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Antologia di poesia contemporanea

©“Alda

nel cuore 2015”

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l’opera in copertina è di Antonella Di Lucia ne è vietata la vendita realizzato nel marzo 2015 da Matteo Cotugno aldanelcuore@libero.it http://vocidipoesia.blogspot.it/ http://poesiedimatteocotugno.blogspot.it/

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Antologia di poesia contemporanea

Prefazione Benvenuti alla terza edizione di Alda nel cuore, antologia di poesia contemporanea nata 3 anni fa come tributo per la grande poetessa Alda Merini, un modo per ricordare la sua nascita, il 21 marzo, e per festeggiare la Giornata Mondiale della Poesia col contributo di tanti poeti. Infatti anche quest’anno abbiamo una bella selezioni di autori da tutta Italia e qualcuno dall’estero, che omaggiano Alda Merini con le proprie poesie, o comunque con una poesia sul tema del disagio psichico: un tema alquanto difficile per la poesia, il che rende il mio ringraziamento più caloroso. Come nella prima edizione lascio l’introduzione alla figlia maggiore di Alda Merini… Emanuela Carniti Merini, che ringrazio di cuore anche per il contributo in poesia alla raccolta. Matteo Cotugno

Amici nuovamente presenti all'appello inderogabile di Matteo Cotugno, per questa nuova Antologia. Come sempre il 21 Marzo 2015 ricorrerà l'anno di nascita della nostra amata Poetessa ALDA MERINI e la Giornata mondiale dedicata alla Poesia. Quest'anno vorrei parlare della malattia mentale e del disagio psichico, visto che sarà anche argomento delle vostre poesie. Molto spesso si parla di questi argomenti, ma altresì altrettanto spesso non se ne sa molto se non quello che si dice in giro. Come alcuni di voi sanno ho lavorato come infermiera psichiatrica per più di trent'anni a livello territoriale. Cioè mi occupavo dei pazienti sia ambulatorialmente che recandomi presso il loro domicilio. Somministravo terapie e mi facevo carico sia dell'aspetto emotivo che pratico della persona. A volte supportavo anche la famiglia nel Alda nel cuore 2015 3


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difficile compito che è il tradurre e accettare comportamenti incongrui o incomprensibili di un congiunto. Ero partita per fare l'infermiera professionale ed è quello che ho fatto per cinque anni lavorando in ospedale sia in Pediatria che in Sala operatoria; poi, con l'avvento della Legge Basaglia del 1978 (legge che prevedeva la chiusura dei Manicomi e l'apertura di Servizi alternativi sul territorio), ho preso la palla al balzo e mi sono buttata "anima e corpo" in questa nuova avventura! In realtà mi sono resa conto da subito che era quello che desideravo fare veramente ma non è stato per niente facile all'inizio! Insieme ai nuovi pazienti coesistevano moltissime persone reduci dall'internamento pluriennale nei Manicomi con tutte le difficoltà emotive aggravate dall'istituzionalizzazione e dai maltrattamenti. Perchè era così! I malati erano stati spesso trattati come delinquenti invece che come pazienti e gli infermieri si erano comportati nei loro confronti come carcerieri! Abituati alla violenza più che al dialogo e alla comprensione, si comportavano essi stessi in modo violento oppure con la chiusura completa ad ogni interazione umana. Difficile è stato riconquistare un po' della loro fiducia e collaborazione! Basaglia è stato un grande Uomo oltre che un bravo Psichiatra. Nel suo aprire i cancelli ha inviato un messaggio dirompente che valeva più di mille discorsi e teorie. Da allora è passato molto tempo e le cose non sempre sono andate come avrebbero dovuto, ma innegabilmente grandi passi sono stati fatti e il disagio psichico non è più visto come qualcosa di vergognoso o e/o spaventevole come una volta. Comunque le difficoltà sono ancora palpabili e l'avere un malato psichico in casa produce una serie di problematiche non sempre gestibili.

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Da quello che è stata la mia esperienza dal vivo so per certo che una buona disposizione empatica e il riuscire a "mettersi nei panni dell'altro" aiuta quasi , se non di più, di una terapia farmacologica. Il disagio psichico nasce infatti da una serie di fattori: famigliari, sociali, e caratteriali. Ovviamente per quanto riguarda il carattere non si può far molto, ma si possono , invece, modificare certi atteggiamenti disturbati o "ghettizzanti" all'interno della famiglia e ribaltare comportamenti stigmatizzanti, razzisti e omofobi della nostra società che creano problemi di comunicazione e aprono la strada al disagio psichico. Ed è anche per questo che nasce la poesia: per dar voce a chi non ha voce. Per ridare dignità e accettazione a tutti i membri del genere umano di qualsivoglia razza, colore della pelle e credo religioso. La poesia dev'essere anche e soprattutto LIBERA e TOLLERANTE! Sono sicura che anche quest'anno la vostra voce sarà un grido di libertà e fratellanza che sbaraglierà le difese di chi non riesce a comprendere o ha troppa paura per farlo. Io ci conto e lascio fare a voi Amici poeti! Insieme per la poesia e contro ogni stigma! BUON LAVORO a tutti e un GRAZIE di cuore a MATTEO che ci dà possibilità che non hanno prezzo. Emanuela Carniti Merini

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tributo per Alda Merini nel giorno del suo compleanno 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia

Te la spiego io, la patologia della normalità. Il malato soffre perché non c'è una dialettica... Prendi il paranoico ed il sano, che è convinto della sua ragione. Da lì non lo smuove più nessuno. E l'uomo regresso è proprio quell'uomo che non progredirà mai. Non voglio dire che tutti debbano essere nevrotici, ma almeno avere all'interno qualche problema per cui interrogarsi. Mi sembra essenziale, specialmente per l'uomo moderno. O no?

Alda Merini


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Maria Pina Abate Ogni tanto E vado‌ senza sapere dove, scomposto andirivieni tra gli oscuri labirinti dell’indissolubile perimetro. Ogni tanto mi siedo contro pareti di silenzio su cui un giorno inchiodai il mio tempo a leccarmi le ferite che oblio infligge. Ogni tanto sprofondo nel mare plumbeo dei miei conflitti e con fierezza mi perdo tra i miei bassifondi. Ogni tanto mi addormento dimenticando di sognare.

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Sara Acireale Risorgerai in un'alba di primavera Il fumo della sigaretta si dissolve nella sua spirale. In testa i tuoi sogni, il cuore pieno d'illusione. Vorresti volare libera come le rondini a primavera ma... ombre evanescenti appaiono per poi svanire. Occhi ansiosi scrutano l'orizzonte fin dove possono, in attesa dell'azzurro ma ti ritrovi con un cielo senza sole. VerrĂ il giorno che il cielo piangerĂ  ma tu sarai serena. Sulla superficie del mare emergerĂ  l'amore che hai serbato in te. Risorgerai in un'alba di primavera e fioriranno versi nel giardino della poesia.

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Teresa Addis Paura Hai dissotterrato frammenti di cristalli dove l’arcobaleno ti conduceva a Dio, abbattendo alberi ti sei nutrita di cupe ombre che lacere si piegavano al vento. Mille volte il tuoi occhi hanno visto campi arati da follie disperse… di uomini incapaci d’amare. La tua poesia unguento di mali, linfa che ha nutrito i tuoi sogni bambini. Sei stata felce tremante di lidi d’acqua, quanti viaggi… dentro il Naviglio: la strada fluida per far navigare i pensieri che come nuvole corrono ancora dentro le città vuote.

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Marinella Albora Chiedo aiuto Io ho bisogno di te. Di una carezza, un bacio, una stretta di mano. Io ho bisogno. Che tu chiuda le ombre dietro una porta spessa. Che tu parli con me, che ascolti i miei silenzi. Che mi guardi negli occhi e trovi una scintilla. Che tu mi faccia uscire da queste stanze squallide illuminate al neon. Voglio vedere cieli e mare e spazi sconfinati. Per ogni giorno qui io perdo linfa e sangue e cuore.

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Maria Pia Altamore Follia La mia parte oscura dialoga con la tua parte oscura tu non lo sai io non lo so che entrambi lo stiamo facendo e la follia prende il sopravvento.

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Elvio Angeletti Io e il buio Vetri appannati ragnatele sparse fili al mio vedere attorcigliati a donarmi follia. Prendo la tua mano cercando le tue parole tuonanti nella mia testa urla… solo urla… tu non ci sei. Poi luce e la realtà di una sbarra alla finestra. Forse è stato un sogno muri bianchi attorno e la porta che non si apre. Perché è buia la mia libertà? Cos’è che mi blocca? Ditemi che Dio è ancora nelle mie preghiere. Dov’è il sole che colora la mia anima? Nemmeno uno specchio per parlarci assieme. Sono solo a dividere questa mia pazzia e… quanto vorrei che il buio non mi regalasse più il giorno.

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Eric Balossini Il cuore folle Ho vissuto nel mondo con il cuore gremito di parole, per mano gli angeli mi guidavano e custodivano i miei segreti. Dissero che ero folle, amavo senza misura, un cuore troppo grande è folle per sua natura. Volevano rubarmi i sogni, spegnerli per sempre, per guarire dall’amore, come se fosse una malattia. Da piccola recidevo i fiori per regalarne la bellezza, poi calpestarono il mio giardino mentre fioriva in me un sentiero. Camminai a lungo nell’ombra, la mia anima accanto dormiva, intanto nascevano gemme, sbocciavano parole a profumare il mondo, inconsapevole di tanta bellezza. Divenne un roseto il mio cammino, scomparve il silenzio e il mio povero cuore folle si fece poesia. CosÏ, fui per tutti carezza di madre, canto remoto alla sera, giardino di parole sparse e cometa, in un vivaio di stelle.

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Stefania Balsamo Chi è pazzo? Bandito il pensiero personale liberamente espresso e formulato che anche il pensiero... sembra sia globalizzato: chi pensa e agisce in modo originale e in piena autonomia, con sospetto vien guardato nonchÊ spesso, tacciato di pazzia. Chi pazzo, ordunque, non è sempre malato mentale: talvolta è solo impavido, tipo originale che tra la massa si distingue mentre in solitudine langue. Ma solo i pazzi han da sempre cambiato il mondo, capaci come son d'inseguir un sogno.

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Antonino Barrasso Allontanati Neanche un attimo lo sguardo si sofferma a lungo negli occhi di chi non vorresti vedere. Quegli occhi mutano, sfuggenti, le tue stesse paure, occhi febbricitanti, sotto capelli incollati, sporchi come gli abiti arrangiati, emarginati, nei dubbi di infezioni retaggio di campanelle degli appestati di peste. Non hanno il profumo di pulito, emanano il sapore acro della paura egoista. Miserabili scortati dalla beneficenza di "angeli" cui abbiamo delegato il compito, per nostre scuse è meglio una donazione da colletta alimentare! per carità ! per un obolo nelle loro proprie mani si rischia troppo.

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Gesi Belardi Padrone del niente Il nulla è nei tuoi occhi, il silenzio sulle tue labbra, nella tua mente il buio e nel tuo cuore, forse... solo brandelli di ricordi e di sentimenti lontani. La nebbia che avvolge il tuo esistere, ti sta piano piano annientando ed io cerco di scorgere, in quella timida lacrima in cui sto annegando e che ti riga il viso, la volontà inconscia di ri-nascere.

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Paola Belloni Ricordi di bimba Ricordi di bimba‌ tornano alla mente e tra i banchi di scuola... che tornano alla mente ricordi ricordi‌ di te poetessa del cuore che le sussurravi al mio.. parole incantate respiro un forte respiro in questo vento e ora mi porta lontano nel tempo un foglio bianco una mano che trema un semplice richiamo le tue parole dettate dal cuore sospinte dal vento ed erano occhi di bimba che naufragano tra versi indelebili ricchi d'amore di dolci parole di cari ricordi scolpiti nell'anima splendida donna dagli occhi di cielo ritorno ogni giorno indietro nel tempo parlando di te guardando il tuo volto della malattia che ha attanagliato il tuo cuore vita di donna vissuta tra fragili amori tra gioie e speranze rinchiusa tra mura di pianto tra volti sconosciuti tra freddezza e paure mentre la tua mano inizia a dischiudersi e il tuo cuore racconta e modella parole lasciando spazio al ricordo.

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Adua Biagioli Ritorna il canto Verrà anche il giorno del cibo voluttuoso, a rivestire il corpo smilso, fragranza di una mela che diventa Primavera. Da me diretta, dentro sola me nel sole. E farà fede al frutto del mio corpo, il veder che tutto torna e si riapre, a coprire scavalcando anche i risichi capelli sgretolati. Verrà il giorno che di te, male sull’ombra il vago resterà, tramontuoso ricordo nei colori come dentro le antiche macedonie. Sarò allora io già nell’albeggio del brusco fiorito delle fragole di un campo. Scenderà quell’oro dal palato, dalla bocca mia quel grano a maturare, lo smerlo del sale sotto le cicorie. L’idea che resta eterna in volo, senza peso né stagione sulle more. tratta dalla Antologia “Ambrosia” – Ed. La Vita Felice (MI) –2015

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Grazia Bianco Quatto mura Quattro mura color senza colore pertugio di luce oscurata da tela in ferro un letto senza forma un cuscino senza filo sul letto lei... povera creatura alla mercé di quell’uomo che si crede onnipotente! Una stanza della tortura ogni giorno apre la sua bocca e ingoia sul lettino scioccante la pelle vibra da pazzi gli occhi non credono il cuore sembra morire. Professorepsichiatra... uomo armato di saccente ipocrisia vuole cronometrare nei reparti l'orrida lancetta corre mentre lentamente lei s'affloscia... vuole morire!

Un luogo di grandi sacrifici su un letto scricchiolante, lì è stato violato ogni piccola forma di dignità ordine , verginità pensieri e amore che uomo sei? Un mostro con il volto di chi sa solo opprimere voglio vivere sporco professorepsichiatra voglio mandarti all'inferno per godere del tuo dolore voglio sentire la mia coscienza ridere di te!

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Graziano Boccardi Venne con come... (la mia pazzia) Entrò nella mia notte... appendendosi alla luna continua a dondolare tra ombra e luce bruna non riesce a dissipare nubi a cappi di parole che strozzano speranze dubbi nella gola inghiottendosi il dolore timida… sfinita respira a sorsi l'anima percorre la mia vita, con l'urlo delle stelle ferisce impavida la pelle è un cavaliere che non sa mentire è una tenera feroce amante che t'ama! D'un amor… sprezzante.

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Celeste Borrelli Ti cancello Incantata, stupita. Piacevolmente rapita. Mi sono sentita capita. Finalmente amata. Valorizzata. Poi il baratro. Il turpiloquio, il vilipendio, la svalutazione. Il precipitare all’infinito indefinitamente. Annichilita, svuotata, esautorata. Spenta. … E’ amore?

