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053_StrutturaLegno_2026

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LA RIVISTA DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO E DEI SISTEMI IBRIDI PER EDIFICI SANI, DUREVOLI E SOSTENIBILI

53 giugno 2026 english text

www.webandmagazine.media

☐ Innovazione abitativa, longevità e arte si incontrano da “Paola Lenti”

☐ Alfredo Fusco: un saggio che porta la biofila dentro le mura domestiche

☐ A protezione del convento - casa brasiliano immensi “sombreri” lignei

☐ Il nuovo iCTL tailor made si basa sul collegamento meccanico tra gli strati

☐ La certificazione ISCC di Vinavil apre anche ai polimeri vinilici bio-attribuiti

☐

Sismicad: dove prefabbricazione, ingegneria sismica e CLT si integrano

☐ Speciale “fuoco”: dalle facciate di legno alle strutture ibride ai prodotti

☐ L’incastro “a coda di rondine” basata sull’archetipo saldiniano si fa liscio

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L’ICOSAEDRO DI MARIO BOTTA

Il 27 marzo scorso è stato presentato all’ADI design museum di Milano “NODI. cultura, impresa e design del legno trentino”, il progetto che ha fatto dialogare quindici imprese trentine del legno con altrettanti designer e architetti di fama internazionale da cui sono nati quindici progetti realizzati con il legno locale, un “brand” di territorio sinonimo di eccellenza e rispetto ambientale. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti il progetto è nato dall’incontro tra la tradizione boschiva delle aziende del trentino, la loro conoscenza della materia prima e della sua lavorabilità, e la visione della generazione dei “giovani maestri” capaci di creare prodotti per un fruitore più consapevole valorizzando l’Abete rosso della Val di Fiemme o il Larice delle alte quote attribuendogli un valore etico oltre che funzionale.

In questo racconto si inserisce anche un intervento speciale fi rmato da Mario Botta, con la sua installazione “Icosaedro”, realizzata da Xlam Dolomiti, che era esposta in Piazza Compasso d’Oro, all’ingresso dell’ADI Design Museum.

Ispirato al Cabanon, il celebre rifugio realizzato da Le Corbusier sulla Costa Azzurra, il progetto si configura come una piccola dimora realizzata in legno trentino pensata per dialogare con il paesaggio alpino. Una nuova architettura nella quale ho sostato, in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto NODI del 27 marzo scorso, e incontrato brevemente il Maestro Mario Botta durante l’inaugurazione. Un incontro che mi ha riportato ai tempi universitari, alla Storia dell’Architettura e ai viaggi in Svizzera per ammirare lo stile geometrico delle sue architetture! « L’uomo ha bisogno di valori sicuri che trovo nella geometria ». Afferma il Maestro, e ancora: « La geometria apre un dialogo costante con la natura. La geometria mi dà tranquillità d’animo, serenità, presupposti fondamentali per vivere con responsabilità sulla terra».

Una sorta di diamante di legno con ‘20’ facce e alcune fessure per dialogare con il paesaggio delle montagne intorno: una piccola architettura a forma di icosaedro per omaggiare il territorio trentino, nella sua dimora definitiva collocato a Pieve Tesino: luogo di pensiero nel Giardino d’Europa a forma di anfiteatro dedicato ad Alcide De Gasperi. « L’icosaedro è il solido più complesso: 20 facce triangolari equilatere, 12 vertici, una forma

finita, molto forte, della quale anche all’interno puoi godere la pluralità. Da ciascuna delle 20 facce è possibile osservare il mondo esterno: così riscopriamo la realtà ». Per Mario Botta, il sapere tecnico del costruire è sempre accompagnato da un pensiero umanistico capace di dare valore all’opera, al di là della sua funzione.

Lui non ha mai abbandonato uno dei concetti fondamentali dell’architettura: questa disciplina nasce dal desiderio della “casa” come categoria dello spirito. Disegnare un quadrato sulla sabbia di una spiaggia o realizzare una capanna nel bosco, vuol dire mettere un confine tra sé e il mondo, tra l’uomo e la natura e, nello stesso tempo, guardare al di fuori del proprio spazio per dialogare con gli altri.

di Sonia Maritan
Sonia Maritan, lo scorso 27 marzo a Milano, all’interno dell’Icosaedro esposto all’ADI Design Museum (foto di Albino Angeli).

ABITARE LA NATURA

Esce per Maggioli Editore Abitare la Natura. Il biophilic design per il benessere in casa di Alfredo usco: il primo saggio italiano c e porta la progettazione biofila dentro le mura domestiche. Con la postfazione di Lucia Krasovec-Lucas il saggio illustra come ridurre il deficit di natura all interno delle nostre abitazioni

E se la tua casa, invece di essere performante e confortevole, tornasse a prendersi cura di te?

Quello che ho fra le mani è un libro denso e colto che, che rischia di farvi guardare il vostro salotto con occhi diversi. Magari anche il bagno. Persino il corridoio – sì, proprio quello che attraversate venti volte al giorno senza accorgervene.

Si intitola «Abitare la Natura. Il biophilic design per il benessere in casa , lo fi r ma l arc itetto e biop ilic designer Al-

fredo Fusco, lo pubblica Maggioli Editore ed è da oggi in libreria e su tutti i principali store online. La postfazione è di Lucia Krasovec-Lucas, una delle voci più autorevoli del dibattito architettonico italiano: già questo, diciamolo, è un buon biglietto da visita.

Ma perché dovrebbe interessarvi? Ve lo spiego in due righe.

Negli ultimi decenni le nostre case sono diventate effi cientissime omotica, classe energetica, infi ssi a triplo vetro, pompe di calore. Tutto bellissimo e confacente all homo comfort. Solo che, nel frattempo, abbiamo perso qualcosa: il contatto quotidiano, quasi istintivo, con gli elementi naturali da cui dipende il nostro benessere. E no, non basta una monstera in vaso accanto al divano per rimediare.

Qui entra in scena il biophilic design –e attenzione, non confondetelo con il green design, c e un altra cosa u sco ci tiene a chiarirlo, e nel libro spiega benissimo la differenza). Il biophilic design è quella disciplina che, invece di trattare la natura come elemento decorativo, la considera componente attiva del progetto: capace di in uen zare percezioni, comportamenti, stress, qualità della vita. È parente stretta del salutogenic design, quella corrente che progetta gli spazi a partire da ciò che genera salute, non da ciò che la preserva soltanto. Negli Stati Uniti, sappiatelo, il biophilic design è ormai un vero e proprio movimento sociale. In talia, invece, ancora confi nato ai cir cuiti accademici. Questo libro, per la prima volta, lo porta fuori.

PERCHÉ QUESTO SAGGIO È UN'OPERA PRIMA (IN TUTTI I SENSI) Abitare la Natura è il primo volume italiano c e applica la progettazione biofila

La I di copertina e la IV di copertina di “Abitare la Natura”.
di Renata Maccaferri

esclusivamente alla casa. Non al retail, non agli otel, non agli uffici di Google a Mountain View – di quelli si è già parlato fin troppo ui si parla di voi, della vostra cucina, del vostro bagno, del balcone in cui d estate mettete due gerani speran do in bene.

E attenzione: non è un manuale. È un saggio. Vuol dire che Fusco non vi consegna istruzioni IKEA per rendere zen il tuo monolocale, ma vi spiega cos il biophilic design, chi è il biophilic designer un green job emergente, distinto dal green designer) e perché questa disciplina ha qualcosa da dire sulla casa contemporanea.

L'INTUIZIONE PIÙ ORIGINALE:

GLI «STRUMENTI COMPENSATIVI»

Ed è qui che il libro fa una cosa che, francamente, non avevo mai letto altrove. Fusco prende il concetto di «strumenti compensativi» dalla pedagogia speciale – quelli pensati per aiutare gli studenti con bisogni educativi specifici a colmare le loro difficolt e lo trasla, con un colpo di reni concettuale, alla progettazione d interni

Risultato: una pianta viva nel campo visivo di chi lavora al pc, una o due piante vere ben posizionate accanto al letto, la modulazione della luce naturale, la matericit delle superfici, certe declinazioni del colore diventano gesti minimi che compensano il deficit di natura dell a bitare contemporaneo. E non lo dice lui per simpatia: ci sono processi misurabili di riduzione dello stress dietro queste scelte.

STANZA

PER STANZA

Il volume accompagna il lettore – progettista o semplice appassionato – attraverso tutti gli ambienti della casa: cucina, soggiorno, bagno, camera da letto, balconi, spazi di passaggio. E lo fa applicando i quindici pattern di progettazione biofila sistematizzati negli tati Uniti nel 2014, ancora oggi pochissimo praticati da noi.

Si chiude con una proposta che è quasi un manifesto: il reincanto dell abitare i pensare la casa non come contenitore performante, ma come ambiente rigenerativo. Capace di curare, ispirare, ristabilire una connessione autentica con la natura.

A CHI PARLA QUESTO LIBRO

A un doppio pubblico: architetti e progettisti, che ci trovano metodo e strategie operative, e lettori comuni che dopo la pandemia hanno iniziato seriamente a interrogarsi sul wellness abitativo. Se rientrate nella prima categoria, troverete pane per i vostri denti. Se rientrate nella

ABITARE LA NATURA

“Abitare la Natura” is an essay on biophilic design written by architect and professor Alfredo Fusco, with an afterword by Lucia Krasovec-Lucas, which explores how to reduce the “nature deficit” within our homes. The book proposes a design approach that integrates architecture and neuroscience to improve mental and physical well-being and the quality of home life.

Key points of the guide include:

The 14 patterns of biophilic design: practical, room-by-room guidelines for connecting interior spaces with natural elements.

Materials and light: the importance of using organic materials (such as wood and stone) and optimizing natural light to regulate circadian rhythms.

Multisensory environment: strategies to improve air quality, incorporate vegetation, and create environments that stimulate the senses.

The book, published by Maggioli Editore, is available for purchase on major online platforms and bookstores.

seconda, scoprirete che la vostra casa può fare per voi molto più di quanto immaginate.

In sintesi: se vi occupate di abitare, di benessere, di sostenibilità, di lifestyle – o anc e solo se siete stufi di leggere l ennesi mo articolo su come "portare il verde in casa" con tre piante grasse – questo libro merita di essere letto, come anche Sonia Maritan sta facendo prevedendo sul prossimo numero di Struttura Legno un articolo di Alfredo Fusco realizzato proprio mentre scriveva il questo libro e successivamente una sua intervista all auto re. Al link il libro: https://www.maggiolieditore.it/abitare-la-natura-il-biophilic-design-per-il-benessere-in-casa.html

www.senini.it

L’INNOVAZIONE ABITATIVA DA PAOLA LENTI

Innovazione abitativa, longevità e arte si incontrano nello Showroom Paola Lenti dove l’azienda bresciana stata protagonista a ilano a scelta della prestigiosa location milanese, primo ags ip store di proprietà del marchio Paola Lenti, ha rappresentato il naturale punto d’incontro tra design d’eccellenza e innovazione materica, confermando il ruolo di Senini come promotore di una nuova cultura dell’abitare rigenerativo.

Senini – realtà industriale italiana fondata nel 1960 a Montichiari (Brescia) e oggi punto di riferimento internazionale nell’edilizia sostenibile e nei materiali bio-compatibili – ha portato a Milano la propria visione del comfort abitativo del futuro, organizzando lo scorso 26 febbraio un esclusivo evento culturale presso lo Showroom Paola Lenti Milano. Un appuntamento dedicato ai nuovi paradigmi dell’abitare, dove bioedilizia, longevity, biohacking, arte e tokenizzazione si sono incontrati in un’unica visione: costruire spazi capaci di migliorare concretamente la salute dell’uomo e dell’ambiente.

STORIA DI SUCCESSI

Nata nel 1960 come produttore di blocchi per murature, e oggi evoluta anche come punto di riferimento nel settore dell’edilizia sostenibile, Senini ha organizzato un evento per fare “cultura” di salutogenesi e bioedilizia, ma anche per sancire il suo ingresso ufficiale nel com parto dell’arte. La scelta di fare un evento in questa location non è stata casuale: in occasione della Milano Design Week 2024, ha realizzato il volume espositivo di una vera e propria abitazione rigenerativa, utilizzando una combinazione di acciaio sagomato a freddo e Tecnocanapa, un materiale derivato dall’unione di calce e canapa prodotta proprio dall’azienda Senini. Scelta che consente di garantire una serie di vantaggi, sia in termini di sostenibilità ambientale che di

Patrizia Grigolini, Sonia Maritan e Chiara Osnago Gadda davanti al tavolo/scultura realizzato dall’artista Didone, con il piano in materiale NOAI di Senini.

qualità abitativa, progetto dunque, che si inserisce perfettamente nella visione sostenibile del marchio Paola Lenti, proiettato verso la qualità e la cura dell’ambiente. E anche durante il Fuorisalone 2025, LITHORA, la linea di pavimenti e rivestimenti da interno realizzata con NOAI, un bio composito a base di terra cruda, ossidi minerali, quarzi pregiati e fibre di canapa, caldo al tatto come il legno, ma forte come la pietra, è stata presentata in questo spazio con un eccezionale allestimento.

LA VISIONE DI MASSIMO SENINI

Nel corso della suddetta giornata, divisa in due panel distinti, un parterre selezionato di architetti, imprenditori, designer, giornalisti e istituzioni, ha pertanto avuto modo di apprendere, nel corso di un simposio, moderato dalla giornalista Chiara Osnago Gadda e aperto dall’imprenditore Massimo Senini, quelle che sono le prerogative della bioedilizia, una tendenza in forte crescita, che contribuisce non solo a preservare l’ambiente, ma anche ad assicurare una migliore qualità di vita per tutti. « Lavorare per il bene dell’uomo e dell’ambiente – ha affermato Senini – è da sempre la nostra mission aziendale, come si può leggere anche sui nostri silos, e per questo ci impegniamo a offrire prodotti dalle enormi potenzialità, con un passato importante e credibile, ma riscoperti, innovati e destinati a diventare i protagonisti assoluti delle nuo-

Sopra, l’imprenditore Massimo Senini titolare dell’omonima azienda ha aperto il convegno. Sotto, il responsabile della divisione Tecnocanapa Bioedilizia Senini, Paolo Ronchetti, durante la sua relazione.

ve costruzioni. Tra essi in pole position ci ono oai , una linea di uperfici naturali e biocompositi realizzati con terra cruda, o idi minerali, quar i e fi re di canapa, che rappresentano soluzioni per pavimenti e rivestimenti che nascono da un approccio bio – compatibile e sostenibile; e “Biomattone”, un mattone isolante sviluppato da Tecnocanapa (la divisione di bioedilizia di Senini), capace di regolare l’umidità dell’aria e fi are la 2. L’ecosostenibile del resto, è sano, bello e a misura d’uomo e pertanto, in linea con questo “credo” radicato nel nostro DNA, abbiamo un impianto fotovoltaico nuovissimo, da un mega e mezzo, che copre i nostri 15.000 metri quadri di capannoni. Siamo inol-

tre un’azienda che oggi può vendere i crediti di carbonio, in quanto più produciamo, pi 2 togliamo dall’atmosfera. Nondimeno, abbiamo sempre avuto una particolare sensibilità per i temi ambientali e siamo stati i primi, nel settore, a ottenere oltre vent’anni fa, la certifica ione am ientale

Non a caso, i prodotti da esterno della linea Ecotop sono stati scelti da Expo Milano 2015 per la loro capacità di pulire l’aria, grazie al principio attivo della fotocatali i noltre, con la opracitata linea Tecnocanapa, dal 2015 operiamo nel settore della bioedilizia, dei materiali da costruzione naturali e delle tecnologie per l’efficien a energetica, puntando alla riduzione dei consumi di edifici nuo i o gi e i tenti, e al miglioramento del comfort abitativo degli occupanti ».

NENAD SZICTHA: L’AMBIENTE COME UNO DEI BIOHACK

Dunque, un’azienda che rappresenta un partner imprescindibile per costruire le case del futuro, che saranno sempre più concepite con materiali green e che è sempre più protagonista di primo livello nel panorama mondiale delle costruzioni Presente a tutte le fiere na zionali e internazionali più importanti, dopo aver anche partecipato con successo in Senegal, a inizio febbraio, alla fiera encon, il alone nternazionale dell’Architettura e delle Costruzioni, organizzata a Dakar, il 14 aprile a Torino è stata tra le aziende protagoniste di Ida Summit 2026, l’evento internazionale organizzato da IDA (Iniziative per lo sviluppo dell’Africa), che ha coinvolto istituzioni, PMI e importanti aziende, insieme ad associazioni di categoria che hanno voluto cogliere concrete opportunità di business e di network nel mercato africano. Un contesto, quest’ultimo, nel quale ha illustrato la case history della fornitura e posa, presso il palazzo presidenziale di Cotonou, capitale di Benin, di oltre 20.000 m2 di pavimentazioni, e i suoi progetti futuri.

Altrettanto interessante nel corso del simposio, è stato poi l’intervento di Nenad Szitcha, dirigente medico di chirurgia generale presso l’Ospedale Cottolengo di Torino, nonché Chirurgien Vacataire presso il Centre Hospitalier Princesse Grace nel Principato di Monaco e proiettato nella medicina preventiva di longevità con tecniche di biohacking acquisite nelle principali sedi up to date del settore (Svizzera e Francia), atte a ottimizzare le condizioni di salute delle persone in funzione del perseguimento di una migliore qualità della vita.

« Dopo una lunga e consolidata carriera in ambito chirurgico – ha spiegato Szitcha – ho scelto di ampliare il mio per-

La giornalista Chiara Osnago Gadda con il professor Nenad Szictha.

corso professionale abbracciando la medicina della longevità e anti - aging. Questo approccio, mi ha permesso di accompagnare i pazienti in una nuova visione dell’invecchiamento, non più come semplice visione statistica della vita, ma come opportunità concreta di vivere con qualità, vitalità e consapevolezza ».

Attraverso un lavoro mirato sulla prevenzione e sull’ottimizzazione delle risorse biologiche innate del corpo umano, Szitcha aiuta infatti le persone a sviluppare una coscienza profonda del proprio potenziale di salute. Il suo obiettivo è quello di trasformare la longevità in un percorso attivo, dove la scienza incontra la cura personalizzata e il benessere diventa una cura quotidiana.

« Quando parliamo di benessere e biohacking – ha sottolineato il medico –pensiamo subito a ciò che mangiamo, a come dormiamo o a come gestiamo lo stress. Tutti aspetti fondamentali, certo. Ma c’è un livello ancora più profondo, che spesso diamo per scontato: l’am iente in cui i iamo l iohac ing, in fondo, non è altro che l’arte di creare le condi ioni migliori affinch il no tro corpo funzioni in modo ottimale. E queste condizioni non dipendono solo da ciò che facciamo sul nostro corpo, ma anche da ciò che respiriamo, tocchiamo, abitiamo ogni giorno. È qui che entra in gioco la canapa. Una pianta antica, oggi riscoperta, capace di agire sia sull’ambiente che ci circonda, sia sulla nostra biologia. La canapa diventa così un punto di incontro tra bioedilizia e biohacking: da un lato migliora la qualità degli spazi che viviamo, dall’altro supporta direttamente il nostro equili rio fi iologico». a canapa presenta infatti dei benefi ci chiave come la regolazione dell’umidità, prevenendo muffe e ambienti malsani; isolamento termico e acustico, creando comfort costante e meno stress fi siologico un materiale traspi rante, che migliora la qualità dell’aria indoor; assorbe CO2, favorendo un impatto ambientale positivo; è atossica. « n pratica – ha spiegato Szictha – una casa in canapa è un ecosistema abitativo che lavora per la tua salute, non contro e nel biohacking viene utilizzata per ottimizzare funzioni biologiche, ridurre tre e migliorare performance fisica e mentale. La canapa, quindi, non è solo un materiale edile, o un alimento o un integratore, ma è un abilitatore di salute sistemica e, l’ambiente, di conseguenza, diventa uno dei biohack più potenti per la nostra longevità. L’umidità stabile favorita dalla canapa rende le vie respiratorie più libere; le temperature costanti consentono meno microrisvegli e un sistema nervoso più calmo; una minor esposizione a tossine

am ientali porta a minori infiamma ioni croniche; una migliore ossigenazione favorisce meno “brain fog” e, in generale, una migliore performance cognitiva ».

Dunque, un’importante alleata della salute e dell’ambiente. Secondo il Global Status Report for Buildings and Construction 2022 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), il settore delle costruzioni è responsabile del 37% delle emissioni di CO2 a livello globale. Dunque, servono più che mai soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale. Necessità alla quale l’azienda Senini risponde in maniera concreta, puntando su canapa e calce industriale, costruendo un mattone speciale in grado di rimuovere CO2 dall’atmosfera.

Mariano Giovanni Carozzi (il primo da sinistra, al centro Chiara Osnago Gadda e a destra Massimo Senini) parla di Tokenizzazione delle opere d’arte, prendendo ad esempio la case study di Senini.

IL BIOMATTONE PER EDIFICI

ECOLOGICI E SOSTENIBILI

« l prodotto i chiama iomattone linea Tecnocanapa) ed è un materiale carbon negative, capace cioè di rimuo ere pi 2 di quella emessa –. Ha spiegato nel corso dell’evento Paolo Ronchetti, responsabile della divisione Tecnocanapa Bioedilizia Senini –. Lo te o certificato da una dichiara ione ambientale di prodotto (EPD) con g di 2 sottratti dall’ambiente per ogni metro cu o di in olucro n dettaglio, si tratta di un blocco da tamponamento con prestazioni termiche estreme, ottenute grazie all’ottimizzazione delle materie prime e un innovativo processo a basso consumo energetico. La sostenibilità, infatti, non è più un’opzione ma una scelta necessaria e noi cerchiamo di applicarla in tutti i passaggi: nella scelta delle materie prime, nei processi produttivi, nel ciclo di vita del prodotto e perfino nella logi tica a canapa, peraltro, colti ata in talia e cerchiamo di accorciare la filiera

il pi po i ile ue to ignifica anche o tenere l’economia locale n particolare, ci rivolgiamo principalmente a progettisti, imprese di costruzione, e pri ati che de iderano reali are edifici ecologici e sostenibili. La nostra attività è poi anche molto concentrata nella formazione: facciamo corsi, seminari, eventi, per far conoscere questi materiali e il loro utilizzo corretto. L’aspetto culturale fondamentale perch i tratta di un cambio di paradigma nel modo di costruire».

