VEGA EDITRICE - MONZA , ITALY - ANNO XXXII - N. 306 - GENNAIO/FEBBRAIO 2022 - EURO 5,00
IDLE I M ONDO T R A S P O RT I MENSILE DI POLITICA, ECONOMIA, CULTURA E TECNICA DEL TRASPORTO - FONDATO E DIRETTO DA PAOLO ALTIERI
Iveco IN ITALIA INIZIA LA SFIDA PeRRI
Tecnico per vocazione e con un’anima commerciale che va d’accordo con la naturale predisposizione al contatto umano e al lavoro squadra, di Perri guarda con ottimismo e determinazione alle sfide future di un mercato, quello italiano, da sempre al centro del le strategie di Iveco.
Nato a Civitavecchia nel 1972, Massimiliano Perri, amante dei motori fin da bambino, si è laureato in Ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma nel maggio 1998, pochi giorni prima di essere assunto in Astra e iniziare il suo lungo percorso all’interno del mondo Iveco, culminato ora con il nuovo incarico di Business Director del Mercato Italia. 씰 Altieri e Basilico da pagina 4
FASSI GRU Emilio Bertazzi protagonista di un’affermazione globale
DIESEL TECHNIC Walter Schiavi celebra cinque anni di crescita
Nuova veste grafica
Patto con Lamberet e Carrier
In risposta alla richiesta d’intermodale
Rinnovamento e tradizione
La firma di Torello
Binomio Kögel-Sicom
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Massimiliano Campanella da pagina 40
Massimiliano Campanella a pagina 43
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a questo primo numero del 2022, Il Mondo dei Trasporti si presenta ai suoi lettori in una nuova veste grafica, più moderna e accattivante ma soprattutto in grado di mettere ancora più in risalto la caratteristica vincente che ha consentito al nostro mensile di diventare un solido punto di riferimento nel settore: il racconto dettagliato delle vicende umane e professionali delle donne e degli uomini che, all’interno delle loro aziende, quotidianamente si impegnano nel trasporto merci e passeggeri e nella logistica. Grazie al lavoro della redazione e di tutta la Vega Editrice, Il Mondo dei Trasporti, che nel 2020 ha festeggiato trent’anni di attività, ha saputo valorizzare il bene prezioso della “risorsa umana”, mettendo in risalto il meglio del “made in Italy”. Per Il Mondo dei Trasporti, dunque, il rinnovamento va di pari passo con la tradizione. Paolo Altieri
ono 351, prototipo compreso, le unità SR2 Green Liner che Lamberet porterà nel parco di Torello Trasporti, azienda parte di un gruppo che continua a crescere anno dopo anno in termini di volumi, forza lavoro e ambiti di business. Tutti equipaggiati con gruppi frigoriferi Carrier Vector 1550, i moderni e avanzati semirimorchi sono frutto di un ambizioso progetto sviluppato congiuntamente dai tecnici TN Service e Lamberet. La fornitura è stata celebrata a Montoro, in Campania, con la firma che Nicola Torello ha apposto “in diretta” sul primo veicolo consegnato.
TIP TRAILeR e BRT Accordo nel rent
Campanella da pagina 38
voLvo TRUcKS
Lo sbarco fiorentino Servizio a pagina 22
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er rispondere alla forte richiesta di mezzi intermodali con container in acciaio alto resistenziale, Kögel Italia avvia una partnership di alto livello con la piemontese Sicom, affermato costruttore leader di container. La prima consegna alla società vicentina T.N.A. Cargo è l’inizio di un tandem che, da qui al 2023, porterà alla predisposizione di 550 unità già in calendario. Sono protagonisti dell’importante partnership Gian Luca Affelli, Area Manager Kögel Italia, Roberto Marengo, Ceo Sicom Containers, e Michele Sartori, Responsabile Post Vendita Kögel Italia.
RIGoMMA
K.O. al caro prezzi Galimberti a pagina 50
ALTIMANI LIFT
Gualdi con Man e Quadri
Rossi Veicoli
Scania “Driving the shift”
Indispensabile TGX
Il latte è Bianchi
Cambiamento in atto
Fabio Basilico da pagina 28
Servizio a pagina 20
Guido Prina da pagina 14
a bergamasca Gualdi Group trova in MAN e nel dealer Quadri Industrial partner qualificati per un’attività specialistica come il trasporto di materiali siderurgici.
ono due le ammiraglie Mercedes-Benz New Actros consegnati dalla Concessionaria Rossi Veicoli a Autotrasporti Bianchi Luciano, azienda di Perugia.
Driving the shift” è la frase chiave che sintetizza l’impegno attuale di Italscania. “Quello che stiamo vivendo è un periodo intenso e pieno di aspettative”, ha detto l’Ad Enrique Enrich.
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Gli uomini di Sabri Servizio a pagina 42
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ALLEGATO INSERTO SUL MONDO DEI VEICOLI COMMERCIALI
L'Active Drive Assist 2. L'ultima generazione dell'Active Drive Assist non si limita a mantenere automaticamente la distanza e la traiettoria di marcia. In caso di ripetuta assenza di reazione ai segnali di allarme, la funzione di arresto di emergenza dell'Active Drive Assist 2 può intervenire eseguendo automaticamente una frenata fino all'arresto e segnalare la situazione di emergenza ai veicoli che seguono. Per ulteriori informazioni puoi visitare il sito www.mercedes-benz-trucks.com.
Rossi S.r.l. Concessionaria Ufficiale di Vendita e Assistenza Veicoli Industriali Mercedes - Benz CORCIANO (PG) - Via G. Leopardi, 9/A NARNI SCALO (TR) - Via Tuderte, 480 Tel. +39 0744 7568238, e-mail: relazioniclienti@rossispa.it
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12:05 PM
IDELI M ONDO T R A S P O RT I
FATTI & oPINIoNI
N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 3
UNRAE La proposta della sezione veicoli industriali per il futuro del settore
Rinnovo parco obbligatorio L’associazione ha presentato i risultati dello studio di GiPA “Trasporti e Logistica: le strade per la transizione ecologica”. Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Enrico Finocchi, Presidente Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori e Pasquale D’Anzi, Direttore Generale per la Motorizzazione.
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di Lino Sinari Roma
a fotografia scattata dai prestigiosi consulenti GiPA restituisce un’immagine del settore preoccupante e l’UNRAE ne prende atto comunicando a chiare lettere quelli che dovrebbero essere i provvedimenti necessari a restituire valore ad un comparto centrale per l’economia del nostro paese. La filiera del trasporto industriale e commerciale nel complesso occupa 1,25 milioni di addetti per un fatturato di 344 mi-
liardi, corrispondente al 20 per cento del Pil, e contribuisce ogni anno con un gettito fiscale di 76,3 miliardi di euro. Nel nostro Paese il peso del trasporto su gomma è del 66 per cento sul totale, contro una media dell’80 per cento di paesi come Germania e Francia, tuttavia l’Italia ha il parco circolante tra i più vetusti e inquinanti, con un’età media di 14 anni. Sul territorio della penisola circolano quasi 430.000 veicoli industriali ante Euro 5, contando solo quelli con targa italiana, di cui il 92 per cento ha oltre 15 anni di anzianità. L’impellenza oggi è quella di sostituirli, con un piano di rinnovo di durata non superiore al decennio. Questo comporterebbe un abbattimento delle emissioni di CO2 di 87 miliardi di kg, una riduzione dei consumi di carburante del 10 per cento, un risparmio di spesa di 49 miliardi di euro, e una riduzione degli incidenti stradali del 48 per cento. “Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore trasporto merci a lunga distanza e per la logistica urbana - ha dichiarato Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali sarà fondamentale il contributo di tutte le tecnologie”, Già oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, i veicoli sono sempre meno inquinanti e più sicuri, ma deve essere fatto di più per accelerare il rin-
Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae.
novo del parco. Tra i veicoli industriali circolanti solo il 21,6 per cento è dotato di dispositivi obbligatori come la frenata autonoma d’emergenza e il mantenimento di corsia, il 51,8 per cento è dotato di tachigrafo elettronico e il 6 per cento di tachigrafo intelligente. Per accompagnare la transizione ecologica, oltre a un “vigoroso piano” al massimo decennale per il rinnovo dei mezzi, l’UNRAE indica una serie di proposte, a partire dalla creazione di un tavolo tecnico con le Istituzioni competenti per l’adeguamento delle norme del Codice della Stra-
IDEE IN MOVIMENTO
NoN DeMoNIZZARe I MoToRI TeRMIcI C
ome il Ministro delle elettrico, è un fenomeno fortemente Infrastrutture e delle Mobilità negativo. In questa prima fase resta Sostenibili Enrico Giovannini ha fondamentale evitare la recentemente ricordato, la demonizzazione del motore termico programmazione e la realizzazione di anche perché, non dimentichiamolo, un’adeguata rete infrastrutturale per caricare qualsiasi tipo di batteria giocano un ruolo strategico nel dobbiamo comunque consumare processo di transizione energetica. Il quantità di petrolio o carbone, Ministro ha inoltre annunciato nuovi generando così emissioni inquinanti. Domenico De Rosa , CEO del Gruppo incentivi da destinare al trasporto Per questo motivo, ALIS chiede con SMET merci a zero emissioni. Il settore forza alle Istituzioni di sostenere le trasporti teme un approccio uniche due misure strategiche eccessivamente rigido da parte delle Istituzioni: immediatamente disponibili ed efficaci in dobbiamo puntare a un processo di transizione termini di sostenibilità ambientale: Marebonus e che possa essere sostenibile in tutti i sensi, che Ferrobonus, che consentono di liberare strade e difenda le imprese italiane e che eviti ricadute autostrade da migliaia di veicoli, con un sociali pesanti, preservando la totalità dei posti immediato abbattimento delle emissioni di lavoro. In tal senso, la rincorsa forsennata alla inquinanti. E di sgravare il fragile sistema transizione energetica, attraverso il puro infrastrutturale italiano, in attesa dei necessari passaggio dal motore termico al motore interventi di ampliamento e manutenzione.
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Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto Direttore responsabile Paolo Altieri paolo.altieri@vegaeditrice.it Comitato di Redazione Fabio Basilico f.basilico@vegaeditrice.it
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da allo sviluppo tecnologico e di business del settore, dando inoltre attuazione alle disposizioni riguardanti la lunghezza massima degli autoarticolati a 18,75 metri, alla normativa sui trasporti eccezionali, alla revisione dei mezzi ai privati. Proprio su questo ultimo punto è intervenuto il Direttore Generale per la Motorizzazione, Pasquale D’Anzi per ribadire il ruolo dell’organismo che rappresenta nel recepire le domande e fornire risposte certe al settore dell’autotrasporto in direzione dei cambiamenti auspicati. “Un esempio - ha spiegato - è la Legge 156/2021 che, tra altre norme di natura tecnica, permette di effettuare le revisioni anche per i mezzi pesanti e rimorchi in officine private autorizzate. Il Decreto attuativo, emanato a novembre, pre vede l’istituzione di un registro unico degli ispettori che sarà regolato con decreto dirigenziale atteso entro la fine dell’anno o inizio del prossimo. Con il registro unico si prevede una riduzione del 6-8 per cento dei tempi di attesa per la revisione e si punta all’obiettivo del 100 per cento dei mezzi revisionati per massimizzare la sicurezza del sistema”. Sotto esame anche la problematica degli autisti: in Italia ne mancano attualmente 20 mila e oltre il 45 per cento ha più di 50 anni. Starace chiede a questo proposito
il rilancio del Progetto giovani conducenti e un piano di sostegno alla formazione professionale da sviluppare in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori. “Mancano oggi almeno 20 mila autisti in Italia - è intervenuto a questo proposito Enrico Finocchi, Presidente del Comitato Centrale - e occorre trovare soluzioni per riportare i giovani a intraprendere questa professione. Con questo obiettivo sarà convocato a breve un tavolo tecnico con Autoscuole, Case produttrici, Associazioni del mondo del trasporto e Istituzioni, per trovare soluzioni efficaci e sostenibili per colmare questo gap di risorse umane, che non è solo italiano ma globale”. In tema di transizione ecologica, Starace propone tra l’altro il blocco programmato alla circolazione dei veicoli più inquinanti e meno sicuri, la rimodulazione del bollo e il rimborso di pedaggi e accise in base al criterio ’chi inquina paga’, la defiscalizzazione dei biocarburanti, oltre allo sviluppo del la rete di ricarica dei mezzi elettrici e a idrogeno. “Infine conclude il presidente dell’UNRAE - è necessario proseguire e rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione anche per i rimorchiati, mentre a favore delle imprese è necessario prorogare e ampliare il credito d’imposta estendendolo a tutto il 2024, e rifinanziando senza soluzione di continuità la Legge Nuova Sabatini”.
