STRUTTURALEGNO ISSN 2283-8651
LA RIVISTA DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO E DEI SISTEMI IBRIDI PER EDIFICI SANI, DUREVOLI E SOSTENIBILI
51 dicembre 2025 english text www.webandmagazine.media
Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (Mi) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice webandmagazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I-20141 Milano - www.webandmagazine.media
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L’architettura umanista di Filippo Taidelli si prende cura delle persone Quattro generazioni e un vecchio baule con gli attrezzi del mestiere… L'Impronta Sostenibile nell'Edilizia e l’expertise di Macro Design Studio Design e funzionalità al WAP di Klimahouse: i progetti finalisti del 2026
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Quando il legno entra in gioco alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 La ricetta salubre della cannabis sativa per costruire con il biomattone® La nuova generazione di adesivi in polivinilacetato privi di formaldeide Il film protettivo temporaneo per i manufatti movimentati e in cantiere
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STRUTTURALEGNO ISSN 2283-8651
LA RIVISTA DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO E DEI SISTEMI IBRIDI PER EDIFICI SANI, DUREVOLI E SOSTENIBILI
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STRUTTURALEGNO 51 DICEMBRE 2025
RIVISTA DELL’ARCHITETTURA IN LEGNO
51 dicembre 2025 english text www.webandmagazine.media
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L’architettura umanista di Filippo Taidelli si prende cura delle persone Quattro generazioni e un vecchio baule con gli attrezzi del mestiere… L'Impronta Sostenibile nell'Edilizia e l’expertise di Macro Design Studio Design e funzionalità al WAP di Klimahouse: i progetti finalisti del 2026
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Quando il legno entra in gioco alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 La ricetta salubre della cannabis sativa per costruire con il biomattone® La nuova generazione di adesivi in polivinilacetato privi di formaldeide Il film protettivo temporaneo per i manufatti movimentati e in cantiere
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SOMMARIO 8
EDITORIALE di Sonia Maritan PARTIRE COL “PIEDE” GIUSTO
10
LIBER FILIPPO TAIDELLI di Sonia Maritan L’ARCHITETTURA UMANISTA DI FILIPPO TAIDELLI
14
CONCILIUM SENINI di Sonia Maritan LA RICETTA SALUBRE DELLA CANNABIS SATIVA
17
SCIENTIA METAMORFOSI CONNETTIVE LIGNEE – VI capitolo II parte di Felice Ragazzo
24
LIGNUM SERVARE – XIII parte di Alessia Ottone MANUALI DI CONSERVAZIONE PREVENTIVA
28
PUBBLIREDAZIONALE RIWEGA L’EVOLUZIONE DEGLI EDIFICI IN LEGNO
30
COLLOQUIUM HUNDEGGER F.LLI GABRIELI di Sonia Maritan IL TETTO DAL PROGETTO ALLA POSA
36
OFFICINA HECO EFG di Carlo F. Vianello IL RECUPERO DI SOLAI LIGNEI STORICI
FOCUS TIPOLOGIE EDILIZIE E CERTIFICAZIONI 41
INTRODUZIONE WAP III di Sonia Maritan DESIGN E FUNZIONALITÀ AL WAP – I PARTE
44
PROIECTUM CASA LARUN di Zarcola studio
48
PROIECTUM CENTRO ANCK'IO di Antonio Ravalli Architetti + Giorgio Nicolò
NUMERO 51 • DICEMBRE 2025
52
PROIECTUM KINDERGARTEN di feld72
56
PROIECTUM XLAM DOLOMITI di Erica Buratti QUANDO IL LEGNO ENTRA IN GIOCO
60
GLI ATTI DE LA SETTIMANA DEL LEGNO di Paola Moschini LE CERTIFICAZIONI DI SOSTENIBILITÀ
66
TECHNICA ADLER di Marco Di Pelino LA PROTEZIONE CHE NON C’ERA
68
TECHNICA CADWORK A cura della redazione LA RIVOLUZIONE BIM
70
TECHNICA ESSETRE di Eleonora Peretti LA COMBINAZIONE VINCENTE
72
TECHNICA VINAVIL di Fabio Chiozza con Paolo Lavisci UN’ADESIONE LEGGERA E SUPERIORE
76
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EDITORIALE
PARTIRE COL “PIEDE” GIUSTO In questi anni è stato ribadito spesso quanto uno dei nodi più delicati della costruzione in legno sia l’attacco a terra, dal quale sono scaturiti diversi brevetti per garantire alle costruzioni in legno di “partire col piede giusto” e quindi di poggiare su solide basi! In effetti, sarebbe molto interessante valutare e analizzare l’evoluzione del nodo di base delle costruzioni in legno a 20 anni dall’ingresso del CLT in Italia. La nostra analisi parte dunque da alcune domande rivolte ai principali produttori: 1. Quando il vostro prodotto è entrato sul mercato? 2. Quale è stata la risposta del mercato (da parte di tecnici e applicatori)?
STARTING OFF ON THE RIGHT FOOT In recent years, it has often been reiterated that one of the most delicate aspects of timber construction is the connection to the ground, which has led to several patents being filed to ensure that timber buildings “start off on the right foot” and therefore rest on solid foundations! In fact, it would be very interesting to evaluate and analyze the evolution of the basic issue of wooden construction 20 years after CLT entered Italy. Our analysis therefore starts with a few questions addressed to the main manufacturers: 1. When did your product enter the market? 2. What was the market response (from technicians and applicators)? 3. How have sales evolved over the last 10 years in Italy (meters per year in 2014 and meters per year in 2024)? 4. What are the customer's (technician and applicator) requirements with regard to the product? 5. What issues have been raised by the market? 6. What is the product's field of application (was it developed in the business sector, in research, or both)? 7. Have there been any adjustments/updates to the product over time? 8. What issues arose during application on site (preparation of operators for product installation)? We could try to extend this survey on the base curb, also known as the “foot” of the building, beyond national borders, considering that we have just returned from the 29th International Wood Construction Forum in Innsbruck, which closes the twelve annual events of the Forum Holzbau, founded 30 years ago with the aim of transferring knowledge and technologies in the field of wood construction. This is a topic that is close to our hearts because it was probably the first aspect debated for years, but there are others that have emerged over time that we have come to recognize as vulnerabilities in wood construction that need to be well understood through industry events such as the Wood Construction Forums. Finally, returning to the title of the editorial, as this is the last issue of the year, we would like to extend our best wishes for 2026... which is usually a guarantee of a good continuation!
di Sonia Maritan
Sonia Maritan il 4 dicembre scorso all’interno della struttura realizzata presso il Centro congressi di Innsbruck, in cui si è tenuto il Wood Construction Forum, dall’Università di Innsbruck con il titolo QUADFOLD - applied foldingg for timber plates (rupert.maleczek@uibk. ac.at).
Sonia Maritan on December 4 at the facility built at the Innsbruck Congress Center, where the Wood Construction Forum was held, by the University of Innsbruck under the title QUADFOLD - applied folding for timber plates (rupert. maleczek@uibk.ac.at).
3. Come sono evolute le vendite negli ultimi 10 anni in Italia (metri all’anno nel 2014 e metri all’anno nel 2024)? 4. Quali sono le richieste del cliente (tecnico e applicatore) rispetto al prodotto? 5. Quali sono le problematiche sollevate dal mercato? 6. Qual è l'ambito di appartenenza del prodotto, (è nato nel campo imprenditoriale, della ricerca o entrambi)? 7. Ci sono stati adeguamenti/aggiornamenti del prodotto nel corso del tempo? 8. Quali sono state le problematiche nate in fase di applicazione in cantiere (preparazione degli operatori all'installazione del prodotto)? Questo sondaggio sul cordolo di base, detto anche “piede” dell’edificio, potremmo provare a estenderlo oltre i confini nazionali, anche considerato che siamo appena rientrati dal 29° International Wood Construction Forum di Innsbruck che chiude i dodici eventi annuali del Forum Holzbau, fondato 30 anni fa proprio con l'obiettivo di trasferire le conoscenze e le tecnologie nell'ambito delle costruzioni in legno. Questo è un tema che ci sta a cuore perché ha rappresentato probabilmente il primo aspetto dibattuto per anni, ma ce ne sono altri nati nel tempo che abbiamo imparato a conoscere come punti vulnerabili delle costruzioni in legno che devono essere ben conosciuti, attraverso eventi di settore come lo sono i Forum dell’Edilizia in Legno. Infine, riprendiamo il titolo dell’editoriale, trattandosi dell’ultimo numero dell’anno, per estendere l’augurio al 2026 …di solito è garanzia di una buona prosecuzione!
strutturalegno • 9
LIBER
FILIPPO TAIDELLI
di Sonia Maritan filippotaidelli com
L’ARCHITETTURA UMANISTA DI FILIPPO TAIDELLI
Il 28 maggio scorso all’ADI Design Museum in occasione del secondo volume della collana Progressive. Sezioni sull’architettura italiana abbiamo partecipato alla presentazione del libro “Filippo Taidelli. Architetture scelte 2012-2024”: la sua architettura umanista tra sostenibilità, innovazione e centralità dell’essere mano diventa na mono rafia atta di spa i empatici e contemporanei, capaci di met tere al centro l’essere mano In n’epoca di randi sfide sociali in c i la sosteni ilit spesso ridotta a n meri e presta ioni, l’arc itett ra si interro a s l proprio senso pro ondo prendersi c ra delle persone attraverso la qualità dello spazio mettendo al centro il concetto di healthy building. In queste pagine la copertina del libro “Filippo Taidelli. Architetture Scelte 20122024”, un ritratto di Filippo Taidelli e una selezione di immagini di tre progetti fra i dieci descritti nella monografia che compone una “sezione” ragionata all’interno di una produzione molto più vasta: Roberto Rocca Innovation Building (Credits Giovanni Hanninen), Zenale Building (Credit Andrea Martiradonna) ed Emergency Hospital (Credits Giovanni Hanninen).
10 • strutturalegno
asce da esta ri essione la mono ra fia ilippo aidelli rc itett re scelte edito da Forma Edizioni, un via io per imma ini tra ospedali, cam pus e residenze pensati per rigenerare corpo e mente. n edificio contri ire a mi liorare il enessere di c i lo a ita, fino a diven tare parte attiva nei percorsi terape ti ci? i ronte alle sfide r enti del nostro tempo – dal cambiamento climatico alla crisi sanitaria, dai n ovi modelli a i tativi alla crescente domanda di qualità della vita in am ito r ano l arc itet t ra c iamata a ripensarsi come na pratica consapevole del prendersi cura: dell am iente, delle persone, della me moria. In questo contesto, il lavoro di Filippo Taidelli, architetto milanese, porta avanti una visione progettuale, coerente e pro onda dell’arc itett ra, distin en dosi per na ci ra manista c e met te al centro la persona con na orte proie ione al t ro on edifici ico ne, ma spazi pensati per stare bene: attraverso la luce naturale, la qualità dell’aria, l’uso di materiali salubri, la gestione acustica, l’integrazione del verde. Questi elementi si traducono in esperien e sensoriali c e in en zano positivamente lo stato emotivo e fisico de li tenti, specialmente in contesti sanitari, ed cativi e residen ziali. Il suo approccio unisce rigore tecnico a na lett ra pro onda del lo spazio, coniugando innovazione tecnolo ica, sosteni ilit e sensi ili t sociale e storica, c e si trad co no in un pragmatico “buon senso costruttivo”.
I s oi edifici ospedali, camp s, a ita ioni non sono mon menti , ma ecosi stemi concepiti per avorire il enessere psicofisico, percettivo e rela ionale, in rado di dialo are con il contesto e ri generare le relazioni. Con un approccio multidisciplinare – che intreccia costantemente ricerca, didat tica e pratica progettuale – e numerosi riconoscimenti internazionali all’attivo, lo studio Filippo Taidelli ripercorre oggi questo percorso ventennale con una mono rafia Filippo Taidelli. Architetture scelte 2012-2024”. Parte della collana “Progressive. Sezioni sull’architettura italiana”, edita da Forma Edizioni, il vol me ill stra dieci pro getti particolarmente virtuosi attraverso imma ini e testi critici on solo na rac colta di pro etti, ma na ri essione s l r olo c e l’arc itett ra p e deve io care nel costr ire t ri pi sani, pi e i, pi mani e c e, al contempo, o re n bilancio e una dichiarazione d’intenti sul t ro del costr ire «Progettare è tessere una trama invisibile che garantisca all’utente la possibilità di fruire gli spazi in libertà, ordinandoli e facendoli propri. Spazi sempre aperti a riconfigurazioni che superino l’obsolescenza delle mode e delle tecnologie a erma ilippo aidelli c e a i n ge –. Abbiamo forse perso un po’ di vista quello che è l'obiettivo centrale del nostro lavoro, ovvero quello di mettere l’uomo al centro degli spazi in cui vive, un concetto tanto antichissimo quanto attualissimo». Oltre a essere un atlante progettuale, il libro rappresenta un manuale pratico, che interroga il ruolo dell’architetto
LIBER FTA Roberto Rocca Innovation Building (credit: Giovanni Hanninen)
Filippo Taidelli (credit: Andrea Martiradonna)
nella società contemporanea e rilancia un approccio integrato al costruire dove il bello coincide con l’utile e l’utile con il prendersi cura. In particolare, il vol me si a interprete di na conce zione progettuale che mette al centro il concetto di “Healthy building” e di mani a ione de li spa i na filosofia che supera il concetto di green building e delle per ormance ener etic e in edifici dalle propriet terape tic e, salubri per i suoi utenti e sostenibili sul piano economico e sociale n esem pio em lematico rappresentato da gli ospedali, pensati per portare l’esterno dentro: tutti gli stimoli derivanti dalla vita all’aperto vengono integrati ne li am ienti di de en a, con l’o iet tivo di riattivare la memoria sensoriale dei pazienti e accelerare il processo di cura. na pro etta ione c e con erisce a lità inedite a questi ambienti, spesso penali ati da vincoli str tt rali, tecni co n ionali o normativi mettendo l’uomo al centro, principio ondativo di t tti i progetti di Taidelli. «L’umanizzazione dell’architettura non può prescindere da un alto livello di innovazione tecnologica e questa direzione è sempre più cruciale in ambiti come sanità, educazione, residenziale, che richiedono risposte progettuali capaci di affrontare la complessità con soluzioni semplici, quasi impercettibili, per l’appunto essenziali, a erma aidelli I miei edifici sono luoghi che mediano tra tecnologia e natura, memoria e funzione, corpo e spazio. Non basta che siano efficienti: devono anche essere capaci di curare, accogliere, ispirare».
LA MONOGRAFIA | TRA STORIE DI PROGETTI E IDEE PER IL FUTURO
Curato da Maurizio Carones, il vol me pubblicato all'interno della collana Progressive. Sezioni sull’architettura italiana di Forma Edizioni. ’approccio di aidelli concreto e vi sionario, innovativo e ispirato alla tradi ione , osserva lessandro enetti o litecnico di Milano) nell’introduzione a ilippo aidelli rc itett re celte elle s e opere, l’adesione a n ‘buon senso costruttivo’, nutrito da una solida orma ione in am ito tecnolo ico e particolarmente attento agli aspetti ambientali”, si combina con la ricerca di “un ‘bello terapeutico’, qualità fondamentale di un’architettura empatica, al tempo stesso sensibile al suo contesto e finalizzata al benessere psicofisico dei suoi abitanti”. A questa coppia di elementi cardine si a i n e la sensi i lità per i contesti e le realtà locali in cui l’architettura si colloca, con particolare riferimento alla città di Milano e al suo territorio. Il volume, che racconta un architetto a radi, in e ili rio virt oso tra pro es sione, ricerca e insegnamento, passa in rasse na dieci tra i pro etti pi si nifica tivi dello st dio ne li ltimi anni, compo nendo na se ione ra ionata all’inter no di na prod ione molto pi vasta i analizza attraverso l’introduzione e i testi descrittivi di Alessandro Benetti e ne rac conta i concept, le atmos ere e i detta li attraverso oto rafie, dise ni tecnici e diagrammi. Da questa panoramica, di grande ricchezza e qualità, emerge un baricentro consistente di spazi per la cura, n tema e na tipolo ia di c i aidelli
strutturalegno • 11
LIBER no dei pi importanti interpreti italiani contemporanei. Soprattutto, si delinea il profilo di n arc itetto del nostro tempo, impe nato con costan a nel per e iona mento di sol ioni sosteni ili e t ri ili, che trovano la loro sintesi nel concetto innovativo di “healthy building”. Ogni capitolo progettuale catalizza, come na calamita, li str menti del me stiere e i segni distintivi dell’architettura di aidelli, c e spa ia dall’ so mis rato del le strategie ambientali, al rapporto con il contesto, costruito e naturale, come eneratore di rapporti sociali ono ca ratteristic e c e si ritrovano trasversal mente nei dieci progetti selezionati per il vol me, vari per dimensione, pro ram ma, contesto e committenza. ome si evince dal li ro, l’attivit di i lippo aidelli, in atti, si svolta a t tte le scale, dal progetto di architettura al masterplan, dagli interni all’installazione, da li spa i per la c ra alla pro etta io ne di fici e di residen e private, fino a edifici di n ova costr ione e di retro-
THE HUMANIST ARCHITECTURE OF FILIPPO TAIDELLI On May 28 at the ADI Design Museum on the occasion of the second volume of the series Progressive. Sections on Italian Architecture we participated in the presentation of the book "Filippo Taidelli. Selected architectures 2012-2024": his humanist architecture between sustainability, innovation and the centrality of the human being becomes a monograph made of empathetic and contemporary spaces capable of putting the human being at the center. In an era of great social challenges in which sustainability is often reduced to numbers and performance, architecture questions its own profound meaning: taking care of people through the quality of space through healthy building. ut of this re ection comes the monograph Filippo Taidelli. Selected architectures 2012-2024 published by orma di ioni, a ourney through images among hospitals, campuses and residences designed to regenerate body and mind. an a building contribute to improving the well being of its inhabitants, even to the point of becoming an active part of therapeutic pathways n the face of the urgent challenges of our time from climate change to the health crisis, from new housing models to the growing demand for uality of life in urban areas architecture is called to rethin itself as a conscious practice of caring of the environment, of people, of memory. n this conte t, the wor of Filippo Taidelli, a ilanese architect, brings forward a design vision, consistent and profound architecture, distinguished by a humanist figure that puts the person at the center with a strong pro ection to the future. ot buildings icons, but spaces designed to feel good through natural light, air uality, the use of healthy materials, acoustic management, and the integration of greenery. hese elements translate into sensory e periences that positively affect the emotional and physical state of users, especially in health, educational, and residential settings. is approach combines technical rigor with a deep reading of space, combining technological innovation, sustainability, and social and historical sensitivity, resulting in a pragmatic “good construction sense.” n addition to being a design atlas, the boo represents a practical handboo , uestioning the role of the architect in contemporary society and relaunching an integrated approach to building where the beautiful coincides with the useful and the useful with caring. n particular, the boo is an interpreter of a design concept that focuses on the concept of “ ealthy building” and the humani ation of spaces a philosophy that transcends the concept of green building and energy performance in buildings with therapeutic properties, healthy for its users and sustainable economically and socially. oncepts such as sustainability, adaptability, therapeutic beauty and healing are at the heart of every pro ect. ot only buildings with low environmental impact, then, but spaces that actively improve the uality of life of the people who inhabit them. n ilippo aidelli's thin ing, architecture is not ust construction, but responsibility. n approach that integrates air uality, acoustic comfort and natural lighting, to material choices that avoid harmful emissions, integration of green, light and sensory pathways, modularity, reversibility and accessibility.
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FTA Zenale Building Credit Andrea Martiradonna
fitting, modelli virt osi di ri alifica io ne di edifici esistenti reinterpretando li elementi e i materiali classici in chiave contemporanea Il retrofit diventa cos n’opport nit di rec perare il patrimo nio immo iliare esistente in tili ato tra s ormandolo in opport nit creative ed ener etic e per il t ro sen a cons mo di nuovo suolo. oncetti come sosteni ilit , adatta ili tà, bellezza terapeutica e cura sono al centro di o ni pro etto on solo edifici a basso impatto ambientale, dunque, ma spazi che migliorano attivamente la qualità della vita delle persone che li abitano. Nel pensiero di Filippo Taidelli, l’arc itett ra non solo costr ione, ma responsabilità. n approccio c e inte ra alit dell’a ria, com ort ac stico e ill mina ione na turale, a scelte materiche che evitano emissioni nocive, integrazione tra verde, l ce e percorsi sensoriali, mod larit , re versibilità e accessibilità. «Il libro è un’operazione di analisi di quello che è successo in questi ultimi vent'anni ed è un utilissimo strumento per tenere la rotta verso i progetti futuri , a erma Taidelli.
LE ARCHITETTURE PIÙ SIGNIFICATIVE DEL VOLUME
Roberto Rocca Innovation Building – sede del corso di laurea in Medicina e Ingegneria Biomedica nato dalla collaborazione tra Humanitas University e il
LIBER Politecnico di Milano a Pieve Emanuele (2023). n’arc itett ra essi ile per na cono scen a in contin a evol ione n edifi cio dedicato alla didattica e alla ricerca nel campo della medicina personali zata, concepito per essere riconfigurabile e capace di adattarsi nel tempo. li spa i com ni diventano l o i di in contro e di scam io in ormale, tras or mando l’edificio in n or anismo vivo , in ascolto delle tras orma ioni t re l centro, il v oto scolpito da aidelli si ani ma: una navata di portali in legno che ospita la vita otidiana di st denti e ri cercatori, pensata per garantire la massima flessibilità e acco liere anc e atti vità didattiche ancora da immaginare. In esto modo, la str tt ra fisica evita il rischio di rapida obsolescenza rispetto all'evoluzione veloce delle tecnologie che animano l'AI center e il laboratorio di stampa , c ore p lsante dell’edifi cio, concepito come un vero e proprio deposito di risorse rinnovabili. PREMI: ood rc itect re ri e li mahouse esi n ealt cadem ards al to enic esi n ro ect e lan ard ate oria Education, Future Emergency Hospital 19 - ospedale modulare – Rozzano (2020) n ospedale pre a ricato reali ato in tempi record d rante l’emer en a o vid , ma lontano dall’idea di redda provvisoriet e se no di n’Italia desi derosa di ripartire. Il progetto propone n n ovo paradi ma per le str tt re sa nitarie d’urgenza: luce naturale, verde terapeutico, percorsi distinti per pazienti e personale medico, per o rire n’espe rien a meno tra matica e pi mana a acciata non solo n elemento di mitigazione ambientale, ma diventa un se no arc itettonico ortemente identi tario verso la città, mentre il patio interno accoglie un nuovo healing garden: un giardino terapeutico, ricco di vegetazione e colori, pensato per risvegliare i sensi dei degenti e alleviare lo stress da burn out degli operatori sanitari. Zenale - Edificio residenziale Milano (2012) Un intervento di retrofit esemplare nel cuore della città riscrive il rapporto tra architettura residenziale e patrimonio culturale. Il contemporaneo si innesta nella memoria storica con rispetto, con un uso sapiente dei materiali, del colore e della luce. Taidelli ha lavorato su un edificio primonovecentesco nel c ore della ilano ovest no iliare e alto or ese e ridefinisce il pro ramma man
LA NUOVA SEDE DI FTA FILIPPO TAIDELLI ARCHITETTO i lo st dio si tras erisce nella s a n ova sede milanese, n l o o ortemente sim olico l’atelier dell’arc itetto iero Portaluppi, di cui Taidelli sta completando un attento intervento di resta ro e a iornamento n ionale ro etto di retrofit e rigenerazione urbana a Milano che, una volta inaugurata, la sede ospiterà mostre, talks e attività culturali, diventando un hub per la progettazione consapevole e la qualità artigianale.
tenendo gli alloggi ai piani superiori e organizzando atelier e negozi al piano terra. L’intervento sull’involucro edilizio, la c i acciata interna al lotto dialo a con i iardini e con la a rica attro centesca della asa de li tellani, si ac compagna a un aggiornamento delle caratteristic e tecnico impiantistic e l’edificio stato dotato, ad esempio, di una pompa di calore geotermica e di pavimenti radianti, sol ioni c e aranti scono il massimo com ort a itativo rid cendo al minimo il consumo energetico. PREMI: remio a ionale di io rc itett ra” (2012) • “Architetture sostenibili: innovazione, tecnica e alit ormale rdine rc itetti on a remio rasse na lom arda di rc i tett ra nder • “20+10+X World Architecture Awards” 7th Cycle (2010)
NOTE BIOGRAFICHE n la oratorio dinamico e m l tidisciplinare volto a creare spazi per il benessere dell’uomo che possano generare emozioni intense attraverso il risveglio della memoria sensoriale. n’osmosi di competen e pro essionali c e, con cora io di innovare, rein terpreta le esi en e e i materiali tradi zionali in chiave contemporanea con consapevolezza ambientale e buon senso costr ttivo ilippo aidelli, ope rativo con il suo studio di architettura e design a Milano dal 2005, si occupa di pro etta ione inte rata, s varia sca la, ocali andosi s lla ricerca e s li interventi innovativi in ambito sanitario e nel settore del retrofit r ano per la ri alifica ione ener etica de li edifi ci esistenti. Ha insegnato nel Master in Sustainable Architecture presso lo IED di Torino e nel la oratorio di ro etta zione Architettonica al Politecnico di Milano isitin ro essor presso il a ster di Interior Design della SPD di Milano e di Office Design del POLI.design di Milano.
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ILI
SENINI
di Soni Maritan senini it
LA RICETTA SALUBRE DELLA CANNABIS SATIVA
Costruire e ristrutturare con la canapa e calce: il futuro dell’edilizia sostenibile punta sulle performances del biomattone®, prodotto innovativo con cui l’azienda senini di montichiari, in provincia di Brescia, crea i pres pposti per il rilancio della filiera della canapa ind striale In queste pagine alcuni momenti del seminario tecnico patrocinato dal Comune di Ventimiglia che si è tenuto lo scorso 19 novembre nel Teatro Comunale de "la porta occidentale d Italia come viene definita uesta città di confine oltre a assimo enini anche ilberto Barcella, un relatore molto esperto del settore mentre illustra alcuni parametri della calce raffigurati su una tabella. La foto di gruppo al DE e p illustra l’incontro del 21 novembre fra (da sinistra a destra onia aritan assimo enini hiara Onago adda e Patrizia rigolini.
