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Rivista VENDING NEWS numero 75 (Mar/Apr 2025)

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Numero 75 - Anno 2025

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L’editoriale di Fabio Russo

Negli ultimi anni, il settore della Distribuzione Automatica ha dovuto affrontare sfide sempre più complesse. Dopo l’urto della pandemia con tutte le conseguenze che ben conosciamo, oggi ci si trova di fronte a un nuovo ostacolo: l’inflazione persistente e il conseguente calo del potere d’acquisto dei consumatori. È un contesto che sta mettendo a dura prova l’intera filiera del Vending, dalle aziende di gestione ai produttori di macchine e prodotti, fino agli utenti finali, sempre più attenti a ogni centesimo speso. L’aumento del costo delle materie prime e dell’energia, a cui si aggiungono i rincari nei costi logistici, nella manutenzione e nella produzione delle macchine, nonché le difficoltà legate alla gestione del personale e della rete distributiva, hanno avuto un impatto diretto su tutta la filiera. Il consumatore, dal canto suo, si trova stretto in una morsa. Da un lato, i salari faticano ad adeguarsi all’inflazione reale. Dall’altro, ogni spesa "extra" viene sempre più spesso considerata con sospetto. E così, anche la pausa caffè o lo snack veloce acquistato al distributore - per anni un gesto quasi automatico - viene messo in discussione o, peggio, evitato. Il Vending diventa ancora di più termometro sociale. Il settore della Distribuzione Automatica ha sempre avuto una posizione privilegiata per osservare i cambiamenti delle abitudini dei consumatori. La capillarità dei distributori li rende una sorta di specchio mobile del Paese. Oggi, questo specchio riflette una realtà fatta di cautela e attenzione. Il continuo ascolto degli umori dei protagonisti della filiera conferma un calo medio dei volumi di vendita, soprattutto nelle categorie a più alto margine come snack, bevande energetiche e prodotti premium. Al contrario, si osserva una lieve tenuta del caffè, che resta un piccolo lusso a cui in molti faticano a rinunciare, ma anche in questo caso si registra una maggiore sensibilità al prezzo: le vendite delle varianti più costose, nei distributori dotati di doppia campana, calano, mentre quelle base, tengono meglio, anche se si evidenziano nuove abitudini di consumo: i consumatori selezionano un caffè lungo per poterlo dividere con i colleghi. Una pratica che, se si diffondesse, dimezzerebbe di fatto le erogazioni di caffè. Per le società che gestiscono i distributori, la situazione è delicata. La riduzione dei volumi, unita all’aumento dei costi operativi, mette a rischio i margini e rende più complesso mantenere i conti in equilibrio. Ogni distributore installato comporta una serie di costi fissi che, se non venissero coperti dal volume delle vendite, costringerebbero a dismettere alcune macchine o, addirittura, a rinunciare a determinate location. Inoltre, la necessità di contenere i prezzi finali per non perdere ulteriori clienti porta spesso a comprimere il margine lordo, generando una spirale pericolosa. Alcune aziende stanno cercando di rispondere con strategie di efficienza: ottimizzazione dei percorsi di rifornimento, digitalizzazione dei processi, introduzione di sistemi di pagamento smart che riducono i costi di gestione del contante. Ma non sempre questo è sufficiente. Uno degli ostacoli più complessi da superare è quello legato alla percezione del valore. Il distributore automatico, per decenni, ha rappresentato comodità e immediatezza, ma oggi deve confrontarsi con la crescente consapevolezza (e diffidenza) del consumatore riguardo ai prezzi. Un prodotto venduto al distributore, se percepito come “troppo caro” rispetto al supermercato o al bar, viene facilmente evitato, senza tener conto dei costi di servizio, dell’accessibilità 24/7 o della praticità. Qui il settore deve fare un lavoro importante di comunicazione e riposizionamento. Educare il consumatore al valore aggiunto del servizio automatico, spiegare perché un panino o una bottiglietta d’acqua costano un po’ di più rispetto alla grande distribuzione, valorizzare la freschezza, la qualità e l’efficienza della filiera: tutti elementi fondamentali per restituire dignità e valore a un settore spesso sottovalutato. Crisi significa anche trasformazione. E in questo senso, l’inflazione e il cambiamento nelle abitudini dei consumatori potrebbero rappresentare una spinta verso una nuova fase evolutiva del Vending. Servirà visione, investimenti e collaborazione lungo tutta la filiera, ma anche un cambio di mentalità: da semplice punto vendita automatico a vero e proprio servizio di prossimità, moderno, smart e sostenibile. In fondo, il Vending ha dimostrato più volte nella sua storia di saper evolvere. E anche questa volta, siamo certi che saprà farlo.


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L’Editoriale di Fabio Russo

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SOMMARIO

SPECIALE CAFFÈ

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Il mercato del caffè nei primi 3 mesi del 2025. Cosa è cambiato? Supporto ai coltivatori di caffè Supporto ai torrefattori Dinamiche analoghe mettono in crisi anche il mercato del cacao Specialty Coffee: un mercato difficile Trasparenza: la carta vincente di Caffè Pagliero by Tuttocapsule

GLI ARTICOLI FAS International accelera grazie al retail tech

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Fusione tra GEDAC SRL e SOGEDAI SPA

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RICAMBIGARDOSI. Il sistema Scan Qr Code per il riordino della merce

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MAESTRINI & DOLCI. Innovazione e Sostenibilità

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GPE. La progettazione non si ferma mai

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PAYTEC. PAYBOX la soluzione che ridefinisce il Vending nei Coffee Corner

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CDA riceve il premio Industria Felix

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FLO e NATUREWORKS presentano Keygea

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SISOFT. Evoluzione e innovazione dopo VENDITALIA 2024

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È ORA. Per crescere insieme

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CONFIDA e ANEDA firmano un accordo di collaborazione

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Partnership strategica tra NAYAX e N-AND GROUP

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TARGET - NAVIGER. L’evoluzione di Webgeda

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LAVAZZA presenta TABLÌ

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ILLYCAFFÈ presenta X-CAPS

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Vending e Banco Alimentare. Raddoppiate le donazioni

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BALUGANI presenta ZERO

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Assicurazione obbligatoria per danni catastrofali

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Periodico bimestrale del Vending e dell'OCS supplemento di vendingnews.it Direttore responsabile Fabio Russo Direttore editoriale Flora Seta Progetto grafico Media4Business Stampa Tipografia Effegi - Portici (NA) Pubblicità: inferiore al 50% Vending News è una rivista tecnica. I manoscritti e le fotografie, anche se non pubblicati, non vengono restituiti

vendingnews.it Contatti con la redazione

redazione@vendingnews.it Tel. 0810152150

LE INTERVISTE

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SANPELLEGRINO. Intervista con Massimo Brunetti

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MARTINOROSSI. Intervista con Manuel Sirgiovanni

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FAMILY GROUP SERVICE. Intervista con Christian Carlà

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ZANIBONI SNACK. Intervista con Luca Zaniboni

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Questa testata è associata a

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ZERICA. Intervista con Antonio Zerilli

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Numero 75 - Anno 2025

I PRODOTTI

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FRULLÀ FRUIT ENERGY MELINDA FREECROCK CHINOTTO FERRARELLE I PIATTI PRONTI BONDUELLE SAN CARLO JALAPENO RED BULL ZERO RED BULL PINK EDITION SANT’ANNA SANFRUIT I NUOVI CRUNCHY BITES PINK LADY E OPI FRUTTA TUTTI I CONTENUTI DI QUESTA RIVISTA SONO DI PROPRIETÀ DELLA FABIO RUSSO SRL - VIETATA LA RIPRODUZIONE

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21/03/25 12:37

Editore Fabio Russo srl - Media & Trade Consulting Viale Antonio Gramsci, 17/b 80122 Napoli - Italia Partita IVA 06552741214 CCIAA 822695 - ROC 22385 Tribunale di Napoli 49 Distribuzione Compagnie di gestione - Centri di assistenza tecnica OCS e Vending - Rivendite materiale alimentare e attrezzature - Costruttori di attrezzature - Produttori di materie prime - Torrefazioni di caffè - Negozi di rivendita cialde, capsule e OCS - Agenti di commercio del settore Vending e Horeca - Associazioni di categoria e a tutela dei consumatori - Buyers del segmento Retail, GDO & GDE - Grandi aziende ed enti pubblici.


IL MERCATO DEL CAFFÈ NEI PRIMI 3 MESI DEL 2025. COSA È CAMBIATO?

Rispetto al 2024, anno in cui i prezzi del caffè erano già aumentati di quasi il 40% rispetto al precedente, il 2025 ha visto un ulteriore incremento, con l'Arabica che ha raggiunto livelli record non visti dal 1977.

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Speciale caffè

Nel momento in cui andiamo in stampa le quotazioni sono le seguenti. Arabica

Robusta

Fonte: ifcmarkets.com

Il rialzo, a cui assistiamo in questi primi mesi del 2025, è principalmente attribuibile alle condizioni climatiche avverse che hanno colpito i principali Paesi produttori, come Brasile, Vietnam e Indonesia, che ha ridotto l'offerta di chicchi di Arabica e Robusta. Brasile Secondo l’Agenzia Governativa Brasiliana per le Previsioni Agricole (CONAB), la produzione di caffè Arabica per la stagione 2025/26 subirà una contrazione del 4,4%, scendendo a 51,81 milioni di sacchi, il livello più basso degli ultimi tre anni. La CONAB ha anche abbassato la sua previsione per il raccolto del 2024, riducendolo dell’1,1% a 54,2 milioni di sacchi, rispetto ai 54,8 milioni stimati a settembre 2024. Un altro fattore che sostiene l’aumento dei prezzi è la forza del real brasiliano che, negli ultimi mesi, ha raggiunto il suo livello più alto contro il dollaro. Un real più forte rende meno competitiva la vendita del caffè sui mercati internazionali, spingendo i produttori brasiliani a mantenere le scorte piuttosto che venderle. Non tutte le notizie sono comunque negative. Le recenti piogge sopra la media in Brasile hanno alleviato le preoccupazioni per la siccità, anche se la scarsità di piogge di aprile 2024 ha danneggiato le piante durante la fase cruciale della fioritura, riducendo le prospettive per la raccolta del 2025/26. Secondo Cemaden, centro di monitoraggio dei disastri naturali in Brasile, il Paese ha vissuto la siccità più grave dal 1981.


Vietnam Per quanto riguarda invece il caffè Robusta, i prezzi sono sostenuti da una riduzione della produzione in Vietnam, uno dei principali produttori mondiali di questa varietà. Sempre a causa della siccità, la produzione di caffè del Paese per l’annata 2023/24 è diminuita del 20%, portandola a 1,472 milioni di tonnellate, il raccolto più scarso degli ultimi quattro anni. Le esportazioni di caffè dal Vietnam sono scese del 17,1% nel 2024, ma l’Associazione del Caffè e del Cacao del Vietnam ha alzato la stima di produzione per il 2024/25 a 28 milioni di sacchi, rispetto ai 27 milioni previsti a ottobre 2024. Le scorte di Robusta, tuttavia, sono in aumento, un fattore che potrebbe pesare sui prezzi.

Le principali cause di queste fluttuazioni non sono dovute solo alle condizioni climatiche avverse nei Paesi produttori, ma anche a incertezze legate a regolamenti come quello dell'Unione Europea sulla deforestazione e a un aumento della domanda globale di caffè in Paesi emergenti come Cina e India. Stiamo, infatti, assistendo ad un’evoluzione della cultura del caffè in tutto il mondo. Questo cambiamento è particolarmente evidente nei mercati emergenti, dove l'aumento del reddito disponibile e l'urbanizzazione stanno promuovendo abitudini di consumo di caffè sofisticate. Ad esempio, secondo recenti studi sul comportamento dei consumatori, oltre l'80% dei polacchi adulti afferma di bere caffè regolarmente, evidenziando la crescente importanza della bevanda nelle routine quotidiane nei mercati del caffè tradizionali. Importanza che si verifica anche nei mercati emergenti. Una significativa trasformazione si sta ve-

rificando nei Paesi tradizionalmente dediti al consumo di tè, in particolare nella regione Asia-Pacifico, dove il consumo di caffè ha assistito a una crescita notevole. Questo cambiamento è esemplificato dalla crescente domanda di caffè da parte del Giappone, che ha importato 6,751 sacchi di chicchi di caffè verde nel 2020-21, dimostrando la forte penetrazione della cultura del caffè nei mercati tradizionali del tè. La tendenza è particolarmente degna di nota in Cina, dove il consumo di caffè è aumentato del 140% dal 2018 al 2021, indicando un cambiamento fondamentale nelle preferenze delle bevande tra i consumatori. A questo aumento della domanda - soprattutto di caffè di qualità - non corrisponde un’offerta adeguata, dato il calo della produzione nei paesi chiave e le manovre speculative acuitesi sin dal principio della crisi e che costituiscono un’ulteriore leva sulla fluttuazione dei prezzi.


Speciale caffè

COME POTREBBE MIGLIORARE IL MERCATO DEL CAFFÈ?

LE PREVISIONI SECONDO GLI OSSERVATORI

Nonostante le difficoltà attuali, ci sono diverse prospettive che potrebbero migliorare la situazione del mercato del caffè nel medio-lungo periodo.

Si stima che il mercato del caffè valga 138.37 miliardi di dollari nel 2025 e dovrebbe raggiungere i 174.25 miliardi di dollari entro il 2030, con un CAGR del 4.72% nel periodo di previsione (2025-2030). È, quindi e nonostante tutto, un mercato in crescita.

INNOVAZIONI AGRICOLE E SOSTENIBILITÀ L'adozione di pratiche agricole più sostenibili, come l’agricoltura rigenerativa, potrebbe consentire ai produttori di ridurre i costi e aumentare la produttività. L'innovazione tecnologica, come l’uso di sensori per il monitoraggio delle coltivazioni e l'adozione di varietà di caffè resistenti al cambiamento climatico, offre speranze per una maggiore stabilità e produttività delle colture.

Coffee Market Market Size in USD Billion CAGR 4.72%

DIVERSIFICAZIONE E QUALITÀ Un'altra tendenza che sta emergendo è quella della diversificazione della produzione. I produttori stanno cercando di diversificare le loro coltivazioni, passando dalla sola produzione di caffè a una combinazione di colture più resilienti. Inoltre, c'è un crescente interesse per il caffè di qualità superiore, come il caffè specialty, che potrebbe rappresentare una via per aumentare i margini di profitto.

Gli osservatori del mercato del caffè prevedono che nel 2025 i prezzi potrebbero continuare a essere volatili, ma ci sono alcuni fattori chiave che potrebbero determinare l'andamento dei prezzi ancora al rialzo o, si spera, al ribasso. Di seguito alcuni fattori chiave:

COLLABORAZIONI E SOSTEGNO AI PRODUTTORI L’intervento delle organizzazioni internazionali, dei governi e delle aziende che acquistano caffè, come nel caso delle iniziative di commercio equo, può essere fondamentale per garantire che i produttori ricevano un prezzo giusto per il loro lavoro. Le collaborazioni tra le diverse parti della filiera potrebbero risultare cruciali per sostenere i produttori e favorire una crescita equa del settore.

CAMBIAMENTI CLIMATICI I cambiamenti climatici, con fenomeni estremi come siccità, gelate e piogge irregolari, continuano a minacciare la produzione di caffè, in particolare nei principali paesi produttori come Brasile, Vietnam e Colombia. Se queste problematiche dovessero persistere nel 2025, potrebbero ridurre ulteriormente la disponibilità di caffè, mantenendo i prezzi alti o addirittura facendoli salire ancora.

STABILITÀ DEI PREZZI E RIDUZIONE DELLA SPECULAZIONE Un ulteriore passo verso la stabilizzazione dei prezzi potrebbe passare da una maggiore regolamentazione dei mercati finanziari del caffè e da iniziative globali che favoriscano la prevedibilità delle fluttuazioni dei prezzi. Avere meccanismi che possano attenuare la volatilità potrebbe contribuire a garantire una maggiore stabilità a lungo termine.

RALLENTAMENTO DELLA DOMANDA GLOBALE Nel 2025, alcuni osservatori ipotizzano che la domanda globale di caffè potrebbe subire un rallentamento, specialmente nei mercati più maturi come gli Stati Uniti e l'Europa, dove la crescita della domanda ha iniziato a stabilizzarsi. Se la domanda dovesse stabilizzarsi o addirittura diminuire in alcune regioni, i prezzi potrebbero iniziare a calare o a stabilizzarsi.

Fonte: Mordor Intelligence

AUMENTO DELLA PRODUZIONE NEI PAESI EMERGENTI Alcuni paesi emergenti, in particolare Vietnam e Indonesia, potrebbero aumentare la loro produzione di caffè. Se questi paesi dovessero riuscire a espandere l'offerta, potrebbero contribuire a ridurre la pressione sui prezzi, specialmente per le varietà più comuni di Robusta. DINAMICHE DEI COSTI DI PRODUZIONE I costi di produzione potrebbero continuare a essere alti nel 2025, a causa dell'aumento dei prezzi dei fertilizzanti, della manodopera e dei costi energetici. Questi costi potrebbero limitare la capacità dei produttori di aumentare l'offerta, mantenendo elevati i prezzi del caffè, soprattutto per le varietà di qualità superiore come l'Arabica.

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Speciale caffè

SPECULAZIONE E PREZZI DEI CONTRATTI FUTURE Il mercato del caffè è influenzato anche dalla speculazione sui contratti futures. Se gli investitori prevedono ulteriori cali nelle forniture di caffè o l'esistenza di rischi per i raccolti, potrebbero spingere ancora verso l'alto i prezzi. Tuttavia, se il mercato si stabilizza o ci sono segnali positivi sui raccolti futuri, i prezzi potrebbero diminuire.

In base alla situazione attuale della produzione e della domanda, è possibile che nel 2025 i prezzi del caffè continuino a salire, anche se in modo meno drastico rispetto agli anni precedenti. La scarsità di offerta potrebbe continuare a spingere i prezzi in alto, soprattutto per l'Arabica di alta qualità. Se i paesi produttori riusciranno a migliorare i raccolti e a fronteggiare le sfide climatiche, potrà esserci una stabilizzazione dei prezzi nella seconda metà del 2025. Tuttavia, gli osservatori concordano sul fatto che il mercato del caffè rimarrà molto influenzato da queste dinamiche, rendendo difficile prevedere un abbassamento significativo dei prezzi nel breve termine.

DINAMICHE ANALOGHE METTONO IN CRISI ANCHE IL MERCATO DEL CACAO Il mercato del cacao sta attraversando una crisi parallela, per molti versi, a quella del caffè, alimentata da una combinazione di fattori climatici estremi, malattie delle piante e speculazioni finanziarie. Questi elementi hanno determinato un aumento record dei prezzi e una crescente scarsità della materia prima, con impatti significativi sull'industria del cioccolato e sulle economie dei Paesi produttori. I cambiamenti climatici stanno avendo effetti devastanti sulla produzione di cacao, soprattutto in Africa occidentale, che da sola rappresenta circa il 70% della produzione mondiale. Nel 2024, temperature superiori alla media e precipitazioni irregolari hanno compromesso i raccolti in Paesi come Ghana e Costa d'Avorio. In Ghana, ad esempio, la produzione è diminuita dell'11% rispetto all'anno precedente, con un deficit globale di 462.000 tonnellate di cacao, il più basso degli ultimi 45 anni. Le condizioni climatiche estreme hanno anche favorito la diffusione di malattie delle piante. In Ghana, il Cocoa Swollen Shoot Virus Disease (CSSVD), trasmesso da una specie di cocciniglia, ha infettato il 17% delle aree coltivate, devastando oltre 500.000 ettari di piantagioni. Questa malattia ha avuto effetti devastanti sulle coltivazioni di cacao, contribuendo ulteriormente alla scarsità della materia prima. La combinazione di scarsi raccolti e malattie ha portato a un aumento significativo dei prezzi del cacao. Nel dicembre 2024, i prezzi hanno raggiunto un picco di oltre 12.500 dollari per tonnellata, con un incremento del 400% rispetto ai livelli precedenti. Questo aumento è stato alimentato anche dalla speculazione sui mercati internazionali, con gli operatori che hanno cercato di accaparrarsi le scorte residue. Le aziende trasformatrici in Europa stanno affrontando sfide significative nell'approvvigionamento, con alcune costrette a ridurre la produzione o a cercare alternative più costose.

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I Paesi produttori di cacao stanno affrontando gravi difficoltà economiche. La scarsità della materia prima ha ridotto le entrate derivanti dalle esportazioni, mettendo a rischio la stabilità economica di intere regioni. Inoltre, la diminuzione della produzione ha portato a una perdita di posti di lavoro e a una riduzione del reddito per milioni di coltivatori di cacao, molti dei quali vivono in condizioni di povertà. La situazione del mercato del cacao rimane critica. Senza interventi significativi per affrontare i cambiamenti climatici, migliorare la salute delle coltivazioni e stabilizzare i mercati, è probabile che la crisi persista. Le parti interessate, inclusi i governi, le organizzazioni internazionali e le aziende del settore, devono collaborare per sviluppare strategie sostenibili che garantiscano la sicurezza della produzione e la stabilità dei prezzi, proteggendo al contempo i diritti e il benessere dei coltivatori.


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SUPPORTO

AI COLTIVATORI DI CAFFÈ AZIENDE E PROGRAMMI A SOSTEGNO DEI COLTIVATORI DI CAFFÈ NEI PAESI PRODUTTORI L’adozione di pratiche agricole più moderne, l'espansione della superficie coltivata, l’uso di varietà più resilienti e il miglioramento delle infrastrutture possono contribuire a una maggiore produttività e a una filiera del caffè più forte e competitiva. Allo stesso tempo, un impegno a lungo termine per affrontare le sfide climatiche e sostenere i coltivatori attraverso finanziamenti e formazione sarà cruciale per garantire un aumento sostenibile della produzione. Ci sono diverse aziende e organizzazioni che supportano i piccoli coltivatori di caffè nei paesi produttori, offrendo assistenza tramite progetti di sviluppo, formazione, accesso a finanziamenti e miglioramento delle pratiche agricole. Ecco alcuni esempi.

STARBUCKS - C.A.F.E. PRACTICES

Come azienda che acquista il tre percento del caffè mondiale, proveniente da oltre 400.000 agricoltori in oltre 30 paesi, Starbucks sa bene che il suo futuro è indissolubilmente legato a quello degli agricoltori e delle loro famiglie. Da qui il suo programma C.A.F.E. Practices (Coffee and Farmer Equity Practices) che, nato nel 2004, è stato uno dei primi standard di approvvigionamento etico del settore del caffè. Sviluppato in collaborazione con Conservation International, CAFE Practices è un programma di verifica che misura le aziende agricole in base a criteri economici, sociali e ambientali, tutti progettati per promuovere pratiche di coltivazione del caffè trasparenti e sostenibili, proteggendo al contempo i redditi e il benessere dei coltivatori di caffè, delle loro famiglie e delle loro comunità. I principali Paesi coinvolti sono Brasile, Colombia, Guatemala e Kenya.

