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MdT Player

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EDITRICE SRL

ECCELLENZA DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA

2021

IN COLLABORAZIONE CON

Bio Metano Liquido


EDITRICE SRL

ECCELLENZA DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA

2021

IN COLLABORAZIONE CON

Bio Metano Liquido


Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti dedicano MDT Players 2021 Eccellenza del Trasporto e della Logistica ai costruttori di veicoli, alle aziende che operano nel settore e soprattutto alle società dell’autotrasporto e della logistica.

II


MDT PLAYERS 2021

PREFAZIONE

Gianandrea Ferrajoli, Amministratore delegato Gruppo Mecar.

Il sistema dei trasporti per la nuova Italia

“

Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta”: le parole scelte dal Presidente Draghi durante il suo primo discorso al Senato mostrano in maniera evidente quanto la tutela dell’ambiente rappresenti una direttrice fondamentale per instradare la ripartenza del nostro Paese. È proprio il termine “ripartenza”, tanto evocato in questi mesi, acquisisce un peso specifico maggiore ora che è stato scandito chiaramente dai numeri ufficiali e dalle previsioni per l’anno in corso. Il 2020 ha rappresentato un momento di forte rottura, esasperato da un crollo del PIL dell’8,9 per cento: il peggiore nella storia del nostro Paese. Il 2021, di contro, con l’arrivo dei fondi europei, incarna la rinascita e una nuova via verso la transizione green e la digitalizzazione, da raggiungere impegnandosi nella riduzione delle emissioni inquinanti e promuovendo tecnologie efficienti. Solo attraverso queste due strade maestre, riusciremo a confermare le previsioni dell’ISTAT che preannunciano un incremento del PIL del 4,7 per cento. Si tratta di un obiettivo ambizioso che rappresenta non solo la speranza di voltare pagina, ma soprattutto l’opportunità di farlo “bene”, puntando a un profondo rinnovamento di lungo periodo. In questo scenario il settore dei trasporti interpreta un ruolo nevralgico, come reso evidente durante la pandemia. Anche nei momenti di confinamento duro e di blocco di molte attività, la logistica ha infatti saputo garantire continuità a servizi fondamentali, riducendo al minimo i disagi per i cittadini e le imprese. Ora più che mai è necessario che il sistema Paese riconosca e valorizzi l’importanza del comparto, in quanto asset strategico, in un’ottica di nuovi investimenti e sostenibilità. Non solo in Italia, ma da ogni parte del globo, si è concordi nel rilevare che siamo a un punto cruciale e che non potremo lasciarci alle spalle ciò che è stato, semplicemente voltandoci e proseguendo nel percorso come prima del 2020. Il profondo cambiamento del clima e le sue ricadute sulla società sono entrati in maniera dirompente nelle agende dei leader di tutto il mondo. Una sfida guidata con lungimiranza dall’Europa del Green Deal che punta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e per cui servirà un radicale cambio di prospettiva, un approccio trasversale in cui mindset dirompenti avranno un’influenza determinante. Sarà fondamentale agire in sinergia nel percorso di transizione verde per raggiungere obiettivi sfidanti senza ridurre la competitività dell’Europa, la cui quota di emissioni nel 2020 non ha superato il 7 per cento. Approccio che diventa ancora più urgente se guardiamo al settore trasporti che oggi è responsabile di un quarto delle emissioni nocive che respiriamo, di cui

la quasi totalità dipende dalla movimentazione su gomma. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può dunque essere il trampolino di lancio per traghettare verso una riconversione green della filiera. In che modo? Da un lato promuovendo riforme strutturali in grado di rendere la macchina amministrativa più efficiente per favorire sinergie con il privato, e dall’altro lato mobilitando le risorse europee per creare un’infrastruttura digitale e interconnessa. Un abilitatore fondamentale è infatti la digitalizzazione, i cui benefici sono stati quanto più evidenti durante il lockdown. Viviamo in un mondo connesso, i nostri dispositivi tracciano le nostre abitudini e, attraverso la raccolta, l’interpretazione e l’individuazione di soluzioni “data-driven”, indicano nuove strade più efficienti e veloci. Applicazioni come il rilevamento dei dati per la gestione del traffico permetterebbero ad esempio una pianificazione performante in grado di migliorare in maniera decisiva la viabilità. Dalle nostre strade, attraversate da persone, prodotti e mezzi, sgorga, dunque, una linfa preziosa, i big data che abiliteranno la transizione green. Un altro elemento imprescindibile per ridurre le emissioni nel settore trasporti è la scelta di un mix energetico variegato per il parco circolante, vertendo su forme di energia con un minore impatto emissivo. Secondo le previsioni, infatti, nel 2030 il diesel sarà ancora predominante, ma con una quota di mercato scesa al 50 per cento; per il resto, il 10 per cento dei mezzi viaggerà a GNL (gas naturale liquido), tra il 20 e il 30 per cento a idrogeno e il 10 per cento a propulsione elettrica. Anche in questo caso, il nostro Paese ha davanti a sé non solo la possibilità di ridefinire l’approvvigionamento dei mezzi che ogni giorno lo attraversano in lungo e in largo, ma anche l’opportunità di farlo valorizzando una filiera made in Italy e creando nuove professionalità legate al mondo green e alla digitalizzazione. Ho accettato con piacere di aprire il nuovo annuario di Vega Editrice “Mdt Players. Eccellenza del trasporto e della logistica” perché viviamo un momento senza pari: la posta in gioco è alta e riguarda la direzione che prenderemo non solo come settore ma come Paese. Ci siamo scoperti fragili ma questa consapevolezza rispecchia anche una grande opportunità: possiamo ripartire e dare vita a una realtà più solida, plasmata attorno all’innovazione e alla sostenibilità. Stiamo sperimentando una fortunata congiunzione per la quale anche le organizzazioni politiche ed economiche hanno riconosciuto l’importanza di valori condivisi al di là del profitto e stanno predisponendo gli strumenti per fare e fare bene e il mondo dei trasporti è chiamato a rinnovarsi per fare la differenza. Ad maiora! III


ECCELLENZA DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA

2021

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MADE IN IT TA AL LY


SOMMARIO

IN PRIMO PIANO

MDT PLAYERS 2021

EDITORIALE

VI

TRUCK ELETTRICI

VIII

VAN ELETTRICI

XX

BUS ELETTRICI

XXXII

MERCATO TRUCK

XL

MERCATO VAN

XLII

MERCATO RIMORCHI

XLIV

MERCATO BUS

XLV

Direttore Responsabile Paolo Altieri paolo.altieri@vegaeditrice.it Coordinatore Massimo Condolo massimocondolo@gmail.com Hanno collaborato Fabio Basilico f.basilico@vegaeditrice.it Massimiliano Campanella m.campanella@vegaeditrice.it Cristina Altieri cristina.altieri@vegaeditrice.it Progetto Grafico Alessandro Villa grafica@qgproject.it Relazioni Esterne e Pubblicità Luisella Crobu luisella.crobu@vegaeditrice.it

LE SEZIONI 1 TRUCK

1

2 VAN

31

3 TRAILER & ALLESTITORI

63

4 BUS & COACH

99

5 COMPONENTISTICA

121

6 SERVIZI & NOLEGGIO

139

7 DEALER

155

8 TRASPORTO & LOGISTICA

177

VI

Editore Vega Editrice Via Ramazzotti 20 20900 Monza info@vegaeditrice.it www.ilmondodeitrasporti.com Impaginazione Varano Fotocompisizione Via Gramsci 27 20020 Busto Garolfo info@fvdigital.com Stampa Galli Edizioni Srl Via Guicciardini 66 21100 Varese Registrazione: Tribunale Ordinario di Milano Numero 3687/2021 in data 12 marzo 2021


IN PRIMO PIANO

EDITORIALE

Omaggio ai protagonisti del trasporto e della logistica

D

a sempre si dice e si scrive che il settore del trasporto e della logistica è alla base dello sviluppo dell’economia dei Paesi tutti. Quando il camion è in crisi, le conseguenze sono nefaste sotto tutti i punti di vista. Se le merci non viaggiano significa che gli impianti di produzione di tutto ciò che serve per vivere sono fermi e di conseguenza si ferma il flusso di approvvigionamento di negozi, farmacie, ospedali, supermercati e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Evidente quanto sia importante, dunque, lo stato di buona salute dei produttori di veicoli industriali e commerciali, delle aziende che assicurano i servizi di distribuzione e assistenza degli stessi, dei costruttori di semirimorchi, pneumatici, autobus, componentistica specifica, delle società che si occupano di servizi preposti al funzionamento ottimale di tutto questo mondo, infine delle aziende di trasporto e di logistica sul campo sempre, come si è visto nel lungo, difficile e sofferto periodo dei due anni di pandemia. Gli operatori di un settore così vasto sono alle prese ogni giorno con problematiche che richiedono soluzioni che necessitano una visione intelligente dell’evoluzione del futuro così come importanti investimenti, per introdurre le moderne e costose tecnologie atte non solo a migliorare la propria attività, ma anche e soprattutto per dare il proprio sempre più convinto contributo alle esigenze generali oggi quanto mai primarie in fatto di difesa dell’ambiente, della riduzione dei consumi, della sicurezza attiva e passiva, del benessere dei conducenti dei mezzi che passano buona parte della loro vita, giorno e notte, con gli occhi puntati sulla strada. Vega Editrice, da oltre 30 anni, si è fatta, con il mensile Il Mondo dei Trasporti, vera e propria paladina del settore del trasporto e della logistica, sottolineando costantemente l’impegno e i sacrifici della moltitudine di operatori e operatrici, dando loro la massima visibilità sia sul piano professionale sia su quello umano. Come pure accompagnando con estrema attenzione e con i giusti approfondimenti l’evoluzione tecnica dei veicoli e dei processi di gestione delle varie attività. Così come 13 anni fa, in piena crisi economica,

demmo inizio alla fortunata serie dell’Annuario Truck & Vans che dopo 12 consecutive edizioni abbiamo deciso di mandare in archivio, il 2021 segna il debutto di una nuova iniziativa editoriale che ne prende il posto.

Paolo Altieri

Quella di Vega Editrice è una nuova sfida che siamo certi di poter vincere, grazie alla credibilità e all’autorevolezza del mensile Il Mondo dei Trasporti e del suo appassionato staff di collaboratori VIII

Già il nome fa intuire il contenuto: “Mdt Players Eccellenza del trasporto e della logistica”. Il volume, che avrà cadenza annuale, è una sorta di omaggio e una forma di gratificazione ad aziende e operatori impegnati con successo in questo settore di attività. Mdt Players comprenderà così il profilo storico-attuale di oltre 300 aziende tra produttori di truck, van, trailer, autobus, pneumatici, componentistica, tra dealer, società di servizi e soprattutto aziende di trasporto e logistica. Il tutto riccamente illustrato e raccontato con dovizia di aneddoti. Quella di Vega Editrice è una nuova sfida che siamo certi di poter vincere, grazie alla credibilità e all’autorevolezza del mensile Il Mondo dei Trasporti e del suo appassionato staff di collaboratori, che garantiscono anche la qualità del volume Mdt Players. Che viene presentato a fine agosto nel tradizionale e importante appuntamento del Vega Day, alla presenza di rappresentanti della stampa e di operatori del settore. Proprio la presentazione della nuova pubblicazione fa sì che il Vega Day 2021, che avrà come main sponsor Fiat Professional, assuma un’importanza ancora maggiore rispetto al passato. Nella giornata, organizzata nella tradizionale e prestigiosa location del Ristorante Saint Georges Premier all’interno del Parco di Monza, aprirà i lavori Paolo Altieri, Direttore de Il Mondo dei Trasporti, con la presentazione del volume Mdt Players. A seguire l’intervento dei manager di Fiat Professional sul tema “Il ruolo di Fiat Professional sul mercato nazionale e su quello internazionale dei veicoli commerciali, con un particolare accenno al traguardo dei 40 anni del Ducato”. La successiva tavola rotonda avrà come oggetto l’attualità del trasporto e della logistica con l’intervento di operatori del settore. Dopo la sessione di Q&A in programma il conferimento dei riconoscimenti 2021 di “Personaggio dell’Anno”, “Ralla d’Oro” e “Mdt Awards”.


TAKE CHARGE in carica per un trasporto a prova di futuro

La nuova gamma Scania di veicoli ibridi ed elettrici maggiori informazioni su: scania.com/it/it/veicoli-ibridi-ed-elettrici


IN PRIMO PIANO

TRUCK ELETTRICI

Il coraggio di guidare il futuro dell’autotrasporto

C

ome sarà il trasporto di domani? La risposta va cercata nel presente, nei centri di ricerca e sviluppo delle Case costruttrici e tra le pieghe della narrazione quotidiana che ha come protagoniste le aziende di trasporto e la loro capacità di innovare e di stare al passo con l’evoluzione del mercato e le sue inderogabili esigenze. È qui che trova spazio la promettente quanto complessa sfida della mobilità elettrica nelle sue varianti full electric e ibrida. Forse non era immaginabile qualche anno fa, quando la mobilità a zero emissioni era argomento di stretta osservanza automobilistica, ma oggi si parla di trasporto merci a propulsione elettrica senza particolari patemi d’animo e non solo per ciò che riguarda la distribuzione urbana, più facilmente abbordabile dall’alternativa elettrica che sconta la tara dell’autonomia chilometrica ridotta. Tutti i grandi costrutto-

Tutti i grandi costruttori truck sono alle prese con la sfida green che supera o mette in secondo piano la tradizionale propulsione con carburanti fossili

X

ri truck sono alle prese con la sfida green che supera o mette in secondo piano la tradizionale propulsione con carburanti fossili e tutti sono già in grado di proporre sul mercato soluzioni innovative ed efficienti in grado di soddisfare le richieste degli operatori del trasporto e della logistica, a loro volta sempre più interessati a valutare l’alternativa elettrica o ibrida come essenziale per ottimizzare la gestione aziendale. Ecco il resoconto dello stato dell’arte della ricerca e della produzione dei costruttori truck in materia di propulsione elettrica e ibrida. Iveco sta investendo nella tecnologia elettrica e dell’idrogeno insieme a FPT Industrial, la società del gruppo CNH Industrial dedicata al settore dei motori, e attraverso la sua partnership con Nikola Corporation. Nel dicembre 2019 Iveco, FPT Industrial e l’americana Nikola hanno ufficializzato l’ambito e


IN PRIMO PIANO

i piani della loro joint venture e dell’accordo di collaborazione finalizzato ad accelerare la transizione del settore verso le emissioni zero per i camion per applicazioni pesanti di Classe 8 in Nord America e in Europa, grazie all’adozione della tecnologia elettrica e a fuel cell. Il 2021 è l’anno in cui verranno avviate le prime consegne del camion elettrico nato dalla convergenza del know-how tra le due sponde dell’Atlantico. Nikola Tre è basato sull’Iveco S-Way per applicazioni pesanti e integra l’avanzata tecnologia elettrica di Nikola e il suo sistema di infotainment di nuova generazione. Con Nikola Tre, truck elettrico a batteria, prende corpo il trasporto regionale a emissioni zero. Il veicolo presentato all’evento di Torino è un modello della motrice 4x2 per missioni regionali, con un’autonomia fino a 400 km e prestazioni dinamiche pari o superiori rispetto a un modello diesel equivalente. Il Nikola Tre che arriva ora sul mercato presenta un sistema di batteria modulare con capacità totale fino a 720 kWh, che può essere personalizzato per adattarsi alle diverse missioni dei clienti. Il motore elettrico erogherà 480 kW di potenza continua con una coppia di picco di 1.800 Nm. Nikola Tre sarà anche disponibile nelle versioni a 2 e 3 assi rigidi, con Massa Totale a Terra

Ford Trucks ha assegnato all’F-Vision (in alto) il compito di rivelare la sua visione futura in tema di mobilità elettrica per veicoli industriali. Sopra, il Renault Trucks D Wide Z.E.. La Losanga ha lanciato sul mercato una gamma completa di autocarri elettrici.

XII

da 18 a 26 tonnellate per la distribuzione urbana e missioni all’interno del comune. Iveco, FPT Industrial e Nikola hanno adottato un approccio modulare allo sviluppo della loro offerta elettrica per il mercato europeo. Le celle a combustibile di Nikola sono il punto di partenza per la progettazione della batteria elettrica, così che il BEV (veicolo elettrico a batteria) Nikola Tre possa essere convertito alla tecnologia a fuel cell. Con questo approccio, i partner guardano lontano, avviando oggi la produzione delle due tecnologie per offrire nei prossimi anni veicoli BEV e FCEV (veicoli elettrici a celle a combustibile). I primi FCEV saranno disponibili per i clienti entro il 2023. Nikola Tre viene prodotto a Ulm, in Germania, nello stabilimento industriale di Iveco che ospita il polo produttivo per i modelli a batteria elettrica ed elettrico a fuel cell. I primi modelli a entrare in produzione sono i trattori stradali a batterie elettriche 4x2 e 6x2. Daimler Trucks ha messo a punto un’ambiziosa strategia tecnologica per l’elettrificazione dei suoi veicoli, spaziando dalla distribuzione urbana al trasporto a lungo raggio internazionale. La tecnologia per i truck a celle a combustibile basate sull’idrogeno per il segmento dei trasporti a lungo raggio prende forma e sostanza con il Mercedes-Benz GenH2 Truck, concept vehicle che si qualifica come il primo nel settore della trazione a celle a combustibile. Con il GenH2 Truck, Daimler Trucks mostra per la prima volta quali sono le tecnologie concrete che il produttore sta portando avanti a pieno regime affinché i truck pesanti a celle a combustibile possano eseguire operazioni di trasporto a lunga distanza flessibili e impegnative, con un’autonomia di oltre 1.000 chilometri con un unico rifornimento. Daimler Trucks prevede di iniziare la sperimentazione del GenH2 Truck da parte dei clienti nel 2023, mentre la produzione in serie dovrebbe partire nella seconda metà del decennio. Grazie all’uso di idrogeno liquido invece che gassoso, con densità energetica notevolmente più elevata, le prestazioni del veicolo dovrebbero essere pari a quelle di un truck diesel tradizionale simile. Daimler Trucks ha anche presentato un veicolo elettrico a lunga percorrenza alimentato esclusivamente a batteria: si tratta del Mercedes-Benz eActros LongHaul. Stando alle previsioni, effettuerà viaggi regolari su percorsi pianificabili in modo efficiente dal punto di vista energetico. Daimler Trucks prevede la produzione in serie dell’eActros LongHaul per il 2024. La sua autonomia con una carica della batteria sarà pari all’incirca a 500 chilometri. Con il Mercedes-Benz eActros per il servizio di distribuzione -


IN PRIMO PIANO già presentato nel 2018 e da allora testato intensamente dai clienti nelle loro operazioni di trasporto quotidiane - Daimler Trucks inizierà quest’anno la produzione in serie di un truck pesante esclusivamente elettrico a batteria. Con una ricarica della batteria, l’autonomia dell’eActros di serie supererà notevolmente quella del prototipo (pari a circa 200 chilometri). Con eActros - che si è aggiudicato insieme al GenH2 Truck il titolo di “Truck Innovation Award 2021” attribuito dalla giuria dell’”International Truck of the Year” - le conoscenze acquisite durante la sperimentazione da parte dei clienti sono confluite direttamente nell’ulteriore sviluppo che ha consentito di trasformare il prototipo in un veicolo di serie. I dati acquisiti finora hanno dimostrato come l’eActros puramente elettrico a batteria sia il veicolo ideale per un servizio di distribuzione sostenibile con mezzi pesanti, non avendo nulla da invidiare a un truck diesel tradizionale in termini di versatilità e prestazioni. L’eActros di serie sarà però notevolmente superiore al prototipo attuale sotto diversi punti di vista, ad esempio sul fronte autonomia, potenza di trazione e sicurezza, e non teme il confronto con l’Actros tradizionale nemmeno sotto il profilo del carico utile. L’eActros sarà lanciato sul mercato come veicolo a due e tre assi. Daimler Trucks integrerà il veicolo in un ecosistema complessivo che comprende anche offerte di consulenza sulla mobilità elettrica come l’analisi dei percorsi, il controllo di possibili sovvenzioni, il supporto per l’integrazione operativa della flotta e lo sviluppo di soluzioni adatte per l’infrastruttura di ricarica. Le prime applicazioni pratiche del truck a pianale ribassato Mercedes-Benz eEconic, basato sull’eActros, sono previste per il 2021. L’inizio della produzione in serie è programmato per il 2022. L’eEconic sarà utilizzato in prevalenza come veicolo per la raccolta dei rifiuti in applicazioni urbane nel settore dello smaltimento dei rifiuti, campo di applicazione perfetto per l’uso di truck elettrici a batteria in virtù dei tragitti relativamente brevi e ben pianificati fino a circa 100 km e a una percentuale di stop-and-go molto elevata. Oltre oceano, negli Stati Uniti, anche il Freightliner eM2 medio e il Freightliner eCascadia pesante sono attualmente in fase di test pratici presso i clienti. Stando alle previsioni, i modelli di serie avranno un’autonomia di circa 370 km (eM2) o fino a 400 km (eCascadia). La produzione in serie dell’eCascadia dovrebbe iniziare a metà del 2022, quella del Freightliner eM2 alla fine del 2022. Nell’ambito di una serie limitata, oltre 170 esemplari del truck leggero Fuso eCanter sono in uso presso numerosi clienti in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa. Le prime consegne ai

Nikola Tre (a destra) è basato sull’Iveco S-Way e integra l’avanzata tecnologia elettrica dell’americana Nikola e il suo sistema di infotainment di nuova generazione. Il pesante elettrico FH (sopra) è protagonista insieme ad altri veicoli della gamma dell’offensiva sostenibile Volvo Trucks.

clienti sono avvenute già nel 2017. L’eCanter offre un’autonomia di 100 km. Scania è ormai un nome di riferimento per la politica di sostenibilità nel settore dei trasporti e della logistica. Di recente, il costruttore ha annunciato l’investimento, nel corso di diversi anni, di oltre 1 miliardo di corone svedesi in un impianto di assemblaggio di batterie a Södertälje. Il primo passo nella realizzazione di questo progetto è la costruzione di una struttura di 18mila metri quadrati che ha l’obiettivo di essere pienamente operativa entro il 2023. Inoltre, per intensificare i test sul fronte delle batterie e, al tempo stesso, lo sviluppo di soluzioni su misura, il Grifone sta investendo 15,5 milioni di euro per dare vita a un nuovo laboratorio di batterie presso i propri stabilimenti di ricerca e sviluppo sempre a Södertälje. All’interno dell’impianto di assemblaggio, che sarà adiacente allo stabilimento telai di Södertälje, verranno assemblati i moduli e i pacchi batteria con le celle consegnate dalla fabbrica di batterie Northvolt di Skellefteå, in Svezia. I pacchi XIV


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IN PRIMO PIANO

Sopra, il Mercedes-Benz GenH2 Truck con le sue linee avveniristiche. MAN Truck & Bus persegue, con la sua strategia e-mobility, l’implementazione di soluzioni di trasporto innovative.

assemblati formeranno così sistemi di batterie su misura per la produzione modulare di Scania. La Casa svedese ha presentato la sua prima gamma di autocarri ibridi ed elettrici, la cui produzione in serie inizierà proprio quest’anno. Nel frattempo, sono in fase di sviluppo soluzioni elettrificate per applicazioni in ambito industriale e marino. Inoltre, Scania sta collaborando con Engie, gruppo francese globale per l’energia e i servizi, e la sua controllata EVBox Group in una partnership europea per veicoli industriali e autobus, per offrire alle aziende di trasporto in 13 Paesi europei iniziali (si crescerà ulteriormente verso la fine del 2021) una soluzione completa e su misura di e-mobility. Il sistema di ricarica è un prerequisito fondamentale per dare vita a progetti di mobilità elettrica nel settore del trasporto. per poi andare a crescere ulteriormente verso la fine del 2021. Lo scorso settembre Scania ha presentato il suo nuovo veicolo ibrido plug-in, con un’autonomia di 60 km in modalità elettrica. Come tutti gli ibridi, da un lato offre la flessibilità XVI

del motore a combustione interna, dall’altro garantisce i vantaggi di un sistema di propulsione silenzioso e a zero emissioni. Il Grifone ha lanciato il suo primo veicolo ibrido nel 2014 e da allora la tecnologia ha fatto grandi passi avanti. L’ibrido plug-in rappresenta una soluzione estremamente interessante per le operazioni di trasporto in ambito urbano, in applicazioni quali distribuzione, gestione dei rifiuti, mezzi ribaltabili e scarrabili, così come veicoli antincendio e per il soccorso. L’ibrido Scania è dotato di un connettore di ricarica CCS per la ricarica dalla rete elettrica. Con una ricarica in corrente continua da 95 kW, le tre batterie vengono ricaricate all’80 per cento in circa 35 minuti. Il mezzo può anche essere ricaricato tramite frenata rigenerativa. L’ibrido plug-in è disponibile in combinazione con le cabine della serie L e P, entrambe progettate per le operazioni in ambito urbano. Oltre al motore elettrico da 115 kW, posizionato tra il motore e il cambio, l’ibrido è dotato di un’unità diesel da 9 litri con potenze da 280 a 360 cv. La gamma di veicoli totalmente elettrici firmata da Scania propone un’autonomia fino a 250 km e una dotazione di cinque batterie, per un totale di 165 kWh, oppure nove batterie per un totale di 300 kWh. Con cinque batterie l’autonomia è di 130 km. Il nuovo motore elettrico eroga una potenza in funzionamento continuo di 230 kW o circa 310 cv e dispone di due marce per fornire un’elevata potenza in un intervallo di velocità più ampio, migliorando così il comfort. Anche in questo caso è presente il connettore CCS per la ricarica dalla rete elettrica. Con una potenza di 130 kW, le cinque batterie vengono caricate in meno di 55 minuti, le nove batterie in meno di 100 minuti. Il veicolo può anche essere caricato tramite frenata rigenerativa. L’elettrico svedese è disponibile con le cabine della serie L e P. MAN Truck & Bus prosegue, con la sua strategia emobility, l’implementazione di soluzioni di trasporto innovative. Tra i primi produttori europei a proporre ai clienti veicoli tecnologicamente avanzati a trazione alternativa, il costruttore tedesco sta ulteriormente sviluppando questo progetto grazie all’avvio nel 2019 della produzione del camion elettrico da distribuzione eTGM, prodotto in piccola serie nello stabilimento MAN di Steyr, in Austria. Il veicolo è alimentato da un motore elettrico, posizionato al centro del telaio, da 264 kW che fornisce una coppia massima di 3.100 Nm. Per quanto riguarda il comfort di bordo, il veicolo dispone di servosterzo, impianto di aria condizionata e compressore d’aria alimentati elettricamente così come le altre dotazioni del veicolo quali sollevatori e unità di raffreddamento. L’energia prodotta nelle fasi di decele-


IN PRIMO PIANO

razione e in frenata viene recuperata, convertita in energia elettrica e immessa nuovamente nelle batterie. Un display in cabina informa l’autista sul livello di carica delle batterie. Il camion è alimentato da batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni montate sotto la cabina ai lati del telaio. Le 12 batterie garantiscono al veicolo un’autonomia fino a 200 chilometri a seconda del tipo di utilizzo e dello stile di guida. Per dare supporto e accompagnare i clienti nel passaggio alla tecnologia elettrica, MAN Truck & Bus ha costituito un team di consulenti specializzati, denominato Transport Solutions, il cui compito è quello di trovare soluzioni di trasporto personalizzate e altamente redditizie. DAF Trucks ha di recente presentato LF Electric, un veicolo per la distribuzione da 19 tonnellate completamente elettrico per applicazioni urbane. Un veicolo all’avanguardia con un’autonomia massima di 280 chilometri. DAF è già leader nel segmento dei veicoli industriali a trazione elettrica. È stato il primo produttore europeo a commercializzare un trattore completamente elettrico: il CF Electric (MTC fino a 37 tonnellate), principalmente per la distribuzione ai supermercati e il trasporto interurbano. Più recentemente, il costruttore ha ampliato la sua gamma EV con il CF Electric 6x2 cabinato con assale posteriore sterzante (PTT fino a 29 tonnellate), ideale per la raccolta dei rifiuti a “zero emissioni”. I veicoli CF Electric hanno già percorso centinaia di migliaia di chilometri con clienti di alto profilo, fornendo a DAF una solida esperienza nel campo della tecnologia della trasmissione elettrica. Il nuovo LF Electric è il più recente prodotto DAF dotato di trasmissione completamente elettrica. Il motore elettrico di LF Electric eroga una potenza

Scania è un nome di riferimento per la politica di sostenibilità nel settore dei trasporti e della logistica. Il costruttore svedese è da anni impegnato nella progettazione di soluzioni di trasporto complete per venire incontro alle nuove richieste del mercato in termini di efficienza energetica. Sopra, un modello ibrido del Grifone.

XVIII

nominale di 250 kW (picco di 370 kW) e una coppia nominale di 1.200 Nm (picco di 3.700 Nm). L’alimentazione è fornita da un gruppo batterie LFP (litio-ferro-fosfato) con un contenuto energetico lordo di 282 kWh (netto di 254 kWh), che garantisce al truck un’autonomia di ben 280 chilometri percorribili all’insegna della massima silenziosità e a “zero emissioni”: più che sufficiente per le esigenze degli operatori del trasporto di distribuzione urbana. DAF utilizza le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) su tutti i suoi veicoli completamente elettrici. Si tratta di batterie di ultima generazione, prive di cobalto o magnesio, nell’interesse della sostenibilità. Inoltre, il gruppo batterie ha una più elevata densità di energia per litro ed è caratterizzato da una chimica che garantisce la massima sicurezza termica. Le batterie LFP hanno una garanzia di 6 anni, a dimostrazione di quanto DAF creda nelle prestazioni, affidabilità e durata di questo componente. Una caratteristica speciale del nuovo LF Electric è il “Combined Charging System”, che consente di caricare il veicolo dalla normale rete elettrica ed è ideale quando il veicolo torna alla base a fine giornata. Grazie alla ricarica lenta (400 V CA, 22 kW, trifase), è possibile ricaricare il gruppo batterie dal 20 all’80 per cento in 6,5 ore. Per la ricarica completa (da 0 a 100 per cento) sono necessarie fino a 12 ore. Se è disponibile un’apparecchiatura dedicata, con la ricarica rapida (650 V CC, 150 kW) sono sufficienti 60 minuti per passare dal 20 all’80 per cento o 2 ore per una carica completa. DAF LF Electric, sviluppato in stretta collaborazione con Dana Inc in produzione presso Leyland Trucks, nel Regno Unito. Nel 2020 DAF Trucks ha anche iniziato le prove su strada del CF Hybrid, modello completamente elettrico nelle aree urbane (autonomia di 30-50 km), mentre fuori città si avvale della tecnologia pulita diesel. Il veicolo innovativo combina il meglio di questi due mondi, grazie alla guida a “emissioni zero” in città e alla garanzia di lunga percorrenza e flessibilità al di fuori delle aree urbane. I CF Hybrid Innovation sono dotati di motore diesel Paccar MX11 da 10,8 litri, estremamente efficiente (330 kW/450 cv), di un motore elettrico ZF (75 kW/100 cv, con potenza massima di 130 kW/175 cv) e di uno speciale cambio ZF TraXon per trasmissioni ibride. Il motore elettrico trae energia da un gruppo batterie da 85 kWh, che si ricarica durante l’uso del motore diesel. Durante il funzionamento con gasolio, il motore elettrico funge da generatore e fornisce energia al gruppo batterie. In futuro sarà anche possibile caricare la batteria presso una stazione di ricarica veloce. Renault Trucks, dopo aver messo sul mercato una


IN PRIMO PIANO gamma completa di autocarri elettrici dedicati alla distribuzione, continua la transizione verso il trasporto a zero emissioni introducendo il suo primo autocarro elettrico dedicato al trasporto verso i cantieri. È il Gruppo Noblet, che vanta 45 anni di esperienza nel noleggio di macchine e autocarri da cantiere ed è fortemente impegnato in una rigorosa transizione energetica, a ricevere il primo D Wide Z.E. 6x2 da 26 tonnellate, con asse posteriore sterzante, dotato di benna e gru. L’autocarro 100 per cento elettrico è dotato di un pacco di 4 batterie da 66 kWh che possono essere ricaricati in meno di 10 ore su una presa da 22 kW. L’autocarro, che sarà utilizzato nella regione dell’Ile de France, può essere facilmente ricaricato nelle vicinanze dei cantieri o presso alcune stazioni di Parigi specifiche per i veicoli industriali. La ricarica parziale di un’ora permette ad esempio al veicolo di guadagnare da 15 a 20 km di autonomia, rendendo l’energia elettrica la tecnologia ideale per l’uso urbano. L’azienda svizzera Rhyner Logistik ha di recente acquistato un Renault Trucks D Wide Z.E. per effettuare le consegne ai supermercati. Il veicolo da 26 tonnellate è dotato di pannelli fotovoltaici installati nella carrozzeria e utili alla fornitura di energia verde all’unità di refrigerazione. Renault Trucks risponde alle esigenze immediate e future delle imprese che lavorano nelle aree urbane, con una gamma 100 per cento elettrica su misura e autonomia fino a 400 km. Questi veicoli si adattano perfettamente alle operazioni di distribuzione e raccolta rifiuti perché sono silenziosi e consentono di lavorare a qualsiasi ora senza disturbare la qualità della vita dei residenti. I Renault Trucks D e D Wide Z.E. sono prodotti nello stabilimento di Blainville-sur-Orne (Calvados, Francia). Per loro sono disponibili cinque configurazioni, con un massimo di sei pacchi batteria da 66 kWh per il D Z.E., con autonomia fino a 400 km. Volvo Trucks sostiene le ambizioni di tutto il Volvo Group che punta a far sì che il 100 per cento dei suoi prodotti sia privo di combustibili fossili a partire dal 2040. Il passaggio all’elettrico - sia a batteria sia con celle a combustibile - sarà graduale. Per carichi più pesanti o distanze maggiori, la tecnologia delle celle a combustibile a base di idrogeno sarà di fondamentale importanza. Si tratta di due tecnologie complementari, necessarie per costruire il sistema di trasporto sostenibile di domani. Nel 2021, Volvo Trucks lancia una gamma completa di veicoli elettrici, a partire dall’Europa. Attualmente, il costruttore svedese sta eseguendo test sui veicoli pesanti elettrici FH, FM e FMX, che saranno utilizzati per il trasporto regionale e l’edilizia urbana. Questi

Mercedes-Benz eActros è al centro della strategia del costruttore tedesco per concretizzare soluzioni elettriche di trasporto nelle medie e lunghe distanze. In particolare, la versione elettrica dell’ammiraglia della Stella viene proposta come soluzione ideale per la distribuzione pesante.

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camion avranno un peso complessivo lordo fino a 44 tonnellate. A seconda della configurazione della batteria, l’autonomia potrebbe arrivare a 300 km. Le vendite inizieranno quest’anno mentre la produzione in serie prenderà il via nel 2022. Ciò significa che dall’anno in corso in poi Volvo Trucks è in grado di commercializzare una gamma completa di veicoli elettrici alimentati a batteria in Europa per le attività di distribuzione, raccolta rifiuti, trasporto regionale ed edilizia urbana. Nel frattempo, la Casa di Göteborg ha già avviato dal 2019 la produzione di FL Electric e FE Electric, veicoli per attività di distribuzione e raccolta rifiuti urbana. In Nord America, le vendite di Volvo VNR Electric per trasporto regionale sono iniziate lo scorso dicembre. Nell’arco di questo decennio, Volvo Trucks introdurrà anche veicoli elettrici per i trasporti a lungo raggio, anche con carichi pesanti. Saranno veicoli elettrici alimentati a batteria e con celle a combustibile dotati di una maggiore autonomia. L’obiettivo del costruttore è iniziare la vendita di veicoli elettrici alimentati da celle a combustibile a idrogeno nella seconda metà di questo decennio. Ford Trucks ha assegnato all’F-Vision il compito di rivelare la sua visione futura in tema di mobilità elettrica e connessa. L’F-Vision è pensato per il settore dei trasporti pesanti evoluti a zero emissioni, basato su trazione elettrica e guida completamente autonoma di livello 4. È un veicolo progettato all’insegna della sicurezza sia all’interno della cabina che su strada. Ford Trucks è già in linea con le aspettative future correlate a un’alimentazione alternativa e nello specifico sono già in test da circa un anno, presso diverse municipalità in Turchia, veicoli elettrici per la raccolta rifiuti.


IN PRIMO PIANO

VAN ELETTRICI

La soluzione vincente per la distribuzione urbana

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rotagonisti da sempre della vita urbana ed extraurbana, i veicoli commerciali sono per natura chiamati a misurarsi con le innovazioni della mobilità. Le esigenze derivanti dall’implementazione di soluzioni sempre più sostenibili per il trasporto merci e persone li coinvolgono direttamente. Si spiega così l’elevato numero di proposte full electric che oggi arricchiscono il mercato e consentono agli operatori professionali di trovare il veicolo giusto per soddisfare specifiche esigenze operative. Iveco ha fatto della sostenibilità un autentico cavallo di battaglia, con ottimi risultati dal punto di vista del mercato. In casa Iveco la trazione elettrica è da tempo una realtà: lanciato sul mercato nel 2009 e sottoposto a continui aggiornamenti e miglioramenti, il Daily Electric si è assicurato una schiera di clienti soddisfatti grazie all’efficienza, alla versatilità e alla completa sostenibilità che ora si estende alle batterie riciclabili al 100 per cento. All’interno della famiglia Blue Power, Daily Electric riveste un ruolo di primo piano nel proporre una soluzione di sostenibilità all’avanguardia. Vanta un’autonomia estesa fino a 200 km in condizioni urbane reali, con una batteria ottimizzata per tutte le condizioni climatiche. La tecnologia della batteria richiede soltanto 2 ore per ricaricarsi nella modalità rapida. La modali-

Fiat Professional ha dato il via agli ordini dell’E-Ducato, versione elettrica dello storico bestseller del settore van che quest’anno festeggia 40 anni.

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tà di guida Eco-Power e le strategie di frenata rigenerativa ne migliorano ulteriormente il grado di efficienza. Il veicolo mette a disposizione la più ampia line-up del settore, con una MTT fino a 5,6 tonnellate e un modello per ogni missione. Fiat Professional ha dato il via agli ordini dell’E-Ducato, la versione elettrica del suo storico bestseller. E-Ducato è il primo modello “full electric” di Fiat Professional pensato per il trasporto su strada per il primo e l’ultimo miglio, che assicura servizi di distribuzione in ambito cittadino e “near urban” veloci, affidabili e soprattutto sostenibili, grazie all’ab-


IN PRIMO PIANO

Iveco Daily (a sinistra) è simbolo di versatilità e funzionalità anche in configurazione elettrica. In basso, i Mercedes-Benz eVito (a sinistra) ed eSprinter, versioni elettriche dei popolari commerciali della Stella, particolarmente indicate per la distribuzione urbana.

battimento delle emissioni in atmosfera. E-Ducato propone una completa gamma di versioni nonché una scelta modulare di dimensioni della batteria, con autonomie di percorrenza che vanno da 235 a 370 chilometri in ciclo urbano. Il tutto a fronte di prestazioni di assoluto interesse, con particolare attenzione al punto forte del Ducato: volumetria di carico best in class da 10 a 17mc, portata fino a 1.910 kg, la migliore della categoria. La gamma comprende versioni Van da 10 a 17 mc, Cabinati in 4 differenti lunghezze, Trasporto Persone, per una copertura pressoché totale delle mission. Mercedes-Benz Vans elettrifica sistematicamente tutte le gamme, continuando a porre al centro del proprio impegno l’affidabilità, la qualità e l’ottimizzazione del Total Cost of Ownership (TCO). Per offrire ai propri clienti un valore aggiunto ancora maggiore, il costruttore ha sviluppato la Electric Versatility Platform su cui è stato realizzato l’eSprinter. Già oggi Mercedes-Benz Vans è leader in Euro-

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pa, vantando una quota nel mercato dei veicoli elettrici superiore al 30 per cento nei due segmenti midsize van e large van. Dopo eVito ed eSprinter, con il futuro eCitan la Stella presidierà l’offerta di veicoli elettrici a batteria in tutti i segmenti commerciali dei van. Il fondatore del segmento large van è il partner ideale quando il veicolo viene impiegato come officina mobile o anche come capiente mezzo per effettuare consegne. Il nuovo eSprinter ha una capacità di carico massima equivalente a quella dello Sprinter equipaggiato con motore a combustione interna (10,5 mc). La capacità delle batterie installate, pari a 55 kWh, consente un’autonomia stimata in circa 150 chilometri con un carico utile massimo di 900 kg. Con la seconda opzione relativa alle batterie, i clienti hanno la possibilità di adottare priorità diverse per quanto riguarda i parametri d’uso. La trazione elettrica dell’eSprinter eroga una potenza di 84 kW, identica a quella del motore diesel di base, e sviluppa una coppia fino a 300 Nm. Il nuovo eVito è particolarmente adatto al servizio di consegne in ambito urbano. Tuttavia, in virtù della sua autonomia e capacità di carico, si fa apprezzare anche dagli artigiani e dai tecnici addetti all’assistenza. La capacità delle batterie installate, pari a 41 kWh, assicura un’autonomia di circa 150 chilometri. Anche in condizioni sfavorevoli, i professionisti possono ancora disporre di un’autonomia di 100 chilometri. Il 100 per cento della carica è nuovamente disponibile dopo un tempo di ricarica di sei ore. La trazione elettrica a batterie eroga 84 kW di potenza e sviluppa una coppia fino a 300 Nm: l’ideale per l’uso urbano. Il van mid-size è disponibile con due diverse varianti di passo: la versione base presenta una lunghezza complessiva di 5.140 millimetri e un carico utile massimo pari a 1.073 chilogrammi, che lo pongono sullo stesso livello del Vito a propulsione convenzionale. La versione extra-long raggiunge, invece, una lunghezza complessiva di 5.370 millimetri. Il nuovo eVito


IN PRIMO PIANO Tourer è specifico per il trasporto passeggeri e si dimostra particolarmente adatto come shuttle, grande taxi o veicolo per servizi di ride sharing. EVito Tourer riprende il look del Vito con motore a combustione, ma sotto il frontale si nasconde la catena cinematica elettrica (eATS) che aziona le ruote anteriori con una potenza di picco di 150 kW. L’energia viene accumulata in una batteria agli ioni di litio nel sottoscocca del veicolo. La batteria ha una capacità utilizzabile di 90 kWh che consente un’autonomia di 421 chilometri. La EQV si presenta con due lunghezze - 5,14 metri e 5,37 metri - una larghezza di 2,25 metri, un’altezza di 1,90 metri e due dimensioni per il passo: 3,20 metri per la versione long e 3,43 metri per la versione extralong. Completano il quadro 3.500 chili di peso totale e fino a 8 posti. Un veicolo perfetto dunque per le attività business aziendali, il trasferimento dei dipendenti e degli ospiti, per gli Ncc, i taxi e le navette, senza dimenticare, oltre ai clienti professionali, anche i privati con il loro tempo libero. Un utilizzo quindi intensivo, che può prevedere anche un addebito di chilometri importante, a differenza di quanto succede con eVito e e-Sprinter che sono destinati a un utilizzo prevalente urbano. EQV dispone di una batteria da 90 kWh che consente di percorrere fino a 343 km. MAN propone sul mercato l’eTGE, primo van elettrico di serie del Leone con un’autonomia di circa 160 chilometri e un carico utile da 1 a 1,75 t. Ideale per gestire la logistica dell’ultimo miglio, eTGE è frutto di un avanzato progetto tecnologico e di sistemi di gestione intelligente della carica energetica che consentono a tutti i professionisti di avere a portata di mano un furgone in grado di svolgere egregiamente il proprio lavoro con il vantaggio di farlo senza emettere nulla di dannoso nell’atmosfera e con evidenti e sostanziali risparmi economici. La produzione dell’eTGE è localizzata nello stabilimento polacco di Wrzesnia e, attualmente, è disponibile in versione furgone passo standard tetto alto. Ha un volume di carico di quasi 11 mc e, a seconda dell’omologazione (come veicolo da 3,5 o da 4,25 tonnellate), un carico utile massimo di 1,75 tonnellate. La trazione anteriore elettrica del MAN eTGE prevede un motore elettrico trifase con potenza massima di 100 kW/136 cv e coppia di 290 Nm istantanea e utilizzabile a tutte le velocità. Per accumulare l’energia, vengono utilizzate 264 celle agli ioni di litio a 3,7 V. Il peso della batteria è di 344 kg, l’energia nominale è pari a 35,8 kWh e la capacità a 111 Ah. Ford presenta E-Transit, la versione completamente elettrica del veicolo commerciale più venduto al mondo, dotata di tecnologia e connettività di livello

In alto, il MAN eTGE, primo van elettrico di serie del Leone con autonomia di circa 160 km. Sopra, il Ford Transit PHEV, configurazione ibrida del campione dei van dell’Ovale Blu.

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superiore e caratterizzata dalla robustezza, versatilità e affidabilità di sempre. L’Ovale Blu costruirà ETransit, per i clienti europei, presso lo stabilimento Ford Otosan Kocaeli in Turchia, insieme al pluripremiato Transit Custom Plug-In Hybrid. Per i clienti nordamericani, il veicolo sarà prodotto presso lo stabilimento Kansas City Assembly a Claycomo, nel Missouri. La versione elettrica del popolarissimo large van avvierà la consegne europee all’inizio del 2022 e rientra nell’investimento globale dell’Ovale Blu di oltre 11,5 miliardi di dollari per l’elettrificazione fino al 2022. Con una batteria da 67 kWh, E-Transit offre un’autonomia di guida stimata fino a 350 km, con la capacità aggiuntiva necessaria per tenere conto delle variazioni del carico e delle condizioni meteo. Le modalità di guida di ETransit sono pensate per ottimizzare le caratteristiche del motore elettrico. Su E-Transit è disponibile, come opzione, il sistema Pro Power Onboard, che trasforma il veicolo in una sorta di sorgente elettrica mobile in grado di fornire una potenza fino a 2,3


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kW per alimentare facilmente strumenti e attrezzature esterne. Questa è una novità assoluta per il mercato dei veicoli commerciali in Europa. La batteria è posizionata sotto il pianale ed è progettata per offrire un volume di carico senza compromessi fino a 15,1 metri cubi, lo stesso di un Transit diesel a trazione posteriore. E-Transit offre ai clienti europei portate fino a 1.616 kg per i van e fino a 1.967 kg per gli chassis. Con una potenza massima di 198 kW (269 cv) e 430 Nm di coppia, il motore elettrico offre prestazioni al vertice della categoria. La scelta della trazione posteriore, inoltre, garantisce elevata motricità soprattutto a pieno carico. In Europa, il ventaglio di scelta di E-Transit prevede fino a 25 configurazioni differenti, che comprendono diverse carrozzerie furgone, furgone doppia cabina e chassis, diverse lunghezze e altezze del tetto e una completa gamma di classi di portata fino a 4,25 tonnellate. Ford è pronta a guidare l’era dell’elettrificazione iniziata con i suoi pluripremiati Transit Custom Plug-In Hybrid ed EcoBlue Hybrid, eletti “Interna-

Citroën è all’avanguardia nella proposta di soluzioni elettriche per i suoi van. Un esempio è l’ë-Jumpy, eletto “International Van of the Year 2021”.

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tional Van of the Year 2020”. Transit Custom PlugIn Hybrid ed EcoBlue Hybrid da una tonnellata, sono fratelli del Transit EcoBlue Hybrid da due tonnellate. Combinando capacità di guida a emissioni zero e assenza di ansia da ricarica, Transit Custom Plug-In Hybrid ha un’autonomia in elettrico fino a 56 km (ciclo misto). Caratterizzato da un’architettura ibrida tecnologicamente avanzata, il van ha una trazione esclusivamente elettrica, con un motore da 92.9 kW alimentato da un pacco batteria agli ioni di litio da 13.6 kWh. Il pluripremiato motore 1.0 EcoBoost funge da “range extender” per un’autonomia totale superiore a 500 km. Transit EcoBlue Hybrid è stato ottimizzato per migliorare l’efficienza nei consumi impiegando uno starter-generator che sostituisce l’alternatore standard consentendo il recupero e lo stoccaggio di energia durante le decelerazioni del veicolo e la ricarica di un pacco batteria agli ioni-litio da 48 Volt, raffreddato ad aria. L’energia accumulata viene utilizzata per fornire assistenza alla coppia del motore, migliorando i consumi fino all’8 per cento nell’utilizzo del motore EcoBlue 2.0. Groupe PSA ha vinto l’”International Van of the Year 2021” grazie a Peugeot e-Expert, Citroën ëJumpy e Opel Vivaro-e, ovvero l’offerta a zero emissioni di categoria media che i tre costruttori riuniti sotto le insegne di PSA propongono sul mercato dei veicoli commerciali. Peugeot e-Expert conserva lo stile muscoloso, robusto e distintivo delle versioni termiche, integrato da diversi “segni” distintivi specifici, come il logo del Leone dicroico (cambia colore a seconda dell’angolo di visuale) posizionato anteriormente e posteriormente e lo sportello di ricarica posizionato sulla fiancata anteriore sinistra. Il selettore della modalità di guida consente di scegliere tra tre modalità: Eco (60 kW, 190 Nm), che massimizza l’autonomia; Normale (80 kW, 210 Nm), ottimale per l’uso quotidiano; Power (100 kW, 260 Nm), per massime prestazioni nel trasporto di carichi pesanti. Il van elettrico è disponibile nelle stesse versioni delle motorizzazioni termiche per soddisfare tutti gli impieghi: per i furgoni parliamo di 3 lunghezze (Compact 4,6 m, Standard 4,95 m e Long 5,30 m), per le soluzioni Cabina di configurazioni a 5 o 6 posti, con lunghezza Standard e Long e per il pianale cabinato per allestimenti di lunghezza standard. Il volume di carico utile arriva fino a 6,6 mc ed è esattamente lo stesso delle versioni termiche mentre il carico utile fino a 1.275 kg è specifico per la versione elettrica. A seconda delle esigenze, le capacità disponibili delle batterie agli ioni di litio sono di 50 kWh o 75 kWh. Le autonomie sono rispettivamente di 230 e 330 km. Nel segmen-


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IN PRIMO PIANO to large van troviamo e-Boxer, veicolo che offre ottime prestazioni, modularità interna, carico utile fino a 1.890 kg e volume di carico fino a 17 mc, ovvero gli elementi che sono stati alla base del successo delle versioni termiche del large van francese. Un modello disponibile in una grande varietà di carrozzerie e adatto anche alle trasformazioni, per soddisfare le esigenze di un’ampia varietà di clienti professionali. Il nuovo e-Partner è la versione 100 per cento elettrica del veicolo più compatto della gamma da lavoro del Leone. Tra i suoi punti di forza, un’autonomia fino a 275 km, 2 diverse lunghezze, un carico utile fino a 800 kg e un volume di carico fino a 4,4 mc, rigorosamente identico alla versione termica. E c’è anche il multispazio con vocazione da SUV e-Rifter. Citroën ë-Jumpy fornisce ai professionisti soluzioni pratiche alle nuove sfide della mobilità urbana ed extraurbana grazie ai livelli di autonomia che permettono di viaggiare in un comfort senza precedenti mantenendo tutti i vantaggi della versione termica. Disponibile, come il “cugino” Peugeot e-Expert nei due livelli di autonomia di 230 e 330 km, con batteria di 50 o 75kWh, ë-Jumpy con motore da 100 kW consente di raggiungere la velocità massima di 130 km/h. Il touch screen da 7" integra una serie di informazioni specifiche sul funzionamento elettrico del veicolo, come il flusso di energia, le statistiche sui consumi, la ricarica differita e il precondizionamento termico dell’abitacolo. Tre le lunghezze disponibili, altezza di 1,90 m, carico utile di 1.275 kg e fino a 6,6 mc di volumetria. Con ëJumpy viene proposta la panca 3 posti Moduwork. In ambito trasporto passeggeri Citroen propone l’avanzata soluzione dell’ë-SpaceTourer. Più in su nella gamma troviamo il nuovo ë-Jumper che affianca ë-Berlingo Van ed ë-Jumpy. Nuovo ë-Jumper riesce a coniugare tutte le qualità delle versioni termiche con i vantaggi del motore elettrico. Consente una grande libertà di utilizzo con un’autonomia fino a 340 km e la possibilità di ricaricare l’80 per cento della batteria in 45 minuti. I 2 livelli di autonomia a scelta rendono ë-Jumper una soluzione appetibile nella sua categoria: 200 km con batteria agli ioni di litio da 37 kWh, 340 km con batteria da 70 kWh. Il veicolo è dotato di un rapporto di trasmissione variabile che non solo facilita la guida, ma ottimizza anche l’efficienza del motore elettrico e quindi ne aumenta l’autonomia. La potenza del motore è di 96 kW/120 cv con 260 Nm di coppia. Disponibile in configurazione Furgone, Autotelaio Cabina Singola, Autotelaio Doppia Cabina e Pianalato, ë-Jumper viene declinato in 4 lunghezze da 4,963 a 6,363 m, 1 larghezza utile di 1,42

Vivaro-e e Combo-e (sopra) rappresentano il marchio Opel nella corsa verso la mobilità sostenibile. Il medio Vivaro-e è stato eletto “International Van of the Year 2021”.

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m tra il passaruota e 1,87 m tra le fiancate, 3 passi (3 m, 3,450 m e 4,035 m), 3 altezze (2,254 m, 2,524 m, 2,764 m). Il volume utile è identico a quello della versione termica (17 mc). Citroën ë-Berlingo Van sarà disponibile nelle concessionarie nel secondo semestre del 2021. In base al profilo di guida, la batteria agli ioni di litio permette di compiere viaggi o percorsi fino a 275 km. Per massimizzare l’autonomia, la catena di trazione di ë-Berlingo Van recupera l’energia in fase di frenata o durante le decelerazioni del veicolo. La batteria è posizionata sotto i sedili e il pianale di carico del veicolo. Il veicolo è mosso da un motore elettrico che gestisce la trazione in funzione della modalità di guida selezionata e delle condizioni di guida. La sua potenza di 100 kW/136 cv con 260 Nm di coppia gli permette di raggiungere una velocità massima di 130 km/h, con qualunque modalità di guida. Le diverse modalità di guida possono essere selezionate mediante un comando specifico sulla consolle. Citroën ë-Berlingo Van può ospitare due o tre persone


MDT PLAYERS 2021

a bordo e viene proposto in due misure: M e XL da 4,40 m e 4,75 m. È declinato in due famiglie: furgone disponibile nelle misure M e XL, e furgone con doppia cabina mobile disponibile nella misura XL. Con un’altezza di 1,84 m, il veicolo può accedere a tutti i luoghi di parcheggio. Il volume utile, invariato rispetto alla versione termica, arriva fino a 4,4 mc mentre il carico utile tocca gli 800 kg. Opel Vivaro-e inaugura l’offensiva elettrica della gamma veicoli commerciali del brand tedesco, che prevede anche le varianti "e" del compact van Combo e del large van Movano. Disponibile nelle consuete tre lunghezze e con molte varianti di carrozzeria, Vivaro-e, elettrico a batteria, consente ai professionisti di beneficiare di una mobilità a emissioni zero che, al pari dei “cugini” e-Expert ed ëJumpy, si traduce nelle due taglie di batteria agli ioni di litio da 75 kWh (330 km di autonomia) e 50 kWh (230 km). Progettato sulla piattaforma EMP2 di Groupe PSA, Opel Vivaro-e offre una gamma eccezionalmente ampia di sistemi di assi-

In alto, il Peugeot e-Expert, eletto “International Van of the Year 2021”, offerta di punta nella categoria dei medi. Per il comparto dei large van, Volkswagen Veicoli Commerciali propone l’innovativo e-Crafter (sopra).

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stenza alla guida. Le piccole imprese e i professionisti che desiderano un veicolo a emissioni zero per le consegne urbane possono rivolgersi al nuovo Opel Combo-e. Il van compatto interamente elettrico della Casa automobilistica tedesca offre posti a sedere per un massimo di quattro passeggeri più conducente nella versione Doppia Cabina. A seconda dello stile di guida e delle condizioni prevalenti, il nuovo Combo-e può percorrere fino a 275 chilometri con una sola ricarica della sua batteria agli ioni di litio da 50 kWh. I clienti possono ricaricare la batteria all’80 per cento in circa 30 minuti presso le stazioni di ricarica pubbliche. Combo-e, lungo 4,40 metri, con un passo di 2.785 mm e in grado di trasportare oggetti fino a 3.090 mm di lunghezza, offre un carico utile fino a 800 kg e volumi di carico da 3,3 a 3,8 mc. Ha anche una capacità di traino di 750 kg, leader nel suo segmento. La variante XL, lunga 4,75 m, ha un passo di 2.975 mm e un volume di carico fino a 4,4 mc in grado di accogliere oggetti fino a 3.440 mm di lunghezza. Grazie a 100 kW/136 cv e 260 Nm di coppia del sistema di propulsione elettrica, Opel Combo-e è perfetto non solo per ambienti urbani, ma anche per i tragitti fuori città. La batteria con 216 celle e 18 moduli è alloggiata sotto il pavimento tra l’asse anteriore e posteriore, in modo da non compromettere l’utilizzo della zona di carico o dell’abitacolo. Anche Movano-e arriverà nel 2021. Questo significa che l’intera gamma di veicoli commerciali leggeri di Opel sarà elettrica entro la fine di quest’anno. Opel offrirà una versione elettrificata di ogni autovettura e veicolo commerciale leggero entro il 2024. Volkswagen risponde alle sfide del mercato degli elettrici con il versatile e-Crafter, large van zero emission concepito per offrire fino a 1,72 tonnellate di portata utile. Il modello con potenza di 100 kW/136 cv e coppia massima di 290 Nm va ad ampliare la gamma dell’ammiraglia tedesca e con il suo debutto in versione furgone tetto alto ha segnato l’avvio dell’offensiva Volkswagen Veicoli Commerciali sul fronte della mobilità elettrica: il costruttore tedesco arricchirà infatti sempre più il suo portfolio di modelli con versioni parzialmente e completamente ad alimentazione elettrica. Con un’autonomia massima di 173 km e una velocità massima di 90 km/h, e-Crafter soddisfa le reali esigenze dell’impiego quotidiano di un furgone all’interno di un’area urbana. Come tutti i Crafter, il telaio del nuovo modello viene prodotto nello stabilimento di Września (Polonia). L’assemblaggio finale dei componenti elettrici viene invece effettuato nello stabilimento principale di Volkswagen Veicoli Commerciali ad Hannover. La batteria agli ioni di litio è al-


IN PRIMO PIANO loggiata nel sottoscocca a fronte di un minimo ingombro. Conseguentemente, è possibile sfruttare appieno la capacità di carico del furgone a tetto alto (altezza totale di 2.590 mm), pari a 10,7 mc. Lo stesso vale per altre importanti misure, quali la larghezza (2.040 mm) e l’altezza di carico (1.861 mm). La lunghezza del veicolo è pari a 5.986 mm e il passo misura 3.640 mm. La classe di peso varia da 3,5 a 4,25 t. Piaggio è un costruttore ampiamente riconosciuto come precursore della mobilità elettrica. I tecnici di Pontedera stanno già lavorando alla versione elettrica del nuovo Porter appena presentato. Porter NP6 è il primo city truck ufficiale sul mercato dei veicoli commerciali. Un autentico “camion di città” che unisce in una mirabile fusione ingegneristica e costruttiva le dimensioni compatte di tradizione Piaggio con la portata straordinaria. La nuova gamma abbandona la versione alimentata soltanto a benzina e propone due motorizzazioni, denominate CombiFuel, totalmente ecologiche: un quattro cilindri in linea di 1.5 litri, Euro 6, con alimentazione combinata benzina/GPL o benzina/metano. Le unità CombiFuel sono inoltre disponibili in due differenti versioni, a seconda dell’autonomia garantita dall’impianto a GPL o a metano: Short Range, dedicata a

Sotto, il nuovo Piaggio Porter NP6 che presto proporrà sul mercato anche una versione elettrica. In basso, la gamma e-NV200, parte della roadmap strategica Nissan Intelligent Mobility.

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un uso prevalentemente urbano, e Long Range, capace di una maggiore autonomia e anche di una portata superiore. Un motore di cilindrata contenuta con costi di esercizio ridotti, ma capace di notevoli prestazioni: la potenza massima cresce infatti del 30 per cento ed è pari a 78 kW a 6.000 giri/min, mentre la coppia massima è di 136 Nm a 4.500 giri/min (+27 per cento rispetto alla precedente unità MultiTech). Porter NP6 ha un’impronta a terra di soli 6,9 mq, per una capacità di carico di ben 200 kg per ogni mq occupato. Rispetto al precedente Porter la portata utile cresce di quasi il 30 per cento, con la portata a telaio che può raggiungere i 1.275 kg nella versione con ponte posteriore a ruote singole e i 1.610 kg nella versione con ruote gemellate, con una massa a terra che non supera i 2.800 kg. La possibilità di combinare versioni a passo corto (L1) o a passo lungo (L2), con ponte posteriore a ruote singole (SW) o a ruote gemellate (TW), e la disponibilità di due versioni pronte all’uso, con pianale fisso o pianale ribaltabile, rende la gamma Porter NP6 estremamente completa. Nissan è un brand largamente conosciuto e apprezzato anche nel settore dei van elettrici grazie all’eNV200, versione full electric del popolare NV200. Dotato di una nuova batteria da 40 kWh, e-NV200 offre il 60 per cento di autonomia in più (percorrenza fino a 200 km nel ciclo combinato e fino a oltre 300 km nel ciclo urbano), garantendo la stessa volumetria di 4,2 mc. Sia in versione Van che trasporto persone, il commerciale elettrico giapponese si conferma una scelta ideale per corrieri, professionisti e servizi di noleggio e di trasporto, coniugando le migliori funzionalità del van NV200 e la tecnologia 100 per cento elettrica della berlina Nissan Leaf. Insieme a Leaf, e-NV200 è parte della roadmap strategica Nissan Intelligent Mobility che ridefinisce il modo in cui i veicoli sono guidati, alimentati e connessi con la società. Nel 2020, Nissan ha inoltre lanciato sul mercato la versione e-NV200 XL Voltia, nuovo van elettrico ancora più capiente. Destinato alle consegne in città, il commerciale e-NV200 XL Voltia va a diversificare ulteriormente la gamma e-NV200 offrendo una carrozzeria compatta e una notevole capacità di carico. Con i suoi 8 mc, la nuova versione aumenta il carico utile standard di eNV200 del 90 per cento. Questo permette di ridurre il numero dei viaggi per effettuare le consegne e quindi di poter contare sulla massima efficienza operativa e un risparmio di tempo considerevole. Il nuovo modello è dotato di batteria da 40 kWh ad alta capacità e di un caricatore CHAdeMO a bordo per effettuare ricariche rapide in corrente continua.


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Renault si è confermata nel 2020 leader sul mercato italiano dei veicoli elettrici e ibridi plug-in. In alto, la versione zero emission dell’ammiraglia Master e, a sinistra, il Kangoo Z.E., leader delle fur-gonette elettriche in Europa.

Renault si è confermata nel 2020 leader sul mercato italiano dei veicoli elettrici e ibridi plug-in, risultato in crescita del 187 per cento nel complessivo auto + veicoli commerciali. La Losanga ha registrato un totale di circa 7mila immatricolazioni e una quota del 20,7 per cento. Nel settore dei veicoli commerciali elettrici, Kangoo Z.E. è stato il veicolo più venduto, con 257 immatricolazioni e una penetrazione del 22,7 per cento. L’offerta elettrica Renault per la clientela professionale si completa con Twizy Cargo, ZOE Van e Master Z.E.. In tutto, la gamma E-Tech di Renault comprende oggi 8 modelli tra elettrici puri, full hybrid e plug-in hybrid. Nell’ambito della recente presentazione delle importanti novità della gamma commerciali del costruttore francese i riflettori sono stati puntati anche sul nuovo Kangoo Van E-Tech Electric che raccoglierà a fine 2021 l’eredità del bestseller Kangoo Z.E., leader delle furgonette elettriche in Europa, proponendo un’autonomia di ben 265 km e una batteria da 44 kWh. Renault non è tuttavia solo pioniere dei veicoli commerciali elettrici dal 2011, ma anche dei veicoli a idrogeno dal XXXIII

2014. La Casa francese presenterà infatti il nuovo Master Idrogeno entro la fine dell’anno e in partnership con Plug Power intende conquistare il 30 per cento del mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri a idrogeno entro il 2030 grazie all’implementazione di soluzioni di ricarica per le flotte di veicoli elettrici o ibridi plug-in. Prodotto nell’impianto di Maubeuge, Kangoo Van E-Tech Electric è dotato di motorizzazione 100 per cento elettrica da 75 kW con coppia massima di 245 Nm. Vanta ben 6 modalità di guida ed è disponibile in due versioni (standard e lunga). L’attuale nuova generazione di Kangoo Z.E. con batteria Z.E. da 33 kWh propone un’autonomia di ben 270 km contro i 170 km della precedente versione: 100 km in più che ampliano ulteriormente le possibilità di impiego del van francese, ormai chiaramente adatto non solo alle mission di trasporto in ambito urbano ma anche a quelle extraurbane. Le lunghezze disponibili sono due - 4,28 e 4,66 metri le configurazioni di posti comprendono le soluzioni a 2 o 5 posti e le carrozzerie sono tre. Il volume di carico va da 3 a 4,6 metri cubi (estensibile a 6 mc con la nuova versione offerta all’interno della gamma Maxi Z.E.) e il carico utile arriva a 650 kg. Una delle caratteristiche vincenti della proposta Kangoo Z.E. è la possibilità di essere allestito in svariati modi a seconda delle mission operative di destinazione: veicolo refrigerato, ambulanza, pick-up, cassonato, raccolta rifiuti e manutenzione stradale, ecc.. Numerosi sono anche i punti di forza del Master Z.E., furgone elettrico disponibile anche in configurazione pianale cabinato: batteria agli ioni di litio di nuova generazione, motore ad alta efficienza energetica da 57 kW/76 cv, autonomia di circa 200 km e tempi di ricarica adeguati alle esigenze degli operatori professionali. Senza contare che Master Z.E. propone tutte le soluzioni su misura di Renault Pro+, brand leader europeo dei furgoni e delle furgonette che assicura un servizio completo di vendita e post-vendita. La batteria di nuova generazione agli ioni di litio “Z.E. 33” da 33 kWh è dotata di una gestione elettronica ottimizzata. La ricarica avviene dalla presa posizionata al lato destro sul montante B, vicino all’apertura della porta anteriore destra. Il motore elettrico R75 a elevata efficienza energetica, ereditato dalla Zoe e comprovato su Kangoo Z.E., consente una velocità massima di 100 km/h, più che adatta per un utilizzo anche in area extraurbana. Master Z.E. prende vita nel sito francese di Batilly. La gamma propone 6 versioni derivanti dalla combinazione di 3 lunghezze e 2 altezze. Le 4 versioni Furgone hanno un volume utile tra 8 e 13 mc e un carico utile da 1 a 1,1 t.


IN PRIMO PIANO

BUS ELETTRICI

Il futuro bussa alla porta

A

nche il settore autobus è in forte tensione per far fronte alle sfide della mobilità del futuro, in particolare di quella di ambito urbano e interurbano, sempre più concentrata sulla sostenibilità e l’efficienza di un sistema trasporto passeggeri progressivamente più integrato. Non solo veicoli, dunque, ma anche servizi e avanzate strategie di implementazione dell’offerta di trasporto. Costruttori e operatori si stanno muovendo su più fronti per venire incontro alle esigenze del pubblico e soddisfarne le richieste di mobilità nel modo più flessibile, economico ed ecologico possibile. In questo servizio passiamo in rassegna i modelli a propulsione alternativa elettrica e ibrida attualmente proposti sul mercato. È questa tipologia di mezzi che, nello specifico settore di impiego del trasporto urbano, sta manifestando le più innovative potenzialità tecnologiche. Iveco Bus propone diverse soluzioni a trazione alternativa, a cominciare dal poliedrico Crealis, evoluzione dell’Urbanway che trova impiego nel BRT (Bus Rapid Transit), ovvero le linee autobus dedicate a scorrimento veloce, ma anche come filobus electric a zero emissioni. La gamma Crealis è disponibile con lunghezze da 12 fino a 18 metri e quattro motorizzazioni, di cui una full hybrid. Iveco Bus propone anche Crealis In-Motion-Charging, un fi-

Iveco è protagonista anche nel mondo bus del percorso di transizione verso la nuova mobilità sostenibile. Il trasporto passeggeri è particolarmente sensibile ai temi legati alle soluzioni zero emission.

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lobus con batterie di trazione che si ricaricano mediante le linee elettriche aeree. Il motore termico è stato eliminato dando origine a un veicolo a zero emissioni che può circolare ovunque in città, anche nelle zone sprovviste di linee aeree. Crealis è un autobus urbano dalla linea estetica originale e moderna. L’area passeggeri si caratterizza per una luminosità elevata, rafforzata ancor più dall’inserimento delle vetrature in parte bassa mentre l’illuminazione interna a LED crea un’atmosfera rilassante e contribuisce al risparmio energetico, grazie alla sua durata di vita estesa e al basso consumo. Altro punto di forza del costruttore è l’E-Way, vero e proprio alfiere dell’elettromobilità. Iveco Bus, tramite il suo brand Heuliez, propone un autobus elettrico progettato per adeguarsi a ogni esigenza. EWay di Heuliez è disponibile in 3 diverse lunghezze (9,5 m, 12 m e 18 m) e con varie soluzioni di ricarica, dalla carica notturna lenta a quella rapida con pantografo. La flessibilità raggiunge i massimi livelli con la selezione del numero di batterie, che si traduce nella possibilità di adattare il veicolo esattamente ai requisiti di autonomia del cliente, senza dover trasportare peso extra e quindi compromettere la capacità di trasporto passeggeri. Disponibile nelle versioni standard e articolata, E-Way presenta caratteristiche costruttive uniche che lo collocano ai vertici


à t t i c e l o m a i v o u m #

UNA BELLA STORIA IT TA ALIANA DAL 1919

industriaitalianaautobus.com


IN PRIMO PIANO della categoria in termini di qualità e affidabilità. La struttura del veicolo è in acciaio inox mentre la trazione è affidata a un motore elettrico posizionato centralmente e collegato direttamente al ponte posteriore. L’architettura di E-Way offre indubbi vantaggi tecnologici per un veicolo urbano a batterie: essa risulta la soluzione più affidabile ed economica per il cliente e per i passeggeri poiché evita i problemi derivanti da una maggiore sollecitazione ed esposizione agli urti che si possono avere con altre soluzioni tecniche come ad esempio quella che prevede motori elettrici installati sulle ruote e allo stesso tempo è garanzia di maggiore comfort interno in quanto produce un livello di vibrazioni inferiore. Con E-Way la sicurezza è di serie grazie a EBS con ABS e ASR, i sistemi elettronici che assicurano la stabilità del veicolo in qualsiasi condizione, anche nelle situazioni di guida più critiche. Per l’illuminazione anteriore si può optare per i proiettori Full LED per una visibilità a tutto campo dell’autista. E sempre in tema di ibridi, Iveco Bus propone due modelli da 12 e 18 metri anche all’interno della famiglia Urbanway. Il modello da 12 m è equipaggiato con supercapacitori mentre quello da 18 m può essere dotato sia di supercapacitori sia di batterie. L’ibrido seriale Urbanway garantisce un’accelerazione progressiva e confortevole. In prossimità delle fermate con velocità inferiore ai 20 km/h il motore diesel si spegne automaticamente passando in modalità Full Electric (modalità Arrive & Go). Mercedes-Benz ha nel Citaro elettrico un affermato testimonial dell’impegno costante che il costruttore

Mercedes-Benz ha nel Citaro elettrico un affermato testimonial dell’impegno costante che il costruttore tedesco riserva alla mobilità alternativa. Tutte le varianti del modello elettrico si basano sul bestseller Citaro, che nel 2012 è stato il primo autobus urbano al mondo a rispettare la classe di emissioni Euro VI.

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tedesco riserva alla mobilità alternativa. Tutte le varianti del Citaro elettrico si basano sul bestseller Citaro, che nel 2012 è stato il primo autobus urbano al mondo a rispettare la classe di emissioni Euro VI, quella attualmente più severa. Senza dimenticare che è completamente non inquinante la variante Citaro hybrid, con un consumo di carburante ulteriormente ridotto. Se il Citaro NGT a metano con il biogas arriva quasi a un bilancio neutrale di CO2, il Citaro a trazione completamente elettrica compie il passo successivo, dalle basse emissioni alle emissioni zero locali. L’eCitaro rappresenta dunque una valida opportunità per le aziende italiane del TPL. Il sistema di trazione full electric si basa su un asse a portale elettrico con motori elettrici sui mozzi ruota. La potenza di picco dei motori si attesta su 2 x 125 kW, la coppia equivale a 2 x 485 Nm ed è pienamente disponibile fin dalla partenza, com’è insito nel sistema, assicurando così una dinamica di marcia adeguata anche con l’autobus affollato di passeggeri. L’alimentazione di tensione è affidata alle batterie agli ioni di litio con una capacità complessiva massima di circa 243 kWh, suddivise in un massimo di dieci moduli da 25 kWh ciascuno. A tutto ciò si possono aggiungere, su richiesta del cliente, altri due o quattro moduli di batterie da collocare sul tetto. Anche la tecnica di ricarica è flessibile e prevede l’utilizzo alternativo del pantografo. Con dotazione completa di batterie Citaro elettrico raggiunge un’autonomia di circa 150 chilometri. In questo modo si possono servire reti parziali con il carico di lavoro giornaliero


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di un autobus urbano senza necessità di ricariche intermedie. Per EvoBus elettromobilità significa ripensare la mobilità urbana con gli autobus. Il Citaro a trazione completamente elettrica fa parte del sistema complessivo eMobility predisposto da Daimler Buses: in pratica, prima della fase di acquisto è previsto il competente servizio di consulenza eMobility Consulting, con gli esperti che analizzano ogni linea, valutano i settori di impiego e li collegano tra loro. Un programma di simulazione calcola quindi il fabbisogno energetico. Come risultato vengono forniti consigli e calcoli precisi sia in merito alle infrastrutture di ricarica che al consumo energetico, alla potenza di allaccio dell’alimentazione elettrica del deposito e alla gestione delle ricariche. Con l’elettromobilità cambiano anche i servizi di assistenza, manutenzione e riparazione. Per questo l’eMobility Service del marchio di servizi OMNIplus offre concept di assistenza su misura: si parte dalla classica assistenza presso l’officina del cliente, proseguendo per i servizi di officina forniti in abbinamento ai contratti di assistenza in centri di competenza della fabbrica, per poi arrivare al BusDepot Management; in quest’ultimo caso, i collaboratori di OMNIplus si occupano di eseguire determinati interventi, fino all’assistenza completa dei veicoli direttamente presso l’officina del cliente. Il 2020 ha visto l’estensione dell’offerta sul prodotto elettrico Citaro sia per il 18 metri che per le macchine più corte. MAN ha di recente ampliato la gamma Lion’s City E con la versione articolato da 18 metri del suo urbano elettrico. Grazie a una notevole autonomia e a una considerevole capacità passeggeri, il Lion’s City 18 E è il candidato perfetto per coprire le linee urbane molto frequentate. In aprile è ufficialmente

MAN ha di recente ampliato la gamma Lion’s City E con la versione articolato da 18 metri del suo popolare urbano elettrico. Grazie ad autonomia e capacità passeggeri considerevoli, il 18 E è perfetto per le linee molto frequentate.

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iniziata la produzione in serie del Lion’s City 18 E nello stabilimento MAN di Starachowice, in Polonia, mentre la produzione in serie del fratello Lion’s City 12 E è iniziata lo scorso ottobre. Sull’autobus elettrico circa il 30-40 per cento della scocca è diverso da quello della sua versione convenzionale. Poi c’è la trasmissione elettrica, le batterie e altri componenti ad alta tensione. Nell’ambito del processo di preparazione della produzione a Starachowice, è stato necessario acquistare nuovi sistemi o aggiornare quelli esistenti, riprogettare i processi e programmare per circa 3.500 dipendenti una formazione approfondita e specifica. Con una lunghezza di 18 metri, l’autobus urbano articolato elettrico può ospitare a bordo fino a 120 passeggeri. Il design ottimizzato dell’autotelaio dell’elettrico garantisce inoltre una dinamica di marcia ottimale per viaggiare in modo piacevole e tranquillo, potendo contare su una autonomia di 200 km che può arrivare fino a 270 km in condizione favorevole d’utilizzo. Due motori elettrici centrali sul secondo e terzo asse conferiscono all’autobus la potenza necessaria per muoversi nel traffico cittadino. A differenza dei motori elettrici posizionati nei mozzi delle ruote, i modelli MAN si caratterizzano per una maggiore accessibilità ai propulsori, rendendo le manutenzioni molto più agevoli e veloci. I due assi motore sono sincronizzati elettronicamente e contribuiscono anche a migliorare la maneggevolezza del bus articolato poiché aumentano la stabilità di guida e anche il livello di sicurezza. Inoltre, il bus articolato viene fornito con un sistema di controllo anti-jackknifing e un sistema di controllo dell’angolo di curvatura, che ne migliorano ulteriormente la stabilità e la sicurezza di guida. In questo modo è possibile prevenire in anticipo situazioni critiche in quanto la coppia motrice


IN PRIMO PIANO può essere distribuita selettivamente sui due assi motore in linea con la situazione specifica della strada. Inoltre, i due assi motore aumentano l’energia massima recuperata in frenata. La trasmissione completamente elettrica ha una potenza da 320 kW a un massimo di 480 kW. L’energia proviene dalle batterie modulari con 640 kWh di capacità. Le batterie hanno un sistema di gestione della temperatura intelligente. Questo sistema garantisce che siano sempre efficienti, indipendentemente delle temperature. Il veicolo è equipaggiato con otto pacchi batteria, tutti i componenti ad alto voltaggio sono posizionati sul tetto in un’area che risulta sicura in caso di collisione e di facile accesso in caso di manutenzione. Questa soluzione, e l’assenza di tunnel motore, garantiscono maggior spazio interno, che è stato utilizzato per aggiungere quattro ulteriori sedili. Con una potenza di carica media di 100 kW e una potenza massima di 150 kW, il bus articolato può essere ricaricato completamente in meno di quattro ore. Il compito di fare da apripista alla strategia MAN di elettrificazione del trasporto passeggeri europeo è stato assunto dal Lion’s City E che giorno dopo giorno mostra di cosa è capace e attira l’attenzione di un numero crescente di operatori del trasporto pubblico, conducenti ed esperti del settore. Senza contare la disponibilità nella gamma del Leone del Lion’s City 12C EfficientHybrid, urbani di 12 metri con due doppie porte, motore MAN D1556 da 9 litri per 330 cv di potenza e cambio automatico ZF Ecolife 2 a sei rapporti. Il modulo MAN EfficientHybrid è costituito da un motore elettrico posizionato tra motore diesel e cambio. Il motore elettrico è in pratica un generatore di avvio dell’albero motore che, con il condensatore UltraCap posizionato sul tetto e il sistema di gestione intelligente dell’energia, garantisce un sostanziale incremento dell’efficienza energetica del veicolo, con una riduzione del consumo di carburante, delle emissioni nocive e del rumore. A ogni frenata, il generatore di avvio dell’albero motore trasforma immediatamente in energia elettrica l’energia di recupero ottenuta, mentre la funzione start&stop spegne automaticamente il motore diesel alle fermate e ai semafori consentendo così anche ai passeggeri di apprezzare la tecnologia ibrida. Scania punta a essere tra i leader nella mobilità sostenibile. E lo fa ponendo molta attenzione ai dettagli al fine di sviluppare gli autobus, i pullman e i servizi necessari per rendere la mobilità sostenibile una realtà, in ogni parte del mondo. I tecnici del Grifone riflettono sul fatto che l’urbanizzazione porta con sé un aumento delle esigenze di trasporto che interessa le aree metropolitane. Questa situazio-

A destra, lo Scania Citywide LF BEV 4x2 con pianale ribassato, dotato di motore elettrico di 300 kW. Sotto, l’ie bus di Irizar, proposta elettrica della Casa spagnola che si affianca a quella ibrida.

ne pone molte sfide in termini di congestione del traffico, ma anche di emissioni e di inquinamento, che incidono sia sulle persone sia sull’ambiente. Privilegiare i viaggi collettivi per ridurre il numero di veicoli può essere di grande aiuto, ma questo richiede un sistema di trasporti pubblici che inviti all’utilizzo. Secondo Scania, “per ridurre ulteriormente le emissioni, tale sistema deve essere composto da veicoli che siano efficienti dal punto energetico ed elettrici o a carburanti rinnovabili, a seconda dell’attività che svolgono e delle condizioni del luogo. Scania offre autobus e servizi in cui la sostenibilità va di pari passo con l’economia operativa: questo è un requisito essenziale per la diffusione su larga scala dei trasporti sostenibili”. Il costruttore svedese offre una gamma ricca per il trasporto urbano, con molteplici opzioni per personalizzare le configurazioni. Ugualmente importante l’ampia proposta di servizi. Questa flessibilità consente a Scania di garantire la soluzioni su misura per le sfide e le esigenze di ogni singolo operatore. Il Citywide LF con pianale ribassato è dotato di un motore elettrico di 300 kW con coppia di 2.100 Nm. La capacità della batteria ad alta XXXVIII


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tensione è pari a 254 kW o 330 kW, rispettivamente con 8 o 10 gruppi batteria. Dotato di un cambio a 2 velocità, l’urbano svedese prevede tra le opzioni di ricarica anche l’utilizzo di pantografo invertito fino a 300 kW. Citywide LE con accesso ribassato è un ibrido elettrico equipaggiato con motore termico da 9 litri che eroga una potenza massima di 235 kW/320 cv e una coppia di 1.600 Nm e motore elettrico da 130 kW e 1.030 Nm. Il cambio è a 12 velocità con Scania Opticruise. Stessa configurazione per la versione ibrida elettrica di Interlink che prevede un cambio a 12 velocità con macchina elettrica integrata. Irizar è caratterizzata da una proposta articolata in modelli ibridi (i4 e i3) e modelli elettrici (ie bus, ie bus 18 metri e ie tram). Irizar i4 ibrido, disponibile nelle versioni da 10,7 m fino a 13 m a 2 assi e 15 m a 3 assi, è un pullman per aree periferiche e suburbane a breve percorrenza e per il trasporto scolastico. La tecnologia ibrida creata da Irizar è la tecnologia ibrida parallela. Combina un motore a propulsione diesel o biodiesel di ultima generazione (HVO) con un motore elettrico che agisce da propulsore o generatore di elettricità e che, in funzione, può agire singolarmente o congiuntamente, ottenendo così ottimi livelli di resa ed efficienza. Nella versione a due assi fino a 13 metri, il motore è un Cummins da 6.7 litri da 300 cv di potenza e coppia

Solaris è un protagonista di assoluto rilievo nel panorama europeo dell’elettromobilità. In alto, l’Urbino 100 per cento elettrico. Sopra, la gamma Citea dell’olandese VDL Bus & Coach.

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da 1.200 Nm, che rispetta la normativa Euro 6 Step D. La versione ibrida è il modello Eaton, composto da una scatola del cambio robotizzata a 6 velocità Eaton-Fuller e da un inverter e motore elettrico Edrive (44/65KW) refrigerati ad acqua e batterie agli ioni di litio. Nella versione a 3 assi e 15 m di lunghezza, il motore è un Cummins da 8,9 litri con potenza di 370 cv e coppia di 1.600 Nm. Irizar i4 ibrido classe II per linee a corta e media percorrenza è proposto nelle versioni H, M e L e pavimento alto con bagagliaio. Irizar i3 ibrido è un suburbano low entry destinato alle brevi distanze e in grado di offrire una modularità che consente di regolare la capacità dei passeggeri alle necessità del cliente. È disponibile nelle versioni da 10,7, 12,2 o 12,75 m a 2 assi e 15 metri a 3 assi. Anche in questo caso, la tecnologia ibrida creata da Irizar è la tecnologia ibrida parallela. Nella versione a due assi fino a 13 metri, il motore è sempre un Cummins da 6.7 litri da 300 cv di potenza e coppia di 1.200 Nm. La versione ibrida è il modello Eaton. Nella versione a 3 assi e 15 m di lunghezza il motore è ancora Cummins da 8,9 litri con potenza di 370 cv e coppia di 1.600 Nm. Creato e prodotto con tecnologia propria del marchio spagnolo, con un’attenzione particolare al ciclo di durata del mezzo, Irizar ie bus è frutto della scommessa strategica del Gruppo sull’innovazione. Il veicolo, di 12 metri, 100 per cento elettrico, è progettato per offrire i maggiori livelli possibili di efficienza energetica, minor consumo e autonomia del veicolo, oltre a un’ottima gestione del fine vita dello stesso. Salendo di livello, l’articolato ie bus 18 metri rappresenta una nuova soluzione di mobilità urbana per il transito di un maggior numero di persone. È un veicolo che integra i principali componenti e sistemi con tecnologia del Gruppo Irizar nonché i sistemi di sicurezza attiva più avanzati sul mercato. Rappresenta una valida alternativa al tram per quanto riguarda flessibilità, capacità operativa e costi. L’ie tram è un autobus articolato da 18 metri con caratteristiche estetiche tipiche del tram. La combinazione della notevole capacità, la facilità d’accesso e la circolazione interna tipiche di un tram e la flessibilità di un autobus urbano, insieme alla condizione di emissioni zero, definiscono il Dna di questo veicolo. Il design ha origine da un linguaggio estetico minimalista, privo di fronzoli e in cui tutte le caratteristiche rispondono ad aspetti funzionali concreti che consentono di creare un’identità e un’immagine facilmente riconoscibile dagli utenti. Una delle caratteristiche più rilevanti del design dell’ie tram è l’arco perimetrale cromato che circonda il veicolo e che inquadra la grande superficie vetrata laterale che diventa una tela in grado di riflettere


IN PRIMO PIANO

l’ambiente in cui circola il veicolo. Con configurazione da 3 a 5 porte, ie tram è in grado di trasportare fino a 140 passeggeri. Solaris è un solido punto di riferimento europeo per l’elettromobilità. Il costruttore polacco propone una gamma articolata di modelli in grado di soddisfare tutte le esigenze del moderno trasporto passeggeri urbano. Novità del 2020 nel portafoglio di soluzioni del costruttore polacco, Urbino 15 LE electric viene realizzato negli stabilimenti di Solaris Bus & Coach S.A in Polonia e commercializzato in Italia con l’apporto della filiale italiana con headquarter a Roma. L’introduzione sul mercato del nuovo Urbino 15 LE electric implementa la gamma degli autobus Solaris con propulsione elettrica. Difatti, l’offerta “elettrica” di Solaris, che prima comprendeva solo autobus urbani di classe I, soddisfa con la presentazione della nuova versione, con lunghezza di 15 metri, anche le esigenze del trasporto interurbano. Questo nuovo autobus è quindi offerto con le caratteristiche specifiche di classe I o classe II, a seconda della tipologia di servizio, urbano o interurbano, al quale dovrà essere destinato dall’utilizzatore finale. Lo stoccaggio di energia elettrica negli autobus Urbino 15 LE electric è ottenuto con l’utilizzo di batterie Solaris High Energy + di ultima generazione. Le prime unità costruite sono dotate di sei pacchi batteria, aventi una potenza totale di oltre 470

Anche il colosso cinese BYD (in alto) si propone come valido interlocutore per la mobilità alternativa degli operatori professionali del settore bus. Sopra, un Volvo 7900 Electric allestito come biblioteca ambulante a disposizione dei lettori cittadini.

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kWh. Due pacchi batteria sono installati sul tetto, i restanti quattro sono posizionati nella parte posteriore del bus. Le batterie possono essere ricaricate tramite plug-in oppure, dotazione opzionale, utilizzando un pantografo che, in base alla richiesta, può essere del tipo montato sull’autobus o invertito; il tutto in piena compatibilità con l’infrastruttura di ricarica esistente o pianificata. L’unità motrice del tre assi è il motore elettrico centrale CeTrax da 300 kW raffreddato a liquido. Urbino 15 LE electric va a completare, ponendosi come moderna alternativa ai già commercializzati autobus a metano, l’offerta di Solaris di veicoli a impatto ambientale zero, che possano garantire, sia in ambito di classe I che classe II, l’effettuazione di linee ad alta frequentazione e capacità. La filiale italiana di Solaris Bus & Coach SA, nel corso del 2020, perseverando in una strategia commerciale ad hoc mirata, soprattutto, all’incremento della quota di mercato degli autobus con propulsione alternativa, ha consolidato la propria presenza nell’ambito di tali prodotti: nello specifico bus urbani full electric, idrogeno e filobus. VDL è un partner all’avanguardia nella transizione energetica di operatori ed enti statali in tutta Europa, sia per quanto riguarda la transizione completa dai motori diesel a quelli elettrici, sia per l’introduzione graduale di miglioramenti mirati a rinnovare la flotta con un certo numero di autobus elettrici. Per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni, VDL Bus & Coach ha sviluppato uno speciale processo di transizione a supporto dei clienti. Dall’analisi alla definizione del progetto, ai calcoli, all’esecuzione, alle prove e alle operazioni quotidiane, l’azienda supporta i clienti in tutti i modi e lungo l’intero percorso. Oltre a essere un fornitore di autobus, VDL è fornitore di sistemi completi: infrastruttura di ricarica e gestione completa del progetto anche dal punto di vista della formazione e della consulenza. La gamma VDL Citea Electric è basata su un concetto modulare: il sistema permette a ogni operatore di configurare la propria flotta a zero emissioni. I modelli della gamma Citea Electric possono essere ricaricati utilizzando diversi sistemi di ricarica basati sui nuovi standard europei. La ricarica può avere luogo a una capacità compresa fra 30 e 450 kW, con una differenza fra la ricarica lenta e rapida. Tutti gli autobus sono dotati di spina di ricarica Combo2 per una potenza di ricarica pari a 50 kW. Per una maggiore capacità, sono disponibili su richiesta pantografi montati sul tetto e sull’infrastruttura. Con un pantografo è possibile generare fino a 450 kW di capacità. Il pantografo montato sul tetto e sull’infrastruttura può essere utilizzato anche per la ricarica in deposito. La famiglia Citea Electric


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comprende i modelli SLF/SLFA, SLE e LLE. Grazie al pavimento totalmente piano, all’elevato grado di modularità, alle dimensioni compatte e all’ottima manovrabilità, il Citea Low Floor Electric è adatto ai trasporti pubblici urbani e ai flussi intensi di passeggeri con frequenza elevata. La gamma SLF/SLFA è composta dal due assi SLF 12 m e dagli articolati SLFA-181, 180 e 187. Il modello SLE è proposto in configurazione 12 e 12,9 metri mentre la famiglia LLE include le configurazioni 99 e 115. Il Citea Light Low Entry Electric è un innovativo concetto di autobus con peso ridotto e accesso ribassato, progettato appositamente per le condizioni complesse dei trasporti urbani e regionali. Grazie al metodo costruttivo accuratamente studiato, il peso ridotto si accompagna a importanti vantaggi, come il basso consumo energetico e i costi di manutenzione contenuti. Il Citea LLE Electric è dotato di un pacco batterie che consente l’operatività in un ampio raggio. Il pantografo opzionale permette una ricarica più rapida, aumentando ulteriormente il suo raggio di azione. Lo scorso febbraio, VDL ha celebrato il raggiungimento dei 100 milioni di chilometri percorsi dagli oltre 800 bus elettrici Citea in esercizio in ben 55 città europee. BYD, colosso cinese dell’autobus elettrico, ha da tempo iniziato a farsi notare in Europa e nel resto del mondo, mettendo a segno ordini di una certa consistenza in diversi Paesi (Italia compresa). Da segnalare l’accordo firmato con l’operatore del trasporto pubblico di Bogotà (Colombia) che ha ordinato oltre 1.000 bus elettrici con logo BYD, la cui consegna è prevista nel 2021 e nel 2022. BYD propone bus elettrici con lunghezze di 8,7 - 12 e 18 metri, a cui si aggiunge un coach da 12,9 metri. Volvo propone diverse soluzioni di mobilità alternativa. Molte città limitano l’accesso alle zone centrali e si moltiplicano le aree in cui sono imposti limiti di emissioni, rumorosità e velocità. Il Volvo 7900 Electric è in grado di soddisfare questi limiti di emissioni e rumorosità e, con l’ausilio del sistema Zone Management di Volvo, può anche gestire i limiti di velocità. Tutti gli autobus Volvo per uso urbano possono essere equipaggiati con il nuovo

Il poliedrico Crealis è al centro della strategia Iveco Bus per la mobilità sostenibile. Evoluzione dell’Urbanway, trova particolare impiego nel Bus Rapid Transit cittadino.

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Pedestrian and Cyclist Detection System, un sistema che avvisa il conducente e gli utenti della strada più vulnerabili in caso di rischio di collisione. Inoltre, con la soluzione di carica flessibile studiata da Volvo è possibile utilizzare sia il sistema a pantografo che a cavo. La carica può avvenire nei momenti più comodi in funzione della pianificazione: nelle pause, nei momenti più calmi o di notte, in ogni combinazione. Volvo 7900 Electric Hybrid consente un livello di servizio più elevato abbinato a una riduzione media del consumo di carburante del 75 per cento. Il resto della potenza necessaria viene generata dal recupero energetico e dalla ricarica eseguita al capolinea. Il risparmio energetico totale è del 60 per cento. La catena cinematica dei veicoli Volvo Electric Hybrid è un’estensione di quella, collaudatissima, impiegata nel Volvo 7900 Hybrid. La differenza consiste in una maggiore potenza del motore elettrico, in una capacità superiore di accumulo di energia e nel sistema di ricarica Volvo Opportunity Charging System. In definitiva, Volvo 7900 Electric Hybrid offre una grande flessibilità. Grazie alla ricarica rapida al capolinea, la produttività è sempre elevata e la tabella di marcia viene rispettata. Inoltre, può funzionare in modalità elettrica in aree specifiche ed essere utilizzato come ibrido su qualsiasi percorso. L’offerta Volvo Buses comprende anche il Volvo 7900 S-Charge, che, grazie al servizio connesso Zone Management, è in grado di operare in solo elettrico alle fermate, nei depositi e in zone specifiche a zero emissioni, il tutto senza necessità di infrastrutture di ricarica. Il modello 7900 S-Charge è un veicolo elettrico ibrido (HEV, Hybrid Electric Vehicle). In pratica, è un bus a ricarica autonoma e, contrariamente ai cosiddetti “ibridi leggeri”, è in grado di operare in modalità solo elettrica: infatti, può arrivare alla fermata, sostare e ripartire in totale silenzio e senza emissioni. Inoltre, in zone specifiche può percorrere fino a un chilometro in solo elettrico raggiungendo una velocità massima di 50 km/h, sempre in funzione delle condizioni locali. Consumi ed emissioni di CO2 vengono ridotti fino al 39 per cento e, includendo NOx e particolati, l’abbattimento delle emissioni tocca quasi il 50 per cento. Inoltre, Volvo 7900 S-Charge è certificato per funzionare con percentuali di biocarburante fino al 100 per cento, il che riduce ulteriormente il suo impatto ambientale. Nel Volvo 7900 S-Charge articolato la capacità aumenta a 154 passeggeri, 4 in più rispetto al precedente modello diesel articolato. La catena cinematica Volvo I-Sam comprende un motore elettrico da 110 kW, un motore Euro 6 da 5 litri correttamente dimensionato e un cambio Volvo I-Shift.


IN PRIMO PIANO

MERCATO TRUCK

Il coraggio di resistere per agguantare la piena ripresa

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on poteva che essere la pandemia l’ago della bilancia che ha determinato lo stato di salute del mercato italiano degli autocarri con Ptt superiore a 3,5 tonnellate. Il focus di approfondimento realizzato dall’Area Studi e Statistiche di Anfia lo evidenzia in modo chiaro. “Nel 2020 - si legge nel report dell’associazione dei costruttori nazionali - le misure di contenimento della pandemia hanno generato uno shock sull’economia, con un crollo senza precedenti della domanda e della produzione nel primo semestre, difficilmente recuperabile nel secondo, investito dalla cosiddetta “seconda ondata” del virus. Inevitabilmente, anche il settore produttivo dei veicoli industriali ha risentito in maniera pesante degli effetti dell’emergenza Covid”. Le conseguenze per la domanda sono state molto pesanti nei mesi di lockdown: la produzione in Italia di autocarri è fortemente diminuita. I dati ci dicono che nel 2020 sono usciti dagli stabilimenti italiani circa 50mila autocarri (-20 per cento sui volumi prodotti nel 2019) con una media mensile di circa 4mila unità, e pari all’88 per cento dell’export, cioè oltre 41mila veicoli destinati ai mercati esteri (-20 per cento). Per quanto riguarda le immatricolazioni, nel 2020 il mercato ha registrato un totale di 20.123 autocarri con Ptt superiore a 3,5 t, il 14,3 per cento in meno rispetto alle 23.480 unità del 2019. Il primo trimestre 2020 ha chiuso a -14 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre nel secondo trimestre, perdurando, ad aprile, la temporanea chiusura di molte attività produttive e commerciali,

Nel 2020 il mercato truck italiano ha registrato un totale di oltre 20mila immatricolazioni di autocarri con Ptt superiore a 3,5 t, il 14,3 per cento in meno rispetto al 2019.

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compreso lo stop delle attività del personale delle motorizzazioni provinciali, indispensabili al processo di immatricolazione, la flessione del mercato ha toccato il 51 per cento. Il settore, anche grazie alle misure di incentivazione al rinnovo delle flotte previste dal Decreto investimenti Autotrasporto 20202021, con il via libera alle domande di accesso agli incentivi a partire dal 29 luglio, ha vissuto un primo momento di ripresa nel terzo trimestre, in rialzo tendenziale del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Negli ultimi tre mesi del 2020, il mercato degli autocarri è risultato in recupero a novembre (+19 per cento), per poi presentare nuovamente un segno meno (-9 per cento) nell’ultimo mese dell’anno. L’ultimo trimestre del 2020 ha comunque chiuso a +3 per cento rispetto al quarto trimestre del 2019 e a +17 per cento rispetto al trimestre precedente. Anfia ha anche analizzato il mercato per macro classi di peso: risulta che il mercato dei veicoli commerciali della categoria di peso 3.501-6.000 kg, immediatamente superiore a quella dei veicoli commerciali leggeri, ha totalizzato lo scorso anno 749 nuove immatricolazioni, in calo sui volumi del primo semestre 2019 (-21 per cento) e rappresenta il 4 per cento del mercato degli autocarri medi-pesanti. Iveco domina il mercato con il 47 per cento, seguita da Fiat Professional (17 per cento), Isuzu (16 per cento), Mitsubishi (7 per cento) e Mercedes-Benz (5 per cento). Il 67 per cento dei veicoli di questa classe di peso è stato immatricolato nelle regioni del Nord-Ovest. Secondo l’allestimento, il 26 per cento


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è carrozzato come cassone/cassone ribaltabile, il 25 per cento come furgone isotermico, il 20 per cento come camper, il 12 per cento come furgone e il restante 17 per cento come allestimenti vari. Gli autocarri medi (con Ptt da 3.501 a 15.999 kg) rappresentano il 19 per cento del mercato (-18 per cento rispetto al 2019), mentre gli autocarri pesanti (con Ptt superiore o uguale a 16.000 kg) sono risultati l’81 per cento del mercato (-13 per cento). Iveco-Astra si conferma leader del mercato degli autocarri medi-pesanti (Ptt superiore a 3.500 kg) con il 37 per cento del venduto nonostante il calo registrato nel 2020 rispetto al 2019 (-8 per cento); seguono nell’ordine Scania con il 12 per cento del mercato (-15 per cento), Mercedes-Benz con l’11 per cento (-27 per cento), Volvo Trucks e DAF con il 10 per cento (rispettivamente -24 per cento e -10 per cento rispetto al 2019). Secondo la tipologia e la categoria, gli autocarri cava-cantiere immatricolati nel 2020 sono stati circa 1.700 (-14 per cento ri-

Sotto, l’allestimento Vigili del Fuoco di uno Scania P 360 4x2. Sotto, il Ford F-Max, la proposta truck dell’Ovale Blu che si sta facendo apprezzare dai professionisti italiani.

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spetto al 2019, 280 unità in meno), di cui il 45 per cento del mercato è Iveco-Astra, mentre gli autocarri stradali hanno registrato oltre 18mila immatricolazioni (-14 per cento, 3mila unità in meno). Gli autocarri rigidi sono il 51 per cento del mercato (18 per cento rispetto al 2019, 2.300 unità in meno), di cui circa la metà è Iveco-Astra; i trattori stradali sono il 49 per cento (-10 per cento, circa 1.100 unità in meno) di cui oltre un quarto appannaggio Iveco-Astra. Nel 2020 sono diminuiti di oltre 400 unità i volumi degli autocarri ad alimentazione alternativa (-30 per cento) raggiungendo la quota del 5,5 per cento del mercato: tra questi il 3,7 per cento del mercato è dei veicoli a GNL (metano liquido) che registrano 750 unità (-29 per cento), appannaggio quasi esclusivo di Iveco. Il gas naturale si conferma essere la trazione alternativa dominante del trasporto mediopesante. Il 94,5 per cento del mercato alimentazioni è saldamente in mano al tradizionale diesel (oltre 19mila immatricolazioni), seguito appunto da metano liquido, metano compresso (1,5 per cento del totale), ibrido gasolio/elettrico (0,3 per cento) ed elettrico. Nel 2020 sono stati immatricolati 11 autocarri elettrici e 54 ibridi. Anfia sottolinea che “il GNL risulta la miglior soluzione sostenibile applicabile nel breve termine per il trasporto merci a lunga distanza. Per l’ulteriore diffusione di questa tecnologia, a vantaggio della competitività dell’industria e dei servizi di logistica applicati al trasporto su gomma con veicoli pesanti nel nostro Paese, è fondamentale, tuttavia, proseguire nell’incentivazione all’acquisto da parte delle aziende di autotrasporto e, soprattutto, nell’azione di capillare diffusione delle infrastrutture di rifornimento sull’intero territorio nazionale. Federmetano ha elaborato una mappa degli impianti di distribuzione di gas naturale, costituita dai soli distributori presenti sul territorio nazionale che erogano metano liquido LNG e biometano liquefatto bioLNG per veicoli pesanti, che vede 99 distributori aperti al pubblico a fine aprile 2021 e 33 in progetto”. L’analisi del comparto secondo la ripartizione geografica ci dice che l’Italia settentrionale detiene il 55 per cento del mercato dei medi-pesanti. La Lombardia si conferma la Regione in testa, per numero di nuove immatricolazioni nel 2020 (18 per cento di market share), seguita da Campania e Veneto con il 10 per cento, Emilia-Romagna e Lazio con il 9 per cento. Nel 2020 sono risultate in calo tutte le aree geografiche rispetto al 2019: -20,4 per cento il Nord-Ovest, -19,4 per cento il Nord-Est, -3,5 per cento il Centro, -10,5 per cento il Sud e -1,2 per cento le Isole.


IN PRIMO PIANO

MERCATO VAN

Segmento trainante per l’intero settore dei trasporti A

nche il segmento van è stato pesantemente colpito nel 2020 dall’emergenza Coronavirus e dalle conseguenti misure di contenimento della pandemia che hanno generato uno shock sull’economia, con un crollo senza precedenti della domanda e della produzione nel primo semestre e con il problematico tentativo di recupero nel secondo, investito tra l’altro dalla “seconda ondata” del virus. La produzione italiana di LCV è fortemente diminuita, nonostante il nostro Paese rappresenti un sito produttivo molto importante, con insediamenti storici di Fiat Professional, Iveco e Piaggio. Secondo quanto riportato dalle analisi Anfia, nel 2020 sono usciti dagli stabilimenti italiani oltre 227mila veicoli commerciali leggeri (-11 per cento sui volumi prodotti nel 2019) con una media mensile di 23mila mezzi, e pari all’81 per cento dell’export, pari a oltre 225mila LCV destinati ai mercati esteri (-13 per cento). Il mercato dei van è passato da una media di 176mila nuove immatricolazioni all’anno nel periodo 2009-2011 a 110mila nel triennio successivo (2012-2014). Le vendite recuperano negli anni successivi (2015-2019) e salgono ai livelli medi

Nel 2020 si sono registrate in Italia poco meno di 160mila nuove immatricolazioni di veicoli commerciali, oltre 28mila in meno rispetto al 2019.

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annui di 179mila unità. Nel 2020 si registrano 159.512 immatricolazioni, oltre 28mila in meno rispetto agli 187.864 del 2019 (-15 per cento). L’Italia è al 4° posto della classifica europea dietro a Francia (401mila), Regno Unito (293mila) e Germania (268mila). Fiat Professional, Iveco e Piaggio detengono insieme circa il 38 per cento del mercato in Italia. Fiat Ducato continua a essere il modello più venduto in Italia con un consuntivo di 18.240 unità nel 2020, seguito da Fiat Doblò Cargo (14.304), Iveco Daily (10.549), Fiat Fiorino (6.664), Ford Transit Custom (6.477), Ford Transit (5.642), Renault Master (5.012), MercedesBenz Sprinter (4.611), Peugeot Boxer (4.307) e Citroën Jumper (3.970). Secondo la modalità di acquisto, il 17 per cento dei commerciali leggeri immatricolati è intestato a persone fisiche (-14 per cento rispetto al 2019), il 28 per cento a società di noleggio (-12 per cento), il 20 per cento a società di leasing (-16 per cento) e il 35 per cento alle flotte aziendali (-17 per cento). Analizzando il comparto per segmentazione, il mercato risulta così ripartito: furgonette/minicargo 28 per cento (-23 per cento rispetto al 2019), fur-


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goni piccoli 15 per cento (-9 per cento), furgoni medi/grandi 36 per cento (-12 per cento), pick-up 5 per cento (-14 per cento), derivati da autovetture 9 per cento (+3 per cento), autovetture immatricolate come autocarro 7 per cento (-30 per cento). I furgoni (piccoli, medi e grandi) rappresentano oltre la metà del mercato. Secondo l’alimentazione, l’88 per cento dei van registrati nel 2020 è diesel (-16 per cento rispetto al 2019), il 3 per cento benzina (-42 per cento), il 3 per cento benzina-metano (-24 per cento), il 2 per cento benzina-Gpl (-35 per cento), il 3 per cento ibrido - immatricolazioni quasi quadruplicate rispetto al 2019 con il 43 per cento che appartiene al segmento “derivati da autovetture”, il 39 per cento al segmento dei furgoni e il restante 18 per cento a quello delle autovetture immatricolate come autocarro - e l’1 per cento elettrico (+9 per cento). La quota di veicoli ad alimentazione alternativa cresce nel 2020 del 10 per cento e, con oltre 13mila veicoli, rappresenta il 9 per cento del mercato. Il 47 per cento dei veicoli elettrici appartiene al segmento “furgonette/minicargo”, con 530 unità. Secondo la ripartizione geografica, il 31 per cento

Sopra, a sinistra, il Ford Transit Double Cab Van, affiancato a destra dal nuovissimo Volkswagen Multivan. Sotto, le nuove proposte van firmate da Renault.

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dei nuovi LCV si colloca nelle Regioni del NordOvest, il 35 per cento in quelle del Nord-Est, il 20 per cento nelle Regioni del Centro e il 14 per cento in quelle del Sud, isole comprese. Trentino-Alto Adige e Lombardia si confermano per il terzo anno consecutivo le Regioni in cima alla classifica per van venduti, rispettivamente con una quota del 17 per cento (28mila unità, -2 per cento rispetto al 2019) e 16 per cento (26mila unità, -26 per cento rispetto al 2019). Nel 2020, il Trentino-Alto Adige è risultata la Regione con la quota più alta di van elettrici, il 34 per cento, mentre la Lombardia è quella con la quota più alta di LCV ibridi, il 23 per cento. Secondo la carrozzeria, l’analisi Anfia evidenzia che il 73 per cento dei commerciali leggeri è carrozzato furgone (-16 per cento rispetto al 2019), il 13 per cento cassone, incluso cassone ribaltabile e con gru (-21 per cento), il 5 per cento pianale, destinato all’allestimento dei camper (+10 per cento), il 3 per cento furgone isotermico (-15 per cento) e il restante 6 per cento vari allestimenti (autoambulanza, soccorso stradale, trasporto rifiuti, ecc.). Anfia sottolinea il successo dei telai di produzione nazionale destinati all’allestimento “camper” sia in Italia che in Europa. Non a caso, Fiat Ducato è stato eletto “Miglior base per i camper 2020” per la tredicesima volta consecutiva. Nel 2020, il mercato di furgoni e autocarri con Ptt compreso tra 2.800 e 3.500 kg ha totalizzato 87.098 nuove immatricolazioni, il 55 per cento del mercato dei veicoli commerciali leggeri fino a 3.500 kg. Fiat Professional domina il segmento con il 25 per cento, seguita da Ford (13 per cento), Iveco (12 per cento), Renault e Mercedes-Benz (8 per cento). Il 69 per cento dei veicoli del comparto è immatricolato nelle regioni del Nord Italia. Le versioni più richieste dei veicoli commerciali con Ptt compreso tra 2.800 e 3.500 kg sono i furgoni (58 per cento di quota) e i cassoni (inclusi cassoni ribaltabili e con gru) che rappresentano il 21 per cento.


IN PRIMO PIANO

MERCATO RIMORCHI

Il trainato concorre alla sostenibilità dei trasporti I

l 2020 del comparto rimorchi e semirimorchi con Ptt superiore a 3.500 kg è stato caratterizzato da continue contrazioni tendenziali mensili rispetto all’anno precedente, con l’eccezione dei mesi di giugno (+7 per cento), settembre (+17 per cento) e novembre (+19 per cento). Secondo i dati diffusi dall’Anfia, lo scorso anno sono risultate oltre 11mila (11.350) le nuove immatricolazioni per il comparto, il 21 per cento in meno delle 14.431 unità del 2019, registrando una contrazione del 20 per cento nelle Regioni dell’Italia Settentrionale, del 17 per cento in quelle del Centro Italia e del 25 per cento nelle Regioni del Sud e Isole. In base al segmento, il 10 per cento dei veicoli trainati ha riguardato i rimorchi (1.100 unità, -20 per cento rispetto al 2019) ed è dominato dai costruttori nazionali con una quota del 91 per cento (-16 per cento), mentre quello dei semirimorchi vale il 90 per cento del mercato dei veicoli trainati (10.200 unità, -21 per cento rispetto al 2019) di cui i costruttori nazionali hanno una quota del 41 per cento (-15 per cento). Complessivamente, i costruttori nazionali hanno il 46 per cento del mercato dei veicoli trainati (5.300 unità, -15 per cento), mentre i costruttori esteri hanno il 54 per cento del mercato (oltre 6mila unità, -26 per cento). Menci, leader tra i costruttori nazionali, registra un lieve calo delle vendite (65 unità in meno rispetto al 2019). Il Gruppo di Casti-

Il 2020 del comparto rimorchi e semirimorchi con Ptt superiore a 3.500 kg è stato caratterizzato da continue contrazioni tendenziali mensili rispetto all’anno precedente.

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glion Fiorentino (AR) continua a crescere e si consolida come leader nazionale nel settore. E, inclusi i brand Zorzi e Acerbi, si porta alla prima posizione del mercato italiano con il 14,2 per cento di quota seguito, nell’ordine, da Schmitz che rappresenta il 13,8 per cento (-31 per cento rispetto al 2019), da Kögel con l’11,1 per cento (-25 per cento) e da Krone con il 9,2 per cento (-18 per cento). Secondo le elaborazioni per allestimento, risulta che, anche per il 2020, il 22,3 per cento del mercato dei rimorchi e semirimorchi con Ptt superiore a 3.500 kg è centinato (-34 per cento rispetto al 2019); seguono i ribaltabili con il 16,1 per cento (10 per cento), gli isotermici con il 15,2 per cento (22 per cento), i cassoni con il 9,7 per cento (-30 per cento), mentre i veicoli trainati cisterna sono l’8 per cento (-22 per cento). I veicoli adibiti all’intermodalità insieme valgono il 16 per cento del mercato: portacontainers con una quota del 9 per cento (-22 per cento sul 2019), pianali con il 5 per cento (-14 per cento) e scarrabili con il 3 per cento (-21 per cento). “In caduta pressoché costante dal gennaio 2019 - ha commentato Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - il mercato dei rimorchiati avrebbe comunque consegnato un altro anno negativo, visto che il 2019 aveva chiuso a -7,1 per cento sul 2018. La situazione indotta dalla crisi sanitaria mondiale ha accentuato la debolezza del comparto aggravandone ulteriormente i risultati: il 2020 ha chiuso infatti con una perdita a due cifre. Un -21 per cento che mette ancora di più a nudo la forte elasticità della domanda e quindi la dipendenza delle immatricolazioni dalla disponibilità di sostegni agli investimenti degli autotrasportatori italiani. La discontinuità nei periodi di finanziamento condiziona sensibilmente i risultati del mercato dei rimorchiati rallentando, anche in questo comparto, la transizione verso una mobilità delle merci sempre più attenta alla sostenibilità ambientale. Questa spinta green si concretizza, per i trainati, attraverso contributi indirizzati soltanto alle unità allestite per i trasporti intermodali, dove da qualche tempo si riscontrano, tra l’altro, difficoltà a utilizzare tutti i fondi disponibili”.


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MERCATO BUS

Il trasporto passeggeri è pronto a risalire la china

È

risaputo: l’anno della pandemia ha penalizzato in modo incisivo il comparto del trasporto passeggeri, in particolare gli operatori delle tratte turistiche. Secondo le analisi statistiche di Anfia, nel primo bimestre del 2020, si sono contate 783 nuove immatricolazioni di autobus con Ptt superiore a 3.500 kg, in calo del 5 per cento. A marzo, in coincidenza con l’introduzione del lockdown generale, il mercato ha perso il 32 per cento, ad aprile il 68 per cento, a maggio ben l’82 per cento e a giugno “solo” il 46 per cento. Il calo del primo semestre 2020 rispetto ai primi sei mesi del 2019 è del 37 per cento con circa 1.400 immatricolazioni (oltre 800 unità in meno) e una media mensile di 230 unità. Il secondo semestre 2020 parte con segno negativo nei mesi di luglio (-18 per cento), agosto (-58 per cento) e settembre (-29 per cento) e si riprende nell’ultimo trimestre registrando un aumento tendenziale nei mesi di ottobre (+5 per cento), novembre (+4 per cento) e dicembre (+6 per cento). Nel 2020 si contano complessivamente 3.124 nuove immatricolazioni di autobus con Ptt superiore a 3.500 kg, il 28 per cento in meno rispetto alle 4.339 unità del 2019, e una media mensile di 260 unità. Di segno decisamente opposto la produzione: lo scorso anno sono usciti dagli stabilimenti italiani 335 autobus (187 in più rispetto al 2019) di cui 287 a marchio Menarinibus e 48 a marchio Iveco. Secondo la segmentazione del mercato, il calo maggiore nel 2020 si registra per gli autobus turistici (540 volumi in meno rispetto al 2019, -64 per

L’anno della pandemia ha penalizzato in modo incisivo il comparto del trasporto passeggeri, in particolare gli operatori delle tratte turistiche.

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cento) e per gli scuolabus (266 volumi in meno, -44 per cento). Il comparto degli autobus/midibus urbani rappresenta il 34,3 per cento del mercato, quello di autobus/midibus interurbani il 29,2 per cento, i minibus il 16,1 per cento, gli scuolabus il 10,7 per cento e gli autobus/midibus turistici il restante 9,7 per cento. Per quanto riguarda la ripartizione geografica, il 42 per cento delle nuove registrazioni è stato rilasciato nell’Italia Settentrionale (oltre 500 volumi in meno rispetto al 2019, -49 per cento), il 30 per cento nelle Regioni del Centro (200 volumi in meno, -17 per cento), il restante 29 per cento nelle Regioni del Sud e delle Isole (256 volumi in meno, -20 per cento). Il Lazio è la Regione in cima alla classifica per autobus con Ptt superiore a 3.500 kg venduti, con una quota del 23 per cento (705 unità), seguita da Campania (14 per cento di quota, 424 volumi), Lombardia (9 per cento, 277), Puglia ed Emilia-Romagna con il 6 per cento di quota. Sempre nel 2020, la Lombardia è risultata la Regione con la quota più alta di autobus con Ptt superiore a 3.500 kg elettrici (40 per cento), mentre il Trentino-Alto Adige è la Regione che ha la quota più alta di autobus ibridi (27 per cento). Infine, l’84,8 per cento degli autobus con Ptt superiore a 3.500 kg immatricolati nel 2020 ha alimentazione diesel, l’8,1 per cento metano (circa un quarto nel Lazio), il 3,1 per cento è elettrico, il 2,8 per cento è ibrido gasolio/elettrico e l’1,2 per cento è alimentato a metano liquido (appannaggio esclusivo dell’Emilia-Romagna).


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In questa sezione dedicata ai costruttori di veicoli industriali, ripercorriamo la storia e l’attualità di ciascuna Casa protagonista del mercato nazionale e internazionale, mettendone in risalto l’evoluzione in termini di prodotto, organizzazione aziendale e strategie. La rassegna inizia con Iveco, il costruttore nazionale che propone una gamma sempre più ricca, con un focus sulle motorizzazioni alimentate a gas naturale. Mercedes-Benz Trucks raggruppa tutte le attività “pesanti” del colosso di Stoccarda, proponendo sul mercato soluzioni avanzate per la movimentazione merci. Scania si conferma costruttore all’avanguardia in termini di efficienza e sicurezza con una gamma frutto di ingenti investimenti e votata al successo. Ford Trucks, arrivata in Italia nel 2020, introduce nel mercato i camion pesanti firmati dall’Ovale Blu e prodotti in Turchia. Il marchio Renault Trucks è oggi protagonista di una vera e propria offensiva incentrata su prodotti e servizi di qualità che le aziende di trasporto dimostrano di apprezzare sempre più. Con la New Generation Truck di recentissima presentazione MAN rilancia alla grande la sua presenza sul mercato con la certezza di soddisfare tutte le mission operative. DAF Trucks dispone di una gamma moderna e fortemente competitiva con programmi di sviluppo molto interessanti, anche per quanto riguarda ibridi ed elettrici. Volvo Trucks si conferma player di rilievo nella proposta di veicoli che ben si adattano alle specifiche richieste degli operatori professionali. Fuso è un brand dinamico ben posizionato all’interno della galassia Daimler Trucks: Canter è un modello di riferimento in Europa.

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Un concentrato di esperienze centenarie F

ondata nel 1975 raggruppando numerosi marchi italiani e europei di veicoli industriali, Iveco ha saputo evolvere le sue ramificazioni internazionali tanto da essere presente oggi in tutto il mondo. Attualmente Iveco fa parte di CNH Industrial ed è uno dei player del settore con la gamma di veicoli più ricca. IERI E OGGI - Nasce nel 1975 dall’unione delle attività nel campo dei veicoli industriali del gruppo Fiat con quelle della Klockner-Humboldt-Deutz (KHD). Ha riunito marchi storici italiani, francesi e tedeschi - Fiat Veicoli Industriali, Lancia Veicoli Speciali, OM, Magirus-Deutz e Unic - oggi tutti più che centenari: sono tutti del diciannovesimo secolo eccetto Lancia, del 1907. Nel corso degli anni si sono aggiunte altre aziende europee: Astra e Ba-

www.iveco.com

Iveco

Gerrit Marx è il CEO designato della futura società On Highway che inizierà a operare nel 2022 includendo Iveco e i brand collegati nonché FPT Industrial.

Iveco_Italy

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ribbi in Italia, Camiva in Francia, Ford Trucks e Seddon-Atkinson in UK, Pegaso in Spagna, Saurer in Svizzera. Altre acquisizioni hanno consolidato la presenza in Brasile (con la FNM, ex società statale partecipata un tempo dall’Alfa Romeo) e in Oceania (la filiale locale dell’International Harvester, Casa che distribuiva negli Usa, in Australia e in Nuova Zelanda alcuni modelli Iveco). Dal 1980, con l’uscita di KHD che ne possedeva il 20 per cento, Iveco è totalmente controllata dal gruppo torinese. La presenza in Cina è iniziata nel 1986 con il Daily e negli anni si è evoluta in due joint venture: la Naveco che segue la gamma leggera e media e la Hongyan, joint venture con la Shangai Automotive Industry Corporation (Saic), che costruisce i pesanti stradali e fuoristrada. Nel 2011 il gruppo Fiat ha trasferito Iveco in Fiat In-

Iveco

@Iveco

@Iveco_Italy


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dustrial, confluita due anni dopo in CNH Industrial, sempre controllata dal gruppo Exor. Del 2011 è anche lo spin-off che ha portato le attività di sviluppo e costruzione dei motori a formare FPT Industrial, oggi parte di CNH Industrial e fornitore unico di motori per i veicoli Iveco. FPT Industrial è uno dei principali produttori di motori diesel a livello mondiale e trasferisce alla produzione Iveco alcune sue eccellenze tecnologiche quali l’alimentazione a metano liquido e il post-trattamento dei gas senza valvola di ricircolo (EGR). L’ingresso nel gruppo CNH Industrial, uno dei leader mondiali dei capital goods, ha affrancato Iveco da Fiat SpA; oggi l’azionariato è in parte diverso da quello di FCA, erede di Fiat. CNH Industrial è una multinazionale di diritto olandese, con sede fiscale a Londra, ed è quotata alle borse di Milano e New York. Il brand Iveco è oggi presente sui mercati di cinque continenti, con l’eccezione dell’America settentrionale, e ha stabilimenti in 19 Paesi dell’Unione Europea, Argentina, Australia, Brasile, Cina, Russia e Sudafrica. Iveco possiede il 7,11% di Nikola Motor Company, costruttore statunitense di veicoli elettrici (a batteria e a celle di combustibile) e realizzerà nello stabilimento di Ulm i modelli Nikola per l’Europa, iniziando dal pesante Tre, che utilizzerà come base l’SWay. Oltre al marchio Iveco, CNH Industrial possiede i brand Astra (veicoli da cantiere), Iveco Defence Vehicles (militari) e Iveco Bus (autobus, per i quali si rimanda alla scheda relativa).

