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Voce economia Giugno 2016

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REGIONE LOMBARDIA

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Sommario di Gianni Fava Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia

“La Regione al fianco del mondo agricolo” MILANO Lo scenario economico non è certo dei migliori, anche in agricoltura, dove il primo anello della catena continua a soffrire. Colpa di uno sbilanciamento nella ripartizione della marginalità, ma anche di congiunture mondiali che stanno penalizzando un po’ tutti i comparti, con particolare riferimento alla zootecnia. Restiamo comunque fiduciosi, perché alcuni segnali potrebbero invertire la rotta. Molto dipenderà dalle dinamiche internazionali e due potenze come Russia e Cina giocheranno un ruolo forse più decisivo degli Stati Uniti, dal momento che il Ttip difficilmente vedrà la luce con la presidenza Obama. Allo stesso tempo, le imprese agricole dovranno dimostrare di essere in grado di cambiare pelle, essere più reattive per rispondere alle esigenze del mercato, rassicurare i consumatori. Non pensare solo a produrre, ma a “come” produrre. I concetti di sostenibilità devono trovare nuove declinazioni. Non soltanto per rispondere alle sfide economiche, ambientali e sociali, ma anche per affrontare i temi del consumo di suolo, dei cambiamenti climatici, della fertilità dei terreni stessi. Molto probabilmente non ci sarà una vera e propria revisione di medio termine della Pac. I tempi sono ristretti, le procedure dei triloghi introdotti con il Trattato di Lisbona dilatano ulteriormente le tempistiche e non c’è ancora un quadro chiaro di quali aggiustamenti dovrebbero essere fatti nei confronti di una riforma così complessa che è appunto persino complicato individuare tutti i miglioramenti. Di certo sembra esserci soltanto che la burocrazia è esagerata e che il greening non sta dando i risultati sperati e forse potrebbe essere soltanto questo aspetto a essere rivisto entro la fine dell’attuale calendario della Politica agricola comune. Piuttosto, entro la fine dell’anno o, al più tardi, nei primi mesi del 2017 il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, dovrebbe comunicare il budget della Pac 2021-2028, sul quale si avvieranno le prime negoziazioni. L’auspicio è che il ruolo di public good riconosciuto all’agricoltura trovi adeguata corrispondenza anche in termini di fondi e di ripartizioni. Da assessore lombardo, inoltre, mi auguro che

quell’Europa delle Regioni così propagandata a Bruxelles possa trovare finalmente la strada di esistere davvero, con finalmente la possibilità per territori più grandi di due volte e mezzo la Danimarca – paese civilissimo e con strategie ad alto tasso di internazionalizzazione nell’agroalimentare e per fare il primo esempio che mi viene in mente (e potrei citare molti altri Stati membri) – possano avere un rapporto diretto e non mediato con l’Ue. Nell’attesa, la Lombardia continuerà a fare il proprio dovere, sostenendo le realtà rurali che contribuiscono a rendere questa regione fra le più importanti a livello europeo e la prima indiscussa a livello italiano. A breve sosterremo gli investimenti degli agricoltori lombardi con nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale. Sono convinto che questa notizia sia colta con favore dalle imprese agricole anche del Mantovano, che nell’ultimo bando della misura 4.1.01, dedicata all’innovazione in agricoltura, ha raccolto un terzo delle risorse messe a disposizione. Un risultato del quale mi complimento, soprattutto perché conferma la forza di territori ad alta vocazione cooperativistica come quello virgiliano. Dall’inizio della nuova programmazione relativa al Secondo pilastro della Pac, la Lombardia si colloca al secondo posto per investimenti, con una spesa pubblica di 43,91 milioni di euro, dei quali 18,88 milioni derivanti dai fondi Feasr. Al primo posto, con una spesa pubblica di 69,10 milioni di euro si piazza il Veneto (il quale però porterebbe con sé molti “trascinamenti” del vecchio Psr). Addirittura sette fra Regioni e la Provincia autonoma di Trento avrebbero investito meno di 15 milioni di euro, con realtà come Basilicata, Abruzzo, Campania e Marche che dall’inizio del Psr 2014-2020 (partito in realtà con un anno di ritardo) si collocano al di sotto dei 5 milioni di euro ciascuno di investimento. Dati di una classifica stilata dal ministero delle Politiche agricole e dalla Rete Rurale Nazionale, sui quali, forse, i soliti professionisti della polemica e del disfattismo troveranno da ridire o chiavi interpretative ispirate al livore. Gli agricoltori lombardi hanno bisogno di istituzioni che lavorano e la Regione Lombardia c’è. Tutto il resto sono chiacchiere.

DIRETTORE Alessio Tarpini

REGISTRAZIONE Trib. di Mantova Nr. 25/92 del 30.11.92

EDITORE VIDIEMME Società cooperativa Piazza Sordello, 12 46100 MANTOVA Tel. 0376/222266 - Fax 0376/320999

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REDAZIONE Maurizio Pellegrini Sabrina Cavalli Nicola Antonietti

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STAMPA ARTI GRAFICHE PERSICO S.p.A. Via Sesto 14 - 26100 CREMONA Tel 0372 413141 - Fax 0372 457609

La rivista è stata chiusa il giorno 06.06.2016 alle ore 20:00

• Co.ca.ma (pag. 2) • Regione Lombardia (pag. 3) • Azzali Gioielleria (pag. 4) • Apindustria (pag 5-7-9-11-12-13-15, 17) • Supino Arredamenti (pag. 6) • Dental Design (pag. 8) • Maestrini&Dolci (pag. 10) • Tomasi Auto (pag. 12) • Martinelli Pavimenti (pag. 14) • Istituto Cartesio (pag. 16) • Coldiretti Mantova (pag. 18-19) • Udito finissimo (pag. 20) • Confindustria (pag. 21) • Confcommercio (pag. 22-23) • Bmw Tullo Pezzo (pag 24-25) • Confai Mantova (pag. 26-27) • Cna Mantova (pag. 28-29) • Michielotto (pag. 30) • Confartigianato (pag. 31) • Confagricoltura (pag. 32-33) • Cia (pag. 34) • Camera di Commercio (pag. 35) • Casa dello Scampolo (pag. 36-37) • Perteghella (pag. 38-39) • Corte Catenaccio (pag. 40) • My Ney (pag. 41) • Cantina di Quistello (pag. 42) • Thermomat (pag. 43) • Bottoli Spa (pag. 44) • Vainilla e Contadinostrano (pag. 45) • Garanzia Giovani (pag. 46) • Leoni Moto (pag. 47) • Apindustria (pag. 48)


APINDUSTRIA MANTOVA

Il presidente Francesco Ferrari

MANTOVA «La cultura del futuro è quella del fare che ha portato il nostro Paese ad essere uno dei più importanti dal punto di vista del settore manifatturiero - dichiara Francesco Ferrari, titolare della Ferrari Costruzioni Meccaniche di Guidizzolo, e presidente di Apindustria - e l’impresa è cultura del fare con gli imprenditori e i loro collaboratori che lo dimostrano quotidianamente con il loro lavoro, il loro impegno e il loro sacrificio». L’associazione di via Alpi che aderisce a Confimi, la confederazione nazionale dell’impresa manifatturiera che aggrega 28 mila imprese per 410 mila addetti, con un fatturato aggregato di oltre 71 miliardi di euro, lavora da oltre 25 anni per promuovere le piccole e medie industrie e per rispondere alle loro esigenze. «Come ho detto più volte la forza delle associazioni sta nella vitalità delle proprie aziende associate e noi questo lo respiriamo ogni volta che gli imprenditori vengono a trovarci in sede oppure partecipano all’assemblea annuale - aggiunge il presidente Ferrari - la prossima occasione di confronto sarà proprio mercoledì 29 giugno quando ci confronteremo su temi come cultura, impresa, innovazione ma soprattutto sulle peculiarità e la forza del manifatturiero». Francesco Ferrari è affiancato in questo mandato dalla vicepresidente Elisa Govi (Ciesse Paper), cui si affiancano nel comitato di presidenza i vicepresidenti vicari Erica Gazzurelli (G.R. Sistemi automatici di apertura) e Luigi Supino (Supino). «Siamo tutti imprenditori che mettono il loro tempo al servizio dell’Associazione per portare avanti progetti e raggiungere obiettivi ambiziosi - sottolinea Francesco Ferrari - è importante la coesione della squadra e con i miei consiglieri stiamo lavorando per rispondere in modo puntuale alle esigenze degli associati in particolar modo con iniziative dedicate al settore credito, alla formazione in materia sindacale, all’ambiente e sicurezza e all’energia».

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Impresa cultura del fare: Apindustria e l’orgoglio imprenditoriale Assemblea Apindustria del 2015: i partecipanti presso la sede dell’Azienda associata Predari Vetri

Approfondimento

Mantova 1516: un progetto culturale nell’anno di Mantova Capitale Un acquerello di Giancarlo Businelli ispirato alla vista del lago dipinta da Andrea Mantegna

MANTOVA Quest’anno Mantova è capitale italiana della cultura, un’occasione imperdibile per mostrare al mondo le bellezze della città e raccontare una storia che ha pochi eguali ma soprattutto per recuperare l’orgoglio di una tradizione di imprenditorialità, innovazione e creatività che parte da lontano. Apindustria sta portando avanti un progetto per celebrare la grandezza della tradizione imprenditoriale mantovana che ha portato la città a diventare nel 1530 l’ombelico del mondo con la presenza in città del duca Federico II Gonzaga e dell’imperatore Carlo V. Nella Mantova del 1516 troviamo una realtà in evoluzione, un mondo disordinato, nessuno o quasi punti di riferimento. Ma se torniamo al 2016 la situazione è analoga e oggi vince chi sa decifrare i nuovi paradigmi e gli imprenditori sono i veri artisti del XXI secolo che sanno innovare, inventare, creare e sfruttare ogni opportunità per sviluppare nuove idee.


