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Eco di villa sora - gennaio 2026

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ECO DI VILLA SORA ECO DI VILLA SORA

Periodico degli studenti di Villa Sora

Periodico degli studenti di Villa Sora

di Arianna Zicarelli di Leonardo Cerioni

Solidarietà umana: un valore da celebrare ogni giorno di Francesca Calvitti

Quando l’informazione inganna di Laetitia Della Porta

L’educazione civile, nei giorni d’oggi di Greta De Angelis

L’educazione scolastica di Ludovica Gennaro

La giornata per la prevenzione veterinaria: cosa c’è da sapere

di Flaminia Pagliarini

Un minuto in più per il pianeta

di Martina Stolfa

L’impatto ambientale dei consumi digitali di Aurora Russo

Recensione Hunger Games: l’alba sulla mietitura

di Elena Cerci

Coordinatrici di redazione:

Prof.ssa Laura Ferrante

Prof.ssa Alessandra Allegretti

Impaginazione grafica: Chiara Ferrarelli

Anche noi, nel nostro piccolo quotidiano, possiamo essere “editori” di qualcosa P scegliere se contribuire al rumore o a un dialogo costruttivo ed onesto

CERCARE LA VERITÀ IN UN MONDO CHE CORRE

L’Eco di Villa Sora nasce proprio da questo desiderio: raccontare la realtà con att dare spazio alle voci, stimolare il pensiero, illuminare l’attualità, chiederci che tipo d stiamo costruendo e assumerci la nostra responsabilità di “giovani cittadini”.

di Alessandra Allegretti

Con mente critica e cuore aperto. Perché cercare la verità, quella con la V maiu qualunque forma, resta uno dei gesti più profondi e coraggiosi che possiamo fare.

Buona lettura.

LA VOCE DEGLI STUDENTI: INTERVISTA

AI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO

Come ogni anno abbiamo deciso di dare spazio alla voce degli studenti attraverso un’intervista ai rappresentanti d’istituto In questa occasione abbiamo fatto alcune domande a tre rappresentanti dei diversi indirizzi della scuola Lorenzo Ippoliti per il liceo classico, Pietro Foglia per il liceo scientifico e Corrado Ciccazzo per il liceo delle scienze umano, indirizzo economico-sociale

L’obiettivo è conoscere meglio il loro ruolo, le loro idee e le proposte per la scuola

La voce del Liceo Scientifico

Iniziamo dando la parola a Pietro Foglia, rappresentante del liceo scientifico per la terza volta di fila, che ci racconta il suo punto di vista sulle principali questioni emerse

-Quali sono le priorità che ritieni più importanti per migliorare l’organizzazione e la didattica nella nostra scuola?

Nell’organizzazione scolastica bisogna dare importanza all’interazione con lo studente e al suo coinvolgimento

Una delle proposte già dei miei predecessori e che condivido a pieno è una piattaforma di condivisione di appunti tra gli studenti

-C’è un progetto o un’idea che ti sta particolarmente a cuore e che vorresti realizzare come rappresentante?

La promozione delle attività extra scolastiche è una delle proposte centrali dei rappresentanti degli studenti e della scuola Tra le attività possono essere presenti incontri per gli studenti con interventi esterni di professionisti per promuovere la condivisione e sensibilizzazione su tematiche importanti e attuali

Il rappresentante del Liceo delle Scienze Umane

Passiamo ora a Corrado Ciccazzo, rappresentante del liceo delle scienze umane, indirizzo economico-sociale, per conoscere la sua esperienza e le sue riflessioni sul ruolo della rappresentanza studentesca.

Quali sono, secondo te, le principali esigenze degli studenti della nostra scuola in questo momento?

