Dalle parole nascono fiori di speranza di Francesca Sanseverino
Don Francesco Carta: la forza di unire Passione e Fede
Intervista a cura di: Eleonora Marinelli
Alla scoperta dei libri l'uscita del I Liceo Classico
di Martina Stolfa
“Tra mare e stelle”, una poesia che scava dentro all’anima e alla natura
di Matilde D’Onofrio
Imparare facendo: la mia esperienza con il PCTO
al giorno d’oggi
di Elena Spiriti
Spazio Podcast
Marvel Rivals, il futuro dei videogiochi?
di Leonardo Cerioni
Se impossibile, si può fare
di Daria Dornescu
Il Pasticciaccio di Gadda: un giallo senza soluzione di Laetitia Della Porta
di Diletta Sofia Galante
QUI CON TE: un progetto di volontariato e crescita di Francesca Calvitti
Crescere con i cartoni Disney di Sofia Alviani
OCEANIA 2: un film che parla a tutti, non solo ai bambini di Cecilia Arcangeli
L‘impossibilità di un mondo senza Newton
Le Giornate dell’Amicizia: un inizio indimenticabile per il primo liceo di Aurora Russo
L’80º anniversario della liberazione di Auschwitz di Giulia Bettini
Berlinguer – La grande ambizione: l’efficace ritratto di Andrea Segre di Daniele Polenta
Viaggiare in aereo, che passione… ma c’è da sapere anche altro di Thomas De Giusti
Dagli anni Settanta a oggi, come “La Repubblica” ha rivoluzionato il giornalismo italiano di Sofia Nappa
Alba e tramonto di Beatrice Angelini
Non so spiegarmelo di Anna Screpanti
Hanno collaborato allo spazio podcast: L Cerioni, R Chiesa, L Della Porta, R Di Loreto, C Franceschin, D. Galante, L. Galassini, F. Lazzarini, F. Pelosio, A. Riparbelli, E. Terribili, G. Vona, V. Zaghini, A. Zicarelli
Coordinatrici di redazione:
Prof ssa Laura Ferrante
Prof ssa Alessandra Allegretti
Prof.ssa Francesca Sanseverino
Impaginazione grafica: Chiara Ferrarelli
DALLE PAROLE NASCONO FIORI DI SPERANZA
di Francesca Sanseverino
Spes sibi quisque, “Ognuno (sia) speranza per sé”, scrive Virgilio nell’undicesimo libro dell’Eneide Ed è Enea a pronunciare tali potenti parole per esortare i suoi uomini in preda allo smarrimento e allo sconforto a “non buttar via l’eroe” che risiede nelle loro anime e a “mantenere sacra la loro speranza più elevata”, parafrasando un passo di nietzschiana memoria. Nei momenti bui e di maggiore difficoltà, la speranza si rivela la nostra forza più grande, che permette di risollevarci, di rialzarci. Ci appartiene, è nostra, ci pervade.
Eppure, spesso concepiamo la speranza come qualcosa di debole e illusorio, complessa da cercare quando il mare della vita ci appare immenso, burrascoso e talvolta minaccioso. Ma è proprio a questo punto che il richiamo della speranza si impone con maggiore intensità, ricordandoci di gettare la sua ancora per stabilizzare la nostra nave in viaggio, senza dimenticare la natura sia individuale sia comunitaria di un viaggio tanto periglioso quanto emozionante
La speranza è una porta monumentale dai battenti in bronzo che si spalanca sul mondo quando il cammino ci sembra più impraticabile e avverso e ci apre alla costruzione di un futuro di carità e fede con forza viva e concreta, che ispira e sostiene. Sui suoi pilastri massicci duecento anni fa si è edificata una missione educativa e pastorale capace di trasformare le vite dei giovani con ragione e amorevolezza, intravedendo e coltivando l’intrinseca bontà e potenzialità di ciascun individuo e infondendo coraggio e determinazione nell’animo umano.
Nell’anno in cui l’invito alla speranza risuona ancora più forte, le riflessioni contenute nel nostro giornalino si accendono di luce e ottimismo, sono di carta ma profumano intensamente di domani e hanno il gusto della scoperta, nel tentativo audace di porci domande e indagare su vari aspetti della realtà, dall’attualità alle vicende scolastiche, dai libri alle scienze, ragionando nell’umile saggezza delle piccole cose del quotidiano sulle molteplici sfaccettature di tematiche universali significative.
In quella che spesso è definita una progressiva e affannosa “virtualizzazione del reale”, questa edizione cartacea reca la testimonianza dell’incommensurabile e salvifica ricchezza delle speranze giovanili che illuminano la nostra redazione, fatta di pagine ri-legate tra loro che a volte l’esperienza di vita può smussare, altre volte sublimare e rafforzare
Ciascun articolo è impreziosito dalle nostre aspettative, desideri ma anche dalle incertezze, dalle attese, dalla bellezza delle imperfezioni e dalla volontà di comprendere l’altro, di diventare sé stessi e di progettare il futuro, dalle nostre fervide speranze
Un po’ come un fiore che spunta nel deserto e, “mandando al cielo un profumo”, lo consola. Buona lettura.
DON FRANCESCO CARTA: LA FORZA DI UNIRE PASSIONE E FEDE
Il sacerdote Salesiano Don Francesco Carta, stimato coordinatore pastorale, è nato e cresciuto a Guspini, in Sardegna. Ha rilasciato di recente un' intervista, dove ha svelato diverse curiosità e piccoli segreti di sé stesso
Qual è stato il percorso che l'ha portata a diventare un Salesiano?
Tutto è nato nell'oratorio del mio paese, sia durante l'esperienza dell'Estate Ragazzi, dei campi estivi e delle attività svolte durante l'anno, sia in parrocchia come tastierista. Considero l'oratorio come un luogo dove ho potuto esprimere appieno la mia personalità, un luogo in cui ho conosciuto il Don Bosco "del cortile". Il mio cammino come Salesiano è iniziato dopo qualche anno, nel 2008, fino al giorno in cui sono diventato prete, esattamente dieci anni dopo
Quali sono le sfide più grandi che affronta come sacerdote Salesiano?
La mia più grande sfida è quella di essere un buon esempio per me stesso e per gli altri: cerco sempre di regalare alle persone che ho intorno la versione di me più gioiosa, ma soprattutto provo ogni giorno a dare dimostrazione di impegno e coerenza Ammetto che anch'io a volte ho delle "giornate no", eppure quando mi trovo in compagnia dei ragazzi tutto sembra passare Grazie a loro, nonostante tutto, la giornata prende una piega positiva
Come riesce a rendere più accogliente e attiva una quotidiana lezione di religione?
Provando a equilibrare adeguatamente la teoria con il coinvolgimento. Infatti il professore di religione Don
Francesco Carta assegna diversi lavori di gruppo ai ragazzi, tra cui cartelloni e lavori grafici per abbellire l'aula in cui insegna ai suoi amati studenti di Villa Sora, lieti di imparare nuovi argomenti.
C'è un episodio o una frase di Don Bosco che guida particolarmente la sua missione?
Dopo che Don Bosco si addolora nel vedere diversi giovani rinchiusi in carcere, poiché si rende conto che il loro destino è ormai segnato, si esprime dicendo che sarebbe bello se, una volta usciti da qui, avessero un amico disposto ad aiutarli e guidarli nelle loro vite Un'altra frase che mi ha particolarmente segnato è: "Chi sa di essere amato, ama; e chi ama ottiene tutto, specialmente dai giovani "
Racconti di un'esperienza toccante
con un giovane.
Qualche estate fa, ho conosciuto un ragazzo di Cagliari al collegio Salesiano, poiché entrambi studenti di teologia Facemmo amicizia e qualche tempo dopo, finito il periodo di studi, ci rivedemmo nella sua casa in campagna, assieme alla famiglia Era presente anche la sorella e il compagno di lei
Una frase che mi ha particolarmente segnato è: "Chi sa di essere amato, ama; e chi ama ottiene tutto, specialmente dai giovani."