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I neoeletti della nuova giunta Confimi

Paolo Agnelli confermato alla presidenza di Confimi Industria MANTOVA - Paolo Agnelli è stato confermato Presidente di Confimi Industria per un nuovo triennio. L’elezione per acclamazione è avvenuta in occasione della parte privata dell’Assemblea Nazionale della Confederazione, che si è svolta ieri a Roma alle presenza di circa 400 imprenditori e numerose figure istituzionali. Ai saluti iniziali di Marianna Madia, Ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, è seguita una tavola rotonda a cui hanno partecipato Anna Maria Bernini, Vice Presidente Vicario del Gruppo FI-PDL, Francesco Boccia, Presidente della V commissione Bilancio della Camera, Gigi Petteni, Segretario confederale Cisl e Dino Piacentini, Vice Presidente Confimi Industria e Presidente di Aniem. Luca Lotti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, non potendo essere in sala ha inviato uno scritto all’attenzione del Presidente Agnelli, in una video intervista anche il messaggio del Vice Ministro del Mef Enrico Zanetti. All’elezione per acclamazione del Presidente Agnelli sono state rinnovate le cariche degli organi sociali. La nuova Giunta sarà così composta: Presidente Paolo Agnelli (Bergamo); Vice Presidente Vicario Arturo Alberti (Verona) con delega alle Relazioni Industriali; Vice Presidente Flavio Lorenzin (Vicenza) con delega Tesoreria, Semplificazione PA e Fiscale; Vice Presidente Dino Piacentini (Aniem) con delega alle infrastrutture; Vice Presidente Giovanni Gorzanelli (Emilia) con delega all’Internazionalizzazione; Vice Presidente Riccardo Chini (Meccanici) con delega alle categorie. In attesa di altre assegnazioni sono state conferite deleghe anche ai Consiglieri: Gianni Lusa (Romagna) all’Ambiente; Domenico Galia (Digitale) all’Innovazione; Nicola Fontanarosa (Basilicata) rapporti con il Ministero alla Difesa; Alberto Griffini (Cremona) al Made in Italy; Vincenza Frasca (Multiservizi) al Territorio; Sergio Ventricelli (Puglia) alla categoria Grafici.

Al centro: Francesco Ferrari (presidente Apindustria), Erica Gazzurelli (vicepresidente vicario Apindustria) e Paolo Agnelli (Presidente Confimi) con alcuni delegati mantovani

Approfondimento

La proposta di Confimi: contratto leggero (e unico) trasversale alle categorie MANTOVA - «Contratto unico per le piccole e medie industrie manifatturiere». È questa la proposta che Confimi Industria ha presentato alla recente assemblea nazionale a Roma. E’ un obiettivo «realizzabile con i tempi e i passaggi intermedi necessari, anche attraverso il progressivo accorpamento dei contratti collettivi e la regolamentazione comune di temi quali l’inquadramento, la malattia, le procedure e i provvedimenti disciplinari». In altre parole per Confimi Industria il contratto nazionale dovrebbe diventare più snello e e diventare trasversale alle categorie. «Non possiamo avere 17 contratti della manifattura – risponde Agnelli -. Non vedo perché uno che fa le scarpe debba avere un contratto diverso rispetto a un lavoratore che fa serramenti».


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Apindustria, Bper e Arca insieme per investimenti e risparmio

Da sinistra: Silvano Saggiorato (Area Manager Bper Banca), Giancarlo Guazzini (Responsabile Direzione Territoriale Lombardia e Triveneto BPER Banca) Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria

MANTOVA Grande successo dell’incontro organizzato da Apindustria in collaborazione con ARCA sgr e BPER Banca sulle tematiche degli investimenti e del risparmio, miscelando sapientemente economia e cultura. Oggi infatti il mercato sembra non dare punti di riferimento agli investitori rendendo complesse le scelte in merito alle strategie da adottare per gli investimenti e la gestione del risparmio. La stessa cosa accadeva a Mantova nel 1516, quando il mondo cambiava vorticosamente e solo chi sapeva decifrare i nuovi paradigmi poteva ottenere dei risultati come ad esempio il marchese e poi duca Federico II. Quasi un centinaio di partecipanti hanno affollato il palcoscenico del Teatro Sociale (l’evento si è svolto proprio sul palco facendo diventare protagonisti gli imprenditori) e sono stati accolti da Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria, Giancarlo Guazzini (Responsabile Direzione Territoriale Lombardia e Triveneto BPER Banca) e Silvano Saggiorato (Area Manager Bper Banca) con un intervento finale su scenari futuri e opportunità di investimento di Marco Vicinanza (ARCA SGR).

VICEPRESIDENTE DI APINDUSTRIA

Elisa Govi rilancia con il Master credito MANTOVA Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria con delega al credito, rilancia con un progetto fatto di incontri con le banche del territorio e di formazione per gli imprenditori e i loro collaboratori. «Abbiamo creato un gruppo di colleghi, competenti e motivati, che mi coadiuva nell’affrontare la tematica del credito – dichiara con orgoglio la vicepresidente Elisa Govi – è importante infatti mettere insieme le abilità e le competenze di tutti per poter attivare un confronto con le banche efficace e sincero». Apindustria infatti fa da sempre della trasparenza e del confronto due dei suoi obiettivi prioritari partendo dal presupposto che non esistono schieramenti a priori ma solo modi diversi di puntare agli stessi obiettivi. «Quest’anno abbiamo aggiunto agli incontri con gli istituti di credito del territorio e ai tradizionali corsi di formazione in materia di budget e controllo di gestione anche una novità assoluta: il master credito – evidenzia la vicepresidente Govi – si tratta di un progetto che vuole trasferire all’interno delle aziende il

Il pubblico sul palco del teatro sociale all’evento di Apindustria, Bper Banca e Arca

know how sul credito che abbiamo acquisito in questi anni». Il Master credito è un corso di formazione a numero chiuso dedicato agli operatori delle

I partecipanti ad un’iniziativa formativa in Apindustria

Piccole e Medie Industrie del territorio e che alternerà momenti di teoria a esercitazioni pratiche ma anche e soprattutto il confronto con i professionisti che operano in ambito di credito e investimenti. «Il progetto sarà portato avanti in collaborazione con Alma Iura, centro studi veronese, e ha ottenuto il sostegno della Camera di Commercio di Mantova – aggiunge con legittimo orgoglio Elisa Govi – è una formazione difficile da trovare oggi che parte dall’esperienza quotidiana di alcuni professionisti del credito e la trasferisce agli operatori aziendali». Apindustria prosegue in questo percorso fatto di corsi, sportelli e incontri gratuiti con una motivazione rafforzata dal grande riscontro che tutte queste attività hanno avuto tra gli imprenditori associati e le imprese mantovane: sono oltre un centinaio le persone che hanno usufruito di questi servizi associativi nel primo semestre 2016.


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Api Giovani: chi sono

I giovani imprenditori ospiti del produttore di champagne Alain Thiénot

MANTOVA Oltre al presidente Stefano Ravagnani (La Vetri di Villa Poma) compongono il consiglio dei giovani imprenditori di Apindustria anche Andrea Morbini (Amlux di Castel Goffredo), Irene Pizzoni (Pecso Cavi di Gazoldo degli Ippoliti), Ilaria Gremizzi (Gremizzi di Asola), Michelangelo Martelli (Martelli F.lli di Dosolo), Anna Supino (Supino di San Giorgio), Valentina Sartori (Rivas di Birbesi), Valentino Cappa (OMK di Guidizzolo) ed Elisa Govi (Ciesse Paper di Borgo Virgilio) e e Giulia Speziali (Immobiliare Rita di Mantova).

Api Giovani: Missione Champagne tra marketing territoriale e visite aziendali MANTOVA «I segreti del marketing si imparano dalle aziende che fanno prodotti di eccellenza e li sanno vendere - sottolinea il presidente di Api Giovani Stefano Ravagnani al rientro dalla Missione economica in Francia dei giovani imprenditori di Apindustria - per questo torniamo dalla Francia con una serie di stimoli e suggerimenti raccolti durante le visite ad alcuni produttori di Champagne che mettono insieme qualità del prodotto e capacità di raccontarla». Una delegazione di 15 imprenditori di Api Giovani ha partecipato a questo percorso alla scoperta del marketing territoriale, organizzato anche in collaborazione con l’azienda Balan, e che è la prima tappa di una serie di viaggi che toccheranno anche altre realtà italiane sempre del settore agroalimentare. La scelta delle cantine ha voluto mettere insieme i grandi nomi come Moët & Chandon e Ruinart a produttori meno conosciuti ma assolutamente di qualità come Alain Thiénot e Michel Arnould. «E’ una nostra caratteristica da sempre questa dei viaggi e delle visite aziendali - aggiunge il presidente Stefano Ravagnani - siamo stai a Lon-

La delegazione di Api Giovani davanti alla sede di Ruinart a Reims

dra a visitare la fabbrica della Mini e lo studio di Norman Foster, siamo stati a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni comunitarie e da ultimo in Francia: viaggiare fa vedere le cose con occhi diversi e noi giovani in azienda dobbiamo proprio portare questa visione nuova». Sono già in programma altre visite aziendali e

viaggi per il secondo semestre senza dimenticare attività legate a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016: di recente infatti i giovani imprenditori hanno organizzato un percorso nel centro storico di Mantova alla riscoperta della città e delle sue storie che si è concluso con un aperitivo nel giardino di Casa Andreasi.

L’iniziativa

E’ l’ora del Team Building in barca a vela Dal 2 al 9 luglio destinazione Isola d’Elba

I partecipanti ad un precedente Team Building in barca a vela

MANTOVA «La barca a vela è una perfetta metafora del lavoro di squadra e dell’impresa - dichiara il presidente Stefano Ravagnani - per questo dal 2 al 9 luglio un equipaggio di giovani imprenditori salperà alla volta dell’Isola d’Elba per un percorso all’insegna della formazione e del divertimento». Sarà proprio uno dei consiglieri di Api Giovani, Michelangelo Martelli, ad avere il ruolo di skipper e di coordinatore del gruppo che sarà formato al massimo da 10 persone. Ci sono ancora posti disponibili e chi fosse interessato a presentare la propria candidatura può contattare l’associazione allo 037221823 oppure via e-mail a comunicazione@api.mn.it


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Il Consiglio del Consorzio Api Energia

MANTOVA Le condizioni migliori si ottengono non solo scegliendo il fornitore adatto ma anche firmando nel momento giusto e questi due elementi sono stati fondamentali per definire un contratto di fornitura per il 2017 con un risparmio previsto di oltre il 20%. «Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto - sottolinea il presidente Giambattista Mutti - ancora una volta è stata premiata l’attività svolta quotidianamente dal Consorzio che si è concentrato sul continuo monitoraggio dell’eccezionale trend al ribasso dei prezzi dell’energia e ha scelto il

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Api Energia: la scelta del momento giusto per il nuovo contratto momento giusto quando i prezzi del petrolio erano ai minimi». Il Consorzio conferma le ottime performances in termini di numeri, fatturato e aziende consorziate anche grazie all’impegno di un consiglio formato da Massimo Ravagnani (La Vetri s.r.l.), Oscar Beschi (Beschi s.n.c.), Marcella Manni (Manni S.p.a), Luigi Marani (Lodi s.r.l.) e Giuseppe Corradini (Tecnomeccanica s.r.l.). «Siamo sempre a disposizione delle aziende che abbiano bisogno di chiarimenti - aggiunge il presidente Giambattista Mutti - siamo infatti convinti che la chiarezza sia

un valore fondamentale per un mercato in cui molti fornitori oltre a non essere sempre trasparenti nelle proposte puntano solo sul prezzo e non anche sulle condizioni di fornitura: noi facciamo il contrario, patti chiari e informazioni utili per poter prendere la decisione giusta». La caratteristica distintiva del consorzio Api Energia la si trova sempre nella capacità delle aziende consorziate di rimanere unite nelle scelte e nella condivisione degli obiettivi: una strategia che da anni si traduce di fatto nell’ottenimento delle migliori condizioni di mercato per ognuno.

