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Villegiardini - Anteprima di Dicembre 2023

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12/2023

16 DICEMBRE 2023 € 5,90 (ITALIA)

MENSILE BELGIO € 11,60 PORTOGALLO € 10,50 SPAGNA € 10,50 AUSTRIA € 12,00 SVIZZERA CHF 12,80 - POSTE ITALIANE SPA SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/03 (ART.1, COMMA 1) DCB NE/VR

DUE CHALET DI STILE TRA LE VETTE DELL’ENGADINA Ispir nella dimora parigina Lo spettacolo delle stagioni nel Giardino di Ninfa In Brasile, l’oasi verde firmata Alex Hanazaki

TWO STYLISH CHALETS NESTLED AMID THE PEAKS OF ENGADINE Déco inspirations in the Parisian dwelling The enchanting display of seasons in the Garden of Ninfa In Brazil, the lush oasis designed by Alex Hanazaki

With English texts


EDITORIALE di Marco Miglio

Modernità della tradizione

I

linguaggi dell’architettura, dell’interior e del garden design sono in continua evoluzione. Un dinamismo innescato dalla rapida evoluzione della società che genera costantemente nuove esigenze, sia stilistiche sia funzionali e, sempre più negli ultimi anni, anche relative alla sostenibilità e al risparmio delle risorse ambientali. Per affrontare queste sfide, i progettisti più avanzati sono costantemente impegnati nella ricerca di soluzioni innovative, spesso attingendo a elementi della tradizione: buone pratiche progettuali rivisitate in chiave contemporanea. È questo il comune denominatore tra molti contenuti del numero di Villegiardini di Dicembre, che raccontano come il concetto di modernità della tradizione non sia un ossimoro, ma un intreccio complesso tra innovazione e valorizzazione delle radici culturali che consente di rispondere in maniera brillante alle sfide del presente, senza dimenticare l’esperienza del passato. Buona lettura e buone feste! l Modernity of tradition. The languages of architecture, interior and garden design and landscape design are in constant evolution, a dynamism triggered by the rapid evolution of society that continually gives rise to new stylistic and functional needs, and particularly in recent years, in terms of sustainability and saving environmental resources. To address these challenges, the most advanced designers are consistently engaged in the pursuit of innovative solutions, often drawing from elements of tradition: proven design practices reimagined in a contemporary context. This is the common thread among many of the contents in the December issue of Villegiardini, which narrate how the concept of modernity of tradition is not an oxymoron but a complex intertwining of innovation and the appreciation of cultural roots, enabling a brilliant response to present challenges without forgetting the lessons of the past. Good reading and happy holidays! ■


SPECIALE CHALET

STILE AD ALTA QUOTA TESTI DI LAURA ARRIGHI / FOTO DI MAX ZAMBELLI

Tra le vette dell’Engadina, due progetti firmati Francesca Neri Antonello propongono una visione contemporanea dell’abitare la montagna con un’eleganza ispirata alla natura


