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Blog: Notizie dal VULTURE - il cuore della Basilicata

Sommario 20 Settembre 2011 Campionato Di Calcio Lucano Ruvo Come Bernalda Nel Nome Dei Coppola “Schermi riflessi” a Ferrara A Rionero, con l’inquinamento di Milano Venosa. Musica A Castello UILM.“Necessità di Crescere” L’istituto Alberghiero Di Melfi Spicca Il Volo Venosa. Una Partita Di Calcetto Organizzata Dalla Caritas Vertenza Fonte Cutolo

VULTURE MAGAZINE

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RUVO COME BERNALDA NEL NOME DEI COPPOLA

CAMPIONATO DI CALCIO LUCANO

Il nonno del giallista Ed Mc Bain era il ruvese Giuseppantonio Coppola

ECCELLENZA 2ª GIORNATA

18/09/2011

Atletico Potenza

Viggiano

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Avigliano

GR Valdiano

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Az Picerno

Atella M. V.

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CS Pisticci

Policoro H.

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Real Tolve

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Real Metapontino

Pietragalla

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Vultur

Com. Tanagro -

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Moliterno

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classifica

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classifica

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Atletico Potenza

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GR Valdiano

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Atella M. V.

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Moliterno

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Real Metapontino

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Az Picerno

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Policoro H.

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Real Tolve

Siamo da anni impegnati a costruire una società lucana dignitosa e reattiva. 3 1 Amiamo da sempre i lucani di grande Viggiano Avigliano spessore umano, culturale e 3 0 Pietragalla Vultur professionale. 3 0 C. Tanagro Murese 2000 A. Da sempre siamo alla ricerca di un 3 Com. Sport Pisticci escl. Potenza S.C. qualcosa che ancora non c'è. Qualche volta ci "aggrappiamo" a PROMOZIONE personaggi di indubbia fama mondiale 2ª GIORNATA 18/09/2011 come Francis Ford Coppola e figlia o 3 - 1 A. R. Tursi Bernalda come nel caso nostro di ruvesi e lucani 0 - 3 Balvano Sporting Pignola 1 5 impegnati da sempre nel sociale, Evan Grottole Aurora Marconia 1 2 Pescopagano 1926 Controsenso Pz Hunter, alias Ed Mcbain, uno dei più 1 - 1 Real Potenza Miglionico grandi giallisti americani . 0 - 0 Rotondella Real Irsina Il grande giallista amava in modo 0 - 2 Santarcangiolese Ferrandina viscerale il nonno di Ruvo del Monte, 2 - 1 Soccer Lagonegro Latronico Giuseppantonio Coppola. Ironia della sorte un altro " Coppola." Il nostro impegno è P classifica P classifica consistito principalmente nel conferimento, dopo una dura e Sporting Pignola Real Potenza 6 2 determinata battaglia ventennale con gli Aurora Marconia Santarcangiolese 6 1 eredi americani, della cittadinanza A. R. Tursi Bernalda 6 1 onoraria alla memoria al grande Ed Real Irsina Latronico 4 1 McBain. Abbiamo richiamato giallisti, Miglionico Grottole 4 1 giornalisti RAI e organizzato una Ferrandina Rotondella 4 1 Kermesse con Rocco Brancati e la Rai Controsenso Pz Balvano 3 0 Basilicata. Soccer Lagonegro Pescopagano 1926 Abbiamo formato un Comitato Evan 3 0 VULTURE MAGAZINE

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Hunter. Abbiamo raccontato la saga della famiglia Coppola di Ruvo del Monte. Abbiamo ricevuto in dono il famoso libro inedito "Streets of gold" (Le strade dell’oro). Il libro è un grande atto di amore verso il nonno Giuseppantonio Coppola e il suo amato Fiormonte ( alias Ruvo del Monte). Il nostro sforzo comune è stato solo quello di far conoscere all'opinione pubblica un altro "lucano altrove", peraltro, ingiustamente ignorato dal libro omonimo. Abbiamo impegnato tutto il nostro tempo libero e la nostra forte passione a ricordare, per il tramite di Ed Mc Bain e del suo meraviglioso romanzo "Streets of gold", i tanti sfortunati ruvesi, immigrati negli Stati Uniti, che non sono più tornati per tragedie umane ( vedi naufragio dell'Andrea Doria) e tante morti bianche nei cantieri e nelle miniere americane. Dopo tanti anni, un Comitato , un 'Amministrazione Comunale, giallisti e docenti universitari americani con l'Università di Basilicata e con il nostro giornale abbiamo confermato anche quest'anno un "attestato di stima" a un grande scrittore italo-americano che ha tanto amato la terra di origine dei suoi avi, purtroppo, ...nell'oblìo assoluto delle istituzioni e dei mass media lucani. Oggi, l'Università di Basilicata e l'americana Università Brighan si incontrano in quel di Ruvo del Monte per completare attraverso i buoni auspici dell''Amministrazione Comunale e del Comitato Evan Hunter la traduzione in italiano del magnifico romanzo inedito "Streets of Gold". Il grande successo di critica ottenuto dalla sig.na Marilena Carleo con la sua Tesi di Laurea sullo scrittore Ed McBain (relatore Prof. Rocco Brancati - correlatore Prof. Angelo Lucano Larotonda) confermano la bontà delle iniziative del Comitato Evan Hunter e dell'Amministrazione Comunale di Ruvo del Monte. L'aver presentato i lavori della "tesi di laurea " della Carleo alla presenza di un attento pubblico e del consigliere regionale Avv. Alessandro VULTURE MAGAZINE