La Legge Nuova Sabatini
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a misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà, sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, a eccezione delle attività finanziarie e assicurative e di quelle connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione. Finanzia beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali. Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti: autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito, correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa Il disegno di legge di Bilancio 2022 assicura continuità alla Nuova Sabatini per il sostegno degli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, ma ne modifica i criteri di erogazione. La Manovra prevede, infatti, che l’erogazione del contributo in un’unica soluzione venga applicata solo in caso di finanziamento non superiore a 200.000 euro, anziché a tutte le domande presentate dalle imprese, a prescindere dall’importo finanziato dalle banche. La Legge di Bilancio 2022 ha rifinanziato la Nuova Sabatini, fino al 2027, nelle seguenti modalità: 240 milioni di euro per il 2022, 240 milioni di euro per il 2023, 120 milioni di euro per il 2024, 120 milioni di euro per il 2025, 120 milioni di euro per il 2026, 60 milioni di euro per il 2027.
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PRoTAGoNISTI
MASSIMILIANO PERRI Iveco Business Director Mercato Italia
MoToRI, che PASSIoNe Nato a Civitavecchia nel 1972, Massimiliano Perri si è laureato in Ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma nel maggio 1998, pochi giorni prima di essere assunto in Astra e iniziare il suo lungo percorso all’interno del mondo Iveco, culminato ora con il nuovo incarico di Business Director del Mercato Italia. Amante dei motori fin da bambino, tecnico per vocazione e con un’anima commerciale che va d’accordo con la naturale predisposizione al contatto umano e al lavoro di squadra, Perri guarda con ottimismo e determinazione alle sfide future di un mercato, quello italiano, da sempre al centro delle strategie del costruttore.
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di Paolo Altieri e Fabio Basilico Torino
n carica dai primi giorni dello scorso novembre, Massimiliano Perri guarda con soddisfazione e ottimismo alla strada che ha davanti in qualità di nuovo Business Director del Mercato Italia di Iveco. Consapevole di raccogliere la preziosa eredità di Mihai Daderlat, che ha guidato con grande competenza le attività di Iveco in Italia negli ultimi sette anni, Perri mette sul piatto una solida esperienza costruita prima in Astra e poi in Iveco a partire dalla fine degli anni Novanta. Confida altresì sul prezioso supporto di una squadra di professionisti che lui stesso definisce “competenti, motivati e ben intenzionati a lavorare in gruppo con armonia e dedizione agli obiettivi comuni”. Nato a Civitavecchia (RM) il 25 Giugno 1972, Massimiliano Perri si è laureato in Ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma nel maggio 1998 con una tesi dedicata all’analisi di un motore a combustione interna a due tempi e sperimentazione al banco. Sposato e padre di un bambino di cinque anni.
“Sono nato a Civitavecchia ma ho vissuto i miei primi sette anni di vita a Catanzaro, perché mio padre, calabrese di origine che lavorava in Polizia, era stato trasferito lì per un incarico - dice Massimiliano Perri - Poi sono tornato a Civitavecchia e lì sono rimasto. Ho frequentato il Liceo Scientifico Galileo Galilei e da pendolare mi spostavo tutti i giorni a Roma dopo essermi iscritto a Ingegneria alla Sapienza”. Il primo lavoro ufficiale di Massimiliano Perri arriva nei giorni immediatamente successivi al conseguimento della laurea. “Nella prima settimana di giugno del 1998 feci un colloquio in Astra a Piacenza e fui assunto - prosegue - Iniziai a lavorare il 1° settembre e da allora non ho più abbandonato il mondo dei veicoli industriali”. Quella dei motori è una passione che Massimiliano coltiva fin da giovanissimo: “Sono sempre stato appassionato di meccanica. In prima elementare dissi ai miei genitori che da grande volevo fare l’ingegnere delle automobili. Avevo le idee chiare sul mio futuro. Mi divertivo a smontare e rimontare i motorini e le moto - racconta sorridente La mia prima macchina, un
“Nel mio girovagare per il mondo sotto le insegne di Iveco posso dire di avere incontrato persone di grande esperienza da cui ho imparato molto - dice Massimiliano Perri e spero a mia volta di riuscire, anche in questo nuovo importantissimo incarico, di mettere saggiamente a frutto i loro insegnamenti”.
autentico sogno, mi fu regalata per festeggiare la laurea: un’Alfa Romeo Spider rossa che conservo ancora oggi con cura. Al mondo dei motori e delle auto ho sempre fatto riferimento, studiando ogni possibile pubblicazione che tratti di automobili, motoristica auto e moto, rigorosamente di aziende e brand italiani”. Massimiliano Perri dice di sé di essere originariamente un tecnico, per formazione ed esperienza professionale, ma di avere un’anima commerciale che ama il contatto diretto con le persone. “Sono un tecnico commerciale sintetizza divertito - Mi piace il lavoro di squadra dove i ruoli sono ben definiti e tutto
si incastra alla perfezione. Per me è anche importante saper delegare. Quello che richiedo alla mia squadra è di essere sempre informato, perché sono curioso e interessato a tutto”. “In Astra sono entrato come responsabile dei servizi tecnici per l’estero - dice ancora il General Manager - Un incarico che ho svolto per un anno, prima di passare alle vendite di veicoli per le grandi imprese e, ancora dopo un anno, alla responsabilità dei ricambi. Nel settembre 2001 sono arrivato in Iveco, a Torino, dove mi sono occupato di logistica ricambi. Il passo successivo è stato trasferirmi a Parigi, dove sono rimasto per circa due anni. Poi
ancora Polonia, di nuovo Torino, ma anche tre anni in Australia, con un ruolo di responsabile customer service per il mercato australiano e neozelandese. Nel 2010 sono rientrato nuovamente a Torino dove, all’interno del Customer Service, ho assunto la responsabilità dei mercati dell’Est Europa e del Far East. Nel 2011 sono diventato General Manager per la Polonia e nel 2015 per Russia e Bielorussia. Fino al 2019, quando ho guidato il brand dell’Usato, un incarico che ho tenuto fino alla fine dello scorso ottobre. A inizio novembre 2021 ho assunto la carica di Business Director del Mercato Italia”. Perri parla quattro lingue -
UFI Filters Importante accordo in Cina
Iniziative I valori del brand Iveco e i clienti protagonisti
MODERNO STABILIMENTO DI TECNOLOGIE GREEN
Consapevoli percorsi d’innovazione
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FI Filters, leader della filtrazione e della produzione di scambiatori di calore per veicoli a combustione, ibridi ed elettrici, ha siglato un nuovo accordo con il Comitato Amministrativo del Parco Industriale high-tech di JiaXing XiuZhou, nella provincia di Zhejiang, in Cina, per la costruzione di un nuovo stabilimento. L’investimento, del valore di circa 25 milioni di euro, concerne la produzione di sistemi di filtrazione avanzati e scambiatori di calore per tecnologia green, sviluppati appositamente per il settore dei veicoli alimentati con le nuove energie. Il nuovo sito produttivo, attivo dal 2023, coprirà un’area di oltre 36.000 mq e sarà il settimo del Gruppo UFI Filters in territorio cinese e il ventesimo a livello globale.
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IN ITALIA Iveco PUò coNTARe SU UNA ReTe SoLIDA e DI vALoRe: 34 DeALeR e oLTRe 400 oFFIcINe
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assimiliano Perri ha voluto anche sottolineare come “nel 2021 Iveco ha continuato a tracciare il percorso verso la decarbonizzazione del mondo dei trasporti, investendo nella filiera della sostenibilità, e mettendo in luce non solo il suo ruolo da produttore, ma rafforzando le partnership che permettono il circolo virtuoso della transizione energetica. È stato anche un anno in cui il brand si è impegnato a uscire da un concetto autoreferenziale per dare voce direttamente ai clienti, come dimostra il progetto ’Iveco Ambassador”, che mira a diffondere una maggiore consapevolezza dei valori del brand su differenti tematiche, e il progetto ’Daily Stories’, che ha visto il coinvolgimento di clienti internazionali per far emergere la versatilità del Daily
nelle differenti mission. Un altro elemento fondamentale è legato al fenomeno delle personalizzazioni dell’Iveco S-Way che, oltre a essere un veicolo altamente performante, è capace di stimolare la fantasia dei clienti”.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I ol tre all’italiano, inglese, francese e polacco - e possiede qualche nozione di russo. “Nel mio girovagare per il mondo sotto le insegne di Iveco posso dire di avere incontrato persone di grande esperienza da cui ho imparato molto - continua - e spero a mia volta di riuscire, anche in questo nuovo importantissimo incarico, di mettere saggiamente a frutto i loro insegnamenti. In questo momento la mia più grande ambizione è far bene questo mestiere. Il ruolo di Business Director Italia è fondamentale, perché l’Italia è un pilastro della strategia Iveco. Sono anche sicuro di poter imparare molto dal nuovo incarico”. Massimiliano Perri è pronto ad affrontare le sfide del 2022, facendo leva anche sulle buone performance messe a segno da Iveco nel 2021. “Quello da poco terminato è stato sicuramente un anno a due velocità, con due periodi ben distinti - spiega la prima parte dell’anno è stata caratterizzata da una forte crescita del mercato e ha visto Iveco fare un lavoro straordinario per ottenere ottimi risultati, ben al di sopra di quelli molto positivi raggiunti dal mercato stesso; la seconda parte è stata più che altro segnata dai problemi globali connessi con la fornitura di materiali, che ha coinvolto tutti. Iveco è riuscita a far fronte alle difficoltà arrivando a consuntivare un 2021 di successi, in primis per quanto riguarda il rinnovo della nostra gamma, che ora si presenta sul mercato del 2022 in modo veramente forte e agguerrito”. “Dopo il grande sforzo del 2021 dedicato al lancio di nuo vi prodotti - aggiunge Perri - il 2022 ci vedrà impegnati sul fronte della transizione elettrica con la presentazione nella seconda parte dell’anno del Daily elettrico”. La strada dell’elettrificazione è per Iveco una via parallela al mondo del gas naturale, in cui il costruttore vanta un indiscusso ruolo pionieristico. “Il futuro vedrà il superamento del monopolio tecnologico che ha avuto la combustione interna per un secolo e oltre, a vantaggio di un approccio multi-tecnologico:
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vertici Iveco Mercato Italia
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Massimiliano Perri
GLI ANNI CHE MASSIMILIANO PERRI AVEVA QUANDO È STATO ASSUNTO IN ASTRA. INIZIAVA COSÌ L’AVVENTURA NEL MONDO DEI VEICOLI INDUSTRIALI DEL MANAGER NATO A CIVITAVECCHIA
da novembre 2021
Mihai Daderlat 2014-2021
Federico Gaiazzi 2012-2013
Andrea Bucci 2011-2012
Ottavio Gioglio 2008-2011
Sergio Perini 2005-2008
ci sarà spazio per le trazioni alternative così come per la combustione interna con biocarburanti. In questo senso, il biogas è un’autentica soluzione green. Iveco punta sul gas naturale e, nella nostra strategia per un trasporto eco-sostenibile, abbiamo fissato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica (emissioni zero) grazie a un mix di tecnologie che comprende appunto il biogas”. In qualità di Business Director Italia, Perri non si esime dal fare una rapida valutazione del sistema dei trasporti nel nostro Paese: “L’Italia è stretta e lunga, con una morfologia particolare: c’è bisogno di veicoli che su strada consegnino le merci. Non si può pensare di fare affidamento in futuro solo sul trasporto ferroviario. L’efficientamento del sistema trasporti non può fare a meno di pas sare dal trasporto su
gom ma che risulta ancora molto in affanno dal punto di vista della logistica, delle infrastrutture, di un parco circolante vecchio, insicuro e inquinante. Basti pensare che solo il 30 per cento dei veicoli ha meno di cinque anni, mentre in Francia e Germania parliamo del 70 per cento. Il primo significativo passo da compiere è facilitare il rinnovo del parco”. Da ultimo, Massimiliano Perri rivolge un pensiero alla rete Iveco, pilastro della presenza del costruttore in Italia. “La rete è il nostro punto di forza - conclude il manager civitavecchiese - Nel nostro Paese Iveco può contare sulla professionalità e l’impegno quotidiano di 34 dealer e oltre 400 officine. Numeri che fanno la differenza nel determinare presenza di mercato e quote. Non dimentichiamo che il nostro compito è vendere un veicolo associato ad assi-
Iveco ha consuntivato un 2021 di successi, in primis per quanto riguarda il rinnovo della gamma, che ora si presenta sul mercato del 2022 in modo veramente forte e agguerrito. In alto, l’ammiraglia S-Way LNG, punto di riferimento dell’offerta a gas naturale liquefatto. Sopra, il Daily in una delle sue molteplici configurazioni. Nella seconda parte dell’anno verrà presentata la versione elettrica del principe dei leggeri.
