasformata in immagini fotorealistiche dell'ambiente in pochi secondi senza alcuna conoscenza specialistica. Persino sequenze video dall'aspetto realistico possono essere generate tramite AI, offrendo un valido supporto durante il colloquio di vendita.

MAGGIORI FUNZIONALITÀ

NEL PIANIFICATORE 3D

Anche il modulo di progettazione d'ambiente 3D è stato ampliato. La funzione Multi-Select consente ora di selezionare, raggruppare, spostare o eliminare più elementi contemporaneamente, un significativo guadagno di efficienza nelle progettazioni complesse. Tra le novità anche l'importazione di

disegni 2D costruttivi o architettonici esistenti, che possono essere utilizzati come base per impostare l'architettura dell'ambiente 3D.

DIRETTAMENTE IN PRODUZIONE

Il punto di forza della soluzione imos iX interio è la continuità: i cataloghi di vendita si basano sulle costruzioni CAD dei mobili comprese tutte le parametrizzazioni. Le pianificazioni di vendita sono già verificate sotto il profilo produttivo e vengono convertite automaticamente in ordini,

documenti di produzione, distinte base, disegni e programmi NC, eliminando così la necessità della classica acquisizione degli ordini. I cosiddetti iBots, combinati con appositi web service e routine di programma, automatizzano i singoli passaggi di lavoro in un unico processo e collegano le diverse applicazioni in un ecosistema continuo – anche tra sedi diverse.

ARCHITETTURA CLOUD E MODELLI FLESSIBILI

iX NET funziona interamente in cloud ed è disponibile sia in licenza tradizionale sia in formula ad abbonamento per una maggiore flessibilità in fase di introduzione e scalabilità.

IX NET: SELL FURNITURE AND INTERIORS ONLINE AND MANUFACTURE DIRECTLY

At Xylexpo 2026 in Milan, the Italian division of imos AG will showcase its integrated platform for configuration, space planning, technical order processing and manufacturing. iX NET is a professional B2B online platform for furniture manufacturers with integrated sales organization. The solution consolidates configuration, space planning, order management and presentation in a web environment without local software installation. The solution is already in worldwide use among suppliers and assembly partners in the industry.

PRECISION FROM THE CONFIGURATOR – EMOTION FROM AI

The iX NET Configurator enables graphical online configuration of furniture based on construction data created with iX CAD: dimensions, fronts and colors are defined via selection menus, prices and 3D visualizations are generated in real time. For even greater individuality, free assembly of items via drag-and-drop is the solution ideal for modular furniture systems, built-in cabinets and wall systems. Stored rule sets prevent design errors. The configured furniture can then be planned into a virtual 3D space and presented atmospherically with the appropriate functions. With the newly developed AI-based visualization, planning can be automatically decorated and transformed into photorealistic room impressions in seconds all without specialized knowledge. Even lifelike video sequences can be generated using AI and help later in the sales conversation.

ENHANCED FUNCTIONALITY IN THE 3D ROOM PLANNER

The 3D room planning module has also been expanded. The new Multi-Select function allows multiple elements to be selected, grouped, moved or deleted simultaneously a significant efficiency gain for complex planning projects. Also new is the import of existing 2D construction or architectural drawings, on the basis of which the 3D room architecture can be set up.

DIRECT TO PRODUCTION

The focus of the imos iX interio solution is seamless integration: sales catalogs are based on CAD furniture designs including all parametrics. Sales plans are already production-tested and are automatically converted into orders, production documentation, bills of materials, drawings and NC programs, eliminating the need for classical order entry. Socalled iBots combined with appropriate web services and programming routines automate individual work steps into a process and connect the individual applications into a seamless ecosystem across multiple operations.

CLOUD ARCHITECTURE AND FLEXIBLE MODELS

iX NET runs entirely in the cloud and is available in both classical licensing and subscription models for greater flexibility in implementation and scaling.

Le Persone dietroogniSoluzione

UnTeamdiProfessionisti

Greenlam Decolan SA
Corso San Gottardo 32, 6830 Chiasso, Svizzera
Via Sempione, 269/A, San Vittore Olona, Milano, Italia

GREENLAM DECOLAN SA , UN NUOVO HUB PER IL FUTURO DEI LAMINATI ALLE PORTE DI MILANO

Nel 2024 Greenlam Decolan Sa ha inaugurato un nuovo hub logistico alle porte di Milano, a San Vittore Olona , un investimento strategico pensato per offrire ai clienti un servizio ancora più rapido, efficiente e strutturato. In un mercato sempre più competitivo e dinamico, disporre di

un magazzino dedicato rappresenta oggi un valore aggiunto concreto, soprattutto nel settore dei laminati, dove velocità di consegna e disponibilità immediata dei materiali fanno la differenza.

La nuova struttura si estende su una superficie complessiva di 11.000 m²

Nella foto Giovanni Iurza.

tra magazzino, uffici e showroom. Uno spazio moderno e organizzato per garantire la massima efficienza operativa e un’esperienza completa per clienti e partner.

All’interno dello showroom è possibile visionare un’ampia selezione di decori e finiture, con uno stock

costantemente aggiornato delle soluzioni più richieste dal mercato europeo.

Il cuore del progetto è il magazzino, progettato per assicurare disponibilità immediata dei prodotti e spedizioni rapide in tutta Europa. Questo permette ai clienti di ridurre

tempi di attesa, ottimizzare la gestione interna e rispondere con maggiore tempestività alle esigenze del proprio mercato. Un servizio che rappresenta un importante vantaggio competitivo rispetto a molte realtà del settore che ancora non dispongono di una struttura logistica dedicata.

Uno dei principali punti di forza è inoltre la possibilità di organizzare stock personalizzati per i clienti. Grazie a una gestione programmata delle scorte, possiamo pianificare consegne mensili dedicate, garantendo continuità nelle forniture e maggiore sicurezza nella pianificazione produttiva.

Una soluzione pensata per aziende che necessitano di affidabilità, fles-

sibilità e continuità operativa. Accanto all’area logistica trovano spazio uffici moderni e funzionali con un team commerciale, internazionale e tecnico altamente specializzato. Professionalità ed esperienza consentono di fornire risposte rapide e supporto qualificato per ogni richiesta, dalla scelta dei materiali alla gestione degli ordini fino all’assistenza tecnica. Con que-

sta nuova apertura, la nostra azienda rafforza ulteriormente la propria presenza sul mercato europeo, confermando una visione orientata all’innovazione, al servizio e alla vicinanza concreta ai clienti. Un investimento importante che rappresenta non solo una crescita strutturale, ma soprattutto un nuovo standard di efficienza e affidabilità nel mondo dei laminati.

In 2024, Greenlam Decolan SA inaugurated a new logistics hub near Milan, in San Vittore Olona, a strategic investment designed to offer customers an even faster, more efficient, and well-structured service. In an increasingly competitive and dynamic market, having a dedicated warehouse represents a real added value, especially in the laminate industry, where delivery speed and immediate product availability make all the difference. The new facility covers a total area of 11,000 square meters, including warehouse, offices, and showroom.

A modern and well-organized space created to ensure maximum operational efficiency and a complete experience for customers and partners. Inside the showroom, visitors can explore a wide selection of decors and finishes, with constantly updated stock featuring the most requested solutions in the European market.

At the core of the project is the warehouse, designed to guarantee immediate product availability and fast deliveries throughout Europe.

This allows customers to reduce waiting times, optimize

GREENLAM DECOLAN

internal management, and respond more quickly to market demands. A service that represents a significant competitive advantage compared to many companies in the sector that still do not have a dedicated logistics structure.

One of the main strengths of the new hub is also the possibility of organizing customized stock programs for customers. Thanks to planned inventory management, we can schedule dedicated monthly deliveries, ensuring continuity of supply and greater security in production planning. A solution specifically designed for companies that require reliability, flexibility, and operational continuity.

Alongside the logistics area are modern and functional offices supported by a highly specialized international commercial and technical team.

Professionalism and experience enable us to provide quick responses and qualified support for every request, from material selection and order management to technical assistance.

With this new opening, our company further strengthens its presence in the European market, confirming a vision focused on innovation, service, and close customer support. An important investment that represents not only structural growth, but above all a new standard of efficiency and reliability in the world of laminates.

■ REHAU

■ interior.rehau.com

■ iacopo Lena

DALLE SFUMATURE TERROSE DEL DESERTO AL CRISTALLO PIÙ BRILLANTE: LE NUOVE COLLEZIONI RAUVISIO DI REHAU INTERIOR SOLUTIONS.

SUPERFICI ISPIRATE AI MATERIALI CONTEMPORANEI

La gamma di superfici RAUVISIO di REHAU Interior Solutions si aggiorna con nuove collezioni di colori, finiture e decori per offrire a produttori, falegnami e interior designer nuovi impulsi creativi nell’interpretare le tendenze del mobile contemporaneo.

Progettate per combinare estetica, funzionalità duratura e massima praticità di lavorazione, le novità REHAU sono adatte all’applicazione in

ambienti domestici – come cucine, bagni e zone living – e nel settore contract, tra cui uffici, ristoranti e negozi.

