Logistica / Gefco Italia: Fernando Reis Pinto nuovo Managing Director Mobilità / Voith: Presentate a Busworld le avanzate soluzioni per bus e coach Vega Editrice - Monza, Italy - Anno XXV - N. 244 / NOVEMBRE 2015 - Euro 5,00
IL MONDO 25°
DEI TRASPORTI
Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto - FONDATO
E DIRETTO DA
PAOLO ALTIERI
Le riflessioni di Franco Fenoglio, Ad Italscania
L’ottimismo della ragione NONOSTANTE LE CRITICITÀ CHE ANCORA CARATTERIZZANO IL SETTORE DEI VEICOLI INDUSTRIALI, IL NUMERO UNO DELL’AZIENDA DI TRENTO GUARDA CON FAVORE ALL’EVOLUZIONE DEL MERCATO A BREVE-MEDIO TERMINE. È sempre tempo di bilanci nel settore dei trasporti. I timidi ma reali segnali di uscita dal tunnel della pesantissima crisi che ha spezzato il mercato a partire dal 2008 giustificano l’ottimismo sull’andamento nel futuro a breve-medio termine oppure è meglio mantenersi prudenti e tenere un basso profilo? Lo abbiamo chiesto a Franco Fenoglio, Amministratore Delegato di Italscania Spa. Ottimista per natura ma anche pragmatico e razionale, soprattutto con una grande esperienza alle spalle, il numero uno del Grifone in Italia traccia una panoramica sullo stato attuale del mercato e sul ruolo di Scania. La prima considerazione è che il mercato dei veicoli industriali sta lentamente migliorando e
questa tendenza segue quella che già da un anno vede il mercato dei veicoli commerciali in sensibile crescita. La storia si ripete: dopo una lunga crisi il primo a riprendersi è il mercato dei commerciali a cui segue quello dei pesanti. L’economia ricomincia quindi a tirare anche se non ci possiamo certo permettere di immaginare una situazione simile a quella del 2008 quando i veicoli commerciali avevano consuntivato 240mila unità annue e i pesanti circa 30mila unità. Nel contempo, occorre che il mercato dei veicoli da lavoro, che resta fondamentale per l’economia del paese, riprenda il cammino; la crisi è stata lunga ma adesso dovremmo convincerci che le cose andranno a migliorare.
Poste Italiane Spa -Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano
Altieri a pagina 2
RENAULT TRUCKS
IVECO
GLI INSEGNAMENTI DELL’OPTIFUEL CHALLENGE
Radiografia dell’Eurocargo
L’edizione 2015 premia un autista spagnolo. Ben 37 driver provenienti da 20 paesi. Sono questi i numeri salienti della finale internazionale Optifuel Challenge 2015, la terza edizione della competizione di guida economica organizzata da Renault Trucks e disputatasi a Li-
Quali sono gli ingredienti di un modello di successo? Nella sua lunga storia Eurocargo ha dimostrato che la ricetta era quella giusta. Oggi che sul mercato è arrivata la nuova generazione del campione dei medi Iveco, le premesse per una nuova stagione vincente ci sono tutte. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono le caratteristiche salienti del nuovo modello destinato a rivoluBasilico a pagina 8 zionare ancora una volta il segmento.
sbona. Sul gradino più alto del podio è salita la Spagna rappresentata da José Ramon Ja no Gago, autista e responsabile della società Janocargo, vincitore assoluto della competizione e incoronato Miglior Eco-Driver 2015.
DAF TRUCK
CF EURO 6 SU STRADA A pagina 16
MERCEDES-BENZ AROCS
TUTTI I TRUCCHI DELLA TRAZIONE PERFETTA Lo specialista per le missioni estreme. Servizio a pagina 12
Man Truck & Bus
Marangoni
Lamberet
Pedrotti: “Premiata Benaglia: “Le strade Serafini: “Fresco la nostra offensiva” infinite del ricostruito” garantito, sempre”
In occasione del Busworld 2015 il responsabile dei bus MAN e Neoplan in Italia ha tracciato un quadro dei positivi risultati raggiunti.