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Il focus dell’evento patrocinato dal Comune di Ventimiglia che si è svolto lo scorso 19 novembre, alla presenza delle istituzioni locali, nella suggestiva cornice del Teatro Comunale di Ventimiglia puntava sulle performance del n vero e proprio sim biomattone ® posio di cultura sostenibile, dove si è parlato di Cannabis Sativa, di comfort abitativo e di salubrità, di impronta di , ma CO2 ne ativa e di certificato
anche di nuova costruzione, di restauro ed e ficientamento ener etico, di into naci e di finit re materic e, di eco o n s, on s casa e sisma on s Un seminario tecnico per illustrare le prerogative delle costruzioni e delle ristrutturazioni in canapa e calce e del relativo e ficientamento de li edifici in modo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e am ientale econ do il “Global Status Report for Buildings
and onstr ction del ro ramma delle Nazioni Unite per l’Ambiente il settore delle costr ioni in atti responsabile del 37% delle emissioni di CO2 a livello globale e dunque, servono più che mai, soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale ecessit alla quale l’azienda italiana Tecnocanapa b enini ha risposto in maniera concreta, puntando su calce e canapa industriale, costruendo un mattone speciale in grado di rimuovere CO2 dall’atmos era Il prodotto si c iama Biomattone ®, ed è un materiale “carbon negative”, capace cioè di rimuovere dall’atmosfera più CO2 di quella emessa ertificato da dic iara ione am ientale di prodotto con di CO2 sottratti dall’ambiente per ogni metro cubo di involucro, si tratta di un blocco da tamponamento con prestazioni termiche estreme (lambda 0,048 W/m² K trasmittanza termica: Blocco 40 U = 0,12 W/m²K, Blocco 36 U= 0,13 W/ m , locco , m otten te grazie all’ottimizzazione delle materie prime e un innovativo processo prod ttivo a asso cons mo ener etico na ermesse a partecipa ione rat ita, aperta al pubblico, la cui iscrizione prevedeva anche l’attribuzione di 4 crediti formativi professionali ad archi-
tetti, eometri e in e neri n e, n evento formativo volto a evidenziare come l’attuale crescita esponenziale dell'impiego di biocompositi in canapa e calce in edilizia non solo stia contribuendo alla reale decarbonizzazione del settore delle costruzioni ma stia creando le condizioni per la nascita di na filiera della canapa ind striale t t-
THE HEALTHY RECIPE OF CANNABIS SATIVA Building and renovating with hemp and lime: the future of sustainable construction focuses on the performance of biomattone®, an innovative product with which the senini company in montichiari, in the province of brescia, is creating the conditions for the relaunch of the industrial hemp supply chain. On November 19, an event sponsored by the Municipality of Ventimiglia was held at the Teatro Comunale, focusing on the performance of biomattone®. During the symposium on sustainable culture, Cannabis Sativa, living comfort, and CO2 emission reduction were discussed, as well as construction and energy efficiency issues. ecnocanapa by Senini presented biomattone®, a ‘carbon negative’ material that removes more CO2 than it emits, contributing to the decarbonization of the construction sector. The company also highlighted its commitment to the environment, with a photovoltaic system and environmental certifications. n addition, the growing importance of hemp and lime biocomposites in construction was discussed. During MADE expo, the Senini ® stand also presented products such as , which combines the strength of stone and the warmth of wood, a biocomposite material that transforms inert and plant elements into a new form of life to create enetian oors, furnishing accessories, wall coverings, and design objects.
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CONCILIUM_SENINI ta italiana n seme piantato nel lonta no 1998 in occasione di un convegno a Caserta, propedeutico anche alla nascita di ssocanapa «“Lavoriamo per il bene dell’uomo e dell’ambiente” è la mission aziendale che si può leggere anche sui nostri silos” – ha affermato l’imprenditore assimo enini che durante il suo intervento all’evento ha sottolineato – l’ecosostenibile è sano, bello e a misura d’uomo e anche per questo motivo abbiamo un impianto fotovoltaico nuovissimo da n me a e me o c e copre i metri adri di capannoni iamo n’a zienda che oggi può vendere i crediti di carbonio in quanto, più produciamo, più CO2 to liamo dall’atmos era Del resto, in SENINI ® abbiamo sempre avuto una particolare sensibilità per i temi ambientali e siamo stati i primi, nel settore, a ottenere, oltre vent’anni fa, la certifica ione am ientale I Non a caso i prodotti da pavimento esterno della linea Ecotop ® sono stati scelti da ilano per la loro capacità di pulire l’aria grazie al principio attivo della fotocatalisi e con la linea Tecnocanapa, dal 2015, operiamo nel settore della bioedilizia, dei materiali da costruzione naturali e delle tecnolo ie per l’e ficien a ener etica, puntando alla riduzione dei consumi ener etici di edifici n ovi ed esistenti e al miglioramento del comfort abitativo
assimo enini
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ilberto arcella
de li occ panti e case del t ro, in fatti, saranno sempre più costruite con materiali naturali: una tendenza in forte crescita che contribuisce a preservare l’ambiente e ad assicurare una migliore alit di vita per t tti er esto ci impegniamo a offrire prodotti dalle enormi potenzialità, con un passato importante e credibile, riscoperti, innovati e destinati a diventare i protagonisti assol ti delle n ove costr ioni Questi i temi trattati anche in occasione del MADE expò, lo scorso 21 novembre, nell’incontro presso lo stand di Tecnocanapa b enini fra me, Massimo Senini, hiara Onago adda che cura la comunicazione per l’azienda, l'artista Paolo mico e la gallerista Patrizia rigolini, un tavolo di lavoro che ci ha portato a ipotizzare la nuova Divisione enini rte per valorizzare attraverso un “media” particolarmente seducente un tema cruciale nella narrazione della nostra contemporaneità, del quale l’azienda bresciana con i suoi prodotti naturali ed eleganti può farsi portavoce! Come dimostra O I ®, presentato allo stand Senini durante il MADE expò, che custodisce la forza della pietra e il calore del legno, una materia biocomposita che trasforma elementi inerti e vegetali in una nuova forma di vita per creare pavimenti alla “veneziana”, complementi d’arredo, rivestimenti parietali e o etti di desi n
SCIENTIA
etamor osi connettive lignee VI capitolo II parte
di Felice Ragazzo elicera a o it
Al tema delle code di rondine è dedicata anche la seconda parte del capitolo VI che il professor a a o nella r rica cientia a s a firma a s ddiviso in pi capitoli e c e appartiene all’ampia tratta ione in corso inerente alle s e etamor osi connettive li nee t dioso e inventore in tema di i n ione di tipo a poliedrico, prose e la s a disamina con l’incastro a coda di rondine mantenen do il colle amento con l’arc etipo saldiniano sin dall’ini io della s a tratta ione in particolare dalla i ra alla i ra del rattato l’ rc itett ra del e no , dove li incastri sono sottoposti a st dio metamorfico pec liarit dei s oi st di di t tta na vita volto all’elimina ione de li spi oli e d n e finali ato a na tras orma ione a poliedrica on la tratta ione di esto secondo capitolo sugli incastri a coda di rondine, prendiamo in considerazione il gruppo c e va dalla i alla i del rattato l’ rc itett ra del e no di Bartolomeo Saldini i ome i anticipato nell’articolo precedente, si tratta del r ppo in c i posto c e il montante stia ermo l’a ione d’innesto si svil ppa secondo la dire ione dell’as se del traverso i ricorda c e il presente intervento a parte di na olle ione di ric e p licate s lla ivista tr tt
ra e no, dove li incastri sono sottopo sti a no st dio metamorfico volto all’e limina ione de li spi oli e d n e volto a na tras orma ione a poliedrica i ricorda altres c e ello in corso l’ot tavo finora o etto di p lica ione Nella presente miniserie di sei casi, sussistono giunzioni a coda di rondine dotate di vincolo anti estra ione, e ci si verifica ne li incastri di c i alle i , , e ale vincolo proc ra to ra ie a n corpo a i ntivo det to ietta e orme c e il aldini a
Figura 1: Le sei versioni di incastri a coda di rondine contemplati nella Tavola 1 de “L’Architettura del Legno” di Bartolomeo Saldini, concepiti in ordine al principio di innestare il traverso secondo la direzione del proprio asse.
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Figura 2: Immagine di cui alla Fig. 16, della Tavola 1 de “L’Architettura del Legno” di Bartolomeo Saldini. Figura 3: Immagine di cui alla Fig. 16 ipotizzato a innesto obliquo. Questa versione non è compresa nelle Tavole del Saldini. Figura 4: Versione di cui alla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine esplosa. Figura 5: Versione di cui alla “Fig. 17” della avola modificata con l accorciamento della coda tale da rendere l’incastro parzialmente chiuso. Questa versione non è compresa nelle Tavole del Saldini.
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Figura 2
Figura 3
Figura 4
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congegnato presentano differenze a seconda che si tratti degli incastri 18 e , rispetto a elli relativi ai dise ni e a t tto ci sar me lio detta liato in se ito ertanto, mentre ne li incastri 16 e 17 i corpi che entrano in gioco sono soltanto due: il montante e il traverso nei restanti attro i corpi c e entrano in ioco diventano tre er anto ri arda i primi attro della presente miniserie, volendo are un paragone con similari incastri non a coda di rondine , si p osservare che sussiste una certa rassomiglianza con gli incastri detti “a ganasce”, o anche “a forcella”, mentre, per gli ultimi d e, la va a rassomi lian a si sposta verso l’incastro a cava e tenone a, ardando attentamente, si p nota re c e ne li incastri di c i alle i e , addiritt ra la oma a cava e te none” costituisce una parte di un certo rilievo della mor olo ia i n ionale complessiva, prod cendo n’evidente i rida ione a inoltre osservato c e le lamelle formanti le code di rondine presentano nelle facce frontali una for-
ma trape oidale, ovvero sono le er mente c nei ormi er tale ra ione, p r tenendo conto della diversit di n io ne tra se ione e profi lo lon it dinale, si potrebbe asserire che si tratti di una orma a doppia coda di rondine sa rite este considera ioni prelimi nari, possiamo passare alla disamina del primo incastro della miniserie, ovvero quello di cui alla Fig. 16 ome i accennato, si tratta di un incastro ibrido, nel senso che alla coda di rondine si a fianca na propa ine c e si con or ma all’incastro a cava e tenone i e eometrie, ten to conto di n pro cesso metamorfico dettato dalla re ola di elettro-fresature condizionate da frese a testa semicilindrica al fine di otte nere diedri uniformemente raccordati, mani estano n carattere ordinario a relativa semplicit dell’incastro a reso a evole l’ipotesi di na versione o li a non presente nelle avole del aldini e eometrie sono appena n po’ pi complesse per via della scom parsa delle simmetrie caratteristiche della versione primaria i
SCIENTIA Figura 6: Versione a pezzi tondi derivata dalla “Fig. 17” della Tavola 1. Questa versione non è compresa nelle Tavole del Saldini. Figura 7: Versione a pezzi tondi derivata dalla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine trasparente. Figura 8: Versione a pezzi tondi derivata dalla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine esplosa.
ossiamo ora passare alla disamina della versione di cui alla Fig. 17 In e sto caso l’incastro non presenta conta mina ioni ntram e le lamelle a se io ne a coda di rondine che formano la orcella sono in per etta simmetria i a proprio detta condi ione costi t isce il attore c e pi enerali a la particolare forma di giunzione, tanto c e diventano acilmente ipoti a ili tal ne tipolo ie di varianti er esem pio, na di esse si p ipoti are accor ciando le lamelle, cos c e l’incastro diventi par ialmente c i so i ’ tilit deriva dal atto di non mostrare il profilo delle code s lla accia del mon tante opposta a ella di inserimento na versione c e p re non compare nelle avole del aldini ella a pe i dotati di se ione rotonda In esto caso, tra le geometrie cilindriche dei pe i e elle specific e di innesto ri prese pari, pari, dal modello ase si manifesta una certa discrasia, ragione per la ale, erme restando le orme cilindriche stesse, si rendono necessarie determinate asportazioni di materiale atte a collimare i profili di interse ione tra montante e traverso i l fine di rendere c iaro il rapporto tra montante e traverso, non soltanto per anto ri arda le s perfici interne, ma anche per dare conto di cosa succeda nell’interno della i n ione, i presentata n’imma ine trasparente i a per rendere particolarmen te evidente il ioco dei raccordi a ra gio costante nel rapporto tra montante e traverso e, sopratt tto, tra interno ed esterno, sempre per l’occasione, i presentata n’imma ine esplosa con traverso r otato i a semplicit e la re olarit dell’inca stro di c i alla i della avola del aldini, volendo, consente di spa iare molto oltre n’ipotesi al anto ambiziosa e che, non a caso, ha richiesto notevole impe no ela orativo per il modello virt ale , mira a confi rare, alla luce dello stesso concetto di giunione, n montante e n traverso dotati di orme alsiasi In esto caso, le ri spettive orme, invece c e da n ra fi nato opificio in ordine a n ela orato progetto strutturale architettonico o di design, per assurdo parrebbero essere desunte da un cumulo di tronchetti di le na i In esto caso, a di e ren a della versione a pe i tondi di c i sopra, la s perficie esterna confi gurata come forma plastica unitaria e
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Figura 9: Versione a pezzi di forma irregolare a innesto obliquo dalla “Fig. 17” della Tavola 1. Questa versione non è compresa nelle Tavole del Saldini. Figura 10: Versione a pezzi di forma irregolare a innesto obliquo dalla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine esplosa a. Figura 11: Versione a pezzi di forma irregolare a innesto obliquo dalla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine esplosa b. Figura 12: Versione a pezzi di forma irregolare a innesto obliquo dalla “Fig. 17” della Tavola 1, in immagine trasparente.
str tt rale no
tale forma è intenzionalmente mantenuta integra nei due pezzi nonostante le rispettive asporta ioni dov te alle eometrie di i n ione a vera am i zione, pertanto, mira a generalizzare al massimo livello il rapporto tra orma dei pe i e orma della i n ione a prima spontanea ariosa, li era e ca s ale la seconda circostan iata tra natura della giunzione e parametri tecnico reali ativi tramite , oltrec , beninteso, alla luce di adeguate geometrie a poliedric e ovven ono, a esto ri ardo, tal ne ma nific e elaborazioni lignee di Finn Juhl, o di altri maestri coevi di sc ola scandinava tra li nni ’ e ’ con particolare a riferimento alla “Chieftain Chair”1 i, ad avvalorare la spontaneit , l’a riosit , la li ert , la cas alit , ma ose rei dire anc e l’all sione iomimetica, della forma esterna giocano ulteriori attori c e a ell’epoca non erano presi in considera ione er esempio, il raccordo a raggio costante tra forma del montante e orma del traverso per mane indiviso nel passa io tra s per
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ficie del secondo e elle esterne delle lamelle appartenenti al primo le ali non sono altro c e stralci della s perfi cie del montante a si divide in d e ando le s perfici dei d e pe i non sono pi intersecate dalle lamelle Il salto di paradi ma c e si p ravvisare con elevata espressivit in esto par ticolare ela orato consiste nell’inver sione c e si viene a prod rre tra orme estetiche e forme meccaniche, rispetto a celebri opere lignee storiche, con particolare ri erimento a elle aroc c e, ma non solo In este orme stori che sussiste generalmente uno iato tra la complessit e, si potre e dire, an c e ma nificen a delle s perfici ester ne, mentre le parti interne, attinenti ai collegamenti di pezzi separati, non vanno mai al di l di na elementare ortodossia i veda al ri ardo l’inter no di un mobile di Giuseppe Maggioliesto n ovo ela ni…2 ella visione di orato, invece, la semplicit t ttavia acc ratamente definita caratteri a l’esterno, mentre l’interno densamen te articolato nel rapporto tra geome-
Figura 13
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Figura 13: Versione di cui alla “Fig. 18” della Tavola 1, in immagine esplosa. Figura 14: Versione di cui alla “Fig. 19” della Tavola 1, in immagine esplosa. Figura 15: Versione a traverso obliquo di cui alla “Fig. 19” della Tavola 1, in immagine esplosa. Questa versione non è compresa nelle Tavole del Saldini.
tria tipica della giunzione e geometrie a re ate volte alla ra iat ra de li sm ssi Insomma, rispetto a na volta, il acile caratteri a l’esterno, mentre il di ficile ar omenta l’interno l fine di rendere c iaro esto, tanto essen iale anto incons eto, rapporto, sono i presentate d e imma ini esplose viste secondo distinti p nti di vista i e l tempo stesso presentata n’imma ine trasparente finali ata a rendere conto della complessit interna a incastro montato Vediamo ora il caso dell’incastro di cui alla “Fig. 18”, sempre della avola del aldini ispetto all’incastro di c i alla i , come i anticipato pi sopra, si a i n e n dispositivo di loccaggio attuato mediante una “bietta” locali ata in capo alle lamelle esta bietta funzionando come sorta di ponte tra le due propaggini a coda di rondine, prod ce il vincolo per il atto di aderire alla s perfice opposta a ella di innesto del montante Naturalmente, dette propaggini, o lamelle, debbono essere opportunamente pi l n e rispetto allo spessore del montante el dise no del aldini, la ietta e di conse en a la cavit che la contiene hanno forma parallelepipeda i , per anto ri arda la ietta, vale l’a finit operativa rispetto a uno “sgrossino” , ma anche rispetto a scalpelli, a ferri a due manici, ad asce, etc , oltre c e ad altri specifici dispositivi di ta lio er anto ri arda la cava, possono valere solamente no scalpello o n edano el modello i presentato, sia la ietta, sia la cavit , per ovvie ra ioni di elettro resat ra si con ormano invece a n cilindro i nalo a ar omenta ione vale per l’incastro di cui alla “Fig. 19”, la ale, rispetto alla consimile di c i alla i presenta interposto tra le due lamelle a coda di rondine esterne un sistema tenone mortasa i er esta versione, data la re olarit dell’insieme delle forme, ho inteso ipotizzare anche na sol ione a traverso o li o non presente nelle avole del aldini i Sempre in relazione alla presente miniserie di giunzioni a coda di rondine, si affaccia ora una tipologia composta da d e incastri dove, ermo restando il criterio di innesto dato dallo scorrimento del traverso secondo la dire ione del proprio asse, n iona na c iavetta
SCIENTIA WOODEN CONNECTIVE METAMORPHOSES - CHAPTER VI PART II Also dedicated to the theme of dovetails is the second part of Chapter VI, which Professor Ragazzo in his signature “Scientia” column has divided into several chapters and which belongs to the extensive ongoing discussion inherent in his “Wooden Connective Metamorphoses.” A scholar and inventor on the subject of the a-polyhedral type of joint, he continues his examination with the “dovetail” joint, maintaining the connection with the Salderinian archetype - from the very beginning of his treatment - particularly from Figure 16 to Figure 21 of the Treatise “the Architecture of Wood,” where the joints are subjected to metamorphic study - a peculiarity of his lifelong studies - aimed at the elimination of the edges and thus aimed at an “a-polyhedral” transformation. With the treatment of this second chapter on dovetail joints, we consider the group from “Fig. 16” to “Fig. 21” of Bartolomeo Saldini's Treatise “the Architecture of Wood” (Fig.01). As already anticipated in the previous article, this is the group in which-assuming the upright stands still-the grafting action develops according to the direction of the axis of the transom.
diversa da ella vista prima , sempre per impedire il disinnesto In realt , per esto tipo di incastro, i a opera del Saldini, è stabilita una distinzione tra perpendicolarit e o li it tra mon tante e traverso ediamo per prima la versione dove il traverso perpen dicolare al montante i ome si evince dalle d e imma ini alle ate, la forma della coda di rondine si manifesta con il restringimento in prossimit del rasamento, nel senso della lar e a o, se vo liamo, nella dire ione dell’asse del montante, di ello c e in altri casi sarebbe un semplice tenone etto restrin imento avviene s di n solo lato, mentre s ll’altro trova al lo iamento la c iavetta scorrevole n ionante come dispositivo di loc ca io o spessore di tale c iavetta all’incirca pari ma pi ttosto n po’ pi c e meno del vac o prodotto col restrin imento del tenone a ra ione di esta sofisticata meccanica risiede nel atto c e l’innesto del traverso deve avvenire in d e tempi n primo movi mento secondo pi o meno la dire Figura 16: Versione di cui alla “Fig. 20” della Tavola 1, in immagine esplosa. Figura 17: Versione di cui alla “Fig. 20” della Tavola 1, in immagine trasparente.
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Figura 18
ione dell’asse del traverso stesso, men tre n secondo movimento provocato dall’inserimento della c iavetta se condo la dire ione dell’asse del mon tante In e etti, la dire ione esatta del primo movimento di innesto dovre e essere ella determinata dal piano inclinato formante la coda di rondine e lo spa io per ar posto alla c iavetta si li era com n e soltanto a innesto completato l fine di rendere c iara l’esatta confi ra ione interna dell’in castro i prodotta n’imma ine trasparente i nc e in esto caso, analo a ar omenta ione p essere essen ialmente avan ata per anto ri arda la versione o li a i In e etti, a ca sa dell’inclina ione del traverso, specialmente an do risulta molto pronunciata, occorre mettere in conto maggiori margini di tolleran a tra la eometria della cava e ella del tenone, al fine di rendere a evole l’innesto prima di prod rre il locca io con la c iavetta Gli incastri a coda di rondine ci impegneranno ancora per un paio di Rubric e ella prossima saranno esa riti i casi censiti nelle avole del aldini In ella s ccessiva ancora si cerc er di spaziare in un certo numero di casi non toccati dal aldini, i ali, talvolta appaiono come veri e propri paradossi tecnici Note: 1. Finn Juhl (30 gennaio 1912 – 17 maggio 1989) è una figura celebre come architetto e designer di origine danese. Il design dei mobili è stato il suo principale campo d’attività che, tra gli anni ’50 e gli anni ’70, ha rappresentato una tendenza a carattere internazionale. Una sua famosa creazione è stata la “Chieftain Chair”. 2. Il riferimento va in questo caso a un esemplare che ho potuto visitare presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano.
Figura 19
Figura 18: Versione di cui alla “Fig. 21” della Tavola 1, in immagine esplosa. Figura 19: Versione di cui alla “Fig. 21” della Tavola 1, in immagine trasparente.
3. Sgrossino: pialletto reso rudimentale, ma più veloce, a causa dell’assenza del cosiddetto contro ferro, ovvero di un dispositivo atto a rendere possibile il procedere anche contro vena previa la sua regolazione rispetto al ferro. Nella piallatura di una bietta tanta accuratezza risulta per lo più superflua.
I precedenti st di acenti parte di esto ciclo detto delle Metamorfosi connettive lignee” sono stati pubblicati sui seguenti numeri della rivista tr tt ra e no , ric iamati anc e s l sito elicera a o it nella sezione “News e Articoli”: Struttura Legno, ttps ttps
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Struttura Legno, ttps ttps
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iss
I
I
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tr tt ra
I parte
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II parte
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I I parte
e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
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e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo sl com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
I
e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo sl com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
II
e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo sl com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
I
e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo sl com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
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e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo str tt ra le no com e and ma a ine docs str tt rale no
Struttura Legno, ttps ttps
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e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo sl com e and ma a ine docs str tt rale no
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e andma a ine media riviste str tt ra le no ip oo com e and ma a ine docs str tt rale no
str tt rale no
LIGNUM SERVARE
di lessia ttone www.artecontrolconsulting.it
I I I
I – III
IL SUPPORTO SCIENTIFICO PER LA DURABILITÀ DEL LEGNO NEL TEMPO – PARTE 1
Riprendiamo la pubblicazione della rubrica Lignum Servare di c i sono state p licate fino al n me ro dodici parti a firma di ian ranco a ri trattando del s pporto scientifico alla d ra ilit del le no e alla s a conserva ione e t tela da li a enti pato eni, a firma di lessia ttone, la reata in cien e e ecnolo ia per la onserva ione e il esta ro dei eni lt rali all’ niversit de li t di di Roma "La Sapienza".
Sotto da sinistra: Figura 1: Indagine visiva macroscopica. Figura 2: Rosume di alotermes flavicollis visto al microscopio.
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Il le no accompa na la storia dell’ manit da millenni a s a versatilit e lavora ilit lo anno reso prota onista di inn merevoli crea ioni, dai capola vori artistici ai mo ili domestici, fino a li edifici civili e reli iosi ttavia, il le no n materiale or anico e, pertanto, so etto a processi di de rado e tras or ma ione nel tempo, sotto l’in en a di attori am ientali, iolo ici e antropici a dia nostica e la conserva ione pre ventiva, s pportate dalla ricerca scien tifica, sono in rado di anali are in modo approfondito e non invasivo tali man atti, per preservarli nel tempo ra i principali metodi di inda ine tili zati per la disinfestazione del legno, si annoverano la diagnosi visiva e microscopica fi e fi , per individ are eventuali punti di fragilità del materiale, presen a di ori di s ar allamento o n i analisi in termografia, c e rilevano variazioni di temperatura s lla s perfi
cie del le no, tili per identificare aree con umidità anomala o lacune nel ma teriale, monitoraggio microclimatico ed entomologico, rispettivamente, per monitorare le condizioni termo-igrometriche dell’ambiente e individ are tem pestivamente la presenza di infestazioni di insetti dannosi per i man atti sia lignei sia di altri materiali, come carta, stoffa, cuoio, etc. Il s pporto scientifico alle metodolo ie di intervento non n mero tecnicismo, ma a scopi fondamentali per la conservazione.
DIAGNOSI
Per identificare con certezza la natura del problema e l entit del danno on t tte le in esta ioni sono ali e ric ie dono lo stesso trattamento d esem pio, la strategia per le termiti del legno secco radicalmente diversa da el la per le termiti del terreno (vedi Struttu-
ra Legno n I parte
Lignum Servare
SCELTA DELL'INTERVENTO
Una diagnosi accurata e la consulta ione della letterat ra scientifica con sentono di scegliere la metodologia di intervento pi efficace e meno invasiva, pre erendo trattamenti fisici anossia, infrarosso, termo-induzione fi a elli c imici, per evitare residui e alterazioni chimiche sui materiali dell'opera.
CONSERVAZIONE DELL'INTEGRITÀ
ni intervento s i eni c lt rali deve preservarne l'integrità materiale, estetica e storica Il s pporto scientifico assi c ra c e il trattamento non ca si danni collaterali come scolorimento, fessurazioni o l'indebolimento strutturale del legno.
VALIDAZIONE DEL TRATTAMENTO
Il monitora io post trattamento per mette di verificare l efficacia del trattamento nel tempo, con ermando l elimi na ione dei parassiti e assic rando c e l'intervento sia stato risolutivo.
sia per elli c e ancora non lo sono, e c e vanno protetti Il monitoraggio entomologico, la termografia fi e la microscopia ottica consentono di identificare, rispettiva mente, la specie di insetto patogeno, la presenza di umidità e il tipo di legno, ondamentale per sce liere il trattamento pi efficace. Lo studio della Bio-etologia degli insetti rinven ti ondamentale per conosce re i cicli di vita dei parassiti e per capi re la ase in c i si trovano uovo, larva, adulto al momento della dia nosi o dell’intervento, il loro comportamento riproduttivo e, soprattutto, la lunghezza del ciclo biologico esto vitale per stabilire la strategia più adeguata e le tempistiche degli interventi di cura, messa in sicurezza, manutenzione. Con la mappatura dell'infestazione e del contesto ambientale, si possono applicare trattamenti mirati e program mati. Se non è possibile disin estare t t
Figura 3a: Travi in termo-induzione Figura 3b: Wrap infrarossi su parquet Figura 3c: Reliquiario in bolla anossica.
Figura 4: Processo di durabilità (vedi Il Legno 392 e 393 / 2025, rispettivamente 1° e 2 ° parte - Artis Servare 10 e 11).
CONTESTUALIZZAZIONE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO
Il degrado di n man atto non è un evento, bensì un processo, una lenta e costante trasformazione, c e ini ia nell'esatto momento in cui il materia le grezzo viene manipolato e lavorato per essere messo in opera, in risposta all’ambiente circostante. Per questo, l’approccio scientifico n elemento ondamentale c e concepisce l'inter vento non solo come un'azione imme diata, ma in una prospettiva di processo trasformativo nel tempo e di contestualizzazione spaziale. Questo approccio assic ra c e il trattamento sia e ficace, mirato e non dannoso per l opera fi Prima di alsiasi trattamento, cr ciale mappare l'infestazione nello spazio fi e comprenderne l’evol ione nel tempo. Ciò permette di individuare i manufatti ammalorati o c e presenta no un’infestazione in corso (il presente , quali siano le cause (il passato e i rischi (il futuro , sia per li elementi in etti ,
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I Figura 5: Mappatura infestazioni con uso di trappole elettro-luminose UVA.