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Lucia Borrello Il mondo che non c’è Seduta su questo letto, cerco di ricordare ma la mia mente si mette a sognare. Immagino la Pace, come una bella donna vestita di mille colori. L'Amore, come una sirena mentre dona al mondo un canto soave. Vedo uomini di ogni razza che si abbracciano come fratelli senza pensar a farsi la guerra. Volto la testa verso la porta chiusa. Odo voci provenir dall'altra stanza. Dicono che sono pazza, mi vogliono portare via. Mi guardo allo specchio... c'è una donna che guarda. Le accarezzo il viso e chiedo... ma sono io la pazza? Lei risponde... figlia mia, tu sei pazza e sai perché? Perché vedi un mondo che non c'è e alla gente tu fai paura. La realtà è ben diversa. In questo mondo di follia, i veri pazzi sono loro e non certo te.

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Anna Busiello (Anna Perla) Vagare nella mente Ormeggia nell’eco del ricordo il timbro della voce. Energia vigore calore, come fiume in piena c’inondavi. Mamma, roccia solida cui aggrapparsi sorriso caloroso, nel timore di perderlo spesso ne afferravo l’essenza per custodirlo . Demenza senile o Alzheimer, come un uragano, ci travolge in un’altra dimensione. Disarmati increduli in questa triste realtà. Ricordi e affetti s’infrangono, s’ingarbugliano le immagini nella tua mente, parole mute, si disperdono sulle ali del tempo. Si spalanca la porta sul manto di una vallata ignota. Aurora dopo aurora lenta nenia, hai lottato per non smarrire memorie e volti trascinata da un vortice, vivi nel disincanto dell'oltre senza fine, tra giocose bambole e balocchi luccicano i tuoi capelli argentei ricamano ghirigori di emozioni. Grazie Signore, siamo favorite in questa sorte ardua per lo sguardo ancor vivace ai fianchi della vita, vigila con decoro l’orgoglio e il pudore. Circondata dall’affetto un angelo costante ti segue, ragazza bruna dagli occhi scuri colma d’amore ti coccola di carezze, s’invertono i ruoli. Da figlia a Madre con amore.

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Franca Caccavo Anima Ti ho guardata negli occhi ed ho visto la mia anima. Lacerata, incompresa a volte derisa. Ho cercato spiegazioni e dato colpe. Ho pianto e riso con il buio dentro. Alla fine ti ho abbracciata e calde lacrime di abbandono hanno solcato il mio viso.

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Don Aldo Callegari Il mio cielo Questo cielo grigio, grigio come il mio pensiero. Quanta vita vorrei esprimere! Ma solo dolore partorisco da queste mie viscere. E’ come se volessi comprendere tutto l’amaro stato della mia psiche, ma poi mi perdo, mi perdo nel grigiore della nebbia e rido, rido senza fine rido e‌ piango.

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Vincenzo Capitanucci Là c’era il giorno Come onda di mare attraversi le maglie di una vecchia rete il giorno lacera se non incontra tuffo di gabbiano il ribollir delle tue acque azzurre e pescose e si perturba la luna se non trova isole d’orizzonte ad innalzar la salsedine del suo petto nello scintillio di un cielo stellato. Vanno a svanire i tuoi occhi vasti e distesi d’insanguinata ferita inascoltati e non visti senza bocca né braccia avvolti e infranti in un precipitar d’ombre schiumanti e sassi inquieti di note amanti. Alda nel cuore 2015 20


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Antonella Caprio Alda Strana, per quelle farfalle e genio nella tua anima. Stretta a sterili lacci e stanze buie. Su essi come sole la tua poesia risplende.

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Antonietta Caputo Madre di poesia Quello che ami rimane in eterno. E, di te mi resta ogni tuo verso che dentro l'anima mia riverso cogliendo pur sempre un dolore vederti folle per amore. Come da una madre attingo dal tuo grembo ogni poesia la cullo; cosÏ‌ solo per sentirla ancora un po' piÚ mia. Cadono calde lacrime leggendoti Poetessa, asciugo gli occhi regalandoti un sorriso, un sorriso che possa guarir ogni tua tristezza. E nello scrivere di te in questa mia; penso a te, e penso sempre che tu sia, madre... Madre di poesia. ad Alda Merini

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Emanuela Carniti Merini Solo vento Ti piango da sempre rincorrendo ricordi vecchie nenie e sorrisi. Ti vidi passare come vento selvaggio tra le maglie di una piccola rete per farfalle. Non eri farfalla tu nÊ lieve sospiro sul viso o frescura nel sole. Il tuo cammino lasciava attoniti e sconvolti sollevava i perchè chiamava a raccolta le genti. Dove andavi violenta donna Amazzone senza destriero lungo le vie del tormento? Lo so almeno credo che sotto la pelle esiliata nascondevi il tumulto di fuochi mai spenti che dietro le ciglia apparivano Oceani di luce vibravano note mai accordate a tempo. Nessuno poteva fermarti nÊ trattenere un solo istante la tua forsennata malÏa!

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Tina Carrieri Luce di stella Poetessa dalle mille e una notte, d’oblio, cercato e riverito… soffocato, smorzato, da indicibili sofferenze, respirate, ingoiate, e poi d’un tratto… sussurrate, raccontate, urlate al vento che di colori tempestosi dipingeva un cielo arrabbiato, spazzandole via. E tu complice perfetta del tempo e dei suoi umori, gliene donavi, come schiava d’amore pronta a rendere luce ogni buio più nero delle tue notti senza stelle.

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Anna Maria Cartisano Il sapore di un sorriso‌ Nascondi bene, tu, le tue pene... Con quel sorriso del colore dei fiori e quello sguardo allegro del colore degli ori. Prendi in mano la vita la dirigi e la plasmi tra le tue dita Nascondendo il dolore che cancella il sorriso tenti sempre‌ l'amore‌ che non sia mai deriso, e continui a sorridere mentre, strazio il tuo cuore. Lascia un po' di calore a chi invece non mente di quel caldo tepore... E sfiorando i tuoi occhi scopriranno stupore di due petali stanchi come fossero spore dallo sguardo avvolgente del sorriso il sapore! Alda nel cuore 2015 25


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Adriana Caviglia Canto una dolce nenia Il buio dentro, fuori la luce silenzio dentro, fuori la voce il grigio dentro, fuori arcobaleni. Un interno che somiglia ad un inferno; pareti morbide perchÊ non mi faccia male. Tempo che scorre sempre uguale. Sogni ancorati alla terra incapaci di decollare, il respiro mozzato, affannato interrotto solo per la voglia di meravigliare. Attonita guardo la mia vita che si muove con passo lento e felpato un film passo ridotto. Vivo nel sonno veglia annegata nei farmaci. Occhi muti persi nel vuoto. Il peso del silenzio come un macigno sull’anima. Mi muovo come un dondolo. Canto una dolce nenia che esprime il mio dolore e voi? Voi siete incapaci di capire‌

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Silvana Cenciarelli Nevica Non dà tregua il rumore dei pensieri assordante, lancinante, tagliente, metallico, non c’è musica che mi sollevi né colori intorno né cose che sanno di buono a rinfrescar la mente, forse il tuo volto forse il tuo sorriso forse la tua mano ma è vuoto qui e intanto dentro… nevica.

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Lorena Centofanti Come si taglia il cielo? Indossa le mie ali per un po' e lasciati cullare dagli incubi miei fatti specchio di tremori e poesia che saccheggiano l'anima mia. Questa prigione vie di fuga non tiene ma viali alberati d'un inverno che ride. M'asciugo ciarle traballanti e nude promesse... volate via dagli occhi. Frugo nei fondali delle notti come un fantasma assetato di carezze. Una sola, una che la tua alba mi portò in Dono. Tu vivi un mondo dove tutto è luce e vieni qui a respirarne il buio l'assenze mie le tratteggi a biro in chiaroscuri di litanie in volo e mentre mi lasci a sgorbiare un muro non ti domandi: "come si taglia il cielo".

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Pietro Ciampa Folli versi Coloro il muro del mio pensiero con un raggio di luce assente, canto alla luna un canto di silenzio mentre illumina i folli versi della mia poesia, col mondo che mi chiude nel sarcofago della vita.

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Silvana Costa Fuggo Smaniosa rabbiosa io fuggo. Sbattendo ed urlando invano la luce vado cercando. Uccello impazzito in gabbia ferito... e dentro i miei occhi tu cerchi smarrito quel verbo frenato che uscita non trova perchĂŠ soffocato.

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Matteo Cotugno Alda Merini La mia distanza è l'essermi lontana dal mondo - così com'è non va vissuto anonimo d'ufficio trapelato dai tasti a dirotto sudore stantio di fattura numeri e parole senza vita - la mia distanza -. La mia distanza è un rifiuto di abbracci un legaccio stretto alle sbarre letto di contenzione rappreso di tenerezze negate numero io e parole nella testa - la mia poesia -. La mia distanza è un bicchiere di vino con l'ultimo dei "sottoiponti" un suo sorriso e gli occhi di nebbia dei Navigli la luce tremula di casa mia sospesa come le scritte sulla parete numeri loro e parole animate - la mia vita -.

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Gabriella Cozzani Senza vita Trascino la mia "vita" senza parole, senza pensieri, senza illusioni, senza baci innamorati, brancolando nel buio dell'indifferenza altrui. Vivo giorno dopo giorno presa dal vortice dell'oblio per dimenticare me stessa, per non ferire chi penso di amare, per non distruggere quel poco di umano che ancora resta di me, per non voler vedere allo specchio la mia anima calpestata da chi non mi comprende. Vivo senza sperare aspettando quel giorno... Mi allontano dalla vita piano piano, per non disturbare, in silenzio, senza memoria, senza sorrisi, senza un abbraccio.

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Paola Cravario Ofelia Amore e bellezza un tempo mi arrise Tu mi amavi di giovanile ardore E di folgorante passione Ma mi lasciasti senza una Ragione. Lungamente andai vagando d'intorno Nei fitti boschi e nei ridenti prati E mentre piangevo e sospiravo Per il perduto Amore Smarrii me stessa e anche il Senno. Poi ad un tratto senza preavviso Un piede misi in fallo, incespicai e caddi Nell'acqua bassa e melmosa di un torrente. Ora galleggio sulle onde oscure E leggera fluisco lungo la corrente Questo solo modo di esistere mi resta PoichĂŠ l'Amore da te mi fu negato. Pallida giaccio nell'acqua ferma di un fossato Rivestita di fiori selvatici e sgualcite foglie Di molli giunchiglie e candide ninfee Le mie stanche pupille spalancate Lo sguardo attonito volto in alto Verso l'azzurro trasparente del cielo La bocca supplice a formare una preghiera Le mie labbra inaridite e esangui Baciate dall'ultimo baluginante bagliore Del sole dorato nel crepuscolo silenzioso e chiaro.

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Maria Clotilde Cundari Oltre Seguendo i sogni la mente vaga e spesso è difficile fermarla. Meglio… perché una mente che va oltre, che supera le barriere della logica, diventa inafferrabile. A volte, rivolgendo l’attenzione a qualcuno che ragiona in modo diverso da noi, ci lasciamo affascinare dai suoi pensieri fuori dagli schemi, che poi un attimo dopo definiamo folli, pur ammettendo di provare il piacere della follia… Non provare a scavare nell’impenetrabile di alcune menti cercando di comprendere i loro perché… piuttosto cerca di godere di quello che possono donarti, di tutto ciò che raccontano raggiungendo vertici impalpabili di emozioni forti, e scoprirai di poterti elevare attraverso la genialità di chi vive… oltre!

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Anna Maria Dall’Olio Filastrocca della donna sola Quattordici è breve giorno quindici leva di torno. Sono Anna solo una donna donna che non sarà nonna donna che non ha voluto un buffone benvoluto mostro dalla lingua nera (nera più della pantera) dallo scemo solo scemi gli scemi quanti problemi casa mi sono sudata casa mi sono comprata quanti con tutti i quattrini cenere su per camini quanto fegato ogni sera fegato senza barbera. Quattordici è breve giorno quindici leva di torno.

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Olimpia Danci Fammi consapevole O Dio quanto ti maledico per non sapere che i tuoi occhi sono cresciuti nel palmo della mia anima cosÏ avido della mia follia come si fa a spiegare questo ruvido tremolio, questi rami sporgenti sulla mia carne? Fammi consapevole che il dolore è indispensabile e questo sangue che bevo è casto e privo di morte.

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Francesca D’Andrea Amianti viola Un altra faccia è sbiadita.. un tassello dimenticato dal nome. E non so se ho fatto bene. Un'opera non è arte è assoluta maledizione. Intanto la realtà incombe. Incombe senza remore o freni. Ed io subisco. Non faccio altro.

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Samantha D'Annunzio Se fossi malato I miei pensieri, la mia testa mi dice, mi parla, voci suoni, immagini frammentarie, tanta confusione dentro e fuori di me. Una sola convinzione, non sono malato. Ho solo tanti amici e pensieri, inimmaginabili ma presenti, e ripeto a me a tutti non sono malato, se lo fossi.... non saprei.

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Anna Dato Quiete dopo la tempesta Io l’ho conosciuta la tua malattia l’ho sentita urlare dai tuoi occhi profondi e neri, sgranati emettevano una straziante disperazione. Gravemente impaurita, ti osservavo, mentre impugnavi il mio cuore ad un passo dal trionfo d’amore recentemente compiuto, dando luce alla vita. Fugge fulminea la mia mente da quell’orrenda visione, cercando immagini trascorse nel ricordo di me, tua bambina, nel delicato e piacevole sorriso, che vivevo nella realtà rosea che mi ha cresciuta. Apro la porta del nostro castello pieno di vellutati ricordi, viaggi e umili arricchimenti d’istruzione visiva; musei, dipinti, ricchi ornamenti e barocche o gotiche costruzioni. Tu eri mio Re o all’occorrenza mio valoroso destriero che mi proteggeva da ogni sopruso, nella nostra corte persino in giullare ti trasformasti, pur di farmi ridere quando la vita mi ha inferto il mio primo grande dolore. Io ancora da principessa umilmente al tuo cospetto, spingo la tua carrozza tra corridoi lunghi, sfoderando saluti e sorrisi, riempiendomi in cambio gli occhi di sguardi spenti, teste chine e carezze tremolanti. Mio Re, quante traversie lungo il nostro tempestoso cammino, pur di proteggerti ho lottato stringendo i denti, ma te lo dovevo, per ciò che seminasti con amore lungo il mio percorso, prima di bambina e poi di donna. Il mio cuore ora è sereno nel saperti più tranquillo, tutto è sopito ed è tornata la quiete, mio grande Re o mio dolce papà.

