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Voce Economia 2016

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REGIONE LOMBARDIA

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Voce Economia

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In questo numero di Gianni Fava Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia

Possiamo guardare al futuro con ottimismo, ma in silenzio MILANO Per l’agricoltura mantovana e quella lombarda, più in generale, credo sia venuto il tempo di pianificare il futuro con lungimiranza. È in questa fase, superata almeno per ora la fase critica dei mercati lattiero caseario e suinicolo, che è fondamentale guardare avanti e instaurare un dialogo di filiera proficuo. Fine della crisi? In ossequio alla scaramanzia e per evitare cantonate che di qua e di là dall’Oceano – e in altre materie – analisti e sondaggisti vari hanno preso, è più prudente guardare al futuro con ottimismo, ma in silenzio. Certo, se poi osserviamo con quale livello di attenzione economica la Germania sta traghettando il comparto lattiero caseario fuori dalla secca (la proposta di Schimdt dei giorni scorsi è di approvare un pacchetto complessivo di 600 milioni di euro) e la timidezza di risorse con la quale il governo italiano punta al rilancio di una filiera che vale oltre 20 miliardi di euro, per lo più concentrati nella Macroregione agricola del Nord – di cui Mantova è per numeri una delle capitali – capiamo perché Berlino è lì e noi stentiamo un po’ di più, per usare un eufemismo. D’altronde, non è un mistero che le casse dello stato di cui Renzi e Mattarella hanno le chiavi siano vuote o quasi. Rimanendo in ambito agricolo e per fugare i dubbi di quegli addetti ai lavori che pensano sia colpa della Regione, mi vedo costretto a ricordare che i ritardi nelle erogazioni della Pac sono attribuibili alla lentissima erogazione dei fondi da parte di Agea, che per chi non lo sapesse è legata a doppio filo al ministero delle Politiche agricole, ironie della sorte guidato pro tempore da un lombardo che punta – sostenendo la riforma dei colleghi Boschi e Renzi – a centralizzare ancora di più risorse e competenze. Questo mi preoccupa perché dall’abbraccio mortale del centralismo romano la Lombardia ha sempre avuto da perdere. Sempre concentrandomi sulla materia di mia competenza, lo abbiamo visto con la gestione del Pon (Piano operativo nazionale). Secondo la logica del ministro Martina e di una frangia anche della rappresentanza agricola, l’accentramento delle risorse a Roma avrebbe dovuto risolvere tempestivamente una miriade di problemi in ambito di gestione delle bonifiche e delle risorse de-

stinate alla gestione irrigua, nella ripartizione dei fondi per le assicurazioni agevolate (che riguardano anche le polizze zootecniche) e di sostegno agli strumenti per la biodiversità. Da due anni non vi sono più notizie di quel miliardo e 640 milioni e più che, salvo una minima parte, sono ancora nascosti fra le impenetrabili stanze del Mipaaf. Mentre, sembra logico, le imprese agricole soffrono una crisi che ha simultaneamente colpito il riso, i cereali, l’ortofrutta, la zootecnia. Per evitare la paralisi e soprattutto per poter contare in futuro su un interlocutore come Regione Lombardia che, nonostante mille difficoltà, ha sempre dato prova di una presenza efficiente, chiedo scusa ai lettori se mi prendo la licenza di invitare a votare convintamente NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Anche l’agricoltura, che pure resterebbe formalmente di competenza regionale, rischierebbe di essere paralizzata da iniziative ministeriali con la non meglio precisata giustificazione della clausola di supremazia: una leva che una riforma consapevolmente mal scritta metterebbe in mano ai giannizzeri del neocentralismo con precisi scopi politici. Regione Lombardia richiama il mondo agricolo a riflettere e ad avanzare proposte concrete in vista delle riforma della Pac, la cui programmazione post 2020 richiede già in queste fasi orientamenti precisi. L’auspicio personale è che l’Europa finalmente apra il dibattito su temi centrali come la competitività, la redditività delle imprese agricole e la sostenibilità, privilegiando gli strumenti in grado di dare un futuro alle imprese agricole e ai giovani, rafforzando quindi i margini di guadagno per poter investire su innovazione e futuro. La passione e la voglia di investire non mancano agli imprenditori agricoli mantovani e i risultati, anche in termini di accesso alle risorse del Psr, sono lusinghieri. In questa fase serve però compattezza, perché per essere interlocutori credibili della filiera bisogna fare squadra, sia che si negozi un prezzo in base all’andamento del mercato sia che si affrontino missioni internazionali. La qualità non basta più, al giorno d’oggi, il consumatore cerca molto di più. Ma i produttori lombardi sono certo che sapranno rispondere a tutte le richieste, forti di una distintività e di una tradizione che non ha pari al mondo.

DIRETTORE Alessio Tarpini

REGISTRAZIONE Trib. di Mantova Nr. 25/92 del 30.11.92

EDITORE VIDIEMME Società cooperativa Piazza Sordello, 12 46100 MANTOVA Tel. 0376/222266 - Fax 0376/320999 REDAZIONE Maurizio Pellegrini Sabrina Cavalli Nicola Antonietti

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La rivista è stata chiusa il giorno 14.11.2016 alle ore 20:00

• Groupama Assicurazioni (pag. 2) • Regione Lombardia (pag. 3) • Perteghella Industria (pag. 4) • Apindustria (pag 5-7-9-10-11-13-15-17) • Union Brokers (pag. 6) • Valle dei Fiori (pag. 8) • Transfilm (pag. 12) • Azzali Gioielleria (pag. 14) • Martinelli Pavimenti (pag. 16) • Coldiretti Mantova (pag. 18-19) • Cia Mantova (pag. 20) • Cna Mantova (pag. 21) • Confcommercio (pag. 22-23) • Bmw Tullo Pezzo (pag 24-25) • Confai Mantova (pag. 26-27) • Confagricoltura (pag. 28-29) • Camera di Commercio (pag. 30-31) • Michielotto (pag. 32) • Perteghella Industria (pag. 33) • Polato Autonoleggi (pag. 34-35) • Rist. Al Catenaccio (pag. 36-37) • Dental Design (pag. 38) • Giallo Metallo (pag. 39) • Groupama Assicurazioni (pag. 40) • Rist. Croce d’Oro (pag. 41) • Hesperia (pag. 42-43) • Officine Bignoni (pag. 44) • Supino Arredamenti (pag. 45) • Mantova Maker Days (pag. 46) • Udito finissimo (pag. 47) • Apindustria (pag. 48)


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Francesco Ferrari, presidente di Apindustria

MANTOVA «L’imprenditore di oggi è come l’uomo del Rinascimento. Come allora, è abituato a lavorare sodo e a risolvere i problemi». Questo l’esordio di Francesco Ferrari nell’ultima assemblea di Apindustria che ha visto la partecipazione di quasi 400 imprenditori a dimostrazione della forza e della vitalità di un’associazione che rappresenta da oltre 25 anni un punto di riferimento del territorio. I temi sono stati quelli del futuro, del lavoro, della voglia di fare unita alla creatività e alla spinta al cambiamento. «Noi imprenditori siamo i principali costruttori del futuro – ha aggiunto il presidente Ferrari - e lo facciamo semplicemente con il lavoro delle nostre mani, con l’aiuto dei nostri collaboratori, investendo sui giovani e sulla formazione». Nell’anno di Mantova Capitale Apindustria ha scelto di celebrare la cultura nella sede dell’Università, luogo che per definizione è punto di intersezione tra teoria e pratica e dovrebbe vivere del confronto tra studenti, professori e imprese. «Bisogna spiegare ai giovani che non esiste solo il lavoro dipendente ma è anche bello fare gli imprenditori – ha dichiarato convinto il presidente Ferrari – e che il lavoro non può essere mai di serie A o di serie B ma in ogni caso è un aspetto fondamentale della vita dell’uomo». Le conclusioni dell’assemblea sono state riservate a Domenico De Masi, professore e sociologo esperto di tematiche del lavoro e della società. De Masi ha presentato i risultati di una ricerca effettuata contemporaneamente in Cina, Europa e America che ha messo in evidenza i trend del futuro presentando un’immagine della società del 2030. «Nel 2030 nei Paesi avanzati il 20% degli occupati svolgerà mansioni operaie, il 30% svolgerà mansioni impiegatizie e il 50% svolgerà attività creative” ha dichiarato Domenico De Masi sottolineando il ruolo fondamentale del talento e della creatività individuale». E sarà proprio la valorizzazione dei talenti e della creatività individuale ad essere al centro di un futuro progetto di Apindustria che metterà insieme giovani, scuole e aziende per una rinascita del tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

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Impresa cultura del fare Apindustria e l’orgoglio imprenditoriale Il pubblico dell’Assemblea 2016 gremisce la platea dell’aula magna dell’Università di Mantova

Approfondimento

Paolo Agnelli (presidente di Confimi) e la rinascita del manifatturiero

I relatori dell’evento: da sinistra Domenico De Masi, Francesco Ferrari e Paolo Agnelli

MANTOVA Sulla stessa linea d’onda di Francesco Ferrari l’intervento di Paolo Agnelli, presidente di Confimi che ha esordito con la notizia della nomina di Francesco Ferrari all’interno della giunta della Confederazione nazionale dell’impresa manifatturiera. «Siamo orgogliosi della nostra squadra e di questa casa che abbiamo costruito – ha sottolineato Agnelli - la casa delle 28.000 imprese che compongono Confimi industria. L’abbiamo voluta di cristallo, perché trasparente e libera da conflitti d’interesse, solida come l’acciaio e d’alluminio, molto flessibile e dalla struttura leggera». Agnelli ha inoltre sollecitato la discussione sul tema della dimensione delle imprese evidenziando come le piccole e medie industrie manifatturiere siano al centro del motore del Paese e siano grandi per risultati e impegno per lo sviluppo economico italiano.


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Grande successo del Master credito I partecipanti al Master durante una delle lezioni in aula

MANTOVA - Per imparare a gestire in modo efficace il credito occorre portare all’interno delle aziende il know-how necessario. Se infatti gli imprenditori sono in grado di dialogare con le banche su un piano di parità il rapporto con l’istituto di credito diventa più solido e ha un futuro più roseo. Da queste considerazioni è nato il Master credito organizzato da Apindustria e il centro Studi Alma Iura che iniziato il 26 settembre 2016 si è chiuso con la partecipazione di circa 40 aziende. «Tra imprese e banche a volte il dialogo costruttivo si trasforma in una contrapposizione accesa perché mancando un linguaggio comune si creano fraintendimenti - sottolinea Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria - questo master fornisce agli imprenditori gli strumenti per costruire un rapporto con la banca che supporti lo sviluppo del business aziendale individuando le strategie migliori per una crescita finanziariamente adeguata». Il progetto formativo ha visto una serie di incontri su temi come l’accesso ai finanziamenti, l’analisi della Centrale dei Rischi e il merito creditizio. E’ stato l’approccio pratico e concreto che è pia-

Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria: “Il dialogo è la via migliore per i rapporti con le banche”

ciuto tanto alle imprese tanto che si pensa ad una seconda edizione da lanciare nei prossimi mesi. «La base della gestione efficace del credito in azienda è l’analisi della Centrale dei Rischi di Banca d’Italia - aggiunge Massimo Rossi, dottore Commercialista, membro del Comitato scientifico di Alma Iura – dopo il corso ora saranno le aziende

a dover applicare quanto appreso per individuare punti di forza e di debolezza dell’attuale gestione del credito». Una novità assoluta del Master è stato l’incontro individuale al termine del percorso che ha consentito ai partecipanti un’autovalutazione dell’azienda e la possibilità di applicare concretamente al caso aziendale le nozioni apprese.