Dove va il mercato dei pneumatici ricostruiti per il veicolo industriale? Una domanda precisa che richiede una risposta altrettanto precisa e competente. Eccola.
Leader europeo nel trasporto frigorifero, Lamberet è sempre più protagonista nella catena del trasporto, della distribuzione e della logistica degli alimenti.
Servizio a pagina 50
Servizio a pagina 28
Campanella a pagina 20
Per Mercedes-Benz il lavoro in cava è una cosa seria. Lo dimostra non solo il fatto che a quello specifico settore Stoccarda ha dedicato uno specialista come l’Arocs ma anche le dotazioni di cui Arocs è dotato per svolgere al
meglio il suo impegnativo lavoro. Arocs si adatta alle esigenze dei clienti non solo per via delle numerose configurazioni degli assali, motori e cabine, ma anche per il suo efficiente sistema di trazione.
Prina a pagina 14
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IL MONDO DEI TRASPORTI
N° 244 / Novembre 2015
INTERVISTA A FRANCO FENOGLIO, AMMINISTRATORE DELEGATO ITALSCANIA
L’ottimismo della ragione NONOSTANTE LE CRITICITÀ CHE ANCORA CARATTERIZZANO IL SETTORE DEI VEICOLI INDUSTRIALI, IL NUMERO UNO DI ITALSCANIA GUARDA CON FAVORE ALL’EVOLUZIONE DEL MERCATO A BREVEMEDIO TERMINE. “L’IMPOSSIBILITÀ OGGETTIVA DI FARE PREVISIONI SUL LUNGO PERIODO NON CI IMPEDISCE DI LAVORARE BENE MESE DOPO MESE, METTENDO A SEGNO RISULTATI POSITIVI DAL PUNTO DI VISTA DELLE VENDITE IN TUTTI I SETTORI CHIAVE DEL MERCATO”. PAOLO ALTIERI TRENTO
È sempre tempo di bilanci nel settore dei trasporti. I timidi ma reali segnali di uscita dal tunnel della pesantissima crisi che ha spezzato il mercato a partire dal 2008 giustificano l’ottimismo sull’andamento nel futuro a breve-medio termine oppure è meglio mantenersi prudenti e tenere un basso profilo? Lo abbiamo chiesto a Franco Fenoglio, Amministratore Delegato di Italscania Spa. Ottimista per natura ma anche pragmatico e razionale, soprattutto con una grande esperienza alle spalle, il numero uno del Grifone in Italia traccia una panoramica sullo stato attuale del mercato e sul ruolo di Scania. La prima considerazione è che il mercato dei veicoli industriali sta lentamente migliorando e questa tendenza segue quella che già da un anno vede il mercato dei veicoli commerciali in sensibile crescita. La storia si ripete: dopo una lunga crisi il primo a riprendersi è il mercato dei commerciali a cui segue quello dei pesanti. L’economia ricominciare quindi a tirare anche se non ci possiamo certo permettere di immaginare una situazione simile a quella del 2008 quando i veicoli commerciali avevano consuntivato 240mila unità annue e i pesanti circa 30mila unità. Nel contempo, occorre che il mercato dei veicoli da lavoro, che resta fondamentale per l’economia del paese, riprenda il cammino; la crisi è stata lunga ma adesso dovremmo convincerci che le cose dovrebbero migliorare. Qual è il commento di Franco Fenoglio? “Da fine 2014 al primo semestre del 2015, il mercato del veicolo industriale ci sta sicuramente dando qualcosa di meglio rispetto a prima. Parlare di ripresa vera e propria è però molto complicato perché il segno più va messo in relazione con il calo del 60-70 per cento che il mercato ha subito dal 2008, passando da circa 30mila pezzi a 9mila; quindi parlare di aumento e di ripresa finalmente partita è difficile. Siamo comunque ottimisti perché dopo tanti
