Page 1

R

NA

LA STAMPA QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867

MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012 • ANNO 146 N. 87 • 1,20 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

Occupato Palazzo Marino

L’ex tesoriere 6 ore dai pm

Venduta all’asta a 126 euro

Caselli e partigiani Il blitz dei No Tav

Lusi: il partito sapeva tutto

Rivera golden boy anche nelle «figu»

Gli attivisti bloccano la sala: siamo i nuovi resistenti. Il procuratore: «È appropriazione indebita»

Il senatore interrogato sui soldi spariti conferma che i vertici della Margherita erano informati di ogni sua azione

Su eBay la figurina del numero 10 della Nazionale ai Mondiali del 1962 batte tutti i record

Fabio Poletti A PAGINA 15

Grazia Longo A PAGINA 16

Giampiero Paviolo A PAGINA 19

CUBA, SLITTATO A OGGI L’INCONTRO TRA RATZINGER E IL LÌDER MAXIMO

Via libera dal vertice Pdl-Pd-Udc. Il plauso di Napolitano: avanti senza indugi

L’Avana di Fidel in festa per il Papa

Intesa tra i partiti per cambiare la legge elettorale Taglio dei parlamentari che saranno scelti dagli elettori Sì all’indicazione del premier, salta l’obbligo di coalizione primo ok. Il vertice tra * IlAlfano, LA NOVITÀ Bersani e Casini si è Forze politiche deboli

concluso con un accordo politico per avviare subito in Parlamento le riforme istituzionali e la legge elettorale. Pdl, Pd e Udc concordano nel mandare in soffitta il cosiddetto «Porcellum».

TUTTO PORTA A UN MONTI BIS LUIGI LA SPINA

È

bastato l’altolà «andreottiano» di Monti per far capire a tutti, ma soprattutto ai partiti che lo sostengono in Parlamento, quanto fosse poco credibile la minaccia delle elezioni anticipate. Così Alfano, Bersani e Casini, consapevoli della debolezza e della scarsa credibilità delle forze politiche che guidano, hanno cercato di correre ai ripari, con l’annuncio di un accordo sulla nuova legge elettorale e sulla riforma della Costituzione. L’intenzione è chiara, ma contraddittoria: da una parte, si promette di restituire ai cittadini la facoltà di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, condizione minima, ma indispensabile per avere il coraggio di chiedere ai cittadini il loro voto; dall’altra, si cerca di allargare la libertà di manovra dei partiti nella formazione del governo, mandando sostanzialmente in soffitta quel bipolarismo all’italiana durato quasi un ventennio.

Salta l’obbli* Igocontenuti. di coalizione. È questo uno dei punti dell’accordo che prevede anche il taglio dei parlamentari, l’indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna, la scelta dei parlamentari affidata agli elettori. Bertini, Feltri, La Mattina, Schianchi, Semprini E IL TACCUINO DI Sorgi DA PAG. 2 A PAG. 5

Alleanze decise soltanto post voto Col modello ispano-tedesco si torna alla Prima Repubblica Marco Castelnuovo A PAGINA 3

EVASIONE

Fisco, recuperati già 13 miliardi Un tesoretto che potrebbe evitare l’aumento dell’Iva

DESMOND BOYLAN/AFP

Roberto Giovannini A PAGINA 5

Striscioni e applausi per il Papa a Cuba

Monti al vertice di Seul incassa la promessa del Presidente cinese e gli elogi di Obama

Hu Jintao: più investimenti in Italia Lavoro, l’Ocse promuove la riforma: “Passo decisivo, ma ora la crescita” DOSSIER