Da quel momento tra me e i due innamorati nacque una splendida confidenza, a tal punto da chiedermi di celebrare il loro matrimonio. Tutt'ora siamo rimasti in ottimi rapporti e circa due anni fa mi hanno comunicato la nascita della loro prima figlia. Il momento che mi ha particolarmente emozionato è stato sapere che prima di sposarsi questi ragazzi si sentivano persi, cercavano qualcuno che fosse in grado di accompagnarli fino al matrimonio La Provvidenza ha voluto che incontrassero proprio me Sono stato più che felice di aver celebrato uno dei momenti più belli e importanti della loro vita
di Eleonora Marinelli
ALLA SCOPERTA DEILIBRIL'USCITA DEL ILICEO CLASSICO
di Martina Stolfa
Al ritorno dalle vacanze, tutti hanno voglia di fare gite e uscite con la propria classe I ragazzi del C1A hanno avuto la possibilità di fare un'uscitadidatticabenprimadellevacanze,chehacreatoneglistudenti unlegameancorapiùforte
Sono andati alla fiera "Più libri, più liberi", una fiera nella zona della nuvola dell'Eur, insieme alle professoresse Sara Cardinali e Giorgia Scarpelli,chesisonopresel'incaricodiguidarliperilmondodellecase editrici!
La fiera è stata un'esperienza molto interessante, che ha dato la possibilitàairagazzidiscopriredipiùsulpassatodeilibriculminedella lorovitadidattica
Inrealtà,questaesperienzaeracollegataadunlavorofattoinclassein precedenza,dove gli alunni si sono divisi in gruppi e hanno approfondito la storia delle società che hanno segnato il mondo della grande editoria: Mondadori, Einaudi,FeltrinellieAdelphi.
La classe, per raggiungere il luogo dell'esposizione, ha preso un treno (che al rientro ha quasi perso) e una metro, dove ha potuto fare conoscenzaconindividuiparticolarieviveresituazionimoltodivertenti
Appena arrivati, dove qualche minuto di camminata, sono iniziate le visiteaivaristand(i"banchetti"doveeranoillustratiilavoridellevarie case);moltiragazzihannointervistatoiproprietarichepiùcolpivanoil loro occhio: da pubblicatori inglesi come "Always Publishing", ad altri che hanno avuto il loro debutto nel mondo dei social come "Gigaciao". Sono persino riusciti ad incontrare Zerocalcare, con cui hanno fatto dellefotoorapubblicatesull'InstagramdiVillaSora
Oltre all'incontro con il famoso fumettista, gli alunni hanno avuto la possibilità di parlare con la polizia cinofila e stradale, che ha spiegato brevemente il suo lavoro nelle città e nelle scuole, insieme al suo fine d'istruzionecontrol'assunzionedistupefacenti
Dopoilgiroperlafiera-dicirca2ore-glistudentisisonorecatiaduna conferenza sui Poli, dove erano marcati molti argomenti di rilevanza riguardoiconfininordesuddelnostropianeta.Ilconvegnohaspiegato -conl'aiutoditalentuosiegiovaniscienziati-iproblemicheriguardano quel mondo da noi spesso ignorato I principali argomenti sono stati il riscaldamentoglobale(eilsuoimpattosulloscioglimentodeighiacci),e dicomeiricercatorichehannoscopertoquestograndeproblemavivano in condizioni tanto estreme Le interviste si sono svolte tramite videoconferenze che hanno permesso a tutte le persone presenti al congressodivederegliaccampamentineiPoli. Purtroppo la classe non è potuta rimanere, sennò avrebbe perso l'eventodell'Addobbaulaascuola,eperciòèstataobbligataasaltarele
Selfie con Zerocalcare durante la gita di classe alla fiera
considerazionifinali.
Usciti, sono andati verso la stazione del treno, dove hanno preso come pranzo il MCdonald's e per poco non sonoarrivatiinritardo!
Per fortuna, dopo una bella corsa,sonoriuscitiaritornarea Villa Sora, concludendo la primagitadiclasse.
“TRA MARE E STELLE”, UNA POESIA CHE SCAVA DENTRO ALL’
ANIMA E ALLA NATURA
L’elaborato finale presentato al Premio FrascatiPoesiadatrestudentessedelliceo classico
Io e due mie compagne di classe, Cecilia Arcangeli e Vittoria Santosuosso, abbiamo lavorato a una nostra poesia, prendendo spunto dai testi in gara per il premio di Frascati
Dove sono i confini di ciò che non si può nemmenosfiorare?Aspettailcalardelsoleper osservarel’animachesiadornadiuninfinito mantodistellenonsapraimaiquanticolorie baglioripotraiscorgeredagliocchisinceridi unvolto
Questo disegno è il frutto di tanto impegno e giorni di lavoro della mia compagna di classe Vittoria Santosuosso, che con costanza e creatività è riuscita a produrre un’immagine che rappresentasse a pieno la nostra poesia
di Matilde D’Onofrio
IMPARARE FACENDO: LA MIA ESPERIENZA CON IL PCTO
Durante questo anno scolastico gli studenti dei quarti anni di Villa Sora hanno intrapreso un nuovo percorso dedicato ai PCTO in ambito sociale Il PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) è un progetto formativo previsto dal sistema scolastico italiano per gli studenti delle scuole superiori Ho deciso di iniziare il mio percorso presso la Tartaruga onlus
La TartaLudo è una ludoteca che organizza laboratori pomeridiani che hanno il fine di offrire ai bambini più piccoli momenti di svago e divertimento L'attività prevede l'affiancamento come aiuto-educatori di bambini dai 3 ai 10 anni affetti e non da disabilità mentali Si svolge in un contesto inclusivo e stimolante, in cui l'obiettivo principale è promuovere lo sviluppo delle capacità cognitive, motorie, sociali ed emotive dei bambini attraverso esperienze pratiche e creative Il percorso è composto da numerose attività come laboratori mnlkmòl i
educativi, esperienze sensoriali Durante i laboratori educativi, abbiamo realizzato piccoli progetti creativi come disegni, l
collage e lavoretti natalizi Il mio ruolo è stato quello di affiancare gli operatori nelle attività con i bambini Ho imparato a
QUI CON TE: UN PROGETTO DI VOLONTARIATO E CRESCITA
CHE COS’È QUI CON TE?
Qui con te è un progetto e servizio organizzato da Villa Sora e al quale collaborano gli studenti. Esso ha come obiettivo quello di assistere ragazzi non frequentanti l’istituto che hanno bisogno di supporto per il doposcuola. I ragazzi partecipanti spesso sono coinvolti in dinamiche di possibile dispersione scolastica, emarginazione sociale o disagio familiare.
LA DISPERSIONE
SCOLASTICA
La dispersione scolastica è un fenomeno che si verifica quando gli studenti interrompono o abbandonano il loro percorso didattico precocemente. I disagi che la dispersione scolastica può comportare sono molteplici, per questo è necessario intervenire concretamente Fondamentale per una riuscita positiva è la collaborazione tra gli educatori e le famiglie Questo fenomeno non è del tutto raro: infatti il tasso di dispersione scolastica in Italia, secondo i dati EUROSTAT 2019, è del 14,5% degli studenti I fattori che possono portare un alunno a ritrovarsi in tale situazione possono essere di vario tipo Spesso influiscono le condizioni economiche, sociali, familiari ma anche comportamentali Frequentemente i disturbi dell’apprendimento possono ostacolare i giovani nell’impegnarsi nel frequentare la scuola, m
di Arianna Karol Zicarelli a relazionarmi con loro con empatia e pazienza, scoprendo quanto sia importante creare un ambiente in cui si sentano valorizzati e supportati Durante il mio percorso PCTO, ho avuto l’opportunità di essere affiancata da due insegnanti della scuola materna, che mi hanno guidato nelle attività proposte ai bambini e mostrato come gestire i bambini in modo professionale Grazie alla loro esperienza e pazienza, ho imparato a osservare e comprendere le esigenze dei più piccoli, acquisendo competenze utili per il futuro Grazie a quest’esperienza, ho capito che lavorare con i bambini è qualcosa che mi appassiona molto e ho confermato la mia scelta di lavorare in futuro con i bambini. Per leggere altri articoli riguardo ciò che accade a Villa sora vi lascio il link dell’articolo riguardante la gara degli addobbi
così come possono farlo lo scarso reddito economico dei genitori o situazioni disagevoli all’interno dell’ambiente domestico.