SPECIALE CHALET

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SPECIALE CHALET

construction techniques. The project of the chalet in Samedan, Engadine, Switzerland, stems from this consideration. It involves a complete renovation of a family home, a winter and summer retreat situated along the river, fully immersed in nature. Developed over two floors and an attic, it boasts a sophisticated layout featuring family rooms, bathrooms, a ski room, and a fully-equipped spa with a sauna, Turkish bath, shower, and massage area. There’s also a dedicated entertainment area for the children and a luxurious suite. On the common area floor there are the kitchen, the living room and ,in the mezzanine attic overlooking the living area, a study room. The dual exposure of the dining area opens onto expansive outdoor spaces, paved and furnished for mild days. This design transforms the house into two distinct realms depending on the season: enveloped in white during winter and surrounded by greenery in summer. The contrast and the blend of materials are the signature of Francesca Neri Antonello, who here employed locally reclaimed wood, stone, steel, iron, and reinforced concrete. “I focused extensively on the roof ing, aiming for a structure that is not only functional but also highly decorative inside, with reclaimed old spruce beams paired with steel beams, which constitute the most engineering part of the project”. Just as with the steel, the exposed reinforced concrete of walls and ceilings is left visible: a clear statement of contemporaneity that, in contrast to the history of reclaimed natural materials, brings out the eclectic and unconventional character of the project. The exploration of wood is a crucial aspect. We have combined various types: the Swiss stone pine crafted in a more contemporary manner, larch that on the living room floor portion resembles almost a carpet, and different oak essences. A family of woods seamlessly paired with iron and steel, which extend throughout all spaces, and complemented by Luserna stone, a natural yet cool material, with straw-colored reflections, integrated into the kitchen and at the base of the fireplace, resting on a stone-clad plinth-bench akin to the flooring”. A play of contrasting materials that together create an elegant harmony. “It has been a challenging project in many aspects, but it breathes the typical alpine atmosphere thanks to indispensable elements: certainly, the wood, the fireplace, and then an intriguing connection with the outdoors provided, given its privileged position, by large fixtures through which one can observe the cold while staying warm, having the sensation of being outside when, in fact, he/she is indoors”. Light orchestrates a fundamental role in softening or accentuating materials and volumes. Such as the interplay of light and shadow created by the iron railing slats of the mezzanine oriented in ever-changing patterns; or the reflections on the ceiling that soften the reinforced concrete; or the natural light filtered through thick-woven linen curtains that harmonize with the nuances of the furnishings. The furniture is also almost entirely custom-made, crafted through a dynamic of contrasts : the distinctive wooden and iron console tailor-made for the transitional space between the entrance and the stairwell, the kitchen-living room with furnishings combining larch bio wood and absolute black stone, the lamp utilizing an old tree trunk. All these elements make this chalet in Samedan a contemporary retreat open to the nearby forest and river, presences in constant motion, while inside tranquility prevails. ■

In queste pagine, poltrone ultra-confortevoli davanti al camino su zoccolo-panca rivestito con la stessa pietra del pavimento.

On these pages, ultra-comfortable armchairs in front of the fireplace on a bench-clad plinth covered with the same stone as the floor.

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INTERIORS

UNA DIMORA ‘FELICE’ A TROCADERO TESTO DI LAURA ARRIGHI FOTO DI ALICE MESGUICH

Uno spazio puro, caratterizzato da un’atmosfera senza tempo che coniuga rigore e morbidezza, modernità e accenti Déco, in una forma di minimalismo intriso di leggerezza, fascino e un tocco di femminilità


A CASA DI

nelle piacevoli giornate invernali, quando le temperature diurne si avvicinano ai 18°C. Nella terrazza soggiorno, gli arredi, in perfetta sintonia con quelli interni, invitano al relax e alla contemplazione del panorama. Il grigio, presente in entrambe le terrazze, si manifesta attraverso le sfumature del legno, lasciato deliberatamente ossidare sotto l’influsso degli agenti atmosferici. La terrazza conviviale, con cucina, barbecue e forno per il pane, è il luogo ideale per pranzi e cene con amici, mentre la terrazza solarium, in linea con il tema della semplicità, accoglie comodi e ampi cuscini posati direttamente sui muretti a secco, splendidamente restaurati secondo la tradizione locale. (I muretti a secco di Pantelleria sono stati riconosciuti come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme ai dammusi e alla coltivazione della vite ad alberello). La posizione privilegiata del dammuso che regala una vista panoramica a 270° sul blu del mare e del cielo, senza impedimenti visivi verso l’infinito dell’orizzonte ha ispirato i proprietari nella scelta del nome: Kyanos, termine greco per il blu. È anche l’epiteto specifico, cyanus, della Centaurea, il comune fiordaliso, un dettaglio che non può essere sfuggita al paesaggista. Il giardino, che si estende su una superficie di 5.000 metri quadrati può essere considerato, nella sua parte più estesa, un prolungamento del paesaggio costiero, oggetto di uno studio attento da parte di Buziol. Dopo essere stato liberato dalle piante infestanti, il giardino composto da vegetazione autoctona, con esemplari di mirto, lentisco, cisto, olivastro, corbezzolo, eriche e l’endemico Helichrysum rupestre, è stato plasmato con cura, con alcune aggiunte mirate e diradamenti strategici, creando percorsi naturali che invitano a passeggiare tra le piante, immergendosi nei profumi dei fiori e delle foglie. Ampelodesmus mauritanicus, una graminacea naturalizzata, offre un ritmo visivo intrigante tra gli arbusti. L’insieme di tonalità verdi, in contrasto con le sfumature circostanti della terra, regala un piacere visivo appagante. Nei terrazzamenti lungo l’accesso alla casa, Kristian ha creato un gravel dry garden, caratterizzato da uno spesso strato di ghiaia, che riduce l’evapotraspirazione e l’insorgenza delle infestanti, e da piante mediterranee in senso lato, che non necessitano di irrigazione e resistono ai venti, talvolta intensi. Frutto di una selezione oculata le piante, messe a dimora lo scorso febbraio, beneficiato unicamente delle piogge invernali, mostrando già una rapida crescita e le prime fioriture incantevoli. Agapanthus, bianche e sterili cultivar di Gaura, lentisco, Echium fastuosum, rosmarino prostrato che ricade dai muri, capperi, Agave attenuata negli affioramenti rocciosi, asfodeli, Euphorbia dendroides hanno iniziato a prosperare. Il giardino, in continua evoluzione, accoglierà nuove piante che attendono pazientemente il momento propizio per la loro messa a dimora. Un’armonia perfetta con la bellezza naturale dell’isola è la sua cifra stilistica. l A pagina 74 e 75, Kristian Buziol e una vista del dammuso e di una parte del giardino ornamentale con Gaura lindheimeri e Agapanthus africanus; nelle pagine successive e in questa, dettagli delle terrazze esterne e delle viste mozzafiato sul mare. Nella pagina di destra, viste della camera da letto e della cucina.