Singetta nonché aver premiato l'incommensurabile impegno profuso dal Prof. Giovanni Tata dell'Università Brighan, è servito a legittimare e riconoscere i risultati raggiunti da un periferico Comitato che si è autofinanziato il primo paragrafo del famoso romanzo inedito Streets of Gold. E' una scommessa vinta (nell'oblìo delle istituzioni regionali e provinciali) da pochi uomini di buona volontà che hanno a cuore la realizzazione di un progetto editoriale e...non solo. Se Sofia Coppola e il padre Francis sono le icone di Bernalda, Ed McBain e il nonno Giuseppantonio Coppola (sarebbe bello approfondire i due ceppi familiari dei Coppola di Ruvo del Monte e di Bernalda) sono le icone di Ruvo del Monte. Non abbiamo la vasta eco del grande regista e di sua figlia, nella nostra modestia e con le nostre aride risorse finanziarie riusciamo da oltre due anni a reggere una importante Kermesse culturale che tanti ci invidiano. L'aver ottenuto tanta attenzione e tanta positiva critica da Centri di eccellenza quali..." Università Americane e di Basilicata " ci riempie il cuore di orgoglio ruvese. Lo stesso orgoglio manifestato dal grande giallista americano nei confronti del nonno e del suo meraviglioso paese d'origine "Fiormonte". Una piccola curiosità...il Comune di Ruvo del Monte ai primi del Novecento contava su quasi tremila abitanti. Oggi, grazie anche alla occupazione Fiat/Sata e relativo indotto ne conta appena 1110. Meglio le economie di sussistenza di ieri che quelle industriali di oggi... Mauro Armando Tita

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“Schermi riflessi” a Ferrara, alla XXVIII SETTIMANA ESTENSE della CCIAA

Domenica 25 settembre 2011, alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze Camera della Commercio di Ferrara, Largo Castello, 10 avrà luogo, nell'àmbito della XXVIII SETTIMANA ESTENSE organizzata dalla ultraducentenaria Camera di Commercio di Ferrara, la presentazione in forma di intervista del libro “Schermi riflessi – fra cinema e televisione” a Ferrara. Il cinema e la tv secondo Armando LOSTAGLIO (EditricErmes Potenza, 2010). Presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia dello scorso anno, alla Biblioteca del Cinema di Roma – oltre a diverse presentazioni in Basilicata - l’ eccellente evento cine-letterario gode del patrocinio dell’Associazione Culturale "Olimpia Morata" di Ferrara, del CINIT/Cineforum Italiano e di Basilicata Cinema, in collaborazione con le Librerie Feltrinelli di Ferrara ed il S.N.G.C.I., Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. VULTURE MAGAZINE