Penso che Villa Sora sia una scuola completa senza grandi mancanze a livello sociale e strutturale Spesso però non è facile comprendere alcune difficoltà degli studenti, in particolare con lo sviluppo generazionale

Alcuni ambiti spesso sottovalutati sono a in realtà quelli di maggiore importanza per molti dei nostri compagni Come abbiamo notato noi rappresentanti ci sono delle piccole difficoltà che impattano la vita di tutti i giorni, (es dispenser nei bagni delle ragazze, prodo

di Leonardo Cerioni

prodotti per l’igiene personale) Se risolte possono portare la nostra scuola ad essere adatta a tutti e magari non perfetta ma la migliore possibile

Come pensi di rappresentare al meglio la voce degli studenti nelle decisioni prese con la dirigenza?

Il mio impegno nella rappresentanza consiste nel cercare di far percepire a tutti la scuola non come un obbligo che occupa le nostre giornate, ma come un luogo dove poter imparare, crescere e conoscere nuove persone. Il ruolo che mi è stato attribuito deve essere come il megafono che amplifica la voce degli studenti, il mezzo per poter comunicare disagi, pensieri e idee alle persone che possono farne tesoro e trovare il mezzo per realizzarle.

La voce del Liceo Classico

Infine lasciamo la parola a Lorenzo Ippoliti, rappresentante del liceo classico, che ci racconta il suo punto di vista sulle opportunità dell'essere rappresentante

Qual è, secondo te, il principale punto di forza del liceo classico nella formazione degli studenti di oggi? Il liceo classico di sicuro spicca per la preparazione che dà per affrontare tutte le facoltà universitarie È ottima anche la proprietà di linguaggio che uno studente del liceo classico dimostra di avere a confronto con qualunque altro istituto Sviluppa anche un modo accurato di parlare che, talvolta, fa la differenza nell'impressione che gli altri hanno di noi Inoltre, il vero punto di forza del liceo classico è lo sviluppo del pensiero critico Nell'affrontare una versione di latino o greco, le alternative corrette per la traduzione è probabile che siano molteplici, ma in base al testo già tradotto, a conoscenze acquisite e la proprietà di linguaggio, sta a noi fare la scelta. Questi sono solo alcuni degli aspetti del liceo classico che me lo farebbero riscegliere e che me lo fanno consigliare con determinazione.

Parlando di Villa Sora ai miei amici, appena arrivato in primo, dicevo fin da subito che non era una scuola come le altre e che era super attrezzata E da quel giorno, la scuola è cresciuta molto, ad esempio con l'utilizzo della didattica viva Trovare quindi un problema concreto da affrontare qui a scuola non è facile Penso piuttosto a piccole aggiunte per migliorare ulteriormente la nostra esperienza qui a Villa Sora Per questo ci mettiamo a disposizione di tutti gli studenti e saremo ben contenti di accogliere le loro segnalazioni di Martina Stolfa

Qual è un problema concreto della scuola che vorresti affrontare durante il tuo mandato da rappresentante?

IL TORNEO DI CALCIO DI VILLA SORA

Anche quest’anno Villa Sora si anima grazie al tanto atteso torneo di calcio scolastico, “Villa Sora Cup”: le competizioni di calcio a 5 occupano il venerdì pomeriggio dei nostri ragazzi di tutte le classi del liceo Si tratta di un evento tanto atteso che unisce sport, divertimento e spirito di squadra Il torneo si svolge nel campo della scuola e coinvolge numerose classi, pronte a sfidarsi in partite emozionanti all’insegna del fair play

Le squadre, formate dagli studenti, si affrontano seguendo un calendario ben organizzato, con match combattuti e momenti di grande entusiasmo Fin dalle prime partite non sono mancati gol spettacolari, belle azioni e tanta voglia di mettersi in gioco Sugli spalti, compagni e amici fanno il tifo creando un’atmosfera carica di energia e partecipazione

Oltre alla competizione, l’iniziativa rappresenta un’importante occasione di socializzazione e collaborazione Il calcio diventa così un mezzo per rafforzare i legami tra studenti, imparare il rispetto delle regole e degli avversari e vivere lo sport come momento di crescita personale e collettiva. Il torneo di calcio scolastico non è solo una sfida per vincere, ma soprattutto un’esperienza che lascia ricordi positivi e insegna valori fondamentali come il rispetto, l’impegno e il lavoro di squadra Non resta che augurare buona fortuna a tutte le squadre e continuare a tifare, perché lo sport a scuola è sempre una vittoria per tutti