Sotto, da sinistra: Figura 6 Immagine termografica. Figura 7: Re-infestazioni crociate (vedi Il Legno n.372 - Artis Servare 2).
s i man atti, ondamentale applica re un protettivo antitarlo e attuare delle strategie di conservazione preventiva. Il supporto scientifico non si erma all e radicazione del parassita, ma valuta le soluzioni in termini di durata dell'effetto e compatibilità con i materiali dell'opera nel tempo i Il monitoraggio post-intervento, tramite le catt re entomolo ic e e il rilevamen to dei parametri termo-igrometrici, per mette di prevenire future infestazioni e di assicurare la stabilità dell'ambiente di conservazione. ti i man atti e sanare tutti gli ambienti contemporaneamente, importante contestualizzare gli interventi, evitando qualsiasi contaminazione tra i manufatti trattati e quelli da trattare, per evitare il enomeno delle re-infestazioni crociate fi oic la disinfestazione radicale non lascia alcun tipo di residuo protettivo
Figura 8: Monitoraggio entomologico.
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CONSERVAZIONE PREVENTIVA
Come si trasforma un'azione reattiva in una strategia proattiva e razionale? Il s pporto scientifico n e da analista del bene culturale, diagnosticando i problemi, prescrivendo la cura giusta e arantendo c e il man atto si preservi nel tempo, tramite la progettazione di interventi di conservazione preventiva.
I A destra, dall'alto: Figura 9: Rilevamento termo-igrometrico. Figura 10: Comparazione delle catture entomologiche.
Un’accurata diagnosi indispensa ile per conoscere lo stato di conservazione del man atto, indentificare la specie di insetti ilo a i come Anobidi, Cerambicidi, Lictidi, Termiti e n i c e stan no attaccando il legno o valutare un danno da midit este conoscen e sono ondamentali, poic o ni critici t ric iede n approccio di mantenimento specifico, basato sull'efficacia sul patogeno e l'impatto sul manufatto. Solo con le dovute accortezze si può prevenire l’insor ere di n ove in esta io ni e il contenimento di quelle presenti, preservando la durabilità del legno. Strumenti di monitoraggio microclimatico misurano costantemente i parametri ambientali come temperatura e midit relativa fi ato c e l umidità n attore c iave per lo sviluppo di insetti e funghi, l’inda ine scientifica aiuta a stabilire le condizioni ideali per la conservazione e a progettare sistemi per mantenerle. Il monitoraggio entomologico fi e fi permette di val tare, non solo la presen a di pato eni dei eni c lt rali tarli, tarme, lepismatidi, etc , delle str tt re li nee tarli, termiti, c rc lioni di, etc , ma anc e di rilevare criticità ambientali. na volta completata la dia nosi, la ri cerca scientifica ida la scelta e l ap plicazione degli interventi manutentivi, per assic rare c e il man atto sia con servato in un ambiente sicuro per la sua lunga vita.
PREVENTIVE CONSERVATION MANUALS – PART XIII SCIENTIFIC SUPPORT FOR THE DURABILITY OF WOOD OVER TIME – PART 1 We resume publication of the lignum servare column (of which twelve parts by Gianfranco Magri have been published up to issue 41/2023) dealing with scientific support for the durability of wood and its conservation and protection from pathogens, by alessia ottone, graduate in science and technology for the conservation and restoration of cultural heritage at the university of rome “la sapienza”. Wood, which has been present in human history for millennia, is subject to degradation over time. Diagnosis and preventive conservation, supported by scientific research, are crucial for preserving wooden artifacts. nvestigation methods include visual and microscopic diagnosis, thermographic analysis, and entomological monitoring. Key points: iagnosis identifies the problem and the e tent of the damage. • The choice of treatment must be effective and minimally invasive, with preference given to physical methods. • Every intervention must preserve the material, aesthetic, and historical integrity of the asset. ost treatment monitoring verifies effectiveness and prevents future infestations. t is important to conte tuali e interventions in time and space to avoid re infestations. cientific support evaluates long term solutions for conservation. Preventive conservation transforms a reactive approach into a proactive strategy for preserving cultural heritage. Through careful diagnosis, it is possible to identify problems such as insect infestations and moisture damage, re uiring specific interventions. icro climate monitoring tools continuously measure temperature and humidity, which are essential for conservation, while entomological monitoring assesses the presence of pathogens. cientific research guides choices to ensure a safe environment for the durability of the artifact.
str tt rale no
PUBBLIREDAZIONALE
RIWEGA
www.ergepearl.com www.riwega.com www.roofrox.com www.3therm.it
L’EVOLUZIONE DEGLI EDIFICI IN LEGNO
Ogni struttura in legno rappresenta un prototipo unico nel suo genere e infatti sono molte le variabili in ioco in rado di modificarne il comportamento e le riposte alle sollecita ioni esterne, come or e ravi tazionali e dinamiche (sisma e vento) o variazioni di temperatura e umidità, come inverni freddi e secchi alternati a estati calde e umide. Pertanto, diventa indispensabile conoscere al meglio le caratteristiche del le no per prevenirne i pro lemi, arantendo la sta ilit dell’edificio e la s a d rata nel tempo applica ione dei principi della fisica tecnica al settore delle costruzioni in legno permette di analizzare in maniera approfondita il comportamento termo-igrometrico delle stesse: per esempio, è possibile valutare le dispersioni energetiche invernali, capire il comportamento estivo in regime dinamico e determinare la formazione di condensa interstiziale, prendendo i dovuti accorgimenti per evitarla. Dal 2009 in Italia esiste una normativa che regola il calcolo delle costruzioni in legno, tuttavia è bene precisare due aspetti: in prima istanza, una struttura in legno non è intrinsecamente
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e automaticamente sicura in caso di sisma, ma va calcolata e montata in maniera opportuna; in secondo luogo, l'introduzione di una nuova normativa non s ficiente a mi liorare la alit costr ttiva e la sic re a de li edifici Il calcolo di n edificio molto comples so e spesso ric iede l’a silio di specifici software capaci di modellare con buona precisione il comportamento statico e dinamico della struttura esaminata. In esto contesto si inserisce l’a ien da lombarda RoofRox che, da poco più di un anno, ha inaugurato un nuovo sistema di progettazione e calcolo delle strutture in legno: KEYPRO SUITE,
il software che consente a ingegneri, progettisti, tecnici e professionisti delle strutture in legno il dimensionamento e le verific e dei principali colle amenti del mondo della carpenteria in legno. ispetto al sistema tradi ionale, esto software è in grado di ridurre i tempi di pro etta ione str tt rale de li edifici in legno grazie all’eliminazione di numerosi passaggi normalmente utilizzati. Inoltre, l’ nico so t are specifico del settore legno capace di interfacciarsi direttamente con Revit e di integrarsi perfettamente nel concetto di progettazione BIM. L’applicativo di Revit permette di generare automaticamente le unioni tra il legno all’interno del modello, di verificarle e di calcolarne l’in enza in termini di rigidezza nel modello, permettendo così il corretto processo di reiterazione dei calcoli in maniera facile e int itiva na volta verificato il t tto, potranno essere estrapolate distinte e disegni per velocizzare al meglio il processo produttivo. I indi non solo ai ta a valutare diverse soluzioni in modo rapido e preciso, ma accompagna anche nella scelta dei materiali più idonei da tili are nc e in esto caso oofRox ha tra le mani le soluzioni vincenti. L’evoluzione della tecnologia costruttiva ha portato RoofRox a pensare che fosse necessario realizzare dei prodotti con caratteristiche tali da permettere l’utilizzo in svariate situazioni progettuali. Ed è così che, dopo diverso tempo dedicato alla progettazione e allo studio di come intersecare potenza, sicurezza e performance, è nata la linea di ferramenta GIGA certificata per l’edili ia in legno, creata, studiata e progettata interamente da RoofRox. La famiglia GIGA è composta da angolari rinforzati, angolari lisci e dalla versione Plate. Le svariate dimensioni disponibili e il range di portate differenti permettono di individuare il giusto prodotto per le esigenze di ogni progetto, valutando con semplicità il materiale più idoneo indipendentemente che l’applicazione richiesta sia legno/legno o leno calcestr o a versatilit di esti angolari permette di stoccarli presso il proprio magazzino e di utilizzarli in differenti situazioni applicative, riducendo al massimo le scorte di modelli differenti, come avviene tradizionalmente. Pochi modelli che racchiudono molteplici possibilità consentono una grande ottimizzazione organizzativa ed economica, oltre che una sensibile riduzione dei margini di errore in cantiere. a linea di an olari I mira indi a soddisfare le esigenze di tenute al taglio più elevate di sempre, permettendo al pro ettista moderno di reali are edifici con esigenze tecniche sempre più spinte verso i limiti della resistenza.
THE EVOLUTION OF WOODEN BUILDINGS Every wooden structure is unique, and there are many variables that can affect its behavior and response to external stresses, such as gravitational and dynamic forces (earthquakes and wind) or changes in temperature and humidity, such as cold, dry winters alternating with hot, humid summers. Therefore, it is essential to have a thorough understanding of the characteristics of wood in order to prevent problems and ensure the stability and durability of the building. he application of the principles of technical physics to the field of timber construction allows for an in depth analysis of the thermo hygrometric behavior of timber structures for e ample, it is possible to evaluate winter energy losses, understand summer behavior under dynamic conditions, and determine the formation of interstitial condensation, ta ing the necessary precautions to avoid it. ince , taly has had regulations governing the calculation of wooden constructions, but it is important to clarify two aspects firstly, a wooden structure is not inherently and automatically safe in the event of an earth ua e, but must be calculated and assembled appropriately secondly, the introduction of new regulations is not sufficient to improve the construction uality and safety of buildings. he calculation of a building is very comple and often re uires the use of specific software capable of modeling the static and dynamic behavior of the structure under e amination with a high degree of accuracy. his is where the ombardy based company oof o comes in. ust over a year ago, it launched a new system for designing and calculating wooden structures KEYPRO SUITE, software that allows engineers, designers, technicians, and professionals wor ing with wooden structures to dimension and verify the main connections used in the world of wooden carpentry. ompared to the traditional system, this software is able to reduce the structural design time of wooden buildings by eliminating numerous steps that are normally re uired. urthermore, it is the only wood software capable of interfacing directly with evit and integrating perfectly with the design concept. he evit application allows you to automatically generate connections between the wood within the model, verify them, and calculate their in uence in terms of stiffness in the model, thus allowing for the correct process of repeating calculations in an easy and intuitive way. nce everything has been verified, bills of materials and drawings can be e tracted to speed up the production process. therefore not only helps to evaluate different solutions uic ly and accurately, but also assists in choosing the most suitable materials to use. nce again, oof o has the winning solutions at its fingertips. he evolution of construction technology led oof o to believe that it was necessary to create products with characteristics that would allow them to be used in a variety of design situations. nd so, after spending a considerable amount of time designing and studying how to combine power, safety, and performance, the certified GIGA hardware line for wood construction was born, created, researched, and designed entirely by oof o . he family consists of reinforced angles, smooth angles, and the late version. he various si es available and the range of different load capacities allow you to identify the right product for the needs of each pro ect, easily evaluating the most suitable material regardless of whether the re uired application is wood wood or wood concrete. he versatility of these angle brac ets allows them to be stored in your warehouse and used in different applications, minimi ing the need to stoc different models, as is traditionally the case. few models that offer multiple possibilities allow for great organi ational and economic optimi ation, as well as a significant reduction in the margin of error on site. he angle brac et line therefore aims to meet the highest shear resistance re uirements ever, allowing modern designers to create buildings with technical re uirements that are increasingly pushed to the limits of resistance.
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COLLOQUIUM
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di Sonia Maritan www.hundegger.com/it www.fratelligabrieli.it
Il 20 maggio scorso con il Responsabile vendite di Hundegger Italia Srl Ugo Campeotto abbiamo visitato la ditta F.lli Gabrieli, operante nel settore della fabbricazione di strutture in legno con sede al numero 5 di via atta re etta a sto rsi io, in provincia di arese ondata dai nonni, poi passata ai fi li ttore e Pasquale è attualmente gestita dalla terza generazione guidata da Sonia e Loris. Un vecchio baule pieno degli attrezzi del mestiere però fa risalire questa storia nel legno al bisnonno, arrivato dall’Altopiano di Asiago, estendendo la discendenza…
Sotto, nella foto di gruppo, da sinistra a destra: Ugo Campeotto, Sonia Maritan, Loris Gabrieli, Sonia Gabrieli e Andrea Cazzaro. Nella pagina a destra il ROBOT- Compact e a seguire il legname che questo impianto lavora restituendo il pezzo finito.
Un bell’esempio di come curano la qualità della costruzione del tetto rappresenta il valore maggiore che ci portiamo “a casa” da questo bell’incontro nel varesotto, grazie a una realtà capace ancora una volta di aggiungere alla mappa delle PMI italiane un’altra attività degna di nota nella ricchezza che nasce dal prodotto stesso, ma anche dall’indotto che crea intorno a sé. e li fici della sede storica risalente al 1952 di F.lli Gabrieli, troviamo i fratelli Sonia e Loris Gabrieli insieme al marito di Sonia, Andrea Cazzaro, e un cagnolino che si chiama Max, la mascotte dell’azienda, separata in due distinte realtà ando i fi li dei nonni con d e fi li ma
schi a testa fecero questa scelta ormai più di 35 anni fa. I ruoli sono ben definiti e ripartiti fra lei che si occupa dell’amministrazione, il fratello dell ufficio tecnico dove vengono redatti i disegni dei progetti e Andrea che da una decina d’anni sovraintende al reparto produttivo dove arrivano le distinte. « l nostro core business sono i tetti fin dall’origine perché anche i nostri nonni facevano gli stessi manufatti – ci spiega Sonia Gabrieli – oltre a qualche struttura di vario genere, ad esempio abbiamo appena realizzato un sopralzo e facciamo mediamente un paio di case all'anno, essenzialmente quando ce lo richiedono i nostri clienti. Abbiamo già tanto da fare focalizzando il nostro business sui tetti, e tutto non si può fare». Lo sviluppo ulteriore è avvenuto dal punto di vista tecnologico? «Esattamente. Siamo in crescente aggiornamento con la tecnologia utilizzata per essere sempre all'avanguardia sul mercato. Fiore all'occhiello della nostra azienda è il centro taglio Hundegger appena rinnovato, dove il legno prende forma e si adatta alle esigenze del cliente. Partiamo dal progetto del cliente per sviluppare il suo disegno esecutivo e il successivo preventivo. Lavoriamo circa 2.000 metri cubi all'anno (circa duecento tetti all’anno). Una volta approvato passiamo alla lavorazione: impregnatura e finitura del legno possiamo infine procedere alla posa in opera oppure, secondo le richieste del cliente anche solo fornirlo finito e numerato pronto per essere assemblato e dar vita al progetto commissionato».
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«L’ultimo centro di lavoro Hundegger è il ROBOT- Compact arrivato a novembre dell'anno scorso – afferma Andrea Cazzaro –, mentre prima c'era una K2 del 2005 scelta da Loris. Un centro di lavoro a sei assi che rispetto agli ingombri del nostro reparto produttivo, rappresentava la macchina che poteva farci fare un salto in più rispetto alla K2 (a cinque assi). La Robot Drive sarebbe stata troppo profonda rispetto la metratura del nostro capannone». «Continuare con la K2 era diventato un po' limitante attualmente – sottolinea Loris Gabrieli – considerate le evoluzioni tecnologiche compiute nel comparto». «Per le aziende come la vostra è molto adatto un robot – conferma Ugo Campeotto –, perché permette di adattarsi alle esigenze del mercato, di fare tutte le lavorazioni come fori inclinati, mortasa inclinata, etc, e, soprattutto, di essere più fedeli al disegno originale». «Il robot è molto più versatile – aggiunge Loris Gabrieli –, la K2 è andata benissimo per quindici anni, ma c'erano certe lavorazioni che non poteva fare e non funzionava con i sistemi informatici dei computer attuali. Basta dire che i nostri nonni ci mettevo quattro giorni a fare un tetto, mentre ora basta mezza giornata». «Andrea doveva adattare le esigenze del cliente alla possibilità che avevano con la K2 specifica Ugo Campeotto – e dopo tanti anni che lavoravano con la K2 e col vecchio software erano, per così dire, abituati a un certo sistema. Ora, il nuovo software Cambium impone un approccio del processo produttivo un po' diverso e chi lo guida deve impararne i segreti». «C’è tanta ricerca dietro questa macchina – ricorda Andrea Cazzaro –, anche
nei giorni scorsi abbiamo installato un aggiornamento e regolarmente abbiamo degli upgrade». «Certamente il software riveste una parte importante – precisa Ugo Campeotto –, Hundegger è un'azienda internazionale che raccoglie imput da diversi Paesi: alcune esigenze di lavorazione che vengono manifestate per esempio in Norvegia, magari in Italia non sono richieste. Lo sviluppo del software consiste nel risolvere quella problematica che poi viene messa a disposizione di ogni cliente nel mondo; come succede per l'evoluzione dei telefonini, dalle cui compagnie ogni tanto arriva automaticamente un aggiornamento, così accade anche per i software di Hundegger (ed è un servizio gratuito), anche se, bisogna dire, del potenziale del software si sfrutta mediamente solo il 30%. È la sommatoria della tecnologia meccanica con il software Cambium ad avere comportato un balzo in avanti importante nel reparto produttivo della F.lli Gabrieli». «Certamente la fedeltà con il disegno è totale – lo incalza Andrea Cazzaro –, quando la comunicazione fra me e la macchina è corretta i risultati sono esaltanti. Serve però il tempo per capire e studiare la macchina gestita dal nuovo software che è più complicato del precedente. Abbiamo fatto tre giorni di corso alla undegger in ermania e a fine montaggio del nostro centro di lavoro qui in azienda, ci siamo fermati un altro paio di giorni a perfezionare il rodaggio e l’avviamento. Uno sforzo ben compensato: a oggi non c'è stata una lavorazione che non siamo riusciti a eseguire. In previsione del viaggio presso la casa madre di Hundegger ricordo di aver portato una chiavetta con il disegno di un pezzo realizzato con la K2 e che avevo dovuto finire a mano l nuovo centro di lavoro lo ha realizzato completamente».
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I La nuova macchina assicura anche una velocità produttiva maggiore? «Il ROBOT-Compact – risponde Ugo Campeotto – ha un elettromandrino che automaticamente va a prendere gli utensili necessari (dalla lama alle diverse frese) per fare le lavorazioni richieste. Abbiamo comun ue verificato che la velocità del processo produttivo, al confronto della K2 precedente, non viene limitato o ridotto». Non fate più le lavorazioni a mano! «Il fatto di non fare più operazioni a mano delegando alla macchina – acconsente Andrea Cazzaro – rappresenta un guadagno sostanziale».
On May 20, together with Ugo Campeotto, Sales Manager at Hundegger Italia rl, we visited lli abrieli, a company operating in the field of wooden structure manufacturing, located at ia attabreghetta in usto rsi io, in the province of arese ounded by their grandparents and then passed on to their sons ttore and Pasquale, the company is currently run by the third generation, led by Sonia and Loris, respectively as administrative manager and technical office manager, assisted by ndrea a aro, who oversees production with particular passion and dedication owever, an old trun full of tools of the trade traces this history in wood bac to their great-grandfather, who arrived from the siago lateau, e tending the lineage An example of quality in roof construction is represented by the company F.lli Gabrieli, active since 1952. Siblings Sonia and Loris Gabrieli, together with Sonia's husband ndrea a aro, focus on roof production, a field in which they have family roots. hey use advanced technology, such as undegger's new ompact robot, to meet customer needs. he company processes around , cubic meters of wood per year, offering customized workmanship and evolutionary software that continuously improves production processes. he synergy between the mechanical technology of the cutting center and the ambium software has significantly boosted their production compared to the previous K2. he design is completely faithful to the original, but learning how to use the machine's new software is comple . fter a three day course at undegger, r.lli abrieli perfected the running in and start up of the new ompact machine, which performed all the necessary machining operations without limitations. nli e the , the ompact automates tool changes and can handle adjustments without manual operations, increasing efficiency. he software calculates the best process, allowing the wor to be completed more uic ly. ven if the piece remains in the machine longer, it comes out finished, reducing the ris of errors. he versatility of the ompact e ceeds that of the , and a passion for the work is essential to make the most of its potential. he internal organi ation is streamlined, favoring a rapid production process. While the machine is working, other processes are prepared and waste is reduced thanks to the “nesting function.” mmediate communication between design (by oris abrieli and production (by ndrea a aro allows any problems to be resolved uic ly. ouses have complex roofs, and the correct transmission of information is crucial. A complete service is offered, from design to installation, recognizing that the roof has become a piece of furniture. nnovation is proposed with new materials, such as the three layer panel, and the new 6 a is machining center is used for high uality finishes. recision in drilling is vital for safety on site and to avoid additional costs. here is always space for improvement, and techni ues have evolved significantly over the last twenty years, as demonstrated by the ompact. ustomers notice improvements in processing, which now re uires less manual labor. uring the production tour, undegger's ompact, the star of this service and the first to be installed in taly, is presented, offering greater precision and efficiency. his innovative machine simplifies the production process and improves the uality of wor , representing a significant step forward for the company. Sonia Gabrieli expects the company to maintain its size and quality, despite gradual growth in turnover. She emphasizes the importance of technology for the future, while her husband ndrea a aro suggests that investing in a cutting center connected to the technical office to improve service, as they did with undegger's ompact, also represents their future and that of their children. hey spea proudly of the pro ects they have completed, such as the restoration of historic buildings.
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I I «Esatto – esclama Ugo Campeotto –, col ROBOT-Compact è possibile fare tutte le lavorazioni! Con la K2 erano costretti ad adattare il disegno del progetto alle possibilità delle lavorazioni che la macchina poteva fare oppure farle a mano. Ad esempio, se sulla macchina c'è un trapano con una punta da 10 e serve fare un foro da 12, invece di smontare manualmente l’utensile, come nella K2, l’elettromandrino va a prendersi in maniera automatica la punta da 12 sul magazzino utensili (o di altre misure a seconda di come è stato allestito il magazzino). Ci sono 28 posizioni». «Il software ti permette di ragionare insieme alla macchina. Ad esempio – illustra Andrea Cazzaro – è possibile selezionare e modificare tutte le lavorazioni con varie strategie. Quindi la macchina calcola velocemente il suo processo nell’insieme delle lavorazioni ed esegue il “percorso” migliore e più veloce per terminare il lavoro. Non importa se una singola lavorazione sembra più lenta (come il travetto rispetto il colmo); è il tempo totale che bisogna osservare. L'altra settimana in un giorno e mezzo ho prodotto 18 metri cubi». «La differenza di velocità con la K2 precedente – osserva Ugo Campeotto – dipende dagli aggregati montati sulla macchina e dal tipo di lavorazione. Ad esempio, la K2 faceva velocemente le lavorazioni necessarie per comporre un tetto a due falde; se però in questo stesso progetto cominciamo ad aggiungere lavorazioni con diametri diversi di foratura o con inclinazioni differenti, molti tagli lama particolari e altre particolarità, la K2 andava in “crisi” perché incapace di eseguire tali lavorazioni e ndrea doveva modificare le lavorazioni oppure eseguirle a mano. La ROBOT-Compact è molto più versatile della K2 precedente e permette di eseguire tutte queste operazioni menzionate. Il pezzo rimane più a lungo in macchina per esce finito n precedenza con la K2, il pezzo usciva certamente prima, ma poi c'erano le lavorazioni da fare manualmente per completarlo e con il rischio maggiore di fare errori. Andrea poi aggiunge un fattore importante per eccellere e cioè la passione; non tutti si impegnano tanto per capire e sfruttare le possibilità che la Robot Compact offre». «L’organizzazione interna è molto snella e ci permette di velocizzare il processo realizzativo – riprende Andrea Cazzaro – perché mentre la macchina produce, io preparo tutte le lavorazioni di altri progetti e tramite la “funzione nesting” riesco a ridurre in modo sensibile gli sprechi di materiale e anticipare tutti gli step successivi e sveltire la produzione; questo grazie anche al fatto che il passaggio tra la Progettazione fatta da Loris e la Rea-
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lizzazione da me, avviene direttamente. Inoltre, essendo tutti operativi sui cantieri, capiamo se una cosa non funziona o semplicemente può migliorare e la sistemiamo in azienda grazie alla comunicazione immediata con Loris. Le palazzine o le case hanno sempre tetti di forme diverse e nel 70% dei casi si tratta di situazioni complesse da risolvere; quindi, la resa finale dipende dal passaggio corretto delle informazioni. Credo rappresenti un valore aggiunto anche fornire il servizio completo, dal progetto alla produzione alla posa». E tu sei un testimone diretto che ha la misura dell’evoluzione tecnologica capace anche di rispondere al livello di finitura più accurata che viene richiesta oggi! «Sì, non facciamo più il tetto del boscaiolo – risponde Andrea Cazzaro –, ormai il tetto è un complemento d'arredo. Credo che il settore dei carpentieri in legno potrebbe apportare dei cambiamenti, proponendo insieme a travi e perline anche qualche prodotto nuovo. Adesso c'è il pannello a tre strati, ad esempio; un rivestimento diverso da applicare sotto le travi. Oggi vengono levigate tutte le travi – la gente non vuole più la “crepettina” – e quindi per dare il servizio migliore si realizza un prodotto pi finito possibile e anche per questo abbiamo scelto un centro di lavoro a 6 assi in grado di dare la finitura migliore insieme ad altri dettagli tecnici che hanno fatto la differenza. Ad esempio, ottenere il foro centrato senza necessità di fare una bilanciatura prima, non è banale; quando lo spinotto deve entrare in un determinato punto e in mezzo tra un foro e l'altro c'è una piastra di ferro, e, magari, il montatore che sta posando la trave si trova a quattro metri d’altezza “a picchiare” con un martello dentro lo spinotto. Si crea così un grande problema pratico e di sicurezza in cantiere! Questo esempio concreto evidenza l’importanza di padroneggiare la filiera dall’inizio alla fine». Da veri specialisti del tetto che nel prodotto finale mettono tecnologia espe-
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rienza e competenza, che ruolo riservate alla comunicazione? «Posso dire che la stiamo seguendo e che la trattiamo – afferma Sonia Gabrieli –, perché comunque stiamo sempre migliorando anche in questa sfera. Ci siamo resi conto di come sia cambiato il mercato, ma abbiamo visto che riusciamo ad adattarci bene e credo che sia importante avere la mente aperta e cercare di essere i portavoce di questa narrazione per un manufatto articolato come il tetto. D’altra parte, il legno è nel nostro DNA da quattro generazioni: pensate che abbiamo trovato un vecchio baule pieno degli attrezzi del mestiere del bisnonno proveniente dall’Altopiano di Asiago». Siete portatori dei segreti del mestiere da quattro generazioni! «Il baule credo rappresenti un simbolo importante della famiglia Gabrieli – aggiunge Andrea Cazzaro – che forse un giorno porter avanti anche nostro figlio insieme alla figlia di oris redo ci sia sempre qualcosa dove è possibile migliorare; certo, in confronto a vent'anni fa, quando si realizzava il tetto massiccio senza piallarlo, la differenza di tecnica è abissale. I clienti si accorgono che abbiamo cambiato la macchina perché la coda di rondine per esempio adesso sfiora il decimo di millimetro nello smusso e questo comporta un altro importante vantaggio, perché io non perdo più ore a tarare manualmente la macchina». Proviamo a dare una proiezione futura della vostra azienda? «L’azienda in futuro la vedo proseguire allo stesso modo – riprende Sonia Gabrieli – perché per scelta vogliamo mantenere questa dimensione e qualità seppur constatiamo una crescita graduale del fatturato. Inoltre, c’è qualche bravo artigiano che offre il suo servizio rimanendo indipendente, ma in generale non c’è molta disponibilità di manodopera. I nostri nonni lo dicevano: “con tutte queste macchine, le persone non saranno
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più capaci di lavorare”. E io dico “meno male”, perché come è emerso durante questo incontro l’implementazione della tecnologia e del suo livello di automatizzazione rappresenta il futuro!». « oi abbiamo un figlio a testa oris ha una figlia a i n e s l finire il marito di Sonia –, e secondo me bisogna puntare tutto sul capannone con un centro taglio collegato all’ufficio tecnico per dare il servizio di progettazione e taglio e finalizzare la consegna del materiale pronto per la posa della struttura in legno. Il nostro è un lavoro che lascia qualcosa. uando io guardo il lavoro finito lo considero il ‘mio monumento’ e sono orgoglioso di quello che facciamo. Ad esempio, penso alla realizzazione di un tetto in centro a Como, in un palazzo davanti al Duomo sotto la protezione del Ministero della Cultura e delle Soprintendenze, in cui ci hanno chiesto di recuperare la struttura settecentesca (compresi i coppi) sotto i quali abbiamo realizzato un manto di copertura nuovo, dopo aver messo in sicurezza il tetto consolidando tutta la struttura sottostante. Dall’esterno la copertura risulta identica a quella storica: una bella soddisfazione per me e Loris! In passato, avevamo fatto un gazebo del 1700 in Liguria (con tutti i pezzi numerati dalla Soprintendenza) assieme a un’altra segheria…».