Il coordinamento e la presentazione con l’Autore saranno a cura di Maria Cristina Nascosi Sandri, giornalista-pubblicista e critico cinematografico (S.N.G.C.I.). Letture dal testo a cura di Chiara Lostaglio, giornalista e critico. Armando LOSTAGLIO, classe 1956, è nativo di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. Giornalista e critico, iscritto all'Ordine di Basilicata e al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (S.N.G.C.I.), è vicepresidente nazionale del Cinit - Cineforum Italiano. Collabora dalla sua fondazione (1998) alla pagina culturale del quotidiano La Nuova del Sud; periodicamente pubblica su MONDO BASILICATA (edito dal Consiglio Regionale di Basilicata) e su testate nazionali come Conquiste del Lavoro ; recensioni cinematografiche e argomenti culturali compaiono sui giornali on-line NONSOLOCINEMA, èdito dal Cinit di Venezia, e su La Strada di Cosenza. Ha fondato nel 1995 il CineClub Vittorio de Sica e dal '90 la rivista Cinepiccolacittà. Nel 1999 viene insignito del premio Fratellanza nel Mondo per "aver contribuito, in qualità di critico di cinema, a far conoscere la Basilicata in ambiti non solo nazionali". Nel 1989 pubblica la prima edizione della raccolta Le stelle in tasca (La Vallisa, Bari); il libro viene tradotto in Ungheria a cura della poetessa magiara Judit Pàl, per l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest e della Biblioteca Nazionale di Kaposvàr; la silloge è presente nelle Università ungheresi. Nel giugno 2001 pubblica Sulle ali della Bramea - Viaggio nel Vulture Nord Basilicata - guida di interesse turistico, con microstorie del luogo; uno dei racconti viene premiato nel 2001 con il Premio Dickinson - Città di Taranto. Ha scritto a più mani il testo “Rivolte” (ImmagiNapoli ed.) sulle rivolte lucane degli ultimi anni. Ha pubblicato e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008 “SEQUENZE – Un anno di cinema su La Nuova del Sud”; scrive Antonio Orria: “… La penna di Lostaglio scorre lucida e 4


competente mostrando una visione del film che non esula, ma va certamente oltre il mero dato tecnico o emozionale; una struttura complessa e ricca di suggestioni storiche, sociali, politiche, artistiche”. L’anno dopo, sempre a Venezia, a cura del S.N.G.C.I., presenta il documentario “Vultour, sulle tracce del sacro” scritto con il regista Fulvio Wetzl. E l’impegno di Armando, infatti, anche recentissimamente, è non solum sed etiam sociale: ha presentato, proprio poche settimane fa, a Rionero, “Luce sui ricordi” di Pino Di Lucchio, da lui stesso curato, che verte sul recupero delle radici popolari, una silloge poetica dal sapore “proletario”, storicamente etnologico, in una commistione fra la poesia rimata e quella più autentica della tradizione orale tramandata, in ricordo, tra l’altro, di una tremenda ‘lunga notte del ’43’ rionerese quasi di ‘vanciniana’ memoria. E sulla terza età, ha appena finito di montare il documentario “Albe dentro l’imbrunire” presentato in anteprima alla Casa di riposo Virgo Carmeli di Rionero in Vulture , al festival Cinemadamare ed all’appena conclusa 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Prof. Maria Cristina NASCOSI SANDRI

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: A Rionero, con l’inquinamento di Milano

Gentile Direttore, mi trovo a Rionero in Vulture per far visita ad alcuni vecchi amici di studi, prima di ripartire per trascorrere qualche giorno nel Salento. Provengo da Milano, e per le mie amicizie, a Rionero ci sono ritornato dopo pochi anni, perché la Basilicata mi piace e questi paesaggi collinari li ritrovo sempre accoglienti. Purtroppo vedo che come dalle mie parti il traffico anche in questi posti rimane un grave problema. Siamo in Via Galliano verso le ore 19 di un giorno soleggiato. Ebbene, il traffico per oltre due ore è praticamente paralizzato, e accade ogni giorno, mi fa notare il mio amico, specialmente nel pomeriggio. Restiamo fermi quindi su questa che è fra le arterie principali della cittadina. Nell’arco di cinque o sei minuti incrociamo quattro tir che risalgono (mi dice) dalle sorgenti di acque minerali. Quattro enormi mezzi di trasporto in pochissimo tempo, che alcune ore prima avranno attraversata la città in entrata: immaginiamo che percentuale altissima di transito di mezzi pesanti dovrà sopportare quella arteria, centralissima peraltro. Polveri sottili, inquinamento acustico, pericolosità di impatto pedonale, tutte emergenze che, chiedo al mio vecchio amico, nessuna amministrazione locale si è mai posto? Ma non sono soltanto i tir a rallentare il transito automobilistico: decine e decine di auto contribuiscono a paralizzarne il deflusso. Nel pomeriggio su questa cittadina si respira quindi la stessa aria di Milano o di un qualsiasi altro centro cittadino altamente inquinato. E la popolazione non fa niente? Non ci sono reazioni a questa violenza gratuita? Non si studiano alternative stradali per i mezzi pesanti? Il mio amico, anche lui costernato, non mi sa dare risposte. La ringrazio. Davide Rossi (Milano)

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VENOSA 10 SETTEMBRE 2011. UN SUCCESSO MUSICA A CASTELLO ALLA PRESENZA DI DUE TALENTI MUSICALI LOCALI, VINCIENZO E ROBERTA LIOY

