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Rapporto economa maggio 2015

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MAGGIO 2015


3 EDITORIALE

Sommario di Gianni Fava Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia

Soffre l’agricoltura lombarda Expo 2015, buona la partenza MILANO - L’agricoltura lombarda soffre, a dispetto dei numeri. Nei primi tre mesi del 2014 il valore delle produzioni agricole della regione è cresciuto dell’1,1%, mentre le esportazioni sono aumentate del 3,3 per cento. Cifre che dovrebbero lasciarci ottimisti. Invece, non possiamo non nascondere alcune preoccupazioni, per effetto di uno squilibrio ormai sempre più marcato all’interno della filiera. I margini di guadagno dei produttori si stanno assottigliando, mentre intercettano ancora più guadagni i segmenti finali, a partire dalla grande distribuzione. Anche l’agricoltura mantovana si trova in queste condizioni di difficoltà, pur contando su volumi e valori che traggono origine da una buona centralità del primario in provincia. La zootecnia pesante sta vivendo una fase di declino. La carne bovina sconta dinamiche di contrazione dei consumi che nei primi tre mesi del 2015 ha perso circa il 6 per cento. Timida boccata d’ossigeno per la filiera suinicola, ma limitatamente a un periodo circoscritto (aprile) e grazie alla razione alimentare in calo. Aspetto, quest’ultimo, che apre ferite nei cerealisti puri. Il lattiero caseario. Personalmente mi sono battuto per individuare soluzioni che in prospettiva potessero migliorare la formazione del prezzo del latte e agevolare la sottoscrizione di contratti tra produttori e industria di trasformazione. Il vuoto contrattuale - parzialmente colmato dal sistema cooperativo, che in provincia di Mantova è piuttosto diffuso – rischia di mandare le stalle fuori giri, anche alla luce della

nuova era che con lo scorso aprile consente agli allevatori europei di accelerare sulla produzione. Se la Lombardia non sostiene un metodo di valorizzazione bilanciato, legato prevalentemente all’andamento dei prezzi delle proprie Dop, è la globalizzazione del mercato che subentra. Sono in arrivo, definito il negoziato con l’Unione europea, i primi bandi di superficie del nuovo Programma di sviluppo rurale. Ci saremmo aspettati un confronto più rapido e meno ideologico con Bruxelles, se non altro perché il Psr porta le date 2014-2020, mentre siamo ormai a metà del 2015. Anche quest’anno la Lombardia anticiperà i contributi Pac, unica Regione in Italia. Il provvedimento è subordinato al calcolo dei titoli di Agea e ministero delle Politiche agricole entro il 15 giugno. Meno di un mese. Auguri all’amico ministro Maurizio Martina, perché il dinamismo della Lombardia dipende dalle azioni dei suoi uomini. Expo è in corso ed è partito con il piede giusto. Merito anche del sistema agroalimentare mantovano, che ha saputo attivare sul territorio iniziative di promozione delle grandi produzioni locali. Da uomo di terra e di fiume, viste le mie origini, mi perdonerete se spendo qualche riga per il melone Viadanese, fortemente bisognoso di rilancio. Regione Lombardia c’è ed è disponibile a fare la propria parte, purché vi sia la volontà da parte dei produttori e della filiera di sostenere un prodotto che fin dal Cinquecento è parte integrante del territorio e dell’agricoltura del distretto viadanese-casalasco.

DIRETTORE Alessio Tarpini

REGISTRAZIONE Trib. di Mantova Nr. 25/92 del 30.11.92

EDITORE VIDIEMME Società cooperativa Piazza Sordello, 12 46100 MANTOVA Tel. 0376/222266 - Fax 0376/320999

PUBBLICITÀ LOCALE PUBLIVOCE S.R.L. Piazza Sordello, 12 - 46100 MANTOVA Tel. 0376/383655 - Fax 0376/225859

REDAZIONE Sabrina Cavalli Maurizio Pellegrini Nicola Antonietti

(provincia@vocedimantova.it)

PUBBLICITÀ NAZIONALE OPQ S.R.L. Via G.B. Pirelli, 30 - 20124 MILANO Tel. 02/66992511 - Fax 02/66992530

STAMPA ARTI GRAFICHE PERSICO S.p.A. Via Sesto 14 - 26100 CREMONA Tel 0372 413141 - Fax 0372 457609

La rivista è stata chiusa il giorno 26.05.2015 alle ore 20:00

• Citroën (pag. 2) • Regione Lombardia (pag. 3) • Martinelli Pavimenti (pag. 4) • Apindustria (pag. 5-7-9-10-11-12-13) • Casa dello scampolo (pag. 6) • Cantina di Quistello (pag. 8) • Coldiretti Mantova (pag. 14-15) • Confagricoltura (pag. 16-17) • Bottoli (pag. 18) • Confindustria (pag. 19) • Bmw Tullo Pezzo (pag 20-21) • Confcommercio (pag. 22-23) • Cna Mantova (pag. 24) • Camera di Commercio (pag. 25) • Confai Mantova (pag. 26-27) • Co.Ca.Ma. (pag. 28) • Confartigianato (pag. 29) • Perteghella (pag. 30-31) • Transfilm (pag. 32-33) • Futura Impianti (pag. 34-35) • Freeda (pag. 36) • Kosmosoft (pag. 37) • Sise (pag. 38) • Automarket Hyundai (pag. 39) • Apindustria (pag. 40)


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5 APINDUSTRIA MANTOVA

Francesco Ferrari, presidente Apindustria

Api e la rappresentanza delle piccole industrie in Camera di Commercio

MANTOVA - Il rinnovo del consiglio della Camera di Commercio di Mantova ha visto la riconferma unanime alla presidenza di Carlo Zanetti , anche grazie al sostegno dei due consiglieri che Apindustria ha espresso nell’ambito dell’organismo camerale. I due componenti dell’Associazione piccole e medie industrie sono Francesco Ferrari, presidente di Apindustria, e Stefano Speziali consigliere dell’Associazione di via Alpi dove in passato aveva svolto due mandati come presidente. «Siamo estremamente soddisfatti di come sono andate le cose – sottolinea Francesco Ferrari, presidente di Apindustria – si è trattato di un percorso che alla fine ha fatto emergere la volontà di mettere insieme le forze di ciascuno per il bene di tutte le imprese e della collettività e ha portato a creare un consiglio che sicuramente si porrà obiettivi ambiziosi». Molto significativi sono anche i dati relativi alla consistenza numerica delle associazioni che per la prima volta sono stati verificati e controllati scrupolosamente dalla Camera di Commercio sulla base di una rigorosa documentazione. «La grande novità per Apindustria è che il decreto della Regione Lombardia che ha individuato la distribuzione dei seggi tra le associazioni ha attribuito per la prima volta “l’autonoma rappresentanza per le piccole imprese” (le imprese che occupano sino a 50 dipendenti) alla nostra Associazione – aggiunge soddisfatto Ferrari – si tratta di un riconoscimento importante al lavoro svolto in questi oltre vent’anni di rappresentanza sul territorio a favore dello sviluppo economico e della tutela degli interessi delle piccole e medie industrie». L’associazione piccole e medie industrie raggruppa oltre 500 aziende per un totale di 12.000 addetti e fa da capofila ad una serie di organismi che collaborano per rispondere alle esigenze delle piccole industrie come Api Servizi, il braccio operativo che vede come presidente Marco Zanoni, Api Giovani con il neopresidente Stefano Ravagnani, Api Energia con il suo presidente Gian Battista Mutti, Assovivai e il Govi Gruppo Autoriparatori veicoli industriali.

Una recente riunione del Consiglio direttivo di Apindustria

Approfondimento

Confimi: da impresa a industria per mettere al centro il manifatturiero MANTOVA - Confimi impresa diventa Confimindustria: un cambiamento che mette in evidenza la volontà di rafforzare ulteriormente l’accento sull’importanza del comparto manifatturiero per il nostro Paese. Confimi Confederazione dell’Industria Manifatturiera italiana e dell’Impresa Privata raggruppa oggi 26 associazioni con dei numeri molto importanti in termini di rappresentatività: 28.000 imprese, 410.000 addetti per un fatturato aggregato di circa 71 miliardi di euro. Confimi è partecipata dalle associazioni delle piccole e medie industrie più importanti e vitali d’Italia e rappresenta un modo nuovo di fare associazione, o meglio un ritorno all’antico ad un associazionismo fatto di strutture snelle e non autoreferenziali, che vede nelle territoriali una ricchezza di idee da cui attingere e sviluppare e non un serbatoio di quote da sfruttare.