Ciò avverrà con un focus su sette territori chiave, da cui il brand approvvigiona il 90% del caffè: Brasile, Vietnam, Messico, Colombia, Costa d’Avorio, Indonesia e Honduras. L’obiettivo è di raggiungere: 100% di caffè di provenienza responsabile entro il 2025, di cui il 20% del caffè da metodi di agricoltura rigenerativa entro il 2025 e il 50% entro il 2030. Nescafé sostiene gli agricoltori che si assumono i rischi e i costi associati al passaggio all’agricoltura rigenerativa e fornisce programmi che mirano a supportare la formazione sui metodi di coltivazione più sostenibili, l'accesso a risorse finanziarie, il miglioramento delle pratiche agricole.

ILLYCAFFÈ

NESTLÉ - NESTLÉ COFFEE PLAN

Nel 2022, attraverso il suo brand Nescafé, Nestlé ha lanciato il Nestlé Coffee Plan, un’iniziativa che supporta il passaggio all’agricoltura rigenerativa dei coltivatori di caffè nei Paesi produttori. Nescafé lavora con i coltivatori per testare, apprendere e valutare l’efficacia di molteplici pratiche di agricoltura rigenerativa.

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illycaffè ha sviluppato numerosi progetti di sostenibilità e iniziative sociali per aiutare i coltivatori di caffè, migliorare la qualità del caffè e promuovere pratiche agricole più responsabili dal punto di vista ambientale e sociale. Tra le principali iniziative di Illy, segnaliamo: Sustainable Quality - Sustainable Coffee Questi programmi sono i due pilastri principali della strategia di Illycaffè per migliorare la qualità del caffè e supportare i coltivatori nelle regioni di produzione. Illy ha messo a punto questo programma per fornire formazione e supporto tecnico ai produttori di caffè, migliorando le pratiche agricole e aumentando la qualità del prodotto finale. Ciò include l’uso di agricoltura


Speciale caffè integrata, la riduzione dell’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici e l’adozione di pratiche di gestione sostenibile delle risorse naturali. Inoltre, Illy finanzia progetti per promuovere il lavoro dignitoso, l'empowerment femminile e il miglioramento delle condizioni sociali e di reddito nelle regioni agricole. I coltivatori che partecipano ai programmi illycaffè possono ricevere un prezzo superiore rispetto ai prezzi di mercato, in linea con il commercio equo e solidale. Café de Colombia Illy ha una relazione di lunga data con Colombia, uno dei maggiori produttori di caffè al mondo, e ha sostenuto molti progetti a favore dei coltivatori colombiani. Attraverso il programma “Café de Colombia”, Illy lavora a stretto contatto con i coltivatori per promuovere pratiche di coltivazione sostenibili e migliorare la qualità del caffè colombiano e garantire che i coltivatori ricevano un prezzo giusto per il loro lavoro, attraverso il miglioramento delle tecniche agricole e l’adozione di pratiche ecologiche. L’Università del Caffè L’Università del Caffè è un programma educativo che si rivolge a coltivatori, torrefattori, baristi e professionisti del settore e offre corsi di formazione pratica e teorica su come migliorare la qualità del caffè lungo tutta la filiera, oltre che formare esperti della materia. Attraverso le filiali presenti in vari paesi produttori, illycaffè si pone l’obiettivo di fornire ai coltivatori di caffè competenze che possano aiutarli a ottenere un caffè di migliore qualità, accrescere la produttività e, di conseguenza, il loro reddito. Un esempio è il lavoro che illycaffè svolge in Etiopia, dove fornisce formazione ai coltivatori ed è attivamente coinvolta nel miglioramento delle pratiche di coltivazione del caffè e nella creazione di un network di qualità tra i produttori. In questo contesto, si inserisce il progetto "Coffee Cluster", che mira a creare una rete tra i piccoli produttori di caffè per migliorarne la qualità e la sostenibilità economica.

LAVAZZA

Lavazza è un attore importante nel supporto ai piccoli coltivatori di caffè nei paesi produttori. La compagnia, con un forte impegno verso la sostenibilità, ha sviluppato diverse iniziative e progetti per supportare i coltivatori di caffè, promuovendo pratiche agricole più sostenibili e migliorando le condizioni di vita delle comunità agricole. Di seguito le principali iniziative attivate da Lavazza. Lavazza ¡Tierra! Il programma ¡Tierra! è una delle principali iniziative di Lavazza a favore dei coltivatori di caffè. Lanciato nel 2002, questo programma si propone di migliorare la qualità della vita dei produttori di caffè, promuovendo l’agricoltura sostenibile e lavorando per la conservazione dell’ambiente. Lavazza collabora con diverse cooperative di coltivatori in vari paesi produttori, e ha esteso il progetto anche in Paesi come Colombia, Perù, Honduras, Etiopia e India. Lavazza fornisce supporto tecnico e formazione e garantisce un prezzo equo favorendo un reddito stabile. Sostenibilità e Certificazioni Lavazza è anche impegnata a garantire che i suoi caffè siano prodotti in modo etico e sostenibile. Molti dei caffè che vengono acquistati e venduti sotto il marchio Lavazza sono certificati Fairtrade e Rainforest Alliance. Queste certificazioni garantiscono che i coltivatori ricevano un prezzo equo per il loro caffè e che vengano rispettati standard elevati di sostenibilità ambientale e sociale. Lavazza Foundation La Lavazza Foundation, istituita nel 2004, lavora per migliorare le condizioni di vita e promuovere l'accesso all’educazione per le popolazioni di coltivatori di caffè in alcuni dei paesi più vulnerabili. La Fondazione sostiene progetti di sviluppo locale, promuove la formazione e l'empowerment sociale, e si concentra sul miglioramento delle infrastrutture locali, come l'accesso all’acqua potabile.

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CAFFÈ BORBONE – PROGETTO MWANYI

Mwanyi Women and Youth Project - Mwanyi significa caffè in lingua locale ugandese - è un progetto lanciato nel 2022 da Caffè Borbone, in collaborazione con Ofi (Olam Food Ingredients), leader mondiale nel settore degli alimenti naturali e di ingredienti e soluzioni per il beverage, tra i principali fornitori mondiali di caffè verde. L'obiettivo è di aumentare il numero di giovani e donne coinvolti in attività sostenibili di produzione di caffè in Uganda entro il 2027, con un conseguente incremento dell'occupazione femminile e giovanile. L'iniziativa consiste in specifiche attività di formazione rivolte alla popolazione tra i 23 e i 59 anni, pensate per offrire alle comunità dei distretti di Ibanda e Bushenyi, nel sud-ovest dell'Uganda, l'opportunità di un accesso equo e trasparente alla formazione e di combattere la precarietà e l'esodo rurale che affliggono pesantemente queste aree. Tra i corsi principali, quelli di competenze agronomiche di base e di alfabetizzazione finanziaria con accesso al microcredito per garantire una migliore qualità dei prodotti e migliorare la redditività dell'azienda agricola, preziosi incentivi per spingere l'espansione dei piccoli produttori locali. Rispetto all'obiettivo iniziale di coinvolgere 1.000 produttori entro cinque anni, già nel primo anno 500 produttori di caffè, tra cui donne e giovani, hanno avuto accesso a conoscenze agronomiche di base e a corsi di alfabetizzazione finanziaria con l'obiettivo di stimolare l'attitudine al business e spingere così l'imprenditoria locale verso un'economia basata esclusivamente sul reddito derivante dalla coltivazione sostenibile del caffè.

ternazionali e di ottenere un reddito stabile che contribuisce a migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e comunità. A questo scopo, Altromercato lavora a stretto contatto con le cooperative di produttori di caffè, assicurando che i coltivatori abbiano un accesso diretto ai mercati internazionali senza intermediari che possano ridurre il loro reddito. L’obiettivo è garantire una filiera corta e trasparente, che consenta ai coltivatori di ricevere una giusta remunerazione per il loro lavoro, assicurando al contempo che il caffè raggiunga i consumatori a un prezzo giusto. In questo modo, i coltivatori sono incentivati a mantenere pratiche agricole che favoriscano la sostenibilità e il miglioramento delle condizioni sociali. Altromercato, inoltre, promuove il consumo di caffè biologico, proveniente da coltivazioni senza l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, contribuendo così alla salvaguardia dell'ambiente e al miglioramento della qualità del suolo. Molti dei caffè venduti da Altromercato sono, infatti, certificati biologici e provengono da cooperative che seguono metodi agricoli rispettosi della biodiversità e delle risorse naturali. Altromercato fornisce formazione ai coltivatori di caffè per migliorare le tecniche di coltivazione e raccolta, così come la gestione delle loro cooperative. Questo supporto tecnico è fondamentale per garantire una produzione di alta qualità e per aiutare i coltivatori a gestire meglio le loro attività economiche.

RAINFOREST ALLIANCE

ALTROMERCATO

Altromercato è una delle principali realtà italiane nel commercio equo e solidale e svolge un ruolo significativo nel supportare i piccoli coltivatori di caffè nei paesi produttori. La missione di Altromercato è garantire un commercio giusto, equo e sostenibile, sostenendo i produttori di caffè e altre materie prime nei paesi del Sud del mondo attraverso un sistema di filiera trasparente, che rispetta i diritti umani, promuove la sostenibilità ambientale e assicura prezzi equi. Il caffè distribuito da Altromercato proviene da cooperative di piccoli coltivatori, che ricevono un prezzo equo per il loro lavoro e sono supportati per migliorare la qualità della loro produzione. La cooperazione con Altromercato permette loro di accedere a mercati in-

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La Rainforest Alliance è una delle principali organizzazioni che certifica la sostenibilità agricola, promuovendo pratiche agricole che rispettano l’ambiente e migliorano le condizioni sociali dei produttori. I coltivatori di caffè che aderiscono ai programmi certificati dalla Rainforest Alliance beneficiano di formazione, risorse per migliorare la sostenibilità e supporto per aumentare la qualità e la produttività del caffè.


Speciale caffè

sentando una fonte di valuta estera, di generazione di reddito fiscale e di posti di lavoro sia nei Paesi produttori che in quelli consumatori. Nonostante l’aumento della domanda globale di caffè, il settore deve affrontare sfide crescenti, tra cui il cambiamento climatico, la fluttuazione dei prezzi globali e le pressioni normative, che minacciano il sostentamento di milioni di piccoli agricoltori. Il programma adotta un approccio globale e multipilastro per sostenere i Paesi produttori di caffè in Africa. Cerca di trasformare il settore attraverso una mix di assistenza tecnica, strumenti finanziari e sostegno politico, garantendo un’economia del caffè sostenibile e resistente al clima.

FAIRTRADE INTERNATIONAL

Fairtrade è un’organizzazione che certifica le filiere del caffè, garantendo che i piccoli coltivatori ricevano un prezzo equo per il loro caffè e abbiano accesso a condizioni di lavoro dignitose. Le aziende che vendono caffè certificato Fairtrade si impegnano a rispettare standard sociali, economici e ambientali che aiutano i piccoli coltivatori a migliorare la qualità della vita e a proteggere l'ambiente.

THE COFFEE TRUST

The Coffee Trust è un'organizzazione non profit nata nel 2008 che supporta i coltivatori di caffè della comunità San Gaspar Chajul in America Centrale, scelta perché è una delle comunità di coltivatori di caffè più povere al mondo. I primi progetti a Chajul sono stati borse di studio ai ragazzi, un progetto di microcredito e risparmio per le donne e progetti agricoli per aiutare la cooperativa locale. Uno dei progetti più grandi realizzato a Chajul è The Roya Recovery Project, che mirava ad aiutare gli agricoltori a recuperare i raccolti persi a causa del fungo Roya, il fungo del caffè. Il progetto si è concentrato sull'uso di pratiche naturali e biologiche per aiutare gli agricoltori a salvare le loro piante e recuperare i raccolti perduti. Successivamente è stato lanciato il Progetto Miele per compensare gli introiti della vendita di caffè. Infatti, con il prezzo del caffè verde esageratamente basso e gli agricoltori che riuscivano a malapena a sopravvivere, l'apicoltura e la produzione di miele hanno fornito agli agricoltori una fonte di reddito aggiuntivo, rivelatasi fondamentale. Grazie alla formazione sulle tecniche dell’apicoltura, la cooperativa ha potuto diversificare l’attività ed esportare il miele in un nuovo mercato, gli Stati Uniti.

PROGRAMMA “ADVANCING CLIMATE-RESILIENCE AND TRANSFORMATION IN AFRICAN COFFEE”

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e il Governo italiano hanno lanciato il programma “Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee” (ACT) per promuovere la produzione sostenibile di caffè. Si tratta di un programma che si pone in linea con l’attenzione del Piano Mattei alla sicurezza alimentare, alle energie rinnovabili e alla creazione di posti di lavoro. Il budget a disposizione è pari a 15 milioni di euro. Il Direttore generale dell’UNIDO, Gerd Müller, ha sottolineato l’urgenza e l’importanza del partenariato, affermando che: “Circa 125 milioni di persone nel mondo dipendono dal caffè per il loro sostentamento. Questo programma contribuirà a migliorare la vita delle persone all’inizio della filiera del caffè. Posti di lavoro migliori e redditi più elevati per le famiglie e le comunità” In Africa, il caffè rappresenta circa il 12% della produzione globale e svolge un ruolo fondamentale, rappre-

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PROGETTO ARABIKA

UN ESEMPIO TANGIBILE DI SOSTEGNO AI PICCOLI COLTIVATORI DEL KENYA Dal 2021, una rivoluzione silenziosa è in corso in Kenya grazie al Progetto ARABIKA, un’iniziativa nata per trasformare il settore del caffè coinvolgendo circa 30.000 piccoli produttori in 7 contee, organizzati in 21 cooperative agricole. Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto è realizzato in collaborazione con CEFA - Il Seme della Solidarietà, Fondazione AVSI e E4Impact Foundation. Il Kenya è noto per la produzione di caffè arabica di alta qualità, caratterizzato da un profilo aromatico complesso e da una spiccata acidità fruttata. Tuttavia, nonostante la sua tradizione secolare e le tecniche di coltivazione artigianali, molti piccoli produttori faticano a ottenere un prezzo equo. Il Progetto ARABIKA è nato proprio per migliorare la produttività e la qualità, garantendo al contempo un accesso equo ai mercati. Tra gli obiettivi chiave del Progetto ARABIKA vi sono: migliorare la produzione e la lavorazione del caffè, introducendo pratiche agricole sostenibili per far fronte ai cambiamenti climatici; implementare un sistema di tracciabilità completa, garantendo la trasparenza della filiera per i consumatori; rafforzare la resilienza economica dei produttori, promuovendo l’accesso a mercati diretti e migliorando il valore aggiunto del loro prodotto; favorire l’inclusione di donne e giovani nella catena del valore del caffè, sostenendo un’occupazione equa e sostenibile. Per migliorare l'apprendimento pratico, il progetto

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ha istituito 210 campi dimostrativi, fornendo agli agricoltori formazione pratica su potatura, gestione del suolo, controllo delle malattie e tecniche di raccolta. Oltre 29.000 agricoltori sono stati formati nelle tecniche di produzione intelligenti rispetto al clima, garantendo sostenibilità nel settore, mentre 28.000 coltivatori hanno partecipato a corsi di formazione su governance, trasparenza e tracciabilità. Inoltre, l'iniziativa Young Service Providers ha formato 149 giovani in servizi agricoli chiave, garantendo la continuità della coltivazione del caffè tra le nuove generazioni. A livello cooperativo, 63 formatori comunitari e 84 manager hanno ricevuto una formazione approfondita, dotandosi di competenze per guidare le loro cooperative verso il successo. Cooperative come Muisuni FCS e Gathaithi FCS hanno registrato un aumento significativo della produzione e dei prezzi per chilo. Il progetto si è concentrato su formazione, governance e branding, creando un settore del caffè sostenibile e redditizio. Con la qualità e il branding migliorati, il caffè kenyota è stato poi presentato in fiere internazionali come SIGEP, World of Coffee a Copenaghen ed AFCA a Dar es Salaam. Questi even-


Speciale caffè per una produzione di caffè sostenibile, resiliente e di qualità. Vedere le cooperative crescere, raddoppiare la produzione e raggiungere mercati internazionali è la conferma che investire sulle persone è la chiave per un cambiamento duraturo” ha aggiunto Alice Fanti, direttrice CEFA.

ti hanno connesso gli agricoltori a compratori globali, aumentando la visibilità e generando networking. “Il Progetto ARABIKA ha gettato le basi per un'industria del caffè più sostenibile e redditizia in Kenya. Le strutture e le competenze acquisite, anche grazie alla formazione data da E4Impact, continueranno ad essere di supporto per i coltivatori, garantendo che il caffè kenyota mantenga la sua reputazione di eccellenza nei mercati locali e internazionali", ha dichiarato Mario Molteni, CEO della Fondazione E4Impact. “Il progetto ARABIKA dimostra che, anche di fronte alle crisi climatiche ed economiche più difficili, la formazione e la cooperazione possono trasformare il futuro di intere comunità. In questi cinque anni, oltre 30.000 persone hanno acquisito competenze fondamentali

“Questo tipo di intervento di cooperazione contribuisce allo sviluppo di comunità resilienti e sostenibili. In un’epoca di crisi e forte incertezza occorre definitivamente uscire dalla narrazione della cooperazione come mero aiuto solidaristico-volontaristico ai poveri, per entrare in quella della cooperazione come strumento di politica estera, essenziale a costruire un mondo di pace, di economie stabili, di tutela dell’ambiente e crescita per tutti. Il progetto ARABIKA ne è un esempio” ha concluso Giampaolo Silvestri, segretario generale AVSI.

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Speciale caffè

SUPPORTO AI TORREFATTORI

IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO STORICO PER IL MERCATO DEL CAFFÈ, SONO NATE IN ITALIA ALCUNE INIZIATIVE A SUPPORTO DEI TORREFATTORI.

Speciale Caffè è un prodotto finanziario realizzato da Confidi Venezia Giulia con l’Associazione Caffè Trieste, finalizzato a sostenere il fabbisogno di liquidità delle imprese della filiera del caffè. L’obiettivo principale di è fornire un supporto concreto alle aziende operanti nell’importazione e trasformazione del caffè, garantendo loro la liquidità necessaria per attenuare le incertezze e far fronte alle nuove complessità del mercato, offrendo una copertura significativa in garanzia su finanziamenti erogati da parte del mondo bancario di riferimento. In particolare, viene offerta una garanzia dell’80% su finanziamenti chirografari a rientro con durata fino a 60 mesi e del 60% su linee di credito a breve termine della durata di 12 mesi. In caso di finanziamenti a rientro le durate sono comprensive di eventuali periodi di preammortamento di massimo 12 mesi. Le garanzie vengono rilasciate con l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI. L’importo massimo finanziabile complessivo è di 900.000,00 euro, con un limite di 200.000,00 euro per le linee di credito a breve termine non rateali. Il plafond complessivo degli affidamenti garantibili ammonta a 7.000.000,00 euro. Le imprese del comparto potranno inoltre richiedere un abbattimento delle commissioni di garanzia nella misuradell’80% tramite un contributo regionale, secondo le normative L.R.8/2022 o L.R. 15/2022, qualora ne sussistano i presupposti. L’iniziativa è valida fino al 30/06/2026 o fino ad esaurimento del plafond, salvo proroghe o aumenti di disponibilità. Per maggiori dettagli: confidiveneziagiulia.it/page/98/speciale-caffe.html

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Le banche del Gruppo Mediocredito Centrale (MCC) hanno stanziato un plafond di 50 milioni di euro, destinato a supportare le imprese del settore della torrefazione. Questa iniziativa arriva come risposta alle difficoltà economiche che il comparto sta affrontando, causate dall’aumento dei costi del caffè e dalle sfide che ricadono sull’intera filiera produttiva. Con il sostegno di questo finanziamento, le torrefazioni italiane potranno affrontare le difficoltà legate alla gestione della liquidità e investire nell’efficientamento dei processi produttivi, con un occhio di riguardo agli obiettivi di sostenibilità ambientale. Il fondo messo a disposizione dal Gruppo Mediocredito Centrale verrà gestito attraverso le banche che ne fanno parte: Mediocredito Centrale, BdM Banca e Cassa di Risparmio di Orvieto. Questo plafond è pensato per fornire alle imprese del comparto due principali forme di supporto finanziario: Finanziamenti per la Liquidità: le aziende potranno richiedere un sostegno per far fronte alle difficoltà di cassa causate dagli aumenti dei costi e dalla pressione economica. In questo modo, le imprese avranno a disposizione liquidità immediata per proseguire la loro attività quotidiana senza intoppi. Finanziamenti per Investimenti in Efficienza: le torrefazioni potranno accedere anche a finanziamenti destinati a migliorare l’efficienza dei loro processi produttivi. Questo aspetto è particolarmente importante perché permette alle aziende di investire in tecnologie che riducano i consumi energetici, ottimizzino i processi di lavorazione e, soprattutto, rispondano agli standard di sostenibilità ambientale e sociale previsti dalle normative ESG (Environmental, Social, Governance). L’obiettivo è rendere la produzione del caffè più sostenibile e meno impattante sull’ambiente. Come per ogni finanziamento, l’accesso alle risorse stanziate dipende dal superamento di alcune condizioni. In primo luogo, le aziende interessate dovranno ottenere una valutazione positiva sulla loro affidabilità creditizia da parte delle banche del Gruppo MCC, che procederanno con un’analisi del merito creditizio. In secondo luogo, per accedere ai finanziamenti, le torrefazioni dovranno essere ammesse al Fondo di Garanzia per le PMI, uno strumento che facilita l’accesso al credito per le piccole e medie imprese italiane, proteggendo le banche da eventuali rischi di insolvenza.


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SUPPORTO AI TORREFATTORI LA TRACCIABILITÀ DELLA FILIERA ALIMENTARE:

COME TRUSTY GARANTISCE LA COMPLIANCE CON LE NORMATIVE SULLA DEFORESTAZIONE La crescente attenzione verso la sostenibilità, i diritti dei lavoratori e la sicurezza alimentare stanno cambiando radicalmente il modo in cui i consumatori e le imprese si relazionano con i prodotti alimentari. La tracciabilità della filiera alimentare sta emergendo come uno strumento fondamentale per garantire che prodotti come il cacao e il caffè provengano da fonti che non contribuiscono alla deforestazione. Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), tra il 1990 e il 2020 sono stati persi oltre 420 milioni di ettari di foreste a causa della deforestazione. Un'area equivalente all’intera superficie dell'Unione Europea. Questo fenomeno ha spinto l'Unione Europea ad introdurre il Regolamento sulla deforestazione (EUDR), che obbliga le aziende a garantire che materie prime come cacao, caffè, olio di palma e legno siano a "deforestazione zero".

