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La rivista tecnica per il settore tessile dal filato al tessuto
9 – 12. 1. 2018
MAD ABOUT
TEXTILES
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Quando a condividere la stessa passione sono circa 3.000 espositori, 69.000 visitatori specializzati e l’intero team della fiera, a Francoforte è nuovamente tempo di Heimtextil! Vieni a vivere in prima persona le ultime tendenze in fatto di colori, design e materiali. Non solo ispirazione, ma anche tante emozioni ti attendono alla più importante fiera mondiale del tessile casa e contract. ACQUISTA ORA IL BIGLIETTO D’INGRESSO AL COSTO DI PREVENDITA:
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COLOPHON ottobre 2017
issue_004_aprile
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Summary
EDITORIAL
I NOSTRI PERCORSI CONTINUANO, E DA QUESTO NUMERO INIZIAMO A PARLARE DI SETA, UNA FIBRA ANTICHISSIMA E RICCHISSIMA di Beatrice Guidi
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PERCORSO SETA MUSEO DELLA SETA DI COMO Una lunga storia raccontata con stile
Il Museo della Seta di Como ripercorre in una sequenza piena di suggestione il cammino artigianale e industriale di un settore italiano di eccellenza di Pietro Ferrari
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PERCORSO SETA SETERIA BIANCHI La multiforme varietà della seta
EVENTI FILO MILANO ASAHI KASEI MARCHI & FILDI FILATURA C4 L’economia circolare: un sistema economico in ambito tessile
PERCORSO SETA IL NIDO DI SETA Dolcezza e tradizione
La sfida di un gruppo di giovani calabresi riporta in Italia la filiera completa di una nobilissima fibra di Beatrice Guidi
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COLOURS SITAP Le giornate di Sitap
Alla fine della grande stagione che va dal Salone del Mobile alla open house di fine estate di Sitap una conversazione con Barbara Trombatore di Pietro Ferrari
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PERCORSO LINO 120%LINO Il lino al cento per cento, anzi al centoventi per cento
EVENTI MILANO UNICA BERTO INDUSTRIA TESSILE Missione sostenibilità
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EVENTI MILANO UNICA BOTTO GIUSEPPE E FIGLI Lusso con stile
Sotto il segno di un’eleganza classica di Pietro Ferrari
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EVENTI MILANO UNICA BRUGNOLI GIOVANNI Qualità e sostenibilità ambientale ®
Alla 48 edizione di FILO C.L.A.S.S. dedica una conversazione sull’economia circolare, e presenta tre case histories d’eccellenza: ROICA™ Brugnoli rafforza la sua offerta eco-sostenibile by Asahi Kasei, ECOTEC®by Marchi&Fildi e concentrandosi sulla qualità e innovazione Re.Verso™ by Filatura C4 di Pietro Ferrari di Beatrice Guidi
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE MECTEX Una fonte inesauribile di innovazione
Interprete da quattro generazioni del magico mondo della seta, la Seteria Bianchi prosegue il suo cammino sotto il segno della qualità Mectex è sul mercato con l'eccellenza della ridi Pietro Ferrari cerca e della personalizzazione di prodotto di Pietro Ferrari
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Tradizione ma anche minor impatto ambienDagli accordi sistemici con Milano Unica al tale nella collezione grande movimento di visitatori internazionali, Autunno/Inverno di Berto Industria Tessile un Filo di successo nell'autunno 2017 di Pietro Ferrari di Pietro Ferrari
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EVENTI FILO MILANO INTERVISTA PAOLO MONFERMOSO Un Filo che vola alto
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE TINTORIA FINISSAGGIO 2000 Una risposta per ogni esigenza
Una reale capacità di servizio in molteplici settori per la Tintoria Finissaggio 2000 di Beatrice Guidi
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE TECHNOW L’anima hi-tech del tessuto di Beatrice Guidi
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE ZEGNA BARUFFA LANE BORGOSESIA H2Dry, le grandi performance di ogni giorno
Una ricerca vicina all’utilizzatore per garantire comfort e qualità nel tempo Palladium Moda oggi interpreta le grandi podi Pietro Ferrari tenzialità del lino: tutto cominciò a Camden Town di Pietro Ferrari
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ART&TEXTILES FONDAZIONE CLAUDE MONET DI GIVERNY Vivere nel colore di Paola Govoni
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FAIRS MoOD BRUSSELS BELGIO Tendenze 2018/2019 a MoOD Brussels
Novità, seminari, assegnazione di premi: tutto all'edizione settembrina di MoOD di Beatrice Guidi
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FAIRS HEIMTEXTIL FRANCOFORTE Heimtextil cresce ancora
Non solo in espositori ma anche in forza propositiva di Beatrice Guidi
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FAIRS INPRINT MONACO DI BAVIERA GERMANIA InPrint 2017, la Fiera per la Tecnologia di Stampa Industriale di Beatrice Guidi
EDITORIAL
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I nostri percorsi continuano, e da questo numero iniziamo a parlare di SETA, una fibra antichissima e ricchissima La storia della seta inizia molto lontano e molti secoli fa: a lungo esclusivo segreto della corte imperiale cinese, le origini del tessuto sono avvolte dal mistero. Narra la leggenda cheLei-Tsu,la giovanissima moglie dell’Imperatore Giallo,stava prendendo il tè in giardino, quando il bozzolo di un baco cadde nella sua tazza. Lei-Tsu, infastidita, afferrò il bozzolo per toglierlo dal suo tè ma questo, complice anche il calore della bevanda, cominciò a sfilarsi. E, metro dopo metro, coprì l’intero giardino.Allora Lei-Tsu lo osservò meglio, e poté vederne la lucentezza e resistenza. Capì che quel filo misteriososi prestava ad essere tessuto.
La lavorazione della seta entrò in Italia solamente dopo l'anno Mille e si diffuse inizialmente soprattutto nelle regioni meridionali della penisola. Fu soltanto intorno al Quattrocento che questo genere di attività artigianale approdò nella zona di Como, dove il duca Ludovico Sforza ordinò ai contadini a piantare alberi di gelso e a iniziare a trasformarsi in bachicoltori allo scoccare di ogni primavera. La bachicoltura è ormai quasi del tutto abbandonata e la maggior parte del filo utilizzato per la creazione di pregiatissime sete viene importato dalla Cina e dal Brasile, ma le stamperie e le seterie comasche mantengono inalterato il prestigio di una lavorazione che merita la preferenza delle maggiori griffe mondiali della moda.
Our paths continue, and from this issue we start to talk about SILK, a very old and rich fiber The history of silk begins very far and many centuries ago: an exclusive secret of the imperial Chinese court, the origins of the fabric are wrapped in mystery. It tells the story that Lei-Tsu, the young Yellow Emperor's wife, was picking up tea in the garden when the cocoon of a bug dropped into her cup. Lei-Tsu, annoyed, grabbed the cocoon to get him out of her tea, but this, accompanied by the heat of the drink, began to get out of the way. And, subway after meter, covered the entire garden. Then Lei-Tsu watched him better, and could see the shine and strength. She knew that that mysterious thread was lying to be woven. Silk work only entered Italy after the year 1000 and spread primarily in the southern regions of the peninsula. It was only around the fifteenth century that this kind of artisanal activity landed in the area of Como, where Duke Ludovico Sforza ordered peasants to plant mulberry trees and begin to turn into silkworm rearersevery spring. Bachiculture is almost completely abandoned and most of the yarn used to create highpitched silk is imported from China and Brazil, but the Comasque printings and silk factories maintain unchanged the prestige of a work that deserves the preference of the major brands world of fashion.
writer Beatrice Guidi
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Percorso seta MUSEO DELLA SETA DI COMO writer Pietro Ferrari www.museosetacomo.com
Una lunga storia raccontata con stile Il Museo della Seta di Como ripercorre in una sequenza piena di suggestione il cammino artigianale e industriale di un settore italiano di eccellenza
La direttrice di Textures Beatrice Guidi con l'autore Pietro Ferrari all'ingresso del Museo della Seta di Como Le lettiere per l’allevamento dei bachi per la fase della produzione del filo di seta
Attivo dal 1990 e unico al mondo per le sue caratteristiche, il Museo della Seta di Como sorprende il visitatore per la ricchezza e la razionalità degli spazi espositivi. Bisogna anche pensare che quanto quest'ultimo ammira è solo la "punta dell'iceberg" di archivi ricchissimi di tessuti, ma anche di abiti e manufatti che solo la tirannia dello spazio impedisce di mettere in mostra, se non periodicamente attraverso esposizioni temporanee di grandissimo interesse o su richiesta di operatori del settore. Non bisogna dimenticare che si tratta di un museo didattico, quindi con lo scopo prevalente di descrivere processi produttivi e di finitura nella loro evoluzione nel tempo, ma non bisogna dimenticare anche lo straordinario valore documentario delle macchine e degli utensili tecnici raccolti, restaurati e messi a disposizione del pubblico e degli esperti. Si può leggere così il percorso della seta introdotta in Italia da Ludovico il Moro e industrializzata nei suoi processi nell'area comasca nel corso del XIX secolo. Questo museo racchiude tutta la filiera serica ed è nato grazie all'iniziativa di un gruppo di privati, la classe del ‘27 dell'associazione La Stecca di Como.
È un museo privato i cui fondatori sono andati a recuperare i macchinari tessili storici da aziende che dovevano essere smantellate; ancora oggi vive grazie alle donazioni di privati e di aziende, Una caratteristica rilevante è che tutte le macchine esposte sono funzionanti a partire dai telai manuali della seconda metà dell'Ottocento.
LA BREVE VITA DEL BACO Il percorso museale parte dall'allevamento del baco da seta: sono esposte le lettiere che venivano coperte
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ď€ Una spettacolare macchina per la torcitura azionata dall'energia idraulica
IN A SILKY WORLD Established in 1990, The Silk Museum of Como presents a complete account of the history of the silk industry in Como area, it is a token of continuity, from the past to the present, of an industry maintaining an aboslute worldwide monopoly. The Museum covers an area of about 900 square metres and is located in the same building hosting the textile school: the Setificio. The approach to the Museum looks like the entrance to a factory, with an evocative collection of works time clocks. In the Main Hall the reference is made to the art of silkworm breeding. Also on display are machines that were used during the steps preceding weaving: machines knitting the cotton heddles, through which the warp passed on the loom, machines working with the punched cards for jacquard patterns, an interesting "piantello", a double deck twister used from 1870, with 288 bobbins, operated the twisting phase on an almost industrial way. In the Weawing Room the visitor can see two hand-looms: one was used for the Jacquard method of weawing. On this machine, the instruction for the figuring of the silk as it is woven are given by means of punching cards , the other is a "doppia ratiera�, reading the design through the use of wooden pegs. In the room there is also a warper for the manufacturing of the selvage,
this is the name of the edge of the fabric, and an 18th century rope lisage making piped edges. The technological survey ends with a 1933 mechanical loom from Omita. An other room is dedicated to the control and measurement of yarns and fabrics. Here visitors have a look to very interesting instruments such as dynamometers, twist counters and balances. Then visitors come to the dye-printing sector, a chemical laboratory, furnished with original pieces. In the Dyeing Room, visitors can see a dye vat for fabrics, a copper kettle for yarns and a number of tools, including one precious dowel. In the printing Room, visitors meet with the "Doppio Fondo", the "colour kitchen", used to blend the dye-stuff for thickening and to cook them. Visitors can also see a printing table with a wide selection of wooden and metal printing blocks and a hand printing table with screens, transparent foils and engraving tools. Roller printing is represented by machines for making samples and by engraved rollers in chromed copper. A further section is reserved for the display of models of small mechanical machines for flat printing and for roller printing. The last room is devoted to the special finishing of textiles. Very interesting is the pleating machines in this room, an old wooden machine utilized to create the "moirĂŠ" effect on silk, together with the historical 1932 Palmer.
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Percorso seta MUSEO DELLA SETA DI COMO
Un classico senza tempo, il telaio Jacquard La ricostruzione di un laboratorio di controllo e della qualità fisica Un raro campionario di colori all'anilina, sostanza che è stata a lungo la base indispensabile della tintura dei tessuti Un laboratorio chimico del primo Novecento Una macchina meccanica Omita, sinonimo di alta tecnologia. Alle pareti i ritratti dei capitani della seta del secolo scorso
via via di foglie di gelso, unico alimento degli animaletti che se ne cibavano voracemente crescendo fino a una lunghezza di dieci millimetri; la fase di crescita durava 28 giorni dopodiché i bachi salivano su rami secchi appositamente sistemati dagli allevatori per tessere il bozzolo. La pesantezza di questo lavoro nasceva in particolare dal fatto che le lettiere dovevano essere rifornite costantemente, di giorno e di notte, di foglie di gelso e pulite per evitare la presenza di parassiti ed elementi patogeni. Questa pratica è ormai scomparsa dal nostro Paese, ma nelle pagine seguenti abbiamo il piacere di segnalare l'attività di un gruppo di giovani in Calabria che sta riprendendo questa complessa attività. Il baco, filando per tre giorni ininterrottamente creava il bozzolo al cui interno restava per quindici giorni, trasformandosi poi in crisalide e in farfalla, una creatura effimera, senza apparato nutritivo, destinata semplicemente alla riproduzione. Se la farfalla esce dal bozzolo il filo si lacera e non è più utilizzabile, per questo la vita delle farfalle terminava ancor prima di vedere la luce, perché i bozzoli venivano disidratati all'interno di alcune stufe a una temperatura di novanta gradi. Solo una parte dei bozzoli veniva lasciata "sfarfallare" affinché avvenisse l’accoppiamento e la produzione di uova per dare vita a una nuova generazione di bachi.
LA FILATURA Il bozzolo immerso nell’acqua calda, veniva dipanato nella filandina. Le operaie, con l’aiuto di una spazzola, riuscivano a catturare e unire il capobava di più bozzoli ottenendo il filo che poteva mediamente raggiungere un kilometro o un kilometro e mezzo di lunghezza. Il filo, molto resistente, composto da due proteine, fibroina e sericina veniva avvolto sull’aspo creando le matasse. Le attrezzature semplici ma ingegnose di quest’attività ancora domestica danno conto della cruciale difficoltà della fase iniziale di lavorazione. La fase successiva è quella di torcitura che ben rappresenta il grande lavoro di recupero delle macchine svolto dal museo. Nella sala troneggia un torcitoio di metà Ottocento azionato dall’energia idraulica in grado di effettuare la torsione del filo su se stesso, fondamentale per conferirgli coesione, resistenza, lucentezza ed elasticità. Il torcitoio effettua dagli 80 ai 3000 giri di torsione per metro lineare.
!"#!$%"& alla parete della sala è esposto un esemplare che ha rivestito le sedie dello Studio ovale della Casa Bianca, frutto del lavoro di una seteria comasca realizzato su un disegno classico con un metodo ovviamente moderno. I telai meccanici ideati dalla ditta Omita di Albate sono protagonisti della sala successiva che ospita alle pareti i ritratti dei grandi tessitori comaschi, capitani di industria e imprenditori, i cui nomi sono talvolta ancora quelli delle famiglie protagoniste del settore.
LA BREVE VITA DEL BACO
LA TESSITURA L’orditoio, rappresentato da un modello di grande complessità, permetteva di creare l’ordito. I fili venivano fatti passare manualmente attraverso 3 pettini e venivano fissati sul tamburo: l’operatore determinava la lunghezza voluta che passava poi sul subbio per essere montata direttamente sul telaio. Nella sala specifica del museo sono presenti telai manuali: affascinate il modello Jacquard estremamente complesso che funziona con schede perforate, una macchina a sistema binario antesignana dei nostri elaboratori elettronici. Il telaio veniva governato da un pedale che alzava i ricci e la montatura Jacquard posizionata nella parte superiore. Il disegno precedentemente studiato veniva letto e riprodotto sul tessuto. Il lavoro era molto lungo e per creare una piccola pezza di tessuto, soprattutto se elaborata dal punto di vista del disegno, occorrevano diversi giorni. Lo Jacquard è il classico tessuto da cravatteria o da arredamento;
Il pregio di un tessuto di seta deve essere controllato in maniera precisa e verificabile. La sala che ospita questi strumenti riproduce un tipico laboratorio per la verifica della seta grezza, databile da fine Ottocento a inizio Novecento, del genere di quelli gestiti dalle camere di commercio locali a tutela della qualità e della conformità agli standard più elevati dei prodotti tessili: dinamometri, bilance, bilancini titolatori, perfino scoppiometri per calcolare la resistenza all'aria del tessuto da paracadute. Accanto a questo laboratorio destinato al controllo di qualità troviamo il laboratorio chimico che "fotografa" esattamente un tipico ambiente tecnico-scientifico di inizio Novecento. Particolarmente suggestiva una cassetta di colori all'anilina, una collezione unica di pigmenti coloranti ciascuno corredato della propria scheda caratteristica. In una saletta di raccordo non possono passare inosservate alcune stufe di condizionatura decorate con motivi di carattere cinese che rappresentano un pezzo unico, solo sette di queste stufe esistono al mondo e sono state prodotte a Lione, tre esemplari hanno preso la strada del Museo della Seta di Como, venivano utilizzate per calcolare il peso mercantile della seta a una umidità costante e verificata. La seta ha una grande capacità di assorbire l'umidità e assorbendo l'umidità acquisirebbe un peso maggiore, quindi era scrupolo di correttezza dei setaioli conferire alla seta un corretto e univoco peso a fini commerciali.