VILLA SORA NEL PROGETTO
Numerosi studenti di Villa Sora stanno affiancando i ragazzi esterni che hanno intrapreso questo cammino tramite i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, mmm
Fonte: Freepik
di Diletta Sofia Galante
Foto di Arianna Karol Zicarelli, una delle attività svolte con i bambini della Tartaruga onlus
tramite il volontariato Durante la settimana gli alunni sono a disposizione dei ragazzi al fine di supportarli nei compiti e di instaurare con loro dei legami profondi che possano portare beneficio.
IN COSA CONSISTE IL PERCORSO?
I ragazzi esterni coinvolti nel progetto “Qui con te” vengono a Villa Sora per svolgere le loro attività pomeridiane. Pranzano nella mensa della scuola, tra loro ed in compagnia dei volontari. Proprio in questo ambiente si crea l’occasione di trasformare il pasto in un momento di condivisione della giornata e dei propri pensieri. Successivamente ci si sposta in cortile, dove c’è la possibilità di divertirsi tutti insieme grazie ai diversi spazi disponibili Ad esempio c’è modo di giocare a basket, a pallavolo e a calcio, tramite i rispettivi campi Dopo il necessario momento di
tramite i metodi ed i consigli dei volontari, competenze nuove e funzionali Gli scopi dello studio assistito sono molti, tra cui l’acquisizione della fiducia in sé stessi, l’aumento della concentrazione e dell’impegno, l’abitudine alla costanza e alla frequenza, ma soprattutto la riuscita di uno studio psicologicamente sereno, che spesso non è possibile in autonomia.
NON SOLO DIDATTICA, MA CUORI
CHE SI INCONTRANO…
Inevitabilmente le ore trascorse a stretto contatto tra i ragazzi coinvolti e i volontari permettono di stringere dei rapporti profondi e sinceri, delle vere e proprie amicizie Ogni ragazzo lascia nel cuore dei volontari un piccolo pezzo di sé, e viceversa Per i ragazzi è fondamentale avere delle figure di riferimento extrascolastiche ed extramm
Fonte:Freepik,autorehalayalex
familiari, con cui si possono confidare e rapportare serenamente, e a Villa Sora hanno la possibilità di trovarle “Qui con te” non è solo un progetto educativo o un percorso formativo, ma una fortissima esperienza di vita che permette di donare e ricevere infinitamente
svago, arriva l’ora di studiare I volontari affiancano ed aiutano i ragazzi nello svolgere i compiti assegnati, fino a quando, alle 16:00, arriva il momento di una seconda ricreazione, e poi, nuovamente dello studio.
GLI SCOPI DI “QUI CON TE”: Le finalità del progetto sono molteplici, ma soprattutto molto profonde. Il tempo ricreativo che i ragazzi trascorrono insieme ai volontari può essere un momento di svago fondamentale. Infatti i giochi, le interazioni e le conversazioni, spesso, possono essere utili a scaricare lo stress quotidiano, causato dalle varie situazioni difficili Anche l’assistenza nello studio è molto importante grazie ad essa i ragazzi acquisiscono, mp
9,6%
Fonte: EUROSTAT 2024
di età 18-24 anni), 2014-2023 (%). FONTE: EUROSTAT
Fonte: EUROSTAT 2024
Tasso di dispersione scolastica in Italia
Figura 1 Abbandono precoce dell'istruzione e della formazione (fascia
Più di un ragazzo su 10, in Italia, nel 2022 ha lasciato la scuola prima del tempo
Ben l’11,5% dei giovani che hanno tra 18 e 24 anni. Fonte: EUROSTAT 2024
Tasso di dispersione scolastica in Europa
LE GIORNATE DELL’AMICIZIA: UN INIZIO INDIMENTICABILE
PER IL PRIMO LICEO
di Francesca Calvitti
L’inizio del primo anno di liceo può essere un momento emozionante ma anche pieno di incertezze Per questo motivo, la nostra scuola ha organizzato le Giornate dell’Amicizia, un evento speciale che ha avuto l’obiettivo di favorire la conoscenza tra i nuovi studenti e mettere delle buone basi per creare legami che dureranno per i prossimi cinqueanni
Findalprimogiorno,glistudentisonostaticoinvoltiinattività di gruppo, giochi di squadra e momenti di condivisione che hannoresol’atmosferaleggeraedivertente.Pertregiornici siamo immersi in esperienze all’aria aperta, tornei sportivi e laboratori creativi, con un uso ridotto dei cellulari che senz’altrohacontribuitoadunclimadiaperturatradinoi È statoilmodoperfettopersocializzareconglialtri,farenuove amicizieesentirsipartediunagrandefamiglia
L’eventoclou:laCacciaalTesoroHorror L’ultimaseraèstataunmomentochenessunodimenticherà facilmente: la Caccia al Tesoro Horror notturna, organizzata daiprofessori.Alcalardelsole,lascuolasiètrasformatainun labirintodimisterieprovedasuperare. Divisiinsquadreperclassi,munitisolodelletorcedeitelefoni, ci siamo avventurati tra indovinelli da risolvere, enigmi da decifrare e prove da superare. I professori, travestiti da personaggi spettrali, hanno creato un po’ di suspense rendendol’esperienzaancorapiùavvincente.
Alla luce dell’esperienza vissuta questi sono dei consigli per viverealmeglioleGiornatedell’Amicizia
1 Siate aperti e curiosi – Non abbiate paura di fare nuove amicizieodiparlareconchinonconoscete Questigiornisono pensatiproprioperquesto
2 Partecipate a tutto – Anche se alcune attività potrebbero sembrarvinoioseochenonviattirano
3 Collaborate – Molti giochi e sfide richiedono lavoro di squadra Più collaborerete, più vi divertirete, più costruirete unasanaconfidenza LeGiornatedell’Amicizianonsonostate MM
solo un modo per rompereilghiaccio, ma un’esperienza che ci ha unito come classe, lasciandoci ricordi che ci accompagneranno per tutto il nostro percorsoliceale.
Il 4 gennaio si ricorda l’anniversario di nascita di Sir Isaac Newton, il famoso scienziato nato in Inghilterra nel 1643 In suo onore, ho riflettuto sul valore dei suoi contributi in ambito scientifico e su come il mondo sarebbe stato senza di essi
Newton formulò i principi della dinamica Il principio d'inerzia che stabilisce che un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme a meno che non intervenga una forza esterna a modificarlo Il principio di proporzionalità che afferma che la forza che agisce su un corpo è direttamente proporzionale alla massa del corpo e all'accelerazione, e ha stessa direzione e verso Infine, il principio di azione e reazione che stabilisce che se un corpo A esercita una forza su un corpo B, allora B esercita su A una forza uguale e contraria
Newton elaborò anche la legge di gravitazione universale, secondo cui la forza di gravità tra due corpi è proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale alquadrato della loro distanza Questi studi influenzarono anche la teoria della relatività di Einstein, che riuscì a risolvere la conflittualità tra la relatività ristretta e la legge di gravitazione universale di Newton.
Le scoperte di Newton hanno avuto molteplici conseguenze. Senza la legge di gravitazione universale, sarebbe impossibile mandare oggetti in orbita, rendendo inutilizzabili satelliti GPS, TV e telefoni. Gli aerei, così come le navi, le macchine e i treni, si basano sugli stessi principi della dinamica. Senza la possibilità di mandare sonde e razzi nello spazio, non esisterebbe l'esplorazione spaziale. La legge di gravitazione ha permesso di comprendere il moto dei corpi celesti, prevedere eventi straordinari come le eclissi e spiegare il fenomeno delle maree. Inoltre, la teoria della relatività di Einstein, che si fonda sulle leggi di Newton, ha portato allo sviluppo dell’energia atomica Newton rivoluzionò la scienza introducendo nuovi metodi di ricerca basati sull’osservazione diretta Mentre Galileo Galilei si concentrava sul “cosa?”, Newton cercava di capire il “come?” Inoltre, unì fisica e matematica, introducendo un linguaggio scientifico innovativo, e per questo è considerato il padre della fisica
Ora, immaginate un mondo senza tutto ciò che ho descritto Sembra impossibile, vero? Anche se forse tutto questo sarebbe stato scoperto da qualcun altro, è evidente
che i contributi di Newton sono stati fondamentali per lo sviluppo della nostra società Grazie, Isaac Newton. Buon trecentoottantadu -esimo compleanno!
