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VIVA Vincenzo Viva #2

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Andreea Duma

Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Marina Corazziari Jewels

YOOX and Vogue Italia

#2


Publisher VINCENZO VIVA " FASHION" 213 WILLIAM HILTON PKWY # 21361 HHI SC 29925 USA

Editor in chief Dott.ssa Marica Petti

Editorial Staff Cristina Vannuzzi Francesca Fortini Gabriella Chiarappa

Redazione e-mail vincenzovivafashion@gmail.com archlovemagazine.editor@gmail.com Photo:Itzel Cosentino


Ph. ©Jacopo M. Raule/Getty Images for Yoox


The supermodel Andreea Duma interprets Fabiana Gabellini’s romantic delicacy

www.fabianagabellini.com

The evocative power of the paintings, their metaphorical significance and, at the same time, their preciousness are always the primary source of inspiration for Fabiana Gabellini. A painting that is a talisman, emblem of innocence and freedom, but also a soul mirror able to enclose the secrets and identity of the woman who will wear the artistic tailoring dresses created by the young fashion designer. Fabiana Gabellini's capsule collection is interpreted by the international supermodel Andreea Duma whose "regal" beauty evokes an unforgettable style icon: Grace Kelly. Innate elegance, a fascinating glance, a body sculpted thanks to years of sporting activity, Andreea lives in Rome since a long time and, in Italy, has conquered the catwalks of the most important fashion designers, from Valentino to Gattinoni, to Fendi. In the fashion world since she was a child, year after year she achieved more and more important goals: fashion shows, catalogues, advertising campaigns, television programs and cinema. Despite her two degrees: one in Journalism and Public Relations and the other in Child Psychology, she has always followed her passion, even paraded inside the Louvre Museum. Determined, curious, a lover of challenges and with a big heart, Andreea perfectly reflects the Fabiana Gabellini style and that of her garments in the super cool shots by the famous photographer Angelo Apolito, taken in the most iconic places in Rome: from Piazza di Spagna to Piazza Venezia up to the Fontana di Trevi. Dream dresses, spectacular, full of precious and refined details. The volumes are wide, the glossy and precious fabrics play with the light making it slide over long surfaces and large creeks of shadows in a continuous alternation. An elegant and rigorous opulence decorates every single creation with meticulousness and brightness; Fabiana Gabellini's woman, just like that of a work of art, is sinuous and uninhibited, aware of her femininity. A romantic capsule collection, inspired by nature, flowers as the highest expression of natural and poetic perfection. Pure and simple dresses that hide instead an accentuated complexity of shapes and colors, thus demonstrating their infinite charm and "painting" an ephemeral and dreamy feminine delicacy. The outfits have been completed with accessories and bijoux by Francesca Munzi: small artistic creations in macramĂŠ and semi-precious stones, rigorously handmade, that demonstrate a typically Italian artisanal knowhow. The collaboration between Francesca Munzi and Fabiana Gabellini also concerns, of course, the Bridal collection and the Ceremony creations, to emphasize, with a glamorous and extremely refined touch, the wonder of Haute Couture gowns by Fabiana Gabellini Made to Measure.


• Credits: Ph. ©Angelo Apolito • Stylist Francesca Munzi • Hair Michele Spanò • Make-Up Paolo Luciani • Designer Fabiana Gabellini • Model Andreea Duma

Press Office LA REVE PR & ADV Ph.+39 347.4339021 e-mail: infolareve@libero.it


THE WORLD OF INKANTI At Milan Fashion Week 2020 Valerie Cesaratto tells us a fairy tale, focusing, through her artfully made production, the subtle alchemies in which she herself was captured, in the context of a timeless journey, without limits of space, a story that weaves past reality, underlining in a modern way the change and transformation of the costumes while maintaining high craftsmanship, as a synonym of never-extreme luxury. A refined research, that of Valerie Cesaratto, in an alchemy of cultures and continents, renewing the reinterpretation of the authentic Peruvian tradition linked to the highly prized baby alpaca fiber, the designer's desire to escape, plays a fundamental role, continuing a journey through the ancient and the modern, where contrasts and symbols of ancient craftsmanship take on an ironic, but also romantic dimension, for a modern woman extremely attentive to the evolutions of the world, to the evolutions of the world, fabrics and fibers selected for environmentally conscious processes a conscious and responsible sign for the world around us, to the evolutions of the world, with the production carried out by artisans who work directly on site and using yarns made from 100% natural fibers that come 100% natural fibers that come exclusively from alpacas that live free to graze on the highlands of the Andes. A fairy tale, a fantastic inkanto, that of Valerie Cesaratto, who tells with her Inkanti brand a synonym of comfort, declined in collections with great freedom of thought and movement and the FW 2020/21 collection presented at Milan Fashion Week amplifies this freedom intrinsically built in new styles that are easy to wear, the impulse that allows the mind and body to conceive and create something new, the moment in which one feels pleasure for what one does in the different creative excellences that meet, moved by the same passion, concentrated on the present and at the same time projected towards a common sense of growth.