Il 1975 è l’anno in cui nasce Iveco dall’unione delle attività nel settore dei veicoli industriali dei marchi storici italiani, francesi e tedeschi come Fiat Veicoli Industriali, Lancia Veicoli Speciali, OM, Unic, Magirus-Deutz. A questi si aggiungono in un secondo momento Astra in Italia, Pegaso in Spagna, Saurer in Svizzera. Primo vero gruppo industriale internazionale, Iveco estende poi le sue attività in Cina e soprattutto in Brasile. Il brand Iveco è oggi presente sui mercati di cinque continenti, con l’eccezione dell’America settentrionale.

LEADERSHIP NEI VEICOLI A GAS - Iveco è sin dalla nascita un costruttore full range la cui 3

gamma spazia da 3,2 a 44 t di PTC, escluse le applicazioni oil field e trasporti eccezionali, seguite dal brand Astra, e quelle antincendio che sono il campo d’attività di Magirus, leader mondiale delle autoscale estensibili, oltre che uno dei principali player mondiali degli allestimenti fire-fighting. La gamma leggera Daily ha radici nel 1978 ed è stata prodotta attraverso tre generazioni e una decina di serie. L’offerta attuale comprende veicoli diesel, a metano CNG ed elettrici, da 3,2 a 7,2 tonnellate e da 116 a 210 cv di potenza; offre autotelai cabinati a longheroni da allestire e furgoni con cabina semplice o doppia, ruote singole o gemellate, trazione 4x2 (posteriore) o 4x4 e cambi manuali o robitizzati Hi-Matic. Il Daily è l’unico veicolo della sua fascia a offrire una struttura con telaio a longheroni aperti ed è apprezzato per tutte le applicazioni in cui la robustezza è essenziale. Al di sopra c’è la gamma media Eurocargo, nata nel 1991 e passata attraverso quattro generazioni: comprende applicazioni da 6,5 a 18 tonnellate di PTT, con motori a 4 o 6 cilindri diesel o a metano CNG da 160 a 320 cv, trazione 4x2 o 4x4, cambio manuale o automatizzato. Le sue missioni sono la distribuzione sul corto e medio raggio (furgoni, cisterne, celle isotermiche), le applicazioni municipali (spazzatrici, sgombraneve, autocompattatori) e la piccola cantieristica; gli Eurocargo forniscono anche la base di applicazioni militari, antincendio e speciali. Il segmento pesante stradale è coperto dall’S-Way, lanciato nel 2019, con motori diesel a 6 cilindri da 9, 11 o 13 litri, carro o trattore, 4x2 o 6x2, con potenze che variano da 330 a 570 cv; per il metano ci sono due CNG da 330 e 460 cv e un LNG da 460. Il catalogo com-


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Iveco Daily, nato nel 1978, in oltre 40 anni ha subito continue e profonde innovazioni che gli hanno consentito di conservare sempre una grande attualità e di mantenere lo scettro di vero principe nel settore di mercato dei veicoli industriali leggeri. Proposto in una infinita serie di versioni, il Daily viene prodotto a Suzzara in Italia, a Valladolid in Spagna, come anche in Cina e Sud America.

COMPLETATA LA GAMMA PESANTE: T-WAY PER IL CAVA-CANTIERE ESTREMO È il “duro” di famiglia, l’ultimo arrivato della gamma pesante Iveco Way, ora al gran completo. T-Way è il veicolo specifico per le missioni off-road più estreme e va ad affiancare i già affermati S-Way per lunga percorrenza onroad e X-Way per l’off-road più leggero e il misto. Presentato “come un duro abituato al peggio”, erede legittimo del mitico Trakker, il nuovo, tenace, eroe Iveco si distingue per prestazioni, robustezza e rigidità torsionale grazie al telaio in acciaio a elevata resistenza con longheroni spessi 10 mm. Inoltre, la nuova sospensione pneumatica posteriore heavy-duty per assali tandem ottimizza il peso del veicolo e migliora le prestazioni fuoristradistiche con una maggiore altezza libera da terra e un migliore angolo di uscita. La motorizzazione Iveco Cursor da 13 litri sviluppa fino a 510 cv, 10 cavalli in più del Trakker. Per alcune configurazioni più leggere a trazione integrale, è disponibile anche la motorizzazione Cursor 9. I motori possono essere abbinati alla nuova trasmissione automatizzata HITronix a 12 o 16 velocità, che offre nuove funzioni appositamente studiate per la mobilità off-road, tra cui l’Hill Holder per agevolare la partenza in presenza di forti pendenze. T-Way include anche un’alternativa per il risparmio di carburante nelle missioni che richiedono un'occasionale capacità di trazione integrale: il sistema di trazione idrostatica HI-Traction per i cabinati e i trattori 6x4.

La cabina condivide il design confortevole della gamma Way, caratterizzato da linee dinamiche e aerodinamiche. È disponibile in due versioni: cabina corta AD e cabina lunga AT con tetto basso o alto. Anche la connettività è da primato, visto che è il segno distintivo dell’intera gamma Way. Merito della Connectivity Box di serie.

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FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Mercati Stabilimenti Centri ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 Premi

Competizioni

Iveco SpA CNH Industrial (Exor) 1975, gruppi Fiat e KHD Torino, viale Puglia 35 Africa, America Latina, Asia, Europa, Oceania 49, in 15 Paesi 15 Leggeri, medi, pesanti, fuoristrada, antincendio, militari Gerrit Marx (dal 2019) 5 miliardi di euro International Truck of the Year 1977*, 1982**, 1992, 1993, 2003, 2013, 2016 (* con Seddon Atkinson; ** con Ford Trucks UK) International Van of the Year 2000, 2015, 2018 Sustainable Truck of the Year 2017 (Van), 2018 (Distribution, Van), 2019 (Tractor), 2021 (Tractor) IF Design Award 2020 Trade Van Driver Award 2020 Fia European Truck Racing Championship 2018, 2019 Dakar 2012, 2016 Africa Eco Race 2009, 2018

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prende carri e trattori a due o tre assi con cambio manuale o automatizzato Hi-Tronix. L’offerta cantieristica è coperta dagli entrofuoristrada Stralis X-Way per le applicazioni più leggere (anche con trazione idrostatica supplementare HiTraction) e dai Trakker, heavy duty che rispondono alla normativa italiana sui mezzi d’opera e alle richieste del segmento dei trasporti eccezionali, disponibili con motori da 9 e 13 litri da 360 a 500 cv come trattori o carri, in configurazione 4x2, 4x4, 6x4, 6x6, 8x4 e 8x8. Le versioni per trasporto eccezionale sono realizzate dall’Astra sulla base dei Trakker, con configurazioni altamente personalizzate. Sui mercati extraeuropei Iveco propone anche gamme specifiche, come i pesanti a guida arretrata (derivati dai modelli europei o da quelli americani International) in Oceania. In Cina le due gamme Genlyon e Kingkan sono una dedicata all’alto di gamma e derivata dallo Stralis europeo, l’altra una heavy duty costruita con tecnologia Iveco ma specificametne adattata alle esigenze del mercato locale). Anche il Daily cinese, nel corso degli anni, ha sviluppato una propria identità tecnica e stilistica dando origine all’attuale PowerDaily.


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La Stella accompagna l’autotrasporto da sempre

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iù di un secolo da protagonista assoluta nel settore del trasporto, Mercedes-Benz Trucks, marchio che oggi raggruppa tutte le attività del gruppo di Stoccarda riferite ai veicoli industriali, continua a proporre sul mercato ogni tipo di soluzione per le moderne esigenze del trasporto merci. L’ammiraglia Actros è il fiore all’occhiello della produzione del gruppo di Stoccarda.

IERI E OGGI - La storia della più antica casa automobilistica del mondo corre per i primi quarant’anni su due strade parallele. Nel 1882 Gottlieb Daimler, considerato il costruttore del primo veicolo a motore a quattro ruote e del primo motore a benzina, e già dipendente di varie aziende di meccanica fra cui la Deutz, fonda a Canstatt, presso Stoccarda, un laboratorio per lo studio di motori a combustione interna. La sua prima azienda chiude www.mercedes-benz.trucks.com

Maurizio Pompei, Presidente di MercedesBenz Trucks Italia, guida le attività del marchio della Stella nel settore dei veicoli industriali nel nostro Paese.

Mercedes-Benz trucks Italia

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nel 1890, sostituita dalla Daimler Motoren Gesellschaft, che dal 1899 utilizza il marchio Mercedes (nome della figlia del finanziatore Emil Jellinek). Carl Benz fonda la Benz & Cie. a Mannheim nel 1883. Nel 1886 realizza il primo triciclo, la Patentwagen no.1, seguito da altri modelli a tre e quattro ruote. Nel 1896 Daimler presenta un furgone che porta 500 kg, Benz un camioncino da 1500 e trovano i loro clienti rispettivamente a Parigi e Londra. Hanno il motore posteriore ma nel 1898 Daimler lo sposterà davanti. Nel 1911 Benz assorbe la Süddeutsche Automobilfabrik di Gaggenau e la produzione di veicoli industriali conosce un grande slancio. Daimler due anni più tardi introduce trasmissione a cardano e pneumatici. Nel 1924 le due Case iniziano a cooperare e nel 1926 si fondono sotto il nome di Daimler-Benz, con il marchio commerciale MerMercedes-Benz trucks Italia

@MBTrucks_IT


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cedes-Benz. Sono gli anni della ricerca di applicazioni per il diesel, che si concretizzano nel 1931 con gli L1500-L3000-L5000 (i numeri indicano la portata in kg) e nel 1936 esce il mastodontico L10000 a tre assi. Dal 1939 inizia la produzione di guerra, i bombardamenti alleati distruggono gli stabilimenti, tanto che nel 1944 Mercedes non è più in grado di produrre un modello suo. Le viene in soccorso Opel con la licenza per la costruzione del Blitz, ribattezzato L711. Nel 1946, a guerra finita, si riprende con l’L4500 prebellico: è lo stesso anno in cui i fratelli Böhringer costruiscono il primo Unimog, progetto che sarà venduto a Mercedes nel 1951. Nel 1949 arriva il primo modello postbellico (L3250), dal 1954 un nuovo disegno con cabine avanzate dalle linee morbide caratterizza tutta la gamma, dal 3,5 t L319 al grande tre assi con doppio avantreno LP 333. A molti piace ancora il “musone”, per cui nel 1965 - in concomitanza con l’apertura del nuovo stabilimento di Wörth - esce una linea di modelli a guida semia-

Più volte premiato con il “Truck of the Year”, Actros è la grande ammiraglia della Stella nella produzione dei veicoli pesanti. La prima generazione risale al 1997. Da allora ha registrato grandi innovazioni. È già pronta oggi la versione e-Actros ad alimentazione elettrica.

vanzata che rimane in catalogo per gli stradali fino agli anni Settanta (e oltre per alcuni modelli da cava e negli stabilimenti brasiliani). Il 1973 è l’anno dell’NG con frontale a diedro, che evolve negli NG80 (1980) e SK (1986): quest’ultimo tiene a battesimo l’ABS e il cambio automatizzato. L’Actros, con il suo carico innovativo specialmente in materia di sicurezza, esce nel 1996; quello oggi in produzione (primo camion al modo con le mirrorcam al posto dei retrovisori) è la quinta generazione. La gamma media, per molti anni coordinata a quella pesante, si stacca con gli LK del 1983, sostituiti nel 1998 dall’Atego (ristilizzato nel 2004 e nel 2013). Tra le due gamme si inserisce il multiruolo Axor, poi sostituito dall’Antos, nome che scompare con l’integrazione dei modelli nella gamma Actros. VEICOLO PER OGNI MISSIONE - Mercedes-Benz è, nel settore dei veicoli oltre 3,5 t come in tutti gli altri in cui è presente, un marchio globale.

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Molti suoi prodotti sono specifici per un mercato, come i camion canadesi Western Star, quelli indiani Bharat-Benz o il medio sudamericano Accelo. Il settore stradale oltre 3,5 t sui mercati europei è presidiato con due gamme di prodotto. L’Atego copre la fascia da 7,5 a 15 t con due motori e tre cabine, con trazione 4x2 o 4x4 e copre applicazioni da distribuzione e cantieristica leggera. L’Actros è lo stradale da 18 t e oltre e ha una gamma amplissima di modelli 4x2 e 6x2 per distribuzione e lungo raggio. Il programma cabine offre 17 varianti combinando tre altezze, due larghezze e sette modelli. Quattro i motori da 7,7 a 15,6 litri, con potenze da 238 a 625 cv. Da quest’anno è a listino anche la versione elettrica eActros. La gamma si è recentemente arricchita delle versioni Actros F, destinata al lungo raggio ma con dotazioni semplificate che permettono di proporlo a un prezzo molto interessante. Il corrispettivo cantieristico dell’Actros è l’Arocs, che offre telai 4x2, 4x4, 6x2, 6x4, 8x2, 8x4, 8x6 e 8x8 anche con trazione ausiliaria idrostatica. L’Econic è un veicolo con cabina ribassata dedicato alle applicazioni urbane, come la raccolta rifiuti e la distribuzione; ha un motore da 7,7 litri a gasolio (due potenze) o a gas naturale e telai 4x2, 6x2 e 8x2. Le due gamme

MERCEDES-BENZ TRUCKS

Mercedes-Benz Trucks presidia il settore stradale anche con Atego, disponibile con una gamma molto ampia di versioni.

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dell’Unimog coprono due fasce di peso. La più leggera, coerentemente con la vocazione iniziale, è pensata principalmente come porta-attrezzi. Ha una guida semiavanzata, con un grande parabrezza per il controllo dell’area di lavoro e offre quattro motorizzazioni da 190 a 300 cv. La gamma pesante ha un’impostazione più camionistica, con guida arretrata e motori da 231 o 300 cv.


MDT PLAYERS 2021

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Pres. Board of Directors (Germania) Fatturato 2020 Premi

Competizioni

Mercedes-Benz Italia Daimler Trucks AG Daimler 1926, dalla fusione di Daimler Motoren Gesellschaft e Benz & Cie. Roma, via Giulio Vincenzo Bona 110 Stuttgart, Mercedesstrasse 120 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 22, in 10 Paesi 8 67.870 Leggeri, medi, pesanti, fuoristrada, militari Maurizio Pompei (dal 2019) Martin Daum (dal 2017) 35 miliardi di euro International Truck of the Year 1985, 1990, 1997, 1999, 2004, 2011, 2012, 2020 Sustainable Truck of the Year 2020 Dakar 1982, 1983, 1984, 1985, 1986 European Truck Race Championship 1990, 1993 (classe A), 1989, 1992, 1993 (classe C), 1994, 1995, 1996 (Super Race truck), 1997, 1998, 1999 (Race Trucks)

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I servizi finanziari e post-vendita sono da sempre una parte molto importante dell’offerta Mercedes. La Casa è stata pioniera nell’offerta di training per gli autisti e ora, grazie ai servizi di telematica FleetBoard e al programma Uptime, è in grado di offrire soluzioni digitali per la gestione dei veicoli, con geolocalizzazione, analisi dello stile di guida, manutenzione predittiva e tutto quanto può derivare da un’analisi costante dei dati del veicolo. L’obiettivo è minimizzare consumi e usura ed eliminare gli imprevisti, consentendo una programmabilità al 100% dei fermi per le riparazioni. Attraverso la finanziaria del gruppo (Mercedes-Benz Financial) sono disponibili finanziamenti, leasing e contratti assicurativi personalizzati e integrati nel programma d’acquisto. In Italia la rete conta su 37 concessionarie e 90 officine autorizzate. A queste si aggiungono due punti vendita specifici per l’usato e il Truck Store, centro di vendita dell’usato certificato e garantito, parte di una rete che in Europa conta su 23 sedi; la ricerca del camion usato ha come base il network europeo, che offre mediamente uno stock di 3500 veicoli. La filiale italiana, infine, cura da alcuni anni la realizzazione di serie speciali esclusive per il nostro mercato.


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Si parte nel 1911 da Malmö e negli anni Settanta dall’Italia

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ul nostro mercato l’introduzione dei veicoli Scania avviene a opera dell’imprenditore trentino Rangoni, che poi cede l’attività alla Casa svedese che ne fa una propria filiale. L’attuale gamma Scania, che ha debuttato nel 2018, è frutto di un colossale investimento e sta ottenendo un successo veramente importante.

IERI E OGGI - Nel 1911 due aziende svedesi di settori contigui a quello dell’auto uniscono le forze. Sono la Maskinfabrik Aktiebolaget Scania e la Vagnfabrik Akteibolaget i Södertelge (Vabis). Una ha sede a Malmö, nella regione più meridionale della Svezia, appunto la Scania, e costruisce biciclette. La seconda realizza materiale ferroviario a Södertälje, vicino a Stoccolma. Hanno già mosso i primi passi nel mondo dell’auto, con relativa fortuwww.scania.it

Enrique Enrich, classe 1974, brasiliano di origini, è dal dicembre 2020 Amministratore delegato e Presidente di Italscania.

Italscania

na. Il logo della Scania-Vabis è un grifone, simbolo araldico della Scania, inscritto nell’ingranaggio da pedale a forma di testa di toro delle biciclette della Casa. A Södertälje nascono auto di alta gamma e motori, a Malmö camion e bus. Nel 1914 apre la prima fabbrica estera, in Danimarca, e nasce un motore V8 a benzina. Allo scoppio della guerra la Scania-Vabis è un’azienda solida, pronta a ricevere le commesse dell’Esercito. I profitti volano e nel 1919 vengono abbandonate le autovetture per concentrarsi sui veicoli industriali: scelta errata perché la disponibilità di mezzi ex militari fa crollare il mercato del nuovo. La Scania-Vabis viene rilevata dalla famiglia di industriali Wallenberg, che ne manterrà il controllo sino al 2000. Tra il 1925 e il 1931 arrivano veicoli leggeri e medi ancora a benzina a quattro o sei cilindri. Il primo diesel appare Scania Italia

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@ScaniaGroup


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nel 1936 sui modelli 335/345, per sostituire gli effimeri motori a ciclo Hesselmann, con funzionamento ibrido fra diesel e benzina con iniezione diretta. In guerra si costruiscono i primi camion a guida avanzata, ma il cuore dell’offerta rimangono per una ventina d’anni i musoni. Dopo la guerra, da una collaborazione con la Leyland, nasce il primo diesel a iniezione diretta e nel 1961 l’L75 Super è il primo turbocompresso della Casa. Nel 1968 la serie 0 (110 e 140) tiene a battesimo la guida avanzata come offerta principale e abbandona il marchio Vabis; il 140 ha un motore V8 e fa nascere quella leggenda che porterà oggi la Casa offrire, unica nel settore, questa configurazione. L’anno successivo i Wallenberg riuniscono in un’unica azienda la Scania e la Saab, produttrice di aerei, auto e sistemi informatici; nell’era di 110 e 140 nasce a Trento la Italscandia Commerciale, importatrice per l’Italia, che conduce gli Scania a un successo duraturo anche da noi. Nel 1974 arri-

La vendita e l’assistenza dei veicoli industriali Scania in Italia fa capo a Italscania, con quartiere generale alla periferia di Trento (prima del 26 novembre 1999 "Italscandia Autocarri”). Era inizialmente una società indipendente fondata nel 1973 dalla famiglia Rangoni.

vano le serie 1 e 6, aggiornate nella meccanica, e nel 1980 la serie 2: Giorgetto Giugiaro disegna la cabina, Aldo Sessano l’interno. La serie 3 del 1987 introduce durante la carriera le cabine aerodinamiche Streamline con gradini coperti e i motori turbocompound. La serie 4 tiene a battesimo nel 1995 una nuova cabina disegnata da Bertone e i motori con iniezione ad alta pressione e i V8 passano da 14 a 16,5 litri. Dal 2004 spariscono i T a guida arretrata e la designazione delle serie con numeri, sostituite dalla sigla della cabina seguite dalla potenza in cv. Tra il 2000 e il 2008 il gruppo Volkswagen acquisisce il controllo della Scania, che nel 2005 aveva divorziato dalla Saab. Un restyling della gamma arriva nel 2009, seguito nel 2016 dall’arrivo dell’attuale Next Generation. ARRIVA LA NEXT GENERATION - Nel 2016 la Next Generation rinnova contemporaneamente tutta la gamma e introduce la cabina S, con

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Le origini di Scania risalgono al 1911, quando due aziende, una produttrice di biciclette, l’altra di materiale ferroviario, si uniscono con l’obiettivo ambizioso di perseguire nuovi progetti. Non passerà molto tempo per vedere il debutto dei primi camion e bus.L’attuale gamma Scania è quella che ha debuttato nel 2018, frutto di un colossale investimento che oggi viene ripagato dai positivi risultati sui vari mercati nel mondo.

pavimento piatto. Nel 2017 arriva la L, con l’accesso ribassato già visto su una versione speciale della P e da poco completata con l’opzione della porta scorrevole City Door. Il programma cabine comprende oggi cinque modelli di base. In ordine di altezza da terra: la citata L, la P per veicoli da distribuzione regionale (anche doppia), la G per i multiruolo (anche corta), le R ed S per la distanza. L’abbinamento telai-motori-cabine segue le possibilità meccaniche di abbinamento, secondo la filosofia modu-

lare “se si può montare, si può realizzare”: è così possibile realizzare combinazioni di nicchia come le cabine corte con i motori più potenti o la trazione su più assi con le cabine da lungo raggio. La serie L è offerta con una lunghezza e tre altezze di cabine, telai 4x2, 6x2 e 6x4, motori diesel da 7 litri da 220 a 280 cv, 9 litri da 280 a 360 e 9 litri a metano CNG da 280 e 340 cv. Per la P il catalogo cabine spazia su tre lunghezze e tre altezze, telai 4x2, 4x4, 6x2, 6x4, 6x6, 8x2, 8x4 e 12


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FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Svezia) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Svezia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Svezia) Fatturato 2020 Premi Competizioni

Italscania Scania cv AB Traton SE 1891 a Södertälje Trento, via di Spini 21 Södertälje, Unit 0051 Scania Hälsocenter B288 America Latina, Asia, Europa, Oceania 16 2 51.278 Pesanti, fuoristrada,militari Enrique Enrich Henrik Henriksson 12,4 miliardi di euro International Truck of the Year 1988, 1996, 2005, 2010, 2017 Sustainable Truck of the Year 2017, 2018, 2019, 2020 Fia European Truck Racing Championship 1988 (classe C) Africa Eco Race 2010

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10x4. I motori da 7 litri offrono da 220 a 280 cv, i 9 litri diesel da 320 a 360 cv e quelli a metano CNG da 280 a 340 cv, i 13 litri diesel da 370 a 540 cv. I G sono disponibili con sette cabine ottenute combinando tre lunghezze e tre altezze. I telai possono essere 4x2, 6x2, 6x4, 8x2 oppure 8x4, i motori da 9 litri diesel erogano da 280 a 320 cv, quello a CNG 340 cv; i 13 litri diesel vanno da 370 a 540 cv, quello LNG ne offre 410. La serie R incrocia due lunghezze e tre altezze per offrire cinque cabine e propone trazioni 4x2, 6x2, 6x4, 8x2 e 8x4; i motori da 9 litri offrono da 280 a 360 cv, i 13 litri da 370 a 540 (con un 410 cv LNG), i 16 litri 580, 590, 650 o 730 cv. Al top, la serie S offre una cabina con due altezze e gli stessi motori da 13 o 16 litri della serie R. Alcuni diesel sono adatti al funzionamento con biodiesel o HVO, altri sono disponibili con l’alimentazione (esclusiva) a etanolo. Negli ultimi anni la Casa si è distinta per l’impegno a fornire soluzioni telematiche e oggi sono quasi mezzo milione i camion Scania costantemente connessi in circolazione: questo permette telediagnosi e manutenzione predittiva ma ha anche una funzione molto importante nello sviluppo dei nuovi modelli. Il marchio è presente in 100 Paesi con oltre 1900 punti di assistenza; la rete italiana è composta da 24 concessionarie e 96 officine autorizzate e vi si possono trovare ricambi e assistenza anche per rimorchi, allestimenti e sponde montacarichi. I servizi finanziari Scania Finance sono disponibili anche per i veicoli usati; quelli del programma Scania Approved godono di sistemi di acquisto (anche con pacchetti flesibili) e manutenzione programmata strutturati come l’offerta del nuovo.


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Le radici affondano nel 1758, oggi fa parte del Gruppo VW

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opo la totale distruzione degli stabilimenti nel 1945, MAN riparte da zero e gradualmente risorge a nuova vita. Il vero decollo nel 2000 con l’introduzione della Trucknology Generation, completamente rinnovata nel 2020. In Italia garantisce una buona presenza sul mercato grazie alla direzione, negli ultimi anni, di Giancarlo Codazzi e di Marco Lazzoni.

IERI E OGGI - La storia della MAN inizia nel 1758 a Oberhausen, nella Ruhr, con la fondazione della ferriera St. Anthony e arriva all’attuale società di diritto europeo con sede a Monaco fondata nel 2009. Come altre aziende di settore, nasce nella metallurgia e arriva al settore automobilistico attraverso le carpenterie metalliche e le costruzioni ferroviarie. La sua è una lunga storia di acquisizioni e scorpori, che l’ha portata negli anni a concentrarsi sui veicoli industriali. Il nome compare per la prima volta nel 1873, con il significato di Maschinenbau Actiengesellschaft Nürnberg, fabbrica di macchine di Norimberga, azienda dove nel 1897 viene realizzato il primo motore (stazionario) a ciclo Diesel. Questa prima MAN si fonderà nel 1921 con la Gutenhoffnungshütte (GHH), erede della St. Anthony. Nel 1908 nasce l’attuale significato di MAN: Maschinenfabrik Augsburg Nürnberg, “fabbrica di macchine di Augusta e Norimberga”. Già nel 1913 l’azienda conta 13mila dipendenti. La svolta verso l’automobile è www.mantruckandbus.com

Erede di una lunghissima tradizione, risorta dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale MAN riparte da zero e avvia un costante processo di crescita. Il vero decollo arriva nel 2000 con l’introduzione della Trucknology Generation, completamente rinnovata nel 2020. In Italia il brand ha una buona presenza sul mercato grazie alla direzione che negli ultimi anni è stata affidata a Giancarlo Codazzi e Marco Lazzoni.

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del 1915, quando la MAN stringe un accordo con la svizzera Saurer per la produzione di camion. I primi modelli costruiti su licenza sono a benzina, ma già con la serie KVB del 1924 arrivano i diesel. Gli anni Trenta vedono la MAN impegnata nello sviluppo dei motori diesel e nella costruzione di materiale bellico, con le dimensioni e le potenze dei camion che crescono rapidamente: già nel 1931 sono in grado di trainare rimorchi che raddoppiano la portata. Nel 1934 con l’E1 iniziano i disegni aerodinamici. Nonostante la volontà del management di mantenere produzioni civili, gli anni a ridosso della guerra vedono soprattutto veicoli militari e tipi unificati militari/civili. Tre anni più tardi, con l’occupazione tedesca dell’Austria, la MAN acquisisce dalla Fiat la ÖAF. Il 1945 vede gli stabilimenti completamente distrutti e la guida da parte degli Alleati, che indirizzano l’azienda verso la produzione di veicoli industriali e materiale ferroviario con la cessione di alcune divisioni come i cantieri navali. Nel 1945 avviene la ripresa della produzione con piccoli aggiornamenti dei modelli anteguerra e nel 1951 arriva il “musone” F8, primo camion completamente nuovo. Con il 750 TL1 del 1954 viene adottato il turbocompressore. L’anno dopo si rinnova il disegno con linee più arrotondate sia sui modelli a guida arretrata, sia sui nuovi cabina avanzata, soprannominati “Pausbacken” (guance paffute): un’estetica che dura fino al 1967, quando grazie a un accordo di scambio

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componenti arrivano le cabine dalla francese Saviem, inaugurate dalla serie F8. Un accordo con la Volkswagen porta nel 1979 ai VW-Man, medioleggeri costruiti dalla ÖAF. Una generazione completamente nuova di motori debutta con la serie D28 del 1983. Gli F90 del 1986 e F2000 del 1996 montano un’evoluzione delle cabine Saviem. Nel 2000 con il TGA esordisce la Trucknology Generation, che presto passa all’iniezione common rail. Il disegno del TGA è alla base degli attuali TGS e TGX. ALL’INSEGNA DELLE LETTERE TG - Entrata nel 2018 nel gruppo Traton, che raccoglie le attività del gruppo Volkswagen nel campo dei veicoli industriali, la MAN beneficia di sinergie di gruppo che le permettono di offrire una gamma completa, dai leggeri ai grandi mezzi per la cantieristica e i trasporti eccezionali. L’offerta parte con i

La Trucknology Generation rappresenta un grande salto in avanti rispetto alla precedente generazione. Inizia l’era dei TGE, TGL,TGM, TGX E TGS, profondamente rinnovati nel 2020. Dei TGE e TGM esistono anche le varianti completamente elettriche denominate rispettivamente eTGE ed eTGM.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Germania) Fatturato 2020 Premi

Competizioni

MAN Truck & Bus Italia MAN SE Traton SE 1758 a Oberhausen (Germania) Dossobuono (VR), via Monte Baldo 14 H München, Dachauer Strasse 641 Africa, America Latina, Europa, Oceania 5, in 3 Paesi 1 38.941 Leggeri, medi, pesanti, fuoristrada, militari Marco Lazzoni Andreas Tostmann 10,8 miliardi di euro International Truck of the Year 1980, 1987, 1995, 2000, 2006, 2008, 2021 Red Dot Design Award 2016, 2020 Dakar 2007 Fia European Truck Racing Championship 1999, 2001 (Super Race truck), 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 (Race truck), 2006, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 (categoria unica) Africa Eco Race 2019

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TGE, derivati dai Volkswagen Crafter: trazione anteriore, posteriore (con retrotreno singolo o gemellato) o integrale, telai con cabina singola o doppia e furgoni, con motori da 102 a 177 cv e in opzione il cambio automatico a 8 marce. A listino c’è anche una versione elettrica (eTGE). Particolarmente ricca è la dotazione di sistemi di sicurezza, che comprende, fra gli altri, l’assistente di corsia, il controllo della zona circostante, il cruise control adattativo e l’assistente per il traino del rimorchio. Con i TGL iniziano i modelli a guida avanzata, rinnovati completamente l’anno scorso con cabine che possono avere le stesse dotazioni in tutte le fasce di peso: sono disponibili come telai cabinati (anche con cabina doppia) a due assi, in cinque fasce di peso totale a terra (5, 6, 8, 10 e 12 t), con motori a quattro cilindri da 160 a 320 cv e cambi automatizzati Tipmatic. Tra i sistemi di sicurezza ci sono l’assistente di corsia (per abbandono e rientro), le telecamere a 360°, l’assistente per la marcia stop and go e il servosterzo elettronico Comfortsteering. Il TGM usa invece motori a sei cilindri con tre livelli di potenza da 250 a 320 cv per i suoi modelli da 15 e 18 t di peso totale; le cabine sono sempre quelle larghe 2240 mm del TGL, montate più in alto, e il catalogo è composto di carri a due assi 4x2 o 4x4. L’eTGM è la variante full electric pensata per la distribuzione. Il multiruolo TGS con cabina stretta (2240 mm, due lunghezze e altrettante altezze) offre la gamma più ampia e copre varie applicazioni stradali, cava-cantiere e per trasporti eccezionali, anche di nicchia, con telai per autocarri 4x2, 4x4, 6x2, 6x4, 8x2, 8x4, 8x6 e 8x8 e trattori 4x2, 4x4, 6x2, 6x4 e 6x6 con trasmissione meccanica e trazione ausiliaria idrostatica per i tre e i quattro assi da cantiere. Le potenze variano da 330 a 510 cv. Il top di gamma per i trasporti a lungo raggio è il TGX, Truck of the year 2021) con cabina larga 2550 mm, disponibile solo in versione lunga, in tre altezze. I tre motori, tutti a sei cilindri, possono essere da 9, 12,4 o 15,2 litri e l’offerta spazia su nove potenze da 330 a 640 cv. I telai 4x2 e 6x2 coprono le applicazioni stradali, gli 8x4 quelle per trasporti eccezionali. Il mercato italiano è seguito dalla sede di Verona, che cura la vendita del nuovo, i servizi di leasing e noleggio e la flotta demo. Per gli usati c’è un programma ufficiale della Casa, MAN Top Used, con veicoli certificati e garantiti venduti con gli stessi strumenti finanziari e di assistenza del nuovo. La garanzia può arrivare a 36 mesi e coprire il camion fino alla percorrenza di 1.100.000 km. Il motore di ricerca raggiunge tutti i veicoli presenti nella rete europea e include un filmato che presenta il veicolo reale con riprese a 360°.


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FORD TRUCKS

Una stimolante sfida tricolore N

asce grazie a un gruppo di operatori italiani che hanno deciso nel 2020 di organizzarsi per portare sul nostro mercato e in Europa i camion pesanti firmati Ford ma prodotti in Turchia da Otosan fin dal 1961. Questa la storia.

IERI E OGGI - La Casa dell’Ovale blu è una delle più antiche del mondo: la sua fondazione a Dearborn, Michigan, risale al 1903 e ha prodotto il suo primo camion sulla base dell’autovettura T nel 1908. La storia dei suoi camion europei, però, è legata alla filiale inglese (fondata nel 1909) e alla partecipata turca Otosan, nata nel 1959. L’Inghilterra è stata protagonista fino a inizio anni Ottanta, con due modelli specifici per il mercato europeo come il Transcontinental (pesante per lunghe distanze) del 1978 e il Cargo (medio e multiruolo) del 1983. Nel 1986 la decisione di ritirarsi dal mercato europeo dei camion porta prima a una joint venture con Iveco e poi alla vendita alla Casa italiana dello stabilimento di Langley. La produzione continua invece in Turchia, dove nel 1960 era nata la Otosan della famiglia Koç, che oggi detiene il 41% delle azioni (la stessa quota di Ford Motor Company). Il primo camion Ford-Otosan è nel 1961 il medio Thames trader, identico al modello inglese. Lo segue nel 1965 il D1212, sempre medio, i cui deri-

www.fordtrucks.it

Massimiliano Calcinai è l’Amministratore delegato di F-Trucks Italia, azienda costituita un paio di anni fa, con la partecipazione di vari imprenditori, per importare e distribuire sul nostro mercato i truck Ford prodotti da Otosan in Turchia.

Ford Trucks Italia

vati rimangono a listino per molto tempo. Dal 1985 in Turchia si costruisce anche il Cargo, sia nei modelli medi e mediopesanti distribuiti in Europa sia in versioni pesanti che occupano la fascia multiruolo. In Europa occidentale escono di scena prima il Transcontinental e poi i Cargo, sostituiti dall’Iveco Eurocargo, così il marchio Ford scompare dal mercato oltre le 3,5 t, se si eccettua qualche versione del Transit. In Turchia però il Cargo ha ancora molto da dire e arriva fino alla versione Euro 5, inizialmente con motori Ford e poi con unità FPT con le quali compie gli ultimi due salti di classe ecologica. Nel 2013 la Ford-Otosan sigla un accordo con la cinese Jac: i volumi di produzione della joint venture rendono finalmente possibile lo sviluppo di un modello completamente nuovo, che si concretizza nel 2018 con l’F-Max. Il nuovo pesante segna il ritorno della Ford nel segmento del lungo raggio e non sostituisce il Cargo, che rimane a listino come multiruolo. Le mutate condizioni del mercato interno turco (che avrebbe saturato la produzione) rispetto agli anni del progetto convincono la Otosan a commercializzare l’F-Max anche nell’Unione Europea. In Italia arriva nel 2020 e per la sua distribuzione nasce la F-Trucks Italia. Il catalogo italiano comprende anche diverse versioni del Legacy, nato sulla base del Cargo e destinato ad al-

Ford Trucks Italia

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cune applicazioni vocazionali come il cantiere e la raccolta rifiuti. Il Legacy Euro 6 sfrutta i motori della famiglia Ecotorq, la stessa che spinge gli FMax. Telaio, catena cinematica e cabina degli attuali camion Ford sono completamente “made in Otosan”, mentre i cambi sono ZF. L’OFFENSIVA CON F-MAX - F-Trucks Italia distribuisce nel nostro Paese la gamma Ford. È la realtà più giovane fra quelle sul mercato, ma il suo azionariato è composto di aziende consolidate come i gruppi Storti (concessionarie di veicoli industriali e aziende di trasporto), Maurelli (distribuzione ricambi) e VFM, holding che fa capo a Fabio Telese attiva soprattutto nel noleggio a lungo termine; a questi tre soci, ciascuno con il 31%, si aggiunge con il 7% Edoardo Gorlero, amministratore delegato della VRent (gruppo VFM), società di noleggio. L’amministratore delegato è Massimiliano Calcinai e la sede è ad Assago (MI). La rete conta su 13 concessionarie e 29 officine (comprese quelle dei dealer), cui si aggiunge un’ulteriore trentina di officine che aderiscono al programma M-Truck del gruppo Maurelli. A livello europeo i camion Ford possono

L’offensiva di F-Trucks Italia poggia soprattutto sul pesante F-Max a due, tre e quattro assi con propulsori di 12,7 litri e con potenza di 500 cv. Nascono su telaio e cabine di progettazione totalmente nuova ed è interessante la loro offerta di dotazioni di sicurezza aggiornate, come il Lane Departure Warning e l’Advanced Emergency Brake System.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Turchia) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Turchia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Presidente (Turchia) Fatturato 2020 Premi

F-Trucks Italia Ford Otomotiv Sanayi AS (Otosan) Koç 1959 Assago (MI), via Cascina Venina 7 Gölcük / Kocaeli, Gölcük Denizevler Mah. Ali Uçar Caddesi 53 Africa, Asia, Europa 1, in Turchia 1 11.000 Stradali, cantieristici Massimiliano Calcinai Ali Yıldırım Koç 4,7 miliardi di euro (Otosan) International Truck of the Year 1982, 2019

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invece contare sulla rete di officine Tip Trailer Services. I punti di vendita dei ricambi sono una trentina, riforniti dai magazzini centrali di Istanbul e Varsavia che garantiscono disponibilità rapide grazie a sistemi di logistica veloce. Le concessionarie non sono ancora diffuse uniformemente sul territorio nazionale, ma seguono una politica mirata di diffusione che privilegia le zone con un maggior numero di camion circolanti. L’apertura di nuovi dealer porterà con sé l’espansione delle reti di assistenza. Finora i dealer Ford Trucks sono stati quasi sempre aziende di altri gruppi che rappresentano anche altri brand, a conferma della vocazione del marchio di diventare un complemento all’offerta premium. Per il 2022, anno in cui sarà completata la presenza di Ford Trucks sul mercato globale (attualmente la rete copre 51 Paesi), F-Trucks Italia ambisce a una quota di mercato del 5-6% e da Istanbul prevedono di vendere in Europa il 65% della produzione. Il programma di vendita prevede anche pacchetti di manutenzione programmata. L’offerta è concentrata su veicoli da 18 t di peso totale e oltre, a due, tre o quattro assi. Gli F-Max, che nascono su telaio e cabine di progettazione totalmente nuova, per ora sono disponibili soltanto come trattori 4x2 con motori da 12,7 litri e 500 cv e passo 3600 mm e offrono dotazioni di sicurezza aggiornate come il Lane Departure Warning e l’Advanced Emergency Brake System. I Legacy, che accoppiano i motori Ford Ecotorq alle cabine derivate dal Cargo, sono importati in Italia in tutte le versioni, comprese alcune veramente insolite per il nostro mercato, come l’8x2 tridem con ultimo asse a ruote gemellate, il 6x2 anch’esso con ultimo asse gemellato e i 6x4 con doppia cabina. Le gamme comprendono trattori stradali e cantieristici (serie Tractor), autocarri da medio raggio e distribuzione (Road) e cantieristici (Construction). Quanto a configurazioni, ci sono trattori 4x2 e 6x4 e carri 4x2, 6x2, 6x4, 8x2 e 8x4. I motori sono tre: il 9 litri da 330 cv e i 12,7 litri tarati a 420 o 480 cv, con la potenza più elevata riservata ai trattori; i cambi sono ZF Traxon.


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RENAULT TRUCKS

Un importante decollo sotto l’ombrello del gruppo Volvo AB

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a grande svolta risale al 2001, quando il costruttore francese di camion passa sotto il controllo del gruppo svedese Volvo AB. Che consente a Renault Trucks di migliorare la qualità della sua produzione, conferendole una immagine superiore che le aziende di trasporto gradualmente hanno cominciato ad apprezzare.

IERI E OGGI - Come tutte quelle dei grandi costruttori di camion, la storia della Renault Trucks è fatta di acquisizioni e fusioni. Il suo filone principale non porta però alle origini della Renault quanto a quelle della Berliet, per molti anni la principale Casa francese del settore a livello di quote di mercato e capacità di innovazione tecnologica. Marius Berliet fonda la sua azienda nel 1894 e costruisce il primo camion nel 1907. Nel 1906 era uscito il primo camion Renault, azienda nata nel 1898. Nel 1910 Renault introduce il motore a quattro ciwww.renault-trucks.it

Pierre Sirolli, è dal novembre 2000 Amministratore delegato di Renault Trucks Italia. Il suo compito principale è quello di rendere consapevole la clientela italiana dell’alta qualità della nuova gamma con la losanga.

Renault Trucks Italia

lindri, poco dopo la Berliet raddoppia le capacità produttive grazie ai proventi della vendita delle licenze delle sue auto alla American Locomotive Company. Per ricordare quell’evento la Berliet avrà come simbolo una locomotiva stilizzata. Dalla nuova fabbrica escono i camion militari GBA e i carri armati Renault FT, prodotti da gran parte delle industrie automobilistiche francesi. Dopo la guerra la Renault amplia il catalogo con modelli fino a 7 t e, nel 1923, con il primo trattore stradale. Nel 1926 tre 6x4 Berliet, con 3.000 kg di carico ciascuno e complessivamente 22 passeggeri, attraversano il Sahara da Algeri a Gao, in Mali. Nel 1931 sia Renault, sia Berliet hanno in catalogo i diesel. Gli anni dell’occupazione nazista sono difficili: a guerra finita la Renault viene confiscata e statalizzata sotto la guida della Régie Nationale des Usines Renault. Marius Berliet, pur imprigionato dai tedeschi prima e messo sotto accusa dopo, riesce Renault Trucks Italia

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La storia di Renault è fatta di tante fusioni a partire dal binomio Berliet-Saviem, fino ad arrivare al 2001, quando Renault Trucks entra nel Gruppo AB Volvo e inizia una grande svolta nella sua centenaria attività. In quell’anno la Régie diventa azionista di AB Volvo, ma dal 2012 l’azionariato del gruppo di Göteborg è tutto svedese.

a mantenere in famiglia la proprietà dell’azienda. Nel 1949 escono i “musetti” Berliet GLC, GLM e GL, quest’ultimo eletto dai francesi “camion del secolo”. Nel 1950 nascono il Berliet GLA a cabina avanzata e il medioleggero Renault R4140 con motore orizzontale tra i longheroni e l’anno dopo arrivano i medi Berliet GAK con cabina stilizzata dal famoso designer Raymond Loewy. Nel 1955 scompare il marchio Renault: la Régie acquisisce i concorrenti Latil e Somua e li fonde insieme alla sua divisione veicoli industriali nella Saviem. I primi Saviem derivano dalla dote dei marchi assorbiti e una nuova generazione arriva negli anni Sessanta da una sinergia con la MAN. Nel 1960 c’è una nuova spedizione transdesertica di successo della Berliet nel deserto del Ténéré e dal 1962 la Casa produrrà molti dumper giganti da 25 a 100 tonnellate di portata: fra questi il T100 da 700 cv, il più grande camion del mondo. L’anno della fusione di Berliet e Saviem in Renault Véhiculs Industriels (RVI, dal 2002 Renault Trucks) è del 1975: da Lione arrivano i pesanti, che comporranno dal 1980 la nuova serie R, da Billancourt i medi con la cabina “Club dei quattro” utilizzata anche da DAF, Magirus e Volvo. Nel 1990 RVI acquisisce una partecipazione nel gruppo AB Volvo e il controllo dell’americana Mack mentre debutta il rivoluzionario Magnum disegnato da Marcello Gandini. Il 1996 è l’anno 19


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RENAULT TRUCKS

del multiruolo Premium, il 1997 quello del cantieristico Kerax; il medio Midlum con una cabina poi utilizzata anche da DAF e Volvo è del 2000. Nel 2001 la Régie conferisce le sue quote di RVI ad AB Volvo, di cui diventa azionista di minoranza e a partire dal 2012 l’azionariato del gruppo di Göteborg è tutto svedese. LA GRANDE SVOLTA - Gli attuali modelli Renault Trucks sono un’evoluzione della gamma del 2013, che con un’operazione coraggiosa ha rinnovato tutti i modelli introducendo quattro pesanti completamente nuovi: gli stradali per lunghe distanze T e T High, gli entrofuoristrada C e i cantieristici K. I D e D Wide da distribuzione, che offrono oltre cento configurazioni, mantengono la struttura delle cabine rispettivamente del Midlum e del Premium Distribuzione. I D 4x2 offrono tre altezze di telaio, otto pesi totali a terra, due motori diesel (cinque e otto litri) in tre potenze; i 4x4 tre pesi totali e due potenze. Le cabine larghe 2,1 m sono le Day (a giorno), le Global (con lettino d’emergenza, come la precedente con tetto piatto o rialzato) o le Crew (doppia, tetto rialzato). I motori sono un diesel da cinque litri e 210 cv, un otto litri da 250 o 280 cv o un elettrico da 185 kW. I D Wide offrono soltanto l’altezza di telaio maggiore e configurazioni 4x2 carro da 18 t o trattore e 6x2 da 26 t con terzo asse fisso o

Gli attuali modelli Renault Trucks rappresentano una radicale evoluzione della gamma offerta sui mercati fino al 2013.

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sterzante. Le cabine larghe 2,3 m sono la Day, la Global (con lettino), la Night & Day e la Sleeper. I motori diesel da otto litri sono tarati a 250, 280 o 320 cv, gli undici litri a 380 o 430 cv, quello a metano compresso è un nove litri da 320 cv, l’elettrico offre 260 kW. Possono essere abbinati a cambi manuali a 6 o 9 marce, automatizzati a 8 o 12 o a un automatico a 6. La serie C pensa agli impieghi en-


MDT PLAYERS 2021

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Svezia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Svezia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Pres. Board of Directors (Germania) Fatturato 2020 Premi Competizioni

Renault Trucks Italia SpA AB Volvo AB Volvo 1898, Louis Renault Boltiere - Zingonia (BG), corso Europa 2 Göteborg, Volvo Ab, Gropegårdsgatan 2 Africa, America Latina, Asia, Europa 4, in Francia 1 9.700 Leggeri, medi, pesanti, militari Pierre Sirolli (dal 2019) Martin Lundstedt (dal 2015) 33,5 miliardi di euro (AB Volvo) International Truck of the Year 1983, 1991, 2015 Sustainable Truck of the Year 2021 Fia European Truck Racing Championship 1985 (classe C)

trofuoristrada con pesi legali, come ribaltabili a sponde basse e betoniere. È disponibile come trattore 4x2 o 6x2 e carro 4x2, 6x2 con terzo asse fisso o sterzante, 6x4, 8x4, 8x2 con doppio avantreno o tridem; tutte le configurazioni possono avere la trazione ausiliaria Optitrack. Le cabine sono le Day, Night & Day, Sleeper, XL (lunga a sei posti) e XXL (lunga a otto posti). I motori sono il 10,8 litri da

La sede di Renault Trucks Italia, come quella di Volvo Trucks Italia, è allocata in una unica struttura in quel di Zingonia.

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380, 430 o 460 cv e il 12,8 da 440, 480 o 520 cv. I cambi sono automatizzati a 12 marce, eventualmente con un primino. Per compiti più fuoristradistici ci sono i K, omologabili come mezzi d’opera. Offrono le stesse cabine e gli stessi motori dei C, mentre per i cambi c’è un’ulteriore opzione: due marce extra lente. Le configurazioni sono, 4x4, 6x4, 6x6, 8x4, 8x6 e 8x8. I due e tre assi sono disponibili anche come trattori. I T sono i multiruolo, disponibili con tre cabine larghe 2,5 m (Day, Night & Day e Sleeper), mentre il ruolo di ammiraglia è affidato ai T High, che utilizzano la cabina Sleeper montata più in alto per eliminare il tunnel motore. I motori sono gli stessi dei C e dei K, mentre il cambio è automatizzato a 12 marce. L’offerta Renault Trucks è completata verso il basso dalla commercializzazione del Master, costruito dalla Renault. La Casa, molto impegnata sul fronte dei veicoli di seconda mano, affianca alla vendita dei T ritirati dai buy-back con strumenti finanziari e assicurativi come quelli offerti per il nuovo (programma T Selection), la “fabbrica dell’usato”: lo stabilimento di Bourg-en-Bresse, infatti, ha una linea dedicata alla trasformazione dei veicoli con processi certificati e standardizzati. La base sono i trattori T, proposti con modifiche alle sospensioni per un impiego entrofuoristrada simile a quello dei C senza Optitrack o allungati per diventare carri 4x2 o 6x2.


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DAF TRUCKS

Il grande rilancio sotto la bandiera Paccar D

opo aver rischiato il fallimento, nel 1993 la marca olandese viene acquisita dal gruppo americano Paccar, che le consente di ripartire alla grande. Oggi DAF Trucks dispone di una gamma di veicoli moderna e competitiva, con programmi di sviluppo che garantiscono un solido futuro.

IERI E OGGI - Hubert van Doorne, meccanico di Eindhoven, fonda la sua officina il 1° aprile 1928, aiutato da un facoltoso cliente che apprezza le sue doti di meccanico. L’azienda brucia velocemente le tappe: nel 1932 sviluppa un kit per la modifica dei camion Ford da 4x2 in 6x4 che sarà anche la base di un carro armato. Quattro anni dopo Hub e il fratello Wim rilevano la quota del socio e diventano gli unici proprietari di quella che dal 1932 si chiama van Doorne Aanhangwagen Fabriek (fabbrica di rimorchi van Doorne) grazie all’inizio di una nuova produzione. Il primo telaio per camion è del 1949 e si chiama A30 e l’anno dopo esce il primo 6x4. Nel 1958 viene prodotta la prima auto, un’utilitaria con la trasmissione a cinghia Variomatic. Le cabine derivate da quella dell’A30 escono di scena nel 1962 con l’arrivo del luminosissimo e squadrato 2600, al quale spesso vengono agganciati i semirimorchi furgonati in alluminio della stessa DAF. Il 1972 è l’anno dell’ingresso nel capitale (al 33%) dell’americana International Harvester, che rimarrà fino al 1981 e in questa fase la divisione automobili viene venduta alla Volvo (1975). È il 1985 quando nascono le ultime cabine derivate dalla struttura del 2600, le spaziosissime Space Cab. Una generazione di cabine completamente nuova, sviluppata insieme alla spagnola Pegaso - che comprenderà anche una Super Space Cab - arriva nel 1987 con la serie 95; ancora le attuali cabine dell’XF sono lontane parenti di quella felice intuizione. Nel 1987 la DAF si fonde con l’inglese Leyland, ma sei anni dopo le difficoltà finanziarie portano l’azienda dividersi in tre rami (DAF, Leyland e United Bus) acquistati dai rispettivi manager. Dalla Leyland arriveranno i medi Roadrunner, ribattezzati DAF 600, 800 e 1000, che avranno www.daftrucks.it

Paolo Starace è l’abile condottiero di DAF Italia fin dal maggio 2011. Sotto la sua guida l’azienda ha registrato crescenti successi in un mercato, come quello italiano, estremamente competitivo.

fortuna relativa. Nel 1992 nascono i medi e mediopesanti 65, 75 e 85, con una nuova cabina, che saranno le basi del multiruolo CF. L’americana Paccar acquista prima la DAF (1993) e poi la Leyland (1998), riportando sotto lo stesso tetto i due marchi. Nel 1998 il 95 XF vince il Truck of the Year e nasce il fortunato multiruolo CF, nella cui gamma rientrano anche i cantieristici; verrà ristilizzato nel 1998, poi nel 2000 e nel 2013; quest’ultima serie costituisce la serie attuale. I medioleggeri LF arrivano invece nel 2001 per sostituire gli ex Roadrunner: hanno cabine di origine Renault (Midlum, usata anche dai Volvo FL) e motori Cummins; nel 2002 vinceranno il Truck of the Year e nel 2010 avranno anche una versione ibrida. Dalla serie 95 derivano il 95XF del 1997 e l’erede XF105 del 2003, con motori Paccar. L’ultimo restyling è del 2016. Dalla fine dell’avventura di United Bus (con DAF Bus, confluita in VDL), DAF non produce più né autobus completi né telai, ma fornisce motori a importanti costruttori quali Solaris, VDL e Van Hool. DALL’LF ALL’XF PASSANDO PER CF - Al contrario di quasi tutti i produttori europei, che hanno un catalogo molto articolato, DAF punta

Daf Italia Daf Trucks

Daf Trucks NV

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su un listino (relativamente) corto, concentrato sulle varianti più richieste. È una politica che l’ha portata a essere leader di mercato nel settore dei trattori stradali in più Paesi europei: primeggia in Francia, è prima assoluta nelle vendite in Belgio, Bulgaria, Grecia, Lituania, Lussemburgo e Repubblica Ceca e prima nel settore pesanti nei Paesi Bassi, in Polonia e nel Regno Unito. La gamma si articola nei medioleggeri e medi LF, nel multiruolo pesante CF e nei pesanti da lungo raggio XF. I primi utilizzano motori Cummins serie Nef a 4 o 6 cilindri, che la DAF ha ribattezzato PX-4 (4 litri, 150 o 170 cv), PX-5 (5 litri, 180 o 210 c) e PX 7 (7 litri, 230 o 260 cv). Il PX-7 spinge anche i modelli entry level del CF, con tarature di 230, 260, 390 e 320 cv, mentre le gamme superiori del multiruolo

Risale al 1993 l’acquisizione di Daf da parte del gruppo americano Paccar, che consente al marchio olandese di risollevarsi da una gravissima crisi per la quale si era sfiorato addirittura il fallimento. E già nel 1998 nasce il fortunato multiruolo CF.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Presidente (Paesi Bassi) Fatturato 2020 Premi

Competizioni

DAF Veicoli Industriali Spa DAF Trucks N.V. Paccar 1928, Hubert Van Doorne e A.H. Huenges Assago Milanofiori Nord, Via del Bosco Rinnovato 8 Eindhoven, Hugo van der Goeslaan 1 Africa, America Latina, Asia, Europa, Oceania 6, in 6 Paesi 1 9.400 Leggeri, medi, pesanti, militari Paolo Starace (dal 2011) Harry Wolters (dal 2018) 18,7 miliardi di euro (Paccar) International Truck of the Year 1988, 1998, 2002, 2007, 2018 Sustainable Truck of the Year 2017 (Van), 2018 (Distribution, Van), 2019 (Tractor), 2021 (Tractor) Dakar 1987

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hanno i Paccar MX-11 (11 litri, 370, 410 o 450 cavalli) e MX-13 (13 litri, 430, 480 o 530 cv). L’XF parte da 430 cv con un MX13, mentre il 450 cv è un MX-11; le potenze superiori sono coperte da altri due MX-13 da 480 e 530 cavalli. Se l’offerta è limitata quanto a potenze e cabina, il catalogo telai delle serie CF e XF è invece molto completo. È facile orientarsi, perché ogni configurazione offerta è identificata da una sigla di due lettere per i modelli base (cabinato e trattore a due assi) e di tre lettere per le varianti a tre e quattro assi. Per gli LF è disponibile soltanto il carro, mentre il trattore a due assi è offerto con CF ed XF. I telai a tre assi possono essere 6x2 con terzo asse trainato, 6x2 con terzo asse spinto sterzante o fisso, 6x2 con terzo asse trainato singolo o gemellato, 6x2 trattore o 6x4. Alcune versioni offrono il telaio ribassato. I quattro assi stradali possono essere 8x2 con doppio avantreno o tridem singolo-gemellato-singolo, oppure 8x4 nelle stesse due configurazioni (nel caso del tridem, l’ultimo asse è trainato e singolo). La rete italiana è composta da 19 concessionarie, 80 punti di assistenza e vendita ricambi per autocarri e 16 per autobus; 71 officine seguono anche i clienti dei Paccar Parts Fleet Services, che curano anche l’assistenza multimarca, e dei semirimorchi acquistati in leasing con Paccar Financial. La finanziaria del gruppo, che per l’Italia ha sede a Milano, fornisce leasing finanziari a tasso fisso e variabile su veicoli DAF e semirimorchi. Il mercato dell’usato è seguito con undici centri specifici in Europa; quello per il mercato italiano è a Milano. I centri e la rete reperiscono veicoli in tutt’Europa attraverso un truck locator; il cliente può cercare il suo veicolo su un sito dedicato: www.dafusedtruckscom. Dall’anno scorso l’amministratore delegato di DAF Veicoli Industriali, Paolo Starace, è presidente della sezione Veicoli industriali dell’Unrae.


TRUCK

VOLVO TRUCKS

Svolta decisiva nel 2000

L

a riorganizzazione del Gruppo Volvo Ab risale a vent’anni fa con l’acquisizione, tra l’altro, dei marchi Renault Trucks e Mack Trucks, cui segue un profondo rinnovamento di tutte le gamme dei veicoli proposti sui mercati internazionali insieme alla razionalizzazione delle fabbriche. Ecco l’evoluzione della storia fin dagli anni Venti.

IERI E OGGI - La Casa di Göteborg è la più giovane fra quelle ancora in attività direttamente o attraverso consociate: è del 1926 e il suo primo camion nasce nel 1928. “Volvo” in latino significa “rotolare” e il marchio era stato depositato nel 1915 dalla SKF, produttrice di cuscinetti a sfera, in vista di un esordio nel mercato dell’auto. Fino al 1937 costruisce veicoli leggeri e medi con motori a benzina e i veicoli industriali saranno per un ventennio il prodotto principale. Dal 1937 con i motori a ciclo www.volvotrucks.it

Giovanni Dattoli è dall’agosto 2018 Amministratore delegato di Volvo Trucks Italia. Il Gruppo svedese conta attualmente 18 stabilimenti e 15 centri di ricerca.

Volvo Trucks Italia

Hasselman e dal 1946 con quelli diesel, i camion si ingrandiscono; il primo a gasolio è l’L246, della serie pesante a guida arretrata con frontale aerodinamico apparsa nel 1939. Il muso piatto arriva nel 1950 con l’L340 Snabbe, un medio con motori a benzina a 6 oppure 8 cilindri e poi diesel Ford e Perkins. I medi L370 Brage, L375 Starke (a guida arretrata) e L425 Trygge completano tra il 1954 e il 1957 l’offerta con i pesanti L385 Viking del 1953 e L395 Titan del 1951, che nel 1961 monta il primo motore turbocompresso; Viking e Titan possono avere la cabina avanzata ribaltabile. Nel 1965 apre lo stabilimento belga di Ghent e il “sistema 8” lancia i Volvo sul mercato globale; per questo si abbandonano i nomi svedesi per le sigle. Lo Snabbe diventa F82, il Trygge F83, lo Starke N84, il Viking N86 e il Titan N88; “F” sta per Forward (guida avanzata) e N per Normal (musone). Volvo Trucks Italia

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@VolvoTrucks


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Volvo Trucks fa oggi parte del Gruppo AB Volvo insieme a Renault Trucks e a Mack Trucks, quest’ultima operativa negli Stati Uniti. La sede di Volvo Trucks è a Göteborg in Svezia. L’inizio dell’attività risale al 1926 e già nel 1928 entra in produzione il primo camion. Nel 1965 vengono abbandonati i nomi svedesi dei suoi prodotti per affrontare meglio il mercato globale. “Volvo”, in latino, significa “rotolare” e il marchio era stato depositato nel 1915 dalla SKF.

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Nel 1970 all’F88 succede l’F89 da 330 cv, adatto alle nuove norme tedesche sul rapporto peso/potenza. Il motore, molto alto, è lievemente inclinato per poter montare la cabina. Nel 1973 gli N7, N10 e N12 studiati per il mercato Usa ma venduti anche in Europa introducono un nuovo telaio; i medi si rinnovano dal 1975 con le cabine Club dei Quattro studiate con DAF, Magirus-Deutz e Renault. Dall’unione fra un telaio derivato dagli N del 1973 e una nuova cabina nascono nel 1977 gli F10 ed F12; l’iconica Globetrotter con tetto rialzato, pensata per le rotte esteuropee, è del 1979. Il CH230 per il mercato svizzero, dove la larghezza ammessa è di 2,3 m, è un F89 con avantreno dell’F86, retrotreno dell’N10 e cabina Club dei Quattro. Nel 1981 la Volvo acquista la White, orfana di un accordo commerciale con la Freightliner (passata alla Daimler), proprietaria anche di Autocar e Western Star. L’anno dopo la General Motors cede a Volvo i medi GMC. Gli F10/F12 seconda serie introducono nel 1983 un nuovo telaio e cabine riviste, nel 1986 l’FS10 sostituisce il CH230 e nel 1990 l’FE integra telaio Usa e motori e cabine europei. Il motore D12 da 12 litri tiene a battesimo l’FH, primo step di un rinnovamento della gamma che prosegue con l’FL12 (pesante per cantieristica


TRUCK

con cabina bassa), i musoni per Europa e America Latina e i multiruolo FM derivati dagli FH con cabina montata più in basso. Il 2000 è l’anno d’acquisizione della Renault Trucks insieme a Mack Trucks, dapprima con uno scambio di partecipazioni, poi con un passaggio dell’intero capitale a Volvo AB. Nel 2001 si rinnovano gli FH, due anni dopo compare il motore da 16 litri che arriverà a 750 cv, nel 2008 i nuovi FE ed FL passano a cabine di origine Renault. Gli ultimi aggiornamenti sulla gamma sono del 2020.

VOLVO TRUCKS

L’offerta Volvo Trucks si articola su sei gamme, rinnovate contemporaneamente nel 2020. Al vertice l’FH16 con potenze da 500 a 750 cv.

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RINNOVAMENTO NEL 2020 - Negli ultimi vent’anni il gruppo AB Volvo ha concentrato le attività su veicoli industrali e macchine movimento terra, cedendo nel 1999 la divisione auto (oggi Volvo Car Corporation) e acquisendo due anni dopo la RVI (oggi Renault Trucks). Tra proprietà e partecipazioni, nei settori citati ha un nutritissimo portafoglio di marchi che comprende tra i costruttori di camion Arquus (ex Renault Truck Defense), Dongfeng, Eicher, Mack, Renault Trucks, UD Diesel (ex Nissan Diesel), Volvo Trucks e tra quelli


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FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Svezia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Svezia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Svezia) Fatturato 2020 Premi

Competizioni

Volvo Trucks Italia AB Volvo AB Volvo 1926 Boltiere - Zingonia (BG), corso Europa 2 Göteborg, Volvo Ab, Gropegårdsgatan 2 Africa, Americhe, Asia, Europa, Oceania 18 15 52.154 Medi, pesanti, speciali, fuoristrada, militari Giovanni Dattoli Martin Lundstedt 33,5 miliardi di euro (AB Volvo) International Truck of the Year 1979, 1984, 1986, 1994, 2000, 2014 Sustainable Truck of the Year 2018 IF Design Award 2014 Fia European Truck Racing Championship 1986 (classi A e C), 1987, (classse A), 1988 (classe B), 1989 (classi A e B), 1990 (classe B). 1991 (classe A), 1992 (classe A), 1994 (Race trucks)

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di macchine da costruzione Shandong, Terex Truck e Volvo CE. L’offerta Volvo Trucks si articola su sei gamme, rinnovate contemporaneamente l’anno scorso. Alla base c’è la FL, l’unica sotto le 18 t (spazia da 10 a 16) e disponibile solo come carro, destinata alla distribuzione urbana e a breve raggio. Ha motori a 4 cilindri da 5,1 litri da 210 o 240 cv o 7,7 litri da 250 o 280 cv, con trazione 4x2 o 4x4 e cambi manuali, automatizzati o automatici. Le cabine, corta, Confort con lettino e doppia, sono larghe 2,1 m. La FE copre la distribuzione a medio raggio, con modelli da 18 e 24 t, motori diesel a sei cilindri da 7,7 l da 250 a 350 cv, a metano da 320 cv o elettrico da 400 kW. Sono disponibili come carri o trattori 4x2, 4x4 e 6x2, con cambi manuali o automatici. Le cabine corta, Confort, lunga o lunga bassa, sono larghe 2,3 m. Gli FM coprono le applicazioni tipiche dei multiruolo stradali, con cabine corta, corta bassa, lunga, lunga bassa, Globetrotter (profonda) e doppia, derivate da quelle degli FH e quindi larghe 2,5 m ma montate più in basso. I motori a 6 cilindri diesel da 11 litri vanno da 330 a 460 cv, quelli da 13 litri da 420 a 500 cv e i 13 litri a metano da 420 a 460 cv. I telai possono essere 4x2, 6x2, 8x2, 6x4, 8x4 o 10x4, i cambi automatizzati iShift sono a singola o doppia frizione. Gli FMX sono i loro equivalenti per impieghi entrofuoristrada e speciali. Offrono gli stessi motori degli FH più il 13 litri da 500 cv, mentre il menu dei cambi si arricchisce dell’automatico. Le configurazioni degli assi sono 4x2, 6x2, 8x2, 4x4, 6x4, 8x4, 10x4, 6x6, 8x6 e 10x6. La serie FH per lungo raggio ha cabine lunga e lunga e bassa, oltre alle tre Globetrotter (normale, XL alta, XXL alta e lunga). I motori da 13 litri a gasolio raggiungono 420, 460, 500 o 540 cv, quelli a metano 420 e 460 cv con cambi iShift a frizione singola o doppia. L’alto di gamma del lungo raggio è rappresentato dagli FH16, con i 6 cilindri da 16 litri in tarature da 550 a 750 cv e la stessa cabina degli FH. Identica, anche se si eccettua l’assenza dell’8x2, la gamma telai. L’offerta di servizi va dalla manutenzione programmata (con tre livelli di contratto, cui si possono aggiungere anche pneumatici e rimorchi), alla geolocalizzazione in tempo reale all’analisi di consumi e stile di guida con coach dedicato. L’alto di gamma dell’usato, con veicoli recenti, garantiti, assistiti e con sconto sui ricambi, è rappresentato dal programma Volvo Selected Pro. I motori di ricerca consentono di localizzare i mezzi di seconda mano della rete in tutt’Europa. In Italia ci sono 22 concessionari, di cui 13 Volvo Truck Center di proprietà diretta, e 73 officine.


TRUCK

FUSO

Il brand dinamico di Daimler

I

l costruttore nipponico oggi fa parte della galassia Daimler Truck, con una appendice in Europa, in Portogallo, dove viene prodotto il Canter destinato ai mercati del Vecchio Continente, Italia compresa. Gode di buona reputazione in vari segmenti di mercato.

IERI E OGGI - Nel 1932 i cantieri navali Kobe Shipyard and Machine Works, divisione della Mitsubishi Shipbuilding Corporation, producono l’autobus B46 cui danno il nome di Fuso, derivato dal cinese antico Fusang: significa “ibisco” e nella cultura classica indica il Giappone. Due anni dopo l’azienda, ormai multiprodotto, viene rinominata Mitsubishi Heavy Industries. Nel 1949 l’azienda del gruppo Mitsubishi che commercializza i veicoli commerciali e industriali (prodotti da alcune sue divisioni) cambia il nome in Fuso e, tre anni più tardi, in Mitsubishi Fuso. Nel 1959 nasce il primo camion leggero, il T380 per la fascia delle 23 t, e nel 1960 in quella immediatamente superiore compare il T710, capostipite della fortunata serie dei Canter, nome ispirato a un passo da lavoro dei cavalli da tiro: è disponibile con

Hartmut Schick è il numero uno di Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation, azienda nipponica totalmente controllata da Daimler Truck. Il primo prodotto fu un bus denominato appunto Fuso, presentato nel 1932, sotto l’egida della Mitsubishi Shipbuilding Corporation. Il primo camion leggero, invece, risale al 1959.

www.fuso-trucks.it

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un motore a benzina e uno diesel. Il modello viene rinnovato nel 1968 con il T90, che propone due motori a ciclo Otto e uno a gasolio, e dura fino al 1975, anno in cui la terza generazione (T200) proporrà per l’ultima volta un motore a benzina. La gamma della generazione successiva, che appare nel 1980, spazia dalle 3,5 alle 5,5 t; cinque anni dopo è la volta di un nuovo modello che propone versioni da 3,5, 6 e 7,5 t e che nel 1986 si arricchisce della versione 4x4, con la trazione integrale inseribile esclusivamente a bassa velocità in fuoristrada. La generazione del 1993, la sesta, conferma l’offerta di pesi totali e dal 1997 propone una versione con la trazione integrale utilizzabile anche in marcia normale. La generazione del 2002 si rinnova a metà carriera adottando, prima per l’Europa e poi per tutto il mondo, motori FPT da tre litri; l’offerta propone modelli da 3,5 a 7 t, 4x2 o 4x4. La gamma attuale è stata presentata nel 2012 e conferma l’impiego dei motori FPT. A partire da fine anni Cinquanta la Mitsubishi Fuso ha sempre prodotto, a fianco del Canter, camion medi e pesanti. La serie pesante T è durata fino al 1973, sostituita dalla F del 1983 e poi


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FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Giappone) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Giappone) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Daimler Trucks Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation Daimler AG 1949, Mitsubishi Heavy Industries Roma, via Giulio Vincenzo Bona 110 Kawasaki, Nakahara-ku, Okura-cho 10 Asia, Africa, America, Asia, Europa, Oceania 3 2 10.000 Medioleggeri a guida avanzata Hartmut Schick

dal The Great del 1986, rimasto in produzione fino all’avvento dell’attuale Super Great del 1981; ha avuto anche un modello con doppio avantreno. Dalla fascia bassa del T sono derivati i medi, evoluti dal 1976 nella gamma FK-FM che sarà sostituita dalla Fighter del 1984; il nome è utilizzato tuttora. Medi e pesanti sono però destinati principalmente al mercato asiatico, come il medio Fighter e i pesanti Great e Super Great. La storia europea del Canter nasce da un tentativo di sbarco nella Penisola iberica datato fine anni Settanta, quando la Mitsubishi Motor Company aveva acquisito lo stabilimento portoghese di Tramagal dove prima venivano costruiti su licenza camion Berliet. Insieme al Canter, che vi viene tuttora prodotto, l’azienda aveva avviato la produzione dei mediopesanti e pesanti. Nel 2000, come conseguenza della nascita della DaimlerChrysler, la Mitsubishi Fuso entra nel gruppo tedesco-americano, dove rimane anche dopo la divisione tra Daimler e Chrysler del 2006; oggi Fuso è un brand del colosso Daimler Trucks ed è al centro dei piani strategici dei vertici di Stoccarda.

L’offerta Fuso sul mercato europeo è rappresentata solo dal veicolo medio Canter, prodotto a partire dalla fine degli anni Settanta in un impianto in Portogallo. Si tratta di una tipologia di camion impossibile da trovare nelle gamme dei costruttori europei, però richiesta da settori come l’edilizia e anche per gli impieghi municipali.

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CANTER COSTRUITO IN PORTOGALLO Daimler Trucks vende sul mercato europeo soltanto il Canter, un genere di veicolo che è impossibile trovare nelle gamme dei costruttori europei. In questo settore prevale infatti la richiesta di modelli a guida semi arretrata, oltretutto quasi sempre con telaio scatolato, ma diversi settori come l’edilizia e gli impieghi municipali preferiscono i più compatti e robusti camioncini a guida avanzata con telaio a longheroni. L’offerta attuale si articola su cinque classi di peso: 3,5, 6, 7,49 e 8,55 t per il 4x2 e 6,5 t per il 4x4; le cabine sono tre: la Standard larga 1695 mm, a listino solo sui 3,5 e 6 t (su quest’ultimo è l’unica scelta), e la Confort larga 1995 mm, disponibile singola per tutte le classi o doppia per tutte tranne la 6 t. I motori da tre litri di origine FPT erogano 130 cv sul 3,5 t, 150 sui 3,5, 6 e 7,49 t; e 180 sui 7,49, 8,55 t e sul 4x4. I passi sono sei: 2500 mm per le prime due classi; 2800 per le prime tre; 3400 per tutte; 3550 per la 3,5 t; 3850, 4300 e 4750 per la 7,49 e la 8,55; il 4x4 può avere passo 3415 o 3865. I cambi sono il manuale a 5 marce disponibile per tutti tranne l’8,55 t e il 4x4 e l’automatizzato a 6 marce Duonic, non disponibile sulla versione a trazione integrale. Tutti i modelli 4x2 hanno ruote gemellate al retrotreno, il 4x4 è monotraccia. Completano l’offerta l’Eco Hybrid, che abbina il diesel da 150 cv a un motore elettrico da 30 kW e al cambio Duonic, e l’ultimo nato eCanter. Questo full electric utilizza un motore da 115 kW per 390 Nm di coppia e un pacco batteria modulare che può essere configurato secondo le esigenze dell’utente, da un minimo di 13,8 kWh a un massimo di 82,8. La portata è di 4,5 t su telaio da allestire. La rete di vendita e assistenza italiana è integrata con quella MercedesBenz. Il Leasing, i finanziamenti, il noleggio a lungo termine CharterWay e anche i contratti di manutenzione programmata e quelli assicurativi su misura sono curati da Mercedes-Benz Finanziaria Italia.


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VAN

Questa sezione è dedicata al mondo dei veicoli commerciali, settore strategico per i moderni trasporti e la logistica integrata, in particolare per ciò che riguarda la distribuzione dell'ultimo miglio e le applicazioni speciali frutto di allestimenti sempre più sofisticati.

FIAT PROFESSIONAL

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FORD

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MERCEDES-BENZ VANS

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CITROËN

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La rassegna si apre con i modelli Fiat Professional che quest’anno festeggia i 40 anni del mitico Ducato con il lancio dell'avveniristica versione completamente elettrica E-Ducato. Alle motorizzazioni alternative, in particolare quelle elettriche, i costruttori danno sempre maggiore importanza.

PEUGEOT

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OPEL

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RENAULT

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PIAGGIO COMMERCIAL

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NISSAN

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VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI

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TOYOTA

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ISUZU

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DACIA

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GIOTTI VICTORIA

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GOUPIL

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Tra questi Ford, che ha ampliato notevolmente il raggio d'azione della storica famiglia Transit; Mercedes-Benz, in particolare con le interessanti proposte di Vito e Sprinter e quindi i brand del PSA Group, oggi confluito insieme a FCA nel colosso Stellantis: Citroën, Peugeot e Opel hanno ampliato un’offerta già ricca e articolata, con veicoli in grado di presidiare tutto il mercato, dagli small ai medium fino ai large van. Anche il 2021 di Piaggio Commercial è all’insegna dell'offensiva di mercato, con il nuovissimo Porter NP6 a fare da portabandiera dell'innovazione “made in Pontedera”. E di una gamma versatile e flessibile si fa interprete anche Volkswagen, che propone sul mercato veicoli moderni ed efficienti che coprono tutti i segmenti di riferimento. Nell’anno in corso anche Renault si presenta con un significativo rinnovamento all’interno della gamma. Non è da meno l’articolata proposta Nissan, con modelli performanti e adatti anche alle mission più impegnative.

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VAN

FIAT PROFESSIONAL

Protagonista assoluta con i veicoli leggeri da lavoro D

opo il periodo pioneristico, dal 1903 fino agli anni cinquanta, anche in Fiat viene avviata una produzione specializzata di veicoli commerciali, piccoli, medi e grandi, con allestimenti espressamente dedicati alle varie missioni di trasporto. Oggi la gamma è fra le più estese e apprezzate fra gli artigiani e per la distribuzione urbana.

IERI E OGGI - Il primo veicolo per trasporto merci della Fiat nasce nel 1903, quattro anni dopo la fondazione. Le dimensioni e il peso sono all’incirca quelle di un odierno Ducato, ma per l’epoca è un veicolo pesante e lo si può quindi considerare il capostipite dei camion della Fiat Veicoli Industriali, che nel 1975 darà origine a Iveco. I commerciali arrivano invece più tardi: dapprima con allestimenti specifici delle autovetture affidati ai tanti carrozzieri dell’epoca, che ricevevano dalla fabbrica i telai da allestire; poi, in seguito a specifiche richieste del mercato francese, dove i veicoli Fiat erano molto apprezzati. I primi modelli di vettura ad avere in catalogo versioni commerciali (furgoni e “torpedo commerciali”, cioè vetture aperte con i sedili posteriori amovibili) sono prima la media 501 (1919-25) e poi l’utilitaria 509 (1925-29). La proposta di modelli utilitari prosegue con la 508 Balilla del 1932 (camioncino o furgone) e la 500 del 1936 (furgone). Anche le successive evoluzioni di questi due modelli, la Nuova 1100/1100B/1100E e 500B/500C avranno versioni commerciali. Nel 1956 nasce la prima monovolume al mondo: la 600 Multipla, che

fiatprofessional.com

Eric Laforge, timoniere di Fiat Professional per i mercati Europa, Medio Oriente e Africa. Sotto, l’e-Ducato 100 per cento elettrico. Si tratta della novità più recente del marchio. Il motore sviluppa 90 kW e 280 Nm, mentre le batterie hanno una capacità di 47 kWh e consentono un’autonomia di 370 km.

Stellantis, fiatprofessional.italia

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avrà presto versioni furgone e camioncino allestite da vari carrozzieri (ed evolverà nel 600T, 850T, 900T e 900E arrivati fino agli anni Ottanta). Nel 1957 appare il 1100T, che è il primo Fiat ad abbinare una meccanica d’autovettura al corpo di un veicolo commerciale a guida avanzata, venduto come furgone, minibus, camioncino, telaio cabinato o nudo. Nel 1966 il 238, che usa il motore della berlina 124 accoppiato alla trasmissione con trazione anteriore dell’Autobianchi Primula, sostituisce il 1100T, offrendo un pianale di carico particolarmente basso. Nel 1975 nasce il marchio Fiat Veicoli Commerciali e nel 1977 la versione commerciale della 127 introduce il nome Fiorino, che inaugura la serie ispirata ad antiche monete. Il modello perderà presto la sigla della vettura di derivazione per diventare semplicemente Fiorino; sarà sostituito da due versioni omonime ricavate prima dalla 147 (la 127 brasiliana, nel 1981) e dalla Uno CS (anch’essa di origine carioca, nel 1987). Il 242 del 1977, sostituto del 238 (ma più grande) nasce dalla collaborazione con la Citroën e viene sostituito nel 1981 dal Ducato, anch’esso prodotto in sinergia con i francesi del gruppo PSA. Il Ducato, clone dei Citröen C25 e Jumper, del Peugeot Boxer e del Talbot Express, evolverà in tre serie successive rispettivamente nel 1993, 1999 e 2002; quella attualmente a listino è del 2014. Nel 2000 il Fiorino esce di scena e non viene sostituito ma il nome sarà rispolverato per il minivan prodotto in Turchia e presentato nel 2007, tuttora in produzione. Sostituto del vecchio Fiorino è il Doblò Cargo,

Stellantis, Fiat Professional

@stellantis, @FiatProOfficial


MDT PLAYERS 2021

FATTI E CIFRE Società (Italia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 Premi

FCA (fino al gennaio 2021) Stellantis NV (dal gennaio 2021) 1899, Giovanni Agnelli e altri soci Torino, via Nizza 250 Amsterdam Africa, America, Asia, Europa, Oceania 48 (Stellantis) di cui 26 ex FCA 4 (Stellantis) di cui 1 ex FCA 407.545 (Stellantis) Minivan, furgoni medi, van full size Carlos Tavares 86,6 miliardi di euro (FCA) International Van of the Year 1994, 2000, 2006, 2008, 2009, 2011

prodotto in due serie a partire dal 2000; la seconda è stata venduta per un breve periodo anche come Opel Combo. Sempre dall’accordo con il gruppo PSA nasce nel 1996 lo Scudo, versione commerciale della monovolume Citröen Evasion/Fiat Ulysse/Lancia Z/Peugeot 806; esce di produzione nel 2016 sostituito dal Talento (nome già usato per il Ducato a passo corto), clone del Renault Trafic e figlio di un effimero accordo tra le due Case. Nel 2007 nasce il marchio Fiat Professional e dal 2014, anno di integrazione di Chrysler nel gruppo FCA, i derivati del Doblò e del Ducato sono venduti negli Usa con il marchio Ram.

Dalla Panda Van all’e-Ducato, passando per Fiorino, Doblò e Talento, l’offerta di veicoli commerciali Fiat è la più ricca del mercato con infinite versioni e allestimenti capaci di soddisfare ogni tipo di missione in fatto di trasporto leggero.

DUCATO: PRINCIPE DEL MERCATO - L’ingresso nel gruppo Stellantis ha suggellato una collaborazione quarantennale tra Fiat e PSA in questo settore. Grazie ai modelli progettati in autonomia e alle sinergie produttive, oggi il marchio ha una delle gamme più complete sul mercato, che si estende dalle furgonette di stretta derivazione autovettura, ai furgoni di 33

grandi dimensioni ai limiti della patente B. L’offerta parte con la Panda van, con vano di carico da 1 mc (1165 x 1220 x 900 mm), disponibile con motore a benzina (bicilindrico Twinair da 875 cc) o ibrida (tre cilindri da un litro); la Twinair può avere la trazione 4x4. L’altra derivata da vettura è la 500 L Pro, con vano di carico da 1,3 mc e motori diesel da 1248 cc e 95 cv o 1598 da 120. Al di sopra troviamo il Fiorino, che nasce negli stabilimenti turchi Tofas sul pianale della Grande Punto. Ha un vano di carico da 2,8 mc (1523 x 1205 x 1472 mm) e 610 kg di portata e due motori diesel Multijet da 1248 cc per 80 o 95 cv. Oltre ai furgoni lastrati sono in listino i Combi. Sempre nel campo dei minifurgoni, il Doblò (altro prodotto Tofas) offre due passi e due lunghezze, con vani da 3,5 a 5,4 mc. (1824 o 2174 x 1305 x 1714 mm). Ci sono anche la versione Combi (stesse dimensioni del furgone ma previsto anche con tetto rialzato di 50 cm) e il pick-up Work Up, che nasce sulla base del passo lungo. Cinque i motori: tre diesel da 1248 o 1598 cc, con potenze di 95, 105 e 120 cv, e un benzina turbo da 1368 cc e 120 cv disponibile anche a metano con uguale potenza. Il Talento è il furgone medio, nato sulla base di un progetto Renault; offre due passi: il corto abbinato al tetto basso (vano di carico da 2537 x 1387 x 1662 mm, 5,2 mc di volume) e il lungo abbinato al tetto basso o alto (2937 x 1837 o 1898 x 1662 mm, fino a 8,6 mc di volume). I motori sono i due litri da 120, 145 o 170 cv, con gli ultimi due disponibili anche con catalizzatore selettivo SCR. È a listino come furgone, furgone doppia cabina, promiscuo o pianale da carrozzare. Il Ducato ha un’offerta articolata su quattro lunghezze e tre passi (il più lungo può avere lo sbalzo posteriore allungato). Nella versione furgone si abbinano a tre altezze per combinare volumetrie di 8, 9,5, 10, 11,5, 13, 15, 17 mc, con vani di carico lunghi da 2.670 a 4.070 mm, altezze da 2.254 a 2.779 mm e larghezza di 1.870. Il motore diesel da 2287 cc è declinato in quattro potenze: 120, 140, 160 e 180 cv; il 2999 cc a metano offre invece 136 cv. Ed è stata recentemente presentata la versione elettrica con batterie da 47 e 79 kWh e autonomie di 235 e 370 km. Le versioni da allestire sono il telaio cabinato con cabina singola o doppia e il pianale cabinato. Le versioni minibus patente D sono disponibili soltanto con i due diesel più potenti. I veicoli Fiat Professional vengono venduti da una rete specifica di concessionarie. I servizi finanziari, il noleggio a lungo termine e i servizi di gestione flotte (che spaziano dal cambio pneumatici alla geolocalizzazione, dalla manutenzione programmata all’analisi dei costi) sono offerti tramite Leasys, società del gruppo FCA Bank erede della famosa Sava, che ne ha notevolmente ampliato l’offerta.


VAN

FORD

Transit: una vita da campione del mondo

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el mondo dei veicoli commerciali fin dai primi decenni del secolo scorso, Ford si è impegnata con successo diventando dal 1953 protagonista assoluta con il debutto della prima generazione del Transit, che fino ad oggi è stato rinnovato con una lunga serie di nuove edizioni, sì da renderlo sempre di grande attualità per le esigenze dei mercati. IERI E OGGI - Henry Ford fonda la sua Casa a Dearborn, sobborgo di Detroit, nel 1903. L’azienda cresce rapidamente grazie all’adozione dell’organizzazione industriale taylorista, che evolve presto nel sistema della catena di montaggio con operai addetti a una singola operazione per tutta la durata del turno di lavoro. Questo sistema, che prende presto il nome di “fordista”, verrà poi adottato dai principali concorrenti. Sin dagli inizi Henry Ford cura l’espansione della sua azienda sui mercati europei, fondando sussidiarie per l’importazione: la prima è quella inglese, che nasce a Manchester nel 1908; nel 1911 diventa una fabbrica di assemblaggio, seguita nel 1918 da un impianto analogo in Francia, a Bordeaux. Con le restrizioni doganali degli anni Venti impianta in Europa ulteriori stabilimenti di montaggio che gli permettono di aggirare i dazi: nel 1923 nasce quello di Trieste, due anni dopo è la volta di Berlino. I veicoli commerciali sono da subito un target della www.ford.it/veicoli-commerciali

All’interno di Ford Italia Marco Buraglio è il responsabile della divisione veicoli commerciali. In alto, uno storico Transit, modello che in quasi settant’anni di carriera ha conquistato generazioni di clienti in tutto il mondo attraverso continui rifacimenti innovativi e oggi disponibile in una moderna gamma di versioni.

produzione Ford, che copre inizialmente il segmento con derivati del modello T, la prima vettura costruita su catene di montaggio fordiste, oltre che la prima world car, prodotta in America settentrionale e meridionale oltre che in Asia ed Europa. Se gli stabilimenti italiano e francese avranno vite relativamente brevi, quelli inglesi e tedeschi rimarranno la colonna portante della presenza Ford nel Vecchio Continente. Cessato il ciclo della T e quello della sua sostituta A, in Inghilterra sono le furgonette Fordson a coprire il segmento dal 1938. Nel dopoguerra, scomparso anche questo marchio secondario, verranno ribattezzate Thames (Tamigi), nome comune a tutti i veicoli commerciali e industriali inglesi della Casa dell’Ovale blu. Anche la filiale tedesca, nel frattempo passata da Berlino a Colonia, usa nomi di fiumi per i veicoli commerciali, come il Rhein (Reno) del periodo bellico. Cessate le ostilità e ripresa la produzione di veicoli utilitari, dagli stabilimenti di Colonia escono gli FK 1000 e 1250 (il numero indica la portata in kg), primi furgoni monovolume della Casa. Nel 1961 saranno ribattezzati Taunus Transit e il suffisso introdotto in coda al nome della berlina di cui riprende la meccanica avrà un successo tale da diventare una denominazione autonoma. Nel 1965 la produzione tedesca di furgoni cessa e i nuovi Transit escono dagli stabilimenti inglesi. Dal 1965 a oggi passeranno attraverso quattro generazioni di pianali (nel 1985, 2000, 2007 e 2013), numerosi motori a benzina e diesel a quattro e sei cilindri e molti restyling, ma il nome verrà ripreso anche per i nuovi commerciali più leggeri presentati dal 2003 in avanti: il medio-piccolo Transit Connect (2003), il medio Transit Custom (2012) e il minifurgone Transit Courier che nasce sul pianale della Fiesta (2013). A fianco dei Transit la Casa ha sempre proposto versioni commerciali delle sue utilitarie e station wagon, dalle Anglia inglesi alle Taunus tedesche, passando per le popolari Fiesta ed Escort Van. TRANSIT PER TUTTI GLI UTILIZZI - Con quattro Transit, un minivan e un pick-up, la gamma

Ford Italia

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Ford Italia

@forditalia


MDT PLAYERS 2021

Ford è una delle più complete oggi sul mercato. Alla base c’è la Fiesta Van, con vano di carico da 0,96 mc e due motorizzazioni: 1100 a benzina da 75 cv e ibrido 1000 a benzina da 85 cv. Il Transit Courier offre un solo passo, con vano di carico da 2,3 mc e motori a benzina 1000 da 100 cv oppure diesel 1500 da 75 o 100 cv. Con due passi per lunghezze fuori tutto di 4425 o 4825 mm, il Transit Connect offre vani di carico da 2,9 o 3,6 mc, portate di 903 e 861 kg rispettivamente (il peso totale a terra è sempre di 2405) e quattro motorizzazioni: 1000 a benzina da 100 cv e 1500 diesel da 75, 100 o 120 cv (quest’ultimo anche con cambio automatico). I due passi del Transit Custom (4972 e 5339 mm fuori tutto, con vani di carico lunghi 1786 e 2164 mm) sono abbinabili a due altezze di tetto: i vani sono di 6 e 7,2 mc per il corto, che ha portate da 634 a 1470 kg, e da 6,8 a 8,3 per il lungo, che va da 928 a 1341 kg, mentre i pesi totali a terra sono quattro: 2600, 2800, 3200 e 3400 kg. L’offerta di motori è articolata su un 2000 diesel in tre potenze: 105, 130 e 170

L’offerta di motorizzazioni per il Transit va dal benzina al diesel, dall’ibrido all’elettrico. La gamma veicoli commerciali Ford è completata dal pick-up Ranger 4x4, vero campione sui terreni più ostici. Questo veicolo è disponibile con tre tipi di cabina, in versioni da lavoro o tempo libero. La gamma motori prevede potenze fino a 213 cv.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (USA) Fondazione Sede legale (Italia) Sede amministrativa (USA) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (USA) Fatturato 2020 Premi

Ford Italia SpA Ford Motor Company 1903, Henry Ford Roma, via Andrea Argoli 54 Dearborn, 1 American Road Africa, America, Asia, Europa, Oceania 5 1 190.000 Minivan, furgoni medi e grandi, pick-up Fabrizio Faltoni Jim Farley 2,2 miliardi di euro (Italia) International Van of the Year 1994, 2000, 2006, 2008, 2009, 2011

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cv. Ci sono anche due versioni ibride parallele con i motori diesel da 130 e 170 cv, e un’ibrida in serie plug-in con motore a benzina 1000 da 126 cv ed elettrico da 13,6 kWh, utilizzabile anche in marcia autonoma a motore termico spento. La versione Trail pensa al fuoristrada leggero con sospensioni rialzate e motricità rinforzata. Il Transit combina tre passi (lunghezze complessive 5531, 5981 e 6704 mm) con due altezze di tetto. I volumi utili vanno rispettivamente da 9,5 a 11,2 mc per il corto e da 11 a 12,4 per il medio, che può avere soltanto il tetto alto e offre 15,1 mc di volume. Le prime due lunghezze possono aver la trazione anteriore, posteriore o integrale, l’extralungo solo la posteriore o l’integrale. Il motore è sempre un 2000 diesel, tarato a 105, 130, 170 e 185 cv, ed è abbinabile alla trazione anteriore o posteriore, mentre l’integrale è offerta con il solo 130 cv. Anche per il Transit è prevista una versione Trail, mentre una motorizzazione completamente elettrica arriverà presto sul mercato. Con le tre potenze superiori si può avere il cambio automatico. Completa l’offerta il pick-up 4x4 Ranger, offerto con cabina singola (cassone lungo 2317 mm), profonda (Super Cab, cassone da 1847 mm) o doppia (1613 mm). Le versioni XL (con le tre cabine) e XLT (con la Super o la doppia) sono destinate a chi usa il Ranger per lavoro, per il tempo libero ci sono la Limited e la Wildtrak, rispettivamente più elegante e più sportiva, mentre per il fuoristrada ancora più impegnativo c’è la Raptor, con una calandra coordinata a quella dei Transit Trail. Ai modelli con cabina singola o Super possono essere abbinati soltanto il motore 2000 da 170 cv e il cambio manuale a 6 marce; con la cabina doppia ci possono essere un 3200 da 200 cv (cambio manuale o automatico a 6 o 10 marce) e il 2000 da 213 cv (cambio manuale a 6 marce o automatico da 10). I programmi della finanziaria Ford Credit prevedono finanziamenti e noleggio a lungo termine studiati per i clienti business e pacchetti assicurativi.


VAN

MERCEDES-BENZ VANS

I piccoli campioni della Stella L

’attenzione per i veicoli commerciali da parte di Mercedes-Benz affonda nella notte dei tempi, cioè negli anni Trenta del secolo scorso. Oggi, così come con i veicoli industriali, anche con i van la Casa di Stoccarda vanta un ruolo da protagonista in Italia e sui mercati di tutto il mondo.

IERI E OGGI - I veicoli commerciali nascono sia nella Casa fondata da Gottlieb Daimler, sia in quella di Carl Benz nello stesso anno, il 1896. Le origini sono comuni alla storia dei camion con la Stella, oggi Daimler Trucks, fino agli anni Trenta (Daimler e Benz uniscono le loro aziende nel 1926 e il primo “camion” Mercedes-Benz, che oggi considereremo un commerciale, è l’L1 di quell’anno). Nel 1936 la Casa deriva dalla sua berlina 170 V le versioni furgone lamierato, pick-up e ambulanza; oggi quel modello è considerato il capostipite dei van di Stoccarda. Tra il 1937 e il 1939 nascono i primi leggeri (2,8 e 3,1 t) con motore diesel: gli L1100 e L1500. Sei anni dopo la guerra la 170 V evolve con la 170 D, che ha le stesse versioni ed è pioniera del motore diesel in questo segmento. Nello stesso 1951 iniziano gli studi per un furgone monovolume già identificato con la sigla L319; nel tempo il progetto verrà via via modificato e il modello definitivo sarà presentato nel 1955, con struttura autoportante e meccanica della berlina 219. Verrà prodotto sino al 1969, prima a Sindelfingen e poi a Düsseldorf. Nel 1954 nasce un altro derivato da vettura e la base è nientemeno che la sportivissima

ww.mercedes-benz.it/vans/it

Dario Albano è l’uomo che da molti anni guida con successo il settore dei veicoli commerciali Mercedes-Benz in Italia. Dopo l’esordio avvenuto separatamente nel lontano 1886, Daimler e Benz si sono unite nel 1926. Da allora la Casa di Stoccarda si è a poco a poco costruita un ruolo da protagonista sui mercati di tutto il mondo, arrivando a primeggiare anche nel nostro Paese.

300 SL: è un carro pianale che serve per portare le 300 SLR da corsa da un circuito all’altro. Raggiunge i 170 km/h, ha linee aerodinamiche e viene subito chiamato “blaue Wunder” (meraviglia azzurra) dal colore della carrozzeria. Nel 1970 gli L319 e i loro derivati da 3,9 t - L405, 406, 407 e 408 - cedono il passo ai 206, 207, 306 e 307. Si tartta dell’ultima evoluzione di un modello dalla storia complessa: era nato come Tempo Matador, poi la Tempo era stata assorbita dalla Borgward e questa dalla HanomagHenschel, incorporata nella Mercedes nel 1969. Ma non era che una soluzione provvisoria, in attesa di un vero nuovo Mercedes per questo segmento: il T1 prodotto a Brema, che arriverà nel 1977 e traghetterà la Stella all’era dello Sprinter, apparso nel 1995 e giunto ai nostri giorni attraverso cinque generazioni. Sopra gli ex-Tempo si collocano i furgoni della fascia alta, da 3,5 a 6,3 t di peso totale, prodotti a Düsseldorf e venduti (come i T1) anche con il marchio HanomagHenschel fino al 1975. Dalla loro struttura deriverà, nel 1996, il Vario. Tra il 1976 e il 1981 la Mercedes aveva acquisito gli stabilimenti di una ex licenziataria DKW a Vitoria, nei Paesi Baschi: ne nasceranno nel 1987 l’MB 100 (derivato da un pianale DKW) e, nel 1996, il Vito. DA CITAN A SPRINTER E VITO - Il Citan è il modello d’attacco: un minifurgone a trazione anteriore prodotto con i due passi da 2697 e 3081 mm (4321 e 4705 mm le lunghezze esterne), vani di cari-

Mercedes-Benz Italia Van

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Mercedes-Benz Vans

@mbvans


MDT PLAYERS 2021

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Germania) Fatturato 2020 Premi

Mercedes-Benz Italia Daimler AG 1926, fusione di Daimler Motoren Gesellschaft e Benz & Cie. Roma, via Giulio Vincenzo Bona 110 Stuttgart, Mercedesstrasse 120 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 11 9 21.800 Minivan, furgoni medi e grandi Radek Jelinek Marcus Breidtschwerdt 3,1 miliardi di euro (Italia) International Van of the Year 1995, 1996, 2005 Sustainable Truck of the Year (categoria Van) 2019 IF Design Award 1979

co lunghi rispettivamente 1753 e 2137 mm e capaci di 3,1 e 3,8 mc. Il peso totale va da 1810 a 1920 kg a seconda delle versioni e il motore da 1461 cc eroga 80, 90 o 110 cv a 3750 giri, con coppie di 210 o 230 Nm tra 1750 e 2250 giri o 260 tra 2000 e 2500. Alla versione furgone si affianca quella passeggeri Tourer. Il Vito è il furgone medio, declinato anche in versione mista passeggeri-merci Mixto e passeggeri Tourer, disponibile in tre lunghezze: passo 3200 mm con sbalzo posteriore corto (4895 mm fuori tutto), passo 3200 con sbalzo lungo (5140 mm) e passo 3430 (5370 mm), vani di carico da 2045, 2290 e 2520 mm e 5,5, 6 o 6,5 mc. Due i motori: un 1749 da 102 cv a 3800 giri (con 270 Nm tra 1500 e 4500 giri) oppure da 136 cv a 3800 giri (330 Nm tra 1750 e 2550 giri) e un 1950 da 163 cv a 4200 giri(380 Nm tra 1200 e 2400 giri), 180 cv a 4200 giri (440 Nm tra 1350 e 2400 giri) oppure 237 cv a 4200 giri (500 Nm tra 1600 e 2400 giri). Quest’ultima taratura è riservata alle versioni passeggeri. A seconda di

Citan, Vito e Sprinter, insieme alla monovolume Classe V, presidiano con grande successo il mercato dei veicoli commerciali della Stella. Vito e Sprinter sono disponibili anche con alimentazione elettrica.

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modelli, motorizzazioni e passi sono disponibili la trazione anteriore, quella posteriore e l’integrale. Esiste anche una versione elettrica, l’eVito furgone o Tourer, con motore da 85 kW e tempo di ricarica delle batterie di 6h. Il segmento dei furgoni grandi è coperto dallo Sprinter, con ruote posteriori singole o gemenllate, a listino con tre passi (3259, 3924 e 4325 mm) e tre lunghezze (5267, 5932, 6967 e 7367 mm, le ultime due con uguale passo e sbalzo corto o lungo). Ad esse corrispondono vani di carico lunghi rispettivamente 2607, 3272, 4307 e 4707 mm. Le combinazioni con tetto normale o rialzato generano per il corto vani da 7,8 o 8,8 mc e per il lungo da 9,5 e 11 mc. Per i due modelli con passo 4325 ci sono il tetto rialzato (14 o 15,5 mc) e quello superrialzato (15,5 o 17 mc). I pesi totali sono di 3000 e 3500 kg per il corto, ed 5000 e il 5500 per il passo 3924; i due più lunghi sono disponibili con ptt di 3500, 5000 e 5500 kg. La trazione anteriore è l’unica scelta per i modelli a passo corto (anche con il 3924 mm) da 3 o 3,5 t. Il 3,5, il 5 e il 5,5 sono disponibili con trazione posteriore o integrale. Ai furgoni si affiancano gli autotelai con cabina singola o doppia, a trazione anteriore (solo per il corto a cabina singola), posteriore o integrale, e le versioni passeggeri Tourer a passo corto (6, 8 o 9 posti), medio (8 posti) o lungo (9); quelle oltre i 10 posti rientrano nella gamma di Daimler Bus. I motori a quattro cilindri da 2143 cc da 114, 143 e 163 cv a 3800 giri erogano coppie rispettivamente di 300 Nm tra 1200 e 2200 giri, 330 Nm tra 1200 e 2400 giri e 360 Nm tra 1400 e 2400 giri. Il primo è abbinato alla trazione anteriore o posteriore, il secondo a tutte e tre le trazioni, l’ultimo alla posteriore o all’integrale. Il sei cilindri da 2987 cc è declinato in una sola potenza: 190 cv a 3800 giri per 440 Nm tra 1400 e 2400 giri e abbinato alla trazione posteriore o integrale. Non poteva mancare l’eSprinter, un full electric a trazione anteriore disponibile con passo medio e tetto rialzato, con motore da 85 kW, 3500 kg di ptt, velocità massima di 80 km/h elevabile a 100 o 120 e due pacchi di batterie (35 o 47 kWh) con autonomia fino a 156 km. Le batterie sono garantite fino a 8 anni o 160mila km. Alla vendita attraverso la rete (87 concessionarie di cui 58 Van Pro Center, cui si affiancano 179 centri assistenza), la Casa offre vari servizi finanziari e di mobilità: noleggio a lungo termine My Mobility Pass, leasing e finanziamenti, assistenza per la richiesta di contributi statali, servizi assicurativi, possibilità di integrare ed estendere le garanzie con manutenzione, materiali di usura e guasti, soccorso con accesso diretto alla scheda manutentiva tramite QR Code e servizio Mobilo Van, che si rinnova a ogni intervento presso la rete ufficiale fino a 30 anni.


VAN

CITROËN

Van dalla nobile storia I

primi veicoli commerciali contrassegnati dallo stilema del “double chevron” risalgono al 1919. Da allora è progredita una specializzazione nei piccoli e grandi veicoli da lavoro che spesso ha viaggiato in collaborazione con il Gruppo Fiat. Dopo la nascita del Gruppo Stellantis, frutto della fusione tra FCA e PSA, anche Citroën ne è diventata parte.

IERI E OGGI - André Citröen, ingegnere del Politecnico di Parigi, fonda nel 1901 con due ex compagni di liceo un’officina meccanica per la produzione di ingranaggi: soprattutto quelli a doppia dentatura elicoidale, i “double chevron” con denti a V. Agli albori della Prima guerra mondiale Citroën riceve dal ministero della Guerra un ordine per la produzione di proiettili per obici, per i quali fonda una nuova azienda. Gli ottimi profitti di quell’operazione gli consentono, a guerra finita, di avviare la casa automobilistica che porta il suo nome. Sin dagli inizi Citroën si dedica all’innovazione dei processi produttivi e alle nuove tecnologie. Nel 1924 stringe una collaborazione con Edward Gowan Budd, che aveva applicato alle carrozze ferroviarie e poi alle automobili le tecniche di stampaggio di lastre d’acciaio di grandi dimensioni. Questo know-how porterà alla realizzazione nel 1934 della scocca autoportante della vettura Traction Avant. Il catalogo comprende da subito veicoli commerciali: il primo è dello stesso 1919, il 10 cv derivato dalla Type A. Dall’inizio degli anni Trenta arrivano i veicoli industriali, che dureranno fino alla fine degli anni Sessanta. Nel 1934 l’azienda

business.citroen.it

Risale al 1975 l’acquisizione del marchio Citroën da parte di Peugeot, che dà vita al Gruppo PSA. Da allora i due marchi viaggiano in parallelo, sfruttando sinergie anche nel settore dei veicoli leggeri da lavoro. Ma dagli anni Settanta in poi, a partire dai C32/C35, molti modelli sono stati sviluppati in collaborazione con Fiat. Oggi tutte le attività sono confluite nel Gruppo Stellantis di cui è Amministratore delegato Carlos Tavares.

Stellantis, Citroën Italia

viene assorbita dalla Michelin. Nel 1939, grazie ai metodi Budd, vede la luce il furgone TUB. Ha dimensioni medie, all’incirca quelle di un odierno Jumpy, e ha un buon successo. Nel 1948 viene sostituito dall’iconico Type H con fiancate in lamiera ondulata e meccanica della Traction Avant, perchè la trazione anteriore mantiene basso il piano di carico. Vera pietra miliare del design industriale, il Type H rimane in produzione fino al 1981. Nel 1951 è un altro mito di casa Citroën, la 2CV, a fornire la base per un commerciale: così la 2CV diventa furgonetta mutando la sua zona posteriore in un vano di carico “a cubo”. Sarà affiancata nel 1978 dalla Acadiane, derivata dalla Dyane, sostituita nel 1984 dal C15, derivato dalla Visa. Nel 1967 la Citroën acquista la Berliet. In questo ambito nasce nel 1974 il C32/C35, a cui PSA fornisce la meccanica delle versioni diesel mentre da Fiat arrivano il motore a benzina e la carrozzeria; la Casa italiana lo commercializzerà come 242/15 e 242/18. Il C32/C35 ha paraurti integrati, quattro ruote indipendenti e quattro freni a disco. Cessati nel 1967 i modelli che si sarebbero sovrapposti alla gamma Berliet, il catalogo di veicoli utilitari è composto da 2CV 400, C32/C35 e dal Type H. Nel 1976 il marchio viene acquisito dalla Peugeot e si costituisce il Gruppo PSA. Dall’accordo con il Gruppo Fiat nasce nel 1981 il C25, prodotto in Abruzzo dalla società paritetica Sevel e clone di Fiat Ducato e Peugeot Boxer. La collaborazione prosegue con le successive serie del Ducato, la cui versione Citröen dal 1994 si chiama Jumper. Nel

Stellantis, Groupe PSA Italia

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@stellantis, @citroenitalia


MDT PLAYERS 2021

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 Premi

Groupe PSA Italia Groupe PSA Stellantis NV (dal gennaio 2021) 1919, André Citroën Milano, via Gallarate 199 Amsterdam Africa, America, Asia, Europa, Oceania 48 (Stellantis) di cui 31 ex PSA 4 (Stellantis) di cui 3 ex PSA 407.545 (Stellantis) Minivan, furgoni medi, van full size Carlos Tavares 60,7 miliardi di euro (Groupe PSA) Int. Van of the Year 1994, 1997, 2008, 2009, 2019, 2021

1996, senza ricorrere a sinergie esterne al gruppo (esisterà soltanto una versione Peugeot), la Casa lancia il Berlingo, che occupa uno spazio trasversale tra le furgonette e le multispazio, ruoli a cui si adatta semplicemente con allestimenti diversi. Prodotto in sinergia con la Fiat è invece il minifurgone Nemo (2007-2017), parente stretto del Fiorino. LE DUE FRECCE PER IL MERCATO - Citroën è oggi uno dei marchi di Stellantis, il grande Gruppo nato a inizio anno dalla fusione di PSA con FCA. La sua gamma prodotto parte dalle versioni van dell’utilitaria C3, disponibile in un’unica motorizzazione diesel 1500 da 102 cv e 250 Nm di coppia massima, con stop&start, abbinata a un cambio manuale. La portata è di 329 kg e la lunghezza fuori tutto è di 3996 mm. Al di sopra troviamo il Berlingo, giunto alla terza serie e lungo 4403 (versione M)

Nell’offerta di veicoli commerciali Citroën, il Berlingo è il modello di maggior successo, disponibile anche in versione elettrica. Ma il veicolo più iconico della Casa è sicuramente il Type H, con le fiancate ondulate e la meccanica a trazione anteriore della Trction Avant, lanciate nel 1948.

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o 4753 mm (XL), con lunghezze utili del vano di carico rispettivamente di 3090 e 3440 mm abbattendo un sedile anteriore. L’altezza è di 1796 o 1825 mm, cui corrisponde una quota interna utile di 1200 e 270 mm rispettivamente. I motori sono un benzina da 110 cv e 205 Nm di coppia, tre diesel a 75, 100 o 130 (230, 250 o 300 Nm) e un elettrico da 100 kW (136 cv). I pesi totali vanno da 1940 a 2370 kg, con portate da 585 a 934 e volumi di carico di 3,8 e 4 mc. La cabina Extenso può ospitare uno, due o tre passeggeri a seconda di come la si configura. Il Berlingo è disponibile nella versione Driver pensata per l’utilizzo urbano (consegne e piccoli artigiani), che punta al confort di guida, e in quella Worker, dedicata invece a chi lavora in cantiere, con motricità rinforzata, assistente alla discesa e sospensioni rialzate, concepita per offrire buone capacità di marcia su sterrato e fondi sdrucciolevoli. Grazie alle modifiche Dangel è possibile avere la trazione integrale o il 4x2 con differenziale anteriore a slittamento limitato. La fascia dei furgoni medi è presidiata dal Jumpy, in tre lunghezze (XS da 4609 mm, M da 4859 e XL da 5309), cui corrispondono altezze di 1905, 1930 e 1375 mm, rispettivamente per portate di 1075, 1458 e 1375 kg (la prima con ptt di 2735 kg, le altre con 3100) e volumi di 5,1, 58 e 6,6 mc. I motori sono diesel da 100, 120 e 150 cv o elettrico da 100 kW (136 cv). Sono disponibili un 1500 da 100 cv (con 270 Nm) o 120 cv (300 Nm) e un 2000 da 120 cv (340 Nm) o 150 cv (370 Nm). Per i motori più potenti è disponibile anche il cambio automatico a 8 marce. La versione elettrica è disponibile per tutte e tre le taglie: ha un motore da 100 kW (136 cv) e autonomia da 230 km, con pacco batteria da 50 kW, oppure 330 km, con gli accumulatori da 75 kW, che però non sono disponibili per l’XS. Il Jumper ha invece ptt di 2800, 3000, 3300 e 3500 kg e quattro lunghezze: 4963, 5412, 5598 e 6363 mm. Alle prime due corrispondono passi di 3000 e 3400 mm; le altre due hanno il medesimo passo di 3400 mm ma diversi sbalzi posteriori. Il motore 2200 diesel è tarato a 120, 140 e 165 cv. L’elettrico è in arrivo. Oltre ai furgoni sono disponibili i telai cabinati. I veicoli commerciali Citroën sono venduti dai Business Center, concessionari con forza vendita specificamente formata e che, attraverso il programma Citroën Business Solutions, offre un’assistenza “tagliata” per gli utilizzatori professionali. La Casa offre attraverso la sua finanziaria leasing e noleggio a lungo termine, e fra i servizi spiccano la gestione delle flotte e i programmi per il car sharing dei dipendenti dell’azienda.


VAN

PEUGEOT

Una tradizione centenaria confluita in un grande Gruppo

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isale agli anni Cinquanta l’ingresso importante di Peugeot nel mondo dei veicoli commerciali leggeri, proseguito poi con un piano finalizzato a conquistare un ruolo da protagonista nel settore. Oggi con la costituzione del gruppo Stellantis, i van Peugeot, Citroën, Opel e Fiat costituiscono uno schieramento imbattibile. IERI E OGGI - La nascita del Marchio Peugeot è decisamente anteriore a quella dell’automobile: è nel 1810 che Armand Peugeot converte il mulino di famiglia in acciaieria e officina meccanica. L’auto gli interessa sin dalla sua comparsa, ma è solo dieci anni dopo (1896) che dalle sue officine esce il primo modello. Per molti anni non ci sarà una produzione specifica di veicoli utilitari, ma soltanto allestimenti furgoni e pick-up su telai e meccaniche di automobili. A partire al 1941, per esigenze belliche, la Peugeot produce il DMA, un camioncino da 3 t di peso totale che evolverà, a guerra finita, nel Q3A. Nel 1950 Peugeot sigla un contratto con la Chenard et Walcker per la cessione del progetto del furgone autoportante compatto CPV da 2,9 t dotato di motore a due tempi e trazione anteriore. Il modello continuerà a essere prodotto dalla Chenard et Walcker (e successivamente dalla Chausson che la professional.peugeot.it

Peugeot, Citroën e Opel facevano parte del Gruppo PSA, che dal gennaio 2021 si è fuso con il Gruppo FCA per dare origine al Gruppo Stellantis, operativo anche nel settore dei veicoli commerciali. Oggi tutte le attività sono confluite nel Gruppo Stellantis di cui è Amministratore delegato Carlos Tavares.

Stellantis, Peugeot

assorbirà), ma commercializzato a partire dal 1950 dalla Peugeot con il motore a quattro cilindri della berlina 203, un cambio a tre marce e il nome Peugeot D3; verrà sostituito dal D4 con cambio a quattro marce e il motore della 403. A partire dalla 203 del 1948, la Peugeot avrà per anni in catalogo versioni pick-up delle sue berline medie e grandi; le seguiranno le 403, 404 e 504, queste ultime due prodotte ben oltre l’uscita di scena del modello da cui derivavano. Oggi la Casa non produce più pick-up per il mercato europeo ma ne propone in America Latina e Nordafrica. Nel 1965 al D4 segue il J7 da 3,1-3,5 t con porte della cabina scorrevoli, sempre prodotto dalla Chausson e, in piccola parte, dalla Heuliez; uscirà di scena nel 1980 lasciando spazio al J9, prodotto con la stessa estetica del J7 addirittura fino al 1991. Nel 1975 la Casa acquisisce la Citroën formando il gruppo PSA; da una sinergia con la Fiat nasce il J5, clone del Ducato prima serie e del Citroën C25 oltre che, in Gran Bretagna, del Talbot Express. Seguono due ulteriori serie del veicolo chiamate Boxer e corrispondenti al Ducato di seconda e terza serie che di portano ai giorni nostri. Ancora da un accordo con il gruppo Fiat nascono il furgone medio Expert (offerto anche come Citroën Jumpy / Fiat Scudo, prodotto in due serie a partire

Stellantis, Groupe PSA Italia

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@stellantis, @peugeotitalia


MDT PLAYERS 2021

dal 1995 e dal 2007 venduto anche come Toyota Proace) e il piccolo Bipper del 2007 (commercializzato anche come Citroën Nemo / Fiat Fiorino). Tra i due si colloca il Partner, clone del Citroën Berlingo sin dalla sua prima edizione del 1996, evoluto nella seconda serie del 2008 e in quella attuale uscita nel 2018. La terza serie dell’Expert, uscita nel 2019, non ha invece un corrispondente Fiat, ma esiste anche come Opel Vivaro terza serie (la Casa di Rüsselsheim è entrata in PSA nel 2017) e Toyota Proace. Dal gennaio di quest’anno il merchio è confluito in Stellantis.

Oltre ai furgoni, il listino Peugeot offre le versioni combi, i telai da attrezzare e anche allestimenti speciali realizzati per il mercato italiano dalla Onnicar, azienda in provincia di Cuneo: cassoni fissi con o senza centina, ribaltabili posteriori o trilaterali e furgonature gran volume.

L’IMBATTIBILE PARTNER - L’offerta Peugeot inizia dalla terza generazione del Partner, nata insieme al nuovo Citroën Berlingo e al Toyota Proace City, in versione Standard (passi di 2785 mm e 4403 mm) o Long (2975 e 4753 mm rispettivamente), con vani di carico che arrivano a 3090 e 3440 mm sollevando il sedile del passeggero. I pesi totali vanno da 1940 a 2370 kg, con portate da 585 a 934 kg e volumi di carico massimi di 3,8 e 4,4 mc. I motori sono un benzina da 110 cv a 5500

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 Premi

Groupe PSA Italia Groupe PSA Stellantis NV (dal gennaio 2021) 1810, Armand Peugeot Milano, via Gallarate 199 Amsterdam Africa, America, Asia, Europa, Oceania 48 (Stellantis) di cui 31 ex PSA 4 (Stellantis) di cui 3 ex PSA 407.545 (Stellantis) Minivan, furgoni medi, van full size Carlos Tavares 60,7 miliardi di euro (Groupe PSA) Int. Van of the Year 1994, 1997, 2008, 2009, 2019, 2021

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(con 205 Nm a 1750 giri) e tre diesel da 75 cv a 3500 giri (230 Nm a 1750 giri), 100 cv a 3500 giri (250 Nm a 1750 giri) o 130 cv a 3750 giri (350 Nm a 1750 giri). In alternativa c’è l’elettrico da 100 kW (136 cv). Il diesel da 130 cv può essere abbinato anche al cambio automatico a 8 marce. La cabina può ospitare uno, due o tre passeggeri a seconda di come la si configura (la panchetta per i passeggeri a due posti va specificata all’atto dell’ordine). Grazie ai kit della Dangel è possibile avere la trazione integrale o il 4x2 con differenziale anteriore a slittamento limitato. Nel segmento dei furgoni medi troviamo l’Expert, nato in sinergia con il Citroën Jumpy e il Toyota Proace: è disponibile nelle lunghezze Compact (4609 mm), Standard (4959 mm) e Long (5309 mm) cui corrispondono portate di 1075, 1458 e 1375 kg (la prima con ptt di 2735 kg, le altre con 3100) e volumi di 5,1, 5,8 e 6,6 mc. I motori diesel sono un 1500 da 120 cv (con 300 Nm), un 2000 da 120 cv (340 Nm) e un 2000 da 140 cv (370 Nm). In più c’è l’elettrico da 100 kW (136 cv). In abbinamento al 140 cv ci può essere il cambo automatico a 8 marce. Oltre al furgone è a listino il combinato con configurazioni modulari dell’abitacolo da 3 a 9 posti. La versione elettrica è disponibile in tutte e tre le taglie, ha un motore da 100 kW (136 cv) e autonomia da 230 km con pacco batterie da 50 kWh e 330 km con quello da 75 kWh, non disponibile per il Compact. Il Boxer ha la struttura comune al Fiat Ducato e al Citroën Jumper. È omologato per pesi totali di 2800, 3000, 3300 e 3500 kg. Ha quattro lunghezze - 4963, 5412, 5598 e 6363 mm - ottenute le prime due con passi di 3000 e 3450 mm e le altre due con il passo 4035 e due diversi sbalzi posteriori. Le motorizzazioni 2200 diesel, comuni al Citroën Jumper, offrono 120 cv a 3500 giri (con 310 Nm a 1500 giri), 140 cv a 3750 giri (340 Nm a 1750 giri) e 165 cv a 3750 giri (370 Nm a 1750 giri). L’elettrico è in arrivo. Oltre ai furgoni sono in listino i combi, i telai con cabina singola o doppia e, per l’Italia, diversi allestimenti realizzati in collaborazione con la cuneese Onnicar: cassoni fissi con o senza centina, ribaltabili posteriori e trilaterali, furgonature gran volume; per i furgoni originali e le furgonature granvolume è disponibile la sponda caricatrice. Il Marchio propone varie soluzioni finanziarie e operative, dai finanziamenti ai noleggi a breve e lungo termine. Tra i servizi ci sono la gestione della flotta connessa (Free2move Connect Fleet) e di quella condivisa (Free2Move Fleet Sharing). I centri Peugeot Professional sono specializzati nella vendita e nell’assistenza ai veicoli commerciali.


VAN

OPEL

I veicoli leggeri da lavoro con il marchio Blitz D

opo che Opel è stata acquisita da PSA e questa, con FCA, è confluita nel nuovo Gruppo Stellantis, i veicoli commerciali Opel fanno ora parte di uno schieramento formidabile, che sicuramente sarà razionalizzato per sferrare un attacco senza precedenti su tutti i mercati.

IERI E OGGI - L’azienda di Adam Opel prende vita in una stalla di famiglia a Rüsseshieim, in Assia, nel 1862. Adam vi costruisce macchine per cucire, di cui ha studiato la tecnologia in Francia, e poi biciclette, fra le quali alcuni innovativi modelli con trasmissione a cardano. Le auto non lo interessano, ma susciteranno l’attenzione dei suoi figli dopo la sua morte nel 1895. Nel 1898 la società rileva impianti e brevetti della Anhaltische Motorfabrik, che produce vetture con il marchio Lutzmann, e vi affianca subito la produzione di piccoli veicoli commerciali. La produzione prosegue anche dopo l’abbandono dei modelli Lutzmann e l’accordo con la francese Darracq (1901). Negli anni Dieci l’azienda sviluppa una serie di modelli con tecnologia propria, che arrivano fino a 4 t di portata, ordinati in molti esemplari dall’Esercito per le operazioni della Prima guerra mondiale. A guerra finita, il trattato di Versailles impedisce alla Germania la produzione di veicoli di interesse militare e la Opel si ferma. Nel frattempo i figli di Adam ricostruiscono le linee di produzione secondo il modello americano della catena di montaggio e alla fine del 1923 l’azienda riparte; i veicoli commerciali sono nuovamente modelli leggeri, entro la tonnellata di portata. Il 1929 è l’anno in cui la famiglia Opel vende l’80% delle azioni all’americana General Motors, sotto il cui controllo vengono rinnovate completamente le gamme di veicoli commerciali e industriali che prendono il nome Blitz; hanno motori entro i tre litri e portate fino a 1,5 t, che negli anni della guerra salgono fino a 3,5 (per 6 t di peso totale). Un Blitz prodotto su licenza diverrà nell’immediato dopoguerra l’L711, il modello che consentirà agli stabilimenti Mercedeswww.opel.it

Opel comincia a costruire piccoli veicoli commerciali già nel 1898, in concomitanza con l’inizio della produzione di autovetture. Nel 1923 il marchio tedesco passa sotto il controllo della General Motors, che lo cede al Gruppo PSA nel 2017. Oggi tutte le attività sono confluite nel Gruppo Stellantis di cui è Amministratore delegato Carlos Tavares.

Stellantis, Opel

Benz, andati completamente distrutti, di riprendere la produzione. A fianco dei Blitz la Opel ha sempre prodotto commerciali derivati dalle sue vetture e così accade anche nel Dopoguerra. L’attività riprende velocemente e dalla produzione azzerata del 1945 si passa agli 850 camion del 1947 e ai 22.700 del 1949. L’anno successivo riprende la produzione dei leggeri con le versioni furgone dell’Olympia. Il 1952 vede l’abbandono del Blitz d’anteguerra per una nuova versione dalle linee americaneggianti; nel 1960 gli si affianca una versione leggera con portata di una tonnellata e nel 1966 in restyling porta linee squadrate che saranno abbandonate solo con la cessazione del modello nel 1975, quando le strategie GM affidano al marchio Bedford il segmento dei furgoni. Alle Olympia commerciali seguono dal 1960 le versioni della Rekord, che durano fino al modello degli anni Ottanta. Nel 1985 sulla base dell’utilitaria Corsa nasce il primo Combo, cui segue nel decennio successivo una rinnovata gamma di veicoli commerciali nati da un accordo con la Renault (nel frattempo GM aveva dismesso il brand Bedford): l’Arena derivato dal Trafic seconda serie, poi il Vivaro, nato dallo stesso progetto del Trafic terza serie e il Movano, imparentato con il Master. Alla seconda serie del Combo si sostituisce per un breve periodo la terza, Stellantis, Opel

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@stellantis, @Opelitalia


MDT PLAYERS 2021

un clone del Fiat Doblò seconda serie prodotto dalla Tofas a Bursa. Nel 2017 GM cede il marchio Opel al gruppo PSA che, all’inizio di quest’anno, si fonde in Stellantis. I prossimi modelli saranno quindi sviluppati in sinergia con i Citroën, Fiat e Peugeot come in parte già accade.