IN PRODUZIONE
Naturalmente terminiamo la nostra visita in produzione dove troviamo la ROBOT-Compact di Hundegger che ha sei mesi di vita. «In realtà – illustra in conclusione Ugo Campeotto –, la Robot Compact è nata due anni fa, ma non era ancora in vendita: prima di mettere le macchine sul mercato Hundegger vuole essere sicura che il prodotto funzioni!
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I I Abbiamo realizzato il prototipo e installato presso un cliente vicino all'azienda. L’abbiamo fatto lavorare e l'anno scorso e stato valutato pronto a essere proposto sul mercato. Le prime macchine vengono sempre installate in aziende vicino alla casa madre. Quella installata qui dai F.lli Gabrieli è il primo ROBOT- Compact installato in Italia! È l’ultimo Robot presentato da Hundegger e sta avendo molto riscontro anche in Italia. Ne abbiamo già vendute cinque o sei in questi primi sei mesi e saranno consegnate a breve. Il ROBOT- Compact lavora sezioni da 300x650 mm e ha un magazzino utensili più capiente (28 posizioni) del Robot Drive, che è considerata una macchina di livello superiore. In questo centro di lavoro non serve la fossa e l’evacuazione dei trucioli è già integrata nella macchina. I trucioli non cadono in una buca da cui poi devono essere estratti, ma vengono indirizzati direttamente su un tappeto posteriore. Questa è una macchina che rimane più pulita perché è tutta chiusa e quindi, anche da questo punto di vista, dà un vantaggio apprezzabile. Anche l'armadio elettrico è incorporato nella macchina; il ROBOT- Compact è molto compatto e semplice da installare, ma mantiene tutte le caratteristiche e capacità produttive. È un centro di lavoro più preciso e più versatile. Il Robot a sei assi (brevetto Hundegger) permette all'elettromandrino di eseguire le lavorazioni su tutti i lati della trave senza doverla girare; quindi, evitando la rotazione della trave, ci sono meno movimenti e meno possibilità di errore; è l'elettromandrino che gli gira attorno compiendo le diverse lavorazioni. Un centro di lavoro molto riuscito e con un prezzo interessante. A mio parere F.lli Gabrieli ha fatto un bel balzo in avanti a livello di produzione». Mentre osserviamo il centro di lavoro un ragazzo sta carteggiando un pezzo, nonostante la finitura del pezzo sia molto elevata: questa immagine ci restituisce un’altra dimostrazione di cura che F.lli Gabrieli mette nel suo lavoro. «È una macchina molto precisa – termina Andrea Cazzaro –, quando il pezzo esce finito Dalla K2 a oggi, il grande cambiamento stato avere il pezzo completo e finito realizzato sul centro di lavoro; è la possibilità di lavorare con sei assi il vero vantaggio, ma anche quella di programmare sia direttamente nel computer della macchina sia in uello dell’ufficio l progetto rimane lo stesso. Poi ci sarebbero altri mille aspetti particolari per chi opera tutto il giorno, come me, attraverso la macchina, e sono quelli che te la fanno apprezzare in crescendo sempre di più».
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IL RECUPERO DI SOLAI LIGNEI STORICI
L'articolo tratta del risanamento e rinforzo di un vecchio solaio con connettori a secco EFG PSK in un intervento di ristrutturazione complesso su un solaio al secondo piano di una costruzione storica a Mezzolombardo, in provincia di Trento, che ha presentato diverse incognite da risolvere per le quali i prodotti Heco hanno costituito la soluzione ideale. In queste pagine, due immagini dello stato di fatto (1 - 2), un altro paio relative ai lavori preliminari (3 - 4) e quattro che mostrano le fasi principali dell’intervento di ripristino del solaio ligneo storico - - - di un edificio del XVII secolo situato all’interno del centro storico del comune di Mezzolombardo (TN) attraverso i connettori a secco EFG PSK di Heco.
Le ristrutturazioni edilizie riservano sempre delle incognite e questo cantiere ne ha proposte diverse. Il fabbricato oggetto dell’intervento risalente al XVII secolo è situato all’interno del centro storico del comune di Mezzolombardo (TN), in una zona semi centrale della città. Oltre alle particolari condizioni logistiche di accesso all’area di cantiere, si a i nta la di ficolt le ata al atto che oggetto delle opere è stato il solo secondo piano. Il piano inferiore doveva rimanere abitato e le decorazioni in esso a asso rilievo presenti s l so fitto andavano tutelate. Nei mesi precedenti l’intervento è stata condotta una campagna di indagini preliminare mirata a definire la strati rafia e lo stato di conserva ione de li elementi lignei. Durante le lavorazioni si
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è poi eseguito un rilievo di dettaglio del solaio accompagnato da ulteriori verific e c e anno con ermato il ono stato di conservazione della struttura. La tecnica costruttiva è quella tipica de li edifici dell’epoca costr iti in am bito alpino: travi lignee con interposta una miscela di calce idraulica e ciottoli per sostenere la finit ra in maltapa lia in eriore ll’estradosso, sotto la finit ra in assito, una coltre di materiale di risulta con funzione sia di strato di livellamento sia di massa supplettiva per mitigare gli effetti del calpestio. La strategia di intervento si è focalizzata su un rinforzo mediante soletta collaborante in calcestruzzo alleggerito quale soluzione che meglio si adattava alla situazione in cantiere e, al contempo, contenendo i costi. Durante la pulizia
dell’impalcato si è preferito mantenere, in alcune zone, il materiale di riempimento tra le travi in anto s ficiente mente compatto per garantire la stailit del controso fitto in eriore ove gli interstizi tra trave e trave sono stati liberati, si è proceduto alla posa di nuovo materiale di sottofondo leggero ma s ficientemente resistente da evitare lo s ondellamento del controso fitto Per connettere questo spessore riempitivo alle travi su queste sono state posizionate lateralmente delle viti autoperforanti da legno, inserite solo per la parte filettata ll’estradosso delle travi e del sottofondo è stata posizionata una membrana semi traspirante, anche in funzione di barriera alla percolazione della boiacca cementizia. La scelta dei connettori per la soletta collaborante si è basata sulle caratteristiche di resistenza e rigidezza garantite dalla certifica ione e ropea , ma an che sulla compatibilità con le proprietà del legno in opera, sul costo e la praticità di esecuzione. Il connettore EFG PSK ha tutte queste qualità. I calcoli sono stati resi maggiormente complessi in quanto, come accennato, non era possibile né puntellare né tirantare il solaio in ase di etto a essi ilit del connettore PSK, che permette di essere utilizza-
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to con una singola vite (PSK1) o con due viti (PSK2) di varie lunghezze, ha risolto i pro lemi di verifica statica anc e delle travi più lunghe. A differenza di altri connettori, grazie alle capacità di penetrazione delle viti HECO-TOPIX-plus, non è stato necessario il preforo in nessuna trave, sia per le viti inclinate diametro 8mm dei connettori PSK-45, sia per le viti per-
pendicolari alle travi diametro 10mm utilizzate nei connettori PSK-90 nelle vicinanze dei muri laterali riducendo così il rischio di fessurazione anche per travi di piccole dimensioni. Inoltre, il passo largo della filettat ra a arantito na velo cità di posa non paragonabile ad altri prodotto presenti sul mercato: circa 200 connettori all’ora. Dal punto di vista del progettista una sicurezza in più è data anche dalla semplicità di installazione del sistema asta avvitare la vite fino a che la testa arrivi in battuta alla piastra metallica certificato an che per applicazioni in solai misti legno calcestr o fi rorin or ato o o i ber Reinforced Concrete). L’intervento, realizzato grazie all’esperienza e alla precisione dell’Impresa Endrizzi Paolo Costruzioni di Lavis (TN), ha consentito di mi liorare in modo si nifi cativo la rigidezza e la capacità portante del solaio, con tempi di esecuzione conten ti e sen a compromettere le fi niture sottostanti. L’esperienza conferma l’e ficacia del sistema ale ottima soluzione per il recupero di solai lignei storici, combinando praticità di posa e performance tecniche.
THE RESTORATION OF HISTORIC WOODEN FLOORS he restoration and reinforcement of an old oor using dry connectors as part of a comple renovation pro ect on the second oor of a historic building in e olombardo, in the province of rento, which presented several un nowns to be resolved, for which eco products provided the ideal solution Building renovations always present unknowns, and this site presented several. The building undergoing renovation, dating back to the 17th century, is located in the historic center of the municipality of Mezzolombardo (TN), in a semi-central area of the city. In addition to the logistical conditions of access to the construction site, there was the added difficulty that the wor was only being carried out on the second oor. he lower oor had to remain inha bited and the low-relief plaster decorations on the ceiling had to be protected. In the months leading up to the intervention, a preliminary survey was conducted to determine the stratigraphy and state of conservation of the wooden elements. During the work, a detailed survey of the oor was carried out, accompanied by further chec s that confirmed the good state of conservation of the structure. he construction technique is typical of buildings of that period built in the Alpine region: wooden beams with a mixture of hydraulic lime and pebbles in between to support the lower mortar finish. n the e trados, under the plan finish, there is a layer of waste material that acts both as a leveling layer and as additional mass to mitigate the effects of foot traffic. The intervention strategy focused on reinforcement using a lightweight concrete composite slab as the solution that best suited the situation on site and, at the same time, kept costs down. During the cleaning of the dec , it was decided to eep the filling material between the beams in some areas, as it was sufficiently compact to ensure the stability of the lower false ceiling. Where the gaps between the beams were cleared, new lightweight but sufficiently resistant substrate material was laid to prevent the false ceiling from collapsing. o connect this filler layer to the beams, self drilling wood screws were positioned on the sides of the beams, inserted only for the threaded part. A semi-breathable membrane was placed on the
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upper surface of the beams and the sub oor, also to act as a bar rier to the percolation of cement slurry. The choice of connectors for the composite slab was based on the strength and stiffness characteristics guaranteed by European certification, but also on compatibility with the properties of the wood used, cost, and ease of installation. The connector has all these qualities. The calculations were made more complex because, as mentioned, it was not possible to either shore or tie the oor during casting. he e ibility of the connec tor, which can be used with a single screw ( or two screws ( of various lengths, solved the static verification problems even for the longest beams. Unlike other connectors, thanks to the penetration capacity of -plus screws, it was not necessary to pre-drill any beams, either for the 8 mm diameter inclined screws of the connectors or for the mm diameter screws perpendicular to the beams used in the connectors near the side walls, thus reducing the risk of cracking even for small beams. In addition, the wide thread pitch ensured an installation speed unmatched by other products on the mar et appro imately connectors per hour. From the designer's point of view, the simplicity of installation of the system also provides additional safety: simply screw in the screw until the head hits the metal plate. is also certified for applications in mi ed wood fiber reinforced concrete ( oors. The work, carried out thanks to the experience and precision of construction company ndri i aolo ostru ioni, has significantly improved the rigidity and load bearing capacity of the oor, with limited e ecution times and without compromising the underlying fi nishes. perience confirms the effectiveness of the system as an e cellent solution for the restoration of historic wooden oors, combining ease of installation and technical performance.
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FOCUS TIPOLOGIE EDILIZIE E CERTIFICAZIONI
a oto rafia di arco ot riprende no scorcio interno di entro nc ’io di ntonio avalli rc itetti e ior io icol ra i vincitori della ter a edi ione del ood rc itect re ri e 40 • strutturalegno
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I I parte
di onia aritan lima o se it
Il , il primo e nico premio na ionale per l’arc itett ra in le no, istit ito da iera ol ano, promosso con il patrocinio e il contri to scientifico dell’ niversit I av di ene ia e del olitecnico di orino, in colla ora io ne con Italia ssocia ione sen a fini di l cro c e prom ove la estione orestale sosteni ile i nto alla s a ter a edi ione edic iamo esto servi io all’appro ondimento di o ni sin olo pro etto ra i candidati al ood rc itect re ri e n ove edifica ioni, ri alifi ca ioni e ampliamenti, sopraeleva io ni di edifici esistenti, arc itett re tem poranee e sperimentali, oltre ad opere di di erente connota ione n ionale p lic e o private, con spa i di so individ ale o collettivo la c i reali a ione stata completata s l territorio na ionale a partire dall’anno Il premio rivolto d n e non soltanto a li arc itetti, ma a t tti i mem ri della fi liera delle costr ioni in le no in e neri civili, am ientali e paesa istici, committenti p lici e privati, start p, , imprese e ricercatori c e anno presentato pratic e virt ose nell so di tecnolo ie all avan ardia ovit del , l’a oli ione della tra di ionale s ddivisione in cate orie I partecipanti, in atti, anno presentato i propri pro etti all’interno di n am i to di a ione pi ampio con l’o iettivo di defi nire n ovi imma inari le ati alle attivit di ri enera ione de li spa i a ita ili in na lo ica di fi liera terri toriale c e comprenda interventi sia p lici sia privati rom overe la ricerca e la sperimen ta ione nella pro etta ione e va lori are la conoscen a di sol ioni costr ttive moderne attente alle esi en e climatic e dei nostri tempi in vece l’o iettivo rimasto invariato c e contraddistin e il , cos come la s a presenta ione in occasione di li ma o se lo scorso ennaio, di c i a iamo i trattato s diversi canali «Il Wood Architecture Prize è una manifestazione che cresce ogni anno a dic iarato il Direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur, in esta occasione , non solo per il numero e la qualità dei progetti in gara, ma anche per il
significato che sta ac uisendo nella sensibilizzazione delle tematiche legate alla sostenibilità e all’uso del legno come materiale da costruzione. Oggi premiamo non solo l’innovazione e il design, ma anche un approccio che mira a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere la rigenerazione urbana e territoriale ltima premia ione del Wood Architecture Prize 2025 by Klimahouse a av to come padrino d’ecce ione l’ r c itetto Andrew Waugh, n portavoce di ama mondiale per l arc itett ra a asse emissioni di car onio e le costr ioni innovative, oltre c e attore c iave nel passa io lo ale verso materiali rinnova ili e io ased c e ina rando la premia ione a sottolineato l’importan a di a ire adesso per con trastare li impatti del climate c an e, elevando il lavoro de li arc itetti c e anno il rande dovere e privile io di mi liorare la vita delle persone e del pianeta decretare i vincitori, tra i arrivati in finale, la i ria presied ta dall’ rc Manuel Benedikter enedi ter rc i te t, e composta da sette esponenti di spicco del settore, della ricerca e dell’innova ione ro Paolo Simeone olitecnico di orino, ro Guido Callegari olitecnico di orino, rc Mauro Frate arc itetti e ro esso re contrattista I av, rc Sandy Attia o s rc itects, rc Marta Baretti r a t dio, Luca Gibello Il iorna le dell’ rc itett ra ic iamiamo i pro etti vincitori per dare spa io in esto n mero a o n no di essi sempi concreti di opere in novative c e com inano desi n e n ionalit con l’ tili o del le no come materiale centrale
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CHRONICHAE
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L’immagine è relativa al progetto dello studio Zarcola per Casa Larun a Tregnago, i n provincia di Verona, la fotografia di Alessandro Saletta - DSL Studio.
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VINCITORI WAP 2025 I vincitori del III sono Antonio Ravalli Architetti + Giorgio Nicolò con Centro Anck’io - Villafranca (VR), Zarcola studio con Casa Larun - Tregnago (VR) e Feld72 Architekten ZT Srl con Kindergarten Algund - Lagundo (BZ) La menzione speciale per un progettista under 35 andata all’Alter Stadel Maireggerhof (BZ) dell’Arch. Philipp Steger c e a condotto na sofisticata opera ione di rec pero di n maso at traverso na ricostr ione contest ale dello spa io d a i dicarsi le menzioni Speciali della Giuria invece la Rigenerazione delle Casermette di Moncenisio - Moncenisio (TO) Antonio De Rossi, Laura Mascino, Edoardo Schiari, Matteo Tempestini, Maicol Guiguet e Bergmeisterwolf con Costruito intorno – Casa p - Bressanone (BZ) Inoltre, la commissione dele ata a as segnato una menzione speciale della fi liera PE al progetto e ural Palazzo Valgorrera (TO) dello studio Archisbang, per la so riet dell’inserimento
str tt rale no
di semplici vol mi scatolari a tonomi e reversi ili ma al contempo in dialo o con n a ricato r rale storico, di c i si manten ono t tte le caratteristic e tipolo ico costr ttive articolarmente appre ata inoltre l’articola ione de li spa i, tra am iti aperti, am iti semi c i si e stan e, otten ta ra ie a n’e ficace anto asica distri ione s d e livelli «Siamo orgogliosi di partecipare anche nel 2025 al Wood Architecture Prize a Klimahouse a dic iarato il Presidente di PEFC Italia Marco Bussone – un riconoscimento che non solo premia l’eccellenza nell’uso sostenibile del legno, ma evidenzia anche l’importanza della gestione forestale responsabile. Il legno è un materiale straordinario, ma il suo utilizzo non può prescindere da una gestione etica e consapevole delle risorse forestali. Costruire in legno è la risposta alla crisi climatica e permette ai territori di affrontare le sfide ecologiche del nostro tempo. Le aziende italiane che costruiscono case in legno sono tra le più evolute del mondo e i loro progettisti
I stanno lavorando intensamente e sensibilizzando i committenti I restanti cin e rientrano nella SELEZIONE FINALISTI - WAP 2025 cos come Scuola d'infanzia e asilo nido a Chienes oland aldi rc itects p li cato nello scorso n mero di tr tt ra e no ono stati sele ionati dalla i ria anc e i se enti pro etti Didactic Pavilion anca del are onda ione atrice , Ex marmeria - nuovo hub direzionale orde arc itetti associati , HAUS EGGEMOA rc ite t aniel lle costa e Nido d'infanzia di Manifattura Tabacchi t t rc itett ra
WAP 2026: I 12 PROGETTI SELEZIONATI el corso della con eren a stampa, dello scorso dicem re presso lo st dio di arc itett ra AMDL Circle dell’ar c itetto ic ele e cc i p licata online , sono stati ann nciati i pro etti finalisti dell’edi ione c e rappre sentano le visioni pi avan ate e inno vative s l tema dell’a itare circolare Manuel Benediketr, residente di i ria, a sottolineato come la sele ione di est’anno con ermi la alit e la mat rit della ricerca pro ett ale nel campo dell’arc itett ra sosteni ile I pro etti finalisti sono l’ mpliamen to e valori a ione dell Accademia Carrara di Bergamo rc ntonio avalli, In e neria, asc ero ni ssociati, I arc itett ra , la Cappella del suono t dio arraldo ipl In avid a els, ipl In ran
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a na , ipl In is avarro, o nas osen elder, alentin ic , la Casa Yakisugi rc os rl rc itetto i lia nna ilesi, rc itetto doardo ile si , l’Edificio multifunzionale a arbiano oland aldi rc itects rc oland aldi, rc ila iri tino l , rc rica a oni , li Interventi per la ri ualificazione della Contrada Polaggia r c itetto doardo olonna di aliano con rc itetto ior io rassine, rc i tetta la dia inni, rc itetta iara aroni, rc itetto ristian or m el, rc itetto la dio ommasini, rc i tetta ariana ac a ani, In e nere am ele olis , l’a ita ione Lën Scëmpl rc I or omploi, c as t er , il Maso Stregozzi rc itetto i c ele ic er , le Nuove scuole medie di Primero t di ime s rc itett ra e ampomar io , il PORTICO: Un'Architettura della Generosità arlon lac ell, I , er ati lac ell, I , os att e s, I , pencer rtis, rendan o lt en, ale alder, te ve e en a , Punto Luce Gallaratese rc ca storri, rc artner ic cardo al arotti, rc artner ossel la ocatelli, rc artner atteo oli, rc iara orre rossa , T+T rc te ano iraccini, rc ar erita o tente, In eopoldo iraccini, rc ianl ca ertoli, rc eresa ancel lari, rc eatrice nti, rc arco arc etti, rc medeo ala ano e The Big Zip - A house for happy cows rc ianmatteo ome ialli, rc Ivan smeroli
DESIGN AND FUNCTIONALITY AT WAP - I PART he , the first and only national award for wood architecture, established by iera ol ano, promoted with the patronage and scientific contribution of the uav niversity of enice and the olytechnic niversity of urin, in collaboration with taly a nonprofit association that promotes sustainable forest management) is now in its third edition e devote this feature to an in-depth loo at each individual pro ect Among the candidates for the Wood Architecture Prize 2025 are new buildings, redevelopments and extensions, elevations of existing buildings, temporary and experimental architecture, as well as works of different functional connotation-public or private, with spaces for individual or collective use-whose realization has been completed on the national territory as of the year 2021. The award is therefore aimed not only at architects, but at all members of the timber construction supply chain: civil, environmental and landscape engineers, public and private clients, startups, PAs, companies and researchers who present virtuous practices in the use of cutting-edge technologies. New this year is the abolition of the traditional categorization. The participants, in fact, presented their projects within a broader scope of action with the aim of defining new imagery related to the regeneration activities of living spaces in a logic of territorial supply chain that includes both public and private interventions. Promoting research and experimentation in design and enhancing knowledge of modern construction solutions attentive to the climatic needs of our times, on the other hand, is the unchanged
goal that distinguishes the Wap, as well as its presentation at Klimahouse last January 30, which we have already covered on different channels. The Wood Architecture Prize is an event that grows every year, not only in the number and quality of competing pro ects, but also in the significance it is ac uiring in raising awa reness of issues related to sustainability and the use of wood as a building material. Awards are given not only for innovation and design, but also for an approach that aims to reduce environmental impact and promote urban and territorial regeneration. welve finalists including three winners Centro Anck'io - Antonio Ravalli Architetti + Giorgio Nicolò, Casa Larun - Zarcola studio and Kindergarten Algund - Feld72 Architekten ZT ; the under-35 special mention to Alter Stadel Maireggerhof (BZ) by Arch. Philipp Steger and Jury Special Mentions to: The Regeneration of the Casermette of Moncenisio - Antonio De Rossi, Laura Mascino, Edoardo Schiari, Matteo Tempestini, Maicol Guiguet, Built Around - House p - Bergmeisterwolf and a special mention of the PEFC chain to the project We Rural Palazzo Valgorrera (TO) by Archisbang studio.
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VINCITORI WAP III di Zarcola Studio
CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
CASA LARUN
Casa Larun si trova nel centro storico di Tregnago, in provincia di Verona, un villaggio di campagna ai piedi dei monti essini a casa, in ori ine n piccolo fienile, a na pianta trape oidale a preesisten a presenta d e a acci, no a nord c e arda verso na corte condivisa e no verso s d c e si apre su di un giardino privato. In queste pagine, alcuni scatti di Alessandro Saletta illustrano il progetto di Casa Larun, un’abitazione ricavata in un lotto stretto come si evince anche dalle planimetrie disegnate da Zarcola tudio che ha firmato questo progetto, uno dei vincitori della terza edizione del Wood Architecture Prize.
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a eometria dell’esistente ci a per messo di sperimentare un metodo costr ttivo asato s lla ripeti ione di elementi str tt rali c e creano na a ia antisismica in c i il le no loc ca la spinta delle pareti perimetrali in sasso e le pareti costit iscono n con trovento per la struttura lignea. Il pro etto str tt ralmente lavora s l li mite del legno, abbiamo ridotto l’area d’in en a dei solai arrivando cos a na se ione di cm dei pilastri
I pilastri cos sottili sare ero ris ltati esili, per ovviare a questo aspetto, si è pensato a n elemento c e assolva tre n ioni, na di rin or o ai pilastri, na seconda di collegamento tra pilastri e m rat ra e na ter a c e scandisca il ritmo e la misura in fase di montaggio. li elementi pensati sono de li ori ontali resati a pettine , tali elementi anno veloci ato la ase costr ttiva in a tocostr ione a scala n altro importante elemen
CASA LARUN - Tregnago (VR) Zarcola studio Anno di costruzione: 2024 Motivazione della giuria: o st dio alla ase si distin e per l’ori inalit na ma nifica ossessione lo slo an c e riass me il concetto pro ett ale, c i si a fianca na maestria arti ianale in a tocostr ione n’opera ione di sostit ione edili ia ricavando n’a ita ione in n lotto stretto, reali ata attraverso na a ia str tt rale di microlistelli cm , con n ione sia antisismica, sia di dise no d’interni dalla straordinaria unitarietà e poesia. PIANO PRIMO
PIANO TERRA
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CHRONICHAE_VINCITORI WAP
to di controventatura della struttura, nella ona in c i la str tt ra incontra la scala i pilastri non anno na parete in sasso c e assolva il compito di con troventatura, in questo caso diventano importanti i radini, anc e loro rea li ati con elementi di se ione cm, essi sono collegati ai pilastri creando il controvento mancante. La struttura è stata montata da nord verso sud e non dal basso verso l’alto. tti li elementi della casa sono mo d li di cm iamo cercato di creare n orna mento attraverso l’elemento strutturale portato al limite, ripetendolo.