Dunque, un panel di relatori che ha riscosso grande partecipazione e che ha illustrato come oggi, la crescita dell’impiego di biocompositi in canapa e calce non solo stia contribuendo alla decarbonizzazione, ma anche creando le condizioni per la nascita di una fi liera della canapa industriale tutta italiana. Alla luce di quanto appena esposto, è emersa chiaramente una nuova tendenza: gli spazi abitativi vengono oggi sempre più ripensati come luoghi di benessere, salubrità e rigenerazione, dove il rapporto non è un richiamo con la natura, ma è una vera e propria esigenza quotidiana, con il design sostenibile che diventa il nuovo trend, e sarà sempre più centrale negli anni a venire. « n questo contesto – ha aggiunto Massimo Senini – i nostri materiali, rappresentano il punto di incontro tra design e responsabilità ambientale, dove la materia non viene più solo intesa come forma, ma come messaggio. E questo futuro oggi è già cominciato, sancendo l’ingresso della nostra azienda anche nel mondo dell’arte».

Nella seconda parte del simposio infatti, la gallerista Patrizia Grigolini, fondatrice e proprietaria della prestigiosa galleria “Il forte Arte”, recentemente trasferita dalla sede storica di Forte dei Marmi a Milano, nella suggestiva sede di Palazzo Bagatti Valsecchi, in via Santo Spirito, 7, ha presentato le opere che l’artista Didone – una ben nota professionista nel campo del design di interni, arredatrice di chiara fama, appassionata d’arte a tutto tondo – ha realizzato utilizzando il materiale Noai di Senini per realizzare due opere d’arte d’eccezione: un tavolo con una base di ferro, realizzata da Anferr Srl – l’azienda di Cuneo capitanata da Francesco Nova imprenditore poliedrico e collezionista d’arte, specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti grezzi e semilavorati con applicazioni in settori strategici come l’agricoltura e l’industria- e con piano in Noai, dove la linea è pura, essenziale e nella quale si intravede, evidente, un’ispirazione decò nelle forme ritmiche degli inserti, adesso tradotte in un linguaggio del tutto contempo-

La gallerista dell’artista Didone, Patrizia Grigolini (prima da destra), fondatrice e titolare de “Il Forte Arte”.

raneo, e dei bruciatori d’incenso che rappresentano l’immagine del personaggio mitologico di Didone.

MARIANO CAROZZI: TOKENIZZAZIONE DELLE OPERE D’ARTE

A giusto corollario di un progetto di un’azienda come è la Senini, con radici profonde nella sua storia ma con la vision che guarda al futuro, ha destato profondo interesse l’intervento sulla tokenizzazione delle opere d’arte, di Mariano Giovanni Carozzi, fondatore di First Personal Coin, start up creata per semplificare l’accesso a tecnologie e modelli di business, dove si combinano tecnologia all’avanguardia, competenza economica e acume legale per supportare le aziende che vogliono entrare nel Web 3.0. Con una carriera significativa nel settore bancario in an ca Sella e successivamente fondatore di Prestiamoci, Carozzi ha ricoperto ruoli di leadership in Tinaba spa, è stato presidente di Young e ha partecipato attivamente al dibattito sul fi ntec in Italia e fra i primi a interessarsi a Bitcoin e DLT (Distributed Ledger Technology, ossia la tecnologia che si pone alla base del funzionamento dei crypto –assets, un database centralizzato in cui tutti i computer di una rete possiedono la medesima copia del database). Molto affascinato dall’ingresso nell’arte di Senini, l’ha presa a modello di case study, presentando al pubblico quelle che sono le peculiarità della tokenizzazione delle opere d’arte, ossia un valore aggiunto significativo perc é trasforma l’opera in un asset digitale liquido e accessibile, pur mantenendo l’integrità del bene fi sico « Diversi, sono i principali vantaggi che apportano valore al mercato – ha spiegato Carozzi –. Dalla democratizzazione e proprietà frazionata, che permette di dividere un’unica opera in più quote digitali (token), consentendo anche a piccoli risparmiatori di investire in capolavori altrimenti inaccessibili, alla tracciabilità e autenticità, in quanto la blockchain funge da registro immuta ile che certifica la pro enien a, la proprietà e l’autenticità dell’opera, riducendo drasticamente i rischi di contraffazione. Nondimeno, va segnalata una interessante liquidità del mercato: rispetto alla vendita tradizionale, i token possono essere scambiati rapidamente su piattaforme globali, creando un mercato secondario molto più dinamico». Dunque una peculiarità davvero interessante, senza poi dimenticare la possibilità di nuovi modelli di ricavo per gli artisti: attraverso gli Smart Contract, gli artisti possono cioè ricevere royalty automatiche su ogni vendita futura dell’opera nel mercato secondario.

« L’obiettivo – ha concluso Carozzi – è quello di avviare il passaggio da vendita P2P (Peer-to-Peer o Person-to-Person, che indica uno scambio commerciale diretto tra due individui privati, senza l’intermediazione di un’azienda o di un distributore tradizionale che possiede la merce), a modello organizzati o , o ia rgani a ione utonoma Decentralizzata), utilizzando gli NFT (Non-Fungible Token, “gettone non fungi ile i tratta di un certificato di proprietà digitale, unico e non replicabile, registrato su una blockchain come certificato e, dunque, chia e di acceso a governance e servizi e dove, mentre la galleria di enta il cu tode fi ico delle opere, il anager di enta il garante di qualità, conservazione e ge tione delle opere n que to modo, le opere già realizzate si trasformano in bene culturale tracciato e “curato”, mentre per quelle ancora da realizzare, si sposta il valore su processo, accesso e milestone».

Si è aperta così, una nuova fase degli orizzonti dell’azienda Senini.

INNOVATIVE LIVING SPACES BY PAOLA LENTI

Home innovation, longevity, and art come together at the Paola Lenti Showroom, where the Brescia-based company took center stage in Milan. The choice of this prestigious Milanese location—the first flagship store owned by the Paola Lenti brand—served as the natural meeting point between design excellence and material innovation, confirming Senini’s role as a promoter of a new culture of regenerative living.

Senini between bio-construction, health and new visions of living. At the Paola Lenti showroom in Milan, Senini presented an idea of living that brings together natural materials, well-being and design research. The event marked an important step for the Brescia-based company, historically linked to the building sector and now increasingly oriented toward a construction culture in which sustainability, comfort and quality of life become part of the same discourse. Within this framework fit materials such as Noai, a biocomposite based on raw earth, mineral o ides, quartz and hemp fibers, and Biomattone, an insulating block developed by the Tecnocanapa division, designed to improve building-envelope performance and contribute to CO2 reduction.

The central theme that emerged during the symposium was that of a form of bio-construction concerned not only with environmental impact, but also with the health of those who inhabit spaces. Hemp, in particular, was presented as a material capable of regulating humidity, improving thermal and acoustic insulation, enhancing indoor air quality and reducing exposure to harmful substances. In this perspective, the house is no longer just a container, but an ecosystem that can affect people’s physical and mental well-being, even entering the language of biohacking and longevity. The built environment is thus interpreted as a concrete lever for a better quality of life. longside the re ection on materials, the event also highlighted enini s intention to broaden its scope. On one side, by strengthening its position in sustainable construction and in the Italian industrial hemp supply chain; on the other, by entering the world of art through the use of Noai in works and furnishings created in collaboration with designers and gallery owners. n this conte t also fits the theme of art tokenization, presented as a possible tool to make the market more accessible, traceable and dynamic, opening new prospects for enhancement and management. hat emerges is the profile of a company trying to keep construction, material culture, design and innovation together, shifting the discussion from the building as a simple object to design as a broader experience of well-being, environmental responsibility and future vision.

feliceragazzo it

etamorfosi connettive lignee

– VI capitolo III parte

Proseguiamo con la terza parte del capitolo , della rubrica cientia a firma del professor Ragazzo, dedicata alle code di rondine e legata all’ampia trattazione in corso inerente alle sue etamorfosi connettive lignee tudioso e inventore in tema di giunzione di tipo a poliedrico, prosegue la sua disamina con l’incastro “a coda di rondine” mantenendo il collegamento con l’archetipo saldiniano – sin dall’inizio della sua trattazione – in particolare per questa parte considerando le igure e e le igure e della Tavola del Trattato l’Arc itettura del egno riguardo due tipologie diverse di giunzioni con distinti criteri di assemblaggio

Figura 1: Le due versioni di incastri a coda di rondine riferiti all’unione tra pezzi a sezione rettangolare e le due versioni di incastri a coda di rondine tra pezzi in linea, contemplati nelle Tavole 1 e 2 de “L’Architettura del Legno” di Bartolomeo Saldini, rispettivamente concepiti in ordine al principio di innestare il traverso secondo la direzione dell’asse del montante (Figg. 37-38) e dove i due pezzi in linea si innestano secondo una direzione trasversale ai rispettivi assi.

Il presente VI Capitolo, parte III (il nono riferito alle etamorfosi finora elabora te), ha ancora come tema gli incastri a coda di rondine l capitolo tratta due tipologie diverse di giunzioni con distin ti criteri di assemblaggio el primo di essi, se il montante rimane fermo, il tra verso si muove nella direzione dell’asse del montante stesso igg el se condo, invece, la situazione radical mente diversa e a poco senso distin guere tra montante e traverso, poic é si tratta di una giunzione di punta tra pez zi allineati, dove la direzione di innesto trasversale ai rispettivi assi longitudinali

Le immagini storiche presenti in questo articolo e in tutti quelli precedenti riguardanti il tema delle “Metamorfosi connettive lignee” fanno riferimento a: " L'architettura del legno: istruzioni teorico-pratiche e raccolta di motivi per costruzioni civili, architettoniche ed artistiche, compilata col concorso dei migliori ingegneri, costruttori, architetti, artisti e disegnatori italiani".

Editore: Bartolomeo Saldini - Milano. Milano: Tipografa degli Ingegneri, 1886-1888. https://icharta.com/1886-1888-larchitettura-dellegno-istruzioni-e-motivi-ed-saldini-raro/

igg ltretutto, per uanto ri guarda la ig , sussiste pure una per fetta uguaglianza tra i pezzi Con questi esempi di incastri si esaurisce il ricco pa norama di code di rondine contempla te nelle due Tavole del aldini a a ben guardare, il panorama delle giunzioni a coda di rondine non risulta tuttavia es sere del tutto esaurito Meriterà, in una prossima occasione, esporre alcuni casi c e possiamo definire speciali , per il fatto c e, da un lato, sono oramai dive nuti obsoleti come l’incastro a farfalla per la giunzione delle tavole dall’altro, per il fatto c e si conformano a geome

Dalle Figure 37 e 38 della Tavola 1 del Trattato e dalle Figure 57 e 58 della Tavola 2 de “l’Architettura del Legno” di Bartolomeo Saldini.

Figura 2: Immagine di cui alla Fig. 37, della Tavola 1. Questa versione è concettualmente molto semplice, poiché in pratica si tratta di un sistematico arrotondamento di ogni superfce intersecante. La realizzazione può avvenire tramite una prima sgrossatura con fresa cilindrica di raggio appropriato e con dei passaggi di fnitura con fresa a testa semisferica. Peraltro, anche la forma non si discosta molto dalle code arcaiche fatte a scalpello.

Figura 3: Immagine di cui alla Fig. 37, della Tavola 1. Questa versione non appare esplicitamente nelle Tavole del Saldini, ma costituisce una libera interpretazione della Fig. 37. Appartiene alla categoria delle code di rondine semi-nascoste per il fatto che esse appaiono soltanto su una delle facce adiacenti. In questo caso, sia nelle parti concave, sia in quelle convesse, le forme sono state approssimate a dei cilindri tangenti.

Figura 4: Immagine di cui alla Fig. 37, della Tavola 1. Anche questa versione non appare esplicitamente nelle Tavole del Saldini, ma costituisce una libera interpretazione della Fig. 37. Appartiene alla categoria delle code di rondine “semi-nascoste” in ordine allo stesso concetto per cui le code risultano visibili. A differenza dell’immagine precedente, la sezione a forma ellittica, sia delle superfci concave, sia convesse, mira a richiamare vagamente l’idioma trapezoidale delle code classiche.

Figura 5: Immagine di cui alla Fig. 37, della Tavola 1. Con la presente versione siamo ancora nel campo delle code di rondine “semi-nascoste” liberamente interpretate sulla base della Fig. 37. Tuttavia, rispetto ai due precedenti casi, il livello di nascondimento di fatto diventa totale, poiché le code non compaiono più su di nessuna faccia. Le uniche tracce esterne visibili consistono nella sola linea retta di separazione tra testata di un pezzo e faccia dell’altro e nelle sole linee di separazione sui bordi.

trie che parrebbero risultare in contrad dizione con i movimenti di assemblag gio e disassemblaggio

Per quanto riguarda le giunzioni di cui alle igg , la prima considerazio ne da fare attiene al fatto c e si tratta di giunzioni essenzialmente finalizzate a collegare tavole e tavolette, pertanto, essenzialmente riferite a tecnic e di fa legnameria el primo caso ig le code sono “passanti”, per cui risultano visibili su entrambe le facce esterne dei pezzi connessi, tipicamente ad angolo retto i tratta di forme ben note, poic é sistematicamente applicate nei cassetti e in ogni forma di scatolato in epoc e pregresse1 Tuttavia, proprio per uan to riguarda i cassetti, si sono instaurate nel tempo forme dove le code risultano semi nascoste , ovvero c e appaiono soltanto su una delle facce d’angolo adiacenti da notare c e il aldini non contempla questi casi, probabilmente perc é non espressamente rivolti alla carpenteria n ogni caso, dato il loro

rilevante ruolo nelle lavorazioni del le gno e data la loro importanza per il fat to che sono applicate nelle giunzioni tra frontale e sponda dei cassetti, allo scopo di mantenere pulito il primo, qui sono esibiti alcuni casi igg Merita altresì considerare che le giun zioni a coda di rondine costituivano il banco di prova della raggiunta maturi t professionale n banco di prova particolarmente se vero era costituito dalla realizzazione dell’incastro a code di rondine nascoste con rasamenti a unghiatura, qui identi ficato nella ig ’importanza di que sto incastro deriva dal fatto c e veniva interpretato come una sorta di apogeo tra purezza concettuale, essenzialità geometrica e ardimento esecutivo e applicazioni trovavano spazio soltan to nelle opere di altissima ebanisteria dove i legni lavorati erano peraltro di altissimo pregio C e si sappia, nessun tentativo stato mai fatto per approssi marlo con tecniche elettromeccaniche

Figura 2
Figura 4
Figura 3
Figura 5

Figura 6: Immagine di cui alla Fig. 38, della Tavola 1. La presente immagine illustra un incastro dalle forme non molto distanti da quelle dell’archetipo del Saldini. Ciò è dovuto al fatto che i diedri sono approssimati a cilindri e le cuspidi sono approssimate a porzioni di sfera. Inoltre, laddove sussiste un’intersezione tra un piano e un cilindro, il raccordo si sviluppa tramite una superfce a raggio costante. Queste particolarità sono quelle richieste dall’applicazione di una fresa cilindrica a testa semisferica.

Figura 7: Immagine di cui alla Fig. 38, della Tavola 1. Con la presente immagine, invece, le forme delle code si diversifcano alquanto rispetto a quelle dell’archetipo del Saldini. Qui le rotondità delle forme delle code mirano a sintonizzarsi con quelle prodotte dalla fresa cilindrica a testa semisferica con il suo librarsi nello spazio tetra dimensionale.

precedenti studi facenti parte di uesto ciclo detto delle Metamorfosi connettive lignee” sono stati pubblicati sui seguenti numeri della rivista truttura egno , ric iamati anc e sul sito feliceragazzo it nella sezione e s e Articoli :

Struttura Legno, CAP T

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Struttura Legno, CAP T parte

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convenzionali talvolta tramite appa recc i approntati con tecnic e sempli ficate come invece veniva abbondan temente fatto nel caso degli incastri a coda di rondine pi semplici, special mente uando riferiti ai cassetti Gli utensili manuali a suo tempo impiegati erano essenzialmente costituiti da pic cole seg ette e scalpelli a tracciatura doveva essere notevolmente precisa e meticolosa e tecnic e di stereotomia manuale dovevano essere a carattere notevolmente prudenziale, poic é era inevitabile ricorrere a meticolosi pas saggi caratterizzati da approssimazioni successive igg

La seconda categoria di giunzioni a coda di rondine compresa nel presente capitolo riguarda le igg e della Tavola del aldini n entrambe i casi, si tratta di collegamenti di punta, ovvero tra le testate di membrature longitudi nali come travi, travicelli, arcarecci e si mili Pertanto, usciamo dal campo della falegnameria fine per rientrare in uel lo della carpenteria Con le due code di rondine, stabilite in simmetria, ma di forme concave e convesse in entram be i pezzi e con il breve tratto planare che le separa, si mira non soltanto a creare un collegamento atto a impe dire il disgiungimento dei pezzi a causa di movimenti lungo i relativi assi princi pali, ma anche a stabilire un minimo di continuit assiale tra un pezzo e l’altro ltre al primo ordine di simmetria prima detto, merita considerarne un secondo percepibile come linea scalettata sulle facce laterali

’incastro di cui alla ig un po’ pi semplice di uello di cui alla ig igg l motivo dato dal fat to che, nel primo caso le code risultano visibili su due facce bilaterali normal mente la faccia superiore e la faccia inferiore nel secondo caso, invece, le code sono visibili soltanto su di una di dette facce bilaterali normalmente uella superiore

Figura 6 Figura 7

WOODEN CONNECTIVE METAMORPHOSES - CHAPTER VI PART III

We continue with the third part of Chapter VI of the column “Scientia” by Professor Ragazzo, dedicated to dovetails and linked to the extensive discussion underway concerning his “Wooden connective metamorphoses.” scholar and inventor in the field of polyhedral joints, he continues scholar and inventor in the field of polyhedral joints, he continues his e amination with the “dovetail” joint, maintaining the connection with the aldinian archetype from the beginning of his discussion in particular for this part, considering Figures 37 and 38 and Figures 57 and 58 of Table 1 of the treatise “The Architecture of Wood” regarding two different types of joints with distinct assembly criteria. n the first of these, if the upright remains stationary, the crossbar moves in the direction of the a is of the upright itself ( igs.38). In the second, however, the situation is radically different and it makes little sense to distinguish between upright and crossbar, as it is a butt joint between aligned pieces, where the direction of insertion is transverse to the respective longitudinal a es ( igs. - ). oreover, as regards ig. , there is also perfect equality between the pieces. These e amples of joints e haust the rich panorama of dovetails contemplated in the two tables by aldini. ut on closer inspection, the panorama of dovetail joints is not entirely e hausted. n future occasion, it will be worth discussing some cases that we can define as “special,” due to the fact that, on the one hand, they have now become obsolete (such as the butter y joint for joining boards) on the other hand, due to the fact that they conform to geometries that would seem to contradict the assembly and disassembly movements.

Note:

1. Celebre è il caso degli “Object Trouvé” di Le Corbusier realizzati da Carlo Giulio Barberis e poi ripresi da Cassina.

2. L’espressione “tetra dimensionale” si giustifica per il fatto che, nel produrre stereotomia per un qualsiasi utensile, oltre a contemplare le tre dimensioni per i suoi movimenti, ne va contemplata una quarta che è costituita dal fattore tempo.

Figura 8: Immagine di cui alla Fig. 57, della Tavola 2. Come nei casi precedenti, l’immagine illustra un incastro dalle forme alquanto vicine a quello dell’archetipo. Anche in questo caso la ragione risiede nella semplice stondatura a forme cilindriche negli spigoli e a forme sferiche nelle cuspidi, oltre a forme toroidali nei casi in cui le cuspidi siano costituite mediante l’intersezione di due diedri convessi e uno concavo o viceversa.

Figura 9: Versione di cui alla “Fig. 57” della Tavola 2. Qui, invece, l’immagine illustra una versione di incastro che non ha pressoché precedenti. La ragione consiste nel fatto che le code, dalla caratteristica forma trapezoidale sono mutate secondo forme circolari. Volendo, le forme circolari potrebbero mutare in forme ellittiche.

Figura 10: Versione di cui alla “Fig. 58” della Tavola 2. Come in varie immagini precedenti, in questa, qui illustrata, permane il criterio della semplice stondatura di spigoli e cuspidi.

Figura 11: Versione di cui alla “Fig. 58” della Tavola 2. Quest’ultima immagine illustra un incastro che mira a ripercorrere il processo di trasformazione della coda da trapezoidale a circolare o ellittica, di cui alla precedente Fig. 57.