RETROSCENA

Energia, meccanica e ambiente nella lunga marcia di Pechino

Barack loda SuperMario ma il Professore è al telefono con Cicchitto

Marco Alfieri A PAGINA 7

CONTINUA A PAGINA 33

Buongiorno

MASSIMO GRAMELLINI

Una mazzetta non scontata

Eddy Merckx - forse il più grande ciclista di tutti i tempi - è nei guai con la giustizia del suo Paese, il Belgio. Secondo l’accusa avrebbe vinto un appalto per la fornitura di 48 biciclette alla polizia di Anderlecht, grazie alla soffiata di un commissario, Philippe Boucar. Questo funzionario avido avrebbe svelato al Cannibale (soprannome di Merckx quando si abboffava di corse a tappe e classiche in linea) le offerte degli altri concorrenti in cambio di uno sconto su una bici da corsa in carbonio. Raramente una storia di mazzette mi aveva tanto commosso. Per la natura di uno dei protagonisti, certo, una biglia di riferimento tra quelle che rotolavano nelle sabbie della mia infanzia. Ma soprattutto per il prezzo della corruzione: una bici scontata. Provate ad ambientare la stes÷

Fabio Martini A PAGINA 6

Al vertice di Seul il presidente cinese Hu Jintao dopo essersi complimentato per le misure economiche adottate in Italia, avrebbe detto a Monti che incoraggerà le autorità e la business community cinesi ad investire in Italia. Un viatico eloquente per il premier italiano, che oggi e domani sarà in Giappone, mentre dal 30 marzo al 2 aprile sarà in visita ufficiale proprio in Cina. Lepri e Zatterin DA PAGINA 6 A PAGINA 8

I

sa scena un po’ più a Sud, nella Roma delle mille cricche o nella Milano dei dieci consiglieri regionali indagati. Altro che sconto. Il funzionario corrotto avrebbe preteso, come minimo, la bici gratis. E non solo per sé, ma per moglie (con zainetto) e figli (con ruotine). Come quel dirigente di Parma che assegnò l'appalto per le fioriere comunali all’azienda disposta a rifare gratuitamente il prato dell’asilo nido gestito dalla sua signora. Che timidezza traspare invece dalla mazzetta belga, da quella tangente piena di pudore. Par di vederlo, il commissario Boucar, davanti al mito Merckx, mentre abbassa gli occhi e si tormenta il cappello con le mani: «Se non chiedo troppo, potrei avere… uno sconticino?». E adesso magari lo metteranno in galera. Quando si dice nascere nel posto sbagliato.

Galeazzi ALLE PAGINE 10 E 11

MESSICO

Dio, l’arma dei narcos FEDERICO VARESE

La Familia invoca il potere divino per governare punire e uccidere A PAGINA 11


Roberto Maroni: “La nuova legge elettorale è una vera porcata”. E la Lega di porcate sì che se ne intende www.ilfattoquotidiano.it

Mercoledì 28 marzo 2012 – Anno 4 – n° 74

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

“NOI TRUFFATI DALLO STATO” Il Fatto inondato di messaggi: gli “esodati” dal governo Monti lasciati senza lavoro e senza pensione raccontano storie drammatiche. 350 mila persone di cui nessuno vuole occuparsi