IL REGOLAMENTO UE SULLA DEFORESTAZIONE (EUDR)

Il nuovo Regolamento europeo sulla deforestazione entrerà in vigore dal 2025 per le aziende di dimensioni medio-grandi e nel 2026 per le piccole e microimprese. Secondo tale normativa, le imprese dovranno fornire informazioni dettagliate sull'origine delle materie prime, comprese le coordinate geografiche del terreno in cui sono state prodotte, per garantire che non provengano da zone recentemente deforestate. Nel contesto europeo, settori come quello del cacao

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e del caffè, che vedono un consumo significativo, rappresentano un comparto particolarmente critico. Tuttavia, le filiere di questi prodotti sono lunghe e complesse, con numerosi attori coinvolti che spesso non comunicano tra loro in modo efficace. Questo rende difficile garantire la conformità alle normative e la tracciabilità delle origini, con il rischio di frodi e pratiche non trasparenti.

TRUSTY: LA SOLUZIONE TECNOLOGICA PER LA TRACCIABILITÀ ALIMENTARE

In questo scenario si inserisce Trusty, una realtà innovativa che sfrutta la tecnologia blockchain per garantire la tracciabilità della filiera alimentare, in particolare per prodotti come il cacao e il caffè. La piattaforma blockchain di Trusty consente di raccogliere e centralizzare informazioni sulla filiera produttiva, dai terreni di coltivazione alla distribuzione, assicurando che tutte le fasi siano registrate in modo trasparente e sicuro. La blockchain, grazie alla sua natura immutabile, consente di attribuire una “marca temporale” a ogni dichiarazione fatta lungo la filiera, garantendo l'integrità dei dati e rendendo possibile la verifica pubblica delle informazioni relative a ciascun attore coinvolto. Il risultato è una soluzione che non solo favorisce la compliance normativa, ma rende anche possibile per i consumatori avere accesso a informazioni dettagliate sui prodotti che acquistano, aumentando la consapevolezza riguardo all'origine e alla sostenibilità degli alimenti.


Speciale caffè

COME FUNZIONA TRUSTY: LA TRACCIABILITÀ E LA COMPLIANCE NORMATIVA

Alessandro Chelli, fondatore e CEO di Trusty

La piattaforma Trusty, oggi utilizzata da oltre 150 aziende globali, tra cui grandi produttori di cioccolato e caffè come Icam, Domori e Luker Chocolate, segue un processo articolato che aiuta le imprese a raccogliere e verificare i dati relativi alla provenienza delle materie prime. In primo luogo, Trusty raccoglie i dati geografici dei terreni di coltivazione attraverso file geospaziali, utilizzando algoritmi sviluppati per monitorare oltre 100.000 coordinate geografiche. Per i piccoli coltivatori locali che non dispongono di dati geospaziali dettagliati, Trusty ha sviluppato l'app EUDR CC, che è gratuita e disponibile per i dispositivi Android e iOS. L’app consente di raccogliere le informazioni sulla provenienza delle coltivazioni anche da parte di chi non ha accesso a tecnologie avanzate. Una volta verificati i dati, questi vengono resi disponibili per la condivisione con i fornitori. In questa fase, Trusty effettua una Risk Analysis in conformità con la normativa EUDR, che viene utilizzata per preparare la dichiarazione di Due Diligence da presentare sul Portale Europeo. Questo processo assicura che tutte le materie prime provengano da terreni che non sono stati oggetto di deforestazione dopo il 2020.

IL RUOLO FONDAMENTALE DELLA BLOCKCHAIN NEL GARANTIRE LA TRASPARENZA

La blockchain di Trusty assicura che ogni fase del processo produttivo sia tracciata in modo sicuro e non modificabile. Ogni prodotto può essere accompagnato da un QR Code che consente al consumatore di accedere facilmente alla storia completa del prodotto, dalla coltivazione alla distribuzione. Questo non solo aumenta la trasparenza, ma contribuisce anche a

rafforzare la fiducia dei consumatori nei confronti delle aziende che adottano queste tecnologie. Secondo Alessandro Chelli, fondatore e CEO di Trusty, la blockchain rappresenta la soluzione ideale per le filiere lunghe e complesse, come quelle del cacao e del caffè, dove è essenziale garantire che tutte le informazioni siano corrette e verificate. La piattaforma di Trusty fornisce una prova documentata e certificata di ogni dichiarazione, aiutando le aziende a ridurre il rischio di frodi e a garantire che le loro pratiche siano in linea con le normative europee.

IL FUTURO DELLA TRACCIABILITÀ ALIMENTARE E DELLA SOSTENIBILITÀ

Trusty, nata nel 2022 come start-up innovativa a Pianella, in provincia di Pescara, si è rapidamente affermata come una delle soluzioni tecnologiche più promettenti per il monitoraggio delle filiere alimentari. Il progetto è partito con un focus sulla tracciabilità del cacao in Costa d'Avorio, il principale produttore mondiale di cacao insieme al Ghana. Da allora, Trusty ha esteso le sue operazioni a livello globale, lavorando con aziende che si impegnano a rispettare gli standard di sostenibilità e tracciabilità. Il futuro della tracciabilità alimentare sembra essere sempre più legato all'innovazione tecnologica e alla trasparenza. La crescente domanda dei consumatori per prodotti sostenibili e la spinta delle normative internazionali richiedono soluzioni innovative come quella proposta da Trusty. Le tecnologie blockchain, infatti, permettono di garantire una maggiore affidabilità e sicurezza nelle informazioni, promuovendo pratiche più responsabili nel settore alimentare.

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CRESCI NEL VENDING FORMATI CON CONFIDA! CONFIDA SERVIZI SRL, la nuova società di servizi di CONFIDA, ha sviluppato per le aziende del vending un piano di formazione per il 2025 in collaborazione con primarie società di formazione.

IL PIANO DI FORMAZIONE 2025 È COMPOSTO DA

MASTERCLASS IN PRESENZA E WEBINAR ONLINE. MASTERCLASS • Strumenti di Intelligenza Artificiale per il settore vending – 8 maggio 2025 • Vendita B2B: corso avanzato di vendita e negoziazione – 17 giugno 2025 • Analisi dei costi e Controllo di Gestione - 24 settembre 2025 • Sustainability masterclass: il futuro del vending sostenibile – 4 dicembre 2025 WEBINAR • Bilancio di sostenibilità – 16 aprile 2025 • Definire il posizionamento competitivo dell’azienda – 15 maggio 2025 • Comunicare per influenzare: come guidare le scelte dei clienti – 22 maggio 2025 • La comunicazione dei distributori automatici – 10 giugno 2025 • Intelligenza Emotiva per la Gestione delle Risorse Umane – 24 giugno 2025 • Comunicare con assertività – 17 settembre 2025 • Welfare aziendale – 14 ottobre 2025 • Strategie di posizionamento: come distinguersi dai concorrenti? – 23 ottobre 2025 • Intelligenza Emotiva per Vendere – 11 novembre 2025 • WhatsApp Business per le aziende del vending – 20 novembre 2025

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SPECIALTY COFFEE UN MERCATO COMPLESSO

Il mercato del Caffè Specialty ha mostrato una crescita significativa negli ultimi anni, alimentata da un aumento della domanda dei consumatori per caffè di alta qualità, più sostenibile ed etico. Il mercato globale del caffè specialty è cresciuto a un tasso di circa 12-15% annuo negli ultimi cinque anni, un tasso di crescita superiore a quello del mercato del caffè tradizionale. Secondo la Specialty Coffee Association (SCA), questo mercato continuerà a crescere nei prossimi anni, con un incremento stimato tra il 10% e il 15% annualmente fino al 2027.

Ecco, in dettaglio, alcune delle principali problematiche:

Il consumo di caffè specialty in Italia, tradizionalmente un paese di caffè espresso, ha registrato una crescita annuale del 15-18%. L'aumento è attribuito principalmente al crescente interesse per metodi di preparazione alternativi come pour-over, Aeropress e caffè filtro. Anche il settore del caffè in capsule ha visto una crescita nel segmento specialty, con un aumento delle vendite del 10-12% annualmente.

ACCESSO LIMITATO AI FORNITORI DI SPECIALTY COFFEE • Rete di approvvigionamento ristretta: Gli specialty coffee provengono da specifiche piantagioni e produttori che rispettano standard rigorosi, ma non tutti i torrefattori hanno accesso diretto a questi fornitori. La rete di coltivatori e trader di caffè specialty può essere limitata, specialmente per i torrefattori più piccoli. • Mancanza di trasparenza: La tracciabilità del caffè può essere difficile, in quanto alcuni fornitori non sono sempre trasparenti riguardo alla provenienza e alle pratiche di lavorazione. Questo ostacola la creazione di una relazione diretta tra produttore e torrefattore. • Mancanza di un network di supporto: I torrefattori che vogliono fare scelte più etiche e sostenibili devono navigare in un sistema complesso di distributori, cooperativi e intermediari, che può rallentare il processo e aumentare i costi.

PER I TORREFATTORI NON È - E NON SARÀ FACILE - RISPONDERE ALL’AUMENTO DELLA DOMANDA IN ATTO L'acquisto di specialty coffee per i torrefattori presenta, infatti, numerose difficoltà, che spaziano dall'accesso a fornitori affidabili alla gestione dei costi, dalla qualità incostante alla logistica complessa. Superare queste sfide richiede competenze specifiche, investimenti in relazioni a lungo termine con i produttori e una costante attenzione alla qualità e sostenibilità del prodotto.

PROBLEMI LEGATI AI PREZZI VOLATILI • Prezzi instabili: Il mercato del caffè specialty è spesso influenzato da fluttuazioni dei prezzi globali, che possono essere causate da fattori climatici, cambiamenti nelle politiche agricole e domanda crescente. Questo rende difficile per i torrefattori pianificare e fare scorte di caffè senza rischiare perdite. • Elevati costi di acquisto: Il caffè specialty ha generalmente un prezzo più alto rispetto al caffè commercia-

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Speciale caffè le, il che può rappresentare una barriera significativa per i torrefattori che operano con margini ridotti o che si trovano in mercati altamente competitivi. PROBLEMI LEGATI ALLA QUALITÀ E ALLA CONSISTENZA • Variazioni nella qualità: Il caffè specialty è noto per le sue caratteristiche uniche, ma la qualità può variare notevolmente da un raccolto all’altro, anche a causa di fattori come il clima, le pratiche agricole o le tecniche di lavorazione. I torrefattori devono essere in grado di valutare e garantire che i lotti siano costantemente di alta qualità. LOGISTICA E DISTRIBUZIONE • Problemi di spedizione e tempi di consegna: Il trasporto del caffè specialty, soprattutto quando proviene da paesi lontani o da piccole fattorie, può essere problematico. I torrefattori devono affrontare il rischio di danni o degrado durante il trasporto e la lunga durata delle spedizioni. • Magazzinaggio e gestione delle scorte: Gestire le scorte di caffè specialty può essere complicato a causa della necessità di conservare il caffè in ambienti appropriati e della difficoltà nel prevedere la domanda, soprattutto per i torrefattori che operano su bassa scala. SFIDE NELLA SOSTENIBILITÀ E CERTIFICAZIONI • Normative e certificazioni: Per accedere ai mercati di caffè specialty, molti torrefattori devono essere in grado di garantire che il caffè che acquistano sia prodotto in modo sostenibile e con pratiche agricole etiche. Ottenere certificazioni come il Fair Trade o l'Organic può essere dispendioso e complicato, e non tutti i produttori sono disposti a intraprendere questo processo. • Sostenibilità economica: Sebbene i torrefattori siano spesso disposti a pagare di più per il caffè specialty, il margine di profitto rimane esiguo, soprattutto quando si tiene conto dei costi aggiuntivi legati alla sostenibilità e alle certificazioni.

DOMANDA CRESCENTE E CONCORRENZA • Aumento della domanda: Con l'aumento dell'interesse per il caffè specialty, cresce anche la concorrenza tra torrefattori. Ciò può rendere difficile per i piccoli operatori ottenere lotti di alta qualità o differenziarsi nel mercato. • Educazione del consumatore: I torrefattori devono anche affrontare la sfida di educare i consumatori sul valore del caffè specialty, visto che il mercato è ancora in espansione e molte persone non sono pienamente consapevoli delle differenze tra il caffè specialty e quello commerciale.

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Speciale caffè

KAFFEA-X

UN SUPPORTO PER I PRODUTTORI DI SPECIALTY COFFEE Kaffea-X è una piattaforma online dedicata al commercio di caffè specialty, creata per affrontare le sfide legate alla trasparenza dei prezzi e all'equità economica nel settore. La piattaforma funge da mercato aperto dove acquirenti e venditori, inclusi produttori e torrefattori di diverse dimensioni, possono effettuare offerte e proposte su specifici tipi di caffè. L’obiettivo è di fornire informazioni chiare e in tempo reale sui prezzi di offerta e di vendita, nonché dati di mercato e di rischio correlati, per livellare il campo di gioco e consentire a tutti coloro che desiderano acquistare e vendere in modo trasparente caffè speciale di far parte di questo futuro. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI KAFFEA-X: • Trasparenza dei prezzi: Fornisce informazioni in tempo reale su offerte e richieste, promuovendo una maggiore equità nel mercato del caffè specialty. • Classificazione dei prodotti: Introduce un sistema di classificazione universale per facilitare l'identificazione e il confronto delle diverse varietà di caffè e delle loro origini. • Sicurezza nelle transazioni: Utilizza conti escrow di terze parti per proteggere gli acquirenti e i venditori dal rischio di credito, garantendo la sicurezza delle transazioni.

• Accesso globale: Rende il mercato del caffè specialty più accessibile, permettendo a produttori e torrefattori di tutto il mondo di partecipare alle transazioni.

La piattaforma è attualmente in fase di lancio e dovrebbe essere operativa a partire dal 1° luglio 2025 - kaffeax.com

TRASPARENZA. LA CARTA VINCENTE DI CAFFÈ PAGLIERO BY TUTTOCAPSULE Caffè Pagliero, Esclusive Brand di Tuttocapsule, è ora commercializzato con un nuovo packaging, che mantiene la caratteristica grafica decisa, dinamica e di forte impatto, oramai riconosciuta, ma aggiunge su un lato della scatola un adattamento dei parametri di valutazione del cupping score SCA (Specialty Coffee Association) in riferimento al mercato delle capsule Il consumatore finale potrà quindi trovare, direttamente sulla confezione e in bella evidenza, una serie di dati e informazioni riguardanti la botanica e origine del caffè, la tipologia di miscela, le caratteristiche visive e quelle gustative, essenziali al momento dell’acquisto; accompagnate anche da indicazioni di consumo, come la miglior “lunghezza” del caffè, le caratteristiche aromatiche e quelle tattili, essenziali per degustare il miglior caffè a casa propria. Forti dell’esperienza maturata nel mondo degli Specialty Coffee, Pagliero ha deciso, con spirito pionieristico, di rivoluzionare il mondo del caffè, portando la stessa professionalità e visione che applica nel segmento dell’Altissima Qualità, anche nel consumo tradizionale. È un’autentica esigenza aziendale di trasparenza e di diffusione della cultura del caffè, nei confronti di consumatori sempre più attenti. Tuttocapsule sta infatti seguendo un percorso sempre più orientato verso l’alta qualità, affiancandosi a part-

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ner qualificati e di prestigio, come l’Università del Gusto e delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con cui l’azienda ha una fattiva collaborazione. Nel settore Food, il caffè è il prodotto agricolo con la filiera più lunga e complessa, fare arrivare le giuste informazioni al consumatore finale è frutto di un lungo lavoro, di rapporti commerciali solidi e consolidati e di un forte impegno. Impegno che permette a Pagliero di essere azienda che fa diventare chiarezza e trasparenza valori assoluti per fidelizzare i consumatori che, leggendo la confezione, sapranno cosa sorseggiano nella loro amata tazzina di caffè.


INTERVISTA CON

MASSIMO BRUNETTI

HEAD OF VENDING & ADDITIONAL CHANNELS

Il lungo percorso professionale di Massimo Brunetti in Sanpellegrino lo ha visto impegnato su più canali, in un crescendo di responsabilità. Nell’intervista che segue, ripercorriamo la sua carriera nel Gruppo e approfondiamo l’approccio e l’offerta dell’azienda per il canale della distribuzione automatica.

Com’è stato il tuo ingresso in Sanpellegrino e quali sono state le tappe che ti hanno portato all’attuale ruolo? Il mio ingresso in Sanpellegrino è stato il punto di partenza di un percorso che mi ha permesso di crescere e consolidare una profonda conoscenza del settore "out of home". Ho iniziato la carriera come merchandiser, per poi proseguire come agente: entrambi i ruoli mi hanno consentito di sviluppare una profonda comprensione delle dinamiche di mercato. L’azienda mi ha in seguito affidato la posizione di Area Manager per fare leva sulla mia esperienza fuori casa e sviluppare le mie competenze di gestione di un team. Ho affrontato posizioni di crescente responsabilità che mi hanno portato ad occuparmi prima della gestione dei clienti Additional e poi dell’intero canale Vending. Ogni tappa del mio percorso professionale mi ha offerto l’opportunità di approfondire i molteplici aspetti del mercato in cui opera l’azienda, partendo da bar e ristoranti, che rappresentano le fondamenta e il fulcro del comparto out of home, fino alle componenti di servizio che distinguono il canale della Distribuzione Automatica. Questo bagaglio di esperienze si è rivelato fondamentale per il ruolo che ricopro oggi. Quanto e cosa ha contato delle esperienze precedenti nel tuo approccio al canale Vending? Le esperienze precedenti hanno avuto un ruolo fondamentale nel mio approccio al canale Vending, permettendomi di acquisire un’ampia visione strategica del settore. Un’approfondita conoscenza dei territori mi ha permesso di cogliere le dinamiche peculiari e le specificità di ogni mercato, favorendo un’implementazione efficace delle politiche commerciali. Inoltre, l’interazione con diversi interlocutori mi ha dato modo di affinare le capacità relazionali e negoziali, fondamentali per costruire collaborazioni solide e durature. Una conoscenza approfondita dei luoghi di consumo, unita all’analisi dei trend emergenti, sono state fondamentali per comprendere le esigenze dei consumatori, contribuendo così a un’offerta sempre più mirata ed efficace nel canale Vending.

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Cosa ha di diverso il mondo della Distribuzione Automatica rispetto ad altri comparti del fuori casa? Il mondo della Distribuzione Automatica si distingue dagli altri comparti del fuori casa per le sue peculiari dinamiche di consumo, fortemente influenzate dalla varietà di orari e dalle diverse tipologie di locazione in cui avviene la fruizione dei prodotti. A differenza di altri canali, il Vending risponde a esigenze di consumo spesso estemporanee e legate alla praticità, offrendo soluzioni accessibili in qualsiasi momento della giornata e in contesti differenti, come uffici, ospedali, università o luoghi di transito come stazioni o metropolitane. Questa versatilità richiede un approccio strategico mirato, capace di intercettare i bisogni specifici dei consumatori in ogni situazione.


L'intervista

Le dinamiche di acquisto sono molto cambiate nel tempo. Secondo te, cosa chiede oggi il consumatore alla vending machine? Oggi il consumatore si approccia alla vending machine con aspettative molto più alte rispetto al passato. Se un tempo la priorità era semplicemente la disponibilità di prodotti, oggi la qualità è il primo elemento richiesto insieme all’innovazione di prodotto, all’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente. Il consumatore non si limita più a un acquisto di impulso, ma è sempre più consapevole e orientato verso prodotti che coniughino sostenibilità e benessere senza rinunciare al piacere del gusto, trovando nel Vending un canale in grado di rispondere a queste esigenze con un’offerta articolata. Come risponde Sanpellegrino a queste esigenze? Sanpellegrino risponde alle nuove esigenze dei consumatori con un approccio che coniuga qualità, sostenibilità e un’ampia diversificazione dell’offerta di prodotti premium. La qualità è infatti un asset strategico che ci consente di soddisfare le aspettative di un consumatore sempre più esigente, attento e consapevole. Infine, la profondità dell’offerta permette di rispondere a esigenze di consumo sempre più diversificate, offrendo soluzioni innovative e adatte a ogni stile di vita.

ti nelle scuole dedicati all’idratazione e al riciclo per contribuire a creare cittadini consapevoli e informati. Sul fronte della sostenibilità sociale nel 2015 abbiamo lanciato la S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, un’iniziativa dedicata ai talenti under-30 della cucina provenienti da tutto il mondo, che si sfidano con il loro signature dish davanti a una giuria di grandissimi chef. L’obiettivo è promuovere una nuova generazione di talenti nel campo della gastronomia per valorizzare e diffondere a livello internazionale la cultura della buona tavola. Sul territorio siamo presenti con numerose iniziative, tra le quali spiccano i progetti per prenderci cura degli ecosistemi locali. A Cepina Valdisotto, attraverso il brand Levissima, abbiamo collaborato con l’Amministrazione comunale, il Consorzio forestale dell’Alta Valtellina e l’Università degli Studi di Milano per recuperare i 140 ettari di bosco danneggiati nel 2018 dalla tempesta Vaia. Con questo progetto sono stati rimossi gli alberi sradicati o danneggiati dal bostrico, un coleottero autoctono, che ha proliferato in maniera incontrollata. Il ripristino delle aree boschive ha permesso anche di mettere in sicurezza il versante soggetto al rischio di dissesto idrogeologico e di aumentare la capacità di ricarica delle falde sotterranee.

Per voi la sostenibilità significa non solo rispetto per l’ambiente, ma anche per il territorio e le persone. Cosa fate in questa direzione? La sostenibilità è parte integrante delle politiche aziendali di Sanpellegrino, volte a favorire uno sviluppo economico, ambientale e sociale delle comunità e dei territori in cui siamo presenti. Abbiamo un modello di business, basato sulla creazione di valore economico condiviso per le persone, le comunità e il pianeta, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e contribuire a creare un futuro più sano e sostenibile. Un esempio è il progetto “A Scuola di Acqua”. Consapevole del ruolo svolto da questo prezioso elemento nella vita delle persone, Sanpellegrino lavora da anni per valorizzare e diffondere i principi di un consumo corretto e consapevole di acqua sostenendo proget-

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L'intervista Torniamo all’offerta Nestlé per il canale. Quali sono i brand e i formati dedicati? Il canale vending, si è dimostrato un asset strategico per Sanpellegrino che, anche nel mercato della distribuzione automatica, si è distinta per la sua offerta di prodotti premium. Le referenze che proponiamo sono in grado di soddisfare le diverse esigenze dei clienti, sia per quanto riguarda le nostre acque minerali, con S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima, sia per le bevande fredde, disponibili in un’ampia gamma di gusti. sono bevande particolarmente apprezzate nel canale vending, perché si sposano con i differenti momenti della giornata e con le diverse preferenze dei consumatori. Negli ultimi anni Nestlé è molto cresciuta nel canale Vending, riuscendo a superare brillantemente la crisi del Covid. Quali strumenti avete messo in campo per recuperare fatturato e volumi? Il Gruppo Sanpellegrino, in linea con l’approccio di Nestlé nel settore vending, opera in Italia con una vasta gamma di prodotti e un portafoglio completo. Uno dei punti di forza è senza dubbio la nostra rete di vendita che si estende a tutti i brand del Gruppo Nestlé. In particolare, il nostro elemento distintivo è la vasta offerta di prodotti e il ruolo consulenziale che offriamo ai clienti strategici. La presenza di nostri specialisti sul territorio ci permette di collaborare in maniera proficua con i migliori operatori del vending, per offrire prodotti di alta qualità che viene ampiamente riconosciuta e apprezzata dai consumatori. Inoltre, le referenze di Sanpellegrino, disponibili in un'ampia varietà di formati, sono icone di italianità e vengono apprezzate per la peculiare premiumness che si riflette anche nella gamma offerta per la distribuzione automatica.