Approfondimento

Una guida Export per le piccole e medie industrie MANTOVA PMI-Export, struttura operativa di Apindustria Confimi Mantova specificatamente dedicata alle tematiche dell’internazionalizzazione, lancia una guida all’export per le PMI che ha ottenuto il sostegno della Camera di Commercio di Mantova. Il testo è un libro pensato appositamente per gli operatori delle aziende impegnati quotidianamente con gli adempimenti legati all’import-export che privilegiato una scrittura concreta e semplice portando i concetti più complessi ad un livello comprensibile anche a chi non avesse alcuna esperienza di commercio estero. «Attraverso esempi tratti dalla quotidianità e schemi riepilogativi abbiamo lavorato per offrire sintesi e strumenti immediatamente utilizzabili dagli addetti delle aziende – sottolinea Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria – inoltre per non appesantire ulteriormente una guida già densa di contenuti abbiamo previsto un’appendice on-line con link utili modelli e altro materiale a completamento del testo e sempre a disposizione del lettore». La sequenza dei capitoli è strutturata secondo la logica che dovrebbe guidare l’operatore per garantire possibilità di successo ad un progetto di internazionalizzazione. «Questa guida non ha la pretesa di essere un testo scientifico ed esaustivo ma offre un filo d’Arianna per orientarsi nel labirinto di norme, adempimenti e procedure che si trovano ad affrontare tutte le imprese che operino con l’estero – conclude il direttore Acerbi - d’altra parte agli imprenditori non serve una mappa per conoscere le strade ma una bussola per avere un’indicazione sulla direzione da prendere: poi saranno loro a costruirsi un sentiero originale». Chi fosse interessato a prenotare in anteprima una copia gratuita della Guida Export può telefonare agli uffici dell’Associazione allo 0376221823 oppure inviare un’e-mail a estero@api.mn.it.


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Api Servizi: incontri a misura d’impresa tra sicurezza e management MANTOVA «Formazione e servizi per le imprese: queste le nostre priorità per il 2016 - sottolinea Marco Zanoni, titolare della Zanoni srl di Castel Goffredo e presidente di Api Servizi, il braccio operativo di Apindustria Mantova - e quest’anno abbiamo allargato ancora di più l’offerta con seminari gratuiti, master e work-shop pratici». Nel 2016 c’è stato un rafforzamento dell’offerta relativa ai corsi in materia di sicurezza, vero fiore all’occhiello di Api Servizi, con corsi interaziendali e percorsi formativi realizzati direttamente presso la sede delle aziende. «Abbiamo inoltre lanciato un servizio che consente all’azienda di verificare lo stato di aggiornamento delle sue figure aziendali in relazione a quanto previsto dal Decreto 81 – aggiunge il presidente Marco Zanoni – in tal modo riusciamo a essere puntuali non solo nel rispondere alle esigenze aziendali ma anche nel realizzare percorsi personalizzati e specificatamente dedicati alle aziende di tutti i settori». Il consiglio di Api Servizi è composto, oltreché da Marco Zanoni (Zanoni di Castel

Il consiglio di Api Servizi presso la sede di Apindustria

Goffredo), da Stefano Redini (Redini di Castiglione delle Stiviere), che riveste la carica di vicepresidente, e da Elisa Lodi (Lodi Fish di Roncoferraro), Maurizio Forigo (Roter Italia di Ostiglia) e Dario Inverardi (Sodicon).

I programmi delle iniziative formative sono disponibili sul sito dell’Associazione piccole e medie industrie (www.api.mn.it) ed è possibile contattare la segreteria organizzativa della formazione per avere informazioni allo 0376221823.

Successo per il corso operativo MEPA: con il mercato sulla nuova ISO 9001:2015 elettronico vendere si può

Il tavolo di lavoro operativo sulla ISO 9001:2015

Andrea Boidi istruisce i partecipanti sui segreti del Mepa

MANTOVA Grande partecipazione al corso operativo per le aziende certificate che devono ad adeguare la propria struttura ai nuovi requisiti introdotti dalla norma UNI EN ISO 9001:2015. Apindustria in collaborazione con l’azienda associata Seprim ha organizzato un corso fatto di esercitazioni pratiche e strumenti operativi che hanno consentito ai responsabili qualità aziendali di approfondire le novita’ della norma in modo pratico e concreto. Particolarmente apprezzato il docente dell’incontro, Pierpaolo Freddi, titolare di Seprim che ha guidato i partecipanti con un taglio prevalentemente operativo nei nuovi contenuti della norma ISO 9001:2015 e in particolare il “risk based thinking”. • Prossima edizione giovedì 7 luglio 2016 Un nuovo corso è previsto per giovedì 7 luglio con inizio alle ore 9.00 presso la sede di Apindustria con una durata di 8 ore.

MANTOVA Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) è la croce e delizia delle aziende: alla semplificazione delle procedure si aggiungono difficoltà di utilizzo dovute alla novità della piattaforma e alla necessità di imparare nuovi adempimenti. Da qui nasce la grande partecipazione al corso operativo con la docenza di Andrea Boidi che ha fornito strumenti, suggerimenti e spunti per sviluppare il fatturato nei confronti della Pubblica amministrazione. Visto il grande interesse per il tema sono in previsione una serie di workshop a numero chiuso dove i partecipanti potranno procedere direttamente all’invio e alla partecipazione alle gare del mercato elettronico.


APINDUSTRIA MANTOVA

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Nuovo codice degli Appalti Le aziende edili si confrontano sulle novità

Claudio Bigi, docente del corso sul nuovo codice degli appalti

MANTOVA Il nuovo Codice degli appalti ha introdotto significative novità in materia di gare pubbliche sia per le aziende che per le stazioni appaltanti. Le aziende edili di Apindustria hanno ritenuto opportuno organizzare un incontro di approfondimento sulle novità che ha visto la partecipazione di oltre 40 imprenditori del settore con l’obiettivo di chiarire i principali dubbi applicativi della normativa. Relatore dell’incontro è stato l’avv. Claudio Bigi del Foro di Reggio Emilia che ha parlato in particolare delle procedure di affidamento, dell’avvalimento e dei raggruppamenti temporanei di impresa, dei motivi di esclusione, del subappalto e dei criteri di aggiudicazione oltre alle anomalie e alle abrogazioni intervenute. Ora si attendono le linee guida applicative e Apindustria ha in programma una serie di incontri di approfondimento in materia. Le aziende interessate a ricevere le date dei prossimi appuntamenti o il materiale relativo agli incontri già effettuati possono telefonare allo 0376221823 oppure inviare un’e-mail a info@api.mn.it.

Le Officine del Gruppo Veicoli Industriali (GOVI) rilanciano sulla sicurezza MANTOVA Le aziende del gruppo Govi (Officine Veicoli Industriali) sono da sempre impegnate sull’aggiornamento tecnico e sulle tematiche della sicurezza. In passato avevano organizzato incontri dedicati agli operatori di settore che hanno visto la partecipazione degli enti preposti per stimolare il confronto e chiarire eventuali dubbi applicativi. «Crediamo molto nell’aggiornamento professionale e nell’addestramento dei nostri collaboratori – sottolinea Marco Zanoni, presidente del GOVI, gruppo di officine che fa capo ad Apindustria – è vero infatti che le regole del nostro settore sono molte ma noi vogliamo vederle come un’opportunità importante sia sotto il profilo della tutela della professionalità delle aziende sia dal punto di vista della garanzia di sicurezza per gli utenti e per la viabilità in generale».

I partecipanti ad un’iniziativa formativa in Apindustria

Marco Zanoni presidente del Gruppo Govi

Le aziende del GOVI stanno lavorando ad una serie di iniziative legate al settore dei veicoli industriali in collaborazione con la Motorizzazione civile per offrire alle imprese associate ogni supporto e risposte alle esigenze di chiarimenti. «Vorremmo anche lavorare sugli aspetti di comunicazione con la clientela – ha aggiunto il presidente Zanoni – oggi è ancora più fondamentale trasferire al cliente il valore della professionalità e la garanzia di sicurezza che offrono le officine serie e che deve essere remunerato adeguatamente: è finito il tempo del tanto è uguale». Sono in programma ulteriori attività formative e informative per le aziende del settore officine veicoli industriali ed è possibile essere aggiornati su incontri e iniziative semplicemente spedendo un’e-mail a info@api.mn.it.


COLDIRETTI MANTOVA

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Latte e derivati: l’origine in etichetta è obbligatoria Il presidente Paolo Carra

Il presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra: “Si tratta di una svolta storica, ora un’etichetta per tutti i prodotti che portiamo in tavola”

MANTOVA Il governo ha firmato e inviato a Bruxelles il decreto che introduce l’obbligo dell’origine in etichetta per il latte e gli altri prodotti trasformati. L'annuncio è stato fatto dal premier Matteo Renzi agli allevatori della Coldiretti nel corso della Giornata nazionale del latte organizzata a Milano, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e del Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. La giornata milanese ha visto protagonisti anche un migliaio di agricoltori mantovani, in rappresentanza di tutti i settori, dall’allevamento alla cerealicoltura, fino al vitivinicolo e all’ortofrutta. «E’ una svolta storica - ha commentato il Presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra -, che risponde alle richieste di trasparenza dei consumatori e tutela la nostra economia, che a causa dell’omologazione e della mancanza di trasparenza rischia di perdere di migliaia di posti lavoro». Presidente, qual è il prossimo traguardo? «Sappiamo che l’Italia non è autosufficiente, e per questo non sono certo contrario alle importazioni, ma è giusto che sia chiara l’origine di ciò che gli italiani mettono nel carrello della spesa. Mi auguro che ora si possa pensare a un’etichetta anche per gli altri prodotti della terra». Quali vantaggi deriveranno da questa novità? «Si tratta di un risultato storico per allevatori e consumatori, che nella metà dei casi sono disposti a pagare il vero Made in Italy alimentare fino al 20% in più, e c’è addirittura un 12% che è pronto a spendere ancora di più pur di avere la garanzia dell’origine nazionale. L’obbligo di indicare l’origine in etichetta salva, inoltre, dall’omologazione l’identità di ben 487 diversi tipi di formaggi tradizionali censiti a livello regionale, e tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza bovine allevate a livello nazionale». E dal punto di vista occupazionale? «Si tratta di un passo avanti anche da questo punto di vista: in questo modo si tutelano 120mila posti di lavoro nell’attività di allevamento da latte, che generano lungo la filiera un fatturato di 28 miliardi, la voce più importante dell’agroalimentare italiano».