Le superfici REHAU Interior Solutions, a prescindere dalla collezione, uniscono resistenza a umidità, calore, graffi e urti a una lavorazione flessibile con normali attrezzature da falegnameria. La compatibilità con altre linee della gamma, come RAUVISIO noble matt, RAUVISIO noir e

RAUVOLET noble matt, amplia ulteriormente le possibilità progettuali, permettendo di sviluppare soluzioni coordinate, affidabili e coerenti con le esigenze dell’interior design contemporaneo.

IL TONO ULTRA OPACO DI RAUVISIO

Le superfici super opache Rauvisio tone puntano su un’estetica vellutata, ultra opaca e anti-impronta, pensata per mantenere nel tempo

un aspetto uniforme anche negli spazi vissuti ogni giorno. Grazie alla struttura in MDF rivestita su entrambi i lati, i pannelli risultano stabili e omogenei, soprattutto per applicazioni verticali nell’arredo, come frontali e pannelli laterali. Disponibili in grandi formati (2.800 × 1.300 × 18,6 mm) e in undici colori, sono pensati per offrire libertà progettuale e per essere combinati tra loro o con altre superfici della gamma, creando ambienti coordinati e contemporanei.

L’EFFETTO NATURALE

DEL CRISTALLO

Le superfici RAUVISIO crystal Strong rileggono l’estetica del vetro in chiave più materica e naturale, arricchendosi con sei nuovi decori disponibili in finitura lucida e opaca. Pensate per grandi superfici in ambito residenziale e contract, combinano impatto visivo e raffinatezza, e vengono proposte sia in pannelli pressati con laminato effetto vetro, MDF e controbilanciante coordinato (2.800 x 1.300 x 19 mm), sia nella versione slim, con laminato effetto vetro pressato direttamente con il controbilanciante (2.800 x 1.300 x 4,2 mm).

UNA SUPERFICIE MINERALE

DAL DESERTO

La collezione RAUVISIO cube Desert Stone richiama le stratificazioni delle pietre desertiche e porta nell’interior design una superficie dall’aspetto materico, tridimensionale e naturale, ottenuta con un composto minerale spatolato su supporto in MDF con controbilanciante coordinato. Il risultato è una lastra stabile e più leggera della pietra massiccia, proposta in quattro tonalità terrose e in pannelli di formato (2.760 × 1.220 × 20 mm).

SURFACES INSPIRED BY CONTEMPORARY MATERIALS

FROM THE EARTHY SHADES OF THE DESERT TO THE BRIGHTEST CRYSTAL: REHAU INTERIOR

SOLUTIONS’ NEW RAUVISIO COLLECTIONS

The RAUVISIO surface range by REHAU Interior Solutions is being updated with new collections of colours, finishes and décors to offer manufacturers, carpenters and interior designers fresh creative inspiration in interpreting contemporary furniture trends. Designed to combine aesthetics, long-lasting functionality and maximum ease of processing, the new REHAU products are suitable for use in residential settings – such as kitchens, bathrooms and living areas – as well as in the contract sector, including offices, restaurants and shops. Regardless of the collection, REHAU Interior Solutions surfaces combine resistance to moisture, heat, scratches and impacts with flexible processing using standard woodworking equipment. Compatibility with other lines in the range, such as RAUVISIO noble matt, RAUVISIO noir and RAUVOLET noble matt, further expands design possibilities, making it possible to develop coordinated, reliable solutions consistent with the needs of contemporary interior design.

THE ULTRA-MATT TONE OF RAUVISIO

RAUVISIO tone super-matt surfaces focus on a velvety, ultra-matt, anti-fingerprint appearance designed to maintain a uniform look over time, even in spaces used every day. Thanks to the MDF structure coated on both sides, the panels are stable and uniform, especially for vertical furniture applications such as fronts and side panels. Available in large formats (2,800 × 1,300 × 18.6 mm) and in eleven colours, they are designed to offer design freedom and to be combined with one another or with other surfaces in the range, creating coordinated and contemporary interiors.

THE NATURAL EFFECT OF CRYSTAL

RAUVISIO crystal Strong surfaces reinterpret the aesthetics of glass in a more textured and natural way, enriched with six new décors available in glossy and matt finishes. Designed for large surfaces in both residential and contract settings, they combine visual impact and refinement, and are offered both as pressed panels with glass-effect laminate, MDF and matching balancing layer (2,800 × 1,300 × 19 mm), and in the slim version, with RAUVISIO crystal glass-effect laminate pressed directly with the matching balancing layer (2,800 × 1,300 × 4.2 mm).

A MINERAL SURFACE FROM THE DESERT

The RAUVISIO cube Desert Stone collection recalls the stratifications of desert stones and brings to interior design a surface with a textured, three-dimensional and natural appearance, obtained through a trowelled mineral compound on an MDF support with matching balancing layer. The result is a stable slab, lighter than solid stone, offered in four earthy shades and in panel format (2,760

OBERHAIZINGER RACCONTA COME UNA REALTÀ NATA NEL 1905 ABBIA ACCOMPAGNATO LA PROPRIA EVOLUZIONE CON NUOVI PROCESSI, MACCHINARI AGGIORNATI E SOLUZIONI DI GIUNZIONE ORIENTATE ALLA RAPIDITÀ E ALLA QUALITÀ.

DALLA FALEGNAMERIA STORICA ALL’EFFICIENZA PRODUTTIVA

Oberhaizinger nasce nel 1905 come falegnameria tradizionale e oggi, alla quarta generazione, è diventata una realtà da circa 250 dipendenti specializzata nell’arredo per uffici, negozi e concessionarie d’auto. Il percorso dell’azienda racconta il passaggio da una matrice artigianale a una struttura produttiva più articolata, capace però di mantenere forte il legame con il mestiere. Non a caso, anche la crescita più recente viene letta in questa chiave: nuovi spazi, nuovi macchinari e una continua attenzione a soluzioni che possano rendere più efficiente il lavoro senza perdere precisione e qualità.

«La mia formazione è iniziata in una piccola falegnameria, insieme a Stefan Oberhaizinger, che oggi fa parte della direzione aziendale » ricorda il direttore operativo Günther

Wiedl. «Ci siamo conosciuti durante l'apprendistato e in seguito abbiamo frequentato insieme il corso di perfezionamento professionale ». Entrato in azienda nel 2006, Wiedl ha

seguito in prima persona questa trasformazione, partendo dalla falegnameria fino a ricoprire l’attuale ruolo di direttore operativo.

Negli ultimi anni, e in particolare con il nuovo stabilimento, Oberhaizinger ha investito in macchinari di ultima generazione scegliendo anche una macchina nesting, con l’obiettivo di

integrare in modo più efficace le classiche giunzioni CNC. È in questo passaggio che entra in gioco Lamello, già da tempo presenza consolidata nel lavoro quotidiano dell’azienda, prima con la lamella in legno originale e poi con un assortimento di soluzioni via via più ampio. La scelta di adottare Cabineo 8 M6

si inserisce dunque in una logica precisa di ottimizzazione del flusso produttivo. «Grazie a Cabineo 8 M6 possiamo lavorare direttamente la superficie, senza dover intervenire sulla testa del pannello » spiega Wiedl. Con la Homag DRILLTEQ V500, la giunzione può così essere fresata in modo efficiente direttamente nei mobili, riducendo i passaggi e alleggerendo il processo di assemblaggio.

È proprio sul piano della rapidità e della semplificazione che Wiedl individua il vantaggio principale del sistema: «I principali vantaggi delle giunzioni Cabineo risiedono nella

lavorazione delle superfici: consentono una lavorazione rapida, poiché non sono necessari ulteriori passaggi sulla macchina. Inoltre, i mobili possono essere avvitati con facilità, evitando il complesso processo di incollaggio e asciugatura nello strettoio per corpi». Si tratta di un beneficio che, nel caso di Oberhaizinger, assume una dimensione molto concreta: l’azienda utilizza ogni anno circa 30.000-35.000 giunzioni

Cabineo 8 M6 , soprattutto nere, impiegandole principalmente nella costruzione dei corpi dei mobili ma anche in fasce di tamponamento e componenti strutturali.

« Versatile, dalla costruzione dei corpi alle strutture portanti» afferma il direttore operativo.

Accanto a Cabineo trovano poi spazio, a seconda delle esigenze, anche Clamex P e la lamella di legno originale del sistema Lamello, a conferma di un approccio che punta a scegliere di volta in volta la soluzione più adatta.

Questa attenzione ai dettagli tecnici si inserisce in un’organizzazione più ampia che punta a ridurre i tempi di lavorazione e a mantenere sotto controllo l’intero percorso, dal primo contatto con il cliente fino al montaggio finale.

Lavorare su piccoli lotti, migliorare la distribuzione dei componenti e rendere più chiaro l’assemblaggio nell’area di montaggio significa, per

Oberhaizinger, tradurre l’innovazione in un vantaggio operativo reale. Ed è in questo quadro che si inserisce anche il rapporto con Lamello,

Wiedl sintetizza così: «Mi piace collaborare con Lamello. Lamello è orientata all'obiettivo e al cliente e cerca di trovare soluzioni».

FROM HISTORIC CARPENTRY TO PRODUCTION EFFICIENCY

OBERHAIZINGER EXPLAINS HOW A COMPANY FOUNDED IN 1905 HAS SUPPORTED ITS EVOLUTION WITH NEW PROCESSES, UPDATED MACHINERY AND JOINING SOLUTIONS FOCUSED ON SPEED AND QUALITY.