SOLIDARIETÀ UMANA: UN VALORE

DA CELEBRARE OGNI GIORNO

Ogni anno, il 17 gennaio, in Italia si è celebrata la Giornata della Solidarietà, un’occasione importante per fermarsi a riflettere su uno dei valori fondamentali della convivenza umana In una società sempre più veloce e spesso concentrata sull’individualismo, questa giornata ci invita a riscoprire il significato profondo dell’aiutarsi e sostenersi a vicenda La solidarietà umana, infatti, non è solo un gesto di generosità, ma un modo di vivere basato sull’attenzione verso gli altri, sulla condivisione del tempo, delle risorse e delle emozioni

Questa ricorrenza ci ricorda che la solidarietà non si manifesta solo in occasioni straordinarie, ma soprattutto nei piccoli gesti quotidiani Aiutare un compagno in difficoltà, ascoltare chi si sente solo, rispettare le differenze, collaborare nelle attività scolastiche o nel quartiere sono azioni semplici, ma fondamentali Proprio questi comportamenti contribuiscono a creare un clima di fiducia, rispetto e collaborazione, rendendo migliore la vita di tutti

Nei momenti di emergenza, come calamità naturali, crisi sociali o problemi sanitari, la solidarietà umana emerge con ancora più forza In queste situazioni, molte persone scelgono di mettersi al servizio degli altri attraverso il volontariato o il sostegno concreto a chi è in difficoltà. Questi esempi dimostrano che altruismo ed empatia possono davvero fare la differenza, anche nei momenti più bui

La scuola ha un ruolo fondamentale nel promuovere la solidarietà È qui che impariamo a vivere insieme, a rispettare le opinioni degli altri e a collaborare per raggiungere obiettivi comuni Celebrare la Giornata della Solidarietà a scuola significa educare cittadini più consapevoli, responsabili e attenti al bene comune Umanità solidale

In conclusione, la solidarietà umana non è solo un valore morale, ma una vera e propria necessità Il 17 gennaio ci invita non solo a riflettere, ma anche ad agire, ricordandoci che costruire ponti tra le persone, invece di muri, è il primo passo per un mondo più giusto e umano qualità

di Arianna Zicarelli
di Martina Stolfa

QUANDO L’INFORMAZIONE INGANNA

Al giorno d’oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile entrare in contatto con uno smisurato numero di informazioni Veniamo costantemente tempestati da post e notizie che catturano la nostra attenzione È in questo contesto che nascono le fake news; ovvero informazioni create per sembrare vere pur essendo prive di fondamento Il rischio è che a forza di leggere notizie false si possa perdere la capacità di distinguerle da quelle vere e non riuscire più a sapere a cosa credere; per questo motivo è necessario imparare a riconoscerle

L’importanza dell’informazione consapevole

Le notizie false sono progettate per colpire la nostra parte emotiva Spesso giocano sul suscitare in noi forti emozioni, che ci spingono a condividere un contenuto senza riflettere Questo meccanismo crea una reazione a catena: ogni volta che condividiamo una notizia falsa, alimentiamo una rete di disinformazione che può influenzare decisioni importanti In un certo senso, la qualità

qualità delle noste conoscenze dipende direttamente dalla qualità delle informazioni che decidiamo di far circolare

Come riconoscere le fake news

Per non cadere nella loro trappola, è fondamentale capire come identificarle Riconoscere una notizia falsa richiede pochi minuti, ma una grande attenzione:

L’analisi del contesto: Spesso le fake news utilizzano titoli sensazionalistici che non trovano riscontro nel testo dell’articolo Leggere l’intero contenuto è il primo passo per capire se siamo di fronte a una notizia reale o meno

La verifica delle fonti: È importante chiedersi chi stia parlando. Un sito ufficiale, una testata giornalistica registrata o un ente istituzionale offrono garanzie diverse rispetto a un blog anonimo o a un profilo social senza riferimenti chiari