Venosa. Nello splendido loggiato del Castello Pirro del Balzo, lo scorso 10 settembre, nell’ambito del progetto “Musica A Castello”, si è tenuto un concerto di musica classica con artisti di fama nazionale. Questo concerto è stato promosso dal Consorzio Progea in collaborazione con L'Ateneo Musica Basilicata (ha presentato il direttore artistico della Mahler Accademia Festival in Basilicata, Giovanna D'Amato) e Civita servizi, nell'ambito dell'Avviso Pubblico "Cultura in Formazione" che promuove le iniziative sperimentali del progetto: "Esperto nella pratica esecutiva di strumenti ad arco e promozione delle performance musicali" dal titolo: Musica A Castello. Venosa, insieme a Lagopesole, Marina di Pisticci, Tito e Melfi è stata scelta come sede International Music Tour dei Castelli di Basilicata 3/11 settembre 2011. Presenti il vice sindaco Pietro Visaggio, i consiglieri provinciali Tommaso Gammone e Giuseppe Di Leo e tanta gente, alcuni provenienti dai centri limitrofi, fino al punto che il loggiato del castello non ha potuto contenere tutti i presenti. Insieme ad artisti di levatura internazionale, si sono esibiti (riscuotendo notevoli consensi) anche due artisti locali, VULTURE MAGAZINE

Vincenzo Lioy al Violoncello e Roberta Lioy al violino, figli del direttore artistico prof. Pino Lioy.

Una serata indimenticabile e da applausi. Un’ora e mezza di musica di A.Dvorak, Quintetto per pianoforte e archi con Giuseppe Mengoli e Roberta Lioy al violino, Michael Kugel al viola, Francesco Parente al violoncello e Eliana Valentino al pianoforte; musica di G.Rossini, Sonata a quattro n.3 con Martina Gallo e Cristina Giordano al violino, Adriana Melucci e Vincenzo Lioy al violoncello ed Ermanno Calzolari al contrabbasso; musica di R.Schumann, Quintetto per pianoforte a archi con Dora Swarzberg e Cesare Zanfini al violino, Giorgio Chinnici al viola, Vincenzo Lioy al violoncello e Saverio Sangregorio al pianoforte.

A fine concerto, il prof. Pino Lioy direttore artistico dell’orchestra Luigi Tansillo di Venosa ha riferito: “l’orgoglio di un padre 6


è vedere con gioia i propri figli esaltarsi con la musica ed in alcuni frangenti eguagliare e superare il padre”. Vincenzo Lioy al 10° anno di violoncello, prima di esibirsi era abbastanza teso ed aveva un certo timore. Fino ad ora si era esibito solo con artisti locali. Durante il concerto non ha commesso nessun errore. Avvicinato a fine esibizione ha detto: “ho provato una grande emozione e nello stesso tempo una immensa felicità aver suonato con artisti di levatura internazionale come Ermanno Calzolari, Dora Swarzberg e Saverio Sangregorio”. Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono un momento del concerto ed alcuni artisti

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: “Necessità di Crescere”

di Vincenzo Tortorelli Ci vogliono misure per la crescita. Ci eravamo lasciati, a fine luglio, auspicando che una condivisa politica europea potesse prendere il sopravvento sui destini dell’economia continentale. Commentavamo gli esiti di una manovra economica che era stata approvata in solo tre giorni, ma che ci lasciava perplessi rispetto a quel che poteva accadere in autunno. Ci siamo sbagliati, VULTURE MAGAZINE

perché la crisi europea ci ha imposto, solo pochi giorni dopo, una nuova manovra di 54,265 miliardi di euro. O meglio, in 40 giorni di manovre se ne sono scritte almeno quattro e l’importo suddetto non è altro che il saldo finale del maxiemendamento approvato la sera del 7 settembre in Senato. Il testo in questione è poi passato alla Camera per la conversione del Decreto Legge n.70, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 agosto. Nonostante “la stangata” che si abbatterà sui lavoratori italiani, che questo provvedimento non garantisce la crescita. La Uilm ha già espresso tutto il suo disappunto per la mancanza di un quadro di certezza in cui muoversi nel rapporto col governo: da questo stato di fatto deriva la stesura di un testo “che presenta iniquità dal punto di vista fiscale e pensionistico” ed è “inefficace sui temi fondamentali della crescita, dello sviluppo e del lavoro”. Questi giudizi potranno essere meglio discussi e approfonditi nel corso della Direzione e del Comitato Direttivo Nazionali della nostra organizzazione, convocati a Roma per martedì 20 e mercoledì 21 settembre. La Uilm lucana non esiterà a chiedere fin da ora una mobilitazione generale a sostegno dell’economia nazionale. Eppure i metalmeccanici della Uilm, tra la babele di emendamenti che ha contraddistinto le diverse versioni della manovra, erano riusciti, insieme alla Fim ed alle Confederazioni di riferimento, a far ritirare la proposta governativa di non tener conto degli anni di servizio militare e degli studi universitari a fini pensionistici. Un ulteriore risultato era giunto dall’accantonamento da parte dell’esecutivo, dopo le pressioni sindacali, della soppressione nei giorni feriali di determinate festività civili. Ma nulla s’è potuto rispetto a quello che è giunto dopo. La norma di maggior impatto è stata l’aumento dell’aliquota Iva dal 20 al 21%, che nel maxi-emendamento è accompagnata dall’innalzamento 7