Approfondimento

CentraRisk: Apindustria, Alma Iura e CNR insieme per migliorare la gestione del credito MANTOVA Il software CentraRiskonline analizza l'indebitamento e la struttura finanziaria al fine di individuare eventuali stati di tensione e di consentirne il miglioramento attraverso una gestione attiva e un costante monitoraggio. Esso è quindi essenziale per leggere ed utilizzare in forma dinamica e costruttiva i dati statici contenuti nella Centrale dei Rischi per migliorare la distribuzione degli affidamenti, ottimizzare il loro utilizzo e correggere eventuali disequilibri dell'indebitamento finanziario. «In pochi passaggi CentraRiskonline offre un report, chiaro, semplice e completo, in altre parole una sintesi di un documento ufficiale che può arrivare a contare centinaia di pagine - dichiara Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria - la sintesi è dotata di grafici interattivi, cruscotti riepilogativi e intuitivi, tabelle e report personalizzabili».

L’inaugurazione del Master Credito alla presenza di Massimo Rossi (Alma Iura), Elisa Govi (Apindustria), Marco Zanini (segretario Camera di Commercio di Mantova) e Maddalena Mandarà (Alma Iura)


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API GIOVANI CHI SONO Mantova Oltre a Stefano Ravagnani (La Vetri di Villa Poma) compongono il consiglio dei giovani imprenditori di Apindustria anche Andrea Morbini (Amlux di Castel Goffredo), Irene Pizzoni (Pecso Cavi di Gazoldo degli Ippoliti), Ilaria Gremizzi (Gremizzi di Asola), Michelangelo Martelli (Martelli F.lli di Dosolo), Anna Supino (Supino di San Giorgio), Valentina Sartori (Rivas di Birbesi), Valentino Cappa (OMK di Guidizzolo), Elisa Govi (Ciesse Paper di Borgo Virgilio) e Giulia Speziali (Immobiliare Rita di Mantova).

A sinistra Stefano Ravagnani (presidente giovani Apindustria) e Emanuele Benedini (titolare di Agape) durante la serata a Correggio Micheli Nella foto sopra l’equipaggio del Team Building in barca a vela

APIGIOVANI Design, visite aziendali e team building in barca a vela MANTOVA A scuola di impresa studiando le aziende di eccellenza e mettendone alla prova stimoli e suggerimenti. Da questa filosofia sono partiti i giovani imprenditori di Apindustria per organizzare una serie di iniziative che hanno riscosso grande successo nella prima parte dell’anno. «I segreti del marketing si imparano dalle aziende che fanno prodotti di eccellenza e li sanno vendere - sottolinea il presidente di Api Giovani Stefano Ravagnani - per questo siamo tornati dalla missione economica in Francia con una serie di stimoli e suggerimenti raccolti durante le visite ad alcuni produttori di Champagne». Il marketing efficace non basta servono

anche un’organizzazione d’azienda che supporti la funzione commerciale e consenta all’azienda di sfruttare a pieno le competenze, le abilità e la creatività dei singoli. Da qui la voglia di mettersi alla prova in prima persona con il Team Building in barca a vela. «La barca a vela è una perfetta metafora del lavoro di squadra e dell’impresa - aggiunge il presidente Stefano Ravagnani - e lo abbiamo sperimentato dal 2 al 9 luglio con un equipaggio composto tutto di giovani imprenditori (dallo skipper al mozzo) che ha circumnavigato l’Elba arrivando sino a Caprera per un percorso all’insegna della formazione e del divertimento».

La chiusura delle attività del primo semestre ha invece visto una serata all’insegna della creatività e del design in collaborazione con l’azienda Agape di Governolo. Nella show room di Correggio Micheli i giovani imprenditori hanno approfondito i segreti e il futuro dell’impresa mantovana leader nel mondo dell’arredo bagno. «E’ una nostra caratteristica da sempre questa dei viaggi e delle visite aziendali – chiude il presidente Stefano Ravagnani – viaggiare fa cambiare il punto di vista, vedere altre realtà imprenditoriali produce stimoli e nuove idee: per questo al rientro in azienda noi giovani dobbiamo portare una visione nuova».

Giulia Speziali (giovani Apindustria) e Lorenzo Donà (Coldiretti) motore del Forum Giovani Imprenditori

Giulia Speziali e Lorenzo Donà

MANTOVA Coldiretti e Apindustria saranno il motore del Forum Giovani Imprenditori della Camera di Commercio nei prossimi sei mesi. Lorenzo Donà insieme a Giulia Speziali saranno il volto dei prossimi 6 mesi del Forum che riunisce tutte le organizzazioni giovanili delle associazioni di categoria mantovane. Tra i punti forti delle prossime iniziative ci saranno visite aziendali in imprese d’eccellenza del territorio mantovano e di fuori provincia, incontri di approfondimento su tematiche trasversali alle varie categorie e un percorso di conoscenza reciproca tra le associazioni che partecipano al Forum in modo da costruire una rete sempre più efficace di relazioni e collaborazioni. «Per me è un’esperienza assolutamente nuova - dichiara Giulia Speziali, vicedelegato e consigliere Api Giovani - sono convinta che nonostante le diversità che ci sono tra le associazioni di categoria ci siano delle abilità e degli strumenti che possono servire a tutti i giovani imprenditori».


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API ENERGIA D ’ Parola al presidente Gian Battista Mutti

ALL ENERGIA DI TUTTI IL MEGLIO PER OGNUNO

MANTOVA Quando ci si avvicina alla fine dell’anno arriva il momento dei bilanci e delle iniziative per il prossimo anno. Per questo abbiamo colto l’occasione di fare qualche domanda a Gian Battista Mutti, presidente del Consorzio Api Energia che fa capo ad Apindustria Mantova. Presidente cosa ci può dire di questo 2016 che sta per finire? «E’ stato un anno difficile ma anche entusiasmante. Il Consorzio ha continuato a crescere, abbiamo come fornitore un partner solido come Enel Energia e delle aziende che hanno deciso di investire sull’aggregazione e sul fare rete. Grazie a questi elementi e a una piccola arma segreta siamo riusciti ad avere un prezzo davvero imbattibile». E qual è questa arma segreta se possiamo rivelarla? «E’ la capacità di scegliere il prezzo al momento giusto grazie ad un monitoraggio continuo dell’andamento del mercato ma anche un’assistenza continua ai nostri consorziati per dare a loro tutti gli strumenti per ottimizzare consumi e gestione dell’energia. Senza dimenticare il lavoro svolto da tutti i consiglieri del Consorzio». Chi fa parte del Consiglio di Api Energia? «Sono tutti imprenditori che pur avendo mille impegni trovano comunque il modo di mettersi al servizio del bene comune investendo tempo, energia, esperienze e competenze nello sviluppo del Consorzio. E il lavoro paga perché i risultati che abbiamo ottenuto sono molto importanti. Ringrazio pertanto tutti quelli che mi affiancano in questa splendida avventura: il vicepresidente Massimo Ravagnani, Marcella Manni, Oscar Beschi, Giuseppe Corradini e Luigi Marani. Stiamo riuscendo a rispettare lo slogan che ci siamo dati: dall’energia di tutti il meglio per ognuno».

Il Consiglio del Consorzio Api Energia. In alto una foto di una recente iniziativa del Consorzio

Quali sono i servizi di punta di Api Energia? «Posso citare il nostro servizio di prefatturazione e di analisi dei consumi che fornisce alle aziende gli strumenti per fare le scelte più efficaci. E’ un’assistenza che ci qualifica al di fuori di qualsiasi logica commerciale perché al consorzio fa piacere avere più consorziati ma l’obiettivo più importante è che le aziende continuino a ottimizzare i consumi di energia e i costi di approvvigionamento. Servizi che portiamo avanti grazie ad un’attività di monitoraggio continuo da parte del nostro Consulente tecnico Paolo Zangrandi, e da parte del funzionario di supporto al consorzio Matteo Guarnieri che sta facendo davvero un buon lavoro». E cosa prevede per il futuro dell’energia? «Non dormiamo sugli allori e abbiamo molti progetti per il futuro. Innanzitutto il

Consorzio ha bisogno di ammodernare il proprio statuto per essere pronto alle nuove sfide del mercato energetico. Penso ad esempio alla possibilità per le aziende di delegare il Consorzio ad effettuare una trattativa con i fornitori al loro posto. Questo ci consentirebbe di crescere ancora di più. Ma non dimentichiamo anche i temi dell’efficientamento energetico, dei sistemi di accumulo o della mobilità elettrica. Il Consorzio deve essere pronto a sfruttare tutte le opportunità che il mercato energetico ci offre e a monitorare le evoluzioni tecniche e tecnologiche per garantire alle aziende il giusto aggiornamento. Certo non sarà facile ma come diceva Einstein c’è una forza motrice più forte del vapore, dell’energia atomica e anche dell’elettricità: la volontà. Volere è potere e noi siamo convinti che il Consorzio grazie all’impegno di tutti diventerà ancora più grande».


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ITALIA IN CLASSE A Un mese di novembre dedicato ai temi dell’energia, dell’efficienza e del rispetto dell’ambiente

La presentazione del percorso Italia in Classe A. Da sinistra: Matteo Guarnieri (Api Energia), Andrea Parma e Pierpaolo Freddi (Seprim) e Giacomo Cecchin (ApindustrIa)

MANTOVA Energia e risparmio due parole che in Italia vanno poco d’accordo considerando che il costo dell’approvvigionamento energetico è tra i più alti d’Europa. Eppure risparmiare si può grazie ad esempio all’efficientamento energetico. Apindustria, Api Energia e Seprim hanno organizzato una serie di incontri gratuiti sul tema dell’energia che sono stati inseriti nel programma ITALIA IN CLASSE A, promosso dall’Enea a livello nazionale. Nel primo degli incontri previsti sono state affrontate le opportunità e i contributi che Regione Lombardia ha messo in campo a favore delle imprese per l’esecuzione di Diagnosi Energetiche e implementazione di Sistemi di Gestione dell’Energia ISO 50001. Nei prossimi incontri, tutti gratuiti, saranno dedicati alla certificazione ambientale 14001 (mercoledì 23/11) e alla Carbon footprint (martedì 29/11). Tutti gli appuntamenti organizzati da Apindustria, Api Energia e Seprim sono stati inseriti nel programma “ITALIA IN CLASSE A”, campagna nazionale di informazione e formazione sull’efficienza triennale promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dall’ENEA.