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Attualmente anche il vending, come tutto il mercato, sta soffrendo sul lato consumazioni dovuto a una contrazione dei consumi. Sei da 27 anni in una multinazionale dai grandi numeri. Avresti mai immaginato di percorrere qui tutta la tua carriera? Quando ho iniziato il mio percorso in questa azienda, non avrei immaginato di percorrere qui un'intera carriera, ma ciò che mi ha sempre motivato è stato l’ambiente estremamente stimolante e ricco di sfide. In questi 27 anni, ho avuto l’opportunità di crescere costantemente, lavorando in un settore diversificato con prodotti di alta qualità e confrontandomi con dinamiche di mercato sempre nuove. Oggi, questa evoluzione si arricchisce ulteriormente grazie agli additional channel e alla collaborazione con clienti di spicco, elementi che continuano a rendere il mio percorso professionale entusiasmante e gratificante. Quali sono i progetti futuri personali ed aziendali? Guardando al futuro, il mio obiettivo personale è continuare a dare il massimo contributo all’interno dell’azienda, supportando anche la crescita delle persone con cui lavoro. Credo fortemente nel valore del lavoro di team e nella sua valorizzazione, perché sono le persone a fare davvero la differenza. Dal punto di vista aziendale, l’attenzione resterà focalizzata su qualità del prodotto e sostenibilità, due pilastri fondamentali per affrontare le sfide del mercato in modo responsabile e innovativo. La sostenibilità, in particolare, non è solo una priorità aziendale, ma un valore che cerco di integrare anche nella mia vita quotidiana, perché credo che solo attraverso un impegno concreto possiamo costruire un futuro migliore.


FAS INTERNATIONAL ACCELERA GRAZIE AL “RETAIL TECH” E AUMENTA IL FATTURATO DELL’8%

FAS International chiude il 2024 con numeri in deciso aumento grazie al consolidamento di una nuova idea di vending, il “retail tech”, un cambio di direzione che vede la tecnologia al servizio del retail. L’espressione "retail tech" si riferisce all'uso e all'applicazione di tecnologie innovative e digitali nell'ambito del settore del commercio al dettaglio. L’approccio di FAS International vede la vending machine non come un semplice distributore automatico ma come un vero e proprio punto vendita automatizzato, attraverso il quale si può vendere qualsiasi cosa, che integri soluzioni tecnologiche interconnesse, digitali e non, offrendo una nuova esperienza di acquisto fluida e coinvolgente, con un’interfaccia utente pratica e immediata, soluzioni di pagamento cashless integrate e funzionali e con la possibilità di gestire configurazione e prestazioni della macchina nonché monitorarne la performance, tutto da remoto.

I NUMERI DEL 2024

Nel 2024 il passaggio dal vending classico alla visione retail tech è diventato il fulcro della strategia di FAS International e, anche grazie a questa svolta, l’anno si è chiuso con risultati importanti. Il fatturato si attesta a 57,4 milioni di euro, con un EBITDA di 12,9 milioni (22,5% sul fatturato), dai 53,2 milioni del 2023 (EBITDA a 10,3 milioni, 19,3% sul fatturato), in

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aumento dell’8%. Il totale di macchine vendute è stato leggermente in calo rispetto al 2023 (circa 14.000 distributori) a causa soprattutto delle difficoltà di mercato legate al segmento del “caldo”, ma con un sensibile incremento del prezzo medio e della marginalità grazie al maggiore apporto di tecnologia e all’aumento delle vendite dei modelli premium. Più in generale, i positivi risultati derivano dalla crescita di quota di mercato nel segmento Snack & Food, guidato sia dalla fidelizzazione dei clienti attivi che dalle nuove opportunità di business in Europa. Se l’Italia resta il primo mercato di riferimento e Spagna e Francia rimangono saldamente le destinazioni estere dove Fas International esprime un presidio più forte grazie al supporto dei propri partner – si pensi che oltre il 50% di tutti i distributori automatici Snack & Food in Spagna è targato FAS –, il 2024 ha registrato ottime performance anche in altri mercati quali Polonia, Turchia, Slovenia e Romania, tutti mercati interessati da forti opportunità di crescita. Mentre Paesi come Germania e Gran Bretagna, dove Fas ha una quota di mercato più contenuta, rappresentano opportunità di crescita molto elevate. "L’estero per noi è sempre più strategico - dice Francesco Cantini, Managing Director di FAS International, in azienda dal 2023 -. I nostri prodotti sono in tutto il mondo ma l’80% delle nostre vendite viene fatto in


Aziende

appena 8 Paesi; c’è molto spazio per la crescita. Diverso è il ragionamento sull’Italia, che pur rimanendo il nostro mercato di riferimento resta molto competitivo e purtroppo stagnante: nel vending le erogazioni totali sono in flessione rendendo molto selettivi gli investimenti in nuove macchine, mentre aumenta il fenomeno del “refurbishing”, ovvero il ricondizionamento dei distributori usati, che però molto spesso non hanno la stessa efficacia e appeal di una macchina nuova in termini di design, interfaccia utente e funzionalità, elementi essenziali per una ‘user experience’ fluida e gratificante, e sono decisamente meno performanti sotto il profilo della connettività e dei consumi energetici. L’aver virato con convinzione verso il retail tech ci ha permesso di portare una nuova visione al mercato, dove il miglioramento dell’esperienza del consumatore finale è al centro del paradigma e lo sforzo congiunto di FAS e dei propri clienti sta dando ottimi risultati. Nel 2025 dobbiamo intensificare il nostro impegno per accelerare questo percorso virtuoso di trasformazione e valorizzazione della filiera tracciato nel corso degli ultimi 18 mesi".

IL 2025 E LE PROSSIME SFIDE

Il 2025 si preannuncia complesso per via della generale incertezza, aumentata ora anche dal rischio dazi, che va ad aggiungersi alle difficoltà già presenti in molti settori, quando non in intere aree e mercati, come la Germania e il Medio Oriente. FAS International intensificherà i propri investimenti nella trasformazione del retail tech posizionando saldamente al centro del proprio focus il consumatore

e la sua esperienza d’acquisto, che sarà sempre più smart, ovvero facile e piacevole, sviluppando nuovi segmenti di business ad elevato potenziale, e portando la visione del retail tech anche in nuovi ambiti quali l’hotellerie, la ristorazione collettiva e il commercio al dettaglio. Le previsioni del piano triennale indicano un 2025 con un fatturato ad oltre 60 milioni di euro. "Sono in cantiere nuovi prodotti, progetti e soluzioni sempre più vicini alle esigenze del cliente - aggiunge Cantini -. Il nostro approccio è strutturato e punta alla valorizzazione delle soluzioni per aumentare il delta di superiorità tecnologica e di performance nel posizionamento attuale di FAS, sia nel segmento Hot & Cold che nello Snack & Food. Abbiamo una brand identity forte e nitida, un’elevata qualità del prodotto e una forte vocazione alla digitalizzazione anche grazie all’uso di intelligenza artificiale e alla pluriennale collaborazione con Alturas, software house di Villafranca di Verona specializzata in soluzioni retail tech. Lavoriamo per rafforzare la nostra rete commerciale e di assistenza e, contestualmente, far comprendere a clienti e consumatori il valore aggiunto di un approccio d’acquisto diverso, quello supportato dal retail tech, più comodo e immediato, più sicuro ed efficiente e, soprattutto, più sostenibile".

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FUSIONE TRA GEDAC SRL E SOGEDAI SPA Gli azionisti ed il management di Gedac srl e Sogedai SpA hanno raggiunto un accordo per integrare Gedac srl all’interno di Sogedai SpA. Questa operazione rappresenta un’opportunità per un’ulteriore crescita per continuare ad offrire servizi di alta qualità ai clienti, in un mercato sempre più competitivo che richiede professionalità e leadership, consolidando la posizione di mercato e creando valore per tutti gli stakeholder. “Un'operazione di grande rilievo che mira a rafforzare la nostra presenza territoriale in Toscana, una regione già fortemente presidiata dalla nostra realtà Inoltre,

Roberto Pace, attuale amministratore delegato della Gedac srl, ricoprirà un ruolo chiave nell'organizzazione operativa di Sogedai SpA , garantendo continuità e leadership nella gestione delle attività”, queste le parole di Fioravante Allegrino, presidente di Sogedai SpA. “Questa fusione rappresenta un'opportunità unica per competere su scala nazionale, integrandosi con una società del gruppo di cui già facciamo parte, valorizzando le risorse interne e ottimizzando le sinergie e in continuità con i valori espressi negli anni dalle due aziende”, afferma Pasquale Domenico Pace, presidente di Gedac srl.

CI RACCONTA DI PIÙ ROBERTO PACE, AD DI GEDAC SRL Come si è arrivati all’incorporazione di Gedac in Sogedai? Tutto è partito dall'esigenza da parte di Sogedai di avere una persona a cui affidare il ruolo di responsabile operativo Italia ed è stato proposto a me. Ovviamente, la cosa mi ha fatto molto piacere, ma contemporaneamente mi ha obbligato a fare delle riflessioni sul mio impegno in Gedac dove, è vero, sono amministratore delegato, ma non sto seduto dietro alla scrivania, sono abituato ad operare attivamente, a rimboccarmi le maniche ogni mattina. Essendo, quindi, complicato a livello sia di impegno che di tempistica svolgere i due ruoli contemporaneamente, mi sono confrontato con mio padre Pasquale, che è il presidente della Gedac e, quindi, parte direttamente interessata. Dopo una serie di approfondimenti, ho accettato, proponendo a mia volta di fondere Gedac in Sogedai. Quale ragionamento ti ha portato a fare questa controproposta? Diciamo che per avere tempo e risorse per affrontare il mio ruolo in Sogedai, non avrei potuto più occuparmi operativamente di Gedac e l’unica possibilità era che Gedac diventasse un tutt'uno con Sogedai. D’altra parte, già da molto tempo, c’è tra noi un rapporto di condivisione del territorio toscano, dove siamo totalmente sovrapposti e, in un mercato sempre più complesso, unire le forze rappresenta un’importante opportunità per affrontare le sfide che ci attendono. In più la nostra unione ci consente di rafforzare la nostra posizione di mercato in Toscana, di assoluta leadership. Cosa rappresenta per te questo nuovo ruolo? È chiaro che per me rappresenta nuovi stimoli, la possibilità di confrontarmi su una dimensione totalmente diversa rispetto a quella a cui sono abituato ad operare. È vero però che non sono mai stato chiuso nei confini della mia regione, anche per i ruoli che ho e che ho avuto in Confida, che mi hanno portato a confrontarmi con tutto il mercato in Italia, però farlo a livello lavorativo e operativo è sicuramente per me una sfida. Mi

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auguro e spero di poter mettere subito a fattor comune le competenze che ho acquisito negli anni nel settore, una visione di nuova generazione rispetto a quelle che sono oggi le esigenze del mercato. Allo stesso tempo, ho voglia di imparare e crescere e il fatto di poter lavorare fianco a fianco con Vandino (ndr Fioravante Allegrino) è una delle cose che mi ha motivato tantissimo, perché è ovviamente un pozzo di conoscenze e una fra le persone in attività più esperte del settore. Ti occuperai di operatività in senso stretto. Cosa pensi di poter migliorare? Una cosa che mi entusiasma tantissimo è l’idea di poter costruire procedure che funzionino, che efficientino i processi, cosa di cui oggi c'è un disperato bisogno visto l'andamento del mercato, ma anche di riuscire a uniformare tutti i processi in territori che vivono dinamiche totalmente diverse l'uno dall'altro. Non dimenticare che Sogedai copre le regioni del Centro-Nord, un territorio vasto dove ogni area ha sue caratteristiche peculiari.


Aziende Sei da sempre un operativo attento alle dinamiche del mercato. Come vedi l’attuale situazione? I numeri non mentono. Dal calo dei consumi del periodo Covid non c’è mai stata una vera ripresa, non si è più tornati, come si sperava, ai livelli pre-pandemia ed oggi siamo di nuovo in una fase calante. Parlando della Toscana, che è la regione che conosco da vicino, a partire da maggio dell'anno scorso, si è incominciato a vedere un calo progressivo e continuato dei consumi. Non tanto per una cattiva predisposizione del consumatore, ma più che altro per una crisi reale del lavoro nelle imprese. La Toscana ha diversi distretti lavorativi, in gran parte legati al mondo del fashion, che vanno dal tessile al calzaturiero, alla pelletteria. Tutti settori che oggi sono profondamente in crisi. L’anno scorso si è toccato punte di cassa integrazione anche di oltre il 35% nelle aziende nostre clienti e questo inevitabilmente si ripercuote sui consumi. In più, l'effetto inflattivo sul prezzo del caffè e sul potere di spesa degli utenti finali ha generato una contrazione ulteriore dei consumi. È una tempesta perfetta che ha generato la fase discendente che stiamo vedendo nel Vending. Se avessi il potere di poter fare proposte ai nostri governanti, che siano locali o nazionali, per migliorare la situazione in cui si trova il nostro Settore, quali temi toccheresti? Sicuramente oggi c'è un tema legato agli appalti pubblici, sul quale il decisore politico dovrebbe fare qualche riflessione. Un po' per il calo dei consumi, un po' per la perdita di marginalità, un po' perché la spirale perversa dei ristorni ormai si protrae da anni, accade che la maggior parte degli appalti è in perdita e le gare vanno deserte. Sicché si rischia noi come gestori di perdere grandi fette di fatturato e l'utenza finale

di non riuscire ad avere un servizio indispensabile, soprattutto in location come ospedali, scuole, uffici pubblici ecc. tutti gestiti dalla Pubblica Amministrazione. E questo perché oggi c'è anche una presa di coscienza da parte dei gestori del fatto che ciò che è in perdita, non si può più gestire, come invece ogni tanto prima si faceva, anche se non c’erano i numeri, magari solo perché una determinata postazione poteva essere di prestigio. Oggi non possiamo più permettercelo. E oltre al taglio dei ristorni? L'altro tema è la necessità di alzare il prezzo del caffè al consumo per coprire gli aumenti del costo della materia prima, che però rischia di portarci su un terreno in cui perdiamo la nostra caratteristica di servizio per la collettività. Se dovessi immaginare un mondo fantastico, vedrei come possibile soluzione il ritorno all’aliquota IVA del 4%. Sarebbe sicuramente un grande aiuto per il gestore che rischia di soffrire pesantemente nei prossimi anni. Ma resta una chimera. Torniamo a te. Chi è stato più contento di questa decisione, tu o papà? Siamo entrambi contenti. Io per il percorso che mi aspetta, le sfide che mi sono posto e per l'investimento che ho deciso di fare su me stesso. Il mio papà forse ancora più di me, perché vede una chiusura del cerchio e realizza tutto quello che è stato il suo percorso. La forza che abbiamo sempre avuto in azienda è stata la totale condivisione degli obiettivi ed è la risposta che abbiamo sempre dato, quando ci hanno chiesto quale fosse la chiave del nostro successo. Certo si discute, si hanno idee diverse su alcune cose, ma sulla strategia e sul lungo termine papà ed io abbiamo sempre avuto la stessa visione, e non per accomodamento dell'uno verso l'altro, ma per simbiosi totale. Questo ci ha sempre dato la forza di andare entrambi nella stessa direzione nel modo più sereno. Il passaggio generazionale, che spesso le aziende vivono con criticità, si è svolto in totale armonia. Questa comunione d'intenti e questa simbiosi nella visione, oggi ci fa essere tutti e due estremamente contenti in egual misura.

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Prodotti

INNOVAZIONE ED EFFICIENZA: IL NUOVO SISTEMA DI SCAN QR CODE PER IL RIORDINO DELLA MERCE

Nel mondo del commercio, l’efficienza è la chiave per garantire una gestione ottimale delle scorte e una risposta rapida alle esigenze del mercato. Ecco perché Ricambigardosi ha sviluppato un sistema rivoluzionario di Scan QR Code per la gestione del riordino degli articoli di magazzino tramite le etichette degli articoli, progettato per velocizzare e semplificare il processo di riordino della merce. Grazie a questa innovazione, ogni articolo è dotato di un QR Code univoco, che permette ai responsabili degli ordini di acquisire le informazioni essenziali in un solo istante. Basta una scansione con un dispositivo mobile per accedere al proprio carrello ed iniziare a compilare il proprio ordine, il tutto senza dover digitare manualmente codici o navigare attraverso liste interminabili. Basta controllare visivamente le proprie scorte e procedere all’ordine. I vantaggi del sistema: - Rapidità: riduzione drastica del tempo necessario per la registrazione e il riordino degli articoli. - Precisione: eliminazione degli errori umani nella trascrizione dei codici. - Sicurezza e risparmio: il controllo visivo dell’operatore evita di rimanere senza materiale e di ordinare solamente quello che realmente serve. - Accessibilità: compatibilità con smartphone e dispositivi di scansione standard, senza necessità di hardware dedicati. Questo approccio innovativo non solo migliora la logistica interna, ma offre un valore aggiunto a tutte le realtà aziendali che puntano sull’ottimizzazione dei processi. La gestione degli ordini diventa fluida, intuitiva e priva di inefficienze, permettendo alle imprese di concentrarsi su ciò che conta davvero: la crescita e la soddisfazione del cliente. Un sistema che coniuga i sistemi informatici con i controlli visivi dell’operatore. Con il Sistema di Scan QR Code di Ricambigardosi, il futuro della gestione delle scorte è già qui. Sei pronto a fare il prossimo passo verso l’efficienza?

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MAESTRINI & DOLCI

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ OLTRE 50 ANNI DI LEADERSHIP NEL VENDING: IL VALORE DEL TEAM E LA VISIONE PER IL FUTURO

GLI ESORDI

Da piccolo commercio di bevande ad azienda leader nel vending: la storia di Maestrini & Dolci è un esempio di evoluzione e adattamento alle esigenze del mercato, ma anche di chi ha saputo cogliere le opportunità di un nuovo canale distributivo che, al tempo, compiva i primi passi. Fondata a Ceresara, in provincia di Mantova, da Antonio Maestrini e Angela Dolci, l'attività nasce negli anni '60 come semplice commercio di bevande. Il punto di svolta arriva con la richiesta di un'azienda locale di installare un distributore automatico in sede: da lì in poi, Maestrini & Dolci si reinventa nel settore vending, crescendo fino a diventare una realtà consolidata con un team che oggi conta oltre 30 persone.

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE

Oggi in azienda è presente la terza generazione: Anna e Giulia, affiancate dal padre Angelo Maestrini e dalla madre Lorella Remelli. Le due giovani imprenditrici portano avanti il progetto del nonno con entusiasmo. "Essere la terza generazione in azienda è una grande responsabilità, ma anche un'opportunità per innovare. Portiamo avanti l'idea originaria con nuove proposte e investimenti sempre maggiori, cercando di mantenere

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vivi i valori e la visione che hanno reso solida l'azienda fin dall'inizio. Il nostro obiettivo è coniugare tradizione e modernità, introducendo soluzioni innovative senza perdere di vista la qualità e il rapporto con i clienti. Ogni giorno ci impegniamo per migliorare i nostri servizi, adottando nuove tecnologie e strategie che possano garantire una crescita sostenibile nel lungo termine." La sede operativa dell'azienda comprende un capannone di circa 1400 mq, principalmente dedicato al magazzino dei prodotti e all’officina interna, essenziale per la logistica e il rifornimento dei distributori. “La soddisfazione del cliente è la nostra priorità - sottolinea Angelo Maestrini - il nostro team si impegna ad ascoltare ogni richiesta con attenzione e professionalità. Offriamo consulenze precise per ogni necessità tecnica, di assistenza e di prodotto”. Ogni giorno, infatti, l’azienda lavora seguendo standard di qualità certificati. Infatti, per Maestrini & Dolci la sicurezza alimentare è una priorità. La certificazione UNI EN ISO 22000 garantisce un sistema di gestione sicuro e integrato lungo tutta la catena alimentare. Inoltre, il sistema di gestione rispetta le norme UNI EN ISO 9001 e TQS Vending per migliorare continuamente


Aziende

ogni aspetto del lavoro e per ridurre l'impatto ambientale, adottando soluzioni sostenibili.

LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ

Un ulteriore passo verso la riduzione dell'impatto ambientale è l'adozione del Bicchiere R-Hybrid, un'alternativa ai tradizionali bicchieri in plastica. “Questo innovativo prodotto è composto da una struttura multistrato, in cui lo strato interno contiene polistirene riciclato post-consumo, mentre gli strati esterni sono in polistirene vergine, garantendo così una barriera funzionale sicura per l'uso alimentare” specifica Anna Maestrini. “L'obiettivo, entro la fine del 2025, è continuare ad adottare questo bicchiere con l’auspicio che aumenti la percentuale di materiale riciclato utilizzato nella produzione”. I vantaggi offerti dai nuovi bicchieri R-Hybrid includono una riduzione della carbon footprint e l'effettivo riutilizzo della plastica post-consumo, che viene rimessa in

circolo attraverso la creazione di nuovi bicchieri. Ma l’attenzione per l’ambiente dell’azienda non si ferma qui. La Maestrini & Dolci è anche impegnata a tradurre in Energia Verde lo “scarto” della lavorazione del caffè. Il processo di produzione del caffè nel distributore automatico genera residui che, seppur non ricercati deliberatamente, vengono immediatamente classificati come sottoprodotti. Questi fondi di caffè, raccolti e insacchettati dai tecnici addetti al rifornimento, invece di finire come semplice rifiuto, vengono impiegati negli impianti di digestione anaerobica, un processo che sfrutta i rifiuti organici per produrre biogas, una fonte di energia rinnovabile. Qui, i fondi di caffè vengono trasformati in energia, contribuendo a una produzione di energia più pulita e sostenibile. Un piccolo gesto quotidiano, come quello di consumare un caffè, può quindi essere parte di un ciclo virtuoso, dove anche i residui possono trasformarsi in una risorsa preziosa per l'ambiente.