Stefano Sterpone 2003-2005
Enzo Gioachin 2000-2003
Franco Fenoglio 1996-1999
CPR Consegnati 43 Iveco S-Way (23 sono a metano liquido) per il trasporto internazionale e il noleggio
Fertrans si muove a largo raggio C
entro Riparazioni Piacentino Spa, concessionaria Iveco di riferimento per le province di Piacenza, Lodi e Pavia ha consegnato 43 S-Way, di cui 23 alimentati a LNG (metano liquido), a Fertrans, azienda che si occupa di trasporti internazionali e noleggio. Alla cerimonia di consegna, che si è svolta a Piacenza, hanno partecipato Emanuele Ferretti, Amministratore delegato Fertrans, Stefano Repetti, Presidente di CRP Spa, e Marco Morsia, Iveco Area Manager and Key Account (da sinistra a destra nella foto). I 23 S-Way alimentati a gas naturale sono dotati di Iveco Hi-Cruise, climatizzatore automatico, Parking Cooler, rallentatore idraulico, infotainment
con navigatore e fari Full Led. Gli altri 20 veicoli sono equipaggiati con Intarder, predisposizione ADR, spoiler superiore laterale e riscaldatore indipendente. Gli S-Way verranno impiegati per il trasporto internazionale e il noleggio: montano tutti Eco-roll ed Ecoswitch, sistemi che garantiscono la massima efficienza dal punto di vista dei consumi. Alessandro Oitana, Iveco Italy Market Medium & Heavy Business Line Manager, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi che Fertrans abbia scelto 43 dei nostri S-Way, un veicolo altamente performante e sempre più apprezzato per le proprie caratteristiche di estetica ed efficienza. Inoltre, con l’inserimento nella
propria flotta di 23 veicoli alimentati a gas naturale liquefatto, Fertrans otterrà una significativa riduzione delle emissioni e dell’azione inquinante, potendo sempre contare sul comfort e sui servizi di connettività dei nostri veicoli”. Emanuele Ferretti, Amministratore delegato Fertrans, ha affermato: “Abbiamo scel-
to Iveco perché riteniamo che l’S-Way LNG sia la scelta migliore nella prospettiva della transizione ecologica, vista la sua efficienza nei consumi e nei costi di gestione, permettendoci l’impegno costante in prima linea nella riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, abbiamo un rapporto consolidato negli anni con il dealer CRP, la cui nuova e apprezzata gestione con competenza e professionalità ci sta offrendo opportunità sinergiche per l’ampliamento del nostro parco circolante”. Stefano Repetti, Presidente di CRP, ha commentato: “È motivo di grande orgoglio per la nostra concessionaria fornire a Fertrans 43 S-Way. Inoltre, i 23 mezzi alimentati a gas naturale liquefatto permettono di abbattere le emissioni di CO2 fino al 95 per cento, contribuendo così in maniera efficace al processo di decarbonizzazione del settore”.
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ATTUALITÀ
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INTERVISTA Marco Lazzoni Managing Director MAN Truck & Bus Italia
“Provare per credere ha convinto proprio tutti” Il timoniere delle attività costruttore di Monaco di Baviera in Italia soddisfatto della crescita delle vendite nel 2021 nonostante le difficoltà come tutti nella disponibilità del prodotto. Quanto all’offerta di veicoli elettrici, puntualizza: “Finché non saranno disponibili reti di ricarica adatte a questa tipologia di mezzi, continueremo a vedere prevalentemente attività di sperimentazione più che un utilizzo massivo”. di Paolo Altieri Dossobuono
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er il Leone il mercato italiano riserva piacevoli e soddisfacenti sorprese. Lo dice con orgoglio Marco Lazzoni, Managing Director di MAN Truck & Bus Italia, che in questa intervista spiega i motivi del successo del costruttore tedesco che nell’anno da poco concluso ha registrato positivi risultati nonostante le difficoltà riscontrate da tutti i competitor nella disponibilità del prodotto. MAN si conferma un brand di riferimento per tutti gli operatori dei settori truck, bus e van, ai quali propone una gamma rinnovata e servizi all’avanguardia. Quale il bilancio 2021 in termini di vendite e quota di mercato per i singoli segmenti? L’anno che si sta concludendo è dominato dalla ridotta disponibilità di prodotto a causa della difficoltà negli approvvigionamenti di componenti e di semiconduttori in corso in tutto il mondo, al
L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare in generale le vendite dei modelli LNG e CNG? Noi non abbiamo puntato su questa soluzione per i veicoli industriali. Il metano ha trovato interesse limitato in Europa e l’aumento dei prezzi ma anche le crescenti preoccupazioni di questo prodotto per la salute dell’ambiente, come evidenziato anche nella recente Conferenza COP 26 a Glasgow, ci fa pensare che il metano diventerà sempre meno attrattivo.
quale si sta contrapponendo una forte richiesta di veicoli da parte del mercato che è spinto dalla generale crescita economica postCovid. In questa dinamica, MAN Italia dovrebbe riuscire a consegnare ai Clienti un numero di veicoli comparabile a quanto fatto nel 2019, e con una crescita nell’ordine del 30 per cento rispetto al 2020. Quale è oggi lo stato dell’arte delle reti di vendita e assistenza? La nostra rete di vendita ed assistenza continua a crescere in tutti i segmenti di prodotto, confermando la ferma scelta fatta da MAN Italia negli anni scorsi di premiare la qualità dell’organizzazione nel fornire servizio ai Clienti. Continueremo a sviluppare la Rete italiana, sia con Partner privati che con nuovi Centri diretti nelle aree non ancora ben coperte, proseguendo il lavoro in atto ormai da diversi anni Quali sono state le iniziative di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021?
Il motto “Provare per credere” è stato l’elemento trainante dell’anno. L’iniziativa partita a fine 2020 ha polverizzato ogni più rosea aspettativa. Chi ha potuto salire a bordo della nuova generazione di veicoli, disponibile nella nostra flotta DEMO, si è trovato immer-
BAUMANN Sales & Customer Solutions MAN
Manager di grande esperienza I
l Vice presidente esecutivo per le Commercial Operations del costruttore americano di veicoli commerciali Navistar, Friedrich Baumann (nella foto), diviene membro del Comitato Esecutivo di MAN Truck & Bus SE con funzione di responsabile Sales and Customer Solutions. Succede a Göran Nyberg, che si avvicenda con lo stesso Baumann nel ruolo di Vice presidente Commercial Operations di Navistar, che fa parte, come MAN, del Traton Group. “Sia Baumann che Nyberg vantano una solida esperienza nel settore e una valida competenza in merito alle richieste dei clienti dell’industria dei trasporti - ha dichiarato Christian Levin, Presidente del Supervisory Board di MAN Truck & Bus SE e CEO di Traton SE - L’avvicendarsi nelle cariche testimonia che il nostro gruppo internazionale sta crescendo in piena sinergia tra i marchi d’eccellenza rappresentati. MAN, Navistar e quindi Traton Group in generale beneficieranno di questo cambiamento d’organico e del conseguente scambio di esperienze”. Baumann è entrato nell’esecutivo di Navistar nell’aprile 2018. Inizialmente responsabile della strategia corporate e della pianificazione, è stato presto nominato responsabile dell’organizza-
zione aftersales, ricambi e service, uptime e garanzie. Friedrich Baumann ha iniziato la sua carriera in Daimler Trucks North America nel 1993. Prima di entrare in Navistar, il manager è stato responsabile dell’aftermarket di Daimler Trucks North America nonché membro del comitato operativo.
so in un ambiente nuovo, fresco, di alto comfort e con i più innovativi sistemi digitali. Le prestazioni ed i consumi hanno consacrato poi l’eccellenza raggiunta. Con l’arrivo del sistema OptiView sul MY2022 si eleverà ancora la parte tecnologica a bordo.
Quali saranno le novità di prodotto nel 2022 anche in fatto di energie alternative? Abbiamo da poco presentato il TGX “model Year 2022”, previsto in arrivo ad inizio anno. La motorizzazione E6e, abbinata al sistema di adattamento dinamico della coppia, ha stupefatto per l’ulteriore riduzione dei consumi. La transizione dei veicoli pesanti verso trazioni alternative non dipendenti da carburanti di origine fossile è un fenomeno di lungo termine. Finchè non saranno disponibili reti di ricarica adatte a questa tipologia di mezzi, continueremo a vedere prevalentemente attività di sperimentazione più che un utilizzo massivo. Per noi oggi è più importante studiare e imparare a capire quali saranno le soluzioni migliori e la giusta velocità di transizione da consigliare ai nostri clienti che mettere in strada veicoli. Stiamo lavorando molto sulla nostra preparazione e su quella della nostra Rete.
KRONE Maxi accordo in Ungheria
DISTRIBUzIONE PIÙ ELETTRICA
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ell’area metropolitana di Budapest, il Gruppo WIN Capital ha portato su strada cinque autoarticolati a trazione elettrica, destinati alle consegne alle filiali Aldi. Nell’ambito di questa cooperazione, cinque Cool Liner, progettati in esclusiva da Krone, sono agganciati a trattori completamente elettrici. Gli azionamenti sono stati appositamente convertiti per questo progetto per consegnare merci a basse emissioni entro un raggio di 230 km. Le batterie possono essere ricaricate completamente in sole due ore. Con questa soluzione, Aldi risparmia 3.600 litri di gasolio per unità al mese e contribuisce al raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità globale. “Siamo grati - afferma Somogyi Gábor, Amministratore delegato Krone Trailer SE Kft - di contribuire con i rimorchi per i primi autoarticolati elettrici della regione in collaborazione con WIN Capital Group e Aldi. Rifornire i rivenditori di generi alimentari nell’area più vasta intorno alla metropoli di Budapest richiede requisiti speciali per le attrezzature. Ecco perché Happy Cargo (una delle filiali di WIN Capital) e Aldi si affidano all’elevata affidabilità del Krone Cool Liner”. Già prima di questo nuovo progetto, il Gruppo WIN Capital, in qualità di partner di Aldi, si occupava delle consegne locali ai supermercati. Nella logistica alimentare, il Gruppo si affida esclusivamente ai Krone Cool Liners.
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ATTUALITÀ
8 N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022
INTERVISTA Maurizio Pompei, Amministratore delegato Mercedes-Benz Trucks Italia
Quest’anno anche in Italia disponibile l’eActros zero emissioni, il 2021 ha visto il lancio internazionale dell’eActros, il primo truck MercedesBenz a propulsione interamente elettrica.