API SERVIZI Già in pista per un 2017 pieno di iniziative e attività al servizio delle imprese MANTOVA «Il nostro focus sono le imprese e per questo stiamo già lavorando per un 2017 dove attiveremo canali di comunicazione e di ascolto delle esigenze delle aziende mantovane ancora più efficaci - dichiara Marco Zanoni titolare della Zanoni srl di Castel Goffredo e presidente di Api Servizi, il braccio operativo di Apindustria Mantova - pensiamo non solo alla formazione, ma anche a newsletter dedicate, sportelli operativi gratuiti e uno sviluppo ulteriore della formazione con tavoli di lavoro che metteranno insieme aggiornamento professionale, coaching e consulenza». Nel 2016 c’è stato un rafforzamento dell’offerta relativa ai corsi in materia di sicurezza, vero fiore all’occhiello di Api Servizi, con corsi interaziendali e percorsi formativi realizzati direttamente presso la sede delle aziende ma per il 2017 si pensa a creare un vero e proprio vestito su misura per le PMI che investono in formazione. «Abbiamo lanciato molti servizi che confermeremo per il 2017 come ad esempio quello che consente all’azienda di verificare lo stato di aggiornamento delle sue figure aziendali in relazione a quanto previsto dal Decreto 81 - aggiunge il presidente Marco Zanoni - ma pensiamo di aggiungere anche un vero e proprio sportello dedicato a progettare insieme all’azienda percorsi di formazione personalizzati che consentano di sviluppare ulteriormente il business aziendale in materia di export, credito e certificazione». Il consiglio di Api Servizi è composto oltreché da Marco Zanoni (Zanoni di Castel Goffredo), da Stefano Redini (Redini di Castiglione delle Stiviere), che riveste la carica di vicepresidente, e da Elisa Lodi

Il consiglio di Api Servizi presso la sede di Apindustria

(Lodi Fish di Roncoferraro), Maurizio Forigo (Roter Italia di Ostiglia) e Dario Inverardi (Sodicon). I programmi delle iniziative formative sono disponibili sul sito dell’Associazione piccole e medie industrie (www.api.mn.it) ed è possibile contattare la segreteria organizzativa della formazione per avere informazioni allo 0376221823.

“Siamo un’azienda leder di mercato a 380 gradi”: quando la formazione sbarca a teatro Lo spettacolo “Siamo un’azienda leder di mercato” con Eros Tugnoli al cinema del Carbone

MANTOVA Grande successo dell’evento con il formatore Eros Tugnoli al Cinema del Carbone. Un titolo volutamente provocatorio e un sottotitolo a forte carica di ironia (lo stupidario del venditore) ha fatto sì che circa 80 imprenditori partecipassero all’evento sostenuto dalle aziende associate Dipiemme Studio e Skydesign. Eros Tugnoli, grazie ad esempi e aneddoti, ha parlato di come nel mondo di oggi i venditori debbano differenziarsi e andare oltre i luoghi comuni della categoria. Senza dimenticare che, a differenza del passato, tutti in azienda devono essere in grado di vendere dal magazziniere al centralinista.


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Una GUIDA ALL’EXPORT per le piccole medie imprese Strumenti e fac-simili immediatamente spendibili sui mercati esteri

La copertina della Guida all’export

MANTOVA Per valutare l’utilità della Guida all’export per le PMI basta provare a inserire su google le parole guida e export: le pubblicazioni più recenti sono testi di poche pagine mentre i volumi un po’ più corposi risalgono ad una decina di anni fa. Si parla naturalmente di manuali pensati per le aziende e non di testi universitari. Il valore aggiunto della pubblicazione di oltre 300 pagine voluta da Apindustria e sostenuta dalla Camera di Commercio è proprio questo: una risorsa facilmente consultabile, che propone sintesi e soluzioni e offre anche una versione on-line con relativa appendice. «Per questo la Camera di Commercio ha

visto con estremo favore un testo che potesse offrire agli imprenditori e ai loro collaboratori le informazioni e i riferimenti per impostare un progetto di espansione all’estero - scrive nella prefazione Carlo Zanetti, presidente della Camera di Commercio di Mantova - un manuale per gestire gli adempimenti più importanti per esplorare un mercato diverso da quello italiano». La guida è stata scritta da un pool di consulenti e professionisti coordinati dal dott. Fabrizio Ceriello, docente e esperto di export, pensando proprio agli operatori delle piccole e medie imprese. Per questo nei 10 capitoli troviamo schemi, box di approfondimento, tabelle esplicative, in altre parole tutto quello che ne facilita l’uso. «Questa Guida all’export vuole essere una specie di cassetta degli attrezzi dove trovare i chiarimenti e gli strumenti utili a gestire le attività di import-export - sottolinea Francesco Ferrari, presidente di Apindustria - si tratta naturalmente di una sintesi pensata per una consultazione quotidiana che potrà essere aggiornata in futuro ma che vede l’edizione cartacea integrata da un’appendice on-line fatta di modelli, normativa e link alle risorse più utili che si possono trovare su internet».

La presentazione del volume in Camera di Commercio. Da sinistra Paolo Galeotti (Provincia di Mantova), Francesco Ferrari (presidente Apindustria), Marco Zanini (segretario della Camera di Commercio) e Giacomo Cecchin (Apindustria)

Approfondimento

Un’appendice on-line e un sito dedicato agli operatori www.guidaexport.it MANTOVA La Guida è pensata con un indice dei capitoli che non è semplicemente una successione di argomenti ma che rappresenta una vera e propria linea guida da seguire per l’azienda che voglia approcciare i mercati stranieri. Si tratta di una vera e propria mappa che dovrebbe guidare l’operatore nella sequenza logica delle operazioni da eseguire per garantire possibilità di successo ad un progetto di internazionalizzazione. Senza togliere tuttavia la possibilità ai lettori più esperti di saltare le parti su cui si sentono già sicuri per consultare quelle più utili per la loro attività quotidiana. La guida è liberamente consultabile on-line al sito www.guidaexport.it e se ne può chiedere una copia gratuita compilando il form a disposizione delle aziende.


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La sede di Apindustria Confimi Mantova

Web e applicazioni per smartphone, pc e iPad per “valorizzare” le informazioni e velocizzare le pratiche tra banche e aziende Il tutto con l’obiettivo della trasparenza e innovazione

Bussola della Qualità L’app che rafforza il dialogo con le imprese MANTOVA Web e applicazioni per smartphone, pc e iPad per “valorizzare” le informazioni e velocizzare le pratiche tra banche e imprese. Il tutto con l'obiettivo della trasparenza e innovazione. Nasce con questi propositi il progetto della “Bussola della Qualità”, l'app che rafforza il dialogo con le imprese. «Si tratta di un percorso condiviso - spiegano i promotori del progetto - per la realizzazione e sperimentazione di un'applicazione in grado di valorizzare le informazioni qualitative messe a disposizione dalle imprese». Anche Apindustria Mantova, tramite Confimi Industria, sostiene questo obiettivo che è alla base di un Memorandum di Intesa sottoscritto dall'Abi, dalle principali associazioni di rappresentanza delle imprese (Abi, Confesercenti, Claai, Cna, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato Confcommercio, Confetra, Confimi Industria, Confindustria) e da Credit Data Research, società partecipata di Moody's Analytics. «Il percorso dell’informatizzazione e del cloud è un passaggio obbligato per le aziende 4.0 - conferma Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria - questo memorandum va proprio in questa direzione e rafforza il percorso che anche a livello locale stiamo portando avanti con gli istituti di credito». «L'applicazione, battezzata “Bussola della Qualità” o, in inglese, “Quality Compass” spiegano l'Abi e le associazione delle imprese - è uno strumento innovativo, unico nel suo genere a livello internazionale», che nelle intenzioni delle associazioni firmatarie del Memorandum «contribuirà a migliorare la

L’app Bussola della Qualità

relazione tra banche e imprese, favorendo un più ampio confronto sugli aspetti più prettamente di natura qualitativa che caratterizzano l'attività imprenditoriale». La finalità «è quella di avviare a livello locale i test su un primo prototipo dell'applicazione nei primi mesi di autunno, grazie alla collaborazione con le sedi territoriali delle associazioni d'impresa firmatarie e con le banche che aderiranno all'iniziativa sul territorio». Apindustria Mantova, insieme ad altre as-

sociazioni aderenti a Confimi, sarà tra coloro che testeranno la nuova applicazione. Il Memorandum d'Intesa, si sottolinea in un comunicato congiunto dei firmatari dell'accordo, nasce nell'ambito del Forum sulle variabili qualitative, costituito dall'Abi e dalle principali associazioni d'impresa secondo quanto previsto dall'Accordo per il Credito 2015 e rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro iniziato, ormai da diversi anni, dalle stesse associazioni sul tema della comunicazione finanziaria.


COLDIRETTI MANTOVA

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Per l’agricoltura mantovana un’annata 2016 sull’altalena Il presidente Paolo Carra

Momenti positivi si sono alternati con situazioni di grave sfiducia, tuttavia secondo il presidente Carra finalmente si cominciano a vedere alcuni segnali incoraggianti

MANTOVA Un anno sull’altalena, ma questa volta con più chiari che scuri: Coldiretti Mantova analizza l’annata agraria e, al di là dei freddi dati numerici quello che più preme all’associazione di categoria è sottolineare che qualcosa si è messo fortemente in movimento, lasciando qualche timida - ma comunque concreta - speranza per il futuro. Ne è convinto il presidente Paolo Carra che nel valutare, per l’appunto, gli alti e i bassi della stagione, conclude che il 2016 va considerato con un «piccolo segnale positivo. Dico questo senza dimenticare le molte criticità che ci sono state e tenendo presente che questa è stata un’annata particolare sotto molti punti di vista; particolare perchè mai come quest’anno abbiamo alternato momenti di, possiamo dirlo, felicità ad altri decisamente critici e, tuttavia, bilanciando il tutto, posso dire che questa volta il segno è positivo». In un momento non semplice come quello che l’agricoltura sta vivendo da diversi anni, il settore lattiero-caseario sta segnalandosi, in questo periodo, come il comparto in maggiore ripresa: «Questo è molto positivo, dopo tanti momenti difficili - aggiunge Carra anche perchè nella nostra provincia esso rappresenta da sempre uno dei settori di punta e la sua ripresa non può non avere riflessi positivi sul comparto in generale. Ma non mancano altre situazioni da considerare con un pizzico di ottimismo, come quella dell’ortofrutta, che sta vivendo un momento di ripresa e anche sul settore suinicolo abbiamo ricevuto qualche indicazione migliore rispetto al passato». Nicola Antonietti