Il confronto dei dati: Una notizia di rilievo viene solitamente battuta da tutte le principali agenzie di stampa Se una “verità sconvolgente” appare su una sola piattaforma e viene ignorata dal resto del mondo dell’informazione, è molto probabile che sia priva di fondamento

Essere informati correttamente significa avere gli strumenti per formarsi un’opinione propria, senza farsi influenzare da chi cerca di ottenere un vantaggio attraverso l’inganno La curiosità è un valore prezioso, ma deve sempre essere accompagnata dal dubbio costruttivo: solo così potremo navigare nel web in modo consapevole e sicuro

L’EDUCAZIONE CIVILE, NEI GIORNI D’OGGI

L’educazione civile è un pilastro fondamentale nella società in cui viviamo

Sin dai primi anni della nostra vita ci viene insegnato a ringraziare, a chiedere, a rispettare, e a comunicare in maniera civile L’educazione è un’espressione tangibile, un concetto universale che proviene da un processo mentale di maturazione e raggiunge l’autonomia, consapevolezza, costruendo una società giusta e inclusiva

L’educazione vera e radicata non è solo quella di chi dice “grazie e per favore” ma anche quella di chi ti tiene la porta aperta, di chi è un ospite e entra in casa in

mancando di rispetto, di chi aiuta senza avere nulla in cambio, di chi ti porge la mano nel bisogno e di chi rispetta gli spazi altrui

Con il passare del tempo simboli, gesti e azioni si mutano e trasformano e tras

in punta di piedi, chi sa esprimere senza parlar sopra né tantomeno trasformandosi avviene un processo radicale che stravolge l’intero atto in sé

Ma l’educazione civile ha mai cambiato il suo significato?

L’educazione non è mai cambiata, ma si è evoluta nel tempo passando da una visione tradizionale a una visione più dinamica che include lo sviluppo completo della persona Questo è vero in particolare nell’apprendimento continuo come l’imparare a conoscere, fare, vivere insieme ed essere Ora si presta più cercandin

attenzione a valori fondamentali come la libertà, l’inclusività, cercando di formare persone, a partire dai bambini, più consapevoli di loro stessi e degli altri

Educare oggi come ieri mantiene alcuni principi basilari, per esempio come prendersi cura degli altri, accompagnare, essere autentici e prendendoci del tempo per noi stessi

Fortunatamente, l’educazione non viene più intesa come ciò che si impara a scuola Noi ragazzi impariamo gli uni dagli altri attraverso esperienze quotidiane Questo fenomeno si chiama Peer Learning e crea un ambiente in cui la conoscenza diventa naturale dove il “supporto morale” diventa una parola chiave

Con il passare del tempo e avvicinandoci agli anni 2000 è diventato sempre più diffuso l’uso degli apparecchi elettronici Ci sono alcune generazioni come la generazione Z e alfa che nel corso della loro infanzia hanno goduto dell’accesso a Internet continuo e fino ad ora sono le due generazioni più a contatto con la tecnologia di tutti i tempi

Ma come incide la tecnologia sulla vita delle persone, in particolare la vita dei ragazzi? Come può accompagnare l’infanzia di un bambino?

L’uso della tecnologia è diventato parte integrante della vita quotidiana: apprendiamo e ci relazioniamo con il mondo e ciò che può condizionarci Ogni nostro dubbio quotidiano viene risolto accedendo a Google su un qualsiasi dispositivo mobile I bambini, in particolare, sono attratti dalla tecnologia perché offre gratificazione immediata, intuitiva e visivamente stimolante, permette di imitare gli adulti e offre

offre apprendimenti scolastici approfonditi e videogiochi personalizzabili

Crescendo, però, i bambini diventano adolescenti e hanno sempre e comunque l’accesso a Internet

In Italia quasi tutti gli adolescenti italiani usano i social media, le percentuali superano il 90% e raggiungono il 97% nella fascia dei 17/19 anni