graduale dell’età pensionabile delle lavoratrici del settore privato. E poi, il mancato accantonamento del secondo comma dell’articolo 8 del Decreto Legge della vigilia di Ferragosto. Il governo con questo irrigidimento ha di fatto discostato le parti sociali da quel percorso comune sulla contrattazione, che avevano deciso di intraprendere unitariamente CGIL,CISL ,UIL la sera del 28 giugno dopo l’incontro avvenuto nella foresteria della Confindustria in via Veneto. Non essendo stato possibile emendarlo,”noi metalmeccanici della Uilm lucana non applicheremo quanto previsto dall’articolo 8 del suddetto provvedimento sulla possibilità di derogare alle leggi nazionali con contratti aziendale”. Ma c’è di più. La nostra insofferenza cresce quando nella manovra approvata, aspettando la legge delega fiscale, ci rendiamo conto che l’imposizione fiscale è di fatto aumentata,mentre sulla riduzione dei costi della politica persistono tanti buoni propositi spostati “sine die”, ma esigui riscontri tangibili. Insomma,durante l’intero mese d’agosto abbiamo assistito a proposte in ordine sparso cancellate appena si faceva avanti la minima protesta, o si apriva una qualsiasi discussione. I lavoratori, ma anche i governi europei ed i mercati internazionali, attendevano,invece, decisioni forti ad effetto immediato, che lasciassero almeno intravedere una ripresa del cammino di crescita. Purtroppo, abbiamo assistito al varo di misure che non assicurano questo esito. Riteniamo che, proprio per questo limite, nel tempo a venire occorrerà di nuovo metter mano a provvedimenti che possano aggiustare la situazione dell’Italia. Mettiamocelo bene in testa: la manovra rischia di bloccare la crescita, perché aumenta le tasse per produttori e consumatori, riduce la domanda di beni, attenua lo stimolo ad intraprendere e ad investire. VULTURE MAGAZINE

Il sindacato nel confronto col governo, mai come ora, abbisogna di un quadro di certezza relazionale di stampo europeo,soprattutto quando all’orizzonte si intravede la necessità di una nuova azione, drastica e di rilancio,per il Paese e per il nostro Mezzogiorno. Potenza 17 settembre 2011

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: L’ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI MELFI SPICCA IL VOLO. ACCOGLIENZA NEL VILLAGGIO TURISTICO “CASTROLIBERO” DI NOVA SIRI

Melfi. Il nuovo dirigente scolastico prof. Michele MASCIALE, che ha guidato per tre anni L’istituto Battaglini di Venosa, facendolo diventare istituto di riferimento dell’area, inizia a dare una nuova fisionomia all’istituto alberghiero di Melfi. Dopo aver illustrato a tutto il personale dell’istituto la sua idea innovatrice di scuola, mercoledì 7 settembre ha incontrato i genitori degli alunni che frequenteranno la prima classe. La sala ristorante dove si è tenuto l’incontro era stracolma. Questo in sintesi quello che il preside Masciale ha detto: “La scuola per noi non è soltanto un insieme di classi, è una comunità, una realtà di comunione. Dobbiamo fare di questa scuola un “villaggio educante. Sapete d’altro canto cosa capita nei villaggi? Capita di certo 8