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Sandra De Felice Per Alda Traspare la tua anima dai versi‌ e la pelle e il sangue di ferite inferte alla tua genialità alla tua purezza... Traspare l'amore dai versi e l'incantesimo che trasformano il tuo dolore e costrizione in gioia e fantasia... E' la tua delizia per la vita, Alda e i sogni e la poesia che sempre vivi resteranno... Alda dolcissima...

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Antologia di poesia contemporanea

Rosalba De Iudicibus E non so se imparerò mai! Ti cerco, da sempre! Tra il frastuono di questi corridoi! Lunghi viaggi per rivedere gli occhi tuoi! Non lo so se mi caccerai... un giorno ci sarò, se mi cercherai! E la vita divenne un imbuto... un film muto! Un alternarsi tra un raro ti amo e un sovente rifiuto! Illusione di momento vissuto, bevuto ogni volta con l’amaro saluto… Il mondo, un rumore di gente. La tua immagine, sguardo fisso nel vuoto e assente all'orizzonte! E non so se imparerò mai: non resterai, non ti fermerai! E non so se passerà mai questo dolore che mi dai! Mille volte ti implorerò di non andare e mille volte sarai pronto a infierire e ferire. E non so se imparerò mai che ogni volta che te ne vai… sei felice di partire… sorriderai, mentirai! E io credendoci, non imparerò mai! Alda nel cuore 2015 41


Antologia di poesia contemporanea

Assunta De Maglie Come in certe vite Come in certe vite, l’inquietudine delle nuvole tutto rende instabile e precario. I lampi squarciano dentro e poi non importa quanto fuori piova, si può annegare perfino dentro uno specchio. Come in certe donne, la linea curva della luna cinge il nero delle notti, di abbracci assenti e addii assiepati sulle labbra, pianti celati sotto ai cuscini e sogni accartocciati dentro a pugni chiusi. Viaggi di passioni e di silenzi, incongruenze di sguardi e assoli controvento. Orme sbrindellate sul gelo dell’inverno.

Alda nel cuore 2015 42


Antologia di poesia contemporanea

Anna De Santis Depressione Mamma ti prego, raccontami una favola fammi sognare ancora, prova ti prego, prova tienimi le mani, tienimi stretta al cuore. Il sogno di bambina è andato tutto in fumo, dov’è il principe azzurro? Perché solo bugie mi hai raccontato solo cose non vere non voglio crescere… sola non ce la faccio, anche lo specchio, non è più amico mio mi chiamavi bellissima, mi coprivi di baci di carezze, amore di mamma, pelle di rosa, ora mi sento un peso e capisco ogni cosa. Nel tuo sguardo vedo solo pena anche il modo in cui mi vuoi aiutare, non riesco a capire non mi aiuta questo tuo lasciarti andare, non riesco ad uscire da questa depressione, dimmi qualche bugia, prova con una favola come facevi prima. Con un grande sforzo, forse ci crederò e cercherò di farcela, devo continuare lo so, la vita è fuori da quest’ospedale.

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Antologia di poesia contemporanea

Dora Della Corte Don Chisciotte... La pazzia Serrata... in un punto di chissà quale mondo... combatto contro i mulini a vento... fin quando, stremata e sopraffatta dalle sue lame ogni parte del mio corpo si martirizza, mentre la mia mente vacilla su sperdute vie! Nei momenti, quando forse, vedo dentro di me sorgere il sole, cerco complici che mi aiutino a spezzare... il malefico incantesimo... Ma niente e nessuno sembra capire il mio strazio... Forse mia madre, che a sprazzi è solo un'immagine sfocata dei miei ricordi lenisce il dolore della mia contorta mente! Dio, com'è che si arriva così ai margini della vita? Ci sarà pure una ragione; che fa' perdere la ragione... Vorrei studiare questo recondito alveare, sfogliarne ogni strato e dove c'è buio... passarvi una mano di vernice! Ma come arrivare così in fondo al mistero quale è la mente e... risaldarne i fili... Dovrei prima rinvangare l'anima... e dopo averla trovata... cantare... Forse il canto ne risveglierà i sentimenti! Allora, canto... Canto... E non mi importa, se continueranno a chiamarla pazzia la mia... Io canto!

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Antologia di poesia contemporanea

Maria Carmela Dettori Quel me invisibile Potrai amarmi oltre la sfida del tuo quieto vivere? Io, fragile margherita, non posso competere col mistero dell'orchidea, che seduce col magico profumo della sera, io, bianca margherita, non posso competere con i colori delle viole, che rapiscono languide ogni piega sottile del tuo cuore, hanno strappato i miei petali per un'illusione d'amore, potrai amarmi cosÏ incompleta? Saprai accarezzare le mie ferite, senza rabbrividire, senza vergognarti d'essere tu il perfetto musicante dei miei tasti non allineati, e prendere, con vivo ardore, carezze che sanno di sale e di miele? Io, figlia incompiuta di un Dio distratto nelle sue opere d'arte, senza pudore scioglierò il mio velo, ma tu, col tuo silenzio, dovrai entrare nella mia anima, prima di abbracciare l'imperfezione del mio stelo. Alda nel cuore 2015 45


Antologia di poesia contemporanea

Valentina Di Caro Noi siamo Noi siamo solo scarabocchi macchie della penna di un dio che ha perso il segno e tu non hai il tempo di cercare le sue impronte ma in questo lento sfogliarmi nascosta tra cartacce e mozziconi io ho ancora memoria di te di quando ero tua madre e non te lo scordavi poi mentre al buio si spegne sempre pi첫 l'ultimo neon m'acceca la speranza di rivederti nel lungo corridoio fra i pochi figli con un pacco in mano fra chi sostiene un pazzo per la mano semmai nell'altra mano portasse un mazzo di fiori per me.

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Antologia di poesia contemporanea

Barbara Di Francia Anima morta Tre angeli volati in cielo, senza difesa bersagli di un raptus, di una madre impazzita che li ha generati per poi togliergli la vita. Anime senza colpe, volate in cielo senza un perché tanto che a volte non mi sembra vero che dietro al bene della tua vita si possa nascondere l’uomo nero. A volte non mi sembra possibile di come si possa fondere il bene con il male, il buio delle tenebre con la luce celestiale. Mondo impazzito, esasperato da giochi artificiali, da manie che si nascondono nella mente della gente che vive solo di calma apparente. Turbolenze affettive, mancanze, si accumulano nel limbo dell’inconscio e ti fanno scivolare via trascinando anche quello che davvero importa. L’ora è fatta, non conta di chi è la colpa... sei tu… anima morta.

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Antologia di poesia contemporanea

Maril첫 Di Liberto Opache trasparenze Vana come la nebbia appaio, anzi non appaio. Nascosta da un velo opaco, osservo manie e vizi altrui. Bellezze e brutture di anime vive, di anime perse. Mi vedi, non vedi, tra ombre e tempeste di intimi intrighi. Riconosci, non riconosci, i tratti del viso. Sorridono, piangono, occhi che osservano, non visti, non rilevati. Giostre di pensiero in una centrifuga, girano girano. Come ubriaca, vacillo, ma non demordo. Continuo perpetua nel mio cammino.

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Antologia di poesia contemporanea

Benedetta Di Renzo Intrappolata nella mente Freddo, caldo, corri, zitta. Di che colore è la tua malattia? Dormi, suda, grida, doccia. È bianca e silenziosa, come la neve? Un urlo soffocato non servirà a salvarti. Stringi, strappa, mordi, taci. È blu e profonda, come l'oceano? Sssh, se apri la bocca ti soffocherà e ti schiaccerà. Scalcia, dimenati, ferma immobile. È rossa, come una ferita aperta? Sempre più debole, non riuscirai più a combattere. Rannicchiati, piangi, copriti, freddo. È gialla, come il sole cocente? Niente sarà mai in grado di ripararti abbastanza, ti brucerai. Lasciati andare.

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Antologia di poesia contemporanea

Rosalba Di Vona Magia della solitudine dell’anima Resto ad ascoltare il lento passo che spesso appare scomodo ma intimo confessa l’intervista all’anima inquieta aggrovigliata nella sedia preferita stringo al petto le ginocchia e fisso piedi scalzi laccati di rosso e mani lente a massaggiare caviglie sguardo dolce che implora energie nell’intimità del grande silenzio che racconta anche ciò che non sopporta a chi non l’ascolta senza inorridire magia della solitudine dell’anima che non ha bisogno di lenti per vedere e credere nelle azioni che verranno ricompensate o per trovare approdo dove il razionale è latitante cerco solo l’intuizione giusta quella dei verbi che bramano gesti da fare per incontrare la speranza di futuri migliori non si sopravvive oggi se non si pensa al domani Il dolore della vita è maestro e in lui cerco la speranza.

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Salvina Di Stefano Pace Momenti di pace mi vengono a trovare uno squarcio di luce trafigge la notte l’anima mia fa riposare. La quiete mi assale torna il sereno mi sento sospesa in uno stato ideale. La leggerezza di questo momento dura un istante‌ Poi tutto scompare.

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Antologia di poesia contemporanea

Erika Dolfini Palliativi Lenzuoli bianchi pillole colorate freddo ognuno nel suo mondo. Che ne sai degli attacchi di panico o della dipendenza affettiva e non oppure dei silenzi delle urla nella mente. Persone che non ci stanno dentro dentro schemi stabiliti da altri persone alle prese con i fantasmi di un passato ancora vivo. La vera malattia indifferenza di massa cos'è un "pazzo"? qualcuno che vede e vive le emozioni situazioni agli estremi, sarebbe meglio chiedersi qual è la normalità . Alda nel cuore 2015 52


Antologia di poesia contemporanea

Franca Donà Rose di maggio L’ombra sul muro sapeva di rose appassite dimenticavo l’odore della vergogna ci premevo su i palmi e la fronte per cercarci l’ultimo pezzo di sole. Inseguivo il disegno delle mani appese al grembo vuoto l’orlo nero delle unghie piccole rondini prigioniere. Dalle tasche un rossetto rubato il bagliore vermiglio dell’oblio l’illusione folle d’un bacio lasciato come un sigillo d’amore su un foglio bianco di solitudine nel ricordo sfiorito delle rose di maggio.

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Antologia di poesia contemporanea

Patrizia Ensoli CosÏ breve Ti vedo, cosÏ breve e assorta stringendo fra le mani le tue poche cose e fuggo lo sguardo [ sul caffè fumante ] annegando nel pensiero un tempo disceso sottilmente: un anno, un giorno al buio. Lontano e caro il sussurro sorgivo di una falda. I miei piedi nudi, giocano l'acqua limpida, dimenticata dal tempo, incorniciati da uno smalto blue cobalto: visione trasognata, di un mondo alitato alla finestra e le gocce di fiato che scivolano, piano su rami che ricamano i contorni. Lontano, il vento di un battello smuove il ciuffo sulla fronte tagliato dalla vita, sul corso immortale di un male. _ Due rondini, oltre il cielo tremuli punti in lontananza una sembianza vaga, da cui altro non traggo, se non il morso ostile di malinconia.

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Antologia di poesia contemporanea

Pasquale Esposito Magica follia Straripa il mio dire, il mio sconnesso fare. Si frantuma il mio pensiero in uno sciame senza alveare in uno stormo senza meta in una milizia senza fortezza che combatte contro giudici di un folle senno. Poi affronto il mio pensiero, ecco lo vedo si posa sulle onde di un mare in burrasca. LÏ annega il disprezzo di chi lo vuole pazzo per ergersi sapiente di Niente. Poi va alla deriva fino alla costa di una terra felice ove valori e giustizia sposano in magica mestizia la sua dolce follia. Ma quel pensiero è vita che abbraccia i sensi in un appassionato ardire mentre sconfina lo sguardo in un Cielo Cristiano pronto ad AMARE e a perdonare un fremito confuso o soltanto bambino. Alda nel cuore 2015 55


Antologia di poesia contemporanea

Silvana Famiani Silenzio per amico… Qual è la tua natura, dimmi dov’è il tuo mondo, dov’è che tu dimori, dimmi chi ti trattiene; sei carne sei respiro l’amore il più profondo! Sorridi, ma il sorriso negli occhi tuoi è sfuggente… Silenzio è per amico, rimbomba in ogni dove creatura al mondo mio, creatura senza sole; un fiore una farfalla, tu bimbo e io la mamma! Occhi di sole hai ma lingua di sale, muta! Non dice non mi parla, mai cenni, mai saluta. Battito, respiro, strada buia e cieca. Stringimi la mano, vediamo dove reca. L’anima mia sospesa, nell’infinito spazia, creatura mia indifesa, né male né furbizia. Inerme disarmata carente… tienimi stretta, alla lotta quotidiana di certo non sei adatta, sicuro non sei avvezza, dolce bimbo innocente! Negli animi tu sciogli tanta tenerezza… Giro girotondo… posso venire nel tuo mondo? Ma in questo mondo regolare… questo mondo è fatto male! Io, povera normale, io, modello abituale… Tu sei extra-ordinario, del tutto eccezionale: in te… è immensità di cielo e profondità di mare, in te… c’è una stupenda notte, oltre il temporale! Il mondo tuo è diverso, ma dis-agio non è in te, dis-agio vero è il mio! Vieni con me - hai detto senza proferir parola - nella favola mia ti porto, in un mondo tutto mio mamma… non temere! Dietro questa maschera sono io… c’è il me! E dentro me è l’arcobaleno, e poi luce e mille e un colore, ho solo bisogno di tanto, ma tanto tanto amore! Tu forse non la vedi… ma in me vive la vita, in me la vita c’è! E se diverso è… è proprio nel tuo mondo, di certo non in me.

