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VIVA Vincenzo Viva #4

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Fashion and culture magazine


Publisher VINCENZO VIVA " FASHION" 213 WILLIAM HILTON PKWY # 21361 HHI SC 29925 USA Chef in editor Marica Petti Editorial Staff Cristina Vannuzzi Gabriella Chiarappa

Redazione e-mail vincenzovivafashion@gmail.com archlovemagazine.editor@gmail.com


Passione per i cappelli e non solo‌

_______________________ VIVA Vincenzo Viva #5


Il cappello è l’accessorio da indossare non solo per ripararsi dal sole o dal freddo ma anche per apparire più attraenti, lusinghiere, eleganti o misteriose. Ed è proprio per questo che Gabriella Chiarappa la nota manager del fashion, ha voluto dedicare un appuntamento ed una mostra che ha coinvolto uno degli accessori più evergreen di tutti i tempi “ il cappello”. Un incontro speciale con gli “Hats” , per Lei che non lascia mai nulla al caso e che sceglie di portare l’eccellenza italiana nel mondo, attraverso il passato, il futuro e la sensibilità intesa come rinascita. Il cappello è decisamente un “must have” trasversale e versatile, sempre pronto a fare la differenza e a definire lo stile di chi lo indossa. Per l’occasione non sono mancati i consigli su come portare i cappelli, visto che a volte la scelta del modello giusto non è proprio semplice, poi a seguire uno sfoggio di hat e fascinator indossati per omaggiare la mostra “Tra Arte e Stravaganza” curata dalla modista internazionale Pamela Castiglia, in sinergia con il racconto della scrittrice Cristina Nughes ripreso dal libro "Quel suo profumo d'estate". Espositori Hat designer: Lara Pontoni di OfficineLamour, Maria Teresa Conti di Maythé, Giulia Mio Millinery, Vimercati Hats 1953, Fabbrica Prezioso, Mode Liana Firenze. A seguire, alcuni consigli utili per scegliere il modello giusto da abbinare allo stile che preferite, in modo da creare immagini personali e uniche.


COME SI SCEGLIE o Il cappello deve creare un contrasto evidente con l’abbigliamento indossato, piuttosto che essere perfettamente abbinato. o E’ importante scegliere un modello in armonia con la vostra personalità: se siete timide, per esempio, evitate grandi cappelli sotto cui scomparireste. o Se avete un viso largo, evitate i modelli circolari: renderebbero il viso ancora più pieno.

o Il vostro è un viso spigoloso? Scegliete modelli morbidi, per non sembrare troppo austere. o Poiché il cappello attira gli sguardi sul vostro viso, quando ne indossate uno, truccatevi bene, anche in toni più forti del solito. o Se avete un importante appuntamento di lavoro e i capelli in disordine, indossate il cappello badando di non toglierlo mai.


Crediti Gabriella Chiarappa


Dopo San Remo è diventato il protagonista della nostra silhouette


Nuovi canoni di bellezza grazie ai mondiali in Francia, che hanno dettato il trend del Lato B, infatti, sono in crescita gli interventi di chirurgia estetica ai glutei ispirati dal fisico delle calciatrici. Un trend in linea con l’aumento delle procedure chirurgiche per l’aumento del gluteo che, secondo la American Society for Aesthetic Plastic Surgery, negli ultimi 5 anni, hanno registrato un + 61%. Ma negli ultimi giorni, durante e dopo il Festival di San Remo, il Lato B di Elettra Lamborghini ha fatto parlare, tanto di lei come cantante ma ancora di più per le sue forme provocanti, in particolare del suo Lato B. La cantante ha un suo stile preciso, scegliendo una abito sensuale un modello super fit che mettevano in mostra le curve. Per la serata finale indossa la tuta tutta rouches, ma in versione blu e trasparente, e poi finalmente un twerk fatto bene, proprio come solo potrebbe fare la nostra Twerking Queen, complice il suo direttore d'orchestra, che lascia la sua postazione per salire sul palco al fianco della cantante per ballare con lei. Ed ecco che il Lato B di Elettra diventa un Trend, l’indiscusso protagonista della chirurgia plastica datata 2020. Lo si vuole soprattutto più tornito ma anche più “alto”, compatto e senza tessuti in eccesso, come dimostra l’aumento degli interventi di lifting ai glutei (+36%). La tendenza emerge forte e chiara dai dati statistici appena diramati dall’American Society of Plastic Surgeons ASPS, la più prestigiosa e rappresentativa associazione di chirurghi plastici del mondo. Normalmente in Europa, nel campo della chirurgia plastica, come sottolinea il (http://www.simonenapoli.it) gli Stati Uniti sono tradizionalmente anticipatori di tendenze. E infatti, moda in arrivo dal Brasile, la maggiore attenzione al lato B si inizia a riscontrare anche in Italia, e in modo sempre più evidente. Infatti nel 2019 sono stati eseguiti 1,7 milioni di interventi di chirurgia estetica, e i trattamenti mini-invasivi, come infiltrazioni di botulino e filler, hanno raggiunto quota 14,202 milioni. Negli USA come da noi, ormai l’attenzione rivolta ai glutei crea un trend, si registrano nel 2018 un totale di circa 22mila interventi ai glutei.