Oberhaizinger was founded in 1905 as a traditional carpentry business and today, now in its fourth generation, it has become a company with around 250 employees, specialised in furnishing offices, shops and car dealerships. The company’s path clearly reflects the transition from an artisan background to a more structured production reality, while still maintaining a strong link to craftsmanship. Not surprisingly, its more recent growth is also interpreted in this light: new facilities, new machinery and constant attention to solutions capable of making work more efficient without sacrificing precision and quality. «My training began in a small carpentry workshop, together with Stefan Oberhaizinger, who is now part of the company’s management,» recalls operations manager Günther Wiedl. «We met during our apprenticeship and later attended advanced professional training together.» Having joined the company in 2006, Wiedl has personally followed this transformation, starting in carpentry and eventually taking on his current position as operations manager.

In recent years, and especially with the new plant, Oberhaizinger has invested in state-of-the-art machinery, also choosing a nesting machine, with the aim of integrating traditional CNC joints more effectively. This is the point where Lamello comes in, having long been an established presence in the company’s daily work, first with the original wooden biscuit and later with an increasingly broad range of solutions. The decision to adopt Cabineo 8 M6 therefore fits into a precise logic of production-flow optimisation. «Thanks to Cabineo 8 M6, we can machine directly on the surface without having to work on the edge of the panel,» explains Günther. With the Homag DRILLTEQ V-500, the connector can now be milled efficiently directly into the furniture, reducing steps and simplifying the assembly process.

It is precisely in terms of speed and simplification that Wiedl identifies the system’s main advantage: «The main benefits of Cabineo connectors lie in surface machining: they allow fast processing because no additional machi-

english text

ne passes are required.» This is combined with easier assembly: «In addition, the furniture can be screwed together easily, avoiding the complex gluing and drying process in the body clamp.» This is a benefit that, in Oberhaizinger’s case, takes on a very concrete dimension: the company uses around 30,000–35,000 Cabineo 8 M6 connectors every year, mainly black ones, using them primarily in cabinet construction but also in filler strips and structural components. «Versatile, from cabinet construction to load-bearing structures,» says Günther. Alongside Cabineo, depending on requirements, the company also uses the P-System Clamex P connector and the original wooden biscuit from the Lamello system, confirming an approach based on selecting the most suitable solution each time.

This attention to technical detail fits into a broader organisation aimed at reducing processing times and keeping the entire workflow under control, from the first contact with the customer to final installation. Working in small production batches, improving the distribution of components and making assembly clearer in the installation area means, for Oberhaizinger, translating innovation into a real operational advantage. And it is in this context that the relationship with Lamello also finds its place, summed up by Wiedl in a sentence that effectively closes the meaning of the article: «I like working with Lamello. Lamello is goal-oriented and customer-focused, and it seeks to find solutions.»

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■ Redazione

IL VALORE ESTETICO E FUNZIONALE DI UN BORDO PERFETTO

L’INCOLLAGGIO DEL BORDO RAPPRESENTA L’ULTIMO PASSAGGIO

DEL RIVESTIMENTO DI UN PANNELLO DETERMINANDO L’ASPETTO COMPLESSIVO DEL MOBILE

C’è un punto, nel mobile, in cui tutto si capisce senza bisogno di spiegazioni. Non è la maniglia, non è il colore, non è nemmeno il materiale

scelto. È il bordo. È lì che guardando se il giunto è perfetto o no, si può capire la qualità del processo produttivo intero.

COME SI COMPORTA LA COLLA NEL WEEKEND Chi lavora con adesivi PUR reattivi conosce bene una scena: la borda-

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trice ferma il venerdì sera, la colla lasciata nel fusore durante il weekend che reagisce con l’umidità dell’aria, e il lunedì il sistema di applicazione ostruito. Downtime, pulizia, produzione persa. Il PUR è chimicamente superiore all’EVA su ogni fronte: resistenza al

calore, all’umidità, ai solventi, forza del legame. Ma richiede un adesivo formulato con cura per evitare la reticolazione prematura nel “pot”.

Taka ingegnerizza i propri PUR hotmelt con una stabilità nella vasca o nel fusore che mantiene la viscosità costante anche durante fermate

1. Filamenti durante la bordatura.

2. Colla con pelle in vasca.

3. Giunto cromatico.

produttive prolungate, senza formazione di pellicola superficiale che ostruisce poi il sistema colla.

ANCHE L’OCCHIO

VUOLE LA SUA PARTE

Gli adesivi di bassa qualità possono creare un fenomeno esteticamente e tecnicamente insidioso ovvero filamenti tra la testa e il pannello. Risultato? Sporcizia sulla bordatrice, residui di colla sul prodotto.

In questo caso ogni pannello contaminato è un pezzo da ripassare o scartare.

Taka formula i propri adesivi per eliminare questo fenomeno, garantendo un’applicazione pulita. C’è poi un altro problema di tipo estetico, che è ancora più accentuato per chi usa decorativi scuri, ovvero il colore del giunto colla. Infatti dove la continuità visiva tra

pannello e bordo è richiesta, è fondamentale usare una colla dl colore corretto.

Una traccia minima nel colore sbagliato può rompere l’armonia.

Per questo Taka offre i propri PUR per bordatura in due colorazioni standard – naturale e trasparente –che coprono la grande maggioranza delle applicazioni e combinazioni cromatiche.

ESSERE SEMPRE IN LINEA

CON LA NORMATIVA

Oggi, poi, tutto questo non basta più da solo.

Perché anche un adesivo deve rispondere al tempo in cui vive: sostenibilità, documentazione,

nuove richieste normative, attenzione agli isocianati, tracciabilità.

Il lavoro di chi formula questi prodotti non riguarda più soltanto la performance in linea, ma anche la capacità di stare dentro una cultura produttiva più consapevole, dove efficienza e compliance non possono più camminare separate.

Taka risponde con due linee complementari: gli adesivi bio-based della serie 3810, formulati con materie prime rinnovabili senza compromettere le prestazioni, e la versione low-emission 3308.20L, con contenuto di isocianato monomerico libero inferiore allo 0,1%, esente da obbligo di etichettatura e dai vincoli formativi previsti per le sostanze pericolose.

THE AESTHETIC AND FUNCTIONAL VALUE OF A PERFECT EDGE

EDGE GLUING IS THE FINAL STEP IN PANEL WRAPPING, DETERMINING THE OVERALL APPEARANCE OF THE PIECE OF FURNITURE.

There's a point in a piece of furniture where everything is clear without needing explanation. It's not the handle, it's not the color, it's not even the chosen material. It's the edge. It's there that, by checking whether the joint is perfect or not, you can understand the quality of the entire production process.

HOW GLUE BEHAVES ON THE WEEKEND

Anyone who works with reactive PUR adhesives is familiar with a scenario: the edgebander stops on Friday evening, the glue left in the melter over the weekend reacts with the humidity in the air, and on Monday the application system is clogged. Downtime, cleaning, lost production.

PUR is chemically superior to EVA in every respect: resistance to heat, humidity, solvents, and bond strength. But it requires a carefully formulated adhesive to prevent premature cross-linking in the pot. Taka engineers its PUR hotmelts with stability in the pot or melter that maintains constant viscosity even during extended production stops, without forming a surface film that would then clog the glue system.

EYE CARE

Low-quality adhesives can create an aesthetically and technically challenging phenomenon: strings between the head and the panel.

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The result? Dirt on the edgebander, glue residue on the product. In this case, every contaminated panel is a piece to be reworked or discarded. Taka formulates its adhesives to eliminate this phenomenon, ensuring a clean application. There is also another aesthetic issue, which is even more acute for those using dark decors, namely the color of the glue joint. In fact, where visual continuity between the panel and the edge is required, it is essential to use a glue of the correct color. Even the slightest trace of the wrong color can disrupt the harmony. That's why Taka offers its PUR edgebanding products in two standard colors – natural and transparent – that cover the vast majority of applications and color combinations.

ALWAYS COMPLIANT WITH REGULATIONS

Today, all of this alone is no longer enough. Because even an adhesive must respond to the times in which it lives: sustainability, documentation, new regulatory requirements, attention to isocyanates, and traceability. The work of those who formulate these products is no longer just about on-line performance, but also the ability to integrate into a more conscious production culture, where efficiency and compliance can no longer exist in isolation. Taka responds with two complementary lines: the bio-based adhesives of the 3810 series, formulated with renewable raw materials without compromising performance, and the low-emission version 3308.20L, with a free monomeric isocyanate content of less than 0.1%, exempt from labeling requirements and the training requirements for hazardous substances.

EXHIBITION OF FURNITURE COMPONENTS

meet create IDEAS MATERIALS TECHNOLOGIES DESIGN

SCARTI E COMPETITIVITÀ IN FABBRICA

Nel distretto del mobile del Livenza, la gestione degli scarti industriali sta assumendo un peso sempre meno marginale e sempre più vicino ai temi dell’efficienza produttiva. È in questo quadro che si colloca l’esperienza dello stabilimento Maronese International di Brugnera, in provincia di Pordenone, dove dal 2010 è attiva una collaborazione con Recycla, specializzata nella gestione dei rifiuti industriali.

