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IlMensilediVicenza+ n. 302

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Versione online di VicenzaPiù n. 302 Domenica 1 Ottobre 2017

POLITICA

Ettore Beggiato, l'inno al Veneto dalla storia al futuro passando per il referendum del 22 ottobre "Il governo centrale di Roma, questo governo di filibustieri, di ladri e camorristi organizzati, non si accorgerà di noi se non ci decideremo a far da noi" e ancora "Ora basta! Il problema veneto è così acuto che noi da oggi predicheremo la ribellione dei veneti. Cittadini, non paghiamo le tasse, non riconosciamo il governo centrale di Roma, cacciamo via i prefetti, tratteniamo l'ammontare delle imposte dirette nel Veneto": parole infuocate che arrivano dalla Marca Trevigiana ma non sono di Luca Zaia, bensì di un parlamentare veneto, Guido Bergamo, repubblicano eletto a Montebelluna che negli anni venti denunciava una situazione pesantissima, tentando di dar vita a un "Comitato interpartitico di parlamentari veneti per l'autonomia regionale".


Di Citizen Writers


In quegli stessi anni, Luigi Luzzatti, già presidente del Consiglio dei Ministri, nato a Venezia e docente all'Università di Padova, giurista ed economista di grande spessore, manifestava al suo successore Vittorio Emanuele Orlando il 7 febbraio 1919 il timore che in Italia potesse sorgere " un'Irlanda Veneta, mutando i paesi più patriottici e più sobri nel chiedere, in ribelli della disperazione". Siamo nel 1919 e la rivoluzione irlandese porterà alla nascita dell'Irlanda libera e repubblicana: il timore di quanto stava succedendo nel Veneto doveva essere, ai massimi livelli istituzionali, veramente molto forte. Con l'avvento al potere del fascismo le istanze del popolo veneto vengono messe a tacere, ma già il 12 giugno 1945, appena finita la seconda guerra mondiale, il ministero dell'Interno chiede lumi alla Prefettura di Venezia su " persone che tendano a una autonomia integrale del Veneto e alla costituzione di una Repubblica di San Marco"; in quei mesi nasce anche l'associazione "San Marco par forza" che nel programma prevede nei primi punti: Autonomia e indipendenza di tutte le terre di San Marco. Ricollegarsi con le tradizioni e i costumi della nostra vecchia e gloriosa Serenissima e riesumare la sua sapiente forma di governo, riformandola e adattandola ai tempi moderni. Niente separatismi. L'Italia è e deve restare unita, però ci facciamo promotori affinché si organizzi politicamente in una "Confederazione di Repubbliche o Regioni" come per esempio la Svizzera. Qualche anno più tardi troviamo il MARV (Movimento Autonomo Regionalista Veneto) alleato del più conosciuto MARP (Movimento Autonomista Regionale Padano) che nel programma prevedeva " l'istituzione della regione veneta, l'estensione delle forme di autogoverno locale con l'attribuzione agli enti locali di funzioni oggi centralizzate in organismi burocratici, la soppressione dell'istituto prefettizio." Nel 1970 nascono le regioni a statuto ordinario, e lo statuto della nostra Regione all'articolo 2 recita. "L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e alle tradizioni della sua storia": una dichiarazione di identità e di appartenenza fortissima, in nessun altro statuto si parla di "popolo". E come non ricordare nel 1983 il successo della Liga Veneta, il primo movimento autonomista di una regione a statuto ordinario che riesce a far eleggere i suoi rappresentanti al parlamento italiano. E ancora, nel 1991 facevo parte di quel Consiglio Regionale che, praticamente all'unanimità, si pronunciò per l'indizione di un "Referendum consultivo in merito alla presentazione di proposta di legge statale per la modifica di disposizioni costituzionali concernenti l'ordinamento delle Regioni " e che ci fu bocciato dal governo di Roma per due volte. Tutto questo per dire, e ho tralasciato fondamentali momenti della nostra storia, penso alla rivoluzione veneta del 1848 che portò alla rinascita della Repubblica Veneta, come il referendum del 22 ottobre rappresenti la naturale continuità con tante battaglie, con tante lotte e spero vivamente che una massiccia partecipazione al voto possa dare continuità alla mai sopita aspirazione dei veneti all'autogoverno. Ettore Beggiato, Venetista, ex Consigliere regionale del Veneto


BANCHE / ECONOMIA&AZIENDE

Intesa Sanpaolo fa un bocconcino di BPVi e Veneto Banca ma è ancora a corto di soldi: emesso un bond subordinato da 750 milioni Intesa Sanpaolo, reduce dal bocconcino fatto di Banca Popolare di Vicenza, sulla cui ex direzione non ha ancora fissato mega insegne (foto), e Veneto Banca, lancia un'emissione obbligazionaria subordinata tier 2 da 750 milioni massimi 'destinata a investitori qualificati e high-net-worth individuals sul mercato domestico'. Ci si chiede perchè l'Istituto con notevoli performance cerchi denaro sul mercato. A risponderci è il nostro esperto Giancarlo Marcotti: "Intesa cerca soldi perché non ne ha come tutte le banche. La situazione nonostante tutte le cose fatte rimane difficile per le banche. Intesa ha ancora il privilegio di pagare poco il denaro, 190 punti cioè l'1,9% in più dell'Euribor ma soffre come tutte". Di Edoardo Pepe

L'istituto, quindi, nella nota di annuncio dell'emissione, precisa che il bond subordinato avra' tasso variabile a sette anni con rimborso in unica soluzione alla scadenza. La cedola e' pari all'Euribor trimestrale maggiorato di 190 punti base e il prezzo di offerta e' del 100%. La data di regolamento sara' il 26 settembre 2017, il taglio minimo e' di 100mila euro. Il titolo sara' negoziato su EuroTlx e sara' collocato da Intesa Sanpaolo Private Banking e Fideuram. Intesa Sanpaolo vanta rating Baa1 da Moody's, BBB- da S&P, BBB da Fitch e BBB


(high) da Dbrs.

FATTI

Ciclismo, il 31 agosto in piazza dei Signori la tappa vicentina della Route2 du Panathlon Partenza il 28 agosto da Bressanone e arrivo il 2 settembre a Venezia LidoAnche Vicenza sarà protagonista della Route2 du Panathlon, la manifestazione ciclistica - giunta alla sua seconda edizione - che porterà una trentina di soci dei Club del nord Italia ad effettuare un percorso di 579 chilometri - montagnoso nella prima parte e pianeggiante in quella finale - che, prendendo il via oggi, lunedì 28 agosto, da Bressanone, li condurrà, in una settimana circa a bordo delle proprie biciclette, al traguardo finale di Lido di Venezia sabato 2 settembre. Di Comunicati Stampa

Le città interessate dall'evento saranno Bressanone, Bolzano, Trento, Riva del Garda, Peschiera del Garda, Verona, Vicenza, i Colli Euganei con Montegrotto, Chioggia e la parte sud della laguna fino al Lido di Venezia. La tappa, che giungerà in piazza dei Signori a Vicenza il pomeriggio del 31 agosto, a partire dalle 17, prenderà il via la mattinata stessa da Peschiera del Garda, transitando poi per Verona e passando per la zona di Soave.


Saranno 120 i chilometri della tappa vicentina: il giorno successivo, venerdì 1 settembre, i ciclisti lasceranno la città con destinazione PadovaMontegrotto Terme. La Route2 du Panathlon ha ottenuto il patrocinio del Comune di Vicenza e del Comitato Provinciale del CONI oltre che dei Comuni toccati dalla manifestazione. La tappa vicentina è organizzata da Panathlon Club Vicenza in collaborazione con Rangers, società del Gruppo Battistolli, e l'assessorato alla formazione del Comune di Vicenza. Ad illustrare oggi l'evento erano presenti l'assessore alla formazione Umberto Nicolai, il presidente di Panathlon Vicenza Luigi Battistolli, il vicepresidente e responsabile provinciale Coni Point Vicenza Emiliano Barban. Era presente anche Marco Meletti, reponsabile marketing e comunicazione del Gruppo Battistolli. “Route2 du Panathlon, che si va ad inserire nel fitto calendario di manifestazioni sportive che fanno di Vicenza Città europea dello sport 2017, è un’iniziativa promossa dal club service Panathlon international, ed in particolare dai club dell’Area 1 del Triveneto, che ha come finalità generale quella di promuovere l’affermazione dello sport e dei suoi valori – ha dichiarato l'assessore alla formazione Umberto Nicolai -. Per questo Panathlon club Vicenza ha investito anche in città in vari progetti. Tra questi ricordo che la scuola media Carta dall’anno scolastico 2017-18 sarà ad indirizzo sportivo, una vera scommessa che Panathlon aiuterà a realizzare”. Obiettivo della manifestazione è sottolineare l'importanza della creazione di percorsi ciclistici attrezzati e soprattutto di piste ciclabili, intese non solo quali strutture in grado di garantire una maggiore sicurezza a chi circola su due ruote, ma anche alla luce del fatto che negli ultimi anni si sta sviluppando una nuova forma di turismo “sano”, quella appunto in bicicletta. Ad attendere i partecipanti della Route2 du Panathlon, in piazza dei Signori giovedì 31 agosto saranno presenti l'assessore alla formazione Umberto Nicolai, alcune autorità cittadine ed il Governatore Panathlon Area 1 Giorgio Chinellato. Fra i soci che prenderanno parte alla manifestazione è stata confermata la presenza del presidente del Panathlon Club Vicenza, Luigi Battistolli, che percorrerà la tappa che da Peschiera del Garda porta a Vicenza. Per informazioni: http://www.panathlonvicenza.net/ Facebook “ROUTE 2 du Panathlon - Area1 Veneto-Trentino Alto Adige/Südtirol” (https://www.facebook.com/route2dupanathlon/) - evento: https://www.facebook.com/events/1942572805954899/ Panathlon Vicenza (https://www.facebook.com/Panathlon-Vicenza330478470492713/)

POLITICA


A Pontida per l'autonomia il 17 settembre, Erik Pretto per Lega Nord Vicenza: a chi porterà più persone Gonfalone di San Marco Domenica 17 settembre si terrà a Pontida lo storico raduno della Lega Nord, che quest'anno avrà un significato particolare: sarà infatti lanciata ufficialmente, si legge nella nota che pubblichiamo a firma di Erik Umberto Pretto segretario Provinciale Lega Nord - Liga Veneta di Vicenza, la campagna referendaria della Lega Nord per l'Autonomia del Veneto e della Lombardia, una battaglia particolarmente cara ai nostri Militanti e Sostenitori che, ne siamo certi, si impegneranno come mai prima d'ora per quella che si auspica possa essere una storica vittoria, inizio di un percorso virtuoso che porti la nostra terra ed il nostro Popolo ad una ritrovata speranza. Di Note ufficiali

Il Veneto in particolare vanta una tradizione di autogoverno locale molto radicata, che affonda le sue radici nella millenaria e gloriosa storia della Serenissima, Repubblica rispettata ed ammirata a livello internazionale, fonte di ispirazione per le nascenti potenze europee dei secoli passati. Con questa consultazione popolare dovranno essere rilanciati lo spirito identitario e l'orgoglio del Popolo veneto, che saprà certamente dimostrare di voler decidere autonomamente per il proprio futuro. Per questo motivo, il Segretario Federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha chiesto alle Segreterie Nazionali e Provinciali della Lega Nord di impegnarsi nel portare quante più persone possibile sul pratone di Pontida, al tradizionale evento che quest'anno sarà denominato "Referendum è libertà!". Una serie di comizi ed interventi di illustri esponenti politici che, a partire dalle ore 10:30, scalderanno i cuori dei leghisti. Vista questa chiamata di popolo voluta da Matteo Salvini, la Segreteria Provinciale della Lega Nord di Vicenza, mossa da un giusto spirito meritocratico, ha voluto organizzare una sana competizione: verranno infatti


premiate con un prestigioso Gonfalone di San Marco la Circoscrizione e la Sezione che porteranno più persone a Pontida il 17 settembre. Restiamo in attesa dei vincitori, che verranno proclamati la settimana successiva all'evento.

FATTI

Referendum, Laura Puppato: "una voragine di fondi pubblici" "È ormai chiaro ed evidente a tutti che la volontà di Luca Zaia e della Lega Nord non è far vincere il Sì, risultato ovvio e scontato, ma quella di ottenere un'affluenza molto alta al referendum più inutile della storia sull'autonomia; sovrapponendo il tema general generico dell'autonomia, senza contenuti, con il consenso verso il Presidente della Regione. Solo così si spiegano l'irritazione per il referendum lombardo che gli ha tolto un pezzo di scena, ma soprattutto l'enorme dispendio di risorse pubbliche per invitare al voto. Di Redazione VicenzaPiù

Se il referendum fosse stato progettato con serietà istituzionale, inserito in un percorso pianificato con contenuti e priorità, anticipato da alcune trattative con il governo, sostenerlo per rafforzare questa volontà sarebbe coerente con quell'autonomia che è nel DNA del centrosinistra e, infatti, solo grazie alla nostra Riforma del 2001 si può celebrare; ma purtroppo siamo al gioco delle tre carte, ciò che si afferma non è, si mescolano capre e cavoli pur di ottenere un grande risultato in termini di affluenza. Questa è la cosa che conta per Luca Zaia, eternamente in campagna elettorale con il suo ufficio comunicazione, (quintuplicato dai tempi di Galan) per permettergli di stordire più che di informare gli elettori veneti, il tutto pagato dai contribuenti ". Lo dice Laura Puppato, pochi giorni prima della discussione del ricorso presentato da Bertocco e Degni al TAR di Venezia. "Fatico a credere che il ricorso possa essere accolto, giacché entra nel merito di scelte opinabili e sul referendum si è già espressa la Corte Costituzionale - ammette Puppato - ma la legalità in punta di diritto non si traduce in una liceità politica di questo enorme dispendio di denari pubblici, tutti sappiamo che saranno due forse tre gatti a votare No e quindi il risultato


si giocherà sull'affluenza, che, se alta, premierà Zaia, che non ha mai smesso di fare il suo primo e mai dimenticato mestiere, il PR in discoteca; solo che da tempo non si limita a vendere prevendite, ma continua ad offrire pseudo-soluzioni per far dimenticare i dati di una realtà danneggiata da immobilismo e incapacità. I dati del PIL Veneto, confrontati con Emilia Romagna e la stessa Lombardia, lo dicono chiaramente... Quale migliore soluzione che stordire con nuovi effetti speciali per far dimenticare Mose, Pedemontana, PFAS e crollo delle banche da lui sostenute?" "Mi chiedo anche che cosa sarebbe successo se il PD avesse chiesto a comuni, persino ULSS e uffici regionali, di promuovere il referendum del 4 dicembre sulle proprie comunicazioni istituzionali, semplicemente avrebbero gridato al colpo di stato. Oggi qui in terra veneta, tutto è consentito, compresi aerei sulle spiagge e bollini sui siti istituzionali. In attesa della Corte dei Conti sulla Pedemontana dobbiamo vivere in una realtà falsata da una comunicazione simil-regime, furbesca e vuota, attendendo il risveglio della ragione" ha concluso.

FATTI

Coordinamento Cristiani per la pace, Inviata l’informativa all’ambasciatore USA su “Tangenziale Variati USA Dal Molin” Coordinamento Cristiani per la Pace allega l'informativa inviata il 25 agosto all'Ambasciatore USA in Italia su "Tangenziale Variati USA Dal Molin" con segnalazione di ulteriore grave pericolo per il sito UNESCO "La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto". L'informativa, articolata in 22 punti è rivolta per opportuna conoscenza anche ad una articolata pluralità di soggetti e Istituzioni: locali, nazionali e internazionali. Il Sindaco Variati e il Presidente di ANAS SPA spieghino ai Governi italiano e USA e all'UNESCO per quali motivi tecnici hanno bocciato il progetto alternativo di Italia Nostra che garantirebbe anche l'ingresso della nuova base militare USA aI portavoce dei comitati "Ruspe subito", Giovanni Rolando e "Si Dal Molin" Roberto Cattaneo chiariscano pubblicamente se i propri rappresentati - pubblici e occulti - vogliono la cancellazione del sito UNESCO "La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto". Di Redazione VicenzaPiù


Informativa "Tangenziale Variati USA Dal Molin" di segnalazione di ulteriore grave pericolo per il sito UNESCO "La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto. 1. Come molti altri cittadini non solo di Vicenza ci siamo fermamente opposti alla costruzione della nuova base USA Dal Molin impiegando i metodi pacifici che abbiamo appreso anche da illustri statunitensi come Martin Luther King e Rosa Parks; 2. la scelta di costruire una nuova base USA a Vicenza, alla periferia di un territorio densamente popolato, per di più con unico accesso (l'ex strada vicinale di viale Ferrarin) era e continua a risultare irrazionale, incomprensibile e insostenibile, anche militarmente; 3. da notizia di stampa sempre più frequenti si ha ulteriore conferma che il rischio di attentati terroristici è sensibilmente cresciuto a causa della presenza di basi militari USA; 4. ciò nonostante i vicentini non hanno - finora - manifestato segni di ostilità nei confronti dei cittadini statunitensi, siano essi militari o civili, anche se mal sopportano l'impunità che Autorità USA garantiscono agli statunitensi che pur avendo commesso reati vengono immediatamente sottratti alla giurisdizione italiana; 5. "la città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto" è un sito seriale del WHC Patrimonio dell'Umanità composto da 23 monumenti e 24 ville dislocati in 21 comuni e 6 province della regione Veneto; 6. il Congresso degli Stati Uniti d'America con l'approvazione della risoluzione n. 259 del 6 dicembre 2010 "riconosce l'immensa influenza di Andrea Palladio sull'architettura degli Stati Uniti e esprime la propria gratitudine per l'arricchimento che la sua vita e la sua carriera hanno conferito all'ambiente costruito della Nazione americana"; 7. la costruzione della nuova base USA Dal Molin sia nella H.I.A. (Heritage Impact Assessement febbraio 2017) che nel Report dell'Advisory Mission (29-31 marzo 2017) UNESCO-ICOMOS viene indicata come una delle due principali cause del danno irreparabile fatto al sito UNESCO di Vicenza;


8. la pianificazione nei primi anni 2000 della base Dal Molin come "Villaggio vacanze Vicenza 2020" (per di più, con "edifici in stile palladiano") per i militari USA di ritorno dalle missioni internazionali si è trasformata in un boomerang. Come giustificare infatti tale vicinanza al Palladio se poi Vicenza non fosse più insignita dell'importante riconoscimento UNESCO proprio a causa della base USA?; 9. la costruzione della base USA Dal Molin ha distrutto la rete di drenaggi presente sul terreno dell'ex aeroporto ora destinato a Parco della Pace rendendo difficoltoso ed impossibile in caso di precipitazioni copiose lo scarico delle acque. Ai pubblici proclami del sindaco Variati "chi rompe deve pagare!" non è seguito nessun risarcimento del danno fatto da parte degli USA; 10. il 29.03.2017 alcune NGO vicentine hanno chiesto all'Advisory Mission a Vicenza che l'UNESCO valuti le responsabilità del Governo USA per il mancato rispetto dell'art. 6 comma 3 della Convenzione del 1972 relativamente alle seguenti tre aree a Vicenza: Base USA Dal Molin, ex compendio Dal Molin (c.d Parco della Pace), nuova viabilità di accesso alla base USA in viale Ferrarin; 11. nella stessa seduta dell'Advisory Mission, abbiamo proiettato e consegnato agli ispettori di UNESCO e ICOMOS il video "La tangenziale Variati USA Dal Molin" che documenta la qualità di ottimo pregio paesaggistico, storico, culturale, artistico e ambientale del territorio che verrebbe irreparabilmente danneggiato; 12. dal 2008 ad oggi, cittadini e NGO vicentini si sono opposti a questo progetto di tangenziale presentando oltre 1.000 (mille) osservazioni, oltre a molte decine di petizioni e a molte decine di manifestazioni; 13. dal 2008 ad oggi, la capacità di ascolto e di mediazione da parte del Sindaco Variati si è dimostrata talmente ridotta, da risultare incapace di saper accogliere ed armonizzare i suggerimenti e le proposte fattive di molti cittadini e NGO vicentini: l'associazione Italia Nostra ha anche presentato ad ogni passaggio amministrativo, come come ultima ratio, un progetto alternativo di tangenziale per contenere lo spreco di terreno agricolo, con una soluzione meno impattante sia per la minor lunghezza del percorso, sia per l'affiancamento o sovrapposizione a corridoi naturali, sia per la stretta vicinanza all'ingresso della nuova base militare americana che sarebbe garantito; 14. da febbraio 2016 l'Amministrazione Variati sta respingendo tutte le richieste delle NGO di un pubblico confronto sui dati del traffico rilevati su viale del Sole (area di


innesto della tangenziale): 76.246 veicoli equivalenti rilevati nel 2012 da Società Autostrade, 41.473 dichiarati da ANAS nel 2014, 25.766 veicoli equivalenti dalle ore 8 alle 20 - dalla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) presentata da Auchan SPA nel 2014; 15. riteniamo inaccettabile - oltre che tecnicamente irricevibile - che l'Amministrazione Variati abbia autorizzato la realizzazione a luglio 2017 su viale del Sole di una rotatoria con distributore Auchan SPA del diametro di 47 metri e, sulla stessa strada, a poche centinaia di metri nulla obietti sul progetto di innesto della tangenziale con una rotatoria del diametro di 110 metri con un viadotto lungo 116 metri e alto ben 7 metri; 16. l'omissione di una corretta informazione già riscontrata dall'UNESCO relativamente al Dal Molin parrebbe quindi ripetersi anche con la "tangenziale Variati USA Dal Molin", in quanto opera complementare alla base militare stessa, e coinvolgerebbe lo Stato Parte e l'Amministrazione di Vicenza in molte delle sue diramazioni; 17. solo a seguito delle raccomandazioni di UNESCO-ICOMOS del 5.2.2016, il Comune di Vicenza ha esteso la richiesta di valutazione anche all'attuale progetto della tangenziale sia in sede di H.I.A. (valutazione dell'impatto: negativo moderato/ forte e negativo forte/molto forte) che di Advisory Mission ("gli esperti hanno deliberatamente limitato le raccomandazioni a quelle relative agli argomenti più importanti" pag. 42-44 del Report); 18. come espresso in sede di advisory mission, data la finalità della tangenziale che "è di armonizzare l'ampliamento dell'insediamento militare statunitense con le esigenze della comunità vicentina" nessun ulteriore danno può e deve essere fatto al Sito Patrimonio dell'Umanità; 19. negli incontri del 12.04.2017 presso il Compartimento di Mestre e del 14.07.2017 presso la sede di Roma, abbiamo invitato ANAS SPA a valutare l'opportunità/necessità di creare nel proprio bilancio, qualora i lavori della tangenziale dovessero iniziare senza aver recepito adeguatamente tutte le raccomandazioni UNESCO, un fondo rischi adeguato a sostenere tutti gli oneri necessari per riportare tutto allo stato ante-operam, unica possibilità per garantire la conservazione del Patrimonio UNESCO già compromesso dalla base USA; 20. la proposta di costituzione di tale fondo rischi verrà estesa anche a tutti gli altri enti sottoscrittori del Protocollo d'Intesa del 28.08.2013 (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Veneto,


Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara, Autostrada BS-VR-VI-PD SPA), ai Ministeri della Difesa e del Bilancio, oltre che al Ministero dei Beni Culturali al quale spetta il compito della tutela del Patrimonio UNESCO; 21. l'art. di Repubblica del 5.8.2017 "A Vicenza, vicino alla villa Rotonda del Palladio anche il tribunale è abusivo" riporta che il vicentino Gruppo Maltauro è oggetto di contenzioso con l'UNESCO per l'ecomostro di Borgo Berga; un'altra impresa dello stesso Gruppo risulta essersi aggiudicata la gara in appalto integrato del 1° stralcio della tangenziale la cui progettazione è già stata attenzionata da UNESCO e ICOMOS; 22. qualora i lavori della tangenziale iniziassero senza aver recepito adeguatamente tutte le raccomandazioni UNESCO e ICOMOS, in assenza di segnalazioni da parte di altri, ci troveremo nel davvero spiacevole ruolo di dover segnalare nuovamente all'UNESCO ai sensi dell'art. 6 della Convenzione del 1972 sia lo Stato Italiano, sia gli USA, sollecitando l'attenzione internazionale in difesa del sito "La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto".

BANCHE / ECONOMIA&AZIENDE

Andrea Monorchio, l'ex vice presidente della BPVi non conosce... i baci. Neanche quelli della Micoperi Così anche il dott. Andrea Monorchio dichiara che delle "baciate" non ne sapeva nulla. Eppure il dott. Monorchio non è uno sprovveduto. E' persona colta, professionalmente molto preparato. Stralcio del suo curriculum (Wikipedia) alcuni passaggi che mi paiono particolarmente significativi come, ad esempio, laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Messina, Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza conferita dall'Università di Sassari, docente di Economia della spesa pubblica alla LUISS,docente presso l'Accademia della Guardia di Finanza, docente presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione, Direttore generale del Ministero del Tesoro - Ragioneria generale dello Stato, Presidente del CdA della Micoperi, per circa 12 anni Ragioniere generale dello Stato, professore ordinario di Contabilità di Stato presso l'Università di Siena e, infine, dal 2011 braccio destro di


Gianni Zonin come vice presidente della Banca Popolare di Vicenza. Di Mario Giulianati

Un curriculum di tutto rispetto e che non lascia dubbi sulla sua preparazione professionale. Così è per altri esponenti della ex Banca Popolare, ormai messa in liquidazione coatta amministrativa (alias pre fallimento, ndr) , che non hanno riconosciuto di avere alcuna responsabilità nella deflagrazione della Banca. Eppure da qualche parte una qualche responsabilità dovrà ben essere individuata. Ci sarà pure chi ha schiacciato il pulsante sbagliato. Qualcuno mi ha fatto notare che il tutto è accaduto per una somma di concause impreviste e imprevedibili. Come linea di difesa di tutta una categoria di personaggi coinvolti, sia che fossero consapevoli come che non ne fossero per nulla, pare attraente ma crea almeno qualche dubbio. Non fosse altro sulla capacità di avere da parte di tutti i cosìddetti vertici, almeno un briciolo di attenzione, di vigilanza, magari per pura curiosità, visto anche che mi sembra potesse esserci una operazione, molto discussa, che viene definita di "azioni baciate", un termine molto... intrigante per una modalità di "costruzione" di capitale fittizio che è risultata negativa per una gran massa di risparmiatori. Fosse solo per dimostrare a sé medesimi che le indennità ricevute erano minimamente meritate. Mettendo insieme notizie che si leggono sulla stampa circa il rapporto della GdF vicentina alla magistratura, pare proprio che l'esistenza delle "baciate" fosse ampiamente nota ai piani alti di via Battaglione Framarin. Riporto due brevi testi ripresi il primo, di accusa, da La Verità: " Chi sembra conoscere bene il meccanismo delle ‘baciate' è Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello Stato scelto da Zonin come vice .... Nell'informativa (della GdF) si legge che a fine 2012 Monorchio avrebbe fatto ottenere 20 milioni di finanziamento alla Micoperi, azienda di cui era presidente ... Micoperi ha dovuto sdebitarsi con l'acquisto di azioni della Vicenza per 4 milioni ... Un dirigente della banca ha confermato che Monorchio avrebbe seguito l'operazione." E, detto che quell'informativa era già stata pubblicata in originale da VicenzaPiu.com, perchè nessuno possa dire "non lo sapevo", riporto il secondo testo, successivo e di difesa, da Il Giornale di Vicenza del 26


agosto 2017:" Respinge ogni accusa Andrea Monorchio, ex vicepresidente di Banca Popolare di Vicenza: «io delle operazioni baciate non ho mai saputo nulla fino all'esito dell'ispezione della Banca centrale europea, come tutto il consiglio di amministrazione non ero mai stato informato, neanche in via informale, della pratica di concedere finanziamenti finalizzati unicamente all'acquisto di azioni della Popolare di Vicenza». Due posizioni diametralmente opposte. Per il normale cittadino che si informa tramite i mass media, magari quel cittadino/risparmiatore che si è ritrovato con il borsellino, pardon "la musìna" vuota, rimane forte l'incertezza circa chi detenga la verità. Una verità certamente complessa ma sempre più necessaria per poter scrivere una parola conclusiva di questa tragedia. Questo lo può fare solo la Magistratura con delle decisioni puntuali e in tempi brevi e con, eventualmente, un processo equo e rapido che elimini ogni dubbio e almeno sul terreno dell'etica aiuti il Veneto a ritrovare un po' di fiducia nelle Istituzioni. Ma, ad oggi, l'ex Ragioniere generale dello Stato ed ex vice presidente della BPVi oltre che presidente della suddetta "baciabile" Micoperi non risulta tra i destinatari dell'informazione di chiusura delle indagini, il passo obbligato per una successiva richiesta di rinvio a giudizio.

AMBIENTE

"Riflessi d'acqua. I volti di Dueville": applausi a scena aperta per il corto di sette giovani duevillesi coordinati dal regista Ivan Zuccon La comunità di Dueville e l'acqua, risorsa di cui è ricco il sottosuolo, ma non solo, sono stati i protagonisti di un cortometraggio sabato 26 agosto nell'ambito del Busnelli Giardino Magico presso il parco pubblico Robert Baden-Powell del comune vicentino. Un pubblico numerosissimo e molto attento ha assistito alla prima visione di "Riflessi d'acqua. I volti di Dueville". L'opera, realizzata da un gruppo di sette giovani duevillesi coordinati dal regista Ivan Zuccon, si è potuta concretizzare grazie al contributo concesso dalla regione Veneto nell'ambito dell'iniziativa di più ampio respiro "Fotogrammi Veneti: i giovani raccontano". Di Luca Magrin


La dirigente comunale, dr.ssa Daniela Brandoni, capo settore delle risorse umane, con la sua intuizione e professionalità, grazie anche al lavoro dei suoi più stretti collaboratori, ha permesso ai ragazzi di poter valorizzare le loro capacità artistiche e creative in un momento economico non certo felice. Il film, permettendo di raccontare e valorizzare il territorio, tiene vive le sue tradizioni storico-culturali, consente di promuovere le bellezze paesaggistiche, salvaguardare l'ambiente, acquisire delle professionalità attraverso un percorso formativo incentrato sulla pratica cinematografica e far emergere, come si diceva in precedenza, il talento artistico creando al contempo opportunità occupazionali. Oltre ai sette giovani sono state coinvolte più di 200 comparse, associazioni sportive e culturali del comune. Al centro la storia di un'anguana, spirito misterioso che secondo le leggende vive in prossimità di fonti, ruscelli di cui è protettrice, che dopo essere emersa dalle acque delle risorgive in località Bosco tra i comuni di Dueville e Villaverla, da dove nasce il fiume Bacchiglione, attraversa angolo dopo angolo il paese alla scoperta dei luoghi più suggestivi, belli ed interessanti, visibile però solo agli occhi puri dei bambini. Al cortometraggio è seguito poi un altrettanto piacevole filmato nel quale il pubblico ha potuto assistere all cosiddetto dietro le quinte delle riprese, il backstage. Il tutto è stato supervisionato dal regista Ivan Zuccon, autore di numerose pellicole horror, che ha accompagnato per più di un anno i ragazzi, ai quali ha trasferito la sua passione ed il suo entusiasmo per il magico e affascinante mondo del cinema. Durante il periodo di collaborazione i giovani hanno vissuto in prima persona tutte le fasi della produzione. Dall'iniziale condivisione di idee è scaturito innanzitutto un soggetto cinematografico. Poi, dalla sceneggiatura è partita tutta una fase di preproduzione con la scelta degli attori e delle comparse, l'individuazione delle location più adatte per arrivare poi alla fase più divertente e cruciale delle riprese, dove i giovani apprendisti sul campo hanno potuto dimostrare quanto appreso nella fase preliminare, sino al momento del montaggio delle scene girate. Per i ragazzi è stata un'opportunità unica ed un progetto impegnativo, infatti dietro alle riprese anche di pochi secondi ci sono state tante ore di lavorazione. Si sono scontrati con la realtà che non sempre ha permesso di mettere agevolmente in pratica quanto previsto nella sceneggiatura per i motivi più diversi, come per esempio la location non disponibile, il tempo atmosferico imprevedibile, i costumi non pronti, addirittura un furto nei camerini, stimolandoli però a cercare e a trovare delle valide alternative per superare gli imprevisti.


Concludiamo ricordando che il cortometraggio potrà essere apprezzato nuovamente il 10 settembre nella stessa splendida cornice nell'ambito del Busnelli Giardino Magico, che da molti anni con iniziative di vario genere è un polo attrattivo apprezzato in ambito provinciale.

POLITICA

Fondi ministeriali destinati ai Comuni per ogni richiedente protezione accolto, Vicenza Capoluogo: siano usati per coesione sociale La presenza nelle nostre città di persone richiedenti asilo viene spesso collegata al tema della sicurezza collettiva. Vicenza Capoluogo, come scrive nella nota che pubblichiamo, ritiene sbagliato questo approccio perché si deve affrontare la questione a tutto tondo, in primis con azioni di accoglienza ed integrazione. È pertanto importante quanto ha dichiarato il sindaco Achille Variati ovvero che gran parte di quei fondi verranno utilizzati per attuare politiche di integrazione e di rafforzamento dei servizi sociali oltre che di sicurezza per chiarire meglio le affermazioni dell'assessore Dario Rotondi che ci erano parse, così come lette, gravi ed inopportune. Di Note ufficiali

Affermare, infatti, che l'acquisto di quelle pistole serva ad un rafforzamento delle dotazioni della polizia per far fronte all'aumento del fenomeno migratorio significa fare disinformazione con la volontà di spostare sempre il problema reale che è quello di una evoluzione culturale necessaria per consentire una inevitabile e nonviolenta integrazione. Se di vera integrazione si vuol parlare, come ha giustamente detto in una nota la Segretaria Generale della Funzione Pubblica CGIL Vicenza Giulia Miglioranza, è fondamentale che i finanziamenti in arrivo da Roma siano utilizzati per migliorare la coesione sociale e per aiutare una preoccupata popolazione cittadina - poiché spaventata e disorientata da massicce


campagne d'odio - a prendere consapevolezza che il fenomeno è inarrestabile e che il dolore di chi lascia il proprio paese e i propri affetti non deve essere cavalcato e strumentalizzato. Con questo non vogliamo negare la difficoltà e la fatica di accogliere persone provenienti da diverse culture, ma è proprio di fronte a tale fatica che è necessario potenziare nuovi strumenti di coesione sociale che agevolino e rendano più proficuo il percorso di integrazione, grazie a fondi specificamente destinati a ciò. Riteniamo fuorviante, figlia solo di propaganda populista da cui vogliamo prendere le distanze, l'idea di associare sempre la criminalità ai fenomeni migratori. Secondo Istat e secondo autorevoli esperti dei fenomeni criminali, i reati si associano alla povertà e alla mancanza di istruzione, non alla cultura di provenienza. Siamo, invece, concordi rispetto alla necessità di proseguire in una costante e aggiornata formazione di tutto il personale comunale, soprattutto di quello che opera in strada a stretto contatto con la cittadinanza come la Polizia Locale, che deve continuare ad essere strumento di controllo del territorio, di prossimità con la cittadinanza, di sicurezza nelle strade (solo in Italia ogni anno muoiono 3500 persone per incidenti stradali) e che invece troppo spesso viene utilizzata per compiti di ordine pubblico in funzione antiterrorismo.

ECONOMIA&AZIENDE

BPVi e Veneto Banca in LCA, la Repubblica: cessioni al via, 150 milioni da Bim e poi... Entra nel vivo la vendita delle attività finite in liquidazione. Martedì le offerte vincolanti per la Banca Intermobiliare per la quale si sono presentati per ora in quattro. I sindacati: garantire i posti di lavoro Il processo di dismissioni delle attività finite in liquidazione delle due banche venete entra nel vivo. A cominciare da uno dei pacchetti più pregiati, la quota del 71% di Banca Intermobiliare (Bim apparteneva a Veneto Banca): la data room si è appena conclusa, entro martedì arriveranno le offerte vincolanti. Secondo le attese, quattro soggetti si presenteranno all'appuntamento: Jc Flowers, Barents Re, Attestor e Warburg Pincus. Poi si tratterà di vagliare la qualità delle offerte in pole position dovrebbero esserci Attestor e Warburg - e subito dopo si passerà alle trattative in esclusiva; l'obiettivo è di chiudere in tempi rapidi, magari anche entro la metà del mese (autorizzazioni delle autorità di vigilanza permettendo). Di Rassegna Stampa


La cifra si baserebbe su un valore d'impresa, secondo i rumors, compreso tra 100 e 150 milioni. Il piano triennale del management Bim prevede di posizionare la banca nel mercato italiano del private banking di fascia alta,(nel primo semestre 2017 la raccolta indiretta da clientela era di 7,6 miliardi). Ma il dossier non è l'unico sul tavolo dei commissari liquidatori delle due banche venete. In attesa che si chiarisca il quadro su Arca, la prossima tappa dovrebbe essere la cessione di leasing e factoring: entro la metà di settembre si dovrebbe capire qualcosa di più (advisor Equita). Intanto sono slittati i termini per insinuarsi nel passivo della liquidazione (in teoria scadevano ieri, saranno prorogati almeno di un altro mese); Cattolica, che ha esercitato la put nei confronti del contratto di bancassicurazione, ha già avanzato la sua richiesta (circa 200 milioni). A sua volta il pacchetto di Cattolica (9%) in mano all'ex Banca Popolare di Vicenza sarà oggetto di cessione da parte della liquidazione: è probabile che la forma scelta sarà quella dell'Abb (Accelerated bookbuilding) dando mandato ad una banca d'affari di trovare acquirenti sul mercato. Il dossier è allo studio, da settembre in poi ci si comincerà a ragionare. Poi ci saranno da cedere alcune controllate pugliesi di Banca Apulia (che invece ha seguito Intesa insieme agli altri rami d'azienda delle due venete) e la società immobiliare che faceva capo alla Popolare di Vicenza. Di sicuro interesse anche Farbanca, la banca dei farmacisti che ha appena chiuso il primo semestre con il miglior utile di sempre (3,1 milioni). Si è parlato di un possibile coinvolgimento di Banca Ifis ma l'ad del gruppo, Giovanni Bossi, non ha voluto commentare l'indiscrezione. Su un punto però i sindacati hanno già messo le mani avanti, anche con il governo: insieme alle cessioni vanno garantiti i posti di lavoro.

FATTI / AMBIENTE

Expo 2017, concluse giornate venete ad Astana: circa 70 mila visitatori al padiglione Italia


Si sono concluse con il dono simbolico al Museo Nazionale del Kazakistan di un vaso di vetro d'arte di Murano le giornate venete all'Expo 2017 ad Astana. Il dono dell'opera d'arte, che ha troneggiato in questa settimana nello spazio riservato al Veneto all'interno di Palazzo Italia, fa sintesi dell'intreccio tra passato e futuro, tra natura ed energia, storia e innovazione, che è la cifra del primo Expo mondiale organizzato nell'area centroasiatica. Di Redazione VicenzaPiù

Nel corso delle giornate venete a Palazzo Italia sono transitati ben 70 mila visitatori, incuriositi dall'installazione video che ha animato il megaschermo di piazza Volta e dai totem informatici che hanno raccontato con sintetici percorsi interattivi la ‘via' veneta verso l'efficienza energetica, i risultati conseguiti dalle piccole e medie imprese della regione, i progetti di ecosostenibilità attuati o in fase di sperimentazione. Tra espositori e aziende degli altri Paesi hanno suscitato vivo interesse il progetto dei ricercatori dell'Università di Padova di climatizzazione dei palazzi di Venezia con l'acqua della laguna e quello di teleriscaldamento nel bacino euganeo utilizzando l'acqua termale. Ma anche le esperienze delle multiutilities venete Etra e Veritas nel campo della produzione di energia ‘pulita' dai rifiuti. Inoltre, ha ulteriormente arricchito la presenza veneta ad Astana un workshop con aziende kazake e internazionali del settore vitivinicolo, curato dal Consorzio Unione Vini del Veneto in collaborazione con la Regione. "L'Expo di Astana è stata una qualificata piazza di incontro tra ricercatori, aziende, operatori economici, istituzioni pubbliche e private sui temi cruciali dello sviluppo e del futuro: l'efficienza e il risparmio, le produzioni ecosostenibili, le città e la mobilità intelligente - commenta il presidente della Regione Veneto Luca Zaia -. Aver voluto riservare uno spazio al Veneto, all'interno del padiglione nazionale, è stata un'opportunità importante per dare visibilità mondiale alle capacità innovative delle piccole e medie imprese del nostro territorio, per confrontarci sul campo con competitor mondiali e per instaurare o rinsaldare rapporti di scambio con centri di ricerca, università e aziende leader di altri paesi e di altri continenti, in continuità con il lavoro avviato all'Expo di Milano e guardando al prossimo


appuntamento di Dubai, nel 2020

FATTI / POLITICA

Prostituzione da legalizzare per Salvini. Alex Cioni di PrimaNoi: "prossimo parlamento intervenga, anche giovanissime profughe africane si prostituiscono. Sindaci impotenti" Matteo Salvini: legalizzare la prostituzione. Alex Cioni di PrimaNoi: "speriamo che il prossimo parlamento intervenga finalmente nell'annosa questione". E la denuncia: "anche giovanissime ragazze africane richiedenti asilo si prostituiscono" "Sarebbe anche ora che il parlamento italiano decidesse cosa fare dell'annosa questione. Ha ragione Matteo Salvini?, il fenomeno va regolamentato" - è quanto afferma nella nota che pubblichiamo il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni commentando le dichiarazioni del leader del Carroccio dopo l'aggressione subita da una prostituta tra Anzio e Nettuno. Di Note ufficiali

"Dopo l'abolizione delle case di tolleranza, la legge Merlin non ha vietato l'esercizio della prostituzione ma ha creato le condizioni per un mercato sommerso ma visibile a tutti - spiega Cioni -, un fenomeno che negli anni si è ingigantito in ogni città italiana, anche nella più piccola di provincia, tant'è che in realtà come Schio, Thiene e Bassano del Grappa sono numerose le prostitute che esercitano in appartamenti inseriti in contesti urbani e residenziali". Secondo il portavoce del comitato civico, "l'altra via è di fare come accade in molti Paesi dell'est Europa, vietare l'esercizio della prostituzione punendo severamente chi si prostituisce e i loro clienti". In Italia invece siamo nel mezzo: né l'una né l'altra, il che ha creato il caos e


il degrado urbano di molte città senza considerare la questione dello sfruttamento che va ad ingrassare papponi e organizzazioni criminali. "I sindaci sono costretti a barcamenarsi - ha proseguito Cioni - scrivendo ordinanze anticostituzionali come le maxi multe da 500 euro per i clienti e le prostitute che non sono servite a nulla, vedasi infatti quanto accade ogni notte lungo Corso San Felice e viale Verona a Vicenza fino alle Alte di Montecchio. Va anche detto -conclude l'attivista di PrimaNoi- che in quelle strade è aumentato in modo considerevole il numero delle ragazze africane, le quali spesso sono richiedenti asilo ospiti in strutture di accoglienza della zona".

FATTI

Moyamoya, la storia: una malattia rara non riconosciuta dal sistema sanitario nazionale ma tristemente conosciuta da chi ne è colpito Da un lettore che è anche nostro amico e compagni di battalie civili e sociali ho saputo di un dramma che l'ha colpito, col figlio di pochi anni (non scriviamo i dettagli perchè vogliamo rispettare questo particolare momento di dolore ancora aperto a qualche speranza) afflitto da una malattia genetica rara, Moyamoya. Non sapevo cosa fosse, me l'ha detto e ho cercato un'esperienza già raccontata in rete per farla conoscere ma anche per contribuire all'attività di un associozione di Scanzo vicino Bergamo, l’associazione Amici del Moyamoya onlus, che aiuta chi deve affrontare questo probelma che non è di pochissimi, che proprio all'Ospedale Papa Giovanni di Bergamo possono contare su una equipe di medici esperta nella sindrome e che ha fatto passi avanti nella sua cura o, brutta ma realistica parola, gestione. Ecco la storia e alcuni riferimenti utili tratti dall'articolo di BergamoPost.it Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)


«Combatto contro il Moyamoya che ha ucciso mia sorella Monica»

Nata a Villa di Serio, Giusi risiede a Scanzorosciate. Sposata con Luca, operaio, è casalinga e madre di una ragazza di 15 anni. Ha lavorato in fabbrica alla Incotex di Villa di Serio, prima dell'improvvisa chiusura. La fabbrica è stata in seguito occupata per cinque mesi. Da ragazza era iscritta e militante della Fgci (giovani comunisti). Nel 1983 si è sposata per la prima volta ma il matrimonio è durato solo sei anni. Nel 1989 ha aperto un bar a Scanzorosciate che ha portato avanti per nove anni. Nel 2001 si è sposata con l'attuale marito, Luca, e nel 2003 è nata Alice. In seguito ha lavorato come cameriera in un ristorante. Dopo la malattia della sorella minore, Monica, ha fondato con il fratello Ivan l'Associazione Amici del Moyamoya, di cui dal 2011 è presidente. L'associazione ha sede a Scanzo e raccoglie un centinaio di volontari. Il direttivo è composto da sette persone. L'impegno principale è fornire aiuto e assistenza alle famiglie che si trovano a dover fare i conti con una malattia rara e gravissima chiamata appunto Moyamoya. L'associazione offre il suo sostegno gratuito anche ad altre iniziative di solidarietà. [Nella foto accanto Giusi Rossi davanti al ritratto della sorella Monica realizzato dal pittore Ivano Berlendis, nella sede dell'Associazione Moyamoya a Scanzorosciate]

Giusi, partiamo dal giorno in cui sua sorella, incinta al quarto mese, si sentì male improvvisamente. «Era il 27 agosto di dieci anni fa, una domenica mattina. Mi chiamò mio cognato Arturo dicendo che Monica manifestava dei sintomi strani. Pensai a qualcosa legato alla gravidanza o a una congestione, perché la sera prima


avevamo mangiato in pizzeria e lei aveva bevuto dell'acqua fredda». E invece? «Arrivati in ospedale ci dissero che aveva un'emorragia cerebrale e che probabilmente non sarebbe sopravvissuta. Passarono ore interminabili in pronto soccorso. I medici parlavano, ma io, mio cognato e mio fratello Ivan eravamo frastornati, non riuscivamo a capire quello che stavano dicendo, ci sembrava impossibile. Monica venne portata in sala operatoria, seguirono altre ore drammatiche. Quando i chirurghi uscirono ci informarono che erano riusciti a fermare l'emorragia, ma che non erano in grado di sapere quali conseguenze quell'episodio avrebbe avuto su mia sorella». Uno choc tremendo. «Seguì un mese in terapia intensiva durante il quale non lasciammo Monica da sola nemmeno per un minuto. Intanto il feto continuava a crescere come se niente fosse. Passarono alcune settimane e Monica pian piano si risvegliò, ma la parte sinistra del suo corpo rimase paralizzata. Il 6 dicembre - sono stati mesi durissimi, mi creda - decidemmo con i medici di far nascere Jacopo, così si sarebbe potuta curare anche la mamma. Prima del parto, Monica e mio cognato chiesero a me a mio marito di aiutarli a prendersi cura del bimbo». Jacopo nacque sano? «Fu uno spettacolo. Un bambino stupendo, solare e allegro come la sua mamma. Io e mio marito lo abbiamo portato a casa e nella sua drammaticità è stata un'esperienza meravigliosa: da una parte c'era la mamma in ospedale che stava lottando per sopravvivere e dall'altra c'era lui che ha portato nelle nostre case una gioia incredibile. Dopodiché sono iniziati gli accertamenti medici per scoprire che cosa era successo a Monica». Che cosa è stato scoperto? «Che era affetta da una rarissima patologia che si chiamaMoyamoya. Scherzavamo sul nome e con mio cognato ci siamo detti: "Meno male che non è un tumore". In realtà è anche peggio: si tratta di una malattia genetica che, a detta dei medici, è come avere una bomba a orologeria dentro la testa. È asintomatica, degenerativa e incurabile». Cosa significa Moyamoya? «Questa patologia è stata scoperta da due medici giapponesi. Moyamoya nella loro lingua significa "nuvoletta di fumo". La chiusura di alcune arterie del cervello fa sì che altre arterie creino una via alternativa che è, appunto, simile a una nuvoletta di fumo». In quelle condizioni sua sorella non ha pensato che sarebbe stato meglio interrompere la gravidanza? «No, mai. Il feto ha continuato a svilupparsi senza problemi, si è aggrappato alla vita come se niente fosse accaduto. Ma questo è Jacopo: se lo vede adesso è un bambino incredibilmente allegro, in paese lo conoscono tutti perché passa nei negozi e saluta: "Ciao". Si vede che all'interno della pancia della mamma è stato benissimo». Quanto è rimasta in ospedale sua sorella? «A fine dicembre l'hanno trasferita allaCasa degli Angeli di Mozzo per la riabilitazione. Mio cognato, che è un uomo meraviglioso, è andato per un


periodo ad abitare con lei e il bambino nell'appartamentino che c'è all'ultimo piano del centro. In seguito, per stare accanto a Monica e al bambino si è avvalso della legge 142 che consente di assentarsi dal lavoro per un massimo di due anni quando c'è da assistere un familiare malato». Vi siete aiutati molto tra fratelli e cognati. «La nostra è una storia complicata. Io, Monica e Ivan non siamo cresciuti in una famiglia facile, nostra madre aveva subito maltrattamenti da uno zio e dal papà. Ma una cosa i nostri genitori ci hanno insegnato: quella di volerci bene tra fratelli. Ognuno di noi ha la sua famiglia, ma siamo sempre rimasti legatissimi». Quando è tornata la normalità? «Jacopo ha vissuto a casa mia fino all'età di due anni. Poi è andato ad abitare insieme a mamma e papà, ma è diventato grande vivendo praticamente in due case». Poi avete fondato l'associazione per i malati di Moyamoya. «Sì, l'idea è venuta a mio fratello nel 2011. Voleva aiutare altre famiglie che si fossero trovate nella nostra condizione. E a spingerlo c'era un amico, Paolo Gritti, che fin dal primo giorno ha creduto in questa iniziativa. Io ho resistito per un po', poi mi sono detta: "Vabbé, non saranno mica tanti ad avere questo problema". Così abbiamo fondato l'associa zione Amici del Moyamoya onlus. Ma appena aperto il sito c'è stata un'esplosione di richieste da tutta Italia». Che cosa potete offrire a chi vi chiede aiuto? «Per ora un punto di appoggio e un alloggio alle famiglie che vengono a curarsi al Papa Giovanni. Diamo loro anche un contributo di 200 euro. Per muovere i primi passi abbiamo collaborato con la Paolo Belli e la Home onlus di Verdello. Ma la richieste di aiuto sono state talmente alte che, grazie alle donazioni, abbiamo deciso di acquistare (con un mutuo) un appartamento vicino all'ospedale. Tra poco inizierà la ristrutturazione. Da dicembre dello scorso anno abbiamo anche una piccola sede a Scanzo. I progetti sono tanti: vorremmo organizzare un congresso per far conoscere ai medici l'esistenza di questa patologia, poco nota anche dagli addetti ai lavori. Il Moyamoya non è neppure riconosciuto dal sistema sanitario nazionale e quindi i familiari non possono usufruire della legge 104. Per sbloccare questa situazione ci stanno aiutando gli onorevoli Sanga e Carnevali, che si sono presi a cuore la questione. Pensi che tra le persone che ci hanno contattato c'è un papà con un bambino di dieci anni che avrà bisogno di assistenza tutta la vita. Una volta esauriti i due anni consentiti dalla legge, come farà? Con il consigliere regionale Barboni stiamo pure cercando di creare un'unità semplice per la cura del Moyamoya al Papa Giovanni». Ci faccia capire: all'ospedale di Bergamo si cura il Moyamoya? «Abbiamo un'equipe medica di prim'ordine capinata dal dottor Andrea Lanterna, che oltre a essere un bravissimo neurochirgo è una persona di grande umanità. Le racconto un episodio. Un giorno in banca scopro che sul conto dell'associazione c'è un bonifico e non riesco a capire da dove arrivi. Indago e scopro che viene da un paese delle Marche. Non conosciamo nessuno di quel paese e allora chiamo il dottore: "L'ha contattata qualcuno


da questa località?", "Sì, una signora", mi risponde. Gli chiedo il recapito telefonico perché la volevo ringraziare di persona e scopro che Lanterna era andato a visitare suo marito, malato di Moyamoya, che non si poteva muovere. Tutto a spese sue. E quando la signora gli ha chiesto: "Mi permetta almeno di rimborsarle il viaggio", lui le ha risposto: "Se proprio vuole, faccia un'offerta all'associazione». A che punto siamo con la cura? «A differenza di dieci anni fa oggi c'è la possibilità di fare un intervento di bypass della zona in cui non arriva sangue. Non si guarisce, ma in questo modo è possibile evitare le emorragie». Il vostro dramma comunque non era finito perché il 10 marzo dello scorso anno sua sorella è morta. «Due giorni prima - era il compleanno di suo marito - Monica aveva avuto un'altra emorragia cerebrale. Il neurochirurgo, che l'aveva accompagnata passo dopo passo nel suo calvario, ci ha detto: "Lasciatela andare, a questo punto anche se la operassimo non si risveglierebbe più". Due giorni dopo è morta, era il nono anniversario di matrimonio. Da allora abbiamo deciso di continuare con ancora maggior determinazione la battaglia dell'associazione». Lei ha una forza non comune. «Io amo la vita, la amo al punto che qualsiasi cosa mi sia successa - le garantisco che non è stata facile -, mi sono sempre rialzata, senza piangermi addosso. Vedere mia madre massacrata di botte e irrimediabilmente segnata dai maltrattamenti subiti non è stata una passeggiata, perdere una sorella che amavo più di me stessa, neppure, ma io credo che niente capita a caso e che certe prove vengono date a chi è in grado di sopportarle. Perché la tragedia Monica? Forse perché avevamo l'energia di creare l'associazione nella quale oggi operano cento splendidi volontari». Lei ha fede? «Non posso rispondere a questa domanda con un no o con un sì. Ho avuto fede come hanno fede tutti i bambini. Ma da grande, in seguito alle vicissitudini che le ho accennato, la fede non ha più fatto parte della mia vita. È stato mio marito a farmi riavvicinare e con lui mi sono sposata in chiesa, mentre per il precedente matrimonio avevo scelto il Comune. Poi però quando si è ammalata Monica mi sono detta di nuovo: "Non può essere...". Per questo non riesco a rispondere con un sì o con un no». Nel frattempo però scrive al Papa. «Sì, ma perché credo in lui, nella sua persona. Mi piace molto e credo in quello che dice». Ma cosa gli scrive, ci può leggere un brano della lettera che gli ha spedito? «Il finale: "Come avrai letto ti ho dato del Tu. Mi perdonerai ma sono una donna che per le varie vicissitudini della vita si è allontanata dalla fede, ma ho sempre creduto fortemente nell'amicizia e nelle relazioni umane e Tu, con il tuo messaggio quotidiano nel quale dici che sostenere i più fragili significa costruire una comunità e un mondo migliore, mi hai dato il coraggio di scriverTi. Noi amici del Moyamoya avremmo tanto il piacere che Tu intervenissi alla nostra cena annuale che si terrà l'8 aprile 2017, dove potrai


assistere alle testimonianze dei nostri pazienti e dei medici. Mi rendo perfettamente conto che gli impegni ai quali sei sottoposto sono davvero tanti, ma io spero che Tu riesca a trovare un buchino anche per noi! Comunque la nostra associazione con tutti i suoi volontari verrà alla tua udienza il 26 aprile 2017 per poterti ascoltare ed incontrare... Ciao, Giusi"».

Un'opera poco nota di Andrea Palladio: Porta Gemona o Portonat a San Daniele del Friuli. La voce del Sileno Anno 2, 27 agosto 2017 "L'amore della bella architettura può dirsi che sia stato sempre vivo nei Vicentini". Così il poeta Giacomo Zanella nel capitolo II della sua Vita di Andrea Palladio (a cura di Italo Francesco Baldo e con un Intervento di Pietro Nonis, Vicenza, Editrice Veneta 2008, p.11) presenta le opere che Andrea Palladio (pseudonimo di Andrea di Pietro; Padova, 30 novembre 1508 - Maser, 19 agosto 1580) che nella città berica iniziò a produrre, incontrando proprio il favore di cittadini avvezzi alla bellezza, come li descriveva Lucrezio Beccanuvoli in Tutte le donne vicentine, maritate, vedove e dongelle (Vicenza, Editrice Veneta, 2008). Di Italo Francesco Baldo

Ben presto, però, conosciuta la grande arte di quel giovane che Gian Giorgio Trissino aveva, diremo oggi, sponsorizzato, in diverse zone del Veneto e del Friuli ci si avvalse della sua opera, che costituisce veramente quel patrimonio dell'umanità non ristretto in una sola regione del mondo, ma esempio imitato tanto che si parla di "palladianesimo", che viene definito uno stile cosmopolita da quando l'inglese l'architetto e scenografo Inigo Jones


(1573-1652), conosciute le opere e il testo di Palladio I quattro libri dell'architettura durante un suo viaggio in Italia nel Seicento ne diffuse l'importanza. Gli inglesi però non sono gli unici che rimangono affascinati dall'architettura dell'illustre vicentino; l'olandese Jacob van Campen (1596 -1657) fu a Vicenza dove incontrò Vincenzo Scamozzi e, ritornato in patria, nelle sue opere adottò lo stile palladiano. Prese così fama un modello architettonico che ancor oggi è riconosciuto tale e segna quel valore che deve sempre avere la classicità, non come mera ripetizione. Palladio non imitò, ma sulla scia anche di Leon Battista Alberti e dell'Umanesimo, intese la classicità come armonia nelle forme che è segno dell'armonia interiore che l'uomo è chiamato a raggiungere. Tanti gli studiosi di Andrea Palladio nel corso dei secoli, tra i quali il Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, Cisa di Vicenza, ideato da Renato Cevese, massimo studioso vicentino del Palladio, con la sua ricca biblioteca promuove lo studio e il valore del grande architetto, le cui opere son ben note. Alcune meno e tra queste Porta Gemona o Portonat a San Daniele del Friuli, edificata su disegno del Palladio con qualche libera interpretazione del costruttore, ma che non ne ha inficiato l'originale progetto. Insieme a questa Porta possiamo ricordare anche L'Arco Bollani a Udine del 1556 e l'attribuito Arco delle Scalette, un arco celebrativo situato a Vicenza in piazzale Fraccon progettato nel 1576 ma costruito nel 1595. Andrea Palladio fu chiamato a realizzare alcuni progetti in Friuli fin dal 1556, quando progettò l'Arco Bollani, a singolo fornice, a Udine, voluto dal luogotenente veneto il vescovo Domenico Bollani (1514-1579) con alla sommità il Leone di Venezia; sette anni dopo, il vicentino intervenne anche per la sistemazione generale della risalita al Castello che diede maggiore visibilità all'Arco stesso che nel 2012 è stato oggetto di un importante restauro. Nell'anno in cui progettò l'Arco, Palladio ideò, sempre a Udine, anche Palazzo Antonini, una residenza urbana per la famiglia che dà il nome all'edificio stesso. Il palazzo fu successivamente ristrutturato; nel 1709 Martino Fischer realizza gli apparati decorativi, mentre più tardi Luigi Zandomeneghi realizza gli stucchi. L'edificio viene snaturato negli interni. Rimane dell'originale progetto la planimetria (a meno delle scale) e la volumetria generale dell'edificio, le logge anteriori e posteriori (di cui però non vennero realizzati i frontoni) e gli elementi della "sala a quattro colonne" Del 1564 si parla però di una attribuzione: è il progetto del Palazzo Pretorio per il Consiglio cittadino di Cividale del Friuli, costruito poi tra il 1565 e il 1586 e terminato solo nel 1615. L'attribuzione, in realtà, risale a Giorgio Vasari che così ne parla ne Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori (vol. VI, pp. 195-956): "Ma fra tutti i Vicentini merita di essere sommamente lodato Andrea Palladio architetto, per essere uomo di singolare ingegno e giudizio, come ne dimostrano molte opere fatte della sua patria e altrove, e particolarmente la fabbrica del palazzo della Comunità, che è molto lodata, con due portici di componimento dorico fatti con bellissime colonne.". Del 1579 è il progetto della Porta di Tramontana detta di Gemona o Portonat, per il Consiglio cittadino a San Daniele del Friuli (Udine) per


volere del cardinale Giovanni Grimani, che esercitava una giurisdizione patriarcale sulla città e che conosceva bene l'architetto avendogli affidato nel 1562 la facciata della chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia. La porta nascerà sulle rovine di un torrione distrutto dal violento terremoto del 1511. Andrea Palladio fornisce solo i disegni della porta sulla via che conduce a Gemona; richiede i rilievi del sito, ma non si recherà mai a San Daniele. Per la porta riatta il progetto per l'Arco Bollani a singolo fornice di Udine. La realizzazione terminò solo nel 1582 ad opera del lapicida Andrea Podaro e del mastro Toffaro con l'ausilio di maestranze fornite da Giulio Savorgnan e ser Francesco Bisutto, murero di San Daniele. Il paramento lapideo della porta si caratterizza per la forza del bugnato e per la delicata raffinatezza del cornicione, con alternanza di triglifi, patere e bucrani, elementi, che Palladio utilizza spesso. L'uso del bugnato rustico, sottolinea, afferma con un po' di campanilismo il sandanielese G. Bergamini, una forza ed una fisicità che caratterizzavano il territorio e lo stesso popolo friulano. La porta fu terminata nel 1583 con i lavori dei muraglioni laterali. (cfr. R. Tosoratti, La terra e la pieve di San Daniello nei risolti dei secoli 1500-1736, s.l. Lithostampa, 2015, pp.105-106) Domenico Ruma così descrive il recente restauro a cura dell'attuale proprietà: "L'intervento di restauro, progettato e realizzato tra il 2004 ed il 2006, finanziato anche con un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, è riferito ai soli paramenti lapidei, che costituiscono l'apparato decorativo del prospetto principale, lato Nord della "Porta". L'intervento conservativo dei paramenti lapidei del "Portonat" a San Daniele del Friuli e stato eseguito ispirandosi al concetto di "minimo intervento" ed impiegando materiali compatibili con gli originari, totalmente reversibili e con tecniche non invasive. Durante la pulitura, nelle aree più riparate dei bucrani e delle patere sono emerse tracce di cromia gialla, verosimilmente residui di bolo giallo impiegato come base per la doratura a foglia." Oggi il Portonat si presenta in tutta la sua eleganza, anche se già si manifestano degli "insulti" dovuti al traffico di mezzi, che dovrà essere limitato in particolare per i mezzi più ingombranti. Una visita a questa opera del Palladio nel territorio di San Daniele del Friuli non può che accompagnarsi, come facevano i costruttori del Porta a fette di "persutto", tipico del luogo al ristorante "Al Portonat", facile da individuare. Coordinatore de "La voce del Sileno" Italo Francesco Baldo Si chiede a tutti coloro che leggono questo articolo di trasmetterlo ad amici e conoscenti. I contributi vanno inviati al coordinatore all'indirizzo di posta elettronica: stoa@libero.it

FATTI

Polizia locale in servizio di ordine Pubblico, CUB Veneto: il questore di


Vicenza rettifichi la sua ordinanza o sara' sciopero! Gli operatori di Polizia Locale non sono carne da macello da mandare allo sbaraglio per nascondere le inefficienze di uno Stato che sta smantellando un po' alla volta tutti i servizi pubblici, scrive nella nota che pubblichiamo il CUB Veneto. Il Questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, con la sua ordinanza n. 1002/2017, in relazione ai recenti eventi di matrice terroristica avvenuti a Barcellona, ha inserito il personale di Polizia Locale in attività di ordine pubblico nelle giornate 25 e 26 agosto 2017 a fianco di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza. La Polizia Locale svolge solamente un ruolo di ausiliario di Pubblica Sicurezza, non ha alcuna formazione specifica, né operativa, né psicologica sulla tipologia di evento in questione (attività antiterrorismo) e, soprattutto, non ha in dotazione l'attrezzatura per ordine pubblico, né preparazione su come eventualmente utilizzarla; per questi motivi abbiamo chiesto un'immediata rettifica dell'ordinanza in questione. Di Note ufficiali

Scongiuriamo l'uso della Polizia Locale per questo tipo di attività nel prossimo futuro. In tutta Italia, così come a Vicenza, l'uso improprio della Polizia Locale fa comodo perché costa poco; disporre sulla carta provvedimenti che nella sostanza sono imprudenti e rischiosissimi per gli operatori di PL rappresenta soltanto un'operazione di marketing elettorale; ancora una volta il peso delle inefficienze e dei tagli alle risorse pubbliche viene scaricato su lavoratori, non adeguatamente tutelati e formati, prendendo ancora una volta in giro i cittadini! Il Questore deve chiedere al Ministro Minniti di assumere personale nei ruoli di Polizia di Stato per esigenze di questo tipo: non possiamo tollerare che ora si scarichi sulla Polizia Locale la questione di ordine pubblico per attività di antiterrorismo. Gli operatori di PL non sono carne da macello da mandare allo sbaraglio per nascondere le inefficienze di uno Stato che sta smantellando un po' alla volta tutti i servizi pubblici. Bisogna chiedere ciò che serve: assunzioni di personale, tutela e prevenzione del territorio per dare maggiore sicurezza ai cittadini.


La CUB in assenza di riscontro proclamerà lo stato di agitazione del personale di PL con indizione di iniziative di protesta, ad iniziare dallo sciopero dell'orario straordinario. Veronica Dalla Pria - CUB Polizia Locale Veneto cell. 339.5764849 In allegato la lettera trasmessa in data odierna Alla Questura di Vicenza Al Sindaco di Vicenza All'Assessore Dario Rotondi Al Comandante Cristiano Rosini Via pec OGGETTO: Ordinanza dell'Ufficio di Gabinetto Sezione Ordine Pubblico nr. 1002/2017 Egregio Sig. Questore di Vicenza, apprendiamo con rammarico che, con una sua ordinanza (n. 1002/2017) relativa a controlli straordinari di sicurezza in relazione ai recenti eventi di matrice terroristica avvenuti a Barcellona, ha inserito il personale di Polizia Locale in attività di ordine pubblico nelle giornate 25 e 26 Agosto 2017. Con la presente si precisa che la Polizia Locale svolge solo un ruolo di ausiliario di P.S., non ha formazione specifica, né operativa, né psicologica, sulla tipologia di evento in questione e, soprattutto, non ha in dotazione l'attrezzatura per ordine pubblico, né preparazione su come eventualmente utilizzarla; per i succitati motivi chiediamo un'immediata rettifica dell'ordinanza in oggetto e scongiuriamo un uso della Polizia Locale per tali attività nel prossimo futuro. In caso di danni cagionati dal personale di PL non istruito o subìti dallo stesso si procederà nelle opportune sedi, poiché non vengono rispettate le condizioni di sicurezza e contrattuali del lavoratore di PL. Lavoriamo quotidianamente a fianco dei colleghi di Questura e Carabinieri, spesso svolgendo compiti rischiosi, tra i quali inseriamo anche i compiti di viabilità che costituisce, oggi come non mai, elemento di estrema pericolosità, ma siamo dipendenti comunali, non siamo Forze dell'Ordine, non abbiamo alcuna tutela! La sollecitiamo, inoltre, a chiedere al Ministero Minniti di implementare il personale di Polizia di Stato per esigenze di questo tipo. In tutta Italia, così come a Vicenza, facciamo comodo perché costiamo poco: disporre sulla carta provvedimenti che nella sostanza sono imprudenti e rischiosissimi per gli operatori di PL rappresenta soltanto un'operazione di marketing elettorale; ancora una volta il peso delle inefficienze e dei tagli alle risorse pubbliche viene scaricato su lavoratori, non adeguatamente tutelati e formati, prendendo ancora una volta in giro i cittadini! Si informano le SS LL che la scrivente O.S., in assenza di riscontro, si riserva di intraprendere iniziative sindacali e legali a tutela dei lavoratori dei vari comandi di PL. Distinti saluti Veronica Dalla Pria - Cub Veneto


LAVORO

"Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" di Giorgio Langella: una storia di vite (e libertà di stampa) perse a 12 euro nelle librerie ed edicole oltre che su ViPiùShop e Amazon "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante", dopo "Vicenza. La città sbancata" e "Roi. La Fondazione demolita", è il terzo volume della collana Vicenza Papers che nasce all'insegna dell'informazione indipendente "firmata" VicenzaPiù e che vi proponiamo sul nostro shop, in versione cartacea a 12 euro e come eBook a 3.99 euro, oltre che su Amazon (versione cartacea, eBook), è ora disponibile anche nelle migliori librerie ed edicole di Vicenza e della zona (chi ne fosse sprovvisto può chiedercelo scrivendo a libri@mediachoice.it). La drammatica vicenda, senza lieto fine se non come monito presente e futuro, racconta della Marlane Marzotto, l'azienda tessile di Praia a Mare in cui oltre 100 lavoratori hanno perso la vita per malattie molto probabilmente legate all'ambiente di lavoro. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Dal punto di vista di chi faceva e fa politica con particolare attenzione alle tematiche del lavoro, come l'autore Giorgio Langella, ed informazione senza censure imposte o autoimposte nel timore di offendere il potente di turno, come Media Choice, l'editore di VicenzaPiù, il libro, sotto forma di racconto sia pure documentato anche grazie agli oltre 200 articoli e lanci su VicenzaPiu.com, ricostruisce la drammatica vicenda della Marlane Marzotto, azienda tessile di Praia a Mare, nella quale persero la vita oltre un centinaio di lavoratori per malattie molto probabilmente causate da un ambiente di lavoro insalubre e poco sicuro. Vicenda drammatica, senza lieto fine e senza vincitori, sulla quale continua ad esserci il silenzio soffocante citato nel titolo. Soffocante per la gente che


lavorava e moriva, a causa di malèfici vapori respirati senza alcun tipo di protezione, soffocante per chi tentava di far luce sulla vicenda o almeno di raccontarla, perché sia a Praia a Mare, dove lavoro ce n'era poco quindi c'era anche poca voglia di mettere in difficoltà l'unica fabbrica della zona, sia a Vicenza, dove il nome Marzotto è pressoché intoccabile, a nessuno interessava raccontare e nemmeno sentirsi raccontare certe amare verità. Leggere questo libro, peraltro scorrevole e avvincente nella stesura di Giorgio Langella, che riporta anche accurate testimonianze e documentazioni, apre gli occhi non solo sulle reali condizioni di vita negli operai delle aziende anche in epoca relativamente recente (e non agli inizi della rivoluzione industriale), ma anche su un certo modo di fare informazione che nemmeno i nuovi media sono riusciti a scardinare, cioè sempre con l'occhio (e il computer) attento al parere del padrone di turno.

ECONOMIA&AZIENDE

Crac BPVi e Veneto Banca. FirstOnline e il "moral hazard" di Mario Draghi nel 2010: si può continuare a sostenere (il cliente locale) anche quando le cifre non lo consentirebbero "In nessuna altra regione d'Italia si è registrato un numero di dissesti tanto alto come nel Veneto. La rincorsa continua tra rischi creditizi e livelli patrimoniali affondava le sue radici nella crisi dell'economia del Nordest e alla fine il crollo delle banche venete è stato tanto improvviso quanto violento e irreversibile" scrive FirstOnLine.info. Il "seme" rintracciato è quello "posto" il 19 giugno al Cuoa di Altavilla dove Mario Draghi, allora Governatore di Bankitalia, riceve il Master Honoris Causa in Business Administration al Cuoa di Altavilla dalle mani del suo presidente di allora Vittorio Mincato (nella foto GdV durante il conferimento). Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)


In sala (da Il GdV) "ci sono banchieri del calibro di Gianni Zonin, con l'ad Divo Gronchi, il dg Samuele Sorato e altri dirigenti e consiglieri della Banca Popolare di Vicenza, di Vincenzo Consoli, ad di Veneto Banca, di Amedeo Piva, presidente del Credito cooperativo veneto; ma anche molti imprenditori, come Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza, come Mario Moretti Polegato (Geox), come Mario Carraro, come Ambrogio Dalla Rovere, e tanti altri...". Leggiamo ora l'articolo del 24 agosto 2017 su FirstOnline.info su come è germogliato quel seme...

Popolare Vicenza e Veneto Banca, da dove è davvero nata la crisi di D. Corsini e G. Coppola, da FirstOnline.info Nel 2010, nel volgere di pochi mesi, il Nord Est e in specie il Veneto sono al centro di forum macroeconomici di alto livello, con la presentazione di studi di espressione istituzionale, come mai era accaduto prima. Nel giugno di quell'anno, infatti, l'allora Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ricevendo la laurea honoris causa al CUOA di Altavilla Vicentina (lo stesso riconoscimento era stato assegnato a Zonin nel 2005) parla del Nordest, definendolo «un'area cruciale per l'intera economia italiana, dove vi risiede quasi un quinto della popolazione, vi si produce un quarto del Pil del settore privato» ed «è da questa area che origina poco meno di un terzo delle esportazioni italiane». E soggiunge: «Ma ora il Nord Est fatica a tenere il passo, come tutta l'Italia, rispetto alle regioni più ricche d'Europa. È con queste che deve confrontarsi». Pochi mesi più tardi, sempre al CUOA di Vicenza, viene presentato un ponderoso studio di oltre 700 pagine della Banca d'Italia dal titolo "L'economia del Nord Est", in cui economisti dell'istituto ed accademici di molte università sottolineano i limiti dello sviluppo economico dell'Italia Nord Orientale. In questo panorama economico un po' malconcio, viene tuttavia diffusa l'indicazione che potranno essere proprio le banche del territorio (Popolari e Bcc) ad alzare un argine contro gli effetti recessivi dell'economia, stanti le più prudenti politiche delle grandi banche. Aggiunge infatti Mario Draghi, anticipando i risultati dei lavori prima menzionati: "A fronte di una maggiore varietà di prodotti e servizi offerti alla clientela, i grandi intermediari hanno un legame meno intenso con il territorio, che rappresenta invece uno dei punti di forza del tessuto di banche di dimensione media e piccola. L'ampia presenza di intermediari locali costituisce un aspetto peculiare del Nord Est, con un livello medio dei tassi di interesse più basso che altrove." Quindi continuando a braccio nella sua dissertazione di laurea, il Governatore, come ricordano le cronache dell'epoca, conclude, affermando che: "Il legame con il territorio significa più approfondita conoscenza del cliente che nessun modello matematico può replicare. In questo modo lo si può continuare a sostenere anche quando le cifre non lo consentirebbero. Stare sul territorio significa saper far banca."


Appare difficile conciliare quelle affermazioni sulla necessità di contrastare il minore impegno dei grandi intermediari creditizi nell'area del Nordest con il fatto che poco più di un anno prima, lo stesso Governatore aveva autorizzato l'acquisizione da parte del Monte dei Paschi della Banca Antonveneta, consegnando alla terza maggiore Banca del paese una delle più importanti banche della regione. Pare in verità molto strano che il messaggio rivolto da Draghi al sistema produttivo e finanziario vada in direzione totalmente opposta rispetto al suo pur recente operato. Ma anche le analisi avanti ricordate degli economisti di Banca d'Italia, alle quali egli fa esplicito rinvio, sembrano lasciare pochi dubbi sul ruolo auspicato per la banca locale. Sarà quindi una vera sorpresa trovarsi davanti, solo pochi anni dopo, alla pressoché integrale e improvvisa disintegrazione del sistema bancario veneto. Ci si aspettava invero una crisi economica lunga, non una crisi bancaria di queste proporzioni. Eppure già nel 2010, all'epoca degli eventi del CUOA, qualcosa di sotterraneo e silenzioso, come avviene in un fenomeno sismico, stava prendendo forma, accumulando dosi crescenti di energia, che si sarebbero liberate tutte in una volta e in misura distruttiva, con le conseguenze che sono oggi sotto i nostri occhi. Mentre infatti la produzione industriale del Veneto si ferma già nel 2008, i prestiti delle banche del territorio continuano a correre, come avevano fatto per tutti i primi anni 2000, per arrestarsi solo nel 2012. È più che ragionevole pensare che in quegli anni il credito, invece della crescita, vada sempre più a sostenere i precari equilibri finanziari delle imprese. È un credito che nasce ‘malato', perché destinato a coprire gli squilibri che hanno motivazione nel ripiegamento del modello produttivo della regione. L'erogazione di quei prestiti vede soprattutto impegnate le banche locali. Quando questi flussi creditizi si interrompono, cominciano a emergere incagli, sofferenze e perdite, in un processo che acquista crescente velocità e che niente riesce più a fermare nei successivi cinque anni. Se la crisi del sistema imprenditoriale veneto è di natura strutturale (dato che deve impegnarsi a recuperare produttività e competitività), come possono essere le piccole banche locali ad arrestarlo, considerato che, per proteggere i loro depositanti, dovrebbero, in quella situazione, diventare più selettive delle altre e non certo più lassiste? Come può questo tessuto bancario di prossimità, che nel 2010 pesa meno della metà del totale del credito regionale, farsi carico del sostegno finanziario di una riconversione industriale? Spostiamoci ora ad osservare che cosa succede dal 2012 al 2017, anno del tracollo finale del sistema veneto. Qui dobbiamo distinguere due sotto periodi: quello che va dal 2012 al 2014 e quello successivo dal 2015 al 2017. Nel primo, gli sforzi delle principali banche regionali per mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione delle banche regionali sono già evidenti, con ripetuti collocamenti di strumenti di capitale e di debito (azioni e obbligazioni), che, nel caso della Banca Popoalre di Vicenza e di Veneto Banca, sono sostenuti da prezzi artificiali del valore delle azioni e da operazioni ‘baciate', già a partire dal 2012. Infatti, mentre gli indici di borsa delle banche quotate sono in diminuzione già da alcuni anni, quello delle azioni delle due popolari, che non sono


quotate, cresce fino al 2014 raddoppiando rispetto a pochi anni prima: il che consentirà di raddoppiare negli stessi due anni anche il numero dei soci. Il Banco Popolare, che nel 2017 dovrà alla fine aggregarsi con la Popolare di Milano, farà diversi aumenti di capitale per alcuni miliardi, senza venire a capo dei suoi squilibri, per conservare una condizione di autonomia. È una rincorsa continua tra rischi creditizi e livelli patrimoniali, che ha alla base la crisi dell'economia reale ormai definitivamente conclamata. I crediti affondano su un terreno sempre più friabile, fino a che le due banche, poi fallite, superano il limite dei 30 miliardi di euro di attivo, che le fa classificare come sistemiche nel nuovo contesto dell'Unione bancaria. Nel 2014, sono tre le banche venete su un totale di 13, che, all'interno della nuova cornice europea, vengono infatti affidate alla vigilanza della BCE. E da quel momento comincia il loro calvario, perché emergono definitivamente le politiche rischiose seguite fino a quel momento e le difficoltà dei mezzi patrimoniali di tenerne il passo. Dopo le prime verifiche dei nuovi organi di vigilanza europei non si può più occultare la disastrosa situazione dei portafogli crediti. Il periodo 2015-17 è quello terminale, durante il quale emerge anche la situazione negativa di molte banche minori, ad opera dell'attività di vigilanza delle autorità nazionali, che porta a commissariare diverse banche di credito cooperativo, a imporre fusioni, fino alla liquidazione delle due popolari e all'arrivo in Veneto del maggior gruppo bancario italiano, aiutato dallo Stato. In nessun'altra regione italiana si è avuto un numero tanto alto di dissesti. Si riscontrano anche sostanziali somiglianze delle crisi delle Popolari e delle BCC che sono: improvvise, per aver sottovalutato fino all'ultimo i seppur chiari segnali di allarme, virulente per forza distruttiva di risorse patrimoniali, irreversibili, poiché pressoché tutti gli enti bancari in condizioni di criticità sono irrimediabilmente scomparsi. Dovendo andare alle cause di questa generalizzata condizione, non possiamo non tornare alle interpretazioni fornite dalle fonti istituzionali nel 2010, per chiederci se certe affermazioni sulle banche del territorio non abbiamo inciso sulle loro politiche creditizie, nel senso di averle sospinte verso un ruolo improprio. E ancor peggio se quelle interpretazioni non abbiamo addirittura favorito un contesto di moral hazard, che ha incentivato l'eccessiva assunzione di rischi (fenomeno che porta intrinsecamente con sé pratiche contrarie alla deontologia e alla legge, ora emerse in grande numero) e ha assecondato le ambizioni dei banchieri locali dirette a inseguire obiettivi dimensionali e di potere, in un contesto di crescente commistione tra banca e industria. Vogliamo subito escludere che questa nostra interpretazione suoni di giustificazione dei comportamenti irrispettosi dei più basilari canoni di prudenza, che non possono che far capo alle responsabilità delle singole banche e dei singoli banchieri coinvolti nei dissesti. Ma ci sembra interessante porre il tema degli effetti delle analisi economiche territoriali sul sistema bancario, per individuare meglio le cause di condotte che hanno snaturato il ruolo della banca locale in questi ultimi anni.


FATTI

Aviaria, Il Fatto: milioni di capi abbattuti tra Lombardia e Veneto ma l'Oms rassicura sui rischi di contagio Il primo uccello migratore malato è stato trovato nel dicembre del 2016 nella laguna di Grado, in provincia di Gorizia. Pochi giorni dopo, la temuta conferma dai laboratori dell'Istituto zooprofilattico di Padova: "Virus influenzale di tipo A ad alta patogenicità". L'influenza aviaria è arrivata in Italia così. Anche se non risulta pericoloso per l'uomo, il virus H5N8 è tra i ceppi più letali di sempre per gli animali, in grado di sterminare in poco tempo centinaia di migliaia di volatili propagandosi di allevamento in allevamento. Da allora l'epidemia di aviaria che viene dai Paesi del Nord Europa, portata dagli uccelli migratori provenienti dalla Siberia, ha già fatto enormi danni all'economia del settore in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, tre regioni italiane che da sole fanno l'80 % del mercato della produzione avicola nazionale. Di Rassegna Stampa

Quasi 2,5 milioni di animali abbattuti tra tacchini, galline ovaiole e fagiani dall'inizio dell'anno, a fronte di indennizzi per gli allevatori che oramai sfiorano i 15 milioni di euro. L'emergenza, anche se tenuta sotto controllo, è tutt'altro che terminata. Gli ultimi due focolai sono stati scoperti pochi giorni fa a Verona e a Lodi, proprio appena conclusi gli abbattimenti di animali che avevano fatto dichiarare la fine dell'emergenza: "Tutte le operazioni di abbattimento, pulizia e disinfezione si sono concluse - comunicava il 18 agosto scorso l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, centro di riferimento nazionale per l'aviaria - sia nei focolai di influenza sia negli allevamenti sottoposti ad abbattimento preventivo. Tutti i focolai di aviaria risultano quindi estinti".


Il 21 agosto arriva però il nuovo allarme. In un allevamento di tacchini nel veronese viene segnalato un aumento improvviso di mortalità negli animali, che improvvisamente non mangiano e non bevono. Anche in un centro per il ripopolamento di fagiani, pernici e anatre germanate nel Lodigiano si presentano i sintomi tipici dell'aviaria. Nuove analisi confermano la presenza del virus, altre decine di migliaia di capi abbattuti. La regione più colpita è la Lombardia: 25 focolai tra le province di Mantova, Pavia e Lodi, 1 milione e 200 mila abbattimenti e una spesa per gli indennizzi agli allevatori di circa 10 milioni di euro. "Insieme all'assessore alla Sanità abbiamo agito anche prima che il virus si estendesse - spiega al Fatto l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giovanni Fava - con una politica di ‘depopolamento preventivo', per cui inizialmente abbiamo abbattuto per precauzione circa 450 mila capi. In seguito siamo stati costretti a sopprimere anche 760 mila animali contagiati". Ad oggi, in Lombardia quasi 860 allevamenti sono tenuti sotto controllo e le autorità sanitarie dall'inizio dell'emergenza hanno prelevato e analizzato circa 80 mila campioni. Segue il Veneto, dove a pagare il conto più alto è la provincia di Verona, sede di alcuni dei più grandi marchi italiani delle carni bianche. Mentre l'Emilia Romagna per ora è stata toccata solo marginalmente dal problema, limitato a tre allevamenti tra Parma e Bologna, dove sono stati soppressi da inizio anno 178 mila tra galline e tacchini. Nel Nord-Est circa 16 focolai hanno portato all'abbattimento di 1 milione di volatili, con indennizzi agli avicoltori per circa 5 milioni di euro. "In un solo caso - racconta l'assessore regionale del Veneto, Giuseppe Pan - sono state abbattute in un grande stabilimento 500 mila galline ovaiole, praticamente la metà degli abbattimenti totali della regione. Servono provvedimenti per sostenere il settore e dare un futuro a queste imprese perché il danno che subiscono è enorme". Secondo i dati Istat del 2016, il mercato italiano delle carni bianche vale per l'economia del settore circa 5,45 miliardi di euro, e al momento costituisce una delle poche filiere che produce un poco più di quanto si consuma (il 103%), garantendo integralmente l'approvvigionamento nel mercato interno. Tanto che il prossimo 12 settembre è in programma un incontro a Milano tra gli assessori competenti delle tre regioni interessate e le associazioni degli allevatori per discutere la richiesta di misure e fondi straordinari al governo. A mettere in grave crisi la produzione non sono solo gli abbattimenti di animali, ma anche i severi protocolli stabiliti dalle autorità sanitarie che sono necessari per confinare l'epidemia. Fin dal dicembre scorso, su ordine del ministero della Salute, sono state disposte precauzioni speciali per la separazione tra il pollame domestico e quello selvatico, ordinando di tenere gli animali solitamente allevati all'aperto in capannoni o in aree non accessibili ai volatili selvatici, vietando l'ingresso degli estranei nelle aree di allevamento e stabilendo speciali procedure di controllo e di disinfezione per i mezzi di trasporto del mangime e per quelli che ritirano le deiezioni degli animali, facendo stoccare le attrezzature per l'allevamento in depositi chiusi e annotando su appositi registri tutte le entrate di persone, mezzi e animali negli allevamenti.


Misure che si sono subito aggravate con l'estensione del contagio, arrivando a stabilire ispezioni su tutti i tacchini prima della macellazione e zone di restrizione nel raggio di chilometri intorno ai focolai e alle arterie stradali percorse dagli automezzi per il trasporto dei volatili. Finora i provvedimenti sono riusciti a contenere l'epidemia, ma stanno mettendo in ginocchio gli allevatori. di Andrea Tornago, da Il Fatto Quotidiano

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Maestri di vita? Per Matteo Marzotto "ai giovani nulla è dovuto, ognuno si costruisca il proprio futuro". A partire dalla BPVi e dal fondo Permira... Recentemente è stata pubblicata un'intervista a Matteo Marzotto. Direi che rispecchia la mentalità imprenditoriale italiana (e non solo) di personaggi che si spacciano per "moderni" e, magari, "progressisti". Matteo Marzotto, un "vincente" (ma solo per se stesso) che viene definito "bello, brillante e famoso" che ha avuto "fidanzate del calibro di Naomi Campbell" e che è stato compagno di scuola e che è amico fraterno di Gianluca Vacchi (nella foto con lui e Lapo Elkan), milioni di follower e più debiti con le banche tra cui la BPVi, di cui il giovane Marzotto è stato "consigliere" con Gianni Zonin. Matteo Marzotto, un vero e proprio "maître à penser" dei nostri tempi e di una società che bisogna trasformare dalle radici. Un commento? Lo lasciamo a Giorgio Langella, autore per noi di "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante". Il direttoreQualche giorno fa, il 24 agosto per l'esattezza, è stata pubblicata su "www.linkiesta.it" un'intervista di Marco Fattorini a Matteo Marzotto (clicca qui per il testo completo, ndr). Il titolo riprende una frase dell'intervistato "Ai giovani nulla è dovuto, ognuno si costruisca il proprio futuro". Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)


Un titolo già di per sé indicativo e, per molti versi, bizzarro. È difficile credere, infatti, che Matteo Marzotto si sia costruito il proprio futuro partendo da zero. Neppure "da poco". Ma si può tralasciare il titolo che, come spesso succede, potrebbe essere fuorviante e leggere tutta l'intervista per capire la mentalità dei "nostri" imprenditori. Intanto viene evidenziato che Matteo Marzotto si muove tra Vicenza e Rimini con un'elicottero che guida personalmente e che ha parlato di giovani, formazione e lavoro al recente meeting di Comunione e Liberazione. Ma sono le risposte che il Marzotto dà all'intervistatore che chiariscono il suo pensiero. Ci si può soffermare su due. La prima è la risposta alla domanda: Perché non la convince lo slogan giovanile "ci hanno rubato il futuro"?. Matteo Marzotto afferma: " Perché qualcuno aveva regalato il futuro alle generazioni precedenti. Qualcuno che non ce l'aveva e se l'è costruito. Parliamo di generazioni che hanno vissuto guerre mondiali ed enormi discontinuità. Ogni generazione vive l'incertezza del futuro. Ma non c'è niente di dovuto, salvo l'affetto della famiglia. Riflettiamo sul grande numero di persone che non cercano lavoro e che non studiano. È una questione di sistema pensionistico per cui qualcuno tira la cinghia e qualcun altro si aggancia? È sgradevole da dire, ma ho la sensazione che si siano persi mordente, orgoglio e fame di riuscire. Talenti che gli italiani hanno sempre dimostrato di avere." Si potrebbe chiedere a Matteo Marzotto se non ritiene che sia facile avere quelle opportunità di costruirsi il futuro che lui ha avuto se non si possiede in origine un cognome come il suo. E una ricchezza come quella della sua famiglia. Sarebbe bello se tutti potessero avere uguali condizioni iniziali. Così, però, non è. Nel sistema oggi trionfante è sempre più "normale" che chi nasce povero lo resti per sempre. Non tutti hanno famiglie che possano mantenerli tutti gli anni necessari "per fare esperienza". Lo si vada a chiedere a chi non riesce a studiare per problemi di povertà soggettiva e oggettiva o a quei giovani (e meno giovani) che, per lavorare, devono accettare condizioni di insicurezza e di precarietà assolutamente disastrose. Lo si vada a chiedere a quelle "partite iva per necessità" che lavorano spesso (quasi sempre) per meno di cinque euro lordi all'ora senza tutele né garanzie, costretti a farlo per "entrare nel mondo del lavoro". Forse questi lavoratori hanno perso mordente e orgoglio, ma (è bene rassicurare, su questo, il Matteo) la fame ce l'hanno e non in senso figurato. Infine, perché non ricordare quelle lavoratrici e quei lavoratori ai quali il futuro è stato


veramente negato. I morti per infortunio nei luoghi di lavoro, gli invalidi, quelli che si sono ammalati, i morti per malattie professionali. Persone come chi lavorava alla Marlane Marzotto (guarda caso) di Praia a Mare, all'Eternit, all'ILLVA, alla Thyssenkrup (solo per citare alcuni esempi) che non hanno perso solo "mordente, orgoglio e fame di riuscire" ma ai quali è stata letteralmente rubata la vita. La seconda è la risposta alla domanda: Restando sul suo territorio, lo scandalo delle banche venete che impressione le ha fatto? Le parole di Matteo Marzotto sono stupefacenti: "È stato un passaggio drammatico che deve servire a non creare aree di potere che si perpetuano per decenni. In questa vicenda non vedo nessun vincitore, ma solo degli sconfitti. Quello che abbiamo visto in Veneto ha dell'incredibile. Ed era un po' incredibile che questi istituti continuassero a crescere come volevano far credere, prestando denaro, con le azioni che crescevano, in uno scenario in cui il Paese si impoveriva fortemente. I campanelli d'allarme c'erano e la colpa non è di pochi. Ma situazioni del genere non si verificano solo in Veneto o in Italia. Nel mondo ci sono banchieri che, per uno strano sistema, prendono 100 milioni all'anno tra stipendio, benefit e premi. Questa, in modo diverso, è un'incoerenza e forse anche un'ingiustizia." Qui sorge un dubbio. Ma il Matteo Marzotto che risponde è lo stesso che fu cooptato nel CdA della Banca Popolare di Vicenza a fine 2014? E se è proprio lui, come ha fatto a non accorgersi di quello che stava succedendo e di cosa era accaduto in precedenza? Non è, forse, che anche lui fosse coinvolto? Quello di cui ha perfettamente ragione è che "quello che abbiamo visto in Veneto ha dell'incredibile". Peccato che lui non ha visto anche se era in posizione privilegiata. Infine un'ultima questione, che esula (forse) dai contenuti dell'intervista. Nella premessa si scrive della sua presidenza della maison Valentino, ma non c'è alcun accenno alla condanna in primo grado che Matteo Marzotto ha subito l'anno scorso (questo l'articolo ANSA del 17 febbraio 2016: Matteo e Diamante Marzotto sono stati condannati a 10 mesi con la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel processo milanese con al centro una presunta evasione fiscale scaturita dalla vendita del marchio Valentino Fashion Group al fondo Permira. Anche un terzo imputato, Massimo Caputi, è stato condannato a 10 mesi. Il giudice della seconda sezione penale di Milano ha disposto anche il dissequestro e la restituzione delle somme che erano state sequestrate agli imputati. Il processo vedeva al centro una presunta omessa dichiarazione dei redditi, relativa alla vendita del marchio Valentino Fashion Group da parte dei Marzotto e Donà Delle Rose, avvenuta nel 2008, al fondo Permira. Secondo l'accusa, con la vendita del brand sarebbe stata realizzata una plusvalenza di 200 milioni di euro, ottenuta in Lussemburgo (attraverso la società Icg) senza pagare tasse per circa 71 milioni di euro. "Faremo appello convinti della loro innocenza" hanno commentato gli avvocati.) Forse non è importante, forse si ritiene che finirà tutto con un'assoluzione piena (o una raggiunta prescrizione) come di solito succede con le persone "di un certo livello". Del resto neppure nella sua biografia che si legge su Wikipedia c'è accenno a questo fatto. Ma non sarebbe stato, forse, più giusto darne notizia? Così, per la precisione.


Giorgio Langella

ECONOMIA&AZIENDE

Banca Popolare di Bari, titoli invendibili come quelli di BPVi e Veneto Banca: arriveranno sanzioni postume di Bankitalia e Consob? Non possiamo non premettere una nostra considerazione alla pubblicazione della nota a firma dell'avvocato Anna D'Antuono, consulente Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), sulla domanda di fatto inesistente per le azioni della Banca Popolare di Bari (nella foto la filiale di Vicenza in Corso SS. Felice e Fortunato a Vicenza, ndr) sfuggita, grazie alla sentenza che ha dichiarato nulli alcuni suoi passaggi, alla trasformazione in Spa della Popolari al di sopra di un certo attivo, trasformazione che ha innescato i passi poi mortali per la Banca Popolare di Vicenza e per Veneto Banca. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Le sue azioni sono, teoricamente, negoziabili dal 30 giugno sul mercato HiMtf, un sistema multilaterale di negoziazione che fa capo all'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Iccrea, Aletti, Banco Popolare e Banca Sella. Come ha deliberato il Cda dell'istituto il prezzo di avvio degli scambi era di 7,5 euro ma il "fenomeno" dei titoli, che non trovano compratori, come spiega Aduc, appare propedeutico a un crollo di fatto della quotazione. L'assenza di richieste col periodico e inesorabile abbassamento della soglia a cui possono essere proposte le azioni baresi porta alla evidenziazione di un calcolo, diciamo, non corretto del loro valore che richiama tanto quanto successo a Vicenza e Montebelluna con conseguente dramma per i soci e


con le relative sanzioni che arrivano solo ora da Banca d'Italia e Consob. Qualcuno intende muoversi ora? Errare è (dis)umano, ma perseverare sarebbe viscoso... Il direttore

Si è concluso il primo bimestre di scambi all'Hi-Mtf delle azioni Banca Popolare di Bari, scriev quindi l'Aduc. Come abbondantemente prevedibile, si tratta di scambi per modo di dire. Il regolamento Hi-Mtf prevede, in assenza di un controvalore minimo di scambi, l'ampliamento della banda di oscillazione consentita. Ed è quanto ora accade alla Popolare di Bari col passaggio da 8% a 12%. rispetto al prezzo di riferimento di 7.50 Tradotto in cifre, il prezzo minimo consentito per le vendite del bimestre appena iniziato passa da 6.90 a 6.60. Una variazione perfettamente inutile. Cosa attende gli azionisti della Banca Popolare di Bari? Altri due mesi perduti, altri due mesi di scambi assenti o quasi. Come se non bastasse, almeno secondo i piani degli amministratori della banca, ne trascorreranno poi altri otto. I successivi passaggi del regolamento prevedono infatti, di bimestre in bimestre, l'allargamento della banda a: - 16%, che corrisponde ad un prezzo minimo in vendita di 6.30 euro; - 20%, che corrisponde ad un prezzo minimo in vendita di 6.00 euro; - 24%, che corrisponde ad un prezzo minimo in vendita di 5.70 euro; - 28%, che corrisponde ad un prezzo minimo in vendita di 5.40 euro. Anche un prezzo minimo di vendita per le azioni a 5.40, data una banda di oscillazione al 28%, rappresenta un valore ancora molto alto rispetto alle altre banche quotate comparabili con la Popolare di Bari. Non ci sarebbero scambi nemmeno a tale livello, pertanto. L'unico effetto di tutto ciò è che, di bimestre in bimestre, gli amministratori della Banca Popolare di Bari avranno nel complesso guadagnato un anno di tempo. Magari sperano in un forte rialzo delle altre banche quotate, rialzo che interesserebbe anche la valutazione della Popolare di Bari e renderebbe meno clamoroso il tracollo del prezzo. Nel mentre, migliaia di azionisti dovranno di volta in volta tornare in agenzia per impartire una nuova e perfettamente inutile disposizione di vendita ad un prezzo, ribassato, inutile come il precedente. Il tutto imprecando contro i dipendenti, anche loro costretti ad un enorme aggravio di lavoro e di stress. Ci rivolgiamo al presidente della Banca Popolare di Bari, Dott. Marco Jacobini, e lo invitiamo a raccontare la realtà riguardo i titoli dell'Istituto, come Aduc ha fatto da tempo, e ad assumere gli opportuni provvedimenti necessari ad una vera quotazione delle azioni e -non dimentichiamole- delle obbligazioni subordinate dell'istituto. Anna D'Antuono Avvocato, consulente Aduc


FATTI

Comune di Vicenza con Cavalieri e AIM Vicenza con Lago intervengono replicano ai nuovi vertici di Comune di Verona e di Agsm sul progetto di fusione Comune di Vicenza e AIM Vicenza Spa intervengono sulle dichiarazioni alla stampa dei nuovi vertici di Comune di Verona e di Agsm sul progetto di fusione. L'assessore Michela Cavalieri, delegata ai rapporti con le aziende partecipate, dichara: "Comprendiamo le esigenze della nuova amministrazione comunale scaligera di poter analizzare dettagli e fondamentali dell'aggregazione, che è stata pensata in primis a vantaggio della collettività e della clientela. L'operazione, certificata da advisor qualificati, rappresenta infatti un momento di crescita dimensionale delle due Aziende". Di Redazione VicenzaPiù

"È, infatti, volta a favorire quelle economie di scala e quelle sinergie aggiunge l'assessore - che soggetti più piccoli non potrebbero ottenere sul mercato, a beneficio della qualità dei servizi e con la massima valorizzazione dei lavoratori. Comprendiamo la necessità di approfondire i dettagli del progetto, ma riteniamo che ciò debba avvenire in tempi ragionevoli. Non si può ricominciare tutto da capo" Umberto Lago, amministratore unico di AIM Vicenza Spa, afferma: " Saluto il nuovo presidente di Agsm Michele Croce formulandogli i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso e importante incarico. Mi lasciano tuttavia un po' perplesso le sue dichiarazioni, riportate oggi dalla stampa, laddove afferma che «ormai, nel settore delle multiutility, le grandi fusioni non le fa più nessuno e si preferiscono le microfusioni, come fa Hera, oppure le joint venture, come fa A2A». Le citate società, Hera e A2A, hanno recentemente operato acquisizioni a pieno titolo, avendo Hera acquistato, ad esempio, la maggioranza di Acegas


Padova-Trieste, Amga Udine, o di società nel settore dell'ambiente come Aliplast eGeo Nova. Analogo processo di acquisizione ha operato A2A nei riguardi di LGH, acquisendo il controllo della società operante in alcune importanti città lombarde. Il progetto di aggregazione e integrazione tra AIM e Agsm, due gruppi industriali omologhi e importanti, fortemente radicati sul territorio, si prefigge invece l'obiettivo di creare un grande gruppo industriale, per progettarne congiuntamente lo sviluppo, mantenendo intatti i rapporti con i rispettivi territori di appartenenza, ponendo i clienti e gli utenti al centro delle proprie attività, e finalizzando le politiche industriali di crescita ad una sempre maggiore qualità dei servizi erogati".

FATTI

Dopo la diffida la CUB ha incontrato il Questore di Vicenza Dopo la nostra richiesta inviata al Questore di Vicenza di rettificare l'ordinanza n.1002/2017 in merito alle iniziative di ordine pubblico legate anche ai fatti di matrice terroristica successi a Barcellona, i rappresentanti della CUB Pubblico impiego Veronica Dalla Pria e Maria Teresa Turetta sono stati convocati oggi martedì 29 agosto alle ore 12.30 per un incontro con il Questore di Vicenza dott. Giuseppe Petronzi. Innanzitutto la CUB ha chiarito al Questore la situazione normativa e contrattuale nella quale gli operatori di Polizia Locale sono costretti a lavorare. Per anni sono stati illusi dai sindacati confederali e autonomi, ma soprattutto dalla politica, che sarebbero passati negli organici dello stato, in realtà negli anni hanno perso anche quei pochi diritti e tutele che avevano. Di Redazione VicenzaPiù

Non solo: per tre anni in molti enti locali è stata bloccata perfino l'indennità di ordine pubblico in quanto la Corte dei Conti ha ritenuto che non era dovuta. Abbiamo spiegato al dott. Giuseppe Petronzi che un operatore di


vigilanza dopo 15 anni di servizio percepisce uno stipendio netto di 1.300 euro, che il contratto degli Enti locali è quello più basso economicamente rispetto a tutti gli altri comparti del Pubblico Impiego, che gli unici che hanno avuto un aumento contrattuale nel Pubblico Impiego sono state le forze di Polizia statali, mentre per tutti gli altri lavoratori gli stipendi sono fermi dal 2009. Gli operatori PL non hanno nemmeno tutele previdenziali e assicurative e tantomeno la formazione adeguata per affrontare situazioni al limite come quella dell'attività legata all'antiterrorismo. Il Questore ha dimostrato molta comprensione sulla situazione contrattuale effettivamente svantaggiata della polizia locale, sulla quale può fare molto poco se non farsi portavoce con il Ministero competente, tanto che il nostro comunicato con la nostra richiesta è stata trasmessa al Viminale proprio per significare al Ministro Minniti con quale difficoltà i rappresentanti sul territorio si trovano ad operare. Su un punto eravano tutti d'accordo: servono assunzioni di personale e investimenti, solo così si può fare meglio e di più per la tutela dei cittadini. Il Questore ha tenuto a chiarire che l'ordinanza sarà rettificata in quanto la terminologia usata probabilmente si prestava a fraitendimenti. Ci ha assicurato massimo rispetto delle funzioni poste in capo alla Polizia Locale e massima disponibilità ad ascoltare le nostre istanze che sono le istanze dei lavoratori che quotidianamente garantiscono serivizi di qualità nonostante gli stipendi da fame.

FATTI

Bretella dell’Albera, da tempo il Comitato dell’Albera dice basta ai palleggiamenti di responsabilità tra le istituzioni Bretella dell'Albera. E' da tempo che il Comitato dell'Albera dice basta ai palleggiamenti di responsabilità tra le istituzioni. E chiede ruspe subito in azione. Ora lo dice anche il sindaco e presidente della Provincia. Ma servono certezze, il tempo degli annunci e proclami è finito. La gente è esasperata e si sente presa in giro. Si rileva che in data odierna il sig. sindaco e presidente della Provincia ha rilasciato alla stampa dichiarazioni dal tono preoccupato e con toni ultimativi dice "Ora basta" trascorsi 4 anni dalla data della firma del protocollo. Di Redazione VicenzaPiù


Sono inaccettabili i continui rimandi e gravissimi ritardi dell'avvio del cantiere per la realizzazione della Bretella dell'Albera. Il Comitato dell'Albera consapevole da tempo di questi ritardi e preoccupato del palleggiamento delle responsabilità tra autorità istituzionali nazionali- regionali e locali si è adoperato con interventi di sollecitazione e richieste di incontro a tutti i livelli. Da ultimo anche nei confronti del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Ecco gli ultimi due esempi concreti a livello locale. In data 18.02.2017. Fin dall'inizio anno il Comitato dell'Albera NO Tir Sì Bretella ha richiesto incontro con sindaco Variati ravvisando come le autorità istituzionali non davano mai risposte certe di inizio lavori per l'esecuzione dell'opera stradale; con lettera AR spedita da Ufficio Postale di Via Pecori Giraldi in data 18.02.2017 , tariffa 5,95 Euro. Né purtroppo il sindaco stesso che è anche presidente della Provincia, che in precedenti anni aveva aderito a nostra analoga richiesta, per tutto quest'anno in corso, da febbraio ad oggi, non ha ritenuto di incontrare il Comitato; anche in qualità di primo responsabile della salute e sanità della popolazione. In data 19 luglio 2017. Il COMITATO ALBERA DI VICENZA < NO TIR Sì BRETELLA> per la Vita delle Persone , la Salute, la Sicurezza ha protocollato richiesta di incontro ovvero audizione alla Presidenza della Commissione consiliare permanente TERRITORIO del Comune di Vicenza e p.c. alla Vicepresidenza, ai Consiglieri Commissari, ai Capigruppo del Consiglio comunale avente per oggetto: Incontro/ Audizione con la Commissione per la Realizzazione "Completamento Tangenziale di Vicenza: primo tronco- primo stralcio" ovvero la c.d. BRETELLA dell'ALBERA e sulla mancata sistemazione/asfaltatura di Viale del Sole che qui di seguito si riporta. Lettera Egr. sig. Presidente Eugenio CAPITANIO, Con la presente Le inoltriamo richiesta di incontro/ audizione con la Commissione da Lei presieduta allo scopo di avere un aggiornamento il più preciso e puntuale possibile sui punti in oggetto. 1 ) SISTEMAZIONE/ASFALTATURA DI VIALE DEL SOLE. a) Facciamo rilevare che tali lavori del tratto di strada Viale del Sole - dalla Rotatoria dell'Albera all'incrocio di via Brg Granatieri di Sardegna, di lunghezza 250 metri, sono stati richiesti e sollecitati dai cittadini di Vicenza ovest più volte negli ultimi tre anni all'amministrazione comunale che sempre si è dichiarata pronta ad eseguirli. b) Non avendo visto la realizzazione dei lavori promessi da anni e da ultimo con lettera ufficiale del comune ( aprile 2016) a codesto Comitato dell'Albera con cui si dichiarava che i lavori sarebbero stati effettuati "entro l'anno 2016" il Comitato dell'Albera ha promosso una Petizione Popolare con raccolta


firme depositata e protocollata in due diverse occasioni in comune per un totale di oltre duecentoventi firme; con allegata lettera al sig. sindaco e presidente della Provincia Achille Variati . c) La situazione continua a degradarsi sempre più ad ogni giorno che passa in termini di vita infernale per le migliaia di cittadini residenti di Vicenza e perciò indegna di una città civile. Continue vibrazioni del terreno al transito di 2500 TIR al giorno nelle vie e Quartieri di Vicenza che causano crepe ai muri delle abitazioni, gravi danni fisici e psichici alle persone, incidenti molteplici, inquinamento acustico e ambientale tali per cui l'ULSS di Vicenza ha sottolineato la necessità di impedire il passaggio dei mezzi pesanti che provocano effetti gravi sulla salute delle persone costrette a respirare "sostanze ritenute mutagene e cancerogene". 2) BRETELLA dell'ALBERA. Dopo la firma dell'assegnazione appalto dei lavori al Consorzio Integra soc. Coop. - Consorzio Stabile Infrastrutture di Bologna- attribuito con progetto definitivo integrato (27 gennaio 2017), entro 90 giorni massimo doveva essere redatto e firmato il progetto esecutivo, ovvero entro fine aprile 2017. Recependo per intero le prescrizioni e la normativa vigente. Siamo, ad oggi, oltre la metà dell'anno 2017 e le ruspe d'inizio cantiere ancora non si sono viste né è dato conoscere ai cittadini la data certa di inizio lavori: frammentarie notizie stampa appaiono di tanto in tanto, ogni volta posticipando la data. Ultime notizie stampa, che chiamano in causa l'ARPAV con dichiarazioni del sig. sindaco, sono apparse recentemente sulla stampa locale. Questo Comitato ha anche richiesto lumi, attraverso lettere consegnate di persona, per incontro al sig. Prefetto, alla Regione assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti, al Compartimento Anas Viabilità di Mestre ( ing. Gualandi e Pistolato), ad Anas nazionale e regionale, all'ULSS 8 di Vicenza ( dg Pavesi), alla Provincia e al sindaco, al sig. ministro alle Infrastrutture e lavori pubblici Graziano Delrio: risposte non ve ne sono. Dopo trent'anni di attesa e di degrado! 3) FASE ESPROPRIATIVA dei terreni e fabbricati. Il COMITATO ha avuto assicurazioni che "questa fase non interferisce con l'esecuzione dei lavori ed " entro sei mesi" , a partire da gennaio 2017, dovrebbe essere conclusa con gli indennizzi ai proprietari" ( sarebbero 98 i proprietari del comune di Vicenza e pochissimi altri , 5, in comune di Costabissara - incontro con funzionario C. Zema di Anas nazionale). Lettere della ditta SPER srl sono state spedite ai sigg. proprietari dei terreni con autorizzazione ai sopralluoghi nelle proprietà private. Egregio sig Presidente Capitanio, è appena il caso di sottolineare che i soldi per la realizzazione dell'opera sono stanziati e disponibili fin dal dicembre 2014 con Legge di Stabilità, vuoi per l'esecuzione dell'opera vuoi per gli indennizzi agli espropri. Dunque appaiono incomprensibili tutti questi continui rimandi; per questi motivi chiediamo l'incontro con la Commissione per ottenere piena luce nella totale trasparenza e garanzie di avvio lavori e rispetto del cronoprogramma che prevede l‘ ultimazione dell'opera trascorsi 720 giorni dalla firma del progetto esecutivo. Con l'inaugurazione della Bretella che dovrebbe avvenire per la prima metà dell'anno 2019.


FATTI

Pfas, Alessandra Moretti: "La Regione deve dare risposte certe ai genitori" "Su una vicenda così delicata e drammatica, perché coinvolge centinaia di famiglie e colpisce la salute dei nostri figli, non si può più consentire il rimpallo delle responsabilità nonché i silenzi o le omissioni da parte di chi ha il dovere di informare compiutamente i cittadini coinvolti direttamente dal problema dei Pfas". Così la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti che oggi ha incontrato alcuni rappresentanti del Comitato ‘Genitori contro i Pfas' di Lonigo che hanno chiesto all'esponente dem di far propria la battaglia "che ormai da anni stanno portando avanti ricorda la Consigliera - per sensibilizzare le istituzioni nazionali e regionali. ‘Mia figlia ha 90 nanogrammi di Pfas per millilitro di sangue. Di Redazione VicenzaPiù

Undici volte il livello massimo', la preoccupata testimonianza di una mamma. Voglio esprimere un grazie sincero a quei genitori che da anni si battono per la verità e il mio impegno che ho assunto oggi con loro è quello di attivarmi su più fronti. Scriverò direttamente al ministro Lorenzin, per sollecitare anche da parte del ministero della Salute un intervento in merito, soprattutto sui valori di performance di Pfas presenti nell'acqua perché venga stabilito un range standard valido per tutte le regioni e al ministro Martina in relazione alla problematica relativa alla produzione alimentare sul territorio veneto". "Credo che la pazienza manifestata fino ad oggi - conclude Moretti sia stata logorata dalle mancate risposte dell'amministrazione regionale".

FATTI


Strada Bertesina, dopo i lavori "percorso ad ostacoli" per i ciclisti Lo scorso 31 luglio, il Comune di Vicenza annunciava: "E' stato inaugurato questa mattina alla presenza dell'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza e del consigliere comunale Eugenio Capitanio il nuovo e molto atteso tratto di pista ciclopedonale di strada di Bertesina". Il nuovo percorso ciclabile c'è ma è ad ostacoli. Per dimostrarlo il 54enne Daniele Gallo, residente nella zona, ha inforcato la sua bicicletta e con il telefonino ha girato un video, che pubblichiamo. Segnaletica stradale e buon senso non sembrano sempre allineati. Di Pietro Zanella

I lavori, eseguiti dalla ditta Bedin Strade Srl e diretti dall'architetto Stefano Notarangelo sono costati alla collettività 150 mila euro e sono durati circa tre mesi, ma sono fatti bene? Secondo il solerte cittadino no. "Se si arriva da strada Cul De Ola va tutto bene, ma il problema si pone per chi arriva dal quartiere di San Pio X passando in bicicletta in via Dalla Scola. -Spiega Gallo- Quando ci si immette in strada Bertesina la segnaletica impone di girare a destra. La pista ciclabile c'è dalla parte opposta della strada, ma per utilizzarla servirebbe un passaggio pedonale che una volta c'era e ora è stato cancellato. Non resta, dunque, che proseguire fino alla rotatoria ed impegnarla ricordando che in Aldo Moro è vietato il transito delle biciclette. Solo arrivati in strada Bertesina si è al sicuro dove c'è la pista ciclabile e l'apposito attraversamento pedonale." In pratica, dunque, la ciclabile c'è ma a voler essere ciclisti prudenti e responsabili, ligi alle indicazioni della segnaletica, il passaggio è sicuro solo da un lato della strada. Per una "passerella" completa occorrerà attendere un secondo stralcio dei lavori, già previsti dal Comune. Resta il dubbio che nell'attesa di nuovi fondi e progetti sarebbe bastato un attraversamento pedonale in più, all'altezza dell'uscita di via Dalla Scola per risolvere la questione. I problemi, però, non finiscono qui: "Il sotto passaggio in via Cul De Ola -conclude Gallo- ha il manto stradale fortemente danneggiato. Non tanto sulle due rampe ma sul fondo. Inoltre, pur essendo dedicato solo ai pedoni e ai ciclisti è utilizzato anche da molti fattorini e postini in motorino". Se per il non rispetto delle regole non c'è soluzione, se non quella di maggiori controlli, qualcosa potrebbe presto cambiare per i ciclisti vicentini, grazie anche all'impegno del gruppo scout Vicenza 3 Araceli. In occasione dell'inaugurazione del percorso pedonale l'assessore Dalla Pozza ha dichiarato: "Grazie ad alcune economie sarà ora possibile prolungare la pista fino all'attraversamento pedonale oggi presente un po' più ad ovest di strada Cul de Ola, in direzione centro città. Con un secondo stralcio di lavori, di cui a breve verrà avviata la progettazione, la pista ciclopedonale potrà essere collegata al cavalcaferrovia che porta in via Quadri, mentre con i fondi del bilancio 2017 verrà realizzato, come richiesto dalla petizione promossa dal Gruppo Scout di Araceli, il collegamento ciclabile in via Quadri dal cavalcaferrovia sino alla zona di via Riello e Parco Città, dove verranno


realizzati ulteriori collegamenti grazie alle risorse del Bando Periferie. Infine, come suggerito anche dal consigliere comunale Eugenio Capitanio, con le economie di questo progetto verrà realizzato un breve collegamento tra questo nuovo tratto di pista ciclabile e via Dalla Scola, per rendere più sicuro imboccare la pista da parte dei ciclisti provenienti da San Pio X".

FATTI

Cambiamento climatico, fondi europei contro gli allagamenti di strada Cul de Ola L'adattamento al cambiamento climatico fa il suo ingresso ufficiale nella progettazione del Comune di Vicenza: l'amministrazione comunale, infatti, è partner dell'innovativo progetto europeo "LIFE VENETO ADAPT" per sviluppare sui territori risposte concrete ed efficaci all'evoluzione del clima. Il progetto, di cui è capofila il Comune di Padova e coinvolge anche Venezia, Treviso, l'Unione dei Comuni del Medio Brenta, lo Iuav (Istituto universitario di architettura di Venezia) , l'associazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e Sogesca, vale quasi 3 milioni di euro. 509 mila euro, di cui circa 200 interamente finanziati dalla UE, rientrano nel budget del Comune di Vicenza. Di Redazione VicenzaPiù

Ha dichiarato in merito l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza: "Dopo la sottoscrizione, avvenuta a Bruxelles il 16 ottobre 2014, del patto "Mayors Adapt" - avvenuta alla presenza del commissario europeo Connie Hedegaard, e che aveva visto Vicenza tra le prime 58 città europee ad aderire a questa importante iniziativa della Commissione Europea sul cambiamento climatico - diamo seguito a quell'impegno attraverso questo nuovo progetto europeo, col quale arriveremo a redigere le linee guida per il Piano di adattamento locale ai cambiamenti climatici. Da un lato stiamo operando dal 2013 per la prevenzione degli effetti del cambiamento climatico, attraverso l'attuazione del nostro Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile, e per il quale siamo


pienamente in linea con gli obiettivi di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020, mentre iniziamo dall'altro lato a lavorare per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, sempre più evidente con precipitazioni di intensità decisamente maggiore rispetto al passato, e verso le quali i tradizionali sistemi di smaltimento delle acque meteoriche si rivelano insufficienti. E' necessario per questo uno studio che consenta sia di giungere ad una pianificazione della città che preveda ciò che serve a minimizzare gli effetti - e quindi i possibili danni - che queste intense precipitazioni causano, sia una maggior consapevolezza nel rapporto tra il territorio ed il costruito. Questo sarà l'obiettivo al quale vogliamo arrivare, ovvero a dotarci di un Piano d'Azione per le Energie Sostenibili ed il Clima, e ad innalzare gli obiettivi sia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti sia di resilienza del nostro territorio agli effetti del climate change". "Nel concreto - ha aggiunto l'assessore alla cura urbana Cristina Balbi Vicenza contribuirà al progetto europeo anche adottando questo nuovo approccio metodologico nella riqualificazione dell'area agricola di strada Cul de Ola: con 150 mila euro già stanziati dal Comune e altri 50 mila concessi dall'Unione Europea, andremo a intervenire in un contesto fortemente provato dagli allagamenti, soprattutto in occasione di intensi acquazzoni. Alcuni interventi sono già stati realizzati sul fronte della pulizia delle griglie e della sistemazione di alcuni tombinamenti, ma con questi fondi potremo finalmente dotarci di uno studio approfondito che accompagni gli interventi già previsti per la sistemazione definitiva del tombinamento, adeguandone le dimensioni e regolarizzandone la pendenza. Inoltre si potrà intervenire sull'area agricola per il ripristino e la valorizzazione dell'intera rete dei fossati, con l'obiettivo anche di una riqualificazione ecologica, ambientale e paesaggistica". Il cofinanziamento di questa iniziativa da parte dell'Unione Europea porta a oltre 8 milioni di euro il valore dei progetti europei a cui ha partecipato ad oggi il Comune di Vicenza, grazie al coordinamento dell'ufficio comunale politiche comunitarie, ottenendo per i propri interventi 3,3 milioni di euro. La metà di questi progetti è relativa agli ambiti della mobilità e dell'ambiente, indice della grande attenzione dell'Unione verso temi particolarmente presenti all'amministrazione comunale.

POLITICA

Con 31 sì, 6 no e 1 astenuto approvato il PdL con nuove disposizioni sull'uso ufficiale del Gonfalone della Regione Veneto Nel corso della seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha proseguito l'esame della Proposta di Legge, di iniziativa consiliare, relativa alle nuove disposizioni in materia di uso dei simboli ufficiali


della Regione del Veneto, con contestuale modifica e integrazione della L.R. 20 maggio 1975, n. 56, ‘Gonfalone e stemma della Regione', la cui discussione in aula consiliare era iniziata nell'ultima seduta, prima della pausa estiva. Il Pdl esaminato vuole rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini veneti, anche attraverso il riconoscimento e l'esposizione dei simboli che identificano non solo un territorio, ma anche la storia, le tradizioni e le radici del popolo veneto. Di Note ufficiali

Simboli ripresi dalla bandiera e dal gonfalone di San Marco, come riconosciuto dalla L.R. istitutiva, la n. 56/1975, del cui valore storico se ne trova traccia sin dal tredicesimo secolo nella Repubblica Serenissima. La proposta normativa oggi all'esame del Consiglio regionale intende, inoltre, istituire una fascia veneta che ripropone il leone di Venezia, per far percepire immediatamente al cittadino la presenza della Regione agli eventi istituzionali. Sarà così il Presidente del Governo Veneto, in prima istanza, a poter utilizzare la fascia negli eventi pubblici. Nel Pdl succitato, infine, vengono individuate precise modalità e obblighi di esposizione della bandiera del Veneto in tutti gli uffici pubblici della Regione e in quelli privati in determinate situazioni. Tra gli interventi in aula, quello di Maurizio Conte (Veneto per l'Autonomia), che ha sottolineato come "il gonfalone di San Marco è un simbolo che, al di là delle diverse posizioni ideologiche, unisce i cittadini veneti in un comune sentire, contribuendo a rafforzare lo spirito identitario che avvicina e lega assieme il nostro popolo. Questa proposta normativa va quindi nel senso auspicato, in quanto ha come fine quello di promuovere il senso di appartenenza dei veneti, che si riconoscono non solo in un simbolo, ma in comuni tradizioni e valori consolidati nel corso dei secoli". Così Piero Ruzzante (Articolo 1 - MDP) "ho votato contro all'articolo 1 perché non condivido l'uso della fascia, che non è utile né per la Regione né per i cittadini veneti. E' un errore, un eccesso di esibizionismo, cose da Prima Repubblica. E' un errore ancora più grave la previsione della discrezionalità: almeno stabiliamo in quali manifestazioni ufficiali sia obbligatorio per i rappresentanti istituzionali indossare la fascia. E poi, trovo profondamente sbagliato dal punto di vista del rispetto istituzionale che, in caso di contestuale presenza del presidente del Consiglio e della Giunta regionale a una determinata manifestazione pubblica, si privilegi


quest'ultimo nell'uso della fascia, quando a rappresentare tutti i veneti è invece il presidente del Consiglio. Trovo altresì incostituzionale che la Regione decida l'obbligatorietà dell'uso della bandiera del Veneto nelle sedi istituzionali periferiche dello Stato, in quanto ciò è invasivo delle competenze del governo nazionale. Sono in disaccordo sull'imposizione, a comuni, province e città metropolitane, di esibire all'esterno la bandiera del Veneto, solo per aver ricevuto contributi dalla Regione, dato che così si va contro al principio di autonomia degli enti istituzionali, almeno togliamo l'obbligatorietà e introduciamo una semplice indicazione. Ribadisco di essere favorevole all'esibizione della bandiera del Veneto, ma assieme ai vessilli dell'Italia e dell'Europa. Con profondo rammarico, non parteciperò quindi alla votazione in aula". Per Marino Zorzato (Area Popolare) "non può essere facoltativo l'uso della fascia perché ciò svilisce la portata stessa della proposta normativa che stiamo discutendo. E' necessario prevedere l'obbligo in determinate circostanze. Inammissibile, al contrario, l'obbligo imposto a soggetti terzi di esibire la bandiera del Veneto nelle sedi istituzionali statali, nonostante il parere contrario dell'Ufficio Legislativo, che è la nostra struttura di supporto. Contrario anche all'imposizione dell'uso della bandiera nelle sedi comunali, provinciali e su ogni bene acquistato con il contributo regionale". Dello stesso parere Graziano Azzalin (PD) che chiarisce tuttavia "di aver votato a favore dell'articolo 1 (che individua i simboli ufficiali della Regione) in quanto l'uso della fascia va al di là delle polemiche politiche intestine, investe il rispetto per le istituzioni e dovrà valere anche per il futuro, a prescindere da quale sarà il colore della maggioranza di governo presente in un determinato momento. Sono contrario all'introduzione della facoltà nell'uso della fascia, dato che una legge deve essere logica e comprensibile dall'opinione pubblica. Inoltre, non trovo legittimo, né sul piano giuridico né politico, introdurre l'obbligo dell'uso della bandiera del Veneto negli Uffici Periferici dello Stato nel territorio regionale, in quanto questa è una previsione impregnata di ideologia e che sarà con ogni probabilità impugnata dal Governo nazionale per illegittimità costituzionale. Oggi siamo di fronte all'ennesima ‘legge bandiera'". Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni (PD) affermano che "se introduciamo la facoltà di indossare la fascia, allora crolla l'impostazione logica su cui si regge l'intero articolato". Per Sinigaglia, inoltre, "introdurre l'obbligo dell'uso della bandiera veneta nelle Prefetture e negli Uffici Periferici dello Stato viola il principio della leale collaborazione che deve regolare i rapporti tra Stato e Regioni. Questa previsione ideologica, palesemente incostituzionale, è inammissibile e alimenta inutilmente i contrasti con il Governo nazionale, che invece dovrebbero essere appianati per tutelare i cittadini veneti. Assurdo poi imporre l'obbligo di esibire la bandiera sui beni oggetto di contributi regionali. Quindi anche sulle siringhe?". Replica il relatore Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) "non capisco la polemica in ordine a questo Pdl che prevede disposizioni già in vigore con successo in altre Regioni. Vogliamo solo dare importanza ai nostri simboli ufficiali, come stanno facendo altre Regioni italiane, per esempio in Toscana, in cui è obbligatorio l'uso della fascia da parte dei consiglieri regionali per farsi riconoscere nel loro ruolo istituzionale. Chiedo quindi che non si polemizzi sul nulla. C'era la volontà di dare vita a una normativa largamente condivisibile e a vantaggio dei veneti, contribuendo a valorizzare il nome del


Veneto in Italia e nel mondo, anche se alcune cose possono essere migliorate e emendate". Così Antonio Guadagnini (Siamo Veneto) "in realtà è la Costituzione italiana, all'articolo 121, che prevede che a rappresentare la Regione sia il presidente dell'organo esecutivo e quindi le disposizioni contenute in questo Pdl sono legittime quando privilegiano il Presidente della Giunta nell'uso della fascia. A livello nazionale, poi, non sussiste l'obbligo di indossare la fascia e non capisco quindi certe polemiche strumentali che vengono sollevate dalla minoranza, bisogna essere più concreti. E' giusto esibire la bandiera del Veneto per rafforzare la nostra identità". Marino Finozzi (Lega Nord), presidente della Prima Commissione consiliare permanente, rinvia "al presidente del Consiglio regionale la facoltà di decidere sulla ammissibilità o meno della previsione dell'obbligo dell'uso della bandiera veneta all'esterno delle sedi periferiche statali". Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto) si schiera "a favore dell'obbligo dell'esibizione della bandiera veneta nelle sedi istituzionali periferiche dello Stato". Patrizia Bartelle (M5S) chiede "che vengano quantificati i costi per dotare tutte le sedi periferiche dello Stato della bandiera del Veneto". Per Erika Baldin (M5S) "i pescatori, che già si trovano in difficoltà economica, non possono essere chiamati ad adempiere all'obbligo di esibire la bandiera del Veneto, sarebbe un ennesimo e inutile onere che graverebbe sulle loro spalle. Inoltre, la normativa prevede alcuni tratti di incostituzionalità". Così Cristina Guarda (AMP) "non è di certo infliggendo una multa che avviciniamo i cittadini veneti ai nostri simboli ufficiali. Piuttosto, avviciniamo le persone a questi vessilli, prevedendo non sanzioni ma incentivi all'uso dei simboli". Per Pietro Dalla Libera (Veneto Civico) "questa è una legge complessivamente valida, che non contrasta con il quadro normativo nazionale e fa l'interesse dei cittadini veneti. Guardare la bandiera della Regione del Veneto ci fa sentire a casa, regalano emozioni forti e rafforzano il nostro comune senso di appartenenza". Alessandro Montagnoli (Lega Nord) "abbiamo perso fin troppo tempo per approvare una legge giusta, che sono orgoglioso di votare. Rispettiamo il nostro programma elettorale che vuole rafforzare l'essere veneti, tutelando la nostra storia, le nostre tradizioni, i nostri valori". Stefano Casali (CDV) "i nostri simboli ufficiali vanno esibiti e valorizzati, questa legge è equilibrata, è importante per il territorio veneto, rafforza il nostro spirito identitario, voterò quindi a favore". Al termine della discussione e dell'esame degli emendamenti presentati, sono seguite le dichiarazioni di voto di Ruzzante, Azzalin, Baldin, Dalla Libera, Guadagnini, Montagnoli, Casali, Guarda, Rizzotto. Il Progetto di Legge è stato infine approvato con 31 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto.