ciò che non accade più nelle nostre città, grigie ed anonime. Nei villaggi gli abitanti si conoscono e si frequentano. Nelle piccole comunità, tutti conoscono tutti e, soprattutto, capita che gli affanni ed i problemi di una famiglia coincidono con gli affanni ed i problemi di altre famiglie, vuoi per pettegolezzo (quello non manca mai!), vuoi per un senso naturale di ‘prossimità’ che induce inevitabilmente a condividere le gioie ed i dolori dell’esistenza. Nel “villaggio educante” non sono soltanto i genitori ad educare i figli e non sono soltanto gli insegnanti ad insegnare qualcosa. Nel villaggio educante è, per l’appunto, tutto il villaggio-ad-educare, nel senso che è la comunità intera a farsi carico della crescita umana, culturale e spirituale dei più piccoli. Ciò valga anche per la nostra scuola. Tutti sono responsabili di tutti, ciascuno secondo il proprio ruolo e la propria mansione”. Poi si è soffermato a parlare di tre fattori imprescindibili: la correttezza professionale, quindi rigore professionale, che è altra cosa dalla ‘rigidità’, di gentilezza, ossia capacità di ascolto e di dialogo, ed infine della cosa più importante: la solidarietà. Negli anni d’esperienza vissuti come Dirigente nella scuola ho potuto sperimentare l’efficacia di questo fattore, ossia la validità di questo principio tanto sul piano umano quanto su quello professionale. Se manca la coesione solidale tra le persone, manca tutto. Saremmo strumenti inefficienti, pulviscolo alla deriva, frammenti sparsi, tessere disarmoniche di un mosaico infranto. Quali sono i modi che consentono alla scuola di diventare comunità? L’accoglienza. Solo chi è accolto può dirsi ambientato e può sentirsi di casa, solo chi è veramente ambientato, cioè integrato nella comunità scolastica, può a sua volta essere accogliente. Ha spiegato ai genitori perché i primi tre giorni di scuola gli studenti non entreranno nelle loro aule, bensì svolgeranno attività didattiche in gruppo nello stesso ambiente e negli ultimi due giorni, applicando la didattica VULTURE MAGAZINE

trasferita, si recheranno a Nova Siri, nel villaggio turistico “Castroboleto” dovei ragazzi con i docenti ed i tutors vivranno due giornate piene di emozioni: piccole escursioni in barca a vela e uscite in canoa. Saranno attivate anche attività collaterali: piscina con nuoto, tornei di: pallavolo e calcetto, discoteca. Grande entusiasmo da parte dei genitori che hanno applaudito il preside. Il preside, alla fine, ha presentato i ragazzi che con i loro professori hanno preparato un gustosissimo buffet. Lorenzo Zolfo La foto ritrae Alberghiero.

i

ragazzi

dell’istituto

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: VENOSA. 10 SETTEMBRE 2011. UNA PARTITA DI CALCETTO ORGANIZZATA DALLA CARITAS DIOCESANA RENDE MENO PESANTE LA VITA DEI MIGRANTI AFRICANI

Venosa. Il Campo e la parrocchia Sacro Cuore sabato 10 settembre del centro oraziano sono stati protagonisti di una serata all’insegna dell’aggregazione. La Caritas Diocesana, presieduta dal dott.Giuseppe Grieco, grazie al centro ascolto di Venosa (che comprende le tre parrocchie,Cattedrale, Sacro Cuore ed 9


NOTA CONGIUNTA DELLA FLAIFILCAMS CGIL E DEI RELATIVI ISCRITTI A SEGUITO INCONTRO REGIONALE DEL 02.09.11 SU VERTENZA FONTE CUTOLO

Immacolata) ha organizzato per la 2^ volta una serata di solidarietà con i migranti di contrada “Boreano” composto da giovani africani provenienti dalla Burkina Faso (Africa centrale-occidentale, vicino la Costa D'Avorio), che in questi giorni si trovano a Venosa per la raccolta dei pomodori. Una partita di calcetto, arbitrata da Domenico Frisina con una rappresentativa di Venosa (composta da A.Scoca, G.Altieri, M.Malagnino, V.Pugliese,M.Elefante, R.Tamburriello e A.Inglese) è finita 14-11 per i locali ed una cena ha reso felice questi 25 africani "che vivono-ha riferito il dott. Giuseppe Grieco- ancora in condizioni al limite della... sopportabilità. Devo ringraziare pubblicamente il servizio di tutti i volontari delle tre parrocchie di Venosa che in questa calda estate si stanno spendendo per cercare di dare dignità a questa gente che è tra noi per aiutare a crescere la nostra economia. Tra i prossimi appuntamenti previsto un incontro a Boreano per celebrare una festa lì dove vivono questi migranti”. Lorenzo Zolfo