CONTROLLI DI QUALITÀ E LABORATORIO CHIMICO Il laboratorio fisico, databile tra fine Ottocento a inizio Novecento, ospita strumenti e attrezzature usati
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Percorso seta MUSEO DELLA SETA DI COMO
Una classica pirola per tingere i filati
per le analisi qualitative e quantitative della seta grezza. Tra questi si trovano: Bilance, Bilancini Titolatori, Dinamometri e perfino uno Scoppiometro, usato per calcolare la resistenza del tessuto di seta alla pressione dell’aria con cui erano fatti i paracadute. Accanto a questo laboratorio troviamo il laboratorio chimico che riproduce fedelmente un tipico ambiente tecnico-scientifico di inizio Novecento. Particolarmente suggestiva è una cassetta di coloranti all’anilina, una collezione unica di pigmenti ciascuno corredato da una propria scheda descrittiva. In una saletta di raccordo non possono passare inosservate tre Stufe di Condizionatura in ceramica e decorate con motivi a carattere cinese; al mondo ne esistono solo sette e tre di queste hanno preso la strada del Museo della Seta di Como. Le stufe venivano utilizzate per calcolare il peso mercantile della seta mediante un processo di controllo costante della temperatura e dell’umidità. La seta ha una grande capacità di assorbire l’umidità dell’aria e acquistare un peso maggiore, quindi era dovere dei setaioli vendere un prodotto con un corretto peso commerciale.
TINTURA, STAMPA E FINISSAGGIO Le planches per la stampa manuale sul tessuto
Prima della tintura la seta doveva essere sottoposta a un processo detto “purga o sgommatura”, l’eliminazione della sericina che avveniva mediante un bagno
in acqua calda e sapone all’olio di oliva per permettere al colore di fissarsi meglio alla fibra. Nel Museo sono rappresentati due processi di tintura: in filo e in pezza. Per la tintura in filo si utilizza acqua bollente e coloranti chimici all’anilina disciolti e mescolati all’interno di una “Pirola” (vasca) in rame; un quadro su cui sono fissate diverse matasse di filo è eloquente nello spiegare come l’intensità del colore dipenda sia dal tempo di permanenza della matassa nel bagno di tintura, sia dal quantitativo di colorante disciolto in acqua. La tintura in pezza viene effettuata grazie ad
!"#!$%"& un’apposita “Barca da tintura”; il procedimento è affine al precedente solo che in questo caso la pezza, cucita alle due estremità, passa su un aspo cilindrico di legno che ruotando permette al tessuto di tingersi in modo uniforme, prima di essere steso ad asciugare. La stampa a Planches utilizza grandi tamponi di legno decorati con un disegno intagliato. Le planches venivano intinte nel colore addensato, appoggiate sul tessuto e picchiettate ai quattro angoli con un mazzuolo in modo da uniformare la stesura del colore stesso. Il risultato finale era sempre molto regolare ed omogeneo a testimonianza della grandissima capacità degli operai, soprattutto se si pensa che ogni planche poteva stampare un solo colore per volta. Questo metodo di stampa in Occidente è ormai scomparso, si pratica invece ancora in alcune zone dell’Oriente. Ben documentato al Museo è il metodo che prevede l’utilizzo dei Quadri da Stampa; tale procedimento è paragonato a un grande stencil caratterizzato da parti in trasparenza attraverso le quali il colore passa per potersi poi fissare sul tessuto sottostante. Il quadro da stampa è formato da una cornice in legno e dalla parte centrale chiamata Buratto, un tessuto di seta a trama molto fitta che viene ultimato secondo il metodo della Fotoincisione, affine al processo del negativo-positivo della pellicola delle vecchie macchine fotografiche analogiche. Il tavolo da stampa serviva per fissare il tessuto e appoggiarci sopra il quadro; su di esso poi si versava il colore e lo si “tirava”, cioè si distribuiva omogeneamente con una spatola (racle), anche qui lavorando con un colore per volta. Tale metodo non è scomparso del tutto da Como poiché molti stilisti si rivolgono a stamperie comasche per avere tessuti esclusivi possibili solo grazie ad esso. Anche la stampa a cilindri è ben rappresentata: in legno, in rame zincato e decorato a rilievo, più recenti di alluminio, i rulli hanno decorazioni che vengono riproposte sul tessuto in differenti maniere, con il colore spalmato sulla superficie o che passa attraverso microfori. Essendo creato in dimensioni standard questo ultimo lavora con disegni regolari ripetuti per grandi produzioni industriali, mentre il quadro da stampa si usa per disegni particolari. La sala che illustra l’ultimo passaggio della lavorazione serica è quella del Finissaggio o nobilitazione del tessuto, che ospita strumenti e macchine per imprimere quell’irripetibile tocco del genio tessile italico. All’interno di questo spazio è possibile am-
mirare il Palmer che può essere paragonato a un grande ferro da stiro in grado di stabilizzare e appiattire il tessuto prima del confezionamento. Finissaggio significa anche regalare al prodotto effetti particolari come il moiré e il plissé. L’effetto moiré era conferito alla seta da una macchina che, dotata di speciali dentellature, spostava i fili di trama ricreando un effetto simile alle venature del legno; mentre l’effetto plissé era dato alla seta grazie alla plissettatrice che piegava su se stesso il tessuto fissando ogni piega con getti di vapore molto caldo. Como è la capitale del tessuto di seta e l’importanza del made in Como è rilevante proprio perché il filo, che ormai arriva dalla Cina, attraverso le operazioni di torcitura, tessitura, tintura, stampa e finissaggio viene trasformato in un bene preziosissimo.
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Un prezioso cilindro di rame zincato
Una geniale macchina utilizzata per ottenere l'effetto moiré
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Percorso seta SETERIA BIANCHI writer Pietro Ferrari www.seteriabianchi.com
La multiforme varietà della seta Interprete da quattro generazioni del magico mondo della seta, la Seteria Bianchi prosegue il suo cammino sotto il segno della qualità
Ettore Bianchi insieme ai figli Anna e Giuseppe
I clienti americani la chiamano "la ciliegia sulla panna della torta" per sottolineare come, pur in un contesto altissimo di professionalità e creatività, la Seteria Bianchi si segnali per la sua eccellenza. A noi è sembrato opportuno inaugurare il nostro "percorso seta" con un'azienda che unisce tradizione e creatività in un distretto di altissima vocazione come quello comasco della seta. Abbiamo incontrato nello storico stabilimento di Intimiano, Anna Bianchi che, con il fratello Giuseppe, rappresenta la quarta generazione dell'azienda: "Siamo una realtà industriale molto centralizzata - ci dice - noi produciamo tutta la nostra seta in questo stabilimento, la nostra produzione è effettuata al cento per cento su commissione".
AI VERTICI DEL SETTORE Quando Anna Bianchi ci parla della produzione della Seteria, l’ammirazione sorge spontanea nel sapere che gli abiti del Santo Padre ma anche quelli di Vescovi e Cardinali vengono realizzati con le sete prodotte dall'azienda o nel venire a sapere che la Bandiera Nazionale utilizzata nelle grandi occasioni e in relazione alle più alte cariche dello Stato è realizzata con la seta proveniente da questa realtà. Realtà che, oltre a produrre sete per l'abbigliamento (e qui parliamo dei grandi sarti napoletani o delle industrie sartoriali di eccellenza), è anche attiva nel campo del tessile per 'arredamento. Qui si parla di palazzi reali come quello svedese, di grandi regge storiche come il Louvre o del rivestimento delle pareti della Stanza Ovale della Casa Bianca.
TECNOLOGIA E CREATIVITÀ La Seteria Bianchi lavora oggi con filati di seta provenienti dalla Cina, ormai rimasta il solo grande esportatore mondiale di questa preziosa fibra tessile. Questi fili vengono tinti e preparati nei titoli richiesti da terzisti che operano nel prestigioso distretto comasco, in base alle richieste dell'azienda. Le operazioni effettuate internamente sono quelle di orditura e tessitura. Il finissaggio, quando si vogliano conferire caratteristiche particolari al tessuto, viene effettuato da specialisti esterni all'azienda.
LA SETA IN TUTTI I SUOI ASPETTI Come interpreta la seta la Seteria Bianchi? "La nostra filosofia è che noi siamo setaioli - ci dice Anna Bianchi - oggi realizziamo anche dei misti ma il nostro credo è la seta: quello che è stato tramandato da generazioni è che la seta è un tipo di filo che può essere proposto in tante titolazioni diverse, può essere un filo sottilissimo o diventare spesso, può essere regolare per sete come
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THE MULTIFACETED SILK VARIETY
During four generations of the magic silk world, Seteria Bianchi continues its path under the sign of quality
American customers call it "cherry on the cake’s cream" to point out that, despite the high level of professionalism and creativity, the Seteria Bianchi is noted for its excellence. To us, it seemed appropriate to inaugurate our "silk path” with a company that combines tradition and creativity in a highly vocal district like Como, area of silk. We met Anna Bianchi in the historic Intimiano plant, she represents with his brother Giuseppe, the fourth generation. She tells us “We are a very centralized industrial reality and we produce all our silk in this establishment, our production is carried out one hundred percent on commission”. When Anna Bianchi tells us about the production of Seteria Bianchi,
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admiration spontaneously arises in knowing that the costumes of the Holy Father but also those of Bishops and Cardinals are made with the silk produced by the company or in knowing that the National Flag used during important event and in relation to the highest offices of the State is made with silk coming from this industry. An industry that, besides producing silk for clothing, is also active in the field of textile for furnishing. Here we speak of royal palaces like the Swedish one, of great historical monuments such as the Louvre or for the wall covering of the White House Oval Room. TECHNOLOGY AND CREATIVITY Seteria Bianchi works today with silk yarn from China, today the only major exporter of this precious textile fiber. These thread are dyed and prepared in the titles required by third parties operating in the prestigious comasco district, according to the company's demands. Internally performed operations include warping and weaving. Fi-
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Anna Bianchi, Mara Salvadè, Pietro Ferrari e Beatrice Guidi
Percorso seta SETERIA BIANCHI
il taffetàs o irregolare per tessuti chiamati bottonati, per questo può essere utilizzata nell'abbigliamento per tutto l'anno perché in estate è fresca e in inverno è calda. La nostra filosofia è di avere un filato molto pregiato: mio nonno Giuseppe era ‘il re dei rasi’ perché esaltava la preziosità della seta producendola in tante tonalità di colore e con una perfezione assai rara se consideriamo che erano prodotti su telai a navetta. Siamo quindi sempre stati depositari di un alto livello
nishing, when you want to give particular characteristics to the fabric, is carried out by specialists outside the company. SILK IN ALL ITS ASPECTS How does Seteria Bianchi work? “Our philosophy is that we are silk manufacturers - says Anna Bianchi - Today we also produce mixed but our belief is silk: that has been passed down for generations is that silk is a type of yarn that can be offered in many different titles, it can be thin or thick, it can be adjusted for silk like taffetas or irregular for fabrics called bottoms, so it can be used in clothing all year round because it is cool during summer and warm in winter. Our philosophy is to produces a very precious yarn: my grandfather Giuseppe was ‘King of the satin silk’ because he exalted the preciousness of the silk producing it in many color shades and with a very rare perfection if we consider that they were made on shuttle looms. So we have always been tallers of a high standard of quality. Silk image today has been a bit diminished from the availability of low-cost materials from abroad but we tend to maintain to a high level, we make mixed fabrics but we try to associate with natural fiber silk: silk linen, silk wool, silk cashmere, silk cotton, always putting the word ‘silk’ first, we also offer silk viscose because still viscose is a ve-
di qualità. La seta oggi è stata un po' svilita dalla disponibilità di materiali a basso costo provenienti dall'estero ma noi teniamo a proporci a un livello alto, realizziamo dei tessuti misti ma cerchiamo di associare alla seta delle fibre naturali: seta lino, seta lana, seta cashmere, seta cotone, mettendo sempre la parola ‘seta’ per prima, proponiamo anche seta viscosa perché comunque la viscosa è una fibra vegetale che rientra nelle nostre filosofie di gradimento".
getable fiber that falls within our philosophies of natural manufacture”. Mara Salvadé, one of the company's technical managers, join us to guide on a spectacular journey through this fibre. Silk Chenille, lambskin and silk taffetàs with a subtle exclusive titration are very different from each other. Thin or thick silk gives silk a range of highly diversified expressive possibilities: shantung is different from chenille, they have their own characteristics that create a diversity of astonishing aspects in the final result. The cordonnet silk creates an effect, the tussah create an even different effect: Twin silk worms create a Dupioni leading to exciting and high-quality results. The precious Shantung is recovered from the rework of silk waste. It is a breathtaking journey, accompanied by fabrics, with ropes and spools of colors and emotional tactility that is offered to us, somehow profane visitors. A WEAVING WORLD Different types for different processing: even contaminations, hair, jute yarns become something precious, more difficult to ‘digest’ the plastic of the bags currently used today instead of jute. The 100% silk textiles are very different from each other: the differences are spectacular.
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ď€ Tessuti e Rocche in mostra
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Tessuti per arredamento
Percorso seta SETERIA BIANCHI
È Mara Salvadè, una delle responsabili tecniche dell'azienda, ad unirsi a noi per farci da guida in un viaggio spettacolare attraverso questa fibra: "La ciniglia di seta, la pelle di agnellino e il taffetàs di seta con una titolazione esclusiva sottilissima sono diversissimi tra loro. Titoli di seta sottili o di spessore danno alla seta una gamma di possibilità espressive enormemente diversificata. Lo shantung è diverso dalla ciniglia, hanno caratteristiche proprie che vanno a creare una diversità di aspetti sbalorditivi nel risultato finale. Il cordonetto di seta crea un effetto, la seta selvaggia un effetto ancora diverso. I bachi gemelli creano un doppio portando a risultati emozionanti e pregiatissimi. Diverse tipologie di seta vengono ricavate da lavorazioni di
filatura, per esempio il preziosissimo shantung si ottiene recuperando lo scarto del filo di seta più pregiato. È un viaggio mozzafiato, corredato da pezze di tessuto, da rocche e rocchetti dai colori e dalla tattilità emozionante quello che ci viene proposto da visitatori un po' profaniene effettuato da specialisti esterni all'azienda”.
UN MONDO DA TESSERE Tipi diversi per diverse lavorazioni: anche le contaminazioni, capelli, fili di iuta diventano qualcosa di pregiato, più difficile ‘digerire’ la plastica dei sacchi utilizzati attualmente al posto di quelli di iuta. In sintesi, prodotti tessili al cento per cento di seta sono diversissimi l'uno dall'altro: le differenze sono spettacolari.
!"#!$%"& "La seta melange - ci dice Anna Bianchi - ideata da me qualche anno fa in collaborazione con una ditta di filatura comasca, ha aggiunto potenzialità nuove: con trattamenti naturali siamo riusciti ad arrivare a un tessuto bicolore: una seta cento per cento che sembra lana, un prodotto che, pur in cento per cento seta, ha un aspetto ‘lanoso’ che ci ha dato molta soddisfazione". Ma non basta: "Noi lavoriamo anche l'oro - conclude Anna Bianchi - mio padre Ettore si fece riservare l'esclusiva di questo tipo di filati anni fa, dunque realizziamo una titolazione di oro sottilissimo su cui abbiamo l'esclusiva, perché proponiamo gioielli con grandi firme. In realtà si tratta filo di seta ricoperto d’ oro o di argento, ma non contenti di ciò, lavoriamo anche il filo d'oro vero e proprio, abbiamo lavorato anche il platino e siamo particolarmente apprezzati per queste e altre specialissime lavorazioni. L'investimento in tecnologie avanzatissime ci permette di arrivare a risultati eccezionali".
LA CULTURA DEL SETTORE Non dimentichiamo però la cultura: lo straordinario "Dizionario Internazionale dei Tessuti" ormai rarissimo rappresenta il lavoro di una vita di Ettore Bianchi e ripercorre in maniera magnifica in un volume pregiatissimo tutta la scienza tessile. Una grande emozione nello sfogliarne una copia: cataloghi e opuscoli relative a mostre, tutti volumi di grande pregio sono all'attivo della Seteria Bianchi, mentre il pregio straordinario del volume edito in occasione del centenario dell'azienda "I cento anni della Seteria Bianchi di Intimiano", pubblicato nel 2007 conferma la straordinaria vocazione al bello dell'azienda. Infine la fornitura a titolo gratuito di preziosi tessuti serici tra cui broccati, damaschi e spolinati per l'iniziativa della Scuola della Scala di Milano con il Patrocinio della Fondazione Bracco: ragazzi giovani lavorano, in un numero molto ristretto, a ricreare gli antichi costumi di scena delle prime opere verdiane: passione di giovani, consulenza altrettanto appassionata delle sarte della Scala per ricreare costumi di scena partendo da tessuti preziosissimi. Il dialogo con il mondo delle arti è sa sempre una costante nell'attività della Seteria Bianchi che ha trovato vertici inarrivabili negli arazzi serici ispirati alla Ragazza di Bali di Salvatore Fiume o ai Cavalli di Hélios di Aligi Sassu. Un percorso in cui il bello e il prezioso trovano conferma in multiformi aspetti, senza mai dimenticare la concreta capacità industriale.
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“Melange Silk - tells Anna Bianchi - created by me a few years ago in collaboration with a Como area spinning company, added new potential: with natural treatments we managed to get to a two-tone fabric: a 100% silk that looks wool , a product that, even in a 100% silk, has a "wooly" look that has given us a lot of satisfaction”. But not enough: “We also work gold and silver - concludes Anna Bianchi my father, Ettore, reserved the exclusivity of this kind of yarn years ago, so we make a thin tit of gold on which we have the exclusive, because we offer jewelery with big signatures. In fact it is a silk thread covered with gold, but we also work the real gold thread, we worked on platinum and we are particularly appreciated for these and other very special workings. Investment in advanced technologies allows us to achieve exceptional results”. THE CULTURE OF THE INDUSTRY But let's not forget the culture: the extraordinary ‘International Fabric Dictionary’ is now very rare and represents the work of a lifetime of Ettore Bianchi, and magnificently rewrite into a great volume all over the textile science. A great emotion in browsing a copy: catalogs related to exhibitions, all of great value are at the hands of Seteria Bianchi, while the extraordinary value of the volume published on the centenary of the company "The Hundred Years of Seteria Bianchi", published in 2007 confirm the extraordinary vocation to the beautiful of the company. Finally the provision of precious silk fabrics including brocades, damasks and spolinati for the initiative of the Scala school in Milan with the Bracco Foundation Patronage: young students work to recreate the ancient costumes of the first Verdi operas: the passion of young people, the passionate advice of the Scala tailors to recreate costumes from the most precious fabrics. Dialogue with the arts world is always a constant in the Seteria Bianchi activity that has found unmatched vertices in silky tapestries inspired by the Bali Girl of Salvatore Fiume or the Helios Horses of Aligi Sassu. A journey in which the beautiful and the precious express themselves in many aspects, without ever forgetting the concrete industrial capabilities.