INKANTI di Valerie Cesaratto via Zara 26, 33078 San Vito al Tagliamento (PN) Italia Press: Le Salon de La Mode Gabriella Chiarappa – Cristina Vannuzzi


MEDICINA DI QUALITA’ E SPECIALISTI DELLA MATERIA IL BINOMIO PERFETTO Sicurezza in chirurgia plastica Danneggiato il 30 per cento delle pazienti. Da diverso tempo le maggiori testate nazionali pubblicano eventi e danni arrecati a pazienti che si sono sottoposti ad interventi, da parte di professionisti che si qualificano come specialisti nel settore, senza averne le competenze. A lanciare l’allarme sui casi in aumento di finti specialisti che provocano seri danni alle pazienti sono tantissimi medici tra i quali il Dr Simone Napoli, socio AICPE, chirurgo plastico estetico specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica che ha lanciato dai social una petizione diretta al Ministro dell’Istruzione coinvolgendo i professionisti specializzandi e neospecialisti italiani in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica in quella – che definisce - “giungla” di finti chirurghi estetici NON Specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, proprio per fare chiarezza e per proteggere i pazienti dai danni che questi non professionisti possono arrecare.


Come ci spiega il Dr. Simone Napoli L’esempio più semplice ed eclatante lo abbiamo sotto gli occhi, le labbra, sono frequenti le donne che si sono sottoposte ad aumento delle labbra con filler, con un risultato deformante legato all’uso di un prodotto vietato come il silicone liquido, proposto anche oggi da medici senza scrupoli e attenti solo all’aspetto commerciale, dimenticando che noi non vendiamo prodotti ma eseguiamo prestazioni mediche a tutti gli effetti. Il segreto per labbra perfette dopo “una certa età” non è l’effetto palloncino o canotto, ma sono punturine con gel iniettabili che ricreano l’architettura delle labbra giovani e le rendono più elastiche. Niente effetti eclatanti , ma un ritocco “gentile e armonioso” che agisce sulla forma delle labbra. La crescita di prestazioni eseguite in maniera improvvisata e da medici non specialisti e nemmeno iscritti come soci alle Associazioni di categoria ha portato ad un aumento considerevole di richieste di interventi secondari per riparare i danni provocati da mani inesperte coinvolgendoci per circa il 30% delle nostre attività e questo non sempre è di facile soluzione.

Sempre più frequenti, secondo il Dr. Napoli, sono i danni da trattamenti ritenuti semplici come i filler, il botulino, le tecnologie laser o da chirurgia estetica. Nello specifico, un chirurgo plastico è un medico specialista che dopo la laurea magistrale in medicina e chirurgia, una volta acquisita l’abilitazione all’esercizio della professione medica, sostiene una prova di un concorso nazionale molto selettiva per accedere ad una scuola di specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Negli ultimi anni si registra una grande richiesta per questa Scuola che ha permesso di selezionare i migliori medici laureati in quanto i pochi posti assegnati vengono attribuiti ai candidati con migliore punteggio di ammissione. Il Dr. Napoli prosegue..... lo specialista in chirurgia plastica. Nonostante i numerosi inviti ai pazienti ad affidarsi soltanto a specialisti in chirurgia plastica, persiste molta confusione in questo ambito e spesso la figura del chirurgo estetico viene confusa erroneamente con quella dello specialista in chirurgia plastica. Infatti qualunque medico generico può decidere dall'oggi al domani di fregiarsi del titolo di chirurgo estetico e dilettarsi, a scapito dei pazienti, in interventi di chirurgia estetica o trattamenti di medicina estetica spesso dopo aver frequentato master di breve durata e di dubbia validità.