anni di non ricambio di veicoli industriali sono convinto che i clienti che sono rimasti ne hanno bisogno e quindi ci dovrà essere un ricambio importante di veicoli nel breve-medio termine. A mio parere, gli andamenti economici del futuro saranno molto nervosi, non possiamo ragionare in termini di trend annuali o pluriennali positivi o negativi, dobbiamo goderci mese per mese quello che il mercato ci porta”. MENO OCCUPAZIONE E MENO ADDETTI “Facciamo molta fatica - continua Fenoglio - a interpretare questi andamenti perché sappiamo che, da un lato, la ripresa è timida, il paese è ancora debole e vive nell’incertezza e il mondo dei trasporti non vuole incertezza; dall’altro, i nostri clienti continuano ad andare all’estero e abbiamo perso potenzialità enormi dal momento che in Italia i costi sono troppo elevati rispetto ai paesi concorrenti di un’Europa che non è omogenea e dove ogni paese segue la sua politica. Il gap non è più solo
con i paesi dell’Est ma anche con Francia, Spagna, Germania. Ciò non aiuta il trasporto. Come conseguenza ci sono minori addetti, minore occupazione, un basso livello di aziende che riescono a essere massa critica per potersi dedicare alla logistica. La deindustrializzazione italiana che si è verificata a partire dal 2008 ha fatto sì che centinaia di migliaia di dipendenti e centinaia di imprese hanno chiuso e sono andate in giro per il mondo: quanto ci impiegheranno a tornare? Rispetto a un mercato precrisi, il vero potenziale dell’Italia quale sarà? Non lo sappiamo. Siamo tutti molto contenti dell’inversione di tendenza ma anche attenti a seguire bene i flussi”. Secondo Franco Fenoglio la situazione che è andata delineandosi con la crisi ha fortemente pesato sul mer cato: “Credo dal 20 al 30 per cento del potenziale di mercato dei veicoli industriali in numero di pezzi”. E la fuga all’estero delle aziende italiane e del loro know-how non sembra destinato ad arrestarsi. “Continua e continuerà - conferma Fenoglio - So di aziende che hanno avuto
Un R 490 6x2 e sopra un P 280 4x2 CNG alimentato a gas naturale. Il metano è diventato strategico in casa Scania.
successo oltre i confini nazionali per ché sono aziende professionali che sanno lavorare con dei costi giusti e quando fanno il servizio sanno compararsi e confrontarsi con le aziende estere. Naturalmente le aziende puntano dove c’è la possibilità di lavorare. Se l’Italia non mette mano a questo settore e cerca di fare in modo di mettere gli operatori in condizione di lavorare agli stessi livelli degli altri paesi ci sarà ancora la fuga delle aziende all’estero. Se l’Italia non cresce e continua a non crescere dove si va? Nei mercati dove ci sono più potenzialità, è ovvio”. Italscania non è stata certo con le mani in mano ma ha affrontato di petto la situazione portando a casa importanti risultati. “Tutti - spiega il numero uno della filiale italiana sono concordi nel constatare che non
possiamo cambiare il mercato ma dobbiamo cercare di crescere con il mercato che c’è. Scania è cresciuta più del mercato e nonostante le criticità ha registrato buoni risultati dal punto di vista delle vendite. Questo perché abbiamo sempre fatto bene i conti, abbiamo un prodotto che non è mai stato così efficiente e una gamma ampia. Oggi i nostri veicoli Euro VI hanno raggiunto livelli di affidabilità invidiabile, senza precedenti: il cliente lo ha percepito e abbiamo avuto delle belle soddisfazioni, con acquisizione anche di nuovi clienti. Abbiamo lavorato molto su servizi mirati, personalizzati e specifici cliente per cliente. Il cliente viene seguito nel tempo. Scania è entrata da protagonista in altri settori specialistici, come raccolta rifiuti e cava-cantiere, e viene apprezzata non solo per il potente V8 sul lungo raggio. Un grosso lavoro è stato fatto anche con gli allestitori, che vengono seguiti passo per passo. Poi c’è la