La casa è disposta su due livelli, il piano terra a na pianta centrale, le n io ni sono disposte se endo le lo ic e climatic e, la c cina si trova nella par te più fredda della casa rivolta verso nord l centro n arredo fisso, inteso come n cleo centrale separa li am bienti aumentando la privacy. Al primo piano ci sono le camere e il bagno. ’atmos era della casa a n orte ca rattere r stico avvalorato da lievi im precisioni date dalla reali a ione in a to costr ione, aspetto c e raccon ta un territorio rurale. Il prospetto nord pi ermetico per ra
LARUN HAUSE Casa Larun is located in the historic center of Tregnago, in the province of Verona, a rural village of the Lessini Mountains. The building, originally a small barn with a trape oidal oor plan, has two fa ades, one facing a shared northern courtyard and the other opening to a private southern garden. The project explores a construction system based on structural repetition, creating an anti-seismic framework where the wooden structure counteracts the thrust of the stone walls, which in turn brace the timber framework. Structurally, the project explores the limits of wood. We minimi ed the in uence area of the oors, allowing for pillar sections as small as 3x3 cm. To reinforce the structure and optimize assembly, we introduced special horizontal components, “wood comb”, which also accelerated the self-construction process. The staircase is a key structural element, providing lateral stability where stone walls are absent. Its 3x3 cm steps connect to the pillars, acting as additional bracing. Assembly followed a north-to-south sequence rather than a conventional bottom-up approach, with all elements respecting a 3 cm modular system. Every component of the house follows a 3 cm modular system. We aimed to create an ornament through the structural elements themselves, pushing them to their limit and emphasizing their repetition.
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he house is organi ed on two levels. he ground oor follows a climatic logic: the kitchen is placed in the cooler northern area, while a central fi ed furniture element divides spaces and enhances privacy. he upper oor contains the bedrooms and bathroom. The house embraces a rural aesthetic, enriched by slight imperfections from self construction, re ecting the region s rural identity. he north façade is enclosed for insulation and privacy, while the south façade is fully glazed, maximizing natural light. The main façade, built with drylaid prun stone, inspired from local vernacular architecture (the Lessinia region). The glazed façade is divided into three sections—living area, bedroom, and staircase. The living room features a rhythmic sequence of fi ed and openable gla ing doors, giving verticality. he first oor, bedroom, screen its a copy of the ground oor s pattern but pro ects outward, reinforcing its connection to the garden. A large glass panel, 6m tall, in front of the staircase emphasizes the verticality found throughout the interior.
CHRONICHAE_VINCITORI WAP ioni climatic e e di privac , mentre quello sud è interamente vetrato per permettere l'ingresso della maggior quantità di luce. a acciata principale, reali ata con pietre di Prun posate a secco, ispirata alle costr ioni vernacolari della essi nia. Il prospetto vetrato è composto da tre momenti c e en ati ano le n ioni della pianta, corrispondenti al so ior no, alla camera e alla scala Il so ior no presenta na ripeti ione di vetrate costit ite da vetri fissi e portefinestre Il ritmo delle porte finestre stretto per far risultare più slanciata la facciata. a divisione dello sc ermo della ca mera al primo piano è uguale a quella del piano terra, con la di eren a c e esto sc ermo a etta all’esterno della acciata, en ati ando il rappor to con il iardino er ltima la ran de vetrata fissa della scala racconta la verticalit c e a iamo anc e in interno.
strutturalegno • 47
FOCUS
VINCITORI WAP III di Antonio Ravalli e Giorgio Nicolò
CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
IL NUOVO CENTRO ANCK'IO
L'Amministrazione comunale di Villafranca, riconosciuto il valore del servizio svolto per la collettività, intende contribuire fornendo una nuova sede pensata tenendo conto delle esigenze del centro. L'area e l edificio individ ati dall amministra ione, si trovano all interno di n am ito c e comprende anc e il vecc io mercato delle pesc e a ovest del centro storico di illa ranca In queste pagine, alcuni scatti di Marco Toté illustrano il progetto “Centro Anck’io”, oltre agli schemi progettuali e i prospetti disegnati da Antonio Ravalli Architetti e iorgio icol che hanno firmato questo progetto, uno dei vincitori della terza edizione del Wood Architecture Prize.
acc i sa tra via della peran a, ia alatafimi, iale limpia e via ante li ieri est area rappresenta o i na grande opportunità di rilancio per il paese in anto trova colloca ione il parco urbano con al suo interno il palazzetto dello sport di recente costruzione.
1. IL PROGETTO
Il progetto del nuovo “Centro Anck’io” è stato strutturato pensando l’inserimento del nuovo volume nel contesto urbano e naturale individuato dall’Amministrazione per la sua nuova costruzione. Il suo sedime si sovrappone in parte a un vec-
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c io edificio de li nni ’ c e dovr es sere demolito in anto, come spie ato nello , non conveniente il s o rec pero oltre a essere privo di valore storico o arc itettonico Il n ovo edificio avr n solo piano fuori terra, composto da una piastra unica di copertura in appoggio sui volumi sottostanti. Questi ultimi ospiteranno i locali necessari al funzionamento del centro na ona di atrio, n ficio, due aule per la didattica e gli incontri, una biblioteca e un blocco servizi (in cui trovano collocazione i locali tecnici, un laboratorio, uno spogliatoio, servizi igienici e locali impianti). L’atrio grazie al si-
PROSPETTO NORD
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PROSPETTO SUD
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stema di pareti mobili può, unitamente a no dei locc i di a le, tras ormarsi in na piccola sala conve ni di oltre m e a le tili ando lo stesso sistema, possono funzionare separatamente in un n mero di attro, opp re tras ormarsi in d e randi a le di circa m e linee c e anno idato il pro etto, sono le seguenti: 1. la ricerca di un particolare rapporto con il contesto urbano sia esso costruito o verde; 2. la ricerca di relazioni e collegamenti interni al nuovo volume mediante la razionalizzazione dei percorsi e l’inserimento di pa se alifica ili come vere e proprie aule all’aperto; 3. la proposta di spazi dinamici e trasformabili a seconda delle esigenze dell’utenza; 4. lo studio di soluzioni formali e impiantistic e c e permettano il ra i n imento sinergico di elevate prestazioni ener etic e in n’ottica di sosteni ilit edificio a ener ia asi ero 5. la sostenibilità economica della proposta.
CENTRO ANCK’IO – Villafranca (VR) Antonio Ravalli Architetti + Giorgio Nicolò
PROSPETTO EST
+409.0
PROSPETTO EST
+409.0
DETTAGLI MATERIALI FACCIATA - stralcio PROSPETTO OVEST
+368.0 +225.0 +150.0
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2. IL RAPPORTO CON IL CONTESTO URBANO
Il sito oggetto di studio si colloca in un luogo strategico del Comune di Villaranca poic posto vicino al centro r ano nei pressi di na si nificativa emer en a arc itettonica rappresentata dalla tettoia del mercato delle pesc e ormai in dis so, acilmente ra giungibile attraverso la capillare viabilità esistente. L’intera area è già oggetto di n pro etto di pianifica ione com nale c e mira a poten iare le attivit sportive e ricreative per l’intera città, collocando aree verdi e strutture per le attivit all’aperto, nonc i necessari servizi a compendio. Il nuovo progetto si inserisce nel vertice nord-ovest del comparto, proteggendosi con un blocco servizi cieco verso l’asse viario a nord, collocando a nord-est, grazie allo slittamento del corpo sevizi, il nuovo ingresso principale alla struttura. Il volume dedicato a li fici e alla i lioteca, saranno adiacenti all’ingresso e avranno a accio verso via alatafimi, mentre le due grandi aule per la didattica si affacceranno su uno spazio coperto
DETTAGLI MATERIALI FACCIATA - stralcio PROSPETTO OVEST
Anno di costruzione: Motivazione della giuria: Il pro etto a vinto per la s a capacit di condensare diverse funzioni aggregative di particolare valenza p lica all’interno di n edificio impostato mod larmente, c e arantisce na rande essi ilit d’ so de li spa i, incl si elli all’aperto ma coperti ’intero complesso ni ormato dal se no c iaro e semplice della piastra di copert ra a cassettoni lignei disassemblabili e riutilizzabili al termine del ciclo di vita del fabbricato.
+409.0 +298.0
+150.0 -002.6 +409.0
c e arda la copert ra del vecc io mercato e il parco retrostante. Merita na particolare ri essione il rapporto del nuovo fabbricato con l’emergenza arc itettonica della tettoia in c a , in via di demolizione a causa di problemi strutturali. Questo oggetto è composto da una batteria di pilastri a “Y” di una certa dignità formale, a sostengo di una copertura in laterocemento ormai in avanzato stato di degrado. La rimoione di esta parte precaria e la conserva ione, previa opport na verifica di dettaglio, dei pilastri a “Y” potrebbero offrire un’interessante opportunità di rialifica ione dell’o etto i potre e ad esempio ipotizzare la realizzazione di una nuova copertura leggera con un
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CHRONICHAE_VINCITORI WAP re c e delimita, con il s o sporto, l’area oggetto della progettazione, si apre al centro grazie a dei lucernai per permettere l’illuminazione attraverso luce zenitale e si modifica solo in prossimit del blocco servizi per permettere il montaggio dell’impianto fotovoltaico integrato. Questa piastra, in parte sostenuta dai setti verticali, ormalmente a fine alla tettoia dell’ex mercato con cui si relaziona verso il fronte sud del fabbricato.
4. SPAZI DINAMICI E TRASFORMABILI
sistema fotovoltaico integrato, a servizio dei centri dell’area, c e rec peri il ma nufatto storico e lo valorizzi come una inta sceno rafica, in adrata dalla facciata della biblioteca, come inserito nell’att ale pro etto ale elemento di ri essione e s estione a strate ia della collocazione intende realizzare una struttura il più possibile aperta al parco mantenendo sul fronte a nord di ia della peran a il corpo dei servi i, mentre le aule trovano spazio all'interno del parco con enormi vetrate e uno spazio aperto ma coperto da utilizzare per le attivit ando le temperat re lo consentono.
3. LE RELAZIONI E I COLLEGAMENTI INTERNI
Il pro etto definitivo concepito come l’unione di più corpi (ospitanti diverse funioni c e si a acciano all’esterno, ma c e si rela ionano anc e internamente tra loro mediante l’andamento dei percorsi, l’affaccio su spazi interni e una copert ra c e t tto c i de e nifica ’idea progettuale è partita dall’analisi del proetto posto a ase ara, ne a scompo sto li elementi e li a poi ricomposti con l’obiettivo di moltiplicare gli spazi aperti (siano essi collocati alle estremità del n ovo vol me e al centro di esto ver so cui tutti i corpi affacciano. Il sistema dei percorsi, tracciando una sorta di “L”, collega tra loro tutti i locali. L’unione tra la parti del complesso è garantita dalla copertura, un elemento costruttivo omogeneo in legno lamella-
str tt rale no
Il nuovo “Centro Anck’io” ospiterà due aule, necessarie allo svolgimento delle attività didattica e di incontro e scambio organizzate dalla struttura. Queste sono indirizzate a un’utenza eterogenea (bambini, ragazzi e adulti) e saranno pertanto sempre diversificate, a seconda delle esigenze. La proposta progettuale a ronta esta criticit con ormando li spa i in modo c e esti siano all’occor renza divisibili mediante soluzioni d’arredo, ma conservino sempre un affaccio e il diretto rapporto con l’esterno. Di fatto, gli spazi esterni sono tali da garantire il raddoppio della s perficie interna delle a le e si confi rano come il vero valo re aggiunto della proposta progettuale poic potre ero anc ’essi ospitare (nel periodo primaverile, estivo e autunnale le attivit del centro, nonc dive nire il luogo per la consumazione dei pasti preparati in loco, a mentando indi la ricettivit della str tt ra o, com n e, il suo comfort.
5. SCELTA STRUTTURE
Il progetto strutturale prevedere delle strutture portanti costituite da pareti di calcestr o armato di spessore cm s lle ali po ia la struttura di copertura formata da travi di legno lamellare incrociate, di se ione cm, a orma re un cassettonato a vista, elemento costr ttivo ondamentale per l’arc itett ra dell’edificio. Il graticcio delle travi forma n dia ramma ri ido anc e ra ie alla posa di un pannello, sempre in legno o in materiale composito a base di leno, fissato all estradosso a copert ra è accessibile per sola manutenzione e indi non pratica ile Il modello di calcolo utilizzato prevede l'utilizzo di elementi secondari ali i cin e pilastri in legno della parte porticata esterna e i montanti in acciaio dei serramenti, tutti elementi indispensabili per l'appoggio della copert ra ma del t tto inin enti ai fini della resisten a all a ione sismica L’analisi svolta è di tipo statico non-lineare in anto l’analisi dinamica lineare mal si adatta alla tipologia analizzata ossia n edifico con pareti portanti ed elevata rigidità. Le fondazioni sono gettate in opera e sono costituite da travi rovesce di se ione cm c e andran no a poggiare direttamente sul terreno
CHRONICHAE_VINCITORI WAP indist r ato a ota cm da piano campagna. Il terreno di fondazione è ormato da sa ia iaiosa con one caratteristic e eotecnic e, an olo di attrito interno , e rientra nella cate oria tte le str tt re anno na resisten a al oco pari a o s perio re edificio calcolato in classe d so III, ovvero soggetto a possibili affollamenti e classifica ile come edificio rilevante ai fini dell importan a nell am ito della pro tezione civile.
6. SOLUZIONI FORMALI E IMPIANTISTICHE PER IL RAGGIUNGIMENTO DI ELEVATE PRESTAZIONI ENERGETICHE E MATERIALI
erc n a ricato, inteso come sistema edificio impianto, sia ener eti camente e ficiente necessario c e le scelte tecnolo ic e coadi vino delle sol ioni arc itettonic e i intrapre se nell’ottica della realizzazione di un corpo edili io a ener ia asi ero . In esto caso, l’e etto dell’orientamento del fabbricato (già favorevole nel volume a base gara) è stato potenziato c i dendo con n m ro cieco il ronte a nord e aumentando in maniera controllata gli affacci dei corpi verso sud. Lo sporto della copert ra c e scandisce la facciata continua, contribuisce infat-
ti a filtrare e sc ermare l’irra iamento solare nella stagione estiva, ma permette il s o passa io enefico d ran te la stagione invernale. La circolazione dell’aria interna al corpo sarà, invece, garantita dalla presenza di grandi aperture verso gli spazi aperti integrati con l’inserimento della ventilazione meccanica lla copert ra del locco servizi è previsto il posizionamento di un impianto fotovoltaico integrato, per lo sfruttamento dell’energia solare da fonte rinnovabile. La proposta progettuale considera l’impiego di sistemi costruttivi modulari e in parte pre a rica ili c e arantiscono il contenimento dei costi. In particolare, sono stati pensati con esta modalit costruttiva la copertura in legno lamellare a cassettoni e le facciate continue con vetrate modulari monoblocco. A parte esti, i restanti elementi sono progettati in materiali tradizionali (setti in muratura portante o c.a., intonaci, pavimentazione galleggiante), con preferenza per i prodotti locali (o reperibili entro una distanza contenuta) come elli i previsti a ase ara i tratter di materiali energeticamente sostenibili, disassemblabili e reimpiegabili con la fine dell’ tili o del ene c e permette ranno anc e il contenimento del costo della dismissione dell’opera.
THE NEW ANCK'IO CENTER The municipal administration of Villafranca, recognizing the value of the service provided for the community, intends to contribute by providing a new location designed with the needs of the center in mind he area and building identified by the administration, are located within an area that also includes the old peach market to the west of Villafranca's historic center. This area now represents a great opportunity for the revitalization of the town as it is located the urban park with the recently built sports hall inside it. The design of the new “Anck'io Center” was structured thinking about the insertion of the new volume in the urban and natural conte t identified by the Administration for its new construction. Its site partly overlaps with an old building from the 1960s that will have to be demolished as it is not convenient to rehabilitate in addition to being without historical or architectural value. he new building will have only one oor above ground, consisting of a single roof plate resting on the volumes below. The latter will house the rooms necessary for the operation of the center: an atrium area, an office, two classrooms for teaching and meetings, a library and a service block (in which the technical rooms, a laboratory, a locker room toilets and plant rooms are located). The atrium thanks to the movable wall system can, together with one of the classroom blocks, turn into a small convention hall of more than 120 square meters.The classrooms using the same system, can function separately in a number of four, or transform into two large classrooms of about 86 square meters. The site under study is located in a strategic place in the Municipality of illafranca since it is placed near the urban center near a significant architectural emergency represented by the roof of the now disused peach market, easily accessible through the existing capillary road system. The entire area is already the subject of a municipal planning project that aims to enhance sports and recreational activities for the entire city by placing green areas and facilities for outdoor activities, as well as the necessary ancillary services. Deserving special consideration is the relationship of the new building to the architectural emergence of the r.c. canopy, which is being de-
molished due to structural problems.This object consists of a battery of “Y”-shaped pillars of some formal dignity, supporting a concrete roof now in an advanced state of decay.The removal of this precarious part and the preservation, subject to appropriate detailed inspection, of the “Y” pillars could offer an interesting opportunity to redevelop the object. he final design is conceived as the union of several bodies (housing different functions) that face outward, but also relate internally to each other through the course of paths, the overlooking of interior spaces and a roof that all encloses and unifies. The unity between the parts of the complex is guaranteed by the roof, a homogeneous construction element made of glulam that delimits, with its overhang, the area covered by the design, opens in the center thanks to skylights to allow illumination through zenithal light, and changes only near the service block to allow the installation of the integrated photovoltaic system. This plate, partly supported by the vertical partitions, is formally akin to the canopy of the former market with which it relates toward the south front of the building. For a building, understood as a building-plant system, to be energy efficient, it is necessary for technological choices to assist architectural solutions that have already been undertaken with a view to creating an “almost zero energy” building body. In this case, the effect of the orientation of the building (already favorable in the volume at the tender base) was enhanced by closing with a blind wall the north front and increasing in a controlled manner the faces of the bodies to the south. The design proposal considers the use of modular and partly prefabricable construction systems that ensure cost containment. In particular, the coffered glued laminated timber roof and curtain walls with one-piece modular glazing were designed with this construction method in mind.
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FOCUS
VINCITORI WAP III testo di feld72 rc ite ten
CHRONICHAE I
I III
KINDERGARTEN
feld72 ha ampliato un asilo a Lagundo, sopra Merano in Alto Adige, Italia. L'obiettivo era quello di realizare fin dall ini io n metodo di costr ione ecolo ico olistico, con l annesso pro ettato come n edificio in le no massiccio sen a colla, con acciata in le no e tetti verdi n altra considera ione stata l inte ra ione spa iale del paesa io didattico aperto condiviso dai r ppi di lin a tedesca e italiana L'attenzione dell'ampliamento dell’asilo a a ndo, in provincia di ol ano, si concentrata s lle one di incontro, aprendo la possibilità di stare insieme, non solo dal p nto di vista arc itettoni co ma anc e peda o ico, con la rea lizzazione di spazi a misura di bambino, mettendo in primo piano la ricerca e l in contro
ASILO NIDO DI LAGUNDO
a cosa pi importante c e la str t t ra e la orma lascino il massimo spa io all evol ione t ra, perc il vero e pi importante pro ettista della sc ola do vre e essere la collettivit c e la tili za” (De Carlo 1969: 32).
CONCETTO PEDAGOGICO/SPAZIALE
L'ampliamento dell'asilo di Lagundo reali ato da eld com ina n ri oroso desi n ecolo ico e la reali a ione di spa i c e danno priorit ai am ini e
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a li incontri in t tte le aree Il am ino in primo piano come partecipante coinvolto Il desi n de li spa i orien tato all'apprendimento individualizzato, all a to or ani a ione, alla co crea io ne e alla crea ione di spa i di incontro e di libertà.
INTRODUZIONE
feld72 ha ampliato un asilo nido a Lagundo, sopra Merano, in Alto Adige, Italia edificio esistente stato pro ettato dall'architetto Gutweniger Willy nel 1976. Il pro etto ori inale caratteri ato da diverse str tt re a n piano con tetti di orme diverse e s alsati, c e ormano n insieme a mis ra di am ino circon dato da n ampio iardino con al eri secolari e si trova non lontano dal centro del paese, in una zona residenziale molto tranquilla. ro ettato ori inariamente per tre r p pi di am ini di lin a tedesca, l asilo
nido ora ospita quattro sezioni di lingua tedesca e na di lin a italiana er ar ronte a esta crescita, l edificio stato ampliato ed esteso nei decenni s ccessivi alla s a costr ione i particolare rilevan a sono l ampliamento a nord del 1987 per un gruppo italiano e l'aggiunta di un altro piano nel 2003 per creare spa io per n lteriore r ppo tedesco I caratteristici cortili interni sono stati c i si nel per creare lteriori locali alternativi necessari eld stato incaricato di ampliare e ristr tt rare l asilo nido in con ormit con le linee ida per li edifici scolastici Il principio ida fin dall ini io stato n metodo di costr ione ecolo ico olistico esto stato lteriormente svil ppato e per e ionato da li arc itetti in dialo o con il com ne e li tenti ampliamento na costr ione in le no massiccio sen a colla c e perse e e att a in modo coerente li standard ecolo ici dalla acciata a li interni. ltre al desi n ecolo ico p rista, eld si concentrato s ll inte ra ione spa iale del gruppo italiano. Fino alla demolizione e alla riprogettazione, la sezione italiana era completamente isolata dalla se ione di lin a tedesca, sia dal p nto di vista spa iale sia sociale Inoltre, le stanze erano fondamentalmente buie e poco attraenti tili o complessivo delle stanze nel senso di un paesaggio didattico aperto a permesso la creaione e l attiva ione di one di incontro tra i r ppi tedesc i e la se ione italiana (bambini e insegnanti) e l'integrazione a bassa soglia di quest'ultima. L'intervento str tt rale rimane nel complesso compatto e rispetta il prezioso patrimonio arboreo esistente.
CONTESTO STRUTTURALE/ VOLUMI/ELEMENTI FORMALI
ampliamento na costr ione in leno massiccio sen a colla con acciata in le no e tetti verdi c e prevede n edificio s alsato a d e piani con d e tetti a falda e un'altra struttura a due piani con tetto piano confinante con l edificio esistente nella parte nord orientale del lotto. feld72 interpreta ulteriormente li aspetti ormali in modo sottile, al fine di integrare armoniosamente la nuova c at ra nella sit a ione esistente li edifici anno ri erimento rispettoso sia alla str tt ra esistente dell asilo nido c e a na scala a mis ra di am ino asilo nido dovre e essere n l o o c e crea le condi ioni arc itettonic e di sic re a e libertà importanti per lo sviluppo del bambino. L'ampliamento riprende il linguaggio formale di t enin er e contin a il dialoo tra tetti piani e tetti a alda edificio stesso rimane c iaro e si distin e dal s o ri erimento ormale con il rivestimento in arice annerito delle case con tetto
SCHEDA PROGETTO Awards: ood rc itect re ri e lima o se, I I ood esi n ard, Categoria: roced ra ne o iata Location: Lagundo, IT Completato: 2022 Cliente: nicipalit o a ndo Project Partner: ite control a ro In enie r emeinsc a t Structural engineering: ei er artners ildin p sics, ildin services, fire protection plannin electrics ner tec i tin desi n rc iviva co stic desi n rc ac stica Collaboratori: Elisabetta Carboni, Therese Eberl, Marie Falser, ar s ianmoena, e astian remmelspac er, alentin Heuwieser, Gerhard Mair SLP (totale): 2.285 m² Foto: avid c re er
a alda e stan e di colle amento sono riconosci ili dai loro tetti piani e dal rivestimento in tavole naturali.
DISPOSIZIONE DELLE STANZE
asilo circondato da n ampio iardino accesso all edificio avviene tramite l'ingresso esistente a ovest. A nord, all inter accia tra l edificio esistente e la n ova estensione, previsto n secondo
KINDERGARTEN ALGUND Lagundo (BZ) - feld72 Architekten ZT Srl Anno di costruzione: 2022 Motivazione della giuria: Il pro etto, esito di n concorso di arc itett ra, a visto l’ampliamento in contin it della str tt ra esistente ed stato premiato per la alit della reali a ione e per la defini ione di am ienti interni c e, p r nell’am ito di na spa ialit ordinaria, restit iscono atmos ere domestic e di particolare sensi ilit e intimit
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CHRONICHAE_ I
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in resso principale di pari valore per na se ione italiana e d e se ioni tedesc e sso cond ce a na spa iosa c cina la boratorio e alla sala polivalente, utilizzata come sala da pran o esta colle a l estensione con l edificio esistente ed no spa io di incontro per li tenti di entram i i r ppi lin istici alla sala aperta, i am ini possono accedere all esterno attraverso l scita com ne s l iardino a n ova scala principale e l a scensore, posi ionati centralmente, con d cono al piano s periore na i liote ca aperta, na sala m ltimediale e na palestra si trovano nella parte nord del primo piano. Le aule della sezione italiana sono accessi ili tramite il n ovo ar daro a a s d I servi i i ienici e n ficio si trovano a nord, mentre la sala com ne a s d si a accia s l iardino Al piano superiore si trova un'area di ricerca aperta, simile a ella del primo piano I d e ardaro a cond cono ciasc no a na sala com ne nord si trovano una sala riunioni per gli insegnanti, una sala relax e un laboratorio di ale nameria I servi i i ienici sono sit a ti in posi ione centrale dietro l ascensore est, direttamente adiacente alla sala com ne e al la oratorio di ale name ria, si trova na terra a coperta intero edificio concepito come spa io di apprendimento e di incontro oltre
alle sale di r ppo e alle sale speciali desi nate, anc e le aree di distri io ne sono attivate dal punto di vista peda o ico. L'esplorazione del potenziale integrativo delle sequenze spaziali attraversa l intero n ovo edificio e n ioni inten ionalmente sovrapposte avorisco no la com nica ione tra t tti li tenti e diventano cos anc e one di incontro per i r ppi lin istici
EDIFICI SCOLASTICI IN ALTO ADIGE
Da anni l'Alto Adige persegue una politica positiva e coerente in materia di edifici scolastici i a dato vita a na c lt ra del dialo o a vari livelli, c e si ri ette nell impe no finan iario dei sin oli com ni fino alla colla ora ione de li tenti e ettivi a volont politica ene rale di prom overe concetti peda o i ci innovativi e di att arli str tt ralmente a fissato n ovi standard per li edifici p lici att a ione di esti standard caratteri ata da n dialo o contin o tra i vari soggetti interessati e gli utenti.
MATERIALITÀ/METODO DI COSTRUZIONE ECOLOGICO OLISTICO
Il com ne di a ndo stato il motore c e, oltre a li elevati standard peda o ici, a promosso sen a compromessi l a spetto ecolo ico se ito di n intenso
KINDERGARTEN feld72 has extended a kindergarten in Lagundo, above Merano in South Tyrol, Italy. The aim was a holistic ecological construction method from the start, with the annexe designed as a glue-free solid wood building with a wooden façade and green roofs. Another consideration was the spatial integration of the open learning landscape shared by German and Italian speaking groups. The focus of the extension being on the encounter zones, opening up the possibility of togetherness, not only architecturally but also pedagogically with the implementation of child-friendly spaces, placing research and encounter at the forefront. "The most important thing is that structure and form leave the greatest space for future evolution, because the real and most important designer of the school should be the collectivity which uses it" (De Carlo 1969: 32). Extension by 2 groups and common rooms with 100% ecological building materials. he e tension was designed continuing the dialog between at and pi
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tched roofs of the existing kindergarten with a two-story gable roofed building and a at roofed structure. t connects in the north eastern part of the property which was designed by architect Gutweniger Willy in 1976. The aim of the extension was a holistic ecological construction method from the start, with the annexe designed as a glue-free solid wood building with a wooden façade and green roofs. The solid wooden walls creating a pleasant indoor climate due to their mass and texture. Another consideration was the spatial integration of the open learning landscape shared by erman and talian spea ing groups. The focus of the extension being on the encounter zones, opening up the possibility of togetherness.