di Aurora Russo
Ritratti di Newton ed Einstein
L’80º ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ
Quest’anno, nel 2025, si celebra l’80° anniversario della liberazione di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 Le truppe dell’Armata Rossa sovietica irruppero nel sud della Poloniaperporrefineagliorroriperpetratidainazisti Il27 gennaio di ogni anno ricorre la Giornata della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto, uno dei capitolipiùoscuridellastoriadell’umanità
Auschwitz non era solo il più grande campo di concentramento: era il simbolo stesso del genocidio In quegli anni tragici, almeno 1,1 milioni di persone, senza distinzioni, persero la vita tra sofferenze inimmaginabili La macchina di morte nazista non conosceva pietà, e Auschwitz-Birkenau divenne la cupa testimonianza della brutalitàchel’uomopuòinfliggereaisuoisimili
Quando i soldati sovietici attraversarono i cancelli del campo, con il cartello “Arbeitmachtfrei” (il lavoro rende liberi), si trovarono davanti a uno scenario infernale Il mondo, ignaro dell’intera portata del massacro, finalmente aprì gli occhi su una realtà che avrebbe segnato indelebilmentelastoriadelXXsecolo
Molti sopravvissuti portarono per tutta la vita le cicatrici fisiche e psicologiche di quell’esperienza, lottando contro il dolore del ricordo e il peso della testimonianza Persone come Primo Levi, uno dei più celebri superstiti italiani, fecero della loro voce uno strumento di resistenza contro l’oblio
Celebrarequestaricorrenza,soprattuttoinun’epocaincuii testimonidiretti stanno lentamente scomparendo, non è solo un dovere storico La memoria dell’Olocausto ha una funzione vitale: essa ci ricorda fin dove l’odio, il razzismo e l’intolleranzapossonocondurresenonfermatipertempo
L’80° anniversario della liberazione di Auschwitz è un momento in cui l’umanità si ferma a riflettere su come una taletragediasiapotutaaccadere Siriaccendeildibattitosu quanto sia ancora necessario educare le nuove generazionialrispetto,alladiversitàeallapace Ilrischioè che il passare del tempo renda l’Olocausto una pagina del passato sempre più distante, fino a farlo apparire come un ricordo sbiadito o, peggio, una semplice nota nei libri di storia
Oggi, mentre rendiamo omaggio a tutte le vittime, ci fermiamo a ricordare non solo per commemorare, ma per rinnovareunimpegnoprofondoversoilfuturo Lamemoria non è un semplice atto di ricordo, bensì un ponte che ci legaachihasoffertoeciinvitaanonrestareindifferentidi fronteall’ingiustizia
Celebrare l’80° anniversario della liberazione di Auschwitz significariconoscerecheildolorediqueigiornicichiamaa costruire un mondo in cui nessuno debba più subire tale orrore È un richiamo a custodire l’umanità, affinché dalle ceneri della tragedia possa nascere una società fondata sulladignità,ilrispettoel’amoreperl’altro
BERLINGUER – LA GRANDE AMBIZIONE: L’EFFICACE RITRATTO DI ANDREA SEGRE
Nel 2024, anno da poco volto al termine, è stato commemorata la morte di Enrico Berlinguer, avvenuta l'11 giugno del 1984 Una parte della vita e della carriera di Berlinguer, storico membro del PCI e tra gli uomini più influenti della politica italiana della seconda metà del '900, viene raccontata nel film Berlinguer - La grande ambizione, pellicola uscita alla fine dell'ottobre 2024 Realizzare un film del genere è sempre un'impresa di mirabile complessità, e la sfida risiede proprio nel sapere descrivere (in maniera più o meno oggettiva) il personaggio che si vuole raccontare, sqwd
cercando di risultare fedeli ai fatti storici e all'essenza dell'uomo narrato, ma al contempo personali nella materia puramente cinematografica I quesiti sono dunque spontanei: riesce cccc
in questo Berlinguer - La grande ambizione? Ma soprattutto, com'è il film?
Prima di parlare direttamente dell'opera di Andrea Segre, giunto alsuoquintolungometraggiomagià regista di più di una ventina di documentari, tracciamo una veloce cronologia degli eventi, legati a Enrico Berlinguer, nel periodo narratodalfilm,dal1973al'78 Nell'ottobre del 1973, Berlinguer (diventatosegretariodelPCInel'72) si recò in Bulgaria per incontrare il ca
di Daniele Polenta
di Giulia Bettini
Foto dell’ingresso del Museo di Auschwitz, recante la scritta “Arbeit macht frei”
capodiStatoTodorŽivkov Mercoledì3ottobresidirigeva verso l'aeroporto di Sofia su un'auto assieme a una scorta di polizia e un'altra macchina con a bordo i dirigenti del partitocheloavevanoaccompagnato,quandolamacchina dove viaggiavano Berlinguer e i suoi accompagnatori fu investita da un camion militare L'incidente provocò la morte dell'interprete del politico Tempo dopo iniziò a girare il forte sospetto, alimentato da Berlinguer stesso, che si fosse trattato non di un incidente ma di un vero e proprio attacco orchestrato dal KGB e dai servizi segreti bulgari contro Berlinguer, per via delle sue posizioni contrastanti rispetto a Brežnev, Segretario del Partito Comunistadell'URSS
Nel periodo successivo, iniziarono a delinearsi le caratteristichedellalineapoliticadelsegretariodelPartito, che si fondava su due punti cardine essenziali: il celebre "compromesso storico", ovvero il tentativo di collaborare con la Democrazia Cristiana per realizzare riforme sociali ed economiche che il leader del PCI considerava indispensabili, e la volontà di rappresentare un nuovo comunismo indipendente dall'URSS (poi chiamato "eurocomunismo")
Nel giugno del 1975, si tennero le elezioni regionali e amministrative: furono chiamati a votare quaranta milioni di italiani e a votare furono, per la prima volta, anche i diciottenni L'esito segnò una sostanziale vittoria delle sinistre, in particolare dei comunisti, che ottennero una media nazionale del 33,4%. Alle elezioni politiche svoltesi nel1976uscironovincitorisialaDemocraziaCristianache ilPCI
In tale incontro, il segretario della Democrazia Cristiana affermòcheigruppiparlamentaridemocristianiavrebbero sostenuto l'ingresso del PCI nella maggioranza di governo Ilmeseprimainfatti,ilComitatocentraledelPCIsottolineò l' g
governodelPaese Ilcompromessostoricosembravaormai compiuto, ma ogni speranza venne distrutta dai tragici eventisuccessivi
Il16marzodel1978AldoMorovennerapitodaungruppo dibrigatistie,dopounaprigioniadi55giorni,venneucciso il9maggio IlcorpovenneritrovatoinunaRenault4rossa a Roma L'avvenimento scosse in modo estremamente traumatico l'intera nazione italiana, tra cui ovviamente anche lo stesso Berlinguer, che vide in questo doloroso avvenimento la conclusione della possibilità di una realizzazione del compromesso tanto ambito Noi ci fermiamo qua, ma la carriera politica di Berlinguer durò ancora a lungo: rimase, infatti, segretario del PCI fino al 1984,annodellasuascomparsa
LapellicoladiAndreaSegrehadallasuaunacaratteristica fondamentale, che potrebbe essere considerata un punto di forza o di debolezza, a seconda di come la si guarda: è un'opera fortemente didascalica, concentrata soprattutto nel fornire una narrazione oggettiva, una sorta di lezione sugliavvenimenticheriguardanoquei6annidivitapolitica di Enrico Berlinguer Questo non vuol dire che sia totalmentebistrattatoilBerlingueruomo,lapersonadietro al politico: anzi, le sequenze concentrate sull'intimità famigliare non sono assenti e non risultano, come è solito nei film del genere, indigeste Al tempo stesso, tuttavia, manca al lungometraggio una spinta maggiore a livello puramente cinematografico, una vena personale che lo rendaqualcosadipiùdiunfilm"interessante" Pocomale, sia chiaro, non tutte le pellicole hanno l'obbligo di impegnarsi a entrare nella storia della settima arte Non avrebbeperòguastato,ancheperunamaggiorecapacitàdi rimanereimpressonellamente,unavenaartisticapiùforte aunfilmversocuiallafinenonpuòrimaneremoltodipiù che un sentimento di gratitudine per averci fornito una visione generale di un periodo storico così importante e complesso