Figura 8
Figura 10
Figura 9
Figura 11

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A A C E A E P E E T A – PA TE

IL RIGORE DELLA SCIENZA AL SERVIZIO DELL’ARTE: METODO SCIENTIFICO

E PARAMETRI STATISTICI NELLE TECNOLOGIE DI DISINFESTAZIONE DEL LEGNO

Proseguiamo la pubblicazione della rubrica Lignum Servare a firma di Alessia ttone laureata in Scienze e Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali all’Università degli tudi di oma a apienza erano state pubblicate fino al numero dodici parti a firma di Gianfranco agri c e prosegue con la sua rubrica Artis ervare ne EG trattando del metodo scientifico e dei parametri statistici nelle tecnologie di disinfestazione del patrimonio ligneo

l patrimonio ligneo costituisce un eco sistema complesso, strutturalmente af fascinante quanto vulnerabile all’azione degradativa degli insetti xilofagi a ne cessit di abbandonare i biocidi c imi ci ha orientato la ricerca verso soluzioni fisic e ed ecocompatibili Tecnologie quali l'anossia controllata, la termo-induzione e l’irraggiamento a infrarosso rappresentano oggi lo stato dell’arte in questo settore l successo dei trattamen ti dipende dal controllo accurato e in tempo reale di temperatura e umidità, date le propriet anisotrope, disomoge nee e igroscopic e del legno Protocolli strettamente standardizzati rischiano la mancata eradicazione dei patogeni

approccio analitico sposta l asse dall e mergenza azione tamponante l’even to al monitoraggio predittivo azione a lungo termine il processo Per co niugare efficacia biocida e sicurezza del manufatto, è quindi imprescindibile applicare il metodo scientifico e l analisi statistica dei dati

GLI STRUMENTI CONCETTUALI

DEL METODO SCIENTIFICO: DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Per operare con rigore e garantire la riproducibilità dei protocolli, è prioritario definire con esattezza i parametri mate matico statistici c e governano la validazione di una misura sperimentale,

di Alessia ttone
Figura 1: Accuratezza vs. Precisione.

superando le ambiguità del linguaggio comune el lessico scientifico, accuratezza e precisione esprimono propriet metro logic e completamente distinte accuratezza indica il grado di concordanza tra il valore misurato da uno strumento e il valore vero o di riferimento della grandezza fisica in esame, descrivendo l'assenza di errori sistematici (bias a precisione, invece, descrive la riprodu cibilit e la ripetibilit di misurazioni in dipendenti effettuate nelle medesime condizioni sperimentali, ri ettendo l en tità degli errori casuali e la dispersione dei dati attorno alla loro media Un sistema di sensori, ad esempio, può essere estremamente preciso restituen do letture stabili e con una deviazione standard minima , ma totalmente inac curato se non calibrato correttamente ei trattamenti di disinfestazione, tale discrepanza pu rivelarsi fatale: un’inac curatezza in eccesso indurrebbe l ope ratore a sospendere il trattamento cre dendo di aver raggiunto la soglia letale, lasciando in realt inalterata la popola zione biologica interna igura

LA STIMA

n statistica, la stima è il procedimento mediante il uale si utilizzano i dati osser vati su un campione limitato per inferire il valore incognito di un parametro re lativo all’intera popolazione uando si interviene su una struttura lignea monu mentale, è impossibile inserire sensori di misurazione in ogni singolo punto nfatti, posizionando le sonde in punti strategici e, tramite modelli fisici di propagazione, si formula una stima statistica delle con dizioni termo igrometric e presenti nelle sezioni non accessibili igura

MEDIA E MEDIANA

La descrizione sintetica di un insieme di dati richiede l'uso di indici di tendenza centrale a media aritmetica rappre senta il baricentro matematico della di stribuzione dei dati:

Pur essendo l'indicatore più comune, la media presenta una forte vulnerabilità: risente drasticamente della presenza di outlier, ossia di singoli valori anomali causati da un malfunzionamento di un sensore o da una singolarità locale del legno come un nodo o una fessura

Per mitigare questo limite, si impiega la mediana, definita come il valore c e occupa la posizione centrale in una se uenza di dati ordinati in modo cre scente ividendo esattamente a met la distribuzione, la mediana si configura come una misura robusta

Se una sola sonda sperimenta un picco fittizio di calore, la media sc izzer ver so l'alto dando una falsa impressione di riscaldamento globale, mentre la me diana rimarr stabile, offrendo una fo tografia fedele del reale progresso del trattamento nella massa complessiva igura

INTERVALLO DI PROBABILITÀ

L' intervallo di probabilità o di confiden za definisce lo spazio numerico entro il quale si stima che risieda il valore reale del parametro d'interesse, associandovi un livello di certezza matematica ben

F Fab biio o S Sperra r

Fabio Spera è consulente nell’ambito della progettazione antincendio dal 1998, iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno, ha collaborato a progetti di adeguamento di centri commerciali, alberghi, case di cura e soprattutto all’adeguamento delle strutture sportive del CONI al Foro Italico di Roma e dei Musei Capitolini. La sua attività professionale per conto di strutture pubbliche e private non si è mai interrotta e prosegue ancora oggi, accompagnata negli ultimi anni da docenze per la formazione di quadri RPP, centri di avviamento al lavoro e interventi al Master internazionale di II livello sul Restauro architettonico e cultura del patrimonio. Negli ultimi anni si è dedicato alla sperimentazione e ricerca nel settore della prefabbricazione leggera di sistemi costruttivi legno con legno, ottenendo a fne 2021 l’attestato di brevetto per invenzione industriale per un “Sistema costruttivo a pannelli intelaiati per la realizzazione di edifci e altre applicazioni in campo strutturale” (domanda n. 102017000011435 depositata il 15/02/2017).

Figura 2: Schema grafco del concetto di Stima su una struttura lignea.

definito solitamente fi ssato al o al Affermare c e la temperatura media interna di una trave è di 57,5°C non basta a garantire il successo biolo gico e l intervallo di probabilit al associato a questa stima è compreso tra C e C, significa c e esiste una concreta probabilit statistica c e al cune porzioni della struttura si trovino a una temperatura inferiore ai C, so glia minima sotto la quale molte larve riescono a sopravvivere igura

L’IMPORTANZA DELLA

STATISTICA NELLE TECNOLOGIE DI DISINFESTAZIONE

La variabilità intrinseca dei parametri termo igrometrici ambientali si scontra costantemente con la suscettibilità del binomio legno insetto a comprensio ne profonda delle proprietà intrinseche della materia è il punto di partenza: come ricordato da Gianfranco Magri in “La durabilità del legno” (IL LEGNO n. 392 e 393 , la resistenza naturale del materiale e le sue risposte alterative ai fattori esterni governano ogni logica di protezione e recupero analisi rigorosa dei dati statistici il ponte c e permet te di bilanciare l efficacia biologica con l integrit meccanica del legno

TRATTAMENTI IN ANOSSIA CONTROLLATA

anossia si basa sulla sostituzione dell at mosfera con gas inerti Azoto all inter no di involucri sigillati per provocare la morte degli insetti Gli studi dimostrano c e l efficacia biocida totale su tutti gli stadi vitali si ottiene unicamente per concentrazioni di ossigeno residuo mantenute stabilmente al di sotto dello , n uesto scenario, l’accuratezza dei sensori di ossigeno è cruciale: un errore sistematico dello strumento dello , potrebbe mostrare uno scenario fittizia mente sicuro laddove gli insetti conti nuano a sopravvivere igura

TRATTAMENTI PER TERMO-INDUZIONE trattamenti termici mirano a innalzare la temperatura interna del legno fino al raggiungimento della soglia letale per la denaturazione proteica degli inset ti C C Poic é il legno a una conducibilit termica ridotta e forte mente anisotropa, la distribuzione del calore disomogenea Affi darsi alla semplice media dei valori delle sonde un grave errore meto dologico obbligatorio determina re l’intervallo di probabilità associato

Figura 3: rafco cartesiano sull'effetto degli Outlier su Media e Mediana.
Figura 4: Curva di Gauss e Intervallo di Probablità applicato alla soglia letale.

PREVENTIVE CONSERVATION MANUALS – PART XV

SCIENTIFIC RIGOR IN THE SERVICE OF ART: SCIENTIFIC METHOD AND STATISTICAL PARAMETERS IN WOOD DISINFESTATION TECHNOLOGIES

he Lignum Servare column, which deals with scientific support for the durability of wood and its conservation and protection from pathogens, written by lessia ttone, a graduate in Science and echnology for the onservation and estoration of ultural eritage at the niversity of ome La Sapien a, continues to discuss scientific support

Wooden heritage is a complex ecosystem, as structurally fascinating as it is vulnerable to the degrading action of wood-boring insects . The need to move away from chemical biocides has redirected research toward physical and eco-compatible solutions . Controlled anoxia, thermo-induction and infrared irradiation now represent the state of the art in this field. The success of these treatments depends on the accurate, real-time control of temperature and humidity , given the anisotropic, heterogeneous and hygroscopic properties of wood. Strictly standardized protocols may fail to eradicate pathogens. The analytical approach shifts the focus from emergency action (short-term intervention – the event ) to predictive monitoring (long-term intervention – the process ). To work rigorously and ensure the reproducibility of protocols, it is essential to define precisely the mathematical and statistical parameters that govern the validation of an experimental measurement, overcoming the ambiguities of everyday language.

THE CONCEPTUAL TOOLS OF THE SCIENTIFIC METHOD: FUNDAMENTAL DEFINITIONS

n scientific terminology, accuracy indicates the degree of agreement between the value measured by an instrument and the “true value” of the physical quantity under examination, describing the absence of systematic errors (bias). Precision , by contrast, describes the reproducibility and repeatability of independent measurements carried out under the same experimental conditions, re ecting the e tent of random errors and the dispersion of data around their mean. In disinfestation treatments, this distinction can be critical: an excessive inaccuracy could lead the operator to stop the treatment believing the lethal threshold has been reached, while the internal biological population remains unaffected (Figure 1).

When dealing with a monumental wooden structure, it is impossible to insert measuring sensors into every single point. A statistical estimate of the thermo-hygrometric conditions in inaccessible sections must therefore be made (Figure 2).

What should not be used, however, is the arithmetic mean , which represents the mathematical center of gravity of the data distribution. Although it is the most common indicator, the mean is highly vulnerable to outliers – anomalous values caused by a sensor malfunction or by a local singularity in the wood, such as a knot or a crack. The median is therefore used instead, defined as the value occupying the central position in an ordered sequence of data. By dividing the distribution exactly in half, the median becomes a robust measure (Figure 3).

The probability interval (or confidence interval) defines the numerical range within which the true value of the parameter of interest is estimated to lie, with a clearly defined level of mathematical certainty, usually set at 95% or 99%. Saying that the average internal temperature of a beam is 57.5°C is not enough to guarantee biological success. f the confidence interval associated with this estimate ranges from 50°C to 64°C, it means there is a real statistical probability that some portions of the structure are still below 55°C, the minimum threshold below which many larvae can survive (Figure 4).

THE IMPORTANCE OF STATISTICS IN DISINFESTATION TECHNOLOGIES

The intrinsic variability of environmental thermo-hygrometric parameters constantly clashes with the susceptibility of the

wood-insect relationship. A deep understanding of the intrinsic properties of the material is the starting point: as Gianfranco Magri noted in The durability of wood (IL LEGNO nos. 392 and 393), the natural resistance of the material and its responses to external factors govern every logic of protection and recovery. Rigorous analysis of statistical data is the bridge that makes it possible to balance biological effectiveness with the mechanical integrity of the wood.

Controlled anoxia treatments

Anoxia is based on replacing the atmosphere with inert gas (nitrogen) inside sealed enclosures in order to cause insect death. Studies show that complete biocidal effectiveness at all life stages is achieved only when the residual oxygen concentration (O2) is kept stably below 0.1%. In this scenario, the accuracy of oxygen sensors is crucial: an instrument with a systematic error of 0.2% could display a falsely safe situation while insects continue to survive (Figure 5).

Thermo-induction treatments

Thermal treatments aim to raise the internal temperature of the wood until the lethal threshold for insect protein denaturation is reached (55°C–60°C). Since wood has low and strongly anisotropic thermal conductivity, heat distribution is uneven. Relying on the simple average of probe readings is a serious methodological error. t is necessary to determine the confidence interval associated with the thermal map: only when the lower bound of the interval exceeds 55–57.5°C at the thermally most disadvantaged point can the success of the disinfestation be declared. The use of the median also avoids misleading readings caused by local overheating of a probe, for example when it comes into contact with metal connecting elements such as nails or brackets.

Disinfestation with infrared technology

Infrared systems exploit electromagnetic radiation to rapidly heat the exposed surfaces of wooden objects; the heat then propagates inward by conduction (Figure 6). Here, calculating the median of surface gradients through IR thermography becomes essential, so that localized peaks — outliers caused by variations in wood emissivity or historic patinas — do not distort the overall reading. At the same time, high accuracy is needed to ensure that the critical thresholds of mechanical tolerance of the historic artifact are never exceeded.

Conclusions

The transition toward physical and ecological technologies is an essential milestone in the protection of wooden heritage. However, the intrinsic variability of the material and of environmental parameters requires the adoption of a rigorous approach. Statistical parameters are not mere academic exercises, but indispensable working tools, from the designer to the restorer.

This scientific rigor perfectly outlines the identity of “the good disinfestor” (IL LEGNO nos. 394 and 395): a professional who abandons approximate empiricism in order to become a conscious interpreter of numerical data, ensuring traceability and safety of the intervention. Only through the integration of these concepts into control systems is it possible to transform an intervention into a reliable protocol, capable of guaranteeing both biological success and the full preservation of wooden works.

alla mappa termica: solo uando l e stremo inferiore dell'intervallo supera i , C nel punto termicamente pi svantaggiato, si pu decretare il suc cesso della disinfestazione uso della mediana evita, inoltre, letture errate causate dal surriscaldamento locale di una sonda, ad esempio, a contatto con elementi metallici di connessione c iodi o staffe

DISINFESTAZIONE CON TECNOLOGIA A INFRAROSSO sistemi a infrarossi sfruttano la radia zione elettromagnetica per scaldare rapidamente le superfici esposte dei manufatti lignei; il calore si propaga successivamente verso l'interno per conduzione igura iventa essenziale calcolare la mediana dei gradienti superficiali tramite termografia per evitare c e picc i localizzati (outlier dovuti a variazioni di emissivit del legno o patine storic e falsino la lettura complessiva, garan tendo al contempo un'elevata accuratezza per non superare mai le soglie

critiche di tolleranza meccanica del manufatto storico

CONCLUSIONI

a transizione verso tecnologie fisic e ed ecologic e rappresenta un traguardo ir rinunciabile per la tutela del patrimonio ligneo Tuttavia, la variabilit intrinseca del materiale e dei parametri ambien tali impone l'adozione di un approccio rigoroso parametri statistici non sono meri esercizi accademici, bens strumen ti di lavoro indispensabili dal progettista al restauratore uesto rigore scientifico delinea perfettamente l identi it de l buon disinfestatore” (IL LEGNO n.394 e 395 : un professionista c e abbandona l empirismo approssimativo per farsi in terprete consapevole del dato nume rico, garantendo la tracciabilit e la si curezza dell intervento olo attraverso l integrazione di uesti concetti nei si stemi di controllo è possibile trasformare un intervento in un protocollo affdabile, capace di garantire contemporanea mente il successo biologico e l'assoluta incolumit delle opere lignee

Figura 6: Mappa delle isoterme e anisotropia del legno nella Termo-Induzione.
Figura 5: Schema tecnico di un trattamento in Anossia Controllata.

Programmi di calcolo e verifica di elemen� in legno e acciaio

Travi di copertura

Travi speciali

Capriate e re�colari

Profili in legno o acciaio

Veri

Veri

Verifiche al fuoco

A

A E P TT C A T

a certificazione nternational ustainabilit Carbon CC attesta la conformit a standard riconosciuti a livello mondiale in materia di prestazioni sociali, ambientali e di tracciabilit per un ampia gamma di materiali e prodotti a base biologica e riciclati, combustibili rinnovabili e biomasse provenienti da fonti gestite in modo sostenibile, nonc é tecnologie a basse emissioni di carbonio.

A seguito dell'ottenimento della certificazione CC nternational ustai nabilit and Carbon Certification per entrambi i suoi siti produttivi italiani di avenna e illadossola, inavil a ini ziato ad ac uistare acetato di vinile bio-attribuito.

uesto rappresenta un passo impor tante per l azienda italiana: ora, infat

ti, oltre alla gamma di prodotti acrilici bio attribuiti gi esistenti, sono dispo nibili anc e i polimeri vinilici bio attri buiti.

prodotti etic ettati con il suffi sso si basano sulla parziale sostituzione di materie prime fossili con alternative so stenibili e rinnovabili l termine bio at tribuito indica c e l utilizzo di materie

vinavil com
di abio C iozza

prime di origine biologica stato contabilizzato utilizzando l approccio del bilancio di massa, in conformit con lo sc ema di certificazione CC P , verificato e certificato da un ente terzo indipendente. i recente, in occasione della ieraG A di annover, A a presentato un nuovissimo prodotto: il A , a bassa emissione di carbonio n altro prodotto il A , studiato secondo il metodo C , entrambi in classe , senza odori

Tutte le consegne dei prodotti sono accompagnate da una dic iarazione di sostenibilit c e specifica la uota di materie prime provenienti da fonti rinnovabili, c e pu variare dal al , a seconda del prodotto uesti polimeri bio attribuiti vengono offerti come soluzioni drop in , il c e significa c e possono essere utilizzati come sostituti diretti dei prodotti tradizionali, offrendo una maggiore sostenibilit ad esempio una minore impronta di carbonio senza la necessit di una ri ualificazione tecnica

VINAVIL OFFERS NEW BIO VINYLIC PRODUCTS

nternational Sustainability arbon ertification ISCC signifies conformance with globally recogni ed standards of social, environmental, and traceability performance for a wide range of biobased and recycled materials and products, renewable fuels and biomass from sustainably managed sources, and low-carbon technologies

ollowing the the nternational ustainability and arbon ertification obtained for both of its talian production sites in avenna and illadossola, inavil began purchasing -attributed inyl cetate last month.

This marks an important step for the talian company: from last une, -attributed vinylic polymers will be available alongside the company s e isting -attributed acrylic product range.

roducts labeled with the suffi are based on a partial replacement of fossil raw materials with sustainable, renewable alternatives.

The term -attributed indicates that the use of biobased feedstock has been accounted for using the mass balance approach, in accordance with the certification scheme - verified and certified by an independent third party.

ll deliveries are accompanied by a “sustainability declaration” specifying the share of raw materials from renewable sources, which can vary from to , depending on the product.

These -attributed polymers are offered as drop-in solutions - meaning they can be used as a direct substitute for traditional products, offering improved sustainability (such as a lower carbon footprint) without the need for technical requalification.

ecently, at the air in annover, presented two brand new class wood gluing products, with high resistance to heat and creep: , a vinyl dispersion according to the mass balance approach, and , which is based on the - approach. eanwhile, for the paint and coating industry, polymer solutions were presented during the uropean oating how in uremberg, both with a mass balance approach and with the replacement of arbon from fossil sources with - from biogenic sources, such as T .

FACCIATE DI LEGNO CON ATTENZIONE AL FUOCO

l materiale legno pu essere utilizzato per creare facciate esteticamente accattivanti e sicure in edifici alti Tuttavia, la sua combustibilit pu contribuire significativamente alla diffusione incontrollata del fuoco attraverso la facciata se non vengono adottate strategie progettuali che mitighino tale rischio.

KEYWORDS:

fuoco.

PREMESSA

La minaccia principale per le prestazioni antincendio delle facciate rivestite di legno è il rischio di propagazione delle fiamme verso l alto lungo la facciata, dopo un a ho er, a causa della presenza di fi nestre ed altre aperture, non ché della presenza di un’intercapedine tra il rivestimento e la parete interna.

Questo rischio può essere affrontato valutando attentamente la reazione al fuoco del rivestimento della facciata e adottando accorgimenti progettuali che contrastino la propagazione verso l’alto dei fumi di combustione e delle fiamme a in alcuni Paesi, come ad esempio l’Italia, i sistemi di facciata con queste caratteristiche, associati a un particolare rischio di incendio dovuto all’attività svolta e/o numero di piani costituenti l’edificio, devono corrispon dere a una tipologia ben precisa, testata sperimentalmente in un banco di prova [1].

Esistono diversi metodi armonizzati con la normativa comunitaria per valutare i requisiti di sicurezza antincendio dei sistemi per facciate degli edifici civili Alcuni Paesi utilizzano metodi e test di reazione al fuoco su scala ridotta per rivestimenti di pareti e soffitti e pareti e le superfici esterne possono rappresentare una via di propagazione del fuoco:

attraverso la parete verso gli edifici adiacenti;

attraverso la superficie esterna verso i compartimenti adiacenti; • in modo invisibile attraverso le cavità presenti nella parete esterna e tra la superficie esterna e la parete Sono stati condotti numerosi studi per l’utilizzo del legno come materiale strutturale anche sulle facciate. I test eseguiti hanno dimostrato che la propagazione dell incendio pu essere efficacemen te contrastata impiegando dispositivi

Fig.1. (in alto) In entrambi i progetti il rivestimento di legno, a ricorsi orizzontali, è stato montato su telaio a listelli incrociati.

Fig.2. (a lato) In questo progetto il rivestimento di legno è costituito da perlinato giuntato maschio/femmina e montato su telaio a listelli orizzontali.

Intercapedine di ventilazione; e ettore tagliafuoco Scandole di legno Discontinuità geometrica del rivestimento; Resistenza al
di Fabio Spera

orizzontali tagliafuoco che interrompano la continuit fisica del rivestimento di legno e della cavità di ventilazione. Attualmente non esiste una metodologia armonizzata a livello europeo per valutare e uantificare la prestazione al fuoco delle facciate di legno. Di conseguenza, è necessario ricorrere a normative e approcci nazionali, con un livello di ammissibilità dei rivestimenti di legno c e varia da Paese a Paese

A tal proposito si accennerà ai risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori austriaci del e earch n titute of eden presso l PA di Lipsia, in Germania [2], i cui risultati hanno portato alla successiva pubblicazione ignum [3] di cui si parlerà più approfonditamente in questa esposizione. Le prove sono state condotte nel ri -

spetto della norma svizzera e austriaca [4] riconosciuta come valida nel nostro Paese ai fini del raggiungimento delle prestazioni attese per l’impiego dei rivestimenti di legno delle pareti esterne. Questo metodo è incluso tra quelli riconosciuti a livello comunitario nel rapporto e elopment of a uropean approach to a e the fire performance of facade ed è stato successivamente recepito a livello nazionale attraverso la Lettera circolare dei Vigili del Fuoco del 2 agosto 2022, n [1] [6]

L’installazione di sistemi per facciate di edifici civili come uelli previsti dal manuale tecnico ignum [3], che soddisfano i requisiti di sicurezza antincendio valutati sperimentalmente secondo i metodi di prova precedentemente

Fig.3 Tipologie di facciate di legno.
Fig.4 Aree e strati della costruzione della parete esterna – Fonte: Lignum 2009 [3]

descritti, costituiscono “soluzione alternativa” rispetto alla procedura prevista dal Codice Antincendio [7]

Tali soluzioni sono quindi possibili nel nostro Paese ma vanno contestualiz zate caso per caso e il progetto deve essere sottoposto all’approvazione del inistero dell’ nterno tramite l’ fficio Prevenzione ncendi

1 PROGETTAZIONE DEL SISTEMA DI RIVESTIMENTO

1.1 Nozioni base

Con il termine facciata ci si riferisce all involucro edilizio, parte esterna di un edificio c e lo delimita dall’ambien te circostante, a esclusione del muro esterno posto a confi ne con la stessa e con l’interno dell’edificio

Le facciate di legno possono essere realizzate con diverse soluzioni strutturali (Figg, 1 e 2), le principali tipologie di rivestimenti sono le seguenti (Fig.3):

1) Con intercapedine e ventilate (aperte in alto e in basso);

2) Con intercapedine e ventilate (aperte solo in basso);

3) Con intercapedine non ventilate;

4) Senza intercapedine.

Solitamente si predilige la prima soluzione, ventilata alle due estremità, perché l’unica che assicura la completa rimozione dell umidit e della formazione di condensa penetrate dall esterno, se condo il principio noto con l’acronimo 4D [9] (Fig.4).

Tuttavia è proprio questa tipologia di facciate la più critica dal punto di vista della sicurezza antincendio in quanto l’intercapedine, se mal progettata, può facilitare, in caso di incendio, l’ascesa di fumi e gas caldi verso l’alto, provocando maggiori danni rispetto alle altre soluzioni. Studi condotti in questi ultimi anni con l’obiettivo di verificare l’efficienza dal punto di vista antincendio delle faccia-

te con diverse soluzioni strutturali hanno concluso che i rivestimenti di legno con cavità ventilate rilasciano quasi il doppio dell energia termica rispetto ai rive stimenti di legno privi di intercapedine, con conseguente formazione di fiamme più estese e propagazione accelerata dell incendio [10]

1.2 Obiettivi da perseguire

Partendo da scenari realistici e dai mec canismi di propagazione del fuoco lungo la facciata, la echni che ommiion rand chut der a definito uno standard per la valutazione tecnica della protezione antincendio delle facciate in conformità con le direttive comunitarie e con le normative di settore [11]

Indipendentemente dalla tipologia costruttiva, dai materiali impiegati o dalla struttura della facciata, vale la seguente regola generale:

In caso di incendio in un piano e in assenza di intervento dei vigili del fuoco, le fiamme non devono propagarsi oltre i due piani superiori rispetto a quello d’origine - art.3.1.1, paragrafo 2 delle linee guida fig

Inoltre non deve esserci alcun pericolo per le persone (in particolare per le squadre di soccorso) dovuto alla caduta di parti più grandi.