CHRONICHAE_ I scam io tra li arc itetti, i rappresentanti com nali e i direttori della sc ola mater na, esta coeren a a portato alla rea li a ione di na costr ione monolitica in le no massiccio priva di sostan e in inanti e a consentito n intensa ricer ca s i materiali, i c i ris ltati sono visi ili dalla acciata a li interni a costr ione in le no massiccio sen a colla desiderata non ric iede pellicole o isolamento aggiuntivo. Le pareti esterne sono reali ate con tavole di le no tene ro inc iodate trasversalmente e a strati, disposte in piano e scanalat re resate creano sacc e d aria c e mi liorano si nificativamente il valore di isolamento della parete. Lo spessore della parete scelto rende s per o l isolamento ester no. e acciate sono dominate dal rivesti mento in le no sc ro sospeso, reali ato con tavole di arice trattate con olio di lino atossico miscelato con pi menti co lorati esto processo stato ese ito direttamente in cantiere Il rivestimento in loco a ric iesto n notevole lavo ro a i ntivo, poic le tavole di solito passano a tomaticamente attraverso na camera di spr at ra riscaldata In cantiere, le tavole sono state disposte sin olarmente per l asci at ra e str t t re del tetto piano di colore c iaro an no tavole di arice non trattate Il tetto verde a alde costit ito da n so fitto in le no massiccio sen a colla con isola mento ecolo ico in fi ra di le no ca sa delle norme antincendio, i pa vimenti delle aree di accesso sono stati reali ati in massetto di cemento l cida to, mentre nelle sale com ni sono state posate tavole di arice massiccio non trattato, a ecce ione di d e sale con pa vimenti in linole m i a comportato l tili o di n sistema di asci at ra eco lo ico anc e per il sotto ondo Ove possibile in termini di protezione antincendio, per li interni stato scelto n rivestimento murale in legno di Abete ianco e le s perfici in esso sono state trattate con pitt ra a calce a acciata stata trattata con olio di lino e i telai delle finestre, le porte e i mo ili in le no con na vernice ecolo ica li interni anno n aspetto acco liente grazie all'uso di pavimenti in legno naturale reali ati con assi di arice non trat tate e s perfici in ete ianco esto so in parte sperimentale dei materiali stato sosten to dal cliente e da li ten ti i implica l accetta ione dell invec c iamento dei materiali e dei cam ia menti nell so la vita otidiana p lasciare il se no Il rivestimento del so fitto nelle sale co m ni costit ito da pannelli ac stici non trattati in ete ianco, mentre nelle aree di accesso sono stati tili ati so fitti ac stici in carton esso per motivi di sic re a antincendio e pareti interne sono
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state adattate alle rispettive esigenze: dove necessario per la prote ione an tincendio, stato installato n pannello antincendio a i ntivo o, per mi liorare l ac stica nella palestra, na parete di ri vestimento con isolamento a coeren a ecolo ica e lo svil ppo asato s i processi dell ampliamento a a ndo sono ancora lontani da no standard eneralmente replica ile e ri c iedono n intera ione coordinata tra politici, arc itetti, tenti, pro ettisti spe ciali ati e imprenditori locali
CONCETTO ENERGETICO
edificio esistente e l ampliamento sono alimentati da n impianto otovoltaico e da n n ovo sistema eotermico am pliamento ottiene la classifica ione a sa lima ella scelta dei materiali si prestata particolare atten ione all ti li o di soli materiali certificati, il pi pos si ile ecolo ici e rinnova ili I tetti piani dell ampliamento sono inverditi, il c e a n e etto positivo s l microclima e con tri isce anc e a prevenire il s rriscalda mento estivo.
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FOCU
PROIECTUM
XLAM DOLOMITI
di Erica Buratti www.xlamdolomiti.it
QUANDO IL LEGNO ENTRA IN GIOCO
Dopo le Olimpiadi Milano-Cortina, l’edilizia sostenibile raccoglie il testimone: Xlam Dolomiti e l’evoluzione degli studentati in legno. Il 2026 segna per l’azienda anche l’avvio di un’importante iniziativa dedicata alla formazione: la Xlam Masters Academy rivolta a professionisti, progettisti, tecnici e imprese. L’EREDITÀ OLIMPICA CHE SI COSTRUISCE IN LEGNO: DAL VILLAGGIO AL CAMPUS
Il Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026, situato nell’area dello Scalo Porta Romana, rappresenta un esempio paradigmatico di rigenerazione urbana e pianifica ione strate ica delle n ioni abitative, già pensata per il post-evento. Il complesso, concepito per ospitare circa 1.700 atleti durante la manifestazione invernale, sarà riconvertito in studentato universitario convenzionato a partire dall’anno accademico 2026/27. La formula è chiara: costruire oggi pensando al domani. L’intervento, realizzato da COIMA SGR e partner istit ionali, prevede edifici di n ova costr ione a fiancati a d e str tt re storic e ri alificate, ampie aree verdi, piazze pubbliche, spazi comuni per l’interazione e servizi destinati agli studenti. La scelta di un sistema costruttivo in legno, fornito da Xlam Dolomiti, risponde perfettamente alle esigenze del progetto: tempi di esecuzione rigorosi, sostenibilità ambientale, comfort abitativo e essi ilit d’ so os , l’eredit olimpica si trasforma in un’infrastruttura urbana permanente: non più solo un villaggio per atleti, ma un campus integrato nella città, con servizi, spazi verdi, mobilità dolce e strutture condivise. Un modello-pilota nel panorama italiano per l’utili o del le no str tt rale in edifici col lettivi di nuova generazione.
In queste pagine alcune immagini dello studentato di Parma e del Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026 il cui sistema costruttivo è stato fornito da Xlam Dolomiti, oltre al logo e un’immagine relativa alla nuova Xlam Masters Academy.
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Studentato di Parma.
CITTÀ IN TRASFORMAZIONE E NUOVE ESIGENZE ABITATIVE
Non solo Milano: il tema dell’abitare studentesco è oggi al centro del dibattito urbanistico europeo. Le grandi città universitarie italiane affrontano una crescente domanda di alloggi da parte di studenti e giovani professionisti, a fronte di un patrimonio edilizio spesso inadeato o ins ficiente In esto scenario, la costruzione in legno rappresenta una risposta concreta e tempestiva: il sistema Xlam consente infatti di realizzare edifici m ltipiano in tempi si nificativamente ridotti e con un basso impatto ambientale. Oltre alla rapidità realizzativa, è determinante la qualità dell’abitare: comfort termico e acustico, salubrità degli ambienti e benessere abitativo sono caratteristiche intrinseche del legno str tt rale, c e rendono esti edifici particolarmente adatti alla vita comunitaria e ai bisogni delle nuove generazioni.
XLAM DOLOMITI E IL CONTRIBUTO ALL’EVOLUZIONE DELL’EDILIZIA STUDENTESCA
Negli ultimi anni, Xlam Dolomiti ha consolidato un ruolo di primo piano nella realizzazione di grandi complessi residenziali e scolastici in legno, contribuendo in modo concreto alla trasformazione del modo di abitare e di apprendere. ni edificio nasce da na pro ettazione integrata che unisce ingegneria strutturale, architettura e sostenibilità, con un approccio industriale ma fortemente legato alle esigenze sociali e urbane del territorio.
ra i pro etti pi si nificativi spicca il nuovo studentato di Parma, un intervento che rappresenta un tassello fondamentale nella rigenerazione della storica città universitaria. Si tratta di un grande polo scolastico in cui Xlam Dolomiti è impegnata nella fornitura e posa della struttura portante in legno Xlam. Il progetto prevede l’utilizzo di oltre 20.000 m² di pannelli Xlam Dolomiti, destinati a comporre n edificio moderno, e ficiente e acco liente, pro ettato con una visione chiara: sostenibilità, efficien a ener etica e massimo com ort per studenti e docenti. Il complesso offrirà oltre 450 posti letto, distribuiti in 390 camere e sarà dotato di ampie aree comuni per la vita condivisa: sale studio, cucine e aree pasti, palestra, sala musica e lavanderia. Un progetto che porta valore alla comunità locale, offrendo più opportunità abitative per gli studenti fuori sede e nuove funzioni per la città.
“DIVULGHIAMO CONOSCENZA, COSTRUIAMO COMPETENZA”: LA FORMAZIONE COME INVESTIMENTO NEL FUTURO.
Il 2026 segna per Xlam Dolomiti non solo un anno di grandi progetti, ma anche l’avvio di un’importante iniziativa dedicata alla formazione: la Xlam Masters Academy.
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PROIECTUM_XLAM DOLOMITI WHEN WOOD COMES INTO PLAY After the Milan-Cortina Olympics, sustainable construction takes the lead: Xlam Dolomiti is shaping the future of wooden student residences. 2026 also marks the launch of an important training initiative: the Xlam Masters Academy, aimed at professionals, designers, engineers, and companies. THE OLYMPIC LEGACY BUILT IN TIMER: FROM THE VILLAGE TO THE CAMPUS The 2026 Milan-Cortina Olympic Village, located in the Porta Romana Scalo area, is a paradigmatic example of urban regeneration and strategic planning of residential functions, already designed for post-event use. The complex, intended to host around 1,700 athletes during the Winter Games, will be converted into a university student residence starting from the 2026/27 academic year. The formula is clear: build today while thinking of tomorrow. The project, developed by COIMA SGR together with institutional partners, combines new buildings with the renovation of two historic structures, extensive green areas, public squares, communal spaces for interaction, and full student services. The choice of a timber construction system, supplied by Xlam Dolomiti, perfectly meets the project’s needs: strict execution timelines, environmental sustainability, high living comfort, and e ibility of use. n this way, the lympic legacy transforms into a permanent urban infrastructure: not just a village for athletes, but a fully integrated city campus, with services, green spaces, sustainable mobility, and shared facilities. t sets a benchmar in taly for the use of structural timber in ne t generation collective buildings. CITIES IN TRANSFORMATION AND NEW HOUSING NEEDS Not only in Milan: student housing is now a central topic in European urban planning debates. a or talian university cities face growing demand from students and young professionals, often with an inade uate or insufficient housing stoc . n this conte t, timber construction offers a concrete and timely solution the lam olomiti system allows multi story buildings to be completed significantly faster and with minimal environmental impact. Beyond speed, the quality of living is crucial: thermal and acoustic comfort, healthy indoor environments, and overall well-being are intrinsic characteristics of structural timber, making these buildings particularly suitable for communal living and the needs of new generations. XLAM DOLOMITI AND THE EVOLUTION OF STUDENT HOUSING n recent years, Xlam Dolomiti has consolidated a leading role in constructing large residential and educational complexes in timber, actively transforming the way people live and learn. Each building results from integrated design, combining structural engineering, architecture, and sustainability, with an industrial approach closely connected to social and urban needs. mong the most significant pro ects is the new student residence in Parma, a key element in the regeneration of this historic university city. lam olomiti is responsible for supplying and installing the lam structural timber system. he pro ect involves over 20,000 m² of Xlam Dolomiti panels, creating a modern, efficient, and welcoming building designed with a clear vision sustainability, energy efficiency, and ma imum comfort for students and faculty. The complex will provide over 450 beds in 390 rooms and feature large communal areas for shared living: study rooms, kitchens and dining areas, gym, music room, and laundry facilities. A project that adds value to the local community, offering more housing opportunities for off-campus students and new functions for the city. “SHARING KNOWLEDGE, BUILDING COMPETENCE”: TRAINING AS AN INVESTMENT IN THE FUTURE 2026 is not only a year of major projects for Xlam Dolomiti, but also the launch of the Xlam Masters Academy. This comprehensive program aims to disseminate technical and design knowledge related to timber construction, promoting a new culture of building based on expertise, sustainability, and innovation. The Academy’s curriculum is designed for professionals, designers, engineers, and companies seeking practical, up-to-date knowledge on timber engineering, prefabrication, integrated design, and sustainable site management. The training is delivered in collaboration with leading partners and lecturers from academia and industry, offering an interdisciplinary approach and a 360-degree view of contemporary timber construction. With the lam asters cademy, lam olomiti reaffirms its commitment to building not only structures, but shared knowledge: an investment in human capital and skills that support the future of the sector.
For more information, visit the website or contact info@xlamdolomiti.it.
Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026.
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Un percorso completo e strutturato che nasce con l’obiettivo di diffondere il sapere tecnico e progettuale legato alle costruzioni in legno, promuovendo una nuova cultura del costruire fondata su competenza, sostenibilità e innovazione. La Xlam Masters Academy è caratterizzata da un programma pensato per professionisti, progettisti, tecnici e imprese che desiderano approfondire in modo concreto e aggiornato i temi dell’ingegneria del legno, della prefabbricazione, della progettazione integrata e della gestione del cantiere sostenibile. Le attività formative – articolate in diversi moduli – sono realizzate in collaborazione con partner di rilievo e docenti provenienti dal mondo accademico e professionale, per offrire un approccio interdisciplinare e una visione a 360 gradi sull’edilizia in legno contemporanea. Con la Xlam Masters Academy, Xlam Dolomiti rinnova il proprio impegno nel costr ire non solo edifici, ma conoscenza condivisa: un investimento nel capitale umano e nella crescita delle competenze che sostengono il futuro del settore.
Per saperne di più è possibile visitare il sito oppure scrivere a info@xlamdolomiti.it
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LA SETTIMANA DEL LE O
di Paola Moschini www.macrodesignstudio.it
LE CERTIFICAZIONI DI SOSTENIBILITÀ
L'IMPRONTA SOSTENIBILE NELL'EDILIZIA E MACRO DESIGN STUDIO
Il panorama attuale dell'edilizia è sempre più orientato verso la sostenibilità, un imperativo che spinge professionisti e aziende a ripensare il modo di progettare, costruire e gestire gli spazi in cui viviamo e lavoriamo In esto contesto dinamico, acro esi n t dio si confi ra come n attore c iave, speciali ato nella cons len a per la sosteni ilit certificata L'obiettivo primario dell'azienda è ambizioso: accompagnare partner e clienti verso una concezione innovativa di edifici, com nit e or ani a ioni, impron tata a un impatto positivo sull'ambiente. Per concretizzare questa visione, Macro Design Studio si avvale di un ampio spettro di certifica ioni riconosci te a livello internazionale. La solidità e la competenza di Macro Design Studio sono testimoniate da un considerevole numero di accreditamenti maturati nel corso degli anni. Sin dalla sua fondazione nel 2012, l'azienda ha investito costantemente nella crescita professionale del proprio team, attraverso percorsi ormativi specifici e a ior namenti continui. Questo impegno ha permesso di sviluppare un'expertise approfondita, posizionando Macro Design Studio come una delle realtà italiane più alificate con na vasta copert ra di protocolli di sostenibilità internazionali disponibili sul mercato. Macro Design Studio offre un servizio di consulenza per la sostenibilità nel settore dell’edilizia, supportando i propri clienti attraverso un approccio multidiscipliFigura 1 #ShowYourStripes - Europe Italy Rome (©Photo: https://showyourstripes.info/)
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nare. L’azienda accompagna gli stakeholder nel percorso di certificazione secondo i principali protocolli internazionali – tra cui LEED®, WELL™, BREEAM®, SITES® – integrando competenze specialistiche come la modellazione energetica dinamica, la simulazione daylight, la valutazione LCA e il Commissioning degli impianti e dell’involucro edilizio. Accanto alle attività di consulenza, Macro Design Studio esegue test in campo per la verifica delle prestazioni degli edifici in uso, valutando parametri fondamentali come qualità dell’aria e dell’acqua, illuminazione, comfort termico e acustico, oltre a test lo er oor fianca le or a ni a ioni nella defini ione di strate ie di sostenibilità, offrendo consulenze mirate all applicazione dei criteri E , dalla valutazione delle performance all’impatto am ientale, fino alla reda ione di report secondo standard internazionali come GRI, ESRS e VSME.
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: E IDE Z E E Z DI I E E
O
Un'immagine eloquente cattura l'attenzione: ciò che a prima vista potreb-
be sembrare un semplice codice a barre rivela, a un'analisi più attenta, un gradiente cromatico che transita da un celeste tenue a un rosso intenso. esta vis ali a ione rafica rappresenta le variazioni di temperatura registrate nel corso degli anni, presentate in forma di istogramma. Analoghe rappresentazioni, disponibili online per diverse città, inclusa Milano, offrono una prospettiva chiara e inequivocabile sull'evoluzione del clima. ali eviden e scientific e sottolineano come il cambiamento climatico non sia più una previsione futura, bensì una realtà in atto. Per il settore edilizio, questa consapevolezza assume un'importana cr ciale, poic li edifici rappresentano un elemento fondamentale nella gestione dell'impatto umano sul pianeta e nella salvaguardia della qualità della vita. La consapevolezza dell'assenza di un "pianeta B" impone na ri essione pro onda e l ado ione di pratiche costruttive responsabili.
O IE I I LO LI E LA TRIPLE BOTTOM LINE
Nel 2015, le Nazioni Unite hanno delineato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), un quadro di riferimento gloale per a rontare le sfide pi r enti del nostro tempo. Questi obiettivi, pur non rappresentando una novità assoluta nel contesto internazionale, costituiscono un'agenda ambiziosa con una scadenza ravvicinata al 2030. Nel discorso sulla sostenibilità, un concetto centrale è quello della "triple bottom line". Questa metafora dello sgabello a tre gambe illustra come la vera sostenibilità debba poggiare su tre pilastri interconnessi: l'aspetto sociale (le persone), l'aspetto economico il profitto e l aspetto am ientale il pianeta). La solidità dell'intero sistema dipende dall'equilibrio e dalla forza di ciascuna di queste dimensioni.
LE CERTIFICAZIONI COME STRUMENTO DI MISURA EP O E O
Un elemento cruciale per tradurre i principi della sostenibilità in azioni concrete rappresentato dalle certificaioni imma ine di n edificio definito "sostenibile attivo" suscita interrogativi sulla sua reale natura e sulle sue caratteristiche distintive, andando oltre la semplice compati ilit con edifici a impatto ero osserva ione di tali edifici spesso evoca una percezione di elevata qualità costruttiva, attenzione ai dettagli e potenziale benessere per gli occupanti. È fondamentale comprendere il punto di partenza nell'integrazione della sostenibilità nel settore edilizio, poiché essa non si limita all invol cro fisico, ma
abbraccia la salute e la qualità della vita di chi fruisce gli spazi. Ricerche dimostrano una correlazione positiva tra edifici sosteni ili e parametri come la produttività negli ambienti lavorativi e l e ficacia dell apprendimento negli istituti scolastici. e certifica ioni di sostenibilità, riconosciute a livello internazionale, forniscono un sistema di valutazione oggettivo per misurare e migliorare le prestazioni ambientali, sociali ed economic e de li edifici
Figura 2 - La Triple Bottom Line (©Photo: Macro Design Studio/)
PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITÀ: UN QUADRO DIVERSIFICATO
el panorama delle certifica ioni, spicca LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), un protocollo di vasta diffusione globale che pone un forte accento sul benessere degli individ i all interno de li edifici LEED considera una molteplicità di fattori, dalla qualità dell'aria interna all'impiego di materiali a basso impatto ambientale, dall e ficien a ener etica alla estione responsabile delle risorse idriche. Un approccio ancora più radicale è adottato dal Living Building Challenge, un protocollo che si ispira ai sistemi nat rali e am isce a reali are edifici non solo a impatto zero, ma addirittura "positivi", capaci di generare più energia e acqua di quanta ne consumino. esti protocolli definiscono in modo preciso gli obiettivi di sostenibilità e offrono una metodologia rigorosa per val tare e verificare le presta ioni de li edifici in o ni ase del loro ciclo di vita, dalla conce ione ini iale fino alla estione operativa. Essi non costituiscono semplici guide progettuali, ma veri e propri strumenti di trasformazione per il modo di abitare e costruire.
L'INVESTIMENTO NELLA SOSTENIBILITÀ: OLTRE IL COSTO INIZIALE
Una questione ricorrente nel dibattito sulla sostenibilità riguarda i suoi costi. È accertato che un approccio progettuale più attento all'ambiente possa comportare un investimento iniziale
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SETTIMANA DEL LEGNO
igura Il portale di (© Photo: https://www.usgbc.org/)
leggermente superiore. Studi indicano che l'implementazione di interventi volti a migliorare la sostenibilità di un edificio p incidere s i costi di co struzione in una percentuale variabile, mediamente compresa tra l'1% e l'8%. Tuttavia, è cruciale interpretare questa spesa non come un mero costo, bensì come un investimento strategico a lungo termine. I enefici derivanti da n edificio so stenibile sono molteplici e trascendono il semplice risparmio energetico. Essi includono un miglioramento della salubrità degli ambienti interni, un aumento del valore immobiliare, una riduzione dei costi operativi nel tempo e un rafforzamento dell'immagine e della reputazione dell'organizzazione committente.
E I LI P O O O I DI UN'EDILIZIA RESPONSABILE
Un ruolo di primo piano nella promozione della sostenibilità edilizia a livello globale è svolto dall'USGBC (U.S. Green Building Council), l'organizzazione statunitense che ha sviluppato il protocollo LEED. In Italia, il riferimento principale è GBC Italia (Green Building Council Italia), un'associazione impegnata nella diffusione dei principi della sostenibilità nel settore delle costruzioni e strettamente a filiata all Queste organizzazioni svolgono un'intensa attività di sensibilizzazione attraverso pubblicazioni, eventi e programmi di formazione rivolti ai professionisti del settore. Il loro obiettivo è quello di ridefinire il modo in c i li edifici e le comunità vengono concepiti, realizzati
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e estiti, al fine di creare spa i pi sal ri, e ficienti e vivi ili Il principio ida "pensa globale, agisci locale" sintetizza la loro filosofia di a rontare le sfide lo bali della sostenibilità attraverso azioni concrete a livello territoriale.
L'EVOLUZIONE CONTINUA DEL PROTOCOLLO LEED
Il percorso evolutivo del protocollo LEED testimonia un impegno costante verso il miglioramento degli standard di sostenibilità. Nato nel 1998 con il primo protocollo pilota, e con la prima certifica ione rilasciata nel , ha subito una progressiva maturazione, culminata nell'attuale versione LEED v4, lanciata nel 2013, e con il lancio della versione LEED v5 nel 2025, destinata a diventare pienamente operativa nell'anno corrente. esta contin a evol ione ri ette la crescente consapevolezza dell'importanza di elevate prestazioni ambientali e la necessità di adeguare gli standard alle n ove sfide e alle innova ioni tec nologiche. Nel corso del tempo, i requisiti per ottenere la certifica ione sono diventati sempre più rigorosi, spingendo il settore verso obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi.
UNA RISPOSTA SPECIFICA PE O I E I E Z EDILIZI
n aspetto si nificativo dell evol ione del protocollo LEED è la sua progressiva diversifica ione in versioni specific e per diverse tipolo ie di edifici sistono protocolli dedicati alle nuove costruzioni e grandi ristrutturazioni (BD+C), agli interni commerciali (ID+C), alle scuole,
SETTIMANA DEL LEGNO ai ne o i, ai artieri e a li edifici residenziali (Homes). Questa specializzazione consente di affrontare in modo pi mirato le esi en e e le specificit di ogni contesto edilizio. Oltre a LEED, il panorama delle certifica ioni di sosteni ilit incl de altri protocolli di rilievo, come WELL, focalizzato sul benessere e la salute degli occupanti, e SITES, incentrato sulla sostenibilità del sito e del paesaggio circostante.
LEED BD+C: INTERVENTO SUL NUOVO E SULL'ESISTENTE
Tra i protocolli LEED più frequentemente applicati, LEED BD+C (Building Design and Construction) si rivolge sia alle nuove costruzioni che agli interventi di ristrutturazione sostanziale. Un elemento distintivo di questo protocollo è la possibilità di implementare una "targa dinamica", uno strumento di comunicazione che visualizza il livello di certifica ione ra i nto dall edificio e che può essere aggiornato in base alle sue prestazioni operative nel tempo. esta trasparen a si rivela n e fica ce strumento di sensibilizzazione per gli utenti e per la promozione di comportamenti più sostenibili.
LA STRUTTURA DI LEED: PREREQUISITI E CREDITI
Il protocollo LEED si articola in prerequisiti, ovvero requisiti minimi obbligatori per l ottenimento della certifica ione, e crediti, che rappresentano strategie e soluzioni progettuali e gestionali che contribuiscono a migliorare le prestaioni dell edificio in diverse aree tema
tiche. L'acquisizione di ciascun credito comporta l'assegnazione di un determinato numero di punti, e la somma totale dei punti ottenuti determina il livello di certifica ione finale ertified, Silver, Gold o Platinum). In alcuni casi, l'ottenimento di determinati crediti p presentare delle sfide le ate a poten iali con itti tra diverse esigenze progettuali. La capacità di trovare soluzioni integrate che bilancino questi aspetti rappresenta un elemento chiave nella competenza del team di progettazione. Il raggiungimento di punteggi elevati testimonia n impe no si nificativo verso la soste nibilità.
AREE TEMATICHE: IL FOCUS E E I E I LI E RISORSE
Il protocollo LEED affronta un ampio spettro di tematiche legate alla sostenibilità. Nell'area "Acqua", l'attenzione si concentra sulla riduzione del consumo idrico sia all'interno che all'esterno dell edificio, anali ando l e ficien a di apparecchi sanitari come i rubinetti dei a ni a ri essione s l cons mo me dio di un lavandino al minuto (circa 4 litri) evidenzia come scelte progettuali oculate, come l'installazione di dispositivi a asso sso, possano enerare si nificativi risparmi idrici L'area "Energia e Atmosfera" riveste un'importanza primaria in termini di punteggio e include prerequisiti e crediti relativi all e ficien a ener etica, all'utilizzo di fonti rinnovabili, alla riduzione delle emissioni e alla qualità dell'aria interna. Attraverso simulazioni
Figura 4 - RELIFE TURIN-NOVARA 59 LEED v D e onstruction Livello old (© Photo: Relife).
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SETTIMANA DEL LEGNO ne nat rale e artificiale, il com ort ter mico e acustico. Con LEED v5 queste stesse aree vengono lette in chiave ancora più integrata rispetto alla versione precedente, allineando ogni prerequisito e credito ai tre obiettivi cardine di azione per il clima, qualità della vita e tutela degli ecosistemi, con maggior enfasi su decarbonizzazione, salute degli occupanti e riduzione del carbonio incorporato nei materiali.
WELL: LA CERTIFICAZIONE PER IL BENESSERE E LI P ZI O I I
Figura 5 – Arbe 49 LEED v4 BD+C Core&Shell Livello Platinum (© Photo: Paola Moschini).