La società con sede a Maniago è parte del Gruppo Herambiente, prin-

cipale operatore italiano nel settore ambiente, tratta ogni anno circa 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti industriali prodotti da circa 6.400 aziende clienti.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la fase di verniciatura, che nel settore del mobile resta tra le più delicate dal punto di vista ambientale. È qui che entrano in gioco filtri, morchie, residui di verniciatura, polveri e imballaggi contaminati, tutti elementi che richiedono una gestione attenta non solo per ragioni nor-

mative, ma anche per evitare rallentamenti o criticità nel flusso produttivo. Attraverso il sistema ECOL360°, Recycla organizza e standardizza queste attività lungo l’intero ciclo, superando la logica del semplice adempimento. Il modello comprende anche consulenza normativa, compresi gli aspetti legati all’ADR, e un portale digitale che consente di monitorare i flussi di rifiuti, oggi integrato con le funzionalità previste dal RENTRI. Quello della digitalizzazione è diventato uno stru-

mento fondamentale per controllare tempi di stoccaggio, conformità e sicurezza senza appesantire la produzione.

A dare consistenza al modello è soprattutto l’uso dei dati. Maronese monitora infatti in modo continuativo le proprie performance ambientali attraverso KPI forniti da Recycla e certificati da Bureau Veritas.

I risultati riportati parlano del recupero del 100% degli scarti conferiti, di una riduzione documentata nell’utilizzo di combustibili fossili e

dell’impiego di circa 2.000 chilogrammi di sistemi di imballaggio riutilizzabili. Al di là dei numeri, il caso suggerisce una tendenza più ampia: anche nel settore dell’arredo, la gestione degli scarti sta smet-

tendo di essere una funzione separata o soltanto regolatoria, per diventare una leva industriale capace di incidere su competitività, controllo dei processi e miglioramento continuo.

WASTE AND COMPETITIVENESS IN MANUFACTURING

THE COLLABORATION BETWEEN RECYCLA AND MARONESE INTERNATIONAL SHOWS HOW INDUSTRIAL WASTE MANAGEMENT CAN BECOME A STABLE PART OF COMPANIES’ PRODUCTION ORGANIZATION.

In the Livenza furniture district, the management of industrial waste is taking on an increasingly less marginal role and is moving ever closer to the themes of production efficiency. It is within this framework that the experience of Maronese International’s plant in Brugnera, in the province of Pordenone, should be placed, where a collaboration with Recycla , a company of the Herambiente Group specialized in industrial waste management, has been active since 2010. More than simple operational support, the relationship between the two companies represents a structured model for integrating waste management into business processes, according to a logic that brings together internal organization, sustainability and production continuity. Recycla, part of Italy’s leading operator in the environmental sector, handles around 1.7 million tonnes of industrial waste every year, produced by about 6,400 client companies.

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One of the most relevant aspects concerns the painting phase, which in the furniture sector remains one of the most delicate from an environmental point of view. This is where filters, sludge, paint residues, dust and contaminated packaging come into play, all elements that require careful management not only for regulatory reasons, but also to avoid delays or disruptions in the production flow.

Through the ECOL360° system, Recycla organizes and standardizes these activities throughout the entire cycle, moving beyond the logic of simple compliance. The model also includes regulatory consultancy, including ADR-related aspects, and a digital portal that allows waste flows to be monitored, now integrated with the functions required by RENTRI. Digitalization has become a fundamental tool for controlling storage times, compliance and safety without weighing down production.

What gives substance to the model is above all the use of data. Maronese continuously monitors its environmental performance through KPIs provided by Recycla and certified by Bureau Veritas. The reported results point to the recovery of 100% of the waste delivered, a documented reduction in the use of fossil fuels and the use of around 2,000 kilograms of reusable packaging systems. Beyond the figures, the case suggests a broader trend: even in the furniture sector, waste management is ceasing to be a separate or merely regulatory function and is becoming an industrial lever capable of affecting competitiveness, process control and continuous improvement.

■ www.exposicam.it

■ Iacopo Lena

■ Pordenone Italia

■ 20-23 Ottobre 2026

SICAM 2026 CONFERMA IL PROPRIO PROFILO INTERNAZIONALE NEL MERCATO DEL MOBILE E SI PREPARA A RIPORTARE A PORDENONE ESPOSITORI E VISITATORI DI TUTTO IL MONDO.

SOLD OUT A SEI MESI DALL’APERTURA

SICAM si avvicina all’edizione 2026 con un quadro solido: a meno di sei mesi dall’apertura, in programma dal 20 al 23 ottobre a Pordenone Fiere, lo spazio espositivo risulta sold out, l’elenco degli espositori è online da mesi e le registrazioni, aperte da poco, stanno già confermando l’interesse degli operatori. Un avvicinamento che lascia prevedere una nuova edizione nel segno della continuità, con numeri attesi in linea con quelli dello scorso anno: quasi 700 espositori, oltre il 30% internazionali, 20mila metri quadrati netti e una forte presenza di visitatori da più di cento Paesi.

UNO SPAZIO DI CONNESSIONE

Il contesto resta complesso, ma dal sistema mobile arrivano segnali che SICAM interpreta come una spinta concreta verso il prossimo appuntamento di ottobre. Quello che emerge è un clima di “fiduciosa attesa”, rafforzato dal successo della settimana “del mobile” milanese. Si tratta infatti di una manifestazione con una propria identità di fiera orientata al business, dove il prodotto resta al centro e il valore dell’incontro coincide con la possibilità di lavorare in modo efficace. «Il settore ha indubbiamente bisogno dell’ottimismo, delle opportunità e della

voglia di incontro che da sempre contraddistinguono SICAM» spiega Carolina Giobbi – responsabile marketing e comunicazione. «Mai come di questi tempi c’è bisogno di una fiera piacevole da vivere ma assolutamente concreta, dove il prodotto sia sempre e comunque protagonista; un luogo dedicato al business, dove trovare tutto ciò che serve per quello che sarà il mobile di domani». Non solo una piattaforma espositiva consolidata quindi, ma uno spazio progettato per garantire a espositori e visitatori la possibilità di creare relazioni professionali utili. «Stiamo lavorando per dare a espositori e visitatori quello che da più parti ci è sempre stato richiesto: creare un luogo in cui il tempo degli operatori abbia valore, perché ogni momento è orientato alla concretezza e ai risultati».

UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE

La manifestazione, nel corso degli anni, ha raggiunto una dimensione sempre più internazionale, coltivata attraverso un lavoro promozionale continuo che anche quest’anno ha toccato diversi mercati europei e asiatici.

Nella foto Carolina Giobbi (al centro), Carlo Giobbi a destra e Michele Giobbi a sinistra.

La road map 2026 è partita da Lione con Eurobois, per poi passare da Bangalore con Indiawood , Birmingham con KBB , Atene con Medwood e Sofia con Technomebel, in un percorso che punta a consolidare il ruolo di SICAM come appuntamento di riferimento e, allo stesso tempo, a intercettare operatori provenienti da mercati sempre più vicini al gusto europeo e ai modelli produttivi più aggiornati.

In questa direzione si inserisce anche l’accordo siglato con la Economic Assembly of Uzbekistan: grazie al protocollo firmato nelle scorse settimane, una delegazione di imprenditori uzbechi del settore arredo sarà presente a Pordenone il prossimo ottobre alla ricerca di semilavorati,

materiali, ferramenta e finiture utili a definire un abitare più moderno e funzionale. Un segnale che conferma come SICAM continui non solo a presidiare il proprio profilo internazionale, ma anche a costruire nuove occasioni di contatto tra la filiera italiana ed esteri in fase di crescita. english text

SOLD OUT SIX MONTHS BEFORE OPENING

SICAM 2026 confirms its international profile in the furniture market and is preparing to bring exhibitors and visitors from all over the world back to Pordenone

SICAM is approaching its 2026 edition with a solid outlook: with less than six months to go before opening, scheduled from 20 to 23 October at Pordenone Fiere, exhibition space is already sold out, the exhibitor list has been online for months, and registrations, opened only recently, are already confirming strong interest from industry professionals. These early signs point to a new edition marked by continuity, with figures expected to be in line with last year’s results: nearly 700 exhibitors, more than 30% international, 20,000 net square metres of exhibition space, and a strong attendance of visitors from more than one hundred countries.

A SPACE FOR CONNECTION

The context remains complex, but the furniture system is sending signals that SICAM reads as concrete momentum toward the October event. What emerges is a climate of “confident expectation,” reinforced by the success of Milan’s recent design and furniture week. This is, in fact, a trade fair with a clear identity as a business-oriented event, where the product remains central and the value of meeting lies in the opportunity to work effectively. «The sector undoubtedly needs the optimism, the opportunities and the willingness to meet that have always distinguished SICAM,» explains Carolina Giobbi, Head of Marketing and Communication. «Now more than ever there is a need for a trade fair that is pleasant to experience yet absolutely concrete, where the product is always and in any case the protagonist; a place dedicated to business, where you

can find everything needed for the furniture of tomorrow.» SICAM is therefore not only a well-established exhibition platform, but also a space designed to give exhibitors and visitors the chance to build useful professional relationships. «We are working to give exhibitors and visitors what has long been requested from many sides: to create a place where operators’ time has value, because every moment is oriented toward concreteness and results.»