7 APINDUSTRIA MANTOVA

Elisa Govi vicepresidente di Apindustria e titolare della Ciesse Paper di Borgo Virgilio

La vicepresidente Elisa Govi: “Rafforzare il confronto e l’aggiornamento sul credito”

MANTOVA - Elisa Govi, vicepresidente di Apindustria con delega al credito, punta sul confronto con gli istituti di credito e sull’aggiornamento tecnico per gli operatori aziendali e gli imprenditori: solo così si possono dare strumenti utili e concreti allo sviluppo delle imprese. «Quest’anno abbiamo rafforzato ulteriormente gli incontri con gli istituti di credito per il rinnovo delle convenzioni in essere e per la stipula di nuovi accordi – sottolinea la vicepresidente Elisa Govi – in più abbiamo organizzato numerosi incontri dove si mettono in primo piano tematiche finanziarie e si attiva un confronto importante con le Banche che partecipano in veste di relatori tecnici». Queste attività si aggiungono ai tanti corsi operativi realizzati nell’ambito del

progetto “Itaca–verso la meta del credito”, arrivato alla terza edizione e che ha visto moltissime aziende rispondere con entusiasmo in termini di partecipazione alle proposte formative organizzate in collaborazione con Alma Iura, centro studi veronese. Sono già oltre un centinaio gli imprenditori che hanno seguito lezioni su tematiche come quelle legate alla centrale rischi, alla valutazione delle condizioni applicate nei rapporti di conto corrente bancario, senza dimenticare un percorso specificatamente dedicati al controllo di gestione. «L’imprenditore deve poter disporre di tutti i dati e le informazioni che gli consentano di adottare le soluzioni e le strategie più efficaci – aggiunge la vicepresidente Elisa Govi – e per fare questo è importante acquisire com-

petenze e abilità grazie al confronto con docenti e consulenti che sappiano trasferire la loro esperienza in aula e in azienda». Grande riscontro hanno avuto anche gli sportelli operativi gratuiti per fornire un orientamento generale alle aziende sul tema del credito e poterle assistere con servizi operativi laddove l’imprenditore sentisse l’esigenza di essere supportato nel rapporto con i referenti bancari per ottenere migliori condizioni o per attivare un nuovo rapporto. «Per ottimizzare il credito in azienda occorre acquisire competenze che consentano un monitoraggio continuo della situazione aziendale – sottolinea Elisa Govi – ed è un percorso di crescita che non può mai dirsi concluso perché deve essere sempre in linea con l’evolversi delle condizioni».

Approfondimento

Le prossime iniziative su credito e dintorni: un percorso di crescita finanziaria MANTOVA - Per il secondo semestre Apindustria sta programmando un ulteriore passo in avanti nell’ambito della formazione e dei servizi individuali con particolare attenzione alle tematiche avanzate di analisi di bilancio, gestione finanziaria e controllo di gestione per chiudere con l’analisi, l’elaborazione e il monitoraggio del budget. Nel corso del secondo semestre si alterneranno percorsi formativi oltre a sportelli di orientamento e vere e proprie attività di affiancamento in azienda. «Solo sviluppando il trasferimento delle competenze agli operatori aziendali si possono mettere in grado le aziende di acquisire maggiore sicurezza ed efficacia nella gestione dei rapporti con le banche» sottolinea Elisa Govi, vicepresidente dell’Associazione. Da sinistra: Elisabetta Sandrin e Gabriella Gerotto durante una delle lezioni sul controllo di gestione


9 APINDUSTRIA MANTOVA Visite aziendali, innovazione e creatività le parole chiave del prossimo mandato Una recente riunione del Gruppo Giovani di Apindustria

Stefano Ravagnani, un nuovo presidente per i giovani imprenditori di Apindustria MANTOVA - Grande entusiasmo e molta passione: questi sono gli elementi che hanno caratterizzato l’evento di presentazione di Stefano Ravagnani, nuovo presidente dei giovani imprenditori di Apindustria, e della sua squadra che ha visto oltre 70 persone affollare il cinema del Carbone. I giovani imprenditori si sono messi in gioco in un evento dal titolo volutamente scherzoso di Bene, Bravo, 7+, un tormentone di Cochi e Renato che ha messo insieme la presentazione del programma di mandato e una performance su come sviluppare la propria capacità di assimilazione e analisi delle informazioni. «Abbiamo voluto presentarci in modo nuovo e divertente e per questo abbiamo scelto il cinema del Carbone – ha sottolineato il presidente Stefano Ravagnani – in tal modo vogliamo sottolineare come occorra essere creativi e innovativi per riuscire a raggiungere obiettivi ambiziosi e diamo un seguito ad una tradizione che ci vede aprire il programma degli eventi dell’anno con un’iniziativa a teatro». E sono stati proprio presidente e consiglieri a metterci la faccia e ad aprire il pomeriggio raccontando con immagini, parole e musica le idee e gli obiettivi da realizzare nei prossimi tre anni di mandato. Un nuovo consiglio che costituisce un giusto mix tra nuovi ingressi e componenti già consolidati del gruppo e che vede un perfetto equilibrio di genere tra i consiglieri che sono: Andrea Morbini (Amlux di Castel Goffredo), Irene Pizzoni (Pecso Cavi di Gazoldo degli Ippoliti), Ilaria Gremizzi (Gremizzi di Asola), Michelangelo Martelli (Martelli f.lli di Dosolo), Anna Supino (Supino di San Giorgio), Valentina Sartori (Rivas di Birbesi), Valentino Cappa (OMK di Guidizzolo) ed Elisa Govi (Ciesse Paper di Borgo Virgilio). «Anche l’anno prossimo torneremo a teatro – aggiunge Stefano Ravagnani – siamo convinti infatti che la formazione debba uscire dallo schema tradizionale di docente in cattedra e allievi nei banchi per colpire nel profondo le persone e determinare il loro cambiamento».

Chi è Stefano Ravagnani nasce il 14 giugno 1979 e si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Frequenta poi un master universitario di II livello Klima-House presso l’università di Bolzano. Dopo un periodo in cui lavora come architetto, nel 2011 entra a far parte dell’azienda di famiglia La Vetri srl di Villa Poma, azienda che opera nel settore recupero e lavorazione rottami vetro, plastica e lattine. Il presidente Stefano Ravagnani in una foto nella sua azienda, La Vetri

Approfondimento

Nel programma aziende e viaggi La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Bene, Bravo, 7+ Da sinistra: Anna Supino, Stefano Ravagnani, Valentina Sartori e Andrea Morbini

MANTOVA - I giovani di Apindustria punteranno soprattutto sulle visite aziendali e sui viaggi per favorire il confronto tra imprenditori e l’assimilazione di nuove esperienze. Sono già in programma dei percorsi all’interno di aziende di eccellenza del territorio mantovano e anche a livello nazionale. A queste visite si aggiungeranno viaggi all’estero per raccogliere stimoli e imparare nuovi modelli di sviluppo perché solo tenendo gli occhi aperti e osservando con attenzione si può stimolare la creatività e l’innovazione.


10 APINDUSTRIA MANTOVA Le iniziative in cantiere

Un percorso formativo per export manager e operatori aziendali

Francesco Zuech, durante uno degli incontri dedicati agli export manager

MANTOVA - Oltre agli sportelli e alla puntuale attività informativa Apindustria ha lanciato un percorso formativo specificatamente dedicato agli export manager e agli operatori aziendali delle PMI. In particolare si sta concludendo un mini master in materia di IVA: cinque incontri che hanno visto la docenza di Francesco Zuech, formatore e responsabile fiscale di Confimindustria e la partecipazione nutrita di imprenditori e dei loro collaboratori. L’incontro conclusivo si terrà il 4 giugno e tratterà di tutte le cose che si devono sapere in materia di elenchi Intrastat.

API PmiExport: uno strumento in più per le aziende che guardano lontano MANTOVA - Apindustria lancia il progetto Api PmiExport che vede una nuova veste grafica, una brochure che presenta tutti i servizi e le opportunità oltre ad un programma di formazione e sportelli di supporto che copriranno. «E’ proprio il momento iniziale il più importante quando si predispone un piano export – sottolinea Francesco Ferrari, presidente di Apindustria – occorre conoscere il mercato e non si può improvvisare, a rischio di bruciarsi un’opportunità che difficilmente potrà riproporsi. Per questo siamo orgogliosi di aver avuto al nostro fianco in questa iniziativa Veneto Banca e le aziende associate Export più e Koinè servizi linguistici». I contenuti e la nuova veste grafica del progetto Api PmiExport nascono proprio dalla volontà di orientare le aziende e fornire un supporto efficace agli operatori. «Veneto Banca sta facendo il possibile per agevolare le imprese in questo periodo di persistente difficoltà – dichiara Ruggero Gobbetti, Corporate Manager Veneto Banca – la mission di Veneto Banca è essere al fianco delle aziende laddove sono presenti occasioni di sviluppo, per affiancarle e supportarle. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di essere al fianco di Apindustria Mantova e del progetto “PMI Export”». Oltre ad una panoramica di tutte le attività messe in campo dall’Associazione piccole e Medie Industrie a favore dell’export la pubblicazione presenta anche servizi specificata-

La presentazione della nuova brochure di PmiExport aziende che guardano lontano

mente dedicati alle aziende che vogliano iniziare ad esportare. «Abbiamo iniziato un percorso di collaborazione con Apindustria e siamo convinti che sia fondamentale trasferire agli operatori aziendali gli strumenti utili ad affrontare il processo di internazionalizzazione – sottolinea Italo Rebuzzi, uno dei titolari di Export più insieme a Luca Caramaschi – e questo vuol dire puntare su servizi concreti e specifici come ad esempio il Temporary Export Manager». Il testo è stato tradotto in inglese per

consentire anche agli operatori stranieri di considerare Apindustria un punto di riferimento. «Le aziende si stanno accorgendo che la conoscenza della lingua è un requisito imprescindibile per l’export – sottolinea Claudia Gandini, titolare di Koinè Servizi Linguistici – La conoscenza dell’inglese o di altre lingue consente anche di cogliere quelle sfumature culturali che sono un elemento molto importante per la gestione dei rapporti e che spesso fanno la differenza in un mercato che tende a livellarsi verso il basso».