Fotogramma del film “Berlinguer - La grande ambizione” con Elio Germano nei panni di Berlinguer
VIAGGIARE IN AEREO, CHE PASSIONE…
MA C’È DA SAPERE ANCHE ALTRO
Un documentario Netflix racconta di due disastrosi incidenti aerei
Tutti noi sogniamo nella vita di visitare un posto speciale, un posto che per noi rappresenta qualcosa di magico e, inevitabilmente, nella maggior parte dei casi, per raggiungerlodobbiamoricorrereamezziditrasportoveloci edefficienticomegliaeroplani,chenegliultimiannihanno avuto un grandissimo sviluppo, divenendo i più utilizzati e sicuri Tuttavia la scorsa sera, quando per caso mi sono imbattuto nella visione di un documentario su Netflix, la mia prospettiva rispetto alla sicurezza degli aerei è cambiata completamente, e la voglia di volare è venuta meno…
Questoarticolosiproponedunquenonsolodirecensireil bellissimo documentario di Netflix, dove si analizzano le cause di due incidenti aerei significativi, ma di porre l’accento su come le decisioni aziendali e le politiche economichedellegrandicompagnieaereeinfluisconosulla sicurezza, e su come lo studio dei fattori umani possa contribuirearidurreirischi
Boeing Vs Airbus. Negli ultimi decenni, la società americana Boeing ha dovuto affrontare una crescente competizione con l’europea Airbus, in particolare con il modelloA320,notoperlasuaefficienzaeinnovazione Per rispondere a questa sfida, la Boeing ha adottato politiche economiche aggressive, puntando sull'innovazione tecnologica e sull'efficienza produttiva Tuttavia, la competizione non si è limitata solo a fattori economici e tecnici: la gestione del rischio e la sicurezza dei velivoli sono diventati temi secondari, causando due incidenti che hanno coinvolto il Boeing 737 Max Questi eventi tragici hanno messo in evidenza quanto sia cruciale una stretta collaborazione tra ingegneria e psicologia, per prevenire erroriumaniegarantirelasicurezzadelvolo IlnuovodocumentariodiNetflixdirettodaRoryKennedy siponecomeobiettivol’analisididuetragiciincidentiaerei che hanno portato alla morte di centinaia di persone: quellochehavistoschiantarsiunaereodellaLionAir,il29 o
“Downfall: il caso Boeing”, documentario Netflix 2022
ottobre2018,epochimesi dopo,il10marzo2019,un velivolodellaEthiopianAir, avvenuto in circostanze moltisimili
Con grande sorpresa, durante la visione si scopre che entrambi i disastri, per la prima volta nella storia dell’aviazione civile, non sono dovuti né alfattoreumanodeipiloti, né a imprevedibili fattori esterni climatici o ambientali Il documentario ci guida infatti in un’indagine estrmmm
estremamente approfondita e dettagliata, che ci porta a puntare il dito contro il colosso dell'aeronautica statunitense, la Boeing Grazie alle numerosissime testimonianze di ingegneri, ex-dipendenti e famigliari delle personescomparsenegliincidentiaerei,ildocumentariosi arricchisce di particolari inquietanti, rendendolo e dl f òf
del documentario “Downfall - Il
estremamente coinvolgente e apprezzabile anche da un pubblico che solitamente non si approccia a filmati di questogenere
Lion Air: un aereo Boeing nuovo di zecca! Il primo incidenteevidenziatoneldocumentarioinondasuNetflixè quello avvenuto il 29 ottobre 2018, quando un aereo di lineadellaLionAir-unmodello737Max,nuovodizeccasischiantainmareapertopochiminutidopoildecollo Nei primi giorni le supposizioni sono tante, ma sempre più spesso si parla dell’incompetenza dei piloti, un cui errore potrebbe aver causato il disastro Il ritrovamento della scatola nera del velivolo, però, cambia completamente le carteintavola:sembrainfatticheilmalfunzionamentodi
Boeing 737 - Lion Air 29 ottobre 2018 189 vittime
Boeing 737 - Ethiopian Airlines 10 marzo 2019 157 vittime
un software installato su questi nuovi modelli, di cui il personaledibordononerastatomessoalcorrente,abbia portatoall'inevitabileschianto
Ma perché nessuno sapeva di questo nuovo sistema, l’MCAS (Maneuvering Characterics Augmentation System), recentementeinstallatosuinuovimodellidi737Max?
La risposta che si evidenzia nel documentario è che l’installazione è avvenuta solo per soddisfare i requisiti di certificazionedell’aereodapartedell’autoritàaeronautica
di Thomas De Giusti
Fotogramma
caso Boeing”
IlcomportamentoindottodalMCASsull’assettodivolodel 737 Max somiglia molto a una manovra automatica “antistallo”,chenormalmenteeseguonomanualmenteipiloti,e loscopodiquestafunzionalitàeraquelladiminimizzarele
differenze del nuovo aereo con i precedenti modelli della stessafamiglia737 Questoavrebberesopossibilepilotare il nuovo aereo senza la necessità di un nuovo addestramento dei piloti, estremamente onerosa per la Boeing
IlsecondoincidentedellaBoeing Afrontedell’incidente dellaLionAir,lagrandeaziendastatunitensetemporeggia, promettendo di approfondire e risolvere il problema Peccatocheil10marzo2019,apochimesididistanzadal primoincidente,unaltroaereo737Max,questavoltadella Ethiopian Air, precipita ancora una volta poco dopo il decollo
Nuovamente la Boeing cerca di prendere tempo, di scrollarsi di dosso ogni responsabilità e di attribuire quanto accaduto alla poca esperienza dei piloti Quando, però, viene ancora una volta recuperata la scatola nera, si sc
scoprecheafarprecipitareilvelivoloEthiopianAirèstato ilmedesimomalfunzionamentodeldisastroprecedente e a questo punto i riflettori sono interamente puntati su Boeing!
Com'èpossibilecheun'aziendachesifregiavadellapropria attenzione ed impegno per la sicurezza abbia fatto errori così grossolani? Che addirittura non abbia istruito i piloti sucomeutilizzareunnuovosistema-potenzialmentecosì pericoloso-installatosuiloroaerei?
IniziacosìadaprirsiunenormevasodiPandora,chemette in luce come l'interesse per il guadagno facile, l’avidità di un manipolo di persone, il fallimento della tecnologia legataall’IntelligenzaArtificiale,elapauradifarsisuperare dal competitor europeo Airbus, abbia portato la Boeing a mettereinsecondopianolasicurezzadeipasseggerichea migliaiaognigiornovolanosuiloroaeroplani
Invito dunque tutti voi a vedere questo interessante documentario, curato nei particolari, e a pensare bene prima di acquistare un qualunque biglietto per la destinazionedeivostrisogni!
DAGLI ANNI SETTANTA A OGGI, COME “LA REPUBBLICA”
HA RIVOLUZIONATO IL GIORNALISMO ITALIANO
di Sofia Nappa
Ripercorriamo la storia di uno dei quotidiani più importanti del panorama nazionale, in occasione dell’anniversario della fondazione
Quarantotto anni fa nasceva il quotidiano "La Repubblica", precisamente durante gli anni di Piombo in Italia (1968-1982) Con il debuttonelleedicole,siproponesinda subitocomeprimonumerocheriflette sui fatti di cronaca che accadevano al tempo,piuttostochesuunasemplicee scarnainformazione
Il quotidiano nasce dall'iniziativa di Eugenio Scalfari, direttore del settimanale "Espresso"(1955), nonché deputato del PSI. Data la portata innovatrice che ebbe il giornale "La Repubblica" nella storia del giornalismo, tutt'oggi è ancora una tra le voci più autorevoli La finalità di Scalfarieraquelladidarealquotidiano una forte caratterizzazione politica, affinché si iniziasse ad avere spirito critico riguardo aspetti delicati della società
Mercoledì 14 gennaio 1976, “La Repubblica” debutta in edicola. L'esordio del quotidiano è avvolto da un boom di vendite: si contano all'incirca300milacopievendute.
I lettori sembrano essere catturati dal quotidiano fddsfmk
formato tabloid che avvicina il quotidiano alla stampa anglosassone nel modo di comunicazione. È presentatoalpubblicoconunformato berlinese più piccolo rispetto a quelli impiegati tradizionalmente: aveva sei colonne e venti pagine. Le uscite sono dal martedì alla domenica Anche i titoli giocano un ruolo fondamentale Ideati per catturare l'attenzione dei lettori, attraverso il carattere tipografico originale (il Bodoni), e alle scelte lessicali, con l'uso di giochi di paroleeterminiadeffetto.