A STRONG INTERNATIONAL VOCATION

Over the years, the event has reached an increasingly international dimension, cultivated through continuous promotional work that this year has once again touched several European and Asian markets. The 2026 road map began in Lyon with Eurobois, then moved on to Bangalore with Indiawood, Birmingham with KBB, Athens with Medwood and Sofia with Technomebel, in a path aimed at consolidating SICAM’s role as a benchmark event while also attracting professionals from markets that are becoming increasingly aligned with European taste and more advanced production models. Also moving in this direction is the agreement signed with the Economic Assembly of Uzbekistan: thanks to the protocol signed in recent weeks, a delegation of Uzbek entrepreneurs from the furniture sector will be present in Pordenone next October in search of semi-finished products, materials, hardware and finishes that can help define a more modern and functional style of living. It is a sign that confirms how SICAM continues not only to reinforce its international profile, but also to create new opportunities for contact between the Italian supply chain and foreign markets that are in a phase of growth.

■ FEDERLEGNOARREDO

■ www.federlegnoarredo.it

■ Iacopo Lena

IL TAVOLO DI CONFRONTO PROMOSSO DA FEDERLEGNOARREDO AL SALONE DEL MOBILE – TRA ISTITUZIONI E IMPRENDITORI – HA RIPORTATO ALL’ATTENZIONE IL TEMA DEL SISMA NEL CENTRO ITALIA E DI COME LA FILIERA DEL LEGNO SI STIA EVOLVENDO NELLE ZONE COLPITE.

LA SFIDA DI RICOSTRUIRE

CON IL LEGNO DELL’APPENNINO

A quasi dieci anni dal sisma del 2016, il tema della ricostruzione nel Centro Italia si sta misurando sempre più con una domanda che va oltre il cantiere: come trasformare una necessità edilizia in un’occasione di rilancio economico, sociale e produttivo per i territori colpiti. È su questo terreno che si è svilup-

pato il confronto promosso da FederlegnoArredo durante il Salone del Mobile, che ha riunito istituzioni, rappresentanti della filiera, ricerca e imprese attorno a un’idea precisa: il legno locale non come semplice materiale, ma come leva per ricostruire comunità, riattivare competenze e dare forma a una filiera

radicata nell’Appennino centrale. Il dibattito ha messo in relazione piani diversi ma strettamente connessi. Da una parte la visione politica e strategica della ricostruzione, con il richiamo alla necessità di sostenere non solo gli edifici ma anche le economie locali; dall’altra il tema della gestione forestale sostenibile, della conoscenza del patrimonio boschivo e della responsabilità pubblica nel governarlo. A questo si sono aggiunti i passaggi più concreti: la costruzione di una filiera che parte dalla pianificazione e dalla certificazione dei boschi, arriva alla logistica e alla trasformazione industriale del legno e si apre, infine, anche a lavorazioni capaci di generare valore aggiunto sul piano del design e della manifattura. Al tavolo sono intervenuti il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del Ministero MASAF, il commissario straordinario Guido Castelli, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, la presidente del

Cluster Italia Foresta Legno Alessandra Stefani , il segretario generale di Fondazione Symbola Fabio Renzi , il presidente di Assolegno Claudio Giust, Stefano Panichi di Laga Legno, l’imprenditore Graziano Giordani e il presidente BIM Tronto Luigi Contisciani

LA RICOSTRUZIONE

ATTRAVERSO IL LEGNO

L’intervento del Senatore Guido Castelli – commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione – parte da un presupposto preciso: la ricostruzione non può limitarsi agli edifici «Il sisma del 2016, con migliaia di scosse e un’area colpita di circa 8.000 chilometri quadrati, ha imposto sì la necessità di ricostruire i fabbricati, ma ha anche aperto una questione più ampia, che riguarda la tenuta delle comunità e il futuro economico dei territori dell’Appennino centrale. Ci siamo posti il problema di curare anche la popolazione colpita» ha spiegato il commissario, chiarendo che non avrebbe avuto senso intervenire sugli immobili senza «mantenere in vita quelle comunità». In questo quadro, il bosco non è stato letto come semplice presenza naturale, ma come una risorsa da riportare al centro, soprattutto in un contesto in cui l’abbandono del territorio lo rende più fragile e, allo stesso tempo, lascia inutilizzata una materia prima disponibile. «Da qui è nata l’idea di usare la ricostruzione anche per recuperare la cultura del legno, la gestione del legno, la lavorazione del legno, per riattivare una filiera che in passato aveva rappresentato una componente importante dell’economia appenninica». Il dato che porta a sostegno di questo indirizzo riguar-

da proprio l’ impiego del legno negli interventi di ricostruzione: «da una media dell’8% della ricostruzione in legno di un anno fa, ora stiamo sfiorando il 25%. Partiamo da numeri molto bassi, quindi la crescita è alta, ma sono comunque cifre confortanti su cui bisogna continuare a lavorare. Il progetto va oltre l’aumento di una quota costruttiva: punta a rafforzare la filiera locale, a incentivare l’estrazione e la lavorazione del legno in prossimità dei territori colpiti e a fare della ricostruzione una leva di sviluppo. Abbiamo cominciato a comprendere l’importanza di utilizzare la ricostruzione anche come una spinta per rimettere in moto competenze, lavorazioni e investimenti» ha osservato, richiamando anche il ruolo di NextAppennino nel sostenere questo percorso.

UN PATRIMONIO BOSCHIVO COME MAI NELLA STORIA

Alessandra Stefani – presidente del Cluster Nazionale Italia Foresta Legno – ha allargato il discorso dalla ricostruzione al patrimonio forestale, riportando il legno dentro una prospettiva più ampia, che tiene insieme storia, territorio, sostenibilità e capacità produttiva. «Mi sono occupata per quarant’anni di foresta e legno in diversi luoghi, e continuo a perorare la causa di questa materia straordinaria che non finiamo di scoprire nelle sue qualità, nelle sue potenzialità, nella sua storia e nel suo futuro. Il legno non è soltanto una materia prima da utilizzare meglio, ma un elemento capace di raccontare l’Italia e di proiettarla verso una sostenibilità concreta. Non c’è materiale migliore per raccontare la storia della nostra terra e immagi-

nare un futuro di sostenibilità vera e non raccontata, non millantata. Con il legno il greenwashing non si può fare. Se ben ricavato dalle foreste, se ben importato secondo regole corrette e se inserito in una logica di filiera, il legno consente davvero di immaginare un futuro di buona economia, di economia circolare vera e sostanziale con la possibilità di riutilizzare la materia in più cicli e, alla fine del percorso, di produrre anche energia senza tradire la sostenibilità del sistema».

Il punto, però, non è usare di più il bosco in modo indiscriminato, ma conoscerlo e gestirlo meglio . Stefani ha insistito a lungo su questo passaggio, anche per smontare letture superficiali: «Nessuno dice di tagliare di più e di disboscare senza raziocinio. Nessuno che si occupa di boschi si segherebbe i piedi: quella è la nostra ricchezza, quella dobbiamo mantenere e migliorare. La vera sfida è produrre meglio, non di più». Il quadro che ha tracciato è molto concreto: «nel 1936 i boschi italiani coprivano circa 5 milioni di ettari, mentre oggi si arriva a 12 milioni, tanto che abbiamo superato la superficie agricola ». Non si tratta quindi di una risorsa marginale, ma del patrimonio forestale più alto in Italia dal Medioevo in avanti. «Abbiamo i territori per fare tutto.

I boschi italiani sono molto diversi, perché le Italie sono tante e sono diverse, in ciascuna regione bisogna lavorare in maniera peculiare, ma va sfruttato ciò che si trova sul posto».

Il Centro Appennino diventa quindi uno dei luoghi in cui questa impostazione può tradursi in opportunità reali: un’area “sfortunata ma benedetta”, che proprio attraverso una migliore conoscenza del bosco e una gestione più consapevole può ritrovare futuro economico e produttivo.

LA NECESSITÀ DI CONOSCERE

I PROPRI TERRITORI

Fabio Renzi – segretario generale di Fondazione Symbola – ha riportato il confronto su un nodo meno visibile ma fondamentale: per valorizzare davvero il legno locale, prima ancora di tagliare, lavorare o investire, bisogna sapere con precisione quanto bosco c’è, di chi è e che caratteristiche ha. «Il lavoro avviato insieme alla struttura commissariale punta proprio a ricostruire la consistenza sia quantitativa che qualitativa del patrimonio forestale. In particolare per quanto riguarda i boschi di proprietà pubblica o collettiva, così da capire non solo l’estensione complessiva, ma anche la distribuzione, le essenze presenti e le relative potenzialità economiche e occupazionali».

Il tema, nelle sue parole, è quasi paradossale: molti comuni montani convivono con vaste superfici boscate senza conoscerle davvero come patrimonio strategico. Renzi lo ha detto in modo molto diretto, con una battuta che riassume bene il problema: «non è possibile che un sindaco di un comune di montagna sappia quante biciclette elettriche siano passate in una stagione e non sappia il bosco che ha, la sua consistenza, le sue caratteristiche. Il punto, quindi, non è solo produrre una mappatura, ma far crescere

una vera consapevolezza nei proprietari pubblici, mettendo ogni amministrazione nella condizione di sapere quanto bosco ha in termini assoluti, in termini relativi rispetto al proprio territorio, che tipo di bosco ha e quali potenzialità esprime. Si tratta di un passaggio fondamentale per far crescere la coscienza nei proprietari pubblici, perché senza questa base conoscitiva qualsiasi discorso su filiera, pianificazione o valorizzazione rischia di restare astratto».