11 APINDUSTRIA MANTOVA

Soddisfatto il presidente Marco Zanoni per i risultati raggiunti e gli obiettivi ambiziosi del 2015

Marco Zanoni, presidente Api Servizi srl

Api Servizi punta sulla formazione e sui servizi efficaci per le imprese

MANTOVA - Un 2014 positivo per Api Servizi e un 2015 che punta a confermare i risultati raggiunti ponendosi obiettivi ancora più ambiziosi. E’ Marco Zanoni, titolare della Zanoni srl è presidente di Api Servizi, il braccio operativo di Apindustria Mantova, a parlare dei progetti messi in campo per rispondere alle esigenze delle imprese. In particolare sono proprio la formazione e il rafforzamento dei servizi alle imprese su cui gli imprenditori di Apindustria punteranno nel 2015. E’ la formazione delle risorse umane aziendali il primo investimento da fare quando si tratta di recuperare competitività e per questo stanno avendo molto successo il programma annuale di formazione con corsi che spaziano dalla sicurezza al management, dalla contabilità al controllo di gestione per arrivare anche alla gestione dei rifiuti. Il consiglio di Api Servizi è composto, oltre che da Marco Zanoni (Zanoni di Castel Goffredo), da Stefano Redini (Redini di Castiglione delle Stiviere), che riveste la carica di vicepresidente, e da Elisa Lodi (Lodi Fish di Roncoferraro), Maurizio Forigo (Roter Italia di Ostiglia) e Dario Inverardi (Sodicon). Sul fronte dei servizi, oltre allo sviluppo ulteriore delle attività in materia di ambiente e sicurezza come la valutazione dei rischi, le pratiche ambientali e il monitoraggio della formazione obbligatoria e delle relative scadenze, è stato lanciato lo sportello TARI per verificare la possibilità di ottenere delle riduzioni sulle tasse in materia di rifiuti. I programmi delle iniziative formative sono disponibili sul sito dell’Associazione piccole e medie industrie (www.api.mn.it) ed è possibile contattare la segreteria organizzativa della formazione per avere informazioni allo 0376221823.

Il consiglio direttivo di ApiServizi In piedi da sx: Stefano Redini, Dario Inverardi Seduti da sx: Elisa Lodi, Maurizio Forigo, Marco Zanoni

Una delle moderne sale dell’Associazione a disposizione delle aziende per attività e riunioni di affari

Approfondimento

La sede di Apindustria: uno spazio moderno a disposizione degli associati MANTOVA - La sede di Apindustria è la casa degli associati nel vero senso della parola: non solo perché ospita tutti i corsi, seminari, convegni e riunioni istituzionali dell’associazione ma anche perché mette a disposizione delle aziende interessate le proprie sale per specifiche iniziative come convention, riunioni d’affari o altro. Gli spazi che possono essere

prenotati sono la sala convegni al piano terra da 60 posti e le sale del polo formativo da 20 o 45 posti con la possibilità di uno spazio reception dove effettuare la registrazione dei partecipanti e le attività di segreteria o di una sala per eventuale coffee-breack. Tutte le sale sono dotate di pc, proiettore, schermo, lavagna a fogli mobili, impianto audio e di una

linea wi-fi liberamente utilizzabile. La sede di Apindustria è a Mantova in via Ilaria Alpi, 4 nei pressi dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova in una zona con ampie possibilità di parcheggio gratuito. E’ possibile avere un preventivo dettagliato contattando gli uffici dell’Associazione allo 0376221823 oppure a mezzo e-mail a info@api.mn.it.


13 APINDUSTRIA MANTOVA

“Puntiamo a rafforzare l’attività di consulenza e orientamento al servizio delle imprese”

Gian Battista Mutti è il nuovo presidente di Api Energia, il consorzio di Apindustria MANTOVA - Il rinnovo dei vertici di Api Energia, il consorzio per l’energia di Apindustria, ha portato alla presidenza il castiglionese Gian Battista Mutti che già dalle sue prime parole ha confermato l’intenzione di sviluppare ulteriormente l’attività a favore delle aziende in un’ottica di continuità con le attività sviluppate negli anni precedenti. L’obiettivo 2015 del Consiglio Direttivo di Apienergia è quello di rafforzare il ruolo del Consorzio come punto di riferimento per le PMI mantovane sia in termini di consulenza che di assistenza. Oggi si registra infatti un costante calo dei prezzi delle commodities energetiche e, anche se sembra un controsenso, questa situazione non facilita le scelte di una tipologia contrattuale o del fornitore a causa di una mancanza di cultura di base negli operatori aziendali. Il consorzio Api Energia ha un volume di quasi 100gwh e 115 utenze consorziate e ora vede entrare nel nuovo Consiglio direttivo Massimo Ravagnani (La Vetri srl), Oscar Beschi (Beschi snc), Marcella Manni (Manni spa), Luigi Marani (Lodi srl) e Giuseppe Corradini (Tecnomeccanica srl). «Oggi quello che ci distingue come Consorzio non è solo la ricerca del miglior prezzo ottenuto nella negoziazione del contratto di fornitura, condizione fondamentale e imprescindibile – prosegue il presidente Mutti - bensì l’attenzione profusa da Apienergia alle esigenze e necessità delle singole aziende con un’attività di monitoraggio e controllo tagliata su misura per ciascun consorziato». Per questo il nuovo Consiglio del Consorzio ha iniziato da subito a lavorare puntando a sviluppare ulteriormente l'attività a favore delle aziende, sfruttando tutte le opportunità che oggi offre il mercato energetico, individuando strategie sempre migliori e quanto più su misura delle aziende, proseguendo con iniziative formative e di aggiornamento sui temi prioritari per l'ottimizzazione energetica aziendale.

Il nuovo Consiglio di Api Energia: da sinistra Paolo Zangrandi (consulente del consorzio), Oscar Beschi, il neo presidente Gian Battista Mutti, Massimo Ravagnani, Marcella Manni, Luigi Marani e Giuseppe Corradini

Approfondimento

In arrivo il nuovo contratto per l’energia: sul tavolo le offerte dei fornitori MANTOVA - Per ottenere i risultati migliore occorre effettuare delle analisi accurate ed è per questo che il consorzio Api Energia ha analizzato e messo a confronto la ventina di offerte ricevute da parte dei primari fornitori del Mercato dell’energia. Da questa analisi sono emerse tre principali indicazioni tra cui il fatto che i prezzi per il 2016 si prospettano in discesa rispetto all’anno 2015 (nell’ordine di una decina di punti percentuali), l’indicazione di arrivare a definire il rinnovo dell’accordo quadro in tempi brevi, al fine di poter cogliere il trend in ribasso, e che l’opzione più performante appare quella del prezzo fisso, senza scartare l’opzione di un prezzo variabile a fronte di eventuali specifiche esigenze che possano emergere.


15 COLDIRETTI MANTOVA

Coldiretti e Campagna Amica insieme per raccontarsi all’Expo di Milano Nell’occasione è stato sottolineato il legame tra l’economia mantovana e i suoi agricoltori, ponendo in luce i molteplici ruoli che essi svolgono: produttori di beni, innovatori di prodotto e propulsori delle comunità locali MANTOVA - La presenza di Coldiretti Mantova domenica 10 maggio a Expo Milano, ha raccontato il legame tra l’economia mantovana e i suoi agricoltori, ponendo in luce i molteplici ruoli che essi svolgono: produttori di beni, custodi di bellezza della campagna mantovana, innovatori di prodotto, propulsori delle comunità locali. Nel padiglione Coldiretti lungo il Cardo, i nostri agricoltori hanno presentato ai turisti le aziende, i Il presidente Paolo Carra prodotti e il lavoro artigianale tramandato da generazioni, in un ambiente ricco di profumi, sapori, odori, colori rievocativi della campagna mantovana. Secondo uno studio Coldiretti sull’expo nel piatto, all’interno dell’esposizione universale saranno distribuiti 26 milioni di pasti per un giro di affari complessivo nei sei mesi stimato in 320 milioni di euro per gustare un totale di circa 450mila tonnellate di alimenti. Di cibo quindi ce ne sarà di tutti i tipi, ma la vera novità è il primo “Farmers Inn di Campagna amica” aperto nel Roof garden del

padiglione Coldiretti dove gli agricoltori di Campagna amica presentano a rotazione regionale i prodotti delle loro terre. Domenica 10 maggio è stato il turno gli agricoltori mantovani, che con le loro tipicità hanno conquistato l’Esposizione Universale. Tutti i produttori hanno portato in Expo le loro eccellenze come testimoni del nostro ricco patrimonio enogastronomico cercando di dare distintività e valorizzazione ai frutti del nostro territorio. Il Roof garden ha ospitato quindi gli agricoltori mantovani di Campagna Amica, che ogni giorno producono il meglio del Made in Italy e che insieme a tutti i produttori italiani, sono le radici, il tronco e i rami dell’albero della vita, l’icona dell’esposizione universale di cui Coldiretti ha voluto essere promotore. La giornata è stata ricca di eventi e degustazioni che hanno permesso ai numerosi visitatori di compiere un viaggio attraverso le tipicità del territorio mantovano come “natura da bere” in cui i protagonisti sono stati i succhi di frutta, “dai colli alla bassa” dedicato ai vini, “la storia

della lumaca che incontrò la birra” e “il Re dei formaggi si fa piccante” tra Grana Padano, Parmigiano Reggiano e mostarda. Il pranzo e la cena invece sono stati sapientemente interpretati dallo chef Carlo Bresciani che ha previsto un menù tipico della cucina mantovana, dai tortelli di zucca al brasato di manzo accompagnati dal Lambrusco e dai vini dei Colli Morenici. Mantova vanta aziende con certificazioni a livello comunitario e imprese biologiche, che contribuiscono al primato italiano sul-

la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Il nostro Paese é al vertice della sicurezza del cibo con il minor numero di prodotti alimentari con residui chimici (0,2%), quota inferiore quasi di 10 volte rispetto alla media europea (1,9%). «Siamo da anni impegnati nella campagna del buon cibo italiano con prodotti che sono insuperabili al mondo - commenta Paolo Carra, presidente di Coldiretti Mantova - Stiamo percorrendo due strade importanti, quella della salubrità e quella della qualità, con il duplice obiettivo di tutelare i redditi delle aziende agricole e il benessere dei cittadini. Coldiretti Mantova a Expo ha proposto un nuovo modello di sviluppo dell’agricoltura mantovana, partendo dal rapporto con i consumatori per arrivare alla distintività e alla territorialità dei prodotti, offrendo ai cittadini-consumatori un cibo sano e sostenibile».