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Antologia di poesia contemporanea

Maristella Fasanaro Tracce d'amore (per Alda Merini) Quando ti svegli per ammirare l'alba hai difficili ricordi da affrontare e non riesci ad arginare i pensieri: ti conducono in quel triste luogo testimone di dolore, di momenti oscuri, di tormenti inchiodati nella mente. Ma poi si fa strada l'irrefrenabile impulso di riappacificarti con la vita, di dare spazio al cuore che vuol contenere l'Universo. Tutto si confonde in te: un'esistenza fragile nel fisico, inquieta nello spirito. Con umiltà e semplicità doni amore e dedizione, curi ferite e affanni a chi è meno debole di te. Ti spogli di te stessa per dare voce a chi non ce l'ha. La tua poesia sfida il buio, mostra la sua candida luce e si veste d'eternità. Alda nel cuore 2015 57


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Pietro Erasmo Fasani A piedi scalzi scalciando Un sole gelido metallico cristallizza ibernando i meandri profondi anima solitaria errante. Passo dopo passo mi portano in avvolgente nebbia di ricordi. Sentieri ciottolosi cosparsi di foglie ammucchiate lasciate un lento macerare agonia di una vita che non si può accogliere. Vipere cornute‌ Deserti interiori sostenibile passione traccianti solchi di un amore che sono solo ombre. Pozze riflesse di una sagoma svanita a piedi scalzi scalciando l'acqua nonostante i miei cerchi non riesco a calpestare la mia immagine riflessa. Depresse Riflessioni manichino di un uomo avvolto tabarro di nebbia svanisce tra le malinconiche brughiere della solitudine errante. Alda nel cuore 2015 58


Antologia di poesia contemporanea

Caterina Firmani Specchio Vivo con me e di me immagine riflessa in uno specchio offuscato sorrido e piango ma non avverto né gioia né dolore. I miei pensieri, i miei amici il mio silenzio, la mia voce voce sottile che non puoi sentire... Corpo e mente sono tutt’uno sono stella lucente e cuore che batte… ma anima buia che luce non vede ma ama e pensa e ancora pensa che al di là del cielo c'é un mondo profondo profondo come me che mi guardo allo specchio offuscato e non vedo me stessa.

Alda nel cuore 2015 59


Antologia di poesia contemporanea

Francesca Foglia Deve e sia Comprendo infine di dover morire. Sia questa l'ora che non conosce tempo e attese. Io devo, non essendo più e ancora quello che sono. Devo, perché sono ciò che provoca morte. Devo ora morire, perché la vita possa vivere. Poi devo uccidere me stessa e gli altri, tutti questi tanti che ancora mi tengono presente che ancora mi vogliono presente, compatta. Quanto ancora rimane e poco ancora resta ora non deve più essere. Ora non sia più.

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Antologia di poesia contemporanea

Lavinia Frati Oltre la ragione E dì, ti ricordi la sagoma che camminava di traverso il silenzio divenuto clamore il suono sordo dei passi dell'infermiere. E dì, ti ricordi il bagliore del fuoco gli occhi offuscati dal fumo i lacci che bloccavano i polsi. E dì, ti ricordi la vita tutta spesa ad aspettare e d'inverno gli occhi fissi ad osservare un cielo gravido di neve. E dì, ti ricordi il disincanto della vecchiaia lo sguardo che si fa fiacco la mano che ricade sul grembo vuoto. Dì, te ne ricordi?

Alda nel cuore 2015 61


Antologia di poesia contemporanea

Daniela Fronzoni Viaggio Muti pianti urlanti lacrime lacerano un viso mesto. Perso il gaio sorriso aride le sue labbra tumefatte le sue gote. Deposte all’odierno vivere sÏ vittorioso, le armi sanguinanti di lotte della vita. Imprigionate il guerriero moribondo sull’incerta nave del futuro e che le stelle il fato e il Signore del cielo veglino la sua traversata.

Alda nel cuore 2015 62


Antologia di poesia contemporanea

Concetta Galibardi Alzheimer Quanti ricordi... nomi... volti. Quanti dolori... gioie. Quanto cela la tua mente! Ma ormai son lucciole... scintille di stelle rannicchiate nell'anima. A tratti fan capolino tra uno sguardo ed un sorriso... ma son fragili... indifesi... tornano presto nell'oscurità . Mi fai tanta tenerezza! Sei una bambina! Ti guardo... tu sembri non vedermi... e intanto sistemi... pieghi le tue cose. Ma io ci sono e tu lo sai... mi doni il tuo sorriso.... ...è un attimo... poi torni nel tuo mondo e aspetti.

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Antologia di poesia contemporanea

Sabrina Garbini Il mio lungo sonno Su guglie appuntite e nere cripte avevano trovato dimora anni di sonno, relegato a mancata vita, lontane le rive di fiori e il dolce cullar del vento. Pensieri stretti su ginocchia fredde e mani legate a sentieri sconnessi. La mia una mente bendata da antichi aneliti di echi, che come meticci randagi, giorno dopo giorno, avevano scavato il mio inferno. In una lastra di vetro, l'immagine riflessa non io, il male oscuro, così lo chiamarono filosofi e camici bianchi dietro sterili alambicchi, profanando che io non sentissi più la vita, quando invece, il mio pianto sordo era carne lacerata dal troppo sentire. Finirà questo lungo inverno gelato dentro le mie costole, finirà questo lungo sonno, finiranno le mattine adagiate su 50 mg di bianco farmaco, io andrò oltre, Io ritroverò il sentiero di gigli perduto. Alda nel cuore 2015 64


Antologia di poesia contemporanea

Eloisa Gattuso Per Sempre Sui gradini dell'esistenza Tempeste d'incuria Grandine malata Di violenza Sul corpo e sul cuore Rubano Ai lunghi giorni di stenti Anche la povera luce Del niente Nell'orrore di cure infamanti... Disumano deserto del niente! Fra nude pareti d'insano logorio Gemme di emozioni profonde Scaturite -per grazia- dall'intimo dire Schierano Nel gioco ostinato e reale Del sentire Il fervore di magiche parole Cavalcando sogni inarrestabili Per donarli al Per Sempre!

Alda nel cuore 2015 65


Antologia di poesia contemporanea

Francesca Ghiribelli Cenere nel tempo Bussa alle porte del mondo l’umile lembo della mia veste: la vita lo ingrigia ne fa stoffa per gli attimi rapiti dalla morte e mai nessuno salperà questa nave fantasma… ….perché la vita è spettro di noi stessi che naviga su mari di maschere mai indossate. Ieri fu l’ombra di un mendicante mai arrivato, domani sarà un carnevale mai cominciato, e oggi sono cenere nel tempo mai trovato. Abusi di parole senza neanche esser sussurrate bruceranno il corpo di una pelle sognata, mentre tutto è già diventato cenere: polvere rimasta accesa tra gli albori viandanti dell'anima.

Alda nel cuore 2015 66


Antologia di poesia contemporanea

Umberto Ginanni

Sono matto sono stanco ho gli occhi gonfi mi iniettano scienza e ricerca ogni giorno ed io continuo ad essere me stesso e loro non se ne accorgono e a me va bene così le loro cose mi vanno bene anche se preferisco immaginarmi le stelle per curarmi hanno una luce che mi arriva dritta al cuore ed io ho bisogno di quella il corpo è un’altra cosa ma la testa la testa è il sogno e io è un sogno che voglio essere non un umano sono matto sono stanco ho gli occhi gonfi amo i camici che mi fanno indossare sono bianchi come le nuvole del cielo di quando a guardarle mi sembra sappiano disegnare le cose che ho in testa ancor prima di saperle immaginare.

Alda nel cuore 2015 67


Antologia di poesia contemporanea

Giusy Grasso E non c’è posto per me?! Uno, due, tre, quattro, cinque… Dove si va, cosa si fa?! Ma ho lavato le mani? Ho chiuso la porta? Un dolore profondo mi sconquassa la testa. Il pensiero si arresta ma l’immagine avanza: è quella nera figura che anche se chiudo gli occhi mi sta appresso, mi cura tra pugnali e balocchi. Ma quanto è vasto il mondo bello e brutto, bello e brutto il mondo e non c’è posto per me?! Senza rispetto, nessun rispetto per un povero pazzo, un reietto. Ma che strana malattia buon Dio senza onore né ragione, solo spade in mezzo al cuore. Mentre corro, da una tasca scivola una trottola di legno dai mille colori la mia mente catturata da vecchi amori, da vecchi amori… Ma quanto è vasto il mondo bello e brutto, bello e brutto il mondo e non c’è posto per me?! Alda nel cuore 2015 68


Antologia di poesia contemporanea

Isabella Gravina La Parola al Dolore Una lacrima lenta scende. L’inadeguatezza dentro di me sale, il senso di colpa mi assale. La mente si offusca, la distanza accresce il Dolore. Vorrei fuggire, mi sento soffocare, vorrei urlare. L’ansia mi assale. Il Dolore mi segna il viso, che corrugato, sembra celermente scalfito dall’inesorabile scorrere del tempo. Il sangue mi scorre lesto, un Dolore al petto mi percuote. Nella mia stanza mentale trovo conforto nel silenzio, per salvare quel poco che mi rimane.

Alda nel cuore 2015 69


Antologia di poesia contemporanea

Andrea Ibba Paranoia Dimmi, tu, mondo boia Ma questa è solo voglia? O invece è solamente E' solo paranoia... Dimmi solo se quando Tu che a volte parli... Sento io mai qualcosa O sono solo tarli... Dentro a questo cervello Che non sarà poi sano... Ma ch'è davvero quello Che guida la mia mano... Ad inventare storie Che sempre più bislacche... Ma senza troppe glorie Anzi, sempre più fiacche... Ti dicono, e ti spiegano Questa e un'altra volta... Se la mia pazzia Non e' solo rivolta... A te che Mi vuoi ancora Ma non Ti senti sciolta Eppure io son questo E ti amerò per sempre Mia unica risorsa... Appartengo al tuo ventre! Alda nel cuore 2015 70


Antologia di poesia contemporanea

Maria Imbrogno

Stanno le parole dell'Amore come relitti sulla Costa degli scheletri. E come la brezza dell'oceano non è respiro al deserto delle dune ruggenti, così il mio amore non è acqua alla tua mente riarsa. Né miele né mirra giovano alla tua anima ferita. E come vittima innocente mi innalzi sulla croce della tua follia, amore mio!

Alda nel cuore 2015 71


Antologia di poesia contemporanea

Valentina Imperiu Manicomio e redenzione Stavo lĂŹ, dentro gabbie fetide di lacrime e sangue, dove giacevano i miei pensieri smembrati eppure mai vinti. Ero una fanciulla e giocavo innocente in mezzo alle ombre, prostrate a Dio per gli altrui peccati. Ero mia madre e mi partorivo all'alba con dolore, rinascendo diversa, ogni volta nello stesso inferno. Ero mia figlia e temevo di impazzire... Dai lunghi corridoi qualcuno non usciva. Indugiava negli angoli di buio con gli occhi spenti, fissi su di un mondo accartocciato da mani umide e malferme. E le dita sudicie imbrattavano i muri di terrore e pianto. Il mio corpo era neve soffice e immacolata. Sui miei piedi nudi, pioggia dorata e sciami di insetti. Regina del nulla, con la mia corona di spine. A mondarmi l'anima tra spire di fumo e follia. A scoprire nei versi la mia redenzione.

Alda nel cuore 2015 72


Antologia di poesia contemporanea

Caterina Izzo Il silenzio di Dio Voglio dirti che senza di te sono orfana davvero… In questa sera di stelle e di pace ti voglio, tu che conosci le mie dolcezze e la mia forza, tu che mi ami anche senza voci di parole, tu che mi sorridi dai veli della memoria, tu che dolorosamente emergi dai silenzi e dalle ragnatele del tuo personale deserto per donarmi un bacio, per chiamarmi con l’anima… Voglio urlare, mamma, anche se non senti le voci e rincorri i ricordi… Ti voglio contro il male, contro Dio… Ti voglio per dirti che ci sei dentro, ci sei sempre nella memoria del mio nascere e del divenire… Ci sei anche se di te non parlo, non dico e non grido ci sei, mamma, e sei libera come il gabbiano su Lazzaro, come la pace che rassicura il cuore e ti accoglie, unica luce dalla volubilità degli altri, dai pensieri, dalle paure… Pensa, sei di un altro mondo, ormai, e solo lì puoi sopravvivere, per la gioia dolorosa che mi dai perché posso ancora abbracciarti… Sei lì, al confine con il mio mondo faticoso e pazzo e ci sarai sempre. Alda nel cuore 2015 73


Antologia di poesia contemporanea

Michele Izzo Custode di un delirio Eccoti qui alieno delirante gorgogli in bolle di vapore e galleggi alla deriva vuoto come una bocca affamata schiusa in spruzzi di versi nodosi. Controvoglia scagli quei dardi dorati donandoli alla follia del vento. Nella furia dell’artista scheggi una nuvola con l’eco di un pensiero e scompari come un granello d’incanto librandoti nel bagliore del tramonto. Straziato da striduli acufeni sottili come fili di luce ora si ingarbugliano i tuoi versi. Ormai sorseggi i miei tormenti con l’occhio sgarbato di chi astenico veleggia in un aritmico mondo parallelo. Mi nutro della tua follia ti tradisco con briciole di valium e altre simili dosi di carezze. Tralascio l’esigenza dei tuoi ricami irriverenti e soffoco l’ansioso girotondo dei logori frammenti di mille inutili rime sospese. Alda nel cuore 2015 74


Antologia di poesia contemporanea

Antonella Jacoli Dialogo La vera notte la sola notte assenza di tutto schianto e albero insieme avviluppati morti alla radice. Oltre frattura s’insedia un popolo di nervi e di minuscole retrovie che lavora tutto il giorno agli scavi lo senti all’opera? Sottrarsi e riemergere mezza vita che passa così barbaro buio in cella. Vieni vieni alla luce mio splendore che non ti perda di vista mai più.

Alda nel cuore 2015 75


Antologia di poesia contemporanea

Carmelina La Manna Riflesso d’or Così parla la pioniera della poesia. Viveva l’attesa sorella vita con il tuo sguardo assente come un coperchio pesava sull’anima gemente e in quell’atmosfera assai fatale dove la pace sussurra e scioglie i dirupi del cuore. Parole sospirate sul manto della tua pelle bianca nell’angolo del tuo tutto malinconico ti senti abate dell’eterna lotta del bene. Resta al tuo nome nei sensi che sussurra la pace e scioglie i dirupi di non animati silenzi nell’aria del coraggio. Il creatore di questo mondo ha circondato e rafforzato con ogni cosa e ha pervaso con grandezza tutto quello che avevi intorno affinché vedesse il tuo cuor stringer in un bel riflesso d’or.

Alda nel cuore 2015 76


Antologia di poesia contemporanea

Daniela Lazzeri Vestita d'amore Parole che bruciano sulla pelle e sulla carta danno respiro. Intrecci pensieri, come fiori appassiti il silenzio fa un grande rumore nei tuoi giorni bui in quella stanzetta angusta senza sole. Getti via l'ultima sigaretta mentre la vita ti corre incontro e ti inumidisce gli occhi. Scende piano la notte, l'aria fresca della sera porta i lividi nel tuo cuore, i ricordi si confondono e la beffarda luna si specchia nei Navigli e piano allontana i fantasmi del passato. Vorrei posare sul tuo viso stanco una dolce carezza che asciughi quella triste lacrima che non si vuole fermare. Tu, che sei stata e sei una rosa profumata che vestiva spine, tra i ricami di luci e ombre insieme alla tua malinconia. Alzo gli occhi al cielo e vedo te le rondini e la primavera.