Direttore e presidente di Coldiretti durante un convegno

Il commento del direttore

“Un anno importante, fondamentale per noi la conquista dell’etichettatura” MANTOVA Anche secondo il direttore di Coldiretti Mantova l’annata 2016 può andare in archivio con un segnale positivo, anche in ragione delle importanti conquiste sul tema della etichettatura e quindi della tracciabilità completa dei prodotti: «Da anni - spiega Giovanni Roncalli - chiedevamo un provvedimento relativo all’etichettatura sul lattiero-caseario, anche se poi questo provvedimento andrebbe esteso sulle altre filiere: siamo riusciti ad arrivare a questo risultato, pur passando attraverso il punto più basso mai raggiunto dal settore lattiero-caseario. Anzi proprio il periodo critico che abbiamo attraversato è servito per porre l’attenzione sulla necessità di questo provvedimento, a tutela dei consumatori ma anche della qualità delle produzioni». Con conseguenze che, già nel brevissimo periodo, si cominciano a vedere: «Sarà un caso - prosegue Roncalli - ma da quando abbiamo avuto il via libera dell’Unione Europea per questo tipo di provvedimento, anche il mercato ci ha subito dato risposte positive. Segno che, con un pizzico di presunzione che spero ci vogliate concedere, avevamo visto giusto e che questo provvedimento, anzi, questo bel provvedimento, abbia davvero portato una spinta nuova anche al mercato del lattiero-caseario mantovano e italiano in genere. Detto questo l’auspicio che tale provvedimento sia esteso a tutte le altre filiere resta prioritario per noi». (nico)


CNA MANTOVA

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Cna: “Tari, diamoci un taglio” Appello ai Comuni di rispettare la sentenza della Cassazione Per lo smaltimento rifiuti le aziende pagano due volte: prima dovendosi rivolgere ad imprese specializzate, poi pagando ugualmente la Tari. Per questo la Cna si rende disponibile ad incontrare gli amministratori comunali affinchè vengano applicate le dovute agevolazioni MANTOVA La Corte di Cassazione ha messo una volta per tutte la parola fine a una questione annosa che impediva alle imprese il riconoscimento di un diritto spettante in materia di tassazione sui rifiuti. Con la sentenza n. 9858/2016 la Cassazione ha confermato un principio fondamentale: non possono essere assoggettate alla tassa sui rifiuti (TARI ) i locali destinati alla produzione in cui si formano rifiuti speciali e non rifiuti urbani. La TARI non è dovuta sui rifiuti speciali giacché per questa tipologia di rifiuti le imprese sono tenute a rivolgersi ad aziende specializzate, cui corrispondono specifiche tariffe per la raccolta ed il relativo smaltimento. Imprese costrette a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti.

«CNA - spiega il direttore, Elisa Rodighiero - nel giugno scorso aveva inviato ai 69 Comuni una lettera e una comunicazione tramite posta certificata relativa della sentenza della Corte di Cassazione e di prenderne atto dal momento che per lo smaltimento dei rifiuti speciali pagano due volte: primo dovendosi rivolgere ad aziende specializzate, poi pagando ugualmente la TARI, la tassa sui rifiuti. CNA non nasconde la propria amarezza nel constatare che a distanza di cinque mesi della missiva inviata ai Comuni, solo una decina di Comuni hanno risposto alla comunicazione. Un silenzio inspiegabile - aggiunge la Rodighiero - considerando il fattivo e consolidato rapporto di collaborazione che ha sempre contraddi-

Approfondimento

Il direttore Elisa Rodighiero

stinto la CNA con gli enti locali sulle tematiche socio-economiche locali in particolare per le imprese artigiane. CNA nel richiamare i comuni mantovani ad applicare la sentenza della Corte di Cassazione si rende disponibile ad incontrare gli amministratori comunali affinchè si applichi le dovute agevolazioni della TARI per le imprese. Rendendo poi noti i risultati ottenuti indicando pubblicamente quali sono i comuni più virtuosi nei confronti delle imprese. Per agevolare le imprese associate CNA - conclude il direttore - ha istituito un servizio di consulenza per analizzare come viene calcolata la Tari nei loro confronti e poi insieme all’associazione richiedere al proprio comune di ottenere le agevolazioni consentite».

Approfondimento

Impresa 4.0: il connubio tra rivoluzione industriale e l’identita’artigianale

I dati della Camera di Commercio sono chiari: l’artigianato non decolla

MANTOVA CNA nell’ambito di una politica industriale a sostegno delle imprese associate ha istituito uno specifico centro di comunicazione & formazione d’impresa per avviare una riflessione sulla nuova “Rivoluzione Industriale”. «Il centro si avvale di un team di professionisti del settore e si traduce nel discutere di impresa 4.0 - spiega il presidente Massimo Randon - e di come trovare un equilibrio tra la nuova rivoluzione industriale/tecnologica e l'identità artigianale mantovana nel contesto economico provinciale e del paese. Professionisti che si confronteremo con gli imprenditori - aggiunge Randon - sul valore presente e futuro dell'economia "del fare", delle conoscenze , delle sfide che la manifattura deve affrontare per rimanere protagonista sul mercato globale. Sarà affrontato il tema sulla centralità delle persone nell'epoca in cui molti tendono ad estremizzare l'automazione ipotizzando addirittura la sostituzione dell'uomo con la macchina. Inoltre saranno portati alla ribalta - conclude il Presidente della CNA - esempi concreti di aziende artigiane mantovane che hanno saputo sposare il saper fare artigiano e l'innovazione tecnologica, raggiungendo importanti traguardi sul mercato interno ed estero».

MANTOVA Non cresce l’artigianato mantovano. I dati elaborati dalla Camera di Commercio del terzo trimestre (luglio e settembre) , mostra una diminuzione delle imprese : il saldo tra aperture e chiusure di imprese artigiane è stato di 35 unità in meno. Tutto ciò comporta una diminuzione del meno 0,3%, un dato inferiore rispetto sia al valore regionale meno 0,1% , sia a quello nazionale meno 0,1%. Artigianato mantovano ancora in sofferenza a prescindere che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio ( 41.626 unità). Un settore produttivo fondamentale che conta 12.205 imprese di servizio e produzione nel contesto di una sofferente economia mantovana che merita di essere ascoltato e sostenuto dalla politica ,dalle Istituzioni e della cosiddetta società civile. Dalla recessione siamo usciti, ma non aumenta la produttività del lavoro se consideriamo che dal 1995 al 2015, il tasso medio annuo della produzione è stato dello 0,3%, decisamente inferiore alla media UE ( più 1,6%). Lo dice l’Istat. Solo nei servizi alle imprese e nei servizi di informazione registriamo un segno più , ma segmenti strategici per la produzione e l’occupazione come le costruzioni, le attività manifatturiere e il trasporto ,il segno rimane ancora negativo. Non stanno meglio le attività di servizio in considerazione del fatto che la domanda interna stenta decollare. Stabile le attività alimentari. (F. Bruno)


CONFCOMMERCIO MANTOVA

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Concorrenza sleale, nuove regole La normativa mette ordine su sagre e vendite solidaristiche MANTOVA «Le nuove regole sulle sagre non vogliono caricare i Comuni di ulteriore burocrazia, bensì costruire un percorso trasparente in cui le manifestazioni di valore storico e locale vengano riconosciute; quelle organizzate in maniera surrettizia per fare profitto invece non troveranno spazio». Così l’Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, ha illustrato il senso della nuova legge regionale del commercio ad una folta platea di sindaci, assessori e funzionari comunali intervenuta all’incontro promosso da Confcommercio Mantova lo scorso 3 novembre. L’assessore ha sottolineato il contributo di Confcommercio nella definizione della normativa destinata a mettere ordine in materia di sagre e fiere, cessioni solidaristiche e commercio su area pubblica: «I corpi intermedi sono essenziali perché fanno sintesi e soprattutto perché, come dimostra Confcommercio, sono diventati sempre più strumenti del cambiamento, capaci di cogliere l’evoluzione dello scenario e di stimolare l’innovazione, e in questo modo aiutano le istituzioni». A illustrare i punti di forza della nuova normativa è intervenuta Giovanna Mavellia, Segretario generale di Confcommercio Lombardia: «In Italia ci sono ogni anno oltre 32 mila sagre, in media 4 per ogni

Un momento dell’incontro

Comune, per 250 mila giornate complessive; l’ultimo censimento di Unioncamere Lombardia del 2014 ne contava ben 140 in provincia di Mantova. Numeri consistenti, che comportano rischi sotto vari profili: la concorrenza sleale a pubblici esercizi, commercianti e fiere riconosciute e disciplinate, rischi igienico-sanitari, sicurezza sul lavoro ed evasione fiscale. La nuova legge, oltre a dare per la prima volta la definizione di cosa è una sagra, introduce una calendarizzazione annuale e anche sanzioni da 2mila a 12mila euro per quelle sagre non calendarizzate. Come Confcommercio abbiamo messo a punto le linee guida per la predisposizione dei rego-

lamenti comunali che devono essere approvati da ogni Amministrazione entro il 30 novembre». A tutti gli amministratori locali è stata consegnata la bozza di regolamento elaborata dall’Associazione e una proposta per il piano delle cessioni a fini solidaristici, anch’esso previsto dalla nuova normativa per riequilibrare la presenza delle vendite benefiche con il commercio in sede fissa o ambulante. Proprio ai sindaci mantovani ha rivolto un appello il Presidente di Confcommercio Mantova Ercole Montanari: «Finalmente una regolamentazione che reintroduce equilibrio dopo anni in cui i nostri imprenditori, oltre a dover combattere con il calo dei consumi che ha colpito anche la ristorazione, hanno dovuto subire le conseguenze di una concorrenza sleale dagli effetti molto pesanti. La nuova normativa però tutela tutte le parti in causa: sia chi svolge attività di impresa, ovvero i pubblici esercizi, e sia chi organizza manifestazioni di reale valenza storica, locale o benefica. La legge dunque è uno strumento che mette chiarezza e che, introduce nuove responsabilità in capo a tutti gli attori coinvolti nella partita, inclusi i Comuni, cui spetta il compito di far valere le nuove regole, rendendo realmente effettiva questa grande innovazione, più che mai necessaria».

Approfondimento

Diventa imprenditore in quattro passi Il 1° dicembre il workshop gratuito di Confcommercio MANTOVA Diventare imprenditore aprendo un bar, un negozio, un’attività commerciale o professionale: una prospettiva che continua ad affascinare giovani e non, ma che deve essere affrontata con la giusta consapevolezza. Per questo, Confcommercio Mantova organizza per giovedì 1 dicembre (dalle ore 15 alle 18) il workshop gratuito “Diventa imprenditore in quattro passi”, aperto a tutti coloro che hanno intenzione di avviare un’attività o che hanno appena intrapreso il proprio percorso professionale. «Abbiamo voluto fornire a chi si affaccia nel settore del commercio,

dei pubblici esercizi e dei servizi tutti gli strumenti necessari per fare una scelta consapevole e valutare bene le opportunità e i rischi di fare impresa - spiega il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso -. In tanti oggi scelgono la strada dell’autoimprenditorialità, che però può riservare delle cocenti delusioni: basti pensare che nel giro di cinque anni solo un bar su due sopravvive. Per questo è fondamentale essere ben informati e costruirsi delle solide competenze da imprenditore per cominciare con il piede giusto». Durante il seminario si parlerà di come si

costituisce un’azienda e di tutti gli adempimenti e i requisiti necessari per l’avvio di un’impresa; si affronterà anche il tema della fattibilità economico-finanziaria dell’attività, con particolare attenzione alla costruzione del business plan e ai rapporti con le banche. A chiudere i lavori sarà Enrico Cotroneo, un giovane imprenditore che ha avviato con successo un’attività nel settore dei trasporti e che racconterà la propria esperienza. Per informazioni e iscrizioni: tel. 0376 231209, formazione@sviluppomantova.it.