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17 CONFAGRICOLTURA MANTOVA

Una Confagricoltura “creativa” per valorizzare i migliori talenti Durante la manifestazione l’associazione di categoria parteciperà con numerose iniziative Il vicepresidente dei giovani Carlini: “Un’ulteriore occasione per mostrare le nostre qualità” MANTOVA - Ci siamo. Mantova Creativa è entrata nel vivo e i Giovani di Confagricoltura sono pronti a fare la loro parte. Come l’anno scorso, e anche di più. «Perché è importante fare buon uso di quella che per noi è indubbiamente un’opportunità» spiega Andrea Carlini, vicepresidente dei giovani dell’organizzazione e promotore delle iniziative firmate Confagri che animeranno Mantova fino al 2 giugno, ultimo dei cinque giorni in cui la città, cuore pulsante del progetto, sarà un’officina a cielo aperto e metterà in mostra i talenti dei suoi professionisti attivi nei settori più diversi: design, arte, architettura, comunicazione. Agricoltura, naturalmente. Diverse le iniziative in programma: il logo dei Giovani di Confagricoltura risalterà sugli stand dello Street Food — il cibo in strada — che pulluleranno per le vie di Mantova. Gli imprenditori dell’organizzazione saranno inoltre fornitori esclusivi del ristorante LaCucina di via Oberdan, che per tutti i giorni della manifestazione servirà solo i prodotti delle aziende associate a Confagricoltura Mantova; ma anche dello show cooking che accompagnerà la presentazione di “Tre R in cucina”, un libro di Emanuela Cavalca Altan e Manuela Porta contro gli sprechi in tempi di crisi. Un ricettario insolito e originale per realizzare una cucina ricca con ingredienti poveri. «Il cibo è il fondamento dello sviluppo fisico e mentale di ogni essere umano – puntualizza Carlini – e noi sappiamo produrlo, e bene, conciliando qualità e benessere animale. Come sottolinea il tema portante di Expo, assicurare al mondo intero un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile è una sfida enorme, ma che vede protagonisti tutti i produttori, anche noi. A Mantova e a quanti passeranno di qui in questi giorni vogliamo dimostrare cosa sappiamo fare. La nostra è una provincia dalla vocazione spiccatamente agricola ed è prioritario, per noi, coltivare il legame con la città. Fare impresa, oggi, vuol dire anche uscire dalle nostre aziende, entrare in contatto con le altre realtà imprenditoriali, confrontarci e collaborare con loro. È quello che stiamo facendo già da due anni e la nostra partecipazione a Mantova Creativa va proprio in questa direzione». «Del resto la creatività è parte integrante del nostro lavoro – aggiunge Pietro Angeli, presidente dei giovani di Confagri – Creatività intesa come ricerca, cambiamento, capacità di sperimentare nuovi modi di fare agricoltura e trovare strade alternative per competere con Paesi sempre più aggressivi sui mercati».

Da sinistra: Andrea Carlini, Matteo Lasagna (presidente di Confagri Mantova) e Pietro Angeli. Sotto La sede di Confagricoltura Mantova


19 CONFINDUSTRIA

Le eccellenze e le capacità imprenditoriali e tecnologiche mantovane sbarcano all’Expo Il presidente Alberto Marenghi: “Confindustria Mantova ha elaborato un progetto che riteniamo coerente con le finalità dell’esposizione di Milano. Un’occasione veramente irripetibile per le nostre aziende” MANTOVA - «Confindustria ha elaborato un progetto che riteniamo particolarmente coerente con le finalità di Expo. Si tratta infatti di promuovere le eccellenze, le capacità imprenditoriali e le tecnologie di cui dispone ampiamente il territorio mantovano». Così il presidente Alberto Marenghi condensa il percorso pensato nell’ambito dell’Esposizione Universale che per sei mesi terrà i riflettori mondiali accesi su Milano. Un’occasione veramente irripetibile per le aziende mantovane, che possono così presentare i loro prodotti nella grande vetrina multimediale in mostra per i visitatori, le istituzioni ed i buyers di 142 Paesi. Mantova, dunque, non poteva mancare. E proprio sulla base di questa consapevolezza Confindustria Mantova e Camera di Commercio, in collaborazione con il Consorzio Mantova Export, hanno dato vita ad un articolato progetto che ha l’obbiettivo di

attrarre le delegazioni internazionali in visita ad Expo 2015. Il progetto mantovano, già entrato nella fase operativa e che proseguirà anche dopo la conclusione dell’esposizione milanese, si articola in due parti, la prima delle quali ha previsto la creazione di una piattaforma web in lingua inglese con informazioni e contenuti multimediali sulle aziende che rientrano nell’olimpo dell’eccellenza nei quattro settori privilegiati dagli organizzatori di Expo: cibo, comparto agricolo, trattamento delle acque ed energie rinnovabili. La piattaforma, attiva all’indirizzo www.mantovaexcellence.com, funziona come una sorta di biglietto da visita col quale si presentano le oltre 40 aziende che hanno già aderito al progetto. Apposite schede illustrano infatti dettagliatamente le caratteristiche dei prodotti e tutto ciò che possono renderli appetibili sui mercati internazionali. La seconda fase del progetto si con-

Alberto Marenghi, presidente di Confindustria Mantova

centra sull’ospitalità, mettendo in campo tutto ciò che può indurre una delegazione straniera a fare tappa nel Mantovano per apprezzare sia i tesori del suo territorio che la bontà della sua produzione. Le delegazioni interessate vengono infatti invitate nel Mantovano e coinvolte in un denso programma che prevede incontri istituzionali e visite mirate alle aziende, dove potranno rendersi conto direttamente dei cicli produttivi. Ovviamente, non manca l’opportunità di approfondire la conoscenza dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale di un territorio che ha tanto da offrire anche sotto questi profili. Il “pacchetto” per le delegazioni (la prima è stata quella della Mozambico, alla quale è seguita quella della Tunisia) prevede anche i servizi di interpretariato e mediazione culturale, così da lasciare agli imprenditori mantovani il solo compito di mostrare ai visitatori l’eccellenza dei loro prodotti.

L’intervento del direttore di Confindustria, Mauro Redolfini, all’incontro con la delegazione del Mozambico


23 CONFCOMMERCIO MANTOVA

Con Confcommercio l’Expo 2015 arriva anche a Mantova: davvero tante le opportunità per le imprese

Il direttore Nicola Dal Dosso e il presidente Ercole Montanari alla conferenza stampa del progetto Expo Friends

MANTOVA - Un impegno straordinario, così come l’opportunità che Expo 2015 rappresenta per il Paese: è quello messo in campo da Confcommercio Mantova in occasione dell'Esposizione Universale. Da mesi infatti l'Associazione di via Valsesia si prepara a questo appuntamento, mettendo in campo molteplici azioni a favore delle imprese del territorio mantovano. «Il nostro lavoro in vista di Expo è cominciato da tempo con i Distretti dell'Attrattività – spiega il Presidente di Confcommercio Mantova Ercole Montanari -. A partire dal capoluogo e il progetto Made in Mantova, attraverso il quale abbiamo dedicato una particolare attenzione all’accrescimento della cultura dell’accoglienza nelle nostre imprese. Un’azione importante è stata riservata all’apprendimento delle espressioni più comuni in lingua: abbiamo mandato gli operatori di attività commerciali, alberghiere e della ristorazione non solo a scuola di inglese, francese, tedesco e spagnolo, ma anche russo e cinese, per offrire un’accoglienza professionale e qualificata ai turisti e ai visitatori di Expo». Un impegno che non si limita al capoluogo. «Mirato ad Expo - prosegue

Montanari - è anche il lavoro che stiamo portando avanti con il Distretto dell’Attrattività dell’Oglio Po, premiato dalla Regione per la valorizzazione e la maggior competitività di questo territorio dalle grandi potenzialità. E poi per tutte le imprese di Mantova e provincia c'è la straordinaria opportunità del progetto “Expo Friends”, l’iniziativa esclusiva di Confcommercio ed Expo 2015 che consente alle nostre imprese di esporre la vetrofania con logo dell’Esposizione e di entrare in un circuito di comunicazione e iniziative di sicura visibilità