"Continua il nostro progetto di attenzione al territorio e all’ambiente - conclude Giulia Maestrini - la nostra sfida mira a dare un contributo alla sostenibilità e ridurre l'impatto ambientale con un impegno costante per innovare, restando fedeli ai nostri valori di famiglia”.

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Aziende

LA PROGETTAZIONE NON SI FERMA MAI Chi conosce GPE sa bene che la domanda che più frequentemente le viene rivolta è: "A cosa state lavorando attualmente?" La risposta è sempre la stessa: GPE non smette mai di progettare, perfezionare e ascoltare le richieste dei propri clienti. Ogni giorno, l'azienda si dedica con passione alla creazione di soluzioni innovative, affinando le proprie proposte per rispondere alle esigenze del mercato. Il dialogo costante con i clienti è alla base della crescita di GPE. L’azienda ama incontrare nuove persone, ma non dimentica mai di consolidare e rafforzare i legami con i propri clienti di lunga data. Recentemente, per esempio, GPE ha ospitato i suoi agenti tedeschi per un training tecnico esclusivo, durante il quale sono state presentate le straordinarie potenzialità della nuova scheda elettronica 10” Touch. Questo incontro non solo ha permesso agli agenti di approfondire le funzionalità della nuova tecnologia, ma ha anche offerto l'opportunità di raccogliere suggerimenti e nuove idee da sviluppare, confermando ancora una volta l'importanza del confronto e della collaborazione. L’arrivo della primavera segna per GPE una nuova stagione di energia e innovazione. Con l’avvicinarsi dell’estate, infatti, GPE è pronta a lanciare una serie di novità pensate per rispondere alle esigenze del mercato stagionale. La gamma FROZEN, progettata per

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la vendita di gelati e prodotti surgelati, rappresenta la soluzione ideale per chi desidera offrire ai propri clienti una fresca e gustosa pausa. Con oltre 15 anni di esperienza, GPE ha dimostrato di saper garantire flessibilità e affidabilità, caratteristiche che hanno permesso alla gamma FROZEN di crescere costantemente, con una popolarità che aumenta di anno in anno. Un'altra proposta innovativa di GPE è il modello GPE XL nella versione SCUDO, pensato per le stazioni di servizio. Questa soluzione si rivela l'alternativa perfetta per chi desidera vendere prodotti voluminosi in modo pratico ed efficiente, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con il modello GPE XL SCUDO, le stazioni di servizio possono offrire un'ulteriore gamma di prodotti ai propri clienti, senza compromettere la qualità del servizio. L'attenzione all'ambiente è un valore fondamentale per GPE. Da sempre sensibile alle problematiche ambientali, l'azienda ha sviluppato una linea di distributori automatici dedicati alla vendita di acqua alla spina, un'iniziativa che contribuisce attivamente alla riduzione della plastica. La gamma di modelli proposta da GPE è pensata per soddisfare le diverse necessità dei clienti, e al tempo stesso rappresenta un concreto passo verso la sostenibilità ambientale, riducendo l’impatto della plastica sulla salute del nostro pianeta.


Prodotti

PAYBOX: LA SOLUZIONE CHE RIDEFINISCE IL VENDING NEI COFFEE CORNER Nel settore del vending, l’innovazione non riguarda solo le tecnologie di pagamento, ma anche la capacità di adattarsi a nuovi scenari e abitudini di consumo. Paytec, azienda italiana leader nei sistemi di pagamento per distributori automatici, ha da sempre interpretato le evoluzioni del mercato, anticipando le esigenze degli operatori e degli utenti. Con il nuovo PayBox, Paytec apre la strada a una nuova opportunità di business per il segmento dei Coffee Corner, offrendo una soluzione pratica, sicura e versatile per integrare sistemi di pagamento anche laddove finora non era possibile.

UN CAMBIO DI PARADIGMA: IL FENOMENO DEI COFFEE CORNER

I Coffee Corner stanno rivoluzionando il consumo di caffè in uffici, coworking, negozi e spazi pubblici, offrendo un’esperienza più simile a quella del bar rispetto ai distributori automatici tradizionali. Sempre più aziende scelgono di installare macchine da caffè superautomatiche per proporre un servizio di qualità, spesso a pagamento. In questo scenario, PayBox è la soluzione ideale per integrare sistemi di pagamento, facilitando l’implementazione e la monetizzazione dei Coffee Corner senza compromessi su estetica e funzionalità.

TRE VERSIONI PER OGNI ESIGENZA DI PAGAMENTO

PayBox è stato progettato per rispondere a diverse esigenze, offrendo tre varianti specifiche: • PayBox POS: pensato per le transazioni elettroniche, questo modulo consente l’installazione di un terminale POS per pagamenti cashless, garantendo un’esperienza d’acquisto veloce e sicura. • PayBox CAIMAN: progettato per chi necessita di un sistema versatile, è predisposto per installare un validatore di monete con piastra frontale e un lettore chiave/carta (PIT/Mifare).

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• PayBox GIODY: integra un validatore di monete Giody con chiavetta PIT, offrendo un sistema di pagamento compatto e pratico.

ROBUSTEZZA, SICUREZZA E DESIGN: I VALORI DI PAYTEC

Oltre alla versatilità, PayBox si distingue per la sua costruzione in metallo resistente e la serratura meccanica, che proteggono i fondi da eventuali manomissioni. La sua estetica curata e professionale si integra perfettamente nei nuovi spazi di consumo, contribuendo a creare un ambiente moderno e accogliente. Con PayBox, Paytec non si limita a fornire una soluzione tecnica, ma apre le porte a nuove opportunità di business nel vending. La transizione dai distributori automatici tradizionali ai Coffee Corner è ormai una realtà in crescita: con un investimento contenuto e una configurazione estremamente semplice, PayBox consente agli operatori di offrire un servizio a pagamento anche dove prima non era possibile. L’innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma la capacità di rendere più accessibili e profittevoli le nuove tendenze di mercato. Con PayBox, Paytec si conferma ancora una volta il partner ideale per chi cerca soluzioni intelligenti, pratiche e orientate al futuro nel mondo del vending.


CDA RICEVE IL PREMIO INDUSTRIA FELIX

La CDA di Cattelan Srl Società Benefit è stata premiata per il secondo anno consecutivo al 62° evento del Premio Industria Felix, che si è svolto al Museo Ferrari di Maranello. Un riconoscimento prestigioso per le aziende più competitive e performanti del Nord Est Italia, che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti politici ed economici. L’azienda di Talmassons è stata selezionata tra le 70 imprese più competitive del territorio, ed è stata premiata per la sua solidità finanziaria, l’affidabilità gestionale e l’impegno nell’adozione di pratiche sostenibili, che hanno contribuito a consolidare la sua posizione di leadership nel settore. Questo importante traguardo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione che l’azienda ha intrapreso negli ultimi anni.

"Essere premiati al Premio Industria Felix è per noi motivo di grande orgoglio e un riconoscimento del duro lavoro svolto dalla nostra squadra," ha dichiarato Fabrizio Cattelan CEO dell’azienda. "Questo premio ci motiva a continuare su questa strada, promuovendo non solo l’eccellenza economica, ma anche il nostro impegno verso la sostenibilità e lo sviluppo del territorio friulano. Con il supporto di tutte le persone che lavorano con noi e che ci credono, siamo pronti a scrivere nuovi capitoli di successo per la nostra azienda."

ANNIVERSARY 1999-2024

S E L E Z I O N AT R I C I D I M O N E T E

PPS Soluzioni per l’incasso e l’erogazione di denaro contante. Cash-in / Cash-out solutions

Aziende

Con il riconoscimento ricevuto oggi, la CDA di Cattelan Srl si conferma per il secondo anno consecutivo come un esempio di competitività, innovazione e sviluppo sostenibile, prontamente riconosciuta tra le migliori realtà aziendali del Friuli Venezia Giulia.


Prodotti

PRESENTANO

KEYGEA

LA CAPSULA DI CAFFÈ COMPOSTABILE Una nuova era per il caffè sostenibile inizia con KEYGEA, l'innovativa capsula monodose compostabile per il mercato nordamericano, nata dalla sinergia tra FLO Group, leader europeo nel settore del vending e del food packaging, e NatureWorks, il più grande produttore al mondo di biopolimeri a base di PLA (acido polilattico). Progettata per soddisfare la crescente domanda di soluzioni rinnovabili, KEYGEA combina sostenibilità e prestazioni, garantendo un'estrazione del caffè senza compromessi sulla qualità. KEYGEA è realizzata con Ingeo™ PLA, un biopolimero derivato da risorse rinnovabili, innovazione sostenibile per il futuro del caffè e autentica rivoluzione nel settore delle capsule. È certificata compostabile a livello industriale da BPI e DIN CERTCO e consente di restituire i fondi di caffè alla terra come preziosi nutrienti naturali. Le capsule di caffè compostabili sono un passo concreto verso il consumo più responsabile e un futuro con meno rifiuti. Il team di innovazione del Gruppo Flo ha sviluppato una capsula che ottimizza il flusso dell'acqua durante l'estrazione, offrendo un'esperienza sensoriale di alto livello. Progettata con tecnologia a barriera, KEYGEA protegge efficacemente il caffè dall'ossidazione, preservandone più a lungo aroma e freschezza, per garantire ogni volta una tazza perfetta.

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Grazie al processo di termoformatura avanzata, KEYGEA si distingue come una delle capsule più leggere sul mercato, solo 2,6 g, senza compromettere la resistenza e la piena compatibilità con le linee di riempimento e sigillatura ad alta velocità. Un perfetto equilibrio tra praticità e sostenibilità, che soddisfa le esigenze dei torrefattori più innovativi. “Questa capsula segna una svolta per il mercato del caffè, un nuovo capitolo nel nostro percorso di innovazione”, afferma Erika Simonazzi, Direttore Marketing del Gruppo FLO. “Grazie alla strategica partnership con NatureWorks, entriamo nel mercato nordamericano con una soluzione rivoluzionaria che unisce sostenibilità ad alte prestazioni. Ma il nostro viaggio non si ferma qui: la ricerca alla base di questa capsula apre nuove opportunità nel packaging monodose e rafforza il nostro standing, frutto di oltre 50 anni di eccellenza nel packaging alimentare”. “Siamo orgogliosi e grati per il rapporto che abbiamo costruito con FLO nel corso degli anni”, afferma Roger Tambay, Chief Growth Officer di NatureWorks. “Insieme, abbiamo condiviso idee e competenze per affrontare con attenzione ogni dettaglio necessario alla realizzazione di una capsula da caffè davvero efficace. La capsula KEYGEA non solo offre un caffè dal gusto eccellente, ma risulta anche economicamente vantaggiosa per i torrefattori”.


L'intervista

INTERVISTA CON

MANUEL SIRGIOVANNI

DIRETTORE GENERALE

Il nome MartinoRossi è da 70 anni associato al mondo delle filiere agricole. A distinguere la MartinoRossi è il forte impegno nella ricerca di materie prime di altissima qualità, la sua capacità di innovarsi e differenziare l’offerta, in risposta alle mutevoli esigenze del mercato. Proprio quest’ultima propensione ha spinto l’azienda, tramite una sua compartecipata, a proporsi con una gamma dalle caratteristiche originali al mondo degli snack in generale e al canale della Distribuzione Automatica in particolare.

Ci racconta brevemente la storia della MartinoRossi? MartinoRossi è un'azienda attiva dagli anni ’50, nata come piccola realtà imprenditoriale locale per la commercializzazione di materie prime agricole. Negli anni si è evoluta, passando dalla commercializzazione alla trasformazione di materie prime, fino a specializzarsi nella produzione e distribuzione di ingredienti e prodotti derivanti da cereali e legumi. In particolare, sulla produzione di ingredienti e materie prime da filiera italiana NO OGM, senza glutine e allergeni, in grado di rispondere alle esigenze del mercato moderno. Parliamo prevalentemente del mondo del free from, proteico e dei prodotti che oggi vengono definiti plant based. C’è poi stata un’ulteriore evoluzione. Ce ne parla? Successivamente, MartinoRossi ha cominciato ad affiancare alla fornitura e trasformazione delle materie prime per l'industria alimentare anche un’offerta di prodotti finiti, in linea con i nuovi bisogni del mercato e con i più recenti trend nelle scelte dei consumatori rispetto all’alimentazione. Mi riferisco a tutti quei prodotti che ruotano intorno al mondo delle intolleranze, a quelli dall'etichetta corta e pulita, ricchi in proteine e fibre che spesso vengono definiti prodotti salutari. La scelta di rispondere alle esigenze di questi segmenti del mercato ha comportato l’inserimento nel portafoglio prodotti di referenze confezionate.

ITALIAN

SNACKFOOD

Questo ha portato alla nascita di nuove partenrship e società? Quando è nata questa ulteriore fase? Parliamo degli anni 2019/2020, in pieno periodo Covid, quando l’azienda ha deciso di investire e supportare Italian Snack Food, una start up innovativa per ciò che attiene proprio la tipologia di prodotti che cercavamo. Con quest’azienda ci siamo posti l’obiettivo di proporre al mercato una serie di snack a base di legumi, puntando su legumi da filiera italiana, come lenticchie, ceci, piselli e fagioli. La sfida era di sviluppare una gamma di snack moderni, in grado di abbinare alla piacevolezza del gusto diverse proprietà nutritive come fibre e proteine e che al contempo fossero senza glutine. Puntavamo a una gamma che fosse adatta a tutti: dal bambino all’adulto, dallo sportivo a chi soffre di intolleranze fino a coprire le esigenze dei più anziani. In definitiva, una gamma adatta a tutta la famiglia. Quale tipologia di snack avete sviluppato? Siamo partiti con una gamma di prodotti a base salata, a cui poi sono stati affiancati snack dolci, in modo da coprire sia le preferenze dei consumatori per l’uno o l’altro gusto, che i vari momenti della giornata: dalla colazione allo spuntino, alla merenda. Quando avete pensato che il Vending potesse essere un buon canale distributivo per voi? Direi quasi subito abbiamo pensato che questi prodotti fossero adatti anche al canale vending, perché è un canale che tocca alcuni momenti e luoghi di consumo a cui i nostri prodotti si prestano molto bene. Pensiamo, per esempio, al mondo delle scuole piuttosto che quello degli uffici in cui la pausa snack non è soltanto un momento spezza fame, ma

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soffiati, che vanno a sostituire il classico cereale piuttosto che il riso soffiato. Abbiamo eliminato eventuali addensanti come lo sciroppo di glucosio o il miele. Tutto questo per contenere l'apporto calorico e dare più peso al tema delle proteine e delle fibre di cui, come sappiamo, i legumi sono ricchi.

col prodotto giusto può diventare qualcosa di più in termini di buona nutrizione. E noi sappiamo di poter offrire la gamma di snack che risponde alle esigenze di chi segue una dieta bilanciata o è semplicemente attento a ciò che mangia, al mangiare bene. Quali sono i prodotti destinati al canale vending? Abbiamo sviluppato una gamma di snack salati in confezione da 16 grammi sotto il marchio Mr. Beans, intendendo per “beans” legumi in inglese poiché, di fatto, i legumi costituiscono il 90% degli ingredienti. Abbiamo due formati - oltre al 16g anche il 40g destinato ad altri canali - e due gusti: classico al sale marino e formaggio. Sono prodotti semplici a base di legumi italiani, come dicevo prima, dall'alto contenuto di fibre e proteine e, ovviamente, a basso contenuto calorico. Non vi siete fermati qui! Assolutamente no. A questa gamma è stata poi affiancata anche una linea di barrette che rispettano i principi di cui abbiamo parlato prima: in primis, un’etichetta pulita e benefici nutrizionali che magari in questo segmento mancavano. Abbiamo perciò scelto di realizzare barrette, anche in questo caso a base di legumi

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Quali sono le referenze dolci disponibili? Anche in questo caso, abbiamo sviluppato una piccola gamma composta da due barrette che sono state proposte anche al vending: al cioccolato e ai frutti rossi. Sono, di fatto, barrette plant based che sfruttano le proteine e fibre dei legumi, che rispondono alle esigenze dei consumatori di oggi e possono essere un'ottima alternativa alle solite barrette tradizionali. In che modo è organizzata la parte commerciale? Italian Snack Food, che ha sede a Parma, gode di totale autonomia e si avvale di una rete vendita esterna, un team di agenti che segue lo sviluppo sui vari territori e nei diversi canali distributivi. I principali canali serviti sono oggi la grande distribuzione, con insegne come Esselunga, Carrefour o Mercatò, o catene specializzate come Eataly . Allo stesso tempo, Italian Snack Food si propone anche al canale bar e al vending con tutti i prodotti, ovvero sia snack che barrette. Quali vantaggi apportano i vostri prodotti al canale Vending? Intanto, sono confezioni da 16g e quindi adatti alla spirale singola, il che permette di disporre in macchina di un numero di pezzi soddisfacente. Un aspetto importantissimo per un canale di impulso come la Distribuzione Automatica è il packaging: colorato, allegro, di grande impatto, assolutamente attraente e capace di stimolare l’acquisto. Questo, come sappiamo, è un fattore molto importante, soprattutto per un’utenza giovane.


L'intervista

E poi c’è l’aspetto salutistico! Sicuramente. Non dimentichiamo che i legumi sono un ottimo spezza fame, danno un senso di sazietà senza alzare il picco glicemico e quindi si integrano perfettamente sia all'interno di un pasto che a metà giornata come spuntino. In più danno un buon apporto proteico e di fibre, cosa che tutti oggi dobbiamo tenere in considerazione, un fattore sempre più importante nell’ambito di una dieta variegata. A questo aggiungiamo che non contengono OGM, sono senza glutine e soia, non hanno conservanti o coloranti di nessun tipo e non sono fritti. In definitiva, sono prodotti che, sia dal punto di vista degli ingredienti, che delle modalità di preparazione e produzione, rientrano in quel mondo del salutistico che oggi rappresenta un trend importante. Tutto questo senza voler essere punitivi o

esclusivi: i nostri prodotti si presentano con un’immagine divertente e sono adatti a tutti. Vi trovate a competere con marchi leader, storici nell’immaginario del consumatore e che hanno una grande forza in termini di comunicazione. In questo contesto, quali strategie pensate di mettere in campo? In questo segmento siamo assolutamente consapevoli di essere giovani e senza una grande tradizione alle spalle. Siamo convinti però di avere prodotti in grado di attirare diversi consumatori e coprire alcune esigenze che in maniera sempre più frequente cominciano ad apparire anche nel canale vending. Questo anche grazie ad una serie di attività di comunicazione mirata che sfruttando i nuovi canali digitali ci permettono di raggiungere velocemente i nostri potenziali consumatori.

info@italiansnackfood.com ∙ m.sirgiovanni@martinorossispa.it

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Aziende

EVOLUZIONE E INNOVAZIONE

NEL PERCORSO POST VENDITALIA 2024

L’edizione 2024 di Venditalia 2024 ha segnato un punto di svolta per SISOFT srl, la software house siciliana presente nel Vending sin dagli anni ’90. Grazie ai preziosi spunti e ai suggerimenti raccolti in fiera da clienti e rivenditori, l’azienda ha sviluppato nuove strategie ed apportato diverse innovazioni ai suoi prodotti. AppCorr e ProgeAV, infatti, continuano ad evolversi, portando miglioramenti concreti alla gestione fiscale delle vending machine e ai processi di automazione delle attività delle società di gestione.

UN PASSAGGIO GENERAZIONALE NEL SEGNO DELL’INNOVAZIONE

Dopo 30 anni di attività, la Sisoft ha affrontato un importante passaggio generazionale. Dopo la scomparsa nel 2013 del fondatore Maurizio Cicala, la guida è passata ad Anna Maria Coco, per poi, dopo 12 anni, essere affidata al primogenito, Enrico Cicala. Questo passaggio ha segnato l’inizio di una nuova fase che ha portato un'ondata di innovazione e miglioramenti sia dei prodotti che dei servizi. Il team di softwaristi ha implementato nuove versioni dei diversi applicativi, migliorandone significativamente funzionalità e affidabilità. Questo cambiamento ha consolidato la posizione della Sisoft nel settore, permettendole di stringere nuove collaborazioni strategiche con rivenditori in tutta Italia, un importante passo che ha ampliato ulteriormente sia il network che l’offerta dell’azienda.

APPCORR: L’EVOLUZIONE DI UN’APPLICAZIONE DI SUCCESSO

Uno dei punti di forza della crescita di Sisoft nella fase post-Venditalia è stato lo sviluppo continuo di AppCorr, l’applicazione di riferimento per la gestione fiscale delle vending machine. Dopo la fiera, sono state rilasciate nuove versioni dell’app, con implementazioni basate sui feedback ricevuti da clienti e partner. Grazie ai loro suggerimenti, infatti, sono stati migliorati diversi aspetti dell’app, garantendo un’esperienza utente più fluida, intuitiva ed efficiente. Ma la Sisoft non si è fermata qui. Il team tecnico sta già lavorando a una nuova versione di AppCorr che rivoluzionerà completamente l’interfaccia utente. L’obiettivo è di adottare un design moderno e minimal, seguendo i più recenti principi di UI/UX design per rendere l’app ancora più accessibile e facile da usare. Un ulteriore traguardo, che l’azienda sta per raggiungere è il rilascio di AppCorr sul Play Store, che permetterà ad un pubblico più ampio di accedere agli strumenti sviluppati dall’azienda per la gestione delle vending machine in modo immediato e semplice.

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PROGEAV: INNOVAZIONE CONTINUA

Parallelamente, Sisoft continua a investire nello sviluppo di ProgeAV, il progetto dedicato all’ottimizzazione dei processi di automazione del vending. Si sta, infatti, lavorando su nuove soluzioni per aumentare l’efficienza operativa e semplificare ulteriormente l’interazione tra le vending machine e i sistemi gestionali. L’obiettivo è di fornire strumenti sempre più avanzati e personalizzabili per rispondere alle esigenze del mercato in continua evoluzione. Con l’adozione di nuove tecnologie e strategie di automazione, si riuscirà a garantire ai clienti maggiore flessibilità e un miglior controllo delle loro operazioni.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Venditalia 2024 ha rappresentato per Sisoft un momento cruciale, ma i risultati più importanti si stanno concretizzando adesso. L’innovazione è il motore che da sempre ha guidato la crescita dell’azienda, e continuerà ad esserli per offrire soluzioni sempre più performanti, intuitive e tecnologicamente avanzate. Il futuro del vending è orientato alla digitalizzazione, all’ottimizzazione dei processi e a un’esperienza utente sempre più fluida e intuitiva e SISOFT è pronta ad affrontare le nuove sfide e a guidare il settore verso un’era di maggiore efficienza e innovazione. I prossimi mesi saranno dedicati allo sviluppo di ulteriori evoluzioni e miglioramenti e la prossima edizione di Venditalia sarà indubbiamente il palcoscenico perfetto per presentarli agli operatori del Vending.