CONFAI MANTOVA

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Confai: la sfida della sostenibilità passa anche dal contoterzismo MANTOVA La sfida delle sostenibilità sposa sempre di più, anche in provincia di Mantova, la soluzione delle imprese di meccanizzazione agricola, anche nella formula del contoterzismo all inclusive. «Anche da noi assistiamo alla progressiva chiusura dell’attività d’impresa da parte di un certo numero di piccoli e medi proprietari terrieri, che successivamente affidano le proprie superfici ad imprese contoterziste, affinchÈ queste realizzino una gestione completa dei terreni», spiega Marco Speziali, imprenditore agromeccanico, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, la prima corporate university che ha fatto scuola nel sistema formativo di alto livello. In base a quanto emerso da una recente indagine presentata all’Eima di Bologna e condotta da Nomisma e da Image Line, azienda Hi-Tech italiana specializzata nelle soluzioni digitali per l’agricoltura e che ha visto mobilitato il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (formato da Unima e Confai), i contoterzisti svolgono un ruolo cruciale nel processo di digitalizzazione dell’agricoltura e nella diffusione capillare delle tecniche di agricoltura di precisione, su base territoriale. «Si tratta di un’ulteriore prova di come l’agricoltura digitale interessi sempre più tutti gli attori della filiera agroalimentare, divenendo essenziale per conseguire gli obiettivi di competitività economica e sostenibilità ambientale sanciti dalla politica agricola comunitaria e dal Piano Industria 4.0», ha spiegato Ivano Valmori, ceo di Image Line. I risultati dell’indagine. «Il primo, importante segnale del ruolo che il digitale gioca per le imprese agromeccaniche – spiega Stefano Baldi, project manager di Nomisma – viene dalla frequenza nell’utilizzo di internet; l’85% dei contoterzisti naviga in rete frequentemente (quotidiana per oltre il 45%); tra l’altro, gran parte delle imprese (78%) dichiara di utilizzare internet per la propria attività da oltre 6 anni mentre circa il 17% gestisce un proprio sito internet a dimostrazione di come ormai si tratti di uno strumento ampiamente consolidato. Oltre il 93% dei contoterzisti che utilizzano internet lo fanno per consultare siti di news, di costruttori di macchine o riviste online, un altro 45% dichiara inoltre di scaricare e utilizzare app per smartphone/tablet e il 38% fa uso di banche date online. Internet rappresenta il primo strumento con cui le imprese agromeccaniche si avvicinano alle innovazioni più recenti (32% degli intervistati), seguito da vicino dalle prove in campo (30 per cento)».

Il presidente di Confai Mantova Marco Speziali e, a destra, il direttore Sandro Cappellini

«In questo scenario di profonda innovazione – ha spiegato Cristiano Spadoni, responsabile marketing di Image Line - i contoterzisti agromeccanici rappresentano un anello di congiunzione importante per il trasferimento della ricerca dal mondo dell’innovazione al campo. Attraverso le loro attività sono interpreti della trasformazione digitale che sta vivendo l’agricoltura italiana ed europea.

Presentato ai Georgofili il libro bianco della competitività MANTOVA Il contoterzismo in Italia è in espansione. Lo confermano i dati dell’Annuario sullo stato dell’agricoltura pubblicato dal CREA a fine 2015, in base ai quali il volume d’affari complessivo riconducibile alle imprese agromeccaniche è stato pari a 3.716 milioni. In riferimento ai soli lavori agricoli, il fatturato ascrivibile all’intervento delle imprese agromeccaniche ha fatto registrare, fra il 2010 e il 2014, un incremento medio annuale di quasi 132 milioni di euro, equivalente ad un tasso di crescita del 5% annuo. Sono alcuni degli elementi rilanciati dal Libro Bianco per la competitività delle aree rurali, che il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani ha presentato mercoledì all’Accademia dei Georgofili di Firenze.

Nelle campagne meno mais e più frumento da foraggio MANTOVA Meno mais e più frumento da foraggio nei campi mantovani. » l’effetto dei cambiamenti climatici e della presenza delle aflatossine che da alcuni anni fa capolino nella produzione maidicola virgiliana. Si tratta della nuova tendenza nelle campagne della provincia, che non è sfuggita agli imprenditori agromeccanici. «L’utilizzo del frumento da foraggio è un ottimo sostitutivo del mais e anche le rese in campo non sono molto inferiori – ha spiegato il presidente Speziali – col vantaggio che appunto non si corre il rischio delle aflatossine».


CONFAGRICOLTURA MANTOVA

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Annata 2016: l’unico timido sorriso arriva dal settore lattiero-caseario Confagricoltura Mantova lancia l’allarme: i dati raccolti nell’ultima stagione agricola non sono incoraggianti Il latte regge, a picco i cereali autunno-vernini, il mais e le carni (in 15 anni perso il 76% degli allevamenti) MANTOVA Volge al termine l’annata agraria 2016, e come sempre è tempo di bilanci produttivi. I dati forniti da Confagricoltura Mantova non sono incoraggianti, e sono davvero pochi i settori che mostrano timidi segnali di ripresa. Uno di questi è il lattiero-caseario, che all’orizzonte intravede un piccolo spiraglio di luce, dopo mesi di prezzi al ribasso. Il Grana recupera un +3% sul 2015, mentre il Parmigiano tocca addirittura un +15% grazie all’export, anche se c’è ancora l’incognita Brexit. Il latte per industria, per effetto del piano di riduzione europeo, vede quotazioni in rialzo, con prezzi oggi sui 33-34 centesimi al litro, contro i 30-32 di pochi mesi fa. Servono però nuovi rialzi, perché produrre un litro di latte costa non meno di 40 centesimi per il Grana e fino a 45 per il Parmigiano. In crisi il mercato dei cereali autunno-vernini, con prezzi in caduta libera rispetto a un anno fa. Sulla piazza di Mantova il grano tenero perde 18 euro/tonnellata (-10%), il duro invece addirittura 65 euro/tonnellata (-24%), mentre l’orzo chiude a -12%, con 20 euro/tonnellata in meno. Questo nonostante le superfici provinciali siano in crescita, con 19.262 ettari di grano tenero (+6%), 10.375 di grano duro (+20%) e 4.384 di orzo (+5%), e le rese produttive siano state buone, pur con risultati qualitativi non sempre eccelsi. A livello economico però, con una produzione media di circa 6 tonnellate/ettaro, il grano tenero perde 108 euro/ettaro, il duro 390 euro e l’orzo 120 euro. Giù anche il mais, con il

Solo il settore lattiero-caserio prova a sorridere

prezzo che sul mercato di Mantova è sceso da 165 a 162 euro/tonnellata (-1,8%), con calo anche della superficie da 59.852 a 55.064 ettari (-8%). Il problema nasce dalla crescita delle importazioni di mais estero extra Ue, Ogm e con prezzi in continuo aumento. Un problema che riguarda anche la soia, che presenta quotazioni in rialzo (+4%, da 347 a 360 euro/tonnellata a Mantova) ma che vede al tempo stesso arrivare materia prima estera Ogm (da Usa o dal Sudamerica), che copre il 90% della soia presente in Italia. Per quanto riguarda il risone, aumentano del 10% le superfici (da 1.216 a 1.337 ettari) ma calano le produzioni, con un -15% medio di resa per ettaro per il Vialone nano e un -7% per il Carnaroli. Pessime le quotazioni, con calo del

24% per il Carnaroli e del 4% del Vialone nano. Crollo delle superfici invece per la barbabietola da zucchero (-30%), che per colpa dell’incertezza sull’apertura degli stabilimenti di trasformazione passa da 1.685 ettari a 1.180. Per la prossima annata la coltura resta avvolta da un’aura di incertezza, ma è indubbio che la riapertura annunciata dello stabilimento di San Quirico non potrà che giovare al settore. Notizie positive invece dal pomodoro da industria, nonostante un leggero (-4%) calo nelle superfici, ora sotto i quattromila ettari. Il grado Brix però è stato buono, confermandosi in linea con le annate precedenti. Crescono anche le coltivazioni di melone, che da 2.462 ettari si portano a quota 2.585 (+5%). Capitolo carne. Mantova è la prima provincia lombarda per produzione di quella bovina, ma in una quindicina d’anni gli allevamenti sono calati del 76% (ne restano meno di 700 dei 2.900 presenti all’inizio degli anni Duemila) e la mandria è passata da 340mila a 250mila capi. Nel 2015 i prezzi sono calati del 10% e i vitelloni, ad esempio, sono passati dall’essere pagati (a peso morto) 4,2 euro/chilo a 3,8 euro/chilo. Per quanto riguarda la carne suina, l’annata è stata in chiaroscuro, con un +1,5% sulle quotazioni 2015 ma con una Cun (Commissione unica nazionale) che ancora non soddisfa gli allevatori, una mancanza di programmazione che nemmeno la parte industriale riesce a garantire e costi di produzione che non accennano a diminuire la loro impennata.

Il presidente Matteo Lasagna prova a essere ottimista: “Cogliamo i pochi segnali positivi” MANTOVA Il momento non è dei più facili, questo è certo, ma i segnali di speranza e di luce in fondo al tunnel ci sono, ne è fortemente convinto Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova. A partire dal settore lattiero-caseario: «Il trend è positivo – spiega Lasagna – e lo dimostra il rialzo dei prezzi di Grana e Parmigiano. Oggi è fondamentale programmare, non si può non farlo. Per quanto riguarda il latte, registriamo tensioni positive sui mercati, con un balzo in avanti del latte spot, ma è chiaro che né la Lombardia né la provincia di Mantova possono permettersi di non programmare e beneficiare soltanto di rinunce alla pro-

duzione fatte in altre parti d’Europa. Il controllo della produzione infatti dà alla nostra materia prima più sicurezza, più qualità e più tracciabilità, anche in virtù del decreto etichettatura che scatterà dal 2017. Bene anche lo sgravio Iva sul versamento del latte». Più complicata la situazione del mercato cerealicolo, che paga «l’assenza di programmazione, ma dove osserviamo timidissimi segnali di ripresa, dati anche dalla possibilità di tornare a una rotazione che prevede la barbabietola, per effetto della riapertura dello stabilimento Eridania di San Quirico, che dà fiducia al settore.