Il timoniere di Mercedes-Benz Trucks Italia, mentre sottolinea i buoni risultati registrati nel 2021, che sarebbero stati migliori con una maggiore disponibilità di prodotto, annuncia la commercializzazione anche in Italia nel corso del 2022 dell’Actros 100 per cento elettrico. di Paolo Altieri Roma
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nche per MercedesBenz Trucks Italia il 2022 si annuncia come un anno intenso e pieno di interessanti novità, a cominciare dalla disponibilità dell’eActros, versione full electric dell’ammiraglia della Stella. Maurizio Pompei, Ad di Mercedes-Benz Trucks Italia, spiega in questa intervista ciò che di rilevante il costruttore tedesco ha in serbo per il nostro mercato. Quale il bilancio 2021 in termini di vendite e quota di mercato per i singoli segmenti? Dopo un 2020 difficile che ci aveva visto comunque salire sul primo gradino del podio dei costruttori esteri, il 2021 ha presentato un contesto diverso, caratterizzato da un’ottima domanda di mercato ed inedite sfide produttive. Nel 2021 infatti il mercato dei veicoli industriali in Europa ed in Italia si è dimostrato quanto mai attivo e vivace, la domanda è stata molto forte, soprattutto sulle gamme pesanti sopra le 16 tonnellate, spesso superiore all’effettiva disponibilità di prodotto, limitata dalla nota carenza di chip e materie prime. Questa dinamica per noi è stata molto forte ad esempio sul segmento cava-cantiere, nel quale da sempre Merce-
L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare le vendite dei modelli LNG E CNG? Mercedes-Benz Trucks ormai da anni ha rinunciato allo sviluppo di motori alimentati a LNG e persegue con forza l’obiettivo di un trasporto merci localmente neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2, attraverso la trazione elettrica a batteria e la tecnologia a celle a combustibile basata sull’idrogeno. Pertanto, Mercedes-Benz Trucks non è influenzata da questa particolare contingenza di mercato. Tuttavia, è evidente che la soluzione endotermica LNG ha risentito e risentirà anche nel 2022 della particolare congiuntura economica che in un anno ha visto il prezzo aumentato di almeno il 70 per cento.
des-Benz è molto apprezzata e leader fra i costruttori esteri e dove la produzione disponibile per il 2021 si è esaurita molto presto nell’anno. Negli altri segmenti di mercato la situazione è stata simile, quindi possiamo dire che i numeri del 2021, seppur buoni ed in netta crescita rispetto all’anno precedente, non rispecchiano appieno il potenziale del mercato. Quale è oggi lo stato dell’arte della rete di vendita e assistenza Nel difficile contesto appena descritto, i risultati raggiunti rappresentano il lavoro di una Rete di vendita e assistenza solida, capillare e sempre più dedicata al business Truck. Nel corso degli ultimi anni la strategia del gruppo ha puntato sulla professionalizzazione della Rete, coinvolgendo nuovi partner commerciali con spiccata esperienza nel mondo dei veicoli industriali. Importanti investimenti, che hanno visto recentemente la luce, sono andati a ottimizzare la copertura del territorio italiano. Inoltre, il gruppo anche quest’anno è stato in grado di presentare ai propri partner una proposta formativa adeguata attraverso lo strumento delle virtual classroom, con il coinvolgimento di più di 500 partecipanti. Questa strategia ha consentito alla nostra Rete di consolidare la fiducia dei clienti e di guadagnare l’apprezzamento dei nuovi.
Quali sono state le iniziative di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021? Il 2021 è stato un anno speciale per Mercedes-Benz Trucks con i suoi anniversari: 125 anni di storia dei Truck della Stella e 25 anni di Actros, presentato per la prima volta nel 1996 durante l’IAA. La data più importante è stata però quella del “Day One” - 1 dicembre 2021 - Daimler Truck AG è diventata una società indipendente rispetto al business delle vetture e dei van e dal 10 dicembre è stata ufficialmente quotata in borsa. Questo permetterà all’azienda di essere ancora più orientata verso i propri clienti offrendo un portafoglio prodotti che risponda a tutte le loro esigenze. Su questa logica sono state presentate infatti nel corso dell’anno due nuove versioni della gamma Actros. Actros F, truck funzionale, che con il suo equipaggiamento razionale ed ispirato alla praticità, si rivela un compagno insostituibile nel lavoro di tutti i giorni tanto per i
conducenti che per le aziende. Actros L, che ha definito una nuova dimensione di confort e di sicurezza nel segmento premium Mercedes-Benz Truck. Sono state inoltre introdotte due grandi novità in tema sicurezza: Active Sideguard Assist con funzione di frenata automatizzata che oltre ad allertare il conducente della presenza di ciclisti o pedoni in movimento sul lato passeggero anteriore, può anche effettuare una frenata automatizzata fino al completo arresto del veicolo fino a una propria velocità di svolta di 20 km/h, se il conducente non reagisce ai segnali di avvertimento. Inoltre, Active Drive Assist 2 con funzione Emergency Stop, l’ultimissima generazione del sistema (ADA) che è in grado di avviare una frenata di emergenza se durante la marcia il sistema rileva che il conducente non interviene più in modo continuo nel processo di guida, ad esempio a causa di sopraggiunti problemi di salute. Per quanto riguarda la mobilità a
Quali saranno le novità di prodotto nel 2022 anche in fatto di energie alternative? Il 2022 saluterà la commercializzazione anche in Italia del nuovo eActros, il primo truck Daimler a propulsione interamente elettrica. Tale veicolo rappresenta una vera e propria pietra miliare e sintetizza in pieno l’impegno di Daimler Truck AG nello sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica a zero emissioni. Offerto in configurazione a 2 o 3 assi con masse complessive di 19 e 27 ton, l’eActros dispone a seconda delle versioni, di 3 o 4 pacchi batterie agli ioni di litio da 315 e 420 KWh in grado di garantire percorrenze fino a 400 km. Tali prestazioni di rilievo sono possibili grazie all’adozione di un inedito eAxle che, incorporando 2 motori elettrici in grado di offrire complessivamente una potenza di 330 Kw, massimizzando l’efficienza delle batterie senza dispersioni dovute all’albero di trasmissione, contenendo la tara e liberando spazio sul telaio. Parallelamente al lancio del primo truck completamente elettrico anche le motorizzazioni diesel di Actros godranno nel corso dell’anno di ulteriori migliorie finalizzate ad incrementarne efficienza e contenimento dei consumi.
Daimler Festeggia 60 anni del sito sudafricano specializzato nell’assemblaggio parti
A EAST LONDON IL TOP DELLA PRODUzIONE CKD
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aimler Trucks & Buses Sudafrica festeggia il 60esimo anniversario del sito di assemblaggio parti (CKD, Complete Knock Down) di East London. La fabbrica ha iniziato a operare nel 1962 quando il primo truck L-type Mercedes-Benz ha lasciato la
linea di assemblaggio. Oggi, dopo sei decenni di onorata carriera, lo stabilimento si qualifica come una delle pietre miliari della produzione CKD di Daimler al di fuori della Germania. Dislocato a 3 chilometri dal Porto di East London, lo stabilimento continua a rap-
presentare un esempio brillante di competenza produttiva per il mercato locale e una forza trainante per lo sviluppo economico in tutto l’Eastern Cape.
Per celebrare degnamento il sessantesimo, 60 Mercedes-Benz Actros 2645LS e
2652LS saranno identificati come edizioni speciali ricche di accessori di alta qualità. Daimler Trucks & Buses Sudafrica ha annunciato che le celebrazioni dell’importante anniversario interesseranno tutto il 2022.
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ATTUALITÀ
N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 9
INTERVISTA Massimiliano Calcinai, Amministratore delegato F-Trucks Italia Il numero uno della società che, dal 1° gennaio 2020, distribuisce in esclusiva nel nostro Paese il marchio Ford Trucks, fa il punto sul 2021, chiuso con 50 centri (tra vendita e assistenza), e annuncia la novità di lungo periodo che interesseranno l’Ovale Blu.
di Massimiliano Campanella Milano
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assimiliano Calcinai, timoniere della società che, dal 1° gennaio 2020, distribuisce in esclusiva nel nostro Paese il marchio Ford Trucks, fa il punto sul 2021, chiuso con 50 centri (tra vendita e assistenza), e annuncia la novità di lungo periodo: “L’obiettivo è ridurre a zero le emissioni dei veicoli pesanti entro il 2040: entro cinque anni inizieremo la produzione e l’esportazione dei truck 100 per cento electric”. Qual è il bilancio 2021 di F-Trucks Italia in termini di
importanti novità soprattutto per il segmento del waste & recicling: 2633VR si rivolge agli operatori del settore dei servizi di raccolta integrata dei rifiuti. L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare le vendite dei modelli LNG e CNG? Nella strategia di Casa Madre non è prevista l’introduzione di veicoli LNG e CNG. Ad oggi stiamo lavorando su due fronti: il primo è quello full electric, attualmente in fase di test in alcune municipalità europee, per l’utilizzo del veicolo nel segmento regional; il secondo riguarda il lungo raggio, dove l’investimento è focalizzato sul veicolo a idrogeno.
Soluzioni dedicate vendite nei singoli segmenti? Siamo fieri di aver chiuso l’anno in linea con quanto dichiarato nel nostro business plan. Il nostro cavallo di punta, ormai una realtà sulle strade italiane e europee, è il trattore stradale, declinato sia in configurazione F-Max che Legacy. Sul segmento motrici stiamo approcciando, con la gamma attualmente in essere, singoli segmenti che stanno già dimostrando interesse da parte del mercato. Sempre su questo comparto, la fabbrica ha perfezionato una nuova linea, che sarà in produzio-
ne fra circa un anno e ci permetterà di avere una visibilità completa. Qual è oggi lo stato dell’arte della rete di vendita e assistenza Ford Trucks in Italia? Il dato straordinario è aver raggiunto quota 50 punti, suddivisi tra full-dealer e workshop, strategicamente selezionati per garantire un presidio efficiente dell’Italia. La rete Ford Trucks Italia ad oggi è composta da 11 full dealer autorizzati, con un totale di 20
sedi, e 30 officine. Quali sono state le iniziative di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021? Per quanto riguarda i trattori, abbiamo introdotto F-Max Range L, con l’obiettivo di garantire maggiore autonomia e una guida più confortevole nei trasporti a lunga percorrenza, e F-Max Blackline, edizione limitata, prodotta in sole 250 unità, versione elegante e allo stesso tempo sportiva del pluripremiato F-Max. Per quanto riguarda le motrici, ci sono state
Quali saranno le novità di prodotto nel 2022 anche in fatto di energie alternative? Per una strategia di breve-medio termine, continueremo a puntare sul veicolo ad alimentazione tradizionale, che con i livelli di emissione garantiti dalla normativa Euro 6E ha probabilmente un indice d’impatto ambientale decisamente inferiore, non solo rispetto a un Euro 5: considerando tutto il ciclo di vita del veicolo, vorrei capire veramente chi vince, oggi, in termini di sostenibilità. A lungo termine, l’obiettivo è ridurre a zero le emissioni dei veicoli pesanti entro il 2040: miriamo a iniziare la produzione e l’esportazione dei nostri truck 100 per cento electric entro cinque anni.
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10 N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022
INTERVISTA Enrique Enrich, Amministratore delegato Italscania
Generazione di fenomeni: Super, ibrido, V8 e non solo Da poco più di un anno al timone della filiale italiana della Casa di Södertälje, Enrique Enrich non solo traccia un bilancio positivo del 2021, ma lancia le sfide del Grifone per il 2022 e gli anni a venire: “Puntiamo sulla sostenibilità a 360 gradi: catena cinematica ma anche servizi, aggiornamenti e formazione della Rete”. di Massimiliano Campanella Trento
mministratore delegato di Italscania dal 1° dicembre 2020, carica che ha assunto prendendo il posto di Franco Fenoglio, timoniere per otto anni della filiale italiana della Casa di Södertälje, Enrique Enrich ha iniziato la sua carriera in Scania oltre vent’anni fa, dopo aver conseguito una laurea in Economia e un Master in Statistica all’Università di San Paolo, in Brasile. In Scania ha ricoperto ruoli dirigenziali in numerosi Paesi, in particolare Sve zia, Brasile, Colombia, Uruguay, Argentina e Messico. Prima del suo arrivo in Italia ha trascorso cinque anni in Messico come Amministratore delegato di Scania Messico. Enrich ha 47 anni, è sposato e ha due figlie.
Qual è oggi lo stato dell’arte della Rete di vendita e assistenza Italscania? Abbiamo raggiunto l’incredibile traguardo di diecimila contratti di assistenza firmati, venti contratti Fleet care in tutta Italia (per flotte da 20 a 150 veicoli), abbiamo lanciato Procare per prevenire le rotture con l’obiettivo di zero imprevisti. Con i contratti On-site, per la manutenzione nella sede della flotta, si ottiene un risparmio di gasolio per andare in officina e, soprattutto, di tempi di guida. È prevista l’apertura di nuove officine a Fiumicino, nel Lazio, a Caserta, in Campania, e a Olbia, in Sardegna. Il 2021 è stato anche l’anno di corsi di formazione e aggiornamenti continui, ad esempio sulle soluzioni elettrificate. La Rete di assistenza vanta 18 concessionarie e 108 officine.
Quale il bilancio 2021 di Italscania in termini di vendite e quota di mercato per i singoli segmenti? Abbiamo consolidato la nostra leadership: Scania è primo produttore estero per numero di veicoli immatricolati e detiene il 14,2 per cento di quota di mercato, posizione di testa mantenuta per il quarto anno consecutivo.