Rete che è stata supportata nei momenti difficili senza che si perdessero potenzialità: oggi possiamo dire che i nostri concessionari sono costanti e in certe aree abbiamo anche investito; la rete è attualmente formata da 20 dealer e un centinaio di officine autorizzate che sono diventate partner. Anche nei bus abbiamo registrato una bella crescita; tante aziende hanno scelto i nostri veicoli, abbiamo lavorato sulla proposta gas naturale. Abbiamo anche rilanciato la business unit motori industriali che sta anch’essa crescendo. Tutte queste attività focalizzate ci hanno aiutato a fare di Scania un’azienda che non ha problemi dal punto di vista economico e cresce sul mercato”. NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ Per il 2016 prossimo venturo, Franco Fenoglio conferma di essere a capo di un’azienda che lavora nel segno della continuità: “siamo molto proattivi e facciamo tante iniziative. Il cliente vuole continuità e noi assicuriamo una struttura organizzativa stabile, presente. Le idee non mancano, l’evoluzione di prodotto continua. Cerchiamo di cambiare le cose nell’ottica di dare beneficio al cliente. Quelle che non danno beneficio non ci interessano. Vogliamo dare al cliente un valore. Sul piano del prodotto andiamo avanti con affinamenti continui, facendo le cose con calma e tranquillità, non lasciando nulla al caso”. È ipotizzabile che un domani si possa vedere un’unica gamma pesante rinnovata in seno al Gruppo Volkswagen e personalizzata con i marchi MAN e Scania? “Credo di no - risponde con decisione Fenoglio - Le aziende devono avere la propria anima. Oggi come oggi MAN è concorrente di Scania e Scania è concorrente di MAN. Sul piano tecnico ci saranno sempre differenziazioni di base. Le sinergie dei costi puri e semplici non andranno mai a scapito della caratterizzazione di brand. È un comportamento miope mettere tutto insieme e giocarsi il brand. Le sinergie devono essere intelligenti”. A giugno 2016 Franco Fenoglio festeggerà il suo quarto anno da Amministratore Delegato di Italscania. “Sono molto contento della mia esperienza - dice con orgoglio - Mi sto impegnando sempre come fosse il primo giorno. Il bilancio è molto positivo. Spero che il 2016 continui così come sta andando adesso il 2015. Per Scania ci sono tutte le potenzialità per crescere e fare in modo che cliente ci apprezzi sempre più. Per l’economia in generale, vedo con ottimismo la situazione delle aziende italiane che sono rimaste a operare nel paese: i prossimi anni saranno di certo migliori rispetto ai precedenti”.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
N° 244 / Novembre 2015
MAN
È il Leone il più affidabile DAL REPORT TÜV 2015 EMERGE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO UN NUOVO ECCELLENTE RISULTATO PER LA CASA DI MONACO, CHE MANTIENE COSÌ IL PRIMATO DI PRODUTTORE PIÙ AFFIDABILE DI VEICOLI INDUSTRIALI. I CAMION DEL COSTRUTTORE TEDESCO SOTTOPOSTI ALLA REVISIONE PRINCIPALE DEL TÜV (CONTROLLI LEGALI EFFETTUATI IN SEDE DI REVISIONE ANNUALE) RIENTRANO AMPIAMENTE NEI PARAMETRI ANCHE DOPO ANNI, CON GRANDE DISTACCO GENERALE RISPETTO ALLA CONCORRENZA. MAN sottoscritti negli ultimi anni. Una regolare assistenza professionale ripaga nel tempo le imprese di trasporto: i veicoli del parco sono sempre pronti per entrare in servizio invece di dover andare inaspettatamente in officina perché la manutenzione è stata trascurata. RACCOLTA DATI NEUTRALE
MAX CAMPANELLA MONACO
Nel Report TÜV 2015 sui veicoli commerciali, MAN si afferma per il quarto anno consecutivo come il costruttore con la percentuale più elevata di camion con certificazione di “Revisione regolare” da parte del TÜV. Gli automezzi delle serie TGL, TGM, TGS e TGX si distinguono in particolare perché presentano il minor numero di difetti, indipendentemente dall’anno di fabbricazione.
