Fashion magazine #5
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SOGNANDO DI MARE LE REGOLE DELLA PASQUA IN CASA
www.hannamooremilano.it crediti ph: Carlo Di Santo press: Cristina Vannuzzi
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La Pasqua 2020 sarà condizionata dall’evoluzione delle regole di comportamento legate all'emergenza sanitaria in corso. ma non ci dobbiamo arrendere, sognare non costa niente e allora.....con la Pasqua sarebbe stato l’inizio dei fine settimana, le giornate si fanno sempre più tiepide, luminose, si pensa a tanti elementi che ci legano alle vacanze, al mare, nonostante tutto, con speranza e ottimismo per il futuro e per non rinunciare ai riti, alle consuetudini e ai sapori più cari per celebrare la Pasqua e allora si sognano i primi week end al mare, voglia di sole, colori, spiagge che piano piano vengono attrezzate, ombrelloni, lettini per prendere il sole, le label di costumi da bagno da conoscere e indossare per l'estate 2020. Hanna Moore Milano reinterpreta la tradizione del beachwear con leggerezza e originalità e la sua creatività incontra colori, idee e materiali di eccellenza, dando vita a un magico mondo composto da fantastici paesaggi, dune sconfinate, sabbie bianche vellutate, dietro ogni capo c'è una filosofia body positive, il brand studia il corpo femminile per ottenere un fit perfetto, un beachwear couture fatto di lacci a taglio a vivo, tessuti fioriti, una palette di colori spudorati. Il risultato è un
prodotto che avvolge delicatamente lasciando come unico segno quello dell’abbronzatura, linee semplici e tessuti ricercati per rappresentare il lato più femminile della moda mare. Una donna, quella della linea Hanna Moore Milano, alla quale piace giocare con i lacci per creare un nuovo design minimale per la label Beachwear Couture dove, alle linee semplici, si contrappongono dettagli ricercati, bikini e costumi interi per una linea semplice per chi si sente una sirena.
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La Sposa di Maria Elena Di Terlizzi Fashion Bridal Luxury Couture Designer Studio&Design di Maria Elena Di Terlizzi P.zza don A. Bello, 6 - 70037 Ruvo di Puglia, BA Italy - +39 3406087728 mariaelena.diterlizzi@gmail.com Cristina Vannuzzi
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Maria Elena Di Terlizzi, stilista e designer di abiti da sposa a Ruvo di Puglia – Bari inscena la narrazione della bellezza delle “sue” spose attraverso le stoffe che arrivano dai fasti del passato, drappi rubati alle madonne rinascimentali, sete nobili ed eleganti che aprono uno sguardo metafisico che guarda alla modernità e come tale ha nel suo DNA il sentire creativo della sua terra, ma anche contaminazioni dal Surrealismo, Metafisica, Rinascimento, De Chirico e Piero della Francesca, il suo è un rivoluzionamento dell’abito da sposa, studiato, concepito e preparato come un opera pittorica. Ma è la Puglia, il mare, il Mediterraneo, tutto contribuisce alla contaminazione dall’ambiente che la circonda, un tutto che è sicuramente l’ispirazione che la stilista ha sempre avuto, una sorta di sensuale sirena che partendo dal mare ritorna al mare….. è come se volesse perdersi tra le onde, dove il mare della Puglia bacia il cielo, tra gli stridi rauchi dei gabbiani, il lento dondolio delle onde del mare, inesorabile ed eterno.
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Ed è cercando materia e sogni, trovando colori e alghe, incontrando sirene e fantasia, la stilista usa la sua creatività per vivere in un sogno dove il mare è il suo elemento, da cui prende ispirazioni fino a vivere il suo romanzo d’amore con la natura, l’elemento che diventa la sua ispirazione, che diventa arte superando il concetto di opera fatta manualmente, il suo prezioso “fatto a mano” per lo scenario ideale per opere che dalla natura, e in questo caso dal mare, traggono ispirazione e al mare ritornano, per evocazione e suggestioni, ma anche il suo mare, il Mediterraneo, crocevia di culture e lingue diverse.