Quali sono state le iniziative di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021? Il lancio della nuova generazione di autocarri Scania Super: Scania Super è il più grande lancio dall'introduzione della nuova generazione di autocarri, nel 2016. Tra i punti fondamentali, l’autocarro più efficiente diventa ancora più efficiente: la nuova catena cine-
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matica punta alla sostenibilità con almeno l’8 per cento di risparmio di carburante. Non si tratta solo di una nuova piattaforma motori, ma anche servizi e aggiornamenti destinati a consolidare la posizione di Scania come produttore leader di veicoli industriali premium. I Science Based Targets di Scania sono la stella polare dell’azienda, che punta a raggiungerli combinando economia dei consumi, carburanti da fonti rinnovabili e elettrificazione. A Ecomondo Scania ha presentato grandi novità, scendendo in campo con la gamma di soluzioni per una mobilità a prova di futuro e con un evento dedicato ai protagonisti del mondo del trasporto: concentrandosi sulle innovazioni e sulle tecnologie del
presente, ma con uno sguardo rivolto al futuro, sono state mostrate diverse piattaforme tra cui quella ibrida, CNG e, in anteprima esclusiva, quella elettrica. Non da ultimo, i primi BEV (Battery Electric Vehicle, veicoli interamente elettrici) hanno iniziato a lavorare sulle strade d’Italia, ad esempio il veicolo di LC3 al servizio di LIDL. L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare le vendite dei modelli LNG e CNG? Si tratta di un picco destinato a rientrare: l'aumento della disponibilità del biometano, pur partendo da livelli di prezzo superiori a quello storico del gas fossile, ha, oltre al maggior potenziale in ter-
mini di carbon footprint, anche il vantaggio di non seguire le stesse logiche di prezzo. Quali saranno le novità di prodotto nel 2022, anche in fatto di energie alternative? Molte delle novità anticipate nel 2021 saranno protagoniste del 2022: sono arrivati i nuovi BEV, l’ibrido di quarta generazione, i nuovi V8, il Super. Punteremo dunque non solo sulle tecnologie del domani – come le soluzioni elettrificate – ma anche su quelle disponibili già oggi con i motori tradizionali. Abbiamo riprogettato l’intera catena cinematica raggiungendo il 50 per cento di efficienza termica e almeno l’8 per cento di risparmio sui consumi di carburante.
SCANIA La nuova famiglia truck apre le porte alla totale elettrificazione dei mezzi pesanti
L’ibrido in tutte le sue taglie L
a strada verso l’elettrificazione è lastricata di buone soluzioni. E Scania la sta percorrendo con indomita determinazione. Infatti, il costruttore svedese presenta a livello mondiale la nuova gamma, o quarta generazione, di veicoli industriali ibridi che costituiscono, a tutti gli effetti, un vero e proprio passo in avanti verso la totale elettrificazione dei mezzi pesanti. I veicoli elettrici ibridi (HEV) ed elettrici ibridi plug-in (PHEV) del Grifone possono essere dotati di diverse opzioni di propulsione tradizionale e di ricarica. In tal modo, queste soluzioni sono in grado di soddisfare specifiche esigenze per applicazioni quali trasporti refrigerati, betoniere e distribuzione regionale. La nuovissima e-machine GE281 – che accoppia tra loro due motori elettrici combinandoli con l’ultima generazione del cambio Scania Opticruise (2020) opera in tandem con un motore Scania a combustione da sette o nove litri, offrendo opportunità uniche per la creazione di soluzioni di trasporto senza combustibili fossili per veicoli industriali pesanti. GE281 è un’avanzata e-machine con erogazione di po-
tenza perfetta e la possibilità di gestire fino a 36 tonnellate senza il supporto del motore a combustione. Poiché la e-machine sostiene sempre il motore a combustione, sia alla partenza che durante l’accelerazione, quest’ultimo può essere ridimensionato sia nella cilindrata che nella potenza. La soluzione ibrida garantisce un risparmio di carburante fino al 40 per cento nelle operazioni urbane, rispetto ai propulsori tradizionali. Coniugando due
motori elettrici in un alloggiamento comune con le parti essenziali dell’ultima generazione del cambio Scania Opticruise (tramite un doppio albero di ingresso), è stata creata una soluzione unica. Con una potenza in continuo di 230 kW e una presa di forza al cambio, GE 281 è ideale per molteplici applicazioni, senza dover sfruttare il motore a combustione. La quarta generazione di veicoli ibridi Scania è disponibile come HEV e come PHEV, in combinazione con cabine delle serie P, G e L. Gli autocarri possono essere autotelai oppure trattori stradali. Il motore a combustione della piattaforma da 7 litri è disponibile in tre
potenze, così come il motore da 9 litri. Tutti i motori Scania Euro 6 possono essere alimentati con olio vegetale idrotrattato (HVO) e alcuni sono compatibili anche con biodiesel FAME. Il GE281 di Scania offre 230 kW di potenza in continuo e 290 kW di picco, mentre la coppia massima è di 2.100 Nm. Ha sei marce avanti e nessuna frizione tradizionale, poiché un ingranaggio planetario si occupa di tale attività, fornendo cambi marcia senza interruzione della coppia. E con questa soluzione, Scania offre tutte le funzioni di supporto a cui i clienti sono abituati, come il cruise control adattivo con active prediction e controllo della velocità in discesa. Un’importante soluzione è la frenata rigenerativa, ora continua: un elemento importantissimo, considerando che la e-machine è la fonte frenante primaria in questi veicoli. Il PHEV dispone di batterie di propulsione con una capacità installata di 90 kWh (3 batterie da 30 kWh), mentre la versione HEV monta una batteria da 30 kWh. Il PHEV può essere caricato completamente in 35 minuti utilizzando un caricatore in corrente continua (DC) di potenza 95 kW. Ciò significa che il veicolo può essere caricato nei depositi e durante le pause o il carico/scarico delle merci (la cosiddetta ricarica di opportunità).
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N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 11
INTERVISTA Pierre Sirolli, Managing Director Renault Trucks Italia
Presente e ancor più futuro sulla trazione elettrica Il dinamico manager alla guida delle attività del marchio della Losanga in Italia si dice soddisfatto dei risultati conseguiti nell’anno appena andato in archivio, e ricorda che l’impegno per il futuro è tutto concentrato sull’offerta di veicoli elettrici già oggi presidiata con il Master e la gamma D Wide a zero emissioni. Soddisfazione anche per la collaborazione con la società GoRent all’insegna del motto “Puliamo la tua Piazza”.
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di Paolo Altieri Pero
nnovazione è la parola d’ordine che guida l’azione di Renault Trucks anche sul mercato italiano. La Losanga punta dritta sulle trazioni alternative proponendo un’ampia gamma elettrificata. Delle strategie del costruttore francese ci parla Pierre Sirolli, Managing Direct di Renault Trucks Italia. Quale il bilancio 2021 in termini di vendite e quota di mercato per i singoli segmenti? Renault Trucks Italia chiude il 2021 in modo positivo, un anno caratterizzato da una crescita costante in termini di quota di mer-
cato e aumento degli ordini in tutti i segmenti del nostro portafoglio prodotti. Proponiamo al mercato una gamma completa con soluzioni di trasporto da 3,2 a
44 tonnellate, impreziosita e arricchita da due gamme disponibili anche in versione full electric grazie alle quali ci posizioniamo come leader di mercato nel segmento dei camion elettrici. Quale è oggi lo stato dell’arte della rete di vendita e assistenza? I nostri clienti possono contare su una rete di concessionarie e officine capillare su tutto il territorio nazionale che, a breve, verrà ulteriormente potenziata con la nomina di nuove strutture. Vogliamo poter garantire ai clienti supporto e una elevata qualità del servizio ovunque si trovino. Quali sono state le iniziative
di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021? Siamo molto soddisfatti della collaborazione con GoRent per la realizzazione del progetto “Pulia-
mo la tua Piazza” grazie al quale abbiamo avuto l’opportunità di presentare e raccontare, presso numerose piazze italiane, i nostri prodotti elettrici proposti con diversi allestimenti. L’attenzione costante all’ambiente e la volontà di ridurre in modo significativo i consumi di carburante sono da sempre una nostra priorità. Le nuove gamme T, C, K Evolution, presentate lo scorso ottobre, sono equipaggiate con i nuovissimi motori DE11 e DE13 da 11 e 13 litri che, grazie all’integrazione delle più avanzate tecnologie come il Turbo Compound e a una nuova catena cinematica, consentono di ridurre i consumi di carburante fino al 10%. Abbiamo poi strutturato diverse iniziative e collaborazioni con alcuni allestitori per promuovere i nostri pro-
dotti e presentare ai clienti soluzioni reali di trasporto. L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare le vendite dei modelli LNG E CNG? Renault Trucks negli anni si è focalizzata su tecnologie sostenibili differenti da LNG e CNG, per noi agire per creare un mondo più sostenibile significa intraprendere un lento ma progressivo percorso di abbandono del motore termico come unica forma di trasporto a favore di una nuova era caratterizzata dai motori elettrici. I tecnici Renault Trucks studiano da anni la possibilità di implementare i veicoli delle gamme esistenti con propulsori elettrici ma anche la possibilità di inserirli correttamente nelle quotidiane
attività di trasporto e nelle logiche di mercato. La produzione dei primi veicoli elettrici risale al lontano 2009, una scelta che poteva sembrare rischiosa e azzardata, ma che oggi guardando l’evoluzione del mercato e la qualità della nostra offerta di veicoli elettrici si sta dimostrando corretta. Quali saranno le novità di prodotto nel 2022 anche in fatto di energie alternative? Importanti novità sono rappresentate dalla gamma T, C, K Evolution, dai nuovi motori DE11 e DE13 e dalla nuova catena cinematica, dal veicolo elettrico Master Z.E con nuove batterie da 52kWh e dal D Wide Z.E LEC un veicolo 100% elettrico con cabina ribassata.
Innovazione L’impegno di Renault Trucks nell’elettrico
GIÀ CAVALLO DI BATTAGLIA LA GAMMA D E D WIDE z.E.
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empre più apprezzata la gamma degli autocarri elettrici D e D Wide Z.E. di Renault Trucks, in produzione dal 2020, anche grazie alla disponibilità del modello D Wide da 19 tonnellate che si è aggiunto al D da 16 tonnellate e al D Wide da 26 tonnellate, quest’ultimo proposto con ben 12 passi differenti e adatto ai più diversi allestimenti. Le nuove varianti sono state introdotte con lo scopo di adattarsi meglio alla varietà di impieghi richiesti per la distribuzione urbana a zero emissioni e assecondare le richieste di un mercato in rapida espansione. Il D Wide 19 t, disponibile unicamente a doppio asse
posteriore, conferma il gruppo propulsore due motori con riduttore a 2 velocità, 370 kW di potenza totale di picco e 260 kW massimi erogati in continuo e la coppia massima di 850 Nm. Le batterie agli ioni di litio a 600 V da 200 oppure 265 kWh si ricaricano a una potenza di 22 kW in circa 8 ore ma il sistema è predisposto per cariche rapide ad alta potenza in corrente continua.
L’autonomia varia a seconda dell’applicazione, con un minimo di 100 km nelle varianti per la raccolta rifiuti e fino a 180 km per quelle da trasporto merci che possono essere completate con allestimenti refrige-
rati. La produzione avviene nello stabilimento di Blainville-sur-Orne, nella regione francese della Normandia. La maggiore semplicità meccanica, che non necessita di alberi di trasmissione in quanto i motori sono montati sull’asse posteriore, consente di variare l’interasse con grande libertà Più limitata la gamma del D Z.E. da 16 tonnellate, che si può avere con motore singolo e un solo asse posteriore, interasse di 4400 o 5300 mm e motore da 185 kW di picco (130 in continuo) e 425 Nm di coppia ma gli stessi pack batterie per un’autonomia massima di 400 km.
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INTERVISTA Giovanni Dattoli, Amministratore delegato Volvo Trucks Italia
“Determinati e agguerriti nella lotta alle emissioni” riduzione del 20 per cento delle emissioni di CO2. L’azione di marketing più efficace è stata quella legata al viaggio fatto da Babbo Natale con il veicolo FL elettrico da Milano a Palermo in collaborazione con Coca Cola e ABB - silenziosità e sostenibilità le chiavi del messaggio.