Dottor Napoli ci spieghi questa tecnica innovativa Questa tecnica consente di fare un aumento del seno e una gluteoplastica (intervento chirurgico che permette l’aumento del volume e della forma del gluteo), mediante il tessuto che viene eliminato durante l’intervento di rimodellamento dell’addome. Questa tecnica permette di avere un doppio vantaggio: da un lato durante un intervento di addominoplastica viene rimodellato l’addome, dall’altro il tessuto di “scarto” viene reinserito nelle regioni che vogliamo trattare, con ottimi risultati estetici e funzionali nella zona ricevente. Il lipofilling del gluteo è un intervento decisamente innovativo Infatti, questa tecnica decisamente innovativa fu descritta negli Usa alcuni anni fa e la tecnica consente di unire due interventi, l’addominoplastica e la gluteoplastica, in uno stesso tempo operatorio. L’intervento viene eseguito in anestesia generale o spinale, ha una durata di circa 3 ore, e prevede una notte di degenza in clinica. I risultati sono molto buoni e permanenti nel tempo.


Festival di San Remo, Lato B di Elettra Lamborghini

Cristina Vannuzzi


“La bellezza capita, non è un merito”


“La bellezza capita, non è un merito” Diletta Leotta dal palco di San Remo ha scatenato critiche per il suo monologo sulla bellezza, ma tutti concordi.....“Si è rifatta tutta”. In effetti San Remo ha scatenato una serie di critiche e indagini sulle parti del corpo e i volti delle cantanti, come se cercare di raggiungere la bellezza fosse un delitto. Come ci spiega il Dr. Simone Napoli chirurgo specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva a Firenze E’ cambiato l’approccio culturale, oggi si parla tranquillamente di trattamenti e si inizia da giovani a curarsi per mantenere volumi e freschezza. L’importanza dei media e oggi dei social con l’ampia divulgazione sulla chirurgia plastica e ricostruttiva, porta l’attenzione sulle problematiche estetiche ma anche psicologiche ponendo il ruolo del chirurgo e la sua professionalità tecnica abbinata all’insolito ruolo di psicologo nell’accompagnare i pazienti verso l’ accettazione di nuovi se stessi per un senso di autostima.


Il 2020 sarà l'anno della age diversity, ovvero la scoperta della bellezza a tutte le età, perché si può essere belle, affascinanti e sexy a ogni età. Come riporta a gran voce il quotidiano britannico The Guardian, siamo di fronte a un cambiamento sociale e di costume in riferimento a un movimento culturale inclusivo che sta influenzando fortemente i campi della moda e della fotografia, aprendo degli spiragli di visibilità a tutte le donne. Oltre che chirurghi si dovrebbe essere anche psicologhi.......Un intervento di Chirurgia Estetica ha la prerogativa di poter intervenire positivamente nel delicato rapporto che ognuno di noi ha con il proprio corpo aumentando così la sicurezza ed autostima della persona e di conseguenza la propria qualità della vita. Infatti la Medicina Estetica non contrasta il tempo che passa ma permette di modificare i segni dell’età in modo che siano sempre coerenti con la propria età e la Chirurgia Estetica è una disciplina il cui obbiettivo è correggere una disarmonia del profilo corporeo. Ma il trend di crescita della chirurgia estetica non riguarda solo la donna ma anche l’uomo. A spiegare il trend in crescita della chirurgia plastica maschile sono gli psicologi in quanto l’uomo è sottoposto alle pressioni culturali legate all’idea del bello. La massiccia comunicazione culturale che ha riguardato per anni il corpo femminile, adesso si rivolge anche al corpo maschile. C’è un aumento di messaggi – persuasione occulta - nell’ambito pubblicitario, televisivo e non solo legato alla perfezione corporea, dove i corpi maschili sono particolarmente scolpiti e riguardano ideali di perfezione quasi irraggiungibili. Un confronto inconscio e costante con i modelli proposti dal mondo della comunicazione, che può ingenerare vere e proprie malattie e complessi per cui gli uomini cominciano ad avvertire il proprio corpo privo di una muscolatura sviluppata e adeguata, anche se in realtà il loro corpo è normalissimo, e avvertono quei disturbi psicologi che spesso portano alla chirurgia plastica. Una patologia tutt’altro che rara, che colpisce un numero crescente di uomini, che entrano in una spirale che li porta sul lettino dello psicologo.