E, facendo un confronto fra programmi e durata dei principali Master di Chirurgia Estetica, appare evidente che non possono in alcun modo essere equiparati o sostituire il percorso formativo di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

La Sede del Dr Simone Napoli Via Gino Capponi, 26 Firenze, FI 50121 www.centrobufalini.it - Tel: 055 244950

Press: Cristina Vannuzzi Crediti Ph: Pietro Piacenti Effetti Visivi

Va messa in evidenza la differenza sostanziale di esperienza e studio acquisiti da queste due figure professionali, infatti la mole di conoscenza pratica e teorica acquisita dallo specialista in chirurgia plastica non può che essere superiore in termini di ore di apprendimento, di competenze e capacità di gestione di casi clinici semplici o complessi, di indicazioni e di tecniche di chirurgia estetica e ricostruttiva approfondite fino ad eseguirle in prima persona gestendo poi il decorso post-operatorio.


BALOSSA THE WHITE SHIRT COLLEZIONE FW 20/21 - January 16th Milano SuperStudio Più - Area Tortona, Via Novi 5


Chiude White in una città cool e internazionale con un enorme successo di compratori e buyers, secondo gli organizzatori del White Milano Fashion Week 2020 il successo del salone milanese sta nel rafforzamento del suo brand-mix di tendenze, giocato tra sperimentazione ed eccellenze hand made delle aziende presenti al salone. Presente al White MFW 2020 LA NUOVA DONNA FORMALE DI BALOSSA Collezione FW 2020/21......Un flash di luce che rompe l’inverno, una pennellata di bianco che si trasforma fino al grigio su un indumento non più banale..... la camicia di un uomo. Geometrie improvvise e volumi over sono contrapposti a capi che hanno un fit più aderente, con pieghe e orli raddoppiati per aperture inedite per mostrare il candore del collo, le nuances dei bianchi dalle mille gradazioni che vengono esaltati dall’accostamento con il grigio per un guardaroba costruito con fantasia, senza confini, che spazia da camicie che diventano capispalla e viceversa, cravatte come inediti gioielli di tessuto, gilet raddoppiati a segnare il pantalone, un collo che si apre come una calla diventando un cappuccio su pantaloni in stile garconne, gonne a ruota leggere come aria, una presentazione poetica e appassionata per un comfort di lusso di Balossa, collezione FW 2020/21, per l’esempio affascinante di luxury comfort tra il grigio notturno delle tuniche come vestaglie, che stupiscono, aprendosi, e mostrando le fodere, un brand che calza un paradigma di una immagine che riesce ad essere una eccellenza perché splendidamente di nicchia…..ed è solo una camicia…….. Collezione praticamente impeccabile nella sua eleganza se non fosse per quei dettagli audaci e il desiderio di superare gli stereotipi, violando la regola di confine tra le peculiarità dei capi tra uomo e donna, un minimalismo rigoroso ma delicato, romantico per capi over dove niente è slim ma avvolgente, lunghezze e colori


nuovi, cotone organico, lana, lana e seta, lana e cachemere per la stilista Indra Kaffemanaite, che riesce ad unire le due anime, femminile ispirata dall’indumento maschile, con risultati sorprendenti dove la sua nuova regola è sovrapporre, tutto e comunque, senza mai appesantire usando come palette sempre il bianco ma anche colori essenziali il blu navy, il tenero rosa glicine, il celeste, il verde oliva, il beige. I colli diventano grandi sciarpe avvolgenti con tasche, capispalla di cotone organico crudo, bianco, interrotto dalla cintura in pelle nera, lunghissima, un tocco molto anni 50, che crea un dettaglio grafico sullo sfondo di un bianco immacolato, un corsetto taglia la silhouette sopra gli esilissimi pantaloni, ampie camicie caban da pittore,


gonne danzanti rese ammiccanti dai teli in tralice attaccati da bottoni in evidenza, la camicia nera, lunghissima e asimmetrica, che danza in un abitino fatto di tagli e godet, cover senza bottoni allacciati da cinture e nastri di tessuto doppiato, morbidi mantelli realizzati piegando e sovrapponendo forme geometriche, orli asimmetrici dalle punte disuguali per una donna del nostro tempo, la sua moda sa di tradizione e radici, rimandi e allusioni.