Il presidente Matteo Lasagna


CAMERA DI COMMERCIO

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Il segretario generale Zanini: “Dati che vanno contestualizzati”

Il segretario generale Marco Zanini

MANTOVA Parlare di crescita zero non è mai incoraggiante, tuttavia secondo il segretario generale della Camera di Commercio virgiliana, Marco Zanini, la situazione è meno pesante di quello che può sembrare: «Lo stallo di questo trimestre non è certo

positivo - spiega - tuttavia va detto che segue due trimestri in cui, seppur lieve, c’è stata una crescita. Il tutto in quadro generale lombardo ma non solo, se ci riferiamo alle province vicine, in cui Mantova non si discosta molto dal dato medio. Sul tema dell’Export

va detto che le imprese hanno capito da tempo l’importanza di questa voce ma occorrono anche le forze adeguate per riuscire ad essere competitivi. In ogni caso stiamo commentando dati magari non rosei ma nemmeno così negativi come potrebbero sembrare»

Terzo trimestre, imprese a crescita zero I dati di Camera di Commercio evidenziano una provincia più lenta rispetto alla Lombardia MANTOVA Nel terzo trimestre del 2016 in provincia di Mantova il tessuto produttivo rimane stabile. I dati sulla natimortalità delle imprese elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, mostrano un saldo leggermente positivo che porta la consistenza del Registro Imprese a 41.626 unità registrate a fine settembre. Il tasso di crescita pari al +0,0% risulta inferiore sia a quello regionale sia a quello nazionale (rispettivamente +0,2% e +0,3%). A livello territoriale, ad eccezione di Rovigo, Ferrara e Cremona, tutte le province lombarde e limitrofe registrano tassi di sviluppo positivi. Solo le società di capitali (+0,6%) e le “altre forme” (cooperative e consorzi) (+0,3%) mostrano valori di crescita positivi mentre le società di persone (-0,1%) e le imprese individuali (-0,2%) diminuiscono la loro consistenza. L’analisi delle attività economiche della nostra provincia evidenzia una contrazione per i comparti più tradizionali: l’agricoltura (-0,3%), le attività manifatturiere (-0,1%), le costruzioni (-0,3%), e il trasporto e magazzinaggio (-0,2%). Tra i servizi, vede una variazione di segno meno solo l’istruzione (-1,0%). Il commercio e le attività finanziarie e assicurative rimangono stabili mentre le attività di alloggio e ristorazione (+0,4%), i servizi di informazione e comunicazione (+0,8%), le attività immobiliari (+0,4%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,4%), i servizi di supporto alle imprese (+1,0%), la sanità e assistenza sociale (+1,8%), le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+1,5%) e gli altri servizi (+0,5%) mostrano un trend positivo. Da segnalare un aumento delle aziende che operano nella fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti e

Tra i settori più in difficoltà nel terzo trimestre il comparto manifatturiero

risanamento (+1,6%) e una diminuzione di quelle che operano nella fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria condizionata (-2,9%) anche se la loro incidenza sul totale delle imprese è minima. Il comparto artigianale, che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, mostra diminuzione: tra luglio e settembre il saldo tra aperture e chiusure di aziende artigiane è stato di 35 unità in meno, determinando una diminuzione del -0,3%, un dato inferiore rispetto sia al valore regionale (-0,1%) sia a quello nazionale (-0,1%). Nel dettaglio dei settori nei quali opera

l’artigianato mantovano, che alla fine del terzo trimestre 2016 conta 12.205 imprese, si evidenziano aumenti solo nei servizi di supporto alle imprese (+2,0%) e nei servizi di informazione e comunicazione (+1,6%) Risultano in calo, invece i settori tipici dell’artigianato, come le costruzioni (-0,5%), le attività manifatturiere (-0,4%), il trasporto e magazzinaggio (-0,6%), in diminuzione anche l’agricoltura (-0,5%), la riparazione di veicoli e motocicli (-0,1 %) e le altre attività di servizi (-0,1%). Stabili le attività tecniche come fotografi, grafici e collaudatori, ecc. e le attività legate alla trasformazione alimentare (gelaterie, gastronomie, pizzerie, ecc.).


AZIENDE MANTOVANE

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Da Solarolo un segnale di fiducia nel futuro SOLAROLO DI GOITO L’industria Molitoria Perteghella ha festeggiato nel 2014 il traguardo prestigioso del suo 75° anniversario. Un percorso imprenditoriale che coincide con la storia stessa della famiglia Perteghella: dai coniugi Attilio e Ines, con i quali prese avvio nel 1939, alla quinta generazione già presente nella conduzione dell’Azienda. Negli ultimi anni l’Industria Molitoria Perteghella S.r.l. ha operato un totale rinnovamento degli impianti produttivi tanto da raggiungere oggi una capacità di macinazione giornaliera di 320/350 tonnellate di grano tenero e 100/120 tonnellate di mais. L’intero processo produttivo è controllato da un sofisticato sistema computerizzato di ultima generazione che segue tutte le fasi di lavorazione, gestione del lotto, rintracciabilità, qualità (ricezione materia prima - pulitura macinazione - stoccaggio - confezionamento). Il sistema di qualità azien-

dale è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 ed è applicato il sistema HACCP, mentre è in corso di ottenimento la certificazione europea BRC-IFS. Una rete di 9 depositi assicura la distribuzione capillare sull’Italia, isole comprese. Se a tutto questo si unisce il successo incontrato dai prodotti Perteghella sul mercato europeo e americano – l’export ormai supera abbondantemente il 30% della produzione – si comprendono la presenza costante agli appuntamenti internazionali in calendario per l’intero 2017 e la necessità dell’ampliamento

edilizio in corso di realizzazione. La foto sotto documenta lo stadio ora raggiunto dal primo edificio in programma, di ben 2100 mq in pianta e articolato su due livelli. Il piano terra ospiterà il nuovissimo impianto di confezionamento e l’area annessa riservata allo stoccaggio dei lotti in pronta consegna, mentre al piano superiore troveranno spazio vari laboratori dedicati alla sperimentazione dei processi di impasto, lievitazione e cottura delle farine specifiche per la panificazione, l’universo mondo della pizza e degli impieghi in cucina.


AZIENDE MANTOVANE

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AUTONOLEGGIPOLATO Da ben 65 anni qualità e convenienza al servizio del cliente L’azienda offre la possibilità di scegliere tra un'ampia selezione di modelli delle case automobilistiche più note Servizi di altissima qualità al fine di soddisfare il cliente e creare con lui un rapporto di stima e fiducia reciproca MANTOVA Da 65 anni l'azienda di Autonoleggi Polato, offre professionalità, qualità e convenienza al servizio del cliente. Nel cuore di Mantova, in piazza San Giovanni 4, si occupa del noleggio di veicoli di ogni tipo per soddisfare al meglio le esigenze della propria clientela. L'autonoleggio Polato garantisce da sempre servizi di noleggio con la miglior qualità a prezzi competitivi, offrendo servizi di noleggio auto sia per privati che per aziende che abbiano necessità di noleggiare un veicolo per periodi più o meno lunghi. E’ possibile scegliere tra un'ampia selezione di modelli delle case automobilistiche più note. Servizi di altissima qualità al fine di soddisfare il cliente e creare con lui un rapporto di stima e fiducia reciproca. «La nostra azienda - spiega il titolare Alberto Polato è in grado di offrire servizi che vanno incontro alle più svariate esigenze. Noleggio furgoni e veicoli commerciali di diversi modelli e dimensioni, fuoristrada, city car, auto di media cilindrata, monovolumi, pulmini e minibus, auto d'epoca. «Le nostre vetture sono adatte sia per esigenze di lavoro che per spostamenti legati a viaggi di piacere. Tutte i mezzi vengono consegnati al cliente in perfette condizioni e sono dotate di tutti i comfort». Ogni automezzo è costantemente revisionato e il personale qualificato offre un servizio di assistenza noleggio al cliente altamente professionale. Per chi cerca un veicolo per gli spostamenti di famiglie e piccoli gruppi di amici è a disposizione un'ampia

gamma di monovolume e fuoristrada, tutti dotati di optional e accessori per assicurare un viaggio con il massimo della comodità. «Le nostre monovolume - prosegue Polato da 6 e 8 posti, sono spaziose, confortevoli e adatte sia a trasferte lavorative che a vacanze. Il servizio di noleggio pulmini e minibus invece pensato per chi viaggia in piccoli gruppi sia per lavoro che per vacanze. Minibus di ultima generazione che garantiscono elevati standard di comodità e guidabilità. «I nostri pulmini, a 9 o 12 posti, sono un’ottima soluzione per tutte le necessità in quanto permettono di godere degli stessi comfort e l'agilità di movimento nel traffico di un'automobile pur viaggiando in gruppo». L’enorme esperienza maturata in oltre mezzo secolo di attività e la professionalità posta sempre al servizio della clientela più esigente, fa della ditta Polato un punto di riferimento nel settore dell’autonoleggio non solo a Mantova ma anche fuori provincia. «“Noleggiali fin che vuoi, a comprarli ci pensi poi” è il nostro motto, la nostra vision, la nostra mission, che ci accompagna fin dal 1951». L’azienda propone la vendita diretta dei nostri automezzi a fine noleggio a prezzi convenienti. Come “ciliegina sulla torta” Polato garantisce anche il servizio di noleggio di auto d'epoca per cerimonie ed eventi speciali. «Le nostre auto storiche e da collezione renderanno realmente indimenticabile il giorno del vostro matrimonio o qualsiasi altra occasione dandovi la possibilità di provare l'emozione esclusiva di ritornare indietro nel tempo. Potrete scegliere tra una vasta gamma di auto dal sapore retrò che hanno fatto sognare intere generazioni. Le

nostre auto vi garantiranno un arrivo e un’ingresso in grande stile degno del giorno più bello della vostra vita». A privati, aziende e liberi professionisti è garantita altresì la possibilità di noleggiare auto a lungo termine. Massima libertà nella scelta affidata al cliente: «La nostra azienda vi metterà a disposizione un’auto: starà a voi deciderne modello, colore, optional, periodo di noleggio e chilometraggio. In questo modo sarete completamente sollevati dalla gestione diretta dell'autovettura e dai rischi che potrebbero derivare da un'auto di proprietà». In sostanza un servizio di noleggio “made in Mantua” completo, comodo, rapido ed efficiente. Lorenzo Neri