FATTI


Pista ciclabile di viale D'Alviano, il 31 parte il cantiere. Tangenziale sud, chiusa tra Vicenza est e Riviera Berica dalle 20 di venerdì fino alle 6 di lunedì Nella mattinata di giovedì 31 agosto prenderanno il via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo viale D'Alviano. La pista sorgerà sul marciapiede sud che verrà allargato di 50 centimetri verso la strada, un allargamento contenuto che comporterà la contestuale riduzione della sola corsia centrale della carreggiata sud, lasciando inalterate le altre corsie. Il percorso ciclabile sarà lungo 750 metri e da viale Bacchiglione raggiungerà porta San Bortolo. Si tratta della definitiva messa in sicurezza della mobilità ciclabile tra due porte storiche della città, porta Santa Croce e porta San Bortolo. Di Comunicati stampa Comune di Valdagno

La nuova pista darà inoltre continuità ai percorsi ciclabili che provengono da viale Mazzini, e quindi dalla ciclovia ovest di via dei Cairoli, da viale Trento, da viale Ferrarin, da via Lamarmora e da via Bacchiglione, e da qui si dipanano lungo la circonvallazione e verso il centro storico. "Durante l'attività del cantiere - ha dichiarato l'assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza - potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti, tra Porta Santa Croce a Porta San Bortolo, nei tratti oggetto dei lavori. Il cantiere è stato progettato in modo tale che le parzializzazioni avvengano solo tra una laterale e l'altra, evitando quindi di ridurre la sezione stradale per tutta la lunghezza del viale. Ricordo che i possibili disagi, per un periodo limitato presumibilmente ai mesi di settembre ed ottobre, sono necessari per mettere in sicurezza una strada lungo la quale i ciclisti sono costantemente in pericolo, e per separare i flussi automobilistici e ciclistici. A breve, prima dell'inizio delle scuole, partiranno anche i lavori per la sistemazione di strada Marosticana. In entrambi i casi sono previsti lavori notturni per quelle parti stradali che potrebbero avere maggiore impatto sulla viabilità". L'intervento di viale d'Alviano permetterà tra l'altro di sistemare 'incrocio con


viale Bacchiglione, realizzando una piattaforma protetta per ciclisti e pedoni, e aprendo successivamente il varco di collegamento ciclopedonale lungo l'argine, all'altezza del parco padre Uccelli, in attesa della realizzazione del percorso cicloturistico in arrivo dal ponte di viale Diaz. Come richiesto dagli abitanti di via Vico, lo slargo all'incrocio con via Pagliarino sarà sistemato con la creazione di due ampie aiuole, lo spostamento di un passaggio pedonale, il raccordo con la pista ciclabile proveniente da San Marco e la previsione di una decina di nuovi posti auto. Saranno inoltre realizzati due attraversamenti rialzati all'incrocio della pista con via Pajello e con via Sarpi. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Carraro Giorgio snc di Vo' Euganeo (Padova) L'intervento costerà 600 mila euro di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere prenderò avvio dall'incrocio di viale D'Alviano con viale Bacchiglione e si svilupperà per fasi successive fino a raggiungere la rotatoria di porta San Bortolo. Per l'esecuzione delle opere è previsto un restringimento, sempre per fasi da una intersezione alla successiva, ad una delle due corsie di viale D'Alviano, nel lato interessato dai lavori. Le intersezioni laterali (con viale Bacchiglione, via Sarpi, via Pajello, via Pagliarino) sulle quali passerà la ciclabile, verranno parzializzate o chiuse in base all'andamento dei lavori. Si potranno verificare rallentamenti nella direzione da porta Santa Croce verso porta San Bortolo. Tangenziale sud, chiusa tra Vicenza est e Riviera Berica dalle 20 di venerdì 1 settembre Fino alle 6 di lunedì 4 settembre Per consentire il rifacimento della pavimentazione stradale sulla tangenziale sud di Vicenza ad opera della società Autostrada A4 Brescia-VeronaVicenza-Padova S.p.a., nei prossimi giorni saranno necessarie alcune modifiche alla circolazione. In particolare, dalle 20 di venerdì 1 settembre alle 6 di lunedì 4 settembre, il tratto di tangenziale sud tra Vicenza est e Campedello-Riviera Berica verrà chiuso al traffico solo nella direzione Vicenza ovest. Di conseguenza, negli stessi orari, verrà chiuso lo svincolo di accesso a Vicenza est, direzione Vicenza ovest.

FATTI

Musei civici, da venerdì 1 settembre ritorna l'orario invernale e domenica 3 ingresso gratuito al Chiericati


Ingresso gratuito anche al Museo Naturalistico Archeologico e al Museo del Risorgimento e della ResistenzaDa venerdì 1 settembre i Musei civici di Vicenza ritorneranno ad osservare l'orario invernale che rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2018. Il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, la Chiesa di Santa Corona e il Museo Naturalistico Archeologico saranno aperti dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30). Il Museo del Risorgimento e della Resistenza si potrà visitare dalle 9 alle 13 (ultima entrata alle 12.30) e dalle 14.15 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30). L'Ufficio informazioni e accoglienza turistica - IAT, di piazza Matteotti 12, che svolge il servizio di biglietteria per i musei civici, da venerdì 1 settembre sarà aperto dalle 9 alle 17.30. Di Redazione VicenzaPiù

Domenica 3 settembre sarà possibile visitare gratuitamente Palazzo Chiericati, il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza, come avviene ogni prima domenica di ogni mese. Nei sotterranei del Chiericati si potrà visitare la mostra fotografica "FuoriCentro" che propone le immagini realizzate da Rocco Rorandelli del collettivo TerraProject, da Lavinia Parlamenti, da Andrea e Magda nell'ambito del primo progetto di studio fotografico dedicato all'analisi dell'area urbana industriale di Vicenza Ovest. La mostra è ideata e realizzata dal Centro di cultura fotografica di Vicenza, associazione culturale, in collaborazione con Unione Collector, luogo e progetto di produzione culturale di Tipografia Unione, e con il sostegno e la collaborazione dell'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza. La mostra, che presenta oltre 50 immagini in uno spazio di 6 sale, sarà visitabile fino a domenica 24 settembre (ingresso gratuito sabato e domenica). Domenica si potrà partecipare alle visite guidate in programma alle ore 10.30 e 15.30 che si ripeteranno anche nelle successive domeniche di settembre. Per ulteriori informazioni: www.centroculturafotogra?ca.org e http://www.museicivicivicenza.it/it/. Al Museo Naturalistico Archeologico si potrà vedere la mostra "Legumi&Legami tra natura, archeologia e storia" (fino al 24 settembre), dedicata alla conoscenza dei numerosi legumi destinati all'alimentazione umana, con le loro virtuose proprietà e la loro storia che vede le varietà


locali venire affiancate, dal XVI secolo, da quelle provenienti dalle Americhe. Inoltre sarà possibile osservare due interessanti novità inserite nell'orto romano del museo. Si tratta di due insect hotel e di una bat box. Le prime sono casette in cui gli insetti possano rifugiarsi e riprodursi. Si tratta di un esempio di iniziativa a sostegno della biodiversità messa in crisi dall'utilizzo di pesticidi. La bat box, invece, è un rifugio in cui i pipistrelli troveranno un luogo sicuro per dormire durante il giorno e riprodursi. I chirotteri, nella cui dieta sono comprese le zanzare, sono uno strumento ecocompatibile di lotta biologica e di controllo della proliferazione di questi insetti estivi. Infine, anche il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà accessibile gratuitamente: nella sede di villa Guiccioli, infatti, l'ingresso è sempre libero e gratuito, dal martedì alla domenica. I visitatori si potranno presentare direttamente nelle sedi museali. L'accesso alle singole sedi sarà garantito fino alla capienza massima consentita. Le persone in possesso del biglietto unico (valido 7 giorni), del biglietto per residenti in città e provincia (valido 30 giorni) o del biglietto singolo per l'ingresso a Palazzo Chiericati, avranno un accesso preferenziale. L'apertura gratuita di Palazzo Chiericati e del Museo Naturalistico Archeologico si ripresenterà ogni prima domenica dei prossimi mesi l'1 ottobre, il 5 novembre e il 3 dicembre. Tra le altre nuove iniziative promosse dall'assessorato alla crescita per valorizzare il patrimonio museale cittadino è prevista, inoltre, l'apertura serale di Palazzo Chiericati ogni terzo venerdì del mese, dalle 20 alle 24. Informazioni sui biglietti dei musei: http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,46131

FATTI

Referendum, Poggi: "Zaia teme che i veneti capiscano la truffa" «Le polemiche nate all'interno della Lega in merito il mancato utilizzo della tessera elettorale sono di fatto un'accusa allo stesso Zaia: è stata proprio la Giunta Zaia infatti ad approvare l'8 agosto lo schema d'intesa con le tanto bersagliate prefetture venete, prevedendo il voto senza la tessera. Del resto Zaia sembra avere la coda di paglia, vista la prontezza con cui ha messo a tacere le lagne dei suoi compagni di partito (secondo quanto riportato oggi da Il Mattino di Padova). Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, che dopo la pubblicazione della delibera della Giunta Zaia aveva gridato al boicottaggio della democrazia, si metterà il bavaglio o continuerà a sbraitare?


Di Redazione VicenzaPiù

Comunque sul referendum truffa le incognite si moltiplicano: se già non era chiaro su cosa siamo chiamati a votare (la Lega si guarda bene dal formulare una proposta per l'autonomia), ora a meno di due mesi dalla consultazione si scopre che sono ancora ignote anche le modalità di voto. Cosa vogliono fare, adesso, andare casa per casa a portare un certificato elettorale veneto, magari ancora una volta a spese dei contribuenti?». Così il presidente del Comitato Veneti per l'astensione, Stefano Poggi, in merito al caos tessera elettorale che ha travolto il referendum truffa sull'autonomia. «Zaia prima andava in tv a dire che chi non avesse avuto il timbro sulla tessera dopo il referendum non avrebbe più avuto diritto di parola in Veneto, poco dopo ha approvato proprio quell'intesa che sancisce che alla tessera siano preferite "modalità alternative". Quando sono iniziate le prevedibili proteste dei leghisti, le ha subito zittite. Insomma, per il governatore vale la regola "tutti muti". Ma del resto queste continue contraddizioni non fanno altro che dimostrare che questo referendum-truffa sarà in realtà un sondaggio estremamente costoso e privo di reale valore, per i cittadini veneti e per il rafforzamento delle autonomie locali. Lega Nord e Forza Italia hanno avuto 16 anni per fare qualcosa in questo senso, invece hanno scelto di arenare qualsiasi ipotesi di attivazione dell'articolo 116 della Costituzione, sia quando governavano a Venezia (cioè sempre) sia a Roma».

FATTI

Commissione regionale Pfas, parla Miteni Diamo la nostra piena disponibilità e collaborazione alla commissione sui Pfas varata ieri dal Consiglio Regionale del Veneto. Apprendiamo con favore che c'è l'intenzione di ascoltare anche Miteni cosa che la commissione parlamentare non ha invece mai fatto. Con favore cogliamo le dichiarazioni che impegnano la commissione al rigore scientifico con cui si intende improntare il lavoro. Siamo certi che vi sarà un concreto confronto in cui Miteni potrà mettere a disposizione tutto il patrimonio di conoscenze che


l'hanno resa una delle aziende leader al mondo per la ricerca nel suo settore. Di Note ufficiali

La commissione regionale avrà inoltre a disposizione anche i risultati dell'indagine che i consorzi di depurazione stanno effettuando proprio in queste settimane sugli utilizzatori dei Pfas, come stabilito da una sentenza del tribunale Superiore delle acque e da un decreto della stessa Regione Veneto. Siamo certi che i risultati di questa indagine descriveranno un quadro del tutto nuovo sull'origine delle fonti di immissione dei Pfas nell'ambiente sia oggi sia per il passato.

ENOGASTRONOMIA / EVENTI

Selva di Trissino, al via la tredicesima "Festa del Gnocco" Si rinnova l'appuntamento con la tradizione. Se lo scorso anno i sughi più richiesti per condire i famosi gnocchi di Selva di Trissino sono stati quelli al tartufo, alla quaglia veneta e ai sapori dell'orto, i sughi novità del 2017 saranno alla diavola, alla montanara e al mascarpone e peperoni. La festa ha inizio sabato 2 settembre con la mostra mercato dei prodotti tipici e agricoli e proseguirà per due fine settimana all'insegna di vari intrattenimenti, tra cui il concorso canoro "Gnocco Factor", musica con una cover band dei Nomadi, la camminata "Gnoccolando" e la premiazione di "Miss Bancarella". Nell'ambito della manifestazione si terrà anche una gara di tiro con l'arco, la gara di mountain bike "Gnoccobike" e la corsa podistica in salita "Monte Faldo Trail".


Di Marta Cardini

L'evento è organizzato dal Comitato parrocchiale Festa del Gnocco, col patrocinio del Comune di Trissino e la Regione Veneto. La festa si chiuderà domenica 10 settembre con il gran finale di "Gnoccofactor".

FATTI

Sergio Berlato: "Centrodestra pronto a governare" E' stato un percorso lungo, meditato e di profondo confronto tra alleati quello avvenuto in Sicilia per la scelta del candidato alle prossime regionali, convergendo sul nome di Nello Musumeci. Questo sta a testimoniare che il centro-destra sta facendo sul serio, e tale impostazione di unità è la stessa che la coalizione deve adottare anche in ambito nazionale in vista delle prossime elezioni politiche - afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Sergio Berlato, analizzando l'attuale panorama politico. La coalizione di centrodestra deve far tesoro delle tante esperienze positive che in tutta Italia vedono Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Lega e Forza Italia governare assieme con lealtà, determinazione e capacità. Di Redazione VicenzaPiù


Fondamentale per presentarsi agli elettori in modo credibile è partire da un programma elettorale condiviso e saldamente ancorato alle reali esigenze dei cittadini; solo da una condivisa progettualità politica, dalla capacità di ascoltare la gente, comprendere gli errori del passato e saper trasformare il pensiero politico in valide proposte di governo si giunge ad una coalizione vincente - prosegue Berlato. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una decadenza della politica a livello nazionale condizionata da ben tre Governi non eletti dal popolo. Gli interessi nazionali quali il lavoro, la sicurezza, la tutela delle nostre identità storico-culturali, il ruolo dell'Italia protagonista in Europa sono tutti passati in secondo piano. E' giunto il momento di mandare a casa il Governo Gentiloni, comitato elettorale permanente di Renzi e del PD, e ridare voce agli elettori nella scelta di chi deve assumersi la responsabilità di governare rimettendo in primo piano gli interessi e diritti degli italiani - conclude il Consigliere Berlato.

POLITICA

Tessera elettorale, Antonio Guadagnini di SiamoVeneto: la Regione ne crei una solo veneta In merito all'uso dell'italica tessera elettorale, scrive nella nota che pubblichiamo Antonio Guadagnini, Consigliere Regionale di SiamoVeneto, credo che la polemica sia un tantino esagerata. Anzi, credo sia un bene ci venga impedito di usarla. Il fatto di non utilizzare questo documento prefettizio, che peraltro c'è solo dal 2000, non costituisce assolutamente un problema. Si tratta infatti di un'ulteriore conferma del fatto che il Veneto ha iniziato un cammino di disconnessione che lo porterà a celebrare la propria indipendenza dallo Stato italiano il prima possibile. Non abbiamo bisogno che siano le prefetture a certificare la correttezza del voto in Veneto, ci possiamo benissimo arrangiare da soli. Di Redazione VicenzaPiù


Per questo propongo di ripristinare il certificato elettorale veneto, che possa essere usato ogni qualvolta sarà la Regione Veneto ad indire una consultazione elettorale. Ho l'impressione infatti, che questa non sarà l'unica volta che ci servirà, anzi credo che la miopia dello stato italiano sia un catalizzatore potente per far crescere nei Veneti l'esigenza di votare per la nostra indipendenza.

FATTI

Bonus giovani 2018, Flavio Lorenzin: "Bisogna far ripartire il mercato" «Per assumere nuovi giovani non servono piccoli incentivi periodici ma riforme strutturali». Così Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, replica all'annuncio del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che intende applicare sgravi contributivi nei prossimi due anni per chi assume lavoratori under 29. Secondo il rappresentante delle imprese manifatturiere vicentine la strada scelta dal Governo per frenare la disoccupazione giovanile è quella sbagliata: «L'idea di un bonus rappresenta un annuncio politico spiega - oltre che una misura debole, non determinante per giustificare l'investimento di nuove risorse in forza lavoro. Di Redazione VicenzaPiù

Come dimostrano i dati positivi sull'occupazione nei primi mesi del 2017, se le nostre imprese hanno commesse da evadere e lavoro da assegnare


assumono senza problemi. Non servono quindi incentivi modesti e di breve durata, ma interventi di ampio respiro per imprimere una forte accelerazione alla ripresa economica, facendo ripartire il mercato interno e rendendo strutturalmente più competitive le nostre imprese e quindi anche i nostri prodotti». La ricetta per favorire nuove assunzioni è allora la stessa che Apindustria Confimi Vicenza propone ormai da anni al mondo politico e istituzionale, fatta di interventi di primaria importanza che molto spesso non hanno trovato riscontro: « Come ribadito più volte, servono interventi concreti insiste Lorenzin - a partire da un grande piano industriale per rimettere al centro l'impresa e il settore manifatturiero, che si traducono, per fare alcuni esempi, in una semplificazione dei procedimenti burocratici, una riduzione sostanziale e permanente del costo del lavoro, un minore costo dell'energia gravata da tassazioni assurde, una maggiore certezza e puntualità nella riscossione dei pagamenti. Per dare lavoro - conclude il Presidente le imprese hanno bisogno di una rinnovata fiducia nei mercati e una maggiore competitività del Sistema-Paese; le aziende manifatturiere chiedono al Governo di sostituire degli incentivi inconsistenti e di facciata con politiche più coraggiose, sostanziali e lungimiranti».

FATTI

Dal 4 settembre si rilasceranno esclusivamente carte d'identità elettroniche Il Comune di Vicenza dà il definitivo addio alla carta d'identità cartacea. Terminato positivamente il periodo di sperimentazione, da lunedì 4 settembre non solo gli sportelli di piazza Biade, ma anche quelli dell'anagrafe decentrata della circoscrizione 3, in viale della Pace 89, rilasceranno esclusivamente la nuova carta d'identità elettronica (CIE). In piazza Biade accesso facilitato per over 75, donne incinte e persone con disabilità. Per ottenere la CIE all'Anagrafe centrale (piazza Biade 26) è necessario prenotare un appuntamento esclusivamente on line dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18. Di Redazione VicenzaPiù


Considerati i tempi di evasione della procedura (circa 15 minuti), ultrasettantacinquenni, donne incinte e persone con disabilità potranno prenotare l'appuntamento ad uno sportello in cui è possibile espletare le pratiche da seduti. Anche all'Ufficio Anagrafe decentrata di Villa Tacchi (ex circoscrizione 3) (viale della Pace 89) si potrà accedere esclusivamente tramite prenotazione on line (link: http://www.comune.vicenza.it/prenotazioni) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18. Per ottenere la carta di identità elettronica (CIE), occorre prenotare un appuntamento on line e recarsi, quindi, nella sede comunale prescelta (piazza Biade o circoscrizione 3) con i seguenti documenti: precedente carta d'identità o, in mancanza, un valido documento di riconoscimento; tessera sanitaria (carta regionale dei servizi); una fototessera recente dello stesso tipo di quelle usate per il passaporto (formato tessera 35 x 45 millimetri), scattata da non più di sei mesi (preferibilmente senza occhiali; lo sfondo della foto deve essere bianco). In caso di furto, smarrimento o deterioramento del vecchio documento (tale da non permettere il riconoscimento del numero della carta) occorre presentarsi allo sportello con la denuncia fatta alle forze dell'ordine italiane (stazione dei Carabinieri, Comando di polizia locale, Questura,...). Al termine delle operazioni di inserimento e verifica dei dati, lo sportello anagafe rilascia al cittadino la ricevuta della richiesta della CIE, che non è però utilizzabile come documento di identificazione o riconoscimento. La consegna della carta d'identità elettronica, a cura del Ministero dell'Interno, avverrà tramite posta circa entro 10 giorni lavorativi all'indirizzo indicato dal cittadino all'atto della richiesta. Si consiglia di recarsi all'ufficio anagrafe in tempo utile rispetto alla scadenza della propria carta per evitare di trovarsi sprovvisti del documento considerato che la CIE può essere emessa fino a 180 giorni prima della scadenza del vecchio documento. Il costo della CIE è di 22 euro da pagare in contanti. La somma di 22 euro è composta da una quota di diritti di segreteria che andrà allo Stato, pari a 13,76 euro più Iva, cioè 16,79 euro, a cui si aggiungono i diritti di segreteria del Comune di Vicenza di 5,15 euro. Il totale dà 22,19 euro: per agevolare i cittadini e gli operatori dell'ufficio anagrafe, si è deciso di arrotondare a 22 euro. I 19 centesimi sono un effettivo ammanco per il Comune che però risparmierà nella stampa delle tessere cartacee. In caso di smarrimento, furto e deterioramento verranno chiesti 27 euro. In futuro la carta di identità elettronica potrà essere utilizzata anche per accedere ad ulteriori servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni. Realizzata in materiale plastico (policarbonato), la CIE ha le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di sofisticati elementi di sicurezza


(ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, ecc.) e di un microchip a radio frequenza che memorizza i dati del titolare. La foto in bianco e nero è stampata al laser per garantire una elevata resistenza alla contraffazione. La validità della carta cambia a seconda dell'età del titolare e si estende, rispetto alle scadenze sotto indicate, fino al giorno e mese di nascita del titolare: minori di 3 anni: triennale; dai 3 ai 18 anni: quinquennale; maggiori di 18 anni: decennale. Le carte di identità cartacee continueranno ad essere valide fino alla loro scadenza. Con l'entrata a pieno regime dell'emissione della CIE la carta d'identità cartacea sarà rilasciata solo in casi eccezionali di reale e documentata urgenza segnalati dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche, oltre ai casi in cui il cittadino sia iscritto nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire). Le condizioni e i requisiti di rilascio sono gli stessi già indicati per la carta d'identità elettronica, salvo per le fototessere (che devono essere tre uguali e recenti) e per i costi (5,20 euro per rilascio o rinnovo alla scadenza; 10,40 euro per rilascio in caso di furto, smarrimento o deterioramento prima della naturale scadenza del documento).

FATTI

La bugia: di moda oggi ma anche ieri. Sant’Agostino ci invita ad una riflessione. La Voce del Sileno, anno 2 Il 28 agosto si è fatta fa memoria di Sant'Agostino Vescovo e dottore della Chiesa. Vissuto nell'Africa del nord (Numidia), 13 novembre 354 - Ippona (Africa), 28 agosto 430, è uno dei Padri Latini della chiesa, oggi è sepolto a Pavia nella Chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro. Dopo una giovinezza alquanto "burrascosa" inizia la sua "nuova vita" aderendo al Cristianesimo grazie all'opera di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano. Ritornato nella sua terra, diventa vescovo di Ippona e vi muore quando questa città è assediata dai Vandali. Numerose le sue opere e tutte di rilevanza, tanto che, insieme a San Tommaso d'Aquino e San Bonaventura da Bagnoregio, è considerato un caposaldo della riflessione teologica e filosofica nel mondo cristiano e non solo. Di Italo Francesco Baldo


Tra le sue più importanti riflessioni una particolare attualità hanno quelle sul libero arbitrio, e sul problema del male, ma anche opere minori debbono destare la nostra attenzione. In particolare lo scritto De mendacio, (Sulla bugia), che è abbastanza comune nei tempi nostri e che non è relativa solo all'ottavo comandamento: non dire falsa testimonianza. In ogni dove e in tantissimi persone la bugia è "pane quotidiano"; ad essa si ricorre soprattutto per giustificare le proprie azioni, in modo che esse appaiano per altro da quello che sono. La bugia compare sempre dopo le azioni compiute, e serve da piena giustificazione; ad essa si ricorre per non avere conseguenze o più semplicemente per mascherare la verità. Così, ad esempio si dichiara di esser stati d'accordo, quando nulla testimonia l'accordo stesso. Si stigmatizza una possibile azione, ma poi la si compie per proprio orgoglio, vanagloria e magari vantaggio o per "mettersi in mostra". Nel mondo politico è molto utilizzata, ma anche da chiunque occupi una piccolissima poltroncina di una piccolissima associazione e questo per fini non sempre "buoni", ma certamente per se stessi. Questo, naturalmente, viene mentito e soprattutto mascherato con l'indicare che quanto compiuto era nel vantaggio dell'associazione stessa. Così chiedono con ogni mezzo, fondato sulla bugia, l'adesione e la trovano in altri che credono che con la bugia proferita si possa mascherare anche il proprio comportamento e ciò serve soprattutto per ingraziarsi proprio chi ha mentito, perché viene considerato vantaggioso o perché "è meglio così". Poco importa della verità, essa è sempre considerata difficile da seguire e se ammessa richiede che si debba ritornare indietro e ciò potrebbe comportare anche una perdita di "onore" e di credibilità.

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Arriva Fornaci Rosse: "Dibattiti aperti e posizioni chiare sul referendum per il Veneto". E spazio a "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" La sinistra, qualunque cosa significhi, si muove. Sono una novantina i volontari che da qualche giorno "abitano" il Parco delle Fornaci, molti giovani ma anche qualche reduce del vecchio Pci cittadino. C'è


ancora molto da fare: montare il palco, allestire la cucina, definire gli ultimi dettagli prima del festival Fornaci Rosse giunto alla sua quarta edizione. La quattro giorni, da venerdì 1 a lunedì 4 settembre, prevede un folto programma di dibattiti e spettacoli musicali, oltre ad uno stand gastronomico e all'allestimento di un "ostaria" da campo. "Quest anno abbiamo aperto il dibattito non solo alla sinistra, ma anche ad altre aree politiche invitando il Movimento 5 Stelle e Scelta Civica - chiarisce il giovane presidente dell'associazione Fornaci Rosse Stefano Poggi- Partiamo però da alcune certezze, come quella di promuovere l'astensione al prossimo referendum per l'autonomia del Veneto". Di Pietro Zanella

Impossibile non pensare al modello delle feste dell'Unità, ma va chiarito nessun partito finanzia direttamente le Fornaci Rosse. "Il nostro obbiettivo è quello di sempre, favorire il dibattito su temi politici importanti, che per Vicenza significa discutere ad esempio di Urbanistica, e di sicurezza, ma non solo. - continua Poggi, ancora assonnato dalla nottata trascorsa in tenda al parco per poter continuare il lavoro di preparazione fino a notte inoltrata.- Ci tengo a sottolineare che circa il 90% dei volontari è under 30 ed in molti casi si tratta della loro prima esperienza di servizio politicosociale. Credo che anche questo sia importante." Obbiettivi chiari anche dal punto di vista economico: "Difficile fare una stima delle persone che verranno, di certo ci sono i costi fissi - conclude Poggiche sono circa di 16 mila euro, messi da noi senza aiuti di Partito. Diciamo che puntiamo almeno al pareggio sperando che il meteo sia clemente". Tra gli appuntamenti da non mancare, il dibattito tra il sindaco Achille Variati e il collega di Padova Sergio Giordani, l'intervista a Maurizio Landini, il confronto pre elettorale tra il vicesindaco Jacopo Bulgarini D'Elci, il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Giacomo Possamai, Valentina Dovigo capogruppo SI e il consigliere comunale Daniele Ferrarin del M5S. la presentazione del Libro "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" di Giorgio Langella e Giovanni Coviello. Sul piano musicale si segnala il concerto dei sorprendenti Casa Degli Specchi e la partecipazione dell'Eterea Post Bong Band. Dibattiti e cucine aperte anche in caso di pioggia, per i concerti al parco delle Fornaci si incrociano le dita guardano verso il cielo: "non deve piovere".


FATTI

Vaccinazioni, autocertificazioni entro il 10 settembre per nidi e scuole d'infanzia comunali. Il Comune di Vicenza scrive a 1350 famiglie Il Comune di Vicenza si è attivato per ricordare ai genitori dei bambini iscritti nelle sue strutture scolastiche quali sono i nuovi obblighi di legge in relazione alle vaccinazioni. In questi giorni, infatti, il settore Servizi scolastici ed educativi sta informando via email o sms le circa 1350 famiglie di bambini iscritti agli asili nido comunali (350) e alle scuole d'infanzia comunali (1000). Nella comunicazione si ricorda che l'accesso agli asili nido e alle scuole dell'infanzia (fascia 0 - 6 anni) richiede 10 vaccinazioni obbligatorie. Per consentire al proprio figlio di accedere al nuovo anno scolastico è necessario compilare una specifica autocertificazione (allegata alla email) e restituirla entro il 10 settembre 2017 al settore Servizi scolastici ed educativi (via email: asilinido@comune.vicenza.it, materne@comune.vicenza.it; a mano: Servizi scolastici ed educativi - Levà degli Angeli 11). Di Comunicati Stampa

Com'è noto, le 10 vaccinazioni obbligatorie e gratuite sono l'antipoliomielitica, l'antidifterica, l'antitetanica, l'antiepatite B, l'antipertosse, l'antiHaemophilus influenzae tipo b, l'antimorbillo, l'antirosolia, l'antiparotite e l'antivaricella. Sono esonerati da tale obbligo i bambini immunizzati a seguito di malattia naturale o quelli che si trovano in specifiche condizioni cliniche. In entrambi i casi, la vaccinazione può essere posticipata. Tali condizioni devono essere attestate dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale. Nell'autocertificazione, da presentare entro il 10 settembre insieme a copia del documento di identità del genitore, dovrà essere indicato a quali delle vaccinazioni obbligatorie è già stato sottoposto il bambino, per quali è stato richiesto all'azienda sanitaria locale l'appuntamento vaccinale (allegando


copia della prenotazione), da quali vaccinazioni il bambino è eventualmente esonerato (allegando idonea documentazione). La mancata presentazione della documentazione sarà segnalata dal dirigente scolastico all'azienda sanitaria locale e i genitori saranno invitati a regolarizzare la posizione per poter accedere ai servizi scolatici. La documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2018. Tutte le informazioni e la modulistica sono presenti nel sito del Comune a questo link

FATTI

Prosecco fa male ai denti, Nicola Finco: articolo vergognoso Zoe Williams sul Guardian "Se dovessimo usare lo stesso parametro usato da Zoe Williams per scrivere l'articolo sul prosecco apparso sul Guardian, potremmo dire che il cheddar causa il diabete oppure che il whisky inglese aumenta sensibilmente la possibilità di contrarre la cirrosi epatica e, perché no, si potrebbe dire che la birra d'oltremanica gonfia eccessivamente la pancia provocando disturbi gastrointestinali. Gli inglesi ci possono dare lezioni su molte cose ma, per favore, non parlino di vino ed enogastronomia. La giornalista e il quotidiano in questione fanno una gran brutta figura". Così il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco commenta l'articolo "Salvate i vostri denti, smettete di bere Prosecco!" scritto sul Guardian da Zoe Williams (nella foto). Di Note ufficiali

"La giornalista - puntualizza Finco - afferma che ‘il prosecco distrugge i tuoi denti, lacerando lo smalto, bucandoli e facendoli uscire dalle gengive'. L'articolo non ha alcuna base scientifica, non c'è uno studio a livello internazionale che conferma quanto dichiara la giornalista inglese. In sostanza, è una bufala


". "Tra le altre cose - aggiunge Finco - il pezzo sembra essere sponsorizzato dalla ‘Britain's Beer Alliance' un'organizzazione che rappresenta birrai, pub e aziende nel settore della birra in Gran Bretagna. Screditano il prosecco, diffamando, per promuovere i loro prodotti in barba alla deontologia professionale". "Invito Zoe Williams - conclude Finco - a passare un week end nelle terre dove si produce il nostro prosecco. Il miglior modo per rispondere alle bufale è con i fatti, in questo caso con un brindisi".

FATTI

Stranieri nelle classi, Erika Baldin (M5S Veneto): “Tetto del 30%” "Siamo favorevoli al tetto del 30% di stranieri nelle classi scolastiche" annuncia la Consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Erika Baldin. "Tra le linee guida per il piano di dimensionamento delle scuole e l'offerta formativa della regione per il prossimo anno scolastico 2018-19 approvate dalla Giunta regionale del Veneto c'è anche l'imposizione di un tetto del 30% di stranieri nelle classi scolastiche. Nel frattempo, a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico, molti genitori stanno spostando i propri figli italiani proprio perché preoccupati da una presenza di stranieri molto elevata". Di Note ufficiali

La Consigliera Baldin spiega così la posizione del suo gruppo: " Il fatto di essere a favore del tetto del 30% non ha nulla a che fare con l'integrazione o peggio ancora, col razzismo: è una questione didattica. Se in una classe c'è un numero di ragazzi che non capisce l'italiano vicino al numero di quelli che lo capiscono, si crea una scenario che penalizza l'apprendimento di entrambi. Se si rallenta per venire incontro agli stranieri, ci rimettono gli alunni italiani. Se si procede senza tener conto delle difficoltà di apprendimento che uno straniero ha con la nostra lingua, si penalizza quest'ultimo". "Ci sono dei casi nel veneziano che mi preoccupano - continua l'esponente


pentastellata - come il Giulio Cesare e il comprensivo Baseggio di Marghera e Catene, dove gli stranieri iscritti sono in numero maggiore a quello necessario per rispettare il tetto dei 3 su 10. Se il fenomeno non viene gestito nel modo giusto, si spingono i genitori a fare da sé commettendo l'errore di spostare i figli italiani. Questo penalizza gli istituti e le famiglie che hanno difficoltà ad iscrivere i bambini in zone più lontane". "Siamo davanti ad una vera emergenza che vogliamo contribuire a risolvere. Nei prossimi giorni - conclude Baldin - incontrerò i rappresentanti di questi istituti e poi la Giunta regionale. Ogni forza politica deve fare la propria parte nell'interesse del diritto all'istruzione delle nuove generazioni".

FATTI

Pfas nel sangue, Alessandra Moretti (PD): “Regione attivi screening sui bambini nati nel 2013 e residenti nella zona rossa” "Come mai la Regione non ha ancora attivato lo screening di monitoraggio per rilevare la presenza di Pfas su un campione di 50 bambini nati nel 2013 e residenti nella zona rossa?". A chiederlo è la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti, prima firmataria di un'Interrogazione a risposta immediata. "Nei mesi scorsi - spiega la Consigliera dem - il Comitato dei cittadini di Lonigo si era appellato al direttore generale dell'Ulss 8: una misura minima per verificare l'effettivo funzionamento dei filtri a carboni attivi inseriti negli acquedotti con l'obiettivo di abbattere da subito le concentrazioni di sostanze perfluoroalchiliche. Di Redazione VicenzaPiù

La proposta era stata accolta favorevolmente; tuttavia ci risulta che in un secondo momento la Direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione abbia sospeso ogni decisione sullo screening senza dare alcuna spiegazione alle famiglie". "Dai dati riportati nelle bollette del servizio idrico - continua emergerebbe che i filtri abbiano abbassato ma non eliminato la contaminazione dell'acqua potabile e gli stessi rappresentanti del Comitato ‘Stop Pfas Genitori attivi' hanno ribadito le preoccupazioni sul corretto funzionamento al direttore generale dell'Ulss Berica, esprimendo il timore


che anche la minima presenza nell'acqua delle loro abitazioni di sostanze perfluoralchiliche possa alzare i livelli di Pfas e Pfoa nel loro sangue e in quello dei loro figli". "Per fugare ogni dubbio e tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione lo screening sarebbe indispensabile - afferma in chiusura Moretti - spero quindi che la Regione si dia una mossa, troppe famiglie aspettano risposte da troppo tempo".

FATTI

Cittadinanza Italiana, Negro (Veneto del Fare): "necessario e urgente modificare attuali requisiti per la concessione” "La Cittadinanza Italiana non può essere considerata un requisito legato alla mera presenza sul territorio nazionale ma al contrario, vista la sua importanza, deve essere riconosciuta come il fine di un percorso articolato e prolungato che evidenzi le qualità morali e civili dei soggetti richiedenti". Alla luce di queste considerazioni, in data odierna, la consigliera regionale Giovanna Negro (Veneto del Fare), ha presentato la Proposta di Legge Statale dal titolo: "Conferimento della cittadinanza italiana: presupposti fondamentali". Di Redazione VicenzaPiù

"La presente proposta di Legge - spiega la consigliera - intende sollecitare il Governo Nazionale affinché provveda alla modifica dell'attuale legislazione, (regolata dalla L. 5.2.1992, n. 91) con l'attuazione di criteri più restrittivi. Ad oggi, la cittadinanza può essere concessa alla straniero che legalmente risieda nel territorio della Repubblica da almeno 10 anni; la nostra proposta mette in chiaro la necessità che il richiedente sia in possesso anche di requisiti di natura morale e penali, che lo rendano appieno un cittadino in grado di far crescere la comunità nella quale vive e la società civile in generale". "La proposta presentata - continua la consigliera - si articola su quattro punti fondamentali: le condizioni minime per l'ottenimento della Cittadinanza, il concetto di Integrazione, la Sicurezza Nazionale e la Verifica di tali condizioni. Il soggetto che fa richiesta dovrà dunque dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali, requisiti previsti anche da altri ordinamenti europei ed extra-europei, che mirano a valorizzare ed evidenziare il percorso virtuoso del soggetto richiedente; agganciando in tal modo la sua condotta all'ottenimento della cittadinanza. Nel corso dei dieci


anni stabili per legge, oltre al possesso di un regolare permesso di soggiorno, non dovrà aver commesso reati di alcun genere, mentre, all'atto della richiesta, dovrà dimostrare di essere in condizioni economiche tali da consentire il suo sostentamento e quello del proprio nucleo famigliare". "Elemento fondamentale - precisa la consigliera - sarà dimostrare di essere integrato, ovvero a conoscenza degli usi e costumi del nostro paese, nonché della Costituzione e, soprattutto, in grado di esprimersi compiutamente in lingua italiana: facoltà, questa, certificata attraverso il superamento di un esame scritto ed orale. Il richiedente, inoltre, dovrà partecipare alla vita sociale ed economica del paese, favorendo ed incoraggiando, al contempo, l'integrazione della propria famiglia". "Sarà infine necessario - conclude la consigliera - che il candidato non comprometta con le sua azioni, in alcun modo, la sicurezza interna ed esterna dell'Italia. Spetterà ai singoli sindaci verificare che il soggetto sia in possesso di tali requisiti, enunciati all'atto di giuramento di Cittadinanza Italiana".

FATTI

Segretario Psi Riccardo Nencini il 2 settembre a Vicenza: riunisce Psi Veneto presso Vinòva e poi "dibatte" alle Fornaci Rosse Il Viceministro per le infrastrutture e Segretario nazionale del PSI, Riccardo Nencini, sarà a Vicenza sabato 2 settembre. Alle ore 15,30, presso la sede dell'ass. Vinòva, parteciperà al Direttivo regionale del PSI veneto. Alle ore 18, nell'ambito della festa di "Fornaci rosse", parteciperà all'incontro "Il referendum-farsa sull'autonomia: le ragioni dell'astensione". Al centro dei due incontri il referendum per l'autonomia del Veneto proposto dalla Lega e su cui il Segretario del PSI Nencini ha dichiarato: "Chi desidera maggiore autonomia utilizzi gli strumenti esistenti: l'art.117 della Costituzione. Li dentro c'è già tutto per richiedere una gestione più diretta di una serie di materie importanti. Se poi si vuole utilizzare il referendum come inizio della campagna elettorale, allora si abbia il coraggio di dirlo in chiaro". Di Redazione VicenzaPiù


FATTI

Gestione dell'accoglienza diffusa, delibera Lega Nord di Vicenza: "nostri amministratori non aderiscano a Progetto SPRAR" "Il Consiglio Provinciale Lega Nord - Liga Veneta di Vicenza del 28/08/2017, in linea con quanto espresso dal Segretario Nazionale Gianantonio Da Re e dal Segretario Federale Matteo Salvini, ritiene che gli Amministratori Comunali iscritti al nostro Movimento non debbano aderire al progetto SPRAR proposto dalle Prefetture per l'accoglienza diffusa dei presunti profughi. Nel caso in cui i relativi Comuni avessero giĂ aderito, gli Amministratori locali iscritti devono attivarsi per la revoca o comunque per il non rinnovo dell'accordo alla sua scadenza." Di Redazione VicenzaPiĂš

ECONOMIA&AZIENDE

Quotazioni su mercato Hi-Mtf delle azioni di Popolari e non quotate in borsa: dopo


BPVi e Veneto Banca ancora un flop che allarma Dal 30 giugno 2017 è partita in via sperimentale per 13 istituti la quotazione sul mercato Hi-Mtf delle azioni di banche non quotate sui mercati ufficiali e con titoli illiquidi, all'unico fine di favorire la dismissione delle quote da parte dei soci cercando di creare una sorta di liquidità che deve essere garantita dalla stessa banca oggetto di quotazione sperimentale. Risultato? Valanghe di titoli in vendita (ossia in lettera) e modestissime quantità in acquisto (ossia in denaro), con buona pace degli azionisti che di fatto non riescono a vendere alcunchè. Di Pietro Cotròn

A tal proposito si veda la la tabella allegata scaricata pochi minuti fa dal sito del mercato Hi-Mtf. Un commento? Altro fumo e niente arrosto, il solito escamotage che nasconde la fregatura originale, titoli sopravvalutati con decisioni autonome dei singoli CdA delle banche...


Altre crisi di fiducia in vista! Non penso che le situazioni di crisi all'interno del sistema bancario siano finite con la Liquidazione Coatta Amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Da un pò si parla della crisi della Banca Popolare di Bari, probabilmente la prossima a cadere visti anche i fari che ha appena acceso la magistratura sui suoi vertici dopo le vecchie denunce dei media più attenti come Il Sole 24 Ore e l'Espresso e, immodestamente, noi di VicenzaPiù. Ma poi a chi toccherà?

FATTI

Movimento Italia Sociale Vicenza: nomadi in cimitero ma... non è un augurio In apertura, a scanso di equivoci ed al fine di non provocare l'inorridito sdegno del pubblico benpensante - scrive in una nota in merito ai nomadi in cimitero Gian Luca Deghenghi, del Movimento Italia Sociale Vicenza - ci teniamo a chiarire come il titolo della nota non sia da intendere quale augurio, auspicio od invettiva, ma come riferimento al luogo eletto ultimamente a proprio insediamento da alcune carovane di nomadi a Vicenza. Chiarito il possibile fraintendimento, passiamo a parlare di un'altra zona della città, proprio davanti al cimitero Maggiore, che si ritrova colpita dalla "sventura" di ospitare forzatamente un accampamento di nomadi. Questo problema, com'era ampiamente prevedibile, dopo la creazione della zona rossa anti-bivacco, ha assunto carattere itinerante. Di Redazione VicenzaPiù

Prevedibile ma inevitabile, si dirà. Sarà pure, ma a Vicenza assistiamo da troppo tempo ad un libero quanto nocivo imperversare di ben noti nuclei di individui portatori di degrado, ad evidente conferma di una scarsa volontà politica di limitare e risolvere l'annosa questione. I risvolti negativi della convivenza tra le nostre comunità di quartiere e le


carovane di "campeggiatori abusivi" che vi si installano, sgraditissimi ospiti, li conosciamo bene. Disturbo della quiete, molestie, sporcizia e comportamenti incivili quando non delinquenziali accompagnano l'apparire dei camper, distruggendo la serenità dei residenti ed ingenerando un forte senso di insicurezza. Ebbene, detto che, in generale, gli appartenenti alla cosiddetta "cultura" nomade non dovrebbero godere di libertà d'azione illimitata ed impunità garantita, nel caso specifico della nostra città sembra mancare anche la seppur minima intenzione di prevenire o reprimere il fenomeno e mettere al riparo la comunità dalle situazioni di intollerabile disagio ad esso legate. Troppe volte abbiamo visto l'amministrazione Variati assumere atteggiamenti talmente comprensivi e tolleranti verso le famiglie di rom e sinti presenti sul territorio da risultarne sostanzialmente quasi complice. Altro che il pugno di ferro più volte ipocritamente ostentato. Ce lo testimoniano, ove ancora ve ne fosse bisogno, le ultime dichiarazioni a mezzo stampa dell'assessore Rotondi che, rispetto all'ultimo focolaio di insicurezza e disordine creato dai nomadi in via Ragazzi del ‘99, temporeggia piangendo impotenza e palesando rassegnazione. Sui margini di intervento, dichiara candidamente: "Da un lato il degrado dovrebbe crescere a tal punto da condizionare in modo negativo l'ambiente circostante; dall'altro servirebbe dimostrare il rischio sicurezza." In sintesi, prima si deve aspettare che il danno sia fatto, poi si penserà se ed in quale modo intervenire. Questo, al netto di fiacchi ed inutili controlli e delle solite giustificazioni di facciata, è il massimo sforzo che il nostro assessore alla sicurezza dimostra di mettere in campo? Si può ben capire, dunque, che i vicentini dovranno aspettare ancora un bel pezzo per poter sperare in una soluzione efficace della questione nomadi in città. Si dovrà attendere almeno fino alle amministrative della prossima primavera, che libereranno la città dalla giunta Variati e dovrebbero impedire la continuità data da qualsiasi cosa vi assomigli, anche lontanamente, sul piano politico e strategico. Solo allora Vicenza, risolto uno dei suoi problemi più grandi, potrà sperare che molti altri, specie in ambito degrado e sicurezza, si risolvano di conseguenza.

FATTI

Con Citemos Vicenza diventa capitale della tecnologia S'intitolerà CI.TE.MO.S., acronimo di Città Tecnologia Mobilità Sostenibile, il festival che verrà promosso da Confartigianato tra il 15 e il 17 settembre in diversi punti di Vicenza, in concomitanza con la Settimana della Mobilità Sostenibile patrocinata dalla Commissione Europea e con la giornata ecologica "no auto" promossa dal Comune di Vicenza. L'evento sarà a tutti gli effetti un contenitore


ricco di appuntamenti per il pubblico, workshop e tavole rotonde, tutti momenti che tratteranno la complessa materia della mobilità sostenibile e dell'impatto che la sua evoluzione determinerà sia a livello sociale che su varie attività della piccola impresa dalla Meccanica all'Elettromeccanica, coinvolgendo ad esempio Autofficine e Carrozzerie, Elettricisti e Antennisti, Trasporto Persone e Trasporto Merci, settori trasversali come Chimica e Plastica, o l'ICT. Di Redazione VicenzaPiù

L'intento, ovviamente, è quello di coinvolgere nell'iniziativa imprenditori e amministratori, addetti ai lavori e appassionati di temi quali la "smart city" e il "green", cittadini di ogni età e profilo. L'idea del festival, infatti, sottolinea il presidente provinciale della Confartigianato Vicenza Agostino Bonomo, "nasce dalla presa di coscienza che tutta la società contemporanea sta attraversando una fase di profonde trasformazioni sul piano socioculturale, economico e tecnologico, le quali genereranno un impatto importante sulla vita dei cittadini, sull'operato delle istituzioni e sulle attività delle aziende. Le piccole imprese, in particolare, hanno bisogno di restare al passo con i ritmi dell'innovazione, con tutto ciò che apre continuativamente nuove frontiere di conoscenza e nuove opportunità. Bisogna, secondo noi, comprendere più a fondo l'evoluzione dello scenario, con CI.TE.MO.S. ci proponiamo quindi da un lato di aumentare il grado di consapevolezza degli imprenditori sulla necessità di saper reinterpretare il proprio ruolo, la propria professione e le modalità di dare valore alle proprie attività per poter competere sul mercato. Dall'altro il festival si propone di avvicinare ulteriormente anche il grande pubblico a una realtà, quella della mobilità sostenibile, che comporta nuove abitudini e comportamenti." Il festival è realizzato con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente con la collaborazione di Confcommercio e Confindustria Vicenza, Intesa Sanpaolo con Cassa di Risparmio del Veneto e Vodafone Automotive, con il contributo di Camera di Commercio, EBAV, Pavin Group e co-organizzato con il Comune di Vicenza. A tal proposito, Antonio Dalla Pozza assessore alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza, ricorda: "I temi sviluppati dal festival sono sempre stati una delle priorità del mio mandato e, proprio per questo, ho creduto in questo evento che intende porsi all'attenzione dell'intera comunità e delle istituzioni che ne regolano l'operato, con l'idea di proiettare Vicenza (e il suo territorio provinciale) in chiave nazionale come "città laboratorio" della tecnologia per la mobilità


sostenibile." L'inaugurazione della manifestazione è prevista venerdì 15 settembre (ore 10.30) alla Sala Stucchi di Palazzo Trissino, sede del Comune, con interventi del sindaco di Vicenza, Achille Variati, dell'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana, Antonio Dalla Pozza, del presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo, del presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi e del presidente di Confcommercio Vicenza, Sergio Rebecca. Relatori tecnici all'incontro saranno Fabio Massimo Frattale Mascioli, docente all'Università La Sapienza di Roma che ha progettato e costruito la "biocarrozza elettrica", Marco Canesi - Head of telematics product management di Vodafone Automotive e Leonardo Buzzavo dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Vari sono gli incontri e gli eventi che si susseguiranno nella tre giorni. Tra gli altri, venerdì alle 18.30 arriverà a Vicenza Horacio Pagani, imprenditore originario dell'Argentina, ma italiano d'adozione, costruttore di spettacolari super car ed hypercar; un approfondimento sull'intelligenza artificiale e li machine learning verrà fatto da esperti di Google, di Injenia e della Scuola di Robotica di Genova alle 17.30 a Palazzo Cordellina. Sabato 16 si alterneranno una "pedalata verde ecologica" con visita all'Arsenale FS di Vicenza e incontri tra Palazzo Cordellina, Palazzo Bonin Longare (sede di Confindustria) e Palazzo Chiericati per parlare, fra l'altro, di combustibili alternativi, tecnologie ICT, robotica, domotica, mezzi elettrici e reti di colonnine di ricarica. Seguiranno approfondimenti dedicati ai vari aspetti della mobilità sostenibile, dal "car pooling" alle auto che si guidano da sole, dai bus elettrici alla TAV, alle tecnologie "intelligenti" alla gestione dei trasporti urbani e della consegna merci (programma completo disponibile a ridosso dell'evento sul sito www.futuroelettrizzante.it), dall'impiego delle nuove tecnologie ai riflessi sull'occupazione. Momenti di riflessione che vedranno protagonisti Carlo Ratti, architetto e ingegnere, insegna al MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Lab presso le Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari sabato 16 alle 16.00, o Valerio Rossi Albertini, Fisico nucleare, primo ricercatore al Consiglio nazionale delle ricerche, professore incaricato di chimica e fisica dei materiali all'università La Sapienza di Roma a Palazzo Chiericati sempre sabato alle ore 11.00. Domenica 17 settembre, con la città chiusa al traffico per la tradizionale giornata ecologica di settembre, saranno esposti autoveicoli elettrici e ibridi in Piazza Biade e Piazza Matteotti e sempre in quest'ultima piazza si svolgeranno dei corsi di guida di auto elettriche. In Piazza Esedra saranno esposte due motrici per camion con motorizzazioni a gas naturale liquefatto (LNG) e a gas naturale compresso (CNG). A Piazza San Lorenzo si svolgerà invece un raduno di vetture Tesla, mentre in Contrà Giuseppe Garibaldi si svolgeranno dei test-drive con bici e ciclomotori Askoll. Inoltre, per i più piccoli, nell'aula didattica di Palazzo Chiericati, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, sarà allestito uno spazio ad hoc e verrà proposto l'incontro "I bambini incontrano la scienza" con Albertini, e un approfondimento sul tema "I bambini incontrano la digitalizzazione e la robotica educativa."

FATTI / ASSOCIAZIONI


Pierleonzio Caliaro affitta un locale a Vicenza come laboratorio fotografico e viene colpito da tumore per l'amianto, vittoria per l'ONA: riconosciuta la malattia professionale Pierleonzio Caliaro affitta un locale per il suo laboratorio fotografico, non sa che il tetto è ricoperto di amianto, ci scrive nella nota che pubblichiamo l'ONA, l'Osservatorio nazionale Amianto onlus. Interpella l'Avv. Ezio Bonanni che gli consiglia la sorveglianza sanitaria. Attraverso la Dott.ssa Paola Calvaresi, uno dei medici dell'ONA, viene sottoposto a dei controlli sanitari e viene diagnosticato un cancro al polmone da amianto al primo stadio. Viene sottoposto ad operazione chirurgica e il tumore è stato estirpato. Per ora è salvo. L'INAIL ha riconosciuto che questo cancro polmonare è stato causato dall'amianto presente nel locale che il Sig. Pierleonzio Caliaro aveva affittato per svolgere la sua attività professionale. Di Note ufficiali

‘Lo ricordo, Pierleonzio Caliaro, è arrivato a Roma presso la sede ONA tutto trafelato. Aveva chiesto alla ASL di Vicenza lumi circa il rischio legato alle fibre di amianto che ha inalato perché presente nel locale preso in affitto. Ma era ignaro di essere malato di cancro. Sembrava essere in buona salute. Gli ho detto di rivolgersi ad un medico ONA, uno dei tanti nostri volontari, e abbiamo chiamato la Dott.ssa Paola Calvaresi che si è resa subito disponibile, e ha prescritto gli accertamenti da fare, e questa volta ce l'abbiamo fatta. Diagnosi del cancro ed estirpazione perché al primo stadio, senza metastasi, e anche l'INAIL si è dovuto arrendere e ha riconosciuto la rendita e ora questo sventurato si avvia al pensionamento. Chiediamo maggiore attenzione da parte degli organismi pubblici, sorveglianza sanitaria e responsabilità di chi affitta locali che hanno materiali di amianto


al loro interno' - dichiara l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto. Il Sig. Pierleonzio Caliaro dichiara: "Non è soltanto una mia vittoria, ma il segno dell'importanza dell'opera dell'Osservatorio Nazionale Amianto che se non ci fosse dovrebbe essere costituito, prima di tutto dallo Stato. Non si possono lasciare milioni di cittadini esposti all'amianto, ignari e inermi. Sono stato un fotografo di professione eppure mi sono ammalato di cancro polmonare da amianto. Infatti, ho affittato un locale che ho adibito a laboratorio, ma non sapevo che tra i materiali c'era anche l'amianto e per fortuna sono stato avvisato dall'Avv. Ezio Bonanni del fatto che l'amianto, anche se fosse a basse dosi, provoca comunque anche il cancro al polmone. L'insorgenza del tumore al polmone, causata dall'amianto, è stata diagnosticata anche grazie all'attenta e scrupolosa analisi di uno dei medici volontari dell'Associazione, la Dott.ssa Paola Calvaresi". "Chiediamo una maggiore attenzione da parte degli organi di controllo, e l'obbligo di bonifica. Nei prossimi mesi l'ONA nella citta di Vicenza avvierà ulteriori azioni per il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto e per la costituzione delle rendite Inail di coloro che risulteranno aver contratto delle patologie. E' necessaria oltre la bonifica anche la sorveglianza sanitaria", dichiara l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto che dal 2008 tutela i familiari e i cittadini esposti ad amianto. Nel 1991, il Sig. Caliaro ha affittato un locale di circa 250 mq nell'hinterland di Vicenza, per potervi creare la sede della sua azienda: uno studio grafico e fotografico. Per circa 18 anni questo locale è stato per lui, per sua moglie e per i suoi due figli come una seconda casa, ignorando completamente la presenza di un altro "ospite": l'amianto, questo killer silenzioso che quotidianamente si faceva spazio nella vita di questa famiglia. Passando all'interno dello studio la maggior parte del tempo, l'intera famiglia, inconsapevolmente, è stata esposta ad un grave rischio per la propria salute. Come citato dal Prof. Irving Selikoff in "Asbestos and disease" del 1978, anche "una dose piccola, "straordinariamente piccola", di fibre di amianto può costituire la scintilla che poi porta al mesotelioma". Ma, oltre al mesotelioma, sono patologie asbesto correlate anche quelle fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici con le complicazioni cardiocircolatorie) e altre neoplasie (tumore della laringe, dell'ovaio, della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell'esofago). Anche il tumore al polmone può essere causato da basse dosi, o presunte tali. La prima avvisaglia di malattia risale al 2009 quando, in seguito ad alcune infiltrazioni d'acqua all'interno del locale, con annesse polveri "sospette", il Sig. Caliaro tramite l'ufficio ambiente dell'Associazione Artigiani ha richiesto che questo materiale venisse analizzato tramite un laboratorio specializzato. I risultati hanno parlato chiaro: il 5% di quelle polveri era composto da amianto. Il locale è stato dichiarato inagibile nel successivo 2010. Consapevole dei rischi e della pericolosità alla quale sia lui che la sua famiglia erano stati esposti, tutti cominciano a sottoporsi a controlli periodici presso l'Ospedale e gli ambulatori di Vicenza fino al 2013 quando al Sig. Caliaro viene diagnosticato un nodulo ai polmoni che dopo 3 anni (nel 2016)


si è trasformato in un tumore al polmone. Un calvario durato quasi 7 anni, cioè da quando è stata scoperta la presenza di amianto sul tetto dello studio, anni fatti di preoccupazione e controlli che purtroppo hanno portato ad un esito aa cui nessuno avrebbe mai voluto giungere. "Sono molto soddisfatto di questo risultato ottenuto grazie all'ONA. Io e la mia famiglia abbiamo vissuto e stiamo vivendo un vero e proprio calvario e il semplice fatto di vedere riconosciuto un mio diritto mi fa tornare a sperare. Sono stati anni bui e angoscianti dove noi, una volta individuato il pericolo a cui siamo stati esposti, abbiamo cominciato a fare delle ricerche su internet per cercare qualcuno che potesse informarci su tutti i rischi e assisterci. E' così che ho conosciuto l'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni che mi hanno messo subito in contatto con la Dott.ssa Paola Calvaresi, Medico Volontario dell'ONA che fin da subito aveva capito la gravità della mia situazione", dichiara il Sig. Pierleonzio Caliaro. "Il 23 febbraio 2017, a seguito della triste diagnosi di tumore polmonare ho subito un intervento importante e che, fortunatamente, sembra essere andato bene. Dovrò comunque continuare a fare controlli sperando che la malattia non si ripresenti. Ringrazio ancora la Dott.ssa Calvaresi e tutto l'ONA, in quanto è anche grazie alla loro assistenza se si è riusciti a prendere in tempo questo brutto male. Un grazie anche ai medici del Reparto di Pneumologia di Vicenza che dal 2009 mi seguono. Ora sono seriamente preoccupato per mia moglie, alla quale è già stato diagnosticato un nodulo al polmone, ad oggi sotto controllo, e per i miei figli che adesso stanno bene ma come ben sappiamo gli effetti potrebbero vedersi anche tra 20-30 anni. Dove sono le istituzioni? Chi doveva vigilare e non l'ha fatto?", conclude il fotografo vicentino. Il Sig. Pierleonzio Caliaro è assistito legalmente, oltre che dall'Avv. Ezio Bonanni, dall'Avv. Francesco Buso, Foro di Vicenza, il quale dichiara "Insieme all'ONA continuiamo a sostenere l'importanza di una sorveglianza sanitaria più stretta e rigorosa".

FATTI / POLITICA

Fornaci Rosse parte il 1° settembre: inaugura e dibatte Variati, Industria 4.0, neofascismo, "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante"... L'appuntamento è come ogni anno al Parco delle Fornaci a Vicenza (via Carlo Farini, zona Mercato Nuovo). L'ingresso è libero. La festa apre tutti i giorni alle 17.00, tranne la domenica quando apre alle 11.30. Il servizio di ristorazione e il programma dei dibattiti sono confermati anche in caso di maltempo.Programma di venerdì 1 settembre


Domani sera alle ore 17.00 avrà inizio la quarta edizione di Fornaci Rosse: la grande festa della cultura, della musica, della politica e del buon cibo torna al Parco delle Fornaci a Vicenza. Alle ore 18.00 il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ed il presidente dell'associazione Fornaci Rosse, Stefano Poggi, saluteranno l'inizio del festival con la tradizionale bicchierata inaugurale. Di Redazione VicenzaPiù

Al termine della bicchierata avrà inizio, sul palco centrale, la rassegna "Fornaci Teatrali" con lo spettacolo "Outis - Nessuno (viaggio per mare)" di Elena Griggio, con l'accompagnamento musicale di Ilaria Lemmo. Gli spettacoli della rassegna "Fornaci Teatrali" sono curati dal Teatro della Cenere. Contemporaneamente, nella bowl del parco avrà luogo lo skate contest a cura di Stalefish stake school. Alle ore 19:00, nell'area dibattiti "Luigi Faccio" avrà luogo la presentazione del libro "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" di Giorgio Langella, con Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù (che avrà nella quattro giornio anche un suo gazebo con i suoi libri e l'informazione indipendente, ndr) . Alle 19:00, presso la nuova hostaria si esibirà la poliedrica band Le Squo. Contemporaneamente, nel parco avrà luogo la lezione di yoga a cura di Cristina Galeone, per la quale si consiglia di portare dei tappetini. Alle ore 19:15, nell'area dibattiti "Kobane", è previsto il dibattito realizzato in collaborazione con la rivista Pandora "Industria 4.0: tra umanesimo e tecnocrazia" con Vincenzo Colla (segretario confederale Cgil), Giacomo Bottos (direttore di Pandora) e Vladimiro Soli (sociologo). Alle ore 20:30, in area Faccio ed in collaborazione con ANPI Vicenza, " Il neofascismo nel terzo millennio" con il giornalista Saverio Ferrari. Alle ore 20:45, in area Kobane, il dibattito, moderato dal giornalista de Il Mattino di Padova Claudio Malfitano, "Non è un paese per sindaci: amministrare in tempo di crisi" con il sindaco di Vicenza, Achille Variati, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ed il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo. Alle ore 22:00, sul palco centrale, l'Electro-Soul dei TECHNOIR.

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Il Movimento 5 Stelle presenta un esposto


contro la gestione della Fondazione Roi, mentre il cda fa finta di dividersi sull'azione di responsabilità contro Gianni Zonin & c. Il senatore Enrico Cappelletti, la consigliera comunale Liliana Zaltron ed il consigliere regionale Manuel Brusco, tutti del Movimento 5 Stelle, stanno continuando e accentuando una azione meritoria sul caso della Fondazione Roi stimolata (anche), se ci possiamo permettere, dalla nostra inchiesta che ha trovato un suo "punto fermo" in "Roi. La Fondazione demolita", il libro raccolta dei nostri articoli e delle prese di posizione di, pochi, altri politici, come Sergio Berlato e Francesco Rucco, sul caso della "creatura" del marchese Giuseppe Roi nata per promuovere i musei civici vicentini, in primis il Chiericati, e trasformata da Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza e della stessa Fondazione Roi, come lui stesso ha testimoniato, "di fatto in una emanazione della BPVi". Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

La Fondazione ha perso prima della sua qualifica di Onlus circa trenta milioni di euro perchè il suo presidente "doppio" aveva pensato bene di investirli tutti e solo in azioni della sua banca, finita poi come è finita, ed ha speso soldi a destra e manca per finanziare chi di certo il marchese non aveva messo al centro delle sue volontà. E ora il Movimento 5 Stelle ha annunciato che "presenterà alla Procura della Repubblica di Vicenza un esposto in merito ad alcune operazioni economiche deliberate dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Roi dopo il 2009 ed ai buchi al bilancio della Fondazione registrati dal 2015". I contenuti dell'esposto saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa programamta per sabato 2 settembre alle ore 11,00 presso la sala Chiesa di Palazzo Trissino a Vicenza dai tre esponenti del M5S firmatari dell'esposto, il senatore Enrico Cappelletti, la consigliera comunale Liliana Zaltron ed il consigliere regionale Manuel Brusco.


Visto che anche i verbali, da noi pubblicati, degli interrogatori di Zonin sul flop della BPVi fanno riferimento alla Fondazione Roi evidenziando notevoli contraddizioni nelle dichiarazioni dell'ex presidente "doppio", contiamo, quindi, che non ci siano più ritardi da parte della magistratura nel valutare l'apertura di un dossier specifico sulla Roi dopo la presentazione dell'esposto annunciato dagli esponenti comunali, regionali e nazionali del M5S. L'esposto arriva a coronamento di una serie di atti da loro già compiuti a livelo politico ma con esiti non soddisfacenti, specialmente a Vicenza, visto che, mentre la Regione documenti ne ha dati a Brusco e, ancora di più, a noi temerariamente denunciati (con i soldi della Fondazione) per un milione di euro dall'ex presidente della Roi per aver pubblicato la... verità, il comune ancora fa muro contro le richieste di Zaltron di ottenere dati e documenti nella disponibilità di Elisa Avagnina, l'ex vera direttrice pro tempore dei musei civici, quindi membro di diritto del Cda e di fatto la "rappresentante" del comune nell'era degli acquisti di azioni "popolari" a go go (Zonin ha messo a verbale che anche lei era d'accordo). Pensavamo che il nostro libro dossier avesse messo un punto fermo per lo meno sul passato ma, come leggete da tempo e stasera, continua il nostro super lavoro, quasi solitario tra i media più blasonati, visto che continuiamo a denunciare i nuovi fatt(acc)i emersi dal passato e le (non) scelte, con annessa mancata trasparenza che mina la fiducia nel presente e nel futuro, del Cda post Zonin. Composto da 4 membri proprio dell'ultimo consiglio del presidente doppio, è ora capeggiato formalmente dal neo presidente Ilvo Diamanti, è guidato di fatto dal nuovo vicepresidente Andrea Valmarana, ex sindaco della Cantine Zonin spa. Ed è completato, per la terna di competenza della ora fu Popolare, dalla debuttante consigliera Giovanna Grossato una ex professoressa del Pigafetta, che è capitata in una vicenda forse più grande di lei oppure, ce ne stiamo convincendo, una consigliera che non ricopre quel ruolo a caso ma che sapeva fin dall'inizio, e bene, quale fosse il gioco che l'aspettava da persona di fiducia di Achille Variati qual è, legata ai vari interessi che ruotano attorno al gruppo di potere dominante e senza che per lei si riesca a immaginare quale contributo scientifico possa dare al progetto culturale della Roi che non si limiti all'annunciata soirée del trio Sgarbi, D'Averio e Augias. L'ultima "recita" a cui stiamo assistendo è quella di un Cda che fa finta di voler "perseguire" il presidente del doppio mega buco (enorme quello bancario, in proporzione drammatico quello della Roi) e di una parte della stampa locale che, pur esternando qualche dubbio sul prima apparentemente "insospettabile" Diamanti, cascato forse anche lui nella trappola tesagli dai residui poteri locali, sembra reggere il gioco dei buoni contro i cattivi. Questi colleghi, infatti, mostrano di credere sostanzialmente ai tre "nuovi" che vorrebbero perseguire le malefatte dei vecchi Cda e attribuendo ai quattro "vecchi" consiglieri Mons. Francesco Gasparini, Giovanna Rossi di Schio, Emilio Alberti e Giovanni Villa, la volontà di affossare tutto


perchè, leggiamo, se partisse un'azione contro Zonin anche loro rischierebbero visto che avrebbero approvato gli ultimi acquisti di azioni: cosa non vera perchè, come risulta dai documenti in nostro possesso e dal conseguente esame dei bilanci, sia pure limitato dalla scarsità delle note a corredo, tipo i verbali dei Cda secretati anche da Diamanti e Valmarana, chissà perchè..., nessun nuovo acquisto di azioni è stato fatto dal 2015 in poi, anno da cui in sequenza sono entrati i 4 "zoniniani". Che lo sono, probabilmente, ma per legami storici e "ambientali" oltre che per il loro assenso ad altri "favori" fatti con Zonin al sottobosco vicentino e non per difendersi da accuse specifiche sui titoli (non) acquistati con loro sulle poltrone della Roi... Il giornalismo per (provare a) portare a risultati significativi e non solo di facciata, cari colleghi, deve essere documentato e rigoroso per non essere preda di facili smentite su dettagli che, poi, minano la credibilità di denunce ben più gravi che con quello stesso mezzo in parte condividiamo... E che ora, speriamo, siano confermate e rafforzate dal M5S per, poi, essere verificate dalla magistratura locale che, se può accampare scuse credibili per i tempi lunghi di indagine sulla mega vicenda della BPVi, non pensiamo ci possa mettere più di tanto a verificare le carte, se ci sono, della Roi.

FATTI

50 anni del Consorzio del Lugana: dal 9 settembre 2017 degustazioni commemorative della doc del vino bianco gardesano per eccellenza Immerso nella splendida cornice della Rocca viscontea di Lonato (Bs) il 12 luglio scorso ha avuto luogo il convegno ''Lugana, ieri, oggi, domani'' con il quale il Consorzio di Tutela del Lugana ha dato il via ai festeggiamenti per i 50 anni della doc. Il suo comprensorio si situa nelle fertili colline moreniche a sud del Lago di Garda tra le provincie di Verona e Brescia, dove il terreno argilloso e particolarmente compatto riesce a dare vita e corpo a questo famoso nettare bianco. Negli ultimi anni si è avuto un importante aumento del prezzo delle uve assieme a un notevole incremento qualitativo salutati da un clamoroso successo di pubblico di tutte le età in Italia e fuori, tanto che gli esperti parlano di ''fenomeno Lugana'' sotto cui sta passando la lente d'ingrandimento degli operatori del settore.


Di Citizen Writers

Il vitigno è a bacca bianca : la Turbiana, parente stretta del Trebbiano di Soave, che si esprime compiutamente in queste argille moreniche ricche di calcare, sali minerali e silicio. I lavori sono stati aperti dalla relazione del professor Michele Vescia che nel 1962 ha fondato l'Ente dei Vini Bresciani e ha vergato in prima persona nel 1967 il primo disciplinare del Lugana (prima denominazione vinicola di Brescia in assoluto) e ne ha delimitato il perimetro. Il professor Vescia ha ripercorso in maniera agile e puntuale la storia di tutto il territorio innestandola sulle vicende che hanno interessato l'Italia dall'unificazione fino alla seconda guerra mondiale e ai giorni nostri. Da un buon vino di qualità di uso locale si è passati primi del '900 a una certa notorietà in ambito europeo che ha fatto nascere l'esigenza di un controllo e di una protezione del prodotto per garantirne una continuità nel solco delle sue peculiarità. Nei numerosi convegni vitivinicoli che si sono alternati dopo il referendum del 1948 si è passati progressivamente dal parlare della vite e della sua fisiologia a un interesse maggiore sul vino che doveva essere considerato alla stregua di un petrolio nostrano. Da qui nacque la felice intuizione di costituire degli enti preposti alla salvaguardia che per il Lugana è avvenuto il 21 luglio 1967 con la Denominazione di Origine Controllata e nel 1990 con l'istituzione del Consorzio. Sono da registrare poi gli interventi dei presidenti di questa realtà consortile : Marisa Monesi, Francesco Ghiraldi, Paolo Fabiani e Francesco Montresor. Sono stati ricordati anche Sergio Zenato e Walter Contato. Tutte queste persone si sono succedute in 27 anni in una storia forgiata dalla passione per questo questo piccolo mondo antico (privo assolutamente di cantine cooperative sociali) dalla popolarità del brand in Italia fino alle enomanifestazionI all'estero (persino col grande Luigi Veronelli) per arrivare all'affermazione a livello internazionale anche sul mercato americano e asiatico, passando per importanti modifiche al disciplinare. Carlo Veronese, direttore del Consorzio di Tutela, ha dichiarato che la superficie vitata passerà nei prossimi 3 anni da 831 ettari a 2400 pur senza sforare in altre zone ma impiantando vigneti solamente nei confini tracciati dai padri fondatori. Il testimone in seguito è passato a Luca Formentini, l'attuale presidente, che si è focalizzato sul concetto di bene comune. A suo avviso il connubio vincente è la coppia prodotto e terroir che devono andare di pari passo per la corretta promozione del vino e delle colline in cui nasce preservandone l'identità da alterazioni e da vari fake circolanti. Il carattere del prodotto deve essere uguale a sè stesso nella ricerca continua di nuovi mercati portando avanti tutti i produttori allo stesso livello: una strategia che ha contribuito


enormemente all'attuale florida situazione. La ricerca di nuovi potenziali acquirenti non si ferma mai dato che che per oltre il 70 per cento della produzione attualmente è al di fuori dello stivale. Questo garantirà, anche secondo Veronese, la prosecuzione di tanto successo. Monica Kellermann , giornalista tedesca, che vive da anni sul Garda ha illustrato successivamente il punto di vista del consumatore tedesco che è attirato soprattutto dalla tipicità della Turbiana evitando gli appiattimenti gustoolfattivi per esigenze meramente commerciali. In molte città della Germania il Lugana è apprezzato e questo trend non sembra tramontare. Gli eventi per i 50 anni proseguiranno negli altri quattro comuni della Doc e si concluderanno a dicembre con una cena di gala a Pozzolengo. Il prossimo appuntamento sarà il 9 settembre a Peschiera del Garda con ''Lugana Armonie senza tempo'' , libero e aperto a tutti i luganalovers. Il 6 ottobre a Sirmione del Garda si svolgerà ''Lugana Doc con gusto a Sirmione'' in collaborazione con il CARS di Sirmione (evento aperto al pubblico) e il 25 novembre ''Le età del Lugana'' con la degustazione di vecchie annate, riserva e vendemmia tardiva. Si tratta di una sfida nata negli ultimi tempi quella di utilizzare vendemmie prolungate e appassimenti in pianta con diversi tipi di affinamento (12 e 24 mesi) in modo da ottenere una modalità espressiva piu' variegata. Per maggiori informazioni: www.consorziolugana.it Lorenzo Magnabosco

Ispezioni sospette, Il Fatto: Procura di Roma indaga su BankItalia. Esposto del banchiere D'Aguì, il cui legale è cugino di Gentiloni VicenzaPiu.com, dopo i fari puntati sui vertici locali della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin in primis, che in troppi avevano coperto, da tempo sta ponendo la sua attenzione anche sulle trame per far convergere su Vicenza anche Veneto Banca e siamo arrivati al punto di scrivere, tra i tanti, un articolo "Io sto con Vincenzo Consoli, purchè si scrolli di dosso la cacca dei piccioni viaggiatori" che ci è valso l'apertura di un "misterioso" fascicolo presso la Procura di Treviso. In quell'articolo focalizzavamo i dubbi, poi più volti espressi e motivati anche nelle puntate ancora in pubblicazione del "memoriale" di Silvano Trucco su Bene Banca, sulle azioni che Banca d'Italia potrebbe aver commesso per spingere la Popolare di Montebelluna tra le braccia avvinghianti di quella vicentina con gli effetti che sono davanti agli occhi di tutti.


Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Veneto Banca, che era la migliore delle due banche, anche in base agli stress test "terzi" della BCE, è precipitata nel burrone per errori propri, certo, ma anche per "spinte" altrui senza che queste salvassero il regno di Zonin... Leggete ora l'articolo bomba di Gianni Meletti e Valeria Pacelli su Il Fatto Quotidiano odierno e diteci se meriti la vostra attenzione il lavoro che, pur piccoli e periferici come siamo, stiamo facendo... Grazie Il direttore Ispezioni sospette: la Procura indaga sulla Banca d'Italia Esposto presentato dal banchiere D'Aguì, il suo legale è cugino del premier Gentiloni di Gianni Meletti e Valeria Pacelli su Il Fatto Quotidiano La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine sulla vigilanza della Banca d'Italia. L'inchiesta, per ora senza indagati, è stata affidata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone ai sostituti Maria Sabina Calabretta e Stefano Pesci, già titolari dell'indagine su Veneto Banca che vede l'ex amministratore delegato Vincenzo Consoli indagato per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. L'inchiesta nasce da un memoriale di Pietro D'Aguì, ex manager della Banca Intermobiliare (Bim), boutique finanziaria controllata da Veneto Banca in liquidazione. Il memoriale è stato depositato il 30 giugno scorso dall'avvocato Michele Gentiloni Silveri, cugino del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Secondo autorevoli indiscrezioni, il premier è informato della vicenda e ne ha già potuto valutare, durante le brevi vacanze estive, l'impatto politico. A novembre scade il mandato del governatore Ignazio Visco. La decisione se confermarlo o no spetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Gentiloni, e sarà presa in coincidenza con l'avvio della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche. È auspicato o temuto, secondo i punti di vista, che un tema centrale siano le responsabilità della vigilanza, cioè Consob e Bankitalia. Alle accuse ricorrenti su distrazioni, miopie e strabismi di Bankitalia, l'inchiesta della procura di Roma aggiunge l'ipotesi di reati, cioè di


scorrettezze dolose. Gli sviluppi dell'azione penale potrebbero gettare nuova legna su un fuoco che per ora cova sotto la cenere: fino a ieri le indiscrezioni autorizzate non hanno messo in dubbio la volontà di Quirinale e Palazzo Chigi di rinnovare la fiducia a Visco. Il memoriale di D'Aguì è stato accompagnato da una lettera dell'avvocato Gentiloni che ne sintetizza i contenuti segnalando "alcuni dati idonei a costituire notizie di reato" e indicando due nomi di peso: il capo del "Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria" della Banca d'Italia Carmelo Barbagallo e l'ispettore Emanuele Gatti. Sono tre i capitoli riguardanti l'operato della vigilanza raccomandati a Pignatone per gli approfondimenti dall'avvocato Gentiloni. Primo. Comportamento della vigilanza durante l'acquisizione di Bim da parte di Veneto Banca (2010-2011) "con successivo inadempimento da parte di quest'ultima alle obbligazioni assunte". La Bim fu in parte pagata da Consoli con azioni di Veneto Banca e (secondo le accuse di D'Aguì) relativa e inevasa promessa di riacquisto in tempi rapidi. Sul punto D'Aguì ha denunciato Consoli che dal 6 aprile scorso è indagato dai sostituti Calabretta e Pesci anche per truffa ed estorsione. Secondo. L'ispezione compiuta da Gatti sulla Bim nel 2012, per la quale l'avvocato Gentiloni raccomanda alla procura la "valutazione degli errori compiuti" e il ruolo di Barbagallo "nella fase successiva all'ispezione". In quell'ispezione Gatti diagnosticò una riduzione di due terzi del capitale di vigilanza, portandolo a soli 157 milioni contro i 435 indicati nella semestrale 2012. A fine 2012 il bilancio Bim (quotata in Borsa) indicava il patrimonio di vigilanza a 322 milioni, il doppio di quanto calcolato da Gatti, senza che nessuno abbia sollevato obiezioni. Nel frattempo però, sulla scorta dell'ispezione di Gatti e dell'istruttoria di Barbagallo, il governatore Visco ha scritto alla Bim ordinando perentoriamente di revocare i poteri a D'Aguì. Dopo averlo sentito per anni lamentarsi di non aver mai avuto il potere di rimuovere i banchieri sospetti, scopriamo che già quattro anni fa Visco poteva, quando Barbagallo lo decideva, scrivere "la Banca d'Italia dispone" per ordinare il licenziamento. Terzo. Comportamento della vigilanza "in relazione al mancato acquisto" della Bim da parte di una cordata di investitori guidata da D'Aguì, e " motivi reali del mancato consenso all'operazione da parte delle autorità di vigilanza". Nell'agosto 2014, D'Aguì, con numerosi soci tra cui Carlo De Benedetti, Luca Cordero di Montezemolo e il fondo britannico Duet Alternative Investment, ha contrattato il riacquisto di Bim per 562 milioni. Dopo mesi di tira e molla, il 16 giugno 2015 la vigilanza europea, su proposta della Banca d'Italia, ha comunicato il diniego all'operazione con lettera del presidente della Bce Mario Draghi. Secondo D'Aguì in quella procedura sono state inserite notizie false sulla sua situazione processuale che avrebbero determinato la mancanza dei requisiti di onorabilità per il leader della cordata, e quindi il diniego. L'operazione avrebbe attenuato la crisi di Veneto Banca rimpolpandone il patrimonio di vigilanza di circa 50 preziosi punti base. A distanza di soli due anni il commissario liquidatore Fabrizio Viola sta vendendo la Bim per un


valore indicato tra 100 e 150 milioni. Lo stop della vigilanza è costato ad azionisti e creditori di Veneto Banca oltre 400 milioni. L'apertura dell'inchiesta su Palazzo Koch non è una sorpresa. Dopo l'esplosione della crisi bancaria quasi tutti gli amministratori degli istituti in crisi sono stati indagati per ostacolo alla vigilanza: la Banca d'Italia, accusata da più parti di aver vigilato a vuoto, ha reagito denunciando i banchieri alle Procure di mezza Italia, accusandoli di aver sistematicamente ingannato i suoi ispettori sulle reali condizioni finanziarie delle banche. E quasi tutti i banchieri indagati hanno reagito accusando gli ispettori della Banca d'Italia di aver sempre saputo (e silenziosamente approvato) tutto. Il copione, inaugurato con il processo a Giuseppe Mussari di Montepaschi, in questo momento viene interpretato con particolare vigore da Consoli, in attesa dell'udienza preliminare che deciderà sul suo rinvio a giudizio. La cannonata più forte arriva adesso da D'Aguì, imputato con Consoli per un fatto marginale e non certo catalogabile come suo sodale dopo che lo ha denunciato per estorsione e truffa.

FATTI

Venezia: giovani vicentini "star" alla Mostra del cinema col docufilm "Il protagonista" prodotto da Consulta giovani di Alonte Giovani i produttori, la Consulta Giovanile del Comune vicentino di Alonte, giovane il suo Sindaco nato nel 1992, giovane il regista, Simone Bressello, giovani i cineasti della troupe di ripresa, giovani i protagonisti, i ragazzi di Alonte. E' stata la gioventù più vera e genuina quella che ha animato oggi lo Stand della Regione del Veneto alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove è stato presentato il docufilm "Il Protagonista", finanziato all'interno del Progetto Regionale "Fotogrammi Veneti: i Giovani Raccontano", alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Consiglio regionale, degli Assessori regionali alla Cultura e all'Istruzione, e del Sindaco di Alonte. Di Redazione VicenzaPiù


Nel docufilm, che contiene tra l'altro interviste ai giovani di Alonte e varie clips realizzate in occasione di eventi realizzati nel territorio comunale, si affrontano molti temi legati alle problematiche giovanili e alle politiche per i giovani, come la formazione, la tutela dell'ambiente, la promozione delle attività sportive e musicali, il rapporto con l'alcool la cittadinanza attiva, l'ingresso nell'Università e nel mondo del lavoro, la ricerca di un obiettivo virtuoso da perseguire. In proposito, il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e l'Assessore all'Istruzione Elena Donazzan hanno anche inviato una lettera congiunta ai Sindaci dei Comuni del Veneto, per coinvolgerli nella valorizzazione delle Consulte Giovanili. "Con questo progetto - ha detto l'Assessore all'Istruzione - abbiamo pensato a un ausilio moderno per la didattica, nella convinzione che ci sia bisogno di nuovi linguaggi per attirare l'attenzione dei ragazzi. E quale linguaggio migliore di questo, realizzato da giovani e rivolto ai giovani? Con il Presidente del Consiglio regionale e l'Assessore alla Cultura abbiamo pensato che la Mostra del Cinema fosse la vetrina più grande possibile per valorizzare questo bellissimo lavoro. Oggi siamo qui a realizzare un piccolo sogno". Ogni scena del docufilm è legata a un'attività specifica della Consulta Giovanile di Alonte ed è seguita da brevi e frizzanti interviste ai suoi membri, accompagnate da immagini di repertorio.

ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO / FATTI

Morti bianche sul lavoro, purtroppo la situazione non migliora «La cultura della sicurezza sul lavoro è uno dei nostri obiettivi. Sono convinto, infatti, che la sua diffusione possa ridurre drasticamente gli infortuni nei luoghi di lavoro. Pensiamo ad esempio alla cintura di sicurezza delle auto, ci viene automatico, prima ancora di accendere la macchina l'abbiamo già allacciata. Perché? Perché dopo una lunga campagna di educazione fatta di comunicazione e controlli


sanzionatori è diventata una pratica che fa parte della nostra cultura. Ecco, io mi auguro che le istituzioni possano recepire l'importanza di queste azioni e si attivino di conseguenza». È con questa metafora che l'Ing. Mauro Rossato, Presidente dell'Osservatorio Sicurezza di Vega Engineering, ci invita a riflettere di fronte all'andamento delle morti bianche in Italia e a intraprendere l'abitudine della sicurezza nei luoghi di lavoro. Di Note ufficiali

Quello che emerge dall'ultima analisi condotta dall'Osservatorio sulla base dei dati INAIL, è una tragedia silente che tocca le case di milioni di italiani. Nel periodo Gennaio - Luglio 2017 sono state registrate 591 vittime, di cui 431 in occasione di lavoro e 160 in itinere. Il fenomeno delle morti bianche continua silenziosamente il suo luttuoso cammino che conta un incremento della mortalità del 5,2% rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente (562 casi registrati nel 2016). Analizzando i dati, gli esperti dell'Osservatorio Sicurezza evidenziano che la fascia d'età più colpita è quella dei 45-54 anni. In questo caso, l'indice di incidenza sugli occupati è pari a 20 (32,3% del totale) con 139 casi registrati. A seguire troviamo i lavoratori con età compresa tra i 55 e 64 anni con un indice di incidenza sugli occupati di 33,8 (29,5% del totale) con 127 casi registrati. Sono stati sette mesi tragici per Lombardia ed Emilia Romagna, le quali contano rispettivamente 50 e 49 decessi (dati con esclusione di infortuni in itinere). Il Veneto si posiziona al terzo posto della classifica nazionale con 40 decessi, seguito da Sicilia (35) e Piemonte (30). Roma, si riconferma la provincia con più casi di infortuni mortali sul lavoro. La capitale, con un indice di incidenza sugli occupati pari all'11,3, conta infatti 20 vittime. Subito dopo si trovano Torino (14) e Modena (12). Esaminando la graduatoria in base all'indice di incidenza sugli occupati, il Sud e il Nord Est risultano essere le aree d'Italia maggiormente colpite dal triste fenomeno delle morti bianche con un indice rispettivamente del 28,7 e 21,2. Seguono le Isole con un indice del 20,9. I lavoratori di sesso maschile che hanno perso la vita in occasione di lavoro sono il 98,8% del totale (400 casi registrati), mentre le donne sono 31 (7,2%


del totale). Aumentano gli stranieri vittime sul lavoro: sono 66 i decessi registrati (15,3%) soprattutto nella zona Nord-Ovest dell'Italia. Il settore economico non è determinabile per il maggior numero di infortuni mortali (161 casi, pari al 37,4%). Gli altri settori maggiormente colpiti sono le Costruzioni e le Attività Manifatturiere (rispettivamente 60 e 55 casi). Statistiche Morti sul Lavoro Osservatorio Sicurezza Lavoro Vega Engineering 31.07.2017 (fonte dati: INAIL) Incidenze Morti sul Lavoro popolazione occupata Province Osservatorio Sicurezza Lavoro Vega Engineering 31.07.2017 (fonte dati INAIL) I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com.

POLITICA

Casa Pound Vicenza, striscione contro le misure anti-terrorismo: serviva proprio? "E se fosse l'attesa dell'attentato l'attentato stesso?" Questo striscione è apparso ieri a Thiene, una presa di posizione della sezione vicentina di Casa Pound. Quesito interessante, posto con lo scopo di criticare le recenti misure anti-terrorismo volute dalle diverse amministrazioni della provincia per cui "...anche l'Italia ha chinato il capo al volere del califfo e, invece di chiudere le frontiere, ha intasato le strade delle nostre città di fioriere e barriere in cemento" come recita il comunicato dell'associazione di estrema destra. Le barriere collocate nelle piazze e nei parchi, a Vicenza anche a Campo Marzo e a Monte Berico, serviranno forse a poco in caso di un reale attentato, ma a che scopo criticarle? Di Libero Firmiani


"L'importante è che se ne parli" recita un motto dell'ambiente della comunicazione ed è probabilmente questo l'unico scopo dello striscione. Chiariamo: che Casa Pound abbia un'opinione è legittimo, ma a che serve utilizzare una forma di comunicazione come lo striscione, affisso ovviamente con il solito raid notturno? A Nulla. Possibile che un'associazione, per quanto "estrema", diffusa in tutto il Paese non trovi di meglio per comunicare le sue posizioni? I blocchi di cemento per evitare le camionette del terrore forse non saranno efficaci, ma intanto meglio che ci siano, ma non sarebbe il caso di smetterla anche con i messaggi notturni lasciati nelle piazze e nei luoghi di ritrovo? Servono solo a fare un gran rumore per nulla.

SCUOLA E FORMAZIONE

Riprende la formazione per gli insegnanti di Religione cattolica a Vicenza Con l'avvicinarsi dell'inizio del nuovo Anno Scolastico, riprende anche la formazione permanente dei docenti di religione. L'Ufficio diocesano per l'IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) ha presentato in questi giorni il ricco calendario dell'offerta formativa per gli insegnati di questa disciplina di tutte le scuole di ogni ordine e grado: incontri monografici, corsi, seminari, attività laboratoriali che si susseguiranno fino alla prossima estate 2018 per far crescere le competenze e le motivazioni dei docenti. Sono già tre le proposte in calendario per il mese di settembre. Si inizia con due pomeriggi (il 5 e il 6 settembre) al Centro Professionale San Gaetano di Vicenza sul tema "Lavorare per competenze nell'IRC della scuola dell'infanzia e del primo ciclo". Di Redazione VicenzaPiù

Al centro degli approfondimenti delle due giornate anche il metodo Montessori e l'utilizzo dell'arte nella didattica. Il 16 settembre, sempre nel pomeriggio, incontro formativo invece per i docenti della scuola secondaria


sui temi della partecipazione e del dialogo educativo. Il 28 settembre infine, presso la chiesa parrocchiale di San Marco in Vicenza, un approfondimento sulla Amoris Laetitia di papa Francesco con don Battista Borsato e la dott.ssa Vilma Molinari. Alle 18 dello stesso giorno il Vescovo mons. Pizziol presiederà la Santa Messa di inizio Anno scolastico con il mandato educativo a tutti gli Insegnati di Religione.

FATTI / POLITICA

Sfratti a Vicenza , Isabella Sala: contributi fino a 12 mila euro col bando che aiuta chi non riesce più a pagare l'affitto E' stato pubblicato oggi 1 settembre il nuovo avviso del Comune di Vicenza destinato a chi non riesce più a pagare l'affitto. Il bando consente di accedere al fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli, ovvero a chi si trova nell'impossibilità di pagare il canone locativo a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, dovuta, ad esempio, a perdita del lavoro per licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, malattie gravi, decesso o infortunio, uscita dal nucleo di un componente che contribuiva al nucleo familiare.Le domande potranno essere presentate in qualsiasi momento, fino ad esaurimento del fondo, attualmente pari a 226 mila euro. Di Comunicati stampa Comune di Valdagno

"Consideriamo molto importante questa possibilità di sostegno all'abitare dichiara l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala - che permette, per la prima volta, anche di intervenire nel momento dell'avvio di una procedura di sfratto che sappiamo essere sempre molto onerosa per i proprietari e gli inquilini da molti punti di vista: finanziario, ma anche di tempo dedicato, di conflitto crescente, di qualità della vita in senso lato. Non


è facile a volte convincere i proprietari a dare una possibilità ulteriore agli inquilini, ma la disponibilità di un contributo economico di ristoro di entità significativa e la disponibilità ad accompagnare il percorso da parte dell'amministrazione comunale ci auguriamo possano portare risultati concreti e significativi. Per la prima volta, inoltre, esiste anche la possibilità di favorire l'avvio di nuovi contratti di locazione, grazie al sostegno al pagamento di alcuni canoni. Anche in questo caso, sapendo quanti siano gli alloggi liberi sul mercato degli affitti privati, crediamo sia una possibilità importante per dare una risposta abitativa alle famiglie oltre a quella che l'Amministrazione mette a disposizione con l'edilizia residenziale pubblica e altre misure rivolte alla fascia di popolazione più fragile anche economicamente". Il precedente avviso era stato pubblicato nel marzo del 2015, in attuazione a un decreto ministeriale che prevedeva un contributo massimo di 8 mila euro. Le domande presentate dal 2015 ad oggi sono state 93, a fronte delle quali il Comune ha attivato 53 interventi, per un totale di euro 229.253,43 di contributi assegnati; 24 per sanare morosità a seguito della stipula di un nuovo contratto con il medesimo proprietario; 6 per avviare un nuovo contratto di locazione grazie al versamento del deposito cauzionale; 23 per ottenere un differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile. Il nuovo bando prevede che possano presentare domanda i cittadini residenti nel Comune di Vicenza che, oltre a dimostrare di trovarsi in una situazione di morosità incolpevole, siano di cittadinanza italiana o appartenenti ad uno stato dell'Unione Europea e ad uno stato esterno all'UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno; con un valore ISE non superiore a 35 mila euro o ISEE, derivante da regolare attività lavorativa, non superiore a 26 mila euro; destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole non ancora convalidato, oppure già convalidato ma non ancora eseguito; titolari di un contratto di locazione per un immobile ad uso abitativo regolarmene registrato (eccetto immobili di categoria catastale A1, A8 e A9) nei quali risultino residenti da almeno un anno alla data dell'atto di intimazione di sfratto. Potranno essere erogati contributi fino ad un massimo di 8 mila euro in caso di sfratto non ancora convalidato, per sanare la morosità accumulata nei confronti del proprietario che si impegni a mantenere in essere il contratto, solo se lo stesso ha una durata residua di almeno 2 anni. In caso di sfratto convalidato, invece, potranno essere attivati la sottoscrizione di un nuovo contratto per il medesimo alloggio, a canone agevolato (In questa ipotesi il contributo massimo concedibile è di 12 mila euro, di cui 8 mila per sanare la morosità, la differenza eventualmente per la copertura parziale del pagamento del canone del nuovo contratto); il differimento del provvedimento di rilascio dell'immobile (In questa ipotesi può essere concesso un contributo differenziato a seconda del periodo di rinvio, fino ad un massimo di 6 mila euro per un differimento di 12 mesi); la sottoscrizione di un nuovo contratto a canone concordato per un diverso immobile (In tal caso il contributo, finalizzato al versamento del deposito cauzionale e a sostenere l'inquilino nel pagamento dei canoni potrà arrivare fino ad un massimo di 12 mila euro).


Per accedere al contributo è necessario presentare apposita domanda presso i Centro servizi sociali territoriali, CSST (clicca qui). L'avviso e la modulistica sono scaricabili anche dal sito del Comune cliccando qui

FATTI

Torna dal 15 al 25 settembre 2017 a Sandrigo la festa dedicata al Bacalà alla Vicentina. Rigide le misure di sicurezza applicate Sarà all'insegna della sicurezza la trentesima Festa del Bacalà alla Vicentina, che si terrà a Sandrigo (VI) dal 15 al 25 settembre 2017. Il piano predisposto dagli organizzatori, e approvato dalle autorità competenti, prevede barriere antisfondamento lungo il perimetro dell'area, nuove vie di fuga e uscite di sicurezza ben evidenziate. "Alla luce degli ultimi attentati e degli incidenti avvenuti in piazza a Torino - sottolinea Fausto Fabbris, presidente della Pro Sandrigo abbiamo predisposto una serie di misure di sicurezza atte a garantire l'incolumità e la tranquillità a chi parteciperà alla nostra festa. Sicuramente oltre alle misure che l'organizzazione metterà in atto servirà però anche la piena collaborazione di tutti". Di Redazione VicenzaPiù

Un programma che comunque non rinuncia a proporre molte novità. Quest'anno gli stand gastronomici saranno in funzione anche il sabato a mezzogiorno e le sere di martedì 19 e mercoledì 20 settembre. L'offerta culinaria si arricchisce inoltre di nuove proposte: venerdì 15 settembre la serata sarà dedicata agli gnocchi di zucca al bacalà; martedì 19 e mercoledì 20 si potrà assaggiare lo Stoccafisso all'Anconetana, preparato con pomodorini e patate, e venerdì 22 sarà la volta della Lofoten FiskSuppe, la tipica zuppa preparata con merluzzo e salmone pescati nei mari di Rost, l'isola norvegese gemellata con Sandrigo. Non mancheranno il bacalà alla


vicentina e quello mantecato (entrambi proposti anche in versione gluten free), gli ormai classici bigoli, gli gnocchi di Posina e il riso di Grumolo delle Abbadesse con il bacalà. E per i più golosi il gelato variegato al bacalà. Da segnalare inoltre l'evento che apre la strada alla Festa vera e propria: Bacco & Bacalà, il banco d'assaggio organizzato in collaborazione con AIS Veneto e dedicato ai vini da abbinare al bacalà alla vicentina, domenica 10 settembre dalle 15 alle 21 a Villa Mascotto a Sandrigo. Domenica 24 settembre sarà la volta della solenne Cerimonia di investitura dei nuovi confratelli che il priore Galliano Rosset benedirà con un bacalà secco (stoccafisso) e le giornate italo norvegesi, con oltre 130 ospiti dalla Regione del Nordland. L'inizio è previsto alle ore 10.30 nel piazzale del Municipio di Sandrigo. Le nomine saranno precedute dallo spettacolo degli alzabandiera, l'esecuzione gli inni nazionali di Italia e Norvegia e le sfilate delle confraternite e dei Bacalà Club. Per il trentennale della Confraternita e della Festa del Bacalà è prevista l'emissione di un francobollo commemorativo. Durante le due domeniche sarà possibile acquistare le cartoline ufficiali realizzate dalle Poste Italiane con la ricette del bacalà nel punto informazioni della Proloco. Tutte le informazioni e il programma completo su: www.baccalaallavicentina.it Info in breve | Festa del Bacalà alla Vicentina De.Co. Data: dal 12 al 25 settembre 2017 Luogo: nelle Piazze di Sandrigo (Vicenza) Orari apertura stand: da venerdì 15 a lunedì 25 settembre dalle ore 19 (escluso lunedì 18, chiuso); sabato e domenica aperto anche a pranzo dalle ore 11.30 Note: è sempre disponibile un primo piatto senza Bacalà e un'alternativa al piatto di Bacalà alla Vicentina Programma completo su: www.baccalaallavicentina.it Contatti: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148 | mail info@prolocosandrigo.it

FATTI

Giro della Rua e concerti in piazza, Variati: bottiglie di vetro vietate e aqua dike, misure doverose per sicurezza e serenità di tutti" In vista del Giro della Rua del 9 settembre e dei numerosi concerti che nei prossimi giorni animeranno il centro storico di Vicenza, il Comune si sta attivando per introdurre alcune misure antiterrorismo e più in generale per la salvaguardia dei cittadini, secondo quanto disposto dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal questore. A partire da domani mattina saranno


posizionate barriere "acqua dike" a protezione di nove varchi di accesso al centro storico, mentre dalle 19 fino alla conclusione degli eventi delle serate del 5, 7, 8 e 9 settembre sarà vietato somministrare e vendere bevande da asporto in bottiglie di vetro o lattine nell'area più centrale della città. Di Redazione VicenzaPiù

"E' doveroso - è il commento del sindaco Achille Variati - prendere ogni misura che garantisca la massima sicurezza dei cittadini in caso di atti terroristici, simulazioni o semplici azioni di sconsiderati. Per questo stiamo predisponendo quanto possa contribuire alla serenità di tutti. Ringrazio il questore e con lui le donne e gli uomini, compresi gli agenti della polizia locale, che nei prossimi giorni di festa lavoreranno per presidiare la nostra città e nello stesso tempo invito i cittadini a partecipare numerosi al Giro della Rua e alle altre iniziative in programma, sapendo che ci saranno tanti occhi a proteggere la nostra incolumità". Secondo quanto previsto dall'ordinanza firmata oggi dal sindaco, il divieto di somministrare e vendere bevande da asporto in contenitori di vetro e lattine di alluminio riguarda gli esercizi pubblici e le attività artigianali e commerciali presenti nelle zone interessate. La consumazione è invece sempre consentita all'interno dei locali o dei plateatici regolarmente autorizzati. La sanzione per i trasgressori può arrivare a 500 euro. Per quanto riguarda le barriere "acqua dike", ovvero i jersey in plastica riempiti d'acqua usualmente impiegati per proteggere ponte degli Angeli dagli allagamenti, esse saranno posizionate tra contra' Apolloni e contra' Santa Corona, all'incrocio tra contra' Porti e Pedemuro San Biagio, in corso Fogazzaro all'incrocio con piazza San Lorenzo all'altezza di palazzo Repetta, in corso Palladio all'incrocio con piazza Castello, in contra' Vescovado all'incrocio con piazza Castello, in contra' Pasini, in contra' Tre Scalini, in contra' Pescaria all'incrocio con piazzetta Neri Pozza, tra contra' Gazzolle e piazza delle Biade. Su disposizione della questura, gli "acqua dike" resteranno posizionati fino alla Domenica senz'auto, in programma il 17 settembre.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE


Banca San Giorgio Quinto Valle Agno: utile netto semestrale a 1,37 milioni "Il primo semestre del 2017 si chiude con tutti gli indicatori in crescita, a conferma dell'efficienza commerciale e del rafforzamento dei principali indicatori di copertura dei prestiti". A riferirlo è il Direttore Generale di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, Leopoldo Pilati, che esprime "ampia soddisfazione per i dati ottenuti. Il risultato economico al 30 giugno è pari a 1,37 milioni di euro, al netto delle imposte: un dato ampiamente superiore alle previsioni di fine 2016". Il montante totale intermediato da Banca San Giorgio Quinto Valle Agno - raccolta complessiva e impieghi - a metà anno sfiora i 2,65 miliardi di euro (+ 0,87% rispetto al dato 2016), con impieghi per cassa pari a 1.035 milioni di euro e raccolta totale pari a 1.536 milioni di euro (+ 2,09%). Di Note ufficiali

In crescita la raccolta indiretta (+ 7,79%) per 490 milioni di euro. "Il risparmio gestito è tra i comparti più soddisfacenti negli ultimi mesiprecisa il Direttore Pilati. Fiore all'occhiello per la nostra BCC è il particolare apprezzamento per la Finanza SRI - Socially Responsible Investment. Banca San Giorgio Quinto Valle Agno attraverso questo strumento offre ai propri clienti la possibilità di investire in modo responsabile e sostenibile in fondi a impatto sociale positivo sull'ambiente e sulla collettività. Tra l'altroprecisa il DG Pilati- siamo i maggiori collocatori in Veneto dei fondi Etica SGR con oltre 4 milioni e mezzo di consistenze. Anche il costante trend di crescita del numero di conti correnti conferma la fiducia che la comunità locale riconosce alla BCC, restata ormai l'unico riferimento nel nostro territorio di competenza. Ad oggi sono già 1.700 i nuovi rapporti con la clientela aperti dalla banca rispetto a fine 2016". Confermato anche il miglioramento della solidità patrimoniale, requisito oggi più che mai fondamentale: il Total Capital Ratio è prossimo alla soglia del 16% e il Cet1 è salito al 15,31%. Il Texas Ratio continua a scendere in modo positivo a quota 91,97%.


A convalida del costante percorso di rafforzamento prudenziale intrapreso dal Consiglio di amministrazione della Banca, il bilancio del primo semestre ha confermato inoltre l'ulteriore aumento delle coperture sul credito deteriorato, salite al 50,05%. La percentuale di copertura delle sofferenze è aumentata al 57,40%. Sono posizioni garantite per quasi l'82% da garanzie reali. "Siamo particolarmente soddisfatti di poter presentare ai nostri soci e ai clienti risultati così lusinghieri per la prima parte del 2017- commenta il Presidente, Giorgio Sandini. Una semestrale particolarmente positiva, che, migliorata ulteriormente con dati disponibili già a fine agosto, dimostra il buon operato sul territorio della BCC: un presupposto fondamentale per presentarci in salute allo stress test a cui le BCC saranno chiamate entro dicembre. E' ragionevole ritenere - conclude Sandini- che alcuni nuovi rapporti provengano anche dalla clientela delle ex Banche Popolari venete . La fiducia che il territorio continua a riconoscerci resta comunque frutto del nostro essere banca in salute e sempre più radicata nel contesto locale. Valori che restano capisaldi anche nel nuovo quadro della riforma del Credito Cooperativo."

FATTI

"Vicenza libertina", le vicende amorose che hanno lasciato un segno nella storia della città. Visita guidata sabato 2 settembre Sabato 2 settembre nuovo appuntamento del ciclo di visite guidate estive "Vicenza, tutta un'altra storia". Il nuovo appuntamento con "Vicenza libertina", la visita guidata dedicata alle avventure galanti che hanno lasciato una segno nella storia della città. Tragiche, licenziose, boccaccesche: le vicende amorose che hanno lasciato un segno nella storia della città. Il percorso fa parte del ciclo di visite guidate estive organizzato dall'Associazione guide turistiche autorizzate e inserite nella rassegna "L'estate a Vicenza 2017" promossa dall'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza. Di Comunicati Stampa


La visita attraversa il centro città raccontando vicende boccaccesche e passioni da romanzo, storie di conventi dai costumi un po' troppo rilassati e di ritrovi clandestini. Ci sono personaggi noti come Luigi da Porto, la cui vicenda personale è all'origine del mito di Romeo e Giulietta, ed episodi a lungo dimenticati dalle penne degli storici. Tutti offrono lo spunto per ripercorrere con un'ottica diversa i luoghi e la storia della città, raccontando come sono cambiate abitudini, costumi, divertimenti e contesto sociale. Il ritrovo è fissato alle 18 in piazza Castello, vicino alla statua di Garibaldi, e il percorso durerà circa 1 ora e 45 minuti. La partecipazione è a contributo libero, ma i posti sono limitati e per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione scrivendo a vicenzatourguide@gmail.com oppure inviando un messaggio al 333 598 8806. Eventuali modifiche al programma dovute al maltempo saranno comunicate a chi ha prenotato.

FATTI

Altri 29 morti: tornano in sette nel registro degli indagati per i veleni dell'ex fabbrica tessile Marlane Marzotto di Praia a Mare. Non ci sono Pietro Marzotto e i "capoccia" dell'Eni Praia a Mare, nostro servizio esclusivo. Di nuovo a caccia dei veleni che hanno ucciso o fatto ammalare le tute blu dell'ex fabbrica tessile Marlane Marzotto di Praia a Mare (nella foto prelievi di campioni, ndr) come raccontato da "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante", il libro di Giorgio Langella che il suo editore Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù, ha presentato ieri sera ufficialmente alle Fornaci Rosse di Vicenza (a breve il video completo della presentazione, ndr). Si tornerà, quindi, la notizia, significativa


coincidenza, è proprio di ieri, a indagare lo stabilimento, i suoi impianti di areazione e i cunicoli in cui si raccoglievano le polveri nocive. Persino i muri e, ancora una volta, si sonderanno i terreni che circondano lo scheletro di quella che era una fabbrica modello. Di Andrea Polizzo

Anche li si sospetta ancora la presenza di sostanze dannose per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Si cercherà di nuovo perché oltre 100 persone, congiunti delle tute blu, hanno denunciato proprietà e dirigenti della fabbrica. Ma nel registro degli indagati risultano solo in 7. Mancano "i padroni" come Pietro Marzotto e tutti gli allora responsabili dell'ENI a cui per qualche anno al fabbrica è appartenuta priam he passasse al gruppo di Valdagno. Ci sono dirigenti, responsabili di stabilimento e capi reparto della Marlane Marzotto: Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Carlo Lomonaco, Attilio Rausse, Silvano Storer e Antonio Favrin. I sette sono indagati di cooperazione in omicidio colposo e in lesioni personali colpose. Secondo il PM avrebbero assunto condotte sul luogo di lavoro che avrebbero provocato malattie tumorali tra gli operai e in alcuni casi il decesso degli stessi. Gli operai - sostiene il magistrato - lavoravano senza informazioni sui rischi corsi e senza dispositivi di protezione in ambienti non idonei, tra i vapori tossici dei coloranti. Le tute blu non avevano adeguata assistenza medica di prevenzione. Il PM imputa loro la morte di 29 ex operai e di aver causato la malattia di altri 9. A denunciare questi fatti oltre 100 persone, congiunti degli operai morti o ammalati. Un numero che già da ora da il senso del volume di parti civili che potrebbero costituirsi se il procedimento andrà a giudizio. Nella lista, ovviamente, non ci sono soggetti costituitisi nel Marlane Marzotto 1 e che hanno accettato un indennizzo di alcune decine di migliaia di euro offerto da Marzotto ed Eni. Sulla base della richiesta del sostituto procuratore Teresa Valeria Grieco per dare seguito alle ultime indagini svolte, il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola (Cs) Maria Grazia Elia ha accolto la richiesta di incidente probatorio. Una terza perizia, relativa all'aspetto medico legale, tossicologico ed epidemiologico per rintracciare un eventuale nesso tra i tumori e le sostanze chimiche utilizzate nelal ex fabbrica di Praia a Mare, sarà commissionata


solo all'esito dei primi esami peritali. Si torna in aula il 5 settembre quando degli esami peritali sarà incaricato dal tribunale Alessandro Gargini, direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'università di Bologna. L'intenzione del PM paolano è dunque di avere una prova prima di un eventuale "Marlane Marzotto bis". In primo grado gli imputati furono tutti assolti dai reati di omicidio colposo e disastro ambientale. Quel primo filone di indagine è ora in appello. Si va verso la conclusione. Dopo la pausa estiva, si tornerà in aula il 25 settembre per l'ultima udienza. Difficile però che quel giorno si riesca ad avere una sentenza.

FATTI

Continua Fornaci Rosse quarta edizione: il programma a... prova di pioggia Vi presentiamo il programma completo del festival di cultura e politica Fornaci Rosse (1-4 settembre). L'appuntamento è come ogni anno al Parco delle Fornaci a Vicenza (via Carlo Farini, zona Mercato Nuovo). L'ingresso è libero. La festa apre tutti i giorni alle 17.00, tranne la domenica quando apre alle 11.30. Il servizio di ristorazione ed il programma dei dibattiti sono confermati anche in caso di maltempo.Programma di sabato 2 settembre. Apertura festa alle ore 17.00. Alle ore 18.00 inizierà, in area "Luigi Faccio", il primo dibattito: "Il referendum-farsa sull'autonomia: le ragioni dell'astensione". Interverranno il segretario del Psi, Riccardo Nencini, il consigliere regionale di Mdp, Piero Ruzzante, il consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, e il presidente del Comitato Veneti per l'astensione, Stefano Poggi. Di Redazione VicenzaPiù

Contemporaneamente, per la rassegna "Fornaci Teatrali" Maria Cascone si esibirà in "La mia famiglia - Io e Gaetano" e, a seguire, Maria Luisa Zaltron in "Io sono il Signore tuo Dio, non avrai altro Dio all'infuori di me". Gli


spettacoli della rassegna "Fornaci Teatrali" sono curati dal Teatro della Cenere. A partire dalle ore 18.00, avrà luogo nel parco l'esibizione dei traceurs di Next Area Parkour. Presso la bowl ci sarà invece la scuola di skateboard per bambini a cura di Stalefish stake school. Alle ore 19.00, presso la nuova hostaria si esibirà Markus Kemp. Alle ore 19.15, nell'area dibattiti "Kobane" avrà luogo il dibattito "Il Vicenza: da Nobile Provinciale a nobile decaduta" con Pieraldo Dalle Carbonare (ex presidente Vicenza Calcio), Stefano Girlanda (Giornale di Vicenza), Maurizio Salomoni (presidente CCCB), Paolo "Pancio" Cantele (Supporter Liaison Officer Vicenza Calcio), moderati dal giornalista Gianni Poggi. Alle ore 20.45, in area Faccio, il dibattito "Vaccini, facciamo chiarezza" con l'epidemiologo Adriano Cattaneo e l'infettivologo Franco Marranconi. Modera Carlo Simionato della Società Medico Chirurgica Vicentina. Alla stessa ora, in area Kobane, "Diritti, socialismo, lavoro: le parole di una nuova sinistra" con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il coordinatore di Sinistra Italiana, Peppe De Cristofaro, e il docente di Scienza Politica presso l'Università degli Studi di Padova, Marco Almagisti. Alle ore 22.00, sul palco centrale, l'hip hop della Casa degli Specchi. Fornaci Rosse fa poker: dall'1 al 4 settembre a Vicenza ritorna per la quarta edizione il grande festival della cultura, della musica, della politica e del buon cibo. «Quest'anno la festa torna per la quarta edizione, la più ricca di sempre: sport, musica, politica e tanto buon cibo. I dibattiti spazieranno dallo sport al lavoro, dalla cultura all'antifascismo, dalla medicina alla caccia, dalla finanza all'industria 4.0. Inoltre abbiamo deciso di ampliare il campo: il programma politico stavolta va dal Movimento 5 Stelle a Scelta Civica, passando per Pd, Mdp, Sinistra Italiana e Psi. Altra grande novità di quest'anno: l'hostaria, dove gustare del buon vino con i cicchetti della tradizione». Così il presidente dell'associazione Fornaci Rosse, Stefano Poggi. «Come sempre abbiamo una particolare attenzione per la nostra città: per questo domenica 3 settembre ospiteremo il dibattito "Vicenza ad un anno dalle elezioni: quali prospettive?". Noi però non ci trasformeremo in una lista né sosteremmo questo o quel candidato alle primarie del centrosinistra. Invece giocheremo un ruolo attivo al referendum truffa di Zaia, partecipando al Comitato Veneti per l'astensione: non perché siamo contrari al rafforzamento delle autonomie locali, anzi, ma perché crediamo che questa consultazione sia solo uno strumento di propaganda per la Lega e dunque inutile per i cittadini veneti. Tra l'altro, è dal 2001 che le Regioni possono chiedere più autonomia: perché Zaia e Galan non l'hanno mai fatto, nemmeno quando erano a Roma?».

Programma di domenica 3 settembre Apertura festa alle ore 11.30. Alle ore 13.00 si terrà presso l'area ristorante il Pranzo sociale di Fornaci Rosse e del Comitato Veneti per l'astensione.


Alle ore 15.00 avrà inizio l'assemblea del Comitato Veneti per l'astensione. Alle ore 18.00, presso l'area dibattiti "Luigi Faccio", il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Zanoni, ed il presidente di Arcicaccia Veneto, Giuliano Ezzelini Storti, dialogheranno in "Caccia vs animalismo: scontro annunciato o possibile confronto?", moderati da Francesco Brasco (Radio Vicenza). Alle ore 18.00, presso il palco centrale, torna la rassegna teatrale "Fornaci Teatrali" con Maria Cascone in "La mia famiglia - Ramòn e Manuela" e, a seguire, Stefano Iagulli in "Ronald". La rassegna è a cura del Teatro della Cenere. Alle ore 18.00, presso la bowl, esibizione della squadra di Rollerblade femminile. Alle ore 19.00, presso l'area dibattiti "Kobane", "Vicenza ad un anno dalle elezioni: quali prospettive?" con il vicensindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d'Elci, la presidente del Gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Liliana Zaltron, il presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Giacomo Possamai, e la presidente del Gruppo di Sinistra Italiana in Consiglio comunale, Valentina Dovigo. Modera il giornalista di TVA Vicenza, Tiziano Bullato. Alle ore 19.00, presso la nuova hostaria, il concerto dei Coquine Market. Alle ore 20.30, in area Faccio, la proiezione del film "Speed Sisters" in collaborazione con Comitato di solidarietà con la Palestina. Alle ore 20.30, in area Kobane, "La finanza dopo il crack popolari" con il presidente della Commissione Industria al Senato, l'on. Massimo Muchetti (Pd), il presidente del Gruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti, ed il segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti. Modera la giornalista Roberta Paolini. Alle ore 22.00, sul palco centrale, il post rock elettronico dell'Eterea Post Bong Band. Si trasmette il comunicato stampa del presidente dell'associazione Fornaci Rosse, Stefano Poggi. Fornaci Rosse fa poker: dall'1 al 4 settembre a Vicenza ritorna per la quarta edizione il grande festival della cultura, della musica, della politica e del buon cibo. «Quest'anno la festa torna per la quarta edizione, la più ricca di sempre: sport, musica, politica e tanto buon cibo. I dibattiti spazieranno dallo sport al lavoro, dalla cultura all'antifascismo, dalla medicina alla caccia, dalla finanza all'industria 4.0. Inoltre abbiamo deciso di ampliare il campo: il programma politico stavolta va dal Movimento 5 Stelle a Scelta Civica, passando per Pd, Mdp, Sinistra Italiana e Psi. Altra grande novità di quest'anno: l'hostaria, dove gustare del buon vino con i cicchetti della tradizione». Così il presidente dell'associazione Fornaci Rosse, Stefano Poggi. «Come sempre abbiamo una particolare attenzione per la nostra città: per questo domenica 3 settembre ospiteremo il dibattito "Vicenza ad un anno dalle elezioni: quali prospettive?". Noi però non ci trasformeremo in una lista né sosteremmo


questo o quel candidato alle primarie del centrosinistra. Invece giocheremo un ruolo attivo al referendum truffa di Zaia, partecipando al Comitato Veneti per l'astensione: non perché siamo contrari al rafforzamento delle autonomie locali, anzi, ma perché crediamo che questa consultazione sia solo uno strumento di propaganda per la Lega e dunque inutile per i cittadini veneti. Tra l'altro, è dal 2001 che le Regioni possono chiedere più autonomia: perché Zaia e Galan non l'hanno mai fatto, nemmeno quando erano a Roma?».

POLITICA

Costo effettivo abbonamenti extra urbani e urbani Svt, Roberto Cattaneo di Forza Italia "interroga" il presidente della provincia di Vicenza Achille Variati Sul "Costo effettivo abbonamenti extra urbani e urbani Svt" il consigliere provinciale di Forza Italia Roberto Cattaneo ha presentato al presidente Achille Variati l'interrogazione che di seguito pubblichiamo.Lo scrivente, Consigliere Provinciale Roberto Cattaneo, avendo avuto da più parti notizie relative ai trasporti pubblici vicentini che pare creino del disorientamento negli utenti e specialmente negli studenti. Rilevato che , in particolare , Borotto Ulisse Sindaco di Nanto e con alcuni sindaci del Basso Vicentino, probabilmente sollecitati da propri concittadini, si pongono alcune domande riguardanti la gestione , dopo la fusione tra FTV e AIM. Nello specifico si interrogano se corrisponda a realtà che tutto il traffico extra urbano gestito dalla nuova società dei trasporti, Svt, utilizzi, come capolinea in città a Vicenza, il piazzale della stazione ferroviaria. Di Redazione VicenzaPiù


Che questo fatto comporterebbe che gli studenti provenienti da fuori città, per poter raggiungere le loro scuole poste alla periferia opposta alla zona della stazione, debbono necessariamente utilizzare una corsa dei trasporti urbani. Che in passato gli autobus sostavano nella prossimità degli istituti scolastici, in via Baden Powell . Che l'attuale metodo, sopra citato, comporta un aumento dei costi del trasporto non indifferente. Ad un unico abbonamento che l'utente utilizzava si è sostituito un sistema del doppio abbonamento. Ad esempio l'abbonamento per la tratta Nanto/Vicenza Via Banden Powell nel 2016/2017 costava 369,5 € annuo, mentre per ottenere lo stesso servizio, nel 2017/2018, il costo del doppio abbonamento registra 365€ ( tratta extra urbana) più 60 € per la tratta urbana, per complessivi 425,50€ annui, con un aumento di circa il 15 %, Ricordando che l'eventuale aumento andrebbe ricadere sulla famiglia dove in alcuni casi i figli che frequentano la scuola superiore sono più di uno. Tutto ciò premesso, lo scrivente rivolge una INTERROGAZIONE URGENTE per conoscere se : 1) Corrisponde a realtà quanto sopra riportato; 2) se in effetti ciò corrisponda a realtà cosa intenda fare l'Amministrazione Provinciale per ovviare all'inconveniente rilevato; 3) se ragioni di carattere amministrativo, ovverossia di bilancio, avessero portato l'azienda Svt ad operare una simile scelta, quale siano le motivazioni prodotte dalla stessa azienda. Si ringrazia e si porgono distinti saluti Roberto Cattaneo Consigliere Provinciale di F.I. Vicenza 02 settembre 2017

FATTI / POLITICA

Da Cappelletti, Brusco e Zaltron di M5S parte un esposto in procura sulla gestione by Gianni Zonin & c. della Fondazione Roi Come previsto il Movimento 5 Stelle ha confermato la presentazione alla Procura della Repubblica di Vicenza di "un esposto in merito ad alcune operazioni economiche deliberate dai Consigli di amministrazione della Fondazione Roi a guida di Gianni Zonin dopo il 2009 ed ai buchi al bilancio della Fondazione registrati dal 2015". Sono stati, quindi, illustrati oggi nell'annunciata conferenza stampa a Palazzo Trissino I contenuti dell'esposto "focalizzato sull'acquisto in paese conflitto di interessi di un importo enorme di azioni della BPVi,


di cui Zonin era contemporaneamente presidente, e dell'ex Cinema Corso, entrambe operazioni 'fuori statuto'" ma sui cui non intendiamo fornire oggi dettagli "per non dare vantaggi al suo ex presidente Gianni Zonin & c. per le indispensabili e auspicate indagini". Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

A dirlo è stato il senatore Enrico Cappelletti che ha firmato l'esposto con la consigliera comunale Liliana Zaltron, che da tempo, come da noi riferito, lamenta "il muro di gomma opposto dal sindaco Achille Variati alle richieste di atti, in primis i verbali dei cda", e dal consigliere regionale Manuel Brusco , che dopo varie difficoltà frapposte è riuscito ad ottenere dalla Regione Veneto, a cui fa capo il controllo delle Fondazioni, alcuni documenti di bilancio, sia pure parziali e non accompagnati dalle relazioni dei Cda. Visto che anche i verbali, da noi pubblicati, degli interrogatori di Zonin sul flop della BPVi fanno riferimento alla Fondazione Roi, che nel frattempo ha perso la qualifica di Onlus come da noi scritto, evidenziando notevoli contraddizioni nelle dichiarazioni dell'ex presidente "doppio", contiamo, quindi, che non ci siano più ritardi da parte della magistratura nel valutare l'apertura di un dossier specifico sulla Roi dopo la presentazione dell'esposto annunciato dagli esponenti comunali, regionali e nazionali del M5S. Nel nostro video integrale ed esclusivo della conferenza odierna vanno ascoltate con attenzione le "proposizioni" dei pentastelalti e una serie di informazioni aggiuntive che abbiamo ottenuto, come di nostro diritto in quanto proditoriamente denunciati da Zoin a spese della Roi per danni milionari, e che ci siamo permessi di dare a loro e ai colleghi presenti della stampa locale impegnandoci a pubblicarle quanto prima, ma di cui abbiamo già riferito ai nostri lettori facendo riferimento, sempre e comunque, a documenti.

POLITICA

Anche i nomadi nel parcheggio di Via Rossi, Francesco Rucco di Idea Vicenza "interroga" il sindaco Variati sul problema generale delle carovane e sul loro sgombero dalla città Francesco Rucco, capogruppo consiliare di Idea Vicenza, ha presentato un'interrogazione al sindaco Achille Variati e all'assessore competente sulla questione dei nomadi, e non solo, in


Via Rossi. La pubblichiamo di seguito. Nei giorni scorsi il parcheggio di Via Rossi (zona Ferrovieri) è stato teatro di una violenta rissa a colpi di machete tra extracomunitari per un regolamento di conti per droga. La zona è sempre più frequentata da profughi extracomunitari, tant'è che diversi cittadini ci hanno segnalato che lo stesso Bocciodromo dà loro ospitalità nei locali comunali concessi. A ciò si aggiunga che negli ultimi giorni diversi camper di nomadi stazionano nel parcheggio di Via Rossi con grave disagio per i residenti e lasciando sporcizia e degrado in tutta l'area altamente residenziale. Di Redazione VicenzaPiù

Le carovane di nomadi si stanno spostando sul territorio cittadino senza trovare ostacoli concreti da parte dell'Amministrazione Comunale, che interviene con provvedimenti di sgombero circoscritti alle aree interessate. Ciò premesso, comunque SI CHIEDE CHE: 1) Come intenda l'Amministrazione risolvere il problema nomadi in città. 2) Se l'Amministrazione intenda o meno adottare un provvedimento di sgombero efficace su tutto il territorio comunale, mediante l'intervento della Polizia Locale che provveda alla rimozione forzata dei mezzi di proprietà dei nomadi. Francesco Rucco Capogruppo Idea Vicenza

ECONOMIA&AZIENDE

Il comandante GdF per evasioni non scovate si appella mai all'ostacolo alla


Finanza? Eppure per Visco i flop delle banche sono tutta colpa dell'ostacolo alla... Vigilanza Dopo la rivelazione dell'esposto presentato, tramile il suo legale Michele Gentiloni Silveri, cugino del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal banchiere Pietro D'Aguì, fondatore e amministratore delegato fino al 2013 di Banca Intermobiliare (Bim), ancora oggi controllata da Veneto Banca in LCA dopo molti tentativi di cessione bloccati per vari motivi nel passato, Giorgio Meletti prosegue oggi su Il Fatto Quotidiano nel suo "racconto" delle indagini in corso, "finalmente!" diremmo e non da soli, da parte della Procura di Roma su Banca d'Italia, guidata dal governatore Ignazio Visco e dal capo della vigilanza Carmelo Barbagallo, storici sponsor di Banca Popolare di Vicenza e Gianni Zonin e mai troppo amici di Veneto Banca di Vincenzo Consoli, lo si legge sempre più spesso e non solo qui da noi, con gli effetti che conosciamo. Di Redazione VicenzaPiù

Dopo aver esaminato una serie di valutazioni "errate" su Bim da parte di Bankitalia, che fanno il paio (è un modo di dire perchè qui più di paio bisognerebbe parlare di "multiplo") con tante altre incongruenze nelel "sentenze" di Palazzo Koch, il collega de Il fatto Quotidiano sintetizza le sue considerazioni nella parte finale del suo articolo. « Si noti che la Bim è una società quotata in Borsa, e adesso scopriamo che il governatore raccomanda riservatamente agli amministratori di una banca quotata di obbedire agli ordini dell'azionista di controllo (veneto Banca, ndr). Infatti il governatore esplicita la cornice strategica della cacciata di D'Aguì: "Preliminarmente si osserva come la salvaguardia dei canoni di sana e prudente gestione non possa prescindere da un'accelerazione del processo d'integrazione strategica e organizzativa nel gruppo Veneto Banca". Bim è quotata e Veneto Banca no, ma questo aspetto non rileva a fini dei "canoni" di Visco. Pochi mesi dopo questa lettera, il 6 novembre 2013 Visco ne scrive un'altra a Veneto Banca sui risultati dell'ispezione (sulla Popolare di Montebelluna, ndr) con giudizio "in prevalenza sfavorevole", esattamente


come quella a Bim. Dice il governatore che la banca (Veneto Banca, ndr) va male ("critico quadro economico-patrimoniale") e "dovrà perseguire con la massima determinazione l'obiettivo di pervenire, nel più breve tempo possibile, a un'operazione di integrazione con altro intermediario di adeguato standing", cioè con la Popolare di Vicenza di Gianni Zonin, come verrà specificato a voce. Quindi la strategia della vigilanza per Bim si può così riassumere: per uscire dai problemi patrimoniali e gestionali segnalati da Gatti e Barbagallo attraverso un numero sbagliato, la banca deve cacciare subito D'Aguì e accelerare il "processo d'integrazione" con Veneto Banca che è talmente malmessa da doversi a sua volta integrare "nel più breve tempo possibile" con Zonin. D'Aguì chiede ai pm di accertare se tutto ciò è avvenuto per insipienza semplice o anche attraverso la commissione di reati.». Non siamo giudici ma, prima di orientarci solo sull'insipienza semplice, faremmo questa considerazione. Sono così frequenti le fitte nebbie che hanno avvolto durante le gestione Visco-Barbagallo le banche, piccole (e noi stiamo raccontando in dettaglio di Bene Banca), medio piccole (è di scuola il caso delle 4 banche "risolte"), medio grandi (ci sarà molto da scoprire ancora ma il crescendo del dramma incombente di BPVi noi, senza gli strumenti dei controllori romani o le entrature dei mega giornalisti locali, l'abbiamo raccontato dal 13 agosto 2010, quello parallelo di Veneto Banca è sotto gli occhi anche dei non vedenti) e grandi (basta MPS?); sono così frequenti le nebbie, dicevamo, più dense di quelle tradizionali e pre sconquasso climatico in Val Padana, mai dissolte, anzi a volta, parrebbe..., generate, da Bankitalia, con la Consob buona compagna, su tante, troppe banche che ci viene spontanea una domanda. Non ci ricordiamo di alcun comandante generale della GdF che abbia mai giustificato il non aver trovato riscontri di evasioni di soggetti sottoposti a controlli perchè questi, se poi dimostratisi realmente evasori, avrebbero frapposto nel frattempo, come parrebbe non giusto ma ovvio per chi delinque, "ostacolo alla vigilanza" della... Finanza. Ma allora perchè, egregio governatore di Banca d'Italia ed esimio capo della sua Vigilanza, voi che controllate i soggetti a voi sottoposti non occasionalmente ma sistematicamente, dispensando poi giudizi e consigli, come quelli a Bim, Veneto Banca e BPVi, in tutti i casi finora noti, tanti, di crac bancari, accaduti o "procurati", e in quelli che stanno venendo alla luce ( Banca Popolare di Bari, ad esempio, o chissà quali e quanti, troppi, altri), perchè voi, dicevamo, mai dite "abbiamo sbagliato" ma sempre "sostenete" che non avete accertato nelle mille ispezioni i dati veri perchè le banche, quelle cattivone che non si autoaccusano!, ve li hanno nascosti ostacolando la... Vigilanza? Insomma spiegatecelo, di corsa e in maniera convincente, non certo quella dei convegni tipo quello di CL a Rimini, noto cenacolo di brave persone alla Formigoni. Altrimenti noi (i cittadini, il Parlamento che ci rappresenta, il Governo che i deputati e senatori scelgono per guidare il nostro Paese e il suo primo ministro che col presidente della Repubblica a novembre dovrà scegliere il


Governatore di Bankitalia) giungeremmo, prima della vostra spiegazione e sicuramente prima che i giudici magari arrivino, fra anni, a condannarvi per reati penali, alla conclusione che siete non "insipienti semplici" ma "incapaci recidivi", magari, per carità, in totale buona fede. Ebbene se, nonostante le vostre spiegazioni o in loro assenza, giungessimo a questa conclusione non sarebbe un bel gesto, magari l'unico di questi vostri ultimi, disastrosi anni, che vi faceste da parte? Senza fraporre più alcun... ostacolo.