La gamma Opel oggi è articolata in tre gamme principali: Combo, Vivaro e Movano. I primi due hanno versioni equivalenti commercializzate con i marchi Citroën, Peugeot e Toyota. Il Movano nasce invece da un accordo tra la General Motors e l’Alleanza Renault-Nissan. La struttura e la carrozzeria sono in comune con Renault Master e Nissan NV 400.

SULLA STRADA DELL’ELETTRICO - Il minifurgone Combo è il modello d’attacco della Casa di Rüsselsheim. La generazione attuale è figlia dello stesso progetto dei nuovi Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Toyota Proace City. Offre due passi (2785 e 2985 mm) a cui corrispondono lunghezze esterne di 4403 e 4753 mm e vani di carico lunghi 1817 e 2167 mm (3090 e 3440 se si abbatte il sedile passeggero aprendo la paratia mobile); per il passo lungo c’è anche la versione doppia cabina a cinque posti con vano da 1051 mm. I volumi di carico sono rispettivamente di 1,8 mc, 3,3 mc (3,8 abbattendo i sedili) e 3,9 mc (4,4). Le portate sono di 650 kg per il passo corto con sospensioni normali e con quelle rinforzate i kg diventano 1000 per il paso corto, 950 per quello lungo e 850 per il furgone doppia cabina. I motori sono un 1200 a benzina da

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 Premi

Groupe PSA Italia Groupe PSA Stellantis NV (dal gennaio 2021) 1862, Adam Opel Milano, via Gallarate 199 Amsterdam Europa (UK con marchio Vauxhall) 48 (Stellantis) di cui 9 ex Opel 4 (Stellantis) di cui 1 ex Opel 407.545 (Stellantis) Minivan, furgoni medi, van full size Carlos Tavares 60,7 miliardi di euro (Groupe PSA) International Van of the Year 1999, 2002, 2019, 2021

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110 cv a 5500 giri (con 205 Nm a 1750 giri) e tre 1600 diesel da 75 cv a 3500 giri (con 230 Nm a 1750 giri), 100 cv a 3500 giri (250 Nm a 1750 giri) e 130 cv a 3500 giri (300 Nm a 1750 giri). La versione elettrica Combo-e offre fino a 800 kg di carico e 4,4 mc di spazio utile, ha un motore da 100 kW e un pacco batterie da 50 kWh. Il furgone medio è il Vivaro, nato in sinergia con Citroën Jumpy, Peugeot Partner e Toyota Proace. Ha due passi (2975 e 3275 mm), quest’ultimo con sbalzo posteriore corto o lungo, per tre lunghezze (Small da 4609 mm, Medium da 4859 e Large da 5309), per vani di carico lunghi 2162, 2512 e 2862 mm, che diventano 3324, 3674 o 4024 mm con il sistema FlexCargo che permette di abbattere il sedile passeggero e piegare la paratia di carico. I vani di carico da 4,6, 5,3 e 6,1 mc salgono a 5,1, 6,8 e 6,6 con il sistema FlexCargo. Le portate sono di 1075, 1458 e 1375 kg (lo Small ha ptt di 2735 kg, le altre due di 3100). I motori sono due diesel: 1500 da 102 cv a 3500 giri (con 270 Nm a 1600 giri) o 120 cv a 3500 giri (300 Nm a 1750 giri); 2000 da 122 cv a 3750 giri (340 Nm a 2000 giri), 150 cv a 4000 giri (370 Nm a 2000 giri) e 177 cv a 3750 giri (400 Nm a 2000 giri). In abbinamento al 120 e al 150 ci possono essere i cambi automatici a 8 marce. Il Vivaro-e ha un motore elettrico da 136 cv e offre un’autonomia di 230 km con pacco batterie da 50 kWh e 330 km con quello da 75 kWh (solo per Medium e Large). Il Movano nasce da un accordo con l’Alleanza Renault-Nissan precedente all’ingresso di Opel in Stellantis e ha struttura e carrozzeria in comune con i Nissan NV 400 e Renault Master a trazione anteriore. Offre tre passi - 3182, 3682 e 4332 e altrettante lunghezze: 5048, 5548 e 6198 mm, a cui corrispondono vani di carico da 2583, 3083 e 3733. Il Movano corto ha tetto basso o normale, con volumi di 7,8 e 8,6 mc; gli altri lo hanno normale o alto, con volumi di 10,3 e 11,7 mc per il medio, 12,5 e 14,1 per il lungo. Ai pesi di 2800 kg (solo per il corto), 3300 (corto e medio) o 3500 kg (per tutti) corrispondono portate che vanno rispettivamente da 823 a 845 kg, da 1225 a 1345 e da 1349 a 1545. Il 2300 diesel ha tre tarature: 135 cv e 360 Nm, 150 cv e 385 Nm e 180 cv e 400 Nm. Il listino comprende anche telai cabinati e versioni allestite con cassone fisso, ribaltabile posteriore o trilaterale o furgonature gran volume. Alla vendita dei veicoli il Marchio offre oggi un noleggio a lungo termine con canone onnicomprensivo (assicurazione manutenzione, materiali d’usura, gestione multe e sinistri) chiamato Free2Move Lease, con possibilità di sostituzione del veicolo con uno di altro tipo in caso di mutate esigenze del cliente.


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RENAULT

La Losanga tra i grandi in Europa

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tabilmente nei primi posti nelle classifiche delle vendite in Europa dei veicoli commerciali, Renault si distingue anche per la scelta della trazione elettrica, sempre più determinante nella moderna distribuzione delle merci in ambito urbano. IERI E OGGI - I fratelli Fernand, Louis e Marcel Renault costruiscono la loro prima autovettura nel 1898 ma registreranno la società (Société Anonyme des Usines Renault) soltanto l’anno dopo, con effetto retroattivo. Fino alla Seconda Guerra Mondiale la Casa produrrà autovetture di ogni dimensione insieme a camioncini leggeri derivati da queste, con pesi totali da 3 a 4 t e camion pesanti. Molti saranno forniti all’Esercito francese (che acquistava dalla società anche molti carri armati) e, sotto l’occupazione, a quello tedesco. Questo costerà a Louis Renault la confisca dell’azienda da parte dello Stato nel 1945; nasce così la Régie Autonome des Usines Renault, che durerà fino al 1996, anno in cui la società sarà privatizzata, pur mantenendo una quota statale del 15 per cento. Con la pace ritorna la produzione di veicoli commerciali derivati dalle vetture: nel 1950 con la Colorale, una delle prime “crossover” della storia - è una station wagon di grande cilindrata declinata anche come pick-up, furgone e vettura coloniale - e nel 1957 con la Dauphinoise, versione commerciale della media Juvaquatre. Il primo furgone monovolume è l’Estafette del 1957, dalla classica impostazione francese, con scocca portante e trazione anteriore; usa la meccanica delle vetture professional.renault.it

Il numero uno di Renault Luca De Meo. Il marchio della Losanga è certamente tra i protagonisti del mercato dei veicoli commerciali. Il piccolo Kangoo e il grande Master hanno recentemente ricevuto anche la motorizzazione elettrica, allineandosi coerentemente con una filosofia aziendale che caratterizza da tempo la produzione della Casa francese nel campo delle autovetture.

Renault

utilitarie e delle medie e dura fino al 1981. Si distingue per le porte della cabina scorrevoli, che in Francia faranno scuola. Dal 1961 anche l’utilitaria R4 ha le sue versioni furgone, con il “cubo” posteriore: la F4 corta e la F6 lunga. Lo stesso anno, dall’acquisizione di alcuni concorrenti della Renault nel settore dei pesanti, nasce la Saviem e il marchio Renault rimane confinato ai camion leggeri. Saviem si fonderà nel 1975 con Berliet, formando la Renault Véhicules Industriels e facendo così ritornare il marchio sui pesanti. Nel 1981 il Trafic, con un disegno moderno e squadrato, molto di rottura, sostituisce l’Estafette; nel segmento di peso superiore, quello delle 3,5 t, debutta il Trafic, più convenzionale nel disegno. Trafic e Master saranno alla base dell’accordo di fine anni Novanta con la GM: da un’operazione di badge engineering nasceranno gli Opel Arena e Movano; il Trafic / Opel Vivaro del 2001 è invece il primo modello sviluppato congiuntamente dalle due Case. Il 1986 vede il debutto della furgonetta Express su meccanica R5, poi sostituita dal Kangoo (prodotto fino a oggi in tre generazioni) nel 1997. Nel 1999 la Renault si allea con la Nissan attraverso uno scambio azionario incrociato (cui nel 2016 si aggiungerà Mitsubishi) e inizia così per la Casa giapponese l’era dei Renault rimarchiati. Nel 2001 i pesanti RVI vengono ceduti al gruppo Volvo e, ancora una volta, la Casa di Billancourt torna a produrre soltanto commerciali, anche se il nuovo proprietario utilizza ancora il marchio Renault con la sua divisione Renault Trucks. La @renaultitalia

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Groupe Renault


MDT PLAYERS 2021

stessa Renault Trucks, grazie a un accordo, vende oggi attraverso la sua rete il Master. KANGOO E MASTER I PRIMI ELETTRICI - Il Kangoo nasce da un progetto comune a Mercedes-Benz Citan e Nissan NV 250; ha due passi (Express da 2697 mm ed Express Maxi da 3081 mm) con vani di carico da 1730 e 2110 mm, (lunghezze esterne di 4282 e 4666) e volumi di 3 e 4 mc. Ripiegando la paratia girevole e abbattendo il sedile del passeggero si allunga il vano di un metro circa aumentando di 0,6 mc il volume; il corto porta 650 kg, il lungo 800. I furgoni lamierati hanno due o tre posti, quelli a doppia cabina quattro. Due i diesel, da 1461 cc con potenza a 3750 giri di 95 cv (e 2300 Nm a 1750 giri), o 115 cv (260 Nm a 2000 giri). L’elettrico Kangoo ZE con portata di 650 kg è offerto nelle stesse lunghezze del diesel: ha un motore da 44 kW e batterie da 33 kWh che garantiscono 200 km di autonomia. Il medio Trafic ha passi da 3098 e 3495 mm, vani lunghi 2537 e 2937 mm e ingombri di 4999 e 5399 mm; combinati con i due tetti, offrono volumi di 5,2 o 7,2 mc sul corto e 6 o 8,6 sul lungo. Abbattendo il sedile del passeggero il vano si

Kangoo, Trafic e Master sono i tre moderni alfieri di Renault sul mercato dei veicoli commerciali. Ma già da prima della Seconda Guerra Mondiale l’azienda, fondata nel 1898, costruiva camioncini leggeri derivati dalle vetture e camion pesanti. E durante il conflitto vennero prodotti anche carri armati.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Fondazione Sede legale (Italia) Sede amministrativa (Francia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Francia) Direttore Generale (Italia) Fatturato 2020 Premi

Renault Italia Spa Renault SA 1899, Fernand, Louis e Marcel Renault Roma, via Tiburtina 1159 Boulogne Billancourt, 13/15 quai Alphonse Le Gallo Africa, America Latina, Asia, Europa 40 2 179.565 Minifurgoni, furgoni medi e grandi Luca De Meo Eric Pasquier 2,9 miliardi di euro (Italia) International Van of the Year 1998, 2002, 2012

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allunga di 413 mm, ripiegandolo si hanno 1213 mm in più. Il corto ha ptt di 2820 o 2980 kg con portate da 1081 a 1243 secondo il tetto scelto; il lungo pesa 3090 kg e ne porta 1228 o 1310. Al furgone si aggiungono pianale, furgone doppia cabina e minibus fino a 9 posti. Il motore da 1997 cc è declinato in 95, 120, 145 e 170 cv e 260, 320, 350 o 380 Nm; i due più potenti possono avere il cambio automatico a doppia frizione. Il grande Master ha tre passi - 3182, 3682 e 4332 mm con trazione anteriore, 3682 o 4332 mm con la posteriore - e quattro lunghezze, perché il lungo a trazione anteriore ha gli stessi ingombri del corto a trazione posteriore. Con lunghezze di 5048, 5548, 6198 e 6848 mm offre vani di 2583, 3083, 3733 e 4383. Il corto ha tetto basso o normale, con volumi di 8 e 9 mc, gli altri lo hanno normale o alto, con 10,8 e 12,3 mc per il medio, 13 e 14,8 mc per il lungo; con la trazione posteriore sono 12,4 e 14,2 mc per il corto e 14,9 o 17 mc per il lungo (un po’ meno per il 4,5 t). I pesi con la trazione anteriore sono di 2800, 3300 o 3500 kg (retrotreno a ruote singole) o 4500 kg (gemellate). Il 2298 cc con potenza massima a 3500 giri e coppia a partire da 1500 eroga in abbinamento alla trazione anteriore 135 cv e 360 Nm, 150 cv e 385 Nm o 180 cv e 400 Nm; la taratura da 130 cv e 330 Nm è esclusiva della trazione posteriore, quelle da 145 cv e 360 Nm e 165 cv e 380 Nm possono essere abbinate a entrambe. Completano l’offerta il furgone doppia cabina, a trazione anteriore (con le prime tre lunghezze) o posteriore (solo con la terza). Il combi a trazione anteriore è corto o medio (ptt 2800, 3300 o 3500 kg), il minibus lungo pesa 3900 kg. Il furgone doppia cabina a trazione anteriore arriva a 3300 o 3500 kg, a trazione posteriore a 3500 o 4500 kg. Il telaio cabinato ha cabina singola o doppia, due trazioni e le tre lunghezze superiori, pesi di 3500 e 4500 kg (quest’ultimo solo per la trazione posteriore), il pianale da allestire ha come base le due lunghezze centrali a trazione anteriore. I preallestiti sono il cassone fisso a trazione anteriore (con le due lunghezze centrali) o posteriore (sulle tre più lunghe), il ribaltabile sulla prima delle lunghezze medie, la furgonatura granvolume sulle due superiori. L’elettrico Master ZE a trazione anteriore da 3,1 t di peso totale è a listino come furgone con le prime tre lunghezze e il tetto medio (il più corto anche con tetto basso) o come pianale da allestire nelle due lunghezze centrali. Il pacco batterie si ricarica in sei ore. I finanziamenti, leasing e servizi di noleggio a lungo termine sono forniti dalla filiale italiana di RCI Banque, la finanziaria del gruppo; la casa prevede anche pacchetti di manutenzione programmata e servizi per le flotte.


VAN

PIAGGIO COMMERCIAL

Per l’ultimo miglio il primato è tutto suo

P

er chi opera nelle strette strade dei centri storici l’offerta Piaggio è unica e senza alternative, di qui l’eterno successo dell’Ape, non solo in Italia ma anche in India, Medio Oriente e Africa. Dagli inizi degli anni Novanta scende in campo il Porter con altrettanto successo. IERI E OGGI - Rinaldo Piaggio fonda un’azienda per la fornitura di legno ai cantieri navali di Genova nel 1882. Nel 1884 vi entra il figlio Enrico, che nel 1887 se ne distacca per avviare un’impresa tutta sua; inizialmente il campo d’attività è lo stesso della ditta paterna, ma già due anni dopo, grazie anche all’ingresso del socio Attilio Odero, inizia la costruzione di materiale ferroviario. Nel 1916 l’azienda si lancia nel settore aeronautico con progetti ottenuti in licenza, e otto anni dopo fonda lo stabilimento di Pontedera (PI) per la produzione di aerei e componenti con progetti propri. Nel 1938 entra nel team di progettisti Corradino d’Ascanio, che nel 1946, partendo dalla base di un motore d’avviamento per aerei, disegna quello che sarà lo scooter più famoso piaggiocommercialvehilcles.com (tre ruote), commercial.piaggio.com (Porter)

Vincenzo Scardigno è Executive Vice President Commercial Vehicles EMEA & Emerging Markets presso Piaggio. Il brand non è famoso solo per i suoi ciclomotori, ma vanta anche una longeva attività nel settore dei veicoli commerciali, dove i suoi alfieri sono i mitici Ape e il Porter.

Piaggio Veicoli Commerciali

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del mondo: la Vespa. Dal “cuore” della Vespa derivano subito il motore marino fuoribordo Moscone e il tre ruote da lavoro Ape, che entra in produzione di serie a partire dal 1948. Nel 1965 le attività di costruzione di materiale aeronautico e ferroviario - cui si erano affiancati autobus, filobus e cisterne aviorifornitrici - e quelle di costruzione di scooter e derivati vengono divise in due aziende: la prima con sede a Genova, la seconda a Pontedera. La divisione scooter nel tempo acquisisce Case motociclistiche prestigiose come Aprilia, Derbi, Gilera e Moto Guzzi, ma non dimentica la produzione di veicoli utilitari, fra i quali si segnala negli anni Ottanta l’arrivo dell’Ape diesel. L’Ape, che con commercializzazione diretta o costruita su licenza ha conquistato negli anni importantissimi spazi di mercato in Asia e Africa, evolve fino agli anni Ottanta, quando in Europa il settore dei tre ruote inizia a segnare il passo. I vertici aziendali decidono allora di affiancarle un quattro ruote molto compatto, che viene realizzato in collaborazione con la Daihatsu attraverso la joint venture Piaggio-Daihatsu VeiPiaggio Group

@Piaggio_Group


MDT PLAYERS 2021

coli Europei, con sede a Pontedera. Si chiama Porter e vede la luce nel 1992, proposto come telaio cabinato, furgone e minibus (che tra il 1994 e il 1997 sarà venduto anche dalla Innocenti). Il catalogo si arricchisce nel tempo di versioni diesel, ribaltabili e 4x4 e ovviamente di motori sempre più ecologici. Attraverso tutte queste modifiche e tre restyling, la prima generazione del Porter arriva fino all’inizio di quest’anno, quando lascia spazio al nuovo NP6. APE E PORTER, GLI INVINCIBILI - Piaggio è oggi l’unico costruttore full range di veicoli da trasporto estremamente compatti. La sua offerta si articola su due modelli dell’iconico “tre ruote” Ape e sul Porter, rinnovato agli inizi di quest’anno con il

Ape e Porter sono la migliore risposta alle esigenze di mobilità per lavoro nelle strette strade dei centri storici dell’Italia. L’Ape, in particolare, ultimamente viene molto apprezzato come base di partenza per la realizzazione di banchi per lo street food.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Piaggio & C. SpA Piaggio Group 1884, Rinaldo Piaggio Pontedera (PI), viale Rinaldo Piaggio 25 Africa, America, Asia, Europa 6 3 7.053 Tre ruote, minivan Roberto Colaninno 1,3 miliardi di euro

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nuovo NP6. L’Ape d’attacco è il 50 cc, disponibile con un unico passo (1590 mm) e cassone corto o lungo (1190 e 1350 mm rispettivamente, mentre la lunghezza totale è di 2500 o 2650 mm e la larghezza di 1140 mm) o con una furgonatura da 1,3 mc costruita sulla base del cassone corto. Le portate sono di 185 kg per il cassone corto, 170 per il lungo e 145 per il furgone. Il motore monocilindrico a due tempi da 49,8 cc eroga 2,58 cv a 5500 giri e 3,3 Nm a 4250 giri. A fianco delle tre versioni “da lavoro” la Piaggio propone la Cross con roll-bar, nata dalla versione con cassone corto e pensata per il tempo libero. Più in alto come portata e prestazioni troviamo l’Ape Classic, riedizione del modello anni Settanta e proposta con passo di 2100 mm, un cassone da 1660 mm di lunghezza e 1400 di larghezza (3145 mm la lunghezza fuori tutto), sulla base del quale viene realizzata anche una furgonatura da 2 mc. Il motore è un monocilindrico a due tempi da 435 cc da 7 cv a 3600 giri e 22 Nm a 2150 giri. L’interesse per questo modello, negli ultimi anni, si è spostato dal trasporto (campo nel quale i tre ruote sono stati soppiantati dai minicamion come il Porter) all’allestimento di banchi per lo street food, per il quale il design retrò e la portata di 750 kg sul cassone (625 per il furgone) sono ideali. Il Porter NP6 è il nuovo mini da 2,5/2,8 t di peso totale con cabina semiavanzata larga 1600 mm; nasce nello stabilimento di Pontedera da un progetto comune con la cinese Foton e sostituisce la prima serie. Il listino prevede due passi con ruote posteriori singole (2650 e 3070 mm) e altrettanti con le gemellate (3000 e 3250 mm), cui corrispondono cassoni lunghi 2200 e 2530 mm per entrambi i passi; per il lungo c’è un 2800 mm in opzione. Oltre che con i cassoni fissi, il Porter è proposto con quelli ribaltabili lunghi 2200 o 2800 mm se abbinati al retrotreno a ruote singole e 2530, 2800 o 3080 a quello con ruote gemellate. I pesi totali variano da 2120 a 2400 kg per i modelli a ruota singola (portate da 915 a 1115 kg) e da 2520 a 2800 kg (portate da 1100 a 1440 kg) per quelli a ruota gemellata. Il motore è un 1498 cc a quattro cilindri con doppia alimentazione benzina/metano (68 cv a 6000 giri, 118 Nm a 4500 con il funzionamento a gas, 78 cv e 136 Nm a benzina) o benzina/GPL (75 cv e 132 Nm). I serbatoi di gas, a seconda delle esigenze, possono essere scelti nelle versioni Short Range (più piccoli, per lavori di distribuzione) o Long Range (più capienti per tratte più lunghe). I veicoli commerciali Piaggio sono venduti da una rete specifica, composta il più delle volte da concessionari di veicoli industriali che affiancano così alla loro proposta un completo catalogo per il trasporto leggero.


VAN

NISSAN

Dopo gli anni Cinquanta la rincorsa a un ruolo tra i grandi L

e vicende della casa nipponica dopo la Seconda Guerra Mondiale sono costellate da una lunga serie di collaborazioni anche nel settore dei van con altri costruttori, fino all’attuale Alleanza con Renault e Mitsubishi, che ha portato a interessanti sinergie per la produzione dei veicoli.

IERI E OGGI - La Nissan nasce nel 1934 come divisione della Nippon Sangyo e l’anno dopo propone sul mercato la sua prima vettura, marchiata Datsun. Lo stesso anno la Nihon Diesel acquisisce dalla tedesca Krupp il brevetto dei motori a gasolio a due tempi, a loro volta derivati dal brevetto Junkers utilizzato all’epoca da vari costruttori europei fra cui la Lancia. Dalla Nissan escono via via negli anni pick-up derivati dalle vetture, che acquistano dimensioni e cilindrate sempre più importanti: nel 1934 il piccolo Datsun 13 aveva un 750 cc, il 520 del 1967 arriva a 1500. Nel 1946 la Nissan aveva cambiato nome in Minsei, lasciando invariati i marchi commerciali. Nel 1960 acquisisce la Nihon Diesel dando origine al brand Nissan Diesel, che compare sempre affiancato a quello UD, Unijet Diesel, il quale fa riferimento al brevetto del due tempi. Nel 1956 appare il pickup Nissan Junior, sul cui telaio l’anno successivo nasce il primo camioncino Caball, seguito l’anno dopo dal Cablight, poi sostituiti nel 1966 dal C80. Il 1968 è l’anno del Cabstar, che nasce sotto il marchio Datsun ed è il progenitore della fortunata serie di piccoli camion a guida avanzata prodotti ancora oggi. Negli anni Settanta Nissan Diesel diventa il maggior costruttore mondiale di motori diesel per numero di unità prodotte, nel 1981 sbarca in Europa con lo stabilimento spagnolo di Avila. Nel 1982 la nuova generazione del Cabstar è il primo world truck: negli anni sarà venduto con i marchi Nissan, UD, Ashok Leyland, Renault e Samsung. Sei anni dopo il minibus Vanette conquista molti mercati europei. Nel 1989 Nissan Diesel sigla un accordo con Iveco per lo sviluppo di una famiglia di motori medi. Nel 1990 nasce il primo centro stile www.nissan.it

Marco Toro è Amministratore delegato di Nissan Italia. La proposta Nissan, costruita su sinergie dell’Alleanza RenaultNissan-Mitsubishi, parte dal pick-up Navara, disponibile sia come telaio da allestire, sia come cabina King Cab o Double.

Nissan

Nissan in Gran Bretagna, evoluto nel 2000 nell’attuale sede in centro a Londra. Il 1999 è l’anno dell’Alleanza Nissan-Renault, un complesso scambio azionario che lega i due costruttori ai quali si aggiungerà in tempi recenti Mitsubishi. Nel 2007 Nissan Diesel viene scorporata e ceduta ad AB Volvo, dove assume il nuovo nome UD Trucks. Nel 2014 l’eNV 200, derivato dall’NV 200/Evalia del 2009, è il primo van elettrico prodotto in grande serie a calcare le strade europee. Nissan Motor Corporation è oggi la seconda Casa giapponese, mentre l’Alleanza è tra i primi cinque costruttori d’auto al mondo. RENAULT, NISSAN E MITSUBISHI - L’offerta, costruita su sinergie dell’alleanza RenaultNissan-Mitsubishi, parte dal pick-up Navara: propone telaio da allestire (lunghezza 5120 mm) o cassone (5210), con cabina profonda King Cab (cassone da 1800 mm) o doppia Double (1585), pesi di 3200 e 3250 kg, portata del telaio di 1235 o 1240 kg e del pick-up 1090 o 1105. Il motore da 2299 cc dà 163 cv e 425 Nm. L’eNV 200 completamente elettrico ha un passo di 2725 mm, è lungo 4590

Nissan Motor Corporation

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@Nissanitalia


MDT PLAYERS 2021

mm e offre un vano di carico lungo 2040 con 4,2 mc di volume. Pesa 2240 kg e ne porta 742. Il motore da 80 kW è alimentato da un pacco batterie da 40 kWh che garantiscono autonomie fra 200 e 300 km. Il minifurgone NV 250 è parente stretto del Renault Kangoo. Ha due passi, 2697 e 3081 mm, con vani lunghi 1730 e 2110 mm (4262 e 4666 mm le lunghezze esterne) e volumi di 3 e 4 mc. Con sedile del passeggero e paratia ripiegati, il vano di carico si allunga di un metro circa e il volume aumenta di 0,6 metri cubi. Il corto porta 650 kg, il lungo 800 (c’è anche con doppia cabina e quattro posti, mentre i lamierati ne possono avere due o tre). Il motore da 1461 cc eroga 95 cv e 2300 Nm o 115 cv e 260 Nm. L’NV 300

Nissan NV 400 è parente stretto del Renault Master, con il quale condivide quasi tutto. L’NT 400 è il modello pesante della gamma. È stato venduto per qualche tempo anche come Renault Maxity. Montano motori diesel rispettivamente di 2298 e 2953 cc.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Giappone) Fondazione Sede legale (Italia) Sede amministrativa (Giappone) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Giappone) Premi

Nissan Italia srl Nissan Motor Corporation 1934, Nippon Sangyo Capena (RM), via Tiberina, km 15+740 Yokohama, 1 Chome-1-1 Takashima, Nishi Ward Africa, America, Asia, Europa, Oceania 10 3 136.134 Minivan, furgoni medi e grandi, camion leggeri, pick-up Marco Toro Makoto Uchida International Van of the Year 1993, 2010

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nasce dallo stesso progetto del Trafic, ha passi di 3098 e 3495 mm, vani da 2537 e 2937 mm, lunghezze esterne di 4999 e 5399 mm, che si combinano con due tetti per volumi di 5,2 o 7,2 mc (corto) e 6 o 8,6 mc (lungo). Abbattendo o ripiegando il sedile del passeggero i vani si allungano di 413 o 1213 mm. Il corto è omologato per 2820 o 2980 kg (portate da 1081 a 1243 kg); il lungo pesa 3090 kg e ne porta 1228 o 1310 a seconda del tetto. Sono a listino pure il pianale, il furgone doppia cabina (Combi) e minibus fino a 9 posti. Il motore da 1997 cc è declinato in versioni di 120, 125 e 145 cv e coppie di 300, 320 o 340 Nm, gli ultimi due abbinabili al cambio automatico. L’NV 400 è parente del Renault Master; ha tre passi - 3182, 3682 e 4332 mm con trazione anteriore, 3682 o 4332 mm con la posteriore - e quattro lunghezze, perché il lungo a trazione anteriore ha gli stessi ingombri esterni del corto a trazione posteriore. Alle lunghezze di 5048, 5548, 6198 e 6848 mm corrispondono vani di carico da 2583, 3083, 3733 e 4383 mm. Il corto ha tetto basso o normale, con volumi di 7,75 e 8,63 mc, gli altri lo hanno normale o alto, con volumi di 10,31 e 11,67 mc per il medio, 12,48 e 14,13 mc per il lungo; con la trazione posteriore e il retrotreno singolo sono 11,85 e 13,49 mc per il corto e 14,90 o 17 mc per il lungo; con le ruote gemellate si hanno 11,85 o 13,49 mc (corto) e 13,91 o 15,84 mc (lungo). I pesi con la trazione anteriore sono di 2800, 3300 o 3500 kg; con la posteriore c’è pure il 4500. Il motore da 2298 cc eroga con la trazione anteriore 110 cv e 290 Nm o 170 cv e 380 Nm (anche con cambio automatizzato a sei marce). Sia con la trazione anteriore sia con la posteriore ci sono 130 cv e 330 Nm, 145 cv e 360 Nm, 165 cv e 380 Nm. Il minibus a trazione anteriore è corto o medio (ptt 2800, 3300 o 3500 kg), il furgone doppia cabina a trazione anteriore arriva a 3300 o 3500 kg, quello a trazione posteriore corto solo a 3500 kg. Il telaio cabinato è a listino con ogni trazione e lunghezza (per alcune c’è la cabina doppia), il pianale da allestire solo con i due pianali più lunghi a trazione anteriore. L’NT 400 è l’erede del Cabstar, venduto a suo tempo anche come Renault Maxity. Ha passi di 2500, 2900 e 3400 mm con la cabina singola, mentre per la doppia è non c’è il più corto. Le carrozzabilità sono di 3476, 4136 e 4961 mm con cabina singola, 3136 e 3916 con la doppia, i pesi di 2800, 3200 e 3400 kg con ruote singole e di 3500 o 4500 kg con le gemellate; le portate arrivano a 1106, 1506 e 1706 kg (singolo), 1786 o 1746 (gemellato). Il motore è un 2953 cc che eroga 130 o 150 cv, con coppia di 300 Nm o 350 Nm.


VAN

VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI

Tutto cominciò con il Bulli L

a storia moderna di Volkswagen Veicoli Commerciali inizia nel 1975, con il lancio del modello LT, cui seguiranno le fortunate serie del Crafter e del Caddy oltre al pick-up Amarok. Ma il principio di tutto fu il Typ 2, amichevolmente detto Bulli.

IERI E OGGI - La Volkswagen inizia la sua carriera come azienda monoprodotto: costruiva il Maggiolino, la “vettura del popolo” (in tedesco appunto Volkswagen), attesa nell’anteguerra per motorizzare la nazione ma mai entrata in produzione come versione civile fino ai tempi di pace. Nel 1946, dopo che sotto la guida dell’ufficiale inglese Ivan Hirst la fabbrica si era risollevata e aveva iniziato a esportare in diversi Paesi del mondo (Usa compresi), l’importatore olandese Ben Pon intuisce che il pianale del Maggiolino può fornire una base per un commerciale. Propone uno schizzo ai tecnici tedeschi e questi in tre anni lo traducono in un modello di serie: il primo esemplare esce a novembre 1948. Rispetto allo schizzo di Pon sono stati condotti molti esperimenti in particolare per l’aerodinamica, studiata nella galleria del vento dell’università di Braunschweig. Il Typ 2 prima serie (normalmente definito T1 o Bulli) è proposto come furgone, pianale con sponde con cabina singola o doppia e minibus,

www.volkswagen-veicolicommerciali.it

Volkswagen for Business

In casa Volkswagen pioniere nell’offerta di veicoli commerciali è il mitico Bulli, nato nel 1948 sulla base del Maggiolino. Nella foto, Fabio Di Giuseppe, Direttore Divisione Veicoli Commerciali in Italia.

anche in versione lusso con tegoli trasparenti al tetto. Rimane in produzione sino al 1967, sostituito dal T2, che ne riprende architettura e dimensioni ma con diverse migliorie, fra cui il parabrezza panoramico senza montante centrale e l’impianto elettrico a 12 volt. Sarà sostituito nel 1979 dal T3, ancora a motore posteriore, che durante la carriera introdurrà il raffreddamento ad acqua. I successivi modelli, dal T4 all’attuale T6.1, avranno il motore anteriore. Nel 1975 esordisce la serie LT, da 2800 a 5500 kg di peso totale, con cabina avanzata e motori prima a benzina di derivazione Audi o diesel Perkins, poi diesel a sei cilindri Volkswagen. Escono di produzione nel 1991, sostituiti dal nuovo LT, studiato insieme alla Mercedes-Benz (che lo produce) ma con meccanica specifica. L’alleanza prosegue con la prima serie del suo sostituto Crafter (2006), che nel 2017 cede il posto all’omonimo modello studiato in collaborazione con MAN, azienda all’epoca partecipata da Volkswagen. A partire dal 1979, con il pick-up Caddy derivato dalla Golf prima serie, la casa si lancia nei minifurgoni; il nome sarà ripreso nel 1995 per un mini con il “cubo” su base Seat Ibiza, costruito in Spagna assieme al gemello Seat Inca. Dieci anni più tardi del primo Caddy era arrivato un nuovo pickup di grandi dimensioni, frutto di un’operazione di badge en-

@VolkswagenVeicoliCommerciali

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MDT PLAYERS 2021

gineering con la Toyota: era un Hilux rimarchiato, costruito ad Hannover nella versione 4x2 e in Giappone in quella 4x4. Dal 2013 tutti i marchi produttori di veicoli commerciali e industriali di cui la Volkswagen aveva nel frattempo acquisito il controllo (MAN, Scania, Volkswagen Caminhões e Ônibus e Volkswagen Nutzfahrzeuge) vengono riuniti nel gruppo Traton, sempre controllato da Volkswagen Group. UN’OFFERTA DI VAN BEN ASSORTITA Il pick-up Amarok ha finiture premium ed è dedicato più al tempo libero che a compiti da lavoro, ma le sue capacità di carico e di marcia in fuoristrada lo fanno spesso scegliere per impieghi utilitari. È proposto con passo di 3097 mm, lunghezza totale di 5321 e cassone lungo 1555 e largo 1222. È un doppia cabina con cassone e ha motori da 204 o 258 cv rispettivamente con 500 e 580 Nm di coppia.

Al vertice dei van Volkswagen si pone il Crafter oggi disponibile anche con alimentazione elettrica e un’autonomia fino a 160 km in città e fino a 115 km nel ciclo combinato. La gamma Crafter mette a disposizione la trazione anteriore, posteriore o integrale.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Direttore divisione (Italia) Amministratore delegato (Germania) Fatturato 2020 Premi

Volkswagen Group Italia SpA Volkswagen Nutzfahrzeuge Traton 1937 Verona, via Gehrard Richard Gumpert 1 Wolfsburg, Berliner Ring 2 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 3 2 83.000 Pick-up, minifurgoni, furgoni medi, furgoni grandi Fabio Di Giuseppe Carsten Intra 5,7 miliardi di euro (Italia) International Van of the Year 1992, 2004, 2016, 2017

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Il Caddy Cargo è un “mini” a listino con passi di 2755 mm (normale) e 2970 mm (Maxi), cui corrispondono lunghezze fuori tutto di 4500 e 4853 mm e vani di carico fino a 1797 e 1750, per volumi di 3,1 e 3,7 mc. I pesi totali a terra sono di 2200 e 2300 kg, con portate di 624 e 623 kg. I motori sono un benzina da 114 cv e 220 Nm di coppia, e tre diesel da 75 cv/250 Nm, 102 cv/280 Nm e 122 cv/320 Nm. La trazione integrale 4Motion è disponibile solo con il 122 cv su entrambi i passi. Il listino degli utilitari comprende anche un Kombi; le versioni con allestimento superiore Space, Life e Style (e il minicamper California) si trovano invece nel listino delle vetture. Il Transporter 6.1 è l’erede del Bulli. Offre due passi, 3000 e 3400 mm, con lunghezze di 4904 e 5304 mm, vani di carico lunghi 2572 e 2975 mm (2922 e 3325 se si sfrutta lo spazio per il carico passante in cabina); i volumi sono di 5,8 mc per il corto (solo a tetto basso) e 6,7 o 9,3 mc per il lungo, disponibile in due altezze. Il peso totale è 2800 kg per tutti. I motori sono diesel da 1969 cc, tarati per 110 cv/250 Nm, 150 cv/340 Nm, 199 cv o 204 cv, in entrambi i casi con 450 Nm. L’utilitario misto merci-passeggeri si chiama Kombi, mentre il Caravelle e il Multivan sfruttano lo stesso corpo vettura per allestimenti più ricchi, destinati taxi e transfer. Il listino prevede anche un cassone fisso. Il Crafter è il furgone grande, con passi di 3640 e 4490 mm, quest’ultimo abbinato a due sbalzi posteriori; le lunghezze sono di 5986, 6836 e 7391 mm, i vani di carico ne misurano 3450, 4300 e 4855. Le altezze sono tre, offerte con tutti i passi. I pesi totali sono di 3000, 3500, 5000 o 5500 kg, abbinabili a tutte le lunghezze e altezze; i 3 t sono soltanto a trazione anteriore, i 3,5 a trazione anteriore, posteriore con retrotreno singolo o integrale 4Motion, i 5 e 5,5 t solo con trazione posteriore e ruote gemellate. Il motore da 1968 cc offre tre livelli di potenza e coppia: 102 cv e 300 Nm, 140 cv e 340 Nm, 177 cavalli e 410 Nm. A listino ci sono pure i telai con cabina singola o doppia, nelle prime due lunghezze per le versioni da 3000 e 3500 kg, in tutte e tre per quelle da 5000 e 5500 (solo con la doppia); il camioncino con cassone fisso e cabina singola o doppia è proposto con ptt di 3500 kg e le due lunghezze inferiori. Gli allestimenti pronti, infine, sono il ribaltabile trilaterale, l’isotermico in classe FRCX e il furgonato granvolume. L’e-Crafter è la versione elettrica, con batterie da 35,8 kWh nel sottoscocca per mantenere il piano di carico originale lungo 3450 mm: ha un motore da 100 kW e un autonomia di 160 km in ciclo urbano e di 115 km in combinato.


VAN

TOYOTA

ProAce per il presidio dei van

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iù che per i veicoli commerciali, Toyota è famosa nel mondo e Italia per i suoi robusti e affidabili pick-up. Soltanto da qualche anno nella sua gamma di veicoli venduti in Italia si è aggiunto un veicolo commerciale, chiamato Proace, frutto di un accordo con il Gruppo Psa, ora Stellantis. IERI E OGGI - La Casa che oggi conosciamo come Toyota nasce da uno spin-off del costruttore di macchine tessili fondato nel 1890 da Saichiki Toyoda, all’interno della quale il figlio Soichiro decide di impiantare una linea di produzione automobilistica. Nel 1937 la produzione auto diventa un’azienda a sé stante, sempre di proprietà della famiglia Toyoda, e con il nuovo marchio Toyota; sulle ragioni del cambio dell’ultima consonante esiste una folta narrativa che coinvolge anche ragioni scaramantiche. Il Giappone dell’epoca è ancora un mercato troppo povero per le berline di alta gamma che la Toyota ha iniziato a produrre, per cui Soichiro investe l’equivalente degli utili di più anni della Toyoda per sviluppare un camion che usi le stesse meccaniche. Nasce così nel 1935 (ancora con le due compagnie unite sotto il marchio Toyoda) il medio G1 con motore a benzina da 3,4 litri, le cui varianti avranno molto successo con l’esercito negli anni della guerra. Con la fine della guerra arriva anche lo stop degli alleati alla produzione di veicoli di interesse strategico www.toyota.it

Luigi Ksawery Lucà è Amministratore delegato di Toyota Italia. Oltre ai tradizionali pick-up, Toyota è presente nel segmento dei van con il modello ProAce, frutto della collaborazione con PSA. Il primo veicolo commerciale della Casa nipponica risale al 1935.

(di fatto cessata nel 1944), che potrà riprendere solo nel 1951 con il modello BX, ancora legato alle tecnologie anteguerra. Nel 1954 lo sostituisce la nuova serie BA/FA, il cui derivato DA è il primo camion Toyota con motore diesel. Nel 1947 era ricominciata la produzione di auto utilitarie e camioncini leggeri, con il marchio Toyopet; il primo modello è l’SB con portata di 1000 kg, subito seguito dall’FHJ di portata un po’ superiore. Nel 1954 si aggiunge alla gamma il pick-up Toyota Stout che si colloca tra il Toyopet FHJ e il camion BX; è invece del 1963 la prima fabbrica al di fuori del Giappone, in Australia. Sulla base dei camioncini Toyopet nasce nel 1959 il primo Dyna, medioleggero che debutta con guida semi avanzata per passare nel 1963 a quella avanzata tipica dei medioleggeri asiatici. In Europa non ha mai avuto particolare successo, se si eccettua il mercato portoghese, sul quale era assemblato in CKD dal carrozziere di autobus Salvador Caetano, che fino al 2014 costruiva anche la versione bus Coaster, venduta in tutt’Europa come Caetano Optimo. Al 1967 risale il primo furgone monovolume, l’Hiace. Fino a oggi ne sono state prodotte sei serie; dalla fine dello scorso decennio non è più venduto in Europa, sostituito dal Proace. Nello stesso 1967 entra in orbita Toyota la Hino, nata nel 1942 da un altro spin-off, quello della Tokio Gas and Electricity, azienda da cui nascerà anche la Isuzu. Da allora i veicoli medi e pesanti non portano più il marchio Toyota ma quello Hino. Nel 1968 lo Stout viene sostituito dalla prima generazione dell’Hilux, all’epoca ancora a due ruote motrici. Il 4x4 arriva con la terza serie (1978), la cabina allungata con la quarta del 1994, anno in cui inizia la produzione negli Usa. Dall’ottava serie del 2004 l’Hilux non è più costruito in Giappone ma in Thailandia; la generazione attuale è l’ottava, che si segnala per l’introduzione della frenata d’emergenza. PROACE CON PEUGEOT - Nel segmento che l’ha resa famosa nel mondo, quello dei fuoristrada, Toyota propone per gli impieghi professionali il pick-up Hilux, venduto sul nostro mercato con cabina lunga Extra Cab o con la doppia Double Cab.

Toyota Italia

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FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Giappone) Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Giappone) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Giappone)

Toyota Motor Italia Toyota Motor Corporation 1933, Soichiro Toyoda Roma, via Kiichiro Toyoda 2 Toyota City, 1 Toyota-Cho Africa, America, Asia, Europa, Oceania 58, 25 con produzione di veicoli commerciali 18 359.542 Pick-up, minifurgoni, furgoni medi (extra EU: camion medi) Luigi Ksawery Lucà Akio Toyoda

Entrambe le versioni hanno passo 3085 mm e lunghezza complessiva di 5325 mm, il cassone largo 1504 mm e lungo 1840 mm se abbinato alla Extra Cab, si accorcia a 1555 se montato con la Double Cab. Le portate sono rispettivamente di 995 e 1010 kg, con pesi totali di 3150 e 3210 kg. Due le motorizzazioni diesel disponibili, tutte a quattro cilindri: il 2393 cc da 150 cv a 3400 giri e il 2755 cc da 204 cv. Al di fuori di questo modello, che è un’icona della produzione Toyota, per il mercato europeo la Casa si affida a una sinergia con l’ex gruppo PSA, ora in Stellantis. Il Proace City è il più piccolo dei furgoni Toyota e deriva dallo stesso progetto di Citroën Berlingo e Peugeot Partner: è disponibile con passo Short da 2785 mm (lunghezza esterna 4403 mm) o Long da 2975 mm (esterna 4753 mm). I vani di carico arrivano a 3090 e 3440 mm sfruttando lo spazio sotto il sedile del passeggero; cubano 3,8 e 4,4 mc rispettivamente. I pesi totali variano da 1940 a 2370 kg,

ProAce City deriva dallo stesso progetto di Peugeot Partner e Citroën Berlingo. È disponibile anche una versione ProAce Verso da 3 a 9 posti. Di quest’ultima sarà presto venduta anche una variante con motore elettrico e autonomia di 230 o 330 km, secondo il tipo di batteria montato.

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con portate da 585 a 934 kg. I motori partono da un benzina da 110 cv e 205 Nm di coppia e proseguono con tre unità a gasolio da 75, 100 o 130 cv, con coppie rispettivamente di 230, 250 e 300 Nm. La cabina può ospitare uno, due o tre passeggeri a seconda di come la si configura (ci sono versioni con posto passeggero singolo o doppio). Il segmento dei furgoni medi è presidiato dal Proace, nato sulla stessa base del Citroën Jumpy e dei Peugeot Expert e Traveller, proposto nei due passi 2925 e 3275 mm e nelle lunghezze Compact da 4609 mm, Medium da 4959 e Long da 5309 (uguale nel passo alla Medium ma con sbalzo posteriore lungo), con portate di 1075, 1458 e 1375 kg rispettivamente; la prima ha ptt di 2735 kg, le altre 3100. I volumi utili di carico sono di 5,1, 5,8 e 6,6 mc. Per le versioni da 2735 kg il motore è un diesel da 1499 cc che offre 120 cv e 300 Nm, per quelle da 3100 c’è un 1997 da 122 cv e 340 Nm. Oltre al furgone è a listino il combinato Verso con configurazioni modulari dei posti, da 3 a 9 e con motori diesel sempre da 1997 cc da 120, 140 e 177 cv. La versione elettrica sarà presto disponibile in tutte e tre le taglie, con un motore da 100 kW/136 cv e autonomia di 230 km con pacco batterie da 50 kWh e 330 km con quello da 75 kWh non disponibile per il Compact. Le offerte finanziarie della Casa, proposte attraverso Toyota Financial Services Italia, spaziano dal noleggio a lungo termine Kinto One, che comprende manutenzione, assicurazione, assistenza stradale e gestione bollo e multe, al leasing Lease per Drive, con durata da 24 a 60 mesi, flessibile e gestibile via internet anche per quanto riguarda le variazioni. La sussidiaria Toyota Fleet Mobility Italia cura i servizi per le flotte.


VAN

ISUZU

Una scelta vincente tutta italiana R

isale a metà degli anni Novanta l’accordo con il Gruppo Mirandola di Verona per l’importazione di camion completi Isuzu o il montaggio in CKD; a questo segue pochi anni dopo l’accordo per la distribuzione dei pick-up e anche del resto della gamma.

IERI E OGGI - Nel 1916 nasce la Tokyo Ishigawajima Shipping and Engineering Co. Ltd, che due anni dopo stringe un accordo con la Casa britannica Wolseley per la produzione su licenza delle sue automobili. Il primo camion arriva nel 1920 ed è un Wolseley CP costruito su licenza. Nel 1929 l’azienda si fonde con la connazionale Dat; cinque anni più tardi viene usato per la prima volta per un modello di auto il nome Isuzu (letteralmente “cento campane”), come il fiume che scorre vicino al Grande Santuario di Ise. La prima serie di motori diesel è del 1936, composta dai DA4 e DA6 a quattro e sei cilindri, raffreddati ad aria; l’anno dopo l’azienda si riorganizza e si trasforma nel gruppo Tokyo Automobile Industries Inc. Dopo la guerra la produzione riparte con i camion medi serie TX e, nel 1949, Isuzu diventa un marchio. Nel 1959 nasce l’Elf (nome ancora oggi usato su alcuni mercati asiatici), predecessore della fortunata serie di medi a guida avanzata. Il 1961 è l’anno dell’Elfin, il primo pick-up del marchio, mentre cinque anni dopo arriva il medio TY che, attraverso il suo successore Forward, darà origine all’attuale linea di medi F. Nel 1971 la GM acquisisce una partecipazione finanziaria in Isuzu, alla quale si aprono i mercati americani. Nel frattempo la Casa si specializza nei motori diesel, di cui negli anni Novanta diverrà il primo costruttore al mondo per volumi (15 milioni nel 2000). Dagli anni Ottanta inizia il successo dei pick-up Isuzu nel mondo. Nel 2006, scomparsa dalla compagine azionaria la GM, arrivano Toyota e Mitsubishi. A metà degli anni Novanta nasce l’accordo con il Gruppo Mirandola di Verona, storica azienda fondata da Aldo Mirandola nel febbraio del 1946, che attraverso la sua società MI. DI. cura, a seconda dei modelli, l’importazione di camion completi o il montaggio in CKD. A questo segue pochi www.isuzu.it

È degli anni Ottanta l’accordo tra l’azienda di Aldo Mirandola e l’Isuzu per la vendita in Italia dei camion nipponici. La Casa giapponese è stata fondata nel 1916, il primo camion nasce quattro anni dopo e nel 1949 il nome Isuzu, che contraddistingueva un modello di vettura, diventa un marchio.

Isuzu Italia

anni dopo l’accordo per la distribuzione dei pick-up e quello per la distribuzione della gamma, attraverso società satelliti, in Francia, Montenegro, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria. All’attività di commercializzazione su diversi mercati europei il gruppo affianca Titan, un allestitore specializzato in cassoni per i modelli Isuzu, che diventano il primo equipaggiamento per i mercati del nostro continente. Il catalogo Titan comprende allestimenti general cargo (cassoni fissi, ribaltabili posteriori e trilaterali, centinati, scarrabili) in acciaio o alluminio per tutta la gamma Isuzu. PICK-UP DI ASSOLUTA AFFIDABILITÀ Il pick-up D-Max N60 è offerto nella versione corta (3505 mm fuori tutto) con cabina singola a due posti e un unico livello di finiture, e in quella lunga (5265 mm) con cabina profonda a quattro posti (tre livelli) o doppia a cinque posti (quattro livelli). I cassoni hanno rispettivamente lunghezze interne utili di 2230, 1805 e 1495 mm, la larghezza è per tutti di 1430 mm. Il motore è un 1898 cc da 164 cavalli e 360 Nm. Il 4x2, disponibile solo con cabina singola, ha un ptt di 3000 kg; il 4x4 ne pesa Isuzu Italia

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3100. La gamma dei camion a guida avanzata è la più ampia oggi offerta in Italia in questo segmento e spazia dal 3,5 t per la piccola cantieristica ai 14 t da distribuzione. In Europa occidentale i medi di questa fascia subiscono la concorrenza di quelli a cabina larga, ma a livello mondiale è molto diffusa questa soluzione più compatta ed economica. Gli M21 Bleu da 3,5 t,

La gamma Isuzu è ricca e articolata. Va dal pick-up D-Max, conosciuto in tutto il mondo, al grande F14 da 14 tonnellate.

FATTI E CIFRE Società importatrice (Italia) Società (Giappone) Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Giappone) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Giappone)

MI. DI. Europe Isuzu Motors 1916 San Pietro di Morubio (VR), via Europa 12 Tokyo, 6-26-1 Minami-Oi, Shinagawa-ku Africa, America, Asia, Europa, Oceania 5 2 36.856 Pick-up, autocarri leggeri e medi Giancarlo Mirandola Masanori Kataya

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spinti da un 1900 da 120 cv e 320 Nm, hanno l’avantreno a ruote indipendenti. I Single con retrotreno a ruota singola hanno passi di 2500 e 3360 mm, lunghezze di 4760 e 6105 mm e portata su telaio di 1865 o 1925 kg. Il Single Heavy, irrobustito, ha solo il passo più corto e porta 1605 kg. Il Ground con ruote gemellate è offerto anche con un passo intermedio (2760 mm, lunghezza 5295 mm) e con portate di 1930, 1875 e 1890 kg. Con telaio e differenziale irrobustiti e ruote gemellate, l’Heavy ha i primi due passi del Ground e portate di 1995 e 2005 kg; l’Active ha passi di 2500, 2760 e 3360 mm (4680, 5295 e 6015 mm le lunghezze) e portate di 1955, 1975 e 2025 kg. L’L35 è un 3,5 t con motore da 2999 cc e 150 cv (275 Nm), avantreno con balestre, ruote gemellate. Ha passi 2750, 3350, 3845 e 4175 mm, lunghezze 5295, 6015, 7032 e 7565 mm e portate 1260, 1200, 1150 e 1100 kg. I primi due passi possono avere l’avantreno a ruote indipendenti Adaptor, con portate di 1300 o 1250 kg. L’N35 con ruote singole ha passi di 2800, 3395, 3845 e 4175 mm (lunghezze di 5235, 6085, 7032 e 7565 mm), portate 1125, 1070, 1020 o 970 kg. L’N55 da 5,5 t ha passi di 2500, 2750 3350 mm (lunghezze 5045, 5395 e 6020 mm) e portate di 2190 kg (i primi due passi) o 2155 (il terzo). Il P65 da 6,5 t ha passi di 3395 o 3845 mm, lunghezze di 6090 e 6735 mm, portate di 2900 e 2860 kg. Sul P75 da 7,5 t al motore da 150 cv si affianca il 5193 cc da 190 cv; i passi sono di 2900, 3365, 3815 e 4475 mm (lunghezze di 5570, 6040, 6690 e 7870 mm, portate di 4780 kg per i primi due e 4760 per gli altri). Per il 190 cv sono disponibili anche il passo di 5300 mm, con lunghezza di 9282 mm e portata di 4890 kg, e la cabina doppia abbinata ai passi di 3365, 4475 e 5300 mm, con le stesse lunghezze dei cabina singola e portate di 4265, 4235 e 4135 kg. Il Q95 (190 cv) da 9,5 t ha passi di 3365, 3815 e 4475 mm, lunghezze di 6123, 6673 e 4475 mm e portate di 6165, 6125 e 6085 kg. L’F11 da 11 t ha il 5193 cc tarato a 240 cv e sospensioni meccaniche o pneumatiche, passi di 3410, 3790, 4060, 4660 o 4990 mm, lunghezze di 6100, 7000, 7900 e 8550 mm, portate di 7235, 7220, 7175 e 7145 kg. Al top c’è l’F14 da 14 t, offerto con passo di 3790 mm e lunghezza di 6610 mm, portata su telaio di 9900 kg. Semplice l’offerta di servizi post-vendita: estensione della garanzia, con o senza i costi di manutenzione ordinaria inclusi, presso la concessionaria di sottoscrizione del contratto o (con il programma Silver) presso le officine autorizzate aderenti al Silver Program.


VAN

DACIA

Romena di nascita, francese di adozione D

opo aver costruito veicoli, anche commerciali, su licenza Renault, nel 1999 Dacia entra nell’orbita del gruppo francese, che gradualmente sta portando a un profondo e moderno rinnovamento di tutti i prodotti del costruttore romeno.

IERI E OGGI - Le origini della più importante Casa romena risalgono al 1966, quando lo Stato decide di impiantare una fabbrica per la produzione di automobili in modo da rendersi indipendente per queste forniture dagli altri Paesi del Comecon. Per accorciare i tempi viene scelto di acquisire una licenza straniera da una Casa occidentale. A vincere la gara è la Renault, che partecipa con il modello

www.dacia.it

Raffaele Fusilli è Direttore generale di Renault e Dacia Italia.

DaciaItalia

12, che però deve ancora essere lanciato. Nel 1968 lo stabilimento di Mioveni inizia quindi a montare, provvisoriamente, i kit in CKD della Renault 8 provenienti dalla Francia. Il progetto viene seguito nel 1975 dall’avvio della produzione del primo commerciale Dacia, il D6, che è un clone del Renault Estafette prodotto con componenti romeni ripresi dalla berlina Dacia 1310 (clone a sua volta della citata Renault 12). La produzione viene però limitata per non fare concorrenza al Tudor, furgone prodotto da un altro stabilimento di proprietà statale. Fornito soltanto all’amministrazione pubblica e in particolare alle Poste, il Dacia D6 esce di produzione nel 1978 dopo soltanto 642

Dacia

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esemplari prodotti. Nel 1999 il gruppo Renault entra nel capitale della Dacia e inizia un sostanziale rinnovamento della gamma prodotto, che porterà qualche anno dopo la Casa a riproporre veicoli commerciali. Nel 2007 nascono un van e un pick-up derivati dalla multispazio Logan, che conoscono un discreto successo in Europa grazie al favorevole rapporto qualità/prezzo. Vengono prodotti fino al 2012, quando sono sostituiti dal minivan Dokker. UN CAMPIONCINO DI NOME DOKKER Alla base dell’offerta attuale c’è la versione van dell’utilitaria Sandero, con tre motori: un benzina aspirato 1000 da 75 cv, un benzina/GPL sovralimentato 900 da 90 cv e un diesel da 75 cv; il cambio è sempre a sei marce. È proposta solo con passo 2810 mm, con lunghezza di 4363 mm, altezza di 1847 mm e larghezza di 1751 mm, mentre il vano

Dacia Dokker è a listino anche come pickup con motorizzazioni e dimensioni esterne identiche al van. Alla base della gamma c’è la versione van dell’utilitaria Sandero. Le meccaniche sono tutte della Renault, che è entrata nel capitale di Dacia nel 1999.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Romania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Romania) Mercati Stabilimenti Dipendenti Gamma prodotto Direttore generale (Italia) Amministratore delegato (Romania) Fatturato 2020

Renault Italia SpA Automobile Dacia SA Alliance Renault-Nissan-Mitsubishi 1966 Roma, via Tiburtina 1159 Mioveni Africa, America Latina, Asia, Europa 4 14.294 Minivan, pick-up Raffaele Fusilli Christophe Dridi 2,9 miliardi di euro (Renault Italia)

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di carico è praticamente quadrato: 1164 x 1180 mm; la lunghezza aumenta grazie al sedile passeggero abbattibile Easy Seat. Il peso totale a terra varia, a seconda delle motorizzazioni, da 1487 a 1628 kg; le portate vanno da 492 a 517 kg. Il Dokker è il minifurgone con tetto del vano di carico alto quanto la cabina di guida; i suoi motori sono un 1600 benzina da 75 cv e 156 Nm (anche con impianto GPL montato in fabbrica), un diesel 1500 di uguale potenza e 200 Nm e un altro 1500 a gasolio da 90 cv e 220 Nm. Ha un passo di 2810 mm, è lungo 4363 mm, largo 2004 mm e alto 1809 mm. I pesi totali variano, a seconda della motorizzazione, da 1886 a 1956 kg e la portata è di 675 kg per tutte le versioni. La paratia tra cabina e vano può essere completa e vetrata, in tubolare d’acciaio o in griglia, con una porzione girevole, abbinata al sedile passeggero abbattibile Easy Seat. Nei primi due casi il vano è lungo 1900 mm circa, che salgono a 3110 con la paratia grigliata ruotata e il sedile abbattuto. Il volume utile è di 3,3 mc circa, raggiunti con una larghezza di 1413 mm e un’altezza di 1271 mm. Il Dokker è a listino anche come pick-up, con motorizzazioni e dimensioni esterne identiche al van. Il cassone ha sponde laterali fisse e posteriore ribaltabile, alte 580 mm; la base ha una larghezza massima di 1280 mm ed è rivestita in alluminio, mentre le sponde hanno un rivestimento in materia plastica. Un paracabina-roll bar permette il vincolo dei carichi lunghi come scale e tubi. La rete di concessionari è la stessa che propone le vetture. I servizi finanziari sono erogati dalla succursale italiana di RCI Banque Italia, l’istituto bancario del gruppo Renault; le vendite alle flotte sono curate dall’area Fleet di Renault Italia.


VAN

GIOTTI VICTORIA

Una nuova visione del business con i van D

all’inizio dell’attività il partner dell’azienda toscana è il colosso cinese Dongfeng, che fornisce i suoi modelli costruiti sulla collaudata tecnologia Suzuki.

IERI E OGGI - Il marchio, giovane, nasce da una lunga tradizione della famiglia Giotti nel campo dei veicoli commerciali leggeri, in particolare nel distretto dei camper della Val d’Elsa. L’azienda trasforma, adatta e commercializza mini camion con portata simile a quella di una furgonetta media ma con notevole maneggevolezza grazie alle dimensioni contenute. La sua missione è coprire - con un’ampia gamma di versioni base, trasformazioni e carrozzerie realizzati in collaborazione con importanti allestitori dei rispettivi settori - uno spazio lasciato libero dalle grandi Case automobilistiche italiane e asiatiche, che da qualche anno non sono più presenti in questo segmento. La mission diventa ancora più chiara con l’arrivo del Ceo Giacomo Pucci, che dopo la

www.giottivictoria.com

La svolta decisiva di Giotti Victoria avviene con l’arrivo di Giacomo Pucci, che porta in azienda una moderna visione nel settore dei van.

sua esperienza decennale presso il principale competitor, porta alla Giotti Victoria una nuova visione del business legato ai veicoli commerciali. Dall’inizio di questa attività il partner dell’azienda toscana è il colosso cinese Dongfeng. Il primo modello base, il Gladiator, nasceva da un aggiornamento del Carry, il mini a motore anteriore-centrale con telaio scatolato rivisto nella catena cinematica ma sempre con un motore a benzina 1000 o 1300 derivato da un progetto della Casa giapponese e aggiornato nelle prestazioni e nelle emissioni. Il primo modello, che diventa un successo, viene venduto dalla stessa Giotti anche in molti altri mercati europei e poi si evolve nel Gladiator VXL e successivamente nel Gladiator Evo con l’arrivo delle norme Euro 6. Segue il Gladiator Top, con struttura un po’ più grande e robusta (è largo 1650 mm), motorizzazione 1500; dal Top è derivato il Top 2.8, il cui telaio, realizzato in Italia grazie a una collaborazione con la trentina OPG, è in grado di

Giotti Victoria Srl; Gladiator – Giotti Victoria

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reggere un peso totale a terra di 2,8 t. Con il gennaio di quest’anno sono usciti dal listino il Van e il Minibus, che hanno rappresentato un segmento importante della storia della Casa. A PARTIRE DAL GLADIATOR - La famiglia dei Gladiator è cresciuta e oggi conta tre fasce di peso, cui presto se ne aggiungerà una quarta, e tre versioni di carrozzeria (telaio cabinato, cassone fisso e ribaltabile, questi ultimi due realizzati in collaborazione con allestitori esterni). Il Gladiator Evo è spinto da un motore di 1240 cc per 85 cv e 119 Nm, disponibile anche con impianto a GPL. Il passo è di 2760 mm, la lunghezza di 4190 mm per

La famiglia Giotti Gladiator conta tre fasce di peso e tre versioni di carrozzeria. I motori, di provenienza Suzuki, sono tutti a benzina, ma offrono a richiesta l’alternativa dell’alimentazione anche a GPL.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Giotti Victoria Automotive Srl 2008, famiglia Giotti Barberino val d’Elsa (FI), via Pisana 11A Europa 2 26 Minitruck Giacomo Pucci 9 milioni di euro

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il telaio cabinato, 4310 per il cassone fisso e 4370 per il ribaltabile. L’altezza è di 1850 mm (1950 per il ribaltabile, che monta un paracabina), e la larghezza di 1560 mm. Le dimensioni interne del cassone sono di 2300 x 1470 mm per il fisso, con sponde da 335 mm, e di 2300 x 1500 mm per il ribaltabile, le cui sponde sono alte 400 mm. Il peso complessivo a pieno carico è di 1865 kg in tutti e tre i casi. Il Gladiator Top, disponibile anche con cabina doppia, ha un motore di 1493 cc da 100 cv e 136 Nm, anche in questo caso c’è l’opzione del GPL. Il passo è di 3050 mm e le lunghezze vanno da 4600 mm del telaio cabinato, ai 4840 del ribaltabile allestito sul doppia cabina. I cassoni sono sempre larghi 1540 mm e hanno sponde da 350 mm se fissi e 400 se ribaltabili. La lunghezza varia dai 2060 mm degli allestimenti sul doppia cabina, ai 2900 del cassone fisso su cabina singola (2830 il ribaltabile trilaterale). Il peso a pieno carico è di 2295 kg (2315 per le versioni con cabina doppia). Dalla citata collaborazione con la OPG nasce il Top 2.8 con nuovo telaio e retrotreno a ruote gemellate, proposto con cabina singola come telaio cabinato o ribaltabile. A queste versioni dovrebbe presto aggiungersi un 3,5 t, sempre costruito in collaborazione con la OPG e dotato di ruote di diametro maggiore con retrotreno singolo.


VAN

GOUPIL

Trazione elettrica per difendere l’ambiente

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veicoli dell’azienda francese sono importati in Italia dalla romana Exelentia, distributrice e produttrice di veicoli leggeri a trazione elettrica per impieghi urbani e di prossimità.

IERI E OGGI - Questa azienda del Sud-est francese, il cui nome significa “volpacchiotto”, è stata fondata nel 1996 per la produzione di veicoli elettrici. Ha iniziato con modelli per trasporti industriali interni, come il G1, che non aveva cabina e offriva una portata di una tonnellata. Da allora il catalogo si è espanso con modelli omologati per la circolazione stradale come il successivo G5: un microcabinato che aveva portate tra 750 e 1000 kg a seconda dell’allestimento e offriva fino a 76 km di autonomia con le batterie al piombo e 201 con quelle al litio. L’azienda può produrre veicoli in grande serie, ma il suo approccio parte sempre da esigenze raccolte www.goupil-ev.com www.exelentia.it

Goupil, che significa “volpacchiotto”, è un’azienda del Sud-Est della Francia, nata nel 1996 per produrre veicoli elettrici.

Goupil, Exelentia Smart Mobility

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sul campo: infatti molti dei suoi modelli e allestimenti di grande successo, come la combinata cassone ribaltabile-idropulitrice ad alta pressione, sono nati dalla richiesta specifica di un cliente. Insieme con i primi veicoli stradali è arrivata l’offerta di allestimenti; i più semplici sono progettati dalla stessa Casa, i più complessi in partnership con carrozzerie esterne. Partendo da un impianto produttivo completamente nuovo e, nella progettazione dei veicoli, dal “foglio bianco”, l’azienda ha sempre ricercato il minore impatto ambientale e la massima ergonomia possibile, sia per quanto riguarda l’impiego dei veicoli, sia per la loro produzione. Nel 2011 la Goupil è entrata nel gruppo internazionale Polaris, famoso per i quad e le motoslitte; questo ingresso ha sviluppato le capacità progettuali e integrato i processi produttivi. I veicoli Goupil sono importati in Italia dalla romana Exelentia, distributrice e produttrice Goupil Exelentia

@goupil_ev @exelentiait


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anche di veicoli leggeri a trazione elettrica per impieghi urbani e di prossimità. GAMMA PRODOTTO - Il catalogo Goupil offre oggi tre modelli base, il piccolo G2 a guida arretrata, il “muso piatto” G4 (entrambi con trazione posteriore) e il guida arretrata G6 a trazione anteriore. Il primo, per ora non importato in Italia, è un’alternativa per impieghi professionali all’uso delle golf car rispetto alle quali offre migliori prestazioni e costi ridotti. Ha una portata di 600 kg, è largo 1,1 m e ha assali con sospensioni McPherson sia davanti, sia dietro e ruote da 14” con doppio circuito frenante. La cabina di guida ha una struttura tubolare in acciaio rivestita di panelli di alluminio e offre, nonostante le piccole dimensioni, prerogative automobilistiche quali le cinture di sicurezza; il pacco batterie è al litio. Il G2 può montare allestimenti per l’igiene urbana come l’aspirafoglie o il ribaltabile con idropulitrice. Il G4, omologato N1, ha una portata di 1200 kg; è lungo 2697 mm e largo 1200

Importatore in Italia dei veicoli Goupil è la società Exelentia con sede a Roma, che offre servizi finanziari per l’acquisto e per il noleggio a lungo termine. È un’azienda specializzata non solo nella vendita ma anche nella produzione di veicoli leggeri a trazione elettrica per impieghi urbani e di prossimità.

FATTI E CIFRE Società importatrice (Italia) Società (Francia) Fondazione Sede (Italia) Sede legale (Francia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Presidente (Romania)

Exelentia srl Goupil Sas 1996 Roma, via Gustave Alexandre Eiffel 100, isola R33 Bourran, 2445, avenue de la Vallée du Lot Europa 2 1 145 Minifurgoni e furgoni medi elettrici Giovanni Zappia Robert Mack

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mm e grazie a un cassone di 3,2 mq di superficie può diventare la base di un allestimento con sovrasponde da 36 mc. Ha l’avantreno McPherson e il retrotreno a ponte rigido, freni anteriori a disco e posteriori a tamburo; è offerto con trenta possibili allestimenti dedicati anche all’impiego nei piccoli trasporti di merce imballata o sfusa, alla manutenzione del verde, alla logistica interna degli stabilimenti e dei magazzini, alla raccolta dei rifiuti urbani e ai compiti di pulizia e igienizzazione. Ha un posto di guida alto, cabina riscaldata, telecamera di retromarcia e il pacco batterie al litio montato al centro per equilibrare la distribuzione dei pesi. Il motore eroga 16,5 kW (22,4 cv) di potenza massima, 10 kW (13,6 cv) di nominale e 76 Nm di coppia. Il G6, infine, si pone come alternativa ai furgoni di medie dimensioni. Lungo 4800 mm e largo, ha la cabina a tre posti, il piano di carico ribassato e un peso totale di 2600 kg con 1150 di portata; può essere utilizzato come base per furgoni a cella separata fino a 9 mc di volume (o un cassone con sovrasponde da 4,7 mc) grazie a una base di 3,65 mq. Il raggio minimo di sterzata è di 5350 mm. Il motore ha una potenza massima di 62 kW (84,3 cv) e nominale di 24,5 kW (33,3 cv), con 128 Nm di coppia massima (67,1 quella nominale). La batteria da 30 kWh si ricarica in cinque ore e offre oltre 150 km di autonomia. Molti gli allestimenti studiati in collaborazione con specialisti del settore: il ribaltabile con Dalby, le furgonature (anche con chiusura di sicurezza) con Libner e Palkit o le attrezzature per raccolta rifiuti con Faun. L’importatore italiano Exelentia offre vantaggiosi servizi finanziari per l’acquisto e noleggio a lungo termine, così come gli interventi di manutenzione on site, grazie a officine mobili e la fornitura di ricambi originali.


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TRAILER & ALLESTITORI

Questa sezione è dedicata al settore dei trailer e degli allestitori e raccoglie tutte le informazioni chiave su aziende fondamentali per l’organizzazione e la gestione del trasporto. Basti pensare che nel sistema costituito dalla combinazione trattore + semirimorchio il valore del carico, la merce, si trova all’interno del trailer, che dunque assume un ruolo strategico irriducibile della programmazione logistica. Il discorso ovviamente vale per tutti gli allestimenti che rendono possibile e facilitano il carico, il trasporto e la successiva consegna della merce.

LAMBERET

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KRONE

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SCHMITZ CARGOBULL

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Oggi, in Italia, sono presenti aziende e brand in grado di soddisfare tutte le esigenze di trasporto per ogni tipologia merceologica. In particolare, negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria avanzata del trasporto a temperatura controllata, un settore in rapidissima espansione che, per ciò che riguarda nello specifico il prodotto alimentare e i farmaci, è caratterizzato da continue e avanzate innovazioni che si traducono in veicoli e allestimenti sempre più specializzati e performanti, in grado cioè di garantire la qualità della delicata merce trasportata lungo tutta la filiera e quindi tutelare il consumatore finale.

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CHEREAU

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PAGANINICAR

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MANTELLA TRAILERS

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ROLFO

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M.E.T.A. ALLESTIMENTI

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SANTI

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Le sfide che il mondo del trainato e degli allestimenti è chiamato ad affrontare sono complesse e nello stesso tempo avvincenti: le aziende del settore dovranno sempre più essere in grado di incidere sui cambiamenti in atto per arrivare a definire il futuro del sistema trasporti così come il mercato e i cambiamenti sociali richiedono, in primis per ciò che riguarda la sostenibilità ambientale ed economica.

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TRAILER & ALLESTITORI

LAMBERET

Sandro Mantella vero artefice del miracolo italiano F

ondata nel 1935 da Marius Lamberet a Vonnas, nel dipartimento francese dell’Alvernia-Rodano-Alpi, la carrozzeria industriale Lamberet conosce un notevole sviluppo a partire dal 1965 sotto la direzione del figlio Paul, che persegue il filone dei veicoli isotermici e refrigerati, trasforma la vecchia società e, quattro anni dopo, apre lo stabilimento nella vicina Saint-Cyr sur Menthon, mantenendo in parallelo la vecchia sede. Dal 1965 a oggi sono stati prodotti oltre 250 mila veicoli e allestimenti isotermici Lamberet. Dagli allestimenti su autocarri, rimorchi e semirimorchi di altri costruttori l’azienda passa con gli anni Novanta alla realizzazione in proprio dell’intero veicolo; è di quel decennio il primo semirimorchio isotermico autoportante d’Europa, il Cargofrigo. Dal 1991 i veicoli Lamberet sono importati in Italia. Nello stesso anno l’azienda diventa il primo costruttore francese di semirimorchi per trasporti a temperatura controllata. Il 2000 è l’anno dell’acquisizione del concorrente Isomet, che aveva stabilimenti al di qua e al di là del confine con la

www.lamberet.fr/it

Sandro Mantella è il vulcanico manager che ha saputo costruire il successo dei prodotti Lamberet sul mercato italiano, conquistando una leadership assoluta nel settore dei trailer refrigerati.

Lamberet, Lamberet Italia

Germania: il sito francese di Sarreguemines viene integrato nella Lamberet lo stesso anno, nel 2001 segue quello tedesco di Saarbrücken. Una nuova generazione di semirimorchi arriva nel 2000 con l’SR 01; cinque anni dopo il prototipo SR2 Futura delinea l’SR2 che, prodotto in serie dagli anni successivi, è tuttora alla base dell’offerta di semirimorchi. Nella seconda metà del decennio entra nel gruppo la tedesca Kerstner, fondata nel 1983 a Gross-Rohrheim, che produce coibentazioni isotermiche per furgoni originali. Con la crisi che interessa un po’ in tutt’Europa il settore degli allestimenti, l’Azienda entra in amministrazione controllata e viene rilevata nel 2009 dal fondo di investimenti parigino Caravelle. Risanata, riprende presto i volumi di produzione pre-crisi e prosegue nel lancio di modelli specializzati per ogni missione. Nel 2014 arriva il semirimorchio con aerodinamica ottimizzata CX System; l’anno dopo l’intero pacchetto azionario viene rilevato dalla Xinfei, società francese del gruppo cinese Avic (Aviation Industry Corporation of China), attivo soprattutto nella costruzione di aerei e turboreattori. In un’ottica di espansione nasce la Lamberet Italia Spa, con sede a Lainate (MI) e guidata oggi dal vulcanico Sandro Mantella. La sede milanese conta su una superficie di 4500 mq, di cui 1000 dedicati al magazzino ricambi, e segue adattamenti, personalizzazione, consegne dei veicoli nuovi e la riparazione, anche con operazioni complesse quali la sostituzione dei pannelli delle celle, la diagnosi e la riparazione del sistema frenante, la saldatura dei telai, di veicoli e allestimenti circolanti e usati e la verniciatura. Un secondo punto di vendita e assistenza, parte di una rete che in Europa occidentale conta dieci sedi (oltre alle due italiane, cinque in Francia, due in Germania e una in Spagna), è attivo a San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. Il 40 per cento della produzione Lamberet è oggi venduta al di fuori della Francia. Il catalogo comprende veicoli da 1,5 a 100 mc di volume utile, che spaziano dalla cargo bike Freegones Frigoline a pedalata assistita per le consegne dell’ultimissimo miglio, ai Lamberet

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@lamberet_sas


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semirimorchi per il trasporto di linea. Le coibentazioni per furgoni originali, disponibili praticamente per tutti i veicoli nuovi oggi in vendita in Europa, offrono volumi da 1,7 a 13 mc, le celle su pianale per veicoli commerciali (fino a 3,5 t di PTT) spaziano da 4,6 a 18 mc e quelle per i telai dello stesso segmento da 8 a 21. Ai veicoli commerciali possono essere abbinati tre modelli di rimorchi leggeri a uno o due assi con celle da 2,8 a 4,7 mc; il volume dei semirimorchi varia da 80 a 95 mc, le celle per autocarri a due, tre e quattro assi oltre le 3,5 t partono da 15 e arrivano a di 68 mc. In quest’ultimo settore, alla gamma Frigoline con gruppi frigo tradizionali, si affianca la serie Azote, con impianto refrigerante ad azoto liquido, a emissioni zero; gli stessi vengono montati anche sui semirimorchi. I modelli della gamma SR2 a tre assi sono l’ultraleggero Green

L’offerta dei prodotti Lamberet è di assoluta avanguardia non solo per la varietà dei modelli ma anche e soprattutto per la tecnologia che li distingue, a garanzia della migliore qualità del trasporto del freddo.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sedeamministrativa (Francia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Francia) Fatturato 2020 Premi

Lamberet SpA Lamberet SAS Avic (Aviation Industry Corporation of China) 1935, Marius Lamberet Lainate (MI), corso Europa 5 Cyr sur Menthon, 129, rue de Vonnas America settentrionale, Asia, Europa 4 1 1.250 Celle isotermiche per autocarri leggeri, medi e pesanti, semirimorchi isotermici, coibentazioni per furgoni originali Sandro Mantella Érick Méjean 37 milioni di euro (Italia) Innovation Award (Solutrans) 2012, 2014, 2017, 2019 Trailer Award (Salone di Courtrai) 2012 Trailer Innovation (IAA) 2019 65

Liner per missioni di trasporto primario, l’Heavy Duty per compiti distributivi, il Super Beef per carni appese, il Super Duplex con doppio piano di carico, il Super City con due assi sterzanti, il Rail Road intermodale e il Pharma Safe con certificazione per il trasporto di farmaci. Sono tutti disponibili con volumi da 80 a 95 mc tranne il Super Duplex, che può raggiungere i 90 mc e il Rail Road, che ha una capacità di 85 mc. A questi si aggiunge l’XCity a due assi, entrambi sterzanti. Completano l’offerta gli allestimenti scarrabili e le casse mobili per trasporto combinato strada-rotaia. Tra le innovazioni introdotte negli ultimi anni si segnalano la piastra di supporto del perno ralla Kpes (Kingpin Energy Spreader), che distribuisce in modo ottimale sulla struttura del semirimorchio le forze che si concentrano nella zona del perno ralla, e il sistema di distribuzione dell’aria Iafo (Internal Air Flow Optimizer), che grazie alla cura di ogni particolare dell’interno della cella ottimizza i flussi interni della stessa. Viene così garantito un flusso d’aria pari al 270 per cento di quello di un allestimento tradizionale, con temperature omogenee e una precisione di 0,5°C nel controllo della temperatura. Per i semirimorchi con gruppi Carrier e Thermo King è disponibile la telematica di bordo Frigomatics, che rileva, elabora e trasmette al sistema di gestione flotta dati dal gruppo frigo (temperatura), dai sensori delle porte (per tracciare aperture non programmate), da quello dell’EBS (carico, velocità, numero di frenate, accelerazioni) e dal GPS (geolocalizzazione, chilometri percorsi, soste). Alla vendita e assistenza, che conta oggi su una rete di 300 agenti in tutt’Europa e sui dieci punti assistenza citati, il marchio affianca il servizio di noleggio Frigorent, con un parco di semirimorchi SR2 Heavy Duty mono o multi temperatura; il periodo può essere breve (fino a un mese), medio (da uno a dodici mesi) o lungo (oltre l’anno).


TRAILER & ALLESTITORI

KRONE

In Italia è Realtrailer che garantisce il successo A

nna e Bernard Krone I (da allora sarà tradizione di famiglia che il primogenito porti il nome Bernard), imprenditori di Spelle, nella Germania del Nord, fondano una fucina nel 1906. La famiglia possiede già diverse attività in paese, tra cui una locanda e il commercio di prodotti agricoli e di attrezzature varie. Nel 1924 prendono il timone dell’azienda Bernard II e il fratello Heinrich; sotto la loro conduzione si sviluppa la costruzione di attrezzature agricole. Gli stabilimenti vengono gravemente danneggiati in guerra, e negli anni Cinquanta, alla ricostruzione, segue una notevole ripresa: i 70 dipendenti del 1950 diventano 320 nel 1960. Nel 1964 allo stabilimento di Spelle si affianca la nuova fabbrica di Werlte, dove viene prodotto il primo allestimento per un camion, un ribaltabile per trasporti agricoli: primo timido passo del nuovo ramo d’azienda che si occuperà di veicoli e allestimenti per il trasporto su strada; i 25 mila veicoli prodotti nel 1969 sono ancora in massima parte agricoli. Nel 1970 il settore agricolo entra in crisi, e per saturare la capacità produttiva l’azienda acquisisce dalla Kässbohrer la commessa per la produzione di un grande lotto di rimorchi a tre assi. Esaurita questa, nel 1973, inizia una produzione su proprio progetto, con un modello destinato a una nicchia nata in quegli anni: il centinato per trasporto coil. I veicoli Krone adottano già da allora la barra parain-

www.krone-trailer.com

Elisa Pigozzi è la dinamica amministratrice dell’azienda Realrailer che dal 1999 importa e assiste sul nostro mercato i prodotti Krone.

Krone Trailer – Realtrailer Srl

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castro posteriore (all’epoca obbligatoria soltanto in Scandinavia), che diventa il supporto per il grande logo che li rende riconoscibili da lontano. La crescita produttiva procede costante, tanto che nel 2006 si costruiscono 26 mila veicoli stradali tra rimorchi e semirimorchi. Le linee di prodotto di veicoli agricoli, nel frattempo specializzatasi sulle macchine da fienagione, e veicoli stradali vengono gestite attraverso due società, tuttora controllate dalla holding di famiglia. Nei primi anni del nuovo millennio viene anche lanciato un semirimorchio dalla struttura rivoluzionaria: il Safeliner con telaio a traliccio, che salva la vita agli occupanti delle auto che colpiscono il veicolo lateralmente, impedendo che il muso passi sotto i longheroni e il tetto venga tranciato. Intanto, nel 1990, era stata fondata la Brüggen, azienda di carpenteria metallica da subito partner strategico per le forniture di componentistica alla Krone. Nel 1994 le viene affidata la costruzione delle casse mobili, nel 1999 inaugura l’impianto di cataforesi e nel 2000 entrano in produzione le casse mobili con fiancate lisce. Il 2005 è l’anno del nuovo stabilimento in Pomerania occidentale, dove dal 2008 vengono realizzati i semirimorchi frigo Krone. Nel 2016 la Brüggen viene fusa nella Krone. In Italia l’azienda è presente dal 1999 grazie alla Realtrailer della famiglia Pigozzi, con sede a Suzzara (MN), che ha iniziato l’attività proprio con l’impor-

Krone Commercial Vehicle Group – Realtrailer S.r.l.

@KroneTrailer


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tazione dei prodotti di Werlte. Opera sul territorio nazionale con agenti diretti e concessionari e si occupa anche della distribuzione dei ricambi, con un magazzino che copre i codici più richiesti. Il catalogo Krone propone oggi veicoli general cargo, intermodali e isotermici, oltre a container e casse mobili. La gamma dei centinati parte dai generalisti ProfiLiner e si sviluppa con i ProfiLiner HD con telaio rinforzato, ProfiLiner MultiSteel (con montanti laterali, per trasporto di travi, reti da armatura e altri prodotti siderurgici), CoilLiner,

La vera svolta nella storia Krone risale al 1973 quando parte la produzione su progettazione autonoma.

FATTI E CIFRE Importatore (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede importatore (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore importatore (Italia) Amministratore delegato (Germania)

Realtrailer Srl Fahrzeugwerke Bernard Krone Gmbh Bernard Krone Holding SE & Co. KG 1934, Anna e Bernard Krone Suzzara (MN), via Donella 2 Werlte, Bernard Krone Strasse 1 Europa 4 1 2.500 Semirimorchi, rimorchi, casse mobili Elisa Pigozzi David Frink 67

Coil Liner Compact (da 10 m di lunghezza, per chi trasporta esclusivamente o quasi carichi concentrati) e PaperLiner (per bobine di carta). Per i trasporti intermodali ci sono i rimorchi Profi Box ad assi d’estremità o centrali, sia ad altezza normale sia ribassati. Troviamo le stesse varianti nelle due bighe adatte anche al carico di casse mobili granvolume della serie Box Carrier. I semirimorchi BoxLiner compongono una vasta gamma che parte dal fisso per container da 20’ e arriva al modello con tre estensioni (anteriore, posteriore e centrale), passando per i modelli fissi a lunghezza piena, quelli con estensioni anteriore e posteriore e un fisso a lunghezza piena che permette di traslare il container da 20’ a filo testata posteriore per lo scarico. Il furgonato Dry Liner Duoplex Steel ha le pareti in pannelli da 30 mm con rivestimento in lamiera d’acciaio e tetto traslucido. Per gli autotreni biga Krone realizza sia il rimorchio sia l’allestimento della motrice; i due modelli sono il Load Carrier, centinato, e il Load Carrier Building Material, cassone con sponde alte dedicato al trasporto di materiale per l’edilizia come i pallet di mattoni. Ancora nel campo degli allestimenti, l’azienda ha iniziato da qualche anno a produrre una furgonatura per veicoli commerciali con ingresso laterale, come richiesto dai corrieri espresso. Nel catalogo c’è anche un’ampia gamma di veicoli, allestimenti e attrezzature per le combinazioni extralunghe, dall’equivalente del nostro Progetto Diciotto, fino agli EMS da 25,25 m: semirimorchi lunghi o normali con gancio di traino posteriore e dolly. I sistemi per il vincolo del carico compongono la gamma Multi Safe: sono le griglie Multi Grid, i vincoli per carichi lunghi sciolti Multi Fix, le longherine con 120 fori per lato Multi Lock, le pareti smontabili Multi Wall e i sistemi adattabili per le cinghie Multi Lash. In alternativa agli assali dei principali produttori sono disponibili quelli progettati e costruiti dalla stessa Krone. Il sistema Krone Telematics permette di controllare varie funzionalità del semirimorchio (geolocalizzazione, abbinamento al trattore, stato di apertura del portellone, temperatura interna, controllo remoto e livello carburante degli allestimenti frigo e lettura dei dati del Can-Bus). Nel 2019 è stato lanciato sul mercato il primo gruppo frigo Celsineo, nato da una partnership tra Krone e Liebherr. L’usato multimarca è venduto sia dalla casa madre, sia attraverso il sito krone-used.com, che raccoglie l’offerta a livello europeo. Anche la Multirtax ha sul proprio sito una pagina per i veicoli di seconda mano. I servizi finanziari erogati da Krone Finance prevedono, per il mercato italiano, il leasing, la vendita rateale e il prestito.


TRAILER & ALLESTITORI

KÖGEL

Decisa offensiva nel trasporto refrigerato

I

primi prodotti dell’azienda di Franz-Xaver Kögel, fondata a Neu-Ulm nel 1934, sono i carri agricoli. Nel 1937 viene trasferita nella vicina Ulm; l’attività viene fermata dalle vicende belliche ma riprende nel 1945 in un ex deposito militare; nel 1956 inizia una costante espansione con l’inaugurazione della fabbrica di Donautal. Da qui esce nei 1961 il primo semirimorchio isotermico con carrozzeria in materiale plastico; l’anno successivo ai frigo viene dedicato il nuovo impianto di Karlsdorf. Un’altra gamma si aggiunge al catalogo nel 1965: i veicoli per grandi manufatti in cemento; sempre dedicati al settore delle costruzioni, escono nel 1965 i ribaltabili con fondo tondo. Nel 1969 Kögel, insieme a Karl Weimann, fonda la Kamag, che costruisce veicoli per movimentazioni industriali e negli aeroporti e che, nel 1980, sbarcherà negli Stati Uniti. La Faka Fahrszeugwerle Kannenberg viene acquisita nel 1973 e l’anno dopo esce il primo ribaltabile su semirimorchio biga. Il 1982 è l’anno del centinato più leggero al mondo, due anni dopo nasce la filiale austriaca e nel 1985 il furgone con carrozzeria integrale destinato ai corrieri. L’arrivo in Cina è del 1989, dove il contratto di licenza con la Jinan evolverà nel 1992 in una joint-venture. Nel 1990 viene www.koegel.com

Kögel è presente in Italia a partire dal 2000. Oggi Kögel Italia è guidata da Michele Mastagni, manager di grande esperienza e competenza.

www.koegel.com

acquisito l’allestitore Ernst Grube, nasce in Polonia la Marcam-Kögel - carpenteria che rifornisce i siti produttivi tedeschi - e viene lanciato il traslatore di container Wiesel. Il contratto di licenza con la ceca Orlican e la quotazione in borsa sono del 1991. Nel 1993 viene acquisita la produzione di rimorchi Kässbohrer e, con essa, lo stabilimento di Burtenbach, che diventerà la sede centrale Kögel. Nel 1994 un’ulteriore joint venture cinese per la produzione di semirimorchi general cargo e per la costruzione di veicoli per trasporto di materiali secchi affianca la prima. L’anno dopo viene acquisita la Orlican e nel 1999 una profonda ristrutturazione di Burtenbach dà origine al più moderno stabilimento del settore in Europa; nel 2001 viene inaugurato l’impianto di cataforesi e nel 2003 l’attività è riorganizzata su due poli: Burtenbach per il general cargo e Werdau per frigo e furgoni. L’anno successivo l’azienda fallisce e viene rilevata dalla holding monacense Trailer, proprietaria anche della Chereau, che vende la Kamag e lo stabilimento di Werdau e lancia nel 2005 i semirimorchi extralunghi. Già nel 2007 la produzione è di 27 mila veicoli; due anni dopo il costruttore di rimorchi Heinrich Humbaur acquisisce il controllo della Kögel, che torna quindi un’imKögel Trailer GmbH

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@koegel_trailer


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presa familiare. Nel 2011 nasce il granvolume Mega Perfect Height e l’anno dopo, con l’acquisizione di uno stabilimento della Graaf Waggonbau, si ritorna a produrre isotermici, i Pur Ferro Quality. La generazione modulare Novum esordisce nel 2019 con i centinati, poi le sue soluzioni vengono estese ad altri settori. Le soluzioni telematiche Kögel Telematics, applicabili a qualsiasi veicolo del marchio e interfacciabili con i principali software di gestione della flotta, sono del 2017. L’azienda è oggi retta da un direttivo composto da Massimo Dodoni, Thomas Ecker e Thomas Heckel; in Italia, dove era arrivata all’inizio del nuovo secolo con un importatore, è ora presente con una filiale guidata da Michele Mastagni, manager di grande esperienza nel settore. Oggi Kögel si presenta come un costruttore di rimorchi e semirimorchi a tutto tondo, presente nei principali settori del trasporto: general cargo, temperatura controllata, intermodale. Nel campo dei trasporti generici e pallettizzati il catalogo punta sulla gamma Novum, progettata con concetti modulari. Sulla sua piattaforma vengono realizzati i centinati Cargo,

Oggi Kögel si presenta come costruttore di rimorchi e semirimorchi a tutto tondo nei principali settori del trasporto general cargo, temperatura controllata, intermodale. Una particolare attenzione si è concentrata negli ultimi tempi sul settore degli isotermici.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore (Italia) Amministratore (Germania) Fatturato 2020

Kögel Italia srl Kögel Trailer GmbH & Co. KG Humbaur 1934, Franz-Xavier Kögel Verona, corso di Porta Nuova 11 Bayern, Am Kögel-Werk 1 Burtenbach Europa 5 1 1.200 Semirimorchi, rimorchi, casse mobili Michele Mastagni Thomas Heckel 25 miliardi di euro 69

Cargo Rail (intermodale), Mega (granvolume) e Light (superleggero); dall’anno scorso i telai Novum sono abbinabili alla nuova carrozzeria Strong & Go omologata EN 12642XL e agli assali KTA Novum, alleggeriti e irrobustiti. La serie standard comprende il modello alleggerito Light e il cassonato Multi con sponde divise in tre o quattro sezioni, utilizzabile anche come pianale per trasporti fuori sagoma. La carrozzeria FlexiUse, disponibile per telai normali, Light e Mega, si adatta a trasporti specifici come coil, bobine di carta e bevande oltre a quelli che eccedono lateralmente la sagoma. La serie Trucker’s Trailer, infine, è stata composta con gli accessori più richiesti dagli autisti. L’offerta intermodale è composta dalle casse mobili Swap, dai rimorchi e dalle bighe per container da 20’ e da sette modelli di semirimorchi fissi, allungabili posteriori e an te riori/posteriori adatti a tutte le unità da 20’ a 45’. A questi si è aggiunto recentemente il Port 45 Triplex da 4250 kg di tara, che offre anche un allungamento centrale. I semirimorchi refrigerati Pur Ferro Quality Cool sono progettati per offrire una grande stabilità di marcia e offrono tare a partire da 7150 kg; la stessa tecnologia è alla base dell’offerta di semirimorchi furgonati Box, che abbinano un tetto in materia plastica rinforzata a pareti in acciaio con isolamento leggero oppure in plywood. Per entrambi sono disponibili molti sistemi di vincolo del carico: dalle asole laterali per le barre, alle pareti forate per i sistemi di trasporto di capi di abbigliamento appesi. I ribaltabili hanno tutti un fondo poligonale che facilita lo scorrimento della merce, ottimizzato nel disegno e nelle dimensioni per non penalizzare la capacità di carico. A fianco dei modelli normali, Kögel propone quelli isolati per il trasporto di asfalto, in grado di rispondere alle normative sulla qualità del manto stradale imposti su diversi mercati nordeuropei. Il settore dei trasporti eccezionali è coperto dai rimorchi estensibili e dai semirimorchi ribassati; questi ultimi sono disponibili con telaio zincato o verniciato, mentre tra gli optional ci sono gli assi sollevabili o sterzanti e le rampe pieghevoli. La serie Eurotrailer, infine, è composta da centinati normali o granvolume, furgoni e isotermici lunghi 14,92 m destinati a quei Paesi che hanno già approvato lunghezze simili al nostro Progetto Diciotto. In Italia Kögel è stata sinora molto attiva nel settore dei centinati grazie a importanti accordi con alcune grandi flotte e nei programmi c’è un’espansione nel settore degli isotermici. L’azienda offre anche un servizio di ricerca e ordini di ricambi online (Kögel Parts Shop) e il programma di vendita usato, online e tramite il centro Kögel Trailer Point di Burtenbach.


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SCHMITZ CARGOBULL

Lunga e inarrestabile escalation A

ltenberge, in Westfalia, è poco più di un villaggio quando Franz Heinrich Schmitz vi fonda la sua bottega di fabbro. È il 1882 e le strade tortuose di quella regione collinare sono percorse da carri e carrozze a traino animale che portano merci e persone verso i porti olandesi. Quei trasporti hanno spesso bisogno di assistenza e Schimitz offre un servizio completo: riparazione e ristoro durante la sosta. Sostituisce i ferri da cavallo usurati e ripara tutto quanto di metallico è presente sui carri: cerchi delle ruote, assali, ferramenta. Poco dopo, alla riparazione si affianca la costruzione di carri. Nel 1935 la bottega inizia a costruire i primi rimorchi per veicoli a motore, che diventa l’unica attività nel 1940, quando a Franz Heinrich subentrano i figli Josef e August; lo sottolinea la nuova ragione sociale: Schmitz Ahnänger (“rimorchio” in tedesco). Con la ricostruzione arrivano le carrozzerie frigo: la prima è del 1950. L’azienda rimane per anni un medio costruttore votato al mercato interno ma nel 1974 inizia l’espansione sui mercati d’esportazione grazie al manager Bernd Hoffmann, sotto la cui direzione si apre il mercato mediorientale. Nel 1980 apre una nuova fabbrica, sempre ad Altenberge, e due anni più tardi inizia l’espansione sul mercato europeo grazie ai manager Ulrich Schumer e Ulrich Schöpker. Il 1985 è l’anno del cambio di logo, con l’arrivo dell’elefantino blu che suggerisce forza e robustezza. Intanto a

www.cargobull.com

Schmitz per molti anni è stato un medio costruttore votato al mercato interno. È nel 1974 che inizia l’espansione sui mercati di esportazione grazie all’abile regia del manager Bernd Hoffmann. Sopra, Andreas Schmitz, Ceo di Schmitz Cargobull dal 2016.

Schmitz Cargobull AG

metà anni Novanta si apre il mercato italiano, grazie anche alle difficoltà del principale costruttore nazionale. La Schmitz apre una sede, inizialmente a Torino (1995) e quindi a Sommacampagna (VR), dove si trova tuttora, anche per seguire meglio la prima grande flotta che crede nel marchio: Arcese. La rete sin da subito si basa su poche e strutturate concessionarie, oggi nomi storici come la trentina Rupe, la toscana Bartoli e la campana Di Palo. Nel 1998, in piena espansione, viene creato un nome più facile da riconoscere sul mercato internazionale: Cargobull, che sostituisce “Ahnänger”. Nel 1997 viene acquisito lo stabilimento di Gotha, nell’ex DDR, dove si produceva materiale ferroviario: diventa il polo produttivo dei ribaltabili, che si aggiungono così al catalogo. Il 2000 è l’anno dell’organizzazione della rete di assistenza europea, il 2008 il primo anno che vede il marchio dell’elefantino leader sul nostro mercato; nel 2013 l’espansione raggiunge la Russia con un nuovo stabilimento e la rete commerciale, nel 2017 è la volta dello stabilimento turco di Adapazari, mentre l’anno successivo Schmitz dà vita con altri partner al consorzio per l’innovazione digitale della logistica Kubikx. Negli anni scorsi ha iniziato una strategia che l’ha portata a progettare e realizzare all’interno componenti solitamente acquistati da fornitori terzi, come gli assali e i gruppi frigo; sono state introdotte anche importanti innovazioni come la costruzione

Schmitz Cargobull AG, Schmitz Cargobull Italia Srl

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modulare dei telai, la loro zincatura e le centine aerodinamiche della serie Eco con tetto curvo. Dagli anni Settanta l’azienda ha costantemente ampliato la gamma prodotti, prima costituita soltanto da veicoli general cargo e a temperatura controllata (questi ultimi con la tecnica Ferroplast, sandwich di lamierino d’acciaio e schiume poliuretaniche isolanti), affiancando i ribaltabili e gli intermodali. I semirimorchi centinati, realizzati sulla base modulare Modulos, sono contraddistinti dalla sigla S.CS; alla versione standard (con tetto fisso o scorrevole) si affiancano il granvolume leggero Mega, le versioni porta-coil con supporti laterali e fossa, i Paper con le rotaie incassate nel pavimento (e copribili) per vincolare le bobine di carta, i Light che contengono la tara in 4975 kg e i Varios con centina aggiustabile in altezza. Le centine possono essere quella tradizionale, la Power Curtain omologata EN 12642XL e la Speed Curtain con micropiantoni scorrevoli apribile in 35 secondi. Sui centinati può essere montato il sistema di barre trasversali Double Decker che realizza un secondo piano di carico, anche ad altezze differenziate tra

Schmitz Cargobull affianca alla produzione di rimorchi e semirimorchi l’offerta telematica con il sistema Trailer Connect, con tutta una serie di servizi, già montato su oltre settantamila semirimorchi.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Responsabile mercato (Italia) Amministratore delegato

Schmitz Cargobull Italia Srl Schmitz Cargobull AG 892, Franz-Heinrich Schmitz Sommacampagna (VR), via Cesarina 23 Horstmar, Bahnhofstrasse 22 Africa, Asia, Europa 9 1 5.700 Rimorchi, semirimorchi e allestimenti pianale, cassone, centinati, furgonati, isotermici, gruppi frigoriferi Vincenzo Zaghi Andreas Schmitz 71

una zona e l’altra. Sulla base del Varios è stato sviluppato il modello convertibile della serie Eco l’Ecoflex - che può tornare alla configurazione con tetto diritto quando serve tutto il volume disponibile. Le centinature possono anche essere montate su motrice (M.CS) o semirimorchio biga (Z.CS). Pianale e cassone si chiamano rispettivamente S.PL e S.PR. Le furgonature sono inquadrate nella serie S.KO: Cool con cassa isotermica e gruppo frigo Schmitz S.CU o di altri fornitori (anche nella versione a due assi City con secondo asse sterzante), Express in plywood per i corrieri. Completano il catalogo le casse mobili W.KO e W.KO Cool (furgonata e isotermica), gli allestimenti per motrice M.KO e M.KO Cool e gli autotreni completi, con rimorchio ad assi d’estremità o biga Z.KO e Z.KO Cool. I ribaltabili, costruiti su telai con ampia distanza fra i longheroni per migliorare la stabilità, possono essere in acciaio (S.KI Solid) con fondo poligonale o in alluminio con fondo piatto (S.KI Light); per entrambi ci sono le versioni a grandi capacità Volume e diversi modelli di portellone posteriore, tra cui quello che abbina all’apertura ad ala di gabbiano la funzione basculante. L’S.KI Solid è disponibile anche in versione isolata per trasporto asfalto. L’azienda affianca oggi alla produzione di semirimorchi, rimorchi e allestimenti l’offerta telematica con il sistema Trailer Connect (geolocalizzazione, trasmissione di dati in tempo reale, gestione dei viaggi, manutenzione predittiva), già montato su oltre 70mila semirimorchi, e con il portale My Cargobull per la gestione tecnica e burocratica del veicolo (richieste di assistenza, stato della riparazione, emissione di documenti). Quest’ultimo segue la vita del mezzo anche nei suoi successivi cambi di proprietà. Sono previsti anche contratti di manutenzione programmata su più livelli e un servizio ricambi attivo 24 ore con sistemi di logistica veloce.


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L’IDEALCAR

Alla base del successo sta la flessibilità sartoriale

F

ondata nel 1987 dalla famiglia Lorenzi, l’azienda si è sempre occupata di allestimenti isotermici realizzati su misura. “Qualsiasi merce, qualsiasi marca, qualsiasi massa” dichiara questa realtà che non si pone limiti nelle carrozzerie coibentate e refrigerate, dal minicamion al grande semirimorchio, dai veicoli per distribuzione dell’ultimo miglio a quelli per il trasporto primario su lunghe distanze. Le dimensioni delle linee produttive le consentono di adeguarsi rapidamente ai bisogni del cliente, www.lidealcar.it

È stata la famiglia di Dario Lorenzi che nel 1987 ha creato, con sede a Ghedi in provincia di Brescia, L’Idealcar, oggi una bella realtà nel settore degli allestimenti.

e l’utilizzo di processi e materiali innovativi hanno creato nel tempo una clientela molto fedele e uno sbocco sui difficili mercati nordeuropei. Nello stabilimento di Ghedi (BS) vengono realizzati sia allestimenti su veicoli di ogni costruttore (e, per i semirimorchi, anche su strutture di base progettate e costruite in azienda), sia kit di montaggio pronti per l’assemblaggio presso carrozzieri terzi. L’Idealcar impiega pannelli in sandwich chiuso di materiale plastico assemblati con colle strutturali, riempiti inter-

L’Idealcar Srl

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lidealcar


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namente di isolanti ecologici e stampati sottovuoto; per il rivestimento si usa vetroresina, trattata con gel coat per trasporto alimentari all’interno e isoftalico all’esterno. La scelta di tecnologie e materiali e i processi interni di controllo qualità consentono di proporre a prezzi competitivi un prodotto con elevata resistenza strutturale, protezione dagli agenti atmosferici e dalla corrosione e facilità di pulizia. Alla costruzione di allestimenti, L’Idealcar affianca la vendita dell’usato e il noleggio con una flotta di 50 veicoli allestiti. La flessibilità sartoriale de L’Idealcar permette di personalizzare qualsiasi tipologia e dimensione di cella isotermica con una vasta gamma di accessori. Gli allestimenti per motrici vanno dal microfurgone

L’Idealcar conta su una rete di 9 punti di vendita, di cui due in Belgio e nei Paesi Bassi e 14 punti per la riparazione delle carrozzerie isotermiche.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

L’Idealcar Srl 1987, Dario Lorenzi Ghedi (BS), via Artigianale 6/18 Europa 1 1 50 Allestimenti e coibentazioni isotermiche per veicoli a motore e trainati Katia Lorenzi 9 milioni di euro 73

stile Piaggio Porter, al grande 8x2, mentre i rimorchiati spaziano dai rimorchi tradizionali alle bighe e ai semirimorchi a uno, due e tre assi, anche con assali autosterzanti o comandati. Le celle isotermiche nascono su telaio o come scarrabili, casse mobili, box per il trasporto su pick-up o ancora su sollevatore a forbice per il catering aereo. Ci sono poi le coibentazioni per furgoni originali, sia con accesso posteriore sia con porta laterale, e allestimenti che pur non rientrando nelle norme ATP necessitano di isolamento termico, come gli uffici mobili. Strutturalmente le celle vanno dalle ultraleggere per il trasporto primario, alle robustissime heavy duty per la distribuzione. Un tipo particolare di allestimento con bocche di scarico sui lati, adatto alle piattaforme ribaltabili a terra che scaricano il veicolo inclinandolo, è destinato al trasporto di cereali sfusi. Tutti gli allestimenti possono montare accessori specifici: tubovie o guidovie per il trasporto di carne appesa, scaffali interni ripiegabili, protezioni in alluminio mandorlato, angolari rinforzati, cremagliere fermacarico, piani interni e paratie riposizionabili anche per celle multitemperatura. L’azienda conta su una rete di 9 punti vendita (di cui uno in Belgio e uno nei Paesi Bassi), 14 per la riparazione delle carrozzerie isotermiche (con le due citate sedi all’estero) e 8 per la riparazione della meccanica dei veicoli a noleggio (uno nei Paesi Bassi).


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TMT

Il piano mobile made in Italy L

a nascita della TMT Tanks & Trailers è del 1969 ed è una iniziativa di un imprenditore che risponde al nome di Franco Spinozzi. Per quasi un paio di decenni l’assistenza e la costruzione di autocisterne costituiscono la sua attività principale, insieme alla realizzazione di impianti di pompaggio carburante e trasferimento rifiuti. Il prodotto che oggi rappresenta il core business dell’azienda di Monteprandone in provincia di Ascoli Piceno appariva nel 1987: è il semirimorchio a piano mobile, che grazie al moto alternato delle doghe del pavimento consente lo scarico automatico dei prodotti sfusi. Pioniera in questo settore, negli anni l’azienda si impone in questa particolare nicchia di mercato grazie a un prodotto altamente personalizzabile. Oggi la TMT ha in Europa il catalogo più vasto di soluzioni per l’apertura laterale degli allestimenti, che aumenta la versatilità dei suoi semirimorchi. A fianco di questi, l’azienda prosegue oggi la realizzazione di allestimenti cisterna, che rappresentano oggi il 10% della produzione circa, l’assistenza a cisterne e piani mobili e la produzione dei citati impianti di travaso e trasferimento. L’applicazione dei piani mobili si è estesa nel tempo dagli allestimenti

www.tmtinternational.it

Alfredo Spinozzi, Direttore generale di TMT, l’azienda di San Benedetto del Tronto fondata dal papà Franco nel 1969, oggi leader nella produzione di piani mobili.

su motrici, rimorchi e semirimorchi stradali ai semirimorchi intermodali e ai container. I mercati d’esportazione si sono via via allargati dall’Europa agli Emirati Arabi e all’Australia, grazie proprio alla possibilità di implementare su un modello base le personalizzazioni richieste. Questo è reso possibile non

TMT Tanks & Trailers

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TMT Tanks & Trailers

@Crimorchi


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soltanto dalla modularità del progetto di base, ma anche dalla flessibilità del processo produttivo. Oggi il core business dell’azienda viaggia su tre linee di semirimorchi con piano mobile: Conchiglia, Scrigno e Leakproof. La linea base è la Conchiglia, che parte da un modello a pareti laterali fisse e propone i due modelli 6.3 con pareti apribili in quattro moduli e montante centrale e 3.4 con otto moduli e tre montanti. Della gamma fa parte anche la versio-

Scrigno, Conchiglia e Leakproof sono le tre famiglie di semirimorchi con piano mobile della TMT.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

TMT International Srl Franco Spinozzi Monteprandone (AP), via del Terziario, 18/20 Asia, Europa, Oceania 1 1 50 Allestimenti piano mobile, casse mobili, container, cisterne, portacontainer Alfredo Spinozzi 13,5 milioni di euro 75

ne frigo per trasporti a temperatura controllata. Le capienze sono di 91 o 92 mc a seconda del modello; si possono caricare anche, in alternativa alla merce sfusa, 33 europallet. Le tare sono di 7300 o 7400 kg per il Conchiglia standard, 8500 per il 6.3, 7500 per il 3.4 e 9500 per il frigo. Lo Scrigno è invece il semirimorchio con apertura laterale in un’unica luce da 12,3 m. Pesa 8800 kg e ha le fiancate divise in sei moduli che si ripiegano e scorrono. Il Leakproof è la versione stagna, collaudata a fine produzione con un carico di 20.000 litri d’acqua; pesa 8900 kg e può portare 91 mc di merce sfusa o 33 europallet. Tutti i semirimorchi possono essere equipaggiati con pavimenti CargoFloor da 21 o 24 doghe. A questi si aggiungono il container da 45’ open top, anch’esso con piano mobile (capacità di 89 mc o 33 europallet, tara 7400 kg) nella sola versione a 21 doghe, e la cassa mobile. Il catalogo comprende anche un semirimorchio portacontainer lungo 12.160 mm, con pianale in legno; la tara è di 6040 kg. La produzione di cisterne, infine, non è basata su modelli standard ma su progetti tagliati sulle esigenze dei clienti.


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KÄSSBOHRER

Dalle origini in Germania all’attualità turca L

’azienda nasce a Ulm nel 1893 per opera di Karl Heinrich Kässbohrer senior. Destinata a diventare uno dei nomi più famosi della carrozzeria tedesca, inizialmente si dedica alla costruzione di carri ippotrainati. Presto passa alla costruzione di sovrastrutture per camion, autobus e, dal 1922 (ultimo anno di vita del fondatore), rimorchi. Sotto la guida dei figli l’azienda si espande, grazie anche all’acquisizione della concittadina Neuer & Thieme, e continua a seguire i tre filoni produttivi, oltre che a carrozzare autovetture e veicoli leggeri. Karl jr, ingegnere, brevetta un ribaltabile bilaterale nel 1924 e una ralla ad aggancio rapido per semirimorchi nel 1931. Il 1939 è l’anno dell’acquisizione della fabbrica di rimorchi Mattes. Passata la guerra, la produzione riprende concentrandosi esclusivamente sui veicoli industriali e nel 1951 esce il capostipite dei bus autoportanti Kässbohrer: il Setra S9. Negli anni successivi al portafoglio prodotti si aggiungono i gatti delle nevi (1969) e le bisarche. Tra il 1953 e il 1967 viene creata una capillare rete di filiali e punti assistenza in Germania.

www.kaessbohrer.com/it

Cetin Nuhoglu è Amministratore delegato di Kässbohrer. Oggi l’attività trailer fa capo al gruppo turco Tirsan Solution.

Kässbohrer

L’azienda inizia a smembrarsi nel 1993, con la vendita della divisione rimorchi a due aziende concorrenti: i general cargo finiscono alla Kögel, le cisterne alla Rohr, da cui passano rapidamente all’allora Acerbi-Viberti e poi alla turca Tirsan nel 2002. Il ramo che produce gatti delle nevi viene ceduto nel 1994 a un gruppo di manager e gli autobus vanno nel 1995 alla Daimler-Benz, che usa tuttora il marchio Setra. Soltanto la divisione bisarche Kässbohrer Transport Technik (KTT, con sede in Austria,) rimane in mano agli eredi di Karl Heinrich. L’attuale Kässbohrer Fahrzeugwerke, con sede a Goch, nasce dal ramo ceduto alla Tirsan. Il catalogo Kässbohrer, concentrato sui semirimorchi, propone, nel settore dei centinati, veicoli standard, granvolume, con doppio piano di carico, pianale rinforzato, alleggeriti, per pallet aerei e con buca per trasporto coil per bobine di carta. I pianali possono essere standard, alleggeriti, ribassati, ribassati alleggeriti e a collo d’oca. Gli scheletrati intermodali comprendono portacontainer fissi normali, alleggeriti, a collo d’oca normali e alleggeriti, allun-

Kässbohrer

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@Kaessbohrer


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gabili posteriori, con allungamento anteriore e posteriore oppure centrale e posteriore a collo d’oca. Le casse mobili sono a catalogo nelle versioni alleggerita, standard e con buca coil; una variante degli scheletrati pensa al trasporto tronchi. Tre le configurazioni degli isotermici in materiale composito: standard, trasporto fiori e a doppio piano, mentre il furgone in plywood per trasporti secchi è proposto in un’unica versione. La gamma cisterne per trasporto pulverulenti comprende quattro modelli da 31, 35, 38 e 40 mc a pressione e tre da 40, 60 e 90 mc ribaltabili; quella per liquidi è articolata su cinque linee di prodotto destinate a carburanti, bitumi, prodotti chimici, alimentari e liquami. I ribaltabili con telaio in acciaio sono due con cassone quadrato in alluminio e

L’organizzazione italiana per la vendita e l’assistenza del marchio Kässbhorer conta sulla sede di Verona di Multiservice, che conta 31 officine autorizzate.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo (Turchia) Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato (Turchia)

Kässbohrer Italia Srl Kässbohrer Fahrzeugwerke Gmbh Tirsan Solution 1893, Karl Heinrich Kässbohrer Verona, via Sommacampagna 61 Goch, Siemensstrasse 74 Africa, Asia, Europa 8 2 Semirimorchi pianale, centinati, portacontainer, isotermici, ribaltabili, cisterne e per trasporti eccezionali Cetin Nuhoglu 77

quattro con cassone poligonale in acciaio. È molto articolata anche l’offerta per trasporti eccezionali: ribassati a collo d’oca fissi ed estensibili (questi ultimi anche in versione trasporto veicoli con vasca per le ruote), normali e rinforzati, e infine con pianale ad altezza costante, anche in questo caso fissi o estensibili, con struttura normale o rinforzata. Il catalogo prevede anche due modelli a collo d’oca con assali a sterzatura idraulica: un tre assi tutto sterzante e un otto assi con sei sterzanti, uno fisso e uno autosterzante. Due modelli a due e tre assi coprono l’offerta dei super-ribassati con collo d’oca sfilabile. L’organizzazione italiana di vendita e assistenza conta sulla sede di Verona (responsabile per le omologazioni), la bresciana Multiservice (referente unico per le vendite) e 31 officine autorizzate.


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VIBERTI

Resiste la tradizione italiana

B

isogna risalire al 1922 per raccontare la storia di Viberti, passata negli anni attraverso numerose vicende, fino ad arrivare al 2014, quando insieme al marchio Cardi passa sotto il controllo del gruppo polacco Wielton con stabilimento ex Merker a Tocco di Casauria. Nel 1922 apre a Torino la Carrozzeria Vittoria. L’ha fondata Candido Viberti, nato ad Asti e arrivato nel capoluogo per imparare l’arte del carrozziere. Dalla sua bottega escono automobili e veicoli commerciali. Presto la produzione attira l’attenzione dei fratelli Ceirano, importantissimi costruttori d’auto e fondatori fra le altre della Ceirano e della Spa, che daranno vita al Consortium Fiat, antesignano dell’Iveco. Viberti realizza per Cairano la vettura 150, carrozzerie di camion e autobus e i primi rimorchi, ancora simili ai carri agricoli. A fine decennio la carrozzeria si trasferisce nello stabilimento ex Ansaldo Automobili in corso Peschiera: nascono così le Officine Viberti. Nel nuovo complesso l’azienda acquisisce importanti commesse per l’Esercito e la Pubblica amministrazione: carri comando, trasporto carri armati, stazioni radio, veicoli sanitari, sale regia. Molto importante è anche la produzione di autobus di linea e granturismo. Gli anni Trenta vedono anche la prima, importante acquisizione: la veronese Saiv, che costruisce cisterne. La maestria nel modellare l’alluminio varrà alle officine di corso Peschiera diverse commesse per le auto sportive che i tanti carrozzieri www.viberti.it

Viberti, che nel 2014 è passata insieme al marchio Cardi sotto il controllo del gruppo polacco Wielton, è oggi guidata dal manager Roberto Mollo.

Viberti.it

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torinesi progettano in quegli anni; ed è di questo periodo l’inizio della collaborazione con uno dei più famosi e innovativi designer italiani dell’auto: Mario Revelli di Beaumont. Tornata la pace, in corso Peschiera si realizza ogni tipo di veicolo e allestimento di cui l’Italia della Ricostruzione ha bisogno: camion, rimorchi, autobus, trasformazioni ma anche aerei leggeri, carri ferroviari, tram e uno scooter leggero. Vengono acquisite la Adige (rimorchi e allestimenti), la Carenzi (rimorchi e cisterne) e la Casaro (autobus); un nuovo stabilimento per la costruzione di rimorchi apre a Napoli. L’azienda partecipa alla Sabif, joint-venture con Fiat e Lancia per realizzare impianti frenanti destinati a camion per applicazioni particolari e a vetture da corsa. Nel 1973 inizia la costruzione dello stabilimento di Nichelino (TO), che sostituisce quello in città. Poco dopo la Viberti viene venduta alla Calabrese di Bari e con la nuova proprietà le attività si concentrano sulla costruzione di rimorchi, mentre le carrozzerie per autobus sono affidate alla consociata Seac, erede della Casaro. Nel 1996 viene acquisita dal gruppo Acerbi di Castelnuovo Scrivia (AL), che nel 2010 la cede alla nuova Compagnia italiana rimorchi, già proprietaria di Cardi e Merker. Nel 2014 la Cir vende i marchi al gruppo polacco Wielton, che prosegue nei suoi impianti la costruzione dei prodotti Viberti; dal 2018 Viberti è anche il nome della società che riunisce le attività italiane della Wielton: i marchi Viberti (veicoli geViberti Rimorchi Srl


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neral cargo e portacontainer) e Cardi (ribaltabili) e anche lo stabilimento ex Merker di Tocco da Casauria (PE). Il marchio Viberti è dedicato alla produzione di veicoli general cargo e portacontainer. I suoi modelli, curati dai tecnici Viberti e Wielton nel solco della tradizione Viberti, offrono al mercato italiano versatilità nella personalizzazione dell’allestimento e un ottimo compromesso fra leggerezza e robustezza. I quattro semirimorchi a tre assi da 13,6 m con collo da 120 mm serie 38S20, con peso totale di 38 t sono disponibili con cassone, centinati con sponde (Mid), centinati alla francese (Fast) e furgonati (Van). I PR con pianale normale pesano 6.200 e 6.500 kg rispettivamente per Fast e Mid, che salgono a 7100 per il PRC con fossa porta-coil. Il PR Hupac in versione Fast, unica disponibile per questo modello dedicato al trasporto intermodale, offre tasche per il sollevamento e corde di sicurezza per gli assali e pesa 6500 kg. Il PR Van pesa 6200 o 6940 kg a seconda che monti la chiusura posteriore con portellone a due battenti o con serranda; il 38S20 PV è la versione granvolume con collo da 80 mm, centinato Mid o Fast. Il semirimorchio 28S20 a due assi da 10,5 metri è prodotto come centinato

Oggi l’impianto di produzione Viberti è l’ex Merker di Tocco di Casauria in Abruzzo, rilevato otto anni fa da Wielton a seguito del fallimento della società che l’aveva realizzato.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Direttore Generale Fatturato 2020

Viberti Rimorchi Srl Wielton Group 1922, Candido Viberti Tocco da Casauria (PE), via Tiburtina Valeria, km 193 Italia 1, per assemblaggio e allestimento 1 a Wielun (Polonia), comune alle aziende del gruppo 30 Semirimorchi cassone, centinati, furgonati, portacontainer, autotreni granvolume Roberto Mollo 15 milioni di euro 79

alla francese o furgonato; in quest’ultimo caso la tara è di 6180 kg con serranda o 6500 kg con portellone. L’autotreno granvolume centinato alla francese (motrice allestita e rimorchio biga) è lungo 18,75 m per 120 mc ed è disponibile in tre configurazioni: 19 pallet sia sulla motrice sia sul rimorchio, 18 sulla motrice e 20 sul rimorchio o viceversa. La motrice può essere a due o tre assi (quindi con peso totale a terra di 18 o 24 t), il rimorchio arriva a 15,5 t; i pavimenti hanno una carrellabilità di 5.500 kg. I portacontainer sono cinque fissi, un estensibile posteriore e uno con estensione telescopica centrale. Per i container da 20’ (bilanciati o a filo posteriore) c’è l’M 626.65, lungo 7,44 metri e pesante 3700 kg, mentre l’M 625.62 porta i 20’ normali o tank e i 30’: lungo 9,1 m, pesa 4,48 kg. I modelli fissi lunghi sono gli M620.60 e M620.61, adatti a unità da 20’ (uno bilanciato o due), 30’ (solo sull’M 620.60), 40’ Iso o High Cube, 45’ Iso o High Cube. Lunghi 12,8 m, pesano rispettivamente 5250 e 4530 kg. Il collo d’oca M651.61 porta due container da 20’, un 20’ tank a filo posteriore, un 40’ Iso o High Cube o un 45’ High Cube; pesa 4900 kg ed è lungo 12,4 m. Altro lungo è l’M 651.64, estensibile posteriore da 12,6 m che diventano 12,9 con l’estensione per i 45’, adatto solo ai 40’ e 45’ High Cube; la tara è 4560 kg. L’estensibile centrale M 642.60 è adatto ai 20’ normali e High Cube (uno bilanciato o due), 30’, 40’ o 45’ (tutti e tre Iso o High Cube), lungo da 9 a 13,7 m. Tutti i veicoli Viberti possono essere equipaggiati con assali e sospensioni BPW o Saf e con freni Knorr Bremse o Wabco. L’azienda cura direttamente il rilascio documenti, il servizio ricambi e il supporto tecnico e dispone di una propria finanziaria (Viberti Finance). La rete conta tre area manager nel Nord Italia, nove concessionarie al Centro e Sud e 35 officine autorizzate distribuite su tutto il territorio nazionale.