Da qui discende anche una seconda questione, più politica e amministrativa: il patrimonio boschivo spesso non compare neppure in modo adeguato nella percezione patrimoniale dei comuni, nonostante in molti territori rappresenti una quota enorme della superficie disponibile. « Ci sono amministrazioni con percentuali di bosco molto elevate che però, di fatto, non considerano ancora quella risorsa come un asset da governare. Ciò che facciamo con Symbola non è solo conoscere il mosaico delle proprietà pubbliche, ma anche spingere i comuni verso strumenti di pianificazione più maturi, come i piani forestali, e verso una relazione più consapevole con il proprio territorio. Prima ancora di immaginare una filiera, bisogna restituire ai territori la capacità di leggere e riconoscere il valore dei propri boschi».

IL LAVORO DELLE IMPRESE SUI TERRITORI

A dare forma concreta a questo disegno di filiera è stato l’intervento di Stefano Panichi, che ha raccontato il progetto Lega Legno come passaggio dall’idea alla realizzazione industriale. Il suo racconto parte da un’intuizione maturata alcuni anni fa, quando «da uno studio sull’utilizzo del faggio nel territorio marchigiano è nato “un primo

spunto” che, passo dopo passo, si è trasformato in un progetto molto più ampio. Da lì si è cominciato a costruire una vera filiera del legno locale, mettendo insieme pianificazione forestale, certificazione, logistica, trasformazione e valorizzazione industriale della materia prima. Oggi siamo arrivati al punto di inaugurazione di questa attività. Non si tratta di una singola iniziativa isolata, ma di un sistema che prova a tenere insieme tutti i passaggi necessari perché il legno del territorio non resti una risorsa potenziale, ma diventi davvero prodotto, lavoro e impresa».

Panichi ha insistito soprattutto sul fatto che la filiera comincia molto prima della segheria. «La prima società nata all’interno del progetto si occupa di pianificazione e certificazione dei boschi, anche attraverso forme di associazionismo fondiario pensate per superare il grande frazionamento delle proprietà. Ogni singolo proprietario non è mai stimolato a fare qualcosa di importante. Il lavoro di coordinamento serve proprio a cogliere l’interesse comune di tutti i proprietari e a preparare in modo costruttivo quello che può essere il bosco da tagliare ». Solo dopo viene la seconda parte della filiera, dedicata a estrazione e logistica, che accompagna il legname certificato fino al luogo della trasfor-

mazione. È qui che entra in gioco il cuore industriale del progetto: il recupero, nell’area di Ascoli, di un sito da 100.000 metri quadrati – di cui al momento 24.000 occupati direttamente – dove è in corso l’installazione di una grande segheria e di una linea per la produzione di pellet. «Questo diventerà il nostro hub di trasformazione». La segheria non viene presentata come punto d’arrivo, ma come base per un ecosistema più ampio. « C’è la volontà di valorizzare anche gli scarti di lavorazione, trasformandoli in pellet destinato ad alimentare una linea di teleriscaldamento di quinta generazione. Noi alla fine prenderemo dai territori del “cratere” il legname e arriveremo a restituire calore ed energia agli stessi. il progetto punta a chiudere il ciclo sul territorio stesso. L’ambizione è che quel sito possa attirare, nel tempo, anche altre aziende interessate a lavorare a partire da quella stessa materia prima, così da far nascere intorno alla segheria un piccolo polo produttivo».

Graziano Giordani – artigiano e imprenditore di Graziano Ricami –ha infine portato un punto di vista diverso da quello meramente politico: il legno non come semplice materia da recuperare e trasformare, ma come base per lavorazioni ad alto contenuto creativo e

manifatturiero. Il suo intervento ha spostato infatti l’attenzione dalla sola dimensione industriale a quella del valore aggiunto, mostrando come il rilancio del legno locale possa passare anche attraverso applicazioni capaci di dialogare con design, interior e alta lavorazione.

Ricamare il legno significa trasferire su questo materiale una logica sartoriale, fatta di precisione, ricerca e identità, anziché limitarlo a un uso strutturale o standardizzato. Giordani ha richiamato un primo esperimento già realizzato a Milano, dove il legno è stato trattato come superficie da reinterpretare in chiave decorativa e progettuale, fino a immaginare una vera e propria “sartoria del legno”. È un passaggio importante perché amplia il significato della filiera raccontata durante l’evento; non solo bosco, segheria e trasformazione, ma anche la possibilità che da quel materiale nascano lavorazioni evolute, rivolte a mondi come hospitality, retail e arredo di fascia alta. In questo senso, il legno del territorio non viene presentato soltanto come risorsa disponibile, ma come materia capace di sostenere una manifattura riconoscibile e contemporanea, in grado di riportare nei luoghi della ricostruzione non solo produzione, ma anche ricerca e progetto. english text

THE CHALLENGE OF REBUILDING WITH THE APPENNINO’S WOOD

Nearly ten years after the 2016 earthquake, the discussion promoted by FederlegnoArredo at Salone del Mobile brought back into focus a question that goes far beyond the rebuilding of damaged structures: timber from the Apennines as a possible driver of economic, social and productive recovery for the affected territories. That was the real core of the meeting: not simply how to reconstruct houses and buildings, but how to rebuild communities, reactivate skills and create a local supply chain capable

of restoring an economic function to a fragile yet resource-rich area. In this perspective, wood is no longer seen as a simple building material, but as the meeting point between public policy, forest management, business and manufacturing.

Guido Castelli , Extraordinary Commissioner for Reconstruction, clearly summed up the political dimension of the project, stressing that reconstruction cannot stop at the construction site.

“We asked ourselves how to care for the affected population as well” making it clear that intervening on buildings alone would make little sense without “keeping those communities alive”. From this came the idea of using reconstruction not only to rebuild, but also to “recover the culture of wood, the management of wood, the processing of wood” in other words to reactivate a supply chain that once played an important role in the Apennine economy. In this framework, the forest is no longer a passive natural backdrop, but a resource that abandonment has made both more fragile and less valued. According to Castelli, the first signs of a change can already be seen in the numbers: “From an average of 8% of reconstruction in timber a year ago, we are now approaching 25%”. It is still an early figure, but one that points to a broader ambition: to make local timber not a marginal option, but an increasingly central component of reconstruction.

Alessandra Stefani widened the discussion by moving from the building site to Italy’s forest heritage as a whole. Her argument rested on a precise point: wood can become a real resource only if it is placed within a serious, concrete and non-rhetorical approach to forest management. “With wood, greenwashing is not possible» underlining that this material truly allows us to imagine «a future of good economy, of real and substantial circular economy”. At the same time, she warned against overly simplistic readings: the issue is not to cut more, but to know more and manage better.

“The real challenge is to produce better, not more” recalling the striking expansion of Italy’s forest heritage, from 5 million hectares in 1936 to 12 million today. In this context, forests can no longer be treated as a marginal presence: they are now a structural resource for the country, but one that must be governed with attention to territorial differences, available species and local specificities.

Fabio Renzi added another crucial element by focusing on a less visible but decisive issue: knowledge. Before one can even begin to talk about cutting, processing or inve-

sting, it is necessary to know exactly how much forest there is, who owns it and what characteristics it has. “The work launched together with the commissioner’s structure is aimed precisely at reconstructing the quantitative and qualitative consistency of forest heritage” he explained, especially in relation to publicly or collectively owned forests. In his view, the situation is almost paradoxical: many mountain municipalities live alongside vast forested areas without truly understanding them as a strategic asset. “It is not possible for a mayor of a mountain municipality to know how many electric bicycles passed through in a season and not know the forest they have” in a line that captured the problem very effectively. Without that basic layer of knowledge, any discussion of supply chains, planning or development risks remaining purely abstract. The most concrete part of the meeting came from the entrepreneurs involved in building the supply chain itself.

Stefano Panichi described the sawmill and processing hub project in the Ascoli area as an attempt to turn an industrial intuition into a real system. The process, he explained, begins long before the sawmill: with forest planning and certification, with forms of landowner association needed to overcome fragmented ownership, and then with logistics and industrial timber processing. “This is not a single isolated initiative, but a system that tries to hold together all the steps needed for timber from the territory not to remain a potential resource, but to truly become product, work and enterprise”.

The project also aims to close the cycle locally, by enhancing production scraps through pellet manufacturing and returning energy to the same territories within the earthquake crater. The ambition, in his words, is that this structure may become the seed of a small industrial hub capable of attracting other companies interested in working with that same raw material.