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RISTORANTE CORTE CATENACCIO Prodotti a chilometro zero e gluten free Corte Catenaccio è dotata di sale e salette ideali per ogni occasione: pranzi e cene turistiche o di lavoro, banchetti, riunioni e cerimonie RODIGO Immerso nella quiete e nella tranquillità della campagna mantovana, a due passi dalla riserva naturale delle Valli del Mincio, si trova il ristorante pizzeria Corte Catenaccio. La corte è una perfetta coniugazione estetica-architettonica pensata nei minimi particolari per poter soddisfare al meglio ogni tipo di esigenza. Si rimarrà subito rapiti dallo stile, dall’architettura e dall’eleganza dell’ambientazione. Una grande sala al pian terreno rappresenta solo un assaggio del meraviglioso plesso rurale ideale per accompagnare ogni tipo di clientela. Per chi ama le altezze due bellissime e ampie sale al primo piano, con tanto di balconcino che da sulla zona bar. In più, solo nel periodo estivo, una spaziosa veranda con tavoli e ombrelloni ideale per mangiare all’aria aperta. Per i più piccoli è presente un’area giochi attrezzata con scivoli e castelli, dove poter essere liberi di giocare in tutta sicurezza. Oltre al portico, che nella bella stagione permette di mangiare all’aperto con uno sguardo diretto sugli scorci della pianura agricola, Corte Catenaccio è dotata di sale e salette ideali per ogni occasione: pranzi e cene turistiche o di lavoro, banchetti, riunioni e cerimonie. La cucina affonda le sue radici nella tradizione contadina, accompagnata da una ricerca continua e scru-

polosa delle materie prime, continuo aggiornamento del menù, ove non mancano altresì specialita fantasiose. Graziano ed Ilaria, dopo una lunga esperienza maturata nel campo dell’ospitalità, concretizzano la loro idea di ristorazione, coniugando qualità e innovazione pur mantenendo una linea classica. «Fondamentale nella nostra proposta spiegano Graziano e Ilaria - l’utilizzo di molti prodotti a “chilometro zero”. Corte Catenaccio è sempre attenta alle esigenze e alle intolleranze alimentari dei propri clienti. Per questo, oltre ad una immensa varietà di piatti “gluten free”, offriamo anche una selezione di prelibatezze vegetariane. Inoltre nel menù è specificato ogni tipo di allergeni che potrebbero essere

presenti nei piatti». Tutte le Nostre pizze son fatte a mano con ingredienti sempre freschi, di prima qualità e a chilometro zero. In più quasi tutte le nostre pizze posso essere cucinate, su richiesta in fase d’ordinazione, per le persone celiache, senza glutine. Prelibati e perfetti per appagare ogni tipo di palato, gustosi alla vista e agli occhi, sono i piatti di carne o pesce proposti da Graziano e Ilaria. Frizzanti, fermi, dolci o secchi, da aperitivo o da dessert, La Carta dei Vini di Corte Catenaccio soddisfa ogni richiesta offrendo vini buoni, freschi, particolari e pregiati, abbinabili a qualsiasi tipologia di piatto. Anche la selezione di birre, con etichette provenienti da tutta Europa, è ricca ed esaustiva. Lorenzo Neri


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GIALLO METALLO Acquistare con intelligenza... risparmiando GOITO “Giallo Metallo Compro Oro e Argento”, nasce a Goito nel 2012 da un’iniziativa della titolare Marika Taccon. Dopo la laurea in Economia e commercio all’Università degli studi di Verona, avendo acquisito notevoli esperienze nell’ambito contabile-amministrativo e finanziario in importante aziende, Marika decide di creare un’azienda propria nel settore dei metalli nobili come oro e argento. Il buon risultato ottenuto fin dall’inizio, unito alla forte esperienza acquisita nel settore orafo e nella gestione aziendale, ha dato il via libera all’apertura di altri negozi: nel 2013 ad Asola e l’anno successivo a Nogara in provincia di Verona. A fronte di questo sviluppo imprenditoriale Marika ha iniziato ad avvalersi nella fase gestionale della fidata collaborazione di professionisti del settore per garantire al contempo alta qualità dei servizi offerti. L’attività primaria dei negozi Giallo Metallo, è acquistare dai privati oro e argento usati (anche rotti, vecchi o fuori moda) con pagamento immediato, applicando la massima quotazione del mercato. Il successo di Giallo Metallo, unito ai fattori determinanti per la piena soddisfazione e serenità dei clienti è dovuto a diversi fattori: assoluta precisione nel calcolo del peso degli oggetti utilizzando bilance omologate a norma di legge,

massima quotazione giornaliera reale, onestà, trasparenza e chiarezza quali principi fondamentali di base, cortesia e massima riservatezza in pieno rispetto della privacy. Inoltre fornisce consigli e suggerimenti utili in base alle varie necessità

dei clienti, unito ad un servizio efficiente di laboratorio orafo per riparazioni o creazioni sia in oro che argento. Novità assoluta dell’ultimo periodo riguarda la vendita di gioielli “rigenerati” alla metà del prezzo rispetto ai gioielli nuovi venduti in gioielleria. «La possibilità di acquistare gioielli usati “come nuovi” nei negozi Giallo Metallo - spiega la titolare è un'opportunità da cogliere al volo perché permette un notevole risparmio di denaro mantenendo allo stesso tempo un ottimo rapporto qualità-prezzo». Consolidato punto di forza è il servizio di riparazioni e creazioni orafe, molto efficiente e a prezzi imbattibili nel rapporto qualità-prezzo. «Tutto questo è reso possibile dalla collaborazione in tutti e tre i negozi con un laboratorio orafo artigiano che vanta un'esperienza ventennale e che riesce a riparare e creare qualsiasi oggetto in oro e argento con grande bravura ed arte garantendo tempi di consegna brevissimi. Tale sinergia è fondamentale anche per dare ai clienti indispensabili consigli, e fornire un'adeguata consulenza sui loro gioielli». In sostanza il motto di Giallo Metallo è «acquistare con intelligenza, risparmiando». I negozi si trovano a Goito in via Dante Alighieri 4, tel. 0376 604616, ad Asola in via Nazario Sauro 5, tel. 0376 712204, a Nogara (Vr) via Maso 2, tel. 0442 89634. (l.n.)


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CROCE D’ORO Da17 anni i sapori della Costiera Amalfitana a Bozzolo La qualità assoluta, il costante impegno nella ricerca del miglior prodotto e la grande professionalità dello staff garantiscono al cliente il piacere di gustare indimenticabili piatti di mare in un ambiente accogliente e raffinato

BOZZOLO Da oltre diciassette anni i sapori tipici della Costiera Amalfitana sono di casa a Bozzolo. In un antico palazzo in pieno centro storico, completamente ristrutturato e inaugurato dalla famiglia Amati nel 1999, si trova l’albergo ristorante pizzeria Croce d’Oro. La gestione interamente a conduzione familiare consente di trovare in un ambiente cordiale per soddisfare ogni tipo di clientela, le tipiche atmosfere campane. La qualità assoluta e il costante impegno nella ricerca del miglior prodotto e la grande professionalità dello staff garantiscono al cliente il piacere di

Pasquale Amati, il tititolare

gustare indimenticabili piatti di mare. Croce d'Oro, oltre alla cucina Mediterranea, propone la gustosa pizza tipica della Costiera Amalfitana, cotta nel forno a legna. «Per stuzzicare l'appetito - spiega il titolare Pasquale Amati - potrete assaggiare, durante l'attesa, la nostra speciale focaccia poco condita, semplice, leggera ma incredibilmente appagante al palato. Le ricette, tratte dalla tradizione marinara, sono rivisitate in chiave moderna con la ricerca del gusto schietto». Non solo ristorazione ma anche ospitalità a 360° con l’albergo: confortevole, rinnovato, a ridosso dei principali monumenti e bellezze artistiche del paese, la struttura dispone di due capienti sale climatizzate, ideali per banchetti, cerimonie e per gruppi fino a cento posti, più una saletta per pranzi privati e di lavoro. La cucina propone tradizionali piatti mediterranei a base di pesce accompagnati da vini selezionati che spaziano da quelli tipicamente locali a quelli regionali. L'albergo dispone di tredici stanze, tra singole e doppie, ben arredate e silenziose con servizi privati e televisione. Tra i servizi comuni: il bar sempre aperto, per offrire alla clientela anche il servizio di prima colazione nella piacevole sala o direttamente nella propria stanza. «Potrete gustare i nostri indimenticabili piatti di mare e le nostre pizze - prosegue Amati anche nel caratteristico spazio estivo. L’offerta inoltre si completa con la possibilità di effettuare buffet e servizi all'aperto in un suggestivo giardino con con la stagione estiva si anima con musica dal vivo».(l.n.)


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HESPERIA MEDICAL SERVICE Professionalità ed esperienza La struttura di via Ilaria Alpi è diventata sinonimo di qualità nel settore sanitario. Un Poliambulatorio specialistico moderno e funzionale, rivolto a soddisfare le aspettative di un’utenza sempre più attenta ed esigente A destra Palazzo Alpi a Mantova ospita il Poliambulatorio specialistico A sinistra l’accogliente hall dell’Hesperia Medical Service

MANTOVA Hesperia Medical Service (http://www.hesperia2000.it/) è diventata sinonimo di qualità in un settore come quello sanitario che prevede rigidi protocolli e certificazioni per garantire il rispetto di importanti parametri di qualità e sicurezza. «Da quando siamo nati abbiamo voluto offrire servizi di qualità che rispondano in modo efficace alle esigenze dei nostri clienti - sottolinea il dott. Ignazio Vandea, titolare e direttore sanitario della

struttura di Via Ilaria Alpi a Mantova - per questo abbiamo fatto tesoro di esperienze manageriali e professionalità mediche che ci permettono di ottimizzare la gestione e il funzionamento della struttura». Hesperia Medical Service gestisce a Mantova un Poliambulatorio specialistico moderno e funzionale, rivolto a soddisfare le aspettative di un'utenza sempre più attenta ed esigente. La presenza di diversi specialisti e la vasta gamma di indagini strumentali che il Poliambulatorio offre consentono una valutazione globale dei casi clinici e l'instaurarsi di uno stretto rapporto medico-paziente che sta alla base dell'attività sanitaria di Hesperia Medical Service. «Abbiamo privilegiato la professionalità e l’esperienza per selezionare i professionisti con cui collaboriamo - aggiunge il dott. Vandea. Nei nostri am-

bulatori specialistici, tutti perfettamente attrezzati e aggiornati alle più recenti tecnologie, operano specialisti affermati provenienti da strutture pubbliche e private anche di altre regioni». L’attività di Hesperia Medical Service va oltre la semplice attività professionale e si pone anche obiettivi di sviluppo culturale e scientifico. Proprio in tale direzione vanno i rapporti di studio e di collaborazione instaurati con il mondo universitario ed ospedaliero. In tale ottica Hesperia ha organizzato numerose attività nel campo dell'informazione e della formazione medica, avvalendosi anche di collaborazioni e consulenze esterne». Tra gli ultimi ambulatori attivati ricordiamo in particolare quelli per la videocapillaroscopia, elettromiografia, tac dentale e analisi di laboratorio centro prelievi.

La sede

Moderna e funzionale al servizio di Mantova e non solo MANTOVA Hesperia Medical Service ha la sua sede al primo piano di Palazzo Alpi, in una zona con comodi parcheggi e raggiungibile facilmente sia da Mantova che dalla provincia. Una reception con sala d’attesa accogliente e degli ambulatori specialistici modernamente attrezzati offrono un servizio di altissima qualità mettendo pazienti e professionisti a loro agio. Per informazioni è possibile consultare il sito http://www.hesperia2000.it/ oppure telefonare allo 0376.22.09.31.