Una vetrina che sfoggia il logo Expo Friends

per tutto il periodo della manifestazione, e tutto ciò a titolo gratuito». «Grazie a Expo Friends, Mantova si trasforma in una città 'da tripla A': Aperta, Attrattiva e Accogliente. Le attività commerciali e i pubblici esercizi del capoluogo e dell’intera provincia si vestono coi colori di Expo per tutta la durata dell’Esposizione grazie alla speciale vetrofania Expo Friends. Un simbolo che corrisponde a un impegno ben preciso: per diventare Expo Friends occorre infatti sottoscrivere lo speciale Decalogo per un territorio “a tripla A”, oltre a formare il personale sui principali aspetti della manifestazione per poi riuscire a fornire informazioni complete ai propri clienti. Proprio per relazionarsi al meglio con i turisti e i visitatori stranieri, tutte le imprese che aderiscono ad Expo Friends ricevono anche il Country Friendly Welcome & Accomodation, un vademecum sulla corretta accoglienza di ospiti cinesi, arabi e indiani, segmenti di clientela ancora poco conosciuti». Intanto Confcommercio Mantova si prepara alla prima trasferta a Expo 2015: l'Assemblea Confederale di lunedì 8 giugno, che si svolgerà proprio a Rho, e che offrirà l'occasione a tutte le imprese associate che parteciperanno a questo importante appuntamento annuale di visitare l'Esposizione. Tutte le informazioni sul sito www.confcommerciomantova.it.


24 CNA MANTOVA Come uscire dalla crisi

Il rilancio dell’edilizia passa per la riqualificazione dell’esistente MANTOVA - Il concetto-base per il rilancio del comparto edile che è da considerare strategico per consentire di dare ossigeno a tutte le imprese artigiane che gravitano nell’indotto del settore si traduce in parole semplici: puntare sulla riqualificazione di infrastrutture e immobili già esistenti. Tutto ciò per assicurare competitività alle imprese e vivibilità ai cittadini . Nessuna cementificazione, nessuna riduzione del verde – spiega il Presidente di Cna, Massimo Randon - solo il deciso miglioramento dell’esistente, in molti casi fatiscente, degradato, pericoloso. Dal ’90 a oggi gli investimenti in infrastrutture sono

stati tagliati dei due terzi, mentre la spesa pubblica corrente saliva del 34% al netto degli interessi sul debito. E i già scarsi investimenti destinati alle opere pubbliche sono stati convogliati quasi esclusivamente sulle grandi opere, perlopiù rimaste inultimate e spesso fonte di scandali. È arrivato il momento di cambiare pagina. Puntare sulla prevenzione del rischio idrogeologico, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il recupero dei centri storici e delle periferie, la riqualificazione energetica - aggiunge Randon - Attività dove le imprese artigiane, possono rilanciare sia l’economia locale che l’occupazione».

Massimo Randon, presidente di Cna

Lotta all’abusivismo: Cna in campo Pronto un protocollo per i sindaci MANTOVA - Nell’ambito del programma di iniziative sindacali contro l’abusivismo e a difesa della legalità, Cna Mantova è determinata – sottolinea il direttore Elisa Rodighiero a «rafforzare il dialogo con le Amministrazioni comunali nei rispettivi ambiti, al controllo del rispetto delle normative e al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità dal momento che il fenomeno picchia duro nel comparto artigiano creando concorrenza sleale alle imprese “vere”, iscritte alla Camera di Commercio con tanto di partita Iva. Scopo è quello di valutare, insieme alle Istituzioni l’entità del fenomeno e di acquisire informazioni sui controlli effettuati, sugli esiti degli stessi e sui comportamenti da porre in essere, anche da parte delle imprese, per collaborare con le istituzioni stesse al contenimento del fenomeno che a causa anche della crisi si è ulteriormente aggravato nel comparto artigiano mantovano in particolare nel settore dei servizi alla persona: parrucchieri, estetiste, autoriparatori , fotografi , nel settore dell’alimentazione ma anche nel metalmeccanico , autotrasporto ,edilizia in particolare per quanto riguarda la categoria dei pittori edili. Cna - continua il direttore - ha predisposto un protocollo che prevede una serie di iniziative da intraprendere contro la piaga dell’abusivismo che sarà inol-

Il direttore di Cna, Elisa Rodighiero

trato ai sindaci della nostra provincia intenzionati a sottoscriverlo, oltre una campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai consumatori attraverso il supporto di locandine e manifesti. È stato inoltre istituito un apposito servizio di assistenza per le imprese artigiane associate che vogliono segnalare casi di abusivismo che sarà poi cura dell’associazione a segnalare agli organi competenti».


25 CAMERA DI COMMERCIO MANTOVA

Cciaa: “Nel Mantovano l‘occupazione non sta ripartendo. Nonostante Expo” Carlo Zanetti, numero uno della Camera di Commercio virgiliana, analizza la situazione occupazionale: “Siamo in un periodo di crescita zero e questo dimostra l’incertezza in cui si trovano le nostre imprese” MANTOVA - La ripresa dell'occupazione nel 2015, nel Mantovano, tarda ad arrivare. Purtroppo Mantova continua a perdere posti di lavoro, ed è l’unica Provincia in Lombardia in terreno ancora negativo per saldo tra inserimenti e cessazioni dal lavoro: questa è la considerazione più preoccupante che arriva dal presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti. «La forte presenza del comparto manifatturiero nel mantovano, il più colpito dalla crisi in atto e percentualmente ben oltre la media lombarda, penalizza l'occupazione - spiega - Maggiore tenuta si registra nel settore primario e nel comparto commercio e servizi, per altro contrassegnato da un notevole turn over». Le percentuali di crescita sono intorno allo zero per la evidente mancanza di fiducia tanto nei consumatori quanto nelle imprese che non compiono investimenti. «Si tratta di un andamento ormai consolidato - aggiunge Zanetti - dopo le brusche oscillazioni, caratterizzate dalla drammatica caduta nel 2008/2009 e la ripresa parziale del 2010/2011, l'economia provinciale pare essersi assestata, con variazioni non degne di nota, intorno allo zero, con valori ora di poco superiori ora appena inferiori. Una situazione che perdura da almeno un biennio e che fotografa tutta l'incertezza e l'assenza di una prospettiva a medio-lungo termine. Le banche paradossalmente sono dotatissime di liquidità prodotta, oltre che dalle politiche neo quantitative della BCE, anche dall'accumularsi di risparmi privati - risorse quindi sottratte al consumo per motivi di prudenza e insicurezza verso il futuro da parte dei consumatori - cui fa riscontro un basso volume di impieghi da parte degli istituti di credito perchè le imprese rimandano gli investimenti». Mantova non sembra inoltre beneficiare dell'effetto Expo che, dati alla mano, sta premiando il territorio milanese e quelli della cerchia metropolitana: «Qualche impresa si è inserita nella catena lunga dei subappalti, ma il volano non è sufficiente per fungere da traino sulla nostra economia - aggiunge il numero uno di via Calvi - Consideriamo inoltre che

Il presidente di Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti

tutti hanno proposte, al pari di Mantova, per valorizzare la loro offerta territoriale e le proposte sono molteplici e in concorrenza tra loro. Le istituzioni mantovane hanno un loro progetto completo che mira a creare attrazione per i flussi turistici, mentre la Camera si è concentrata sull'accoglimento di delegazioni estere volte a creare occasioni di incontro con operatori di tutto il mondo per favorire possibili sbocchi su nuovi mercati. Ne sono già arrivate alcune, dall’Africa, dalla Cina e da paesi emergenti dell’Europa, e molte ne arriveranno nei prossimi mesi». Oggi l'export è l'unica, vera componente della domanda che può dare uno slancio all'economia mantovana: «Mantova conclude Zanetti - ha una forte vocazione all'export, collocando oltre il 40% del proprio prodotto sui mercati esteri. Tuttavia la presenza sui mercati extraUE è ancora limitata (non oltre il 25% del-

l'intero export provinciale) e la dimensione delle imprese, bene o male, senza volere generalizzare, costituisce un limite oggettivo alla capacità di penetrare e stare su mercati stranieri. Le aggregazioni sarebbero una via da perseguire (reti d'impresa, più o meno informal), ma sono ancora esperienze numericamente poco significative anche se, dove si sono verificate, hanno dimostrato di essere un "plus" per gli operatori che le hanno costituite. Purtroppo non si percepisce ancora una ripresa dei consumi, almeno non con valori apprezzabili. Del resto, l'aumento di ricchezza privata in forma di risparmio presso le banche significa che meno denaro viene speso, per cui il consumo resta penalizzato. La dinamica dei prezzi, segnata da un andamento al lentissimo rialzo dopo un periodo di pura, evidenzia che siamo ben lontani da una solida ripresa dei consumi».