VULTURE MAGAZINE

A seguito di quanto emerso nel corso del tavolo regionale tenutosi il 02 settembre presso il Dipartimento Attività Produttive alla presenza dell’assessore al ramo, dei rappresentanti della Cutolo Michele e Figli, di Fonti di Rionero e della Black Diamond Trust SL e delle tre organizzazioni sindacali più rappresentative i sottoscritti esprimono giudizio sostanzialmente negativo sia sul fronte del rispetto dell’accordo sottoscritto tra le medesime parti il 20 luglio u.s. sia sul piano industriale presentato a fine giugno e successivamente integrato sul finire del mese di agosto. Le ragioni specifiche che inducono a ritenere inattendibile lo scenario prospettato sono molteplici e con la presente nota ci limitiamo a rappresentarne le più importanti: 1. il mancato pagamento del TFR ai 56 lavoratori licenziati da Acque Rionero il 30 giugno u.s (equivalenti a tutti quelli in forza alla Cutolo Michele e Figli al 31.12.2010) nei termini di legge, per come concordato nell’atto sottoscritto il 20 luglio u.s., costituisce elemento di invalidità sia dell’atto in parola sia del percorso che si era faticosamente costruito sino a quel momento. Si 10


rammenta a tal proposito l’estrema difficoltà con la quale la scrivente organizzazione sindacale ed i suoi iscritti hanno inteso concedere un’ennesima possibilità all’azienda Cutolo Michele e Figli, sulla semplice fiducia, di riprendere l’attività lavorativa nelle condizioni sindacali più favorevoli all’azienda, a partire dalla possibilità di assumere solo alcuni lavoratori, ormai in mobilità, per soli quattro mesi; 2. altro elemento che rafforza la consumata invalidità dell’atto di luglio va ricercato nel mancato rispetto delle regole con le quali si è proceduto al reclutamento del personale, al punto da eludere dette regole procedendo ad assumere al di fuori delle professionalità in mobilità nuovi soggetti, con professionalità equivalenti, in capo alla società Fonti Rionero, per svolgere mansioni sino ad allora svolte da lavoratori in mobilità; 3. Con il decadere dell’accordo di luglio e del conseguente percorso condiviso viene meno anche lo spirito di fiducia con il quale poter valutare il piano industriale sottoposto, il quale oltre a non essere sufficientemente supportato da analisi quantitative è tutto fondato su promesse e non su dati di fatto. Il soggetto Black Diamond Trust SL che “promette” di investire sotto forma di capitale di rischio almeno 15 milioni di euro, al tavolo regionale del 2 settembre appena conclusosi dichiarava di non poter onorare nell’immediato l’impegno assunto il 20 luglio circa il pagamento del TFR ai lavoratori licenziati, ma chiedeva una rateizzazione del medesimo nel corso dei prossimi 18 mesi, poi ridotti a circa dodici per effetto di una negoziazione che altre sigle sindacali hanno voluto condurre su un diritto sacrosanto esistente in capo ai lavoratori licenziati. E’ evidente l’assenza di coerenza tra quanto promesso e le risorse effettivamente messe in campo dal nuovo soggetto investitore. Quale fiducia si può riporre su tale soggetto? VULTURE MAGAZINE

Tanto più che dall’esame del piano finanziario, rispetto ad una prima ipotesi di assunti (40 unità tutte in capo a Fonti di Rionero) si passa ad un’altra ipostesi nel giro di due mesi sostanzialmente divergente (5 assunti da Fonti di Rionero e 30 assunti da Cutolo)? Questo oltre che rappresentare l’effetto di una visione strategica in continua evoluzione, quasi a palesare una scarsa chiarezza di idee o piuttosto la volontà di voler approfittare di volta in volta di eventuali rendite di posizione da spendere sul tavolo della trattativa, evidenzia anche la finalità di voler tagliare il maggior numero di lavoratori possibili nella fase di avvio dell’attività in capo alla nuova compagine societaria, per semplicemente rimandare ad anni successivi il possibile ed eventuale reintegro degli altri lavoratori. E’ chiaro quindi che non vi è lavoro per tutte le maestranze licenziate e messe in mobilità. Forse questo sarà possibile solo nel prossimo divenire, quando l’azienda si spera possa giungere a regime. Per valutare concretamente questo rischio occorrerebbe che il piano evidenziasse a livello quantitativo quali fossero i passi misurabili in termini economici e d’investimento che possano permettere di comprendere a quali condizioni fosse possibile raggiungere la piena occupazione. Ebbene tutto questo è lasciato alla semplice promessa avanzata dal possibile investitore. In sostanza non esistono garanzie neppure numeriche che possano lasciar presagire il successo dell’operazione dal punto di vista aziendalistico. Se a questo si aggiunge che dal punto di vista del mercato tutto lo sviluppo è affidato ad un’altra serie di buone intenzioni non commisurate da contratti in essere a da comprovati allargamento della sfera geografica del mercato da servire, si comprende bene che ancora una volta ci si trovi di fronte al semplice esercizio di fantasia, senza avere il conforto di alcun dato concreto. 11