FATTI / POLITICA

40.000 "falsi profughi" arrivati in Veneto in due anni, PrimaNoi: cornuti e mazziati, poi dicono che non è un'invasione I dati del ministero dell'Interno, è quanto afferma nella nota che riprotiamo Alex Cioni, portavoce del comitato vicentino PrimaNoi che si oppone all'accoglienza dei migranti, dicono chiaramente che al 1° di settembre 2017 in Veneto sono arrivati, dall'inizio della crisi dei cosiddetti profughi, poco meno di 40.000 soggetti. "Nelle strutture di accoglienza temporanea sparse per il Veneto - dice Cioni - sono ospitati 13.900 millantatori. Tra i richiedenti asilo solo il 20/25% ha ottenuto lo status di rifugiato ma se consideriamo che tra costoro la gran parte ha in tasca il permesso di soggiorno umanitario (esiste solo in Italia e viene concesso spesso ad occhi chiusi), significa che quasi tutti sono a tecnicamente dei falsi profughi come andiamo a denunciare dall'inizio della crisi". Di Note ufficiali

"Di rimpatri - aggiunge il portavoce del comitato vicentino PrimaNoi nemmeno a parlarne, costano troppo e i Paesi dai quali dichiarano di provenire gli immigrati non li vogliono indietro. Nel frattempo molti di questi soggetti stanno riempendo i tribunali e le patrie galere facendo lievitare i costi per i contribuenti italiani. Insomma, siamo cornuti e mazziati. Questi quindi i freddi numeri del Governo, non del nostro comitato, ma numeri che confermano quanto denunciamo dall'inizio della crisi. Ogni ulteriore


commento è superfluo".

FATTI

"Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" presentato venerdì e oggi il GdV scrive delle indagini su altri morti della ex fabbrica tessile di Praia a Mare. E fa il nome Marzotto Sabato, come avrete letto (e visto e ascoltato soprattutto grazie al nostro video integrale senza filtri e tagli che, dovendo sintetizzare, nascono pro o contro la verità, leggasi la stampa odierna), il senatore M5S Enrico Cappelletti e i suoi colleghi politici, il consigliere regionale Manuel Brusco e la capogruppo pentastellata in comune di Vicenza Liliana Zaltron, hanno non chiesto «Più chiarezza sulla Fondazione Roi», titolone del giornale confindustriale, ma hanno annunciato la presentazione di un esposto in Procura della Repubblica di Vicenza sulla mala gestio della Fondazione Roi targata Gianni Zonin. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Cappelletti nella premessa, pur lamentando giustamente che quando la politica deve intervenire sui fatti e non sulla visione e costruzione della società è un insuccesso per il funzionamento delle Istituzioni, ha ricordato come esposti analoghi nel tempo dei "grillini" abbiano comunque sortito l'effetto di togliere la polvere da vari casi altrimenti, forse, destinati all'oblio. È stato così, ha detto il senatore, per la Banca Popolare di Vicenza, Borgo Berga, i Pfas, la Superstrada Pedemontana Veneta i cui esposti presentati a Vicenza (o presso la Corte dei Conti per la SPV) sono arrivati con qualche giorno di anticipo, casuale per carità, sottolinea sorridendo il parlamentete 5 Stelle, sugli auspicati interventi ufficiali. Perchè ricordiamo questa annotazione per altro scomparsa nelle comunque scarne note odierne della stampa "ufficiale" locale? Perchè possiamo oggi registrare un effetto simile di "disinsabbiamento mediatico", sia pure parziale e sospetto, ma ci accontentiamo (solo oggi, però), di una vicenda di morti sul lavoro dopo anni di silenzi di questa stessa stampa, ma anche di gran parte di quella nazionale, c'è da dirlo, sulla tragedia della Marlane Marzotto di Praia a Mare, in cui sono morti oltre 100 dipendenti.


Dopo lunghi silenzi e "tagli" mediatici addirittura sul nome completo che di certo avrebbe "attirato" di più la lettura locale (si leggeva le poche volte in cui se ne scriveva sempre Marlane e solo nell'ultimo periodo Marlane Marzotto), avevamo letto con la giusta evidenza solo della sentenza assolutoria in primo grado di Pietro Marzotto & c. (sul come ci sia arrivati chi ha letto le nostre oltre 200 note dal 2009 in poi lo può capire meglio). Ma oggi, nelle pagine addirittura di cronaca del Giornale di Vicenza (non in quelle più distanti regionali e provinciali) leggiamo un articolo intitolato genericamente "Operai morti di tumore. Indagati sette manager" ma "arrichito almento da un sommario più preciso: "Nuovo fascicolo della procura calabrese su Marlane-Marzotto". Dopo comunque averne scritto noi sabato ("Altri 29 morti: tornano in sette nel registro degli indagati per i veleni dell'ex fabbrica tessile Marlane Marzotto di Praia a Mare. Non ci sono Pietro Marzotto e i "capoccia" dell'Eni ") e mentre Linea Notte sul Tg Tre nazionale ne aveva riferito addirittura venerdì riportando il titolo in prima pagina della Gazzetta del Sud cartacea in uscita, registriamo questo fatto come un'altra nostra vittoria (in effetti più che nostra dell'informazione) e facciamo i... Cappelletti autocitandocinon senza aver prima dato a lui una copia del libro perchè magari ne faccia buon uso i Parlamento per sollevare il problema della sicurezza sul lavoro... Senza sbrodolarci più di tanto e senza sottolineare ulteriormente che varie righe sono dedicate alla precedente assoluzione di Pietro Marzotto e dei suoi maggiorenti, forse, per carità forse, a far "ticchettare" la tastiera del nostro collega confindustriale sono stati due fatti: l'assenza dei Marzotto (fondamentale?) tra gli indagati e la nostra cocciutaggine (marginale?) nell'esporre i fatti, tenacia pari a quella dei 5 Stelle nel fare esposti... Venerdì sera 1° settembre, ecco il riferimento, ho avuto il privilegio di presentare alle Fornaci Rosse il libro di Giorgio Langella "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" (cliccate qui per leggerne la descrizione prima di decidere se compralo), un silenzio così soffocante che nella presentazione del programma della giornata era sfuggito al collega locale. Il libro, edito da Media Choice, a cui fanno capo le testate VicenzaPiù, che da sempre conducono le loro battaglie con libertà e democrazia (una per tutte quella contro il sistema Galan Sartori) segue quello sulla BPVi " Vicenza. La citta sbancata" e l'altro "Roi, La Fondazione demolita", due volumi che hanno aperto squarci di verità. Vi proponiamo qui il video completo della presentazione, che non ci è parsa immeritevole di attenzione, e vi proponiamo solo due passaggi che, forse, ne sintetizzano il significato. il primo tratto dalla mia prefazione, e simboleggiato dal divano degli assenti, gli indagati poi assolti, il secondo dalla conclusione di Giorgio Langella, che in quel divano vedeva i morti sul lavoro a cui il mondo è infifferente.

Primo passaggio ...da radical liberale, come mi piace rimanere ed evolvere per non sentirmi vecchio, dedico questo appassionante e coinvolgente libro, che entra con nostro orgoglio a far parte della nostra collana Vicenza Papers come prima inchiesta - racconto, non alle vittime documentate nel triste elenco dei morti


sul lavoro o degli ammalati per lavoro (a questo ci pensa Giorgio Langella, è un suo inalienabile diritto), ma agli indagati. In quanto assolti Pietro Marzotto, Silvano Storer, Antonio Favrin, Attilio Rausse, Lorenzo Bosetti, Jean De Jaegher, Carlo Lomonaco (già sindaco di Praia a Mare), Bruno 7 Taricco, Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Giuseppe Ferrari, Lamberto Priori, Ernesto Emilio Fugazzola, molti di questo territorio vicentino, nulla hanno da temere in vita. Ma leggere, e capire, questo libro, magari in silenzio con se stessi, potrebbe aiutarli a non soffocare in un rimorso che, come sentimento, mi auguro non sia ancora totalmente sepolto dalle poche migliaia di euro che hanno riconosciuto ai familiari dei morti e ai sopravvissuti per seppellire anche le accuse. Giovanni Coviello

Secondo passaggio ... ho preso coscienza, ho rafforzato le mie convinzioni e ho capito. Ho capito che quello che è successo alla Marlane non è "capitato ad altri", ma ha investito ognuno di noi. Coscienti o ignari, ognuno è coinvolto in quello che è successo là, in quella fabbrica di Praia a Mare e in tanti, troppi, altri luoghi dove si lavora in condizioni terribili. E ho capito che la normalità non è praticare l'arte dell'indifferenza ma, molto più semplicemente, odiare gli indifferenti. Giorgio Langella

P.S. Altri 29 morti chiedono ora quella giustizia che forse i primi 100 non hanno saputo dimostrare di meritare... neanche con la morte

BANCHE / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Mattarella non confermi Ignazio Visco come Governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi, Guido Carli, Paolo Baffi si rivoltano nella tomba vedendo cosa accade in Banca d'Italia e come si comportano gli ultimi loro successori sulla poltrona di Palazzo Koch. Che le inchieste del nostro Istituto Centrale su banche importanti, tra le quali quelle venete, si siano bloccate per gli "ostacoli alla vigilanza" frapposti da alcuni amministratori e dirigenti è veramente incredibile. In altri tempi, in presenza di comportamenti non collaborativi di


amministratori e dirigenti bancari in occasione di ispezioni, la Banca d'Italia non ci avrebbe pensato un minuto a "licenziare" i colpevoli. E ciò esercitando i suoi poteri statutari ma anche la propria assoluta autorevolezza e competenza. Di Ubaldo Alifuoco

Da un punto di vista tecnico, nel caso della Banca Popolare di Vicenza non è stato difficile per gli ispettori individuare le condotte devianti perché esse hanno assunto forme chiarissime e dimensioni enormi. Questi elementi avrebbero dovuto indurre il governatore e i suoi collaboratori di vertice a mettere la banca vicentina sotto una costante lente di controllo. Invece essi hanno assistito silenti e immobili all'assunzione di propri ispettori da parte della Popolare, alla continua esaltazione pubblica delle doti del presidente Gianni Zonin, con il quale hanno pure realizzato contratti come la vendita della sede vicentina della Banca d'Italia in piazza San Lorenzo. Secondo elementari regole di buon senso è almeno strano che, se consideri un soggetto da te controllato poco affidabile, poi lo legittimi come controparte in una importantissima trattativa come quella riguardante Palazzo Repeta a Vicenza. La crisi bancaria che ha drammaticamente travolto la provincia di Vicenza, con decine di migliaia di famiglie e imprese gravemente danneggiate, non ci sarebbe stata se la Banca d'Italia avesse esercitato i propri poteri con la incisività dovuta. Che ci sia stata anche malafede non c'entra (ma è bene che lo accertino i giudici e anche il Governo). Però bisogna prendere atto dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il presidente del Consglio Paolo Gentiloni, ma soprattutto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui spetta la nomina del Governatore, non possono non vedere ciò che tutti noi abbiamo visto. Il loro compito è quello di dare al Paese un segnale importante per rassicurare gli operatori imprenditoriali e i risparmiatori sul fatto che qualcuno controlla seriamente la condotta dei capi delle banche che gestiscono il nostro risparmio. Ricordiamo che la propensione al risparmio delle famiglie è uno dei fattori che hanno consentito il boom economico italiano e, soprattutto in Veneto, una fase di crescita e di benessere mai visti. La conferma di Ignazio Visco, al di là delle sue personali responsabilità sul terreno penale, sarebbe un gravissimo errore.

FATTI


"No Tir sì bretella per la Vita", Nencini riceve Comitato dell'Albera di Vicenza. Rolando chiede assemblea con Variati Il Comitato dell'Albera di Vicenza "No Tir sì bretella per la Vita" ha incontrato il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini ieri pomeriggio a Vicenza. Chiede assemblea pubblica ad Achille Variati e totale trasparenza degli indennizzi per gli espropri. pubblichiamo di seguito la nota del Comitato a firma di Giovanni Rolando (nella foto Ruzzante, Schlein, Poggi e Azzalin con Riccardo Nencini alle Fornaci Rosse, l'occasione sfruttata per la consegna della lettera) - Consegnata brevi manu la lettera aperta (di seguito il testo*) e richiesto l'intervento urgente del viceministro per sbloccare l'avvio del cantiere per la costruzione della Bretella dell'Albera attesa da 30anni dalla città e comunità vicentina, oltre ché dal sistema economico e produttivo del Veneto. Trascorsi 1494 giorni, 4 anni dalla firma del protocollo da parte del viceministro Vincenzo De Luca, il sindaco Achille Variati e il presidente della provincia Attilio Schneck. Di Redazione VicenzaPiù

Da otto mesi si aspetta la firma del progetto esecutivo dopo che il definitivo integrato è stato assegnato al Consorzio Integra fin dal 27 gennaio 2017. Nencini si è impegnato a darci " una risposta la settimana prossima". Attendiamo i fatti. - Il Comitato si recherà questa settimana alla sede Anas Compartimento regionale di Mestre per chiarire l'intera situazione e spingere per la realizzazione e l'avvio del cantiere. - " Chiediamo inoltre al sindaco e presidente della Provincia e presidente nazionale UPI Achille Variati la promozione di una assemblea pubblica da svolgersi tra la gente al Villaggio del Sole, sala delle Opere sociali in via C.


Colombo, per la totale trasparenza e l'indicazioni delle responsabilità e la data certa dell'avvio del cantiere". Oltre la sistemazione e asfaltatura di Viale del Sole promessa per l'anno scorso ed ancora in fase di progettazione. - In settimana prossima dovrebbero svolgersi incontri di personale Anas con i cittadini per chiarire le procedure di esproprio dei terreni e fabbricati interessati dal tracciato della Bretella dell'Albera di Vicenza "Completamento Tangenziale primo stralcio primo tronco" di 5,3 km, da Viale del Sole a Località Moracchino. Sia per la tempistica che le quote e percentuali degli indennizzi. Anche per non ripetere la triste vicenda della strada Pedemontana Veneta con i proprietari che attendono da anni gli indennizzi. Per gli indennizzi espropri della Bretella dell'ALBERA risultano stanziati in sede di Legge di stabilità 18,5 milioni di Euro".

*Lettera aperta al sig. Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti R. NENCINI Vicenza, 2 settembre 2017 Egr. sig. Viceministro Riccardo NENCINI C'è una gravissima irrisolta questione viabilistica in città di Vicenza che riguarda la mobilità e la viabilità, che interessa decine di migliaia di cittadini, famiglie, imprese: la variante alla strada Pasubio, ovvero il primo tratto del Completamento della Tangenziale nord di Vicenza. Trattasi della realizzazione della nuova strada definita dal progetto Anas quale "Primo stralcio Primo tronco" della Tangenziale, per uno sviluppo di 5,3 km dal Viale del Sole di Vicenza ovest alla Località Moracchino, alla confluenza con la strada Pasubio SP 46. I soldi sono stati stanziati in legge di stabilità 2014 e disponibili sia per l'esecuzione sia per gli indennizzi per gli espropri. A seguito del bando di gara ANAS SPA l'appalto dei lavori con progetto integrato è stato assegnato al Consorzio Integra di Bologna in data 27 gennaio 2017. Da quella data è ancora mancante la firma dell'esecutivo nonostante siano trascorsi, ad oggi, più di otto mesi. Ne sarebbero dovuti trascorrere massimo tre dalla data dell'assegnazione appalto. E'di alcuni giorni fa l'ennesimo rinvio. A quando una data certa di avvio lavori? non è dato sapere ai cittadini contribuenti e alla popolazione tutta.


Per tale realizzazione il Comitato dell'Albera ha contattato e sollecitato tutte le Istituzioni pubbliche ai vari livelli, le varie Amministrazioni di diverso colore politico che si sono succedute nel corso degli ultimi decenni a Vicenza e in Veneto: Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, comune di Costabissara, Autostrada Serenissima, consiglieri comunali e regionali parlamentari vicentini. Tutte queste rappresentanze hanno sempre ritenuto prioritaria la costruzione di questa nuova arteria necessaria al superamento di una inaccettabile, infernale situazione di inquinamento atmosferico ed acustico, di insicurezza delle persone e delle abitazioni. Con innumerevoli e continui incidenti stradali che hanno anche causato feriti e vittime. Un giovanissimo quindicenne ha perso la vita investito all'attraversamento pedonale di Viale del Sole in prossimità della rotatoria dell'Albera. Questa nuova arteria, la c.d. Bretella dell'Albera, è considerata da sempre indispensabile al miglioramento della qualità della vita di decine di migliaia di cittadini e famiglie residenti in Vicenza. E necessaria al sistema economico e produttivo del territorio vicentino e veneto. E' una infrastruttura di interesse generale dichiarato da tutte le autorità istituzionali. Si sono effettuate sperimentazioni di ordinanze comunali di divieto del transito notturno dei Tir, deviazioni dei mezzi pesanti in autostrada A31 con il concorso di risorse finanziarie alla categoria degli autotrasportatori dalla Regione. Tentativi andati falliti pur con notevole dispendio di soldi pubblici. Mezzo milione di euro sono stati spesi inutilmente per sperimentare il dirottamento dei Tir sull'A31 elargendo il contributo economico agli autotrasportatori.


Si continua a registrare il transito di attraversamento, dentro la città e quartieri di Vicenza, di 2.500 (duemilacinquecento) TIR al giorno. Di giorno e di notte. A questo eccezionale numero di TIR, che non ha eguali in nessuna città italiana, vanno aggiunte le decine di migliaia di veicoli con altri mezzi pesanti. Il livello dei Flussi di Traffico rilevati da Anas danno un "TGM, Traffico Giornaliero Medio, di 41.703 veicoli; con HPD nelle ore di punta mattino e serali da 3.536 a 3.753 " (vedasi tabella dei dati Anas 2014). Tir, mezzi pesanti, colonne di camion militari Usa diretti e provenienti dalla vicina nuova base militare di Viale Ferrarin in città , auto e veicoli pubblici, tutti transitanti sotto le finestre degli abitanti di Vicenza. Di giorno e di notte. Questo traffico infernale, dentro i nostri Quartieri cittadini di s. Bertilla, Villaggio del Sole, Villaggio della Produttività, rotatoria dell'Albera, strada Pasubio SP 46, quartiere di Maddalene è inaccettabile, indegno di una moderna città capoluogo e società civile. Questo infernale traffico di attraversamento, non generato da Vicenza né destinato a Vicenza, è causa di danni gravissimi alla salute, fisica e mentale , delle persone. Danni gravissimi riconosciuti dall'Ulss n. 6 di Vicenza. Così l'Ulss 6 di Vicenza si è pronunciata nel suo documento: "Pertanto è da sollecitare sotto il profilo igienico-sanitario la chiusura del traffico pesante in Viale del Sole, incrocio dell'Albera, strada Pasubio. Altissimo è il livello d'inquinamento acustico ed atmosferico con danni auditivi e anche sotto l'aspetto neurovegetativo. Si respirano sostanze imputate di essere mutagene e cancerogene, altre sono tossiche e nocive"". Chiusura al traffico pesante al Villaggio del Sole -Albera strada Pasubio in città di Vicenza sollecitato anche, "per la estrema pericolosità alle persone", dalla stessa Polizia Urbana della città. Ora siamo a settembre 2017, le ruspe per l'avvio del cantiere non si sono viste. Né si sa quando verranno avviati i lavori. NOI CITTADINI DI VICENZA, costituitisi da anni in "Comitato Albera NO TIR Sì Bretella, per la Vita , la Salute , la Sicurezza", VOGLIAMO VEDERE LE RUSPE IN AZIONE. NON SONO PIU' SUFFICIENTI ANNUNCI , PROCLAMI, PAROLE. Per la realizzazione della BRETELLA DELL'ALBERA OCCORRE COMINICIARE I LAVORI. PRESTO E BENE. LA PAZIENZA E' FINITA DA TEMPO. Le risorse finanziarie, i soldi FRESCHI E SPENDIBILI, sono stati stanziati con la Legge Finanziaria 2014 (Legge di Stabilità). sono a disposizione. Il progetto DEFINITIVO INTEGRATO è stato redatto da Anas S.p.A. su stesura della società Autostrada Bs-Pd. Al completamento della Tangenziale di Vicenza concorrono con proprie risorse la Regione del Veneto, Provincia e soc. Autostrada. Che cosa osta ad iniziare concretamente i lavori? Occorre rimuovere tutti gli ostacoli e lungaggini burocratiche. Mobilitazione popolare, lettere ai ministri dell'Ambiente ed Infrastrutture, petizioni al presidente della Regione Luca Zaia e al Consiglio regionale, al sindaco Achille Variati che è oggi anche Presidente della provincia e dell'Unione delle Province italiane UPI, ad Anas nazionale e regionale. Le chiediamo cortesemente egregio sig. VICEMINISTRO RICCARDO NENCINI, un intervento urgente per "spingere" al concreto avvio dei lavori di questa Bretella dell'Albera, e di adoperarsi, dall'alto della sua carica


istituzionale governativa e parlamentare, per rimuovere qualunque lungaggine od ostacolo burocratico, onde vedere le ruspe in azione e finalmente costruita la Bretella dell'Albera di Vicenza. Affinché la gente di Vicenza non sia costretta a subire ancora un intollerabile livello d'inquinamento atmosferico e acustico, in condizioni di vita infernale e di pericolo. In una perdurante e continua situazione di emergenza sanitaria ed ambientale. Nel ringraziarLa e confidando in un Suo cortese riscontro ci confermiamo a Sua disposizione per ogni chiarimento. Le porgiamo signor ViceMinistro Nencini distinti saluti per conto Comitato NO TIR , Sì Bretella Albera Vicenza per la Salute, la Sicurezza, la Vita Giovanni ROLANDO

FATTI / ASSOCIAZIONI

ll CSV Informa: la newsletter del 2 settembre Manifestazione annuale "Azioni Solidali Vicentine 2017"Sabato 30 settembre torna puntuale l'appuntamento annaule del Volontariato Vicentino per proseguire poi con gli eventi che saranno organizzati per l'occasione anche nel mese di ottobre.Anticipiamo che uno degli eventi all'interno del nostro ricco programma sarà il concerto con Luca Bassanese e la Piccola Orchestra Popolare Di Redazione VicenzaPiù

DA SETTEMBRE NUOVI SERVIZI PER LE ODV Il CSV di Vicenza nel mese di settembre attiva nuovi servizi per le associazioni iscritte al Registro Regionale del Volontariato, che si


aggiungono alle altre opportunità già attive. Clicca su ogni servizio per maggiori dettagli e per inviare le eventuali richieste:

Stampa materiale tipografico Stampa materiale promozionale Supporto agli eventi Interviste del CSV Il materiale fornito con i servizi non potrà essere utilizzato per attività commerciali e/o di raccolta fondi. IL SITO DI ADVENIAS SI RINNOVA Advenias srl, fornitore del software gestionale IUVANT per il CSV di Vicenza e per le organizzazioni di volontariato, ha rinnovato il proprio sito per presentare i servizi offerti ai propri clienti. Tra i suoi clienti da anni Volontariato in Rete - Federazione Provinciale di Vicenza - Ente Gestore del CSV di Vicenza con il quale Advenias ha ideato strumenti innovativi di supporto al CSV e alle OdV. Si ricorda che il software gestionale IUVANT è disponibile per tutte le associazioni di volontariato della provincia di Vicenza che ne facciano richiesta al CSV di Vicenza.

Vai al sito del CSV Vai al nuovo sito di Advenias TORNA A VICENZA L'APPUNTAMENTO CON Il Giro della Rua Sabato 9 settembre alle 20:15 da Piazza Duomo partirà il corteo che percorrerà le vie del centro con persone che rappresentano le associazioni, i gruppi sportivi, le confraternite, gli ordini militari e quelli professionali del territorio. All’arrivo del corteo in Piazza dei Signori ci sarà la grande festa con l’accensione della Rua. Anche il CSV di Vicenza parteciperà a questo importante evento assieme alle Associazioni che si sono iscritte.

Scarica la locandina

Riparte la FormAzione del CSV di Vicenza Corsi informatica A partire dal 2 ottobre inizieranno i nuovi corsi di informatica organizzati dal CSV di Vicenza. Ogni corso è strutturato in due fasce orarie per favorire la


partecipazione dei volontari: 1^ fascia: dalle 15:30 alle 17:30 - 2^ fascia: dalle 17:30 alle 19:30 I corsi si svolgeranno presso il Comune di Vicenza, Palazzo Trissino in Corso Palladio 98 - VICENZA - Sala Corsi Informatica Piano Terra. È possibile iscriversi anche on line.

Vai al sito Corsi area comunicazione Nei giorni 13 e 14 ottobre inoltre è in programma il corso L'arte della leadership consapevole e vincente con la Dottoressa Cettina Mazzamuto.

Vai al sito FESTA ANNUALE DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO A THIENE La Consulta delle Associazioni e del Volontariato di Thiene e il Comune di Thiene, con il patrocinio del CSV di Vicenza, organizzano la tradizionale Festa annuale delle Associazioni e del Volontariato che si svolgerà nel centro storico di Thiene domenica 17 settembre.

Vai alla notizia Le Associazioni informano - Prossimi Eventi FIDAS VICENZA E ADMO In occasione della Festa dello Sport che si svolgerà domenica 3 settembre a Thiene dalle 15:30 alle 20:30 le Associazioni FIDAS Vicenza e ADMO saranno insieme per promuovere la donazione di sangue e midollo osseo.

Vai alla notizia A.M.A. Associazione Malattia di Alzheimer Ovest Vicentino L'Associazione informa che a settembre inizieranno gli incontri di sostegno psicologico di gruppo, che intendono offrire ai familiari di persone malate di Alzheimer un punto di incontro e di confronto sulle difficoltà quotidiane che sorgono nell’assistenza ai propri cari. Gli incontri sono gratuiti e si svolgono alla presenza di due psicologhe e psicoterapeute.

Vai alla notizia ASSOCIAZIONE CONTRO L'ESCLUSIONE L'Associazione collabora all'evento "Il Re del Tempo" che promuove la conoscenza delle diverse abilità di artisti nel campo del disegno e del teatro.


La manifestazione comprende una mostra di illustrazioni e alcuni spettacoli a partire dal 9 fino al 17 settembre a Schio presso il Lanificio Conte, in Largo Fusinelle, 1.

Vai alla notizia A.I.T.Sa.M. di Montecchio Maggiore Il Centro Arcobaleno di riabilitazione psichiatrica del Dipartimento di Salute Mentale ULSS 8 Berica, in co-progettazione con l’Associazione A.I.T.Sa.M. di Montecchio Maggiore e il Comune di Arzignano, invita all’inaugurazione del Murales Ecocuore. L’evento si svolgerà venerdì 15 settembre alle ore 11:00 ad Arzignano presso il parcheggio di Via Corridoni, di fianco al Municipio.

Vai alla notizia BRAIN ONLUS ASSOCIAZIONE TRAUMI CRANICI L'Associazione propone una cena sotto le stelle venerdì 15 settembre alle ore 20:00 presso l’area pedonale di Via Marconi ad Altavilla Vicentina. I proventi della cena saranno utilizzati per completare e arredare la palestra della casa famiglia La Rocca, altamente specializzata nella riabilitazione delle vittime di grave lesione cerebrale acquisita.

Vai alla notizia NATIVE ONLUS Domenica 17 settembre e domenica 1 e il 22 ottobre riprendono le visite guidate organizzate dall’Associazione Native Onlus, con il patrocinio del Comune di Vicenza, nell’ambito dell’iniziativa “La Riforma Protestante nella città del Palladio. Passeggiando per le vie della Riforma”, avviata nel mese di aprile.

Vai alla notizia P.A. CROCE BERICA LONIGO SOCCORSO L'Associazione comunica che il 9 ottobre partirà il 12° corso per volontari del soccorso che abilita al servizio sulle ambulanze dell'Associazione. Il corso è gratuito, aperto ad ambosessi maggiorenni. Le iscrizioni sono obbligatorie.

Vai alla notizia Continuano le informazioni UNA NOTTE DI VENTO Appuntamento a Vicenza per il recital tratto dal libro "Una notte di vento" di Gianluigi Coltri e Mario Pavan, con le voci degli autori e di Silvio Bellin, Elena Coltri, Claudio Barolo, Elena Conte e Sonia Contro. Musiche di Enrico


Martinello. L'evento si terrà domenica 3 settembre alle 17:30 presso la Chiesa dei Carmini.

Scarica la locandina EVENTO FORMATIVO "CELIACHIA ... QB!" L'Associazione Italiana Celiachia Veneto di promozione sociale segnala l'evento formativo "Celiachia ... qb!" che si terrà giovedì 7 settembre dalle ore 14:30 alle ore 18:30 presso l'Istituto Alberghiero Massimo Alberini a Lancenigo di Villorba (TV). L'evento è rivolto esclusivamente ai Dirigenti e ai Professori degli Istituti Alberghieri del Veneto. Il programma della giornata prevede l'intervento di diversi professionisti per affrontare i temi della celiachia e della ristorazione senza glutine da diversi punti di vista (clinica, dieta senza glutine, normative e buone pratiche per la ristorazione, aspetti sociali). Per info tel. 049/8808802 e mail veneto@celiachia.it IL MONDO STA CAMBIANDO: AFRICA TERMOMETRO POLITICO L'Associazione 11 Settembre, con i patrocini della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e del Comune di Montecchio Maggiore, presenta l'evento "Il mondo sta cambiando: Africa termometro politico", in cui si parlerà della situazione del Sud Sudan, con narrazione e immagini a cura del Dr. Vincenzo Riboni dell'organizzazione Medici con l'Africa Cuamm. L'evento si svolgerà lunedì 11 settembre dalle ore 18:30 alle 20:00 a Montecchio Maggiore presso Villa Cordellina Lombardi.

Vai alla notizia GRANDE GUERRA - AMERICANI IN ITALIA L'Associazione "Le Città Visibili" dà inizio alla stagione autunnale con la presentazione del libro "Grande Guerra - Americani in Italia", in cui saranno presenti gli autori di questa ricerca storica - F. Brazzale, L. Caliaro e A. Vollman - e verranno proiettate foto originali dell'epoca, provenienti dagli archivi americani. L'appuntamento è per sabato 23 settembre alle ore 17:30 a Camisino di Caltrano presso l'Osteria da Mariana in Piazza Madonna della Salute. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Scarica la locandina REGIONE VENETO: AMPLIAMENTO FASCIA POPOLAZIONE PER CURE DENTARIE GRATUITE La Giunta Regionale nella seduta del 16/08/2017 ha approvato una Delibera che amplia la fascia di cittadini che potranno ricevere assistenza


odontoiatrica gratuita o un contributo per la realizzazione di protesi dentarie. Allo scopo sono stati destinati 8 milioni di euro.

Vai alla notizia COMUNE DI VICENZA: AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO DI ATTIVITA' RIVOLTE ALLA POPOLAZIONE ANZIANA - PROGETTO "VITA SICURA" Il Comune di Vicenza ha pubblicato un avviso riservato alle associazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale per il sostegno di attività rivolte alla popolazione anziana per promuovere iniziative di aiuto, vicinanza, informazione e socializzazione previste nel progetto Liberare Energie Urbane - "Vita Sicura" 2017 - 2020. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 30/10/2017.

Vai alla notizia CAMMINO PER LA PACE In occasione della 23^ edizione della Giornata della Solidarietà di Santorso, a cui partecipano varie associazioni e cooperative sociali, domenica 10 settembresi svolgerà il 3° Cammino per la pace. Si partirà da Piazza Statuto a Schio e si arriverà all'Oasi Rossi di Santorso. Per info https://solidarietasostenibile.wordpress.com/

BANCHE / ECONOMIA&AZIENDE

"Sfida" di Silvano Trucco a Bankitalia, sesta puntata a firma dell'ex dg di Bene Banca tartassato dopo sua denuncia anche per soldi "in cassa" BPVi: certe coincidenze coincidono Dopo «"Tu non obbedisci e io ti commissario, ma anche... no": la storia che ha opposto Bankitalia a Bene Banca. L'ex dg Silvano Trucco la ricostruisce a puntate e la incrocia con quella di BPVi e Veneto Banca», abbiamo proposto «Un caso esemplare per l'ex dg di Bene Banca Silvano Trucco: Bankitalia la commissaria "preventivamente". La seconda puntata con BPVi e Veneto Banca in filigrana», quindi, la terza parte («Un caso esemplare del "sistema" bancario, gli strani intrecci tra Bene Banca e BPVi: storia di un deposito milionario»), poi la quarta («I pesi e le misure di Bankitalia: a


Vicenza tollerato per anni il valore "gonfiato" delle azioni, per Bene Banca (s)gonfiato un bilancio») e, infine, la quinta ("E... 5, Bankitalia non vuole a tutti ... Bene, e in egual misura: incroci, assonanze e dissonanze tra Bene Banca, BPVi e Veneto Banca") della ricostruzione dei fatti secondo Silvano Trucco (nella foto), l'ex dg della piccola BCC cuneese, commissariata nonostante stesse... bene e che bissa coincidenze o contrasti nei rapporti con Bankitalia delle storie di BPVi e Veneto Banca. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Della ricostruzione oggi proponiamo la sesta di 8 puntate mentre, lo ripetiamo, continuiamo a essere pronti a riferire di eventuali repliche o di diverse versioni che ci pervenissero dal "sistema" (l'unica finora arrivata, minacciosa, ma rispedita al mittente perchè proditoria ed errata, è stata quella del commissario di Banca d'Italia Giambattista Duso). Grazie. Il direttore

Undicesimo comandamento: non criticare l'operato di Bankitalia invano. Le peculiarità o meglio le "strane coincidenze" di un procedimento penale Dal 3.05.2013, giorno di insediamento degli Organi dell'Amministrazione Straordinaria della Bene Banca Credito Cooperativo di Bene Vagienna al 24.05.2017 passano più di 4 anni. Per la precisione trattasi di 1.482 giorni lunghissimi, un vero e proprio calvario giudiziario che chi scrive ha dovuto subire in seguito al commissariamento "preventivo" della piccola Bcc della quale il medesimo è stato direttore generale, peraltro per un lasso di tempo inferiore ai 2 anni, ossia dal 5.8.2011 all'insediamento degli emissari di Banca d'Italia. E ahimè non è ancora finita... Solo a luglio scorso il sottoscritto ha appreso dal proprio legale difensore come il GIP di Cuneo, dott.ssa Emanuela Dufour, in data 24.5.2017 avesse decretato l'archiviazione del procedimento penale a proprio carico,


condividendo le opinioni del PM Dott.ssa Carla Longo che aveva proposto l'archiviazione ritenendo la notizia di reato "del tutto infondata". Del procedimento penale, rubricato al n. 585/2016/RGNR dalla Procura di Cuneo, chi scrive ha avuto contezza in data 24.8.2016 in seguito alla notifica dell'avviso di garanzia da parte della Guardia di Finanza di Mondovì, a fronte di indagine per i presunti reati di "concorso in appropriazione indebita e falso interno bancario", ascrivibili a fatti avvenuti nel 2011 e 2012. Messo da parte lo stupore per una siffatta iniziativa penale, avviata a distanza di oltre 3 anni dalle vicende della Bcc benese e soprattutto dopo più di 42 mesi dalla chiusura del rapporto ispettivo di Banca d'Italia, il sottoscritto, assolutamente certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti avendo sempre ricoperto il ruolo con la massima correttezza e trasparenza, ha dato personalmente la notizia alla stampa, al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione.

Ma

andiamo con ordine. Un soggetto sottoposto ad indagini ed il proprio difensore hanno diritto a prendere visione della documentazione relativa alle indagini espletate quando il Pubblico Ministero ritiene di avere concluso le indagini preliminari e viene notificato l'avviso di conclusioni indagini (che è l'atto propedeutico al rinvio a giudizio) oppure quando il GIP decreta l'archiviazione del procedimento penale, in caso invece di infondatezza della notizia di reato. Ma solo a luglio 2017 il sottoscritto ha potuto sapere dell'archiviazione e prendere visione del fascicolo aperto a proprio carico ed estrarre copia della mole di documentazione in esso inserita, che comprendeva altresì alcuni stralci di altri procedimenti negli ultimi 4 anni aperti dalla Procura di Cuneo inerenti il caso singolare di "Bene Banca" ed inseriti nel medesimo faldone dagli inquirenti. Ponendo in relazione la documentazione testè citata con quella a suo tempo acquisita dall'ex Presidente Francesco Bedino, ossia la parte querelante nei procedimenti aperti ed archiviati nei confronti del Commissario Giambattista Duso, chi scrive è riuscito a ricostruire con tanto di date, i vari atti procedurali di ben 4 anni di indagini a tutto campo circa le vicende della Bcc benese ante, durante e post commissariamento. I procedimenti penali rubricati dalla Procura di Cuneo sulla vicenda Bene Banca sono stati infatti diversi. Ecco i dati salienti dei principali:


A) 199.13: procedimento contro ANONIMI (Modello 45) scaturito in seguito alla segnalazione di Bankitalia del 11.6.2013, prot. n.0559201/13, inoltrata dalla Vigilanza post verifica ispettiva (28.11.2012-15-2-2013) ed a commissariamento avviato Magistrato assegnatario: inizialmente il Dott. Riccardo Baudinelli, sostituito nel gennaio 2014 dal Dott Maurizio PICOZZI Denunciante: Banca d'Italia Annotazione di Polizia Giudiziaria a firma di: Tenente Arrigo GALVAN, comandante GdF di Mondovì Esito: ARCHIVIATO il 10.09.2014 per irrilevanza penale B) 1286.15 RGNR: procedimento contro il Commissario DUSO per i presunti reati di abuso d'ufficio e infedeltà patrimoniale per la vicenda del deposito milionario presso la Banca Popolare di Vicenza Magistrato assegnatario: Dott.ssa Fiammetta MODICA Denunciante: Francesco Bedino, ex Presidente di Bene Banca Annotazione di Polizia Giudiziaria a firma di: Tenente Arrigo GALVAN, comandante GdF di Mondovì Consulente tecnico del PM: nel procedimento viene nominato a tale ruolo il Dott. Salvatore RICCI, ex funzionario di Banca d'Italia Esito: ARCHIVIATO il 27.4.2016 (riconosciuto solo il comportamento "deontologicamente censurabile" del Commissario, ma escluso il reato) C) 4950.15 RGNR: procedimento rubricato contro il solo Commissario DUSO (come riferito nella precedente puntata la denuncia era indirizzata anche alla Banca d'Italia ed al Presidente del Comitato di Sorveglianza) per il presunto reato di false comunicazioni sociali in ordine al bilancio di fine procedura (31.5.2014) chiuso volutamente in perdita di 7,8 mln per la mancata contabilizzazione di plusvalenze oggettive sul portafoglio di proprietà (titoli di stato) per 11,4 mln lordi, pari a 8,324 mln al netto della fiscalità Magistrato assegnatario: Dott Maurizio PICOZZI Denunciante: Francesco Bedino, ex Presidente di Bene Banca Annotazione di Polizia Giudiziaria a firma di: Tenente Arrigo GALVAN, comandante GdF di Mondovì Esito: ARCHIVIATO il 18.11.2016 (con la motivazione: "dato che il bilancio è stato approvato dal Comitato di Sorveglianza e dalla Banca d'Italia, i quali non hanno formulato alcuna osservazione in merito, una perizia al riguardo apparirebbe pertanto meramente esplorativa e non giustificata dalle risultanze in atti. Difetta quanto meno l'elemento soggettivo del reato ed eventuali contestazioni in merito alla bontà delle valutazioni potranno e dovranno di conseguenza essere sollevate nelle competenti sedi civili e amministrative."). D) 585.16 RGNR: procedimento contro "Altri" e Silvano Trucco (quest'ultimo nella qualità di ex DG di Bene Banca) per i presunti reati di concorso in appropriazione indebita e falso interno bancario Magistrato assegnatario: Dott Maurizio PICOZZI, sostituito, causa trasferimento, a settembre 2016 dalla Dott.ssa Carla Longo Denunciante: NESSUNO - apertura d'ufficio in data 8.2.2016 a firma del PM Picozzi in seguito alle risultanze delle indagini del procedimento n. 4950.2015 contro commissario DUSO, sulla scorta della relativa


annotazione di p.g. in pari data Annotazione di Polizia Giudiziaria a firma di: Tenente Arrigo GALVAN, comandante GdF di Mondovì Esito: ARCHIVIATO il 24.5.2017 ("del tutto infondata la notizia di reato" , "pratica trattata in maniera scrupolosa e accorta", "in presenza di un corretto iter di approvazione della pratica, alcuna censura può essere mossa nei confronti degli odierni indagati" Ma da un esame molto attento della documentazione in parola, sono emerse talune peculiarità alquanto singolari, da ascrivere a coincidenze che appaiono allo stato parecchio strane. Come avrebbe detto Totò: "sono coincidenze che coincidono" ... Ma quali sono queste peculiarità? Eccole. -) i rilievi ispettivi di Bankitalia relativi alla ispezione su Bene Banca dal 28.11.2012 al 15.2.2013 sono stati notificati a mani il 13.6.2013 al Procuratore della Repubblica Dott. Riccardo Baudinelli, che ha rubricato le notizie di reato nel procedimento n. 199/2013 (Modello 45) contro ignoti, allo stesso assegnato. Il fascicolo e' poi passato al Dott. Maurizio Picozzi nel 2014 su indicazione del Procuratore Capo Dott.ssa Francesca Nanni.

-) lo stesso Commissario, in un verbale di interrogatorio alla P.G., ha riferito come da parere pro veritate del Prof Dalmotto di Torino non fossero sussistenti fattispecie di reato rinvenienti dai profili di irregolarità rilevati dalla Banca d'Italia per cui erano invece presenti responsabilitò civili, da perseguire con idonea azione di responsabilita' (poi coltivata dalla Banca con l'ausilio dello stesso Prof.Avv.Dalmotto come legale patrocinante della banca attrice) -) nelle annotazioni di P.G. della Tenenza di Mondovì al PM del 5.9.2014 (a firma del Tenente Galvan) vengono ribadite le osservazioni del Commissario e del Prof Dalmotto, per cui nessun profilo penale era riscontrabile dal rapporto ispettivo di Bankitalia a carico degli ex esponenti di Bene Banca -) il PM Dott Maurizio Picozzi ha proposto l'archiviazione, poi avvenuta il 10 settembre 2014 per irrilevanza penale


-) nel

fascicolo del procedimento penale contro il Commissario era presente una lettera (riservata s.p.m. - sue proprie mani -) di Bankitalia del 22.9.2015 indirizzata al Procuratore CAPO di Cuneo Dott.ssa Francesca Nanni (busta della Banca d'Italia Sede di Torino con indirizzo scritto a mano), missiva contenente copia della segnalazione della Vigilanza del 11.6.2013 prot. n. 0559201/13. Sia la busta che la lettera sono state opportunamente protocollate dalla Procura di Cuneo in data 22.09.2015 ore 9:00.

-) a seguito della sopra riportata missiva, in pari data, con lettera su carta non intestata il Procuratore Capo Dott.ssa Francesca Nanni chiedeva aggiornamenti al PM assegnatario sulle risultanze delle indagini scaturenti a seguito del rapporto ispettivo


-) con lettera del 29.10.2015, stavolta su carta intestata Procura della Repubblica, il PM dott Maurizio Picozzi scriveva al Procuratore Capo in cui esplicitava le ragioni dell'avvenuta archiviazione nonchè manifestava un certo stupore circa l'iniziativa di Banca d'Italia in quanto il PM afferma in maniera inequivocabile come egli stesso avesse informato dell'esito delle indagini la Vigilanza nella persona della Dott.ssa Marilena Merlino, responsabile della Filiale di Cuneo di Banca d'Italia.

-) appunto del Procuratore Capo di Cuneo che conferma l'archiviazione ("può tornare in archivio"), opportunamente protocollato dalla segreteria in data 30.10.2015


-) nota del 8.2.2016 (stranamente redatta in 2 versioni di cui solo 1 protocollata dalla Procura) con cui il Tenente Galvan, nel ritenere non perseguibile l'operato del Commissario Duso, citava (nella versione protocollata e solo in essa) la presenza di "FUMUS di illeciti penali" a carico della precedente amministrazione, sulla base della IDENTICA documentazione gia' analizzata dallo stesso inquirente nel 2013 e 2014 (proprio la relazione di Bankitalia) per la quale il 5.9.2014 il medesimo Tenente Galvan scriveva che non vi erano profili penali in ordine ai rilievi ispettivi

-) con provvedimento scritto rigorosamente a mano, datato proprio 8.2.2016, il PM Maurizio Picozzi, assegnatario del fascicolo (n. 4950/15 RGNR) relativo all'indagine a carico del Commissario Duso, sulla scorta della testè citata annotazione di p.g. a firma del Tenente Galvan, d'ufficio disponeva l'apertura del procedimento contro, tra gli altri, l'ex Direttore Generale


Silvano Trucco.

-) Due giorni dopo, il 10.2.2016, il procedimento veniva cosĂŹ rubricato al numero 585/2016/RGNR.

Ecco cosĂŹ ricostruiti, con tanto di documentazione ufficiale alla mano, i prodromi del procedimento penale a carico, tra gli altri, di chi scrive. Ogni commento appare evidentemente superfluo. Ma torniamo all'indagine. A settembre 2016 il PM Dott. Maurizio Picozzi viene promosso e trasferito al


Tribunale di Savona con incarichi di giudice. Il fascicolo, dopo una prima proroga delle indagini, viene così assegnato alla P.M. Dott.ssa Carla Longo, la quale in data 13.03.2017 propone al GIP l'archiviazione del procedimento per totale infondatezza delle ipotesi di reato. Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott.ssa Emanuela DUFOUR, condividendo integralmente le motivazioni del Pubblico Ministero, ha ritenuto la notizia di reato del tutto infondata e conseguentemente ha disposto in data 24.05.2017 l'archiviazione del procedimento penale a carico, tra gli altri, del sottoscritto. Le ipotesi di reato contestate, ossia concorso in appropriazione indebita e falso interno bancario, erano ascrivibili rispettivamente a due serie di pratiche di affidamento deliberate dagli Organi facoltizzati della Bene Banca negli anni 2011 e 2012. Addirittura, al momento della notifica dell'avviso di garanzia (24.8.2016), per il capo di imputazione di una di esse risultava interamente decorso il termine di prescrizione di legge, con conseguente estinzione del reato stesso. In ogni caso il PM ha rilevato come risultino del tutto infondate nel merito le contestazioni mosse per entrambe le fattispecie addebitate, poiché non risultano integrati gli elementi costitutivi delle ipotesi di reato. In ordine ad una imputazione, per il PM "la pratica è stata trattata in maniera scrupolosa ed accorta (...) considerato che, in presenza di un corretto iter di approvazione, alcuna censura può essere mossa nei confronti degli odierni indagati (...) tanto meno in capo a Trucco del tutto estraneo a tale operazione". Con riferimento ad altro addebito, il PM ha concluso che "analogo ragionamento possa essere effettuato con riferimento alla pratica di concessione del credito a (...) che è del tutto immune da censure poiché approvato dal CdA con un parere piuttosto stringente da parte di Trucco in un'ottica maggiormente prudenziale". In conclusione il PM ha "rilevato che in nessuna delle operazioni citate emergono profili penalmente rilevanti poiché difetta sotto il profilo materiale la disponibilità materiale di somme della banca, la condotta appropriativa, il vantaggio patrimoniale e, a maggior ragione, sotto il profilo psicologico, il dolo (...) e che pertanto la notizia di reato deve ritenersi del tutto infondata". Come detto, solo ad archiviazione avvenuta il sottoscritto ha potuto accedere agli atti del fascicolo che sono tuttora al vaglio dei propri professionisti per valutare ogni profilo della indagine e dei "particolari prodromi" della stessa, ictu oculi (a colpo d'occhio, ndr) ravvisabili, ed a prima vista quanto meno degni di un esposto a CSM e Ministero della Giustizia. Ma come mai un simile accanimento quando, sulla base degli identici presupposti, i medesimi PM ed Ufficiale della GdF avevano nel 2014 dichiarato l'inesistenza di profili penalmente rilevanti ed avevano pertanto archiviato il procedimento? Come mai è stata riesumata senza l'ausilio di nuovi elementi una indagine già archiviata 17 mesi prima, sulla base addirittura della IDENTICA segnalazione di Bankitalia del 11.6.2013? Non sarà forse perché una sorta di ripetizione di indagine è stata " caldeggiata" dalla stessa Banca d'Italia con la particolare lettera "riservata


s.p.m." del 22.9.2015 indirizzata al Procuratore Capo di Cuneo? Guarda caso nel 2014 gli ex esponenti della Bene Banca erano in educato silenzio, impegnati nei ricorsi contro il Commissariamento avanti la Giustizia Amministrativa. Mentre nel 2015 il silenzio è stato rotto con iniziative che hanno suscitato il clamore mediatico, quali le denunce alla Magistratura sia dello strano deposito milionario della Bcc benese commissariata alla lontana Banca Popolare di Vicenza (di cui sono state evidenziate le connessioni col dr. Duso, ndr), sia del presunto reato di false comunicazioni sociali in ordine alla bilancio di fine procedura "sgonfiato" complice la mancata valutazione delle plusvalenze oggettivamente maturate sul portafoglio titoli di proprietà. Sempre nel 2015, il 15 luglio, a Montecitorio, nella sala Tatarella della Camera dei Deputati, chi scrive ha effettuato in diretta TV un intervento in cui ha esplicitato le peculiarità dello strano commissariamento di Bene Banca, in occasione della presentazione del libro "La Banda d'Italia" del grandissimo Elio Lannutti, Presidente di ADUSBEF, un'opera che peraltro dedica ben 2 capitoli alle particolari vicende della Bcc benese. Con ogni probabilità è stato violato un comandamento tanto innominabile quanto implicito del sistema bancario: "non criticare l'operato di Banca d'Italia invano"... In ogni caso i tempi sono ormai maturi affinchè venga finalmente a galla l'assoluta verità sullo strano caso del commissariamento preventivo di Bene Banca, una banca in piena salute stoppata dalla Banca d'Italia che invece ha continuato a lasciare operare altri Istituti dimostratisi poi in evidente decozione. E in materia, da parte sua, il sottoscritto ce la metterà tutta ... To be continued Silvano Trucco (ex D.G. Bene Banca)

FATTI

8 settembre: la Diocesi rinnova la devozione alla Madonna di Monte Berico La Diocesi rinnova la devozione alla Madonna di Monte Berico all'inizio di un nuovo Anno pastorale. Come vuole la tradizione, fedeli, clero e religiose della comunità vicentina si ritroveranno ai piedi del Monte Berico già la sera di giovedì 7 settembre. L'appuntamento è per le 20.30 alla Cappella del Cristo, la venerata immagine del Crocifisso collocata a metà dei portici che salgono al Santuario. Da lì partirà la processione guidata dal vescovo Beniamino Pizziol. Accompagnati dalla preghiera del Rosario i fedeli raggiungeranno quindi il piazzale della Vittoria dove, all'interno della


Liturgia della Parola, il Vescovo presenterà e consegnerà ai fedeli la /Lettera pastorale/ con le linee guida per il nuovo anno che diocesi, parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali si apprestano a iniziare. Di Note ufficiali

La lettera di quest'anno ha per titolo "Che cosa cercate?" e impegnerà la Diocesi sul tema della pastorale giovanile e vocazionale, ricollegandosi così immediatamente al Sinodo dei Vescovi che a ottobre del 2018 si riunirà per volontà Papa Francesco sul tema: "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale". La lettera di mons. Pizziol prende le mosse dall'episodio evangelico narrato all'inizio del Vangelo di Giovanni (1, 35-42) che narra l'incontro tra Gesù e i primi discepoli. Alla luce di quella esperienza, la Lettera pone alcune domande e indica alcuni percorsi possibili per una azione pastorale che sappia incontrare, ascoltare e aiutare i giovani, con le loro domande, paure, desideri e aspirazioni, portandoli ad un autentico incontro con Cristo. Il tema della pastorale giovanile e vocazionale impegnerà nei prossimi mesi direttamente anche il Vescovo che ha deciso di sospendere per un anno la visita pastorale alle parrocchie per incontrare i giovani nelle diverse zone della diocesi, pregare con loro e mettersi in loro ascolto. "Per prendere coraggio e lanciarsi nell'avventura della vita e nel dono generoso di sé - scrive mons. Pizziol - i giovani hanno urgente necessità che qualcuno offra loro uno sguardo autentico e amorevole, ispirato alla verità e non alle mode". E' ciò che la comunità cristiana cercherà di fare in modo particolare nel prossimo Anno pastorale, valorizzando le molte risorse già presenti e proponendo alcune iniziative nuove. Venerdì 8 settembre mons. Pizziol tornerà in Basilica a Monte Berico per la Messa solenne delle ore 11 che sarà presieduta dal vescovo di origini vicentine mons. Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia. Nel Santuario di Monte Berico (aperto per l'occasione fin dalle ore 5) ci sarà una Santa Messa ogni ora dalle 6 alle 12 e dalle 16 alle 19. La Santa Messa delle ore 16 sarà presieduta da mons. Tito Solari, arcivescovo emerito di Cochabamba in Bolivia ove opera la Fondazione Madonna di Monte Berico


per l'istruzione delle ragazze più povere della regione andina.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / AMBIENTE

Expo Astana 2017: Italian Exhibition Group protagonista con Matteo Marzotto ed Ecomondo "Abbiamo in dote l'utilizzo delle materie prime e la forza di tecnologie sempre più avanzate per moltiplicarne l'effetto a beneficio di tutti; ma abbiamo anche la responsabilità di condividere le conoscenze, affinché diminuiscano gli eccessi di sfruttamento e si introduca il paradigma della Circular Economy, decisivo per garantire sostenibilità e un futuro al Pianeta e quindi alle prossime generazioni". Così Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo di IEG, ITALIAN EXHIBITION GROUP (il player fieristico nato dall'integrazione fra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza), ad Astana per l'EXPO 2017, l'Esposizione dedicata all'Energia del futuro che la capitale del Kazakistan ospita dal 10 giugno scorso, e fino al 10 settembre, con la partecipazione di 115 Paesi e di venti organizzazioni mondiali (tra cui Onu, Unesco e Osce). Di Note ufficiali

Il sistema ambiente dell'Italia ha raggiunto risultati di assoluto rilievo nella salvaguardia delle materie prime. Un esempio è il biometano, riferimento per la Circular Economy, si mira a produrne 8,5 miliardi di metri cubi l'anno entro il 2030, ovvero il 12% del fabbisogno di gas naturale. Traguardi possibili con una adeguata gestione dei rifiuti abbinata al know-how del settore. L'Italia è quarta al mondo (dopo Germania, Cina e Stati Uniti) per la produzione di biogas da agricoltura con una potenza elettrica installata di oltre mille megawatt (2,4 miliardi di mc di gas naturale).


Marzotto è intervenuto in apertura del Sustainability Forum, promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del National Day Italia e alla presenza dell'Ambasciatore italiano Stefano Ravagnan, nel corso del workshop Transition Towards a low carbon economy: scenarios and technologies . Con Matteo Marzotto il Professor Fabio Fava, membro della Direzione Generale Energia alla Commissione Europea e Presidente Comitato Scientifico di Ecomondo, il cui atteso intervento si è focalizzato sulle tematiche dell'economia a basso tenore di carbonio e circolare, fornendo un quadro internazionale su politiche e scenari. Ecomondo, alla fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre 2017, ha condiviso la sua attività di salone internazionale con vent'anni di esperienza, strumento fondamentale di business per le imprese della green economy e capaci di generare un sistema industriale italiano innovativo e competitivo, ora orientato all' 'economia circolare'. Appuntamenti come quello di Astana si inseriscono nella strategia di Ecomondo da sempre attiva per la partecipazione di operatori e investitori stranieri a Rimini interessati ad incrementare il business in partnership con imprese italiane. Al workshop moderato da Morena Diazzi (Direttore generale Attività produttive, commercio, turismo Regione Emilia-Romagna) sono intervenuti oltre a Matteo Marzotto e Fabio Fava, Palma Costi (Assessore alle attività produttive, piano energetico, economia verde Regione Emilia-Romagna), Daniele Tabarelli (Nomisma Energia), Giovanni Gaviano (Magneti Marelli) Antonino Genovese (Enea), Paolo Ghirelli (Camera di Commercio Italia Kazakistan) e Alberto Sogni (Clust- ER Energia e Sviluppo Sostenibile). (Nella foto allegata il taglio del nastro: l'Assessore regionale Palma Costi al centro con, alla sua destra, l'Ambasciatore Stefano Ravagnan e, alla sua sinistra, il VPE di IEG Matteo Marzotto) Dal canto suo il Kazakistan possiede enormi riserve di petrolio, gas e carbone. Si distingue per la piena coscienza che un futuro sicuro e di sviluppo richiede un solido impegno verso l'ambiente e le fonti di energia rinnovabili. Dal summit Rio +20 del 2012 il Paese ha mostrato maggiore attenzione alla trasformazione della propria economia in una 'green economy', mirando nel 2050 a soddisfare il 50% del fabbisogno con energia rinnovabile e alternativa e a ridurre le emissioni del 15% rispetto al 1992. Il Kazakistan entro il 2020 prevede di mettere in funzione oltre 100 impianti di energia rinnovabile (34 centrali eoliche, 41 centrali idroelettriche, 28 centrali solari, centrali bio...).

FATTI

Vaccini: indicazioni regionali in regime transitorio in attesa dell'esito del ricorso


proposto alla Corte Costituzionale In attesa di conoscere l'esito del ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge nazionale che impone l'obbligatorietà di dieci vaccini, presentato per supportare gli ottimi risultati ottenuti sinora con l'organizzazione attivata dal 2007, basata sull'informazione ai genitori, attraverso un decreto firmato dal Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan, la Regione del Veneto ha predisposto le "indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin". Nel testo del decreto, i tecnici del Veneto segnalano una vistosa incongruenza, che riguarda proprio quanto espresso nella legge nazionale 119/2017, che, all'articolo 3 comma 3, recita: ".......per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso". Di Note ufficiali

Nel decreto i tecnici evidenziano quindi il contrasto con "quanto espresso all'articolo 3 bis che descrive le misure per l'anno scolastico 2019 dove al comma 5, recita: "Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall'iscrizione". Il contenuto degli articoli sopracitati non rende chiaro se le misure di restrizione alla frequenza scolastica siano applicabili sin dall'anno scolastico 2017/2018 e per l'anno scolastico 2018/2019, per i bambini già iscritti alla frequenza dei servizi educativi per l'infanzia ed alle scuole dell'infanzia prima dell'entrata in vigore della legge. Tale incongruenza, peraltro, fa parte dei contenuti del ricorso del Veneto alla Corte Costituzionale. Ne deriva che, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali, per quanto riguarda la frequenza dei servizi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia dall'anno scolastico 2017/2018 per i bambini già iscritti si applicherà il regime transitorio fino al 2019/2020 anno che prevede, invece, la decadenza dell'iscrizione. Per agevolare le famiglie e le scuole, per i bambini e i ragazzi da zero e sedici anni, per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, si anticipa quanto


previsto dalla legge per l'anno scolastico 2019/20, cioè l'invio alle scuole degli elenchi dei bambini con la loro situazione nei confronti della vaccinazione, privi di dati sensibili. Per tutti i soggetti non in regola (tra zero e 16 anni) le AULSS avvieranno l'iter conseguente all'inadempimento dell'obbligo vaccinale (sanzione amministrativa-pecuniaria). Nel frattempo, la Regione del Veneto ha già inviato le prime indicazioni operative per l'applicabilità della Legge 119/17 e ha fornito a tutte le Aziende Ulss il modello di autocertificazione da utilizzare da parte dei genitori per la presentazione agli uffici scolastici. Le Aziende ULSS, dopo avere verificato che i bambini "non in regola" con l'obbligo vaccinale di cui alla legge 119/17 dagli elenchi già ricevuti dalle scuole, non abbiano un appuntamento già fissato, invieranno ai genitori una lettera raccomandata invitandoli ad un colloquio per ulteriori approfondimenti e per procedere alle vaccinazioni. Il decreto ribadisce anche che sono utilizzabili i modelli di autocertificazione già trasmessi alle Aziende Ulss.

POLITICA / FATTI

Alle Fornaci Rosse Maurizio Landini arriva il 5 settembre e la festa si prolunga "Frustati dal vento e dalla pioggia, non ci pieghiamo a Giove pluvio: vogliamo provare a salvare la festa e ci giochiamo il tutto per tutto rilanciando con la serata di martedì". Lo fanno sapere gli organizzatori di Fornaci Rosse con una nota stampa diffusa nel pomeriggio di oggi a nome dei settanta, eroici volontari. Il festival di cultura e politica, giunto quest'anno alla sua quarta edizione, tra il 2014 ed oggi si è affermato come il più importante momento di confronto politico all'interno della nostra provincia e non solo. Con Bersani, D'Alema, Camusso, lo speciale (unico in Italia) di Ilvo Diamanti dedicato a Carlo Mazzacurati, Fornaci Rosse ha, negli anni, portato nel capoluogo berico importanti personalità della politica, del mondo del lavoro e della cultura. Un luogo di confronto e di socialità sempre più apprezzato dai cittadini di Vicenza, dei quartieri di San Giuseppe, San Lazzaro, Villaggio del Sole e Santa Bertilla. Di Note ufficiali


"Una serie di imprevisti, a partire dal meteo avverso, hanno messo a dura prova la tenuta della festa. Anche se, nonostante il freddo e la pioggia, i vicentini hanno partecipato numerosi alle iniziative di questi giorni. Oggi un'altra sorpresa, Maurizio Landini ci ha purtroppo comunicato che non potrà essere presente stasera, a causa di un impegno imprevisto legato al suo incarico di segretario confederale della CGIL. Scusandosi, Landini ci ha però dato la sua disponibilità per la serata di martedì. Dopo esserci riuniti, abbiamo quindi deciso di prolungare Fornaci Rosse di un giorno, uno sforzo di generosità nei confronti della città da parte di noi volontari. Uno sforzo che ci costa tanta fatica ma di cui siamo convinti. La quarta, serafica edizione, sarà dunque la prima a durare cinque giorni: il poker non ci basta, vogliamo fare scala reale. Citando i protagonisti del film cult di John Landis, "siamo in missione per conto di dio". E salveremo la festa".

SCUOLA E FORMAZIONE / FATTI

Trasporto pubblico per studenti, SVT chiarisce le nuove direttive "Gli autobus continueranno ad arrivare a scuola." Il Presidente Svt Angelo Macchia fuga ogni dubbio in merito al servizio di trasporto offerto agli studenti per il prossimo anno scolastico, in partenza la settimana prossima. "Nessuna variazione rispetto all'anno passato: continueranno ad esistere le cosiddette corse scolastiche che condurranno gli studenti direttamente a scuola, in particolare alla cittadella degli studi di via Baden Powell, frequentata da tanti studenti provenienti da fuori città". Un servizio che l'azienda del trasporto pubblico garantisce a tanti ragazzi, permettendo loro di utilizzare il doppio trasporto, extraurbano e urbano, con un unico titolo di viaggio e con la comodità di non dover cambiare autobus e di non dover transitare


dall'autostazione di viale Milano, con evidente risparmio di tempo. Di Note ufficiali

Fino allo scorso anno il costo del servizio corrispondeva ad una classe superiore dell'abbonamento extraurbano. In pratica, lo studente proveniente da fuori città doveva acquistare un abbonamento di una classe superiore a quella di appartenenza. Con il vincolo, però, di un tragitto prestabilito e di orari prestabiliti, corrispondenti all'entrata del mattino e all'uscita del primo pomeriggio. Quest'anno, invece, si chiede agli studenti di integrare l'abbonamento extraurbano con quello urbano agevolato, che costa 60 euro all'anno. Una decisione che va incontro alle famiglie, perché con 60 euro si hanno tutti i vantaggi di un abbonamento urbano del valore di circa 250 euro: si può viaggiare a tutte le ore, su tutti i mezzi della linea urbana, tutti i giorni dell'anno, per tutto l'anno, estate compresa. Una decisione che va incontro anche alle esigenze delle scuole, che sempre più propongono attività extracurriculari, stage, opportunità sportive, chiedendo ai ragazzi di fermarsi al pomeriggio o comunque fuori dal tradizionale orario di scuola, quando cioè le corse scolastiche non sono attive. "In questo modo -spiega Macchia- non è più necessario per i ragazzi acquistare ogni volta un biglietto di corsa semplice. Fatto un conto veloce, anche con un solo rientro pomeridiano a settimana l'integrazione è già pagata." In più, ci si può fermare in biblioteca a studiare, o praticare sport in una struttura della città, o trovarsi con i compagni di classe senza l'affanno dell'orario e del biglietto. Non solo durante l'anno scolastico, ma anche per tutta l'estate. Una sicurezza anche per i genitori, che sanno che il figlio ha in mano un abbonamento che gli permette di muoversi all'interno della città in maniera sicura e senza alcuna ulteriore spesa.

FATTI

Bonifica ambientale dell'area del Teatro comunale e del parcheggio Cattaneo


grazie al Bando periferie Nei prossimi giorni la giunta comunale discuterà l'approvazione di due importanti interventi di bonifica ambientale relativi alle cosiddette "aree d'oro": il piano attuativo 6 (PUA6), nell'area ex acciaierie Valbruna corrispondente al parcheggio del Teatro Comunale, e il piano attuativo 7 (PUA7) nell'area ex acciaierie Beltrame corrispondente all'area sterrata accanto al parcheggio Cattaneo. "Presentiamo oggi due progetti di bonifica e di recupero delle due "aree d'oro" degradate da anni che ora rientreranno in gioco grazie ai finanziamenti del bando periferie e del fondo rotativo regionale che consentiranno di sviluppare un'idea di città contenuta all'interno del progetto presentato al governo - ha annunciato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza -. Verranno realizzati nuovi spazi verdi e nuove piste ciclabili, un parco con giochi per bambini e sarà aumentato il numero dei parcheggi in un'area strategica alle porte del centro storico e vicino a numerosi servizi. Di Note ufficiali

Le bonifiche e la realizzazione dei progetti costeranno complessivamente 4 milioni 760 mila euro (3 milioni di euro per il PUA6 e 1 milione 760 mila euro per il PUA7) di cui 3 milioni di euro del Bando periferie e di 1 milione 760 mila euro di fondi regionali (1 milione per il PUA6 e 760 mila euro per il PUA7). Una bonifica, come detto, interesserà l'attuale parcheggio del Teatro Comunale e verrà realizzata nel vicino parcheggio di via Battaglione Framarin, già bonificato come avvenuto per l'area in cui sorge il Teatro. "Ricordo che il progetto, originario, fin dagli anni 2000, prevedeva l'interramento del parcheggio del teatro, cosa che potrà avvenire nella nuova sede del parcheggio nel momento in cui il privato vorrà costruire in superficie - ha spiegato Dalla Pozza -. Nel lotto oggetto della bonifica, accanto al Teatro, la società Aton avrà la possibilità di realizzare un edificio fuori terra: in cambio il Comune otterrà la proprietà del campo Federale e 700 mila euro che serviranno ad acquisire dalla parrocchia di San Paolo l'ex campo da calcio parrocchiale dove verrà realizzato un parcheggio a servizio delle attività sportive della zona e del liceo Quadri


". Il nuovo parcheggio del teatro, di dimensioni simili all'attuale, consentirà di mantenere un'area verde dove sorgono importanti alberature che verranno conservate e che consentiranno di mitigare l'impatto con le abitazioni. Lungo il parcheggio correrà una pista ciclopedonale. Il parcheggio sarà dotato di siepi e sarà accessibile per i pedoni anche in via dei Cairoli. Riguardo al PUA7, dopo la bonifica verrà realizzato un parco recintato e chiuso durante le ore notturne, come richiesto dai residenti, di 6.250 metri quadrati, divisa in due parti, una dedicata al gioco dei bambini, l'altra con panchine per la sosta. L'area parcheggio prevede due fasce di rispetto, una sul lato ovest e una sul lato sud-ovest con una fascia a verde e pedonale che consentirà l'uscita su corso San Felice. Il parcheggio sarà arricchito da alberature con alto fusto e avrà quattro posti per i camper turistici. "La parte asfaltata del parcheggio Cattaneo rimarrà identica ad oggi mentre su tutta l'area i posti auto passeranno dagli attuali 245 a 453 - ha precisato Dalla Pozza -. Il muro che circonderà il parco, lungo via dei Mille e via Cattaneo, rimarrà mantenendo la memoria storica del complesso industriale prima esistente, con opportune aperture chiuse da cancellate. Ad est il parcheggio sarà affiancato da una pista ciclopedonale". Entrambi i parcheggi avranno stazioni di ricarica per auto elettriche, un servizio igienico pubblico ciascuno, autopulente e funzionante a gettoni. Inoltre ci sarà una pensilina per biciclette utile anche per il bikesharing. Saranno installate telecamere per garantire la sicurezza. Dopo l'approvazione del progetto definitivo/esecutivo di PUA6 e PUA7 si procederà con le gare che saranno concluse con l'inizio dell'inverno mentre una parte dei lavori termineranno con la primavera 2018, garantendo la priorità alle piste ciclabili. Gli interventi nel PUA6 e PUA7 consentiranno di avere una pista ciclabile di circa 600 metri che partirà da via Torino all'incrocio con corso San Felice, entrerà nell'ex sedime ferroviario dietro al Pam di viale Mazzini si congiungerà con la pista del PUA6 e con il percorso ciclopedoanle di via Monte Cengio finanziato dal Bando periferie, di cui è già stato approvato l'esecutivo. Poi raggiungerà il percorso che sarà creato a seguito della Bonifica dell'ex Zambon e che porterà fino in via Divisione Julia. Tutto il percorso sarà alberato illuminato e videosorvegliato.

POLITICA / AMBIENTE

Marlane Marzotto, PCI di Vicenza: l'appello finale, l'ennesimo a forze politiche, sindacali, mezzi di informazione,


cittadini La notizia di un nuovo procedimento penale in itinere per la morte di 29 lavoratori alla Marlane Marzotto di Praia a Mare accende una nuova speranza che si possa ottenere verità e giustizia su una delle più devastanti tragedie del lavoro accadute in Italia (cfr. "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante") . Nell'indagine preliminare sono coinvolti Vincenzo Benincasa (responsabile dello stabilimento Marlane Marzotto, con procura per la sicurezza dal 1996 al 2001), Salvatore Cristallino (responsabile del reparto di tintoria dal 1989 al 2003), Ivo Comegna (responsabile del reparto di finissaggio dal 1986 al 2004), Carlo Lomonaco (responsabile di stabilimento dal 2002 al 2003), Attilio Rausse (responsabile di stabilimento dal 2003 al 2004), Silvano Storer (amministratore delegato della società Marzotto Spa dal 1997 al 2001) e Antonio Favrin (amministratore delegato e vicepresidente della società Marzotto Spa dal 2001 al 2004). Di Note ufficiali

Alcuni organi di informazione riportano che sono indagati di "cooperazione in omicidio colposo e in lesioni personali colpose". Quella della Marlane è una tragedia oscurata per troppi anni che ha visto la morte per varie forme di tumore di oltre 100 lavoratori della fabbrica tessile calabrese. Nel primo processo concluso il 19 dicembre 2014, tutti gli imputati eccellenti furono assolti per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste. Nelle motivazioni della sentenza si poteva leggere (come riportato da alcuni giornali dell'epoca) che "non sono stati individuati scostamenti significativi di patologie neoplastiche o comunque correlabili alle sostanze ritrovate nell'ambiente circostante" e che "utilizzando l'approccio epidemiologico "Sentieri" non si evidenzia un aumento di mortalità e di ricoveri nei comuni di Praia a Mare e Tortora rispetto alla regione Calabria". Affermazioni sulle quali sembra lecito avere qualche dubbio. Com'è possibile ritenere che oltre cento morti su un totale di poco più di mille


lavoratori che hanno lavorato in quello stabilimento sia una percentuale normale e accettabile? Come si può pensare che, per tutti quei decessi, non ci fosse una qualche causa da ricercare proprio in quella fabbrica e nelle condizioni di lavoro che c'erano? Perché dopo tanti, troppi, anni si poteva arrivare a un nulla di fatto, a un colpo di spugna su quella tragedia? Perché in quel primo processo ci sono stati continui rinvii, cavilli, eccezioni sollevate dagli avvocati difensori degli imputati eccellenti che ne hanno, di fatto, dilatato a dismisura i tempi del dibattimento? E perché la Marzotto, ultima proprietaria della Marlane, aveva offerto (e, in seguito, dato) qualche decina di migliaia di euro ai familiari delle vittime che si erano costituiti parte civile per "chiudere la faccenda" con la clausola che non avrebbero mai più preteso di avvalersi in nessun modo verso la Marzotto, la Valentino e le altre aziende interessate dal processo? Per bontà, per generosità? Noi non lo crediamo. Pensiamo, invece, che questa elargizione sia stata una maniera di tacitare le parti civili e di ottenere qualche beneficio nel processo allora in corso. Oggi la notizia che viene aperta una nuova indagine ci dice che la "questione Marlane-Marzotto" è tutt'altro che chiusa e che potrà proseguire la ricerca della verità anche dopo la chiusura del processo di appello prevista per il 25 settembre. Ci dice anche che chi ha continuato, anche dopo quel 19 dicembre 2014, a cercare, a porre domande, a lottare perché venisse fatta reale giustizia e venissero individuate le responsabilità su quanto è successo alla Marlane aveva ragione di insistere. Noi, oggi, rinnoviamo per l'ennesima volta l'appello alle forze politiche e sindacali, alle associazioni, ai mezzi di informazione, ai singoli cittadini che hanno a cuore la Costituzione e principi in essa contenuti: non lasciateci soli. Alla Marlane-Marzotto di Praia a Mare è sicuramente successo qualcosa di tragicamente anomalo. Vogliamo conoscere la verità, sapere quali sono le responsabilità per le malattie e i decessi che hanno fatto strage dei lavoratori di quello stabilimento. È un diritto di tutti e un dovere verso chi ha visto morire le persone care. L'indifferenza, il silenzio e l'omerta sono armi che uccidono. Noi le ripudiamo. Per questo alziamo la testa e lottiamo per ottenere giustizia. Noi vogliamo gridare ora e sempre: Verità e Giustizia per i morti della Marlane! Giorgio Langella, segretario regionale Pci del Veneto

FATTI

Il presidente Ipab di Vicenza Lucio Turra, l'assessore Isabella Sala e Guido Zovico: parte "Tra Dono e Carità", con la prima edizione dal 5 settembre al 4 ottobre Ipab


"apre" alla città E' stata presentata oggi, 4 settembre, nell'Oratorio del Boccalotti, in piazzetta S. Pietro, uno dei gioielli artistici poco conosciuti di Vicenza, la nuova iniziativa di Ipab di Vicenza: "Tra Dono e Carità", promossa in collaborazione con il Comune di Vicenza, che avrà luogo dal 5 settembre al 4 ottobre, nell'arco temporale racchiuso tra la Giornata internazionale della Carità, indetta dall'Onu ogni 5 di settembre, e la Giornata nazionale del Dono, il 4 ottobre, istituita in Italia nel 2015. Una prima edizione di lancio, come ha spiegato con passione e con tanti dettagli il presidente di Ipab, Lucio Turra, affiancato da Isabella Sala (insieme nella foto), assessore alla Comunità e alle famiglie, e Guido Zovico, ideatore e coordinatore dell'iniziativa (nelal foto "di gruppo" successiva). Di Edoardo Pepe

«

L'intento di "Tra Dono e

Carità" - sintetizziamo fin troppo quanto ha detto il presidente Turra, visto il suo entusiasmo - è dare un ulteriore segnale di apertura e trasparenza e di ampliare e condividere le reti di relazione del territorio, inteso non solo geograficamente, ma come comunità, nel senso più ampio del termine» Ciò, ha continuato il presidente, ha lo scopo di f«ar meglio conoscere i 700 anni di storia e le attività dell'Ipab che si possono sintetizzare nel "prendersi cura della persona e della comunità", guardando all'oggi e al futuro, sempre


più caratterizzato da tendenze d'invecchiamento della popolazione, con tutte le problematiche socio-sanitarie che questo comporta». Dal canto suo Isabella Sala, assessore alla Comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza, nel suo articolato intervento ha evidenziato le motivazioni per le quali il Comune h «a dato convintamente il sostegno a questa iniziativa», dato che - ha aggiunto- v«i è la necessità di valorizzare quello che già si è fatto e si fa, di fare rete e, insieme, di sperimentare percorsi innovativi, di creare progetti di comunità promuovendo la sussidiarietà orizzontale - come vuole la Costituzione -, per rispondere insieme ai nuovi e crescenti bisogni. Il Comune di Vicenza ha dato vita a un percorso di riprogettazione del sociale, "Vicenza Insieme si può", col fine di costruire un "welfare di comunità"». In tal senso, ha concluso Sala, « "Tra dono e carità" si situa perfettamente in tale alveo essendo un progetto articolato che mira a valorizzare il passato, il presente, il futuro di IPAB risorsa fondamentale della nostra città - e insieme della comunità vicentina tutta». Se sono numerosissime le iniziative in programma (clicca qui per scaricare il programma dettagliato) suddivise in differenti tematiche (pensieri, riflessioni, proposte, esperienze formative, esperienze da vivere, relazioni da vivere, grande schermo) la scommessa di questa prima presentazione non solo tecnica dell'ente di assistenza agli anziani, come ha sottolineato Lucio Turra, « è anche quella di portare la maggior parte possibile della città gradualmente a conoscenza non solo dell'attività istituzionale dell'Ipab di Vicenza ma anche della sua azione di custodia di innumerevoli siti d'arte cittadini e di condivisione con i cittadini della loro fruizione, fisica e culturale».

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Alle Fornaci Rosse di Vicenza di scena il flash back dei flop di BPVi e Veneto Banca: parlano Mucchetti, Zanetti e Cappelletti Domenica sera, 3 settembre, alla Festa di Fornaci Rosse (che prosegue anche oggi, 5 settembre, con un giorno in più) allo spazio Kobane Roberta Paolini, giornalista de la Repubblica, ha moderato il dibattito su "La finanza dopo il crack delle Popolari" con Massimo Mucchetti, deputato PD e presidente della commissione Industria al Senato, Enrico Cappelletti, capogruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, ed Enrico Zanetti, già sottosegretario del governo di centrosinistra e segretario del partito di Scelta Civica. Eccone una sintesi a flah della cronaca, senza valutazioni che lasciamo ai lettori.


Di Pietro Cotròn

Mucchetti: "oltre a un grave deficit di controllo principalmente di Banca d'Italia e Consob c'è stata grave sottovalutazione della società vicentina e veneta che non ha vigilato su quanto accadeva nelle due banche, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. L'intera classe dirigente del Veneto ha grosse responsabilità per quanto accaduto. Ci sono stati anche errori del governo, che pensava di poter risolvere tutto con la trasformazione in Spa delle grandi popolari. La ricapitalizzazione precauzionale andava perseguita prima e coinvolgendo nel finanziamento l'intero sistema banche. Ho votato a quel punto a giugno per il decreto salvabanche, non votarlo significava far cadere il governo con tutte le gravi conseguenze immaginabili per il nostro Paese. Nutro scetticismo sulla commissione d'inchiesta per esperienza e conoscenza di come vanno queste cose in Italia e avendo per 38 anni esperienza dei fatti finanziari". Zanetti: "io ho votato no al decreto salvabanche del governo e mi sono pure dimesso dall'incarico per divergenze col ministro dell'economia... È stato fatto un regalo inaudito a Banca Intesa Sanpaolo..." Cappelletti, infine, ha messo nel mirino "l'intero sistema politico finanziario partendo da Monte Paschi di Siena e il coinvolgimento dei gruppi di potere di Siena controllati dalla Fondazione e facenti capo al PD. Non ho certo votato il decreto..."-.

BANCHE / ECONOMIA&AZIENDE

Incontri di Intesa Sanpaolo nel Veneto, Barrese a Baretta: "Non c'è un tema di contrazione del credito, non tocchiamo i multi fidi" Proseguono in Veneto gli incontri di Intesa Sanpaolo con i rappresentanti delle categorie economiche, in particolare ieri, 4 settembre, si è tenuto un appuntamento promosso dall'on. Pierpaolo


Baretta, sottosegretario MEF, che ha visto la presenza di Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori, assieme a Renzo Simonato direttore regionale Veneto Friuli VG e Trentino AA e Gabriele Piccini responsabile ex Banca Popolare di Vicenza ed ex Veneto Banca. Di Redazione VicenzaPiù

Al centro dell'incontro, tenutosi presso la sede della banca a Mestre, le esigenze del sistema imprenditoriale locale, a fronte del consolidarsi della ripresa produttiva e dei mutamenti intervenuti nel sistema del credito regionale. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto con le associazioni imprenditoriali per meglio affrontare le questioni in campo in termini di credito, capitalizzazione, servizi e prodotti adatti alle necessità delle aziende del territorio. Il tema centrale è stato il credito e la sua gestione, a tale proposito Barrese ha più volte sottolineato "Non c'è assolutamente un tema di contrazione del credito, non abbiamo dato indicazioni di revisione delle linee sui multi affidamenti. La banca continuerà a lavorare come ha sempre fatto in tema di finanziamenti, vale a dire guardando alla strategia e alla capacità di sviluppo dell'azienda. Inoltre nel nostro sistema di rating teniamo sempre di più in considerazione gli asset intangibili al fine di valorizzarli nel calcolo del rating qualitativo, consentendo così di migliorare la valutazione aziendale. A tale proposito Barrese ha anche ricordato sia l'ulteriore plafond di 5 miliardi messo a disposizione da subito dal Consigliere Delegato Carlo Messina sia il Programma Filiere che consente alle piccole e medie imprese di accedere al credito a migliori condizioni. Ha concluso Barrese "Il sostegno dei territori è nella nostra cultura e nel nostro modo di fare banca a servizio dell'economia reale e ci sforziamo ogni giorno di costruire con i nostri clienti relazioni di lungo termine basate sulla stima e sulla fiducia reciproche. Siamo da sempre una banca del territorio e vogliamo continuare a servirlo con la vicinanza e la professionalità che ci contraddistinguono, ricordando che è proprio sul territorio che abbiamo ampi livelli di autonomia in ambito creditizio che ci consentono di dare risposte veloci."


FATTI

Kidsuniversity Verona...a Vicenza dal 14 al 24 settembre La curiosità è l'innato strumento attraverso cui i bambini apprendono e crescono; per nutrirla, l'ateneo di Verona, in collaborazione con Pleiadi Science Farmer, ha deciso di proseguire la sfida di Kidsuniversity proponendo, per la terza edizione, dal 14 al 24 settembre, laboratori per scuole, insegnanti e famiglie, eventi, workshop e momenti di riflessione e rilancio delle buone pratiche di didattica innovativa. E quest'anno per la prima volta Kidsuniversity Verona esce dai confini scaligeri, grazie alla collaborazione con il Palladio Museum e con la sede di Vicenza dell'ateneo. Il progetto ha il patrocinio dell'assessorato all'Istruzione del Comune di Verona, della Regione Veneto, del Miur - Ufficio scolastico provinciale, di Confindustria Verona e di Ecunet la rete europea delle università dei bambini, con la partecipazione di Aga - Tocatì, Festival dei giochi in strada. Di Comunicati Stampa

L'università aprirà le proprie porte ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni, per coinvolgerli, attraverso una ricchissima offerta di laboratori tenuti da docenti universitari, nel mondo della ricerca e della sperimentazione scientifica (KidsLab Università). Ulteriori proposte didattiche sono offerte dai tanti partner di Kidsuniversity che, grazie al loro contributo, arricchiscono l'offerta di laboratori per le scuole (KidsLab Partner) per un totale di oltre 60 laboratori. I pomeriggi sono invece dedicati agli insegnanti, con i TeachersLab, che quest'anno sono raddoppiati, visto il successo dello scorso anno. Ai laboratori riservati alle scuole, si aggiungono eventi, mostre, spettacoli e visite guidate aperti a tutta lafamiglia (FamilyLab ed Eventi). Kidsuniversity a Vicenza. "Anche i ragazzi possono fare impresa" è il titolo del laboratorio in programma martedì 19 settembre al Polo scientifico e didattico "Studi sull'impresa", nella sede vicentina dell'università di Verona (viale Margherita 87), in collaborazione con la Fondazione Studi universitari


di Vicenza. Paola Signori, docente di Marketing e Silvia Cantele, docente di Economia aziendale dell'ateneo scaligero racconteranno ai giovani alunni iscritti a questo KidsLab Scuola cosa significa fare impresa. I ragazzi verranno divisi in gruppi per ricoprire diversi ruoli aziendali. Dovranno dare vita ad una piccola impresa e vestirsi, comportarsi e pensare come imprenditori. Studieranno il mercato, definiranno una strategia, analizzeranno la concorrenza e i risultati ottenuti. Con questa simulazione d'impresa saranno avvicinati ad alcuni concetti del business plan, del marketing e dell'economia aziendale. È aperto a tutti l'incontro in programma al Palladio Museum (Palazzo Barbarano, Contrà Porti, 11, Vicenza), domenica 24 settembre, dalle 10 alle 12, dal titolo "Quando Vicenza aveva le ruote", a cura di Ilaria Abbondandolo del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio e di Edoardo Demo, docente di Storia economica dell'ateneo di Verona. Partendo dal Palladio Museum, si andrà alla scoperta delle antiche zone produttive della città basate sull'uso dei mulini idraulici: mappa alla mano, i giovani partecipanti ne cercheranno gli indizi a poche centinaia di metri dal museo. Dopo il sopralluogo, ragazzi e genitori parteciperanno alla costruzione di un modello in scala di un mulino ad acqua funzionante. Il laboratorio è aperto su prenotazione: 0444 323014 didattica@palladiomuseum.org. Il laboratorio "Quando Vicenza aveva le ruote" verrà poi proposto da ottobre 2017 a maggio 2018 alle scuole primarie e secondarie di primo grado e sarà illustrato in anteprima agli insegnanti mercoledì 20 al Palladio Museum, alle 17. Tutti gli eventi e le attività sono a ingresso gratuito, se non diversamente specificato. Il programma completo è consultabile sul sito www.kidsuniversityverona.it

FATTI

Aspettando le Winx con Team for Children Vicenza onlus A chi non piacerebbe poter volare o con la magia poter cambiare le cose che non vanno? Team for Children Vicenza onlus questa volta ha mobilitato persino gli incantesimi delle Winx, le fatine più belle e coraggiose di Alfea, per portare avanti il progetto che li sta impegnando fortemente in questo 2017, Vicenza Ospitale, la Casa d'Accoglienza per i famigliari dei bambini in cura presso l'Ospedale San Bortolo e residenti lontano in provincia. L'appuntamento con "Winx4Team" sarà domenica 24 settembre dalle 16 presso il


Palazzetto dello Sport di Altavilla Vicentina, un pomeriggio con tanti laboratori creativi, lezioni per fate, giochi, gadget e un bellissimo musical con Bloom, Stella, Musa, Aisha, Flora e Tecna, ciascuna con le sue abilità e la propria specialissima magia. L'evento ha l'importante sostegno e il Patrocinio del Comune di Altavilla Vicentina, gli inviti sono a fronte di una donazione consapevole di 10 euro. Di Comunicati Stampa

Intanto però, Aspettando le Winx, Team for Children Vicenza ha trovato molte realtà pronte a sostenere le attività quotidiane dell'associazione, che vanno dall'assistenza all'acquisto prodotti elettromedicali per il Day Hospital Oncoematologico e per la Pediatria vicentina. Così tanti amici da realizzare, insieme a Radio Vicenza, Pantarhei Events e Alpe Cimbra, un calendario di incontri dedicati ai bambini appassionati di fate e del mondo magico con giochi, trucca bimbi, gadget firmati Winx Club e non solo, infatti ci sarà contestualmente anche una allegra diretta radiofonica con gli speaker di Radio Vicenza dedicata ai bambini e al Team. Gli appuntamenti saranno tutti dalle 15 alle 18. Venerdì 8 settembre al Garden Center Viridea di Torri di Quartesolo, domenica 10 presso Askoll Store di Via Ragazzi del '99 e domenica 17 alla Scuola di Musica Pantarhei Vicenza. Il programma sarà in costante aggiornamento su www.radiovicenza.com e www.teamforchildrenvicenza.it

FATTI / POLITICA

Il Consiglio regionale del Veneto approva la Proposta "Programma di attività del Comitato regionale per la Comunicazione


del Veneto (Corecom)" Approvata a maggioranza con 37 voti a favori e 3 astenuti la Proposta di deliberazione amministrazione nr. 32 "Programma di attività del Comitato regionale per la Comunicazione del Veneto (Corecom) per l'anno 2017 e previsione finanziaria". Il Consiglio regionale ha dato il suo via libera al piano complesso articolato del Corecom riguardanti le materie seguite da questo organismo: controllo sul sistema di informazione regionale, con particolare riguardo alla Par Condicio, la consulenza agli organismi regionali in materia di comunicazione, il sostegno alle imprese del settore dell'emittenza televisiva, nonché l'azione di tutela e supporto ai cittadini, tra i quali la tutela dei minori, il diritto di rettifica, la conciliazione delle controversie tra gestori del servizio di telecomunicazioni e utenti. Oltre a questi campi, il documento approvato dal Consiglio prevedeva anche il piano di comunicazione istituzionale e quella di formazione. Di Note ufficiali

Dopo la presentazione del provvedimento, che raccoglie anche le cosiddette seconde deleghe, da parte del presidente della Prima Commissione, Marino Finozzi, il consigliere Piero Ruzzante (Art.1 Mdp) ha presentato un Ordine del Giorno in cui chiede l'intervento legislativo nazionale e l'impegno della Giunta e dell''Ufficio di presidenza del Consiglio stesso a tal fine, affinché vengano normate anche le problematiche relative al Web e a Internet. Il Presidente Roberto Ciambetti ha precisato che la questione, per altro già al centro dell'attenzione anche dell'Unione Europea, non è affatto semplice visto il regime di libertà della rete e che comunque già i presidenti delle Assemblee legislative italiane stanno affrontando la questione. Bruno Pigozzo (Pd) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo accogliendo anche la richiesta di Ruzzante. L'Ordine del Giorno presentato da Ruzzante è stato approvato con 37 voti a favore e 3 astenuti e analogo risultato ha ottenuto la proposta di deliberazione amministrativa n. 32.


ECONOMIA&AZIENDE

Oltre che in Europa diminuisce in Italia ad agosto da 56,3 a 55,1 fiducia direttori acquisti servizi. Ma indice anticipatore per Istat rafforza prospettive di crescita L'indice pmi servizi (pmi sta per Purchasing managers index, cioè indice dei direttori agli acquisti) in Italia ad agosto e' calato a 55,1 dal 56,3 per cento di luglio. Il rallentamento era atteso ma e' superiore alla stima di consenso (55,3). Il settore terziario in Italia ha registrato un altro forte incremento dell'attivita' nel mese di agosto, nonostante il rallentamento del tasso di crescita rispetto al record in dieci anni registrato lo scorso luglio. Cosi' la nota di Ihs Markit sull'indicatore per il mercato italiano. La creazione di posti di lavoro e' aumentata per via della necessita' da parte delle aziende di soddisfare la maggiore domanda. Di Redazione Economica VicenzaPiÚ

Il tasso di assunzione ha tuttavia raggiunto il valore minimo in otto mesi a causa dell'indebolimento delle aspettative per l'attivita' futura del settore. La frenata di agosto, rispetto al valore record in dieci anni di 56,3 di luglio, non deve far dimenticare, sottolinea la nota, che il tasso di crescita dell'attivita' nel terziario in Italia e' rimasto nel complesso forte e tra i piu' rapidi dal 2007. L'attivita' del terziario rallenta in agosto anche nei 19 paesi dell'Eurozona secondo l'indicatore Ihs Markit. Il livello di 54,7 e' inferiore alle prima stima flash di 54,9 e riporta il tasso di espansione dell'attivita' ai minimi da sette mesi. Il tasso di crescita del terziario nell'eurozona, tuttavia, e' tr i migliori visti negli ultimi sei anni. In Germania l'indice, pur in accelerazione a 53,5 rispetto a 53,1 di luglio, e' nella parte basse della classifica rispetto all'espansione registrata negli altri maggiori paesi, come l'Italia, dove tuttavia si e' registrato un rallentamento rispetto al mese precedente. In Francia il terziario si espande ad agosto con un indice al 54,9, in calo rispetto all'indicazione di 56 per il mese di luglio.


Ma... Ma per l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana "in un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell'economia statunitense e dell'area euro, l'economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall'aumento dell'occupazione. L' indicatore anticipatore mantiene un'intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita". Ad agosto - segnala l'Istat nel capitolo dedicato alle prospettive di breve termine della Nota mensile l'indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici. Il clima di fiducia delle imprese e' aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento.

FATTI / POLITICA

La domanda della giornata: hotel Europa ..... o Adele 2 ? Mattia Ieraldi, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Vicenza, in una nota ufficiale afferma: "Hotel Europa.....o Adele 2? Questa è la domanda del giorno. Con l'acquisto dell'Hotel Europa all'asta da parte della società che gestisce l'Hotel Adele si prospetta un futuro da incubo per il quartiere San Lazzaro. Sarà il nuovo maxi Hub Vicentino??...Troppe ombre sulla gestione e sulle autorizzazioni per queste strutture....Che futuro ci attende?? L'impennata del degrado nelle zone circostanti gli Hub è l'inizio della fine ... per quanto ancora l'amministrazione comunale farà finta di niente?? intanto il degrado avanza e le preoccupazioni con lui...". Di Note ufficiali


ECONOMIA&AZIENDE / INTERVISTE

Ignazio Visco punta al bis ai vertici di Banca d'Italia, Enrico Cappelletti di M5S: "ma vogliamo scherzare?!" In occasione della conferenza stampa di sabato 2 settembre, il cui il presidente del gruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti, il consigliere regionale Manuel Brusco e la capogruppo comunale a Vicenza Liliana Zaltron hanno annunciato la presentazione presso la Procura di Vicenza di un esposto sulla mala gestio della Fondazione Roi durante la presidenza di Gianni Zonin, il collega di VVox.it, Marco Milioni, ha chiesto al senatore pentastellato delle reazioni del M5S alla notizia di indagini su Banca d'Italia da parte della procura di Roma su denuncia di Pietro D'Aguì, fondatore e amministratore delegato fino al 2013 di Banca Intermobiliare (Bim), ancora oggi controllata da Veneto Banca in LCA dopo molti tentativi di cessione bloccati anche da Via Nazionale e ora ancora in vendita ma svalutata per centinaia di milioni. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Il senatore è stato lapidaio nella censura dei comportamenti di Palazzo Koch, che non solo non avrebbe compiuto «quanto di suo dovere per le due banche venete», ma avrebbe anche leso «diritti umani». Ancor più lapidaria la risposta di Cappelletti alla domanda di chi scrive sulle possibilità che Ignazio Visco venga confermato Governatore dell'Istituto in questo scorcio di anno in cui scade il suo mandato: « Ma vogliamo scherzare?! »

FATTI / POLITICA

Forza Nuova Vicenza: "con la cessione della proprietà dell'hotel Europa a San Francesco Costruzioni, Vicenza può diventare simbolo del più grande business sugli esseri umani" Non si fa attendere la risposta del movimento politico Forza Nuova, di fronte all’assegnazione dell’Hotel Europa alla società San Francesco Costruzioni "Siamo di fronte al più grande business sugli


esseri umani mai avvenuto al mondo prima ad ora e non permetteremo che Vicenza ne diventi il simbolo", recita il duro comunicato della segreteria provinciale di Forza Nuova. "E' evidente che bloccheremo il progetto di insediamento di nuovi presunti profughi, in ogni modo, senza alcuna esitazione. Siamo pronti ad una protesta senza precedenti, in strada, a fianco dei vicentini, ma ci appelliamo anche alla questura e a tutte le forze politiche, senza alcuna distinzione, affinchè l'insediamento di decine, per non dire centinaia di richiedenti asilo, possa avere concreta attuazione, alle porte della nostra città". Di Note ufficiali

La nota così prosegue: "Vicenza è già al collasso in termini di accoglienza e non è più in grado di accogliere ulteriori persone, gli episodi di criminalità si susseguono con un ritmo inquietante e questa situazione deve urgentemente cessare. Forza Nuova non risparmia attacchi alla famiglia Andreatta, responsabile di lucrare sulle spalle dei cittadini, prima con Gedorem, consigliere del movimento cinque stelle, adesso con un ragazzino di appena 18 anni". "Un business studiato a tavolino da persone che hanno fatto dell'immigrazione clandestina una vera e propria fonte di guadagno, lucrando su tutta la cittadinanza. Queste persone andrebbero processate per alto tradimento della nazione ed invitiamo tutti i vicentini a mobilitarsi con ogni mezzo contro questa profonda ingiustizia". Forza nuova conclude così: " Il movimento è pronto alla mobilitazione, già nelle prossime ore arriverà in città il segretario nazionale Roberto Fiore, e non si escludono a breve mobilitazioni massicce proprio in zona Hotel Europa. Garantiamo un autunno bollente a coloro che vogliono insultare la nostra città e lucrare sui nostri concittadini, l'immigrazione business a Vicenza deve finire!".

FATTI / POLITICA

Hotel Europa, Francesco Rucco (Idea


Vicenza): "il passaggio della struttura alla proprietà dell'Hotel Adele inquieta fortemente" Anche il capogruppo in consiglio comunale di Idea Vicenza, Francesco Rucco, esprime forte preoccupazione riguardo al passaggio di proprietà dell'hotel Europa in questo intervento: " E' notizia di queste ore l'acquisto dell'Hotel Europa da parte della società proprietaria dell'Hotel Adele. Questa notizia, letta unitamente alla pubblicazione del bando della Prefettura di Vicenza per le risorse destinate all'accoglienza di immigrati, ci inquieta fortemente perché riguardante una zona di Vicenza già in forte difficoltà per presenza di degrado e insicurezza. Lo stesso hotel era stato occupato abusivamente da senzatetto e sbandati , e per questa ragione ne erano stati murati gli accessi. Di Note ufficiali

Il Comune e tutti gli enti preposti (ULSS e Provincia in primis) si facciano parte attiva per controllare la regolarità delle richieste di licenze e autorizzazioni che verranno eventualmente avanzate e poi rilasciate. La struttura, se non avrà una destinazione alberghiera reale, non dovrà assolutamente essere destinata a struttura per accoglienza di ulteriori profughi e richiedenti asilo. Vicenza non può ospitare altri profughi".

FATTI / POLITICA

Profughi, Vicenza ai Vicentini: "nuovo hub


in città e nuovo business per i soliti noti, mina sociale pronta ad esplodere" Vicenza ai Vicentini in una nota ufficiale afferma: "Come avevamo previsto, il bando milionario della Prefettura per la sistemazione di 2900 pseudo-profughi ha dato i suoi frutti. L'accoglienza dei migranti continua ad essere regolata dal ricco business che vi ruota attorno, con buona pace dei proclami sull'accoglienza diffusa propugnata a parole dal Ministero dell'Interno. E' di tutta evidenza come le "infornate" di richiedenti asilo scaricati in città e provincia, seguano sempre più strettamente i criteri dettati da chi si è attrezzato ed organizzato per fare dell'accoglienza un vero e proprio settore merceologico. Di Note ufficiali

L'utilizzo del buon senso e la dichiarata volontà di limitare l'impatto delle collocazioni di immigrati sul territorio da parte del Prefetto Umberto Guidato , sulla cui affidabilità sarebbe doveroso interrogarsi, si sciogliono come neve al sole di fronte alla sempre puntuale disponibilità degli imprenditori del business-immigrazione. I gestori di quello che dovrebbe diventare un vero e proprio nuovo hub proprio sul modello Hotel Adele in via Medici sono tristemente conosciuti dai vicentini, così come è conosciuto l'intreccio che li lega alla politica, venuto clamorosamente a galla nel recente passato. Evidentemente l'appetito vien mangiando. La forza, non esclusivamente economica, acquisita da tempo attingendo al giro di fondi destinati all'accoglienza mette ora questi soggetti nella condizione di fare il bello e cattivo tempo in tema di collocazione di immigrati sul territorio avvantaggiati dalla continua "fame" di posti di cui è preda la Prefettura. Da sempre denunciamo il perverso meccanismo innescato dall'affare economico legato all'accoglienza, in quanto fa sì che le regole del profitto prevarichino quelle della logica, dell'opportunità e del buon senso nella distribuzione degli immigrati in seno alle comunità locali. Non osiamo prevedere quale sarà l'impatto devastante di questa nuova struttura nel quartiere San Lazzaro, già duramente colpito dal degrado e dall'illegalità, e ci chiediamo come la consapevolezza di essere causa della distruzione sociale di interi quartiere per tornaconto economico, per la coscienza di taluni soggetti possa essere un fardello sopportabile. Siamo, inoltre, particolarmente ansiosi di conoscere il pensiero del sindaco Achille Variati su questo argomento viste le sue recenti dichiarazioni,


nettamente contrarie ad ulteriori collocamenti di migranti in città, con l'ipotesi di un nuovo hub proprio alle porte della città. Eventualità alla quale noi diciamo no! E questa volta siamo pronti a ricorrere alle barricate".

FATTI / POLITICA

Obbligatorietà vaccini, Sergio Berlato (FdIAn-Mcr): "il governo più che assumere posizioni coercitive dovrebbe promuovere azioni informative" "Sulla fondamentale utilità dei vaccini e sulla necessità che tutti siano vaccinati, salvo casi eccezionali legati a particolari patologie, la nostra posizione è ben chiara ed è stata oggetto anche di una mozione approvata dal Consiglio regionale ad inizio anno. Sulla modalità con cui il Governo, tramite la legge a firma del Ministro Beatrice Lorenzin, vuole imporre l'immediata obbligatorietà ci lascia perplessi" ha affermato il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Sergio Berlato. Di Note ufficiali

"Più che una azione coercitiva e di imposizione, il Governo dovrebbe impegnarsi ad attuare una campagna informativa specifica sull'utilità dei vaccini, puntando sulla conoscenza e sull'efficacia delle vaccinazioni per scongiurare il ripresentarsi di malattie pericolosissime per la salute umana quali la poliomielite, il tetano, la difterite, l'epatite B, la parotite e il morbillo" continua Berlato. "Naturalmente, per i casi in cui tali vaccinazioni non siano possibili per specifiche indicazioni mediche certificate, l'alta copertura vaccinale che statisticamente si dovrebbe aggirare intorno al 95% garantirebbe la cosiddetta ‘immunità di gregge' andando a salvaguardare la salute di tutti compresi ovviamente i soggetti che non possono essere vaccinati"


specifica Berlato. "Queste indicazioni promosse dalla comunità scientifica e tutte le importanti prescrizioni che l'OMS raccomanda ai vari Stati, dovrebbero essere diffuse in modo capillare nella società in quanto la consapevolezza e la conoscenza dei grandi risultati ottenuti dalla scienza sono gli strumenti migliori per contrastare i movimenti anti-vaccinali e chi fa leva sull'emotività della gente inducendola a scelte irrazionali" conclude Berlato.

FATTI / POLITICA

Obbligatorietà vaccini, Alessandra Moretti (Pd): " Zaia più attento alla carriera personale che al bene collettivo. Le famiglie chiedano se ci sono bambini non vaccinati" "Luca Zaia ancora una volta dimostra di essere più attento alla carriera personale che al bene collettivo. La moratoria sui vaccini è una scelta folle. A questo punto ci aspettiamo una reazione forte da parte dei genitori responsabili che hanno vaccinato i propri figli anche per tutelare quelli che non possono farlo, perché immunodepressi o affetti da malattie ematologiche: chiedano alle scuole se ci sono bambini non vaccinati la cui presenza potrebbe pregiudicare la salute di tutti gli altri". Questo l'appello di Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico che commenta duramente la scelta della Giunta Zaia, ufficializzata ieri. Di Note ufficiali

"Invito le famiglie ad essere rigorose nel pretendere dalle scuole il rispetto della legge, nonostante il decreto di Domenico Mantoan che peraltro ritengo assolutamente illegittimo. È grave che Zaia continui a schierarsi con una minoranza di fanatici che sulla base di argomentazioni assolutamente


inconsistenti, seguendo pochi ma rumorosi stregoni del web, si appellano a una libertà di scelta nociva per gli altri, perché ne mette a rischio la salute. Ma evidentemente la sua campagna elettorale basata su uno scontro permanente con il Governo ha la priorità su tutto".

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Suicidi per debiti, Elena Donazzan: "siamo tutti responsabili. Veneto Sviluppo entri in Banca Intesa per tutelare le nostre imprese" L'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, riguardo al tema dei suicidi degli imprenditori veneti per debiti, afferma in questa nota ufficiale: "Il 22 giugno fu il vicentino Antonio Fagan, ieri Roberto Dian, polesano, titolare di una piccola azienda a Castelbaldo, in provincia di Padova. Sono gli ultimi due imprenditori che si sono tolti la vita per eccesso di dignità, per amore del proprio lavoro. È una lista lunghissima e inquietante quella degli imprenditori veneti che sono stati schiacciati dal peso dei debiti. Sempre quella la causa. Certo tanti i fattori che determinano la crisi: il peso eccessivo delle tasse, la concorrenza sleale, aiuti che in altre nazioni ci sono e in Italia no, insomma, un contesto più che sfavorevole che oggi rende un imprenditore un eroe. Di Note ufficiali


Ma sempre a chiudere la porta della speranza è la mancanza di risorse finanziarie, con l'Agenzia delle entrate come spettro terribile, con i controlli di ogni tipo a spegnere la volontà di rialzarsi. Ogni volta che visito una azienda trovo un viso tirato quando si parla di banche e Stato Ebbene, a valle del disastro di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza , c'è la tragedia delle aziende messe in difficoltà dalle richieste insensate di rientro, di cancellazione di fidi fondamentali per lavorare, di relazioni di fiducia distrutte in cui ad essere valutato ora è solo un algoritmo. Ad inizio agosto sono stata in una azienda del settore strategico delle energie, con giovani ingegneri assunti, con tanta innovazione e commesse importunati a cui Intesa San Paolo, che ha assorbito i poveri clienti delle due banche venete, ha chiesto rientri e chiuso affidamenti. Ora rischia la chiusura. Urge un intervento veneto, tutto veneto. La nostra finanziaria regionale Veneto Sviluppo, che ha nella sua missione e nel suo nome lo scopo della sua attività, potrebbe diventare socio di Intesa nella acquisizione - visto che si è trattato di 1 euro - e nella gestione delle attività finanziarie e di risparmio. Serve una sensibilità pubblica, di governo delle dinamiche che abbia obiettivi non solo di semplice quadratura dei bilanci finanziari, ma che si occupi e preoccupi di salvaguardare la ricchezza economica del Veneto, ovvero le nostre aziende. Veneto Sviluppo come partner operativo, finanziario e di governo, con la Regione a dare il mandato preciso di sostenere e salvaguardare le nostre imprese. Altrimenti la lista dei suicidi si allungherà ancora e nessuno potrà dire di non essere responsabile. Suicidi per debiti. Siamo tutti responsabili".

FATTI / POLITICA

Al teatro comunale di Vicenza previsto un intervento di riqualificazione energetica per abbattere i costi di gestione


Un progetto di fattibilità che punta a migliorare alcuni elementi di carattere energetico del teatro comunale è stato approvato questa mattina dalla giunta comunale, su proposta dell'assessore alla cura urbana Cristina Balbi. " Pur essendo relativamente giovane - ha detto l 'assessore Balbi - l'impianto di climatizzazione del teatro comunale di Vicenza non è molto versatile. Esiste un solo apparato che riscalda sia le sale sia la palazzina uffici. Inoltre l'impianto di illuminazione può essere ottimizzato, per contenere la dispersione energetica, attraverso la sostituzione dei corpi illuminanti con led. Di qui la decisione di elaborare uno studio di fattibilità che, per stralci, risolva questi problemi che pesano in maniera consistente sui costi di gestione". Di Comunicati Stampa

Già quest'anno, su un progetto complessivo del valore indicativo di 300 mila euro, saranno stanziati 100 mila euro con l'obiettivo di ridurre il fabbisogno energetico del complesso, accedendo contestualmente alle agevolazioni previste nell'ambito del Conto Termico 2.0 .

FATTI

Bando periferie: 600.000 € per riqualificare il parco dell'ex Colonia Bedin-Aldighieri Nell'ambito del maxi finanziamento statale ottenuto dal Comune di Vicenza grazie al "bando periferie", 600 mila euro saranno destinati alla riqualificazione del parco dell'ex Colonia Bedin - Aldighieri. Si tratta dei 15 ettari di verde che si sviluppano sul versante sud di Monte Berico, tra via Cialdini e la zona di Gogna, di cui il Comune ha ottenuto il diritto d'uso per 30 anni (rinnovabili di altri 30) nell'ambito dell'accordo di programma sottoscritto con la Regione Veneto e l'Ipab per i Centri di servizio residenziali per anziani. " Con


questo progetto - ha annunciato oggi l' assessore alla cura urbana Cristina Balbi - contiamo di riqualificare il parco che molti cittadini continuano a frequentare come luogo di passeggiate. L'obiettivo è preservarne la naturalità e al tempo stesso migliorarne la fruibilità e la sicurezza". Di Comunicati Stampa

Per questo motivo saranno realizzati interventi di recupero dei percorsi, delle pregiate alberature e dei prati. Saranno inoltre introdotti elementi di arredo urbano, aree di sosta e picnic e due bagni pubblici in acciaio corten, materiale che ben si integra con l'ambiente naturale. Saranno infine effettuati lavori di sistemazione dei muretti a secco e di quelli di confine e installati cancelli ad apertura temporizzata e videosorvegliata. " L'intervento, che durerà 5 mesi e dovrebbe partire entro la primavera, - ha concluso l'assessore Balbi - è assolutamente compatibile con tutte le proposte di carattere sportivo e didattico-naturalistico che sono pervenute nei mesi scorsi al settore Patrimonio in seguito ad un avviso pubblico propedeutico all'individuazione della miglior forma di gestione del parco".

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Acqua pulita, approvata la mozione di Scarabel (M5S) sui pozzi abusivi Il consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi una mozione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Scarabel riguardante interventi urgenti in materia di pozzi artesiani o freatici: il provvedimento prende le mosse dalle recenti vicende di contaminazione da Pfas, mercurio, atrazina e cromo esavalente delle falde venete. La mozione impegna la giunta veneta ad attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di far sì che venga


ultimato l'archivio digitale dei pozzi esistenti nel territorio del Veneto previa effettuazione di un censimento a livello regionale, individuando ubicazione esatta e misure di ciascuno, e che il medesimo sia reso accessibile agli addetti ai lavori e ai cittadini. Di Note ufficiali

Il documento chiede poi la semplificazione della burocrazia per evitare il dilagare dell'abusivismo nella costruzione dei pozzi e l'attivazione di linee guida per la progettazione, la realizzazione, la manutenzione e lachiusura dei pozzi. "Un pozzo, se non correttamente costruito e gestito, può rappresentare una fonte di inquinamento delle acque sotterranee - avverte Scarabel - perché mette in comunicazione la superficie con le falde profonde scavalcando l'azione di filtro del suolo e perché rischia di fungere da punto di diffusione degli inquinanti tra una falda e l'altra". Il consigliere ribadisce inoltre come molti pozzi siano abusivi e vengano costruiti al di fuori del quadro normativo: da notizie di stampa, infatti, emerge che l'Autorità di Bacino del fiume Po stima in addirittura dieci milioni il numero dei pozzi esistenti in Italia tra censiti, abusivi, attivi e abbandonati. "Lo dice anche l'Arpav - ricorda Scarabel - che per voce dell'ingegnere I talo Saccardo si è espressa in audizione il 31 maggio, in Terza commissione consiliare, confermando che bisogna anche agire sull'abuso, perché sicuramente ci sono dei prelievi soprattutto di acque sotterranee non regolamentati e non autorizzati, e diffusi". "Sempre nella nostra regione, alcune aziende del settore della perforazioni per pozzi, al fine di praticare prezzi anche molto inferiori con evidenti enormi rischi ambientali e concorrenza sleale nei confronti delle aziende in regola rivela l'esponente del M5S - utilizzerebbero di macchinari obsoleti, tenendo il personale formato in modo sommario. Ci sarebbero poi irregolarità e omissioni nelle pratiche di autorizzazione alla perforazione e si parla anche del ricorso a personale in nero, oltre all'utilizzo di materiali scadenti e allo scorretto smaltimento dei fanghi di perforazione". Il consigliere sottolinea infine come la giunta regionale non abbia ancora emanato le linee guida del Piano di Tutela delle Acque, "che risulterebbero quanto mai opportune - conclude Scarabel - in questo quadro così complesso".


FATTI / POLITICA

Un drone esclude presenze massicce di abusivi all'ex Lanerossi dei Ferrovieri a Vicenza Un drone per osservare dall'alto prima di decidere come, quando e con quante forze intervenire. Potrebbe essere questa l'ultima frontiera del presidio del territorio, secondo l'assessore alla sicurezza urbana del Comune di Vicenza Dario Rotondi che ieri, con la collaborazione del personale dell'ufficio di protezione civile, ha fatto decollare un piccolo drone sopra l'area dell'ex Lanerossi, ai Ferrovieri, raccogliendo in tempo reale immagini molto nitide della grande area dismessa. " Nei giorni scorsi - ha spiegato oggi l'assessore Rotondi - abbiamo ricevuto notizia di presenze abusive all'interno del grande complesso. Presenze che, secondo la segnalazione, avrebbero dovuto essere piuttosto consistenti. Si paventava fossero accampate decine di senzatetto.". Di Comunicati Stampa

"Prima di programmare un intervento di sgombero - prosegue l'assessore -, con un numero di agenti consistente, commisurato a quanto ipotizzato nella segnalazione, ho preferito disporre un controllo preventivo attraverso questo strumento silenzioso, discreto, ma molto efficace. Le immagini registrate dal drone sembrano escludere una presenza massiccia di abusivi. Forse c'è qualche soggetto, ma non le decine di persone che ci si aspettava di individuare. Pertanto i controlli con gli agenti si faranno, ma in forma ridotta Al di là della problematica specifica, per l'assessore Rotondi l'utilizzo del drone in termini di monitoraggio del territorio è certamente da sviluppare: " Si è trattato di un'esperienza molto positiva che può proficuamente essere ripetuta, in particolare per il monitoraggio delle grandi aree scoperte cittadine, da Campo Marzo fino al futuro Parco della Pace. A fronte di cronici problemi di carenza di personale, anche la tecnologia può aiutarci nella programmazione degli interventi. Per questo motivo intendo dotare la polizia locale di questo semplice, ma versatile strumento


".

FATTI / POLITICA

Vitalizi, Jacopo Berti (M5S): "E' necessaria e non piĂš rimandabile l'abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali" "Queste iniziative si inseriscono nel quadro delle nostre battaglie relative all'abolizione dei privilegi della classe politica". Con queste parole il consigliere regionale Jacopo Berti (Movimento 5 Stelle) ha aperto la conferenza stampa relativa alla presentazione di due proposte di legge su i vitalizi dei consiglieri Regionali, alla quale hanno, inoltre presenziato i consiglieri Erika Baldin (Movimento 5 stelle), Manuel Brusco (Movimento 5 stelle) e Simone Scarabel (Movimento 5 stelle). "Ci sono - prosegue Berti - persone che continuano a vivere sulle nostre spalle e che ancora ricevono vitalizi, pur essendo condannate in varie vicende giudiziarie. Per questo motivo, noi proponiamo due leggi molto semplici". Di Note ufficiali

"La prima . dice Berti - che, differentemente dalla legislazione attuale, abolisca il vitalizio anche per chi, condannato, patteggi una pena inferiore ai 2 anni e 6 mesi; la seconda che riveda le norme per il riconoscimento dell'associazione dei consiglieri Regionali, i quali, con motivi risibili e utilizzando i nostri soldi, continuano a difendere l'istituzione del vitalizio, del quale usufruiscono ampiamente. Due leggi dunque, in prima istanza, dal forte valore etico". "Queste due proposte - aggiunge Brusco - toccano aspetti ed questioni che, apparentemente, tutti i gruppi consiliari vogliono affrontare, ma nei confronti dei quali, nessuno si è ancora mosso


". "Una proposta - specifica Scarabel - la seconda, che si occupa di andare a sanare una situazione passata, toccando proprio i vitalizi che ancora percepiscono gli ex-consiglieri, ma che, se portata a conclusione, escluderebbe anche gli attuali consiglieri dalla possibilità, una volta decaduta la loro carica, di avvalersi del diritto di percepire quanto la legge permette loro adesso". "Due provvedimenti - spiega la consigliera Baldin - che rimarranno nella storia legislativa della regione, i quali, per la loro importanza, fanno gli interessi di tutti i veneti, e nei confronti dei quali i cittadini perciò, non possono che essere ben disposti. Proprio per questo motivo, chiederemo l'immediata calendarizzazione di entrambi, in modo che possano essere discussi il primo possibile". "Risale a ben due anni fa - conclude Berti - una nostra proposta di Legge relativa all'abolizione dei vitalizi e alla riduzione degli stipendi, Legge nei confronti della quale ogni gruppo consigliare si era dimostrato, a parole, ben disposto, ma, ad oggi, nulla è stato fatto di concreto in sede consigliare, in tal senso. Riteniamo che tale situazione sia ormai diventata insostenibile e sia necessario quanto prima porvi rimedio".

POLITICA

L'ex hotel Europa è l'hotel Adele bis, Cicero: vigilerò con fermezza perché in città non arrivi altro... degrado Il Consigliere comunale Claudio Cicero prende posizione in relazione al passaggio di proprietà dell'ex hotel Europa."L'ex hotel Europa in mano agli stessi proprietari dell'hotel Adele - dice Cicero nella nota che pubblichiamo - è la naturale premessa per ulteriore degrado in città e per nuovo business sulle spalle dei clandestini. Dov'è l'Amministrazione comunale? Dove sono le promesse di Achille Variati per uno stop agli hub per clandestini e affini? Il degrado targato PD è solo all'inizio, anche a San Lazzaro. Vigilerò con fermezza affinché a San Lazzaro non arrivi un nuovo polo di degrado e illegalità.". Di Note ufficiali


FATTI

Vivi Festival, la seconda edizione dal 7 al 10 settembre a Campo Marzo: animazione, musica e contest per un pubblico eterogeneo Dopo il successo dell'edizione 2016 torna per la seconda volta in città la manifestazione che continuerà a far ballare e divertire il pubblico di tutte le età. Da giovedì 7 a domenica 10 settembre a Campo Marzo, in un'area recintata a lato del parcheggio Verdi, l'associazione culturale Hyper organizza Vivi Festival con il sostegno dell'assessorato alla crescita e dell'ufficio giovani. Anche quest'anno l'invito va a quanti desiderano trascorrere delle piacevoli serate con proposte differenti, dal rock alla musica anni ‘90, con band dal vivo e djset, ma anche pomeriggi all'insegna del gioco per i bambini e per le loro famiglie con la possibilità di assistere ad esibizioni di danza rap/hip hop. Di Comunicati Stampa

Eventi nell'evento saranno il concerto dei Catarrhal Noise (giovedì 7 settembre), "90 Wonderland" (venerdì 8 settembre), Holi, il festival dei colori (sabato 9 settembre) e il concerto dei Derozer domenica 10 settembre a


conclusione della quattro giorni. A presentare l'iniziativa erano presenti oggi in sala degli Stucchi il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, il consigliere comunale delegato alla promozione e allo sviluppo dell'area di Campo Marzo, Stefano Dal Pra Caputo, e il presidente dell'associazione culturale Hyper Luigi Franceschetto. "Vivi Festival è una delle tante nuove iniziative che ha avuto un grande successo fin dalla prima edizione e per questo motivo nei prossimi giorni verrà riproposta con un programma ancora più corposo e di qualità - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -. In questi giorni Vicenza offre una calendario fitto di proposte: proprio stasera prende il via Vicenza in Festival con il primo concerto in piazza dei Signori che vedrà protagonista Francesco Gabbani, cui ne seguiranno altri due, Giovanni Allevi giovedì e Goran Bregovic venerdì, mentre sabato ritornerà Il Giro della Rua. Segno che la nostra città sta acquisendo fiducia nella propria vocazione culturale e turistica, e anche nella possibilità di organizzare manifestazioni importanti che, seppur coincidenti nelle date, come in questo caso, si rivolgono a pubblici sostanzialmente differenti. Non abbiamo timore né paura nell'organizzare grandi eventi, nonostante il periodo "oscuro" che stiamo vivendo - sottolinea Bulgarini d'Elci - e nonostante le più severe misure di sicurezza imposte dalle autorità. Non accettiamo la logica per cui le nostre vite debbano essere stravolte, e vogliamo continuare a viverle come scegliamo di farlo, con libertà e con pienezza. A Campo Marzo cerchiamo di portare iniziative che consentono ai cittadini di divertirsi anche in luoghi che magari hanno il timore di frequentare. Con i soli eventi non si risolvono tutti i problemi, ma si offre un messaggio positivo e si avvicinano nuovi pubblici, in particolare i giovani, che possano e vogliano reclamare uno spazio pubblico come Campo Marzo". "Vivi Festival è nato come una scommessa ed è diventato una conferma a testimonianza che a Campo Marzo si riescono ad avviare iniziative strutturate e continuative - ha affermato il consigliere comunale delegato alla promozione e allo sviluppo dell'area di Campo Marzo, Stefano Dal Pra Caputo -. Ricordo Festambiente che quest'anno per la prima volta si è svolta a Campo Marzo con ottimi risultati e per questo ci auguriamo che l'anno prossimo possa essere confermata. E' stata riaperta la biblioteca e si sono svolti eventi curati dall'assessorato alla crescita inseriti nel cartellone l'Estate a Vicenza. Tra alcuni mesi questa amministrazione lascerà la città consapevole di aver portato avanti un lavoro di rivitalizzazione di Campo Marzo che sta dando frutto e che, nonostante i problemi di sicurezza che permangono, ha consentito ai cittadini di vivere lo spazio verde. Mi sento di dire che Vicenza è rinata dal punto di vista delle proposte culturali e musicali a portata di tutti grazie alla collaborazione tra assessorati e con il supporto di organizzatori professionali come l'associazione culturale Hyper". "L'anno scorso è stata una grande soddisfazione vedere Campo Marzo invaso da giovani e meno giovani per partecipare al festival - così si è espresso il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Giacomo Possamai - . E' stata la dimostrazione di quanto sia importante organizzare manifestazioni in grado di attrarre migliaia di persone per combattere in


profondità il degrado. Non può certo bastare e sono certamente necessari anche gli interventi di ordine pubblico, ma eventi come questo sono indispensabili per restituire Campo Marzo ai cittadini. E' un bellissimo segnale che dopo lo scorso anno gli organizzatori abbiano deciso di tornare in Campo Marzo: è il segno tangibile di come sia possibile organizzare un evento di qualità che attiri migliaia di persone anche in quest'area e che i cittadini hanno il desiderio di tornare a frequentarla". Luigi Franceschetto ha annunciato che la seconda edizione, come lo scorso, anno si terrà in prossimità dell'8 settembre visto l'eccezionale successo del 2016 quando ben 17-18.000 persone hanno partecipato alle quattro serate programmate. Sono confermati i punti forti, elementi principali del successo dell'edizione 2016, con un incremento delle attività più apprezzate. L'area recintata, con controlli agli accessi, è stata ampliata con un incremento del programma artistico. E' più grande anche l'area food con 8 truck di street food da tutta Italia con la possibilità di pranzare venerdì, sabato e domenica. Più grande sarà anche l'area mercatini con bancarelle vintage, fantasy e di artigianato locale e più numerose le attrazioni visto che alla rampa per bmx è stata aggiunta una struttura per lo skate e due attrazioni gonfiabili interattive con giochi a premi. Gli eventi musicali spazieranno tra vari generi con interessanti proposte. L'ingresso nell'area riservata agli eventi prevede un'offerta simbolica, necessaria per consentire la recinzione dell'area, la pulizia e la sorveglianza di tutta la zona dedicata all'evento. La serata di giovedì 7 sarà a offerta libera fino alle 21 mentre dalle 21 in poi l'ingresso sarà a 3 euro; venerdì 8 settembre offerta libera fino alle 21 e 3 euro dalle 21 in poi. Sabato 9 e domenica 10 settembre fino alle 16 offerta libera e successivamente 3 euro. L'incasso derivante da offerta libera sarà interamente devoluto in beneficenza alla onlus ABAM (associazione che si occupa dell'assistenza ai bambini affetti da malformazioni congenite: http://www.abam.it/). Il festival prenderà il via giovedì 7 settembre alle 18 e sarà la musica rock assoluta protagonista con l'esibizione di band locali e di livello nazionale. Fino alle 21 spazio al dj set by La Valigetta di Andy. Sul palco saliranno le band All Coasted, Cornoltis e alle 22 Catarrhal noise. Venerdì 8 settembre il pomeriggio, dalle 16, sarà dedicato alle famiglie con intrattenimenti vari, in diretta con Radio Peter Pan. La serata, a partire dalle 21 sarà dedicata all'evento "90 Wonderland" che l'anno scorso ha riscosso un notevole successo. Sabato 9 settembre dalle 16 alle 22 arriva Holi, il festival dei colori. Si proseguirà con Yep! Party After Show che vedrà l'esibizione di dj e artisti locali. Infine domenica 10 settembre il pomeriggio sarà dedicato alla musica rap e hip hop con l'esibizione di artisti e cantanti locali che parteciperanno ad un contest che premierà i migliori (dalle 16 alle 18.30). Successivamente si esibiranno band di fama nazionale: Nashley & Mambolosco, Lethal V & dj MS, Lazza + dj Low Kidd, Bassi maestro + dj Zeta. Infine la serata si chiuderà con il live dei Derozer, concerto conclusivo del tour estivo (fino all'una). Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre, dalle 12 saranno a disposizione proposte culinarie di street food. Orario di apertura: giovedì 7 e sabato 9 settembre gli eventi musicali si


concluderanno alle 00.30 mentre il bar chiuderà alle 2. Venerdì 8 settembre musica fino all'1 e chiusura del bar alle 2. Infine domenica 10 settembre i concerti termineranno a mezzanotte e il bar chiuderà all'1. Informazioni: pagina facebook Vivi Festival

FATTI / POLITICA

Hotel Europa e profughi, dopo il nuovo passaggio di proprietà si registrano interventi di Tosetto (FI) e De Marzo (EPVi) A proposito dell'aggiudicazione all'asta fallimentare dell'edificio dell'ex hotel Europa di viale San Lazzaro/Ponte Alto da parte di un'azienda di costruzioni che è già proprietaria del 95% del complesso dove si trova l'Hotel Adele in via Medici a Vicenza, registriamo altri interventi di esponenti del centro-destra locale, Matteo Tosetto e Leonardo De Marzo. Il primo, commissario provinciale di Forza Italia, afferma fuori dai denti: " La gestione dei profughi è un vero e proprio affare, e ne abbiamo le prove evidenti in città: lo dimostra il fatto che una realtà economica impegnata già nella proprietà e gestione degli edifici che ospitano profughi in un altro quartiere (Hotel Adele), acquisti un ulteriore edificio (ex hotel Europa) probabilmente da adibire a struttura di accoglienza per richiedenti asilo!" Di Note ufficiali

"Invito le autorità locali, le forze politiche e i rappresentanti dello Stato e del Governo", aggiunge Tosetto, "a riflettere sui risvolti etici, sociali, demografici, economici ed organizzativi di tale business che alla lunga, e gestito nel modo attuale, porta solo guai ai nostri territori e a tutto il Paese!" "Come Forza Italia", sottolinea il commissario provinciale, "lanciamo un appello al Sindaco Achille Variati affinché all'ex Hotel Europa i privati siano obbligati ad un intervento di riqualificazione con il rilancio della zona e non possano realizzare un hub per richiedenti asilo col rischio di creare un vero


e proprio ghetto". "Come è avvenuto per Via Catalani, il Comune faccia presente alla Prefettura che in quel quartiere la situazione è già difficile e c'è un serio rischio di degrado, sottolinea l'esponente di Forza Italia." "Ribadiamo a Comune e Provincia e Prefettura la nostra richiesta di avere una mappatura delle strutture e degli appartamenti che ad oggi ospitano i richiedenti asilo", continua l'esponente di Forza Italia. "Vicenza città prima di accogliere altri profughi deve avere in mano un censimento preciso e aggiornato e una mappatura reale degli appartamenti e locali utilizzati a tale scopo", conclude Tosetto: "Dobbiamo evitare di creare ghetti che porterebbero danno sia sociale, sia demografico, sia economico all'intera città e all'hinterland!". Il promotore di Energie Per Vicenza, Leonardo De Marzo, ha appreso ieri la notizia della vittoria della "San Francesco Costruzioni" di Thiene ( che di francescano ha proprio poco o nulla ) dell'asta fallimentare riguardante l'ex hotel Europa a Ponte Alto, ben ricordando che alla suddetta società appartiene anche l' Hotel Adele, una delle strutture ricettive per migranti più tristemente famose della città. L'esponente di centro-destra in una nota ufficiale puntualizza: " Ponte Alto da sempre è zona problematica per una miriade di motivi, i principali sono la piaga della prostituzione non ancora debellata, lo spaccio, gli abusivi e l'ex ITALMAC completamente distrutta anch'essa stazione di servizio di sbandati di ogni sorta, la domanda è: siamo sicuri di voler implementare in questo composto un comburente di questa portata per completare l'opera distruttiva in quella zona? Chiediamo al Sindaco di interfacciarsi con determinazione con il Prefetto e con i nuovi proprietari della struttura affinché sia chiaro che Vicenza è ormai arrivata al limite della propria capacità e che deve prevalere sulla logica di asservimento alle politiche di accoglienza, che mal si coniugano con i territori nei quali vengono gettati i richiedenti asilo, il buonsenso di comprendere le dinamiche sociali, di sicurezza e di capacità organizzative del territorio. "Marchiate a fuoco e costrette a prostituirsi" recita oggi un titolo di giornale, come in un bollettino di guerra ormai Vicenza è piombata in un clima insostenibile e di grave preoccupazione per i cittadini, che va a porre l'accento a quella barbara sinergia che esiste tra flusso di migranti senza controllo e racket della prostituzione nel quale finiscono le ragazze prede dei loro aguzzini e che spariscono nel nulla una volta arrivate. Siamo sicuri che la prostituzione di Ponte Alto e i migranti che presumibilmente verranno ospitati, soprattutto dopo il bando da 74.095.000,00 € (IVA esclusa) emesso dalla prefettura e che certamente non ha influenzato questa operazione di acquisto, circa la destinazione della struttura, siamo davvero una buona idea? Un interrogativo che questa amministrazione farebbe bene a porsi prima di peggiorare ulteriormente l'eredità che lascerà alla prossima.