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Percorso seta IL NIDO DI SETA writer Beatrice Guidi www.nidodiseta.it
Dolcezza e tradizione La sfida di un gruppo di giovani calabresi riporta in Italia la filiera completa di una nobilissima fibra
Angeluzza, la tradizione resa sempre giovane
Grazie a un prodigio della natura, tale fibra viene prodotta dai cosiddetti bachi, ovvero delle larve (comunemente bruchi), che durante il periodo di metamorfosi costruiscono un bozzolo per proteggere la loro “trasformazione” da agenti esterni.
Solo poche delle circa duecento razze producono una fibra utilizzabile, e solo una (Bombyx mori) è allevabile dall’uomo. Nido di Seta è un gruppo di giovani calabresi che ha deciso di intraprendere una sfida ben precisa, ritornare e restare in Calabria.
THE CHALLENGE OF SILK
ternal agents. Only a few of the approximately two hundred breeds produce a usable fiber, and only one (Bombyx mori) can be grown by man. Nido di Seta is a group of young people of Calabria who decided to take a very specific challenge, to come back and stay in Calabria. “Our keywords - they say - are the protection of the environment and landscape, local growth and sustaina-
Silk is known to be always a luxury fabric, used to make clothes, the garments, and damasks of the rich and powerful people. But its biological origin is very simple. Thanks to a wonder of nature, this fiber is produced by so-called worms or larvae (caterpillars commonly), that during the period of metamorphosis build a cocoon to protect their “transformation” by ex-
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Le loro parole chiave sono tutela dell'ambiente e del paesaggio, crescita del territorio e sviluppo sostenibile. “Intendiamo ripartire dalla ‘terra’, la nostra, sfruttando le risorse che quest’ultima ci offre - dichiarano - riprendendo l'antica filiera della gelsibachicoltura, e facendone la nostra attività principale, costruiamo giorno per giorno quel circuito virtuoso che riesce ad orchestrare artigianato, momenti artistici e culturali, , rendendo casa nostra un polo di attrazione per il turismo nazionale e internazionale. Seguiamo tutto il processo che parte dalla terra fino ad arrivare alla produzione del prezioso filato. Operiamo all'interno di un contesto naturalistico molto interessante all'interno del quale è situato il nostro gelseto, che conta circa 3mila piante di varietà Kokusò. La coltivazione di questo arbusto, di origine asiatica, rappresenta per noi l'anima del lavoro in quanto le sue foglie risultano essere l'unica fonte di nutrimento per il baco da seta. Il clima mediterraneo è la corposa disponibilità di foglie, ci consentono di realizzare 3 allevamenti annui tra il mese di Aprile e Settembre”.
ble development. We intend to start from the ground, our ground, exploiting the resources that it offers us. Resuming the ancient chain of the silk and mulberry growing as our main business, we build day by day a melting pot of handicraft, artistic and cultural moments, making our home a pole of attraction for tourism nationally and internationally. We follow the whole process starting from the ground up to the pro-
duction of valuable yarn. We operate in a very attractive natural environment within which it is situated our mulberry crop, which has about 3.000 Kokusò plants varieties. We use the mulberry leaves to breed 100.000 of silkworms 3 times a year. From April to October. At the end of silkworm's life cycle they weave the silk cocoon, we extract the thread and then we work it just by hand”.
Nella prima foto in alto: i bachi sul loro letto di foglie di gelso Nella prima foto in alto: Il nido Nella foto a sinistra: i bozzoli e la trattura della seta
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Percorso seta IL NIDO DI SETA Il telaio
Fili di seta
PRODUZIONE TESSILE La produzione tessile Nido di Seta rispecchia ancora l'antica tradizione artigiana. Il filo d'oro viene lavorato su antichi telai a quattro licci sui ritmi cadenzati dallo scorrere della ‘navetta’. Tutti i prodotti, realizzati in seta proveniente dalla nostra produzione, garantiscono unicità e qualità, rispettando il concetto di sostenibilità ambientale.
TEXTILE PRODUCTION
JEWELRY
Nido di Seta’s textile production reflects the antique artisan traditions of the area. The golden thread is worked on antique looms whose four heddles beat to the rhythm of a “sliding shuttle”. All the products are made with 100% silk from our production which ensures their quality and uniqueness and ensures environmental sustainability. The dyes of our fabric, shawls, blankets, napkins and runners use natural products such as mulberries, pomegranate, the famous Tropea Onion, broom flowers, walnut husks and much more. One of distinctive projects is a kneeling stool cover which was dyed using madder root and created for Pope Francis. It is currently in the Clementin Hall of the Vatican.
Nido di Seta creations have surpassed the concept of the use of silk just in the textile field. Nido di Seta has decided to create a jewelry collection that blends elegance and past, tradition and luxury giving life to "treasures" unique in its kind. Everything is strictly done by hand, from the breeding of silkworms to the reeling of the precious thread, from its twisting to its dyeing with natural products. Promoting local resources, the jewels preserve in themselves the history, culture, colors and warmth of a beautiful and an uneasy borderland becoming real "pieces of land", pieces of Calabria.
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Un trio di pezze
I GIOIELLI - NICÒ BIJOUX Le creazioni di Nido di Seta hanno superato il concetto dell'impiego della seta esclusivamente in campo tessile. Con Nicò bijoux si è pensato di realizzare una linea di gioielli che nasce dalla filosofia di valorizzazione delle risorse territoriali. I monili custodiscono in sé la storia, la cultura, i colori e il calore di una difficile terra di confine divenendo dei veri e propri “pezzi di terra”, pezzi di Calabria.
Le colorazioni dei filati e delle stoffe vengono effettuate esclusivamente con prodotti naturali tra i quali, la mora di gelso, la cipolla di Tropea, la radice di robbia, il mallo di noce e via dicendo. Uno dei prestigiosi lavori di Nido di Seta è il copringinocchiatoio per il Santo Padre, che si trova attualmente nella Sala Clementina del Vaticano, in cui colorazione della fibra è stata effettuata con la radice di robbia.
Proposte di gioielleria
La tintura in filo
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COLOURS SITAP writer Pietro Ferrari www.sitap.it
Le giornate di Sitap Alla fine della grande stagione che va dal Salone del Mobile alla open house di fine estate di Sitap una conversazione con Barbara Trombatore
Grande successo sia tra gli addetti ai lavori sia tra il pubblico per la tre giorni di Sitap nel fine settimana del 15,16 e 17 settembre. La sfilata di moda che ha concluso la manifestazione ha ribadito senza equivoci la vocazione couture impressa dalla proprietà alle proprie linee di tappeti che stanno sempre più divenendo una griffe mondiale sia per il mondo home sia per il mondo contract. La ricerca e la creatività che stanno alla base della produzione Sitap hanno reso il tappeto protagonista degli ambienti enfatizzandone il ruolo. È l'occasione per una conversazione nello straordinario show room dell'azienda con la designer e stilista Barbara Trombatore, grande regista di un successo basato sull'originalità e sulla personalità.
Pietro Ferrari - Raccontiamo un po' come è nata l'idea di questa iniziativa di marketing e spettacolo. Barbara Trombatore - Ho deciso di fare appunto questo nuovo showroom in concomitanza di Homi: invece di partecipare alla fiera, ho portato qui la mia clientela a visitare questo nuovo showroom, per conoscere il mio mood. Ho deciso di caratterizzare così questa nuova immagine. Pietro Ferrari - La logica che avete seguito nel presentare i nuovi prodotti è un po' quella della passerella? Barbara Trombatore - Assolutamente, un catwalk dedicato alle collezioni con un'apertura al pubblico per la prima volta per Sitap e una sfilata che valorizza le mie fantasie.
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ď€ In queste immagini: Barbara Trombatore, Chiara Cavilli dell’ufficio stile. Alla sfilata Rossella Cavioni di Espritnouveau e Barbara Trombatore insieme alle modelle
SITAP DAYS
The open house of Sitap Great success was between the workmen and the public for the three days of Sitap on the weekend of the 15 16 and 17 of September. The fashion show that concluded the event unequivocally reaffirmed the property couture vocation to its carpet lines that are increasingly becoming a global brand for both home and contract world. Research and creativity that underline Sitap production have made the carpet the protagonist of the environments emphasizing its role. This is the occasion for a conversation in the extraordinary showroom with the designer and stylist Barbara Trombatore, great director of success based on originality and personality. Barbara Trombatore decided to renew the showroom and open it at the same time as the fair Homi: instead of attending the fair, she brought her customers to visit Sitap world and to know her mood. For the first time she presented the collections on a catwalk with an event open to the public, a real fashion show that enhances her fantasies. The protagonist was the black, and his thousands of shades and different nuances. Black and white are her favorite colors and in fact the showroom represents her personality played on these two colors. All the carpets in the showroom evoke emotions: Hemp is natural, linen is cleansing, cotton lightness, warm wool, silk is elegance: these are the sensations in a game of definitions on materials that make Sitap rugs in magical proportions.
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COLOURS SITAP
Pietro Ferrari - Protagonista il nero? Barbara Trombatore - È un po' me stessa, io sono la lady in black.
Pietro Ferrari - Questa è resina... Barbara Trombatore - Mille metri quadrati di resina, un investimento importante.
Pietro Ferrari - L'anno scorso, grazie a Oikos e a Balestri, è stato l'anno del bianco e delle mille sfumature di bianco, parleremo anche delle mille sfumature del nero? Barbara Trombatore - Assolutamente, sono io, quante sfumature vuoi, tante sono le mie.
Pietro Ferrari - E comunque il glossy della resina è così ricco di sfumature e ombre da non risultare mai aggressivo. Barbara Trombatore - In particolare considera che questa è una resina volutamente imperfetta per dare un effetto di trama realizzato con una rete simile a quello di un tappeto. Un tocco di eleganza che è un po' una costante è il capitonné che dà vivezza da sempre. L'avevo proposto anche al salone quest'anno, e l'anno precedente nelle tonalità crema.
Pietro Ferrari - Riflettevo su come anche il nero, forse più del bianco si presta a mille sfumature diverse... Barbara Trombatore - È un colore meraviglioso e molto elegante, bisogna saperlo portare e non è detto che possa creare un ambiente in casa di per sè elegante, se non è accostato in modo giusto. Pietro Ferrari - E chi sposa secondo te tra gli altri colori? Barbara Trombatore - Senza dubbio il bianco, bianco e nero sono i miei colori preferiti e, infatti, lo showroom che rappresenta la mia personalità l'ho giocato su questi due colori: per esempio il pavimento bianco è così luminoso di per sè che ho dovuto tenere sempre basse le luci.
Pietro Ferrari - A chi si è rivolta questa iniziativa, chi sono stati i visitatori? Barbara Trombatore - Innanzitutto abbiamo voluto mostrare quello che sto facendo, l'alto artigianato su cui lavoro, il design, anche ai nostri concittadini qui a Piacenza che conoscono poco Sitap. Pietro Ferrari - Dopo il Salone avete avuto riscontri positivi? Barbara Trombatore - Molto importanti: l'estero è un successo e sto avendo grandi soddisfazioni da tutti i
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mercati. Ma non ci fermiamo: stiamo lavorando a New York, a Los Angeles e a Miami per il contract, stiamo sviluppando questo grande mercato. D'altro canto stiamo lavorando in Vietnam e laggiù i miei tappeti sono abbinati ai mobili di Cassina, stiamo sviluppando anche il grande mercato cinese. L'estero è cresciuto di oltre il trenta per cento dopo il Salone di Milano. Pietro Ferrari - Pensate di rivolgervi anche a qualche firma del design o la creatività resta interna all'azienda? Barbara Trombatore - Io collaboro già con architetti e altri due si affiancheranno nel 2018. La mia idea è però rafforzare l'identità del nostro design e del nostro stile, senza troppe divagazioni e commistioni. Pietro Ferrari - Più concretamente, invece, la ricerca di un processo e di un prodotto ecosostenibile è scritto nel dna dell'azienda? Barbara Trombatore - Il tappeto vive con noi, quindi deve essere conforme alle normative e tinto con colori naturali, proprio perché ci camminiamo, ci sdraiamo su di esso e ci condividiamo gli spazi e i gesti dell'abitare e del vivere.
Pietro Ferrari - Quali sono le sensazioni che nascono dalle diverse fibre naturali? Barbara Trombatore - La canapa è naturalezza, il lino è pulizia, il cotone leggerezza, la lana calore, la seta è eleganza: queste le sensazioni in un gioco di definizioni sui materiali che, tutti, vanno a costruire i tappeti Sitap in imparziali e magiche proporzioni.
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PERCORSO LINO 120%LINO
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writer Pietro Ferrari www.120percento.com
Il lino al cento per cento, anzi al centoventi per cento Palladium Moda oggi interpreta le grandi potenzialità del lino: tutto cominciò a Camden Town "Una giacca di lino bianca, di seconda mano, trovata per caso a Camden Town, che mi ha subito ricordato quella usata da Fitzcarraldo nell’omonimo film... Tutto è iniziato così. Quel capo anni Quaranta aveva qualcosa di diverso, una consistenza decisamente piacevole, morbidissima al tatto. Provandola notai che era molto diversa dai classici capi in lino, solitamente rigidi e forse un po’ scomodi. Quella giacca era decisamente confortevole, aderiva perfettamente al corpo, sembrava che scivolasse... e quello era un lino diverso, migliore. Rientrato in Italia io e il mio team della Palladium Moda abbiamo cominciato a lavorare per ottenere quello stesso effetto. Ricerche e prove con varie qualità di lino, tanti test sui lavaggi e la tintura a secondo della fibra utilizzata come base ci hanno portato alla creazione di un nuovo tipo di lino o meglio, un lino con una nuova identità, potenziato, migliorato. E proprio per trasmettere questo ‘qualcosa in più’ l’abbiamo chiamato 120%lino". Questo l’atto di nascita di 120% lino nelle parole di Alberto Peretto, CEO di Palladium Moda.
Alberto Peretto, CEO di Palladium Moda
UN NUOVO APPEAL PER IL LINO 120% nasce per dare un nuovo appeal al concetto di capo in lino, con collezioni che associano tecnica e qualità a fantasia, innovazione e grande cura per i dettagli preziosi e ricercati. F attori che fanno la differenza e rendono immediatamente riconoscibile lo stile di 120%, un genere senza frontiere, nato, però, da radici ben ancorate alle origini, e che fa il giro del globo. Un lavoro che si rinnova sulle basi di un'identica filosofia in continua evoluzione, cercando di offrire alla propria clientela sempre nuovi spunti per comunicare, attraverso il lino, le varie sfaccettature della loro personalità. Senza mai costringerle a sposare un diktat che le imprigioni in ruoli che non sono nelle loro corde. Il principale obbiettivo è quello di creare collezioni uniche nel loro genere per esaltare tutte le qualità naturali del lino e reinterpretare questo tessuto dalla storia millenaria attraverso un concetto di design. Tutto è giocato su minuscoli cambiamenti, lavorando su un centimetro in più o in meno di una scollatura, sulla scelta di un pizzo
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THE INSPIRATION CAME FROM A BLAZER Everything started in the 80’s from a blazer jacket found in Camden market, London. It was a used linen white blazer, which reminded the jacket used by Fitzcarraldo in the homonymous movie. The aspect and the handle of this 40’s piece were extremely pleasant, soft and perfectly fitting. It was completely the opposite of all other linen garments offered in many collections at that time: clothes in fabrics dyeing or yarn dyeing linen with a stiff and formal aspect that when dressed shaped bad and crumpled. At this point, Palladium Moda srl was established, in the Bologna’s countryside, from the passion of the founder, Mr. Alberto Peretto, who, with his team of people, started working to get the same nice look, firstly searching the most suitable linen fabrics in different weights and yarn quality, then testing different types of dyeing and treatments according with the fabric’s basis, aiming to obtain the nice soft touch and the right used effect that would have emphasized the specific characteristic of this noble and ancient material. In my office I still have the linen blazer, which remind me the initial inspiration: create something new from something of the past. Linen is the fabric we focused our research on, not only for the quality of the yarn, but also to achieve the unique results obtainable through further processes: personalized dyeing and washing treatments give to the precious linen fabric a totally new identity. The peculiarity of this treatment ensures incredible softness of the garments and the possibility to offer an extremely wide range of colors and shades: the result is a unique and unrepeatable garment. A luxury collection project that can satisfy at 360° the needs of fashion-conscious clients interested not only in quality but also in fashion innovation...something more... That’s why we decided to name this collection 120% Lino, to transmit the message of ...something more... This characteristic enabled us to distinguish our garments with the 120% brand, a distinctive logo that has now become synonymous with fine linen fashion.