Da ciò si possono ricavare i seguenti principi fig : obiettivo di protezione sopra men zionato non deve essere compromesso applicando rivestimenti della parete esterna di legno e/o derivati dal legno, aggiungendo così un ulteriore carico d incendio alla parete esterna che racchiude il locale.

• Il rivestimento esterno delle pareti di legno può essere installato solo nelle aree dell edificio in cui possibile l accesso esterno dei vigili del fuoco esclusa l applicazione agli edifici alti

Fig.5 Massima lunghezza consentita delle famme e propagazione dell incendio sulla parete esterna – tratto da [4] .
Fig.6 Classifcazione degli edifci in base all altezza secondo le normative antincendio dei principali Paesi europei.

• Ulteriori requisiti di protezione antincendio (ad es. per pareti tagliafuoco, vie di fuga, ecc.) devono essere rispettati in conformità alle norme antincendio.

• Dai risultati sperimentali è noto che la propagazione laterale dell incendio (a sinistra e a destra del luogo di innesco) avviene più lentamente rispetto alla direzione verticale (rapporto di circa 1 a 10).

Per edifici e strutture con non pi di tre piani o classi di edifici da a , il le gno può essere utilizzato senza restrizioni e misure speciali. Sono esclusi gli edifici con usi particolari ospedali, case di riposo e di cura, carceri, ecc.) e dove le distanze tra gli edifici non sono suffi cienti (CH: distanze di protezione).

Per gli edifici e le strutture con uat tro o pi piani o classi di edifici e fi no al limite di altezza elevata, con sentito il rivestimento combustibile se non favorisce la propagazione dell in cendio su più piani. In accordo con l autorit antincendio, devono essere adottate misure idonee (ad es. facciata senza aperture, parete esterna ignifuga, limitazione della superficie di legno, protezione completa tramite sprinkler, dispositivi che interrompano la ventilazione posteriore in caso di incendio, de ettori orizzontali, ecc Pi in generale il limite massimo per l uso del legno nelle facciate lo stes so per tutti i Paesi e riguarda l’altezza dell’edificio pari a m (livello dal piano strada del pavimento dell ultimo piano). Tale altezza è anche quella oltre la quale le regole tecniche stabiliscono precise disposizioni antincendio da adottare per i dispositivi di protezione passiva, che consistono in materiali da costruzione non combustibili.

2 MISURE DI PROTEZIONE

.1 Fattori che in uenzano la propagazione dell’incendio Le misure di protezione antincendio adottate nell’area del rivestimento della parete esterna sono finalizzate a ga rantire la sicurezza contro gli incendi, in conformità con gli obiettivi di protezione specifici per uesto tipo di struttura Tali misure mirano a ritardare la propagazione delle fiamme e a impedire c e l’uso del legno come materiale di rivestimento favorisca la diffusione dell’incendio tra pi piani dell’edificio La propagazione dell’incendio è inuenzata da diversi fattori, tra cui:

• Tipologia di facciata (presenza o meno di ricorsi di fi nestre e o balconi, ecc.);

• Sistema di ventilazione (presenza o meno della camera di ventilazione, tipologia della stessa);

• Sottostruttura (listelli verticali, orizzontali, trasversali, ecc.);

• Tipologia del rivestimento (spaziature aperte con giunzione maschio/femmina, materiali dei pannelli, ecc.); ateriale del rivestimento tipo di le gno, grado di infiammabilit , ecc

• Geometria della progettazione (presenza di angoli interni o esterni, rientranze, sporgenze, ecc.); isure di protezione antincendio spe cific e de ettori tagliafuoco, interru zioni orizzontali o verticali della ventilazione posteriore, ecc.).

e figure e illustrano come i suddetti fattori in uenzino il comportamento al fuoco della parete esterna o del relativo rivestimento di legno.

Fig.7 (sotto) Valutazione del comportamento al fuoco per i parametri in uenzanti “tipologia di facciate” e tipologia di rivestimento – Fonte: Lignum 2009 [3]
Fig.8 (in basso) Valutazione del comportamento al fuoco per il parametro in uenzante “disposizione del rivestimento” - “Sottostruttura e Balcone” – Fonte: Lignum 2009 [3] .

Fig.9 (a destra) Costruzione di pareti per pareti esterne (non portanti) con strato esterno combustibile in edifci con o pi piani fno al limite di altezza elevata - la prima: senza isolamento esterno; la seconda: con isolamento esterno - Fonte: Lignum 2009 [3]

Fig.10 (sotto) Misura strutturale di protezione antincendio orizzontale – Fonte: Lignum 2009 [3] .

Fig.11 in basso Progettazione dei de ettori Fonte: Lignum 2009 [3]

evidente c e una progettazione ac curata dell’edificio, in particolare della facciata, può contribuire in modo determinante a prevenire efficacemente la propagazione dell’incendio attraverso la parete esterna.

2.2 Dispositivi per la costruzione della parete esterna

Per gli edifici con pi di uattro piani, fi no al limite massimo di altezza consen tito, valgono i seguenti requisiti fondamentali (Fig.9):

• La resistenza al fuoco della parete esterna deve essere almeno EI 30;

• Lo strato isolante protettivo deve essere almeno classificato Classe E o in alcuni casi), ovvero costituito da materiale non combustibile con uno spessore minimo di 10 mm; Per uanto riguarda il rivestimento esterno di legno devono essere previste misure di protezione antincendio a ogni piano; egli edifici con strutture portanti com bustibili, gli strati di isolamento termico devono essere generalmente realizzati con materiali non combustibili.

2.3 Dispositivi per la protezione antincendio orizzontale

La misura di protezione antincendio orizzontale rappresenta uno degli elementi fondamentali per impedire la propagazione dell’incendio tra i diver-

si piani di un edificio ig i seguito sono riportate le principali disposizioni operative [3]:

• A ogni piano, su tutta la larghezza della facciata, deve essere previsto un dispositivo di protezione antincendio;

• Si predilige collocare tale dispositivo in corrispondenza delle solette, ma qualsiasi posizione sulla facciata risulta essere valida;

• I dispositivi antincendio devono mantenere la loro efficacia anc e duran te l’esposizione diretta al fuoco;

• La connessione tra il dispositivo di protezione antincendio e la parete esterna deve essere solida e sicura; a configurazione della spalletta della fi nestra non rientra nella valutazione delle prestazioni antincendio e può quindi essere progettata liberamente;

• Qualora il dispositivo antincendio sia collocato in corrispondenza dell’arc itrave o del davanzale della fi ne stra, non sono richieste misure aggiuntive a condizione c e le fi nestre formino una fascia continua [1]; e le fi nestre sono posizionate in pros simità di angoli interni, le stesse devono essere protette con soluzioni antincendio rinforzate nella zona critica (±1 metro) e devono essere previste separazioni della ventilazione, se esiste, per evitare che il fuoco si propaghi attraverso la facciata [1] .

Fig.12 Determinazione delle misure di protezione antincendio – Fonte: Lignum 2009 [3] .

La dimensione della sporgenza del rivestimento è da intendersi come valore minimo e deve essere considerata tenendo conto delle tolleranze costruttive.

Le misure di protezione antincendio orizzontali possono essere realizzate con de ettori costituiti dai seguenti ma teriali: (Figura 12)

• lamiera di acciaio,

• legno o derivati del legno,

• legno o derivati del legno rivestito con carter metallico.

. ef nizione delle soluzioni progettuali e/o misure di protezione

Per determinare uali siano le misure di protezione antincendio più idonee da utilizzare per un progetto architettonico, il manuale tecnico Lignum sugge-

risce di adottare la seguente strategia progettuale fig : a efi nizione dell’idea arc itettonica

Predisporre un piano di facciata e defi nire il concetto progettuale in base alle esigenze architettoniche.

b) Assegnazione del tipo di facciata Classificare la facciata secondo tre categorie: fi nestre singole e o bina te fi nestre a nastro fi nestre e por te fi nestre con balcone

– Le caratteristiche geometriche, i materiali e le aperture fi nestre, balconi ecc.) determinano il tipo;

– Se in una facciata sono presenti logge e/o balconi, si applica quanto previsto nel Cap. 4.6 [3]

c) Determinazione delle misure di protezione antincendio

– Usare i criteri del Cap. 3.3 per de-

Fig.14 Dettaglio architettonico della parete con inserimento nell’intercapedine della barriera tagliafuoco Cavity Barrier [13]
Fig.13 Progettazione dei de ettori Fonte: Lignum 2009 [3] .
Fig.15 Dettaglio architettonico de ettore realizzato interamente di legno.

fi nire le misure necessarie a ogni piano [3];

– Le misure dipendono da: tipo e orientamento del rivestimento; tipo di costruzione portante; ventilazione posteriore; materiali e classi di reazione al fuoco.

d Per facciate con fi nestre e porte di legno: seguire le Tabelle 3.3-1, 3.3-2, 3.3-1 [3]

3 CONTESTO NAZIONALE FACCIATA A DOPPIA PELLE

La facciata di legno ventilata è disciplinata, dal punto di vista normativo nel nostro Paese, dal decreto marzo

C iusure d’ambito degli edifici civili e identifica con il nome di acciata a dop pia pelle ventilata non ispezionabile di tipo SC [12] .

In questo caso la facciata può essere chiusa o aperta mentre l’intercapedine deve essere interrotta cn stti aventi classe di E 30–EF oppure RE 30–EF se portanti. Nel caso in cui la fascia di separazione (scudo termico) abbia caratteristiche EW 30 oppure EW 60 l’intercapedine può anche non essere interrotta da setti di compartimentazione.

La fascia di separazione deve avere una classe di reazione al fuoco non meno di A2-s1, d0. La lana di roccia garantisce l’euro classe A E Per quanto riguarda il rivestimento esterno si possono impiegare materiali combustibili non infiammabili e classe del tipo s , d per edifici alti non pi di m a esclusione di ospedali, cliniche, altro) e s , d per edifici di altezza maggiore

4 CASO PARTICOLARE

DISPOSITIVO ATTIVO

Di particolare interesse è il dispositivo anti-propagazione del fuoco denomi-

nato ® CA T A E di CE [13] , progettato per limitare la propagazione delle fiamme nell’intercapedine ventilata situata dietro il rivestimento fig e Il dispositivo entra in funzione sotto l’azione del calore: il materiale intumescente ignifugo, inserito all’interno della rete, si espande e assume la sua forma defi nitiva, andando a riempire comple tamente lo spessore dell’intercapedine d’aria.

composto da una guarnizione ta gliafuoco inserita in una delle estremità di una rete metallica, ripiegata su sé stessa alle due estremità.

Di semplice installazione, il sistema deve essere posato in modo continuo oppure interrotto in corrispondenza dei listelli verticali che sorreggono il rivestimento. l fi ssaggio avviene in orizzontale e in modo meccanico, mediante due viti in acciaio ino da , mm per ogni segmento da mezzo metro o un metro. In caso di incendio, la barriera intumescente sigilla lo spazio tra il rivestimento e la parete antipioggia. importante sottolineare c e, durante il normale utilizzo, il sistema non ostacola la ventilazione della lama d’aria, favorendo l’asciugatura dell’intercapedine da pioggia battente e/o forme di condensa.

Per garantire una perfetta tenuta alle estremità, vengono installati dei cuscinetti in lana di roccia compressa, che permettono la chiusura dello spazio durante la posa della rete.

La lana di roccia utilizzata deve avere una densità compresa tra 40 e 100 kg/ m³, per impedire la diffusione del fuoco e dei gas caldi.

Le dimensioni consigliate dei cuscinetti sono mm mm spes

Fig.16 Dettaglio architettonico de ettore realizzato con lamiera di acciaio appena sporgente dall’intercapedine di ventilazione.

Fig.17 Dettaglio architettonico de ettore realizzato di legno e rivestito da carter in lamiera di acciaio.

Fig.18 Dettaglio architettonico de ettore realizzato carter di acciaio a creare un motivo architettonico con livelli sfalsati lungo la facciata.

sore dell’intercapedine, con un rapporto di compressione tra il e il

5 CONCLUSIONI

I test condotti sui rivestimenti di legno per pareti esterne dimostrano in modo evidente che la combustibilità del materiale ovvero la sua infiammabilit non rappresenta il fattore determinante nel comportamento al fuoco del legno applicato su facciate esterne. L’elemento che incide maggiormente sulla possibile propagazione dell’incendio invece la configurazione costrut tiva della parete esterna o del suo rivestimento.

Quando realizzati correttamente, i rivestimenti esterni di legno (facciate ventilate o meno) possono raggiungere – e in alcuni casi superare – gli obiettivi di protezione antincendio previsti dalle normative.

Spetta al settore del legno sfruttare in modo responsabile le più recenti innovazioni tecnologic e A tal fi ne, sono gi disponibili strumenti di pianifica zione specifici, almeno in vizzera e in Austria, c e supportano efficacemente sia i progettisti sia le imprese esecutrici nella corretta applicazione delle soluzioni tecniche.

Questa evoluzione offre un enorme potenziale per l’impiego del legno in esterni, ma porta con sé anche delle sfide non solo sul piano della sicurezza antincendio, ma anche riguardo alla tipologia edilizia, alla durabilità del materiale, alla protezione del legno e alla qualità complessiva dei componenti utilizzati

Un aspetto essenziale è rappresentato dalla garanzia della qualità funzionale durante tutte le fasi del processo edilizio: prima, durante e dopo la costruzione.

L’impiego del legno come materiale di rivestimento per facciate può rappresentare una scelta sostenibile, estetica e tecnicamente valida anche per edifici di media e grande altezza, a con dizione che siano adottate opportune misure progettuali e costruttive atte a garantirne la sicurezza antincendio. L’integrazione di barriere tagliafuoco, discontinuità nella ventilazione posteriore, materiali idonei e una progettazione attenta alla geometria della facciata sono strumenti essenziali per mitigare il rischio di propagazione verticale dell’incendio

In assenza di una normativa armonizzata a livello europeo, risulta fondamentale fare riferimento a metodi sperimentali riconosciuti, come quelli descritti nel manuale tecnico ignum [3] e contestualizzare ogni soluzione in funzione delle specific e caratteristic e dell’edi ficio

Solo attraverso un approccio multidisciplinare, basato su ricerca, normativa e buona pratica progettuale, sarà possibile coniugare innovazione architettonica e sicurezza, valorizzando appieno le potenzialità del legno anche nell’involucro edilizio esterno.

ibliograf a:

1. Lettera circolare del Ministero dell’Interno https .pro fire.or ima es .pdf in riferimento alla va luta ione sperimentale dei requisiti di sicu re a antincendio dei sistemi di facciata . risultati di questa ricerca sono stati pu licati nel su ire echnolo , una delle principali riviste di ricerca dedicate alla risolu ione dei pro lemi le ati alla si cure a e all in e neria antincendio

3. Lignum o umentation randschut . ussen nde onstru tion und e lei

dun , rich, Lignum 2009 https://issuu. com li num docs s .

. è una norma austriaca che defi nisce un protocollo per valutare il comportamento al fuoco delle facciate de li edifici, con particolare riferimento alla pro pa a ione dell incendio lun o la superficie della facciata

. ecreto inistero dell nterno a osto e succ. mod. int

. a le . utline and scope of the natio nal test methods https op.europa.eu en pu lication detail pu lication f af e ee aa ed a lan ua e en . ll.to al decreto del inistero dell nterno mar o par. , , punto

8. G.2.6.5.2. del decreto del Ministero dell’Interno a osto e s.m.i.

. l principio delle e ection, rai na e, r in , ura le materials è stato formali ato per la prima volta da . . Hazleden e P.I. Morris nel rapporto tecnico esi nin for ura le ood onstruction he s, pu licato nel da orinte anada orp., rappresentando una delle prime formali a ioni del concetto di e stione preventiva dell umidit nelle costru ioni di le no

. ostr m , arin , un , c amee rova di resisten a al fuoco di fac ciate di le no ventilate e non ventilate eport

. inee uida per la pro etta ione antincendio erna https ser vices.v .ch rest pu lic eor s pu li a tion documents .pdf content

. ecreto inistero dell nterno mar o e ola ecnica erticale apitolo . hiusure d am ito de li edifici civili. https . a ettauffi ciale.it eli u s pdf

. revetto ® di https facade ois.com produit f cavit arrier.

Wood can be used to create visually appealing and safe facades on high-rise buildings owever, its flammability can significantly contribute to the uncontrolled spread of fire through the facade if design strategies are not implemented to mitigate this ris

Wood façades can now represent a credible solution even for medium-height buildings, provided that fire safety is addressed as an integral part of the design and not as a later check. The most delicate issue is not only the combustibility of the material itself, but the way the fa ade is built: openings, balconies, geometries, substructures and above all ventilated cavities can become rapid channels for the upward spread of smoke, hot gases and ames. or this reason, the fire behavior of the cladding depends largely on the configuration of the envelope, more than on the material alone. mong the various types, ventilated fa ades are the most effective in terms of moisture management, but also the most critical in the event of fire. f not properly designed, the ventilation cavity can encourage the fire to rise toward the upper oors. ence the need to introduce specific protective measures, starting with horizontal fire barriers

to be installed at every level in order to interrupt the continuity of both the cladding and the rear ventilation cavity. These measures are complemented by separation bands, non-combustible insulation materials, and special attention to the most vulnerable points of the façade, such as internal corners, windows and junctions with other building elements.

or buildings over three storeys, up to the permitted height limit, the use of timber in façades therefore requires targeted solutions consistent with regulations and with the e perimental test results currently available. n the absence of a harmonized uropean methodology, the reference remains national protocols and tools such as the Lignum technical manual, which proposes classification criteria and design strategies to define the most appropriate measures according to fa ade type, openings, ventilation system and materials used.

The result is an approach that does not exclude timber, but demands its informed and controlled use. hen integrated with fire barriers, discontinuities in rear ventilation and correct construction details, timber cladding can contribute to the creation of façades that are safe, durable and architecturally refined. The challenge today is not to give up the material, but to manage its behavior accurately within the contemporary building envelope.

WOOD FACADES AND FIRE SAFETY

LA SETTIMANA

Technical Director at AKT II - PhD Dott. Ing. MEng CEng MICE

STRUTTURE IBRIDE CLT + ACCIAIO

Prestazioni Dinamiche e Resistenza al Fuoco nel Progetto Contemporaneo per le strutture ibride in CLT e acciaio che pongono interrogativi importanti legati alle vibrazioni e al comportamento in caso d’incendio.

INTRODUZIONE

Nel contesto dell’ingegneria strutturale moderna, l’adozione di materiali sostenibili e innovativi sta guidando una rivoluzione nei metodi progettuali. Tra questi, il Cross Laminated Timber (CLT), o legno lamellare a strati incrociati, si sta affermando come una valida alternativa al calcestruzzo, soprattutto in combinazione con l’acciaio per formare strutture ibride. Le motivazioni dietro questa scelta sono molteplici: sostenibilità, leggerezza, tempi di costruzione ridotti e qualità costruttiva elevata. Tuttavia, i sistemi ibridi CLT-acciaio pongono interrogativi importanti legati alle vibrazioni e al comportamento in caso d’incendio, due tematiche centrali nei progetti sviluppati recentemente ad AKT II.

CHE COS’È IL CLT E PERCHÉ

INTEGRARLO CON L’ACCIAIO?

Il CLT è un prodotto industriale composto da strati di legno incollati ortogonalmente a configurazione a strati confe risce al materiale proprietà ortotrope,

Figura 1

Mass timber: le tipologie di legno strutturale

ossia differenti nelle direzioni principali. Viene prodotto in pannelli larghi da 1.2 a metri e lung i fino a metri o pi , il che lo rende particolarmente idoneo come elemento di impalcato. Tuttavia, la sua resistenza unidirezionale richiede un’attenta progettazione per garantire stabilità e performance.

L’acciaio, d’altra parte, fornisce eccellente capacità portante, grande libertà progettuale e facilità nella creazione di grandi luci. La combinazione tra questi due materiali consente di sfruttare i punti di forza di entrambi: la prefabbricazione del C T, la essibilit strutturale dell’acciaio e la riduzione dei carichi permanenti. Questa combinazione è risultata vincente in molti progetti sviluppati da AKT II , come gli edifi ci per uffi ci e i centri di ricerca a Londra e Milano.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLE STRUTTURE IBRIDE

Le strutture ibride CLT + acciaio offrono numerosi benefici:

• Flessibilità progettuale: Le travi in acciaio consentono di creare grandi luci e geometrie architettoniche complesse.

• Leggerezza: Rispetto a strutture in calcestruzzo, il sistema pi leggero, ideale per sopraelevazioni e costruzioni su edifici esistenti

• Prefabbricazione e velocità: Entrambi i materiali sono compatibili con un approccio off-site, che consente montaggi rapidi e ridotti tempi di cantiere.

• Qualità: La precisione delle lavorazioni garantisce una qualità elevata e riduce gli scarti. a vi sono anc e sfide da considerare:

• idotto smorzamento: L’acciaio, a differenza del legno, non offre un contributo significativo allo smorzamento delle vibrazioni.

• Complessità costruttiva: Le connessioni tra materiali differenti devono essere attentamente progettate, soprattutto nei punti di discontinuità.

• ormativa incerta: In particolare per l’analisi dinamica e la resistenza al fuoco, le normative europee e nazionali offrono indicazioni limitate per i sistemi ibridi.

VIBRAZIONI: LA SFIDA

DELLA LEGGEREZZA

Uno dei problemi principali delle strutture in CLT-acciaio è rappresentato dalle vibrazioni. A causa della loro leggerezza e della bassa rigidezza rispetto alle soluzioni in calcestruzzo, queste strutture tendono ad essere pi sensibili alle azioni dinamiche, come quelle generate dal camminamento delle persone. L’ortotropia del CLT complica la modellazione FEM, poiché le lamelle ortogonali, trascurabili in analisi statiche, in uenzano in modo sostanziale il comportamento dinamico. Inoltre, i pochi studi disponibili non sono sufficienti a stabilire regole progettuali affidabili, in particolare per strutture miste.

Figura 2 - Tabella Hybrid CLT+acciaio
Figura 3 - CLT+acciaio: confgurazione dei pannelli

SPERIMENTAZIONE E MODELLAZIONE

PRESSO AKT II

Per affrontare uesta sfida, A T a condotto una serie di test sperimentali in scala reale, inizialmente in occasione del progetto di uffici a ondra stato costruito un impalcato prototipale con travi, colonne e pannelli CLT, su cui sono stati eseguiti:

• Test dinamici con attuatori elettrodinamici, per identificare modi propri e smorzamenti;

• Camminamenti controllati, per misurare le accelerazioni percepite dagli occupanti;

• Analisi FEM e confronti con i dati sperimentali, al fine di calibrare modelli strutturali.