Finally, Graziano Giordani opened up a further dimension: added value. If Panichi represents the industrial construction of the supply chain, Giordani shows how local timber can also move toward high-end processing. His contribution shifted the discussion toward design, interiors and creative manufacturing, even to the point of “embroidering wood,” that is, applying to the material a sartorial logic of precision, research and identity. This significantly broadens the meaning of the project that emerged during the meeting: not only forest, sawmill and transformation, but also the possibility that from this timber may come more advanced forms of craftsmanship, capable of bringing back to the affected territories not only production, but also design, research and manufacturing quality. In that sense, timber from the Apennines presents itself not just as a resource for material reconstruction, but as the basis for a new model of development, rooted in place and oriented toward the future.

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Via Schiaparelli, 12 – Zona Industriale 31029 Vittorio Veneto (TV) , Italy Tel +39 0438 912121 info@collanticoncorde.it www.collanticoncorde.it

DELTAVIL 999/2C + CTZ F15 certificati EN 17619:2021 – Classe di durabilità XT7 Collanti Concorde è lieta di annunciare un importante traguardo per la propria gamma di adesivi: DELTAVIL 999/2C, in combinazione con il catalizzatore CTZ F15, ha ottenuto la certificazione CATAS di conformità alla normativa EN 17619:2021, raggiungendo la classe di durabilità XT7, il livello più elevato previsto dalla norma. La certificazione attesta la resistenza al taglio per trazione su incollaggi legno-legno destinati ad usi esterni non strutturali, confermando l’elevata affidabilità del sistema adesivo, anche in condizioni ambientali particolarmente severe.

Questo risultato dimostra che il sistema DELTAVIL 999/2C + CTZ F15 è idoneo per applicazioni in cui sono richieste elevata durabilità, stabilità del giunto incollato e affidabilità nel tempo, anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente impegnative.

DURANTE ADESIVI S.P.A.

33080 Prata di Pordenone (PN)

Via G. Garibaldi, 23 tel +39/0434 605211 - fax +39/0434 605202 info@duranteadesivi.com

codice SDI SUBM70N www.duranteadesivi.com

Azienda italiana entrata a far parte del gruppo belga Soudal da febbraio 2024, specializzata nella produzione di adesivi industriali per la lavorazione del legno. I nostri prodotti sono sviluppati per soddisfare diverse applicazioni come la bordatura, la laminazione, il rivestimento di profili, e non solo. Il nostro product range comprende termofusibili a base EVA, PO, PUR, adesivi poliuretanici in dispersione acquosa, colle viniliche e adesivi a solvente, primer e pulitori. Offriamo inoltre soluzioni per il rivestimento di profili in PVC, il settore tessile e la cartotecnica.

JOWAT ITALIA srl

a socio unico

24046 OSIO SOTTO (Bergamo)

Via dell’Artigianato 3

tel +39/035 0272310 - fax +39/035 0272307

info@jowat.it - www.jowat.it

Colle e adesivi per l’industria del legno: viniliche, termofusibili, poliuretaniche e poliolefiniche reattive e per materiali espansi.

TAKA Srl

Adesivi HMPUR di alta qualità Via dell’Industria, 4 36060 Pianezze (Vicenza) Tel. +39/0424 411166 – fax +39/0424 411727 info@taka.it - https://taka-adhesives.it/ TAKA è un’azienda italiana che produce da oltre 20 anni colle hot melt poliuretaniche (HMPUR) di alta qualità.

La produzione interna dei poliesteri garantisce una resa e risultati costanti nel tempo. Scegliere un adesivo HMPUR significa poter contare su un processo di incollaggio irreversibile con elevata resistenza a calore e umidità. Questa è una caratteristica fondamentale per chi si occupa di rivestimento di pannelli e profili, assemblaggio di pannelli o bordatura.

TAKA fa parte del gruppo TAKA-WPR che unisce la cultura delle colle HMPUR a quella della progettazione di macchine di rivestimento customizzate per profili e pannelli. Ha inoltre fondato un Academy per formare tutti i responsabili di produzione.

REHAU spa

20040 Cambiago (Milano) - Via XXV Aprile 54 tel +39/02 959411 milano@rehau.com www.rehau.it

REHAU progetta, sviluppa e produce componenti per mobili. Bordi, serrandine, superfici e molte altre soluzioni permettono di realizzare mobili di design destinati a negozi, uffici, ambienti pubblici e domestici.

ELETTROMANDRINI

ELTE srl

36075 MONTECCHIO MAGGIORE (Vicenza) Via Mario Carraro 1 tel +39/0444 746999 - fax +39/0444 746990 info@elte.eu www.elte.eu

Electric Spindles FERRAMENTA

Elte s.r.l. dal 1978 progetta e realizza elettromandrini di precisione ad alta velocità 100% Made in Italy.

TEKNOMOTOR srl

32038 Quero Vas (Belluno) - Via Argenega 31 tel +39/0439 787950 info@teknomotor.com www.teknomotor.com

Progettazione e produzione di elettromandrini, motori ad alta frequenza e automatic tool changers per la lavorazione di materiali leggeri. Tradizione ed innovazione al servizio dei bisogni dell'industria e dell’artigiano.

TITUSPLUS ITALIA srl

31048 San Biagio di Callalta (TV) Via Aquileia 9 - Frazione Olmi tel +39/0422 165 0120 - fax +39/0422 165 0136 italia@titusplus.com - www.titusplus.com

useful addresses indirizzi utili

IMBALLAGGI Packages

CVM srl

61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino)

Via Pantanelli 7/1

tel +39/0721 499044 - fax +39/0721 499898 info@cvmitalia.com - www.cvmitalia.com

Linee complete di montaggio, imballaggio e magazzino. Impianti automatici o ribaltatori semiautomatici, per l’imballaggio in cartone. Movimentazioni ed automazioni varie: navette traslanti e sollevabili, curve, transfer, girapezzi, trasportatori a rulli oppure a tappeto, piattaforme.

FORMETAL srl

61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino)- Via Abbadia 4 tel +39/0721 472067-491968 fax +39/0721 907378 commerciale@formetalsrl.it info@formetalsrl.it - www.formetalsrl.it

Da sempre proponiamo soluzioni personalizzate sulle esigenze del cliente.

La nostra ampia gamma di prodotti copre tutte le esigenze di handling, imballo e magazzini automatici.

Our Solution for Your Evolution

IMPIANTI DI ASPIRAZIONE Suction plants LEGNAMI Timbers

20138 MILANO - Via Monte Popera, 16/43 tel +39/02 54100818 r.a. - fax +39/02 54100764 controllogic@controllogic.it - www.controllogic.it

Sistemi di rivelazione e spegnimento automatico delle scintille nelle condotte di aspirazione a protezione antincendio del silo.

MION VENTOLTERMICA DEPURAZIONI s.p.a.

31052 MASERADA SUL PIAVE (Treviso)

Via Dolomiti, 30 tel +39/0422 8777

info@mvtplant.com - www.mvtplant.com

Dal 1968, impianti di aspirazione e filtrazione polveri, trucioli, materie plastiche, fumi e SOV. La produzione comprende anche impianti di: trasporto meccanico e pneumatico, stoccaggio ed estrazione, trattamento biomasse per il recupero energetico, verniciatura e finitura.

Impianti conformi al piano Industria 4.0 e alla Direttiva ATEX.

Suction and filtration systems for dust, wood shavings, plastic materials, fumes and VOC since 1968. The production also includes plants for: mechanical and pneumatic conveying, storage and extraction, biomass treatment for energy recovery, painting and finishing.

Systems compliant with the Industry 4.0 plan and the ATEX Directive.

LEGNAMI IMP.-EXP. Dal 1957 il vostro partner ideale nell’approvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord africani ed europei. Segheria, commercio legnami, essiccazione tradizionale e sottovuoto. www.arduinilegnami.com

29010 Roveleto di Cadeo (Piacenza) Via Emilia Est, 238 T. +39/0523 509020 - 509029 www.arduinilegnami.com @ArduiniLegnamiSpA

Bianchi Dott. Francesco snc

22063 CANTÙ’ (Como) - Via Como 26 tel e fax +39/031 716156 bianchilegnamicantu@virgilio.it www.drbianchilegnami.com

LEGNAMI IMP. - EXP. - Commercio legnami di qualità per falegnameria con centro di essiccazione “sottovuoto”.

Sede Legale:

10138 TORINO - Via Susa 23/BIS

Sede Operativa:

10143 TORINO - Via Rosta 7 tel +39/011 2273057 - fax +39/011 2273058 info@gtb-srls.com

Agente in legname esotico africano origine Costa d’Avorio, Cameroun, Congo, Rdc. Tronchi, boules, tavolami refilati freschi ed essiccati, piallati essiccati, pavimentazione da esterno.

HOMAG ITALIA spa

20833 GIUSSANO (Monza Brianza) - Via A. Vivaldi 15 tel +39/0362 8681 - fax +39/0362 314183 info-italia@homag.com - www.homag.com Macchine - Impianti - Sistemi per la lavorazione del legno.

indirizzi utili useful addresses

IMA SCHELLING ITALIA srl

40069 ZOLA PREDOSA (Bologna)

Via Roma 52 tel +39/051 754854 - fax +39/051 755776 info.it@imaschelling.com - www.ima-service.it

Ufficio Commerciale Italia: 21052 BUSTO ARSIZIO (Varese)

Via Teano 14 tel +39/0331 670660

Referente: Umberto Rivolta

IMA Schelling Group: un partner ufficiale per la realizzazione di soluzioni innovative e personalizzate per linee di squadrabordatura e sezionatura.

srl

MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO

12062 RORETO DI CHERASCO (Cuneo)

Via Savigliano 29 tel +39/0172 495300 - fax +39/0172 495110 sofit@sofitnet.it - www.sofitnet.it

Macchine ed impianti completi per la lavorazione del legno, nuovi e soprattutto usati.