The experience we reached and the continued evolution in quality and styling led the company to international acclaim, becoming a worldwide leader in the sector. 120%, known for its woman, man and children collections, complete its image with a refined and elegant Home collection: bed sheets, home-wear, terry cloth, table cloth, runner, and accessories. Constant researches and the desire to frequently experiment new possibilities in the past years have brought us to focus on other noble fibers such as cashmere and silk. By rediscovering other ancient fibers, blending and exalting them, it brought us to the creation of special winter collections where a very particular cashmere garment- dyed, became the absolute protagonist. Something more than linen, even more than just cashmere and silk. Who knows what will be the next noble fiber to fall into our clutches. A story of success - The company was established in the late '80s in S. Agata Bolognese behind the Lamborghini head offices and plant in a county famous all over the world for exclusive carmakers, good food for its plenitude of garment factories. In the 90s, the company expanded the business through a network of the best showrooms in Europe and over the years in the rest of the world, supplying today 700 worldwide high-ends boutiques and several Department Stores. In 2001 the company opened his first shop in Milan, in via Borgogna, known to be one of the most exclusive residential and commercial areas of the town. In 2003 it’s opened the shop of Saint Martin located in the Marina area: days filled with sunshine, velvet soft nights and breathtaking scenery are only some of the ingredients that create the unique feel and Caribbean taste that reflect this island. In 2010, the Milan store was moved in the new trendy Brera district, in Corso Garibaldi, a fashionable street, and a stone's throw from Corso Como. In 2011 it’s opened the shop in Miami, the famous town where each area has a unique charm that is hard to resist: cutting-edge restaurants and vibrant nightlife along with glorious beaches and exquisite natural beauty. In 2012 it’s opened the shop in Palm Beach, home to legendary resorts, exquisite mansions and historic landmarks. Lined with stately palm trees, the shopping nirvana of Worth Avenue is known worldwide. In July 2015 it’s opened a new store in Aventura Premier Shopping Mall in Miami. In 2016 it’s opened the fourth store in Florida (Brickell Centre) and the second shop in Milan (Brera Area).
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PERCORSO LINO 120%LINO
sua città ha distillato il meglio, mixandolo alle mille contaminazioni di chi viaggia senza mai perdere la propria identità.
UN MONDO DI TESSUTI PREGIATI
fatto ancora come una volta, sul colore di una sfumatura.... Tutte cose impercettibili che alla fine, hanno dato vita a un'estetica innovativa, fortemente connotata. La costante ricerca e la voglia di sperimentare sempre nuove possibilità ha portato 120% a focalizzare l'attenzione anche su altre fibre nobili come il cashmere e la seta, così da ampliare la produzione anche alla stagione invernale; un'ulteriore sfida, un’altra fibra regina da valorizzare per una collezione ricca, colorata, elegante e casual allo stesso tempo. Questo è 120%Cashmere. Filati pregiati, ricerca, selezione e tinture particolari creano una nuova identità invernale, unica nel suo genere, in cui tessuti di altissima qualità si uniscono ad un inconfondibile understatement style. Due le lavorazioni principali: Il cashmere riciclato fatto di fibre di cashmere che riprendono vita e creano una linea di capi soffici e caldi, eco-friendly, e il cashmere pettinato: Vellutato, uniforme, seamless. Leggero come una nuvola.Viene presentato in un’ampia gamma colori e in diversi trattamenti che lo arricchiscono, come il fast dye che dona un aspetto vintage ai capi o lo shibori, antica tecnica manuale di tintura giapponese, che disegna attraverso la piegatura dei capi nuove forme colore. La collezione è prodotta dalla Palladium, azienda di eccellenza Made in Bologna che dalla
120% uomo - Un viaggiatore casual, attento ai particolari e alle rifiniture. Un uomo curioso che sceglie tessuti forti, pregiati. Dalla valigia sempre pronta attinge polo tinto capo e pantaloni morbidi, camicie in lino e bermuda a micro-fantasie, tshirt a stampa cartolina che raccontano di un viaggio nella vita e nel mondo. Un buon gusto scandito da tagli e proporzioni, da una certa compostezza di linee, morbide e scivolate, da pezzi importanti e dettagli ricercati. 120% donna - Poliedrica, cittadina, chic. Una collezione per una donna sicura di sè e della propria sensualità, cosciente del proprio appeal, mai ostentato, convinta che lo stile sia una questione personale.E' sofisticata senza sforzo. Mai troppo sexy, mai troppo classica. Mai troppo a senso unico... gioca con inafferrabili sfumature. In tutti i sensi, nella vita e nel guardaroba. Quasi perfetta ma mai prevedibile. Un pizzico di glamour, un pò di fantasia, la disinvoltura dei gesti e della sensualità spontanea si traducono con segnali sempre diversi, a seconda dell'umore. Perchè nella volubilità e nell'insostenibile leggerezza di adattarsi alle situazioni deriva il suo fascino. 120% bambino - Piccole dame e cavalieri pronti per una festa di luci, pietre scintillanti e tessuti preziosi...o per correre all’aria aperta, avvolti da morbide felpe e giubbottini. Boschi incantati e castelli, eleganza e libertà di movimento. Nuove composizioni e trattamenti per un trionfo giocoso di tessuti, piccole forme e colori. 120% casa - Una collezione casa semplice e pulita pensata per un mondo in cui il lino è protagonista per donare luce, freschezza e armonia a tutti gli ambienti. Linee semplici e sempre attuali per arricchire ogni angolo della casa con un tocco speciale. Vesti, sottovesti, pigiami e camicie che uniscono comfort e una delicata sensualità. Una collezione completa e senza tempo nata per vivere spazi caratterizzati dal benessere, dalla qualità e dalla bellezza.
Il lino in tutta la sua bellezza
PA R I S FEB. 13-15 | 2018
C L O U D
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F A S H I O N
YARNS | FABRICS | LEATHER DESIGNS | ACCESSORIES | MANUFACTURING PARC DES EXPOSITIONS, PARIS NORD VILLEPINTE
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EVENTI FILO MILANO INTERVISTA PAOLO MONFERMOSO writer Pietro Ferrari www.filo.it
Un Filo che vola alto Dagli accordi sistemici con Milano Unica al grande movimento di visitatori internazionali, un Filo di successo nell'autunno 2017 Incontriamo nelle entusiasmanti giornate di Filo nel settembre 2017 il responsabile di questo ormai consolidato Salone Paolo Monfermoso, che fa un primo bilancio della 48a edizione. Pietro Ferrari - Qual è la sua sensazione rispetto all'edizione autunnale 2016 di Filo? Paolo Monfermoso - Sicuramente una sensazione di positività che deriva soprattutto dalla soddisfazione espressa dagli espositori. Mi pare che ci sia una buona atmosfera. Il primo giorno è stato decisamente positivo e l'afflusso dei visitatori è stato molto sostenuto e vivace. D'altra parte il trend registra, edizione dopo edizione, un costante incremento in termini di visitatori e un tasso sempre più elevato di internazionalizzazione. La crescita degli espositori - arrivati a 92 in questa edizione riflette anche una sempre maggiore rappresentatività della filiera all’interno del Salone.
Pietro Ferrari - Le Stelline restano per voi una location gradita? Paolo Monfermoso - Il Palazzo delle Stelline resta una sede ideale per Filo. Stiamo studiando le soluzioni per il “problema” - questo molto gradito - della necessità di avere un più ampio spazio espositivo sia perché aumenta il numero di espositori sia perché c’è una crescente richiesta di spazi più grandi da parte degli espositori consolidati. Pietro Ferrari - Filo è ormai un appuntamento fieristico consolidato, in questi anni come è cambiata, se è cambiata, la composizione degli espositori? Paolo Monfermoso - La composizione degli espositori è rimasta costante ma è cresciuta in maniera significativa la qualità e la ricchezza della loro proposta. D'altra parte, oggi, l'arma vincente è la qualità, la qualità a 360 gradi in cui entrano tutti i componenti, a partire
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LAVORARE IN SINERGIA Pietro Ferrari - Abbiamo poi avuto ieri (27 settembre 2017 ndr) la notizia di una sinergia che si rafforza tra Filo e Milano Unica, due momenti diversi della filiera altrettanto importanti, cosa possiamo dire di più? Paolo Monfermoso - Negli anni passati abbiamo spesso considerato come avvicinare in maniera concreta le due fiere, pur tenendo presente che per lo più i visitatori di Filo sono gli espositori di Milano Unica. La collaborazione tra Filo e Milano Unica ha come obiettivo la qualità globale di cui abbiamo parlato prima, e dunque dobbiamo lavorare sempre più in maniera sinergica sia nella proposta delle tendenze sia nella comunicazione.
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A “THREAD” FLYING HIGH: A SUCCESSFUL FILO IN AUTUMN 2017
We met in the exciting days of Filo in September 2017, the manager Paolo Monfermoso, who makes a first balance of the 48th edition The first day was definitely positive and the influx of visitors was very supportive and lively. On the other hand, the trend registers, edition after edition, a constant increase in terms of visitors and an ever higher rate of internationalization. Exhibitors' growth - to 92 in this edition also reflects an ever greater representation of the chain within the Salon Palazzo delle Stelline remains an ideal venue for Filo. They are studying the solutions to the "problem" - this very welcome - of the need to have a wider exhibition space both because the number of exhibitors increases and because there is a growing demand for space larger by the consolidated exhibitors. The composition of the exhibitors has remained constant but the quality and richness of their proposal have increased significantly. On the other hand, today, the winning weapon is the quality, the 360 degree quality where all the components come from sustainability, to get to the process, to the raw material, to the service. A visitor can come to Filo and always find a product of excellence, even the simplest semifinal. In Filo stands, there are articles that bring top performances. The market has changed, not just a matter of mere price as it was a few years ago. Today, other factors, timing and delivery technology, quality product are involved. The theme of sustainability, then, has become vital and contradicts the offer in a transversal way. WORKING IN SYNERGY The news of a synergy between Filo and Milano Unica, two different moments of the equally important chain. Paolo Monfermoso confirmed that in recent years they have often considered to approach the two fairs in a concrete way, even though Filo's visitors are mostly the exhibitors of Milan Unica. “The collaboration between Filo and Milano Unica has as its goal the global quality of which we have spoken before, and therefore we must work more synergistically both in the proposal of trends and in communication. Especially for Filo we are flattered by the interest of the top managers of Milan Unica, Ercole Botto Poala and Massimo Mosiello, whom we are grateful for the attention and appreciation we have shown. Strengthening the chain is one of the goals of the valuable collaboration we have established with Sistema Moda Italia,
Paolo Monfermoso con Pietro Ferrari negli spazi espositivi di Filo al Palazzo delle Stelline Un momento della manifestazione
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EVENTI FILO MILANO INTERVISTA PAOLO MONFERMOSO
Momenti della conversazione tra Paolo Monfermoso (a destra) e Pietro Ferrari (a sinistra)
Pietro Ferrari - Qui ci sono vantaggi per entrambi.... Completezza di filiera è ormai un’eccellenza squisitamente italiana. Paolo Monfermoso - Soprattutto per Filo ci lusinga l'interesse dei vertici di Milano Unica, Ercole Botto Poala e Massimo Mosiello, a cui siamo grati per l'attenzione e l'apprezzamento dimostrataci. Il rafforzamento della filiera è appunto uno degli obiettivi della preziosa collaborazione che abbiamo instaurato con Sistema Moda Italia, grazie all’interesse per Filo del presidente Claudio Marenzi e del direttore Gian Franco Di Natale. Così come ringraziamo il Presidente di Acimit, Alessandro Zucchi per averci manifestato l'intenzione di essere presente a Filo con l'Associazione fin dalla prossima edizione, in forma di stand istituzionale. Pietro Ferrari - Concretezza ma anche un'apertura internazionale che passa attraverso una collaborazione con Ice che mi sembra funzionale e funzionante... Paolo Monfermoso - L'arma vincente è la sinergia, per cui ognuno di noi deve rinunciare a una parte per avere un'unità. Lavorare assieme deve essere un impegno coerente e articolato nel tempo, per valorizzare la straordinaria qualità della nostra industria tessile. In questo contesto, la collaborazione con ICE è fondamentale: l'internazionalizzazione per noi è cruciale e le “antenne” di Ice all'estero ci danno un grande aiuto. Ne sono un esempio le delegazioni dall'estero: que-
st'anno abbiamo in visita un'importante delegazione russa e una delegazione di alto livello dal Giappone. Pietro Ferrari - Quali sono gli aspetti che avranno maggiore enfasi nelle prossime edizioni? Paolo Monfermoso – Innanzitutto, vogliamo consolidare il rapporto con gli espositori. Per una fiera business-to-business come la nostra, è fondamentale il continuo confronto con le aziende espositrici e con le loro esigenze. Così come è essenziale capire e seguire le loro indicazioni rispetto al mercato. Poi è importante crescere sia sull'aspetto qualitativo sia su quello numerico. In terzo luogo è importante quello che abbiamo
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thanks to the interest of Chairman Claudio Marenzi and Director Gian Franco Di Natale. So how do we thank the President of Acimit, Alessandro Zucchi for having expressed the intention to be present at Filo with the Association from the next edition in the form of an institutional stand”. The winning weapon is synergy, working together must be a coherent and articulated commitment over time to enhance the extraordinary quality of our textile industry. “In the next edition - says Paolo Monfermoso - we want to consolidate the relationship with the exhibitors. For a business-to-business fair like ours, it is crucial to keep in touch with exhibiting companies and their needs. Then it is important what we started doing this year: to represent not only spinning, but also dyeing and nobilitation of the thread, which in turn represent a knowledge that can hardly be imitated or exported. Opening Filo at various stages of yarn processing also allows us to address the theme of sustainability in a chain of contexts, thus making it a real competitive advantage for our companies”.
cominciato a fare quest'anno: rappresentare non solo la filatura, ma anche la tintura e la nobilitazione del filo, che a loro volta rappresentano un sapere che difficilmente può essere imitato o esportato. Pietro Ferrari - È un tema, invece, che molto opportunamente si deve esprimere in un contesto adeguato come questo. Paolo Monfermoso La nobilitazione è un aspetto fondamentale della filiera: è fuori discussione che si debba dare a questo processo tutto il rilievo che merita come fase essenziale della lavorazione. Aprire Filo alle diverse fasi della lavorazione del filato
ci permette anche di affrontare il tema della sostenibilità in un contesto di filiera, rendendolo così un reale vantaggio competitivo per le nostre imprese.
photo by courtesy of Filo
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EVENTI FILO MILANO ASAHI KASEI MARCHI & FILDI FILATURA C4 writer Beatrice Guidi www.asahi-kasei.co.jp/asahi/en www.marchifildi.com www.filaturac4.it
L’economia circolare: un sistema economico in ambito tessile Alla 48 edizione di FILO C.L.A.S.S. dedica una conversazione sull’economia circolare,e presenta tre case histories d’eccellenza: ROICA™ by Asahi Kasei, ECOTEC® by Marchi&Fildi e Re.Verso™ by Filatura C4
THE CIRCULAR ECONOMY: AN ECONOMIC SYSTEM IN THE TEXTILE SECTOR ECOTEC® by MARCHI&FILDI is the "smart" cotton yarn that saves up to 78% of water, made with an exclusive Made in Italy process that transforms 100% pre-consumer cotton textile cutouts in a transparent, traceable and certified way. ECOTEC® can hold up to 80% of processed cutouts without compromising on
the quality, versatility and breadth of the color folder (in stock service over 70 colors). ECOTEC® is a high quality yarn that can also offer to the contemporary consumer, new generation values, including personal safety and health (Tessile e Salute Certification) and record savings (LCA by ICEA) to the consumer compared to those resulting from the use of conventional and organic cotton: 77.9% in water use, 56.3% in CO2 emissions, 56.6% in energy consumption.
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ECOTEC® by Marchi & Fildi
ECOTEC® by Marchi & Fildi è il filato di cotone “smart”, che risparmia fino al 78% d’acqua, realizzato con un esclusivo processo made in Italy che trasforma in eccellenza ritagli tessili in 100% cotone pre-consumer in maniera trasparente, tracciabile e certificata. ECOTEC® può arrivare a contenere fino all’80% di trasformato in un filato 100% cotone, senza alcun compromesso in termini di qualità, versatilitàe ampiezza della cartella colori (in stock service più di 70 colori). ECOTEC® è un filato di grande qualità in grado di offrire al consumatore contemporaneo anche valori di nuova generazione quali sicurezza e salute della persona (Certificazione Tessile e Salute), nonché risparmi record (LCA condotto da ICEA) rispetto a quelli derivanti dall’utilizzo di cotone convenzionale e organico:77,9% nell'utilizzo di acqua,56,3% nelle emissioni di CO2, 56,6% nel consumo dienergia. Il processo ed il know how unico di Marchi & Fildi per
la realizzazione del filato ECOTEC®, offrono, a brand e retailer, un’opportunità concreta ed immediata di conferire i propri ritaglidi tessuti e maglieria pre-consumer per vederli trasformare in eccellenza, in un’ottica divera economia circolare.
Polaris - Pegasus Ecotec The unique process and know-how of Marchi & Fildi for the production of ECOTEC® yarns offer brands and retailers a concrete and immediate opportunity to give their cutouts to pre-consumer fabrics and knitwear to turn them into excellence, in a real circular economy. ROICA ™ by Asahi Kasei with the ROICA™ Eco-Smart family: A true global innovation with the range of premium stretch wires with the highest performance in
terms of sustainability, quality, choice and contemporaneity. The ROICA ™ Eco Smart family offers two premium stretch stretch wires: The first ROICA ™ wire is GRS certified by Textile Exchange (3 versions), as more than 50% of the thread's content comes from recycled pre-consumer material. The second ROICA™ thread has just got the Cradleto-Cradle Innovation Institute GOLD LEVEL for Material Health Certification, in relation to the impact that
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EVENTI FILO MILANO ASAHI KASEI • MARCHI & FILDI • FILATURA C4
AFNIO è Maglificio Ripa fabric by ROICA™ by Asahi Kasei
ROICA™by Asahi Kasei con lafamiglia ROICA™ EcoSmart: Una reale innovazione a livello globale con il range di fili stretch premium con le più alte prestazioni in termini di sostenibilità, qualità, scelta e contemporaneità. La famiglia ROICA™ Eco Smart offre due fili premium stretch sostenibili: Il primo filo ROICA™ è certificato GRS by Textile Exchange (3 versione), in quanto più del 50% del contenuto del filo proviene dal riciclo di materiale pre-consumer. Il secondo filo ROICA™ ha da poco ottenuto la Cradleto-Cradle Innovation Institute GOLD LEVEL for Mate-
rial Health Certification, in relazione all’impatto che questo filo ha sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. Questa certificazione permette a produttori tessili e brand di completare la loro offerta di prodotti circolari con filati stretch premium coerenti con questi valori di nuova generazione. Questo filo è anche certificato “Hohenstein Environment compatibility”, a conferma che alla fine del ciclo di vita, questo filo ROICA™ si degrada senza rilasciare alcuna sostanza pericolosa nell’ambiente. Re.Verso™ by Filatura C4 : Re.Verso™ è il marchio di un nuovo sistema di produzione ad economia circolare
this thread has on human health and the environment. This certification enables textile and brand manufacturers to complete their range of circular products with premium stretch yarns consistent with these new generation values. This wire is also certified "Hohenstein Environment compatibility", confirming that at the end of the life cycle, this ROICA ™ wire degrades without releasing any dangerous substance into the environment.