Crediti Clothing Balossa FW 2020/2021 Styling Indra Kaffamanaite Press: Cristina Vannuzzi


Milano Fashion Week 20 febbraio 2020

Fashion Vibes Runway Show... 3° edizione


Sara Onsi


Si spengono le luci sulla terza edizione di un evento nuovo ed esclusivo, terminato con un “caviar cocktail party” bagnato dallo spumante con foglie d’oro, in una location illuminata da flash rosa, dove Juliia Palchykova creatrice e organizzatrice del progetto, ha diretto con grande maestria la sua lezione di stile, mixando con intelligenza e glamour i 7 brand coinvolti, con storie, immagini e forme diverse, creando un momento magico nella location dello spazio espositivo di Via Dell’Aprica, a Milano. Questo spazio espositivo, è situato nel Municipio 9, da alcuni anni non più “periferia” ma zona cool di Milano, rinnovata e piena di vita, per la presenza del nuovo polo Universitario ristrutturato, della Bovisa, situato a fianco del quartiere Isola, (quello di Corso Como), dove la metro Lilla conduce i tanti assidui della movida milanese, e che si riempie di suoni e musica, concerti rock e metal, dell’Alcatraz, a pochi metri... ARTE, MODA E COLORE, un connubio perfetto quello creato da Juliia Palchykova, formidabile “cool hunter” russa, da 13 anni in Italia, che conserva con fascino particolare la pronuncia tipica, molto abile e lungimirante, che dona agli eventi che organizza una moderna prospettiva della moda, combinando l’artigianato e l’alta couture, interpretando con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera scintillante, poliedrica, magnetica e creativa. Una consapevolezza della svolta epocale che sta trasformando tutto, percepita anche dalla scelta della location, è evidente nel lavoro della creatrice dell’evento, per cui la moda che viene dall’Europa e dall’Est più evoluto, contamina l’arte, le tecniche e i progetti nuovi. Le “esasperazioni” che a volte hanno del futuristico, sfidano il tempo, e i 7 brand che sfilano su una passerella black, diventano i nuovi protagonisti dove, a dettare legge, è sempre la creatività. Hanna Moore Milano


Con la colonna sonora molto accattivante, scelta ad hoc per ogni brand, si vive un incanto, in diretta, partendo dalla nostalgia dell’infanzia, con 30 bimbe arrivate da Mosca vestite da BY VEL, per non dimenticare la fase più bella e fiabesca della nostra infanzia, e, si va avanti, con accenni classici ed eleganti di RASENA, azienda che produce la sua splendida linea nei suoi stabilimenti a Mosca, proseguendo con la celebrazione del made in Italy di una “clochard di lusso” un po’ hippie, come HANNA MOORE MILANO, gestita dal titolare Gianfranco Unione, attentissimo nel regalare spazio all’innovazione e alla bellezza, anche con il mood “naturale” delle modelle (tante Miss, titolate a livello internazionale), con il supporto di Luciano Carino art director e media partner HM makeup Italy. Un flash di stile ci coglie con VALIOSA, della designer Svetlana Pereyaslavtseva, per una produzione classica e perfetta eseguita a Mosca, l’immagine del nostro mare svetta sul beachwear couture di MOMMYDOLLS che porta sulla passerella la coppia/novità di mamma/figlia, elegantissime e solari, che vestono con lo sesso outfit, regalando tenerezza e piacevole spettacolo al pubblico. Il brand che offre la magia dei colori e una nuova fragranza di profumo è GRACE, by GRAZIA DI MICELI e, infine, l’attenzione è ancora viva e diventa un bolero di emozioni, con la creatività di SARA ONSI, che sfila con il luxury couture dal sapore egiziano e luminoso, che chiude con abiti da sera e abiti di sposa, che fanno sognare... L’appuntamento è per settembre, per la 4° edizione del RunWay Show Fashion Vibes della MFW, un progetto e una scelta intelligente di Juliia Palchykova, che propone il giusto orientamento di un piccolo manipolo di stilisti, professionali, preparati e geniali, che definiscono una femminilità fatta di sottile glamour, enfatizzato dai tagli sapienti e particolari, fatti di stile, rigore, con dettagli che conducono a una sartorialità lussuosa e semplice allo stesso tempo... Rasena


Fashion Vibes Yuliia Palchykova www.fashion-vibes.com press: Cristina Vannuzzi crediti ph: Carlo Di Santo

Grace by Grazia Di Miceli


I gioielli di Marina Corazziari


Il modello italiano e il nostro sistema hanno qualcosa di inimitabile: il connubio tra creatività e tecnologia che gli altri mercati non posseggono fanno sì che l’italian style sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury. Il Made in Italy è il frutto di un lungo mixer tra cultura, arte, artigianato, abilità manifatturiera, territorio e principalmente la memoria storica dei nostri inimitabili maestri artigiani e questo insieme ha contribuito a costruire, nel corso degli anni, la più importante filiera del mondo occidentale: questo successo è dovuto soprattutto alla capacità di poter creare i propri tessuti e le stamperie, di poter avere dunque gli accessori in linea con lo stile della collezione, e questo proprio grazie al fatto che dal filato alla tessitura, dalla tintura al finissaggio, alla confezione, le metallerie e le pietre, la pelle e tutto il materiale del mondo degli accessori, fanno un tutto che è il prodotto Made in Italy.