Una attenzione particolare è rivolta ai materiali (taffetas, crêpe de chine, pizzo, organza, raso, tulle, seta) al tipo di lavorazione (merletti e ricami, nastri, impunture eseguite a mano). Ogni abito ha la sua storia, le sue particolarità, il suo stile, le sue emozioni, date e ricevute, come flash di petali di una calla per incorniciare il viso, il capo di moda diventa oggetto di design. La sua sposa è come una pagina bianca dove la stilista gioca con la luce, esaltandola, con i chiaroscuri, con le pieghe, ne esprime le forme. La sposa di Maria Elena Di Terlizzi ritrova l’anima che abita dentro le sue creazioni e contemplando le “sue spose” viene in mente un capolavoro unico come “La camera degli sposi” del Mantegna.
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Maria Elena Di Terlizzi Fashion Bridal Luxury Couture Designer “Direi che buona parte del mio iter creativo si spiega alla luce del mio background e della mia formazione. Natura e tessuto abitano le mie creazioni, diventando protagoniste ambedue, per me la moda è poesia, intuito, fantasia, ma è anche metodo e atteggiamento progettuale che si fonda sulla concezione dell’abito come risultato di un intervento programmato e consapevole sulle forme. Per le mie collezioni mi sono ispirata al mondo fiabesco che ciascuna donna sogna, e di cui spesso fa inconsapevolmente parte. Ho scelto il bianco come colore predominante perché fin dalla notte dei tempi ha sempre rappresentato l’essenza della femminilità, arma di seduzione incosciente, ma anche le sue molteplici sfumature di tonalità che nascono dalle pieghe, dai drappeggi, dai tagli, e che sono pronte a svelarci la personalità di noi donne, femminili e coraggiose allo stesso tempo”. Così Maria Elena “racconta” la sua sposa, unica e candida, un insieme, quindi, di valori, tradizioni e processi che ben esprimono l’identità di uno stile e di un brand italiano, che contribuiscono a rendere l’Italia un eccellenza mondiale. “Come dico sempre, ciò che ci rende diversi e riconoscibili, è il Made in Italy, concepito non come un connotato geografico, ma identitario. Pur cercando di adeguarmi ai tempi che corrono, rimango una fan del disegno tradizionale e dei bozzetti fatti a mano che non perdono mai il loro autentico fascino e ci ricordano l’importanza della nostra storia artigianale”.
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“Essere di tendenza” con la mascherina fashion solo gli occhi rimangono in vista e la blefaroplastica corre in aiuto
Dallo scorso 20 aprile in Toscana è obbligatorio l’uso della mascherina per strada (in presenza di assembramenti in cui è possibile che non sia rispettato il distanziamento consigliato) nei luoghi chiusi aperti al pubblico. La moda, si sa, va sempre dietro alla moda e a cosa succede nel mondo, il nuovo modo di essere di tendenza è la mascherina personalizzata, già nel dicembre 2019, alcuni stilisti all’avanguardia avevano incluso come accessorio la mascherina nelle collezioni, oggi il trend si è affermato e gli entusiasti del fashion indossano mascherine personalizzate con le proprie iniziali, oppure il logo dell’azienda, del bar, ristorante, supermercati, palestre, sale gioco, colorate per conferire allegria negli incontri, una mascherina fantasia per le prime emozionanti passeggiate nel
bosco, per strada, sfoggiarle fino all’arrivo del vaccino dei nostri sogni. Sia la tradizione orientale che quella occidentale considerano l’organo della vista la base e l’origine di ogni conoscenza. L’occhio è il centro dell’uomo. Ed è proprio dal primo impatto, in un incontro, che nascono in maniera immediata le nostre sensazioni, simpatie, attrazione, antipatia, diffidenza, le sfumature emotive più intime. Per cui la sola visibilità degli occhi appare importantissima, le persone desiderano ottenere un aspetto della palpebra superiore che sia coerente con quella della loro giovinezza passata, sia nelle donne che negli uomini è fondamentale ottenere un risultato normale e naturale ricorrendo alla Blefaroplastica.