Nella prima pagina del quotidiano c'è un'intervista allo stesso Scalfari con il segretario del PSI, Francesco De Martino Alcentrodelquotidianoc'èla notizia dell'incarico di governo conferitoadAldoMoro Notiamopoila maggioranza delle notizie di politica internazionale Dello sport non se ne parleràfinoal1979.
Lasceltadelnome“LaRepubblica”,non è causale Il richiamo al senso patriottico è dovuto all'impostazione del giornale Una impostazione di un giornale nazionale in grado di competereconil"CorrieredellaSera” lm
Il progetto piacque talmente tanto chela Mondadori decise di finanziare l'impresa. La sede si trova in via dell’Indipendenza,aRoma Iniziaronoa lavorare circa 60 redattori, di cui la stragrande maggioranza erano giovani alle prime armi nel mondo del giornalismo Ricordiamo alcune grandi firme come: Giorgio Bocca, Giuseppe Turani,SandroViola,BarbaraSpinellie NataliaAspesi.
COME AFFRONTARE IL BULLISMO A SCUOLA
AL GIORNO D’OGGI
1978: la prima volta in cui il fenomeno del bullismo è stato studiato Il bullismo non è una semplice presa in giro, è causa di dolore, insicurezza e, a volte, purtroppo, di tragedie È un fenomeno che nelle scuole è particolarmente frequente e inizia a volte da una caratteristica, da un comportamento, da un modo di vestirsi diversi da quelli altrui, che possono richiamare l'attenzione di bulli
Ogni studente affronta il proprio dolore in modo diverso: c'è chi ignora gli insulti, ma c'è anche chi, per la disperazione, perché si sente solo, decide di porre fine a questa sofferenza nel peggiore dei modi
La storia di Andrea
Una storia importante di bullismo nelle scuole è quella di Andrea Spezzacatena, uno dei primi casi noti a causa del bullismo in Italia Un giovane studente che all'età di quindici anni ha deciso di togliersi la vita a causa della sofferenza che provava
Il 20 novembre 2012 fu il giorno della sua morte Era un ragazzo solare e gentile, anche se questa sua luce è stata jjlm
nknkl,lò
spenta per un semplice pantalone rosa, come dimostrato nel film dedicato alla sua storia "Il ragazzo dai pantaloni rosa" uscito il 7 novembre 2024 Andrea ha deciso in un giorno qualunque di mettere un pantalone che erroneamente la madre aveva fatto diventare rosa Non essendo un ragazzo incline ai pregiudizi non aveva visto niente di male in quel pantalone Ma gli altri no a differenza sua E questo fu la causa del suo dolore, viste le prese in giro rivoltegli per aver indossato quei pantaloni e le accuse di un presunto orientamento sessuale diverso dai suoi coetanei
Gli insulti e le prese in giro portarono Andrea dall'essere un ragazzo solare e jhynk mlò,
aperto con gli altri, a sentirsi solo e non capito Questa sua sensazione di solitudine indusse Andrea a porre fine al suo dolore, non sapendo quanto, successivamente, sarebbe stata importante la sua storia per risolvere situazioni di bullismo per altri giovani
Si tratta solo di una delle tante storie di bullismo che ancora oggi si verificano Per tale ragione è importante trovare un punto di riferimento, sfogarsi con la famiglia o con degli esperti Ciò permette di trovare soluzioni, ma soprattutto conforto, poiché parlando non ci si sentirà mai soli. Cosa che purtroppo Andrea non è riuscito a fare
Grafica promozionale del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ispirato alla storia vera di Andrea Spezzacatena
Risultati
SPAZIO PODCAST
"Elettra"
Puntata a cura di:
Quattro nuove puntate del podcast dell’Eco di Villa Sora. Inquadra il QrCode e ascolta
Della Porta Laetitia (prologo e parodo)
Pelosio Federico (episodi IV, stasimi e esodo)
Franceschin Chiara (episodi I-III)
"Trachinie"
Puntata a cura di: Di Loreto Riccardo (episodio I, II e III)
Galante Diletta (prologo e parodo)
Riparbelli Aurora (episodio IV, V ed epilogo)
"Edipo Re”
Puntata a cura di:
Vona Giordano (prologo e parodo)
Terribili Edoardo (esodo)
Chiesa Rebecca (episodio III e IV)
Zicarelli Arianna (episodio I e II)
"Antigone"
Puntata a cura di:
Cerioni Leonardo (prologo ed esodo)
Galassini Leonardo (episodio IV e V)
Lazzarini Francesca (parodo e episodio I)
Zaghini Valerio (episodio II e III)
MARVEL RIVALS, IL FUTURO DEI VIDEOGIOCHI?
Da pochissimo è finalmente uscito l’attesissimo videogioco sparatutto PvP a squadre della NetEase Games, targato Marvel, per console next-gen Alcuni dei più famosi eroi, antieroi e cattivi di tutti i tempi si affrontano in scontri caotici, sorprendenti, coinvolgenti e colorati. Le squadre sono formate da sei giocatori contro sei che possono scontrarsi su cinque mappe diverse, in modalità diverse, dando origine a scontri di ogni tipo La parola chiave è il multiverso, composto da infinite possibilità e combinazioni. Dopo che il terribile Dottor Destino lo ha distrutto, fondendo magia e tecnologia, toccherà proprio a Galactia, la presentatrice dei giochi, riunire tutti i combattenti rimasti per salvare ciò che resta.
Il game- play
Diciamocelo subito, a primo impatto può sembrare molto complesso, data la grande presenza di colori e informazioni che compaiono a schermo Basta però completare subito qualche tutorial per entrare nel meccanismo A quel punto è fatta Ci sono tre tipologie di personaggi La prima è quella di attacco di cui fanno parte Scarlet Witch, Spiderman e Ironman La seconda categoria è quella di resistenza della quale fanno parte personaggi come Groot, Venom, Magneto e Dottor Strange Infine ci sono quelli di cura come Loki, Cloack and Dagger, Luna Snow e Jeff lo squalo di terra! Ogni personaggio ha tre abilità diverse in base a chi è In più, tutti, hanno un'abilità ultra, sempre personalizzata, che compie moltissimi danni a chi si trova intorno, uccidendo all'istante Infine sono presenti delle abilità che si sbloccano solo con la presenza di altri personaggi, per incentivare il lavoro di squadra e la collaborazione Se si viene sconfitti bisogna aspettare otto secondi e poi si può tornare all'azione Un altro elemento a dir poco azzeccato è l'ambiente reattivo al gioco e che può essere distrutto
Marvel Rivals, sviluppato da NetEase Games in collaborazione con Marvel Games. In anteprima dal 05 dicembre 2024, per piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X/S, Microsoft Windows
Questo garantisce dinamicità e fluidità, rendendo tutto ancora più reale e coinvolgente La grafica è ben realizzata, colorata e cartonesca Tutto il necessario per promettere un'esperienza unica con i propri supereroi preferiti
Infine per il momento, il gioco sembra privo di bug, difetti di programmazione, il che è notevole
Il successo sui social
Come ogni cosa, per vedere se Marvel Rivals è stato apprezzato bisogna vedere cosa ne pensano i social, che rispecchiano il sentimento del pubblico Da ciò che circola su Tik-tok, Instagram ed X si può affermare che non solo il gioco è piaciuto, ma è un successo vero e proprio Tutti ne parlano e bene Il gioco è talmente piaciuto da dare origine a diversi meme Ad esempio c'è un personaggio, Luna Snow, che nel gioco è una cantante k-pop, la cui abilità ultra è quella di ballare e dare a tutti salute infinita Così sui social hanno iniziato a dire cose come: "quando il combattimento è così duro che tiri fuori questa mossa" e inizia a ballare con sotto canzoni coreane e spagnole La più famosa è "Crazy" delle Sserafim oppure in Bar o discoteche dove parte questa canzone e la gente si chiede "chi ha usato l'abilità ultra di Luna?" . Inoltre è stato anche dibattuto il concetto del video gioco in sé, confrontandolo con overwatch, dicendo che sono molto simili La risposta del pubblico è stata: "Sì è vero, sono simili ma Marvel Rivals lo fa meglio!" Quindi possiamo dire che ha superato anche il suo predecessore che era fallito, proprio per la mancanza di carisma dei personaggi e della storia poco coinvolgente
A primo impatto può sembrare molto complesso, data la grande presenza di colori e informazioni che compaiono a schermo. Basta però completare subito qualche tutorial per entrare nel meccanismo. A quel punto è fatta.