Ministro Fornero, risponda di Luca Telese

dc

entile ministro Fornero, è bastato riportare su Il Fatto le frasi incredibilmente sprezzanti che lei ha scelto per parlare del dramma degli “esodati”, perché le nostre caselle email fossero intasate di lettere e richieste di aiuto. Ci sono 350 mila persone (con le famiglie, un milione) che per effetto della sua riforma sono oggi senza stipendio né pensione. Nel limbo: espulsi dal mercato del lavoro, rifiutati da quello previdenziale. Se non ci crede, legga le storie che pubblichiamo: c’è chi ha venduto la macchina, chi non riesce più a pagare il mutuo della casa, chi non mangia più carne e fa spesa solo al discount, chi ha detto al figlio (all’estero) a un passo dalla laurea: “Torna indietro, non ho più soldi”. Lei, di fronte a questo problema, ha detto a Repor t, forse senza rendersi bene conto del dramma: “Non ci hanno chiamato a distribuire caramelle”. Ha aggiunto che queste persone dopotutto non hanno tutti i contributi in regola. Ha concluso – ma non è sicuro nemmeno questo – che potrebbero usufruire di un “sussidio” (con la sua riforma, per non più di 18 mesi). Hanno tutti grande anzianità lavorativa, lavoratori e lavoratrici con più di trent’anni di contributi, ora finiti a 3-4-5-6 anni dalla pensione. Non si può dire loro: ci spiace, il patto che abbiamo stipulato non vale più, niente caramelle, bimbo. Questi uomini e queste donne avevano accettato la mediazione dello Stato che lei rappresenta e sottoscritto patti. Sono gli “esodati” della Ibm, delle Poste, di tante aziende private. Sono padri che hanno ceduto il posto ai figli per alleggerire i bilanci. Padri e madri che ora vengono messi contro i figli. Sono persone lasciate sole da tutti – a cominciare dalla politica, per proseguire con i tecnici – nel momento più critico della loro vita. “È come se – dice l’ex ministro Cesare Damiano – dopo aver costruito un ponte tra un sistema e l’altro, ci si rifiutasse di costruire l’ultima campata”. Eppure, con la sua riforma, si risparmiano 14 miliardi di euro fin dal 2014: questa spietatezza non è necessaria, né comprensibile. Si può spendere un miliardo per questi cittadini? E si può chiederle come mai, dopo aver promesso liberalizzazioni mirabolanti su banche, servizi e corporazioni, l’unica libertà che questo governo ha realizzato è quella di licenziare? Ci piacerebbe che lei rispondesse, anche con una email. Non tanto a noi. A loro.

G

y(7HC0D7*KSTKKQ( +$!z!%!?!:

Si erano fidati delle leggi e degli accordi con le aziende, ora li attendono anni senza reddito e senza assegni previdenziali, ma ai politici interessano poco

INTERROGATORIO DI 6 ORE

Lusi canta: “Sui soldi patto segreto con la Margherita”

di Cannavò e Marra

na corsa a ostacoli, con il traUnuamente guardo che si sposta contipiù lontano e non si capisce neanche se ci sarà e quale sarà: è quella che è diventata la vita di 350 mila lavoratori che avevano scelto di lasciare il posto in cambio di una quota di reddito in grado di accompagnarli alla pensione. pag. 4 - 5 z

Il senatore Lusi in Procura (FOTO LAPRESSE) Di Giovacchino e Pacelli pag. 8 z

MAGGIORANZA x La nuova legge di Alfano, Bersani e Casini

INCIUCIO ELETTORALE DECIDONO SOLO LORO Indicazione del premier, torna il proporzionale, niente obbligo di coalizione, soglia di sbarramento . Critici Idv, Sel e i prodiani del Pd pag. 2 z Alfano, Bersani e Casini (FOTO ANSA)

Udi Enrico Fierro

Udi Caterina Perniconi

nenrico lucherini

IL BLUFF IL PD BOCCIA “Con Mastroianni andavamo a parlare DELL’ORO I GIOVANI NERO LUCANO RICERCATORI con le prostitute” ichiamate i vostri uomini, fateli venire da qualsiasi paese straniero si trovino e dite loro che qui finalmente c’è lavoro”. Era lo slogan preferito di Enrico Mattei cinquant’anni fa. Lo aveva scandito anche in Basilicata. pag. 9 z

R

l dieci per cento dei fondi nazionali destinati alla ricerca fino a ieri finivano nelle tasche dei giovani ricercatori con un metodo diffusissimo nei paesi anglosassoni: la peer review. In futuro non sarà più così. pag. 7 z

I

Pagani pag. 14z

CATTIVERIE Emilio Fede: “Stanno cercando di intaccare la mia credibilità”. Ma sarà durissima