I social media giocano un ruolo cruciale nell’educazione dei ragazzi; piattaforme come Instagram, TikTok, YouTube offrono contenuti educativi creati da coetanei Questi mezzi offrono un approccio più visivo e interattivo dell’apprendimento, rendendo l’istruzione più accessibile e coinvolgente

Un altro aspetto fondamentale dell’educazione civile tra i giovani è lo sviluppo delle competenze emotive e sociali

In un mondo sempre più connesso i ragazzi si trovano ad affrontare crisi adolescenziali, come ansia e isolamento

Nonostante gli aspetti positivi dei social, ci sono sfide legate a questa nuova forma digitale di educazione

L’eccessivo uso di dispositivi digitali ha portato a una diminuzione dell’interazione faccia a faccia fondamentale per conoscere l’arte della comunicazione

Non esiste più il piacere di incontrarsi o di telefonare a una persona a noi cara, in quanto con un messaggio, abbiamo la possibilità di raccontare tutto senza la presenza fisica

Anche se l’impatto educativo maggiore è quello di chi ci cresce, e chi ci ha seguito durante l’infanzia, anche i social in questo rivestono un ruolo molto importante

Molti giovani vivono in un mondo di fantasia, lontano da quello che concretamente abitano e si costruiscono un ambiente fittizio online, creando una linea flebile e sottile tra la realtà e il falso

E questo purtroppo è una delle cause del perché oggi più che mai molti ragazzi stanno perdendo il modo di relazionarsi con le persone, andando contro e opponendosi agli insegnamenti educativi dati durante il percorso di crescita

Perciò i giovani si influenzano a vicenda attraverso il Peer Learning o anche i social media rendendo difficile costruire una società informata, empatica e rispettosa delle diversità

Molte volte si parla di educazione scolastica, e viene quasi sempre ricondotta ad argomenti prettamente didattici, date, formule, calcoli

Ma con il tempo, studiando, e prendendo voti più o meno “alti” si comprende bene che non è affatto così L’educazione scolastica fornisce a noi ragazzi molte opportunità di miglioramento, oltre alle nozioni che rimangono nella mente e la arricchiscono, ma anche miglioramento personale

Impegnandoci e cercando la nostra strada, il nostro carattere si forma gradualmente Impariamo a conoscere meglio noi stessi, i nostri limiti e le nostre capacità La scuola ci pone spesso di fronte a difficoltà, come interrogazioni, verifiche e momenti di insuccesso Tuttavia, proprio queste e

esperienze difficili ci insegnano a non arrenderci mai, a essere costanti e a sviluppare un forte senso di responsabilità

La scuola non ci insegna solo cose nuove, ma anche a essere persone migliori Impariamo a rispettare le regole, a impegnarci e a capire quanto sia importante parlare con gli altri Quando siamo in classe, condividiamo esperienze con i nostri compagni, lavoriamo insieme e cerchiamo di capire come la pensano gli altri In questo modo, impariamo a dialogare e ad ascoltare gli altri, il che è molto importante per crescere come persone

La scuola, inoltre, ci prepara alla vita adulta, insegnandoci a organizzare il tempo, a gestire lo stress e a lavorare per obiettivi Anche le materie che sembrano meno utili possono contribuire alla nostra crescita, perché stimolano il pensiero critico, la curiosità e la capacità di ragionare

In conclusione, l’educazione scolastica non è solo un insieme di voti e programmi da studiare, ma un percorso di formazione personale che ci aiuta a diventare cittadini più consapevoli, maturi e pronti ad affrontare le sfide del futuro

LA GIORNATA PER LA PREVENZIONE VETERINARIA: COSA C’È DA SAPERE

Ludovica Gennaro
di Martina Stolfa

proprio animale?