Re.Verso™ by FILATURA C4: Re.Verso™ is the brand of a new circular wool and cashmere production system created by qualified partners representing a 100% Made in Italy evolved, integrated, transparent and traceable supply chain. Re.Verso™ is the collection, selection, and transformation of exclusive pre-consumer dye tins ideal for creating yarns and fabrics for fashion and contract industries.
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per la lana e cashmere, creato da partner qualificati, che rappresentano una supply chain 100% Made in Italy evoluta, integrata, trasparente e tracciabile. Re.Verso™ è raccolta, selezione, trasformazione di esclusivi ritagli pre-consumer tinti ottimali per la creazione di filati e tessuti per il settore moda e contract. Re.Verso™ è un partner esclusivo a cui conferire anche i propri ritagli di tessuti e maglieria pre-consumer, in un’ottica di ottimizzazione aziendale che punta allo zero waste e alla vera economia circolare. La materia prima Re.Verso™possiede le certificazioni Global Recycling Standard (GRS) e SA8000 ed uno studio del ciclo di vita del prodotto (LCA) effettuato da Prima Q sui prodotti lana e cashmere Re.Verso™ che, comparati con altrettanti prodotti “convenzionali” ha
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messo in luce i seguenti risparmi: -76% in termini di energia, -89% acqua, e -96% di emissioni di CO2 (i dati riportati sono riferiti alla lana). Questa supply chain dell’eccellenza è basata sulla collaborazione di 5 produttori tessili premium italiani: Green Line, Nuova Fratelli Boretti per la materia prima, A. Stelloni Collection By Mapel per il tessile fashion, Filpucci per i fili hi-end del knitwear e Filatura C4 per il tessile design contract e tessuti navetta in genere.
Re.Verso by Filatura C4
Re.Verso™ is an exclusive partner to give even its own pre-consumer tissue and knitwear scraps, with a focus on business optimization that targets zero waste and the real circular economy. Raw material Re.Verso™ has the Global Recycling Standard (GRS) and SA8000 certifications and a product life cycle study (LCA) performed by Prima Q on wool and cashmere Re.Verso™ products which, compared with as many "conventional" products has hi-
ghlighted the following savings: -76% in terms of energy, -89% water, and -96% CO2 emissions (data reported refers to wool). This supply chain of excellence is based on the collaboration of five premium Italian textile producers: Green Line, New Brothers Boretti for raw materials, A. Stelloni Collection By Mapel for fashion, Filpucci for hi-end wire and Filatura C4 for contract textile and woven fabrics in general.
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE MECTEX
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writer Beatrice Guidi www.mectex.it
Una fonte inesauribile di innovazione
Mectex è sul mercato con l'eccellenza della ricerca e della personalizzazione di prodotto
Nella foto in alto la sede di Manifatture Italiane Scudieri srl - Mectex Textile Division Nella prima foto a destra, nel settembre 2016, Mectex vince il primo premio del KEYHOUSE HIGHTEX AWARD con il tessuto NOXFLOW Nella foto grande a destra, NOXFLOW uno speciale tessuto trilaminato fotoluminescente
Mectex fa parte del Gruppo Adler, una realtà leader nel settore dei componenti per l'automotive, un gruppo industriale da un miliardo e quattrocento milioni di fatturato che si occupa di sistemi per il comfort acustico e termico di veicoli, il secondo player mondiale nel settore. Il Gruppo Adler, di proprietà della famiglia Scudieri di Napoli, ha acquisito nel 2012, attraverso la controllata Manifatture Italiane Scudieri, la Mectex, storica azienda tessile nata ad Erba nel 1956; il Presidente Paolo Scudieri ama definirla “uno dei miei gioielli” . Questa piccola realtà è lontana dal quartier generale partenopeo, il quale controlla 68 stabilimenti in tutto il mondo, ma continua a interessarsi del settore tessile. È di poche settimane fa, infatti, la stipula del contratto di affitto di ramo d'impresa della Tessitura Luigi Santi di Casnate, uno dei più importanti tessitori dell’area comasca, evento che rafforza l'impegno di Adler nell'universo tessile. Questo il quadro di un'azienda che da sempre vive una mission focalizzata sulla ricerca e l’innovazione: “Questo vuol dire, nel panorama del tessile mondiale, fare una produzione di nicchia - ci spiega Nicola Gullino, General Manager di Mectex, che incontriamo nello stabilimento di Erba – ; serviamo principalmente clienti premium che sono molto attenti a prodotti esclusivi e tailor made, prodotti dedicati che sono frutto di una collaborazione strettissima fra i loro uffici di ricerca, sviluppo e stile, e il nostro reparto R&D. Cerchiamo anche attraverso Il nostro sito web di esprimere questo legame stretto: ci piace mostrare ciò che facciamo attraverso il prodotto finale che realizzano i nostri clienti”.
UNA COSTANTE ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO “Sono numerosi i prodotti che nella storia di Mectex hanno incontrato il successo in quanto portatori inequivocabili di innovazione. Tra questi recentemente il noxflow, trilaminato fotoluminescente, insignito l’anno scorso di un prestigioso riconoscimento internazionale come miglior tessuto tecnico innovativo al mondo. Il capo realizzato con questo tessuto è stato protagonista di un video in cui il brand premium Vollebak ben
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INEXHAUSTIBLE SOURCE OF INNOVATION
Mectex makes business through excellent research and custom products Mectex is as member of Adler Group, a leader in the automotive components industry, an industrial group with 1.4 billion euro revenues, specializing in heating and sound systems for vehicles, the world’s second biggest player. In 2012, Adler Group, owned by the Scudieri family from Naples, acquired - through its subsidiary Manifatture Italiane Scudieri Mectex, a historical textile business born in Erba (near Como) in 1956; President Paolo Scudieri loves to call it ‘one of my jewels’. This small business is far from the Naples headquarters, which controls 68 factories all over the world, but remains focused on
the textile industry. Few weeks ago, a business unit lease agreement was signed with Tessitura Luigi Santi in Casnate, a major textile producer in the Como area, further consolidating Adler’s involvement in the textile industry. This is the current picture of a company that has always pursued a mission focused on research and innovation. "In the global textile landscape, this means producing for a niche - explained Nicola Gullino, General Manager at Mectex, as we met him at the Erba site – ; we mainly serve premium customers strongly focused on exclusive and tailor-made products, dedicated products resulting from very close collaboration between their research, development and styling department and our R&D office. We try to communicate such tight link also through our website: we like to show what we do through the final product created by our customers”.
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In alto, T-GREEN – la nuova linea di tessuti biodegradabili A destra, Nicola Gullino e Pietro Ferrari durante l'intervista
FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE MECTEX
esemplifica la suggestiva eleganza e prestazionalità del nostro prodotto - ci spiega Nicola Gullino - ma ci sono molti altri risultati della ricerca Mectex, la cui produzione si divide paritariamente fra marchi famosi del fashion e marchi legati allo sport professionistico”. ”Oggi il frutto più recente della nostra attività di ricerca è un tessuto biodegradabile chiamato T-Green. Le statistiche dicono che vengono realizzati nel mondo circa otto miliardi di capi di vestiario realizzati all'anno, dal cappotto alla t-shirt; capi che restano in circolazione durante e dopo il loro ciclo di utilizzo. Fino a ora si è parlato di riciclo, cioè di un allungamento della vita utile del materiale, attraverso una qualche forma di suo riutilizzo. Ma questa è comunque una operazione limitata e costosa. Quindi una soluzione solo parziale del problema. Il biodegradabile è uno step successivo e superiore: il prodotto si biodegrada dopo l’esaurimento del suo ciclo di vita utile. In estrema sintesi, possiamo dire che il biodegradabile è l'esito ultimo e più avanzato dell'ecosostenibilità. Con questa filosofia siamo riusciti a realizzare una serie di tessuti elastici, i cui componenti hanno il 76% di biodegradibilità nel primo anno successivo alla fine del ciclo di utilizzo del prodotto, quando, nello stesso lasso di tempo, i filati elastici normalmente utilizzati hanno un grado di biodegradabilità del 3%.
Le norme americane considerano biodegradabile un prodotto che abbia un grado di decomposizione, dopo un anno del 65%, quindi inferiore a quello raggiunto da T-Green. Il costo di un tessuto della linea T-Green, attualmente non è molto superiore a quello di tessuti simili che utilizzano filati tradizionali; parliamo di circa il 25% in più, assolutamente accettabile per i contenuti tecnici e il messaggio che porta”. Il processo di degradazione avviene ovviamente solo quando si desidera attivarlo, attraverso i normali procedimenti di raccolta differenziata in discarica, e produce biomassa e biogas. "Questo è il prodotto innovativo più recente di Mectex - ci spiega Nicola Gullino - ma ve ne sono molti altri che si esprimono in varie gamme di utilizzo: pensiamo a tutta una serie di risultati del nostro impegno con i produttori di costumi da bagno agonistici e di articoli per sport professionale, che traducono in tessuto le indicazioni dei loro tecnici e le ispirazioni un po' folli dei creativi”. Nel continuo processo di ricerca ha un peso, paradossalmente, la tradizione e la disponibilità dei grandi archivi tessili raccolti in decenni da Mectex, e la nostra capacità di costante dialogo con il cliente genera via via innovazione di prodotto. Il percorso di progetto e verifica in determinati settori ha creato tessuti innovativi che hanno avuto applicazioni e una ricaduta a cascata sui prodotti dei nostri clienti. Un po' come la Ferrari che, partendo dalla Formula Uno, propone poi i modelli per il mercato, i nostri clienti presentano al pubblico i loro prodotti di ‘Formula Uno’ accanto ad altri più accessibili. “Il nostro impegno futuro - conclude Nicola Gullino - è di mantenere quell’eccellenza in ricerca ed innovazione, che ha sempre caratterizzato i nostri prodotti e che costituisce il dna dell’Azienda e del Gruppo Adler”.
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A sinistra il premio del KEYHOUSE HIGHTEX AWARD
CONSTANT RESEARCH AND DEVELOPMENT ACTIVITY During Mectex history, several products have achieved success as vehicles of innovation. “A recent example is noxflow, a photoluminescent trilaminate fabric awarded with a prestigious international prize last year as the world’s best innovative technical fabric. The piece of clothing made with this fabric was the star of a video where the premium brand Vollebak illustrates the seducing elegance and performance of our product - Nicola Gullino explained - but Mectex research has generate many more results, with production equally divided between famous fashion brands or professional sports brands”. “Today, the most recent creation of our research department is a biodegradable fabric called T-Green. According to statistics, approximately eight billion pieces of clothing are made every year in the world, from raincoats to t-shirts, and such clothing is around when it is used and after usage. So far, there has been much talking about recycling, meaning the extension of the lifetime of material through any type of reuse. But this is a limited and expensive option, so only a partial solution to the problem. Biodegradable fabric is the next step, and better: the product can biodegrade at the end of its lifecycle. In short, we can say that biodegradable fabric is the last and most advanced stage of eco-sustainability. With this approach we have developed a series of elastic fabrics, whose components offer 76 percent biodegradability within one year after the end of the lifecycle, while conventional elastic yarn has three percent biodegradability over the same time length. According to US standards, a product is biodegradable when its de-
composition after one year achieves 65 percent, which is less than TGreen. The price of a T-Green fabric is currently not much higher than similar fabrics made from conventional yarn, approximately 25 percent more expensive, which is really acceptable in view of its technical properties and the message it delivers”. Of course, the degradation process can start only when desired, through selected garbage collection and delivery to a dumping site to produce biomass and biogas. “This is Mectex most recent innovative product - Nicola Gullino said but there are many more for a wide range of applications: think about our creations for professional swimsuits and other sports items, which transform the requirements of trainers and the crazy inspiration of creative designers into real fabric”. In the process of continuous research, a key role is played by tradition (oddly enough) and by the huge textile archives built by Mectex over the decades, as well as our capacity to interact with customers, which generates constant product innovation. The analysis of specific sectors has led to the creation of innovative fabrics that have resulted into applications and cascade effects on the products of our customers. Just like Ferrari, which starts from Formula One to sell cars, our customers present their “Formula One” products to the public next to other more affordable solutions. “Our future commitment - Nicola Gullino concludes - is to remain at the leading edge of research and innovation, pursuing the excellence that has always distinguished our products and represents the dna of the company and Adler Group”.
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE TINTORIA FINISSAGGIO 2000
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writer Beatrice Guidi www.tf2000.it
Una risposta per ogni esigenza Una reale capacità di servizio in molteplici settori per la Tintoria Finissaggio 2000
Dino Masso e Marco Bardelle presso lo stand a Filo
Incontriamo nelle corsie affollate di Filo a Palazzo delle Stelline Dino Masso della Tintoria 2000 che ci racconta la storia dell'azienda di cui è titolare col cugino Marco Bardelle. “L’azienda ha 44 anni e nasce come una tintoria conto terzi. Negli anni Settanta era orientata al mondo del poliestere e degli acetati. Mio padre con mio zio e un terzo socio si sono focalizzati prima sul mondo sportivo, servendo marchi dello sport del calibro di Tacchini per il tennis e, poi, negli anni Ottanta hanno cominciato a sviluppare le competenze sulla lana, sempre orientandosi alla maglia e quindi al jersey. Abbiamo cominciato a lavorare con la lana sempre di più e nel contempo affiancando anche il mondo delle fibre cellulosiche come cotone e viscosa". "Quando io e mio cugino siamo entrati in azienda continua Dino Masso - dieci anni fa, abbiamo trovato ottime basi e un’azienda sana, abbiamo spinto ancora di più sul pedale dell'innovazione e dell'ampliamento di gamma e, oggi in Italia siamo uno degli impianti di nobilitazione più completo. Siamo in grado di trattare tutte le fibre, con un finissaggio completo spaziando dalle lane ai cashmere con tutto il ciclo laniero, cotoniero, poliammidi, poliestere. Siamo tra le due o tre aziende in Italia che possiedono il mercerizzo per ma-
glia in aperto. Abbiamo attivato anche una linea di produzione per l'accoppiatura di tessuti quindi siamo presenti nel campo dei prodotti tecnici, laminando anche membrane: fondamentalmente possiamo trasformare un tessuto rendendolo simile al Gore-Tex, traspirante e waterproof. Abbiamo poi la stampa digitale che focalizziamo molto sul mondo laniero. Insomma riusciamo ad avere un servizio a 360 gradi sul cliente, puntando su servizio e qualità.
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AN ANSWER FOR EVERY DEMAND
A true service capability in many fields for Tintoria Finissaggio 2000 In the crowded lanes of Filo at Palazzo delle Stelline we meet Dino Masso of Tintoria 2000, who tells us the story of the company he owns with his cousin Marco Bardelle. "The company is 44 years old and is born as a commissioning dyehouse. In the 70’s it was oriented to the world of polyester and acetate. My dad with my uncle and a third partner focused first on the sportswear jersey, serving Tacchini's tennis sports brands, and then in the 1980's began to develop skills on wool, always aiming to jersey knit. We have started to work with wool more and more, while also developing the world of cellulose fibers such as cotton and viscose". "When I and my cousin came into the business, said Dino Masso, ten years ago, we found a good foundation and a healthy company, we pushed even more on innovation and enhancing the product range, and today in Italy we are one of the most complete commission finishing company. We can handle all the fibers with a complete finishing, ranging from wool to cashmere, cotton, polyamide, polyester. We are among the two or three companies in Italy that own open width mercerizing for jersey. We have also activated a lamination and bonding production line so we are present in the field of technical products, laminating also
In Italia un'azienda che ha tutte queste competenze sotto uno stesso tetto fondamentalmente non c'è: tintura, accoppiatura, stampa, finissaggio completo su tutte le fibre, siamo gli unici e questo ci dà una marcia in più".
SOSTENIBILITÀ E INTERNAZIONALITÀ "Siamo anche molto attenti alla sostenibilità del processo, alla riduzione del consumo d'acqua, questo
Lo staff di Tintoria e Finissaggio 2000
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE TINTORIA FINISSAGGIO 2000
Particolari lavorazioni dei tessuti senza che venga diminuita la qualità del prodotto, perché oggi è necessario garantire una qualità di prodotto elevata. Sostenibilità vuol dire cercare di rendere la propria attività durevole nel tempo, come nel mondo della musica in cui il sustain dà continuità e supporto al suono. Sostenibilità non vuol solo dire ridurre l'acqua, bisogna guardare anche alle caratteristiche dei prodotti chimici e del tipo di filiera che viene utilizzata. Abbiamo il marchio Oeko-tex e siamo associati a Tessile e Salute. Stiamo percorrendo un cammino che da sempre è stato nel DNA dell'azienda, anticipando le normative, come nel caso dell'impianto di depurazione delle acque, installato ancor prima che venisse richiesto dalla legge. I nostri clienti sono principalmente a Biella ma anche in Lombardia, Emilia, Toscana. Non mancano clienti tedeschi, francesi e giapponesi. I nostri prodotti vanno in tutto il mondo attraverso i nostri clienti italiani con la loro forte vocazione all'export".