Le novità

Il latte o i suoi derivati dovranno avere indicata la provenienza della materia prima in etichetta MANTOVA Con l’invio a Bruxelles è stato avviato l’iter dello schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari in Italia. Questo sistema consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Il decreto in particolare prevede che il latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l’origine della materia prima in etichetta con le seguenti diciture: a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”; b) “paese di confezionamento: nome del paese in cui il prodotto è stato confezionato” c) “paese di trasformazione: nome del paese nel quale è stato trasformato il latte”; Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo di una sola dicitura: ad esempio “ORIGINE DEL LATTE: ITALIA”. In ogni caso sarà obbligatorio indicare espressamente il paese di mungitura del latte. Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più paesi, diversi dall’Italia, possono essere utilizzate le seguenti diciture: origine del latte: paesi UE, origine del latte: paesi NON UE, origine del latte: paesi UE E NON UE. Sono esclusi i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all’origine e il latte fresco già tracciato.


CONFINDUSTRIA MANTOVA

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Confindustria Mantova è sempre più al servizio delle imprese grazie all’assistenza di Assoservizi L’associazione industriali ha organizzato numerosi incontri e corsi di aggiornamento sulle tematiche di maggiore attualità che possono riguardare l’attività di molte aziende del territorio MANTOVA Nel 2016 Mantova è costantemente sotto i riflettori per essere stata incoronata Capitale della Cultura grazie ad un patrimonio artistico e storico apprezzato da migliaia di visitatori che affollano le sue strade e piazze soprattutto nei week end. Ma la Reggia dei Gonzaga non è ricca solo di cultura. Nella provincia di Mantova, infatti, gli occupati nel solo comparto industriale (in base ai dati della Camera di Commercio) sono oltre 55mila. Di questi, circa 25mila operano all’interno delle aziende associate a Confindustria. Per questo motivo, da più di 70 anni l’Associazione di via Portazzolo tutela, supporta e difende la più grande fonte di ricchezza del territorio, ovvero gli imprenditori.

Il presidente Alberto Marenghi

La sede di Confindustria Mantova in via Portazzolo

Centro formazione Assindustria

Per assolvere con efficienza ed efficacia questo oneroso impegno, vengono erogati numerosi servizi che riguardano la consulenza fiscale, normativa e sindacale attraverso Assoservizi, mentre la rappresentanza a livello nazionale consente di affiancare e suggerire alle istituzioni azioni legislative mirate, in grado cioè di favorire l’imprenditorialità. Come Confindustria Mantova, siamo orgogliosi dei nostri imprenditori, che aiutiamo ad intraprendere nuovi business attraverso la creatività e l’innovazione che li contraddistingue, ma anche utilizzando i percorsi dell’internazionalizzazione ed assumendo decisioni consapevoli quanto informate. Confindustria Mantova, attraverso servizi mirati e di consulenza (www:assind.mn.it), mette a disposizione delle aziende associate competenze e relazioni consolidate in diversi ambiti: ambientale, sicurezza sui luoghi di lavoro, fiscale, internazionalizzazione, accesso al credito, finanza agevolata, commercio estero, comunicazione strategica, fonti energetiche, ricerca ed innovazione, sportello informatico. Sono poi disponibili numerose prestazioni offerte da Assoservizi Mantova (www.assoservizi.mn.it). Eccone alcune tra le più richieste: elaborazione buste paga, ricerca e selezione del personale, formazione, check up anomalie finanziarie dei prodotti bancari, check up portafoglio assicurativo, servizio RSPP esterno, servizio di gestore del trasporto, servizio di responsabile tecnico dei rifiuti. Oltre ai qualificati servizi offerti alle imprese, Confindustria Mantova organizza numerosi incontri e corsi di aggiornamento sulle tematiche di maggiore attualità che possono riguardare l’attività delle aziende. Molte di queste iniziative si svolgono all’interno della stessa sede di via Portazzolo e si occupano di temi strategici quali la finanza, il risparmio energetico, i percorsi di internazionalizzazione, i rapporti con le banche, le problematiche legate alle infrastrutture ed ai nuovi insediamenti produttivi.


CONFCOMMERCIO MANTOVA

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Una nuova sede per Confcommercio Il presidente: “Sempre più efficaci nel rispondere alle esigenze degli associati” Il direttore Nicola Dal Dosso: “La nostra forza è la qualità e la personalizzazione dei servizi: una cura “sartoriale” che premia in termini di efficacia e concretezza” MANTOVA Il miglior contributo alla ripresa? Una sede nuova di zecca, simbolo ma anche veicolo di una maggiore efficienza: è la grande novità di Confcommercio Mantova che da maggio ha lasciato gli uffici di via Valsesia per spostarsi a Porto Mantovano in via Londra n. 2 B/C, all’uscita della Tangenziale Nord e vicino all’ex Centro di Formazione. «La nuova sede è per la nostra Associazione un investimento strategico, che si accompagnerà ad una maggiore efficacia dei servizi offerti alle imprese e a significativi risparmi di gestione - ha sottolineato il presidente di Confcommercio Mantova Ercole Montanari -. E poi l’edificio, oltre che funzionale, è anche di ottimo livello architettonico: per Confcommercio Mantova il simbolo di una rinnovata immagine che si accompagna alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi, ad una sempre maggiore velocità e concretezza della risposta, ad una comunicazione più fresca e dinamica. Insomma: un deciso slancio verso il futuro, sempre più al fianco delle imprese».

Una “casa delle imprese” all'insegna della funzionalità «Il sacrificio della centralità della vecchia sede si traduce in un notevole guadagno in termini di fruibilità e funzionalità, garantita dalla maggiore facilità di accesso e dall'ampio parcheggio; in via Valsesia sono rimasti il patronato 50&Più Enasco, presente anche a Porto Mantovano con un recapito per la consegna della documentazione, così come accade per Confcommercio presso l’ex sede - ha spiegato il direttore Nicola Dal Dosso -. La nuova sede è, di fatto, la “casa” delle imprese: tutto quello che serve ad un’azienda, qui c’è. L’accorpamento di tutte le unità che prima erano separate, in particolare il Centro di

La nuova sede di Confcommercio è a Porto Mantovano in via Londra n. 2 B/C, all’uscita della Tangenziale Nord e vicino all’ex Centro di Formazione

A sinistra Ercole Montanari e a destra Nicola Dal Dosso

Formazione e l'Ente Bilaterale Mantovano, in un edificio all'insegna del risparmio energetico consente importanti economie di scala che nella sede di via Valsesia non erano possibili: questo ci consentirà di assumere una velocità diversa e di migliorare le nostre performance. La forza di Confcommercio Mantova è la qualità e la personalizzazione dei servizi: una cura “sartoriale” che premia in termini di efficacia, concretezza e rapidità. I nuovi uffici, più innovativi e funzionali alle esigenze delle imprese, ci consentono di spingere ulteriormente in questa direzione, che si rivela vincente: in questi anni la nostra associazione, nonostante la congiuntura che resta difficile, è riuscita a consolidare e diversificare la propria base associativa, estendendo la propria rappresentanza oltre il terziario e abbracciando anche aziende di medie e grandi dimensioni».

La nuova sede L'edificio di nuova costruzione, progettato dallo Studio tecnico di architettura e urbanistica CBL Engineering di Ostiglia a cura dell’architetto Alessandro Cabrini e del geometra Marco Baraldi, è caratterizzato da un concept moderno e da soluzioni tecnologiche

e architettoniche all'avanguardia. Si estende su un totale di circa 1500 metri quadrati, disposti su tre piani: al piano terra l'area dedicata all'accoglienza delle imprese con i servizi associativi, parte delle sale dedicate alla formazione (tra cui la grande aula da 90 posti, utilizzabile anche per eventi e convegni) e l'Ente Bilaterale Mantovano; al primo piano la sala informatica con dodici postazioni, i servizi tradizionali (amministrativi, contabili, gestione del personale), lo Sportello Impresa e un'area dedicata esclusivamente al credito con Fiditer e Asconfidi Lombardia; al secondo piano il back office e l'archivio, gli spazi di rappresentanza e aree a disposizione delle imprese per incontri di lavoro e occasioni formali. Completano l'edificio un grande parcheggio da 90 posti auto a disposizione degli associati e dei visitatori. “Quello della nuova sede è un investimento importante che abbiamo scelto di fare per le nostre imprese, una scommessa all'insegna della positività sul futuro del nostro territorio in un momento in cui i segnali dell'economia ancora costringono molti alla staticità. Nell’operazione è stato coinvolto il maggior numero di imprese mantovane del settore, sia commerciali che artigianali”, conclude Montanari.