Figura 6 – Arbe 49 LEED v4 BD+C Core&Shell Platinum (©Photo: Macro Design Studio)
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energetiche dinamiche, vengono val tati i cons mi dell edificio e l impatto di diverse soluzioni impiantistiche e tecnologiche. L'area "Materiali e Risorse" promuove la selezione di materiali da costruzione sostenibili, privilegiando quelli a basso contenuto di emissioni, riciclati o ricicla ili e provenienti da filiere locali Vengono inoltre valutate le strategie per la estione dei rifi ti prodotti d rante la costruzione e la demolizione. Infine, l area alit dell m iente In terno" pone l'accento sul benessere degli occupanti, considerando fattori come la qualità dell'aria, l'illuminazio-
ra le principali certifica ioni di sosteni bilità, il protocollo WELL si distingue per il suo approccio olistico orientato al benessere delle persone all’interno degli ambienti costruiti. Sviluppato dall’International WELL Building Institute (IWBI) dopo sei anni di ricerca in ambito medico, il protocollo nasce per migliorare la qualità della vita nei luoghi chiusi, dove si trascorre oltre il 90% del tempo. Lanciato nel 2014 con la versione WELL v1 e consolidato nel 2020 con WELL v2, il sistema si basa su dieci “Concept” fondamentali: aria, acqua, alimentazione, luce, movimento, comfort termico, suono, materiali, salute mentale e comunità. Ogni Concept include indicatori prescrittivi e prestazionali, che vanno dall’ado ione di specific e tecnolo gie e policy, al raggiungimento di soglie oggettive e misurabili. Il protocollo prevede test in campo per verificare parametri come la qualità dell’aria e dell’acqua, l’illuminazione, l’acustica e
SETTIMANA DEL LEGNO
Figura 7 – Mondadori Duomo Milano LEED v ID Livello old Photo acro Design Studio).
altri aspetti ambientali. La famiglia WELL incl de anc e ratin specifici come il WELL Health & Safety Ratng, WELL Performance Rating, WELL Equity Rating e il più recente WELL For Residential, pensato per il settore abitativo. In un contesto in cui la salute e la qualità della vita sono sempre più centrali, la certifica ione rappresenta no str mento concreto per pro ettare edifici realmente sostenibili a misura d’uomo.
VERSO UN FUTURO COSTRUITO A IMPATTO POSITIVO e certifica ioni di sosteni ilit
si confi
gurano come strumenti fondamentali per orientare il settore delle costruzioni verso un futuro più responsabile. Esse forniscono un quadro di riferimento chiaro e misurabile per valutare e miliorare le presta ioni de li edifici, in centivando l'adozione di soluzioni innovative e consapevoli. L'integrazione di questi protocolli non rappresenta solamente una scelta etica, ma anche un'opportunità concreta per realizzare edifici pi e ficienti, sal ri e resilienti, enerando enefici tan i ili per l am biente, l'economia e la società nel suo complesso.
SUSTAINABILITY CERTIFICATIONS The Sustainable Footprint in Construction and Macro Design Studio. The current construction landscape is increasingly oriented towards sus-tainability, an imperative that is driving professionals and companies to rethink the way they design, build, and manage the spaces in which we live and work. In this dynamic context, Macro Design Studio is a key player, specializing in consulting for certified sustainability The company's primary goal is ambitious: to guide partners and clients toward an innovative concept of buildings, communities, and organizations that have a positive impact on the environment. To realize this vision, Macro Design Studio utilizes a wide range of internationally recogni ed certifications. Macro Design Studio's main goal is to promote sustainable buildings and communities, bac ed by international certifications. ounded in 2012, the company has invested in training its team, positioning itself as a leader in sustainability. It offers consulting services for ® certification according to protocols such as and W , in-tegrating specialist skills to improve building performance. Sustainability is essential in response to climate change and the United Nations Sustainable Development Goals. The “triple bottom line” – social, economic, and environmental – is fundamental to true
sustainability. ertifications such as and the iving uilding Challenge provide rigorous methods for assessing the impact of buildings, promoting responsible, quality housing. he protocol addresses sustainability in several areas • Water reduction of water consumption through efficient appli ances, such as low ow faucets. • Energy and Atmosphere energy efficiency, renewable sources, and indoor air quality, with assessments using energy simulations. • Materials and Resources: selection of sustainable materials, construction waste management. • Indoor Environmental Quality: occupant well-being, consid-ering air quality, lighting, and comfort. he W protocol, developed by the nternational W uilding Institute, focuses on human well-being in built environments, with ten key concepts that include air, water, and mental health. It also includes specific certifications such as W ealth afety. us tainability certifications provide a clear framewor for improving building performance, promoting innovative solutions, and creating more efficient and healthy buildings, with benefits for the environ ment and society.
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TECHNICA
ADLER
di Marco Di Pelino www.adler-italia.it
LA PROTEZIONE CHE NON C’ERA
ADLER Lignovit GLT Plus: la protezione preventiva a cui nessuno aveva mai pensato. I laboratori Ricerca & Sviluppo di Adler hanno sviluppato la tecnologia di protezione temporanea in grado di preservare i manufatti dalle problematiche causate dall’acqua, dall’umidità e dallo sporco inevitabili in cantiere. to del cantiere che dovrà ospitarle, tale per cui raramente gli viene impedito di essere sottoposto a un soggiorno forzato, spesso anche prolungato, proprio nel sito di costruzione, dove vengono momentaneamente dimenticate. In questo periodo di tempo, le strutture sono accantonate, magari malamente coperte da rivestimenti di fortuna mai del tutto integri, proprio all’interno del cantiere, in attesa dell’istante in cui, a muratura terminata, arrivi il loro turno per essere collocate. Inutile elencare i danni c e si verificano in esto lasso di tem po così come anche i deterioramenti che sono stati arrecati addirittura prima dell’arrivo in cantiere: parliamo dei danni dovuti a un trasporto e a una movimentazione che sempre più spesso non si prendono cura dell’integrità di ciò che viene maneggiato. Secondo l’esperienza ADLER, tutti questi danneggiamen-
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Copyright ADLER | David Brandacher
Copyright Rubner Ingenieurholzbau
Copyright ADLER | David Brandacher
Sotto, lo Skywalk del Centro Humanomed ad Althofen in Carinzia (Austria)
Oggi più che mai, le performance dei prodotti vernicianti, soprattutto quelli dedicati ai manufatti o alle strutture in legno esposte ai rigori ambientali esterni, si misurano in termini di durata nel tempo. Tempo che dovrebbe auspicabilmente essere il più lungo possibile, a partire dall’istante in c i il man atto viene fi cialmente posto in opera. Questa verità apparentemente inopinabile nasconde però un dettaglio fondamentale che ADLER per prima ha voluto considerare in tutta la sua interezza: le condizioni di trasporto e stoccaggio in cantiere delle strutture in legno, prima che queste vengano effettivamente e definitivamente collocate nella loro po si ione finale i pensi per esempio alle travature di un tetto in legno. Queste strutture, spesso molto ingombranti, richiedono una logistica nei trasporti e una sincronia con lo stato di avanzamen-
Copyright Harel Gilboa
SZMC Helmsley Cancer Centre presso lo Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme di Tye Farrow e Rubinstein Ofer Architects
ti sono evitabili grazie a un prodotto di protezione temporanea in grado di preservare i manufatti dalle problematiche causate dall’acqua, dall’umidità e dallo sporco inevitabili in cantiere. Il prodotto in questione è Lignovit GLT Plus, protettivo temporaneo a base aca sen a a enti iocidi, specificatamente studiato per manufatti progettuali in legno, in grado di preservarne l’integrità, siano essi travature, pannellature di rivestimento o perlinature, in massello, lamellari o multistrati. Il trattamento con ADLER Lignovit GLT Plus preserva le strutture alle quali viene applicato dai danneggiamenti appena visti e facilita la rimozione dello sporco una volta che il manufatto è stato collocato in posizione. Inoltre, con la versione Lignovit GLT Plus UV100 lo protegge anche dai danni pro-
vocati dall’esposizione ai raggi solari, preservandone sia l’integrità strutturale che l’aspetto estetico. ADLER Lignovit GLT Plus e Lignovit GLT Plus UV100 sono applicabili con estrema facilità sia a pennello che a rullo o a macchina impregnatrice sottovuoto. La sua applicazione non rallenta in nessun modo le normali fasi produttive in quanto l’essiccazione del prodotto è estremamente rapida con il vantaggio di non temere il dannoso effetto di blocking per via del quale, le perlinature, i pannelli o le travature verniciate da poco, tendono a incollarsi tra loro se vengono sovrapposte e impilate. ADLER Lignovit GLT Plus e Lignovit GLT Plus UV100: meglio giocare d’anticipo in modo facile e veloce piuttosto che dover ripristinare con spese onerose e interventi decisamente più gravosi.
THE PROTECTION THAT WAS NOT PRESENT ADLER Lignovit GLT Plus: the preventative protection no one had ever thought of. Adler's Research & Development laboratories have developed temporary protection technology capable of protecting structures from the problems caused by water, humidity, and dirt that are inevitable on construction sites. Today more than ever, the performance of coating products, especially those designed for wooden structures or products exposed to the rigors of outdoor environments, is measured in terms of their durability. This durability should ideally be as long as possible, starting from the moment the structure is officially installed. his seemingly indisputable truth, however, hides a fundamental detail that was the first to fully consider the conditions of transportation and storage of wooden structures on the construction site, before they are actually and definitively placed in their final position. Consider, for example, the beams of a wooden roof. These structures, often very bulky, require sophisticated transport logistics and coordination with the progress of the construction site where they will be located. Therefore, they are rarely prevented from enjoying a forced, often prolonged, stay on the construction site, where they are temporarily forgotten. During this period, the structures are set aside, perhaps poorly covered with makeshift cladding that is never entirely intact, right on the construction site, awaiting their turn to be installed once the masonry is completed. It's pointless to list the damage that occurs during this period, as well as the damage that was in icted even before arriving on the construction site we're tal ing about damage due to transport and handling that increasingly fail to ensure the integrity of the items being handled. According to ADLER's experience, all of this damage can be avoided thanks to a temporary protection product capable of protecting the structures from the problems caused by water, humidity, and dirt that are inevitable on construction sites. he product in uestion is ignovit lus, a temporary, water based, biocidal free protective coating specifically designed for wooden architectural features, capable of preserving their integrity, whether they are beams, cladding panels, or beading, whether solid, laminated, or plywood. Treatment with ADLER Lignovit GLT Plus protects the structures to which it is applied from the aforementioned damage and facilitates the removal of dirt once the item has been installed. Furthermore, the Lignovit GLT Plus UV100 version also protects the item from damage caused by exposure to sunlight, preserving both its structural integrity and aesthetic appearance. ADLER Lignovit GLT Plus and Lignovit GLT Plus UV100 are extremely easy to apply with a brush, roller, or vacuum impregnation machine. Its application does not slow down the normal production phases in any way, as the product dries extremely quickly. This eliminates the risk of the harmful blocking effect, which causes newly painted beading, panels, or beams to stick together when overlapped and stacked. ignovit lus and ignovit lus better to anticipate uic ly and easily than to cure with e pensive costs and significantly more burdensome interventions.
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TECHNICA
CADWORK
A cura della redazione www.cadworks.it www.holzvisionmax.ch
LA RIVOLUZIONE BIM
cadwork: la rivoluzione BIM al servizio della costruzione in legno, uno strumento concreto, accessibile e performante per tutti gli attori del settore che non è più riservato ai grandi progetti o agli esperti. a mission di ad or s r l di a fiancare il cliente nella estione e reali a ione dei pro etti con lo stile di un moderno studio di progettazione. Gli obiettivi di Cadworks S.r.l. sono di affiancare il cliente con na vasta am ma di servizi e soluzioni necessarie per la gestione e realizzazione dei progetti, mantenendo elevati standard qualitativi e con l’impegno e lo stile di un moderno studio di progettazione. In queste immagini, le schermate video rispecchiano i diversi step della costruzione del toro gigante di HolzvisionMax con legname proveniente dalla valle Klöntal per il quale sono stati utilizzati 600 metri cubi di legno di Abete rosso della regione di Glarona. Gli alberi sarebbero stati abbattuti comunque nell'ambito delle normali operazioni di disboscamento e in conformità con il piano di gestione forestale dell fficio orestale e Agricolo del Cantone di Glarona.
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INTRODUZIONE Il settore delle costruzioni evolve rapidamente verso la digitalizzazione e la collaborazione. Al centro di questa trasformazione, il BIM (Building Information Modeling) si impone come standard imprescindibile. Ma come si applica concretamente ai progetti in legno? cadwork, specializzata a livello mondiale
nelle soluzioni per la costruzione in legno da quasi 30 anni, offre una risposta semplice e potente: un ecosistema completo che rende il BIM accessibile a tutti. 1. COS’È IL BIM E PERCHÉ È ESSENZIALE? Il BIM è molto più di un modello 3D: è un metodo collaborativo che centralizza tutte le informazioni di un progetto in un modello digitale intelligente. I vantaggi: • Migliore coordinamento tra architetti, studi tecnici e imprese. • Riduzione degli errori grazie alla rilevaione dei con itti prima del cantiere • Risparmio di tempo e costi, evitando doppie immissioni e ottimizzando la pianifica ione
2. CADWORK: UN PIONIERE DEL BIM PER IL LEGNO cadwork non si limita a integrare il BIM: lo rende operativo per i professionisti del legno. I suoi punti di forza: • Interoperabilità totale: import/export I certificato I eI , compatibile con altri software sul mercato. • Moduli dedicati: BIM Management Tool (BMT) per gestire le maquette, BIMTEAM per condividere i progetti online senza installazione. • Produzione ottimizzata: generazione a tomatica di piani, liste e file macc ina per la lavorazione CNC. 3. UNA SOLUZIONE PENSATA PER LA SEMPLICITÀ Contrariamente all’immagine complessa che può avere il BIM, cadwork punta sulla facilità d’uso: • Utilizzo intuitivo dal dise no alla modellazione 3D. • Visione web: i clienti possono esplorare il progetto online, misurare, visualizzare materiali, senza software. • enefici immediati: meno errori, più produttività e presentazioni professionali per i clienti. . E I O I ZE E EED Numerosi professionisti sottolineano la versatilità e la robustezza di cadwork. In studi comparativi, emerge come sia la
soluzione più adatta alle esigenze delle imprese del legno, grazie alla precisione e all’inte ra ione nei ssi I CONCLUSIONE Con cadwork, il BIM non è più riservato ai grandi progetti o agli esperti. Diventa uno strumento concreto, accessibile e performante per tutti gli attori della costr ione in le no emplificate i vostri pro etti, a mentate l’e ficien a ed entrate nell’era del BIM con cadwork».
THE BIM REVOLUTION cadwork: the BIM revolution at the service of timber construction A practical, accessible, and high-performance tool for all players in the sector, no longer reserved for large projects or experts. Cadworks S.r.l.'s mission is to support customers in the management and implementation of projects with the style of a modern design studio. Cadworks S.r.l.'s objectives are to support customers with a wide range of services and solutions necessary for project management and implementation, maintaining high quality standards and with the commitment and style of a modern design studio. INTRODUCTION The construction industry is rapidly evolving towards digitalization and collaboration. At the heart of this transformation, BIM (Building Information Modeling) is establishing itself as an essential standard. But how does it apply to timber projects in practice? cadwork, a world leader in timber construction solutions for almost 30 years, offers a simple and powerful answer: a complete ecosystem that makes BIM accessible to everyone. 1. WHAT IS BIM AND WHY IS IT ESSENTIAL? BIM is much more than a 3D model: it is a collaborative method that centralizes all project information in an intelligent digital model. The advantages: • Better coordination between architects, technical offices, and contractors. • Reduction of errors than s to the detection of con icts before construction begins. • Time and cost savings by avoiding double entries and optimizing planning. 2. CADWORK: A PIONEER IN BIM FOR WOOD cadwork doesn't just integrate BIM: it makes it operational for wood professionals. Its strengths:
• Total interoperability certified import e port ( and 4), compatible with other software on the market. • Dedicated modules: BIM Management Tool (BMT) for managing models, BIMTEAM for sharing projects online without installation. • Optimized production: automatic generation of plans, lists, and machine files for machining. 3. A SOLUTION DESIGNED FOR SIMPLICITY ontrary to the comple image that may have, cadwor focuses on ease of use: • Intuitive use from drawing to modeling. • Web view customers can e plore the pro ect online, measure, view materials, without software. • mmediate benefits: fewer errors, increased productivity, and professional presentations for customers. 4. TESTIMONIALS AND FEEDBACK umerous professionals emphasi e the versatility and robustness of cadwork. Comparative studies show that it is the solution best suited to the needs of woodworking companies, thanks to its precision and integration into wor ows. CONCLUSION With cadwor , is no longer reserved for large pro ects or e perts. It becomes a practical, accessible, and powerful tool for everyone involved in timber construction. Simplify your projects, increase efficiency, and enter the era with cadwor .
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ESSETRE
di Eleonora Peretti www.essetre.com
LA COMBINAZIONE VINCENTE
La combinazione vincente di Essetre: Techno Fast e Techno Multiwall XS per la lavorazione di travi e pannelli per case prefabbricate. Il pacchetto perfetto per chi vuole investire in tecnologia avanzata che promette di massimizzare la produttività a livelli prima inimmaginabili. La personalizzazione rimane uno dei punti forza dei centri di lavoro realizzati dall’azienda vicentina.
In queste pagine i due centri di lavoro Techno Fast (sotto) e Techno Multiwall XS nella pagina a fianco la combinazione vincente per la lavorazione di travi e pannelli per case prefabbricate.
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Da Essetre, l'innovazione è una tradizione che affonda le radici nel 1979. L'azienda non si limita a costruire macchine per la lavorazione del legno, ma progetta e realizza soluzioni che si distinguono sul mercato per la loro alta ualità efficienza e, soprattutto, un altissimo livello di personalizzazione. Il loro approccio è sempre stato ello di lavorare fianco a fianco con il cliente, comprendendo le di ficol tà e le effettive esigenze produttive per sviluppare soluzioni innovative. L'obiettivo finale Ottimizzare i costi i tempi di produzione e garantire una ualità certa. Oggi, in linea con questa continua evoluzione e perfezionamento dei suoi centri di lavoro, Essetre propone quella che definisce la com ina ione vincente l a i namento dei centri di lavoro Techno Fast e Techno Multiwall XS. Questa sinergia tra le due macchine assicura a falegnamerie e carpenterie una soluzione completa, semplice da utilizzare, che promette di massimizzare la produttività a livelli prima inimmaginabili. Questo pacchetto rappresenta la soluzione perfetta per chi vuole investire in tecnologia avanzata. Techno Fast è il centro di lavoro a controllo numerico più veloce, versatile e compatto sul mercato internazionale. È ideale per la lavorazione di travi con dimensioni massime fino a millimetri di altezza e millimetri di larghezza, con l n e e confi ra ili in base alle esigenze del cliente. La sua struttura monoblocco lo rende semplice e veloce nelle fasi di spedizione, scarico e in-
stallazione, pronto per lavorare in poco tempo. I punti di forza principali di Techno Fast sono: • Due pinze di grandi dimensioni al fine di ottenere la massima precisione durante la movimentazione delle travi. • La testa a assi brevettata con motore a doppia uscita: una con attacco HSK 63F per il cambio utensile automatico e na con attacco a an ia per na lama di diametro massimo di 620 mm. • n magazzino porta utensili a 11 posizioni, applicato su una spalla del portale, in posizione frontale all’area di lavoro. • n secondo magazzino e uipaggiato con elettrosega per gestire lavorazioni come le cave a scomparsa. Questo sistema permette anche di eseguire tagli non passanti. La sua robustezza solidità stabilità precisione potenza e l'utilizzo di componentistica all’avanguardia sono garanzia di un centro di lavoro superiore agli standard di mercato. Techno Multiwall XS è un centro di lavoro a controllo numerico a portale mobile, specificamente pro ettato per lavorare in maniera essi ile pareti a telaio, pannelli L -Lam e travi curve. Le sue capacità dimensionali sono notevoli: • Pareti a telaio fino a millimetri. • Pannelli L -Lam fino a millimetri Gli elementi che lo rendono speciale sono: • Un’unità di fresatura a 5 assi da 11 kW con cambio utensile automatico. • n magazzino cambio utensile automatico da a posizioni. • I gruppi automatici per graffettare e inchiodare integrati direttamente sull’asse della testa a assi
• I riferimenti a scomparsa per il posizionamento preciso delle pareti. • Il sistema automatico gestito da pistoni pneumatici per il bloccaggio e la messa in squadra del telaio durante la lavorazione. Techno Multiwall XS è disponibile in diverse dimensioni e allestimenti, secondo le esigenze di lavorazione del cliente. La personalizzazione rimane uno dei punti di forza dei centri di lavoro Essetre, insieme alle performance garantite nel tempo dalla tecnologia e dall’innovazione. Un altro punto di forza che accomuna le macchine Essetre è il software E Live, con visualizzazione tridimensionale del pezzo e delle relative lavorazioni. La sua versatilità permette di interfacciarsi con i più noti programmi D specifici per strutture in legno ed è inoltre provvisto di sistema simulazione e anti collisione. a la vera or a di esto pacc etto c iavi in mano sta nell o rire la li ert di lavorare con i due principali sistemi costruttivi in legno – il sistema a telaio e il sistema -Lam – senza dover scegliere. Con Techno Fast e Techno Multiwall XS il carpentiere ha la possibilità di lavorare
entrambi i sistemi costruttivi senza limiti, ampliando la gamma dei suoi progetti e soddisfacendo ogni esigenza dei suoi clienti. Questo pacchetto, che unisce due macchine compatte, complete e integrate, capaci di portare dalla lavora ione delle travi fino al monta io delle pareti, passando per pannelli CLT o X-Lam, rappresenta la soluzione perfetta per chi vuole investire in tecnologia avanzata e offrire al mercato costruzioni in legno di qualità superiore.
ssetre s winning combination echno ast and echno ultiwall to process beams and panels for prefabricated houses he perfect pac age for those who want to invest in advanced technology to ma imise productivity to previously unimaginable levels ustomisation remains one of the strengths of the wor ing centres manufactured by the icen a-based company At Essetre, innovation is a tradition that dates back to 1979. The company does not just build woodworking machines; it designs and manufactures solutions that stand out in the market for their high uality, efficiency, and, most importantly, an extremely high level of customisation. Their approach has always been to work side by side with the customer, understanding the difficulties and actual production needs in order to develop innovative solutions. he final goal ptimise costs and production times and guarantee reliable uality. Today, in line with this continuous evolution and refinement of their wor ing centres, ssetre proposes what they call the winning combination the pairing of echno ast and echno ultiwall XS. This synergy between the two machines provides joinery and carpentry workshops with a complete, easy-to-use solution that promises to maximise productivity to levels previously unimaginable. This package represents the perfect solution for those who want to invest in advanced technology. echno ast is the quickest, most versatile, and most compact CNC working centre on the international market. It is ideal to process beams with maximum dimensions up to 620 millimeters in height and 250/300 millimeters in width, with lengths configurable based on the customer's needs. ts monobloc structure makes it simple and quick to ship, unload and install, ready to work in a short amount of time. he main strengths of echno ast are • wo large clamps to ensure maximum precision during beam handling. • patented -a is head with dual output motor one with 3 connection for automatic tool change and one with ange connection for a blade with a ma imum diameter of 20 mm. • An 11-position tool maga ine, on one side of the portal frame, in front of the work area. • second maga ine e uipped with an electric saw to handle processes such as concealed recesses. This system also allows non-through cuts. Its solidity, stability, precision, power, and the use of cutting-edge components guarantee a working centre that is superior to market standards.
echno ultiwall is a moving portal frame CNC working centre specifically designed to process in a e ible way frame walls, panels, and curved beams. ts dimensional capabilities are remar able • rame walls up to . . millimeters. • panels up to . . millimeters. he elements that ma e it special are • n 11 -a is milling unit with automatic tool change. • n automatic tool change maga ine with to positions. • he automatic stapling and nailing units integrated directly on the Z axis of the 5-axis head. • he retractable references for precise wall positioning. • he automatic system managed by pneumatic pistons to lock and align the frame during processing. echno ultiwall is available in different si es and configurations, according to the customer's processing needs. ustomisation remains one of the strong points of Essetre working centres, along with the performance guaranteed over time by technology and innovation. A key feature shared by all Essetre machines is the ive software, which provides a three-dimensional view of the piece and the related processing operations. Its versatility allows it to interface with the most popular / programmes specifically designed for wooden structures, and it also features a simulation and anti-collision system. ut the true strength of this turn ey pac age lies in offering the freedom to work with the two main timber construction systems – the timber frame system and the system – without having to choose. With echno ast and echno ultiwall , you will have the possibility to work with both construction systems without limits, expanding the range of your pro ects and satisfying all your customers' needs. his pac age, which combines two compact, complete and integrated machines capable of handling everything from beam processing to wall assembly, including CLT panels, represents the perfect solution for those who want to invest in advanced technology and offer the market superior uality timber constructions.
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VINAVIL
di Fabio Chiozza con Paolo Lavisci www.vinavil.com
UN’ADESIONE LEGGERA E SUPERIORE
Nasce la nuova generazione di adesivi in polivinilacetato (PVAc) per una produzione sostenibile di compensato con adesivi Vinavil privi di formaldeide. Progettata pensando alla sostenibilità, la gamma Vinavil PW supporta applicazioni in cui la riduzione del peso è fondamentale, come nella produzione di mobili, imballaggi e roulotte/camper. INTRODUZIONE
Fig 1 pecifiche tecniche dei prodotti della gamma inavil P pecifications of the inavil P range .
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L'industria del compensato deve affrontare una pressione crescente per conformarsi a normative ambientali pi severe, che danno priorità alla necessità di adesivi che non aggiungano formaldeide e siano conformi agli standard statunitensi ed europei E E E per una produzione più sostenibile. Gli adesivi tradizionali presentano alc ne di ficolt , ali flessibilità limitata suscettibilità all idrolisi e fragilità nel tempo, che compromettono la durata del prodotto. li adesivi a base proteica, sebbene privi di formaldeide, presentano di ficolt le ate alla complessità dell indurimento e alla versatilità limitata, spesso con problemi legati alla varietà dei tipi di impiallacciatura, agli spessori e ai livelli di umidità. e ficien a prod ttiva lteriormente ostacolata dai rigidi re uisiti di lavorazione degli adesivi tradizionali. Questi adesivi hanno in genere una durata di conservazione breve, una stabilità di stoccaggio limitata e generano un maggiore spreco di materiale. Inoltre, contribuiscono ad aumentare i tassi di scarto durante la produzione a causa dell'incostanza dell'incollaggio in condizioni variabili. Ciò evidenzia l'urgente necessità di soluzioni adesive avanzate c e mi liorino la essi ilit operativa, riducano gli sprechi e garantiscano la conformità normativa.
LA SOLUZIONE È LA GAMMA DI P ODO I DI I D I I IL P
IL P
A causa delle normative sempre più severe sulle emissioni di formaldeide, i produttori si orientano maggiormente verso soluzioni senza formaldeide aggiunta (NAF), come Vinavil PW. Vinavil PW è una nuova generazione di adesivi in polivinilacetato P c privi di formaldeide. La gamma PW offre un adesione superiore, una maggiore efficienza di processo e una stabilità a lungo termine. PW 195 e PW 196 offrono la essi ilit necessaria per adattar si alle diverse condizioni di lavorazione dei vari impianti, in termini di alit dell impiallacciat ra e re isiti delle at trezzature (tabella in basso). Ciò garantisce prestazioni a basse emissioni, offrendo un'alternativa più sicura e non tossica ai tradizionali adesivi a base di urea formaldeide (UF).