Questi studi hanno consentito di costruire un frame or di progettazione basata sulla performance, in collaborazione con l’ niversità di eter e CL , finanziato attraverso fondi di ricerca Il framework prevede l’uso di:

• Matrice di rigidezza dinamica, derivata da prove sperimentali;

• Analisi Monte Carlo, per simulare migliaia di scenari realistici;

• Response factors, ottenuti da test su shaking table con occupanti reali.

UN NUOVO APPROCCIO PROGETTUALE

Il risultato è un metodo probabilistico che consente di prevedere il comportamento vibrazionale in funzione dell’uso uffici, residenziale, ecc n uno studio di benchmark, l’impalcato progettato con il framework ha dimostrato prestazioni sensibilmente migliori rispetto a un impalcato progettato secondo i metodi semplificati basati solo sulla fre uenza naturale.

L’adozione di questa metodologia consente al cliente di scegliere in modo consapevole il livello di comfort desiderato, introducendo un linguaggio nuovo nella progettazione: non pi rigi dezza e massa, ma risposta percepita, incertezza e probabilità

RESISTENZA AL FUOCO: UN CAMPO DA ESPLORARE

Un altro ambito critico per le strutture ibride CLT-acciaio è la risposta al fuoco. Le differenze termiche e meccaniche tra i due materiali possono creare situazioni pericolose se non attentamente valutate.

PROPRIETÀ TERMICHE DEI MATERIALI

Il legno brucia in modo “relativamente” prevedibile, con velocità di carbonizzazione nota e superficie esterna c e isola la parte interna. Tuttavia, i pannelli

Figure - brid CLT acciaio: l’azienda biofarmaceutica C a indlesham, egno nito di eather ich Studio:il progetto consiste nella riqualifcazione del campus e - li Lill , focalizzato su sostenibilità e benessere lavorativo.
Figura 6 brid CLT acciaio: sezione
Figura 7 – Hybrid CLT+acciaio con soletta in CLS.

CLT – trattati con adesivi – hanno una risposta pi complessa e spesso non ri producibile con modelli sviluppati per Glulam o LVL.

L’acciaio invece mantiene la sua integrit fino a circa C, dopodic é perde rapidamente capacità portante. Nei sistemi ibridi, le connessioni tra acciaio e CLT sono spesso il punto debole: il trasferimento di calore può anticipare la piro-

lisi del legno e ridurre drasticamente la capacità portante del sistema.

NORMATIVE ATTUALI E SVILUPPI FUTURI

Le normative europee (Eurocodice 5 e Documento Tecnico del CNR DT offrono regole per la proget tazione antincendio, ma non sono ancora calibrate per le strutture ibride o

Figure 8- -1 ibrazioni - CLT acciaio

per il CLT in particolare. L’uso di tabelle pensate per Glulam su sistemi in CLT rappresenta una forzatura tecnica uindi necessario sviluppare nuovi protocolli di prova, normative ad hoc e database dedicati, per consentire una valutazione pi realistica della sicurez za in caso d’incendio.

CONCLUSIONI

Le strutture ibride CLT + acciaio rappresentano una frontiera avanzata dell’ingegneria sostenibile. Offrono un equilibrio tra estetica, funzionalità, prestazione e rapidità costruttiva. Tuttavia, pongono sfide importanti:

• La modellazione dinamica richiede dati sperimentali, test di vibrazione e metodi probabilistici avanzati;

• La sicurezza al fuoco va oltre le normative attuali e impone una progettazione su misura.

L’esperienza di AKT II dimostra che, con un approccio multidisciplinare e sperimentale, è possibile ottenere strutture leggere, performanti e sicure, capaci di rispondere alle esigenze del costruito contemporaneo. necessario per continuare a investi re in ricerca, validazione sperimentale e dialogo normativo per supportare la diffusione di questi sistemi innovativi.

Figura 11
ibrazioni - CLT acciaio modi di vibrare
Figura 12
Performance based design for oor vibration

Dynamic Performance and Fire Resistance in Contemporary Design for hybrid CLT and steel structures, which raise important questions regarding vibration and fire behavior

Hybrid CLT and steel structures are emerging as one of the most promising solutions in contemporary design, thanks to their ability to combine sustainability, lightness, construction speed and architectural freedom. CLT offers prefabrication, reduced permanent loads and high construction quality; steel, on the other hand, allows for large spans and remarkable design e ibility. Their combination creates an efficient system, already tested in office buildings and research centres, but still marked by technical challenges that require an advanced approach.

Among the most delicate issues is dynamic behaviour. The lightness of the system, which is one of its main advantages over concrete, also makes these structures more sensitive to vibrations generated by everyday use, such as people walking. In the case of CLT, the orthotropic nature of the material further complicates modelling: elements that are of limited relevance in static analysis can play a decisive role in dynamic response. To address this limitation, AKT II developed a path based on fullscale testing, dynamic tests, controlled walking tests and calibration of FEM models, eventually defining a performance-based probabilistic

design approach. In this perspective, design is no longer based only on stiffness and mass, but on the response perceived by users, introducing a comfort parameter much closer to real conditions of use.

The other major issue is fire resistance. ere too, the combination of CLT and steel raises specific questions: timber chars in a relatively predictable way, but the behaviour of CLT panels, also in uenced by adhesives, cannot be directly equated with that of other timber products such as glulam or LVL. Steel, by contrast, maintains its performance up to certain temperatures, then rapidly loses load-bearing capacity. In hybrid systems, the most vulnerable point is often represented by the connections between the two materials, where heat transfer can accelerate degradation and compromise overall safety.

The current regulatory framework still does not provide fully calibrated answers for these solutions. isting rules are a useful reference, but they do not fully capture the comple ity of hybrid systems. For this reason, their wider adoption still requires further research, e perimental validation and closer dialogue with the evolution of standards. The overall balance remains positive: hybrid CLT and steel structures represent a concrete frontier of sustainable engineering, capable of combining high performance, spatial quality and construction speed, provided that vibration and fire safety are addressed with appropriate design tools.

HYBRID CLT AND STEEL STRUCTURES
Figura 1 a t Comportamento delle strutture in acciaio durante un incendio.
Figure 13-1 Comportamento delle strutture in legno durante un incendio.

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PROTEZIONE AL FUOCO DELL’INVOLUCRO EDILIZIO: SICUREZZA INTEGRATA PER EDIFICI E COPERTURE

Riwega Srl, l’azienda altoatesina specializzata in soluzioni per l’isolamento termico e acustico, con il sistema “Protezione totale al fuoco” di Riwega propone una soluzione completa per l’involucro edilizio.

La protezione al fuoco dell’involucro edilizio è diventata negli ultimi anni un tema centrale nella progettazione, in risposta all’evoluzione normativa e alla crescente complessità dei sistemi costruttivi. Innanzitutto è fondamentale distinguere tra reazione al fuoco e resistenza al fuoco: la prima descrive il contributo di un materiale allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio, mentre la seconda riguarda la capacità di un elemento costruttivo di mantenere stabilità, tenuta e isolamento per un determinato tempo.

a reazione al fuoco classificata secon do le Euroclassi (da A1 a F), con ulteriori parametri legati alla produzione di fumo (s1–s3) e gocce ardenti (d0–d2). Per le coperture, assume particolare rilievo anc e la classificazione roof t t , c e

valuta il comportamento del sistema tetto in condizioni di esposizione al fuoco esterno. Questo aspetto è particolarmente importante in presenza di impianti fotovoltaici, dove la combinazione tra materiali e componenti pu in uenzare la propagazione dell’incendio. La resistenza al fuoco viene invece espressa tramite i parametri R, E e I, che definiscono rispettivamente la capacit portante, la tenuta ai fumi e alle fiamme e l’isolamento termico. Le classi (REI 15, 30, 60, ecc.) indicano il tempo durante il quale tali prestazioni sono garantite in condizioni standard di incendio. Un ambito di particolare attenzione riguarda l’integrazione degli impianti fotovoltaici nelle coperture e nelle facciate. Le linee guida dei Vigili del Fuoco richiedono che tali impianti non

“Protezione

con la membrana Panther Universal A2 50/225 (foto 2a e 2b), il nastro Tape Fire B 75 (foto 3a e 3b) e il nastro punto chiodo Tip KONT Fire B (foto 4a e 4b).

In queste pagine alcune immagini del sistema
totale al fuoco” di Riwega (foto 1), una soluzione completa per l’involucro edilizio

peggiorino il comportamento al fuoco dell’edificio, evitando sia l’innesco sia la propagazione dell’incendio. Le soluzioni progettuali prevedono, ad esempio, l’utilizzo di strati continui incombustibili classe A o certificati secondo la clas sificazione roof t t , oppure di mate riali con adeguata resistenza al fuoco (come EI30), oltre alla corretta realizzazione di fasce di separazione.

Anche le chiusure d’ambito (coperture e facciate) sono regolamentate dalla RTV 13 del Codice di prevenzione incendi, che stabilisce requisiti minimi in funzione della tipologia di edificio A, , SC) e dei materiali impiegati. Le fasce di separazione, orizzontali e verticali, rappresentano un elemento chiave per limitare la propagazione dell’incendio tra compartimenti e devono rispettare specific e caratteristic e geometric e e prestazionali.

In questo contesto normativo e progettuale si inserisce il sistema “Protezione totale al fuoco” di Riwega, che propo-

ne una soluzione completa per l’involucro edilizio. Il sistema comprende diversi prodotti progettati per lavorare in sinergia e garantire elevate prestazioni di sicurezza.

Tra questi, la membrana Panther Universal A2 50/225 rappresenta un elemento chiave: si tratta di una membrana impermeabile traspirante con classe di reazione al fuoco A2-s1,d0, quindi praticamente incombustibile, e classificazione roof t , idonea per l’installazione sotto impianti fotovoltaici. Offre inoltre elevata resistenza ai raggi UV e impermeabilità all’acqua (classe W1), assicurando durabilità e protezione nel tempo.

A completamento del sistema, il nastro Tape Fire B 75 garantisce la perfetta sigillatura delle membrane, con una classificazione al fuoco s ,d A s ,d in combinazione con la membrana Panther) e un’elevata resistenza ai raggi UV. Questo nastro contribuisce a mantenere la continuità delle prestazioni antincendio dell’involucro.

FOTO 2A
FOTO 2B
FOTO 3B
FOTO 3A

nfi ne, il nastro punto c iodo Tip KONT Fire B è un elemento innovativo per la sigillatura dei punti di fi ssaggio, primo impermeabilizzante continuo al chiodo certifi cato al fuoco Anc ’esso classifi cato s ,d , versatile per applicazio ni a tetto e parete e garantisce elevata resistenza all’invecchiamento e agli agenti atmosferici.

L’integrazione di questi prodotti consen-

te di realizzare un sistema completo che risponde ai requisiti normativi più stringenti, migliorando il comportamento al fuoco dell’involucro edilizio senza compromettere le prestazioni energetiche e funzionali. In un contesto in cui la sicurezza antincendio è sempre più centrale, soluzioni integrate come queste rappresentano un valore aggiunto concreto per progettisti e operatori del settore.

FIRE PROTECTION OF THE BUILDING ENVELOPE: INTEGRATED SAFETY FOR BUILDINGS AND ROOFS

Riwega Srl, the South Tyrolean company specialized in solutions for thermal and acoustic insulation, with Riwega’s otal fire protection system offers a complete solution for the building envelope

n recent years, fire protection of the building envelope has become a central issue in design, in response to regulatory developments and the growing comple ity of construction systems. irst of all, it is essential to distinguish between reaction to fire and fire resistance: the former describes the contribution of a material to the development and spread of fire, while the latter concerns the ability of a building element to maintain stability, integrity and insulation for a given period of time. eaction to fire is classified according to the uroclasses (from to ), with additional parameters related to smoke production (s s ) and aming droplets (d d ). or roofs, the roof(t t ) classification is also particularly important, as it assesses the behavior of the roofing system under e posure to e ternal fire. This aspect is especially relevant in the presence of photovoltaic systems, where the combination of materials and components can in uence fire spread. ire resistance, on the other hand, is e pressed through the parameters , and , which define, respectively, load-bearing capacity, integrity against smoke and ames, and thermal insulation. The classes ( , , , etc.) indicate the time during which these performances are guaranteed under standard fire conditions. particularly important area concerns the integration of photovoltaic systems into roofs and fa ades. The guidelines of the ire rigade require that such systems must not worsen the fire behavior of the building, avoiding both ignition and fire spread. esign solutions include, for e ample, the use of continuous non-combustible layers (class ) or systems certified according to the roof(t -t ) classification, or materials with adequate fire resistance (such as ), in addition to the correct e ecution of separation strips. uilding envelope closures (roofs and fa ades) are also regulated by T of the ire revention ode, which establishes minimum requirements according to

the type of building ( , , ) and the materials used. orizontal and vertical separation strips are a key element in limiting fire spread between compartments and must comply with specific geometric and performance characteristics.

t is within this regulatory and design conte t that iwega s “Total fire protection” system is positioned, offering a complete solution for the building envelope. The system includes several products designed to work in synergy and ensure high safety performance.

mong these, the Panther niversal membrane represents a key element: it is a breathable waterproof membrane with reaction-to-fire class -s ,d , therefore practically non-combustible, and roof(t ) classification, suitable for installation under photovoltaic systems. t also offers high resistance and waterproofing performance (class ), ensuring durability and protection over time. ompleting the system, ape ire guarantees perfect sealing of the membranes, with a fire classification of -s ,d ( -s ,d in combination with the anther membrane) and high resistance. This tape helps maintain the continuity of the envelope s fire performance. inally, the Tip KONT Fire B nail-sealing tape is an innovative element for sealing fi ing points, the first continuous nail waterproofing product certified for fire performance. lso classified -s ,d , it is versatile for roof and wall applications and guarantees high resistance to aging and weathering. The integration of these products makes it possible to create a complete system that meets the most stringent regulatory requirements, improving the fire behavior of the building envelope without compromising energy and functional performance. n a conte t where fire safety is becoming increasingly central, integrated solutions like these represent a concrete added value for designers and operators in the sector.

FOTO 4A
FOTO 4B

concrete it

P GETTA E T TT A E E C T P A EG A

E E

C E A CA

n intervento a esto iorentino dove prefabbricazione, ingegneria sismica e costruzione in legno si integrano in un unico sistema costruttivo

a progettazione di edifi ci multipiano in legno ric iede oggi un approccio inte grato capace di coordinare compor tamento strutturale, risposta sismica, esigenze arc itettonic e e tecnologie costruttive avanzate l progetto ui presentato riguarda la realizzazione di un edifi cio residenziale di uattro piani fuori terra a esto iorentino, sviluppato con struttura portante in pannelli lam e copertura in legno lamellare

’intervento nasce con l’obiettivo di coniugare effi cienza strutturale, rapi dit costruttiva ed elevate prestazioni energetic e, valorizzando le potenzia lità del legno ingegnerizzato all’interno di un contesto territoriale c e ric iede particolare attenzione agli aspetti si smici ’area fi orentina, infatti, presenta livelli di pericolosit sismica signifi ca tivi per il panorama italiano centrale, imponendo criteri progettuali rigoro

In queste pagine, le fotografe relative all’intervento di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, caratterizzato dall’approccio progettuale e costruttivo altamente integrato derivato dalla collaborazione tra e lam olomiti, e i disegni realizzati con il soft are a elementi fniti Sismicad di Concrete.

si soprattutto per edifici multipiano l progetto nato in collaborazione con , azienda di ontecatini spe cializzata nella progettazione integrata e nello sviluppo di soluzioni costruttive avanzate, con l’obiettivo di ottimizzare il comportamento strutturale dell’edi ficio e garantire elevati standard pre stazionali sia sotto il profilo statico sia energetico n uesto contesto si inserisce l’espe rienza di lam olomiti, realt con una consolidata specializzazione nella rea lizzazione di edifici multipiano in legno e protagonista di importanti interventi nel panorama nazionale, tra cui la rea lizzazione dell’edificio in legno pi alto d’ talia

ST TT A P TA T TTIMI ATA

P L A I I SISMIC

a configurazione strutturale costitui ta da pareti portanti e diaframmi oriz zontali in pannelli lam uesti pannelli di Abete, lavorati a strati incrociati in collati, garantiscono leggerezza, rigi dezza e ottime prestazioni in presenza di azioni orizzontali ’impiego di circa m di pannelli a permesso di sviluppare un sistema resistente continuo distribuito sui uat tro livelli, con una disposizione dei setti studiata non solo in funzione del layout arc itettonico ma soprattutto ottimiz zata rispetto alle sollecitazioni sismic e di progetto a ridotta massa della strut tura in legno rappresenta un vantag gio strategico in zona sismica, poic é consente di diminuire le forze inerziali generate durante un evento tellurico rispetto a sistemi costruttivi tradizionali pi pesanti e esigenze arc itettonic e di avere ambienti ampi e privi di ostacoli visivi anno ric iesto l’integrazione di colon ne e travi in acciaio uesta combina zione tra legno e acciaio a consentito

di mantenere alte prestazioni static e, garantendo al tempo stesso grande essibilit compositiva

P FA ICA I A A ATA

C ST

I I A A

no degli aspetti pi complessi del pro getto a riguardato la realizzazione dell’edificio in aderenza a un fabbrica to esistente, condizione c e a imposto tolleranze geometric e molto ridotte e una gestione estremamente accurata delle fasi di montaggio

Per rispondere a ueste criticit sta ta progettata e realizzata da lam o lomiti una parete prefabbricata con cappotto termico gi applicato in sta bilimento c e a permesso di: aumentare la precisione esecutiva ridurre le lavorazioni in opera velocizzare le operazioni di montag gio

garantire continuit dell’isolamento termico eliminare il risc io di ponti termici lun go il fronte confinante a prefabbricazione a inoltre consen tito di ottimizzare la logistica di cantiere, aspetto particolarmente importante in un contesto urbano con spazi operativi limitati ’esperienza maturata da lam olomiti nella gestione di edifici multi piano prefabbricati a avuto un ruolo determinante nell’organizzazione del le fasi di produzione, trasporto e mon taggio, contribuendo a ridurre tempi e complessit operative

C SSI I ST TT ALI

SIC A SISMICA

Particolare attenzione stata dedicata al sistema di connessione tra struttura lignea e fondazioni in calcestruzzo ar mato, nodo fondamentale per garan tire il corretto trasferimento delle azioni sismic e

Per assicurare massima capacit di

resistenza nei confronti delle forze di trazione e compressione generate dal sisma, sono state adottate specifi c e piastre in acciaio ing isate nelle fon

dazioni, preferite rispetto a connessio ni tassellate installate successivamente al getto uesta scelta progettuale a consentito di incrementare affi dabilit , precisione di posa e continuit struttu rale tra le diverse componenti dell’edi fi cio

n edifi ci multipiano in lam, infatti, il comportamento globale della struttu ra dipende in larga parte dalla uali t delle connessioni metallic e e dalla capacit di dissipare energia attraver so dettagli costruttivi opportunamente progettati

M LLA I ST TT AL

C T LL I ISTIC

Per studiare il comportamento struttu rale della costruzione, stato adottato il soft are a elementi fi niti Sismicad di Concrete, in grado non solo di valutare automaticamente le azioni sismic e da normativa ma anc e di progettare ele menti in legno con relative connessioni in acciaio e alluminio, colonne e travi in acciaio, nonc é elementi di fonda zione in calcestruzzo armato a visualizzazione tridimensionale de gli elementi strutturali si avvale di rap presentazioni grafi c e idonee a deter minare un modello matematico per materiali, azioni, distribuzione delle rigi dezze, comportamento dei diaframmi di piano etc e soddisfare esigenze in gegneristic e e normative a progettazione di edifi ci multipia no in sistemi costruttivi ibridi ric iede competenze avanzate nella model lazione matematica e nella verifi ca di strutture in calcestruzzo armato, legno e connessioni in acciaio: la tecnologia di calcolo rappresenta uno strumento fondamentale, ma la capacit del progettista di individuare le soluzioni pi effi caci e di interpretare i risultati a fare la differenza

STRUCTURAL DESIGN OF A MULTI-STOREY X-LAM TIMBER BUILDING: INNOVATION AND SEISMIC SAFETY

A project in Sesto Fiorentino where prefabrication, seismic engineering and timber construction are integrated into a single building system.

Designing multi-storey timber buildings today requires an integrated approach capable of coordinating structural behaviour, seismic response, architectural requirements and advanced construction technologies. The project presented here concerns the construction of a four-storey residential building in Sesto Fiorentino, developed with a load-bearing structure in X-Lam panels and a glued laminated timber roof.

The project was created with the aim of combining structural efficiency, construction speed and high energy performance, enhancing the potential of engineered timber within a territorial context that requires particular attention to seismic aspects. The Florence area, in fact, presents significant seismic hazard levels for central taly, imposing rigorous design criteria, especially for multi-storey buildings. The project was developed in collaboration with OVER, a company based in ontecatini specialized in integrated design and the development of advanced construction solutions, with the aim of optimizing the building’s structural behaviour and guaranteeing high performance standards from both the static and energy points of view. n this conte t fits the e perience of lam olomiti, a company with consolidated expertise in the construction of multi-storey timber buildings and the protagonist of major projects on the national scene, including the tallest timber building in taly.

LOAD-BEARING

STRUCTURE OPTIMIZED FOR SEISMIC ACTIONS

The structural configuration consists of load-bearing walls and horizontal diaphragms made of - am panels these spruce panels, made of cross-laminated glued layers, ensure lightness, stiffness and excellent performance under horizontal actions. The use of around , m² of panels made it possible to develop a continuous resistant system distributed over the four levels, with the arrangement of the walls studied not only in relation to the architectural layout but above all optimized with respect to the design seismic stresses. The low mass of the timber structure represents a strategic advantage in seismic areas, since it makes it possible to reduce the inertial forces generated during an earthquake compared with heavier traditional building systems. The architectural need for large spaces free of visual obstacles required the integration of steel columns and beams this combination of timber and steel made it possible to maintain high static performance while also guaranteeing great compositional e ibility.