Bijoux-Scultura, come definisce l’artista le sue creazioni, il talento di una giovane creatrice di gioielli, Marina Corazziari, monili, collane, bracciali di madreperla, frammenti di metallo interscambiati con oro e argento, corallo e turchese, perle……è il mare la sua ispirazione, il suo elemento: come sosteneva il grande scrittore/marinaio Joseph Conrad, è un’ esperienza che mette alla prova tutti i sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto, il gusto…….per Marina Corazziari, pensando all’ascendente che ha verso il mare è enfatizzato il tatto e la vista, nell’assunto conradiano: è il mare l’elemento di Marina, da cui ruba i colori, i sogni che trasporta nei suoi gioielli, che plasma come se fossero pesci e stelle marine, i guizzi armoniosi di sinuose sirene, affascinata e attratta dal tremolio delle pennellate d’oro e rubino sullo sfondo blu.

Intravedi, nelle sue creazioni fatte di coralli e perle, topazi e avorio, giada e ambra, acquamarine e madreperla, la luce che penetra nell’acqua, la ripetizione senza sosta della storia di un rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri; ci sono, nei suoi gioielli, frammenti di sogni, evasioni per paesi lontani, sogni legati al mare, una vita cadenzata dal movimento delle onde, romanzi d’ amore e d’avventura, vele imponenti, fragili come le farfalle di Marina.


Nei suoi gioielli riesce a trasmettere la calma e la violenza del mare, l’abilità tecnica che diventa sartorialità: l’utilizzo di perle, pietre, materiali abbinati e prestati alla moda, l’abbinamento di un gioiello al tessuto per farlo diventare accessorio: il suo è un gioco, diventare una fata gentile e offrire ad ogni donna un sogno unico. Parte dal mare e ritorna al mare…..è come se volesse perdersi tra le onde, la dove il mare bacia il cielo, tra gli stridi rauchi dei gabbiani, il lento dondolio delle onde, inesorabile ed eterno, cercando materia e sogni, trovando colori e alghe, incontrando sirene e fantasia, Marina Corazziari usa la sua creatività per vivere in un sogno dove il mare è il suo elemento, da cui prende ispirazioni fino a vivere il suo romanzo d’amore, perché, quando un lavoro nasce dalla fantasia e creatività diventa amore. Una vita nella fantasia, quella di Marina Corazziari, che vive , lieve, anche con ironia, le sue opere che sembrano essere sospese nel tempo, velate da pennellate di brezza marina, come un dipinto una pittura fatta di stelle, di fiori, di donne e di sogni, tutta l’attenzione è focalizzata sui particolari, fiori, stelle, riccioli, perle, turchesi....il mare. Un invito a cingere il collo con i suoi sogni, incatenare le braccia con i suoi lunghi torcioni di perle, centinaia di stelle turchesi non bastano a raccontarci il mare, Marina sorride, ha capito i segreti del suo mare.


Marina Corazziari Jewels www.marinacorazziari.com


Il Lusso Mediterraneo di Maria Elena Savini Moovart Co-Expo Firenze 2020 alla Fondazione Franco Zeffirelli dal 3 al 18 marzo 2020.

Maria Elena Savini è a Firenze per la presentazione della sua nuova collezione, in un evento in una location particolare, Moovart Co-Expo Firenze 2020, in programma presso la Fondazione Franco Zeffirelli dal 3 al 18 marzo 2020, esprimendosi attraverso i suoi “oggetti” preziosi, oro e ceramica, in questa location prestigiosa, in una città votata all’arte come Firenze, accomunando le diverse declinazioni della sua creatività, l’abbinamento del fascino della materia con il processo produttivo.


Una stagione scintillante, densa, piena di appuntamenti importanti, dove la stilista percorre la sua terra, “I Tesori della Puglia� trasformando fiori e frutta in monili bellissimi che danno allegria, le ciliegie e le olive sono la sua ispirazione, danzanti in immaginifiche incursioni, abbinando gioielleria e design, per una esposizione in un palazzo storico, l’ex Tribunale diventato ora contenitore del bello, le opere di tutta una vita donate dal Maestro Zeffirelli.