“Un risultato - afferma Heinz-Jürgen Löw, Presidente Sales & Marketing di MAN Truck & Bus nonché “Personaggio dell’Anno 2015” del nostro magazine - di cui sono molto orgoglioso: per la quarta volta consecutiva MAN è in testa nel Report TÜV sui veicoli commerciali. I nostri clienti saranno molto contenti del fatto che un numero supe-
riore al la media di veicoli MAN continua a rispettare i parametri della revisione annuale perché questo significa risparmiare. L’analisi dimostra che i clienti vedono in MAN un partner affidabile anche dopo l’acquisto e sanno di essere in ottime mani nelle nostre officine”. Ne è la prova anche il crescente numero di contratti post vendita
Nel Report TÜV sui veicoli commerciali, l’ente certificatore in collaborazione con la rivista specializzata tedesca VerkehrsRundschau valuta gli esiti delle ispezioni per la revisione annuale di veicoli commerciali fra uno e cinque anni. TÜV è l’organizzazione delle autorità tecniche di controllo che, dal 2012, pubblica ogni anno il Report con le valutazioni dei risultati anche sui veicoli industriali, in aggiunta a quello sulle vetture,
esistente dal lontano 1972. I veicoli pesanti soggetti a controllo rappresentano un po’ tutti i principali costruttori e la raccolta dati, assolutamente neutrale, è basata sui punti di controllo del veicolo obbligatori per legge. Tutti i veicoli vengono controllati secondo gli stessi standard: il focus è puntato sui componenti rilevanti per la sicurezza (carrozzeria, sistema d’illuminazione, impianto frenante, catena cinematica, visibilità). Per assicurare la validità statistica, i risultati dei test si riferiscono a tutti i veicoli fabbricati da un produttore, il che significa che il risultato viene applicato all’intera flotta veicoli. “Nella tabella di veicoli privi di difetti per età del veicolo - prosegue Heinz-Jürgen Löw - nel 2015 MAN è ancora in cima alla classifica: da quando viene compilato il Report TÜV sui veicoli industriali MAN ha sempre fatto
bene, con ottimi risultati, in particolare il tasso dei veicoli più vecchi privi di difetti si è rivelato essere sopra la media. Inoltre, per il periodo di controllo nel 2013 la proporzione dei veicoli di un anno privi di difetti era dell’83,2 per cento: il punteggio di quest’anno di 85,9 per cento indica che MAN ha raggiunto un nuovo primato. Infine, il fatto che un’elevata percentuale di mez zi per la distribuzione e il cantiere sia inclusa nella valutazione significa per MAN che l’eccellente risultato è ancora più impressionante, visto che si tratta di veicoli generalmente considerati dai proprietari piuttosto problematici, a causa delle loro caratteristiche di utilizzo e requisiti di manutenzione. Per MAN, che produce veicoli industriali da oltre cent’anni, il risultato di questi controlli è solo uno: l’alto grado di affidabilità”.
PARAMETRI SOTTO COTROLLO Per la categoria dei veicoli immatricolati negli ultimi dodici mesi, MAN è riuscita a migliorare ulteriormente il record dello scorso anno arrivando al valore attuale del l’85,9 per cento. Anche i mezzi non più nuovissimi di MAN (tra i due e i cinque anni) continuano a rispettare i parametri in una percentuale superiore alla media in occasione della revisione principale: “Il 65,6 per cento di assenza di difetti nei camion in circolazione da cinque anni è un record unico” conferma il Report TÜV 2015.