CONFAI MANTOVA

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Confai: 80 anni di attività, per puntare all’unione del mondo del contoterzismo MANTOVA Confai Mantova, fondata nel 1936 con il nome di Consorzio Trebbiatori (primo presidente Temistocle Cappellini), ha festeggiato i primi 80 anni dalla costituzione annunciando un cambio di strategia a livello nazionale per raggiungere l’obiettivo del riconoscimento degli imprenditori agromeccanici nell’alveo dell’agricoltura. «L’agricoltura in questi 80 anni è cambiata profondamente e oggi vive nuove sfide» ha detto il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali. Allo stesso tempo anche il contoterzismo è cambiato: «Possiamo fare i conti con una maggiore specializzazione - ha specificato Speziali, che insieme al direttore Sandro Cappellini e al consiglio direttivo è l’anima del sindacato - e con una gestione sempre più ampia dei diversi processi agricoli e nell’agroalimentare, grazie a una multifunzione che nelle nostre aziende è reale». Per dare qualche numero, oggi in provincia di Mantova le circa 240 imprese di contoterzismo agricolo generano un fatturato che ha superato i 120 milioni di euro, offrendo i propri servizi alla maggioranza delle 8.200 aziende agricole professionali, al punto da gestire una superficie di 165.000 ettari. E si tratta, ha rilevato Speziali, di un fenomeno con un trend positivo. «L’operatività del comparto agromeccanico denota tassi di crescita positivi, segno del fondamentale apporto che i servizi in conto terzi sono in grado di offrire, nell’ambito della moderna agricoltura professionale, mentre il numero delle imprese agricole è in costante diminuzione». Rimane tuttavia ancora l’incongruenza che inquadra l’imprenditore agromeccanico nel comparto artigiano. «La non inclusione degli imprenditori agromeccanici nel comparto agricolo è una vicenda surreale – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, intervenendo all’assemblea -. In tutta Europa c’è la tendenza a utilizzare il contoterzismo per evitare di farsi carico di oneri di meccanizzazione che non sono più sostenibili dalle imprese agricole, eppure si sconta nei vostri confronti una chiusura che, mi auguro, possa terminare con la revisione di medio termine della Pac». «La Lombardia è stata la prima a credere a un passaggio pieno del contoterzismo in agricoltura – ha proseguito Fava – al punto che abbiamo realizzato l’Albo degli agromeccanici, al quale vi invito ad aderire; non tanto perché siamo gli unici in Italia ad averlo realizzato per certificare le vostre imprese, quanto perché, se dovesse avvenire l’auspicato ingresso in agricoltura, sono convinto che chi è iscritto all’Albo regionale partirà con evidenti vantaggi». Sono stati numerosi gli interventi delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo economico e delle professioni,

Marco Speziali e Sandro Cappellini

mentre gli auguri sono arrivati anche dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. «L’agroalimentare si dimostra non solo settore vivo, ma uno dei motori del rilancio dell’economia italiana - ha scritto il Ministro Martina - In questa storia gli agromeccanici hanno svolto un ruolo centrale, affiancando le aziende agricole nel rinnovamento e nella strada della qualità e della sostenibilità». Sul fronte dell’inquadramento professionale, il ministro Martina ha reso noto che «ci sono alcuni ostacoli normativi di cui siamo consapevoli e sui quali è necessario un confronto parlamentare. Soprattutto per cogliere le nuove opportunità offerte dall’innovazione, perché dovete essere soprattutto voi i protagonisti dell’affermarsi dell’agricoltura di

precisione in Italia. su questo siamo al lavoro per presentare nelle prossime settimane le linee guida che indirizzino la crescita del comparto. Non è la soluzione di tutti i problemi, ma è un grande passo in avanti verso un futuro da costruire insieme». La linea di Confai - che a livello nazionale ha avviato un percorso di riunificazione con i colleghi agromeccanici di Unima e che il prossimo 28 maggio affronterà un’assemblea comune a Sarteano (Siena) - è quella dell’azione legale. Lo ha fatto sapere, nel corso del suo intervento, il presidente nazionale Leonardo Bolis. «Se la politica continuerà a non ascoltarci - ha esordito il numero uno della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani - continuando a non considerare di adottare un provvedimento che è a costo zero per le casse dello Stato e che sarebbe solamente un atto di equità nei confronti di una categoria che vive un paradosso inspiegabile, stiamo prendendo in seria considerazione di inoltrare ricorso in tribunale e sentiremo che cosa ci dicono nelle aule di giustizia». La situazione infatti è questa, come ha spiegato Bolis. «L’attività agromeccanica è classificata come agricola, i nostri dipendenti sono inquadrati in agricoltura - ha sintetizzato - mentre gli imprenditori sono classificati come artigiani. A questo punto, dal momento che non abbiamo avuto in 12 anni alcuna risposta, ci vedremo costretti ad intrapprendere altre strade per avere “giustizia”».


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CNA MANTOVA

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Cna all’avanguardia della formazione: in due anni 250 corsi per 2 mila artigiani MANTOVA La produzione mantovana relativa al comparto artigiano registra ,nel primo trimestre dell’anno, un aumento tendenziale del + 1,9%, valore che risulta superiore rispetto a quello lombardo, pari al + 0,7%. Gli ordini interni vedono in questo trimestre un aumento tendenziale del + 1,2%, mentre gli ordini esteri diminuiscono del meno 2,3%. In crescita anche il fatturato che segna un + 1,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nella sostanza dei fatti, notiamo che il comparto artigiano mantovano sta rialzando sia pur con fatica la testa: «Tuttavia esistono ancora problemi strutturali da risolvere in considerazione del fatto che l’economia è ripartita ma in modo modesto e deludente - afferma il Direttore della CNA, Elisa Rodighiero - Occorre un piano forte per rilanciare il comparto artigiano (non dimentichiamo che negli ultimi cinque anni della crisi ha perso circa mille imprese), attraverso un sistema di relazioni industriali tra imprese che siano di piccole e grandi dimensione, con le forze sociali ed istituzionali per consentire di fare massa critica. In parole semplici: più coesione sociale e unità di intenti per rilanciare ad ampio respiro l’economia e l’occupazione nel mantovano. Diventa prioritario rilanciare il tessuto manifatturiero che negli ultimi anni ha perso migliaia e migliaia di posti di lavoro . Ciò significa che se non si ricostituisce il tessuto manifatturiero mantovano e del Paese, le prospettive di crescita dell’intera economia resteranno modeste negli anni avvenire ,compresse da una modesta dinamica produttiva. Infatti, la progressiva diminuzione delle imprese artigiane negli ultimi anni ha sicuramente comportato un depauperamento del nostro sistema produttivo con la conseguenza di una perdita di ricchezza e di indebolimento del tessuto sociale». Per CNA diventa prioritario agevolare la salvaguardia delle imprese artigiane e preservarne le professionalità fortemente radicata nel nostro territorio. A prescindere dei servizi cosiddetti tradizionali che CNA da anni con professionalità mette a disposizione delle imprese, l’associazione nell’interpretare le esigenze degli imprenditori che devono misurarsi in un contesto economico in continua evoluzione tecnologica imposto dalle dinamiche dalla globalizzazione che chiedono alle imprese di investire in cultura d’impresa; vale a dire conoscenza, sapere, qualità e professionalità, ha creato un vero e proprio centro formativo all’avanguardia che coinvolge settori come l’installazione, l’autoriparazione, l’alimentazione, il benessere, l’autotrasporto, oltre al metalmeccanico, il tessile e dell’intera filiera di imprese che operano nelle costruzione. Il pensiero dominante che fa da filo conduttore delle

Elisa Rodighiero, direttore della Cna

politiche sindacali della CNA si caratterizza nel mettere a disposizione delle imprese gli strumenti necessari per aggredire la crisi con l’innovazione che passa attraverso la formazione professionale continua e di qualità. Una formazione altamente professionale che sa interpretare le esigenze del mercato che richiede specializzazione, conoscenze, cultura d’impresa per le nostre imprese associate. Infatti, anche se abbiamo una forte e radicata tradizione che continua a caratterizzare gran parte delle nostre produzioni artigianali, ma che deve essere continuamente rinnovata, alla luce del nuovo paradigma della rivoluzione digitale. In parole semplici: incentivare la cultura d’impresa a prescindere della dimensioni d’impresa.

«Vale a dire più informazioni e conoscenze tecniche e legislative - sostiene la Rodighiero - che permettono agli imprenditori di acquisire un notevole tasso di specializzazione». L’associazione di via L. Guerra ha puntato sulle nuove frontiere che riguardano la tutela dell’ambiente ,la sicurezza e la salute dei cittadini, vale a dire sul costruire sostenibile e il risparmio energetico. Una scelta intelligente che è stata premiata dalla partecipazione massiccia ai corsi e seminari di specializzazione da parte degli installatori di impianti termici ed elettrici. Ma questo vale per gli autoriparatori, autotrasportatori, dell’autoriparazione, acconciatori ed estetiste e metalmeccanici. Aggiungiamo il super laboratorio attrezzato dedicato all’alimentazione, giacimento di eccellenze della produzione artigianale mantovana, che CNA nell’ambito territoriale è stata all’avanguardia portando sui banchi di scuola, artigiani panificatori, pizzaioli, pasticceri, gelatai ,gastronomi e inserendo anche le nuove tendenze nel campo culinario come la cucina vegana. Negli ultimi due anni CNA ha formato oltre duemila imprenditori artigiani e di riflesso ha organizzato 250 corsi di aggiornamento e di specializzazione, oltre ai vari seminari tecnici sempre nell’ultimo biennio con un occhio di particolare attenzione anche sulla gestione del credito con l’operatività del Consorzio Sviluppo Artigiano e ai nuovi servizi come il passaggio generazionale e tutela del patrimonio aziendale familiare, sui bandi, la riduzione delle sofferenze aziendali in particolare con il fisco e le banche e un pacchetto di convenzioni ad hoc per fare risparmiare le imprese associate.

Una immagine del seminario di controllo gestione installatori del 24 maggio


CNA MANTOVA

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Una nuova proposta

Credito agevolato in azienda MANTOVA Consulenze personalizzate direttamente in azienda sull’accesso al credito agevolato garantito da garanzie del Consorzio Sviluppo Artigiano, pratiche finanziamenti bandi e tra le novità finanziamenti per il passaggio generazionale e tutela del patrimonio familiare e aziendale Il servizio si avvale del supporto operativo degli uffici di zona di Asola, Suzzara e Villa Poma Nell’ambito del potenziamento dei servizi alle imprese sul territorio l’ufficio credito della CNA, diretto dalla rag. Sara Ferrarini entra direttamente nelle aziende

artigiane con consulenze personalizzate in tema di accesso al credito agevolato a breve, medio e lungo termine attraverso l’attività di garanzia qualificata del “Consorzio Sviluppo Artigiano”, nelle relazioni con il mondo bancario, nell’espletare la stesura delle pratiche di finanziamento inerenti ai bandi pubblici, e tra le novità viene proposto agli imprenditori finanziamenti per quanto riguarda il passaggio generazionale e tutela del patrimonio familiare ed aziendale. Il servizio “credito alle imprese” si avvale del supporto operativo degli uffici della struttura: Asola, Suzzara,

Sara Ferrarini di Cna Mantova

e Villa Poma. Gli artigiani per usufruire di una consulenza direttamente in azienda possono contattare,l’ufficio credito -CNA, rag. Sara Ferrarini, tel.0376-3179134.