ECONOMIA&AZIENDE

Miteni, 15 nuovi ricercatori nei settori pharma e hi-tech. L'Ad Nardone: puntiamo su talenti della zona e del Paese L'azienda di Trissino implementa l'area di ricerca nei settori ad elevata tecnologia e farmaceutica. I nuovi ingressi portano in azienda competenze collocate ai massimi livelli mondiali dei rispettivi settori. Tra agosto e metà ottobre sono nove le nuove persone che entrano nello staff di Miteni e si aggiungono ai sette ricercatori e responsabili di area assunti nei mesi precedenti di quest'anno. L'area di ricerca nel settore farmaceutico ha acquisito un nuovo esperto con un dottorato di ricerca a Padova in scienze chimiche specializzato in sintesi e analisi dei principi attivi chimici e naturali. Nel settore dell'elettronica, Miteni può contare ora su una nuova risorsa che porta la sua competenza maturata nell'ambito di un dottorato in ingegneria dei materiali al Politecnico di Milano. Di Comunicati Stampa

Nel mese di settembre arrivano poi in Miteni un nuovo responsabile dei sistemi di gestione ambientale e un nuovo responsabile funzione IT che ha 25 anni di esperienza nella stessa posizione in un gruppo leader delle tecnologie industriali. Nel corso delle ultime settimane è stata poi coperta la posizione di capo reparto della produzione agro con l'ingresso di un ingegnere chimico laureato a La Sapienza di Roma proveniente da un'azienda leader di questo settore. Alle nuove risorse si affiancano nuove nomine interne con l'assegnazione


degli incarichi di responsabile della produzione, di responsabile dell'impianto pilota e di responsabile della manutenzione. Si sta concludendo inoltre il percorso di formazione che porta sette lavoratori alla prestigiosa certificazione "Learn Six Sigma Green Belt" per la qualità di lavoro e dei processi. Dice Antonio Nardone, amministratore delegato di Miteni: "Si va a delineare così il nuovo organico di Miteni a Trissino che punta in modo deciso sulla ricerca e lo sviluppo dei settori ad elevata tecnologia nell'ambito del processo di rimodulazione delle aree di produzione. Nelle prossime settimane faremo ulteriori assunzioni e proseguiremo le ricerche di professionisti che rappresentano l'eccellenza nei nostri segmenti di attività. Miteni vuole mantenere la leadership tecnologica che la caratterizza nel mondo puntando sui talenti della zona e del nostro Paese".

FATTI

Beer Table entra nel Gruppo Serenissima Serenissima Ristorazione investe nella birra artigianale: Beer Table, società con sede a New York, dotata di numerosi punti vendita dove poter gustare tante varietà di birra artigianale. Beer Table nasce nel 2008 da un’idea di Justin Philips, come una piccola sala da degustazione e un’ampia selezione di birre artigianali, accompagnate da spuntini insoliti e piccoli piatti. Nel 2011 viene aperto il primo Beer Table To Go nello storico Grand Central Terminal. L'obiettivo era semplice: offrire la stessa esperienza e la stessa cura che erano state messe nel primo ristorante in una delle località più esclusive della città ma con una presenza scarsa di birrerie. Di VicenzaPiù informa

Il locale offre attualmente circa 100 birre artigianali in 300 metri quadrati, con una qualità ed una popolarità crescenti, testimoniate soprattutto dalla lunga fila di pendolari in coda durante l'ora di punta: Beer Table propone difatti la vendita di birra, prodotte da piccole fabbriche, nei nodi cardine del


trasposto urbano, con un focus quindi sull’eccellenza ma garantendo una fornitura costante ed ampia di birre in bottiglia, lattina ed alla spina. La mission di Beer Table è di creare un legame tra birra e pietanza per fornire un’esperienza culinaria unica, coerentemente con lo slogan "Mangiamo Birra". Nell’autunno del 2016 è stato aperto un altro punto vendita nel nuovo Westfield World Trade Center, un ulteriore passo verso l’obiettivo di aprire 20 locali nei prossimi 3 anni a NY e nell’East Coast.

FATTI / POLITICA

Vaccini, Giovanni Rolando (Pd): "regionalismo in crisi" Giovanni Rolando, coordinatore Commissione Benessere sanitàsociale del Pd di Vicenza in una nota ufficiale afferma: "Il Veneto è l'unica Regione che emana un decreto che contraddice il decreto legge della ministra della salute Beatrice Lorenzin sull'obbligatorietà della vaccinazione per poter entrare a scuola. La nostra Regione Veneta non lo accetta ed è scontro istituzionale. Altre Regioni lo accettano. L'Emilia Romagna si schiera a favore ed è scontro con il vicino Veneto. Altre Regioni lo subiscono. La Lombardia, la Regione più grande anch'essa a guida leghista, si adegua e fa marcia indietro su una posizione contraria inizialmente decisa , congelando la proroga di 40 giorni per chi non in regola. Di Note ufficiali

L'Alto Adige concede una proroga di un anno e prevede una liberatoria transitoria. In Umbria sono le ASL a inviare alle famiglie con bambini e ragazzi fino a 16 anni i certificati. Mentre Basilicata e Marche scrivono esse stesse alle famiglie non in regola. Si registrano code e confusione agli ambulatori a Napoli e Palermo dove si manifestano anche tensioni. La Sicilia predispone camper itineranti per


l'isola. Insomma un gran caos, uniformità zero nel comportamento delle Regioni e confronto teso con lo Stato centrale cui la Costituzione assegna il compito di tutela del diritto alla salute dei cittadini ( art. 32 della Carta Costituzionale della Repubblica) che prevale su quello all'istruzione. La confusione è grande sotto il cielo e la situazione non è affatto eccellente. Il regionalismo, che da tempo mostra la corda, va in aperta crisi. E su un tema decisivo come quello della tutela della salute. Decisivo per l'intera comunità nazionale. Ma se è legittimo il confronto sotto il profilo della costituzionalità è altrettanto vero che nella comunità scientifica la valutazione è univoca: i vaccini sono necessari.

FATTI / AMBIENTE

Zanzara tigre, giovedì 7 settembre disinfestazioni a Parco Querini e al giardino Salvi Proseguono le disinfestazioni da zanzara tigre programmate daI settore Ambiente, energia e tutela del territorio del Comune di Vicenza. Per consentire tali interventi, giovedì 7 settembre rimarranno chiusi al pubblico Parco Querini e il giardino Salvi. In caso di maltempo gli interventi saranno rinviati. Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda urp sul sito del Comune, seguendo il percorso Cittadino, Ambiente e territorio, Derattizzazione e disinfestazione (http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42706,45701 ). Di Comunicati Stampa


FATTI / POLITICA

Lavori al Campo di atletica di via Rosmini, Liliana Zaltron (M5S) "interroga" sul piano tariffario e sul divieto d'uso solo ai non iscritti al gestore Atletica Vicentina Liliana Zaltron, consigliere comunale del M5S a Vicenza, rende noto che il 5 settembre ha presentato una interrogazione con risposta scritta all'attenzione del Sindaco Achille Variati, dell'Assessore allo Sport Umberto NIcolai e del Presidente del Consiglio Comunale Ferdinando Formisano che recita così: " Ci risulta che: - il Campo di atletica di via Rosmini sia chiuso per lavori di rifacimento pista dal 23 agosto al 5 settembre 2017, in aggiunta al periodo di chiusura estiva; - un cantiere aperto per il rifacimento della pista dopo l'inaugurazione della nuova *pista blu* avvenuta appena una anno fa, considerata "all'avanguardia" e costata allora *385.000 euro*.(v. art. GdV del 3 maggio 2016); Di Note ufficiali

- come detto dall'assessore Nicolai, l'impianto è frequentato "da atleti nazionali o in odor di arrivarci", ma anche "da tanti giovani e anziani". Da quando è entrata in vigore la Convenzione, che affida la gestione ad Atletica Vicentina (maggio 2016), tutti pagano per entrare; - le nuove tariffe prevedono per gli allenamenti liberi dei non tesserati alla Società, il pagamento di 50 euro all'anno; -"Il gestore è autorizzato ad applicare il "Piano tariffario" ......ed all'introito dei canoni di utilizzo dell'impianto sportivo da parte di terzi, siano essi singoli o gruppi di persone o Associazioni


sportive oppure per l'utilizzo dell'impianto per la realizzazione di eventi sportivi, compresi quelli scolastici."(art. 4 della Convenzione), tariffe imposte per la prima volta al pubblico, dopo 60 anni dall'apertura dello storico impianto, con l'entrata in vigore della Convenzione; - il Comune versa alla Società il corrispettivo annuo di €. 9.980,00 + IVA. Tutto ciò premesso la sottoscritta Liliana Zaltron, in qualità di consigliere comunale, chiede: 1. Come si giustifica che, pur essendo l'impianto chiuso per rifacimento pista con lavori in corso, solo gli atleti affiliati ad Atletica Vicentina possono entrare liberamente mentre tutti gli altri tesserati, che pagano le tariffe imposte dal 2016, sono esclusi; 2. Visto i prolungati periodi di chiusura (in inverno, in estate e per lavori) stimabili in circa due mesi, se è prevista una qualche forma di risarcimento per chi ha pagato 50 euro per un anno; 3. Se il rifacimento della "*pista blu*" comporta costi aggiuntivi per la parte pubblica oltre alle spese già fatte sia per la manutenzione straordinaria che in parte per quella ordinaria come previsto dalla Convenzione.

FATTI

Biciclette in stazione ferroviaria a Vicenza, lunedì 11 luglio nuova operazione di rimozione forzata per i mezzi parcheggiati in modo improprio Lunedì 11 settembre sarà eseguita una nuova operazione di rimozione di tutte le biciclette parcheggiate in modo improprio nella zona della stazione ferroviaria, ad esempio lungo le transenne parapedonali delle fermate degli autobus, secondo quanto previsti dall'ordinanza entrata in vigore il 10 luglio scorso. Le biciclette ritenute funzionati saranno rimosse e portate nella sede della ditta Veloce - Vicenza Logistic Center s.r.l. (via del Mercato Nuovo 32A, aperta dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17.30, tel. 0444-965998) dove i proprietari, pagando 10 euro come rimborso per le spese di rimozione, potranno recuperarle presentando le chiavi del lucchetto o la combinazione numerica della chiusura o altro mezzo valido a dimostrare la proprietà del mezzo. Di Comunicati Stampa


A carico della persona che si presenterà per il ritiro della bicicletta la polizia locale emetterà, inoltre, una sanzione di 41 euro - come previsto dal Codice della Strada -che potrà essere ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni. Dal 31esimo fino al 90 esimo giorno dalla rimozione le biciclette potranno invece essere recuperate nel magazzino comunale di via Strasburgo su appuntamento telefonico (0444221030). Trascorsi 90 giorni senza che nessuno ne rivendichi la proprietà, il mezzo rimosso sarà invece trattato dal settore Provveditorato del Comune come oggetto abbandonato, e quindi indirizzato alla vendita all'asta o alle altre forme di utilizzo previste dal regolamento comunale. Le biciclette non funzionanti dopo i 90 giorni di deposito saranno trasportate in discarica. L'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana, presieduto da Antonio Marco Dalla Pozza, ricorda che nella zona della stazione e di viale Roma sono presenti numerose rastrelliere e il parcheggio gratuito a fianco del Bicipark a pagamento che offre a sua volta promozioni per gli utenti. Informazioni Bicipark: http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,171147

FATTI

Sotto inchiesta la presidente di Gemmo spa Susanna Gemmo per la morte del quindicenne Salvatore D'Agostino, folgorato a Gaggi da un faretto di un impianto della società vicentina "Sotto inchiesta la presidente di Gemmo spa, Susanna Gemmo, per la morte di Salvatore D'Agostino, il quindicenne rimasto folgorato nel messinese" urtando un faretto dell'impianto di illuminazione del Comune di Gaggi affidato alla Gemmo nell'ambito di un appalto Consip, così riferisce la nota che pubblichiamo integralmente di


Studio 3A che ha la direzione generale a Mestre, uffici anche in Usa e si occupa di "dar valore ai diritti" anche per questa vicenda per la quale siamo in attesa di conoscere anche la posizione degli indagati a cui abbiamo scritto. Di seguito, quindi, anticipiamo, quanto "riferisce" lo Studio 3A. Di Note ufficiali

Il Pubblico Ministero ha

iscritto nel registro degli indagati Susanna Gemmo e l'ing. Francesco Trimarchi, rispettivamente presidente del Cda e project manager del colosso veneto del settore dell'impiantistica elettrica e delle grandi opere, la Gemmo spa società unipersonale. Finalmente si apprende quale direzione hanno preso le indagini sull'inconcepibile morte di Salvatore D'Agostino.Il quindicenne di Gaggi, nel Messinese, è, infatti, deceduto nell'agosto del 2016 dopo essere rimasto folgorato urtando un faretto nella piazza del suo paese, in un luogo accessibile a tutti, mentre giocava una normalissima partita a calcio con gli amici Alle richieste di aggiornamento da parte di Studio 3A, che assiste i familiari della vittima - si era fermi da tempo ad un procedimento contro ignoti -, la Procura di Messina ha fatto sapere di aver iscritto due nomi nel registro degli indagati, e si tratta di due figure apicali dell'impresa che ha in gestione da parte del Comune il servizio di pubblica illuminazione, un autentico colosso del settore dell'impiantistica elettrica e, piÚ in generale, delle grandi opere, con sede ad Arcugnano (Vicenza): la Gemmo spa.


Più precisamente, si tratta della presidente del Consiglio di Amministrazione, la dott.ssa Susanna Gemmo, 54 anni, e del project manager ingegner Francesco Trimarchi, 37 anni, responsabile dell'ufficio Tecnico e Gare d'Appalto, con particolare riferimento a quella per la Sicilia. Il tragico incidente è successo la sera del 2 agosto 2016, nella piazza antistante la Chiesa Madre della frazione di Cavallaro. Salvatore, per recuperare il pallone, aveva oltrepassato una ringhiera ma per farlo aveva toccato un faretto: non sarebbe dovuto succedere nulla se quell'impianto fosse stato a norma, e invece, purtroppo, la tremenda scarica elettrica che l'ha investito non gli ha lasciato scampo, fulminandolo. Non sono bastati i soccorsi e il trasporto all'ospedale di Taormina, le preghiere dei genitori, le fiaccolate di tutta un'intera comunità: dopo 18 giorni di coma, la sua luce si è spenta, gettando nella disperazione i suoi cari e tutto il paese di Gaggi. I genitori del ragazzo hanno subito presentato un esposto alla Procura di Messina. Nel documento i familiari formulavano una dettagliata serie di rilievi e di richieste per chiarire la dinamica dei fatti e perseguire le responsabilità. Ad esempio, che si individuassero il proprietario dell'area, il titolare dell'utenza che alimentava il faretto e il fornitore dell'energia elettrica, chi l'avesse collocato, collegando i cavi e mettendolo in esercizio, a chi competesse la sua manutenzione; ancora, che si accertasse se l'installazione fosse a norma viste la mancanza di griglie di protezione (oltre che di qualsiasi cartello che avvisasse del pericolo) e, soprattutto, la presenza di nastro adesivo e del relativo rotolo di supporto in cartone ormai consunti che attestavano un datato (e maldestro) intervento sui cavi. Non solo. I genitori domandavano anche chi avesse rimosso il faretto e se fosse stato effettivamente sequestrato su indicazione dalla magistratura, che si estendesse il sequestro anche al filo, al nastro adesivo e ai due bulloni e ai dadi che lo ancoravano alla staffa, rimasti viceversa ancora in loco, nonché a un altro quadro elettrico aperto e potenzialmente pericolosissimo in un'altra area della piazza che non era stata transennata dopo l'incidente dai carabinieri di Graniti. Infine, che si documentasse lo stato dei luoghi e la loro accessibilità a tutti, e che si accertassero le ragioni per le quali, il giorno dopo l'incidente, il 3 agosto, alcuni tecnici si fossero affrettati a intervenire sul quadro di contatori che alimenta la piazza, apponendovi un lucchetto nuovo prima inesistente. A febbraio, dopo sei mesi senza riscontri, i D'Agostino hanno cercato di sollecitare la Procura messinese presentando, tramite il loro legale, una richiesta di incidente probatorio, inclusa una dettagliata perizia sul luogo dell'incidente, alla luce di una nota nella quale il Comune di Gaggi forniva una serie di "informazioni e nominativi rilevanti in ordine all'accertamento della verità dei fatti", che richiedevano evidentemente un approfondimento di indagini per acquisire prove di eventuali condotte illecite, prima della scadenza dei termini per la conclusione delle indagini preliminari. A marzo, però, il Sostituto Procuratore di Messina titolare del fascicolo per omicidio colposo, dott.ssa Antonella Fradà, rigettava l'istanza, spiegando che "l'incidente probatorio è uno strumento attraverso il quale si attua una anticipazione del dibattimento nella fase delle indagini preliminari ai fini dell'acquisizione di prove non rinviabili nel contraddittorio tra le parti, contraddittorio che però postula l'identificazione dei soggetti sottoposti a indagine nei cui confronti procedere". Dal momento che il procedimento era


(ancora) a carico di ignoti, "mancano i presupposti per procedere nelle forme dell'incidente probatorio". Successivamente la famiglia del ragazzo, attraverso il consulente personale Salvatore Agosta, per ottenere giustizia si quindi è affidata a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che si è subito messa in moto per acquisire tutta la documentazione e per dare il proprio apporto e impulso alle indagini, in collaborazione con il penalista della famiglia. E' stata presentata una richiesta alla Procura di Messina per conoscere lo stato del procedimento e per sapere se nel frattempo il Pm avesse assunto un qualche provvedimento e, attraverso i media, è stato anche lanciato un appello all'appena insediato Procuratore Capo di Messina, dott. Maurizio De Lucia, affinché prendesse a cuore il caso del ragazzo.

Finalmente, nei giorni scorsi

la Procura di Messina ha risposto con una comunicazione ufficiale sullo stato di avanzamento del procedimento e si è così potuto apprendere che ora figurano due iscritti nel registro degli indagati, come detto Susanna Gemmo e Francesco Trimarchi, rispettivamente presidente e manager della Gemmo Spa, la società a cui il Comune di Gaggi ha affidato la gestione del proprio impianto di pubblica illuminazione attraverso l'adesione alla convenzione per il Servizio Luce e servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni con Consip, la centrale acquisti della PA. Gemmo si è aggiudicata il lotto 8 della procedura di gara bandita da Consip per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, quello relativo alla Sicilia, e gestisce la pubblica illuminazione di tante altre città dell'isola, vedi Catania: parliamo di un gruppo che ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 192 milioni di euro, che al 31 dicembre 2015 contava 664 addetti, che ha legato il suo nome a tante grandi opere in tutta Italia e che è rimasto coinvolto anche in numerose indagini della magistratura su appalti e tangenti, si veda quella sul Mose di Venezia. Resta ancora da comprendere se vi siano concorsuali responsabilità da parte dei funzionari del Comune di Gaggi, di cui ad oggi nessuno risulta indagato, circostanza che Studio 3A, a mezzo del legale messo a disposizione della famiglia, intende evidenziare al Pubblico Ministero, anche in forza del fatto che il nuovo sindaco, Giuseppe Cundari, insediatosi lo scorso giugno, aveva ammesso a mezzo stampa che "la responsabilità di quell'impianto è del Comune di Gaggi". La Procura è giunta alle stesse


conclusioni ma, almeno per ora, si è limitata a indagare i vertici della società che ha in carico la manutenzione di tutti i punti luce del territorio, e che quindi avrebbe dovuto mettere in sicurezza anche quel "maledetto" faretto. "Ora la speranza è che dopo oltre un anno di lunga ed estenuante attesa, la famiglia riceva finalmente una risposta dalla giustizia - commenta il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò -, che vengano individuati tutti i responsabili della morte di Salvatore e che vengano perseguiti: tragedie come questa non possono e non devono restare impunite, anche perché non abbiano a ripetersi mai più".

FATTI

Meteo, stato di attenzione in Veneto per rovesci e temporali a partire dalla sera del 6 settembre fino alla mattina dell'8 Condizioni di instabilità sul Veneto, a partire da stasera: a seguito delle previsioni meteo dell'Arpav, il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato lo stato di attenzione valido dalla 18.00 di oggi sino alle ore 8.00 di venerdì 8 settembre. L'allerta per possibili criticità idrogeologiche interessa il bacino del Piave pedemontano, quelli del basso Brenta-Bacchiglione, del Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e basso Adige, del Sile, basso Piave, bacino scolante della Laguna e quello del Livenza, Lemene e Tagliamento. Di Comunicati Stampa

A seguito delle condizioni di instabilità, sono previste precipitazioni sparse e irregolari anche a carattere di rovescio o temporale. Non si escludono locali fenomeni intensi con forti rovesci, che in alcuni casi potranno essere persistenti/frequenti e dare luogo a quantitativi di pioggia anche consistenti, sulle zone orientali di Prealpi, fascia pedemontana, pianura e sulla costa.


FATTI

Il ponte di Roana e i suicidi, l'idea del lettore: per evitarli una "installazione" di filo spinato della Grande Guerra lungo il parapetto Pubblicato il 5 settembre alle 22.58, aggiornato il 6 alle 16.20. Egregio Direttore, ancora una volta il ponte di Roana ritorna a far parlare di sé. Nell'arco di un mese due imprenditori l'hanno scelto per l'ultimo atto, l'ultimo passo disperato della loro vita. So di un progetto di quel Comune rivolto a impedire che lo storico ponte, caparbiamente voluto dalla "Togna Turca", esaltante figura di donna cimbra roanese, stanca e arrabbiata di dovere scendere, e risalire imprecando, la Val d'Assa per recarsi verso Asiago, consentisse di realizzare ben altro, triste progetto. Esso risale al 2005 e possiede tutti i visti per essere realizzato, compresa l'approvazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici. Di Citizen Writers

Mancano però i fondi necessari preventivati: un milione di euro. Esso prevede sul ponte, ai lati della sede stradale, un'alta struttura metallica che nel disegno ricordi la "silhouette" di un'auto Lamborghini, il modello Gallago. L'importo di spesa e, anche di più, la forma estetica di deterrente scelta, mi lascia oltremodo perplesso. Stiamo attraversando gli anni del Centenario e questo ponte, se potesse parlare, avrebbe molto da dire. Muto testimone delle vicende belliche che intorno ad esso si svolsero, venne fatto saltare e poi ricomposto con le stesse pietre modanate che erano state il suo corpo. Avrei un'idea, molto modesta, soprattutto nella spesa, ma certamente efficace. Basterebbero alcune centinaia di metri di filo spinato, magari con ruggine, meglio ancora se proveniente proprio da quei campi di battaglia, applicati con cura sopra il parapetto, e nessuno salterebbe giù, almeno da lì. È tempo di installazioni artistiche, anche relative alla Grande Guerra. Questo Ponte potrebbe diventare, con l'attenta applicazione di autentici reperti e cimeli bellici, che tanti abitanti dell'Altipiano sarebbero orgogliosi di prestare, un'intensa, impressionante realtà museale che nessuno poi avrebbe il coraggio di rimuovere. E a costo irrisorio. Troppo economico per essere preso in considerazione?


La ringrazio dell'attenzione e La saluto cordialmente Emilio Fornasa

POLITICA / FATTI

Giunta regionale del Veneto approva assestamento di bilancio da 12 milioni di euro "Il provvedimento di assestamento, approvato ieri dalla giunta regionale, cosÏ come la variazione di bilancio, licenziata dal consiglio lo scorso luglio, rappresentano il frutto di una sana ed oculata gestione che ottimizza le risorse a disposizione, concentrandole in particolar modo nei servizi essenziali e nel sostegno agli enti locali". A dare notizia dell'approvazione della manovra di assestamento di bilancio (che assomma complessivamente a circa 12 milioni di euro), da sottoporre ora al consiglio, è Gianluca Forcolin il vicepresidente e assessore al bilancio della giunta veneta. "Tutto aggiunge - sta avvenendo nei tempi celeri che hanno sempre caratterizzato questa amministrazione, per dar modo ad enti, aziende ed associazioni di poter utilizzare in tempi certi le risorse che l'amministrazione mette loro a disposizione". Di Comunicati Stampa

La manovra appena approvata assesta le disponibilitĂ che non potranno essere impegnate entro il corrente esercizio finanziario (andando dunque in economia), allocandole utilmente sui capitoli che hanno al momento mostrato le maggiori necessitĂ di risorse da impegnare. "In questo quadro - spiega il vicepresidente - penso prima di tutto ai 7 milioni messi a disposizione in ambito di Trasposto Pubblico Locale , per poter supplire, per quanto possibile, al drastico taglio di oltre 10 milioni del contributo statale, avvenuto in corso d'esercizio, proveniente dal fondo nazionale trasporti. Un'emergenza che avrebbe rischiato di mettere in ginocchio molte delle aziende che si occupano di questo servizio essenziale


per il territorio e le famiglie". "Ma l'assestamento riguarda anche il sostegno ai comuni veneti, destinando ulteriori 200.000 euro a compensazione dei territori interessati dall'attività di imbottigliamento delle acque minerali ed implementando di 1.250.000 euro le risorse relative all'impiantistica sportiva, permettendo di finanziare così diversi interventi. Per la sicurezza idraulica del nostro territorio sono stati stanziati 500.000 euro a favore dei consorzi di bonifica per interventi a seguito di calamità naturali. Senza dimenticare l'attenzione a temi fondamentali quali l'istruzione, prevedendo ulteriori 1.500.000 euro per i buoni libri, e la cultura a cui abbiamo destinato un aumento di 750.000 euro nei diversi ambiti di intervento sollecitati dalla struttura regionale". "Dopo questo importante tassello, con la giunta regionale e tutto il mio assessorato in particolare - conclude il vicepresidente - siamo già impegnati nella stesura del bilancio di previsione 2018/2020, che vorremmo vedere licenziato dal consiglio per il mese di novembre, per dar modo ai veneti di avere a disposizione già dal primo di gennaio le risorse che serviranno fin da subito ad erogare servizi ad enti, imprese e famiglie".

FATTI

Hotel Europa e migranti, Matteo Celebron (LN): "si faccia chiarezza su chi gestisce le società" "Blocco degli arrivi in città, controlli serrati su imprese e cooperative che gestiscono il business dell'accoglienza". Lo chiede Matteo Celebron, segretario Lega Nord di Vicenza che è intervenuto ieri 5 settembre dopo la notizia data dal GdV secondo cui dietro l'acquisizione dell'Hotel Europa a Ponte Alto ci sarebbero i referenti dell'Hotel Adele, struttura che accoglie in città già centinaia di richiedenti asilo. "Se confermata la notizia - esordisce Celebron - è la prova di quanto noi denunciamo da tempo. Dietro il velo dell'accoglienza e della carità si cela la vera faccia, quella del business, attività che probabilmente frutta milioni e milioni di euro e che nella provincia di Vicenza è nella mani di pochi". Di Note ufficiali


"Chiediamo inoltre - continua il segretario della Lega cittadina che venga fatta chiarezza su chi veramente tira le fila di queste società: è inaccettabile che siano sempre i soliti noti a gestire indirettamente società che di fatto risultano essere intestate ad altre persone, è arrivato il momento che chi di competenza faccia chiarezza, una volta per tutte!". "Chiediamo all'amministrazione comunale di Vicenza una forte e decisa presa di posizione per evitare che anche l'Hotel Europa diventi un hub per richiedenti asilo. Sarebbe inaccettabile - conclude Celebron - che i commercianti della zona, già penalizzati dal degrado e l'incuria, si trovassero da un giorno all'altro centinaia e centinaia di richiedenti asilo".

FATTI

Ponte della Vittoria a Valdagno riapre a pedoni e bici l'8 settembre Volgono verso il termine gli importanti lavori che hanno coinvolto il Ponte della Vittoria a Vadagno nel corso del 2017. L'opera di adeguamento sismico e restauro storico verrà completata a fine settembre (valore complessivo 560.000 euro, finanziati per 125.000 euro da un contributo della Regione Veneto), ma nel frattempo, dalla serata di venerdì 8 settembre, il ponte tornerà transitabile a pedoni e biciclette, visto anche l'ormai imminente inizio del nuovo anno scolastico. La riapertura, anche se parziale, consentirà di intervenire sulla passerella del percorso Prien Am Chiemsee, poco più a valle del Ponte della Vittoria. Di Comunicati stampa Comune di Valdagno


Nei giorni scorsi sono infatti arrivati i materiali necessari alla sistemazione della passerella, intervento caro a diversi cittadini che lo avevano segnalato agli uffici nei mesi scorsi. Il costo è pari a 6.000 euro. Per consentire il regolare svolgimento del cantiere, quindi, la passerella sarà chiusa al transito dalle 8.30 di lunedì 11 alla serata di martedì 12 settembre. « Manteniamo la parola data - commenta l'Assessore ai Lavori Pubblici, Federico Granello - e riapriamo un primo transito sul ponte appena prima dell'inizio della scuola. Devo ringraziare i cittadini che, nonostante gli inevitabili disagi legati a questa imponente opera di adeguamento sismico e restauro, hanno compreso l'importanza e l'inderogabilità dei lavori. Abbiamo tenuto costantemente monitorato il cantiere per assicurarci che i tempi fossero rispettati. Alcuni interventi si sono rivelati più sostanziosi del previsto, modificando in parte il cronoprogramma. Ringrazio la ditta esecutrice che è comunque riuscita a restare entro i termini di consegna.»

FATTI

Play.Vi 2017 festival dedicato al gioco torna dall'8 settembre a Vicenza L'8, 9 e 10 settembre andrà in scena in corso Fogazzaro (da contra' Pedemuro San Biagio ai Carmini) Play.Vi 2017, il festival vicentino dedicato al gioco con attività gratuite. Giunto ormai alla sua decima edizione, il festival riunirà appassionati di gioco di ruolo e da tavolo, di cosplay e arti performative, di fumetto e artigianato fantasy, aprendo tutti questi mondi allo sguardo dei curiosi di ogni età per promuovere la cultura del divertimento intelligente. Questa mattina a Palazzo Trissino hanno presentato l'iniziativa, proposta dall'assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza insieme alle associazioni Artefici del Fuoco di Montebello Vicentino, MagnoGato di Bolzano Vicentino e Come un Incantesimo di Vicenza, l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova e gli


organizzatori Antonio Mori, di Artefici del Fuoco, e Carla Spessato, di Come un Incantesimo. Di Comunicati Stampa

"Arriva in corso Fogazzaro una manifestazione ormai consolidata, giunta alla decima edizione, che offrirà la possibilità di cimentarsi in giochi che sapranno coinvolgere in modo stimolante e divertente giovani ed adulti - ha dichiarato l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova -. La proposta giunge in città per iniziativa dei commercianti di corso Fogazzaro che hanno deciso di sostenerla economicamente dividendo con il Comune le spese per la realizzazione. Play.Vi, che va ad aggiungersi ad una serie di proposte che rendono particolarmente ricca la settimana in corso, da "Il Giro della Rua" ai concerti in piazza dei Signori e Vivi Festival a Campo Marzo, consentirà di vivere la città in un modo diverso. Un valore aggiunto in più lo daranno le conferenze dedicate anch'esse al tema del gioco". Antonio Mori, di Artefici del Fuoco ha spiegato che Play.Vi è nata 10 anni fa a Cornedo, e per due volte è stata organizzata in città dove quest'anno ritorna con l'obiettivo di raggruppare tutti i giochi di aggregazione senza interfacce tecnologiche. Verranno proposti giochi da tavolo e giochi di ruolo arricchiti da conferenze grazie all'associazione Come un incantesimo. Inoltre i Cosplayer sfileranno in costume e parteciperanno ad un contest. Tra i protagonisti ci sarà Zethone, il famoso influencer di Lega Nerd e cantate presso Zee Rex, che parlerà di giochi in diretta in streaming. Le molte attrazioni del festival includeranno una sfilata di cosplayer con contest, dalle 15 alle 18.30 (per partecipare contattare gli organizzatori attraverso la pagina facebook Play.VI 2017), workshop e corsi, tornei competitivi di vari giochi, la possibilità di provare gratuitamente e senza limiti di tempo qualsiasi titolo tra gli innumerevoli proposti (inclusi alcuni inediti autoprodotti), esposizioni di miniature, diorami e altre opere d'ispirazione fantasy. Play.Vi intende infatti porre in primo piano il valore positivo dell'attività ludica e il suo agire da aggregatore sociale. Per questa ragione la convention ospiterà svariate associazioni impegnate nel promuovere forme costruttive d'intrattenimento, tutelare le relazioni tra le persone e combattere le ludopatie. Lo stesso spirito animerà quattro conferenze che approfondiranno l'utilità di un approccio ludico nell'educazione dei bimbi, nella cura degli


anziani e anche in ambito terapeutico e che si terranno tutte nella sala conferenze della parrocchia dei Carmini. La prima è prevista venerdì 8 settembre alle 20.30 e tratterà il tema "Tutto è gioco quel che finisce in gioco" con Carlo Presotto e Alfonso Filippis. Sabato 9 settembre alle 19 toccherà a "Una città giocabile da 0 a 100 anni " con Paolo Stella, architetto giocoso e Gigi Mazzocco. Le ultime due conferenze sono in programma domenica: una alle 11 su Cospaly e fotografia e una alle 18 con Maria Pia Sala dal titolo "LiberaMENTE in gioco". Domenica 10 settembre i bambini potranno partecipare a Silent play con la Piccionaia che accompagnerà in un gioco dedicato alla fiaba. Una caccia al tesoro con premio finale sarà organizzata all'interno dei negozi della zona che saranno aperti per l'occasione e che offriranno le loro prelibatezze culinarie. La manifestazione si svilupperà nel cuore del centro storico di Vicenza, in corso Fogazzaro, dall'incrocio con contra' Pedemuro San Biagio alla chiesa di Santa Croce "Carmini". I tavoli da gioco verranno disposti lungo corso Fogazzaro e nell'area parrocchiale dei Carmini dove si svolgeranno anche le conferenze. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo sotto ai portici. Gli eventi si terranno venerdì dalle 19 alle 24, sabato dalle 15 alle 24 e domenica dalle 10 alle 19.30.

FATTI

Salute pubblica, Cristina Guarda (AMP): "Zaia ha incontrato i genitori No Pfas e purtroppo le nostre preoccupazioni erano fondate" "Finalmente Luca Zaia ha ascoltato le istanze dei genitori ‘No Pfas', preoccupati per il futuro dei propri figli. Si tratta di temi e problemi che andiamo segnalando da tempo e su cui il governatore sarebbe già dovuto intervenire. A volte basterebbe ascoltare i rappresentanti del territorio, anche se si trovano all'opposizione, invece di alzare un muro a prescindere". Ad affermarlo è la Consigliera regionale Cristina Guarda della lista AMP a proposito dell'incontro di questa mattina a Palazzo Balbi tra Zaia e le mamme della "zona rossa". "Un incontro - aggiunge - avvenuto dopo aver inviato nei mesi scorsi al presidente del Veneto un documento con ben 34 quesiti relativi alla questione-Pfas. Evidentemente le nostre preoccupazioni erano fondate.


Di Note ufficiali

Mi auguro che questo clima di collaborazione istituzionale possa essere recuperato per la Commissione d'inchiesta consiliare, che per funzionare realmente avrà bisogno del massimo impegno trasversale, considerato anche il poco tempo a disposizione. Finora, invece, per disattenzione o, ipotesi più probabile, per mancanza di volontà politica, questa collaborazione non c'è stata quasi mai".

FATTI / AMBIENTE

Giardino della Vittoria a Vicenza, aperto dal tardo pomeriggio di giovedì 7 settembre a domenica 10 Domani aprirà il Giardino della Vittoria che darà la possibilità di godere di una visuale suggestiva della città ai pellegrini che si recheranno a Monte Berico in occasione della festività religiosa dell'8 settembre. Cristina Balbi, assessore alla cura urbana, infatti, ha deciso di aprire provvisoriamente il Giardino della Vittoria che sarà fruibile dal tardo pomeriggio di giovedì 7 settembre fino a domenica 10 settembre. Il cantiere non è ancora completato poiché deve ancora essere montata la rampa che garantirà l'accesso al giardino dal lato del santuario superando le barriere architettoniche. Nelle prossime settimane, a conclusione dei lavori, sarà possibile aprire in modo permanente l'area verde completamente riqualificata. Di Comunicati Stampa


FATTI

Telefono Amico Vicenza partecipa alla Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio L'associazione Telefono Amico Vicenza aderisce alla Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio del prossimo 10 settembre con una campagna di sensibilizzazione sui falsi miti sul suicidio. Il tema della Giornata Mondiale di quest'anno, "Spendi un minuto, cambia una vita", ha infatti lo scopo di incoraggiare i cittadini di tutto il mondo a prestare maggiore attenzione ai segnali di allarme lanciati dai propri cari e dai membri delle propria comunità che stanno pensando a togliersi la vita. Il messaggio è chiaro: prevenire il suicidio è possibile, dipende anche da noi. Purtroppo il suicidio continua a registrare un'incidenza preoccupante in ogni comunità del mondo. Secondo i dati dell'OMS, oltre alle 800.000 persone che si tolgono la vita ogni anno, si calcola che i tentati suicidi raggiungano un numero 25 volte superiore a questa cifra. Anche nel nostro Paese le cifre sono allarmanti: secondo i più recenti dati ISTAT pubblicati lo scorso febbraio, dal 2011 al 2013 in Italia si sono suicidate 12.877 persone. Di Comunicati Stampa


Secondo i dati diffusi l'anno scorso dal Dipartimento di Salute Mentale della ULSS 3 Serenissima, nella nostra regione ogni anno si registrano 7,6 suicidi ogni 100mila abitanti. Un dato ben più alto quindi della media nazionale che invece si aggira intorno ai 6,6 suicidi ogni 100mila abitanti. Ma il dato forse ancora più sconcertante è che in Italia e nel resto del mondo, tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni il suicidio è la seconda più frequente causa di morte. Quello che le statistiche non dicono è che sempre più studi stanno dimostrando che la prevenzione risulta efficace quando l'intera comunità viene aiutata a superare il pregiudizio che allontana chi ha bisogno di aiuto da chi può dare sostegno. Uno dei falsi miti sul suicidio più pericolosi e fuorvianti è che chi si è tolto la vita era determinato morire. In realtà, dalle testimonianze di chi è sopravvissuto a un tentato suicidio, emerge che molte delle persone che vogliono togliersi la vita non solo sono indecise sul vivere o sul morire, ma in qualche modo hanno "scommesso" sulla morte, lasciando agli altri il compito di salvarli. In questi casi, il supporto emozionale di qualcuno che "c'è al momento giusto" può essere la chiave per superare il momento crisi. "La nostra esperienza come linea telefonica anti-suicidio conferma quanto questo mito sia ben lontano dalla realtà" dichiara Lucia Schiavo, VicePresidente di Telefono Amico e Responsabile della formazione dell'associazione di volontariato vicentina. "Ogni anno, il nostro servizio riceve centinaia di telefonate da parte di persone che stanno pensando seriamente di farla finita. Chi ci chiama in questi casi lo fa perché si sente profondamente solo e chiede di essere compreso nel profondo, non solo rispetto a ciò che lo spinge a pensare al suicidio ma anche rispetto a ciò che mette in dubbio il senso di questa eventualità e lo trattiene in vita". Purtroppo molte persone hanno paura di parlare di suicidio perché convinte che questo possa innescare un comportamento suicidario in chi è a rischio. Altre invece si sentono inadeguate o incapaci di trovare le parole o i consigli utili per superare la crisi. In realtà, chi sta pensando di togliersi la vita non ha bisogno di sentirsi dire cosa fare o di parole speciali, quanto piuttosto di essere ascoltato senza essere giudicato. Ma soprattutto, il non parlarne alimenta il pregiudizio che impedisce a chi ne ha bisogno di chiedere quell'aiuto necessario a salvarsi la vita. La paura del giudizio degli altri è alimentata da un altro falso mito sul suicidio, secondo cui solo le persone con una malattia mentale arrivano ad uccidersi. In realtà ognuno di noi, a prescindere dallo stato di salute in cui si trova, può arrivare a vivere un momento di crisi esistenziale talmente devastante da desiderare la morte e mettere fine alle proprie sofferenze. Al contrario di quanto si possa pensare, molti suicidi sono infatti dovuti a un


impulso che scaturisce da un'emergenza temporanea e non a un desiderio radicato e permanente che trasforma la persona in un "eterno aspirante suicida". Ecco dunque il ruolo cruciale svolto delle help line anti-suicidio diffuse in tutto il mondo come Telefono Amico Italia che quest'anno festeggia 50 anni di attività: dare ascolto a chi si trova in uno stato di emergenza e creare quello spazio di dialogo necessario ad offrire i primi strumenti di aiuto. È proprio coltivando la "cultura dell'ascolto empatico" ad ogni livello, intesa come fattore irrinunciabile del benessere sociale, che si abbattono i muri del pregiudizio e si coltivano relazioni più solidali e autentiche, fondate su una comunicazione vera e intima tra le persone. "Il gruppo attivo a Vicenza dedica ogni anno quasi 2.200 ore di volontariato per rispondere a una media di 2.500 telefonate da parte di persone da tutta Italia che hanno il bisogno di esprimere la propria sofferenza, di recuperare la propria storia e il proprio senso all'interno di una società sempre più complessa e frammentata. Forte dei suoi 20 centri sparsi in tutto il Paese, a livello nazionale Telefono Amico Italia risponde ogni anno a circa 50mila telefonate. La maggior parte delle persone che ci chiamano però non parlano di suicidio ma di problemi legati alla loro solitudine, alla depressione, al sentirsi incompresi anche dalle persone più vicine. Queste sono tutte situazioni che possono far soffrire al punto da spingere al suicidio. La possibilità di parlarne per tempo con qualcuno che aiuta ad aprirti e a raccontarti può fare molta differenza." "Gran parte delle telefonate che riceviamo però non riguardano direttamente il suicidio ma quanto piuttosto situazioni di rischio - quali ad esempio solitudine, depressione, problemi relazionali - che, se trascurati o incompresi, possono portare una persona a pensare di togliersi la vita". "Da quando abbiamo fondato la nostra associazione a Vicenza nel 1973," conclude Lucia Schiavo, "abbiamo coinvolto circa 170 volontari che hanno dedicato il loro tempo e la loro umanità per stare vicino a chi si sente solo e ha bisogno di raccontare la propria tristezza, rabbia o malessere. In realtà, i vicentini a cui abbiamo trasmesso i principi e i benefici dell'ascolto empatico sono molti di più poiché ogni anno il nostro corso per nuovi volontari è frequentato da almeno 18-20 persone. Anche questo per noi è fare prevenzione e combattere lo stigma del suicidio."

FATTI

Consulenze personalizzate all'Informagiovani di Vicenza: da settembre riaperti gli sportelli specialistici Dopo una breve pausa estiva, ripartono i servizi di consulenza personalizzata su appuntamento offerti dall'Informagiovani del Comune di Vicenza gestito dal Consorzio Prisma, nati per


rispondere alle esigenze specifiche di chi sta cercando informazioni e orientamento. Attraverso l'incontro di consulenza è possibile ricevere le informazioni più adeguate ed un orientamento riguardo i passi da fare e le scelte da compiere in merito ai propri obiettivi professionali, formativi, di mobilità all'estero, ma non solo. Di Comunicati Stampa

Sportelli attivi "Orientamento alla formazione e al lavoro" è lo spazio di ascolto e primo orientamento per chi vuole capire come muoversi nella ricerca del lavoro o del proprio percorso formativo ed è a disposizione ogni martedì e mercoledì Lo sportello di "Orientamento al curriculum vitae" prevede assistenza nella compilazione o revisione del cv e nella stesura della lettera di presentazione, opportunità offerta ogni lunedì e giovedì. Per avere informazioni e consulenza sul lavoro, lo studio, il volontariato all'estero e sulle opportunità offerte dal programma europeo Erasmus+ bisogna rivolgersi allo sportello di "Orientamento alla mobilità all'estero" a cura della cooperativa "Studio Progetto", ogni martedì e venerdì. Per capire gli interessi ed i bisogni del futuro imprenditore mettendo a punto il "business plan" e fornendo input in termini di sviluppo è a disposizione lo sportello "Avviare un'attività? Fai con noi l'impresa" a cura di Confartigianato. La prossima apertura sarà il 27 settembre. Il 12 settembre si potrà approfondire la "Progettazione in ambito sociale o culturale", per chi sta pensando di proporre un evento o un servizio rivolto al territorio e vuole capire i passi da fare, individuare i destinatari o recuperare risorse. A cura della cooperativa "Il Mosaico". "Dall'idea alla start up" è lo sportello, gestito da Confcommercio Vicenza, a disposizione per offrire consulenza in particolare riguardo il marketing e il branding delle nuove imprese. Infine lo "Sportello volontariato", attivo ogni venerdì, è dedicato a chi vuole fare un'esperienza di volontariato a livello locale o nazionale. Le consulenze sono gratuite ma su appuntamento. Per prenotare è necessario contattare l'Informagiovani o visitare la homepage www.informagiovani.vi.it: in basso a destra, cliccando sull'icona dei singoli sportelli è possibile accedere al calendario dal quale fissare direttamentel'appuntamento. Informagiovani Vicenza, Levà degli Angeli 7, 0444 222045, info@informagiovani.vi.it, www.informagiovani.vi.it


ASSOCIAZIONI / FATTI

Vittime della tratta, dal progetto N.A.Ve un aiuto concreto per cambiare vita 17 le persone "liberate" a Vicenza nell'ultimo anno. Sempre attivo il numero verde 800.290.290Affrancarsi da una situazione di sfruttamento è una scelta difficilissima. Per sostenere le persone in questo cammino di libertà è fondamentale una rete di sostegno formata da servizi sociali, socio-sanitari, forze dell'ordine, soggetti pubblici e privati che possano offrire alle vittime di sfruttamento una nuova vita fuori dalla schiavitù del terzo millennio. Questo l'obiettivo del progetto N.A.Ve (acronimo di Network anti-tratta Veneto) che volge in questo periodo alla conclusione della prima edizione e si prepara a proseguire con la seconda iniziativa regionale a cui il Comune di Vicenza aderisce con personale dedicato. Di Note ufficiali

Il progetto contro lo sfruttamento sessuale, lavorativo e minorile ha visto a Vicenza risultati importanti soprattutto nell'emersione nel primo fenomeno, presentati questa mattina dall'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala insieme a Roberta Amore, referente per Vicenza dell'unità di crisi e valutazione del progetto. Da settembre dell'anno scorso a giugno di quest'anno, infatti, sono state 178 tra Vicenza e Comuni limitrofi le persone contattate mentre si prostituiscono in strada. Per 48 di queste è emerso in modo chiaro che si tratta di possibili vittime di tratta perché reclutate nel Paese d'origine, arrivate in Europa con un viaggio gestito da un'organizzazione criminale, oppresse da un debito da pagare a tale organizzazione. Si tratta, in gran parte, di giovani nigeriane di età compresa tra i 17 e i 20 anni. In misura minore ci sono anche ragazze dell'est Europa. 17 di loro hanno accettato, non senza paure e difficoltà, di entrare in programmi di protezione sociale che, attraverso l'ospitalità in strutture protette, la partecipazione a progetti di integrazione linguistica e a tirocini formativi, le condurranno ad una nuova vita.


"Il Comune di Vicenza ha all'attivo una lunga esperienza nel tema del contrasto alla tratta e al grave sfruttamento, affiancando in particolare con l'unità di strada gestita dalle associazioni e dalle cooperative che hanno una grande competenza sul tema e sulle situazioni più a rischio - afferma l'assessore Sala - Il progetto N.A.Ve ci ha consentito di avere operatori specializzati dedicati e soprattutto una rete sempre più coordinata che sta comprendendo progressivamente tutti coloro che possono contrastare questi fenomeni: le forze dell'ordine, i servizi socio-sanitari e insieme associazioni di categoria, sindacati e tutti coloro che possono dare un futuro diverso alle persone che, nel nostro secolo e nel nostro territorio, sono ancora vittime di uno sfruttamento infame e indegno di essere umani nei confronti di altri uomini e soprattutto donne. Non sono ancora emerse ufficialmente situazioni di sfruttamento lavorativo o di altro genere ma sappiamo che anche il nostro territorio, seppur in misura diversa da altri, ne è interessato. Questo progetto che, partendo dallo Stato, coinvolge la Regione e tutti gli altri soggetti istituzionali e non, è fondamentale per conoscere il fenomeno e per avere mezzi, anche economici, di contrasto". "La tratta è un crimine transnazionale. Il fenomeno della prostituzione su strada, che gli è spesso collegato, sta molto cambiando in questi anni aggiunge Roberta Amore -, le ragazze oggi sono in grande maggioranza di origine africana e sono più fragili rispetto al passato. E' difficile contattarle da sole, è difficile che si aprano, perché sono molto spaventate e controllate. Il nostro lavoro con l'unità di strada è affiancarle nei bisogni sanitari, fare loro capire che siamo al loro fianco per ogni necessità. Per chi abbia la forza di uscire dallo sfruttamento c'è una rete di accoglienza che, nella fase dell'integrazione sociale, prevede percorsi di uscita". Il Dipartimento Pari Opportunità, all'interno del Piano Nazionale Antitratta, ha finanziato la prima edizione del progetto N.A.Ve in Veneto con 1.3 milioni di euro, a cui si sono aggiunte le risorse stanziate dalla Regione (140mila euro) e la compartecipazione dei Comuni e di altri soggetti per 15 mesi di attività. La seconda edizione, per altrettanti mesi, godrà da novembre di finanziamenti statali per 1.6 milioni e dell'ampliamento della rete dei partner pubblici e del privato sociale della Regione. A differenza del primo, il secondo progetto avrà un focus dedicato ai minori vittime di tratta, situazione che mostra una crescita preoccupante con una progressiva diminuzione dell'età media delle persone sfruttate. Nei primi dieci mesi di attività (da settembre 2016 a giugno 2017) gli operatori del network veneto, di cui è capofila Venezia, hanno contattato 1942 persone, avviato a percorsi di orientamento 342 potenziali vittime, inserito in percorsi di protezione sociale 63 adulti (in prevalenza donne straniere, oltre la metà sono nigeriane) e 23 minori. L'attività di N.A.Ve, che si avvale anche del numero verde anti-tratta gestito dal Comune di Venezia, ha consentito inoltre alle forze dell'ordine di avviare 27 procedimenti penali contro le reti illegali e il traffico di persone, di cui 7 gestiti direttamente dalla Direzione distrettuale antimafia. La partecipazione di Procura della Repubblica di Venezia, Prefettura di Venezia, Legione Carabinieri Veneto, tutte le Questure del Veneto, Direzione interregionale del lavoro, sindacati, ULSS, le Università di Padova e Verona e organizzazioni del mondo del lavoro ha fatto assumere al


progetto il carattere di lavoro multi-agenzia che rende possibile la conoscenza e la presa in carico completa delle situazioni. Fondamentale strumento del progetto è il numero verde nazionale in aiuto alle vittime di tratta, che opera h 24 e che risponde al 800.290.290.

FATTI

Morte del quindicenne Salvatore D'Agostino, la Gemmo spa replica alla notizia di "indagini" su Susanna Gemmo: partecipiamo al dolore della famiglia ma i lavori di manutenzione a Gaggi erano in appalto a società catanese... Avevamo chiesto via mail una replica alla nota con cui lo Studio 3A, che ha direzione generale a Mestre, uffici anche in Usa e si occupa di "dar valore ai diritti", ha riferito che, oltre all'ing. Francesco Trimarchi, project manager e responsabile dell'ufficio Tecnico e Gare d'Appalto, con particolare riferimento a quella per la Sicilia, è "sotto inchiesta la presidente di Gemmo spa, Susanna Gemmo, per la morte di Salvatore D'Agostino, il quindicenne rimasto folgorato nel messinese" urtando un faretto dell'impianto di illuminazione del Comune di Gaggi affidato alla Gemmo nell'ambito di un appalto Consip. Oltre alla replica chiedevamo anche "se possibile, un appuntamento per farci conoscere la vicenda dal vostro punto di vista". Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

La risposta è arrivata e, sperando che, interpretando in tal senso la disponibilità data a ogni necessità", arrivi anche l'appuntamento per un


approfondimento, ve la proponiamo percependo che almeno per ora si voglia lasciare il tutto a una "narrazione" esclusivamente, prudentemente e tecnicamente legale.

Egregio direttore, facendo seguito alla sua gentile richiesta, siamo lieti di trasmetterle la dichiarazione ufficiale di Gemmo SpA. Restiamo a sua disposizione per ogni necessità. Grazie e saluti "Nel ribadire la propria partecipazione al dolore della famiglia, la società Gemmo, in relazione ai fatti riportati, esclude qualsiasi responsabilità, sottolineando che i lavori di manutenzione del sistema di illuminazione pubblica del comune di Gaggi erano stati dati in appalto ad una società catanese che ne curava per intero l'esecuzione. Gemmo SpA farà valere le sue ragioni di fronte all'autorità giudiziaria". Gemmo SpA

Ringraziando per la risposta e in attesa di un contatto più ampio ci piacerebbe sapere ora se l'appalto alla ditta catanese è stato dato dal Comune di Gaggi o dalla Gemmo spa stessa. La risposta, nel primo caso, quello di una concessione di appalto comunale, sarebbe dirimente per le responsabilità di Gemmo, se l'incidente mortale fosse avvenuto per mancata o negligente manutenzione. Nel secondo, quello di un incarico dato dal vincitore dell'eventuale appalto generale, la Gemmo Spa, aprirebbe scenari ben diversi. Ecco uno dei motivi per cui insistiamo per un incontroIl direttore

POLITICA / LAVORO

Maurizio Landini "chiude" le Fornaci Rosse 2017 e ci fa già aspettare quelle del 2018 Fornaci Rosse, la kermesse della sinistra vicentina al Parco Fornaci, si è chiusa ieri sera, 5 settembre, con una "tappa in più" che ha consentito di recuperare l'intervento molto atteso di Maurizio Landini previsto per lunedì 4 ma che era saltato a causa di un impegno imprevisto dell'ex segretario della Fiom legato al suo recente incarico di segretario confederale della CGIL che per la prima volta


ha riaccolto nel suo "grembo" la massima espressione della "contestataria" Fiom. Landini aveva, però, dato la sua disponibilità per la serata di martedì e i magnifici volontari di Stefano Poggi, dopo essersi riuniti, avevano quindi deciso di prolungare Fornaci Rosse di un giorno. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Lo sforzo di generosità nei confronti della città da parte di giovani che vedono ancora e per fortuna nella politica e nel confronto l'anima della loro "crescita", quella personale e sociale, ha, quindi, consentito ad oltre 250 presenti di ascoltare Landini e a noi di proporvi la sua intervista sul palco realizzata da Francesco Brasco. E' stata una serata molto intensa durante la quale si sono toccati molti temi ma sentiamo l'intervista... e aspettiamo fin d'ora Fornaci Rosse 2018. Grazie ragazzi.

ECONOMIA&AZIENDE

BPVi e conflitto di competenza, NordEst Economia: il 30 ottobre in Cassazione il "match" fra le procure di Vicenza e Milano È stata fissata per il prossimo 30 ottobre, scrive NordEst Economia, l'udienza davanti alla Cassazione per discutere chi dovrà indagare, se Milano o Vicenza, sul segmento dell'indagine su Banca Popolare di Vicenza trasferito nel capoluogo lombardo lo scorso maggio dal gip vicentino contestualmente al rigetto dell'istanza di una serie di sequestri avanzata dalla Procura berica. A sollevare il conflitto di competenza territoriale, sono stati i pm milanesi Gaetano Ruta e Fabio De Pasquale, quest'ultimo responsabile del pool reati economici. Di Rassegna Stampa


In sostanza la Suprema Corte dovrà stabilire quale delle due procure dovrà coordinare il filone dell'inchiesta che riguarda alcuni aumenti di capitale e nel quale è contestato l'ostacolo all'attività degli organi di vigilanza. Alla fine dello scorso luglio i magistrati vicentini hanno invece chiuso le indagini, in vista della richiesta di rinvio a giudizio, nei confronti dell'ex presidente dell'istituto di credito, Gianni Zonin, dell'ex ad e dg Samuele Sorato e di altri cinque ex manager accusati di falso in prospetto di aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza. La banca, in liquidazione coatta amministrativa, non risponde di falso in prospetto.

FATTI / POLITICA

Dopo l'hotel Adele possibile hub per migranti all'ex Hotel Europa, Progetto Nazionale chiede che giunta Variati si opponga Progetto Nazionale circolo di Vicenza, nella nota che pubblichiamo a firma della presidente Paola Dorantani, rivendica gli striscioni affissi davanti l'hotel Europa e nei pressi della ditta San Francesco Costruzioni s.r.l. Stiamo assistendo ad un business da parte dei soliti noti sempre più milionario. L'Hotel Europa è appena stato aggiudicato all'asta proprio alla ditta con sede a Thiene, la stessa che alloggia da anni clandestini in città presso l'Hotel Adele (di sua proprietà, ndr). Balza all'occhio però la vicinanza temporale con il bando indetto dalla prefettura per l'accoglienza dei migranti. L'importo è di 74 milioni di euro somma che dovrebbe coprire l'accoglienza di 2.900 richiedenti asilo fino a settembre 2019. Dopo l'Adele anche l'Europa sarà destinato a ospitare i migranti? Di Note ufficiali


Un'ennesima fulgida dimostrazione di come sia redditizio il business degli immigrati. Nel 2016 lo stato ha speso 4,5 miliardi di Euro per l'accoglienza, in gran parte a beneficio di queste società che ormai sono tra le poche imprese che possono investire. Da notare che nello stesso anno lo Stato ha incassato dagli italiani con IMU la medesima cifra spesa per la gestione dei "profughi". Vogliamo venga fatta chiarezza su chi veramente tira le fila di queste società a chi di competenza una volta per tutte. Chiediamo all'amministrazione comunale di Vicenza una presa di posizione decisa per evitare che anche l'Hotel Europa diventi un hub per richiedenti asilo. E che siano sempre i soliti npoti che si arricchiscono sulle spalle degli immigrati e del popolo italiano.

FATTI

Idee regalo alternative per stupire gli amici Fare un regalo è sempre una scelta difficile, che si tratti di un compleanno, di un anniversario o di qualche ricorrenza particolare è sempre un grosso problema da risolvere. Ecco una serie di suggerimenti su cosa scegliere per stupire chi riceve il regalo. Trovare un qualche cosa di unico, che possa fare ricordare la persona che dona il regalo è un'azione difficile, se non si conosce esattamente cosa vuole una persona. Per chi è abile con il bricolage o il fai da te, la fantasia e gli oggetti di tutti i giorni si possono trasformare in una delle migliori idee regalo possibili. Noi abbiamo preso spunto da ideeregaloper.it. Di VicenzaPiù informa


L'inventiva della mente di una persona è in grado di realizzare cose meravigliose, se ha i giusti stimoli. In questo modo, si potrà stupire una persona con un regalo davvero unico e in grado di lasciare un ricordo indelebile nei suoi ricordi. Idee regalo ecologiche In un mondo sempre più inquinato e dedito al consumismo, scegliere di regalare un qualche cosa di ecologico, può essere un fattore che stupirà il destinatario. Matite e oggetti di cancelleria che terminato il loro utilizzo possono diventare un albero o una pianta, così come prodotti di bellezza biologici sono sempre più di moda. In molti e-commerce di regali i diffusori di oli essenziali e le confezioni di cosmetici e sali per il bagno biologici sono tra i regali più richiesti. Piccoli pensieri, fatti con il cuore e che hanno un occhio di riguardo per chi vuole mantenere pulito e privo ci componenti chimiche questo nostro mondo. Regali originali per lei Cosa si regala a una donna? Domanda da un milione di dollari, a cui non sempre è facile trovare una risposta. Se è una appassionata di musica e tecnologia, una carta regalo di Apple o un accessorio hi-tech possono essere le scelte migliori. Invece se è una appassionata di cucina, un libro di ricette tradizionali o esotica possono essere una proposta simpatica per dare mille spunti su cosa preparare. Per essere originali, non è necessario sempre offrire un solo e costoso regalo, si può anche decidere di inserire dentro una scatola particolare tanti piccoli pensieri. In questo modo, magari insieme a degli amici, si possono creare dei veri e propri pacchi dono ricchi di tanti regali tutti da scoprire. Regali originali per lui La scelta di un regalo per un uomo ha lo stesso livello di difficoltà di quello delle donne, in particolare se non si conoscono gli hobby e i passatempi della persona in questione. Tralasciando il classico maglione o calzini dai mille colori, le possibilità tra cui scegliere sono davvero moltissime. Un abbonamento allo stadio per assistere alle partite della propria squadra del cuore può essere un presente davvero fuori dagli schemi, così come di una bottiglia di vino da collezione. Magari che si possa abbinare alla cena che si farà per festeggiare il suo regalo. Se lui è un appassionato di fumetti, Appunti di vita di Boulet è sicuramente una scelta poco usuale ma che porterà sicuramente un sorriso sul suo viso. Dopo tutto, una volta che avrà terminato di leggere il fumetto, avremo anche


noi la possibilità di leggerlo con tutta calma.

FATTI

La vicentina Anastasia Savciuc vince il titolo di Miss AMen Festival Show 2017 Lunedì 4 settembre per il quarto anno consecutivo si è svolta la finalissima di Festival Show in Arena di Verona. Eccezionale cast artistico, in ordine rigorosamente alfabetico, Benji & Fede, Michele Bravi, Alex Britti, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Fausto Leali, Le Vibrazioni, Ermal Meta, Moreno, Nek, Riki, Shade, Sonohra, Thomas, Paola Turci e Nina Zilli. Protagonista non solo la musica ma anche la bellezza con ‘Miss AMen Festival Show 2017'. Per il 2017 AMen, noto brand di gioielli ha affiancato il momento dedicato alle Miss in passerella a Festival Show (qui la photo gallery, ndr). Di Comunicati Stampa

In tutto sono 102 le ragazze, da tre regioni e da ben 15 province diverse, che hanno partecipato alle 8 tappe di selezione. Una giuria ha decretato la Miss vincitrice di ogni data che ha composto la rosa delle otto finaliste. In Arena di Verona durante la finalissima del Tour, finale nella finale, l'incoronazione di Miss AMen 2017. Nelle 8 precedenti edizioni il titolo è andato una volta in Friuli (2012), una volta in Lombardia (2016) e ben sei volte in Veneto. Nel 2017 il titolo torna in Veneto e per la prima volta arriva nella provincia di Vicenza. Questo il podio per Miss AMen più la fascia speciale assegnata dai parrucchieri. Miss AMen Festival Show ‘oro' 2017: Anastasia Savciuc, 21 anni, studentessa di Grumolo delle Abbadesse (Vi). Si definisce determinata, vorrebbe diventare una sarta.


Miss AMen Festival Show ‘argento' 2017: Nicole Cogo, 19 anni, studentessa di Selvazzano Dentro (Pd). Si definisce semplice, vorrebbe diventare una fotomodella e laurearsi. Miss AMen Festival Show ‘bronzo' 2017: Valeria Zanier, 20 anni, universitaria di Marostica (Vi). Si definisce semplice, ha l'hobby della palestra, vorrebbe diventare una giornalista. Miss Echos Line Festival Show 2017: Diletta Sperotto, 18 anni, studentessa di Grantorto (Pd). Si definisce solare, vorrebbe lavorare nel mondo della moda o dello spettacolo. Presenti come madrine per il passaggio di consegne della corona della più bella del Festival Show, la regina del 2016, la bresciana Giulia Gatta e del 2014 la padovana Sofia Pivato. L'organizzazione è curata da Mauro Casarin, talent scout che da sempre ha l'obiettivo di valorizzare le ragazze per future carriere nella moda e nello spettacolo. Foto di Marco Monetti.

FATTI

8 settembre, chiesa ricorda Natività di Maria a Monte Berico e ovunque: "Tota pulchra es amica mea". La Voce del Sileno, anno 2 Domani 8 settembre la chiesa ricorda la Natività di Maria. Celebrata dalla liturgia, da preghiere, da pellegrinaggi in santuari, come quello di Vicenza - Monte Berico. La festività, un tempo di precetto, diede l'occasione ad importanti pensatori che per esaltare la figura della Madre di Dio e contemporaneamente proporre una riflessione. Importante fu la predica del vescovo di Bressanone, Niccolò Cusano, che è anche uno dei maggiori esponenti dell'Umanesimo, pronunciata nella cattedrale di Bressanone (BZ) l'8 settembre del 1456; fu stesa come era quasi sempre uso in latino, ma, come fu probabile, ad essa assistette anche il popolo, oltre al clero, e perciò fu pronunciata anche in volgare, cioè in tedesco. Di Italo Francesco Baldo


L'omelia del vescovo Cusano dedicata alla Madre di Dio è imperniata sull'appellativo che viene ancor oggi dato alla Madonna, ossia: "tota pulchra ". Maria invita l'uomo di ogni tempo a riflettere sul grande valore delle bellezza, che si manifesta in ogni realtà dell'uomo sia che egli pensi o agisca. La bellezza è l'armonia e lo splendore che ogni realtà porta in sé perché creatura. Riflettere sulla bellezza è andare verso la bellezza stessa, coniugando ciò che è vero, buono e giusto anche nella vita operosa, nella liturgia e soprattutto nella preghiera, quel servizio divino interiore senza il quale non vi è il primo grande "rito", ossia l'accettazione di Dio e la sua Incarnazione in Gesù Cristo, Salvatore. Proponiamo l'Introduzione che è stata fatta per la prima traduzione in italiano a cura di Maria Luisa Gambato (Vicenza, Editrice Veneta, 2012 della predica di N. Cusano, come tributo a Colei che assiste e prega per lui.

Introduzione "Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto bella." ( Genesi, I, 31) 1. Il bisogno di bellezza C'è bisogno di bellezza nei nostri giorni: troppo a lungo l'abbiamo trascurata, riducendola solo ad un fatto esteriore, a qualcosa che riguarda il piacere sensibile e basta, quando va bene, negando che essa investa tutto l'uomo, tutto ciò che riguarda l'uomo dal modo di pensare all'oggetto del pensare, dal bene, alla giustizia, all'utile. L'abbiamo negata anche là dove essa aveva un posto illustre, là dove essa era il punto di riferimento principale, tanto che si poteva chiamare "arte" solo ciò che era "arte bella". Abbiamo chiamato "arte" qualsiasi cosa che si dicesse "arte", cosicché questa altro non diventa che l'espressione di un singolo pensiero che sostiene che è arte quello che io chiamo arte, riducendo ancor più la definizione che Dino Formaggio diede nel 1973: "L'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte".[1] C'è bisogno di bellezza nelle parole: troppo le usiamo senza vera comprensione del loro significato, le addomestichiamo a nostro uso e consumo, le interpretiamo senza dare loro nessuna vera ragione. Le parole sono pittura delle idee, esse danno agli uomini la meravigliosa possibilità di comunicare, tanto che non possiamo immaginare un mondo senza parole. Di belle parole sia il discorso e non di quelle triviali che, pur esistenti, sono state sdoganate per illusione di liberazione. Si crede che con ciò sia


possibile un'emancipazione, un affrancamento; si sostiene: nessuno mi può censurare, qualsiasi linguaggio io usi. Io, infatti, mi esprimo con le parole che "voglio" con un arbitrio assoluto. La parola non è importante, non ha vero significato se non quello che io le do e chi comprende, se proprio vuole comprendere, comprenda. C'è bisogno di bellezza nei nostri pensieri: essi non sono agglomerati di parole in fila, secondo un singolare arbitrio. E' pensiero, si dice, tutto quello che il mio cervello elabora, senza alcun parametro di riferimento. Ogni uomo costruisce il suo pensiero, secondo quanto può, ma soprattutto secondo quanto vuole. Un pensiero rigoroso... solo una schiavitù, un pensiero che possa essere compreso, una possibilità non necessaria, tanto che ogni pensiero altro non è che un singolare, il mio, modo di esprimermi, un'arte: che questa sia scientifica, o un semplice sofisma, poco importa. Io ho misurato con i miei pensieri il mondo e il mondo ha la misura dei miei pensieri. Chi può comprenderli? Chiunque pieghi la sua comprensione al mio pensiero e deve accettare che esso è in quel momento, ma un istante dopo, sarà quello che io dico subito dopo. Non si tratta nemmeno più di riuscire almeno a farsi comprendere in qualche modo: se io dico che questo è il mio pensiero, questo è il pensiero. C'è bisogno di bellezza quando riflettiamo su ciò che è e ciò che entra in relazione con noi, sia esso l'Essere che solo l'uomo sa pensare, oppure gli esseri particolari, quelli che sono oggetto delle scienze. Le nostre parole, i nostri pensieri non possono essere casuali o frutto dell'occasione, dell'opportunità o essere semplicemente "al servizio". Non si può pensare una scienza ad arbitrio e ad uso del singolo. Così facendo è il singolo che si lascia trascinare dalla propria corrente nella quale non riesce mai a bagnarsi che una volta e sempre in modo impreciso. C'è bisogno di bellezza quando interroghiamo noi stessi, e nella profondità del nostro essere, che chiamiamo anima, possiamo trovare il nostro autentico significato. C'è bisogno di bellezza quando interroghiamo l'universo, questo cosmo nel quale viviamo e senza il quale noi stessi nulla saremmo. C'è bisogno di bellezza quando indaghiamo se il fondamento del nostro stesso esistere sia Dio, l'essere fondamento di tutto: Colui che è, e senza di Esso altro non saremmo che esseri vaganti senza significato. C'è bisogno di bellezza nella riflessione morale: essa non è dettata dall'urgenza, dalle situazioni, ma con pacatezza deve cercare di riflettere su quale, tra le possibili azioni, possa portare al bene che si coniuga con la bellezza dell'atto da compiersi e lo considera, quando esso è compiuto, buono oltre che bello. Nelle possibili azioni dell'uomo anche quelle che riguardano tutti gli uomini che vivono insieme vi è necessità di bellezza. Superando l'interesse individuale ci si apre alla prospettiva di un'armonia tra le persone per ciò che può diventare bene civile, mediante leggi che sono giuste perché hanno insito in loro la prospettiva del bene.[2] Lo stesso bene che guida anche le azioni volte alla ricerca del benessere dei nostri giorni, che è necessario, ma non è mai il fondamento, se non per coloro che solo in basso sanno guardare o razzolare. C'è bisogno di bellezza anche nell'estetica, ridotta sempre più a considerazione intellettualistica, dove nemmeno i sensi hanno più parte, quando semplicemente "vedono" quello che è definito dalla critica come "arte", spesso, non si sa bene, con pensiero forzato. La critica sassifica,


diceva il poeta Giacomo Zanella, fin da giovani, e fa perdere l'autentica relazione estetica, quella che si fa tale nell'incontro diretto con le opere, le quali vivono in noi e suscitano il desiderio di rincontrarle, di rileggerle. C'è bisogno di riprendere la riflessione sulla bellezza perché essa tutto avvolge e in essa l'uomo trova autentico appagamento, ché, altrimenti, si limita a considerare ogni aspetto per se stesso o nella sola dimensione strumentale. Quando l'uomo diventa fantasma a se stesso, allora diviene fecondo di imposture e di inganni, prima di tutto verso se stesso, e finisce nel nichilismo, che oggi per alcuni è l'essenza stessa dell'Occidente. Il mondo, l'uomo non sono che "niente", e in questo "niente" tutto si scioglie nell'oscuro che è proprio il contrario della bellezza. Il nichilismo è la rinuncia dell'uomo a cercare se stesso, a tentare una ricerca di senso, a tentare, seppur parzialmente, di definirsi. Così le parole di I. Kant aprono ad una precisa riflessione sul destino stesso dell'uomo:[3] "Che cosa sia veramente l'uomo noi in realtà non lo sappiamo, benché i sensi e la coscienza avrebbero dovuto insegnarcelo; tantomeno potremo quindi indovinare quel che l'uomo sarà un giorno. Tuttavia, l'avidità di sapere dell'anima umana, spinta da una grande curiosità per questo argomento, aspira ardentemente a fare un po' di luce nell'oscurità di simili conoscenze. L'anima immortale, per tutta l'infinità della sua vita futura, che nemmeno la tomba può interrompere ma solo mutare, è forse destinata a rimaner legata per sempre a questo semplice punto dell'universo che è la Terra? Non le sarà dunque mai concesso di vedere le altre meraviglie del creato? Chi sa se non è invece destinata di vedere, a conoscere da vicino, un giorno, quelle lontane sfere dell'universo e l'eccellenza del loro ordinamento, che già da queste infinite distanze suscitano la sua curiosità? Forse si stanno già formando nuove sfere del sistema planetario, destinate ad accoglierci in altri cieli quando il tempo assegnatoci per il nostro soggiorno sulla Terra sarà scaduto. Chi sa, forse un giorno godremo della luce dei satelliti di Giove. E' lecito, anzi è conveniente dilettarsi con simili pensieri; ma nessuno fonderà la propria speranza in una vita futura nei frutti così incerti dell'immaginazione. Quando la fragilità umana avrà pagato il tributo alla propria natura, lo spirito immortale si librerà, con un colpo d'ala, al di sopra di ogni cosa finita e inizierà un'esistenza diversa, in cui, grazie alla maggiore vicinanza all'essere supremo, occuperà una posizione nuova nei confronti di tutta la natura. Da quel momento lo spirito, che racchiude in sé la fonte della felicità, non cercherà più il proprio appagamento dissipandosi tra gli oggetti esteriori. Tutto l'insieme delle creature, che devono necessariamente trovarsi in armonia per il piacere dell'essere originario, arriveranno a goderne anche loro e in essa si placheranno come in una beatitudine eterna. In realtà, quando si è nutrito il proprio animo con riflessioni di questo genere, basta uno sguardo al cielo sellato, in una notte chiara, per provare quel senso di rapimento di cui solo le anime nobili sono capaci. Nel silenzio universale della natura, nella quiete dei sensi, la segreta facoltà di conoscenza dello spirito immortale parla una lingua impronunciabile e suscita pensieri inespressi, che si sentono, ma non si lasciano dire. Se tra le creature pensanti del nostro pianeta vi sono degli esseri abietti, che nonostante il grande fascino di un argomento così importante preferiscono rimanere attaccati alla schiavitù delle cose vane, allora la Terra, per aver


generato creature così miserabili, ci appare all'improvviso come un luogo molto infelice. Ma, viceversa, come ci appare felice, quando vediamo aprirsi in essa la sola via degna d'essere percorsa, quella che conduce alla suprema felicità del'anima, che nessun corpo celeste, anche quello dotato delle condizioni più eccellenti e vantaggiose, potrà mai offrire". Così se appare difficile la via dell'uomo verso se stesso, certamente più facile nella nostra epoca si mostra quella distruttiva, quella del nichilismo. Allora cercare di dare una qualche voce a quella "segreta facoltà di conoscenza dello spirito immortale (che) parla una lingua impronunciabile e suscita pensieri inespressi, che si sentono, ma non si lasciano dire" di cui parla il filosofo di Königsberg, ci appare come la via regia, quella che conduce l'uomo a tentare almeno di apprezzare se stesso e il mondo che lo circonda e l'Essere a suo fondamento. Se riusciamo a naufragare in questo mare, allora l'infinito non è paura, seppur il pensiero anneghi per tanto sforzo intellettuale e ciò perché l'uomo non è solo il suo cervello che pensa, è ben altro. Non è una pura funzione fisiologica, ma è l'espressione più alta della sua libertà, che a lui ascrive quanto di bene e quanto di male compie, e sa coniugare il vero, il bene, il giusto con il bello con un'autentica capacità di contemplazione, che è l'apice della conoscenza. Chi ha tentato e tenta di negare la possibilità stessa della verità, confondendo il sapere delle scienze, con il sapere del vero e nega la possibilità del bene, ritenendo che esista solo il proprio utile, da spartire magari solidaristicamente, ma senza amore per il prossimo, allora a costui non resta che distruggere anche la bellezza. Il fuoco eracliteo che abbrucia è il niente di costoro. Non vi è che l'illusione amara del vivere e non resta che la propria fine, la fine della propria umanità e della persona. Tutto appare vano, vano di fronte alla massima bellezza, vano di fronte a se stessi. Quindi uomini ancora? No! Singoli, in una folla di solitudini che trascinano se stessi nella noia, nello scoraggiamento, nella sofferenza, in un solipsismo teoretico incapace di raggiungere un dialogo, nemmeno con se stessi. Nel niente si abbandonano i singoli, ma finendo per fare sempre i conti del proprio tornaconto! e delle prebende che possono ricavare da questa inutile predica sul "niente". Timorosi di tutto, tranne che del suono del denaro, quando tintinna nelle loro tasche, che è l'unica salvezza che esibiscono a se stessi. Incapaci di fede, ma si dicono sicuri del proprio ragionamento, come se questa loro posizione non fosse essa stessa che una fede e senza alcun anelito. C'è bisogno di bellezza in questo nostro mondo, in questi nostri attimi solcati di vita, dove abbiamo bisogno certo della natura, ma anche di ritenerci al di là di questa. E' il nostro essere terreno stesso che apre alla dimensione metafisica, a quel tentativo di coniugare il vero, il bene con la bellezza.[4] Infatti, è, alla fine, la bellezza che apre all'ultima visione possibile per l'uomo, quella dove cessa ogni possa, e richiede nella contemplazione, fede,[5] alla quale con timore, ma senza paura possiamo abbandonarci, per sperare almeno in una gloria di luce eterna. C'è bisogno di questa bellezza perché, altrimenti, cadiamo in quella fede che ci considera, dice Emanuele Severino, "effimeri, esposti al pericolo del nulla. E' proprio questa fede che suscita in noi il timore, l'angoscia, la volontà di rimedio, la volontà di salvezza, l'esigenza di un salvatore, di un salvatore che c'è ma che a volte si ritrae, tutto questo dipende dalla nostra


persuasione di essere povere cose effimere esposte alla minaccia del nulla, questa fede regge tutto ciò che noi oggi, sul pianeta, siamo diventati".[6] Certo una siffatta fede, immanente e diveniente, non è che nulla, e su di essa non varrebbe la pena di soffermarsi, ma ci sono coloro che, pur affermando il nulla, finiscono con il dissertare su niente: è questa la loro pena: essere nulla. Il loro "dio", il nulla, il niente, ma in realtà solo se stessi. La loro voce è Max Stirner e a loro ben si addicono le sue parole: Io sono il proprietario della mia potenza; e tale diventa appunto nel momento stesso in cui acquisito la coscienza di sentirmi Unico. Nell'Unico, il possessore ritorna nel Nulla creatore dal quale è uscito. Qualunque essere superiore a me, sia esso Dio o Uomo, deve inchinarsi davanti al sentimento della mia unicità, e impallidire al sole di questa mia coscienza. Se io ripongo la mia causa in me stesso, l'Unico, esso riposa sul suo creatore effimero e perituro che da se stesso si consuma: quindi potrò veramente dire: - Io ho riposto la mia causa nel nulla".[7] Non si tratta di contraddizione, ma più semplicemente di paura di essere. Infatti, proprio la paura di essere conduce al nichilismo. Il pensiero è che si può vivere senza dover render conto, senza aprirsi alla luce che la bellezza esprime, nella consapevolezza che ciò per l'uomo è una tensione non immiserita in cerebralismi, definiti "riflessioni intellettuali", né nel solo utile, ma in quella capacità di saper coniugare il vero, il bene e il bello, perché è alla luce del sole che viviamo e nella stessa notte sogniamo la luce. Le tenebre, se avvolgono tutto l'uomo, come lo fanno vivere? Non possiamo fornire una risposta, intuiamo però che senza luce non viviamo e la luce degli uomini è un amore che non si esaurisce nel loro orizzonte, ma prepara a ben altra meta. A questo invita la predica Tota pulchra es amica mea (Sermo de pulchritudine) di Niccolò Cusano e rileggendo oggi le sue parole, comprendiamo che esse ci invitano a considerare che sempre e comunque c'è bisogno, oggi anzi urgenza, di bellezza. 2. La predica Niccolò Cusano ha dedicato al tema della bellezza la predica[8] che inizia con il versetto del Cantico dei Cantici "Tota pulchra es amica mea",[9] che qui si pubblica per la prima volta in traduzione italiana dal latino sul testo integrale stabilito da Giovanni Santinello.[10] La recensione di Santinello si fonda sui seguenti codici: cod. Cus. 220, dalla Biblioteca dell'Ospizio di Cues,[11] che conserva la biblioteca del Cusano stesso; cod. 38, appartenente al Domgymnasium di Magdeburgo (D 295v-298r); cod. Laurentianus Ashburnham 1347 (L 152r-155v) dalla Biblioteca Laurenziana; cod. Vat. Lat. 1245 (V2 167vb-169vb) e cod. 235 (CCXXXII U 131 - 134r) della Biblioteca Vaticana. Quest'ultimo codice non contiene esclusivamente le prediche di Cusano, ma altro materiale relativa a testi dei Padri della Chiesa e a Scolastici. La predica fu edita la prima volta a Parigi nel 1514 e successivamente in altre edizioni, tra cui quella di Basilea nel 1565. Per la sua edizione della predica Santinello si basa sul cod. Vat. Lat. 1245 (V2 167vb-169vb), considerato il più autorevole, integrato da alcune varianti tratte dagli altri


codici. Oggi la predica è contenuta con il numero CCXLIII nel volume Nicolai de Cusa, Sermones IV (1455-1563), CCXXXII-CCXLV, a cura di W.A. Euler et N. Schwaetzer, Hamburgi, F. Meiner, 2002, vol. XIX, pp. 254-263, che segue sostanzialmente la lettura dei manoscritti compiuta dallo storico della filosofia Santinello. L'omelia fu pronunciata nella cattedrale di Bressanone l'8 settembre del 1456; fu stesa come era quasi sempre uso in latino, ma, come fu probabile, ad essa assistette anche il popolo, oltre al clero, e perciò fu pronunciata in volgare, cioè in tedesco. L'8 settembre era la festa della Natività di Maria, una festa di precetto che veniva celebrata con molta solennità.[12] Nel sermone confluisce tutta la vasta cultura di Niccolò Cusano, in particolare il pensiero di Dionigi l'Areopagita, desunto specialmente dall'opera De divinis nominibus,[13] unitamente al commento all'opera di Dionigi steso da Alberto Magno.[14] Vi è pure un riferimento, seppur indiretto, alla riflessione di san Tommaso d'Aquino, il quale nella Summa theologiae richiama Dionigi e riporta le sue parole: "Il bene è lodato come bellezza. Ora, il bello appartiene alla causa formale. Dunque anche il bene è diffusivo del suo essere, come abbiamo dalle parole di Dionigi, dove dice che ‘il bene è ciò da cui deriva che le cose sussistono e sono. Ora, essere diffusivo è proprio della causa efficiente. Dunque il bene ha il carattere di causa efficiente".[15] La predica può essere suddivisa, secondo l'analisi di Santinello, in sei parti:[16] Determinazione del concetto di bellezza, ossia della ratio pulchri, in rapporto al bonum e all'honestum: in se stesso il bello è splendore della forma, sostanziale o accidentale, sulle parti di materia proporzionate e terminate; in quanto s'identifica col bene, nel soggetto, esso è ciò che attrae a sé il desiderio; e in quanto è forma, è ciò che unifica. Il movimento provocato dal bello, negli angeli, nelle menti umane, nelle cose sensibili; ogni cosa trae l'essere e la vita dal bene e dal bello e ad essi aspira: Gradi della bellezza: nel senso, nell'intelletto, in Dio: Bellezza di Dio, uno e trino, creazione del mondo come partecipazione di bellezza, bellezza del regno celeste: La bellezza suscita amore, e perciò ne viene l'ascesa nostra dalla bellezza sensibile a quella del nostro spirito ed infine la fonte divina del bello. Conclusione con l'applicazione delle parole del tema all'anima e alla Vergine."[17] La predica traccia le linee essenziali della concezione estetica di Cusano,[18] ma la sua importanza appare evidente perché in essa sono precisate le fonti utilizzate e quell'importante concetto che la bellezza non è solo "forma", ma anche "splendore" e "proporzione"; questi determinano la claritas, ossia la luce, perché la creazione avviene alla luce e tutto il creato è bello, addirittura superiore a quello che un artista può riprodurre. L'uomo produce - l'esempio è tratto dal dialogo cusaniano Idiota [19] un cucchiaio: questo non è nella natura, ma è tratto dalla mente dell'uomo ed esprime qualcosa di superiore rispetto a chi riproduce; se però l'artista nel suo operare esplica il suo spirito, allora l'arte diviene pienamente manifestazione dell'uomo, giacché è nell'anima la capacità di esprimere quanto il Creatore ha in lei espresso.[20] Cusano, inoltre, non intende solo quelle opere che


oggi vengono comprese nella storia dell'arte, perché nella visione umanistica arti erano anche l'aritmetica, l'astronomia e le stesse tecniche artigianali. Là dove si esplicano l'intelligenza e l'anima, c'è arte, come se questa esprimesse l'urgenza interiore dell'uomo di dare realtà anche visiva e uditiva a ciò che egli è in grado di concepire. Non a caso, infatti, per comprendere l'arte si deve andare dall'ideale all'ideato, ma anche dell'ideato all'ideale. Un'opera d'arte riconosce il suo fattore e massimamente il suo Fattore. L'uomo, come Dio per il creato, trascende l'opera d'arte, perché essa è risultato. Certo vi è la finitezza, ma nello stesso tempo viene affermata la vasta possibilità dell'ideatore. Infine, la cultura dell'epoca di Cusano pone l'uomo come centro e artefice nella realizzazione, ma questo centro che si esplica si esprime nella possibilità di cogliere l'altro focus dell'universo, ossia Dio. La figura paradigmatica serve a Cusano per affermare, con un'analogia, che il mondo del divino e quello umano non sono mai scissi, ma sempre tra loro intimamente uniti. L'unità delle alterità apparenti viene così ben precisata: il possibile, Dio, esplica sé nelle creature; il possibile, l'uomo come massima creatura, esplica sé nel creatore ovvero nella progressio dell'unità nell'alterità che coincide con la regressio dell'alterità nell'unità Infatti, nella figura ciascuna delle due basi tocca il vertice della piramide opposta nel suo centro, di modo che ne risulta l'allineamento dei vertici delle piramidi l'uno con l'altro. [21] L'uomo, producendo attraverso la mente, contempla e costruisce un'opera nella forma che assume splendore. [22] Il pensatore non considera il bello e la bellezza solo nell'ambito della produzione di cui è capace l'uomo, la collega direttamente a ciò che è vero, a ciò che è bene e onesto. Infatti, non è possibile riflettere su qualche cosa se essa non appaia alla luce della verità, del bene e dell'onesto. Ciò è possibile, ecco la fonte neoplatonica di Cusano, perché in ogni parte dell'universo risplende la presenza di Dio, che nelle forme che in lui hanno principio e mezzo, sono sempre convenienti al fine che Dio stesso ha impresso all'universo stesso. Attraverso Dionigi e Alberto Cusano considera la realtà tutta, l'universo, dal punto di vista della bellezza. Una visione pancalistica dove il segreto della bellezza anche quando qualcosa ci appaia deforme, risiede nella presenza del divino nel mondo.[23] Tutto "porta significatione" di Dio, diceva san Francesco nelle sue Laudes creaturarum, e a questa visione appartiene proprio la considerazione della bellezza in Cusano, dove essa viene colta nei suoi gradi anche partendo dal sensibile, ma l'apice della rilucenza del bello si coglie con i sensi più spirituali, ossia la vista e l'udito.[24] Questi sono veicoli allo spirito intelligente, perché il senso coglie solo "una povera apprensione della bellezza",[25] ma questa comunque ci spinge ad una conoscenza maggiore. L'accidentale bello partecipa all'essere bello, ma lo sforzo è quello di comprendere che in ogni essere vi è bellezza e in ogni pensiero dell'uomo vi deve essere bellezza. Infatti, ciò che si esplica nel creato, anche ciò che è nella mente dell'uomo, è contratto in Dio, perché Egli, la Luce, contiene tutto ciò che ha, ha avuto e potrà avere forma. Secondo il principio quodlibet in quolibet, il principio della Pseudo-Scoto, l'essere è in omnibus senza per questo frazionarsi nella partecipazione. Egli è in tutto in modo contratto, e scoprire questo è scoprire la sua luce e quindi la bellezza. Il Creato è bello perché in esso è contratto Dio, ma assume piena visibilità quando l'uomo è capace di renderlo


manifesto. L'uomo che comprende ciò, comprende anche che la sua intelligenza, proprio perché conosce il bello, supera il senso, che si limita alla dimensione percettiva che, ammantata di intellettualismo, riproduce in termini criptici solo la sensazione. La riduzione della bellezza alla sola dimensione estetica, cioè della conoscenza sensibile, non appaga la sete di bellezza stessa, infatti, il senso è veicolo all'idea di bellezza, ma non la può certo né definire né esaurire. Quando, come abbiamo compiuto, neghiamo nell'arte la bellezza e la sua tematizzazione, in effetti, limitiamo alla percezione la fruizione dell'opera d'arte, su cui un intelletto che s'invera solo nel sensibile, non potrà mai cogliere la bellezza,[26] ma solo quella che si può dire l'espressione di quel singolo artista, che non sa respirare al di là proprio della sua espressione. Ne consegue perciò che la fruizione è solo "dell'attimo" e facilmente è ridotta a quel godimento estetizzante che è il più forte vicolo della mercificazione dell'arte. Cusano invece attraverso il senso coglie la bellezza intellettuale di Colui che è la sede della bellezza stessa, che si esprime nella "gloria di Colui che tutto move / per l'universo penetra e risplende / in una parte più e meno altrove".[27] Così la bellezza è un carattere ontologico delle cose e trovare la sua origine in Dio è autentica ricerca, che ci fornisce il vero carattere della bellezza che è splendore di forma ed armonia di parti proporzionate e per opera di Dio discende nella creazione. Per questo il mondo è bello, e la bellezza non può che esprimersi nell'amore che è il fine delle cose, perché questo è anche il loro inizio. La bruttezza nasce dalla non comprensione intelligente del disegno divino, essa è frutto della sola considerazione sensibile, che non intende cogliere il nesso sostanziale di tutto il creato: "Esse in gloria est esse in visione pulchritudinis et illi uniri amore".[28] L'anima comprende il significato dell'universo e del suo Primo alto Fattore e si abbandona, comprendendo la bellezza dell'universo stesso, e si fa ancella del suo Autore. Così l'anima che tanto ama la bellezza si consegna ad essa e dolcemente afferma: fiat voluntas tua. Il re della bellezza vuole intera l'anima che deve essere tota pulchra.[29] Così la forma sensibile dell'eterna bellezza, Maria, diviene la sede del Figlio, ed è la Vergine Maria,[30] perché ella si consegna nell'annunciazione totalmente a Dio come sua amica. L'anima mia anela a Dio, l'anima mia anela alla bellezza, cioè a Colui che lo è, perché è nel creato e ad esso dà significato; e tutti, come Maria fin dalla nascita immacolata, dobbiamo sapere che la dimensione del sensibile nella quale siamo come persone, non esaurisce la nostra vita, perché l'uomo è anima, cioè completezza di persona e per questo coglie in ogni sua attività la bellezza come armonia. Sia che io viva, sia che io ragioni sul vero, il bene e il giusto, sia che costruisca un manufatto o un'immagine, sempre la bellezza vi deve albergare, cioè sempre deve risplendere la luce di Dio.[31] Ben sovviene ad ogni uomo l'esempio di Maria[32] e quella tensione che sant'Agostino ha espresso: "Tardi t'amai, bellezza infinita, tardi t'amai, tardi t'amai, bellezza così antica e così nuova. Eppure, Signore, tu eri dentro me, ma io ero fuori; deforme com'ero, guardavo la bellezza del tuo creato".[33]

4. Conclusione La predica di Cusano ci ha portato nel mondo della bellezza di cui oggi c'è


non solo bisogno, ma anche urgenza, perché come affermava il grande scrittore russo F. Dostoevskij: "L'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui".[34] Non solo l'arte ma ogni cosa che l'uomo produce con la sua intelligenza deve essere bella, ossia splendere nella forma e nell'armonia. Infatti, riappropriarsi della bellezza è un compito che appare difficile solo a coloro che temono la bellezza stessa, perché essa non è mai nascondimento, o secondo fine; appare nella sua luminosità e ci abbaglia quando è talmente grande da indurci a percorrere quello che è al di là del sensibile, al di là dei pensieri, cercando di pronunciare quella lingua che ogni uomo conosce, ma che non si lascia dire pienamente, e che tuttavia ognuno di noi tenta di pronunciare, perché la nostra dimora terrena tenda almeno alla bellezza. Con essa questo nostro cosmo fu creato e l'uomo è chiamato in questo mondo a sviluppare una cultura e una civiltà nella quale egli, mirando a conoscere il vero, il buono, il giusto, sappia anche provare diletto del suo mondo,[35] cercando proprio quel bello senza di cui nessuna opera umana è veramente importante e lodabile e con ciò egli si armonizza con tutto il creato.[36] Ogni uomo in ogni suo pensiero, in ogni sua azione può essere un autentico artista che mira alla bellezza e, riflettendo con le parole di Cusano, renda proprie le parole di Giovanni Paolo II nella sua Lettera agli artisti: "L'artista, immagine di Dio Creatore. Nessuno meglio di voi artisti, geniali costruttori di bellezza, può intuire qualcosa del pathos con cui Dio, all'alba della creazione, guardò all'opera delle sue mani. Una vibrazione di quel sentimento si è infinite volte riflessa negli sguardi con cui voi, come gli artisti di ogni tempo, avvinti dallo stupore per il potere arcano dei suoni e delle parole, dei colori e delle forme, avete ammirato l'opera del vostro estro, avvertendovi quasi l'eco di quel mistero della creazione a cui Dio, solo creatore di tutte le cose, ha voluto in qualche modo associarvi".[37] Italo Francesco Baldo La Voce del Sileno, Anno 2 Si chiede a tutti coloro che leggono questo articolo di trasmetterlo ad amici e conoscenti. I contributi vanno inviati al coordinatore all'indirizzo di posta elettronica: stoa@libero.it [1] D. Formaggio, L'arte, Milano, ISEDI, 1973, p.9. [2] Mi permetto di rimandare al mio Antonio Rosmini La società e il suo fine, in AA. VV., Le ali del pensiero: Rosmini e oltre, Verona, Ed. Mazziana, 2009, pp. 123-134. [3] I. Kant, Storia universale della natura e teoria del cielo, tr. it. di S. Velotti, a cura di G. Scarpelli, Roma-Napoli, Theoria, 1987, pp.173-174. [4] Ben appropriata l'affermazione di San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I, q. 5 a. 4: "Il bello e il bene si identificano nel soggetto, perché si fondano sulla medesima realtà, cioè sulla forma, e per questo ciò che è buono è lodato come bello". [5] Ben definisce la fede Guilelmus Paris., De fide, c.2:" fides autem lumen et gratia Dei est." cfr. Nicolai de Cusa, Sermones, IV Fides autem catholica,


in ID, Sermones, (1430-1441), a R. Haubst et al., Hamburgi, F. Meiners, 1991, vol. I, fasc.1, pp. 142-157. [6] E. Severino, Del bello, Milano-Udine, Mimesis, 2011, p.23. [7] M. Stirner, L'Unico, Milano, Casa Editrice Sociale, 1922, p. 445. [8] Sulla stature di N. Cusano come predicatore cfr. R. Haubst, Prefatio generalis in Nicolai de Cusa, Sermones, Hamburgi, F. Meiners, 1991, fasc. 0, pp. IX-XIV. [9] Cantico dei Cantici, 4. 7, il testo prosegue "... et in te non est macula". Il testo biblico nel capitolo IV è la celebrazione della bellezza fin dal primo verso "Come sei bella, amica mia, come sei bella!", e viene considerato anche come un inno alla Madre di Dio. [10] Cfr. G. Santinello, Introduzione a Nicolai de Cusa, Tota pulchra es, amica mea (Sermo de Pulchritudine), "Atti e Memorie della Accademia Patavina di SS. LL AA. Classe di Scienze morali. Lettere e Arti", vol. LXXI (1958-59), pp. 3-40, con ampio commento critico e filologico. Lo studioso ha dedicato inoltre al pensiero del cardinale di san Pietro in Vincoli, vescovo di Bressanone, diverse opere, tra le quali segnaliamo soprattutto Il pensiero di Nicolò Cusano nella sua prospettiva estetica, Padova, Liviana, 1958, nella quale prende in considerazione tutte le opere cusaniane che trattano del bello; la presente predica è esaminata alle pp. 3-38. [11] Oggi Bernkastel-Cues. [12] La data della festa della Natività di Maria, 8 settembre, venne fissata in Gerusalemme nella prima metà del secolo V, ai tempi del patriarca Giovenale e dell'imperatrice Eudossia. Da Gerusalemme la festa della Natività venne introdotta a Costantinopoli, successivamente a Roma, e da qui la festa si diffuse nell'Occidente, divenendo molto popolare: in Francia era celebrata con tanta solennità religiosa da essere conosciuta come "festa angioina" e si finì per parlare di una sua origine miracolosa dovuta nientemeno che a un espresso intervento di Maria, la quale ne avrebbe richiesto l'istituzione. Dall'XI secolo la festa acquista sempre più importanza tanto da diventare festa di precetto e da meritare un'ottava. Nel 1243 Papa Innocenzo IV stabilì che la Natività assumesse il ruolo di festa obbligatoria per la chiesa latina, sciogliendo così un voto formulato dai cardinali elettori nel Conclave del 1241 ostacolati dalle ingerenze di Federico II, che per tre mesi li tenne prigionieri. Nel secolo XIV la festa della Natività di Maria meritò anche la celebrazione di una vigilia, prescritta da Gregorio XI (morto nel 1378), che la volle con un suo digiuno e ne compose la Messa. Papa Pio X (1903-1914) tolse la Natività di Maria dall'elenco delle feste di precetto e ridusse l'ottava a semplice. Pio XII (1939-1958) con la riforma liturgica abolì l'ottava. Oggi la festa si celebra ancora l'8 settembre, anche se è concesso (come in altri casi analoghi, ad es. Ss. Pietro e Paolo) che venga celebrata nella domenica più vicina per motivi pastorali. [13] Si riteneva che il Dionigi cui si riferisce Cusano fosse quel Dionigi di cui si parla negli Atti degli Apostoli (17, 19-34) e per questo detto l'Areopagita. Fu considerato il primo vescovo di Atene. Oggi l'autore preso in considerazione da Cusano è identificato con il cosiddetto Pseudo-Dionigi l'Areopagita, probabilmente un monaco siriaco del V-VI secolo, autore di scritti molto apprezzati nel Medioevo, tra cui De coelesti Hierarchia e De divinis nominibus. I testi rivelano una riflessione vicina all'ultima fase della filosofia neoplatonica con influenze del filosofo Proclo. Del De divinis nominibus ricordiamo la recente edizione italiana I nomi divini, introduzione


e testo critico di Moreno Morani, tr. e note di G. Regoliosi, commento di G. Barzaghi, Roma, Ed. San Clemente, Bologna, Studio Domenicano, 2010. [14] Alberto, il doctor universalis (1206-1280), di origine tedesca, studiò le arti a Padova, Bologna e Venezia, e completò la sua formazione religiosa e teologica a Colonia. Fu professore di teologia a Parigi ed ebbe come allievo Tommaso d'Aquino, che condusse a Colonia quando fu incaricato di fondarvi uno studio teologico. Con l'Aquinate avviò uno studio e un commento dell'opera di Dionigi e degli scritti sulla natura di Aristotele. I due autori antichi lo indirizzarono alla soluzione del problema dell'anima, che è posta da Dio nell'essere umano e si esprime nella conoscenza e nella vita pratica, svelando con ciò la sua origine divina. L'edizione critica delle sue opere è ancora in corso; ricordiamo Il bene. Trattato sulla natura del bene. La fortezza. La prudenza. La giustizia, a cura di A. Tarabochia Canavero, Rusconi, Milano 1987. Il testo di Alberto cui si fa riferimento è il suo commento al De divinis nominibus di Dionigi. Il testo manoscritto era posseduto dal Cusano (cfr. cod. Cus. 96, ff. 79r-222v); l'opera è parzialmente pubblicata con il titolo De pulchro et bono, nell'edizione di Pierre Félix Mandonnet, in S. Thomae Aquinatis, Opuscula omnia ... collecta cura et studio R. P. Petri Mandonnet, vol. V, Paris 1927. In realtà per diverso tempo il testo fu considerato dell'Aquinate stesso, perché noto da un suo autografo, rinvenuto in un codice a Napoli nel 1869. Ora il testo completo si trova in Super Dionysium De divinis nominibus, Editor Coloniensis, XXXVII/1, Köln, 1972. [15] San Tommaso d'Aquino, Summa theol., I, q. 5 a. 4. Cfr al proposito R. Papa, Bellezza ed arte alla luce di s. Tommaso, Comunicazione presentata alla tavola rotonda Bellezza e trascendenza in San Tommaso d'Aquino, organizzata dalla "Società Internazionale Tommaso d'Aquino", Abbazia di Fossanova, 5 maggio 2006.. [16] La suddivisione proposta da Santinello ci sembra più articolata. l'edizione completa delle prediche, 293, di Cusano, cfr. Nicolai de Cusa, Sermones IV, op. cit. p.254, individua tre parti in cui può essere considerata l'omelia: " I. Quomodo Dionysius et Albertus Magnus natura pulchru determinaverunt; II Quomodo a pulchritudine sensibilium per pulchritudinem spiritus humani ad pulchritudinem absolutam, fontem et complicationem omnis pulchritudinis ascenditur; III Verbo tremati (Ct. 4,7) ad animam gumanam et ad Virginem referentur." [17] Cfr. G. Santinello, Introduzione a Nicolai de Cusa, op. cit., pp. 10-11 e N. Cusano, La dotta ignoranza, tr. it. e introduzione di G. Federici Vescovini, Milano, Fabbri Ed., 1999, pp. 172-174. [18] Un'importante analisi sulla predica è stato compiuto d a C. Catà, La croce e l'Inconcepibile: il pensiero di N. Cusano tra filosofia e predicazione, Macerata, EUM, 2009, in particolare pp. 360-390, che la pone in relazione ad altre prediche e anche alla concezione della bellezza di M. Ficino Come egli la espone nel Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone, a cura e con prefazione di G. Rensi, Milano, Es, 1998, pp. 126-133 e part. p. 131:" E benché tu vegga varie dottrine, di Sapienzia, Scienzia, e Prudenzia, non di meno stima che in tutte è una luce di verità: per la quale similmente tutte belle si chiamano. Io ti comando, che tu ardentemente ami questa luce, come suprema Bellezza dello Animo. [...] Adunque la Luce è Pulcritudine di Dio, la quale è interamente pura e da ogni condizione libera, senza dubbio è Pulcritudine infinita. La Pulcritudine infinita, infinito Amore richiede. Per la


qual cosa, io ti prego, Socrate mio, che tu ami le creature con certo modo e termine: ma il Creatore ama con amore infinito: e guardati quanto tu puoi che nello amare Iddio non abbi né modo né misura alcuna." [19] N. Cusano, L'idiota: la mente, a cura di G. Santinello, Padova, Centrostampa Palazzo Maldura, 1986, III, 2. [20]N. Cusano, De coniecturis, ediderunt J. Koch et C. Bornmann, in Nicolai de Cusa, Opera Omnia, iussu et auctoritate Academiae Litterarum Heidelbergensis ad codicum ?dem edita, vol. III, Hamburg, Felix Meiner, 1972, cap. II,12, 44 Ancora più preciso è il filosofo nella Lettera ad Albergati, p. 34 dell'11 giugno 1463: "Sicut rosa picta, quae est opus intellectus, se habet ad rosam veram, quae est opus Dei, sic se habet virtus intellectiva nostra ad virtutem intellectivam divinam, et sicut se habet rosa picta ad rosam veram, ita se habet ipsa vera ad vivum intellectum". La lettera al cardinale bolognese Nicolò Albergati è in "Akten der Heidelberger Akademie", Heidelberg, 1955; la traduzione italiana, a cura di G. Morra, si legge in La vita e la morte. Predica "Dies sanctificatus" e Lettera a Nicolò Albergati, Edizioni di Ethica, Forlì 1966, p. 75. Un ulteriore esempio possiamo trarlo da N. Cusano, La caccia della sapienza, tr. it. e introduzione di G. Federici Vescovini, Casale Monferrato (AL), Piemme, 1998, pp. 89-90: "Sono necessarie tre cose per suonare: il salterio composto di due elementi, cioè la cassa armonica e le corde, e il suonatore: cioè l'intelligenza, la natura e lo strumento. Il suonatore è l'intelligenza, le corde sono la natura mossa dall'intelligenza, e il recipiente conveniente alla natura è lo strumento. Questi tre elementi si trovano nell'uomo macrocosmo come si trovano nel mondo più grande. Qui si trovano l'intelligenza, la natura umana e il corpo a essa adatto". Infine G. Santinello, Il pensiero di Nicolò Cusano nella sua prospettiva estetica, Padova, Liviana, 1958, pp.257-258 [21] N. Cusano, De coniecturis, op.cit., cap. I, 9, 41 e cap. X, 44; cfr. inoltre A. Bonetti, La filosofia dell'unità nel pensiero di N. Cusano, in AA.VV, L'uno e i molti, a cura di V. Melchiorre, Milano, Vita e pensiero, 1990, pp. 283-317, part. pp. 303-315; G. Cuozzo, Mystice videre: la conoscenza speculare di Dio nel pensiero di Nicola Cusano, Torino, Trauben, 2000. [22] Cfr. G. Federici Vescovini, Le teoria della luce e della visione ottica dal IX al XIV secolo, Perugia, Morlacchi, 2003, Appendice II, Luce e influenza nel Medioevo, pp. 427-429. L'immagine che qui riproduciamo è la celebre "figura paradigmatica P", con la quale Cusano nel De coniecturis (I, cap. X, vol. III, p. 46 nell'edizione di Heidelberg) visualizza la sua dottrina della partecipazione, ovvero la compenetrazione dell'unità e della molteplicità in Dio; è tratta da A. Bonetti, La filosofia dell'unità nel pensiero, op. cit., p.305 e ID, La ricerca metafisica nel pensiero di N. Cusano, Brescia, Paideia, 1973, p. 305; cfr. anche S. Mancini, I modi della contrazione nel "De coniecturis" di Nicola Cusano, in "Fieri" n° 4 (2006), pp. 199-222, p. 218. [23] Così Agostino, forse ricordando il de pulchro et apto, sua opera andata perduta, afferma nei Discorsi, 241, 2-3: "Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli!


La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole... chi l'ha creata, se non la Bellezza Immutabile?"; cfr. anche L. Stefanini, Estetica, Roma, Studium, 1953, pp. 10-16. [24] Cic. De Officiis 1, 14: "E non è davvero piccolo pregio della natura razionale il fatto che l'uomo, unico fra tutti gli esseri viventi, senta quale sia il valore dell'ordine, del lecito e della misura nelle azioni e nelle parole. Ecco perché, perfino in quelle cose che cadono sotto il senso della vista, nessun altro animale sente la bellezza, la grazia, l'armonia; solo la natura razionale dell'uomo, trasferendo per analogia questo sentimento dagli occhi allo spirito, pensa che a maggior ragione la bellezza, la costanza e l'ordine si debbano conservare nei pensieri e nelle azioni; e mentre essa si guarda dal commettere cosa contraria al decoro e alla dignità dell'uomo, bada anche, in ogni pensiero e in ogni azione, che non faccia e non pensi nulla obbedendo al capriccio. Ora, dall'intrinseca unione di questi quattro elementi è formato quello che andiamo cercando, cioè ciò che è onesto, il quale, anche se non gode di molta fama tra gli uomini, non cessa pertanto d'essere onesto; e anche se nessuno lo loda, noi diciamo a ragione che questo, per sua natura, è ben degno di lode" (trad. it. D. Arfelli, Bologna, Zanichelli, 1969). [25] Cfr. G. Santinello, Introduzione a Nicolai de Cusa, op. cit., p. 21. [26] La bellezza "a mio avviso è quella modificazione inerente all'oggetto osservato, che con infallibile caratteristica, quale il medesimo apparir deve all'intelletto che compiacesi di riguardarlo, tale glielo presenta. Farò costare che il diletto della bellezza occasionato ha la sua radice nell'amor proprio, il quale in un tal maniera padre di quella proclività che per la bellezza abbiamo possiamo chiamare; essendo che l'anima sdegna essere prodiga di encomi verso quegli oggetti che il menomo incomodo recar le possono": la citazione è tratta da G. Spalletti, Saggio sopra la bellezza, a cura di G. Preti, Milano, A. Minuziano Ed., 1945, p. 34. [27] D. Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, I, vv. 1-3. Sul tema cfr. H.U. von Balthasar, Gloria: una estetica teologica, Milano, Jaca Book, s.d. [28] N. Cusano, Sermones, CCXLIII,h XIX 29:11-21,p.262. T,:"Nam viva intellectualis pulchritudo intuendo seu intelligendo absolutam pulchritudinem ad ipsam fertur desiderio indicibili, et quantum fervet desiderium, tantum accedit propinquius, et plus atque plus assimilatur exemplari. Desiderium enim sive amor immutat continue amantem ad conformitatem amati. Et venit iste ascensus attractione pulchritudinis seu gloriae Dei; nam non est gloria nisi in regia pulchritudine. Esse in gloria est esse in visione pulchritudinis et illi unire amore." [29] In Maria proprio per il compito che le era destinato non può esservi alcuna "bruttezza", perché destinata ad accogliere la Bellezza stessa, cioè Dio. [30] A Maria, madre di Gesù, fin dai Vangeli è stata sempre dedicata molta attenzione: il Concilio di Efeso, il terzo ecumenico, nel 431 d.C., stabilì definitivamente che Maria era "madre di Dio"; l'appellativo "tota pulchra" fu attribuito fin dal IV secolo quando fu composto il canto che porta questo nome; il canto è presente nella tradizione in alcune varianti, ed è stato musicato da numerosi compositori, tra i quali ricordiamo Guillaume Dufay, Melchiorre Balbi, Lorenzo Perosi, Anton Bruckner, Pablo Casals, Maurice Duruflé, Grzegorz Gerwazy Gorczycki e James MacMillan. Il testo è il seguente: "Tota pulchra es, Maria / Et macula originalis non est in Te. / Tu gloria Ierusalem / Tu laetitia Israel. Tu honorificentia populi nostri. / Tu


advocata peccatorum. / O Maria, O Maria, / Virgo prudentissima, Mater clementissima, / Ora pro nobis, / Intercede pro nobis / Ad Dominum Iesum Christum". Sulla bellezza di Maria considerò anche da E. van Veen, Tractatus physiologicus de pulchritudine. Juxta ea quae de sponsa in Canticis Canticorum mystice pronunciantur, Bruxellis, F. Foppens, prope Templum Societatis Jesu, sub signo S. Spiritus, 1662, pp. 22-23. [31] S. Agostino, Confessioni, X, 6, 8-10. [32] Cfr. al proposito: "Prima ragione: essa ci obbliga a ricordare l'apparizione della Madonna nel mondo come l'arrivo dell'aurora che precede la luce della salvezza, Cristo Gesù, come l'aprirsi sulla terra, tutta coperta dal fango del peccato, del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell'umanità, la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso, creandolo, aveva dato dell'uomo: immagine di Dio, bellezza cioè suprema, profonda, così ideale nel suo essere e nella sua forma, e così reale nella sua vivente espressione da lasciarci intuire come tale primigenia creatura era destinata, da un lato, al colloquio, all'amore del suo Creatore in un'ineffabile effusione della beatissima e beatificante Divinità e in un'abbandonata risposta di poesia e di gioia (com'è appunto il «Magnificat» della Madonna), e d'altro lato destinata al dominio regale della terra": Omelia di Paolo VI nella Festa della natività di Maria, 8 settembre 1962, rintracciabile nel sito della Santa Sede, Paolo VI, Omelie. [33] Ivi, X, 27,38. [34] F. Dostoevskij, I demoni, tr. it. R. Küfferle, Verona, A. Mondadori, 1931, vol. II, p.731. [35] M.S.M. Nogueria, Amor, caritas et dilectio, Elementoas para uma Hermenêutica do Amor no Pensamento de N. de Cusa, Faculdade de Letras da Universidade de Coimbra, 2008,part. pp.287-89. [36] Cfr. N. Cusano, La caccia della sapienza, op. cit., p. 86: "Tutte le cose lodano Dio con il loro essere. Poiché ogni cosa è così perfetta e sufficiente da non essere del tutto priva di lode, essa loda certamente il suo artefice dal quale ha (avuto) in modo esclusivo ciò per cui è lodata. Pertanto tutte le cose create lodano naturalmente Dio". [37] Cfr. anche Messaggio del Concilio Ecumenico Vaticano II: Agli artisti:" La bellezza, come la verità, è ciò che mette la gioia nel cuore degli uomini, è il frutto prezioso che resiste all'usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell'ammirazione:" Artisti" Ricordatevi che siete i custodi della bellezza nel mondo: che ciò è sufficiente ad affrancarvi dai gusti effimeri e senza vero valore, a liberarvi dalla ricerca di espressioni strane e sconvenienti." Infine di particolare rilevanza quando detto da Benedetto XVI nel suo incontro con gli artisti nella Cappella Sistina del 21 novembre 2009, che ricorda quello di Paolo VI del 7 maggio 1964:" Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l'alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore


umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione, della capacità di cogliere il senso profondo del nostro esistere." Rint5racciabile nel sito internet della Santa Sede, Omelie di Benedetto XVI.

ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Trasferiti da Lonigo a Cadè (RE) 26 addetti alla produzione della Werther, Prc Vicenza: solidarietà agli operai della fabbrica chiusa Al rientro dalle ferie i lavoratori dell'unità produttiva della Werther International S.p.A. di Lonigo, scrive Roberto Fogagnoli segretario PRC provincia di Vicenza, nella nota che pubblichiamo, si sono trovati con la fabbrica smantellata. La direzione aziendale, che ha sede a Cadè (Reggio Emilia) ha deciso di trasferire 26 operai addetti alla produzione, in piena logica di padroni delle ferriere, presso le unità di Cadè e di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia, senza alcuna misura di sostegno, rimborsi spese e quant'altro. Trattati come le macchine già trasferite, senza tener conto dei drammi e delle difficoltà imposte alle famiglie (Foto Massigna per Il Girnale di Vicenza). Di Note ufficiali

Lavoratori della Werther di Lonigo, hanno, ieri 6 settembre, scioperato per 8 ore e attuato un picchetto dinanzi all'unità di Cadè (RE), mentre anche i lavoratori dell'unità di Cadè hanno solidarizzato con i colleghi e indetto uno sciopero di 4 ore


con partecipazione al picchetto. Rifondazione Comunista esprime la sua solidarietà agli operai poiché questo non è il primo caso, ma è un frutto dello strapotere del nuovo capitalismo e delle regole di Poletti, che non solo ci riporta al deregolamentazione del primo '800, ma che vuole abusare dei lavoratori come se fossero matteria da usare e gettare quando non più funzionale al lavoro. Un/a lavoratore/ice, una persona, trasferibile da una unità all'altra, e consegnata come pacchi da Lonigo a Cadè. Questa è la destrutturazione voluta dal padronato e regalata dalla destra e dal PD (ormai anch'esso di destra) ai nuovi e vecchi padroni industriali.

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Lannutti: petizione contro Ignazio Visco, VicenzaPiù: firmala online! Il Fatto: con lui fallite 6 banche e rovinate 350.000 famiglie VicenzaPiù, per mano mia, suo direttore Giovanni Coviello, ha aderito alla petizione "No alla riconferma del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco" lanciata su Charge.ord da Elio Lannutti, giornalista, saggista e politico italiano ma, soprattutto, dal 1987, presidente dell'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari) che da allora lotta per la tutela delle famiglie vessate da certe banche non "vigilate" da chi di dovere e aiutate nella loro mision diabolica (nella foto lo screen shot di un tweet con le adesioni di Meletti, Gabanelli, Paragone, Di Foggia, Coviello...). Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

In questo appello ci facciamo forti delle lotte che anche VicenzaPiu.com da anni porta avanti per i soci truffati dalla Banca Popolare di Vicenza e non solo con la complicità dei poteri locali (riecco il plurale di certi politici ciechi, di vari imprenditoriali sordi e del quotidiano unico muto) e di quelli, immensi


e male esercitati, dell'Istituto che avrebbe dovuto tutelarli. Per queste lotte, ma non solo per queste, stiamo pagando un prezzo elevato: ci hanno anche (del plurale fa parte il capo Banda o, Banca, fate voi) cancellato un contratto di affitto sottoscritto da tempo per la nuova sede della redazione costringendoci a una soluzione di emergenza... con qualche disservizio di cui ci scusiamo con i lettori e che stiamo provando a limitare per il difficile accesso, durante il trasloco forzato dove e quando non era previsto, a Internet ecc.). A fronte di quel prezzo, però, ci gratificano i lettori sempre più numerosi e che invitiamo ad aderire, per supportare il nostro lavoto per la libertà di informazione, al VicenzaPiù Freedom Club,. Intanto, leggete, di seguito l'articolo con cui Lorenzo Giarelli de Il Fatto Quotidiano intervista Lannutti sulla sua più che condivisibile petizione che vi invitiamo a sottoscrivere qui. Il direttore @GioCo1950

"Vigilanza? Con Visco sono fallite 6 banche. Famiglie rovinate: è l'Attila dei risparmiatori. Elio Iannutti - petizione online contro l'operato del governatore della Banca d'Italia di Lorenzo Giarelli, da Il Fatto Quotidiano

La petizione lanciata sul sito change.org ha già raggiunto circa 2.000 sottoscrizioni in poco più di 24 ore. Il messaggio è chiaro: "Chiediamo che il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, la cui carica scade il 1 novembre 2017, non venga rinnovato nell'incarico". Parole e musica di Elio Lannutti, primo firmatario della petizione e presidente onorario di Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) insieme a diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle - tra cui Vito Crimi e Laura Bottici - e il magistrato Ferdinando Imposimato. "Bankitalia ha mandato sul lastrico 350.000 famiglie - commenta Lannutti - è ora di ribellarsi a questo sistema in cui a perderci sono sempre i soliti. Presidente Lannutti, quali sono le colpe di Visco? Compito della Banca d'Italia sarebbe stato quello di vigilare sui conti delle banche in crisi, invece i fatti dicono che negli ultimi anni abbiamo avuto sette gravissimi casi da Monte dei Paschi al crac di Banca Etruria, Marche, CariChieti e CariFe, passando per la Popolare di Vicenza. CariChieti poi è un caso surreale: è stata commissariata quando ancora i conti erano in regola e poi è finita insolvente. Questo cosa significa?


Che a nessuno interessava salvare chi ha investito. Visco è diventato "l'Attila dei risparmiatori": dove è passato lui non ha lasciato nulla. In questa crisi sono stati bruciati qualcosa come 110 miliardi di euro. Eppure i commissari e i banchieri si sono arricchiti parecchio in tutte queste vicende. C'è però anche una responsabilità della politica nella cattiva gestione delle crisi? Certamente: Renzi e Padoan sono ugualmente responsabili. Sono andati in Europa con il cappello in mano e sono tornati con il bail-in (le norme che accollano prima ai creditori i costi dei salvataggi), accorgendosi poi, e lo hanno ammesso, che il provvedimento andava rivisto. Sembra di essere tornati a Scajola e alle case a sua insaputa. Molti parlamentari 5Stelle hanno firmato l'appello. Sono da sempre gli unici a battersi per salvaguardare i risparmiatori. L'Italia, però, va al contrario: spesso gli onesti sono perseguiti, mentre di solito i potenti non sono neppure sfiorati dai problemi. C'è un nome che le piacerebbe per il dopo-Visco? Non ho nomi, ma chiedo che il prossimo governatore sia qualcuno di estraneo dall'attuale dirigenza di Bankitalia. Vorrei un economista capace, incorruttibile e che, soprattutto, non guardi agli interessi dei banchieri.

FATTI / POLITICA

TPL, definita l'operazione per mantenere il servizio "in house" Oggi la giunta comunale di Vicenza ha definito il progetto di razionalizzazione e riorganizzazione che consentirà, una volta ottenuto il via libera di consiglio comunale e consiglio provinciale, all'ente di governo di procedere con affidamento del servizio "in house" a SVT. Tale modello, infatti, è stato ritenuto dallo stesso ente il più efficiente per la gestione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), anche in vista della realizzazione del futuro filobus cittadino e in riferimento al piano industriale pluriennale già avviato. Di Note ufficiali


"Per operare tale scelta entro il 30 settembre - ha detto oggi pomeriggio l'assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro Michela Cavalieri - , in modo da non perdere fondamentali contributi al TPL, è però necessario che il Comune entri in possesso diretto del 35% delle quote di SVT. Se infatti, la Provincia detiene il 65% delle quote, la nostra parte appartiene formalmente alla partecipata AIM mobilità che non può accedere all'affidamento "in house"". Di qui la decisione del Comune di entrare in possesso del 35% delle quote di SVT oggi in capo ad AIM mobilità mediante erogazione di un dividendo straordinario in natura da parte di AIM Spa per un valore pari a 6 milioni e 350 mila euro . Nell'ambito della stessa operazione è stato quantificato in 1 milione e 900 mila euro il finanziamento in conto capitale che AIM trasferisce ad SVT per investimenti relativi al piano industriale, nell'ambito della ridefinizione del patto parasociale che prevedeva in capo alla prima l'obbligo di ripianare eventuali future perdite del TPL urbano.

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Bilancio consolidato, assessore Cavalieri: "Il gruppo Comune di Vicenza, Aim e Acque Vicentine aumenta utili e riduce debito" "Per il quarto anno consecutivo i dati del bilancio consolidato confermano che il sistema costituito da Comune di Vicenza, Aim e Acque Vicentine è assolutamente sano e produce utili impiegati in investimenti e in servizi a favore dei cittadini. Realizzare il bilancio consolidato ha l'obiettivo primario di evidenziare situazioni di rischio, ma per quanto ci riguarda non solo non emergono realtà poco


solide, ma anno dopo anno questo documento dimostra come il gruppo aumenti gli utili e riduca il debito nei confronti della collettività. In sintesi, godiamo di ottima salute, numeri confortanti e trend in continuo miglioramento ". Di Redazione VicenzaPiù

Questo il commento dell'assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro Michela Cavalieri al bilancio consolidato riferito ai conti 2016 la cui analisi promuove anche quest'anno a pieni voti il team formato da Comune, Aim e Acque Vicentine, società su cui peraltro si stanno compiendo scelte strategiche importanti finalizzate, attraverso fusioni, ad ulteriori rafforzamenti. Il documento, diventato obbligatorio per tutti i Comuni sopra i 100 mila abitanti al termine di una fase sperimentale a cui Vicenza aveva preso comunque parte, mette infatti in evidenza le risultanze economiche dei servizi pubblici gestiti dall'amministrazione comunale e dalle partecipate di una certa consistenza di cui l'ente detenga una quota superiore al 50 per cento. Per Vicenza tali aziende sono Aim Vicenza spa (società controllata al 100%) e Acque Vicentine (partecipata al 58,19%). Nel 2016 il totale attivo del gruppo raggiunge la quota di 1 miliardo e 200 mila euro, con un patrimonio netto di 658 milioni di euro, disponibilità di liquidi di 149 milioni di euro, un risultato netto senza dividendi 17,5 milioni di euro, di cui 4,7 milioni del Comune, 9 di Aim, e 3,8 di Acque Vicentine. Si tratta di un risultato in crescita rispetto al 2015, quando il risultato netto aveva raggiunto quota 10,5 milioni di euro. L'indebitamento, a sua volta, continua a calare, passando da 286 milioni a 270 milioni di euro, con una corrispondente riduzione degli interessi passivi pari a circa 1 milione di euro. Quanto alle altre società partecipate che non rientrano nel bilancio consolidato, l'assessore Cavalieri ha messo in rilievo che non ne esistono più in perdita, perché quelle per le quali negli anni scorsi erano stati segnalati problemi sono state opportunamente razionalizzate o dismesse.