Alda nel cuore 2015 77


Antologia di poesia contemporanea

Rocco Giuseppe Leonetti Frammentazioni Ho chiodi in mente c’addentano il cervello, e brandelli d’essenza si disgregano io, noi cadiamo a pezzi senza unione. Sfinito al suolo, or giace il barlume giace nella sua emorragica speranza di fiero condottiero flagellato e la tribù selvaggia combatte tra le proprie membra, stanche e annichilite da un atavico conflitto che deflagra l’io tutto.

Alda nel cuore 2015 78


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Rosella Lubrano Come un gabbiano Tra cielo e mare un gabbiano solitario plana distratto sui flutti di infinite pagliuzze iridescenti e con le sue ali maestose abbracciar sembra lo scoglio, su cui le stanche membra riposa. Scruta l'orizzonte, immobile, non compagni, non voli, nulla ora gli interessa, solo un caldo raggio ruba a quel sol che lo ravviva, nello sfumar del tramonto. Anche tu, come lui, sei anche tu, fragile vela nel mare dell'esistenza, un porto sicuro aneli in un disperato bisogno d'amore. E scrivo di te, a te, per te, immensa Alda, fiorami di emozioni a riempire spazi siderali di sentimenti disattesi, di vagheggiati amori, nel giardino inaridito di illusioni perdute. E, nel tuo vagabondar dell'esser donna, tra luci e ombre del destino, cala la notte, di pace apportatrice, sotto la silente luna e le tramontate stelle!

Alda nel cuore 2015 79


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Loriana Lucciarini Curo l’anima tua La mia serenità ti è arrivata? La tua inquietudine e il tuo dolore l'ho avvertito, l'ho lasciato entrare, l'ho lasciato fluire per farlo ripulire. Li ho lasciati mescolare, la mia serenità e il tuo dolore, per ritrovarmi un’emozione intrisa tra il colore e la malinconia, affinché allevi la tua anima e pervada la mia.

tratta da “I legami sottili dell'anima”

Alda nel cuore 2015 80


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Daniela Lupi Depressione Piove senza sosta lacrime di malinconia amore finto e finito il tempo? ogni giorno un altro mattone sentimenti diversi uguali, se pensi il fuoco delle parole non dette sta per scoppiare non voglio sentenze è troppo doloroso‌ abbandono sotto la pioggia le lacrime non piante e vado via‌ ridendo. Mi chiudono dentro ma io evado ogni giorno nei miei sogni.

Alda nel cuore 2015 81


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Fiorenza Maggi Sono io A volte non mi riconoscono a volte si spaventano eppure ho vissuto amato, sofferto. Ero bambina e in un soffio sono diventata ragazza mi sono innamorata la fatica, l’amore I figli... quanta energia i figli! Quanta vita! E in un soffio… l’oblio Il disorientamento… così a tratti. Ma a guardarmi attentamente talvolta sono io quella di sempre… Cercatemi! Son io!

Alda nel cuore 2015 82


Antologia di poesia contemporanea

Cristina Magri Confusione Avere la solitudine nel cuore e spalancare le braccia al mondo mentre il silenzio si affaccia sulle corde tese delle assenze e delle presenze assenti in un turbinio di suoni che non sono musica ma un'onda verticale che si insinua nella mente e fa crescere il senso vuoto delle cose in una confusione che fra il silenzio e l'assenza... mi lascia senza ragione. Erano vuoti della mente nell'intercalare... dei giorni di ieri, e il domani... si affaccia alla finestra... ma il suono cosÏ assente mi fa pensare che ci vorrà tempo per accorgermi che fuori... c'è ancora il mondo.

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Antologia di poesia contemporanea

Wanda Mandola Inno all'amore Voci insistenti mi inducono a ripensare... vorrei che scomparissero, ma il tempo, impietoso, mi immerge sempre piÚ in quel turbinio: fantasmi che affollano la mente, pensieri tristi e disperati, che la notte rende ancora piÚ oscuri. Il cuore corre all'impazzata e la mia mente lo segue, voglio uscire dall'incubo, voglio che le mie visioni scompaiano, ma le tenebre sempre piÚ scure le tengon strette. Le ombre, le voci e le visioni, svaniscono con la luce del mattino e la mia mente, finalmente, libera, può innalzare un inno all'amore!

alla grande Alda Merini

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Antologia di poesia contemporanea

Giovanni Marlo Leggero Tu sei e non lo sai e cosi sia sii leggero nell'eterna tua solitudine libertĂ incontaminato regno interiore delle risposte senza domande.

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Antologia di poesia contemporanea

Roberto Marzano Pensieri fissi Lenir come vorrei tale tormento sonagli rotti pendulano in testa le litanie di voci di fantasmi ripetono fa presto, datti un taglio... Tra poco arriverà il Dottor Ampère il suo folle voltaggio schioda-cervello mi precipiterà ben ben piÚ in basso di dove sono adesso e tanto soffro i lacci stretti ai polsi, alle caviglie sbocco a un mondo immaginario di fate con sei braccia, occhi di lupo edera perniciosa m'aggroviglia immobile sul letto, sul soffitto aghi ritorti che m'accarezzano i capelli sudati e gli argomenti dei soliti miei pensieri fissi...

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Antologia di poesia contemporanea

Sergio Melchiorre Il manicomio sulla collina Vagavi singhiozzante tra le macerie ricoperte di neve alla ricerca disperata di un'anima che ti cullasse cantandoti una ninna nanna. I tuoi lamenti si diffondevano tra i ruderi delle case bombardate. Il vento soffiava impietoso quella notte di gennaio ed accarezzava i tuoi ispidi capelli. Guardavi il cielo, illuminato dai proiettili traccianti dell'artiglieria credendo fossero stelle cadenti. Chiudesti gli occhi ed esprimesti un desiderio: riabbracciare tua sorella e scambiarvi i vestiti proprio come avevate fatto per gioco prima che scoppiasse quella bomba che ti ha spalancato le porte dell'inferno.

NdA La storia di G. è vera ed è stato lui stesso a raccontarmela. Non sapremo mai come si siano realmente svolti i fatti, ma G. ha passato tutta la sua vita in manicomio perchÊ la sua casa natia, per sfortuna della sorte, si trovava a 500 metri dall'ospedale psichiatrico ed i due militari che gli salvarono la vita ebbero l'eccellente idea d'affidarlo al soldato di piantone davanti al "manicomio sulla collina". Feci una breve ricerca e scoprii con sgomento che G., che nel 1943 aveva circa quattro anni, fu rinchiuso in manicomio perchÊ era stato trovato "vestito da femminuccia".

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Antologia di poesia contemporanea

Annalucia Meneghini Triste per te Sono triste per te che non condividi con me le mie inquietudini. Quando penso a te tutto diviene buio. Non riesci a comprendere neanche te stesso, all'oscuro come sei di quello che vorresti. Ho tentato di entrare nelle tue solitudini, non vi era il permesso ed un lungo sentiero si è aperto davanti a me, di cui non vedo l'uscita.

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Antologia di poesia contemporanea

Biagio Merlino Alda Merini e il suo destino Scrivo due righe che spero lievi per chi legge. Se queste potessero esprimere la profonda gola dove una donna può cadere. Scivolosa, dove non ci sono appigli ed un vento terribile vi soffia per spingere sempre più giù la speranza. Ogni giorno non è mai uguale all’altro, giorni che trascorrono senza che vi siano fiori per profumare quest’arido giardino, ed una punta ad elica forgiata dal male perfora il lenzuolo bianco della mente facendolo imputridire senza speranza. Se non ci fosse stata la Poesia Alda sarebbe un nome stinto perso nel vuoto e nelle urine del male.

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Maria Micelli Questa mia follia Come un ladro furtivo nei gesti, nascosto e son qui, qui a spiar in un angolo di stanza dove poter offuscar il mio "regalo"… Qualcuno ride, c'è chi se ne sta in silenzio, urla ovattate ed attorno il nulla. Coperto dalle mie urine sospettoso di quel baldo "giovanotto" di 80 anni, che geloso vuol togliermi il mio orsacchiotto… sgaiattolo via in cerca del mio spazio, in cui poter tranciar il mio pane… Sento dir da chi che sia; << ma questo è matto! >> Ma che ne sanno della pazzia? Che ne sanno... se io nel mio angolino me la rido contento?!

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Palma Mingozzi Polvere Sentirsi diventar polvere In quel momento Quando la sua voce chiese "Ho un'amica con una malattia mentale?" E l'uccello in gabbia Non vuole perdere luce al mattino Il suo canto è vivo Il fiato della sua lirica Rincorre dietro tante voci Ed il piccolo soprano Lo chiamò amore Onde di parole lontane Riverberano come vetri spaccati Da una mano che sanguina Di frammentati pensieri Eppure il mare ancor circonda La sua riva L'ultima sera Quando le parole del mio silenzio Non avevano più un senso Ho perdonato un addio Da un migliore amico Che pretendeva il suo esser vero E come una carezza al cane Se ne andò Con un ti voglio bene "Ed una come te non si può amare". Alda nel cuore 2015 91


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Cesare Moceo Quando la mente non c'è più Con lo sguardo perso nel vuoto maledetto dove il nulla la fa da padrone scorgo fragili volti rattristati da angosce segrete che non sanno più ridere in modo spontaneo e non cercano più abbracci d'amore per godere di dolci speranze e rinnovare la certezza d'immaginare gioiosi pensieri triste condanna senza appello. Eppure fragile è l'anima di tutti! Fragile e persa sempre in cerca d'aiuto e di carezze senza osare un incontro un cammino. E rassegnati nella loro libido asciutta come una pianta che nessuno innaffia da tempo e non diffonde più la sua fragranza sono stati trasformati dalla cattiveria dell'uomo in androidi asessuati col cuore gonfio di finte euforie custodite in visioni astratte relegate ormai nel fondo delle loro anime inaridite.

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Marco Morandi Essere diversi Muri bianchi gonfi d’altrui giudizi spargono orrore di supponenza fatta. Cancelli insormontabili separano le vite diverse e contrapposte funeste di ragione. Ovunque parte sia quell’onta è disumana perché taglia le gemme della diversità. Diamoci allor la mano tra questo ferro in grata poiché chi è dentro o fuori nessuno lo saprà. Tu che disponi spazio più grande del mio io non essere sicuro d’essere più di me. Può essere prigione la cella o l’infinito; soltanto nella mente esiste libertà.

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Antologia di poesia contemporanea

Graziella Mussino

Pareti spoglie Amici assenti Affetti lontani E allontanati Mutismo angosciante Unica gioia Il ricordo.

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Domenico Nenna Veli di pensieri La mia fanciullezza osserva una stella maledettamente bella confonde l’universo ed io perso tra le vie del cielo che sono scie volano i bianchi veli e i miei pensieri Vivrò... Come libellula al brillare dell’aurora vagliando l’estate nel suo calore un bimbo gioisce in me con il suo pattino nel fare cic e ciac con il suo piedino Il ricordo... Trasporta la gioia tra il dire e il fare di purezza e di felicità di vita anche morto tra la gente potrò brillare se sana o malata mai disperata sarà la felicità dell’intera mia giornata.

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Daniele Neri La porta chiusa La mia mente è curva come le mie spalle, trascinata verso il basso, dal peso delle violenze dei ricordi. Davanti a me una porta chiusa, tetra messaggera di un futuro di cui non posseggo chiave. Non ricordo ciò che dico, non amo ciò che penso, non penso ciò che voglio, il mio cuore palpita senza ragione alcuna. Non sento vita al di là della porta chiusa, talvolta una voce, che rimbalza nell'aria in un vortice di pensieri. Sono miei questi pensieri, punti nascosti di vita incompresa, tessere di un mosaico di vite altrui, come cielo senza stelle, mare senza acqua, terra senza linfa, valle senza eco. Grido, ma la porta è chiusa, la mia mente è una porta chiusa. E' una porta chiusa, è la mia mente. Alda nel cuore 2015 96


Antologia di poesia contemporanea

Giuseppe Nicosia "Inquietudine della ribellione" Non capisco perché vorrei gridare Non capisco perché rido senza motivo Non capisco perché piango senza soffrire Non capisco perché la mia mente è vuota di pensieri anche i sogni belli e brutti sono scappati via solo abbandonato in questo letto con le lenzuola sporche puzzolenti di piscio. Abbandonato da tutti dal mio passato senza un futuro certo anche il mio angelo custode è volato via. Solo la poca luce che penetra dalle fessure delle finestre chiuse mi collegano con la vita esterna. La confusione è dentro il mio corpo i serpenti corrono senza nascondersi riposandosi al soffitto. Mi ribello e i guardiani mi legano le mani lasciandomi urlare senza acqua né pane. Odio i giorni di festa quando vedo tanta gente nei corridori dell'inferno mi guardano schifati nessuno mi sorride nessuno mi saluta nessuno mi cerca. Rimango seduto con le mani fra i capelli voglio ricordarmi chi ero non riesco a pensare prima di essere portato chiuso fra queste sporche mura non ricordo. Se un giorno qualcuno mi ha chiamato per nome Se qualcuno mi ha detto ti voglio bene... Alda nel cuore 2015 97


Antologia di poesia contemporanea

Giovanna Olivari Pranzo di famiglia Le voci. Sentivo le voci. E saltavo la corda. Ogni giorno più lisa più sottile. Inciampo m’affanno riprovo. Non trovo pace. Padre fratello madre. Sentivo le voci gli sguardi le urla i giudizi gli scherni crudeli. La mia prigione. E salto la corda. Quel filo sottile liso. Senza più ritorno. Oggi menu speciale. Testa in cassetta Lingua in salmì Cervello fritto. Venite a festeggiare con me la mia libertà.