Il presidente Randon: artigiani e piccole imprese sono il vero “carburante”dei prodotti di qualità MANTOVA L’agroalimentare è da considerare uno dei motori dell’economia mantovana e nazionale afferma con orgoglio il Presidente della CNA, Massimo Randon. Artigiani e piccole imprese ne sono i cavalli. E il carburante dei prodotti di qualità. Nel manifatturiero italiano l’agroalimentare è secondo solo al metalmeccanico. Un giacimento di eccellenze firmato quasi totalmente da artigiani e piccole imprese. Su 58mila aziende specializzate nella produzione alimentare 40mila sono le imprese artigiane e 12mila le imprese con meno di 50 dipendenti. A livello mantovano le imprese artigiane del settore agroalimentare sono circa seicento con una forza lavoro circa duemila addetti. Una filiera di micro e piccole e medie imprese che producono, prodotti di qualità, di sapori, grazie alla professionalità e la specializzazione dei nostri imprenditori – continua Randon - che sposano la gloriosa tradizione mantovana del saper fare con l’innovazione. Tuttavia artigiani e piccole imprese dell’agroalimentare non riescono a esprimere pienamente tutte le loro potenzialità. Sul banco degli accusati: la contraffazione, le difficoltà ad arrivare sui mercati internazionali, il ruolo crescente della grande distribuzione organizzata con i tempi di pagamento che si allungano, l’invasione di prodotti agroalimentari d’importazione e, dietro l’angolo, il trattato Transatlantico con gli Usa. Per le nostre imprese la burocrazia è un incubo. Per avviare un’attività alimen-

Tari, dalla Cassazione conferme importanti La Corte di Cassazione ha messo la parola fine a una questione annosa che impediva alle imprese il riconoscimento di un diritto spettante in materia di tassazione sui rifiuti afferma la CNA. Con la sentenza n. 9858/2016 la Cassazione ha confermato un principio fondamentale: non possono essere assoggettate alla TARI i locali destinati alla produzione in cui si formano rifiuti speciali e non rifiuti urbani. La TARI non è dovuta sui rifiuti speciali giacché per questa tipologia di rifiuti le imprese sono tenute a rivolgersi ad aziende specializzate, cui corrispondono specifiche tariffe per la raccolta ed il relativo smaltimento. Vale a dire imprese costrette a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti. Il presidente della Cna Massimo Randon

tare sono necessari 56 adempimenti. Nel mirino anche gli eccessivi controlli. Oggi sono 15 i soggetti preposti ai controlli, suddivisi fra quattro ministeri: Politiche agricole, alimentari e forestali, Economia e finanze, Salute, Sviluppo economico. Per gli artigiani e gli imprenditori – aggiunge il presidente Randon - va razionalizzato l’intero sistema, riducendo il numero delle formalità. Va bene, quindi, accorpare tutte le competenze del settore in un unico dicastero per rafforzare il rapporto tra agricoltori e trasformatori.

Un corso di cucina promosso da Cna


CONFARTIGIANATO MANTOVA

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Sportello energia : arriva l’alleato delle imprese per risparmiare sulle bollette L’adesione è gratuita per tutti gli associati, permette alle imprese di ottenere condizioni contrattuali migliori, dovute alla costante contrattazione collettiva di massa, effettuata con i fornitori presenti sul libero mercato MANTOVA Energia elettricaegassono tra le voci di costo più pesanti per artigiani e piccole imprese: non a caso, le nostrebollette sono lepiù alte d’Europa.Confartigianatoha calcolato che, lo scorso anno, gli imprenditori italiani si sono trovati a pagare il26% in piùdei colleghi europei.E, oltre al danno, la beffa: nonostante il costo, la qualità delle forniture rimane scadente. Eppurerisparmiare è possibile, grazie allo Sportello Energia di Confartigianato Mantova che, tramite il consorzio CEnPI (Confartigianato energia per le Imprese), la cui adesione è gratuita per tutti gli associati, permette alle imprese di ottenere condizioni contrattuali più favorevoli, dovute alla costante contrattazione collettiva di massa, effettuata con i fornitori presenti sul libero mercato. CEnPI riesce, infatti, a selezionare la tariffa più concorrenziale offrendo condizioni che le piccole realtà produttive, quali sono le imprese artigiane, da sole non riuscirebbero ad avere. Le imprese e le famiglie che hanno già aderito hanno potuto toccare con mano il forte risparmio in bolletta, che varia dal 10% al 40% rispetto alle tariffe dei principali fornitori di energia e gas. Il punto di forza di questo servizio è inoltre quello di essere al fianco dell’imprenditore nella scelta del fornitore più adatto alle sue esigenze. CEnPI non è legato a un unico fornitore: il suo compito è fare massa critica e offrire un servizio di aggregazione della domanda che nessun singolo utente potrebbe ottenere. Con la liberalizzazione del mercato di energia e gas, le piccole imprese, solitamente poco energivore e di conseguenza con una scarsa forza contrattuale, risultano più penalizzate rispetto alle grandi realtà produttive, trovando classificati i propri consumi nella fascia tariffaria meno economica. Uno svantaggio che, però, è possibile superare. Lo Sportello Energia di Confartigianato Mantova ha registrato, nel corso degli anni, una crescita continua, sia per quanto riguarda le adesioni che per quanto riguarda la gamma dei servizi erogati, divenendo un vero e proprio centro di assistenza e consulenza. Rivolgendosi ai nostri funzionari, l’imprenditore potrà ottenere un check-up sui cicli produttivi e sui contratti di fornitura di energia elettrica e gas in essere per pianificare soluzioni energetiche più efficienti, ottenere aiuto in merito all’accessibilità ai certificati bianchi, alle esenzioni totali e parziali delle accise e al rifasamento degli

impianti, obbligatorio da quest’anno. Inoltre, potrà avere tutta la sicurezza che può offrire un grande sistema come Confartigianato. Quindi, niente anonimi call center ma assistenza dedicata di un nostro funzionario, la possibilità di richiedere gratuitamente e senza impegno un preventivo e, in caso di passaggio da un fornitore all’altro, la tranquillità di nessuna interruzione, nessuna modifica sulla qualità della fornitura e nessun cambio di contatore. Attenzione: Confartigianato Mantova ricorda anche che il Governo ha previsto l’abolizione del mercato di tutela nelle forniture di energia elettrica a partire dal 1 gennaio 2018, cessando così di esistere quel mercato “vincolato” che garantisce l’applicazione delle tariffe imposte dall’Autorità per l’Energia e il Gas e la certezza di prezzi calmierati e coerenti con l’andamento del mercato, che mettevano al sicuro da aumenti non concordati. Non è escluso che, come si è già verificato nell’ottobre 2014 per il mercato di tutela del gas per le imprese, il passaggio al libero mercato avvenga senza che il cliente abbia alcun ruolo nella scelta del fornitore e del prezzo. In

Il presidente Lorenzo Capelli

questo scenario, è importante che i clienti, sia imprese sia privati, ancora serviti dall’esercente di maggior tutela, effettuino una scelta autonoma del fornitore di energia elettrica prima che il mercato di tutela decada. È possibile contattare lo Sportello Energia Confartigianato al numero 0376 408778 o alla mail energia@confartigianato.mn.it (riferimento: Stefano Tassellari).


CONFAGRICOLTURA MANTOVA

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Lasagna: “Bene l’etichettatura del latte ma ora estendiamola a tutta la zootecnia” Il presidente di Confagricoltura si sofferma anche sulle tratattive per il Ttip: “Esso riguarda in minima parte il settore agroalimentare. Accostiamoci alla questione senza pregiudizi” MANTOVA Le decisioni dell’Unione Europea sull’etichettatura del latte: provvedimento risolutivo o palliativo che rischia di avere pochi o nulli effetti? Per il presidente di Confagricoltura Mantova e Lombardia, Matteo Lasagna la verità, come spesso si dice in questi casi, sta nel mezzo: «Quanto deciso dall’Unione Europea è sicuramente positivo ma non dimentichiamoci che è possibile, anzi necessario fare qualcosa di più esordisce il numero uno di via Fancelli - Vorrei comunque ricordare che le nuove disposizioni sull’etichettatura riguarderanno solamente i formaggi non Dop e non Igp, il latte a lunga conservazione e lo yogurt, lasciando fuori quindi Dop, Igp e latte fresco. Ne deriva, a mio avviso, una maggiore trasparenza nei confronti del consumatore che, a questo punto, diventa il vero “sovrano” della scelta: a lui sarà messa a disposizione una corretta e puntuale informazione, e a quel punto la scelta che effettuerà dovrà essere rispettata. Va da sè prosegue Lasagna - che questo è ancora un primo passo, dato che riteniamo che il Governo debba puntare forte sulla tracciabilità per il comparto zootecnico nel suo complesso, come si è fatto in Francia e potenziando come ha invece agito la Germania, il settore sia investendo sui produttori che sull’esportazione, che rappresenta una fondamentale fetta di futuro per il comparto». Il giudizio sull’operato del Governo resta comunque buono: «Il Governo ha bene operato - spiega Lasagna - Ovviamente auspichiamo che, per essere competitivi non solo come qualità ma anche come prezzi, siano ridotti i costi fissi delle aziende e soprattutto quelli burocratici. La burocrazia “cattiva” (perchè esiste anche quella necessaria) riesce, ogni anno, a “mangiare” 105 giorni lavorativi alle aziende». Se sul fronte zootecnico le proposte sono chiare, altrettanto si può dire di ciò che concerne la trattativa tra Europa e Usa sul trattato transatlantico, il cosiddetto (o famigerato, dipende dai punti di vista) Ttip: «Ritengo che sia giusto, su questo punto, fare alcune doverose precisazioni - spiega il presidente di Confagricoltura Mantova: innanzitutto smettiamola di considerare Europa e Stati Uniti mondi “incompatibili” dato che le similitudini sono molto più marcate di quello che si è portati a credere. In secondo luogo, solo il 6% di questo trattato riguarderà il comparto agroalimentare e quindi ritengo che, qualora non vi fosse accordo su questo settore, si possa tranquillamente stralciare la parte che lo riguarda senza travolgere tutto il trattato. Troppa segretezza sulla trattativa? Ci sono in ballo cifre da miliardi di euro, e quindi credo che un po’ di cautela nel muovere le pedine sia necessaria. Detto questo riconosciamo il merito al Governo, nel suo semestre europeo, di avere desecretato i documenti, ricordiamo a tutti che le regole delle produzioni “bio” sono più stringenti negli Usa rispetto all’Europa e aggiungiamo che, di fronte ad un accordo che aprirebbe orizzonti commerciali importanti per noi, sia necessario analizzare la questione nel suo complesso e non legandoci a preconcetti».

Nella foto sopra Matteo Lasagna e Daniele Sfulcini, rispettivamente presidente di Confagricoltura Mantova e Lombardia, e direttore di Confagricoltura Mantova


CAMERA DI COMMERCIO

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PRODUZIONE INDUSTRIALE PROVINCIA DI MANTOVA Variazioni tendenziali - I trimestre 2016 2015

2016 I Trim

-0,4

Variazione 2015/2014 0,1

4,8 2,3

2,6 1,6

3,1 1,3

0,9 2,2

2,7

0,3

0,9

3,0

I Trim.