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On pages 74 and 75, Kristian Buziol and a view of the dammuso and part of the ornamental garden with Gaura lindheimeri and Agapanthus africanus; on the following pages and this one, details of the outdoor terraces and breathtaking views of the sea. On the right page, views of the bedroom and kitchen.


A CASA DI

In Pantelleria, the haven of Kristian Buziol. The renowned garden designer has transformed an ancient Pantellerian dammuso into a subtly elegant dwelling, complemented by a harmonious garden that that blends seamlessly with the landscape. IIn Italy, the island of Pantelleria captivates with its wild beauty, shaped by a long history and influenced by the forces of the elements, which have mutually left their mark on its essence and landscape. In this place where one can easily be cradled by the intense blue of the Mediterranean Sea, the azure sky and the sun’s rays, Kristian Buziol and his wife Lorella have created their secluded paradise away from the bustling and hectic everyday life. It all began when

a client, fascinated by the extraordinary spring blooms of the island, shared her experience with Kristian. Driven by curiosity and his passion for plants, he decided to take a plane to personally witness this natural spectacle. This was about fifteen years ago, and since then, Pantelleria has become a cherished summer retreat for the couple. Their harmony with the spirit of the island grew over time, until three years ago, when they found the dammuso of their dreams. The discovery marked the beginning of a restoration project that transformed the typical local architecture into a refuge of style and comfort, meticulously curated in every detail. The dammusi epitomize the identity of Pantelleria, like tales carved in stone, with their white-domed roofs emerging from the volcanic landscape. Their form is not merely an element exploiting the vaulting technique perfected by the Arabs, who once dominated the island around the 9th century AD, but it 79


GARDEN INSIDER a cura di Elisabetta Pozzetti

Lo sguardo poetico di Silvia Ghirelli

I

l talento di Silvia Ghirelli nella creazione di scenari vibranti di creatività e riflessione la rende una figura di spicco nell’ambito della progettazione contemporanea dei giardini. Il Verde per lei è un mezzo per connettere, narrare e crescere attraverso il dialogo con la natura e la storia dei luoghi che sceglie di abbracciare con le sue creazioni, che siano giardini o installazioni effimere. Nel corso del 2023 Silvia è stata protagonista in prestigiose manifestazioni, dove i suoi micropaesaggi, come li definisce con affetto e che sono uno dei tratti distintivi della sua arte, sono diventati gli elementi chiave di una narrazione visiva capace di catturare l’attenzione e stimolare la riflessione, trasformando la percezione degli spazi pubblici. Durante il Pietrasanta Design Weekend dello scorso ottobre, l’installazione si Silvia nello spazio di Villegiardini si è configurata come un appassionato tributo alla città. Circondato dal paesaggio collinare che diventa parte integrante dell’opera stessa, un meraviglioso giardino ha preso forma nella piazza del Duomo. Questo gesto, delicato, educativo e privo di presunzione, si è proposto innanzitutto di stabilire un’autentica connessione con il luogo e la sua storia, creando un abbraccio leggero che libera la forza vitale, estetica e culturale del Verde. Durante Landscape Festival - I Maestri del Paesaggio, che, lo scorso settembre, ha coinvolto anche Brescia, capitale 2023 della cultura insieme a Bergamo, dove il Festival si svolge dal 2011, Silvia ha animato la città con un intricato labirinto tessuto tra giardini