E
DE IO E PE IO E PPLI ZIO E E
ILE
Vinavil PW offre un'adesione forte e versatile su una vasta gamma di specie legnose come Pioppo, etulla, aggio, Eucalipto e apelli, mantenendo la stabilità nei metodi di pressatura a caldo polimerizzazione ad alta fre uenza e pre-pressatura a temperatura ambiente re inoltre presta ioni a fida ili in ambienti con elevata umidità e con
CONTENUTO DI FORMALDEIDE EN 717/1 < 0,01 ppm ASTM D6007:2022 < 0,01 ppm
livelli di umidità dell'impiallacciatura variabili. Il rafico della pa ina s ccessiva in alto a sinistra) mostra le prestazioni medie di adesione di Vinavil PW su varie specie di legno, secondo gli standard E ompensato - ualità di incollaggio . I dati provenienti da oltre test effettuati in diverse condizioni di pressatura confermano la sua forza di incollaggio costante, che è anche correlata positivamente alla densità e alla resistenza dell'impiallacciatura. La prova di taglio, eseguita su campioni bagnati, considera accettabili i risultati ando la resisten a al ta lio s pera N/mm², eliminando la necessità di ulteriori analisi di rottura del legno. La resistenza al taglio varia a seconda della densità, dello spessore e della ualità della sfogliatura dell'impiallacciatura: le impiallacciature più dense e sottili presentano in genere una resistenza maggiore. inavil soddis a in modo a fida i-
P I LE 0,09 ppm
MDF 0,11 ppm
I D 0,13 ppm
ig. - ssenza di formaldeide nel pannello
PL OOD 0,05 ppm o free formaldeh de in the panel .
le le diverse condizioni di lavorazione e i re uisiti di prestazione dei prodotti, o rendo essi ilit per diversi tipi di impiallacciat ra e alit della s perficie (bagnabilità e rugosità). Per lo stesso set di dati e la stessa metodologia di prova descritti sopra, il grafico della pa ina s ccessiva in alto a destra illustra le prestazioni medie degli adesivi Vinavil PW per le 3 classi di durabilità: la classe 1 è per usi interni e asciutti; la classe 2 per applicazioni esterne protette e usi interni umidi; la I inavil P hanno la capacità di formare linee di colla resistenti alla delaminazione attraverso una penetrazione ottimale nei lumi cellulari nelle rugosità superficiali e nelle fessure da sfogliatura.
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TECHNICA_VINAVIL classe 3 per l'esposizione alle intemperie per periodi prolungati. li adesivi specifici della serie inavil PW possono essere formulati per soddisfare pienamente le caratteristiche di durata, resistenza all'umidità e prestazioni tipiche richieste dai produttori di pannelli di compensato.
ig. onfronto tra la forza di adesione di diversi tipi di impiallacciatura dhesion strength comparison across different veneer t pes .
E I IE Z DI P O E O E I ILI E I P SUI COSTI
O IO
inavil mi liora l e ficien a di pro cesso e riduce i costi grazie al suo basso consumo di colla, alla maggiore durata di conservazione e al tempo di apertura prolungato, riducendo al minimo
ig. esistenza all umidità e prestazioni a diversi livelli di umidità oisture resistance performance under var ing humidit levels .
ig . onfronto tra le diverse tecnologie omparison bet een technologies .
ormaldeh de release echnolog
a materials
onverting
UF
yes
Soy Protein Vinyl Acetate
Process Pot Life
torage ondition
Curing (110°C)
Few hours
COOL
Water evaporation
Curing (110°C)
Few hours
Powder / Multiple Raw Materials
Water evaporation
Room temperature
Up to 5 Days
Room T(°C)
Panel life
a materials
Ingredients
esin pe
yes
Yes (hydrolysis)
Oligomers
3-4
Thermosetting
Water evaporation
n.d.
n.d.
n.d.
Oligomers
5-6
Thermosetting
< 100 ppm
n.d.
n.d.
Polymer
2
Thermoplastic + booster
n.d. al di sotto del limite di rilevabilità n.d. belo detectable limit .
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pplication
TECHNICA_VINAVIL gli sprechi di materiale e migliorando la essi ilit di prod ione a costan za produttiva e la riproducibilità della formula garantiscono la riduzione dei difetti, della delaminazione e dei tassi di scarto, consentendo un processo più ido e na ma iore alit del pro dotto finale liminando la necessit di costosi sistemi di ventilazione – comunemente richiesti per gli adesivi a base di formaldeide – riduce ulteriormente le spese operative (tabella della pagina a fianco in asso Le ragioni di ciò sono intrinseche alla nat ra fisica e c imica de li adesivi filmo eni prepolimeri ati, al contrario degli adesivi termoindurenti polimeriz-
ati in sit , e all esperien a asi seco lare sviluppata da Vinavil nella loro formulazione. Progettato pensando alla sostenibilità, Vinavil PW supporta applicazioni in cui la riduzione del peso è fondamentale, come la produzione di mobili, imballaggi e roulotte/camper. Le sue propriet adesive mi liorano l e ficien a dei materiali e la versatilità dei prodotti senza comprometterne la resistenza o la durata. Inoltre, consentendo pratiche di produzione eco-compatibili e riducendo l'uso di materiali, aiuta i produttori ad allinearsi ai loro obiettivi di sostenibilità, posizionandosi al contempo nei mercati eco-consapevoli.
LIGHTWEIGHT AND SUPERIOR ADHESION ustainable lywood anufacturing with inavil ormaldehyde- ree dhesives esigned with sustainability in mind, inavil supports applications where weight reduction is critical, such as in furniture, packaging, and caravan/motorhome manufacturing. INTRODUCTION The plywood industry faces increasing pressure to comply with stricter environmental regulations, prioritizing the need for adhesives that do not add formaldehyde and align with both U.S. (CARB, TSCA) and European (REACH, E1/E0) standards for safer, greener manufacturing. Traditional UF adhesives present challenges such as limited e ibility, susceptibility to hydrolysis, and brittleness over time, compromising product durability. rotein-based adhesives, though formaldehyde-free, pose challenges with comple curing and limited versatility, often struggling with varying veneer types, thicknesses, and moisture levels. roduction efficiency is further hindered by the rigid processing requirements of traditional adhesives. These adhesives typically have a short pot-life, limited storage stability, and generate higher material waste. Moreover, they contribute to elevated rejection rates during production due to inconsistent bonding under varying conditions. This highlights the urgent need for advanced adhesive solutions that improve operational e ibility, reduce waste, and ensure regulatory compliance. THE SOLUTION IS THE RANGE OF PRODUCTS DEVELOPED BY VINAVIL SPA: VINAVIL PW As formaldehyde emissions face tighter regulations, manufacturers are increasingly turning to No Added Formaldehyde (NAF) solutions, li e inavil W. inavil W are ne t generation formaldehydefree polyvinyl acetate c) adhesives. The PW range offers superior adhesion, enhanced process efficiency, and long-term stability. W and W 6 allow the e ibility to adapt to the range of processing conditions of different plants, with respect to veneer uality and e uipment re uirements ( ig . pecifications of the Vinavil PW 195 & PW 196). his ensures low emission performance, offering a safer, non to ic alternative to traditional urea formaldehyde (UF) adhesives (Fig 2. No free formaldehyde in the panel). EN 717/1 ASTM D6007:2022
HCHO content < 0,01 ppm < 0,01 ppm
SUPERIOR ADHESION & VERSATILE APPLICATION Vinavil PW delivers strong, versatile adhesion across a range of wood species like oplar, irch, eech, ucalyptus, and Sapelli, maintaining stability in hot pressing, high-fre uency curing, and roomtemperature pre-pressing methods. It also performs reliably in high-humidity environments and with varying veneer moisture
levels (Fig 3. Adhesion strength comparison across different veneer types). The chart shows the average adhesion performance of Vinavil PW across various wood species, following 314 lywood - onding uality) standards. Data from over 160 tests under different pressing conditions confirm its consistent bonding strength, which is also positively correlated with the veneer’s density and strength. The “rolling shear” test, performed on wet specimens, deems results acceptable when shear strength e ceeds 1 N/mm², eliminating the need for further wood failure analysis. Shear strength varies with veneer density, thic ness, and peeling uality – denser, thinner veneers typically show higher strength. Vinavil PW reliably meets diverse mill conditions and product performance requirements, offering e ibility across multiple veneer types and surface quality (wettability and roughness) (Fig 4. Moisture resistance & performance under varying humidity levels). For the same dataset and test methodology described above, this chart illustrates the average performance of Vinavil PW adhesives for the 3 durability classes: Class 1 is for interior, dry uses; Class 2 for protected e ternal applications and damp internal uses lass for e posure to weather over sustained periods. pecific adhesives in the inavil W series can be formulated according to the full set of durability, moisture resistance and related performances typically required by plywood panels manufacturers (Fig 5. Comparison between technologies). PROCESS EFFICIENCY, SUSTAINABILITY & COST SAVING inavil W enhances process efficiency and reduces costs with its typically lower glue spread rates, longer pot life and e tended open time, minimizing material waste and improving manufacturing e ibility. ts stable formulation reduces defects, delamination, and rejection rates, leading to smoother production and higher output quality. By eliminating the need for costly ventilation systems – commonly required for formaldehyde-based adhesives – it further reduces operational e penses (n.d. below detectable limit . The reasons for this are intrinsic to the physical and chemical nature of pre polymeri ed film forming adhesives, as opposed to the in situ polymerized thermosetting adhesives, and to the almost century-old e pertise developed by inavil in formulating them. Designed with sustainability in mind, Vinavil PW supports applications where weight reduction is critical, such as in furniture, packaging, and caravan/motorhome manufacturing. Its adhesive properties improve material efficiency and product versatility without compromising strength or durability. Additionally, by enabling ecofriendly production practices and reducing material usage, it helps manufacturers align with their sustainability goals while positioning themselves in eco-conscious markets.
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INDEX
DICEMBRE 2025
STRUTTURALEGNO
▼ COLLE E ADESIVI▼
▼ EDILIZIA▼ srl
COLLANTI CONCORDE S.R.L. COLLE SPECIALI PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI Via Schiaparelli, 12 – Zona Industriale 31029 Vittorio Veneto (Treviso) , Italy Tel +39 0438 912121 – Fax +39 0438 501822 info@collanticoncorde.it www.collanticoncorde.it Collanti Concorde produce l’adesivo poliuretanico “XILOBOND T” certificato secondo la norma EN 15425 e con “Attestato di Conformità” dell’MPA di Stoccarda del 13.02.2015. Lo XILOBOND T è idoneo per produzione di legno lamellare per prodotti quali KVH, bilama, trilama e per pannellature portanti strutturali tipo XLAM; per strutture lignee in bioedilizia, costruzione edifici prefabbricati, case clima; per l’incollaggio di specie legnose termotrattate (tipo THERMOWOOD). Collanti Concorde produce altresì una vasta gamma di colle poliuretaniche, viniliche, ureiche, polimeri innovativi, hot-melt e hot-melt PUR.
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INDEX
DICEMBRE 2025
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13° Forum dell’Edilizia in Legno Centro Congressi | Hotel Parchi del Garda Lazise sul Garda (VR) 11/12 marzo 2026
Costruzioni in legno: Dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi
Stiamo vivendo un’epoca di grandi cambiamenti e le sfide che l’industria delle costruzioni deve affrontare sono sempre più grandi. Ma siamo certi: il legno è il materiale da costruzione del futuro e l’edizione 2026 del Forum dell’Edilizia in Legno è dedicata più che mai ad affrontare i temi attuali. Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno 2026 offre ad architetti, progettisti, responsabili degli enti preposti al controllo e alla supervisione delle opere edili, costruttori, artigiani, esperti e addetti alla formazione l’opportunità di ottenere e scambiare informazioni sulle conoscenze in vari ambiti dell’edilizia in legno.
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13° Forum dell’Edilizia in Legno Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda Lazise sul Garda (VR) 11 - 12 marzo 2026 Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi
13° Forum dell’Edilizia in Legno Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda Lazise sul Garda (VR) 11 - 12 marzo 2026 Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi Viviamo in un'epoca di grandi cambiamenti e le sfide anche per l'industria edile sono in costante aumento. Ma siamo certi che il legno sia il materiale da costruzione del futuro e l'edizione 2026 del Forum sull'Edilizia in Legno in Italia sarà dedicata più che mai alle questioni attuali relative all'edilizia in legno. Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno 2026 offre ad architetti, progettisti, responsabili degli enti preposti al controllo e alla supervisione delle opere edili, costruttori, artigiani, esperti e addetti alla formazione l’opportunità di ottenere e scambiare informazioni sulle conoscenze in vari ambiti. Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno è organizzato dal «FORUM HOLZBAU», una piattaforma internazionale che vede coinvolte le università di Helsinki (Finlandia), Monaco di Baviera e Rosenheim (Germania), Biel/ Berna (Svizzera) e Vienna (Austria) nonché l’istituto BCIT di British Columbia (Canada). In Italia “FORUM HOLZBAU” collabora strettamente con l’Università di Trento.
Mercoledì 11 marzo 2026 Prologo: Costruire un mondo sostenibile Moderatore: Giuseppe Mosconi, CQ – Quality Building, Verona 15.00
Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto
15.25
Saluto degli organizzatori Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT)
15.30
Si parte dalla foresta: materiali naturali nella costruzione di edifici Carlo Micheletti, Cming engineering team, Brescia (BS)
16.00
L’impiego del legno strutturale: dalla durata del materiale alla durabilità progettata Diego Ruggeri, Evolood timber engineering, Castel Madama (RM)
16.30
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore AEC (Architettura, Ingegneria e Costruzioni): applicazioni e scenari per il legno Laura Marsillo, ICD/CA, Dipartimento per l'informatica in architettura, Università di Stoccarda (GER)
17.00
Viva il legno, il legno vive! Manuel Benedikter, Architekturbüro Benedikter, Bolzano (BZ)
17.30
Dibattito con i relatori della sessione
17.50
Master’s Colloquium Giovani neolaureati e ricercatori di varie università italiane sono invitati a presentare il proprio lavoro nell’ambito delle costruzioni in legno. A cura di prof. Ivan Giongo e dott. Daniele Casagrande, Università di Trento, Trento (TN)
18.30
Piccolo aperitivo negli spazi espositivi
19.30
Cena conviviale. Ristorante ‘Acquaviva’, TH Hotel Parchi del Garda – prenotazione richiesta
L’obiettivo di questo evento è di promuovere il settore dell’edilizia in legno.
Convegno in lingua Italiana con il sostegno di
Crediti formativi professionali (CFP) per Architetti, Ingegneri, Geometri.
Giovedì 12 marzo 2026 08.30
Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto
08.50
Saluto degli organizzatori Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT)
Architettura: base per costruzioni in legno (*) le lezioni di questa sessione sono in inglese, con traduzione simultanea in Italiano
Moderatore: Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT) Patrocinio (richiesto)
09.00
Architettura contemporanea: pensare in legno (*) Christoph Dünser, Hermann Kaufmann + Partner Architekten, Schwarzach (AT)
09.30
Il futuro in legno (*) Helmut Dietrich, Dietrich Kruck Architekten, Lochau (AT)
10.00
Attuali strutture portanti in legno (*) Konrad Merz, Merz Kley Partner, Dornbirn (AT)
10.30
Pausa caffè negli spazi espositivi
L'isolamento acustico al centro dell'attenzione Moderatore: Prof. Maurizio Piazza, Università di Trento, Trento 11.00
L'importanza dell'acustica negli edifici e i punti critici nella progettazione Federica Morandi, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Bologna, Bologna (BO)
11.30
Soluzioni per l’isolamento acustico negli edifici in legno Enrico Manzi, Ingegneria Acustica, Bologna (BO)
12.00
La palestra comunale di Vetto: design, sostenibilità e qualità acustica Lorenzo Baldini, CAIRE Consorzio, Reggio Emilia (RE) Emanuele Morlini, Morlini Engineering, Reggio Emilia (RE)
ne di edifici
rchitettura,
12.30
Dibattito
12.40
Pranzo negli spazi espositivi
L'edilizia in legno oggi per il domani Moderator: Prof. Andrea Bernasconi, Haute Ecole d'Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud, Yverdon (CH) 13.50
Tipi di costruzione in legno testati nella pratica e a prova di futuro Attilio Marchetti Rossi, Studio di Ingegneria Marchetti Rossi, Pesaro (PU)
14.20
Nuovi sistemi costruttivi in legno per edifici multipiano Mykhaylo Kazmiruk, ITKE/Institute of Building Structures and Structural Design, Stoccarda (GER)
costruzioni
14.50
Next Gen House – il robot svolge il ruolo principale nella produzione Stefano Brunelli, Gropyus Technologies, Berlino (GER)
15.20
Dibattito
15.30
Pausa caffè negli spazi espositivi
hi del Garda
ea in Italiano
Costruzioni in legno all’avanguardia Moderatore: Giuseppe Mosconi, CQ – Quality Building, Verona 16.00
The Wave for City Life Milano Claudio Bertagnolli, Holzner & Bertagnolli Engineering, Lana (BZ) Francesco Marroni, LignoAlp – Damiani-Holz & Ko, Bressanone (BZ)
16.30
Horizon: uffici in legno nel MIND (Milano Innovation District) Raimondo Da Col, Waugh Thistleton Architects (WTA), Londra (GB)
17.00
Studiare e stare bene: la nuova scuola di San Martino di Lupari Daniele Rangone, Settanta7, Milano (MI) Prof. Roberto Scotta, Tre Erre Ingegneria, Preganziol (TV)
17.30
Dibattito
17.40
Conclusioni e chiusura dei lavori
17.45
Rinfresco negli spazi espositivi
Sponsor Binderholz, Fügen (AT) EGGER, St. Johann (AT) hsbcad, Kaufbeuren (DE) ISOCELL, Neumarkt a. Wallersee (AT) James Hardie Europe, Düsseldorf (DE) Knauf Gips, Iphofen (DE) MOLL bauökologische Produkte, Schwetzingen (DE) Rotho Blaas, Kurtatsch (IT) SIHGA, Ohlsdorf bei Gmunden (AT) STEICO, Feldkirchen (DE)
Piattaforme Mayr-Melnhof Holz, Leoben (AT) RIWEGA, Neumarkt (IT) Rubner, Kiens (IT) tutte (CH) le informazioni relative al settore dell’edilizia in legno. SIGARaccoglie Cover, Ruswil Notizie aggiornate dalNauheim mondo dell’economia, comunicazioni dalle aziende, Simpson Strong-Tie, Bad (DE) di nuovi prodotti SWGpresentazione Schraubenwerk Gaisbach (DE) e delle più recenti scoperte nel mondo scientifico e della ricerca. www.forum-holzbau.com EURO ASSISTANCE GROUP S.R.L., Arceto di Scandiano (IT) HDG Group, Sissa Trecasali (IT) HolzFORUM Albertani, Berzo Demo (IT)| Manifestazioni HOLZBAU Johann Pabst Holzindustrie, Zeltweg (AT) LIGNOALP - Damiani Holz & Ko SpA, Bressanone (IT) Forum International Bois Construction (FBC) Linea Eco Klima, Sommacampagna (IT) 25.–27. febbraio ProHolz Austria/Promolegno, Wien (AT) 2026 | Paris, FR ALPI Fenster, Riffian (IT) Forum Wood Building Baltic (WBB) AMONN Color, Bolzano (IT) 26./27. febbraio 2026 | Vilnius, LT Balconi Giannino S.r.l., Vergiate (IT) Bauer Holzbau, Satteldorf-Gröningen (DE) Internationales Wood BioEconomy-Forum (WBE) cadwork, Châtel-San-Denis (CH) Dlubal Software, Bologna4./5. (IT) marzo 2026 | Rosenheim, DE ESSETRE, Thiene (IT) Feroni Colorificio, Oppeano (IT) Forum dell’Edilizia in Legno (FLI) Fordaq, Brussels (BEL) 11./12. marzo 2026 | Lazise sul Garda (VR), IT Knapp, Euratsfeld (AT) MAK Building | Stora Enso, Haimburg (AT) Internationale Fachtagung MH-Massivholz Austria, Vienna (AT) Tragwerksplanung im Holzbau (HTK) Nordtex, Chiusa (IT) 18./19. marzo 2026 | Memmingen, DE Onduline Italia, Porcari (IT) Pfeifer Holzindustrie, Imst (AT) RZ Pellets, Klagenfurt (AT) Deutscher Holzbau Kongress (DHK) Schilliger Holz, Haltikon (CH) 14./15. aprile 2026 | Berlin, DE SCM, Rimini (IT) Soltech, Montelabbate (IT) Forum Wood StructureCraft Builders Inc., Trento (IT) Building Nordic (WBN) Thurner Josef Kötschach OSLO Holzhandel, 16./17. aprile(AT) 2026 | Oslo, NO timbertrend, Möllbrücke (AT) TZ Tischlerzentrum Austria, Spannberg (AT) ForumHobelindustrie, Holzbau Polska (HBP)(AT) VEH-Verband der Europäischen Vienna 21./22. WAT Srl ALU-Foot, Preganziol (IT)aprile 2026 | Jachranka bei Warschau, PL Wood Beton SpA, Iseo (IT) Wood Control, Trissino (IT) Ogni convegno è accompagnato da un’area espositiva nella quale saranno X-Lam Dolomiti, Castelnuovo (IT) presenti primarie aziende di settore. Spazi per espositori a richiesta. Abbiamo ancora a disposizione degli spazi per espositori.
13° Forum dell’Edilizia in Legno Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda Lazise sul Garda (VR) 11 - 12 marzo 2026 Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi Organizzatori Aalto University Helsinki, Aalto (FI) Berner Fachhochschule, Biel/Bienne (CH) Hochschule Rosenheim, Rosenheim (DE) Technische Universität Wien, Wien (AT) Technische Universität München, München (DE) University of Northern British Columbia, Prince George (CA) FORUM HOLZBAU, Biel/Bienne (CH) FORUM HOLZBAU | Italia, timbertrend e.U., Lurnfeld (AT) MPA Stuttgart, Stuttgart (DE) Ordine degli Ingegneri della Provincia di Verona, Verona (IT) Universität Innsbruck, Innsbruck (AT) Università degli Studi di Trento, Trento (IT) Patrocinio (richiesto) CQ – Costruire in Qualità, Verona (IT) Lignum, Zürich (CH) Ordine degli Architetti P. P. C. della Provincia di Verona (IT) Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Verona (IT) Proholz Austria, Wien (AT) promo_legno, Milano (IT)
Premium Partner Binderholz, Fügen (AT) EGGER, St. Johann (AT) hsbcad, Kaufbeuren (DE) ISOCELL, Neumarkt a. Wallersee (AT) James Hardie Europe, Düsseldorf (DE) Knauf Gips, Iphofen (DE) MOLL bauökologische Produkte, Schwetzingen (DE) Rotho Blaas, Kurtatsch (IT) SIHGA, Ohlsdorf bei Gmunden (AT) STEICO, Feldkirchen (DE) Partner Mayr-Melnhof Holz, Leoben (AT) RIWEGA, Neumarkt (IT) Rubner, Kiens (IT) SIGA Cover, Ruswil (CH) Simpson Strong-Tie, Bad Nauheim (DE) SWG Schraubenwerk Gaisbach (DE) Sponsor (richiesto) EURO ASSISTANCE GROUP S.R.L., Arceto di Scandiano (IT) HDG Group, Sissa Trecasali (IT) Holz Albertani, Berzo Demo (IT) Johann Pabst Holzindustrie, Zeltweg (AT) LIGNOALP - Damiani Holz & Ko SpA, Bressanone (IT) Linea Eco Klima, Sommacampagna (IT) ProHolz Austria/Promolegno, Wien (AT) Altri espositori (richiesto) ALPI Fenster, Riffian (IT) AMONN Color, Bolzano (IT) Balconi Giannino S.r.l., Vergiate (IT) Bauer Holzbau, Satteldorf-Gröningen (DE) cadwork, Châtel-San-Denis (CH) Dlubal Software, Bologna (IT) ESSETRE, Thiene (IT) Feroni Colorificio, Oppeano (IT) Fordaq, Brussels (BEL) Knapp, Euratsfeld (AT) MAK Building | Stora Enso, Haimburg (AT) MH-Massivholz Austria, Vienna (AT) Nordtex, Chiusa (IT) Onduline Italia, Porcari (IT) Pfeifer Holzindustrie, Imst (AT) RZ Pellets, Klagenfurt (AT) Schilliger Holz, Haltikon (CH) SCM, Rimini (IT) Soltech, Montelabbate (IT) StructureCraft Builders Inc., Trento (IT) Thurner Josef Holzhandel, Kötschach (AT) timbertrend, Möllbrücke (AT) TZ Tischlerzentrum Austria, Spannberg (AT) VEH-Verband der Europäischen Hobelindustrie, Vienna (AT) WAT Srl ALU-Foot, Preganziol (IT) Wood Beton SpA, Iseo (IT) Wood Control, Trissino (IT) X-Lam Dolomiti, Castelnuovo (IT) Abbiamo ancora a disposizione degli spazi per espositori.
13° Forum dell’Edilizia in Legno Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda Lazise sul Garda (VR) 11 - 12 marzo 2026 Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi Contatto / Iscrizione FORUM HOLZBAU | Italia timbertrend e.U. Hugo Karre T +43 660 144 20 20 hugo.karre@forum-holz.com www.forum-legno.com
Mi iscrivo al 13° Forum dell’Edilizia in Legno EUR 75,EUR 95,EUR 150,(IVA esclusa)
Nome e Cognome / Indirizzo
Indirizzo di fatturazione
Part. IVA (obbligatoria) Telefono Mail Data/Firma Coordinate bancarie: timbertrend e.U. - Raiffeisen Bank Lurnfeld-Mölltal IBAN: AT13 3941 2002 0002 9363 Riferimento: FLI Termine d’iscrizione: 6.3.2026
Giovedì 12 marzo 2026 08.30 Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto 08.50 Saluto degli organizzatori 09.00 Architettura: base per costruzioni in legno 11.00 L'isolamento acustico al centro dell'attenzione 13.50 L'edilizia in legno oggi per il domani 16.00 Costruzioni in legno all’avanguardia Sede del convegno TH Hotel Parchi del Garda 37017 Pacengo di Lazise / Verona, Italia T +39 045 649 96 11 info@hpdg.it www.hotelparchidelgarda.it Parcheggi riservati davanti al centro congressi
Iscrizioni online: www.forum-legno.com Fax: +43 4769 233 69
Mercoledì, 11 marzo 2026: Prologo e cena conviviale (compresa la documentazione) Giovedì, 12 marzo 2026: Forum Legno | Edilizia | Italia Mercoledì, 11 marzo e Giovedì, 12 marzo 2026 (Prologo, cena conviviale e Forum)
Date e orari Mercoledì 11 marzo 2026 15.30 Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto 15.50 Saluto degli organizzatori 16.00 Prologo: Costruire un mondo sostenibile 17.50 Master’s Colloquium 19.30 Cena conviviale
Condizioni Le prenotazioni al convegno dovranno essere effettuate in forma scritta e saranno considerate in ordine di arrivo. Il pagamento della tassa di partecipazione deve avvenire prima dell’inizio del convegno. In caso di una disdetta di partecipazione entro una settimana prima del convegno va pagato il 50% dell'importo. La mancata partecipazione e le disdette comunicate entro 6 giorni prima del convegno non danno diritto alla restituzione dell'importo di partecipazione. È possibile frequentare il convegno al posto del partecipante registrato in qualsiasi momento. Quota di partecipazione Mercoledì, 11 marzo 2026: Prologo e cena conviviale EUR 75,(compresa la documentazione) Ristorante Acquaviva, TH Hotel Parchi del Garda, Lazise (VR) Giovedì, 12 marzo 2026: Convegno EUR 95,EUR 150,Mercoledì, 11 marzo e Giovedì, 12 marzo 2026 (Prologo, cena conviviale e Forum) (Compreso pranzo, rinfresco ‘Networking’, documentazione ecc., IVA esclusa) Iscrizione FORUM HOLZBAU | Italia timbertrend e.U. Hugo Karre Auenweg 2 9813 Möllbrücke, Austria T +43 660 144 20 20 F +43 4769 233 69 hugo.karre@forum-holz.com