Il numero uno della filiale italiana illustra le azioni efficaci con le quali, anche nel nostro Paese, il costruttore svedese ha dimostrato di essere un passo avanti nel percorso che, partendo dai consumi della catena cinematica I-save, arriva fino al lancio della gamma completa di veicoli elettrici passando per le ottime performance dei veicoli LNG. di Paolo Altieri Zingonia
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olvo Trucks corre di pari passo con l’innovazione. Anche sul mercato italiano il costruttore svedese è all’avanguardia nel proporre soluzioni di trasporto effcienti dal punto di vista ecologico ed economico. Insieme all’ottimizzazione delle tradizioni motorizzazioni a gasolio e all’impegno per la promozione dell’alternativa green rappresentata dal gas naturale, in particolare l’LNG, Volvo Trucks lancia l’offensiva della propulsione elettrica, con una gamma di modelli performante in grado di soddisfare tutte le esigenze degli operatori del settore trasporti e logistica. Quale il bilancio 2021 in termini di vendite e quota di mercato per i singoli segmenti? Il 2021 è stato un anno estremamente complicato per i noti problemi legati alla pandemia e per la mancanza di componenti, ma il mercato è stato comunque frizzante caratterizzato da una domanda sicuramente maggiore del-
l’offerta. Si sono allungati i tempi di consegna, si sono alzati i valori dell’usato ma allo stesso tempo si è tornati a volumi vicini a quelli del 2019. Non penso in questo contesto sia importante concentrarsi sulla quota di mercato, anche se abbiamo recuperato una posizione, perché in un mercato caratterizzato da una così forte domanda la quota è frutto della disponibilità di veicoli più che della qualità della vendita stessa. Abbiamo comunque tenuto sui trattori e recuperato sui carri soprattutto su quelli utilizzati in applicazioni pesanti. Siamo infine cresciuti molto bene sui veicoli tra le 10 e le 16 t, segmento molto interessante se pensiamo allo sviluppo della elettromobilità. Ultima nota proprio sui veicoli elettrici: abbiamo già concluso la vendita di una ventina di veicoli, numeri ancora piccoli ma che sono destinati a crescere in maniera importante. Qual è oggi lo stato dell’arte della rete di vendita e assistenza? La rete Volvo Trucks gode di buona salute e ha superato molto bene questo periodo difficile. I
L’aumento del prezzo del metano può pregiudicare le vendite dei modelli LNG e CNG? Penso sia già accaduto questo fenomeno, il prezzo del gas ha sicuramente rallentato la richiesta di veicoli e ha anche messo un grande punto di domanda sul TCO dei veicoli LNG. Sono certo si tratti di un fenomeno transitorio e che i prezzi torneranno a valori più normali, difficile prevedere quando questo accadrà, ma mi aspetto possa avvenire in primavera.
volumi di vendita come detto sono tornati ai livelli del 2019 divisi equamente tra la rete privata e le concessionarie di proprietà di Volvo Trucks Italia (i Volvo Truck Center). I volumi di dopovendita, sia relativi alla vendita di ore che di ricambi hanno invece registrato una ottima crescita rispetto al 2019 e al 2020. Tra le novità merita ricordare che nella seconda parte del 2021 abbiamo inaugurato la Concessionaria Cavicenter Truck a Firenze e stiamo continuamente lavorando per co-
Volvo Trucks Positivi i risultati del test su FH Electric
prire le poche aree ancora oggi non adeguatamente coperte. Quali sono state le iniziative di prodotto e di marketing più efficaci operate nel 2021? Sicuramente la comunicazione è stata incentrata sul messaggio di riduzione delle emissioni, percorso che parte dai consumi della catena cinematica I-save e arriva fino al lancio della gamma completa di veicoli elettrici passando per le ottime performance dei veicoli LNG che garantiscono una
Quali saranno le novità di prodotto nel 2022 anche in fatto di energie alternative? Le novità sono state ampiamente annunciate ma è bene tornarci. Da settembre avremo una gamma completa di veicoli elettrici, fino alle 44 t: inizieremo la produzione di trattori FH, FM e FMX fino alle 44 t e, sempre da settembre, avremo una migliorata catena cinematica I-save con consumi ulteriormente ridotti. Nei prossimi anni continuerà questa corsa alla riduzione delle emissioni: elettromobilità, veicoli a metano, veicoli a gasolio con consumi ridotti caratterizzeranno i piani di produzione dei diversi marchi fino allo sviluppo di veicoli a idrogeno.
VISTA Ritorna la grande competizione internazionale
Autonomia ed efficienza
PREMIO AI MIGLIORI TECNICI
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l primo test indipendente di efficienza energetica con un veicolo pesante elettrico Volvo FH a pieno carico è stato realizzato di recente in Germania. Il camion elettrico ha superato l’autonomia di chiarata e consumato me tà energia rispetto alla sua controparte diesel. Il truck testato è un Volvo FH Electric, veicolo a emissioni zero con potenza continua di 490 kW, capacità della batteria di 540 kWh e peso totale a terra di 40 tonnellate. La prova è stata effettuata sulla Green Truck Route, una strada lunga 343 km che include diverse autostrade, terreni collinari e strade più strette e viene usata per testare i camion di vari produttori in una vasta gamma di condizioni. Il Volvo FH Electric ha tenuto una velocità media di 80 km/h sull’intero tragitto, la stessa del Volvo FH con motore diesel, equipaggiato con motore diesel e pacchetto I-Save per la riduzione del consumo di carburante. Sulla base del consumo di energia di soli 1,1 kWh/km, il camion elettrico vanta un’autonomia totale di 345 km con una carica.
Nei test sulla Green Truck Route, il Volvo FH Electric ha consumato il 50 per cento in meno di energia rispetto a un Volvo FH con motore diesel comparabile. L’obiettivo di Volvo Trucks è portare i veicoli elettrici al 50 per cento delle vendite totali di camion nel 2030 e di raggiungere nel 2040 il 100 per cento di riduzione della CO2 su base “well to wheel” (dal pozzo alla ruota) per i nuovi camion venduti. Volvo Trucks ha una gamma di sei veicoli pesanti completamente elettrici, progettati per soddisfare le più diverse esigenze di trasporto. I modelli FH, FM e FMX Electric hanno un peso totale a terra fino a 44 tonnellate. Le vendite sono attualmente in corso in Europa e la produzione inizierà nella seconda metà del 2022. La produzione in serie in Europa dei Volvo FL e FE Electric per la distribuzione urbana e la gestione dei rifiuti ha preso il via nel 2019. La produzione del Volvo VNR Electric per l’America del Nord è iniziata nel 2020.
opo la sospensione del 2020, sono state aperte quest’anno le iscrizioni alla nuova edizione Vista (Volvo International Service Training Awards), la più grande competizione a livello mondiale dedicata ai tecnici dell’automotive. Si prevede la partecipazione di circa 20mila specialisti dell’assistenza delle reti mondiali Volvo Trucks e Volvo Buses. Costruire lo spirito e l’orgoglio di squadra, migliorando se stessi è il primo obiettivo di Vista, un evento internazionale che ogni due anni mette in competizione circa 5.200 squadre provenienti da tutto il mondo. I tecnici sono chiamati a dimostrare le proprie conoscenze e capacità, oltre all’abilità di lavorare in gruppo. “La competizione - spiega Giovanni Dattoli, Ad Volvo Trucks Italia - rafforza il sapere e il saper fare, a livello personale e di squadra: in questo modo migliora il servizio al cliente e aumenta la customer satisfaction”. Molto più di una competizione, Vista celebra l’alta qualità della rete di assistenza del Gruppo. “L’alta specializzazione dei tecnici, la loro collaborazione e motivazione - aggiunge Dattoli - consente alle officine Volvo Trucks di agire con tempestività: la capacità di effettuare diagnosi sempre più veloci e accurate e la prontezza nel risolvere i problemi si traducono nella massima operatività dei veicoli dei trasportatori”. L’edizione del 2022 prende il via ufficialmente il 26 gennaio con importanti novità: non solo domande teoriche e tecniche, come da tradizione, ma anche missioni che le squadre dovranno completare. Il primo round si chiuderà il 16 febbraio. Dal 20 aprile all’11 maggio si riparte con il secondo round. Le migliori 200 squadre si contenderanno le semifinali a giugno in modalità remota, nell’attesa di sfidarsi in presenza nella grande finale di Goteborg, che si svolgerà dal 5 al 10 settembre.
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ATTUALITÀ
ITALSCANIA La strategia “Driving the shift” al centro dell’offensiva a 360 gradi del Grifone
“Il cambiamento che vogliamo” Il Grifone archivia un anno da protagonista e si prepara a un 2022 altrettanto promettente. L’offensiva sul mercato italiano è guidata da una visione a 360 gradi del trasporto merci e persone e punta con decisione all’innovazione tecnologica, in particolare per quanto riguarda la strategia per la decarbonizzazione. Motivata e determinata la squadra trentina, capitanata dal dinamico Amministratore delegato Enrique Enrich. di Guido Prina Milano
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er Scania, costruire il futuro della mobilità vuol dire agire da protagonisti assoluti del cambiamento. “Driving the shift” è la frase chiave che sintetizza con efficacia comunicativa l’impegno attuale di tutto lo staff di Italscania. “Quello che stiamo vivendo in Italscania è un periodo intenso e pieno di aspettative positive - ha detto Enrique Enrich, Ammi-
ne una gamma completa di soluzioni in grado di seguire il cliente in ogni fase d’interazione con il brand”. Paolo Carri, Direttore Marketing, ha introdotto la lunga serie di relatori che hanno illustrato, settore per settore, l’impegno di Italscania a “guidare il cambiamento”. “Il 2021 - ha dichiarato Carri - ci ha visti protagonisti in molti ambiti, dalle consegne ai press test fino a diversi e venti organizzati da terze par ti. In particolare, va segnalato il lancio della nuova A dicembre 2021 Enrique Enrich ha concluso il suo primo anno completo in qualità di Amministratore delegato di Italscania. A sinistra, l’ibrido del costruttore svedese.
nistratore delegato di Italscania, alla tradizionale conferenza di fine anno - Scania sta realmente guidando il cambiamento mettendo in cam po prodotti e soluzioni all’avanguardia in grado sia di intercettare le esigenze attuali del mercato e degli operatori del settore che di contribuire alla definizione della mobilità di domani puntando con coraggio e determinazione sulle novità più rilevanti in tema di propulsioni alternative ed elettrificazione ma anche di ottimizzazione della motorizzazione diesel. Il prodotto continua a svilupparsi e lo provano i risultati: non abbiamo mai avuto tanti ordini, abbiamo consegnato i primi truck elettrici BEV, ci prepariamo al lancio italiano del nuovo Super e abbiamo portato i nostri motori diesel a un livello di efficienza termica impensabile fino a qualche anno fa. Senza dimenticare che anche sul fronte dei servizi oggi il Grifone propo-
gamma Super con relativo press event e il lancio del nuovo veicolo ibrido. Il Grifone è stato anche attivo protagonisti di saloni ed eventi”. In qualità di Direttore Driving the shift, Paolo Carri ha affiancato i colleghi Daniel Dusatti, Direttore vendite trucks, e Alessandro Girardi, Head of presales, nell’illustrare l’andamento del comparto truck e le novità in cantiere. “La stima sui risultati 2021 del mercato dei veicoli industriali indica una cifra di 20.800 unità, in aumento rispetto alle 16.478 unità del 2020 e alle 18.944 del 2019 - ha affermato Daniel Dusatti - Dal 2020 al 2021 l’aumento delle immatricolazioni è di un consistente 24,6 per cento; nel primo semestre dell’anno scorso la crescita è stata del 55 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020 mentre nel periodo luglio-novembre si è registrato un calo del 23 per cento. Per il quarto anno consecuti-
“
QUeLLo che STIAMo vIveNDo IN ITALScANIA è UN PeRIoDo INTeNSo e PIeNo DI PoSITIvITÀ. cAMBIARe vUoL DIRe MeTTeRe IN cAMPo PRoDoTTI e SoLUZIoNI AvANZATe
”
vo, Scania si è confermato primo brand estero in Italia, con una quota del 14,5 per cento nel 2021, anno in cui abbiamo registrato un nuovo record di ordinazioni”. L’ingegner Girardi ha voluto sottolineare l’importanza che continua a detenere la motorizzazione V8 anche in relazione alla strategia “Driving the shift”: “Il V8 accompagna da sempre lo sviluppo tecnologico di Scania - ha affermato Girardi - Oggi siamo in grado di proporre sul mercato un propulsore che si distingue per efficienza e riduzione dei consumi. Il migliaio di ordini registrati nel 2021 dimostrano che il V8 rimane un must per i clienti italiani e uno degli elementi qualificanti il brand svedese”. E di sostanziale riduzione dei consumi si parla a proposito della nuova gamma Scania Super che, con un investimento di oltre 2 miliardi di eu ro, risulta il più grande
lancio Scania dall’introduzione della nuova generazione di autocarri nel 2016. “Con la sua piattaforma motore completamente nuova per i veicoli Euro 6, da 420 a 560 cv ha spiegato Alessandro Girardi - la catena cinematica della gamma Super promette risparmi di carburante che normalmente arrivano all’8 per cento per i clienti delle tratte a lungo raggio. Inoltre, Super introduce importanti novità su autotelai, telai, differenziali e serbatoi per una maggiore modularità”. Il cuore della nuova catena cinematica di Super è costituto da un uptime superiore, una vita utile più estesa, manutenzione e peso ridotti. “La nuova gamma propone quattro diversi motori 6 cilindri in linea di 12,74 litri e due cambi Opticruise tra cui scegliere - ha continuato Girardi - Il sistema SCR Scania Twin Dosing, introdotto per la prima volta nel 2020 con i nuovi
motori V8, prevede che, i niettando una prima dose di AdBlue nel collettore di scarico, posizionato dopo il freno motore, dove i gas di scarico sono ancora molto caldi, si aumenta drasticamente l’efficacia totale del sistema di post-trattamento. La seconda dose viene iniettata nel punto consueto, all’interno del silenziatore, dove i livelli di picco degli NOx risultano ora inferiori. Il sistema SCR Scania Twin Dosing è il fattore che contribuisce in modo più con sistente alla consistente riduzione di consumo del car burante dei nuovi motori, che si pongono come nuovo riferimento in termini di efficienza energetica senza rinunciare alla conformità alle normative sulle emissioni di NOx. In alcune operazioni questi motori raggiungono un livello di efficienza termica superiore al 50 per cento, un risultato davvero notevole”.