Alda nel cuore 2015 98


Antologia di poesia contemporanea

Giorgio Ombrini Disabilità mentale Irrider della debolezza di una mente candida e fantasiosa; schernirli, o peggio derubarli, è una vera colpa obbrobriosa. Molti di loro si sentono abbandonati in un deserto inaridito, in maniera ingiusta, poiché li fan sentire con il cuore inibito. Spesso sorridono per mascherare un'immensa sofferenza credo che non ci sia più nulla di sferzante dell'indifferenza. Talora il disprezzo, pur se dissimulato, non si può accettare, invece han un impellente bisogno d'esser amati e d'amare. Il tedio che spesso li circonda, li avvolge come una fiamma; devon conquistar la dignità, per evitar di allargar il dramma! Dovrem impegnarci per alleviare le sofferenze di chi soffre, far capir che la vita, con occhi puri, beltà a piene mani offre. Invece noto che son loro a insegnarci come esser più felici: ho avuto conoscenti in sedie a rotelle con caratteri angelici. In molti casi la loro volontà di vivere è incredula, imponente, certi sussurran ai venti che soffian da oriente ed occidente; pensan: se non fosser nati non potrebberr far bagni in mare, neppur salutar i gabbiani radenti le onde spumose e chiare, aspettando le stelle cadenti, per a un desio poter accedere, od ossequiar la luna, la quale, quando è piena, par sorridere! Soffrono anche per la mancanza di amore con l'altro sesso, ma può bastar un profumo o un sorriso di donna concesso; Talvolta immedesimiamoci con queste “innocenti” creature; possiedon un'anima candida, son incerte, ma buone e pure. Poi ci sono i ragazzi neurolabili, che sembran handicappati, in realtà son acuti, intelligenti, ma dalle emozioni inceppati; questi non dovrebber cadere nell'abisso della depressione, inabissarsi nei pozzi fondi dei circoli della buia regressione. Metaforicamente li paragono agli Stradivari, i violini pregiati; potrebbero suonar degli eccellenti concerti con soavi afflati.

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Antologia di poesia contemporanea

Stefania Onidi Non sono uomo Non - sono - uomo, ho identità di animale denudato e consegnato all’oblio dal tuo sguardo censore. Maledetto il tuo sguardo. Vorrei che toccassi il mio silenzio mentre precipito in un abisso liquido di risa e pianto. Ho un cuore imploso, nero e incapace di sentire. Dicono. Non - so - chi - sono. Dicono. Eppure conosco il pianto delle nuvole e il grido del cielo, lo sento nella carne imprimersi come una preghiera e sudare vita infetta di vita. E TU, non sentirai mai. Mai - come - ME. E io mi vedo solo. Tremendamente solo. Tu mi vedi solo. E sto qui ad attendermi a primavera il 21 quando il mandorlo vivrà la sua vocazione alla- v-i-t-a. E sognare di vivere. I o s o g n o d i v-i-v-e-r-e. Ma - io - non - sono. Non- ti - importa - chi - sono - io. Nella tua infinita bontà, mi lasci solo. Mentre - voglio - vivere. E sogno di vivere!

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Antologia di poesia contemporanea

Laura Paita Ascolta Quello che per te è silenzio nasconde urla inespresse, basterebbe un abbraccio per lenire ogni ferita. Cicatrici eteree incidono nell’anima un tatuaggio indelebile che ne abbellisce l’aura rendendola unica. Coscienza vibrante sfuma i contorni diluendo i colori con lacrime di luce. Ascolta i miei silenzi contengono tutte le parole che non ti ho mai detto con i gesti. Ho eliminato il superfluo limato l’eccedente lucidandone l’essenza. Ogni lacrima risuona e vibra. Ascolta le mie lacrime e troverai l’amore senza limiti che vive in me e trasuda in ogni respiro.

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Antologia di poesia contemporanea

Antonio Palladino Ormoni ed endorfine Il mio cuore è bigio quando il cielo è grigio. Fisico e psiche si combattono. Le mani tremano, il cuore accelera. Lo stomaco si annoda. Irrequietezza e panico galoppano. Anche il vento è un nemico. Mi confino in me, nella mia casa, il mio rifugio. Come una macchina a vapore. Le ruote non girano E la pressione forza e sbercia i punti deboli. Ormoni ed endorfine. Due termini. Come una margherita. Ogni pasticca un petalo va via. La vecchiaia avanza e solitudine è il mio sposo. E l’imprevedibile mi fa paura.

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Antologia di poesia contemporanea

Rossella Papa E mi tremano i polsi E mi tremano i polsi e le paure confessate mai o forse sputate nel grido notturno della mia grigia tana. Continuo a chiamarti e chiederti - dove ti nascondi tu che mi mordi e fuggi nel buio e nuda morta sconvolta m'abbandoni ignaro. Forse nel letto disfatto qualche impronta ritroverò del mio lupo maledetto che mi bacia come un ladro e mi deruba ancora di soli respiri.

Alda nel cuore 2015 103


Antologia di poesia contemporanea

Nadia Pascucci Male di vivere Precipitata in un baratro, ho sentito il freddo gelido della solitudine e della disperazione. Un demone dentro me strisciava, silenziosamente mi imprigionava, facendomi sprofondare sempre più giù, minando con solchi un corpo e un’anima sempre più dolorante, stringendomi in una morsa. Paura del mondo, terrore nel cuore, angosce, speranze si consumavano lentamente, come candela in un male di vivere. Ho rimosso ragnatele e brandelli del passato. Libera da ogni tormento, ho sentito l’alba rinascere nel cuore, il sole tornare a sorridere e a riscaldarmi. Riscoperto il significato di tutte le cose, il valore della VITA, dell’amore, dei sentimenti, delle emozioni. Ora sono gli arcobaleni, le luminose stelle, e solo i bei tramonti a farmi compagnia.

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Antologia di poesia contemporanea

Monica Pasero Oblio di follia Mente leggera, libra sincera mente di folle si mormora che sia ma là fuori, nessuno conosce la magia… Giunge inaspettata, come un soffio d’eterno amore Mi avvolge il quell’oblio di gesti, di parole. Il mio parlar non compiace uomini sapienti ma il mio vagar riluce, nella mente degli assenti. Sono mente di un folle, lucido, oblio in questa strada tutto conduce verso il mio Dio. E voi che giudicate questa mia condizione voi non saprete mai che cos’è vivere d’amore… Perché nel mio diverso sentir io colgo ciò che a voi non è concesso oltre a questo Mondo.

Alda nel cuore 2015 105


Antologia di poesia contemporanea

Samuel Paterini I poeti Ne ho visti alcuni soffrire per amore, ne ho visti altri non piegarsi davanti alle ingiustizie. Ricordo di gente sola, denigrata, umiliata, diventati business sotto metri di terra fresca. Erano i poeti che accarezzavano lievi le ali di farfalla, erano i poeti, sÏ, i poeti... che non ambivano alla gloria. Erano i poeti coloro che derisi nelle piazze, cercavano, (magari invano), un paio d'ali pazze. Volavano planando su erba fresca volavano senza la paura di farsi girar la testa. Volavano e piangevano per tanta indifferenza, si sentivano "complici" per lo svanire dell'essenza. Alzando gli occhi al sole ho incrociato un aquilone e non avrò paura di volare nel cielo dei poeti.

Alda nel cuore 2015 106


Antologia di poesia contemporanea

Marzio Pellegrini Un giorno di primavera Sempre lo stesso mal di testa quello che mi estranea e che mi rende lontano. Continuo a guardarvi, ma comincio a non capire. Non vi sento più, le vostre parole senza significato sempre le stesse e vuote e tutta la finzione nel vivere. Poi arrivano le voci quelle che mi tormentano sempre mi dicono cosa fare, come al solito cercano di comandarmi, ed io inizio a strillare. Si impossessano della mia anima, e non riesco a controllarmi. Quello aggressivo non ero io, non lo ero mai. E’ stato questo a spingermi all’isolamento, siete spariti tutti, uno dopo l’altro. Sembrava recuperabile quando, all’inizio, qualcuno mi veniva a trovare, mi chiamava. Poi anche le persone più care hanno smesso di presentarsi, ed ho capito così che era arrivata la fine. Casa mia era diventata la mia prigione. a nessuno interessava più. Ero già andato, finito da un po’ e quella di adesso non è una fine, è la ricerca di una salvezza, di un nuovo inizio. Il nodo alla corda l’ho studiato bene, troppi pochi secondi per cambiare idea all’ultimo. L’ho presa io la decisione, adesso e per sempre. Spingo la sedia lontano chiudo gli occhi. La musica continua… Alda nel cuore 2015 107


Antologia di poesia contemporanea

Grazio Pellegrino (Orazio) il poeta dalla penna verde

Il mio mondo ...ho smarrito... da tempo... il giusto cammino... ad ogni alba... il vuoto mi pervade... in un angolo... della mia stanza... con i ginocchi piegati... e con lo sguardo nel vuoto... rido...rido...rido... e ogni giorno ricerco... la mia memoria... sono solo... come compagno... un fievole raggio di sole... che porta il nuovo giorno... in ogni alba... rido...rido...rido... e ricerco la mia memoria... e puntualmente... ad ogni alba... perdo qualcosa di meâ&#x20AC;Ś rido...rido...rido... aspettando... solo la generositĂ ... del domani.

Alda nel cuore 2015 108


Antologia di poesia contemporanea

Pina Petracca Non varcare la soglia Non varcare la soglia tu che puoi, non venire da me. Ho limoni spremuti e pane secco. Solo calici vuoti e giorni unti di Valium distratti e infilati in sporche scarpe senza lacci. Ad ogni stringa ho impiccato stretto l’affanno e il sospiro di una lotta. E ho cenci di sogni spillati sul petto fino allo sterno senza stille di sangue né dolore. Muta è la musica alle orecchie, canto d’usignolo o latrato d’un cane. Uguale sinfonia e silenzio, uguale l’ombra di voli di farfalle o di ali d’avvoltoi. Non varcare l’uscio, non ora, tu che puoi. Alda nel cuore 2015 109


Antologia di poesia contemporanea

Calogero Pettineo In volo (ad Alda Merini)

Sempre austera si desta le mia angoscia essa tra le ombre analizza… corrode portandomi sull'orlo dell’instabilità dove la mia realtà viene sbriciolata e coperta dalla nebbia dove tutti i verbi diventano muti mentre le forme oscillano… sfumano facendomi cadere nel buio. Forse per voi è follia la mia però è una follia che mi sorride scuotendo e intagliando arcobaleni anche se a volte con forza m’inginocchia alla sua volontà che dà scacco al mio fragile cuore mentre l'anima indipendente sfiora la vita danzando e volando tra i sogni verso la libertà.

Alda nel cuore 2015 110


Antologia di poesia contemporanea

Tina Piccolo La prigione dell'anima Erano sbarre i miei pensieri ed io una stanca prigioniera.... Cercavo invano la veritĂ e gridavo al mondo la mia pena..... Dissero che ero matta, fu un pellegrinare in cliniche e ospedali.... Altri sguardi smarriti, altri voci inquiete tormentarono i miei giorni... Mi ascoltarono, mi analizzarono, divenni strumento di una scienza senza cuore, che violentava i segreti dell'anima mia... Altre mani si tesero e le strinsi, ad una ad una.... Erano matti come me alla ricerca della libertĂ ... Asciugai lacrime e carezzai il dolore, mentre studiavano i nostri gesti, le nostre parole e ci davano farmaci senza tregua... Una luce vidi in fondo al tunnel, corsi affannosa verso l'uscita e mi ritrovai a respirare aria nuova, incontrai la vita... Mi aveva guarita l'amore che avevo donato ai "matti" come me...

(AMBASCIATRICE DELLA POESIA NEL MONDO - CRITICO LETTERARIO E DI ARTI VISIVE - FOND: PREMIO INTERNAZIONALE CITTA' DI POMIGLIANO D'ARCO)

Alda nel cuore 2015 111


Antologia di poesia contemporanea

Francesca Pillitu Eterno canto Nei viaggi oscuri del mio perdono incontrai la solitudine, la raccolsi, l'accolsi, l'adornai come una sposa. Delle lunghe collane di spine ne contai ogni grano, ogni granello di un tempo emigrato in terre disperate e di una ragione disertrice ne aggrovigliai i fili lanciando in volo le mie urla senza volto sequestrate, violentate, imbavagliate a forza in abbracci di tortura. Petali di rose piovvero dal cielo e con essi i miei angeli crocifissi al muro, eternando al vento il respiro d'un soave canto.

Alda nel cuore 2015 112


Antologia di poesia contemporanea

Antonia Anna Pinna Cosa resta Ti lascerò quello che resta di me lo metterò tra le tue mani e sarà come un filo di seta. Potrai donarlo ad un ragno rimasto a bocca asciutta. Ti aiuterà ad attraversare un baratro senza cadere. Potrai disegnare un’altra via lattea tracciare un sentiero nuovo. Usarlo come coperta se avrai freddo o nasconderti dagli occhi indiscreti. Tienilo vicino al cuore, ti parlerà di figli mai avuti, di amori mai nati e di albe passate senza essere viste. Potrai infine farci un turbante dove nascondere i tuoi pensieri per farli riposare come meglio credono. Lasciali liberi e ti renderanno un uomo felice.

Alda nel cuore 2015 113


Antologia di poesia contemporanea

Liana Pintea Noi Noiâ&#x20AC;Ś I matti che voi temete tanto e che disprezzate. Noi... Abbiamo colori dentro gli occhi che voi neanche immaginate. Ridiamo e parliamo con i fiori soffriamo quando l'amore si nasconde sugli alberi storti e senza le foglie. Noi... Che partiamo scalzi e senza vestiti nel mezzo della notte per ascoltare la voce del cuore quando sorge il sole. Noi ... Siamo innocenti come le stelle vestiti con lunghi mantelli piangendo e ridendo la nostra felice libertĂ â&#x20AC;Ś

Alda nel cuore 2015 114


Antologia di poesia contemporanea

Luisa Pira Ombra Ho dimenticato il sole. Niente piÚ mi appartiene, non il sorriso, non la bellezza, non l'amore. L'ombra è quel che mi rimane.