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CHEREAU

Vicende alterne prima dell’attuale consolidamento N

el 1950 Jean e Simone Chereau fondano a Ducey, in Normandia, una carrozzeria che realizza veicoli abitativi e pubblicitari. Già nel 1953, cogliendo le opportunità nate dalla legge francese dell’anno prima sul trasporto dei prodotti agricoli deperibili, l’azienda produce le sue celle isotermiche, ancora non refrigerate, mentre quelle con il gruppo frigo entrano in catalogo nel 1955. Il decennio che segue è di grande espansione: nel 1966 i dodici dipendenti delle origini sono diventati 175 e viene introdotta la tecnologia di costruzione in vetroresina Polyclé; a fine decennio sarà realizzata la prima cella per semirimorchio. Nel 1976 l’azienda viene trasformata in società anonima (Etablissments Jean Chereau SA); l’anno dopo i 251 dipendenti producono 680 veicoli; a fine anni Ottanta la produzione annua tocca le 2050 unità. Il 1996 è l’anno del nuovo stabilimento, sempre a Ducey, mentre nel 1998 i dipendenti sono diventati 622 e la produzione annua ha raggiunto le 3164 unità. Il 1997 è l’anno dell’inizio della collaborazione con la veronese Officine Cailotto, che tuttora distribuisce i prodotti Chereau in Italia. Nel 1999 apre un nuovo stabilimento nel Regno Unito e due anni dopo viene lanciata la carrozzeria Inogam, che utilizza isolanti dall’impatto ambientale ridotto e migliora l’efficienza termica

www.chereau.com

Damien Destremau, CEO di The Refeer Group. In Italia, vendita e assistenza dei prodotti Chereau sono curate da Cailotto Trailer, divisione specifica del Gruppo Cailotto con sede a Verona. Il noleggio viene gestito direttamente dalla casa madre.

dell’isolamento. Nel 2003 l’azienda viene ceduta alla holding Trailer, che possiede anche la Kögel ma che, nonostante il successo dei suoi marchi, non riesce a superare la crisi del 2008. Nel 2009 la Chereau viene quindi rilevata da un gruppo di suoi manager, sotto la cui gestione conosce una nuova fase espansiva: rispettivamente nel 2010, 2011 e 2012 aprono le tre filiali tedesca, italiana e spagnola. I dipendenti, a fine 2013, sono 719. In quell’anno viene lanciato il sistema MultiDeck C, che consente di dividere la cella in più piani (composti da traverse d’appoggio, che a riposo vengono stoccate a livello tetto) e scomparti a temperature diverse e di adattarsi a carichi di diversi formati. Debutta anche la serranda posteriore salvaspazio SmartOpen C, particolarmente veloce e silenziosa. Il 2016 vede il centomillesimo veicolo prodotto e l’anno successivo Damien Destremau è nominato presidente e direttore generale, figura tipica francese equivalente al nostro amministratore delegato, ed esordisce il semirimorchio connesso Next, che grazie alla sua rete Can di bordo è in grado di dialogare con l’elettronica del trattore. È un anno importante anche dal punto di vista societario, perché Chereau - sotto l’egida del fondo d’investimenti Miura - forma un unico gruppo (TRG, The Reefer Group) con la spagnola Sor che viene totalmente assorbita da Chereau nel 2021. Nel 2019, nell’ambito del progetto collaborativo europeo Road, nasce il semirimorchio Hydrogen Power, il cui gruppo frigorifero è alimentato da celle a combustibile installate sul veicolo stesso. Il catalogo attuale spazia dai semirimorchi (che rappresentano il 78% della produzione), prodotti sul telaio specifico C-Spécial Frigo, agli allestimenti per motrici (19%) e ancora alle casse mobili refrigerate intermodali (che, insieme ai rimorchi, rappresentano il 3%). Il programma di semirimorchi e allestimenti beneficia di un sistema modulare di componenti che consente di produrre moltissime varianti per tutte le esigenze dei trasporti a temperatura controllata: linea, distribuzione, collettame, fiori, carne, prodotti ittici, farmaceutici, primizie, surgelati, sfusi oltre ovvia-

Cailotto trailer by Chereau

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Chereau


MDT PLAYERS 2021

mente alle produzioni su misura, che nel 2020 hanno toccato le 500 unità. I semirimorchi sono proposti nella lunghezza standard di 13,6 m per il trasporto primario e in quelle più corte (gamma City Trailer) per la distribuzione regionale e urbana. I City trailer possono avere uno, due o tre assi e sono caratterizzati dall’assale sterzante Steering-C. Il telaio C-Spécial Frigo può accogliere sia allestimenti appoggiati ai longheroni, sia quelli che li integrano nel pavimento. È una struttura a longheroni continui con longherina perimetrale, concepita esclusivamente per l’allestimento di veicoli isotermici; presentano un ridotto numero di mensole e rinforzo della zona ralla. Sia la distanza fra i longheroni, sia il passo sono ottimizzati per gli allestimenti frigo e calcolati per la missione del singolo veicolo, in modo da garantire la migliore tenuta di strada possibile. Come quelle montate su motrici e rimorchi, le carrozzerie appartengono alla serie Inogam Evo, che elimina la formazione di ponti termici migliorando l’efficienza energetica. Integrano un portale posteriore irrobustito, resistente ai danni da accostamento ai moli di carico, e possono essere personalizzate con una vastissima serie di elementi

Il programma di semirimorchi e allestimenti Chereau beneficia di un sistema modulare che consente di produrre moltissime varianti per tutte le esigenze dei trasporti a temperatura controllata.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Francia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Romania)

Chereau Italia Jean Chereau Sas TRG The Reefer Group 1950, Jean e Simone Chereau Milano, viale Abruzzi 94 Avranches, Zone Industrielle Le Domaine, Ducey Europa 1 1 1.000 Semirimorchi, rimorchi, celle isotermiche Damien Destremau 81

e accessori. All’interno si possono avere tubovie o rotaie per trasporto carni appese, le paratie configurabili con freno automatico Easy-C, il sistema Multideck-C, che consente di formare due o tre piani di carico con barre trasversali e il canale di distribuzione dell’aria Air Efficient-C, con canale di distribuzione smontabile in alluminio. La chiusura posteriore può essere a due battenti con sistema antifurto, che rende inaccessibile i chiavistelli agli arnesi da scasso e con la serranda elettrica Inogam o ancora la SmartOpen-C (integrabile con tendina d’aria AirShutter-C che impedisce l’ingresso di aria calda). All’esterno ci sono i gruppi ottici Flex-C protetti dagli urti in manovra, i respingenti Bumper-C con rulli conici, che distribuiscono la forza in modo ottimale anche quando l’urto con i moli di carico non è perpendicolare, e il sistema di illuminazione CityLight, che crea visibilità in tutta la zona di scarico ed è ideale per le consegne nelle ore notturne. Al lavoro di notte pensano anche i tanti accorgimenti per la riduzione del rumore (chiusure, pavimento, gruppo frigo, sistemi di vincolo delle barre, sponde caricatrici) adottati sulle versioni QuietCity certificate Piek. Il sistema RearDetect-C ferma il veicolo se, in retromarcia, viene individuato un ostacolo. Le versioni certificate per trasporto farmaceutici Pharma-C sono disponibili in abbinamento a gruppi specificamente omologati come i Carrier 1950. Affiancano le versioni Inogam Evo le citate Next e Hydrogen Power H2, oltre alla Performance, realizzata con coibentazione ad alto potere isolante tanto da essere garantita 15 anni. Vendita e assistenza sul nostro mercato sono curate dalla Cailotto Trailer, divisione specifica del gruppo Cailotto. Il noleggio è proposto dalla Casa madre per periodi da una settimana a 12 mesi. I servizi postvendita possono essere composti con singoli programmi che riguardano telaio, carrozzeria, gruppo frigo e sponda caricatrice.


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GOLO

Salto di qualità grazie al rapporto con Lamberet L

a Golo Srl ha le sue origini in un’azienda fondata nel 1913 a Malo (VI) per la riparazione di carri per il traino animale e dei primi cassoni per autocarri e rimorchi. Presto si specializza nella manutenzione e trasformazione di veicoli per trasporto animali e nel secondo dopoguerra inizia l’attività di costruzione di allestimenti. Ai cassoni fissi si aggiungono presto le centine, l’installazione di gru e la costruzione di furgonature. La specializzazione del tessuto imprenditoriale dell’Alto Vicentino fa sì che gli allestimenti per il trasporto di collettame e quelli per animali vivi di piccola taglia diventino presto il core business dell’azienda. Negli anni l’azienda evol-

www.golo.it

Matteo Golo, Amministratore delegato dell’azienda vicentina.

Golo Srl

ve sia sotto il profilo tecnico, con l’utilizzo di sistemi di progettazione 3D, sia sotto quello commerciale, perchè il raggio d’azione si allarga all’intero Triveneto grazie a un’attenta attività di consulenza al cliente nella scelta e nella configurazione degli allestimenti. Questo fa anche nascere duraturi rapporti fra la Golo e i principali concessionari dell’area. Nel 2013 inizia il rapporto con la Lamberet, di cui due anni dopo l’azienda malodense diventa concessionaria per il Triveneto. Oggi l’offerta spazia dai cassoni alle centine elettroidrauliche, dall’installazione di gru e sponde ai veicoli isotermici e ancora alle furgonature in alluminio. La proprietà è da

Golo Srl

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@GoloSrl


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sempre della stessa famiglia e oggi è diretta da Matteo Golo, ingegnere e rappresentante della quarta generazione di imprenditori. Come è naturale per un’azienda di medie dimensioni fortemente radicata sul territorio, gli allestimenti personalizzati sono il cardine dell’offerta della Golo. Dai piccoli furgoni allestiti con celle isotermiche Lamberet o strutture interne che li trasformano in officine mobili, alle centine idrauliche che bloccano le casse per trasporto di animali vivi, l’azienda soddisfa praticamente tutte le esigenze di trasporti secchi, refrigerati e general cargo. Proprio grazie alla

Golo è un’azienda che soddisfa tutte le esigenze di trasporto secco, refrigerato e general cargo. Importante la collaborazione con Lamberet Italia.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Golo Srl 1913 Malo (VI), via Vicenza 136 Italia 1 1 Cassoni, centinati, furgoni, allestimenti isotermici per veicoli commerciali, industriali, rimorchi e semirimorchi Matteo Golo 9 milioni di euro 83

flessibilità dei suoi sistemi di progettazione e della sua organizzazione produttiva, è il partner ideale di imprese con un parco veicoli diversificato come quelle di trasporti eccezionali, alle quali fornisce allestimenti su misura che garantiscono flessibilità d’impiego e baricentro basso. Un’altra fascia di clientela alla quale la Golo dedica particolare attenzione è quella degli utilizzatori in conto proprio, che spesso hanno esigenze particolari sia in termini di allestimento dei veicoli, sia di configurazione degli stessi, per esempio per garantire la massima maneggevolezza. La consulenza che precede la vendita è un momento essenziale nel rapporto con il cliente, e proprio da questa fase nascono veicoli specifici anche nella telaistica, come i semirimorchi con sistemi di sterzature e sollevamento degli assi. Gli allestimenti isotermici e le centine registrabili possono essere equipaggiati con dispositivi di controllo che rientrano nel campo d’applicazione del decreto Industria 4.0. Alla storica sede di San Tomio di Malo si è recentemente aggiunto un punto vendita a Montebello Vicentino, lungo l’autostrada A4, autorizzato Lamberet. Presto la rete autorizzata di assistenza coprirà tutto il Nord Italia.


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IFAC

Il Sud protagonista con la famiglia Amodio

L

’azienda pugliese è una vera eccellenza produttiva nel settore dei veicoli per il trasporto del freddo grazie alla magica invenzione quarant’anni fa del geniale Angelo Amodio, oggi supportato brillantemente dai figli Vito e Giusi. La Ifac è un’azienda giovane: 40 anni sono sia la sua età anagrafica, sia quella media dei suoi collaboratori. Nasce nel 1981 per iniziativa dell’allora ventiseienne Angelo Amodio, tecnico di gruppi frigo, che fonda a Castellana Grotte (BA) la sua prima azienda: il nome è l’acronimo di Impianti Frigoriferi Amodio Castellana. Al primo stabilimento si sostituisce presto quello di Conversano, sempre nel Barese, e quindi l’attuale di Acquaviva delle Fonti, inaugurato nel 2007 e recentemente ampliato. L’anno scorso al quartiere generale pugliese è stata affiancato un nuovo e moderno impianto a Trezzo sull’Adda (MI), che oltre a svolgere attività commerciale, di riparazione e personalizzazione, monta le celle in kit per i mercati del Nord Italia e quelli al di là delle Alpi. Angelo Amodio è affiancato oggi in maniera importante dai figli Giusi e Vito mentre all’attività di costruzione di celle si sono aggiunte nel tempo la concessionaria Thermo King e il noleggio, seguiti da altre due aziende: la Tecnofrigo, guidata da Michele www.ifacspa.it

Angelo Amodio, geniale fondatore della Ifac, acronimo che sta per Impianti Frigoriferi Castellaneta. L’azienda oggi vede coinvolti in maniera importante i figli Vito e Giusi.

Ifac Spa furgoni isotermici

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Pace, e la Tecnorent, che può mettere a disposizione del cliente veicoli di qualsiasi dimensione. La tecnologia IFAC è basata sull’utilizzo di materiali HP (High Performance) e resine LSC (Low Styrene Content), applicando il metodo wet on wet. Questa tecnologia conferisce ai pannelli grossi vantaggi: il 15 per cento in più di isolamento termico, ideale in multi temperatura poiché non conduttore, altamente resistente agli impatti, facile ed economico da riparare, senza alcun metallo e quindi senza alcun rischio di corrosione. Impermeabili all’acqua ed al vapore, totalmente realizzati in fibra di vetro e poliuretano. Se una cella isotermica è lunga da 2 a 13,55 metri, la Ifac la può realizzare. La sua organizzazione produttiva le permette infatti di personalizzare ai massimi livelli ogni singolo prodotto, disegnato con l’innovativo sistema di progettazione strutturale Solidworks, e di realizzarlo completo e pronto al montaggio sul telaio oppure in kit, soluzione usata anche per i mercati più lontani come Australia e Nuova Zelanda. I pannelli, a seconda della missione del veicolo e della posizione di montaggio, possono essere realizzati con spessori di 40, 50, 50, 80, 100 o 120 mm e sono forniti con i portali inox annegati e le colle strutturali per il montaggio. Ifac Spa

@thermokingbari


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Le linee di prodotto sono cinque, destinate a veicoli commerciali e industriali leggeri fino a 7 t, autocarri a due assi fino a 19 t, motrici a tre assi fino a 26 t, semirimorchi e bighe. Le celle possono essere mono o multi temperatura, con paratie interne mobili trasversali o longitudinali (sistema che permette la realizzazione di impianti tritemperatura anche su veicoli compatti). Le porte possono essere realizzate in qualsiasi posizione e configurazione e sulle pareti laterali e posteriori (qui può essere scelta la soluzione

L’attività Ifac si svolge nel moderno stabilimento di Acquaviva delle Fonti al quale dal 2020 è stato affiancato l’impianto di Trezzo sull’Adda. A destra, Angelo con i figli Vito e Giusi

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore unico Direttore commerciale Responsabile amministrazione Fatturato 2020

Ifac Spa Ifac 1981, Angelo Amodio Acquaviva delle Fonti (BA), via Achille Tamburrino 21 Asia, Europa, Oceania 2 (Acquaviva delle Fonti e Milano-Trezzo sull’Adda) 1 130 Celle isotermiche, vendita gruppi frigorifero, noleggio veicoli Angelo Amodio Vito Amodio Giusi Amodio 20 milioni di euro 85

a tre moduli, salvaspazio e leggera nella manovra. Tra le dotazioni interne ci sono le cremagliere per l’aggancio delle barre traversali (orizzontali o verticali), il passaggio tra biga e motrice, le scaffalature in alluminio, le guidovie sempre in lega leggera per la carne appesa e la tenda posteriore frangifreddo.


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MULTITRAX

Prezioso alleato per medie e grandi flotte F

ondata nel 1997 da Rinaldo Maggi, per anni direttore della Piacenza Rimorchi, la Multitrax è stata una delle prime aziende a portare in Italia i grandi costruttori tedeschi di rimorchi e semirimorchi, fino ad allora assenti se non nelle poche nicchie di mercato all’epoca non presidiate dai costruttori nazionali. Il primo marchio importato è stato Kögel, con cui il rapporto è durato oltre quindici anni. Intuendo come il mercato offrisse buone opportunità ad una azienda con soluzioni di nicchia ma di altissima qualità e tecnologicamente avanzata, negli anni Maggi amplia il portafoglio clienti. Nel 1997 arrivano le cisterne della Feldbinder, nel 2004 i veicoli speciali della Doll (trasporti eccezionali, pianali con vasche e culle, trasporto legname), nel 2007 i portacontainer fissi ed estensibili olandesi DTec e, ultima ma certamente non meno importante dal punto di vista dei volumi di vendita, un’altra olandese: la Kraker con i suoi piani mobili. È il 2009, lo stesso anno in cui Rinaldo Maggi scompare prematuramente. A gestire l’azienda sono i figli Andrea e Alberto Maggi, che erano entrati in Multitrax nel 2001 e nel 2004 e oggi sono rispettivamente direttore finanziario e amministratore delegato. All’attività di importazione dei semirimorchi, accompagnata da una costante e profonda attenzione

Alberto Maggi, Amministratore di Multitrax, azienda cremonese fondata dal padre Rinaldo nel 1997, che importa piani mobili e trailer di vari marchi.

www.multitrax.it

alle esigenze del singolo cliente, si aggiungono quelle di fornitura di ricambi per i marchi importati, per i veicoli Kässbohrer, per gli assali Valx e per Cargo Floor (di cui Multitrax è pressoché l’unica ad avere stock di ricambi pronti in Italia), oltre a una buona offerta di pezzi multimarca. Un’altra divisione che si consolida nel tempo è quella dei veicoli usati, cui si affianca un parco di mezzi a noleggio. Nel 2013 cessa il rapporto con la Kögel, il cui mercato si è ampliato al punto tale da richiedere una presenza diretta dell’azienda di Ulm sul nostro mercato. L’intuizione di Rinaldo Maggi di 15 anni prima si rivela corretta e i quattro marchi rappresentati fanno crescere il business della Mtrax, nuova società che dal 2013 ha rilevato l’ormai celebre marchio con il cavallo e le sue rappresentanze per l’Italia. Se i veicoli nuovi rappresentano settori molto particolari, però, le altre attività coprono anche il general cargo e la temperatura controllata: in Multitrax si possono noleggiare questi veicoli o acquistarli usati e trovare i loro ricambi. La scelta non vuole tanto essere un presidio del settore in vista di un’espansione dell’attività ma la base per essere un interlocutore unico per le tante flotte medie e grandi che hanno in parco diversi tipi di allestimento. Le necessità di gestire il parco di veicoli da noleggio, lo

Multitrax

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stock usato e le personalizzazioni dei veicoli venduti hanno portato due anni fa all’inaugurazione della nuova sede in Cremona città, questa volta sul lato occidentale dell’abitato. La tedesca Doll è una sartoria di rimorchi e semirimorchi per trasporti pesanti eccezionali che spaziano dalle soluzioni tradizionali come l’autotreno a quelle supertecnologiche come i semirimorchi per trasporti forestali. Qui sono i tronchi a fare da elemento portante del mezzo rimorchiato, costituito da una piastra per il perno ralla e un carrello posteriore sterzato elettronicamente. Nel suo catalogo ci sono anche i sollevatori a forbice per il catering aereo. Non meno tecnologica è la D-Tec, azienda del gruppo olandese Vlastuin specializzata nei portacontainer. In questo campo l’offerta parte dai Container Carrier fissi, a lunghezza piena per unità fino a 45’ o corti per una da 20’ o da 30’ e prosegue con gli allungabili posteriori Portmaster (per trasporto a filo posteriore di un container da 20’ o 30’ oppure di un 40 o 45’) e con i Flexitrailer allungabili a trave centrale. Per alcuni mercati europei c’è anche il Combitrailer, che da semirimorchio a cinque assi si sdoppia in un modulo posteriore a tre

Multitrax negli anni si è specializzata nell’offerta di prodotti di nicchia in partnership con produttori quali D-Tec, Kraker e Feldbinder, per i quali cura assistenza e noleggio.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Sede Dipendenti Gamma prodotto

Amministratore delegato Fatturato 2020

Multitrax Srl - Mtrax Srl 1996, Rinaldo Maggi Cremona, via delle Vigne 184 Italia 1 12 Semirimorchi portacontainer, piani mobili, pianali con rampe, cisterne a pressione, ribaltabili, per liquidi e liquami, veicoli per trasporti eccezionali Alberto Maggi 7,3 milioni di euro 87

assi e in uno anteriore a due, ideale per consegne multiple. Per comporre gli EMS c’è infine il Combidolly. A queste produzioni la D-Tec affianca le cisterne per liquami da 28, 32, 35 o 37 mc e i ribaltabili posteriori Flexliner con telaio in acciaio e cassa poligonale in acciaio o quadrata in alluminio. L’offerta della tedesca Feldbinder è concentrata sulle cisterne. Quelle per trasporto pulverulenti sono sia a pressione (con scarico centrale, da 31, 37, 40, 46, 49, 52, 58, 60, 63 e 65 mc) sia ribaltabili (scarico posteriore, 38, 40, 42, 45, 48, 52, 57, 60, 63 e 66 mc) montate su semirimorchio, rimorchio e unità speciali per la composizione degli EMS. Le cisterne a pressione equipaggiano anche la serie di tank container da 33, 43, 52 e 59 mc. Il trasporto di generi liquidi è coperto dalle tre linee di cisterne dedicate ad alimentari (26, 52, 48, 54 mc), prodotti non pericolosi 27, 31, 34, 35 mc) e pericolosi (30, 33, 49, 58 mc). Completa l’offerta il telaio scheletrato dedicato ribaltabile per il trasporto di tank container, disponibile in due lunghezze (9010 e 11.700 mm) adatte a container da 30 e 40’. Il catalogo dello specialista dei piani mobili Kraker si basa sulla serie KForce, presentata tre anni fa. Basata su una struttura leggera e imbullonata che può essere spedita in CKD (completamente smontata e “impacchettata” su mercati lontani che cureranno l’assemblaggio), offre amplissime possibilità di personalizzazione grazie alla costruzione modulare e ai molti accessori. È così possibile realizzare modelli specifici per trasporto di carta, biomasse, rifiuti, rottami metallici e prodotti agricoli e anche avere versioni pallettizzabili e carrellabili, sia per poter caricare materiali non sfusi, come le balle di paglia, sia per effettuare un viaggio di ritorno con merce su bancali. È anche possibile montare paratie interne per portare prodotti diversi o dividere le consegne dello stesso prodotto.


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ROLFO PLASTIC GALL

Una lunga tradizione italiana Con l’acquisizione della Plastic Gall, il Gruppo Rolfo ha concentrato tutta la produzione nello stabilimento di Bra. Amministratore delegato di Rolfo Plastic Gall è Roberto Zucchi.

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ietro un nome recente (nasce nel 2007) si cela l’esperienza di due eccellenze italiane di lunga tradizione nei veicoli isotermici: la Rolfo, fondata da Giorgio Rolfo nel 1885 a Bra (CN), e la Plastic Gall, nata sulla base della carrozzeria parmense Gallingani, fondata negli anni Venti. La Rolfo aveva iniziato la produzione di isotermici nell’immediato secondo dopoguerra grazie alle commesse di clienti importanti come la Ferrero, con carrozzerie in alluminio; la tecnologia Plastic Gall derivava invece dalle prime esperienze con la vetroresina e il poliuretano risalenti a metà anni Cinquanta, tra i primi esempi in Europa. Per diversi anni dagli stabilimenti Rolfo usciranno isotermici costruiti sia sui propri telai, sia su quelli di altri costruttori, in particolare della Viberti, con la quale la collaborazione è durata

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Sede Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Rolfo Plastic Gall Srl Rolfo Holding Srl 2007, Rolfo Srl e Plastic Gall Bra (CN), via 1° Maggio 5 Europa 1 1 36 Allestimenti isotermici su veicoli commerciali, motrici e rimorchi; semirimorchi isotermici Roberto Zucchi www.rolfoplasticgall.it

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dall’epoca dei primi isotermici fino al nuovo millennio. La Plastic Gall era invece un allestitore puro, che lavorava esclusivamente su telai di motrici, rimorchi e semirimorchi di altri costruttori. Per la Rolfo il settore della temperatura controllata è stato, insieme con quello del trasporto auto, un momento fondamentale della strategia della specializzazione iniziata tra gli anni Settanta e gli Ottanta, che l’ha vista ridimensionare il settore general cargo, troppo affollato, per puntare su quelli a più alta specializzazione tecnologica. Con l’acquisizione della Plastic Gall il gruppo Rolfo ha concentrato tutta la produzione nello stabilimento di Bra. Ora il marchio contraddistingue tutte le linee di prodotto, indipendentemente dalla loro origine. I semirimorchi da 13,6 m Zhero puntano all’efficienza termica dell’isolamento per ridurre l’utilizzo del gruppo frigo e quindi consumi ed emissioni. Si presentano con uno dei migliori coefficienti termici sul mercato: 0,292 per le versioni standard e trasporto carni appese (larghezza interna 2470 mm, altezza utile 2650 e 2630), mentre la versione per trasporto fiori (che lavora a temperature sopra lo zero) utilizza pareti più sottili per recuperare spazio e raggiunge i 2500 mm di larghezza e 2700 di altezza conservando un coefficiente di 0,363. Sia nella versione con terzo asse fisso, sia in quella con lo sterzante, gli Zhero montano assali da 2140 mm di carreggiata per migliorare la stabilità. Fra gli optional c’è la robusta ralla ad ali di pipistrello che distribuisce in maniera ottimale le forze sul telaio quando si sposta il semirimorchio senza trattore. Gli allestimenti coprono l’intera gamma di veicoli, dai commerciali agli autotreni. Ai mezzi da 3,5 t sono dedicate le celle da distribuzione Yupik, per i medi fino a 6,5 m di carrozzabilità e 15 t di peso totale ci sono le Thule; le Tundra sono destinate alle motrici fino a 26 t e 10 m, mentre l’Iditarod è un autotreno con rimorchio ad assi d’estremità o biga capace di 38 europallet o 49 carrelli porta-fiori. L’assistenza alle carrozzerie è garantita da tre punti specializzati più la sede Rolfo Service di Bra; per la telaistica degli Zhero c’è un accordo con la rete Viberti che consente di appoggiarsi a 38 punti assistenza in Italia e a tutta la rete del gruppo Wielton in Europa. Rolfo Group


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PAGANINICAR

Grande passione per i ribaltabili G

iancarlo Paganini fonda le Officine Paganini a Sustinenza di Casaleone, nella Bassa Veronese e non distante dalla provincia di Mantova, nel 1976. La prima attività è la costruzione di cassoni ribaltabili, che si distinguono da subito per la leggerezza. Negli anni Novanta entrano in azienda Massimo e Manuela Paganini (che oggi segue l’Amministrazione); l’azienda assume dimensioni sempre più grandi e la famiglia decide di compiere un importante passaggio: da allestitore diventa costruttore di veicoli industriali completi. Il primo semirimorchio esce dalla linea di montaggio nel 1994, seguito poco dopo dai rimorchi; nel 1996 la società di persone diventa una Srl. Il focus della produzione sono sempre i ribaltabili (bilaterali, trilaterali o posteriori), con due linee principali di prodotto per altrettante missioni: il trasporto di cereali e quello di rottami ferrosi; a questi si aggiungono i telai da allestire. Tutti i veicoli Paganinicar allestiti sono progettati e costruiti completamente all’interno dell’azienda, con componentistica (assali, teli scorrevoli, idraulica) dei principali produttori; come è naturale nei settori cui sono destinati, il grado di personalizzazione è sempre molto elevato. Gli allestimenti per trasporto di cereali vengono realizzati sia su telai di rimorchi e semirimorchi Paganini, sia su motrici. L’offerta comprende bilaterali e trilaterali per rimorchi da 7,2 a 8,2 m di lunghezza e semirimorchi da 12,6 e 13,6 m, oltre ai bilaterali per motrici (anche con doppia cassa), tutti con varie altezze e configurazioni di sponde (da 800 a 1200 mm di

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Sede Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Paganinicar Srl 1976, Giancarlo Paganini Sustinenza di Casaleone (VR), via Pralungo 9 Europa 1 34 Allestimenti, rimorchi e semirimorchi ribaltabili per trasporto cereali, rottami, telai da allestire Massimo Paganini Oltre 6 milioni di euro

altezza) e sovrasponde (da 400 mm), tutte in alluminio. Al di sopra possono esserci sia la classica centina a capannina con trave tubolare centrale, sia una normale centinatura che consente all’allestimento una maggiore flessibilità di impiego. Anche per il trasporto rottami la gamma è articolata in rimorchi, semirimorchi (da 12,7 e 13,6 m per i bilaterali con sponde basse e da 10,5 e 11,5 per i posteriori) con sponde alte e allestimenti per autocarro. Le sponde hanno apertura idraulica e la loro struttura può essere quella classica con grandi e robuste costolature diagonali o la Superslim che salva spazio e tara. Tra le personalizzazioni possibili ci sono la cavalletta centrale, l’anta per il trasporto di tondino, la fossa porta-coil, gli anelli fermacarico e il sistema vibrante per il distacco dei materiali (sui posteriori con sponde alte); per i semirimorchi bilaterali c’è anche la versione pallettizzabile, capace di 34 europallet.

Tutti i veicoli allestiti da Paganinicar, azienda fondata nel 1976, sono progettati e costruiti completamente all’interno dell’azienda con componentistica dei principali costruttori.

www.paganinicar.it

Paganinicar Srl

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MANTELLA TRAILERS

Tutto parte con l’invenzione Stratosphere

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egli anni Ottanta, il suo primo decennio di attività, l’officina della famiglia Mantella costruiva e riparava allestimenti per camion e veicoli commerciali. In quello successivo è iniziata la costruzione di ribaltabili su autocarri, seguita nel 2000 dal primo semirimorchio ribaltabile posteriore, lo Stratosphere con il fondo poligonale, soluzione allora d’avanguardia. Negli anni successivi la gamma si amplia con un ribaltabile mezzo d’opera, carrelloni per trasporto macchine operatrici e la variante con cassa in alluminio del ribaltabile. Dal 2010 l’azienda si dedica anche ai veicoli per il trasporto a lungo raggio, prima con semirimorchi general cargo, cui seguono un ribaltabile bilaterale, un isotermico e un trasporto rottami ferrosi, sempre con un occhio alla robustezza e alla durevolezza dei prodotti, oltre che alle possibilità di personalizzazione. Contemporaneamente crescono anche le altre aziende del gruppo, che ora offre un servizio completo agli operatori del trasporto su strada e del www.mantellasrl.com

Andrea Mantella, Amministratore delegato dell’azienda calabrese. Risale agli anni Ottanta l’inizio dell’attività della famiglia Mantella prima con una officina poi con l’inizio del 2000 con la costruzione dei primi trailer.

Mantella Srl

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movimento terra grazie alla concessionaria e officina Caterpillar con punto di noleggio Cat Rental Store e al dealer Scania. Oggi lo stabilimento che costruisce semirimorchi ha due linee di saldatura robotizzata, un impianto di granigliatura automatizzata e due linee di verniciatura, una manuale e una automatica. Partita come allestitore di interesse locale, la divisione Mantella Trailers vende oggi i suoi prodotti su tutto il territorio nazionale e cura anche la distribuzione dei ricambi. Lo Stratosphere è basato su un telaio in acciaio altoresistenziale Ssab Strenx; può avere la cassa anch’essa in acciaio a elevato limite di snervamento (Ssab Hardox) o in alluminio con cassa quadrata (40, 50, 55 o 60 mc), mentre il tridem può essere il tre assi singoli o il “dieci ruote”, con il secondo e terzo asse gemellati, ancora molto richiesto dove cantieri e cave presentano fondi stradali più severi. La sponda posteriore può essere basculante, ad ala di gabMantella Srl


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Nel campo dei ribaltabili Mantella si distingue tra l’altro per il semirimorchio Constellation a tre assi.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Mantella Trailers Mantella Srl 1980 Lamezia Terme (CZ), Z.I. Papa Benedetto XVI, comparto 11 Italia 1 1 50 Semirimorchi ribaltabili in acciaio e alluminio, pianali, cassoni, centinati, carrelloni con rampe Andrea Mantella 19 milioni di euro 91

biano con altezza di 50 o 90 cm dalle sponde per meglio adeguarsi alla pezzatura del materiale o ancora a bandiera. Al “dieci ruote” possono essere abbinate vasche da 25, 26, 28 o 30 mc; per il “sei ruote” ci sono pure quelle da 36 o 38. Il semirimorchio mezzo d’opera con due assi gemellati Monster offre volumi di 26, 28 e 30 mc. Sempre nel campo dei ribaltabili da cantiere si segnalano gli allestimenti per autocarro posteriori e trilaterali Dominator. Il Constellation è il semirimorchio a tre assi da 13,6 m per il lungo raggio: può essere pianale (anche con allargatori del piano di carico per trasporti eccezionali o tasche per i pali fermacarico per i trasporti forestali), cassone fisso, ribaltabile bilaterale frazionato con capannina, centinato o centinato ribaltabile bilaterale. Il ribaltamento può utilizzare la presa di forza sul trattore o essere alimentato da un gruppo autonomo di bordo; le sponde possono essere alte 800 o 1000 mm. Il semirimorchio isotermico Iceberg è realizzato con sandwich di poliuretano e offre un’altezza interna di 2,7 m. Completano il catalogo il semirimorchio isotermico Iceberg e il carrellone con rampe Interpid, nella versione “legale” a tre assi e in quella da trasporto eccezionale a quattro.


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MENCI GROUP

L’acquisizione di Zorzi e Acerbi consente il grande decollo

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’azienda capogruppo nasce nel 1927 grazie all’artigiano Geremia Menci, produttore di attrezzature agricole, che negli anni volge la sua attenzione verso la meccanizzazione. A fine anni Sessanta entra in un settore collaterale, quello degli allestimenti per trasporto mangimi, esperienza che fa acquisire all’azienda una notevole maestria nelle costruzioni in alluminio. A fine anni Ottanta questa professionalità viene applicata alla costruzione di telai per semirimorchi e quindi agli allestimenti. Nel 2000 la gamma si amplia con modelli in acciaio altoresistenziale, mentre il 2010 è l’anno dell’acquisizione del costruttore veronese di cisterne per carburanti Alkom. Nel 2013 forma una nuova società (di cui detiene il controllo) che acquisisce la Zorzi, storico marchio di rimorchi

Marco Menci, Amministratore delegato di Menci Group, azienda che affonda le sue radici negli anni Trenta.

www.menci.it, www.Zorzi.com, www.acerbi.it

fondato a Treviso nel 1919 sulla base di un’azienda artigianale nata nel 1864. La Menci do Brasil, joint venture con il costruttore carioca Noma, è dello stesso anno. Con la Zorzi entrano in gamma rimorchi, centinati, portacontainer e i ribaltabili riscaldati per asfalto, che l’azienda vendeva da anni con successo sul mercato scandinavo. L’ultima acquisizione è quella della Acerbi, fondata dal concessionario Lancia di Tortona Giovanni Acerbi nel 1962 e specializzata nella costruzione di cisterne per carburanti, bitumi e GPL. Con l’ultima acquisizione il gruppo Menci è diventato stabilmente il primo produttore di rimorchi e semirimorchi in Italia; ognuno dei tre marchi ha anche una solida tradizione nell’export. Pur avendo razionalizzato impianti produttivi e dislocazione delle produzioni,

Menci Group

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Menci & C Spa, Zorzi


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il gruppo ha sempre mantenuto gli stabilimenti delle aziende acquisite. Grazie alle esperienze dei marchi di cui è diventato proprietario, il gruppo offre oggi un catalogo amplissimo. I ribaltabili Menci possono avere telai in alluminio o in acciaio e cassoni con fondo piatto (da 26 a 63 mc) o tondo (da 23 a 30 mc), mentre quelli con piano mobile offrono volumi di 90 o 92 mc. La gamma comprende anche un telaio in acciaio altoresistenziale per cisterne e una vasta gamma

Con l’acquisizione dei marchi Zorzi e Acerbi si registra il pieno decollo del Gruppo Menci.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Mercati Stabilimenti Centri ricerca Gamma prodotto

Amministratore delegato

Menci & C. SpA Menci Group 1927, Geremia Menci Castiglion Fiorentino (AR), località Montecchio Africa, America Latina, Asia, Europa 3 1 Rimorchi, semirimorchi e bighe con cassone, centinati, ribaltabili, cisterne su semirimorchi e motrici, portacontainer fissi e allungabili, piani mobili Marco Menci 93

di cisterne a pressione in alluminio per trasporto mangimi: per motrici a due, tre e quattro assi (da 19 a 43 mc), semirimorchi su telaio (da 35 a 57), semirimorchi autoportanti (da 44 a 62), rimorchi autoportanti (da 30 a 36) e su biga (da 26 a 34). Sempre con il marchio Menci viene proposto un semirimorchio ribaltabile in acciaio per trasporto rottami. Il catalogo Zorzi prevede semirimorchi cassone, cassone con capannina, centinati alla francese e con sponde, rimorchi a due o tre assi, rimorchi scheletrati per casse mobili o porta-tronchi, bighe, telai per allestimenti isotermici, semirimorchi portacontainer fissi (per unità da 30’ o fino a 45’) a lunghezza fissa (anche ribaltabili) ed estensibili e ribaltabili riscaldati per trasporto bitume. Il catalogo Acerbi, infine, propone esclusivamente cisterne: semirimorchi autoportanti a due o tre assi per carburanti, autoportanti a tre assi o appoggiate su motrici per trasporto GPL e un’autoportante per trasporto bitumi. Le cisterne autoportanti sono disponibili nella versione europea con tre assi singoli o con tutti gli assi gemellati come richiesto dai mercati con strade più difficili. Si tratta dunque di un’offerta funzionale alle diverse esigenze.


TRAILER & ALLESTITORI

ROLFO

Primato nel comparto bisarche G

iorgio Rolfo apre la sua bottega di carradore a Bra (CN) nel 1885. I carri agricoli, le carrozze e le riparazioni di attrezzi utilizzati in agricoltura sono per i primi decenni l’attività della sua azienda. Ai veicoli a motore l’azienda arriva relativamente tardi, quando sul mercato iniziano a trovarsi vetture usate da trasformare in camioncini. Nell’azienda entrano i figli di Giorgio: Antonio, Pietro e Francesco. La Seconda guerra mondiale interrompe questa attività; arrivano i mezzi dell’Esercito da riparare, nel 1942 Giorgio muore e i figli Pietro e Francesco aprono attività autonome. Nel 1943 scompare anche Pietro, che lascia l’azienda ai figli Giorgio e Bernardo. Nel dopoguerra la “Carrozzeria Rolfo Antonio di Giorgio e Bernardo Rolfo” lavora incessantemente per allestire e trasformare camion di ogni dimensione. I clienti sono all’epoca cooperative e piccole aziende del Piemonte occidentale. Presto arrivano importanti commesse, ancora da aziende del territorio come Cinzano e Ferrero, che pongono le basi per la crescita industriale dell’azienda; nel 1950 viene ampliato lo stabilimento con la superficie coperta che passa da 5000 a 15.000 mq. Iniziano la produzione in serie (1951), le partecipazioni alle fiere e ai saloni nazionali e la costruzione di bisarche, grazie alle quali nel decennio successivo si aprirà il mercato dell’export. Austria, Francia e Germania sono i primi terreni su cui l’azienda, ancora artigianale, compete con i giganti europei del settore, spesso vincendo grazie alla flessibilità del

www.rolfo.it, www.rolfoservice.it

È il 2010 quando Rolfo debutta con la produzione delle bisarche, settore nel quale gradualmente conquisterà un ruolo di primissimo piano.

prodotto e alla capacità di inventare soluzioni altamente personalizzate. Agli allestimenti si sono affiancate nel tempo le trasformazioni dei telai: allungamenti, terzi assi, trattori con ponte abbassato per semirimorchi granvolume. Gli anni Ottanta vedono ampliarsi gli orizzonti verso Africa e Medio Oriente e il consolidarsi dell’export, che compensa la crisi del mercato nazionale; la produzione viene organizzata su più stabilimenti, divisa per tipologie di veicolo: bisarche, cassoni e centinati, isotermici. Dagli anni Novanta le bisarche diventano preponderanti nel fatturato aziendale grazie anche allo sbarco sui mercati inglese e spagnolo e alla nascita degli stabilimenti francese e argentino: nel 2007 il solo mercato russo ne acquista mille unità. Nello stesso decennio viene assorbito lo stabilimento di Monchiero della concorrente Fasano, marchio oggi integrato nella produzione Rolfo, che contraddistingue la fascia d’attacco. Ancora nel 2007 nasce la Rolfo Plastic Gall, cui viene demandata la produzione delle celle e dei semirimorchi isotermici. Il 2010 è la volta dello sbarco delle bisarche sul mercato indiano. Oggi le bisarche assorbono praticamente tutta la capacità produttiva della capogruppo, mentre gli allestimenti general cargo, quelli speciali (come la bisarca confidenziale a temperatura controllata per trasporto di modelli in plastilina) e le trasformazioni sono seguite dalla Rolfo Service, che si occupa anche dell’assistenza e dei ricambi. Le bisarche Rolfo coprono oggi tutti i campi del

Rolfo - Vehicle carrier Solutions

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Rolfo Group


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trasporto di veicoli. La Ego R3, con motrice corta a due assi e rimorchio biga, offre tre diverse configurazioni di pianali; nella stessa linea di prodotto ci sono le Ego 538 e 539 per il mercato del Regno Unito (con minori limitazioni in altezza rispetto al resto d’Europa) che arrivano a trasportare rispettivamente 11 e 12 vetture su tre livelli. La configurazione tradizionale con motrice lunga a due assi caratterizza l’FLX, che offre tre diverse combinazioni di piani per l’unità traente e otto per il rimorchio biga. Una motrice molto lunga e una biga compongono anche il Pegasus, sempre dedicato al trasporto di vetture. Per chi deve portare anche veicoli commerciali e grandi Suv c’è la System, caratterizzata da una costruzione leggera, con motrice lunga che può essere utilizzata anche senza rimorchio. La combinazione Blizzard con rimorchio lunghissimo è destinata a mercati del Nord Europa, come Russia e Scandinavia, oltre che ad alcuni Paesi africani; ha un’elevata capacità di carico grazie alla tara complessiva contenuta in 10.600 kg. La Mercury è una bisarca su motrice a tre assi destinata alla distribuzione ed esiste anche nella versione per demolitori, abilitata

L’azienda di Bra, la cui fondazione risale al 1885 per merito di Giorgio Rolfo, gode di grande considerazione non solo sul mercato Italiano ma anche sui mercati esteri dove tiene testa alla migliore concorrenza.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Rolfo) Sede amministrativa (Rolfo Service) Mercati Sede Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Rolfo Srl, Rolfo Service Srl Rolfo Holding Srl 1885, Giorgio Rolfo Bra (CN), corso 4 Novembre 30 Bra (CN), via 1° Maggio 5 Africa, Asia, America Latina, Europa 2 450 Bisarche su motrici, rimorchi e semirimorchi, porta-casse mobili, cassoni per impieghi speciali, veicoli speciali Roberto Rolfo 95

al carico di rifiuti speciali e dotata di vasca inferiore per raccolta liquidi. L’Auriga R2 è un semirimorchio introdotto nel 2020, disponibile con tempi di consegna rapidi grazie alla costruzione modulare; ha ampie superfici piane per adattarsi a veicoli di qualsiasi larghezza. Ancora dedicata al trasporto tra piazzale e concessionaria, in generale ai compiti locali, è la CLX, motrice isolata che carica agevolmente anche veicoli commerciali leggeri e grandi suv. L’Hercules - con motrice lunga a due assi o tre con terzo asse spinto dalle ruote di diametro ridotto e rimorchio a tre assi - è destinata al trasporto di trattori stradali e cabinati. Il Centaurus è un semirimorchio per trasporto di veicoli industriali di qualsiasi dimensione con impianto idraulico autonomo, mentre il Power offre grande versatilità nel carico ed elevata flessibilità d’impiego (può portare contemporaneamente autovetture e veicoli industriali): è leggero e facile da caricare. Per il trasporto confidenziale c’è l’Auriga Deluxe, semirimorchio derivato dall’unione tra la struttura dell’Auriga e una furgonatura con grandi aperture sui pannelli laterali. Tra i veicoli speciali si annoverano i semirimorchi Express per il trasporto di casse mobili a tunnel, utilizzate principalmente dai corrieri, e gli allestimenti General Cargo (rimorchi e cassoni per motrici) dedicati ai veicoli impegnati nel fuoristrada e su fondi sconnessi. Le altre linee di prodotto sono seguite dalla Rolfo Service; tra queste, i rimorchi e semirimorchi cassoni e centinati e le bisarche confidenziali fuori misura. Nello stabilimento si realizzano anche i trasferimenti di allestimenti, le modifiche e le personalizzazioni, oltre all’adattamento di veicoli al trasporto di passeggeri a mobilità ridotta. La Rolfo Service si occupa anche della manutenzione e delle omologazioni dei veicoli modificati e speciali.


TRAILER E ALLESTITORI

M.E.T.A. ALLESTIMENTI

La sartoria dell’allestimento industriale Non è solo un’azienda che si dedica agli allestimenti su specifiche richieste dei clienti, ma M.E.T.A. si occupa anche di riparazioni, installazione di gru e sponde caricatrici oltre che di trasformazioni. Amministratore delegato è Marco Ponzio.

L

a data di fondazione di questa sartoria dell’allestimento industriale è recente e legata ad un cambio generazionale: Marco Ponzio l’ha creata nel 2016 con la sorella Elena e i soci Tegy Sing e Andrea Barbieri, sulla base dell’officina fondata dal padre Giovanni Battista. A pochi giorni dall’apertura, grazie all’ottima fama della realtà precedente e alla campagna di Marco, che ha contattato tutti i clienti per fare sapere che l’attività proseguiva sotto un nuovo nome, c’erano già dieci camion pronti da carrozzare; nel 2019 sono usciti dall’officina di Verolanuova (BS) 300 veicoli. All’inizio erano soprattutto mezzi leggeri, mentre negli ultimi tempi i veicoli industriali si sono guadagnati una fetta importante della produzione. Quanto alla clientela, c’è una lieve prevalenza di concessionari e commercianti di veicoli, mentre il 40% circa è rappresentato da clienti diretti, che siano flotte di ogni dimensione o padroncini mono veicolari. A fianco dell’attività di allestimento, l’azienda cura riparazioni, installazioni di gru e sponde caricatrici, trasformazioni e riallestimenti; molto apprezzata è l’apertura al sabato mattina e nel mese di agosto, che permette alla clientela di sfruttare i tempi morti del veicolo. Attualmente l’attività occupa un capannone di 1500 mq con un parcheggio veicoli esterno di 1000 mq, ma Ponzio sta valutando l’acquisto di un secondo

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Mercati Stabilimenti Dipendenti Gamma prodotto

Amministratore delegato Fatturato 2020

M.E.T.A. Allestimenti Srl 2016, Marco Ponzio Verolanuova (BS), via Civiltà del Lavoro 8 Italia 1 8 Cassoni, centinati, furgoni, scarrabili; riparazione e trasformazione di allestimenti per veicoli commerciali, industriali, rimorchi e semirimorchi, installazione di gru retro cabina e sponde caricatrici Marco Ponzio 2 milioni di euro Meta Allestimenti

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impianto in cui trasferire l’area di montaggio e riparazione, in modo da dedicare tutta l’area attuale alla produzione dei componenti. Com’è nella natura di una PMI, il prodotto su misura è l’attività principale e la flessibilità una caratteristica molto apprezzata dalla clientela, che trova uno “one stop shop” dove può intervenire sia su un telaio nuovo, sia su un veicolo già circolante. I cassoni fissi e ribaltabili e centinature meccaniche e idrauliche sono il prodotto principe, per i quali la M.E.T.A. è in grado di offrire soluzioni di nicchia come i pianali in un foglio unico d’acciaio, di alluminio mandorlato o di multistrato; gli stessi materiali sono utilizzati per il rivestimento delle pareti dei furgoni. Gli allestimenti scarrabili (casse e basi con twist-lock) sono proposti sia per il trasporto intermodale sia come carrozzerie intercambiabili. Altre soluzioni particolari sono le sponde in acciaio grecato, dedicate alla piccola cantieristica, e le sovrasponde in rete richieste dai giardinieri per trasportare sfalci e biomasse. Da alcuni anni l’azienda ha una forte partnership con la vicina Altimani Lift per le sponde idrauliche, ma qui vengono montate, assistite e revisionate sponde nuove e usate di ogni marca e tipo (a battuta, retrattili, ripiegabili, a colonna) e su ogni taglia di veicolo. Per i mezzi speciali come le officine mobili e gli autonegozi, realizzati rispettivamente sulla base dei furgoni e dei cabinati, l’azienda costruisce rivestimenti, sportelli esterni, scaffalature e banchi: sono un altro prodotto di punta dell’azienda. Il magazzino ricambi dispone anche di portelloni posteriori per centinature in pronta consegna, che possono essere montate in giornata. meta_allestimenti


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SANTI

Cisterne con processo costruttivo unico L

’azienda della famiglia Santi nasce negli anni Sessanta per la costruzione di cisterne per raccolta latte. All’epoca queste realizzazioni, destinate a muoversi su strade di campagna e in ambienti con raggi di curva ridotti, nascevano soprattutto su telai di autocarri medi; il materiale impiegato era principalmente l’acciaio inox. Sin dall’inizio il management ha puntato su prodotti di alta gamma, durevoli nel tempo e innovativi; la scelta non ha tardato a portare ottimi risultati, conseguiti anche su diversi mercati d’esportazione in Europa. Gli stabilimenti hanno seguito la crescente richiesta del mercato fino a raggiungere le attuali tre unità produttive su 45 mila metri quadrati di cui 15 mila coperti, tutte a Travagliato (BS). Questa organizzazione permette di seguire internamente tutto il ciclo produttivo delle cisterne, comprese la realizzazione dei materiali coibenti e la lucidatura interna successiva al montaggio degli accessori. Un processo unico in Europa consente di calandrare e saldare lamiere fino a 11 metri di lunghezza, evitando così la giunzione di più virole con saldature circonferenziali. Interni sono anche i cicli di test pre-montaggio di ogni singolo componente dell’impianto. Nel 2019 l’azienda è stata ceduta dalla famiglia Santi al fondo di investimento vicentino Palladio, che ne ha ulteriormente spinto l’internazionalizzazione. Senza mai tradire l’originale vocazione al trasporto alimentare, la Santi ha ampliato negli anni l’offerta sia per quanto riguarda i tipi di veicoli, sia per ciò che concerne le missioni. Allestimenti per rimorchi e semirimorchi (questi ultimi anche per trasporto intermodale) e tank container da 7,82 m (con attacchi per container Iso da 20’ e impilabili da pieni con una seconda unità) si sono aggiunti a quelli per le motrici e il raggio d’azione si è allargato a tutti i tipi di liquidi alimentari e ad alcuni settori del non-food. Le cisterne isotermiche refrigerate o riscaldate risolvono le esigenze di controllo della temperatura, la gamma in ADR permette di rispettare le misure di prevenzione per il trasporto di liquidi pericolosi, in particolare in classe 3 per i trawww.santicisterne.it

sporti alimentari e 9 per i non alimentari. Gli impianti di carico e scarico possono essere personalizzati secondo le esigenze del cliente sia nella componentistica sia nel lay-out. L’offerta delle cisterne per raccolta latte si è ampliata a quelle con carico sottovuoto generato da una pompa centrifuga. Trattamenti e rivestimenti delle cisterne sono resistenti agli agenti chimici e a quelli atmosferici, per garantire una durata più lunga possibile e un elevato valore di rivendita. Oggi le cisterne nascono su telai di qualsiasi Casa e su quelli dei principali produttori europei di rimorchi, fra cui Berger, Kögel e Menci. La rete di assistenza conta su sette centri tra Unione Europea e Russia.

Nel 2019 l’azienda fondata negli anni Sessanta dalla famiglia Santi è stata ceduta al fondo di investimento vicentino Palladio.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Mercati Stabilimenti Centri di ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato www.santicisterne.it

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Santi Srl Palladio Holding Anni ’60, famiglia Santi Travagliato (BS), via del Commercio 2 Europa 3 1 Cisterne appoggiate, tank container Luca Biagetti Santi Cisterne


TRAILER E ALLESTITORI

TECNOKAR

L’alleato nelle costruzioni I grandi ribaltabili per il trasporto di inerti e rottami sono fin dagli inizi dell’attività Tecnokar il prodotto di punta, cui si aggiungono telai per cisterne.

L

a Tecnokar nasce nel 1986 come officina di riparazione di veicoli industriali, ma passa presto alla costruzione di rimorchi e semirimorchi grazie alla grande tradizione dell’area spoletina e alla conseguente disponibilità di tecnici e maestranze specializzati. I grandi ribaltabili per il trasporto di inerti e rottami sono da subito il suo prodotto di punta; con il tempo si aggiungono i telai per l’allestimento di cisterne e isotermici, i portacontainer fissi (anche ribaltabili e per tank container) e allungabili, oltre ai general cargo come pianali, cassoni e centinati. Nel 2011 entra nel gruppo, acquisita dalla TKE appositamente costituita, la bolognese Emilcamion, costruttrice di ribaltabili per motrici 6x4 e 8x4 (anche coibentati) e di terzi assi sterzanti; la gamma si am-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Sedi Centri ricerca Gamma prodotto

Amministratore delegato www.tecnokar.it

Tecnokar Srl Tecnokar 1986, Graziano Luzzi, Fausto Martinelli e Fabrizio Piccioni Spoleto (PG), via della Meccanica 20, Z.I. Santo Chiodo Europa 3 1 Cassoni e semirimorchi ribaltabili, semirimorchi centinati, cassoni e pianali, telai per cisterne e isotermici, portacontainer retro cabina e sponde caricatrici Graziano Luzzi

plia così ai mezzi da cava (gli assi saranno dismessi a metà dello scorso decennio), che mantengono il marchio, nato nel 1977 e ben affermato sul mercato. Poco dopo è la volta del marchio più antico del gruppo: Adige. Basato a Foligno, è nato a Verona nel 1919 ed è passato attraverso gli anni in diverse mani, ma oggi contraddistingue una linea di ribaltabili specializzati destinati all’esportazione, in particolare sui mercati del Nord Europa. Un accordo con la francese Legras garantisce la distribuzione reciproca dei prodotti sui rispettivi mercati: i piani mobili d’Oltralpe arrivano in Italia grazie alla Tecnokar e l’intera gamma dell’azienda umbra è distribuita in Francia dalla rete Legras. Il settore delle costruzioni è presidiato sia dai semirimorchi Tecnokar, sia dagli allestimenti Emilcamion. Il Supertop F1 è il modello stradale, su telaio a sei o dieci ruote, con cassoni in acciaio normali o coibentati da 6,9, a 9,5 m a fondo poligonale oppure telaio a sei o a dieci ruote, personalizzabile con accessori per il trasporto dell’asfalto: convogliatore e kit di controllo freni per l’accostamento alla finitirce. Supertop 56 è invece il nome della versione mezzo d’opera per combinazioni da 56 t: ha due assi con ruote gemellate e sospensioni pneumatiche, con cassoni da 7,4 e 8,4 m. I cassoni Emilcamion sono il P5 poligonale, i P6 Export e P6 Evo piatti, il T5 trilaterale e il Triport che abbina il ribaltamento laterale al fondo poligonale; il P5 è disponibile anche coibentato. Per il rottame c’è il Talento con fondo piatto e sponde laterali idrauliche che offre quattro versioni da 9 a 11,4 m e volumi da 49 a 62 mc. Il Titanic è disponibile in tre lunghezze (12,6, 13,5 e 13,6 m) cui a seconda dell’altezza delle sponde corrispondono volumi da 72 a 79 mc. Il Delfino è il polivalente, lungo da 7,8 a 11,5 m, con volumi da 31 a 63 mc. I container viaggiano sui TCF (fisso), TCR (ribaltabile) e sull’allungabile posteriore Galileo. I telai di semirimorchi da allestire sono il pianale TMB per trasporto bombole (due o tre assi, completabile con fermi, copertura e portelloni), il telaio per cisterne TMC e quello per frigo TMF. Pianali, cassoni e centinati sono coperti dalla gamma Asso, mentre al trasporto di lamiere inclinate pensa il TLI con quattro pistoni di sollevamento.

Tecnokar Trailers

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@tecnokar


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In questa sezione dedicata ai costruttori autobus e coach presenti con i loro modelli sul mercato italiano tracciamo l’identikit di un comparto dei trasporti decisivo per l’intera economia del Sistema Paese.

Il trasporto passeggeri, soprattutto nel segmento turistico, è uno dei settori che ha più risentito delle negative conseguenze dell’emergenza pandemica che ha costretto numerosi operatori a riorganizzare la propria attività aziendale. Non sono poche le società attive nella lunga percorrenza che hanno ricavato ossigeno prezioso per continuare a operare dalla riconversione delle mission di destinazione dei loro veicoli dalle tratte turistiche a quelle TPL. Resta il fatto che proprio di fronte alle enormi difficoltà causate dal Coronavirus, le aziende più efficienti e strutturate del settore hanno dimostrato di avere le carte in regola per affrontare le sfide, attuali e future, della mobilità, assicurando un servizio che tenga conto di tutti i requisiti di sicurezza, comfort e sostenibilità oggi richiesti dal mercato del trasporto passeggeri, in continua evoluzione.

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DAIMLER BUSES

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Oltre ai due costruttori nazionali - Iveco e Industria Italiana Autobus con lo storico marchio Menarinibus - la nostra rassegna tiene conto di tutti gli attori esteri protagonisti del mercato, da Daimler Buses con i brand MercedesBenz e Setra, a MAN Bus con MAN e NEOPLAN, passando da Scania, Irizar, Solaris, Volvo, VDL e BYD. Spazio anche all’italianissima Tomassini Style, storico nome di riferimento nell’allestimento di veicoli personalizzati.

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BUS & COACH

IVECO BUS

Una storia complessa a lieto fine L

a storia di Iveco Bus è così articolata - il marchio ha meno di dieci anni, ma la sua storia ha origine addirittura nell’Ottocento - che per non perdere il filo conviene scriverla a ritroso. Fino al 2013 c’era Irisbus, nata a fine anni Novanta dalla fusione di Iveco Bus Division con la divisione autobus della Renault Véhicules Industriels. Dopo un breve periodo come società paritaria fra i due fondatori, nel 2003 Irisbus era passata totalmente sotto il controllo di Iveco. Iveco e RVI, però, erano a loro volta nate da accorpamenti. Il marchio italiano era sorto nel 1975 dalla concentrazione dei brand di veicoli industriali del gruppo Fiat: Fiat, OM, Lancia e Magirus-Deutz, cui negli anni si aggiungeranno limitandoci ai marchi che hanno costruito autobus il costruttore full range spagnolo Pegaso, la Carrozzeria Emiliana Renzo Orlandi (uno dei nomi più antichi dell’industria tricolore, datato 1854) e la produttrice di telai Sicca di Vittorio Veneto (TV). Fiat Veicoli Industriali, a sua volta, era nata alla fine degli anni Venti come Consortium Fiat, derivato dall’assorbimento da parte della capogruppo (fondata nel 1899) delle concorrenti Spa e Ceirano. RVI, che poco prima della fondazione di Irisbus aveva acquisito la ceca Karosa, nasceva nel 1975 dall’unione della Berliet (nata nel 1901) con la Saviem, che a sua volta era un conglomerato formato nel 1953 dala fusione della divisione veicoli industriali della Renault (nata a Parigi nel 1898) con le connazionali Somua e Latil; negli anni successivi assorbirà la divisione autobus di Chausson (l’ultimo derivato di questa produzione, l’S45, non uscirà dall’officina

www.iveco.com/ivecobus

La storia di Iveco Bus affonda le radici addirittura nell’Ottocento. Nei tempi più recenti c’è stata la parentesi del marchio Irisbus, che ha visto la fusione di Iveco Bus Division con la divisione autobus di Renault Véhicules Industriels fino ad arrivare all’attuale Iveco Bus. Nella foto sopra Giorgio Zino, Amministratore delegato.

Iveco

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che nel 1993) e la Floirat, anch’essa costruttrice di bus. Questa aveva sede ad Annonay, stabilimento tuttora in funzione con Iveco Bus e, sotto la precedente gestione della Besset, aveva prodotto negli anni Trenta il primo autobus autoportante europeo, l’Isobloc derivato dal brevetto americano Gar Wood, che a sua volta era stato il primo autoportante al mondo. Dal 1977 RVI era socia della famiglia Heuliez in Heuliez Bus, acquisita nel 1993 e trasferita a Irisbus e quindi a Iveco Bus, della quale fa tuttora parte come marchio autonomo. Oggi Iveco Bus è un costruttore full range la cui gamma spazia dai Daily derivati dall’omonimo camion leggero Iveco, agli autosnodati Urbanway e ai turistici Evadys. Ha due stabilimenti principali, Annonay in Francia e Vysoke Myto in Repubblica Ceca, cui si aggiunge quello Heuliez di Rorthais, sempre in Francia; le basi dei Daily sono invece prodotti a Suzzara (MN) e Valladolid, in Spagna, insieme alle versioni merci. Oltre a una linea di prodotto mainstream che punta a soddisfare le esigenze di un vasto numero di aziende, Iveco Bus punta con la gamma Heuliez a soluzioni di nicchia nel settore degli urbani e suburbani, sia dal punto di vista delle dimensioni (come gli urbani larghi 2,3 m), sia da quello delle trazioni alternative: sono prodotti da Heuliez, per esempio, i modelli full electric. La gamma oggi in produzione è la prima figlia di una completa integrazione in cui non si riconoscono più le origini di un singolo modello da un progetto Iveco piuttosto che Renault. Della Casa italiana sono tutti i motori, mentre le strutture di base ere-

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ditano tecnologie e schemi progettuali da entrambe le gamme o ancora, come nel caso dell’urbano Urbanway, nascono ex novo. La gamma parte dal Daily, offerto per quanto riguarda la versione originale in tre gamme: Start per servizi privati con porta scorrevole, Line con porta per l’impiego in linea, Tourys e Tourys Plus con porta rototraslante per noleggio da rimessa, realizzati dalla carrozzeria torinese Mussa & Graziano. Connettività e sistemi avanzati di assistenza alla guida sono alcune delle caratteristiche di punta dei

Iveco Bus è costruttore full range la cui gamma va dal Daily all’Urbanway e ai turistici Evadys. Lo stabilimento principale è a Vysoke Myto in Repubblica Ceca.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Mercati Stabilimenti Centri ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato Premi

Iveco Bus CNH Industrial 2013, Iveco Spa Torino, viale Puglia 35 Africa, America Latina, Asia, Europa, Oceania 4 1 Minibus, autobus urbani, suburbani, interurbani, turistici, filobus Giorgio Zino International Coach of the Year 1995, 2016 101

Daily. Una parte significativa dei Daily bus lascia però lo stabilimento come telaio da allestire per vestire poi abiti di vari carrozzieri specializzati in tutt’Europa, come quelli aderenti alla piattaforma Busmaster (www.busmaster.com), che vi realizzano dal club-bus extralusso all’urbano con accessi ribassati. I Daily sono offerti anche con motore a gas naturale o elettrico. Pure le basi per autobus derivati dal camion medio Eurocargo, anch’esse a motore anteriore e destinate principalmente al settore turistico, sono prodotte esclusivamente come telaio. Salendo di lunghezza troviamo per la città la gamma Urbanway, composta da modelli da 10,8, 12 e 18 metri con motorizzazioni diesel, a metano LNG o ibrida. Grazie alla collaborazione con Škoda Electric, su alcuni mercati sono disponibili anche i filobus da 12 e 18 metri su base Urbanway. L’E-Way, prodotto dalla Heuliez e disponibile in tre lunghezze (9,5 e 10,7 m con larghezza di 2350 mm e 12 m con larghezza di 2550 mm) è invece spinto da un motore elettrico. Per le linee ad alto livello di servizio c’è la gamma Crealis, con un frontale completamente ridisegnato, che a fianco delle motorizzazioni diesel, a metano e ibrido può offrire versioni full electric con la tecnologia di ricarica In-motion charging. Questa modalità carica le batterie con il veicolo in viaggio sotto un bifilare filoviario e prevede un pacco batterie ridotto dell’80% rispetto a un bus elettrico; può essere integrato con i consueti sistemi di carica in deposito o al capolinea, contribuendo a ridurre i picchi di richiesta ed eliminando la necessità di un motore diesel ausiliario a bordo veicolo. La stessa tecnologia è disponibile anche in abbinamento al design classico dell’Urbanway. Sempre nel segmento degli urbani, gli Heuliez diesel, ibridi ed elettrici coprono le lunghezze minori con i GX 137 e 137L da 9,5 e 10,7 m (a larghezza ridotta), la standard con il GX 337 da 12 m (anche in versione top di gamma Linium da 12,2 m) e la massima ammessa con il GX 437 da 18,2 m (normale o Linium). La gamma interurbana a medio raggio è coperta dai Crossway, leader europeo di mercato nel suo segmento, disponibile in versione low entry LE da 10,8, 12 e 13 m a due assi e 14,5 m a tre assi, con motorizzazioni diesel e allestimento suburbano City o interurbano Line. Con la sola lunghezza di 12 m è disponibile anche la versione a metano CNG. La versione a pavimento normale offre invece solo telai a due assi, da 10,8, 12, e 13 m; il motore è diesel in tutti e tre i casi. La fascia dei turistici e dei linea a lungo raggio è presidiata dall’Evadys, con tre layout di porte (la seconda può essere centrale singola, centrale doppia o posteriore) e motori diesel, lunghi 12 o 13 metri.


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Con Mercedes-Benz e Setra viaggi in prima classe

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oco dopo la costruzione del primo camion al mondo (1896), Gottlieb Daimler sforna il primo autobus. Uno dei suoi omnibus partecipa nel 1898 alla prima gara automobilistica italiana, la Torino-Asti-Alessandria del 1898, che si tiene quando il nostro Paese non ha ancora un’industria automobilistica nazionale. Da allora gli autobus sono sempre stati nel catalogo Daimler e in quello della coeva Benz, con la quale si unisce nel 1923 per dar vita alla Daimler-Benz e al relativo marchio commerciale Mercedes-Benz. Negli anni Trenta si converte al motore diesel; nell’immediato secondo dopoguerra si risolleva dalle ceneri e nell’arco di un decennio abbandona la guida arretrata introducendo praticamente in contemporanea il motore posteriore. O 321H, O 302 e infine O 303 sono i modelli che costruiscono dagli anni Sessanta ai primi Novanta la fama degli autobus Mercedes nel settore interurbano e turistico, aprendo alla Casa anche le porte del mercato italiano. In parallelo una versione urbana dell’O 321, seguita dagli O 305 e O 405 fanno evolvere il bus di città verso la forma attuale. Nel 1995 la Daimler-Benz acquisisce il business di autobus della Kässbohrer, azienda di Ulm che si era distinta negli anni Trenta per una serie di veicoli a grande capienza e che nel 1951 aveva iniziato la produzione di quella che sarà la più famosa gamma www.evobus.com/it-it

Mercedes-Benz e Setra sono marchi che vantano un ruolo da protagonisti nel settore del trasporto passeggeri, il primo nel segmento degli urbani e interurbani, il secondo nel mercato dei turistici. Sopra, Heinz Friedrick, amministratore delegato di Evobus Italia, la società che da 25 anni importa e assiste i prodotti tedeschi.

Daimer Trucks & Buses, Evobus Italia

di bus monoscocca al mondo: la Setra (da Selbsttragend, cioè autoportante) posizionata a occupare la fascia più alta del mercato. Nasce quindi il primo gennaio 1996 in Germania la EvoBus GmbH, che negli anni successivi apre filiali in tutti i paesi d’Europa e che si occuperà della commercializzazione di autobus Mercedes-Benz e Setra, della loro assistenza con il marchio OMNIplus e del settore usati con BusStore. Da quel momento all’attuale traguardo del venticinquesimo compleanno l’autobus si è evoluto parecchio sia dal punto di vista tecnico (trazioni alternative, altezza dei pianali, emissioni, sistemi di sicurezza), vedendo Evobus sempre in prima linea nell’introduzione delle nuove tecnologie, sia dal punto di vista della sua gestione, che oggi coinvolge la Casa nell’intero ciclo di vita tecnico ed economico del veicolo. Tra gli anni Novanta e il primo decennio del nuovo secolo vengono introdotti l’urbano Mercedes Citaro, i turistici Travego e Tourismo e i minibus sulla base del nuovo furgone Sprinter. Setra introduce la quarta e la quinta generazione (serie 400 e 500), riorganizzando le gamme su tre fasce: linea (MultiClass), multiruolo (ComfortClass) e turistico d’alta gamma (TopClass). Dal 1996 la sede di EvoBus Italia è a Bomporto (MO), nello stesso bacino modenese tradizionalmente sede di ottime competenze di settore - Modena, terra di motori! - dove negli anni precedenti si era acquartierata la Kässbohrer Italia. Daimler Bus è oggi il primo produttore europeo di autobus e opera con i marchi Mercedes-Benz e Setra. È un costruttore full-range che spazia dai minibus agli snodati e ai due piani, con una gamma decisamente più ampia anche di quella dell’unico concorrente generalista europeo: minibus, medi, lunghi a due e tre assi, autosnodati e due piani destinati a servizi urbani, interurbani e da noleggio. I minibus Sprinter partono nelle versioni più semplici dalla base del furgone originale, mentre quando serve un allestimento più specifico, sia esso un urbano a grande capienza (anche con accessi ribassati) o un turistico d’alta gamma ci sono trasformazioni su telai nudi o scudati, realizzati sia in-

Daimer Buses/EvoBus Italia

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@DaimlerTruckBus, @EvoBusItalia


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house, sia in collaborazione con i più importanti carrozzieri del settore. Il segmento dei midi è ancora coperto da modelli Mercedes a motore anteriore che nascono sui telai della gamma Atego carrozzati da specialisti, mentre a partire dai dieci metri inizia l’offerta di bus integrali con marchio sia MercedesBenz, sia Setra. Gli urbani low floor Citaro partono dal 10,8 metri e attraverso le versioni da 12 a due assi e da 15 a tre, arrivano agli snodati da 18, oltre i quali c’è ancora il CapaCity a quattro assi (due sul rimorchio) da 20 o 21 metri adatto anche ai sistemi Bus Rapid Transit. Il Citaro è proposto con driveline diesel, a metano, ibrida diesel o ancora a fuel cell o completamente elettrico (eCitaro). Tutti si segnalano per la grande attenzione alla sicurezza di marcia, con un’offerta completa di sistemi attivi, passivi e di assistenza alla guida (ADAS). La gamma Citaro sconfina anche nel settore degli interurbani di prossimità con tre modelli low entry da 12,1, 13,2 e 18,1 m. Il Citaro è affiancato dal Conecto, modello

La gamma degli autobus Mercedes-Benz è molto ricca. Il modello più popolare è il Citaro, che oggi garantisce la mobilità dei passeggeri in città grandi e piccole di tutto il mondo. Oggi Citaro è disponibile anche in versione 100 per 100 elettrica.

FATTI E CIFRE Importatore (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Presidente (Germania) Premi

EvoBus Italia SpA Daimler Truck AG Daimler 1926, dalla fusione di Daimler Motoren Gesellschaft e Benz & Cie. Sorbara-Bomporto, via Togliatti 7 Stuttgart , Mercedesstrasse 120 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 22, in 10 Paesi 8 67.870 Urbani, suburbani, interurbani, turistici, minibus Heinz Friedrich Martin Daum International Bus of the Year 2001, 2007, 2019 International Coach of the Year 1992, 1993, 2002, 2009, 2010, 2014 103

entry level da 12 o 18 metri, con minori possibilità di personalizzazione dedicato a chi vuole contenere i costi senza rinunciare alla qualità Daimler e a una motorizzazione di ultima generazione (diesel o metano). Con gli interurbani di linea inizia la doppia offerta Mercedes e Setra, mentre le motorizzazioni sono esclusivamente diesel. Il primo marchio offre l’Intouro nelle lunghezze di 12,1, 12,6 e 13,3 metri il secondo affida questa fascia alla Multiclass, basata su un deciso restyling della serie 400 e a sua volta divisa fra la gamma low entry LE e quella a pavimento alto UL. I modelli sono per gli LE l’S 415 da 12,2 m, l’S 416 da 13 m, l’S 418 a 3 assi da 14,0 m; il catalogo degli UL offre l’S412 da 10,8 m, l’S 415 da 12,2 m, l’S416 UL da 13 m, l’S 417 a tre assi da 14 m e l’S 419 da 15 m, sempre a 3 assi. Le versioni Business, disponibili per molti modelli, offrono una dotazione completa e standardizzata, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Salendo l’offerta si amplia con gli interurbani a lungo raggio. Mercedes-Benz presenta i Tourismo nelle lunghezze da 10,3, 12,1, 12,3 e 13 m, a due assi oppure 13 e 13,9 m a tre assi. La Comfort Class Setra è invece giunta alla serie 500; parte con gli S 515 e S516 MD a pianale medio (12, 3 e 13,1 m) e prosegue con la serie a pianale alto: S 511 HD da 10,5 m, S 515 HD da 12,3 m, S 516 H2/2 e HD/3 da 13,1 m, rispettivamente a due e tre assi, S 517 HD da 13,9 m a tre assi, S 519 HD da 15 m sempre a tre assi. Il top di gamma è oggi coperto soltanto dal marchio Setra, con i TopClass con pavimento super-rialzato tutti a tre assi: S 515 HDH da 12,5 m, S 516 HDH da 13,3 m, S 517 HDH da 14,1 m; l’offerta comprende anche il due piani S 531 DT da 14 m. Presente in tutto il mondo sia con stabilimenti di produzione (per l’Europa i bus arrivano a seconda dei modelli da Germania, Francia e Turchia), sia con la rete postvendita OMNIplus (in Europa si contano oltre 600 centri di assistenza, in Italia ci sono 4 filiali e oltre 50 Service Partner), Daimler Bus dispone anche di una capillare organizzazione di vendita dell’usato, BusStore, nata nel 2013, che dispone in Italia di un centro specifico, ma può ricercare veicoli in tutt’Europa e occuparsi di modifica, nazionalizzazione e riomologazione dei veicoli in arrivo dall’estero. Sia per il nuovo, sia per l’usato è disponibile una competa gamma di servizi post-vendita, fra cui la manutenzione programmata, sotto il marchio OMNIplus, ora affiancato anche da OMNIplus ON, il marchio per i servizi digitali. In Italia Daimler Bus ha una quota di mercato del 30 per cento circa. Il CEO Heinz Friedrich segue il nostro mercato dal 2017 dopo vent’anni al servizio dei marchi Setra e Mercedes in Germania.


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MAN BUS

Binomio vincente con Neoplan L

a storia della divisione autobus della MAN è fatta di accorpamenti e fusioni che sarebbe difficile condensare in poche righe. Tuttavia ci sono tre filoni principali che, lungo più di un secolo di storia, hanno delineato l’attuale filosofia progettuale. Il primo è quello del marchio principale, nato nel 1898 e descritto nella sezione riservata agli autocarri. Per molti anni MAN è stato un costruttore tradizionale, fra gli ultimi in Europa ad abbandonare il “musone” anche per gli autobus. Arrivato ai modelli a guida avanzata, è stato per anni uno dei principali fornitori europei di telai, collaborando anche con carrozzieri italiani piccoli e medi come Bianchi per i turistici negli anni Ottanta, Autodromo per quelli di linea a cavallo del nuovo millennio e Barbi ancora per i turistici nello scorso decennio. Il prodotto più famoso di questa fase è l’urbano e suburbano BusOtto, a telaio ribassato, realizzato con l’Autodromo. Un altro importantissimo percorso è quello della Büssing, fondata a Braunschweig da Heinrich Büssing nel 1902, produttrice di autobus dal 1904. A lei si devono, già nel 1936, i primi modelli di autobus di linea con motore centrale sotto il pavimento, soluzione che migliorava le dinamiche di marcia e le condizioni di lavoro dell’autista eliminando il motore dal suo fianco. La Casa entrerà in orbita MAN nel 1971. L’ultima acquisizione importante è stata, all’inizio

bus.man.eu, www.neoplan.com

David Siviero, responsabile di MAN Bus in Italia. L’azienda commercializza anche i prodotti Neoplan da quando agli inizi del 2000 il brand è stato acquisito dalla casa del Leone.

del nuovo millennio, quella della Neoplan. Fondata nel 1935 a Stoccarda da Gottlob Auwärter come Auwärter Karrosserie, aveva introdotto nel 1953 la linea di autobus autoportanti Neoplan (“Neu Aeroplan”, nuovo aeroplano), presto diventata marchio di fabbrica. Tra i suoi primati ci sono le sospensioni pneumatiche nel 1957. Diversi suoi modelli come il GT Hamburg del 1961, il due piani Skyliner del 1967 e il super-rialzato Cityliner del 1971 sono pietre miliari del design dell’autobus. Un’altra acquisizione di rilievo nel campo del trasporto passeggeri è stata quella dell’austriaca Gräf & Stift, marchio vissuto fino alla fine dello scorso secolo. A vent’anni dalla sua unione con Neoplan, MAN appartiene oggi (con Scania e Volkswagen Veicoli Commerciali) al gruppo Traton. È il terzo costruttore europeo di autobus e il secondo se si considerano soltanto i veicoli di grandi dimensioni. Ha mantenuto i due marchi MAN (full range) e Neoplan (specializzato nei turistici). In Italia è presente con la sede di Verona, dove negli ultimi anni si sono concentrate le attività sia del settore traporto merci, sia quello passeggeri, diretta da Marco Lazzoni; responsabile di prodotto per gli autobus è invece David Siviero. La produzione avviene in Germania o in Turchia a seconda dei modelli. L’organizzazione sul territorio conta su sei centri servizi a Milano, Brescia, Bologna, Forlì, Venezia e Roma. Nel settore

MAN Truck & Bus SE MAN Truck & Bus Italia SpA

Man Truck & Bus Italia

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@MAN_Group


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dei minibus è presente con varie declinazioni urbane, di linea e turistiche del van TGE. Gli urbani MAN Lion’s City a due assi partono dalla versione M da 10,8 m di lunghezza e proseguono con il Lion’s City (senza suffissi) da 12 m, con motori verticali da 6,9 litri tarati a 250 o 290 cv. A fianco del diesel, disponibile anche con il sistema Efficient Hybrid che consente il recupero dell’energia in frenata, ci sono per il 12 metri anche l’alimentazione a metano gassoso da 12,8 litri e la full electric; un 18 metri elettrico è da poco entrato in servizio a Colonia. A partire dal 12 metri Lion’s City Ü (suburbano o interurbano derivato) c’è anche il diesel orizzontale da 10,5 m con tre livelli di potenza da 280 a 360 cv o il metano da 12,8 m in due potenze (272 e 310 cv). Le stesse motorizzazioni diesel spingono i tre assi diesel lunghi 13,7 e 14,7 m (Lion’s City C ed L) e gli snodati da 18 o 18,75 m (Lion’s City G e GL, quest’ultimo anche con tre porte sulla motrice e una sul rimorchio).

L’organizzazione di MAN Bus in Italia conta su sei centri servizi dislocati a Milano, Brescia, Bologna, Forlì, Venezia e Roma. Nel settore dei minibus il marchio di Monaco di Baviera è presente con varie declinazioni del van TGE anche con trazione elettrica.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Germania) Responsabile MAN BUS Premi

MAN Truck & Bus Italia MAN SE Traton SE 1758 Dossobuono (VR), via Monte Baldo 14 H München, Dachauer Strasse 641 Asia, Africa, America Latina, Europa, Oceania 2 1 38.941 (MAN Truck & Bus) Urbani, interurbani, turistici Marco Lazzoni Andreas Tostmann David Siviero International Bus of the Year 1990, 1995, 1999, 2005, 2015 International Coach of the Year 1994, 2000, 2004, 2006, 2020 105

Gli interurbani iniziano con il citato Lion’s City Ü e dai low entry Lion’s City LE con i motori da 10,5 litri diesel e il 12,8 litri a metano nelle taglie normale da 12 metri, C da 13,7 m, L da 14,7 m; gli snodati sono il G da 18 metri e il GL da 18,75. Con il pianale normale ci sono invece i Lion’s Intercity da 12,2, 13 e 13,2 m con motori diesel da 6,9 o 9 litri e potenze da 290 a 360 cv. Nelle applicazioni interurbane a lungo raggio e turistiche l’offerta si sdoppia con i marchi MAN e Neoplan. Il primo parte con i Lion’s Coach da 12,1, 13,1, 13,4 e 13,9 m (i due più lunghi hanno tre assi), con motore diesel da 12,5 litri. La gamma d’attacco Neoplan, composta da turistici rialzati, si chiama invece Tourliner e prevede le stesse lunghezze del Lion’s Coach, di cui riprende anche le motorizzazioni. L’ultima generazione dell’iconico super-rialzato Cityliner è composta dei modelli da 12,2, 13 e 14 metri, anch’essi offerti solo con il diesel da 12,5 litri. Neoplan è infine sola nel segmento dei due piani, in cui propone lo Skyliner nell’unica taglia da 14 m, anch’esso con il diesel da 12,5 litri. L’offerta di servizi è molto completa, a partire dalla garanzia che può essere estesa fino a 72 mesi o un milione di chilometri su tutto il veicolo o sulla sola catena cinematica; per i veicoli di seconda mano del programma TopUsed le garanzie possono invece essere definite secondo le esigenze del cliente. La garanzia di mobilità copre il soccorso stradale, il traino all’officina autorizzata più vicina e le spese per il fermo macchina fino a tre giorni. Sottoscrivendo il programma BusTopService, disponibile per qualsiasi modello MAN o Neoplan indipendentemente dalla sua età, il cliente ha accesso a una corsia preferenziale che riduce al minimo i tempi di intervento e prevede il ritiro e la consegna del veicolo da parte di personale dell’officina. Il portale MAN After Sales Portal consente l’ordine in tempi rapidi da parte delle officine di qualsiasi accessorio o ricambio a listino.


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SCANIA

Il Grifone protagonista anche nel trasporto passeggeri

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a nascita della Scania nella sua forma attuale data 1911 e prende origine dall’unione della Scania di Malmö con la Vabis di Södertälje. Presto l’azienda abbandona i settori produttivi estranei al trasporto pesante – biciclette, automobili, materiale ferroviario – per concentrarsi su camion, autobus e motori. I primi bus risalgono a quando le due aziende erano ancora divise; con l’unione la produzione continua e segue l’evoluzione di quella dei camion, dei quali i veicoli per trasporto passeggeri rimangono stretti parenti fino al Secondo dopoguerra. Dagli anni Trenta sono i bus a trascinare l’evoluzione dei pesanti Scania verso la guida avanzata, che per il trasporto passeggeri diventa presto lo standard. Fino ai primi anni Cinquanta la storia dei bus Scania non è dissimile da quella dei concorrenti, con la Casa che produce telai i quali vengono poi carrozzati da specialisti esterni. L’anno della svolta è il 1953, quando Scania acquisisce dall’americana Mack la licenza per la produzione di un urbano a struttura semiportante, il C50 Metropol, che poi evolve per quanto riguarda l’impostazione nel C75 Capitol, caratterizzato da un disegno più europeo, mentre dal punto di vista strutturale l’erede sarà il CF del 1959, completamente autoportante. Negli www.scania.it

Scania nel settore degli autobus negli anni più recenti, dopo la scomparsa di quasi tutte le carrozzerie italiane, ha collaborato soprattutto con le spagnole Irizar e Beulas. Sopra, Roberto Caldini, responsabile autobus in Italscania.

Italscania

stessi anni inizia la conquista del mercato brasiliano, dove è tuttora leader. Il mercato italiano si apre invece nel 1980, grazie alla collaborazione dell’allora importatore Italscandia Autocarri con la carrozzeria Garbarini, che utilizza il telaio BR 116 per il suo GT top di gamma Saturno RGL; i successivi telai delle serie 112, 113, 114 e K EB vengono forniti a molti carrozzieri italiani, fra cui Padane per i granturismo e De Simon per gli interurbani di linea. A partire dalla fine degli anni Novanta gli urbani e suburbani OmniCity e OmniLink segnano un cambiamento nella strategia commerciale per il nostro Paese e aprono la porta alle gamme originali della Casa; cessata l’attività delle carrozzerie italiane, la presenza Scania sul nostro mercato prosegue con le collaborazioni con gli allestitori spagnoli, in particolare Irizar e Beulas. Dal 2018 Scania, già sotto il controllo del gruppo Volkswagen a partire dal 2008, fa parte del gruppo Traton insieme a MAN e Volkswagen Veicoli Commerciali. È presente in Italia con l’Italscania Spa di Trento, emanazione diretta della casa madre svedese oggi diretta da Enrique Enrich, mentre il responsabile del mercato autobus è dal 2013 Roberto Caldini, forte di un’esperienza con i bus del Grifone Italscania SpA

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@ScaniaGroup


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dai tempi degli OmniCity e OmniLink, che sono stati il primo prodotto completamente “made in Scania” dell’era moderna. La gamma veicoli parte dagli urbani o suburbani low floor Citywide LF ed LE, eredi degli OmniCity e OmniLink, disponibili nella versione a due assi nelle lunghezze di 10,9, 12 e 13,3 m (a due o tre porte, con l’anteriore semplice o doppia) e con motori diesel da 7 litri e 280 cv o 9 litri e 320 cv oppure a metano gassoso da 7 litri e 280 o 9 litri e 340 cv. I cambi sono automatici. La versione full electric offre 300 kW di potenza di picco (250 la continuativa) e la ricarica a presa in deposito e a pantografo alle fermate. I Citywide LF con motore termico sono a listino anche come autosnodati da 18 m a tre porte o 18,7 a quattro. Sempre nel programma Citywide, Scania offre i modelli low entry, con accesso ribassato sulle prime due porte. Possono essere ibridi con motore termico da 9 litri e 320 cv abbinato a un elettrico da 130 kW, diesel da 7 litri e 280 cv o da 9 litri con 280, 320 o 360 cv. L’opzione metano prevede motori da 9 litri tarati a 280 o 340 cv; per i cambi c’è la doppia opzione automatico o automatizzato. Le porte sui modelli a due o tre assi possono essere due o tre, con varie combinazioni che prevedono l’anteriore e la posteriore singole o doppie e la posteriore soltanto singola. Per gli autosnodati sono disponibili tre o quattro porte, con le doppie disponibili solo nelle due posizioni centrali; c’è anche un ibrido con motore termico da 320 cv ed elettrico da 130 kW. Tutti i Citywide sono prodotti nello stabilimento polacco di Slupsk. Gli Interlink sono gli interurbani a pianale normale prodotti in Finlandia dalla Lahden Autokori come 10,8, 12 e 15 metri con motori diesel da 250, 280, 320, 360 e 410 cv (i primi quattro da 9 litri, il quarto da 13). Le versioni a metano liquido, che per ora rappresentano la sola combina-

Nella nuova gamma autobus completamente “made in Scania” si è aggiunto di recente il Touring, realizzato in collaborazione con la cinese Higer che mette a disposizione la struttura di base.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Svezia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Svezia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Svezia) Responsabile Autobus (Italia)

Italscania Scania cv AB Traton SE 1891 Trento, via di Spini 21 Södertälje, Unit 0051 Scania Hälsocenter B288 Africa, Asia, America Latina, Europa, Oceania 2 2 51.278 (Scania cv AB) Urbani, interurbani, turistici Enrique Enrich Henrik Henriksson Roberto Caldini 107

zione di questo tipo veicolo e alimentazione disponibile in Europa (i primi sono entrati in servizio a Bologna l’anno scorso), hanno un motore da 9 litri e possono essere tarate a 280 o 320 cv. I telai a due assi possono essere lunghi 10,9, 12 o 13,2 m, quelli a tre assi 13,4 o 15 m; tutti hanno due porte, con l’anteriore sempre singola e la centrale singola o doppia. Per l’allestimento degli interurbani sono disponibili anche varie versioni di telai con accessi ribassati o con pianale normale, anche con alimentazione a metano compresso. Grazie alla collaborazione con la cinese Higer, che realizza la struttura di base, c’è anche il Touring, un turistico originale a listino con motori diesel nelle lunghezze di 12,1, 12,9 e 13,7 m tutte a due porte, con motori da 9 litri tarati a 360 o 460 cv. La maggior parte della richiesta di turistici con meccaniche Scania da parte del nostro mercato è però rivolta principalmente ai modelli Irizar (i6, i6S e i8) e ai vari modelli Beulas, realizzati su telaio a carrelli 4x2 o 6x2 con terzo asse sterzante, avantreno a ruote indipendenti e motori da 9 litri (360 cv) o da 13 (360 o 490 cv) abbinati al cambio automatizzato Opticruise. A fianco della vendita di bus nuovi la rete Scania propone l’usato attraverso un’apposita pagina del sito used.scania.com, i servizi finanziari Scania Finance e di gestione della flotta e le soluzioni telematiche sulla falsariga dell’offerta per il mondo dei camion.


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IIA MENARINIBUS

Il ritorno del made in Italy C

ome quasi tutte le Case giunte fino ai giorni nostri, anche quella dell’Industria Italiana Autobus passa attraverso una lunga serie di accorpamenti e fusioni. Le sue origini rimandano da un lato alla Menarini, fondata a Bologna nel 1919, e dall’altro dalle Officine San Giorgio di Pistoia, poi Officine Meccaniche Ferroviarie Breda Pistoiesi, nate nel 1907 e costruttrici di autobus a partire dal 1947. Negli anni Cinquanta entrambe le aziende avevano raggiunto notevoli dimensioni e si erano affrancate dalle forniture di telai progettando in proprio le strutture di base, una su telaio semi portante (la Menarini, con la gamma Monocar) e l’altra su vere e proprie monoscocche (la Pistoiesi, con la serie Utves). La Menarini negli anni proseguirà la linea dei Monocar proponendo sia veicoli da linea semplici e dal basso costo d’esercizio, sia turistici di fascia medio-alta nati dalla matita di Giorgetto Giugiaro (gli SL). La Pistoiesi, che non si è mai dedicata più di tanto ai turistici, torna ai telai esterni e sigla collaborazioni con due importanti designer, Gio-

Con la costituzione nel 2015 della Industria Italiana Autobus, che ha rilevato anche lo stabilimento ex Iveco Bus di Valle Ufita, è tornato a nuova vita il prestigioso marchio Bredamenarini. Sopra, il presidente Giovanni De Filippis.

www.industriaitalianaautobus.com

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vanni Klaus Koenig e Roberto Segoni, per una linea di urbani e suburbani d’alta gamma su meccaniche Lancia e poi Fiat. Terminata anche questa fase entra con De Simon, Sicca e Sofer nel consorzio Inbus (i cui prodotti escono ancora dalle matite di Koenig e Segoni per vestire telai Sicca), principale concorrente della Menarini. Al suo scioglimento (1989) il gruppo Breda, di proprietà statale (Iri-Efim), fonda il marchio Bredabus insieme a Sicca (che ne esce presto) e Sofer. Venendo a mancare un fornitore interno di telai, acquista la Menarini: ne nasce la Bredamenarinibus, i cui primi nuovi prodotti (ancora della serie Monocar) si vedono a metà decennio. Nel 2015 l’80 per cento delle quote di Bredamenarinibus viene ceduto a investitori privati, che fondano la newco IIA, Industria Italiana Autobus. I prodotti della nuova azienda utilizzano il marchio Menarinibus, con la storica “M” bianca in campo blu. Per la produzione, IIA ha acquisito lo stabilimento ex Irisbus di Valle Ufita (AV). L’attuale compagine azionaria di IIA, consolidatasi

Industria Italiana Autobus SpA


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nel 2018, vede di nuovo una maggioranza pubblica con la partecipazione di Leonardo (ex Finmeccanica), Karsan (costruttore turco del gruppo Koç già licenziatario locale della Bredamenarinibus) e Invitalia (Agenzia per lo sviluppo d’impresa del ministero delle Finanze). Dal suo ultimo cambio di ragione sociale, la Casa ha cessato le produzioni di nicchia, come i piccoli full electric, gli ibridi e gli interurbani e si è concentrata sul segmento degli urbani e suburbani totalmente ribassati di taglie standard e con motori endotermici, anche a trazione alternativa. Le linee di prodotto sono due: la Vivacity +, costituita da medi larghi 2,30 m con motore trasversale e ponte posteriore a ruote singole, e la Citymood, composta di normali, lunghi e snodati larghi 2,55 m con motore longitudinale laterale. Il più corto è il Vivacity 8, 8000 mm esatti di lunghezza e 3040 d’altezza, con due porte (anteriore e centrale); a seconda del lay-out interno porta da 54 a 61 passeggeri. Il motore diesel è un FPT NEF 6 cilindri da 6 litri senza EGR, capace di 250 cv a 2500 giri e 950

Fin dalla sua nascita, IIA si è concentrata sul settore degli urbani e suburbani con motori endotermici, anche a trazione alternativa. Nel futuro dell’azienda bolognese c’è comunque l’utilizzo dell’idrogeno.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Mercati Stabilimenti Centri ricerca (Europa) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Direttore Commerciale

Industria Italiana Autobus SpA Leonardo 2014, Finmeccanica e gruppo Del Rosso Bologna, via San Donato 190 Asia, Europa 2 1 580 Autobus urbani e suburbani Giovanni De Filippis Danilo Martelli 109

Nm a 1400 giri, accoppiato a un cambio automatico ZF Ecolife. Il Vivacity 9 è invece un 9300 mm, sempre alto 3040 mm, con tre porte (anteriore e centrale a lunghezza piena, posteriore ridotta) e ospita da 68 a 75 passeggeri secondo la disposizione di sedili e posti per passeggeri in carrozzella. La driveline è la stessa dell’8 metri, con l’unica differenza dei pneumatici posteriori, che sono 385/55 R22,5 anziché 315/60, mentre le anteriori rimangono 275/70. Il Citymood 10 da 10.620 mm è il modello d’ingresso della serie larga, con tre porte di uguale larghezza e ponte posteriore a ruote gemellate; è alto 3213 mm e porta da 82 a 89 passeggeri a seconda della versione. Il motore è un diesel 6 cilindri FPT Cursor 9, anch’esso senza EGR, da 310 cv e 1200 Nm; il cambio è uno ZF Ecolife. La stessa taglia è disponibile anche in versione a metano gassoso (CNG) con bombole sul tetto che portano l’altezza a 3380 mm. In questo caso il motore è un FPT Cursor 8 da 7,8 litri a ciclo Otto da 330 cv e 1300 Nm. Porta da 83 a 90 passeggeri. La taglia più richiesta dal mercato italiano è coperta dal Citymood 12, 12.100 mm (3380 l’altezza) e tre porte anch’esse uguali (ma esiste anche l’allestimento suburbana a due). Nella versione urbana può accogliere da 107 a 109 passeggeri e la driveline del diesel è la stessa del 10 metri. Il catalogo offre anche una motorizzazione a metano CNG, con lo stesso Cursor 8 visto sulla taglia inferiore, altezza di 3380 mm e capacità da 103 a 107 passeggeri. Ma il veicolo più interessante di questa gamma è l’unico urbano (e suburbano o interurbano derivato) a metano liquido attualmente sul mercato italiano. Il Citymood 12 LNG è spinto da un Cursor 9 da 8,7 litri a ciclo Otto, in grado di fornire 359 cv e 1640 Nm. Anche in questo caso i serbatoi (criogenici) sono sul tetto, tanto che l’altezza tocca i 3480 mm. I primi esemplari sono stati consegnati l’anno scorso alla bolognese Tper, che li ha scelti in versione interurbana derivata. L’autosnodato Citymood 18, infine, è offerto soltanto in versione diesel e con allestimento urbano a quattro porte. È alto 3213 mm e lungo 18.000 mm, porta da 145 a 151 passeggeri ed è spinto dal Cursor 9, sempre senza SCR, tarato a 360 cv, mentre la coppia è di 1650 Nm. Per IIA il futuro è l’idrogeno utilizzato nei motori a combustione interna: ha infatti dato vita all’Hs-Ice, alleanza italiana per lo sviluppo di questo tipo di motori; vi partecipano Punch Torino (centro di ricerca nato dall’ex polo italiano della General Motors), AVL Italia (filiale dell’omonimo istituto tedesco di ricerca) e Landi Renzo, specialista italiano dell’alimentazione a gas.


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IRIZAR

Dalla Spagna con furore

N

el 1898 José Antonio Irizar trasforma l’officina di fabbro della famiglia, che produceva componenti metallici per carri e carrozze, in un costruttore di veicoli, all’epoca ancora a trazione animale. Nel 1928 carrozza il primo autobus, con struttura in legno su telaio Renault. Seguono negli anni carrozzerie sempre con struttura in legno e rivestimento metallico, anche a due piani, su grandi telai tedeschi e svizzeri come Büssing, Man e Saurer. Il 1948 è l’anno in cui cominciano a vedersi le prime carrozzerie a struttura in acciaio. Nel 1950 esce la prima “rubia”, sorta di minibus per uso rurale con la struttura parzialmente metallica e le fiancate in legno come sulle giardinette italiane o le “woody” statunitensi. Nel 1956 i tre fratelli Irizar, nipoti di José Antonio, che dirigevano l’azienda, visitano a Modena la Orlandi e stabiliscono un accordo di collaborazione, in seguito al quale la carrozzeria si dota di un centro stile facendo un notevole passo in avanti. Il 1963 è l’anno in cui gli stessi fratelli Irizar decidono di trasformare l’azienda in cooperativa, www.irizar.com

Nel mondo degli autobus la spagnola Irizar si è conquistata una indubbia fama. In Italia debutta nel 1993 per iniziativa di Corrado Benedettini. Sopra, Antonio Bornacci, Amministratore delegato di Irizar Italia.

irizar Italia

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come tante aziende basche dell’epoca; vi partecipano 60 lavoratori. Il 1970 è l’anno del primo autobus spagnolo di linea con l’aria condizionata. A fine decennio inizia l’attività di esportazione; i primi mercati sono Francia e Israele. Il prodotto giusto per sfondare sui mercati internazionali arriva nel 1989 ed è il Century, rialzato e super-rialzato. I primi anni Novanta sono segnati da una crisi e da una vertiginosa ripresa a fine decennio, grazie al cambio delle strategie d’esportazione di cui fa parte il nostro Paese. Qui il Century arriva nel 1993 per mano di Corrado Benedettini, che fonda in Romagna la Irizar Italia, di cui rimane amministratore fino al 2017. L’anno dopo nascono le versioni con guida a destra per il Regno Unito e altri mercati del Commonwealth, il 1995 è l’anno dell’Intercentury, un “linea” che riprende l’iconico disegno del Century. Nel 2004 il top di gamma PB (Produtu Berria, “prodotto nuovo” in basco) affianca i Century e Intercentury. Dal 2009 Irizar non vuole più dire soltanto carrozIrizar S. Coop, Irizar Italia


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zerie: è diventata una vera casa costruttrice grazie alla produzione di strutture autoportanti Integral, che hanno esordito nel segmento turistico con meccaniche DAF. Acquisita questa tecnologia, Irizar ha espanso la gamma ai veicoli di linea prima interurbani e poi urbani, segmento nel quale propone soltanto veicoli elettrici. La gamma prodotto attuale copre tutte le applicazioni, dall’urbano al turistico, sia con modelli su telaio (esclusivamente per le motorizzazioni diesel; che vengono fornite principalmente da Scania) ed è basata su modelli lanciati a partire dal 2007, classificati con una nomenclatura che parte da i2 per l’urbano e arriva a i8 per il turistico top di gamma. Per gli integrali la motorizzazione è DAF, per gli ibridi il termico è Cummins, mentre l’elettrico è Alconza, azienda del gruppo Irizar. Scomparso presto l’i2 a gasolio, gli urbani a pianale integralmente ribassato sono oggi soltanto elettrici e si chiamano ie; sono disponibili da 10,60 o 12 metri a due assi, 15 m a tre assi e 18 m (snodato) nella versione con carrozzeria normale ie bus e come 12 o 18 m in quella con frontale ridisegnato ie tram, destinato alle linee con alto livello di servizio e ai Bus Rapid Transit (BRT). La stessa catena cinematica full elec-

Irizar, oltre che in Spagna, produce in Brasile, Marocco, Messico e Sudafrica. La Irizar Italia è dal 2016 una filiale diretta della casa madre. La gamma prodotto copre tutti i segmenti del mercato, dall’urbano al turistico.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Spagna) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Spagna) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Spagna) Premi

Irizar Italia Srl Irizar Irizar Group 1899, Juan Antonio Irizar Rimini , via Varisco ang. via Macanno Ormaiztegi, Zumarraga Bidea, 8 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 13 1 3.000 Autobus urbani, suburbani, interurbani, turistici Antonio Bornacci Rafael Sterling International Coach of the Year 2004, 2018 111

tric viene utilizzata per l’ie truck, unico camion prodotto dalla Irizar e dedicato a distribuzione urbana e raccolta rifiuti. Con l’i3 low entry inizia l’offerta parallela di autoportanti (diesel o ibridi) e veicoli su telaio (solo diesel). I modelli su scocca integrale hanno assali e cambi ZF: i primi sono l’automatico Ecolife per tutta la gamma, mentre gli automatizzati sono l’As-tronic per gli i3 le e i4 e i Traxon per gli i6, i6S e i8. L’i3 le è un low entry suburbano o interurbano a breve raggio, da 10,7 m (solo ibrido), 12,05, 12,75 e 14,90 m (quest’ultimo a tre assi) ibrido o diesel; i motori degli integrali possono erogare, a seconda della versione cui sono destinati, 326, 369, 396, 435, 460 o 530 cv. L’i4 è un interurbano a pianale normale, lungo 10,80, 12,20, 12,90, 14 o 15 metri (le ultime due su telaio a tre assi); tutte le versioni possono essere ibride o diesel con l’eccezione del 14 metri, solo a gasolio. Per le versioni autoportanti i motori sono gli stessi dell’i3 le. L’i6, solo diesel, è disponibile con pianale normale e carrozzeria alta 3500 mm e lunga 10,80, 12, 13, 14, o 15 metri (anche qui con terzo asse per le due versioni più lunghe) o con pianale alto, carrozzeria da 3700 mm, in tutte le lunghezze tranne a 10,80 metri. Un’identica offerta di altezze, assi, lunghezze e motorizzazioni caratterizza la versione più lussuosa i6S; entrambe possono avere per gli integrali motori da 408, 449 o 483 cv cui si aggiunge il 530 per il solo i6S. Il top di gamma turistico i8, International Coach of the Year del 2018, è a listino solo a tre assi nelle lunghezze di 12,4, 13,22, 14,07 e 14,98 metri, con motore da 449, 483 o 530 cv per le versioni monoscocca. Negli anni il gruppo Irizar ha attuato una strategia di acquisizioni e nuove aziende lo hanno messo in grado di produrre all’interno buona parte della componentistica, specie quella ad elevato contenuto tecnologico, e di fornire chiavi in mano soluzioni di mobilità elettrica che comprendono anche, per esempio, le stazioni di ricarica: la citata Alconza produce motori elettrici, Hispacold i sistemi di climatizzazione, Masats i sistemi di accesso per i passeggeri a ridotta mobilità (anche per stazioni e convogli ferroviari e metropolitani e minibus), Jema l’elettronica di potenza, Datik hardware e software per la gestione ed elaborazione dati. Nel 2013 è nata la divisione e-mobility, successivamente il centro ricerca, sviluppo e stile Creatio. Oggi Irizar produce in Spagna, Brasile, Marocco, Messico e Sudafrica. La filiale italiana, di cui è Amministratore delegato lo storico responsabile vendite Antonio Bornacci, è un’emanazione diretta della Casa madre, che nel 2016 ha rilevato le quote di Benedettini.


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SOLARIS

Offensiva nel nome di Urbino

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opo tante aziende con una tradizione centenaria, eccone una che venticinque anni fa non esisteva. È la polacca Solaris, fondata nel 1999 dall’ingegnere Krysztof Olszewski e dalla moglie Solange; dal 1994 rappresentava in Polonia la gamma Neoplan. Nel 1998 inizia a produrre su licenza a Bolechowo-Osiedle, vicino a Poznan, gli urbani Centroliner e i turistici Transliner. L’operazione però non ha successo a causa del prezzo tropo elevato per il mercato polacco dell’epoca, così Olszewski inizia dal 1999 la produzione di un modello autonomo: l’Urbino, con un nome ispirato alla cultura italiana e design e qualità paragonabili ai prodotti dell’Europa occidentale. I legami con la Neoplan impediscono nei primi anni la commercializzazione dei Solaris in Europa, ma quando nel 2001 la Casa di Stoccarda passa dalla famiglia Auwärter alla MAN, la Solaris diventa al 100% della famiglia Olszewski: l’accordo decade e gli Urbino attraversano l’ex Cortina di ferro. Hanno come logo un bassotto, che vuole significare accessibilità (è integralmente ribassato, primizia per la produzione dell’epoca nell’ex blocco sovietico) e attenzione all’ambiente. Al primo modello da 12 metri si sono affiancati nel www.solarisbus.com

Il marchio Solaris è particolarmente attivo anche sul mercato italiano. Il merito del suo successo va ad Alberto Fiore (sopra nella foto), manager di grande competenza.

Solaris Bus & Coach

frattempo il 9 metri, il 15 a tre assi e il 18 snodato. La versione filobus si chiama Trollino, e insieme al 12 e al 18 metri diesel è fra i primi prodotti a conquistare il mercato italiano: il Trollino con marcia autonoma conquista un grande lotto messo in gara da Roma nel 2005. Nel 2003 un Solaris era stato il primo filobus da 15 metri al mondo; alla gamma si aggiunge il low entry corto Alpino. Meno fortunato è il turistico Vacanza, dal design di forte impatto, lanciato nel 2001 e prodotto in poche decine di esemplari fino al 2011 soprattutto come veicolo speciale. Il 2009 è l’anno dell’interurbano a pianale normale Interurbino, due anni dopo arrivano i primi full electric che oggi sono una delle specialità dell’azienda. Nel 2018 la proprietà passa dalla famiglia Olzewski al costruttore ferroviario spagnolo Caf, che lo possiede tuttora. Contestualmente viene dismessa un’altra produzione effimera, quella del tram Tramino che veniva costruito nello stabilimento di Poznan, ceduto alla svizzera Stadler. Nel cogliere immediatamente l’opportunità di esportare i veicoli in Europa occidentale, Olszewski aveva visto giusto: per diversi anni, nell’ultimo lustro, oltre l’80 per cento della produzione Solaris è Solaris Bus & Coach

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@solarisbuscoach


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stato venduto al di fuori della Polonia. Il marchio è oggi uno dei più impegnati nel campo delle trazioni alternative (il 40 per cento dei veicoli prodotti nel 2019 non era diesel); in particolare è uno dei produttori di riferimento di bus elettrici per il nostro mercato. Non dimentica però diesel e metano e prosegue pure la tradizione di costruzioni speciali e in piccola serie nonostante i numeri siano da produzione industriale su larga scala. Il focus sul trasporto pubblico in tutte le sue forme a breve e medio raggio fa oggi del gruppo Caf uno one stop shop per le aziende di ferrovie, tranvie, filovie e autolinee. Il catalogo Solaris parte dagli Urbino che, giunti alla quarta generazione, rimangono fedeli alle linee sobrie e pulite e all’abitacolo luminoso che li ha contraddistinti sin delle origini; il modello attuale ha vinto il prestigioso premio tedesco IF Design Award nel 2015. I low entry sono disponibili nelle taglie da 10,5, 12 e snodato da 18 metri. Il più corto può essere spinto soltanto da motori diesel Cummins da 250 o 280 cv, i 12 metri diesel montano motori

Un grande accordo quadro per 250 Urbino elettrici da 12 metri è stato recentemente siglato con l’ATM di Milano, mentre l’Actv di Venezia ha ricevuto un sistema chiavi in mano: 30 bus e la stazione di ricarica. Limitatamente alla versione da 12 metri è anche disponibile la driveline fuel cell ibrida, adottata dai bus recentemente entrati in servizio a Bolzano

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Polonia) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede amministrativa (Polonia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Polonia)

Solaris Italia Srl Solaris Bus & Coach sp. z o.o. Caf 1999, Kryzstof Olszewski e Solange Olszewska Roma, via di Settebagni 390 Bolechowo Osiedle, Obornicka 46 Europa 2 1 2.300 Urbani, suburbani, interurbani Alberto Fiore Javier Calleja 113

Cummins da 250, 280 o 300 cv in alternativa ai Paccar disponibili con 220, 250 o 280; per quelli a metano gassoso c’è invece un Cummins da 308 cv. L’offerta di motorizzazioni endotermiche per gli autosnodati è articolata sui Paccar diesel da 250 o 270 cv e sul Cummins a metano da 308. L’Urbino elettrico da 12 m può avere driveline da 160, 250 o 300 kW (la potenza centrale monta l’assale ZF con motori integrati); sul 18 m ci possono essere il motore da 300 kW o l’assale ZF da 250. Un grande accordo quadro per 250 Urbino elettrici da 12 metri è stato recentemente siglato con l’ATM di Milano, mentre l’Actv di Venezia ha ricevuto un sistema chiavi in mano: 30 bus e la stazione di ricarica. Limitatamente alla versione da 12 metri è anche disponibile la driveline fuel cell ibrida, adottata dai bus recentemente entrati in servizio a Bolzano. Qui la trasmissione elettrica è garantita dallo stesso assale a portale ZF con motori da 125 kW disponibile sugli Urbino full electric. I low entry che ora non si chiamano più Alpino ma Urbino LE possono essere equipaggiati con motore diesel (8,9 e 12 m) o elettrico (il corto con motore da 160 kW e il nuovissimo 15 metri da 300 kW, primo bus a batterie di queste dimensioni in Europa). L’Interurbino, prodotto solo come 12 metri a due porte con motori Paccar da 240 o 271 cv, usa esclusivamente catene cinematiche diesel. In Italia ha riscontrato un notevole successo con il Cotral di Roma, che dal 2016 a oggi ne ha acquistati 680; le prime due forniture da 300 veicoli ciascuna (2016 e 2019) sono state le più ampia mai portate a casa dalla Solaris. Nella tradizione dei veicoli speciali, iniziata all’epoca dei Vacanza con le autoemoteche, si inseriscono l’interpista aeroportuale, la nuova autoemoteca su Urbino LE 8,9 metri, la sala conferenze mobile su Interurbino, quella di regia per eventi televisivi su Urbino. Il Trollino, sempre low entry, è oggi in listino come 12 metri rigido (motore Medcom da 175 kW, Škoda Electric da 160 kW o Kiepe sempre da 160), 18 articolato (motore Medcom o Škoda Electric da 250 kW o due Kiepe da 160 l’uno) e 24 con doppia articolazione (due motori Kiepe da 160 kW). Per i servizi BRT il Trollino da 24 m è disponibile anche nella versione Metrostyle, con il frontale ispirato a quello dei tram. In Italia negli ultimi anni il Trollino ha conquistato anche le reti di Milano, Parma e Modena. La Casa polacca, che è presente sul nostro mercato con una rete di vendita e assistenza dal 2008, conta oggi su una filiale (Solaris Italia, con sede a Roma, di cui è amministratore delegato Alberto Fiore) e 13 moderni punti di assistenza.


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VOLVO

Passaggio obbligato dal diesel all’elettrico L

a prima auto con il simbolo del ferro, che la fondatrice SKF aveva scelto per il suo marchio Volvo (depositato nel 1915 per i cuscinetti a sfera e poi utilizzato per gli autoveicoli), è del 1927; il primo camion è l’L1 del 1929. In Volvo bus e camion rimangono parenti per molto meno tempo rispetto a quanto accade ad altri costruttori europei: nel 1934 il B1 è il primo vero autobus. Ha il telaio con i longheroni ribassati, più lungo di quello da camion e soprattutto ha la guida avanzata, un’evoluzione che la Casa compie tra le prime al mondo. Il motore è ancora anteriore e verticale: per vederlo coricato sotto il pavimento in posizione centrale bisogna aspettare l’inizio degli anni Cinquanta con i B65 e B75. Soltanto nel 1964 anche i bus beneficiano dell’innovazione che nel 1954 ha fatto dei Volvo una pietra miliare della storia dei camion: il turbocompressore. Il primo modello a montarlo è il B58, un interurbano a lungo raggio, cui segue l’urbano B59. Nel 1979 nasce il B10, evoluzione del B59, che rimarrà sulla breccia una ventina d’anni. Sarà la chiave per la conquista del mercato italiano, grazie anche all’Italia 99 del 1987, disegnato da Giugiaro e prodotto inizialmente dalla Nova Bus, che cederà poi la commessa alla Barbi. Con la carrozzeria di Mirandola inizia un lungo rapporto, trasformato quasi subito in esclusiva, che si concluderà soltanto nel 2007. L’Italia 99 sarà per molti anni il top di gamma, realizzato prima sul B10M a motore cen-

www.volvobus.it

Con il Volvo B10 del 1979 e il modello Italia 99 disegnato da Giugiaro del 1987, inizia la penetrazione degli autobus svedesi sul mercato italiano, dove però il successo sarà sempre abbastanza contenuto. In alto, Alessandro Verdecchia, General Manager Volvo Bus Italia.

Volvo Buses Italia

trale e dal 1997 sul B12B con gruppo motopropulsore posteriore. Gli si affiancheranno l’economico Echo e il più moderno Genesis. Il cambiamento di politiche della Volvo, che per l’Europa riduce sensibilmente le forniture ai carrozzieri, fa sì che vengano acquisiti alcuni di loro (Aabenraa in Danimarca, Carrus in Finlandia, Droögmöller in Germania, Steyr in Austria) per concentrare la produzione europea di bus nello stabilimento Volvo Polska di Breslavia (in Svezia rimangono soltanto i telai, a Borås), nato nel 1994, segna la fine di quell’era. Nel 2014 la Casa svedese scuote il mercato con un annuncio che accompagna la presentazione del suo primo full electric: non produrrà più autobus urbani diesel. È un cambiamento epocale, anche se il gasolio rimane per interurbani e turistici e come carburante del motore termico degli ibridi (compatibile con biodiesel al 100 per cento), la tecnologiaponte scelta per i bus di città. Oggi il catalogo Volvo offre tre urbani della serie 7900 a trazione alternativa: l’Electric Hybrid, l’S-Charge e l’Electric. I primi due hanno come base una driveline convenzionale, con la cilindrata del motore termico ridotta a 5 litri (è il quattro cilindri D5K) e il cambio automatizzato I-Shift (caso unico in un segmento dominato invece dai cambi automatici con convertitore). Il primo è un ibrido parallelo con range extender: le batterie al litio possono esser ricaricate dal motore diesel o dalle prese al capolinea (opportunity charge, con pantografo inverso, cioè montato sull’infra-

Volvo Buses

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@VolvoBusGlobal


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FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Svezia) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede legale (Svezia) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Presidente (Svezia) Premi

Volvo Bus Italia Volvo Buses AB Volvo 1926, SKF Boltiere - Zingonia, corso Europa 2 Göteborg, Gropegårdsgatan 2 Africa, America Latina, Asia, Europa, Oceania 2 1 8.000 Urbani, interurbani, turistici Alessandro Verdecchia Anna Westerberg International Bus of the Year 2011 International Coach of the Year 2012

struttura e non sul veicolo), che garantisce una ricarica parziale con soli 6 minuti di sosta. Il motore elettrico prodotto dalla stessa Volvo offre 150 kW. Quella da 12 metri è l’unica taglia disponibile. L’S-Charge punta invece solo sulla ricarica di bordo ed è in grado di garantire 1 km di marcia autonoma in elettrico puro. I motori elettrici possono essere da 120 o 150 kW e il cambio è sempre l’I-Shift. È disponibile come 10,6 o 12 metri a due assi e 18 metri snodato. L’Electric è un elettrico puro, con motore da 160 kW nella taglia da 12 metri; sarà presto affiancato da una versione snodata da 18 metri, per ora consegnata alla sola azienda dei trasporti urbani di Goteborg. Tutti i 7900 hanno la struttura in alluminio e il pacco batterie agli ioni di litio e sono riciclabili al 90 per cento. La gamma di interurbani a breve raggio 8900 si sdoppia tra i low entry e le versioni con pianale normale (Medium floor). I primi sono a listino nella versione a due assi con lunghezze di 12 o 13 metri e in quella a tre da 13,7 o 14,7 metri, i secondi si articolano in tre modelli

In Italia l’assistenza degli autobus Volvo è curata da undici Truck center e 75 officine autorizzate. Tutti i modelli, indipendentemente dalle dimensioni, dall’alimentazione e dalla destinazione di esercizio, montano di serie il servosterzo Volvo Dynamic Steering.

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da 12,2, 13 e 14,9 metri. Per tutti il motore è il sei cilindri D8K da 8 litri, tarato a 280, 320 o 350 cv a seconda delle versioni. I turistici lanciati nel 2018 partono dai rialzati 9700; possono essere lunghi 12,4 m (49 o 53 posti) o 13,1 m (53 o 57 posti, 49 se viene montato l’elevatore per carrozzine) se a due assi; oppure 13,9 m (57 o 61 posti) o 15 m (61 o 65 posti) se a tre. Il motore D11K a 6 cilindri da 11 litri ha tre tarature: 380, 430 e 460 cv, abbinati al cambio iShift. Il 9900 è il turistico d’alta gamma, con una personalità molto forte: riprende il pavimento inclinato che era stato dell’antenato Drögmöller e lo sottolinea con un andamento a onda della linea alla base dei finestrini. Le lunghezze a listino sono tre: 12,4, 13,1 e 13,9 metri, la prima a due assi e le altre a tre, rispettivamente per 49, 53 e 57 passeggeri. I motori sono i 13 litri D13K, in versione da 430 o 460 cv; anche per i turistici il cambio è l’automatizzato iShift. Tutti i modelli, indipendentemente dalle loro dimensioni, dall’alimentazione e dalla destinazione, hanno di serie il servosterzo Volvo Dynamic Steering. In Italia il marchio è curato da una market company del gruppo AB Volvo, la Volvo Bus Italia, che ha sede a Zingonia (BG) insieme alla Volvo Trucks. Gli autobus trovano assistenza negli undici truck center e nelle 75 officine autorizzate; 25 punti sono specializzati nell’assistenza agli autobus e quindi possono curare anche aspetti specifici della carrozzeria e delle dotazioni di bordo, mentre gli altri sono formati per l’assistenza alla catena cinematica e ai componenti del telaio. Dal 2016 la filiale italiana è diretta da Alessandro Verdecchia. L’organizzazione cura anche la distribuzione dei ricambi originali e i programmi di gruppi rigenerati e il servizio di assistenza Volvo Action Service. La finanziaria VFS (Volvo Financial Services) offre noleggi con o senza opzione di acquisto finale, leasing flessibili e prodotti assicurativi costruiti su misura.


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VDL

Mente e cuore in stile Orange N

el 1990 United Bus, raggruppamento nordeuropeo di produttori di meccaniche e carrozzerie per autobus, prefigura l’attuale VDL. La maggior parte delle aziende è olandese: la divisione autobus della DAF (all’epoca produttore anche di telai), lo specialista di turistici autoportanti Bova, che produceva fra gli altri l’iconico Futura, e il costruttore full range Den Oudsten. Dalla Danimarca si unisce lo specialista di veicoli di linea Dab e dalla Gran Bretagna la Optare, che produce veicoli specifici per il mercato locale, fra cui i due piani. Il gruppo ha vita breve: durerà soltanto fino al 1993. L’anno dopo un altro raggruppamento, questa volta interno al Benelux, si va formando: a unirsi sono la Berkhof olandese e la Jonckheere belga. È la prima ad acquisire la seconda e nel 1997 l’unione di completa anche a livello societario. Berkhof è un costruttore generalista che spazia dall’urbano al turistico, Jonckheere è specializzata nell’alto di gamma dei GT. Intanto si muove la famiglia van del Leegte, che acquisisce nel 1994 dalla Paccar la DAF Bus, la quale riuniva due pezzi di United Bus: il settore autobus dell’azienda olandese e la Bova. Nel 1998 è Berkhof Jonckheere a entrare in VDL Bus, gruppo che viene poi completato con l’acquisizione dello specialista olandese dei minibus Kusters. Nella nuova offerta i GT di punta hanno origine Bova: l’iconico Futura, con il caratteristico frontale dalla metà inferiore sferica, uscito nel 1982, rimane in produzione fino al 2013 e sopravvive al poco fortunato Magiq, che avrebbe dovuto sostituirlo. Lo affiancano per un certo periodo l’Axial di origine Berkhof e il Mistral ex Jonckheere, forte anche di una

www.vdlbuscoach.com

VDL è un costruttore olandese presente sul mercato con una offerta di modelli minibus, urbani e suburbani, oltre che turistici. I minibus sono realizzati sulla base del Mercedes-Benz Sprinter. Sopra, Massimiliano Costantini, Amministratore delegato di VDL Italia.

VDL Bus & Coach BV

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versione a due piani, mentre l’Ambassador, altro progetto Berkhof, presidia il segmento degli urbani. Dal 2010 il nuovo Futura 2 marchiato VDL sostituisce i quattro modelli turistici, mentre tra gli urbani è il Citea a raccogliere il testimone dell’Ambassador e dello Jonckheere Transit 2000. Il catalogo VDL, pur ben articolato, è semplice da riassumere: minibus urbani Midcity, urbani e suburbani Citea, turistici Futura 2. I primi derivano dall’esperienza Kusters, nascono su base Mercedes-Benz Sprinter 514 con motore diesel da 143 cv e passo di 4,32 o 5,03 m: possono avere tre differenti sbalzi posteriori (1,62, 2,02 e 2,33 m) che danno origine a quattro differenti lunghezze: 6,97, 7,37, 8,07 e 8,38 m. La zona tra gli assi viene completamente trasformata dalla VDL e diventa ribassata senza gradini interni; l’accesso avviene con una porta elettrica a doppio battente da 1,25 m di larghezza e in corrispondenza a questa sono sistemati gli ancoraggi per le carrozzelle, che nella versione con passo 5,03 m e sbalzo corto possono essere fino a quattro. L’area sopra il ponte posteriore rimane invece all’altezza originale e ospita i posti a sedere. Il peso totale è di 5 t per la versione corta (omologata in categoria M2) e 5,5 per la lunga (M3). Il Citea LLE è un suburbano a due porte low entry caratterizzato dal diametro ridotto delle ruote e da una struttura particolarmente leggera, caratteristiche riprese dal Berkhof Ambassador. Le versioni 99, 120 e 127, lunghe rispettivamente 9,9, 12 e 12,7 m e con pesi di 8,3, 8,9 e 9,2 t, sono spinte da un diesel Cummins ISB da 6,7 litri e 255 cv abbinabile a cambi automatici Voith o ZF. Molto più ampia è la gamma delle versioni elettri-

VDL Bus & Coach BV

@VDL_BusCoach


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che: partono con il low floor SLF 120 da 12 metri a tre porte e proseguono con gli snodati SLFA 180 e 187 a tre o quattro porte con l’estetica tradizionale del Citea e con l’SLFA 181, sempre elettrico ma con il frontale ridisegnato pensato per i servizi ad alto livello di confort e BRT. La gamma dei modelli low entry a due porte offre gli SLE 120 da 112 m, SLE 29 da 12,9, LLE 99 da 9,9 e LLE 115 da 11,5 metri. Per tutta la gamma i motori elettrici sono Siemens, uno da 160 cv per SLF 120, SLE 120, SLE 129, LLE 99 e LLE 115 e uno da 240 cv per tutti gli SLFA (e in opzione anche su SLE 120, SLF 120 e SLE 129). Le batterie di serie sono da 216 kWh, quelle da 288 kWh sono disponibili per tutti i modelli tranne gli LLE nel caso si adotti oltre al sistema di carica in deposito (overnight charge) anche l’“opportunity charge” con pantografo alle fermate.