ADVANCED PREFABRICATION AND ADJOINING CONSTRUCTION

One of the most complex aspects of the project concerned the construction of the building in adherence to an existing structure, a condition that imposed very tight geometric tolerances and extremely careful management of the assembly phases. To respond to these critical issues, Xlam Dolomiti designed and manufactured a prefabricated wall with thermal insulation already applied in the factory, which made it possible to: increase e ecution precision reduce on-site work speed up assembly operations guarantee continuity of thermal insulation eliminate the risk of thermal bridges along the adjoining fa ade. refabrication also made it possible to optimize site logistics,

APP CCI C ST TTI

I TAT AL F T

’intervento di esto iorentino rappresen ta un esempio concreto di come il legno ingegnerizzato possa essere utilizzato per realizzare edifici multipiano ad alte pre stazioni, capaci di integrare sostenibilit , velocit esecutiva e sicurezza strutturale ’unione tra prefabbricazione avanza ta, progettazione sismica e integrazio ne tra materiali differenti a permesso di realizzare un edifi cio effi ciente e tec

an aspect that was particularly important in an urban context with limited operating space. Xlam Dolomiti’s experience in managing prefabricated multi-storey buildings played a decisive role in organizing the production, transport and assembly phases, helping to reduce time and operational complexity.

STRUCTURAL CONNECTIONS AND SEISMIC SAFETY

Particular attention was devoted to the connection system between the timber structure and the reinforced concrete foundations, a key node in ensuring the correct transfer of seismic actions. To ensure maximum resistance to the tensile and compressive forces generated by an earthquake, specific steel plates cast into the foundations were adopted, preferred over post-installed anchor connections. This design choice made it possible to increase reliability, installation precision and structural continuity between the different components of the building. n multi-storey - am buildings, in fact, the overall behaviour of the structure depends largely on the quality of the metal connections and on the ability to dissipate energy through appropriately designed construction details.

STRUCTURAL MODELLING AND ENGINEERING CONTROL

To study the structural behaviour of the building, the finite element software Sismicad by Concrete was adopted, capable not only of automatically evaluating seismic actions according to the regulations but also of designing timber elements with related steel and aluminium connections, steel columns and beams, as well as reinforced concrete foundation elements. The three-dimensional visualization of the structural elements makes use of graphic representations suitable for defining a mathematical model for materials, actions, stiffness distribution, oor diaphragm behaviour, etc., and for meeting both engineering and regulatory requirements. The design of multi-storey buildings using hybrid construction systems requires advanced skills in mathematical modelling and in the verification of reinforced concrete, timber and steel connection structures: calculation technology is a fundamental tool, but it is the designer’s ability to identify the most effective solutions and interpret the results that makes the difference.

A FUTURE-ORIENTED CONSTRUCTION APPROACH

The Sesto Fiorentino project represents a concrete example of how engineered timber can be used to create high-performance multi-storey buildings capable of integrating sustainability, speed of execution and structural safety. The combination of advanced prefabrication, seismic design and integration between different materials made it possible to create an efficient and technologically advanced building, confirming timber as a strategic material for contemporary construction. The collaboration between OVER and Xlam Dolomiti made it possible to develop a highly integrated design and construction approach, in which engineering expertise, production capacity and know-how developed in major multi-storey timber buildings converge into a single construction system oriented toward innovation and quality.

nologicamente evoluto, confermando il legno come materiale strategico per l’edilizia contemporanea a collaborazione tra E e lam o lomiti a consentito di sviluppare un approccio progettuale e costruttivo al tamente integrato, dove competenze ingegneristic e, capacit produttiva e no o maturato nei grandi edi fi ci multipiano in legno convergono in un unico sistema costruttivo orientato all’innovazione e alla ualit

https://iclt.eu/it/

TE GE TE iCTL

L’innovativo iCTL si basa su un collegamento tra gli strati interamente meccanico ed prodotto in formati su misura per lo specifico progetto, nel uale ogni pannello costruito come un elemento unico in cui un modello digitale definisce la geometria esterna e la disposizione interna dettata da una griglia di viti ottimizzata.

Il sistema iCLT (Intelligent Cross Laminated Timber) rappresenta un progresso tecnologico nel campo dei pannelli in legno massiccio, distinguendosi dal CLT convenzionale principalmente per la totale eliminazione dei leganti chimici e il passaggio a un collegamento tra gli strati interamente meccanico. Mentre i pannelli CLT standard sono prodotti in formati unifi cati dai uali vengono suc cessivamente ricavate le forme fi nali, l i CLT utilizza il principio della produzione su misura direttamente per un progetto specifi co, eliminando la necessit di compromessi architettonici o strutturali dettati dall ottimizzazione del materia le all interno di dimensioni fi sse dei fo gli. Ogni pannello è costruito come un elemento unico, in cui un modello digitale defi nisce non solo la geometria

esterna ma anche la disposizione interna dei collegamenti meccanici sotto forma di una griglia di viti ottimizzata. uesta confi gurazione precisa assicura un elevata capacit portante e stabili t dimensionale, con il posizionamento intelligente dei dispositivi di fi ssaggio progettato per prevenire collisioni con gli utensili da taglio durante la successiva lavorazione C C, garantendo un alto livello di pulizia di produzione e una superfi cie fi nita senza la necessit di improvvisazioni in cantiere. no dei principali vantaggi di uesta tecnologia è il raggiungimento di un ciclo produttivo a scarto uasi nullo, c e riduce i rifi uti fino al rispetto ai meto di tradizionali, poiché i pannelli vengono realizzati nelle forme esatte richieste gi nella fase di assemblaggio primario.

assenza di adesivi modifica radicalmente il profilo ambientale della struttura, che rimane interamente riciclabile e non rilascia composti organici volatili né formaldeide all interno In termini di sicurezza antincendio, uesti pannelli presentano un elevata resistenza, con varianti standard a tre strati e multistrato c e raggiungono valori E da a minuti; il collegamento meccanico degli strati impedisce il distacco delle parti carbonizzate e mantiene l integrit strutturale anc e durante un esposizione prolungata ad alte temperature. intero sistema certificato secondo gli standard europei ETA

Per i progetti edilizi, il sistema iCLT offre la fornitura di una struttura portante in legno completa in un’unica consegna coordinata, che comprende sia i pannelli per pareti sia le strutture per tetti e i sistemi per pavimenti lavorati con precisione.

Per le aziende manifatturiere che intendono ampliare il proprio portafoglio tecnologico, è disponibile un modello di cooperazione in licenza che fornisce la documentazione tecnica completa, la certificazione europea e il supporto tecnico durante l implementazione dei processi produttivi. La partnership include assistenza dalla consulenza

THE INTELLIGENT iCLT

The innovative iCTL is based on a fully mechanical connection between the layers and is manufactured in custom si es for each specific pro ect, in which each panel is constructed as a uni ue element where a digital model defines the e ternal geometry and the internal layout dictated by an optimized screw grid.

The iCLT (Intelligent Cross Laminated Timber) system represents a technological advancement in the field of massive timber panels, distinguishing itself from conventional T primarily by the total elimination of chemical binders and the transition to fully mechanical layer connection. hile standard T panels are manufactured in unified formats from which final shapes are subsequently cut, i T utilizes the principle of bespoke manufacturing directly for a specific project, removing the need for architectural or structural compromises motivated by material optimization within fi ed blank dimensions. ach panel is constructed as a unique element, where a digital model defines not only the e ternal geometry but also the internal arrangement of mechanical connections in the form of an optimized screw grid. This precise configuration ensures high load-bearing capacity and dimensional stability, with the intelligent placement of fasteners designed to prevent collisions with cutting tools during subsequent machining, guaranteeing a high level of manufacturing cleanliness and a finished surface without the need for on-site improvisation.

significant benefit of this technology is achieving a nearly zero-waste manufacturing cycle, which reduces waste by up to thirty percent compared to traditional methods, as panels are created in the e act required shapes during the primary assembly phase The absence of adhesives fundamentally changes the environmental profile of the structure, which remains fully recyclable and releases no volatile organic compounds or formaldehyde into the interior. n terms of fire safety, these panels e hibit high resistance, with standard three-layer and multi-layer variants reaching to minutes; mechanical connection of layers prevents the detachment of charred parts and maintains structural integrity even during prolonged e posure to high temperatures. The entire system is certified according to uropean T standards. or construction projects, the iCLT system offers the provision of a complete load-bearing timber structure in a single coordinated delivery, which includes the wall panels themselves as well as precisely machined roof structures, oor systems. or manufacturing entities seeking to e pand their technological portfolio, a licensing cooperation model is available, providing complete technical documentation, uropean certification, and technical support during the implementation of production processes. The partnership includes assistance from initial consultation and assessment of production capacities to the launch of production on e isting or new centers, ensuring high added value for local manufacturing with minimal environmental impact.

iniziale e dalla valutazione delle capacit produttive fino all avvio della produzione su centri C C esistenti o nuovi, garantendo un elevato valore aggiunto per la produzione locale con un impatto ambientale minimo.

PROGETTARE IN GRANDE

In occasione di Xylexpo, SCM presenterà le sue esclusive soluzioni integrate di tecnologie, software e servizi digitali a supporto di ogni fase del processo produttivo. Per il settore dell'edilizia in legno, in particolare, SCM continua a sviluppare nuove soluzioni tra cui la nuova "area gl", tecnologia CNC modulare per elementi in legno lamellare diritti e curvi, che sarà presentata in modalità digitale.

SCM continua ad ampliare la propria gamma di soluzioni dedicate all’edilizia in legno e ha presentato all’Open House 2026, “area gl”, l’innovativo centro di lavoro CNC a cinque assi progettato per la produzione di elementi in legno lamellare dritti e curvi destinati a coperture di edifci pubblici, strutture multipiano e progetti infrastrutturali. Derivato dall’evoluzione dal comprovato modello area, il nuovo area gl è stato sviluppato specificamente per le esigen

ze della produzione di legno lamellare, integrando i feedback e le richieste dei clienti. La crescente domanda di travi dritte e curve ad alta precisione ha infatti reso necessaria una soluzione capace di affrontare lavorazioni complesse con livelli sempre più elevati di produttività. In questo scenario, area gl si distingue nettamente dai modelli presenti sul mercato grazie a due elementi chiave: la produttività in modalità pendolare e la lavorazione delle sei facce

Veduta generale di “area gl”Modular CNC technology.
Pietro Ferrari

del pezzo che riduce drasticamente la necessità di ribaltamento.

Dotato di una solida struttura a portale mobile racchiuso in una cabina di protezione e di uno spazio di lavoro fno a metri di larghezza e oltre metri di lunghezza, area gl offre un livello superiore di versatilità, reso possibile dal suo esclusivo concetto di piano di lavoro essibile:

• Modalità piano fsso, ottimizzato per la lavorazione completa delle sei facce mediante supporti a ventosa e per spessori fino a mm

• Modalità piano a barre mobili, ideale per produzioni ibride che includono pannelli e travi fino a mm di spessore.

uesta configurazione modulare, insieme a un sistema dedicato di paratie mobili, consente di operare in modalità pendolare garantendo al tempo stesso massima sicurezza e un accesso semplice all’area di lavoro da parte dell’operatore. Ne risulta una essibilità produttiva elevatissima, in grado di adattarsi rapidamente alle diverse esigenze applicative.

La lavorazione sul lato inferiore.
La scansione laser.

THINK BIG

At Xylexpo, SCM will present its exclusive integrated solutions combining technology, software, and digital services to support every stage of the production process. For the timber construction sector, in particular, SCM continues to develop new solutions, including the new “area gl,” a modular CNC technology for straight and curved laminated wood elements, which will be presented digitally.

SCM continues to expand its range of solutions dedicated to timber construction and introduces, at the 2026 Open House, area gl, the innovative 5-axis CNC machining centre designed for the production of straight and curved glulam elements intended for public building roofs, multi-storey structures, and infrastructure projects

Derived from the evolution of the well-established area model, the new area gl has been developed specifically to meet the needs of glulam production, incorporating customer feedback and requirements. The growing demand for high-precision straight and curved beams has made it essential to offer a solution capable of handling complex machining tasks with increasingly high productivity levels. n this conte t, area gl stands out clearly from other models on the market thanks to two key features: high productivity in pendulum mode and six-side machining, which drastically reduces the need for tilting the workpiece

quipped with a solid mobile-gantry structure within a safety enclosure and a workspace up to 5 metres wide and over 50 metres long, area gl provides superior versatility enabled by its unique e ible worktable concept:

• Fixed worktable mode, optimised for complete six-side machining using vacuum supports and for thicknesses up to 550 mm;

• Movable-bar worktable mode, ideal for hybrid production that includes panels and beams up to 400 mm thick.

This modular configuration, combined with a dedicated system of mobile fences, enables pendulum machining while ensuring ma imum safety and easy operator access to the work area. The result is e tremely high production fle ibility, allowing rapid adaptation to different application requirements. area gl is equipped with a powerful 30 kW (S1) machining head unit, compatible with large tools and aggregates, ensuring high-level performance, precision, and reliability even in the most demanding operations.

Among the most innovative features is the dedicated aggregate for lower-face machining, which drastically reduces the need for tilting the workpiece. The combined laser system ensures fast and precise referencing, further accelerating the entire process. The integration of the 1,100 mm sawblade with the mortising unit featuring centralised lubrication makes it possible to perform high-precision mortises with an effective radius of 400 mm on each side, enabling joints of any length.

On the digital front, area gl is equipped with Maestro lab beam&wall, the programming software of the new aestro lab platform, fully compatible with the main systems used in timber construction. ntegrated with the HMI Maestro active beam&wall, it offers a highly customisable e perience, significantly enhancing operational e ibility and work ow efficiency.

The machining centre is also oT olution eady: simple and secure connection to the company s digital ecosystem is possible, offering real-time performance monitoring and continuous analysis of operating data. This setup is designed to support predictive maintenance, optimise production output, and enhance informed decision-making.

area gl è equipaggiato con un potente gruppo operatore da 3 effettivi S1 , compatibile con utensili e aggregati di grandi dimensioni, capace di garantire prestazioni di alto livello, precisione e affidabilit anc e nelle lavorazioni pi impegnative.

Tra le soluzioni più innovative spicca l’aggregato dedicato alla lavorazione della faccia inferiore, che riduce drasticamente la necessità di ribaltamento del pezzo. Il sistema laser combinato assicura inoltre un riferimento rapido e preciso, accelerando l’intero processo. L’integrazione della lama da 1.100 mm con la mortasatrice a lubrificazione centralizzata permette l’esecuzione di mortasature ad alta precisione con un raggio effettivo di mm per lato, ren dendo possibili incastri di qualsiasi lunghezza.

Sul fronte digitale, area gl è dotato di Maestro lab beam all, il software di programmazione della nuova piattaforma CAD/CAM Maestro lab, pienamente compatibile con i principali sistemi CAD utilizzati nel settore delle costruzioni in legno. Integrato con l’ MI Maestro active beam all, consente un’esperienza altamente personalizzabile, migliorando sensibilmente la essibilit operativa e l’efficienza del usso di lavoro Il centro di lavoro è inoltre IoT Solution Ready: la connessione semplice e sicura all’ecosistema digitale aziendale è possibile, offrendo monitoraggio in tempo reale delle prestazioni e analisi continua dei dati operativi. Una dotazione pensata per favorire la manutenzione predittiva, ottimizzare la resa produttiva e supportare un processo decisionale più consapevole.

La fase di mortasatura.

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SOSTENIBILITÀ E PREFABBRICAZIONE

Ad Augsburg, in Germania, il legno tecnico di Metsä Wood non esprime solo sostenibilità, ma anche la massima efficienza costruttiva e la massima disponibilit di spazi in un fabbricato di edilizia sociale, cos come ad Almere nei Paesi assi utilizzando un sistema di costruzione modulare industrializzato Il produttore di Kerto® aminated eneer umber ets ood parte di ets Group Kerto® un marc io registrato di legname impiallacciato di alta ualit prodotto da uesto gruppo

Aperto, accogliente, luminoso e moderno: ecco come si presenta il nuovo edifcio con appartamenti per inquilini a basso reddito. Foto: Eckhart Matthäus www.em-foto.de Instagram: @eckhartmatthaeus.

I PROGETTO L’EDILIZIA SOCIALE IN GERMANIA

e fondamenta dell edificio di cui parlia no sono costituite da pareti esterne portanti e non portanti con struttura in legno n totale sono stati utilizzati metri cubi di legno l legno assorbe anc e gli in ui nanti atmosferici, migliorando la qualità dell aria interna

« Il cliente desiderava un metodo di costruzione ecologico. Cemento, calcestruzzo e acciaio sono stati quindi esclusi. Con il legno, abbiamo scelto una risorsa rinnovabile che immagazzina CO2, realizzando così il concetto di sostenibilità», spiega Manfred Gilg dello studio di architettura Streidl, Gilg & Wolff Architekten ella fase di utilizzo successiva, un im pianto solare contribuir all efficienza operativa dell edificio ac ua piovana verr raccolta e riutilizzata, le superfici del tetto saranno verdi e saranno previsti spazi per il giardinaggio

Il legno lamellare (LVL) consente un'edilizia di alta ualit a costi contenuti e a basso consumo energetico

Anche la struttura portante delle pareti esterne realizzata in legno lamellare a decisione di utilizzare i prodot ti Kerto ® LVL di Metsä Wood, parte di Metsä Group, si è basata sulla capacità dell azienda di fornire legno lamellare su misura in larg ezze maggiori rispetto ad altri fornitori el progetto sono state utilizzate travi di millimetri l le gno lamellare Kerto ® LVL ha contribuito in modo significativo alla realizzazione di una struttura a telaio efficiente ed economica, in grado di ospitare facilmente elementi di parete ottimizzati dal punto di vista energetico con un isolamento importante Ci a garanti

to c e l edificio soddisfacesse l'elevato standard ffcienc ouse .

ELEMENTI PREFABBRICATI

PER PARETI RIDUCONO AL MINIMO I TEMPI DI INSTALLAZIONE

Gumpp & Maier si è occupata della prefabbricazione degli elementi per pareti esterne singoli elementi per pareti an no una lung ezza massima di , metri e un altezza massima di , metri ono stati prefabbricati in stabilimento, comprese finestre, sistemi di oscuramento e rivestimenti per facciate, e sono stati assemblati in loco in modo semplice e rapido a prefa rica ione emplifica notevolmente il lavoro in cantiere. I singoli elementi devono solo essere installati. La maggior parte del lavoro può essere eseguita in fabbrica, al riparo dalle intemperie e in condizioni ottimali per i dipendenti. L'elevato grado di prefabbricazione e le forme snelle riducono ignificati amente anche i tempi di la orazione», spiega Wolfgang Krettenauer, Pro ect anager di Gumpp aier involucro esterno dell edificio costitu ito da un rivestimento verticale in Abete rosso di millimetri di spessore con profili masc io e femmina uesto montato su listelli di ventilazione e un materassi no isolante di millimetri di spessore La struttura in legno degli elementi portanti della parete esterna è stata isolata con lana minerale Per gli elementi non portanti, Gumpp & Maier ha riempito le cavit con cellulosa Per il rinforzo sono stati utilizzati due strati di pannelli in ges sofibra di millimetri di spessore con una barriera al vapore intermedia Per gli elementi non portanti, un pannello truciolare di 18 millimetri di spessore ha svolto la funzione di strato di rinforzo n

loco, stato livellato con centimetri di spessore, costituito da profili C riempi ti con lana minerale e rivestiti con due strati di cartongesso di , millimetri di spessore Complessivamente, le pareti esterne portanti raggiungono un valore U di 0,107 W/m²K, mentre le pareti esterne non portanti raggiungono , m I singoli elementi si distinguono per l'eccezionale rapporto resistenza peso e la resistenza a deformazioni e torsioni Sono leggeri, facili da trasportare e rapidi da installare uesto a giovato an che all'impresa di costruzioni in legno umpp Maier mb : « La precisione dimensionale di Kerto® LVL è particolarmente vantaggiosa nella prefabbricazione, offrendo numerosi vantaggi a noi, in qualità di aziende di lavorazione del legno. Le sue minime deviazioni migliorano notevolmente i processi industriali nell'edilizia in legno, facilitando la produ-

L edifcio offre spazi residenziali e un luogo di incontro, promuovendo il coinvolgimento della comunità. Foto: Eckhart Matthäus | www.em-foto.de | Instagram: @eckhartmatthaeus.

La precisione dimensionale del Kerto® LVL garantisce una produzione degli elementi uida e senza errori, con conseguenti vantaggi anche in cantiere. Foto: Tür an Tür Miteinander Wohnen und Leben mb .

SUSTAINABILITY AND PREFABRICATION

n ugsburg, ermany, Mets ood s engineered wood not only e presses sustainability, but also ma imum construction efficiency and maximum availability of space in a social housing building as well as in Almere, the Netherlands, using an industrialized modular construction system. The manufacturer of Kerto® (LVL - Laminated Veneer Lumber) is Metsä Wood (part of Metsä Group). Kerto® is a registered trademark of high-quality veneered lumber produced by this group.

The building's foundation consists of load-bearing and non-load-bearing exterior walls in timber frame construction. In total, 500 cubic meters of wood were used. Wood also absorbs pollutants from the air, improving indoor air quality. «The client wanted an ecological construction method. Cement, concrete, and steel were therefore excluded. With wood, we chose a renewable resource that stores CO2, thus fulfilling the sustainability concept», explains Manfred Gilg from the architect company Streidl, Gilg & Wolff Architekten. In the later usage phase, a solar system will contribute to efficient building operations. Rainwater will be collected and used, the roof areas will be greened, and spaces for gardening will be provided. enables cost- and energy-efficiency for high-standard construction - The deep stud level of the exterior walls is also made using laminated veneer lumber (LVL). The decision to use Metsä Wood’s Kerto® LVL products was based on the company's ability to deliver custom-made laminated veneer lumber in large widths, compared to other suppliers. In the project, beams measuring 63 by 300 millimeters were used. Kerto® significantly contributed to the realization of an efficient and cost-effective frame construction that could easily accommodate energy-optimized wall elements with thick insulation. This ensured that the building met the high fficiency ouse tandard . Prefabricated wall elements minimise installation time - Gumpp & Maier was responsible for prefabricating the exterior wall elements. The individual wall elements have a maximum length of 10.5 meters and a maximum height of 3.55 meters. They were prefabricated in the factory including windows, shading, and façade cladding and could be easily and quickly assembled on-site. Prefabrication provides significant relief for work on the construction site. The individual elements only need to be installed there. ost of the work can be done in the factory, shielded from the weather and under optimal conditions for employees. The high degree of prefabrication and the slim designs also significantly reduce the time spent on-site», explains Wolfgang Krettenauer, Project Manager at Gumpp & Maier. The building s outer shell consists of -millimeter-thick vertical spruce cladding with tongue-and-groove profiles. This is mounted on ventilation battens and an -millimeter-thick underlay. The timber frame of the load-bearing exterior wall elements was insulated with mineral wool. or the non-load-bearing elements, umpp aier filled the cavities with cellulose. Two layers of -millimeter-thick gypsum fiberboard with a vapour barrier in between were used for reinforcement.

I singoli elementi, tra cui fnestre, sistemi di oscuramento e rivestimento della facciata, sono stati preprodotti in fabbrica.