Alda nel cuore 2015 115


Antologia di poesia contemporanea

Cecilia Piras Non capite... Non capite che cosa significa aprire le braccia verso il buio, non capite cosa significa aspettare un'ora di solitudine, per poter parlare coi ricordi. Non capite cosa significa ascoltare i fiocchi di neve pregando che siano i passi di un angelo liberatore. Ma sono strette e forti le catene di quest'angoscia senza nome, non sapete che significa attendere il sonno sperando che il risveglio cancelli l'incubo dormiente_sferzante, quello che si addomestica si mimetizza, ma morde, traditore, Voi non capite... Voi non capite che non bastano due "magiche caramelle" per zittire la voce di un'anima bella, rapita e ferita. Non basta una stanza_prigione dai muri incolori, sentimenti criptati paure blindate in veleni incolori... Voi non capite che basterebbe un sorriso... forse non basterebbe ma potrebbe cominciare a bastareâ&#x20AC;Ś Alda nel cuore 2015 116


Antologia di poesia contemporanea

Monica Poletti Sogni di bambina Taci! Ascolta tacendo poiché inutile è disquisire con chi non può capire. Urla! Parla fin che vuoi, e il mal di stomaco si sa poco dopo è ancora qua. Piangi! Lo sfogo è imminente, nella tua stanza finalmente per rimanere sola. Riposa! Ora passa quel nodo in gola… Ascolta! Quel battito accelerato, quel respiro più affannato, sintomi compagni di vita di ieri, d’oggi e di domani. E quell’infanzia tenuta stretta fra le mani, quasi a volerla proteggere mentre ancora attendi di viverla. Comprendi! Lei non ragiona, e i troppi farmaci in quel cassetto, pur facendo il loro effetto, non l’aiutano a riflettere su come dovrebbe essere una madre… Adesso quindi gioca pure! Se ancora vuoi giocare, ed in questa vita sogna! Come solo i bambini sanno fare. Alda nel cuore 2015 117


Antologia di poesia contemporanea

Rosy Pozzi Oltre il sorriso Notti insonni meditando, ripensando, elaborando amori pene ed oltraggi, rimuginando su affetti sottratti, su amori toccati e svaniti sofferti da ogni palpito in petto. Notti invocate che non accadono mai, interminabili giorni d’angosce. Una messa alla prova, un corso frustrante con parole taciute ma infin vomitate, d’un fiato narrate da innato talento dallo spirito preso per mano fino a sentire quel Dio più vicino… Animo inarrestabile combattivo e profondo, sentimento racchiuso in uno sguardo superbo captando la vita in ogni mossa di dita fissando e sfidando il destino, sorridendo… E ancor così io Ti vedo… raggiante ed avvolta serena in un luminoso sorriso... ad Alda Merini

Alda nel cuore 2015 118


Antologia di poesia contemporanea

Michele Prenna Sigarette Se ne sta tranquilla nel vestito a fiori largo le labbra di rossetto la chioma scompigliata. Si scuote come ti vede e avvicinandoti implora "Hai una sigaretta?" senza neppure guardare. Accontentata sorride beata inanellandone cerchi candidi illuminandosi tutta. Ritorna presto a spegnersi col breve fumare la figura l'oro della nicotina sulle mani.

Alda nel cuore 2015 119


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Alessia Rocchi Disagio mentale Se ragione ed esistenza fossero due misure di ugual consistenza, non avrei un labirinto nel cervello, dalla solitudine tenuto a chiavistello, in cui liquefare la mia essenza e smarrire la coscienza. La testa china, non ti guardo negli occhi, nÊ acconsento che tu mi tocchi, perchÊ ho problemi comportamentali e dei pensieri ritenuti immorali, cosÏ la mia vita è una partita a scacchi contro un me stesso che si riflette in mille specchi. Sono frammentato, lacerato, impaurito, smarrito.

Alda nel cuore 2015 120


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Carlo Romano Angeli senza ali In corsia sento voci e pianti ostili Donne disperate con i vestiti insudiciati e... Stinti. Sono larve umane, hanno l’anima integralmente dilaniata… Incanalate e schematizziate da un’infamante oscura sorte… E da un infinito e deteriorato gelido eco, Che racchiude sottostante un rugginoso rimpianto Un immenso dolore, un triste ricordo lontano. A un tratto!… In lontananza rimbomba una spossata e infelice voce… Talmente disperata da far tremare le mani. Là… Non regna la pietà, non si ascolta la ragione, l’odiosa realtà… La cruda quotidianità affanna, inganna, nessuno capirà… Saprà mai… La loro insanabile umiliazione, L’eterna profonda agghiacciante disperazione. Vorrebbero fuggire da quell’odioso inferno… andare via… Bramano nel profondo una nuova vita. Ahimè! Non possono, non hanno più la forza… la volontà… I farmaci trangugiati hanno adulterato, annullato i sensi… la facoltà. Tutto intorno è solitario… infecondo poco sicuro… Con le inventate scuse, le finestre hanno le inferiate chiuse… Nell’insieme c’è soltanto un disagiato buio, un incerto futuro… I guardiani vestiti di bianco urlano più dei ricoverati… Sembrano loro i veri dissennati, gli estrosi assoggettati… Quando regna il silenzio, Il rumore corrode, annienta stupidamente l’esistenza… Occorre molta calma… serenità, buon senso… Nessuno è libero di uscire, dalle oscure stanze… Una inferma si lascia andare… Sogna di volare, Andare oltre lo steccato… Là dove risiede la libertà La sacrosanta libertà per alcuni è un sogno irreale… Hanno le mani dietro la schiena legate con logori stracci . Sono angeli senza ali, Tappati nei silenzi, incamerati in stupidi dissensi… Prigionieri estenuati, analizzati come cavie …

Alda nel cuore 2015 121


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Teresa Romeo Bolle di sapone C’era una volta un uomo e la sua storia da raccontare… C’era una volta una donna tanto bella d’avere paura d’amare… Tutte le favole cominciano con c’era una volta e intorno al fuoco si sta rapiti ad ascoltare. Ma arrivò il tempo in cui il focolare venne spento e le storie dimenticate. E ci si dimenticò di quell’uomo… E ci si dimenticò di quella donna. Si sente il grido. Si sente il pianto. Il sorriso è legato ai ricordi del passato. Sono storie da riscrivere con inchiostro indelebile. Bolle di sapone che volteggiano nell’aria. Piccoli pezzi di cristalli e tanti cuori d’amare.

Alda nel cuore 2015 122


Antologia di poesia contemporanea

Francesco Rossi (Issorf) Attraversamento Sulle antiche scale, ancor s’odon vivi i gemiti, i lamenti ed i sospiri acri del male oscuro del vivere la vita. Quante parole spezzate ed ancor tali o inventate di nuovo, con bravura fine a comunicare, invano, al mondo assente la distruzione totale dell’Interiorità, che rotta, frammentata, spezzata, pure vive e che con cancelli, serrature o chimica rude si vuole spegnere e non far più espandere. Ma l’Anima vola libera, sincera e alta, con tutta la sua forza, tutto sconvolge affascina, sorprende e cattura ancora per la purezza della sua unicità vera.

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Antologia di poesia contemporanea

Michela Ruggiero Essenze Semplicità anche nell'essere complessi. Umiltà anche quando si è immersi nei privilegi. Fermarsi e Sentire il vento sulla pelle, anche quando fa male. Respirare l'odore delle pagine di un libro che si legge. Il Profumo del cibo mentre passa tra le labbra. L'Odore della pelle dell'uomo che si ama. Verità Dolcezza Sensibilità e Amore sono lì nei piccoli gesti. E restano prigioniere lì nei piccoli gesti che si sceglie di non fare.

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Antologia di poesia contemporanea

Caterina Russotti Universo parallelo Sconcertato, vago in questo mondo senza meta ... al di là del tempo e dello spazio. Mentre musiche stonate suonano nella mia testa ... è il caos, il Big Bang! Galassie sconosciute girano vorticosamente oscurando il sole che c'era in Me. Tutto sembra privo di significato. Una vita vissuta ai margini dove Angeli e Demoni lottano sulla frontiera dei molteplici confini umani ... senza la Terra di Mezzo. È l'universo parallelo! Vivo in borderline cercando la mia identità. Come maldestro equilibrista, cammino sul filo sottile della mia esistenza, oscillando tra dolore, rabbia, vergogna, paura, esaltazioni, ansie e depressioni... Uniche compagne del mio essere, ... mentre perdo il contatto con la realtà. Germi dell'infelicità che devastano la mia mente, ... la mia natura. Universo parallelo... Uragano di emozioni contrastanti che investono coloro che mi amano e mi stanno vicino. Li travolgo... e come un pendolo poi ... mi allontano da loro. Il mio viaggio... Un eterno meriggio privo di tramonto ristoratore. Un universo parallelo che segue la sua scia... Il "punto di non ritorno".

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Antologia di poesia contemporanea

Rosetta Sacchi Voglio toccare il cielo oltre le nubi Vivi gli attimi di sole Nei giardini d’inverno Nei tuoi silenzi immacolati Come il ricamo della neve Sui rami e mi trattieni Muta per le mani Mentre tu voli Su lidi d’azzurro E passi incolume Il fuoco del tramonto Le tue parole sono scolpite Sulla carne del cuore Mute, nessun dolore La tua anima libera Grida nuda una gioia Che non è follia Guardi il vuoto Con l’universo dei tuoi occhi E so che mi ascolti Sulla carrozzella Tu che su di un foglio Bianco scrivi: “Spingi più forte l’altalena, Ora, voglio toccare il cielo Oltre le nubi”.

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Antologia di poesia contemporanea

Paola Sansica Rinchiusa In quel maledetto letto mi hanno legata... sento stringermi forte indietro le braccia. Urlo forte a vuoto, mi sento in gabbia. Liberatemi! Nessuno mi ascolta mi evitano come fossi contagiosa, sono sola oraâ&#x20AC;Ś Non un applauso nella mia vita. Perchè?

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Antologia di poesia contemporanea

Maria Santoro Angeli senza le ali Inermi, come esili steli dei fiori, come fili d’erba al passaggio del vento che urla. Indifesi, come i bimbi sotto la mano omicida del sanguinario. Gli occhi atterriti, vilipesi, hanno l’anima angosciata. Urla, guizzi, contorcimenti, balzi, scintille e deliri, sono i loro giorni senza tempo e senza fine. Angeli in terra senza le ali, dichiarati malati mentali! Impolverati dalla sozzura umana. Abbracciati dall’amante solitudine, avvolti nel velo dell’eterno silenzio. Simili al Cristo velato, con le braccia alzate verso il cielo aspettano invano la manna che fu del Popolo eletto. Annichiliti nel corpo, l’anima maltrattata, la mente invalidata, non sanno di avere accanto la plebaglia. Hanno la carne degli angeli e le mani supplichevoli dei Santi. L’umiltà di Maria “Fiat voluntas tua” ma vivono la Crocifissione di Cristo Salvatore. Si aggrappano fortemente alle ali del vento per innalzarsi con le loro pesanti Croci, fin sulle cime immacolate dei monti, congiungersi al cielo e danzare con le stelle nell’universo. Ciascuno prega il suo Dio perché li renda invisibili agli occhi dei loro carnefici, per non subire l’ennesimo strapazzo della mente. Per non essere inceneriti dai persecutori sputafuoco, per non ascoltare il “Requiem” sul loro intelletto. Angeli senza le ali, reietti per la società malsana. Alda! Un Angelo senza le ali, fatta con carne degli Angeli. Imputata di aporia mentre della tua mente eccelsa, eri la Regina. Oh figlia di Talìa del tempo e della notte! Figlia della Primavera, di Flora e del vento! Figlia della luna, delle stelle e del mare! Figlia del sole e dell’amore universale! A te la giusta gloria!

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Antologia di poesia contemporanea

Caterina Sardanelli Dentro la follia Dio aiutami! Un pezzo di cielo colorato di palpiti di cuore chiedo, “un cielo angelicato di perla” prendere in volo vorrei. Sono solo! Fu detto: ”Condussero a lui tutti i malati” e viaggio furioso con la mente sadica nella “selva oscura” galoppo. Silenzi siderali, respiro congelato, sfiorano la mia pelle tradita da ombre. Dolorose lacrime alloggiano nell’anima e il Nirvana non raggiungo. Passato sfiora una nenia e cuore riscalda ricamando sogni. Inferno calunniato perseguita la strada del nonsenso. Oh, povero infelice! Chi è il tuo difensore? L’altro uccide il ramo dell’amore nel tuo regno. Il freddo raggio scende opprimente e il vento del deserto gira in fretta il tempo, avvolto nella penombra e un odore ancestrale profuma di vita a braccia spalancate. Uragani e tempeste a sacchi spezzano cemento di ricordi felici. Sentieri dilaniati affliggono il cuore e ondate di solitudine lacerano la lenta agonia. La morte invoca con un click. La morte “rigenera e guarisce” e l’inizio dell’eternità spegne l’ultima sofferenza. Ora l’anima del matto “rilassa il suo cuore”, matto felice sei, “di essere andato”.

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Antologia di poesia contemporanea

Daniela Sasso

In solitudine, con il battito d’ali degli angeli che hanno sorretto l’anima, scherzo di un destino bugiardo; incatenata alla follia. Libera da ogni catena, volando oltre ogni fiore che si chiudeva all’alba per risvegliarsi al tramonto. Contraria alla natura umana, quella degli stolti… Quella di chi ha sempre avuto solo due poveri occhi mortali per guardare. Lontani dai tuoi occhi di luce e respiro. Viva, nel mondo. Viva tra le stelle. Nella purezza e fantasia che sono sempre state solo tue, solo AMORE.

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Antologia di poesia contemporanea

Maria Scivoletto Innamorata di un sogno Non era la realtĂ ... una voce dentro parlava, assoggettava conquistava. L'impossibile sogno dominava l'essere fragile, la donna irreale. Un amore evanescente cullava l'anima soggiogata, la realtĂ  si allontanava nessun legame opprimeva. Il sogno infranto ha spezzato l'amore la realtĂ  appare... l'unica soluzione al dolore.

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Antologia di poesia contemporanea

Anna Serio Folle poesia Sull'altare della follia sacrificai la mia rosa. Strappati petali vivi, conservai nelle carni le sue spine. Rugiada celeste furon le parole a lei dedicate e perle di sangue, su lino immacolato a colorarmi l'anima. Su quel folle altare divenni Poesia.

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Antologia di poesia contemporanea

Patrizia Sessa Piliero Ombre di pensiero Ti ho accompagnata, quando i tuoi pensieri si trasformavano in ombre fantasiose. Fantasmi, delirio di pensieri sfuggiti alla ragione. Amore immenso, misto a dolorose angosce. Amore di chi non si arrende alla malattia. Hai trascinato le tue paure, celandole dietro sbarre di normalitĂ . Per tutta la vita hai lottato contro il tuo volere. Eri vinta e sopraffatta. Ti sei rialzata, vincente. Sei ricaduta, abbattuta, in un cerchio di magica follia. Nel turbine delle tue tempestose giornate, ti ho protetta, ti ho accudita, ti ho gelosamente sentita mia, concedendoti di pensare senza freni. Hai riposto nellâ&#x20AC;&#x2122;armadio dei tuoi deliri dimenticati, gli scheletri dei tuoi angosciosi drammi. Sono sgusciati fuori indenni, niente affatto scalfiti, forti piĂš di prima, pronti per possederti ancora. Li ho riconosciuti ed ho capito. Stavi facendo ordine dentro di te, buttando via la follia. Era arrivato il tempo per lasciarmi, per andare via da me, dalla vita. Alda nel cuore 2015 133


Antologia di poesia contemporanea

Nadja-Florence Siene

Et puis il y a ces matins-caresse se réveillant légers, sur la pointe des pieds, matins-douceur, papillonnant, de tendresse grisés, d'étoiles et de silence parfumés, ivres de lumière et de projets, contemplant le ciel et voulant lui ressembler. .... Or hélas! Lecteur, ne sois pas déçu de mon ingénue candeur de ces matins-là, je n'en ai connu aucun! Mes rêves m'ont été volés je les ai seulement bercés !