MARIO ZAFFARONI & FIGLI srl

22078 TURATE (Como)

Via Centro Industriale Europeo 24 tel +39/02 9688453 - fax +39/02 9682718 info@zaffaroni.com - www.zaffaroni.com Centri di lavoro per la tecnologia del “Folding” - Impianti per la sezionatura e sezionatrici multilame per pannelli - Fresatrici speciali longitudinali di precisione.

MACCHINE RIVESTIMENTO PROFILI

E PANNELLI

Profiles and panels wrapping machines

WPR srl Unipersonale

Macchine evolute per il rivestimento di profili e pannelli

Via Indipendenza, 10 31027 Spresiano (Treviso) Tel. +39/0422 911849 - fax +39/0422 911292 info@wpr.it - https://wpr-machines.it/ WPR è un’azienda italiana che progetta macchinari per il rivestimento di profili e pannelli in PVC, alluminio, legno e derivati. I macchinari WPR vengono realizzati per adattarsi alle esigenze del cliente. Inoltre sono dotati di software avanzati in grado di supportare il personale a bordo macchina. Questo consente di monitorare i parametri lungo tutto il processo di rivestimento garantendo un lavoro affidabile.

TWPR fa parte del gruppo TAKA-WPR che unisce la cultura delle colle HMPUR a quella della progettazione di macchine di rivestimento customizzate per profili e pannelli. Ha inoltre fondato un Academy per formare tutti i responsabili di produzione.

useful addresses indirizzi utili

MOVIMENTAZIONE Handling

COSTRUZIONI MECCANICHE BARZAGHI srl

22044 INVERIGO (Como) - Via Fornacetta 122 tel +39/031 698958 - fax +39/031 698977

info@cmbmeccanica.com www.cmbmeccanica.com

Da 55 anni realizziamo macchine per la movimentazione ad automazione di tutte le linee di produzione per legno, plastica, vetro, lamiere, gomma etc.

ALIMENTATORI - ACCATASTATORI - TRASLATORIRIBALTATORI - TRASPORTI IN GENERE. DISPONIBILI A STUDIARE SOLUZIONI SU MISURA CON L’INSTALLAZIONE DI ROBOT ANTROPOMORFI E SIMILARI. ISOLE DI LAVORO NON PRESIDIATE.

CVM srl

61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino)

Via Pantanelli 7/1

tel +39/0721 499044 - fax +39/0721 499898 info@cvmitalia.com - www.cvmitalia.com

Linee complete di montaggio, imballaggio e magazzino. Impianti automatici o ribaltatori semiautomatici, per l’imballaggio in cartone. Movimentazioni ed automazioni varie: navette traslanti e sollevabili, curve, transfer, girapezzi, trasportatori a rulli oppure a tappeto, piattaforme.

FORMETAL srl

61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino)- Via Abbadia 4

tel +39/0721 472067-491968

fax +39/0721 907378

info@formetalsrl.it - www.formetalsrl.it

Da sempre proponiamo soluzioni personalizzate sulle esigenze del cliente.

La nostra ampia gamma di prodotti copre tutte le esigenze di handling, imballo e magazzini automatici.

Our Solution for Your Evolution

PANNELLI NOBILITATI Laminated panels

43058 SORBOLO MEZZANI (Parma) Via Partigiani d’Italia 8 - Fraz. Mezzano Superiore tel +39/0521 815974 - fax +39/0521 816737 info@nobilpan.it commerciale@nobilpan.it www.nobilpan.it

Pannelli tecnici e sostenibili nobilitati con rivestimenti ricercati e durevoli per l’arredamento, i veicoli ricreazionali e commerciali, le porte, il fai da te o altro. Sviluppo progetti in collaborazione con il cliente.

PANNELLI PER MOBILI Furnitures panels

EGGER ITALIA s.p.a.

29012 Caorso (Piacenza) - Via Caorso 5/A tel +39/0523 816111

sc.it@egger.com www.egger.com

Fornitore di soluzioni complete per la realizzazione di mobili e arredamento d’interni, per le costruzioni in legno e pavimenti. Realizziamo pannelli truciolari grezzi, pannelli truciolari sottili, pannelli MDF, pannelli HDF, pannelli verniciati, pannelli tamburati, pannelli nobilitati melaminici, laminati, semilavorati per mobili, piani di lavoro, antine, pannelli nobilitati con laminato, laminati stratificati e bordi.

GRUPPO BONOMI PATTINI S.P.A.

20814 VAREDO (Monza Brianza) - Via Stelvio 9 tel +39/0362 580453 – fax +39/0362 544367 marketing@gruppobonomipattini.com www.gruppobonomipattini.com Materiali innovativi dedicati al mondo dell’Architettura, del Design e del Contract.

SOFTWARE Software

60035 Jesi (Ancona) - Via G. Brodolini, 12 tel +39/0731 22911 info@apra.it www.i-furniture.it - www.apra.it

40 anni di esperienza, 2500 aziende Clienti, oltre 300 collaboratori: sono i numeri che descrivono la solidità della nostra azienda. La continua innovazione di VAR GROUP e gli anni di esperienza di APRA nel settore arredo, permettono di affermarci come partner tecnologici di soluzioni integrate, capaci di ottimizzare tutti i processi della filiera dell’arredamento. I-furniture è la Suite Gestionale integrata, ideata per rispondere alle esigenze delle aziende che producono arredo casa, outdoor, ho.re.ca ed uffici. Grazie all’integrazione con 3Cad, il più diffuso configuratore grafico del settore, i-furniture offre un ventaglio di strumenti e soluzioni per vincere tutte le sfide del mercato.

STRUMENTI

20137 MILANO - Via Ennio 25 tel +39/02 54100818 r.a. controllogic@controllogic.it - www.controllogic.it

Sistemi di rivelazione e spegnimento automatico delle scintille nelle condotte di aspirazione e protezione antincendio del silo.

indirizzi utili useful addresses

UTENSILI Tools

HOMAG ITALIA spa

UTENSILEA srl

31057 S. ELENA DI SILEA (Treviso) Via Belvedere 8 tel. +39/0422 788572 - 0422 820840 fax +39/0422 820833 info@utensilea.com www.utensilea.com

Utensili per la lavorazione del legno ad inserti intercambiabili con riporto HW, HS e D.P.

20833 GIUSSANO (Monza Brianza) - Via A. Vivaldi 15 tel +39/0362 8681 - fax +39/0362 314183 piero.scarabello@homag.com www.homag.com

Utensili per la lavorazione del legno in diamante HM - HSS con centro di assistenza. by

SISTEMI srl

61121 Pesaro (PU) - Via Montanelli 70 tel +39/0721 28950 - fax +39/0721 283476 info@sistemiklein.com - www.sistemiklein.com

Utensili per la lavorazione del legno e del pannello. Strumenti di misura per il pannello, produzione M. Conti: calibri tradizionali, digitali e a radio frequenza. Banco CNC per il controllo dimensionale del pannello. PRE SET utensili per macchine CNC.

61025 Montelabbate (Pesaro) Area produttiva Via Pantanelli, 43/45 tel +39/0721 497592 fax +39/0721 499875 export1@utensilcentro.it www.utensilcentro.it

Costruzione e affilatura utensili in DIAMANTE e HM per laminati, legno alluminio e pvc. Coltellini HM sagomati e punte HM elicoidali.

VERNICI Paints

KEMICHAL SRL

35010 Trebaseleghe (PD)

Via dell’Artigianato, 2 +39/049 9385648 - info@kemichal.it www.kemichal.it

Da oltre 60 anni, una tradizione di eccellenza nella produzione di vernici e colori.

Per tutti i professionisti e appassionati più esigenti, una gamma completa di prodotti all’acqua e a solvente, mono e bicomponenti, per interno ed esterno. Trasparenti, bianchi e colorati, tinte, laccati ed effetti speciali, per soddisfare le esigenze di ogni ciclo di verniciatura e rendere unica ogni super昀cie. Soluzioni altamente performanti, realizzate con tecnologie all’avanguardia e materie prime selezionate di altissima qualità, che rispondono alle normative e rispettano l’ambiente.

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Kemichal si conferma la scelta ottimale per realizzare, proteggere e valorizzare i vostri migliori progetti di arredo.

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K R

S

Building living spaces.

Che si tratti di costruire mobili o case, il futuro è nel legno.

Insieme, HOMAG, WEINMANN, SYSTEM TM e KALLESOE coprono l‘intera catena di produzione dell’industria e dell’artigianato: dalla lavorazione del legno massello e dalla produzione di legno compensato fino alle costruzioni in legno e alla fabbricazione di mobili, con soluzioni perfettamente compatibili e oltre 500 anni di esperienza condivisa.

La nostra competenza in materia di tecnologie, servizi e software rappresenta il vostro vantaggio in termini di produttività, precisione e partnership. È così che costruiamo spazi abitativi. Insieme a voi.

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