La rete di assistenza di VDL Italia conta 96 officine autorizzate che offrono anche i componenti di qualità originale prodotti dalle aziende del Gruppo VDL.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Olanda) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Olanda) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Olanda) Premi

VDL Bus & Coach Italia Srl VDL Bus & Coach BV VDL Groep 1993, famiglia van der Leegte Spilamberto (MO), piazza dei Beccadori 12 Valkensvaard, De Vest 7 Africa, Asia, Europa 1 1 2.330 Urbani, interurbani, turistici Massimiliano Costantini Henk Coppens International Bus of the Year 2011 International Coach of the Year 2012 117

Le capacità variano dai 64 passeggeri dell’LLE 115, ai 130 degli snodati SLFA 180 e 181. Nel campo dei turistici il Futura 2 propone le linee dell’omonimo antenato e del Magiq puntando alla robustezza e all’economia d’esercizio, aggiungendo alla gamma del rialzato (FMD2) e del super-rialzato (FHD2), un due piani (FDD2) che raccoglie l’eredità del precedente Synergy. L’FMD2, alto 3,5 m, è offerto a due assi nelle versioni da 12,9 e 13,5 m e in quella a tre assi da 14,8 m, con motori Paccar MX-11 da 370 cv per i primi due e da 410 per il terzo; in opzione ci sono il 370 cv per i due corti e un 450 per il tre assi; il cambio è l’automatizzato ZF Traxon per tutti, con in opzione l’automatico Ecolife. Sei modelli compongono la gamma degli FHD: 10,6, 12,2, 12,9 e 13,5 m a due assi, 13,9 e 14,8 m a tre assi. I primi quattro hanno le stesse opzioni di catena cinematica degli FMD a due assi, gli altri due la riprendono dal tre assi. Nel segmento dei bipiano VDL offre due diverse lunghezze: 13 e 14,1 metri, con quest’ultima pensata soprattutto per il servizio di linea. La driveline standard prevede il motore Paccar MX-13 da 530 cv, ma si possono avere anche con l’MX-11 da 450 cv. VDL Italia, diretta dall’AD Massimiliano Costantini, ha sede nel distretto italiano dell’autobus da turismo, il Modenese. Cura la vendita di nuovo e usato e i relativi finanziamenti; la vetrina dei veicoli d’occasione è europea grazie al sito used.vdlbuscoach.com. La rete di assistenza, raggiungibile 24 ore su 24 con un numero dedicato, conta in Italia su 96 officine autorizzate VDL Parts, che offrono anche i componenti di qualità originale prodotti dalle aziende del gruppo VDL per altri marchi.


AUTOBUS E COACH

TOMASSINI STYLE

L’artista dei minibus Le fortune della Tomassini Style sono tutte legate alla geniale inventiva del fondatore Agenore Renzo Tomassini, che ha saputo fare dei suoi prodotti una offerta di grande esclusività.

N

el 1964 Agenore “Renzo” Tomassini, rientrato dalla Svizzera, fonda nel quartiere genovese di Certosa, con il fratello Angelo, un’officina di riparazioni che, nel 1972, si trasferisce a Passignano sul Trasimeno (PG). Nel 1975, in un nuovo impianto che oggi occupa 15.000 mq di cui 6.500 dedicati alle linee di produzione, inizia la costruzione di carrozzerie per minibus e veicoli speciali con la nuova ragione sociale Tomassini Style. L’intero ciclo di progettazione e produzione, dalla modellistica alla carpenteria, dalla verniciatura alla selleria, è interno all’azienda; questo permette di mantenere il prodotto all’elevato livello che il cliente si aspetta da un allestimento 100 per cento made in Italy, sia esso un urbano, interurbano, scuolabus, turistico o veicolo speciale. Ogni veicolo è un caso a sé, grazie

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Sede Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato www.tomassinistyle.it

Tomassini Style Srl 1964, Agenore Tomassini Passignano sul Trasimeno (PG), via dell’Industria 1 Asia, Europa 1 1 40 Urbani, interurbani, turistici, speciali Agenore Tomassini Tomassini Style

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all’elevatissimo livello di personalizzazione che l’azienda riesce a garantire. I prodotti Tomassini sono molto apprezzati anche sui mercati d’esportazione e, in particolare, nel Paesi Arabi. Tomassini Style produce tutto quanto può essere realizzato sulla base di un minibus. La base più gettonata è il Mercedes-Benz Sprinter, ma a richiesta del cliente l’azienda lavora su qualsiasi piattaforma. I veicoli più semplici sono gli scuolabus, che nascono sulla base di qualsiasi modello dal 313 al 519 e con allestimenti per gli alunni di materne, elementari e medie. I posti variano dai 16 ai 32 (esclusi i due di servizio) e possono anche essere installate una pedana per il sollevamento carrozzelle e il relativo sistema di ancoraggio. Gli urbani vengono realizzati sul 416 e sul 519, con varie possibilità di disposizione delle porte e layout interno; le richieste si vanno concentrando sui modelli a due porte con accesso ribassato (eventualmente con ancoraggio per una carrozzina) sulla piattaforma posteriore; i posti variano da 22 a 34 a seconda della soluzione interna adottata. La gamma urbana comprende anche il Vicolo, versione con raggio di sterzata particolarmente ridotto destinata ai centri storici e sempre realizzata su Mercedes Sprinter. Gli interurbani sono disponibili su Sprinter 419 o 519 con lunghezze di 6,9, 7,3 e 7,7 m, cui corrispondono 16, 19 o 22 posti, esclusi quelli di servizio. Per il noleggio da rimessa sono previste tre linee di prodotto. La Base con porta scorrevole nasce su 419 e 519 dei quali mantiene la carrozzeria originale; offre 16, 19 o 22 posti, lunghezze di 6,9, 7,3 e 77 m ed è adatta a transfer e tratte brevi. La più rifinita Business usa una porta rototraslante e ha finestrini di disegno specifico; sfrutta come base il 519 e offre 16 o 19 posti, mentre al top della gamma c’è l’Executive sempre da 16 o 19 posti, che offre finiture ancora più raffinate. Su qualsiasi modello, comunque, il livello di finiture può essere concordato nei minimi dettagli dal cliente. Completa l’offerta degli Sprinter trasformati e allestiti il Panoramique, un “cabriolet” con il tetto Calèche, scorrevole telescopico vetrato, adatto sia ai tour cittadini, sia a percorsi più lunghi grazie alla perfetta tenuta e all’isolamento delle vetrate. Tomassini Style s.r.l.


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BYD

Azienda giovane ma aggressiva N

el 1995, anno della sua fondazione, la BYD (il cui nome è l’acronimo di Build Your Dreams, “costruisci i tuoi sogni”) aveva venti dipendenti e costruiva batterie per telefoni cellulari e piccoli apparecchi elettronici. Diventata presto fornitrice di grandi aziende del settore, ha conosciuto una crescita a ritmi cinesi che l’ha portata nel 2002 ad acquisire la connazionale Xi’an Tischuan Auto, entrando così nel settore automotive. La prima auto con marchio BYD è del 2005, seguita a breve da una gamma di veicoli industriali 100 per cento elettrici: autobus urbani e interurbani, camion da distribuzione, linea e cantiere. In Europa è presente da circa cinque anni con una sede a Shiedam, Paesi Bassi, cui si sono aggiunti due stabilimenti di produzione a Komaron (Ungheria) e Beauvais (Francia); il direttore commerciale per l’Europa è Isbrand Ho. Nel Regno Unito è attiva una joint venture con Alexander Dennis Ltd, che produce bus urbani con carrozzeria ADL su telai BYD. In Italia sono oltre 300 gli urbani BYD già circolanti, grazie ad alcune grandi commesse come quelle di GTT Torino e Busitalia. In Europa continentale la gamma BYD è composta di cinque modelli urbani e un interurbano, tutti caratterizzati dal design rinnovato nel 2018, con linee più morbide rispetto all’originale disegno squadrato. Hanno tutti il pianale integralmente ribassato (370 mm da terra), con accessi alti tra 325 e 340 mm. Il modello da 8,7 metri è largo 2455 mm, ha due porte, pesa 14,5 t e trasporta 22 passeggeri seduti. I motori sono due da 90 kW ciascuno e la ricarica avviene in deposito. Il 12,1 metri, il più richiesto dal mercato italiano, è largo 2550 m ed è disponibile in configurazione suburbana a due porte o urbana a tre. Ha due motori da 150 kW, gli stessi che caratterizzano anche gli altri modelli urbani di lunghezza superiore. Pesa 19 t come il modello da 13 metri, ancora non richiesto dal mercato italiano ma già in circolazione, per esempio, nei Paesi Bassi. Un 15 metri a tre assi 6x2 si è recentemente aggiunto alla gamma; anche in questo caso non ci sono ancora esemplari circolanti da noi (dove questa taglia per gli urbani è pochissimo richiesta), mentre è piuttosto diffuso nei Paesi nordici. Il 18,5 metri è un classico snodato suburbano a tre www.byd.com

FATTI E CIFRE Società (Cina) Gruppo Fondazione Sede (Europa) Sede (Cina) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

BYD Auto Industries Company LTD BYD Company LTD 1995, Wang Chuanfu Schiedam, ‘s Gravelandweg 256 Shenzen, 3009 BYD Road Africa, Asia, America, Europa, Oceania 7 2 350.000 (gruppo) Autobus elettrici urbani, suburbani e interurbani, tram su gomma, monorotaia Wang Chuanfu

Tutti i modelli BYD sono caratterizzati dal design rinnovato nel 2018 con linee più morbide rispetto all’originale disegno squadrato. Si presentano con il pianale integralmente ribassato.

porte o urbano a quattro. Oltre ai modelli per il mercato dell’Unione Europea, BYD fornisce alla citata ADL i telai per due veicoli di impostazione tipicamente britannica: un suburbano con la sola porta anteriore (Enviro 200) e un urbano a due piani sempre con accesso anteriore (Enviro 400). Oltre ai veicoli, la Casa fornisce i sistemi di ricarica, sia in deposito (overnight charge) sia alle fermate o ai capolinea (opportunity charge) per le ricariche parziali che aumentano l’autonomia. Altri modelli adattati alle realtà locali sono in produzione in Nord e Sud America. In Cina, infine, BYD produce anche sistemi di trasporto urbano a impianto fisso come la monorotaia Sky Rail (già in funzione a Shenzen) e il tram su pneumatici Sky Shuttle, ordinato recentemente da due città cinesi.

BYD – BYD Europe

BYD – BYD Europe

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@BYDcompany @BYD_Europe


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In questa sezione dedicata alla componentistica, tracciamo l’identikit di aziende che nel corso della loro storia sono riuscite costantemente a innovare mantenendosi sempre al passo con l’evoluzione del mercato. Nel complesso e articolato sistema dei trasporti, la componentistica riveste un ruolo di primaria importanza nel completare l’architettura del veicolo e della sua configurazione, sia che si tratti di trasporto merci pesante, medio o leggero, di trasporto passeggeri, di truck, bus o van. Basti pensare alla crescente importanza della componentistica nel settore in forte crescita del trasporto a temperatura controllata: brand internazionali come Thermo King e Carrier - supportati da una solida organizzazione italiana, come nel caso di Costa Eugenio Srl, storico concessionario Thermo King - si distinguono per la proposta di avanzate soluzioni per la gestione efficiente e sostenibile della catena del freddo. Altro comparto rilevante è quello delle sponde idrauliche, con protagoniste aziende del calibro di Altimani e Anteo, apprezzate sia in Italia che all’estero. Per quanto riguarda i componenti della driveline diamo spazio a brand affermati come Allison, Saf Holland, Voith e ZF, attivi in tutti i comparti con soluzioni che agevolano la movimentazione di merci e persone assicurando la performance dei veicoli non solo in termini di efficienza ma anche di sicurezza e comfort. Nell’elenco figurano anche società di primaria importanza come Autoclima e Webasto, attive nella fornitura ai costruttori di veicoli di sistemi e soluzioni per la climatizzazione, Diesel Technic, uno dei più importanti fornitori di ricambi e accessori automotive, e BIG (Business Innovation Group), azienda giovane e dinamica che opera nel promettente settore dei prodotti e servizi per la gestione delle flotte.

COMPONENTISTICA ALTIMANI LIFT

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ANTEO

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VOITH

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ALLISON TRANSMISSION

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BIG BUSINESS INNOVATION GROUP

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CARRIER TRANSICOLD

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COSTA EUGENIO

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SAF-HOLLAND

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THERMO KING

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WEBASTO

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ZF

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AUTOCLIMA

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DIESEL TECHNIC

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COMPONENTISTICA

ALTIMANI LIFT

A una settimana dall’ordine la sponda è tua L

’azienda di San Benedetto Po (MN) nasce nel 2012 ed è specializzata nella costruzione di sponde idrauliche (a battuta, retrattili, per furgoni originali e speciali), rampe manuali e pedane per sollevamento merci. Inizialmente si è dedicata all’export (in particolare verso Medio Oriente e America Latina), che negli anni scorsi ha interessato anche il 70% della produzione, ma negli ultimi anni ha conosciuto una forte espansione sul mercato italiano. La crescita è stata seguita dall’inserimento di nuove figure professionali sia in progettazione, sia in produzione (che avviene esclusivamente nello stabilimento di San Benedetto), dove la superficie dedicata è cresciuta da 800 a 1.500 mq, sia ancora nella direzione dove l’anno scorso è arrivato il general manager Alberto Schincaglia, forte di un’esperienza di 35 anni nel settore. Altimani Lift non ha magazzino e grazie a processi “just in time” riesce a fornire la sponda entro una settimana dall’ordine. Insieme con l’interesse per il mercato italiano è cresciuta la gamma prodotto, ora composta di una trentina di modelli che si adattano

www.altimanilift.com

Davide Altimani, Amministratore delegato dell’azienda di San Benedetto Po al traguardo ormai dei 10 anni di attività, specializzata nella costruzione di sponde idraliche, rampe e pedane per il sollevamento.

Altimani Lift

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a installazioni sulla testata posteriore di veicoli con cassone, furgonature normali e gran volume e celle isotermiche, oltre a versioni speciali quali quelle in acciaio inox. Sono previste anche versioni per rimorchi e semirimorchi; l’installazione su motrice può essere utilizzata anche come passerella per collegare i due elementi dell’autotreno, anche nel caso di allestimenti gran volume con rimorchio biga. Le realizzazioni Altimani puntano, indipendentemente dal modello, su durabilità e sicurezza: strutture verniciate a polvere con alta resistenza alle nebbie saline, piattaforme in alluminio con lavorazioni antisdrucciolo, ferma-roll e raccordi al terreno manuali sono di serie, così come le dotazioni obbligatorie, quali i lampeggiatori e le bandierine di segnalazione. A seconda dei modelli e della configurazione richiesta i movimenti possono essere controllati da una pulsantiera sulla sponda stessa, radiocomandi o comandi con cavo spiralato. L’offerta dei modelli retrattili, soluzione ideale per veicoli che non necessitano continuativamente della sponda in quanto salvano spazio e mantengono li-

Altimani Lift


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FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Altimani Lift 2012, Paolo Altimani San Benedetto Po (MN), via Massimo D’Antona 1 America Latina, Asia, Europa 1 1 15 Sponde caricatrici, bracci, rampe idrauliche e manuali Davide Altimani 123

bero l’accesso ai portelli posteriori, è articolata su due serie a un ripiegamento, entrambe con due cilindri per il ribaltamento e due per il brandeggio, questi ultimi con elettrovalvola di sicurezza. Di serie sono forniti con verniciatura a polveri resistente alle nebbie saline e come optional è disponibile la zincatura. Le ALR 750 e 1000 pesano 300 kg e hanno portata rispettivamente di 0,75 e 1 t; il baricentro è a 600 mm da terra e la piattaforma, costruita in alluminio con lavorazione antisdrucciolo, può misurare 1.400 o 1.600 mm. Le ALR 1500, 2000 e 3000 comportano un aggravio di tara da 450 a 600 kg, portano 1,5, 2 e 3 t e hanno il baricentro sempre a 600 mm da terra (800 a richiesta). La lunghezza delle piattaforme, sempre in alluminio, è di 1.600, 1.800 o 2.000 mm. Le gamme delle sponde a battuta, ideali per i cicli di lavoro come quelli della distribuzione che ne prevedono l’uso a ogni scarico, coprono le stesse applicazioni delle retrattili con gli stessi step intermedi nelle portate, che vanno da 750 a 3.000 kg, e la consueta piattaforma in alluminio, ovviamente in un pezzo unico e disponibile nelle misure di 1.400, 1.600 e 1.800 mm. Il sollevamento è sempre comandato da due cilindri, per il brandeggio possono essercene una o due a seconda della versione. Il catalogo offre, a fianco dei classici modelli appena descritti per furgonature, anche cassoni e celle, oltre a quelle per i furgoni originali sia a larghezza piena sia a mezza larghezza, che lasciano libera anche quando sono in posizione chiusa l’apertura della semiporta posteriore che si apre per prima. Le sponde intere per furgoni originali hanno quattro cilindri, pesano 200 kg, ne portano 750 e hanno il baricentro a 600 mm da terra. Il modello per installazione interna ai furgoni si chiama ALM 300 e lavora con un cilindro di sollevamento, ha 300 kg di portata e viene configurato su misura secondo le dimensioni del veicolo su cui va installato. Il modello per installazione laterale è ideale per la movimentazione di materiale ingombrante e pericoloso come le bombole di gas, in quanto riduce la movimentazione interna al veicolo. Lavora con tre cilindri (uno per il sollevamento e due per il brandeggio) e ha una portata di 300 kg. Per gli autotreni gran volume è in catalogo uno specifico derivato delle sponde idrauliche: il ponte con portate da 3.000 a 7.000 kg che consente il collegamento motrice-biga, con movimento comandato da due cilindri a doppio effetto. La sponda a colonna pensa invece agli allestimenti con doppio piano di carico, come quelli per il trasporto di auto sportive, ai quali offre un movimento unicamente idraulico senza funi o catene.


COMPONENTISTICA

ANTEO

Gigante nel nome e nella realtà I

l marchio Anteo trae il suo nome da un mitologico gigante greco, potente e invincibile, alto 110 metri e figlio di Gea (dea della Terra) e Poseidone (dio dei mari). L’azienda che lo porta ha da poco festeggiato il mezzo secolo di vita, ma non ha sempre contraddistinto le sponde montacarichi oggi esportate in tutto il mondo. Nei suoi primi ventitré anni di vita Anteo è stato infatti un produttore di cilindri idraulici, una delle eccellenze dell’industria meccanica emiliana, è si è distinto da subito per la capacità di fornire al cliente un prodotto su misura. Soltanto nel 1992 ha fatto il salto verso il prodotto per il quale era stato un fornitore strategico, continuando a distinguersi per la filosofia “tailor-made” che ancora oggi caratterizza i suoi prodotti. Questo ha permesso di offrire sempre una gamma molto completa per tutte le esigenze del trasporto merci e passeggeri su veicoli commerciali e industriali, seguendo le richieste di soluzioni specifiche anche quando non risolvibili con la produzione di serie. La storia

www.anteo.com

Ilmer Maietti, Amministratore delegato di Anteo. Dal 2015 ha assunto il pieno controllo dell’azienda di Molinella proiettandola verso traguardi davvero importanti.

Anteo

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recente del marchio di Molinella (BO) è legata a doppio filo a quella personale di Ilmer Maietti, che dal 2015 ne è il socio unico, avendo rilevato le quote detenute dalla Alfa Spa della famiglia Boni. La carriera di Maietti è tutta interna all’azienda: terminati gli studi è entrato nel settore amministrativo e finanziario, divenendo poi responsabile dell’ufficio acquisti e quindi passando - erano gli anni Novanta - nella task force commerciale. Nel 2000 è diventato direttore commerciale, ruolo che ha mantenuto fino al citato acquisto delle quote. Sotto la sua direzione Anteo ha rinnovato l’immagine inserendo nel logo la figura del gigante mitologico e ha espanso la rete commerciale in particolare in Nordamerica e nei Paesi del Sudamerica in cui era ancora assente, arrivando a coprire oggi i cinque continenti. Dal 1° gennaio 2020 è rientrato in azienda, dove aveva lavorato fino al 2009 come direttore commerciale, Matteo Cevolani, che è così andato a ricoprire la posizione prima occupata ad

Anteo Tail Lift


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interim da Maietti. Le principali linee guida nella progettazione di nuovi prodotti sono la leggerezza (che aumenta la portata e riduce le emissioni inquinanti), per la quale l’azienda ha introdotto alluminio e acciai altoresistenziali, e la sicurezza. Sotto quest’ultimo aspetto sono di particolare rilievo la possibilità di adottare parapetti anche sulle sponde retrattili e lo sviluppo della sensoristica che, fra gli altri aspetti, impedisce la rotazione del piatto fino a quando la sponda tocca terra o tiene sotto controllo la posizione degli elementi mobili quando il veicolo è in viaggio. Non esiste stock, ma grazie alla filiera corta (tutti i componenti sono made in Italy) e all’organizzazione del lavoro just in time, i tempi di consegna sono molto brevi. Il catalogo Anteo offre bracci, sponde caricatrici, rampe idrauliche e gradini laterali elettrici per veicoli di qualsiasi tonnellaggio. I bracci sono costruiti in due modelli, uno per il montaggio su veicolo e uno per i moli di carico delle piattaforme logistiche e sono specificamente concepiti per il carico e scarico di carne appesa. Costruiti in acciaio inox, materiale facile da igienizzare, hanno una portata di 180 kg (il modello per gli allestimenti su camion) e 300 kg (quello per le piattaforme). Le sponde caricatrici per veicoli commerciali sono studiate per vari tipi di applicazione: in coda o laterali, all’interno e all’esterno del vano di carico, su furgonature o furgo-

Oggi Anteo ha una dimensione internazionale, con una presenza importante non solo in Europa ma anche in Nord America e in molti Paesi del Sud America. Le principali linee guida della progettazione Anteo sono la leggerezza, la sicurezza e la totale affidabilità dei suoi prodotti.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Anteo Spa 1969 Molinella (BO), via Efrem Nobili 68/70 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 2 1 90 Sponde caricatrici, bracci, rampe Ilmer Maietti 125

ni originali, con uno o due cilindri di sollevamento e con piatto fisso o pieghevole per permettere l’apertura di una delle due porte di coda senza manovrare la sponda quando non serve. Hanno portate da 320 a 800 kg e sono disponibili in sette modelli base. Le sponde a battuta coprono le applicazioni su veicoli industriali leggeri, medi e pesanti, hanno fino a cinque cilindri e portate da 600 a 3000 kg. C’è anche un modello specificamente dedicato agli allestimenti per trasporto di animali vivi, personalizzabile dall’allestitore con fondi e parapetti. Un modello consente l’utilizzo sia come retrattile sia a battuta, velocizzando così le operazioni per le quali non è necessario ripiegare la sponda (per esempio una serie di consegne ravvicinate). Le sponde a colonna sono una soluzione salvaspazio (non richiede installazioni nel sottocassa) applicabile anche ai minicamion, ai veicoli con sbalzo posteriore ridotto e a quelli con sagoma stretta; disponibili in sette modelli, portano da 1.000 a 2.000 kg e si abbinano anche agli allestimenti a due piani per trasporto auto e moto. Le ripieghevoli, che rientrano tra il telaio e la barra paraincastro, trovano la loro applicazione sui veicoli che devono accostare ai moli di carico e, in generale, a quelli cui serve grande flessibilità d’impiego, come nel caso delle flotte di noleggio a breve termine. Portano da 600 a 2000 kg. Le retrattili si chiudono sotto la barra paraincastro ed esistono anche in versioni adatte agli allestimenti granvolume con gancio di traino ravvicinato; le portate variano da 800 a 3.000 kg. Per gli allestimenti per trasporto veicoli il catalogo Anteo offre le rampe pieghevoli, lunghe 3.600 o 4.000 mm e con portata di 10.000 kg. Infine la gamma offre anche sistemi di carico idraulici destinati ai veicoli per trasporto disabili, in vari modelli con portata di 320 kg. L’azienda offre estensioni di garanzia a 24, 3,6 48 o 60 mesi, il servizio di manutenzione programmata Anteo Care e l’assistenza totale a costo fisso Anteo No Problem.


COMPONENTISTICA

VOITH

Prezioso alleato di camion e bus I

cambi automatici per autobus urbani, i retarder e i compressori d’aria sono i prodotti automotive di questo grande gruppo industriale tuttora di proprietà della famiglia del fondatore. La data ufficiale di inizio è il 1867, quando Heinrich Voith riceve dal padre Johan Matthäus l’azienda di famiglia, una forgia con trenta dipendenti già appartenuta alle precedenti generazioni, e che sotto la sua direzione aveva raggiunto quelle dimensioni. Nel 1929 grazie agli studi di Hermann Föttinger la Voith mette a punto la trasmissione idrodinamica, di cui fanno parte i giunti idraulici usati sui veicoli, in particolare quelli con il cambio automatico. Nel secondo dopoguerra la richiesta di giunti idraulici sale al punto tale che viene dedicato loro un nuovo stabilimento, a Crailsheim. La presenza in Italia inizia negli anni Sessanta con la fornitura di cambi ad Alfa Romeo e Fiat, che li montano sui bus loro urbani Mille (fornito soprattutto all’Atac di Roma) e 410 (diffuso in molte grandi città fra cui la stessa Roma e Genova). Le turbomacchine sono i

www.voith.com

Vittorio Bellentani, dinamico Direttore Generale di Voith Turbo Italia, azienda con sede a Reggio Emilia che quest’anno celebra i 40 anni di attività nel nostro Paese.

Voith Group, Voith Turbo

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business storici del Gruppo, insieme alla generazione idroelettrica (sono Voith le turbine della centrale sulle cascate del Niagara, fornite nel 1903) e agli impianti per l’industria cartaria (cui è relativo il primo brevetto di Heinrich, datato 1869). Negli anni Settanta la Voith viene riorganizzata in tre divisioni: Turbo, Hydro e Paper. Nel 1979 nasce il retarder, freno a turbina oleodinamica sulla trasmissione, adottato inizialmente dai bus Iveco e dai camion Iveco e Scania e oggi diffuso sui veicoli di tutte le case. A occuparsi oggi dei componenti automotive, così come di quelli per la trazione ferroviaria, è la divisione Turbo, che nel 1981 ha aperto una filiale italiana a Reggio Emilia. Nell’anno del suo quarantesimo anniversario la Voith Turbo Italia è diretta dall’ingegner Vittorio Bellentani e mantiene il quartier generale a Reggio Emilia; lo stabilimento di Milano produce invece attuatori oleodinamici per macchine utensili. A differenza dei cambi automatici in cui ogni marcia è gestita inizialmente con la trasmissione idrodinamica, cui subentra quella meccanica a un determinato numero di giri (fase di lock-up), i Voith Diwa usano sempre la trasmissione meccanica e quella idraulica in contemporanea. Questa gestione aumenta la fluidità di marcia, riduce il numero di cambiate fino al 50 per cento e diminuisce l’usura delle parti meccaniche. Il software SensoTop adegua le strategie di cambiata alla topografia, spostando a un più alto numero di giri il passaggio di marcia se il motore è sotto carico (per esempio, su tratto pendente e con veicolo carico) e avvicinandolo al regime di coppia massima se il carico motore è più ridotto (marcia in piano o avvicinamento alla fermata, veicolo scarico). I Diwa sono privi di tubazioni esterne per facilitare la sistemazione sul telaio e comandano i cambi di marcia con un sistema di valvole proporzionali. La serie Diwa .5 punta su rapporto prestazioni/prezzo e bassa manutenzione; offre quattro modelli, per coppie in ingresso di 650, 1100, 1600 e 1900 Nm, potenze in ingresso rispettivamente di 180, 220, 290 e 320 kW e pesi totali del veicolo di 15, 28, 28 e 32 t. I Diwa .6 con il pacchetto efficienza integrano il sistema stop and start e la gestione intelligente Voith Group, Voith Turbo


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della pressione dell’olio idraulico, che si adatta istantaneamente alle esigenze dell’esercizio. Anche qui le versioni sono quattro, per potenze in ingresso di 200, 240, 290 e 320 kW, coppie di 800, 1250, 1700 e 1900 Nm e pesi totali di 15, 28, 28 e 34 t. Il Diwa NXT costituisce un sistema mild hybrid, in quanto può integrare un motoalternatore che come generatore di corrente recupera l’energia in frenata, un convertitore a corrente continua e un pacco batterie al litio. Con il Diwa NXT i consumi possono ridursi fino al 15%; il software che lo pilota nasce da un’altra divisione del gruppo, la Voith Digital Ventures. Anche le centraline di controllo (E 300.1 o E 310 a seconda del modello di cambio) e il modulo di comunicazione telematica sono realizzati

Voith è protagonista nel settore dei trasporti su gomma con i cambi automatici per autobus urbani e con i retarder per i veicoli industriali. Hanno il marchio Voith anche i compressori d’aria di raffinata tecnologia.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Direttore Generale (Italia) Amministratore delegato (Germania) Fatturato 2020

Voith Turbo Italia Srl Voith GmbH & Co. KGaA Voith 1867, Heinrich Voith Reggio Emilia, Via Grigoris Lambrakis, 2 Heidenheim, Sankt Poeltenerstrasse 43 Africa, America, Asia, Europa 108 10 19.000 Cambi, retarder, compressori, lubrificanti Vittorio Bellentani Toralf Haag 31 milioni di euro 127

“in-house”. Per la manutenzione, Voith mette a disposizione il software diagnostico Aladin, che legge i codici d’errore e analizza i dati d’esercizio, e il sistema di telemetria Smart Maintenance, che trasmette i dati sullo stato del cambio. Oltre ai ricambi e ai cambi nuovi sono disponibili i gruppi rigenerati del programma Diwa Reman. I sistemi di rallentamento sono divisi in tre linee di prodotto. I retarder oleodinamici sono prodotti in quattro modelli per camion e altrettanti per bus, di cui uno specifico per il gruppo Volvo e due per Daimler. L’Aquatarder è invece un retarder che impiega l’acqua del circuito di raffreddamento ed è disponibile in due modelli, per camion e bus. La turbofrizione Viab, oltre a svolgere le funzioni di rallentamento del retarder, aiuta lo spunto dei veicoli, ed è particolarmente adatta per i mezzi più pesanti impiegati su fondi irregolari. Per i compressori d’aria la tecnologia Voith offre tre modelli a due e tre cilindri. Possono essere collegati alla trasmissione con una frizione, in modo da risultare totalmente inattivi quando non servono, o adottare i sistemi SLS o Twin Save che annullano la compressione quando il compressore non è attivo, in modo da minimizzare il consumo energetico. I compressori Voith hanno anche un innovativo sistema di raffreddamento intermedio, anch’esso studiato per la riduzione del dispendio energetico. La loro adozione può portare a un risparmio di carburante fino a un litro ogni 100 km. L’azienda, infine, è anche fornitrice di sistemi di trasmissione per veicoli diesel-elettrici e full electric.


COMPONENTISTICA

ALLISON TRANSMISSION

Leader nei cambi automatici J

I cambi automatici e le trasmissioni ibride sono i prodotti di punta di Allison Transmission. Sopra, Sergio Camolese, responsabile per l’Italia.

ames Allison, uno dei promotori del circuito automobilistico di Indianapolis, fonda la sua azienda nel 1915 per sviluppare vetture da corsa, chiamandola Speedway Team Co.. Con l’avvento della guerra si concentra sulla catena cinematica dei veicoli cingolati e nel 1920 cambia il nome della società in Allison Engineering. Le applicazioni militari per veicoli terrestri e imbarcazioni rimangono il focus della società – che dopo la morte di Allison nel 1928 passa alla General Motors - fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale. La trasmissione V-drive per autobus introduce nel 1947 il rinvio angolare; nel 1956 la Torqmatic è la prima automatica al mondo destinata a un veicolo pesante. Nel 1970, cinque anni prima che la Torqmatic esca di listino, Allison viene fusa con la Detroit Diesel, sempre in ambito GM. L’azienda diventa nuovamente autonoma nel 1987, quattro anni prima del lancio della serie World Transmission, pensata per soddi-

FATTI E CIFRE Società (Usa) Fondazione Sede (Italia) Sede (Usa) Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Responsabile mercato (Italia) Amministratore delegato (Usa) Fatturato 2020

Allison Transmission 1915, James Allison Torino, corso Giovanni Lanza 100 Indianapolis, 1 Allison Drive Africa, America, Asia, Europa, Oceania 3 1 2.600 Cambi, sistemi di trasmissione Sergio Camolese David S. Graziosi 1,8 miliardi di euro

www.allisontransission.com

Allison Transmission

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sfare tutti i mercati anche al di fuori del Nordamerica. Nel 1999 viene annunciato il programma di sviluppo di trasmissioni ibride per bus. Dopo un breve passaggio in GM Powertain, Allison viene venduta nel 2007 al fondo Onex e dal 2012 l’azienda è quotata in borsa. Nel 2010 aveva aperto il centro ricerche e sviluppo di Chennai (India), cui era seguito l’anno dopo lo stabilimento ungherese di Szentgotthard. L’azienda è oggi il principale produttore mondiale di cambi automatici per veicoli industriali; ha l’ufficio sviluppo marketing europeo in Italia ed è leader di mercato in diversi settori, fra cui quello dei veicoli per raccolta rifiuti. I cambi automatici, destinati anche ad applicazioni per cui spesso si preferisce l’automatizzato come i trattori stradali e gli autobus da turismo, e le trasmissioni ibride sono i prodotti di punta della Allison Transmission. I primi sono destinati a tantissimi settori del trasporto e dell’industria; per camion e autobus sono proposte oggi sei linee di prodotto. La serie 1000/2000 è destinata a veicoli commerciali leggeri con motori fino a 300 cv (autobus turistici, di linea, scuolabus, trattori stradali e portuali, raccolta rifiuti, applicazioni municipali e veicoli d’emergenza). La 3000 è rivolta ai veicoli industriali medi con motori fino a 450 cv per trattori stradali, raccolta rifiuti, applicazioni municipali e veicoli d’emergenza; identiche applicazioni per la 4000, che è adatta a potenze fino a 700 cv. Specifica per i veicoli antincendio è la serie 5000/6000 per potenze fino a 1.025 cv. La Torqmatic è invece studiata esclusivamente per autobus di linea e turistici fino a 550 cv. Sono equipaggiati con cambi Allison anche i camion Iveco del team De Rooy impegnati nelle gare transdesertiche. L’ultima innovazione introdotta è il cambio a nove rapporti, che come tutti gli altri Allison lavora in powershift, quindi senza interruzione della trasmissione di coppia e potenza durante le cambiate. Le trasmissioni elettriche sono la eGen Flex H40-50 EP per autobus ibridi con potenze fin a 330 cv e la eGen Power per applicazioni full electric. La rete di assistenza italiana è affidata alla Ofira di Gussago (BS); Allison dispone anche di una divisione Rental che fornisce servizi alle grandi flotte di noleggio. Allison Transmission

@AllisonTrans


MDT PLAYERS 2021

BIG BUSINESS INNOVATION GROUP

Soluzioni per gestione flotte B

usiness Innovation Group (BIG) è una delle realtà più giovani del suo settore. Nasce nel 2015 come consolidamento di precedenti esperienze professionali nel settore logistica e trasporti dei fondatori Marco Cicini e Gabriele Trimigliozzi (rimasto in azienda fino al 2018) e tre anni fa è stata riconosciuta come start-up innovativa aderente ai dettami del D.Lgs 179/2012. Affianca il gestore di flotte per tutto il ciclo vitale dei suoi veicoli, ponendosi come fornitore di soluzioni hardware e software innovative per la gestione del parco veicoli, in linea con i concetti del piano nazionale Industria 4.0, sia dal punto di vista dell’esercizio quotidiano (pianificazione e percorsi), sia da quello della manutenzione e gestione del veicolo (riparazioni, analisi delle performance e dello stile di guida). Si tratta di un’offerta a cavallo tra trasporti e logistica, si potrebbe sintetizzare, che fa dialogare sistemi e schemi gestionali in parte già esistenti ma normalmente poco integrati tra di loro e con i processi della filiera logistica. Alle attività direttamente connesse all’uso del veicolo affianca l’erogazione di corsi di formazione per il personale. A sottolineare la sua natura di azienda di nuova generazione, BIG integra sin dal suo inizio una divisione specificamente dedicata alla ricerca e sviluppo e si è dotata della certificazione SA 8000 che garantisce gli aspetti di responsabilità sociale dell’impresa. I principali campi d’azione di BIG sono la gestione delle flotte di veicoli commerciali e industriali e la fornitura di servizi di consulenza. Per i primi propone quattro diversi pack (Light management, Management, Technology e Van Deliverò). Il Light management è un sistema di geolocalizzazione che prevede l’installazione a bordo di un rilevatore GPS e un software che aiuta a migliorare la gestione della flotta. Il pack Management aggiunge la possibilità di consultare la posizione dei veicoli con qualsiasi dispositivo collegato in rete, attraverso la BBS System Map; la centralina GPS di bordo è dotata anche della funzione di blocco motore. Il software genera reportistiche sull’uso e le performance del veicolo e permette di tenere sotto controllo le scadenze relative alla sua gestione, quali tagliandi, revisioni, cambio gomme, programmando la manutenwww.bigroup.pro

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Sedi Centri ricerca Gamma prodotto Amministratore delegato

Big Srl 2015, Marco Cicini e Gabriele Trimigliozzi Roma, via Adriano Olivetti, 24 Europa 1 1 Hardware e software per la gestione flotte, consulenza, formazione professionale Marco Cicini

zione ordinaria e straordinaria. È prevista anche una funzione di archiviazione dei documenti. A questo il pack Technology aggiunge due telecamere: una dashcam per il monitoraggio degli eventi sulla strada e una all’interno del vano di carico per prevenire danni e furti. Il pack Van Deliverò prevede un intervento sull’allestimento del furgone che lo adegua alle esigenze dei corrieri espresso, con scaffalature abbattibili, rivestimento interno delle pareti, porta interna fra cabina e vano merci, pavimento antiscivolo, serratura interna per la porta, porta-posta e centralina per il monitoraggio. Un’app per la sua gestione è in avanzata fase di sviluppo. I servizi di consulenza prevedono l’analisi dei processi aziendali, il market strategico e i processi per l’ottenimento di certificazioni nazionali e internazionali. I corsi di formazione comprendono per ora quello per promotore di vendita di beni per flotte e consulente per il monitoraggio della flotta.

Business Innovation Group

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I principali campi di azione di BIG Business Innovation Group sono la gestione delle flotte di veicoli commerciali e industriali, con diversi pacchetti, e la fornitura di servizi di consulenza. L’azienda romana ha avviato l’attività nel 2015 per iniziativa di Marco Cicini (nella foto) e Gabriele Trimigliozzi.

Business Innovation Group


COMPONENTISTICA

CARRIER TRANSICOLD ITALIA

Professionisti del freddo L

Marco Gagliardone è Amministratore delegato di Carrier Transicold Italia.

’ingegner Willis Haviland Carrier costruisce a New York nel 1902 quello che è considerato il primo impianto di aria condizionata moderno. All’epoca Carrier lavora per la Buffalo Forge Corporation, da cui si stacca nel 1915 per fondare insieme a due soci la Carrier Engineering Co.. Per molti anni la produzione riguarda impianti stazionari per fabbriche e abitazioni; nel 1931 esordisce la prima applicazione per un mezzo da trasporto, la motonave italiana Victoria. Nel 1935 in Libano nasce la prima applicazione per pullman turistico, nel 1946 quella per bus urbano. Il passo dall’aria condizionata alla refrigerazione è del 1968, con il primo gruppo frigorifero frontale; nascono la divisione Carrier Transicold e il relativo marchio, oggi attivo praticamente in tutti i settori

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Usa) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Usa) Mercati Stabilimenti (Europa) Centri ricerca (Europa) Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Usa) Fatturato 2020

Carrier Transicold Italia Srl Carrier Corporation United Technologies Co. 1915, Willis Haviland Carrier Alessandria, via dell’industria, 14 Palm Beach Gardens, 13995 Pasteur Boulevard Africa, America, Asia, Europa, Oceania 4 1 Gruppi frigoriferi Marco Gagliardone Dave Gitlin 15,5 miliardi di euro

www.carrier.com/truck-trailer/it/it

Carrier Transicold Italy

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della refrigerazione per il trasporto: gruppi autonomi e trascinati dal motore del veicolo, per autoveicoli e container isotermici, con motori diesel ed elettrici, con trazione a cinghia o diretta, e ancora con tecnologia a piastre eutettiche. Nel 1979 il gruppo Carrier viene acquisito dalla United Technologies Co., di cui è tuttora parte. Molte le soluzioni che Carrier ha immesso sul mercato, fino al recente annuncio di un gruppo elettrico per semirimorchio che si alimenta esclusivamente con la frenata rigenerativa. Le gamme di gruppi frigo Carrier Transicold sono organizzate per applicazione. Il settore dei semirimorchi è coperto dai dieci modelli Vector, diesel o elettrici (E-Drive), mono o multitemperatura (MT), con potenze da 12.000 a 18.800 W e flussi d’aria da 4.600 a 5.700 mc/h. Per le motrici, i Supra offrono 24 varianti diesel e una senza motore ausiliario, per montaggio frontale o sottotelaio, mono o multitemperatura, silenziati anche con certificazione Piek, da 4365 a 12.000 W e da 2140 a 3608 mc/h. I due sottocassa Iceland, mono e bitemperatura, trascinati dal motore del camion, erogano 10.500 e 18.400 W, i mc/h sono 3400 per entrambi. Sempre alimentati dal motore del camion, i due Syberia per montaggio frontale offrono le stesse prestazioni degli Iceland. I furgoni contano su sei serie. I Neos 100 e 100S (1160 e 1165 W, 570 e 700 mc/h) traggono energia dall’alternatore del veicolo, il primo ha un evaporatore piatto separabile dal compressore, il secondo è un classico allin-one frontale. I frontali Pulsor con tecnologia E-Drive sono alimentati da un alternatore specifico e il compressore è trascinato direttamente dal motore elettrico; sono sei, di cui due bitemperatura da 2575 a 4520 W e da 710 a 1580 mc/h. I tre entry level Viento sono alimentati dal motore del veicolo; offrono da 1930 a 3750 W e da 760 a 1770 mc/h. I gruppi a trazione diretta sono i sei mono e due bitemperatura Xarios, con potenze da 2110 a 5595 W e da 690 a 2090 mc/h, e lo Zephyr da 3060 W e 860 mc/h. Infine, i quattro sistemi a piastre eutettiche Vatna vanno da 19.300 a 76.800 W e possono essere montati frontalmente o sottocassa. Carrier Transicold Italy

@Carrier; @SmartColdChain


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COSTA EUGENIO

Nel nome di Thermo King È

il 1955 quando a Parma Eugenio Costa inizia a lavorare sui gruppi refrigeranti. L’azienda cresce rapidamente e nel 1969 viene fondata l’attuale Srl, che nel 1974 diventa concessionario Thermo King inaugurando un rapporto che dura ancora oggi; nel 1995 l’organico conta sei addetti. Nel 1997 entra in azienda la seconda generazione della famiglia Costa: Cristina, Monica e Silvia; due anni dopo l’attività si estende agli impianti di aria condizionata per ogni tipo di veicolo. Nel 2000 per la prima volta la Costa Eugenio Srl viene nominata miglior dealer Thermo King dell’area Emea, premio che arriverà anche nell’edizione 2009. Sempre nel 2005 apre la filiale di Calenzano, nell’hinterland fiorentino. Tra il 2006 e il 2012 prende forma la nuova sede di via Paradigna a Parma, che comprende anche la nuova palazzina uffici, e nel biennio successivo entra in azienda la terza generazione della famiglia, con Valentina Costa e Lorenzo Ollari. L’azienda è oggi distributore autorizzato dei prodotti Thermo King e degli utensili ad aria compressa ed elettrici della capogruppo Ingersoll Rand; opera in Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna vendendo e fornendo assistenza per l’intera gamma di gruppi frigoriferi e per gli impianti di aria condizionata di autobus e treni. In azienda lavorano oggi 41 persone. Dal 2010 a oggi la Costa Eugenio ha venduto 9.942 gruppi frigoriferi e 5.579 impianti di condizionamento. Le officine delle due sedi parmigiana e

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Mercati Sedi Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Costa Eugenio Srl 1955, Eugenio Costa Parma, via Paradigna 129 Italia 3 41 Gruppi frigo e impianti aria condizionata Thermo King e relativi servizi post-vendita, utensili Ingersoll-Rand Cristina Costa

fiorentina sono affiancate da tre officine affiliate nelle province di Reggio Emilia, Cagliari e Ascoli Piceno. La Costa Eugenio propone l’intero catalogo Thermo King di gruppi frigo per furgoni, motrici e semirimorchi e impianti Hvac (Heating, Ventilation, Air Conditioning) per le cabine e i comparti passeggeri di autobus, minibus, veicoli speciali (fra cui le ambulanze) e rotabili ferroviari, trascinati dal motore del veicolo o con alimentazione esterna diesel, elettrica o ibrida. Il rapporto diretto con la Thermo King le permette di gestire un magazzino ricambi con oltre diecimila codici pronti per la consegna, con offerta sia di pezzi originali nuovi, sia di gruppi rigenerati dalla stessa Thermo King, che a parità di affidabilità consentono una sensibile riduzione dei costi. Il personale delle officine di proprietà diretta e quello delle tre affiliate è in grado di intervenire (anche on-site grazie alle officine mobili) su tutti i prodotti Thermo King per installazione di nuove unità, tagliandi, manutenzione ordinaria e riparazioni. Il servizio assistenza è disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ed è collegato all’assistenza Thermo King, che è in grado di interloquire con l’autista nelle principali lingue europee (il sito ha anche un’utilissima pagina con le traduzioni dei codici d’allarme). L’azienda propone anche tutti i programmi di manutenzione programmata ed estensioni di garanzia predisposti dalla Thermo King e disponibili su tre livelli ordinari e due premium, che certificano la manutenzione ordinaria e possono coprire i costi di quella straordinaria, anche in orari non di ufficio.

www.thermoking.it - www.costaeugenio.it

Costa Eugenio srl

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Il rapporto diretto con Thermo King consente a Costa Eugenio di gestire un magazzino ricambi con oltre diecimila codici pronti per la consegna, con l’offerta sia di pezzi originali nuovi sia di gruppi rigenerati dalla stessa Thermo King.

Costa Eugenio srl


COMPONENTISTICA

SAF-HOLLAND

Il valore della specializzazione L

Cristiano Sturaro è responsabile delle attività Saf-Holland in Italia.

a storia di questo leader della produzione di assali si svolge per 125 anni su due percorsi paralleli a Est e a Ovest dell’Oceano Atlantico. È il 1881 quando Otto Sauer apre in Germania una bottega di fabbro che presto diventa fabbricante di assali per carri agricoli. Nel 1910 nasce invece in North Dakota un’azienda di attacchi per aratro che pochi anni dopo assumerà il nome della città che ospita la sua nuova sede: Holland, sempre in North Dakota. Nel 1938 nasce il primo assale sterzante Saf, ancora agricolo, e nel 1940 compaiono le prime zampe d’appoggio per semirimorchi Holland. Con il dopoguerra anche la Saf si interessa ai veicoli industriali e progredisce rapidamente: nel 1950 sforna il primo assale, nel 1964 introduce le sospensioni pneumati-

FATTI E CIFRE Saf-Holland SE Saf-Holland 2006, Otto Sauer Achsefabrik e Holland San Giovanni Lupatoto, via Monte Fiorino 23 Bessenbach, Hauptstrasse 26 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 22 11 3.000 Assali, sistemi di traino e componentistica per rimorchi e semirimorchi Responsabile (Italia) Cristiano Sturaro Amministratore delegato (Germania) Alexander Geis Fatturato 2020 960 milioni di euro Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto

www.safholland.com, www.orlandi.it

che. Nel 1991 la Holland acquisisce il produttore di supporti Binkley, seguito nel 1999 dal costruttore di sospensioni pneumatiche Neway Anchorlock. La Saf aveva lanciato nel 1991 il primo assale supercompatto, mentre la Holland acquisisce il costruttore di ralle Simplex nel 2004. Nel 2006 le due aziende si uniscono e iniziano a correre: l’anno dopo acquisiscono la Prime Standard, nel 2008 la Georg Fischer (ralle e ruote), nel 2013 la Corpco Beijing Technology (sospensioni per bus) e il componentista brasiliano KLL. Due anni dopo acquistano il 70 per cento dell’italiana Vincenzo Orlandi (ralle e ganci), oltre alla divisione asiatica della York (assali). Nel 2019 è la volta della Pressure Guard (sistemi di controllo pressione per i pneumatici dei rimorchi). L’ultimo atto è del 2020, con la trasformazione in società di diritto europeo e il completamento del trasferimento della sede in Germania. Sul nostro mercato sono soprattutto gli assali a essere richiesti. La serie più richiesta è l’Intra, che grazie alla sua particolare costruzione elimina i cavallotti con bulloni che fissano la sospensione all’asse; è disponibile sia con freni a disco (Intradisc), sia con freni a tamburo. La Modul è una serie costruita con elementi modulari che copre applicazioni da 7 a 14 t di portata per asse. Ci sono poi sospensioni meccaniche per assi singoli come le Trak per il fuoristrada; sempre all’off-road sono dedicate quelle a cantilever per i tandem dei veicoli fuoristrada e le pneumatiche Neway ADZ. Per trasformazioni speciali di autocarri e trattori ci sono gli assi aggiuntivi. Un altro prodotto molto apprezzato sono le ralle, che spaziano dai modelli standard per i pesanti a quelli alleggeriti, con piatto autolubrificante, per montaggio integrale sul telaio e ancora ai modelli per trattori medi e leggeri. Il catalogo Saf-Holland prevede anche le piastre di traslazione che ottimizzano la suddivisione del carico sugli assi. Due serie di zampe d’appoggio, la Drop Leg e la Hercules, coprono rispettivamente le applicazioni standard ed heavy duty. L’offerta dei sistemi di traino Saf-Holland (ganci e perni ralla) è completata dal catalogo V. Orlandi, che offre ralle a perno e a sfera, occhioni, ganci manuali e automatici, traverse, piastre di traslazione e sollevatori.

Saf-Holland Italia Srl

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Saf-Holland SE


MDT PLAYERS 2021

THERMO KING

Tutto parte su un campo da golf C

i sono aziende che partono da un’attività artigianale, altre che nascono dalla felice intuizione di un imprenditore. Thermo King è nata per scommessa, su un campo da golf. È il 1938 e Joseph A. Numero, che costruisce amplificatori e altoparlanti per i cinema, è con i compagni di gioco: Al Finberg, che è nel business dell’aria condizionata, e Harry Warner, trasportatore di carne, che ha perso un carico a causa di ritardi del camion raffreddato a ghiaccio. Numero chiama il suo tecnico, l’ingegnere afroamericano autodidatta Frederick McKinley, che grazie all’esperienza sulle auto da corsa costruisce un impianto di raffreddamento in grado di sopportare le vibrazioni del viaggio su strada, creando il camion frigorifero come lo conosciamo oggi, brevettato nel 1940. Numero vende la sua azienda e fonda con McKinley la Thermo King, che già nel 1949 registra un fatturato di tre milioni di dollari. Nel 1959 i motori a benzina vengono sostituiti dai diesel; nel 1961 Numero vende la Thermo King alla Westinghouse che negli anni Settanta apre a Galway (Irlanda) la filiale europea. Nel 1977 la Westinghouse cede la Thermo King alla Ingersoll Rand, che nel 2017 la conferisce nella partecipata Trane Technologies, fondata quell’anno insieme alla Gardner Denver. La sede Emea è oggi a Bruxelles e il Presidente è il manager italiano Francesco Incalza, ritornato in Europa dopo una lunga esperienza negli Usa. Non ha filiali nazionali ma segue dal Belgio i concessionari. Thermo King è oggi un leader della refrigerazione di veicoli isotermici, ma produce anche impianti Hvac (riscaldamento, ventilazione e condizionamento) per autobus e veicoli ferrotranviari. Nel settore semirimorchi è presente con tre gamme: la classica SLXi mono o multitemperatura (SLXi Spectrum), anche con certificazione Piek (SLXi Whisper), quella a trazione ibrida SLXi Hybrid sviluppata con lo specialista dei gruppi frigo elettrici Frigoblock (anch’essa del gruppo Trane Technologies) e la nuova Advancer, dall’elevata efficienza combinata a una bassa rumorosità, ottenute anche grazie al controllo elettronico del motore. Per le motrici ci sono le serie T (con motori alimentabili al 93 per cento di biodiesel) per il montaggio frontale, la UT per i lay-out sottocassa, disponibile anche in versione Whisper e europe.thermoking.com

FATTI E CIFRE Società (Europa) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Europa) Sede amministrativa (Usa) Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto Presidente (Europa)

Thermo King Europe Trane Technologies 1938, Joseph A. Numero e Frederick McKinley Sint Stevens Woluwe, Lenneke Marelaan 6 Bloomington, 314 W 90th Street Africa, America, Asia, Europa, Oceania 9 3 2.700 Gruppi frigo per celle isotermiche, celle frigo trasportabili, container refrigerati Francesco Incalza

ibrida, oltre alla Xtreme High Ambient per temperature esterne fino a 55°C. Tre serie chiamate B, V e C sono dedicate all’allestimento dei veicoli commerciali e degli industriali leggeri e medi. Gli investimenti in tecnologia si sono concretizzati nel processore di controllo Direct Smart Reefer e nelle soluzioni connesse per una completa gestione del veicolo: geolocalizzazione TracKing, controllo della temperatura, diagnosi, pianificazione dei viaggi, abbinamento trattore/rimorchio; i pacchetti TrailerTrak e TempuTrak rendono disponibili diverse funzioni anche per i veicoli dotati di gruppi diversi dai Thermo King. Il catalogo offre anche container refrigerati anche per temperature fino a -70°C per trasporto navale SuperFreezer (c’è anche il Magnum Plus che garantisce i -40°C) e box refrigerati trasportabili su strada e su aereo.

Thermo King Europe

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Thermo King Europe

Thermo King è oggi uno dei leader della refrigerazione di veicoli isotermici. Nella foto, Marco Tosi, Italy & Israel Market Manager Thermo King.

@ThermoKingEur


COMPONENTISTICA

WEBASTO

Nuovi orizzonti dopo l’acquisizione della Diavia Webasto Italia è un’azienda specializzata nella produzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione per veicoli industriali.

W

ilhelm Baier fonda la sua azienda di stampaggio e costruzione minuterie metalliche a Esslingen nel 1901. Nel 1980 trasferisce la sua fabbrica a Stockdorf, in Baviera, e conia il nome Webasto (Wilhelm Baier Stockdorf ). L’officina costruisce biciclette, macchine per la semina e particolari metallici. A partire dal 1932 escono dall’officina i tetti pieghevoli: sono inizialmente degli aftermarket

FATTI E CIFRE Webasto Thermo & Confort Italy Srl Webasto Thermo & Confort SE Webasto SE 1901, Wilhelm Baier Molinella, via Enrico Nobili 5 IStockdorf, Krailingerstrasse 5 America, Asia, Europa, Oceania 34 14.000 Riscaldatori, condizionatori e refrigeratori per applicazioni su veicoli commerciali leggeri, camion, autobus, batterie elettriche di trazione per autoveicoli Amministratore delegato (Italia) Patrizia Draghetti Amministratore delegato (Germania) Holger Engelmann Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Sedi Dipendenti Gamma prodotto

www.webasto-group.com

Webasto Group

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per tetto destinati alle berline, ma presto arrivano le forniture di primo impianto per la Mercedes e un modello per autobus (1937). Poco dopo inizia la produzione dei riscaldatori a benzina, anche qui iniziando dell’aftermarket, seguito da grandi forniture per la Daimler negli anni di guerra. Il modello per autobus, concepito già nel 1935, non arriva alla produzione di serie che nel 1955. Da qui i prodotti per la climatizzazione e il riscaldamento dei veicoli industriali, che conosceranno una costante crescita, tanto da far diventare il nome dell’azienda sinonimo dei preriscaldatori per l’impianto di raffreddamento. Nel 1974 apre uno stabilimento negli Usa, nel 1978 in Giappone, nel 2001 il primo in Cina. Il 2008 è l’anno della Romania e della divisione Thermo & Comfort, che quattro anni dopo acquisisce la bolognese Diavia, specializzata in impianti di condizionamento per veicoli commerciali, speciali e minibus e negli impianti di refrigerazione per veicoli commerciali, applicazioni oggi seguite dalla divisione aftermarket. Il riscaldatore da parcheggio è il prodotto storico della gamma Webasto: allo spegnimento del motore sfrutta ancora l’energia termica residua dell’acqua di raffreddamento per mantenere in temperatura cabina e circuito del radiatore; quando l’acqua ha perso la sua energia termica la riscalda. Le sue applicazioni coprono praticamente tutto il circolante europeo dei veicoli commerciali e industriali. I sistemi di aria condizionata vengono prodotti per i veicoli commerciali e industriali che non ne sono dotati in origine, ma anche per il primo impianto di realizzazioni specifiche quali minibus, autobus di ogni dimensione, veicoli speciali e sanitari, militari e applicazioni off-road. Per il riscaldamento della cabina di veicoli commerciali e industriali ci sono due gamme di prodotto con otto modelli. I gruppi refrigeranti sono dedicati soprattutto ai veicoli commerciali leggeri, ma arrivano a gestire celle fino a una trentina di metri cubi. Le batterie di trazione, prodotte dalla divisione Roof & Components sono progettate con criteri modulari. Webasto Group

@WebastoGroup


MDT PLAYERS 2021

ZF

Leadership mondiale con tradizione centenaria Q

uello che oggi è uno dei primi cinque fornitori automotive al mondo nasce nel 1915 a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, con il nome di “Zahnradfabrik”, letteralmente “fabbrica di ingranaggi”, ed ha fra i suoi fondatori la Luftschiffbau Zeppelin, creata dall’intuito del Conte Ferdinand Graf von Zeppelin, l’inventore dei dirigibili. Si dedica alla componentistica automotive dal 1919, grazie al trattato di pace di Versailles che favorisce la riconversione a scopi non bellici dell’industria tedesca, iniziando con trasmissioni (in particolare i cambi) e poi con i sistemi di sterzo. Il business dei cambi automatici prende piede negli anni Settanta, mentre nel 2015 il campo d’azione si allarga ai sistemi frenanti e di sicurezza grazie all’acquisizione di TRW, seguita nel 2019 da quella di Wabco. La sede ZF italiana si trova ad Assago (MI) ed è nata nel 1990 sulla base del rapporto creato con l’allora distributrice Saim. I prodotti ZF per veicoli industriali più conosciuti sono i cambi, dai manuali Ecolite, Ecomid ed Ecosplit per leggeri, medi e pesanti, agli automatizzati Astronic Lite e Mid, Ecotronic ed Ecotronic Mid per veicoli leggeri e medi e TraXon per pesanti (anche con doppia frizione), agli automatici EcoLife con convertitore di coppia, utilizzati soprattutto sugli autobus. Lungo la catena cinematica troviamo i volani con doppia massa, le frizioni (anche a doppio disco), i transfer case per veicoli con trazione su più assi, i convertitori di coppia, le prese di forza e gli Intarder (rallentatori idraulici integrati al cambio), gli assali e i ponti, questi ultimi anche per veicoli elettrici e ibridi, come gli AxTrax AVE per autobus. I motori elettrici CeTrax con riduttore integrato sono studiati per elettrificare veicoli con driveline progettata per i motori termici; Adopt è invece il nome del sistema di controllo stabilità. Il catalogo sospensioni ha applicazioni sia per gli assali (offre tra gli altri gli avantreni a ruote indipendenti usati soprattutto sugli autobus e i sistemi a smorzamento continuo CDC), sia per le cabine. www.zf.com, www.aftermarket.zf.com

FATTI E CIFRE ZF Italia Srl ZF Friedrichshafen AG ZF Friedrichshafen AG 1915, Ferdinand Graf von Zeppelin Assago (MI), via Gaetano Donizetti 11 Friedrichshafen, Löwentaler Strasse 20 Africa, America, Asia Pacifico, Europa 271 18 153.522 Trasmissioni automatiche ed automatizzate, rallentatori, prese di forza, frizioni, assali, ponti, sistemi sterzanti, sistemi sospensioni, sistemi frenanti, driveline elettriche, sistemi di assistenza alla guida, sistemi di sicurezza attivi e passivi, soluzioni telematiche Amministratore delegato (Italia) Matteo Zucchi Amministratore delegato (Germania) Wolf-Henning Schneider Fatturato 2020 69,6 milioni di euro (Italia) Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede amministrativa (Italia) Sede amministrativa (Germania) Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto

I sistemi di sterzo affiancano alla classica idroguida la servoassistenza elettrica EPS. Grazie all’acquisizione di Wabco sono arrivati i sistemi frenanti per rimorchi e semirimorchi, i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), gli attuatori per il sistema frenante e il fleet management con Transics. ZF Group

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ZF Group

Matteo Zucchi, Amministratore delegato di ZF Italia, filiale del colosso tedesco con leadership assoluta nel settore dei cambi e non solo.

@ZF_Group


COMPONENTISTICA

AUTOCLIMA

Refrigerazione antica passione L

Negli anni Autoclima estende la sua presenza anche agli impianti di refrigerazione per veicoli commerciali e industriali. Sopra, Giorgio Moffa, Ad in Italia.

a prima azienda europea di condizionatori per auto nasce nel 1963 a Beinasco, nella cintura torinese, sulla base di attività già avviate dai soci fondatori. Nel tempo affianca al suo primo settore quello della refrigerazione di veicoli industriali. Negli anni Ottanta quando i fondatori cedono l’azienda, che viene divisa in due: alla Magneti Marelli va il ramo climatizzazione per auto, alla Carrier Transicold quello della refrigerazione. Nel 1993 Ferdinando Ferrero, già titolare della FTS di Alba (specialista dei turbocompressori), acquista e riunisce i due marchi sotto una Spa a socio unico e nomina Giorgio Moffa alla guida della nuova azienda. I cavalli di battaglia sono stati per anni i kit aftermarket destinati a veicoli sprovvisti all’origine di impianto di condizionamento e all’ampliamento dell’impianto per quelli che non lo prevedevano nel vano po-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede amministrativa Mercati Stabilimenti Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto

Amministratore delegato www.autoclima.com

Autoclima Spa Indel B (Berloni) 1963 Cambiano (TO), via Cavalieri di Vittorio Veneto 15 America settentrionale, Asia, Europa 1 1 110 Impianti di aria condizionata, gruppi frigoriferi, condizionatori da stazionamento, armadi riscaldati per trasporto medicinali Giorgio Moffa

steriore, tuttora a catalogo. Negli anni, Autoclima sviluppa via via importanti contratti di fornitura in primo impianto, in particolare con costruttori di minibus e autobus medi, allestitori di autoambulanze (per le quali è ora leader di mercato) e camper, costruttori di veicoli speciali come antincendio e militari. Il nuovo millennio si apre con il mercato dei condizionatori da stazionamento, venduti anche Oltreoceano (a conferma della forte vocazione all’export che ha sempre caratterizzato l’azienda), grazie a modelli specifici della gamma Fresco e agli armadi a temperatura controllata (refrigerati o riscaldati) per il trasporto di medicinali sulle ambulanze. Dal 2017 la famiglia Ferrero ha ceduto la proprietà al gruppo marchigiano Indel B della famiglia Berloni.In linea con la sua ormai radicata vocazione al primo impianto, il catalogo Autoclima offre molti componenti singoli quali evaporatori, condensatori, pannelli di controllo, canali di distribuzione e (di strettissima attualità) sanificatori. Gli oltre 5mila articoli che lo compongono permettono all’Azienda di seguire in maniera efficace le nicchie di mercato e di adattarsi a carrozzerie e cabine di ogni forma e volume e con diverse esigenze di controllo della temperatura. Una linea importante è costituita dai condizionatori da stazionamento, prodotto lanciato proprio con una joint venture con il gruppo Indel B che ha poi acquisito Autoclima. I Fresco sono disponibili in cinque modelli base: Back per l’installazione retrocabina, Top per quella su tetti piani, Back Alaska con evaporatore compatto (adatto anche ai camion a guida arretrata americani), RT in versione monoblocco per tetti molto inclinati e Split con grande versatilità di montaggio delle due unità, pensato anch’esso per i veicoli Usa. Tutti i modelli hanno una potenza di 3000 BTU/h, gli RT e Split sono disponibili anche in versione da 6000. A questi si affianca U-go, il condizionatore da stazionamento portatile e trasferibile da un veicolo all’altro. I quattro gruppi frigo della linea Frosty (800 per veicoli fino a 5 mc, Integra e RTR per quelli fino a 18 mc e Wall per quelli fino a 25 mc) coprono invece la refrigerazione di veicoli commerciali leggeri con furgonature e dei furgoni originali coibentati.

Autoclima Spa

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Autoclima Spa


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DIESEL TECHNIC

Maestri del ricambio di qualità L

’azienda nasce nel 1972 a Sulingen, Bassa Sassonia, per la commercializzazione in tutto il mondo di parti di ricambio per veicoli commerciali e industriali. Nel 1976 costruisce una nuova sede centrale a Kirchdorf. Il 1980 è l’anno dei primi ricambi sviluppati da un team interno di ingegneri e marchiati Diesel Technic. Otto anni dopo in Francia nasce la prima sede estera; nel 1995 apre a Dubai, crocevia del mercato di veicoli industriali per Medio Oriente e Africa, la prima sede extraeuropea. Nel 1996 viene introdotto il sistema di qualità ISO 9001. Con il nuovo millennio arrivano le certificazioni ISO 14001 (compatibilità ambientale) e BS-Ohsas 18001 (salute e sicurezza dei lavoratori), nuove filiali europee e una per il Far East (a Singapore), vengono ampliate le sedi in Germania, anche con magazzini automatici, e introdotta la consultazione online del catalogo. Lo sbarco in Italia è del 2016, con la sede e il magazzino di Verona (18mila codici) che garantisce orari prolungati di ricezione degli ordini e consegna in giornata per gli ordini ricevuti entro le 12 ed è aperto anche il sabato mattina. Lo stesso anno nasce il Diesel Technic Quality System (sviluppo prodotto, controllo del campione, controlli della produzione di serie, assistenza post-vendita) e la gamma applicazioni si estende ai commerciali leggeri. Nel triennio successivo il reparto R&D viene ampliato con i banchi di prova e la prototipazione 3D; le applicazioni si estendono ad autovetture, mezzi agricoli, motori stazionari e industriali. Oggi i 30 cataloghi coprono modelli di Case con una presenza storica sul mercato europeo, fra cui autocarri e autobus provenienti da sette Case di pesanti, cinque di leggeri, quattro di telai per autobus; tra gli altri c’è anche un catalogo dedicato ai rimorchi. I codici sono oltre 41mila e i marchi due, Diesel Technic e Siegel. I ricambi Diesel Technic (40mila codici) sono rivolti ai veicoli più recenti e tecnologici e hanno una garanzia di 24 mesi, quelli Siegel coprono un migliaio di codici per i modelli più datati ma ancora diffusi, puntano sull’elevato rapporto qualità-prezzo e sono venduti con 12 mesi di garanzia. I cataloghi sono disponibili gratuitamente anche in versione cartacea o su app. Il Parwww.dieseltechnic.com

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Germania) Mercati Sedi Centri ricerca Dipendenti Gamma prodotto General Manager (Italia) Amministratore delegato (Germania)

Diesel Technic Italia Srl Diesel Technic SE Diesel Technic Group 1972, Horst Lieberwirth ed Erwin Naujoks Verona, via Mezzacampagna, 52 Kirchdorf, Wehrmannsdamm 5-9 Africa, America Latina, Asia, Europa 8 1 195 Ricambi per veicoli commerciali e industriali Walter Schiavi Steffen Vondran

tner Portal consente la consultazione e la transcodifica dei codici e le informazioni sulla disponibilità dei prodotti nei punti vendita; offre infine ai distributori locali una vera piattaforma di e-commerce da cui gestire ordini e fatturazione. Il call center è disponibile 24 ore su 24. Per rispondere alle domande dei riparatori il sito offre, oltre alle risposte alle classiche FAQ, i filmati del team di Parts Specialists e, sempre da questa community di esperti, l’Help Desk con risposte entro 48 ore. Per la consegna dei ricambi si possono scegliere diverse opzioni di trasporto e di ritiro, e la varietà delle scorte dei magazzini dei partner distributivi accorcia ulteriormente i tempi di disponibilità. Il magazzino automatizzato di Kirchdorf, che lavora senza sosta, assicura tempi rapidi anche per i codici non disponibili presso i partner. Diesel Technic Group

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Lo sbarco in Italia di Diesel Technic risale al 2016, quando sede e magazzino vengono stabiliti a Verona. La società, guidata da Walter Schiavi, dispone di 18mila codici con ricambi per tutti i tipi di van, truck e autobus.

Diesel Technic Group


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Prima la crisi economica, inaspettatamente lunga oltre che gravosa, poi la pandemia e i frequenti lockdown hanno costretto il mondo del trasporto a ripensare se stesso. In questi flussi di grande cambiamento, il settore dei servizi di assistenza, della manutenzione ma anche altre modalità di rinnovo del parco alternative all’acquisto, come il noleggio, hanno acquisito crescente importanza. In questa sezione proponiamo il meglio del segmento: una visione - che naturalmente non può essere esaustiva - che consente al lettore di farsi un’idea di quanto rappresenti, oggi, l’indotto del trasporto su gomma. In questa sezione abbiamo voluto inserire Ham Italia, protagonista di un’autentica svolta green, con la realizzazione d’impianti di metano liquido e con la sua futura evoluzione: il biometano, ovvero gas prodotto dagli scarti agricoli. Del noleggio di veicoli professionali abbiamo inserito scheda e storia dei principali protagonisti, con un particolare focus sui pesanti (trattori e semirimorchi). Considerando l’importanza che ha assunto, nel moderno trasporto su gomma, il mondo dell’assistenza, abbiamo dedicato spazio ai nuovi network, nati specificamente per il post vendita e per la distribuzione dei ricambi. Si tratta di un settore che sta vivendo una fase di grande dinamismo, nella quale tendono a distinguersi players che fanno della qualità e dell’eccellenza i propri punti di forza: a una committenza che richiede un servizio di livello sempre più elevato, gli autotrasportatori sono chiamati a rispondere con partner che innalzano, essi stessi, l’asticella della qualità.

SERVIZI & NOLEGGIO ALE-FRI

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ALL TRUCKS

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AVIS BUDGET GROUP

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EUROMASTER

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FRAIKIN

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HAM ITALIA

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ITALIAVAN

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LEASYS

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MAURELLI

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PALMIERI PNEUMATICI

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RETE

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RIGOMMA

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SIFÀ

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TEAM RENT

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TIP TRAILER SERVICES

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SERVIZI & NOLEGGIO

ALE-FRI

La scommessa vincente Con un ampio ventaglio di prodotti e servizi, Ale-Fri, fondata nel 1995 da Davide Tedeschi, è oggi una azienda protagonista per gli operatori della logistica del freddo.

D

avide Tedeschi fonda la Ale-Fri nel 1995 dopo un’esperienza trentennale nell’azienda di famiglia, la Veicoli Refrigerati. L’assistenza in loco agli impianti frigoriferi degli allestimenti degli autocarri e a quelli fissi dell’industria e del settore logistico sono la prima attività, che Davide segue di persona sino al 2008. Nel 1998 l’azienda amplia il raggio d’azione del suo servizio fino a coprire oggi tutte le regioni nordoccidentali e la provincia di Piacenza; due anni dopo nasce la prima officina, ad Alessandria. L’espansione prosegue nel 2005 con l’aumento della flotta dei mezzi di servizio e l’anno dopo con l’ingresso in azienda del figlio Alessio. Dal 2009 la Ale-Fri affianca alla sua attività di assistenza multimarca quella di concessionaria e officina autorizzata Carrier Transicold, qualifica che porta l’anno dopo a

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Stabilimenti Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato

Ale-Fri Srl 1995, Davide Tedeschi Castelnuovo Scrivia (AL), via Einstein 3 1 18 Sponde caricatrici, gruppi frigoriferi, carrozzerie Davide Tedeschi ale-fri.com

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un aumento della forza lavoro. Il 2015 è l’anno del trasferimento nella nuova officina; dal 2017 è concessionaria esclusiva dei ricambi Carrier per Piemonte e Valle d’Aosta. Parallelamente a questa specializzazione nella refrigerazione si sono aggiunte nuove competenze che hanno aperto l’attività a business collaterali sempre nel campo del freddo quali i collaudi ATP, la vendita e assistenza di gruppi elettrogeni per container frigo, sponde idrauliche, condizionatori da stazionamento oltre alla consulenza e progettazione di impianti fissi di produzione del freddo (frigoriferi e refrigeratori), fino alla progettazione dell’intero magazzino, e alla realizzazione di celle isotermiche prefabbricate. Grazie all’amplissimo ventaglio di prodotti e servizi proposti, la Ale-Fri è oggi un one-stop-shop per gli operatori della logistica del freddo, sia che gestiscano un parco veicoli sia che abbiano impianti fissi in magazzini e piattaforme. Alle citate attività per il marchio Carrier Transicold, per il quale l’azienda è Service Professional, si affianca quella storica di assistenza multimarca, mentre per i gruppi elettrogeni destinati ai container il partner è GenSet. Un accordo per la vendita e assistenza è stato siglato anche con i produttori di sponde caricatrici Dhollandia ed Elefantcar (quest’ultimo attraverso il suo distributore nazionale esclusivo Sponde Italia), ma in questo settore un partner importante è anche la sanmarinese Hidrosystem, che cura distribuzione e assistenza con contratti di manutenzione programmata. Ale-Fri segue anche la manutenzione fuori garanzia di gruppi frigo e sponde di tutte le marche. L’attività di servizi on site conta su quattro officine mobili di varie dimensioni. Un centro prove interno è in grado di rinnovare le certificazioni ATP di veicoli fino a 12 anni; per quelli con anzianità maggiore, che richiedono il collaudo presso un centro ministeriale, è in grado di seguire l’intera pratica. Dopo aver inserito nel ventaglio di servizi la riparazione delle sponde, nel 2020, in piena pandemia, l’azienda fa un salto di qualità assumendo le dimensioni di holding: con l’acquisizione di una storica carrozzeria, oggi AleTruck soddisfa ogni richiesta, dalla meccanica alla verniciatura per veicoli commerciali e industriali. Ale-Fri


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ALLTRUCKS

Gli esperti della manutenzione L

a rete di riparazione indipendente Alltrucks nasce nel 2013 in Germania dall’alleanza di tre grandi componentisti fornitori in primo impianto delle principali Case: Bosch, Knorr Bremse e ZF. Sotto la nuova insegna, che viene inizialmente lanciata in Austria, Germania e Svizzera, vengono reclutate officine sia indipendenti sia appartenenti a reti autorizzate delle Case o network multimarca. Ne nasce un’organizzazione multibrand che propone riparazioni e operazioni di manutenzione a meccanica, impianto elettrico e pneumatico e carrozzeria oltre che diagnosi, tagliandi, manutenzione ordinaria anche su componenti a basso consumo e riparazione di danni da incidenti. La rete punta alla trasparenza, con qualità del servizio e costi uguali in ogni punto della rete indipendentemente dalla sua sede, e gestisce le estensioni di garanzia sulle riparazioni. I veicoli interessati sono tutti quelli oltre le 3,5 t e i loro rimorchi. La rete distribuisce i ricambi originali e di qualità corrispondente prodotti dai tre fondatori. Altri partner in settori complementari, come Timken per i cuscinetti, Prometeon (con i suoi cinque marchi fra cui Pirelli, Formula e Anteo) per i pneumatici, Eberspächer per il riscaldamento e Total per i lubrificanti, si aggiungono strada facendo. Nel 2016 la rete arriva in Italia, con a capo il marketing manager Gianluca Annunziata; la prima officina che aderisce è quella di Pasquale Tretola, a Salerno. Successivamente il network raggiunge Francia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna e poi Belgio, Norvegia e Portogallo. Ai servizi direttamente collegati ai ricambi si aggiungono presto i corsi di formazione e il portale Job Portal per il reclutamento di meccanici, lanciato nel 2019. Alltrucks è oggi una rete di 700 officine in Unione Europea, di cui 85 in Italia. Offre ai propri affiliati un servizio di assistenza 24 ore su 24, supporti al marketing (i contatti con le flotte e i potenziali clienti, però, avvengono sempre attraverso le officine affiliate) e una verifica degli standard qualitativi in partnership con Dekra. Alcuni dei partner come ZF hanno introdotto il servizio di ricambi rigenerati, che funziona quando i danni al pezzo da sostituire sono compatibili con una ricostruzione e garantialltrucks.com

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Germania) Fondazione Sede (Italia) Sede (Germania) Dipendenti Gamma prodotto

Marketing Manager (Italia) Amministratore delegato (Europa)

Alltrucks Italia Alltrucks Gmbh & Co. KG 2013, joint venture con Robert Bosch, Knorr Bremse e ZF Milano, via Antonio Cechov 48 München, Perchtinger Strasse 6 700 Riparazioni di meccanica, impianto pneumatico, impianto elettrico, allestimenti, pneumatici; diagnosi; manutenzione programmata su veicoli industriali e rimorchi Gianluca Annunziata Homer Smyrliakis

sce risparmi economici e sensibili benefici dal punto di vista ambientale. I corsi di formazione, forniti sia direttamente da Alltrucks sia attraverso i suoi partner (che forniscono gli stessi livelli di approfondimento di quelli dei loro network ufficiali) includono sempre più l’elettronica di bordo, con diagnosi e centraline in primo piano, mentre la rete è già pronta per quando si aprirà la possibilità di effettuare le revisioni dei veicoli industriali anche attraverso centri privati. Un altro argomento all’ordine del giorno sono i veicoli ibridi: per gli autobus di questo tipo, ZF è un fornitore tra i più importanti. La rete conta oggi 700 officine in 12 Paesi europei, con l’obiettivo di coprirne 28 entro il 2025.

Alltrucks - Truck & Trailer Service

Alltrucks - Truck & Trailer Service

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Alltrucks è oggi una rete di 700 officine in Unione Europea, di cui 85 in Italia, e offre ai propri affiliati un servizio assistenza 24 ore su 24.

@alltrucks.com


SERVIZI & NOLEGGIO

AVIS BUDGET GROUP

Le origini negli Stati Uniti I marchi raggruppati sotto Avis Budget Group, ovvero Avis, Maggiore e Morini, operano ognuno con una propria politica commerciale. L’offerta comprende tutti i tipi di veicoli commerciali.

I

l Gruppo Avis Budget, secondo operatore di noleggio veicoli a breve termine al mondo, nasce nel 2006 dalla fusione delle due compagnie americane di rent-a-car Avis e Budget, nate negli Usa rispettivamente nel 1946 e nel 1958. In Italia opera nel settore veicoli commerciali con tre marchi. Avis è il brand storico, acquisito nel 2011 con il riacquisto della licenziataria europea Avis Europe, che operava sul mercato italiano dal 1953 e si era poi staccata dalla casa madre nel 1989. Amico Blu era invece nato come brand specifico per noleggio furgoni della siciliana Maggiore (fondata nel 1947, acquisita nel 2015). Morini Rent, fondata a Torino nel 1945 e acquisita nel 2018, era infine un’azienda specializzata in noleggio veicoli da lavoro e minibus ed era stata ai tempi tra le prime rappresentanti del marchio Avis in Italia. I tre marchi sono stati mantenuti e ognuno prose-

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Stati Uniti) Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Stati Uniti) Dipendenti Gamma prodotto Managing Director (Italia) Amministratore delegato (Usa) avis.it, amicoblu.it, morinirent.com

Avis Budget Italia Spa Avis Car Rental LLC 2006, dalla fusione di Avis e Budget Bolzano, via Roma 96 Parsippany-Troy Hills, 6 Sylvan Way 30.000 Noleggio e breve e medio termine auto e veicoli commerciali Gianluca Testa Joe Ferraro Avis Autonoleggio Italia, Morini Spa

gue con una propria politica commerciale. L’offerta attuale comprende veicoli commerciali piccoli, grandi e medi. Avis è il marchio che più si rivolge ai privati (pur mantenendo offerte specifiche per l’impresa come Avis Free Move) e propone furgoni con carrozzerie standard, cui per la Sardegna si aggiungono ribaltabili, coibentati e isotermici. Il noleggio furgoni è disponibile a Torino, Modena, Roma e Chieti. Amico Blu e Morini sono i marchi che offrono la maggior varietà e si rivolgono a operatori professionali, offrendo servizi di fleet management cui affiancano offerte personalizzate per il medio termine per noleggi giornalieri ricorrenti, settimanali, mensili e plurimensili. Il parco comprende anche veicoli con allestimenti specifici come furgoni a cella separata anche con sponda caricatrice, isotermici coibentati o a cella separata, cassoni fissi e ribaltabili (anche con doppia cabina), minibus, pick-up, veicoli per trasporto disabili e furgoni elettrici. Morini ha 47 filiali in Italia e un parco di oltre 1500 veicoli, recentemente esteso con i modelli più richiesti dagli operatori che svolgono consegne per l’e-commerce. È riconosciuto come uno dei leader nazionali del mercato del noleggio dei veicoli allestiti. Amico Blu conta su 127 filiali e 1600 furgoni in parco ed è lo specialista dei servizi di noleggio a breve termine; per meglio seguire questo tipo di clientela ha recentemente lanciato un’app per la prenotazione e la gestione dei noleggi. A Roma, Milano, Napoli e Catania sono attivi i Truck Point: con un orario esteso anche alle ore notturne, sono aperti 7 giorni la settimana e offrono la possibilità di parcheggiare il veicolo in un’area riservata. Tutti e tre i marchi hanno, negli ultimi tempi, ulteriormente incrementato l’attenzione alla sicurezza e offrono servizi di pulizia e sanificazione molto completi con particolare attenzione alle aree di maggior contatto come comandi e maniglie. Il servizio Sanyrent di Amico Blu, per esempio, offre gratuitamente a ogni noleggio lavaggio interno ed esterno, purificazione dei condotti dell’aria condizionata, sanificazione dell’abitacolo contro le cariche batteriche.

Avis Budget Group, Morini Rent, Noleggio auto e furgoni Maggiore Amico Blu

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@AvisItalia, @MaggioreRent, @MoriniRent


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EUROMASTER

Vasta offerta di pneumatici L

e origini del marchio Euromaster risalgono alla fine degli anni Sessanta, con la società inglese ATS poi divenuta ATS Euromaster in vista di una sua crescita su scala continentale. La strategia di espansione europea inizia nel 1990; nel 1991 nasce il nuovo marchio e l’espansione accelera ulteriormente tra il 2004 e il 2010. Oggi Euromaster è il network in franchising del gruppo Michelin, cui appartiene il marchio e che gestisce l’organizzazione. La sua offerta di pneumatici comprende molti dei principali brand dei produttori europei: Barum, BF Goodrich, Continental, Dunlop, Fulda, Giti, Goodyear, Hankook, Kléber, Laufenn, Nexen, Sava e Yokohama sono soltanto alcuni di quelli che è possibile trovare in questa rete europea forte di 2500 punti, di cui 200 in Italia. Il network arriva nel nostro Paese nel 2010, diretto all’epoca dal manager Gerardo Cammi che poteva contare su un organico di 20 addetti. Negli anni ha mostrato un costante tasso di crescita e una notevole fidelizzazione: il 95 per cento di chi ha aderito ne fa tuttora parte. Circa metà dei punti sono attrezzati per l’assistenza di veicoli pesanti. Una delle missioni del network è la crescita sostenibile, anche attraverso la sensibilizzazione del cliente all’impiego di pneumatici che garantiscano minori emissioni e alla loro costante manutenzione. Agli operatori delle flotte di trasporto pesante il network offre il servizio Euromaster International Assistance (Eia) attivo in 16 Paesi 24 ore 365 giorni l’anno, 2800 officine mobili e magazzini con tutte le misure necessarie per gli interventi di sostituzione. Eia è gestito in Italia da un provider con oltre 45 anni di esperienza nel settore e fa parte del ventaglio di offerte Mastercare, che comprende anche una linea diretta dedicata, un’app per la richiesta di intervento (bastano le tre immagini del pneumatico in panne, della targa del veicolo e della patente dell’autista; il resto, fra cui la geolocalizzazione, viene elaborato in automatico), il servizio di ispezione Tyrecheck con apparecchiature che controllano la corretta manutenzione e lo stato d’usura dei pneumatici (supportati dai fleet operator che si recano alla sede della flotta per le ispezioni periodiche). I report del sistema comprendono anche i risultati delle misurazioni e le immagini dei penumaeuromaster-pneumatici.it

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Francia) Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Francia)

Euromaster Italia Srl Euromaster Europe Michelin 1991, ATS Milano, viale Luigi Bodio 37 Montbonnot Saint-Martin, 180 avenue de l’Europe 11.800 Vendita e assistenza pneumatici, servizi di meccanica Cristiano Oliviero Benoit Heubert

tici danneggiati; il gestore della flotta autorizza in via digitale gli interventi individuati dal centro Euromaster. Nel settore del trasporto leggero la rete va oltre le gomme e propone manutenzione e riparazione veloci: cambio olio, tagliandi, sostituzione freni e batterie, assistenza alla revisione, fornitura di materiali di consumo come i tergicristalli e l’AdBlue, pulizia del Fap, sostituzione della linea di scarico e degli ammortizzatori. Le politiche commerciali spesso propongono offerte che integrano un’attività sui pneumatici e una sull’autoriparazione, per fidelizzare la clientela. Dal 2018 l’amministratore delegato di Euromaster è Cristiano Oliviero; attualmente l’organico conta 40 addetti. Euromaster Italia

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Il network Euromaster sbarca in Italia nel 2010. Negli anni successivi registra una costante crescita con importanti risultati anche per quanto riguarda le forniture di pneumatici alle flotte di truck.

Euromaster Italia


SERVIZI & NOLEGGIO

FRAIKIN

Grande escalation anche in Italia Fraikin è il marchio più importante nel mondo del noleggio dei truck. La conquista anche del mercato italiano è opera dell’intelligente lavoro del direttore generale Claudio Gariboldi (nella foto).

N

el 1944 Gérard Fraikin fonda la sua compagnia di noleggio veicoli, che 32 anni dopo inizia l’espansione internazionale con l’apertura di una filiale nel Regno Unito. A quella prima presenza fuori dalla Francia seguono negli anni Novanta Belgio, Paesi Bassi e Spagna Il 1999 è l’anno in cui l’azienda passa al gruppo Fiat, che la rivende nel 2003 al gruppo d’investimento Eurazeo, che la cartolarizza l’anno successivo. Nel 2005 l’attività si espande con l’acquisizione dell’inglese Lex Transfleet, seguita l’anno dopo dallo specialista francese di noleggio di veicoli isotermici Locafroid; lo stesso anno aprono le filiali polacca, slovacca e svizzera. Il 2007 è l’anno di un nuovo azionista di controllo, la CVC Capital; tra il 2013 e il 2015 Fraikin apre in Arabia Saudita, Germania, Italia, Repubblica Ceca e Russia. Nel nostro Paese l’avvio e la crescita di Fraikin sono opera di Claudio Gariboldi, manager ex

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Francia) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Francia) Dipendenti Gamma prodotto Direttore Generale (Italia) Presidente (Francia) fraikin.it

Fraikin Italia Srl Fraikin Sas Groupe Fraikin 1944, Gérard Fraikin Bolzano, via Leonardo da Vinci 12 Colombes, West Plaza Building - 9, rue du Débarcadère 2.800 Noleggio a breve, medio e lungo termine di veicoli commerciali e industriali, anche allestiti, Fleet management Claudio Gariboldi Philippe Mellier Fraikin Italia

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Iveco con esperienza anche nel noleggio a lungo termine di isotermici nella concorrente Petit Forestier, di cui è stato Amministratore delegato. Nel 2018 arriva un nuovo azionariato. Il gruppo conta oggi su un parco di 58mila veicoli, dal minifurgone all’autoarticolato completo; molti sono veicoli allestiti, anche con configurazioni molto particolari come i carrelloni a quattro assi da 32 t; una buona parte di essi ha un allestimento isotermico: le quote di mercato acquisite con la Locafroid sono sempre molto importanti. Proprio in questo campo l’azienda è particolarmente impegnata nell’abbattimento delle emissioni: ha accolto nel parco i semirimorchi con tecnologia criogenica, privi di emissioni locali dovute al gruppo frigo, e sta cooperando con l’ente francese Cemafroid al progetto Ecler per l’applicazione dell’economia circolare all’organizzazione della logistica a temperatura controllata. Il noleggio a lungo termine è tuttora il core business dell’azienda, che però opera anche con tempi brevi e medi, in particolare per coprire le punte delle richieste dei suoi clienti. Una divisione specifica si occupa del remarketing dei veicoli a fine vita, visibili sul sito internet. Per il nostro mercato i core business sono il noleggio a lungo termine di trattori stradali, semirimorchi e di veicoli allestiti di qualsiasi dimensione, con un parco di oltre 1.250 unità. Quanto al noleggio breve e medio, altra attività svolta dalla filiale italiana, il parco macchine disponibile conta su trattori, semirimorchi, veicoli refrigerati da 11 a 19 mc di capacità e veicoli per l’igiene urbana. Fraikin Italia


MDT PLAYERS 2021

HAM ITALIA

Autentici specialisti del gas T

utto il metano, in ogni forma e in qualsiasi step della filiera: è questo il campo d’azione del gruppo spagnolo formato da dieci imprese che promuove il gas naturale per la trazione di autoveicoli e imbarcazioni. Fondato a Barcellona nel 1980, ha seguito tutte le evoluzioni tecnologiche del gas naturale, e oggi è leader europeo nel campo del metano liquido. Che, come dimostrano i recenti impianti italiani, non è dedicato esclusivamente ai veicoli con serbatoio criogenico (diffusi esclusivamente nel settore degli autobus e dei camion pesanti), ma può essere facilmente rigassificato al momento ed erogato allo stato gassoso nei serbatoi a pressione CNG, molto diffusi nel trasporto leggero e sulle autovetture. Lo stoccaggio in un serbatoio criogenico a terra permette inoltre di aprire un distributore di metano anche dove la rete di metanodotti non arriva, e non richiede pompe per recuperare le eventuali perdite di pressione, problema sentito soprattutto nelle stazioni periferiche. Come accennato, il gruppo si occupa anche del trasporto del metano liquido, che arriva con navi metaniere sulle coste francesi e spagnole (ma un impianto aprirà presto anche in Italia) e raggiunge via strada, con autocisterne criogeniche che garantiscono una temperatura di -161°C, i distributori. Nel gruppo ci sono anche aziende di trasporto e commerciali che possono curare distribuzione e consegna. Ham è in grado di costruire e fornire impianti chiavi in mano sia per lo stoccaggio sia per la distribuzione, manutenerli, formare il personale, vendere e trasportare il metano liquido alla stazione di rifornimento, gestire la stazione stessa (in Spagna la metà delle stazioni LNG esistenti è di sua proprietà, in Europa la sua rete diretta conta 75 punti) occupandosi anche della logistica. Fornisce pure stazioni di servizio, rigassificatori e impianti di stoccaggio trasportabili per soluzioni temporanee. Italia e Francia sono i due Paesi europei in cui il gruppo è presente con una sua filiale nazionale, oltre che - insieme ai Paesi Bassi - quelli in cui questo carburante superecologico è più diffuso. Altri mercati con una presenza diretta sono quello peruviano e cileno. Così come negli anni scorsi l’azienda ha tracciato una strada nella diffusione dell’LNG, oggi guarda con interesse hamitalia.com www.ham.es

a una nuova frontiera: la liquefazione del biometano. Il metano prodotto da scarti agricoli o da coltivazioni apposite è molto interessante per due fattori: il basso costo di produzione e l’elevata purezza (99,9%). Entro l’anno verranno aperti dai tre ai cinque liquefattori di biometano con tecnologia Ham, che si aggiungono ai due già in servizio. Derivando da biomasse che durante la loro crescita assorbono anidride carbonica, il biometano liquido si pone inoltre come una via maestra per l’abbattimento delle emissioni di CO2.

Si deve ad Ham Italia il prepotente sviluppo delle stazioni di distribuzione dell’LNG per autotrazione, oggi quanto mai di attualità nel settore dei trasporti.

FATTI E CIFRE Società (Italia) Società (Spagna) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Spagna) Gamma prodotto

Amministratore delegato (Italia) Amministratore delegato (Spagna)

Ham Italia

Ham Italia Srl Ham SA Ham SA Grup Empresarial 1980 Faenza (RA), via Galileo Galilei 2 Abrera, Pol Industrial Sant Ermenegol, parcela 11 Produzione e manutenzione rigassificatori e stazioni di servizio per metano gassoso e liquido, trasporto e vendita metano, formazione Aldo Bernadini Antonio Murugò Perez

HAM Italia

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@Hamgrupo (corporate)


SERVIZI & NOLEGGIO

ITALIAVAN

Formula innovativa su misura ItaliaVan è stata fondata nel 2015 da Luca Maggiore per proporre sul mercato un servizio di assoluta innovazione in fatto di noleggio di veicoli commerciali.

D

ietro un nome nuovo c’è un cognome che ha fatto la storia dell’autonoleggio in Italia: Maggiore. ItaliaVan è un marchio del gruppo Magis Rent, fondato a Roma nel 2015 da Luca Maggiore, discendente della famiglia che nel 1947 aveva fondato in Sicilia l’omonima azienda di autonoleggio (il marchio Maggiore è dal 2014 di proprietà di Avis Budget), la quale ha rappresentato per anni la più grande realtà a capitale interamente italiano del settore. La mission del gruppo è coprire nicchie di mercato lasciate scoperte dai grandi operatori del noleggio ma interessanti per una fascia di clientela esigente e attenta alla qualità del servizio, alla personalizzazione e all’innovazione. Magis Rent opera con tre marchi: Stylish Rent e Mobility Innovation

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Gamma prodotto Amministratore delegato

ItaliaVan Magis Rent Srl 2015, Luca Maggiore Roma, via di Porta Pinciana 6 Noleggio a breve, medio lungo termine di veicoli commerciali medi e grandi Luca Maggiore italiavan.it

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sono dedicati al mondo dell’auto, il primo all’alto di gamma con vetture sempre recenti e full optional, il secondo alla gestione delle flotte demo per conto delle Case; fra i primi clienti c’è BMW Italia. Dall’esperienza maturata con l’organizzazione logistica di questi marchi, che prevede un servizio attivo sette giorni su sette e 24 ore al giorno, con consegna e ritiro del veicolo a domicilio, è nata ItaliaVan. Offerte come queste non sono infatti soltanto una comodità interessante per chi noleggia una vettura top di gamma, ma anche per un operatore professionale, che risparmiando tempo è ben disposto a riconoscere al noleggiatore il prezzo di questo servizio. L’offerta, che copre le fasce del noleggio a breve e lungo termine, è stata modulata tenendo conto di tutte le esigenze di chi noleggia per lavoro: oltre alle dotazioni di bordo complete ItaliaVan offre per esempio la possibilità di avere un facchino per la durata del noleggio breve, molto interessante per chi non dispone o non può distaccare addetti dall’azienda per avere un aiuto nel carico e scarico. Un altro aspetto decisamente innovativo è la modulazione delle tariffe, che prevede offerte limitate nel tempo anche con sconti molto forti, sulla falsariga di quanto avviene con le tariffe aeree o con i siti di e-commerce: per agevolare la ripartenza post-Covid, per esempio, sono stati lanciati gli sconti Restart del 40 per cento sui noleggi settimanali e mensili; anche per i noleggi superiori a tre mesi sono previsti sconti molto sensibili. Nella primavera 2021 è stato disponibile per un tempo limitato in noleggio di un furgone grande con presa a Roma e consegna a Milano a 10 euro, con 1000 km inclusi nella “tariffa shock”, come è stata battezzata l’iniziativa. I servizi di ItaliaVan sono per ora disponibili in Lazio e Lombardia e puntano agli operatori della distribuzione urbana e agli artigiani. Il parco comprende furgoni medi e grandi (a passo medio o lungo) delle gamme Citroën e Peugeot, con carrozzeria originale o allestiti con furgonatura in lega leggera e sponda montacarichi. L’offerta si è recentemente completata con i servizi di noleggio a lungo termine, che non prevedono penali se il contratto viene interrotto dopo il terzo mese di locazione del veicolo.


MDT PLAYERS 2021

LEASYS

Compagnia del Gruppo Stellantis L

easys è un marchio oggi del gruppo Stellantis, che nasce nel 2001 da una joint venture tra Savarent (gruppo Fiat) ed Enel, ma le sue origini sono ben più lontane: Savarent, fondata nel 1995 e prima compagnia italiana di noleggio a lungo termine, nasce sotto l’ombrello della Sava, società di vendite rateali di autoveicoli fondata dalla Fiat nel 1925 per la vendita della sua prima auto “per famiglie”, la 509, e che nei sei decenni successivi diventa la grande artefice della diffusione dei veicoli commerciali e industriali Fiat e poi Iveco in Italia. Nel 2006 Leasys e Savarent entrano in una nuova joint venture tra Fiat, che aveva riacquistato le sue quote in Sava, e il gruppo bancario Crédit Agricole; nel 2010 le due società del gruppo Fiat si fondono. Dal 2017 Leasys opera anche fuori dal mercato italiano: oggi è presente in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito e Spagna con una flotta di 330mila veicoli. Nel 2019 ha lanciato i Mobility Store, che saranno 1200 in tutt’Europa entro fine 2021. Sono punti vendita fisici e offrono l’intera gamma servizi: noleggio a breve, medio e lungo termine, noleggi in abbonamento Car Cloud, car sharing, assistenza, parcheggi con ricarica per i veicoli elettrici, servizi finanziari e assicurativi. Il remarketing dell’usato è curato dal marchio controllato Clickar, che vende direttamente anche tramite aste on line e sul cui portale è possibile anche ottenere i finanziamenti attraverso FCA Bank (joint venture paritetica tra Stellantis e Crédit Agricole). I servizi dei Mobility Store sono disponibili anche on line attraverso l’app Umove. Il 2021 è l’anno dell’acquisizione della francese Aixia, specialista nel noleggio di veicoli commerciali, minibus, auto premium e minicar, e della spagnola Drivalia. In Italia Leasys offre oggi in noleggio a lungo termine i veicoli commerciali della gamma Fiat Professional. A fianco delle formule di noleggio Leasys propone anche la gestione della flotta, che mantiene in capo all’azienda la proprietà dei veicoli sollevandola da tutte le incombenze burocratiche e di quelle relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Tra i programmi dedicati specificamente ai veicoli da trasporto Leasys ha lanciato a fine 2020 Car Cloud leasys.com

Pro, un abbonamento con costi certi per l’utilizzo di Fiat Fiorino e Doblò. Si attiva con un voucher acquistabile su Amazon a 199 euro, che dà diritto ad avere a noleggio uno dei due veicoli a 399 euro al mese. L’abbonamento può essere rinnovato fino a un massimo di 12 mesi con lo stesso canone e disdetto dopo il trentesimo giorno senza costi aggiuntivi. Il veicolo scelto è disponibile entro 48 ore dall’attivazione del voucher. La formula è simile a quella del noleggio breve e può essere integrata con servizi aggiuntivi quali il secondo guidatore, l’assicurazione kasko senza franchigia e il cambio veicolo. È disponibile nei Mobility Store di Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Verona.

Tra i programmi dedicati specificamente ai veicoli da trasporto Leasys ha lanciato a fine 2020 Car Cloud Pro con costi certi e convenienti per l’utilizzo del Fiorino e del Doblò.

FATTI E CIFRE Leasys Spa Stellantis 2001, gruppo Fiat ed Enel Torino, corso Giovanni Agnelli 200 Noleggio a breve, medio e lungo termine di auto e veicoli commerciali Alberto Grippo

Società Gruppo Fondazione Sede legale Gamma prodotto Amministratore delegato

Leasys

Leasys

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@leasysofficial


SERVIZI & NOLEGGIO

MAURELLI

Garanzia di ricambi originali Giacomo Maurelli è il vulcanico personaggio cha ha saputo creare una straordinaria impresa oggi coinvolta in più settori di attività. L’offerta di ricambi originali rimane uno dei suoi business principali.

G

iacomo Maurelli, nonno e omonimo dell’attuale amministratore delegato, inizia la vendita di ricambi per camion nel 1955. Il figlio Eduardo scompare prematuramente, così a seguire lo sviluppo dell’azienda viene chiamato il nipote Giacomo. È con lui che l’azienda si espande affiancando al core business, che rimane quello della vendita di ricambi originali e di qualità corrispondente, attività in molti campi collaterali per offrire al cliente un unico punto di riferimento per la gestione del suo parco veicoli. Oggi il gruppo conta 35 filiali in Italia, servite da tre hub logistici, ed è presente anche in Polonia e a Malta. Le sedi curano la distribuzione dei ricambi e seguono le forniture della rete multimarca MTruck, che conta su oltre cento officine affiliate sul territorio nazionale. Filiali e officine af-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Punti vendita Dipendenti Gamma prodotto

Amministratore delegato maurelli.it

Maurelli Distribuzione Spa Maurelli Group 1955, Giacomo Maurelli Napoli, via Melisurgo 4 35 280 Ricambi originali e di qualità corrispondente per autocarri, rimorchi, veicoli commerciali e autobus, formazione, consulenza tecnica, riparazione veicoli, attrezzature per officina Giacomo Maurelli Maurelli Group

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fiancano all’offerta di oltre venti marchi tra cui Mahle, Metelli, Sma Serbatoi e Weissenfels la commercializzazione di due private brand: Gam Technic per gli autoricambi e Motyx per le attrezzature d’officina, i sistemi di fissaggio e l’utensileria. Per questi marchi il gruppo investe ogni anno una discreta parte dei suoi ricavi in ricerca e sviluppo. L’offerta comprende da poco anche una linea di lubrificanti nata dalla collaborazione con Gazpromneft Lubricants Italia e prodotta nello stabilimento di Bari; in totale gli articoli a catalogo sono oltre 157mila. L’assistenza tecnica ai clienti è garantita con un call center in cui lavorano tecnici specializzati, con un sistema informatico in grado di connettersi con il computer dell’officina per effettuare la telediagnosi. La dinamica strategia di sviluppo delineata e perseguita da Giacomo Maurelli, incentrata sull’offerta dei servizi e su un’accuratissima scelta delle risorse umane, non ha tralasciato alcun campo contiguo a quello della vendita ricambi. Il programma Mechanical Store offre alle officine uno studio completo del magazzino ricambi: assortimento, dislocazione, mappatura, organizzazione, etichettatura, scaffalatura e gestione informatica di carico e scarico. Ci sono due officine di proprietà diretta, la multimarca Interservice e la GT Parts autorizzata Daf, Mercedes-Benz e Schmitz. Recentemente è stato inaugurata a Casavatore (NA), non lontano dall’aeroporto di Capodichino, la nuova sede di Formau (1000 mq su tre piani), la società del gruppo nata per la formazione del personale e che si occupa anche dell’assistenza alla rete e del suo sviluppo e della vendita di autoattrezzature; offre un laboratorio chimico in grado di effettuare analisi sui liquidi per determinarne la natura, richieste anche dai tribunali. Una seconda sede di Formau si trova in Trentino. Il gruppo è anche fortemente impegnato nella F-Trucks Italia, filiale di Ford Trucks: Giacomo Maurelli ne è l’amministratore delegato, mentre il figlio Eduardo siede nel consiglio d’amministrazione; non a caso la rete di assistenza dei pesanti dell’Ovale Blu si basa anche sulle officine MTrucks. Accordi per l’assistenza sono stati sottoscritti con l’associazione di logistica Alis e con il noleggiatore Fraikin. Maurelli Group


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PALMERI PNEUMATICI

Vincente il network Euromaster I

n Sicilia, il network Euromaster è ottimamente rappresentato da Palmeri Pneumatici, storico centro di vendita, assistenza e distribuzione pneumatici con quartier generale nella zona industriale di Misterbianco (CT) e due filiali in centro Catania. “L’azienda nasce a Misterbianco nei primi anni Sessanta su iniziativa di mio nonno Giovanni che allora si occupava di ricostruzione pneumatici - ci racconta Giovanni Palmeri, l’attuale titolare dell’azienda catanese - È stato affiancato poi da mio padre, il Cavaliere del Lavoro Emilio Palmeri, che qualche anno dopo la fondazione inizia a trattare i pneumatici nuovi. È così che nasce ufficialmente la realtà della Palmeri Pneumatici, che oltre alla vendita e all’assistenza si occupa anche della distribuzione pneumatici per Sicilia, Calabria e Basilicata. Trattiamo pneumatici multimarca di tutti i segmenti. Oltre al quartier generale di Misterbianco disponiamo di altri due punti vendita e assistenza nel centro di Catania; questi ultimi sono specialisti del comparto vetture, 4x4, trasporto leggero e moto; a Misterbianco invece l’officina segue tutti i settori, compresi quindi truck, veicoli movimento terra e agricoltura”. Palmeri Pneumatici è un nome storico di riferimento del network Euromaster, di cui è parte da più di 10 anni. Tutti e tre i punti vendita e assistenza sono Euromaster. In linea con lo sviluppo degli accordi che Euromaster ha siglato con importanti aziende del trasporto e della logistica, Palmeri Pneumatici, come gli altri centri di servizio affiliati al network, ha sviluppato solide relazioni con le flotte. “I nostri clienti non sono solo siciliani - dice ancora Giovanni Palmeri - ma anche di altre zone dell’Italia meridionale, per esempio Calabria. Seguiamo tutte le tipologie di flotte, dalle più piccole con 25-30 targhe a quelle più grandi con 600-800 targhe. Facciamo attività di assistenza truck per le flotte in modo puntuale e completo, potendo contare su un parco di 5 furgoni allestiti come officine mobili (3 Iveco Daily e 2 Iveco Eurocargo) che ci consentono di arrivare presso la sede dell’azienda cliente per effettuare interventi di cambio gomme e anche di convergenza sul posto. Infine, oltre all’assistenza programmata presso le sedi dei clienti siamo in grado di inpalmeripneumatici.it

Palmeri Pneumatici

tervenire velocemente su strada in qualsiasi momento per interventi di emergenza, anche per i veicoli speciali del movimento terra”. Dal momento che è molto attiva nel soccorso su strada Palmeri Pneumatici è un centro d’avanguardia di EIA (Euromaster International Assistance), l’innovativa formula erogata dalla rete Euromaster per l’assistenza su strada.

Palmeri, storico nome per la vendita, distribuzione e assistenza di pneumatici in Sicilia, fa oggi parte del network Euromaster. Ha il quartiere generale a Misterbianco di Catania, dove l’azienda è nata nel 1962.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Gamma prodotto Titolare Palmeri Pneumatici

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Palmeri Pneumatici 1962, Giovanni ed Emilio Palmeri Misterbianco (CT), Zona industriale 3 72 Centro vendita e assistenza pneumatici, distribuzione Giovanni Palmeri palmeripneumatici

Palmeri Pneumatici


SERVIZI & NOLEGGIO

RETE

Servizio di qualità per i trasporti In trent’anni la società torinese, guidata da Matteo Bastia, è diventata una delle realtà più importanti nel settore della distribuzione di carburanti e oli per il settore dei trasporti, con una attenzione particolare alla difesa dell’ambiente.

T

utta la filiera della distribuzione carburanti in rete, con un’impostazione fortemente verticale e un deciso impegno verso l’ecologia e la diffusione dei carburanti alternativi: è la missione di Rete Spa. La società nasce nel 1989 a Torino e inizia con l’acquisizione di stazioni di servizio e aziende petrolifere, abbandonando i settori extra rete. Il network di stazioni di proprietà cresce negli anni fino a 60. L’offerta di prodotti e servizi si è nel frattempo estesa a tutto quello che serve a un distributore di carburanti: dai prodotti oil e non oil (questi ultimi in particolare nel settore del food grazie ad accordi con importanti produttori italiani) alla formazione, al franchising dei marchi, alla fornitura di carte di credito e alla gestione completa dell’impianto anche per investitori che desiderano mantenere il brand della propria stazione di servizio. Il gruppo è composto di due società, Economy e Blu. La prima si occupa di gestioni e forniture di stazioni di servizio, con carburanti tradizionali e a

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Dipendenti Gamma prodotto

Amministratore delegato

Rete Spa Rete Spa 1989 Torino, via Silvestro Lega 29 195 Fornitura prodotti oil, non oil e finanziari per stazioni di servizio, gestione diretta e per conto terzi di stazioni di carburanti tradizionali ed ecologici, franchising Teseo Bastia retespa.it

basso impatto ambientale. Dell’offerta fanno parte anche una carta prepagata e una di credito, con sistema di fatturazione periodica centralizzata. La stessa offerta comprende anche le gift card e i buoni carburante a scalare, entrambi con controllo diretto (sullo scontrino) del credito residuo. L’offerta comprende anche oli motore di varie gradazioni e AdBlue. Ancora più amica dell’ambiente è l’altra business unit, Blu, salita qualche anno fa all’onore delle cronache per avere inaugurato a Poirino (TO) il primo impianto LNG d’Italia dopo quello sperimentale realizzato dalla Vanzetti Engineering (partner anche di questo progetto). Blu si occupa esclusivamente della filiera del metano (gassoso, liquido e biometano); ha una rete di 24 stazioni di proprietà che erogano anche metano gassoso grazie ai rigassificatori, un sistema di accordi in franchising per il marchio e offre anche, tramite una sua società, la gestione completa dell’impianto. Fornisce e consegna i carburanti grazie a partnership con importanti operatori della logistica e i servizi di formazione per il personale delle stazioni di servizio. Negli ultimi tempi l’impegno di Blu, diretta dal manager Marco Lucà, si è indirizzato soprattutto verso la produzione (anche diretta) e diffusione del biometano, un carburante che si inserisce perfettamente nell’economia circolare (è un prodotto del trattamento di scarti agricoli e deiezioni animali, con un ciclo che produce anche fertilizzanti) e garantisce una purezza del 98 per cento.

Rete Spa - Blu Way

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MDT PLAYERS 2021

RIGOMMA

Alleato dei trasportatori G

iuseppe Levorato, cavaliere del lavoro, fonda la Ricostruzione Gomme Marghera, da cui la sigla Rigomma, nel 1955. All’officina di Marghera segue nel 1962 il primo di una serie di punti vendita che oggi tocca i 18 negozi fra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Romagna e Alto Adige. Oggi l’azienda è la più grande in Europa per la ricostruzione a freddo dei pneumatici con la tecnologia Michelin Recamic, che Rigomma ha introdotto nel 1989, lo stesso anno della sua uscita sul mercato. Questo sistema assicura il costo chilometrico più basso del mercato, prevede criteri molto severi nella selezione delle carcasse, che parte con la shearografia: la carcassa viene esaminata con una sequenza automatica e continua di foto prima in condizioni di pressione atmosferica e poi in autoclave con una depressione di 0,5 bar; è così possibile evidenziare deformazioni invisibili a occhio nudo e scartare le carcasse che non sono più in grado di lavorare in sicurezza. Dalla successiva raspatura, il pneumatico non tocca più terra ma viene spostato sulle varie stazioni di lavorazione con il carosello Fly Tyre, a garanzia della pulizia delle lavorazioni e della perfetta aderenza della fascia battistrada alla carcassa. Tutto il processo avviene sotto i controlli stabiliti dal sistema Recamic, che fissano anche un numero massimo accettabile di toppe; dal 2000 è in vigore un sistema di qualità aziendale secondo gli standard ISO 9001, mentre l’anno successivo è stata ottenuta la certificazione secondo gli standard Ece 190R che sarebbero entrati in vigore soltanto sette anni dopo. A testimonianza dell’elevata tecnologia del centro di Marghera ci sono i servizi di ricostruzione dei pneumatici aeronautici, seguiti con il software Michelin Agis. Parallelamente all’evoluzione tecnologica che ha interessato la ricostruzione si è espansa la rete commerciale, che già nel 2005 contava sette negozi e oggi ha le dimensioni e la copertura citate, ottenute sia con l’apertura di nuovi punti (è il caso di quella all’autoparco di Brescia, aperta nel 2009) sia, come nel caso della sede milanese entrata in Rigomma nel 2011, con l’acquisizione di aziende già esistenti. Ogni sede dispone di un consulente di vendita e segue il mercato auto, moto, veicolo industriale, rigomma.it

movimento terra e agricoltura. La rete offre anche oltre 40 mezzi per il soccorso veicoli, la manutenzione programmata del parco gomme nella sede del cliente, i banchi assetto e allineamento degli assali dei semirimorchi, le revisioni per veicoli con peso fino a 3,5 t. Il servizio gestione flotte non segue schemi rigidi ma viene costruito sulle esigenze dei clienti combinando i servizi di Rigomma con quelli dei partner. Recentemente l’azienda ha aderito alla rete Best Drive Professional di Continental, della quale propone anche i servizi Conti Fleet Services. A distanza di quasi sette decenni, trainata dalla terza generazione, Rigomma è pronta ad affrontare nuove sfide imprenditoriali con la stessa determinazione e passione che l’ha contraddistinta negli anni.

L’azienda di Marghera è la più grande in Europa per la ricostruzione a freddo dei pneumatici con la tecnologia Michelin Recamic introdotta nel 1989.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020

Rigomma Pneumatici

Rigomma Srl 1952, Giuseppe Levorato Marghera (VE), via Fratelli Bandiera 31/33 17 officine 210 Vendita e ricostruzione pneumatici, fornitura servizi alle flotte, assistenza stradale Francesco Levorato 50 milioni di euro Rigomma

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@RIGOMMASRL


SERVIZI & NOLEGGIO

SIFÀ

Braccio operativo di Bper Banca SIFÀ, costituita nel 2012, si occupa del noleggio oltre che di vetture anche di veicoli commerciali e industriali leggeri. L’azienda con direzione generale a Reggio Emilia è guidata da Paolo Ghinolfi.

N

ome giovane del panorama del Noleggio a Lungo Termine, SIFÀ (Società Italiana Flotte Aziendali) è il braccio operativo nel settore di BPER Banca. Il Gruppo bancario è l’unico a poter vantare tra le proprie società un’azienda di noleggio a copertura nazionale. SIFÀ ha Direzione Generale a Reggio Emilia e Direzione Commerciale a Milano, si occupa di autovetture e, con la sua divisione Van & Go, di veicoli commerciali e industriali leggeri. Furgoni e camion fino a 6 t di peso totale a terra sono oggi il 40 per cento della sua flotta. I clienti sono soprattutto aziende di diversi settori di business, e in particolare GDO, pharma, trasporto dell’ultimo miglio, settori che con la pandemia hanno registrato picchi di lavoro e un aumento delle consegne. SIFÀ punta su veicoli allestiti e personalizzati, con una gamma di preallestiti per alcuni settori come il trasporto a temperatura controllata di alimentari e farmaceutici e i furgoni attrezzati con scaffalature e

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Gamma prodotto Amministratore delegato Fatturato 2020 sifa.it

SIFÀ Bper Banca 2012 Trento, piazza Generale Antonio Cantore 32 3 100 Noleggio a lungo termine di veicoli commerciali e industriali leggeri Paolo Ghinolfi 165 milioni di euro SIFÀ Noleggio a Lungo Termine

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passaggio cabina-vano di carico per i corrieri. Per le forniture ha stretto partnership di valore con case costruttrici e allestitori specializzati come la toscana Gema che fornisce le scaffalature in alluminio per furgoni. “Oltre alla personalizzazione - sottolinea l’Amministratore delegato Paolo Ghinolfi - SIFÀ promuove il tema della sicurezza dei mezzi: i benefici dei sistemi automatici di ausilio alla guida (ADAS) sono infatti interessanti soprattutto per chi viaggia in città, effettua consegne, ha potenzialmente più sinistri e corre più rischi”. Motivo per cui questa la posizione di SIFÀ - sui veicoli commerciali dovrebbero essere montati obbligatoriamente per legge. C’è per fortuna un aumento dell’interesse e della domanda da parte delle aziende, che sempre più spesso scelgono di inserire nei contratti i cosiddetti ‘security packing’. E siccome questi dispositivi presentano un livello di tecnologia elevato che, in caso di guasti o sinistri, richiede una manutenzione specializzata, SIFÀ reputa centrale per il futuro il ruolo dei riparatori, che dovranno investire in formazione, risorse, apparecchiature. Allo stesso modo c’è un’attenzione notevole alle trazioni alternative, ma qui, come osserva Ghinolfi, “il costo totale di possesso più elevato e il timore verso la scarsa autonomia del veicolo elettrico, oltre alla carenza delle stazioni di ricarica, costituiscono ancora un forte limite per gli operatori”. SIFÀ ha in parco veicoli con motore termico Euro VI, con una quota di ibridi e elettrici in forte aumento. Per l’assistenza, l’azienda utilizza le reti ufficiali delle Case, con un ulteriore network di centri convenzionati su tutto il territorio nazionale. L’impegno ambientale è avvalorato dal progetto strategico “Circular Mobility”, marchio registrato e paradigma innovativo in ottica di mobilità sostenibile e innovativa e di Corporate Social Responsibility. La crescita del business negli ultimi anni ha fatto il paio con quella della struttura aziendale, che oggi conta su tre Direzioni Commerciali Territoriali (Nord, Centro, Sud e Isole), un Ufficio Gare e PA e un Ufficio dedicato al Canale Indiretto. La crescita ha comunque riguardato tutte le funzioni aziendali, con innesti di risorse altamente qualificate anche nel 2020. Ulteriori assunzioni sono previste nel 2021, a conferma della solidità dell’azienda. SIFÀ Società italiana Flotte Aziendali


MDT PLAYERS 2021

TEAM RENT

Veicoli per ogni attività T

eam Rent nasce in seno al gruppo Lombardia Truck, che comprende la storica capogruppo Tentori Veicoli Industriali (concessionaria Iveco da quando la Casa italiana è nata, nel 1975), ATL e Milano Industrial, forti di dieci sedi nella Lombardia nordoccidentale. Non è la prima esperienza della famiglia Tentori in ambito finanziario, perché in passato la concessionaria era affiancata da una società di leasing, poi dismessa con il cambio della regolamentazione del settore bancario. Team Rent è un’azienda di noleggio a breve e lungo termine verticalizzata sul trasporto professionale di merci (e, limitatamente ai veicoli più leggeri, persone) e offre un’ampia gamma di veicoli che spazia dai piccoli modelli Piaggio Commercial come l’Ape Calessino e il Porter a tutta la gamma Fiat Professional, dal Fiorino al Ducato, per finire con l’intera offerta di leggeri, medi e pesanti Iveco dal Daily all’S-Way. Per i semirimorchi i marchi di riferimento sono invece Schmitz (di cui il gruppo Lombardia Truck è concessionario) e Viberti. Molto diversificata anche l’offerta degli allestimenti disponibili per il noleggio a breve termine, che copre praticamente tutte le configurazioni tipiche di questo settore, anche quelle di reperibilità sul mercato più difficile: furgoni originali, furgonature granvolume con o senza sponda montacarichi, celle isotermiche, cabinati con cabina singola o doppia e cassone fisso, ribaltabile o centinato, minibus, trattori stradali e semirimorchi centinati. Quest’offerta è stata studiata soprattutto per le aziende che hanno già veicoli in parco e si trovano nel bisogno di sostituire temporaneamente un veicolo in riparazione o fronteggiare una punta di lavoro. La gamma dei veicoli commerciali grandi e dei minibus è coperta sia con modelli Fiat Professional sia con quelli Iveco, complementari per filosofia progettuale e missione. I mezzi destinati al noleggio a lungo termine, invece, vengono configurati sulla base delle esigenze del cliente scegliendo i modelli di base dai cataloghi delle Case rappresentate, mentre per gli allestimenti uno dei partner di riferimento è la Delcar, carrozzeria ufficiale Iveco fondata dalla stessa famiglia Tentori, che si occupa di allestimenti e riparazioni.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Gamma prodotto Amministratore delegato

Team Rent Spa Lombardia Truck 2017, Tentori Veicoli Industriali Molteno (LC), viale Lombardia 7 Noleggio a breve e lungo termine di veicoli commerciali e industriali, anche allestiti Stefano Laggetta

Quanto alla presenza sul territorio, l’azienda segue la filosofia del gruppo: orizzonti locali ma radicamento molto profondo. È presente con tre propri uffici a Milano, Lecco, Como, Monza e Varese e opera anche nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia: in definitiva soltanto la Lombardia, ma con una copertura totale. Per l’assistenza dei veicoli i clienti di Team Rent possono contare sulle reti autorizzate delle Case e su una rete di 40 officine nell’area di riferimento delle concessionarie del gruppo, dieci delle quali partecipate dal gruppo Lombardia Truck. In caso di fermo macchina o in attesa della consegna del veicolo nuovo (esigenza sentita soprattutto nel caso del noleggio a lungo termine), Team Rent è in grado di fornire un’ampia gamma di veicoli sostitutivi con caratteristiche identiche al mezzo noleggiato. lombardiatruck.com

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Un grande gruppo come Lombardia Truck, che controlla le attività delle concessionarie Iveco Tentori Veicoli Industriali, ATL e Milano Industrial, si è dotata da tempo di una propria società di noleggio, la Team Rent, affidata alla responsabilità di Stefano Laggetta.