II Trim

III Trim

IV Trim

Produzione

-4,0

2,5

2,2

Ordini interni Ordini esteri

-0,3 0,4

5,3 0,8

Fatturato totale

-1,4

2,1

2,5

Il presidente Carlo Zanetti

Primo trimestre, cresce la produzione industriale Imprenditori mantovani ottimisti sul fronte della domanda estera e del fatturato MANTOVA Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa al primo trimestre del 2016 la produzione industriale da gennaio a marzo 2016 vede una crescita del +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Anche tutti gli altri indicatori mostrano risultati positivi: gli ordini esteri, gli ordini interni e il fatturato totale. Per quanto concerne le aspettative per il secondo trimestre del 2016, gli imprenditori mantovani sembrano maggiormente ottimisti, sul fronte della domanda estera e del fatturato; positivi anche produzione, domanda interna e, seppur in misura minore, occupazione. Meglio l’artigianato, con una variazione della produzione annua pari al +1,9%. Positivi anche gli ordini interni e il fatturato, mentre risultano in calo gli ordini esteri. Il comparto del commercio al dettaglio e della grande distribuzione mostrano ancora sofferenze, con una variazione annua relativa al volume di affari e agli ordinativi negativa. In aumento, invece, il volume d’affari di inizio 2016 relativo al settore dei servizi. Entrando nel dettaglio, emerge una leggera ripresa nei dati congiunturali della produzione industriale, pari al +0,6% rispetto al trimestre precedente. In Lombardia, l’anno si conclude con una variazione positiva del +0,1%. Considerando le variazioni tendenziali della produzione, la provincia di Mantova vede una crescita del +2,5%, superiore rispetto al dato della Lombardia, pari al +1,3%. Sempre tenendo presente le variazioni annue, mostrano risultati positivi gli ordini esteri (+2,2%), il fatturato totale (+3%) e gli ordini interni (+0,9%). Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media lombarda, a inizio 2016 la dinamica della produzione risulta essere molto differenziata. Le variazioni negative riguardano sei comparti e vanno da un minimo di -0,2% dell’abbigliamento a un massimo del -3,2% dei minerali non metalliferi (legato al settore edilizio). I restanti comparti risultano in territorio positivo, con performance superiori alla media per i mezzi di trasporto e la chimica (+2,7% per entrambi), la siderurgia (+2,4%), la gomma-plastica (+2,3%), e la

PRODUZIONE ARTIGIANALE PER PROVINCIA I trimestre 2016 2015

Produzione Ordini interni Ordini esteri Fatturato totale

2016

I Trim.

II Trim

III Trim

IV Trim

-1,1 -3,7 2,4 -0,6

3,4 1,3 0,5 1,1

0,1 0,8 3,8 -1,9

-0,7 -0,9 4,5 0,6

meccanica (+1,7%). Gli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana restituiscono i seguenti valori: aumenta la quota di fatturato estero che dal 36,8% di fine 2015 arriva al 42,5%, così come crescono le giornate assicurate dal portafoglio ordini, che passano dai 50 giorni dello scorso anno ai 64 giorni dei primi mesi del 2016. Diminuisce in misura minima il tasso di utilizzo degli impianti (dal 72,8% al 72,5%) così come calano i prezzi delle materie prime (-0,1%) e quelli dei prodotti finiti (-0,3%); vedono al contrario un aumento in questo trimestre le scorte dei prodotti finiti (+5,7%) e le giacenze di materiali (+1,1). Positivi anche produzione, domanda interna e, in misura minore, occupazione; stesso clima si registra a livello lombardo. La produzione mantovana relativa al comparto artigianale registra, nel primo trimestre dell’anno, un aumento tendenziale del +1,9%, valore che risulta superiore rispetto a quello lombardo, pari al +0,7%. Nel confronto con le altre province lombarde, Mantova si colloca in seconda posizione, preceduta solo da Lecco. Gli ordini interni vedono in questo trimestre un aumento tendenziale del +1,2%, mentre gli ordini esteri diminuiscono del -2,3%. In crescita anche il fatturato che segna un +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Considerando il comparto del commercio al dettaglio e la grande distribuzione, la variazione relativa al volume di affari man-

Variazione 2015/2014 0,4 -0,7 2,8 -0,2

I Trim 1,9 1,2 -2,3 1,5

tovano risulta stabile; in Lombardia si segnala un aumento pari al +2,1%. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti, “il dato relativo alla produzione industriale, in questo trimestre, evidenzia alcuni segnali di ripresa rispetto allo scorso anno, rafforzati dalle variazioni positive di entrambe le componenti degli ordinativi e del fatturato, va comunque sottolineato che questi risultati potrebbero essere influenzati dall’andamento negativo che ha caratterizzato gran parte del 2015. Le aspettative degli imprenditori, volte soprattutto verso l’estero, mantengono valori positivi anche relativamente all’occupazione, dato probabilmente da legare alle ultime politiche del governo in materia di lavoro. Tuttavia, alcuni dei fattori che caratterizzano il quadro di riferimento dell’economia mondiale attuale, come le ultime revisioni al ribasso del Fondo Monetario Internazionale relativamente al PIL e al commercio internazionale, i possibili rischi di natura politica, militare ed economica di alcuni Paesi, il rallentamento della Cina e il calo del prezzo del petrolio ci spingono alla cautela. La strategia a tre punte (monetaria, fiscale e strutturale) lanciata dal G-20 mira a contrastare la disoccupazione e una capacità produttiva scarsamente utilizzata. La sfida per il 2016 è, quindi, capire come compensare la flessione dei mercati esteri con sviluppi positivi della domanda interna».


AZIENDE MANTOVANE

la

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Casa dello Scampolo, da più di 50 anni offre tessuti e biancheria d’alta qualità Il megastore di Bigarello, gestito da Emanuele Compagni coi fratelli Angiolina e Maurizio, vanta più di 30.000 clienti ed è tra i più grandi spazi espositivi nelle province di Mantova e Verona STRADELLA DI BIGARELLO La Casa dello Scampolo, in via Piemonte 1 a Stradella di Bigarello, è un megastore di oltre 2000 metri quadrati espositivi, altamente specializzato nella vendita di tessuti per l'abbigliamento e la biancheria per la casa, sempre all'insegna della raffinatezza e del gusto. A disposizione della clientela anche un'ampia scelta dedicata al relax e al “dormire sano” con un vasto assortimento di materassi in lana, lattice, memory e ortopedici, guanciali e piumini, reti e doghe delle migliori marche italiane. «La Casa dello Scampolo vanta oggi oltre 30.000 clienti ed è tra i più grandi spazi espositivi nelle province di Mantova e Verona con un vastissimo assortimento di tessuti di ogni dimensione e fantasia spiega Emanuele Compagni, proprietario di questo negozio con i fratelli Angiolina e Maurizio. Qui i clienti possono trovare una scelta di stoffe in lino, in seta, in canapa, d'alta moda, adatti anche per la confezione di abiti da sposa e da cerimonia. Un occhio di riguardo viene riservato da sempre all'arredamento per la casa con la proposta di prestigiosi marchi, come Borbonese, Trussardi, Bossi, Bellora, Somma, Bassetti, Fazzini e Caleffi». L'attività è iniziata più di 50 anni fa, quando Luigi e Massimina aprono il

L’interno del megastore “Casa dello Scampolo” a Stradella di Bigarello

negozio Casa dello Scampolo tra molte difficoltà ma con grande tenacia, tanto che nel corso del tempo l'attività viene ampliata e rafforzata grazie anche alla presenza dell'infaticabile Angiolina, colonna portante della Casa dello Scampolo. Il 20 agosto del 2007 viene inaugurata l'attuale sede con ampio parcheggio gratuito, a Stradella di Bigarello. Tale scelta ha

contribuito ad incrementare notevolmente le vendite, potenziando la capacità d'acquisto e di espansione dell'azienda stessa con il personale, professionale e cortese, che dà sempre il giusto valore ad ogni richiesta della clientela, ricercando i migliori tessuti, sempre con gusto italiano e al giusto prezzo. Federica Lonati


AZIENDE MANTOVANE

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Le buone farine italiane alla conquista del mondo


AZIENDE MANTOVANE I numeri

41 la Voce Economia 41

Da Mantova al mondo andata e ritorno

MANTOVA La Mynet di Mantova è composta da Giovanni Zorzoni (Vicepresidente e Direttore Generale), Riccardo Barbera (Presidente e responsabile Am-

ministrazione) e Luca Legittimo (Responsabile di Rete), oltre ad una squadra di 31 collaboratori (che raggiungono le 60 unità considerando il gruppo).

Infine i dati sulla produzione dell’azienda: i chilometri di fibra ottica della rete Mynet sono ben 24.000 per una media di 40 chilometri posati al mese.

My Net: la comunicazione non è mai stata così veloce MANTOVA «Siamo nati con la liberalizzazione del settore a metà degli anni novanta e a tutt’oggi continuiamo a fare quello che sappiamo fare da sempre: mettere in comunicazione le aziende con il mondo velocemente, efficacemente e al giusto prezzo». Non si perde in giri di parole Giovanni Zorzoni direttore generale di Mnet srl società nata nel 1995 ma meglio conosciuta come Mynet (www.mynet.it), il suo marchio operativo. Mynet nasce come ISP (Internet Service Provider) a Mantova (Mnet altro non è che Mantova Net) in coincidenza con l’introduzione commerciale di Internet in italia e inizia da subito a investire per garantire qualità e professionalità ai suoi clienti che sono esclusivamente dell’area business. «Tutta la rete di proprietà è gestita internamente con personale qualificato, una scelta che negli anni ha pagato, contribuendo alla creazione di un ingente bagaglio tecnico, tecnologico e operativo che mettiamo quotidianamente al servizio dei clienti – aggiunge Giovanni Zorzoni – la nostra azienda è diversa da magari più noti “operatori di telecomunicazione” perché il nostro obiettivo è la qualità totale, anche laddove ci sono problemi di connessione che altri, magari più esperti di marketing che di reti, ritengono irrisolvibili». Mynet investe incessantemente nella innovazione e nell’infrastrutturazione, strategia che le consente sempre di offrire un servizio a misura d’azienda ma soprattutto è un’impresa che “ci mette la faccia” senza utilizzare call center che spesso si trasformano in veri e propri muri di gomma. «I nostri concorrenti mettono tra loro e i clienti agguerritissimi “call-center” che più che risolvere i problemi tecnici servono spesso a scoraggiare il contatto diretto – conclude Giovanni Zorzoni – il nostro personale invece risponde senza filtri ed incessantemente alle necessità dei clienti per dare supporto esattamente quando serve. E’ un nostro segno distintivo, e su questo non arretreremo di un passo».