27 CONFAI MANTOVA

Contoterzisti nel Psr: Confai al lavoro Pronti gli investimenti nel Mantovano MANTOVA - «La meta è a un passo, ma non nascondiamo la nostra preoccupazione per una mancanza di linearità sulle posizioni dell’Europa, del ministero delle Politiche agricole e delle Regioni, che anziché puntare su soluzioni logiche di apertura dei Psr (Programmi di Sviluppo Rurale) verso i contoterzisti, si muovono all’insegna della distonia». Usa parole forti il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, commentando i recenti sviluppi e gli accavallamenti sui diversi piani istituzionali, che rendono il traguardo naturale dell’accesso delle imprese agromeccaniche ai Programmi di sviluppo rurale ancora un’incognita: «Chi afferma che l’apertura verso il sistema degli agromeccanici è cosa fatta, purtroppo non ha le idee molto chiare – taglia corto il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini, che è anche coordinatore del sindacato dei contoterzisti e degli agricoltori a livello nazionale - Lasciamo ad altri i toni trionfalistici, così come ci lasciamo alle spalle le trame di chi, miseramente, ostacola un processo che dovrebbe essere naturale, come il sostegno agli agromeccanici per l’innovazione di mezzi e trattrici. Queste persone si arrabattano come Esaù per un piatto di lenticchie, ma non hanno capito

Marco Speziali e Sandro Cappellini

che l’agricoltura è cambiata ed è uscita dal feudalesimo e anche dal latifondo». Anche perché solamente l’apertura agli agromeccanici potrebbe rallentare la flessione delle immatricolazioni delle trattrici agricole: i dati di FederUnacoma evidenziano infatti per il periodo gennaio-marzo 2015 una flessione su base tendenziale del 9,4% per le trattrici, del 12,5% per le mietitrebbiatrici, fino al -32,7% per le trattrici con pianale di carico, con l’unico dato positivo dei trattori specializzati per vigneto e frutteto, evidentemente poco interessanti, però, per la provincia di Mantova. Nei giorni scorsi una delegazione del Cai – il Coor-

dinamento degli Agromeccanici Italiani, costituitoda Unima e Confai – è stata ricevuta al ministero delle Politiche agricole da Angelo Zucchi, responsabile delle Segreteria politica del ministro Martina, e da Giuseppe Blasi, capo Dipartimento Politiche europee e sviluppo rurale. L’incontro, è stata l’occasione per individuare percorsi condivisi finalizzati a definire le strategie di ingresso delle imprese agromeccaniche nei Programmi di sviluppo rurale regionali, superando in tempi brevi gli ostacoli posti dall’Unione Europea sia a livello tecnico che a livello politico. L’auspicio del Cai è che si elidano rapidamente i motivi di esclusione degli agromeccanici dai Psr, sostenuti da alcuni funzionari dell’Unione Europea, per consentire investimenti da parte delle imprese agromeccaniche, oggi colonna portante della moderna agricoltura e che sono gli unici soggetti in grado di introdurre innovazioni tecnologiche in tema di meccanizzazione agricola. «Diventa necessario - conclude Cappellini fare in modo che i contoterzisti possano beneficiare di misure specifiche, che potrebbero portare nell’immediato, nel solo territorio mantovano, a investimenti per almeno 12 milioni di euro».

Approfondimento

I numeri di Confai

Le demo farm per la meccanica agricola sostenibile MANTOVA - Un polo per l’innovazione della meccanica agricola tra l’azienda speciale Carpaneta di Gazzo Bigarello, di proprietà dell’Ersaf (Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura e delle foreste di Regione Lombardia) e gli avamposti a Guidizzolo, grazie a Ferrari Costruzioni Meccaniche e Lucchini Idromeccanica. Grandi mezzi e attrezzature leggere per l’orticoltura e le serre. È il progetto legato alla “Demo Farm” finanziata dalla Camera di Commercio e realizzata da Confai Mantova (capofila) in collaborazione con la ed Ersaf-Regione Lombardia, patrocinata da Expo Milano 2015 e grazie alla consulenza e disponibilità delle aziende Speziali srl di Roncoferraro e Burchiellaro snc di Roverbella. «Non saranno gli unici progetti che Confai ha organizzato per il semestre di Expo – assicura il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini, che è anche coordinatore nazionale della Confederazione degli Agromeccanici e

Agricoltori Italiani – perché stiamo sviluppando un’iniziativa di ampio respiro nel sito espositivo di Rho-Pero, a Milano». Intanto, Mantova si gode il primato di piattaforma avanzata della meccanica agricola sostenibile, già visitata da delegazioni internazionali e definita dal presidente della Camera di commercio di Mantova Carlo Zanetti, ancora alla vigilia dell’inaugurazione di Expo, “il progetto più importante sul territorio”. Nei giorni scorsi è arrivata la delegazione della Tunisia, per vedere all’opera le trattrici agricole, i mezzi e le attrezzature che Confai ha messo a disposizione per diverse attività in campo (visibili anche nell’azienda Speziali a Barbassolo), che sono: lavorazione del terreno; semina di mais, soia e grano; trattamento dei cereali; fienagione; conservazione dei cereali tramite la refrigerazione; sarchiatura, irrigazione delle colture; trattamenti antiparassitari; raccolta del mais tramite trinciatura; mietitrebbiatura; insilamento.

Numero associati

236 Parco Macchine

4.288

(così suddivise): Trattrici 3.268 Mietitrebbiatrici 450 Operatrici semoventi 570 Attrezz. agricole varie 6.680 Consumo di gasolio 18.500.000 (litri/anno)


29 CONFARTIGIANATO MANTOVA

Mantova verso Expo: Confartigianato prepara la settimana dedicata alle imprese Un collegamento diretto fra Mantova ed Expo? Possibile grazie a Confartigianato, unica associazione di categoria ad aver elaborato un progetto organico sia per il Padiglione Italia, sia per il Fuori Expo MANTOVA - Nel quartier generale di Expo, Confartigianato è presente con uno stand istituzionale all’interno di Padiglione Italia, dove espone il meglio della manifattura, la creatività, la tradizione e la capacità innovativa dell’artigianato italiano; in tal modo la Confederazione raccoglie la sfida di Expo 2015 rilanciando agli occhi del mondo i valori del sistema produttivo nazionale, fondato sulle piccole imprese, e riaffermando con orgoglio la qualità e lo stile del saper fare italiano. Il sistema Confartigianato, attraverso gli spazi e

gli eventi organizzati, ha così modo di vivere dall’interno l’esperienza di Expo 2015 e favorisce nel contempo la creazione di nuove relazioni e scambi istituzionali, culturali ed economici con le delegazioni straniere presenti. Confartigianato ha creduto così tanto in questa Esposizione da aver coinvolto centinaia di imprese nella sfida di essere presenti per testimoniare, con i loro prodotti e servizi, l’eccellenza dell’artigianato e delle piccole imprese italiane e mostrare il bello, il buono e il ben fatto del Made in Italy.

Malvezzi (consigliere regionale), Capelli (presidente di Confartigianato Mantova), Massetti (presidente regionale di Confartigianato) e il Governatore Maroni

Approfondimento

Italian makers village, il fuori Expo di Confartigianato

Imprese artigiane mantovane sotto i riflettori al fuori Expo

MILANO - Ma ConfartigianaMILANO - Ogni settimana to è pronta a mettersi in gioco all’Italian Makers Village veranche su un secondo fronte. ra` proposto un tema decliCon un giorno di anticipo nato attraverso gli eventi e le sull’apertura di Expo, l’Assoiniziative, dai territori alle ciazione ha presentato al start-up, dalle filiere alle sinpubblico lo scorso 30 aprile il gole categorie produttive. suo fiore all’occhiello, l’Italian Confartigianato Imprese Makers Village, uno spazio Mantova ha riservato la setespositivo di 1800 mq in via timana dal 22 al 26 ottobre per Tortona 32 a Milano, il cuore presentare le eccellenze creativo delle iniziative monmantovane del settore manidane milanesi, che offre l’opfatturiero e agroalimentare, Il taglio del nastro dell’Italian Makers Village. Più sopra Capelli (presidente portunità di comunicare offrendo una grande visibilità di Confartigianato Mantova) con il presidente nazionale Merletti l’identità di Confartigianato e alle imprese scelte. La settidei suoi associati con un tono mana, che sarà animata da di voce adatto a un pubblico variegato. Un contesto che gauna serie di eventi organizzati dall’Associazione di Mantova in rantisce le condizioni ottimali per promuovere imprese all’in- sinergia con le province limitrofe presenti all’Italian Makers Vilterno del panorama internazionale: in questa realtà si alterlage, sarà densa di appuntamenti per promuovere la cultura, i neranno infatti in sei mesi di allestimento oltre mille imprese, che simboli e l’enogastronomia della Bassa lombarda. potranno esporre e, se lo desiderano, vendere i propri prodotti. «Porteremo a Milano i nostri artigiani mantovani, che esporranno Gli obiettivi dell’Italian Makers Village sono molto importanti: e mostreranno al mondo il loro saper fare: Confartigianato Manpromuovere e commercializzare ad un pubblico di visitatori tova naturalmente li accompagnerà in questa fantastica espemondiali le realtà e i prodotti dell’eccellenza artigiana italiana; rienza, che consentirà di mettere sotto i riflettori l'eccellenza favorire gli incontri in un’ottica di internazionalizzazione; va- artigiana del nostro territorio - spiega il presidente Capelli -. lorizzare l’aspetto culturale e sociale con mostre, convegni ed Italian Makers Village non e` una fiera, ma un luogo di pareventi che comunichino il significato dell’”arti-genialità” italiana. tecipazione ed esperienze, ogni giorno diverse. Siamo orgogliosi All’inaugurazione di Italian Makers Village ha preso parte anche di aver creduto in questa iniziativa, che si propone come “motore” una delegazione di Mantova, guidata dal presidente Lorenzo per far ripartire l’economia e per sollecitare quel cambio di marcia Capelli e dal segretario provinciale Piera Zambelli. da più parti auspicato per il rilancio del Paese e del territorio».