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Ne parla il Il Dottor Napoli è specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, socio ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (AICPE) La resezione della pelle e l’asportazione del grasso nella palpebra superiore deve essere sempre moderato in modo da evitare un aspetto scavato e innaturale. Ed è chiaro che la gradevolezza dell’aspetto è un appeal in più perché è sicuramente un sinonimo di sicurezza e successo, nella vita e nel lavoro. E, oltre alla moda e al trucco, l’importanza della chirurgia plastica estetica per correggere e migliorare difetti si pone come necessità, non solo per creare bellezza, ma per raggiungere un equilibrio maggiore con noi stessi, in termini di serenità. La regione periorbitale è il fondamento di un aspetto esteticamente giovanile, e la blefaroplastica, l’intervento chirurgico che permette il rimodellamento estetico delle palpebre, ha un ruolo fondamentale nel ringiovanimento del volto. Spiegherò qui una varietà di tecniche chirurgiche sono state descritte per migliorare l’estetica delle palpebre, cercando di avere i migliori risultati possibili, un più rapido recupero post operatorio e meno complicanze. Nella visita preoperatoria infine deve essere analizzata la possibilità che vi sia una ptosi palpebrale superiore, una lassità della palpebra inferiore, gli occhi
prominenti, e la xeroftalmia (secchezza oculare), cioè difetti che potrebbero complicare l’intervento di blefaroplastica. DOTTOR NAPOLI BLEFAROPLASTICA?
COS'E'
LA
Con il termine blefaroplastica s’intende quell'intervento di chirurgia estetica con il quale, attraverso la rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori, si possono correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso o occhiaie che invecchiano la fisionomia del volto e conferiscono allo sguardo un aspetto stanco. Praticando un intervento chirurgico di blefaroplastica, si può anche sollevare e/o riposizionare l’angolo laterale dell'occhio (cosiddetta cantoplastica e cantopessi) modificando così la forma dello sguardo. Con la tecnica chirurgica della blefaroplastica transcongiuntivale, siamo in grado di rimuovere le borse adipose della regione palpebrale inferiore senza lasciare cicatrici esterne.
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CHI PUO' OPERARSI? La gran parte dei pazienti che scelgono di sottoporsi a questo tipo di operazione è compresa nella fascia d'età tra i 40 e i 60 anni. Ciò detto, non esistono limiti di età per sottoporsi alla bleferoplastica. La chirurgia estetica delle palpebre viene infatti praticata con successo anche in pazienti compresi tra i 70 e gli 80 anni. IN CHE COSA CONSISTE LA VISITA PREOPERATORIA? Trattandosi di un intervento chirurgico molto personalizzato, sarà mia cura valutare le condizioni di salute generali del paziente, la tipologia di pelle, la qualità dei muscoli perioculari, la struttura ossea del volto e la presenza di eventuali difetti estetici e/o funzionali, illustrerò, inoltre, gli obiettivi e i risultati estetici che è possibile ottenere con questa operazione e sceglierò d'accordo con il paziente la procedura chirurgica più indicata al caso.
IN CHE COSA CONSISTE L'INTERVENTO DI BLEFAROPLASTICA? Pratico normalmente l’intervento di blefaroplatica in regime di day-hospital, intervento che dura circa 1-2 ore in anestesia locale. E' del tutto indolore e consiste nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell'eccesso di cute; le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori e inferiori e risultano praticamente invisibili. La blefaroplastica termina con l'applicazione di ghiaccio sugli occhi per alcune ore. QUAL E' IL OPERATORIO?
DECORSO
POST-
Nelle 48 ore successive all'intervento di blefaroplastica, io consiglio di rimanere a riposo con la testa leggermente sollevata. Dopo 4-7 giorni dall'operazione il paziente potrà riprendere la sua normale attività e già dopo le prime 3 settimane si può già apprezzare il risultato dell’intervento che sarà pienamente raggiunto a distanza di circa 6 mesi
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Chirurgia Plastica Estetica il seno nel 2020
La mastoplastica additiva è una tecnica chirurgica che si è diffusa enormemente da quando, nel 1963, sono state inventate le prime protesi mammarie in gel di silicone. Già alla fine del XIX secolo, nel 1893, un chirurgo austriaco cercò di eseguire un intervento chirurgico di aumento del seno utilizzando del grasso della paziente, trasferendolo dalla regione del fianco alla regione mammaria. Altri chirurghi negli anni’50 utilizzarono per aumentare il volume del seno molte sostanze, fra cui la paraffina, il cotone ed altre ancora. Il mercato della chirurgia estetica in Italia vale 11 miliardi: cresce la richiesta di interventi e trattamenti estetici e resta in pole position la mastoplastica additiva. Negli ultimi anni si è assistito al boom della medicina estetica mentre, tra gli interventi di chirurgia estetica, quello per l’aumento del seno continua ad essere il più richiesto dalle donne (15,8%). Stando ai dati raccolti dall’International Society of Aesthetic Plastic Surgery Isaps, la più grande associazione internazionale di chirurghi plastici estetici, seguono in classifica la lipoaspirazione e la blefaroplastica, per ringiovanire le palpebre. In base a questo studio, sono quasi 22 mila le donne che, in Italia, hanno scelto di farsi