Marvel Rivals sarà davvero il futuro ?
Nonostante ultimamente la Marvel non se la stia cavando al meglio, questo è di sicuro un bel colpo per loro Il gioco è un connubio perfetto tra l'esperienza video ludica e cinematografica da cui ovviamente attinge Ad esempio comprando o completando delle missioni si possono sbloccare i costumi dei personaggi dei film In questo modo puoi metterti nei panni di chi hai visto in tv ed è assolutamente incredibile Questo può spingere persone che vedono solo i film della Marvel a compare una piattaforma per il gioco Quindi è un’esperienza davvero unica e divertente da giocare da solo e con gli amici, in leggerezza o, per chi volesse, anche in competizione Sicuramente è un bel modo per staccare un po' e divertirsi tra un lavoro e l'altro!
di Leonardo Cerioni
Nel suo secondo libro, Se sembra impossibile, allora si può fare, Bebe Vio continua la sua straordinaria storia di vita, accompagnando il lettore nel suo viaggio di resilienza, coraggio e determinazione Dopo aver raccontato le sue lotte e i suoi trionfi contro la malattia nel primo, Bebe offre qui una visione più intima e stimolante che è una vera affermazione della sua filosofia di vita
Il titolo stesso, Se sembra impossibile, allora si può fare, è un inno alla forza di volontà e celebra l'idea che nulla è veramente impossibile se sei pronto ad affrontarlo con l'atteggiamento giusto Questo libro è più di una biografia, è un invito a vivere con passione e a non arrendersi mai anche di fronte alle sfide più dure Bebe racconta le sue esperienze in termini diretti, freschi e appassionati, senza cadere nel melodramma, ma mantenendo sempre un tono positivo e stimolante L'autrice ripercorre i momenti chiave della sua vita, dalle difficoltà causate dalla meningite che la costrinse a perdere gli arti fino all'ascesa a campionessa paralimpica Ma non parla solo di trionfi scenici: Bebe dedica ampio spazio anche alle riflessioni personali e alle paure, frustrazioni e difficoltà che ha dovuto affrontare nel suo lungo percorso verso la rinascita La sua capacità di trasformare ogni ostacolo in una anchr
lezione di vita e ogni fallimento in una motivazione per il progresso è fortemente espressa nel libro Uno degli aspetti più potenti di questo libro è il successo di Bebe nel trasmettere il suo spirito invincibile La sua capacità di sorridere e di affrontare la vita con disinvoltura anche nei momenti più difficili è un messaggio che tocca profondamente i lettori Non si tratta di una lettura che vuole dare facili risposte, ma piuttosto di un racconto che invita a porsi domande più profonde sulla propria esistenza e su cosa significhi davvero vivere in pienezza Il libro non è solo un viaggio personale, ma un incoraggiamento a tutti coloro che si trovano di fronte a sfide che sembrano insormontabili Il messaggio che Bebe vuole trasmettere è che la forza non è una qualità innata, ma qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, con impegno, pazienza e passione In sintesi, Se sembra impossibile allora si può fare è un libro che lascia un segno indelebile nel cuore del lettore È una lettura che ispira, che motiva, che fa riflettere La storia di Bebe Vio, con il suo esempio di determinazione e resilienza, è una testimonianza straordinaria della potenza della volontà umana e della capacità di affrontare l’impossibile con coraggio e speranza
IL PASTICCIACCIO DI GADDA: UN GIALLO SENZA SOLUZIONE
Carlo Emilio Gadda, maestro del romanzo moderno italiano, ha dato vita a un’opera straordinaria intitolata "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" Pubblicato per la prima volta nel 1957, il libro rappresenta la società romana degli anni '20, nella narrazione mescola giallo e analisi filosofica
Trama del giallo
Il libro si sviluppa come un giallo: un omicidio brutale sconvolge via Merulana, una strada di Roma, dove Liliana Balducci viene trovata assassinata nel suo appartamento La vittima era conosciuta per il suo altruismo e la sua bontà, il che rende il delitto ancora più inspiegabile A indagare è il commissario Ingravallo, chiamato anche "don Ciccio", il suo approccio alle indagini si allontana dai metodi tradizionali del detective classico. Gadda però non darà una soluzione netta o un colpevole defdefiniti , 16
definitivo Piuttosto, il delitto diventerà il pretesto per pretesto per mostrare un ritratto della società romana e delle sue mille sfaccettature
Stile e linguaggio
Il linguaggio è ricco e complesso, presenta un mix di dialetto romano, italiano e termini tecnici L'autore usa frasi lunghe e intricate, piene di digressioni, per mostrare il caos e la confusione del mondo che descrive Il tono passa continuamente dal
di Laetitia Della Porta
che rende il romanzo così interessante e unico, riflettendo il disordine della realtà
Temi
Il libro tratta temi come il caos, l’incomprensibilità del destino, l’ipocrisia sociale e la corruzione morale Esamina anche le contraddizioni della società italiana degli anni ’20, offrendo una critica alla borghesia e alle istituzioni, e riflette sul male e l’impossibilità di trovare risposte definitive in un
Un frame tratto dal film ispirato al romanzo
Foto di: Daria Dornescu
CRESCERE CON I CARTONI DISNEY
Fondata da Walt Disney nel 1923, la Disney é una multinazionale che sin dalla sua nascita si é posta l’obiettivo di educare i più piccoli attraverso cartoni animati, questi non sono semplici strumenti di intrattenimento ma sono in grado di trasmettere valori, emozioni e lezioni Affrontano temi importanti per la crescita emotiva dei bambini: come l’amicizia e la famiglia
L'amicizia, ad esempio, viene spesso rappresentata come un rapporto profondo basato su fiducia, rispetto e supporto reciproco anche nei momenti più complicati, tra risate e litigi che portano ad una ricongiunzione. I bambini, spesso affascinati da ciò, imparano dai personaggi, i quali hanno una crescita nel superare i conflitti, perdonare e costruire legami duraturi.
di Sofia Alviani
Un esempio di film che affronta a pieno questo tema é Toy story, un prodotto della Disney-Pixar incentrato sull’amicizia tra i giocattoli di Andy, un bambino. In particolare spicca il rapporto tra i due protagonisti Woody, un cowboy, e Buzz Lightyear, un astronauta, che inizialmente si relazionano come rivali ma con il tempo, dopo aver affrontato diverse avventure, finiscono per sostenersi, diventando amici inseparabili.
La famiglia viene presentata in diversi modi, mostrando la forza e la complessità dei legami familiari così da aiutare i bambini a comprendere l’esperienza della propria famiglia, facendo crescere la propria e una maggiore consapevolezza delle dinamiche familiari.
Un film piuttosto recente che affronta anche questo tema é Encanto. Infatti nella confusionaria famiglia Madrigal, composta da numerosi membri. Vengono esplorate le contorte dinamiche familiari tra poteri straordinari e piccoli conflitti tra cui la difficoltà di Mirabel, la protagonista, in quanto l’unica a non presentare alcun tipo di dono magico. Insegna come la comprensione e l’accettazione all’ interno del gruppo familiare siano fondamentali.