33 AZIENDE MANTOVANE

TRANSFILM Dal 1967 la storia di un’azienda in 48 fotogrammi CASTEL GOFFREDO - Se stessimo parlando di un film sarebbe un classico a lieto fine perché la Transfilm è un’azienda che dal 1967 trasporta e, soprattutto consegna, ogni tipo di merce che il cliente le affida. «Abbiamo iniziato trasportando pellicole cinematografiche – raccontano con passione i titolari Marco, Vito e Cesarino Viola, oggi coadiuvati dalle mogli Gabriella e Sabrina, – occorreva essere puntuali, precisi e soprattutto responsabili: in fin dei conti trasportavamo storie e consegnavamo sogni da proiettare. Sembra impossibile oggi dove non si usa più la pellicola e le “pizze” sono solo quelle al pomodoro». In realtà l’esperienza accumulata con il trasporto dei film porta la Transfilm (www.transfilm.it) ad ampliare l’attività con l’inserimento dei trasporti di collettame e di tutte le altre tipologie di merce caratterizzate da un servizio espresso. Dai 5 dipendenti iniziali oggi l’azienda di Castel Goffredo è arrivata a occupare 150 collaboratori con 120 mezzi in grado di consegnare in tutta Italia. Uno dei segreti del successo di Transfilm è stato quello di rispondere alle esigenze del cliente con l’abilità di guidarlo verso la scelta della tipologia di trasporto più adatta a ciascuna azienda: in altre parole da trasportatori a consulenti. Non si tratta infatti semplicemente di spostare una merce dal punto A al punto B ma di organizzare logisticamente il servizio consentendo al cliente di risparmiare non solo costi ma anche tempi di trasporto e adempimenti burocratici.

La sede della Transfilm di Castel Goffredo

«Questo è il nostro punto di forza rispetto alle altre aziende – sottolineano ancora i titolari – un servizio che fa dell’ascolto del cliente e delle sue esigenze il punto di partenza per ritagliargli “un vestito su misura». La Transfilm si è data inoltre ulteriori obiettivi per accrescere la propria professionalità ed efficienza puntando sulla formazione e l’aggiornamento costante del personale viaggiante e delle altre figure professionali presenti in azienda, e ponendo la massima attenzione alla ottimizzazione degli aspetti

di gestione aziendale e di logistica interna ed esterna. «Per essere competitivi occorre porsi obiettivi ambiziosi ma senza snaturare la propria mission aziendale – concludono i fratelli Viola – la nostra forza è essere sempre stati pronti a cambiare e a cogliere quello che il mercato richiede: se ci fossimo limitati a trasportare pellicole cinematografiche oggi la Transfilm non esisterebbe più e invece ogni giorno riusciamo a trovare il giusto carburante per attivare nuovi servizi e girare un film che potremmo intitolare “Mission: no limits”».

Approfondimento

In azienda un confronto tra tre generazioni CASTEL GOFFREDO - «Oggi con la terza generazione già presente in azienda, vediamo un futuro che porterà sicuramente nuovo entusiasmo e nuove idee – aggiungono i fratelli Viola che sono già affiancati in azienda dai figli Rachele, Federico, Vittoria e da un buon gruppo di giovani collaboratori motivati e preparati. Il confronto quotidiano tra la tradizione ed esperienza dei “vecchi” e l’entusiasmo dei giovani diventa un altro dei tanti punti di forza dell’azienda. La crescita dell’azienda negli anni ha portato la Transfilm ad ampliare il proprio raggio di azione coprendo l’intero territorio nazionale e a diversificare i servizi con l’aggiunta della logistica, del magazzino doganale e dell’import/export raggiungendo oggi una superficie di oltre 20.000 mq.


35 AZIENDE MANTOVANE

FUTURAIMPIANTI Impiantistica e innovazione di ultima generazione RONCOFERRARO - La Futura Impianti Srl si occupa di installazione e manutenzione civile ed industriale degli impianti idrotermosanitari, di condizionamento, antincendio, costruzione e manutenzione reti acqua e gas. L’azienda, con sede in via Verdi a Roncoferraro, è in possesso dei requisiti tecnico-qualitativi previsti per legge, per la gestione degli impianti ed i relativi obblighi derivanti dal ruolo di “Terzo Responsabile”, rispondendo legalmente dell’esercizio e della manutenzione degli stessi. «Il nostro metodo di lavoro si basa sulla programmazione e sul controllo – sottolinea Emily Faccioli, legale rappresentante e co-titolare con il marito Andrea Trambaiolo dell’azienda - nonché sul rispetto degli aspetti ambientali derivanti dalle proprie lavorazioni per cui è stato ottenuto anche il riconoscimento della certificazione ISO 14001 e ISO 9001: 2008 dal marzo 2000». L’azienda Futura Impianti fa dell’attenzione al cliente e della qualità del servizio uno dei suoi punti di forza. «La nostra azienda si è dotata delle strumentazioni di controllo più innovative – sottolinea Andrea Trambaiolo, responsabile tecnico della Futura Impianti ed è costantemente in grado di documentare al cliente gli esiti dei collaudi effettuati». La Futura Impianti è anche attiva nel settore degli appalti pubblici dove la fondamentale presenza di Claudio Faccioli, con la sua esperienza maturata e la sua supervisione le consente di rispondere alle esigenze dei committenti più esigenti e delle pubbliche amministrazioni. Per rafforzare le opportunità di questo settore l’azienda ha conseguito la qualificazione SOA nelle Categorie OG1, OG6, OG11, OS3, OS28, OS30. «Da sempre consideriamo un nostro punto di forza la specializzazione del personale con la presenza di saldatori patentati presso l’Istituto Italiano della Saldatura per le principali tipologie ed i più diffusi materiali di saldatura – aggiunge Emily Faccioli – senza dimenticare i corsi di aggiornamento tecnico, normativo e in materia di sicurezza che programmiamo per aumentare le competenze aziendali». “New Technology”, il fiore all’occhiello Autentico fiore all’occhiello dell’ultima generazione è inoltre l’innovativa “New Technology”, azienda che produce concentratori di calore ed apparecchi di illuminazione, ad altissimo risparmio energetico ad elevatissimo rendimento.

Il metodo innovativo

Goal Mapping: un sistema certificato per poter raggiungere gli obiettivi Goal Mapping con le aziende

RONCOFERRARO - Può sembrare assurdo ma è più difficile definire e visualizzare i propri obiettivi che raggiungerli. Questa l’idea che sta alla base del Goal mapping come ci racconta Emily Faccioli, practitioner certificata che sta portando in tutta Italia gli insegnamenti di questo metodo innovativo. «Il Goal Mapping è un metodo certificato che aiuta a trovare la propria strada e a far sì che le azioni che scegliamo di compiere ogni giorno siano un passo verso il raggiungimento dei propri obiettivi – sottolinea Emily Faccioli – applicando i principi elaborati da Brian Mayne si ha la certezza di raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso un percorso fatto di piccoli passi e di conquiste che si concretizzano giorno per giorno». Il Goal Mapping è un sistema certificato e applicato in tutto il mondo che fornisce gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la combinazione di parole e immagini e l’utilizzo di una tecnica che porta il partecipante ad una piena consapevolezza delle proprie potenzialità. Le persone interessate ad avere maggiori informazioni sul Goal Mapping e sui corsi tenuti da Emily Faccioli possono scrivere a info@ricchidentroefuori.it oppure telefonare al 339 5251904.

Goal Mapping nelle scuole


36 AZIENDE MANTOVANE A sinistra i ringraziamenti al termine della sfilata con Corinne Casella e le modelle A destra una fashion-blogger durante lo shooting al Civico 3

LA NOVITÀ DI FREEDA Da un’idea di Corinne Casella alla conquista del mercato MANTOVA - Freeda è un nuovo brand di abbigliamento lanciato nei mesi scorsi al Cinema del Carbone con la presentazione della prima capsule collection. L'ambizioso progetto, nato negli scorsi mesi dall'idea di Corinne Casella, una giovane imprenditrice mantovana, si propone come una novità nel settore ma soprattutto nel territorio. Infatti, Freeda è un brand che intende conquistare il mercato italiano e internazionale puntando su alcuni importanti valori, sfidando questo particolare periodo storico che ha visto molte aziende del settore, nel mantovano ma non solo, costrette a chiudere a causa della crisi. Corinne Casella, invece, crede nella forza del Made in Italy e soprattutto nell'imprenditoria femminile e giovanile.