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OFFICINA BIGNONI Da 60 anni una storia fatta di servizio e qualità GOITO L’officina Bignoni viene fondata a Goito da Santo, Aurelio e Antonio nel 1956. Già nei primi anni si distingue per la sua competenza e professionalità nella riparazione di autovetture ed autocarri, meritandosi l’autorizzazione da parte di un grande marchio che diventa in seguito il suo partner principale: Fiat Auto e Veicoli industriali. «Quando si è iniziato non c’erano traguardi o obiettivi - sottolinea uno dei titolari dell’azienda Bignoni, - ma passione, impegno e sacrificio. Grazie a questo carburante e ad una ricerca continua della qualità siamo arrivati al 2016 con ancora tante idee per il futuro». Una bellissima festa il 22 ottobre ha celebrato questo traguardo insieme a oltre 300 tra dipendenti, clienti e fornitori, in concomitanza con la Fiera del Grana Padano dei prati stabili a Goito. L’azienda ha aperto le porte agli ospiti per far toccare con mano la qualità dei suoi servizi. «Nel 1981 per venire incontro alle esigenze della nostra clientela nasce la Bignoni Auto che si prende cura esclusivamente del settore autovetture e veicoli commerciali - aggiunge uno dei titolari dell’azienda Bignoni - nasce come Officina Autorizzata Fiat per diventare in seguito Organizzato aggiungendo così alla

L’evento

La festa per i 60 anni con Overland già qualificata assistenza anche la vendita professionale di tutti i prodotti Fiat Auto». Prosegue anche l’attività per il settore autocarri e veicoli industriali continua con l’Officina Bignoni, che nel frattempo acquisisce l’autorizzazione Iveco. Le due aziende crescono in parallelo e seguono l’evoluzione del mondo del trasporto su gomma conseguendo nel 1999 la Certificazione di Qualità ISO che conferma un percorso alla continua ricerca della qualità. Inoltre nel 1997 Bignoni Auto diventa anche centro revisioni Dekra, autorizzato dalla Motorizzazione Civile, per auto ed autocarri con peso complessivo fino a 35 q.li, completando e integrando un’offerta che dal 1956 a oggi è cresciuta parallelamente alle esigenze della clientela e ai cambiamenti del mercato. «Al di là di tante parole in questi sessant’anni abbiamo perseguito con tenace determinazione un unico obiettivo - dichiara uno dei titolari dell’azienda Bignoni - la soddisfazione del cliente. E il percorso di rinnovamento continuerà perché anche con l’aiuto delle nuove generazioni non abbiamo intenzione di fermarci qui». Info: telefono 0376 686663

Un’immagine in bianco e nero dell’Officina F.lli Bignoni

Overland, il mezzo dell’Iveco a Goito

MANTOVA Per festeggiare i “primi” sessant’anni del gruppo Bignoni a Goito è arrivato uno dei veicoli di Overland, il progetto che ha portato in giro per il mondo gli autocarri Iveco con spedizioni via terra che hanno conquistato milioni di spettatori. I visitatori hanno potuto salire sul veicolo denominato “Officina” con un modulo abitativo spartano, ma con tutte le risorse necessarie ad un viaggio intorno al mondo.

Titolari e collaboratori dell’azienda in una foto recente


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Titolari e collaboratori dell’azienda Supino

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Uno dei magazzini realizzati dall’azienda Supino

SUPINO Fatti e non parole dal 1976 “La nostra missione è dare forma ai luoghi di lavoro” SAN GIORGIO DI MANTOVA L’azienda Supino (www.supino.it) nasce nel 1976 dall’idea di Luigi Supino e della moglie Adelia di offrire servizi nel settore dei magazzini, uffici e negozi. Oggi l’azienda mantovana festeggia i suoi primi 40 anni occupandosi di progettazione e allestimento di impianti per il magazzino e progettando e arredando uffici, negozi nelle due sedi di Mantova e Verona. «La nostra missione è dare forma ai luoghi di lavoro - sottolinea Luigi Supino - e lo facciamo con successo dal 1976. Per questo a settembre abbiamo voluto festeggiare questo traguardo con una serata aperta alla partecipazione di tutti i nostri clienti ed amici». Sono state oltre 180 le persone che hanno riempito il piazzale dell’azienda per una serata all’insegna della mantovanità e della musica. E’ la dimostrazione che i clienti dell’azienda e i suoi fornitori sono come un pubblico che si costruisce nel tempo garantendogli sempre il meglio e soprattutto risolvendo i problemi. «Il nostro percorso non sarebbe stato possibile senza i nostri fornitori che sono diventati partner di lungo periodo - aggiunge Luigi Supino - ai nostri clienti diciamo che abbiamo scelto per loro aziende certificate che operano nel rispetto delle normative europee vigenti ma soprattutto che credono nei nostri stessi valori: etica e qualità». Nell’azienda affiancano Luigi Supino la moglie Adelia Pellizzer e la figlia Anna Supino che si occupa della divisione arredo negozi oltre ad un team di persone giovani e motivate che mettono la loro passione al servizio dell’azienda e dei suoi clienti. Nel 1976 Luigi Supino ha da subito messo a frutto la sua esperienza nella logistica offrendo servizi e prodotti per l’ottimizzazione del magazzino. «Il magazzino per noi è il centro vitale di ogni impresa perché svolge la funzione fondamentale di raccordo tra gli acquisti operati dall’impresa e i processi di trasformazione fisica o economica che essa sviluppa - sottolinea Luigi Supino - se per le aziende normalmente è un luogo da costruire e non cambiare mai per noi invece è la struttura più importante dell’impresa: da qui si progetta il successo o meno del business aziendale».

La sede di Supino durante la festa per i quarant’anni a settembre

I primi 40 anni

Uno slogan: Jobs Fact SAN GIORGIO DI MANTOVA E quest’anno l’anniversario dei primi quarant’anni di lavoro di Luigi e Adelia e dell’azienda Supino sono stati accompagnati da un cartello con scritto Jobs Fact. E’ uno dei tanti slogan che l’azienda ha da sempre utilizzato come il famoso “scaffalizzatevi” (diventato anche un jingle con cartone animato con Luigi protagonista) o “arreda il tuo lavoro”. «E’ un modo per giocare con la comunicazione e per spiegare quanta passione e impegno mettiamo nella nostra attività – sottolinea Anna Supino – per questo abbiamo scritto 40 anni di lavori…fatti perché riteniamo che siano i progetti realizzati a parlare di noi meglio di tante immagini o parole».


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Il 25 e 26 novembre il grande evento che proporrà mostre, spazi espositivi e laboratori interattivi. Ingresso gratuito

MANTOVA MAKER DAYS Lo scanner 3D e, a destra, la penna 3D

Momenti di fabbricazione digitale tra esperienza e cultura

MANTOVA Un nome che è tutto un programma, un ventaglio di appuntamenti coinvolgenti. Questa la promessa di “Mantova Maker Days - Momenti di fabbricazione digitale”, il grande evento sostenuto da un’ampia partnership territoriale e con protagonisti artigianato digitale, cultura, mondo del lavoro e della formazione che prenderà vita venerdì 25 e sabato 26 novembre con ingresso interamente gratuito. Nella sede del Mantova Multicentre il pubblico potrà, infatti, partecipare a mostre, laboratori interattivi per adulti e bambini, spazi espositivi, talk, workshop, atelier e molto altro ancora. E proprio i laboratori rappresentano una delle principali attività all’insegna del coinvolgimento attivo e del produrre competenze, titolo di una delle due anime della manifestazione che sarà dedicata anche alle scuole oltre che a tutti coloro che si sentono maker. Sensibilizzare e diffondere competenze e tecnologie maker sarà l’obiettivo centrale che accompagnerà il menù

dell’iniziativa la quale ne proporrà quattro, con altrettanti temi articolati, nell’ampia Sala Ottagono del MAMU. “Mai provato lo scanner 3D?”, a cura di Giulio Bigliardi di Makars Scuola di Fabbricazione Digitale per i Beni Culturali, regalerà, ad esempio, una breve panoramica sulle tecnologie range based e image based oggi disponibili per scansionare un oggetto tridimensionalmente. Tutto questo permettendo ai non esperti di provare ad acquisire dati con lo scanner 3D. “Modellistica for dummies” è il titolo dell’appuntamento curato da Giulia Flavia Baczynski del Laboratorio modellistica del Polo territoriale di Mantova-Politecnico di Milano. Obiettivo cardine: insegnare a tutti che la modellistica può essere anche un gioco serissimo per imparare a costruire architetture in molti modi, dai più semplici ai più complessi, attraverso solidi

geometrici, carta e l’immancabile stampante 3D. L’esperto Emanuele Goldoni, dell’Associazione di promozione sociale “Arco”, condurrà invece il laboratorio “Schede elettroniche a confronto” in cui Arduino e Raspberry Pi si confronteranno in una sorta di speciale sfida all’ultimo led. Non poteva poi mancare la “Creatività Maker” in compagnia di Veronica Castellani dell’Associazione FabLab Mantova. Questo laboratorio mostrerà che ognuno può essere un maker attraverso la realizzazione di un oggetto semplice come un addobbo natalizio dando sfogo alla fantasia, dalla mente alle mani. Per conoscere il programma completo visitare il sito web www.mantovamakerdays.it. Per gli aggiornamenti consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/mantovamakerdays/ Informazioni: info@mantovamakerdays.it

La scansione

Gli spazi espositivi dell’evento: incontro con l’esperienza maker MANTOVA Interazione come principale ingrediente di coinvolgimento e anche di sviluppo del sapere, inteso come conoscere ma anche “fare” nelle sue diverse sfaccettature. È proprio attraverso questi elementi che prenderanno vita gli spazi espositivi di “Mantova Maker Days”, ad ingresso sempre gratuito. Ci sarà, ad esempio, lo spazio intitolato “Conosci la FabAcademy” che permetterà l’incontro con la scuola di fabbricazione digitale della rete mondiale dei FabLab. “Maker a scuola” presenterà, invece, i progetti scaturiti dall’intreccio tra queste due realtà sempre a partire dal territorio mantovano. “Alumni maker” si proporrà, inoltre, come un’esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti maker degli istituti scolastici mantovani. Non mancherà una postazione di FabLab Mantova che concretizza iniziative all’insegna dell’incontro tra cultura, fabbricazione digitale, formazione e coworking. In occasione della manifestazione sarà possibile informarsi e iscriversi sulle attività dell’Associazione che ha uno spazio tutto rinnovato presso la struttura dell’Istituto “E. Fermi”. Si tocca infine il cuore tematico dell’evento con “Maker in mostra”: esposizione, a cura di FabLab Mantova, delle produzioni 3D realizzate durante l’Alternanza maker 2016 in applicazione al patrimonio culturale mantovano, del gioco “Il percorso del Principe” e dei modelli interattivi dei principali monumenti architettonici cittadini creati per la nostra città nell'ambito di “Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016”. Da segnare sul taccuino degli appuntamenti da non perdere anche quello con il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità, realtà in costituzione nella città virgiliana con l'obiettivo di fronteggiare le sfide didattiche, organizzative, di apprendimento e orientamento sul contesto stesso.


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