Si tenga altresì conto che l’azienda, per le note difficoltà, nel corso degli attuali mesi estivi ha più che dimezzato il volume d’affari rispetto a quello dell’anno scorso, che certo non è stato un anno brillante. Vi è, quindi, la necessità di recuperare ampiamente sul fronte del mercato e di certo in questo ambito vi è tutto da impiantare e da investire, non si parte da alcuna certezza di poter contare su un solido ed affidabile canale commerciale che possa consentire da subito la collocazione remunerativa del prodotto realizzato. Ed in mercato notoriamente concentrato nelle mani di grandi gruppi industriali nutriamo serie e gravi riserve sul fatto che nel giro di due o tre anni si possa portare l’azienda a regime. Non ci soffermiamo, poi, in maniera approfondita su rapporti ovviamente tesi intercorrenti con i fornitori di materie prime che dovranno tentare sia di recuperare la vecchia debitoria sia di assicurasi che il pagamento delle nuove forniture avvenga, magari in maniera garantita, nei termini commerciali convenuti. Aspetto questo ben rappresentato dai rappresentanti della Black Diamond al tavolo regionale: più preoccupati di guadagnarsi la fiducia dei fornitori che di garantire ai lavoratori assunti e da assumere il rispetto dei loro diritti. Ai lavoratori attualmente assunti a quattro mesi dalla mobilità è stato persino chiesto di lasciare il loro TFR in azienda, per concedere un ulteriore aiuto ad un soggetto investitore che, ricordiamo, vuole investire 15 milioni di euro nell’attività, ancorché licenziati non per loro colpa, ma per la sciagurata incapacità di chi aveva promesso loro sviluppo e sicurezza. Si è nei fatti dinanzi ad un nuovo investitore, che, per molti aspetti, assomiglia molto alla PANINVEST che mesi addietro aveva garantito con l’ausilio del Dipartimento Attività Produttive il rilancio dell’attività industriale che si fonda sulla risorsa regionale “acqua minerale”. E’ a tutti noto che dopo sei VULTURE MAGAZINE

mesi dall’avvio del nuovo percorso condiviso i lavoratori al 30 giugno si sono trovati collettivamente licenziati. Anche questa volta si ha ragione di temere, proprio alla luce dell’esperienza appena trascorsa, che possa ripetersi quanto già accaduto ad esclusivo danno dei lavoratori, perché magari l’obiettivo semplicemente esplicitato del nuovo investitore non sia quello di voler rilanciare l’attività e l’occupazione mediante l’uso di un bene pubblico, ma ordire una manovra semplicemente speculativa tesa a salvaguardare l’interesse di chi investe, con il sicuramente tornaconto della vecchia proprietà, rispetto al quale ricordiamo che è in itinere un procedimento amministrativo avviato dal Dipartimento Ambiente per accertare se ricorrano i requisiti per pronunciare la decadenza delle concessioni idrominerarie concesse alla Cutolo Michele e Figli e dal Dipartimento Sanità per accertare se siano state rispettate le autorizzazioni all’imbottigliamento ed alla commercializzazione dell’acqua minerale. I sottoscrittori della presente nota, che si sono limitati a considerare solo gli aspetti più macroscopici delle incoerenze presenti nell’ultima fase della trattativa, ritengono che la presente vertenza meriti ben altro spessore sia per i mezzi da mettere a disposizione, sia per le competenze da mettere a servizio dell’attività economica sottostante, sia per la trasparenza che occorre fare a livello amministrativo circa le procedure in corso, sia per la ricerca e l’accreditamento degli investitori che potenzialmente potrebbero avere interesse ad investire sul bene pubblico acqua minerale. E’ tutte queste ed altre ragioni che non si può continuare o sostenere un percorso nebuloso e che non parta da una certezza di fondo: il rispetto di quanto viene negoziato e la concreta salvaguardia almeno dei livelli occupazionali. 12


Atella/Rionero, lì 3 settembre 2011 F.to Vincenzo Esposito per la FLAI-CGIL F.to Vincenzo Lorusso per la FILCAMSCGIL F.to Lavoratori in mobilità iscritti alle sigle sindacali suesposte

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Vulture Magazine, 20 Settembre 2011