Foto: Tür an Tür Miteinander Wohnen und Leben mb .

or non-load-bearing elements, an -millimeter-thick particle board served as the reinforcing layer. n-site, an -centimeter-thick installation level was added, consisting of profiles filled with mineral wool and clad with two layers of . -millimeter-thick plasterboard. Overall, the load-bearing exterior walls achieve a U-value of 0.107 W/m²K, while the non-load-bearing exterior walls achieve 0.099 W/m²K.

The individual elements stand out for their exceptional strength-to-weight ratio and resistance to warping and twisting. They are lightweight for easy transport and quick to install. This also benefited timber constructor umpp aier mb : The dimensional precision of Kerto® LVL is especially advantageous in prefabrication, offering numerous benefits to us as wood processors. ts minimal deviations greatly enhance industrial processes in timber construction, facilitating the production of high-quality elements», explains Wolfgang Krettenauer.

aterial efficiency means more oor space - Thanks to its advanced design, Kerto® LVL enables much slimmer constructions. This allows for timber and hybrid structures with longer spans while reducing the amount of material needed. In residential buildings, this results in more usable square meters with lower material consumption. These are important factors for Christine Kamm, Managing Director of Tür an Tür miteinander wohnen und leben e.V.: f course, we must keep an eye on cost-effectiveness alongside ecology and healthy living. The prefabricated timber elements were by far the most cost-efficient solution for us».

bjective: long-life buildings - ets ood products were also used for the threshold on the ground oor, made from erto® GLVL, a glued laminated veneer lumber with larger cross-sections. Thresholds measuring 100 by 360 millimeters and 100 by 300 millimeters were manufactured for the project in Augsburg. These high-load-bearing components are primarily used in multi-story buildings and their high load-bearing capacity effectively prevents settling damage and increases the building's longevity. Dimensional stability and accuracy lead to particularly high quality, especially in ecological timber frame construction and multi-story buildings. Kerto® LVL provides the foundation for the sustainability and cost-efficiency of the construction project. This is supported by -certified wood ( - - ) and innovative product characteristics that distinguish it from conventional solutions in the field.

zione di elementi di alta qualità», spiega olfgang rettenauer

L'EFFICIENZA DEI MATERIALI SIGNIFICA PIÙ

SUPERFICIE CALPESTABILE

Grazie al suo design avanzato, erto ® consente costruzioni molto pi snel le uesto permette di realizzare strut ture in legno e ibride con campate pi lung e, riducendo al contempo la uantit di materiale necessario e gli edifi ci residenziali, uesto si tradu ce in pi metri uadrati utilizzabili con un minore consumo di materiali ue sti sono fattori importanti per Christine Kamm, Amministratore Delegato di Tür an Tür miteinander wohnen und leben e.V.: « Naturalmente, dobbiamo tenere d'occhio l'economicità, oltre all'ecologia e al benessere abitativo. Gli elementi prefabbricati in legno sono stati

di gran lunga la soluzione più economica per noi

OBIETTIVO: EDIFICI DUREVOLI

I prodotti Metsä Wood sono stati utilizzati anche per la soglia del piano terra, realizzata in erto ® GLVL, un legno lamellare incollato con sezioni trasversali pi grandi Per il progetto di Augsburg sono state realizzate soglie da milli metri e millimetri uesti com ponenti ad alta capacit portante ven gono utilizzati principalmente in edifici a pi piani e la loro elevata capacit

portante previene efficacemente i dan ni da cedimento e aumenta la longevi t dell edificio a stabilit dimensionale e la precisione garantiscono una qualit particolarmente elevata, soprattutto nelle costruzioni ecologic e con telaio in legno e negli edifici a pi piani l pan nello Kerto ® LVL costituisce la base per la sostenibilità e l'economicità del progetto edilizio Ci garantito dal legno certi ficato PE C PE C e da carat teristic e di prodotto innovative c e lo distinguono dalle soluzioni convenzionali presenti sul mercato

A sinistra: il pannello Kerto® LVL è realizzato con impiallacciature di legno tenero di tre millimetri di spessore, incollate durante il processo di produzione. Foto: Gumpp & Maier Gmbh.

Sopra: durante la prefabbricazione da parte di Gumpp & Maier, il telaio in legno degli elementi non portanti è stato riempito con cellulosa. Foto: umpp Maier mb .

I GRANDI E G E

’obiettivo era di realizzare un edificio speciale ma allo stesso tempo facile da capire : un luogo ospitale e sicuro da c iamare casa a frammentazione planimetrica, ottenuta grazie all’inserimento dell’elemento naturale dei c iostri verdi, ricrea nell’impianto del convento la complessit urbana nel uale per ogni edificio mantiene una sua identit arc itettonica, ottenuta attraverso la declinazione dell’elemento ligneo c e talvolta a funzione bioclimatica, talvolta struttura e tamponatura a ricucitura dei diversi corpi di fabbrica affidata alle coperture c e proteggono come grandi sombreri

Quello del nuovo Convento della Fraternità Francescana di Betania a Salvador de Bahia in Brasile un progetto c e ci a coinvolto professionalmente e uma namente per molti anni i trattato non solo di realizzare un convento in uanto edificio, ma anc e di capire la natura profonda del luogo dove saremmo an dati a progettare alvador de a ia un posto speciale, dove la cultura oc cidentale si fonde con uella africana dando vita a un sincretismo culturale e religioso unico nel suo genere i alvador ti colpisce il sorriso delle persone, la natura generosa e il clima

tropicale, ma anc e la stridente perico losit delle sue fragili periferie, contesti diffi cili da in uadrare in modo univoco, dove violenza e criminalit sono il para digma con cui le persone sono abitua te a confrontarsi uotidianamente l Convento sorge in uesto contesto, nel quartiere di São Cristóvão, uno dei pi poveri e pericolosi di alvador, dove ogni nuova arc itettura pu esse re un’occasione di riscatto sociale C e sia una c iesa, una piazza, una scuola o un convento l’arc itettura pu essere un antidoto alla marginalit cui milioni di persone sono condannate in

mi turastudio com
di Cesare uerci
Prospetto Est
Prospetto Nord

molte periferie del mondo n segnale di rispetto e dignit olevamo realizzare un edificio spe ciale ma allo stesso tempo facile da capire n luogo ospitale e sicuro da c iamare casa, c e rappresentasse la natura dei committenti, religiosi de diti alla preg iera ma anc e all’acco glienza e ai momenti di festa e condivi sione tipici del carisma rancescano e ariano c e li contraddistingue Così, come un grande albero offre ombra e riparo al viaggiatore dal sole e dalla pioggia, il nuovo convento accoglierà la comunità locale offrendo un

luogo di sospensione del tempo e dello spazio convenzionali

IL COMPLESSO CONVENTUALE

Il contesto l complesso sorge nel uartiere di o Crist v o, uno dei pi pericolosi e fragili di alvador, un’area carente di servizi e di luog i di incontro

Li la Fraternità Francescana di Betania presente dal , seppur in una strut tura provvisoria, e nel a realizza to un asilo nido per pi di bambini

Prospetto Sud
Prospetto Ovest

delle vicine favelas, nell ambito di un progetto sociale pi ampio c e dopo il completamento del convento vedr la realizzazione di una scuola ’importanza di realizzare un edificio conventuale in un’area come uesta va oltre la sua funzione prettamente spirituale: significa realizzare un luogo di aggregazione sicuro per una comu nit molto numerosa

Il programma funzionale a progettazione si svolta attraverso un percorso partecipato c e ci a per messo di elaborare un articolato pro gramma funzionale c e coniugasse le istanze legate allo stile di vita dei com mittenti, religiosi dediti alla preg iera, all ospitalit e alla vita fraterna, con le esigenze derivanti dalle condizioni cli matic e e sociali del sito n confronto costante su disegni bidi mensionali, sc izzi e sc emi funzionali, plastici di studio e dettagli in scala, a

caratterizzato i primi anni della proget tazione c e si svolta tra talia e rasile, dove ci siamo recati ripetutamente per comprendere appieno la spiritualit della committenza e il signifi cato di re alizzare un convento in un contesto cos particolare ivendo la vita del convento abbiamo capito uanto fosse importante organizzare gli spazi attorno alle regole c e ne scandiscono la giornata, fatta di momenti di preghiera, di lavoro e di condivisione Allo stesso tempo stato evidente sin da subito come le condizioni spesso estreme del clima tropicale di Salvador, in uenzassero lo stile di vita, c e ui si svolge per lo pi all’a perto

Poic é l edificio non sarebbe stato do tato di impianti di condizionamento meccanico, era necessario offrire pro tezione dal sole e riparo dalla pioggia ma allo stesso tempo lasciare uire l a ria tra gli edifici

Schema funzionale
Nuova interpretazione dello schema del chiostro.

Trattandosi di un edifi cio religioso era inoltre c iaro c e avrebbe dovuto in carnare anc e dei valori simbolici e di riconoscibilit per tutti i fedeli c e lo avrebbero fre uentato, una comunit in costante crescita, abituata a vivere in un contesto fortemente degradato e spesso in condizioni di marginalit n edificio speciale ma c e risultasse allo stesso tempo familiare n luogo sicuro da c iamare casa

L’impianto planimetrico

Planimetricamente abbiamo reinterpre tato la tipologia conventuale classica, solitamente introversa e articolata intor no a un unico c iostro verde, moltipli candone il numero e diradando gli edi fici per permettere al vento, c e soffia costantemente da est, di raggiungere tutti gli ambienti c iusi e gli spazi aperti a morfologia del convento si articola intorno a cin ue c iostri verdi: a ovest, rivolto verso la porta di accesso e la stra da, si trova la parte pubblica del com plesso dedicata all’accoglienza, con il refettorio a sud, la c iesa al centro e la sacrestia e segreteria a nord Questi edifici, sebbene autonomi e riconosci bili, sono idealmente e formalmente uniti da un grande tetto in legno c e conferisce loro unit arc itettonica a vanti alla cappella, in continuit con il grande tetto, si apre un sagrato coper to, luogo di ritrovo c e durante il gior no offre riparo dal sole e c e permette alla c iesa di arrivare a ospitare pi di persone sedute Tra la segreteria e gli edifici dell’amministrazione a nord ovest si erge la biblioteca, un volume in policarbonato traslucido sospeso su uattro pilastri in legno di Cumaru c e di notte diventa una lanterna luminosa c e ne lascia intravedere il contenuto A sud est si trova l edificio c e ospita le celle dei monaci e delle monac e, l u nico edificio di piani costituito da una struttura portante in cemento armato prefabbricato, una tecnologia molto diffusa e affidabile a alvador n eso sc eletro in legno circonda l’edificio, ospitando i ballatoi di distribuzione e i sistemi di brise soleil necessari per evita re il surriscaldamento delle pareti e per garantire il riparo dall ac ua piovana

Strategie bioclimatiche

l complesso, c e privo di sistemi di ventilazione meccanica, cerca di esal tare le peculiarit climatic e del con testo all’oceano, a est, soffia una brezza costante, pertanto, l’edificato stato frammentato per consentire la circolazione del vento all’interno del complesso, in un susseguirsi di compres sioni e decompressioni spaziali gni edificio adotta strategie bioclima tic e lo tec a seconda della funzio ne c e ospita A ovest, dove si trovano

La sostenibilità: ombreggiatura e ventilazione, raccolta e riuso delle acque piovane e autosuffcienza energetica attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici caratterizzano l’intervento. Tutti e tre gli edifci sono protetti da una grande copertura, sopraelevata rispetto all’involucro edilizio, che favorisce la fuoriuscita d’aria calda aiutando a mantenere il confort ambientale anche nei periodi più caldi dell’anno.

Sustainability: shading and ventilation, collection and reuse of rainwater and energy self-suffcienc through the use of photovoltaic panels characterize the intervention.

gli edifici interessati da maggiore af uenza di pubblico, gli involucri sono permeabili al vento, con brise soleil e pannelli mobili per regolare l’af usso d’aria il caso del refettorio e della c iesa, dove i brise soleil anno la dop pia funzione di fi ltrare la luce ed evitare il surriscaldamento

L’edif cio della segreteria e sacrestia a nord ovest invece, presenta un involu cro edilizio pi c iuso per garantire la

IDENTIKIT PROGETTO

ame ome progetto: Convento della raternit rancescana di etania a alvador de a ia

Aut or Autore: i tura ead Arc itect: Cesare uerci

Tipolog Tipologia: Convento Area: m

ear Anno: esign Team: Cesare uerci, aria Grazia Prencipe, Guido i Croce P oto Credit: Cesare uerci ©

giusta privac e sicurezza alle funzioni c e ospita e pareti sono infatti in mu ratura, con uno spessore maggiorato per aumentare lo sfasamento termico Anc e ui, pannelli a tutt’altezza per mettono all’occorrenza di massimizza re il ricircolo dell’aria

Adiacente alla sacrestia si trova la biblioteca, c e si distingue come corpo autonomo dal resto dell’edificato e c e presenta un rivestimento in policarbo

THE LARGE WOODEN “SOMBREROS”

nato traslucido Completamente aper ta al piano terra, sfrutta l’effetto cami no per il raffrescamento degli ambienti

A nord ovest invece l’edificio della sala capitolare, delle aule di formazione e dell’off cina adotta le stesse strategie della sacrestia segreteria, con una co pertura sopraelevata ventilata

L’edif cio degli alloggi, l’unico a pia ni, presenta invece una struttura in ce mento armato prefabbricato circonda

The goal was to create a special building but at the same time “easy to understand”: a hospitable and safe place to call home. The planimetric fragmentation, obtained thanks to the inclusion of the natural element of the green cloisters, recreates in the layout of the convent the urban complexity in which, however, each building maintains its own architectural identity, obtained through the declination of the wooden element that sometimes has a bioclimatic function, sometimes it is structure and curtain walling. The stitching of the different building bodies is entrusted to the roofs that protect like large “sombreros.”

Premise

The design of the new Convent of the Franciscan Fraternity of Bethany in Salvador de Bahia has involved us professionally and humanly for many years. It was not only about designing a convent as a building, but also of deeply understanding the nature of the place where we would go to design. Salvador de Bahia is a special place, where Western culture merges with the African one, translating into a very unique cultural and religious syncretism.

What strikes you about Salvador is the smile of the peoples, the generous nature and the tropical climate, but also the jarring danger of its fragile suburbs, conte ts that are difficult to frame in a unique way, where violence and crime are the paradigm with which people are used to dealing every day.

The Convent is located in this context, in the São Cristóvão district, one of the poorest and most dangerous in alvador, where each new architecture can be an opportunity for social redemption.

Whether it's a church, a square, a school or, as in this case, a convent, architecture can be an antidote to the marginalization to which millions of people are condemned in many suburbs of the world. A sign of respect and dignity.

e wanted to create a special building but at the same time easy to understand". A hospitable and safe place to call home, which represented the nature of the clients, religious dedicated to prayer but also to hospitality and moments of celebration and sharing typical of the Franciscan and Marian charism that distinguishes them. Thus, like a large tree offering shade and shelter to the traveler from the sun and rain, the ew onvent will welcome the local community by offering a place of suspension of conventional time and space.

THE CONVENT COMPLEX

The context

The Convent is situated in the neighborhood of São Cristóvão, one of the most dangerous and fragile of Salvador.

The ranciscan raternity of ethany is there since , albeit in a temporary structure, and in 2012 it created a kindergarten for more than 100 children from the neighboring favelas, as part of a wider social project that after the completion of the convent will see the realization of a school.

The importance of creating a convent building in an area like this goes beyond its purely spiritual function: it means creating a safe meeting place for a very large community.

The functional program

The design of the new convent took place through a long-time participatory process which allowed us to focus on a complex functional program that combined the requests related to the lifestyle of the clients, religious dedicated to prayer, hospitality and to fraternal life, with the needs deriving from the climatic and social conditions of the site.

The design took place partly in taly and partly in razil, to fully understand the spirituality of the client and the meaning of creating a convent in such a particular context.

iving the life of the convent we understood how important it was to organize the spaces around the rules that mark the day, rules made up of individual moments of prayer and moments of sharing, but as the same time how the often-e treme conditions of the subtropical climate, in uence the lifestyle.

ince the building would not have had mechanical air conditioning systems, it was necessary to offer protection from the sun and shelter from the rain but at the same time leave the air to ow between the buildings. Since it was a religious building, it was clear that it should also embody symbolic values for all the faithful who would frequent it, a constantly growing community, accustomed to living in a highly degraded and often marginalized context. A special building that is familiar at the same time. A safe place to call home.

The planimetric concept

Planimetrically, we reinterpreted the classical introverted conventual typology multiplying the number of cloisters and thinning out the buildings to allow the wind, which constantly blows from the east, to reach all the buildings and open areas. The convent's morphology is articulated around five green cloisters: at west, facing the access door and the main municipal road, there is the public part of the complex, dedicated to welcoming, with the refectory at south, the church in the middle and the sacristy and reception hall at north. These buildings, although autonomous and recognizable, are ideally and formally united by a large wooden roof which gives them architectural unity. n front of the chapel, in continuity with the large roof, there is a covered square, a meeting place that offers shelter from the sun during the day and allows the church to accommodate more than 500 seated people. Between the sacristy and the administration buildings to the northeast stands the library, a translucent polycarbonate’s volume suspended on four cumaru’s wood pillars that at night becomes a luminous lantern that allows its contents to be perceived. To the south-east is the building that houses the cells of the monks and nuns, the only - oor building consisting of a precast concrete structure, a very widespread and reliable technology in Salvador. It's surrounded by a wooden exoskeleton that houses the distribution gallery and systems of wooden brise-soleil necessary to avoid overheating of the walls and to guarantee shelter from rainwater.

Bioclimatic strategies

The comple , which has no mechanical ventilation systems, seeks to enhance the climatic peculiarities of the context. From the ocean, to the east, a constant breeze blows, therefore, the building was fragmented to allow the wind to circulate within the comple , in a succession of spatial compressions and decompressions. ach building adopts low-tech bioclimatic strategies according to the function it hosts. To the west, where the buildings with the greatest number of visitors are located, the envelopes are

ta da un esosc eletro in legno ui la distribuzione affi data a ballatoi ester ni, riparati dalla pioggia e dal sole e ri vestiti da sistemi di brise soleil in legno n ogni cella garantita la ventilazione incrociata con sistemi di veneziane so pra porte e fi nestre utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, ac ua calda e il recupero dell ac ua piova na, rendono il complesso conventuale

uasi completamente autosufficiente dal punto di vista energetico

Il linguaggio architettonico trategie climatic e, valori simbolici ed esigenze tecnologic e derivanti dal contesto socioeconomico in uenzano il linguaggio arc itettonico a frammen tazione planimetrica, ottenuta grazie all’inserimento dell’elemento naturale dei c iostri verdi, ricrea nell’impianto

permeable to the wind, with brise soleils and movable panels to regulate the ow of air. This is the case in the refectory and in the church, where the brise-soleils have the dual function of filtering the light and preventing overheating.

The reception hall and sacristy building to the north-west, on the other hand, has a more closed building envelope to guarantee the right privacy and security for the functions it hosts. The walls are infact in masonry, with an increased thickness to increase the thermal displacement. Here too, 4 full-height panels allow you to ma imize air circulation if necessary.

ll three buildings are protected by a large roof, raised above the building envelope, which favors the escape of hot air, helping to maintain environmental comfort even in the hottest periods of the year.

Adjacent to the sacristy is the library, which stands out as an independent body from the rest of the building and which has a translucent polycarbonate cladding. ompletely open on the ground oor, it takes advantage of the fireplace effect to cool the rooms.

To the northwest, however, the building with the chapter house, the training rooms and the workshop adopts the same strategies as the sacristy/ secretary, with a raised, ventilated roof.

The accommodation building, the only one with oors, has a prefabricated reinforced concrete structure surrounded by a wooden exoskeleton. Here the distribution is entrusted to external balconies, sheltered from the rain and the sun and covered with wooden brise-soleil systems. ross ventilation is guaranteed in each cell with Venetian blind systems above the doors and windows.

The use of photovoltaic panels for the production of electricity, hot water and the recovery of rainwater make the convent comple almost completely self-sufficient from an energy point of view.

The architectural language

Climatic strategies, symbolic values and technological needs deriving from the socio-economic conte t have given life to the architectural language. The planimetric fragmentation, obtained thanks to the insertion of the natural element of the green cloisters, recreates the urban complexity in the layout of the convent. Squares, avenues and changing and dynamic points of view follow one another in the alternation between open and closed spaces.

ach building maintains its own architectural identity, obtained through the declination of the wooden element which sometimes has a bioclimatic function, sometimes it is a structure and cladding. The different degrees of permeability of the building envelope are emphasized when the convent is illuminated, giving rise to transparencies that change depending on the position of the observer.

The binding of the various buildings is entrusted to the roofs. In the western part, a large roof protects the refectory, the church and the sacristy from the sun like a "sombrero". The same ploy is used in the building with the training rooms and the chapter house, as well as in the lodgings. The only emergence, which deliberately stands out from the rest of the building, is that of the library, a building suspended on four wooden pillars and clad in polycarbonate.

THE BUILDINGS

The refectory onviviality and hospitality are two of the peculiarities of the ranciscan Fraternity of Bethany and for this reason the refectory is one of

the most representative buildings of the entire architectural complex. It is a permeable building, covered by a roof supported by six corten steel pillars which make it independent from the building envelope. The latter, like a protected enclosure, is made up of wooden slatted elements and pivoting panels on the ground oor which make it fully openable and at the same time allow you to control the circulation of air inside the building.

The hall is designed as a e ible space, which can also be used for theatrical events and concerts, taking advantage of the balcony that surrounds it on the first oor as an additional space for the public. The image of the building is changeable: compact at first sight, as you get closer it lets you perceive its ethereal nature, dematerializing as the light and the position of the observer change.

The sacristy and reception

To the north-west is the building that houses the sacristy and the reception hall characterized by a hybrid structure in reinforced concrete and wood. To guarantee security and privacy, the building envelope is in masonry. our full-height panels in corten steel and wood that can be opened allow you to control the natural lighting and the air ow inside the building.

The church entral element of the architectural composition of the whole convent, it is one of the two buildings together with the library entirely in wood. The building is in fact itself a structure that supports the roof. onceived as a three-dimensional truss beam, the structure generates a natural cross on the back wall, which becomes the focal point of the whole church. The infill panels are made with brise-soleil elements which allow the passage of air inside the building and at the same time preserve its privacy. On the main façade, pivoting and sliding panels allow the church to open onto the covered square in front of it, expanding its capacity and accommodating up to 500 people.

The library

The library has an autonomous structure and conformation. Supported by four Cumaru wood pillars, it is covered in polycarbonate. At night it becomes a translucent luminous lantern that allows its contents to be perceived through its transparency.

The

study rooms and auditorium

To the north-east are the training rooms, the chapter house, the warehouses and the workshop. ll the functions are housed in three distinct volumes made of reinforced concrete and masonry, connected by a single raised roof made of wooden reticular beams.