Il coraggio, la speranza e la perseveranza sono altri elementi ricorrenti, spesso rappresentati attraverso personaggi che affrontano sfide e difficoltà, dimostrando determinazione e resilienza Questi esempi mostrano ai bambini che è possibile superare gli ostacoli, anche quelli che richiedono più fatica, con impegno e fiducia in se stessi
Altro grande classico è Mulan un cartone animato che insegna in particolare questi valori, ma combatte anche gli stereotipi sulle donne, attraverso il coraggioso sacrificio di questa giovane ragazza cinese che si arruola al posto del padre, travestendosi da uomo, poiché non era concesso alle donne andare in guerra Dimostra una forte determinazione e perseveranza nello svolgere le sfide che il cammino le impartisce, cadendo e rialzandosi sempre, arrivando ad eccellere
L'apprendimento di questi concetti durante l'infanzia, attraverso i cartoni animati che sono in grado di raggiungere un pubblico di tutte le età, è molto d’aiuto poiché forma nei bambini una sensibilità e consapevolezza maggiore
OCEANIA 2: UN FILM CHE
PARLA
A
TUTTI,
NON SOLO AI BAMBINI
Quando pensiamo ai film d’animazione, spesso li associamo ai più piccoli, coltivando lo stereotipo che solo i bambini possano guardare un film della Disney Ma chiunque abbia visto Oceania 2 sa che non è solo un film per bambini: è molto di più È una storia profonda, divertente e che riesce a emozionare e ad insegnare qualcosa a tutte le età
Un’avventura che tocca il cuore Il film segue Vaiana, una ragazza forte e determinata, che deve affrontare nuove sfide per proteggere la sua isola e la sua gente Ma non è solo un viaggio attraverso l’oceano: è un viaggio dentro sé stessa Questo ci può far pensare ad uno dei dubbi più comuni, specialmente xs
Oceania 2 ti insegna che non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto e che la vera forza sta nel lavorare insieme
più La storia di Vaiana insegna che la forza non viene solo dal fisico, ma anche dal cuore e dalla capacità di affrontare le proprie paure
Un messaggio per il nostro mondo
Da notare è come il film parli della natura L’oceano non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio E Vaiana ci mostra quanto sia importante rispettare la natura e imparare a convivere con essa Viviamo in un mondo dove spesso dimentichiamo che quello che noi facciamo all’ambiente ha conseguenze e il film ce lo ricorda in modo delicato ma potente
Quindi abbiate a cuore il pianeta dove viviamo, la nostra casa, poiché il nostro h
di Cecilia Arcangeli durante il periodo dell’adolescenza quanto sia importante conoscere davvero chi siamo e cosa vogliamo, anche se a volte non è facile Certo, i bambini si innamorano delle scene avventurose e delle canzoni (che diciamocelo rimangono in testa per giorni!), ma gli adulti, e anche noi ragazzi, possiamo vedere qualcosa di vrf
futuro, come il futuro del pianeta, dipende solo e soltanto da noi!
Non sei mai solo
Un altro tema bellissimo è l’importanza della comunità Vaiana non è un’eroina che fa tutto da sola Ha bisogno del supporto delle persone che ama e, a volte, anche di aiuto inaspettato
Questo ci fa riflettere su quanto sia importante avere accanto persone che credono in te e su quanto possiamo fare insieme, anche quando sembra tutto difficile
Viviamo in un mondo in cui, spesso, ci sentiamo isolati o pensiamo di dover fare tutto da soli Ma Oceania 2 ti insegna che non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto e che la vera forza sta nel lavorare insieme
Un film per tutti
Quello che rende Oceania 2 speciale è che riesce a parlare a tutti I bambini si divertono con la storia e i personaggi, ma anche i ragazzi e gli adulti trovano messaggi profondi che li possono accompagnare nei momenti duri della vita Il film ti
il cuore e ti lascia con qualcosa da portarti dentro Non importa quanti anni hai: vale davvero la pena guardarlo!
ALBA E TRAMONTO
Guardo il cielo al tramonto sulla spiaggia, una sensazione di romantica dolcezza
Il giorno è stato lungo e faticoso, ma osservando questo spettacolo, che posso avere sopra la mia testa ogni sera, la mia anima si riposa, sazia di tutte quelle forti emozioni provate.
Vedo il Sole calare sempre di più lasciando con una scia affascinante il posto alla sua amica Luna.
Ammiro
questo spettacolo della natura e immagino come si possa sentire il Sole, che deve cedere il suo posto alla Luna ogni sera e alla Luna che deve fare lo stesso ogni mattina
di Beatrice Angelini
Mi piace pensare che siano amici, anche se in fondo credo che ci sia una sorta di invidia tra i due che ogni mattina e ogni sera devono scambiarsi di ruolo.
Mi piace credere che lo spettacolo della loro alternanza sia un dono agli uomini che li ammirano.
Non smetterò mai di incantarmi di fronte al gioco di scambio dei miei amici Sole e Luna, che si sostituiscono nei momenti più belli della giornata: all’inizio con l’alba, per darci un buongiorno caloroso e la spinta per cominciare, e alla fine, per donarci un'affettuosa buonanotte, rimboccando le coperte sui nostri pensieri.
Un frame tratto dal film d’animazione
NON SO SPIEGARMELO
di Anna Screpanti
Un viaggio nell’intensità del sentimento amoroso, un'esplorazione tormentata delle sue contraddizioni e del suo potere distruttivo e rigenerante L’amore descritto in questi versi è una forza ambigua, che non solo trasforma e innalza, ma anche frantuma, divide e rende vulnerabili La poetessa è travolta dal conflitto che nasce dalla consapevolezza di un amore incompleto, irrisolto, che sfugge e brucia senza trovare una vera liberazione
Questa poesia è, in fondo, un atto di resa: "ti amo, e non so spiegarmelo" Ma nel non poter spiegare, nell’abbandono alla sua potenza incontrollabile, l’amore stesso diventa la risposta, tanto complessa quanto purissima mi ami, eppure mi neghi, mi pensi, eppure mi scordi, mi tocchi, eppure mi svuoti
ti amo
eppure non so spiegarmelo
ti amo e come posso gridartelo, se non con il silenzio
non posso più scriverti, non posso più definirti non posso perfino più dedicarti pensieri
quanto tempo è passato? non riesco più a misurarlo, tutto mi sfugge tutto mi sfugge tra le mani
eppure ti amo ancora eppure non so spiegarmelo
non so più nulla di te, mi sono posta così tante domande da non avere neanche una risposta e questo mi rende folle
vivo un mondo rovesciato, dove amore è verità e bugia insieme, un mondo che si nutre di contraddizioni e mi lascia affamata
questi dubbi, non dovrebbero appartenere all’amore
delusa, disillusa, straziata non da ciò che sei per me ma da ciò che sei con me vorrei volare via, eppure non posso fare a meno di precipitare nella tua mancanza che brucia, ustiona, deforma perché fa davvero male amarti
ogni cosa che sei è mia
è un peso che non so sollevare, è un labirinto in cui voglio perdermi è un nome che cuce le mie labbra
è un vento che scompare prima di sfiorare il mio volto
ti dono questo amore, come un fiore estirpato che non ha mai smesso di fiorire
ti amo, e nel mio corpo questo amore è malattia che divora senza cura e non so spiegarmelo
La voce poetica si confronta con l’irrazionalità dell’amore, un sentimento che sfugge alla logica, alle parole, e che si fa carne, ossa, respiro, ferita. "Ti amo" diventa il centro di tutto, la dichiarazione che non riesce ad avere una forma compiuta. Non si può spiegare ma che, nonostante il dolore, non smette di esistere. La ripetizione di questa espressione non è solo un'affermazione, ma un grido silenzioso. Un inno a una passione che si fa prigione e liberazione allo stesso tempo. L’autrice, pur consapevole delle sue contraddizioni, non si tira indietro: l’amore che descrive è un amore che consuma. Questo amore oscilla tra il desiderio e il rifiuto, tra la bellezza e la sofferenza. C'è in queste parole un senso di inevitabilità. L'autrice non può fare a meno di amare, nonostante la consapevolezza che quell’amore sarà causa di dolore e perdita. Ogni verso è intriso di una tensione che nasce dalla contrapposizione tra ciò che si desidera e ciò che si vive. Un bisogno di connessione e una solitudine accompagnano spesso il sentimento stesso L’amore, in questa poesia, non è mai una condizione di pace, ma una lotta continua, un moto perpetuo di bruciare e rigenerarsi Eppure, nonostante le sue ambiguità, l’amore rimane l’unica risposta, la sola ragione: la fiamma è il corpo stesso che arde In queste parole, si avverte la bellezza di un amore che non ha paura di mostrarsi nelle sue sfumature più oscure Poiché nel dolore si nasconde la sua vera potenza
Giornale scolastico dell’I.S. Villa Sora. Stampato a: Gennaio 2025
ecodivillasora it
villasora it
Stampa: Tipografia Salesiana Roma - Via Umbertide, 11 - 00181 Roma