Non si Monti la testa di Marco Travaglio

orse è venuto il momento di dire al professor Mario Monti che s’è montato la testa. E la Fornero ancor di più. A furia di leggere sui giornali amici (cioè quasi tutti) che sono i salvatori della patria, i due hanno finito col crederci. In realtà, in estrema e brutale sintesi, finora hanno recuperato miliardi sulla pelle dei pensionati e degli “esodati”, facendo dell’Italia il paese europeo dove si va in pensione più tardi; e altri contano di recuperarli sulla pelle dei lavoratori, dando mano libera alle aziende di cacciare chi vogliono, camuffando per licenziamenti economici anche quelli disciplinari e discriminatori. Quanto alle liberalizzazioni, a parte qualche caccolina sui taxi e le farmacie, non s’è visto nulla, mentre s’è visto parecchio a favore della banche. Il vero “salva-Italia” è tutto mediatico, d’immagine: facce presentabili al posto degli impresentabili di prima. Il che non è poco. Ma è un fattore passeggero, visto che prima o poi, piaccia o no, i cittadini dovranno tornare a eleggere i loro rappresentanti. La prospettiva del ritorno dei politici, lo sappiamo bene, è agghiacciante. Ma questo progressivo disabituarsi degli italiani ai fondamentali della democrazia è pericoloso. Ed è qui che i “tecnici” ciurlano nel manico. L’altro giorno arriva alla Camera il decreto “liberalizzazioni”, solita procedura d’urgenza “prendere o lasciare” modello Protezione civile: testo blindato dalla solita fiducia, la dodicesima in tre mesi. Problema: manca la copertura finanziaria, lo dice la Ragioneria dello Stato. Il rappresentante del governo, il noto gaffeur Polillo, s’inventa che “la copertura non può essere quantificata in anticipo”. Fosse così, tutte le leggi passerebbero al buio, poi si vede. Ma non c’è nemmeno il tempo di discutere: si vota e basta a scatola chiusa. Fini protesta per “l’insensibilità del governo” (e meno male che c’è lui: Schifani vorrebbe solo decreti, soluzione che avrebbe almeno il pregio di liberarci del Senato e del suo presidente). Il Quirinale “si riserva” non si sa bene cosa. Del resto il Quirinale aveva già invitato i gruppi parlamentari a evitare fastidiosi emendamenti al decreto Milleproroghe. Ma a che serve allora il Parlamento, in una democrazia parlamentare? A ratificare senza fiatare i decreti del governo, fra l’altro blindati con la fiducia? Ora arriva il ddl sul lavoro, cioè sull’articolo 18 e poco altro, tutti elogiano la mossa dialogante che ci ha fatto la grazia di evitare il solito decreto blindato. Ma subito Monti&Fornero fan sapere che non ammettono modifiche, sennò “il Paese non è pronto” e i salvatori della patria in missione per conto di Dio ci lasciano soli (“potremmo non restare”). Cioè: il disegno di legge è come fosse un decreto, calato dall’alto direttamente dallo Spirito Santo. E la formula “salvo intese”? Si riferisce alla maggioranza parlamentare che dovrebbe votarlo? No, a “intese fra governo e Quirinale”. E il Parlamento? Un optional. Sappiamo benissimo che questo Parlamento fa schifo. Ma, per averne uno nuovo, più aderente ai gusti degli italiani, si doveva votare a novembre: invece Napolitano, Monti e i partiti retrostanti preferirono evitare. Dunque di che si lamentano? L’avete voluta la bicicletta? Pedalate. Monti si appella ai sondaggi, come unica fonte di legittimazione fra sé e il Colle (“se qualche segno di scarso gradimento c’è stato, è verso la politica, non verso il governo”). Ma allora dovrebbero valere sempre, anche quando non fanno comodo: oltre il 60% degli italiani è contro la “riforma” dell’art. 18 e, a causa di quella, il governo è sceso in 20 giorni dal 62 al 44%. Magari, in quel 18% in meno, ci sono i 350 mila esodati che il governo ha lasciato senza lavoro e senza pensione: chi li rappresenta? Non era stato proprio Monti, presentandosi al Senato il 17 novembre, a giurare che “non verranno modificati i rapporti di lavoro regolari e stabiliti in essere”? Ora dice che “sulla riforma non accetto incursioni in Parlamento”, ma quelle che chiama “incursioni” sono l’abc della democrazia parlamentare. Chi glielo dice?