SERVIZI & NOLEGGIO

TIP TRAILER SERVICES

Leadership nel trainato È dal 1997 che Tip Trailer ha iniziato con successo la sua attività di noleggio di trailer, vera e propria specializzazione della compagnia nata nel 1968 negli Usa.

I

l business del noleggio rimorchi di quella che oggi è l’azienda leader in Italia nel settore nasce nel gruppo Transport Pool, contemporaneamente sulle due sponde dell’Atlantico nel 1968. La compagnia ha sede negli Usa e opera in Canada e nei Paesi Bassi. Nel 1971 si espande in Belgio, nel 1975 in Irlanda e Svezia; lo stesso anno viene acquisita da Gelco e l’anno dopo cambia nome in Transport International Pool da cui l’attuale acronimo. Il 1986 è l’anno in cui si aggiungono il mercato danese e quello finlandese e un gruppo di investitori e dirigenti acquisisce il ramo europeo, con la nascita di Tip Europe. Il 1993 è l’anno dell’espansione in Francia e Germania, del passaggio del controllo a GE Capital, gruppo General Electric, e dell’inizio

FATTI E CIFRE Tip Trailer Services Italia Spa Tip Trailer Services Management BV ISquared Capital 1968, come ramo d’azienda di Transport Pool Mezzolombardo (TN), via della Rupe 32/34 Amsterdam, De entree 33, Alpha Tower 2 3.025 (globali) Noleggio a breve e lungo termine di autocarri (anche allestiti) e semirimorchi, manutenzione, riparazione, servizi telematici Amministratore delegato (Italia) Giorgio Noce Amministratore delegato (Paesi Bassi) Bob Fast Società (Italia) Società (Paesi Bassi) Gruppo Fondazione Sede legale (Italia) Sede legale (Paesi Bassi) Sedi Dipendenti Gamma prodotto

tipeurope.it

TIP Trailer Services

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dell’attività di remarketing. Nel 1997 Tip acquisisce Central Rentco e arriva nel nostro Paese oltre che in Austria, Norvegia e Spagna. L’espansione continua nel 2003 con Polonia, Repubblica Ceca e Romania; oggi i Paesi europei serviti sono 17. Nel 2007 lancia l’assistenza stradale Roadside Assistance, dedicata a qualsiasi tipo di semirimrochio, per la quale non serve un abbonamento (si paga il singolo intervento), supportata da un call center sempre attivo. Nel 2013 Tip viene acquisita dalla multinazionale cinese HNA e nel 2015 inizia la costruzione del network di officine di proprietà, che oggi conta 400 punti assistenza tra Europa e Canada (120 di proprietà diretta), ai quali può rivolgersi anche chi non è cliente. L’acquisizione di competitor continua con l’italiana Sam, precedentemente del gruppo Acerbi, la tedesca Pema e la canadese Trailer Wizards che segna il riorno Oltreoceano. Nel 2018 il controllo passa da HNA a ISquared Capital, che lo detiene tuttora. Oggi Tip offre noleggio a lungo termine, leasing, leaseback, noleggio breve e servizi di manutenzione e riparazione. Il parco veicoli conta oltre 65mila unità e l’attività si è ampliata dai rimorchi (centinati, portacontainer e isotermici sono il ocre business) ai veicoli trainanti, in particolare a quelli con allestimenti per servizi ecologici come gli autocompattatori e i semirimorchi a piano mobile e, grazie a un accordo con Cappellotto, autospurghi, escavatori a risucchio e cisterne per trasporto rifiuti. Questa disponibilità è importantissima per chi deve partecipare a una gara pubblica, perché garantisce l’immediata disponibilità dei veicoli che hanno normalmente tempi di consegna lunghissimi. Tip offre anche un servizio telematico di monitoraggio della flotta, Fleetradar. Le officine di proprietà in Italia sono quattro, a Castelnuovo Scrivia (AL), Fagnano Olona (VA), Fontevivo (PR) e Liscate (MI). Tip Italia è diretta dal general manager Giorgio Noci e ha sede operativa a Milano; conta su quattro area manager e due addetti al noleggio breve che garantiscono una risposta al cliente in giornata. Il parco veicoli noleggiato in Italia supera le 3mila unità (quello globale le 113mila) e il settore più cospicuo è quello dei trasporti intermodali. TIP Trailer Services


MDT PLAYERS 2021

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DEALER

Naturale punto di congiunzione tra costruttore e cliente, la concessionaria è storicamente al centro di ogni strategia di crescita del brand o dei brand di riferimento.

ATL

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AUTOVEICOLI ERZELLI

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BOCCIA

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Questa sezione è dedicata all’importante mondo dei dealer operanti nel settore dei trasporti e della logistica. Raccoglie tutte le informazioni chiave di alcune aziende rappresentative di importanti network operanti sul nostro mercato.

DI PINTO & DALESSANDRO

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ESPOSITO

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GB TRUCK

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Negli ultimi anni, i costruttori del settore hanno investito consistenti risorse per riorganizzare le loro reti e renderle più capillari ed efficienti: i dealer che ne fanno parte sono i più specializzati e strutturati, in grado cioè di rispondere con efficacia alle complesse sfide del mercato e di assicurare ai clienti tutto il supporto necessario non solo nella vendita ma anche nel sempre più decisivo ambito del post-vendita.

GRUPPO CARRARO

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LODOTRUCK

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MALDARIZZI AUTOMOTIVE

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MAVI

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MECAR

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MILANO INDUSTRIAL

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ORECCHIA

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QUADRI INDUSTRIAL

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ROSSI VEICOLI

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SCANDIPADOVA

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SOCOM NUOVA

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STEFANELLI

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TENTORI VEICOLI INDUSTRIALI

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TOSCANDIA

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TRUCK ITALIA

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La concessionaria moderna è un vero e proprio centro di consulenza e servizi, a disposizione del professionista del trasporto e della logistica con una gamma di prodotti all’avanguardia, soluzioni di vendita flessibili e personalizzate e servizi di prim’ordine per l’assistenza e la manutenzione del veicolo. Di fronte alle richieste sempre più pressanti di una clientela informata ed esigente, i dealer protagonisti del mercato mettono a frutto l’esperienza accumulata negli anni, spesso attraverso il consolidarsi di una specifica tradizione familiare, e investono sull’innovazione per prepararsi al futuro di un mercato in continua e veloce evoluzione.

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DEALER

ATL

Da Colico al Nord Lombardia Le origini di ATL risalgono agli anni Ottanta con la concessionaria Autotecnica del Lario. Nella foto: Mihai Daderlat, Business Director Iveco Mercato Italia (a sinistra) con Patrizio Dono, Amministratore delegato ATL.

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e origini di questa concessionaria risalgono agli anni Ottanta con l’Autotecnica del Lario (da cui la sigla), concessionaria Magirus-Deutz con sede a Colico. All’epoca le reti italiane dei marchi Iveco (Fiat Veicoli Industriali, OM e Magirus) erano ancora separate. Con l’unificazione delle reti e l’ampliamento dell’offerta a una fascia molto più ampia di clientela, l’azienda ingrandisce la sede e successivamente ne apre altre due. Attualmente, grazie all’espansione in aree un tempo servite da altre importanti concessionarie, ATL copre tutta la Lombardia settentrionale, dal confine con il Piemonte alla Valtellina, con le provincie di Como, Sondrio e Varese più un avamposto in provincia di Milano, a Lainate. Le sei sedi garantiscono una notevole capillarità, offrendo vicinanza e presenza sul territorio sia

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 lombardiatruck.com/atl

ATL Spa Lombardia Truck Anni ’90 Colico (LC), Strada Statale 36 6 80 Fiat Professional, Iveco Province di Como, Sondrio, Varese e Milano Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Patrizio Dono 40 milioni di euro Iveco ATL

a chi vuole acquistare un veicolo sia a chi ha bisogno di assistenza: le officine autorizzate nell’area sono dieci. Da alcuni anni l’azienda, amministrata da Patrizio Dono che ne segue le sorti dall’epoca della concessionaria Magirus, è entrata nel gruppo Lombardia Trucks di cui fanno parte anche Milano Industrial e Tentori Veicoli Industriali. Beneficia quindi di diverse sinergie, per l’usato, il noleggio (con la Team Rent che è parte del gruppo), gli allestimenti (in Lombardia Trucks c’è anche la carrozzeria industriale Delcar) e segmenti non coperti direttamente dall’ATL quali i veicoli leggeri Piaggio e i semirimorchi Schmitz. Complemento dell’offerta di veicoli Iveco al di sotto delle 3,5 t è la gamma Fiat Professional. ATL Spa

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@atliveco


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AUTOVEICOLI ERZELLI

Con Scania la svolta decisiva L

a storia della concessionaria Scania di Genova è più antica della presenza sul nostro mercato della Casa del Grifone. È infatti il 1948, in piena Ricostruzione, che Cesare Boieri, coadiuvato dalla moglie Rosiliana, fonda sulla collina degli Erzelli l’azienda che prende il nome dall’invidiabile collocazione con vista sul golfo del capoluogo ligure. Inizialmente si occupa soprattutto della vendita di rimorchi; a credere fortemente nell’azienda e a farla crescere è soprattutto la seconda generazione, i figli Bruno e Claudio che entrano in azienda a partire da fine anni Settanta. Claudio, in particolare, intuisce le possibilità offerte dall’allargamento dell’attività ai veicoli commerciali, settore nei quali oggi l’azienda rappresenta i leggeri e medioleggeri Isuzu e Nissan e i minicamion Giotti Victoria. Bruno, invece, segue le attività amministrative e finanziarie ed è oggi amministratore delegato. Sono però del capostipite Cesare due intuizioni fondamentali: il ruolo che Scania avrebbe assunto come player di primo piano sul mercato italiano (tanto che già nel 1974, anno della discesa della Casa di Södertälje a Sud delle Alpi, la Erzelli ne assume il mandato) e la trasformazione in Spa che avviene a inizio anni Ottanta. Alla fine degli anni Ottanta apre due sedi sussidiarie nell’estremo Levante (a Sarzana, nella provincia della Spezia) e nel Ponente, in provincia di Savona. Nel 2012 viene invece inaugurata la nuova sede a pochi passi da quella storica, sempre in via Melen, con un’amplia sede espositiva.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento

Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

Autoveicoli Erzelli Spa 1948, Cesare Boieri Genova, Via Enrico Melen 73 1 32 Giotti Victoria, Nissan, Scania, Volkswagen Veicoli Commerciali Genova, Imperia, La Spezia e Savona (Scania e Nissan), Alessandria (Scania), Massa-Carrara (Nissan), Genova e La Spezia (Isuzu) Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Bruno Boieri 19 milioni di euro

Nella foto Matteo Boieri, figlio di Bruno, è la nuova generazione al timone della concessionaria ligure.

autoveicolierzelli.it

Autoveicoli Erzelli Spa

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DEALER

BOCCIA

Pionieri fin dal 1966 La concessionaria Boccia nasce nel 1966 grazie all’intuito di una famiglia pioniera nel settore dei veicoli industriali.

C

ilentano di Aquara, Antonino Boccia, 73 anni, è l’ancora dinamico dealer Man Truck & Bus con headquarter a Salerno. È affiancato dalla primogenita Mafalda, dottore commercialista, responsabile qualità e marketing, e dal genero Aniello Soriente, responsabile vendite, che ha sposato la secondogenita Simona. Boccia S.p.A. nasce nel 1966 grazie all’intuito di una famiglia pioniera nei veicoli industriali. Francesco, padre di Antonino, possiede una fabbrica di mattonelle che devono raggiungere Napoli con i camion. Quando, a 19 anni, il figlio lo affianca, i due diventano autentici esperti dei veicoli professionali, sanno intervenire in caso di problematiche e si rendono conto che in quel territorio occorre un riferimento per i tanti trasportatori che devono acquistare e far riparare i camion. Inizialmente i Boccia si occupano di commercializ-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Brand Territorio di riferimento

Gamma servizi Titolare

Boccia Spa 1966 Salerno, Via delle Calabrie 37 13 Man Truck, Koegel Campania, in particolare la zona nord della provincia di Salerno, Avellino e Benevento. Tuttavia, l’azienda, proprio per la sua storicità, gode di un’ottima rete di clienti anche oltre i confini regionali, in particolare in Lazio, Basilicata e Sicilia. Vendita e assistenza veicoli industriali nuovi e usati Antonino Boccia bocciaspa.it

zare veicoli Fiat e OM, brand nazionali, dalla cui fusione insieme ad altri tre marchi nel 1975 nasce Iveco. Dopo una breve esperienza come concessionaria DAF, nel 1986 Boccia diventa dealer Iveco con un ampio raggio d’azione. La collaborazione termina nel 1999 per volontà di Antonino. Nel 2017 ha inizio un nuovo capitolo con il mandato per la vendita di veicoli industriali MAN. Oggi Boccia S.p.A. è concessionario MAN e partner di riferimento in Campania per Kögel. “La nostra offerta - precisa Mafalda Boccia - non si limita esclusivamente alla vendita di veicoli industriali nuovi e di rimorchi e semirimorchi, ma anche alla vendita di veicoli usati e cava cantiere e al noleggio di veicoli per il trainato”. La Campania è territorio di riferimento, in particolare la zona nord della provincia di Salerno, Avellino e Benevento. Tuttavia, l’azienda, proprio per la sua storicità, gode di un’ottima rete di clienti anche oltre i confini regionali, in particolare in Lazio, Basilicata e Sicilia. “I clienti - afferma Antonino Boccia - chiedono prezzi competitivi, veicoli sempre più affidabili e tecnologicamente avanzati, una rete service efficiente (per evitare o limitare fermi macchina), strumenti efficaci per garantire l’interconnessione tra veicoli e aziende. In particolare, con riferimento a quest’ultimo aspetto, la piattaforma RIO Box, prevista di serie su tutti i veicoli MAN, si sta rivelando valida e utile, racchiudendo un’ampia gamma di servizi digitali per l’intero comparto del trasporto e della logistica. Viene utilizzata per attivare i servizi digitali MAN e consente ai gestori delle flotte di esercitare, 24 ore su 24, controlli su ogni singolo veicolo, elaborando e gestendo gli ordini in modo preciso e efficiente”. “Il trainato prosegue l’imprenditore - ha subito un’importante flessione delle vendite a causa della pandemia e della situazione economica del paese. Ciononostante la nostra azienda ha lavorato molto e bene, mantenendo e, anzi, migliorando ulteriormente le performance rispetto allo scorso anno. Risultati che abbiamo ottenuto grazie al supporto di Michele Mastagni, Sales Director Kögel Italia, e con il responsabile commerciale di zona Ettore Mancini”.

BOCCIA SPA

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DI PINTO & DALESSANDRO

Avamposto in Puglia e Basilicata N

el 1964 Bartolomeo Di Pinto e la moglie Rosaria Dalessandro fondano a Putignano (BA), al centro della Puglia e vicino alla Basilicata, un’officina di riparazione che presto si guadagna i favori degli autotrasportatori della zona. È il 1978 quando l’azienda, che nel frattempo ha affiancato all’attività di riparazione quella di vendita veicoli, assume il mandato di concessionaria Iveco. L’officina prosegue il suo lavoro, aggiungendo un secondo mandato, quello per la vendita dei ricambi originali. Negli anni la sede della concessionaria viene ampliata a 60mila metri quadrati di cui 2mila destinati alla gestione di 40mila codici di ricambi originali. A partire dal 2000 rappresenta oltre al marchio Iveco altri due brand del gruppo, Astra e Irisbus (oggi Iveco Bus) e due marchi a esso complementari, Fiat Professional e Piaggio. Nel 2009 apre la nuova sede a Bari, all’ingresso nella zona industriale e sul crocevia delle statali per Foggia e Matera: vicina all’A14 e all’aeroporto di Palese, si estende su 55mila metri quadrati di cui 1500 dedicati alle aule di formazione del personale; Putignano rimane co-

munque quella principale. Alle due sedi l’azienda pugliese, che è certificata ISO 9001, affianca una rete strutturata di venti officine autorizzate che fanno della Di Pinto & Dalessandro un punto di riferimento per tutti i trasportatori delle Regioni Puglia e Basilicata oltre che una delle maggiori realtà della distribuzione dei veicoli Iveco nel Sud Italia. Oltre alle attività di vendita e assistenza il dealer è attivo nella vendita dell’usato e nel noleggio a lungo termine, il tutto sotto l’abile ed esperta regia di Leonardo Di Pinto.

A partire dal 2000, la concessionaria pugliese affianca al marchio Iveco altri due brand del gruppo, Astra e Irisbus (oggi Iveco Bus) e due marchi complementari, Fiat Professional e Piaggio.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato dipintodalessandro.it

Di Pinto & Dalessandro Spa 1964 Putignano (BA), SS 172 dei Trulli 1 40 Astra, Iveco, Iveco Bus, Piaggio Province di Barletta-Andria-Trani, Bari, Foggia, Matera Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Leonardo Di Pinto

Di Pinto & Dalessandro Spa

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DEALER

ESPOSITO

Iveco al sicuro in Campania Con passione e determinazione Domenico Esposito ha avviato a metà degli anni Sessanta l’attività di una concessionaria oggi punto di riferimento nel Sud Italia.

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a Concessionaria Esposito S.p.A. nasce da un sogno, o meglio da un’intuizione, nata in un’officina negli Anni Sessanta. Erano solo due saracinesche ma Domenico Esposito, capostipite e fondatore del Gruppo, aveva già in quegli anni pioneristici strutturato un’officina meccanica di dimensioni fuori dall’ordinario per quei tempi: l’attività era impostata con criteri di assoluta modernità, nonostante le lavorazioni di precisione, dov’era ancora prevalente (e lo è tuttora) il fattore umano. Non era solo la riparazione o la particolare attenzione ai sistemi di sospensione che ispirava il fondatore. L’osservazione quotidiana dei mezzi meccanici, le tipologie di trasporto, le sollecitazioni rilevate sui

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 espositospa.it

Esposito Spa 1965, Domenico Esposito Melito di Napoli, SP1 Circumvallazione esterna di Napoli 1 85 Iveco, Bobcat Province di Napoli e Caserta Vendita e assistenza veicoli commerciali, industriali e macchine movimento terra nuovi e usati Pasquale Esposito 32 milioni di euro Esposito Spa

veicoli fecero scaturire in Domenico Esposito l’idea di brevettare soluzioni, in particolare per le sospensioni dei veicoli pesanti. Questa fu la prima grande svolta d’impresa. All’attività di service si unì l’attività di commercializzazione di ricambi. La seconda grande svolta fu la nomina da parte di Iveco a Ricambisti di Categoria A2. Nel 1994 Iveco propone a Domenico Esposito di rilevare il 50 per cento del capitale della Coscia & Borrelli, limitatamente al settore Truck escludendo le autovetture Fiat. Nasce così la Borrelli Esposito, che nel 1995 diverrà Esposito Veicoli Industriali, dal momento in cui fu rilevato l’intero capitale. Questa trasformazione coincise con il primo passaggio di testimone: Domenico Esposito affidò al figlio Pasquale la gestione della neonata Concessionaria Iveco, scegliendo di tornare a dirigere le altre aziende di famiglia, in ambito service e commercializzazione ricambi. Pasquale Esposito ha mantenuto la strategia di ampliamento e consolidamento dei business acquisendo i marchi Fiat e Fiat Professional. Non solo: il territorio di riferimento per il settore Truck aumentò delineando vaste aree di sovrapposizione tra clienti di veicoli industriali e commerciali. Aumenta il territorio, aumenta l’offerta di prodotto, aumenta il business complessivo. Nel 2006 Esposito Veicoli Industriali S.r.l. diventa Esposito S.p.A. Da quel momento inizia una notevole espansione territoriale. Nel 2009 il mandato Iveco viene esteso alla provincia di Caserta e nel 2012 si aggiunge quella di Benevento. Pasquale Esposito, precorrendo tempi e mercati, realizzerà lo spin-off del settore autovetture e veicoli commerciali concentrandosi sul settore Truck. La sua intuizione ha consentito all’azienda di ottimizzare risorse umane e finanziarie aumentando i margini del business. Nel 2017 la terza svolta fondamentale per la storia dell’azienda campana: Pasquale Esposito affianca il figlio Domenico nella gestione dell’area commerciale prima e complessiva successivamente. Nel 2019 viene acquisito il marchio Bobcat per l’intera Campania. Macchine operatrici di cui nel 2021 sarà avviato il noleggio a breve termine. Esposito Spa

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@ivecoesposito


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GB TRUCKS

La nuova sfida di Bondatti G

B Trucks è la creatura più recente del gruppo Bondatti, nato negli anni Cinquanta come impresa edile. Le esigenze della prima azienda, fondata da Giovanni Battista Bondatti, si trasformano in opportunità di business: nascono così prima l’impresa di autotrasporti e poi le aziende di assistenza e vendita di autocarri e macchine operatrici. Dal 1994 al capostipite si affianca il figlio Gianluca, fautore dell’espansione nel settore dei camion che sono da sempre la sua passione; oggi è in azienda anche sua figlia Giulia. Il 2010 è l’anno di nascita della GB Trucks, che inizialmente si occupa dell’assistenza ai veicoli Isuzu, venduti dalla capogruppo Gianluca Bondatti Autoveicoli di Lariano (RM), che è anche importatrice per il Centro Italia (l’area di competenza copre Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Toscana, Lazio e Umbria) degli allestimenti frigoriferi Sor Iberica, azienda recentemente acquisita dalla Chéreau. Nel 2014 si aggiungono i mandati per la vendita dei camion DAF e relativi ricambi nelle provincie di Roma, Frosinone e Latina e per l’assistenza delle macchine operatrici Liebherr, poi seguito anch’esso da quello per la vendita. La sede della GB Trucks è a Paliano (FR), lungo l’A1 e la statale Casilina; raggruppa la concessionaria, un’officina di 800 mq (coadiuvata da un’officina mobile e altri veicoli d’assistenza), il magazzino ricambi e il piazzale dell’usato sia di autoveicoli sia di macchine movimento terra. Tutto il personale viene costantemente formato con corsi predisposti dalle Case madri.

GB Trucks è la creatura più recente del gruppo Bondatti, nato negli anni Cinquanta come impresa edile per iniziativa di Giovanni Battista Bondatti.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato gbtrucks.gbondatti.it

GB Trucks Srl Bondatti 2010, Gianluca Bondatti Paliano (FR), Via Praga 1 50 Giotti Victoria, Nissan, Scania, DAF, Volkswagen Veicoli Commerciali Province di Frosinone, Latina e Roma Vendita e assistenza di autocarri e macchine operatrici nuovi e usati Gianluca Bondatti

GB Trucks Daf & Liebherr Dealer

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DEALER

GRUPPO CARRARO

La Stella del Nord-Est Oggi il gruppo Carraro conta nove sedi di vendita, di cui sei dedicate anche ai veicoli industriali e un centro usato annesso al quartier generale di Nervesa della Battaglia.

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a storia di questa concessionaria trevigiana è uno spaccato del Nord-Est italiano degli anni del miracolo: Francesco Carraro, classe 1942, è un allievo delle scuole magistrali a cui le aule stanno strette. Scappa dal collegio per fare l’apprendista meccanico; nel 1965 apre un’officina tutta sua in Cadore e nel 1976 fonda la sua prima concessionaria di camion Mercedes, sempre nel Bellunese. Oggi l’azienda è concessionaria di tutti i marchi e i veicoli speciali Daimler per trasporto merci (Mercedes-

Benz Vans, Truck, Fuso, Unimog, Econic), assiste anche i bus Mercedes e Setra e importa dalla Polonia i minibus CMS Auto, sempre su base Sprinter. Per le autovetture, invece, i marchi sono MercedesBenz, Smart e Subaru. Oggi il gruppo, nel quale lavorano anche i figli Giovanni (tecnico, AD della divisione veicoli industriali e, al di fuori dell’azienda, storico, giornalista e documentarista) e Ruggero (commerciale e AD della divisione auto), dà lavoro a 318 persone di cui 170 tecnici d’officina e conta nove sedi di vendita di cui sei dedicate anche ai veicoli industriali e un centro usato annesso alla sede principale di Nervesa della Battaglia. Tutte le sedi dispongono anche di un’officina; Nervesa è stata anche la prima concessionaria italiana con il nuovo look “Star Experience” lanciato l’anno scorso dalla Casa. Completa il gruppo la divisione Drive 4 Rent, che si occupa di noleggio a lungo e breve termine di auto e veicoli industriali. L’azienda ha anche un centro formazione interno con 120 posti e un’academy per gli autisti.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi

Amministratore delegato Fatturato 2020 gruppocarraro.it

Gruppo Carraro Spa 1976, Francesco Carraro Susegana (TV), Via Conegliano 51 5 318 CMS Auto, Fuso, Mercedes-Benz Province di Belluno, Treviso, Udine e Venezia Vendita e assistenza di veicoli commerciali e industriali nuovi e usati, noleggio a breve e lungo termine, formazione Giovanni Carraro 164 milioni di euro Carraro Concessionaria

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Carraro Concessionaria


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LODOTRUCK

Dinamico alfiere multimarca N

on sono ancora molte, in Italia, le concessionarie di veicoli industriali ad avere approfittato del regolamento dell’allora commissario europeo Mario Monti che permette a una stessa azienda di rappresentare marchi concorrenti. Lodotruck, fondata dagli imprenditori Adam Lodovici e Girolamo Bellina (quest’ultimo titolare anche di un’importante azienda di trasporto lombarda) è una di queste: al lungo rapporto con DAF, nato nel 2007, ha aggiunto nel 2015 il mandato per Mercedes-Benz veicoli commerciali e industriali e per l’altro marchio di Daimler Trucks ad esso complementare, Fuso; nel 2020, a completare l’offerta della dinamica concessionaria, è arrivata Ford Trucks. Con tre marchi diversi e complementari, Lodotruck offre una copertura che raggiunge tutta la Lombardia nordoccidentale. La sede di Filago (BG) si sviluppa su 15mila metri quadrati ed è dedicata a DAF, Fuso e MercedesBenz; la nuova unità di Brivio (LC), in posizione strategica tra le provincie di Bergamo, Como, Lecco e Monza, occupa la sede di una storica concessiona-

lodotruck.it

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Dirigenti

Lodotruck Srl 2007, Germano Bellina e Adam Lodovici Filago (BG), Via Provinciale 1/6 1 DAF, Ford, Fuso, Mercedes-Benz Province di Bergamo, Como, Lecco, Monza e Brianza Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Adam Lodovici e Germano Bellina

ria Renault Trucks e ospita Ford e l’offerta dell’usato. Entrambe le sedi affiancano alla vendita l’assistenza: Lodotrucks è Van Pro Center di Mercedes e cura anche la vendita di ricambi originali e i brand Daimler specialistici: Evobus (autobus Mercedes e Setra) e Unimog (fuoristrada). Anche per DAF e Ford il post-vendita comprende riparazione e commercio ricambi originali. L’azienda è certificata ISO 9001 e 14001 e offre vari servizi tra cui il deposito pneumatici per i clienti e i veicoli sostitutivi.

Lodotruck

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Lodotruck è stata fondata dagli imprenditori Adam Lodovici e Girolamo Bellina.

Lodotruck


DEALER

MALDARIZZI AUTOMOTIVE

La spettacolare realtà creata a Bari da Francesco Maldarizzi Maldarizzi Automotive segue l’intera filiera di vendita, noleggio a lungo termine e servizi di postvendita. Nella foto, il Cavaliere del Lavoro Francesco Maldarizzi.

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a Maldarizzi Automobili nasce nel 1979 a opera di Francesco Maldarizzi. Oggi da quella prima azienda è nata la Maldarizzi Automotive S.p.A, che segue l’intera filiera di vendita, noleggio a lungo termine e servizi di post-vendita di autoveicoli, con punti vendita dedicati ad Abarth, Alfa Romeo, BMW, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lamborghini, Lancia, Mercedes-Benz, Mercedes-Benz Vans e Mini. L’impegno del settore dei veicoli commerciali si è concretizzato nella divisione Maldrizzi4Business, specializzata nel segmento verticale dei veicoli

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Brand Gamma servizi Amministratore delegato maldarizzi.com

Maldarizzi4Business Maldarizzi Automotive Spa 1948, Cesare Boieri Bari, Via Zippitelli 6 350 Fiat Professional, Mercedes-Benz Classe V Vendita e noleggio a lungo termine di veicoli commerciali Francesco Maldarizzi

aziendali, commerciali e flotte: vendita di veicoli commerciali, noleggio a lungo termine di autovetture e commerciali di serie e allestiti, studio e configurazione degli allestimenti. A questa divisione è dedicata una sede autonoma a Bari, ma le figure professionali dedicate si trovano in tutta la rete, diffusa nelle provincie di Barletta-Andria-Trani, Bari, Foggia, Matera e Taranto. La figura del Service Concierge ha introdotto un consulente di vendita specializzato in una fascia di mercato, che segue il cliente in tutte le fasi che vanno dalla scelta del veicolo alla consegna passando per la configurazione del mezzo di base e dell’allestimento. La Maldrizzi4Business crea un punto di incontro fisico tra domanda e offerta, grazie anche alla costruzione di pacchetti tailor-made sulle reali necessità e richieste del cliente. Sempre all’interno della Business Unit Maldarizzi4Business, è attivo il servizio dedicato al Noleggio a Lungo Termine in pronta consegna, caratterizzato da un parco di vetture multibrand. Parlando di brand, per quanto riguarda la vendita dei veicoli commerciali e minibus i marchi trattati sono Fiat Professional e Mercedes-Benz Vans Classe V, mentre l’offerta del noleggio a lungo termine comprende anche veicoli multibrand. L’azienda ha una grandissima esperienza nei veicoli allestiti operando anche sull’intero territorio nazionale. Nel 2019 l’azienda pugliese ha presentato una configurazione super-ecologica del Fiat Ducato isotermico: sulla base del veicolo a metano ha allestito in collaborazione con la IFAC e Tecnofrigo, distributore locale Thermo King, una cella isotermica da distribuzione con gruppo frigo Thermo King E200, completamente elettrico. Il veicolo è distribuito dalla Maldarizzi4Bussiness ed è disponibile a noleggio attraverso la Tecnorent, divisione noleggi della Tecnofrigo. Nel 2020 Maldarizzi4Business ha siglato partnership con Fraikin e SIFÀ: è così possibile unire nel servizio al cliente la grande conoscenza del territorio e il know-how nell’allestimento di Maldarizzi Automotive S.p.A. con la flessibilità di SIFÀ e il network europeo di Fraikin.

Maldarizzi Automotive

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Maldarizzi


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MAVI

Renault Trucks a casa Madonia L

e origini dell’azienda risalgono al 1967 con il fondatore Diego Madonia. A sette anni dalla fondazione la sua azienda diventa concessionaria Renault Veicoli Industriali per Palermo e provincia. Mario, ingegnere figlio di Diego e attuale amministratore delegato, entra in azienda nel 1991. Con lui la Mavi cresce fino a diventare l’unica concessionaria siciliana del marchio della Losanga, che nel frattempo è divenuto Renault Trucks. La nuova sede all’interno del polo logistico di Catania suggella questa nuova missione, mentre l’offerta si espande ai semirimorchi frigoriferi Lamberet e a quelli per trasporto secco Kögel, ai ricambi originali Renault Trucks (consegnati da un magazzino centrale con un servizio di logistica veloce), ai servizi finanziari di Renault Financial Service e altri primari operatori del settore finanziario oltre a camion e rimorchi usati. La rete di officine autorizzate sul territorio offre sei punti di assistenza. Recentemente l’offerta si è ampliata con il noleggio a lungo termine Fraikin, anche in questo caso con una rappresentanza esclusiva per la Sicilia: la concessionaria può così fornire una soluzione in più ai clienti Renault Trucks e coprire nicchie di mercato non comprese nell’offerta della Casa e dei due marchi di semirimorchi rappresentati; è il caso, per esempio dei veicoli a metano liquido o di quelli allestiti per i servizi ecologici. L’attuale sede di Palermo conta su 40mila metri quadrati di cui 7mila coperti, mentre l’area di quella catanese è di 25mila (5mila quelli coperti).

mavitrucks.it

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato

Mavi 1967, Diego Madonia Palermo, Viale della Resurrezione 83 1 Fraikin, Lamberet, Kögel, Renault Trucks Sicilia Vendita e noleggio di veicoli commerciali, industriali, rimorchi e semirimorchi nuovi e usati Mario Madonia

Le origini dell’azienda risalgono al 1967 con il fondatore Diego Madonia. Dopo sette anni la trasformazione in concessionaria Renault Veicoli Industriali per Palermo e provincia.

Mavi Renault Trucks

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Mavi Spa


DEALER

MECAR

Un mondo di servizi Auto, veicoli industriali e servizi sono i tre pilastri della concessionaria campana. La terza generazione al timone è impersonata da Gianandrea Ferrajoli.

È

il 1952 quando Francesco Ferrajoli, ingegnere e appassionato di auto sportive, fonda nel Salernitano la Mecar. Auto, veicoli industriali e servizi sono i tre pilastri della concessionaria, che nasce in un mondo ancora rurale che sta per iniziare un vorticoso sviluppo. La Mecar segue negli anni l’evoluzione del suo territorio e nel 1986, sotto la gestione del figlio Giuseppe, promotore dello sviluppo del tessuto logistico campano, diventa concessionaria Iveco. La terza generazione porta il nome di un altro Ferrajoli vulcanico e votato allo sviluppo dell’azienda: Gianandrea, formazione economica alla Regent School di Londra. Finite le esperienze in Société Génerale e a Wall Street prende le redini della

FATTI E CIFRE Società Holding Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi

Amministratore delegato mecar.it

Mecar Spa Avanguardia 1952, Francesco Ferrajoli Nocera Superiore (SA), Via Nazionale 269 4 75 Cifa, Iveco, Iveco Bus, Thermo King Basilicata, Calabria, Campania Vendita e assistenza camion, antuobus, allestimenti da cantiere e gruppi frigoriferi, noleggio on demand, marketplace per il trasporto merci, logistica dell’ultimo miglio Gianandrea Ferrajoli Mecar

Mecar nel 2009. L’azienda arriva a contare cinque sedi in Basilicata, Calabria e Campania, quattro magazzini ricambi automatizzati e una rete di 30 officine autorizzate. Negli anni successivi Ferrajoli dà vita a Avanguardia, holding che, oltre alla Mecar, comprende un’ampia serie di marchi di servizi per la mobilità: Movingfast, noleggio on demand; Refresh, allestimenti per il cantiere Cifa; Refresh Cold, Concessionaria Thermo King nata l’anno scorso, riferimento per le aziende del Sud Italia. È il primo step del Polo del freddo, che avrà in Campania il suo quartier generale, “un mercato che ha la stessa valenza strategica di Barcellona e Miami”, come afferma Gianandrea Ferrajoli, che non si limita alla sua attività di dealer ma è fortemente impegnato in difesa della categoria come vicepresidente di Federauto Truck e presidente di European Truck Dealers Network. Il Gruppo Mecar è inoltre tra i promotori di GoVolt, piattaforma di mobilità elettrica che si occupa di delivery e di sharing tramite monopattini e scooter elettrici, e nel 2020, nonostante il difficile periodo dell’emergenza Covid-19, ha investito in iCarry, startup in grado di sviluppare e ottimizzare le consegne dell’ultimo miglio, che ha tra i suoi compiti la logistica di Mecar e della sua rete di officine autorizzate. Mecar Spa #movingfast

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MILANO INDUSTRIAL

Una tradizione vincente U

ltimo brand nato nel gruppo Lombardia truck (fondato da cinque famiglie storiche del settore veicoli industriali in Lombardia), Milano Industrial continua l’opera più che quarantennale della Milano Carri. Rappresenta Iveco, Fiat Professional e Piaggio e opera in due sedi: a Milano, prossima alla tangenziale Est, e nella nuova Truck Station di Buccinasco (MI), sulla tangenziale Ovest. Questo hub ha riunito la concessionaria e il punto assistenza autorizzato Officine Visentin, che si è trasferito dalla storica sede di Pero, fondata negli anni Sessanta. Autorizzata Iveco dagli anni Novanta, l’officina è cresciuta grazie ai figli del fondatore ed è stata la prima offrire in Lombardia le revisioni dei veicoli oltre le 3,5 t. Nella nuova sede, operativa dal 2015, oltre a vendita di veicoli e ricambi originali, fanno base i carri officina e i carri soccorso che garantiscono assistenza ai clienti e il nuovo “carro tagliandi”, officina mobile per la manutenzione ordinaria nella sede del cliente. A Buccinasco si trovano anche l’ufficio che segue le pratiche auto e le aule per i corsi di formazione del programma Iveco. Alle sue sedi si aggiunge il piazzale dell’usato, sempre lungo la tangenziale est e in

prossimità del frequentatissimo Centro Agro-Alimentare Milano (CAAM). Complessivamente Milano Industrial occupa una sessantina di addetti di cui 15 consulenti di vendita. Un’altra quindicina di figure professionali copre front e back office, amministrazione, marketing e comunicazione. Seguono il service e il magazzino ricambi una trentina di addetti. Le superfici raggiungono invece i 18mila mq di cui 5.100 coperti.

Milano Industrial continua l’opera più che quarantennale della Milano Carri. Rappresenta Iveco, Fiat Professional e Piaggio e opera in due sedi, Milano e Buccinasco.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato lombardiatruck.com/milano-industrial-spa

Milano Industrial Spa Lombardia truck Anni Ottanta Milano, Via G. Fantoli 6/18 1 70 Fiat Professional, Iveco, Piaggio Provincia di Milano Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati e ricambi Stefano Laggetta

Milano Industrial

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Milano Industrial Spa


DEALER

ORECCHIA

Una storia di oltre 90 anni Nel 2011 nasce Iveco Orecchia, società paritetica tra Orecchia Spa e Iveco, con l’apertura della sede all’interno del CNH Industrial Village di Torino.

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uando la “Ava - Ingegneri Orecchia e Scavarda” apre i battenti, in Italia non esistono ancora camion diesel. È il 1929 e sul mercato è appena arrivata la prima auto “popolare”, la Fiat 509. Le sue versioni commerciali come il furgoncino sono cruciali per un’azienda che da subito crede nelle potenzialità del veicolo commerciale, tanto da far dipingere sul suo ingresso due grandi scritte “Carri a nafta” appena la Fiat lancia i suoi primi diesel. Negli

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento

Gamma servizi

Amministratore delegato iveco-orecchia.it

Orecchia Spa 1929, AVA ingegneri Orecchia e Scavarda Torino, Strada Settimo 223 6 380 Iveco, Iveco Bus, Iveco Astra, Case Construction, Fiat Professional, Piaggio Commercial Provincia di Torino e Valle d’Aosta (Iveco, Iveco Astra, Piaggio Commercial); Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta (Iveco Bus); Piemonte, Lombardia Occidentale e Valle d’Aosta (Case Construction); provincia di Torino (Fiat Professional) Vendita e assistenza veicoli commerciali, industriali autobus e macchine movimento terra nuovi e usati e vendita ricambi Paolo Orecchia Iveco Orecchia Spa

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anni l’attività si amplia: vendita auto, camion, assistenza con officina meccanica e carrozzeria, persino un’officina di trasformazione e allestimento. A partire dagli anni Novanta viene ceduto il ramo autovetture, acquisite la Buscommercio (concessionaria bus Iveco per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), la Iperbus (bus Iveco per la Lombardia) e la Mottino (camion Iveco per Canavese e Valle d’Aosta). L’espansione prosegue e nel 2011, con la nascita di Iveco Orecchia, società paritetica tra Orecchia Spa e Iveco, con l’apertura della sede all’interno del CNH Industrial Village di Torino, si aggiunge il mandato Construction, prima New Holland e successivamente Case. Negli anni successivi arrivano Fiat Professional e il completamento del settore movimento terra con il mandato Iveco Astra. L’apertura della nuova sede bus e macchine movimento terra a Cornaredo (MI), che sostituisce la ex Iperbus di Castellanza, e l’acquisizione del mandato Piaggio Commercial sono le tappe che portano Iveco Orecchia ai giorni nostri. Iveco Orecchia Spa


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QUADRI INDUSTRIAL

Servizio di qualità MAN F

ra tre anni ne compirà cento, traguardo non comune per una concessionaria italiana. La prima officina fondata dalla famiglia Quadri è infatti del 1924; all’epoca riparava un po’ di tutto: bici, moto, auto, camion. Negli anni alla riparazione si è affiancata la vendita; il rapporto con la MAN è iniziato nel 2015 dopo una lunga esperienza con un importante marchio full-range concorrente. Grazie a quest’esperienza la Quadri Industrial è arrivata preparata all’appuntamento con l’ampliamento di gamma della Casa del Leone quando è stato lanciato il TGE, che oggi rappresenta circa un terzo delle sue vendite. Oggi le sedi sono due, a Cavenago (MI), con 6mila mq coperti e di piazzale e Pontirolo Nuovo (BG), con 8 e 20mila mq rispettivamente. Dal 2016 le officine hanno aderito alla rete Alltrucks, seguendo la tradizionale vocazione all’assistenza confermata dall’adesione nel 2019 (prime in Italia) alla rete dei Total Rubia Truck Center. Ancora oggi la maggior parte del personale dell’azienda lavora in officina: 12 su 20 a Cavenago, 17 su 23 a Pontirolo. Le vendite sono seguite dal general manager Michele Ciola, con una lunga esperienza in importanti concessionarie di veicoli industriali e approdato in Quadri Industrial nel 2001. L’area di riferimento copre parte delle provincie di Milano e Bergamo e quella di Monza e Brianza, dove hanno sede grandi flotte di trasporti internazionali e parecchie aziende di movimento terra; sensibile, grazie anche al tessuto di piccole e medie industrie, una importante quota del conto proprio.

La prima officina fondata dalla famiglia Quadri risale al 1924. Negli anni alla riparazione si è affiancata la vendita. Il rapporto con MAN è iniziato nel 2015.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 quadriindustrial.com

Quadri Industrial Srl

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Quadri Industrial Srl 1924, famiglia Quadri Cavenago Brianza (MB), Via Piave 20 1 40 MAN Province di Monza e Brianza, Milano, Bergamo Vendita e assistenza di veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Michele Ciola 9 milioni di euro Quadri Industrial Srl


DEALER

ROSSI VEICOLI

Un brand trasversale per business, territorio e mandati Il brand Rossi ha un rapporto consolidato con la Stella che dura dal lontano 1974. Forte di questa esperienza, Rossi ha acquisito anche i diritti di vendita e assistenza per il marchio Ford Trucks.

I

l brand Rossi ha un rapporto consolidato con la Stella che dura dal lontano 1974. Forte di questa solida partnership, Rossi ha acquisito nell’ultimo anno anche i diritti di vendita e assistenza per un prodotto che si affaccia sul mercato nazionale: Ford Trucks. Questo altro tassello, punto di passaggio di una strategia di sviluppo delineata da qualche anno, rende Rossi Srl una realtà molto trasversale, per marchi, per settori e per regioni coperte. Del mondo Daimler, di cui è concessionaria per l’Umbria e le province di Arezzo, Viterbo e Rieti, Rossi abbraccia i business vetture e veicoli, sia per la vendita del nuovo e dell’usato, che per l’assistenza e la

vendita di ricambi. Con la neonata concessione Ford Trucks invece, la Rossi Srl copre un territorio che è quello relativo alla Provincie di Forlì-Cesena, Rimini, alle Regioni Marche, Abruzzo e Umbria. Anche per il brand americano Ford Trucks parliamo di vendita veicolo nuovo e usato e assistenza (quest’ultima sia direttamente che per mezzo di officine partner sul territorio). Attualmente le sedi dirette di vendita ed assistenza sono Arezzo, Città di Castello (PG), Corciano (PG), San Sisto (PG), Foligno (PG), Narni Scalo (TR), Viterbo. Sul sito internet www.rossispa.it inoltre si possono anche trovare tutte le indicazioni utili per identificare e contattare le officine partners Rossi Ford Trucks nelle zone di competenza del mandato. Assistenza h24, finanziamenti e leasing, noleggi lungo termine, sono soltanto alcuni dei servizi integrativi messi a disposizione degli utenti professionali e dei privati da parte dell’azienda Rossi. “Vi portiamo lontano”: nel claim aziendale in effetti risuona la strategia del gruppo orientata a seguire il cliente passo per passo, puntando a essere un punto di riferimento serio e affidabile, con un team preparato a intercettare le esigenze degli utilizzatori finali, e anche a garantire al consumatore un’esperienza di acquisto e di guida uniche.

FATTI E CIFRE Società Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 rossispa.it

Rossi Srl Perugia, Via G. Dottori, località San Sisto 2 176 Mercedes-Benz, Smart, Mercedes-Benz Certified, Unimog, Fuso Canter, Ford Trucks Province di Forlì Cesena, Rimini, Viterbo, Rieti, Regioni Marche, Abruzzo e Umbria Vendita e assistenza di veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Chiara Pascolini 145 milioni di euro Rossi Mercedes-Benz

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Rossi Srl


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SCANDIPADOVA

Con Scania accoppiata al top M

olte concessionarie di camion hanno aggiunto la vendita di rimorchi per ampliare gli orizzonti del proprio business; Scandipadova ha compiuto il percorso inverso. Negli anni Ottanta Paolo Rossi, concessionario Zorzi, integra la sua attività con il commercio di camion usati ricercati attivamente sul mercato. Il piazzale dell’allora Italscandia di Trento è uno dei suoi territori di caccia preferiti, e qui si fa apprezzare dal management dell’azienda. Quando nel 1989 questa decide di conferire un nuovo mandato a Padova, lo assegna a Rossi e al socio con cui ha fondato la Halley Veicoli Industriali. All’uscita di questo (2008), il nome muta in Scandipadova. Il fondatore, sempre al timone dell’azienda, è ora affiancato dal figlio Carlo, con studi in economia ed esperienze lavorative nel Regno Unito e in Svezia. Padova, con 8500 mq di superficie di cui 1600 coperti è la sede centrale; affianca Sandrigo (VI) con 5mila metri quadrati di cui 1100 coperti e Stanghella, prossima alla provincia di Rovigo (10mila e 1000 mq). Ai camion la concessionaria affianca i rimorchi Lamberet, Menci e Zorzi e il noleggio, con la controllata al 100 per cento Halley Rent che propone trattori, motrici allestite e semirimorchi: una piccola realtà che non ha paura della concorrenza di grandi e strutturati nomi del settore. Il noleggio non è soltanto rivolto a chi ha bisogno di un veicolo per un picco di lavoro o vuole costi certi e costanti: è l’opportunità per provare soluzioni innovative, tipiche di una gamma veicoli articolata e aggiornata come quella Scania; qualche azienda l’ha utilizzato per sperimentare l’LNG.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

Scandipadova Srl 1989, Paolo Rossi Vigonza (PD), Via Germania 40 2 65 Scania, Lamberet, Menci, Zorzi Province di Padova, Rovigo e Vicenza Vendita e assistenza di veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Paolo Rossi 40 milioni di euro

Ai camion la concessionaria affianca i rimorchi Lamberet, Menci e Zorzi e il noleggio, con la controllata Halley Rent.

scandipadova.it

Scandipadova

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SCANDIPADOVA S.R.L.


DEALER

SOCOM NUOVA

Iveco nelle sicure mani di Michele Valiante L'headquarter di Socom Nuova si sviluppa su una sede di circa 13mila mq nella zona industriale di Napoli.

S

ocom Nuova trova le sue radici nell'iniziativa di Giovanni Battista Valiante. Era il 1963 quando nasceva Socom, Concessionaria OM, poi Concessionaria Iveco in seguito alla fusione del marchio OM-Magirus sotto il cappello Iveco. Dopo un'esperienza durata 15 anni in una banca di investimento a Milano, nel settore capital market, nel 2008 entra in azienda la seconda generazione nella persona di Michele Valiante che, due anni dopo, ne diventa Amministratore delegato. L'headquarter di Socom Nuova si sviluppa su una sede di circa 13mila mq nella zona industriale di Napoli, di cui ben 3.500 dedicati all'officina di riparazione, 1.500 al magazzi-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiale Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 socomnuova.com

Socom Nuova Srl 1963, Giovanni Battista Valiante Napoli, Via Argine 504 1 46 Iveco, Iveco Bus, Piaggio Province di Avellino e Napoli Vendita e assistenza di veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Michele Valiante 36 milioni di euro Socom Nuova

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no ricambi, mille a uffici commerciali e il resto al piazzale veicoli. A Grottaminarda, in provincia di Avellino, presso la sua officina autorizzata Truck Station Sorrentino, Socom Nuova ha una sede secondaria con uffici commerciali, piazzale per esposizione veicoli e un magazzino ricambi. Nel 2009 ha acquisito il mandato Iveco Bus per tutta la Campania e, nel 2012, il mandato Piaggio per assistenza e ricambi. Socom Nuova è certificata ISO 9001:2015(profili qualità dei servizi) e ISO 14001:2015 (profili ambientali); nel 2018 ha adottato il codice etico e acquisito il Rating di Legalità con la doppia più di punteggio. Socom Nuova opera principalmente a Napoli e provincia e su Avellino e provincia per la parte Truck; per i bus opera in tutta la Regione Campania. Socom ha sei officine autorizzate presenti sul territorio che contribuiscono a una presenza completa e radicale sul territorio assegnato. Di queste, l’officina Sorrentino è anche Truck Station. L'officina di riparazione, grazie alla professionalità delle persone, risulta essere alla avanguardia nella gestione delle commesse di officina con sistemi evoluti di marcatempo e attrezzature specifiche. Correttezza e coscienza ambientale sono testimoniate dai traguardi raggiunti da Socom Nuova: certificazione del sistema di qualità ISO 9001, compatibilità ambientale Iso 14001, rating di legalità ++ e codice etico, adottato dal 2018. Socom Nuova


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STEFANELLI

Realtà di grande evoluzione insieme a Iveco D

ietro a un nome con mezzo secolo di storia (la concessionaria è nata negli anni Settanta) si cela una tradizione ben più radicata: la famiglia Stefanelli ha gestito autolinee nell’Italia centro e nordorientale per anni, operando nel tempo dall’Umbria al Friuli. La Siamic di Treviso e la Saita di Udine sono state le ultime due (e più grandi) aziende in ordine di tempo. Naturale, di conseguenza, che gli autobus siano stati il primo prodotto venduto e abbiano tuttora un ruolo centrale nella vita della concessionaria; vendita e assistenza di autocarri non sono però meno importanti, e hanno permesso alla Stefanelli di diventare una realtà di primo piano nel panorama nazionale. Grazie a una recente acquisizione a Pradamano (UD) di una sede di 36mila mq tutti pavimentati di cui 4mila coperti, l’area di riferimento dell’azienda arriva a tutto il Veneto orientale e il Friuli-Venezia Giulia sia per gli autocarri Iveco sia per i bus. L’offerta degli stradali è stata integrata con i leggeri Fiat Professional e, per le sedi in Veneto, con i cantieristici Astra; la copertura territoriale è progredita con l’acquisizione della concessionaria Stimamiglio di Padova (ex OM), l’apertura di una sede a Rovigo e

l’inaugurazione di una nuova sede padovana in sostituzione di quella storica. Trieste, nata per l’assistenza agli autobus, ora ha esteso la sua operatività ai truck contribuendo alla copertura dell’intero Friuli-Venezia Giulia; le nuove sedi offrono anche i ricambi e l’usato per soddisfare al meglio le richieste della clientela. Anche grazie alle recenti espansioni gli ultimi anni hanno segnato un incremento del personale del 15 per cento.

Fin dagli anni Settanta la famiglia Stefanelli si qualifica come centro di competenza e professionalità.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 stefanelli-spa.it

Stefanelli Spa

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Stefanelli Spa Anni Settanta Cazzago di Pianiga (VE), Via del Lavoro 4-6 4 150 Astra, Fiat Professional, Iveco, Iveco Bus Province di Gorizia, Padova, Pordenone, Rovigo, Trieste, Udine, Venezia Vendita e assistenza di veicoli commerciali, industriali e autobus nuovi e usati Paolo Stefanelli 66 milioni di euro Stefanelli Spa


DEALER

TENTORI VEICOLI INDUSTRIALI

La forza di Iveco si specchia sul lago di Lecco Tentori è un nome di riferimento all’interno del network italiano di Iveco. La storia del concessionario inizia negli anni Cinquanta.

I

l profondo radicamento nel territorio è la chiave del successo di questa concessionaria che copre il Nordovest della Lombardia. Lo sottolinea una battuta del suo presidente Massimo Tentori passata alla storia: “Ormai mi chiamano Iveco Tentori anche quando mi incontrano in piazza”. La storia inizia con un’autofficina generica, aperta negli anni Cinquanta dai cinque fratelli Tentori a Dolzago (LC). Segue il commercio di veicoli nuovi e usati e, nel dicembre 1974, l’apertura della concessionaria Colombo & Tentori pronta per il marchio Iveco che

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

Tentori Veicoli Industriali Spa Lombardia Truck Anni Cinquanta, fratelli Tentori Molteno (LC), Via Cavour 16 2 108 Fiat Professional, Iveco Province di Como, Lecco, Monza e Brianza Vendita e assistenza veicoli commerciali e industriali nuovi e usati Pietro Tentori 60 milioni di euro

lombardiatruck.com/tentori

sarebbe nato il 1° gennaio 1975. Già nel 1978 l’azienda si trasferisce nella più ampia sede di Molteno (CO) e a fine anni Ottanta diventa Tentori Veicoli Industriali in seguito al passaggio di tutte le quote in mano alla famiglia Tentori, impegnata in azienda anche con la seconda generazione. Sempre a Molteno apre nel 2007 la nuova sede, uno scenografico impianto ai due lati della superstrada Milano-Lecco con un edificio dedicato al service e uno alla vendita. Ampi spazi dedicati alla vendita permettono al cliente del camion di esaminarlo e prendere confidenza, come avviene in una concessionaria auto. Una sezione è dedicata al marchio Fiat Professional, arrivato a completare la gamma di prodotto. Parte integrante del gruppo Lombardia Truck con ATL e Milano Industrial, Tentori offre oltre ai veicoli prodotti e servizi di altre due aziende del gruppo: gli allestimenti Delcar e i noleggi a breve e lungo termine Team Rent. Le sedi di Molteno e Monza integrano officine con servizio 24 ore su 24.

Tentori Veicoli Industriali

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Tentori Veicoli Industriali


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TOSCANDIA

Al servizio di Scania con la migliore professionalità A

l processo di concentrazione dei dealer del mondo automotive, in atto ormai da anni, non sfuggono quelli di veicoli industriali. Toscandia è un caso classico: nasce nel 2010 dalla fusione della fiorentina Toscandia Autocarri, concessionaria Scania dal 1976 (quindi dal secondo anno di attività della Casa in Italia, inizialmente con sede a Viareggio e poi trasferita alle porte di Firenze) con la livornese Lipiscandia (nata nel 1978) e la Rivesca, nata nel 2000 per la vendita dei commerciali e industriali leggeri e medi Nissan. Nella nuova azienda confluisce anche il mandato Isuzu, seguito nel 2018 dal mandato per parte della provincia fiorentina di Volkswagen Veicoli Commerciali che come Scania fa parte del gruppo Traton, e di quello Giotti Victoria che completa con i suoi minicamion l’offerta. L’offerta di veicoli per trasporto persone è coperta dagli autobus Scania (seguiti dal bus manager Andrea Felicioni e venduti un po’ in tutta la Penisola) e dai minibus VW, mentre per l’assistenza dei bus Mercedes-Benz e Setra c’è un’altra azienda del gruppo, la Everbus. Toscandia copre con saloni e officine dirette Toscana (Calenzano e Livorno, con esposizione, magazzino ricambi e Lucca con l’esposizione), Umbria (Pontenuovo di Torgiano, esposi-

zione) e Sardegna (Cagliari-Elmas, sede). Le 22 officine del network coprono Toscana, Umbria, Marche e Sardegna; nelle sedi di Firenze e Livorno ci sono la linea di revisione e il servizio taratura tachigrafi digitali. Grazie ai Nissan e-NV200 elettrici l’azienda ha avviato nella Ztl di Firenze un progetto di e-van sharing.

Nel corso degli anni Toscandia è riuscita a definire una solida presenza nelle aree di competenza.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Filiali Brand Territorio di riferimento

Gamma servizi Amministratore delegato toscandia.com

Toscandia Spa

Toscandia Spa Toscandia 2010, dalla fusione di Lipiscandia, Rivesca e Toscandia Autocarri Calenzano (FI), Via A. Caponnetto 1 3 Giotti Victoria, Isuzu, Nissan, Scania, Volkswagen Veicoli Commerciali Province di Cagliari, Firenze, Grosseto, Livorno, Massa-Carrara, Nuoro, Oristano, Perugia, Pisa, Sassari, Sud Sardegna, Terni Vendita di veicoli commerciali, industriali e autobus nuovi e usati Giuseppe Barelli Toscandia Spa

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@toscandia


DEALER

TRUCK ITALIA

Non più solo Mercedes-Benz anche Ford Trucks Oggi le sedi di Truck Italia sono ben otto, per un’azione a largo raggio su Toscana, Emilia-Romagna e Liguria. Nella foto, Matteo Taverni.

A

ttiva da un a quindicina d’anni, ha radici nella GMG, concessionaria toscana che seguiva tutte le divisioni del gruppo Daimler fondata nel 1991 dai due soci Giuliano Taverni e Giovanni Birindelli. Nel 2001 arriva in azienda Matteo Taverni, figlio di Giuliano, che prima della laurea in scienze politiche aveva già seguito le attività di comunicazione della concessionaria. Giuliano Taverni ha sempre fatto il venditore di camion: a lui si deve, prima dell’esperienza in GMG, la crescita di un importante dealer concorrente, sempre in Toscana, che dal

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Filiali Dipendenti Brand Territorio di riferimento Gamma servizi General Manager Fatturato 2020 truckitalia.com

Truck Italia Spa 2008, da uno spin-off della GMG Montelupo Fiorentino (FI), Via Viaccia 212 7 150 Mercedes-Benz Trucks e Vans, Ford Trucks, Piaggio, Bobcat Province di Bologna, Firenze, Grosseto, La Spezia, Livorno, Modena, Siena Vendita e assistenza di veicoli commerciali, industriali e macchine movimento terra nuovi e usati Matteo Taverni 95 milioni di euro Truck Italia

176

2004 è tornato a seguire per impostarne una profonda trasformazione e l’espansione sul territorio. In azienda rimane Matteo e nel 2007 i due rami della GMG si dividono: il testimone di quello che segue veicoli commerciali e industriali viene raccolto da Truck Italia, che dalle provincie di Firenze, Siena e Prato inizia un’espansione territoriale anche nelle vicine Liguria ed Emilia-Romagna. Sarà il primo (e per un decennio il solo) punto assistenza della rete italiana Mercedes ad avere un’officina aperta 24 ore su 24. Oggi le sedi sono otto fra

cui quella nuovissima in Val di Chiana, nella provincia senese; fuori regione si contano Bologna, La Spezia e Modena. Matteo Taverni, che crede nello sviluppo del mercato del noleggio, con Nolcar propone una vasta flotta di auto di tutte le categorie, veicoli elettrici e ibridi, furgoni, ribaltabili, frigo, piattaforme aeree e minibus. Tutti i veicoli a noleggio sono stati selezionati tra le marche più prestigiose, sono dotati di tutti gli optional e vengono continuamente controllati e manutenuti dalle officine specializzate Truck Italia. Mentre al mandato Mercedes-Benz Trucks e Vans, con cui è cresciuta l’azienda, ha recentemente aggiunto per la Toscana la commercializzazione dei veicoli Ford Trucks e Piaggio e delle minipale Bobcat. Truck Italia Spa


MDT PLAYERS 2021

8

TRASPORTO & LOGISTICA

Assi portanti del Sistema Paese

È

stato durante i difficili mesi del lockdown generale del 2020, l’anno dello scoppio dell’emergenza Covid-19, che il pubblico si è accorto, per l’ennesiva volta, del ruolo decisivo delle aziende di trasporto e logistica nel garantire l’approvvigionamento quotidiano delle merci a disposizione della collettività. Merci anche di prima e primissima necessità, come i farmaci e gli strumenti sanitari indispensabili per curare i malati di Coronavirus ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali. Eroi i medici e gli infermieri alle prese con un nemico invisibile e tenace, eroi i trasportatori che, nel mezzo dell’eplosione del contagio, hanno continuato a svolgere con professionalità, e un’abbondante dose di coraggio, il loro prezioso lavoro, macinando chilometri su chilometri per raggiungere tutte le destinazioni programmate. La tragica esperienza della pandemia ha, ancora una volta, dimostrato un dato di fatto incontrovertibile: le aziende di trasporto e logistica sono l’asse portante del Sistema Paese, ne costituiscono l’ossatura socio-economica.

mento tecnico. Dalla prima alla seconda e perfino alla terza e quarta generazione, le aziende che alimentano l’economia del Sistema Paese e fanno grande il settore del trasporto e della logistica sanno che la storia è "magistra vitae" e che è sempre saggio fare buon uso delle lezioni del passato per gestire il presente e organizzarsi al meglio per il futuro. Oggi le sfide che le aziende italiane di trasporto e logistica devono affrontare sono tante e complesse: in gioco ci sono la competitività e la capacità di restare sul mercato pur in presenza di una concorrenza, anche straniera, sempre più agguerrita. Non mancano le problematiche, dalla carenza infrastrutturale al carico della gestione economica e fiscale, dagli articolati rapporti con la committenza all’assillante burocrazia, fino alla mancanza di nuove generazioni di autisti preparati e motivati. Le aziende però non si tirano indietro e proseguono con determinazione il loro cammino di crescita. Non si sono mai fermate, come hanno dimostrato durante il periodo più difficile della pandemia e anche oltre, fino a oggi. Hanno saputo approfittare delle difficoltà e degli ostacoli per riorganizzare la loro attività, per migliorare il servizio, per essere ancora più efficienti. Perché le aziende di trasporto e logistica innovano di continuo, puntando su veicoli tecnologicamente avanzati, sulle più recenti soluzioni per la connettività e la telematica avanzata, sulla gestione integrata di tutti i processi. E investono sulla sostenibilità ecologica ed economica, facendosi artefici di progresso per l’intera collettività. Quella della sostenibilità è ormai diventata la sfida più significativa per le aziende che vogliono conservare la loro competitività facendo leva su criteri e parametri gestionali efficienti e ottimizzati. La moderna società di trasporti e logistica è quindi chiamata a farsi interprete dei profondi e complessi mutamenti epocali che interessano la contemporaneità e incidono sull’evoluzione delle esigenze collettive.

Nelle pagine che seguono raccontiamo il passato e il presente di numerose aziende italiane del settore, un campione rappresentativo di una realtà variegata e molteplice, attiva in tutti i comparti della produzione industriale e in tutti gli ambiti operativi della movimentazione merci sia sul mercato nazionale sia internazionale. Diamo spazio ad aziende di tutte le dimensioni, con flotte piccole, medie e grandi, tutte accumunate dall’avere al timone imprenditori e trasportatori appassionati e competenti, spesso e volentieri parte integrante di una lunga e proficua attività familiare, come si conviene alla migliore tradizione imprenditoriale italiana. Amministratori che sanno valorizzare il lavoro degli autisti alle loro dipendenze, impegnati ogni giorno sulle strade, testimonial d’eccezione della realtà aziendale di riferimento. Ne promuovono la crescita professionale, puntando sulla formazione continua e sull’indispensabile aggiorna177


TRASPORTO & LOGISTICA

AD-LOG

180

D’AGARO AUTOTRASPORTI

204

ADILETTA

181

D’ALTERIO GROUP

205

ALFIERI GROUP

182

D’AMORA TRASPORTI

206

ALPETRANS

183

DI NINO TRASPORTI

207

ANGELUCCI TRASPORTI

184

DISSEGNA

208

AR98

185

EUROCORPORATION

209

ARCESE

186

EUROSFUSI

210

AUTAMAROCCHI

187

F.LLI CHILLÈ AUTOTRASPORTI

211

AUTOTRASPORTO RE SERGIO

188

F.LLI GERACE AUTOTRASPORTI

212

BRIVIO & VIGANÒ

189

FAST

213

C.A. TRASPORTI

190

FERTRANS

214

CAB LOG

191

FM TRASPORTI

215

CAPPIO TRASPORTI & LOGISTICA

192

FOPPIANI TRASPORTI

216

CASARIN

193

FORNERO AUTOTRASPORTI

217

CANTELMI

194

FRADELLONI TRASPORTI

218

CAVEDON MARCO

195

GALDO AUTOTRASPORTI

219

CECCARELLI GROUP

196

GENOVA TRASPORTI INTERMODALI

220

CHIGGIATO

197

GERVASI GROUP

221

CIRIGLIANO TRASPORTI

198

GI.MA. TRANS

222

CODOGNOTTO

199

GOTTARDI TRASPORTI

223

GRUBER LOGISTICS

224

CONSERVA TRASPORTI

200

CORTI AUTOTRASPORTI

201

GUALDI ALESSIO TRASPORTI E SPEDIZIONI 225

CSM TRASPORTI

202

I-FAST AUTOMOTIVE LOGISTICS

226

CURCIO TRASPORTI & SERVIZI

203

INTEGRA

227

178


MDT PLAYERS 2021

ITALIA TRANSERVICE

228

PURPLE AUTOTRASPORTI

252

KOINÈ LOGISTICS

229

REA TRASPORTI

253

KORTIMED

230

ROCCO TRASPORTI

254

LANNUTTI

231

SAFIM LOGISTICS GROUP

255

LC3 LOGICOMPANY

232

SALERNO TRASPORTI

256

LUIGI COZZA TRASPORTI

233

SANI TRASPORTI

257

LOGISTICA MEDITERRANEA

234

SBT-LOG

258

LORMA

235

SCAI

259

L’UNITARIA LOGISTICA

236

SCOTTO

260

MAGANETTI SPEDIZIONI

237

SETTI TRASPORTI

261

MAINOLDI AUTOTRASPORTI

238

SMET

262

MARCO MANDOZZI AUTOTRASPORTI

239

SPEZZANO TRASPORTI

263

MEC TRASPORTI

240

SPIZ TRASPORTI

264

MEDITRANS

241

T.&T.I. CARGO LINE

265

MENAKLARS

242

TBH ITALIA

266

MG TRASPORTI

243

TEAM GUGELMO

267

MONDUCCI

244

TF GROUP

268

MOVITRANS

245

TONOLI TRASPORTI

269

MOZZI AUTOTRASPORTI

246

TORELLO TRASPORTI

270

NAPOLITRANS

247

TRANSBOZEN LOGISTIK

271

ORETO TRASPORTI

248

TRIACCA TRASPORTI

272

PIGLIACELLI

249

TRIAL

273

PNR TRASPORTI

250

VIGOTRANSPORT

274

PROIETTI MARINI

251

ZARA LINE

275

179


TRASPORTO & LOGISTICA

AD-LOG

Dal Mercabarna all’Europa L

Giuseppe Sinatra, Amministratore unico Ad-Log España.

a vocazione alle rotte internazionali fa parte del dna di Ad-Log Group, parte della Holding Gruppo Log-In fondata e guidata da Katia Cappiello, che da tempo ha portato i propri camion sulle tratte francesi, collegando Sardegna e Lombardia con Lione, Parigi e Nimes. Le origini dell’azienda risalgono agli Anni Novanta, in parallelo con l’inizio delle attività dei discount. Al confine tra Milano e Bergamo, l’azienda di fatto diventa il primo interlocutore della terziarizzazione delle aziende di distribuzione. Presso i cantieri del marchio LD opera il personale di Log-In (Logistica Integrata), che sbarca in Sardegna quando il discount apre a Olbia e poi a Macomer, in provincia di Nuoro. Siamo nel 2000 e il Gruppo Log-In arriva sull’isola rivoluzionando il modo di operare della logistica: fioriscono i magaz-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Flotta Dipendenti Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020 www.adlog.it

Ad-Log Holding Gruppo Log-In 1998 Segrate (MI), Via Tintoretto 22 65 trattori, 15 motrici, 80 semirimorchi 350 Alimentari Katia Cappiello 27 milioni di euro Ad-Log Group

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zini Despar, Sigma, Eurospin e tutti necessitano di un supporto per la movimentazione della merce. Al suo arrivo in Sardegna Log-In terziarizza l’attività di trasporto, raggiungendo 450 dipendenti diretti, indiretti e stagionali. A fine 2018 ha inizio il percorso verso l’internazionalizzazione, protagonista del quale è un giovane manager che unisce alla straordinaria passione per la logistica una marcata propensione per l’innovazione: classe 1981, bergamasco di nascita, siciliano di origine, una laurea in Ingegneria gestionale conseguita all’Università di Dalmine, Giuseppe Sinatra è il CFO che, nel 2021, nonostante le vele contrarie della pandemia, assegna a Ad-Log il ruolo di pioniere nel principale crocevia europeo degli scambi alimentari. Con Ad-Log España, società di cui Sinatra è Amministratore Unico e che ha sede al Mercabarna, nel cuore di Barcellona, un’azienda tutta italiana diventa protagonista del mercato principale della Penisola iberica. Dopo la laurea e la gavetta in un’importante realtà bergamasca del panorama logistico italiano, Sinatra diventa responsabile del deposito di una importante catena di supermercati, alle porte di Milano. È qui che avviene l’incontro con Ad-Log, affermatosi tra i principali fornitori della catena della GDO: la proprietà intuisce il potenziale di quel giovane ingegnere e gli chiede di affiancarla nel controllo di gestione. Sempre con un occhio attento allo sviluppo, Sinatra diventa CFO e si fa promotore dell’internazionalizzazione dell’azienda. La scommessa partita nel 2019 rischia di arrestarsi nel 2020 con l’arrivo della pandemia, quando diventa sempre più difficile la mobilità di merci e persone. Ma Ad-Log España non si ferma e, anzi, chiude il 2020 con un buon fatturato. Dal Mercabarna transita la frutta e verdura che raggiunge i mercati ortofrutticoli di Roma, Latina, Napoli, Salerno, ma anche Milano, Verona e Torino e numerose piazze dell’Est Europa, innanzitutto Polonia. Con l’avvio delle operazioni di Ad-Log España, ha inizio il vero processo d’internazionalizzazione dell’azienda. In parallelo al giro d’affari si rafforza il parco veicoli, sul quale Ad-Log Group ha continuato a investire per tenere bassa l’età media, e non solo. La flotta è costituita unicamente da veicoli per il trasporto a temperatura controllata. Ad-Log Group


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ADILETTA

Tante sfide da vincere L

a vita l’ha messo a dura prova. Più volte. Ma Mario Adiletta, 45 anni, non si è mai arreso. Davanti alle difficoltà non si è mai tirato indietro. Sapeva di farcela e oggi, a dare una rapida occhiata ai numeri, ce l’ha fatta eccome: un parco di 1.500 semirimorchi e 435 trattori, 620 dipendenti, un piazzale in quel di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, di 140mila mq, un fatturato di circa 120 milioni di euro. Crescita che prosegue puntando in particolare su trasporto refrigerato e alimentare secco, settori sui quali Mario Adiletta continua a investire, forte di una passione per il trasporto nata da ragazzo, quando affianca in ditta il padre Cosimo e la madre Maria Mercolino che, nel 1970, danno vita a una società di trasporto di segatura. L’azienda negli anni cresce e con l’arrivo della nuova generazione - oltre a Mario i fratelli Luigi e Franco - nella seconda metà degli Anni Ottanta conosce un autentico boom. “La conoscenza e partnership con il Gruppo Mario Saviola - spiega Mario Adiletta - ci ha permesso un vero e proprio salto di qualità: abbiamo cominciato con il trasporto di legno e pannelli di truciolato, oggi ci occupiamo di logistica e operazioni a lungo raggio”. Nel 2014 l’incontro con Kögel rappresenta un ulteriore step nell’evoluzione del Gruppo Adiletta, che nel suo parco conta un centinaio di centinati del produttore di Burtenbach e già una decina di Purferro, il semirimorchio frigo. “Oggi - spiega Mario Adiletta - la differenza la fanno l’efficienza del servizio commerciale e post vendita e da questo punto di vista in Kögel abbiamo trovato un partner che non lascia alcuna perplessità: oggi un trasportatore deve ricevere risposte veloci”. L’attenzione al parco veicoli, con l’obiettivo di tenerlo giovane e performante, è uno dei valori del Gruppo Adiletta e anche nel 2018 sono stati inseriti nella flotta un centinaio di rimorchi Kögel. “Oltre al settore refrigerato - precisa Mario Adiletta - stiamo investendo molto nel trasporto combinato treno-nave e Kögel propone soluzioni specifiche per l’intermodale che andremo a inserire nel parco. Prestiamo la massima attenzione alla sicurezza e quindi anche alla componentistica utilizzata sui veicoli: chiediamo equipaggiamento con assali SAF e pneu-

matici Bridgestone o Michelin”. Intanto in azienda sta entrando la terza generazione, con Cosimo Adiletta, figlio di Mario, pronto a fare la sua parte. Obiettivo? “Crescere - risponde l’imprenditore campano - soprattutto nel segmento frigo, che oggi rappresenta il 5 per cento del nostro business: nel giro di 20-24 mesi credo che arriveremo a quota 25 per cento. Per sostenere questa crescita, oltre che sulla flotta stiamo investendo nelle infrastrutture: abbiamo acquistato una piattaforma logistica a Eboli dedicata esclusivamente all’ortofrutta”.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

eurotrafficsrl.it

f.ll adiletta

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F.lli Adiletta Gruppo Adiletta 1970, Cosimo Adiletta Nocera Inferiore (SA), Via Fiano 22 620 435 trattori, 1.500 semirimorchi Trasporto nazionale Mario Adiletta 120 milioni di euro

Con un parco di 435 trattori, 1.500 semirimorchi, 620 dipendenti, l’azienda di Nocera Inferiore è una delle più belle realtà del Sud Italia.


TRASPORTO & LOGISTICA

ALFIERI GROUP

Il servizio la carta vincente La nuova sede di Alfieri Group a Nola è situata in posizione strategica per favorire il flusso logistico delle merci destinate agli stabilimenti del Gruppo Stellantis di Termoli, Cassno, Pomigliano d’Arco, Pratola Serra e Melfi. Per l’acquisto e l’assistenza dei camion Iveco, il riferimento à il dealer Esposito.

L

e origini di quella che oggi è un’azienda presente sull’intero territorio nazionale risale alla distribuzione di vino a dorso di cavalli. Siamo negli anni Cinquanta: Carmine Alfieri inizia a trasportare merce quando ancora si usano i carri con animali da traino. Accanto a lui crescono i figli: Aniello, Pietro, Michele e Tommaso. Tutti ricordano che fin da piccoli accompagnavano papà nei viaggi. “Un po’ tutti noi - ricorda Pietro - siamo cresciuti accanto a lui che guidava il camion: io stesso ricordo di essermi messo al volante veramente da piccolo e lo accompagnavo nei viaggi per conto di Fiat”. Con entusiasmo, lo stesso che oggi anima anche la terza generazione nelle persone dei due cugini di 33 e 19 anni che, uno figlio di Pietro e l’altro di Michele, portano orgogliosamente il nome del nonno. Quattro anni fa la decisione di trasferirsi dalla sede storica di Piazzolla a quella attuale nella zona industriale di Nola, che si sviluppa su 25mila mq, di cui 6mila di capannoni coperti. L’area è localizzata in posizione strategica per favorire il flusso logistico delle merci destinate agli stabilimenti del Gruppo FCAStellantis di Termoli, Cassino, Pomigliano d’Arco, Pratola Serra e Melfi. Alfieri Group dispone inoltre di piazzali e magazzini anche a San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza (15mila mq coperti, 28mila di piazzale), a Parma (15mila coperti e 30mila di piazzale), a Nichelino, in provincia di Torino (10mila coperti e 20mila di piazzale). A breve sarà operativo a Nola un altro edificio con piazzale per rafforzare il business della logistica. Negli anni Alfieri Group ha diversificato il business: se l’automotive resta il settore principale con il 30 per cento delle attività, l’azienda opera anche nel food & beverage, nell’industriale, nel farmaceutico, nell’aerospace e nella catena del freddo. Il parco mezzi è costituito da 150 veicoli: 53 trattori stradali e 75 semirimorchi. Il legame con il costruttore italiano di autovetture ha certamente favorito la presenza di mezzi Iveco, brand per il quale la Concessionaria di riferimento è il dealer Esposito. Oggi la holding della famiglia Alfieri dà lavoro a 95 dipendenti diretti e ha chiuso il 2020 con un fatturato di 12 milioni di euro.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Sedi Flotta Dipendenti Merce trasportata Titolari Fatturato 2020 www.alfierigroup.it

Alfieri Group 1950, Carmine Alfieri Nola (NA), Località Boscofangone 3 53 trattori, 75 semirimorchi 95 Automotive, food & beverage, industriale Fratelli Alfieri 12 milioni di euro

Alfieri Group

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Alfieri Group


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ALPETRANS

Connubio frigo e telematica Q

ualità, rapidità e puntualità sono i punti forza di Alpetrans, che propone soluzioni di trasporto e di logistica mirate e innovative. L’azienda vicentina collega le più importanti aree produttive e commerciali in Italia e all’estero, servendosi dei tre terminal di transito per la raccolta e lo smistamento delle merci: Marostica, Conversano (BA) e Lacchiarella (MI), cui si aggiunge quella bulgara di Plovdiv, a circa 70 chilometri dal confine turco, specializzata nei traffici internazionali e in grado di collegare efficacemente i mercati dell’Europa orientale con quelli occidentali. Da cinque anni tutte le unità a temperatura controllata sono equipaggiate con i sistemi della start-up dei giovani ingegneri Edoardo Angelini e Francesca Amisano, grazie ai quali è possibile tenere sotto controllo il funzionamento del gruppo frigorifero. Negli anni, la crescita è stata costante fino alle attuali dimensioni; i servizi Alpetrans abbracciano più rami, garantendo qualità ed efficienza mediante il servizio di trasporti, nelle sedi di Vicenza e Plovdiv, in Bulgaria. Importanti realtà sono inoltre Alpesped, che opera per servizi groupage, e Alpelog, operativa nella logistica integrata. L’attuale Presidente, Serafino Dino Tolfo, fonda Alpetrans nel 1980 a Marostica in provincia di Vicenza. Da qui, guardando con lungimiranza alle evoluzioni del mercato e migliorando costantemente i propri servizi di logistica del freddo, allarga i propri orizzonti. Apre prima

la filiale a Padova, poi la sede di Bari nel 1996 e quella di Milano nel 2007. L’organizzazione Alpetrans comprende oltre 200 camion di vario tipo, per qualsiasi esigenza di trasporto, carico completo o di distribuzione, 32mila mq di magazzini di differenti temperature (refrigerati, condizionati e secco) e con 7mila mq di transit point in diverse località strategiche, per ottimizzare i propri flussi di trasporto. Oggi la flotta è costituita da circa 350 veicoli, suddivisi in motrici per ultimo miglio e distribuzione, una cinquantina di trattori per le rotte internazionali e altrettanti per quelle nazionali.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Premi

www.alpetrans.com

L’attuale Presidente, Serafino Dino Tolfo, fonda Alpetrans nel 1980 a Marostica, in provincia di Vicenza.

Alpetrans

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Alpetrans Srl Alpeholding srl 1980, Serafino Dino Tolfo Marostica (VI), via Strada Statale 248 6 5 90 350 veicoli Trasporti nazionali e internazionali,frigoriferi, logistica integrata Serafino Dino Tolfo 1985 - Associazione Nazionale Imprenditori dell’autotrasporto merci 1998 - Sistema di gestione per la qualità, certificato 9001:2008 1999 - Hazard analysis critical control point 2017 - International featured standards 2017 - certificazione controllo prodotti biologici Alpetrans S.R.L


TRASPORTO & LOGISTICA

ANGELUCCI TRASPORTI

L’LNG si fa strada in Abruzzo Angelucci Trasporti crede fermamente nell’alimentazione a metano liquido. Recentemente la flotta è stata ampliata con 10 nuovi Iveco S-Way LNG.

L

a Angelucci Trasporti, con oltre 35 anni di attività alle spalle, è da sempre un’azienda attenta alle innovazioni tecnologiche, nel pieno rispetto dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile del territorio e dell’etica professionale. L’azienda vanta un parco mezzi variegato: trattori, motrici con o senza sponda, rimorchi e semirimorchi centinati e frigo, casse intermodali e porta container, scoperti, gran volumi e furgoni. La passione per il lavoro svolto da papà Luigi, che lavorava come padroncino con un

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare www.angelucci.it

Angelucci Trasporti 1985, Valerio Angelucci Casoli (CH), zona industriale Ovest 100 200 veicoli Alimentare, chimico, parafarmaceutico Valerio Angelucci Angelucci Trasporti

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piccolo mezzo, ha portato Valerio Angelucci a dare forma alle proprie idee imprenditoriali, fondando la ditta nel 1985. Oggi, l’azienda vede alla guida Valerio, sua moglie Sonia e i due figli Manuela e Davide. Un centinaio i collaboratori, non solo nella sede principale di Casoli, nel cuore della zona industriale abruzzese, ma anche a Verona e presso le sedi internazionali di Tunisi e Bucarest. A Casoli la Angelucci Trasporti dispone di una struttura di 40mila metri quadrati, composta di uffici, depositi, piazzale e officina meccanica. Il trasporto è solo uno degli anelli della catena produttiva di Angelucci che è in grado di gestire ed integrare tutte le fasi della logistica, offrendo anche servizi accessori come il deposito IVA ed i servizi doganali. Recentemente la flotta della Angelucci Trasporti ha accolto in gamma 10 nuovi S-Way LNG consegnati dalla concessionaria Iveco Tessitore di Vasto. Una svolta importante visto che la Angelucci su una flotta di un centinaio di veicoli ne inserisce ben dieci a metano liquido. I mezzi sono stati messi al lavoro su una molteplicità di tratte: Italia-Italia, Italia-Francia e Italia-Germania, con puntate anche in Belgio. “Ci siamo trovati molto bene - racconta Valerio Angelucci - sia con il brand Iveco che con la Tessitore. Siamo molto soddisfatti deI mezzi, che abbiamo già messo al lavoro su una molteplicità di tratte: ItaliaItalia, Italia-Francia e Italia-Germania, con puntate anche in Belgio”. “Iveco - interviene il figlio Davide - è certamente il brand che più di tutti ha scommesso su questo tipo di trazione. La scelta che abbiamo fatto ci permetterà di risparmiare sui consumi per le lunghe tratte abbassando così i costi di trasporto, oltre a ridurre le emissioni di CO2, in un contesto sempre più regolato dalle stringenti normative europee”. “È la prima commessa che riceviamo da parte di Angelucci - commenta Carlo Tessitore, titolare della concessionaria - ma lo stato dell’arte della nostra tecnologia a LNG ci ha consentito di raggiungere il risultato”. “La tecnologia di Iveco a LNG è all’avanguardia - conferma Giampiero Fiore, responsabile commerciale della concessionaria Iveco Tessitore - e il contesto territoriale sta diventando propizio a questo tipo di trazione”. Angelucci Trasporti Srl


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AR98

Sulla scia di Valentino Rossi Q

uando Angelo Rattini fonda a Santarcangelo (RN) la sua azienda di trasporti, l’ispirazione per il marchio arriva da un altro romagnolo veloce e vincente: Valentino Rossi, che i suoi fan chiamano VR46 dal numero di gara. Qui il numero che segue le iniziali del fondatore è invece l’anno di fondazione, il 1998 appunto. Il settore di attività è quello in cui Rattini è cresciuto professionalmente: gli alimentari in ATP per la grande distribuzione. Come responsabile della logistica ha potuto capire dall’interno cosa serviva a questo settore cruciale, e ha cominciato a offrire alle catene di supermercati servizi tagliati su misura e razionalizzare i turni di macchine e autisti - i camion AR98 stanno raramente fermi e vengono sostituiti ogni tre anni. Messo a punto il sistema, Rattini si è dedicato al rinnovo del parco macchine trainante e trainato con una notevole attenzione all’impatto ambientale.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Titolare

Autotrasporti Rattini Angelo Srl 1998, Angelo Rattini Santarcangelo di Romagna (RN), via del Gelso 25 80 40 trattori Trasporti, distribuzione e depositi a temperatura controllata Angelo Rattini

Oggi la gran parte dei suoi trattori è alimentata a metano liquido, mentre i gruppi frigo utilizzano un sistema di ricarica della batteria a celle solari, che evita l’accensione del motore diesel quando la tensione accumulata scende sotto il livello di guardia. Nella sede dell’azienda è stato inaugurato un impianto di liquefazione per il biometano, che consente di abbattere non soltanto l’impatto ambientale dei camion ma anche i costi del carburante. La costante innovazione dei processi aziendali ha permesso ad AR98 di acquisire commesse dai nomi più importanti della GDO e aumentare il volume d’affari in un anno segnato dal picco di richieste di trasporto alimentari generato dalla crisi pandemica. rattinitrasporti.altervista.org

Autotrasporti Rattini Angelo

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La costante innovazione dei processi aziendali ha permesso ad AR98 di acquisire commesse dai nomi più importanti della GDO e aumentare il volume d’affari. A sinistra, Angelo Rattini, il fondatore.

Autotrasporti Rattini


TRASPORTO & LOGISTICA

ARCESE

Protagonista in tutta Europa Il Gruppo Arcese conta su un network di filiali dirette e collaborazioni consolidate con partner specializzati presenti capillarmente in tutto il mondo. A destra, Matteo Arcese.

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el 1966 Eleuterio Arcese, autista delle Arti Grafiche e Cartiere del Garda, assunto da sei anni, riceve una proposta di finanziamento dal titolare dell’azienda per acquistare due camion e mettersi in proprio. Negli anni Settanta l’azienda cresce rapidamente grazie alle capacità di gestione dei trasporti e dei processi di logistica industriale. In seguito inizia a operare anche nel trasporto intermodale strada-ferrovia nazionale e internazionale. Nel 1990, con l’acquisizione della Ventana Cargo, Arcese assume un ruolo di primo piano come operatore intermodale sulla scena europea, suggellata nel 2000 dalla nascita della Arcese Logistics International. Nel 2006 Ventana Cargo si fonde con Sierra Shipping dando vita a Ventana Sierra, oggi tra i

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Gamma prodotto

Executive President arcese.com

Arcese Spa 1966, Eleuterio Arcese Arco (TN), via Aldo Moro 95 35 siti in Europa 2.500 Trasporti internazionali stradali a carico completo e in groupage, intermodali, magazzinaggio, servizi per la supply chain, spedizioni Matteo Arcese arcese

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primi dieci operatori mondiali del cargo aereo. Nel 2007 ai trasporti stradali a carico completo si aggiunge il groupage con la relativa organizzazione, nel 2008 la rete logistica raggiunge Turchia, Cina e Messico. Una nuova società per la gestione della logistica di grandi eventi, Sel Sports & Events Logistics prende vita nel 2009, mentre dal 2011 è attiva la divisione che fornisce servizi completi alle aziende di e-commerce. Il 2015 è l’anno di entrata in vigore del codice etico aziendale, mentre il primo camion completamente elettrico per la distribuzione entra in servizio nel 2017. Il 2018 è l’anno dell’entrata in servizio delle due nuove sedi di Basiano (MI) e Riano (RM), mentre la conversione a metano liquido di parte della flotta risale al 2019. Il Gruppo Arcese conta su un network di filiali dirette e collaborazioni consolidate con partner specializzati presenti capillarmente in tutto il mondo. La società trentina è riconosciuta tra i maggiori operatori logistici privati in Europa e rappresenta una scelta affidabile per migliaia di aziende e di operatori professionali che operano nei settori industriali più diversi. arcese


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AUTAMAROCCHI

Alla conquista del continente L

’azienda nasce a Trieste nel 1986 dalla fusione di due Spa del trasporto container: Auta Container Service e Marocchi. Subito inizia la costruzione del network negli interporti, nel 1991 l’azienda diventa operatore di trasporti intermodali. Ai container si aggiungono i trasporti a carico completo nazionali e internazionali con centinati, nel 1996 entrano in servizio i primi portacontainer estensibili in Italia. Nel 1997 Autamarocchi conta su cinque depositi nei porti del Nord Italia e a Padova e tre piattaforme di logistica integrata nel Nord-Est. Nel 2004 entra in servizio la geolocalizzazione tramite cella telefonica, evoluta poi in un sistema satellitare e nella tracciabilità accessibile i clienti. Tra il 2005 e il 2009 nascono la società che gestisce l’interporto di Portogruaro (VE), l’academy aziendale e il monitoraggio delle emissioni di CO2, poi oggetto di un accordo con il ministero dell’Ambiente. Gruppi elettrogeni sui trattori, computer di bordo e la grande control room di Trieste sono i passi degli anni successivi. Tra il 2013 e il 2015 nascono le filiali austriaca, croata, slovena e

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

Autamarocchi Spa 1986, dalla fusione di Auta Container Service Spa e Marocchi Spa Trieste, Riva Cadamosto 8/1 Trattori, motrici, semirimorchi, rimorchi portacontainer, casse mobili, centinati Trasporti stradali e intermodali Alessandro Zabai 130 milioni di euro

ungherese e il servizio merci ad alto valore e alto rischio come i farmaceutici. Seguono l’introduzione dei mezzi a LNG, i trasporti intermodali via mare, i depositi container di Pontenure (PC) e Pioltello (MI), e l’apertura dei sistemi di informazione e comunicazione aziendale a quelli dei clienti. Le ultime evoluzioni sono i servizi completi con container rigenerati e le autostrade del mare da Trieste e Venezia per Bari, la Grecia e la Turchia. autamarocchi.com

Autamarocchi Spa

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Autamarocchi

Le ultime evoluzioni di Autamarocchi sono i servizi completi con container rigenerati e le autostrade del mare da Trieste e Venezia per Bari, la Grecia e la Turchia.

@autamarocchi


TRASPORTO & LOGISTICA

AUTOTRASPORTI RE SERGIO

Tutta la potenza dello Scania V8 L’80 per cento del business di Autotrasporti Re Sergio è costituito dal settore dell’ecologia.

C

lasse 1949, Sergio Re è tuttora al timone dell’azienda che ha fondato, giovanissimo, per il commercio di frutta. Originario di Brallo di Pregola, a una manciata di chilometri dall’attuale sede amministrativa di Codevilla (in un’area di 10mila mq in provincia di Pavia), con il suo autocarro OM rosso - tuttora esposto in sede tra vetture d’epoca, altra grande passione dei Re - commerciava in prodotti agricoli, che iniziò a trasportare con

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato 2020

Re Sergio Autotrasporti Anni Settanta Voghera (PV), Strada del Brignolo 22 90 50 trattori, 80 semirimorchi Rifiuti e inerti Sergio Re 20 milioni di euro resergio.it

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una piccola flotta di autotreni. La svolta con l’arrivo della seconda generazione, nelle persone dei figli Loretta e Costantino e del genero Marco Sala, la prima pilastro della struttura amministrativa, i secondi autentici eredi della passione per i camion. Sono gli anni del boom delle fornaci, che per il loro lavoro richiedono terra da lavorare: Sergio Re investe su cinque trattori che trainano vasche ribaltabili per il trasporto terra, e che rappresentano l’inizio della nuova avventura imprenditoriale di Re Sergio Autotrasporti. Poi, con la forza derivante dalle nuove energie, si apre al segmento del trasporto rifiuti. Di anno in anno acquistano due, tre o quattro camion, fino ad arrivare alle attuali dimensioni: Re Sergio conta 50 trattori e un’ottantina di semirimorchi (tra vasche e piani mobili dei brand Stas e Knapen) ed effettua trasporto rifiuti nazionale e internazionale, oltre ad avere la proprietà di due cave per l’estrazione e la commercializzazione del materiale inerte. L’80 per cento del business è costituito dal settore dell’ecologia, che comprende non solo i trasporti rifiuti ma anche un impianto di recupero di rifiuti ligneocellulosici. Sull’onda lunga ecologica si colloca l’azienda agricola Della Giovanna Severina, coniuge di Sergio Re, con circa 400 ettari coltivati a mais e cereali, che da dieci anni produce energia tramite un impianto biogas da un megawatt. Oggi i trattori sono tutti a marchio Scania, una partnership che nasce quattro anni fa con un viaggio in Svezia insieme ad Antonio Arrigoni, manager della Concessionaria Varom di Lodi. La scelta del V8 prosegue tuttora, e non è solo questione di passione per la massima potenza: i veicoli Re affrontano spesso percorsi gravosi e, soprattutto, viaggiano con la portata massima. In queste condizioni di carico e tipologia di percorso, una potenza importante aiuta a consumare di meno: più bassi giri motore, soprattutto in salita, contengono i consumi e ottimizzano i tempi di viaggio. Grazie al tandem con Varom, gli Scania di Re Sergio con semirimorchi al seguito soddisfano ogni necessità di trasporto dei big dell’ecologia, perlopiù le municipalizzate del settore, oltre al trasporto di inerti.


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BRIVIO & VIGANÒ

Due famiglie, una sola azienda F

ondata nel 1980 da Luigi Brivio e Giovanni Viganò, l’azienda lombarda oggi conta oltre 600 veicoli tra motrici, furgoni e semirimorchi. I mezzi pesanti sono quasi tutti di proprietà fatta eccezione per 24 noleggi di veicoli refrigerati e 110 furgoni a noleggio. Tutto inizia con i due camion dei fondatori e con il loro incontro, avvenuto all’Ortomercato di Milano, con il responsabile della Distribuzione del Gruppo Unes, che allora contava otto punti vendita. Oggi Brivio & Viganò opera con tre sedi italiane, Usmate Velate, Milano e Pozzuolo Martesana, ed una spagnola a Madrid. I magazzini si estendono su una superficie di oltre 50.000 mq per lo stoccaggio delle merci e i mezzi percorrono annualmente una media di 25 milioni di chilometri. Al timone dell’azienda c’è tuttora Giovanni Viganò, affiancato dalla seconda generazione del compianto Luigi Brivio, ovvero i figli Mauro e Stefano Brivio. Con l’arrivo di Alessandro Viganò è arrivata un’ulteriore sterzata di modernità nelle tratte, negli investimenti sulle infrastrutture e sulla flotta. Da diversi anni la Brivio & Viganò opera in tutta Italia. È in fase di realizzazione a Pozzuolo Martesana un Polo logistico di circa 30mila mq, che sarà interamente dedicato alla logistica integrata a temperatura controllata. Nel frattempo l’azienda continua a investire nel parco mezzi: dal 2016 per policy aziendale le motrici vengono sostituite stringendo vere e proprie alleanze, basate su un accordo economico corretto, dai satellitari agli pneumatici, dal gruppo frigo agli assali ai carburanti. Sulle sponde nessun dubbio. A prescin-

www.brivioevigano.it

FATTI E CIFRE Società (Europa) Fondazione Sede Mercati Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari Fatturato 2020

Brivio & Viganò Logistics Srl 1980, Luigi Brivio e Giovanni Viganò Usmate Velate (MB), Via G. L. Bernini 12 Africa, America, Asia, Europa, Oceania 1.400 603 veicoli Alimentari Giovanni Viganò, Mauro e Stefano Brivio 120 milioni di euro

dere dal brand di semirimorchi il marchio di riferimento è Anteo. Brivio & Viganò partecipa al Progetto 18, patrocinato dall’ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, un programma di sperimentazione di tre anni, sul territorio nazionale, di autoarticolati di lunghezza 18 metri, con una capacità di carico di 36 euro-pallet, quasi coincidente con la quantità trasportabile da un autotreno. Le finalità principali dell’iniziativa sono la raccolta di dati atti a documentare, sul campo, i vantaggi dell’utilizzo di combinazioni da circa 18 metri rispetto a quelle standard, al fine di attestarne la convenienza economica, in termini di riduzione del costo medio per unità di merce trasportata, la compatibilità con le attuali infrastrutture viarie, la manovrabilità e la sicurezza stradale, in caso di sorpasso ad opera di altri veicoli in circolazione. brivioevigano

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Oggi Brivio & Viganò opera con le tre sedi di Usmate Velate, Milano e Pozzuolo Martesana e una in Spagna a Mdrid. I suoi mezzi percorrono annualmente una media di oltre 25 milioni di chilometri. A sinistra, Alessandro Viganò.

Brivio & Viganò


TRASPORTO & LOGISTICA

C.A. TRASPORTI

La filosofia di Aldo Caranta La società nasce ufficialmente nel 2015, ma Aldo Caranta vanta quasi 50 anni di attività da trasportatore, con esperienza e passione, con cui ha fondato prima, nel 1981, la propria ditta individuale, per poi crescere sino a creare la Trasporti C.A.

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rasporti C.A. è un’azienda di Cuneo specializzata nel trasporto del secco per la Grande Distribuzione Organizzata. A capo vi è Aldo Caranta classe 1956, originario di Valloriate, fondatore e amministratore, al fianco dei figli Lorenzo e Albina, che figurano come soci, ma non hanno ruoli operativi aziendali, svolgendo altri lavori: Lorenzo è ingegnere e Albina insegnante. La società nasce ufficialmente nel 2015, ma Aldo Caranta vanta quasi 50 anni di attività da trasportatore, con esperienza e passione, con cui ha fondato prima, nel 1981, la propria ditta individuale, per poi crescere sino a creare la Trasporti C.A. Aldo ha sempre guidato fino al 2000 al volante di un unico veicolo, per poi iniziare ad acquistare altri mezzi, crescendo step by step. Nei lunghi anni tra-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

Trasporti C.A. Srl 2015, Aldo Caranta San Sebastiano (CN), Via Cuneo 402 11 Trasporti del secco per la GDO Aldo Caranta 1 milione di euro Aldo Caranta Confartigianato Imprese Cuneo

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scorsi sulla strada al volante di un camion o in ufficio tra le carte dell’amministrazione, Aldo Caranta è riuscito a costruire una solida realtà aziendale e a soddisfare le esigenze della sua famiglia. In passato, quando non c’erano troppi regolamenti sui tempi di guida e riposo, lavorava anche per 15 ore di fila. I suoi genitori erano agricoltori, quindi non ha ereditato da loro la passione per il mondo dei camion, ma l’ha coltivata autonomamente, iniziando a lavorare in un’officina di carpenteria che si occupava di semirimorchi per trasporti eccezionali. Nel 1977 Aldo si è messo in proprio iniziando ufficialmente l’attività di trasportatore, lavorando con l’ambizione di costruire qualcosa di importante; terminate le scuole, si trasferisce a Milano per consegnare formaggi ai negozi, muovendosi in bicicletta. Oggi Caranta è un uomo appassionato, di caratura nazionale, poiché assume ruoli di riferimento in Confartigianato Trasporti, dove è Presidente provinciale di Cuneo e Presidente regionale da più di vent’anni. Trasporti C.A. gestisce il servizio di trasporto del secco per la grande distribuzione organizzata, caricando dal magazzino centrale dell’azienda e provvedendo alla distribuzione della merce ai supermercati della catena in Piemonte e Liguria. Nel 2019 l’azienda ha registrato un fatturato di 1,5 milioni di euro, confermato nel 2020. L’emergenza Covid19 non ha cambiato l’attività aziendale, poiché Trasporti C.A. ha continuato a rifornire i punti vendita di generi di prima necessità, proseguendo con entusiasmo e ottime prospettive nel 2021. Caranta opera in un settore di nicchia, senza la cocente ambizione di confrontarsi con un mercato più grande, dove occorre affrontare molte sfide e avere una struttura ben organizzata per essere concorrenziali. Le difficoltà da affrontare nel territorio sono molteplici, su tutte la viabilità: nel cuneese vi è assenza di infrastrutture; l’unica autostrada funzionante è la A6 Torino-Savona, mentre la Asti-Cuneo non è mai stata completata. Le difficoltà a raggiungere la Liguria sono numerose, visto che i tratti autostradali sono un continuo cantiere che rallenta il traffico; in estate, poi, con i turisti l’intasamento totale è garantito. Oggi l’azienda è un importante punto di riferimento del proprio settore, con 11 dipendenti. Aldo Caranta


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CAB LOG

L’avventura di quattro fratelli N

el 1983 i fratelli Ennio, Giuliano, Giuseppe e Renzo Bortolato, figli di un padroncino di Noale, decidono di fondare un’azienda di trasporti in forma consortile. Nasce così la Cab, Consorzio Autotrasporti Bortolato. I primi anni sono dediti ai trasporti industriali, ma già nel 1990, quando in Italia si inizia appena a parlare di logistica in senso moderno, la Cab affianca alla sua attività quella di magazzinaggio e stoccaggio merci. Il core business diventa nel tempo il supporto alla grande distribuzione organizzata, in particolare nel settore grocery: cibo, bevande, casa, cibo per animali e prodotti per la cura della persona. Da lì a organizzare reti distributive il passo è breve, tanto che viene compiuto nel 1995. Senza dimenticare le origini: ancora oggi l’azienda trasporta carichi industriali ed effettua viaggi a carico completo o groupage di carichi pallettizzati e non. Oggi l’azienda ha nove piattaforme logistiche pro-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Servizi

Amministratore delegato

Cab Log srl 1983, Ennio, Giuliano, Giuseppe e Renzo Bortolato Noale (VE), via Torricelli 17 Trasporti stradali e intermodali, trazioni, groupage e a carico completo pallettizzati e non, magazzinaggio, stoccaggio, distribuzione, co-packing, gestione magazzini Renzo Bortolato

prie, di cui sette nella pianura padano-veneta, due magazzini fiscali (la gestione delle accise è uno dei servizi offerti ai clienti) e dodici magazzini gestiti presso le sedi dei clienti. Il servizio di gestione dei magazzini di stoccaggio è integrato da quelli di copacking, dai navettaggi fra depositi e dalla progettazione e gestione dei magazzini di inizio e fine linea. Il servizio consegne ai punti vendita copre oggi 64mila punti di consegna. Cab Log offre anche sette tratte intermodali sul territorio nazionale, con l’impiego combinato di strada, mare e rotaia. cab-log.it

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Cab Log

Cab Log offre anche sette tratte intermodali sul territorio nazionale, con l’impiego combinato di strada, mare e rotaia. A sinistra, Ennio Bortolato.


TRASPORTO & LOGISTICA

CAPPIO TRASPORTI & LOGISTICA

Dal canavese sulle rotte europee La flotta Cappio conta 150 autocarri e 250 semirimorchi. Alla guida dell’azienda la terza generazione dei Cappio.

C

appio Trasporti & Logistica rappresenta una delle storiche e importanti realtà imprenditoriali piemontesi, fondata nel 1978 da Claudio e Bruna Cappio, famiglia con la vocazione del trasporto nel proprio DNA. Claudio Cappio, lavoratore instancabile, per vent’anni è autista dipendente, mentre il cognato Giuseppe Banchio ha una piccola flotta di 5 camion; è quest’ultimo a dargli l’idea, nel 1978, di acquistare un camion e mettersi, quindi, in proprio. Affiancato dal figlio Daniele, che rientra dal servizio di leva con una grande passione per il trasporto, nel

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Premi

www.cappiotrasporti.it

Cappio Trasporti e Logistica Srl 1978, Claudia e Bruno Cappio San Giorgio Canavese (TO), Str. Foglizzo-Montalenghe 6 180 150 trattori, 30 motrici, 250 semirimorchi Calce, rottami, plastica, materie prime Daniele Cappio Baccanetto UNI EN ISO 9001-2015 Certificato Sicurezza International Quality Certification International Safety Certification SQAS Attestation San Giorgio Canavese SQAS Attestation Transport Service SQAS Attestation Milano Warehouse politica aziendale integrata qualità, sicurezza sul lavoro, ambiente Cappio Trasporti

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1982 Claudio acquista il secondo veicolo, affrontando i necessari sacrifici; gli investimenti vengono ben presto ripagati. Da quel momento la crescita è ininterrotta, complice il boom economico degli Anni Ottanta. La svolta definitiva arriva nel 1985, quando General Electric Plastics - già cliente di Cappio che per l’azienda, operativa nel commercio di materie plastiche, carica i camion a Olgiate Olona, in provincia di Varese - chiede al trasportatore piemontese di sostenere la crescita del suo business. Nel 1988 Cappio compie uno sforzo economico sulla flotta di trattori e rimorchi, oltre ad investire nella sede, spostando l’headquarter dall’originaria location di Collegno a San Giusto, per poi andare a Ozegna e optare, nel 2000, per il definitivo trasferimento nell’attuale sede di San Giorgio Canavese, che si sviluppa su 100mila mq. L’anno successivo, la scomparsa di Claudio Cappio, viaggiatore per tutta la propria vita, porta il figlio Daniele al timone di una realtà aziendale che continuava e continua a crescere. Oggi Cappio Trasporti si avvale anche della gestione della terza generazione, ovvero dei suoi tre figli, Diego, che si occupa di acquisti, Isabella, responsabile vendite, e Stefano, che cura la sezione traffico, affiancato da Ruggero Miccono, storica figura da trent’anni in azienda. La flotta conta 150 autocarri, tra i quali Iveco, Scania e alcuni MAN, DAF, Mercedes-Benz e Volvo Trucks. I camion e i 250 semirimorchi (con una forte presenza del marchio Viberti) di Cappio trasportano dalla calce al rottame, dalla plastica alle materie prime, dal carbonato fino al settore medicale: unici in Italia, effettuano il trasporto di risonanze magnetiche per gli ambulatori viaggianti della società parmense Fora. Cappio Trasporti e Logistica SRL


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CASARIN

Ora il focus è anche sui rifiuti L

’azienda attuale, che con i suoi camion bianchi e verdi trasporta rifiuti, sostanze chimiche e general cargo, nasce nel 1966 ma la famiglia Casarin è nel settore dei trasporti su strada dagli anni Trenta, mentre la prima società, dedicata al trasporto di prodotti petroliferi, risale a fine anni Quaranta. Il parco attuale affianca ai trattori semirimorchi cisterna, ribaltabili a tenuta stagna e centinati. Degli anni Ottanta è invece l’inizio dell’attività nel settore dei rifiuti, per la quale oggi è certificata anche per operare in Germania e Paesi Bassi. Il trasporto non è l’unico servizio svolto nell’ambito delle merci pericolose, per le quali l’azienda offre anche consulenza. Tutto il personale è costantemente formato sui rischi delle attività, con oltre 600 ore di corsi erogate ogni anno. Fra le prime aziende del settore a dotarsi delle certificazioni del sistema di qualità secondo gli standard ISO 9001 e della compatibilità ambientale ISO 14001 (entrambe conseguite nel 1996), nel 2019 la Casarin ha inaugurato una nuova sede progettata con elevati criteri di ecocompatibilità: un impianto fotovoltaico sul tetto produce energia elettrica, mentre una piantumazione mirata delle aree circostanti provvede ad assorbire e scomporre le sostanze inquinanti provenienti dall’impianto di lavaggio, dove viene utilizzata acqua riciclata. Tutti i veicoli sono geolocalizzati e gestiti da remoto per quanto riguarda il rispetto delle ore di guida e di riposo ed è attivo un

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato

Casa di spedizioni Casarin Srl 1966 Zero Branco (TV), via Treviso 86 85 70 trattori, 90 semirimorchi General cargo, liquidi, materiali sfusi e rifiuti Pietro Casarin

sistema di pronto intervento ambientale in caso di sversamento del carico a seguito di un incidente. Casarin ha un’anima green non solo nella livrea bianco-verde. L’azienda di Zero Branco cerca ogni giorno le migliori soluzioni per organizzare la sua attività in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il parco mezzi è costituito da veicoli di ultima generazione con basse emissioni di CO2 e gli autisti sono protagonisti di una continua formazione non solo sui temi della sicurezza, ma anche sul rispetto ambientale. Ai clienti Casarin offre soluzioni che soddisfano le esigenze connesse alla movimentazione delle merci e dei rifiuti sulla breve, media e lunga percorrenza. La società trevigiana pone anche particolare attenzione alla gestione della flotta dal punto di vista manutentivo. casarin.it

Casa di spedizioni Casarin

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Nel 2019 la Casarin ha inaugurato una nuova sede progettata con elevati criteri di ecocompatibilità.


TRASPORTO & LOGISTICA

CANTELMI

Al servizio dei rifiuti romani Attualmente l’azienda romana è nelle mani di Graziano Cantelmi, affiancato dalla sorella Emanuela e dalle figlie Giorgia e Valentina. Ruolo chiave per la crescita di Cantelmi è quello della Concessionaria GB Trucks guidata da Gianluca Bondatti.

A

utotrasporti Cantelmi è un’azienda romana specializzata nel settore dei rifiuti. Nel 2008 Graziano Cantelmi, che eredita la passione per i camion dal padre Antonio e dal nonno Giuseppe, dà vita a un’azienda di grande ambizione e prospettive. La storia dell’azienda ha, però, origini profonde: tutto ha inizio, appunto, dall’esperienza del nonno Giuseppe, che inizia da giovane a operare per l’Italsider di Taranto, dedicandosi successivamente al trasporto locale, dopo il trasferimento a Tivoli. Con la seconda generazione, grazie ad Antonio, il nome Cantelmi diventa sinonimo di trasporto nazionale, specializzandosi nell’estrazione del travertino nelle cave, affiancando servizi per Pirelli, per le cartiere del Tiburtino e le cementerie di Guidonia. Nel 2008 avviene la svolta decisiva, con Graziano che fonda Autotrasporti Cantelmi Srl, ampliando gli orizzonti aziendali e aprendosi a nuove prospettive. Nel 2010 l’azienda sbarca nel trasporto rifiuti, facendo il proprio ingresso nell’albo ambientale con il primo camion, per poi arricchire la flotta dedicata

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

Autotrasporti Cantelmi Srl 2008, Graziano Cantelmi Fiano Romano (RM), località Prato Risacco 2 67 55 trattori/autotreni, 60 piani mobili Rifiuti Graziano Cantelmi 10 milioni di euro

www.autotrasporticantelmi.it

all’igiene urbana con 6 veicoli già dall’anno successivo. La scelta di rappresentare l’eccellenza nell’igiene ambientale si rileva azzeccata e nel 2015 Cantelmi, che ha bisogno di spazio, trasferisce la propria sede a Fiano Romano, forte di una clientela che all’attenzione per le tariffe preferisce la sensibilità per estetica e servizio top, investendo quindi in modo importante su struttura, personale e flotta. In questo processo di crescita svolge un ruolo chiave la concessionaria GB Trucks, guidata da Gianluca Bondatti, attraverso una partnership solida e reciprocamente vantaggiosa: Autotrasporti Cantelmi non solo tratta con GB Trucks la scelta dei veicoli, ma predispone un vero e proprio progetto di lavoro, configurato sulla base di esigenze ed indicazioni, coinvolgendo anche l’attività di manutenzione dei mezzi stessi. Oggi Autotrasporti Cantelmi è quasi esclusivamente dedicata all’attività nel mondo dei rifiuti, con un parco di 52 trattori, 60 piani mobili e 3 autotreni. Attualmente l’azienda è nelle mani di Graziano, affiancato dalla sorella Emanuela e dalle figlie Giorgia e Valentina, col focus di alzare ininterrottamente l’asticella della qualità di servizio ai clienti e mantenendo un’organizzazione limpida, chiara e regolare. L’azienda, che ha chiuso il 2020 con un fatturato di circa 10 milioni di euro, dà lavoro a 67 persone, oltre a una decina di terzisti selezionati per i picchi di lavoro. L’obiettivo per il 2021 è quello di sostituire una trentina di veicoli, per tenerne bassa l’età media, senza escludere l’ipotesi di aggiungerne qualcuno in più.

Autotrasporti Roma Cantelmi

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Autotrasporti Cantelmi srl


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CAVEDON MARCO

Intermodale per passione T

itolare dell’azienda omonima è Marco Cavedon, 48 anni. Le sue radici affondano saldamente in una famiglia che nell’autotrasporto lavora da sempre: l’azienda del padre Gaetano è in attività dal 1971, ed è proprio al suo interno che Marco muove i primi passi in questo settore. Nel 2006 Marco sceglie di staccarsi dall’azienda paterna e di fondare la sua ditta individuale, iniziando da solo con il suo mezzo. Oggi per Gaetano, classe 1947, è arrivato il momento del ritiro ed è proprio l’azienda del figlio, che nel frattempo è diventata una SRL capace di mettere su strada ogni giorno 14 mezzi, a rilevare gli ultimi collaboratori rimasti e i veicoli ancora in flotta. La Cavedon Marco oggi opera nel settore della grande distribuzione e intermodale. La versatilità che da sempre la contraddistingue consente all’azienda veronese di soddisfare le richieste della clientela attraverso l’impiego di una strategia intermodale efficiente e pervasiva. Cavedon effettua l’attività di trasporto di merci per conto terzi, trasporto industriale e speciale, trasporto e spedizione via terra, aria e acqua, intermodale e combinato sia Italia che all’estero, comprendendo l’attività di corriere, la conservazione e il deposito, lo stoccaggio e la gestione di magazzino per svariate tipologie merceologiche compresi i prodotti chimici, le derrate ali-

mentari e i prodotti deperibili in genere. Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità dell’intero processo dei trasporti e della logistica. La flotta Cavedon è all’avanguardia nell’impiego di mezzi di ultima generazione e in particolare di veicoli alimentati a gas naturale liquido, carburante che oggi rappresenta una valida alternativa al tradizionale gasolio anche per quanto riguarda la copertura delle tratte a lungo raggio. Nello specifico delle sue attività l’azienda capitanata da Marco Cavedon si è dimostrata, malgrado la sua giovane età, una delle realtà del trasporto e della logistica più avanzate nel panorama italiano del settore, capace di intercettare le ultime tendenze del mercato.

Le radici della Cavedon Marco affondano saldamente in una famiglia che nell’autotrasporto lavora da sempre: l’azienda del padre Gaetano è in attività dal 1971, ed è proprio al suo interno che Marco muove i primi passi in questo settore.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Flotta Servizi Amministratore delegato cavedonmarco.it

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Cavedon Marco Srl 2006, Marco Cavedon Cologna Veneta (VR), Via Chiesa 13/B 14 trattori, 11 semirimorchi Autotrasporto intermodale e grande distribuzione Marco Cavedon


TRASPORTO & LOGISTICA

CECCARELLI GROUP

La grande eredità del Cavaliere Il gruppo Ceccarelli, le cui origini risalgono al 1979, da lavoro oggi a 180 impiegati diretti e altrettanti indiretti e conta su una flotta di 60 trattori e una quarantina di semirimorchi, tutti euro 5 e 6.

R

ipercorrere le tappe della Ceccarelli Group significa raccontare la vita di un uomo, Bernardino Ceccarelli, scandita da atti d’amore: per la sua famiglia, la sua terra e i suoi collaboratori. Cavaliere della Repubblica, Bernardino Ceccarelli è stato un uomo fuori dall’ordinario. Ha alimentato il suo business con cura e sacrificio, e l’ha fatto con una dedizione inconsueta nei confronti delle persone che amava. Tra queste c’è il figlio Luca, classe 1986, oggi al timone dell’azienda, che a pochi mesi dalla scomparsa del genitore lo ricorda utilizzando termini inequivocabili: “Hanno perso lo stampino per fare gli uomini come lui”. Bernardino “Dino” Ceccarelli inizia come molti, svolgendo il lavoro dell’autista padroncino. Sono anni in cui il trasporto è un settore dai rapporti umani diretti, si lavora sodo ma il ritmo è dettato anche e soprattutto dalle relazioni personali. Proprio in quel periodo inizia a intessere una rete di

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Presidente Fatturato 2020 www.ceccarelligroup.it

Ceccarelli Group 1979, Bernardino Ceccarelli Udine, viale Venezia 520 180 60 trattori, 40 semirimorchi, 100 casse mobili Industriale Luca Ceccarelli 36 milioni di euro

rapporti forti e solidi che non smetterà mai di curare per tutta la vita. Per capirci, il suo primo cliente è ancora in rapporto con l’azienda. Il punto di svolta è una sliding door che nel 1979 apre a Bernardino il mondo dell’imprenditoria. Nasce proprio quell’anno la prima società del Gruppo, la Ceccarelli Srl. Si tratta del classico corriere nazionale a collettame. Da lì segue una linea di espansione costante. Nel 1982 viene fondata la Transfriuli Srl che ancora oggi si occupa di trasporti industriali, groupage, carico parziale o completo. Nel 1999 Bernardino insieme ad altri tre soci apre a Prato la piattaforma distributiva Dilog Toscana Srl, in un territorio difficile da gestire ma che i quattro imprenditori affrontano con entusiasmo e determinazione. Nel 2002, dopo Udine e Milano, viene aperta la filiale di Padova, nel 2010 quella di Trieste. Nel 2018 è la volta della Loglab, azienda di consulenza ingegneristica nata per assistere la supply chain dei clienti. Bernardino non ha mai tirato fuori un euro dalla società, tutti gli utili sono sempre rimasti all’interno dell’azienda per essere reinvestiti. Più che una strategia, un atto d’amore verso la sua realtà, e soprattutto verso i lavoratori e le loro famiglie. Rinforzare la puntata significa credere in quello che si fa e dimostrare di essere in grado di guardare lontano. Fino al 2008 è stata registrata una crescita costante. Dal 2008 in poi è diventata esponenziale. Oggi Ceccarelli Group conta 180 impiegati diretti e altrettanti indiretti. Nonostante le difficoltà della pandemia, il fatturato consolidato è indicativamente passato dai 32 milioni del 2019 ai 36 del 2020 e anche gli utili sono cresciuti. Il Gruppo dispone di 60 fra trattori stradali, ribassati e non, motrici porta casse, e motrici a pianale quattro assi. A questi si aggiungono 40 semirimorchi e un centinaio di casse mobili. Nel tempo sono stati testati vari brand. Oggi il Gruppo Ceccarelli si affida soprattutto a Scania, MAN e Iveco. Il prodotto risponde perfettamente alle esigenze e le concessionarie di riferimento sanno assisterci in modo prezioso. L’intera flotta è Euro 5 o 6, ed è decisamente giovane, visto che ogni 5 anni l’azienda provvede alla sostituzione dei mezzi.

ceccarelligroup

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CHIGGIATO

Al servizio del farmaco M

ai come in questo periodo il trasporto di farmaci assume un valore fondamentale per l’intera società. Ed è per questo che le aziende che si occupano di una così importante attività concentrano la loro attenzione nel miglioramento continuo delle loro performance. È il caso della padovana Chiggiato Trasporti, un nome di riferimento nel pharma a livello nazionale e internazionale. Di recente, l’azienda capitanata da Luca e Franco Chiggiato ha avviato una fase di test su un veicolo speciale allestito da IFAC, leader nazionale e internazionale nella produzione di furgoni e kit isotermici, fondata da Angelo Amodio nel 1981 a Castellana Grotte (BA) e oggi attiva nel moderno stabilimento di Acquaviva delle Fonti (BA) e nella nuova sede di Trezzo sull’Adda (BG). “Il primo veicolo che sottoponiamo al test precede l’arrivo di una ventina di mezzi in totale, dello stesso tipo, che saranno consegnati in un arco di tempo che terminerà a fine 2022, visto che i termini delle consegne da parte dei costruttori truck si sono allungati in questo periodo” sottolinea Luca Chiggiato. La partnership con IFAC è iniziata circa due anni fa. “All’inizio eravamo loro fornitori del servizio di trasporto delle casse in Belgio e Olanda - racconta Luca Chiggiato - Un’attività che tra l’altro ancora svolgiamo. Questo servizio ci ha consentito di toccare con mano la qualità del prodotto dell’azienda barese e ci ha convinto sulla scelta di adottare noi stessi, come clienti, i loro allestimenti”. Chiggiato Trasporti nasce nel 1972 a Piombino Dese (PD) per iniziativa di Giuseppe Chiggiato, padre di Luca e Franco, padroncino appassionato e determinato a crescere che inizia la sua avventura nel trasporto acquistando un camioncino Fiat. “Dal primo camioncino sono arrivati tutti gli altri mezzi - ricorda Chiggiato - Io e mio fratello Franco siamo cresciuti respirando questo mondo, orgogliosi di nostro padre. Quando nel 2009 siamo entrati in azienda come seconda generazione, abbiamo fatto tesoro degli insegnamenti paterni, a cominciare dal valore dell’impegno, della professionalità e dell’onestà. Come seconda generazione abbiamo allargato ulteriormente il raggio d’azione della Chiggiato e siamo entrati nel settore della trasformazione della carta. La flotta chiggiatotrasporti.com

trattori e motrici gran volume sarà quest’anno portata a un totale di 135 mezzi, dai 100 precedenti. Quest’anno infatti entreranno nel parco 35 nuovi trattori. I semirimorchi sono 160 e i rimorchi 15. Nel 2009, l’anno dell’ingresso ufficiale di Luca e Franco nell’azienda di famiglia, il fatturato era intorno a 1,8 milioni di euro l’anno; oggi si parla di cifre notevolmente ampliate: la stima per il 2021 indica un totale consuntivato di circa 24 milioni di euro. La sede di Piombino Dese si estende su 70mila metri quadrati totali, comprendenti piazzale, uffici, una moderna officina allestita anche per gli interventi sui gruppi frigo, area lavaggio e magazzino di 10mila mq. A Fornaci di Barga (LU) Chiggiato occupa 3mila mq tra uffici e deposito; a breve la filiale toscana - che oltre al settore della carta segue anche quello del farmaceutico per l’area toscana - sarà interessata da alcuni interventi di riqualificazione e ampliamento.

Luca Chiggiato, titolare insieme al fratello Franco dell’omonima azienda padovana.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari Fatturato 2020 chiggiatotrasportisrl

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Chiggiato Trasporti 1972, Giuseppe Chiggiato Piombino Dese (PD), via Primo Targato 4 2 145 135 trattori e motrici gran volume, 160 semirimorchi, 15 rimorchi Farmaceutico, rotte nazionale e internazionali Luca e Franco Chiggiato 24 milioni di euro (stima 2021) chiggiato-trasporti


TRASPORTO & LOGISTICA

CIRIGLIANO TRASPORTI

Professionalità lucana Sotto la guida illuminata di Antonio Cirigliano, fondatore dell’azienda, oggi ci sono i figli Massimo e Rocco a garantire una solida continuità.