Approfondimento

Il progetto: portare la fibra a tutti i distretti industriali MANTOVA La moltitudine di distretti industriali del nord Italia - non meno di una unità per paese e sempre ben lontani dal centro abitato - rende molto costoso e laborioso, per gli operatori che investono gran parte dei loro sforzi nel mercato residenziale, coprire efficacemente anche questi siti, ed è per questa ragione che nei distretti la qualità media delle connettività con i tradizionali cavi di rame è spesso molto carente. Mynet ha sempre investito nei distretti industriali, dapprima a Verona, Brescia e Trento, e successivamente, con l’esperienza maturata fuori provincia, nella provincia di Mantova: l’obiettivo è quello di far arrivare la fibra ottica in tutti i distretti industriali perché le aziende mantovane possano davvero diventare 4.0. Di recente è stata cablata tutta la zona industriale di Levata dove da tempo si riscontravano difficoltà enormi di connessione; precedentemente le zone di Porto Mantovano, Mantova Città (con ben 360km di infrastruttura), Valdaro, Marmirolo, Viadana, Suzzara, Castiglione delle Stiviere. In corso sono le attività a Goito, Castellucchio, Curtatone/Quattro Venti.


AZIENDE MANTOVANE

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Voce Economia 43

Thermomat: una storia fatta di innovazione e qualità CERESE (BORGO VIRGILIO) La storia di Thermomat (www.thermomat.com) inizia nel 1968 quando Sante Ragazzi, ancora oggi titolare dell’azienda insieme alla figlia Rossella Ragazzi e al genero Jacopo Antoniazzi, brevetta una delle prime cartucce termostatiche al mondo. Si tratta di una innovazione che incontra il favore dei tecnici più qualificati, nonché delle aziende che producono rubinetteria e consentono all’azienda di crescere in questo settore di mercato. «E’ nel 1980 che costituisco Thermomat con lo sviluppo di nuovi prodotti come ad esempio, il “regolatore di tiraggio”, articolo con il quale siamo tutt’ora leader europei sottolinea Sante Ragazzi - oppure i miscelatori termostatici di tipo industriale e ancora brevetti altamente innovativi come la valvola a 3 vie per applicazioni su caldaie con produzione di acqua calda e tanti altri». La spinta all’innovazione è la caratteristica principale dell’azienda di Cerese che continua ad evolversi aprendo anche nuovi mercati come quello per la produzione di “accessori per la sicurezza in bagno” (1989) da cui poi nasce la nuova esperienza di Thermomat Saniline (2002) con prodotti di design e una presenza non solo sul mercato

La riunione annuale degli agenti di Thermomat che quest’anno si è tenuta a Mantova presso il Teatro Bibiena in omaggio a Mantova Capitale italiana della Cultura 2016

italiano, dove l’azienda è leader indiscusso per il segmento dei maniglioni di sicurezza, ma anche su quello estero puntando su un’ottica di reale partnership e collaborazione con i clienti. «La cura e l’attenzione che mettiamo nel produrre i nostri accessori bagno ci danno la certezza di poter garantire per la sicurezza

altrui - sottolinea Jacopo Antoniazzi, responsabile commerciale dell’azienda - lo sviluppo di nuovi prodotti, l’innovazione ed il rispetto massimo alle esigenze specifiche di ogni singolo cliente sono sempre stati e continueranno ad essere il motore pulsante di entrambe le società, che ormai si identificano l’una con l'altra».

Il premio ricevuto da Adi

I numeri di Thermomat

CERESE (BORGO VIRGILIO) Ever, marchio di Thermomat, è l’ultima tra le soddisfazioni della società mantovana che puntato sulla realizzazione di prodotti di design contemporaneo per il bagno che propongono un cambiamento di prospettiva. Semplicità formale e immediatezza d’uso trasformano l’arredo bagno in un elemento empatico per tutte le età e per tutta la famiglia, aggiungendo valore alla sicurezza e al comfort. Questo impegno è stato premiato da ADI con ben due riconoscimenti, conferiti ai progetti di Monica Graffeo e Gianni Arduini.

CERESE (BORGO VIRGILIO) Thermomat e Thermomat saniline le due aziende del gruppo sono in continua crescita e hanno chiuso il 2015 con un fatturato aggregato di circa 6.000.000 di euro. Le parole chiave aziendali sono qualità, innovazione e design oltre ad una efficace gestione della rete vendita. Dal 1980 anno di costituzione dell’azienda Thermomat è passata da 2 dipendenti ai 25 attuali e ha visto i suoi prodotti varcare i confini nazionali con una quota di esportazione significativa in paesi come la Gran Bretagna, la Spagna, la Repubblica Ceca e gli Stati Uniti.


AZIENDE MANTOVANE

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IL PREMIO Marco e Federica Bertoni sono stati di recente premiati per Vainilla e Contadinostrano come giovani imprenditori con intuizioni di successo durante l’Open Day della Novellini di Romanore all’insegna del motto “Se ci credi si avvera”. E’ un riconoscimento all’inesauribile creatività e voglia di riuscire di questi due ragazzi davvero in gamba.

Alcuni componenti della squadra di Vainilla Catering

Vainil a n. 2 e Contadinostrano: un servizio di qualità con prodotti d’eccellenza a km 0 SAN BENEDETTO PO/MANTOVA “Vainilla n. 2 (http://www.vainillacatering.it/) è un servizio di catering nato a Mantova, gestito unicamente da ragazzi giovani con idee nuove, la cui prerogativa è quella di offrire al cliente prodotti genuini dal sapore unico”. In questa frase sta tutta la filosofia dell’azienda dei fratelli Marco e Federica Bertoni che insieme al papà Ferruccio sono partiti dall’azienda agricola di San Benedetto Po, sbarcando in città con un negozio chilometro0 dal nome evocativo di Contadinostrano (www.contadinostrano.it) e poi creando un servizio catering di qualità per sfruttare l’eccellenza dei loro prodotti. «Tutte le nostre creazioni sono fatte a mano, con amore e sono selezionate con particolare cura – sottolinea Marco Bertoni – allo stesso modo scegliamo gli ingredienti per rendere i nostri piatti autentici ad ogni assaggio». Il progetto Vainilla n. 2 nasce dall’azienda agricola di San Benedetto Pò di Mantova, dove la famiglia Bertoni produce direttamente frutta, verdura e uva da vino. «Dopo più di vent'anni di esperienza abbiamo aperto un negozio in centro, “ContadiNostrano” il primo e unico negozio di Mantova a “Kilometrizero” che offre prodotti di prima qualità direttamente dal produttore al consumatore – aggiunge Federica Bertoni – e poi abbiamo deciso di portare questa esperienza ad un livello superiore puntando sulla trasformazione diretta dei prodotti». Vainilla e Contadinostrano infatti oggi sono realtà consolidate sul territorio e si caratterizzano per idee innovative e assolutamente originali come la consegna dei pasti di lavoro a domicilio, il catering e il banqueting e un locale dove oltre a vendere frutta, verdura, vini e formaggi fanno una cucina di tradizione e di qualità.

Approfindimento

I numeri di Vainilla Catering SAN BENEDETTO PO/MANTOVA Vainilla è una tipica azienda familiare composta da Federica Bertoni e dal fratello Marco Bertoni che la gestiscono insieme al padre Ferruccio. Esperienza e innovazione, uniti a qualità e impegno, hanno portato ad una crescita continua dell’impresa con un

fatturato 2015 che si è attestato sui 524.416 euro. Una squadra giovane e in gamba composta non solo dai titolari ma anche da 22 collaboratori che hanno sposato la filosofia aziendale dell’autenticità, dell’eccellenza e dei prodotti a chilometro 0.


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Voce Economia

REGIONE LOMBARDIA

Garanzia Giovani - Misura di sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità La misura è rivolta a giovani che vogliono aprire una partita Iva o un’impresa e mette a disposizione servizi di formazione, assistenza personalizzata e mentoring. Le risorse disponibili sono 5 milioni di euro E’ aperta dal 26 gennaio 2016 fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro il 30 marzo 2018 La misura rientra tra gli impegni assunti nell’Accordo di programma per lo Sviluppo Economico e la Competitività del Sistema Lombardo sottoscritto da Regione Lombardia e dal Sistema camerale lombardo.

Destinatari Giovani che vogliono aprire una partita iva o un’impresa con i seguenti requisiti: - età compresa tra i 18 e i 29 anni compiuti - essere inoccupati o disoccupati - non essere iscritti a percorsi di istruzione o formazione professionale - non avere in corso di svolgimento il servizio civile o un tirocinio extra-curriculare - non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive attuate con Dote Unica Lavoro o attraverso gli avvisi “flusso” o “stock” - essere in condizione di regolarità sul territorio nazionale.

I servizi gratuiti I giovani, dopo aver usufruito di primi servizi di accoglienza, definizione del percorso, bilancio competenze, colloquio specialistico, potranno accedere a servizi gratuiti: - corsi di formazione per il business plan (24 ore) - assistenza personalizzata per la stesura del progetto imprenditoriale/di lavoro autonomo (minimo 36 ore - max 40 ore) - mentoring e affiancamento nel post costituzione attività imprenditoriale e/o di lavoro autonomo (max 16 ore). Il giovane potrà beneficiare di ciascun servizio una sola volta.

Come accedere I giovani in possesso dei requisiti richiesti possono accedere al sito dedicato garanzia giovani ed effettuare la registrazione e l’adesione e individuare la Camera di Commercio con cui intendono avviare il programma. L’operatore della Camera di Commercio indicata convocherà il giovane entro 30 giorni dall’adesione, fisserà un appuntamento durante il quale si procederà alla definizione di un Piano di Intervento Personalizzato (PIP).

Tempi e scadenze La misura è già in vigore dal 26 gennaio 2016. La presa in carico da parte degli operatori delle Camere di Commercio lombarde proseguirà fino ad esaurimento delle risorse stanziate e comunque entro e non oltre il 30 marzo 2018.

A chi rivolgersi Per informazioni rivolgersi agli sportelli Punto Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde. Le Camere di Commercio lombarde, unici operatori incaricati da Regione Lombardia, che - direttamente o in collaborazione con le proprie Aziende Speciali accreditate ai servizi al lavoro - aiuteranno i giovani nei loro percorsi di creazione d’impresa o di lavoro autonomo. MANTOVA - L.go Pradella, 1 Tel. 0376/234317 - pni@mn.camcom.it L’avviso, approvato con decreto n. 91 del 13 gennaio 2016, è pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia, serie ordinaria, n. 3, del 19 gennaio 2016,


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Voce economia Giugno 2016 by La Voce di Mantova - Issuu