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membranes: basically we can transform a fabric making it look like a Gore-Tex, breathable and waterproof. We also have digital printing that focuses much on the woolen world. In conclusion, we are able to have a 360 degrees customer service, focusing on service and quality. In Italy, a company that has all these skills under one roof is basically not there: dyeing, lamination, printing, complete finishing on all fibers, we are the only ones and let us being a step forward in service". SUSTAINABILITY AND INTERNATIONALITY "We are also very careful about the sustainability of the process and the reduction in water consumption, without reducing the quality of the product, because today it is necessary to guarantee a high quality product. Sustainability means trying to make your business lasting, like in the world of music where sustain gives continuity and support for sound. Sustainability does not only mean reducing water, it is also necessary to look at the characteristics of the chemicals and the type of supply chain that is being used. We have the Oeko-tex brand and we are associated with Tessile e Salute. We are following a
path that has always been in the DNA of the company, anticipating regulations, as in the case of the water purification system, installed even before it was required by law. Our clients are mainly in Biella but also in Lombardy, Emilia, Tuscany. There are also German, French and Japanese customers. Our products are exported all over the world through our Italian customers with their strong export orientation".
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE TECHNOW writer Beatrice Guidi www.tech-now.ch
L’anima hi-tech del tessuto
LE 1617 A Aluminium thermal foil
Polyester Digital Print
Technow concentra il proprio business sullo sviluppo e la produzione di tessuti tecnici nel settore dell’abbigliamento moda e out door. Si lavora in team per condividere gli obiettivi e permette di raggiungere le massime prestazioni, un continuo scambio tra le varie competenze. Dal risultato del lavoro creativo della tessitura nascono le basi materiali, i tessuti con le varianti di armature, mischie, colori, missaggi sulle quali intervengono le capacità degli esperti e le competenze industriali della tintoria e della spalmatura. Al temine, i tessuti entrano nel circuito distributivo per ricevere dai brand l’ultima trasformazione densa di contenuti stilistici e distintivi che li predispone ad attrarre il consumatore. Una filiera industriale completa in grado di condividere i propri valori con clienti e attori esterni, nel rispetto dell'ambiente, dell'innovazione, e dell'eccellenza.
INNOVAZIONE E COMFORT Si lavora alla ricerca di originalità con materiali, superlucidi o super-opachi, stampati, sottilissimi e impalpabili, o dall’aspetto più rigido per creare nuovi volumi, oppure nobilitati con finissaggi e spalmati per aver un effetto bagnato . I nuovi protagonisti di questa collezione sono Re-cover e la linea Toweco . Frutto di una accurata ricerca è un finissaggio rivoluzionario che conferisce al tessuto il “controllo” della azione generata dai fori di lavorazione del capo finito. Questo trattamento conferisce al tessuto particolari performances, ovvero i piccoli fori procurati dell’ago si richiudono completamente e in brevissimo
Polyester Recycle-sonic quilting tempo, aspetto tecnico molto apprezzata per confezionamento di capi in piuma. Fashion goes green. Oggi, si realizzano sempre più capi che impiegano materie prime eco-friendly. La collezione Technow si completa con una selezione di tessuti della linea Toweco realizzati con filati 100% Poliestere riciclato, assicurando la completa tracciabilità del ciclo produttivo, dal recupero dei materiali da riciclo, alla produzione finale per garantire un prodotto certificato.
NUOVA LAMINA TERMICA IN ALLUMINIO La caratteristica di questo nostro articolo LE 1617 A, è la lamina termica in alluminio che consente di mantenere la temperatura interna del corpo utilizzando le proprietà di riflessione dell'alluminio. Più la superficie è stampata, più aiuta a mantenere il calore all'interno anche con una giacca molto leggera. Non è necessario utilizzare la piuma d’oca o l’imbottitura sintetica di grosso spessore.
PERFORMACE DAYS 2017 Anche quest’ anno saremo presenti alla fiera Performace Days a Monaco dal 8 al 9 Novembre, venite a visitarci Hall 6 Stand 618 troverete la una selezione completa di materiali di qualità con i trend e i colori di stagione S/S 2019 e molte altre novità.
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HI-TECH SPIRIT OF FABRIC Technow focuses its business on the development and production of technical fabrics in the fashion and outdoor clothing sector. Work is carried out in a team so as to share goals, ensure maximum performance and the constant exchange of different skills. The creative weaving work produces the material bases, the fabrics with different wovens, blends, colours and mixes which are enhanced by our experts’ skills and the industrial know-how of the dyeing and coating processes. We avail ourselves of a production chain in which our own values are shared with our customers and external stakeholders, with a view to ensuring that production respects the environment and to achieving innovation and excellence. FIND THE PERFECT COMFORT What we constantly seek in our work is originality with Whilefeatures are our super matt or super glossy printed materials, whether extremely thin and almost weightless or stiffer, so as to create new volumes, or else enhanced by special types of finishing and coated to obtain a wet effect. Recover and Toweco are the last innovations of our production. As a result of an accurate research RE-COVER is a revolutionary
treatment that allows the fabric “to control” the stressing action of the stitching during the garment style making-up process by making small holes caused by the needle completely disappear in a very short time which is a well appreciated key point when it comes to down-proof quilted jackets. Fashion goes green. As there is a growing number of apparel garments made out of eco-friendly . Technow collection out door has been enhange with a selections fabrics TOWECO using 100% POLYESTER recycled yarns, ensuring the complete tracing of the productive cycle, from the recovery of the recyclable materials to the final production to guarantee a branded product. NEW ALUMINIUM THERMAL FOIL The feature of this item LE 1617 A, is the aluminium thermal foil is useful to maintain the body's temperature inside using reflection proprieties of the aluminium. More surface is printed, more helps to keep warm inside even with light weight jacket. Is not necessary to have a lot of down or a heavy poly fill. PERFORMACE DAYS 2017 Also this year we will be present at Performance days fair in Munich on November 8/9 th with a complete selection of high quality materials, with the trends and colours of the S/S 2019 season and more important news.
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FOCUS RICERCA E INNOVAZIONE ZEGNA BARUFFA writer Pietro Ferrari LANE BORGOSESIA www.baruffa.com www.h2dry.it
H2Dry, le grandi performance Una ricerca vicina all’utilizper garantire comdi ogni giorno zatore fort e qualità nel tempo Risultato di una lunga ricerca nei laboratori Zegna Baruffa, H2Dry è un trattamento tecnico che dona ai filati in pura lana caratteristiche sinora impensabili. Traspirabilità, elasticità, ingualcibilità: doti perfette per le situazioni in cui sono indispensabili alte performance. Ma ideali anche nei capi di uso quotidiano. La natura ci ha donato le lane migliori. L’ingegno dell’uomo le ha trasformate in qualcosa di unico, capace di spingere verso nuovi confini le prestazioni di un filato in pura lana. Re-Active H2Dry e K-Wool H2Dry sono una sintesi ideale fra sapienza artigiana e ricerca tecnologica, due filati dalle caratteristiche tecniche superiori, con doti estetiche di assoluta eccellenza. Grazie allo speciale trattamento H2Dry, Re-Active e KWool mantengono inalterate le loro caratteristiche nel tempo, senza bisogno di particolari cure o accorgimenti. Anche nell’uso intensivo, o dopo frequenti lavaggi, le fibre conservano la loro naturale elasticità e il capo offre intatte tutte le proprie doti estetiche. Re-Active - filato in pura lana superfine - 17,5 micron, K-Wool - filato in pura lana extrafine - 19,5 micron. Il particolare trattamento H2Dry consente alla pelle di respirare, liberandola dall’umidità corporea.
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H2DRY, TOP PERFORMANCE EVERY DAY
Indossare una polo o una camicia di maglia direttamente sulla pelle è dunque ancora più confortevole, perché la superficie del corpo rimane sempre perfettamente asciutta. In più, i capi offrono una sorprendente velocità di asciugatura.
ALTA TRASPIRABILITÀ Le prove condotte nei laboratori del Politecnico di Torino, secondo il metodo internazionale Moisture Management Test AATCC 195-2009, hanno evidenziato l’eccezionale capacità di Re-Active e K-Wool di trasferire l’umidità corporea sul lato esterno del capo d’abbigliamento.
NATURALE ELASTICITÀ L’elasticità innata delle fibre è esaltata dallo speciale finissaggio H2Dry che rende i due lati ancor più duttili e leggeri. Sia nelle lavorazioni classiche, sia in quelle più elaborate, il tessuto offre un comfort e una vestibilità eccellenti, superiori ai comuni capi in pura lana. Doti perfette per le situazioni più dinamiche e attive, ma anche per le occasioni di ogni giorno.
BELLEZZA INGUALCIBILE La pura lana ha i suoi vantaggi. Re-Active H2Dry e K-Wool H2Dry li hanno tutti. E molti di più.
The fruit of years of research at the Zegna Baruffa laboratories, H2Dry is a technical treatment that gives pure wool yarns characteristics no one would have thought possible. Breathable, elastic, uncrushable: properties perfect for situations in which high performance is indispensable. But also ideal for normal day-to-day garments. Nature and research, together - Nature gives us the nest wools. Human ingenuity transforms them into something unique, capable of raising the performance of pure wool ber to new levels. Re-Active H2Dryand K-Wool H2Dry represent an ideal synthesis of craft know-how and technological research, both yarns having superior technical characteristics and aesthetic qualities of absolute excellence. ReActive 17.5 micron pure wool yarn – superfine, K-Wool 19.5 micron pure wool yarn – extra finene. Total easy care - Thanks to the special H2Dry treatment, the characteristics of Re-Active and K-Wool remain unchanged over time without any need for special care or precautions. Even with intensive use or frequent washing, the fibers maintain their natural elasticity and garments show their aesthetic qualities to full effect. High breathability -The special H2Dry treatment lets the skin breathe and wicks away body moisture. So wearing a knitted polo or shirt against the skin is even more comfortable, because the surface of the body is kept dry. And garments dry surprisingly quickly too. Moisture Management Test - Testing conducted at the Politecnico di Torino laboratories, using the international Moisture Management Test method (AATCC 195-2009), demonstrated the exceptional capacity of Re-Active and K-Wool to transfer body moisture to the outside of a garment. Naturally elastic - The innate elasticity of the bers is enhanced by the special H2Dry finish, which makes the two yarns even more versatile and lighter. Whether the patterns are classic or more elaborate, knitwear delivers outstanding comfort and wearability superior to that of ordinary pure wool garments. Properties perfect for more dynamic and active situations but also for day-to-day occasions. Uncrushable beauty - Re-Active H2Dry and K-Wool H2Dry produce crease-resistant garments. A sweater kept in a suitcase on a long journey instantly regains its look of fresh perfection, without the slightest trace of creasing or crumpling. A practical advantage for day-to-day use: garments are always ready to be worn. Pure wool has its advantages. Re-Active H2Dry and K-Wool H2Dry have them all. And much more.
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EVENTI MILANO UNICA - MILANO BERTO INDUSTRIA TESSILE writer Pietro Ferrari www.berto.it
Missione sostenibilità Tradizione ma anche minor impatto ambientale nella collezione Autunno/Inverno di Berto Industria Tessile “La sostenibilità è un processo fortemente legato alla Ricerca e all’Innovazione, infatti, negli anni tutti i processi produttivi sono stati ripensati e migliorati per garantire la massima efficienza nel consumo energetico, idrico e dei materiali”. Un'ecosostenibilità senza compromessi, è la scelta che Berto Industria Tessile ha ritenuto fondamentale al punto di modificare il processo produttivo prima ancora delle materie prime utilizzate. Il suo impegno è quello di rivoluzionare, a piccoli passi, il sistema moda.
LA COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO 2018 La linea BIO ECO DENIM è costituito da prodotti realizzati secondo la tradizione, ma con il minor impatto ambientale possibile; manufatti nati dall'unione di ciò che ci regala la terra, le più avanzate tecniche produttive e le più emozionanti e creative. Un vero e proprio ponte materico tra tradizione ed innovazione. Interpretano appieno questo ruolo i prodotti della linea BIO ECO DENIM: tessuti denim realizzati con cotone organico e tintura indaco biologica certificati GOTS. Essi rappresentano la risposta per chi desidera un prodotto denim tradizionale, realizzato nel pieno rispetto della natura.
LE MATERIE PRIME Per la realizzazione di questi articoli alla Berto Industria Tessile viene utilizzato il cotone organico, un cotone coltivato con metodi e prodotti a basso impatto ambientale. In che cosa differisce quest’ultimo rispetto al tradizionale cotone? Durante la coltivazione del cotone organico non vengono utilizzati né pesticidi, né fertilizzanti chimici che risultano essere tossici e persistenti sia nell'ambiente sia nel cotone stesso. Il cotone non proviene da sementi geneticamente modificate (OGM). L a coltivazione avviene secondo il metodo della rotazione delle colture che mantiene il terreno più fertile e favorisce naturalmente la lotta all'insediamento dei parassiti, contrastando così l'insorgere di eventuali malattie della pianta.
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A VALUE FOR BERTO INDUSTRIA TESSILE Being a sustainable business for Berto Industria Tessile is not the end goal but a shared value that concerns the Company in all its peculiarities: from the purchase of the raw materials up to the optimization of the production processes and the training and safeguard of all employees. The real challenge is o ering an ethical product rather than an ecological one. Sustainability is a process strongly linked to Research and Innovation, as a matter of fact, over the years, all production processes have been redesignedand improved to ensure Maximum Efficiency in the consumption of energy, water and materials. In order to achieve an uncompromising eco-sustainability, Berto Industria Tessile has found it essential to change the production process even before the raw materials used, as only by pursuing this type of strategy the fashion system can little by little be renovated. The Autumn/Winter 2018 collection - BIO ECO DENIM: Products made according to tradition, but with the least possible environ-
La coltivazione richiede un minor quantitativo di acqua e aiuta a previene la contaminazione delle acque. I prodotti chimici utilizzati perla coltura del cotone tradizionale infatti, impoveriscono il terreno e lo rendono incapace di trattenere l'acqua. Questo significa non solo che serve un maggiore quantitativo di acqua, ma che quella persa contamina le falde acquifere ed evaporando anche l'ambiente circostante: con la coltivazione di cotone organico questo non accade. La produzione di cotone organico viene, inoltre, certificata da organismi terzi e permette la tutela dell'ambiente e dei lavoratori.
Nella foto di apertura, la sostenibilità è anche tutela del lavoro Nella foto sotto, da a Berto tecnologia e impegno di ecosostenibilità
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La magia naturale dell’indaco
La bellezza del cotone
EVENTI MILANO UNICA - MILANO BERTO INDUSTRIA TESSILE
L’Indaco utilizzato per la tintura di questi tessuti è naturale e deriva dalla lavorazione delle foglie della pianta Indigofera Tinctoria che viene coltivata in India meridionale. La coltivazione di queste piante avviene nella totale esclusionedi sostanze chimiche dannose e nel pieno rispetto dell'ambiente, l'indaco infatti viene estratto dalle foglie attraverso un processo di biofermentazione in acqua. Il materiale di scarto derivante da questo processo viene utilizzato come fertilizzante per il terreno stesso: un processo doppiamente virtuoso. L'utilizzo di indaco naturale promuove lo sviluppo dell'economia locale e favorisce l'impiego degli abitanti di moltissimi villaggi indiani. Questi tessuti sono certificati GOTS e le sostanze utilizzate nel processo produttivo sono approvate dal REACH.
mental impact; artefactsborn from the union of what earth gives us, the most advanced production techniques and the most exciting creative challenges. A real and actual bridge between tradition and innovation. The BIO ECO DENIM products fully interpret this philosophy: denim fabrics made with GOTS certified organic cotton and organic indigo dye, also GOTS certified. The answer for those who want a traditional denim product developed in full respect of nature. Raw materials - for the production of these items we use ORGANIC COTTON, a kind of cotton grown using methods and products with a low environmental impact. What is the difference with respect to traditional cotton? During the cultivation of organic cotton, neither pesticides nor chemical fertilizers are used, which are toxic and persistent in the environment and in the cotton itself. Cotton does not come from genetically modied seeds (GMOs). The cultivation takes place in accordance with the crop rotation method that keeps the soil more fertile and naturally promotes the fight against parasite settlement, thus counteracting the onset of diseases of the plant. The cultivation requires less amount of water and helps prevent water contamination. (The chemicals used for the cultivation of conventional cotton deplete the soil and make it unable to retain water. This means not only that we need a greater quantity of water, but also that excess water contaminates groundwater and even the surrounding environment when evaporating. In the case of organic cotton that doesn't happen). The production of ORGANIC COTTON is certified by third-party organisations and endorses the protection of the environment and of the workers. The Indigo Dye used for these fabrics is natural and stems from the processing of the leaves of the plant Indigofera Tinctoria, which is cultivated in South India. The cultivation of these plants occurs in the total exclusion of harmful chemicals while respecting the environment; the indigo dye is extracted from the leaves through a process of bio-fermentation in water. The waste material resulting from this process is used as fertilizer for the soil itself: a process twice as ethical. The use of natural indigo promotes the development of local economy and encourages the employment of the inhabitants of many Indian villages. These fabrics are GOTS certified and the substances used in the production process are REACH approved.