Aziende

PER CRESCERE INSIEME

Il 27 e il 28 febbraio, la rete "È Ora" di distributori automatici in Italia si è riunita a Verona per scoprire e apprendere nuove strategie nel settore del vending. Questo incontro si aggiunge agli altri eventi già tenuti in diverse regioni: giornate stimolanti e motivanti che rafforzano la determinazione, la conoscenza e l'unità, sia tra i retisti che all'interno delle singole aziende. Gli eventi, come quello di Verona, rappresentano un'opportunità unica per confrontarsi, rafforzare amicizie e rinvigorire le relazioni professionali. Sono anche un'occasione per entrare in contatto con nuove realtà italiane, scambiando consigli e successi che possono rivelarsi fonte di ispirazione e benessere per l'intera rete. A Verona, il presidente dell’È Ora Academy, Gianpietro Vallorani, si è concentrato su temi legati alla vendita commerciale e al marketing aziendale, sottolineando la loro centralità e importanza per raggiungere nuovi traguardi e costruire obiettivi ambiziosi. Permettere alla propria attività di seguire le orme delle tecniche e strategie presentate lì, attraverso spiegazioni pratiche e giochi di squadra, amplia la visione sui nuovi orizzonti che "È Ora" ha già messo nella sua check-list. "L’Arena della Vendita" era il nome dell'evento di Verona, che giocava con i significati delle parole e delle materie trattate durante i due giorni di formazione, trascorsi tra confronti costruttivi e momenti di leggerezza. Inoltre, in occasione di questo speciale incontro, si ha avuto la grande opportunità di conoscere più da vicino il brand Pepsi. Quest'ultimo ha presentato il suo consolidato posizionamento in Italia e nel mondo, la sua crescita e i suoi successi raggiunti negli anni. È stata un'occasione per tutta la rete di comprendere e vedere come concretamente, con una corretta strategia di vendita e marketing, si possa avere nelle proprie mani un'arma potente, anche e soprattutto per le aziende del settore vending.

Le due giornate si sono concluse in un'atmosfera conviviale, ma ricca di energia e determinazione, con la voglia di mettere in pratica quanto prima le nuove strategie apprese. Sempre orientati verso lo stesso obiettivo, ci si è salutati con i due prossimi eventi già segnati in agenda.

Gianpiero Vallorani, Presidente É Ora

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INTERVISTA CON

CHRISTIAN CARLÀ PRESIDENTE E CO-FONDATORE

DA PICCOLA REALTÀ A PUNTO DI RIFERIMENTO TECNICO NEL SETTORE COFFEE SERVICE & VENDING In soli cinque anni, Family Group Service ha compiuto un percorso straordinario, diventando un centro tecnico specializzato riconosciuto dai grandi marchi del caffè e del vending. La ricetta? Umiltà, competenza, visione e una dedizione assoluta alla qualità del servizio. In questa intervista con Christian Carlà, Presidente e co-fondatore dell’azienda insieme a Valentin Ciubotaru, co-fondatore e Technical Service Manager, scopriamo cosa c’è dietro il successo di questa realtà in espansione e quali sono i prossimi passi in un 2025 che si preannuncia ricco di sfide e opportunità. Che cosa è successo negli ultimi tre anni? Negli ultimi tre anni abbiamo vissuto un’evoluzione intensa e carica di soddisfazioni, ma anche di grandi sfide. Siamo partiti con grande umiltà, passo dopo passo, costruendo la nostra reputazione sul campo, mettendo al centro la qualità del servizio e la serietà professionale. Da lì, il lavoro è aumentato in modo costante: abbiamo assunto il primo collaboratore, poi il secondo, il terzo… oggi siamo una squadra di nove persone. Un traguardo che, solo poco tempo fa, sembrava un sogno lontano. Non è stato facile: è stato molto più difficile di quanto ci aspettassimo. Ma oggi sentiamo di avere una responsabilità diversa: non lavoriamo più solo per crescere come azienda, ma per garantire continuità e stabilità ai nostri collaboratori, assicurando loro una prospettiva solida e un ambiente di lavoro in cui potersi esprimere e crescere. Come vi muovete in questo senso? La nostra strategia è molto chiara: ampliare il raggio d’azione mantenendo altissima la qualità del servizio. Siamo costantemente alla ricerca di nuovi clienti e nuove sfide, non solo nel mondo delle macchine da caffè - OCS, Horeca, capsule e cialde - ma anche in ambiti a noi nuovi, come granitori e orziere. Proprio in quest’ultimo segmento siamo stati “scelti” da alcune aziende, che ci hanno contattato direttamente dopo aver sentito parlare della nostra esperienza con im-

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portanti torrefazioni e realtà del vending. Esempi emblematici le collaborazioni, nate proprio dalla fiducia maturata nel settore con noti marchi, che hanno riconosciuto in noi i requisiti per diventare centro assistenza autorizzato, un traguardo che testimonia la serietà e la competenza che ci guidano ogni giorno. Cosa non facile con i grandi brand, vero? Assolutamente no. Lavorare con i grandi brand è una vera conquista, frutto di impegno, dedizione e competenze tecniche certificate. Dopo ben 16 anni di esperienza nel settore, siamo finalmente riusciti ad ottenere una certificazione ufficiale per le macchine Lavazza Firma. Una formazione altamente selettiva, e che ci permette oggi di essere considerati un centro specializzato sulle macchine Lavazza Firma, con attestato rilasciato dopo un training tecnico avanzato. Pur non definendoci formalmente come centro assistenza autorizzato Lavazza, possiamo dire di essere un punto di riferimento riconosciuto per la gestione e la manutenzione di macchine del segmento Firma, il che rappresenta un grande valore aggiunto per i nostri clienti.


L'intervista

CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO Biepi S.r.l. certifica che

Family Group Service S.r.l. È un centro assistenza autorizzato dei prodotti Biepi.

01/09/2023 Data

Biepi S.r.l.

Sig. Valentin Ciubotaru Family Group Service Parabita, 14/06/2023

Per altri brand, invece, siete centri assistenza autorizzati, vero? Esatto. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con i brand Capitani, Spinel, Biepi e Bravilor-Bonamat, abbiamo acquisito Covim ed Egram. Con loro abbiamo instaurato collaborazioni ufficiali, che ci vedono come centro assistenza autorizzato, e ciò ha portato benefici tangibili anche alle vendite di queste aziende. Sapere di poter contare su un servizio di revisione e manutenzione affidabile, spinge torrefattori e gestori a scegliere determinati marchi, proprio perché possono affidarsi a noi per l’intero ciclo di vita delle macchine. Questa dinamica virtuosa sta trasformando Family Group Service in un hub tecnico di riferimento, capace di gestire un numero crescente di marchi e modelli, offrendo un servizio che va incontro sia alle esigenze dei fornitori che a quelle del cliente finale. Un meccanismo che si è attivato anche con Milano Dispensers, azienda nata dall’unione dei marchi Ugolini - Bras, che producono macchine da banco per granita, cocktail e sorbetti, e con Arteq, produttore di macchine da caffè.

Altri progetti per il futuro prossimo? Il futuro ci stimola moltissimo e abbiamo in cantiere progetti ambiziosi. Stiamo valutando investimenti in nuove tecnologie, tra cui macchinari a ultrasuoni per la pulizia professionale e software gestionali avanzati per ottimizzare il magazzino, la logistica e la tracciabilità dei processi. Perché? Perché ci stiamo strutturando per diventare service provider per più clienti, e quindi abbiamo bisogno di sistemi sempre più efficienti per gestire il flusso di lavoro, ottimizzare le risorse e migliorare il servizio. Mi spieghi meglio? Certo. La procedura che stiamo implementando funziona così: le macchine da revisionare arriveranno presso la nostra sede tramite corriere, inviate dal cliente (che può essere una torrefazione, un distributore, o un’azienda di vending). Il nostro cliente riceve aggiornamenti in tempo reale sullo stato della lavorazione. Una volta completata la revisione, non spediamo la macchina al nostro cliente, ma direttamente al cliente


L'intervista

GAMMA INOVY FIRMA LF 900, LF 1050, LF 1150-1200

Valentin CIUBOTARU

on the 14 TH MARCH 2024

ENRICO CERETTI

CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO MACCHINE SUPERBA CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO MACCHINE SUPERBA CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO

FAMILY GROUP SERVICE MACCHINE SUPERBA

FAMILY GROUP SERVICE

finale di quest’ultimo, con etichettatura personalizzata. Questo approccio permette un notevole risparmio di tempo e costi, evita passaggi inutili e contribuisce anche alla sostenibilità ambientale, riducendo i chilometri percorsi e le emissioni. Per garantire tutto questo, stiamo programmando investimenti importanti per ampliamento: assunzione di personale dedicato, nuovi computer, licenze software aggiuntive, e una struttura logistica più organizzata ad hoc per l’esigenza del cliente.

FAMILY GROUP SERVICE

Sono investimenti per la crescita, direi! Senza dubbio. Per noi, investire significa migliorare l’esperienza del cliente e offrire un servizio ancora più completo. Se questo vuol dire poter ampliare il nostro network di partner, consolidare il lavoro già acquisito e rendere più fluida la gestione quotidiana, allora ben vengano gli investimenti.

A cosa puntate per i prossimi dodici mesi? Il nostro obiettivo è confermare il trend di crescita che ci ha accompagnati finora. Da quando siamo partiti, siamo notevolmente cresciuti di anno in anno e le proiezioni per il 2025 sono altrettanto promettenti. Se tutto andrà come previsto, assumeremo nuovi collaboratori altamente specializzati, per rinforzare la nostra struttura senza snaturare la nostra identità. Non vogliamo disperdere energie su troppe linee di prodotto ma restare focalizzati sulla nostra nicchia, dove oggi siamo riconosciuti come un punto di riferimento nel settore. Puntiamo sulla qualità, sull’efficienza e sulla competenza tecnica. È questa la nostra forza.

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Associazioni

CONFIDA E ANEDA FIRMANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE STRATEGICA LE DUE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA SI IMPEGNANO A ISTITUIRE UN OSSERVATORIO PERMANENTE DEL COMPARTO, A REALIZZARE INIZIATIVE CONGIUNTE E A CONDIVIDERE LE BEST-PRACTICES

CONFIDAe ANEDA, l'Associazione Nazionale Spagnola della Distribuzione Automatica, hanno firmato un accordo di collaborazione strategica per affrontare le sfide nazionali e internazionali, e creare sinergie per il futuro del vending. In Italia sono ben 830.000 le vending machine installate e l’indotto occupazionale è di circa 30.000 persone, a cui si aggiungono le altre aziende della filiera; mentre in Spagna, i distributori automatici installati sono 370.000 e la filiera occupa 20.000 dipendenti. La firma dell’accordo è avvenuta a Madrid, presso la sede del Senato, a lato dell’incontro tra le due associazioni e del confronto con le istituzioni iberiche sul settore del vending in Italia e in Spagna. Erano presenti le senatrici spagnole Teresa Mallada, Carmen Riolobos Redera, e Arenales Serrano Arguello.

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“Il comparto del vending in Italia e in Spagna è molto simile e vive le medesime problematiche. - commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA - Le nostre due associazioni, inoltre, condividono l’impegno per la formazione e la professionalizzazione dei propri associati e quello per la promozione dell’innovazione e della competitività. Per questo abbiamo stipulato un accordo di collaborazione pensato per promuovere progetti di sostenibilità e di innovazione e condividere analisi sullo sviluppo della normativa di settore a livello italiano ed europeo”. Primo punto nell’agenda operativa dell’accordo sarà la creazione di un gruppo di lavoro congiunto che si dedicherà a consultazione, analisi, formulazione e proposta di iniziative che possano portare benefici agli operatori di entrambe le associazioni. Il gruppo affronterà diverse tematiche sensibili per il settore come quelle relative alle normative e alla legislazione, l’economia settoriale e i mercati nazionali, progetti e iniziative speciali (come RiVending, Vida Saludable, Vending Sostenibile e altri), e la definizione di azioni congiunte ed eventi di collaborazione per lo sviluppo del settore e delle aziende. “L’accordo di oggi va oltre le iniziative isolate ed ha una prospettiva di lungo termine, cercando di creare una rete di cooperazione strutturata. - ha dichiarato Juan Luis Hernandez, presidente di Aneda - Si tratta un traguardo molto significativo e vorrei ringraziare tutti i membri di entrambe le associazioni per l’impegno profuso nel raggiungimento di tale accordo. Da parte di Aneda, confido che questa collaborazione sia l’inizio di una lunga e proficua relazione, e sono fiducioso che insieme saremo in grado di affrontare ogni sfida e cogliere tutte le opportunità del mercato.”


Coffee

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PARTNERSHIP STRATEGICA TRA NAYAX E N-AND GROUP Nayax Ltd., piattaforma globale per l’abilitazione al commercio e ai pagamenti progettata per aiutare i commercianti a far crescere il proprio business semplificando i pagamenti e massimizzando la fidelizzazione, e N-and Group, fornitore leader di tecnologie avanzate per l’interfaccia uomo-macchina, hanno stretto una partnership strategica a lungo termine per integrare la tecnologia di pagamento firmata Nayax all’interno dei prodotti N-and. Il primo frutto di questa collaborazione saranno gli schermi smart abilitati al pagamento per distributori automatici di nuova generazione. N-and Group integrerà la tecnologia di pagamento OEM embedded di Nayax direttamente nella sua vasta gamma di soluzio-

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ni con schermi smart per OEM. Come parte dell’accordo, N-and fornirà schermi smart che combinano pagamenti fluidi e sicuri targati Nayax con un design all’avanguardia, proprietà anti-vandaliche e funzioni avanzate di gestione remota e telemetria. I costruttori e gli operatori del vending beneficeranno di un hardware ottimizzato nei costi, abilitato per pagamenti con carta fisica e oltre 80 metodi di pagamento diversi a livello globale. N-and prevede di distribuire migliaia di schermi smart N-PAY™ e NTOUCH™ con pagamenti Nayax integrati, in un’ampia gamma di settori. La distribuzione interesserà sia macchine nuove che esistenti, aggiornate postvendita con le tecnologie N-and.


Aziende

PER SAPERNE DI PIÙ, 5 DOMANDE A TARCISIO VERGANI, VERGANI CEO DI N-AND. N-AND L’integrazione delle soluzioni di pagamento Nayax negli schermi smart di N-and apre nuove prospettive per il Vending. Com’è nata questa collaborazione? La nostra collaborazione nasce dalla volontà condivisa di innovare settori come il vending e il retail, solo per citarne alcuni, attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia. In qualità di specialisti nelle interfacce uomo-macchina (HMI), noi di N-and abbiamo unito le forze con Nayax, leader globale nei pagamenti cashless e nelle soluzioni per la fidelizzazione, per dare vita a una proposta congiunta: schermi smart con tecnologia di pagamento embedded, pronti per essere adottati su larga scala da OEM e operatori in diversi ambiti applicativi. Quali novità dal punto di vista tecnologico? La principale novità che offriamo è l’integrazione nativa della tecnologia di pagamento Nayax all’interno dei nostri schermi interattivi, come i modelli N-PAY™ e N-TOUCH™. Questi dispositivi avanzati combinano un design moderno, proprietà anti-vandaliche e connettività - ambito in cui siamo specialisti - con una soluzione di pagamento EMV embedded fluida, sicura e compatibile con oltre 80 metodi di pagamento a livello globale. Le funzionalità di pagamento si affiancheranno a quelle già presenti nella nostra piattaforma, come telemetria, business intelligence e pagamenti digitali, aprendo nuove opportunità per gli operatori e gli utenti dei distributori automatici. Quali sono i vantaggi per i gestori? I gestori beneficiano di un hardware all-in-one, ottimizzato in termini di costi e pronto all’uso, con piena interoperabilità tra sistema di pagamento e componenti del distributore. Possono accedere a strumenti per la gestione remota, l’analisi dei dati e la fidelizzazione degli utenti, aumentando l’efficienza operativa e i ricavi. L’integrazione embedded riduce inoltre la complessità tecnica dell’installazione e accelera l’implementazione sul campo.

E quali per gli utenti delle vending machine? N-and sta investendo significativamente in nuovi servizi di valore aggiunto per supportare gli operatori in un mercato sempre più instabile, offrendo soluzioni che creano nuove opportunità di ricavo. I gestori possono contare su un hardware all-in-one, ottimizzato nei costi e pronto all’uso, con piena interoperabilità tra il sistema di pagamento e i componenti del distributore. Inoltre, mettiamo a disposizione strumenti avanzati per la gestione remota, l’analisi dei dati e la fidelizzazione degli utenti, consentendo di aumentare l’efficienza operativa e i ricavi. Grazie all’integrazione embedded, semplifichiamo la complessità tecnica dell’installazione e acceleriamo l’implementazione sul campo, rendendo più rapido e fluido l’accesso a queste nuove opportunità. Inoltre, l'esperienza utente migliora, evitando la presenza di display multipli sul distributore che potrebbero generare confusione. L’integrazione all’interno dei nostri schermi interattivi permette di offrire un flusso di acquisto semplice e intuitivo per l’utente. Quali obiettivi vi siete posti a medio e lungo termine? A medio termine, il nostro obiettivo è distribuire migliaia di dispositivi smart nei mercati del vending, retail, fitness e trasporti, sfruttando le partnership già consolidate con grandi player di questi settori. A lungo termine, insieme a Nayax, puntiamo a diventare lo standard di riferimento per i pagamenti e per l’interazione uomomacchina nel vending e nei settori limitrofi, estendendo l’adozione a livello globale grazie a una soluzione flessibile, scalabile e pronta per il futuro. A completare il quadro ci sono i servizi a valore aggiunto che, come già detto, creeranno nuove opportunità di ricavo per i gestori e favoriranno una maggiore fidelizzazione degli utenti. Invito tutti a restare aggiornati sulle interessanti novità che N-and presenterà nel prossimo futuro.

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Aziende

WEBGEDA: IL SOFTWARE PER IL VENDING

COMPLETAMENTE WEB È SEMPRE PIÙ COMPLETO Dopo la presentazione in anteprima a Venditalia 2024 del prodotto WebGeda, frutto della competenza acquisita in oltre 25 anni di esperienza nel mondo del software per il vending, Naviger e Target Informatica hanno continuato a sviluppare la soluzione per venire incontro a tutte le tipologie di clientela delle due aziende e dotarle di strumenti sempre più aggiornati e al passo con i tempi. Come noto WebGeda è il porting in ambiente Zucchetti Ad-Hoc Revolution Web del consolidato gestionale IVend, realizzato da Naviger per le grandi gestioni, e vanta oltre 20 aziende con più sedi e più di 1200 operatori sul campo. Si tratta di un prodotto interamente riscritto in ambito web che sfrutta tutte le più moderne tecnologie appoggiandosi però su una infrastruttura stabile e collaudata come quella Zucchetti. Questo è determinante in un’ottica di medio periodo, in un mondo dove le nuove tecnologie si aggiornano in continuazione e si susseguono nuove versioni e ambienti, che a volte, pur magari essendo graficamente accattivanti, poggiano poi su piedi d'argilla per quanto riguarda l'infrastruttura di base e la gestione delle grandi moli di dati richieste dal vending. WebGeda può essere installato anche presso l'azienda ma ovviamente, a meno di necessità particolari, dà il suo meglio in ambiente cloud, liberando definitivamente la gestione da costi di rinnovamento/manutenzione dell'hardware e di tutto il software di sistema

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Windows con i suoi continui aggiornamenti, backup, antivirus e antimalware: per usare WebGeda l’unica cosa che serve è un browser! Come ci conferma Sandro Vivi, CEO di Naviger: “Grazie al fatto che la soluzione è realizzata in ambiente Zucchetti, la principale famiglia di prodotti gestionali disponibile sul mercato italiano, le due aziende stanno procedendo all'integrazione di WebGeda con il sistema documentale e con gli altri applicativi come il CRM, fermo restando che anche altre integrazioni sono possibili grazie all'utilizzo di linguaggi moderni pensati per il web. Questo senza dimenticare la nativa integrazione dell'Area contabile che, pur non essendo obbligatoria, fornisce indubbiamente notevoli vantaggi alla gestione non richiedendo alcuna procedura ulteriore per il passaggio dati da e verso la parte contabile, cosa non disponibile in nessun altra soluzione sul mercato”. Così ribadisce Alberto Ratini, responsabile dello sviluppo di Target Informatica: “Fermo restando che tutti i software della famiglia GD - Gestione Distributori continueranno ad essere presenti ed aggiornati sul mercato per gli anni a venire, il passaggio a WebGeda avverrà sempre più semplicemente ed in maniera guidata, preservando il bagaglio di dati acquisiti nel tempo dalle centinaia di clienti che ci hanno dato la loro pluriennale fiducia”.


LAVAZZA PRESENTA TABLÌ LA CAPSULA DI CAFFÈ SOSTENIBILE

Antonio Baravalle CEO Lavazza Group

Il Gruppo Lavazza ha presentato Tablì, il sistema innovativo per una nuova esperienza di consumo. Una svolta importante non solo per il Gruppo, ma per l’intero settore: il sistema Tablì - che si compone di una tab 100% caffè e di una macchina appositamente studiata con un sistema di erogazione all’avanguardia - apre, infatti, una nuova categoria merceologica nel mondo del caffè grazie a una soluzione non presente ad oggi sul mercato. Tablì è la prima tab 100% caffè sviluppata da Lavazza a seguito dell’acquisizione nel 2020 di una start up italiana, Caffemotive, e della sua idea di “tab”: da lì, un percorso di innovazione continua che conta oltre 15 nuovi brevetti e che ha rivoluzionato l'idea iniziale, creando un vero e proprio sistema composto da tab e macchina, sviluppando una nuova tecnologia per la produzione della tab e mettendo a punto un progetto su scala industriale, con garanzia di qualità eccellente e costante. La perfetta combinazione di ricerca e design, infatti, permette di esaltare l’aroma, il colore e il gusto del caffè per offrire un’esperienza sensoriale completa, con una straordinaria qualità in tazza senza bisogno di alcun involucro protettivo per l’estrazione del caffè. Il segmento single-serve/monoporzionato rappresenta una componente strategica nel mercato globale del caffè, sia in termini di crescita che di adattamento alle

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nuove esigenze dei consumatori, proponendo soluzioni pratiche e di alta qualità per il consumo domestico di caffè. Nel 2024, il segmento a livello globale ha visto un incremento a volume di oltre il +4% e a valore di oltre il +3%. Le soluzioni di economia circolare sono un fattore di sviluppo del segmento e Tablì si inserisce in questo contesto andando ad affiancare le altre proposte caffè macinato, grani, capsule e cialde del Gruppo Lavazza per il consumo domestico.