FATTI

L'8 settembre è la Festa Patronale di Vicenza dal 1978: la Madonna di Monte Berico tra devozione dei fedeli e poesia di Zanella L'8 settembre è la Festa Patronale della Città di Vicenza dal 1978, quando l'allor Pontefice Papa Paolo VI proclamò la Madonna di Monte Berico patrona della città. Da allora, ogni anno si tengono solenni celebrazioni in onore della Madonna di Monte Berico nel giorno della sua natività. La devozione alla Vergine ha caratterizzato la religiosità vicentina probabilmente già dal sec. XIII, quando gli ordini mendicanti, particolarmente sensibili all'apostolato mariano, contribuirono a diffondere un culto così intimamente connesso al mistero dell'incarnazione di Cristo. E' però con la nascita del Santuario di Monte Berico e il successivo insediamento dei Servi di Maria che si delinea la straordinaria fioritura di una devozione capace di catalizzare ogni anno milioni di fedeli. Di Italo Francesco Baldo

La Madonna di Monte Berico, "eletta" patrona di Vicenza, protegge dall'alto i suoi fedeli, e questi, nel corso dei secoli, le hanno dedicato anche altri luoghi sacri dove poter essere venerata. Il poeta Giacomo Zanella, sacerdote fu sempre legato alla Madonna di Monte Berico e dalla sua Villetta a Cavazzale-Monticello Conte Otto poteva intravvedere il santuario. Nel 1875 dedico una composizione poetica Alla Madonna di Monte Berico presso Vicenza. In essa si ha modo di comprendere l'intima religiosità del poeta che si esprimeva in una fede grandissima, ma umile e coinvolgente tutti. Un impeto di fede definisce la poesia S. Rumor. A Maria si rivolgono tutti nelle tribolazioni, ma anche nelle intime gioie trovano nella Madre di Dio quel balsamo spirituale che tutto


invade. Vicenza, sempre fida alla sua Madonna, riceve significato e dono all'anima per la vita presente e futura. G. Zanella, Poesie, Vicenza, Neri Pozza, 1988, pp.160-162 Cfr. S. Rumor, Storia documentata del Santuario di Monte Berico, Vicenza, Officina Grafica Pontificia San Giuseppe i pp.16, p.22.

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Pfas, Commissione speciale d'inchiesta della regione Veneto si riunirà lunedì 11 settembre sotto la presidenza di Manuel Brusco Lunedì 11 settembre 2017, alle ore 10.30, si riunirà, presso la sede del Consiglio regionale di palazzo Ferro Fini, la Commissione d'inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Compito fondamentale della Commissione speciale, come ha dichiarato il Presidente Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), sarà quello di fare chiarezza su quanto è successo e su cosa si può fare per informare la popolazione e mitigare il problema dell'inquinamento seguendo questo l'auspicio del Vicepresidente della Commissione d'inchiesta Alberto Villanova (Zaia Presidente) - un metodo scientifico, con dati certi e concreti. Di Note ufficiali

Tra i punti all'ordine del giorno della Commissione d'inchiesta sui Pfas - al primo appuntamento dopo l'insediamento avvenuto il 29 agosto - l'incontro con l'Assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin, con il direttore


d'area tutela e sviluppo del territorio, con il dirigente dell'unità organizzativa servizio idrico integrato e tutela delle acque ed il dirigente dell'Unità organizzativa bonifiche ambientali e progetto Venezia. Fanno parte della Commissione, oltre al Presidente Brusco ed al Vicepresidente Villanova, anche il Consigliere Segretario Alessandro Montagnoli (Lega Nord) e i Consiglieri Massimiliano Barison (Forza Italia), Sergio Berlato (Fratelli d'Italia-AN-MCR), Antonio Guadagnini (Siamo Veneto), Maurizio Conte (Veneto per l'Autonomia), Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente) e Andrea Zanoni (Partito Democratico).

POLITICA

SPV, Zanoni (PD): Giunta del Veneto continua a negare la documentazione con la scusa del contenzioso legale "Alla faccia della trasparenza e della Regione ‘casa di vetro', come ama ripetere Zaia che vive forse su un altro pianeta. La Giunta, infatti, continua a negarmi la documentazione richiesta sulla Superstrada Pedemontana Veneta, in particolare la nota 208050 del 26 maggio, citata nella delibera 780 del 29 maggio, con cui il Segretario generale della programmazione dà il via libera alla Giunta per la stipula della terza convenzione con il concessionario Sis, rimandando la consegna alle Calende greche". La denuncia arriva dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, che lamenta la reticenza di Palazzo Balbi. Di Note ufficiali

"La Pedemontana è un'opera che avrà un costo salatissimo per il Veneto sia in termini economici che ambientali. Secondo il Codacons i nati dal 2018 in poi si troveranno 4500 euro di debito a testa per la realizzazione di questa infrastruttura, i cui costi sono aumentati per colpa di un contratto in project


financing sballato, fondato su previsioni di traffico errate, che ha però avuto l'ok dalla Regione. È quindi giusto che i cittadini siano al corrente di ogni passaggio. La risposta negativa, invece, viene motivata dal fatto che un dibattito sui contenuti del documento richiesto potrebbe condizionare l'esito della battaglia legale con Impregilo che ha presentato ricorso e addirittura mettere a rischio il closing finanziario. A ciò si aggiunge una diffida del concessionario che vedrebbe pregiudicata la tutela dei propri interessi. A questo punto, però, aumentano curiosità e dubbi: quali saranno mai gli argomenti che vogliono censurare perché potrebbero compromettere il buon esito del contenzioso tra Regione, Impregilo e Codacons?". "Purtroppo non è la prima volta che si nascondono le carte sulla Superstrada Pedemontana - insiste Zanoni - ricordo che per avere il contratto e il piano economico sottoscritti da Galan nel 2009, così come gli aggiornamenti del dicembre 2013 firmati da Zaia, mi sono dovuto rivolgere al notaio dove erano depositati, ottenendoli a pagamento. Se vogliamo davvero che la Regione sia una casa con le pareti di vetro, è arrivata l'ora di dargli una bella ripulita, attesa da tanti anni. Nel frattempo non resterò a guardare e sto valutando con i miei legali nuove azioni per ottenere il documento censurato".

FATTI

Secondo raid storico Vicenza - Budapest, sabato 9 settembre arrivo in piazza Matteotti "Secondo raid storico Vicenza-Budapest" si concluderà sabato 9 settembre in piazza Matteotti dove i partecipanti in sella alle loro moto d'epoca saranno accolti dall'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova. Sarà l'occasione per presentare i partecipanti e per premiare i mezzi storici. L'arrivo dei mezzi è previsto verso le 15.30 mentre la premiazione si terrà a partire dalle 16. Piazzale della Vittoria e piazza Matteotti saranno rispettivamente i luoghi di partenza e arrivo per le moto d'epoca iscritte al "Secondo raid storico Vicenza-Budapest", Di Comunicati Stampa


L'iniziativa, organizzata dall'associazione "A.S.D. Astego Motori D'Epoca team Laverda Corse" in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione e patrocinata dalla Regione Veneto, da enti federativi motoristici, dall'IPA International Police Association e, per la prima volta, anche dalla congregazione dei Servi di Maria di Monte Berico., ha preso il via lunedì 4 settembre da piazzale della Vittoria. E' una manifestazione internazionale non agonistica a carattere storicoculturale e turistico, con l'obiettivo di far conoscere luoghi, storia, cultura e tradizioni dei paesi attraversati (Italia, Slovenia, Austria e Ungheria), promuovere il motociclismo storico, creare relazioni con realtà europee, conoscere e commemorare alcuni dei luoghi della Grande Guerra. Il "Secondo raid storico Vicenza-Budapest" ha seguito il più fedelmente possibile l'itinerario del 1928 (Milano - Budapest - Milano), sviluppandosi su un tracciato di 1800 chilometri in 6 tappe, da Vicenza a Budapest, via Sumeg, e da Budapest a Vicenza, attraverso Graz e Brunico. In questa edizione della manifestazione viene ospitata una campagna di sensibilizzazione sul tema del cancro al seno: l'unica donna, infatti, che parteciperà al raid, Maria Luisa Martinello, durante l'intero percorso indosserà una maglietta realizzata dalla collaborazione tra la blogger Claudia Guido, ideatrice del blog "Fucsia wonderbra" (http://fucsiawonderbra.blogspot.it/ https://www.facebook.com/fucsiawonderbra/), e "Raggio di Sole onlus", associazione oncologica di Marano Vicentino. Si intende in questo modo sensibilizzare le donne sull'importanza della prevenzione. Per informazioni: Astego Motori d'Epoca, www.astegomotoridepoca.it, 335 8342342 (Gaudenzio), Facebook: Astego Motori D'epoca (https://www.facebook.com/astego.motoridepoca/).

FATTI / LAVORO

Parcheggiatori abusivi e accattoni alle biglietterie, Tosetto (Forza Italia): "anarchia da mesi, Variati intervenga con


pugno fermo!" "Sono tornati i parcheggiatori abusivi nel park di via Rodolfi all'ospedale, ma per tutta l'estate e da diversi mesi i cittadini sono testimoni di un degrado sempre costante e crescente nei parcheggi della città a partire da Park Fogazzaro e da Santa Corona con la presenza continua e probabilmente organizzata di accattoni. Una situazione che rasenta l'anarchia!" Lo fa notare il commissario provinciale di Forza Italia a Vicenza, Matteo Tosetto, che si chiede se l'Amministrazione del capoluogo di provincia e le forze dell'ordine abbiano la situazione sotto controllo. Di Note ufficiali

"Al Park Rodolfi ci sono immigrati africani e nomadi, al Park Fogazzaro un gruppo di nomadi che sembrerebbero turnarsi con regolarità a chiedere l'elemosina alle casse automatiche proprio nel momento in cui gli automobilisti tirano fuori il portamonete per pagare. Stessa cosa anche negli altri parcheggi". "Poi tutte le volte che andiamo a fare la spesa", prosegue Tosetto, "ci troviamo l'extracomunitario, probabilmente irregolare, che ci chiede l'elemosina fuori dal supermercato, e questo avviene in quasi tutti i supermercati della città: al PAM dell'Albera, alla COOP di San Bortolo, al Natura Sì di via Divisione Aqui, per non parlare del parcheggio interrato della Despar di Porta Monte-Tribunale". "Una situazione di degrado che a volte si fa pericolosa", continua il commissario di Forza Italia, "soprattutto di sera quando ci si trova da soli a dover affrontare questi energumeni che diventano insistenti!" Il commissario di Forza Italia si domanda se si tratti di persone isolate o più probabilmente legate ad organizzazioni o racket malavitosi che le sfruttano. "Chi sono? dove dormono? sono regolari o irregolari? ... tutte domande che devono avere risposta", afferma l'esponente forzista. Matteo Tosetto conclude la nota comunicando che ha chiesto ai consiglieri comunali del gruppo Forza Italia di interrogare il Sindaco Achille Variati sui


provvedimenti che l'amministrazione intende prendere nei confronti dell'accattonaggio molesto e di queste presenze che oltre ad essere pericolose, danneggiano l'immagine della città: "Pensate ai turisti che quest'estate sono venuti a Vicenza parcheggiando al Fogazzaro o a Santa Corona", osserva Tosetto: "che idea si sono fatti della città del Palladio dal degrado incontrato nei parcheggi? e ora con tutti coloro che arriveranno per la mostra di Van Gogh da tutto il paese cosa succederà?" "Ma l'assessore al sociale è a conoscenza di queste situazioni di disagio?" conclude Tosetto: "Temo invece che l'assessore alla sicurezza non sia interessato a queste situazioni!"

FATTI / ASSOCIAZIONI / LAVORO

Una comunità per il lavoro, Murialdo World onlus: percorsi virtuosi per l'inserimento occupazionale Si è svolto giovedì 7 settembre 2017 un incontro tra il mondo della formazione, il mondo del lavoro, il mondo politico ed il mondo della solidarietà: una vera e propria comunità per il lavoro, in favore dell'inserimento occupazionale qui in Veneto, scrive nella nota che pubblichiamo Murialdo World onlus. L'incontro si è svolto presso ENGIM Veneto - Patronato Leone XII di Vicenza. Il dott. Alessandro Pellizzari, direttore di Murialdo World onlus, capofila del progetto "Borsa Lavoro", ha aperto i lavori salutando gli ospiti ed introducendo la tematica: i beneficiari sono giovani veneti, suddivisi in 3 categorie. Di Note ufficiali


I primi, con gravi difficoltà comportamentali, hanno abbandonato il percorso scolastico ma vengono accompagnati verso un inserimento lavorativo, per evitare che finiscano nella strada dell'illegalità; altri giovani hanno portato a termine gli studi, ma presentano difficoltà, per loro limiti relazionali, cognitivi o motori, a trovare stage per inserirsi nel mondo del lavoro; una terza categoria di giovani rappresenta invece l'eccellenza, che si ritiene di voler premiare per l'impegno ed il talento. È intervenuto quindi il sindaco della città di Bassano, il dott. Riccardo Poletto: sottolineando come sia importante ampliare il ventaglio di opportunità per questi giovani, attraverso nuovi modelli creativi e nuove modalità di integrazione tra formazione professionale ed impresa. Raffaello Fortuna, direttore di ENGIM Veneto, partner principale del progetto "Borsa Lavoro", ha illustrato il sempre presente intreccio con il mondo dell'impresa promosso dal centro di formazione professionale Engim Veneto - Patronato Leone XIII, con la novità di oltre 500 ore di alternanza scuola-lavoro, sperimentazione in corso del sistema duale sul modello tedesco, in cui l'impresa si integra con integrata anche nella fase di valutazione. L'azienda vicentina Cielo e Terra S.p.A. da 7 anni sostiene i progetti di Murialdo World onlus, aiutando finora quasi 14 mila giovani/bambini tra Sierra Leone, Colombia e Italia. Nel 2017 ha aderito immediatamente al progetto "Borsa Lavoro" in Italia, oltre che ad un progetto estero e al sistema di equosostenibilità "Ekuò". Il direttore Marketing Pierpaolo Cielo ha illustrato gli importanti risultati ottenuti con il vino Biosolidale Ekuò, dimostrando che è possibile fare del bene anche nel mondo profit, nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa. È intervenuto quindi il dott. Giacomo Possamai, consigliere e responsabile delle politiche giovanili del Comune di Vicenza, che si occupa di problematiche legate ai giovani, il quale ha promosso di recente la conversione del ruolo dell'informagiovani da semplice infopoint a vero e proprio centro di indirizzamento per l'occupazione e l'orientamento. Essere a fianco dei giovani, sia di quelli meritevoli, sia di quelli che hanno dovuto affrontare le difficoltà, sostiene il consigliere, è un atto sociale preziosissimo per il futuro di tutta la comunità. Ha relazionato anche il dott. Fabio Menin, in rappresentanza della Regione Veneto, sul tema delicato della dispersione scolastica, con tutti gli aspetti economici che purtroppo comporta, oltre che a livello sociale, nel lungo termine. "La dispersione è la matrice delle diseguaglianze, è uno spreco di ricchezza e di capitale umano che non possiamo permetterci". Il dottor Menin ha portato i saluti anche dell'Assessore all'istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, Elena Donazzan, la quale nonostante l'impossibilità di partecipare all'evento, ha voluto fortemente lasciare un suo commento per iscritto: «Quella della "Borsa lavoro" è una pregevolissima iniziativa che trova la Regione del Veneto in piena sintonia con i suoi promotori in termini culturali e di visione della nostra società, del nostro tessuto economico, del futuro delle nostre imprese e delle nuove generazioni. Per diversi anni ci siamo dimostrati antesignani nel promuovere politiche di alternanza scuola-lavoro e percorsi efficaci per l'inserimento


occupazionale dei giovani e su questa strada vogliamo proseguire il nostro cammino: ascoltando le reali esigenze delle aziende del territorio, il loro fabbisogno formativo e professionale, dialogando con tutti i protagonisti del territorio, dalle famiglie agli enti della formazione, da coloro che vogliono mettersi in gioco nel mondo del lavoro alla società in generale. La chiave del nostro successo è stata quella di 'fare relazioni', di costruire rapporti istituzionali, sociali ed economici virtuosi assieme a tutti quelli che condividono la medesima visione del mondo, consapevoli che solo 'facendo comunità' potremmo continuare ad essere esempio per tutta l'Italia». È intervenuto quindi Flavio Lorenzin, imprenditore e presidente di Apindustria Vicenza, che si è complimentato con l'azienda Cielo e Terra, per sposare iniziative così innovative, ma anche con gli enti e le istituzioni coinvolte in questo progetto. Prosegue Lorenzin dicendo che: "Qualsiasi percorso formativo ha come finalità far trovare un posto di lavoro vero che dia soddisfazione, desiderio fondamentale dei nostri giovani". Ha preso quindi parola Guido Marangoni, informatico e comico del laboratorio Zelig Milano, che ha raccontato la propria storia di riscatto dalla disabilità, parlando del coraggio di "abitare la zona di imbarazzo" tra la disabilità, per imparare che nessuno è "diverso", ma ciascuno è "unico". Guido ha poi presentato due giovani studenti del centro di formazione professionale Patronato Leone XIII, i quali hanno raccontato la loro esperienza positiva di crescita e realizzazione personale maturata nel percorso formativo presso ENGIM Vicenza. L'incontro si è concluso con gli interventi del sindaco di Arzignano, Dott. Giorgio Gentilin, del vice-sindaco di Brendola, dott.ssa Silvia De Peron e del direttore di Engim Vicenza, dott. Ugo Pasquale. C'è stato spazio quindi per un ottimo aperitivo offerto dall'ENGIM Veneto - scuola alberghiera "Reffo" di Tonezza del Cimone.

FATTI

Su Radio Vicenza dirette del Vicenza Calcio, Brasco (dir. Radio Vicenza): "un regalo dell'8 settembre ai tifosi e a tutti noi!" "Sarebbe esagerato gridare al miracolo perché tutti i comparti di Radio Vicenza hanno lavorato alacremente nelle ultime settimane per giungere a questo risultato, ma proprio oggi, 8 settembre la Lega di C ci ha comunicato che i diritti per la radiocronaca del Vicenza Calcio sono nostri". Lo afferma con entusiasmo, quasi lo grida, il direttore responsabile di Radio Vicenza, il giornalista Francesco


Brasco. "Nelle prime due partite di campionato ci siamo limitati al diritto di cronaca, come previsto dalle norme vigenti, raccontando in tre minuti ogni 15 minuti di partita l'evento sportivo. E ci è andata anche bene, perché dei 5 gol che i biancorossi hanno all'attivo siamo riusciti a raccontarne ben 4 nel collegamento in diretta con Corrado Ferretto!" Di Comunicati stampa Comune di Valdagno

"Ora sarà tutta un'altra musica", prosegue Brasco, "e dedichiamo a tutti noi tifosi questo incredibile regalo dell'8 settembre! ... una rinascita profana, rispetto a quella sacra che ricordiamo nella nostra città e diocesi con la festa patronale della Nascita della Beata Vergine Maria". Domenica pomeriggio 10 settembre dalle 18:10 Radio Vicenza racconterà in diretta per tutta la durata della partita (inizio alle 18:30) l'evento sportivo che vede il Vicenza Calcio in campo contro il Teramo allo stadio Romeo Menti. Radio Vicenza sarà in collegamento anche per le interviste post partita. "Nei prossimi giorni comunicheremo altre novità", conclude il direttore di testata: "Tra queste alcune riguardano le trasmissioni e le iniziative di contorno rispetto alle vicende sportive del nostro amatissimo Vicenza Calcio!"

POLITICA / FATTI

Le retromarce di Zaia sui vaccini e non solo, Follesa per il Co.Ve.Pa.: le faccia ora sulla SPV consegnando i documenti Apprendiamo dal portale del consiglio regionale che il consigliere di minoranza Andrea Zanoni denuncia in queste ore fatti gravissimi.


Così inizia la nota che pubblichiamo a firma del Co.Ve.PA. (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa). A Luca Zaia piacciono le retromarce le ha inaugurate con l'addizionale IRPEF di SPV, con i vaccini, vedremo sull'autonomia, noi gli chiediamo di farla adesso e di consegnare subito le note di SIS su SPV. Apprendiamo dal portale del Consiglio Regionale che il consigliere di minoranza Andrea Zanoni denuncia in queste ore fatti gravissimi sulla mancanza tresparenza negli atti della Pedemontana Veneta. Secondo il consigliere la "Regione trasparente solo nel libro dei sogni di Zaia. Sulla Pedemontana continuano a negare la documentazione con la scusa del contenzioso legale. Di Note ufficiali

Cosa vogliono nascondere?". Nella sua recente richiesta di accesso agli atti il comportamento della Regione e della nuova struttura per la SPV si ripetono le storture del vecchio commissario Vernizzi. « Chi è nato tondo non può diventare quadrato» ha dichiarato l'arch. Massimo Follesa portavoce vicentino del CoVePA. La Giunta nega un passaggio fondamentale: la nota 208050 del 26 maggio, citata nella delibera 280 del 29 maggio, con cui il Segretario generale della programmazione dà il via libera alla Giunta per la stipula della terza convenzione con il concessionario Sis. I«l CoVePA è abituato a questi metodi, non appena si arriva al nodo delle questioni la trasparenza è una opzione che Zaia si dimentica per strada. E' il metodo delle retromarce quello che preferisce, le ha inaugurate con l'addizionale IRPEF, con i vaccini, vedremo sull'autonomia, noi gli chiediamo di rifarla adesso e di consegnare quelle note» rincara Follesa. Questo comportamento rinforza nel CoVePA la convinzione che la situazione finanziaria e legale sia più traballante di quanto appare, e che nessuno in Giunta voglia aprire spiragli su questi aspetti, capaci di smontare il castello di carte costruito da Zaia con gli avvocati della nuova squadra di


Pedemontana Veneta. Vale la pena di ricordare che i pedeveneta-bond sono sotto la spada di Damocle del ricorso Impregilo - Codacons, ma che soprattutto non coprono la totalità delle strade complementari previste dal contratto, dato che quasi 45km sono fuori dai finanziamenti del progetto esecutivo, per un valore di 600mln di €.

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Confermato il Giro della Rua: festa per i vicentini o brindisi al business per i media di Confindustria Vicenza e degli epigoni di Zonin "Comune di Vicenza e Comitato per la Rua Vicenza confermano il Giro della Rua, la grande festa dei vicentini in centro storico per domani sabato 9 settembre. Le previsioni del tempo per domani sera sono infatti tali da consentire di proseguire i preparativi per la tradizionale sfilata che prenderà il via alle 20.15 da piazza Duomo con arrivo in piazza Biade davanti alla maestosa Rua alta 21 metri, e per la festa in piazza dei Signori che inizierà alle 21.20. La festa di piazza, preceduta dai saluti del sindaco Achille Variati e del presidente del collegio notarile Anna Maria Fiengo, prenderà il via con l'accensione della Rua e con lo show di luci e suoni". Fin qui la parte della nota del Comune di Vicenza che interessa i vicentini. Poi... Di Redazione VicenzaPiù

Poi la parte che interessa molto di più, e in esclusiva economica e commerciale come evidenziato dai grassetti successivi, tutti e solo i media di Confindustria Vicenza: "Successivamente - scrive infatti l'ufficio stampa


della Giunta di Achille Variati - il Coro e l'Orchestra di Vicenza", diretti dal maestro Fracasso, proporranno lo spettacolo di musica e canzoni popolari "Viva la Rua... saltè balè!", presentato da Sara Pinna (presentarice di Tva, ndr) organizzato dal Comune di Vicenza e da Videomedia S.p.A., società editrice di TvA Vicenza e di www.ladomenicadivicenza.it"... e di proprietà di Confindustria Vicenza ricordiamo noi. "La manifestazione - continua l'ufficio promozione para confindustriale sarà ripresa da TVA Vicenza e trasmessa successivamente dall'emittente locale. Media partner dell'evento sono Il Giornale di Vicenza (di proprietà di Athesis, società il cui ginepraio di soci fa capo a Confindustria Verona e a Confindustria Vicenza, ndr) e TVA Vicenza". Chi desidera assistere a "Il Giro della Rua", alias lo show di Tva e del GdV, fate voi, con annessi sponsor e inserzionisti pubblicitari (c'è anche la Fondazione Roi come per la mostra di van Gogh di Marco Goldin?) e raggiungere il centro in bicicletta "può parcheggiare il proprio mezzo ecologico - ritorna "comunale" l'ufficio stampa - nel parcheggio Vi.Bicipark di Ponte San Paolo che rimarrà aperto in via eccezionale fino alle 24. Per tutti coloro che intendono, invece, arrivare in città in auto, è previsto un servizio di bus navetta gratuito. Il servizio sarà garantito all'andata dalle 18.30 alle 19.45. Gli autobus all'andata partiranno dal park Stadio con arrivo in viale Eretenio, prima di ponte Furo; dal park Cricoli con arrivo in piazzale De Gasperi (di fronte al supermercato Eurospar ex Pam). Il rientro sarà assicurato con le stesse modalità dell'andata, dalle 22.15 alle 24, con partenza dallo stesso luogo dell'arrivo (viale Eretenio per il park Stadio e piazzale De Gasperi per il park Cricoli). Per informazioni consultare il sito www.comune.vicenza.it". Ma, se non fossse sufficiente, telefonate all'editore-presidente di Confindustria, Luciano Vescovi. Vi risponderà di sicuro, lui o un assistente, se non sarà a cena con gli amici e predecessori a Palazzo Zonin Longare, pardon Bonin Longare, Roberto Zuccato e Giuseppe Zigliotto per brindare, con vini rigorosamente di Gianni Zonin, alle loro grandi imprese. In BPVi quelle delle tre Z di Zonin, Zigliotto e Zuccato, e in Banca Nuova quelle della V unica del suo ex vice presidente Vescovi che, però, per rendera anche lui tripla la sua iniziale la associa a quella del fratello Antonio, nepotisticamente asceso alla presidenza dei (mini) costruttori dell'Ance, e a quella del loro sponsor e sponsorizzato Achille Variati. La quarta V, quella di Vicenza, fa il paio con l'iniziale di "Vittima". Di se stessa: se, dopo tutto quello che è successo grazie ai poteri forti locali e con l'informazione unica a supportarli, ancora oggi non c'è un'alternativa all'informazione unica e agli epigoni di Zonin quale futuro ci si può attendere?


FATTI / POLITICA

Aquadike e barriere di cemento, Vicenza ai Vicentini: simbolo di resa e fallimento L'8 settembre è una ricorrenza importante per i Vicentini. Proprio in questa data Vicenza ai Vicentini, come scrive nella nota che pubblichiamo, ha deciso di uscire stamane con un blitz a Campo Marzo contro le ormai celebri misure Antiterrorismo sistemate nei vari punti di accesso al centro-città, attaccando uno striscione e "colorando" la barriera di cemento di Viale Dalmazia. "A parte gli enormi dubbi sull'effettiva utilità di certe soluzioni, aggirabili facilmente con un minimo di scaltrezza come testimoniato da foto e video, ciò che ci fa più arrabbiare è la logica alla quale siamo costretti a credere quando è evidente il contesto di paura ed incapacità che stride con le belle parole promosse dalla politica del "non modificheremo le nostre vite". Di Note ufficiali

Crediamo al contrario che queste

barriere siano proprio il simbolo del fallimento e della resa ad una realtà alla


quale crediamo non si voglia mettere freno per non turbare il dilagante pensiero buonista che ha contribuito a portarci il terrorismo in casa. Prendendo spunto dalla mozione dei consiglieri PD che chiedevano la decorazione delle barriere, abbiamo colto l'occasione per utilizzare lo spazio per lanciare un messaggio di verità' ed anti retorica che peraltro abbiamo la presunzione possa contraddistinguere il pensiero della maggioranza dei vicentini. Sarebbe ora di finirla con la retorica del "non avere paura": queste barriere sono la più palese ed esplicita dichiarazione di impotenza di fronte a una situazione fuori controllo, permessa da un governo irresponsabile che vorrebbe fronteggiare un'emergenza anti-terrorismo contrastandola con aquadike e barriere New Jersey. Per concludere, inoltre, intendiamo scusarci con quanti magari avranno da ridire sulla scritta ed i caratteri. Perdonateci del risultato, ma avevamo finito i gessetti colorati."

POLITICA

"La vostra accoglienza è solo business!": lo striscione di Casa Pound Vicenza all'ex hotel Europa "accostato" all'hotel Adele "La vostra accoglienza è solo business!", questo il testo dello striscione affisso dai militanti di Casa Pound Italia Vicenza in merito all'acquisto dell'ex hotel Europa a ponte Alto, da parte della San Francesco Costruzioni di Thiene, l'impresa che possiede il 95 per cento delle quote dell'hotel Adele di via Medici, che già ospita un centinaio di migranti, che servirà per gestire l'arrivo di nuovi profughi in città. "Continuiamo a denunciare come i soliti anti italiani facciano business sfruttando le risorse ricevute da questo governo pro invasione, per sostenere l'attività di accoglienza nelle loro diverse sedi sparse nella provincia", scrive nella nota che pubblichiamo l'organizzazione vicentina di destra. Di Note ufficiali


"L'accoglienza non è un business e da sempre riteniamo che i veri discriminati siano i vicentini - conclude Casa Pound Italia Vicenza che non godono di questi benefici da parte né del comune né di chi si prodiga verso chi in realtà non scappa da guerre nel 90% dei casi e che solo nel 6% delle domande ottiene asilo politico, diventando manovalanza per la criminalità locale".

POLITICA

Stretta sugli ascolti e sull'utilizzo dei virgolettati nelle inchieste, La Repubblica: limita la libertà di stampa Intercettazioni, giro di vite solo riassunti e niente frasi E la privacy fuori dagli atti. Ecco la stretta sugli ascolti nelle inchieste che limita la libertà di stampa. Vietato a pm e giudici riportare parole tra virgolette di Liana Milella, da la Repubblica Mai più intercettazioni tra virgolette nei provvedimenti dei giudici. «Soltanto il contenuto». È scritto così nel decreto legislativo firmato dal Guardasigilli Andrea Orlando, appena inviato in gran segreto ai più importanti procuratori italiani, che fa ripartire il treno della riforma delle intercettazioni. E per la libertà di stampa le notizie appaiono subito decisamente cattive. Ecco il decreto che Repubblica anticipa. Di Rassegna Stampa


LA CONVOCAZIONE Sette pagine di testo e altrettante per la relazione illustrativa. Precedute da una lettera di convocazione per la prossima settimana in via Arenula. Firmata dal Guardasigilli Orlando. Che accelera sulla riforma delle intercettazioni e vuole rispettare i tempi - solo tre mesi - imposti dalla legge sul processo penale entrata in vigore il 4 agosto. Per questo il ministro "sacrifica" l'idea di una commissione di esperti e lancia un suo testo su cui ascolterà velocemente il parere dei capi delle procure, gli stessi che si erano già dotati di un codice di autoregolamentazione. Ma - ed è questa la notizia a sorpresa - Orlando va oltre quei codici e punta a spazzare via dai provvedimenti dei magistrati i testi stessi delle intercettazioni. Sostituiti, come ordina la delega, solo da riassunti. Recita l'articolo 3 del decreto: «È fatto divieto di riproduzione integrale nella richiesta (del pubblico ministero, ndr.) delle comunicazioni e conversazioni intercettate, ed è consentito soltanto il richiamo al loro contenuto ». La stessa frase viene ripetuta per le ordinanze del gip e per quelle del tribunale del riesame. ADDIO ALLE VIRGOLETTE Una svolta radicale. Che si affaccia per la prima volta nella lunga discussione sulle intercettazioni che ha attraversato questa legislatura. Segnata da dure frizioni, proprio sull'uso e la pubblicità delle telefonate, tra l'ex premier Matteo Renzi e la magistratura. Della riforma si parla dal 30 giugno 2014, quando Renzi e Orlando annunciarono i 12 punti della giustizia. Il testo della delega, spesso finito sotto accusa per la sua genericità, mirava a garantire la privacy delle registrazioni di chi finisce casualmente in un'indagine, i famosi "terzi", e soprattutto i riferimenti alla vita privata. Ma Orlando va oltre e interviene drasticamente sull'uso stesso delle intercettazioni. ECCESSO DI DELEGA? Il decreto legislativo, prima del via libera del solo Consiglio dei ministri, passerà il vaglio consultivo delle commissioni Giustizia di Camera e Senato. Da lì potranno arrivare critiche su un possibile eccesso di delega, perché con un decreto legislativo, e non con una legge, si tocca un meccanismo delicato della dinamica processuale. In mezza pagina, citando i relativi articoli del codice, il Guardasigilli cambia le attuali regole nell'uso delle intercettazioni che oggi vengono ampiamente citate nelle misure della


magistratura. D'ora in avanti non sarà più così. Il decreto dispone «soltanto il richiamo al loro contenuto». AVVOCATI PROTETTI Ma ci sono intercettazioni che non leggeremo mai più perché non saranno neppure trascritte e finiranno in un archivio riservato di cui il pm sarà responsabile. Della telefonata tra avvocato e assistito il decreto dice: «Non può essere oggetto di trascrizione, anche sommaria, e nel verbale sono indicate solo la data e l'ora». PRIVACY TOTALE Stessa regola per «le comunicazioni o conversazioni i cui contenuti non hanno rilevanza ai fini delle indagini, nonché di quelle riguardanti dati personali definiti sensibili dalla legge». Un'eccezione però è ammessa, «quando il pm ne valuta la rilevanza per i fatti oggetto di prova». Solo in quel caso «con decreto motivato » il pm «può disporre la trascrizione ». QUANDO LA DISCOVERY? Un'udienza stralcio, collocata dopo le eventuali misure cautelari o comunque al momento della chiusura delle indagini, consentirà ai difensori di prendere cognizione del materiale raccolto, «di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni», di farne copia. Sarà quello il momento in cui la difesa potrà far valere i suoi diritti e dire quali colloqui ritiene rilevanti e da includere nel fascicolo processuale. NORMA D'ADDARIO Prende il nome da Patrizia D'Addario, la escort che registrò le serate con Berlusconi a via del Plebiscito. Prevede una pena fino a 4 anni per chi , «al fine di recare danno all'altrui reputazione o immagine », riprende o registra un colloquio privato. Punibilità esclusa per il diritto di cronaca e se il colloquio serve «a fini giudiziari ». LIMITI AI TROJAN HORSE Sono i captatori informatici che permettono di "entrare" in un cellulare e utilizzarlo come un registratore in movimento. Ma il decreto Orlando ne limita l'uso, ai soli reati più gravi, tra cui delitti di mafia e di terrorismo. Esclusi, invece, i reati di corruzione. I Trojan dovranno seguire le stesse regole rigide che regolano l'autorizzazione delle intercettazioni. Il magistrato dovrà motivare le «ragioni di urgenza che rendono impossibile attendere il provvedimento del giudice». Le prove raccolte dal Trojan non potranno «essere utilizzate per la prova di reati, anche connessi, diversi da quelli per cui è stato emesso il decreto di autorizzazione, salvo che risultino indispensabili per l'accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza». Regole rigide anche per le frasi catturate «nel corso delle operazioni preliminari all'inserimento del captatore informatico e i dati acquisiti al di fuori dei limiti di tempo e di luogo indicati nel decreto di autorizzazione».

POLITICA


Il Pd "indipendente" Otello Dalla Rosa osa criticare Achille Variati, il "senza partito" Jacopo Bulgarini ci rimane male su FB: con lui e con chi va fuori tema, sulla Roi e non solo Pubblichiamo il post su FB di Jacopo Bulgarini d'Elci, vice sindaco e presidente di Vicenza Domani che già aveva sculaccciato recentemente Otello Dalla Rosa per la questione della conferenza stampa, da ipotetico conflitto d'interessi, sulla sua gestione di Aim Energy e che critica ora l'iscritto al Pd e presidente di Vinòva, che a sua volta, annunciando ufficialmente la sua candidatura alle primarie del centro sinistra, ha osato criticare un pochino Achille Variati. I commenti sono subito esplosi. Ci sono sttai i pro Otello con tra l'altro l'ex assessore della prima giunta degli anni 2000 di Variati, Gianni Giglioli, che più che pro Dalla Rosa si è dimostrato scatenato contro l'attuale sindaco con contestazioni fattuali in cui siamo intervenuti anche noi per quanto riguarda la questione della Fondazione Roi. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Era una cosa, intervenire su FB, che quasi mai avevamo fatto prima (e forse mai più faremo visti gli strilli da pollaio di alcuni) ma siamo stati subito scoraggiati da JBd'E che bocciava quelli che lui reputava i "fuori tema" e, quindi, forse anche noi se rimanere in tema era tessere le "laudi" della giunta.


Giunta che, pure, con Variati e Bulgarini, come quest'ultimo ha detto ufficialmente anche se solo per una volta per essere poi silenziato, ha a dir poco "convissuto" con il sistema di potere intorno a Gianni Zonin , ma il cui numero due bolla come improponibili anche critiche magari migliorative, neanche Variati & c. fossero stati oltre che bravi, per carità, anche divini e, quindi, perfetti. Ma oltre ai pro Dalla Rosa c'erano, ovviamente, anche i fans di Variati, più che di Bulgarini sembrerebbe, però, molti dei quali, lo diciamo per il poco tempo in cui siamo rimasti nel pollaio, lo erano a prescindere e con motivazioni molto generiche e poco fattuali. Ecco di seguito e doverosamente l'intervento di Bulgarini mentre chi volesse curiosare sui commenti al post non ha che da cliccare qui e forse anche altrove visto che da FB siamo subito fuggiti... Il direttore

Ieri (7 settembre) Otello Dalla Rosa ha annunciato la propria candidatura alle primarie del centrosinistra, le cui regole stiamo finendo di scrivere tutti assieme. Conosco Otello da anni: è una persona intelligente e capace. Abbiamo anche condiviso belle esperienze, come quella di Nessuno Escluso. Ecco perché sono rimasto male, e sorpreso, leggendo alcune sue dichiarazioni non proprio lusinghiere sull'amministrazione uscente, e in particolare sul sindaco Achille Variati. Variati merita più rispetto, più apprezzamento e più gratitudine di quella emersa dai giudizi di Otello. A Variati dobbiamo moltissimo, direi quasi tutto: la grande e sorprendente vittoria del 2008, dieci anni di amministrazione serena e produttiva, senza litigi, una serie di risultati positivi nonostante la difficilissima crisi che abbiamo dovuto attraversare. Avremo modo, ovviamente e giustamente, di discutere di quanto fatto e del molto, moltissimo che c'è ancora da fare. Però mi piacerebbe che lo facessimo partendo da una valutazione comune: e cioè che l'eredità dei dieci anni di amministrazione Variati è una buona e bella eredità, da completare e migliorare ma non da dismettere con leggerezza (o per calcolo). Io, di questa eredità, sono orgoglioso. Come del lavoro fatto con tanti colleghi assessori, consiglieri, amministratori, accanto a un sindaco che ha dato tantissimo alla sua e nostra città e che si è guadagnato sul campo il rispetto anche degli avversari. E poi, se mettiamo in discussione tutti questi anni, che senso ha proporci per continuarne l'esperienza? E nonostante tutto auguro a Otello buona fortuna in questa corsa che ha iniziato, e che sia una bella corsa! Jacopo Bulgarini d'Elci


FATTI / POLITICA

Contributi manager pubblici al PD, Daniele Ferrarin di M5S "interroga" il sindaco Variati "Una recente inchiesta giornalistica ha evidenziato come il PD al governo del Paese e di molte regioni, di enti locali, di aziende partecipate nazionali locali e di enti economici di varia natura, abbia la consuetudine di far firmare ai nominati in dette strutture un protocollo con il quale si impegnano a versare una parte delle loro competenze nelle casse del Partito. Il tutto sarebbe regolato da percentuali sugli stipendi introitati dai vari soggetti incaricati": così inizia la nota di Daniele Ferrarin, consigliere comunale M5S Vicenza che accompagna una sua interrogazione e che pubblichiamo di seguito. Questa consuetudine, prosegue il pentastellato, è grave in quanto è un'ulteriore finanziamento al partito con soldi di tutti i cittadini. Di Note ufficiali

Com'è noto, le competenze erogate sono spese che rientrano nella gestione ordinaria dei vari Enti e compongono parte del costo dei servizi erogati. Il PD sempre pronto a dimostrare la sua "democrazia interna" impone un obolo in modo discutibile e - a nostro giudizio - illegittimo ai suoi nominati tradendo il principio di trasparenza nella gestione della cosa Pubblica. Se a Vicenza risultasse che viene utilizzato un simile metodo di finanziamento al partito democratico locale, il M5S segnalerebbe il fatto alle autorità competenti. Interrogazione Premesso che:


la stampa nazionale nei giorni scorsi ha dato ampio risalto alla notizia che un'inchiesta giornalistica ha evidenziato che nelle amministrazioni a guida PD i manager di nomina pubblica devono pagare con una percentuale sui propri stipendi il partito, una tassa vera e propria. Una parte del loro stipendio, pagato con i soldi pubblici, deve finire nelle casse del PD, con percentuali che variano a seconda della città; l'inchiesta descrive e riporta regolamenti federali locali del PD che mettono la clausola nero su bianco; è assolutamente inaccettabile che con i soldi delle tasse, delle tantissime tasse, che come cittadini versiamo per pagare i servizi vengano poi versate, in parte, per mantenere la struttura di un partito; sono decine di migliaia le aziende e le società in Italia con nomine dirigenziali affidate dalla politica e comprendono manager, dirigenti, membri dei consigli di amministrazione ecc. anche il Comune di Vicenza, attraverso il Sindaco, procede a nominare le menzionate professionalità nelle aziende partecipate ed enti vari;

Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere comunale: CHIEDE 1. se il Sig. Sindaco è a conoscenza dei fatti indicati nella sopracitata inchiesta e se anche a livello locale è la prassi praticata dal suo partito di riferimento; 2. in caso affermativo, se non ritenga di far interrompere questa consuetudine perché contraria ai principi di trasparenza di gestione della cosa pubblica; 3. se nel momento della decisione delle nomine relative alle competenze, dette siano state condizionate dalla disponibilità o meno di elargire il “contributo”.

FATTI / LAVORO

Inchiesta Marlane Marzotto bis: sono un bis anche i rinvii. Per difetti di notifica si va al 3 ottobre, intanto sale numero "nuovi" morti La fase preliminare del Marlane Marzotto bis, presso il tribunale di Paola (Cs), è partita a singhiozzo (nella foto un mezzo dei vigili del fuoco impegnati nel prelievi e rilievi, ndr). Già due i rinvii decisi dal Giudice per le indagini preliminari sull'incidente probatorio chiesto dalla procura locale a caccia di prove per riaprire il caso sui tumori che hanno mietuto vittime tra gli operai dell'ex fabbrica tessile di Praia a Mare (cfr. il libro "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" di Giorgio Langella da noi edito). Lo scorso 8 settembre si sono registrati dei difetti di notifica tali da indurre il giudice a rinviare al


prossimo 3 ottobre. Nella prima udienza di tre giorni prima, invece, si era registrata una richiesta di integrazione dell'incidente probatorio. Di Andrea Polizzo

Ovvero, nuove querele giunte dopo la fissazione dell'udienza. Ci sono dunque nuove denunce per morti tra le tute blu e, di conseguenza, potrebbe salire il numero delle vittime contestate, ad ora a quota 29. Fin ora, nelle due udienze, si registra la nomina del perito del tribunale. Si tratta - come già anticipato da VicenzaPiu.com nei giorni scorsi - di Alessandro Gargini, direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'università di Bologna. A lui il compito di effettuare nuovi studi all'interno e all'esterno dello stabilimento. Dovrà elaborare nuove perizie attraverso scavi, carotaggi, campionamenti ed analisi a caccia di sostanze cancerogene come ammine aromatiche e Cromo VI (cromo esavalente). Ha chiesto di cercare in particolar modo nel "magazzino filati", la porzione Sud dello stabilimento di Praia a Mare. Qui in particolare l'utilizzo di un georadar per scandagliare il sottosuolo ha fatto emergere anomalie. Ma anche nel terreno nei pressi del depuratore comunale. Ha chiesto inoltre di prelevare campioni dagli impianti di aerazione, o di quel che ne resta, dai cunicoli e dai muri della fabbrica. Una terza perizia, infine, è relativa all'aspetto medico legale, tossicologico ed epidemiologico per rintracciare un eventuale nesso tra i tumori e le sostanze chimiche utilizzate in Marlane.

POLITICA

Referendum Veneto, il Veneto Serenissimo Governo si costituisce come Comitato per il SI


“Il Veneto Serenissimo Governo si prefigge, con mezzi che esso riterrà più opportuni, di riportare, attraverso un referendum popolare, la Veneta Patria all’autogoverno, nel pieno rispetto della Veneta storia, cultura e tradizioni e delle Venete leggi.”: così inizia la nota che pubblichiamo di seguito di Veneto Serenissimo Governo. Queste riportate - continua la nota - sono le parole con cui nel 1987 il Veneto Serenissimo Governo si è ricostituito quale erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica. Oggi dopo trent'anni di dura lotta patriottica, come Popolo Veneto, ci troviamo alla vigilia della prima vera consultazione popolare che sarà il primo passo per il ritorno alla nostra piena libertà. Di Note ufficiali

Il referendum del 22 ottobre sull'autonomia del Veneto è una grande opportunità per dimostrare al consesso internazionale che i veneti nulla hanno a che fare con l'italia, ma che subiscono le conseguenze di un'occupazione da parte di uno stato che ha invaso la nostra terra con una guerra di aggressione. La data del 22 ottobre 2017, scelta per il referendum sull'autonomia, è significativa perché proprio il 22 ottobre 1866 fu perpetrata la più grande truffa nei confronti del Popolo Veneto attraverso un plebiscito truffa svolto ad di fuori della legalità internazionale. Il Referendum sull'autonomia del Veneto del prossimo 22 di ottobre è un elemento iniziale per restituire al Popolo Veneto il proprio libero arbitrio. Sottolineiamo che a vittoria ottenuta sarà il Popolo Veneto a decidere il grado di autonomia che desidera. Noi come Veneto Serenissimo Governo saremo fautori di quanti ritengono che l'unica forma di autonomia che rispecchi la millenaria tradizione della nostra terra Veneta sia l'indipendenza. Altresì come Veneto Serenissimo Governo ci attueremo in tutte le sedi nazionali ed internazionali per sostenere il Referendum e l'ampia partecipazione popolare ad esso. Il nostro sostegno al SI al referendum va inquadrato quale primo passo del Popolo Veneto per riottenere una piena libertà ed indipendenza politica, culturale ed economica.


La nostra campagna referendaria in sostegno al SI sarà a tuttotondo: attraverso i social, i media, i programmi di comunicazione politica. Durante la campagna referendaria il Veneto Serenissimo Governo agirà anche come comitato referendario per il SI, supportando la costituzione di “comitati locali per il SI” per fare in modo che questa consultazione sia compiutamente dei Veneti tutti e non di una parte politica. Invitiamo quindi tutti coloro lo desiderano a contattarci per concordare la costituzione dei comitati territoriali per il SI all'autonomia. Anche il solo passaparola attraverso le proprie conoscenze dirette o indirette è un gesto di coscienza patriottica, potete seguirci su https://www.facebook.com/events/323717284713533/ Per evitare truffe e colpi di coda da parte dell'occupante italiano è necessario che sullo svolgimento del referendum ci sia un controllo internazionale per evitare che si ripeta la truffa del 1866, quindi come Veneto Serenissimo Governo chiediamo che gli Stati esteri e le istituzioni internazionali inviino degli osservatori per vigilare sull’andamento della consultazione. Ora è quindi giunto il tempo di mettere da parte ogni tentennamento e muoversi uniti verso la vittoria del referendum, perché aver paura del voto referendario significa aver paura del nostro popolo e quindi di noi stessi. 22 ottobre 2017 torniamo Paroni a Casa Nostra: votiamo SI al Referendum Veneto

FATTI / POLITICA

Parcheggio del San Bortolo: Movimento Italia Sociale Vicenza, Forza Nuova e Sovranità e Difesa Sociale torneranno contro parcheggiatori abusivi ed accattoni molesti Dopo il periodo estivo, durante il quale ha goduto di una parentesi di tranquillità, il parcheggio di via Rodolfi è ritornato terreno d'azione per parcheggiatori abusivi e mendicanti molesti: così scrivono Movimento Italia Sociale Vicenza - Forza Nuova - Movimento Sovranità e Difesa Sociale. Come annunciato lo scorso 18 giugno prosegue la nota congiunta che pubblchiamo -, durante una pacifica manifestazione per denunciare la situazione, i militanti di Movimento


Italia Sociale Vicenza, Forza Nuova e Sovranità e Difesa Sociale torneranno ad occuparsi del problema, con il dichiarato intento di porvi fine. Di Redazione VicenzaPiù

"Durante l'iniziativa del giugno scorso - spiegano in un comunicato i direttivi delle tre sigle - avevamo promesso alla cittadinanza che, in assenza di provvedimenti efficaci e risolutivi da parte delle istituzioni, ci saremmo avvalsi del diritto all'autodifesa, patrimonio inalienabile di ogni cittadino. Torneremo a mettere in campo i nostri militanti, dunque, per far capire a quegli individui che infastidiscono, aggrediscono verbalmente, molestano e vessano con minacce le persone che si recano al San Bortolo, come vi siano cittadini che non sono più disposti a sopportare passivamente un simile stato di cose." La nota congiunta dei responsabili dei tre movimenti cittadini prosegue così: "Pur non intendendo arrogarci compiti che sono prerogativa degli organi di pubblica sicurezza, intendiamo comunque far valere la nostra presenza fisica come deterrente al perdurare di una situazione che si protrae da anni ed alla quale, in uno scenario di degrado ed illegalità dilaganti, è ora di mettere un freno deciso. La nostra imminente iniziativa, della quale renderemo nota la data, vuole anche costituire un ulteriore stimolo per spingere l'amministrazione e le autorità di pubblica sicurezza ad attivarsi seriamente ed assolvere al dovere di garantire tranquillità, sicurezza ed incolumità ai cittadini. Nel caso il messaggio non fosse recepito, ci riserviamo la facoltà ed il diritto di ritornare a presidiare ripetutamente il parcheggio dell'ospedale ed a mettere in atto quanto riterremo opportuno per proteggere la sicurezza delle persone." Non manca, a conclusione del comunicato, una frecciata polemica contro quella parte della politica cittadina che, negli ultimi tempi, ha improvvisamente riscoperto il problema-sicurezza. "Contrariamente ad altre forze politiche, che si stanno accorgendo del tema sicurezza e di queste problematiche di degrado solo ora, al solo fine di esercitarsi nelle solite chiacchiere e false promesse elettoralistiche, noi interverremo, come nostra consuetudine, con la presenza in strada, a fianco dei nostri concittadini."


ECONOMIA&AZIENDE

In esclusiva i rilievi del 19 dicembre 2000 di Giuseppe Grassano, il dg che lasciò BPVi: li ignorarono Gianni Zonin, il Cda, il presidente dei sindaci Cavalieri e... Banca d'Italia Prima di proporvi di seguito l'articolo scritto da Beniamino Piccone il 6 Settembre 2017 per Econopoly de Il Sole 24 Ore ("Lezione della crisi per le banche italiane: la necessità del dissenso intelligente") e una serie di pezzi linkati molto istruttivi sull'etica di alcuni manager bancari del passato e sulla ignoranza finanziaria degli italiani, di certo non sgradita ai cosiddetti banchieri di oggi, vi rendiamo disponibile, in esclusiva, la lunga relazione (clicca qui) a cui fa preciso riferimento nel suo pezzo Picone e che, lasciando l'incarico dopo vivaci dissidi con Gianni Zonin presidente di Banca Popolare di Vicenza, scrisse il 19 dicembre del 2000 l'allora direttore generale Giuseppe Grassano. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

La relazione Grassano la scrisse, la indirizzò (vedi anche foto oltre che il testo completo) al presidente della BPVi, a "tutti i membri del Consiglio di amministrazione" e al presidente del Collegio Sindacale, Giacomo Cavalieri, tuttora senior partner dello studio Adacta onnipresente nelle vicende delle due banche venete e con suoi esponenti ora indagati per Veneto Banca e non per la Popolare di Vicenza, al solito verrebbe da dire. La relazione, si legge nell'articolo e nella denuncia di Picone, fu nella disponibilità di Banca d'Italia, che se l'avesse realmente letta (il "se" è di... prassi giornalistica) come voi la potete leggere ora, vi avrebbe trovato gran parte dei rilievi, che, non fatti propri da Palazzo Koch (perchè?), portarono poi al dissesto e al dramma per oltre 118.000 risparmiatori soci.


Se non verrà subito fermata e riformata nelle persone che l'hanno guidata negli ultimi anni e nei suoi poteri illimitati, ma esercitati solo per disegni sempre più oscuri se ci rifiutiamo di definirli solo, anche se tragicamente, frutto di incapacità, Banca d'Italia, che oggi è sempe più sinonimo di Banda d'Italia come recita il titolo del libro di Elio Lannutti, presidente di Adusbef e firmatario della petizione per non confermare Ignazio Visco, genererà a breve altri mostri che fagociteranno i risparmi degli italiani a vantaggio dei soliti noti, se stessi inclusi. Il direttore

Lezione della crisi per le banche italiane: la necessità del dissenso intelligente di Beniamino Piccone per Econopoly Il Sole 24 Ore del 6 Settembre 2017 In una lettera di Paolo Baffi a Luigi Spaventa del 1° dicembre 1983 (in Archivio Storico Banca d'Italia, Carte Baffi, Governatore Onorario, cart. 41, fasc. 8), l'ex governatore della Banca d'Italia - scrivendo della "malizia dei Sindona, dei Calvi e degli altri portatori di interessi loschi" - invoca il " clamore e il possibile effetto risanatore degli scandali". Ebbene, sono passati oltre trent'anni e nel Belpaese si intravedono pochi miglioramenti. Se una banca si trova in difficoltà, si fa di tutto per coprire lo scandalo ed evitare di pensare a come evitare un futuro dissesto. La storia non è maestra di vita, purtroppo, ma una riflessione è necessaria. Proviamo quindi a trarne alcune indicazioni per il futuro concentrandoci sulla governance delle banche, sull'assetto societario, sul sistema di decisione troppo verticistico, senza adeguati contrappesi. Marco Onado nel suo interessantissimo e pregnante "Alla ricerca della banca perduta" (il Mulino, 2017) spiega come "un elemento che lega tutte le banche che sono entrate in crisi è la sclerotizzazione del gruppo dirigente intorno a un leader (si fa per dire) che è stato dominus incontrastato per decenni. Il fil rouge di tutte queste crisi è infatti il peggio del capitalismo di relazione e del provincialismo della società civile delle zone delle banche". Abbiamo visto come dietro la definizione di "banca del territorio" si mascheravano operazioni delinquenziali. Quando nel lontano 2000 l'allora direttore generale di Banca Popolare di Vicenza Giuseppe Grassano lasciò l'incarico - dopo vivaci dissidi con il presidente Gianni Zonin - scrisse una lunga relazione alla Banca d'Italia (che pubblichiamo di nuovo qui integralmente, ndr) dove affrontava diversi punti critici della Banca Popolare di Vicenza, tra cui l'assoluto dominio dei vertici sulla struttura sottostante, che si adeguava pancia a terra a qualsiasi disposizione che proveniva dal Consiglio di Amministrazione, a sua volte succube del dominus incontrastato, l'imprenditore vitivinicolo improvvisatosi banchiere, Gianni Zonin. Quando alla Banca Popolare di Vicenza le autorità di vigilanza imponevano un aumento di capitale, immediatamente Zonin informava il Cda che il


capitale era stato immediatamente sottoscritto e, al contempo, sollecitava la direzione generale all'implementazione - senza alcun contraddittorio - delle operazioni baciate, ossia dei finanziamenti ai clienti, i quali sottoscrivevano le azioni (non quotate) a prezzi da capogiro. In tal modo si annacquava bellamente il capitale di vigilanza. L'inadeguata cultura finanziaria dei clienti faceva sì che un titolo non quotato - che non fa prezzo - fosse ritenuto meno rischioso di un titolo quotato, che ovviamente risente delle turbolenze domestiche e internazionali. Esempi positivi ne abbiamo? Eccome. La Banca Commerciale di Raffaele Mattioli, il quale esigeva che all'interno della Banca il dibattito di idee fosse il più proficuo possibile. Nel bel libro di Sandro Gerbi "Raffaele Mattioli e il filosofo domato. Storia di un'amicizia" (Hoepli, 2017) si racconta il ruolo avuto dal direttore dell'Ufficio Studi Antonello Gerbi - prima di dover fuggire in Perù per le leggi razziali e lasciare la direzione a Ugo La Malfa - nel raccogliere ed elaborare le informazioni, nell'agire a supporto dell'amministratore delegato con un forte senso critico. Gli scenari e le strategie della Banca erano poste al vaglio di un attento discernimento. Come scrive Onado, "quanti errori sarebbero stati evitati, soprattutto negli anni recenti della grande crisi, se i banchieri onnipotenti e strapagati avessero avuto simili coscienze in casa". Come racconta Riccardo Bacchelli ne "Le notti di Via Bigli" (il Mulino, 2017), Mattioli confessò al banchiere Joseph Wechsberg di non avere alcuna necessità di circondarsi di ossequiosi interlocutori: "Perché dovrei pagare un altro perché la pensi come me?". Bacchelli spiega la filosofia della Commerciale di Mattioli: "La ricerca del profitto dell'impresa, per coincidere con l'interesse generale di un paese necessariamente plurale, doveva alimentarsi di quello che potremmo definire un dissenso intelligente... Di qui l'utilità economica, non un vezzo estetico della presenza in Banca, in ruoli di cospicua responsabilità, di umanisti, come Gerbi (il "filosofo domato"), di Solmi, e, in forme diverse, dello stesso Malagodi, onde pure il rilievo strutturale dell'Ufficio Studi, condotto a un livello di importanza non riscontrabile in altri istituti bancari". Dopo la dipartita di Grassano, Zonin si circondò di yes-man, così che potesse portare la banca al dissesto, senza alcuna opposizione da parte del consiglio di amministrazione, pieno zeppo di "debitori di riferimento", eccezionale definizione coniata da Stefano Siglienti che evidenzia come parte del capitalismo italiano faccia ricorso a un eccessivo capitale di debito bancario, alle cui deliberazioni concorre. Nella logica di Mattioli l'uomo rende molto di più se è aperto alle arti, alla letteratura, se è dotato di una preparazione storica-critica. Nella visione di Zonin e di altri banchieri similari, è molto più produttivo andare a cena con alti prelati o presidenti di Tribunale, per avere gli appoggi giusti nel momento del bisogno. Le conseguenze si sono viste.


BANCHE / ECONOMIA&AZIENDE

Ex BPVi e Veneto Banca, Il Fatto: altri 900 lavoratori a rischio esubero, i più delle società lasciate da Intesa alla LCA L'operazione di salvataggio delle banche venete, per cui lo Stato ha speso già 5 miliardi di euro, lascia in bilico 900 lavoratori, che si aggiungono ai circa 3 mila esuberi annunciati da Intesa Sanpaolo nell'ambito dell'acquisizione delle good bank di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. A riportare la denuncia di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, è Il Fatto Quotidiano: "Non vogliamo neppure pensare che una così imponente operazione di solidarietà nazionale come il salvataggio delle banche venete possa comportare il rischio che 900 persone perdano il loro lavoro ed è quanto non intendiamo permettere che accada per i 200 tempi determinati che Intesa Sanpaolo non pare intenzionata a confermare e per i quasi 700 dipendenti delle 14 società di Veneto Banca e Popolare Vicenza ora in liquidazione". Di Redazione VicenzaPiù

Le società non rilevate da Intesa, in base ai dati di bilancio del 2016, comprendono 684 lavoratori, oltre ai 319 delle controllate estere, in gran parte impiegati (481) presso Bim. "I lavoratori delle aziende in liquidazione coatta amministrativa- afferma Romani - vivono da mesi nella più totale incertezza. Le stesse voci su possibili cessioni di pezzi pregiati come Bim non tranquillizzano e ipotizzano uno spezzatino, con il rischio di perdite occupazionali".

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO / AMBIENTE


Studio 3A chiede i danni a Miteni per il patema d'animo da Pfas provato dai genitori per la salute dei figli nati dopo il 1990 Pur non essendo stato ancora accertato dalle autorità inquirenti, e non potendo ancora affermare con certezza, che l'inquinamento da Pfas delle acque di mezzo Veneto sia dovuto alle attività di Miteni, un punto è ormai assodato, scrive nella nota che pubblichiamo Studio 3A di cui abbiamo pubblicato pochi giorni fa un'altra delle sue azioni di tutela del diritti, quella della famiglia del giovane catanese Salvatore D'Agostino folgorato da un faretto di illuminazione per cui ora è indagata la presidente di Gemmo Spa. Come hanno acclarato i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, scrive Studio 3A, e non solo (si veda l'Arpav), la multinazionale di Trissino sapeva fin dagli anni '90, sulla scorta di indagini da essa stessa richieste a soggetti privati, che nell'area del proprio stabilimento vi era la presenza in elevata concentrazione di materiale inquinante a contatto con la falda acquifera. Peccato però che l'azienda non abbia avvisato alcuna autorità, violando l'obbligo di comunicazione agli enti competenti quali Regione, Provincia e Comune. Di Note ufficiali

Sulla base di questo elemento incontrovertibile, Studio 3A ha deciso di rompere gli indugi e avviare un'azione in giudizio - la prima causa civile in assoluto, da quanto risulti - contro l'azienda, valorizzando un determinato profilo di danno: l'angoscia provata dai genitori per la salute dei figli nati dopo il 1990. Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, compresi i casi di danno ambientale, a tutela dei diritti dei cittadini, assiste da oltre un anno una


decina di famiglie residenti nel Vicentino e nel Veronese che, attraverso i consulenti personali Linda Mazzon e Armando Zamparo, si sono affidate ai suoi esperti per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia: agricoltori, che per anni hanno utilizzato i pozzi inquinati per bere e irrigare le loro culture (la mappatura dei pozzi privati a uso potabile è stata avviata solo nel 2014 e le ordinanze di divieto di utilizzare l'acqua per uso alimentare o irriguo sono per lo più successive), ma anche semplici cittadini che l'acqua contaminata l'hanno bevuta comunque e che adesso vivono nel terrore di aver riportato gravi danni alla salute. Per il tramite dell'avvocato penalista di queste famiglie, con cui Studio 3A collabora da vicino, lo scorso marzo è stato già presentato per conto di ciascuna di esse un esposto nelle rispettive Procure di Verona e Vicenza. Si trattava però di un atto ancora contro ignoti nel quale si chiede alla magistratura inquirente se in questo inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti e, se sì, che si individuino i soggetti responsabili e si proceda nei loro confronti. I recenti sviluppi delle indagini, tuttavia, hanno mutato lo scenario. In attesa di capire se e quando vi siano gli estremi per chiedere eventuali danni biologici alla salute, che ci si augura comunque non capitino mai, non vi è alcun dubbio che sussista in tutta evidenza quello morale-esistenziale per la forte preoccupazione provata per l'incombente rischio di sviluppare patologie anche gravi legate alla presenza dei Pfas in percentuali così elevate nel sangue, come sta emergendo dallo screening di massa avviato dalla Regione nelle zone più esposte. Ma se per le persone nate prima degli anni '90 l'azienda potrebbe sempre eccepire di non essere stata a conoscenza del grave inquinamento, difficilmente potrà sostenere la stessa tesi per i giovani nati successivamente, perché è chiaro che se Miteni avesse agito diversamente, e avesse informato, come avrebbe dovuto fare per legge, gli enti preposti, ora - almeno - i genitori non sarebbero tanto angosciati per la salute dei loro figli. Per questo Studio 3A ha valutato la sussistenza degli estremi per formulare una richiesta mirata di risarcimento dei danni da angoscia per due delle famiglie assistite che hanno dei bambini e ha ritenuto di avviare l'iter per la citazione in causa: si tratta di due bimbi di 4 e di 7 anni e di una ragazzina di 11, residenti nei comuni di Zinella e di Veronella, in provincia di Verona. Trattandosi di una materia per la quale la procedura di negoziazione assistita costituisce una condizione di procedibilità dell'azione in giudizio, oggi, lunedì 11 settembre 2017, attraverso il loro legale, per conto dei genitori di questi tre bambini è stato quindi inviato un formale invito all'azienda di Trissino a stipulare la convenzione assistita. Ora la palla passa a Miteni, che ha un mese per rispondere. "Miteni non può sostenere che dagli anni '90 non sapeva e il fatto di aver colpevolmente omesso di avvisare le autorità ha impedito a queste ultime di intervenire e di risolvere questo grave problema ambientale prima che i soggetti più giovani nascessero, con tutte le conseguenze a cui stiamo assistendo sul piano sanitario ma anche esistenziale


- commenta il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò - E' chiaro che per noi quest'iniziativa vuole essere un punto di partenza, ma è importante iniziare finalmente a pretendere i diritti delle persone danneggiate ed è ancora più importante cominciare a farlo per i soggetti più deboli: i bambini".

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE

False email in nome del fisco: nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti, i consigli dell'Agenzia delle Entrate e dell'esperto Abbiamo ricevuto in questi giorni diverse segnalazioni relative a delle email spedite ai cittadini in cui viene chiesto di attivare procedure di rimborso o di regolarizzare la propria posizione fiscale. L'Agenzia delle Entrate conferma che si tratta di email di phishing contenenti un link che, qualora cliccato, avvia il download di un virus che potrebbe danneggiare il computer dei destinatari. Si invita coloro che ricevono queste email a cancellarle immediatamente. Di VicenzaPiù informa

Vi sono vari tipi di email: in una delle email si invita il destinatario a scaricare un modulo per richiedere un rimborso parziale del canone TV. In un'altra tipologia di email si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione scaricando un apposito modulo e versando una determinata somma. Le email si concludono con l'indicazione di alcuni numeri telefonici, relativi agli uffici delle Entrate. Tutte le informazioni contenute nelle email in questione sono false: l'Agenzia consiglia di cestinarle senza aprirle.


In collaborazione con Studio Impresa (Montecchio Maggiore e Vicenza)

FATTI / LAVORO

Marlane Marzotto bis, si tenta lo spostamento a Napoli. Intanto sale il numero di denunce dopo quelle per i primi "nuovi" 29 morti Praia a Mare, nostro servizio esclusivo. C'è un tentativo di spostare il procedimento Marlane Marzotto bis dal suo naturale contesto giuridico, cioè da Paola, in provincia di Cosenza, a Napoli. Nelle prime sedute davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale calabrese, l'eccezione di incompetenza per territorio è stata avanzata dall'avvocato Gianluca Luongo, difensore dell'indagato Ivo Comegna. Una richiesta che poggia sulla circostanza che tra le 29 morti di operai per tumore iscritte in questo nuovo procedimento la prima è avvenuta proprio a Napoli. È il caso di Carmelo Martino, deceduto nel capoluogo campano nel 1980. Di Andrea Polizzo

Una eccezione sulla quale si esprimerà il Gip Maria Grazia Elia il prossimo 3 ottobre. Secondo indiscrezioni sarebbero tuttavia ridotte al lumicino le possibilità che il procedimento possa trasferirsi da Paola. Sempre nella prossima seduta si dovrà decidere anche sull'integrazione o meno delle parti offese. Il giudice, dopo le prime 29, ha ricevuto altre denunce di "danneggiati" dopo la fissazione della data per l'incidente probatorio. Potrebbe dunque crescere il numero di persone presumibilmente colpite da tumori a causa dei procedimenti lavorativi nell'ex fabbrica tessile di Praia a Mare


in cui i familiari degli oltre 100 morti del primo processo (cfr. "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante" di Giorgio Langella per la collana Vicenza Papers di VicenzaPiù, ndr) hanno ricevuto dalle parti, Marzotto ed Eni, solo un indennizzo onnicomprensivo di 30.000 euro... Un'altra udienza è già in calendario il prossimo 9 ottobre. In questa occasione se, come è molto probabile, l'eccezione sollevata da Luongo sarà rigettata, il Gip procederà alla nomina del perito cui affidare le indagini ambientali da compiere dentro e all'esterno dello stabilimento praiese. La figura è già da tempo stata individuata in Alessandro Gargini, direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'università di Bologna.

FATTI / POLITICA

Emergenza alloggi e migranti, Sergio Berlato (FdI-An-Mcr): "con il piano integrazione il governo prevede anche la requisizione per dare una casa ai presunti profughi" "Quello che sta prevedendo il Governo, tramite il piano di integrazione dei presunti profughi a firma del Ministro Marco Minniti, parrebbe prevedere anche una requisizione di appartamenti e alloggi privati sfitti per metterli a disposizione nella programmazione delle politiche dell'accoglienza". Lo afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Sergio Berlato che in una sua nota spiega: "La questione è emersa in modo evidente dopo la vicenda degli sfratti attuati a Roma con l'operazione di sgombero di edifici occupati abusivamente. Di Note ufficiali

Nel frattempo l'indicazione del Ministro Minniti alle Prefetture, tramite circolare, è quella di mappare edifici sia pubblici che privati sfitti


- continua il presidente della III Commissione consiliare - Non vorremmo pensare che si stia procedendo a questa mappatura per operare scelte folli come la requisizione di case sfitte, ipotesi già paventata in passato. Sia chiaro che una cosa del genere ci troverà assolutamente contrari e pronti a fare le barricate - prosegue il Berlato - Il Governo non può pensare di risolvere un problema creandone un altro con conseguenze sociali imprevedibili. Per l'assegnazione delle abitazioni destinate alla residenza popolare esistono graduatorie provinciali che sono normate da bandi e regole ben precise che, come avviene ad esempio in Veneto sono gestite dalle Ater. Ci sono persone aventi diritto all'assegnazione di alloggi pubblici con canone calmierato che sono in lista di attesa da anni. Ci si domanda come potrebbe essere giustificata ora un'assegnazione degli alloggi pubblici che non preveda il rispetto della graduatoria. Lo stesso dicasi per le migliaia di famiglie in difficoltà economica che comunque, con tanti sacrifici, pagano regolarmente gli affitti stabiliti tramite il mercato immobiliare privato. Anche per loro sarebbe una provocazione troppo difficile da sopportare se il Governo procedesse a legalizzare forme di occupazione abusiva di alloggio e prevedere una via preferenziale per chi finora ha vissuto nell'illegalità" conclude Berlato.

FATTI

Book of Ra Deluxe, il lifting di una Slot leggendaria Tra i tanti giochi di slot machine unici ed emozionanti che popolano il mercato e soddisfano ogni giorno le esigenze dei giocatori, ci sono alcuni che si distinguono meglio, nonostante siano piuttosto di vecchia scuola. Uno di questi è il Book of Ra Deluxe, un titolo che ha formato non solo il volto del business, essendo ampiamente e facilmente riconoscibile da molti, anche se non sono giocatori attivi, ma che è anche servito da punto di partenza per un grande numero di giocatori novizi, che cercano di imparare il loro modo in cui funzionano le slot machine. Di VicenzaPiù informa


Essendo un pioniere, questo gioco ha vissuto la maggior parte dei tempi di gloria del settore e ha continuato ad essere un gioco da cui partire fin dall'inizio. Anche se, al giorno d'oggi, ci sono titoli di gran lunga più belli e più accattivanti ... o che hanno caratteristiche migliori e premi più attraenti, il Book of Ra non può semplicemente perdere il suo splendore. È ancora giocato avidamente, occupa ancora angoli di casinò fisici, ha ancora un sacco di utilizzi e menzioni in linea e può ancora insegnare a scommettere a chi vuol studiare come operare e comprendere i modi dei banditi con un solo braccio. Inoltre, il gioco è adeguato ai tempi una volta che viene scaricata la sua versione aggiornata. Book of Ra Deluxe è un gioco leggermente più moderno con grafica avanzata, una payline aggiuntiva e una probabilità leggermente migliorata di vincita. Correndo il rischio di dare informazioni già ben note, una piccola descrizione di questo gigante di gioco è utile e non può fare del male. Innanzitutto, il tema: l'Egitto sempre incantevole; sabbie bruciate, rovine meravigliose, tombe misteriose, piramidi incantevoli, ecc. Il gioco ti porta in un viaggio per esplorare questo mondo speciale e forse scoprire i grandi tesori posti sotto e oltre. Naturalmente, allora, i simboli con cui giocare apparterranno a questa nicchia; perciò, sarete sfrenato con gli scarabei, le maschere dorate del faraone, l'esploratore coraggioso e il libro omonimo del dio del sole, Ra. Il gioco originale ha 5 "giri" e 9 attacchi, mentre la versione più recente si espande a 10. Inoltre, presenta le cose che sono oggi la norma: simboli a doppio ruolo (il libro ha il ruolo WILD e il ruolo SCATTER - questo significa la possibilità di sostituire qualsiasi altro simbolo in una data combinazione e innescare i round bonus), giri gratuiti (una delle caratteristiche più amate del gioco d'azzardo, come appena menzionato, innescato dal simbolo del libro) e il gioco del guadagno che passa dopo le vittorie, dando l'opzione di rischiare di perdere la vittoria per una possibilità di raddoppiare.

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Pfas, le amministrazioni comunali interessate costituiscono il coordinamento interprovinciale con gli


obiettivi di condividere le iniziative, informare i cittadini e interloquire in modo più incisivo con enti ed istituzioni Le Amministrazioni comunali di Pojana Maggiore, Noventa Vicentina, Asigliano, Orgiano, Sossano, Campiglia, Alonte, Sarego, Val Liona, Montagnana, Roveredo di Guà, dopo un incontro tenutosi mercoledì 6 settembre u.s., hanno deciso di costituire un coordinamento dei Comuni direttamente interessati al problema pfas al fine di unire le forze per meglio interagire con gli Enti superiori e le Istituzioni competenti in materia. Tale coordinamento ha lo scopo di uniformare una comunicazione diretta ai cittadini che si basa sulla condivisione delle azioni, in parte già intraprese, che vengono assunte dalle rispettive Ulss di competenza territoriale, dagli Enti gestori della rete acquedottistica, dai Consorzi e dalla Regione. Di Note ufficiali

Partendo dal presupposto che nessuna responsabilità sull'inquinamento da sostanze denominate pfas è dipesa dai Comuni e ritenendo doveroso specificare che ogni iniziativa di carattere risolutivo non compete alle Amministrazioni locali ma agli Enti sovracomunali preposti, si ritiene opportuno uscire con "una sola voce" nel trasmettere la corretta informazione alla popolazione basandosi sul principio della responsabilità istituzionale per materia a capo delle Ulss per la parte sanitaria, a capo dei Gestori delle reti acquedottistiche per la potabilità dell'acqua ad uso civile, a capo dei Consorzi per gli interventi nel settore agricolo. Siamo convinti come Amministratori locali che uniti possiamo meglio incidere verso le Istituzioni regionali e nazionali, Enti che sono preposti alla gestione dei fondi pubblici da destinare ad opere di prevenzione e risanamento, per pretendere che tempi e modalità di intervento siano considerati e risolti a carattere di urgenza. Siamo convinti altresì che le singole e solitarie iniziative di alcuni Comuni, pur mosse da una valida intenzione, non siano risolutive o peggio possano


generare situazioni di confusione e malintesi. Il nostro obiettivo è che il Coordinamento dei Comuni impegnati per risolvere il problema pfas, che interessa le aree del vicentino, padovano e veronese, possa essere esteso anche a tutti i Comuni limitrofi anche a quelli che non sono attualmente inseriti nella zona rossa. Facciamo presente che le Amministrazioni comunali che hanno dato vita a questo Coordinamento sono composte da Sindaci, Assessori e Consiglieri che rappresentano ogni schieramento politico e civico (al nostro interno abbiamo tesserati del PD, di Forza Italia, di Fratelli d'Italia, della Lega, del Movimento 5 Stelle, di altre liste e anche da civici indipendenti). Diffidiamo quindi qualsiasi iniziativa atta a strumentalizzare la questione per finalità che nulla hanno a che vedere con la concreta azione di corretta informazione e volontà di collaborare con gli Enti preposti per una reale soluzione del problema. Come prima iniziativa vi informiamo che abbiamo già inviato un documento alle direzioni generali delle tre Ulss di competenza, e per conoscenza all'Assessore regionale alla Sanità e al Direttore della Direzione Sanità regionale, contenente alcune richieste/informazioni, facendoci portavoce delle istanze dei nostri cittadini. Inoltre ricordiamo che il Comune di Noventa Vicentina, coinvolgendo tutti i Comuni dell'area, ha organizzato un incontro pubblico per la serata di mercoledì 27 settembre al teatro Modernissimo (via Broli) sul tema pfas invitando come relatori: il direttore generale dell'Ulss 8 Giovanni Pavesi, il dott. Giampaolo Stopazzolo Dirigente Ulss 8, il presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo, il direttore generale Acque Vicentine ing. Fabio Trolese, il direttore Centro Idrico di Novoledo ing. Lorenzo Altissimo e per la Regione del Veneto l'Assessore all'ambente Gianpaolo Bottacin con i dirigenti dell'Area Tutela ambientale regionale. Queste iniziative rispecchiano una modalità operativa dei Comuni che intende essere seguita e reiterata nel futuro sempre con uno spirito di unione e collaborazione con tutte le Amministrazioni interessate.

FATTI / POLITICA

Agenda lavori del Consiglio regionale dall'11 al 15 settembre 2017 L'Agenda del Consiglio regionale del Veneto prevede la convocazione del Consiglio regionale, in seduta ordinaria, per lunedì 11 settembre, a partire dalle ore 14.30, e martedì 12 settembre alle ore 11.00, con eventuale prosecuzione prevista per mercoledì 13


settembre, alle ore 10.30. Tra gli argomenti calendarizzati, una serie di nomine di competenza consiliare e la Proposta di revisione dello Statuto regionale n. 1 diretta ad introdurre, nella forma di governo regionale, l'istituto della questione di fiducia. Lunedì 11 settembre, alle ore 10.30, si riunisce anche la Commissione conoscitiva per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS); tra i punti all'ordine del giorno, l'incontro con l'Assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin. Di Comunicati Stampa

Nel corso della mattinata di martedì 12 settembre, a partire dalle ore 8.30, presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Civile di San Giovanni e Paolo di Venezia, si svolgerà una iniziativa di sensibilizzazione alla donazione del sangue promossa dal Gruppo Consiglieri Donatori, organismo sorto nel 2016 in seno all'Assemblea legislativa veneta su iniziativa del Vicepresidente del Consiglio Bruno Pigozzo. Giovedì 14 settembre, alle ore 10.30, si riunirà la Seconda commissione consiliare per la prosecuzione dell'esame della Proposta di legge in materia di Edilizia Residenziale Pubblica.

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Per il turismo veneto in arrivo 12 milioni di euro per riqualificare le strutture La Regione Veneto mette a disposizione delle strutture turistiche del Veneto 12 milioni di euro in tre anni per riqualificare immobili e servizi. Il bando, finanziato con i fondi Por-Fesr 2014-2020, ha già i primi 56 assegnatari: alberghi e campeggi del litorale, residence e strutture di accoglienza sulle sponde del lago di Garda e nelle città


d'arte. Ad annunciare la graduatoria, l'assegnazione del contributo a fondo perduto e, quindi, l'imminente avvio dei nuovi ‘cantieri', grazie al ‘cash' dei fondi Fesr, è Federico Caner, assessore regionale al Turismo. Di Comunicati Stampa

"A una settimana dalla presentazione dei risultati del programma ‘Montagna veneta', con il quale la Regione Veneto ha stanziato 12,5 milioni di euro del proprio bilancio mettendo in moto operazioni di restyling nelle aree turistiche delle Dolomiti e delle Prealpi per oltre 42 milioni di euro - riassume l'assessore - ora la seconda mossa, con il bando per progetti di innovazione e ammodernamento delle strutture ricettive: con i 12 milioni dei fondi Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) finanzieremo 56 interventi per un valore degli investimenti di oltre 60 milioni di euro, che dovranno essere rendicontati entro maggio 2019. Con questa duplice operazione aiutiamo il Veneto a rendere più belli e più moderni i propri alberghi e, in generale, le proprie strutture ricettive, dai campeggi ai B&B. Non finanziamo muri e nuove colate di cemento, ma nuovi servizi, come wellness e spa, interventi ‘green' ed ecosostenibili, progetti di domotica, formazione e riqualificazione professionale". Dei 104 progetti di ammodernamento e riqualificazione pervenuti in Regione, 56 sono immediatamente finanziabili: • 28 in provincia di Venezia per una spesa complessiva di 32 milioni di euro; • 14 in provincia di Verona, prevalentemente nella sponda del Lago di Garda, con una spesa complessiva di oltre 16 milioni di euro; • 6 in provincia di Padova con 8 milioni di investimenti; • ancora 6 in provincia di Treviso con investimenti di poco più di 2 milioni di euro; • infine Vicenza con 2 progetti per circa 800.000, euro. "L'interesse manifestato dalle imprese del settore e la qualità dei progetti sottolinea l'assessore - confermano la bontà di questa iniziativa per ammodernare e riqualificare gli alberghi della prima regione turistica d'Italia (per numero di arrivi e presenze), sesta nel range europeo delle regioni più visitate. Visto l'interesse riscosso - prosegue il titolare del referato sul


turismo - proporrò quanto prima alla Giunta regionale un incremento del budget inizialmente previsto dalla Giunta regionale, che potrà così consentire di finanziare tutti i progetti ritenuti ammissibili". Obiettivo dell'operazione è finanziare tutte le 104 domande pervenute per un ammontare complessivo di investimenti di circa 100 milioni di euro. Infine, l'assessore veneto ha rivolto un appello al settore e alle associazioni di categoria per favorire il ricambio generazionale nell'imprenditoria turistica: "Nel bando abbiamo previsto una premialità di ben 4 punti per progetti presentati da giovani imprenditori: ma su 104 progetti ammessi, solo uno era presentato da un imprenditore under 35". Link al quale scaricare il decreto pubblicato sul Bur 08/09/2017 https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioAttoEntiVari.aspx?id=352922

FATTI

Sicurezza, Patrizia Bartelle (M5S): "una fiaccolata per chiedere giustizia sull'omicidio di Mauro Pretto" "Si svolgerà domani 12 settembre con partenza da Porta Castello a Vicenza la fiaccolata simbolica per chiedere la verità sulla morte di Mauro Pretto, il boscaiolo ambientalista ucciso 4 mesi fa sulla soglia della sua abitazione, a Zovencedo, con una fucilata di pallettoni utilizzati per la caccia. Un omicidio sul quale è calato un silenzio assordante nonostante il suo omicida sia ancora in circolazione e il movente senza risposta". Di Note ufficiali

Sono le parole contenute in una nota della Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bartelle che puntualizza: "Ad oggi le indagini rimangono ancora blindate e gli investigatori, nel vagliare tutte le possibili ipotesi, non escludono nulla, nemmeno il coinvolgimento di un cacciatore tra


il numero impressionante di persone autorizzate a girare di notte con un fucile da caccia: duecento sui monti Berici, una cinquantina quelli che possono cacciare cinghiali di notte e un centinaio in tutta la provincia di Vicenza secondo i dati dichiarati alla stampa dalle guardie zoofile di Vicenza.Nel chiedere giustizia sull'omicidio di Mauro Pretto, i rappresentanti dei gruppi ambientalisti, animalisti e il M5S affiancheranno i famigliari di Pretto durante la fiaccolata che partirà da Porta Castello alle ore 20.30". "È stata una barbara uccisione, quella di Mauro, ancora impunita - conclude la Consigliera Bartelle - per questo motivo invitiamo tutti i cittadini, a cui sta a cuore la sicurezza e la giustizia, a partecipare alla fiaccolata di domani con lo scopo di rinvigorire la ricerca della verità sulla morte di Pretto".

FATTI / POLITICA / ASSOCIAZIONI

Otello Dalla Rosa, candidato sindaco di Vicenza, prosegue il giro dei quartieri e domani 12 settembre sarà la volta di Santa Bertilla Torna anche questa settimana l'appuntamento del ciclo #inquartiere promosso da Otello Dalla Rosa e dall'Associazione Vinòva per incontrare i cittadini dei quartieri di Vicenza. Domani, martedì 12 settembre, alle 17.30 Otello Dalla Rosa, candidato alle primarie del centrosinistra, sarà a Santa Bertilla per proseguire il fitto calendario di passeggiate e incontri che già ha fatto tappa tra Viale Europa e Viale Trento e ai Ferrovieri. Dalla Rosa, presidente dell'Associazione Vinòva afferma: «Torno anche questa settimana in strada con i cittadini proseguendo il percorso di incontro con la cittadinanza attraverso i quartieri, perché di cose da dire e di voglia di partecipare i cittadini ne hanno molta. Di Note ufficiali


Santa Bertilla è un esempio virtuoso di un quartiere in cui, da tempo, si è creato un percorso di cittadinanza attiva che ha evidenziato i punti di forza e le aree di miglioramento di una parte della città molto popolata e viva. Partendo dalla storia del proprio quartiere, l'associazione Vita Nuova a Santa Bertilla ha promosso idee e azioni concrete di rigenerazione urbana di luoghi e relazioni. Siamo convinti che la ricucitura del tessuto urbano debba partire dai quartieri, dalle periferie a rischio di essere dimenticate eppure, in realtà, fulcro di esperienze di rigenerazione e rilancio della vita di comunità che vanno conosciute, valorizzate, estese.» Partenza quindi fissata a Santa Bertilla alle 17.30 dall'area verde di Via Periz, per proseguire poi lungo Via Zanardelli, Giardino Manfè, piazza Lorenzon, via dei Mille, mura di Villa Cappuccina, via Divisione Julia, via Stuparich, via Battaglione Val Leogra e conclusione con un aperitivo al bar Chilly Wine. « Da Viale Europa ai Ferrovieri già tante sono le persone che abbiamo incontrato, che ci hanno raccontato come si vive oggi nei quartieri di Vicenza, tra aree abbandonate, il rischio di un degrado sempre più incalzante e le tante potenzialità - ha concluso Dalla Rosa - a tutti intendiamo dare una risposta, con un progetto di città che rimetta al centro i luoghi, ma soprattutto i cittadini. Un progetto che cresce e crescerà con l'apporto di tutti. Insieme.» Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.otellodallarosa.it, ma anche sulla pagina Facebook Otello Dalla Rosa. Chi desiderasse scrivere o sottoporre proposte e segnalazioni a Otello Dalla Rosa potrà farlo cont contattando il numero +39 346 7819698 o scrivendo all'indirizzo di posta elettronica info@otellodallarosa.it.

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Commissione Pfas, Manuel Brusco (M5S):


"proficuo incontro con Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all'ambiente" Si è svolta oggi la prima riunione della Commissione conoscitiva sui Pfas istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto ed insediatasi a fine agosto. Presidente della Commissione, il Consigliere Manuel Brusco (M5S), al cui fianco siedono il Vicepresidente Alberto Villanova (Zaia Presidente) ed il Consigliere segretario Alessandro Montagnoli (Lega Nord); completano la composizione della Commissione i Consiglieri Massimiliano Barison (Forza Italia), Sergio Berlato (Fratelli d'Italia-AN-MCR), Antonio Guadagnini (Siamo Veneto), Maurizio Conte (Veneto per l'Autonomia), Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente) e Andrea Zanoni (Partito Democratico). Di Note ufficiali

All'Ordine del giorno della Commissione, chiamata ad effettuare un'indagine conoscitiva sulle acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (in breve, PFAS), l'incontro con l'Assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin e le strutture regionali coinvolte dalla questione, quali l'area tutela e sviluppo del territorio, l'unità organizzativa servizio idrico integrato e tutela delle acque, l'Unità organizzativa bonifiche ambientali e progetto Venezia. "È stata una riunione molto proficua - ha dichiarato a margine dei lavori il Presidente Brusco - caratterizzata dalla presenza dell'Assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin e della competente struttura regionale. Sono emersi i primi punti fermi: innanzitutto, si è fatto ordine relativamente a ciò che è stato compiuto dalla Regione sulla questione Pfas sia nei confronti dei ministeri, sia nei confronti degli altri enti sovraordinati. Sono stati inoltre approfonditi, con l'ausilio dei tecnici preposti, i temi della bonifica dei siti contaminati e degli interventi regionali volti a garantire acqua potabile a tutti i cittadini coinvolti, con particolare riferimento alla cosiddetta ‘zona rossa'. Il programma dei lavori della Commissione prevede che, a partire dalla


prossima seduta, fissata per lunedì, stante la disponibilità dell'Assessore alla sanità Luca Coletto e delle strutture sanitarie afferenti, ci si occupi della parte più prettamente sanitaria legata al tema della contaminazione da Pfas".

FATTI / LAVORO / AMBIENTE

Cgil, Cisl e Uil (igiene pubblica) preoccupate per bando di gara del Comune di Arzignano su spazzamento e raccolta rifiuti Le organizzazioni sindacali provinciali Cgil, Cisl e Uil (igiene pubblica) esprimono perplessita? e profonda preoccupazione esaminando il bando di gara pubblicato con il quale il Comune di Arzignano ha dettagliato la delibera del consiglio comunale relativamente alla decisione di riassegnare i servizi di raccolta e spazzamento. Riteniamo controproducente la scelta dell'Amministrazione, considerando che e? proprietaria di una quota della Societa? Agno Chiampo, e ci rammarica constatare come si evidenzi un mero intento economico di riduzione dei costi, senza considerare minimamente la tutela del lavoro e la salute dei lavoratori occupati presso l'azienda Aca che tuttora svolgono diligentemente per il Comune il servizio affidato con circa il 20% degli addetti in forza. Di Note ufficiali

La citata innovazione tecnologica del settore non offre solo programmi in grado di determinare con piu? precisione i costi per la comunita? ed i risparmi per il cittadino, ma anche sistemi di raccolta dei rifiuti che


consentono di ridurre l'attivita? usurante sulla salute dei lavoratori in particolare con riferimento ai carichi di peso individuali (esempio raccolta carta e vetro) e che non sono stati nemmeno considerati. Soprattutto poi alla luce delle dichiarazioni del Sindaco che le attivita? di spazzamento e gestione ecocentro nelle intenzioni dovrebbero '' agevolare i lavoratori svantaggiati o con disabilita?''. Gravissimo il fatto che nonostante il Ministero del Lavoro direttamente abbia inserito nel recente rinnovo di Ccnl applicato le tabelle con il costo del personale, il bando di gara sia stato effettuato al di sotto dei livelli minimi previsti. Addirittura indicando espressamente come non applicabile la clausola sociale prevista da contratto. Il Ccnl di Igiene Ambientale tutela tutti i lavoratori assegnati allo specifico servizio e il posto di lavoro nei cambi di assegnazione dei servizi all'art. 6 del CCNL, frutto di grande determinazione e dure recenti battaglie dei lavoratori. Ci sembra sia necessario ricordare che la salvaguardia dell'occupazione dovrebbe essere uno degli obiettivi di ogni Amministrazione Comunale, i lavoratori sono parte della comunita?, nessuno dovra? perdere il posto di lavoro, ci mobiliteremo in ogni modo affinche? vengano rispettate le tutele previste dalla Legge e che per primi i rappresentanti delle Istituzioni dovrebbero sostenere. Riteniamo sia possibile ma soprattutto doveroso conciliare la salvaguardia dell'occupazione con una oculata amministrazione dei servizi.

FATTI

Domenica 17 settembre, Passeggiando per Vicenza - vieni in città senza la tua auto Con l'arrivo di settembre e l'autunno ormai alle porte non può mancare la giornata senz'auto che come sempre offre numerose proposte per trascorrere la giornata all'aperto. Passeggiando per Vicenza - vieni in città senza la tua auto è in programma domenica 17 settembre, dalle 10 alle 18, con il divieto di circolazione per i veicoli a motore, con qualsiasi tipo di alimentazione (esclusi solo i veicoli esclusivamente elettrici), in centro storico e nei quartieri San Pio X, San Francesco, Laghetto, Villaggio del Sole e San Lazzaro.


Di Comunicati Stampa

Per consentire lo svolgimento delle manifestazioni fino a sera, in accordo con gli organizzatori viale Roma, tra piazzale della Stazione e l'uscita dal parcheggio Verdi, resterà chiuso alla circolazione fino alle 22. Inoltre corso Santi Felice e Fortunato, nel tratto tra la rotatoria di viale Milano e l'incrocio con via Rattazzi, rimarrà chiuso fino alle 22. In viale Verdi dalle 10 alle 22 sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata, mentre viale dell'Ippodromo sarà riservato temporaneamente al capolinea degli autobus SVT. Negli stalli di viale dell'Ippodromo scatterà, quindi, il divieto di sosta e di fermata per i bus turistici che potranno utilizzare viale dello Stadio. In caso di maltempo la manifestazione non verrà rinviata. Se la pioggia dovesse persistere il blocco della circolazione potrà subire una riduzione dell'orario. Passeggiando per Vicenza-vieni in città senza la tua auto è stata presentata oggi a palazzo Trissino dall'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza, Angelo Guzzo presidente di Acque Vicentine, Vincenzo Dal Martello di Latterie Vicentine, Andrea Fontana di Confartigianato, Fabio Serafini di Velocity, Sara Catalanotti dell'associazione Paleoexplora, Francesca De Munari di Itinerari Letterari. "La domenica senz'auto, che come da tradizione prevede una serie di iniziative che renderanno particolarmente piacevole la permanenza in città, quest'anno si inserirà all'interno del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile organizzato da Confartigianato - ha sottolineato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza -. Purtroppo sappiamo già che le condizioni atmosferiche non saranno particolarmente buone nei giorni precedenti, ma ci auguriamo che si possano svolgere ugualmente gran parte delle attività visto che, comunque, la domenica senz'auto non verrà rinviata; si valuterà invece se ridurre l'orario del blocco della circolazione in caso di pioggia persistente. Sono numerosi i partner che collaboreranno per rendere particolarmente ricca la giornata e offrire ai cittadini, in particolare alle famiglie, tante opportunità per godere della città senza auto


- ha proseguito Dalla Pozza -. Sarà l'occasione per promuovere ulteriormente l'uso della bicicletta che l'amministrazione vuole incentivare attraverso la realizzazione di una rete ciclabile funzionale che consente di connettere i quartieri tra di loro e con i comuni contermini. Ricordo, infine, che ai varchi saranno presenti molti volontari, a cui va il mio ringraziamento, con l'assistenza della polizia locale che potrà sanzionare all'interno del perimetro vietato alla circolazione gli eventuali trasgressori". L'assessore ha poi delineato altre azioni future nell'ottica del contenimento degli inquinanti e della sostenibilità: "Passeggiando per Vicenza si inserisce all'interno delle azioni del Comune di Vicenza previste dal piano di tutela e risanamento dell'atmosfera. Ad ottobre partiranno anche i consueti blocchi del traffico settimanali, che non cambieranno nelle modalità rispetto agli scorsi anni; novità ci saranno, invece, dal 2018 quando le disposizioni regionali prevederanno limiti più stringenti. La domenica senz'auto in generale vuole dare un messaggio sui temi della sostenibilità, quindi sull'inquinamento e anche sul cambiamento climatico. E proprio quest'ultimo negli ultimi giorni è stato la principale causa dei disastri ambientali a cui abbiamo assistito. Pertanto è bene continuare ad intervenire per modificare le nostre abitudini, anche relative agli spostamenti, per far in modo che eventi terribili come quello recente accaduto a Livorno, alla cui popolazione è rivolta la solidarietà della nostra Amministrazione e di tutta Vicenza, non avvengano più". Le iniziative Campo Marzo A Campo Marzo, verso viale dell'Ippodromo, viene riproposto il consueto e particolarmente apprezzato appuntamento con Passeggiando in fattoria, dalle 10 alle 18, con tante proposte a cura di Latterie Vicentine. In un'aia ricostruita i bambini potranno vedere polli, galline, tacchini e tutti i tipici animali che vivono nelle aziende agricole locali. Alle 11 e alle 14.30 al laboratorio 'Casaro per un'ora' adulti e ragazzi potranno fare una piccola forma di formaggio partendo dal latte. (massimo 13 partecipanti, durata circa 1 ora, iscrizioni sul posto prima dell'inizio), a disposizione altri laboratori per bambini e ragazzi dalle 11 e dalle 14.30. Alle 14 Ludobus accoglierà i bambini con giochi e animazioni. Alle 12 aprirà lo stand gastronomico mentre per tutta la giornata un punto ristoro permetterà di degustare piatti tipici locali, tra cui i formaggi della cooperativa vicentina, come l'Asiago DOP. E poi i giochi nel fienile, Ludobus con le Fate per gioco, trattori e attrezzature di un tempo, battesimo della sella, giochi gonfiabili e cani bovari del Bernese. Info : http://www.latterievicentine.it/passeggiando-in-fattoria2017 Dal mattino, il Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza - esporrà motrici a metano e ibride.


Dalle 17 all'Oasi del Lettore - Spritz Letterario ® si potrà partecipare a " Pane, fiabe e marmellata", letture e laboratori per bambini a partecipazione libera, a cura di Milk letterario. Informazioni: milk@spritzletterario.com Giardino Salvi Al Giardino Salvi si terrà la rassegna "Il giardino di Alice" che alle 18 proporrà "La regina dalla bella voce", spettacolo teatrale per bambini di Theama Teatro. Ingresso a pagamento: biglietto unico 3 euro (apertura biglietteria ore 17) A cura di Ensemble Vicenza Teatro. Piazza Castello Dal mattino in piazza Castello saranno a disposizione per tutto il giorno gazebo con varie proposte. SVT esporrà un bus ecologico, mentre VeloCity Srl presenterà biciclette elettriche. Inoltre non solo biciclette elettriche ma anche le tradizionali verranno proposte da Bike Garage/Italwin, Bike Service e Decathlon. Tuttinbici/FIAB attiverà un punto marcatura delle biciclette in collaborazione con Vi.Bicipark (costo promozionale di 2 euro, anziché di 5 euro, per ciascuna bici) e distribuirà un volantino informativo con consigli e accorgimenti da adottare per non farsi rubare la bicicletta. Non mancheranno il WWF e l'associazione Cicletica/Ciclofficina con il laboratorio di ciclofficina di strada e "Vicenza e la Montagna" con Associazioni alpinistiche vicentine CAI (Club alpino Italiano), SAV (Società alpinisti Vicentini), GAV (Gruppo Alpinisti Vicentini), GM (Giovane Montagna), Neve e Roccia. La Cooperativa Sociale Insieme sarà presente con esposizioni e dimostrazioni di riparazione di biciclette, con attenzione verso il recupero e sistemazione dell'usato. Inoltre sarà attiva una piccola officina per interventi veloci di manutenzione, eseguiti gratuitamente al momento (gonfiaggio ruote, controllo freni, lubrificazione parti meccaniche). Piazza dei Signori Per tutto il giorno "Le Piazze dei Sapori" proporranno stand gastronomici ricchi di prodotti tipici da varie regioni italiane. Alle 10.30 si potrà partecipare all'itinerario "Il libro dalla copertina rossa", passeggiata a tema letterario, dedicata al capolavoro di Goffredo Parise " Il Prete bello", primo best-seller dell'editoria moderna. Al pubblico sarà rivelato il volto dei personaggi, le scabrose vicende e le ambientazioni del romanzo, seguendo un perimetro dalle tinte scarlatte nel cuore del centro storico. Ritrovo alle colonne di piazza dei Signori. Partecipazione a contributo libero. Informazioni: itinerariletterari@gmail.com, facebook "Itinerari letterari" a cura di Giulia Basso e dell'attrice Stefania Carlesso con Francesca De Munari dell'associazione culturale Itinerari letterari e la manifestazione di antiquariato, collezionismo & vintage "Non ho l'età". Piazzetta Palladio In piazzetta Palladio alle 15, 16.15, 17.30 si potrà partecipare ad un " Viaggio nel tempo per le vie del centro", itinerario interattivo formato


famiglia alla scoperta di una storia antica milioni di anni. Attività gratuita a offerta libera (massimo 20 partecipanti, durata 40 minuti), è gradita la prenotazione. A cura di associazione di promozione sociale Paleoxplora in collaborazione con l'associazione Centro Storico Città del Palladio. Informazioni e prenotazioni: Sara Catalanotti cell. 3347828421, paleoxplora@gmail.com Contra' Garibaldi In contra' Garibaldi dalle 10 Askoll esporrà bici e scooter elettrici e test drive nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Alle 15 si potrà partecipare a "Passeggiando nei luoghi della Riforma", itinerario che collega la Riforma protestante agli edifici palladiani che verranno visitati. Ingresso libero, consigliata la prenotazione Informazioni: Native onlus - www.nativeonlus.it. Piazza San Lorenzo Dal mattino in piazza San Lorenzo raduno di auto elettriche Tesla nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Corso Fogazzaro In corso Fogazzaro Festambiente Vicenza avrà uno stand informativo itinerante e proporrà due spettacoli. Alle 11.30 e 15.30 tra contra' Busato e contra' Cantarane e alle 17 all'altezza dell'ex Cinema Corso verrà proposto Che Figura di M...magia!, spettacolo di magia fuori dal comune, energia a secchiate ed "effetti" quasi riusciti mixati in uno show ricercatamente demenziale. Alle 12 e 16 tra contra' Busato e contra' Cantarane e alle 17.30 all'altezza dell'ex Cinema Corso ci sarà l'appuntamento con From a Suitcase, un mimo, una valigia ed un ingombrante cubo nero che saranno gli ingredienti per un'irresistibile visual comedy dal leggero gusto retrò. Piazza Biade In piazza Biade, il mattino, saranno esposte auto elettriche e ibride nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Piazza delle Erbe In piazza delle Erbe alle 15 La Piccionaia - Teatro Astra e la pittrice Loredana Andriollo organizzeranno attività per bambini nell'ambito di "Famiglie a teatro".


Acque Vicentine Spa alle 15 organizzerà laboratori didattici sull'acqua e distribuirà gratuitamente acqua potabile (naturale e gassata). Piazza Matteotti In piazza Matteotti dal mattino saranno esposte elettriche e ibride, sarà proposto un corso di "scuola di guida elettrica" nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Corso Santi Felice e Fortunato San Felice in festa prenderà pacificamente possesso di corso Santi Felice e Fortunato, nel tratto compreso tra la rotatoria di viale Milano e l'incrocio con via Rattazzi, dalle 10.30 alle 20.30 dove saranno proposti intrattenimenti vari con esposizione e vendita di prodotti delle attività della zona e dei quartieri limitrofi, a cura di Confcommercio Vicenza, Sezione territoriale n. 6. Arciragazzi Vicenza dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 intratterrà i bambini con animazione e ludoteca. Alle 17 gli Stellari in versione Marching Band con 8 strumenti acustici ad alta carica energetica, invaderanno le strade e le piazze del centro con musica Jazz & Funky. Il percorso si snoderà lungo corso San Felice, piazza Castello, corso Palladio, piazza Matteotti. Fanno parte della band Sergio Gonzo (tromba), Glauco Benedetti (tuba), Luca Moresco (trombone), Federico Pierantoni (trombone), Antonio Gallucci (sax tenore), Carlo Salin (sax baritono), Giulio Faedo (percussioni), Diego Pozzan (percussioni). A cura di Festambiente Vicenza Parco Querini A Parco Querini dalle 10 alle 18 si potrà partecipare al festival Loriente - Arti e discipline orientali per il benessere di tutti, ad ingresso libero. A cura di: Loriente a.p.s, tel. 3405921181, loriente@loriente.it, www.loriente.it Civiltà del Verde Onlus proporrà due iniziative. Dalle 15 alle 16.30 ci si potrà ritrovare vicino al ponte della peschiera per partecipare all'attività ludica per ragazzi il "Gioco Botanico", caccia al principe di Parco Querini. Dalle 16.30 alle 17.30 prenderà il via la visita Guidata al Parco Querini "Un museo all'aperto" con ritrovo vicino al ponte della peschiera. Musei e monumenti Al Teatro Olimpico (ingresso a pagamento, aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) alle 18 è in programma una conferenza di Peter Greenaway "The Atomic number of uranium is 92" nell'ambito di conversazioni, 70° ciclo di spettacoli classici, ingresso 5 euro. Info e biglietti su www.tcvi.it. A Palazzo Chiericati (aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) si potrà visitare la mostra "Fuoricentro", con visite guidate gratuite alle 10.30 e alle 15.30. Ingresso gratuito per la sola mostra (visita della pinacoteca a


pagamento). Al Museo Naturalistico Archeologico (aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) è visitabile la mostra "Legumi&Legami tra natura, archeologia e storia", ingresso gratuito. Al Museo Diocesano (aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18) ingresso gratuito alla sala dove si conserva il Crocifisso duecentesco di Araceli. Alle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari (aperto dalle 10 alle 18), alle 11 e alle 17 Arte in gocce - Mito e memoria, itinerario tematico tra le ceramiche attiche e magnogreche: realtà simbolica di antichi miti (durata 30 minuti). Ingresso: euro 3 più biglietto d'ingresso. Alle 17 Assaggi d'arte - Dolci memorie del Settecento, l'artigianato e l'arte culinaria nel vicentino ai tempi della famiglia Leoni Montanari, tra Sei e Settecento. Passeggiata museale con degustazione di dolcetti della tradizione veneta (durata 60 minuti) Ingresso: 5 euro più biglietto d'ingresso. Il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14.15 alle 17, la Chiesa di Santa Corona dalle 9 alle 17, il Palladio Museum dalle 10 alle18. Tariffe d'ingresso ai musei il 17 settembre In occasione della domenica senz'auto viene proposto un biglietto unico speciale a 5 euro che consente l'entrata in tutti gli otto siti del circuito museale (Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di S. Corona, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari, Museo Diocesano e Palladio Museum); Chi desidera avere accesso solo a Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati potrà acquistare un biglietto da 3 euro. Per l'ingresso alla chiesa di Santa Corona il biglietto sarà di 1 euro. Infine il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza prevedono l'ingresso gratuito. Centrobus e autobus urbani gratuiti Per l'intera giornata i centrobus (sia la sosta sia la corsa) e tutte le corse degli autobus, nelle sole tratte urbane, saranno gratuiti. Per tutto il giorno saranno intensificate nelle corse le navette dei centrobus che collegano il centro storico con i parcheggi di interscambio Stadio, Cricoli e Quasimodo. La linea 10 dal parcheggio Stadio a piazza Matteotti circolerà dalle 7 alle 14 con corse ogni 10/12 minuti e dalle 14 alle 20.30 con corse ogni 6/8 minuti; la linea 30 dal parcheggio Cricoli a ponte degli Angeli circolerà dalle 7 alle 14 con corse ogni 15/20 minuti e dalle 14 alle 20.30 ogni 10 minuti; la linea 20 dal parcheggio Quasimodo a corso Fogazzaro e contra' Cantarane circolerà dalle 8.30 alle 20.10 con corse ogni 20 minuti.


Anche le linee urbane degli autobus saranno gratuite per tutto il giorno e verranno appositamente intensificate: la linea 1 nella tratta via Moneta Stanga passerà dalle 10 ogni 15 minuti (anziché ogni 30) e nel pomeriggio dalle 14 ogni 10 minuti (anziché ogni 20); la linea 5 ( Villaggio del Sole Ospedaletto) e 7 (via Carso - san Pio X) nel pomeriggio dalle 14 corse ogni 15 minuti (anziché ogni 30). Per informazioni: http://www.svt.vi.it/ Vi.Bicipark di ponte San Paolo: apertura straordinaria dalle 9 alle 19 In occasione della domenica senz'auto il parcheggio biciclette Vi.Bicipark di ponte San Paolo, in contra' Pescaria, sarà aperto straordinariamente dalle 9 alle 19. Solo per domenica il servizio di marcatura delle bici per contrastarne i furti, anziché al Vi.Bicipark, sarà effettuato in piazza Castello al costo promozionale di 2 euro in collaborazione con Tuttinbici/FIAB Vicenza. Chi può circolare Nell'area vietata alla circolazione, con autocertificazione e in alcuni casi anche con specifica certificazione da esporre nel cruscotto dell'auto in modo visibile, potranno circolare, come al solito, i veicoli dei portatori di handicap, quelli che trasportano malati gravi o persone da sottoporre a terapie, cure, analisi o visite mediche; i mezzi delle persone che assistono ricoverati in luoghi di cura e nei servizi residenziali; i veicoli al seguito di matrimoni, funerali o altre cerimonie religiose; chi deve raggiungere le celle mortuarie; chi deve raggiungere una farmacia di turno all'interno del perimetro (con autocertificazione o ricetta medica); chi accompagna o va a prendere persone alla stazione dei treni o delle corriere oppure va a prendere aerei o navi (con autocertificazione o biglietto); gli ospiti degli alberghi dell'area vietata per quanto riguarda il percorso per-e dalla struttura (con copia della prenotazione) e i loro accompagnatori; i veicoli con targa estera e targa E.E. (escursionisti esteri); quelli dei sacerdoti e ministri di culto per gli adempimenti del proprio ministero; quelli dei direttori e giudici di gara che si stanno recando a una manifestazione; i mezzi con almeno 4 persone a bordo che trasportano atleti che si stanno recando o tornano da una gara; i turnisti residenti o che lavorano nell'area interdetta, con turno non sufficientemente coperto dal servizio di trasporto pubblico. Potranno inoltre circolare i mezzi dei corpi e servizi di polizia, i mezzi di soccorso e dei medici in servizio di visita domiciliare, i veicoli di paramedici e tecnici ospedalieri o di case di cura in servizio di reperibilità, i mezzi di associazioni che svolgono assistenza sanitaria o sociale, i veicoli che trasportano pasti confezionati per mense e comunità. Circolazione consentita anche agli autobus di linea, ai bus turistici, ai taxi e alle vetture in servizio di noleggio con conducente, ai mezzi del pronto intervento, a quelli per il trasporto delle derrate deperibili e dei farmaci, ai veicoli a servizio dei mezzi di informazione (con contrassegno esterno o autocertificazione).


Potranno circolare inoltre i veicoli a trazione esclusivamente elettrica (non gli ibridi). Perimetro dell'area vietata alla circolazione (le strade in grassetto sono percorribili) Via Ferretto de Ferretti (dalla linea ferroviaria a viale Verona) - viale Verona (dall'altezza del distributore Esso nei pressi di via Sella fino a viale san Lazzaro) - strada Domeniconi - viale san Lazzaro - strada Padana Superiore verso Verona (da viale san Lazzaro a viale del Sole - raccordo Nord Ovest raccordo Est) - viale del Sole (da strada Padana verso Verona fino a via Brg Granatieri di Sardegna) - via Brg Granatieri di Sardegna (da viale del Sole a via Biron di Sopra) - strada Biron di Sopra (escluso il tratto compreso nell'area interdetta dall'intersezione strada Biron di Sopra/strada Biron di Sotto fino a strada del Pasubio) - strada Pasubio (da via Biron di Sopra a viale Diaz) - viale Diaz (da rotatoria all'Albera fino a viale Dal Verme) - via Divisione Folgore - viale Dal Verme - strada Sant'Antonino (da via Monte Suello a via Cresolella) - strada della Cresolella (il perimetro prosegue fino a via Lago Maggiore, strada compresa all'interno dell'area interdetta congiungendosi con strada Marosticana) - strada Marosticana (da via Lago Maggiore fino a viale Grappa) - via Matteucci - via Chiarini - viale Grappa (da strada Marosticana fino a via Pforzeim, per la sola uscita dal park Cricoli) - via Pforzeim - viale Cricoli (da via Pforzeim a viale Fiume) - viale Fiume - viale Trieste (da via Ragazzi del â&#x20AC;&#x2DC;99 fino alla ferrovia Vicenza Schio) - strada di Bertesina (da via Quadri a via Moro) - via Moro (fino a strada di Ca' Balbi) - strada di Ca' Balbi (da via Moro a viale Camisano) viale Camisano (da strada di Ca' Balbi alla ferrovia Milano Venezia) - viale del Risorgimento Nazionale. Strade percorribili all'interno o prossime al perimetro Via Fermi - tutta percorribile; via Pieropan (da via Fermi a strada delle Cattane) - raccordi Nord Ovest ed Est di viale del Sole; strada delle Cattane - tutta percorribile; via Btg Val Leogra - tutta percorribile; viale Crispi - tutta percorribile; viale Pecori Giraldi (da via Legione Antonini a rotatoria all'Albera); viale Dal Verme - tutta percorribile; viale Diaz - tutta percorribile; strada Sant'Antonino - tutta percorribile; strada della Cresolella - tutta percorribile; strada Marosticana - tutta percorribile; viale Fiume - tutta percorribile; via Ragazzi del '99 - tutta percorribile; viale Astichello - nel tratto compreso tra via Ragazzi del '99 fino a via Baden Powell compresa; viale Trieste - percorribile dall'intersezione con via Quadri verso Treviso; via Quadri - tutta percorribile; strada di Bertesina - tutta percorribile; via Spalato - tutta percorribile; viale Trissino - da viale della Pace a via Bassano; via Bassano - tutta percorribile; viale della Pace percorribile da viale Trissino fino all'intersezione con viale Camisano; viale Camisano - tutta percorribile; via Vittime Civili di Guerra - tutta percorribile; via dello Stadio - percorribile da via Bassano alla Riviera Berica; via Gallo tutta percorribile; via Oliva - tutta percorribile; Borgo Berga - tutta percorribile; viale Risorgimento Nazionale - tutta percorribile.


Controlli e sanzioni Durante la fascia oraria in cui è in vigore il blocco i varchi saranno presidiati da volontari delle associazioni Alpini, carabinieri in congedo (Anc), Festambiente Vicenza, Atletica Vicentina, nonni vigile, il cui contributo è indispensabile per la realizzazione di un'iniziativa di questa portata. Gli agenti della polizia locale pattuglieranno la città per garantire il rispetto dell'ordinanza. Chi ignora il divieto è soggetto a una sanzione amministrativa da da 85 a 338 euro Informazioni La mappa dell'area interdetta, il modulo di autocertificazione, l'ordinanza e tutte le manifestazioni in programma sono pubblicati sul sito www.comune.vicenza.it nella sezione "In evidenza" al link http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/domenicasenzaauto092017.php Per ulteriori informazioni rivolgersi al settore Ambiente e tutela del territorio (0444 221580 - ecologia@comune.vicenza.it) o all'Ufficio relazioni con il pubblico - Urp (0444 221360) o al comando della polizia Locale (0444 545311). Una segreteria telefonica con informazioni aggiornate è attiva 24 ore su 24 al numero 0444 222324.

FATTI / AMBIENTE

SPV: crollo nel cantiere SIS nella ZI di Castelgomberto. CoVePA: "compromesso" anche il torrente Poscola, situazione grave Oggi dopo le 14 si è verificato un crollo devastante nel cantiere di SIS nella zona industriale di Castelgomberto. È crollata la volta della galleria della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) al suo imbocco in Valle dell'Agno, scrive nella nota che pubblichiamo Massimo Follesa portavoce CoVePA ovest VI. Si tratta dei primissimi metri che si inabissano della Valle di Priabona, in direzione est, provenendo in trincea profonda 15 metri da Brogliano. Il fondo del torrente Poscola e oltre 40 metri di argine sono piombati 25-30 metri più in basso alla base del tunnel di quasi 7 km, il più grande della della Montecchio-Spresiano. La situazione è apparsa subito gravissima, dato il nervosismo delle maestranze e dei tecnici che tentavano di impedirci di documentare lo stato dei fatti (qui la


photo gallery). Di Note ufficiali

Le discussioni con gli espropriati delle aree a confine, non ancora pagati, erano pesanti. Ma ora la SIS occuperà nuove aree per rimediare a un grave danno che il suo cantiere ha provocato a tutta l'area intorno. Inutile il tentativo dei tecnici di nascondere e minimizzare la realtà e l'evidenza dei fatti che apparivano dagli argini del Torrente Poscola. Come sia stato possibile che nessun operaio abbia subito conseguenza gravissime, come quelle già verificatesi nel lato di Malo con il decesso di un operaio, è difficile da spiegare. La volta è venuta giù portandosi dietro argine e torrente, che carico d'acqua, ha fatto il resto trasformando il danno in una voragine di 25 per 40 metri, profonda quasi 30 metri. Alle 17 è cominciata la spola dei camion di SIS per riempire la voragine. Una prima messa in sicurezza del cantiere ha comportato lo sbarramento delle acque del Poscola e il taglio dell'argine nel lato di monte. Questo ha provocato lo sversamento delle acque provenienti da Priabona, dal Monte Faedo e dal Monte Palazzo, nei terreni verso la contrada Canton. La pericolosità della situazione è aggravata dall'incombente mal tempo, per gli abitati a sud della zona industriale di Castelgomberto. L'allagamento dei campi è stata la sola condizione per impedire il completo allagamento della Galleria e delle trincee. I tecnici di SIS ipotizzano di deviare il torrente e ricondurre l'acqua nel Poscola più a valle. Le immagini non lasciano scampo alla gravissima situazione che a nostro giudizio trova radici nella totale mancanza di valutazione tecnica, ambientale e di impatto del progetto di SPV. Queste del Poscola sono aree risorgive, di rilevante interesse ambientale e tutelate come sito di importanza comunitaria appartenente alla rete Natura 2000. Per queste i comitati di Montecchio e il CoVePA avevano presentato dettagliati esposti sulle carenze della valutazione ambientale e sul rischio idrogeologico, adesso i fatti ci danno ragione. Soprattutto questo tunnel appare non tenere in giusto conto il rischio e le condizioni metereologiche, se sono bastati pochi millimetri di pioggia a provocare un tale danno dopo una delle estati più torride degli ultimi 100 anni. Va infine ricordato che le condizioni di sicurezza di questo progetto sono evidentemente tirate al limite e speriamo che questi fatti portino una


ulteriore azione della magistratura fino al sequestro conservativo dei luoghi per capire cosa stia accadendo. Il rischio che si verifichino altri crolli è altissimo non solo per chi è coinvolto nel lavoro ma anche all'esterno dell'area di cantiere. Va sottolineato il fatto che queste aree erano aperte e libere al transito. I rischi di ulteriori crolli nei campi circostanti, con l'avanzare del tunnel, non si può escludere. Il futuro inoltre può riservare alla galleria l'impatto di grandi masse d'acque sotterranee. Sono le stesse che tra il dicembre del 2010 e il gennaio 2011 hanno determinato l'allagamento dell'innesto della Pedemontana Veneta con la statale 11 ad Alte di Montecchio Maggiore. Insomma un futuro nero per i costi della galleria e dell'opera tutta, ma soprattutto per i suoi tempi di realizzazione.

FATTI / POLITICA

Leonard Peltier martedì 12 compie 73 anni, 40 anni li ha passati in carceri Usa perchè "indiano" d'America. PCI del Veneto chiede la sua liberazione. E VicenzaPiù anche Caro direttore, tanto si è fatto per Nelson Mandela, molto meno per Leonard Peltier. Eppure è rinchiuso, innocente (di questo ne sono sicuro), da oltre 40 anni in carceri USA, colpevole solo di essere un "indiano d'America" e di lottare per i diritti del suo popolo. Martedì compie 73 anni, dietro le sbarre perché neppure il "democratico" premio nobel (preventivo) per la pace, Barack Obama ha avuto l'onestà e la forza di dargli la grazia (visto che a Leonard Peltier è sempre stato negato ilprocesso d'appello nonostante nuove prove e testimonianze lo scagionassero). Di Redazione VicenzaPiù


Peltier è più di un simbolo è un Uomo che non si piega a nessun ricatto, che ha rifiutato di dichiararsi colpevole per ottenere la libertà (non lo ha fatto perché è innocente e una persona integra) e che morirà in carcere perché un potere perverso gli ha rubato il futuro e la libertà. Come PCI-FGCI vogliamo dargli la solidarietà che possiamo. Le allego un volantino che vogliamo diffondere. So di chiederle una cosa ovvia (l'hai sempre fatto): unisciti a noi in questa piccola forma di solidarietà (e di azione) in favore di Leonard Peltier che è una grande Persona. Giorgio Langella

Caro Giorgio, lei sa che in queste battaglie noi siamo sempre con lei con e per la libertà Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù

Ecco il testo del volantino diffuso da Partito Comunista Italiano - FGCI del Veneto Il 12 settembre 2017 LEONARD PELTIER (il prigioniero numero 89637-132) compie 73 anni Aveva poco più di trent'anni quando fu condannato a due ergastoli sulla base di testimonianze pilotate, indizi fasulli e prove costruite. Leonard Peltier è stato condannato perché era (ed è) un attivista politico che lottava (e lotta) per i diritti dei nativi americani. Il suo popolo. Per questo, soprattutto per questo, anche l'ex presidente statunitense Barack Obama gli ha negato di tornare libero. Sappiamo che hanno voluto e vogliono ridurre Leonard Peltier a vivere nell'oscurità ed essere solo un numero. Sappiamo che gli hanno rubato il futuro e che è dovere di


ognuno di noi ricordare che la sua prigionia è un atto di profonda ingiustizia. Noi sappiamo che LEONARD PELTIER è innocente La vita di Leonard Peltier è l'esempio concreto che esistono persone che non si piegano e non accettano di vendere i propri ideali per qualche beneficio personale. Persone che non hanno prezzo, vivono sempre con la schiena diritta e guardano negli occhi il loro l'aguzzino. Persone che sanno costruire il nostro futuro e lottano per questo. Sono le persone come Leonard Peltier che ci fanno sperare che possa esistere un mondo migliore e che lo dobbiamo conquistare lottando. A Leonard Peltier arrivino i nostri auguri e la nostra solidarietà. Sappia che non ci stancheremo mai di lottare per la sua e la nostra libertà. Anche se hanno tentato in ogni modo di spegnere il suo cervello Leonard Peltier è rimasto un uomo libero. Questi suoi versi ne sono la prova: A volte nella notte ombrosa mi faccio spirito. Le mura, le sbarre, le inferriate si dissolvono nella luce e io lascio libera la mia anima e volo attraverso la profonda oscurità del mio essere. Divento trasparente, un'ombra luminosa, un uccello fatto di sogni che canta dall'albero della vita. LIBERTÀ PER LEONARD PELTIER

ECONOMIA&AZIENDE

Luigi Ugone invita Gianni Zonin all'assemblea "Noi che credevamo nella BPVi" di sabato 16. VicenzaPiù ai soci: anche tutti voi inviate mail al vostro ex


presidente e convincetelo. Come lui... convinceva tutti voi Sabato 16 settembre dalle 9 presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" ha convocato un'assemblea generale per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa (LCA) e sulle alternative percorribili. Luigi Ugone, il suo tenace presidente, annuncia che saranno presenti altre associazioni, economisti internazionali e studi legali ma lamcia la sua solita e graffiante provocazione invitando ad incontrare i "suoi" vecchi soci Gianni Zonin, l'ex presidente della BPVi per 20 anni dopo essere stato nels uo cda per altri 16 anni. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Chissà che il presidente, che per così tanti anni nulla ha saputo di come erano gestiti i soldi dei suoi soci, sappia mostrarsi proprio a loro per spiegare tutto e chiedere... comprensione. Sarebbe un grande gesto di Zonin, che non dovrebbe aver timore della verità, se la sta dicendo, e la promessa di Ugone, quella di un "confronto leale e paritario", sarà certamente rispettata come dimostra l'analogo impegno per l'ultima assemblea che prese e rispettò con Achille Variati, che, bisogna ricordarlo, non si sottrasse ai risparmiatori che affollarono l'impianto. Di seguito il testo integrale della mail inviatada luigi Ugone a Gianni Zonin utilizzando la mail aziendale delle cantine Zonin (info@zonin1821.it) a nome dei soci della fu BPVi, che, magari, questa è una nostra idea, potrebbero scrivere alla stessa mail rinforzando l'invito di "Noi che credevamo nella BPVi" e tranquillizzare chi in passato seppe sempre


conquistare la loro fiducia in un investimento in azioni della Popolare vicentina, tranquillo e per sempre...

Subject: Att. cav. Gianni Zonin - INVITO ASSEMBLEA From: Info@noichecredevamonellabpvi Date: 09/05/2017 10:11 PM To: info@zonin1821.it Egr. cav. Zonin, la presente come democratico invito alla nostra assemblea che si terrĂ il 16/9 presso il palazzetto del Centro Sport Palladio di Vicenza dove, ancora una volta, i suoi exazionisti parleranno della Popolare di Vicenza. Le alleghiamo volantino. In atteesa di un suo cenno di riscontro, in caso di conferma le assicuriamo un confronto leale e paritario. Distinti saluti -Luigi Ugone, presidente Associazione "Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza"

FATTI

Da Svt sconti per famiglie numerose sugli abbonamenti integrati: 15% per il secondo figlio, 20% dal terzo figlio L'abbonamento Svt integrato costa meno. Lo annuncia il Presidente dell'azienda di trasporto pubblico Angelo Macchia, comunicando che per l'anno scolastico ormai alle porte viene praticato lo sconto del 15% sull'acquisto dell'abbonamento integrato per il secondo figlio e del 20% per ogni ulteriore acquisto, quindi dal terzo figlio in poi. Detto in numeri, un abbonamento integrato urbano che permette di viaggiare un anno su tutti gli autobus della linea urbana costa 60 euro per il primo figlio, 51 euro per il secondo figlio e 48 euro dal terzo figlio in poi. "Ribadiamo l'attenzione verso gli studenti e le loro famiglie - afferma Macchia -. Grazie al contributo della Provincia di Vicenza, che il Presidente Achille Variati ha confermato anche per


quest'anno, riusciamo a garantire un abbonamento extraurbano tra i più bassi del Veneto". Di Redazione VicenzaPiù

"Quest'anno - prosegue Macchia - affianchiamo a questo contributo un'agevolazione mirata, destinata cioè a chi ha più di un figlio e si trova a inizio anno scolastico ad acquistare più di un abbonamento. Sono state le famiglie stesse a chiederci di intervenire e su sollecitazione del Presidente Variati abbiamo deciso di praticare lo sconto già a partire da quest'anno." Una decisione maturata anche dal confronto della scorsa settimana con amministratori locali e famiglie dell'area Berica (Castegnero, Montegalda, Nanto, Mossano, Barbarano) e che, tempo pochi giorni, è diventata operativa. Una bella notizia per tante famiglie vicentine: circa 3mila sono infatti gli studenti che usufruiscono del doppio servizio di trasporto, urbano ed extraurbano, arrivando nel capoluogo dalla provincia e dovendo poi muoversi in città per raggiungere il proprio istituto scolastico. A tutti è chiesto di dotarsi di un abbonamento urbano ad integrazione dell'extraurbano. Un urbano agevolato, che costa solamente 60 euro all'anno a fronte di un prezzo pieno che supera i 250 euro. "Già dall'anno scorso - precisa Macchia - offriamo questa agevolazione. Con 60 euro in aggiunta al proprio abbonamento extraurbano, i ragazzi hanno la possibilità di muoversi su tutta la linea urbana, a tutte le ore, tutti i giorni festivi compresi, tutto l'anno estate compresa. Un'opportunità che, dal punto di vista economico, non ha eguali in Italia, ma che ha anche l'obiettivo di introdurre gli studenti in un progetto di trasporto metropolitano che vedrà in futuro anche la realizzazione di un sistema di metrobus. Vogliamo abituare i cittadini del futuro ad un utilizzo del trasporto pubblico non solo per lo studio, ma per la quotidiana mobilità, lavorando nel contempo per aumentare il comfort degli utenti in termini di riduzione sia dell'affollamento che dell'età media dei mezzi." Un'opportunità sollecitata anche dai dirigenti scolastici, alla luce delle sempre più numerose attività che occupano i ragazzi anche al pomeriggio. Si pensi, solo per fare un esempio, ad una manifestazione sportiva, a lavori di gruppo, alla stessa alternanza scuola-lavoro. Statisticamente, un ragazzo


si deve fermare oltre l'orario scolastico almeno una volta alla settimana, con necessità quindi di acquistare un biglietto di corsa semplice del valore di 1,30 euro. A conti fatti, l'integrazione di 60 euro conviene. Tanto più con gli sconti per le famiglie numerose. Le agevolazioni sono attive già da stamattina. Chi sta acquistando il doppio abbonamento ottiene lo sconto sull'integrazione per i figli oltre il primo. Chi ha già acquistato l'abbonamento nei giorni scorsi può ottenere il rimborso recandosi alla biglietteria dell'autostazione di viale Milano dal 2 al 31 ottobre prossimi.