E poi ci sono quelle carezze del mattino che si risvegliano lievi in punta di piedi, dolcezze del mattino, svolazzanti di tenerezze inebriate di stelle e di silenzi profumate ubriache di luce e progetti contemplando il cielo e volendo essere come lui. Ma, ahimè! lettore, non essere deluso dal mio ingenuo candore. Di quelle mattine, non ne ho conosciuto alcuna I miei sogni mi sono stati rubati io li ho soltanto cullati! traduzione di Emanuela De Marchi

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Antologia di poesia contemporanea

Marina Sirolla Lo strazio dei tuoi sospiri Il tempo dilata i sospiri, li fa giganti, grate vetri spessi a stento inquadrano le strade, non hanno nĂŠ odore nĂŠ emozioni, giorni sempre uguali. Distruggono lacrime divenute cristallo, con gli anni congelano dentro gli spazi attorno. Le urla rimbalzano contro le pareti, conservano un viaggio di sola andata. Ti sei portata dentro urla e pagine incantate, l'essenza stessa della tua anima. Fingere che nulla sia accaduto, lo strazio del tuo vissuto, nel mio cuore sarĂ di sano nutrimento dell'anima e del corpo, hai donato le urla del silenzio!

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Antologia di poesia contemporanea

Cristian Sotgiu Poesia divenni Ricordo il momento esatto che divenni poesia, follia. Pensieri occultati, oculati schiodati dal terreno del razionale dovuto. Ricordo la sera, la conservo, la preservo da me, custodisco quei fatti. Una madre che cresce insicurezze, in modo migliore, ferrando i suoi figli a battaglia. Come un Dio che sbaglia e, rimedia con inconsapevoli errori. Noi uomini d'intelletto sbiadito. LĂŹ l'ebbi capito. E ricordo quelle parole, decresciute in lunghezza sguarnite d'attributi ma cariche, piene di me... Ricordo la luna, tutti i suoi lupi cui diedi loro un nome. Quella pioggia, le finestre battenti ricordo quei denti, i suoi morsi, la fame. Ricordo... Fui uomo a metĂ , mentre narravo. Completo mentre scrivevo. Folle di vita a parole... schivo e suo schiavo.

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Antologia di poesia contemporanea

Savina Speranza La mia ombra Non ti conosco Silenzi perlacei Nascondono i miei tormenti Amo i tramonti Tu non puoi capire! Filastrocche di bimbi Risa chiassose E urla sguaiate Compagne di collegio Mi tolgono il fiato Sono piccola e sola Oggi come allora Le sbarre della prigione Reclamano vendetta Non posso fuggire Non saprei dove andare Come unâ&#x20AC;&#x2122;ombra mi insegui La gabbia ha grosse catene Logora il pensiero Ma forseâ&#x20AC;Ś Mente la mente?

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Antologia di poesia contemporanea

Rita Stanzione La vita sfiancava più dentro fioriva Un pegno sei di sguardo e voce sopravvissuto al bene e al male Nebbie torbide d’alba e paradisi cristallini Poesia, lungo vie d’infinito di grida sottratte alla notte La lotta e la pace, l’insonnia che ha partorito fiori Anche l’oscurità di una sbarra ha riflesso passaggi di luce, e folate d’amore.

Alda nel cuore 2015 138


Antologia di poesia contemporanea

Rosanna Tafanelli I pazzi siete voi I pazzi siete voi, che non capite che lui mi è entrato dentro al sangue trapassandomi gli occhi. Pazzi, che non vedete lui che mi cammina nelle gambe e mi tiene incatenata con i miei stessi capelli. Poveri voi, che mi curate, pensando che la voce che io sento viva nella mia testa e non sulla mia bocca, come un bacio. Io sola conosco la dolcezza delle nenie che di notte lui mi canta, mentre con le mie braccia lui mi abbraccia ed io scivolo nel suo respiro in sonno. Pazzi voi, se credete di strappare chi vive nella carne, sotto pelle, compenetrato nel corpo e dentro al cuore di una pazza d'amore.

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Antologia di poesia contemporanea

Maria Teresa Tedde Sempre accesi i miei occhi Uccidermi? Ci avete provato nelle urla di bestie legate e intorno a me cadaveri di bava insipiente di vita spenta. Con me no, no, ah no, con me no! Fra urla soffocate e lenzuola strette di sudore occhi fissi al cielo e al suo sorriso. La carne mi ha saziato desideri baciando anime intrecciate. Sempre accesi i miei occhi in uragani di fuoco.

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Antologia di poesia contemporanea

Eloisa Ticozzi

Mi detesto: le voci imperiose e i passi automatici mi rimbrottano di varcare la soglia della vita. Potrebbero le mie gambe e le mie braccia staccarsi da questo corpo esanime e viaggiare nell'universo? Potrei rimanere me stesso, una mente priva di ogni debolezza fisica e mentale. Un'anima in cerca di un equilibrio acquistato con fatica in questo mondo che mi rigetta.

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Antologia di poesia contemporanea

Karen Tognini Campi di Girasoli (ad Alda Merini )

Vedevi campi di Girasoli bruciati. La mente ingarbugliata correva sulla terra affogata dai sogni. Nuda ti piegavi in avanti in cerca di quel bacio ingenuo. Un desiderio straziante d'Amore... Nell'oblio la paura si mescolava di rossi e gialli accesi a notti passate nell'Ade. Hai visto campi di Girasoli bruciati. La follia dipinta su pareti bianche dove sognavi campi di Girasoli accesi.

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Antologia di poesia contemporanea

Maurizio Trapasso Alda... Ricordi di manicomio Oscurità e solitudine, questo è quello che sei; dolore e silenzio, paura ed angoscia. Sofferenza e pena, tutto il tempo al tuo fianco; stanchezza e fastidio, fu sempre la stessa cosa. Assurdo dolore, paura senza giustificazione; passione accelerata, amore ed ossessione. Veleno e spine, sacrificio e morte; angoscia di perderti senza neanche averti. Pena nella mia anima, tortura nella mia mente, perdizione volontaria, caduta inaspettata. Frustrazione di un inganno, agonia provocata, miseria guadagnata, vita insanguinata. Marca incancellabile, prigione durevole, memoria impazzita, battaglia persa. Ricordi di manicomio, ricordi senza odio; solo amore eterno, condannata al tuo inferno. Alda nel cuore 2015 143


Antologia di poesia contemporanea

Marisa Tumicelli Alda madre Eri canto di dolore fioritura segreta nel tumulto del pensiero invisibile lotta di corpo ferito esiliato nellâ&#x20AC;&#x2122;affanno di giorni supplica frantumata il tuo lacrimare parole eri sostanza roccia fiore a colmare fiati a scavare nella mente veritĂ di sentimenti donna cuore hai amato donna amore hai partorito bellezza di creature tagli strappi costrizioni le paure conservate con immagini in memoria eri madre di confine a dimorare lontananze a germogliare poesia custodivi e rinnegavi quel tempo in dissonanza ma cucivi la tua vita in amplessi di ardente attesa.

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Antologia di poesia contemporanea

Miriam Vacca Padiglione Ventidue Fingiti pazza, le urlò contro la madre, fingiti pazza! E così visse la degente per il resto della sua vita nel padiglione ventidue di quel maledetto ospedaletto. Insieme alla sua fanciullezza e al suo candore sparirono pure i ricordi della gioia di vivere. Ora, stretta in un angolo di quella stanzetta, contempli il vuoto di un'esistenza rubata. Non urli più, non piangi più, non mangi più. Non hai più occhi per piangere o bocca da sfamare solo un cuore troppo grande per menti tanto piccole. Un unico pensiero dentro quella mente che dicono contorta: trovare la pace in un gesto folle e disperato. Se solo sapessimo ascoltarti davvero!!! Quante cose avresti da raccontarci, da tramandarci. Non può la natura averti programmato così fragile. A quale scopo? Quale insegnamento? Non può prendersi gioco dei suoi stessi figli. Ma come l'istinto insegna ad un animale, il figlio diverso viene rinnegato e lasciato al suo destino.

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Antologia di poesia contemporanea

Nives Verzeroli Lacrime Nel sentir quella goccia mi fa impazzire le lacrime acide hanno il colore del buio e lasceranno posto a soli, a pazzie di felicità non urlare fino alla morte io ti sento non impazzire non torturarti lascia che la tua follia si fonda con la mia forse se non avessi ascoltato il mio cuore chissà... Ma finché c'è vita aspetterò e ascolterò.

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Antologia di poesia contemporanea

Michela Zanarella La follia mi separa dal mondo La follia mi separa dal mondo. Coricata nel suo gergo senza rumore invento smorfie come altalene dove giocano l'assurdo ed il vento che odora di solitudine.

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Antologia di poesia contemporanea

Monica Zanon (Moka) Poeta mali* Ci confezionano sottovuoto e ci mettono in vetrina. Chiudo gli occhi... il cielo finalmente s’immerge nelle acque, tepori assenti di un vaporoso giorno m’avvolgono come bende fresche, ma il recinto le infrange e le spezza. Mi punge gli occhi. Un buio intenso mi pervade, la tossicità del trascorso ingenuo mi inasprisce i sensi, guardo la pellicola della vita, immagini sotto pelle di un sognatore. Tento l’evasione: scrivo pensieri fuori dal vetro spezzando la monotonia dei giorni che restano, tagliando tutto ciò che non é necessario, ma le catene son troppo corte, sbatto sull’asfalto quei sogni, figli del dissenso.

*ndr: Poeta del male (lat.)

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Antologia di poesia contemporanea

Carlo Zanutto La stanza di Maria Dalla stanza di Maria si vedono i tetti. Dalla stanza di Maria si vede la neve e, sul letto di Maria, il suo corpo che urla... Ed è il corpo di Maria straziato, trafitto, offeso... Ed è Maria che chiede aiuto, è Maria che chiede pace, è Maria che chiede il buio... E il buio arriverà, Maria e senza paura andrai incontro e troverai Lui che ti aspetta... E smetterai di urlare e smetterai di dire basta e uscirai su quei tetti e camminerai su quella neve senza che niente ti porti più dolore... Uscirai da quel corpo che guarderai per un’ultima volta... E darai uno sguardo a noi dall’alto dei tetti e la neve non sarà più fredda...

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Antologia di poesia contemporanea

Italo Zingoni Nei cerchi perfetti Prigionieri delle nostre gabbie inesistenti sguardi persi nellâ&#x20AC;&#x2122;oltre dove si rannicchiano i sogni a raschiare nel fondo delle nostre esistenze il mondo neppure le vede le mani tremanti il mondo neppure le sente le voci che chiedono amore seppure recluse nel vuoto di un dolore represso nelle solitudini assenti nei silenzi inauditi vestiti di nulla da sempre in attesa seduti, distesi, violati semplicemente incompresi viviamo come esseri morti -angeli senza le alirisorti in altri orizzonti libere menti nei cerchi perfetti dei nostri disagi mentali. tratto da â&#x20AC;&#x153;Lâ&#x20AC;&#x2122;anno che verrĂ â&#x20AC;?

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Grazie ai 150 Autori:

Abate Mariapina Acireale Sara Maria Rosaria Addis Teresa Albora Marinella Altamore Maria Pia Angeletti Elvio Balossini Eric Balsamo Stefania Barrasso Antonino Belardi Gesi Belloni Paola Biagioli Adua Bianco Grazia Boccardi Graziano Borrelli Celeste Borrello Lucia Busiello Anna (Anna Perla) Caccavo Franca Callegari Don Aldo Capitanucci Vincenzo Caprio Antonella Caputo Antonietta Carniti Merini Emanuela Carrieri Tina Cartisano Annamaria Caviglia Adriana Cenciarelli Silvana Centofanti Lorena Ciampa Pietro Costa Silvana Cotugno Matteo Cozzani Gabriella Cravario Paola Cundari Maria Clotilde Dall'Olio Anna Maria Danci Olimpia D'Andrea Francesca D'Annunzio Samantha Dato Anna De Felice Sandra De Iudicibus Rosalba De Maglie Assunta De Santis Anna Della Corte Dora Dettori Maria Carmela Di Caro Valentina Di Francia Barbara Di Liberto MarilĂš

Di Renzo Benedetta Di Vona Rosalba Distefano Salvina Dolfini Erika DonĂ Franca Ensoli Patrizia Esposito Pasquale Famiani Silvana Fasanaro Maristella Fasani Pietro Erasmo Firmani Caterina Foglia Francesca Frati Lavinia Fronzoni Daniela Galibardi Concetta Garbini Sabrina Gattuso Eloisa Ghiribelli Francesca Ginanni Umberto Grasso Giusy Gravina Isabella Ibba Andrea Imbrogno Maria Imperiu Valentina Izzo Caterina Izzo Michele Jacoli Antonella La Manna Carmelina Lazzeri Daniela Leonetti Rocco Giuseppe Lubrano Rosella Lucciarini Loriana Lupi Daniela Maggi Fiorenza Magri Cristina Mandola Wanda Marlo Giovanni Marzano Roberto Melchiorre Sergio Meneghini Annalucia Merlino Biagio Micelli Maria Mingozzi Palma Moceo Cesare Morandi Marco Mussino Graziella Nenna Domenico Neri Daniele Nicosia Giuseppe Olivari Giovanna Ombrini Giorgio Onidi Stefania

Paita Laura Palladino Antonio Papa Rossella Rita Pascucci Nadia Pasero Monica Paterini Samuel Pellegrini Marzio Pellegrino Grazio (Orazio) Petracca Pina Pettineo Calogero Piccolo Tina Pillitu Francesca Pinna Antonia Anna Pintea Liana Pira Luisa Piras Cecilia Poletti Monica Pozzi Rosy Prenna Michele Rocchi Alessia Romano Carlo Romeo Teresa Rossi Francesco (issorf) Ruggiero Michela Russotti Caterina Sacchi Rosetta Sansica Paola Santoro Maria Sardanelli Caterina Sasso Daniela Scivoletto Maria Serio Anna Sessa Piliero Patrizia Siene Nadja-Florence Sirolla Marina Sotgiu Cristian Speranza Savina Stanzione Rita Tafanelli Rosanna Tedde Maria Teresa Ticozzi Eloisa Tognini Karen Trapasso Maurizio Tumicelli Marisa Vacca Miriam Verzeroli Nives Zanarella Michela Zanon Monica (Moka) Zanutto Carlo Zingoni Italo.


Alda nel cuore 2015  

Antologia di poesia dedicata ad Alda Merini in collaborazione con 150 Autori, a cura di Matteo Cotugno, prefazione di Emanuela Carniti Merin...

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