I manager Marco Brivio, Fabrizio Previdi e Marta Mottana
Le persone al centro del business M
arco Brivio e Fabrizio Previdi, rispettivamente Amministratore delegato e Direttore commerciale di Scania Finance Italy, hanno illustrato ai giornalisti presenti alla conferenza stampa milanese i buoni risultati conseguiti nel corso del 2021, quando il portafoglio di Scania Finance ha raggiunto i 600 milioni di euro. In linea con il 2020 i dati sulla penetrazione finanziaria e assicurativa: in totale parliamo di 11.500 veicoli finanziati, 3mila clienti e 12mila polizze. Marta Mottana, neo acquisto di Italscania in qualità di Direttrice People & Culture, ha ribadito l’importanza che tradizionalmente Scania riserva alle persone e al lavoro di squadra. “Il mondo è cambiato - ha dichiarato la dottoressa Mottana - e con esso cambia l’approccio alle
individualità. Il focus è oggi più che mai sulle persone. Nel 2021 tutto questo si è concretizzato in tre direttrici operative: Driving the shift, con la partecipazione al Climate Day, lo sviluppo di nuove competenze per la gestione dei veicoli elettrici e il Top Team Challenge dedicato alle officine; Digital Transformation con Digital Dealer e Scania World App; Resilienza, per la gestione della domanda crescente in regime di carenza di semiconduttori e il continuo focus sulla sicurezza in officina”. “Quest’anno - ha concluso Mottana - punteremo sul reclutamento e la formazione di nuove generazioni di tecnici meccatronici, sulle forme ibride di smart collaboration, sulla talent acquisition & development”.
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ATTUALITÀ
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Sopra, il performante veicolo elettrico da 64 tonnellate, testato sulle strade svedesi. A sinistra e in basso, la nuova gamma Scania Super, importante novità del Grifone.
La nuova gamma di motori include, come opzione, il freno ausiliario CRB (Compression Release Brake) che permette di non dover specificare il retarder in tutte quelle missioni di trasporto che non prevedono percorsi con topografie impegnative. Il retarder sarà comunque necessario per le operazioni più impegnative, con carichi elevati. Scania non si è però limitata a introdurre una nuova catena cinematica ma ha aggiunto altre utili funzionalità per la configurazione dell’autotelaio. Questo permette di aumentare enormemente la possibilità di personalizzazione degli autocarri, che diventano ancora più su misura per ogni applicazione e attività. MACH è il nuovo telaio ad architettura modulare, molto più versatile e in grado di rispondere alle esigenze dei singoli clienti. A Roberto Caldini, Direttore Buses & Coaches di Italsca-
nia, è stato affidato il compito di relazionare sull’andamento del settore trasporto passeggeri. “L’effetto Covid ha pesantemente condizionato il mercato, portando le immatricolazioni di bus sopra le 8 t a quota 2.100-2.200 unità nel 2021 contro le 2.358 del 2020 e le 3.127 del 2019 – ha esordito Caldini - Dal 2018 a oggi il calo complessivo è del 40 per cento. Nel seg mento interurbano, il 2021 ha chiuso con 800 immatricolazioni contro le 937 del 2020, le 988 del 2019 e le 1.501 del 2018; il segmento degli urbani è passato da 1.004 unità del 2018, a 1.264, 1.105 e 950 degli anni successivi. Il granturismo è sceso a 350 unità nel 2021, contro le 894 del 2018, passando dalle 875 del 2019 e le 316 del 2020. Nel 2021 abbiamo messo a segno importanti consegne: un lotto di 109 interurbani 11 metri i4 Irizar su telaio Scania per la ARST di Ca-
gliari; accordo quadro per la fornitura di 135 bus LNG Scania-Irizar e primo contatto applicativo per ulteriori 47 unità alla TPER Bologna, SETA Modena e START Romagna; contratto per la fornitura di 9 unità Scania-Beulas a due piani per Arriva di Udine e assegnazione per la fornitura di 15 unità ScaniaBeulas a due piani alla Acamir di Napoli”. Scania è in grado di coprire tutti i segmenti del trasporto passeggeri con prodotti a elevata sostenibilità: nel segmento urbano il costruttore propone i Citywide LF/LE full electric e CNG-BioCNG, nell’interurbano l’Irizar i4 CNGBioCNG/LNG-BioLNG e il Beulas a due piani, nel turistico il coach Touring HD. In veste di Direttore Power Solutions, Paolo Carri ha esposto i dati riguardanti la vendita di motori, fortemente incrementata nel 2021: gli ordini sono cresciuti del 140
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PeR IL QUARTo ANNo DI FILA, ScANIA è PRIMo BRAND eSTeRo IN ITALIA NeL SeTToRe TRUcK, coN UNA QUoTA DeL 14,5 PeR ceNTo NeL 2021
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per cento e le fatture dell’80 per cento. La parola è poi passata a Fredrik Swartling, Direttore Service Sales Operations, che ha esordito e sprimendo la soddisfazione di Italscania per il raggiungimento di un importante traguardo: il 90 per cento del parco circolante connesso. Nel 2021, i veicoli che in Italia sono sbarcati nel pianeta connettività ammontano a 19.718 unità, in crescita rispetto ai 17.825 del 2020 e rispetto al dato degli anni precedenti (nel 2011 erano 694). Swartling ha poi parlato di Scania ProCare: “Introducendo Scania ProCare che prevede sostituzioni preventive pianificate in base all’utilizzo effettivo, siamo in grado di garantire ai nostri clienti il massimo uptime - ha spiegato il manager - Il nuovo servizio di Scania è già disponibile nei mercati europei avendo già completato con successo un programma pilota in Svezia e in Polonia. Il servizio di Manutenzione flessibile di Scania è la base su cui si sviluppa questo nuovo livello di cooperazione tra noi e i nostri clienti. ProCare è applicabile a tutti gli autocarri Scania prodotti a partire dal 2019. Il principio di questo servizio è che i veicoli connessi a ProCare riportino regolarmente il loro stato tecnico, per attivare gli interventi preventivi e i rinnovi da parte di Scania. ProCare è rivolto in particolare a quei mezzi che non possono restare fermi per situazioni di ’fuori servizio’ impreviste. Eliminando completamente i fermi macchina indesiderati e trasformando tutte le attività di manutenzione e riparazione in attività pianificate da svolgere negli orari più idonei, Scania compie un ulteriore passo avanti nel proprio impegno per un rapporto a lungo termine con il cliente. I veicoli riferiscono il proprio stato sulla base dei dati raccolti dal veicolo stesso. Queste informazioni vengono poi combinate con i dati operativi che Scania raccoglie da molti anni. Per questo è possibile non solo prevenire le rotture imminenti del veicolo ma anche cogliere le avvisaglie di un problema”. Scania ha tra l’altro introdotto l’on-site service, ovvero la manutenzione direttamente a casa del cliente con l’allestimento di un’area dedicata nel rispetto degli standard del Grifone e un servizio su misura adattato alle esigenze del cliente e dell’applicazione. Nel 2021 il portafoglio dei servizi di assistenza Scania contava oltre 10mila veicoli, in crescita rispetto ai circa 9.300 del 2020. Andrea Carolli, Direttore Network, ha fatto la radiografia dell’attuale Rete Scania in Italia: 17 concessionarie, 107 officine a cui se ne è aggiunta di recente una nuo va autorizzata, oltre 2mila persone, di cui 109 inserite nel 2021. “Nel 2022 - ha precisato Carolli inaugureremo altri avamposti a Fiumicino (RM), Caserta, Olbia”.
Paolo Carri
Sulla strada della decarbonizzazione
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La mobilità green qualifica la presenza di Scania sul mercato - ha commentato il Direttore Marketing Paolo Carri - Un veicolo rappresentativo del nostro impegno è il trattore alimentato a gas naturale compresso e bioCNG che offre oltre 750 km di autonomia. Scania si è posta due importanti obiettivi di decarbonizzazione per il 2025: la riduzione delle emissioni di CO2 delle nostre attività del 50 per cento e di quelle dei nostri prodotti in esercizio del 20 per cento”. Scania sta percorrendo con determinazione la strada dell’elettrificazione. “Il costruttore ha presentato a livello mondiale la nuova gamma, o quarta generazione, di veicoli industriali ibridi che costituiscono, a tutti gli effetti, un vero e proprio
passo in avanti verso la totale elettrificazione dei mezzi pesanti - ha segnalato Carri - I veicoli elettrici ibridi (HEV) ed elettrici ibridi plug-in (PHEV) del Grifone possono essere dotati di diverse opzioni di propulsione tradizionale e di ricarica. In tal modo, queste soluzioni sono in grado di soddisfare specifiche esigenze per applicazioni quali trasporti refrigerati, betoniere e distribuzione regionale. La nuovissima e-machine GE281 - che accoppia tra loro due motori elettrici combinandoli con l’ultima generazione del cambio Scania Opticruise opera in tandem con un motore Scania a combustione da sette o nove litri, offrendo opportunità uniche per la creazione di soluzioni di trasporto senza combustibili fossili per veicoli industriali pesanti”. I prossimi passi che Scania compirà riguarderanno la presentazione nel 2023 di veicoli elettrici BEV 40/60 t per applicazioni regionali e ricarica in 90 minuti e nel 2024 di BEV da 40/60 t per il lungo raggio e ricarica in 45 minuti. Intanto nel 2021, in Svezia, sono iniziati i test del veicolo elettrico da 64 t utilizzato per il trasporto di prodotti chimici dell’azienda Wibax. Altri test di veicoli elettrici sono previsti per il 2022”.