C

irigliano Trasporti, importante realtà strutturata, gestisce ad Abriola, in provincia di Potenza, trasporti nazionali e internazionali, oltre a servizi di logistica avanzata per clienti del settore alimentare e industriale. L’azienda nasce nel 1965 grazie all’iniziativa di Angelo Cirigliano, proprio nel cuore dell’Appennino lucano. Classe 1942, Angelo avvia l’attività monoveicolare trasportando il collettame sulla linea BariPotenza, iniziando la propria carriera prima a bordo di un OM Lupetto e, successivamente, di un OM Tigrotto. Negli Anni Settanta l’azienda diventa un punto di riferimento dell’imprenditoria in Basilicata nel settore dei corrieri, continuando la propria espansione

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Servizi Presidente Direttore operativo

Cirigliano Trasporti Srl 1965, Angelo Cirigliano Tito (PZ), Zona Industriale Tito Scalo 120 80 trattori, 200 semirimorchi Trasporti e logistica, intermodale Antonio Cirigliano Massimo Cirigliano

www.ciriglianotrasporti-tito.it

nei due decenni successivi e affermandosi come specialista di carichi completi a livello europeo e vettore di rilievo nazionale e internazionale. Cirigliano Trasporti inizia inoltre a gestire la logistica di magazzino per conto di diverse aziende committenti, specializzandosi in attività di coordinamento e deposito, e curando lo stoccaggio delle merci e tutte le spedizioni al cliente finale, a livello europeo. Negli Anni Ottanta la società lucana avvia l’ambizioso programma di diversificazione che la porta alla gestione dei carichi completi e all’ampliamento delle rotte internazionali. Tuttora Angelo Cirigliano è il pilastro fondamentale dell’azienda di famiglia, affiancato dalla seconda generazione, i figli Massimo e Rocco, che sin dagli Anni Novanta lo accompagnano nel processo di crescita dell’azienda potentina. Oggi Cirigliano Trasporti è una realtà di assoluto livello internazionale, grazie a un personale sempre professionalmente aggiornato, in grado di occuparsi di pratiche doganali in sede e di altri servizi, tra cui il deposito mobili, il magazzinaggio, la gestione archivi e i traslochi industriali. La dimensione dell’azienda è sottolineata dal numero di dipendenti, circa 80, di cui più di 60 autisti. La specializzazione nel mondo dei trasporti è totale: Cirigliano garantisce una serie di attività che favoriscono le piccole e grandi realtà dell’import-export, come corrieri espressi, corrieri internazionali e nazionali, distribuzione di merci e piccoli trasporti, trasporti e spedizioni, trasporti con consegna in 24 ore e, infine, trasporti eccezionali. La flotta è costituita da circa 80 trattori e 200 semirimorchi centinati; i trattori, multimarca e tutti di ultima generazione Euro 6, sono in gran parte Volvo, Mercedes-Benz e Scania; tra i semirimorchi troviamo una ventina di Kögel. Cirigliano Trasporti ha oggi la propria sede operativa nella zona industriale di Tito, nelle immediate vicinanze di Potenza: la proprietà si sviluppa su una superficie di 20mila mq coperti e circa 80mila mq scoperti; qui si trovano i magazzini logistici per lo stoccaggio della merce della committenza e la gestione degli ordini e della relativa consegna.

ciriglianotrasporti

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cirigliano-trasporti-s.r.l.


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CODOGNOTTO

Nessun trasporto ha segreti I

l trasporto intermodale è la specialità della casa di spedizioni di Salgareda (TV) che utilizza camion, ferrovie, navi e aerei nell’ambito di un servizio integrato di logistica e supply chain management. Cura il trasporto su strada e ferrovia con propri mezzi e diversi treni blocco per destinazioni internazionali in Europa, offre quello via aereo e nave da qualsiasi porto italiano grazie a partnership e offre servizi di consulenza per le dogane (ritiro, custodia, disbrigo delle pratiche amministrative). Si occupa di ogni fase del groupage (ritiro, consolidamento, trasporto, distribuzione) anche su tratte internazionali e dell’organizzazione della catena produttiva; coordina il trasporto di carichi pesanti ed eccezionali anche per destinazioni internazionali e overseas, materiali in ADR, servizi espressi e allestimenti fiere ed eventi. Ha avviato studi sul miglioramento della catena logistica per utilizzare il più possibile sistemi a basso impatto ambientale e ottimizzare i carichi dei mezzi. In questo quadro si inseriscono il recente acquisto di trattori LNG, introdotti grazie anche a contratti a lungo termine con committenti che volevano specificamente introdurre questo tipo di veicoli e all’apertura di un distributore di metano liquido a Meolo (VE), non distante dalla sede dell’azienda, che ora eroga esclusivamente metano di origine biologica. Alle certificazioni del sistema di qualità ISO 9001 e ambientale ISO 14001 ha affiancato quella per la sicurezza della supply chain ISO 28001. Oggi il gruppo Codognotto si presenta sul mercato

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi

Amministratore delegato

Codognotto Italia Srl Codognotto Group 1975 Salgareda (TV), via Calanuova 18 1.000 600 trattori, 800 semirimorchi Trasporti nazionali e internazionali intermodali e su strada a carico completo e groupage, servizi espressi, trasporti eccezionali e di materiali per fiere ed eventi Maurizio Codognotto

come una moderna realtà che, grazie a una presenza capillare in tutto il mondo, accompagna con la sua esperienza tutti i progetti dei propri clienti di qualsiasi dimensione e settore merceologico, offrendo soluzioni personalizzate mirate in tema di logistica e trasporto. Per fare ciò si avvale di tre strumenti fondamentali: una solida struttura, idee e proposte sempre aggiornate e attenzione alle innovazioni. Il gruppo veneto è anche protagonista nell’intermodale e nella logistica integrata. Inoltre, è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi via mare, via aereo e groupage internazionali, occupandosi di tutte le pratiche e della gestione documentale necessaria. codognotto.eu

Codognotto

Codognotto

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Il trasporto intermodale è la specialità della casa di spedizioni di Salgareda (TV) che utilizza camion, ferrovie, navi e aerei nell’ambito di un servizio integrato di logistica e supply chain management.

@CodognottoGroup


TRASPORTO & LOGISTICA

CONSERVA TRASPORTI

Sessant’anni di successi Conserva Trasporti è una eccellenza di fama internazionale i cui successi presenti e ambizioni fure sono nelle mani dei figli del fondatore Pietro, ovvero Donato, responsabile operativo e commerciale, Damiano, responsabile amministrativo, e Angela, che gestisce l’ufficio legale.

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’azienda di Bitonto compie i suoi primi passi nel 1961, quando Pietro Conserva inizia l’attività di padroncino monoveicolare effettuando trasporti di prodotti ortofrutticoli da Bari ai mercati di Emilia-Romagna e Lombardia. Il primo passaggio chiave avviene nel biennio 1972-1974, quando il trasportatore pugliese rileva dalla milanese fratelli Biraghi una flotta di circa 15 bilici autoarticolati OM e Fiat. In più Pietro ottiene in subappalto i trasporti per conto della Standa. Negli Anni Settanta nel Centro-Sud d’Italia la tipologia di veicolo autoarticolato era praticamente sconosciuta; fu difficoltoso, perciò, reperire e formare autisti locali in grado di guidare mezzi di questo tipo. Un ulteriore step chiave risale al 1986, quando Donato, figlio di Pietro, compra i primi Iveco 190 Turbostar sul mercato. Donato Conserva inizia così a mettere a frutto la sua passione e a misurarsi sul campo sfruttando anche le conoscenze acquisite con gli studi universitari di economia e commercio. Negli Anni Novanta la flotta cresce con continuità e di diverse unità ogni anno, così come cresce il fatturato; nel 1994 viene

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato www.conserva.com

Conserva Trasporti 1961, Pietro Conserva Bitonto (BA), Strada Provinciale 231 Km 2,5 7 500 500 trattori, 800 semirimorchi Trasporti su strada/ferrovia Donato Conserva ConservaSpA

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inaugurata la prima piazza logistica a Bitonto e nel 1996 viene costituita la Futura Enterprise, con la visione strategica corrispondente alle nuove esigenze del mercato. Gli Anni Duemila iniziano con una flotta di circa 120 veicoli e un fatturato di circa 20 miliardi di lire. L’azienda vanta ora un parco veicoli di proprietà, oltre a officine interne specializzate, un magazzino ricambi e una propria stazione di rifornimento carburante, garantendo, tra i servizi, una collaborazione con primarie imprese nel panorama continentale, che ha determinato il progressivo sviluppo di un sistema di logistica integrato. Un nuovo orizzonte di Conserva è il cosiddetto “Progetto 18”, che auspica una migliore efficienza attraverso l’allungamento a 18 metri degli autoarticolati, per sfruttare volumi maggiori a disposizione del cliente per ciascun singolo viaggio. Oggi l’azienda è un’eccellenza di fama internazionale, i cui successi presenti e ambizioni future sono nelle mani di Donato, Damiano e Angela, figli del fondatore Pietro: Donato è responsabile operativo e commerciale, Damiano è responsabile amministrativo, mentre Angela, avvocato, gestisce l’ufficio legale. Il focus primario di Conserva sta nel realizzare servizi sempre più avanzati, grazie alla condivisione di obiettivi con i partner e imponendosi su livelli di servizio sempre più elevati e su territori di crescente estensione, pur mantenendo come priorità il mercato nazionale. La sede principale di Conserva, a Bitonto, occupa un’area di 100mila mq coperti; oltre ad essa, l’azienda dispone di strutture logistiche a Campochiaro (CB), a Pomezia e a Santa Palomba (RM), a Campegine (RE) e ad Arese (MI), nell’ex polo Alfa Romeo. Conserva - Trasporti e Logistica


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CORTI AUTOTRASPORTI

Eccezionale veramente Q

uando si parla di trasporti eccezionali in Italia, uno dei player che può vantare una delle esperienze più longeve e consolidate è senz’altro Autotrasporti Corti. Nasce nel 1930 a Bosisio Parini, lungo la direttrice Milano-Lecco. Angelo Corti, in anni in cui il trasporto merci veniva effettuato ancora con carri e cavalli, decide di dar vita alla sua ditta individuale e nel giro di pochi anni si ritaglia un ruolo di riferimento sul territorio. A lui subentra negli Anni Sessanta il figlio Ippolito. Le due generazioni vivono l’evoluzione del settore del trasporto, dal carro trainato alla diffusione dei motori. Ippolito in un primo momento svolge la professione di idraulico, per la quale si era dotato di un furgone: gli imprenditori della zona, con la richiesta di servizi di raccolta del materiale che andava poi trasportato a Milano, gli suggeriscono l’idea di avviare un’attività che andasse a soddisfare quell’esigenza. La conoscenza dei tanti commercianti e artigiani che chiedevano quel servizio lo convincono a investire e Ippolito Corti comincia ad acquistare veicoli con gru, poi semirimorchi: da lì al trasporto nazionale e stradale il passo è veramente breve. Quello stesso spirito che, negli anni del boom economico, lo spinge ad abbandonare i camion con gru: le macchine utensili di cui le aziende brianzole necessitano per il loro lavoro diventano sempre più grandi e ingombranti. Occorrono semirimorchi

sterzanti e modulari per soddisfare la richiesta di trasporto su strada. Oggi alla guida dell’azienda ci sono i fratelli Corrado e Davide Corti, arrivati in azienda nei primi anni Novanta. In flotta la Autotrasporti Corti dispone di semirimorchi a 30 assali per soddisfare la necessità di trasporto di aziende che utilizzano presse e macchinari per lo stampaggio a caldo. Le tratte che seguono i veicoli sono passate dal nazionale all’europeo, fino a Francia, Germania, Belgio, Portogallo, Polonia, Ungheria e Bulgaria. Oggi la sede di Autotrasporti Corti, che si estende su una superficie di 54mila mq complessivi oltre alla palazzina amministrativa e ai 12mila metri quadrati di capannoni adibiti a deposito, è ubicata nella zona industriale di Sirone, in provincia di Lecco. L’imponente flotta è costituita da oltre un centinaio di mezzi fra trattori, motrici, autogru, semoventi, rimorchi e carrelli elevatori.

Specializzata nel trasporto di carichi eccezionali, oggi i fratelli Corrado (nella foto) e Davide Corti guidano l’azienda lecchese con grande determinazione, a garanzia di un successo destinato a crescere sempre di più.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato 2020 www.autotrasporticorti.com

cortiautotrasporti

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Autotrasporti Corti Srl 1930, Angelo Corti Sirone (LC), Via Giuseppe di Vittorio 8/10/12 54 110 veicoli Eccezionali, macchinari industriali Corrado e Davide Corti 12,8 milioni di euro corti-autotrasporti


TRASPORTO & LOGISTICA

CSM TRASPORTI

Collaborazione vincente La flotta CSM è ben articolata tra trattori, semirimorchi e furgoni ed è al servizio di una clientela che può anche personalizzare i veicoli in modo da dare visibilità al proprio brand su tutto il territorio nazionale.

T

utto inizia nel 1996, quando Luciano Baldelli ricopre il ruolo di direttore operativo presso la Rasimelli & Coletti, eccellenza italiana con 50 filiali, 500 veicoli di proprietà e un numero elevato di terzisti. Si occupa dell’intera gestione del parco e quello stesso anno dà vita a CSM (Centro Smistamento Merci), sezione della Rasimelli & Coletti. L’anno dopo sceglie di diventare indipendente, aprendosi a nuovi clienti diretti e alla collaborazione con altre aziende di trasporto, specializzandosi nel groupage. Grazie all’arrivo in azienda dei figli Roberto e Fabio, che apprendono il mestiere al suo fianco, Luciano Baldelli inizia la propria avventura con una decina di veicoli e un magazzino di 300 mq, che dopo un anno raggiungerà i 1.500 mq.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sede operativa Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Premi www.csmtrasporti.it

CSM Trasporti 1997, Luciano Baldelli Città di Castello (PG), via E. Kant 29/A zona ind. Cerbara San Giustino (PG), Via Ospedalicchio snc 120 70 trattori, 100 semirimorchi, 40 tra motrici e furgoni Varia, pallet, groupage Roberto e Fabio Baldelli Quality Austria Certification CSM

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Nel 2001 Luciano cede il timone ai due giovani eredi: la flotta, in quel momento, conta 25 unità. La fase successiva avviene nel 2009, quando CSM entra a far parte del network Pall-Ex Italia, gruppo specializzato per la distribuzione espressa dei pallet su tutto il territorio nazionale ed europeo, come concessionario ufficiale per le province di Perugia e Arezzo; nel 2016, invece, CSM apre la nuo va sede di Città di Castello, sviluppata su 5mila mq di superficie. Centro Smistamento Merci è oggi un’importante realtà nel settore trasporti, grazie all’esperienza e alla passione del proprio personale, agli sforzi intrapresi per migliorare la rete organizzativa e a un parco macchine sempre all’avanguardia, che ne ha determinato il rafforzamento della propria posizione di leadership nel settore. La flotta è costituita da 70 trattori, un centinaio di semirimorchi e 40 unità tra motrici e furgoni. Oltre una trentina di terzisti, sul piano locale e nazionale, operano esclusivamente per l’azienda umbra. La flotta di trattori è all’80 per cento della Stella, arricchita quest’anno con la nuova ammiraglia Actros, equipaggiata con le rivoluzionarie MirrorCam. I camion percorrono circa 120mila km l’anno, muovendosi su rotte per il 70 per cento verso il Centro-Nord e il restante verso il Sud Italia. La flotta è molto giovane, con un’età media di 4 anni; i clienti possono personalizzare i mezzi, garantendosi così una totale visibilità del proprio brand in tutto il territorio nazionale. La realizzazione grafica personalizzata e la cura nella scelta dei materiali usati nell’allestimento garantiscono una soluzione pubblicitaria elegante ed efficace. Tutti i mezzi sono dotati di sistema antirapina satellitare di ultima generazione che certifica in ogni momento l’esatta posizione del veicolo, garantendo la massima sicurezza delle merci trasportate. CSM punta a un forte investimento sul parco per il 2021, prevedendo l’inserimento di almeno 15 trattori, tra sostituzioni e nuovi inserimenti. Da evidenziare la partnership reciprocamente vantaggiosa con Rossi Srl, una delle più antiche concessionarie Mercedes-Benz del territorio italiano attualmente in attività. CSM Trasporti


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CURCIO TRASPORTI & SERVIZI

Il trasporto del Sud che primeggia in Europa C

urcio Trasporti & Servizi è un’azienda salernitana di assoluto spicco che, oltre a operare nel mondo del trasporto, possiede una moderna piattaforma logistica, attraverso la quale fornisce servizi di deposito e distribuzione pallets. Tutto ha inizio nel 1972, quando Giovanni Curcio dà vita a un’azienda che si occupa prevalentemente di movimento terra; un anno più tardi Curcio muove i primi passi nel settore del trasporto merci su strada, costituendo, nel 1974, insieme ad altri padroncini, uno dei più grandi consorzi del Sud Italia. Altro momento di assoluta rilevanza avviene nel 2011, quando Curcio entra a far parte di ASTRE (Association des Transporteurs Européens), una delle più importanti strutture logistiche in Europa. L’azienda oggi può contare su tre sedi, quella storica di Polla, la seconda di Sant’Ilario d’Enza (RE) e quella di Vedene, nei pressi di Avignone, un vero e proprio snodo logistico per velocizzare gli scambi con l’Europa occidentale. Questa importante realtà campana ha saputo porre solide basi e crescere fino a diventare una società di riferimento nel settore dei trasporti. Curcio Trasporti & Servizi è guidata da Giuseppe Curcio, figlio di Giovanni, che, seguendo le orme del padre, con dedizione, ottimismo e intraprendenza, guida un’azienda che vanta 120 mezzi: il parco aziendale è un’efficiente flotta di mezzi eterogenei con cui assecondare le esigenze di qualsiasi business. Curcio Trasporti e le altre realtà appartenenti ad ASTRE sono parti attive nella definizione di un’azienda in grado di offrire ai clienti una rete capillare di trasporto a livello nazionale e internazionale, sempre, nel rispetto delle peculiarità di ciascuna entità specifica. La sede di Polla è stata progettata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale ed è dotata di un impianto fotovoltaico che consente l’autosufficienza energetica. La sede stessa si sviluppa su una superficie di circa 40mila mq, con 4mila mq di superficie coperta e 10 baie di carico. Il ventaglio di attività aziendali si completano con servizi complementari come stoccaggio, movimentawww.curciotrasporti.com

zione, gestione ordini, picking, prenotazione consegne, distribuzione, gestione contabile e redazione inventari. Il trasporto combinato strada-rotaia dell’azienda Curcio è in costante crescita, in un’ottica di promozione della politica dell’Unione Europea volta al trasferimento delle merci dalla rete stradale a modalità di trasporto più sostenibili, con riduzione delle emissioni di CO2 per oltre l’80 per cento. Curcio garantisce, infine, la movimentazione delle merci anche via mare sfruttando, attraverso una rete articolata di servizi, tutte le rotte delle “Autostrade del Mare” in Italia e in Europa.

Curcio Trasporti è una bella realtà campana che ha saputo crescere fino al punto di diventare un riferimento nel settore dei trasporti. Nella foto, l’Amministratore delegato Giuseppe Curcio.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato

Curcio Trasporti e Servizi

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Curcio Trasporti e Servizi Srl ASTRE 1962, Giovanni Curcio Polla (SA), Zona Industriale 3 160 120 veicoli Trasporti road, road & rail, road & sea Giuseppe Curcio Curcio Trasporti e Servizi Srl


TRASPORTO & LOGISTICA

D’AGARO AUTOTRASPORTI

Vero portale per l’Europa P

Il Presidente Angelo D’Agaro è entrato in azienda negli anni Ottanta.

oche parole, tanti fatti. Concetto che calza a pennello ad Autotrasporti D’Agaro, azienda collocata nel fazzoletto di terra che, in provincia di Udine, guarda verso Slovenia e Austria, e che ha appena ampliato la sua sede. D’Agaro tre anni fa ha stretto una collaborazione con Kögel, puntando sulla robustezza e solidità del telaio dei semirimorchi, arrivando gradualmente a portare la flotta del trainato a maggioranza del marchio di Burtenbach. Alla quinta generazione della famiglia D’Agaro, l’azienda si propone come player di riferimento per il trasporto per ogni tipo di necessità del territorio, puntando da sempre sulla qualità del servizio. È il 1925 e siamo a Rigolato, a una trentina di chilometri da Amaro, da dove Umberto e suo padre Giacinto partivano con i loro carri per le consegne di generi alimentari nei paesi limitrofi. Nel 1935 si passa ai camion. Negli Anni Sessanta è la terza generazione, nella persona di Mario D’Agaro, poi affiancato dalla moglie Maria Grazia, a far evolvere l’azienda in flotta strutturata. Negli anni Ottanta entra in azienda Angelo, oggi 53enne, con il quale D’Agaro si apre alle cartiere, rafforza le rotte nazionali e internazionali, raggiungendo Francia e Germania, e stabilisce la sede ad Amaro. Il futuro dell’azienda conta oggi anche sulle esperte mani dei due figli di Angelo, Stefano, 30 anni, e Angela, 25. La crescita è stata graduale ma costante, anno dopo anno. Oggi Autotrasporti D’Agaro dà lavoro a 48 persone, con un fatturato che dal 2019 si attesta sui 5,5 milioni di euro e una flotta di 45 trattori, con età media inferiore ai quattro anni, e 80 semirimorchi, in massima parte centinati, oltre a quattro cassonati e due vasche per il trasporto di blocchi di marmo e sassi. Massima è l’attenzione prestata al parco mezzi. “L’intera attività di trasporto - spiega Angelo D’Agaro - viene effettuata unicamente con nostri veicoli, scelta che viene apprezzata dalla clientela e che ci consente il monitoraggio costante, sia dei veicoli in circolazione sia del loro stato di efficienza”.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Presidente Fatturato 2020

Autotrasporti D’Agaro & C. Srl 1925, Giacinto D’Agaro Amaro (UD), via Fratelli Solari 1 48 45 trattori, 80 semirimorchi Automotive, acque, industriale Angelo D’Agaro 5,5 milioni di euro dagarotrasporti.it

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D’ALTERIO GROUP

Una crescita costante a partire dagli anni Quaranta C

on l’apertura della nuova sede di San Nicola La Strada, al confine con Marcianise, in territorio casertano, D’Alterio Group rafforza in maniera determinante la sua capacità logistica, proponendosi sempre più come riferimento nei trasporti e nella distribuzione sul territorio nazionale. Nata negli anni Quaranta a Giugliano, in provincia di Napoli, l’azienda ha le sue radici nella vocazione all’imprenditoria della famiglia D’Alterio. Primo a muovere i passi di quella che sarebbe diventata una realtà di punta nel settore è Carmine D’Alterio, che apre un negozio di alimentari, mangimi e grano per la vendita al dettaglio. Al suo fianco, negli anni Sessanta, arriva il figlio Antonio, che assegna un importante sviluppo all’attività anche con risvolto internazionale, decidendo di importare in Italia cereali e farine e acquistando grosse partite sul mercato globale. È in quegli anni che matura l’intuizione di quella che si rivelerà essere l’attività del futuro: i prodotti finiti, destinati ai privati, vengono confezionati e occorre studiare un servizio per il trasporto e lo stoccaggio. Affiancato dalla moglie Maria Luisa, Antonio D’Alterio propone ai clienti servizi di logistica, iniziando l’attività nei magazzini di Villaricca, piattaforma oggi ampliata nelle superfici coperte (30mila mq) e divenuta sede legale. Nel 1995 entra in azienda, in pianta stabile, la terza generazione, nelle persone di Carmine e Raffaelita, il primo Direttore Commerciale, la seconda Direttrice Operativa e Amministrativa. Entrambi caratterizzati da entusiasmo e forte motivazione, oltre a dare continuità ai valori aziendali e alla cultura del lavoro - da sempre punti saldi sin dagli inizi della storia della famiglia - i giovani D’Alterio danno nuova linfa all’azienda che, nel 2010, assume l’attuale struttura manageriale, con la formazione di D’Alterio Group. Pur in piena pandemia, l’azienda campana si è tutt’altro che fermata, mantenendo inalterato e, anzi, rafforzando il servizio di distribuzione di generi alimentari. E investendo sulle infrastrutture, con l’avvio della nuova piattaforma di San

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Presidente Fatturato 2020

D’Alterio Group Srl 1985, Antonio D’Alterio Marcianise (CE), zona ASI 6 200 370 veicoli, 700 semirimorchi Alimentari e detergenza Antonio D’Alterio 24 milioni di euro

Nata negli anni Quaranta a Giugliano, in provincia di Napoli, l’azienda ha le sue radici nella vocazione all’imprenditoria della famiglia D’Alterio.

Nicola La Strada, di fatto il terzo riferimento nel territorio di Marcianise, in provincia di Caserta: 10mila mq che si affiancano alle due piattaforme del Polo Bizzarro, una di 12mila mq e una di 5mila a temperatura controllata (-25/-27 gradi). Il nuovo deposito di Marcianise è diventato sede amministrativa e operativa. Oggi la struttura organizzativa, oltre a quelle di Marcianise e Villaricca, che copre il Centro Sud e rilancia a livello nazionale, vede la presenza di altre cinque piattaforme.

www.dalteriologistica.it

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D’Alterio Group


TRASPORTO & LOGISTICA

D’AMORA TRASPORTI

Vent’anni d’inarrestabile crescita La D’Amora Trasporti nasce nel 2000 quando Santolo decide di avviare un’attività con l’obiettivo di coronare il sogno del padre Domenico.

P

ortare la verdura e la frutta del territorio dell’Agro nocerino-sarnese ai mercati generali. È questa la mission con cui Domenico D’Amora nel 1969 dà inizio a un’attività che, negli Anni Duemila e grazie alla capacità imprenditoriale del figlio Santolo, poi affiancato dal fratello Luigi, cresce per diventare una flotta strutturata che fa della qualità del servizio il suo punto di forza. La D’Amora Trasporti nasce nel 2000 quando Santolo, classe 1975, decide

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato damoratrasporti.com

D’Amora Sas D’Amora 2000, Santolo D’Amora Poggiomarino (NA), Via Cimitero 160 300 veicoli Alimentari, farmaci, mangimi Santolo D’Amora damoratrasporti

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di avviare un’attività con l’obiettivo di coronare il sogno del padre. I primi Iveco Stralis arrivano nel 2003, sono autotreni refrigerati (motrice e rimorchio frigo a singola e doppia temperatura controllata); a questi seguono nel 2005 i trattori con semirimorchio. Le prime rotte su lungo raggio vedono i camion D’Amora partire da Poggiomarino per raggiungere la Lombardia. La crescita dell’azienda avviene di pari passo con lo sviluppo della Grande Distribuzione, ma presto al trasporto alimentare si affianca quello di farmaci, mangimi e il servizio di logistica di magazzino. I 90 trattori, tutti equipaggiati con sorveglianza satellitare, hanno in media cinque anni di età. Per il trainato a disposizione ci sono 120 semirimorchi frigo da -25 gradi, 70 centinati e 30 pianalati. Oggi D’Amora Trasporti dà lavoro a 160 dipendenti, che fanno riferimento all’headquarter di Poggiomarino sviluppato su una superficie di 15mila mq - e alle sedi distaccate di Bologna Argelato, Piacenza, Cava de’ Tirreni, Salerno e Sassari. Dal 2013 è operativa la piattaforma logistica di Bologna: due capannoni da 4mila mq l’uno - uno dei quali adibito a cella frigo per lo stoccaggio della merce deperibile - collocati in modo strategico dal punto di vista logistico. Nel 2018 viene aperto il terzo deposito a Capua, in provincia di Caserta. L’orientamento all’innovazione che caratterizza questa azienda si dimostra nella scelta di mettere in pista la nuova cabina Iveco acquisendone dieci unità, subito affiancate da uno Stralis Natural Power alimentato a gas naturale. D’Amora ha da tempo varcato i confini nazionali, portando i suoi camion, oltre che in tutta Italia, in Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Francia e Spagna. Favorita dalla diversificazione del business, l’azienda continua la sua crescita nel parco, nell’organizzazione e nei numeri. D’Amora Trasporti è strutturata in tre divisioni: trasporto alimentari, farmaci e mangimi. Per garantire un’elevata qualità di servizio e la tracciabilità dei prodotti alimentari, i magazzini D’Amora sono refrigerati con diverse temperature e garantiscono la qualità ininterrotta della catena del freddo, a beneficio della qualità del prodotto che viene poi immesso sul mercato. D’Amora Trasporti


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DI NINO TRASPORTI

Continuo rinnovamento D

i Nino Trasporti, azienda con sede a Pratola Peligna in provincia de L’Aquila, quest’anno ha rinnovato la sua flotta con quindici nuovi veicoli, tutti trattori Renault Trucks T 480, sull’onda di un’espansione iniziata nel 1973 con la fondazione dell’impresa, che ha radici ancora più profonde. Infatti, il primo a guidare un camion è stato il padre degli attuali titolari, Antonio Di Nino, che nel 1937, in Africa, inizia a trasportare in conto proprio prodotti per l’agricoltura. Ancora prima, suo padre Gianstefano trasportava merci con carri a trazione animale. Con questa tradizione alle spalle i due fratelli Stefano e Piero hanno progressivamente ampliato la flotta e l’attività grazie anche all’acquisizione dell’azienda bergamasca Lugo Trans, avvenuta nel 1997. Oggi Di Nino Trasporti fornisce servizi di autotrasporto nazionale e internazionale (che produce il 20 per cento del fatturato), con una flotta di 135 veicoli, di cui 75 trattori stradali abbinati a 200 semirimorchi e 35 autotreni gran-volume) e di logistica, con magazzini di 50mila metri quadrati complessivi. “I principali elementi del successo dell’azienda sono la passione e la dedizione della famiglia Di Nino che, con la sua presenza continua, ha sviluppato l’attività e assicurato un eccellente livello di servizio - spiega Antonio Di Nino, entrato in azienda nel 2013 - Lavoriamo con diverse multinazionali operanti in vari settori: dagli alimentari alle bevande, dalla grande distribuzione organizzata all’automotive, dall’edilizia alla carta. I comuni denominatori delle loro richieste sono la tracciabilità del trasporto e la tempestiva comunicazione di qualsiasi inconveniente, oltre alla puntualità nelle prese e consegne”. Quando nacque la Di Nino Trasporti, l’autotrasportatore doveva preoccuparsi solo di caricare, trasportare e scaricare, mentre oggi ha il compito di fornire diverse attività accessorie, come la prenotazione e il rispetto degli slot di carico/scarico, oltre a fornire informazioni sulla tracciabilità degli automezzi. “Sostituiamo i trattori ogni cinque o sei anni e, quando scegliamo quelli nuovi, valutiamo soprattutto tre fattori: affidabilità, consumi ridotti e buon rapporto tra qualità e prezzo, senza dimen-

ticare la Rete di assistenza - precisa Antonio Di Nino - Abbiamo acquistato i primi veicoli di Renault Trucks negli anni Novanta e, nel 2017, abbiamo acquisito le prime dieci unità della generazione Renault Trucks T, otto motrici per gran-volume e due trattori stradali. In questi anni abbiamo rilevato che rispondono alle nostre esigenze, quindi abbiamo rinnovato la scelta con queste ultime quindici unità. L’ordine prevede una rata mensile che comprende il leasing, un pacchetto completo di assicurazione, la tassa di possesso e la manutenzione. In questo modo Renault Trucks e la sua concessionaria Mercadante ci permettono di avere un costo fisso per l’intera vita operativa del veicolo”.

Nella flotta della Di Nino Trasporti si contano 135 veicoli con 200 semirimorchi operanti nei settori più diversi, dall’alimentare, alla grande distribuzione, all’automotive, alla carta.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Flotta Merce trasportata Titolari

dininotrasporti.it

Di Nino Trasporti 1973, Stefano e Piero Di Nino Pratola Peligna (AQ), via Tratturo 12 2 135 veicoli, 200 semirimorchi Alimentari, bevande, grande distribuzione organizzata, automotive, edilizia, carta Stefano e Piero Di Nino

Di Nino Trasporti S.r.l.

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TRASPORTO & LOGISTICA

DISSEGNA

L’Europa è il suo teatro d’azione L’azienda ha anche investito molto sulla rete IT, che traccia qualsiasi unità di carico del suo parco con un sistema condivisibile dal cliente e che è dotata di sue server aziendali e uno remoto che permette una disaster recovery in caso di danni a uno dei due principali. Nella foto, Gino Dissegna.

N

egli anni Settanta Gino Dissegna inizia l’attività sulle rotte internazionali europee, seguendo le orme del padre. Il decennio successivo vede un consolidamento dell’attività su destinazioni tedesche, francesi, scandinave e britanniche. Nel 1986 lo affiancano nell’attività i fratelli e viene fondata la F.lli Dissegna Snc, trasformata in Srl sei anni dopo. Ilario e Giovanni, figli di Gino, entrano in azienda nel 2000 e poco dopo il loro arrivo vengono sviluppati i servizi da e per la Grecia, in partnership con

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 dissegna.com

F.lli Dissegna Srl Anni Settanta Rossano Veneto (VI), Via Ca’ di Vico 29 370 600 veicoli Trasporti nazionali e internazionali a carico completo e in groupage, temperatura controllata Ilario Dissegna 60 milioni di euro

aziende locali, seguiti nel 2003 da quelli per l’Est Europa. A fianco dei grandi carichi l’azienda offre servizi espressi per qualsiasi destinazione europea con veicoli rapidi e leggeri. La conversione di parte delle rotte all’intermodalità ferroviaria è del 2013 (oggi vengono coperti annualmente 38 milioni di chilometri su strada, 8 milioni via ferrovia e 5 milioni via mare), mentre l’anno dopo viene inaugurata la nuova palazzina uffici. Nel 2015 e nel 2016 nascono rispettivamente la Dissegna Logistics Romania e la filiale commerciale belga di Puurs (che presidia il mercato nordeuropeo) e una nuova officina per la manutenzione dei rimorchi e il lavaggio dei veicoli, affiancata da una linea di revisione. L’azienda ha anche investito molto sulla rete IT, che traccia qualsiasi unità di carico del suo parco con un sistema condivisibile dal cliente e che è dotata di due server aziendali e di uno remoto che permette una disaster recovery in caso di danni a uno dei due principali. Il sistema gestionale Inside by Dissegna offre un punto di contatto unico per cronologia e stato del trasporto, tracking e archiviazione fatture. Nell’anno della pandemia l’azienda ha registrato il record di fatturato. Il bilancio è passato dai 55 milioni di euro del 2019 ai 60 del 2020, con un incremento dell’8 per cento. I numeri assoluti sono imponenti: nel corso dell’anno sono stati percorsi 35 milioni di chilometri su strada, 20 milioni sui binari e cinque sul mare. In tutto, sono 55mila le spedizioni effettuate nel corso dell’anno, realizzate grazie a 600 unità di carico e al lavoro di 370 persone. Il fondatore, Gino Dissegna, commenta questo strepitoso risultato sottolineando che solo l’intermodale è il futuro, con la F maiuscola, della sua azienda: “Il nostro futuro è nell’intermodale. Siamo riusciti a gestire il nostro personale garantendo a loro sicurezza e ai nostri clienti costanza nel servizio. La crescita è collegata all’aumento delle richieste nel settore alimentare. Ma ci stiamo anche specializzando in quello farmaceutico, che in questi mesi ha registrato una impennata nei volumi. Continuiamo a lavorare principalmente su gomma, segmento che vale più della metà del nostro fatturato ma l’intermodale è in forte crescita”.

Dissegna Logistics

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Dissegna Logistics


MDT PLAYERS 2021

EUROCORPORATION

Il ciclo virtuoso dei rifiuti E

urocorporation opera a 360° nel mondo dello smaltimento dei rifiuti, realizzando progetti innovativi specifici per ogni esigenza. L’azienda nasce nel 1996 per opera di Alfredo Noce, che coltiva, sin da giovanissimo, il sogno di possedere tanti veicoli di diverse dimensioni, e poterli guidare. Dopo gli studi superiori, Noce si iscrive alla facoltà di Ingegneria, ma lo spirito imprenditoriale prevale e presto fonda un’azienda che opera nelle apparecchiature elettromagnetiche. Qualche anno più tardi, nel 1996, sceglie di seguire la propria vocazione, cambiando attività e intraprendendo il mestiere dell’autotrasportatore. Nel 2000 dà vita a EuroCorporation, individuando nello smaltimento rifiuti un segmento in via di sviluppo. Noce punta subito sui rifiuti speciali, comprese quelle apparecchiature elettriche e meccaniche di cui si era occupato con la sua prima impresa; la crescita dell’azienda, nel corso degli anni, è inesorabile, e oggi è una realtà che dà lavoro a 46 persone. La mission di EuroCorporation consiste nell’effettuare un servizio dedicato, che escluda totalmente il conferimento in discarica dei rifiuti. Tra i committenti imprese edili, pelletterie, corrieri. L’azienda lavora soprattutto nell’ambito di rifiuti che richiedono attenzione e competenza: dal prodotto della demolizione alle batterie al piombo ai materiali sanitari (aghi, siringhe, cotone, attrezzature per interventi, dispositivi ecc.). Inoltre EuroCorporation si è specializzata sempre di più nella raccolta e nel trasporto dei Raee, ovvero rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Prima di raggiungere l’impianto di smaltimento il rifiuto viene selezionato, verificato nella sua conformità alle normative e depurato delle parti estranee. Il percorso di assistenza, che oggi rappresenta il 10% dell’attività, a pari quota con il trasporto, è volto ad identificare i percorsi migliori e più virtuosi per garantire la sicurezza, l’efficientamento del ciclo produttivo, l’adeguata adesione alle normative vigenti, la selezione degli scarti, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. EuroCorporation si occupa inoltre della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dell’amianto seguendo un progetto di bonifica condiviso e sollevando il cliente da ogni reeurocorporation.it

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato

Eurocorporation Srl 1996, Alfredo Noce Firenze, Via De Cattani 178 46 36 veicoli Rifiuti pericolosi e non pericolosi Alfredo Noce

sponsabilità. Caratterizzata da un alto livello di informatizzazione, l’azienda fiorentina ha a sua disposizione un parco di 36 veicoli di ogni dimensione, dal furgone da 3,5 tonnellate a motrici medie da 26 t fino ai veicoli industriali da 44 t. La quasi totalità dei mezzi è costituita da autotreni, ovvero motrici che trainano rimorchi; la flotta è molto giovane, poiché i veicoli non raggiungono i 5 anni d’età, ed è multibrand. L’headquarter di EuroCorporation, a Firenze, dispone di un piazzale di 6mila mq scoperti e di un edificio di 2.800 mq per uffici e stoccaggio rifiuti. L’azienda effettua la raccolta soprattutto in Toscana e in tutto il Centro Italia, oltre a compiere numerosi viaggi per raggiungere gli impianti di recupero nel Nord Italia. EurocorporationSrl

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Lo smaltimento rifiuti, in tutte le sue declinazioni, è il core business di EuroCorporation. L’azienda lo assolve con grande responsabilità e assoluta sicurezza sin dal 1996 quando è stata fondata.

eurocorporation


TRASPORTO & LOGISTICA

EUROSFUSI

Tre generazioni al lavoro La flotta di proprietà di Eurosfusi è costituita da una quarantina di trattori, ai quali si aggiungono circa sessanta mezzi di padroncini che lavorano in esclusiva per l’azienda dei fratelli Trovò.

C

ostituita nel novembre 2016, Eurosfusi Srl si propone come azienda specializzata nel settore degli autotrasporti merci conto terzi con veicoli propri o in disponibilità. L’azienda dei fratelli Trovò nasce da una famiglia con una lunga tradizione nello specifico settore che nel corso degli anni si è contraddistinta per la sua professionalità. Sandro Trovò dà inizio all’attività già nel 1975 con il primo mezzo proprio e tramanda la propria esperienza fino alla terza generazione che oggi ne raccoglie i frutti per stare al passo con l’evoluzione del settore, prestando particolare attenzione al rinnovamento e all’innovazione. In Eurosfusi convivono oggi quindi tre generazioni di appassionati: Sandro, i figli Andrea e Davide e i nipoti Matteo, Federico, Lara e Nicola. La Direzione aziendale di Eurosfusi ha come principale obiettivo il raggiungimento della massima soddisfazione del cliente, attraverso un continuo miglioramento della qualità, della tutela ambientale e nella totale sicurezza e salute di tutti gli operatori coinvolti nella vita aziendale. Eurosfusi

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare

Eurosfusi Srl 2016, Sandro Trovò Maniago (PN), Via Spilimbergo 21 40 di cui 32 autisti 33 trattori Sfusi, liquidi e rifiuti non pericolosi Sandro Trovò www.eurosfusisrl.it

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opera prevalentemente sulla lunga distanza in tutta Italia tranne che nel Nord-Ovest e oltre i confini nazionali soprattutto in Slovenia e Svizzera; trasporta sfusi polverulenti, quali ad esempio cementi, premiscelati, sabbie, liquidi additivi, prodotti zootecnici come i carbonati e rifiuti non pericolosi. La flotta di proprietà è costituita da 33 trattori, in maggioranza Iveco, ma al servizio della Eurosfusi ci sono in totale una sessantina di mezzi, una parte rilevante dei quali sono di proprietà di padroncini che lavorano in esclusiva per l’azienda. La configurazione è trattore con cisterna per prodotti in polvere e cisterna per prodotti liquidi. Sia nella sede di Maniago che in quella di Este sono previsti ampi piazzali per la sosta dei mezzi e altri 4 sono organizzati in un avamposto in Slovenia e vengono utilizzati per i servizi di trasporto effettuati per una cementeria locale con autisti del posto. Un’officina interna si occupa della manutenzione dei mezzi; l’ampio parco veicolare, di cui Eurosfusi dispone, consente di soddisfare le richieste della clientela con trasporti veloci ed efficienti con orizzonti che comprendono tutto il territorio italiano e l’estero, coinvolgendo ogni settore del trasporto. Nel settore chimico, ad esempio, l’esperienza degli addetti dell’ampio parco macchine della flotta si unisce alla potenza e all’affidabilità dei mezzi per consegnare nei tempi richiesti e nella località desiderata materiali delicati come carbonato di sodio e sabbia; il servizio comprende inoltre il settore della zootecnia, per il quale la ditta può impiegare mezzi totalmente certificati. L’obiettivo dell’azienda è mantenere il parco mezzi in continuo ringiovanimento, con un’età media inferiore ai 6 anni, includendo i contratti di manutenzione al momento dell’acquisto dei mezzi, tutti dotati di motori Euro 5 e 6. I dipendenti in totale sono circa 40, di cui 32 autisti. Eurosfusi


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F.LLI CHILLÈ AUTOTRASPORTI

Una storia che nasce ai concerti F

.lli Chillè Autotrasporti è un’azienda di Tremestieri, frazione costiera in provincia di Messina, che opera nel mondo dei trasporti nazionali ed internazionali; il mercato principale è quello della Sicilia, all’interno della quale esegue consegne in modo capillare. Il fondatore, Giuseppe Chillè, ha il trasporto nel DNA: a 18 anni è a capo di una propria società con tre furgoni e una ventina di dipendenti. La svolta avviene nel 2007 (momento storico in cui il lavoro di ambulante è investito da numerosi problemi di ordine normativo e di sicurezza), quando Giuseppe Chillè scopre che la “Dibe” di Franco Peschiera, fornitore di bibite, si trova in enorme difficoltà nel soddisfare le richieste della propria clientela, a causa dello sciopero dei propri operai. Decide di aiutarlo, rendendo Dibe, di fatto, il primo cliente del proprio nuovo capitolo di storia aziendale. Nel giro di qualche giorno Chillè e i suoi collaboratori smaltiscono il lavoro del fornitore, rendendosi conto di come quell’incarico fosse più affascinante e meno problematico di quanto fosse il lavoro di ambulante. La crescita negli anni successivi è continua, così Chillè inizia ad investire su un parco mezzi di furgoni (soprattutto Iveco Daily e Renault Master) cavalcando l’onda dell’evoluzione che stavano vivendo in quel periodo le grosse aziende di trasporto e logistica che trovavano nel porto di Messina il proprio riferimento, come GLS, Currò Trasporti e Passalacqua. Chillè si specializza, quindi, nelle piccole consegne di collettame, gestendo “l’ultimo miglio” delle grandi flotte che distribuiscono a Messina. Negli anni, le richieste dei servizi di trasporto aumentano sempre di più, per numero e termini di portata, portando Chillè, ad esempio, a contribuire al trasporto di scatolame di marchi importanti come Mutti. Dal 2014 in poi l’azienda inizia a investire in veicoli pesanti, ampliandosi ai mercati del Nord Italia; il primo mezzo è un Iveco Stralis 480 articolato che, trainando un rimorchio isotermico Lamberet, viene utilizzato per il trasporto alimentare da Milano a Verona. Proprio per questa attività l’azienda messinese mette a disposizione un piazzale di 5mila mq a Piombino, nei pressi del porto di Livorno, come riferimento logistico. Dopo una prima stagione dedicata alla raccolta di pomo-

dori, Chillè intuisce l’opportunità di investire nei veicoli pesanti, incontrando Mario Madonia della concessionaria MAVI con cui stabilisce una partnership che consente una crescita ininterrotta, sino a oggi. Nel 2016, accanto alla ragione sociale originaria, nasce TLS, Trasporti Logistica Sicilia. All’interno, la merce viene processata e smistata per la consegna al cliente finale, viaggiando con i camion Chillè da Nord a Sud, attraverso gli hub di Bologna, Padova e Milano. Oggi Giuseppe Chillè è affiancato dai tre figli Giovanni (primogenito), Lillo, responsabile amministrativo, e Roberto, responsabile dell’officina; insieme hanno tra le mani un’azienda che vanta 65 dipendenti. Il parco mezzi è articolato su 60 semirimorchi e 50 bilici/motrici.

La crescita dell’azienda di trasporto messinese è stata costante nel tempo, grazie anche alla collaborazione con la Concessionaria Renault Trucks Mavi di Mario Madonia.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato

www.fllichillesrl.com

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F.lli Chillè Srl Autotrasporti 2008, Giuseppe Chillè Tremestieri (ME), Via Rotonda 21 65 60 semirimorchi, 50 bilici/motrici Trasporti, magazzinaggio, servizi di officina e trasloco Giuseppe Chillè

Autotrasporti Chillè


TRASPORTO & LOGISTICA

F.LLI GERACE AUTOTRASPORTI

Essere partner di fiducia Fondata nel 2006 da Agostino e Mario Gerace (nella foto) che decidono di proseguire sulla strada tracciata in famiglia fin dagli anni Ottanta.

R

ealtà calabrese che opera su tutto il territorio nazionale caratterizzata da un livello di servizio elevato, la Fratelli Gerace Autotrasporti è una società con una chiara visione del proprio futuro. Fondata nel 2006 da Agostino e Mario Gerace che decidono di proseguire sulla strada tracciata in famiglia fin dagli anni Ottanta, la Fratelli Gerace è oggi una realtà di punta nel trasporto automotive, in quello a temperatura controllata e nei container. Il trasporto refrigerato alimentare è il fiore all’occhiel-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratori Fatturato 2020

Gerace Trasporti 2006, Agostino e Mario Gerace Cittanova (RC), Via Leonardo da Vinci 50 118 55 trattori, 50 semirimorchi isotermici, 45 bisarche Trasporto automotive, temperatura controllata e container Agostino e Mario Gerace 15 milioni di euro geraces.it

lo dell’azienda di Cittanova, che si qualifica come partner di fiducia per numerosi e importanti operatori della Grande Distribuzione Organizzata. La Fratelli Gerace è un operatore logistico specializzato nei trasporti nazionali su rotte prevalentemente interregionali con carichi completi e groupage, trasporti auto con bisarca, trasporti autovetture nuove e usate, autotrasporti mezzi pesanti, trasporti alimentari, cisterne, collettame, autotrasporti container. Il trasporto container e l’intermodalità stradamare sono principalmente legati al vicino porto di Gioia Tauro. L’azienda impiega oltre cento dipendenti. Il fatturato medio si aggira sui 15 milioni di euro all’anno e il parco mezzi comprende un centinaio di veicoli plurimarca con una netta prevalenza del brand Scania. I mezzi sono esclusivamente Euro 6 e c’è grande attenzione in azienda per le soluzioni di mobilità alternativa, in particolare il metano liquido e il biometano liquido. I semirimorchi sono una cinquantina e per quanto riguarda i semitrailer isotermici la gran parte è formata da veicoli Lamberet. Proprio grazie alla positiva collaborazione con il marchio francese, la Fratelli Gerace guarda per il futuro anche al trasporto isotermico di farmaci e prodotti medicali.

gerace trasporti

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FAST

Articoli per la casa in viaggio C

on headquarter a Martina Franca in provincia di Taranto, il gruppo Due Esse Distribuzioni nasce per iniziativa di Stefano Scatigna una quarantina di anni fa e oggi conta 150 dipendenti. Negli ultimi anni il fondatore è coadiuvato nelle attività dal figlio Michele. La società è leader nella distribuzione di articoli per la casa, oggettistica per eventi, pulizie, dispositivi medici, articoli per il mare, per animali domestici, tempo libero e camping, giocattoli. Per servire l’ampia rete di vendita e trasportare la merce dagli show-room ai negozi e alle fiere, la società pugliese ha creato Fast, ramo operativo nei trasporti con veicoli attivi su rotte soprattutto nel Centro-Sud Italia. Quest’anno Fast ha inserito nel parco sei veicoli Iveco: due trattori S-Way, tre cabinati S-Way e un Eurocargo. I due trattori e i tre cabinati sono equipaggiati con cambio automatizzato 12 marce, intarder, climatizzatore automatico e clima da fermo, ADR, riscaldatore e luci full led. Inoltre, i veicoli sono dotati di Connettivity Box, che rende i mezzi costantemente connessi. L’Eurocargo è dotato di Pack top comfort, che aumenta la vivibilità a bordo del mezzo, e ADR. L’Eurocargo è stato allestito con furgone isolato e sponda caricatrice per svolgere attività di consegna e distribuzione presso i propri punti vendita. I tre cabinati S-WAY sono allestiti con furgone isolato e sponda caricatrice in ADR per incentivare l’attività di import-export, unitamente ai due trattori completi di semirimorchio. Con l’Eurocargo, un camion efficiente, maneggevole e versatile, e l’S-Way, il veicolo con un’eccezionale efficienza dei consumi, tecnologie all’avanguardia e sistemi avanzati per la connettività, le prestazioni sono garantite. “Abbiamo scelto Iveco - ha dichiarato Michele Scatigna - per la qualità dei suoi prodotti e, in particolare, per la gamma S-Way. Inoltre, il servizio di assistenza garantito dalla Saicar soddisfa a pieno le esigenze della nostra azienda”. Saicar Industriali SpA è concessionaria Iveco di riferimento per il territorio dal 1978. L’azienda si occupa della vendita di veicoli, ricambi originali, assistenza per manutenzione e riparazione di veicoli commerciali e industriali. La preziosa opera di consulenza che il team Saicar dueessedistribuzioni.it

ha riservato in modo continuativo al management Fast ha permesso all’azienda tarantina di scegliere i veicoli giusti per la propria specifica attività, nella consapevolezza che un servizio adeguato e perfettamente orientato a soddisfare le esigenze sempre più articolate della clientela passa necessariamente attraverso un’attività di trasporto efficiente e performante all’insegna della migliore qualità operativa.

Fast è il ramo operativo nei trasporti di Due Esse Distribuzioni, con veicoli operativi soprattutto nel Centro-Sud Italia per l’import-export di articoli arredo per la casa, ferramenta e accessori mare.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato

DUE ESSE DISTRIBUZIONI S.R.L.

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Fast Due Esse Distribuzioni Srl Anni Ottanta Martina Franca (TA), Via Mottola km 2,200 150 Trattori, cabinati Articoli per la casa Stefano Scatigna DUE ESSE DISTRIBUZIONI S.R.L.


TRASPORTO & LOGISTICA

FERTRANS

L’importanza di correre veloci L’azienda creata nel 1970 da Gianfranco Ferretti (nella foto) ha acquisito negli anni una dimensione internazionale con i suoi mezzi che si spingono in Spagna, Francia ma anche in Bulgaria e Romania.

I

n Fertrans tutto comincia con la passione. Quella che Gianfranco Ferretti eredita dal padre Leopoldo cui affianca doti di grande determinazione e una straordinaria propensione a non arrendersi. La stessa tempra appartiene ai figli Eugenio ed Emanuele che arrivano a supportare il padre con l’entusiasmo e la dimestichezza tecnologica tipica della loro generazione e che oggi sono al comando dell’azienda. Nel 2000 Gianfranco Ferretti, classe 1959, è un padroncino e porta avanti il lavoro che, con il padre, aveva iniziato a soli 24 anni alla guida di un Fiat 691N. Effettua traini di rimorchi per aziende internazionali e, proprio viaggiando all’estero, quel “lumicino” nella sua mente inizia a delineare i contorni di un’idea sempre più chiara. Man mano che acquisisce informazioni in Olanda e Germania, Ferretti intuisce la possibilità di compiere un salto di qualità. Con quattro autocarri in leasing inizia a varcare i confini e, nel 2001, a proporre viaggi a un costo decisamente competitivo, senza mai rinunciare a uno standard

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020 www.fertrans-eu.com

Fertrans Srl 1970, Gianfranco Ferretti Alseno (PC), Strada Zoccarella n. 21 7 500 350 trattori, 450 semirimorchi Rifiuti, industriali Eugenio ed Emanuele Ferretti 84 milioni di euro Fertrans

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qualitativo elevato. Nel 2002 dà vita a Fertrans, che chiude il primo anno di attività con un fatturato di 500mila euro. Nel 2019 l’azienda piacentina supera il tetto dei 50 milioni. Per arrivare a tale risultato è stato decisivo l’incrocio con tante aziende che si sono fidate negli anni dei progetti di Fertrans. Tra queste, Kögel, marchio che rappresenta quasi il 70 per cento del suo parco di semirimorchi. Fertrans cresce di anno in anno del 15-20 per cento in volumi, flotta e dipendenti (oggi sono 410). Nel 2007 registra un vero e proprio exploit, dopodiché alle prime avvisaglie della crisi non solo non si ferma, ma guarda oltre. Le rotte principali sono verso la Spagna, ma quando questo mercato subisce uno stop Fertrans devia verso la Francia. Oggi la Spagna rappresenta 450 viaggi al mese, la Francia 1.200, cui si aggiungono tratte anche in Bulgaria e Romania. Altra scelta rivelatasi poi azzeccata è quella di far entrare nel management un responsabile finanziario, figura che consente a Fertrans di non avere restrizioni da parte degli istituti di credito. Nel 2012 ulteriore felice intuizione: la collaborazione con il Gruppo Grimaldi, con cui vengono effettuati circa 400 carichi al mese, oltre alla partnership con Ferrovia Alpina, con cui realizza su rotaia circa 450 viaggi al mese verso la Francia. Oggi la flotta Fertrans è costituita da 305 trattori multimarca - in prevalenza DAF e Renault Trucks, ma nel parco troviamo anche Scania, MAN e Iveco - con un’età media di un anno e mezzo. I 440 semirimorchi hanno un’età media, invece, di quattro anni e mezzo. La profonda conoscenza del mercato dei trasporti ha portato Fertrans a diventare un importante player anche nel settore del trasporto dell’acciaio che rappresenta a oggi il 25 per cento del fatturato aziendale. Fertrans International Transports


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FM TRASPORTI

Il segreto per lavorare bene L

’azienda di Fiano Romano nasce nel 1992 e dal 2018 è nelle mani di Corrado Rabbia, manager convertito all’imprenditoria, la cui storia si snocciola scandita dalla ricerca di continui orizzonti per il business e dall’impegno di offrire le migliori condizioni di lavoro ai collaboratori. Classe 1970, Corrado vanta un’esperienza ventennale nel settore spedizioni, avendo ricoperto posizioni di rilievo in colossi come TNT, DHL e GLS. Termina la sua carriera aziendale in SDA dove lavora come direttore acquisti operativi. Ne esce nel 2015 per aprire una società di consulenza, la Freelogy Consulting. Nel 2018, quando Stefano Flavoni e Antonello Moscatelli, fondatori e titolari della FM Trasporti, decidono di vendere, Rabbia acquista l’azienda. La FM Trasporti era un’impresa storica, fondata nel 1992 da due padroncini che avevano deciso di unire le loro forze come monoclienti TNT. Con l’arrivo di Rabbia, nel giro di pochi mesi si aprono nuove collaborazioni con UPS, Susa e Arcese, ma soprattutto arriva l’intuizione di differenziare la tipologia di business aggiungendo al trasporto pesante la distribuzione. Rabbia infatti stringe un prezioso accordo con MLK Deliveries, società che di lì a poco verrà acquistata dal gruppo Poste Italiane. Se nel 2019 la percentuale di fatturato data dalla distribuzione è dell’1,5 per cento, oggi la fetta si attesta intorno al 13. Nel 2019 la FM Trasporti ha razionalizzato i costi e aumentato la marginalità, pur chiudendo in flessione del 2,6 per cento, mentre già nel 2020 il fatturato è aumentato del 48,4 per cento, e il 2021 sta confermando un trend decisamente positivo. La FM Trasporti occupa oggi 160 autisti e mette al servizio dei propri clienti una flotta di 109 trattori, 133 semirimorchi e 80 furgoni. Dispone di tre siti operativi con magazzino logistico a Roma, Padova e Firenze. Opera in tutta Italia e anche oltre confine, soprattutto in Austria e Germania, dove l’obiettivo è quello di aprire nei prossimi mesi una sede. Per differenziarsi dagli altri operatori del trasporto espresso l’azienda ha ottenuto la certificazione per i carichi di massima sicurezza. La FM Trasporti è anche certificata ISO 45001 per la sicurezza sul lavoro e rivolge un’attenzione partico-

lare alle persone visto che nell’ultimo anno solare sono stati investiti 6 milioni di euro in veicoli: per ringiovanire la flotta ed essere certi che gli autisti abbiano a disposizione comfort e tecnologia per svolgere al meglio la loro attività di trasporto quotidiana sulle strade.

Classe 1970, Corrado Rabbia vanta un’esperienza ventennale nel settore spedizioni.

FATTI E CIFRE FARE TABELLA Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Servizi Titolare

fmtrasporti.com

FM Trasporti Srl 1992, Stefano Flavoni e Antonello Moscatelli Fiano Romano (RM), via di S. Lorenzo 34 3 160 109 trattori, 133 semirimorchi, 80 furgoni Trasporto espresso Corrado Rabbia F.M. Trasporti srl

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TRASPORTO & LOGISTICA

FOPPIANI TRASPORTI

Incredibili step evolutivi: dalle rocce all’energia Una grande svolta nell’attività di Foppiani Trasporti si registra nel 1999 quando inizia la collaborazione con la General Electric, che ancora oggi rappresenta il 40 per cento del business dell’azienda creata nel 1960 da Romeo Foppiani.

F

oppiani è una delle realtà più importanti nel panorama dei trasporti e sollevamenti eccezionali a livello internazionale. La sua forza si basa sull’utilizzo di attrezzature e personale propri, nonché su un’attenta programmazione degli investimenti e sulla fiducia costante di importanti clienti italiani quali Eni, Enel e Ansaldo Energia, e internazionali come ABB e il Gruppo General Electric. Tutto ha inizio il 28 gennaio 1960, quando Romeo Foppiani, figlio di un venditore di legna e carbone, apre a Milano quella stessa partita IVA che oggi rappresenta in modo istituzionale la sua azienda. Il veicolo è uno solo: un motocarro acquistato per soddisfare le necessità di una singola azienda. Romeo opera come officina in un garage, quando un ingegnere di 24 anni, suo cliente, gli confida la necessità della sua ditta di trovare un servizio di trasporto: realizzano frantoi per macinare rocce nei cantieri e non trovano nessuno che si occupi del trasporto dei materiali, così Romeo coglie l’occasione al volo. La crescita negli anni successivi è repentina: vengono acquistati altri mezzi e viene raggiunta quota 20 autisti già nel 1984. Nel frattempo, nel 1983, Romeo inizia a essere affiancato dalla figlia Patrizia, che si occupa di contabilità. Nel 1984 l’azienda stringe un importante contratto di fornitura con Snam Progetti per un impianto in Algeria: serve un brillante manager con capacità relazionali e conoscenze linguistiche. Sul Lago Maggiore che avviene l’incontro decisivo:

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato www.foppiani.it

Fratelli Foppiani Trasporti Srl 1960, Romeo Foppiani Milano, Via Bisceglie 82 2 174 Trattori, semirimorchi, gru Trasporti, sollevamenti, lavorazione valvole, magazzinaggi e trasporti eccezionali Aldo Zanon Foppiani Group

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Giorgio Zanon, oggi General Manager di Foppiani Trasporti, conosce Patrizia e tra i due nasce un solido rapporto sia nel privato che a livello professionale. Affiancato dalla determinazione del genero, Romeo corona il suo sogno: la crescita dal 1990 è ininterrotta, con clienti del calibro di ENI e un fortissimo, crescente, focus nell’impiantistica. L’ulteriore svolta avviene nel 1999, quando la statunitense General Electric sta per realizzare un ampio progetto con 5 siti produttivi; deve scegliere un’azienda a cui affidarsi per la movimentazione dei suoi materiali: a sua disposizione un ventaglio di società specializzate, di diverse dimensioni. La scelta cade proprio su Foppiani, di modesta grandezza ma assolutamente in grado di seguire GE con un servizio customizzato. Oggi il business deriva per il 40 per cento dal Gruppo GE oltre al suo indotto. Foppiani offre, oltre a trasporti e sollevamenti, attività come sabbiatura, verniciatura industriale e packaging, nel sito di Trezzano, in un’area di 2000 mq. L’azienda conta circa 100 tra autisti e gruisti, 174 addetti in totale. f.lli-Foppiani-trasporti-s.r.l.


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FORNERO AUTOTRASPORTI

L’importanza delle radici H

a celebrato nel 2020 i sessant’anni di attività l’azienda di Pinerolo: avviata nel 1960 dal capostipite Mario, per quasi trent’anni il fondatore è stato un imprenditore mono veicolare. oggi i figli del fondatore Ercole e Massimo portano avanti insieme alla terza generazione un’impresa da cento dipendenti e quasi altrettanti mezzi. Fino alla fine degli anni Ottanta quando i figli Ercole e Massimo raggiungono il padre in azienda. L’attività cresce a piccoli passi, in base ai cicli economici. Il 2016 è l’anno della svolta: la Fornero acquisisce la Fratelli Rostan in fallimento. Il numero dei mezzi inizia ad aumentare: in quattro anni si passa da circa venti a novanta veicoli. Oggi l’impresa è nella mani di Ercole e Massimo ed è entrata anche la terza generazione, rappresentata dal figlio di Ercole, Jacopo. I mezzi sono quasi cento e altrettanti i dipendenti tra autisti, amministrazione e officina. La pandemia e il lockdown hanno messo alla prova la Fornero, che però ha avuto la fortuna e la capacità di reggere l’impatto a testa alta chiudendo l’annus horribilis con 11 milioni di fatturato, in crescita del 5 per cento rispetto al 2019. D’altra parte i due settori principali di attività dei Fornero hanno conosciuto uno stop contenuto e in alcuni casi non si sono fermati affatto: gli ambiti sono quelli della raccolta differenziata e della grande distribuzione, con clienti come la Iren Ambiente a Torino, le Cartiere Burgo e l’acqua Sant’Anna. A evidenziare il valore assegnato dall’azienda Fornero alla preparazione professionale anche l’impegno di Ercole all’interno del Consiglio Direttivo di Astra Cuneo, associazione che tra le sue varie attività promuove la formazione delle imprese di trasporto a tutti i livelli. L’azienda nel corso degli anni ha sviluppato un’importante partnership con Scania acquistando ben 32 veicoli della concessionaria Scania Piemonte. “La passione e la dedizione sono quei valori che ci hanno permesso di scrivere oltre 60 anni di storia racconta Ercole Fornero - L’azienda, avviata da mio padre nel 1960, era inizialmente una realtà molto piccola e mono veicolare ed il business principale era il trasporto nel comparto della frutta. Poi negli anni ’80, quando io e mio fratello Massimo siamo www.fornero.it

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi

Amministratore delegato Fatturato 2020

Autotrasporti Fornero Srl 1960, Mario Fornero Vigone (TO), via Umberto I 47 2 100 100 veicoli Carichi completi verso Nord e Centro Italia, disponibilità di autotreni, bilici e motrici, servizio di trasporto container scarrabili fino a 7,20 m, servizio di trasporto mangimi sfusi in cisterna Ercole Fornero 11 milioni di euro

L’azienda ha solide radici nell’insegnamento che il padre di Ercole ha trasmesso ai figli e di seguito anche ai nipoti. Oggi, infatti, Autotrasporti Fornero può contare sull’aiuto della terza generazione della famiglia.

entrati a fare parte dell’azienda, abbiamo aggiunto all’attività di trasporto industriale quella della raccolta rifiuti recuperabili”. “Il nostro business è il trasporto e, di conseguenza, i veicoli che utilizziamo devono essere funzionali alla produttività dell’azienda - aggiunge Fornero - La scelta del marchio Scania è spinta dai massimi livelli di efficienza nei consumi che questi veicoli sono in grado di garantire. Posso confermare che i mezzi Scania sono estremamente affidabili, tecnologicamente all’avanguardia e assicurano prestazioni di altissima qualità. Inoltre, siamo un’azienda particolarmente attenta al tema della sostenibilità, ecco perché abbiamo un parco mezzi di ultima generazione composto esclusivamente da veicoli Euro 6”. Autotrasporti Fornero

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Fornero Srl


TRASPORTO & LOGISTICA

FRADELLONI TRASPORTI

Lo sviluppo corre via mare

Risale al 1920 l’inizio dell’attività anche di trasporto di Raffaele Fradelloni. Oggi l’azienda cagliaritana è guidata dai fratelli Raffaele e Riccardo, terza generazione della famiglia Fradelloni.

T

ra le più radicate aziende della Sardegna, con oltre novant’anni di storia, da tre generazioni guidata dalla famiglia che dà nome alla società, Fradelloni Trasporti non ha mai smesso d’investire sul futuro, continuando a crescere nelle dimensioni, dal parco veicoli alle infrastrutture. Da questa predisposizione al costante sviluppo nasce la nuova sede di Porto Canale, a Cagliari, nel cuore delle attività legate allo smistamento e al trasporto delle merci in container. In parallelo cresce e si rafforza la flotta, che quest’anno vede inserire nel parco cinque semirimorchi isotermici Krone, che fanno salire a trenta il numero di unità del produttore tedesco presenti in flotta; veicoli consegnati da Realtrailer che, in terra sarda, ha il volto di Francesco Spanu. È il 1920 quando, a Cagliari, Raffaele Fradelloni inizia l’attività d’impresario nel settore degli imbar-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Presidente Fatturato 2020

Fradelloni Raffaele & Figli S.p.A. 1920 Cagliari, località Porto Canale 50 50 trattori, 250 semirimorchi Sfuso, rifiuti, collettame, alimentari Vittorio Fradelloni 16,3 milioni di euro www.fradelloni.it

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chi, sbarchi e ippotrasporti: già, perché ai tempi i trasporti si effettuavano con carri trainati da cavalli, in prevalenza per merci destinate al porto di Cagliari o da lì provenienti. Negli anni Cinquanta i cavalli vengono sostituiti dai camion: prima piccole motrici, poi bilici e autotreni. Cambiano i cavalli ma l’impegno è lo stesso. Negli anni Sessanta entra in azienda la seconda generazione, nelle persone di Zizi e Vittorio, attuale Presidente e Amministratore delegato, ai quali si aggiunge poi Giorgio: il loro contributo è fondamentale nello sviluppo della Fradelloni, sia nell’attività dei trasporti sia in quella portuale. Nel 1968 i primi collegamenti con la penisola con navi traghetto RO.RO rappresentano una vera rivoluzione: le merci in arrivo e partenza dalla Sardegna, prima stivate in motovelieri e piccole navi, vengono caricate su mezzi gommati, che le trasferiscono dal punto di produzione a destinazione con imbarco su navi traghetto, senza subire alcuna manipolazione. Fradelloni, con pochi mezzi, inizia i trasporti per la penisola imbarcando sulla linea Cagliari-Genova. Nel 1988 Fradelloni, tra le prime in Italia, inizia il trasporto di rifiuti con autorizzazioni non solo in Sardegna ma anche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana. Ottiene inoltre dal Ministero della Marina Mercantile l’autorizzazione a trasportare via mare fumi di acciaieria con semirimorchi ribaltabili. Nel 1991 arrivano le prime casse mobili, con le quali Fradelloni effettua trasporti intermodali strada-mare-rotaia. Nel 1995 il gruppo aziendale cresce con l’acquisto dell’agenzia marittima Vespa, storica società di spedizioni tra le più importanti in Sardegna, poi incorporata in Fradelloni. Nel 2005 l’acquisto dei primi Bulk Container, necessari per maggiore rispetto dell’ambiente nel trasporto via mare delle merci pericolose (sfuso e rifiuti). Nel 2013 nasce a Porto Canale (Cagliari) il nuovo stabilimento per uffici amministrativi, operativi e sede legale, che rappresenta un vero gioiello distintivo dell’azienda. Oggi alla Fradelloni Trasporti è al lavoro anche la terza generazione della famiglia, nelle persone dei fratelli Raffaele, 30 anni, e Riccardo, 29.


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GALDO AUTOTRASPORTI

Al servizio dell’automotive U

na scritta gialla circondata da stelline azzurre. È il simbolo con cui Gerardo Galdo, 58 anni, ha scelto di accompagnare l’azienda di famiglia in uno sviluppo che l’ha portata, in circa trent’anni, a rappresentare un riferimento nel trasporto al servizio dell’automotive. Mario Galdo inizia l’attività di autotrasporto nel secondo dopoguerra con una Lancia Esatau: ancora prima suo padre Matteo trasporta il vino in botti dall’Irpinia a Napoli. Mario prosegue con i camion aiutato nell’attività dai fratelli Gerardo e Antonio. Negli Anni Sessanta i mezzi Galdo viaggiano trasportando marmo, il decennio successivo con il boom dell’Italsider si dedicano a ferro e coils. Pioniere degli autoarticolati, Mario dimostra la sua lungimiranza quando, tra i primi nel Sud Italia, porta su strada i bilici: rispetto agli autotreni, gli autoarticolati si dimostrano più adatti a trasportare carichi gran volume. Gerardo, terza generazione, consegue il diploma e Mario gli cede il passo rimanendo fino all’ultimo un riferimento nell’officina interna, custode dei pezzi di ricambio e responsabile della manutenzione dei veicoli. Nelle ultime stagioni Gerardo accoglie in azienda la figlia Letizia che, affiancata dal marito Sabatino, continua ad assicurare alla società la determinazione e la capacità dei Galdo. Il core business è focalizzato nei trasporti conto terzi, anche intermodale. Tra i principali clienti FCA,

LKW Walter e la piemontese Germanetti. La quasi totalità dei 36 trattori che compongono la flotta Galdo è a marchio Iveco, brand presente nella gamma dell’azienda di Pratola Serra dal 1985. Alle motrici si aggiungono 40 semirimorchi, tra centinati e porta coils. Oggi l’azienda ha rotte in tutta Italia. I camion Galdo servono i porti di Salerno e Civitavecchia, assicurando i viaggi intermodali delle componenti automotive al servizio del Gruppo FCA (stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Mirafiori, Brescia, Bologna ma anche quello di Pratola Serra che realizza motori) e le trazioni su Puglia, Calabria e Campania dell’azienda Germanetti.

Ruolo chiave nell’attività di Galdo Autotrasporti è la partnership con la Concessionaria Iveco Socom Nuova di Michele Valiante che fornisce la quasi totalità della flotta.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sede operativa Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore www.autotrasportigaldo.it

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Galdo Autotrasporti Srl 1990, Gerardo e Mario Galdo Pratola Serra (AV), Via Aria Vecchia 4 Prata di Principato Ultra (AV), Via Annunziata 2 33 36 trattori, 40 centinati Automotive Gerardo Galdo Autotrasporti Galdo


TRASPORTO & LOGISTICA

GENOVA TRASPORTI INTERMODALI

Tutto in maniera “superba” Grazie alla qualità della flotta, tutta Scania, GTI garantisce un servizio di qualità, efficiente e performante.

S

otto la Lanterna, simbolo dell’anima marittima di Genova e faro più antico d’Europa, ha sede un’azienda che con la realtà portuale della Superba è nata e cresciuta assumendo un ruolo di primo piano nei trasporti intermodali. Si tratta di Genova Trasporti Intermodali, realtà consolidata che da sempre si affida al marchio Scania per definire la sostanza della propria flotta. “GTI è fin dall’inizio storicamente legata ad Autoveicoli Erzelli, concessionaria Scania di Genova con la quale negli anni abbiamo consolidato una partnership vincente basata sulla reciproca fiducia - spiega Roberto Coluccini, che affianca i fratelli Paolo e Daniele nell’amministrazione societaria - La nostra flotta è da sempre monomarca Scania e per qualsiasi mezzo il nostro riferimento è appunto Erzelli”. Il lavoro di GTI consiste essenzialmente nel trasporto di container, merci sfuse con centinati, trasporto rifiuti, trasporti ADR ed eccezionali fino a 70 t. Tutta merce che transita per il porto di Genova ed è diretta in tutta Italia e in Europa. “Un trasporto particolarmente importante - dice Roberto Coluccini - è quello relativo all’impiantistica destinata agli impianti petroliferi per conto di primarie case di spedizioni, nostri clienti storici, per

i quali è fondamentale garantire qualità e puntualità del servizio. Inoltre, in collaborazione con aziende specializzate, ci occupiamo anche di organizzare un servizio di stuffing, ovvero il riempimento e lo svuotamento di merce sfusa dai container, direttamente in porto”. La presenza dei mezzi del Grifone è per GTI garanzia di un servizio di trasporto di qualità, efficiente e performante in base alle richieste della clientela e alle particolari tipologie di merce trasportata. “Abbiamo in programma di ampliare la flotta nel medio termine - continua Coluccini - facendo entrare in flotta dieci nuovi trattori Serie S 450 che saranno consegnati tra novembre 2021 e gennaio 2022. In totale arriveremo quindi a un totale di 60 mezzi, tutti Scania. Il parco comprende anche diversi modelli equipaggiati con il prestazionale V8 del Grifone. “Non abbiamo mai avuto problemi con i nostri mezzi - dice ancora Roberto Coluccini - Anche per quanto riguarda l’ordinaria manutenzione ci affidiamo in esclusiva alle officine della rete Scania e in particolare alle strutture di Autoveicoli Erzelli, che anche per il post-vendita ci garantisce un elevato grado di servizio e una totale rispondenza alle nostre specifiche esigenze”.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Soci amministratori

Genova Trasporti Intermodali Srl 1994 Genova, Via al Passo Nuovo 60 60 veicoli Eccezionali, container, rifiuti Paolo (Ad), Daniele e Roberto Coluccini gtitrasporti.it

GTI Genova Trasporti Intermodali

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MDT PLAYERS 2021

GERVASI GROUP

Professionalità made in Umbria G

ervasi Group è un’azienda di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, punto di riferimento umbro e nazionale nel mondo dei trasporti, con un parco clienti di spicco, oltre a una flotta strutturata e versatile. L’artefice di questa realtà è Maurizio Gervasi, che possiede da sempre la vocazione del trasporto e che, con passione e genuinità, ha reso la sua azienda un’eccellenza del settore. Le origini di Gervasi Autotrasporti risalgono al 1979, quando Maurizio, di rientro dalla leva, scopre che PAC 2000A, del gruppo Conad, sta avviando il futuro sviluppo della propria GDO. Il giovane gualdese intuisce l’esigenza di trasporto per quel settore e investe sul primo camion: un Fiat 110, che acquista per 19 milioni di lire. Con quella motrice coibentata, Gervasi trasporta alimentare secco, proprio ciò che serve anche a GMF, Grandi Magazzini Fioroni, della vicina Ponte San Giovanni, oggi entrata nel gruppo Unicomm, per la quale tuttora Gervasi opera con 12 motrici refrigerate, con rotte assegnate da Romagna Trasporti. Da quel momento la crescita è graduale e costante: nel 2012 nasce Gervasi Group Srl, frutto di un’importante diversificazione dell’attività, che raggiunge il culmine nel 2017 quando, conseguita la laurea in Economia all’Università Cattaneo LIUC di Castellanza, in Lombardia, la secondogenita Chiara entra in azienda. Nello stesso anno viene aperto il magazzino di Torgiano: 600 mq che consentono a Gervasi Group di effettuare un efficiente servizio di logistica. La responsabilità del magazzino viene assegnata a Giorgio Pensi che, marito della primogenita Marzia Gervasi, dimostra sul campo doti di grande dedizione e operatività. Da ricordare nell’anno 2014 a Gervasi Group Srl viene assegnato il premio Medaglia d’Oro dalla Camera di Commercio per i risultati ottenuti. Oggi Gervasi può contare su una flotta di 22 tra trattori e autocarri, 12 semirimorchi e due furgoni, oltre a 15 unità per il trasporto a temperatura controllata. Una splendida motrice Atego opera nel carico e consegna di pezzi di ricambio Mercedes-Benz per Wilson Logistica di Terni, che affida ai camion frigo di Gervasi anche il trasporto di medicinali presso farmacie e ospedali. Sei trattori stradali con semirimorchio centinato a gancio, inoltre, viaggiano perlopiù nel Nord Italia e, infine, due bilici trasportano orto-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore Fatturato 2020 Premi

Gervasi Group Srl 2012, Maurizio Gervasi Gualdo Cattaneo (PG), Via S. Maria 1 25 22 trattori-motrici, 12 semirimorchi, 2 furgoni Ricambi, farmaci, ortofrutta Maurizio Gervasi 2 milioni di euro Medaglia d’Oro, Camera di Commercio

L’artefice di questa realtà è Maurizio Gervasi, che possiede da sempre la vocazione del trasporto e che, con passione e genuinità, ha reso la sua azienda un’eccellenza del settore.

frutta per Ambrosi & Sdei di Borgo Trevi. Un ruolo fondamentale è ricoperto dalla concessionaria Mercedes Rossi Veicoli, con la quale l’azienda di trasporto ha sviluppato una partnership consolidata a partire dal 2005.

trasportigervasi.it

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Gervasi group srl


TRASPORTO & LOGISTICA

GI.MA. TRANS

Sempre in linea con il mercato Luigi Zuccali e Mario Quarti sono i due personaggi che fin dal 1989 mettono insieme le proprie esperienze, che successivamente avrebbero portato alla fondazione della GI.MA. Trans, oggi importante azienda di trasporti bergamasca.

G

igi e Mario, ovvero Luigi Zuccali e Mario Quarti. Dai nomi dei due fondatori nasce GI.MA. TRANS, azienda con esperienza trentennale nel settore del trasporto e della logistica a temperatura controllata. Tutto inizia nel 1989, anno in cui Luigi Zuccali decide di comprare il primo camion in accordo con i vertici del futuro Gruppo Lombardini (oggi MD Spa): nel giro di pochissimo tempo la collaborazione si rivela così efficace per entrambe le parti da indurre Luigi e Mario a fondare l’attuale GI.MA. TRANS. È il 1993. La crescita della GDO e i cambiamenti dei modelli distributivi portano i due soci a sviluppare l’attività dell’azienda da puro autotrasporto a vera e propria partnership strategica per i propri clienti, garantendo la distribuzione di prodotti Food&Bev in tutto il Nord Italia, grazie a servizi di ritiro, stoccaggio, trasporto e consegna a temperatura positiva e negativa. Oggi i

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

GI.MA. TRANS S.r.l. 1993, Luigi Zuccali e Mario Quarti Villa D’Almè (BG), Via Bellotti 19 195 130 bilici, 50 motrici, 4 furgoni Alimentari Stefano Quarti 27,4 milioni di euro www.gimatrans.it

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clienti GI.MA. TRANS, appartenenti sia all’industria alimentare sia alla Grande Distribuzione Organizzata, possono contare su una flotta di circa 200 mezzi costituita da bilici e motrici Euro 5 ed Euro 6, ai quali si aggiungono i mezzi alimentati a LNG e appartenenti al Progetto Green Truck per il trasporto refrigerato 100 per cento ECO. Il forte orientamento alla tecnologia e alla sostenibilità ha infatti spinto l’azienda ad investire costantemente nella flotta, arrivando nel 2019 a diventare ambassador del progetto Green Truck in stretta collaborazione con due partner storici, Thermo King e Scania: GI.MA. TRANS è stata la prima realtà in area Emea ad utilizzare la tecnologia SLXi Hybrid su mezzi alimentati a LNG. Questa soluzione innovativa permette ai mezzi l’accesso completo anche a zone soggette a restrizioni o a limitazioni, eliminando i blocchi a determinate categorie di veicoli a causa dei livelli di rumorosità o di emissioni: grazie all’utilizzo della tecnologia SLXi Hybrid, GI.MA. TRANS ha sperimentato una riduzione delle emissioni del 90 per cento e un abbassamento del rumore ai valori minimi PIEK senza compromissione delle prestazioni. Per accompagnare i clienti della filiera agro-alimentare nel loro percorso di crescita, il gruppo GI.MA. TRANS offre anche servizi di logistica complementari al trasporto, quali lo stoccaggio merci e la successiva riconsegna. Sono rivolti alle aziende che rilevano necessità di spazi in continuum, oppure in determinati periodi dell’anno per prodotti ad alta stagionalità, o ancora come base per le consegne in AxA richieste dalla GDO. gi.ma.trans-s.r.l.


MDT PLAYERS 2021

GOTTARDI TRASPORTI

Il via con le preziose ciliegie I

ndipendenza, spirito imprenditoriale e capacità di non mollare davanti alle difficoltà sono gli ingredienti che hanno sancito l’affermazione di Gottardi Trasporti di Vignola, nel modenese. L’azienda è collocata nella terra delle ciliegie ed è proprio dalla frutta di Vignola che, negli Anni Cinquanta, Rodolfo Gottardi parte con la propria idea imprenditoriale, senza poter immaginare di gettare le basi di un’azienda che sarebbe diventata riferimento nel settore dei trasporti. Rodolfo Gottardi all’epoca intuisce che le sempre più richieste ciliegie di Vignola dovessero, in qualche modo, raggiungere il nord. Con il supporto di un amico commerciante di frutta compra quindi il primo camion. Negli Anni Ottanta l’area compresa tra Modena e Bologna diventa sempre più riferimento per la meccanica e l’automotive, con straordinari esempi come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati; la domanda di trasporto di componenti per la metalmeccanica (accanto a servizi per l’agricoltura e movimento terra) diventa quindi in pochi anni il core business di Rodolfo Gottardi, che trasforma la propria azienda da ditta individuale a Snc nel 1988. In quegli anni la società conta già una ventina di camion e il primogenito Giovanni inizia a lavorare accanto al padre. Nel 1999 la scomparsa di Rodolfo rappresenta un autentico scossone per i due figli Giovanni e Gianfranco. Giovanni si ritrova al timone di un’azienda sulla cresta dell’onda, che può e vuole continuare a crescere. Gianfranco abbandona gli studi universitari e affianca il fratello, sfruttando la conoscenza delle lingue straniere e la sua preparazione informatica. Una volta superato il momento di

difficoltà, nel 2008 giunge però la crisi economica: i Gottardi avviano la riorganizzazione dell’azienda e danno vita a Gottardi Trasporti Srl (mentre alla storica Snc viene demandata la gestione dell’immobiliare di famiglia). Oggi Gottardi è una consolidata realtà nel settore dei trasporti e della logistica, con moltissime aziende clienti ed una capillare presenza sul territorio nazionale ed europeo, in particolare Francia, Austria, Svizzera, Spagna e Slovenia. L’azienda offre una vasta gamma di servizi per il trasporto nei confini italiani e spedizioni internazionali e realizza soluzioni di logistica avanzata e di gestione della supply chain, fornendo consulenze tecnologiche, organizzative e di ingegnerizzazione dei processi. I segmenti coinvolti riguardano la trasformazione della frutta per concentrati, il trasporto vetro, porfidi, materiali inerti, materiali edili (compresi prefabbricati), trasporti eccezionali, rifiuti pericolosi e non pericolosi (anche in ADR), coperture in legno, pallet e semilavorati per mobilifici.

A partire dal 2008 Gottardi Trasporti avvia una importante riorganizzazione che le consente di lanciarsi con successo sul mercato europeo, in particolare Francia, Austria, Svizzera, Slovenia e Spagna.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato www.trasporti-gottardi.com

Gottardi Trasporti

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Gottardi Trasporti Srl 1955, Rodolfo Gottardi Vignola (MO), Via per Spilamberto 4 50 50 trattori/motrici, 80 semirimorchi Alimentare, edili, rifiuti Giovanni Gottardi Gottardi Trasporti Srl


TRASPORTO & LOGISTICA

GRUBER LOGISTICS

Il futuro passa per l’LNG L’attività di Gruber si sviluppa oggi su sei busines, dai trasporti di carichi eccezionali ai trasporti nazionali e internazionali, al groupage, alle attività di logistica con un vasto magazzino appena inaugurato a Pavia. Nella foto, Martin Gruber.

A

l timone di questa eccellenza del trasporto italiano c’è oggi Martin Gruber, ma l’azienda viene fondata da nonno Josef nel 1936. La primissima attività è il trasporto di carichi di legname dai monti alla valle, oggi la Gruber è un multilogistic provider focalizzato sui valori della sostenibilità e della digitalizzazione. L’azienda appartiene ancora interamente alla famiglia Gruber, con il board direttivo nella mani di Martin e del manager Marcello Corazzola. 1.100 dipendenti, di cui 600 autisti, 1.500 mezzi e 35 sedi dislocate in 10 paesi europei: sono numeri che ben raccontano i traguardi raggiunti da Josef e dai suoi successori. La policy del gruppo è quella di mantenere una flotta in costante

rinnovamento con un buy back a 3/5 anni. Negli ultimi tempi il numero dei veicoli di proprietà ha registrato un’impennata. Nel giro di quattro anni la flotta è passata da pochi mezzi, e quasi tutti destinati al trasporto eccezionale, a 1.500 veicoli, di cui 500 trattori. È una crescita che Gruber sta perseguendo nel segno della sostenibilità: in parco sono appena arrivati 100 S-Way LNG acquistati dalla concessionaria Iveco Gasser. Attualmente gli LNG vengono impiegati sul traffico internazionale ItaliaGermania e Italia-Francia, con puntate su Belgio e Olanda. L’attività della Gruber si sviluppa su sei business area. Innanzitutto i carichi eccezionali: l’azienda li ha gestiti fin dagli esordi e oggi si posiziona tra i leader di mercato con 60 milioni di fatturato. Vengono poi i carichi completi con il trasporto internazionale, e i carichi parziali e il groupage, settore decisamente in crescita. In espansione anche la parte logistica, mentre il trasporto marittimo e aereo serve tutti paesi del mondo anche per i carichi eccezionali. L’ultima business area è quella dei traslochi industriali con un team di ingegneri che progettano e rendono possibile lo spostamento di macchinari, linee di produzione e interi stabilimenti da un luogo fisico ad un altro.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato

Gruber Logistics Spa 1936, Josef Gruber Ora (BZ), via Nazionale 75 35 1.100 di cui 600 autisti 1.500 veicoli Eccezionali, groupage, logistica Marcello Corazzola

www.gruber-logistics.com

GRUBER Logistics

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GRUBER Logistics

@GruberLogistics


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GUALDI ALESSIO TRASPORTI E SPEDIZIONI

La felice intuizione di una donna G

ualdi Alessio Trasporti e Spedizioni è un’azienda bergamasca impegnata nel trasporto, lavorazione e stoccaggio di una svariata gamma di materiali per l’industria e l’edilizia. L’attività nasce nel 1950 per iniziativa dei fratelli Alessio, Luigi e Battista. L’attuale società eredita il nome da Alessio Gualdi della seconda generazione (figlio di Battista), che partendo dalla tradizione di famiglia e da una piccola realtà di autotrasporto, grazie alle proprie scelte imprenditoriali, sviluppa l’impresa sino a renderla un punto di riferimento nel mondo dei trasporti di rifiuti a livello internazionale. Sin dai primi Anni Novanta Alessio Gualdi, affiancato dalla figlia Edvige, che ne ha seguito la sapiente guida e che è oggi titolare della società, decide di investire nel trasporto di rifiuti facendo diventare la Gualdi Alessio Trasporti e Spedizioni una delle prime società autorizzate a operare in questo settore, tuttora la principale attività aziendale. Gualdi opera in tutta Italia, trasportando carichi anche verso la Svizzera, sempre conto terzi, potendo contare sulle sedi di Boltiere e di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, acquistata nel 2000. L’headquarter bergamasco si sviluppa su un’area di 24mila mq; quello alessandrino, con deposito doganale e fiscale, occupa un’area di 30mila mq, all’interno del quale vengono immagazzinati e lavorati ferroleghe e inerti provenienti dai porti di Genova, Savona e La Spezia, per essere trasportati nelle acciaierie e nei cantieri. Negli immobili adibiti a uffici di entrambe le sedi sono stati installati impianti fotovoltaici in grado di produrre più energia di quella che viene oggettivamente consumata; inoltre, Gualdi ha installato un impianto di lavaggio dei propri automezzi con depuratore chimico, fisico e biologico e recupero del 100 per cento delle acque di lavaggio, che garantisce l’assoluto rispetto dell’ambiente e l’assenza di qualsiasi genere di spreco. Le attività di trasporto prevedono il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (terre di bonifica, scorie di acciaieria, polveri d’abbattimento fumi, fanghi di depurazione), rifiuti urbani e materie prime (calce, carbone, ferroleghe e materiali inerti) e merci pericolose in regime ADR. Nel parco mezzi oltre a 50 trattori stradali, sono al lavoro anche cisterne silo www.gualdialessio.it

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale e operativa Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

Gualdi Alessio Trasporti e Spedizioni Srl 1950, Alessio e Battista Gualdi Boltiere (BG), via Brembate snc 62 50 trattori, 12 cisterne, 42 ribaltabili, 11 walking floor Rifiuti, industriali Edvige Gualdi 10 milioni di euro

Se i fratelli Alessio, Luigi e Battista Gualdi sono i fondatori dell’azienda bergamasca, oggi è Edvige Gualdi la sicura ed esperta timoniera dell’azienda operante con grande successo nel settore raccolta e trasporto rifiuti.

per solidi polverulenti, semirimorchi ribaltabili posteriormente e semirimorchi pianalati ribaltabili lateralmente. Tutti i mezzi sono ben attrezzati e prevedono apparecchi di pesatura per la verifica immediata del carico, localizzatore satellitare per costante monitoraggio, cellulare e logo aziendale. L’attenzione all’ecologia e alle tematiche ambientali è testimoniata anche dal continuo ricambio dei veicoli con princìpi sempre più rispettosi dell’ambiente, attraverso un parco mezzi costellato di trattori Euro 6. Gualdi Alessio Trasporti e Spedizioni Srl

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TRASPORTO & LOGISTICA

I-FAST AUTOMOTIVE LOGISTICS

Sotto il cappello del Gruppo Fiat i-FAST fornisce non soltanto trasporto e deposito di veicoli di lusso ma anche di mezzi speciali, prototipi, vetture per presentazioni, saloni e lanci.

L

a storia di i-FAST nasce da un processo opposto a quello diffusissimo dell’outsourcing: la ripresa all’interno del gruppo Fiat (siamo nel 2006, FCA e Stellantis sono ancora da venire) delle attività di logistica e trasporto del prodotto finito. Non una divisione interna, però, ma una vera e propria azienda di automotive logistics aperta al mercato. Il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione di auto e veicoli commerciali leggeri con bisarche sono i suoi campi di attività, e la gamma prodotto cui sono orientati i servizi spazia dall’utilitaria al furgone passando per l’alto di gamma, per il quale il parco è dotato di bisarche confidenziali. Grazie ai veicoli specializzati e al sistema di monitoraggio dei danni, i-FAST fornisce non soltanto trasporto e deposito di veicoli di lusso ma anche di mezzi speciali, prototipi, vetture per presentazioni, saloni e lanci. I terminali seguono i principali stabi-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Flotta Merce trasportata General Manager

i-FAST Automotive Logistics Srl Stellantis NV 2006, Gruppo Fiat Torino, corso Giovanni Agnelli 200 210 veicoli Autoveicoli Domenico Cugliari www.i-fast.it

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limenti dell’ex gruppo Fiat: Torino (che è anche l’headquarter), Rivalta (TO), Paglieta (RM), Cassino (FR) e Tychy, in Polonia. I veicoli spediti ogni anno sono poco meno di 600mila e il parco mezzi per questa attività conta su 210 unità di proprietà e circa 400 unità provenienti dai circa 20 fornitori a contratto. L’azienda è certificata ISO 9001 per il sistema di gestione della qualità e Ohsas 18001 per il benessere e la sicurezza sul lavoro dei dipendenti. Tutto il personale è regolarmente sottoposto a corsi di formazione, mentre per la riduzione dell’impatto ambientale del trasporto sono stati introdotti negli ultimi anni veicoli alimentati a metano liquido. i-FAST gestisce il trasporto su bisarca per ogni tipologia di mezzo, compresi i veicoli di lusso Maserati. È un’azienda che punta all’efficienza e alla sostenibilità attraverso l’impiego delle tecnologie più moderne.


MDT PLAYERS 2021

INTEGRA

Consegna, ritira e smaltisce I

ntegra è una società di trasporto con sede a Genova specializzata nell’home delivery. Nasce per iniziativa di George Ungurean nel 2009 ed è oggi attiva dal Centro Logistico di Genova sul territorio della Liguria e del basso Piemonte. L’azienda è in crescita e l’obiettivo è aprire nuovi hub al di fuori della Regione nei prossimi mesi. Il suo sviluppo deriva da una intuizione particolare: essere riusciti a selezionare i clienti che credevano nel futuro e nell’importanza di riscrivere alcune fasi della Supply Chain. In questo modo Integra ha aumentato il trend di crescita ogni anno: a oggi il fatturato è di 5,5 milioni di euro, i collaboratori sono più di 110 e la flotta si articola su oltre 40 automezzi. Il core business rimane il settore home delivery che prevede la collaborazione con la maggior parte dei marchi di elettronica di consumo: tra i partner della società figurano player di livello nazionale e internazionale. Per citarne solo alcuni: Expert, Unieuro e Leroy Merlin. L’intento però è di offrire in questo campo sempre più servizi a valore aggiunto. Tra questi le consegne a domicilio con installazione degli elettrodomestici e dell’arredamento, la distribuzione di merce voluminosa con collegamenti diretti in tutto il Nord Italia nel settore trasporti B2B, e infine lo sviluppo del settore dell’edilizia leggera soprattutto verso i clienti privati a cui assicura tra l’altro la posa

di infissi con certificazione “Casa Clima” e di impianti di condizionamento. Integra riserva grande attenzione alla formazione di tutti i componenti dell’organizzazione, e utilizza canali di comunicazione che permettono di automatizzare la gran parte delle operazioni e la gestione degli imprevisti. Per quanto riguarda i mezzi la politica è sempre stata quella di mantenere un cambio flotta ogni 5 anni per i mezzi pesanti oltre i 75 q e 4 anni per mezzi fino a 35 q. Integra ha lavorato con vari brand, ma negli ultimi anni la flotta è composta principalmente da veicoli da 35 q Nissan e Isuzu. Grande attenzione è dedicata alla sostenibilità: presso il Centro Logistico Integra raccoglie annualmente, con l’utilizzo di un sistema di tracciatura completo di compilazione di registri elettronici, oltre 2.500 tonnellate di Raee, cioè di elettrodomestici esausti. Da segnalare in questo ambito anche il progetto “End of waste” in ottemperanza al quale Integra ritira e indirizza in maniera differenziata tutti gli imballi provenienti dai cicli distributivi per oltre 300 t l’anno.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato 2020 www.integragenova.it

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Integra S.c. a r.l. 2009, George Ungurean Genova, Via dei Canottieri 110 40 veicoli Elettronica George Ungurean 5,5 milioni di euro

Grande attenzione è dedicata da Integra alla sostenibilità in tutte le sue forme. La flotta dei veicoli è composta principalmente di Nissan e Isuzu. Nella foto, George Ungurean.


TRASPORTO & LOGISTICA

ITALIA TRANSERVICE

Credibilità da oltre 40 anni Comincia Alberto Iannilli nel 1980 l’avventura nel settore dei trasporti. Nel 1997 si aggiunge il figlio Franco con una propria azienda di trasporti. Poi le due aziende si fondono e nasce Italia Service.

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al noleggio a lungo termine all’acquisto di trattori e semirimorchi, passando per la manutenzione e assistenza in officina (compreso il service h24 con officina mobile per assistenza su strada): Italia Transervice è un’azienda di trasporto che opera sul piano nazionale. Tutto ha inizio nel 1980 per volontà di Alberto Iannilli, che fonda l’azienda a Castelnuovo di Porto, in prossimità di Roma Capitale. Nel 1997 accanto ad Alberto arriva il secondogenito Franco, che a soli 19 anni si mette al volante dei mezzi e dimostra doti innate nella gestione dei veicoli, ai quali riserva passione e determinazione. Nel 2005 Franco Iannilli apre una società che opera in

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore Fatturato 2020

Italia Transervice Srl 1980, Alberto Iannilli Castelnuovo di Porto (RM), traversa del Grillo km 1.500 50 30 trattori, 15 semirimorchi Alimentare Franco Iannilli 6 milioni di euro

parallelo a quella paterna. Quando Alberto decide di dedicarsi al meritato riposo, le due società si fondono, senza interrompere lo sviluppo. Oggi Italia Transervice mette a disposizione i propri servizi per importanti corrieri e spedizionieri, per aziende di riferimento nell’alimentare e per il gruppo Moroni Amato, leader nel settore dei prodotti per la pulizia e l’igiene della casa, con headquarter a Fiano Romano. Il fiore all’occhiello dei clienti aziendali è però il Gruppo San Carlo, con il quale è in atto una partnership che risale sin dalle origini dell’azienda romana. La sede di Italia Transervice vanta un capannone di 1500 mq con piazzale, magazzino e officina interna; l’azienda romana dà lavoro a 50 persone e, specializzandosi nel servizio ai corrieri, ha conosciuto grazie al trend dell’e-commerce un forte sviluppo nel corso degli ultimi anni. Proprio il commercio elettronico costituisce oggi un ambito previlegiato che permette a Italia Transervice di mettere al servizio della clientela la lunga esperienza acquisita sul campo. Il parco trattori, che viaggia per tutto il Nord e Centro Italia, è decisamente giovane: una media di 3 anni di vita caratterizza ciascun mezzo. La flotta è multibrand, con prevalenza Iveco e Mercedes-Benz. I trattori - che percorrono 100-120mila km annui sono per metà di proprietà e metà a noleggio, in base a una formula che vede TN Service come riferimento, in particolare nelle figure di Antonio Torello e Fabio Volpari. Italia Transervice è costantemente impegnata nell’implementare giorno per giorno nuove soluzioni operative per migliorare la qualità dei servizi resi.

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MDT PLAYERS 2021

KOINÈ LOGISTICS

Grande attenzione all’ecologia N

ata alla fine degli anni Novanta dall’attività cinquantennale della famiglia Toccafondi per assicurare supporto logistico alla Sanpellegrino, all’epoca in piena espansione internazionale, Koinè trae il suo nome dalla prima lingua comune dell’Antica Grecia ed evidenzia in questo la sua ambizione di divenire un “common ground” nel campo della logistica per le aziende, iniziando da quelle che come Sanpellegrino sono parte del gruppo Nestlé. Oggi la sua specializzazione in trasporti e logistica si è spinta oltre il settore alimentare e i numeri che descrivono l’attività sono 480mila metri quadrati di superficie di cui 150mila coperti, 500 tra carichi e scarichi al giorno e 100mila pallet movimentati ogni mese. Tra le specializzazioni ci sono il navettaggio fra magazzini e fra magazzini e stabilimenti, la distribuzione nazionale e internazionale e il trasporto su terra dei pallet aerei, con presenza nei maggiori aeroporti eu-

ropei. L’amplissimo parco di semirimorchi, oltre quattro per ogni trattore, consente ai clienti di averli sul piazzale per sincronizzare meglio le operazioni con le linee di produzione. L’attenzione alla sostenibilità è sottolineata dal numero di trattori LNG in parco, circa un quarto del totale, e dall’adozione di semirimorchi con centina ad altezza variabile, per ridurre la resistenza aerodinamica quando l’altezza del carico lo consente. Tra le certificazioni acquisite, le ISO 9001 (sistema della qualità), 45001 (benessere e sicurezza aziendale), 22000 (trasporto di alimentari), 14001 (compatibilità ambientale) e la GDP per trasporto dei farmaci. Koinè totalizza una media di 110mila viaggi all’anno, qualificandosi come un’azienda di trasporto e logistica all’avanguardia che mette a disposizione dei suoi clienti non solo l’esperienza pluriennale ma anche la capacità di restare al passo con i tempi.

Koinè trae il suo nome dalla prima lingua comune dell’Antica Grecia ed evidenzia in questo la sua ambizione di divenire un “common ground” nel campo della logistica per le aziende.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato koinespa.it

Koinè SpA

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Koinè Spa Anni Quaranta, famiglia Toccafondi Levate (BG), via Dossi 5 430 199 trattori, 754 semirimrochi Trasporti di carichi completi e pallet aerei, logistica, navettaggio Andrea Toccafondi


TRASPORTO & LOGISTICA

KORTIMED

Movimentare merci con fluidità Grazie alla professionalità dimostrata in oltre vent’anni di lavoro e all’amplia gamma di servizi offerti, Kortimed riesce a garantire alla clientela una presenza costante su tutto il territorio europeo.

K

ortimed S.r.l. nasce nel 2005 come evoluzione della Marco Corti Autotrasporti avviata nel 1982 dal titolare Marco Corti, trasportatore come da tradizione familiare, e fin da subito impegnato nel settore logistico degli oli alimentari. È da un’intuizione proprio del fondatore che nel 1998 l’azienda decide di investire in questo ramo specifico del trasporto terrestre, aprendo la sua prima filiale in Spagna, altro importante Paese impegnato nella lavorazione di questo alimento. Solo tre anni più tardi arriva un’altra svolta per l’azienda: l’integrazione del trasporto terrestre con quello marittimo grazie alla partnership con Grimaldi Lines, azienda leader nel trasporto Ro-Ro nel bacino del Mediterraneo. Per la prima volta infatti, un’impresa italiana sfrutta le Autostrade del Mare e grazie alle navi Ro-Ro rivoluziona le regole del settore logistico dei liquidi alimentari. Negli anni a seguire, Kortimed si specializza nel trasporto dell’olio alimentare in tutto il Mediterraneo e si espande

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Flotta Merce trasportata Presidente Certificazioni kortimed.com

Kortimed Srl 2005 Collesalvetti (LI), via delle Colline 100, loc. Guasticce 2 1.700 cisterne Liquidi destinati al consumo Marco Corti HACCP, Uni en ISO 9001:2000 Kortimed

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anche in Tunisia, Grecia e Marocco. Nel 2011 Kortimed decide di diversificare e ampliare la propria offerta, aprendo la logistica anche al settore vinicolo e ai suoi derivati. Nei primi anni le operazioni di trasporto di questi prodotti avvengono solo tra Italia e Spagna, ma nel 2015 dopo un attento studio dei mercati europei, la rete di distribuzione viene ampliata ai Paesi del Nord ed Est Europa entrando per la prima volta nel settore trasporti del latte e dei succhi di frutta. Attualmente Kortimed offre i suoi servizi in tutta Europa grazie a una rete di trasporto intermodale, che si sviluppa via terra, via mare e su rete ferroviaria. Grazie alla professionalità dimostrata in oltre vent’anni di lavoro e all’ampia gamma di servizi offerti, Kortimed riesce a garantire alla clientela una presenza costante su tutto il territorio europeo. Il trasporto marittimo Ro-Ro, punto di forza dell’azienda, può contare su una rete di autotrasportatori affidabili e certificati in ogni porto del Mediterraneo che consentono di assicurare ogni giorno la massima tempestività nella circolazione delle cisterne Kortimed riuscendo a soddisfare anche le richieste più urgenti. “Dopo un’esperienza ventennale nel settore della logistica degli oli alimentari - racconta Marco Corti abbiamo scelto la Spagna come primo trampolino di lancio per ampliare e consolidare la nostra rete commerciale all’estero per il trasporto dei liquidi alimentari”. È proprio dalla costante volontà di migliorarsi che nasce il nuovo polo Kortimed: oltre alla sede italiana di Livorno si aggiunge a Valencia un nuovo moderno headquarter, pensato per integrare tutte le funzioni strategiche, direzionali, operative, logistiche e simboliche sotto un’unica architettura. Kortimed Srl


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LANNUTTI

Cuneo ombelico del mondo L

’azienda nasce a Cuneo nel 1963 come ditta individuale: viene fondata da Giorgio Lannutti, ex autista, per il trasporto sfusi con ribaltabili. Nel primo decennio di attività cresce acquisendo clienti nel Piemonte occidentale e ampliando gli orizzonti al trasporto internazionale. Da metà anni Settanta il fondatore è affiancato dal figlio Valter, che nel 1980 prende le redini dell’impresa. L’offerta di trasporto copre inizialmente la produzione dell’industria del territorio: macchinari industriali, componentistica auto, pneumatici, prodotti dell’industria del vetro. Il 1990 vede l’azienda compiere i primi passi verso l’internazionalizzazione con la nascita delle due filiali in Francia (Valenciennes, sede di importanti siti produttivi dell’automotive) e Belgio (Morimont). Lo stesso anno viene fondata la Eurostock, azienda del gruppo specializzata nella logistica che cura anche alcune lavorazioni conto terzi. La crescita di commesse da parte di clienti ormai storici, fra cui molte aziende vetrarie, porta all’apertura di diverse sedi in Italia. A Cuneo si aggiungono Torino, Milano, Modena e Venezia. A cavallo del nuovo millennio nascono sedi e piattaforme logistiche in Spagna, Romania e Polonia; nel 2005 viene inaugurata la sede in Repubblica Ceca, nel 2007 quella lussemburghese. Nel 2016 nasce il centro intermodale di Charleroi in Belgio. Le superfici delle infrastrutture del gruppo ammontano a oltre un milione di mq, di cui 330mila di magazzini coperti. Un’ulteriore infrastruttura logistica si è aggiunta nell’estate 2020 con l’acquisizione dello stabilimento ex Michelin di Fossano. I 270mila mq dell’impianto saranno riconvertiti in piattaforma logistica con la trasformazione

www.lannutti.com

degli edifici esistenti e senza consumo di nuovo suolo. L’azienda del resto è da tempo impegnata in progetti green, fra cui la produzione di 8 milioni di kWh di energia elettrica da impianti fotovoltaici e la partecipazione al progetto logistico europeo Marco Polo. L’offerta dei servizi di trasporto oggi varia dai carichi completi al groupage, dal trasporto rapido a quelli in ADR; l’azienda opera sia con personale e parco veicoli proprio sia con carrier e trazionisti selezionati. Il parco veicoli comprende più di 3500 tra trattori e semirimorchi con cassone, centinati, granvolume, inloader per trasporto grandi lastre di vetro e casse mobili.

Tra le aziende nazionali che hanno una dimensione internazionale, Lannutti vanta un ruolo di primissimo piano per la dimensione della flotta, per le strutture operative, per i servizi d’avanguardia che mette a disposizione dei clienti.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Premi

Lannutti - Logistics & Transport

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Lannutti SpA Lannutti Group 1963, Giorgio Lannutti Cuneo, via Valle Po 149 14 1.800 3.500 veicoli Componentistica Valter Lannutti 1998 Autotrasportatore dell’anno 2007 Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica (Valter Lannutti) 2008 Cuneese nel mondo (Valter Lannutti) 2017 Logistico dell’anno Lannutti Group - Logistiscs & Transport


TRASPORTO & LOGISTICA

LC3 LOGICOMPANY

Per le strade a tutto gas Con una flotta di oltre 250 trattori, l’azienda di Mario Ambrogi è la prima in Italia che si è impegnata a ridurre drasticamente consumi e soprattutto emissioni. La scelta dei veicoli alimentati a LNG si è rivelata vincente fin dall’inizio.

L

a Grande Distribuzione continua a crescere e così il settore del trasporto alimentare: perché non costituire un’azienda di trasporto specializzata nei frigoriferi? Si sviluppa attorno a questa intuizione l’umbra LC3, operativa nel trasporto a temperatura controllata. Tutto inizia con Mario Ambrogi, classe 1958: nasce e cresce a Gubbio, e alla fine degli anni Settanta assiste all’impennata nella sua terra del settore edile. Ha solo 23 anni quando con l’amico Tito costituisce una società per trasportare cemento, dalla materia prima al prodotto finito. Inizia la collaborazione con la Cementerie Aldo Barbetti, solida realtà imprenditoriale della zona. I camion sono due e l’attività cresce bene, in parallelo a quella del fratello maggiore di Mario, Giuseppe.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 www.lc3trasporti.com

Logicompany 3 Srl 2009, Mario Ambrogi Gubbio (PG), Via Tifernate 204 10 320 201 veicoli Temperatura controllata, container Michele Ambrogi 62 milioni di euro lc3trasporti

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Nel maggio 1982 Giuseppe perde la vita in un terribile sinistro. Mario ritiene di raccogliere la sua passione e continuarne l’attività. Nel 1992 il rapporto con la cementeria Barbetti si intensifica con la costituzione di STB, società di trasporto specializzata nel business del cemento. Conta 25 veicoli e una trentina di autisti: a gestirla c’è proprio Mario Ambrogi. Negli anni Duemila, sempre in collaborazione con alcuni componenti della famiglia Barbetti, nasce AT Due, che inizialmente opera nel settore delle materie prime per le cementerie e poi in ambiti diversi dall’edilizia (chimico, siderurgico, cereali, ecc.). Nel 2006 le due aziende dispongono di circa 120 camion. In quello stesso periodo Michele Ambrogi, il figlio di Mario, classe 1986, inizia a lavorare all’interno di una società esterna agli interessi familiari che opera nel settore del trasporto refrigerato, nazionale e internazionale. Nel 2009, sempre in collaborazione con la famiglia Barbetti, gli Ambrogi costituiscono una nuova società: nasce la Logicompany 3 che apre un varco nel trasporto alimentare a temperatura controllata. L’attività iniziale di LC3 si concentra nelle filiali di Magione (PG), Aprilia (LT), Pontedera (PI), Guardamiglio (MI) e Massa Lombarda (RA). Man mano che le opportunità aumentano, sia con la GDO, sia con il trasporto dei container, il numero delle filiali cresce: vengono inaugurati i punti di Genova, Spezia, Ravenna, Iesi, Verona, mentre Piacenza sostituisce la sede di Guardamiglio per diventare un vero e proprio polo logistico con terminal container, distributore di metano e di azoto liquidi ed autoparco. Ad Aprilia invece, al posto della filiale viene costituita Icotrans: oggi è controllata al 100 per cento da LC3 e può contare su 25 dipendenti e 20 veicoli. LC3 ha dato il via nel frattempo in collaborazione con Iveco ad un vero e proprio percorso verso la sostenibilità, introducendo in flotta veicoli a metano e biometano. Il team di LC3 oggi è composto da 320 persone mentre il parco mezzi conta 201 camion, di cui circa il 34 per cento Euro 6, il 60 per cento LNG e il 7 per cento BIO-CNG. L’azienda dispone di due stazioni di rifornimento LNG (una di proprietà, a Piacenza, e l’altra a Gubbio in partecipazione consortile). lc3trasporti


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LUIGI COZZA TRASPORTI

LCT partner eco-friendly S

i è affermata in breve tempo come uno dei principali vettori italiani la Luigi Cozza Trasporti. Negli ultimi anni l’azienda siciliana ha scelto di integrare l’esperienza maturata nel trasporto con la specializzazione nel settore della logistica e nell’intermodale, tutto nel segno della sostenibilità. Dalla sede di Catania partono giornalmente 250 linee che mettono al lavoro una flotta giovane, la cui età media è di circa 16 mesi e che comprende 310 trattori stradali di cui 175 euro 6 e 135 LNG, 45 tra motrici e furgoni, 2.300 semirimorchi e 500 casse mobili. L’azienda vanta collegamenti capillari che dal Sud si dirigono verso tutte le regioni di Italia e viceversa, oltre a tratte europee in costante ampliamento. In particolare, il core business estero si basa sulla Germania con le tratte principali che raggiungono la città di Dusseldorf da e verso l’Italia. LCT serve poi la Spagna con centri come Valencia e Barcellona, la Grecia con la città di Patrasso e la Tunisia che vede in Tunisi il centro nevralgico per le flotte dell’azienda siciliana. I progetti di espansione della LCT SPA hanno come centro il Sud Italia nel breve e il territorio extraeuropeo nel medio e lungo termine. In particolare, l’obiettivo è quello di aumentare la capillarità dei mezzi e dei servizi da tutta Italia verso il Sud e le isole cercando di avvicinarle sempre più alla parte continentale. L’azienda si distingue per il suo servizio “taylor made” a 360° grazie ad un ampio ventaglio di tipologie merceologiche trasportabili e alla disponibilità di una vasta gamma di mezzi. I servizi vanno dal ca-

rico FTL e LTL al trasporto refrigerato fino a 25°C, al trasporto di merci pericolose. LCT offre anche servizi di stoccaggio presso i propri magazzini: si tratta di spazi di ultima generazione con altezza interna di 13,50 metri e scaffalatura drive-in con satellite automatico. L’impegno nella salvaguardia dell’ambiente verso un trasporto sempre più ecosostenibile è il fiore all’occhiello della Luigi Cozza Trasporti, e rimane un obiettivo da perseguire con dedizione. A testimoniarlo è innanzitutto la presenza in flotta di 135 mezzi a LNG e Bio LNG, un gas naturale considerato “pulito” che abbassa in maniera notevole le emissioni di CO2. LCT dispone della terza flotta italiana nel settore e sta lavorando all’apertura di un secondo distributore a LNG in Sicilia. Per quanto riguarda invece le tratte brevi sta implementando il parco mezzi con veicoli elettrici.

L’impegno nella salvaguardia dell’ambiente verso un trasporto sempre più ecosostenibile è da sempre il fiore all’occhiello della Luigi Cozza Trasporti.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato luigicozzatrasporti.it

Luigi Cozza Trasporti

LCT Spa Fine anni Quaranta, Luigi Cozza Catania, Strada Statale 114, km 106 500 310 trattori (di cui 135 LNG e 175 Euro D 6), 45 motrici, 2.300 semirimorchi, 500 casse mobili Food, No Food Pietro Sciuto 70 milioni di euro

LCT S.p.A. Luigi Cozza Trasporti

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@cozza_trasporti


TRASPORTO & LOGISTICA

LOGISTICA MEDITERRANEA

Tirso con la terza generazione Le origni di Logistica Mediterranea risalgono ai primi anni Novanta con la fusione tra Tirso Trasporti e San Paolo Trasporti. Da sempre comune denomitore la famiglia Fabbri.

“

Unisce le rive opposte”. Quello di Tirso, marchio operativo di Logistica Mediterranea e storica realtà dei trasporti e della logistica nazionale, non è solo un semplice quanto efficace motto aziendale. È una vera e propria filosofia operativa, vademecum di principi e comportamenti fondati sull’idea di unire e condividere, di fare rete, di creare sviluppo e benefici per tutti. È a Oristano la sede storica dell’azienda fondata da Primo Fabbri negli Anni Sessanta. Dalla Sardegna Tirso ha iniziato a unire le rive isolane a quelle del continente e oggi il brand di riferimento di Logistica Mediterranea è pronto a fare il grande balzo per fare unione attra-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020 www.tirsonet.com

Logistica Mediterranea Spa Holding GTA (Generale Trasporti Armamento) 1992, Primo Fabbri Elmas (CA), Via Sant’Eulalia 3 566 110 mezzi, 462 semirimorchi Automotive, alimentare Nicola Fabbri 33 milioni di euro Logistica Mediterranea Spa

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verso ambiziosi progetti di collaborazione con tutti gli attori del sistema trasporti e logistica. Merito della terza generazione al timone di Logistica Mediterranea, nello specifico di Nicola Fabbri, nipote di Primo, che da un anno e mezzo è diventato Presidente e Amministratore delegato raccogliendo la preziosa eredità di papà Gastone. Nicola Fabbri, nato nel 1972 a Oristano da padre romagnolo, Gastone Fabbri, e mamma sarda, Nelli (Nelly) Murgia, è parte di una famiglia formata grazie all’intraprendenza di nonno Primo, a suo tempo emigrato da Cesena in Sardegna. Nicola si laurea nel 2000 in Economia aziendale alla LUIC (LIUC) di Castellanza (Va), facendo precedere la discussione della tesi dal servizio militare, svolto con la carica di comandante di plotone d’assalto del 21° Fanteria meccanizzata del Reggimento di Alessandria. È sposato con Roberta, originaria di Arborea (Or) ed è padre di Emanuele, 5 anni, e Sofia, 10 anni. La famiglia vive a Milano ma Nicola conosce bene la tratta che collega il capoluogo lombardo alla Sardegna. Al fianco di Nicola c’è tutta la famiglia Fabbri: le due sorelle Federica e Azzurra sono coinvolte anche come azionariato, perché Logistica Mediterranea è una società per azioni dove la maggioranza è detenuta dalla holding GTA (Generale Trasporti Armamento), a sua volta detenuta da un’altra holding, la HF (Holding Fabbri) che ha cinque azionisti della famiglia, tutti di terza generazione; con loro anche i due cugini Paolo e Roberta. Le origini di Logistica Mediterranea risalgono ai primi Anni Novanta con la fusione tra Tirso Trasporti e San Paolo Trasporti. Ha sede legale a Elmas, in provincia di Cagliari, e sede direzionale a Santa Giusta, in provincia di Oristano, dov’era localizzata la storica sede di Tirso; oltre alle filiali operative di Sassari (SS), Arzachena (SS), Macomer (NU) e un ufficio operativo al porto di Cagliari, è operativa la filiale di Assago-Milano, con uffici, piazzale e capannone. Al Gruppo che fa capo alla famiglia Fabbri è legata anche Agricola Mediterranea. Logistica Mediterranea ha 566 dipendenti diretti, suddivisi tra la capogruppo Logistica Mediterranea e le altre controllate. Logistica Mediterranea Spa


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LORMA LOGISTIC

Eccellenza tra container e tank L

orma Logistic Srl è un’azienda di trasporto di container e tanke in tutto il Nord Italia, via camion e intermodali; ha sede legale a Marghera, ufficio principale al porto genovese di Voltri e uffici a La Spezia, Reggio Emilia e Interporto di Padova (con piazzale). È riferimento di armatori mondiali, come la cinese Cosco e la nipponica ONE, e spedizionieri internazionali quali DHL, Interglobo e Del Corona. Lorma Logistic Srl fa parte del Gruppo Cosulich, un’affermata unione di più di 90 società, con oltre 160 anni di storia, presente sul mercato internazionale e che abbraccia tutti i settori dell’industria dello shipping. Si occupa poi di spedizioni, trasporti, logistica, brokeraggio doganale ed assicurativo oltre alle tecnologie informatiche. Le origini di Lorma Logistic Srl risalgono al 1957, con Giuseppe Lorenzetto, padre del fondatore e attuale amministratore Luciano, alla guida del suo camion sulle strade di Genova. Originario di Treviso, già dipendente di un’azienda di trasporto, Lorenzetto apre una ditta individuale operando per Italsider nel trasporto siderurgico. Negli Anni Settanta, con il figlio Luciano che, conseguito il diploma, arriva al suo fianco, mentre prosegue il suo lavoro in parallelo, dà vita a Lorma Logistic, azienda che si specializza nel trasporto container: da veri pionieri, i Lorenzetto negli Anni Ottanta si dimostrano pronti ad occuparsi dello sbarco dei container nei porti, quando di fatto si tratta di un’assoluta novità nel settore; non esistevano autorità portuali né i porti erano attrezzati. Sono gli albori di un segmento che, negli anni successivi, avrebbe registrato il maggiore sviluppo: il trasporto mare-terra. Alla scomparsa del padre, nel 1984, Luciano diventa Amministratore delegato di Intermodal Trailer Service (Gruppo Fremura), vivendo da protagonista tre decenni che rappresentano un’autentica rivoluzione per l’intermodale marittimo, con la nascita degli interporti da Padova a La Spezia. Lorma, in 10 anni, è passata dai cinque camion iniziali all’attuale struttura di flotta che conta 70 trattori, dà lavoro a un centinaio di dipendenti e 150 padroncini, è proprietaria dell’Ambro Terminal di Marghera, ha contatti con i principali terminal e, in un anno, movimenta nei depositi circa 50mila conwww.lormalogistic.com

tainer, effettua 65mila trasporti e registra un giro d’affari annuo di 26 milioni di euro. L’azienda vanta una forte specializzazione nell’intermodale e una vocazione sostenibile, sottolineata dall’utilizzo di treni di proprietà e di terzi, oltre all’inserimento nel parco di dieci trattori a LNG. Un ruolo chiave è ricoperto dal partner Stefanelli Spa, concessionaria Iveco, attraverso un rapporto di totale sinergia. Nel 2019 sono stati acquistati 20 veicoli Iveco nuovi; nel 2020 sono stati sospesi gli investimenti a seguito della pandemia; a inizio 2021 Lorma Logistic ha acquistato otto unità di veicoli pesanti stradali. Modello di punta nel parco è SWay, ammiraglia di casa Iveco destinata a trainare portacontainer allungabili, ma anche container frigo (che rappresentano la metà della flotta) o semirimorchi specifici per utilizzi particolari.

Lorma Logistic fa parte del Gruppo Cosulich, un affermato conglomerato di oltre novanta società con oltre 160 anni storia, presente in molti settori di attività.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore Fatturato 2020 LORMA Logistic GROUP

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Lorma Logistic Srl Fratelli Cosulich Spa 2011, Luciano Lorenzetto Genova, via di Francia 33 3 100 70 trattori Container, tank Luciano Lorenzetto 26 milioni di euro LORMA LOGISTIC SRL


TRASPORTO & LOGISTICA

L’UNITARIA LOGISTICA

Belli freschi dalle Alpi alla Sicilia L’Unitaria Logistica è una cooperativa fondata nel 2001 che oggi è specializzata nella distribuzione dell’ultimo miglio di prodotti surgelati.