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Silvia Ghirelli è una delle paesaggiste più ricercate e premiate nelle rassegne del settore. Si occupa di progettazione di parchi, giardini e di architettura del paesaggio e ha realizzato anche numerose opere all’estero, coniugando questa passione ad esperienze di sceneggiature cinematografiche e set di fotografia. Silvia Ghirelli stands as one of the most esteemed and awarded landscape architects in landscape exhibitions. She engages in the design of parks, gardens and landscape architecture and has also realised numerous projects abroad, combining this passion with experience in film scripts and photography sets.


GARDEN INSIDER

In queste pagine, il giardino effimero realizzato a Pietrasanta da Silvia Ghirelli in collaborazione con Villegiardini. I vasi e le sedute di questa installazione sono parte della Cimento Collection, linea di arredi e complementi, nata nel 2019 sotto l’art direction di Aldo Parisotto. È nato così uno spazio dove immergersi e perdersi, seguendo il corso dei propri pensieri tra i vasi Erasmo, disegnati da Patricia Urquiola e le Torcello Bench e Lounge Chair, disegnati da Defne Koz e Marco Susani. Il giardino comprendeva olivi, cipressi, Prunus lusitanica, Camellia sasanqua ‘Cleopatra’, bossi, Muhlenbergia capillaris e Pennisetum setaceum, forniti da Vannucci Piante. Per la realizzazione del giardino, Silvia si è avvalsa dell’aiuto di Emiliano BIbilotti.

n these pages, the temporary garden created in Pietrasanta by Silvia Ghirelli in collaboration with Villegiardini. The pots and seating in this installation are part of the Cimento Collection, a line of furniture and accessories established in 2019 under the art direction of Aldo Parisotto. Thus, a space emerged to immerse oneself and get lost, following the course of one’s thoughts amid the Erasmo pots designed by Patricia Urquiola and the Torcello Bench and Lounge Chair designed by Defne Koz and Marco Susani. The garden included olive trees, cypresses, Prunus lusitanica, Camellia sasanqua ‘Cleopatra’, boxwoods, Muhlenbergia capillaris and Pennisetum setaceum, supplied by Vannucci Piante. For the creation of the garden, Silvia enlisted the hands-on expertise of Emiliano Bilbotti.