POLITICA

Tossicodipendenze in Commissione Sociale, il presidente Raffaele Colombara: martedì 12 incontro pubblico con esperti in Comune di Vicenza "Solo qualche giorno fa l'ultimo caso: un uomo trovato privo di vita nel parco di Santa Croce. A luglio avevamo rilevato, in un giro delle farmacie nell'area di Campo marzo, un aumento significativo della vendita di siringhe, più che raddoppiato. E poi, le guerre per bande per il controllo dello spaccio. Tutte spie di una situazione che è cambiata e che hanno rimesso sotto gli occhi un tema, quello dell'uso di sostanze stupefacenti, del mercato ad esso legato, della sua cura e prevenzione che desta preoccupazione per modalità e dimensioni nuove": così esordisce nella nota che pubblichiamo Raffaele Colombara, Presidente Commissione Sociale del Comune di Vicenza. Di Note ufficiali


"Tra i più coinvolti - aggiunge Colombara -, i giovani, con uso sempre più diffuso di sostanze pesanti, dovuto anche al calo del loro prezzo, a sua volta favorito da una abbondanza di offertaPer poter intervenire è necessario conoscere il fenomeno. Per far questo ho convocato in Commissione Sociale, anche in concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche, esperti di diversi ambiti per fare il punto su prevenzione, cura, controllo attraverso dati e valutazioni; ad essi la Commissione chiederà anche possibili indicazioni per un'efficace azione amministrativa e politica". Saranno, quindi, presenti: dott. Vincenzo Balestra, SERD dell'Ulss8 Berica; dott. Cristiano Fiorin, Dirigente Volanti, Questura di Vicenza; dott.ssa Patrizia Balbo, Cooperativa Nuova Vita; dott. Michele Resina, Cooperativa Nova; dott. Giorgio Zebele, Cooperativa Cosmo; dott. Matteo Ferracin, Fondazione San Gaetano. La seduta è come sempre pubblica ed aperta al pubblico e si terrà domani, martedì 12 settembre alle ore 18, presso la sala Chiesa di Palazzo Trissino, Corso Palladio 98, Vicenza Raffaele Colombara Presidente Commissione Sociale Comune di Vicenza

Bus alla Cittadella degli studi di Vicenza, dal 13 settembre nuove fermate in viale Cricoli Mercoledì 13 settembre Svt attiverà due nuove fermate degli autobus in viale Cricoli, a servizio degli studenti che frequentano la cittadella degli studi. Si tratta del trasferimento delle due fermate di via Baden Powel nell'ambito di un progetto di riqualificazione della cittadella degli studi per migliorare le modalità di accesso agli edifici scolastici della zona. Per rendere possibile la modifica, su viale Cricoli è stato realizzato il marciapiede con relativo spazio per la sosta mentre nei prossimi giorni, condizioni meteorologiche permettendo, e comunque entro settembre, verrà tracciato l'attraversamento pedonale protetto. Di Redazione VicenzaPiù


L'attraversamento su fondo colorato e reso evidente con led luminosi consentirà di raggiungere il nuovo capolinea ricavato nell'area dell'exdistributore posta sul lato nord di viale Cricoli, funzionale a dare spazio ai bus in partenza dalla cittadella degli studi quando gradualmente verranno estesi i servizi. Si tratta della prima parte del progetto, eseguita dal settore mobilità del Comune, che fa parte di un intervento più complesso che prevede una spesa di 360 mila euro (comprensiva anche dell'intervento su viale Cricoli) per riqualificare anche via Baden Powell ampliando gli spazi a favore della ciclabilità e pedonalità con la realizzazione di una corsia di transito per i veicoli e la creazione di una zona di sosta rapida per le auto di chi accompagna gli studenti. L'intenzione è di trasformare l'area in zona 30. Per ottenere il finanziamento il Comune ha partecipato al bando del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro", scaduto il 10 gennaio e per il quale si attende risposta. Nel frattempo, con lo spostamento delle fermate, in via Baden Powell lo spazio a disposizione verrà riservato al transito pedonale. "Nonostante non sia ancora pervenuto l'esito del bando del Ministero dell'ambiente a cui ha partecipato il Comune di Vicenza, e per il quale nutriamo buone speranze di rientrare tra i progetti finanziati, abbiamo avviato la realizzazione di alcuni degli interventi concordati con i dirigenti scolastici, gli studenti, i genitori, in collaborazione con i consiglieri Colombara e Guarda - dichiara l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza -. Questa nuova collocazione degli autobus consentirà un più ordinato arrivo e deflusso degli studenti, garantendo maggior sicurezza, più chiarezza nell'individuazione delle partenze e, in futuro, un miglioramento complessivo dell'accessibilità della cittadella degli studi". Le nuove fermate, attive da mercoledì 13 settembre e a disposizione delle scuole dette "Zona 1" e "Zona 2", entreranno a pieno regime al progressivo assestarsi degli orari definitivi dei vari istituti e della conseguente messa a sistema degli orari del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Gli autobus si fermeranno in prossimità della zona 1, quindi più vicino possibile agli ingressi delle scuole.


Per il rientro a casa, dalla Zona 1 partiranno le corse con destinazione (nuovi aggiornamenti sono previsti progressivamente con la entrata in vigore degli orari definitivi e con l'assestamento delle corse dedicate agli studenti): alle ore 12:50 Altavilla Vicentina via Giovanni XXIII alle ore 13:47 Altavilla Vicentina SR11 (dal lunedì al venerdì), alle ore 13:48 Lumignano (dal lunedì al venerdì) alle ore 12:50 Castelnovo - Isola Vicentina alle ore 13:00 Villaverla - Thiene alle ore 13:52 Villaverla - Thiene alle ore 13:54 San Vito - Schio dalla Zona 2 partiranno le corse con destinazione alle ore 13:48 Torri di Quartesolo (dal lunedì al venerdì), alle ore 13:50 Lerino (dal lunedì al venerdì), alle ore 13:00 Sandrigo alle ore 13:55 Sandrigo - Breganze centro alle ore 14:00 Sandrigo Autostazione - Marostica - Bassano

FATTI

Il processo Saipem a Scaroni, Il Fatto: le contraddizioni del manager vicentino imputato per la maxitangente algerina Ragionamenti, supposizioni, ipotesi a volte. Certezze anche, di parte ovviamente. Per scansare il peso dell'accusa di corruzione internazionale. Quasi cinque ore. Tanto è durato ieri l'interrogatorio in aula di Paolo Scaroni (il manager vicentino è da circa un anno presidente dell'Istituto di Storia di Vicenza, ndr) ex ad di Eni, imputato nel processo milanese su Saipem e la maxi tangente da 198 milioni di dollari spesa, sostiene l'accusa, per ottenere sette commesse petrolifere in Algeria attraverso la Sonatrach, ente dello stesso Stato algerino. La Procura lo inchioderebbe per i suoi incontri (tre) con Farid Bedjaoui, segretario personale dell'allora ministro del petrolio Chekib Khelil, nonché riferimento della Pearl Partners ltd, società che, sostiene il pm, ha incassato il mazzettone. Di Rassegna Stampa


La questione è spinosa. Scaroni, ieri, ha navigato a vista, scansando con buono stile le ondate del pm Isidoro Palma. Non tutto, però, è filato liscio. "Eni - ha spiegato Scaroni - non ha mai sottoscritto contratti di intermediazione". Un primo passo per mostrare, come sarebbe sulla carta, che "Eni non ha ingerenze su Saipem". E questo perché Saipem se pur controllata è anche quotata. "Saipem - ha spiegato Scaroni - lavorava per tutti i concorrenti di Eni, se qualcuno avesse saputo delle nostre ingerenze avremmo fatto un danno enorme a Saipem". Eppure, l'allora ad di Saipem PietroTali era l'uomo che lo stesso Scaroni usava per avere rapporti diretti con il ministro algerino. E ancora: lo stesso Tali, ha notato il pm, è risultato depositario di informazioni riservate che riguardavano Eni come l'acquisto della società First Calgary Petroleum (Fcp) proprietaria di un fondo in Algeria. L'acquisto avviene nel settembre 2008. E sarà proprio Tali a comunicare la notizia riservata e non ancora svelata al mercato al ministro algerino. Un punto singolare che ieri Scaroni ha minimizzato e che contraddice, per il pm, l'assenza di ingerenza tra Eni (comunque imputata) e Saipem. Scaroni ha anche liquidato il suo rapporto con Farid Bedjaoui, il presunto mediatore della tangente, precisando poi che non vi sono prove che il ministro abbia incassato quel denaro. "Era un segretario personale, così mi fu presentato da Tali". Eppure c'è un particolare che stride con la posizione di Scaroni. In una mail inviata da Tali all'ex ad Eni, il dirigente Saipem, concordando l'incontro con il ministro algerino scrive: "Proporrei di organizzarci per essere in hotel un quarto d'ora prima per vedere Farid". Anche qui Scaroni spiega: "Se devo vedere un ministro mi presento 15 minuti prima". In realtà la questione è apparsa più complessa. Tanto che anche lo stesso giudice la puntualizza senza, peraltro, arrivare a una risposta soddisfacente. L'ex ad non nega la conoscenza di Bedjaoui come segretario particolare. Scaroni, che oggi tra le varie cariche ricoperte ha anche quella, recentissima, di consigliere nel Cda del Milan, ha poi ricordato i giorni, tra il 26 novembre e il 5 dicembre 2012, quando ci fu la discovery dell'inchiesta. In quei giorni, ha spiegato, ci fu un'accelerazione per cacciare da Eni Alessandro Bernini, suo direttore finanziario risultato in contatto mail con i rappresentanti della Pearl per i pagamenti dell'intermediazione. Bernini sarà cacciato, ma, ha ricordato il pm, Scaroni settimane dopo, intercettato al telefono con Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit, si


spenderà per farlo lavorare. Cosa che avverrà. Ultimo passaggio sul 7 febbraio 2013, giorno in cui Scaroni sa di essere indagato. Dall'avviso di garanzia si comprende che Bedjoui è il riferimento della Pearl limited. "Lei ha chiesto il pm - riferì in Eni di averlo incontrato già dal 2007?". Risposta: "Credo di averne parlato". di Davide Milosa, da Il Fatto Quotidiano

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Matteo Renzi dopo il crac delle venete, Il Fatto: “Ignazio Visco? A Bankitalia serve un nome all’altezza” Che non volesse un secondo mandato per Ignazio Visco era fatto noto. Che anzi incolpasse il governatore di Bankitalia dei casini fatti dal suo governo sulle banche è il segreto di Pulcinella della politica romana. Ieri, però, Matteo Renzi s'è spinto quasi al confine della cortesia istituzionale sul rinnovo del numero 1 di Palazzo Koch. Ospite a Radio Capital del giornalista Massimo Giannini, il segretario del Pd - al termine di un'ora di intervista - s'è trovato davanti alla domanda sul prossimo governatore della Banca d'Italia. Risposta: "Spero e credo che governo e forze politiche faranno di tutto perché ci sia una scelta all'altezza dei compiti della Banca d'Italia". "Sembra quasi - replica il co-conduttore Jean Paul Bellotto - che finora non fosse così". Di Rassegna Stampa


E qui Renzi sfiora l'incidente istituzionale: "Se mi chiede se è una risposta dorotea, dico di sì. Chi ha orecchie per intendere intenda". E ovviamente Visco e il suo staff hanno le orecchie, così come Sergio Mattarella e Mario Draghi, sponsor di un secondo mandato del governatore. D'altra parte i favoriti di Renzi per il ruolo (Marco Fortis, Lucrezia Reichlin e i molti altri che ha sondato) non paiono avere né il carisma, né gli appoggi necessari a parte quello dell'ex sindaco di Firenze. da Il Fatto Quotidiano

Processo Marlane Marzotto bis, oggi ne parla anche la Repubblica: nuova inchiesta sulla fabbrica dei veleni di Praia a Mare "A sedici anni dalla chiusura dello stabilimento di proprietà dei Marzotto, aperto un nuovo fascicolo con sette indagati. Sono tutti già imputati nel processo d'appello che si sta celebrando a Catanzaro per la morte di 107 operai, ma per la procura sarebbero responsabili anche di altri decessi": questo il sommario dell'articolo odierno su la Repubblica a firma di Alessia Candito. Commenti di VicenzaPiù? Non è mai troppo tardi... Di seguito l'articolo che speriamo sia di stimolo per altri media nel seguire correttamente almeno il Marlane Marzotto bis dopo il primo di fatto oscurato (cfr. "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante"). Di Edoardo Pepe


REGGIO CALABRIA - C'è una nuova inchiesta sulla morte degli operai della Marlane di Praia a mare, nel cosentino. Per i calabresi, lo stabilimento che per un paio di decenni ha prodotto lenzuola, tovaglie e fazzoletti è stata e sarà la fabbrica dei veleni, responsabile della morte di almeno 107 operai, uccisi da neoplasie e tumori di diverso tipo. Ma a sedici anni dalla chiusura dello stabilimento di proprietà dei Marzotto, storica famiglia di industriali veneti, non ci sono responsabili per quei decessi. Tre inchieste della magistratura di Paola hanno tentato di provare a livello giudiziario che tumori e neoplasie sono stati provocati dalle sostanze tossiche sprigionate dai coloranti e dalla polvere di amianto rilasciata dalla consunzione dei freni dei telai. Per adesso, senza successo. La prima indagine non è arrivata neanche a giudizio. La seconda e la terza, riunite poi in un unico procedimento, hanno portato a processo 11 persone, incluso il patron del gruppo, Pietro Marzotto, e i responsabili dello stabilimento, Carlo Lomonaco ed Attilio Ruisse. Tutti accusati a vario titolo di disastro ambientale, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime e tutti assolti in primo grado per insufficienza di prove. Adesso sono tutti in attesa della sentenza d'appello, ma solo per tre di loro è stata chiesta una condanna. "Senza una nuova consulenza tecnica - ha denunciato il procuratore generale di Catanzaro, Salvatore Curcio, nel corso della sua requisitoria - devo chiedere, mio malgrado, di confermare per gli altri imputati la sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal Tribunale di Paola". Un giudizio viziato - ha lamentato più volte il magistrato - dalla mancanza di una nuova perizia tecnica sul nesso di causalità fra condizioni di lavoro e lo sviluppo di malattie tumorali o neoplastiche. Una lacuna che adesso potrebbe essere colmata. La nuova inchiesta. Per i magistrati, i morti della Marlane sono di più. Per questo è stato aperto un nuovo fascicolo, coordinato dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, adesso approdato di fronte al giudice dell'udienza preliminare. Gli indagati sono sette - Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Carlo Lomonaco, e Attilio Ruisse, insieme agli ex consiglieri delegati della Marzotto spa, Silvano Stoner e Ernesto Antonio Favrin- tutti già imputati nel processo d'appello che si sta celebrando a Catanzaro. Ma per la procura devono rispondere di altri decessi. Anche più di quelli emersi nel corso delle precedenti indagini. Il numero sarà determinato con precisione da due nuove perizie tecniche disposte dal gip. Grazie a nuovi scavi e carotaggi nell'area dell'ex stabilimento tessile saranno prelevati nuovi campioni di terreno e altro materiale. Sulla base delle nuove analisi, una nuova perizia medica dovrà stabilire l'eventuale nesso di causalità tra le sostanze rilevate e l'insorgenza di malattie neoplastiche e tumorali. Approfondimenti tecnici che fanno sperare i pochi lavoratori sopravvissuti e le famiglie dei tanti già deceduti. Ma non di tutti. Per i sindacati, le prime morti causate dalla Marlane risalgono ai primi anni Sessanta, ma su di loro è caduta l'ombra della prescrizione, che si allunga


fino alla metà degli anni Novanta. Da allora alla dismissione dello stabilimento, la fabbrica avrebbe ucciso e fatto ammalare un numero imprecisato di persone. La storia. Fondata negli anni '50 dal conte Rivetti, l'azienda per decenni è stata una delle poche speranze di lavoro in una zona piegata dalla disoccupazione. Anche per questo, per anni nessuno ha mai fiatato. Nessuno ha protestato neanche quando nel '69, con il passaggio dello stabilimento all'Eni - Lanerossi, di cui il gruppo Marzotto era parte, sono stati riuniti in un unico ambiente di lavoro tutti i reparti, inclusa la tintoria. E senza aspiratori funzionanti, ricordano le famiglie dei lavoratori. I fumi saturi di sostanze chimiche della coloritura si trasformavano in una nube permanente, respirata dagli operai. Che ricevevano a fine giornata solo una busta di latte per disintossicarsi. Ma in fabbrica c'era anche amianto, denunciano i sindacati , smentendo l'azienda che ha sempre sostenuto di non averlo mai usato. "I telai avevano freni con le pastiglie d'amianto, che si consumavano spesso e dalle quali usciva polvere respirata da tutti". Solo negli anni Novanta, dopo il passaggio dello stabilimento interamente in mano alla Marzotto, sono state introdotte alcune misure di sicurezza. Poche e cosmetiche, dicono da sempre i lavoratori e le loro famiglie. Fusti e scarti invece per lungo tempo sono stati probababilmente smaltiti nell'area circostante. Grazie agli scavi disposti dalla procura, sono stati rinvenuti in prossimità del mare numerosi bidoni contenenti rifiuti tossici. Da analisi tecniche, l'intera area è risultata contaminata da cromo, nichel, piombo, zinco e arsenico. Al momento però, pare che nessuno sia responsabile.

FATTI

Papa Francesco disponibile a venire a Venezia e ad incontrare le Chiese del Nordest nel 2018. Luca Zaia: "lo aspettiamo a braccia aperte"


Durante la riunione odierna a Zelarino (Ve), il Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto e Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di Papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le Chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all'invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri Vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia. Di Note ufficiali

Tale visita si svolgerà nel corso dell'anno 2018 ed avrà la durata prevista di una giornata, avendo per meta Venezia dove, oltre alla celebrazione eucaristica, si terrà un evento comune che coinvolgerà tutte le Diocesi del Nordest (i giovani in particolare, a cui sarà dedicato il prossimo Sinodo dei Vescovi). Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in Segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità. Luca Zaia, presidente delle regione Veneto, alla notizia della prossima visita del Santo Padre ha subito commentato con soddisfazione: "Un privilegio ed un onore, a cento anni dalla fine della grande guerra. Lo aspettiamo a braccia aperte".

FATTI

CRM Sellf: come funziona e vantaggi della piattaforma


CRM Sellf: Come funziona e vantaggi della piattaformaL'esigenza di dotare la propria azienda di un buon software CRM (Customer Relashionship Management, ossia la gestione delle relazioni con i clienti) è oramai imprescindibile, ma non va mai distinta da rapidità e facilità d'uso. Tanti software, ma sono tutti utili? Sul mercato dell'Information Tecnology, i software CRM sono molteplici, ma sono tutti utili alla causa? Un sistema che richieda ad esempio un corposo data entry preventivo per quanto efficace nei risultati, richiede lunghe applicazioni preventive, e lungaggini burocratiche che andranno a rallentare nonostante tutto le diverse attività. Serve quindi qualcosa di nuovo ed innovativo nel panorama della gestione pratica dei dati. Un sistema infatti che risulti fine a sè stesso non solo è inutile ma è soprattutto dannoso. Di VicenzaPiù informa

Una via di scampo In questa ottica si colloca una innovativa applicazione, esclusivamente italiana, ovvero il CRM Sellf. Il software di questa start up infatti, è un sistema che sfrutta le più moderne tecnologie di cloud che permettono lo stivaggio dei dati su server remoti, e che, grazie anche all'esplosione delle così dette web app, se ne permette la fruizione sia da devices mobili come IPhone o IPad o tramite browser, con evidente vantaggio di semplicità e velocità d'uso. Studiato prettamente per i sistemi operativi IOS, il Sellf è rapido, leggero e di uso graficamente intuitivo. Le attività che si possono registrare sono raggruppate per opportunità, ma sempre con un solo indirizzo e cioè migliorare i risultati della nostra azienda. Breve cenni storici L'output di questa nuova eccellenza italiana nasce nel 2013 ed è quindi molto giovane oltre che innovativa. Compreso nel sistema dell'incubatore di start up H-FARM, è stato selezionato per partecipare al concorso Evernote DevCup 2017, che è un ottimo biglietto da visita per sperare in future


integrazioni con sistemi esterni. Si è sviluppata attraverso la prima edizione del programma di sviluppo ed accelerazione intensivo H-Camp e costituisce uno dei numerosi esempi di come si possa fare tanto con poche risorse economiche ma tanta creatività tipicamente Italica. Sono molteplici i riconoscimenti ottenuti, tra i quali Apple Most Innovative App per il 2015, Confcommercio Best App in Service Innovation per l'anno 2016 e Apple Best New Business App per il 2016 ed Eu Impact Accelerator Best Mobile Startup. Il processo che ha portato ad ideare Sellf CRM Unire un Mobile Business con un software CRM è una idea altamente stimolante che nasce da alcuni concetti di base. Innanzitutto la diffusione oramai inarrestabile di smartphone e tablet, il che rende, insieme al sistema cloud, il disporre di una applicazione praticamente indispensabile e poi anche la grande fetta di mercato dei professionisti e delle aziende che necessitano di usufruire di uno strumento facile leggero ed immediato, ma soprattutto utilizzabile in movimento, anche al di fuori dell'ufficio e che non necessiti di grandi server e di corpose attività di data entry.

FATTI

WM EXPO 2017 alla terza edizione: le eccellenze del web marketing italiano a Padova Ci siamo, il WM Expo sta arrivando! Venerdì 29 e sabato 30 settembre presso l’Hotel Four Points by Sheraton di Padova, torna per il terzo anno di fila il WM Expo 2017, uno degli eventi più attesi nel settore del digital marketing. Il WM EXPO si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad aziende, startup e strutture ricettive, a store manager e gestori di e-commerce, a studenti di marketing, giornalisti e blogger. Di VicenzaPiù informa


Il percorso formativo del WM EXPO Il percorso formativo è di alta qualità e spazia a 360 gradi sulle attività verticali del digital marketing (dalla SEO al PPC, dall’Affiliate marketing agli AB Test, da Google Analytics a Facebook ads, dal Machine Learning alla realtà virtuale). Anche per la 3°edizione alcune tra le migliori eccellenze italiane del mondo del digital presenzieranno all’ evento di web marketing più atteso dell’anno. Torneranno volti noti dell’ambiente, già presenti nelle edizioni precedenti: da Carlotta Silvestrini, digital rebranding strategist a Nicola Bonora, co-owner dell’agenzia digitale di Mentine, da Enrico Pavan, digital analyst & conversion rate optimizator fino a Salvatore Russo, direttore e digital marketing strategist. Il WM Expo viene organizzato da due SEO con pluriennale esperienza nel settore (Matteo Paroni e Massimo Fattoretto) ed, essendo l’unico grande evento Digital del Triveneto, rappresenta il punto di riferimento del Digital Marketing per tutto il Nord-Est italiano. Il percorso formativo di due giorni si snoderà tra ben tre ambienti, situati presso l’Hotel Four Points: la sala plenaria, la sala per approfondire specifici case studies e la sala dedicata alla tavola rotonda dove gli utenti potranno porre quesiti relativi al Digital Marketing ai relatori presenti nel palco del Web Marketing Expo. Ecco gli argomenti principali del WM EXPO:

SEO Inbound Marketing Ecommerce Marketing Automation FacebookADS Analytics CRO Affiliate Marketing LeadGeneration Content Marketing Usabilità


RealtàAumentata Branding Scopri il programma completo: https://www.wmexpo.it/il-programma Le novità della terza edizione La grande novità di quest’anno è costituita da coloro che presenteranno l’evento, infatti la tripletta di moderatori si tinge di rosa: oltre a Giorgio Tave, founder & community manager presso Search On Media Group e Flavio Mazzanti, digital strategist di Studio Samo, a condurre il WM EXPO ci sarà anche Miriam Bertoli, formatrice e consulente di web marketing. Per essere aggiornati sulle novità del web marketing e poter ascoltare alcuni tra i migliori relatori italiani, è possibile acquistare i biglietti per il WM Expo, il 29 e il 30 settembre 2017 a Padova, usufruendo ancora di un’offerta speciale che scadrà il 14 Settembre:

399 € invece di 499 € per un pass; 999 € invece di 1.299 € per tre pass; 1699 € invece di 2.099 € per cinque pass. Per maggiori informazioni relative al programma, ai relatori e agli argomenti trattati negli speech si consiglia di visitare il sito www.wmexpo.it

SCUOLA E FORMAZIONE / FATTI

L'area educazionale delle Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari: un'officina creativa di idee, esperienze e relazioni Con l'avvio del nuovo anno scolastico le Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, aprono alle scuole di ogni ordine e grado le prestigiose sale secentesche per favorire la fruizione viva e continuativa di un patrimonio culturale privato di grande rilevanza. L'intensa attività dell'area educazione ha coinvolto nell'ultimo anno più di 13.000 partecipanti di varie età, proponendo 490 diversi percorsi, pensati per tutte le generazioni. Di Comunicati Stampa


La nuova programmazione didattica prevede un ampio caleidoscopio di itinerari dedicati alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee ospitate negli spazi museali. Il magnifico palazzo barocco, di per sé ricco di immagini e racconti, diventa un luogo privilegiato per conoscere differenti tradizioni figurative, dalla ceramica attica e magnogreca alle icone russe, dall'arte moderna a quella contemporanea: un invito a scoprire il museo in modo personalizzato e interattivo, con percorsi calibrati per diverse età ed esigenze formative. L'offerta didattica, gratuita per le scuole di ogni ordine e grado, prevede inoltre un programma di iniziative speciali, A 360°, articolato in diverse settimane tematiche finalizzate all'incontro multidisciplinare con l'arte, in cui i partecipanti possono affrontare vari metodi di approccio al patrimonio artistico: di riflessione storica, economica e filosofica, di espressione visiva e letteraria e di conversazione guidata in lingua inglese. In particolare, nel mese di novembre, dedicato alla filosofia, insieme all' associazione Ludosofici, le scuole possono vivere il museo guidate dal binomio filosofia e arte. In collaborazione con l'Ensemble Musagéte, la formazione orchestrale in residence alle Gallerie, si rinnova la proposta di percorsi di didattica musicale, con l'obiettivo di costruire associazioni significative tra la musica, eseguita dal vivo nelle sale espositive, e le opere d'arte. All' attività didattica per il mondo della scuola, si aggiunge un ricco e variegato calendario di iniziative ludiche dedicate alle famiglie, proposte nei weekend e in occasione di particolari festività. Si rinnova inoltre l'offerta rivolta alla terza età, realizzata in collaborazione con gli enti assistenziali che gestiscono le case di riposo del territorio, attraverso una speciale proposta di itinerari museali, all'insegna del dialogo e dell'accessibilità. Un'attenzione particolare viene riservata ai progetti per i pubblici speciali, sviluppati dall'area educazione con l'obiettivo di offrire un'intensa esperienza d'arte a persone con disabilità, attivando percorsi personalizzati, per consentire la piena fruizione dei contenuti, spesso accostati a un'originale attività creativa di laboratorio, calibrata in sintonia con l'argomento della visita guidata. Novità dell'anno anche un nuovo spazio di 120 mq appositamente dedicato alla creatività. La nuova aula di laboratorio consente una sperimentazione più capillare di molteplici tecniche artistiche, tra cui alcuni percorsi ispirati al lavoro nell'antica bottega d'arte, dal Medioevo al Settecento, per rivivere in maniera dinamica e originale un determinato periodo storico-artistico e i suoi


rivolti formali. Nel desiderio di condividere la progettualità con i docenti del territorio e altri educatori interessati alle proposte, sono previste quattro giornate di presentazione del programma didattico (Open Day): venerdì 15 settembre ore 16.00; martedì 19 settembre ore 17.00; giovedì 28 settembre ore 16.00; mercoledì 4 ottobre ore 18.00. Ai docenti vengono anche proposti incontri formativi di approfondimento sulle collezioni, nei mesi di novembre e febbraio, con lo scopo di attivare nuove forme di interazione e di collaborazione attiva con il mondo della scuola. Informazioni e prenotazioni al numero verde 800.578875, oppure scrivendo a: info@palazzomontanari.com.

FATTI / POLITICA

Fiducia, Stefano Fracasso (PD): "la maggioranza bluffa. E' una questione di ‘finta fiducia' fatta esclusivamente per mettere la museruola al Consiglio regionale" "La maggioranza vuole rompere il patto che ha portato alla nascita dello Statuto, approvato all'unanimità, che introduceva il contingentamento dei tempi ma escludeva la fiducia. Che poi, a volere essere onesti, questa proposta di legge è già sbagliata nel titolo. Si dovrebbe parlare di questione di ‘finta fiducia' poiché è prevista la maggioranza semplice. Quella vera, infatti, con maggioranza qualificata, ha una conseguenza chiarissima: se non passa, il Presidente della Regione, come accade per il Governo e il Presidente del Consiglio, è automaticamente dimissionario". Dura la critica espressa da Stefano Fracasso, Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto in avvio della discussione sul Progetto di revisione dello Statuto. Di Note ufficiali


"Luca Zaia potrebbe venire in aula - continua Fracasso - dove non lo vediamo da marzo, a dire una parola sulla necessità di questa modifica. La fiducia è prevista in Parlamento e in alcune Regioni per rispondere a due problemi: le maggioranze eterogenee e la mancanza di regole contro l'ostruzionismo. In Veneto però abbiamo un contingentamento dei tempi senza pari in Italia, con appena 30 ore per discutere del bilancio. L'ultimo è stato approvato in otto giorni: fa ridere il pensare che Regioni come Basilicata o Campania siano portate ad esempio di grande efficienza solo perché hanno introdotto nel loro ordinamento la questione di fiducia. Nel nostro Consiglio l'ostruzionismo è previsto con il jolly, un'eccezione che però può essere esercitata da ciascun gruppo solo una volta per legislatura. Se il problema dei tempi non esiste, come si può facilmente dimostrare, allora è solo una museruola che si vuole mettere all'aula". "Per questo - conclude Fracasso - la proposta della maggioranza è per noi irricevibile. Non si forza la mano sulle regole del gioco, che devono essere largamente condivise. Com'è accaduto, appunto, per lo Statuto".

FATTI / POLITICA / ASSOCIAZIONI

Sicurezza a Vicenza, dal 14 settembre volontari dell'associazione carabinieri presenti anche al mercato del giovedì La positiva e apprezzata attività di aiuto e informazione ai cittadini e di segnalazione di comportamenti anomali alla polizia locale che l'Associazione Nazionale Carabinieri svolge in alcuni pomeriggi della settimana in centro storico sarà estesa, dal 14 settembre, anche al giovedì mattina, giorno di mercato. L'annuncio è dell'assessore alla sicurezza Dario Rotondi che oggi ha illustrato l'avvio sperimentale del nuovo servizio insieme al comandante della polizia locale Cristiano Rosini e al presidente del 75° Nucleo di Volontariato e


Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Vicenza, sottotenente Salvatore Masia. Di Comunicati Stampa

"Da giovedì 14 settembre per un periodo sperimentale di due mesi - ha detto l' assessore Rotondi - i volontari saranno presenti nelle piazze in cui si svolge il più frequentato ed esteso mercato settimanale. Siamo infatti convinti che il loro contributo possa rivelarsi molto utile anche in quel contesto, particolarmente frequentato da persone anziane potenzialmente bisognose di assistenza". Il servizio di volontariato reso alla città dal 75° Nucleo Volontariato e Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Carabinieri Vicenza è iniziato nel maggio 2014 su input dell'assessore alla sicurezza Dario Rotondi ed è stato formalizzato con una convenzione stipulata tra la polizia locale di Vicenza e il Nucleo ANC. La zona di azione dei volontari all'inizio ha riguardato il Giardino Salvi, porta Castello, via Gorizia ed un tratto di viale Roma. Nel tempo l'attività è stata estesa, andando a raggiungere anche la zona esterna alla mensa della Caritas "Il Mezzanino", in contra' della Fascina, un tratto di corso Palladio, contra' Cesare Battisti, contra' Garibaldi e contra' Vescovado. "In questi 3 anni e mezzo - ha ricordato il presidente Salvatore Masia sono stati svolti oltre 500 servizi di volontariato da parte di squadre formate da almeno 2 volontari, ma spesso anche di 3 o 4 persone, per un totale di circa 1500 ore di attività. Oggi la collaborazione con la polizia locale di Vicenza, con la quale i volontari svolgono regolarmente incontri e riunioni per ottimizzare il servizio, è una realtà consolidata. Il servizio di osservazione e segnalazione è particolarmente apprezzato tanto dai commercianti del centro storico quanto dai cittadini che spesso si fermano per un breve colloquio con i volontari ai quali chiedono informazioni o descrivono situazioni anomale che vengono prontamente riferite alla centrale operativa della polizia locale". Ora ogni giovedì mattina i volontari riconoscibili dalla caratteristica divisa rossa saranno presenti e contattabili anche tra i banchi del mercato che si


snoda tra piazza dei Signori, piazza Biade, piazzetta Palladio, piazza delle Erbe, contra' Garibaldi, piazza Duomo, piazza San Lorenzo, contra' Pescherie Vecchie, piazza Castello e viale Roma.

FATTI / POLITICA

Immigrazione, Casali, Barbisan e Bassi (CDV): "la Giunta solleciti una risposta dalle prefetture sui dati di arrivi e rimpatri dei migranti" "È grave la mancanza di collaborazione tra le istituzioni. Informazione equivale a democrazia, e in questo caso è mancato totalmente questo passaggio". Questo il commento dei Consiglieri regionali Stefano Casali, Fabiano Barbisan e Andrea Bassi (Centro Destra Veneto - Autonomia e Libertà) in occasione della presentazione di una Mozione alla Giunta regionale affinché solleciti le prefetture a fornire una risposta alla richiesta, presentata a luglio dagli stessi Consiglieri, relativamente ai dati sugli arrivi e sui rimpatri dei migranti in Veneto. Di Note ufficiali

"È la seconda puntata di questa vicenda - ricorda il Capogruppo Casali che nasce dalla richiesta pacata e precisa ai Prefetti delle sette province venete con la quale chiedevamo i meri dati degli arrivi, dell'ottenimento dello status e dei rimpatri dei migranti. Abbiamo aspettato due mesi ma al momento non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Se tre consiglieri, rappresentanti del popolo, hanno queste difficoltà, ci domandiamo senza quali ostacoli debba affrontare un semplice cittadino per ottenere dati che dovrebbero essere di dominio pubblico tramite i siti delle prefetture. Con questa Mozione chiediamo l'intervento del Presidente Luca Zaia perché solleciti e faciliti un lavoro di collaborazione istituzionale tra gli organi della pubblica amministrazione che ci permetterebbe di avere dati precisi per intervenire sulla situazione


". "I dati richiesti - aggiunge il Consigliere Bassi - servono per comprendere il fenomeno e gestirlo nel modo migliore, con l'intenzione di evitare e anticipare possibili situazioni di tensione. Spiace vedere che qualche dato, seppure parziale, sia uscito sui giornali. Questa è una doppia scortesia e a mio parere, c'è una volontà politica nella scelta di come, quando e cosa diffondere". "Questa è una situazione di incertezza che ha riflessi di ordine sanitario, sociale e residenziale" prosegue Fabiano Barbisan. "Dobbiamo essere a conoscenza dei numeri di chi arriva e di chi va, e se chi resta lo fa perché è in cerca di un lavoro e di un permesso di soggiorno regolare oppure intende creare danni e disagio sociale. I dati non si possono conoscere solo ‘a spanne' ma c'è la necessità di un costante aggiornamento". "In caso di mancate risposte in tempi brevi - conclude il Capogruppo del Centro Destra Veneto, Casali - siamo pronti ad una terza fase, che prevede il coinvolgimento, oltre che delle prefetture, anche del Capo dello Stato, del premier Paolo Gentiloni, del Ministro dell'Interno Marco Minniti e dei sottosegretari del ministero, e altre manifestazioni di protesta davanti alle prefetture stesse".

FATTI

Pedemontana, sotto controllo il cedimento nei pressi della galleria a Castelgomberto La situazione è sotto controllo e il cedimento del terreno provocato ieri dalle piogge nel cantiere per la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta, nei pressi dell'imbocco della galleria realizzata a Castelgomberto (Vicenza), è stato completamente riempito e l'assetto del terreno ripristinato, grazie al lavoro della maestranze impegnate tutta la notte nei lavori. E' quanto hanno verificato i tecnici regionali in sopralluogo sul luogo dell'incidente. Di Note ufficiali


"Si tratta di un inconveniente - hanno sottolineato - che, per quanto inaspettato, è del tutto compatibile con la morfologia del territorio e le particolari situazioni meteo che si sono avute in questi giorni. Il torrente Poscola, caratterizzato da argini pensili, è stato interessato infatti da piogge intense che, una volta a terra, hanno trovato un punto debole non tanto nel corpo arginale, ma sotto l'alveo, e le acque sono entrate nella galleria stradale realizzata nelle vicinanze. L'evento, rientrante nelle evenienze possibili, non ha comunque provocato danni né alle persone, né al cantiere, né alla galleria che nella canna nord non è stata neppure allagata. Il cedimento provocato dalle acque ha riguardato circa 5 mila mc. di terreno che è stato ora completamente ripristinato, dopo aver deviato le acque a monte. A seguito di una riunione con il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta - fanno presente i tecnici regionali - è stato deciso di ripristinare entro la giornata di domani l'alveo del torrente, rimettendo in sicurezza l'area in vista di ulteriori piogge. In un secondo momento, saranno messi in atto accorgimenti tecnici per consentire la piena ripresa dei lavori. Quello che si è verificato - ribadiscono i tecnici - è un evento che rientra assolutamente tra quelli compatibili con aree come questa ricca di risorgive e corpi idrici. Nulla è stato sottovalutato e, una volta messe in atto tutte le contromisure necessarie, il lavoro riprenderà regolarmente a pieno regime".

FATTI / POLITICA

Pedemontana, gruppo M5S: "cade a pezzi ancor prima di essere completata. Questa è l'immagine delle grandi opere e del project financing"


"La Superstrada Pedemontana Veneta non è ancora stata completata e già cade a pezzi: la situazione della Spv è l'immagine del concetto stesso di project financing e delle grandi opere". Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle del Veneto in seguito alla notizia del crollo in un cantiere della Pedemontana avvenuto nei giorni scorsi. "Cosa stanno facendo con i soldi dei veneti?" si chiedono gli esponenti del Movimento 5 Stelle. "Questa - proseguono - è un'opera sovradimensionata dal punto di vista delle spese e del territorio stesso, una serie infinita di gallerie, viadotti, trincee e opere accessorie che costano cifre altissime; e questi sono i risultati a cantieri ancora aperti". Di Note ufficiali

"Intendiamo sottolineare in questo frangente - aggiungono - anche i rischi che avrebbero potuto correre i lavoratori nella zona interessata dal crollo; il Movimento 5 Stelle è da sempre contrario all'attuale progetto della Pedemontana: l'opera serviva e serve ancora ma non in questa forma. Il progetto deve essere adeguato alle esigenze del territorio sia dal punto di vista ambientale che da quello funzionale. Questa Pedemontana non darà servizi a imprese e cittadini, ma solamente debiti a tutti i veneti e disagi a chi vive nella zona interessata e a chi sarà costretto a utilizzarla". "In realtà - concludono i Consiglieri pentastellati - quel che serve al territorio è un'opera improntata al pragmatismo. Questo è solo l'ennesimo project financing imperniato sulla ‘grandeur', che si rivelerà una cambiale per i prossimi 40 anni per l'intera regione".

FATTI / POLITICA / SCUOLA E FORMAZIONE


Primo giorno di scuola, mercoledì 13 settembre l'amministrazione in visita agli istituti comprensivi di Vicenza In occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico mercoledì 13 settembre si rinnova la tradizione - a cui ha dato il via l'assessore alla formazione Umberto Nicolai - di portare un saluto personale da parte dei rappresentanti dell'amministrazione comunale alle scuole primarie e secondarie di primo grado della città. L'assessore alla formazione Umberto Nicolai sarà alle 8.30 alla secondaria Maffei, alle 10.30 alla primaria Ghirotti, alle 11 alla primaria Pajello e alle 12 alla secondaria Trissino; l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova si recherà alla primaria Giusti alle 8.30 e alla secondaria Giuriolo alle 9; l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala saluterà i bambini della primaria Giovanni XXIII alle 8.30 e della secondaria Ambrosoli alle 10; l'assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti andrà alle 9 alla primaria Fraccon mentre l'assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi si recherà alle 8 alla primaria Zanella. Di Comunicati Stampa

Oltre ai rappresentanti della giunta, hanno aderito all'iniziativa anche il presidente del consiglio comunale, i consiglieri delegati, alcuni capigruppo consiliari, alcuni presidenti di commissione e consiglieri. Il presidente del consiglio comunale Federico Formisano saluterà i ragazzi della primaria Da Porto alle 9 e quelli della primaria 2 Giugno alle 8.30; il consigliere comunale con delega alle pari opportunità Everardo Dal Maso sarà alle 8.15 alla secondaria Calderari e alle 9.15 alla primaria Colombo; il consigliere Fioravante Rossi andrà alle 8.30 alla secondaria Muttoni e alle 9 alla primaria Riello; il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Giacomo Possamai porterà il saluto dell'amministrazione alle 9.30 ai bambini della primaria Gonzati e alle 9 ai ragazzi della secondaria Bortolan


. Per quanto riguarda i capigruppo consiliari, Daniele Guarda sarà alla secondaria Mainardi alle 9 e alla primaria Pertile alle 9.30; Lucio Zoppello andrà alla primaria Lioy alle 9.30 e alla primaria Magrini alle 10.30; Roberto Cattaneo si recherà alle 9 alla primaria Pasini. I presidenti di commissione Valter Bettiato Fava si recherà alla primaria Negri alle 12 mentre Eugenio Capitanio alle 9 alla primaria Tiepolo e alla secondaria Barolini. Per quanto riguarda gli altri consiglieri comunali, Alessandra Marobin sarà alla primaria Zecchetto alle 8.30, Bianca Ambrosini alla primaria Da Feltre alle 10, Daniele Ferrarin alla secondaria Scamozzi alle 7.50 e alla primaria Pertini alle 8, Dino Nani alla primaria De Amicis alle 9 e alla primaria Rodari alle 9.30, Lorenza Rizzini alla secondaria Carta alle 8.50, alla primaria Arnaldi alle 10.30 e alla primaria Loschi alle 9.10, mentre Renato Vivian alla primaria Cabianca alle 10.30. Di seguito riportiamo il messaggio dell'assessore Nicolai agli studenti e agli insegnanti. "Cari genitori, ragazzi, insegnanti, dirigenti scolastici e personale della scuola, desidero assicurarvi il costante interesse in questi anni da parte dell'amministrazione e mio personale nel rendere la nostra scuola e le palestre scolastiche funzionali. Un'attenzione speciale è stata dedicata anche quest'anno alla proposta educativa contenuta nel Piano dell'Offerta Formativa territoriale , punto di riferimento per l'intera provincia, che contiene le migliori opportunità formative necessarie a implementare i programmi educativi della scuola. Verrà confermato il nostro particolare riguardo nei confronti dei temi della sostenibilità ambientale, di cui il progetto "Zero rifiuti in mensa " (lunch box) rappresenta la punta di diamante, assieme al patto di corresponsabilità, che vede amministrazione, scuola e famiglia impegnati in un'azione concreta a favore dell'ambiente. Quest'anno, grazie alla collaborazione con Acque Vicentine, ai bambini delle classi prime verrà fornito anche il bicchiere. In questo primo giorno di scuola l'amministrazione comunale intende dimostrare l'attenzione e l'interesse verso di voi e le vostre famiglie. A nome del sindaco, assessori, capigruppo del consiglio comunale della maggioranza e dell'opposizione hanno dato la disponibilità a portarvi un saluto e l'augurio per un buon anno scolastico.


Anche in questo particolare momento di difficoltà a causa della crisi economica l'obiettivo dell'amministrazione comunale è garantire sempre le risorse necessarie per la scuola, perché siamo convinti che investire nella formazione dei giovani sia fondamentale per preparare le nuove generazioni di donne e uomini che dovranno assumere responsabilità importanti in futuro. Sarà un anno impegnativo durante il quale solo con la collaborazione e l'unità di intenti di tutti voi in un percorso condiviso di cittadinanza attiva, potremo superare le difficoltà che si porrano inevitabilmente nel nostro comune cammino. Buon lavoro a tutti!"

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Dissesto idrogeologico, Laura Puppato (PD): "impianti regionali insufficienti" Laura Puppato, senatrice PD, afferma in questa nota ufficiale: "Il dissesto idrogeologico nel nostro paese ha fatto emergere la qualità nell'operare che vede assai profonda la differenza di priorità tra lo Stato centrale, che ha stanziato 8 miliardi di euro per risolverne le gravi conseguenze o almeno contenerle, e le Regioni che invece paiono in grave, incomprensibile ritardo progettuale e quindi incapaci di spendere i fondi disponibili. Anche il Veneto che pure usa tutta la sua forza mediatica e operativa per un discutibile referendum sull'autonomia, in realtà dimostra nel settore ambiente in generale è più specificatamente in questo del dissesto di non essere in grado di gestire neppure quella, assai rilevante,che c'è". Di Note ufficiali


"Di ben diversa celerità la forza programmatrice e realizzatrice del Governo centrale che prima con la Buona Scuola, poi con il Piano del ferro e, come dimostrato, anche con l'unità di missione di Italia sicura , ha avanzato con ottimi risultati fin dove era nella sua completa responsabilità, per offrire sicurezza ai cittadini di questo Paese - ha continuato Puppato - Parrebbe evidente che vi siano istituzioni che viaggiano a velocità ben diverse, con uno Stato che traina e Regioni che frenano. Abbiamo richiesto in commissione ambiente all'Unità di missione Italia Sicura, di renderci edotti sullo stato dell'arte dei progetti presentati e soprattutto motivare le ragioni addotte dalle regioni ch piangono dopo i disastri battendosi il petto, ma non producono richieste e documentazioni idonee a permettere l'uscita dei fondi e la realizzazione delle opere. Qualunque esse siano, comprese ora anche le tecniche di rinaturalizzazione che vengono finanziate per ripristinare il territorio come era e dovrà tornare ad essere, per evitare tragedie come quelle di Genova e Livorno, tombinando fiumi e torrenti in modo assurdo e scellerato. Sta di fatto che poco più di 100 milioni spesi su 8 miliardi disponibili, sono un atto di accusa spaventoso alle autonomie solo proclamate."

FATTI

Easy Towns, a Vicenza la tre giorni di lavori con i partner europei a conclusione del progetto Si concluderà mercoledì 13 settembre nel capoluogo berico la tre giorni di lavori a conclusione del progetto europeo Easy Towns sul tema dell'integrazione, che vede coinvolti i partner di 11 città europee, tra cui il Comune di Vicenza in qualità di ente coordinatore. A illustrare l'evento di chiusura del progetto, durante il quale si svolgeranno incontri, scambi e workshop sulle tematiche affrontate,


questa mattina erano presenti l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova, il presidente del consiglio comunale Federico Formisano, Enrico Peroni, assistente del deputato europarlamentare Damiano Zoffoli, e una cinquantina di partner del progetto. Di Comunicati Stampa

"Il progetto coordinato da Vicenza ci ha permesso di lavorare insieme come membri dell'Unione Europea sul valore dell'integrazione, coinvolgendo le nuove generazioni dei nostri quartieri con l'obiettivo di costruire una rete - ha dichiarato l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova -. I nostri antenati hanno lottato ed esultato quando nel 1989 è stato abbattuto il muro di Berlino. Il mio auspicio è che non vengano più innalzati muri e si realizzi una vera integrazione. Spero che il dialogo costante che si è instaurato in questi anni con 10 Paesi europei abbia sviluppi futuri perchè... squadra che vince non si cambia!" Il Comune di Vicenza, attraverso l'assessorato alla partecipazione, si è aggiudicato, infatti, il progetto Easy towns - European Accessible Sustainable Young Towns nell'ambito del programma europeo "Europe for citizens" di durata biennale, da settembre 2015 a settembre 2017. Il progetto Easy towns aveva come obiettivo quello di aumentare la capacità delle 11 città di trattare il tema dell'integrazione legata non solo al contesto multiculturale urbano, ma soprattutto alla vita di quartiere, tenendo conto del punto di vista dei cittadini, a partire dai più giovani, che possono impegnarsi in prima persona nel promuovere la tolleranza e il rispetto dei valori sanciti dalla Carta Europea dei Diritti Fondamentali, sia a livello locale che nell'ottica di una dimensione europea. Al progetto hanno preso parte il Comune di Vicenza, in qualità di coordinatore, insieme ad altre 10 città, ovvero Pforzheim (Germania), Arad (Romania), Heist-op-den-Berg (Belgio) Sentjur (Slovenia), Gozo (Malta), Niepolomine (Polonia), L'Alfas del Pi (Spagna), Craigavon (Regno Unito Irlanda del Nord), Pola e Rijeka (Croazia) per un totale di 176 persone coinvolte come delegazioni partner partecipanti ai 5 eventi transnazionali; inoltre, ogni evento aveva l'obiettivo di coinvolgere durante gli incontri pubblici aperti alla cittadinanza dalle 100 alle 130 persone (tra delegati europei e rappresentanti della società civile locale).


Il budget di progetto era di 145 mila euro, finanziati interamente dal Programma europeo Europe for citizens, 26.175 euro dei quali dedicati ad attività specifiche del Comune di Vicenza. Programma Dopo l'arrivo, la registrazione dei partecipanti e la cena di benvenuto di lunedì 11 settembre, la giornata di oggi, martedì 12 settembre, è dedicata all'interazione di progetto tra i partner in modo da trarre le conclusioni dei due anni di lavoro in sinergia e porre le basi per una collaborazione nel prossimo futuro, approfondendo quali opportunità l'Europa offre a partenariati come quello creatosi proficuamente in questi anni. A stimolare il dibattito era presente Enrico Peroni, assistente del deputato Europarlamentare Damiano Zoffoli, che ha affrontato il tema "Giovani europei: quali aspettative per il futuro". Alla mattinata di mercoledì 13 settembre sono invitati, invece, a partecipare gli alunni ed i professori di alcune classi degli Istituti secondari di secondo grado della città, interessati a mettersi alla prova sia linguisticamente, attraverso l'interazione in lingua inglese, che personalmente, grazie al confronto con ragazzi provenienti dai 10 Paesi partner. In questa occasione, ciascuna delle 10 città partner, oltre a Vicenza, racconterà il percorso seguito per approfondire il tema del progetto, presentando le migliori pratiche locali adottate in tema di integrazione e rispetto reciproco. Verrà proposto agli studenti di interagire con gli ospiti europei anche cogliendo gli stimoli che l'avvocato Igor Brunello saprà dare ai giovani partecipanti nel suo intervento sul tema "Parole al confine: spunti di riflessione per le giovani generazioni", con la speranza che per i ragazzi possa essere un originale e stimolante primo giorno di scuola dell'anno scolastico 2017/2018. Verrà proiettato anche un video ideato in occasione dell'evento transnazionale di aprile 2017 tenutosi a Gozo (Malta) da una classe dell'Istituto Boscardin per raccontare il percorso creativo messo in atto dalle associazioni partecipanti e sottolineare nuovamente l'idea di collaborazione e non competizione tra i ragazzi e le loro associazioni. Nel pomeriggio, invece, le delegazioni si sposteranno al Polo giovani B55, dove alcune associazioni coinvolte nel progetto proporranno due laboratori di arte e musico terapia per stimolare la capacità di interagire ed integrarsi attraverso linguaggi diversi. Infine, sempre al B55 verrà proposta una cena a tema integrazione, grazie al catering dell'associazione che cura il " progetto Jonathan". Questo progetto si inserisce nel contesto generale dell'associazione "Nova Terra" che sviluppa un'attività di laboratorio per stranieri, detenuti ed ex detenuti; svolge corsi di alfabetizzazione per stranieri ed opera per l'assistenza, il sostegno morale ed il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Il progetto Jonathan cerca di fare da ponte tra la difficile situazione carceraria e la complessa realtà sociale, nel tentativo di rendere presente e sensibilizzare nei riguardi di una delle dimensioni più tristi e contraddittorie della nostra società, ma anche meno considerate nel quotidiano vivere nonostante la sua importanza. Per


informazioni: http://www.progettojonathan.org/. Tutte le attività organizzate nella tre giorni a conclusione del percorso vertono, quindi, sul tema dell'integrazione, inclusi i momenti di pausa, come ad esempio il pranzo di mercoledì 13 settembre che vedrà le delegazioni degustare i prodotti di Pane Quotidiano in piazza delle Erbe, accompagnati dal racconto da cui prende il via questa realtà. Tappe del progetto Per quanto riguarda la città di Vicenza, appena ricevuta notizia dell'assegnazione del finanziamento europeo, l'assessorato alla partecipazione ha convocato nel centro giovanile di Riviera Berica le associazioni di quartiere del Circolo NOI e la cooperativa Alinsieme coinvolgendo in tutto circa un centinaio di ragazzi ed i loro educatori/animatori per creare il gruppo di lavoro che ha partecipato alla realizzazione di laboratori ed attività destinate ai ragazzi dei quartieri vicentini. Le associazioni hanno partecipato, quindi, sia individualmente che in sinergia tra loro ad una sorta di "concorso di idee", basato sull'utilizzo dei social media quale strumento di comunicazione propositivo stimolando il dibattito sui temi "Cosa si intende per Integrazione?" e "L'integrazione che vorrei nella mia città", che ha coinvolto i ragazzi dei quartieri della città. La stessa cosa hanno fatto le diverse città europee coinvolte. Il percorso di creazione di idee è stato supportato dalle associazioni di quartiere che hanno guidato i ragazzi nella riflessione sul significato per ciascuno di loro del termine "integrazione" e nella scelta di una forma espressiva per esprimere la loro visione. I risultati delle due fasi di elaborazione sono stati oggetto di confronto tra le città partner durante gli incontri transnazionali. Durante il biennio di durata del progetto sono stati organizzati 5 eventi transnazionali a Heist-op-den-Berg (Belgio), L'Alfas del Pi (Spagna), Pforzheim (Germania),Pola (Croazia) e infine a Vicenza oltre a 22 eventi pubblici locali (2 in ogni città partner). Obiettivo di questi incontri è stato quello di raccogliere l'opinione dei cittadini, aumentare la consapevolezza e le competenze sul tema e condividere le migliori pratiche al fine di trovare approcci lungimiranti per promuovere l'integrazione e l'inclusione sociale a tutti i livelli. Vicenza ha partecipato al primo evento transnazionale di progetto dal 19 al 21 ottobre scorso ad Heist-op-den-berg in Belgio, con una delegazione di 4 persone guidata dall'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova, da una rappresentante della cooperativa Alinsieme che gestisce il centro giovanile della Riviera berica, una rappresentante del Circolo Noi di Sant'Andrea, e dalla referente dell'ufficio comunale per le politiche comunitarie.


Durante il secondo evento, ad aprile 2016, a L'Alfas del Pi (Spagna), i partner si sono confrontati sugli approcci e sulle idee nate dalla prima fase di progetto, facendo partecipare alle loro delegazioni altri rappresentanti delle associazioni di quartiere, che hanno condiviso il lavoro svolto da tutti i gruppi. Si è dato, quindi, il via alla seconda parte delle attività che ha visto i ragazzi lavorare per un anno alla realizzazione delle loro opere sulle tematiche individuate. A livello locale, ogni città ha dato risalto al lavoro dei ragazzi organizzando una giornata pubblica durante la quale le associazioni di quartiere si sono riunite per presentare il loro lavoro alla cittadinanza. A Vicenza questo momento si è tradotto nel "torneo di volley Easytowns" del 14 maggio 2016, al quale hanno preso parte tutte le associazioni coinvolte nel progetto; durante le feste di primavera organizzate nei vari quartieri coinvolti si è tenuta, inoltre, la presentazione delle attività di progetto. Racconti di quelle giornate si possono trovare nella pagina facebook del progetto vicentino https://www.facebook.com/EasytownsVicenza-1736760336610378/). Il percorso di confronto con i partner è proseguito poi ad ottobre 2016 quando una delegazione vicentina si è recata a Pfrozheim (città gemellata di Vicenza e partner di progetto) per raccogliere e condividere idee sul coinvolgimento dei giovani nelle politiche cittadine: dall'importanza della istituzione di associazioni di quartiere al valore dell'istituzione di un Consiglio dei Giovani. Alla fine del percorso creativo, ad inizio 2017, i ragazzi sono stati invitati a condividere le loro creazioni sulla pagina facebook di progetto e ciascuna di queste è stata premiata con un contributo per ogni associazione di appartenenza. Si è scelto di premiare l'associazione cui appartenevano i gruppi "concorrenti" e non i singoli, al fine di far partecipare i ragazzi in un'ottica di collaborazione ed integrazione e non di competizione. All'evento transnazionale di aprile 2017 tenutosi a Gozo (Malta) sono stati presentati, quindi, i migliori elaborati di tutte le città partner. Vicenza ha scelto di portare un video che raccontasse il percorso creativo messo in atto dalle associazioni partecipanti, per sottolineare nuovamente l'idea di collaborazione e non competizione tra i ragazzi e le loro associazioni. Informazioni

Ulteriori dettagli sul progetto Easy Towns si possono trovare sul sito del Comune alla pagina dedicata http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/ragioneria/politichecomunitarie.php/progetti_europei/eas sul sito www.easytowns.eu e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Easytowns-Vicenza1736760336610378/?ref=aymt_homepage_panel.


FATTI / POLITICA

Nomadi in zona Anconetta, Francesco Rucco (Idea Vicenza): "l'amministrazione intervenga" Francesco Rucco, capogruppo in consiglio comunale di Idea Vicenza, rende noto: " Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da residenti e commercianti preoccupati dalla presenza da alcuni giorni di camper di nomadi in sosta permanente presso il parcheggio di interscambio di zona di Anconetta. I cittadini segnalano in particolare un via vai di persone a tutte le ore del giorno e della notte con scene di degrado inaccettabili.- Il parcheggio è dotato all'ingresso di pali che dovrebbero impedire (contanto di divieto di accesso) l'ingresso a mezzi di altezza superiore ai mt 2,10, e quindi anche camper e carovan. Di Note ufficiali

I predetti pali sono stati spostati forzosamente, permettendo l'ingresso ai camper dove alloggiano indisturbati i nomadi. Nessuno è intervenuto per ripristinare lo sbarramento ad hoc. Chiediamo l'intervento dell'Amministrazione Comunale mediante la chiusura delle sbarre che impedirebbero l'accesso ai camper e l'emanazione di una ordinanza di sgombero immediata, anche per ragioni igieniche sanitarie."


Nuovo Piano dell'offerta formativa a Vicenza: 174 proposte a supporto della scuola Sono 174 le proposte contenute, per il nuovo anno scolastico, all'interno del Poft, ovvero il Piano dell'offerta formativa territoriale attraverso il quale l'assessorato alla formazione e gli istituti comprensivi cittadini promuovono l'educazione e l'istruzione di tutti i bambini e i ragazzi della città, offrendo a ciascuno pari opportunità formative, per una crescita equilibrata ed armoniosa e per il conseguimento delle competenze di cittadinanza previste dalla Comunità Europea. L'assessore alla formazione Umberto Nicolai ha confermato che i progetti inseriti per l'anno in corso sono stati pensati valutando le molteplici e diversificate richieste presentate dagli insegnanti e, grazie a un lavoro puntuale e professionale, sono state incrociate con le proposte pervenute in modo da offrire un programma di attività variegato e interessante. Di Redazione VicenzaPiù

I 174 progetti a disposizione delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado vicentine - che accolgono complessivamente 11 mila alunni sono suddivisi in cinque aree tematiche (La città vivibile; Interculturalità; Promozione, benessere e relazione; Storico, artistico, ambientale; Linguaggi espressivi) e molti dei quali sono completamente gratuiti. Nello specifico, si tratta di 47 proposte istituzionali curate direttamente dall'assessorato alla formazione e da altri assessorati o enti, mentre 127 sono state presentate da 66 soggetti tra associazioni, società e singoli esperti. Fino al 30 settembre 2017 i docenti potranno aderire direttamente on line ai progetti sul form Modulo per l'adesione ai progetti Poft 2017/2018 presente sul sito del Comune (link:


https://www.comune.vicenza.it/servizi/poft/insegnanti/). Le adesioni dei docenti verranno comunicate ai dirigenti scolastici. Successivamente gli interessati verranno invitati a un incontro di presentazione del progetto scelto. Poft (Piano dell'offerta formativa territoriale) Si tratta di una qualificata raccolta di proposte strutturata per aree tematiche con l'obiettivo di valorizzare anche i nuovi linguaggi e le nuove forme espressive, attraverso i quali proporre contenuti, conoscenze e valori in un'ottica di integrazione e di pedagogia interculturale. Il Poft oramai da 11 anni è un grande aiuto per gli insegnanti che possono così programmare nel modo migliore le attività scolastiche con un supporto concreto dal punto di vista formativo, un servizio istituzionale molto apprezzato dalla scuola, atteso con interesse dai docenti che lo conoscono da molti anni, ai quali ogni anno si aggiungono nuovi docenti che aderiscono alle proposte in quanto rispondono efficacemente ai bisogni formativi delle loro classi. E' ormai riconosciuto da tutti i formatori del territorio che l'esperienza del Poft di Vicenza produce effetti importanti sul piano educativo perché accresce negli studenti la capacità di lavorare in gruppo e favorisce la realizzazione di prodotti e il miglioramento dell'apprendimento, privilegiando una didattica di tipo laboratoriale . Tutte le proposte contenute nel Poft hanno l'obiettivo di scatenare sogni nei bambini, perché la scuola non è solo un luogo dove apprendere, ma anche dove sviluppare le proprie attitudini. Tra questi il fiore all'occhiello è il progetto dedicato allo sport che si articola in diverse proposte per tutti i gusti. I progetti inseriti nel Poft prevedono il versamento di una quota, ma in alcuni casi sono gratuiti per andare incontro così alle necessità del mondo della scuola in un periodo in cui le risorse economiche scarseggiano. Per informazioni http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/istruzione/educativi/poft/ Settore servizi scolastici, educativi e sport, Levà degli Angeli 11, orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, tel. 0444 222149, email interventieduc@comune.vicenza.it.

FATTI / POLITICA

Fiducia, Simone Scarabel (M5S): "A Zaia serve la fiducia per togliere i vitalizi?" "Luca Zaia ha già la maggioranza in pugno: con le sue dimissioni può mandare a casa tutti. Allora quale tema è così scottante da


spaccare la maggioranza e richiedere l'istituto della fiducia?".È la domanda posta dal Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Scarabel che nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale ha portato all'attenzione dell'assemblea consiliare la posizione del gruppo. "L'ultima volta che Zaia è venuto in aula è riuscito a sbloccare l'Irpef senza dover utilizzare la fiducia, eppure l'argomento dell'innalzamento delle tasse per i veneti non era così banale - spiega Scarabel - se il presidente è riuscito a portare a casa un risultato simile senza bisogno della fiducia vuol dire che c'è qualcosa di grosso in ballo". Di Note ufficiali

"C'è un unico motivo per inserire questo istituto - continua il Consigliere Zaia sa che non ha i numeri in maggioranza per portare a casa un progetto molto importante. Vorrei sapere qual è questo argomento, che mette in ambasce Zaia e i suoi. Introdurre la fiducia vuol dire piazzare metaforicamente una pistola sul tavolo a una trattativa: magari non la usi, ma la sua presenza fa capire le tue intenzioni al tuo interlocutore". "A questo punto vorrei che, visto che devono mettere le mani sullo statuto per inserire l'istituto della fiducia - annuncia Scarabel - facessero anche qualcosa di buono per i veneti. A statuto aperto, inseriamo anche l'annullamento del quorum per i referendum e attiviamo la possibilità di referendum propositivi, in modo che sia semplificato l'arrivo di proposte dal basso nella macchina dell'Amministrazione regionale, la tanto temuta democrazia diretta".

FATTI / POLITICA

Fiducia, Andrea Bassi (CdV-Autonomia e Libertà): "un vaccino per immunizzare la maggioranza da possibili infezioni e


contagi politici" "La questione di fiducia non serve per bloccare eventuali ostruzionismi dell'opposizione, per quello scopo esiste già il contingentamento dei tempi di discussione. La questione di fiducia serve solo a difendersi da imboscate della propria maggioranza, perché oggi in Consiglio Regionale il Presidente Luca Zaia ha tranquillamente i numeri per approvare qualsiasi provvedimento: 29 a 22" Così Andrea Bassi (Centro Destra Veneto Autonomia e Libertà) intervenendo nel dibattito aperto in Consiglio regionale sul voto di fiducia. Di Note ufficiali

"Per usare come paragone un tema caldo in queste settimane - ha spiegato Bassi - l'improvvisa accelerazione proposta dalla maggioranza per arrivare subito all'introduzione della questione di fiducia in Consiglio Regionale sembra quasi un vaccino che la stessa decide di auto-somministrarsi affinché tutti i membri della stessa possano essere resi immuni da possibili ‘infezioni politiche', ovvero contrarietà future proposte e/o provvedimenti, ed evitare, soprattutto, possibili contagi" .

FATTI / POLITICA

Maurizio Conte (Veneto per l'Autonomia): "è il Consiglio che voterà fiducia a Luca Zaia o è lui che sfiducia Consiglio?" "Bisogna cambiare il nome all'istituto oggetto della modifica statutaria che stiamo discutendo oggi in aula: non si tratta più di una questione di fiducia nei confronti di Luca Zaia. In realtà, sembra la


sfiducia di Zaia nei confronti dei Consiglieri di maggioranza: forse il Governatore non si fida più della tenuta di questa coalizione?". Con queste parole, il Consigliere regionale Maurizio Conte ha iniziato il suo intervento in aula nel corso dell'esame della proposta di revisione statutaria volta ad introdurre la questione di fiducia nella forma di governo regionale. Di Note ufficiali

"Ma la fiducia - puntualizza Conte - è un potere che il Presidente ha già di per sé; il Presidente infatti ha il potere di mandare tutti a casa per tanti motivi: perché non esiste una maggioranza oppure perché non si conseguono gli obiettivi del programma elettorale. Lo può fare in qualsiasi momento, indipendentemente dalla volontà della Giunta e dei Consiglieri". "Oltre a questo aspetto - puntualizza - dobbiamo ricordare che questa modifica dello Statuto comporta anche una modifica al Regolamento, per dipanare i dubbi di concreta applicabilità del nuovo istituto. Ci sono poi altri aspetti: la fiducia, com'è ribadito nel testo di legge, potrà essere posta sul bilancio e ad atti collegati. Ma potrà essere richiesta anche su norme relative all'istituzione di tributi e imposte: e cosa sarebbe successo se avessimo posto la fiducia per l'addizionale IRPEF in relazione alla questione della Pedemontana? La fiducia può essere posta su materie particolarmente rilevanti per la collettività regionale: avessimo messo la fiducia sui vaccini, forse saremmo andati a casa ancora una volta per vedere il giorno dopo, invece, ritirato un decreto che forse era illegittimo. Abbiamo forti dubbi sulle materie che possono essere oggetto di fiducia: bene accelerare le procedure, ma non vorrei che arrivassimo a risultati che vanno contro gli interessi dei veneti. Sarebbe opportuno pensare a un'altra modifica dello statuto e magari rivedere le norme sugli assessori esterni". "Basta ridurre la democrazia - aggiunge Conte - se questo è l'obiettivo di Zaia e della maggioranza, si prendano la loro responsabilità. Dobbiamo ricordare che però ci sono altri passaggi che possono essere utilizzati nell'ambito della modifica dello statuto, e lo suggerisco proprio ai colleghi del Movimento 5 Stelle, possiamo chiedere il referendum senza quorum. Altrimenti, se la volontà è quella di ridurre i tempi, e se come consiglieri di minoranza non possiamo più contribuire ai passaggi fondamentali nell'ambito dell'approvazione di testi di legge, inizieremo a fare lo sciopero dei consiglieri con conseguente riduzione dello stipendio. Quale fiducia avremo, nei confronti di un Presidente che magari il prossimo anno, per


incarichi governativi, abbandona la Regione e decide di andare a Roma? Questo Presidente ha ricevuto la fiducia per quello che è un mandato legato al governo di questa Regione senza pensare che a metà del mandato abbandoni il Veneto e abbandoni soprattutto quelli che erano gli obiettivi programmatici. Allora dovremo avere anche noi la possibilità di esprimere fiducia verso le scelte personali di un Presidente che però coinvolge con le sue scelte personali questo consesso democratico che è il Consiglio regionale". "I consiglieri devono essere in grado di esprimere, con le proprie scelte, ma soprattutto con il proprio pensiero - conclude Conte - una libertà di coscienza, rispondendo non ad un Presidente, non ad una Giunta, non ad una maggioranza, ma al popolo Veneto".

FATTI / POLITICA

Riaperta alla circolazione Porta Santa Croce a Vicenza oggi 12 settembre Si sono conclusi oggi 12 settembre i lavori di realizzazione del sistema di rinforzo strutturale delle fondazioni di Porta Santa Croce che hanno richiesto per una decina di giorni l'introduzione del divieto di transito verso il centro storico. L'antica porta è stata pertanto riaperta ed è stata ripristinata la circolazione ordinaria dei mezzi pubblici e privati. " Sono soddisfatta - è il commento dell' assessore alla cura urbana Cristina Balbi - perché malgrado il maltempo di questi giorni e la complessità degli scavi eseguiti si sia riusciti a completare il cantiere in tempo utile per l'apertura delle scuole e del conseguente prevedibile aumento del traffico cittadino". Di Comunicati Stampa


Dopo gli scavi realizzati a fine luglio con assistenza archeologica, in questi ultimi dieci giorni sono state eseguite le vere e proprie operazioni di rinforzo della fondazione che hanno richiesto l'inserimento di micropali.

FATTI / POLITICA

SPV, Andrea Zanoni (PD): "sinkhole nel cantiere a Castelgomberto. Tragedia evitata per caso, Regione intervenga per salvaguardia cittadini e lavoratori" "Il crollo di una galleria nel cantiere della Pedemontana a Castelgomberto (Vi) con relativa formazione di un enorme sinkhole, poteva avere conseguenze tragiche, anche perché in quell'area non è vietato l'ingresso ai cittadini. È stata solo una questione di fortuna se non ci sono state vittime o feriti". Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, torna sull'episodio accaduto ieri e denunciato dal Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa, chiedendo con un'interrogazione urgente alla Giunta presieduta da Luca Zaia di intraprendere azioni per salvaguardare l'incolumità di residenti e lavoratori. Di Note ufficiali

"Ma nei prossimi giorni - avverte - ne presenterò anche un'altra a risposta scritta per avere ulteriori informazioni. Voglio sapere quali sono state le cause del sinkhole e quali attività sono state messe in opera per prevenire ulteriori fenomeni analoghi. E non solo. La Giunta ci dica il costo di questo tratto di opera e quali sono state le risultanze della Valutazione di impatto ambientale nella fase progettuale e infine, ma certo non meno importante,


quali provvedimenti sono stati presi dopo l'incidente mortale avvenuto nello stesso cantiere nell'aprile 2016", dice ancora Zanoni prima di ricordare quanto accaduto ieri. "La volta della galleria, all'imbocco della Valle dell'Agno, è venuta giù portandosi dietro argine e torrente, creando un cratere dalle dimensioni di circa una trentina di metri di diametro e profondo circa 30. Il fondo del Poscola e oltre 40 metri di argine sono crollati alla base del tunnel, tunnel lungo quasi sette chilometri, il più grande della Superstrada Pedemontana Veneta Montecchio-Spresiano. Poteva davvero essere una tragedia. A tre ore di distanza dal crollo, verso le 17, è cominciata la spola dei camion di Sis per riempire la voragine, mentre per mettere in sicurezza il cantiere sono state sbarrate le acque del Poscola e tagliato l'argine nel lato di monte. È inammissibile che accadano avvenimenti del genere. Mi auguro che anche la magistratura intervenga per capire la situazione reale. Non è però necessario alcun intervento - insiste il consigliere dem, vicepresidente della commissione Ambiente in consiglio regionale - per comprendere le numerose carenze per quanto riguarda la valutazione tecnica, ambientale e di impatto dell'intero progetto della Pedemontana, come ho denunciato più volte nel tempo, non solo come consigliere regionale ma anche con interrogazioni alla Commissione Ue in veste di parlamentare europeo. Purtroppo non è il primo episodio e rischia di non essere neanche l'ultimo. È fin troppo facile prevedere che dopo questo guaio ci sarà un'ulteriore impennata di costi e tempi per la realizzazione di un'infrastruttura nata male e cresciuta peggio".

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Migranti e hotel Europa, Matteo Tosetto (FI): "Raffaele Colombara con la sua petizione anti-profughi ci prende in giro?" Sulla conferenza stampa tenuta oggi dal consigliere della lista Variati (e presidente di commissione Raffaele Colombara che propone una petizione anti-profughi all'ex Hotel Europa (la seconda dell'estate), interviene Matteo Tosetto, commissario provinciale di Forza Italia: "Ma Raffaele Colombara è ancora consigliere di maggioranza? L'iniziativa di oggi all'ex Hotel Europa sembra tanto uno spot elettorale indirizzato ai cittadini di San Lazzaro! Di Note ufficiali


E' il Governo di centro sinistra che provoca le situazioni viste in via Catalani (già la prima petizione estiva di Colombara), che esistono ancora in via G. Medici (Hotel Adele) e che ora vengono ipotizzate anche a Ponte Alto , davanti al negozio di Casarotto e all'hotel Tiepolo che avrebbero danni ancora più gravi di quelli che vivono col degrado attuale. Colombara sta ancora dalla parte di Variati e col Governo? a quanto pare no, perché non accetta questa politica di gestione dei profughi! Anche se appartiene alla maggioranza di centro sinistra che governa Vicenza assieme al Partito Democratico. Quindi le opzioni sono due: o Colombara si oppone alla linea nazionale della maggioranza di cui fa parte capeggiata dal PD, o sta facendo spot elettorali e prende in giro noi e i cittadini! Come Forza Italia sono mesi che chiediamo una fotografia reale della situazione della dislocazione dei profughi in città e provincia. Non la distribuzione sulla carta che ci indica la Prefettura che non corrisponde alla realtà esistente perché nel frattempo le persone se ne vanno e gli appartamenti per i richiedenti asilo cambiano. Vogliamo: un censimento preciso e in tempo reale delle persone e una mappatura degli appartamenti o strutture ricettive che li ospitano; e degli appartamenti e delle strutture vogliamo vedere le certificazioni di abitabilità."

FATTI / POLITICA


Raffaele Colombara con Valter Casarotto denuncia i rischi dell'ex Hotel Europa. E i manager del Tiepolo: "persi Europei under 20 di calcio per degrado di S. Lazzaro!". Che VicenzaPiù mostra da sempre, con Colombara Stamattina, sfidando la pioggia, Raffaele Colombara, consigliere comunale di Vicenza e presidente della Commissione Sociale, da sempre attento alle problematiche di Viale S. Lazzaro, Valter Casarotto, de I Casarotto oltre che esponente di Confartigianato ma presente come referente per molti cittadini della zona, Giorgio Grippa, Direttore Vicenza Tiepolo Hotel, e Giovanni Pavesi, suo direttore commerciale, hanno tenuto una conferenza stampa di fronte all'ex Hotel Europa, che farà capo, dopo essersi aggiudicato la relativa asta, alla società proprietaria dell'Hotel Adele. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

L'hotel di Via Medici di fatto è diventato un hub per richiedenti asilo e da tempo è spesso al centro di mille polemiche arrivate tardivamente dopo la nostra prima inascoltata "narrazione" di quello che lì stava per avvenire quando il 12 agosto 2015 documentammo in un video toccante l'insorgere di problematiche (« L'esclusiva di Salhama, profugo palestinese all'Hotel Adele: "Pulivo i loro appartamenti a dieci euro al giorno"»). Seguimmo, quindi, gli sviluppi successivi, convincemmo anche la titolare dell'Adele, Meri Spiller a concederci il 14 luglio 2016 un'altrettanto "intensa" intervista video (« Via Medici: la via dei profughi. Meri Spiller mostra l'altra faccia dell'hotel Adele: "volete che muoiano in mare? Ditelo voi! Noi no!"», e mai abbiamo messo il silenziatore su altri problemi analoghi, ma trattati con più "delicatezza" dai media locali, come nel caso dell'altro hub del Baronio di Viale Trento, benedetto, però, dal potente don Paolo Zanutel, quello del mega debito con la Banca Popolare di Vicenza (il nostro video del 9 settembre 2016 era intitolato « Profughi, in 120 al Baronio di viale Trento. Ma per la scuola privata di don Paolo non c'è il rumore mediatico e politico dell'hotel Adele. Reportage video all'interno dell'Istituto»). Ma se noi ci siamo non molla neanche Raffaele Colombara, che già il 15 marzo 2015 ci aveva accompagnato per una video inchiesta sul degrado crescente di Viale San Lazzaro (« San Lazzaro chiama Borgo Berga, degrado vecchio e nuovo: reportage a passeggio con Colombara») e oggi accentua il suo impegno.


Il consigliere comunale, quindi, annuncia una petizione perchè "i profughi, come ha detto Papa Francesco, vengano accolti ma tenendo presenti le esigenze e le possibilità della loro integrazione" e afferma la necessità di controllare anche "come verranno usati i soldi del bando per l'accoglienza, 74 milioni di euro, per il quale domani, 13 settembre, saranno aperte le buste in Prefettura". Ma Colombara non si ferma qui e, per rispondere ai timori dei residenti e per premere su chi di dovere, anche l'Amministrazione Variati?, coinvolge altri cittadini di nome. Allora Valter Casarotto ringrazia le forze dell'ordine, punta il dito contro l'amministrazione ("ha dimenticato la zona che è parte della città così come Piazza dei Signori"), paventa anche crolli di valore degli immobili dell'area e annuncia un'iniziativa per il 28 settembre. E Giorgio Grippa e Giovanni Pavesi, i manager dell'hotel Tiepolo, sintetizzano così la loro posizione: "ben venga una struttura ricettiva ma solo se vogliono risistemarla come Hotel: è importante, infatti, riqualificare questo ingresso della città". Ma i due operatori del settore aggiungono una pesante accusa: "Abbiamo già pagato lo scorso anno quando per gli europei Under 20 di calcio le squadre, che avevano quasi definito di stare lì, a causa della situazione di degrado e soprattutto della prostituzione, avevano deciso di andare altrove... ". Ecco la notizia nella notizia. Dimenticata come la zona di San Lazzaro?

FATTI / POLITICA

A Palazzo Ferro Fini al via l'esame della Proposta di revisione dello Statuto sull'istituto della questione di fiducia Nella seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha iniziato l'esame della Proposta di revisione dello Statuto regionale n. 1, d'iniziativa dei Consiglieri Luca Zaia, Nicola Finco, Silvia Rizzotto, Marino Finozzi, Alessandro Montagnoli, Gabriele Michieletto, Luciano Sandonà, Gianpiero Possamai e Sonia Brescacin, diretta ad introdurre nella forma di governo regionale l'istituto della questione di fiducia. Relatore in aula della Proposta di revisione statutaria,


Marino Finozzi, Consigliere regionale della Lega Nord e Presidente della Prima commissione consiliare; correlatore, il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso. Di Comunicati Stampa

La Proposta è volta ad introdurre l'articolo n. 55-bis alla legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 ‘Statuto del Veneto', rubricato ‘Questione di fiducia'. Con l'inserimento della nuova disposizione, il Presidente della Giunta regionale potrebbe porre la questione di fiducia davanti al Consiglio regionale previso assenso della Giunta. La fiducia verrebbe richiesta sulla legge di bilancio regionale annuale e pluriennale, sugli atti ad essa collegati, sulle leggi relative alla istituzione di tributi ed imposte regionali, sugli atti di adempimento di obblighi comunitari o da adottare in ottemperanza di termini perentori previsti da leggi dello Stato, e su materie particolarmente rilevanti per la collettività regionale individuate con provvedimento di approvazione del documento di economia e finanza regionale, nonché sull'approvazione o sulla reiezione degli emendamenti relativi ai Progetti di legge testé individuati. La questione di fiducia andrebbe approvata entro venti giorni, ma non prima di tre, dal giorno in cui è stata presentata, ricorrendo alla maggioranza semplice dei Consiglieri regionali, con voto palese e per appello nominale. L'approvazione della questione di fiducia comporterebbe l'approvazione del provvedimento sul quale è stata posta. La decadenza del Presidente della Giunta e della Giunta stessa, nonché lo scioglimento del Consiglio regionale, sarebbe conseguente al voto contrario espresso dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri sulla questione di fiducia. La modifica statutaria è subordinata alla procedura di approvazione cosiddetta ‘aggravata' dettata dall'articolo 123 della Costituzione; tale procedura prevede, in estrema sintesi, che la revisione statutaria sia approvata a maggioranza assoluta dai componenti del Consiglio regionale con due successive deliberazioni adottate ad intervallo non minore di due mesi. La Prima commissione, nella seduta n. 42 del 27 aprile 2016, aveva approvato il provvedimento a maggioranza con il voto favorevole dei


rappresentanti dei gruppi consiliari Liga Veneta-Lega Nord, Zaia Presidente, Forza Italia, Fratelli d'Italia-AN-Movimento per la cultura rurale e Siamo Veneto, e con il voto contrario dei rappresentanti dei gruppi consiliari Partito Democratico, Alessandra Moretti Presidente, Lista Tosi per il Veneto e Movimento Cinque Stelle.

www.consiglioveneto.it

FATTI

Assicurazione mutuo: le novità introdotte dal DDL concorrenza Il ddl concorrenza è attualmente in esame e verrà confermato solo per la fine del 2017. Vediamo dunque cosa aspettarci nel campo dell'assicurazione mutuo se le cose dovessero rimanere invariate. Partiamo dal presupposto che ormai era pratica comune quella di vincolare l'accettazione e l'erogazione di un mutuo da parte della banca esclusivamente alla stipulazione di una polizza. Il ddl concorrenza, per tale motivo, ha deciso di regolamentare proprio questo aspetto dei mutui per dare maggiori garanzie e tutele ai consumatori. Di VicenzaPiù informa

Il primo punto stabilisce appunto che non è possibile vincolare il mutuo ad un'assicurazione, di qualunque tipo essa sia. Nel caso in cui la banca decida di proporre una polizza da abbinare al mutuo affinché questo possa essere erogato, è necessario che l'istituto creditizio dia alcune importanti informazioni. Vale a dire che la banca è obbligata a comunicare se percepisce una qualche provvigione da parte dell'assicurazione interessata


e, nel caso, quale sia l'ammontare di questa. Inoltre, deve assolutamente proporre almeno altri due preventivi tra i quali i clienti possono scegliere quello che ritengono più conveniente. Se l'istituto bancario dovesse venir meno a uno di questi obblighi, le sanzioni a suo carico saranno considerevoli. Ma probabilmente la più grande novità introdotta dal DDL concorrenza è che il cliente possa cercare autonomamente l'assicurazione da abbinare al mutuo che preferisce. L'unica prerogativa che si richiede a questa polizza assicurativa esterna è che rispetti i requisiti minimi imposti dalla banca affinché il mutuo possa essere concesso ed erogato. Qualora questo dovesse avvenire, la banca non può in alcun modo variare le condizioni di finanziamento precedentemente illustrate. Se il cliente lo desidererà, avrà la possibilità di recedere dalla polizza esterna già stipulata. La recessione, se avviene entro 60 giorni dalla firma del contratto, non comporterà pene peculiare per il cliente. Inoltre, il mutuo non viene perso, non variano le sue condizioni e le rate già pagate vengono comunque considerate. Entro questo limite di tempo, il creditore può decidere di stipulare la polizza assicurativa proposta dalla banca. E' fatto inoltre obbligo per legge da parte degli intermediari finanziari, delle banche e degli istituti assicurativi di comunicare tutti gli aspetti e le novità derivanti dal nuovo DDL concorrenza. Le comunicazioni devo essere fatte in via separata rispetto alla documentazione contrattuale inerente al mutuo. Anche in questo caso, se dovesse venir meno il requisito di trasparenza imposto dal DDL concorrenza, le pene a carico degli istituti bancari e assicurativi saranno elevate.

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Superstrada Pedemontana Veneta, PD Vicenza: disastro su disastro Il 11 Settembre, scrive in una nota che pubblichiamo il Pd Vicenza, è crollato parte del tunnel della SPV (Superstrada Pedemontana Veneta) nella zona industriale di Castelgomberto e con essa parte dell'argine della Poscola. L'unica buona notizia in quel che è successo è che nessuno si sia fatto male. Ricordiamo che sull'altro lato della valle parte del cantiere è ancora sotto sequestro per la tragedia che costò la vita al povero Sebastiano La Ganga. Lo scavo per questo tratto di galleria è previsto in una zona fragile, ricca di risorgive, per questo l'attenzione dovrebbe essere maggiore e non


dovrebbe succedere ciò che è successo; c'è stata una evidente mancanza di controllo adeguato. Di Note ufficiali

SIS, la società che ha vinto l'appalto sta dimostrando che oltre ad avere criticità sul lato finanziario, aggiunge criticità di ordine tecnico e questo allarma non poco sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori e delle opere. Quest'opera costerà molto, forse troppo al territorio, all'ambiente ed ai cittadini veneti, in particolare agli espropriati, non pagati dei terreni e di altri che ieri si sono visti allagati i campi. Il danno, la beffa e ancora il danno. Anche la trasparenza da parte della Regione continua a non esserci, di cosa si ha paura? La settimana scorsa al consigliere Andrea Zanoni sono stati negati i documenti del via libera alla stipula della terza convenzione. I conti non tornano, è arrivato il momento di ripensare seriamente a tutta l'opera, senza ideologie, ma avendo come priorità il bene e il futuro di tutto il nostro territorio. Segretaria PD Vicenza Veronica Cecconato Responsabile pianificazione territorio PD Vicenza Luigi Creazzo

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A Vicenza 41° Convegno catechistico diocesano: venerdì 15 e sabato 16 settembre in Seminario Vescovile


Si terrà venerdì 15 e sabato 16 settembre in Seminario Vescovile a Vicenza il 41° Convegno dei catechisti e delle catechiste della Diocesi di Vicenza. "Annunciare ed educare. Chiesa e famiglie: facciamo strada insieme?" è il tema individuato dall'Ufficio per l'Evangelizzazione e la Catechesi in collaborazione con l'Ufficio diocesano per il matrimonio e la famiglia (qui il programma). "La trasmissione della fede - ha spiegato don Giovanni Casarotto direttore dell'Ufficio catechistico diocesano - non può essere semplicemente delegata alla parrocchia, ma la parrocchia d'altro canto deve tener conto delle famiglie e delle diverse situazioni che queste si trovano a vivere: urge una nuova alleanza tra questi due soggetti chiamati maggiormente a venirsi reciprocamente incontro per educare nella fede le nuove generazioni". Di Note ufficiali

Ospite d'eccezione della due giorni in Seminario sarà don Paolo Sartor, direttore dell'Ufficio Catechistico Nazionale che introdurrà i lavori venerdì 15 settembre alle 15 con una conversazione sul tema "La gioia del Vangelo: l'annuncio, la catechesi e le famiglie con papa Francesco". Alla sera alle 20.30 don Sartor dialogherà con il teologo vicentino don Dario Vivian su "Famiglie e comunità: come cambia la catechesi". La mattinata di sabato 16 settembre vedrà i catechisti e le catechiste della diocesi impegnati in laboratori di gruppo guidati dalla teologa Assunta Steccanella. Alle 12.15 la preghiera e il mandato del Vescovo Pizziol a tutti i catechisti e per finire, nel pomeriggio, un approfondimento sulla "mistagogia" e la professione pubblica di fede.

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Presentato a Palazzo Chiericati il progetto


cinematografico "I palazzi del potere Palladio, l'architetto del mondo" Sarà realizzato da Magnitudo film, la casa di produzione dei successi Musei Vaticani, Firenze - Uffizi, Basiliche Papali e Raffaello - il principe delle artiDopo il successo mondiale di "Musei Vaticani", "Firenze-Uffizi", "Basiliche Papali" e "Raffaello-il principe delle arti" co-prodotti con Sky e diventati in breve tempo i docu-film d'arte più venduti e distribuiti al mondo (in oltre 60 paesi), Magnitudo film ha presentato oggi nel salone d'onore di Palazzo Chiericati il suo nuovo progetto cinematografico: "I Palazzi del Potere - Palladio, l'architetto del mondo" (qui la scheda tecnica). Di Comunicati Stampa

Era presente il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci che ha assicurato il supporto logistico dell'amministrazione comunale, dichiarando: "Sono convinto che il lavoro che sarà realizzato dal più significativo produttore di docu-film d'arte, capace di parlare al grande pubblico internazionale con i linguaggi del contemporaneo, contribuirà in modo decisivo a posizionare Vicenza nella mappa dei desideri dei viaggiatori del nostro tempo. Partendo da Vicenza il genio di Palladio ha dato vita alla più grande rivoluzione architettonica del mondo moderno: la cui eredità è visibile da Washington a San Pietroburgo, ma il cui punto d'origine è nel cuore del Veneto, tra i monumenti, le ville, gli edifici superbamente restaurati che ancora oggi definiscono la terra vicentina. È una storia che meritava di essere raccontata. E la città, grazie ai restauri realizzati negli ultimi anni e a un cambio di prospettiva che ha messo la valorizzazione della bellezza al centro del nostro operato, è pronta a farsi trovare al meglio dalla macchina da presa". Con questa nuova produzione targata Magnitudo film il film d'arte diventa cinema narrativo realizzato attraverso un documentario "on the road" per


così cogliere al meglio l'universo antico - ma allo stesso tempo modernissimo - di Palladio. Solo a titolo d'esempio: Wall Street è stata costruita seguendo le indicazioni che ha lasciato scritto Palladio quattrocentocinquanta anni fa, come d'altra parte anche la Casa Bianca e altri simboli architettonici che scopriamo nel corso film. Come ha fatto uno sconosciuto scalpellino vicentino del Cinquecento figlio di un mugnaio, a diventare il punto di riferimento per la costruzione dei più importanti edifici del potere? "I Palazzi del Potere - Palladio, l'architetto del mondo" segue il viaggio di un professore cosmopolita dell'Université Libre di Bruxelles, Gregorio Carboni Maestri, impegnato a dimostrare ai suoi studenti del corso di Architettura, l'importanza e l'estrema contemporaneità dell'artista vicentino Andrea di Pietro della Gondola detto Palladio. Nel suo viaggio il Professore consulterà il suo guru e noto storico dell'architettura Kenneth Frampton e Peter Eisenman, influente docente degli studenti di Yale, e il filosofo Massimo Cacciari. Insieme a loro il Professore, attraverserà i luoghi del potere istituzionale e finanziario riflettendo sulla modernità di Palladio e su quanto e come abbia influenzato l'evoluzione delle città e della società contemporanea. Regista e autore del soggetto è Giacomo Gatti che dal 2006 collabora stabilmente con Ermanno Olmi e ha diretto per Sky il docu-film "Michelangelo, il cuore e la pietra". Direttore della fotografia è Marco Sgorbati e Elia Gonella firma la sceneggiatura. La realizzazione di "I Palazzi del Potere- Palladio, l'architetto del Mondo" è sostenuta da Regione del Veneto - Veneto Film Commission e Lombardia Film Commission; le riprese saranno effettuate in Veneto, Lombardia, Lazio e Stati Uniti. Va da sé che Vicenza è universalmente riconosciuta quale la "capitale palladiana", il punto d'origine, l'epicentro di quello che poi per tre secoli è stato il principale movimento architettonico d'occidente. La città di Vicenza è il luogo che vede la maggiore concentrazione al mondo di monumenti, ville, edifici palladiani. Il docu-film della durata di 90 minuti sarà realizzato in formato 4K HDR (tecnica di ripresa di cui Magnitudo film è leader mondiale in ambito docufilm d'arte). Come ha ricordato Francesco Invernizzi, fondatore e Amministratore Delegato di Magnitudo film: "Con il suo stile inconfondibile, adottato da poteri e istituzioni di tutto il mondo, Andrea Palladio è un punto di riferimento della cultura e icona dello stile italiano. Mi è sembrato naturale dedicargli un film, un'opera che raccontando la contemporaneità dei suoi progetti colmi il vuoto cinematografico di colui che potrebbe essere definito la prima archistar della storia". L'assessore alla cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari ha fatto sapere: "Palladio è un'eccellenza nel panorama internazionale e si tratta di un'eccellenza tutta veneta che rappresenta non solo un modello architettonico ma anche un modello culturale di libertà che richiama alla Serenissima. La presentazione del documentario "I palazzi del potere Palladio l'architetto del mondo", realizzato anche con il sostegno della


Regione del Veneto, è un racconto inedito di Palladio attraverso il cinema che ci permetterà di conoscere ulteriormente la sua opera e l'influenza della sua arte nel mondo." "Il documentario non poteva ricevere il proprio battesimo pubblico in luogo più indicato della Mostra del Cinema di Venezia" - ha aggiunto l'assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner "Andrea Palladio è stato uno dei cittadini più illustri della Repubblica di Venezia e le Ville da lui progettate nel territorio della Serenissima, oggi patrimonio dell'Unesco, continuano ad attrarre appassionati di architettura da ogni parte del mondo. Mi auguro che la prima opera cinematografica a lui dedicata contribuisca a diffondere il fascino e la genialità di questo veneto illustre e delle sue creazioni in tutto il mondo."

FATTI / POLITICA

Migranti, il sindaco di Pozzoleone: "ragazzo fugge dalla struttura di accoglienza e la cooperativa se ne lava le mani. Non è la sicurezza che vogliamo" Giada Scuccato, sindaco di Pozzoleone (Vi) (nella foto), affida a questa nota la sua disapprovazione per il recente fatto accaduto nella sua comunità e riguardante il progetto di accoglienza dei profughi: " Sono senza parole e molto amareggiata! Dopo i primi momenti di scontro avevo chiesto ai cittadini di avere fiducia e di provare ad attendere i risultati del progetto di accoglienza della cooperativa Con Te. Ecco sono arrivati i risultati! Dopo poco più di due mesi un ragazzo accolto a Pozzoleone scappa e non è più reperibile. Di Note ufficiali

La cosa che mi lascia senza parole, sbigottita e arrabbiata è il fatto che la cooperativa nulla ci comunica in merito alle misure di sicurezza avanzate per il recupero di tale


ragazzo". Anzi ci scrive testualmente "come da disposizione da parte della Prefettura il r.a. in oggetto è considerato fuori progetto di accoglienza, pertanto non è più a carico della scrivente Cooperativa". E i miei cittadini? Come devono comportarsi? C'è quindi un ragazzo poco più di 20enne non rintracciabile e senza un tetto sulla testa o soldi in tasca che si aggira per Pozzoleone? Stamattina appena ho smistato la posta del Comune e ho letto la comunicazione ho scritto subito alla Prefettura, alla Cooperativa e ai Carabinieri del Comando di Sandrigo per chiedere informazioni in merito alle misure di sicurezza che sono state poste in essere per tutelare i miei cittadini. Durante la riunione del 21 giugno il Presidente della Cooperativa con te ci aveva rassicurato in merito a situazioni simili alle attuali. Ora chiediamo spiegazioni!"

FATTI

A Camisano Vicentino sono iniziati i lavori per il nuovo campo in erba sintetica Sono iniziati nei giorni scorsi in via Antica Olimpia a Camisano Vicentino i lavori di realizzazione di un nuovo campo da calcio in erba sintetica. Si tratta di un'importante opera che contribuirà a dare forma alla Cittadella dello Sport camisanese. "Dopo la realizzazione della piattaforma polifunzionale, lo scorso anno - dichiara il sindaco Eleutherios Prezalis - "questo campo in erba sintetica rappresenta un grande passo in avanti nella realizzazione dell'area sportiva di via Antica Olimpia. Da molti anni se ne parla -continua Prezalis - e posso essere orgoglioso di concretizzare questo progetto sotto la mia amministrazione". Di Comunicati Stampa


Il campo sarà dato in gestione alla società ASD Cereal Docks Camisano e sarà a disposizione di centinaia di giocatori. "Il campo è molto importante per gli atleti camisanesi e soprattutto per il settore calcistico giovanile. Non sarà più necessario appoggiarsi a strutture sportive fuori paese e si potrà giocare in sicurezza durante la stagione invernale. La realizzazione del campo in erba sintetica sarà ultimata entro novanta giorni, quindi entro la fine dell'anno e l'importo dell'opera è di circa circa 800 mila euro IVA compresa. L'inizio dei lavori è iniziato con un leggero ritardo motivato dalla necessità di procedere rispettando tutte le normative affinché la struttura sia in regola con i parametri imposti dalla FIGC. Tale progetto rientra in un disegno più ampio - aggiunge il sindaco Prezalis. È nostra intenzione, infatti, realizzare un campo da calcio in erba naturale a fianco del campo in erba sintetica e, successivamente, dei campi da tennis. Inoltre - conclude il primo cittadino camisanese intendiamo procedere con la copertura della piattaforma già esistente e con la realizzazione di spogliatoi ad uso dei diversi campi da gioco della Cittadella dello Sport".

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Prodotti Ogm, Luca Zaia: "con la sentenza della Corte UE, i consumatori ridotti a cavie umane" Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia esprime tutta la sua contrarietà alla sentenza con la quale la Corte Europea di Giustizia ha dichiarato che la Commissione o gli Stati membri non hanno la facoltà di adottare misure come il divieto della coltivazione di prodotti Ogm, se non è accertato che essi possano comportare un


rischio grave per la salute umana, per gli animali, o per l'ambiente: "Sulla base di questa sentenza i consumatori saranno ridotti a vere e proprie cavie, sulla quali sperimentare se gli ogm fanno male o no. Per contrastare tale pericolosa assurdità mi auguro nasca un vasto movimento di popolo, composto da tutti coloro che hanno a cuore il valore della biodiversità e delle produzioni agricole tipiche". Di Note ufficiali

"Un grave assist alle multinazionali - incalza il Governatore in un quadro generale nel quale il mondo scientifico è spaccato in due, tra chi valuta non pericolosi i prodotti geneticamente modificati e chi invece ne asserisce la rischiosità. Gravissimo è il danno che ne riceveranno l'Italia e il Veneto, rispettivamente con quattromilacinquecento e 350 prodotti tipici di alta qualità, che rischiano di essere spazzati via". "Rischiamo di essere tutti schiavi delle multinazionali, ed è purtroppo reale aggiunge il presidente del Veneto - la prospettiva che, per coltivare uva senza semi non potremo più acquistare e coltivare il seme che la produce, ma dovremo comperare la piantina dalla multinazionale di turno". "Questo - conclude il governatore - è un lampante esempio di quell'Europa che non ci piace".

POLITICA / FATTI

Aggiornamento del calendario dei lavori del Consiglio regionale Dopo la presentazione, nel corso della seduta di martedì 12 settembre, della Proposta di revisione statutaria n. 1 diretta ad introdurre, nella forma di governo regionale, l'istituto della questione di fiducia, il Consiglio regionale del Veneto è stato convocato alle ore 14.30 di lunedì 18 settembre e alle ore 10.30 di martedì 19


settembre, con eventuale prosecuzione fissata per mercoledì 20 settembre. Giovedì 14 settembre, alle ore 10.30, è prevista la convocazione della Seconda commissione consiliare per la prosecuzione dell'esame della Proposta di legge in materia di Edilizia Residenziale Pubblica. Nella giornata di giovedì 14 settembre, alle ore 14.30, si riunirà anche la Prima commissione consiliare. Di Comunicati Stampa

Tra i punti all'ordine del giorno, la presentazione della Proposta di deliberazione amministrativa n. 53, relativa all'approvazione del bilancio consolidato 2016, e del Progetto di legge n. 286, d'iniziativa della Giunta, riguardante l'assestamento del bilancio di previsione 2017-2019. Alle ore 10.30 di venerdì 15 settembre è stata convocata la Quinta commissione consiliare; all'ordine del giorno, l'esame del testo unificato delle Proposte di legge d'iniziativa consiliare n. 212 "Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile", e n. 220 "Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana", ed il Parere alla Giunta regionale n. 174 "Destinazione e criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Regionale per il quinquennio 2017-2021".

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Pfas, Laura Puppato e Giulia Narduolo: "ritardi della regione Veneto imperdonabili"


La senatrice Laura Puppato e la deputata Giulia Narduolo, del Partito Democratico veneto in una nota ufficiale congiunta, carte alla mano, sostengono: "Dal Ministero dell'Ambiente confermano che la Regione Veneto ha presentato il primo piano preliminare solo a fine luglio ed è ancora carente ed incompleto. 26 luglio 2017, questa la data in cui il Ministero dell'Ambiente ha ricevuto dalla regione il Piano preliminare degli interventi previsto dall'art. 3 comma. 5 dell'Accordo tra Ministero, Regione ed enti locali per la tutela del bacino idrico del Fratta-Garzone e il trattamento dei fanghi conciari sottoscritto a Febbraio 2017. Altri 5 mesi sono trascorsi, pur dovendo ascoltare l'Assessore Gianpaolo Bottacin chiedere pubblicamente, periodicamente, ad uso dei media, i soldi che in realtà ufficialmente non ha mai richiesto." Di Note ufficiali

"La documentazione parla di invio al Ministero dell'elenco delle opere da realizzare solo alla fine di luglio, ottenendone risposta immediata. Davvero un'eternità per un'amministrazione regionale che si ritiene di qualità, soprattutto considerando il tempo trascorso dalla scoperta dell'inquinamento da PFAS e la gravità della situazione esistente." "Cosa sia stato fatto in tutto questo tempo non è dato a sapersi, visto che la nota inviata al Ministero pare anche sproporzionata, richiedendo 36 milioni di euro laddove si sono recuperati fondi per una cifra di 23 milioni. Sarà quindi necessario ancora del tempo per definire i progetti prioritari riguardanti il Fratta Garzone, infatti una nuova nota della Regione del 12 settembre, ovviamente corredata dal banner del referendum, rimanda al 25 settembre le decisioni su quali progetti far avanzare - rincarano le due parlamentari - mentre rimangono ancora fermi gli ulteriori 80 milioni di euro stanziati e finalizzati alla rimozione dei PFAS, visto che la Regione non ha ancora presentato alcun progetto specifico per la bonifica come richiederebbe invece l'Accordo che la stessa regione ha sottoscritto. Qui, insomma, vi sono oltre 100 milioni che il Veneto tarda a richiedere pur essendo vitali per un vasto territorio oggi in grave


preoccupazione sanitaria". "Se invece di pensare al referendum, Luca Zaia e Gianpaolo Bottacin pensassero un po' di più a recuperare i contributi fondamentali a disposizione della nostra regione garantendo al meglio la salute dei cittadini, forse il Veneto potrebbe aspirare davvero ad un'autonomia più completa, mentre oggi vediamo una classe politica incapace di gestire il bene comune, anche quando si tratta di tutelare la salute dei cittadini" hanno concluso.

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Pfas, Diego Nardini (PD): "il 14 settembre la Commissione parlamentare d'inchiesta a Vicenza" «Si tratta di una importante occasione di avvicinamento dei membri del Parlamento della commissione competente », afferma l'onorevole del Partito Democratico Diego Zardini , membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, "suggerisco agli amministratori della nostra Regione di non farsi scappare questa opportunità di presentare alla Commissione e al suo presidente Alessandro Bratti dei progetti operativi per ricondurre il procedimento amministrativo di bonifica ad un ente amministrativo sovraordinato che sia dotato di adeguate capacità tecniche rispetto all'attuale Comune di Trissino, magari la stessa Regione, come suggerito dal Nucleo Operativo Ecologico del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente di Treviso". Di Note ufficiali


Il NOE ha sollecitato infatti, data l'entità non trascurabile del fatto, la Regione ad intervenire in "prima persona" poichè, nonostante siano delegate comuni e province in materia di bonifica e ripristino ambientali di siti inquinati, in questo caso prende forma il caso di emergenza sanitaria e di igiene pubblica. «S pero che finisca il triste elenco di carte bollate che Luca Zaia e Gianpaolo Bottacin inviano al ministero per sapere con chiarezza quando saranno erogati i fondi ed impegnino il loro tempo a mettere in campo tutte le loro forze per trovare progettualità e soluzioni operative per risolvere la questione PFAS che da ormai troppo tempo si ripercuote sui cittadini delle nostre province», conclude Zardini.

SCUOLA E FORMAZIONE / POLITICA / FATTI

Scuola, Erika Baldin (M5S): "buon anno scolastico agli studenti, ma ancora una volta cominciamo male" "Auguro buon anno scolastico agli studenti veneti e a tutto il personale" afferma, tramite una nota, la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin che aggiunge: "Purtroppo, in Veneto, anche quest'anno scolastico non inizia senza problemi. Nonostante il calo di iscrizioni, siamo ancora sotto organico: mancano infatti insegnanti di sostegno, presidi e personale tecnico e amministrativo. Mancano anche 350 collaboratori scolastici". Di Note ufficiali

"Ciò che più mi preoccupa - sottolinea la Consigliera - è il dato in aumento relativo agli studenti disabili, 16.424: per loro non c'è abbastanza personale specializzato. Sto seguendo la situazione da vicino e pare che nei prossimi giorni, se tutti collaboreranno con impegno, la situazione si normalizzerà. Alcuni passi in avanti sono stati fatti anche grazie alle pressioni dei genitori:


ad esempio, i dati ci dicono che quest'anno non avremo il problema delle classi pollaio". "Certo è - conclude Baldin - che, se non avessimo avuto il ‘caos vaccini', colpa del Ministero della Salute e anche della Regione Veneto , colpevoli di ripensamenti, date spostate e informazioni complesse e contraddittorie, sarebbe stato per tutti un inizio più sereno".

FATTI / SCUOLA E FORMAZIONE

A Palazzo Chiericati venerdì 15 settembre gli studenti del Conservatorio Pedrollo in concerto Venerdì 15 settembre alle 16 a Palazzo Chiericati si terrà un concerto con gli studenti del Conservatorio "Arrigo Pedrollo" di Vicenza. Verranno eseguite musiche di Bach, Abel, Forqueray, Stradella, Vivaldi e Paganini per violino, viola, violoncello e viola da gamba. Si potrà assistere al concerto con l'acquisto del biglietto che permette la visita della Pinacoteca di Palazzo Chiericati. Di Comunicati Stampa

AMBIENTE / ECONOMIA&AZIENDE / POLITICA / FATTI

Prodotti Ogm, Graziano Azzalin (PD): "nessun consumatore cavia delle multinazionali e degli Ogm. Zaia fa terrorismo psicologico e incappa in


un'altra figuraccia dopo quella sui vaccini" "Sugli Ogm Luca Zaia fa del grave terrorismo psicologico e finisce fuori strada. Commentare le sentenze tanto per apparire sui giornali può esporre a brutte figure e questo è il caso del governatore. Se avesse usato la stessa cautela sui vaccini almeno non avremmo assistito alla pantomima del decreto sulla moratoria prima emanato e poi ritirato, scaricando ogni responsabilità su Domenico Mantoan". Così il consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin ribatte a Zaia che contestava la sentenza con cui la Corte Europea di Giustizia ha dichiarato che la Commissione o gli Stati membri non hanno la facoltà di vietare la coltivazione di prodotti Ogm, se non è accertato che essi possano comportare un rischio grave per la salute umana, per gli animali, o per l'ambiente. "Siamo assolutamente contrari agli organismi geneticamente modificati in agricoltura, per ragioni di sicurezza ambientale e non solo. Di Note ufficiali

Tuttavia non possiamo sbraitare contro una sentenza che arriva fuori tempo massimo, come ha rilevato anche Coldiretti. Forse gli uffici di Zaia si sono persi qualcosa: dovrebbero sapere che la Corte si esprime su quello che le viene chiesto e nel caso specifico il tribunale di Udine aveva sollecitato una interpretazione del regolamento 178 del 2002, 1829/2003, superato ormai dalla direttiva 2015/412 dell'11 marzo 2015 concernente la possibilità degli Stati Ue di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sul territorio nazionale: possibilità sfruttata in pieno da ben 23 Paesi su 28 che hanno scelto il divieto. Prima di scagliarsi contro i giudici europei, vero sport leghista, Zaia farebbe meglio a complimentarsi con l'Italia che in questo caso protegge anche il Veneto dalle coltivazioni Ogm. Se avessimo dovuto aspettare la Regione saremmo fermi ancora ai Pdl della passata legislatura. Non c'è nessuna cavia, quindi. Anzi una: è lo stesso Zaia che commentando sentenze senza capirle si espone a incredibili figuracce


".

FATTI / POLITICA

Migranti e sanità, Gruppo Centro Destra Veneto: "quali sono i controlli sanitari ed in materia di vaccinazioni svolti sui migranti richiedenti asilo presenti in Veneto?" Quali sono i controlli sanitari ed in materia di vaccinazioni svolti sui migranti richiedenti asilo presenti in Veneto?". Questo il titolo dell'Interrogazione a risposta scritta presentata dai Consiglieri regionali Stefano Casali, Fabiano Barbisan e Andrea Bassi del Gruppo consiliare Centro Destra Veneto - Autonomia e Libertà. "La legge del 31 luglio 2017, n. 119, a firma del Ministro Beatrice Lorenzin - puntualizzano i Consiglieri - ha introdotto un obbligo vaccinale così rigoroso e coercitivo nei confronti dei nostri bambini, portando da 4 a 10 vaccini obbligatori in età da 0 a 16 anni. Di Note ufficiali

"Come riportato sui quotidiani di questi giorni, una bimba di 4 anni di Trento è deceduta all'ospedale di Brescia perché affetta da malaria celebrale e la diagnosi tardiva ha contribuito in modo importante a provocarne il decesso. La piccola però non risulta mai essere stata all'estero. Da qui nasce la domanda: in che modo la bambina è stata colpita dal virus? Le indagini sono in corso, ma un fatto isolato deve essere un campanello d'allarme per salvaguardare la sanità e i nostri cittadini". Gli esponenti del Centro Destra Veneto continuano: "L'ondata migratoria proveniente da Libia e Africa in generale, che negli ultimi anni ha colpito l'Italia e di conseguenza anche il Veneto, ha portato sul nostro territorio tante persone e con loro, virus, molti dei quali ormai debellati. La Regione


segue il ‘Protocollo operativo per il controllo delle malattie infettive e la profilassi immunitaria in relazione all'afflusso di immigrati' datato 2 ottobre 2014". "È complesso - sottolinea il Capogruppo Casali - avere il controllo sulle profilassi vaccinali che vengono eseguite sui migranti arrivati in Italia e in Veneto perché, lo ricordiamo, statisticamente più dell'80% si rivela privo dei requisiti necessari per rimanere sul nostro territorio. Inoltre, il 1 settembre 2017, su ‘Il Corriere del Veneto' anche il Presidente Zaia è intervenuto sui dati forniti delle Prefetture. Solo nella nostra Regione più di 24.000 persone risultano essere ‘fantasma', perché si sono perse le loro tracce. Chiediamo quindi al Presidente e alla Giunta Regionale di verificare il rispetto del protocollo imposto dalla Regione Veneto da parte dei gestori dei centri temporanei di accoglienza, in che modo vengono effettuati i controlli e se esiste un report periodico redatto dai gestori di tali centri, dove viene rendicontato lo stato di salute degli immigrati". "Non da ultimo - conclude Casali - chiediamo di sensibilizzare immediatamente le Prefetture a dare notizie sui 24508 migranti ‘fantasma' dei quali si sono perse le tracce e probabilmente di molti ancora sui nostri territori, che potrebbero, se affetti da malattie infettive, essere portatori di virus non controllati".

FATTI

Aderiscono di 13 associazioni del mondo delle disabilità e il 19 si presenta la FISH Vicenza Martedì 19 settembre alle ore 11.30 presso la AISM di Vicenza è prevista la presentazione della FISH provinciale di Vicenza, istituita per favorire il consolidamento di collaborazioni strutturate con istituzioni, enti, trasporto, università, sulle diverse tematiche attinenti alla disabilità. Con l'adesione di 13 associazioni in rappresentanza del mondo delle disabilità è stata, infatti, formalmente costituita la "FISH provinciale di Vicenza" con sede provvisoria a Vicenza in Stradella della Rotonda, 58 . Di Redazione VicenzaPiù


La FISH di Vicenza è un'emanazione della FISH Onlus (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), costituita nel 1994, un'organizzazione ombrello a cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate, a livello nazionale e locale, in politiche mirate all'inclusione sociale delle persone con differenti disabilità. Attualmente alla FISH di Vicenza hanno aderito le seguenti associazioni dell'area berica: ? AIAS (assistenza spastici) di Vicenza ? AIAS di Valdagno ? AISM (sclerosi multiple) di Vicenza ? ANIEP (promozione diritti dei disabili) di Vicenza ? Autismo triveneto di Vicenza ? ANGSA (genitori soggetti autistici) Veneto ? Cittadinanza e salute (disagio mentale) di Vicenza ? Gruppo dell'amicizia di Arzignano ? H81 insieme di Vicenza ? Movimento handicap di Lonigo ? Orti di Zaira di Levà ? Ugualmente abili di Sandrigo ? UILDM (distrofie muscolari) di Vicenza. Il Direttivo è costituito da Riccardo Cagnes (coordinatore), da Annamaria Busatta (presidente UILDM) e Maura Fontana (presidente ANIEP). La FISH di Vicenza ha come scopo di diventare un interlocutore unitario nei confronti delle istituzioni (Comuni, Provincia, Aziende Sanitarie, ecc.) per quanto riguarda le istanze del mondo della disabilità. Fin da subito intendiamo affrontare i principali temi che ogni giorno le persone con disabilità si trovano a vivere sulla propria pelle. Ne elenchiamo alcuni: mobilità (adozione dei PEBA da parte dei Comuni) e accessibilità (trasporto urbano ed extraurbano); diritto allo studio delle persone con disabilità; residenzialità extraospedaliera; nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza); nuova normativa su protesi ed ausili; ecc. Fish Vicenza

FATTI


A Campo Marzo arriva l'esercito richiesto, Variati gioisce: un'arma in più contro degrado e criminalità. Ginato: risposta concreta Di seguito pubblichiamo i commenti del sindaco Achille Variati e del deputato vicentino del Pd Federico Ginato dopo la conferma dell'arrivo dell'esercito da parte della Prefettura. Apprendo con soddisfazione, dice il sindaco di Vicenza, della decisione del ministero dell'Interno di accogliere la nostra domanda di invio dell'esercito a Vicenza, in particolare per la zona di Campo Marzo, e rivolgo un ringraziamento a nome dell'amministrazione comunale al ministro e al prefetto per la sensibilità dimostrata. Nella zona di Campo Marzo e in città i controlli sono da tempo costanti e pressanti grazie all'impegno delle Forze dell'ordine e della Polizia locale coordinate dal questore. Di Redazione VicenzaPiù

Ma alcuni gravi episodi accaduti nei mesi estivi e l'acuirsi della minaccia del terrorismo internazionale mi hanno convinto dell'opportunità di chiedere l'inserimento di Vicenza nel programma Strade Sicure dell'esercito. La presenza dei militari, prosegue Variati, può essere un valido ausilio per le forze dell'ordine nella vigilanza dei luoghi sensibili, in particolare considerando le carenze di organico della questura a cui servono altri uomini, come ho scritto recentemente al ministero dove permane la richiesta per l'arrivo di ulteriori risorse umane. Nei prossimi giorni sarà elaborato d'intesa uno specifico programma per l'utilizzo dell'esercito nel modo più opportuno per la nostra città a garanzia e sicurezza dei cittadini perbene. È poi la volta del deputato del Pd Federico Ginato che interviene dopo la risposta positiva da parte del Ministero in merito alla richiesta avanzata da


Vicenza per l'invio dell'esercito. "L'arrivo delle forze dell'esercito in città - dice l'ex segretario del Pd provinciale di Vicenza è la risposta concreta del Governo a una precisa richiesta avanzata dal territorio. Una soluzione che permetterà di migliorare la sicurezza e aumentare il controllo in città e più nello specifico nelle zone sensibili come per esempio Campo Marzo. La riqualificazione di questo polmone verde passa sicuramente attraverso un aumento della presenza delle forze armate, ma anche tramite il recupero delle marginalità e la spinta a far vivere il parco con attività ed eventi che portano i cittadini a rimpossessarsi del luogo".

FATTI / ASSOCIAZIONI

Appuntamenti in centro storico a Vicenza e nei quartieri dal 14 al 20 settembre L'assessorato alla partecipazione di Vicenza, diretto da Annamaria Cordova, rende noti gli appuntamenti in centro storico e nei quartieri. Appuntamenti in centro storico. Sabato 16 settembre, dalle 10.30 alle 19, in piazza delle Erbe si terrà l'iniziativa "Legolandia, giocando e costruendo", vecchi intrattenimenti per bambini di oggi. L'evento è a cura dell'associazione Botteghe di piazza delle Erbe, ditte Teifoc e Lego in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. I partecipanti potranno costruire piccoli progetti con mattoncini in terracotta forniti dalla Teifoc, utilizzare vari tipi di Lego e divertirsi con piccoli go-kart a pedali e giochi da tavolo, tra cui anche il calcetto. Per informazioni: botteghe.piazza.erbe@gmail.com. Di Comunicati Stampa

Sabato 16 settembre, per tutto il giorno, piazzale De Gasperi ospiterà "Il Circo delle Pulci", mercatino vintage e artigianato creativo con oggetti di collezionismo, articoli di abbigliamento e accessori per la casa. Con


l'occasione sono previste attività collaterali ed intrattenimenti tra cui laboratori creativi per bambini, stand di solidarietà e proposte musicali. L'iniziativa è a cura dell'associazione culturale "Pandora" in collaborazione con il Comitato di piazza Castello ed esercizi commerciali della zona, in particolare il "Bar Castello" e con l'assessorato alla partecipazione. Per informazioni: associazioneculturalepandora@gmail.com. Sabato 16 settembre, alle 21, nella Chiesa di Araceli Vecchia si terrà " Quando canta la montagna", 34^ rassegna di canto corale: concerto con il coro Amici della Montagna e il gruppo corale I Crodaioli di Bepi de Marzi in occasione del 35° anniversario del Coro Amici della Montagna. L'iniziativa è a cura degli Amici della Montagna di Vicenza e di Asac in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Per informazioni: 333 5612379. Appuntamenti nei quartieri Domenica 17 settembre, alle 18, nel salone del centro civico circoscrizione 7, Palazzo "Loschi, via Rismondo 2, si terrà un concerto di grandi autori per la letteratura pianistica a cura dell'associazione Docenti Musicisti in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Verranno eseguiti brani di J. Brahms", L. Van Beethoven, F. Chopin e F. Liszt. Concerto su pianoforte «Challen» - Londra 1804. Per informazioni: tel. 0444 222770, circoscrizione7@comune.vicenza.it. Lunedì 18 settembre, alle 20.45, all'Oratorio Araceli è prevista una conferenza sul riconoscimento dei funghi "Funghi dal Vero", con Antonio Marangon e Franco Gasparini. A cura del Gruppo Micologico Bresadola in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Per informazioni: frangasp@alice.it. Eventi continuativi Fino a domenica 17 settembre in contra' Piancoli 14 si terrà "Donatella", mostra personale di pittura di Donatella de Paoli, a cura di Ar.tù-Artisti Uniti. Orario: da martedì a domenica dalle 15.30 alle 19.30. Per informazioni: www.artistiuniti.com e info@artistiuniti.com. Fino a venerdì 6 ottobre a villa Tacchi, in viale della Pace 89, è possibile iscriversi ai corsi di ginnastica "Benessere in Movimento" a cura di A.SaBe. - Attività per la salute e il benessere in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. I corsi si terranno alle palestre di San Pio X, Stanga, Bertesinella, Debba, Santa Croce Bigolina dal 9 ottobre. Informazioni: 339 1986918 e 0444 222730. Fino al 7 ottobre al salone di Villa Tacchi, in viale della Pace 87, è possibile visitare la mostra "Here I Stand. Lutero e la nascita della Riforma". L'iniziativa è a cura del Centro Culturale Italo-Tedesco di Vicenza in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 17 alle 19. Ingresso libero. Per informazioni: Centro Culturale Italo-Tedesco, tel. 0444 512576, info@italotedesco.de, www.italotedesco.de.


Fino a mercoledì 18 ottobre al Centro Civico 7, in via Rismondo 2, si terrà " Abbandoni. Casa Alpina Acli Vicenza", mostra fotografica di Antonio Cunico. A cura dell'associazione Il Punto Focale in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18. Fino a martedì 31 ottobre al Centro Civico 7, in via Rismondo 2, è possibile visitare "L'Emozione nei colori", mostra di pittura di Concetta Martinello. A cura dell'associazione Amici per l'Arte in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18. Tutti i giorni, tranne i festivi, alla Locomotiva Centro dei Ferrovieri, via Rismondo 2, spazio lettura di riviste e quotidiani, studio, postazioni internet wi-fi, scambialibro, letture per bambini a cura della Locomotiva in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Orario: lunedì, mercoledì e venerdì 9-12, martedì e giovedì 16-19. Info: www.locomotivaferrovieri.it, locomotivaferrovieri@gmail.com, tel. 393 9412817. Tutti i giorni, tranne i festivi, alle 15, Centro Diurno Proti, contra' De' Proti 3, La grande tombola a cura del Circolo d'Argento a.p.s. in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: 0444 569900, circolodargento@gmail.com. Tutti i giorni, tranne i festivi, alle 15, in viale San Lazzaro 112, gioco delle carte e gioco delle bocce, a cura di A.P.S. Senza Frontiere in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: tel./fax 0444 963068, email centro.sf@libero.it. Dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19, in viale Istria 39, gioco delle carte e gioco delle bocce, a cura del club I Sempreverdi in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: tel. 0444 510795, email clubisempreverdi@alice.it. Ogni lunedì e giovedì, alle 15, al Centro Diurno Proti, in contra' De' Proti 3, Scuola di Burraco con la maestra Valeria Croci. A cura del Circolo d'Argento a.p.s. in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: 0444 569900, circolodargento@gmail.com. Ogni martedì, mercoledì e giovedì, dalle 16 alle 19, alla Locomotiva, Centro dei Ferrovieri, via Rismondo 2, distribuzione dei libri e scambialibro, servizio volontario di distribuzione dei libri della biblioteca a cura dell'associazione genitori ICS in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: www.locomotivaferrovieri.it, locomotivaferrovieri@gmail.com. Ogni martedì, mercoledì e giovedì "Don't worry be happy!!! Insieme è meglio", studiare ed imparare assieme in un laboratorio fatto per sviluppare intelligenze e creatività, nel centro La Locomotiva, in via Vaccari 107. A cura della Locomotiva, Comitato Genitori ICS in collaborazione con


l'assessorato alla partecipazione. Iscrizione obbligatoria, costo 10 euro a pomeriggio a partecipante. Rivolto a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Programma: dalle 16 alle 17 studio; dalle 17 alle 17.30 laboratorio creativo, dalle 17.30 alle 18.30 potenziamento individuale su prenotazione. Info: www.locomotivaferrovieri.it, locomotivaferrovieri@gmail.com, tel. 393 9412817, Michela Zaggia 328 4748873. Ogni martedì e venerdì dalle 15 alle 18, in viale San Lazzaro 112, gioco della tombola a cura di A.P.S. Senza Frontiere in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: tel./fax 0444 963068, mail centro.sf@libero.it. Ogni mercoledì, dalle 20.45 alle 22.30, al centro civico di via Colombo 9, " Delos per la città 2017": serate di dibattito, informazione e sensibilizzazione alla lotta contro la violenza di genere e depotenziamento degli stereotipi che creano discriminazione a cura di associazione D.E.L.O.S. in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: associazione D.E.L.O.S., cell. 339 8946918, info@delosvicenza.it. Dal 13 settembre, ogni mercoledì, dalle 19.15 alle 20.15 Yoga della risata al Centro Civico della Circoscrizione 3, in viale della Pace 89. A cura di Laughter Yoga International University in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione e con l'assessorato alla comunità e alle famiglie. Info: viviana.casarotto@gmail.com. Ogni giovedì, dalle 15 alle 17.30, in viale San Lazzaro 112, cucito e lavori manuali a cura di A.P.S. Senza Frontiere in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: tel./fax 0444 963068, mail centro.sf@libero.it. Dal 14 settembre, ogni giovedì, dalle 18 alle 19, Yoga della risata, al Centro Civico della Circoscrizione 7, in via Rismondo 2. A cura di Laughter Yoga International University in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione. Info: circoscrizione7@comune.vicenza.it.

SCUOLA E FORMAZIONE / FATTI

Il cantiere della scuola primaria Tenente Eger a Mussolente prosegue senza ostacolare l'attività didattica E' iniziato senza subire disagi, nonostante il cantiere in corso, l'anno scolastico per i bambini della scuola primaria "Tenente Eger" di


Mussolente. E' in corso il primo stralcio dei lavori per l'efficientamento energetico dell'edificio di via Roma che ospita circa 250 studenti. Iniziato a metà luglio, il cantiere - condotto dall'ATI, associazione temporanea d'impresa, costituita da Guidolin srl e Termotecnica Europa srl, entrambe di Resana - che sarebbe dovuto durare 90 giorni, sarà invece completato con anticipo, entro la fine di questo mese. Di Comunicati Stampa

Spiega l'assessore ai lavori pubblici, Sergio Fantinato: "Si tratta del primo stralcio di un intervento di riqualificazione energetica che prevede la sostituzione dei serramenti e della caldaia e l'adeguamento degli impianti termici. A questo primo intervento ne seguirà, in futuro, un secondo che interesserà la parte esterna dell'edificio con la realizzazione di un isolamento termico "a cappotto" e la coibentazione termica della copertura. Con esso si avrà un duplice effetto in quanto, oltre ad essere garantito un minore dispendio di risorse e, dunque, un miglioramento energetico, si avrà un rilevante miglioramento delle condizioni di confort interno per gli alunni ed il corpo docente; inoltre, la struttura ne guadagnerà anche dal punto di vista estetico e avrà un impatto ambientale in termini di emissioni nocive decisamente inferiore". In particolare, l'edificio passerà dall'attuale classe energetica "G" alla classe "B", con una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 di circa il 70%. Complessivamente l'intervento di riqualificazione avrà un costo di circa 760mila euro di cui l'80%, cioè 608mila, ed è finanziato in due tranches con un contributo a fondo perduto della Regione Veneto, grazie alle tempestiva partecipazione dell'ente comunale ad un bando indetto dalla regione stessa, nell'ambito dei finanziamenti POR FESR 2014/2020, Asse 4 "Energia", Azione 4.1.1 "Promozione dell'eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici ..."". Le somme restanti sono garantite da un finanziamento della Cassa depositi e presiti concesso dal Ministero dell'Ambiente nell'ambito del cosiddetto fondo Kyoto.


Il finanziamento regionale è stato reso possibile anche in quanto il Comune ha aderito al Patto dei Sindaci e si è dotato di un PAES - Piano d'azione per l'energia sostenibile (in particolare il PAES d'area dei comuni aderenti all'IPA della Pedemontana del Grappa - unico caso regionale). Inoltre, le scelte strategiche sull'efficientamento energetico della Pubblica amministrazione, al fine del perseguimento delle "Azioni" individuate dal PAES per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive, sono condivise e concertate all'interno di una tavolo tecnico "ristretto - di regia" interno all'IPA stessa, di cui anche l'assessore Sergio Fantinato è membro. Spiega il sindaco, Cristiano Montagner: "E' un intervento di edilizia scolastica atteso che qualifica uno degli edifici pubblici più importanti del Comune. Va sottolineata la rapidità con cui l'associazione temporanea d'impresa sta portando avanti i lavori, consentendoci di poter rendicontare le opere entro la fine del mese, condizione necessaria per poter ottenere il contributo regionale assegnato. Perché ciò sia possibile il cantiere proseguirà anche nelle prossime settimane, nonostante l'avvio dell'anno scolastico: con le imprese è stato infatti concordato un piano di lavoro pomeridiano, all'infuori dell'orario scolastico, in modo da non interferire con l'attività didattica".