Heinz-Jürgen Löw, Presidente Sales & Marketing di MAN Truck & Bus. A destra, alcuni truck presso un centro assistenza.
MAN E I SISTEMI ELETTRONICI DI ASSISTENZA ALLA GUIDA
UR:BAN: CONCLUSO IL PROGETTO QUADRIENNALE DI RICERCA AVANZATA I partner dell’iniziativa di ricerca UR:BAN hanno mostrato nella zona fiera di Düsseldorf, ma anche nella realtà del traffico cittadino, i risultati dell’attività degli scorsi quattro anni. Gli esperti dei tre progetti UR:BAN hanno offerto una panoramica con una cinquantina di mezzi di dimostrazione, mentre MAN era presente come unico produttore di veicoli commerciali con due prototipi e una cabina di guida per camion di grande altezza libera interna. Per MAN l’interazione fra conducente e veicolo è stato un impegno interdisciplinare nei tre progetti di “Uomo e traffico”, “Sistema di trasporti in rete” e “Assistenza cognitiva”. “Il traffico urbano - afferma Karlheinz Dörner, direttore del reparto per sistemi di assistenza alla guida nel settore Engineering Research di MAN Truck & Bus - è molto complesso, e presenta situazioni estremamente mutevoli, per questo non è facile sviluppare sistemi di assistenza alla guida e di automazione. Nel quadro del progetto UR:BAN, con nuove tecnologie abbiamo documentato e analizzato la fenomenologia del traffico urbano e realizzato un abitacolo digitale
per la comunicazione intuitiva fra conducente e veicolo commerciale. I due sistemi, anch’essi sviluppati nell’ambito di UR:BAN, di assistenza per l’onda verde per il camion e la visuale a 360° per l’autobus si basano su tali risultati”. Nel progetto “Uomo e traffico” MAN ha continuato a lavorare all’interfaccia fra conducente e veicolo commerciale (interfaccia uomo-macchina) dal punto di vista dei nuovi sistemi di assistenza. Già oggi i veicoli sono dotati di numerosi sistemi elettronici di assistenza alla guida, che supportano il conducente e in futuro tali funzionalità aumenteranno ulteriormente. I sistemi di assistenza non devono però sovrasollecitare il conducente con troppe informazioni e avvertimenti e devono essere compresi intuitivamente. I ricercatori di MAN hanno perciò sviluppato un sistema di indicazione e comando per un cosiddetto tempomat intelligente: tramite carte digitali e scambiando informazioni con le infrastrutture un tale sistema è in grado di registrare i dati e gli eventi sul tragitto rilevanti per il veicolo, per esempio limiti di velocità, fasi dei semafori, curve e devia-
zioni. In base a tali informazioni il sistema di assistenza può calcolare la strategia di guida con il minor consumo di carburante per il percorso e regolare la velocità in modo adeguato. Il sistema “vede” quindi molto più in là del conducente che però deve continuare a tenere sotto controllo il veicolo. Il sistema sa per esempio che dietro la curva c’è un segnale di stop prima che il conducente lo possa vedere e quindi inizia a decelerare. Oppure il veicolo si avvicina a un semaforo rosso senza rallentare perché sa che tra qualche secondo passerà al verde. Senza queste informazioni molti conducenti interverrebbero senza necessità nella regolazione della velocità. Insieme a conducenti professionali i ricercatori hanno individuato nel simulatore di guida le informazioni necessarie in queste situazioni. Il risultato è un sistema di indicazione generale, che MAN ha presentato a Düsseldorf in una cabina di camion di grande altezza libera interna, nel quale gli strumenti analogici vengono sostituiti da un display digitale dallo schermo completamente personalizzabile.