Le Sedi del Dr Simone Napoli Firenze www.centrobufalini.it Via Gino Capponi, 26 Firenze, FI 50121 Tel: 055 244950 Roma 349 2301592 Prato 349 2301592 Cagliari 340 8170367 - 349 2301592


CAMICIA ......MON AMOUR!


I dieci, cento usi della camicia, quando le ultime fiere del fashion l’anno definita il “pezzo di tendenza” del prossimo autunno, sobria, elegante, minimale, morbida, over, chic....sono mille gli aggettivi che si sono spesi per le creazioni dei designer più famosi, per collocare la semplice camicia da uomo nel guardaroba 2020 come must have, il capo di cui non si può fare a meno. Capi speciali, come quelli disegnati da Indra Kaffemanaite stilista di Balossa, destinati a durare nel tempo, come un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale, la camicia di un uomo.


Una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia……..dove la sobrietà si coniuga allo stile, impunture, pinces e taglio vivo ne esaltano il glamour, lasciano il ruolo di accessorio di un outfit e diventano blazer importanti, disegnano silhouette più accostate al corpo con cinture/laccio, immagini che fioriscono come calle, immacolate e severe, per poi sbocciare in una camicia di seta ornata da un tenero mega fiocco rosa, che accarezza il volto.


Ma anche effetti bomber, semplici strisce ne fanno un capospalla e si capisce che Indra Kaffemanaite, per raccontare il suo progetto Balossa, esprime passione e amore che va dal semplice disegno alla ribattitura della fodera del capo finito, dove si indovina una raffinatezza che va oltre la semplice camicia bianca, rubata dal guardaroba maschile, che ne fa un capo chic ma estremamente facile. Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una white shirt che rispecchia non solo il contenuto dei materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.


Ma anche l’over kimono, il capo versatile dell’autunno vagamente seventy, che diventa nelle mani di Indra Kaffemanaite la voce innovativa di un capo considerato banale, di routine giornaliera, la stilista ha dunque il dono di interpretare in maniera couture lo street style di una semplice camicia rendendola modernissima, chic, sobria, di grande gusto.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021 Styling Indra Kaffamanaite

Press: Cristina Vannuzzi


BALOSSA Il ruolo della digital technology nel comparto fashion e sulle sue implicazione in ambito logistico e produttivo. Intervista a Indra Kaffemanaite designer del Brand Balossa The White Shirt


I primi mesi dell’anno con la nostra presenza, sia alla Fashion Week di Lviv in Ucraina che al White della Milano Fashion Week - afferma Indra Kaffemanaite - ci hanno dato segnali e risultati positivi fino all’arrivo del coronavirus che ci ha costretto a rivedere la strategia del primo semestre 2020 e ora, in un clima di forte incertezza, abbiamo predisposto un piano che ci permetta di tagliare costi immediati e gestire il flusso delle merci con grande prudenza. Per cui la decisione di cercare un valore aggiunto in un redisign aziendale a 360° dunque l’uso della digital technology in ambito logistico e produttivo, diventato più che mai fondamentale in momenti di crisi come questo. La nostra digital trasformation è partita con l’e-commerce, strumento utile per promuovere la visibilità del brand attraverso la creazione di contenuti interattivi che coinvolgono il pubblico, ci stiamo concentrando sulla campagna vendite, per la quale il digitale è fondamentale, dal momento che il nostro obiettivo è quello di creare un vera showroom virtuale. La tecnologia, infatti, ha un ruolo determinante per la tracciabilità del brand, la raccolta di informazioni, la certificazione e, naturalmente, il processo legato allo shopping online, diciamo che il primo step saranno i contenuti e la comunicazione dell’immagine e il secondo step sarà il prodotto per un inevitabile e prezioso connubio tra il lavoro umano e la tecnologia.


Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021 Styling Indra Kaffamanaite


A Firenze nasce un nuovo spazio dove creare e restituire unicitĂ SB room uno showroom/atelier per architetti, creatori, esteti, artigiani e non solo Le idee di chi fa ricerca al servizio di ama creare trasmettendo emozioni Inaugurazione sabato 29 febbraio 2020 dalle 18.00

Sachiko Bradley & Co. in viuzzo dei Bruni 25, Firenze (Zona Cure)


Firenze, 29 febbraio 2020 - Appena entri nello spazio dove si radica SB room ti rendi conto di aver aperto la porta alla creatività. Un luogo dove l’oggi si fonde e si confonde con ciò che era ieri dando vita a qualcosa di disatteso che sorprende e permette alla mente di spaziare e godere di colori e forme. SB room è un progetto nato con lo scopo di creare qualcosa di appagante per i nostri sensi, a cura di Sachiko Bradley, Maria Giulia Sala e Filippo Mannucci, tre progettisti specializzati in direzione artistica, interior design e design del prodotto. Un’ idea venuta alla mente lo scorso luglio e già attuata. Varie le collaborazioni già in atto che convergono nel progetto: da chi fa ricerca di oggetti vintage, ad una stilista, e pittori “perché - racconta Sachiko - una parete vuota è uno spazio che ha perso la possibilità di esprimersi”. Sachiko Bradley, direttrice creativa e designer che da poco si è trasferita a Los Angeles, ha qui il suo studio di progettazione. Trecento metri quadri di fascino recuperato in un vecchio laboratorio di falegnameria attentamente restaurato ma non snaturato concepito per ospitare soprattutto architetti, interior designer e creativi a cui proporre un’attenta selezione di materiai, finiture, arredi, decoro e pezzi unici. Uno spazio dedicato anche alle aziende con attrezzato per servizi fotografici, con salottini creativi, poltroncine di design, atmosfera. Un luogo per dare vita alle proprie intuizioni, pensato per creare, trasformare e restituire qualcosa di speciale. Un raccoglitore di energie creative, un “amplificatore” di idee, di vibrazioni positive, un club per esteti, all’interno del quale si possano scegliere materiali e soluzioni di arredo non convenzionali ed estremamente ricercate, ma allo stesso tempo capaci di incontrare le esigenze più disparate, mantenendo come focus primario l’attenzione alla qualità. Lo spazio showroom/atelier si apre ed accoglie professionisti selezionati e creativi di ogni genere e a questo aggiunge una vera e propria attività di scouting per designer, artigiani ed artisti dando loro la possibilità di promuovere i propri prodotti e le proprie opere all’interno dello show room.


Un esclusivo club di creativi a cui gli ideatori metteranno a disposizione anche la loro decennale esperienza nel settore con consigli ed assistenza per la realizzazione dei propri progetti. Stesso servizio per tutti i privati che intendano dar vita ad un ambiente che li rappresenti al meglio e dove sentirsi sempre a proprio agio. Gli esperti di SB room avranno il compito di interpretare le idee e creare unicità avendo come base l’intuizione e la visione unica dell’artista per realizzare progetti capaci di trasferire l’emozione creativa. “Quando devo arredare uno spazio voglio sapere tutto su chi lo utilizzerà. Se è una casa voglio conoscere le abitudini, sapere se guardano la tv, se si alzano presto o se amano leggere fino a tardi, se e cosa amano cucinare, etc… “ Conoscere per creare una “scarpa che calza a pennello”, seguendo le vibrazioni del colore e la disposizione dei mobili secondo le regole dell’armonia del feng shui. “Ruba come un artista” è il motto che rappresenta al meglio lo stimolo a cui SB room vuole dar vita. Essere capaci di captare nuove strade, essere colpiti da un dettaglio che sembra creato solo per noi, unire e raccogliere le influenze e gli stili di oggi e di ieri, ampliare la mappa della mente e attingere “all’infinito creativo”. Un progetto che nasce, perciò, dalla voglia di condividere, di creare un intreccio creativo a cui l’artista possa abbeverarsi trovando nuove strade e nuovi stimoli con cui rinvigorire la propria energia creativa per dare vita a forme uniche capaci di emozionare e continuare a trasmettere emozione nel tempo. In collaborazione con Fiorini Edilizia di Empoli che fornisce le materie (rubinetterie, sanitari di design, mattonelle particolari) oggetti resi unici attraverso le idee dei creativi dello studio. Forniture di qualità per una clientela medio-alta ma con prezzi competitivi. Direttore dello spazio vendita Gianni Volpi, collaboratori come un grafico attento Samuel Calvisi, L’architetto Mattia Sollini che da tempo collabora con lo studio. Collaborazioni che tendono ad allargarsi, integrarsi attraverso la condivisione.


Informazioni per stampa e interviste Maja Comunicazione -Roberta Capanni robertacapanni.press@gmail.com 340 8549313


VINCENZO VIVA " FASHION" 213 WILLIAM HILTON PKWY # 21361 HHI SC 29925 USA


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