F


MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012

Anno VII - N. 87

€ 1,20

In Basilicata in tandem con Il Mattino

Potenza, via della Chimica, 61 - Tel. 0971.476552 - Fax 0971.903114 - E-mail: redazione@nuovadelsud.it - Direttore: Domenico Parrella - Poste Italiane Sped. in A. P. - D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art.1, c. 1 - DCB Potenza-Reg.Trib. di Pz N. 334 del 03/08/05 - Pubblicità e amministrazione: Agebas Srl - Via della Chimica, 61 - Potenza - Tel. 0971.594293 - Fax 0971.903114 - E-mail: info@agebas.it

20328 > 9

771721 248002

Ancora di salvataggio per le casse regionali. Eppure spopolamento e disoccupazione non calano. Attese sul Memorandum

Meno male che c’è il petrolio Università, forestazione, borse di studio, energia, welfare, sanità finanziati dalle royalties Falsa partenza

Il Centro Oli di Viggiano. A PAGINA 11

Solo quindici presenti in aula, salta il Consiglio regionale per discutere del Memorandum L’ira di Folino e De Filippo Scontro tra Braia e Venezia Ci riprovano oggi alle 15

Mozione per difendere “onorabilità e ruolo del parlamentino”

Restaino fa “l’antiOricchio” Comunali Il consigliere regionale del Partito democratico, Erminio Restaino A PAG. 7

L’eredità di Mitidieri spacca il Pd di Latronico: le mire di Pittella in un’area filo De Filippo A PAGINA 8

A PAGINA 9

Novità del decreto Salva Italia. Ossigeno ai contribuenti Lo 007 coinvolto nella “guerra tra magistrati” di Potenza

Un salvagente per le aziende Toghe lucane bis, chiesta una nuova Cartelle Equitalia, concesse rateazioni per 200 mln

Una cartella esattoriale A PAGINA 4

Rifiuti

Matera

Nel 2011 raccolte 1.183 tonnellate di rifiuti elettronici. Al primo posto i frigoriferi, poi televisori e monitor

Lunedì per la Giornata mondiale della sostenibilità ambientale arriva il Premio Nobel per la Pace Woodrow Clark II

A PAGINA 3

A PAGINA 21

“Il progetto è bello”, la nuova piazza di Potenza convince

misura cautelare per Cervone

Preso sulla A3 con 15 chili d’hashish nascosti nei sedili La droga sequestrata dalla guardia di finanza A PAG. 3

D’Andrea relatore all’Unibas per tre laureandi in Economia

POTENZA- Secondo il pm di Catanzaro, Simona Rossi, titolare insieme al collega Borrelli dell’inchiesta ”Toghe Lucane Bis”, nei confronti dell’ex agente del Sisde, Nicola Cervone, ”sussistono le esigenze cautelari e deve essere sottoposto ad una misura”. L’ex 007 è indagato, insieme ad altre dodici persone, nell’ambito del secondo filone d’inchiesta sulla presunta lotta intestina tra magistrati a Potenza. A PAGINA 3

Basket. La Bawer a Recanati tenta il colpaccio

Alla ricerca del blitz Calcio A 5/B

Da lunedì hanno preso il via i lavori per la riqualificazione di piazza Mario Pagano. A PAGINA 13

Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento ieri mattina durante le discussioni nell’aula magna Unibas

Policoro e Scanzano si preparano per il derby di sabato C’è grande attesa per la sfida del PalaErcole NELLO SPORT

Si recupera il match rinviato per neve. SPORT


Prime Pagine  

28 marzo 2012