SOLUZIONI DI STAMPA PER IL TUO PROCESSO – 16 NOVEMBRE 2017 PRODUTTIVO 14 MESSE MÜNCHEN, MONACO, GERMANIA
L’ESPOSIZIONE DELLA TECNOLOGIA DI STAMPA INDUSTRIALE
Digitale / Inkjet / Serigrafia / Stampa speciale • Sistemi e macchine da stampa • Componentistica e parti speciali • Tecnologie delle teste di stampa • Sistemi e prodotti chimici per la prestampa • Sistemi di asciugatura e polimerizzazione / Tecnologia UV • Inchiostri per serigrafia, stampa digitale e stampa speciale • Primer e vernici liquide • Software
ORGANIZZATORI:
WWW.INPRINTSHOW.COM/GERMANY
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EVENTI MILANO UNICA - MILANO BOTTO GIUSEPPE E FIGLI writer Pietro Ferrari www.bottogiuseppe.com
Lusso con stile Sotto il segno di un’eleganza classica Molte proposte con un’unica declinazione per la collezione Autunno Inverno 2018 di Botto Giuseppe e Figli: il lusso abbinato allo stile. La leggerezza dei tessuti compatti per uomo e donna è ottenuta con lane superfini sia melange che uniti, il puro cashmere stretch con microfantasie, è leggero e bicolore. Per un aspetto più rustico, il tweed leggero è anche double, le superfici sono interrotte da trame fiammate, mentre il tessuto stretch per un peso cappotto ha strutture in bassorilievo. La combinazione di lana e seta crea il motivo di sablé disegnati. Le superfici dei microrilievi in 3D sono ottenute con lane stratorte; il piquet stretch si ispira al jersey e la tridimensionalità è garantita da trattamenti a diverse intensità con aspetto devoré. Le tricotine compatte, un’immagine rubata alle divise militari. La novità per l’active wear è Zero, tessuti in lana cashmere, in lana crêpe o in feltro taglio vivo, accoppiati a membrane iper tecniche per tessuti altamente performanti in ambito urbano. I tessuti NATURALIS FIBRA, sono creati da filati mulesing free prodotti nello stabilimento di Tarcento in Friuli, che utilizza solo energie sostenibili: idroelettrica prodotta dalla diga e solare, tramite le superfici di pannelli fotovoltaici. Le lane mulesing free, le tecniche di rotazione dei paddock per evitare l’impoverimento del terreno, l’utilizzo di fontane di acqua fresca nelle aree di allevamento e di pascolo, la produzione dei filati con energie rinnovabili e sostenibili nello stabilimento di Tarcento, la tintura con coloranti selezionati: tutti i processi sono certificati con test rigorosi dalla società americana Cradle to Cradle™.
Il jacquard elastico di Botto Giuseppe
Mulesing free da Botto Giuseppe
Il cashmere elastico di Botto Giuseppe
BOTTO GIUSEPPE 2018-19 FALL/WINTER COLLECTION Many proposals are featured in Botto Giuseppe’s Fall/Winter Collection, all with a single objective: luxury combined with style. The lightness of men’s and women’s close-knit fabrics is achieved through mixed and plain superfine wools, while micro-patterned pure stretch cashmere is light and two-coloured. For a more rustic feel, light tweed also comes in two layers and its outer surface is crisscrossed with shot weaving, while coat-weight stretch cloths are characterised by bas-relief textures. The wool and silk combination creates a patterned sandy effect. The 3D micro-relief look on the outer layers is accomplished by means of over-twisted wools; stretch piqué mimics jersey and its three-dimensional appearance is ensured through variable-temperature processing to create a devoré pattern. Sturdy tricotines are copied from military uniforms.
Innovation in active wear is ZERO line achieved with cashmere wool, crêpe wool or raw cut felt fabrics, combined with hypertechnical membranes for high-performing cloths in urban environments. The Naturalis Fibra fabrics are created with mulesing free yarns produced in the Tarcento factory in Friuli, operating solely on sustainable energy such as hydroelectric dam-generated energy and solar energy obtained from large expanses of photovoltaic panels. Mulesing-free wools, paddock rotation techniques to avoid soil impoverishment, exploitation of fresh water springs for breeding and pasture, production of yarns with renewable and sustainable energy in the Tarcento factory, dyeing with selected pigments: all these processes are certified through rigorous tests by Cradle to Cradle™, an American company.
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EVENTI MILANO UNICA - MILANO BOTTO GIUSEPPE E FIGLI
I NUMERI DELLA SOSTENIBILITÀ Nell’ultimo decennio Botto Giuseppe e Figli s.p.a. ha investito ingenti risorse economiche e umane per sviluppare progetti legati alla sostenibilità ambientale. L’azienda crede che l’efficienza, il risparmio energetico, la produzione elettrica da fonti rinnovabili e l’ottimizzazione dei processi, sono stati e saranno temi strategici. La produzione avviene nei due stabilimenti di Valle Mosso in provincia di Biella e di Tarcento in Friuli. Stabilimento di Valle Mosso Risparmio Energia elettrica L’installazione degli inverter sugli impianti di condizionamento, la sostituzione della centrale ad aria compressa con installazione di compressori di ultima generazione, l’ammodernamento delle centrali di pompaggio e dei bruciatori in centrale termica, la sostituzione delle lampade fluorescenti con lampade a led hanno permesso di risparmiare circa 2.000.000 di kWh/anno pari a circa 885 t/anno di CO2. Stabilimento di Valle Mosso Risparmio Gas metano Il recupero termico dalla rievaporazione condense, l’installazione di recuperatori sui camini delle caldaie, il recupero dell’acqua di raffreddamento per il preriscaldamento dell’acqua demineralizzata in alimento ai generatori di vapore e l’installazione del controllo in continuo della combustione sui generatori di vapore hanno permesso un risparmio di circa 300.000 mc di metano/anno pari a circa 600 t/anno di CO2. Nel 2012 è stata installata una microturbina da 22 kW che produce circa 90.000 kWh/anno in stabilimento con un risparmio di CO2 di circa 38 t/anno. I risparmi annui di Emissione di CO2 Sono stati raggiunti risultati importanti con il 21% circa di riduzione delle emissioni in linea con le attuali direttive Europee. Con l’acquisto a breve di nuove macchine ed impianti si arriverà a consumi specifici inferiori del 30% . Stabilimento di Tarcento - Lo stabilimento è totalmente autosufficiente; la centrale idroelettrica produce circa 8.000.000 di kWh pari a circa 3.376 t/anno di CO2risparmiata. I pannelli fotovoltaici installati sul tetto producono circa 230.000 kWh/anno pari a circa 97 t/anno di CO2 risparmiata. Circa 3.500.000 kWh vengono utiliz-
I NUMERI DELLA SOSTENIBILITÀ
zati dallo stabilimento per il proprio fabbisogno, il resto viene immesso in rete. Nell’ultimo decennio sono stati effettuati interventi di efficienza energetica sugli impianti di condizionamento, sull’illuminazione con l’istallazione di lampade a Led in sostituzione alle lampade a fluorescenza e sul contenimento delle perdite di aria compressa con un risparmio di 1.000.000 di kWh pari a circa 420 t/anno di CO2. La sostituzione con una caldaia a condensazione prevede un risparmio di metano di circa 60.000 mc/anno pari a circa 120 t/anno di CO2.
Gli ulteriori investimenti di potenziamento della centrale idroelettrica con una turbina che recupera l’acqua scaricata farà produrre alla centrale circa 1.700.000 kWh/anno pari a circa 720 t/anno di CO2 risparmiata. La centrale ad olio vegetale di recente installazione produce circa 7.000.000 di kWh/anno e viene totalmente immessa in rete. Il risparmio di CO2 immessa in ambiente è di circa 3.000 t/anno. Bilancio energetico - Botto Giuseppe utilizza energia elettrica derivante al 70% da fonti rinnovabili mirando nei prossimi anni al 100% del fabbisogno elettrico con importanti investimenti idroelettrici e di cogenerazione. SUSTAINABILITY NUMBERS Over the past ten years, Botto Giuseppe e Figli s.p.a. invested huge financial and human resources to develop projects linked to environmental sustainability. The company believes that efficiency, energy saving, electricity production by means of renewable sources and process streamlining have been and shall be strategic themes. Production is carried out in our two factories at Valle Mosso in Biella province and at Tarcento in Friuli. Valle Mosso Factory - Saving Electricity -By fitting air conditioning systems with inverters, replacing the air compressed power plant with state-of-the-art compressors, updating pumped storage units and burners in the heating plant, replacing all fluorescent bulbs with LED lighting, Botto Giuseppe managed to save approximately 2,000,000 kWh/annum, corresponding to about 885 t/annum in CO2 levels. Valle Mosso Factory - Saving Natural Gas Waste heat
Il tricotine militare
recovery from moisture drips, installation of recuparators on boiler funnels, recovery of cooling water to preheat de-mineralised water feeding our steam generators and installation of continuous combustion monitoring systems on steam generators resulted in approximately 300,000 cm natural gas/annum savings, corresponding to about 600 t/annum in CO2 levels. In 2012, was installed a 22kW microturbine, generating about 90,000 kWh/annum in this factory, with a saving of approximately 38 t/annum in CO2 levels. Yearly Reduction in CO2 Emissions – The firm achieved outstanding results by reducing emissions by approximately 21%, inline with current EU directives. Consumption will decline by a further 30% thanks to new machinery and equipment scheduled to be purchased in the near future.
Zero waterproof e windproof
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EVENTI MILANO UNICA - MILANO BRUGNOLI GIOVANNI writer Pietro Ferrari www.brugnoli.it
Qualità e sostenibilità ambientale Brugnoli® rafforza la sua offerta eco-sostenibile concentrandosi sulla qualità e innovazione Da sempre concentrato sulla qualità, lo stile e le caratteristiche tecniche, Brugnoli® unisce le sue creazioni inconfondibili con una sempre crescente attenzione per l’ambiente e la sostenibilità.“La scelta delle fibre e delle materie prime è il primo passo per la buona riuscita di un prodotto, anche quando parliamo di ecosostenibilità” - dichiara Roberto Denna, Presidente Brugnoli® “La creazione di un tessuto a base biologica o con filato riciclato non può prescindere dai nostri standard qualitativi, di mano, di tenuta colore, di elasticità, ... ciò che fa di un tessuto, un tessuto Brugnoli®, che è ciò che il mercato si aspetta da noi”. Nel 2015 Brugnoli® è stato precursore lanciando la tecnologia Br4 (European Patent Pending by Brugnoli®) dedicato ai tessuti bio-based, un processo di lavorazione ecosostenibile che ha permesso la creazione di tessuti di altissima qualità, basati sul filato EVO by Fulgar®, una poliammide rivoluzionaria, 100% bio- based con caratteristiche tecniche di estremo interesse quali traspirabilità, batteriostaticità, leggerezza, velocità di asciugatura. Br4 raccoglie una vera e propria famiglia di tessuti di diversi pesi e trame, in grado di soddisfare le esigenze
Il caleidoscopio delle proposte Brugnoli a Milano Unica
di numerose collezioni, dal mare allo sport, all’intimo, all’athleisure fino all’abbigliamento con Br4-111 un jersey stretch leggero ideale per T-shirt, Br4-9 double face estremamente confortevole pensato per leggings e cardigan per il tempo libero, Br4-33 un passe-par-tout con tecnologia clean cut e Br4tec unito alla lana. Nel 2017 Brugnoli® amplia la sua offerta in ambito di ecosostenibiltà con il lancio della linea B.Recycled, tessuti a base riciclata di altissima fattura, a Km0. Per garantire un’alta qualità di tessuto, la fibra riciclata scelta da Brugnoli® è Q-Nova by Fulgar®, derivante esclusivamente da un riciclo pre-consumer, quindi da materiale grezzo, intatto, tracciabile, che mantiene le sue caratteristiche qualitative senza la necessità di ulteriori processi di rigenerazione che impatterebbero sull’ambiente. L’approccio scelto per la linea B.Recycled è a Km0, infatti il processo di riciclo della materia prima avviene a Km0 negli stabilimenti di Fulgar® e viene mantenuto negli stabilimenti di Brugnoli che creano, producono, tingono senza necessità di spostamenti. Tutti i tessuti Brugnoli® sono 100% rigorosamente Made in Italy, così come le materie prime di Fulgar®.
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BRUGNOLI® WIDENS ITS ECO-SUSTAINABLE RANGE FOCUSING ON QUALITY AND INNOVATION With a firm commitment to quality, style and innovation, Brugnoli® - the established Italian company specialised in the creation of high-end fabrics - shows a more and more growing focus on environment: “The choice of fibres and raw materials is the base to create a successful product, and that applies to ecosustainablility, too” – says Roberto Denna, President of Brugnoli® – “Developing a bio-based fabric, or one based on recycled yarn, must be in line with our quality standards oo the excellent touch, colour- fastness and stretch our products are known for. All these qualities distinguish every Brugnoli® fabric, and they are what the market expects from us”. In 2015 Brugnoli® broke new ground with the launch of its Br4 technology (European Patent Pending by Brugnoli®) for the creation of bio-based fabrics. The eco-sustainable production process enables the creation of extremely high-quality fabrics made using EVO® by Fulgar®, a revolutionary bio-based yarn obtained from castor bean. This is a totally renewable resource, not intended for food, which does not demand large amounts of water or take up land used for food production. EVO® by Fulgar is an eco- friendly yarn that provides total comfort and technical performance combined with light weight, stretch, breathability and fast drying, plus naturally thermoregulating and bacteriostatic properties. Br4 represents a whole range of fabrics with several designs and weights conceived to match different needs, from swimwear to lingerie, from active to athleisure and ready to wear with Br4-111 light stretch jersey for T-shirts, Br4-9 dou-
ble face with an extreme comfort for leggings and leisure jackets, Br4-33 a real passe par tout with cleancut technology and Br4tec combined with wool. In 2017 Brugnoli® presents B.recycled Km0 high quality fabrics based on recycled fiber. In order to guarantee fabrics with exceptional quality and undisputed performances, Brugnoli® focuses on the excellence of its raw materials and Q-Nova by Fulgar®, represents the best choice: an eco-sustainable nylon 6.6 fibre obtained exclusively from pre-consumer recycling – in other words, using intact, raw, traceable materials – that retains their qualitative features without needing to undergo further regeneration processes that would impact on environment. This also leads to a reduction in CO2 emissions and water consumption. This zerokilometre Made in Italy product line means the supply chain is monitored and certified throughout. The creation of B.Recycled by Brugnoli®, in fact, starts with a raw materials recycling process carried out entirely in the Fulgar® laboratories and mills. Work then continues at the Brugnoli® plant, where all the fabrics are created, produced and dyed in the same location, without the need to transport them elsewhere. All Brugnoli® fabrics are 100% Made in Italy, as are Fulgar® raw materials.
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EVENTI MILANO UNICA - MILANO BRUGNOLI GIOVANNI
in macchinari nuovi, in filati di qualità e soprattutto in lavorazioni e design dei tessuti, per offrire prodotti unici, tecnici e sofisticati. Dagli inizi degli anni 2000 il Gruppo dà vita a B.L. Color, tintoria completamente automatizzata, che grazie alla supervisione e alla passione di Achille Denna, pone ulteriore attenzione alla qualità del prodotto e alle esigenze dei clienti. Da allora, oltre a creare prodotti su misura delle esigenze dei clienti, offre anche il Servizio Full Shades, cioè la certezza di realizzare colori solidi e costanti, ma so-
BRUGNOLI GIOVANNI S.P.A. Brugnoli Giovanni s.p.a. è l’azienda tessile italiana specializzata in tessuto a maglia stretch dedicata a moda, mare, lingerie e sport. Fondata da Giovanni Brugnoli nel 1952 come un piccolo laboratorio tessile, è esplosa dopo solo pochi anni grazie alla capacità di valorizzare uno dei prodotti più complicati da realizzare in campo tessile: il tessuto a maglia. Negli anni l’azienda si è costantemente aggiornata, grazie alla guida e alla visione di Luigi Brugnoli, investendo
LA STORIA DELL’AZIENDA
!"#!$%"& prattutto infiniti, seguendo tutta l’immaginazione del cliente. Oggi, dopo oltre 60 anni di esperienza nel settore moda, mare, lingerie e sport, il Gruppo è guidato da Roberto, Massimiliano e Luca Denna, i 3 nipoti dei Fondatori, che hanno portato l’azienda a produrre oltre 3 milioni di metri di tessuti all’anno, per clienti in tutto di mondo ed innovando ulteriormente, secondo la tradizione di famiglia. BRUGNOLI GIOVANNI S.P.A. Brugnoli Giovanni s.p.a. is an Italian textile Company focused on stretch knit fabrics dedicated to fashion, swimwear, lingerie and sports. Founded by Giovanni Brugnoli in 1952 as a small textile lab that boomed after a few years thanks to the intuition of its founder and his ability to value one of the most complicated products to be produced in the textile industry: the knit fabric. Over the years, thanks to the management and vision of Luigi Brugnoli, the Company has been constantly updated while investing in new machinery, high quality yarn and mainly top of line processes and fabric design, hence offering unique, technical and sophisticated products. Since the beginning of 2000, the Group put greater emphasis on the quality of the pro-
duct and customers' needs by creating B.L. Color, a fully automated dye house supervised with passion by Achille Denna. Ever since, in addition to creating customized products based on customers' demands, Brugnoli® also offers the Full Shades Service, namely the certainty of making solid and constant colours, but mainly an infinite range of colours while capturing the imagination of the customer. Today, after more than 60 years in the fashion, swimwear, lingerie and sports sector, the Group is led by Roberto, Massimiliano and Luca Denna, the 3 nephews of the Founders who have taken the Company to produce more than 3 million metres of fabric per year for customers around the world, putting additional energy and innovation, perfectly matching the Family tradition.