The cells building

The building houses the cells of the monks and the guest rooms of the fraternity. Built in prefabricated reinforced concrete elements, it is surrounded by a wooden exoskeleton that houses the balconies and shading systems. The buildings are divided to allow the wind to enter the internal courtyard and the distribution galleries. The level of the terraces is surrounded by a perimeter of "cobogo", prefabricated concrete elements, widely used in tropical climates, useful for letting the air pass but at the same time guaranteeing protection from the rain and the right amount of privacy.

del convento la complessit urbana Piazze, viali e punti di vista mutevoli e dinamici, si susseguono nell’alternanza tra spazi aperti e c iusi gni edificio mantiene una sua identi t arc itettonica, ottenuta attraverso la declinazione dell’elemento ligneo c e talvolta a funzione bioclimatica, tal volta struttura e tamponatura diversi gradi di permeabilit dell’involucro edi lizio, si enfatizzano uando il convento illuminato, dando vita a trasparenze c e cambiano a seconda della posi zione dell’osservatore a ricucitura dei diversi corpi di fabbri ca affi data alle coperture ella par te ovest una grande copertura, proteg ge come un sombrero il refettorio, la c iesa e la sacrestia dal sole o stesso escamotage utilizzato nell’edificio delle aule di formazione e della sala capitolare, nonc é negli alloggi ni ca emergenza, c e si distingue voluta mente dal resto dell’edificato, uella della biblioteca, un edifi cio sospeso su uatto pilasti in legno e rivestito in poli carbonato

GLI EDIFICI

Il Refettorio

Convivialità e accoglienza sono due delle peculiarit della raternit ran cescana di etania e per uesto mo tivo il refettorio uno degli edifici pi rappresentativi di tutto il complesso arc itettonico un edificio permeabi le, coperto da un tetto sorretto da sei pilastri in acciaio corten c e lo rendo

no autonomo dall’involucro edilizio uest’ultimo, come un recinto protetto, costituito da elementi listellari in legno e pannelli pivotanti al piano terra c e lo rendono completamente apribile e al contempo consentono di controlla re la circolazione dell’aria all’interno dell’edificio

La sala è pensata come uno spazio essibile, utilizzabile anc e per manife stazioni teatrali e concerti, sfruttando il ballatoio c e la cinge al primo piano come spazio aggiuntivo per il pubblico ’immagine dell’edificio mutevole: a prima vista compatto, man mano c e ci si avvicina lascia percepire la sua natura eterea, smaterializzandosi al cambiare della luce e della posizione dell’osservatore

La sacrestia/segreteria

A nord ovest si trova l’edificio c e ospi ta la sacrestia e la segreteria caratteriz zato da una struttura ibrida in cemento armato e legno Per garantire sicurezza e privac , l’involucro edilizio in mura tura uattro pannelli apribili a tutt’al tezza in acciaio corten e legno permet to di controllare l’illuminazione naturale e l’af usso d’aria all’interno dell’edificio

La Chiesa

Elemento centrale della composizione arc itettonica di tutto il convento, uno dei due edifici assieme alla biblio teca interamente in legno ’edif cio infatti esso stesso struttura che sorregge la copertura. Concepito come una trave reticolare tridimensionale, nella parete di fondo la struttura genera una croce naturale, c e diventa il centro fo cale di tutta la c iesa e tamponature sono realizzate con elementi brise soleil c e consentono il passaggio dell’aria all’interno dell’edificio e al contempo ne custodiscono la privac ulla fac

Esploso assonometrico

ciata principale, pannelli pivotanti e scorrevoli permettono alla c iesa di aprirsi sulla piazza coperta antistante ampliandone la capienza e arrivando a ospitare fi no a persone

La biblioteca

’edificio della biblioteca si distingue dai corpi di fabbrica per avere una struttura e una conformazione autono ma Sorretto da quattro pilastri in legno di Cumaru è rivestito in policarbonato Di notte diventa una lanterna luminosa traslucida c e lascia percepire dalle sue trasparenze il suo contenuto

Le aule di formazione e la Sala Capitolare

A nord est si trovano le aule di forma zione, la sala capitolare, i depositi e l’of ficina Tutte le funzioni sono ospitate in tre volumi distinti realizzati in cemento armato e muratura, raccordati da un’unica copertura sopraelevata in travi reticolari in legno

Gli Alloggi

’edificio accoglie le celle dei monaci e le camere per gli ospiti della frater nit Costruito in elementi prefabbricati in cemento armato cinto da un eso sc eletro in legno c e accoglie i balla toi e i sistemi di ombreggiamento cor pi di fabbrica sono divisi per permettere al vento di entrare nella corte interna e nei ballatoi di distribuzione l piano delle terrazze cinto da un perimetro di cobogo , elementi prefabbricati in cemento, molto usati nei climi tropicali, utili a far passare l’aria ma garantendo al contempo protezione dalla pioggia e la giusta privac

Planimetria

di acopo ena

salonifrancesi com

NUOVA IDENTITÀ PE A DU BÂTIMENT

AT AT, A , TE C A e E A con uiranno al Paris uilders o : un nuovo unico appuntamento c e punta a rafforzare il profilo internazionale della filiera delle costruzioni

In queste pagine, alcuni momenti dell'ultima edizione della Mondial du Batiment: dal 2026 si rinnova come Paris Builders Show. / These pages feature highlights from the latest edition of the Mondial du Bâtiment: starting in 2026, it will be rebranded as the Paris Builders Show.

el il Mondial du Bâtiment cambia nome e si presenter come Paris Builders Show, nuovo contenitore c e riunisce BATIMAT, IDÉOBAIN, INTERCLIMA e il Forum RENODAYS in un unico appuntamento dedicato all’intera fi lie ra delle costruzioni ’evento si terr a Parigi, dal settembre al ottobre, nei padiglioni della Porte de Versailles, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per

il settore in rancia e di rafforzarne la dimensione internazionale econdo gli organizzatori, sono attesi oltre 135mila visitatori francesi e stranieri, con una base gi confermata di circa mille espositori iscritti

PUNTARE SEMPRE PIÙ IN ALTO l passaggio a Paris uilders o viene presentato come un cambio di scala e di ambizione ’idea uella di mettere in connessione, in un unico ecosistema, i diversi attori della costruzione attorno a un’agenda comune di trasformazio ne l tema scelto per l’edizione , “Construction in motion , si tradurr in un programma di oltre 500 interventi e in un’impostazione c e punta a com binare networking, contenuti tecnici, confronto internazionale e strumenti di business A sostenere il format saranno quattro pilastri: communit , performan ce, ispirazione e internazionalit a una parte, uindi, occasioni di scambio e momenti di confronto tra opera tori dall’altra, un’offerta costruita per valorizzare soluzioni concrete, tendenze emergenti e nuovi scenari per l’edilizia

UNA MANIFESTAZIONE DAL FORTE RESPIRO INTERNAZIONALE

l salone avr un’impostazione bilingue, due giornate di conferenze e percorsi di visita dedicati, oltre a un Club International pensato come spazio di acco glienza e net or ing per delegazioni e operatori stranieri A uesto si affi anca il Builders Roadshow, tournée di promo zione c e da febbraio a maggio tocc er diversi Paesi, tra cui talia, Canada, pagna, Portogallo, elgio, Tunisia e arocco, con l’obiettivo di in tercettare esperienze, partner e visioni differenti da portare poi a Parigi RENODAYS occupa un ruolo di crescente importanza, entrando stabilmente nel perimetro dell’evento e confermando

NEW IDENTITY FOR THE MONDIAL DU BÂTIMENT

M , , L M , and S will come together under the banner of the Paris uilders Show a new, unified event aimed at strengthening the international profile of the construction industry

In 2026, the Mondial du Bâtiment will change its name and rebrand as the Paris Builders Show, a new platform bringing together BATIMAT, IDÉOBAIN, INTERCLIMA, and the RENODAYS Forum into a single event dedicated to the entire construction industry. The event will take place in Paris from September 28 to October 1 at the Porte de Versailles exhibition center, with the goal of consolidating its role as the leading platform for the sector in France and strengthening its international reach. According to the organizers, over 135,000 French and international visitors are expected, with approximately 1,000 exhibitors already confirmed.

AIMING HIGHER AND HIGHER

The transition to the Paris Builders Show is presented as a shift in scale and ambition. The idea is to connect the various players in the construction sector within a single ecosystem around a shared agenda for transformation. The theme chosen for the 2026 edition, “Construction in motion,” will translate into a program of over 500 sessions and a format designed to combine networking, technical content, international dialogue, and business tools. The event will be built on four pillars: community, performance, inspiration, and internationality. On the one hand, there will be opportunities for exchange and dialogue among industry professionals; on the other, a program designed to highlight

la centralit dei temi legati alla ri ualifi cazione, alla performance energetica, alla circolarità e all’adattamento degli edifici

el complesso, Paris uilders o prova dun ue a proporsi come una piattaforma più ampia rispetto al passato, costruita attorno a tre assi princi pali: ripensare la costruzione, restau

concrete solutions, emerging trends, and new scenarios for the construction industry.

S

L S

The exhibition will be bilingual, featuring two days of conferences and dedicated tour routes, as well as an International Club designed as a welcoming and networking space for foreign delegations and industry professionals. Complementing this is the Builders Roadshow, a promotional tour that from February to May 2026 will visit several countries, including Italy, Canada, Spain, Portugal, Belgium, Tunisia, and Morocco, with the aim of gathering diverse experiences, partners, and perspectives to bring back to Paris. RENODAYS plays an increasingly important role, becoming a permanent fi ture of the event and confirming the centrality of themes related to renovation, energy performance, circularity, and the adaptation of buildings. Overall, the Paris Builders Show 2026 thus aims to position itself as a broader platform than in the past, built around three main pillars: rethinking construction, restoring existing buildings, and reinventing models and ways of living. Will this new identity truly translate into a noticeable shift for exhibitors and visitors? The trade show aims to serve as a platform where the industry can assess its ability to adapt to increasingly rapid technological, environmental, and market changes.

rare l’esistente e reinventare modelli e usi dell’abitare uesta nuova identit riuscirà davvero a tradursi in un cambio di passo percepibile per espositori e visitatori l salone punta a presentarsi come un luogo in cui il settore pu mi surare la propria capacit di reagire a trasformazioni tecnologic e, ambien tali e di mercato sempre pi rapide

SAIE LANCIA ‘PIAZZA LEGNO’

A BolognaFiere un nuovo ambito tecnico-espositivo dedicato al costruire in legno. Una vetrina su tecnologie all’avanguardia, materiali e impieghi evoluti del legno, sia per le nuove costruzioni sia per il recupero del patrimonio esistente.

SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti torna a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026, dopo il successo dell’edizione 2024, che ha registrato oltre 40mila presenze professionali, in crescita del 7% rispetto all’appuntamento precedente, 560 aziende espositrici e 48 associazioni partner. Un risultato che conferma il percorso di crescita della manifestazione negli ultimi anni. SAIE prosegue così la propria alternanza strategica tra Bologna e Bari e si conferma come appuntamento di riferimento per i professionisti interessati a intercettare nuove opportunità commerciali e a confrontarsi su prodotti e tecnologie lungo tutta la fi liera delle costruzioni.

Il format si articola in quattro settori espositivi – Progettazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – che rappresentano l’intero comparto, integrati da iniziative speciali sviluppate attraverso quattro percorsi tematici: SAIE Sostenibilità, SAIE Infrastrutture, SAIE Persone al Centro e SAIE Innovazione. SAIE si propone così come una manifestazione immersiva e dinamica, con aree espositive pensate per valorizzare i principali trend del costruire, affi ancate da un ricco palinsesto di contenuti tecnici, esperienze dimostrative, convegni e masterclass dedicate a espositori e professionisti.

Tra le novità in programma per il 2026 spicca ‘Piazza Legno’, nuova area speciale dedicata alle aziende che operano nel costruire in legno e, più in generale, al crescente impiego di questo materiale nel mondo delle costruzioni, dove sta assumendo un ruolo sempre più centrale in termini di innovazione, sostenibilità e qualità progettuale. L’iniziativa prevede un intenso programma di appuntamenti formativi, alternando aggiornamento tecnico e applicaziowww.saiebologna.it

ne pratica, con un calendario fatto di sessioni tecniche, momenti di confronto e workshop interattivi. Le aziende espositrici offriranno una vetrina su tecnologie all’avanguardia, materiali e impieghi evoluti del legno, con sistemi innovativi e case history rilevanti sia per le nuove costruzioni sia per il recupero del patrimonio esistente. ‘Piazza Legno’ a SAIE Bologna 2026 sarà quindi un punto di incontro tra imprese, esperti e ricerca, dedicato

di Jacopo Lena

SAIE LAUNCHES ‘PIAZZA LEGNO’

A new technical-exhibition area dedicated to timber construction at BolognaFiere.

SAIE – The Construction Fair: design, building, systems returns to BolognaFiere from 7 to 10 October 2026, following the success of the 2024 edition, which recorded more than 40,000 professional attendees, up 7% compared to the previous event, 560 exhibiting companies and partner associations. This result confirms the event s growth path in recent years. SAIE thus continues its strategic alternation between ologna and ari and confirms its role as a key event for professionals interested in seizing new business opportunities and engaging with products and technologies across the entire construction supply chain.

The format is structured around four exhibition sectors – Design, Building, Systems, Services and Media – representing the whole industry, and is complemented by special initiatives developed through four thematic paths: SAIE Sustainability, SAIE Infrastructure, SAIE People at the Centre and SAIE Innovation. In this way, SAIE presents itself as an immersive and dynamic trade fair, with exhibition areas designed to highlight the main trends in construction, alongside a rich programme of technical content, demonstration experiences, conferences and masterclasses aimed at exhibitors and professionals. mong the new features planned for , iazza egno stands

agli aggiornamenti del comparto, ai trend emergenti e alle opportunità di business nel legno strutturale. A queste attivit si affianc eranno sessioni di approfondimento curate da specialisti del settore sui temi più rilevanti per il futuro delle costruzioni: dall’intelligenza artificiale applicata all’edilizia alla decarbonizzazione e alle prospettive

out as a new special area dedicated to companies active in timber construction and, more broadly, to the growing use of wood in the construction world, where it is taking on an increasingly central role in terms of innovation, sustainability and design quality. The initiative includes an intensive programme of training events, alternating technical updates and practical applications, with a schedule made up of technical sessions, discussion opportunities and interactive workshops. Exhibiting companies will offer a showcase of cutting-edge technologies, materials and advanced uses of wood, with innovative systems and significant case histories for both new construction and the renovation of e isting building stock. iazza egno at ologna 2026 will therefore be a meeting point for companies, experts and research, dedicated to sector updates, emerging trends and business opportunities in structural timber. These activities will be complemented by in-depth sessions led by industry specialists on the most relevant themes for the future of construction: from artificial intelligence applied to building, to decarbonization and timber market prospects, through to the seismic safety of structures, with a focus on the PresLAM construction system, as well as aspects related to sustainability and the durability of timber buildings.

di mercato del legno, fino alla sicurezza sismica delle strutture, con un focus sul sistema costruttivo Pres-LAM , oltre agli aspetti legati alla sostenibilità e alla durabilità delle costruzioni in legno.

Tutte le informazioni sull’edizione 2026 di SAIE Bologna sono disponibili sul sito: https://www.saiebologna.it/it/

Un’immagine dell’ultima edizione del SAIE che prosegue la propria alternanza strategica tra Bologna e Bari.

INDEX STRUTTURALEGNO

GIUGNO 2026

▼ COMMERCIANTI▼

di BRUGNARA & CHISTÈ s.r.l.

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DELTAVIL 999/2C + CTZ F15 certificati EN 17619:2021 – Classe di durabilità XT7 Collanti Concorde è lieta di annunciare un importante traguardo per la propria gamma di adesivi: DELTAVIL 999/2C, in combinazione con il catalizzatore CTZ F15, ha ottenuto la certificazione CATAS di conformità alla normativa EN 17619:2021, raggiungendo la classe di durabilità XT7, il livello più elevato previsto dalla norma.

La certificazione attesta la resistenza al taglio per trazione su incollaggi legno-legno destinati ad usi esterni non strutturali, confermando l’elevata affidabilità del sistema adesivo, anche in condizioni ambientali particolarmente severe.

Questo risultato dimostra che il sistema DELTAVIL 999/2C + CTZ F15 è idoneo per applicazioni in cui sono richieste elevata durabilità, stabilità del giunto incollato e affidabilità nel tempo, anche in presenza di condizioni climatiche particolarmente impegnative.

▼ EDILIZIA▼

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Nel cuore del Trentino si trova XLam Dolomiti: fondata nel 2012 dal Gruppo Paterno, ha rapidamente conquistato una posizione di rilievo nella produzione di pannelli Xlam/CLT e rappresenta oggi una delle realtà più autorevoli e all'avanguardia del settore a livello internazionale.

Una delle caratteristiche distintive di XLam Dolomiti è l'approccio integrato al ciclo edilizio; l'azienda offre ai clienti un servizio completo: dalla produzione dei pannelli, alla progettazione e costruzione degli edifici, garantendo una perfetta integrazione delle varie fasi, sino alla realizzazione finale. Abitazioni private, complessi residenziali e industriali di grandi dimensioni, i progetti sono eterogenei e sfidanti ma la strada intrapresa è chiara: portare avanti la tradizione del legno, con uno sguardo rivolto all'innovazione, per costruire non solo edifici, ma anche un futuro più sostenibile e responsabile per tutti.

XLam Dolomiti is located in the heart of Trentino: founded in 2012 by the Paterno Group, it quickly gained an important position in the production of Xlam/CLT panels and today represents one of the most authoritative and cutting-edge companies in the sector at an international level.

One of the distinctive features of XLam Dolomiti is the integrated approach to the building cycle; the company offers customers a complete service: from the production of the panels, to the design and construction of the buildings, guaranteeing perfect integration of the various phases, up to the final realization.

Private homes, large residential and industrial complexes, the projects are heterogeneous and challenging but the path taken is clear: carrying forward the tradition of wood, with an eye towards innovation, to build not only buildings, but also a more sustainable and responsible for all.

LEGNAMI▼

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CONCRETE s.r.l.

Via della Pieve, 19 - 35121 Padova tel. +39/049 8754720 - mob. +39/3357556114 commerciale@concrete.it - www.concrete.it

Sismicad Legno

Il software semplice e completo per il calcolo sismico di strutture in legno con le norme italiane. Gestisce pareti in legno X-LAM, Platform-Frame nonché con altre tecnologie e pannelli dotati anche di fogli di controvento in OSB, gessofibra etc. Prevede collegamenti tipo Holddown e particolari condizioni di vincolo non-lineari. Tratta anche verifiche di colonne, travi, arcarecci e delle loro giunzioni con piastre in acciaio o alluminio e viti, chiodi o bulloni. Tutte le verifiche prevedono relazioni tecniche e disegni.

Il software per i moderni professionisti del calcolo strutturale proposto da chi tratta questi strumenti da venticinque anni.

hsbITALIA di Pallaver geom. Andrea

Via San Giovanni Nepomuceno, 5 - 38121 Trento tel. +39/0461 983044 - fax +39/0461 1631078 www.hsbcad.it - www.hsblabs.com

Software su base Autocad per progettazione 3D di costruzioni in legno e comando centri taglio CNC.

iCLT s.r.o.

Studené 106, Jílové u Prahy (Czech Rep.)

Giampietro Lavarda lavarda@iCLT.eu

tel +39 351 573 4734

Lucie Biskupova biskupova@iCLT.eu

Il sistema iCLT (Intelligent Cross Laminated Timber) rappresenta un progresso tecnologico nel campo dei pannelli in legno massiccio, distinguendosi dal CLT convenzionale principalmente per la totale eliminazione dei leganti chimici e il passaggio a un collegamento tra gli strati interamente meccanico.

HOLZmATIC Engineering s.r.l.

Zona Artigianale Rasun, 19

39030 RASUN/ANTERSELVA (Bolzano)

tel +39/0474 496552 • fax +39/0474 498358 holzmatic@rolmail.net - www.holzmatic.it

INDEX STRUTTURALEGNO

tecnologie

ADLER Italia s.r.l.

Hundegger Italia s.r.l.

Via Marie Curie, 15 39100 Bolzano

tel +39/0471 823630 • fax +39/0471 812415 info@hundegger.it - amministrazione@hundegger.it www.hundegger.de

Già da molti anni, l'azienda Hundegger è leader di mercato nel settore dei centri di taglio CNC con una quota di mercato che supera il 90 percento. Le macchine universali e flessibili vengono utilizzate per tutte le parti in legno di carpenteria, lavorazioni, costruzioni con telai in legno, costruzioni a tronchi d'albero, costruzioni prefabbricate, fino alla produzione di attrezzi per parco giochi. Innovativa - competente - orientata al cliente. Per mezzo della loro struttura modulare, le macchine CNC possono essere adattate rapidamente e perfettamente alle specifiche richieste del cliente. L'alta precisione e qualità degli impianti completamente automatici incrementano il rendimento e la competitività di un'azienda di carpenteria in legnodalle piccole alle grandi imprese.

PRIBO s.r.l.

Via Galizia, 12 38087 SELLA GIUDICARIE (Trento) tel +39/0465 901945 - fax +39/0465 901959 info@pribo.it - www.pribo.it

Progettazione e fornitura macchine e impianti per la lavorazione del legno.

Scortecciatrici - Decatastatori - Accatastatori. Tecnologie per segheria – Piallatrici per legno rotondo – Vasche per immersione per pacchi/tavole – Rusticatrici – Macchine per la produzione di truciolo per lettiere di animali – Macinatori per scarti –Canali vibranti – Tavoli di montaggio per pareti in legno.

Via per Marco, 12/D 38068 Rovereto (Trento) telefono +39/0464 425308 - fax +39/0464 480957 info@adler-italia.it - www.adler-italia.it

Con circa 730 dipendenti, ADLER è il principale produttore austriaco di vernici, pitture e prodotti per la conservazione del legno. Fondata nel 1934 da Johann Berghofer, l'azienda familiare è oggi gestita da Andrea Berghofer, la terza generazione della famiglia Berghofer. Dallo stabilimento di Schwaz escono ogni anno circa 21.000 tonnellate di vernici che vengono spedite a clienti in oltre 30 Paesi del mondo. ADLER ha società di vendita in Germania, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia; l'unico sito produttivo è la fabbrica di vernici ADLER-Werk a Schwaz / Tirolo (A). ADLER è stata una delle prime aziende del suo settore a raggiungere una produzione climaticamente neutrale dal 2018. ADLER ha ridotto al minimo la propria impronta ecologica attraverso una serie di misure. ADLER compensa le emissioni residue inevitabili attraverso certificati di protezione del clima riconosciuti e contribuisce così al finanziamento di nuovi progetti di protezione del clima.

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