impiantare le protesi per aumentare il volume del seno. La perfezione dell’effetto ARMONIA e NATURALEZZA della chirurgia estetica è da sempre basata sulla ricerca, facciamo il punto con il Dr Simone Napoli, specialista in chirurgia estetica plastica ricostruttiva, sulla nuovissima tecnica chirurgica per aumentare il seno, la mastoplastica addittiva con protesi ergonomiche. Come consiglia il Dr. Napoli: Le tecniche chirurgiche per aumentare il volume del seno si sono molto raffinate e migliorate nel tempo, i materiali protesici sono diventati molto tecnologici, sicuri e permanenti e, nel 2019 la tecnica più innovativa maggiormente usata dai migliori chirurghi plastici al mondo per dare una bella forma naturale al seno ed aumentarne il volume. La Mastoplastica additiva nuovissime protesi ergonomiche
con
Questa tecnica – nuovissima - è oggi considerata il gold standard per la mastoplastica additiva. L’intervento chirurgico è eseguito in regime di dayhospital, ha una durata di circa 40 minuti - 1 ora, vengono utilizzate protesi di ultimissima generazione a forma anatomica che hanno una garanzia a vita, pochissimo fastidio e dolore, in definitiva una forma molto bella e naturale.
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La loro caratteristica è l’estrema morbidezza al tatto, il gel di silicone si muove assecondando il movimento del seno e del corpo. dando un effetto più tondo e naturale, vengono utilizzate protesi rotonde, che sono molto morbide e che hanno una garanzia a vita, il dolore è minimo e si recuperano le attività in una settimana. Ultima notizia di questa interessante intervista Finalmente è nato il Registro delle Protesi al seno – come afferma il <a href="http://www.simonenapoli.it/">Dr . Simone Napoli</a>, l’Italia è la prima al mondo a far diventare obbligatorio il <a href= “https://www.rnpm.it /”>Registro Nazionale Protesi Mammarie>/a>, una novità unica al mondo. Inoltre il Registro è anche il primo in assoluto ad avere la collaborazione dei distributori di protesi, cosa che consentirà maggiore controllo di questo mercato, sia del venduto che dell’impiantato.
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Ph: Mariano Marcetti
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SOGNANDO IL MARE
In tempi di “forzata clausura” la nostra giornata è scandita dal PC, la rivoluzione digitale e lo smart learning irrompono nelle realtà scolastiche e universitarie, nella moda, nei musei, nel turismo diventando la quotidianità, non più l’eccezione. Il Covid-19 ha obbligato l’intero sistema commerciale a rivedere le proprie modalità di verifica, oggi nuovi e collaudati servizi di e-learning, connettività e smart working permettono di continuare (quasi) linearmente. Anche il settore della moda ha la capacità di attingere alla creatività e alla fantasia per aprire showroom virtuali da esporre i brand in tutto il mondo.
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Supermodelle come Alek Wek, Naomi Campbell e Iman sfidano, con la loro bellezza spudorata, la “prova costume” invece, le donne normali, cercano sul web immagini di mare, spiaggia, sole, costumi glamour e, inevitabilmente, l’occhio casca sul Lato B e sulla cellulite. Ben 20 milioni di italiane, riconducono proprio lì, al lato B, ogni cruccio e insicurezza estetica in vista costume. Anche perché si sa: la cellulite riguarda tutte, diciamo....che non guarda in faccia nessuno, senza differenze di taglia, peso, età, circonferenze, volumi. Indifferente perfino ai 106 milioni di euro che ogni anno vengono spalmati sulle zone critiche sotto forma di crema
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Raccogliamo sul tema i commenti del Dr. Simone Napoli, esperto in chirurgia estetica plastica ricostruttiva, associato AICPE. La cellulite è un inestetismo superficiale che si manifesta in determinate aree corporee dovuta sia ad un accumulo eccessivo di grasso sottocutaneo ma anche alla ritenzione idrica, quindi all’eccessiva congestione di liquidi nei tessuti più superficiali. Spesso si rende manifesta con il tipico aspetto a “buccia d’arancia”. La mesoterapia è un trattamento medico indicato per il trattamento della cellulite e prevede il rilascio in determinate aree del corpo di dosi molto piccole di farmaci appartenenti alla farmacopea tradizionale o sostanze omeopatiche. Possono essere somministrati farmaci vasoattivi (azione capillaro – protettrice) e drenanti (azione anti – edemigena) che migliorano il microcircolo e consentono il drenaggio dei liquidi in
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eccesso. In altri casi si rende necessaria la somministrazione di sostanze lipolitiche che facilitano la rottura delle cellule adipose. Il protocollo prevede dalle otto alle dieci sedute con cadenza settimanale, seguite poi da una seduta mensile di mantenimento per ottimizzare e stabilizzare i risultati. La procedura è ambulatoriale e ben tollerata. Possono residuare, nonostante l’utilizzo di appositi aghi molto sottili, piccole ecchimosi nella sede di iniezione. E’ consigliabile a distanza di almeno 24 ore dalla seduta effettuare un massaggio linfodrenante della sede trattata. Una dieta adeguata con un sano stile di vita, una costante e mirata attività motoria dei muscoli delle aree interessate rimangono presupposto irrinunciabile per il miglioramento complessivo di tale inestetismo.