L

a società cooperativa L’Unitaria Logistica con sigla Unilogistica viene fondata nel 2001: i soci sono 98 e il primo anno si chiude con un fatturato di 3 milioni e mezzo di euro. Oggi i dipendenti sono 450, il parco conta 230 veicoli di proprietà e il fatturato è di 22 milioni. L’Unitaria Logistica con sigla Unilogistica è specializzata nella distribuzione dell’ultimo miglio di prodotti surgelati. Vengono trasportati dai depositi principali o secondari ai rivenditori al dettaglio, bar e ristoranti. Si occupa anche della consegna, ritiro e riparazione dei frigoriferi, forni e degli espositori nei quali i pubblici esercizi conservano, cuociono ed espongono i surgelati da vendere. Quando partono, i soci non si

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Presidente Fatturato 2020

L’Unitaria Logistica Soc Coop. 2001 San Giuliano Milanese (MI), Via Monferrato 2/4 450 230 veicoli Alimentare Giorgio Martini 22 milioni di euro www.unitarialogistica.it

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improvvisano, arrivano da una precedente cooperativa, si chiamava L’Unitaria, era nata nel 1972 e aveva la sua sede sotto i ponti della Stazione Centrale di Milano. Si occupava sia di logistica di magazzino conto terzi che di distribuzione dei quotidiani alle edicole. Nel dicembre del 2003 a L’Unitaria Logistica viene richiesto un intervento di supporto in un magazzino a Calderara di Reno. La fortuna vuole che questo magazzino sia di proprietà di una importante azienda italiana di produzione di gelati e croissant surgelati. Nel 2004 la cooperativa inizia a lavorare per questa azienda e negli anni successivi sviluppa con successo la parte di logistica secondaria, mantenendo sempre la scelta di non lavorare mai in subappalto per conto di operatori logistici. Dal 1999 gestisce in Emilia Romagna il magazzino surgelato di una delle più importanti insegne della GDO italiana con veicoli per la distribuzione ai loro punti vendita. Alla base del business c’è naturalmente una flotta di veicoli efficienti e ben assistiti. Il 95 per cento della flotta è Iveco, interamente acquistata da Milano Industrial. In flotta ci sono soprattutto Daily ed Eurocargo. L’Unitaria Logistica con sigla Unilogistica è oggi presente in tredici regioni italiane in gestione diretta, da Bolzano a Messina, e l’attività è organizzata su 40 siti. È un’attività che deve tener conto dei picchi di domanda e in determinati periodi dell’anno la cooperativa arriva ad assumere fino a 80 persone e noleggiare circa 30-40 mezzi. Unitaria logistica


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MAGANETTI SPEDIZIONI

Viaggiare con le insegne green È

illuminato da una strategia di sostenibilità il cammino dell’azienda valtellinese, leader nella mobilità a LNG a fianco di Iveco. Nata per iniziativa di nonno Lorenzo, oggi Maganetti è guidata dai nipoti Matteo Lorenzo e Caterina che attraverso le rotte dei loro 200 veicoli di proprietà portano su tutto il territorio nazionale un messaggio di tutela ambientale. La Maganetti Spedizioni si occupa di trasporto industriale e sostiene il cliente in ogni necessità logistica, dal carico fino alla consegna dei prodotti, attraverso tutte le fasi anche burocratiche che caratterizzano la filiera. Gruppo Maganetti è una solida realtà con sede a Tirano (SO) che affonda le sue radici negli anni Sessanta del secolo scorso. Nel 1965 infatti Lorenzo Maganetti, che già si occupava di operazioni doganali, avvia la collaborazione con fonte Levissima per il trasporto di acqua minerale. Quando il nonno decede, nel 2004, subentrano alla guida dell’azienda i nipoti Matteo Lorenzo e Caterina De Campo, entrambi studenti universitari, con un passaggio gestionale diretto dalla prima alla terza generazione. Il trasporto su gomma nazionale è il core business di Maganetti, ma l’azienda valtellinese supporta anche i clienti nella logistica, nel trasporto intermodale e nelle attività di magazzino. Gruppo Maganetti declina il concetto di trasporto secondo i parametri della sostenibilità a 360 gradi, cioè ambientale, economica e sociale. L’avvio concreto del processo avviene nel 2016 con l’annuncio da parte di Iveco dell’uscita sul mercato dei veicoli a LNG. Maganetti sposa la nuova tecnologia connettendola al distributore di Gera Lario (CO), uno dei primi realizzati in Italia per il metano liquido. Oggi il 25 per cento della flotta di proprietà, costituita da 200 veicoli Iveco, è alimentata a metano liquido. L’azienda lombarda si avvale anche di una novantina di società esterne per un totale di ulteriori 150 mezzi. Maganetti trasporta materie prime, semilavorati, lavorati, alluminio, prodotti agricoli, merce refrigerata e annovera tra i clienti aziende come Gruppo Sanpellegrino, Ghelfi e Chep e recentemente Gruppo Conad. In flotta vi sono 25 semirimorchi frigoriferi a cui vanno aggiunti centinati, vasche e ribaltabili. Sui semirimorchi i partner sono Schwarzmüller, Kögel e Krone. Per quanto ri-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato 2020

Maganetti Spedizioni Spa 1965, Lorenzo Maganetti Tirano (SO), Via Del Progresso, 2 57 42 trattori, 91 semirimorchi Materie prime, semilavorati, lavorati, alluminio, prodotti agricoli, alimentare, merce refrigerata Matteo Lorenzo De Campo 33 milioni di euro

guarda i semirimorchi frigoriferi, Maganetti si affida a veicoli Schmitz Cargobull abbinati a gruppi frigo Carrier. Oggi i dipendenti diretti sono 45. All’interno di Gruppo Maganetti sono presenti due società logistiche per la gestione e commercializzazione di aree di stoccaggio merce, sia di proprietà che di terzi: assieme al semplice affitto dello spazio e alla movimentazione della merce, le società si occupano di rintracciabilità, riconfezionamento e preparazione di documentazione specifica. Due società doganali si occupano dell’espletamento di tutte le pratiche doganali in import, export e transito della merce spedita sia tramite il Gruppo, sia trasportata direttamente dai clienti o da altri vettori. Una società commerciale si occupa dell’acquisto e della rivendita di prodotti finiti specifici sul mercato nazionale o su mercati specifici. Dal 2014 una società di noleggio mezzi pesanti conto terzi si occupa di offrire il servizio di noleggio di mezzi pesanti e attrezzature specifiche, sia a breve che a lungo termine.

www.maganetti.com

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Maganetti Spedizioni SpA

Maganetti Spedizioni, con sede a Tirano, in Valtellina, è una solida realtà imprenditoriale che va al di là del mero settore dei trasporti, ponendosi anche come attivo promotore di un programma in difesa degli aspetti ecologici del territorio.


TRASPORTO & LOGISTICA

MAINOLDI AUTOTRASPORTI

Più servizi ma anche più qualità Il ventaglio di servizi di trasporto di Mainoldi coinvolge le categorie eccezionali, trasporto in ADR, servizio gru, varo di imbarcazioni di piccole e grandi dimensioni. L’azienda ligure è stata fondata nel 1960 da Carlo Mainoldi per poi passare nelle mani del figlio Pierluca.

M

ainoldi Autotrasporti di La Spezia è un’azienda molto dinamica che ha come proprio punto di forza un ampio ventaglio di servizi a livello nazionale e internazionale. La realtà ligure nasce nel 1960 grazie a Carlo Mainoldi, fondatore, per poi passare tra le mani del figlio Pierluca negli Anni Novanta, il quale amplia l’azienda diversificandola nei vari servizi ed elevandola a riferimento regionale e nazionale. La flotta comprende circa 20 veicoli, che variano da camioncini di piccola portata ad autoarticolati, concedendo un’ampia gamma di scelta ai clienti, per tipologia e dimensione; il marchio più presente è nettamente Scania, che rappresenta l’80 per cento dell’intero parco mezzi; il binomio con Scania va avanti grazie alla collaborazione con Autoveicoli Erzelli, concessionaria Scania di Genova, che da oltre vent’anni fornisce i mezzi del Grifone a

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi

Titolare Fatturato 2020

Mainoldi Autotrasporti Srl 1960, Carlo Mainoldi La Spezia, Via Vailunga snc 18 20 veicoli Trasporti nazionali e internazionali, eccezionali e in ADR, servizio gru e aleggio (traino) e varo di imbarcazioni, servizio di deposito merci Pierluca Mainoldi 2 milioni di euro

Mainoldi Autotrasporti e ne è riferimento anche nel ramo dell’assistenza. La totale sinergia è confermata dal recente acquisto di una motrice Scania 4 assi studiata appositamente per permettere all’azienda spezzina l’utilizzo di una cassa centinata alla francese con sistema automatico di scarramento a terra per trasporto di collettame, anche in regime ADR. L’ultimissimo acquisto, a marzo 2021, è stato invece un R500 con allestimento centinato BPM. L’offerta dei servizi di trasporto di Mainoldi Autotrasporti coinvolge le categorie eccezionali, trasporti in ADR, servizio gru e alaggio (traino) e varo di imbarcazioni di piccole e grandi dimensioni; da qualche anno, inoltre, l’azienda offre un servizio di deposito merci, grazie a numerosi magazzini di ampie metrature nel territorio spezzino. Oggi Mainoldi Autotrasporti dà lavoro a 18 dipendenti e raggiunge circa, ogni anno, i 2 milioni di euro di fatturato. È un’azienda che vuole continuare a crescere, puntando sempre sulla sostenibilità. Mainoldi, infatti, cerca costantemente di ridurre gli sprechi, ottimizzando il ciclo lavorativo. La prospettiva futura di Mainoldi Autotrasporti ha come focus continuare a investire in attrezzature, veicoli e immobili, cercando di risultare sempre più competitiva nel mercato globale, non riducendo i prezzi, ma elevando a un livello ulteriormente superiore il servizio, massimizzando l’operatività e l’efficienza, attraverso un ottimo livello di qualità e sicurezza.

autoveicolierzelli.com

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MDT PLAYERS 2021

MARCO MANDOZZI AUTOTRASPORTI

Dalle auto ai container L

a storia di Marco Mandozzi Autotrasporti, azienda individuale di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, è caratterizzata da autentica passione per i camion. Figlio di Roberto, dealer e importatore di autovetture dalla Germania, Marco Mandozzi cresce con l’amore per le auto che, una volta maggiorenne, inizia a vendere accanto al padre. “Raggiungevamo la Germania in treno spiega Marco, 42 anni, che con Lara ha avuto due figli: Alice, 12 anni, e Aurora, 6 - e tornavamo alla guida delle vetture da mettere sul mercato. In questo modo, naturalmente, si riusciva a portare due o al massimo tre vetture alla volta”. A 21 anni Marco ha un’idea: prendere la patente per i veicoli industriali e effettuare le tratte con bisarca. Insomma, fare il “bisarchista”, intuizione che si rivela azzeccata. “Nel territorio - ricorda Mandozzi - eravamo gli unici a avere una bisarca e aumentavano le richieste delle Concessionarie. Nel 2001 ho deciso di prendere la licenza conto terzi e aprire la mia attività, in questo modo andando a soddisfare le richieste di grandi aziende del settore auto anche di Firenze”. Al business del trasporto vetture Marco ne affianca un altro: la consegna al cliente finale dei veicoli a noleggio lungo termine. “Siamo stati i primi - afferma Mandozzi - a trasportare le vetture Renault per conto di Arval, che movimentavamo su bisarca e, in assenza di officine autorizzate e centri di noleggio, arrivavamo a consegnare direttamente al cliente partendo dalla piattaforma di Civitanova Marche”. Mandozzi costituisce un bel giro tra Marche, Abruzzo e Lombardia, andando di fatto a scoprire una nicchia di mercato in precedenza inesistente. Anche quando il “pacchetto di business” viene rilevato da aziende di trasporto, Marco Mandozzi Autotrasporti prosegue operando per loro. La crisi economia del 2009 stravolge letteralmente tutto. “La scelta governativa - illustra l’imprenditore marchigiano - di eliminare il recupero della rata di noleggio a lungo termine è praticamente concisa con il crollo di questo segmento di mercato: un po’ tutti coloro che usavano bisarche si sono ritrovati senza più lavoro. E non si vedevano barlumi di luce”. Occorre attendere il 2014 per una lieve ripresa del settore, quando però Mandozzi ha già aperto

un nuovo canale di attività: alla guida di una motrice lunga, per conto di un’azienda di logistica inizia a effettuare consegne di elettrodomestici Expert lungo il Basso Adriatico, da Ancona a Lecce. Siamo nel 2018. Negli ultimi anni Mandozzi punta su una nuova filiera: il trasporto container, sfruttando la vicinanza del porto di Ancona e la sua collocazione a San Benedetto, equidistante tra Ancona e Pescara. “Con la globalizzazione - puntualizza Marco - è aumentato il dinamismo, soprattutto delle materie prime, che viaggiano verso Cina e Medio Oriente”. Ed è proprio per rafforzare il nuovo business che l’imprenditore marchigiano sostituisce il suo pesante stradale, usato, con un nuovissimo F-Max, ammiraglia di casa Ford Trucks.

Marco Mandozzi è un piccolo trasportatore che ha l’ambizione di fare le cose in grande. Ci mette passione e determinazione e intanto la sua azienda di trasporti si consolida sempre di più.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Presidente Fatturato 2020 rossispa.it

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Marco Mandozzi Autotrasporti 2001, Marco Mandozzi Acquaviva Picena (AP), via Giacomo Leopardi 22 1 1 bilico Container Marco Mandozzi 86.000 euro


TRASPORTO & LOGISTICA

MEC TRASPORTI

Con il fresco non si scherza

Tra i nomi più importanti nel portafogli clienti dell’azienda di trasporti emiliana ci sono Parmalat e Galbani. In basso a destra, Massimo Barelli.

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a MEC Trasporti viene fondata nel 1972 da Claudio Barelli e dalla moglie Silvana. Oggi è gestita dai figli della coppia Massimo ed Enrico e sta per entrare in azienda anche la terza generazione, rappresentata dai figli di Massimo. La MEC Trasporti è una delle aziende del variegato universo del Gruppo Barella. Si occupa di trasporto mono temperatura di latte e derivati per clienti che vanno dalle piccole aziende alle multinazionali. Tra i nomi più altisonanti nel portfolio del trasportatore emiliano ci sono Parmalat e Galbani. Una parte dell’attività riguarda anche il trasporto congelato e l’ultimo miglio a doppia temperatura per la ristorazione collettiva. Marchi di riferimento per i trattori sono DAF, Iveco, Volvo e Scania. 12 gli Iveco LNG in flotta. Il terreno di conquista della MEC Trasporti è il Nord e Centro Italia. Il perfezionamento quasi maniacale della catena del freddo

passa nella storia della MEC Trasporti da investimenti importanti, quelli necessari a convertire negli anni un’intera flotta ai prodotti e ai servizi di Thermo King. Oggi le unità refrigerate sono un centinaio e la copertura del marchio inglese è quasi arrivata al 100 per cento. I gruppi vengono forniti e assistiti in tutto e per tutto dagli uomini della Costa Eugenio di Parma, e da qualche tempo è attivo anche un servizio on site che prevede la diagnosi e l’assistenza al prodotto presso la sede del cliente.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari

Mec Trasporti Srl 1972, Claudio Barelli Noceto (PR), Via Nazionale Emilia 108 bis 110 160 veicoli Alimentare Massimo ed Enrico Barelli www.mectrasporti.it

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MEC Trasporti


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MEDITRANS

Successo in terra di Puglia F

ondata nel 2003, Meditrans ha vissuto una crescita repentina nel momento più critico dell’economia mondiale, grazie a un andamento in controtendenza, spinto da una forte volontà di capitalizzare la società investendo nelle risorse umane e strutturali. L’azienda infatti, accompagnando le mutate dinamiche di mercato, ha modificato la propria identità aziendale trasformandosi in un’organizzazione capace di gestire ogni tipo di spedizione, dal singolo bancale al carico completo. Meditrans nasce in Puglia: la sede centrale è ubicata nella zona industriale di Corato, nella città metropolitana di Bari. Meditrans si ramifica poi sul territorio nazionale grazie alla creazione delle piattaforme logistiche di Bologna, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Parma, Torino e Verona, e alla disponibilità di 170 punti di distribuzione dislocati su tutto il territorio della Penisola. Una crescita frutto dello spirito imprenditoriale del CEO e founder Vincenzo Labianca che, nel corso degli anni, ha condotto Meditrans a una una posizione di rilievo nel settore logistico internazionale, oltre che in quello nazionale. La flotta Meditrans è costituita da mezzi nuovi e caratterizzati da basso impatto ambientale. La politica è utilizzare veicoli che vanno da uno a un massimo

Meditrans è ramificata sul territorio nazionale grazie alla creazione delle piattaforme logistiche di Bologna, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Parma, Torino e Verona. La sede centrale è ubicata a Corato, in provincia di Bari. Nella foto, Vincenzo Labianca.

di cinque anni di attività, optando principalmente per la tipologia Euro 6. In tutto sono presenti circa cento mezzi, principalmente dei marchi Volvo Trucks e Scania, e 120 semirimorchi multibrand. La mission principale dell’azienda è fornire servizi logistici personalizzati. Un’infrastruttura 4.0 abbina alle tradizionali pratiche organizzative e gestionali il supporto delle nuove tecnologie, come CPS (Cyber Phisical Sensor) e IoT (Internet of Things), per ottimizzare, in particolare, lo stoccaggio e il controllo dei mezzi. Meditrans si conferma così un’azienda all’avanguardia capace di intercettare le attuali tendenze evolutive del mercato.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare www.meditrans.it

Meditrans

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Meditrans S.u.r.l. 2003 Corato (BA), C.da Maccarone Zona Ind.le 250 200 veicoli Alimentare Vincenzo Labianca Meditrans


TRASPORTO & LOGISTICA

MENAKLARS

La cura per le auto di lusso Menaklars fa parte integrante del gruppo ARS Altmann, uno delle aziende europee leader nel trasporto e nella logistica automobilistica. Oltre a Modena, ha sedi a Sant’Agata Bolognese e in Germania a Ingolstadt e Stoccarda.

M

enaKlars è la più importante società di trasporto di auto di lusso a livello europeo: Ferrari, Lamborghini, Maserati, Lotus, Rolls-Royce e Tesla sono solo alcune delle supercar trasportate da questa azienda di Modena di fama mondiale. Lo slogan aziendale è “Excellent carrier for exclusive cars”: quando si trasportano macchine di tale caratura, serve un trasportatore totalmente preparato e qualificato. MenaKlars vanta questa fama grazie a una storia lunga più di 50 anni. Tutto comincia nel 1967 a Modena, quando Aldo Menabue, fondatore, padre di Lorenzo (attuale Amministratore delegato, nato proprio nel 1967), avvia l’attività di trasporto di auto di lusso, sfruttando le opportunità del momento: in quegli anni marchi prestigiosi come Ferrari, Maserati e De Tomaso affiancano alla produzione di auto da competizione i modelli di serie destinati a un pubblico più vasto; sono quindi mezzi che necessitano di trasportatori che si occupino della loro movimentazione. Con il passare degli anni il

figlio Lorenzo cresce e si appassiona sempre di più al mondo delle auto, così è naturale il suo coinvolgimento in azienda al fianco del papà. Decenni più tardi troviamo Lorenzo alla guida dell’azienda con passione e determinazione, tanto da essere riuscito a trasformarla in un punto di riferimento internazionale, aprendo gli orizzonti dei propri mercati persino al di fuori dei confini continentali. La realtà aziendale odierna di MenaKlars è parte integrante del gruppo ARS Altmann, una delle aziende europee leader nel trasporto e nella logistica automobilistica. La specializzazione di MenaKlars è appunto quella della distribuzione delle auto di lusso, trasportandole in tutto il mondo, sia su gomma sia su rotaia. L’azienda modenese possiede altre sedi a Sant’Agata Bolognese e in Germania, a Ingolstadt e a Stoccarda. I clienti sono le grandi case costruttrici dei modelli di auto di lusso sul mercato (nessuna esclusa), i grandi concessionari e le grandi case d’asta; tutto ciò che opera nel mondo dell’auto di alto livello è cliente MenaKlars. L’azienda vanta anche la collaborazione con Tesla e si occupa di consegnare le auto del brand americano direttamente a casa del cliente, nel caso in cui questi non effettui il ritiro nel punto vendita. Se viene organizzata un’asta, la società modenese gestisce il ritiro dell’auto dal venditore, il trasferimento nel proprio magazzino e la preparazione per il trasporto nella sede dove si terrà l’asta o presso l’acquirente che l’ha acquistata online, diffusissima nel periodo dell’emergenza sanitaria. MenaKlars consegna l’auto all’acquirente o la riporta al proprietario nel caso risulti invenduta.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

MenaKlars Srl ARS Altmann 1967, Aldo Menabue Modena, Via Monsignor Pistoni 121 4 140 90 trattori ultraribassati, 90 semirimorchi bisarche chiuse Automobili di lusso Lorenzo Menabue 30 milioni di euro www.mnbtransport.com

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MenaKlars Srl


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MG TRASPORTI

Autentico spirito di squadra È

il sogno di molti poter seguire le proprie passioni e trovare in fondo alla strada il successo. La storia della MG Trasporti è quella di un uomo che è riuscito nell’impresa, e l’ha fatto con quel mix vincente di leggerezza e intensità che spesso funziona a meraviglia. I camion Carlo Manzoni inizia a frequentarli da giovane anzi, da giovanissimo. Lavora a lungo nella società di famiglia ma il suo sogno è gestire un’azienda di trasporto tutta sua. “Quando finalmente è nata la MG Trasporti, nel 2003 - racconta Manzoni - mi sono regalato un camion che mi facesse spuntare il sorriso ogni mattina: uno Scania 143 450, il massimo dei massimi ai tempi”. La MG Trasporti negli anni è cresciuta, ma anche se oggi sette autisti lavorano per lui, il titolare continua a guidare e a trattarsi bene. L’azienda lavora prevalentemente nel settore alimentare e il suo cliente principale è la Molini Lario. “Portiamo alla fabbrica la materia prima - precisa Carlo Manzoni cioè il grano, e usciamo con il prodotto finito o i sottoprodotti. È un’azienda importante e siamo orgogliosi di lavorare per loro. Ci hanno dato fiducia e noi ci mettiamo il cuore”. Tra i committenti della MG Trasporti anche l’Oleificio F.lli Barbi di Brescia. Non è un caso che si tratti sempre di settore alimentare, Carlo arriva proprio da lì: l’azienda di famiglia si occupava di spremitura di semi oleosi a uso zootecnico. “Io però ho sempre avuto la fissa per i camion e appena c’è stata la possibilità mi sono messo in proprio. La mia passione per i mezzi a motore è smisurata. Devono avere un’anima però, che siano camion, auto o moto da strada. Non ho mai acquistato un veicolo che non mi piacesse profondamente. La passione è tutto, se non ne hai, è meglio lasciare perdere questo mestiere”. Carlo si è saggiamente circondato di persone, a partire dal suo vice Luca Bonardi, che la pensano come lui. “Trascorriamo la settimana ognuno sul proprio camion, ma il sabato stiamo insieme. Al mattino laviamo i mezzi e quando arriva mezzogiorno banchettiamo con salami, grigliate e vino, spesso anche con mogli e figli. Siamo molto uniti, qui c’è bisogno che tutti remino con la barca.”. Grazie all’intelligente gestione di Carlo e all’armonia che ha saputo creare intorno a sé la MG Tra-

sporti continua a crescere. “Per far stare bene autisti e flotta abbiamo appena acquistato un secondo piazzale da 2.500 mq, in aggiunta a quello che già abbiamo da 2.000”.

Oggi MG Trasporti lavora prevalentemente nel settore alimentare, mettendo a disposizione dei clienti competenza e professionalità. Nella foto, il titolare Carlo Manzoni.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato Mg trasporti

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MG Trasporti Snc 2003 Bergamo, via Jacopo Palma il Vecchio 18 11 12 trattori, 15 rimorchi Cereali, olio Carlo Manzoni 1,6 milioni di euro


TRASPORTO & LOGISTICA

MONDUCCI

Decenni di marcia trionfale I campi d’attività di Monducci Trasporti sono oggi la logistica, l’autotrasporto nazionale (anche in ADR) e internazionale.

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a ditta individuale di Silvio Monducci, registrata come corriere nazionale, nasce nel 1927. Nel 1959 viene acquistata da Leonero Nocentini, già autista di Monducci, che si era distinto al volante del camion sulle tratte allora servite dall’azienda: Firenze-Roma e Firenze-Genova. Nocentini mantiene il nome dell’azienda, aumenta il numero di magazzini e le rotte, tutte verso l’Italia centrale e settentrionale, valicando gli Appennini; olio, pasta e carta costituiscono la maggior parte dei carichi. Salito al timone dell’azienda dopo la scomparsa di Leonero, il figlio Tiberio nel 1987 trasforma l’attività di corriere in quella di trasporti nazionali e internazionali per conto terzi. Nel 2008 viene inaugurata la nuova sede all’Interporto della Toscana Centrale a Prato e nel 2020 la società di persone, guidata da Tiberio Nocentini con la collaborazione dei figli Matteo e Valentina, compie un’ulteriore evoluzione trasformandosi da società in accomandita semplice in una società di capitali, la Monducci Trasporti Srl. I campi d’attività sono oggi la logistica, l’autotrasporto nazionale (anche in ADR) e internazionale, con veicoli stradali e casse mobili e anche in appoggio a tratte via aerea e marittima e infine i trasporti espressi. Il parco comprende anche allestimenti specifici come quelli per trasporto casse mobili e furgonati con doppio piano di carico per capi d’abbigliamento appesi. Tutti i veicoli sono dotati di un sistema di geolocalizzazione satellitare. L’azienda è certificata per la gestione di sicurezza nella supply chain secondo le norme ISO 28001.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Flotta Servizi Amministratore delegato

Monducci Trasporti Srl 1927, Silvio Monducci Prato, via di Gonfienti 7 32 trattori e motrici, 49 rimorchi e semirimorchi Trasporti nazionali e internazionali, servizi espressi Tiberio Monducci monduccitrasporti.it

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Trasporti Monducci


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MOVITRANS

Quando il gas viaggia sicuro R

ispondere con efficacia ed efficienza alle esigenze dei clienti in un settore molto particolare, caratterizzato da alta pericolosità come quello del trasporto dei gas criogenici, è la mission di Autotrasporti Movitrans, gruppo aziendale con headquarter a Volla, alle porte di Napoli. Il fondatore Luigi Romano, autotrasportatore dal 1960, nel 1972 ha l’intuizione di entrare nel segmento del GPL al servizio del gruppo SOL, di cui l’azienda campana è tuttora fornitore, specializzandosi nei gas tecnici. Luigi inizia ad ampliare e rinnovare l’azienda, differenziando le attività, specializzandosi in gas tecnici industriali, medicali e per uso scientifico compressi in bombole. Nel 1975 Autotrasporti Luigi Romano sbarca nel settore del trasporto e distribuzione di gas liquidi criogenici; nel 1980 l’ingresso in azienda del figlio maggiore Pasquale dà nuovo impulso alla realtà guidata dai Romano, che si differenzia in segmenti ancora più specifici, con il trasporto di liquidi infiammabili, settore in quel periodo in forte crescita per la progressiva e rapida dismissione dell’utilizzo del GPL in bombole, con una conseguente ulteriore espansione verso il settore dei gas criogenici e copertura dei vari utilizzi (industriale, medicale, alimentare e scientifico). Negli anni il trasporto dei gas criogenici si afferma come business primario, mantenendosi in costante crescita, fino a diventare nucleo centrale dell’attività. Autotrasporti Luigi Romano si rafforza e acquisisce, nel trasporto dei prodotti in regime ADR, un notevole know-how abbinato a elevata qualità del servizio. Il nuovo ventaglio di servizi comprende il carico-scarico manuale dei prodotti in bombole, per trasporto e distribuzione, oltre alla fase di riempimento delle cisterne criogeniche e distribuzione dei liquidi criogenici stessi, servizio estremamente complesso e delicato, eseguito, inizialmente, sempre in prima persona dai Romano, e che porta poi all’installazione di erogatori in apposite aree presso i siti dei clienti utilizzatori finali. L’azienda col passare dei decenni continua inesorabile il proprio sviluppo, ma il carattere familiare voluto dal fondatore Luigi Romano ne resta sempre un punto fermo, granitico, anche quando, a seguito della sua scomparsa, al timone arriva il giovane Pasquale.

Nel 1998, a Volla, Pasquale Romano fonda Movitrans Srl, con l’obiettivo di conferire al gruppo imprenditoriale un nuovo assetto societario e costituire le precondizioni per l’ulteriore sviluppo delle attività, al passo con le mutate esigenze del settore; Pasquale, Amministratore Unico, ha al suo fianco un team di validi e professionali collaboratori, diversi dei quali sono alle dipendenze aziendali da oltre 25 anni. A mezzo secolo dalle origini, nel 2010, in seno al Gruppo Autotrasporti della famiglia Romano, nasce Movilife Srl, con sede legale a Casoria, che vede nella compagine sociale la presenza della terza generazione: Santina, Angela e Luigi, i tre figli di Pasquale, che avevano già acquisito una visione complessiva dell’intero ciclo aziendale.

Dopo gli anni eroici di Luigi Romano, oggi l’azienda napoletana è guidata dal figlio Pasquale, in grado di assicurare uno sviluppo ancora più importante.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Certificazione www.movitrans.net

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Movitrans Srl 1998, Pasquale Romano Volla (NA), Via Eduardo de Filippo 58 45 100 veicoli Merce pericolosa in ADR Pasquale Romano Uni En ISO 9001:2008


TRASPORTO & LOGISTICA

MOZZI AUTOTRASPORTI

Scegliere il giusto semirimorchio Nel tempo Autotrasporti Mozzi ha acquisito specifica esperienza nel settore della gestione rifiuti, con una particolare attenzione agli aspetti ecologici.

È

specializzata nel trasporto rifiuti la piacentina Autotrasporti Mozzi gestita dai cugini Geo e Giuseppe Mozzi. Un’attività iniziata dai padri e proseguita con numeri sempre più importanti dalla seconda e oggi anche dalla terza generazione. Partita su iniziativa di Guido Mozzi e del fratello Luigi subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’attività di quella che diventerà Autotrasporti Mozzi si occupa inizialmente di trasporto di legname. A questa attività in un secondo momento si aggiunge il trasporto dei carburanti. A fine anni Ottanta, con l’ingresso in società della seconda generazione rappresentata da Geo e dal cugino Giuseppe, ancora oggi alla guida della società, Autotrasporti Mozzi inizia a percorrere la strada del trasporto rifiuti. Oggi la flotta comprende trattori stradali, se-

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare

Autotrasporti Mozzi Snc 1979, Guido e Luigi Mozzi Piacenza, Via Coppalati, 6 60 50 trattori, 100 semirimorchi Rifiuti, materie prime Geo e Giuseppe Mozzi

mirimorchi piano mobile, semirimorchi ribaltabili vasca, macchine operatrici-caricatori e pale, gru su autocarro e motrici scarrabili. In tutto Autotrasporti Mozzi dispone di 50 camion a marchio Scania e Mercedes-Benz e di 100 semirimorchi. La flotta viene aggiornata con la sostituzione e implementazione di un numero di veicoli che può arrivare a 20 all’anno. Oggi in azienda è arrivata la terza generazione, nella persona di Federico Mozzi, figlio di Giuseppe. Nel gennaio 2007 nasce la collegata Greeneco Srl, vettore del settore logistico con specializzazione nel trasporto container. Autotrasporti Mozzi ha acquisito specifica esperienza nel settore della gestione dei rifiuti, dei residui recuperabili e delle materie prime secondarie. Il suo raggio operativo spazia in tutto il Nord e Centro Italia, fino a Roma. I servizi prevedono il carico, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. L’azienda, che collabora in prevalenza con il settore pubblico, è iscritta dal 1997 all’Albo Gestori Rifiuti e nel marzo 2011 ha effettuato l’iscrizione alla categoria 8 acquisendo così la possibilità di intermediare le operazioni tra produttori e smaltitori. Nel 2006 ha ottenuto la certificazione ISO 14001 e ISO 9001 e nel 2016 l’aggiornamento alla versione della norma ISO 9001:2015 e 14001:2015. Nel corso del 2018, a completamento di un percorso intrapreso per garantire e migliorare qualità e sicurezza sia per i clienti che per i propri dipendenti, la società ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001:2007 (sicurezza e salute dei lavoratori). Tutti i servizi vengono effettuati rispettando le norme antinfortunistiche e da operai qualificati, nel rispetto di una ferrea politica di qualità e di tutela ambientale.

www.autotrasportimozzi.it

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NAPOLITRANS

I pomodori per l’Europa N

egli anni Ottanta Ferdinando Napoli acquista il suo primo Iveco 19038 e inizia a trasportare verdura fresca verso il Nord Italia. Parte da Fisciano, carica e raggiunge il mercato generale di Torino. Vent’anni fa arriva la seconda generazione, nelle persone dei figli Gerardo, Antonio e Monica Napoli (nonché dei rispettivi coniugi Loredana Iannone, Anna Sellitto e Angelo Tanagro), e l’azienda salernitana inizia a conoscere uno sviluppo che, negli anni, la porta alle attuali dimensioni: più di 500 mezzi fra autotreni, trattori e semirimorchi, equipaggiati con gruppi frigorifero adibiti al trasporto di merce deperibile, da -20° a +20°, muniti di termo-registratori per il controllo della temperatura lungo tutta la filiera del freddo, 1 milione di pallets di merce movimentata ogni anno, 5 filiali, più di 50 impiegati e più di 500 autisti. Oggi Napolitrans effettua rotte su Olanda, Spagna, Inghilterra e Germania. Il core business resta quello di Ferdinando Napoli: la raccolta dei pomodori, nei due mesi e mezzo da luglio a settembre, rappresenta da sola circa 7.500 viaggi. Si aggiunge l’attività di trasporto alimentare, soprattutto di frutta e verdura, dalle fragole all’insalata, per La Doria e la bergamasca Alphacom, che da sola rappresenta circa 1.500 viaggi l’anno. L’insalata viene trasportata grezza nel sito Alfacom di Bergamo, dove viene lavorata, e da lì consegnata alla Grande Distribuzione in Gran Bretagna, Germania e Olanda oltre che in Italia. La seconda generazione è arrivata in azienda nel 2000 con l’obiettivo di proseguire la tradizione di Ferdinando e coronare il sogno del fondatore: avere

tanti camion. Il parco è giovane: in flotta ci sono Scania, Iveco, DAF, MAN, Mercedes-Benz e Volvo. I semirimorchi frigo sono in parte Krone e in parte Lamberet, oltre a cisterne e veicoli pianalati. Per gli assali risale al 2013 la scelta di affidarsi a SAF-Holland: da quel momento è Napolitrans che, a ogni fornitura di veicoli, chiede espressamente al costruttore di dotarli di assali SAF.

Oggi Napolitrans effettua rotte su Olanda, Spagna, Inghilterra e Germania.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Piattaforme Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari Fatturato 2020 napolitrans.it

NAPOLITRANS

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Napolitrans Srl Anni Ottanta Fisciano (SA), S.S. 88 Bivio penta 5 500 500 veicoli Alimentare, florovivaistico Gerardo, Antonio e Monica Napoli 60 milioni di euro Napolitrans S.r.l


TRASPORTO & LOGISTICA

ORETO TRASPORTI

Forte tradizione di famiglia Anche se Oreto Trasporti è stata fondata ufficialmente nel 2006 da Pietro Passantino, l’attività nel mondo dei trasporti della famiglia risale agli anni Trenta. Nella foto, Pietro Passantino.

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ostituita nel 2006 ma con solide radici che affondano negli anni Trenta del secolo scorso, la società siciliana con sede a Palermo è oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia Passantino. Vincenzo, Pietro, Vincenzo e ancora Pietro: di padre in figlio, una forte tradizione con lo sguardo sempre proiettato al futuro. È il 1935 quando Vincenzo Passantino acquista il suo primo veicolo: si tratta di un Fiat 643. Seguiranno un Fiat 682 e un 170. Il giovane percorre in lungo e in largo la Sicilia trasportando merci di primo consumo. Si sposa, ha cinque figli e la storia si ripete: il figlio Pietro sente scorrere nelle vene la passione per i motori al punto che a nove anni, di nascosto, sposta all’interno del parcheggio i trattori e i mezzi del padre. Quando arriva il suo momento aggiunge al servizio del genitore le attività di trasloco per i tanti siciliani in procinto di migrare verso il Nord Italia in cerca di fortuna. A fianco di Pietro qualche anno dopo arriva il figlio Vincenzo che fin da bambino lavora senza sosta per imparare quel lavoro che il padre svolge con dedi-

zione e fatica. A 20 anni crea la sua prima azienda personale e punta sul metallurgico. Pietro, la quarta generazione, affianca padre e nonno fin da piccolo. Quando assume la direzione aziendale decide di indirizzare il lavoro sui semirimorchi frigoriferi, una scelta che porta ad allargare il business ai trasporti internazionali. Pietro fonda la Oreto Trasporti nel 2006. Il quartier generale di Oreto è situato a Palermo e si estende su una superficie di 40mila metri quadrati. La filiale di Alessandria, piattaforma e logistica nazionale ed estero, occupa una superficie di 16mila mq. In totale i dipendenti sono 67, di cui 46 autisti. La Oreto Trasporti dispone di 58 trattori, due motrici, 215 semirimorchi, tra i quali 25 cisterne per il trasporto di liquidi alimentari. I brand di riferimento per i truck sono Volvo, Iveco e Scania. La Oreto Trasporti copre Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Campania e Lazio. All’estero opera in Francia e Germania. Il sistema di traporto della Oreto si avvale dei collegamenti marittimi effettuati dalle unità Grimaldi e Grandi Navi Veloci sull’asse Genova-Palermo. Il core business è il trasporto alimentare. Tra i clienti principali Ferrero, FM Logistic, Sammontana, DHL, Eurodifarm, TIESSE. Dal 2017 vengono costantemente incrementati i mezzi alimentati a metano liquido.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare

Oreto Trasporti Srl 2006, Pietro Passantino Palermo, Via Nicolò Alongi 5 67 58 trattori, 2 motrici, 215 semirimorchi Alimentari e farmaci Pietro Passantino www.oretotrasporti.it

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Oreto Trasporti Srl


MDT PLAYERS 2021

PIGLIACELLI

Un colosso per l’intera Europa

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on sono molte le aziende di trasporto che possono vantare origini addirittura all’epoca del traino animale. Pigliacelli è una di queste: il capostipite Sisto, classe 1902 usava il carretto per trasportare gli animali allevati dalla famiglia ai mercati dei centri vicino alla natia Alatri (FR). Il primo automezzo arriva nell’immediato dopoguerra; i primi autisti dell’azienda, negli anni Sessanta, sono Elio e Romano, figli di Sisto, che lavorano in coppia. Presto seguono altri autisti e altri mezzi, che trovano l’azienda pronta quando, nel 1962, l’arrivo dell’Autostrada del Sole in Ciociaria offre ottime opportu-

nità ai trasportatori della zona. A fine decennio la famiglia è tra i maggiori imprenditori del Frusinate. La prima società, una Snc, nasce nel 1974. La crescita dell’azienda è accompagnata da sedi a Colleferro (RM), Oricola (AQ), Siglia Minore (SA), Veroli (FR), Volpiano (TO) e dalla nuova sede di Castelmassimo di Veroli (FR), inaugurata nel 2006. I servizi offerti comprendono carichi completi omogenei (anche con consegne differenziate), trasporto di pulverulenti, granulari e liquidi, rifiuti (è iscritta all’albo degli smaltitori), sostanze alimentari e zootecniche, anche in regime ADR o Tir, e trasporti eccezionali. L’azienda serve oggi 28 Paesi europei, anche con il trasporto intermodale strada-rotaia e strada-mare; il fronte logistico vede la Pigliacelli impegnata in magazzinaggio, imballaggio, gestione delle scorte, gestione di depositi e ordini, previsioni di marketing e assistenza alla clientela.

La crescita dell’azienda è accompagnata da numerose sedi distribuite sul territorio italiano, compresa la nuova struttura di Castelmassimo di Veroli inaugurata nel 2006.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Flotta Merce trasportata Presidente pigliacelli.it

Autotrasporti Pigliacelli Spa Anni Quaranta, Sisto Pigliacelli Veroli (FR), via Maria 308 6 600 veicoli Carichi pallettizzati, pulverulenti, granulari, liquidi, rifiuti Elio Pigliacelli

Autotrasporti Pigliacelli

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TRASPORTO & LOGISTICA

PNR TRASPORTI

Al servizio della GDO L’attività si concentra nel settore dei trasporti primari e secondari ed è diretta alla grande distribuzione.

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a società PNR Trasporti, che oggi oltre alla sede principale opera anche attraverso le due filiali di Paternò e Bologna, nasce dall’esperienza accumulata a partire dal 1978 dai soci fondatori, Gioacchino e Orazio Riela, e trasmessa ai rispettivi figli, che con il loro lavoro stanno trasformando oggi l’azienda in una realtà proiettata verso un mercato sempre più internazionale. L’attività si concentra nel settore dei trasporti primari e secondari ed è diretta alla grande distribuzione. Grazie alla piattaforma del “fresco”, aperta 24 ore su 24, l’azienda distribuisce su tutte le nove provincie siciliane. In contemporanea, un’altra attività riguarda il ritiro merci per l’inoltro giornaliero nel resto d’Italia e d’Europa. L’organizzazione informatizzata dei magazzini dell’azienda permette un completo monitoraggio delle attività tramite collegamento web o attraverso report inviati via e-mail,

consentendo in parco mezzi un costante aggiornamento sullo stato delle giacenze e degli eventuali approvvigionamenti. Recentemente PNR Trasporti ha accolto cinque Iveco S-Way che verranno utilizzati sulle tratte dal Sud al Nord Italia. Si tratta di cinque modelli da 510 cv dotati di cambio Hi-Tronix, rallentatore, Cruise control predittivo, carenature laterali, spoiler superiore e laterali cabina, fari a LED e cerchi in lega Alcoa Dura Bright.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Filiali Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare

PNR Trasporti 2000, Gioacchino ed Orazio Riela Assoro (EN), Contrada Dittaino Scalo 3 160, di cui autisti 110 100 veicoli Alimentari Gioacchino e Orazio Riela pnrtrasporti.com

Pnr Trasporti logistica e depositi

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MDT PLAYERS 2021

PROIETTI MARINI

Inerti in viaggio dall’Etruria P

roietti Marini è un’importante azienda con sede a Orte, in provincia di Viterbo, specializzata nel trasporto di inerti. La realtà laziale è da oltre 50 anni un punto di riferimento nel Centro Italia per il settore dei trasporti su gomma, grazie alla qualità, alla competenza e all’esperienza maturate nel corso degli anni. Proietti Marini gestisce tutte le fasi del trasporto, dalla spedizione alla presa in carico e smistamento della merce. L’azienda opera nello scarico e nell’accatastamento di manufatti per piccole, medie e grandi opere. Effettua gli scarichi con i propri mezzi, manovrati da personale altamente preparato che vanta una profonda esperienza sul campo e un costante aggiornamento. Proietti Marini, oltre al settore dei materiali inerti, opera nel mondo del pallettizzato, nel segmento ferroviario e utilizza mezzi ribaltabili posteriori e laterali, pianali e ribassati. Oltre a questi, la flotta comprende trattori stradali con portata superiore alle 28 tonnellate e porta coils. I veicoli hanno a disposizione vasche posteriori da 32 mc, vasconi in alluminio da 46 mc o in acciaio da 56 mc, nuovissimi e sempre di recente immatricolazione. L’azienda opera anche nel trasporto di rottami e materiali ferrosi, su tutto il territorio nazionale: nello specifico, ferro, ferrocromo, acciaio, rame, zinco, piombo, ottone e alluminio. Inoltre, l’attività di trasporto riguarda cereali, granaglie, grano, risone, mais e orzo. Proietti Marini dispone ad Orte di un magazzino di 6000 mq, di cui 3000 mq coperti; l’altezza del magazzino è di 11 metri, dimensione che lo rende particolarmente pratico per la movimentazione e lo stoccaggio delle merci. L’area è dotata di sistema di allarme e videosorveglianza, per controllare mezzi e merce anche a distanza. Il deposito in magazzino è consentito anche per brevi e lunghi periodi, andando incontro al cliente per qualsiasi esigenza. Il servizio di logistica comprende l’attività di stoccaggio e facchinaggio, con la massima cura dei materiali durante la movimentazione. L’azienda vanta una partnership importante con la Concessionaria Strappini, riferimento Iveco per le province di Viterbo, Terni, Rieti e L’Aquila. La flotta viene spesso rinnovata per mantenere sempre alti

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari

Proietti Marini Srl Fausto Rossi Orte (VT), Zona Artigianale Petignano 7 7 trattori, 10 ribaltabili Inerti, rottami ferrosi, cereali Paolo, Andrea e Paola Rossi

gli standard di sostenibilità, qualità del servizio ed efficienza. Tra gli ultimi arrivi nella flotta troviamo i modelli S-Way, che garantiscono efficienza e sicurezza non solo con il Driver Attention Support e con i sistemi di misurazione della pressione degli pneumatici e dei carichi sugli assi, ma anche con l’efficiente impianto di illuminazione che prevede fari anteriori e luci posteriori a led e fendinebbia con funzionalità cornering. I mezzi vantano inoltre il pacchetto Driving Confort Plus, che include climatizzatore a regolazione automatica e Parking Cooler integrato, infotainment con navigatore e Connectivity Box.

trasportiproiettimarini.it

Trasporti Proietti Marini

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Rinnovando spesso la sua flotta di veicoli, Proietti Marini porta avanti un progetto volto a mantenere sempre molto alti gli standard di sostenibilità, qualità del servizio e efficienza.


TRASPORTO & LOGISTICA

PURPLE AUTOTRASPORTI

Due fratelli al servizio del freddo Donatella (nella foto) e Alessandro Guerrazzi sono i geniali creatori di un’azienda che in soli vent’anni ha saputo guadagnarsi rispetto e considerazione nel settore del trasporto a temperatura controllata.

N

asce vent’anni fa l’azienda di Donatella e Alessandro Guerrazzi, e da allora la Purple Trasporti si è sviluppata con continuità diventando uno dei leader italiani nel settore del trasporto a temperatura controllata. Oggi Purple Autotrasporti è un’azienda dinamica, attenta a tutti complessi aspetti del trasporto e della logistica, con personale preparato e professionale capace di garantire un servizio di alta qualità per la migliore soddisfazione dei clienti. Le rotte viaggiano verso tutta Europa, e la merce trasportata proviene in particolare dal settore alimentare, florovivaistico e ortofrutticolo. Oggi

l’azienda ha 135 dipendenti e cento mezzi. Il parco è composto da trattori Scania, DAF, Iveco e MAN, semirimorchi a 3 assi refrigerati isotermici allestiti con frigoriferi Carrier o Thermo King, autotreni. Tutti i veicoli sono muniti di termoregistratore con stampante affinché la merce possa viaggiare in regime di temperatura controllata e nel rispetto delle condizioni igienico sanitarie previste dal metodo HACCP. Tra i servizi offerti ai clienti, gli operatori di Purple presenti in ufficio hanno la possibilità, tramite sonde collegate via satellite, di fare rilevamenti durante il trasporto, su richiesta, fino a 8 differenti momenti nelle 24 ore. Gli operatori sono avvisati di eventuali anomalie di funzionamento tramite un allarme visivo sui propri monitor. Le principali tipologie di prodotti trasportati comprendono svariati generi di derrate alimentari come paste fresche, dolciumi, pesce, prodotti ortofrutticoli, salami e carni fresche, gelati e surgelati da -30°C a + 30°C. Purple Trasporti offre inoltre un servizio di piattaforma logistica con deposito e trasbordo di merce fresca. Il carico viene trasferito da un camion all’altro, senza fasi di stoccaggio o deposito, e sempre in condizione di temperatura controllata e ottimale, per poi essere trasportato direttamente a destinazione. A disposizione presso l’azienda anche 1000 mq di celle frigorifere a temperatura controllata destinate allo stoccaggio di frutta e verdura.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari

Purple Trasporti Srl 2000 Mozzecane (VR), Via dell’Industria 9 135 100 trattori, 150 semirimorchi Alimentari, fiori, piante Donatella e Alessandro Guerrazzi purpletrasporti.it

Purple Trasporti srl

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MDT PLAYERS 2021

REA TRASPORTI

Bravi autisti si diventa D

opo aver consolidato l’operatività del piazzale di Casalnuovo, Rea Trasporti prosegue il suo sviluppo a sostegno della clientela. Specializzata nel trasporto dei gas compressi e criogenici, l’azienda di Casalnuovo, alle porte di Napoli, dimostra in tutta la sua concretezza che, quando emerge, l’eccellenza campana riesce a sfruttare al massimo quella “marcia in più” che eleva ai massimi livelli principi di serietà, affidabilità e innovazione. Rea Trasporti è pronta a inaugurare i nuovi uffici, assegnando l’attuale sede al progetto di una vera e propria scuola di formazione per autisti. E, per non farsi mancare nulla, nel 2021 l’azienda partenopea lancia un’app per snellire i processi di documentazione. Merito del rinnovato rilancio, l’arrivo della nuova generazione: accanto ad Angelo Rea, 65 anni, al timone dell’azienda con l’immancabile e solido sostegno della moglie Pasqualina, ci sono oggi i figli Raffaele, classe 1985, e Concetta, classe 1982, e il marito di quest’ultima Pasquale Romano, Direttore Generale. Da quest’anno la sede di Casalnuovo è Centro di formazione professionale per autisti specializzati nella guida di autotreno, semirimorchi con particolare attenzione al trasporto di liquidi, ovvero motrice con rimorchio al seguito. Se Angelo Rea sa come insegnare il mestiere di autista è perché autista lo è sin da giovanissimo. A 21 anni sceglie di rinunciare a quel “posto fisso” in una macelleria per mettersi al volante del camion e iniziare a lavorare per la Saldo Gas di Napoli. Tra i depositi di destinazione c’è quello di Anagni di Rivoira Group, multinazionale leader nel settore del gas. Quando il management dell’azienda decide di terziarizzare il servizio di trasporto, tra i (pochi) padroncini che esprimono la loro disponibilità c’è lui con il suo camion. È il 1985 e Rea con il suo Iveco Turbo Star dà inizio a un’attività che continua oggi a svilupparsi. Su quel mezzo cresce il figlio Raffaele, che a soli 4 anni segue il padre nelle trasferte ad Anagni e nella sua attività di trasporto e carico-scarico bombole. Oggi Rea Trasporti conta 85 veicoli, tra piccoli, medi e pesanti, e 12 piattaforme con una presenza capillare in Italia, dal Piemonte alla Sicilia. La crescita avviene di pari passo a quella di Rivoira Group, che resta il cliente principale anche se negli anni l’azienda

campana ha diversificato i segmenti di business, aprendosi al gas medicale e all’ossigenoterapia. La parte operativa del progetto scuola è assegnata a Romano, figura chiave e centrale dello sviluppo di Rea Trasporti: in qualità di Direttore Generale è un anello di congiunzione tra la proprietà e la struttura organizzativa. All’idea della scuola di formazione Rea Trasporti affianca altre novità sul piano gestionale. Nel 2021 entra in funzione l’app Rea Trasporti per snellire tutti i processi, anche sul piano documentale. Sul piano logistico saranno individuate macro aree territoriali, ciascuna delle quali assegnata a un Responsabile del traffico, con competenze tecniche specifiche. La macro area Centro Sud e Isole ha il suo baricentro nel piazzale di Casalnuovo, operativo da quest’anno e in attesa di ampliamento.

Accanto ad Angelo Rea, 65 anni, al timone dell’azienda con l’immancabile e solido sostegno della moglie Pasqualina, ci sono oggi i figli Raffaele, classe 1985, e Concetta, classe 1982, e il marito di quest’ultima Pasquale Romano, Direttore Generale.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato

reatrasporti.com

Rea Trasporti Srl Rea Trasporti 1985, Angelo Rea Casalnuovo di Napoli, Via Nazionale delle Puglie 319 72 85 veicoli Gas compressi e criogenici Raffaele Rea

Rea Trasporti Srl

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TRASPORTO & LOGISTICA

ROCCO TRASPORTI

Efficiency from Battipaglia Gli orizzonti di Rocco Trasporti comprendono oggi l’Italia, l’Europa e il Nord Africa, sia per carichi completi che groupage.

R

occo Trasporti è un’azienda di Battipaglia con più di 70 anni di storia, specializzata nel trasporto a temperatura controllata di prodotti alimentari freschi e deperibili. Il motore aziendale è, da sempre, la famiglia Rocco, che da tre generazioni conduce l’impresa sin dalla fondazione nel 1948, per opera di Carmine Rocco. Con il passare degli anni, poi, la realtà salernitana è cresciuta attraverso l’azione dei figli Gaetano e Gennaro e successivamente dai nipoti Carmine e Maria Ida. Gli investimenti in Risorse Umane e in R&D hanno dato una spinta notevole all’azienda e alla sua attuale specializzazione nel settore frigo, aprendo la strada ai nuovi progetti della terza generazione di Rocco che, negli ultimi due anni, ha lavorato al potenziamento

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratori

Rocco Trasporti Srl 1948, Carmine Rocco Battipaglia (SA), Via Spineta 77 4 200 150 trattori, 180 semirimorchi frigoriferi Alimentari Carmine e Maria Ida Rocco roccotrasporti.it

Rocco Trasporti

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dell’intera struttura. Gli orizzonti di Rocco Trasporti comprendono oggi l’Italia, l’Europa e il Nord Africa, in particolare Francia, Belgio, Germania, Olanda, Danimarca, Svezia, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Tunisia, Egitto e Marocco, sia per carichi completi che groupage. La flotta è composta da 150 trattori, di cui l’80% Scania, e da 180 semirimorchi frigoriferi. I mezzi sono dotati di sistemi di controllo e registrazione in continuo della temperatura, affinchè preservino le caratteristiche nutrizionali e qualitative della merce trasportata. Il trasporto è controllato in ogni sua fase tramite un innovativo sistema di fleet management, che consente di localizzare le merci in qualsiasi momento, di controllare la temperatura del semirimorchio, le emissioni di CO2 e di comunicare con l’autista tramite un dispositivo incorporato nel veicolo; a ciò si aggiunge la formazione costante degli autisti che completa il quadro di una flotta impeccabile. Oggi gli autisti sono circa 150 su un totale di dipendenti che è attorno alle 200 unità. All’interno della flotta, in maggioranza a marchio Scania, non mancano di certo i veicoli equipaggiati con motore V8, a cui si è adesso aggiunto il Serie S da 770 cv; un propulsore che determina massima operatività, in particolare per tratte e mission operative complesse e specifiche. L’azienda di Battipaglia vanta un rapporto eccezionale con Italscania, nell’entità di Diesel Tecnica, storica concessionaria del brand svedese per Campania e Basilicata, con un team di professionisti appassionati e competenti; in futuro sono previsti altri numerosi acquisti della Casa del Grifone. Rocco Trasporti


MDT PLAYERS 2021

SAFIM LOGISTICS GROUP

Fresco e gelo, parola di esperti A

None, comune della città metropolitana di Torino, c’è il quartier generale di una delle realtà più rappresentative dei trasporti e della logistica integrata del settore alimentare. Stiamo parlando di Safim Logistics Group, che affonda le sue radici negli anni Trenta del secolo scorso e che dal 2019, anno in cui ha celebrato gli 85 anni di attività, è diventata concessionaria del network DIF - Distribuzione Italiana Freschi che raggruppa da otto anni l’eccellenza delle aziende italiane specializzate nel trasporto a temperatura controllata. “L’azienda ha radici antiche - conferma Alberto Crivello, Amministratore delegato insieme al fratello Alessandro essendo stata fondata ad Avigliana (TO), in Val di Susa, nel 1934 come Società Anonima Franco-Italiana Merluzzi (S.A.F.I.M. ), specializzata nella lavorazione ed essiccatura del baccalà”. L’acronimo Safim è stato mantenuto e ha attraversato il tempo condividendo i cambiamenti e le evoluzioni dell’azienda. Negli anni Cinquanta Safim si qualifica come uno dei primi magazzini frigoriferi italiani e da lì avvia un percorso di specializzazione nella logistica. Nel 1981 Safim è stata acquisita da Mario Crivello e Caterina Minchiardi, ancora attivi in quella che a tutti gli effetti è un’azienda familiare organizzata con criteri di avanzata managerialità. Oggi Safim sviluppa nella sede centrale di None circa 200 milioni di kg di merce movimentata all’anno nelle attività di logistica integrata e nei trasporti, principalmente refrigerati. A None Safim dispone di uno stabilimento di 22.500 mq, interamente refrigerati. È in fase di realizzazione un primo ampliamento di ulteriori 1.000 mq per la movimentazione e lo stoccaggio di materie prime congelate: si tratta di uno spazio altamente tecnologico provvisto di scaffalatura interamente meccanizzata e in linea con i requisiti Industria 4.0. Inoltre, l’investimento previsto per il 2023 consentirà di aggiungere ulteriori 6.000 mq di magazzino refrigerato. È stata anche programmata la costruzione del tunnel di raffreddamento rapido, per il congelamento di merce fresca in tempi rapidi. Safim dispone di un’altra sede in allestimento a Settimo Torinese: 5.000 mq adibiti a transit point e stoccaggio gelo. Operativa anche una piccola filiale a Moncasafimlogistics.it

L’azienda di None, nel torinese, affonda le sue radici negli anni Trenta. Il definitivo decollo a partire dal 1981 quando viene acquisita da Mario Crivello e Caterina Minchiardi.

lieri (TO), derivante dall’acquisizione nel 2019 dell’operatore logistico Cedal. Infine, a Volvera (TO) è in funzione un magazzino di 3.500 mq per il secco non a temperatura controllata, utilizzato per stoccare gli imballaggi dei clienti che non hanno spazio nei loro depositi e per la conservazione delle fave di cacao che arrivano dal Sud America o Africa. Le complesse e variegate attività di Safim possono essere sintetizzate in tre grandi classi: la prima è lo stoccaggio di materie prime. La seconda il trasporto e la distribuzione, la terza classe è la logistica integrata. Safim dispone di circa 120 mezzi per coprire le attività che sono quasi esclusivamente di livello locale e nazionale, quest’ultimo gestito attraverso corrispondenti o circuiti di riferimento. La flotta comprende trattori, semirimorchi a temperatura controllata, motrici a 2 e 3 assi, furgoni.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratori delegati Fatturato 2020

SAFIM Logistics Group

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Safim Logistics Group 1934 None (TO), Via Supeja Gallino 20/28 400 120 mezzi Alimentari Alberto e Alessandro Crivello 33,5 milioni di euro SAFIM SPA

@SAFIM SRL


TRASPORTO & LOGISTICA

SALERNO TRASPORTI

Alle consegne pensiamo noi Salerno Trasporti nasce dalla passione e dalla caparbietà dell’imprenditore Giovanni Cammarota, che con una flotta che oggi supera i 1.600 automezzi gestisce importanti portafogli di clienti nazionali e internazionali.

S

alerno Trasporti nasce dalla passione e dalla caparbietà dell’imprenditore Giovanni Cammarota, che con una flotta che oggi supera i 1.600 automezzi gestisce importanti portafogli di clienti nazionali e internazionali. L’attenzione al cliente pone l’azienda salernitana tra le leader sul mercato nazionale e internazionale del trasporto e della logistica distributiva. L’azienda vanta una posizione geografica strategica nel cuore della zona industriale di Salerno, nelle vicinanze dell’uscita della tangenziale e dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. I centri spedizione sono collocati strategicamente al Sud, Centro e Nord Italia. La continua crescita strutturale è accompagnata da un comparto di Ricerca & Sviluppo che continuamente elabora e integra le ultime tecnologie informatiche, al fine di migliorare le condizioni di lavoro e ottimizzare i processi logistici. La gestione delle basi logistiche è un aspetto al quale la Salerno Trasporti pone particolare attenzione, grazie al lavoro meticoloso di addetti al magazzino altamente specializzati e grazie ad attrezzature speciali, che garantiscono un livello di rendimento elevato durante il carico e lo scarico della merce. In base poi alle varie esigenze e alla categoria merceologica dell’azienda cliente la Salerno Trasporti dà vita a una filiera d’imballaggio ad hoc per tutelare al meglio il prodotto durante la spedizione. Il successo di Salerno Trasporti si deve al lavoro a stretto contatto con le maggiori piattaforme espresso, attraverso partnership con i maggiori network nazionali e internazionali, una rete distributiva in grado di gestire un flusso medio di circa due milioni di spedizioni mensili. Oggi l’azienda porta in strada 1.650 mezzi, di cui la maggior parte van, anche ibridi ed elettrici. La parte restante della flotta è costituita da pesanti con portata oltre i 35 q. Il 50 per cento dei veicoli sono a noleggio, i restanti di proprietà. La Salerno Trasporti, realtà da 1.700 dipendenti diretti e 300 indiretti, 67 milioni di euro di volumi di affari e 1.650 mezzi. Tra i clienti dell’azienda campana ci sono SDA Poste Italiane e Amazon.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Project Manager Fatturato 2020 salernotrasporti.it

Salerno Trasporti 2000 Salerno, Via R. Wenner 69 - Zona Ind.le 1.700 1.650 veicoli Trasporto espresso Giovanni Cammarota 67 milioni di euro Salerno Trasporti Srl

Salerno Trasporti

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@SalernoTrasp


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SANI TRASPORTI

Trasportiamo “oro rosso” S

ani Trasporti è un’azienda specializzata nel trasporto di prodotti alimentari confezionati, studiato su misura in relazione alle esigenze del cliente e della sua produzione. Effettua consegne dirette alla GDO e ai depositi alimentari in tutto il Centro e Nord Italia, garantendo massima puntualità e precisione nelle consegne, grazie al sistema di groupage organizzato. L’azienda porta a termine qualsiasi consegna con affidabilità, precisione e rapidità, svolgendo un ruolo fondamentale nella campagna del pomodoro, poiché rappresenta, con i suoi 6000 carichi a stagione, l’anello di congiunzione fondamentale tra produttore e azienda di trasformazione. Internazionalizzazione è la parola chiave che rappresenta l’attuale step evolutivo di Sani Trasporti, fondata negli anni Cinquanta da Enzo Sani, oggi guidata dalla seconda generazione, rappresentata da Franco, Ivo e Giampietro, i tre figli. La realtà parmense è sempre più proiettata verso il futuro, ma nasce da una storia dalle radici profonde: Giampietro Sani e i fratelli sono cresciuti con il padre e hanno dato il via al proprio percorso professionale come autisti; questo consente loro di gestire l’azienda consapevoli dei problemi che tutti i giorni deve affrontare un trasportatore. Con questo spirito Sani Trasporti si è affermata nella logistica integrata, all’azienda si rivolgono grandi industrie alimentari per assicurarsi un servizio organizzato, dal trasporto alla logistica di magazzino. Per i clienti che richiedono il servizio, Sani Trasporti ha investito in veicoli specifici, come, ad esempio, rimorchi balestrati con cassa in acciaio, di cui possiede il brevetto. Nell’hub, i pomodori pelati vengono imballati secondo le richieste del cliente, in confezioni enumerate, ed etichettate. La logistica a 360 gradi è il core business distintivo di Sani Trasporti, grazie al quale si è imposta definitivamente come azienda di assoluto valore, grazie anche alla profonda collaborazione con i clienti. A disposizione delle aziende, depositi a breve e lungo termine (100mila mq di magazzini e 220mila posti europallet) e una flotta complessiva di 120 rimorchi solo per il pomodoro fresco, cui si aggiungono una decina di trailer refrigerati (suddivisi tra i marchi Krone e Lamberet con gruppi frigo Thermo King) e 80 trattori (12 dei

quali per il trasporto acqua) quasi tutti a marchio Krone; tutti i veicoli sono dotati di localizzazione GPS che permette di localizzare sui terminali i veicoli in tempo reale, controllando le fasi di svolgimento delle consegne. La flotta (diversificata tra i principali brand) è in costante aggiornamento e cresce di pari passo con i volumi. Sani Trasporti ha aderito a un progetto regionale che si pone l’obiettivo di risolvere il problema dello sviluppo estero, volendo superare i confini nazionali. Il progetto si chiama DLS Logistics, acronimo delle iniziali delle tre aziende coinvolte: Due Torri di Minerbio, Lanzi Trasporti e Sani Trasporti, in cui Sani mette a disposizione l’hub di Parma per trasporto e distribuzione di prodotti alimentari, Lanzi lo scalo ferroviario per l’intermodalità, Due Torri i servizi di logistica per i settori farmaceutico e biomedicale.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede amministrativa Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato

www.sanitrasporti.it

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Sani Trasporti Srl 1950, Enzo Sani Calestano (PR), Località Marzolara 2 50 80 trattori, 120 semirimorchi Alimentari Giampietro Sani Sani Trasporti Srl

La flotta di Sani Trasporti è in costante rinnovamento e cresce di pari passo con l’incremento dell’attività, che oggi punta più che mai sui mercati internazionali. Alla guida dell’azienda la seconda generazione con i fratelli Franco, Ivo e Gianpietro Sani.


TRASPORTO & LOGISTICA

SBT-LOG

Con la carne non si scherza L’attività della SBT-LOG è diversificata su vari settori: oltre alla parte frigo, gestita attraverso trenta camion a temperatura controllata, a completare l’attuale flotta ci sono dieci cisterne che trasportano liquidi alimentari e cinque centinati che movimentano merce industriale.

L

a storia di SBT-LOG è la storia di Antonio Sebeto, “figlio d’arte” che devia da quanto è già scritto per lui e si mette in gioco in prima persona. Antonio Sebeto cresce all’interno dell’azienda fondata dal papà e dagli zii. Gira intorno ai camion fin da quando è bambino; a 15 anni, dopo la scuola, li sposta, li lava, li porta a fare gasolio all’interno del piazzale aziendale. Nel 2018, a 33 anni, Antonio saluta padre, zii, cugini e fratelli: si ritrova da solo, ma stringe i denti e mette nella nuova attività tutta la sua determinazione. Otto mesi dopo il fratello Giovanni lo segue nell’avventura. Oggi con la SBTLOG collaborano anche gli altri fratelli di Antonio, Francesco, Luigi e Pasqualina. Francesco è stato il pioniere nel trasporto di liquidi alimentari in cisterna e oggi la sua esperienza dà all’azienda l’opportunità di operare anche in questo settore. Luigi si occupa del magazzino ricambi, mentre Pasqualina della contabilità e dell’amministrazione. Nel 2019

la SBT LOG ha chiuso con un fatturato di un milione e mezzo, che è arrivato a cinque e mezzo nel 2020. Per l’anno in corso la previsione è del +25 per cento. Il core business della SBT-LOG è il trasporto di carne appesa, e in questo un aiuto fondamentale è fornito dai semirimorchi refrigerati L’Idealcar. L’attività della SBT-LOG è diversificata su vari settori: oltre alla parte frigo, gestita attraverso trenta camion a temperatura controllata, a completare l’attuale flotta ci sono dieci cisterne che trasportano liquidi alimentari e cinque centinati che movimentano merce industriale. La SBT-LOG carica in Austria, Germania ed Olanda e distribuisce in tutta Italia, dal Veneto in Sicilia, con un range temporale AxB.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020

SBT-LOG 2018, Antonio Sebeto San Vitaliano (NA), Via Nazionale delle Puglie 68 30 camion, 10 cisterne, 5 centinati Alimentare, industriale Antonio Sebeto 5,5 milioni sbt-log.it

SBT-Log

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MDT PLAYERS 2021

SCAI

Settantacinque anni di efficienza S

CAI Spa è un punto di riferimento per la distribuzione, in Italia e all’estero, di macchine per le costruzioni e le demolizioni, l’industria, le infrastrutture, il riciclaggio, l’agricoltura e l’estrazione. L’azienda umbra vanta una storia di grande professionalità, passione e capacità innovativa, con un’esperienza di ben 75 anni. Ha tutto inizio nell’immediato dopoguerra, nel 1945, quando SCAI inizia a costruire nuovi macchinari con quanto ha in quel momento a disposizione, assemblando, ad esempio, residuati bellici. L’attività viene avviata nel settore più trainante dell’epoca, quello agricolo, puntando su marchi leader del settore come Same e Nuffield. Alla fine degli Anni Cinquanta SCAI è tra le prime aziende in Italia a costruire la pala cingolata industriale, tramite l’assemblaggio di semilavorati con il marchio Orsi (pala BBT). Nel decennio successivo conquista il mercato movimento-terra fino ad arrivare ad espandersi in tutto il Centro Italia con il marchio Fiat-Hitachi; di quest’ultimo, SCAI è distributore esclusivo per l’Italia dal 2003. In questi anni di storia l’azienda ha servito più di 20mila clienti tra aziende ed enti pubblici, scegliendo di rappresentare i marchi più prestigiosi del settore recycling, come Metso, Arjes e Anaconda. Proprio il settore del recycling sta diventando ormai il core business dell’azienda. La clientela è quella della filiera della green economy: si passa dalle aziende di rifiuti municipalizzate a quelle di compostaggio, dalle discariche ai rottamai, fino ad arrivare alle aziende di demolizioni e trattamento inerti, nonché alle attività portuali. Oggi SCAI, guidata da Ernesto Cesaretti, vanta 110 dipendenti, supera ogni anno i 100 milioni di euro di fatturato e copre con le proprie sedi l’intero territorio nazionale, grazie anche a una fitta rete di assistenza e 50 officine autorizzate, oltre a 27 punti noleggio. Il Centro Ricambi SCAI si sviluppa su una superficie di 13mila mq, con oltre 55mila articoli a disposizione, sia per i mezzi agricoli che industriali. Una così vasta gamma di ricambi consente un’assoluta rapidità d’intervento: la merce viene spedita entro le 24 ore, assicurando una risoluzione rapida alle situazioni di emergenza. La punta di diamante dell’azienda è il settore inge-

gneristico: SCAI sviluppa prodotti ecosostenibili da più di 10 anni, come mini escavatori elettrici o oli idraulici biodegradabili, oltre a dare la possibilità di personalizzare e creare qualsiasi tipo di prodotto per le applicazioni più disparate, come la demolizione in centro città, l’ammaloramento di gallerie o i macchinari gestiti da remoto tramite radiocomando.

Il settore del recycling è ormai il core business dell’azienda perugina. La clientela è quella della filiera della green economy, passando dalle aziende di rifiuti municipalizzate e quelle di compostaggio, alle discariche. Punta di diamante di Scai il settore ingegneristico che sviluppa prodotti ecosostenibili da più di 10 anni.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

scaispa.com

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scaispa

SCAI Spa 1945 Assisi (PG), Via Don Fulvio Scialba 21 28 110 350 veicoli Vendita, noleggio, assistenza, ricambi Ernesto Cesaretti 100 milioni di euro


TRASPORTO & LOGISTICA

SCOTTO

I signori del Mediterraneo Il gruppo Scotto può contare sulle forniture di veicoli Iveco, facendo affidamento sul dealer Socom Nuova di Michele Valiante.

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ruppo Scotto è oggi sinonimo di trasporto intermodale, con scambi strada-mare e tratti fluviali e con una forte specializzazione ed esperienza nei servizi di container. Nasce agli inizi degli Anni Settanta, risultando il primo gruppo ad aver gestito nel meridione un terminal di stoccaggio, movimentazione e riparazione container, chiamato all’epoca Sud Terminal Spa, sotto la gestione del fondatore Vincenzo Turizio, nonno di Vincenzo Scotto Di Carlo, l’uomo che oggi ha il comando dell’azienda. Nasce poi la società Lic Tur, gestita da Corrado Scotto Di Carlo, padre di Vincenzo, operativa nel settore della logistica e dei trasporti e che lavora con gruppi prestigiosi, dei quali è il principale referente, come Natuzzi, Coca-Cola, Bartolini, Rasimelli & Coletti, Domenichelli e compagnie di navigazione quali la Sea Land di bandiera americana. Oggi, in quanto socio di maggioranza e Amministratore Unico, Vincenzo Scotto di Carlo, grazie al bagaglio

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato

Mediterranea Service Srl Gruppo Scotto di Carlo 1970, Vincenzo Turizio Napoli, Traversa Fossitelli 2 25 20 trattori Intermodale, container Vincenzo Scotto di Carlo

di esperienza tramandato dal nonno e dal padre, punta a mantenere una struttura elastica alle richieste del mercato, che è in continuo movimento ed evoluzione, con un’estrema capacità di adattamento. Le attività secondarie, ad esempio quelle della vendita dei container o del Terminal e Self-Storage, rappresentano alcune tra le principali voci in bilancio, accanto al segmento di trasporto e logistica che raffigura l’attività storica aziendale, componente segnante nel DNA del Gruppo Scotto. La società svolge attività di trasporto conto terzi, terminal, carico, scarico, magazzinaggio, movimentazione e deposito di merce e di container, oltre alla compravendita di quest’ultimi, su un’area di circa 10.500 mq. Tra i clienti principali troviamo Cosco, compagnia di navigazione di bandiera cinese, Agrilogistica e Scetta Spedizioni. La flotta conta circa 20 trattori da trazione, di cui cinque nuovi Iveco, di un’età media di 6 anni. I veicoli del gruppo percorrono mediamente un raggio massimo di 300 km, ma per l’azienda non è raro effettuare lavori con raggi più ampi, oltre che sulle isole, come in Sicilia. All’anno, mediamente, ciascun trattore percorre circa 100mila km. Il gruppo Scotto può contare sulla fornitura Iveco e fa affidamento sul dealer Socom Nuova con la possibilità di accedere a un contratto di manutenzione e riparazione che copre integralmente il veicolo da qualsiasi problematica tecnica e dai tagliandi ordinari. Si tratta di due aziende con profonde radici nel territorio campano che si uniscono nel fare business, generando valore per entrambe. L’obiettivo per il 2021 consiste nell’incrementare il rapporto con Socom Nuova di Michele Valiante investendo in ulteriori mezzi.

mediterraneaservicesrl.it

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MDT PLAYERS 2021

SETTI TRASPORTI

Da Alessandria all’Europa S

etti Trasporti è un’azienda sinonimo di affidabilità e qualità, specializzata nel trasporto merci a livello nazionale ed europeo, anche per conto terzi, via strada o intermodale, completi o groupage. L’azienda è situata a Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria, in un luogo strategico a metà strada tra Milano e Genova e vanta una storia di 60 anni. Tutto ha inizio nel 1961, quando Carlo Setti apre una società con l’idea di farne una ditta di trasporti, che operasse in modo profondo nel territorio italiano. L’attività viene avviata con un solo veicolo, per poi crescere step by step; nel 1993 viene fondata l’attuale Setti Trasporti di Carlo Setti & C. con l’ingresso in azienda dei figli Liliano e Graziano, che corrisponde a un notevole, contemporaneo, ampliamento dell’attività, aprendosi agli orizzonti dei trasporti internazionali. Nel 2001 Setti Trasporti riceve la prima certificazione di qualità ISO 9001 AENOR, requisito fondamentale per presentarsi con valore al mercato internazionale. Nel 2007 ha inizio l’attività di logistica: viene inaugurato il nuovo stabile con una superficie totale di 13mila mq, di cui 2mila di magazzino coperto, all’interno del quale, oggi, possono essere stoccate fino a 2500 palette scaffalate idoneamente. L’ultimo passaggio chiave avviene nel 2018, con l’adesione al gruppo ASTRE, network europeo di fama assoluta, specializzato in trasporti e logistica. Oggi l’azienda presenta una forte vocazione internazionale, che costituisce il 95 per cento del totale del business di trasporto, comprendendo numerosi segmenti, come il generico, l’industriale, l’ADR, l’alimentare e l’agricolo. Ogni giorno sono programmate numerose partenze verso molteplici località europee, in particolare Parigi, Reims, Barcellona, Marsiglia, Lione e Digione; oltre a ciò vanno sommate partenze tri-settimanali per il resto della Francia e Benelux, nonché partenze espresse a richiesta verso tutto il resto d’Europa. Il parco veicolare è composto da 35 camion stradali, 64 semirimorchi centinati e 6 semirimorchi furgonati walking floor (piano mobile); i trattori sono per il 90% Scania Euro 6. Per quanto riguarda i trasporti di materiale ADR, ogni veicolo di Setti trasporti è iscritto all’Albo Gestione Ambientale con autorizzazioni al trasporto di rifiuti speciali non pericolosi settitrasporti.it

(cat.4) e rifiuti urbani (cat.1) sia in ambito nazionale che internazionale; i semirimorchi, dotati di pianale mobile, trasportano cereali e altri materiali alla rinfusa con efficienza e qualità. Per quanto riguarda i trasporti intermodali, invece, Setti Trasporti serve i propri clienti grazie alla rete gomma-rotaia (fino a 44 tonnellate), utilizzando le linee Orbassano-Aiton, Orbassano-Calais e Novara-Freiburg.

L’azienda alessandrina presenta una forte vocazione internazionale e infatti l’attività verso l’estero è pari al 95 per cento dell’intero business.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Setti Trasporti

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Setti Trasporti Di Carlo Setti & C. Snc 1961, Carlo Setti Castelnuovo Scrivia (AL), Via Vittore Luraghi, 14 40 35 camion stradali, 64 semirimorchi centinati, 6 semirimorchi furgonati walking floor Generico, industriale, alimentare, agricolo Liliano Setti, Graziano Setti settitrasporti


TRASPORTO & LOGISTICA

SMET

Su strada da oltre sette decenni Con 25 sedi in Europa, il Gruppo SMET è una società altamente strutturata ed è player europeo nel settore della logistica intermodale.

T

erza generazione di una famiglia caratterizzata sin dalle origini dell’azienda, nel 1947, da una straordinaria passione per il trasporto, Domenico De Rosa, 39 anni, una laurea in Legge, è Amministratore delegato del Gruppo SMET, azienda numero uno in Italia negli sbarchi di merci trasportate via mare. Con il padre Luigi, Domenico ha saputo dare all’azienda già fortemente strutturata e internazionalizzata un ulteriore impulso innovativo, portandola all’attuale ruolo di player europeo nel settore della logistica intermodale, con una vocazione avan-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020

SMET S.p.A. SMET 1947 Roma, Via Velletri, 49 25 2.000 4.600 veicoli Trasporto intermodale Domenico De Rosa 450 milioni di euro

www.smet.it

SMET

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guardista per le politiche di sostenibilità nell’ambito della mobilità delle merci. Oggi il Gruppo SMET conta 25 sedi in Europa, è presente - oltre che in Italia, dove mantiene il suo headquarter a Roma - in Spagna, Portogallo, Grecia, Romania e Germania. Dà lavoro a circa 2.000 persone - tra dipendenti diretti e indiretti - e muove 4.600 unità di carico, veicoli che hanno un’età media di due anni e mezzo e supportano l’enorme lavoro intermodale che specializza SMET: in partnership con l’armatore Grimaldi Lines, l’azienda sviluppa tutte le rotte intermodali su Mar Mediterraneo e Mar Baltico, ed è stata sostenitrice primaria del progetto di Grimaldi relativo al cabotaggio nazionale tirrenico e adriatico, e concretizzato nell’apertura della linea Genova-Salerno, che oggi sostituisce il trasporto su strada con quello marittimo. Partnership è la parola chiave del “timoniere” Domenico De Rosa che, pur avendo dimostrato nei fatti indubbia capacità manageriale nel cogliere l’opportunità di un panel sempre più esteso in termini geografici, mantiene intatta la caratteristica di persona che attribuisce massima importanza ai rapporti interpersonali. Per De Rosa l’aspetto “umano” nelle relazioni è qualcosa che conta veramente, non a parole. Prestato alla formazione logistica, vissuta tra Italia e Spagna, è stato l’artefice di una collaborazione divenuta sempre più forte negli anni con quelli che sono oggi i principali partner di SMET: Iveco, Grimaldi Lines e Krone. La flotta è strutturata sulla base di una collaborazione esclusiva in ambito europeo con Iveco. Il trasporto marittimo poggia sullo stretto rapporto di stima e fiducia che lega Domenico De Rosa a Guido Grimaldi, due manager “under 40” che condividono il progetto ALIS, associazione logistica di intermodalità sostenibile, che per la prima volta vede sedere intorno allo stesso tavolo categorie coinvolte nel settore che, in passato, sono state in contradditorio tra loro. Nell’intermodale massima importanza assume il semirimorchio, segmento per il quale SMET ha scelto Krone acquisendo anche quest’anno nel parco, attraverso l’importatore esclusivo Realtrailer, 300 nuovi eco trailer maxi volume per intermodalità marittima e ferroviaria. SMET


MDT PLAYERS 2021

SPEZZANO TRASPORTI

La forza della determinazione S

pezzano Trasporti, sede principale in quel di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, e filiali distaccate a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, e a Milano, possiede una flotta di 135 semirimorchi interamente a marchio Kögel, che vanno ad affiancare 122 trattori. Un parco che è in fase di graduale rinnovo per far fronte alla ripresa del settore. Personaggio carismatico, nel 1980 è Carmine Spezzano a fondare l’azienda poco più che ventenne. “Ho cominciato - ricorda pensando a quel periodo - con un Fiat 100 a due assi per trasportare polli. Negli Anni Ottanta quel segmento non rendeva e ho acquistato il primo autotreno per il trasporto di patate sui telonati. Facevo due viaggi alla settimana Corigliano-Monaco: è stato un periodo di sacrifici ma ne è valsa la pena”. Ai tempi nel Cosentino di aziende di trasporti se ne contano davvero poche. Il coraggio e l’intraprendenza di Carmine Spezzano vengono presto premiati: assume qualche autista, attrezza il parco sempre di più. Oggi ha 150 dipendenti, un piazzale di 13.500 mq in un headquarter di complessivi 19mila mq, cui si aggiungono i 3mila mq e un capannone di 700 mq a Correggio. Spezzano Trasporti opera in tutta Italia e in Francia e ha chiuso il 2020 con oltre 20 milioni di euro di fatturato, in costante crescita negli ultimi anni nonostante le difficoltà della pandemia. Crescita che viene accompagnata da un’accurata attenzione al parco mezzi. “In media - afferma Carmine Spezzano - acquistiamo 30-40 semirimorchi l’anno e con Kögel abbiamo instaurato un rapporto di fiducia reciproca. Il nostro core business è oggi rappresentato dall’alimentare fresco e dal trasporto refrigerato alimentare”. Spezzano Trasporti non solo è stata tra le prime aziende ad affidarsi a Kögel anche per il comparto frigo, ma ha voluto testare sul campo i veicoli, effettuando un raffronto con due prodotti dei competitor. “Le prove tecniche - spiega Carmine Spezzano sono state effettuate in ambito europeo: messi su strada senza coibentatura né gruppo frigo, rispetto agli altri è risultato che il prodotto Kögel, pesando di meno (circa tre quintali), consuma di meno e il risparmio è evidente. Da parte loro gli autisti avvertono la leggerezza: neanche ti accorgi che stai porspezzanotrasporti.it

tando dietro un semirimorchio. In media ne stiamo inserendo nel parco tre al mese con grande soddisfazione. Con il prodotto Kögel abbiamo risolto diverse problematiche”. Oggi tra i clienti Spezzano Trasporti ci sono nomi di rilievo, come Granarolo e Orogel. L’azienda ha un forte focus dalla Toscana in giù. Inoltre, con la sua lunga esperienza e competenza il fondatore sta dando un contributo in Assolombarda MilanoMonza e Brianza, in cui è componente del Direttivo e rappresentante delle Piccole e Medie Imprese, e in Anita (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici), di cui è consigliere nazionale. Al suo fianco da sempre la moglie Antonella Mangano che, titolare di uno studio di consulenza in direzione e organizzazione aziendale con la primogenita Lidia, si occupa dell’amministrazione dell’azienda insieme alla secondogenita Luciana.

Carmine Spezzano, personaggio carismatico, ha fondato l’azienda cosentina nel 1980 quando aveva solo 20 anni ma già una determinazione straordinaria.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Sedi Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore delegato Fatturato 2020 Spezzano Trasporti Srl

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Spezzano Trasporti Srl 1980, Carmine Spezzano Corigliano Calabro (CS), SS 106, Zona Industriale 4 250 200 trattori, 215 semirimorchi Alimentari Carmine Spezzano 30 milioni di euro Spezzano Trasporti srl


TRASPORTO & LOGISTICA

SPIZ TRASPORTI

Al servizio dell’intermodalità Il punto di forza di Spiz Trasporti è la specializzazione nel settore intermodale con la clientela quasi del tutto estera.

I

n vent’anni Roberto Spizzirri ha creato un impero. Il suo segreto è quello di essersi specializzato nell’intermodalità e di aver selezionato intorno a sé una squadra di giovani. Oltre ad aver scelto una flotta firmata al 50 per cento da Mercedes-Benz e al 50 per cento da Scania. La Spiz Trasporti nasce nel 2000 per volontà di Roberto. Conclusa la leva e con la patente militare in tasca, decide di fare sua l’attività del padre, prematuramente scomparso, e inizia a svolgere il mestiere di autotrasportatore. Di giorno lavora guidando il camion, la sera segue i corsi per ottenere l’autorizzazione all’autotrasporto in conto terzi. Una volta ottenuta la licenza acquista il primo veicolo. Solo undici anni dopo i camion in flotta sono trenta e il fatturato è di 4 milioni di euro: nel 2011 il volume degli affari e delle persone

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Titolare Fatturato 2020 spiztrasporti.com

Spiz Trasporti Srl 2000 Cusago (MI), via Baggio 42 100 90 trattori, 150 semirimorchi Trasporto intermodale di container, casse mobili, cisterne, frigoriferi Roberto Spizzirri 15 milioni di euro Spiz Trasporti srl

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coinvolte dall’attività messa in piedi da Spizzirri richiede il passaggio da azienda individuale a SRL. Oggi l’azienda fattura 15 milioni di euro all’anno, dispone di una flotta di 90 trattori e 150 semirimorchi, tutti di proprietà. I dipendenti sono cento. Il punto di forza è la specializzazione, ma pure il fattore età è importante: delle persone che lavorano in ufficio, il più anziano è Spizzirri che ha quarant’anni. La Spiz Trasporti opera nella nicchia del trasporto intermodale movimentando container, casse mobili, cisterne, frigoriferi, semirimorchi. Il 99 per cento dei clienti sono esteri; tra questi gli operatori intermodali ECS European Containers e Samskip. La Spiz Trasporti gestisce circa 130 viaggi al giorno, l’80 per cento dei quali sono eseguiti da mezzi di proprietà, tutti Euro 6. Gli operativi sulla strada sono nella loro totalità assunti direttamente da Spiz Trasporti. Tra gli altri servizi: deposito di 10.000 mq, rete nazionale di carichi completi e groupage, stoccaggio sicuro, zona di lavaggio e officina interna. SPIZ TRASPORTI SRL


MDT PLAYERS 2021

T.&T.I. CARGO LINE

Focus continuo sull’ambiente T

.&T.I. Cargo Line è un’azienda milanese che opera nell’ambito della distribuzione, effettuando servizi di collegamento tra gli hub centrali, gli hub aeroportuali e le filiali distributive, garantendo totale sicurezza sulla merce trasportata. L’azienda muove i primi passi a inizio anni Novanta e si consolida nel 1999 con la nascita ufficiale come Srl, con headquarter a San Giuliano Milanese. Il ventaglio di servizi è molto ampio, in quanto la società garantisce distribuzione full truck per corrieri espressi, con linee in tutta Italia, isole comprese, da Trieste alla Sardegna. L’azienda può fare riferimento sulle basi logistiche di Milano, Bologna e Roma, oltre che sulle filiali di Piacenza, Lucca e Palermo, così da poter affrontare in tempo reale eventuali problematiche sulle linee di distribuzione, come problemi inerenti a pneumatici o meccanica. T.&T.I. Cargo Line è oggi al servizio delle principali multinazionali del corriere espresso, come GLS e DHL. Il parco mezzi è costituito da 250 trattori, tra i quali 47 Iveco a LNG. L’età dei veicoli non supera i 5 anni e i mezzi effettuano in media circa 120mila km all’anno. A questi vanno aggiunti 50 tra motrici e furgoni e, soprattutto, ben 700 semirimorchi. T.&T.I. Cargo Line si pone da sempre l’obiettivo di effettuare trasporti contenendo al massimo l’impatto ambientale; per questo il parco mezzi è sottoposto a costante aggiornamento, con l’impiego, tra l’altro, di motorizzazioni di ultima generazione. Tutti i veicoli LNG sono un’alternativa economicamente sostenibile ai mezzi alimentati da petrolio e derivati.

T.&T.I. Cargo Line effettua ogni anno più di 50mila trasporti industriali, con una media di 395 carichi giornalieri. Ulteriore aspetto ammirevole è la completa copertura con antifurti di ultima generazione, che garantisce una totale sicurezza sulla merce trasportata. L’intera flotta aziendale è dotata anche di doppio impianto satellitare con specifiche installazioni sui trattori stradali e semirimorchi; questi ultimi sono provvisti di allarme contro apertura e manomissione delle porte posteriori. Tutta la struttura aziendale di T.&T.I. Cargo Line è composta da personale altamente qualificato, informato e formato, grazie anche ai numerosi corsi di abilitazione e aggiornamento che vengono proposti a tutti i dipendenti. L’azienda offre inoltre un servizio di Customer Service presso gli uffici della sede centrale milanese, con un team di operatori dedicato, a disposizione dalle 8:30 alle 24. T.&T.I. Cargo Line è parte del gruppo M.E. Spa, holding impegnata nelle realizzazioni e ristrutturazioni di nuove costruzioni nelle principali città italiane e in territorio internazionale.

L’azienda di trasporti con quartier generale a San Giuliano Milanese è stata fondata nel 1999 ed è guidata con grande perizia da Franco Pelosi.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Servizi Direttore generale www.tetisrl.it

T&Ti cargo line

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T.&T.I. Cargo Line Srl M.E. Spa 1999, Emilio Mondelli Vimercate (MB), Via Manzoni, 10 250 250 trattori, 700 semirimorchi, 50 tra motrici e furgoni Trasporto espresso Franco Pelosi


TRASPORTO & LOGISTICA

TBH ITALIA

Il valore dell’esperienza Da imprenditore poliedrico, con esperienza multisettoriale, Marco Coscia - affiancato dal socio Luigi Gatto - sta traghettando TBH Italia in nuovi e promettenti segmenti di mercato.

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a imprenditore poliedrico, con esperienza multisettoriale, Marco Coscia - affiancato dal socio Luigi Gatto - sta traghettando TBH Italia in nuovi e promettenti segmenti di mercato: dal deposito di enormi rotoli di metallo ai traslochi, dal classico lungo raggio centinato all’intermodale strada-rotaia-aereo, dalla logistica di magazzino ai rifiuti pericolosi. TBH Italia nasce nel 1989 come “braccio” operativo nel nostro Paese di TBH France, specializzandosi nella tratta Milano-Lione, che tuttora rappresenta il core business dell’azienda di Bareggio, in provincia di Milano. Nel 2013, quando TBH conta sette veicoli e ha aggiunto alla rotta su Lione l’importazione

di materiali verso il Nord Italia, Coscia e Gatto, titolari della RBS Trasporti, con una decina di unità dedicate al collettame, trovano in TBH l’apertura di una finestra verso l’estero. Acquisiscono la società e negli anni la rafforzano con altre linee, fino a coprire un po’ tutta Europa (Germania, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna), pur restando la Francia il Paese in primo piano. Nel 2016 TBH Italia amplia l’attività costituendo reparti dedicati a nuovi segmenti: trasporto espresso, intermodale, rifiuti pericolosi (con iscrizione all’albo ADR e corsi per dipendenti pre-esame), cisterne per farinacei. Il Gruppo TBH Italia ha chiuso il 2019 con un fatturato di circa 10 milioni di euro e dà lavoro a 65 dipendenti, di cui 50 autisti. Nella flotta diversi trattori Renault Trucks, ma al di là del brand sta a cuore a Coscia la costituzione di un parco giovane, efficiente, ecosostenibile. Oggi i veicoli a noleggio costituiscono il 70 per cento del parco, ma Coscia intende raggiungere almeno il 90, senza escludere affatto nuove acquisizioni a noleggio.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Amministratore delegato

TBH Italia Srl TBH France 1989, Marco Coscia e Luigi Gatto Bareggio (MI), Via Monte Nero 12 65 70 veicoli Trasporto nazionale e internazionale Marco Coscia

TBH ITALIA TBH Italia srl

tbhitalia.it

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MDT PLAYERS 2021

TEAM GUGELMO

Qualità servita in tavola T

eam Gugelmo è un’azienda di trasporto a temperatura controllata di Poiana Maggiore, in provincia di Vicenza, con quasi 50 anni di storia. Tutto comincia nel 1973, quando Gino Gugelmo, fondatore di Team Gugelmo, inizia la propria attività acquistando un camion dall’ex titolare Cavedon, trasportatore della zona, per poi iniziare la collaborazione con Pollo Palladio (brand poi entrato nell’orbita Aia) dove era dipendente. Inizia a lavorare proprio per conto dell’azienda, portando, tra i primi del territorio, i veicoli a temperatura controllata su strada. Per molti anni l’imprenditore va avanti con un solo mezzo, per poi aggiungerne altri due; sin dagli Anni Settanta i camion Gugelmo trasportano pollame per Liguria, Campania e Sicilia, da dove rientrano con frutta e verdura per gli abitanti del Veneto. A 18 anni il secondogenito di Gino, Valter, consegue la patente e dà inizio a una fase di repentina crescita, trasformando negli Anni Ottanta la ditta individuale in una vera e propria flotta strutturata. Nel 1998 viene poi affiancato dal fratello Daniele e dalla moglie Franca, Responsabile Amministrativa. Oggi il Team Gugelmo è un gruppo aziendale che comprende le 3 ditte che fanno riferimento alla famiglia: Autotrasporti Gugelmo Snc, Autotrasporti Gugelmo Daniele e Autotrasporti Gugelmo Valter Srl. Al timone delle tre realtà ci sono Gino, Daniele e il giovanissimo Mattia Gugelmo che nel 2014, a soli 24 anni, è subentrato al compianto padre Valter. Attualmente il team vicentino è sinonimo assoluto di trasporti frigoriferi di qualità: oltre a proseguire il servizio per Aia, tra i committenti annovera importanti player della GDO come il Gruppo Alimentari Brendolan, Stef Nogarole, SVAT Group, Number1 Logistics e Dachser Italia. I veicoli viaggiano in Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, arrivando fino in Umbria, Lazio, Campania e Marche. La flotta è complessivamente costituita da 62 mezzi, gran parte bilici trattore-semirimorchio, e da un autotreno motrice-rimorchio; i camion ritirano dagli stabilimenti delle aziende clienti la merce per effettuare la consegna a supermercati e punti vendita, negozi caseari e prosciuttifici. Il gruppo dà lavoro a 75 persone tra autisti, impiegati e un meccani-

co presso l’officina interna, per la piccola manutenzione o tagliandi. Accanto alla famiglia Gugelmo il marchio Scania distingue gran parte dei 62 veicoli pesanti stradali, sulla base di una partnership con la concessionaria Scandipadova. Secondo Gugelmo i mezzi del Grifone sono macchine di valore eccezionale, estremamente sicure; nel 2020 l’azienda di Poiana Maggiore ha inserito nel proprio parco mezzi sei Scania di nuova generazione. La stragrande maggioranza del lavoro di manutenzione è invece realizzato dall’officina Scandivicenza di Sandrigo. Considerando che Team Gugelmo trasporta merce deperibile, come formaggi e salumi che devono arrivare alla clientela in condizioni di assoluta sicurezza, i servizi di assistenza assumono un ruolo ancor più decisivo. Nel periodo di pandemia la realtà vicentina ha continuato il proprio lavoro, proseguendo il normale trend di crescita, con la prospettiva di inserire nel 2021 qualche altro nuovo veicolo in flotta.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratori Fatturato 2020 Team Gugelmo

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Team Gugelmo 1973, Gino Gugelmo Poiana Maggiore (VI), Via Pietre 17 75 62 veicoli Alimentari Gino, Daniele e Mattia Gugelmo 10,9 milioni di euro

Attualmente il team vicentino è sinonimo assoluto di trasporto frigorifero ed è articolato su tre ditte di trasporto che fanno tutte riferimento alla famiglia Gugelmo.


TRASPORTO & LOGISTICA

TF GROUP

Logistica per la salute Il profilo internazionale di TF Group è sottolineato dalle filiali estere operative in Ungheria, Svizzera, Regno Unito e Bulgaria.

T

F Group è un’azienda fondata nel 1984 per i trasporti veloci, che, con il passare degli anni, è cresciuta notevolmente, diventando un punto di riferimento internazionale. La sede legale è nel centro di Milano mentre quella operativa e amministrativa si trova a San Giuliano Milanese, dove oltre agli uffici è organizzato un magazzino per la logistica per 10mila mq complessivi di superficie. L’azienda è presente inoltre con due filiali a Montacchiello, nella cintura di Pisa, e ad Aprilia, in provincia di Latina. Un’altra sarà operativa da quest’anno a Fiano Romano. A queste vanno aggiunte le sedi fuori dai confini nazionali, con 3 filiali in Ungheria e una in Svizzera, Regno Unito e Bulgaria. Chiave di volta nella crescita di TF Group è l’anno 2002, caratterizzato da una serie di acquisizioni di aziende operative nei servizi espressi nazionali e internazionali, con una

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Sedi Dipendenti Flotta Servizi Responsabile operativo Fatturato 2020

TF Group Srl 1984 S. Giuliano Milanese (MI), Viale Lombardia 25 4 36 40 furgoni, 1 bilico, 2 motrici Corriere espresso Adele Figini 4,6 milioni di euro tfgroupit.com

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profonda specializzazione nell’import-export nel Regno Unito e nel trasporto al servizio delle strutture sanitarie, come apparecchiature medicali e protesi ortopediche per gli ospedali. Nel 2013, TF Group ha scelto di investire anche nella logistica, puntando inizialmente a rispondere all’esigenza della clientela sanitaria. Oggi questo ramo di attività è ulteriormente consolidato, effettuando anche servizi di deposito pneumatici e moto presso la sede di San Giuliano Milanese. Per quanto riguarda la flotta di veicoli commerciali (escludendo quindi i veicoli pesanti), la realtà milanese ha sempre scelto il noleggio: i furgoni TF Group effettuano almeno 150mila km l’anno e, poiché l’eventualità di incidenti o guasti è sempre dietro l’angolo, il noleggio consente di risolvere il problema con immediatezza, garantendo la piena operatività ed efficienza della flotta. Un altro vantaggio è costituito dal costo certo: gli investimenti viaggiano di pari passo con le richieste della clientela, avendo la necessità di investire su veicoli solo quando serve, sempre in funzione dell’andamento dell’attività. Il parco mezzi oggi comprende 40 veicoli commerciali leggeri, alcuni dei quali con sponda caricatrice, due motrici da 5,20 e 7,20 metri e un trattore con semirimorchio. Tutti i giorni i veicoli TF Group ritirano il materiale la sera e il giorno successivo sono su strada per raggiungere destinazioni in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana. Da aprile è stato rafforzato anche il business nel Lazio, con l’apertura della filiale di Fiano Romano. Da sottolineare la partnership con Fraikin Italia, leader nel noleggio di veicoli professionali, che da 2 anni è al fianco di TF Group per crescere insieme, rispondendo alle esigenze aziendali che vanno di pari passo con l’apertura di nuove sedi in altre zone d’Italia, per consentire il massimo servizio alla committenza. Nonostante la pesante influenza della pandemia, TF Group ha chiuso in modo positivo il 2020 con un fatturato di 4,6 milioni di euro e ora l’azienda lombarda guarda l’anno in corso con cauto ottimismo. In futuro la società punta a investire ulteriormente sulle risorse umane e sulla flotta, da rafforzare sempre con il noleggio.

TF Group S.r.l.


MDT PLAYERS 2021

TONOLI SPEDIZIONI

Un’azienda in ottime mani È

stata la famiglia di cui porta il nome a fondarla, amarla e crescerla negli ultimi sessant’anni. Oggi la Tonoli Spedizioni, con la sua specializzazione nelle tratte internazionali e un futuro aperto sempre più a distribuzione e logistica, è gestita dai fratelli Mauro ed Ennio Tonoli e dai loro figli Gianmarco, Stefano e Francesco. Tutto inizia nel 1960 con Andrea Tonoli, la prima generazione. Andrea è un classico padroncino e porta avanti la sua ditta individuale per tutti gli anni Sessanta e buona parte dei Settanta, fino a quando i figli Mauro ed Ennio lo raggiungono in azienda. Per alcune stagioni sono solo loro tre a occuparsi dell’attività: il primo autista viene assunto solo nel 1982. Una configurazione essenziale che non impedisce però ai Tonoli di allargare gli orizzonti e di iniziare a esplorare il mercato spagnolo, ai tempi, a differenza di quello tedesco e francese, ancora poco battuto. Durante gli anni Ottanta i Tonoli si specializzano infatti nelle tratte che raggiungono la penisola iberica, e la loro settorializzazione si fa più geografica che merceologica. Trasportano varie categorie di prodotti, e ben presto il traffico verso la Spagna si rivela talmente fruttuoso che iniziano ad assumere autisti proprio per servire queste tratte. Negli anni Novanta l’espansione continua, sia in patria che all’estero: nel 1995 viene acquistato il primo magazzino a Verzuolo, dove l’azienda mantiene ancora oggi la propria sede. Contestualmente vengono create due società per la gestione del mercato iberico: la Tonoli Iberica Spedizioni a Barcellona e la Tonoli Portoguesa con sede a Lisbona. Da trasportatori i Tonoli diventano spedizionieri e acquisiscono una serie di collaboratori che allargano la rete commerciale. Negli anni Duemila la Tonoli inizia a percorrere i primi passi nel mondo della logistica su richiesta di un cliente storico che ha la necessità di depositare la sua merce. Vengono costruiti un magazzino da 12.000 mq e altri due da 3.000 l’uno, mentre viene al tempo stesso attrezzato al medesimo scopo quello da 1.500 mq a Verzuolo. Nel 2009 la Tonoli entra a far parte del network One Express, uno dei primi innovativi pallet network. Questo richiede un’implementazione delle tecnologie e degli spazi tonoli.com

Tonoli Spedizioni SRL

da dedicare alla logistica distributiva. Da quel momento la Tonoli, mentre continua a potenziare lo sviluppo delle filiali iberiche, sul territorio nazionale prosegue con convinzione nel solco della distribuzione e della logistica. Nel 2012 stanzia i primi investimenti in celle frigorifere, dotandosi di 20.000 posti pallet in cella e acquisendone successivamente altri 80.000. Oggi la Tonoli segue oltre 60.000 spedizioni l’anno e impiega 95 persone, di cui una cinquantina di autisti, tutti alle dipendenze dirette. La flotta è composta da 50 mezzi. Internamente l’azienda è dotata di un’officina che impiega 5 persone. La Tonoli ha recentemente inaugurato il settore della logistica industriale in bound verso gli stabilimenti produttivi acquistando un ex sito industriale di 82.000 mq.

Fondatore dell’azienda cuneese è stato nel 1960 Andrea Tonoli, ma la vera esplosione dell’attività si è registrata a partire dagli anni Novanta.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolari Fatturato 2020

Tonoli Spedizioni Srl 1960, Andrea Tonoli Verzuolo (CN), Via Maestri del Lavoro 29/33 95 50 trattori Alimentari, auto, macchinari industriali Mauro e Ennio Tonoli 22,5 milioni di euro

Tonoli Spedizioni e Logistica

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Tonoli Spedizioni SRL


TRASPORTO & LOGISTICA

TORELLO TRASPORTI

L’arte di mettersi al volante Il Gruppo Torello, fondato nel 1975 da Nicola Torello, è oggi una realtà imprenditoriale formata da cinque aziende operanti nei settori del trasporto, della logistica, del service e della distribuzione con sedi anche in Slovacchia, Romania e Francia.

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uella dei Torello è una storia di passione. Passione per il trasporto che si tramanda e si espande all’interno di quella che dai titolari viene considerata la loro famiglia “allargata”, cioè i circa 1.800 tra dipendenti e lavoratori dell’indotto, tutti coinvolti in un gruppo aziendale passato dai 150 milioni di euro di fatturato del 2017 agli oltre 190 dell’anno scorso. E che vuole continuare a crescere, puntando sulla logistica di magazzino e l’ultimo miglio, per offrire al cliente finale un servizio a 360 gradi. I fratelli Umberto, Concetta e Antonio rappresentano la seconda generazione alla guida dell’azienda, fondata dal padre Nicola. A Piacenza si trova l’hub principale per il freddo, mentre l’headquarter è ubi-

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta Merce trasportata Presidente Fatturato 2020 tntorello.com

Torello Trasporti Srl Gruppo Torello 1975, Nicola Torello Montoro (AV) , Via G. Marconi 381 2.100 1.000 trattori, 1.700 semirimorchi Alimentari Nicola Torello 193 milioni di euro Torello

Torello

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cato a Montoro, in provincia di Avellino. Di quest’anno l’apertura, a Faenza, di un nuovo magazzino da 70mila posti pallet, baia di scarico automatizzata e considerevoli possibilità di stoccaggio, grazie alla superficie che si estende su 34mila mq. All’esterno, un’area di manovra da 18mila mq, unitamente alla disponibilità di ben 60 bocche di carico e un servizio di pesa fino a 60 t, consente un’agevole e sicura movimentazione della merce e dei tanti veicoli Torello, che foraggiano il magazzino attraverso le operazioni d’in-bound e partono per distribuire prodotti in tutta Europa, servendo anche l’ultimo miglio. Il Gruppo Torello è una realtà di cinque aziende: Torello Trasporti; TN Service (officina meccanica autorizzata per diversi marchi tra i quali MercedesBenz e Carrier e carrozzeria); DIF Network (Distribuzione Italiana Freschi), che aggrega trasportatori locali specializzati nel trasporto a temperatura controllata; le controllate TN Logistica SK in Slovacchia e TN Logistika SK RO in Romania. Si aggiunge la filiale diretta in Francia, a Saint Quentin Fallavier. Le dimensioni raggiunte non hanno affatto modificato l’approccio dei Torello: determinati, instancabili lavoratori e persone semplici e affabili. Oggi la flotta Torello è costituita da oltre mille trattori, in prevalenza a marchio Mercedes-Benz, che hanno un’età media di 5-6 anni; l’85 per cento dei mezzi sono Euro VI. Il 25 per cento del parco del trainato (circa 1.700 unità) è rappresentato dal marchio Kögel. Oltre ai pesanti stradali, per completare la filiera distributiva alimentare nel 2019 il Gruppo Torello è entrato nella distribuzione dell’ultimo miglio con dieci Fuso Canter EcoHybrid, che si dedicano al trasporto nei centri cittadini e nelle aree ZTL. tntorello

Torello


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TRANSBOZEN LOGISTIK

Espansione nel segno del verde L

e origini di Transbozen Logistik risalgono al 1978 quando Franz Hofer, classe 1952, accetta la sfida: il salumificio per il quale fa rotta ogni settimana verso l’Olanda sceglie di assegnare all’esterno il servizio di trasporto. Franz acquista l’Iveco che guida e continua il suo lavoro di trasporto di carni appese verso il Nord aprendo una ditta individuale a Barbiano, amena località di origine della famiglia Hofer. Negli anni Ottanta, confortato dalla presenza del fratello Karl, specializzato in meccanica (oggi responsabile dell’officina interna), e supportato da un non comune spirito imprenditoriale, inizia a lavorare per altri salumifici. La svolta nel 2004 quando, con l’espansione della GDO, non bastano più 15 camion e Transbozen inizia a strutturarsi come flotta e a offrire l’attività di logistica, dal trasporto allo stoccaggio. Una filiera che oggi dimostra la sua efficacia nel sito di Laion, in cui la gestione del magazzino è affidata ad Herbert che insieme ai fratelli

Rudi e Margit hanno raggiunto il padre in azienda. Oggi sono 25mila i posti pallet: la merce raggiunge il magazzino, viene scaricata con ribalte e suddivisa sugli scaffali in modo da essere raccolta per destinazioni. Ogni fila di scaffali è riferita a una destinazione: i veicoli caricano e ripartono. In questo modo la merce resta a Laion - sito a temperatura controllata - per il solo tempo necessario alla prima ripartenza utile per negozi di alimentari e filiali GDO. Nella sede di Vomp, in Austria, l’azienda possiede un altro magazzino di 7mila mq. Il parco mezzi ha il suo riferimento nella sede di Vodňany, in Repubblica Ceca. La flotta è costituita da tre autotreni e 70 trattori, con un’età media sotto i tre anni, 13 dei quali a LNG, tutti a temperatura controllata. Presto la Transbozen raggiungerà le zero emissioni: a settembre sarà operativo un impianto di biogas, che trasformerà scarti agricoli provenienti da allevatori del territorio in carburante non più fossile.

La sfida di Franz Hofer come trasportatore di salumi comincia nel 1978. Da lì una continua escalation con il coinvolgimento anche del fratello Karl e dei tre figli.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Titolare Fatturato 2020 transbozen.com

Transbozen Logistik GmbH

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Transbozen Logistik Srl 1978 Laion (BZ), via Isarco 2 150 70 trattori, 80 semirimorchi Alimentari Franz Hofer 80 milioni di euro Transbozen Logistik GmbH


TRASPORTO & LOGISTICA

TRIACCA TRASPORTI

La Spezia porto dell’Europa Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, Triacca Trasporti è riuscita a lavorare ugualmente con profitto, tanto da aprire una sede a Genova nel 2019 e una a Venezia nel 2020. Nella foto, Giovanni Petri.

T

riacca Trasporti, azienda di La Spezia specializzata nel trasporto su strada di carichi eccezionali, convenzionali, servizi di logistica e sollevamenti industriali, è ormai punto di riferimento in Italia e in Europa. La realtà ligure è oggi capitanata da Giovanni Petri, fondatore e presidente, e dai due figli Donato e Federico. Tutto inizia nel 1974, da un’idea di Giovanni Petri e sua moglie Mariarosa Triacca,

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede legale Dipendenti Flotta

Servizi Amministratore delegato Fatturato 2020 www.triacca.it

Triacca Trasporti Srl 1986, Giovanni Petri La Spezia, Via Privata O.T.O. 2/B 70 Rimorchi pianalati, cassonati, centinati, ribassati standard, ribassati telescopici a culla e modulari, eccezionali oltre le 100 tonnellate di portata; noleggio di autocarri con gru, piattaforme aeree e autogru fino a 200 tonnellate Trasporto su strada di carichi eccezionali, logistica e sollevamenti industriali Federico Petri 13 milioni di euro Triacca Trasporti Srl

concretizzata nel 1977 con la partenza vera e propria dell’attività di trasporto. L’inizio ufficiale delle attività di Triacca Trasporti è nel settore del sollevamento edile, grazie all’acquisto della prima autogru. Nel 1994, in piena Tangentopoli, viste le problematiche del settore edile, l’azienda decide di spostare il proprio core business sull’attività legata ai trasporti eccezionali e al porto mercantile, dove viene avviata l’attività di sbarco delle navi cariche di coils (bobine di acciaio destinati all’industria metallurgica). Nel 1995-1996 Triacca definisce ulteriormente la propria attività nel mondo dei trasporti eccezionali, rendendola un’attività chiave nel DNA aziendale; nel 1998 il focus viene sempre più spostato sull’attività portuale e sulla logistica, mentre nel biennio 2002-2003 l’azienda amplia il proprio business con l’attività terminalistica, ovvero attraverso riempimenti e spostamenti di container. Grazie a questa nuova scelta i trasporti eccezionali vengono moltiplicati, permettendo a Triacca di operare non solo nel territorio spezzino, ma in tutta Italia. Nel biennio di crisi 2009-2010, grazie a una clientela che varia dai grandi gruppi alle tante piccole-medie imprese, Triacca riesce ad affrontare il periodo di difficoltà economica, contenendone gli effetti negativi. Attualmente, l’azienda dà lavoro a 70 dipendenti e possiede 4 sedi: le due principali sono a La Spezia, dove è ubicato il parco mezzi, la maggior parte del personale e l’officina per la manutenzione di veicoli di proprietà. La seconda sede spezzina invece, operativa dal 2016, ospita gli uffici operativi e amministrativi; grazie a quest’ultimo terminal, Triacca Trasporti ha raddoppiato la superficie a disposizione della clientela ed è riuscita ad aumentare i livelli di efficienza. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 sono state aperte, inoltre, altre due sedi operative, a Genova e Venezia. Triacca vanta una flotta molto ricca, che gestisce l’attività di trasporto su tutto il territorio nazionale, da e per tutti i porti italiani, comprendendo diverse tipologie di mezzi e di portate, come rimorchi pianalati, cassonati, centinati, ribassati standard, ribassati telescopici a culla e modulari, con porte legali, dotati di autorizzazioni permanenti ed eccezionali oltre le 100 tonnellate di portata.

Triacca Trasporti S.R.L

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Triacca Trasporti


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TRIAL

Quei trasformisti dei Fraconti L

a famiglia Fraconti inizia a occuparsi di trasporto settant’anni fa. Oggi al timone dell’azienda ci sono Claudio con i figli Riccardo e Alessandro ma è stato nonno Giovanni a iniziare l’attività nel 1950, in pieno dopoguerra. Sono gli anni della ricostruzione di Milano e trasportare cemento rimane l’attività principale dell’azienda fino al 1993, quando scoppia il caso Tangentopoli e il settore delle costruzioni entra in crisi. I Fraconti entrano nel settore del business del gas movimentando i metanodotti per la Snam e inserendo per questo in flotta 13 camion con gru. Si specializzano poi in rifiuti pericolosi e in altre attività: trasportano le traversine ferroviarie di legno, si occupano della dismissione delle centrali telefoniche della Telecom e contestualmente dell’installazione degli impianti per la TIM. Negli anni Duemila arriva la gestione dello stabilimento di Piombino del Gruppo Tenaris, e a seguire entrano nel network Palletways, per la quale Trial organizza un hub nel Nord Italia. In breve tempo i magazzini gestiti dall’azienda lombarda diventano tre, due a San Giuliano Milanese e uno a Siziano. Importante è stato ed è tuttora per l’azienda il settore dei container abitativi, nell’ambito del quale lavorano per la austriaca Containex. Con i container Trial costruisce, tra le altre opere, una scuola di due piani a Trento e la palazzina per le televisioni a San Siro durante la finale di Champions League del 2016, gestisce l’emergenza del terremoto in Emilia e partecipa due volte al Giro d’Italia trasportando e montando a ogni tappa i moduli adibiti a temporary shop della Gazzetta dello Sport. Durante l’emergenza ebola supervisiona il montaggio, sempre con i container, di un nuovo terminal dell’aeroporto di Dakar, in Senegal, base logistica per le delegazioni delle Nazioni Unite nell’ambito del World Food Program. Oggi la Trial si occupa al 70 per cento di trasporto e al 30 per cento di logistica. Impiega 30 persone, di cui 18 autisti e 12 impiegati. Il parco mezzi è costituito da venti truck e quaranta tra rimorchi e semirimorchi ed è molto vario, vista la diversificazione delle attività: dal furgone alla motrice dall’autotreno all’autoarticolato, con e senza gru, ritrialsrl.com

morchi e semirimorchi, con sponde idrauliche, ribassati, normali, centinati. Il brand di riferimento della Trial è da sempre Iveco. Preziosa a questo proposito è la proficua partnership con Milano Industrial - che prima si chiamava Milano Carri e prima ancora Fiat Cattaneo: risale agli anni Sessanta l’incontro tra Giovanni Fraconti e l’ingegner Cattaneo.

Il brand di riferimento di Trial per la propria flotta è Iveco grazie alla lunga e positiva collaborazione del dealer Milano Industrial.

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Servizi Titolare TRIAL SRL

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Trial Srl 1950, Giovanni Fraconti Sesto San Giovanni (MI), Via Copernico 55 30 20 Trattori, 40 semirimorchi Container Claudio Fraconti TRIAL TRASPORTI SRL


TRASPORTO & LOGISTICA

VIGOTRANSPORT

Semi di efficienza e qualità Vigotransport è un’azienda di trasporti con un importante parco mezzi attrezzato e specializzato per trasporti nazionali e internazionali. Nella foto, Gerolamo Vigo.

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uando si vedono passare, gli articolati Scania di Vigotransport non passano inosservati. La livrea dei camion è infatti accuratamente studiata e riproduce i colori di piante e fiori, ovvero il settore che ha dato origine all’azienda di Albenga, nata per trasportare i prodotti botanici dell’azienda agricola della famiglia Vigo e negli anni cresciuta anche grazie alla movimentazione di numerose altre tipologie merceologiche, alimentari compresi. Vigotransport, fondata nel 1996 da Gerolamo Vigo e oggi gestita dai figli Paolo e Franca, ha a cuore la sua immagine perché vuole comunicare in modo chiaro e diretto la qualità dei suoi servizi. Il brand Scania ben si adatta a questa strategia e i camion del Grifone firmati Vigotransport sono ormai un tutt’uno immediatamente riconoscibile sulle strade italiane ed europee. Di recente, la ditta ligure, che ha una flotta interamente targata Scania, ha introdotto nel parco mezzi due nuovi Serie S 660 cv, un trattore e una motrice, consegnati da Autoveicoli Erzelli,

FATTI E CIFRE Società Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratori Fatturato 2020 vigogerolamosrl.it

Vigotransport 1996, Gerolamo Vigo Albenga (SV), Regione Camporette 9 24 20 trattori, 1 motrice, 30 semirimorchi Fiori e piante in vaso, alimentari Franca e Paolo Vigo 3,3 milioni di euro Vigotransport

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storica concessionaria Scania di Genova che collabora con Vigotransport fin dal 1999. Vigotransport è un’azienda di trasporti con un importante parco mezzi attrezzato e specializzato per trasporti nazionali e internazionali. Fondata nel 1996, ha raccolto l’eredità delle attività che papà Gerolamo svolgeva nell’azienda agricola di famiglia, specializzata nella commercializzazione di piante in vaso. La necessità di trasportare i prodotti aziendali ha spinto Gerolamo Vigo ad acquistare il primo camion Scania arrivato ad Albenga. Era il 1985. Da allora di camion ne sono stati acquistati altri fino ad arrivare al 1996 quando viene costituita la Vigotransport allargando il raggio d’azione dell’attività. Pur rimanendo specializzati nella distribuzione di fiori e piante nel tempo i Vigo si sono espansi per coprire anche molte altre tipologie merceologiche, in particolare gli alimentari. Alla ventina di trattori si aggiungono i 30 semirimorchi di vario tipo, dalle cisterne ai centinati fino ai veicoli per trasporto a temperatura controllata. Il servizio e l’efficienza sono il punto di forza della Vigotransport. L’attenzione particolare alla qualità delle operazioni quotidiane si avvale tra l’altro di una sede ampia e attrezzata, dotata di parcheggio, area esterna per carico e scarico, area interna, uffici e officina. I servizi logistici consentono di ottimizzare la movimentazione e la distribuzione delle merci con lo scopo di agevolare i clienti e offrirgli un livello di servizio adattato alle loro specifiche esigenze. #vigotransport


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ZARA LINE

Ecologia e frigo le nuove sfide C

rescere, evolversi, aprirsi a nuovi canali di business tenendo alta l’asticella della qualità del servizio. Così Zara Line ha consolidato partnership con leader del settore di riferimento, che hanno trovato nell’azienda emiliana un riferimento nella logistica e nel trasporto. Elasticità, disponibilità e capacità di seguire il cliente in modo puntuale: questi i valori sui quali i cugini Massimiliano e Marco Ferrari hanno costruito Zara Line. I due imprenditori reggiani, dopo aver consolidato il business nella logistica e nel trasporto su pallet, sono pronti a traghettare Zara Line verso nuovi e ancora più sfidanti orizzonti, avendo dal 2020 al loro fianco come Direttore Generale Alessandro Mele, manager di comprovata esperienza e con una forte vocazione commerciale, che ha il compito di coordinare le azioni di Sales, Marketing e Risorse umane. Le origini dell’azienda di trasporto, nota per il simbolo del cavallo arabo stilizzato, risalgono ai primi anni Cinquanta, quando Livio Ferrari a San Polo d’Enza fa parte di quei trasportatori al servizio delle piccole e medie imprese che, attorno all’Appennino reggiano, fioriscono nei vari settori. Ancora oggi in Zara Line - holding che riunisce tre aziende: la capofila Commissionaria Logistica, che gestisce i camion a carico completo e groupage; Zara Truck, dal 2009 Concessionaria Pallex per Reggio Emilia; Trasporti Emiliani che gestisce la maggior parte degli autisti - il rapporto tra conducenti (24 dipendenti, tra i quali Marco Ferrari, classe 1963, e una quarantina di sub-vettori, tra padroncini ma anche flotte fino a 30 unità) e cliente finale è di tipo personale: si conoscono, dialogano, si scambiano idee, si sentono telefonicamente in caso di necessità. La forza dell’azienda sta oggi nella dimensione. È il 1996 quando Massimiliano Ferrari dà vita a Zara Line, Consorzio che nasce con l’obiettivo di riunire i trasportatori dell’Appennino. Sciolto il Consorzio, nel 2000 il brand rimane come riferimento dell’attuale holding aziendale. Oggi la rete d’impresa che fa capo ai due soci dà lavoro a 42 dipendenti e sviluppa nel 2019 un fatturato attestato sui nove milioni di euro. Nel 2009 la rete d’imprese si completa con l’adesione al network Pallex. La zaraline.it

flotta di proprietà conta 20 motrici (tutte intercambiabili e lunghe 9,40 metri) e quattro trattori dell’età di quattro anni circa. Oltre alla flotta di proprietà il brand Zara Line dà lavoro a 25 padroncini in esclusiva, arrivando a movimentare da 50 a 80 veicoli, che viaggiano con rotte regolari su tutto il Centro e Nord Italia e Svizzera. Uscita dalla crisi del 2009, proseguita fino a tutto il 2012, a seguito dell’emergenza pandemica la rete Zara Line ha scelto una strada imprenditoriale certamente coraggiosa: obiettivo è il raddoppio del fatturato, con nuove partnership e sbarco in nicchie di trasporto inesplorate, dal settore dell’ecologia e rifiuti al trasporto refrigerato.

Le origini dell’azienda di trasporto, nota per il simbolo del cavallo arabo stilizzato, risalgono ai primi anni Cinquanta.

FATTI E CIFRE Società Gruppo Fondazione Sede Dipendenti Flotta Merce trasportata Amministratore

ZARA LINE - Smart Transport Network

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Commissionaria Logistica Srl Zara Line 1996 San Polo D’Enza (RE), Via Papa Giovanni XXIII 16 42 24 veicoli Imballaggi metallici, isolanti, materiale industriale Serafino Dino Tolfo ZARA LINE - Smart Transport Network


Finito di stampare il 31 luglio 2021


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