Aziende

I RISULTATI 2024

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 mostra una crescita costante nonostante il complesso scenario globale. L’esercizio 2024, infatti, è stato caratterizzato da un’ulteriore impennata delle quotazioni del caffè, che ha visto aumenti di oltre il +70% vs 2023 sia per l’Arabica che per la Robusta, aumento sul quale insiste il perdurare di quotazioni estremamente elevate anche nel 2025 (un aggiuntivo +20% per l’Arabica e +10% per la Robusta nei primi mesi del nuovo anno). La persistenza dell’aumento del costo delle materie prime e del contesto inflattivo ha avuto un effetto sui prezzi al consumo, impattando negativamente sul potere d'acquisto dei consumatori in tutti i mercati e le geografie. Questo fenomeno ha portato a un calo dei volumi di vendita, generando una contrazione media del mercato del caffè globale di circa il -3,5% solo negli ultimi due anni. Il Gruppo Lavazza ha affrontato queste turbolenze con una forte attenzione nella gestione dei costi a tutti i livelli, sia operativi che di capitale. Entrando nel dettaglio dei risultati, nel 2024 il Gruppo ha registrato una crescita del fatturato sia nel canale Casa (che include tutti i prodotti di caffè che sono destinati all'uso domestico, come le confezioni di caffè macinato, le capsule, le cialde e i chicchi di caffè) sia nel canale Fuori Casa (i prodotti di caffè destinati all'uso in bar, ristoranti, hotel, uffici, distributori automatici), arrivando a € 3,35 miliardi, con un +9,1% rispetto al 2023 in cui aveva registrato ricavi per € 3,1 miliardi.

Questo il commento di Antonio Baravalle, CEO del Gruppo Lavazza: “L'industria del caffè si trova ad affrontare sfide sempre più complesse, in un contesto macroeconomico e geopolitico critico ed estremamente volatile che vede un aumento costante dei costi delle materie prime. La qualità per noi è fondamentale e rimane la base del nostro rapporto di fiducia con i consumatori, il che significa continuare a far fronte a costi molto elevati. In questo quadro, il Gruppo Lavazza ha dimostrato forza e flessibilità, raggiungendo nel 2024 risultati solidi. Le turbolenze hanno richiesto più che mai una costante capacità di adattamento e di gestione dei costi a tutti i livelli, sia operativi che di capitale, mantenendo l’azienda su buoni livelli di redditività. Questo ci ha permesso di continuare a preservare e valorizzare le nostre Persone e di mantenere la capacità di investimento, necessaria per essere sempre più competitivi nello scenario globale del mercato del caffè. Il 2025 si è aperto con una traiettoria ancora molto complessa: non solo lo scenario geopolitico sempre più complicato, ma anche ulteriori aumenti record delle quotazioni delle materie prime, a cui si aggiunge l’attuale tematica dei dazi per gli Stati Uniti. Nonostante queste difficoltà, abbiamo sempre voluto mantenere i nostri investimenti in Ricerca e Sviluppo, e nell’anno del nostro 130° anniversario siamo pronti a rilanciare con l’innovativo sistema Tablì, che ci permette di aprire una nuova categoria merceologica – la “tab” fatta 100% di caffè – in un segmento strategico come quello del single-serve”.

Di seguito una sintesi dei risultati. · Fatturato a € 3,35 miliardi (+9,1% vs 2023). · EBITDA a € 312 milioni (+18,6% vs 2023). · Utile Netto a € 82 milioni (+20,6% vs 2023).

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INTERVISTA CON

LUCA ZANIBONI SOCIO E AMMINISTRATORE

INNOVAZIONE, QUALITÀ E VISIONE INTERNAZIONALE PER UN 2025 ALL’INSEGNA DELLA CRESCITA

Il 2024 è stato un anno di grande fermento e soddisfazioni per Zaniboni Snack, realtà dinamica nel mondo del vending e della distribuzione alimentare. Tra lanci di nuovi prodotti, aperture sui mercati esteri e un’attenzione costante alla qualità e al servizio, l’azienda ha chiuso l’anno con risultati più che positivi e si prepara a un 2025 ricco di novità e progetti ambiziosi. Ci racconta tutto Luca Zaniboni, socio e amministratore insieme ai suoi fratelli Nicola e Mattia, di Dispensa Zaniboni. Com’è andato il 2024? Il 2024 è stato un anno decisamente positivo per Zaniboni Snack, che si è chiuso con una crescita significativa del fatturato, pari al +19% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato da diversi fattori chiave. In primo luogo, l’introduzione di nuovi prodotti ha generato un forte interesse tra i consumatori, dimostrando ancora una volta quanto la capacità di rinno-

varsi sia strategica per stimolare le vendite sia nostre che dei nostri clienti. Un altro importante driver è stato l’avvio delle esportazioni nel canale Vending estero, che ci ha dato grandi soddisfazioni soprattutto in mercati dinamici come Francia, Belgio e Spagna. Infine, la varietà della gamma e la solidità del nostro servizio ci hanno permesso non solo di consolidare i rapporti con i clienti abituali, ma anche di incrementare le vendite grazie a un’offerta affidabile, ampia e sempre in linea con le aspettative del mercato. Quali sono stati i prodotti top seller e quali indicazioni vi danno rispetto ai cambiamenti nelle scelte dei consumatori? Tra i prodotti che hanno registrato le migliori performance nel 2024 troviamo Pipas, Nuts e Frutta Secca, Yoohoo insieme alle bevande Magnesium & Potassium drink, che hanno riscosso un grande successo per la loro capacità di coniugare gusto e funzionalità. In forte ascesa anche alcuni prodotti “emergenti” che stanno conquistando il favore dei consumatori: Coko Bello, Donuts, Mr. Brownie e i Croissant Artigianali, questi ultimi apprezzati per l’alta qualità e l’approccio più genuino alla pasticceria da vending. Questi trend ci indicano chiaramente che il consumatore moderno è sempre più orientato verso prodotti di qualità, non necessariamente legati a brand noti. Si premia il miglior rapporto qualità/prezzo, ma si è anche disposti a spendere qualcosa in più per un prodotto che offra un’esperienza superiore, come nel caso dei croissant artigianali. È un segnale forte: il valore percepito è ormai centrale nelle scelte d’acquisto. Quali novità avete inserito nel primo trimestre 2025? Il 2025 è partito con una serie di novità di grande impatto per il nostro assortimento. Abbiamo lanciato il Donuts Orange, un’esplosione di gusto con farcitura all’arancia e copertura al cioccolato, pensato per soddisfare i palati

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L'intervista troppo elevati, così da garantire flessibilità anche ai piccoli gestori. Inoltre, ci impegniamo costantemente nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, che suscitano curiosità e rinnovano l’interesse del consumatore finale, fungendo da vero e proprio “boost” per le vendite. Dal punto di vista commerciale, lavoriamo per proporre prodotti di qualità a prezzi accessibili, equilibrando valore e convenienza. E, consapevoli delle difficoltà legate al tema dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), abbiamo messo a punto un programma dedicato che aiuta i nostri clienti a identificare con facilità le referenze conformi, semplificando la partecipazione a gare d’appalto pubbliche. In questo modo vogliamo essere non solo fornitori, ma veri e propri alleati del successo dei nostri partner.

più golosi con un tocco originale. Sempre più orientati verso il benessere, abbiamo introdotto OK Protein Mix, uno snack innovativo a base di legumi e frutta secca, che vanta un impressionante 34% di proteine: l’ideale per chi cerca uno spuntino sano ma sostanzioso. Tra le novità dolciarie anche l’Occhio di Bue al farro con crema alla nocciola, che unisce tradizione e innovazione in un biscotto rustico e nutriente. Non mancano poi le novità salate e funzionali, come Pan di Arachidi e Pan di Semi (con sesamo, girasole e arachidi), pensati per chi ama uno snack più naturale e ricco di energia. E questo è solo l’inizio: altre proposte sono in arrivo nei prossimi mesi, tutte pensate per sorprendere il mercato.

Il vending vive un momento di difficoltà. In che modo Dispensa Zaniboni può venire incontro ai gestori? Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che il settore Vending sta attraversando, e proprio per questo ci impegniamo quotidianamente per essere un partner affidabile e proattivo. Offriamo un servizio logistico efficiente e puntuale, senza imporre ordini minimi

Avete nuovi progetti per il 2025? Assolutamente sì, il 2025 sarà un anno ricco di sfide e di nuovi traguardi per Zaniboni Snack. Stiamo lavorando su diversi fronti con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sia in Italia che all’estero, con un focus particolare sull’espansione nel canale vending europeo, dove vediamo grandi opportunità di crescita. Un progetto che ci sta particolarmente a cuore riguarda l’implementazione di nuove referenze nella nostra linea dedicata al benessere, con snack funzionali, a basso contenuto di zuccheri e ad alto valore nutrizionale, pensati per rispondere a una domanda sempre più attenta alla salute e alla qualità degli ingredienti. Parallelamente, stiamo investendo in tecnologia e digitalizzazione, per offrire ai nostri clienti un servizio sempre più veloce, personalizzato e integrato. Dall’ottimizzazione della logistica alla gestione degli ordini, vogliamo rendere ogni fase del processo più semplice e performante. Infine, abbiamo in cantiere nuove collaborazioni con artigiani e produttori locali per ampliare la nostra gamma con prodotti autentici, capaci di raccontare una storia e offrire un’esperienza di consumo diversa, più umana, più vera. Il nostro obiettivo? Continuare a innovare, restando fedeli alla nostra filosofia: qualità, servizio e attenzione al cliente.

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ILLY CAFFÈ PRESENTA X-CAPS IL NUOVO SISTEMA PROPRIETARIO

In occasione della Milano Design Week, Illycaffè ha presentato il nuovo sistema esclusivo illy X▪CAPS, nella splendida cornice del suo flagship store di Monte Napoleone. Un'installazione ispirata allo spazio ha accolto i visitatori con sfere argentate e maxi-capsule, che hanno dato vita a un viaggio dove il design, l'eccellenza e l’innovazione si sono fusi in un’esperienza di gusto mai provata prima. Un’ambientazione unica che ha permesso ai partecipanti di esplorare il sistema X▪CAPS. Le nuove capsule X▪CAPS conservano al meglio la freschezza e l’aroma del caffè, garantendo un’estrazione progressiva e uniforme della bevanda grazie al loro design esclusivo. La forma simmetrica delle capsule consente un utilizzo bidirezionale, garantendo un’esperienza di utilizzo semplice e intuitiva. Realizzate in alluminio riciclato all’85%, sono disponibili nelle varianti tostato Classico, Intenso, Forte, Decaffeinato e Classico lungo. Grazie alla tecnologia Hyperinfusion, le capsule X▪CAPS offrono un espresso corposo, una crema densa e persistente e una straordinaria esperienza aromatica. Una tecnologia studiata appositamente per offrire un’ottimale estrazione del caffè, grazie alle due nuove macchine X▪CAPS firmate dall’architetto e designer Luca Trazzi. Con il sistema X▪CAPS, l'interazione

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tra macchina e capsula è determinante: grazie alla nuova tecnologia a Iperinfusione integrata nelle macchine, l’acqua incontra il caffè alla pressione ottimale, garantendo un’estrazione aromatica e un espresso corposo dalla crema ricca e persistente. “Con il lancio di X▪CAPS, siamo orgogliosi di unire oltre 90 anni di esperienza nel caffè di qualità con un impegno concreto verso l’innovazione,” commenta Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè. “X▪CAPS rappresenta un’eccellenza nel gusto, grazie alla nostra nuova tecnologia Hyperinfusion, e segna un’evoluzione importante nel modo in cui intendiamo offrire ai consumatori un’esperienza di caffè unica e sostenibile, anche a casa”.


Aziende La nuova gamma si compone di due modelli: la X1, l’iconica macchina da caffè dalle linee sinuose, con un design di ispirazione vintage, corpo in acciaio, riscaldamento istantaneo e risparmio energetico, pronta a ogni erogazione; la X3, una macchina dal design minimale e funzionale,

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RISULTATI RECORD NEL 2024

Nel 2024 i ricavi del gruppo sono risultati pari a 630 milioni di euro, registrando un aumento del 6% rispetto all’esercizio precedente. La crescita organica conseguita nel 2024 è stata guidata da un incremento dei volumi in tutti i principali mercati, in particolare Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia e Regno Unito. In sintesi: · Ricavi consolidati pari a 630 milioni di Euro, in aumento del 6% rispetto al 2023 grazie alla crescita organica su tutti i principali mercati e canali. · EBITDA pari a 110 milioni di Euro, in aumento del 19% rispetto al 2023. · EBIT pari a 61 milioni di Euro, in aumento del 50% rispetto al 2023. · Utile netto pari a oltre 33 milioni di Euro, in aumento del 42% rispetto al 2023. · Bonus straordinario di 1 milione di euro per i dipendenti a fronte dei risultati raggiunti. Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè ha commentato: "Il 2024 è stato il terzo anno consecutivo di forte crescita organica, con un incremento a doppia cifra dell’EBITDA e dell’utile netto, nonostante un contesto macroeconomico e geo-politico sfidante unito al costante aumento dei prezzi della materia prima. Nel 2024 abbiamo accelerato ulteriormente sull’innovazione sostenibile e sulle strategie di espansione internazionale avviate nell’ultimo triennio. A fronte degli ottimi risultati raggiunti nel 2024, abbiamo deciso di riconoscere un bonus straordinario pari a 1 milione di euro ai nostri dipendenti per l’impegno profuso. Il 2025 si prospetta un anno complesso per il nostro settore a causa dell’incremento del prezzo della materia prima che, dopo essere cresciuto di circa il 40% nel 2024 rispetto all’anno precedente, ora è ulteriormente raddoppiato. Cercheremo di mitigare l’impatto negativo sui margini derivante dal caffè verde e continueremo

realizzata con il 50% di plastica riciclata o da fonti rinnovabili, disponibile in due colorazioni, bianco o nero e in due finiture (satinata o lucida). Si distingue per il contenitore porta capsule integrato, un dettaglio che offre un'esperienza d'uso semplice e pratica.

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ad investire in innovazione ed espansione internazionale. Confermiamo inoltre il piano di investimenti da 120 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva e logistica a Trieste.” Nel 2024 tutti i principali mercati in cui il gruppo è presente sono risultati in crescita rispetto al 2023. Il gruppo ha consolidato ulteriormente la propria posizione di leadership in Italia nel segmento super-premium del mercato. Nel resto dell’Europa la crescita è stata guidata principalmente da Spagna, Francia e Regno Unito. Gli Stati Uniti, mercato prioritario per il gruppo, hanno registrato una forte crescita (+11% rispetto al 2023) in tutti i canali distributivi, in particolare nell’on-line (+18% rispetto al 2023). Dal punto di vista dei canali, l’Ho.Re.Ca. ha registrato una crescita di circa il 6% rispetto al 2023, con performance particolarmente positive in Italia, Stati Uniti, Spagna e Francia. I ricavi del canale Distribuzione Moderna sono risultati in forte aumento (+10% rispetto al 2023), in particolare in Italia, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Spagna.


INTERVISTA CON

ANTONIO ZERILLI

AMMINISTRATORE DELEGATO

Un’azienda leader nella progettazione e realizzazione di erogatori per l’acqua da bere che non si ferma mai. È ormai passato quasi un secolo da quando Zerica produce e distribuisce in tutto il mondo soluzioni e dispenser per l’erogazione di acqua e bevande. Dal 1931, anno della sua fondazione, l’azienda non si è mai fermata, innovando continuamente la sua proposta attraverso l’applicazione delle migliori tecnologie ed una grande attenzione alla sostenibilità. Due direttive che hanno accompagnato nell’ultimo anno l’evoluzione di alcuni dei suoi prodotti top.

Raccontiamo cosa è accaduto negli ultimi mesi? Volentieri. Partirei dal nuovo sito che abbiamo lanciato da poco, un nuovo sito della gestione degli impianti più fruibile ed intuitivo rispetto al precedente, che permette di gestire interamente non solo la gamma di prodotti IoT di Zerica, ma anche di altri marchi. A proposito di prodotti, il primo che metterei in evidenza è Auxilia Box. Me ne parli? Auxilia Box è una soluzione innovativa che consente di trasformare qualsiasi dispositivo obsoleto legato all’uso dell’acqua in un sistema smart e connesso, offrendo un upgrade tecnologico completo nel settore IoT. Noi lo abbiamo progettato affinché fosse adatto a qualsiasi contesto ed infatti Auxilia Box è ideale per ambienti come Horeca, uffici, industria e sanità, dove migliora la gestione idrica in modo efficiente e sostenibile.

Da quale esigenza è nata l’idea di creare questo dispositivo? Per rispondere ad una esigenza del mercato. Mi spiego meglio. Chi acquista macchine Zerica ha l’IoT integrato, ma se possiede altre macchine di altra marca ed ha la necessità di connetterle per poter gestire tutto il sistema, finora non aveva soluzioni. Con Auxilia Box è, invece, possibile, connettere tutte le macchine, al di là della marca, in un unico sistema facilmente monitorabile. In che modo viene monitorato il flusso di acqua utilizzata? Grazie alla connettività Wi-Fi e alla SIM integrata, Auxilia Box permette il monitoraggio in tempo reale di consumo, temperatura e qualità dell’acqua, consentendo agli utenti di gestire i sistemi idrici da remoto con precisione, prevenendo sprechi e rilevando anomalie. I dati vengono conservati in maniera sicura grazie al database criptato e all’opzione di installazione on-premise. L’operazione da effettuare per integrare Auxilia Box ai vari sistemi è complessa? Auxilia Box è facile da installare e da usare, si integra rapidamente con i sistemi esistenti e offre un controllo remoto completo tramite smartphone. È, a tutti gli effetti, una soluzione avanzata per chi desidera aggiornare i propri impianti con una tecnologia sicura, performante e in linea con il futuro della gestione dell’acqua. Infine, cosa non meno importante, con il nostro sistema si eliminano i costi iniziali elevati, passando a un modello economico e flessibile, accessibile a tutte le imprese.

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L'intervista

A chi è destinato questo prodotto? Direi a tutti coloro che hanno bisogno di un controllo continuo sui flussi di acqua, che utilizzano per la propria attività attraverso macchinari collegati alla rete idrica. Si va quindi dal mondo dell’Horeca alle aziende di vario genere. Altro prodotto è Supra IoT, l'innovazione pura per un futuro sostenibile. Che cos'è Supra IoT? Supra IoT è l'evoluzione del design della macchina Supra che avevamo sviluppato per il mercato domestico. È un sistema sopra banco per l’erogazione dell’acqua innovativo, che unisce tecnologia avanzata, design elegante e sostenibilità ambientale, offrendo una soluzione sofisticata e intelligente per il futuro.

Bar IoT è più adatta alla ristorazione. Me ne parli? Con Bar IoT abbiamo realizzato un modello quasi da ristorazione, ma perfetto anche per il canale Bar, come suggerisce il nome. In sostanza, Bar IoT è una soluzione avanzata per l’erogazione professionale dell’acqua, che unisce eleganza, tecnologia intelligente e sostenibilità. Si distingue per il design raffinato e, come Supra, per il pannello in vetro temperato e i materiali ecofriendly, che garantiscono un'estetica premium e un basso impatto ambientale. Nonostante le dimensioni compatte, Bar IoT offre prestazioni elevate con bassi consumi energetici, ideale per un utilizzo intensivo e continuo, ed offre alti standard di sicurezza. Come Supra IoT, infatti, anche Bar IoT è dotato del sistema di refrigerazione Direct Chill Ice Bank, che assicura un’erogazione costante di acqua fresca e alla temperatura ideale, mentre la tecnologia UltraLED UV-C garantisce massima igiene, proteggendo l’ugello di erogazione.

Quali sono le caratteristiche principali? SUPRA IoT si distingue, prima di tutto, per il raffinato pannello in vetro temperato che la rende adatta a qualsiasi ambiente e per i materiali eco-friendly, che garantiscono un impatto ambientale ridotto, ancora più significativo grazie anche all’uso di gas refrigerante naturale. L’interfaccia touchscreen da 7 pollici consente un controllo intuitivo e immediato di tutte le funzioni, migliorando l’esperienza utente. E, soprattutto, ha il sistema Auxilia Box già integrato. A quali locazioni è indirizzata? Poiché SUPRA IoT offre prestazioni potenti ed ha un funzionamento ultra-silenzioso, è ideale per uffici, hotel e ambienti pubblici. Inoltre, è un prodotto sicuro grazie alla tecnologia Silver Turbo Clean, che mantiene elevati standard igienici, e all’ugello protetto da UltraLED, che assicura acqua sempre fresca e pura. Questo sistema rappresenta il perfetto equilibrio tra estetica, funzionalità e responsabilità ambientale, ponendosi come la scelta ideale per chi cerca un prodotto all’avanguardia, connesso e attento alla sostenibilità.

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L'intervista Anche qui entra in gioco la tecnologia Auxilia? Certamente. Grazie alla tecnologia Zerica Auxilia IoT, il sistema è sempre connesso, permettendo il monitoraggio in tempo reale, la gestione da remoto e l’ottimizzazione delle prestazioni, migliorando l’efficienza operativa e riducendo i tempi di manutenzione. Questo prodotto rappresenta una sintesi perfetta di estetica, funzionalità e sostenibilità, pensato per chi desidera un'esperienza d'idratazione professionale ai massimi livelli. Infine, da Futura a Futura XL. Mi spieghi i dettagli dell' upgrade? Futura XL è l’evoluzione dell’erogatore d’acqua Futura, che quest’anno festeggia il decimo anniversario dal lancio e resta, comunque, la colonnina più compatta e completa sul mercato. Ma poiché molte società del vending ci chiedevano la possibilità di poter installare una serie di accessori e, soprattutto, un gestionale, abbiamo realizzato la versione XL. Si tratta di un nuovo modello, molto più grande e completo e dotato di un frigorifero di maggiori capacità. Diciamo che con la prima versione della Futura, Zerica aveva puntato tutto sulle dimensioni; invece, con Futura XL ha puntato sulla completezza dei servizi accessori. Infatti, su questo modello è possibile inserire delle bombole più grandi o dei filtri dedicati o, ancora, una tanica. Questa flessibilità lascia molto spazio alla personalizzazione in base alle necessità dei clienti. Per esempio, all’estero gli operatori puntano soprattutto sull’inserimento dei loro sistemi di filtrazione, mentre in Italia preferiscono utilizzare la tanica piuttosto che l’attacco diretto alla rete, in modo che, quando è piena, c'è un sensore che segnala che la devi svuotare. Futura XL, inoltre, può avere integrata anche l'interfaccia NFC proprietaria di Zerica chiamata tap2drink, che già era presente sulla Futura, e un sistema di pagamento NFC con chiavette, senza uso di monete e quindi meno esposto ai vandalismi.