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Il dott. Simone Napoli è laureato in Medicina e Chirurgia, con il massimo dei voti e la Lode. É risultato vincitore, nell’anno accademico 2006/2007, del 1° posto nel concorso per l’ammissione alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha lavorato dal Luglio 2006 presso il reparto universitario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Centro Traumatologico Ortopedico, Azienda Ospedaliero – Universitaria Careggi di Firenze Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica con il massimo dei voti e la Lode. Ha preso parte a numerosi congressi, seminari, simposi e corsi di approfondimento sulle più moderne tecniche adottate nell'ambito della chirurgia estetica
STUDI Le Sedi del Dr Simone Napoli Centro Bufalini - Via Gino Capponi, 26 – 50121 Firenze, Tel: 055 244950 Roma 349 2301592 - Prato 349 2301592 - Cagliari 340 8170367 - 349 2301592
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Non si può fermare l’arte Elisabetta Rogai Guarda gli alberi, i fiori, l’erba – perché, come diceva Madre Teresa di Calcutta – crescono in silenzio, guarda le stelle, la luna e il sole, come si muovono in silenzio... Abbiamo bisogno di silenzio per essere in grado di toccare le anime.
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In questi giorni di forzata reclusione non mi sono lasciata coinvolgere da tristi pensieri, ho intrapreso la ricerca del bello con un itinerario fantastico, sono ritornata bambina e mi sono cimentata in una nuova avventura, come un gioco, usando i colori, guardando con nuovi occhi e attenzione la natura, i fiori, gli alberi, le pietre, fortunatamente vivo in campagna e tutti i giorni ho uno spettacolo nuovo. Una felicità , la mia, silenziosa, che non fa rumore, spinta dalla curiosità per guardarsi intorno e vedere con nuovi occhi un mondo di verde, che cambia, si anima, colori e odori diversi, suoni diversi, uno scorcio sulle vigne attigue al mio giardino, l’ultima luce aranciata della sera che accarezza il tappeto verde punteggiato di margherite, a casa mia ci si arriva da una vecchia strada, come una storia quasi dimenticata, ripercorrendone i passi attraverso le pietre, i sassi e le persone che stanno cercando di salvare campi e tradizioni, un mondo da capire per farlo proprio, per rispettarlo.
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Io vivo in un antico casale nel verde, un nascondiglio dei sogni, dove arrivano le grida dei fagiani innamorati, dove i glicini, come amanti, sono avviluppati agli alberi più alti, e il vento, la sera, carezza l’argento degli ulivi. Tutto mi ispira e lo fisso sulla tela, osservo attentamente il risveglio dei fiori, guardo il tronco d’un albero per scoprire il percorso delle sue fasi di crescita, guardo il glicine fiorito sul cancello di casa, dove il silenzio della natura ha un suono, quel silenzio che oggi viviamo e che sarà la ripartenza per il domani, quando torneranno i rumori, quando torneremo a vivere e a far rumore abbandonando il silenzio del dolore per chi abbiamo perduto, per ricordare, per saperci rialzare, e dunque vado avanti, nel mio mondo di silenzio, in attesa che sia rotto dal suono di una risata di un bambino, guardandolo negli occhi perché l’arte non si deve fermare
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VINCENZO VIVA " FASHION" 213 WILLIAM HILTON PKWY # 21361 HHI SC 29925 USA