Principalmente osservarlo Gli animali, non potendo parlare, hanno bisogno di molta empatia perché spetta a noi a capire se qualcosa in loro cambia E poi dare loro affetto, cibo adeguato e tempo per giocare

C’è un messaggio che vuole lasciare ai nostri lettori? Gli animali sono parte della famiglia Prendersi cura di loro ogni giorno è il modo migliore per dimostrare amore

La Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria non è solo una data sul calendario, ma un invito a essere più responsabili e consapevoli Ogni creatura merita la nostra attenzione e il nostro rispetto Prendersi cura di loro significa anche prenderci cura di ciò che ci circonda E questo è un impegno sociale ed civile a cui tutti siamo chiamati a partecipare, per rendere il nostro mondo un posto migliore ogni giorno

UN MINUTO IN PIÙ PER IL PIANETA

Ogni giorno vediamo pubblicità, leggiamo articoli e ascoltiamo notizie riguardo al peso e alla salute C questo per perdere 10 kg! Fai così e mangia que diventare forte come me! Usa il mio prodotto per la meglio!

Sono tutte cose importanti, di questo non c’è d prendersi cura del proprio corpo deve essere sem prima priorità Però, molto spesso, è più importa dove viene il cibo, piuttosto che l’alimento in sé C essere applicato a qualsiasi ambito in cui siamo clien Nel 2026, quindi, è necessario educare sé stessi e ad una consumazione consapevole, per essere p sia nei nostri confronti sia in quelli del Pianeta Prima di tutto bisogna partire dal principio: cosa vu es

essere consumatori consapevoli?

Noi tutti siamo fruitori, perché usuf quotidianamente di beni e servizi messi a disposizione Si diventa responsabili quando il semplice utilizzo giornaliero è affiancato da una consapevolezza dell’ impatto che le scelte hanno sull’ambiente Rendersi conto di tali realtà, dal riscaldamento globale allo sfruttamento dei lavoratori, e di quanto siano vicine è fondamentale per imparare a rispettare il benessere altrui e diventare consumatori attivi

Per prendere coscienza del mondo circostante, soprattutto in un’epoca in cui siamo soggetti a stimoli costanti e continui, è necessario conoscere i prodotti che scegliamo Questo potrebbe risultare complesso, considerando le miriadi di informazioni che abbiamo a disposizione Il primo passo è dunque imparare a leggere le etichette! Le etichette sono i cartelli stradali che guidano il consumatore tra le strade di una vita equilibrata, ovvero corretta per il fisico e sostenibile

Bisogna sempre verificare se la confezione contiene le etichettature obbligatorie: per gli alimenti sono composizione, destinazione, data di consumo, provenienza; per servizi di altro genere si parla di allergeni, fascia d’età, uso e manutenzione

Per esempio, è importante controllare se la merce contiene il marchio di conformità CE (marcatura dell’UE relativa al basso rischio degli articoli per l’uomo) Inoltre vanno sempre rispettate le istruzioni scritte sui cartellini e/o sui foglietti illustrativi, al fine di assicurare un uso sicuro degli oggetti acquistati

Un altro parametro degno di esser cercato e visionato è l’impatto globale del manufatto: è essenziale impegnarsi a leggere e

come disfarsi di un rifiuto affinché possa essere riciclato, la data di scadenza di un cibo, come reagisce un prodotto in presenza di particolari elementi (come i prodotti che si infiammano facilmente) Riassumendo, non c’è un vero metodo per essere consumatori responsabili e non ce ne sarà mai uno che andrà bene per tutti Tuttavia fermarsi un minuto in più per sapere cosa scegliamo, ingeriamo o semplicemente tocchiamo e conoscere i suoi eventuali rischi e pericoli con lo scopo di aiutare la Terra è il modo migliore per iniziare!

Si diventa responsabili quando il semplice utilizzo giornaliero è affiancato da una consapevolezza dell’ impatto che le scelte hanno sull’ambiente

L’IMPATTO AMBIENTALE DEI CONSUMI DIGITALI

RECENSIONE HUNGER GAMES: L’ALBA SULLA MIETITURA

"Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore!"

Giornale scolastico dell’I S Villa Sora Stampato a: Gennaio 2026
ecodivillasora it |
villasora it
Stampa: Tipografia Salesiana Roma - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma

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