Non ancora trentenne, la Casella ha scelto di mettersi in gioco e di realizzare una collezione di forte impatto, destinata al mercato del lusso, dinamica e destinata ad una donna forte e che crede in sé stessa e nel suo potenziale. I capi della capsule sono caratterizzati da una lavorazione minuziosa e artigianale, materiali pregiati e stili unici. Ma non è tutto, Freeda dimostra di avere carattere e spirito imprenditoriale scegliendo di puntare sul digitale e in particolare sulle vendite online. Proprio a partire dal 24 marzo sarà infatti possibile acquistare i prodotti del brand sull'e-shop www.freedastudio.com che, per il momento, avrà l'esclusiva sulle vendite. Questa scelta deriva dalla volontà di farsi conoscere anche all'estero

dove il Made in Italy è sempre garanzia di prestigio, specialmente nel settore fashion, ma anche dall'esigenza di restare al passo con le nuove tendenze e di imboccare una via lungo la quale gli imprenditori italiani possono continuare a crescere e avere successo anche domani. Non solo un e-shop, ma anche una strategia di comunicazione che punta sui social media e sul mondo dei blogger. In virtù del loro potere di entrare in comunicazione diretta con le masse, i blog di moda esercitano un’innegabile influenza sull’industria di settore, e Freeda, consapevole dell'importanza sempre maggiore di questo fenomeno, ha deciso di dedicare loro molta attenzione, avvalendosi di importanti collaborazioni per il lancio del brand.

Approfondimento

Una sfilata, fashion blogger e shooting

La sfilata al cinema del Carbone

MANTOVA - Una novità assoluta per Mantova il lancio della collezione Freeda che ha visto una sfilata ma anche la presenza delle fashion blogger: queste web influencers sono state invitate a prendere parte attivamente al lancio del sito e della capsule, interpretando i capi Freeda in base al loro stile e diventando protagoniste di uno shooting ambientato nel locale Civico 3 di Mantova, partner ufficiale dell'evento insieme al fotografo mantovano Pietro Mori. «Freeda non si fa trainare da obiettivi ma si fa spingere da impulsi. Miscela la tradizione con la voglia di stacco e di rivoluzione e coniuga stile, qualità e spirito imprenditoriale. Credo nel successo di questa impresa a tal punto che sto già progettando la collezione Primavera Estate 2016!» dichiara Corinne Casella.


37 AZIENDE MANTOVANE

UNA APP FACILE, INTUITIVA E GRATUITA CHE AIUTA A RICORDARE

MBeans Arriva da Mantova il “fagiolo della memoria” Kosmosoft Engineering, una software house mantovana, ha sviluppato la nuova applicazione per scrivere direttamente sul calendario dei vostri contatti MANTOVA - MBeans, i fagioli della memoria: è questo il nome dell'applicazione sviluppata dalla software house mantovana Kosmosoft Engineering, che permette di scrivere direttamente sul calendario dei propri contatti. «A chi di noi non è mai capitato di dimenticare un appuntamento o un impegno, solo perché non lo abbiamo segnato sul calendario? MBeans è la soluzione, semplice gratuita e immediata!». Così esordisce l'ing. Stefano Frignani, socio fondatore dell'azienda, che, smartphone alla mano, inizia a passare dalle parole ai fatti. Il funzionamento è intuitivo: si crea l'evento e tramite il numero di telefono che si ha nella rubrica dello smartphone si manda un MBean ai contatti con cui lo si vuole condividere. Basta una conferma e l'evento viene salvato nel loro calendario diventando quindi indimenticabile e a prova di errori. «Volevamo sviluppare un'app che semplificasse la vita delle persone, facendo risparmiare tempo e che fosse allo

Chi è

Stefano Frignani, uno dei titolari di Kosmosoft, durante la presentazione dell’app del fagiolo della memoria. In alto il logo dell’applicazione

stesso tempo divertente - continua Stefano Frignani – e a chi mi domanda perché abbiamo scelto il fagiolo rispondo che se l’avessimo chiamata carota ci avreste chiesto perché una carota?». In realtà il bean, fagiolo in inglese, è una parola che “suona” bene e che gioca sul rumore che spesso fanno i messaggi o le e-mail quando arrivano.

Foto di gruppo di parte del team Kosmosoft che ha lavorato al progetto MBeans

Kosmosoft è un’azienda giovane con sede a Mantova (http: //www. kosmosoft.it/), da anni impegnata nel campo della gestione di macchine a controllo numerico per l'industria del serramento, negli ultimi mesi si è dedicata anche alla programmazione di applicativi per smartphone e tablet.

MBeans nasce dal lavoro e dalla creatività di un team di giovani ingegneri che ha costruito un’app davvero alla portata di tutti: si può utilizzare nella vita quotidiana, ma anche diventare un efficace strumento di management o di promozione aziendale. Un rapido MBean basta a fissare una cena con gli amici, un appuntamento col dentista, una scadenza per tutto l'ufficio eliminando i passaggi intermedi di mail e telefonate. «Siamo rimasti subito colpiti da questa applicazione – sottolinea Giacomo Cecchin responsabile comunicazione Apindustria - e per questo abbiamo voluto non solo organizzare la conferenza stampa di presentazione ma anche iniziare a testare la app con gli appuntamenti e le iniziative del nostro Gruppo Giovani Imprenditori». Alcuni punti di forza da non sottovalutare sono la flessibilità e semplicità di utilizzo ma senza dimenticare la privacy: non serve infatti condividere amicizie, calendari o email con altre persone e inoltre MBeans è indipendente dall'applicazione di calendario utilizzata. Disponibile negli store Android, iOS e WindowsPhone. Maggiori informazioni sul sito www.mbeans.it


38 AZIENDE MANTOVANE A sinistra: i relatori all’iniziativa all’Istituto Statale di Istruzione superiore “F. Gonzaga” di Castiglione d/St: il preside Fabrizio Quadrani, Livio Gallina di Sise e Andrea Parma di Seprim A destra: i ragazzi all’Itis di Mantova

SI.SE, L’IMPRONTA DEL FUTURO Segnaletica, Carbon Footprint e una storia ancora da scrivere CASTIGLIONE DELLE STIVIERE - La Carbon Footprint, la riduzione delle emissioni in atmosfera e la segnaletica verticale: Si.Se, azienda di Castiglione delle Stiviere che opera nel settore della segnaletica verticale, ha messo insieme questi tre elementi in un progetto che ha ricevuto il sostegno del Ministero dell’Ambiente e che punta a coinvolgere i ragazzi delle scuole in un’attività di sensibilizzazione rispetto ai temi ambientali. La Si.Se (http://www.sisespa.com/) è un’azienda da sempre impegnata a offrire un servizio piuttosto che a vendere un prodotto, a raccontare una storia che vede lo sviluppo di una segnaletica verticale sempre più rispettosa dell’ambiente sia in termini di processo di produzione sia dal punto di vista del miglioramento della collocazione della segnaletica in un contesto urbano. Proprio nel solco della spinta all’innovazione si inserisce il progetto sulla Carbon Footprint, un indicatore ambientale che misura l’impatto di un prodotto sul cambiamento climatico, verificando quanti gas effetto serra genera direttamente o indirettamente. «Abbiamo provato a ragionare su come ridurre la Carbon Footprint della segnaletica verticale partendo da una serie di dati raccolti a livello aziendale e provando a costruire dei modelli che potranno essere applicati anche da altre aziende del settore – raccontano l’ing. Andrea Parma e il dott. Paolo Freddi (Studio Seprim) – la validità del progetto è stata confermata dal con-

La conferenza stampa di presentazione del progetto Da sinistra: Andrea Parma, Paolo Freddi (Seprim) e Cristina Bonaglia, preside dell’Itis “Fermi”

Si.Se, Seprim e Apindustria coinvolgono le scuole in un percorso interattivo alla scoperta della Carbon Footprint, della segnaletica verticale e del futuro tributo ottenuto tramite il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha premiato l’idea dell’iniziativa». Livio Gallina, uno dei soci di Si.Se, aggiunge che per raccontare questo progetto ed evidenziarne i dati di interesse e di novità si sono coinvolte le scuole anche per seminare la cultura dell’attenzione all’ambiente e della scelta consapevole dei futuri cittadini. Sono stati realizzati due laboratori interattivi presso la sede dell’Istituto Superiore “Enrico Fermi” di Mantova e presso l’Istituto Statale di Istruzione superiore “Francesco Gonzaga” di Castiglione delle Stiviere. I ragazzi hanno spe-

rimentato come sia possibile ridurre l’impatto ambientale non solo lavorando sul prodotto “segnale stradale” ma anche e soprattutto sul suo utilizzo, riducendo il numero di segnali sulle strade e ottimizzando in tal modo i flussi del traffico. I risultati tecnici del progetto saranno resi pubblici a breve e diventeranno pertanto patrimonio comune per tutte le aziende del settore. Si.Se ha inoltre in programma altre iniziative nel settore dell’educational e della collaborazione con enti e associazioni che vogliano impegnarsi nel miglioramento della segnaletica e della sicurezza stradale.

Approfondimento

Si.Se, 35 anni di qualità e innovazione

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE - SI.SE, Sistemi Segnaletici viene fondata a Castiglione delle Stiviere nel 1980 e dal 2010 è guidata da Davide Penitenti. Nei suoi primi 35 anni di attività l’azienda castiglionese è stata apprezzata in Italia e nel mondo per l’elevata qualità dei materiali utilizzati e per la professionalità impiegata nell’esecuzione dei progetti. Oggi l’offerta di SI.SE comprende anche servizi orientati ad aumentare il grado di sicurezza delle strade quali la stesura di Piani di Segnalamento, la realizzazione di Censimenti per la Segnaletica Verticale, l’Attività di Monitoraggio e Analisi degli Incidenti. Nel 2013 è stata fondata l’Accademia SI.SE per la Sicurezza Stradale che svolge attività di formazione per operatori di settore e per le scuole.


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Rapporto economa maggio 2015 by La Voce di Mantova - Issuu