FATTI

La Basilica palladiana rimarrà aperta venerdì 15 settembre solo la mattina Venerdì 15 settembre la Basilica palladiana rimarrà aperta solo la mattina, dalle 10 alle 13. Nel pomeriggio e durante la serata rimarrà chiusa al pubblico per un evento privato. Di Comunicati Stampa


Referendum autonomia, Filippo Busin (LN): "sarà la vera rivoluzione" Filippo Busin, vicepresidente alla Camera dei deputati della Lega Nord, sostiene in una nota ufficiale l'importanza del voto referendario del 22 ottobre per l'autonomia di Veneto e Lombardia: "E' la vera rivoluzione per riformare in modo radicale questo Stato centralista, palesemente inadeguato a gestire e valorizzare le differenti realtà socio-economiche, culturali e storiche del Paese. Un sistema malato di burocrazia e di una distribuzione errata delle risorse. Problema che poteva essere risolto con la legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, che questo Governo e i precedenti hanno invece voluto affossare con la loro ideologia neocentralista". Di Note ufficiali

"Basti pensare alla la legge Delrio e alla riforma costituzionale, sonoramente bocciata con il referendum del 4 dicembre scorso." "Per questo il Referendum del 22 ottobre sara' la vera rivoluzione, lo schock esterno che costringerà lo Stato centralista a riformarsi dopo che per decenni ha dimostrato una resistenza è una difesa a oltranza delle proprie rendite e privilegi, ignorando persino l'esito del 4 dicembre." "Un'azione del popolo che esprimendosi in modo unito, compatto e plebiscitario potrà riformare in modo radicale questo Stato non più al passo con i tempi".

FATTI

Milk letterario propone per i più piccoli a Campo Marzo domenica 17 settembre il laboratorio "Impariamo a fare l'origami"


Milk Letterario, la versione analcolica per i più piccoli di Spritz Letterario®, organizza per le ultime due domeniche di settembre, nello spazio "Pane, fiabe e marmellata", due laboratori dedicati agli origami, domenica 17 e alle segnalazioni, domenica 24. Gli appuntamenti iniziano alle 16:00 e sono, come sempre, a partecipazione libera. Il successo dei laboratori estivi di Milk Letterario, partiti la prima domenica di giugno in Campo Marzo, presso l'Oasi del Lettore, è dovuto alla passione e all'entusiasmo delle due animatrici: Elisa De Rossi, guida scout e responsabile Milk Letterario e Arianna Luciani, che hanno incoraggiato i più piccoli ad essere curiosi, hanno scatenato la loro fantasia e attirato la loro attenzione, tra storie da scrivere e disegnare insieme, letture ad alta voce e laboratori ludico-didattici, a conclusione dei quali c'è sempre la merenda di una volta: pane e marmellata! Di Comunicati Stampa

A conclusione della stagione estiva, per le ultime due domeniche di settembre, in concomitanza con due importanti manifestazioni in Campo Marzo, Milk Letterario organizza un laboratorio sugli origami domenica 17 alle ore 16:00, e uno sulle segnalazioni Morse, scritte, sonore e con le bandiere, domenica 24, sempre alle 16:00. Entrambi i laboratori sono adatti a bambini dai 5 anni. Tutto il materiale necessario è fornito dall'associazione, la partecipazione è libera.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO / SCUOLA E FORMAZIONE


Un autunno all'insegna della formazione per imprese e privati con la Fondazione Centro Produttività Veneto Un'offerta quanto mai ricca, quella che la Fondazione Centro Produttività Veneto propone per questo autunno: dal 19 settembre al 30 ottobre sono in programma quattordici corsi di formazione rivolti a imprese e professionisti nell'ambito dell'internazionalizzazione e della corretta gestione aziendale. Martedì 19 settembre avrà luogo il primo di due incontri per adottare una efficace gestione dei flussi di cassa e della tesoreria. Mercoledì 20 si parlerà di time management, per imparare a rendere più efficace e produttivo il tempo a disposizione utilizzando al meglio le energie. Nella stessa giornata in programma anche il primo dei due incontri dedicati all'approfondimento delle strategie di pricing per migliorare il profitto aziendale. Di Comunicati Stampa

Il 22 settembre inizierà il corso base di 21 ore di contabilità generale con l'obiettivo di fornire conoscenze utili alla stesura del bilancio di un esercizio semplice e alla corretta tenuta di una contabilità generale in azienda, nonché in materia di chiusura e riapertura dei conti. A partire dal 28 settembre in programma due incontri per presentare alle aziende del settore arredamento, che vogliano specializzarsi anche nel settore contract, alcuni modelli e strumenti organizzativi specifici per il contract business. Il 2 ottobre sarà la volta del primo di tre incontri sulla contrattualistica internazionale e il commercio estero. Martedì 3 ottobre si parlerà invece di come gestire i reclami dei clienti e della possibilità di trasformarli in un'opportunità per l'azienda.


E ancora, per tutti gli imprenditori che stanno pensando di intraprendere la strada dell'internazionalizzazione, a partire dal 4 ottobre, avranno luogo due interessanti incontri sull'inquadramento tributario e sulla gestione degli adempimenti contabili e dell'IVA nelle operazioni con l'estero. Giovedì 5 ottobre si studieranno le dinamiche della mente e del comportamento per imparare a migliorare la qualità della vita lavorativa e personale. Il 10 ottobre sarà dedicata un'intera giornata ai regolamenti e ai documenti doganali che provano l'origine delle merci; mentre giovedì 12 saranno approfonditi anche i pagamenti internazionali per capire quali forme possano tutelare gli interessi delle diverse aziende. Venerdì 13 si terrà il corso per imparare a riconoscere e comprendere i segnali non verbali nella comunicazione. Il 18 ottobre si parlerà inoltre di rimborsi spese ed auto aziendali per dipendenti e amministratori. Concluderanno questo primo ciclo di corsi il web e l'email marketing, lunedì 30 ottobre. Per maggiori informazioni: www.cpv.org, tel. 0444 994700, email HYPERLINK "mailto:info@cpv.org" info@cpv.org .

FATTI

Marlane Marzotto, PCI di Vicenza: la storia si ripete La storia si ripete, scrive nella nota che pubblichiamo il PCI federazione provinciale di Vicenza. Nell'ottobre 2010 dopo qualche udienza preliminare del primo processo Marlane Marzotto, gli avvocati difensori degli indagati eccellenti chiedevano il trasferimento del dibattimento a Vicenza, per loro "sede naturale" dal momento che le decisioni venivano prese a Valdagno. Una richiesta che venne rigettata in una successiva udienza verso fine ottobre 2010. Qualcuno ricorda cosa successe ormai 7 anni fa. Ci furono continui rinvii, eccezioni, richieste varie che fecero rallentare l'inizio del processo (cfr. "Marlane Marzotto. Un silenzio soffocante"). Di Note ufficiali


La storia si ripete. Oggi le notizie relative al nuovo procedimento "Marlane Marzotto bis" che vengono pubblicate, di fatto e a parte la Repubblica, solo da VicenzaPiù a firma di Andrea Polizzo (che ringraziamo per la professionalità e l'onestà intellettuale che dimostrano) ci raccontano la trama di un film già visto. La linea difensiva è, infatti, sempre la stessa. La differenza è che, questa volta, viene chiesto il trasferimento del procedimento da Paola a Napoli (e non a Vicenza come nel 2010) basandosi sulla circostanza che il primo decesso tra i 29 casi che fanno parte della nuova inchiesta avvenne proprio a Napoli nel 1980. La storia si ripete. La richiesta di trasferimento non è altro che un chiaro tentativo di rimandare l'inizio del nuovo processo. La solita, esasperante, tattica dilatoria costituita da continui rinvii a causa di eccezioni, errori procedurali, cavilli di vario genere. La storia si ripete. Da una parte le vittime che non riescono a ottenere giustizia. Dall'altra parte gli avvocati degli indagati (e, nel primo processo, degli imputati) che fanno di tutto per rinviare all'infinito il dibattimento. In mezzo il muro di gomma costituito (e costruito) da chi è indifferente, da chi non vuole vedere, da chi tace, da chi si gira dall'altra parte, da chi è sicuro che queste "faccende" non lo tocchino. La storia si ripete. Noi comunisti (e, siamo sicuri, anche VicenzaPiù) non possiamo e non vogliamo tacere. Stiamo dalla parte delle vittime, dalla parte di chi ha dovuto subire condizioni di lavoro indecenti, dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori a cui è stato negato il futuro, dalla parte dei loro familiari. È una questione di classe e di giustizia. Quella giustizia che è stata, ad oggi, negata. La storia si ripete. Chi tace, oggi come ieri, non è equidistante ma si schiera di fatto con chi non vuole che venga fatto alcun processo e tenta con ogni mezzo di evitarlo. Chi resta in silenzio si pone dalla parte di quei "lorsignori" che non vogliono essere giudicati Si prenda coscienza che, anche chi non si è accorto di cosa è successo a Praia a Mare, anche chi non ha voluto sapere, anche chi si girato dall'altra parte e ha fatto dell'indifferenza il suo ideale, è sempre e comunque coinvolto.


PCI federazione provinciale di Vicenza

FATTI / POLITICA

Legge Fiano sull'anti fascismo, Alex Cioni di Prima Noi: "è tanto stupida quanto anticostituzionale" Alex Cioni, portavoce del comitato Prima Noi, si sofferma in questa nota ufficiale sulla legge Fiano al vaglio del Senato della Repubblica e afferma: "Leggetela la Costituzione italiana. Leggete la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana, sottolineo transitoria (i padri costituenti erano già più avanti), e poi leggete la legge Scelba del 1952. Non vieta di essere fascisti, né sanziona l'apologia e/o i riti di matrice fascista nella misura in cui non viene dimostrato siano propedeutici alla ricostituzione del disciolto partito fascista secondo le forme considerate usuali di quel partito, cioé perseguendo "finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica". Di Note ufficiali

La legge Fiano è tanto stupida quanto anticostituzionale*. *Chissà se esiste in italia qualche esimio costituzionalista intellettualmente libero in grado di rilevare questa colossale incongruenza tra la legge Fiano e la Costituzione."


FATTI / SCUOLA E FORMAZIONE

"Teatro dalla scuola": quattro Istituti vicentini partecipano all'edizione al via il 3 ottobre al Teatro Modernissimo di Noventa Vicentina Pubblicato il 13 settembre alle 22.44, aggiornato il 14 alle 10.34. Ha il sapore dell'evento l'edizione 2017 di "Teatro dalla Scuola": la venticinquesima in versione regionale dello storico concorso per laboratori teatrali delle scuole superiori del Veneto, nato però ben 57 anni fa a Vicenza, a carattere provinciale. Veste speciale, dunque, per la nota manifestazione, ideata e promossa dall'associazione teatrale «Città di Vicenza» e organizzata da F.i.t.a. Veneto, la Federazione Italiana Teatro Amatori regionale, che quest'anno ha deciso di trasferire il concorso - come sempre aperto al pubblico con ingresso gratuito - sul palcoscenico del "Teatro Modernissimo" di Noventa Vicentina, con il patrocinio del Comune. Di Comunicati Stampa

Quella proposta è dunque una vera e propria mini-rassegna in quattro serate: tre di gara, da martedì 3 a giovedì 5 ottobre, con inizio alle 20.45 e due spettacoli per data; ed una finale dedicata alle premiazioni, sabato 7 ottobre, ma con in più uno spettacolo fuori concorso, alle 21. Si comincia martedì 3 ottobre con gli studenti del Liceo "Celio-Roccati" di Rovigo in "Isabella, tre caravelle e un cacciaballe" di Dario Fo, seguiti dai colleghi del liceo scientifico "G.B. Quadri" di Vicenza ne "Il suono dell'universo", scritto dai partecipanti al Laboratorio e ispirato dalle " Cosmicomiche" di Italo Calvino. Mercoledì 4 ottobre apertura di serata con il liceo "A. Corradini" di Este (Padova) in "#Alice, dove ti sei smarrita?" con testo degli studenti tratto dal romanzo di Lewis Caroll e a seguire "Amleto e nuvole", proposto dai


giovani del liceo scientifico "P. Lioy" di Vicenza e ispirato al personaggio shakespeariano. Terzo appuntamento di gara giovedì 5 ottobre, con l'I.t.i.s. "A. Rossi" di Vicenza in "Nebbia, in una notte di mezza estate", anch'esso dal sapore shakespeariano, e con il liceo "E. Fermi" di Padova ne "I promessi sposi ", ispirato al romanzo di Alessandro Manzoni. La serata di sabato 7 ottobre, dedicata alle premiazioni, sarà aperta dallo spettacolo fuori concorso "Alcesti" da Euripide, proposto dal liceo classico "A. Pigafetta" di Vicenza. « Teniamo moltissimo a questa manifestazione - commenta il presidente di F.i.t.a. Veneto, Mauro Dalla Villa - non solo per la lunga storia che ha alle spalle, ma soprattutto per ciò che essa rappresenta: un'opportunità straordinaria per evidenziare quanto un serio avvicinamento al teatro possa significare per i giovani in termini di crescita sia personale, nel rapporto con se stessi e con gli altri, sia culturale, consentendo la formazione di un pensiero critico e un approccio diretto a testi e autori. Per il pubblico, inoltre, questa rassegna è un'occasione da non perdere per condividere l'entusiasmo di tanti giovani pieni di passione e di talento». Per informazioni: www.fitaveneto.org oppure fitaveneto@fitaveneto.org o ancora 0444 324907 dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. La 25ª edizione di "Teatro dalla Scuola" è inserita nel calendario nazionale F.i.t.a. della "Festa del Teatro Italiano", per i 70 anni della Federazione e i 30 della sua tradizionale "Festa del Teatro", quest'anno di scena a Roma Ostia dal 24 settembre all'1 ottobre.

FATTI / POLITICA

Antifascismo, l'occasione persa dell'on. Emanuele Fiano


Oggi la storia ci consegna una lettura ben diversa del totalitarismo, ad esso appartengono in ordine: il comunismo sovietico, il fascismo, il salazarismo, il nazionalsocialismo, il franchismo e altri di minore importanza, ma legati alla visione che con il 1917 fu modello e determinante della vita dei popoli europei e non solo. la principale analisi sulle origini del totalitarismo di Hanna Arendt ben delinea la natura del fenomeno politico, purtroppo originale del novecento. Esso ha però origini lontane, da Rivoluzione francese, che cambiò un mondo, ma che ebbe anche in Maximilien de Robespierre il suo esponente di maggior spicco. Di Italo Francesco Baldo

Non fu la Congiura degli Uguali di Michelangelo Buonarroti e FrançoisNoel Babeuf che fu imitata, ma lo spietato modo di agire del terrore, ossia l'eliminazione, allora dei nobili e dei ricchi borghesi, di tutti coloro che erano avversi alla prospettiva politica al potere. Non vi fu democrazia in Robespierre, come non vi fu nel suo grande ammiratore Karl Marx che insieme a Friedrich Engels delineò la natura del partito moderno. Questo era non una "parte" politica, ma un modo di essere, ossia una visione del mondo, si potrebbe chiamare, come lo fu erroneamente, una filosofia. Aderire ad un partito, in questo caso comunista, ma vale per tutti, significava e significa ancora per qualcuno nella mente, determinare il mondo anche a forza secondo le idee espresse e soprattutto propagandate. Il fenomeno più evidente del totalitarismo è la propaganda, il Manifesto del Partito comunista di Marx e Engels ne è il primo grande esempio, In modo semplice, ma efficace nelle immagini (uno spettro si aggira per l'Europa..la storia finora esistita è storia di lotte di classe, la religione pregiudizio borghese, esigenza della violenza per conquistare il potere, ecc.). Molti altri movimenti e partiti si modellarono sullo schema della propaganda e della diffusione capillare delle "idee", più spesso slogan da ripetere, senza vera conoscenza, questa riservata ai soliti intellettuali che, non a caso iniziano la loro esistenza nella rivoluzione francese, ma hanno il loro apogeo con il comunismo e con la nascita ufficiale dell'intellettuale fascista ad opera di Giovanni Gentile, seguito da quello organico di Antonio Gramsci, per


quanto riguarda l'Italia. Bisogna, infatti ricordare all'onorevole Emanuele Fiano, che il fascismo e il nazionalsocialismo nacquero come reazioni al comunismo sovietico, ma soprattutto nazionale, quello del Partito comunista d'Italia (Gramsci, Togliatti, ecc.) e quello Socialdemocratico e dello Spartachismo in Germania. La causa prima del totalitarismo è appunto la rivoluzione russa e il comunismo sovietico, variamente poi articolato nei vari Stati, in Italia la cosiddetta e mai compresa via italiana che sarebbe stata definita da Gramsci. Nel corso dei decenni, fino ad oggi , che cosa ha prodotto e produce il comunismo? In Corea del Nord, Cina, Cuba, Vietnam, ancora imprigionamenti, Gulag, morti per ideologia. Se l'on. Fiano fosse stato attento al fenomeno del totalitarismo, ma non gli è possibile vista la sua collocazione di erede di una visione totalitaria che ancora alberga nel suo partito, avrebbe proposto una legge contro ogni forma di propaganda del totalitarismo, ivi compreso quello della sua stessa storia, cioè il comunismo, che quanto a Gulag, morti, persecuzioni razziali, e soprattutto politiche è comunque un male, anche se si erta e si traveste di slogan di futuro benessere delle classi deboli, in una visione che il mondo ha superato, come diceva Georges Sorel, fin dai primi del novecento. Forse non è possibile eliminare il totalitarismo con una legge contro la propaganda, ma dare un più ampio segno di superamento, questo era possibile. Invece di dirigere, core solito, il divieto contro una parte, dimenticandosi dell'altra , è ancora un segno ideologico e di slogan. Il totalitarismo potrà essere superato se con serena critica storica e politica si esamineranno i totalitarismo e si indicheranno nuove vie, fondate sulla libertà di pensiero e sul rispetto responsabile reciproco, dove non leggi ideologiche, ma leggi di promozione del bene civile saranno gli elementi di convivenza pacifica. Un'occasione persa. Ne faranno le spese i mercatini e soprattutto il turismo nella rossa Romagna, a Predappio, dove, alla faccia dell'ideologia di Fiano e del suo partito e di coloro che hanno votata la nuova legge, sembra di essere ne ventennio: chissà come reagiranno...i rossi commercianti.

FATTI / POLITICA / SCUOLA E FORMAZIONE

Blocco Studentesco a Vicenza, striscioni per celebrare i risultati ottenuti dal Ministro Valeria Fedeli "Studente italiano segui la linea Fedeli: abbandona gli studi!" Questo il testo degli striscioni attaccati in Cittadella degli Studi dal movimento del fulmine cerchiato, con i quali il Blocco Studentesco si


congratula con il Ministro dell'istruzione Valeria Fedeli per il suo primo grande successo: secondo i dati Eurostat, in Italia ben il 14% dei 18-24enni decidono di non conseguire neanche un diploma secondario. "Tra le peggiori in Europa secondo questa statistica, il merito - inizia la nota del movimento - risiede tutto nell'esempio del nostro neo ministro che con il suo esempio ha tracciato la migliore linea da seguire per gli studenti italiani." Di Note ufficiali

" Nessuna seria battaglia - continua la nota - è stata iniziata per la lotta alla dispersione scolastica, ed i nostri risultati sono lontani dal raggiungere gli obiettivi prefissati a livello europeo entro il 2020. Se a ciò si aggiunge che, sempre secondo l'Eurostat, solo il 53% di chi ha conseguito una laurea riesce a trovare un'occupazione dopo tre anni dall'ottenimento, il quadro è tutt'altro che roseo." "Una classe politica imbambolata - chiude la nota - non capace di assumersi nuove responsabilità mantenendo le linee guida dei precedenti esecutivi, un attacco continuo all'idea di un'istruzione pubblica e fortemente meritocratica sempre più scollegata dal contesto lavorativo, ed uno sradicamento identitario come unico obiettivo politico di certi ministri, rappresentano le grandi problematiche per cui il Blocco Studentesco si batterà a Vicenza ed in tutta Italia."

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Sciopero ad oltranza con presidio alla Lovato Gas di Vicenza dopo il comunicato aziendale di Landi Renzo Group di Reggio


Emilia Oggi sciopero di 8 ore con occupazione della Lovato Gas che occupa circa 90 addetti. Ieri sera i rappresentanti sindacali hanno appreso da un comunicato del gruppo che è proprietario dal 2008 dell'azienda vicentina che realizza impianti a gas per auto, che il sito produttivo di Casale sarebbe stato chiuso. "Nel comunicato che abbiamo letto sul web viene illustrato il piano industriale", afferma Morgan Prebianca della segreteria della FIOM vicentina: "ed è previsto che la produzione di Vicenza venga delocalizzata!" Di Comunicati Stampa

I sindacati erano in allerta rispetto alla Lovato Gas perché nell'incontro fissato con la proprietà il 12 settembre scorso nessuno del gruppo emiliano si era fatto vivo. Ieri sera dopo la notizia è scattata la mobilitazione e lo sciopero di 8 ore previsto per oggi. "Questa mattina finalmente abbiamo incontrato la proprietà", continua il sindacalista della FIOM, "che ci ha motivato la chiusura con una delocalizzazione in paesi dove il costo del lavoro è inferiore come la Polonia, l'India e l'Iran". I rappresentanti sindacali sottolineano che la Lovato Gas è una delle poche realtà del gruppo di Reggio Emilia che è in attivo e che non ha mai avuto cali di produzione. "Noi abbiamo detto ai manager che questa operazione è un autogol per il gruppo", prosegue Prebianca: "delocalizzare porta forse a costi minori, ma è molto probabile che la qualità del prodotto scada, quindi è un terno al lotto!" Dopo l'incontro di oggi i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno deciso per lo sciopero ad oltranza con un presidio permanente dellan fabbrica sulle 24 ore. "Chiediamo all'azienda", conclude Morgan Prebianca della FIOM, " di aprire una vera discussione sul futuro del gruppo tenendo presente che la Lovato Gas deve restare qui. Vanno semmai valorizzate le professionalità che abbiamo a Vicenza".


Domani venerdì 15 settembre la riunione del coordinamento FIOM del gruppo Landi Renzo (che si sarebbe dovuta tenere a Reggio Emilia) si svolgerà qui a Vicenza in CGIL dalle ore 10 con la presenza di Andrea Brunetti della FIOM nazionale.

ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

La Lovato di Vicenza sbatte fuori dalla porta 90 lavoratori e 20 interinali. Il gruppo Landi Renzo: delocalizziamo per la... Borsa Come un fulmine a ciel sereno ieri sul tardi con un secco comunicato diffuso a borsa chiusa e pubblicato sul sito del gruppo Landi Renzo, con base a Reggio Emilia, si è abbattuta sulla testa (e sulle famiglie) di 90 dipendenti e 20 lavoratori interinali della controllata vicentina Lovato spa, che produce apparati a gas per auto, la notizia ferale della chiusura "urgente" dello stabilimento sito in via di casale. Il perchè ce lo dice nell'intervista video qui pubblicata Morgan Prebianca, funzionario della FIOM Cgil di Vicenza che con tutti i lavoratori, scesi in sciopero, presidia "lo stabilimento occupato 24 ore su 24 fino a che non si aprirà un tavolo dopo che ci hanno solo detto che vogliono chiudere in fretta perche delocalizzeranno le lavorazioni all'estero. Tutto strano, come è strana la motivazione che a chiederlo, dice la direttrice del personale, sia la Borsa visto dopo che da anni è questa fabbrica che fa utili per il gruppo!". Commenti? Vedete, ascoltate e commentate voi... Da noi, intanto, tanta solidarietà e attenzione mediatica al nuovo dramma del lavoro perchè non rimanga nel mutismo dopo i primi flash". Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

FATTI / POLITICA


Esercito a Campo Marzo, Francesco Rucco (IV) e Stefano Boschiero di Vicenza ai Vicentini: "meglio tardi che mai e utilizzo più diffuso" Proponiamo le note ufficiali di Francesco Rucco, capogruppo in consiglio comunale di Idea Vicenza, e di Stefano Boschiero, componente del movimento "Vicenza ai Vicentini" riguardo all'annunciato arrivo dell'esercito a sostegno delle Forze dell'ordine e della Polizia locale coordinate dal questore. Il capogruppo di Idea Vicenza afferma: "Esprimiamo soddisfazione per l’arrivo dell’esercito a Vicenza. Da diversi anni chiedevamo l’estensione a Vicenza dell’operazione “Strade Sicure” e puntualmente la maggioranza di centrosinistra respingeva la richiesta perché inutile ed insostenibile: la città – a loro dire - era sicura." Di Note ufficiali

"A fronte dell’escalation di atti di violenza e spaccio in diverse zone della città, - continua Rucco - in primis Campo Marzo, il Sindaco ha finalmente cambiato idea. A questo punto - continua Rucco - auspichiamo che l’esercito venga utilizzato nel modo migliore in stretto coordinamento con Polizia, Carabinieri e Polizia Locale. Chiediamo che le operazioni di controllo del territorio da parte dell’esercito vengano estese, non solo a Campo Marzo, ma ad altri quartieri sensibili quali San Lazzaro, S. Pio X e Via Medici." Da parte sua Stefano Boschiero, componente di "Vicenza ai Vicentini" sottolinea con soddisfazione: "Una soluzione necessaria, richiesta da tempo anche dal nostro movimento in tempi non sospetti." "Al netto della gratificazione, - continua Boschiero - non possiamo peraltro esimerci dal muovere un giudizio politico che riguarda l'operato di questa amministrazione in tema di sicurezza: se è vero che i fatti sanguinosi avvenuti nell'area del Parco hanno avuto un'escalation negli ultimi mesi, non dimentichiamo i tanti episodi documentati con centinaia di foto, petizioni e


raccolte firme a testimonianza di una situazione da noi denunciata da tempo assieme al Comitato Piazza Castello attraverso svariate attività come presidi, cortei e le "famose" passeggiate delle SENTINELLE . E' antipatico dire "l'avevamo detto" ma non dimentichiamo certo le offensive definizioni utilizzate in passato dall'Assessore alla Sicurezza, Dario Rotondi, per la nostra attività volontaria: "Inutili pagliacciate di visionari mossi solamente da protagonismo e da pura propaganda politica." All'epoca , forse quegl' appelli e quelle denunce avrebbero meritato più attenzione. Riteniamo quindi tardiva e fuori tempo massimo questa mossa pre-elettorale di Achille Variati , che al contrario sa di evidente ammissione di fallimento ed incapacità."

FATTI / POLITICA

Famiglie monoparentali e con figli orfani di un genitore, pronti i bandi regionali per un sostegno concreto Sono due i bandi emanati dalla Regione Veneto a sostegno rispettivamente delle famiglie monoparentali e per quelle con figli orfani di un genitore. Il primo bando, emanato dalla Regione Veneto con Dgr 1317/2017, è rivolto esclusivamente a famiglie monoparentali, composte da un solo genitore e uno o più figli minori - che risultino dallo stato di famiglia e dal certificato di residenza - , residenti nel Comune di Vicenza e in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità non superiore a 20 mila euro. Nel caso in cui un componente del nucleo monoparentale abbia una cittadinanza non comunitaria deve possedere un titolo di soggiorno


valido ed efficace. I contributi verranno assegnati per un importo massimo di 1.000 euro euro per ciascun nucleo familiare per i canoni di locazione sostenuti e/o da sostenere dall'1 gennaio al 31 dicembre 2017. Di Comunicati Stampa

Costituiranno requisiti di priorità nella formulazione - a cura della Regione Veneto - della graduatoria degli aventi diritto al contributo la presenza di un figlio non autosufficiente ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 "legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" e successive modificazioni e/o la presenza di un riconosciuto disagio psicofisico dei componenti del nucleo familiare, certificato dal Servizio Sanitario Regionale (SSR).

La domanda dovrà essere presentata utilizzando l' apposito modulo sul sito del Comune di Vicenza (https://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/180396) , a partire da lunedì 18 settembre ed entro il termine perentorio delle ore 12 di martedì 31 ottobre, allegando tutti i documenti richiesti a pena di esclusione, tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo Comune di Vicenza - ufficio protocollo, corso Palladio 98, 36100 Vicenza (in questo caso, al fine della verifica del rispetto del termine, fa fede la data del timbro dell'ufficio postale accettante) oppure con posta elettronica certificata all'indirizzo vicenza@cert.comune.vicenza.it (in questo caso, pena esclusione, la domanda va allegata in formato pdf e deve riportare la firma del richiedente) oppure tramite consegna a mano all'ufficio dedicato alla raccolta dei bandi a piano terra al Centro civico 6, in via Thaon di Revel 44 (dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18).


Il Comune approverà l'elenco dei nuclei richiedenti il contributo. Successivamente l a Regione , sulla base delle graduatorie comunali, approverà l'elenco definitivo dei beneficiari fino ad esaurimento del fondo, pubblicando il provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto (https://bur.regione.veneto.it ).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la scheda Urp "Bando sostegno famiglie monoparentali" alla sezione "Cittadino", "Assistenza sociale" , pubblicata sul sito del Comune (link: http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,91581 ) o contattare il settore Servizi sociali ai numeri 0444 222540, 222970 o 222920. Il secondo bando, approvato dalla Regione Veneto con DGRV n.1350/2017 è relativo alla concessione di contributi a favore di nuclei familiari in situazione di difficoltà economica con figli a carico, rimasti orfani di un genitore, che non abbiano concluso l'obbligo scolastico: l'obiettivo è, infatti, quello di aiutare le famiglie nelle quali il decesso di un genitore può rappresentare un rischio di povertà e di marginalità sociale, in particolare per i figli minorenni, al fine di aiutarli a raggiungere il titolo di studio di scuola superiore o la qualifica professionale. "Essere genitori soli perché vedovi, separati o divorziati è una situazione dolorosa e spesso difficile, per gli adulti e per i minori coinvolti – ha dichiarato l' assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala –. Per questo è importante il sostegno anche economico, che ha il fine di permettere ai figli orfani di un genitore di seguire proficuamente la propria formazione e conseguire un titolo spendibile nella vita. Ha la stessa finalità di sostegno il bando uscito oggi e destinato alle famiglie monoparentali per la concessione di contributi per sostenere l'affitto e alleggerire, quindi, il peso dell'impegno familiare”. Il contributo può essere richiesto dai nuclei, residenti nel Comune di Vicenza, composti da un solo genitore e uno o più figli a carico - risultanti dallo stato di famiglia e dal certificato di residenza - che non non abbiano concluso l'obbligo scolastico. Il valor e Isee del nucleo familiare, in seguito al decesso del genitore, non deve essere superiore a 20 mila euro. Nel caso in cui un componente del nucleo abbia una cittadinanza non comunitaria deve possedere un titolo di soggiorno valido ed efficace. Costituiscono criteri di priorità nella formulazione della graduatoria la presenza di più figli a carico che non non abbiano concluso l'obbligo scolastico, il valore Isee in corso di validità, la presenza di uno o più figli con certificazione ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 3, comma 3, e il numero di anni di residenza nel territorio della Regione Veneto.


Saranno i Comuni ad inoltrare le domande alla Regione e ad erogare i contributi alle famiglie risultate assegnatarie. Il contributo potrà variare da un minimo di 4 mila euro per i nuclei con un solo figlio ad un massimo di 12 mila euro per le famiglie con 3 o più orfani minorenni in base al valore Isee e al numero dei figli. La domanda dovrà essere presentata utilizzando l' apposito modulo sul sito del Comune (http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/180390), a partire da lunedì 18 settembre ed entro il termine perentorio delle ore 12 del 31 ottobre, allegando tutti i documenti richiesti a pena di esclusione, tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo Comune di Vicenza - ufficio protocollo, corso Palladio 98, 36100 Vicenza (in questo caso, al fine della verifica del rispetto del termine, fa fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante) oppure con posta elettronica certificata all'indirizzo vicenza@cert.comune.vicenza.it (i n questo caso, a pena di esclusione, la domanda va allegata in formato pdf e deve riportare la firma del richiedente) oppure tramite consegna a mano all’ufficio dedicato alla raccolta dei bandi a piano terra al Centro civico 6, in via Thaon di Revel 44 (dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18). Per ulteriori informazioni è possibile consultare la scheda Urp “Bando sostegno famiglie con figli orfani di un genitore” alla sezione “Cittadino”, “Assistenza sociale” , pubblicata sul sito del Comune (link: http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42720,179337 ) o contattare il settore Servizi sociali ai numeri 0444 222540, 222970 o 222920.

FATTI / POLITICA

Esercito a Campo Marzo, Matteo Celebron (LN) e Mattia Ierardi (FdI): "risposta positiva ma tardiva e comunque di breve periodo" Proponiamo altre due prese di posizione di esponenti politici locali, Matteo Celebron, segretario della Lega Nord di Vicenza, e Mattia


Ierardi, dirigente nazionale e portavoce provinciale Fratelli d'Italia, riguardo all'annunciato arrivo dell'esercito nel capoluogo nell'ambito del progetto "Strade Sicure". Il primo afferma in questa nota: "Meglio tardi che mai direbbe qualcuno, peccato però che di mezzo ci siano stati atti violenti che hanno messo a serio rischio la salute delle persone e compromesso l'immagine della città. Noi come Lega lo avevamo proposto nel 2014, allora nessuno ci diede retta". Di Note ufficiali

"La risposta del sindaco Achille Variati- esordisce Celebron - è tardiva. Noi lo avevamo chiesto a gran voce già nel dicembre del 2014 quanto i fatti di sangue e le risse erano già cronaca quotidiana". "Cogliamo comunque positivamente l'arrivo dell'esercito - continua il segretario della Lega - anche se questa decisione presa a pochi mesi dalle elezioni amministrative puzza un po' di campagna elettorale. Per anni il PD si è rifiutato di considerare la presenza dei militari come un fattore positivo, noi invece siamo da sempre conviti che la loro presenza possa dare ai cittadini maggiore sicurezza, anche alla luce dei numerosi attentati che in questi anni hanno colpito le principali capitali europee". "Non va però dimenticato - conclude Celebron - che il problema principale di Campo Marzo sono e restano i numerosi clandestini e richiedenti asilo che occupano il parco cittadino, utilizzandolo come checkpoint per il controllo e lo spaccio di droga. In questo senso c'è ancora molto da fare e confidiamo che l'aria di campagna elettorale faccia compiere al sindaco azioni che come centro destra chiediamo da tempo, una su tutte la diminuzione dei richiedenti asilo presenti in città". Anche Mattia Ierardi, per Fratelli d'Italia, accoglie positivamente l'inserimento di Vicenza all'interno del progetto "Strade Sicure", ma sostiene: "l'arrivo di un contingente di 12 unità di Lagunari in città per il presidio del territorio crea però automaticamente qualche dubbio.... basteranno mai per risolvere i problemi della città sole 12 unità,- che potrebbero diventare poi 25? Saranno sufficienti per migliorare la situazione cittadina o saranno solamente l'ennesimo palliativo come il posizionamento degli acquadike ?


Sicuramente è un passo avanti, cosa che abbiamo da sempre promosso, ma forse con questi numeri non abbastanza. Richiedere una riclassificazione della questura di Vicenza, con il relativo potenziamento dell'organico e dei mezzi non sarebbe una scelta migliore? Quali altre iniziative a breve vuole prendere l'amministrazione?"

FATTI / POLITICA

Intervento preoccupato di Roberto Ciambetti sul referendum di autodeterminazione della Catalogna del primo ottobre Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti interviene con una nota ufficiale in merito al referendum sull'autodeterminazione della Catalogna in programma il primo di ottobre: "Da questa mattina il sito Referendum.cat su cui dovevano accreditarsi le organizzazioni e gli osservatori internazionali destinati a verificare la regolarità dello svolgimento della consultazione referendaria è stato bloccato dall'autorità giudiziaria". Di Roberto Ciambetti

"Rappresentanti di alcune associazioni, dopo aver tentato inutilmente l'accesso per presentare la richiesta di accredito, mi hanno segnalato che ha spiegato Ciambetti - con sorpresa si sono trovati nel sito ufficiale il simbolo della Guardia Civil Spagnola sotto la dicitura ‘Este dominio ha sido intervenido y se encuentra a disposición de la Autoridad Judicial'. Analoghe segnalazioni sul blocco del sito, da quanto mi è stato detto, sono state presentate anche ad altri livelli istituzionali europei, giacché si tratterebbe della prima volta che in Occidente avviene un caso di questo genere".


FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Cacce in deroga, Arci Caccia: "non accettiamo piÚ scuse, basta proclami" Evidenziamo il contenuto di una lettera inviata da Giuliano Ezzelini Storti, presidente del comitato regionale veneto di Arci Caccia, ai componenti del consiglio regionale del Veneto, alla giunta e al suo Presidente Luca Zaia: "Come ormai da qualche anno, puntualmente, il Consiglio Regionale del Veneto approva a maggioranza una mozione che impegna la Giunta ad approvare le cacce in deroga (Fringuello, Peppola, Passero, ecc..). Puntualmente i cacciatori del Veneto non cacciano in deroga... Possibile che sulla caccia si continui a fare molti proclami però con zero risultati concreti ? I cacciatori del Veneto cominciano ad essere stanchi!" Di Note ufficiali

"Chiediamo quindi, - continua il presidente - nell'interesse della caccia e dei cacciatori, che quest'anno, stagione venatoria 2017/2018, finalmente si approvi il provvedimento per cacciare in deroga. I Cacciatori non accettano piĂš scuse... prima era colpa di Stival... poi di ISPRA.. poi del Governo... Si facciano proposte concrete, supportate da motivazioni scientifiche serie e studi ambientali reali e si chiudano le "chiacchiere" inutili e dati farlocchi. Se invece le deroghe per alcune specie oggetto delle cacce tradizionali, come Fringuello, Peppola, Passero, ecc.., risultassero inottenibili (come sta emergendo nell'ultimo decennio), si proceda con la motivazione sicuramente incontestabile dei danni all'agricoltura secondo quanto consentito dalle direttive europee, con la caccia in deroga allo Storno, specie in ottimo stato di conservazione. Se risultasse impraticabile anche la via dei danni all'agricoltura per assenza di richieste di risarcimento da parte del mondo agricolo (dovute purtroppo all'eccesso di burocrazia), si istituisca subito un tavolo di lavoro che coinvolga la Regione, le Associazioni Venatorie e Agricole per far coincidere i vari interessi e trovare il modo per consentire almeno questo tipo di caccia. L'ARCI Caccia si rende disponibile sin da ora a portare il proprio contributo e a collaborare con chi ha a cuore il bene della caccia e dei cacciatori".


FATTI / POLITICA

Per votare al referendum per l'autonomia del Veneto basterà un regolare documento d'identità In data odierna si è riunito, presso la Prefettura di Venezia, l'Organismo di raccordo previsto dall'Intesa stipulata in data 5 settembre u.s. da Luca Zaia Presidente della Giunta Regionale del Veneto e dai Prefetti della Regione, che ha definito gli ambiti di rispettiva competenza nello svolgimento del Referendum consultivo sull'autonomia del Veneto, indetto ai sensi della legge regionale n. 15 del 2014. L'Organismo di raccordo, costituito da rappresentanti della Regione Veneto e delle Prefetture, ha affrontato, conformemente ai compiti definiti dall'Intesa, le problematiche connesse all'ammissione all'esercizio del voto, attraverso modalità alternative alla tessera elettorale. Di Comunicati Stampa

Nello specifico, gli elettori potranno esercitare il proprio diritto di voto muniti di solo regolare documento d'identità, da presentare all'Ufficio elettorale di sezione; sono state, inoltre, individuate le misure e le soluzioni più idonee per consentire il regolare esercizio del diritto di voto, che formeranno specifico oggetto di direttive ed istruzioni ai Comuni e agli Uffici elettorali di sezione.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Lovato Gas, Giampaolo Zanni (CGIL):


"pieno sostegno ai lavoratori per impedirne la chiusura" Il segretario generale della Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni in una nota ufficiale garantisce pieno sostegno personale e dell'organizzazione sindacale ai lavoratori: "Mi sono occupato personalmente fino a due anni fa della Lovato Gas di Casale. Ho conosciuto lavoratori, lavoratrici e dirigenti, tutte persone con grande passione del proprio lavoro e con grande spirito di squadra, convinti che tutto questo potesse garantire futuro all'azienda, occupazione e reddito. Per questo è inaccettabile quanto sta accadendo, ovvero la chiusura di un'azienda per ragioni a noi non note e che nulla hanno a che vedere con i temi della produttività, qualità ed efficienza". Di Note ufficiali

"La Cgil - continua il segretario - per questo è, e sarà, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per impedire la chiusura dell'azienda vicentina e costringere i vertici del gruppo a confrontarsi con noi sulle vere ragioni che hanno determinato questa decisione. A quanti continuano a dire che oramai la nostra provincia ha agganciato la ripresa, noi diciamo che occorre aprire gli occhi per impedire di perdere parti importanti del nostro tessuto produttivo e per aiutare i lavoratori che hanno perso il lavoro in questi anni a trovare nuove occasioni occupazionali stabili e non solamente contratti precari (quando va bene)".

POLITICA / FATTI


Referendum autonomia del Veneto, si è ufficialmente costituito il 13 settembre il comitato "Socialisti veneti per l'astensione" Luca Fantò, segretario regionale del PSI del Veneto, in questa nota ufficiale delinea la linea del partito in occasione della prossima consultazione referendaria regionale: "A seguito di quanto deliberato dal Direttivo regionale del PSI veneto del 2 settembre, si è ufficialmente costituito il 13 settembre a Marghera (Ve), presso la Federazione regionale del PSI, il comitato "Socialisti veneti per l'astensione". I socialisti del Veneto sono consapevoli dell'importanza di poter gestire al meglio le risorse dei territorio. Ciò sarebbe già possibile utilizzando gli strumenti che la nostra Costituzione prevede, ma che finora il centrodestra, che ha governato per anni il Paese e che da anni governa la Regione, non ha mai utilizzato." Di Note ufficiali

"Il referendum della Lega Nord - continua il segretario - non permette di accedere ad alcun vantaggio fiscale e neppure di accelerare un processo che determini maggior autonomia. Ma il referendum leghista lascia ai cittadini del Veneto una certezza, quella della spesa che con la consultazione elettorale viene imposta. Il referendum leghista appare più come una manovra elettorale che l'espressione di una reale volontà di autonomia. I socialisti del Veneto ne rifiutano questo uso strumentale. Per queste ragioni e per le molte altre che i socialisti del Veneto illustreranno in diversi incontri in diverse province del Veneto ed in manifestazioni organizzate insieme al Comitato socialista della Lombardia, il PSI invita i cittadini del Veneto ad astenersi."


FATTI

Le Piazze dei Sapori ancora una volta in Piazza dei Signori a Vicenza dal 15 al 17 settembre Compie sedici anni Le Piazze dei Sapori, una delle più importanti vetrine nazionali dell'enogastronomia italiana. Palcoscenico dell'edizione 2017 sarà ancora una volta Piazza dei Signori, dal 15 al 17 settembre, dove 25 aziende della tradizione gastronomica tricolore, accuratamente selezionate, proporranno il meglio delle loro produzioni, accompagnati da eventi e spettacoli musicali. Le Piazze dei Sapori, patrocinato dal Comune di Vicenza, è l'evento che porta nei centri storici delle città i prodotti tipici e le produzioni enogastronomiche più ricercate d'Italia. Di Comunicati Stampa

Le piazze più famose si colorano con centinaia di espositori che rappresentano il sapore di tutte le regioni italiane. Prodotti Dop, Docg, Doc, ma anche particolarità sconosciute al grande pubblico che risvegliano, in questo modo, gusti dimenticati. «L'appuntamento è entrato stabilmente nell'agenda di molti italiani, i quali, grazie alla collaborazione che abbiamo avviato con alcune agenzie di viaggio, prenotano soggiorni in città per assistere all'evento, un fatto che ha permesso la creazione di pacchetti turistici ad hoc», ha spiegato Vincenzo Tamborra, presidente della Confesercenti di Vicenza. La mozzarella di bufala campana Dop, il pesto alla genovese Dop, l'arrosticino abruzzese e il gnocco fritto emiliano, sono solo alcuni dei prodotti italiani presenti all'evento. Non mancano i prodotti del territorio rappresentati dalla Riseria delle Abbadesse di Grumolo delle Abbadesse di Vicenza con il riso. L'ospite europeo di questa edizione è la Polonia, che presenterà la sua cucina tipica di carni alla griglia speziate e ottimi gulash. Per avere ulteriori informazioni sull'evento e sugli eventi musicali e degli artisti di strada, si può visitare il sito ufficiale:


www.lepiazzedeisapori.com o visitare la Social Page: www.facebook.com/lepiazzedeisapori/

FATTI

Proseguono i lavori in tangenziale sud di Vicenza Per lavori di pavimentazione, in Tangenziale Sud di Vicenza è necessaria la chiusura completa al traffico del tratto tra Vicenza Est e Vicenza Ovest, solo in direzione Vicenza Ovest, dalle ore 20.00 di venerdì 15 settembre alle ore 6.00 di lunedì 18 settembre 2017. Nei medesimi orari, rimarranno chiusi al traffico i seguenti svincoli: entrata di Vicenza Est in direzione Vicenza Ovest ed entrata Campedello (Riviera Berica) in direzione Vicenza Ovest. Di Comunicati Stampa

Le deviazioni saranno segnalate sul posto con adeguati cartelli opportunamente disposti a cura dell'Autostrada Brescia Padova. In caso di maltempo i lavori potrebbero slittare di qualche giorno. Il numero verde dell'Autostrada Brescia Padova, 800 012 812, è a vostra disposizione 24 ore su 24, per informazioni sulla viabilità.

FATTI

Il Ten. Col. Sergio Demichelis è il nuovo Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di


Vicenza Oggi 14 settembre, presso la caserma sede del Comando Provinciale, ha avuto luogo l'avvicendamento dell'incarico di Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza tra il Col. t.ST Fabio Dametto (a sinistra nella foto) ed il Ten. Col. Sergio Demichelis. Il Col. t.ST Fabio Dametto ha ceduto il predetto Comando dopo cinque anni di servizio a Vicenza conseguendo gli obiettivi operativi demandati al Corpo in tutti i settori di intervento e domani andrà ad assumere un altro prestigioso ed impegnativo incarico come Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Padova. Di Comunicati Stampa

Il nuovo Comandante del Nucleo pt di Vicenza, Ten. Col. Sergio Demichelis, dopo aver frequentato l'Accademia a Bergamo, ha svolto incarichi sia operativi - presso la Tenenza di Chioggia (Ve), in qualità di Comandante, presso il Nucleo Regionale Polizia Tributaria di Cagliari, e comandato il Nucleo di Polizia Tributaria di Asti - che di staff presso il Comando Regionale Piemonte di Torino come Capo Ufficio Pianificazione, Programmazione e Controllo. Il Ten. Col. Sergio Demichelis proviene dal comando del Gruppo di Brescia che ha retto per quattro anni.

FATTI

Padova - Vicenza tutto pronto all’Euganeo per il derby più sentito (dai padovani) Quanto vale il derby Padova - Vicenza di lunedì sera in programma allo stadio Euganeo di Padova? Secondo i precedenti di gare analoghe, almeno un paio di milioni di euro. Entrambe le squadre


infatti possono contare su circa quattromila abbonati. E molti di questi prima di andare allo stadio di sicuro punteranno qualche euro sull'esito della gara, per dare ancora più adrenalina alla serata che si preannuncia dall'esito tutt'altro che scontato anche se il Vicenza si presenta a punteggio pieno. Anzi di solito è la squadra sulla carta più debole che di solito vince i derby. Con ogni probabilità le quote saranno molto vicine al fatidico triplete della quota. Di VicenzaPiù informa

Ex di lusso del derby è Trevor Trevisan, tornato a vestire la maglia biancoscudata dopo che tra il 2005 e il 2007 ha giocato anche con la Lanerossi. E Trevisan non si fa intimorire dal differenziale in classifica, con un calcio Padova che ha racimolato solo 4 punti nelle prime tre giornate (domenica 10 i biancoscudati hanno riposato). "Per quanto la classifica dopo tre giornate non conti praticamente nulla spiega Trevisan - siamo all’inizio, abbiamo tutto il campionato davanti, starà tutto a noi: dobbiamo vincere il derby per accorciare la distanza, e rimettere subito a posto la classifica. Dovremo essere bravi a portare la gara subito dalla parte nostra. La squadra sta bene: la vittoria col Fano ci ha dato la spinta giusta, eravamo partiti male e non ci aspettavamo nemmeno noi quel debutto così brutto in casa del Renate. Ma ci siamo rifatti e adesso abbiamo gran voglia di tornare in campo anche perché questa sosta ci sta tenendo davvero sulle spine". Moltissimi gli sfottò online, con i vicentini che sostengono che il vero derby per la Lanerossi è con il Verona mentre quello del Padova sarebbe con il Venezia. Insomma l’antica regola per cui in Veneto il vero derby sarebbe verso ovest. Intanto il Vicenza, nella migliore delle ipotesi, se il Verona dovesse riuscire a salvarsi, dovrebbe aspettare almeno un paio d’anni e centrare una doppia promozione. Due appassionati su tre, sia a Vicenza che a Padova, decideranno di piazzare le scommesse online e moltissimi andranno alla stadio euganeo dove sono attese almeno sei/settemila persone paganti, nonostante la partita sia prevista in chiaro su Rai Sport. Ma al cuore non si comanda e quindi la polizia si prepara a gestire un importante afflusso, protetto, da


ovest.

ECONOMIA&AZIENDE

Bankitalia, Elio Lannutti: "due pesi e due misure, favorevole con amici di UBI Banca, spietata con CariChieti e Bene Banca". VicenzaPiù: come con BPVi e Veneto Banca? Pubblicato alle 21.37, aggiornato alle 23.00. Oggi ci ha scritto Silvano Trucco, l'ex dg di Bene Banca, che sta ricostruendo per noi la storia dello strano commissariamento della piccola BCC di Vagienna nel cuneese e vari incroci con la longa manus di Banca Popolare di Vicenza, coccolata da Banca d'Italia, ormai è molto più che un'ipotesi, almeno tanto quanto Ignazio Visco alla sua guida si è accanito contro Veneto Banca e, denuncia Trucco, contro lui, il suo presidente e, di fatto, 70.000 tra soci e correntisti della banca commissariata... "precauzionalmente". Stavamo pubblicando proprio oggi la settima puntata della ricostruzione del dg "commissariato" delle vicende addebitategli da Palazzo Koch ma che lo vedono sempre di più estraneo a loro, anche per la loro inconsistenza fattuale. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Ma la sua prefazione al post di Elio Lannutti, oltre che l'ulteriore denuncia del presidente di Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) tra i primi accusatori fin dai primi anni del 2000 di Gianni Zonin e delle sue operazioni, giustifica il rinvio a domani della settima puntata. Il direttore


Con ogni probabilità, ci scrive, infatti, Silvano Trucco il post in oggetto verrà ripreso da qualche giornale italiano. In ogni caso dalla lettura traspare una disparità di trattamento disarmante. Ad Ubi Banca neanche le sanzioni, a Bene Vagienna addirittura il commissariamento! Ma i questionari mancanti per Bene Banca erano la bellezza di 131 a far data dall'entrata in vigore del D.Lgs 231/07 (ossia primi mesi del 2008) fino alla chiusura degli accertamenti del 15.2.2013 dell'ultima visita ispettiva. Ossia in 5 anni aperte ben 131 anagrafiche (e non è detto che i rapporti continuativi aperti fossero di pari numero, dovendo eliminare dal computo gli eventuali cointestatari di rapporti pluri-intestati) su circa 70.000 clienti, una percentuale dello 0,18%, degna per Visco di un commissariamento. Questa disparità di trattamento grida vendetta se qualche giorno fa Giorgio Meletti su Il Fatto Quotidiano titolava un grande articolo "Bankitalia coccola gli indagati" riferendosi proprio ai vertici di UBI ... Spero che quanto sopra possa essere utile ai miei legali per la prossima udienza del 26.10.2017 nella causa avanti la Corte di Appello di Roma contro il procedimento sanzionatorio nei miei confronti (mi è stata comminata una sanzione di ben € 61.500, oltre a venire licenziato il 4.7.2013 ad opera del Commissario Duso per giustificato motivo soggettivo - non trattandosi di giusta causa mi è stato liquidato il preavviso per culpa in vigilando proprio sull'antiriciclaggio ...) Peccato che la culpa in vigilando contestata era relativa all'operato di un dipendente che per normativa di vigilanza deve essere totalmente autonomo e completamente indipendente... Come potessi vigilare, poi, è un mistero, come un mistero appare, ogni giorno che passa sempre di più, tutta l'azione di... vigilanza di Bankitalia . Grazie dell'attenzione. A disposizione per ogni evenienza. Silvano Trucco

Ecco il post di Elio Lannutti Rileggendo in modo analitico gli atti della Magistratura (Avviso di garanzia Procura di Brescia ai responsabili antiriciclaggio di Ubi Banca + altri, Avviso di conclusione delle indagini Procura di Milano a vertici ed ex vertici di IW Bank (Banca del gruppo Ubi Banca specializzata nella gestione degli investimenti con prodotti e servizi di Consulenza, Pianificazione Finanziaria, Banking e Trading, ndr)e informazioni contenute nel documento di registrazione depositato da Ubi Banca in data 09 giugno 2017, in occasione dell'aumento di capitale) emerge una situazione definibile a dir poco inquietante circa il rapporto tra vigilanza e vigilati. In estrema sintesi:


04 settembre 2015 Banca d'Italia dispone accertamenti sul Gruppo UBI Banca in tema di rispetto della normativa in materia di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela e di contrasto del riciclaggio; 03 dicembre 2015 la procura di Milano manda la GdF in IW Bank contestando i seguenti reati: con riferimento ad IW Bank, il 3 dicembre 2015 è stato notificato ad alcuni consiglieri ed ex consiglieri e dirigenti ed ex dirigenti di IW Bank un "decreto di perquisizione locale e sequestro" contenente anche un "avviso di garanzia" in qualità di persone sottoposte ad indagini ai sensi degli artt. 369 e 369-bis del c.p.p., emesso nei loro confronti dalla Procura di Milano. I reati dei quali viene supposta l'infrazione e quindi contestati sono l'associazione a delinquere ex art. 416 c.p., il riciclaggio e il concorso in riciclaggio ex artt. 110 e 648-bis c.p., l'autoriciclaggio e il concorso in autoriciclaggio ex artt. 110 e 648.1-ter c.p. nonché il reato penale tributario (e relativo concorso ai sensi dell'art. 110 c.p.) di "sottrazione fraudolenta dei beni al pagamento delle imposte" ex art. 11 D.Lgs. n. 74/2000. È infine anche contestata la supposta violazione degli obblighi, sanzionati penalmente, di adeguata verifica ex art. 55 D.Lgs. n. 231/2007. Il 22 marzo 2016 Banca d'Italia ha reso noti alla Capogruppo gli esiti di detti accertamenti, che si sono conclusi con un giudizio parzialmente sfavorevole a motivo della contenuta ampiezza e scarsa incisività dell'azione di governo, gestione e controllo dei rischi di non conformità. In particolare, con riguardo ai profili di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela nell'ambito dell'operatività assoggettata alla disciplina del TUB, sono state rilevate debolezze negli assetti interni, nei processi operativi e nei controlli, non sempre in grado di garantire il contenimento dell'esposizione ad alee di natura legale e reputazionale. Inoltre sono emerse carenze nel governo dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e anomalie in materia di adeguata verifica. In relazione alle suddette carenze, limitatamente all'ambito antiriciclaggio, è stata avviata nei confronti di UBI Banca, ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. n. 231/2007, una procedura sanzionatoria amministrativa per carenze nell'organizzazione e nei controlli di settore e per anomalie nelle attività di adeguata verifica, alcune delle quali hanno influito anche sull'alimentazione dell'archivio unico informatico. N.B. il giudizio "parzialmente sfavorevole" è il penultimo gradino nella scala delle valutazioni di Banca d'Italia. 18 gennaio 2017 il fondo di risoluzione (di Banca d'Italia) vende le tre banche risolte ad Ubi per un euro. 31 gennaio 2017, Banca d'Italia informa - valutate le controdeduzioni presentate e tenuto conto del complesso delle informazioni disponibili, anche con riguardo alle iniziative correttive assunte - di aver ritenuto di non dare seguito all'iter sanzionatorio. 25 maggio 2017 la Procura di Brescia consegna avvisi di garanzia ai massimi vertici dell'antiriciclaggio di Ubi Banca.


18 luglio 2017 La Procura di Milano consegna avviso di conclusione indagini a vertici ed ex vertici di IW Bank con accuse gravissime. Il tutto condito dalla seguente irritante affermazione (datata 14 giugno 2017) del governatore della Banca d'Italia "Su Ubi non abbiamo informazioni, leggiamo i giornali come lei, se ci saranno fatti gravi sarà la Bce che interverrà'".

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE / AMBIENTE

Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi, il matrimonio "limpido" s'ha da fare. Angelo Guzzo e Giovanni Cattelan lo officiano con soddisfazione Pubblicato alle 15.04, aggiornato con video alle 23.40. Un nuovo, importante passo avanti nel cammino di fusione tra Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi. Dopo il deposito del progetto al Registro Imprese, alla fine di giugno, è arrivato in questi giorni il via libera da parte dell'esperto nominato dal Tribunale (la dott.ssa Martina Valerio, Studio Associato Valerio & Sperotto, Thiene), che ha confermato la validità del progetto che porterà a un "matrimonio alla pari" tra i due gestori: il 52% delle quote sarà detenuto dagli attuali comuni soci di Acque Vicentine e il 48% dagli attuali comuni soci di Alto Vicentino Servizi. Di Redazione Economica VicenzaPiù

Se era palpabile la soddisfazione del presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo e di quello di AVS Alto Vicentino Servizi Giovanni Cattelan nel video integrale della presentazione odierna (a seguire, domani, vi proporremo il video con le domande, ndr), ora la palla passa ai 69 Consigli comunali dei Comuni soci, che saranno chiamati nelle prossime settimane a votare la delibera di approvazione del progetto di fusione. Si tratta dell'ultima fase del processo apertosi nel dicembre dello scorso anno con il via libera delle assemblee dei soci e l'elaborazione, con il supporto di un advisor comune, del progetto di fusione. Quest'ultimo è già stato presentato ai sindaci, agli amministratori e consiglieri comunali con una serie di incontri organizzati nel territorio che hanno visto un'ampia partecipazione. L'obiettivo è di arrivare, dopo il passaggio nei Consigli comunali, all'approvazione nelle assemblee straordinarie a ottobre e quindi, trascorsi i


tempi per le possibili osservazioni dei creditori, alla stipula dell'atto di fusione a dicembre e alla nuova azienda - con competenza su un bacino di 550.000 abitanti - operativa all'inizio del 2018. Per sottolineare l'importanza di questo passaggio i due Presidenti saranno presenti congiuntamente nei consigli comunali che si riuniranno per primi il 18 settembre ad Arcugnano ( AVI) e il 22 settembre ad Isola Vicentina (AVS). "Come già ipotizzato nello studio di fattibilità, sarà una fusione sostanzialmente alla pari con il riconoscimento del valore di concambio al 52%-48% - spiegano i due presidenti Angelo Guzzo e Giovanni Cattelan (nella foto Guzzo a sinistra stringe la mano a Cattelan)-. A contare nelle assemblee non saranno però le quote azionare delle singole società, ma il peso dei Comuni dato dal numero degli abitanti. Una scelta precisa per mantenere quel valore in più che la gestione in-house ha dato finora e continuerà così a dare: lo stretto legame con il territorio e, di fatto, la centralità dei cittadini attraverso i loro sindaci". La convenzione che norma i rapporti fra i Comuni - che assume anche la funzione di patto parasociale fra i Comuni soci - prevede la scelta degli organi della società con una rappresentatività ampia. Infatti è previsto un Cda di 5 componenti di cui 3 scelti dai Comuni maggiori che costituiscono il 50% +1 degli abitanti e 2 dai restanti Comuni. I Comuni minori eleggeranno due membri del collegio sindacale e i maggiori il Presidente. È prevista inoltre l'elezione di una commissione territoriale di 6 amministratori locali che avrà il compito di raccordo fra assemblea e consiglio di amministrazione. Come già evidenziato dallo studio di fattibilità, le premesse alla fusione mostrano l'importanza di questa operazione: oltre al rispetto della normativa vigente sulle società a controllo pubblico, sui servizi pubblici locali e sugli affidamenti in house, questa è in linea con gli atti di indirizzo dell'AEEGSII e del Consiglio di Bacino Bacchiglione. La fusione permette inoltre di dare seguito e concretezza agli esiti referendari mantenendo da un lato il controllo pubblico della gestione del servizio e dall'altro rafforzando un operatore che potrà così avere una dimensione significativa a livello veneto e nazionale. Con la fusione verranno confermati tutti i presidi territoriali di Alto Vicentino Servizi e Acque Vicentine (7 sportelli territoriali e 5 presidi operativi) e verrà individuata una nuova sede in posizione baricentrica: questo consentirà di garantire la presenza dei servizi all'utenza, una gestione diffusa nel territorio e una immutata attenzione alla qualità del servizio che oggi caratterizza le due società. Grazie a questa scelta, all'utilizzo di economie di scala e alle particolare sinergie territoriali, gli utenti potranno godere di servizi aggiuntivi e in prospettiva anche di un contenimento delle tariffe. Fino al 2019 sono confermati i piani tariffari e di investimento dei due gestori mentre dal 2020 si passerà a una tariffa unica con un piano degli investimenti comune. Il potenziale risparmio da parte della società è stimato, tra il 2017 e il 2022, in oltre 7 milioni di euro (pari al 2% anno). A livello occupazionale non sono previsti tagli o ridimensionamenti. Questi i principali dati delle due società:


Alto Vicentino Servizi Soci: 38 Popolazione: 257.000 Valore produzione: 33 mln di euro Dipendenti: 142 Investimenti (2015): 12.040.557 Reti: 4245 km tra acquedotto e fognatura Acque Vicentine Soci: 31 Abitanti: 293.000 Valore produzione: 40 mln di euro Dipendenti: 145 Investimenti (2015): 14.894.000 Reti: 3.400 km tra acquedotto e fognatura

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE

Processo Mose: Altero Mattioli condannato a 4 anni, assolti Lia Sartori e Giorgio Orsoni. Forza Italia difende Mattioli, M5S boccia la sentenza "soft" e le grandi opere... d'affari Pubblicato all3 22.24, aggiornato alle 23.44. L'ex ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e' stato condannato a 4 anni di reclusione e ad oltre 9,5 milioni di euro di multa per corruzione nel processo sull'inchiesta Mose, che ha visto uscire indenni i due politici imputati per finanziamento illecito, l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, assolto per un capo e prescritto per un altro, e l'ex presidente del Consiglio regionale ed ex eurodeputato Amalia Sartori. L'imprenditore romano Erasmo Cinque della Socostramo è stato, poi, condannato a 4 anni, l'ex presidente del Magistrato alle acque, Maria Giovanna Piva, è stata assolta per l'imputazione sul collaudo, prescritta per l'altra accusa. Di Edoardo Pepe


L'imprenditore veneziano Nicola Falconi è stato condannato a 2 anni 2 mesi mentre assolto è andato anche l'architetto padovano Danilo Turato (che si occupò della ristrutturazione della villa di Cinto Euganeo dell'allora governatore Galan). È stato, infine, condannato a 1 anno e 10 mesi per millantato credito l'avvocato romano Corrado Crialese. La Procura aveva chiesto 6 anni per Matteoli, 5 per Cinque, 4 per Piva, 3 per Falconi, 2 anni e 4 mesi per Crialese, 2 anni e 3 mesi per Orsoni e Turato, 2 anni per Sartori. Contro la decisione del Tribunale di Venezia riguardo all'ex ministro Matteoli è subito insorta Forza Italia: "Contro Altero Matteoli - ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia - e' stata commessa oggi una grave ingiustizia. La sentenza del Tribunale di Venezia, che mi auguro possa essere presto ribaltata in appello, non ha tenuto in alcun conto le prove evidenti della sua totale estraneita' ai fatti che gli vengono contestati. Chi, come me, conosce Altero da tanti anni sa che la sua attivita' politica e' stata sempre improntata all'onesta' e alla correttezza, in piena coerenza con i suoi valori di riferimento". Arrivano, intanto, altre reazioni alla sentenza. Mose, Berti (M5S): "Sentenze all'acqua di rose, i veneti ora vogliono risposte" I veneti volevano pene esemplari per la più grande mazzetta della storia d'Italia, invece siamo qui a commentare ancora una volta un processo che finisce all'acqua di rose. Ora vogliamo vedere la sentenza con le motivazioni, ma il primo impatto ci conferma che il più grande scandalo di questo Paese non ha colpevoli. Per non parlare della prescrizione, che porterà un'altra valanga di vergogna su questa vicenda. Ovvio che le sentenze vanno rispettate, e che il pronunciamento del giudice è sacro. Ma qui appare chiaro lo scollamento fra quel che è giusto nel senso della giustizia e quel che invece è ingiusto dal punto di vista della correttezza verso i veneti: dove sono finiti tutti quei soldi? Cosa accadrà con la prescrizione? Cosa è successo davvero attorno al Mose? A queste e alle tante domande che i cittadini si pongono ora, a poche ore dalla sentenza, servono risposte. Combatteremo perché queste risposte arrivino, combatteremo per la legalità. Non ci fermiamo qui, non ci accontentiamo.


Ce lo chiede il Veneto ferito dallo scandalo del Mose. Jacopo Berti, capogruppo M5S Consiglio regionale del Veneto

Mose. Cozzolino (M5S) - Giusto il No alle grandi opere del M5S "Le condanne dell'inchiesta Mose dimostrano, come se ce ne fosse bisogno, che le grandi opere in Italia sono quasi sempre scuse per la politica e per alcuni imprenditori disonesti di fare affari. Per questo motivo la soluzione è quella che il MoVimento 5 Stelle ha sempre portato avanti: siamo a favore dei lavori pubblici se non comportano un impatto eccessivamente invasivo sull'ambiente e se non ne derivano appalti abnormi che suscitano inevitabilmente appetiti tali da comportare rischi di corruzione. Il Mose rimarrà una brutta pagina per il Veneto che riscopre purtroppo di aver avuto in passato un ceto politico che non era migliore rispetto al resto di Italia. Un brutto risveglio, ma utile se servirà a fare pulizia" Lo dichiara il deputato veneto del M5S Emanuele Cozzolino.

FATTI / POLITICA

Mozione su Palazzo Thiene emendata da Liliana Zaltron di M5S approvata in consiglio comunale: lo acquisti Comune di Vicenza a 1 € dalla LCA ma Stato indennizzi soci ex BPVi


Ieri sera, 14 settembre, con 24 voti a favore e 2 astenuti è stata approvata in consiglio comunale la mozione su Palazzo Thiene emendata da Liliana Zaltron, capogruppo del Movimento 5 Stelle Vicenza, che ce la invia pr la pubblicazione e che sostiene sì la necessità di "acquisire" al patrimonio comunale dalla Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa e al prezzo simbolico di un euro Palazzo Thiene e le opere d'arte lì custodite ma impegna lo Stato allo "stanziamento di un corrispettivo a favore dei risparmiatori danneggiati", a cui di fatto, insieme a tutti i creditori, appartiene quell'edificio così come (leggi qui il nostro articolo "Intesa dia a un euro al Comune di Vicenza Palazzo Thiene, no la sede della ex BPVi, meglio Palazzo Repeta. Peccato siano della LCA: l'insostenibile leggerezza dell'essere ... politici") tutti gli immobili di Immobiliare Stampa controllata dalla fu BPVi. Di Edoardo Pepe

Ecco il testo della mozione emendata approvata Premesso che: · la storia travagliata di questo ultimo anno e mezzo, che termina con la liquidazione della Banca Popolare di Vicenza, ha già comportato dolorosi effetti sul territorio e sui cittadini e comporterà ulteriori effetti nefasti ancora non ben visibili; · il Movimento 5 Stelle si è mosso in questa vicenda fin da subito, denunciando, da solo, i comportamenti di amministratori e manager della banca Considerato che: · il crac BPVI costituisce senz'altro una tragedia economica e umana per la nostra città e il suo territorio e che questo può condurre ad un ulteriore ed umiliante disastro per Vicenza, questa volta sotto il profilo artistico-culturale; · il governo Gentiloni, con Decreto Legge ha di fatto assunto alle casse dello Stato tutte le passività della fallita BPVI, trasferendo nel contempo, al


prezzo simbolico di 1 euro, tutto l'attivo al gruppo Intesa-San Paolo; · tra il patrimonio immobiliare figura Palazzo Thiene, (sito patrimonio Unesco) che ospita inoltre le preziosissime raccolte d'arte della BPVI, la ricchissima pinacotecavanta opere di pittori che hanno fatto letteralmente la storia dell'arte italiana e mondiale (tra cui dipinti del Tiepolo, del Montagna, del Tintoretto); vi sono poi sculture e la più ricca collezione esistente di Oselle Veneziane (Antiche medaglie della Serenissima coniate dai Dogi). Che fine farà tutto questo? "Un ipotesi mette palazzo Thiene in dialogo con palazzo Leone Montanari, che non è molto lontano, ed è di proprietà di Intesa San Paolo....." riportava un articolo del GdV di venerdì 07/07/2017. Quindi non si esclude il pericolo di vendite o diaspore di quadri e opere d'arte. Che tutto questo importante patrimonio monumentale ed artistico cittadino rimanga in mano ad una realtà bancaria privata risulta difficile da capire a fronte dell'esborso di miliardi da parte dello Stato. Si dovrebbe pensare all'istituzione di Palazzo Thiene quale museo con il passaggio del palazzo e delle opere d'arte in proprietà del Comune di Vicenza Occorre il massimo impegno per scongiurare la perdita per Vicenza di una fondamentale pagina della propria arte e cultura. Un'ipotesi, in linea con quanto sta succedendo dal punto di vista economicofinanziario, sarebbe quella di offrire 1 euro per l'acquisizione al patrimonio del Comune di Vicenza, di tutto il patrimonio della BPVI.

Tutto ciò premesso:

Si chiede che il Consiglio Comunale impegni l'Amministrazione a svolgere tutte le azioni volte a far acquisire al patrimonio comunale o statale il prezioso patrimonio artistico della BpVi sopra indicato, prevedendo da parte dello Stato lo stanziamento di un corrispettivo a favore dei risparmiatori danneggiati".

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CI.TE.MO.S. a Vicenza, il festival dedicato alle innovazioni intelligenti e alla mobilità


sostenibile prende il via oggi 15 settembre Prende il via venerdì 15 settembre CI.TE.MO.S., acronimo di Città Tecnologia Mobilità Sostenibile, il festival promosso da Confartigianato,, che si svolgerà fino al 17 settembre in diversi punti di Vicenza, e programmato in concomitanza con la Settimana della Mobilità Sostenibile patrocinata dalla Commissione Europea e con la giornata ecologica "no auto" promossa dal Comune di Vicenza. Il festival è realizzato con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente con la collaborazione di Confcommercio e Confindustria Vicenza, Intesa Sanpaolo con Cassa di Risparmio del Veneto e Vodafone Automotive, con il contributo di Camera di Commercio, EBAV, Pavin Group e co-organizzato con il Comune di Vicenza. Di Comunicati Stampa

A scandire i tre giorni sarà un calendario ricco di appuntamenti, workshop e tavole rotonde, tutti momenti che tratteranno la complessa materia della mobilità sostenibile e dell'impatto che la sua evoluzione determinerà sia a livello sociale che su varie attività della piccola impresa. L'inaugurazione del festival è prevista per alle ore 10:30 in Sala Stucchi, Comune di Vicenza. Nell'occasione si parlerà de "La mobilità sostenibile nella nostra città del futuro". Si discuterà di come Vicenza, con la sua provincia, le sue imprese e la sua cittadinanza, si propone come palcoscenico e laboratorio di sperimentazione su un percorso in cui tutti, cittadini, case automobilistiche, amministrazioni pubbliche e politica scelgono di condividere un nuovo modo di muoversi grazie anche alla digitalizzazione. Questi temi saranno approfonditi da Achille Variati sindaco Comune di Vicenza, Antonio Marco Dalla Pozza, Assessore alla Progettazione e sostenibilità urbana, Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Vicenza, Luciano Vescovi, presidente Confindustria Vicenza, Sergio Rebecca, presidente Confcommercio Vicenza, Luigi Annibali, PoMoS -


Università Sapienza di Roma, Marco Canesi - Head of Telematics Product Management, Vodafone Automotive. Modererà l'incontro Leonardo Buzzavo, professore Università Cà Foscari Venezia. Per l'occasione sarà presente la Biocarrozza costruita dall'Università Sapienza di Roma. Sempre venerdì, ma alle ore 15:15 a Palazzo Cordellina (Sala Corsi), si terrà l'incontro dedicato al "Car Pooling Scolastico: in un'ottica di mobilità sostenibile rappresenta una vera alternativa all'attuale sistema di gestione del trasporto scolastico?" Ne discuteranno Paolo Malaguti, dello Studio Legale Malaguti & Partners, e Greta Telarini, dell'Università di Bologna, con alcuni Amministratori locali. Ancora, alle ore 16:30 in Sala Stucchi, Comune di Vicenza, è in programma l'incontro sul tema "La mobilità sostenibile in città. Dal filobus al bike sharing" a cura del Comune di Vicenza, in particolare dell'Assessorato alla Progettazione e Sostenibilità Urbana. Interverranno, oltre che allo stesso assessore Dalla Pozza, Marco Fenoglio, Principal Program Manager - Vodafone Automotive. A moderare l'incontro sarà Sebastiano Zanolli, manager e saggista. La giornata di venerdì prosegue a Palazzo Cordellina (Sala Corsi) dove, alle ore 17:30, si parlerà di "Machine learning e Intelligenza artificiale al servizio della mobilità". Entro i prossimi 3/5 anni le auto a guida autonoma saranno realtà grazie all'intelligenza artificiale. Ma i benefici che la digitalizzazione sta fornendo alla mobilità può interessare molti altri settori. Si approfondirà quindi l'importanza del machine learning non solo a livello di mobilità con Luca Carraro (di Injenia), Gianluigi Marchetti (di Google) e Fiorella Operto (della Scuola di Robotica). Alle ore 18:30 sono previsti due incontri. A Palazzo Chiericati (Salone d'Onore) Horacio Pagani, fondatore e chief designer di Pagani Automobili SpA. a San Cesario sul Panaro (Modena), racconterà come, con passione ed impegno, trasforma un sogno in realtà ideando e costruendo automobili come la Zonda e la Huayra, mezzi che si sono conquistati pubblico, interesse dei collezionisti, premi e record in tutto il mondo. Nipote di immigrati, e figlio di un artigiano (il papà era fornaio), Pagani nasce in Argentina dove, sin dai 12 anni, crea i suoi modelli di automobili con materiali di fortuna. A 20 anni realizza la sua prima auto da corsa e nel 1982 arriva in Italia dove lavora alla Lamborghini come operai metalmeccanico. Nel 1993 fonda la Pagani Automobili S.p.A. ed è un crescendo di idee e di riconoscimenti, basta pensare che la sua super car Zonta (a cui ha iniziato a lavorare nel 1988) è ormai un'icona che si contendono i collezionisti. A raccontare questa avventura imprenditoriale sarà lo stesso Pagani stimolato da Emilio Deleidi, capo-redattore di Quattroruote. Ma quella di Horacio Pagani è anche una storia che parla di italianità, tenacia e creatività, tutte qualità alle quali Confartigianato Vicenza darà pubblicamente il giusto rilievo. A Palazzo Cordellina (Salone Centrale) si parlerà dell'"Evoluzione della richiesta e dell'offerta di mobilità turistica delle persone: esperienze europee


". Indubbiamente quando una località viene valorizzata dal punto di vista turistico tutta la sua economia può trarne beneficio, ma esaltare le potenzialità turistiche di un posto vuol dire quindi stimolare la mobilità verso questo luogo e all'interno delle varie zone di questo territorio. Serve quindi un'analisi di come si sta modificando la richiesta e l'offerta di mobilità turistica delle persone sulla scorta anche dell'esempio di altri. Il tema sarà illustrato da Stephen Smith (direttore CPT UK, Confederazione di Trasporto Passeggeri del Regno Unito, e presidente EACT, Alleanza europea Bus e Turismo), Dieter Gauf (Ceo RDA, International Coach Tourism Federation, e segretario generale EACT), Riccardo Busso (titolare di ITALWEB, Tour Operator Internazionale - Italienreisen GMBH con sede a Colonia, e Segretario Generale della commissione Turismo di RDA), Willy Della Valle (presidente provinciale della Categoria Trasporto Persone di Confartigianato Vicenza, e Delegato Nazionale di Confartigianato Auto Bus Operator presso le sedi associative europee del Trasporto persone) e da Owens Chris (managing director Alpine Travel - UK). Infine, alle 19 nella Filiale di Vicenza in Corso Palladio della Cassa di Risparmio del Veneto con il sociologo Francesco Morace, che sostiene e divulga il concetto di Sviluppo sostenibile e di crescita "felice", si parlerà di Future concept Lab: come la tecnologia cambia la vita dei cittadini. Accanto a Morace interverrà Daniele Borghi (Innovation Center di Intesa San Paolo). Moderatore dell'incontro sarà il manager Sebastiano Zanolli. CI.TE.MO.S. prosegue poi sabato 16 e domenica 17 con altri interessanti eventi. Il programma completo si può consultare su: www.futuroelettrizzante.it , la prenotazione agli incontri è obbligatoria

FATTI / POLITICA

La regione Veneto garantisce più assistenza e qualità agli ospiti delle case di riposo e delle strutture accreditate Per le case di riposo e le strutture protette, si cambia. La Regione Veneto, su proposta di Manuela Lanzarin assessore al sociale, ha aggiornato gli accordi contrattuali, cioè lo schema di impegni reciproci che regola i rapporti tra Regione, Ulss e strutture residenziali, vincolando il pagamento delle rette ad uno specifico piano di prestazioni e servizi. Un'operazione di revisione delle ‘regole' che riguarda, in Veneto, oltre 400 strutture accreditate, che


ospitano 32 mila persone anziane (il 90% non autosufficienti), accuditi da oltre 16 mila operatori, tra medici, infermieri, addetti all'assistenza, personale tecnico-amministrativo. Di Note ufficiali

"Cresce la domanda assistenziale nelle case di riposo e nelle strutture per disabili - spiega l'assessore al Sociale della Regione Veneto -. Gli ospiti sono sempre più anziani, sempre più affetti da patologie croniche e degenerative come demenze e Alzheimer. I servizi delle strutture residenziali devono essere di qualità, in grado di fornire anche prestazioni specialistiche, in collegamento diretto con le aziende sanitarie. I centri di servizi devono diventare ‘poli' della salute, in grado di assistere e curare i loro ospiti con professionalità ed efficienza". I nuovi schemi di accordo contrattuale, che le strutture accreditate saranno chiamate a sottoscrivere, prevedono un potenziamento della presenza medica, che dovrà essere garantita per tutta la settimana (domenica esclusa) e coordinata da un dirigente medico incaricato dall'Ulss: i medici di medicina generale dovranno assicurare una presenza nelle strutture di almeno 22 ore settimanali ogni 60 ospiti. Il medico coordinatore sarà affiancato da un infermieristico (novità) che dovrà collaborare con il medico anche nella gestione degli aspetti organizzativi, nella programmazione della presenza dei medici specialisti e delle prestazioni diagnostiche strumentali che le aziende sanitarie dovranno garantire nelle strutture protette. " L'obiettivo è qualificare l'assistenza sanitaria, ridurre le liste di attesa facilitando gli ospiti e le famiglie e contenendo il numero di accessi impropri al Pronto Soccorso", sottolinea l'assessore. E, sempre in materia di assistenza specialistica, i nuovi accordi contrattuali prevedono che agli ospiti sia garantita la presenza periodica del medico odontoiatra e siano assicurate in loco le prestazioni di igiene dentale e di cura (altra novità). Novità sono previste anche per l'attività riabilitativa: la presenza del fisioterapista verrà potenziata rispetto ai programmi di riabilitazione personalizzati che dovranno essere monitorati e modificati in relazione alle esigenze della persona assistita. Infine, cambia anche l'assistenza farmaceutica, che ora dovrà essere estesa anche agli ospiti privi di impegnativa: così si qualifica il servizio residenziale e si garantisce un sicuro risparmio - sottolinea l'assessore - sia alle famiglie


e agli ospiti, sia al servizio sanitario regionale.

POLITICA / FATTI

Quale Veneto dopo il referendum per l'autonomia? Alla presentazione del libro "La Spallata" Otello Dalla Rosa e l'on. Simonetta Rubinato cercheranno di rispondere domani 16 settembre a Vicenza Ci sarà anche Otello Dalla Rosa domani alle 10.30 all'Antico Caffè Scrigni di Piazza Duomo a Vicenza per la presentazione del libro "La Spallata - Il referendum sull'autonomia e il futuro del nostro Veneto"(Lunargento Editore) scritto dall'On. Simonetta Rubinato con Gianni Montagni. Interverranno poi Giancarlo Corò, docente di Economia, Raffaele Consiglio, segretario provinciale CISL e Andrea Giovanardi, docente di Diritto Tributario. "Domani parteciperò alla presentazione del libro dell'On. Rubinato - commenta Dalla Rosa accanto alla quale siederanno dei relatori di tutto rispetto. Credo che le sue pagine pongano un quesito significativo: quale Veneto nel post-referendum?" Di Comunicati Stampa

"In molti si sono espressi a favore del si, - continua Dalla Rosa - a nch'io l'ho fatto anche se le ultime uscite del Governatore Luca Zaia sono state disastrose e mettono forti dubbi sulla reale volontà di lavorare per il Veneto intero e non solo per la sua promozione personale. Ad oggi nessuno conosce cosa succederà dopo, temo nemmeno nei palazzi veneziani. Mentre quello che serve è discutere da subito di quale autonomia negoziare: ad esempio sull'orientamento scolastico, le politiche attive per il lavoro o la previdenza complementare. Quello che serve, e serve impostare da subito, è un percorso concreto per


costruire il Veneto futuro. Chiedere maggiore autonomia è lecito, forse in molti non hanno capito però che non serviva passare per un referendum, essendo questo un principio già sancito dalla Costituzione. Come vogliamo applicare questa maggiore autonomia? Con l'On. Rubinato vedremo di dare delle risposte possibili."

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Andamento delle principali società partecipate dalla regione Veneto nel 2016 La Struttura di Progetto Piano Straordinario Valorizzazione Partecipazioni Societarie della Regione ha concluso nei giorni scorsi un'analisi delle performance e delle azioni intraprese nel 2016-2017 per le partecipazioni regionali strategiche. I dati scaturiti dal monitoraggio sono più che positivi. Lo stato di salute delle società è buono e prosegue il trend positivo registrato negli ultimi anni. Di Note ufficiali

L'andamento complessivamente soddisfacente è dovuto a una serie di azioni promosse: - efficacia dei piani di razionalizzazione adottati che hanno portato alle dismissioni delle partecipazioni non performanti; - adozione di politiche di contenimento dei costi di funzionamento delle partecipate; - concentrazione delle partecipazioni della Regione nelle società strategiche e in grado di creare valore per il sistema economico del territorio. Meritevoli di segnalazione gli utili d'esercizio conseguiti: Concessioni Autostradali Venete S.p.A. (€ 14.141.968), Sistemi Territoriali S.p.A. (€ 1.853.015), Veneto Acque S.p.A. (€ 3.129.392) e Veneto Sviluppo S.p.A. (€ 1.712.491). Di conseguenza, nel 2017, la Regione va ad introitare, a titolo di dividendi sugli utili realizzati nel 2016, € 200.000,00 da Sistemi Territoriali S.p.A. ed € 298.349,49 da Veneto Sviluppo S.p.A..


Già a marzo 2017 la Giunta Regionale ha proceduto, tra le prime amministrazioni in Italia, ai sensi dell'art. 24 della "legge Madia", alla revisione straordinaria delle partecipazioni societarie detenute, direttamente o indirettamente, dalla Regione del Veneto. In ragione di ciò, si è proceduto alla cessione della partecipazione in College Valmarana Morosini s.r.l. a favore della Fondazione CUOA, alla fusione per incorporazione di Rocca di Monselice s.r.l. in Immobiliare Marco Polo s.r.l. ed alla liquidazione della Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.a., mediante assegnazione alla Regione del Veneto del Patrimonio immobiliare. Si è inoltre avviata la procedura di liquidazione di Veneto Promozione S.c.p.a.. Sono state altresì condotte le attività preliminari volte alla costituzione di una nuova società in house per la gestione delle reti autostradali attualmente in concessione alla Autovie Venete S.p.A..

LAVORO / POLITICA / FATTI

Edilizia residenziale pubblica, Piero Ruzzante (Articolo Uno - MDP): "la riforma di Luca Zaia rende meno attrattivo il Veneto" Piero Ruzzante, presidente del gruppo di Articolo Uno - MDP, in una nota ufficiale afferma: "Stamattina ho abbandonato l'aula della Seconda commissione consiliare durante i lavori sulla riforma delle norme in materia di Edilizia residenziale pubblica: era in approvazione un criterio che va palesemente contro l'interesse, anche economico, del Veneto. Mi riferisco al "principio di residenzialità", una norma che apparentemente discrimina "soltanto" gli immigrati ma che in realtà fa ben di peggio: penalizza anche le migrazioni interne dei lavoratori che si spostano tra le regioni italiane. Questi lavoratori hanno meno diritto degli altri ad avere una casa? La riforma Erp nasconde poi un'altra insidia: c'è il rischio concreto che l'ATER si trasformi in una Azienda Zero della casa. Di Redazione VicenzaPiù


"Per Zaia, l'autonomia - continua Ruzzante -non è quella dei 575 Comuni veneti ma un accentramento regionale in cui decide uno solo. Perché la Giunta Zaia vuole penalizzare le famiglie degli insegnanti che vengono a lavorare in Veneto? O quelle dei poliziotti o dei carabinieri? Le forze di polizia vengono trasferite da un punto all'altro della Penisola, non certo per volontà loro, come si spiega quindi questa norma discriminatoria nei loro confronti? Penso anche alle badanti e alle loro famiglie, a chi si sposta per studiare e a tutti quei lavoratori che le aziende venete potrebbero essere interessate ad assumere: perché disincentivarli a venire in Veneto?". "Questa norma rende la nostra regione meno attrattiva - precisa Ruzzante è assurdo, negli ultimi due anni 25 mila persone hanno abbandonato il Veneto: è come se fosse scomparso il comune di Selvazzano. Non a caso in Veneto ci sono oggi 500 mila case sfitte, mentre nelle nostre scuole ci sono quest'anno 5 mila alunni in meno. E la Giunta Zaia si preoccupa di discriminare chi vorrebbe trasferirsi qui, magari dalla Lombardia o dall'Emilia Romagna".

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE / AMBIENTE

Prodotti Ogm, Andrea Zanoni (PD): "le coltivazioni restano vietate anche dopo sentenza Ue. Ora si intervenga sul loro commercio" "Quella di Giorgio Fidenato, agricoltore pro-Ogm dopo la sua vittoria giudiziaria, è una vittoria di Pirro, visto che la coltivazione di Ogm in Italia è vietata dal 2015. Luca Zaia ha fatto un bello scivolone, con un allarmismo del tutto fuori luogo e strumentale per attaccare i giudici europei". A dirlo è Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, commentando tramite una nota "Le parole del Presidente del Veneto in merito alla sentenza della Corte Europea di


Giustizia, che ha dichiarato come la Commissione o gli Stati membri non abbiano la facoltà di vietare la coltivazione di prodotti Ogm, se non è accertato che essi possano comportare un rischio grave per la salute umana, per gli animali o per l'ambiente." Di Note ufficiali

"Zaia - puntualizza Zanoni - dimentica, forse perché la firma è stata messa da un Governo di centrosinistra, che queste coltivazioni, dannose per la biodiversità e per le tante eccellenze agroalimentari locali, restano vietate su tutto il territorio nazionale. Certo, serve comunque lavorare per ottenere anche il divieto, che oggi purtroppo non c'è, di commercio. Ma l'allarmismo di Zaia, che parla addirittura di cavie, non ha senso". "Fidenato è una mia vecchia conoscenza - ricorda Zanoni - nel 2013 avevo tabellato uno dei suoi campi seminati a mais transgenico Mon 810 in provincia di Pordenone, specificando che si trattava di una coltivazione illegale. Con lui ho già avuto un contenzioso; leggo che dopo la sentenza della Corte Ue sarebbe pronto a ripartire con la semina. Bene, e io lo denuncio nuovamente".

FATTI

Sandrigo, due annulli filatelici dedicati alla Festa del bacalà alla vicentina Dopo il francobollo, Poste Italiane propone, su iniziativa della Confraternita del Bacalà alla Vicentina, due annulli filatelici dedicati alla trentesima edizione della Festa del bacalà ed alle Giornate Italonorvegesi, in programma a Sandrigo nei prossimi fine settimana. Il primo timbro sarà disponibile domenica 17 nell'ufficio postale temporaneo allestito da Poste Italiane nella tensostruttura della


Festa in piazza Matteotti; il secondo si potrà richiedere domenica 24; in entrambe le giornate lo sportello dedicato sarà aperto dalle 10 alle 15. Di Comunicati Stampa

Il primo annullo raffigura le due colonne di piazza dei Signori a Vicenza "trasfigurate in due bacalà" sullo sfondo dei palazzi vicentini. Il secondo rappresenta un bacalà ed un martello di legno per la battitura. Nel corso della manifestazione saranno in distribuzione anche i folder e le cartoline dedicate. Per informazioni: Poste Italiane S.p.A. Ufficio Stampa - Servizio di Comunicazione Territoriale Nord Est Ettore Zuccolotto 377/1613955 HYPERLINK "mailto:zuccolottoe@posteitaliane.it" zuccolottoe@posteitaliane.it 041/2519429

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE / AMBIENTE

Miteni: bonifiche dei terreni fatte 20 anni fa, i documenti consegnati alla commissione parlamentare d'inchiesta Audizione oggi in Prefettura a Vicenza dell'amministratore delegato di Miteni, Antonio Nardone, da parte della commissione di Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. I membri della Commissione avevano visitato ieri mattina per oltre due ore lo stabilimento di Trissino dove hanno voluto approfondire tutte le tematiche e in particolare quelle relative alla depurazione degli scarichi e alla bonifica della falda.


Di Note ufficiali

E' stato mostrato sul campo l'ingente lavoro di analisi e controllo dei terreni che si è svolto con la supervisione di Arpav nelle ultime settimane dopo la diffusione del documento del Noe dei carabinieri. Da questi controlli non è emerso nulla di quanto prospettato in merito ala presenza di aree gravemente compromesse o rifiuti interrati all'interno dello stabilimento. Un'affermazione che aveva portato i carabinieri ad accusare tutte le proprietà, fino a quella attuale, di essere a conoscenza di una situazione critica e di averla nascosta. Nardone ha ribadito che la proprietà e gestione attuali non erano a conoscenza di quelle analisi i cui risultati certamente non si trovavano nello stabilimento di Trissino ed erano stati commissionati dalla precedente proprietà e mai portati a conoscenza di quella attuale. L'azienda peraltro ha realizzato nel 2013 campionamenti dei terreni con risultati del tutto diversi da quelli in possesso del Noe. L'amministratore delegato questa mattina ha consegnato i documenti che dimostrano come all'inizio degli anni Novanta, l'allora proprietà Mitsubishi avesse provveduto a una profonda bonifica dell'area rimuovendo oltre 300 tonnellate di terreno. Pertanto i terreni interni allo stabilimento sono stati consegnati già vent'anni fa alle proprietà successive bonificati dai rifiuti. Nardone ha poi presentato i dati sugli scarichi dell'azienda da cui si rileva che tutte le emissioni rispettano addirittura i limiti per le acque potabili. Ha dichiarato Antonio Nardone al termine dell'audizione: "E' un atto di grande valore istituzionale che i parlamentari abbiano deciso di venire a conoscere direttamente della situazione. Una situazione che rispetto ai lavori svolti precedentemente dalla commissione è cambiata anche per una sentenza chiarissima del tribunale Superiore delle acque pubbliche che ha indicato nell'intervento sulle decine di scarichi degli utilizzatori di Pfas la soluzione per affrontare il problema, mentre fino ad oggi ci si è concentrati solo su Miteni che in questa sentenza non è nemmeno citata. Nelle prossime settimane si conosceranno per la prima volta i dati su questi scarichi e dopo le doverose verifiche sono certo che lo scenario attuale e storico sulle cause dell'inquinamento avrà connotati completamente diversi". "Questa proprietà di Miteni, subentrata nel 2009 - ha aggiunto Nardone si sta facendo carico della superficialità dovuta a una diversa concezione della produzione che c'era all'inizio della storia industriale dello stabilimento.


Questa gestione Miteni ha portato le emissioni ai livelli delle acque potabili e stiamo investendo risorse e persone per controllare e pulire la falda contaminata nel passato, ottenendo un risultato che supera il 99% di abbattimento. Posso affermare che Miteni oggi toglie dall'ambiente ben più Pfas di quanti non ne immetta".

FATTI / AMBIENTE

E-distribuzione: a Vicenza al via dal 18 settembre check up aereo delle linee elettriche Sono 101 i comuni della provincia di Vicenza interessati dalla campagna autunnale di E-Distribuzione, per il controllo e monitoraggio in volo delle linee aeree a Media Tensione. L'obiettivo è quello di ridurre il numero di interruzioni di corrente e migliorare sempre più la qualità del servizio elettrico offerto alla clientela: grazie ai riscontri delle operazioni di sorvolo, incrociati con l'analisi evoluta della rete e la sua manutenzione predittiva, attraverso strumenti a infrarossi e ad ultrasuoni, e-distribuzione, società del Gruppo Enel punta a verificare "lo stato di salute" delle proprie linee elettriche e, dove necessario, predisporre piani di intervento in grado di prevenire molte cause di potenziali disservizi. Di Comunicati Stampa

Sotto osservazione, a partire da lunedì prossimo, 18 settembre e fino al 31 ottobre, circa 1500 chilometri di linee elettriche di Media Tensione presenti


nel territorio berico. L'"occhio elettronico" sorvolerà a bassa quota tutti gli impianti aerei allo scopo di rilevare eventuali anomalie presenti sugli impianti di e-distribuzione. "Il controllo aereo della rete elettrica - sottolinea Luca Tanzi, responsabile Esercizio Rete e-distribuzione Triveneto - è un'attività fondamentale per garantire la continuità e la qualità del servizio elettrico. Si tratta di una tipologia di intervento che presenta molti vantaggi e che nel corso degli anni ci ha permesso di ridurre in modo importante i tempi necessari per i controlli, aumentandone l'accuratezza ed evitando ai cittadini la necessità di interruzioni programmate". L'intervento rientra nell'ambito delle attività di prevenzione, monitoraggio e manutenzione delle linee elettriche predisposta ogni anno da e-distribuzione Triveneto e consiste nel sorvolo in elicottero a bassa quota, delle linee elettriche per consentire la rilevazione visiva di eventuali anomalie e la ripresa video della situazione degli impianti, con particolare attenzione alla presenza di piante nelle immediate vicinanze dei conduttori, la verifica dello stato dei sostegni, delle mensole, degli isolatori e dei trasformatori posizionati su palo. Il controllo avviene con le linee elettriche in tensione, ovvero senza ricorrere ad alcuna interruzione del servizio e quindi senza alcun disagio alla clientela. Al controllo elettronico aereo farà poi seguito l'analisi dei dati registrati e le eventuali ispezioni mirate dei tecnici Enel che definiranno il successivo piano di interventi. Per il 2017 e-distribuzione, società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, ispezionerà complessivamente in Veneto circa 11.000 km di linee per un totale di circa 700 ore di volo.Ecco i comuni vicentini interessati: AGUGLIARO, ALBETTONE, ALONTE, ALTAVILLA VICENTINA, ALTISSIMO, ARCUGNANO, ARZIGNANO, ASIAGO, ASIGLIANO VENETO, BARBARANO VICENTINO, BASSANO DEL GRAPPA, BOLZANO VICENTINO, BREGANZE, BRENDOLA, BRESSANVIDO, BROGLIANO, CAMISANO VICENTINO, CAMPIGLIA DEI BERICI, CAMPOLONGO SUL BRENTA, CARRE, CARTIGLIANO, CASSOLA, CASTEGNERO, CASTELGOMBERTO, CHIAMPO, CISMON DEL GRAPPA, COGOLLO DEL CENGIO, CONCO, CORNEDO VICENTINO, CREAZZO, CRESPADORO, DUEVILLE, ENEGO, FARA VICENTINO, FOZA, GALLIO, GAMBELLARA, GRANCONA, GRISIGNANO DI ZOCCO, GRUMOLO DELLE ABBADESSE, LONGARE, LONIGO, LUGO DI VICENZA, LUSIANA, MALO, MARANO VICENTINO, MAROSTICA, MASON VICENTINO, MOLVENA, MONTE DI MALO, MONTEBELLO VICENTINO, MONTECCHIO MAGGIORE, MONTECCHIO PRECALCINO, MONTEGALDA, MONTEGALDELLA, MONTICELLO CONTE OTTO, MONTORSO VICENTINO, MOSSANO, MUSSOLENTE, NANTO, NOGAROLE VICENTINO, NOVE, NOVENTA VICENTINA, ORGIANO, PIANEZZE, PIOVENE ROCCHETTE, POIANA MAGGIORE, POVE DEL GRAPPA, POZZOLEONE, RECOARO TERME, ROMANO D EZZELINO,


ROSA, ROSSANO VENETO, S.GERMANO DEI BERICI, S.NAZARIO, S.PIETRO MUSSOLINO, S.VITO DI LEGUZZANO, SALCEDO, SANDRIGO, SANTORSO, SARCEDO, SAREGO, SCHIAVON, SCHIO, SOLAGNA, SOSSANO, SOVIZZO, TEZZE SUL BRENTA, THIENE, TORREBELVICINO, TORRI DI QUARTESOLO, TRISSINO, VALDAGNO, VALDASTICO, VALLI DEL PASUBIO, VALSTAGNA, VELO D ASTICO, VILLAGA, ZANÈ, ZOVENCEDO, ZUGLIANO.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE

Gustus: vini e sapori dei colli Berici torna a Vicenza per l'ottava edizione Grandi novità per la nuova edizione di Gustus - Vini e Sapori dei colli Berici, l'evento organizzato dal Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e dalla Strada dei Vini Colli Berici, che tornerà a Vicenza nei giorni 4, 5 e 6 novembre 2017. Nella sua ottava edizione il banco d'assaggio per la prima volta sarà infatti aperto al pubblico anche il lunedì, per dare la possibilità ad un maggior numero di operatori del settore enogastronomico di conoscere i vini e i prodotti tipici dell'area berica. Non solo. Ad ospitare l'evento, quest'anno, non sarà più un ambiente palladiano, ma Spazio Scarpa: open space progettato dal designer e architetto veneziano Carlo Scarpa. Lo spazio è situato alla Biblioteca Internazionale La Vigna, Istituto culturale e di documentazione specializzato nel settore agricolo e vitivinicolo, all'interno di Palazzo Brusarosco Zaccaria (Contrà Porta Santa Croce, 1-5). Di Comunicati Stampa


Più di 20 aziende partecipanti, per un totale di oltre 80 etichette, questi sono i numeri di Gustus. Tre giorni in cui si darà particolare risalto ai vini autoctoni dei Colli Berici, come il Tai Rosso e la Garganega, senza però dimenticare Cabernet, Carmènere e Merlot che nei Colli Berici hanno trovato una loro identità. Spazio inoltre alle specialità gastronomiche del territorio: grappe e distillati, miele, formaggi, salumi e olio extra vergine di oliva che sarà possibile assaggiare durante la manifestazione grazie alle aziende dell'Associazione Strada dei Vini Colli Berici. Tre le degustazioni a tema. Sabato alle 18 il primo appuntamento, dove verranno presentati i Colli Berici DOC bianco e rosso, tipologie oggetto di una recente modifica a livello di disciplinare di produzione. Per domenica, alle ore 17, è prevista invece Grenaches du Monde - tutte le sfumature del Tai Rosso, degustazione comparata di alcuni vini che hanno partecipato al Concorso Grenaches du Monde 2017, tenutosi in Sardegna lo scorso febbraio. Lunedì alle 18 l'ultimo incontro con Merlot on the Rocks - Verticale di Merlot Colli Berici DOC dal 2001 al 2015, dedicato a questo vitigno che nei Colli Berici ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio. L'evento sarà aperto al pubblico sabato 4 novembre (dalle 17 alle 22), domenica 5 novembre (dalle 16 alle 20) e lunedì 6 novembre (dalle 16 alle 20). Il costo del biglietto è di € 20 per l'intero e di € 15 per il ridotto. L'ingresso ridotto è riservato a tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Faberest e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione. Il programma completo sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.gustus.stradavinicolliberici.it). INFO IN BREVE | Gustus - Vini e Sapori dei Colli Berici Data: sabato 4 novembre, domenica 5 novembre e lunedì 6 novembre 2017. Luogo: Spazio Scarpa, presso Biblioteca La Vigna (Palazzo Brusarosco Zaccaria - Contrà Porta Santa Croce, 1-5). Biglietto: Prezzo intero € 20. Prezzo ridotto € 15. Prezzo ridotto per tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Faberest e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione. Il biglietto d'ingresso comprende: calice, degustazioni di vini DOC o distillati, degustazione tipicità gastronomiche. La partecipazione alle degustazioni tematiche (previa prenotazione a info@bevidoc.it e fino ad esaurimento posti disponibili) non comporta alcun sovrapprezzo. Info: www.gustus.stradavinicolliberici.it

FATTI


Una produzione interamente vicentina per il lungometraggio "Pericoloso", che verrà proiettato a Vicenza il 24 settembre L'associazione Vicenzamix A.P.S promuove il lungometraggio "Pericoloso", tratto dall'omonimo romanzo dell'artista vicentina Roberta Caldognetto e proiettato per la prima volta al cinema San Marco di Vicenza domenica 24 settembre 2017. Una produzione interamente vicentina che valorizza la bellezza del territorio veneto e mette in gioco numerosi talenti emergenti del settore della recitazione. Per l'occasione, in collaborazione con realtà territoriali importanti come Villa Bonin, Rosso Amante Gioielli, Chimica Ecologica, Sintal, Mom Benessere. Di Comunicati Stampa

Il lungometraggio, scritto e diretto dai fratelli Roberta e Attilio Caldognetto, è un progetto iniziato nella primavera 2014 e concluso nell'estate 2017 nella quale hanno partecipato numerose figure del settore della recitazione. L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Vicenza ed ha impegnato diverse strutture locali per la realizzazione delle riprese volte a valorizzare il nostro territorio. "Pericoloso" racconta la storia di Gloria, un'artista del makeup che in seguito ad importanti delusioni decide di dare una svolta alla sua vita e tornare a credere nell'amore. Questo il motivo per cui il cast è stato formato da figure emergenti nel settore della moda , oltre che della recitazione. Alcuni nomi importanti nel panorama del teatro vicentino: Clarissa Battaglino, Elia Vecchiatti e Marta Gaggiola. Per la prima volta sullo schermo anche Beatrice Casarotto, la mascotte dell'équipe di soli 11 anni. Si capisce bene quanto la forza dei giovanissimi sia allora stata una delle armi vincenti del progetto, destinato ora al lancio nei concorsi cinematografici. Ma ancora centinaia di attori e comparse a mettersi in gioco in questo lungometraggio , nato dal desiderio di Roberta Caldognetto di


trasformare le parole del suo romanzo in arte viva e parlante, come solo il cinema sa fare, una delle grandi passioni dell'autrice vicentina. E' disponibile il trailer su Youtube e sulla Pagina Facebook "Pericoloso il Film".

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Pfas, Commissione parlamentare d'inchiesta a Vicenza: "si è sicuramente di fronte ad un inquinamento diffuso nel Veneto" Una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti composta dal presidente, onorevole Alessandro Bratti, dai deputati Giovanna Palma, Stefano Vignaroli e Alberto Zolezzi, nonché dai senatori Paolo Arrigoni, Giuseppe Compagnone, Paola Nugnes e Laura Puppato, ha svolto, nelle giornate del 14 e 15 settembre, una missione nella provincia di Vicenza durante la quale si è proceduto a un sopralluogo degli impianti della società Miteni e a una serie di audizioni al fine di fare luce sulla situazione di contaminazione da PFAS nelle acque del territorio. Di Comunicati Stampa

La Commissione, che ha già approvato una relazione sull'inquinamento delle sostanze perfluoroalchiliche in alcune aree della regione Veneto l'8 febbraio 2017, ha rilevato una forte tensione sociale dovuta ai ritardi degli investimenti finalizzati a disporre di nuove fonti di approvvigionamento idrico per l'acqua potabile, verificando altresì un impegno delle istituzioni sul fronte


ambientale e sanitario. In sostanza, si è sicuramente di fronte ad un fenomeno di inquinamento molto diffuso nell'area veneta ma che, più in generale, riguarda il tema dei cosiddetti "interferenti endocrini". In particolare la Commissione ha verificato l'attività svolta dalla procura della Repubblica di Vicenza, con cui sarà attivata una stretta collaborazione, e dai carabinieri del NOE, che stanno svolgendo indagini e approfondimenti di assoluta importanza. L'inchiesta procederà con le audizioni a Roma del Ministero dell'ambiente, degli assessori regionali all'ambiente Gianpaolo Bottacin e alla sanità Luca Coletto e dei sindaci di Trissino, Davide Faccio, e di Lonigo, Luca Restello.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

La Rsu della Miteni proclama due giornate di sciopero il 17 e 20 settembre a causa delle sempre più difficili condizioni di lavoro La rappresentanza sindacale unitaria aziendale dei lavoratori della Miteni S.p.A. comunica in una nota ufficiale quanto segue: "La dichiarazione dello stato di agitazione sindacale del 29 maggio scorso, le molteplici richieste scritte e i vari tentativi di confronto e dialogo sulle nostre sempre più difficili condizioni di lavoro, non hanno ricevuto ad oggi alcuna soddisfacente risposta da parte dell'azienda." Di Note ufficiali

"Ci riferiamo - continua il comunicato della Rsu - al preoccupante aumento di criticità legate alle condizioni degli impianti, alla carenza di personale, alle difficoltà di copertura della squadra di emergenza interna, al ricorso non concordato agli straordinari, al taglio degli accordi organizzativi e salariali aziendali, alla illegittima e peggiorativa trasformazione di parte di questi


accordi in regolamento interno disciplinare. Tutti questi fattori - continua il comunicato della Rsu - stanno aumentando fortemente la rischiosità del nostro lavoro e destabilizzando sensibilmente il contesto lavorativo aziendale. Si aggiunge poi il disagio per relazioni industriali divenute sempre più difficoltose, anche in ragione del fatto che le comunicazioni dell'azienda al nostro indirizzo sono spesso contraddittorie o riformulate. Questa situazione per noi lavoratori non è più sopportabile. Pertanto, contro questo stato di cose si è deciso di manifestare con determinazione la nostra protesta proclamando otto ore di sciopero, per tutti e tre i turni di lavoro e per i lavoratori giornalieri, nei giorni di domenica 17 settembre e mercoledì 20 settembre prossimi. L'auspicio è quello di vedere accolte le nostre istanze, che riteniamo non essere altro che le misure minime necessarie a ristabilire in maniera accettabile le nostre condizioni lavorative. Si precisa altresì che all'inizio e durante lo sciopero di mercoledì 20 settembre 2017 avrà luogo un presidio sindacale - informativo davanti all'ingresso della fabbrica, in via località Colombara 91, 36070 Trissino (VI)."

FATTI / POLITICA

Palazzo Thiene, Jacopo Berti (M5S): "il patrimonio resti alla città di Vicenza" Il consiglio comunale di Vicenza ha approvato una mozione presentata dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Liliana Zaltron, perché vengano svolte tutte le azioni necessarie a far acquisire al patrimonio statale o comunale palazzo Thiene e tutto quel che vi è custodito, prevedendo da parte dello Stato lo stanziamento di un corrispettivo a favore dei risparmiatori danneggiati. Il provvedimento prende le mosse dalla storia travagliata della Banca Popolare di Vicenza, che ha già portato effetti molto dolorosi sul tessuto sociale berico. E che comporterà molti altri effetti nefasti, che si scopriranno con il passare del tempo. Di Note ufficiali


Il Movimento 5 Stelle si è subito esposto sulla vicenda, denunciando i comportamenti di amministratori e manager della banca: gli esponenti del M5S sono stati minacciati di denuncia e attaccati dagli avversari politici, che sono stati poi sbugiardati dall'enormità del danno causato dal crac delle popolari venete. "Il crac di BpVi in particolare - spiega Jacopo Berti, capogruppo M5S in consiglio regionale veneto - è stato una tragedia economica e sociale per Vicenza e per il suo territorio". Il Governo di Paolo Gentiloni ha di fatto assunto nelle casse dello Stato tutte le passività della fallita BpVi, trasferendo nel contempo, al prezzo simbolico di 1 euro, tutto l'attivo al gruppo Intesa-San Paolo: nel patrimonio immobiliare della banca figura Palazzo Thiene, sito patrimonio Unesco, che ospita le preziosissime raccolte d'arte della BpVi. "Parliamo - avverte Berti - di una ricchissima pinacoteca, che vanta opere di pittori che hanno fatto letteralmente la storia dell'arte italiana e mondiale". Nel "forziere" di palazzo Thiene sono presenti dipinti di Giambattista Tiepolo, Bartolomeo Montagna, del Tintoretto, per non parlare della più ricca collezione esistente di Oselle Veneziane. "Che fine farà tutto questo? - chiede Berti - Il rischio è che il palazzo, i quadri e le opere d'arte finiscano per essere venduti e prendano chissà quali strade. È indispensabile che tutto questo patrimonio monumentale ed artistico cittadino rimanga alla città e bisogna pensare alla trasformazione del palazzo in museo, con il passaggio del complesso e di ciò che contiene al Comune".

FATTI / POLITICA / AMBIENTE


Pedemontana Veneta, Alessandro Bisato (PD): "le nostre priorità sono rispetto dell'ambiente ed esenzioni del pedaggio per cittadini e imprese residenti" Questa mattina a Rosà (Vicenza), il segretario regionale del partito democratico Alessandro Bisato, il capogruppo in Consiglio regionale Stefano Fracasso e il consigliere comunale di Rosà Alfio Piotto hanno presentato le iniziative organizzate dal partito nei prossimi giorni per sensibilizzare la popolazione e chiedere alla Regione Veneto di rispettare il patto con gli enti e con i cittadini delle zone attraversate dall'opera. Di Note ufficiali

"Siamo una forza politica responsabile", afferma il segretario regionale Alessandro Bisato. "Diciamo che la Pedemontana va completata, ma la Regione tenga fede al patto stipulato con i Comuni e con i cittadini: faccia le opere di compensazione ambientale, provveda a pagare chi è stato espropriato e, soprattutto, confermi l'esenzione del pedaggio per i cittadini e le imprese residenti". Ci sono ancora molte questioni aperte sulla Pedemontana e "non vogliamo che si spengano i riflettori", rincara il capogruppo del Pd in consiglio regionale Stefano Fracasso. "Vogliamo sapere se il concessionario ha o non ha la forza di recuperare i capitali privati necessari al completamento dell'infrastruttura. Fino ad oggi non lo sappiamo". Senza contare che rimangono aperte le partite delle compensazioni ai Comuni e le attività di cantiere. "Siamo in un posto simbolo", ha affermato a proposito Alfio Piotto, tra gli organizzatori della manifestazione del Pd in programma la settimana prossima. "Accanto a noi c'è un ponte che doveva essere consegnato e aperto nella primavera del 2017 e invece è chiuso. I lavori, interrotti per diversi mesi, sono ricominciati solo ieri".


L'iniziativa del Pd, intitolata "Finiamola", consiste nella presentazione di una mozione in tutti i consigli comunali del territorio attraversato dall'opera a partire dall'ultima settimana di settembre e in un sit-in di informazione in programma venerdĂŹ 22 settembre. Quel giorno, dalle 17 alle 19 i militanti del Partito democratico presidieranno i nove punti dove saranno installati i caselli per il pedaggio, per informare i residenti e le imprese del territorio sugli sviluppi dell'opera.

AMBIENTE

Proseguono le disinfestazioni dalla zanzara tigre a Vicenza Proseguono le disinfestazioni da zanzara tigre programmate daI settore Ambiente, energia e tutela del territorio del Comune di Vicenza. Per consentire tali interventi, martedĂŹ 19 settembre rimarrĂ chiuso al pubblico il cimitero maggiore mentre venerdĂŹ 22 settembre non saranno accessibili il cimitero di Polegge e il campo di atletica Perraro in via Rosmini. In caso di maltempo gli interventi saranno rinviati. Di Comunicati Stampa

FATTI / POLITICA

Referendum sull'autonomia del Veneto, l'on. Emanuele Cozzolino (M5S): "senza


garanzie referendum diventa indagine demoscopica" "Il Referendum sull'autonomia rischia di diventare poco più che un'indagine demoscopica per giunta inattendibile" ne è certo il deputato del MoVimento 5 Stelle Emanuele Cozzolino a seguito della decisione dell'Organismo di raccordo Prefettura-Regione sui certificati elettorali. "Dopo che è stato escluso l'utilizzo della tessera elettorale - continua il parlamentare - è stata abbattuta un'altra garanzia di regolarità del voto. E' inevitabile pensare che la mancanza dei presidi di legalità che dovrebbero caratterizzare una normale votazione favoriranno i brogli." Di Note ufficiali

"Tutto ciò non rappresenta solo la dimostrazione di una totale assenza di capacità organizzativa della Regione, - continua l'on. Cozzolino - che doveva pensare prima a risolvere questi problemi, ma rischia di togliere autorevolezza e dignità a questo appuntamento che è costato salato ai cittadini veneti. Evidentemente la Lega, pur riempiendosi la bocca della parola 'autonomia', non la vuole mai raggiungere davvero, per non rischiare di fare la stessa fine dell'UKIP (The United Kingdom Independence Party) in Gran Bretagna."

POLITICA / LAVORO / FATTI

Sanità, Pigozzo, Sinigaglia, Salemi e Moretti (PD): "dalla Regione ancora


nessuna risposta ai medici di base al fine di evitare uno sciopero" "A distanza di due settimane, la Regione continua a non dare risposte ai medici di base. A questo punto chiediamo un Consiglio straordinario da svolgersi al più presto per scongiurare uno sciopero che appare inevitabile". Ad affermarlo, a margine dei lavori della Quinta commissione, sono i Consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia, Orietta Salemi e Alessandra Moretti. Di Redazione VicenzaPiù

"Il Piano sociosanitario finora è stato disatteso in maniera clamorosa e invece di dialogare con i medici per un percorso comune in modo da offrire una migliore assistenza sanitaria ai veneti dobbiamo assistere a battibecchi tra assessore, direttore generale e presidente come accaduto sulla moratoria per i vaccini. Anche dalla riunione di oggi - aggiungono i Consiglieri democratici - è emerso un nulla di fatto, le domande sono rimaste inevase. Eppure i quesiti sul tavolo sono tanti e pressanti: dalle Medicine di gruppo integrate partite a rilento agli Ospedali di comunità non attivati fino alla riforma delle Case di riposo. Il comportamento della Giunta è grave e inaccettabile: ci aspettiamo adesso un atto di responsabilità e che si arrivi a una discussione vera in aula per affrontare finalmente questi problemi".

ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

La Lovato Gas di Vicenza chiusa in una notte per produrre in Iran, India e Polonia. Andrea Brunetti della Fiom nazionale


incontra i 90 lavoratori che presidiano la fabbrica Da ieri è in corso uno sciopero ad oltranza con presidio all'ingresso della fabbrica alla Lovato Gas in via di Casale a Vicenza. La novantina di lavoratori che da un giorno all'altro hanno visto svanire il loro posto di lavoro oggi pomeriggio hanno incontrato i vertici sindacali della FIOM vicentina alla presenza di un funzionario nazionale della FIOM. L'azienda fa parte del Landi Renzo Group che ha sede a Reggio Emilia. Il management avrebbe deciso di smantellare la Lovato e di trasferire all'estero le produzioni tra Polonia, India e Iran e questo nonostante l'ottima salute del sito produttivo vicentino. Per seguire da vicino la crisi in atto è arrivato a Vicenza Andrea Brunetti della FIOM nazionale di cui pubblichiamo la video intervista. Di Edoardo Pepe

Il dirigente nazionale della Fiom contesta le decisioni di chiusura dell'azienda nella sostanza ("siamo disponibili a un confronto con la prorpietà ma la fabbrica deve rimanere a Vicenza nell'ambito di un piano industrale di gruppo da concordare") e nella forma ("non si possono accettare decisioni comunicate solo online e con una conferenze stampa"). Detto che la Fiom rimprovera l'assenza di un disegno complessivo nazionale per l'industria, senza il quale, dice Brunetti, le aziende saranno sempre più libere di prendere decisioni singole e unilaterali, verrà chiesto un incontro anche al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) e verranno aperti tutti i tavoli interessati, a partire da quello della Prefettura, per affrontare la grave situazione determinasi senza preavviso alcuno e a danno di 90 lavoratori e delle loro famiglie. La settimana prossima, quindi, lo hanno annunciato anche, il funzionario FIOM di Vicenza Morgan Prebianca e il segretario generale FIOM Maurizio Ferron, saranno interessati gli enti locali e la prefettura e saranno organizzate iniziative sul territorio come ad esempio delle manifestazioni di piazza.

AMBIENTE / POLITICA / FATTI

Commissione Pfas, Manuel Brusco (M5S):


"Siamo al fianco della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie" "Stiamo seguendo da vicino e con estrema attenzione i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie che da ieri si trova nel vicentino per esaminare il caso Pfas". Ad affermarlo, tramite una nota congiunta, l'Ufficio di presidenza della Commissione conoscitiva sui Pfas istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto, composto dal Presidente Manuel Brusco (M5S), dal Vicepresidente Alberto Villanova (Zaia Presidente) e dal Consigliere segretario Alessandro Montagnoli (Lega Nord). "È fondamentale tenere alta l'attenzione sul tema, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze." Di Note ufficiali

"Ed è questo il motivo - continua la nota - per cui l'Assemblea legislativa regionale ha deciso di istituire un organismo composto da nove Consiglieri con il compito specifico di svolgere un'indagine conoscitiva sulle acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche. Nell'ambito dei nostri poteri, valuteremo i risultati del Piano di Monitoraggio sulle matrici di interesse alimentare in alcuni ambiti del territorio regionale, i risultati del monitoraggio su alimenti e sugli uomini, coinvolgeremo, ed in parte sono già stati coinvolti nella prima riunione della Commissione di lunedì scorso, gli uffici regionali delle strutture competenti in materia di Prevenzione e Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Promozione e Sviluppo Igiene Sanità Pubblica, la struttura competente in materia di Agricoltura, la Direzione Difesa del Suolo, la Direzione Ambiente, l'Arpav, il Sistema Epidemiologico Regionale. La Commissione, inoltre, potrà audire i portatori d'interesse ed avvalersi anche di esperti in materia di inquinamento da PFAS esterni alla Regione".


"Compito fondamentale della Commissione - concludono Brusco, Villanova e Montagnoli - sarà quello di fare chiarezza su quanto è successo e su cosa si può fare per informare la popolazione e mitigare il problema dell'inquinamento sempre alla luce di dati certi, concreti e verificati".

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / AMBIENTE

CI.TE.MO.S. a Vicenza, il calendario degli appuntamenti del festival per il 16 e 17 settembre CI.TE.MO.S., che sta per Città Tecnologia Mobilità Sostenibile, il festival promosso da Confartigianato, dopo la giornata di apertura, prosegue anche sabato 16 e domenica 17 con un ricco calendario di appuntamenti dislocati in vari punti della città. Sabato 16 si parte con la "Pedalata verde tecnologica" con visita all'Arsenale FS di Vicenza organizzata da Tutti in Bici FIAB e Giro Libero/Zeppelin. Registrazione (ore 9:00) e partenza da Piazza delle Poste. Di Comunicati Stampa

Al Monte di Pietà, alle ore 9:30, si svolgerà invece l'incontro "Visioni future sulla mobilità delle merci nelle Smart city: esperienze internazionali" per meglio capire come arrivare alla "città intelligente" quella città, cioè, in cui c'è un elevato livello di qualità della vita, dove gli spazi urbani ci aiutano a realizzare i nostri progetti e a muoverci in maniera più agevole, risparmiando tempo. in un'ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati. All'incontro interverranno: Simone Vicentini (direttore Generale GLS


Enterprise), Claudio Bordi ed Andrea Vignoli (rappresentanti dei progetti europei INTERREG Regio Mob ed EV Energy) moderati dal manager e saggista, Sebastiano Zanolli. Alle ore 10:00 a Palazzo Bonin Longare si affronterà il tema del " Futuro della connettività e guida autonoma". Ne parleranno Massimo Calearo Ciman (presidente di Calearo Antenne Spa), Eugenio Calearo Ciman (direttore delle relazioni istituzionali di Calearo Antenne Spa). Modera l'incontro Leonardo Buzzavo, professore Università Ca' Foscari Venezia La mattinata prosegue alle ore 11:00 nelle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari con un incontro dedicato a capire "I tanti perché della Mobilità elettrica incrociano l'occupazione e i talenti nell'era della tecnologia". Approfondirà il tema Valerio Rossi Albertini (fisico nucleare, Primo ricercatore CNR) sollecitato dal direttore de Il Giornale di Vicenza, Luca Ancetti. E non mancheranno le testimonianze sull'argomento grazie agli interventi di Alberto Baldazzi (Bici & Motori), Luigino Bari (Confartigianato Vicenza Reborn) e Pierpaolo Rigo (Tacita). "Combustibili alternativi, guida autonoma, connettività: il futuro ruolo delle imprese di trasporto e dei loro conducenti" saranno gli argomenti dell'incontro delle ore 11:30 al Monte di Pietà. La mobilità merci che utilizza trazioni alternative è destinata a crescere, ma la sostenibilità della mobilità non è solo trazioni alternative ai motori oggi più diffusi, ma anche transizione verso una mobilità più intelligente e ottimizzata delle merci e delle persone. Ciò richiede l'integrazione fra veicoli, infrastrutture, tecnologie energetiche e servizi informativi. C'è da chiedersi quindi quale sarà il ruolo delle imprese di trasporto e dei loro conducenti in questo cambiamento. Rifletteranno su questo Franco Fenoglio (Unrae), Paolo Carri (Scania), Massimo Prastaro (Eni), Antonio Macera (Ministero Infrastrutture e Trasporti), Amedeo Genedani e Sergio Lo Monte (Confartigianato Trasporti). Si prosegue alle ore 11:45 a Palazzo Bonin Longare con la presentazione di un progetto "Per una mobilità di Area vasta: da SOLEZ alla SISUS, dal programma sperimentale "casa-scuola casa-lavoro" al "bando periferie", da VELOCE all'Alta Velocità", attraverso un dialogo con gli amministratori dei Comuni contermini a cura del Comune di Vicenza, Assessorato alla Progettazione e Sostenibilità Urbana. Il progetto europeo SOLEZ si colloca tra le iniziative relative alla mobilità sostenibile in atto a Vicenza. Il progetto è finanziato dal programma Intereeg Central Europe e coinvolge una rete di città dell'Europa centrale e che considera, come punto di riferimento a livello territoriale, non la singola città ma la sua FUA - Area Urbana Funzionale. Tale area vede coinvolti i comuni di: Altavilla Vicentina, Creazzo, Sovizzo, Caldogno e Torri di Quartesolo. Il progetto va nell'ottica della mobilità sostenibile perché prevede la stesura di un piano d'azione per il miglioramento della mobilità, la riduzione del traffico e delle emissioni di CO2.


La giornata prosegue nel pomeriggio con un primo appuntamento alle ore 14:30 a Palazzo Cordellina dedicato a capire "Come cambia il servizio di assistenza e manutenzione in un'ottica di mobilità sostenibile". A confrontarsi sul tema saranno Marc Aguettaz (GIPA, Automotive Aftermarket Intelligence), Luca Montagner (QUINTEGIA, Innovazione attraverso ricerca, competenze e Networking), moderati da Cosimo Murianni (giornalista di) Quattroruote. Scenari dal prossimo futuro. Ne parlerà, una persona che il futuro sembra conoscerlo bene: Carlo Ratti, direttore del MIT Senseable City Lab di Boston, dove si studiano le tendenze e le dinamiche delle città del futuro. Ratti, stimolato da Leonardo Buzzavo professore dell'Univeristà Cà Foscari di Venezia, illustrerà così cosa attendersi dal nostro domani, basandosi sui dati di oggi. L'appuntamento è alle ore 16:00 alle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari. E a proposito di futuro quali saranno le "Prospettive e opportunità per i meccatronici: del futuro?". L'Automotive offre nuove occasioni per gli autoriparatori, che se oggi focalizzano l'attività soprattutto sulla manutenzione e la riparazione, ma domani potranno cogliere l'opportunità di fornire ai propri clienti servizi innovativi e di alto profilo che qualificheranno ulteriormente la loro professionalità. Su questo tema Marc Aguettaz (GIPA, Automotive Aftermarket Intelligence), Luca Montagner (QUINTEGIA, Innovazione attraverso ricerca, competenze e Networking) si interrogheranno nell'incontro delle ore ore 16:30 ospitato a Palazzo Cordellina. "Auto e chimica. Ricarichiamo le batterie con la chimica sostenibile" sarà il tema dell'incontro delle ore 16:30 a Palazzo Cordellina. Le batterie sono, infatti, il problema che maggiormente ha reso finora le auto elettriche poco adatti ai viaggi su lunghe distanze, a causa della capacità delle batterie e dei tempi di ricarica, che si misurano in termini di ore e non di minuti, come siamo abituati a fare quando ci rechiamo in una normale stazione di servizio per fare rifornimento. Ma che evoluzione stanno avendo le batterie con i continui progressi che la ricerca sta facendo? A illustrare i passi in avanti fatti su questo fronte saranno Arnaldo Luigi Guglielmini (presidente provinciale della Categorie Chimica e Plastica, Confartigianato Vicenza) e Daniele Invernizzi (presidente di eV Now). Progetti di mobilità sostenibile, merci e persone, per il territorio vicentino. La spinta verso una graduale evoluzione della mobilità in ottica di sostenibilità vede quindi un ruolo centrale delle amministrazioni pubbliche, magari sollecitate dalle categorie economiche come nel caso di Confartigianato, che devono indirizzare e facilitare il cambiamento. Sul tema porteranno la loro esperienza, alle ore 17:30 in Palazzo Cordellina, Maurizio Faccio (Università degli Studi di Padova), Mauro Gamberi (Università di Bologna), alcuni amministratori locali e Catriona Macdonald (rappresentante dell'agenzia regionale scozzese SESTRAN di Edimburgo "partner progetto europeo Regio Mob").