Maria Elena Savini porta per mano lo spettatore che osserva le sue bellissime creazioni, cuori, animali, l’octopus, fiori, rose di primavera, olive pugliesi, le ciliegie, coinvolgendolo emotivamente, e portandolo fuori dalla dimensione contemplativa – statica del passato – per godere di una sorta di incantamento emotivo, un teorema poliedrico che ricorre alla ceramica come materiale d’elezione, al colore come strumento poetico, alla forma come concetto chiaro, abbinati alle pietre preziose, l’oro, l’argento, e sullo sfondo la sua terra, la Puglia, un territorio pieno di suggestione, sospeso tra arte e design, tradizione e innovazione, e il suo mare, il Mediterraneo, il mare che unisce e divide i popoli, viaggio e scoperta.


Lusso Mediterraneo Jewels di Maria Elena Savini lussomediterraneojewels.com Crediti ph: Fonte Silvia Meo


YOOX and Vogue Italia celebrate the launch of a scouting project for innovators and start-ups focusing upon responsible fashion


…. in the picturesque desecrated church of San Paolo Converso, YOOX and Vogue Italia celebrated the launch of the “Vogue YOOX Challenge - The Future of Responsible Fashion”: the scouting scheme that aims to provide support and mentorship to designers, creatives and start-ups that are boldly investing towards a more responsible and sustainable approach. For YOOX and Vogue Italia, supporting a new conscientious generation of talents and creatives is a challenge that must be faced to conceive a better future and increase awareness within the fashion system. The challenge has been officially launched during Milan Fashion Week and will end in September with the selection of up to ten finalists by a scientific panel of sustainability experts. An international jury will evaluate the projects presented by the finalists during the September 2020 Milan Women’s Fashion Week and appoint a winner, who will receive the award and be celebrated in February 2021. In addition to the ongoing support by YOOX and Vogue Italia in terms of distribution, communication and mentoring, the winner will receive a cash prize of €50,000 to execute the project. The international jury includes: Federico Marchetti - Chairman and CEO of YOOX NET-A-PORTER GROUP; Emanuele Farneti - Editor-in-Chief of Vogue Italia and L’Uomo; Sara Sozzani Maino - Deputy Editor-in-chief Vogue Italia and Head of Vogue Talents; Liya Kebede model, actress and women’s rights activist; Amber Valletta, model, actress, activist; Lisa Armstrong - Head of Fashion at The Telegraph; Alice Ben Arous - Chief of Staff of Fashion & Accessories division and member of CSR Committee, Richemont; Carlo Capasa - President of the Italian Chamber of Fashion; Rosario Dawson - actress, activist, and co-founder of Studio 189; Orsola De Castro - founder of Fashion Revolution; Tonne Goodman sustainability editor of American Vogue; Eva Herzigova - model and Editor-at-Large of Vogue Czechoslovakia; Suzy Menkes - Editor of Vogue International; Clare Press Presenter of the Wardrobe Crisis podcast; Dilys Williams - Director of the Centre for Sustainable Fashion of the London College of Fashion.


The scientific committee is composed by: Alex McIntosh, Founder and Creative Director of Create Sustain; Giorgia Roversi - Director of Sustainability and Inclusion of YOOX NET-A-PORTER GROUP; Francesco Perrini - Ordinary Professor of the Department of Management and Technology of Bocconi University; Francesca Romana Rinaldi - Director of the Master in Brand & Business Management and the course of New Sustainable Fashion of the Milan Fashion Institute (an inter-university consortium composed by Bocconi University, Università Cattolica di Milano and Politecnico di Milano); Elisa Pervinca Bellini - Sustainability and Talents Editor of Vogue Italia and member of CN Global Employee Council on Sustainability. The event was attended by international guests, who were welcomed by Federico Marchetti, Emanuele Farneti, Amber Valletta and Liya Kebede; amongst them: Bianca Balti, Coco Rocha, Anna Wintour, Karolina Kurkova, Anna Dello Russo, Aya and Ami Suzuki, Nataly Osmann, Miriam Leone, Greta Ferro, Maurizio Cattelan, Arthur Arbesser, Francesco Vezzoli. Toasts were drunk in wines provided by the event’s beverage partner, Masi Agricola. A leading producer of Amarone, the winery produces superb Veneto wines with strong links to their land and its values. It uses local grape varieties, traditional methods and constantly updated technology to bring its wines and their image to the world’s highest standards.

Francesca Fortini Ph. ©Jacopo M. Raule/Getty Images for Yoox


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