Qual è il target di riferimento? Mentre Futura è adatta principalmente al mondo degli uffici e delle piccole aziende, Futura XL si presta molto bene alla formula del noleggio, con tutte le personalizzazioni del caso di cui dicevo prima, ed è perciò ideale per il canale Vending e quindi per gli uffici, le palestre, le scuole e, in generale, i luoghi pubblici non presidiati. Ci saranno ulteriori novità nei prossimi mesi? Zerica è da sempre una fucina di idee e la nostra divisione R&S non si ferma mai. La nostra crescente attenzione per la sostenibilità ci porta a lavorare su prodotti sempre più performanti e meno impattanti, sia dal punto di vista dei consumi energetici che dei materiali utilizzati. Non è un caso che da sempre abbiamo scelto di ridurre al minimo l’uso della plastica, puntando su materiali riciclabili come l’acciaio e il vetro. Continueremo a lavorare in questa direzione, che ci sembra l’unica via percorribile per un costruire un futuro migliore per le generazioni che verranno.

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Associazioni

VENDING E BANCO ALIMENTARE NEL 2024 RADDOPPIATE LE DONAZIONI A BANCO ALIMENTARE CON OLTRE 148 TONNELLATE DI ALIMENTI E BEVANDE Nel 2024 il settore del vending raddoppia il suo contributo al Banco Alimentare superando le 148 tonnellate di alimenti e bevande donati. Il notevole risultato è frutto dell’accordo antisprechi stretto nel 2022 da CONFIDA e da Fondazione Banco Alimentare ETS e diventato poi operativo nel 2023. Nel corso del 2024, secondo anno di operatività, sono state raccolte e donate più di 148 tonnellate di beni alimentari, un quantitativo doppio rispetto al 2023, in cui le tonnellate erano 74. Questo risultato straordinario evidenzia l'importanza dell'impegno congiunto per combattere lo spreco alimentare e offrire supporto alle famiglie e persone in difficoltà. Nel 2024 le regioni più generose, , sono state Piemonte, con oltre 36 tonnellate, seguito dalla Lombardia con quasi 35 tonnellate, dall’Emilia-Romagna (oltre 28 tonnellate) e dalla Toscana (23 tonnellate). La maggior parte dei prodotti raccolti sono: acqua e bevande, alimenti sia freschi sia secchi, panini e affini, prodotti da forno, merendine e snack. Inoltre, grazie al monitoraggio costante dei gestori che ritirano i prodotti dai distributori automatici con anticipo rispetto alla data di scadenza e alla velocità del Banco Alimentare nella distribuzione degli stessi prodotti alle organizzazioni partner territoriali, si è arrivati a un’ottima percentuale di recupero di prodotti freschi, come frutta e verdura, piatti pronti, prodotti a base di formaggio, merende da frigo, tramezzini ecc.

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Tutto ciò è possibile grazie alla gestione operativa e al coordinamento di questo progetto da parte delle 11 Delegazioni Territoriali di Confida, a cui partecipano le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione, che sinergicamente collaborano con i 21 Banchi Alimentari regionali che a loro volta curano la redistribuzione di quanto raccolto a persone e famiglie in difficoltà sui vari territori locali. "La nostra associazione continuerà il percorso intrapreso perché, in quanto attori del comparto food&beverage, siamo molto attenti al tema della lotta agli sprechi alimentari e i risultati raggiunti quest’anno ci rendono veramente orgogliosi - ha dichiarato Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA - Grazie a questo progetto virtuoso, il settore della distribuzione automatica conferma il proprio ruolo attivo nella promozione della solidarietà e nella riduzione degli sprechi. Vogliamo continuare ad impegnarci con la promessa di percorrere questa strada anche nei prossimi anni e la speranza di aiutare sempre più persone". “Siamo grati alle persone di Confida per l’impegno e la dedizione con cui hanno sostenuto e fatto crescere questo progetto in collaborazione con Banco Alimentare. Insieme abbiamo reso la filiera dei distributori automatici più sostenibile e di accresciuta utilità sociale", ha commentato Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS.


Aziende

PRESENTA ZERO

LA RIVOLUZIONE NEL TRATTAMENTO DELL’ACQUA PER IL VENDING ADDIO CARTUCCE, BENVENUTO ZERO

Balugani firma l’innovazione nel settore del trattamento dell’acqua con un addolcitore pensato su misura per i distributori automatici di bevande calde. Si chiama Zero e promette di rivoluzionare la gestione operativa di chi lavora nel mondo del vending, combinando efficienza, risparmio e sostenibilità ambientale.

UNA TECNOLOGIA, INFINITI VANTAGGI

Zero è un sistema che rompe con la tradizione: addolcisce fino a 700 litri d’acqua e si rigenera premendo un tasto, in appena 13 minuti e con 450 grammi di sale, al costo di soli 0,50 €. Basta cartucce usa e getta, basta costi nascosti di magazzino, smaltimento e sostituzione programmata. Un solo gesto, e Zero è pronto a ripartire, senza neppure bisogno di uno scarico collegato: basta una tanica da 20 litri per completare la rigenerazione ovunque, anche nelle postazioni più difficili da raggiungere.

CALDAIE E COMPONENTI AL SICURO DAL CALCARE

Il calcare è il peggior nemico dei distributori automatici. Secondo i dati di settore, fino al 30% dei costi di gestione di una macchina sono legati a ricambi e manutenzione (caldaie, elettrovalvole, guasti ricorrenti). Zero abbatte questi costi fino al 15%, eliminando alla radice la formazione di calcare. Questo si traduce in: ∙ Meno fermi macchina, grazie a un’efficienza costante nel tempo; ∙ Maggiore durata dei componenti, con un impatto diretto sulla redditività; ∙ Riduzione degli interventi tecnici, e conseguente liberazione di risorse operative.

PERCHÉ CONTINUARE CON LE CARTUCCE?

Chi utilizza ancora le cartucce filtranti si trova a fronteggiare costi nascosti e limitazioni operative: ∙ Gestione logistica complessa, tra ricambi da stoccare e smaltire; ∙ Sostituzioni frequenti, con rischio di dimenticanze e cali di performance; ∙ Impatto ambientale maggiore, a causa della natura monouso delle cartucce. Con Zero, tutti questi problemi scompaiono.

UNA SCELTA SOSTENIBILE

Zero non è solo una scelta tecnica, ma un gesto concreto verso la sostenibilità ambientale. Elimina i rifiuti generati dalle cartucce usa e getta, riduce i materiali di consumo, e taglia i costi operativi. Un alleato perfetto per le aziende che vogliono fare efficienza rispettando l’ambiente. Balugani ha presentato Zero al Sigep: un punto d’incontro per tutti i professionisti del settore, che hanno potuto vedere da vicino l’addolcitore che sta cambiando le regole del gioco.

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EVERLY

L’INVESTIMENTO INTELLIGENTE CHE UNISCE INNOVAZIONE, PRATICITÀ E CONVENIENZA Facile da gestire, tecnologicamente avanzata, accessibile nel prezzo e con un design intramontabile. Everly è la macchina per bevande calde progettata per durare nel tempo, semplificare le operazioni quotidiane e aumentare la tua produttività, garantendoti efficienza, prestazioni e rendimento.


Norme e Leggi

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER DANNI CATASTROFALI Il Decreto Ministeriale (DM) 18/2025, introdotto dall'articolo 1, commi 101-111, della Legge 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), riguarda l'introduzione dell'assicurazione obbligatoria per i danni derivanti da eventi catastrofali (ad esempio, terremoti, alluvioni, inondazioni, ecc.) per le attività produttive e i beni immobili. Questo decreto ha l'obiettivo di incentivare la protezione del patrimonio contro rischi derivanti da calamità naturali e stabilisce le modalità per la sottoscrizione di polizze assicurative obbligatorie per determinati beni. COSA DEFINISCE IL DECRETO Il DM 18/2025 stabilisce le regole e i criteri per l'introduzione e l'attuazione dell'assicurazione obbligatoria contro i danni catastrofali. Viene specificato che le attività produttive e i beni immobili situati in zone a rischio devono essere coperti da polizze assicurative per garantire che, in caso di eventi catastrofali, i danni economici possano essere gestiti in modo efficace. OGGETTO DEL CONTRATTO ASSICURATIVO L’oggetto del contratto assicurativo è la copertura dei danni materiali e diretti derivanti da eventi catastrofali. Tali danni comprendono danni agli edifici, alle strutture produttive, e ad altre tipologie di beni immobili legati all'attività economica. Inoltre, è previsto che l'assicurazione copra anche danni ai beni elettrici e industriali di alcune categorie. BENI DA ASSICURARE I beni obbligatoriamente assicurati includono: • Beni immobili: Edifici residenziali e commerciali, immobili adibiti a attività produttive, uffici pubblici, edifici industriali. • Attività produttive: Imprese e attività economiche situate in zone a rischio di eventi catastrofali (terremoti, alluvioni, inondazioni, ecc.). • Strutture specifiche: In base al rischio, alcune strutture particolarmente vulnerabili come ospedali, scuole, strutture sanitarie e edifici pubblici potrebbero essere inclusi. COSA DEVE CONTENERE LA POLIZZA La polizza assicurativa obbligatoria deve includere: • Definizione dei beni assicurati: La polizza deve identificare chiaramente i beni da coprire, inclusi gli edifici e le strutture aziendali. • Tipo di copertura: Danno diretto causato da catastrofi naturali come terremoti, alluvioni, frane, incendi da causa naturale, ecc. • Massimali e franchigie: Specifica l'importo massimo che l’assicurazione pagherà in caso di danno, e le franchigie applicabili. • Durata del contratto: In genere la durata sarà annuale, ma può variare in base al tipo di contratto.

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• Esclusioni: Le polizze definiscono chiaramente le situazioni in cui il danno non sarà coperto (ad esempio danni da negligenza). MASSIMALI I massimali sono i limiti di risarcimento che l'assicurazione offre in caso di danno. Questi massimali vengono stabiliti in base alla tipologia di bene e alla sua posizione geografica (ad esempio, se il bene è situato in una zona ad alto rischio sismico o idrogeologico, il massimale potrebbe essere più alto). LE ECCEZIONI Ci sono situazioni in cui l'assicurazione potrebbe non coprire i danni, tra cui: • Eventi non naturali: La polizza non copre danni derivanti da atti di terrorismo, guerra, atti dolosi. • Mancanza di manutenzione: Se i danni sono causati da negligenza, come l'assenza di manutenzione ordinaria degli edifici o impianti. • Rischi specifici: Alcuni rischi specifici non sono inclusi, ad esempio, danni derivanti da eventi non classificati come catastrofali dal decreto. SANZIONI PER LA MANCATA SOTTOSCRIZIONE La mancata sottoscrizione dell'assicurazione obbligatoria può comportare delle sanzioni amministrative, che possono includere: • Multa pecuniaria: Una multa che può variare in base al tipo di attività e alla gravità della violazione. • Inibizione di accesso a fondi pubblici: Se l'impresa non stipulasse la polizza, potrebbe non essere ammessa a fondi pubblici o agevolazioni fiscali. • Responsabilità civile: In caso di danno catastrofico, un'impresa o un ente pubblico senza assicurazione potrebbe essere obbligata a risarcire i danni di tasca propria, aumentando così i rischi economici. ENTRATA IN VIGORE L’entrata in vigore prevista sarebbe stata il 31 marzo 2025, ma con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Proroga catastrofali è stata spostata secondo il seguente schema: • Grandi imprese (oltre 250 dipendenti - si veda comunicato MIMIT): il termine per le grandi imprese non viene modificato. Tuttavia, l’entrata in vigore della disposizione secondo cui si tiene conto dell’inadempimento di tale obbligo per l’assegnazione di contributi pubblici è stata prorogata di 90 giorni, dal 31 marzo 2025 al 29 giugno 2025. • Medie imprese (da 50 a 250 dipendenti - si veda comunicato MIMIT): per le medie imprese, si prevede una proroga al 1° ottobre 2025. • Piccole imprese. Per le piccole e microimprese, si prevede la proroga al 1° gennaio 2026.


Frullà diventa Frullà Sport e presenta la nuova linea Fruit Energy, per supportare con prodotti naturali e buonissimi gli sportivi, e non solo, ad affrontare al meglio le sfide quotidiane. Quattro i gusti disponibili: Mirtillo, Banana, Ananas e Mango. Si tratta di un’innovativa soluzione per chi cerca energia naturale e sana, senza maltodestrine, ingredienti chimici, glutine, lattosio e grassi, garantendo massima digeribilità e assimilazione immediata. Inoltre, grazie alla sua formulazione, rispetta il tratto gastrointestinale, evitando il senso di pesantezza. Ogni confezione da 50 grammi, tascabile e dotata di pratico tappo “apri e chiudi” offre fino a 70 kcal per porzione, grazie a ingredienti come la polpa di mirtillo, banana, ananas, mango e il dattero. Questa combinazione fornisce zuccheri a rapido assorbimento per una carica immediata, uniti a carboidrati a lento rilascio per sostenere elevati livelli di performance fisiche e mentali.

Freecrock è la nuova linea di barrette 100% frutta e frutta secca nata dall’innovazione di Melinda. Un prodotto essenziale, con pochi ingredienti tutti naturali e un alto contenuto di fibre, destinato ad arricchire ulteriormente l’offerta in continua evoluzione di Melinda Lab, la Business Unit del Consorzio che si dedica allo sviluppo di trasformati naturali senza additivi. Le nuove Freecrock, oltre a essere gluten free, non contengono né aromi né zuccheri aggiunti. È così che la bontà delle mele Melinda si unisce alla golosa croccantezza della nocciola, alla delicatezza dell’anacardo e all’aromaticità della mandorla. Il risultato è un prodotto davvero accattivante e salutare che racchiude le numerose proprietà dei suoi elementi: le fibre e le proteine, la vitamina E, il magnesio e gli antiossidanti naturali. Tre le proposte: mela, nocciola e frutti di bosco, con una nota tostata a esaltare la dolcezza della combinazione; mela, anacardo e arancia in un equilibrio di gusto e di freschezza; mela, mandorla e cocco, per un efficace mix di sapori locali e suggestioni tropicali. Vogliono proporsi come uno snack salutare e leggero capace di conquistare il pubblico grazie ai gusti originali ma anche a una croccantezza autenticamente naturale. A caratterizzare le Freecrock, infatti, è anche un processo produttivo unico e brevettato che permette di non utilizzare alcun tipo di legante. Attraverso la dolce essiccazione degli ingredienti è possibile custodire il gusto, il profumo, le proprietà nutrizionali e ovviamente il carattere croccante di tutti gli elementi.

Ferrarelle Società Benefit - quarto player nel settore delle acque minerali in Italia - lancia il Chinotto Ferrarelle, una bibita che celebra la tradizione italiana con un tocco di modernità. Ispirato ai sapori autentici di un tempo, questo nuovo prodotto è un inno alla Dolce Vita italiana e al calore del Mediterraneo, reinterpretati con la qualità e l’eleganza che, da sempre, contraddistinguono il marchio. Dopo il successo delle referenze Limonata, Aranciata e Gassosa, Ferrarelle abbraccia un nuovo classico del Made in Italy, proponendo la sua interpretazione del Chinotto, una delle bibite più amate dagli italiani - consumata da oltre il 20% delle famiglie italiane¹, per il suo gusto piacevolmente amaro ma allo stesso tempo dolce e agrumato. Il nuovo Chinotto Ferrarelle nasce dall’infuso di Chinotti di Savona, un frutto prezioso che racchiude il respiro del mare e il profumo delle brezze liguri. Come per tutta la gamma di Bibite Ferrarelle, anche il nuovo Chinotto è realizzato con acqua effervescente naturale Ferrarelle, per un’esperienza di frizzantezza naturale e raffinata. Si distingue per il suo colore ambrato dalle calde sfumature caramellate, senza coloranti artificiali e in lattina da 250ml dal design elegante e minimal. ¹YouGov, penetrazione su universo YE dicembre 2024.

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Prodotti Bonduelle amplia la propria gamma di piatti pronti freschi con quattro nuove referenze pensate per accontentare i gusti di un numero sempre maggiore di consumatori e offrire un pasto sano, gustoso e ricco di vegetali ogni giorno. Il mercato dei piatti pronti freschi continua a crescere e si conferma un segmento strategico per l’alimentazione prevalentemente fuori casa. In questo contesto, Bonduelle si distingue come leader nell’innovazione del settore, trainando la crescita del mercato con performance superiori alla media e, perseguendo questo trend positivo e puntando ad offrire soluzioni innovative, pratiche e a base vegetale ai consumatori, sempre più alla ricerca di pasti veloci ma sani, Bonduelle lancia sul mercato 4 gustose innovazioni: • Cous Cous Integrale con Gamberetti e Ceci • Mafalde Corte con Zucchine, Quartirolo Lombardo DOP, Pomodori e Profumo di Origano • Regionale all’Italiana • Benessere Vitality Con queste nuove referenze, Bonduelle continua a investire nel mondo della pausa pranzo, proponendo un’alimentazione sempre più varia, equilibrata e ricca di vegetali, confermando il proprio impegno nell’innovazione del mercato alimentare.

I Taste Hunter, i cacciatori del gusto, girano il mondo alla ricerca di nuovi ingredienti, assaggiano e sperimentano per trovare il connubio perfetto con le patatine. Ed è proprio da uno degli ultimi viaggi che nasce la nuova Limited Edition piùgusto, gusto Jalapeño. Questa patatina, dalle note leggermente speziate e fruttate, fin dal primo assaggio sprigiona in bocca l’autentico sapore di Jalapeño, il celebre peperoncino che deve il suo nome alla città di Xalapa, nel cuore del Messico meridionale. Un gusto dal carattere piccante, fresco e acidulo, che trasporta in un viaggio nella terra dove i colori danzano e la vita profuma di spezie e allegria. La nuova piùgusto gusto Jalapeño è una nuova scoperta per chi vuole viaggiare con la fantasia, per dare un tocco di gusto e piccantezza a qualsiasi momento della giornata senza rinunciare all’autenticità e alla bontà dei sapori originali. Piùgusto Jalapeño sarà disponibile nei formati da 50, 70 e 150 gr, e affiancherà gli altri gusti della gamma: Vivace, Lime e Pepe Rosa, Pomodorini di stagione e Porchetta alle erbe.

Red Bull® dà il via al 2025 con il lancio di due novità. La nuova Red Bull® Zero con zero calorie, zero zuccheri e un gusto unico, amplia l'offerta di Red Bull® Energy Drink, offrendo una variante senza zucchero, diversa da Red Bull® Sugarfree. Red Bull® Zero si apre rivelando una gradevole acidità con note di tutti frutti, combinate con il sapore di ananas e vaniglia, e offrendo un vibrante equilibrio tra dolce e aspro. Con un design distintivo di colore azzurro opaco, Red Bull® Zero è disponibile in lattine da 250 ml. La nuova Red Bull® Pink Edition Sugarfree ai frutti di bosco presenta un mix di sapori al lampone e altri frutti di bosco ed è arricchita da eccitanti note erbacee.di verbena. Red Bull® Pink Edition Sugarfree è disponibile in lattine da 250 ml dal colore rosa intenso. Con la nuova Red Bull® Zero e la nuovissima Red Bull® Pink Edition Sugarfree ai frutti di bosco si arricchisce la linea di Red Bull® Energy Drink, che comprende da sempre l’iconica lattina a rombi blu e argento e le sue versioni Sugarfree e le diverse Red Bull® Edition, che abbinano le ali di Red Bull® Energy Drink con gusti specifici: cocco-açai, dragon fruit, anguria, fragola-albicocca.

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Prodotti Acqua Sant’Anna amplia la sua gamma con il lancio di SanFruit, una nuova linea di bevande che unisce la leggerezza di Acqua Sant’Anna alla bontà naturale della frutta. Senza conservanti e con ingredienti selezionati, la nuova linea risponde alle esigenze di chi è attento al benessere senza compromessi sul gusto. Nel comodo formato bottiglia richiudibile da 0,33lt, con il 25-30% di succhi di frutta, senza zuccheri aggiunti, con edulcoranti che contengono naturalmente zuccheri, SanFruit si può provare in 3 irresistibili gusti: ∙ Arancia Carota Limone: il mix perfetto tra la dolcezza del succo d’arancia, la delicatezza del succo di carota e il tocco agrumato del succo di limone; ∙ Frutti Rossi: una sinfonia di sapori intensi e accattivanti, con succo di fragole, lamponi, uva rossa e sambuco; ∙ Frutta Mix: un’esplosione di freschezza con una selezione di succhi di frutta, tra cui mela, pesca, arancia, passion fruit e banana, per un gusto che conquista.

Melandri Gaudenzio presenta i nuovi Crunchy Snack Bites, un’innovazione nel mondo degli snack naturali, risultato di un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. Realizzati con mele italiane selezionate, accuratamente lavorate per garantire la massima qualità, i Crunchy Snack Bites uniscono la dolcezza del frutto ai benefici dei semi oleosi. Grazie a una tecnologia innovativa, le mele vengono sbucciate, tagliate in cubetti e disidratate per poi essere arricchite con ingredienti preziosi come i semi oleosi e dare vita a irresistibili croccanti e friabili dischetti da gustare in un solo morso. Tre varianti per soddisfare ogni palato. ∙ Semi Misti: una combinazione equilibrata di girasole, lino, sesamo e zucca; ∙ Semi di girasole e cannella: per una dolce nota speziata; ∙ Semi di girasole e fave di cacao: per chi desidera un pizzico di golosità in più. Senza zuccheri aggiunti, non fritti e senza conservanti, in pratiche monoporzioni, sono adatti a tutti: adulti, bambini, vegetariani, vegani, sportivi. Sono caratterizzati da un’etichetta “pulita”: pochi ingredienti, tutti riconoscibili e di alta qualità.

Grazie alla collaborazione tra Pink Lady® e OPI FRUTTA, è stato introdotto un innovativo snack a base di mela Pink Lady® crioessiccata. Questo prodotto, frutto dell'azienda OPI FRUTTA, mira a ridefinire il concetto di snack sano e gustoso attraverso l'uso della crioessiccazione, una tecnologia brevettata che rimuove l'acqua dalla frutta mantenendo intatte le sue proprietà organolettiche senza l'aggiunta di conservanti o zuccheri. La crioessiccazione consente di ottenere uno snack leggero, croccante e delizioso, che conserva il sapore unico della mela Pink Lady® fresca. Composto al 100% da mele selezionate, senza conservanti, zuccheri aggiunti e privo di glutine, rappresenta un'alternativa naturale e salutare agli snack tradizionali. OPI FRUTTA, fondata nel 2019 da tre amici con l'obiettivo di offrire opzioni alimentari sane e sostenibili, collabora con agricoltori e fornitori per garantire frutta di alta qualità. La selezione rigorosa delle mele assicura che il 70-75% della produzione sia destinata ai marchi Pink Lady® o PinKids®, mentre le mele che non soddisfano gli standard estetici ma mantengono qualità gustative vengono utilizzate per la trasformazione in prodotti come lo snack crioessiccato.

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Rivista VENDING NEWS numero 75 (Mar/Apr 2025) by Vending News & IL FUORICASA - Issuu