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ART&TEXTILES FONDAZIONE CLAUDE MONET DI GIVERNY
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writer Paola Govoni
Vivere nel colore teau-atelier, per essere più vicino alle acque e più dentro alle cose. Scrive Monet: ”Voglio dipingere l’aria nella quale si trovano il ponte, la casa, la barca, la bellezza dell’aria nella quale sono immersi”. Nelle sue tele, ritrae i mattini sulla Senna e le vedute del Tamigi, le scogliere di Etretat, i villaggi e le cattedrali, i pescherecci e le campagne. Anche la dimensione del sociale e nuovi simboli della modernità come la ferrovia, le fabbriche, i moli e le gru del porto trovano spazio nelle sue opere, filtrati dall’uso magistrale del colore, dalla vivacità della pennellata e da una straordinaria chiarezza compositiva. Qui, i toni predominanti dell’azzurro violaceo nelle brume del mattino e il gioco dei riflessi perlacei sull’acqua si lasciano catturare dalla luce e dalle sue bizzarrie, quando il sole arriva ad accendere i gialli, i rossi e i rosa, l’arancio e il bruno, i verdi e il lilla.
IL GIARDINO, UN CAPOLAVORO DI MONET L’Autore Paola Govoni alla Fondazione Claude Monet di Giverny
Ingresso della casa di Claude Monet a Giverny
Nella primavera del 1883 Claude Monet e la sua famiglia si trasferiscono nella casa colonica che il pittore aveva acquistato a Giverny, un villaggio nella valle della Senna a nord di Parigi. Monet aveva 43 anni e viveva una stagione artistica particolarmente ricca e prolifica. L’artista aveva abitato a lungo in Normandia e nei sobborghi di Parigi e ovunque la straordinaria esperienza della sua produzione artistica vissuta ‘dal di dentro’ nel cuore della natura e della luce - gli faceva privilegiare la pittura en plein air e in navigazione sul suo ba-
Giverny segna una svolta nella vita e nell’arte di Claude Monet. Nel 1890 il pittore acquista il grande giardino intorno alla casa e nel 1893 un altro pezzo di terra oltre la ferrovia, con uno stagno. In una lettera del 1° giugno 1909 al critico Roger Marx, Monet scrive: “È proprio uno specchio d’acqua creato da me in una quindicina d’anni, il quale specchio d’acqua di circa duecento metri di circonferenza è alimentato da un braccio del fiume Epte; esso è bordato di iris e di varie piante acquatiche in una cornice di alberi diversi, in cui predominano i pioppi e i salici (…).
Il pittore nel suo studio
Il giardino acquatico
È in questo stesso posto che ho già dipinto le Ninfee con un ponte di stile giapponese”. Dopo i vasti spazi aperti sul mare e sul fiume, il passaggio verso il giardino di Giverny è una tappa di un percorso coerente verso un approfondimento dei temi della luce e del colore. La conseguenza di una ricerca che parte da uno svuotamento delle forme e approda a una nuova partecipazione psicologica della pittura attraverso
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la consapevolezza del valore del tempo e della memoria.
LO STAGNO MAGICO Negli anni di Giverny la pittura di Monet si arricchisce con infinite variazioni di azzurro e di blu, di grigio, di verdi e di rosa. L’indaco diventa una cifra costante della sua produzione, così come le ‘serie’ di dipinti che raffigurano un unico soggetto visto
LIVING THE COLOUR In the spring of 1883, Claude Monet and his family took possession of the house of Giverny, a village in the Seine Valley north of Paris, where the painter had purchased a mansion. Giverny marks a turning point in Claude Monet's life and art. In 1890 the painter bought the large garden around the house and in 1893 another piece of land beyond the railroad, with a pond. Having privileged the wide open spaces on the sea in Normandy and the great Seine river, the passage to the garden of Giverny is a stage of a consistent path towards a deepening of the themes of light and colour. The consequence of a research that starts from the emptying of forms and comes to a new psychological participation of painting through the awareness of the value of time and memory. In the years of Giverny Monet's painting is enriched with infinite variations of blue, gray, pink and blue. Indigo becomes a constant figure in its production, as well as the 'series' of paintings depicting a single subject seen through variations in daytime and seasons. The wisteria that frames the Japanese bridge thrown in the banks of the water lily pool becomes the new frame of a painting that no longer has limits. The composition relaxes, becomes wider and loses its physicality.
The Master focuses on the play of light, the nuances of colours and on water lilies, which bloom on the immobile water mirror. He paints them in dozens of canvases, without a shoreline, without an edge or a horizon. Silent presences 'along a subtle line of separation that divides reality from the dream', according to Marco Goldin. Here, where 'the water gets sky and the sky gets water'. Manet will never cease to paint en plein air its magic garden and the waters that populate it. A photograph taken by one of the many friends, painters and intellectuals who used to visit Monet's house at Giverny, portrays the ultra-aged Master wearing a straw hat sitting in front of the stand under a large white umbrella on the bank of the pond. Still and always the water, the supreme 'blue harmony' of his life and his canvases. Also a constant, inexhaustible source of inspiration for all those who with colours – continue to create beauty and to realize highly valuable products, in our fascinating world of yarns and fabrics.
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ART&TEXTILES FONDAZIONE CLAUDE MONET DI GIVERNY
Nella prima foto in alto: Claude Monet. Il ponte giapponese Sopra: Claude Monet. Ninfee A destra: lo stagno delle ninfee
attraverso il mutare della luce con il passare delle ore del giorno e con il trascorrere delle stagioni. Il glicine che scenograficamente profila il ponte giapponese gettato fra le rive dello stagno delle ninfee diventa la nuova cornice di un dipinto che non ha più limiti. La composizione si distende, si fa più ampia e perde fisicità. Il Maestro si concentra sui riflessi, sulle sfumature dei colori e in particolare sulle ninfee, che fioriscono sullo specchio immobile dello stagno. Le dipinge in decine di tele, senza una sponda, senza una riva né un orizzonte. Sono presenze silenziose ‘lungo una sottile linea di demarcazione che divide la realtà dal sogno’, secondo la definizione di Marco Goldin. E’ qui il misterioso punto in cui ‘l’acqua si fa cielo e il cielo si fa acqua’.
tutti coloro che - con il colore – continuano a creare bellezza e a realizzare prodotti di pregio, nel nostro affascinante mondo del filato e del tessuto.
L’AZZURRO DOMINA IL MONDO
Colori nel giardino della casa di Giverny
Monet non smetterà mai di dipingere en plein air il suo magico giardino e le acque che lo popolano. Una fotografia scattata da uno dei numerosi amici, pittori e intellettuali che abitualmente frequentavano casa Monet a Giverny, ritrae il Maestro ultraottantenne che indossa un cappello di paglia, seduto davanti al cavalletto sotto un grande ombrellone bianco, sulla riva dello stagno. Ancora e sempre a dipingere l’acqua, suprema ‘armonia azzurra’ della sua vita e delle sue tele. E costante, inesauribile fonte di ispirazione per
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DIVISIONE CONTRACT e ivision le d contract Rivista tecnica trimestra na
IL LEGNO
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ISSN 2284-34
N_2017 E.MEDIA THIRTEENDMAGAZIN WWW.WEBA E.COM WWW.WEBANDMAGAZIN
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Rivista bime di progettazi strale e trasformazi one, commercio one del legn o.
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ottobreoctober 2017 anno 59
L’INDUSTRIA DEL MOBILE
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FAIRS MoOD . BRUSSELS BELGIO writer Monica Zani www.moodbrussels.com
Tendenze 2018/2019 a MoOD Brussels Novità, seminari, assegnazione di premi: tutto all'edizione settembrina di MoOD
Agli inizi di settembre, si è tenuta, a Bruxelles, MoOD-Indigo Brussels, fiera dell'industria tessile, sempre attenta ai cambiamenti del mercato che le industrie stanno subendo: infatti, erano presenti nuove tecnologie, innovazioni e talenti, oltre alle nuove collezioni, materiali, modelli, disegni, delle tendenze del 2018-2019. L'esposizione era allestita nel locali del Tour & Taxis: magazzini storici del 20° secolo, restaurati e ubicati nella zona del porto della città. Una bella location, con la tipica struttura a shed, che permette alla luce naturale di illuminare tutto lo spazio. Si respirava un'aria informale, rilassata e, allo stesso modo, elegante, sottolineata anche dall'uniformità degli stand, che hanno messo in ri-
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salto maggiormente il prodotto, che ha fatto da 'eroe'. Gli espositori provenivano da tutto il mondo e la presenza dei visitatori europei rappresentava il 78% del totale e quelli extraeuropei erano rappresentati in maggior numero da Russia, Cina, India, Corea e Giappone, Canada, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Messico, Sudafrica e Mauritius.
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Vari anche i seminari proposti, cui l'affluenza è stata elevata e l'assegnazione dei Blue Drop Awards, 'il meglio del meglio', in ciascuna categoria e selezionati tra le creazioni presentate dagli espositori. Blue Drop è l'unica etichetta di qualità del suo genere per i tessuti interni selezionati da un gruppo di professionisti.
TRENDS 2018/2019 TO MOOD BRUSSELS News, seminars, prize-giving: all at the MoOD's seventeenth edition
At the beginning of September, was held in Brussels, MoOD/Indigo Brussels, a textile industry fair, always attentive to the market changes that industries are undergoing. In fact, new technologies, innovations and talents were present, as well as new collections , materials, models, drawings, trends of 2018/2019. The exhibition was set up at the Tour & Taxis locals: 20th Century historical warehouses, restored and located in the harbor area of the city. A nice location, with the typical shed structure, which allows natural light to illuminate all the space.
An informal, relaxed and, in the same way, elegant air was breathed, also underlined by the uniformity of the booths, which emphasized the product that he made of 'hero'. Exhibitors came from all over the world, and European visitors represented 78% of the total, and non-European countries were most represented by Russia, China, India, Korea and Japan, Canada, the United States, Brazil, Columbia, Mexico, South Africa and Mauritius. Various also several proposed seminars, with high attendance, and the award of the Blue Drop Awards, 'the best of the best', in each category and selected from creations submitted by exhibitors.Blue Drop is the world’s only quality label of its kind for interior fabrics selected by a panel of professionals.
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FAIRS HEIMTEXTIL FRANCOFORTE writer Beatrice Guidi heimtextil.messefrankfurt.com
L’appuntamento 2018 con Heimtextil, la fiera dedicata al tessile per la casa e per il contract, avrà luogo a Francoforte dal 9 al 12 gennaio prossimi. L’edizione 2017 aveva registrato 2963 espositori provenienti da 67 Paesi e circa 70mila visitatori professionali con una crescita soprattutto nel numero dei visitatori provenienti da Brasile, Cina, Regno Unito, Italia, Giappone, Russia, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Grandi attese quindi anche per l’imminente evento del 2018 durante il quale sarà dedicato ampio spazio alla stampa digitale, un settore in crescita. Il Theme Park 2018 (pad. 6.0), l’allestimento dove ogni anno vengono esposte realizzazioni pionieristici di tendenze, sarà ispirato al motto “The future is urban”, uno sguardo quindi sulla vita di città e come questa influirà sul modo di vita e di lavorare nel futuro. Va segnalato anche il nuovo evento Interior.Architecture. Hospitality Expo dedicato alle soluzioni tessili per la progettazione d'interni, l'architettura e l'arredo dell'hotel. Aziende selezionate presenteranno i loro prodotti tessili e soluzioni nell’esclusiva location Expo nel padiglione 4.2 dove potranno incontrare progettisti di interior design, albergatori e project planners. L'offerta espositiva di Expo intende fornire risposte sia estetiche che funzionali alle domande relative alla progettazione moderna e sostenibile, nonché alle norme di protezione antincendio e ai requisiti strutturali.
Amazonia di Pepe Penalver
Heimtextil cresce ancora Non solo in espositori ma anche in forza propositiva
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FOCAL THEME “CUSTOMISATION” Exhibitors showcase their range of services relating to the focal theme “customised” Selected suppliers will present their textile products and material solutions in the exclusive surroundings of the new Expo in hall 4.2. In this way, they can position themselves to specifically target interior designers, hoteliers and project planners. The Expo's offer encompasses both aesthetic and functional answers to questions regarding modern, sustainable design, as well as fire protection regulations and structural requirements. Exhibitors at the Expo will present their products relating to the “customised” theme in the form of individual customer-oriented solutions. New products and innovations in acoustic textiles, modular carpets and wall coverings are also included. Trade visitors can discuss their current projects directly with the exhibiting companies in order to find solutions for their concrete design or application-related questions. The first brand companies to announce their participation include Drapilux and Low & Bonar. Four “Spaces” depict macro trends; five additional themes showcase the colours, materials and designs of the new season. Urbanisation is one of the key words of our time. More than half the world's population already lives in cities. In its “Theme Park” inspiration area, the upcoming Heimtextil (9-12 January 2018) will reveal how urban life is likely to impact the worlds of living and working in future.
Breathe by So-il for Mini Living
As part of the official “Theme Park” preview on 30 August 2017 in Frankfurt am Main, the London design studio FranklinTill gave an initial insight into the new trend concept. Under the title “The future is urban”, Kate Franklin and Caroline Till presented the new Heimtextil Trendbook. Together with Anne Marie Commandeur from the Stijlinstituut Amsterdam and Felix Diener from the Düsseldorf studio of the same name, they published their predictions for future interior design. 'FranklinTill and all the trend experts involved have managed to provide the international interior industry with a superb source of inspiration to use in their product developments. With the new Heimtextil Trendbook, textile manufacturers, designers, fitters and furnishers will get a valuable overview of trailblazing design developments', says Olaf Schmidt, Vice President Textiles & Textile Technologies at Messe Frankfurt. The “Theme Park” will also provide in-depth information about new design themes during the trade fair in January. The elaborately designed presentation in hall 6.0 will incorporate market-defining themes and present solutions for the textile interior of tomorrow. Those interested in trends can already get some answers to their furnishing questions of the future on www.heimtextil-theme-park.com.
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Il tavolo dei trend
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FAIRS InPrint Monaco di Baviera Germania writer Beatrice Guidi www.inprintshow.com/germany
InPrint 2017, la Fiera per la Tecnologia di Stampa Industriale InPrint 2017 avrà luogo dal 14 al 16 novembre 2017 presso il Centro Fieristico di Monaco, in Germania. Un totale di 145 espositori provenienti da 19 nazioni ha già confermato la propria partecipazione all’evento fieristico, indicando Germania, Gran Bretagna e Italia come le più importanti nazioni espositrici. Speciality, serigrafia, stampa digitale e a getto d’inchiostro sono le quattro aree chiave di InPrint. Saranno in mostra le ultime applicazioni e attrezzature per stampa industriale su metallo, plastica, tessuti, vetro, ceramiche, legno e altre superfici. InPrint è dedicata esclusivamente alla stampa industriale come parte del processo produttivo: dalla stampa funzionale per componenti automobilistici, elettrodomestici, elettronica stampata, tessuti e imballaggi, alla stampa decorativa su superfici come rivestimenti per pavimenti e arredi. Il ventaglio di prodotti che le aziende presenteranno a InPrint 2017 include macchinari e sistemi di stampa, componenti e parti speciali, tecnologia delle testine di stampa, attrezzature per essiccazione e polmerizzazione/tecnologia UV, serigrafia, inchiostri per stampa digitale e speciality, primer e rivestimenti liquidi, nonchè soluzioni software. L’anteprima della Fiera Online fornisce una panoramica delle tecnologie e dei servizi che gli espositori metteranno in mostra a InPrint 2017. Saranno presentati i più recenti macchinari e sistemi di stampa, componenti e parti speciali, tecnologia delle testine di stampa, attrezzature per essiccazione e polimerizzazione, ed anche inchiostri per stampa, primer e rivestimenti liquidi. L’anteprima della Fiera è anche disponibile sul sito web www.inprintshow.com/germany. Ancora una volta, in parallelo a InPrint 2017, si terrà una conferenza specialistica durante ciascuno dei tre giorni della fiera. Esperti dell’industria presenteranno le ultime tendenze e sviluppi attraverso lo studio di casi di miglior pratica e innovazioni. Esaminate il programma completo e visitate l’area conferenze in fiera. La prevendita dei biglietti è già cominciata sull’Online Ticket Shop – I biglietti sono disponibili online a prezzi vantaggiosi.
INPRINT 2017, THE EXHIBITION FOR INDUSTRIAL PRINT TECHNOLOGY InPrint 2017 will take place from 14 – 16 November 2017 at the Munich Trade Fair Centre in Germany. A total of 140 exhibitors from 17 countries already confirmed their participation at the trade fair, with Germany, Great Britain and Italy being the most important exhibitor countries. Speciality, screen, digital and inkjet print are the four key areas of InPrint. The latest applications and equipment for industrial printing on metal, plastics, textile, glass, ceramics, wood and other surfaces will be on display. InPrint is exclusively dedicated to industrial print as part of the manufacturing process: from functional print for automotive components, household appliances, printed electronics, textiles and packaging to decorative printing on surfaces such as floor coverings and furniture. The range of exhibits companies are presenting at InPrint 2017 includes printing machinery and systems, components and special parts, print head technology, drying and curing equipment / UV technology, screen, digital and speciality printing inks, primers and liquid coatings as well as software solutions. The official Online Show Preview provides an insight into the technologies and services the exhibitors will showcase at InPrint 2017. You will be introduced to the latest printing machinery and systems, components and special parts, print head technology, drying & curing equipment as well as printing inks, primers and liquid coatings. The Show Preview is also available on the website www.inprintshow.com/germany. Once again, a specialised conference will run in parallel to InPrint 2017 on all three show days. Industry experts will present the latest trends and developments by means of best practice case studies and innovations. Have a look at the comprehensive programme and visit the conference area on the show floor. The ticket pre-sale already started via the Online Ticket Shop – tickets are available online at favourable prices.
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SOFT
FURNISHINGS M ARKET RESEARCH REPORTS
UPHOLSTERED FURNITURE
UPHOLSTERED FURNITURE: WORLD MARKET OUTLOOK 2016 THE EUROPEAN MARKET FOR UPHOLSTERED FURNITURE THE UPHOLSTERED FURNITURE MARKET IN CHINA MATTRESSES
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