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© Foto Umbi Meschini


Grand Tour VILLE STORICHE E GRANDI GIARDINI ITALIANI

A CURA DI ELISABETTA POZZETTI


GIARDINI D’AUTORE

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GIARDINI D’AUTORE

della proprietà, si sviluppano attorno alla grande piscina e allo specchio d’acqua, seguono con precisione i tracciati ben definiti e distinti degli accessi per le auto e per le persone. Sono un sapiente contrasto alle chiome degli imponenti alberi autoctoni, che avvolgono e valorizzano. Compongono un ritmo che rivaleggia con la punteggiatura dei fusti. Un perpetuo gioco di alternanze e richiami è creato dal colore dei fiori o delle foglie, dalle forme e dimensioni di queste ultime, dai vari portamenti e altezze delle piante. Quando le bordure sono fronteggiate da altre si crea un’esperienza immersiva per chi percorre il sinuoso sentiero delineato tra di esse e inerbito con una specie autoctona, la medesima usata per tutti le aree lasciate a prato. Grazie al disegno e all’assortimento delle piante, la prospettiva e il cannocchiale visivo, inoltre, mutano incessantemente, non solo durante la passeggiata ma anche al variare delle stagioni: le fioriture si succedono, catturano l’attenzione , dominano la scena per poi cedere il posto ad altre affascinanti protagoniste. Sono quelle di piante di grande fascino, alcune note anche al di fuori del Paese, di cui sono spesso considerate vere icone. Tra queste spiccano Handroanthus impetiginosus, Tabebuia roseoalba, Pleroma granulosum e P. mutabilis (precedentemente note come Tibouchina), Lafoensia glyptocarpa, Bauhinia forficata, Cenostigma pluviosum var. peltophoroides; insieme a diverse specie di Heliconia, a Megaskepasma erythrochlamys, Dichorisandra thyrsiflora, Trimezia coerulea o Etlingera elatior, Odontonema tubaeforme, Alpinia purpurata e A. zerumbet contribuiscono a creare scenari diversificati, impreziosendo il giardino con una vasta gamma di colori che vanno dal bianco al rosa, al viola, e ancora al rosso, all’arancio e al giallo. Anche le foglie, declinandosi in una tavolozza di cromie di verdi, spesso focalizzano lo sguardo. La loro bellezza è enfatizzata dalle forme, spesso profondamente incise, incavate o composte, come nel caso di Philodendron bipinnatifidum, P. panduriforme, P. xanadu, Raphidophora decursiva, Phymatosorus scolopendria, Angiopteris evecta, Cycas circinalis. Altre foglie si presentano imponenti in dimensioni, come quelle di Philodendron speciosum, P. undulatum, Alocasia macrorrhizos o Heliconia, oppure, al contrario, minute come Pilea cadierei. Ancora, alcune sfoggiano variegature più o meno evidenti, come si nota in Stromanthe thalia, Aglaonema marantifolium, Goeppertia zebrina o G. roseopicta. A tratti, i sentieri attraverso la natura si aprono in spazi dove i pieni sono stati equilibratamente bilanciati con i vuoti. Queste aree si rivelano come ampi respiri, dove lo sguardo si posa sulle perenni tappezzanti, che con grazia sottolineano lo specchio d’acqua, o su macchie omogenee che si accostano alla cascata o si avvicinano alla dimora, oppure ancora si ferma sui nuovi alberi messi a dimora, tra cui spiccano Plinia trunciflora, uno degli alberi chiamati in lingua locale iabuticaba e noti per produrre, direttamente In queste pagine, una vista delle bordure sotto agli alberi originari. Si nota la straordinaria varietà di portamenti, altezze, texture e fioriture. In dettaglio, lpinia purpurata, hilodendron ipinnatifidum, urculigo capitulata, tromanthe thalia e Megaskepasma er throchlam s, fiorita in rosso.

On these pages, a view of the orders under the original trees. Note the extraordinary variety of habitats, heights, textures and blooms. In detail, lpinia purpurata, hilodendron ipinnatifidum, urculigo capitulata, tromanthe thalia and egas epasma er throchlam s, flowering in red.

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16 agrifogli scelti dall’esperto

1. Ilex verticillata

2. I. x koehneana 'Chestnut Leaf'

Foto [Samuel]/stock.adobe.com

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Foto [David Maddock]/stock.adobe.com

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Foto [Garden Guru]/stock.adobe.com

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Foto [John Caley]/stock.adobe.com

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Foto [simona]/stock.adobe.com

5

Foto [Garden Guru]/stock.adobe.com

6

Foto [MarinoDenisenko]/stock.adobe.com

7

Foto [saratm]/stock.adobe.com

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3. I. aquifolium 'Siberia'

4. Ilex x altaclerensis 'Golden King'

5. I. x altaclarensis

6. I. aquipernyi 'Dragon Lady'

7. I. aquifolium 'Argentea Marginata'

8. I. cornuta

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LA COLLEZIONE DEL MESE

9. I. latifolia 'Lydia Morris'

10. I. x altaclerensis 'Lady Valerie'

Foto [Garden Guru]/stock.adobe.com

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Foto [Tom Cardrick]/stock.adobe.com

10 11. I. crenata

12. I. aquifolium 'J.C. van Tol'

Foto [HanaPhoto]/stock.adobe.com

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Foto [Fim]/stock.adobe.com

12 13. I. mutchagara 'Nellie R. Stevens'

14. I. aquifolium 'Lichtenthalii'

Foto [John Caley]/stock.adobe.com

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Foto [Peter]/stock.adobe.com

14 15. I. aquifolium 'Green Alaska'

16. I. meserveae 'Blue Princess'

Foto [Marc]/stock.adobe.com

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Foto [Patrick Herzberg]/stock.adobe.com

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StileDesign IDEE E ISPIRAZIONI PER LA CASA CONTEMPORANEA

CANTORI

In questa pagina, un living space arredato con prodotti delle collezioni Cantori. Sulla destra, poltrona girevole Sharon con base in metallo, schienale in cuoio sagomato su un’anima di metallo. Sulla sinistra, cabinet bar Mirage. Entrambi i modelli sono firmati Maurizio Manzoni.

On this page, a living space furnished with products from the Cantori collections. On the right, the Sharon swivel armchair with a metal base, leather backrest shaped on a metal core. On the left, the Mirage bar cabinet. Both models are designed by Maurizio Manzoni.


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