"Infrastrutture per la mobilità sostenibile fuori e dentro casa". Da qualche anno c'è sempre più voglia di sperimentare nuove tecnologie e soluzioni che siano più efficienti e rispettose dell'ambiente, non solo per le quattro ruote o per quanto riguarda i trasporti pubblici o condivisi, ma anche dentro casa con maggior efficienza energetica e fonti rinnovabili e sfruttando anche il maggio utilizzo della mobilità elettrica. Uno sguardo a questo scenario sarà offerto nell'appuntamento delle ore 17:30 al Monte di Pietà con gli interventi di Fabio Massimo Frattale Mascioli (Università Sapienza di Roma) e Dario Dalla Costa (presidente provinciale della Categoria Termoidraulici e Altri installatori, Confartigianato Vicenza) moderati da Sebastiano Zanolli. Nel corso della giornata di sabato sono previsti anche l'esposizione - eco sostenibilità auto e furgoni elettrici/ibridi, di camion ibrido e a metano con la partecipazione di Scania, e si potranno effettuare test drive bici e ciclomotori Askoll. In occasione della città chiusa al traffico nell'ultima giornata di CI.TE.MO.S. domenica 17 sono previsti corsi di guida auto elettriche, il Raduno Tesla, l'esposizione - eco sostenibilità auto e furgoni elettrici/ibridi, i test drive bici e ciclomotori Askoll, l'esposizione camion ibrido e a metano con la partecipazione di Scania. Per i più giovani sono inoltre previsti gli appuntamenti: "I bambini incontrano la scienza - Incontro con lo scienziato Valerio Rossi Albertini" (dalle ore 10:00 alle 12:00 nell' Aula didattica di Palazzo Chiericati) e "Sulla strada della digitalizzazione" iniziativa ha l'obiettivo di avvicinare al coding i ragazzi e le ragazze di 4ª/ 5ª elementare e I media (dalle 15 alle 18 nell' Aula didattica di Palazzo Chiericati)

FATTI / POLITICA

Iniziato l'esame della Delibera di Giunta sul riparto del Fondo Sanitario Regionale Tra gli argomenti trattati nella seduta di oggi della Quinta commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Fabrizio Boron (Zaia Presidente), il Parere alla Giunta regionale n. 174 "Destinazione e criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Regionale per il quinquennio 2017-2021". "Materia della discussione odierna della Commissione sanità - ha ricordato il Presidente Boron a margine dei lavori - è la Delibera proposta dalla


Giunta che tratta, in estrema sintesi, il riparto del Fondo Regionale Sanitario, quantificabile in 8 miliardi e 700 milioni di euro, risorse che saranno suddivise tra le varie voci, ma che verranno assegnate principalmente agli Enti del Servizio sanitario regionale per l'erogazione dei ‘Servizi LEA' (livelli essenziali di assistenza)". Di Note ufficiali

"È una discussione destinata a proseguire - prosegue Boron - anche nelle prossime sedute della Commissione, un esame finalizzato al riparto per il 2017 ma anche dovrà già fornire una serie di punti fermi anche per il 2018. In questo settore, la vera anomalia sta nel fatto che noi stiamo discutendo del Riparto sanitario regionale mentre ad oggi lo Stato centrale non ha ancora definito quanti soldi, perché di soldi si parla, saranno dati alla Regione del Veneto per i Servizi LEA. Lo Stato, con un provvedimento che risale a qualche mese fa, ha deciso di aumentare i LEA senza aumentare le risorse a favore delle Regioni: dal punto di vista finanziario, a livello nazionale, stiamo parlando di quasi 2 miliardi di euro. In pratica ci è stato detto: fornite gli stessi servizi o aumentate i servizi, ma con le stesse risorse di prima. Ma la cosa più sbalorditiva è che ad oggi non si sa qual è la cifra certa che verrà assegnata al Veneto per i servizi sanitari. Questo è il cuore della discussione. Ciò che è certo è che comunque la Regione del Veneto non farà mai mancare, come ha sempre fatto, servizi sanitari di alta qualità ai suoi cittadini". Di segno diverso le considerazioni del Consigliere regionale Claudio Sinigaglia (Partito Democratico). "Avevamo chiesto a marzo di quest'anno la documentazione per poter approvare in maniera consapevole il riparto dei fondi della sanità per il 2017. Sembra incredibile, ma siamo giunti a metà settembre ed ancora ci vengono fornite la spiegazione del riparto senza nessuna documentazione e, alla lettera, la delibera approvata nel marzo del 2017. Non riusciamo a capire il motivo di questa sorta di presa in giro della Commissione: abbiamo bisogno di capire i criteri del nuovo riparto per le nuove Ulss che secondo noi devono tenere conto delle specificità del territorio e non lavorare su basi di ripartizione legata alla popolazione oppure allo storico. È un lavoro che la Commissione deve fare, è una competenza propria della Commissione e lo chiediamo con forza. La documentazione richiesta in marzo deve esserci fornita al più presto per essere messi nelle condizioni di approvare un Riparto in maniera consapevole: è il Riparto più importante che deve fare la Regione del


Veneto; si tratta di 8 miliardi e 700 milioni ‘secretati' dalla Giunta: non è possibile andare avanti così."

FATTI / POLITICA

Sicurezza e degrado, Daniele Pedrazzoli (FdI): " Vicenza è allo sbando e non più vivibile" Pedrazzoli Daniele, portavoce del circolo cittadino di Vicenza di Fratelli d'Italia, in una nota ufficiale afferma: "La misura ormai è colma. La città e' allo sbando più' totale e con essa l'Amministrazione che è sempre più incapace di rispondere alle vere esigenze della città. Non è più' la nostra bella Vicenza a misura d'uomo tranquilla e vivibile. E' la Vicenza dello spaccio, delle risse tra bande e aggressioni ai passanti, degli incendi degli alberi in piena festa degli Oto,...è una Vicenza dilaniata in due dalla delinquenza che circola a mani libere. E' inamissibile che in pieno giorno succedano reati che mettono in pericolo la vita stessa dei cittadini." Di Note ufficiali

"Il circolo esprime totale solidarietà ai dipendenti del negozio Tigotà di Piazza Castello a Vicenza che ieri si sono visti derubare merce sotto i loro occhi sbalorditi da tre individui, in apparenza nordafricani, che sono poi fuggiti in sella a delle biciclette. Non posso far a meno di domandarmi cosa sarebbe successo se questi individui fossero stati armati, visto che che non ci pensano due volte ad accoltellarsi tra di loro. Dove sono le misure di sicurezza decantate da Achille Variati e dal suo assessore Dario Rotondi? Non possiamo piu' tollerare che questi individui girino liberamente facendola


sempre franca e da padroni in casa nostra. Vicenza non si merita questo e nemmeno i suoi cittadini che si devono sentire liberi e soprattutto sicuri di girare per la città . Fratelli d'Italia ribadisce a chiare lettere che è ora di finirla con i proclami da parte del Sindaco e della sua Amministrazione e di prendere seriamente in considerazione di opporsi con forza, per il bene della citta', all'arrivo di ulteriori immigrati e di prendere seriamente in considerazione l'assunzione di nuovo personale di polizia locale e di richiedere una riclassificazione della Questura di Vicenza, con il relativo potenziamento dell'organico e dei mezzi."

FATTI / POLITICA / ASSOCIAZIONI

Bocciodromo, Movimento Italia Sociale Vicenza: "nessuno lo tocchi" Come periodicamente avviene, il centro sociale Bocciodromo torna ad essere argomento di attualitĂ , quale fonte di polemiche in seno al consiglio comunale e bersaglio di controlli e diffide da parte dell'amministrazione. Il Movimento Italia Sociale Vicenza, attraverso una nota ufficiale, si esprime sull'argomento: "Ancora una volta il centro sociale di via Rossi si ritrova ad essere al centro di discussioni e vertenze che ne mettono in pericolo l'esistenza." Di Note ufficiali


La realtà vede il Bocciodromo - continua il MIS Vicenza - godere di una favorevole convenzione con il Comune, concessa dalla giunta nel lontano aprile 2010, a fronte di regole e vincoli precisi e severi per la fruizione della struttura. Risulta evidente, però, come la giunta negli anni sembri aver attribuito al centro sociale un'importanza tale da mettere in secondo piano qualche problema di mancata osservanza delle regole, legato a comportamenti violenti, anomalie di gestione, disturbo della quiete pubblica, proteste dei residenti, sporcizia e degrado. Il comportamento tollerante e apparentemente ambiguo del Comune merita, dunque, una attenta riflessione atta a coglierne le profonde motivazioni. Probabilmente si sta agendo secondo un criterio per cui non si vuole sacrificare sull'altare di una ottusa applicazione delle regole e delle leggi la sopravvivenza di una realtà fondamentale e simbolica per Vicenza come quella del centro sociale cittadino. Per chiarire, siamo sullo stesso piano dei campi nomadi cittadini, altro caso in cui la rigidità nel pretendere il rispetto delle regole per la concessione (agevolata) di strutture pubbliche, va mediata con particolari considerazioni sui soggetti che ne fruiscono. Alla luce di questo principio, infatti, così come avviene per gli esempi plastici di cultura nomade siti in viale Cricoli e viale Diaz, apparirà comprensibile come la pur problematica presenza del Bocciodromo possa risultare "necessaria" per la comunità vicentina, quale tangibile stimolo ad una doverosa riflessione sul disagio sociale estremo e dimostrazione lampante della umana vicinanza che l'amministrazione dimostra verso alcuni tra coloro che ne sono vittime."

ASSOCIAZIONI / FATTI

L'arteterapia aiuta i pazienti e rende più belle le nostre città, ad Arzignano un murales di alcuni ospiti del centro


Arcobaleno S'intitola "EcoCuore 2017" ed è il nuovo murales di 30 metri quadri realizzato nel muro prospiciente il parcheggio del municipio di Arzignano, in via Corridoni. A realizzarlo, 8 utenti pittori del Centro Diurno psichiatrico Arcobaleno, guidati dalla maestra d'arte Francesca Dafne Vignaga. L'opera è stata inaugurata questa mattina, alla presenza tra gli altri del sindaco Giorgio Gentilin e dall'assessore Famiglia, Servizi Sociali e Pari Opportunità Alessia Bevilacqua per il Comune di Arzignano, del Direttore Generale dell'ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi e del dott. Stefano Zanolini, psicologo psicoterapeuta responsabile delle strutture intermedie del Dipartimento di Salute Mentale del Distretto Ovest. Di Comunicati Stampa

E proprio il sindaco Gentilin commenta così l'opera: N « on è la prima volta che il nostro Comune offre spazi o strumenti per questo tipo di iniziative. Questa bella realizzazione artistica contribuisce a riqualificare il centro storico, ma realizzare qualcosa per la città da condividere con il territorio ha un valore ancora più alto per il progetto di riabilitazione e integrazione che ne sta alla base. L'amministrazione e la cittadinanza ringraziano questi 8 artisti del Centro Arcobaleno che hanno saputo dare un'impronta nella valorizzazione della Città di Arzignano». « Da molti anni - sottolinea il Direttore Generale dell'ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi - il Centro Arcobaleno svolge un'attività modello, articolata su più fronti e sempre in stretta collaborazione con l'Amministrazione Comunale, alla quale va il nostro ringraziamento per il suo supporto costante». Il murales è infatti il risultato di un progetto congiunto promosso dall'amministrazione Comunale di Arzignano e dall'equipe del Centro Arcobaleno dell'ULSS 8 Berica, su proposta dell'associazione dei familiari AITSAM Onlus (sezione di Montecchio Maggiore) e con il contributo di Acque del Chiampo SpA. Da questa sinergia è nato un progetto che ha consentito di rendere più bella e moderna un'area nel cuore di Arzignano, ma naturalmente le finalità dell'iniziativa vanno ben oltre gli aspetti del decoro urbano: T « rovare forme di riabilitazione psichiatrica


- sottolinea il dott. Zanolini - che possano restituire ad un territorio accogliente un senso reale e concreto dell'integrazione è sempre stato uno dei temi che abbiamo sviluppato negli anni. Arzignano è stata ed è sempre più una città aperta all'integrazione rispetto alla tematica della riabilitazione psichiatrica. Questo murales è stata dunque un'importante opportunità per donare alla popolazione un messaggio creativo, responsabile e vivacemente colorato delle tante potenzialità di partecipazione sociale offerta dai pittori del Centro Arcobaleno per accrescere la bellezza del nostro territorio». Quello appena inaugurato è infatti il decimo murales realizzato dagli utenti del Centro Arcobaleno, che da ventidue anni opera come struttura di riabilitazione psichiatrica coinvolgendo gli utenti in diversi progetti: dalle arti figurative alla musica e teatro, fino allo sport, senza dimenticare naturalmente le attività per il reinserimento promozionale e l'educazione ad una vita il più possibile autonoma. Complessivamente sono 63 gli utenti seguiti, con uno staff composto da12 operatori fra psicologi, educatori e operatori di assistenza. Un impegno destinato a crescere ulteriormente, grazie anche ad un nuovo importante progetto: con il finanziato della Conferenza dei Sindaci del Distretto Ovest, è stato reso disponibile un mini-appartamento che sarà messo a disposizione del Centro Arcobaleno per il programma "Abitare supportato". Esso consentirà ad una coppia di giovani utenti, un ragazzo e una ragazza, di andare a fare un'esperienza di convivenza di coppia dopo un buon percorso sia di riabilitazione personale in comunità terapeutica, sia di costruzione nel tempo di una relazione affettiva stabile. Un ulteriore messaggio che dalla malattia mentale si può uscire, ma anche che dalla sua cura si possono sviluppare nuovi percorsi di vita. L'appartamento sarà supportato dall'equipe del Centro Arcobaleno e va ad affiancarsi agli altri 9 appartamenti di "Abitare Supportato" che ad oggi consentono a 25 utenti di lavorare e vivere pienamente integrati nel territorio sociale dell'ovest vicentino.

ECONOMIA&AZIENDE


La Verità dice una... bugia su Bene Banca e BPVi e pubblica un articolo riparatore. Dove dice bugie Bene Banca e cresce il dubbio su Bankitalia che a Zonin voleva un gran... Bene L'errore nel titolo dell'articolo a tutta pagine de La Verità del 6 settembre 2017 (nella foto e qui nella sua interezza) che indicava erroneamente per "persi" i soldi investiti da Bene Banca Vagienna, commissariata in "via precauzionale" da Banca d'Italia, "affidandoli" alla Banca Popolare di Vicenza, ha fatto conseguire alla Bcc benese un articolo di fatto pubblicitario e di notevole rilievo per visibilità ed elogi, ora, sperticati. Tutto questo per, è facile intuirlo, una sorta di riparazione... da parte del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro che talvolta segue, senza citare la fonte col rischio di errori tipici delle "imitazioni" rispetto agli originali, gli... spunti di VicenzaPiù su BPVi e altro, questa volta su Bene Banca di cui stiamo pubblicando l'analisi approfondita e dettagliata del suo ex dg Silvano Trucco. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

E proprio Silvano Trucco fa delle considerazioni sull'articolo "riparatorio" che vi proponiamo e sulla base delle quali vi invitiamo a fare ulteriori riflessioni sul sistema di poteri che di certo non ha evitato, a dir poco, l'affossamento di tante banche tra cui la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca... "Sì, il titolo è sbagliato visto che quei soldi non sono andati persi - ci dice l'ex dg della Bcc cuneese sanzionato da Bankitalia - perchè in seguito al clamore mediatico esploso post denuncia fatta contro Palazzo Koch dall'ex mio presidente Francesco Bedino "per fugare ogni imbarazzo" (così scriveva proprio Simone Barra, attuale Direttore Generale di Bene Banca), ai dipendenti qualche giorno dopo assemblea dei soci del 2015) la Banca aveva azzerato la posizione di liquidità presso BPVi, valutando di portare a scadenza le obbligazioni della vicentina in portafoglio "per evitare minusvalenza" (così testualmente si esprimeva l'allora DG Massaro in una


lettera pubblica al Comune di Bene Vagienna il 15.10.2015)". Questo fa capire perchè il 6 settembre erano "bugiardi" per i riferimenti a Zonin e ai soldi persi (non, da quello che stiamo documentando, per quelli alle decisioni di Bankitalia) il titolo e il sommario de La Verità: "La banca cuneese dissanguata da Zonin con la benedizione dei vertici Bankitalìa. Bene Banca fu messa sotto tutela per piccole irregolarità. Il commissario arrivò e puntò su Pop Vicenza 38 milioni. Persi".

Però "adesso - continua

l'ex dg Trucco tartassato insieme a Bedino e alla BCC proprio dalle decisioni di Ignazio Visco & c. - scrivere nell'articolo riparatore dell'8 settembre (foto accanto) che l'investimento è stato fatto per 'massimizzare i rendimenti minimizzando i rischi' è un esempio di poca onestà intellettuale, non solo perchè il tasso del c/c interbancario era un misero 0,375% mentre altri Istituti offrivano al contempo almeno lo 0,50%, ma soprattutto perchè le obbligazioni hanno visto i corsi riprendersi solo post intervento governativo che, impegnando lo stato italiano (e quindi tutti noi) per circa 17 mld, ha consentito ad Intesa Sanpaolo di prendersi (per un misero mezzo euro) la parte buona di Banca Popolare Vicenza e quindi garantire in prospettiva il rimborso delle obbligazioni senior alle rispettive scadenze. In ogni caso se la "bontà dell'investimento" è stata provata come dice Barra, perchè un simile "buon" prodotto è stato alienato prima della scadenza? Bisognerebbe chiedere agli obbligazionisti junior ed agli azionisti di BPVi se l'investimento per loro ha significato "massimizzare i rendimenti minimizzando i rischi"... Esultare per un investimento definito migliore di altri quando la banca vicentina è finita in LCA ed ha visto oltre 120.000 famiglie azzerate in Veneto è a mio avviso un comportamento censurabile e quantomeno irrispettoso di chi invece non è stato "miracolato" dall'intervento dapprima da kamikaze del Fondo Atlante e poi dello Stato. In ogni caso il DG Barra ha riferito come altre banche locali abbiano effettuato analoghi investimenti presso la BpVi, in sostanza acclarando i sospetti oggetto di interrogazione parlamentare a firma dei deputati del Movimento 5 Stelle che hanno interrogato Governo, MEF e Bankitalia su quanti soldi siano andati dalla Provincia di Cuneo alle casse della Popolare di Zonin. È inutile rammentare come tale interrogazione parlamentare sia tuttora in assenza di risposta. Magari il DG Barra, visto che si è dimostrato a conoscenza di simili circostanze, è in grado di aiutare gli interroganti a dirimere i loro sospetti...


". Insomma da una piccola Bene Banca, anche grazie all'errore di La Verità, al successivo tentativo di correzione e al coraggio di Trucco nella sua denuncia, coraggio che proviamo a condividere, stanno emergendo altre, diciamo, perplessità sui comportamenti di una Bankitalia targata Visco che a Zonin, appare sempre di più chiaro, doveva proprio volere un gran... Bene. Se scovava pagliuzze, e forse meno, nei comportamenti di Bene Banca e non vedeva travi in quelli della BPVi e di altre istituti cuneesi che l'avrebbero privilegiata.

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE

In corso l'Assemblea di "Noi che credevamo nella BPVi": in diretta FB, poi in differita streaming su VicenzaPiùTv e on demand anche su VicenzaPiu.com Pubblicato il 15 alle 22.21,aggiornato il 16 alle 9. Sabato 16 settembre dalle 9 presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" ha convocato un'assemblea generale per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa(LCA) e sulle alternative percorribili (nella foto lo striscione di Noi che credevamo nella BPVi in Viale Mazzini). Noi ci saremo trasmettendola su Facebook (clicca qui), poi in esclusiva in differita streaming e voi la potrete seguire sul vostro Pc cliccando su www.vicenzapiu.tv oppure sul vostro smartphone o tablet scaricando la relativa App gratuita VicenzaPiùTv per iOs o Android, .. Di Redazione VicenzaPiù


La potrete seguire, quindi, con i nostri commenti live se non sarete al palasport o se siete interessati a sapere di più pur non essendo soci della ex BPVi ancora "sospesi" nel nulla. Luigi Ugone, il tenace presidente dell'associazione, condurrà l'assemblea dove annuncia che saranno presenti altre associazioni, economisti internazionali e studi legali ma dove, forse, non si presenterà il convitato di pietra Gianni Zonin. Ugone ha invitato, infatti, anche l'ex presidente della BPVi per 20 anni dopo essere stato nel suo cda per altri 16 anni. Invito di certo provocatorio, ma, dice Ugone, se quello che sostiene a sua discolpa è vero perchè un uomo di carattere e di dignità come Zonin non dovrebbe presentarsi a sostenere le sua ragioni davanti ai soci, gli stessi in fondo che in passato affrontava a testa alta e con sicurezza quando li invitava a sottoscrivere azioni della Banca Popolare di Vicenza?

VicenzaPiùTv ci sarà, quindi, in diretta e poi con repliche che troverete su www.vicenzapiu.com, sul suo canale Youtube oppure on demand sulle App VicenzaPiùTv.

FATTI

Domenica 17 settembre, Passeggiando per Vicenza - vieni in città senza la tua auto Passeggiando per Vicenza-vieni in città senza la tua auto è prevista per domenica 17 settembre, dalle 10 alle 18, con il divieto di circolazione per i veicoli a motore, con qualsiasi tipo di alimentazione (esclusi solo i veicoli esclusivamente elettrici), in centro storico e nei quartieri San Pio X, San Francesco, Laghetto, Villaggio del Sole e San Lazzaro. Per consentire lo svolgimento


delle manifestazioni fino a sera, in accordo con gli organizzatori viale Roma, tra piazzale della Stazione e l'uscita dal parcheggio Verdi, resterà chiuso alla circolazione fino alle 22. Di Comunicati Stampa

Inoltre corso Santi Felice e Fortunato, nel tratto tra la rotatoria di viale Milano e l'incrocio con via Rattazzi, rimarrà chiuso fino alle 22. In viale Verdi dalle 10 alle 22 sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata, mentre viale dell'Ippodromo sarà riservato temporaneamente al capolinea degli autobus SVT. Negli stalli di viale dell'Ippodromo scatterà, quindi, il divieto di sosta e di fermata per i bus turistici che potranno utilizzare viale dello Stadio. In caso di maltempo la manifestazione non verrà rinviata. Se la pioggia dovesse persistere il blocco della circolazione potrà subire una riduzione dell'orario che verrà comunicata sul sito www.comune.vicenza.it dalle 14 di domenica 17 settembre. Le iniziative Campo Marzo A Campo Marzo, verso viale dell'Ippodromo, viene riproposto il consueto e particolarmente apprezzato appuntamento con Passeggiando in fattoria, dalle 10 alle 18, con tante proposte a cura di Latterie Vicentine. In un'aia ricostruita i bambini potranno vedere polli, galline, tacchini e tutti i tipici animali che vivono nelle aziende agricole locali. Alle 11 e alle 14.30 al laboratorio 'Casaro per un'ora' adulti e ragazzi potranno fare una piccola forma di formaggio partendo dal latte. (massimo 13 partecipanti, durata circa 1 ora, iscrizioni sul posto prima dell'inizio), a disposizione altri laboratori per bambini e ragazzi dalle 11 e dalle 14.30. Alle 14 Ludobus accoglierà i bambini con giochi e animazioni. Alle 12 aprirà lo stand gastronomico mentre per tutta la giornata un punto ristoro permetterà di degustare piatti tipici locali, tra cui i formaggi della cooperativa vicentina, come l'Asiago DOP. E poi i giochi nel fienile, Ludobus con le Fate per gioco, trattori e attrezzature di un tempo, battesimo della sella, giochi gonfiabili e cani bovari del Bernese.


Info : http://www.latterievicentine.it/passeggiando-in-fattoria2017 Dal mattino, il Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza - esporrà motrici a metano e ibride. Acque Vicentine Spa effettuerà la distribuzione gratuita di acqua potabile (naturale e gassata. Dalle 17 all'Oasi del Lettore - Spritz Letterario ® si potrà partecipare a "Pane, fiabe e marmellata", letture e laboratori per bambini a partecipazione libera, a cura di Milk letterario. Informazioni: milk@spritzletterario.com Giardino Salvi Al Giardino Salvi si terrà la rassegna "Il giardino di Alice" che alle 18 proporrà "La regina dalla bella voce", spettacolo teatrale per bambini di Theama Teatro. Ingresso a pagamento: biglietto unico 3 euro (apertura biglietteria ore 17) A cura di Ensemble Vicenza Teatro. Piazza Castello Dal mattino in piazza Castello saranno a disposizione per tutto il giorno gazebo con varie proposte. SVT esporrà un bus ecologico, mentre VeloCity Srl e VIBIKE presenteranno biciclette elettriche. Inoltre non solo biciclette elettriche ma anche le tradizionali verranno proposte da Bike Garage/Italwin, Bike Service e Decathlon. Tuttinbici/FIAB attiverà un punto marcatura delle biciclette in collaborazione con Vi.Bicipark (costo promozionale di 2 euro, anziché di 5 euro, per ciascuna bici) e distribuirà un volantino informativo con consigli e accorgimenti da adottare per non farsi rubare la bicicletta. Non mancheranno il WWF, ENPA e l'associazione Cicletica/Ciclofficina con il laboratorio di ciclofficina di strada e "Vicenza e la Montagna" con Associazioni alpinistiche vicentine CAI (Club alpino Italiano), SAV (Società alpinisti Vicentini), GAV (Gruppo Alpinisti Vicentini), GM (Giovane Montagna), Neve e Roccia. La Cooperativa Sociale Insieme sarà presente con esposizioni e dimostrazioni di riparazione di biciclette, con attenzione verso il recupero e sistemazione dell'usato. Inoltre sarà attiva una piccola officina per interventi veloci di manutenzione, eseguiti gratuitamente al momento (gonfiaggio ruote, controllo freni, lubrificazione parti meccaniche). Piazza dei Signori Per tutto il giorno "Le Piazze dei Sapori" proporranno stand gastronomici ricchi di prodotti tipici da varie regioni italiane. Alle 10.30 si potrà partecipare all'itinerario "Il libro dalla copertina rossa", passeggiata a tema letterario, dedicata al capolavoro di Goffredo Parise "Il Prete bello", primo best-seller dell'editoria moderna. Al pubblico sarà rivelato il volto dei personaggi, le scabrose vicende e le ambientazioni del romanzo, seguendo un perimetro dalle tinte scarlatte nel cuore del centro storico. Ritrovo alle colonne di piazza dei Signori.


Partecipazione a contributo libero. Informazioni: itinerariletterari@gmail.com, facebook "Itinerari letterari" a cura di Giulia Basso e dell'attrice Stefania Carlesso con Francesca De Munari dell'associazione culturale Itinerari letterari e la manifestazione di antiquariato, collezionismo & vintage "Non ho l'età". Piazzetta Palladio In piazzetta Palladio alle 15, 16.15, 17.30 si potrà partecipare ad un "Viaggio nel tempo per le vie del centro", itinerario interattivo formato famiglia alla scoperta di una storia antica milioni di anni. Attività gratuita a offerta libera (massimo 20 partecipanti, durata 40 minuti), è gradita la prenotazione. A cura di associazione di promozione sociale Paleoxplora in collaborazione con l'associazione Centro Storico Città del Palladio. Informazioni e prenotazioni: Sara Catalanotti cell. 3347828421, paleoxplora@gmail.com In contra' Garibaldi In contra' Garibaldi dalle 10 Askoll esporrà bici e scooter elettrici e test drive nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Alle 15 si potrà partecipare a "Passeggiando nei luoghi della Riforma", itinerario che collega la Riforma protestante agli edifici palladiani che verranno visitati. Ingresso libero, consigliata la prenotazione Informazioni: Native onlus - www.nativeonlus.it. Piazza San Lorenzo Dal mattino in piazza San Lorenzo raduno di auto elettriche Tesla nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Corso Fogazzaro In corso Fogazzaro Festambiente Vicenza avrà uno stand informativo itinerante e proporrà due spettacoli. Alle 11.30 e 15.30 tra contra' Busato e contra' Cantarane e alle 17 all'altezza dell'ex Cinema Corso verrà proposto Che Figura di M...magia!, spettacolo di magia fuori dal comune, energia a secchiate ed "effetti" quasi riusciti mixati in uno show ricercatamente demenziale. Alle 12 e 16 tra contra' Busato e contra' Cantarane e alle 17.30 all'altezza dell'ex Cinema Corso ci sarà l'appuntamento con From a Suitcase, un mimo, una valigia ed un ingombrante cubo nero che saranno gli ingredienti per un'irresistibile visual comedy dal leggero gusto retrò. Piazza Biade In piazza Biade, il mattino, saranno esposte auto elettriche e ibride nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile (CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato


alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Piazza delle Erbe In piazza delle Erbe alle 15 La Piccionaia - Teatro Astra e la pittrice Loredana Andriollo organizzeranno attività per bambini nell'ambito di "Famiglie a teatro". Acque Vicentine Spa alle 15 organizzerà laboratori didattici sull'acqua e distribuirà (dal mattino) gratuitamente acqua potabile (naturale e gassata). Piazza Matteotti In piazza Matteotti dal mattino saranno esposte elettriche e ibride, sarà proposto un corso di "scuola di guida elettrica" nell'ambito del Festival Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile CI.TE.MO.S.) - a Vicenza il 15, 16, 17 settembre a cura dell'assessorato alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza e di Confartigianato Vicenza. Corso Santi Felice e Fortunato San Felice in festa prenderà pacificamente possesso di corso Santi Felice e Fortunato, nel tratto compreso tra la rotatoria di viale Milano e l'incrocio con via Rattazzi, dalle 10.30 alle 20.30 dove saranno proposti intrattenimenti vari con esposizione e vendita di prodotti delle attività della zona e dei quartieri limitrofi, a cura di Confcommercio Vicenza, Sezione territoriale n. 6. Arciragazzi Vicenza dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 intratterrà i bambini con animazione e ludoteca. Alle 17 gli Stellari in versione Marching Band con 8 strumenti acustici ad alta carica energetica, invaderanno le strade e le piazze del centro con musica Jazz & Funky. Il percorso si snoderà lungo corso San Felice, piazza Castello, corso Palladio, piazza Matteotti. Fanno parte della band Sergio Gonzo (tromba), Glauco Benedetti (tuba), Luca Moresco (trombone), Federico Pierantoni (trombone), Antonio Gallucci (sax tenore), Carlo Salin (sax baritono), Giulio Faedo (percussioni), Diego Pozzan (percussioni). A cura di Festambiente Vicenza Parco Querini A Parco Querini dalle 10 alle 18 si potrà partecipare al festival Loriente - Arti e discipline orientali per il benessere di tutti, ad ingresso libero. A cura di: Loriente a.p.s, tel. 3405921181, loriente@loriente.it, www.loriente.it Civiltà del Verde Onlus proporrà due iniziative. Dalle 15 alle 16.30 ci si potrà ritrovare vicino al ponte della peschiera per partecipare all'attività ludica per ragazzi il "Gioco Botanico", caccia al principe di Parco Querini. Dalle 16.30 alle 17.30 prenderà il via la visita Guidata al Parco Querini "Un museo all'aperto" con ritrovo vicino al ponte della peschiera. Musei e monumenti


Al Teatro Olimpico (ingresso a pagamento, aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) alle 18 è in programma una conferenza di Peter Greenaway "The Atomic number of uranium is 92" nell'ambito di conversazioni, 70° ciclo di spettacoli classici, ingresso 5 euro. Info e biglietti su www.tcvi.it. A Palazzo Chiericati (aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) si potrà visitare la mostra "Fuoricentro", con visite guidate gratuite alle 10.30 e alle 15.30. Ingresso gratuito per la sola mostra (visita della pinacoteca a pagamento). Al Museo Naturalistico Archeologico (aperto dalle 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30) è visitabile la mostra "Legumi&Legami tra natura, archeologia e storia", ingresso gratuito. Al Museo Diocesano (aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18) ingresso gratuito alla sala dove si conserva il Crocifisso duecentesco di Araceli. Alle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari (aperto dalle 10 alle 18), alle 11 e alle 17 Arte in gocce - Mito e memoria, itinerario tematico tra le ceramiche attiche e magnogreche: realtà simbolica di antichi miti (durata 30 minuti). Ingresso: euro 3 più biglietto d'ingresso. Alle 17 Assaggi d'arte - Dolci memorie del Settecento, l'artigianato e l'arte culinaria nel vicentino ai tempi della famiglia Leoni Montanari, tra Sei e Settecento. Passeggiata museale con degustazione di dolcetti della tradizione veneta (durata 60 minuti) Ingresso: 5 euro più biglietto d'ingresso. Il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14.15 alle 17, la Chiesa di Santa Corona dalle 9 alle 17, il Palladio Museum dalle 10 alle18. Tariffe d'ingresso ai musei il 17 settembre In occasione della domenica senz'auto viene proposto un biglietto unico speciale a 5 euro che consente l'entrata in tutti gli otto siti del circuito museale (Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di S. Corona, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari, Museo Diocesano e Palladio Museum); Chi desidera avere accesso solo a Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati potrà acquistare un biglietto da 3 euro. Per l'ingresso alla chiesa di Santa Corona il biglietto sarà di 1 euro. Infine il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza prevedono l'ingresso gratuito. Centrobus e autobus urbani gratuiti Per l'intera giornata i centrobus (sia la sosta sia la corsa) e tutte le corse degli autobus, nelle sole tratte urbane, saranno gratuiti. Per tutto il giorno saranno intensificate nelle corse le navette dei centrobus che collegano il centro storico con i parcheggi di interscambio Stadio, Cricoli e Quasimodo.


La linea 10 dal parcheggio Stadio a piazza Matteotti circolerà dalle 7 alle 14 con corse ogni 10/12 minuti e dalle 14 alle 20.30 con corse ogni 6/8 minuti; la linea 30 dal parcheggio Cricoli a ponte degli Angeli circolerà dalle 7 alle 14 con corse ogni 15/20 minuti e dalle 14 alle 20.30 ogni 10 minuti; la linea 20 dal parcheggio Quasimodo a corso Fogazzaro e contra' Cantarane circolerà dalle 8.30 alle 20.10 con corse ogni 20 minuti. Anche le linee urbane degli autobus saranno gratuite per tutto il giorno e verranno appositamente intensificate: la linea 1 nella tratta via Moneta Stanga passerà dalle 10 ogni 15 minuti (anziché ogni 30) e nel pomeriggio dalle 14 ogni 10 minuti (anziché ogni 20); la linea 5 ( Villaggio del Sole Ospedaletto) e 7 (via Carso - san Pio X) nel pomeriggio dalle 14 corse ogni 15 minuti (anziché ogni 30). Per informazioni: http://www.svt.vi.it/ Vi.Bicipark di ponte San Paolo: apertura straordinaria dalle 9 alle 19 In occasione della domenica senz'auto il parcheggio biciclette Vi.Bicipark di ponte San Paolo, in contra' Pescaria, sarà aperto straordinariamente dalle 9 alle 19. Solo per domenica il servizio di marcatura delle bici per contrastarne i furti, anziché al Vi.Bicipark, sarà effettuato in piazza Castello al costo promozionale di 2 euro in collaborazione con Tuttinbici/FIAB Vicenza. Chi può circolare Nell'area vietata alla circolazione, con autocertificazione e in alcuni casi anche con specifica certificazione da esporre nel cruscotto dell'auto in modo visibile, potranno circolare, come al solito, i veicoli dei portatori di handicap, quelli che trasportano malati gravi o persone da sottoporre a terapie, cure, analisi o visite mediche; i mezzi delle persone che assistono ricoverati in luoghi di cura e nei servizi residenziali; i veicoli al seguito di matrimoni, funerali o altre cerimonie religiose; chi deve raggiungere le celle mortuarie; chi deve raggiungere una farmacia di turno all'interno del perimetro (con autocertificazione o ricetta medica); chi accompagna o va a prendere persone alla stazione dei treni o delle corriere oppure va a prendere aerei o navi (con autocertificazione o biglietto); gli ospiti degli alberghi dell'area vietata per quanto riguarda il percorso per-e dalla struttura (con copia della prenotazione) e i loro accompagnatori; i veicoli con targa estera e targa E.E. (escursionisti esteri); quelli dei sacerdoti e ministri di culto per gli adempimenti del proprio ministero; quelli dei direttori e giudici di gara che si stanno recando a una manifestazione; i mezzi con almeno 4 persone a bordo che trasportano atleti che si stanno recando o tornano da una gara; i turnisti residenti o che lavorano nell'area interdetta, con turno non sufficientemente coperto dal servizio di trasporto pubblico. Potranno inoltre circolare i mezzi dei corpi e servizi di polizia, i mezzi di soccorso e dei medici in servizio di visita domiciliare, i veicoli di paramedici e tecnici ospedalieri o di case di cura in servizio di reperibilità, i mezzi di associazioni che svolgono assistenza sanitaria o sociale, i veicoli che trasportano pasti confezionati per mense e comunità.


Circolazione consentita anche agli autobus di linea, ai bus turistici, ai taxi e alle vetture in servizio di noleggio con conducente, ai mezzi del pronto intervento, a quelli per il trasporto delle derrate deperibili e dei farmaci, ai veicoli a servizio dei mezzi di informazione (con contrassegno esterno o autocertificazione). Potranno circolare inoltre i veicoli a trazione esclusivamente elettrica (non gli ibridi). Perimetro dell'area vietata alla circolazione (le strade in grassetto sono percorribili) Via Ferretto de Ferretti (dalla linea ferroviaria a viale Verona) - viale Verona (dall'altezza del distributore Esso nei pressi di via Sella fino a viale san Lazzaro) - strada Domeniconi - viale san Lazzaro - strada Padana Superiore verso Verona (da viale san Lazzaro a viale del Sole - raccordo Nord Ovest raccordo Est) - viale del Sole (da strada Padana verso Verona fino a via Brg Granatieri di Sardegna) - via Brg Granatieri di Sardegna (da viale del Sole a via Biron di Sopra) - strada Biron di Sopra (escluso il tratto compreso nell'area interdetta dall'intersezione strada Biron di Sopra/strada Biron di Sotto fino a strada del Pasubio) - strada Pasubio (da via Biron di Sopra a viale Diaz) - viale Diaz (da rotatoria all'Albera fino a viale Dal Verme) - via Divisione Folgore - viale Dal Verme - strada Sant'Antonino (da via Monte Suello a via Cresolella) - strada della Cresolella (il perimetro prosegue fino a via Lago Maggiore, strada compresa all'interno dell'area interdetta congiungendosi con strada Marosticana) - strada Marosticana (da via Lago Maggiore fino a viale Grappa) - via Matteucci - via Chiarini - viale Grappa (da strada Marosticana fino a via Pforzeim, per la sola uscita dal park Cricoli) - via Pforzeim - viale Cricoli (da via Pforzeim a viale Fiume) - viale Fiume - viale Trieste (da via Ragazzi del â&#x20AC;&#x2DC;99 fino alla ferrovia Vicenza Schio) - strada di Bertesina (da via Quadri a via Moro) - via Moro (fino a strada di Ca' Balbi) - strada di Ca' Balbi (da via Moro a viale Camisano) viale Camisano (da strada di Ca' Balbi alla ferrovia Milano Venezia) - viale del Risorgimento Nazionale. Strade percorribili all'interno o prossime al perimetro Via Fermi - tutta percorribile; via Pieropan (da via Fermi a strada delle Cattane) - raccordi Nord Ovest ed Est di viale del Sole; strada delle Cattane - tutta percorribile; via Btg Val Leogra - tutta percorribile; viale Crispi - tutta percorribile; viale Pecori Giraldi (da via Legione Antonini a rotatoria all'Albera); viale Dal Verme - tutta percorribile; viale Diaz - tutta percorribile; strada Sant'Antonino - tutta percorribile; strada della Cresolella - tutta percorribile; strada Marosticana - tutta percorribile; viale Fiume - tutta percorribile; via Ragazzi del '99 - tutta percorribile; viale Astichello - nel tratto compreso tra via Ragazzi del '99 fino a via Baden Powell compresa; viale Trieste - percorribile dall'intersezione con via Quadri verso Treviso; via Quadri - tutta percorribile; strada di Bertesina - tutta percorribile; via Spalato - tutta percorribile; viale Trissino - da viale della Pace a via Bassano; via Bassano - tutta percorribile; viale della Pace percorribile da viale Trissino fino all'intersezione con viale Camisano; viale


Camisano - tutta percorribile; via Vittime Civili di Guerra - tutta percorribile; via dello Stadio - percorribile da via Bassano alla Riviera Berica; via Gallo tutta percorribile; via Oliva - tutta percorribile; Borgo Berga - tutta percorribile; viale Risorgimento Nazionale - tutta percorribile. Controlli e sanzioni Durante la fascia oraria in cui è in vigore il blocco i varchi saranno presidiati da volontari delle associazioni Alpini, carabinieri in congedo (Anc), Festambiente Vicenza, Atletica Vicentina, nonni vigile, il cui contributo è indispensabile per la realizzazione di un'iniziativa di questa portata. Gli agenti della polizia locale pattuglieranno la città per garantire il rispetto dell'ordinanza. Chi ignora il divieto è soggetto a una sanzione amministrativa da da 85 a 338 euro Informazioni La mappa dell'area interdetta, il modulo di autocertificazione, l'ordinanza e tutte le manifestazioni in programma sono pubblicati sul sito www.comune.vicenza.it nella sezione "In evidenza" al link http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/domenicasenzaauto092017.php Per ulteriori informazioni rivolgersi al settore Ambiente e tutela del territorio (0444 221580 - ecologia@comune.vicenza.it) o all'Ufficio relazioni con il pubblico - Urp (0444 221360) o al comando della polizia Locale (0444 545311). Una segreteria telefonica con informazioni aggiornate è attiva 24 ore su 24 al numero 0444 222324.

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Caccia, Andrea Zanoni (PD): "domenica 17 settembre inizia la stagione venatoria, che colpirà animali stremati dalla lunga siccità" "Dopo la preapertura del 2 settembre, domenica 17 s'inaugura la stagione venatoria e si potrà sparare a una quarantina di specie. Un anno di siccità, con caldo record e altre avversità che hanno causato danni milionari all'agricoltura veneta, secondo la Regione non ha inciso minimamente sugli animali selvatici. Una visione assolutamente miope, smentita dall'agenzia governativa Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che aveva chiesto drastiche limitazioni alla caccia a causa dello stremo


in cui si trova gran parte della fauna. Tutte raccomandazioni che sono state assolutamente snobbate dal Veneto". Ad affermarlo è il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, alla vigilia della stagione venatoria 2017/2018. Di Note ufficiali

"Domenica le nostre campagne probabilmente saranno inzuppate d'acqua per le recenti piogge - puntualizza l'esponente democratico - ma resteranno aride di cibo per gli animali selvatici a causa della siccità, non ci saranno bacche sugli alberi e sui cespugli, non ci saranno semi delle erbe selvatiche, pressoché nulla. La Regione non ha assolutamente ascoltato l'Ispra, che tra le altre cose chiedeva limitazioni di carnieri e di proteggere i rarissimi Combattente e Moretta. La Giunta Zaia ha detto no, nessuna pietà e perciò si potrà sparare come nulla fosse anche ad animali rari". "In tema di tutela della fauna selvatica siamo la vergogna d'Italia" rincara il Vicepresidente della commissione Ambiente. "Assistiamo a comportamenti irresponsabili ed irrispettosi anche dei pareri tecnici e scientifici di autorità riconosciute a livello mondiale come Ispra. È una scelta politica, la maggioranza a trazione leghista si è appiattita sulle posizioni estreme di una minoranza di cacciatori per accaparrarsi il loro voto, come testimoniano anche le numerosi leggi ad hoc, gran parte delle quali impugnate dal Governo perché incostituzionali. Ma questo alla Regione non interessa, tira dritto calpestando pure le norme europee di tutela della fauna selvatica. Eppure Luca Zaia dovrebbe sapere che la maggioranza dei veneti è contraria alla caccia e vorrebbe addirittura l'abolizione".

FATTI


Le nuove tecnologie digitali spingono anche il settore dei servizi finanziari Lo sviluppo della tecnologia digitale sta coinvolgendo sempre più settori, anche quelli che tradizionalmente non hanno mai fruito delle tecniche più avanzate. Impiegate anche nell'ambito del mercato dei cambi e delle Borse le tecniche digitali e le tecnologie di ultima generazione progrediscono velocemente. Da un'indagine realizzata dalla Iosco, l'organizzazione internazionale delle autorità di vigilanza sui mercati, emergono distintamente due direttrici di marcia. Risulta evidente che l'applicazione delle new technologies al settore dei servizi finanziari produce in prima battuta lo sviluppo di modelli di business innovativi che, grazie ad internet, introducono e spingono sul mercato tutta una serie di nuovi servizi e prodotti. Di VicenzaPiù informa

Dall'altro lato si innesca invece l'impiego di tecnologie quali l'intelligenza artificiale, il calcolo cognitivo e il machine learning, che vengono utilizzate dagli operatori tradizionali così come dalle nuove realtà digitali.

Del primo gruppo fanno parte le piattaforme online di trading e i soggetti che si occupano di consulenza e gestione del portafoglio.

"La presenza sempre più pervasiva delle tecnologie informatiche e dell’intelligenza artificiale nella finanza ha innescato processi di trasformazione profonda che nel giro di pochi anni potrebbero cambiare radicalmente la fisionomia e la geografia dei mercati così come li abbiamo conosciuti finora" ha sottolineato Giuseppe Vegas, presidente della Consob.


Lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali ha permesso la crescita del trading on line che, dai dati raccolti, continua a crescere senza sosta. Sono sempre più italiani a compiere costantemente operazioni finanziarie grazie alla rete, rivolgendosi alla propria banca, a broker o ad intermediatori finanziari. Lo sviluppo del trading on line è legato soprattutto alla facilità di utilizzo di strumenti quali le piattaforme con cui operare in sicurezza, raggiungibili dal proprio computer, ma anche da altri dispositivi come lo smartphone e il tablet.

Il successo di una realtà qual'è quella del trading on line è legato alla risposta esauriente che sa dare a chi è a caccia di nuove soluzioni di investimento dei propri risparmi. Accantonati gli investimenti tradizionali gli utenti scelgono con sicurezza l'approccio al trading on line. Decidono di preparsi opportunamente per compiere i primi passi sulle piattaforme, anche grazie all'utilizzo delle demo, fornite dalle piattaforme per simulare le operazioni senza utilizzare denaro. Aperto un regolare conto è possibile accedere anche alla piattaforma avanzata MetaTrader ed iniziare a fare trading scegliendo di utilizzare opzioni binarie o CFD trading, due fra gli strumenti finanziari più diffusi.

L'utente-investitore che sceglie di utilizzare in perfetta autonomia una piattaforma può portare a termine da solo le operazioni, contando anche sul fatto che vengono applicate commissioni decisamente vantaggiose.

Il meccanismo di utilizzo delle piattaforme è semplice ed intuitivo. Non è necessario avere competenze specifiche ma è bene decidere di operare senza alcuna fretta, lasciandosi guidare da professionisti di cui è certa la serietà. Si potrà operare in completa autonomia una volta apprese le tecniche di utilizzo della piattaforma ma soprattutto le regole dei mercati finanziari, per evitare di investire in operazioni che possono produrre soltanto perdite di denaro.


E' estremamente utile aggiornarsi costantemente seguendo le news finanziarie ed economiche, leggere il materiale messo a disposizione dalle piattaforme e i grafici, per verificare l'andamento dei mercati delle valute ed investire con oculatezza, tenendo ben presente che l'azzardo alla lunga non paga.

FATTI / ASSOCIAZIONI

Il 24 settembre ritorna la StraVicenza con i suoi 21 Km Fervono i preparativi per la quarta edizione della Mezza Maratona di Vicenza, da quest'anno denominata "StrAVicenza 21km - trofeo Cemes" che conferma il bellissimo percorso varato nel 2016 lungo la Riviera Berica e con l'aggiunta di una versione non competitiva sulla distanza di 4,5 km, nominata "Corri e Cammina per Vicenza - Trofeo Fidas". Domenica 24 settembre la partenza del "Trofeo Cemes" sulla distanza agonistica di 21,0975 Km sarà in viale Rumor all'altezza di Parco Querini alle 9:00. Di Comunicati Stampa

Il percorso dopo un breve passaggio in centro storico che interesserà corso Fogazzaro e corso Palladio si allungherà verso la Riviera Berica con vista su "La Rotonda" sfruttando la pista ciclabile fino al Ponte di Debba. Da li l'inizio della seconda parte del percorso con il passaggio in zona Casale e il traguardo posto in Piazza Matteotti di fronte all'ingresso del Teatro Olimpico. Settecento gli agonisti attesi in linea con i numeri delle passate edizioni che hanno da subito portato la mezza in salsa berica tra le più importanti del


nutrito programma regionale, anche per la qualità cronometrica che i vari protagonisti hanno conseguito nel 2014 e nel 2015 (1h04' il record maschile della manifestazione). Le iscrizioni all'agonistica scadranno mercoledì 21 settembre con il primo cambio tariffa previsto per il 16 settembre e sono effettuabili presso Puro Sport Vicenza e Zanè e on-line. Tutte le informazioni sono reperibili su www.stravicenza.it. Non si esclude una proroga per gli ultimi giorni di gara con modalità che saranno comunicate sul sito e sulla pagina FB dell'evento. Abbinato anche un premio speciale per le mamme runners promosso dalla Farmacia Campedello in occasione della settimana mondiale dell'allattamento materno. L'altra importante novità riguarda l'aggiunta di una versione non competitiva su un percorso di 4,5km. L'iniziativa si chiamerà *"Corri e cammina per Vicenza trofeo Fidas*". La partenza sarà alle 9:00 alle spalle degli agonisti, con ritrovo in Parco Querini (ingresso Viale Rumor). Per le Iscrizioni (tagliandino 2 euro) ci si potrà recare in Piazza Matteotti nella giornata di sabato 23 settembre, o direttamente a Parco Querini (zona ingresso principale di viale Rumor) tra le 7:30 e le 9:00 della domenica di svolgimento. Il percorso si snoderà nel centro storico e l'arrivo è stato previsto in viale Roma per confluire nella manifestazione "Camminando tra gli Sport. L'iniziativa richiama la "Corri x Vicenza e per la Fondazione San Bortolo" lanciata sempre da Atletica Vicentina Run - un grande successo con i frequentatissimi tradizionali appuntamenti del martedì sera aperti a tutti. L'iniziativa, inserita nel calendario nazionale della Federatletica, è organizzata da Atletica Vicentina Run in collaborazione con il Comune di Vicenza

FATTI / POLITICA / AMBIENTE

Pfas, Cristina Guarda (AMP): "sulle nuove fonti acquedottistiche solo fake news di Luca Zaia e Gianpaolo Bottacin" "Al Ministero dell'Ambiente non risulta che la Giunta abbia consegnato progetti per la realizzazione delle nuove fonti acquedottistiche, nonostante quello che l'assessore Gianpaolo


Bottacin ha raccontando ai cittadini della zona rossa contaminata dai Pfas, in occasione dell'incontro del 6 settembre presso Palazzo Balbi. Dopo mesi di rimpallo delle responsabilità, Luca Zaia e i suoi ora stanno raschiando il fondo del barile, tra affermazioni ambigue e vere e proprie fake news". A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP). Di Note ufficiali

"Gli unici progetti - continua Guarda - che la Regione ha spedito al ministero a fine luglio sono quelli relativi all'accordo Fratta-Gorzone per la gestione dei fanghi delle concerie. Ma sul fronte dei Pfas e delle nuove fonti di acqua pulita, il ritardo si accumula, mentre il ministero dell'ambiente ribadisce la necessità di individuare i progetti per poter provvedere allo stanziamento degli 80 milioni disponibili. Quello di Zaia e Bottacin è un atteggiamento irresponsabile ed intollerabile, specialmente perché mina la fiducia cercata con fatica da cittadini che richiedono anzitutto interventi celeri e trasparenza. E' quantomai necessario e urgente - conclude Guarda un confronto istituzionale tra Regione e Ministero".

FATTI / ECONOMIA&AZIENDE / ASSOCIAZIONI

Disabili e trasporti, Tribunale di Vicenza accoglie ricorso Associazione Luca Coscioni. Condannate Aim Mobilità e SVT per "condotta discriminatoria nei confronti dei disabili" Il Tribunale di Vicenza ha accolto il ricorso dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica condannando le società di trasporto locale per condotta discriminatoria nei confronti delle persone disabili, a causa dell'inaccessibilità degli autobus. "E' la


prima volta che l'Associazione Luca Coscioni, soggetto riconosciuto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri tra le associazioni e gli enti legittimati ad agire in giudizio in difesa delle persone con disabilità vittime di discriminazioni, agiva in giudizio IN PROPRIO, lamentando una discriminazione collettiva nei confronti di AIM Mobilità s.r.l. e Società Vicentina Trasporti s.r.l. (S.V.T.)", dichiarano l'avv. Alessandro Gerardi e Rosalba Trivellin per l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Di Note ufficiali

"Una vittoria significativa - continua l'avv. Gerardi - che restituisce rispetto a tante persone che, non potendo usufruire di un servizio accessibile a tutti tranne che a loro, sono state discriminate nella città di Vicenza. I Comuni in quanto titolari del trasporto pubblico, anche se affidato a terzi, sono responsabili della verifica del puntuale rispetto da parte dell'affidatario del contratto di servizio a che non si ripetano più situazioni di discriminazione come successo nel caso di Vicenza." "Il Tribunale - prosegue l'avvocato - ha condannato la società di trasporto ad adottare, ENTRO SEI MESI, un Piano per la rimozione delle barriere architettoniche. Il Piano dovrà essere concordato con i rappresentanti dell'Associazione Luca Coscioni e dovrà prevedere tutta una serie di provvedimenti specifici (rinnovo parco mezzi, linee accessibili, nuovo codice di condotta e formazione dei conducenti, adeguamento delle banchine insieme al comune di Vicenza, pubblicazione sul sito internet della società di trasporto degli orari e dei percorsi dei mezzi accessibili; apposizione sui mezzi di trasporto del contrassegno per i disabili etc..). La società di trasporto è stata anche condannata a pubblicare il provvedimento a sue spese su "Il Giornale di Vicenza". Il Tribunale di Vicenza ha condannando la società di trasporto a risarcire il danno non patrimoniale subito dall'ALC ( 6mila euro)." Concludono Rosalba Trivellin e Vittorio Ceradini, rispettivamente Consigliera generale e Membro di Direzione dell'associazione Luca


Coscioni,: "L'impegno come associazione Luca Coscioni rimane quello di moltiplicare azioni come quella condotta a Vicenza. Abbiamo anche realizzato l'APP gratuita "No barriere" qui link che consente la diretta segnalazione delle barriere insistenti sul territorio italiano. In questi anni con l'avv. Alessandro Gerardi, Gustavo Fraticelli, Vittorio Ceradini, Rocco Berardo, Valentina Piattelli e tanti altri dell'Associazione Luca Coscioni e di altre associazioni con cui collaboriamo abbiamo cercato il dialogo con le istituzioni, organizzato seminari informativi, attivato giurisdizioni, al fine di rimuovere ogni forma di discriminazione a cui sono sottoposte le persone con disabilità. " Al prossimo Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, che si terrà dal 30 settembre al 1 ottobre presso l' Università degli Studi di Torino - MBC - Molecular Biotechnology Center, dal titolo "SCIENZA E NONVIOLENZA. Disobbedienza civile e ricerca per nuove libertà", si discuterà anche della tematica, sia in plenaria che in commissione tematica.

SCUOLA E FORMAZIONE / POLITICA / FATTI

Università, Luca Zaia: "il taglio dei fondi ai tre atenei veneti è una scelta odiosa" Il Presidente della regione Veneto Luca Zaia in una nota ufficiale di disapprovazione afferma:"Cinque milioni in meno all'Università di Padova, quasi un milione e mezzo in meno a quella di Venezia, un milione e 700 mila tagliati a Verona, 500 mila allo IUAV. Abbiamo alcuni fra gli atenei più prestigiosi a livello internazionale, che ogni anno si classificano entro i primi cinque posti (spesso al primo) a livello nazionale per qualità e livello della ricerca, e il governo cosa fa? Invece di premiare queste eccellenze, le mortifica e dà più soldi a chi galleggia a metà o a fondo classifica: con la scusa che 'stanno migliorando', elargisce più fondi a una pletora di atenei del centrosud." Di Note ufficiali


"Ma quel che più odioso - continua Zaia - è che non taglia i fondi e basta. No, quel che risulta inaccettabile è che il taglio avviene proprio in quella 'quota premiale' che deve (ma a questo punto dico dovrebbe) attestare l'eccellenza nella qualità del reclutamento e della ricerca". Il Presidente della Regione del Veneto ha verificato giovedì come nel riparto del fondo di funzionamento delle Università, gli atenei veneti e molti altri eccellenti atenei del Nord, siano stati oltremodo penalizzati, con tagli che mettono a rischio i bilanci e lo sviluppo di attività strategiche. "Il governo dice di non aver diminuito i fondi, ma in realtà ha attuato un drastico taglio mascherato rovesciando la piramide del merito: penalizzato chi sta in cima, premiato chi nelle classifiche della ricerca compare ai posti più bassi o non compare affatto - prosegue il Presidente - Vediamo di capire come". "Il modello di finanziamento utilizzato include una quota base, un quota premiale e una quota di perequazione - prosegue il Presidente del Veneto La quota premiale valuta proprio la qualità delle ricerca (VQR) e qualità del reclutamento (ancora con VQR). La valutazione è effettuata periodicamente dal'Anvur, l'ultima VQR è relativa a periodo 2011-2014. E' proprio su questa quota che, in modo che giudico insultante, è arrivata la sforbiciata del governo. Da quest'anno infatti, è stato introdotto un nuovo indicatore, che misura il miglioramento relativo delle perfomance dei vari atenei, introducendo un coefficiente territoriale a vantaggio delle università situate nel Centro e soprattutto nel Sud. Padova, Verona, Ca' Foscari si sono sempre situate ai primi posti nella classifica dei rispettivi segmenti dimensionali. Tuttavia, sono state finanziariamente penalizzate in modo atroce a vantaggio di università che hanno performato sotto la media nelle VQR. Va bene aiutare chi deve migliorare, ma non si possono invertire i valori in questo modo: l'aiuto lo si dia in altro modo". "Il taglio riguarda anche altre eccellenze universitarie del Nord, come Bologna, ma non odo proteste politiche salvo quelle dei poveri studenti, dei ricercatori, dei corpi docenti - conclude il Presidente del Veneto Penalizziamo università che con la loro ricerca costituiscono uno dei principali fattori di competitività di un territorio. Per fortuna fra un mese l'aria comincerà a cambiare: Roma è avvisata".

POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Palasport di nuovo pieno, tasche sempre vuote dei soci ex BPVi: video dell'assemblea di Noi che credevamo nella BPVi


Stamattina, dalle 9.30 circa a oltre le 14, si è svolta presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza una gremitissima assemblea generale che l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" aveva convocato per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa (LCA) e sulle alternative percorribili oltre che per fare il punto, con i per ora disponibili documenti dell'inchiesta sulla BPVi di Gianni Zonin. , sulle cause e sulle responsabilità politiche e delle autorità di controllo e vigilanza, in primis Bankitalia. che verrà chiamata in causa legalmente, insieme a Consob e società di revisione KPMG (per Veneto Banca era la PricewaterhouseCoopers, per rispondere dei danni economici e non solo dei soci dell'Istituto vicentino. Di Redazione VicenzaPiù

Noi abbiamo trasmesso, per un problema di connessione, la diretat su Facebook (clicca qui), ma qui vi proponiamo in esclusiva il video completo mentre in seguito lo properremo anche in streaming da seguire su Pc o scaricando la relativa App gratuita VicenzaPiùTv per iOs o Android.

Preferiamo lasciarvi vedere subito tutta la conferenza o le parti che più vi interessano avanzando voi stessi il vosto mouse sugli argomenti che più vi interessano, in primis quello della insinuazione al passivo delle due LCA. E, perciò, rinviamo a un momento successivo, e dopo che avrete rivisto se oggi eravate presenti o visto se non c'eravate, alcuni nostri commenti e una sintesi di cronaca dell'evento non avendo potuta provvedere in tempo reale essendo stati chiamati sul palco da Luigi Ugone, presidente dell'associazione, a commentare una fase dell'assemblea con i presenti: gli esperti (dr. Lugano, avv. Filippini e avv. Ternullo), i politici (Roberto Ciambetti e Achille Variati) e i rappresentanti del coordinamento di don Torta (l'avv. Andrea Arman e don Enrico Torta). Il succo ve lo anticipiamo. Ferme restando, e dubbiosi che vengano perseguite dalla legge, le enormi e primigenie responsabilità dei vertici locali della popolare vicentina e in presenza di sempre più chiare evidenze delle omissioni e/o delle collusioni e complicità se non addirittura di manovre decisorie di chi non ha controllato (dall'interno, la KPMG) e dall'esterno (Banca d'Italia e Consob) ai soci truffati interessa di più (o, almeno, prima) recuperare almeno una parte del maltolto piuttosto che beccare i ladri. Se noi abbiamo alla fine sottolineato questo passaggio ("abbiamo messo in guardia su questo giornale web fin dal 2010 che era in atto una ruberia crescente, ma ora, anche se proseguiamo nel nostro lavoro di inchiesta, pensiamo che ai soci interessi più che trovare i ladri recuperare la refurtiva... Come? Intanto il governo aggiunga 'un'altra anomalia' al suo decreto pro


Intesa Sanpaolo pieno zeppo di anomalie se non di illiceità e decreti che gli attivi della LCA vadano prima ai soci truffati c'è ai creditori e poi a se stesso per recuperare i miliardi dati o promessi a Intesa che non hanno salvato le due banche, ora infatti in liquidazione, ma sono stati un regalo a chi le ha prese"), Roberto Ciambetti è parso altrettanto concreto confermando " la linea collaborativa già attuata dalla Regione Veneto" mentre lo stesso Variati ha preannunciato un'iniziativa per "inserire in finanziaria una cifra per ristorare i soci ad oggi fuori da ogni accordo e questa cifra potrebbe essere un punto di inizio). E Ugone: "a Roma non serve andare per chiedere, ma bisogna ora pretendere da una classe politica tutta responsabile ma a cui oggi 'venderei' il mio voto se firmasse un assegno in bianco per soddisfare i diritti sacrosanti, non le richieste, di chi soldi alla banca li ha dati senza più riaverli! ". Vedete e ascolate: il video è lungo ma fa capire molte cose...

POLITICA / FATTI

Referendum sull'autonomia di Veneto e Lombardia, Giorgio Langella e Vladimiro Merlin (PCI): "consultazioni inutili e nocive" I segretari delle Federazioni regionali del Veneto e della Lombardia del Partito Comunista Italiano, rispettivamente Giorgio Langella e Vladimiro Merlin, in questa nota congiunta sostengono le ragioni del'astensione in occasione dei prossimi referendum sull'autonomia delle due regioni: "I due presidenti di regione di Lombardia e del Veneto hanno indetto due referendum che non possono avere e non avranno nessuna conseguenza concreta, qualunque sia l'esito della votazione, dato che , a differenza dei normali referendum, non possono modificare nulla di quanto viene messo al voto ed inoltre data la genericità del quesito non possono neppure esprimere un chiaro mandato politico." Di Note ufficiali


"In compenso per questi due referendum - continuano i due segretari verranno spesi decine e decine di milioni di euro dei bilanci delle due regioni che avrebbero potuto essere spesi per dare una migliore risposta ai bisogni ed alle emergenze sociali sia del Veneto che della Lombardia. Servono invece alla Lega Nord cui appartengono sia Roberto Maroni che Luca Zaia per rilanciare la sua immagine politica in vista delle prossime elezioni, sperperando, quindi, per scopi di partito i soldi dei cittadini lombardi e veneti. Basterebbe osservare che in tutti gli anni del loro mandato questi "governatori" non hanno mai veramente affrontato questo tema con i vari governi che si sono succeduti ma lo rispolverano ora per cercare di aumentare il consenso personale e del loro partito. Si dovrebbe, prima di parlare di ulteriori poteri o risorse alle regioni, fare un bilancio di come queste abbiano gestito i poteri e le risorse che fino ad ora sono state loro assegnati. La regione Lombardia prima con Roberto Formigoni e poi con Roberto Maroni è stata più volte travolta da scandali in particolare nel settore della sanità, e se guardiamo a livello nazionale vediamo che proprio il livello istituzionale regionale è stato quello che ha evidenziato il maggior numero di scandali e ruberie. In Veneto, le questioni della pedemontana, del Mose o degli ospedali costruiti in "collaborazione" tra pubblico e privato e successivamente ceduti a fondi di investimenti stranieri (solo per fare qualche esempio) sono emblematiche dell'abitudine di trattare la cosa pubblica in maniera privatistica e costosa per la collettività. Fatti come questi evidenziano la pericolosità di dare, sulla questione dell'autonomia, un mandato in bianco ai presidenti delle regioni. Che quindi lo spostamento di poteri e risorse alle regioni sia il miglior modo per gestirle ed amministrarle è tutto da dimostrare. Inoltre in molte regioni, ed in particolare in Lombardia il decentramento di poteri e risorse si è fermato al livello regionale facendo diventare la regione una sorta di piccolo stato accentratore che non ha, a sua volta, decentrato verso le allora province ed i comuni, in modo da avvicinare i luoghi di decisione e di gestione ai cittadini permettendo una reale partecipazione. Infine dietro a questi referendum rimane, anche se in questo caso si tenta di celarla, la concezione di destra della Lega che vorrebbe capovolgere quei principi di solidarietà e di ridistribuzione delle risorse che sono alla base


della nostra Costituzione, ed il diritto di ogni cittadino italiano di godere degli stessi diritti e servizi sociali in ogni parte del paese, l'idea di una frattura del paese che non porterebbe ad una "indipendenza" ma alla subordinazione economica e politica del nord Italia alla Germania. In questo quadro il modo migliore per combattere e sconfiggere questi referendum inutili, costosi e nocivi è quello di attuare una forte campagna elettorale per una astensione attiva dei cittadini, infatti recarsi comunque a votare per esprimere un "no" rischia di diventare una legittimazione del referendum, una sorta di riconoscimento dello stesso che, involontariamente, potrebbe valorizzare un'eventuale vittoria del "si". Una seria ed ampia campagna per l'astensione - concludono i due segretari - non è un modo per "estraniarsi dalla partita" o di restare alla finestra. Permette di smascherare la posizione del M5S e di gran parte del PD (PD veneto e sindaci PD della Lombardia) che si sono espressi per il si, mettendo in luce non solo i contenuti reali delle loro linee politiche ma anche la grande dose di opportunismo di queste forze politiche che evidenziano, con questa scelta, la loro sudditanza ai contenuti ed ai valori della destra."

FATTI / POLITICA

Disabili e trasporti, Mattia Ierardi di Fratelli d'Italia critico con SVT dopo la sentenza di condanna Apprendiamo oggi, scrive nella nota che pubblichiamo Mattia Ierardi, dirigente nazionale e portavoce provinciale Fratelli d'Italia, della sentenza del tribunale che condanna SVT alla realizzazione entro 4 mesi - entro fine 2017- di almeno 4 linee di trasporto pubblico in grado di servire i clienti disabili in sedia a rotelle ed entro il 2019 di 12 linee, abbinato ad un codice di comportamento per gli autisti. questa può considerarsi l'ennesima figuraccia della neonata azienda, azienda voluta fortemente dal sindaco Achille Variati. Serviva una sentenza del tribunale per arrivare a dare un servizio ai disabili? Di Note ufficiali


Ci poniamo quindi una domanda: alla luce degli innumerevoli scioperi del personale, delle notizie di problemi tecnici ai mezzi e dei problemi di sicurezza per il personale viaggiante e per gli utenti, che si trovano costantemente sugli organi di stampa, ed a quest'ultima sentenza del tribunale non sarebbe il caso di qualche verifica in più sullo stato dell'azienda? Quale futuro attende il TPL vicentino?

POLITICA

Sequestro conti Lega, Roberto Ciambetti: l'Italia è un Paese malato, li sequestrano a noi ma non ai banchieri Un Paese malato ecco cos'è l'Italia, scrive nella nota che pubblichiamo Roberto Ciambetti presidente leghista del Consiglio regionale, un malato che si regge solo perché le parte sane del Paese riescono ancora a tenere. Ma c'è da preoccuparsi sulla tenuta democratica, quando si vedono provvedimenti come quelli che hanno colpito la Lega con un parossistico sequestro preventivo dei conti correnti per una sentenza di primo grado che, tra l'altro, non riguarda l'attuale gestione leghista ma è riferita a precise persone le quali, se trovate colpevoli senza appello dovranno rispondere, a titolo personale, in solido. Come ha argomentato bene il segretario Matteo Salvini, non è detto che non debbano restituire il maltolto non già allo stato ma alle casse del movimento che nei fatti è il primo danneggiato, la prima vera vittima, della loro gestione. Di Note ufficiali


Perché allora questo sequestro preventivo, di entità spropositata rispetto alle contestazioni, nei confronti di un partito con l'esito non di garantire la giustizia ma di mettere in difficoltà un movimento politico e, quindi, il sistema democratico? Chiediamoci quanti e se conti correnti e quali e se ricchezze sono state sequestrate in via preventiva ai banchieri che hanno portato alla rovina migliaia di risparmiatori. Il confronto tra questi casi lascia di stucco. Possiamo credere in magistrati che creano squilibri così marcati ed evidenti tali da poter dire che veramente la Giustizia non è uguale per tutti? Anche davanti a comportamenti opinabili dobbiamo comunque credere nella Giustizia difenderla da chi la espone al ridicolo di contraddizioni in cui riecheggiano le parole di Trasimaco, "la giustizia è l'utile del più forte". Troppe volte abbiamo visto come il dibattito nelle aule giudiziarie abbia fatto emergere una verità diversa da quella inizialmente ipotizzata e come, magari dopo molti anni, si sia giunti ad assolvere chi era stato mandato alla gogna mediatica. "Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra" disse, secondo Indro Montanelli, Pietro Calamandrei e queste parole, indipendentemente da chi le scrisse, suonano amare. Troppe volte abbiamo invece visto fior fiore di delinquenti, ladri, stupratori, mercanti di droga e morte, assassini, finire liberi, senza pena alcuna, spesso nel volgere di poche ore dal loro arresto: per i farabutti, di cui si è certi del reati commesso, non esiste misura preventiva, ma guai all'onesto che finisce stritolato nell'ingranaggio giudiziario. La Giustizia è un bene di tutti e non possiamo confondere gli errori, o i perversi risultati di un meccanismo che s'è ingrippato, dimenticando quanti ogni giorno si fanno carico della tutela del Diritto ad iniziare dai magistrati e dalle Forze dell'Ordine in prima fila nella lotta alle mafie, alla criminalità organizzata, ai narcotrafficanti. Sono loro le prime vittime di decisioni altamente opinabili, che come un ictus devastante colpiscono l'intelligenza del Diritto paralizzando la Democrazia rafforzando i delinquenti e diffondendo tra i cittadini un pessimismo rassegnato. Davanti a ciò non dobbiamo smettere di indignarci.

FATTI


Disabili e trasporti, SVT con Variati e Macchia commenta la condanna con rispetto e... rammarico Abbiamo chiesto all'azienda un suo commento sulle considearzioni fatte nella nota "Disabili e trasporti, Tribunale di Vicenza accoglie ricorso Associazione Luca Coscioni. Condannate Aim Mobilità e SVT per "condotta discriminatoria nei confronti dei disabili" e SVT ci ha prontamente risposto come riportiamo di seguito. La sentenza impone un'attenzione all'accessibilità del trasporto pubblico che è già nella mission di Svt. A confermarlo è lo stesso Achille Variati, che in qualità di Sindaco di Vicenza e Presidente della Provincia rappresenta l'intera proprietà dell'azienda e che premette: "Il trasporto pubblico è un diritto universale -afferma Variati- così come deve esserne universale l'accesso, in un'ottica di uguaglianza dei cittadini e di rispetto anche e soprattutto di chi ha difficoltà motorie.". Di Redazione VicenzaPiù

"Per questo - aggiunge Variati - faremo tutto ciò che è in nostro potere per rispettare il dettato della sentenza: un impegno che è preso in sinergia da Svt e da Comune di Vicenza, ognuno per quanto di propria competenza." Attualmente gli autobus dotati di pedana sono il 40% della flotta urbana. Entro la fine del 2018 saranno il 60%, secondo quanto richiesto dalla sentenza. "Ma supereranno in seguito questa percentuale - spiega il Presidente Svt Angelo Macchia- visto che il piano industriale prevede l'acquisto in 4 anni di 90 autobus." Quanto alle linee fruibili ai disabili in sedia a rotelle, già da qualche tempo è attivo per volontà di Svt un tavolo di confronto con associazioni locali che si occupano di tutela e diritti dei disabili. "Con questi interlocutori - sottolinea Macchia - stiamo analizzando il territorio, studiando linee, percorsi e orari in cui sia garantito a tutti l'accesso al mezzo pubblico. Le prime saranno quelle che transitano nel centro storico, le più frequentate, la 1, la 5, la 7.


Dovranno essere garantiti non solo autobus dotati di pedana, ma anche spazi di sosta adeguati." Un dettaglio, quest'ultimo, non da poco, perchè non bastano le pedane per assicurare l'accesso agli autobus delle persone in carrozzina. Serve che il marciapiede sia sufficientemente alto da non superare la pendenza dell'8% , altrimenti la pedana non è utilizzabile. E serve che lo spazio di sosta sia sufficientemente grande da permettere al mezzo le manovre necessarie a posizionare la pedana. Opere che competono all'amministrazione comunale, con cui infatti il confronto su questo tema è costante, avendo entrambi interesse a rendere la città accessibile a tutti, pur dovendo fare i conti con interventi strutturali costosi e un bilancio che non permette tutto ciò che si vorrebbe realizzare. "I nuovi interventi sul territorio prevedono anche il rialzo dei marciapiedi assicura Variati- così come l'intera linea del filobus sarà accessibile anche alle carrozzine. Un dovere, certo. Come abbiamo sempre considerato un dovere sopperire alla carenze del trasporto pubblico con un servizio di trasporto personalizzato per persone in difficoltà motoria. In questo senso mi sento di dire che il Comune di Vicenza ha sempre cercato di garantire a tutti gli stessi diritti in tema di trasporto, per questo mi stupisce un po' che questa sentenza colpisca noi. In ogni caso siamo pronti al salto di qualità, passando dal servizio personalizzato all'accessibilità del servizio pubblico." Un percorso che Svt ha già iniziato, come dimostra il caso della studentessa di Thiene, di cui recentemente si è interessata la stampa, che per il prossimo anno accademico potrà utilizzare il servizio di trasporto pubblico per raggiungere l'Ateneo di Vicenza, grazie anche all'accordo con la famiglia e l'università di Verona .

FATTI / POLITICA

Ruspe ferme all'Albera? Giovanni Rolando e Comitato accendono i motori della protesta in sala Bernarda. "Silenziosa" ma assordante Che sarebbero tornati alla ripresa dopo le ferie l'avevano promesso, quelli del Comitato dell'Albera, all'ultimo Consiglio comunale con quel sit-in durato 4 ore in piedi e con Giovanni Rolando (di certo fisicamente non più giovanissimo ma a trovarne così determinati tra i giovani...) a dare l'esempio sostenendo il cartellone Ruspe Subito esposto davanti al sindaco Achille Variati in sala Bernarda per


invitarlo a fare qualcosa di concreto per sbloccare i lavori della Bretella dell'Albera. Lavori mai partiti e attesi da 30 anni da Vicenza e provincia. Uno scandalo nazionale. E puntualmente sono tornati quelli del Comitato dell'Albera giovedì 14 per pressare il sindaco a far partire le Ruspe. Di Edoardo Pepe

Questa volta con due cartelloni e il doppio di persone. E come la volta precedente dall'inizio alla fine del consiglio comunale. Sempre in piedi. Nonostante l'assenza del sindaco e lo scranno di Variati fosse desolatamente vuoto. "Noi speriamo che fosse a Roma anche per fare pressing su ANAS o pressing al ministero", commentava Rolando. Se il comitato da tempo ha chiesto, per ora invano, un incontro per sapere perché non viene data una data certa dell'avvio del cantiere e si continua a rimandare, "questa è una situazione che sa di presa in giro dei cittadini" conclude il politico Dem. Conclude si fa per dire, perchè finché la Bretella non sarà una realtà non si intravedono conclusioni del suo pressing.

POLITICA

Manifestazione di FN il 28 ottobre a Roma, Pci: "no a commemorazione Marcia su Roma, è di nuovo tempo di antifascismo militante" Il Partito Comunista Italiano, come scrive nella nota che pubblichiamo, nei giorni scorsi, unitamente a diversi soggetti


istituzionali, politici, sociali, ha chiesto di impedire la manifestazione di chiaro stampo fascista promossa da Forza Nuova per la giornata del 28 Ottobre, ricorrenza della marcia su Roma del 1922, che portò Mussolini al potere, dando inizio alla pagina più buia della storia del nostro Paese. Ad oggi non è ancora giunto il formale divieto della stessa da parte del Prefetto, del Ministero degli Interni. Questo è grave. Di Note ufficiali

Che non si tratti di una manifestazione genericamente "patriottica" come cercano di farla passare i suoi promotori è evidente, che non si tratti di "folclore", termine con il quale tante, troppe manifestazioni di tal segno sono state derubricate, è altrettanto palese. Siamo di fronte ad una onda fascista montante, alimentata, più che dalla crisi in sé, dai processi sociali in atto, dalla rappresentazione, dall'uso che da tante, troppe parti se ne fa. Un'onda alla quale non è estraneo il revisionismo storico di questi anni, al quale più di un presunto esponente si sinistra si è prestato, in nome di una inesistente esigenza di "pacificazione nazionale"che ha finito con il mettere sullo stesso piano, prima ancora che vincitori e vinti, torto e ragione, dimenticando che a parti invertite la situazione sarebbe drammaticamente diversa. In nome dei principi, dei valori sui quali si regge la nostra Repubblica, tale manifestazione non si deve tenere. Il Partito Comunista Italiano conferma il proprio impegno antifascista promuovendo un appello per l'indizione di una contromanifestazione, da tenersi a Roma nella stessa data, in una piazza per la cui agibilità ha chiesto oggi stesso (12 settembre, ndr) l'autorizzazione agli organi preposti, ed invita tutti coloro che non si rassegnano ad un ritorno al passato, fatto di sopraffazione, di distruzione, di morte, a farsi parte attiva.


Ora e sempre resistenza! Segreteria Nazionale Pci

POLITICA

Malga Porzius, gli "assassini" di Schio e della Volante rossa e targa per una 13enne uccisa dai partigiani. Per Baldo fascisti e partigiani sono uguali... Riparte la polemica Caro Direttore, mi sembra importante riprendere questo articolo con la mia premessa Quando non si ha nemmeno un po' di cuore, di intelligenza non parliamo, allora si arriva a queste dichiarazioni che non fanno vera testimonianza nemmeno a chi ha creduto e magari dato la propria vita per ideali. Purtroppo ancora oggi non vi è quella serenità storica che consente una vera analisi e soprattutto una considerazione che aiuti alla vera convivenza civile. Malga Porzius e gli assassini di Schio e della Volante rossa vanno denunciati e di essi non si fa retorica partigiana, ma si chiede almeno ammenda (la foto è ripresa da Imola Oggi ma abbiamo ricevuto la segnalazione che non è attribuile alla ragazza a cui la targa è dedicata ma è una foto della "Armed Insurrection In Milan After The Liberation Of Italy In 1945", ndr). Di Lettere al direttore


E' tempo di chiudere con passioni ideologizzate e non serene, ma portatrici sempre di violenza. Solo quando si riuscirà a considerare "storia", mai scritta da fazioni e da intellettuali servi e preda di retorica, solo allora ci si potrà veramente considerare una nazione civile e conscia del propria passato, qualunque esso sia. Italo Francesco Baldo

Dal quotidiano Imola Oggi- giovedì, 14, settembre, 2017 Polemica per la targa dedicata a 13enne uccisa dai partigiani. Anpi: “Era fascista” È polemica a Noli, piccolo comune del savonese, per l’iniziativa di Enrico Pollero, consigliere comunale di centrodestra, di ricordare Giuseppina Ghersi, ragazzina di 13 anni violentata e uccisa dai partigiani con una targa nella piazza dedicata ai fratelli Rosselli. La storia della tredicenne di Savona uccisa pochi giorni dopo la Liberazione ritorna d’attualità e stavolta fra le polemiche, come scrive Il Secolo XIX. “Dopo aver letto la storia di Giuseppina Ghersi ho pensato che bisognava fare qualcosa per ricordare una bambina di 13 anni uccisa senza motivo. Per ricordare lei, non chi ha combattuto dalla parte sbagliata” racconta il consigliere secondo cui “dall’altra parte non c’erano solo criminali e disgraziati”. Pollero punta a una “vera riappacificazione” sostenuto dal sindaco della cittadina del ponente ligure, medaglia d’oro della Resistenza. La targa dovrebbe essere inaugurata il prossimo 30 settembre. L’associazione partigiani è subito insorta. “Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo con il Comune di Noli e la prefettura” dice Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi, “eravamo alla fine della guerra, è ovvio ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili”, spiega. Parole da cui ha preso le distanze Bruno Spagnoletti, dirigente Cgil in pensione. “Non riesco a capire come si possa giustificare l’esecuzione di una bambina di 13 anni”, ha affermato. www.liberoquotidiano.it - di Gianfredo Ruggiero. Giuseppina Ghersi era una bambina di appena 13 anni quando fu

picchiata, stuprata e uccisa dai partigiani con l’accusa di essere al servizio del regime fascista. Studentessa delle magistrali alla “Rossello” di Savona scrisse un tema che la maestra inviò al Duce ottenendone i complimenti: questa la sua colpa. La mattina del 25 aprile 1945, Giuseppina fu sequestrata da tre partigiani e portata nei locali della Scuola Media “Guido Bono” a Legino, adibito a Campo di Concentramento per i fascisti. Le cosparsero la testa di vernice rossa e le vergarono la emme di Mussolini sulla fronte per essere poi esibita in pubblico come un trofeo di caccia. Fu pestata a sangue e violentata per giorni.


Il 30 aprile fu posto fine al suo martirio con un colpo di pistola alla nuca e il suo corpo gettato, insieme ad altri, su un cumulo di cadaveri davanti al cimitero di Zinola. Al riconoscimento della piccola partecipa Stelvio Murialdo il quale dà una testimonianza agghiacciante: «… erano terribili le condizioni in cui l’avevano ridotta, evidentemente avevano infierito in maniera brutale su di lei, senza riuscire a cancellare la sua giovane età. Una mano pietosa aveva steso su di lei una sudicia coperta grigia che parzialmente la ricopriva dal collo alle ginocchia. La guerra ci aveva costretto a vedere tanti cadaveri e in verità, la morte concede ai morti una distesa serenità; ma lei, quella sconosciuta ragazza NO!!! L’orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro, tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno. Ricordo che non riuscivo, come paralizzato, a staccarmi da quella povera disarticolata marionetta, con un braccio irrigidito verso l’alto, come a proteggere la fronte, mentre un dito spezzato era piegato verso il dorso della mano” …»

ECONOMIA&AZIENDE

Depositi consistenti nella BPVi di Gianni Zonin di altre Bcc cuneesi dopo Bene Banca commissariata da Bankitalia: al riguardo giace in parlamento un'interrogazione di M5S Sta avendo una certa eco (o eco certa, fate voi) la pubblicazione su VicenzaPiù, oltre che della sua ricostruzione a puntate (a breve la settima) delle vicende della Bene Banca Vagienna, anche delle puntuali osservazioni del suo ex dg Silvano Trucco, estromesso col suo presidente dalla Bcc cuneese commissariata in "via precauzionale" da Banca d'Italia e pronta, subito dopo e con al vertice il commissario inviato da Bankitalia Giambattista Duso, amministratore delegato della Marzotto Sim, partecipata al 9.8% da... Banca Popolare di Vicenza, a "depositare" buona parte della sua cassa nella BPVi di Gianni Zonin così come avrebbero fatto (perchè? Su sollecitazione di chi?) altre Bcc cuneesi in base alle dichiarazioni riportate nell'articolo di Bonazzi su La Verità a cui


Trucco ha fatto riferimento nelle suddette osservazioni. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Ebbene se meritano attente verifiche le bugie che verrebbero raccontate dal ponte di comando di varie banche (alcune rivelate da noi, altre, di piÚ, da media nazionali, in primis Il Fatto Quotidianio) per difendere sempre l'operato degli "emissari" di Ignazio Visco con cui magari i vertici, naturali o "commissariali", di quelle banche hanno un debito di riconoscenza per lo scranno ricevuto, ebbene vengano fatte le verifiche e vengano utilizzate da Palazzo Chigi e ministeri interessati per rispondere compiutamente ad una interrogazione parlamentare, presentata dopo la prima sul caso Bene Banca del 20 marzo 2015 solo parzialmente evasa, da Daniele Pesco come primo firmatario insieme ad altri 13 deputati del M5S sui milioni traghettati dalla Provincia di Cuneo (e da banche italiane) alla lontana Popolare di Vicenza. Ecco il link alla citata interrogazione tuttora senza risposta e in cui, dopo premesse che da sole meritano la lettura del documento, i 14 parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono dall'8 febbraio 2016 - se il Governo intenda assumere iniziative normative al fine di evitare che operazioni come aprire un rapporto di conto corrente reciproco presso un istituto di credito sul quale vengano convogliate svariate decine di milioni di euro, o comprare milioni di euro nominali di obbligazioni di quello stesso istituto, o sottoscrivere un nuovo contratto con una nuova società d'intermediazione, possano avvenire con una semplice autorizzazione del commissario straordinario, che, come nel caso in questione (Giambattista Duso, ndr), può risultare egli stesso firmatario della segnalazione a Banca d'Italia in merito a quella che agli interroganti appare una indebita esposizione oltre il 25 per cento del capitale prudenziale, e con interessi che lo coinvolgono personalmente - se risultino quali siano gli istituti di credito che tra il 2009 e il 2015 abbiano intrattenuto rapporti di finanziamento con una esposizione superiore al 25 per cento del capitale prudenziale di vigilanza a qualsiasi titolo, nei confronti della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, con particolare attenzione verso gli istituti commissariati in questi anni; Tralasciando per carità di patria commenti sull'ultima domanda (" se il Governo intenda intervenire con urgenza, e con quali iniziative, per rafforzare il sistema di vigilanza, dato quanto previsto dall'articolo 47 della Costituzione italiana"), una cosa appare acclarata.


Dal combinato disposto dell'articolo de La Stampa del 20 marzo 2015 (in cui si scrive che il deposito raggiunse la somma di Euro 38 milioni) e della lettera del Dg Massaro al Comune di Bene Vagienna del 15 ottobre 2015 (in cui viene esplicitato un investimento obbligazionario di 10 mln di euro, con tanto di scadenze e tassi) appaiono oltremodo fondate a ben vedere, e fino a smentite ufficiali e documentate, le "voci" che circolavano con insistenza sulla piazza benese così da essere riprese, non senza, si immagina, prime verifiche, dall'interrogazione pentastellata e che narravano di una cinquantina di milioni 'puntati' sulla BPVi da un commissario (col)legato con la banca di Zonin. In ordine sempre all'articolo de La Verità dell'8 settembre scorso, nessuna smentita è arrivata invece dalla Bam (Banca delle Alpi Marittime), relativamente agli oltre 200 milioni impiegati in terra veneta dalla Bcc limitrofa di Bene Banca (Bene Vagienna e Carrù, sede della Bam, distano una decina di chilometri l'una dall'altra). D'altronde una smentita sarebbe incontrovertibile in quanto, come ci ha detto Silvano Trucco da noi interpellato per una verifica, "l'impiego è puntualmente riportato nella nota integrativa del bilancio della Bam, che esplicita operazioni di simile portata come prestito titoli alle Popolari venete, definite ancora a maggio 2016 come "primarie controparti bancarie", una citazione doverosa stante l'entità, prossima al 100% del patrimonio di vigilanza se considerate singolarmente, addirittura superiore se valutate insieme, una operazione di sommatoria non così balzana vista la comune sorte delle due banche venete...". Il collega Bonazzi de La Verità si è poi interrogato sullo "strano bisogno" di investire simili importi in Veneto, tra BPVi e Veneto Banca. Ebbene in molti se lo chiedono e non solo a Cuneo, anche se una analoga e forse più doverosa "curiosità" non la si riscontra nel governo e in Bankitalia vista l'assenza di risposte all'interrogazione di M5S. E se lo chiedono o dovrebbero chiederselo così tanto anche perchè nelle stanze dei bottoni delle banche provinciali della zona (che sono addirittura 13, di cui 8 Bcc, 4 Casse di risparmio e 1 banca privata) circolava con insistenza la voce che dalla "provincia granda", a far data dal 2013, siano stati traghettati verso Vicenza diverse centinaia di milioni e proprio quando l'Istituto di Zonin era a caccia di soluzioni per evitare la bocciatura incombente e mai resa nota fino ad allora all'esterno se non pochi da temerari come noi... Da Bene Vagienna i 48 mln sono stati ricostruiti, da Carrù 114 mln traspaiono tra le righe del bilancio ufficiale, ma dalle altre 11 banche di Cuneo quanto sarà partito in direzione di Vicenza? Bankitalia lo sa o dirà, se qualcuno lo scoprirà prima con maggiore certezza di noi, che non lo sapeva perchè è stato fatto ostacolo alla sua Vigilanza su investimenti, importi e date?


FATTI / POLITICA

Vicenza, nasce davanti all’ex Hotel Europa la prima rete in Italia di Comitati anti profughi "Gli attivisti: non smobilitiamo nonostante la riduzione degli sbarchi, chiediamo al governo l'attivazione dei piani di rimpatrio senza i quali le città continueranno a vivere nell'insicurezza e nel degrado": è così che la nota che pubblichiamo a firma PrimaNoi sintetizza la nuova iniziativa. Si è svolta questa mattina nei pressi dell'ex hotel Europa di Vicenza a Ponte alto, continua la nota, la presentazione della rete dei comitati vicentini che dall'inizio dell'emergenza sul fronte dell'immigrazione, si sono opposti all'accoglienza di quelli che i promotori definiscono da sempre dei falsi profughi. A comporre la rete, troviamo il comitato "PrimaNoi" attivo da oltre due anni in tutto il vicentino, "Lugo dice No", il gruppo "Pro Bolzano vicentino" e il neo costituito comitato "la Val D'Astico dice no". Di Edoardo Pepe

Assieme a loro le sentinelle di PrimaNoi attive da Tonezza del Cimone fino a Caldogno passando per l'area scledense, Torrebelvicino e il thienese. Contatti sono aperti anche con il comitato "Cittadini Attivi" di Recoaro terme.


La scelta dell'ex hotel

Europa per la presentazione è presto spiegata, sopratutto dopo le furibonde polemiche di questi giorni per l'acquisizione all'asta da parte di società collegate ai gestori dell'hotel Adele di via Medici a Vicenza. Per il portavoce di PrimaNoi Alex Cioni, la struttura fatiscente ma ancora occupata da abusivi, rappresenta in modo cristallino cosa è stata l'accoglienza dei migranti in questi anni, "un business sulle spalle dei contribuenti italiani e degli stessi immigrati che ha permesso a pochi soggetti senza scrupoli di arricchirsi fregandose delle conseguenze che in termini di sicurezza e degrado, oltre che in termini economici, ricadono sulla testa di tutti noi". "La rete dei comitati - ha spiegato poi Cioni - nasce per attivare concretamente un collegamento diretto tra le varie realtà territoriali che vivono il medesimo problema, vale a dire una rete di mutuo soccorso propedeutico alla promozione di ogni iniziativa di piazza e di controinformazione" utile -ha aggiunto poi Gianluigi Feltrin del comitato di Bolzano vicentino - a costruire "un muro alla reiterata accoglienza diffusa di persone oramai universalmente riconosciute come degli impostori". Non da oggi i comitati avevano denunciato che la "dissennata gestione dell'immigrazione avrebbe comportato una erosione in termini di sicurezza delle nostre città", così come avevano previsto che il crimine organizzato avrebbe trovato nuova linfa per i propri traffici illegali, non solo nella droga ma anche nella prostituzione tra cui quella minorile.

Tutte situazioni che in

effetti si sono manifestate nella loro nuda e cruda realtà a Vicenza come in provincia. I rappresentanti della Rete no profughi si sono soffermati anche sulla realtà del capoluogo berico chiedendo al Sindaco di Vicenza di "fare meno propaganda ad effetto e di usare gli strumenti a propria disposizione per uscire dalla rete Sprar, la quale - hanno aggiunto Cioni e Feltrindovrebbe servire per la seconda accoglienza, cioè per coloro che ottengono il permesso di soggiorno come rifugiati, non per dare ospitalità a dei


millantatori. Tra l'altro, l'adesione alla rete Sprar dovrebbe comportare il rispetto delle quote di 2/3 ogni mille abitanti quando Vicenza e Schio da soli hanno in casa più di 1100 sedicenti profughi sui 2400 ufficialmente censiti dalla prefettura". I comitati insomma non smobilitano nonostante in questi ultimi due mesi i numeri degli sbarchi siano diminuti considerevolemete. I dati ufficiali, certificano che dall'inizio dell'emergenza in Veneto sono arrivate 40.000 persone, ma nelle strutture ne risultano solo 14.000 circa, mentre solo il 20% circa dei richiedenti asilo ottiene il permesso di soggiorno. "Dove sono finite queste persone e di cosa vivono?", si chiedono retoricamente i membri della rete.

Per di più, con il nuovo

bando della Prefettura da 74milioni di euro, c'è il rischio che le strutture venete sovrapopolate siano ridimensionate a danno della provincia di Vicenza, che dall'altro giorno ha altri 500 posti letto garantiti dalle solite cooperative. "Una cosa è certa, noi non li lascieremo fare senza rompere le scatole" - è stata la minaccia nemmeno tanto velata degli attivisti della rete. In conclusione, i rappresentanti della rete hanno ricordato "la singolarità di un Governo che fino a ieri sosteneva l'impossibilità di ridurre gli sbarchi, accusando i refrattari all'accoglienza di essere mossi da sentimenti xenofobi, mentre oggi l'Italia pare aver imboccato la strada per anni invocata dai comitati". Per i comitati - conclude la nota - rimane tuttavia irrisolto il nodo dei rimpatri "senza i quali rischiamo che problematiche come quelle verificatesi a Campo Marzo permangano nel tempo e si estendano in altre zone del capoluogo e in altre città del vicentino dove sono alloggiate queste persone".

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE

Pagamenti fornitori sanità, Luca Zaia: "Veneto virtuoso anche con i tagli nazionali"


"Siamo orgogliosi del risultato di cui ci accredita la Cgia di Mestre, raggiunto facendo comunque fronte ai tagli nazionali e arrivando a indebitarci con lo Stato per ottenere quanto necessario a pagare i fornitori della sanità dopo che lo stesso Stato ci aveva ridotto le risorse. Un assurdo, che però abbiamo scelto consapevolmente di subire per sostenere le imprese che operano nel settore e le loro migliaia di lavoratori". Esprime soddisfazione Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto, commentando le elaborazioni della Cgia di Mestre sui dati contenuti nella "Relazione sulla gestione delle Regioni" della Corte dei Conti relativamente ai tempi di pagamento dei fornitori della sanità. Di Note ufficiali

A livello regionale le contrazioni più importanti si sono verificate nelle Marche (-69,5%), in Campania (-55,4%) e in Veneto (-51%). "Si tratta di rilevazioni relative al 2015, ultimo anno disponibile - rileva il presidente - e da allora in Veneto la situazione è migliorata ancora. Un risultato raggiunto gestendo la cosa pubblica con il metro del buon padre di famiglia e facendo i salti mortali per razionalizzare anche la spesa di un singolo euro e fare fronte ai tagli nazionali che, nel solo ultimo anno, sono stati pari a 160 milioni per il solo Veneto. Sono dati che confermano tra l'altro, se ancora ce ne fosse bisogno, l'urgenza di applicare i costi standard, visto che emergono Regioni dove non solo i tempi di pagamento sono biblici, ma anche i costi sono diversi, naturalmente più alti". "Teniamo duro - conclude il Governatore - anche perché abbiamo davanti una prospettiva storica. Si pensi solo per un attimo a cosa potremo fare usando anche solo una parte dei 15,4 miliardi di euro di tasse che mandiamo a Roma senza che nemmeno un euro torni in Veneto per i veneti. Il Veneto sarebbe in grado di pagare i fornitori della sanità anche meglio della migliore clinica svizzera".


FATTI / ASSOCIAZIONI

"San Felice in festa", domenica 17 settembre tutti in strada In occasione della giornata senz'auto, i negozianti della zona di San Felice rinnovano a tutti i cittadini la proposta di trascorrere una giornata all'aperto tra musica e danze, shopping, laboratori pittorici e giochi per bambini, famiglie... e cani. Domenica 17 settembre, per Vicenza, sarà una giornata senz'auto e per l'occasione l'area compresa tra la rotatoria di viale Milano e via Rattazzi rimarrà chiusa fino alle ore 22.00. Il tutto per consentire lo svolgimento di S. Felice in Festa, l'evento organizzato dai negozianti della Sez. 6 di Confcommercio Vicenza, in collaborazione con il Comune. Di Comunicati Stampa

Per il terzo anno consecutivo si rinnova così la proposta per tutti i cittadini di trascorrere una piacevole giornata all'aperto tra giochi ed intrattenimento per bambini e famiglie e shopping, che poi diventa un modo pacifico e divertente per gli abitanti e negozianti della zona di riappropriarsi della strada, occupando la via con gazebi, colori, musica e balli (nella foto un'istantanea della festa del2016). "Lungo parte di questo asse importante di accesso alla città - spiega Nicola Piccolo, presidente della sez. 6 di Confcommercio Vicenza - saranno posizionati circa 40 stand, alcuni per l'esposizione e la vendita dei prodotti dei negozi, quindi una sorta di "vetrina in strada"; altri per i laboratori per bambini che abbiamo previsto durante tutta la manifestazione. La musica sarà l'altra grande protagonista con band itineranti e le danze della Magic Dance Academy Swing Out e per finire al meglio, alle 19.00 l'esibizione del Coro e Orchestra di Vicenza diretta dal maestro Giuliano Fracasso". "Abbiamo cercato di proporre un programma ricco e con delle novità rispetto alle scorse edizioni - aggiunge Lucia Zuin, vice presidente della Sez. 6 come, ad esempio la possibilità di partecipare con il proprio cane alle attività proposte da un'educatrice cinofila. Grazie alla collaborazione con Arciragazzi durante tutta la giornata ci saranno laboratori pittorici e ludici e gare a cronometro di macchinine radiocomandate a cura del Smanetta Team. Il programma di musica e danze è pensato per coinvolgere un


pubblico di qualsiasi età, e speriamo possa divenire lo specchio della volontà di tutti noi organizzatori di valorizzare al meglio quest'area della città, che sa esprimere un valido tessuto commerciale". Nel dettaglio questi gli eventi del programma di S. Felice in Festa: - dalle 10.00 alle 20.30, apertura dei gazebi dei negozi della via, con l'esposizione e la vendita di prodotti; - per tutta la giornata, animazione per bambini e famiglie a cura dell'Arciragazzi, con laboratori ludici e pittorici, tra cui la decorazione dei pannelli dell'ex Corte Pellizzari con la partecipazione di alcuni writers; - per tutta la giornata, un'educatrice cinofila darà consigli per migliorare il rapporto con il proprio cane; - dalle 10.30 alle 12.30 prove a cronometro e dalle 14.30 alle 17.00 gare di macchinine radiocomandate a cura di Smanetta Team; - dalle 14.30 danze con la Magic Dance Academy Swing Out; - dalle 15.30 musica e canti con i "Saracinesca"; - dalle 15.30 alle 17.30 esibizione ballo a cura dell'Associazione Spazio MeMo; - dalle 15.30 alle 17.30 Fitness e Cultura a cura dell'Associazione Silicon Kafe Club Thiene. - alle 17.00 gli Stellari in versione Marching Band, con 8 strumenti acustici ad alta carica energetica; - alle 19.00 esibizione del Coro e Orchestra di Vicenza diretta dal maestro Giuliano Fracasso; - tutto il giorno esibizione ballo Associazione Team Stile Danza.

ECONOMIA&AZIENDE / FATTI

Domenica 1 ottobre ritorna Grapperie Aperte con Grappa&Frutta Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest'anno vede protagonista il Veneto con quattro distillerie aderenti: confermata infatti la partecipazione di Roberto Castagner Acquaviti, Distilleria F.lli Brunello, Distilleria Li.Di.A. e Poli Distillerie all'appuntamento con l'evento organizzato dall'Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre per promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell'Italian Style. Di Comunicati Stampa


A Visnà di Vazzola (TV) Roberto Castagner Acquaviti propone come da tradizione visita guidata agli impianti di distillazione con degustazione finale di distillati di produzione propria e cocktail e la possibilità di acquistare direttamente in azienda i prodotti dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Montegalda (VI) dalle 10 alle 19 ad attendere i visitatori c'è la Distilleria F.lli Brunello con impianti di produzione visitabili dagli ospiti i quali potranno essere accompagnati a conoscere l'intero ciclo di come nasce la grappa dal passaggio in alambicco alla bottiglia, passando attraverso il processo di invecchiamento - e alla fine del percorso assaggiare i vari distillati in abbinamento con prodotti tipici del territorio. Rimanendo nel vicentino, la Distilleria Li.Di.A. a Villaga partecipa alla giornata aprendo le porte dalle 10 alle 18 per visite guidate alla distilleria con possibilità di assistere alle varie fasi della lavorazione e la degustazione di grappe in abbinamento con frutta e prodotti locali mentre a Schiavon (VI) la Distilleria Poli punta sull'emozione riproponendo insieme alla degustazione di grappe e liquori i luoghi, gli aneddoti e i backstage della fiction "Di padre in figlia" girata in larga parte proprio all'interno dei locali della distilleria. Attimi da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a "Grappa e frutta, tentazione perfetta". La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell'Istituto Nazionale Grappa - con citazione dei credits dell'autore - facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l'hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017. Per raggiungere le distillerie: Distilleria Fratelli Brunello Via G.Roi 91, Montegalda (VI) Tel 0444 737253 Email paolo@brunello.it (mailto:paolo@brunello.it) Website www.grappabrunello.it


Distilleria Li.Di.A Strada Provinciale Berico Euganea, 30 Villaga (VI) Tel 0444 885074 Email grappa.e@gmail.com (mailto:grappa.e@gmail.com) Website - www.distillerialidia.com Distilleria Poli Via Marconi 46, Schiavon (VI) Tel 0444 665 007 Email info@poligrappa.com (mailto:info@poligrappa.com) Website www.poligrappa.com Distilleria Castagner Roberto Acquaviti Via Bosco 43, Visnà di Vazzola (TV) Tel 0438 793111 Email info@robertocastagner.it (mailto:info@robertocastagner.it) Website www.robertocastagner.it

ECONOMIA&AZIENDE

Angelo Guzzo e Giovanni Cattelan rispondono alle domande sul matrimonio "virtuoso" tra Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi Dopo aver reso disponibile il video della presentazione ai media pubblichiamo oggi in esclusiva per i cittadini dei 69 comuni interessati il video integrale delle risposte di Angelo Guzzo e Giovanni Cattelan, rispettivamente presidente di Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi (AVS) alle domande fatte nella conferenza stampa di giovedì 14 settembre sulla fusione delle due aziende dell'acqua che si avvia al traguardo dopo il deposito del progetto al Registro Imprese e dopo l'arrivo del via libera da parte dell'esperto nominato dal Tribunale. Di Edoardo Pepe

La dott.ssa Martina Valerio, Studio Associato Valerio & Sperotto, Thiene ha, infatti, confermato la validità del progetto che porterà a un "matrimonio alla pari" tra i due gestori: il 52% delle quote sarà detenuto dagli attuali comuni soci di Acque Vicentine e il 48% dagli attuali comuni soci di Alto Vicentino Servizi. "Con in più tanta innovativa democrazia reale negli organi di gestione


" sottolineano i due presidenti. Vedete, ascoltate e valutate voi.

FATTI

Radio Vicenza, da lunedì 18 settembre al via il nuovo palinsesto con due novità: rassegna stampa nei bar e Tutti in Centro Prendono il via lunedì 18 settembre le nuove trasmissioni di Radio Vicenza e quindi il nuovo palinsesto autunno-inverno 2017-2018. A caratterizzare la mattinata dopo la sveglia di Ivano Visonà Dalla Pozza con Brioche e Cappuccino, alle 7,30 (e fino alle 9,20) vi sarà Francesco Brasco in diretta con la rassegna stampa locale dai bar e dalle pasticcerie "mattiniere" di Vicenza. Si parte con il Clinto Bistrot di Viale Trento/piazzate Tiro a Segno. Sarà una trasmissione in diretta e in esterna con l'intervento degli avventori del bar e con ospiti. Altra novità da lunedì al venerdì è "Tutti in centro" dalle 10 alle 12 con il dj Matteo Sandri e con ospiti. Di VicenzaPiù informa

Riprende poi il pomeriggio con musica e informazione. Radio Vicenza nel frattempo si è aggiudicata i diritti per le radiocronache del Vicenza Calcio e altre novità sono in arrivo per la stagione entro la fine di settembre. Frequenze, streaming, App e tanto altro su www.radiovicenza.com. Qui il palinsesto settimanale

LAVORO


Questioni del lavoro 1: la sicurezza. Con 48 morti sul lavoro Veneto e Lombardia sono le regioni con la maglia nera Sul fronte della sicurezza sul lavoro l'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro informa che, a metà settembre, i lavoratori che hanno perso la vita per infortunio nei luoghi di lavoro sono 485. Rispetto all'anno scorso (erano 462) si registra un aumento del 5%. Se si considerano anche i morti sulle strade e in itinere, la stima totale dei decessi supera le 1.000 unità. Il Veneto e la Lombardia sono le regioni che, ad oggi, contano il maggior numero di morti sul lavoro. Sono 48. In ogni provincia delle due regioni si è verificato almeno un infortunio mortale. Di Redazione VicenzaPiù

In Veneto, sono 12 i caduti sul lavoro a Verona, 10 a Vicenza, 9 a Treviso, 7 a Rovigo, 5 a Venezia, 4 a Padova, 1 a Belluno. In Lombardia, sono 10 a Milano, 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Lecco, 4 a Monza-Brianza, 4 a Sondrio, 3 a Mantova, 3 a Pavia, 2 a Lodi, 2 a Varese, 1 a Como, 1 a Cremona. Oggi anche "grandi" organi di informazione nazionale che riportano i dati INAIL e si accorgono che i morti sul lavoro sono sempre di più. Scrivono i loro articoli. Quasi si stupiscono di quello che per lorsignori è "un fenomeno" e che è invece una tragedia dovuta a condizioni di lavoro sempre più precarie, all'invecchiamento di chi lavora, alla corsa sfrenata verso il profitto capitalista. A cura di Giorgio Langella (segretario regionale veneto PCI) e Dennis Vincent Klapwijk (responsabile lavoro FGCI nazionale)


FATTI

Aqua dike sì, aqua dike no. Ma l'8 settembre anche aqua dike dimenticati. E oggi gabbato stop alle auto entrando da viale Trento In un periodo storico in cui il terroristi per credo (religioso ma anche no) e quelli plagiati e mitomani stanno togliendo tranquillità alla gente, a Vicenza si è discusso se gli "aqua dike" installati a cavallo delle festività dell'8 settembre per scoraggiare ingressi indesiderati in centro e nelle zone a rischio fossero la soluzione o se il loro impatto negativo con il contesto ne rendesse secondario più che l'effetto "difensivo" quello dissuasore. Magari bisognerà tornare su questo argomento e, se dovessimo barricarci di nuovo, sarà meglio rendere le barriere, di qualunque tipo, di cemento come i new jersey o di plastica piena d'acqua come gli aqua dike nostrani, più gradevoli come ha suggerito l'architetto Stefano Boeri e, a ruota, nostri concitatdini per integrarle con l'ambiente circostante. Di Edoardo Pepe

Certo è che,se gli aqua dike andavano usati, come è stato deciso a Vicenza dall'amministrazione di Achille Variati, dalle forze dell'ordine e dalla prefettura, accorgersi di una falla nel sistema di difesa fa preoccupare e va segnalato. Abbiamo atteso che le feste passassero, non senza aver avvisato verbalmente un consigliere di maggioranza del pericolo che solo oggi documentiamo con un video realizzato per noi da Andrea Chilese ma che non abbiamo pubblicato prima per non suggerire ad eventuali malintenzionati la via libera che il macchinone del noto investigatore ha percorso senza ostacoli come già avevamo fatto noi con la nostra minuscola Matiz con la quale ci recavamo in centro per un servizio giornalsitico. Ebbene guardate voi stessi come, grazie alla probabile dimenticanza, per fortuna senza conseguenze negative, di chi ha studiato il posizionamento degli aqua dike e degli agenti, fosse facile arrivare in centro passando sotto l'arco che dà su Piazzale del Mutilato in direzione di via Bartolomeo Montagna. E da lì l'auto di grandi dimensioni, e quindi capace di far danni... eccome, è arrivato di fronte a Piazza S. Lorenzo fino a Corso Fogazzaro mentre per un'altra via poteva percorrere Stradella dei Filippini fino a Corso Palladio senza difficoltà per...


Non vogliamo neanche pensarci al "per fare..." e al rischio corso ma in futuro ci pensi chi è preposto al compito. Come oggi, fatto meno rilevante per carità, ma che segnaliamo, perchè le cose, tipo la chiusura dei varchi di accesso alla zona a traffico zero, o vanno fatte bene o è meglio non farle affidandosi alla civiltà di cittadini automobilisti. Perchè mobilitare, ad esempio, schiere di volontari per controllare gli accessi, come quello che dalla roitatoria dell'Albera porta in Viale Trento, se basta entrare nel parcheggio del Pam di Viale Trento dall'accesso di Via Pecori Giraldi per poi accedere senza stop alcuno in Viale Treno dall'uscita che è posta di fronte ad Happy Casa? Predicare bene e razzolare male non è da super organizzate strutture poliziesche... locali.

FATTI / POLITICA / ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Chiusura Lovato Gas, Otello Dalla Rosa: "occorre credere nel territorio per ripartire e rispettare le maestranze" La notizia del piano di dismissione del settore produttivo dello stabilimento Lovato Gas di Vicenza, comunicata dal Gruppo Landi Renzo SpA nei giorni scorsi, ha lasciato colpito anche Otello Dalla Rosa, da anni manager d'azienda e conoscitore del sistema produttivo vicentino. "Queste notizie lasciano non solo l'amaro in bocca - spiega Dalla Rosa - ma denotano come troppo spesso il valore sociale di un'impresa sia sottovalutato. La vita di uno stabilimento non è fatta solo di guadagni e di perdite, ma anche di persone e famiglie che meritano tutta l'attenzione possibile. Anche perchè sono soprattutto le persone il maggior valore delle aziende." Di Note ufficiali


"Oggi la logica che dovrebbe guidare un gruppo industriale, anche grande e quotato, - continua il candidato alle primarie del centro-sinistra a Vicenza per la carica di sindaco - non può essere esclusivamente quella del profitto. Anche i più attenti esperti di strategia aziendale riconoscono al valore sociale d'impresa un'importanza che supera molte logiche di breve periodo legate al ciclo economico aziendale. Non sembra però questo il percorso scelto dal gruppo Landi Renzo SpA che da un giorno all'altro sembra volersi liberare di oltre 90 dipendenti. Viene così dimenticato il valore della manodopera vicentina, qualificata e preparata, che in questi anni ha portato lo stabilimento ad alti standard nel campo della qualità e dell'efficienza, oltre che a notevoli risultati industriali. Lo stesso piano industriale della Landi Renzo SpA affida a questa operazione un valore non così rilevante nel piano di rilancio e di efficientamento del gruppo. Per questo appare poco comprensibile questa scelta. Per questo motivo mi sento a fianco del lavoro e dei lavoratori vicentini. Altri imprenditori locali hanno invece dimostrato che credere nel proprio territorio e nelle risorse umane che questo esprime è la chiave per tornare a crescere, rispettando il valore umano di chi quotidianamente è protagonista nella creazione di questa crescita e questi risultati. Più competitività dei territori serve anche a questo, a difendere le tante buone aziende che abbiamo."

FATTI / POLITICA / ASSOCIAZIONI

Raduno triveneto alpini a Chiampo, Federico Ginato (PD): "grazie per quanto avete fatto e continuate a fare"


Il deputato del Pd Federico Ginato ha partecipato oggi al raduno triveneto degli alpini a Chiampo ed ha elogiato il loro operato in questa nota ufficiale: "Gli alpini sono stati protagonisti di atti di vero e proprio eroismo, in un passato che sta diventano sempre più lontano ma che allo stesso tempo non va dimenticato. Nel passato più recente e nel presente li ricordiamo e li ringraziamo come portatori di pace e solidarietà con le migliaia di ore dedicate al volontariato, alla ricostruzione delle zone terremotate, all'impegno costante nella difesa dell'ambiente e come forze di pace in molte parti del mondo martoriate dalla guerra". Di Note ufficiali

ECONOMIA&AZIENDE / LAVORO

Questioni del lavoro 2: l'occupazione. Lovato va bene ma lascia a casa 90 lavoratori per delocalizzare: il conflitto tra capitale e lavoro Mentre Confindustria afferma che è stato "recuperato un milione di posti di lavoro" e ISTAT ci fornisce dati rassicuranti in tal senso (dati che se venissero analizzati, racconterebbero di una disoccupazione stabile se non in aumento e di un'occupazione ad altissimo livello di precarietà, composta da lavoratori mal retribuiti e sempre più anziani), la realtà appare molto differente. Una realtà fatta di crisi aziendali diffuse in tutto il territorio nazionale e in ogni settore. È di questi giorni la drammatica situazione che vivono gli addetti della Lovato Gas spa di Vicenza. Il gruppo Renzo Landi, proprietario della


Lovato Gas, ha annunciato che lo stabilimento verrà chiuso e che 90 dipendenti e una ventina di lavoratori interinali perderanno il posto di lavoro. Di Redazione VicenzaPiù

La storica fabbrica vicentina chiuderà i battenti perché "lorpadroni" hanno valutato che sia loro più conveniente (cioè che guadagneranno di più) spostare la produzione in paesi che garantiscono costi di produzione minori (dovuti sostanzialmente a retribuzioni più basse e alla possibilità di sfruttare maggiormente forza lavoro e ambiente). Il risultato della decisione di chiudere la Lovato Gas di Vicenza e di delocalizzare la produzione in Polonia, India e Iran è sempre lo stesso: "esportare sfruttamento e importare disoccupazione". Nella vicenda della Lovato Gas spa (così come in altre situazioni di declino industriale e lavorativo) si percepisce quello che è il vero conflitto esistente nel mondo del lavoro. È un conflitto ideologico, di classe. Il conflitto tra capitale e lavoro. Da una parte esiste il profitto personale o di un ristretto gruppo di persone "che hanno investito capitali". Il loro obiettivo è l'aumento della propria ricchezza personale. Dall'altra c'è il futuro e la sopravvivenza di chi vive del proprio lavoro. A cura di Giorgio Langella (segretario regionale veneto PCI) e Dennis Vincent Klapwijk (responsabile lavoro FGCI nazionale)

ECONOMIA&AZIENDE

Il salto di qualità di Luigi Ugone presidente di "Noi che credevamo nella BPVi": mentre il sistema tende a dilatare i


tempi, i soldi ai soci truffati li diano Banca Italia, Consob e KPMG Sabato si è svolta la lunga assemblea - opera drammatica (piena di contenuti ma troppo lunga perchè tutti ne cogliessero i più importanti) dell'associazione "Noi che credevamo nella BPVi", associazione e assemblea presiedute da Luigi Ugone, un protagonista per molti imperscrutabile di questi anni di lotta contro chi ha truffato decine di migliaia di soci di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Dei risparmiatori vicentini l'associazione vicentina è la rappresentante se non più numerosa di sicuro la più combattiva: vuole soldi per restituire ai soci BPVi il loro denaro ma anche giustizia per rendere alle tante signora Maria e ai molti, troppi signor Bepi la loro dignità. Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile)

Dell'assemblea, in cui le voci dei soci, però, sono rimaste in sottofondo (un difetto per un'assemblea), abbiamo pubblicato il video integrale in cui in primo piano c'è sempre il maieuta Ugone che "interroga" quelli che lui chiama ospiti ma che di fatto sono gli strumenti che usa per arrivare alla dimostrazione della sua verità, non quella assoluta, ma, comunque, una faccia della verità, visto che di sfaccettature è fatta la verità. Lui, però, una la mostra sempre e anche sabato 16 ha scoperto con leale razionalità una faccia, nuova per i suoi associati, che sono stati le vittime più indifese di bugie, tante, troppe imbastite e dette da un sistema di malfattori e truffatori: dagli esecutori (con sede nella BPVi, dai piani più alti fino ad alcuni di quelli intermedi) che pensavano di essere anche ideatori, ai complici e ai collusi (rappresentanti di categorie e politici che ancora sono certi di non essere corresponsabili del dramma in atto) e fino agli ideatori e gestori della truffa di sistema.


Costoro, lo hanno capito non tutti sabato, ma Ugone sì, pensavano di poter utilizzare all'infinito, per i loro ancora non chiari e massonici obiettivi, gli esecutori con l'accondiscendenza dei complici e dei collusi. Ebbene questo non è stato visto che il gioco è saltato prima dell'ultima carta, almeno per BPVi e Veneto Banca, oppure, più facile, il sistema tuttora usa gli esecutori, altri da Gianni Zonin & c., coperto da complici e collusi, gli stessi o i loro successori ai piani alti del governo, politico e finanziario, del Paese per raggiungere il suo vero obiettivo che sarebbe troppo banale identificare col salvataggio di MPS a spese della Banche venete e di altre, tante ancora, ma che potrebbe, più razionalmente e cinicamente, consistere nella banca unica per una finanza unificatrice degli interessi maggiori. Ebbene all'assemblea dei soci truffati sabato è stata data l'informazione dell'ineluttabilità di doversi insinuare al passivo delle due banche in liquidazione coatta amministrativa, i cui tempi si allungano perchè la Gazzetta non ha ancora pubblicato il decreto di messa in LCA delle due ex banche (da quando lo farà ci saranno 60 giorni per insinuarsi). Ma se in molti si sono tranquillizzati per avere ancora il tempo per iscriversi in un elenco lunghissimo che verrà esaminato a partire da quando sarà completato (tempi biblici visto che ci si potrà insinuare anche in ritardo), pochi hanno fatto i conti col tempo che chi ha ideato il decreto "premia Intesa Sanpaolo" vuole sia il più lungo possibile per scoraggiare gli aventi diritto a chiedere per, poi, sperare di ricevere le briciole che resteranno dalle attività altrettanto lunghe, della SGA per recuperare gli NPL il cui fantomatico ammontare di 20 miliardi perderà strada facendo gran parte della sua reale monetizzabilità. Detto questo, e domani estrarremo dalle quattro e passa ore del video la parte che riguarda le modalità di insinuazione al passivo, ci autocitiamo, visto che la registrazione di quanto abbiamo detto durante il nostro interevento è incomprensibile per un problema di audio non imputabile a noi. Abbiamo detto sabato che ai soci truffati ora non interessa più di tanto trovare i ladri specifici, di cui noi fin dal lontano 13 agosto 2010 (cfr. " Vicenza. La città sbancata") avevamo cominciato a diffondere gli identikit nei nostri articoli, ma a loro serve che sia ritrovata o sostituita con valori equivalenti la refurtiva. Se sarebbe un bel gesto, per quanto legato anch'esso alla lunghezza temporale, che lo Stato, dopo aver emanato un decreto "premia Intesa Sanpaolo" pieno di illegittimità facesse un'altra legge, sia pure anomala, per far restituire dalla LCA soldi ai soci prima che allo Stato, Luigi Ugone ha dato consistenza di popolo a quanto da tempi diciamo su questo mezzo. Noi che abbiamo sempre puntato il dito contro le ormai indiscutibili responsabilità, che inizialmente si volevano negare, di Gianni Zonin & c, da tempo stiamo evidenziando il suo ruolo di grande, sì, ma esecutore, con la complicità dei dirigenti associativi e dei politici locali di livello, di un disegno superiore che persegue un sistema che plasticamente è rappresentato da Banca d'Italia


e Consob. Ebbene Luigi Ugone e la sua associazione, col supporto di legali ed esperti, hanno fatto un grande salto di qualità che abbiamo sintetizzato nel titolo e che, dopo questa lunga premessa esplicativa, chiariamo. Se hanno truffato i propri soci presidenti, consiglieri e sindaci, costoro paghino pure davanti alle legge, ha detto alla fine Ugone con i suoi esperti alla fine dell'assemblea di "Noi che credevamo nella BPVi", come aveva preannunciato varie volte, ma troppo tardi perchè rimanessero ad ascoltarlo i molti che, stanchi, erano già andati via, "a pagare i soci siano Banca d'Italia, che di capacità economiche ne ha di incommensurabili, e Consob che con i loro non controlli (dovuti a incapacità e/o a volontà precise) hanno reso possibile quanto gli esecutori locali hanno drammaticamente fatto ai danni dei soci risparmiatori". Ecco questa è la strada rivoluzionaria che Ugone ha preannunciato di voler seguire per via legale senza nulla più chiedere ai politicanti ma pretendendo il maltolto da chi può e deve restituirlo: a parte la società di revisione KPMG, responsabile ma senza fondi reali, Consob e Bankitalia. Amen.

POLITICA

"La spallata" a Vicenza di Simonetta Rubinato e di... Otello Dalla Rosa: ed è Sì al referendum per l'autonomia del Veneto Il 16 settembre ha fatto tappa a Vicenza, presso l'Antico Caffè Scrigni in piazza Duomo, il tour nel Veneto di presentazione del libro "La spallata - Il referendum sull'autonomia e il futuro del nostro Veneto" scritto dall'on. Simonetta Rubinato, avvocato e parlamentare trevigiana del Partito Democratico, insieme al giornalista Gianni Montagni. Gli autori ne hanno parlato insieme con il prof. Andrea Giovanardi, docente di diritto tributario presso l'Università di Trento, il prof. Giancarlo Corò, docente di economia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e Raffaele Consiglio, segretario della Cisl a Vicenza. Di Luca Magrin


La parlamentare dem in poco più di un centinaio di pagine cerca di spiegare le ragioni del "Sì" al referendum per l'autonomia del Veneto: " Sono convinta che la straordinaria occasione di democrazia diretta data ai Veneti e a coloro che ci vivono dalla Corte Costituzionale non deve andare sprecata. Il 22 ottobre può dare finalmente il via ad un percorso serio e concreto per un Veneto autonomo, responsabile, competitivo e solidale a condizione che i cittadini dimostrino di volerlo con una partecipazione corale a favore del Sì, oltre ogni appartenenza politica." L'incontro è stato organizzato grazie principalmente all'interessamento di Otello Dalla Rosa, manager, presidente dell'associazione Vinòva e candidato alle primarie del centro-sinistra per la carica di sindaco di Vicenza. Dalla Rosa ha espresso il suo sostegno incondizionato per il "sì", dichiarando assoluto rispetto per coloro che sono invece di parere opposto, ma allo stesso tempo ha sottolineato come gli sia "proprio incomprensibile la posizione dell'astensione, l'esatto opposto dell'assunzione di responsabilità e di indicazione di un percorso che invece dovrebbe fare una classe dirigente". Ed è proprio su quest'ultima che il manager ha puntato il dito, sostenendo che il referendum deve essere colto come "un'occasione per rigenerare una classe dirigente che negli ultimi anni nel Veneto, con tutto quello che abbiamo attraversato, ha dimostrato gravi lacune". Dalla Rosa ha, quindi, citato, solo per fare alcuni esempi, il mondo delle banche, l'assetto del territorio, le non scelte nel mondo delle municipalizzate e ha detto: " La mancanza di una classe politica preparata si riflette chiaramente anche sulla scarsa considerazione che il Veneto ha a livello politico nazionale". Dalla Rosa ha, infine, messo l'accento sulla necessità per il Veneto di " accrescere la sua competitività e attrattività in una proiezione di crescita futura, focalizzando la sua attenzione sull'assetto degli enti locali, assolutamente disastrato. Abbiamo infatti un ectoplasma che è la provincia, che oggi corrisponde ad un assetto sabaudo napoleonico di visione e compartimentazione del territorio e una regione che si è sviluppata intorno ad un grande cuore centrale, un cuore metropolitano imperniato su Vicenza, Padova, Treviso e Venezia e una fortissima concentrazione manifatturiera nell'area pedemontana. E' necessario allora rendersi conto che il Veneto si è evoluto e necessita di nuovi strumenti di autogoverno in grado di offrire e creare tutte quelle opportunità, occasioni e servizi che si trovano nelle grandi aree metropolitane e che sostengono la manifattura d'eccellenza, altrimenti il Veneto rischia di essere tagliato fuori e di non partecipare come protagonista alle sfide che ci attendono".


FATTI

Referendum sull'autonomia del Veneto: candidature a scrutatore per Vicenza entro giovedì 21 settembre Serve essere già iscritti all'albo. Precedenza a non occupati, studenti e persone con redditi bassiC'è tempo fino alla mezzanotte di giovedì 21 settembre perché le persone già iscritte all'albo degli scrutatori del Comune di Vicenza propongano la propria candidatura per la nomina a scrutatore per il Referendum sull'autonomia del Veneto indetto per domenica 22 ottobre. Per candidarsi serve compilare l'apposito form on line pubblicato sul sito del Comune di Vicenza (clicca qui). Per la compilazione della dichiarazione di disponibilità è richiesto l'accreditamento a MyId (è sufficiente un riconoscimento di basso livello), il sistema di autenticazione federato della Regione Veneto. Di Comunicati stampa Comune di Valdagno

Possono dichiarare la propria disponibilità sia i cittadini con un reddito annuo complessivo non superiore a 8 mila euro, che per decisione della Commissione elettorale avranno precedenza nella nomina, sia coloro che hanno un reddito superiore a tale importo e che saranno nominati successivamente agli altri. Per informazioni: Ufficio elettorale, piazza Biade 26 tel.0444221430, 0444221432 e 0444221433, email uffelettorale@comune.vicenza.it

LAVORO


Cercando il lavoro, a Vicenza c'è tempo fino al 27 settembre per iscriversi a "Come diventare lavoratore 4.0" Corso di formazione gratuito rivolto a persone disoccupate fino ai 35 anni non compiuti e dai 45 anni compiutiC'è tempo fino al 27 settembre per iscriversi al corso di formazione gratuito "Lavoratore 4.0" rivolto a 12 persone disoccupate (fino ai 35 anni non compiuti e dai 45 anni compiuti) con l'obiettivo di fornire nuovi strumenti e tecniche spendibili nel mercato del lavoro, sia nel contesto tradizionale dell'ufficio che nell'ottica di un approccio più flessibile. Il corso - organizzato da Cercando il lavoro in collaborazione con la Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV) di Vicenza, nell'ambito del progetto regionale finanziato dal Fondo Sociale Europeo "EXPLO-IT-ACTION" - prenderà il via lunedì 2 ottobre fino a martedì 24 ottobre. Di Comunicati Stampa

Saranno approfonditi, in particolare, quattro aspetti: Strumenti di smart working, Comunicare con la voce e con il corpo, Customer service telefonico, Informatica intermedia (posta elettronica). Le lezioni si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, al Dipartimento Scuola d'Arte e Mestieri di Vicenza (accesso con le auto da via Rossini 66, mentre per i pedoni da via Nicotera 19). Per partecipare è necessario avere fino ai 35 anni non compiuti e dai 45 anni compiuti (saranno esclusi coloro che hanno dai 35 ai 44 anni); è richiesta, inoltre, l'iscrizione al Centro per l'impiego (Cpi) oltre che il possesso del modello Did (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro), rilasciato dal Cpi.


Le iscrizioni possono essere effettuate entro mercoledì 27 settembre compilando la scheda di adesione sul sito di Cercando il lavoro (link: http://www.cercandoillavoro.it/container.php?parent=258&container_id=439) e inviandola all'indirizzo cercandoillavoro@comune.vicenza.it. Per informazioni: Elisabetta Lotito tel. 0444 221910 http://www.cercandoillavoro.it/container.php?parent=258&container_id=439, facebook "https://www.facebook.com/cercandoillavoro/" twitter https://twitter.com/cercarelavoro linkedin "https://www.linkedin.com/company/cercando-il-lavoro".

POLITICA / LAVORO

Questione del lavoro, conclusioni: è tempo di "profitto collettivo" per il diritto al futuro Il "martellamento" costante e continuato del pensiero unico, che ognuno di noi subisce, porta a quell'idea dominante che ci convince che, per essere "realizzati" bisogna guadagnare sempre di più a scapito di qualunque altra cosa. La priorità, anzi, l'unica priorità è la ricchezza personale e privata, un egoismo diffuso di fronte alla quale qualsiasi solidarietà sparisce. Ci siamo convinti, noi ma non i 90 dipendenti dela Lovato ad esempio, che la delocalizzazione (specialmente quando colpisce "gli altri") sia qualcosa di inevitabile. Siamo ormai sicuri che, per competere, bisogna abbattere i costi di produzione. Il che significa sostanzialmente contenere le retribuzioni e quei costi "accessori", come quelli relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, spesso considerati esagerati o inutili. Di Redazione VicenzaPiù


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IlMensilediVicenza+ n. 302 by Giovanni Coviello - Issuu