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DeALeR & AZIeNDe
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SCANIA MILANO In consegna alla Mario Pautasso due nuovi mezzi d’opera
Una visione di grande valore Oltre quarant’anni di storia per l’azienda piemontese impegnata in una nobile missione: fare del movimento terra un’economia circolare a zero sprechi che vede nel riutilizzo della maceria la sua forza. A fianco di Mario Pautasso da quattro anni c’è il brand Scania, forte sul territorio di riferimento con un’assistenza capillare e attentissima. di Cristina Altieri Piobesi Torinese
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na realtà storica dell’autotrasporto italiano, radicata in un territorio dal quale ha sempre tratto linfa per crescere, e che oggi torna a scommettere sul marchio Scania per continuare a soddisfare le crescenti richieste della clientela con mezzi capaci e performanti. Una storia iniziata come tante altre, con un veicolo e il desiderio di un dipendente di rendersi autonomo, una storia che oggi intercettiamo trovando un’impresa strutturata, che ha individuato in un settore ben specifico, quello del movimento terra, ampi spazi di affermazione e di crescita. È il 1978 quando Mario Pautasso, dopo tre anni di lavoro dipendente, fonda la sua azienda. I primi trasporti sono per la cava Monvi-
stiamo un frantoio per frantumare le macerie: siamo stati i primi ad averlo in Piemonte, e non posso nascondere come l’investimento economico sia stato notevole. Ma ne è sicuramente valsa la pena, perché da allora ci siamo espansi in questo ambito e siamo diventati un riferimento nella nostra zona”. Dalle parole di Mario Pautasso è facile intendere come la direzione l’abbia sempre data lui in prima persona, con lungimiranza e lucidità, e come ancora oggi tenga saldo il timone, interessandosi di ogni aspetto dell’attività, a cominciare dagli strumenti di lavoro. Da sempre appannaggio di un brand concorrente, la flotta ha iniziato ad accogliere qualche anno fa il marchio svedese. “Abbiamo iniziato a collaborare con Scania nel 2017 -commenta Pautasso - grazie an che alla conoscenza con il consulente alla vendita Davide Passone, ai tempi un
Autotrasporti Pautasso Mario Sede: Corso Italia, 46 - Piobesi Torinese (TO) Titolare: Mario Pautasso Merce trasportata: terra, rifiuti, materiale edile Flotta: 50 veicoli Dipendenti: 52
so di Casalgrasso, passata poi nelle mani del Gruppo Italcementi. Negli anni successivi le richieste aumentano e la flotta si ingrandisce. “Uno dei punti di svolta del nostro viaggio è da fissare cronologicamente intorno alla metà degli anni Novanta - ci racconta proprio il titolare Mario Pautasso - quando l’azienda ottiene l’autorizzazione al trasporto delle macerie, e ha così inizio il business che ancora oggi costituisce il cuore della nostra attività, il movimento terra. Nel 1993 acqui-
fresco acquisto di Scania Milano, ma con un bagaglio importante alle spalle. “Sono nato come venditore nel 1995 - conferma Passone - e sono approdato in Scania nel 2016. Non ho avuto grandi difficoltà perché dopo un primo periodo di studio e di assessment, mi sono trovato a vendere un prodotto eccezionale. Questo non significa che sia stato semplice convincere Mario: è il tipico imprenditore che verifica la convenienza di ogni singola decisione che prende. Con Scania però dopo
Mario Pautasso (a sinistra) insieme all’inseparabile Zichi, e Davide Passone, Consulente vendita di Scania Milano Spa.
aver avuto in prova il primo veicolo ha dovuto arrendersi. La qualità del prodotto è indiscutibile e quello che fa la differenza, sempre, e vale anche nel nostro caso, è il post vendita, e noi siamo riusciti a farci ben volere”. Scania nella zona di Torino è ben servita dalle officine Orta Diesel a nord della città e VDR Service a sud. “Sono due ottime compagne di viaggio - precisa Passone - e tra l’altro è stato decisivo il loro aiuto quando mi sono dovuto inserire in questa nuova zona”. “L’assistenza Scania è eccellente - conferma Pautasso - e questo è un aspetto che per noi autotrasportatori ha un’importanza primaria”. Oggi i veicoli Scania in flotta sono otto, tra cui un eccezionale 730, e sono in fase di consegna due nuovi mezzi d’opera da 500 cv. Verranno messi al lavoro su quella che è la principale attività dell’azienda, il recupero del mate-
riale dalle demolizioni e il suo riutilizzo per la costruzione di fondi di strade, capannoni, stadi. “E spletiamo servizi di autotrasporto conto terzi, movimento terra, trasporto di rifiuti, trasporto di materiali edili, trasporto terrestre, trasporto autogru e trasporto merci. Il 70 per cento del nostro impegno è rivolto allo smaltimento dei rifiuti edili prodotti in fase di costruzione e di quelli prodotti in fase di demolizione, come calcestruzzo, mattoni e altro: siamo specializzati in questo settore, tanto che abbiamo seguito la realizzazione di importanti opere come l’Allianz Stadium, il Mondojuve Shopping Village e lo Juventus Training Center di Vinovo. Tutta la nostra attività ruota intorno al mondo dell’edilizia. Ci occupiamo anche di scavi, attività per la quale nel 2002 abbiamo creato Piobesi Escavazioni che segue appunto escavazioni civili e industriali.
Raccogliere e smaltire correttamente rifiuti inerti e macerie limita l’impatto ecologico, e questo è il senso della nostra visione”. Oggi l’azienda impiega 52 dipendenti di cui 25 autisti e una trentina di escavatoristi, e tra i clienti principali ci sono il Gruppo Italcementi e Unical. “Il nostro tratto distintivo - spiega Pautasso - è essere un’impresa dai valori tradizionali che basa su trasparenza, fiducia e serietà il proprio rapporto con il cliente”. “Mario Pautasso conclude Davide Passone - è una persona dinamica, onnipresente in ditta dal mattino alle 5 alla sera alle 10, segue personalmente i lavori e decide gli acquisti: sceglie con cura il mezzo e co me lo vuole, ha una conoscenza molto approfondita e un interesse spiccato per l’aspetto estetico: siamo orgogliosi di accompagnare il suo lavoro, e continueremo ad impegnarci per servirlo al meglio”.
Pandemia 25 campagne sanitarie in tutti i siti produttivi
KRONE: 10 MILIONI PER VACCINARE DIPENDENTI E FAMIGLIE
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partire dallo scoppio della pandemia il Gruppo Krone ha condotto 25 campagne di vaccinazione in tutti i suoi siti produttivi somministrando 8.300 dosi di vaccino di cui circa il 50 per cento è stato utilizzato per vaccinare i dipendenti del Gruppo Krone e il 50 per i loro familiari o dipendenti di aziende vicine. “Il costo di queste campagne - ha dichiarato Bernard Krone, Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Holding SE & Co. KG - è stato di circa 2 milioni di euro, spesi per materiali, mascherine, disinfettanti e l’in-
stallazione dei centri di vaccinazione veri e propri. A questo si aggiungono le spese di manodopera sostenute per la gestione della situazione pandemica e per le misure precauzionali. Tali costi indiretti comprendono quelli dovuti alla riprogrammazione e al fermo della produzione durante la quarantena, e ammontano a circa 8 milioni di euro. I costi totali ammontano a quasi 10 milioni di euro in tutto il Gruppo Krone negli ultimi 22 mesi”. Un Gruppo tra l’altro decisamente in salute,
come ben raccontano i numeri dell’esercizio 2020/2021: le vendite ammontano a circa 2,2 miliardi di euro, superando i risultati dell’an-
no precedente (1,9 miliardi di euro). Il 75 per cento di queste entrate è imputabile a mercati al di fuori della Germania. La divisione Veicoli Commerciali ha registrato un fatturato di 1.374 milioni di euro con un incremento del 17,8 per cento rispetto all’anno precedente, mentre la divisione Macchine Agricole registra un ulteriore incremento dell’11,1 per cento a 813,5 milioni di euro. L’utile consolidato del Gruppo prima delle imposte per l’esercizio 2020/2021 è aumentato da 42 milioni di euro a 95,9 milioni di euro.
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PRoTAGoNISTI
MATTEO FERRARI Presidente ARA Group Holding C’è dinamismo nella Rete Iveco: Lombardia Truck entra nella compagine sociale della parmense ARA. Alla base dell’accordo “il grande senso di centralità delle persone che sono in azienda e il focus su tutti i temi della transizione ecologica che il nostro settore attraverserà nei prossimi anni”, afferma Matteo Ferrari.
SINeRGIA e PRoGeTTI PeR IL DeALeR DeL FUTURo di Massimiliano Campanella Parma
BIO C
Matteo Ferrari
Classe 1968, figlio d’arte di Aldo, Matteo Ferrari entra in ARA nel 1998, lo stesso anno in cui lascia il volley dopo aver dapprima giocato fino alla serie B, poi nello staff tecnico della Nazionale maschile, negli anni delle numerose vittorie compresa la vittoria del Mondiale nel 1998, quando ha l’opportunità di confrontarsi con tecnici quali Bebeto, Montali e Velasco. Viene destinato ai ricambi, passione che il giovane manager non dimenticherà. Nel biennio 2010-2011 avviene un importante avvicendamento: la scomparsa prima dello zio Dante poi del padre Aldo porta Matteo Ferrari a un nuovo livello di responsabilità: spetta a lui e al cugino Filippo proseguire l’attività. Passano pochi anni e, nel 2017, i due manager si trovano davanti a un bivio: la compagine societaria della storica ARA, ovvero le famiglie Sorba e Favalesi, intendono cedere la loro partecipazione. Matteo prende la decisione – tutt’altro che facile a 47 anni – di seguire un master in MBA presso la Business School di Bologna. Studia da Ceo e in quei 18 mesi si confronta con manager di multinazionali importanti. Rientrato in azienda, avvia un’opera di riorganizzazione aziendale tuttora in via di completamento, con l’introduzione di un CFO e un Direttore Generale.
’è fermento nelle Concessionarie Iveco del Nord Ovest. Con l’avvio del 2022, ARA 1965, dealer con sede a Parma e parte di ARA Group Holding, ha accolto nella sua compagine sociale il Gruppo Tentori (Milano Industrial, Tentori Veicoli Industriali, ATL) per il tramite della società Lombardia Truck, che riunisce le tre Concessionarie lombarde. “Questa operazione - spiega Matteo Ferrari, Presidente di ARA Group Holding - consente ad ARA 1965 di entrare a far parte di un gruppo industriale di grande rilievo nel settore. Conseguentemente, nasceranno per la società opportunità di crescita dimensionale, anche attraverso l’acquisizione di nuove zone di distribuzione, e industriale, oltre alle naturali sinergie organizzative”. Dopo aver riorganizzato la struttura di Gruppo, con la Holding al vertice e alla base le diverse società operative, ARA Group compie ora un ulteriore salto in avanti attraverso l’acquisizione di nuovi mercati, nuove strategie e una nuova organizzazione. “Abbiamo maturato la consapevolezza - prosegue Ferrari - di voler aumentare le nostre dimensioni per essere maggiormente competitivi nello scenario in divenire, sia dal punto di vista tecnologico che concorrenziale. Questo ci ha portato alla ricerca di un soggetto industriale complementare a noi. Abbiamo quindi ritenuto che sia proprio il Gruppo Tentori il partner ideale per dare ulteriore slancio al nostro business, vista la condivisione dei medesimi valori etici, tra cui la centralità delle persone in azienda”.
Quali sono gli obiettivi strategici alla base dell’ingresso di Lombardia Truck nella compagine sociale di ARA 1965? Gli obiettivi strategici sono le sinergie industriali e organizzative che si andranno ad apportare all’attuale struttura societaria, oltre alla crescita in termini di volumi attraverso la fornitura di nuovi servizi. Come nasce la partnership con Lombardia Truck? Nasce dalla profonda stima reciproca e la condivisione delle strategie di mercato.
Quali sono i valori che rappresentano la piattaforma condivisa con ARA Group Holding? Sono il grande senso di centralità delle persone che sono in azienda e il focus su tutti i temi della transizione ecologica che il nostro settore attraverserà nei prossimi anni. Quali sono gli ulteriori step evolutivi? Sicuramente nell’immediato ci concentreremo nel fare ancora meglio quello che facciamo oggi, dal punto di vista dei processi, apportando valore aggiunto da subito alle nostre attività industriali, con l’obiettivo principale di fornire servizi sempre più orientati al cliente ovviamente, con uno sguardo attento rivolto alle nuove tecnologie e ai nuovi sistemi di emissione. Quali novità ci attendono a breve e medio termine in termini di nuovi mercati e nuove zone di distribuzione del marchio Iveco? L’attuale modello distributivo del “concessionario” dovrà affrontare nuovi scenari, che inevitabilmente introdurranno cambiamenti a tutti i livelli, dal costruttore alla rete distributiva, sia lato vendite che lato post vendita: è questo che ci ha spinto nella direzione di cercare un partner per farci trovare pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno. In termini di servizio, quali benefici deriveranno alla clientela dai cambiamenti organizzativi? In un mercato sempre più orientato al servizio, dove i nostri clienti sono aziende sempre più strutturate e sempre più esigenti, la nostra partnership ci permetterà di essere ancora più vicini e capillari al cliente finale, al quale saremo in grado di fornire soluzioni e servizi innovativi e professionali. In termini di sviluppo aziendale, come crescerà ARA Group Holding? Considero l’operazione Lombardia Truck-Ara 1965 come il primo passo verso un consolidamento delle attività del gruppo, cui seguiranno altre operazioni sempre nell’ottica di crescita, per portare valore ad
ogni asset industriale della Holding. Sono previste già quest’anno nuove assunzioni? Sicuramente il percorso di crescita di ARA 1965, con la nuova compagine societaria, dovrà essere supportato da nuovi inserimenti, orientati al servizio e alle nuove tecnologie. Siamo per questo convinti che l’ingresso in società di Lombardia Truck possa essere un elemento di stimolo per i giovani e per nuove figure professionali. Quali sinergie si svilupperanno tra le Concessionarie Iveco coinvolte nei cambiamenti organizzativi? Cercheremo valore nelle sinergie tra le quattro Concessionarie: sarà la centralizzazione di alcuni servizi che ci porterà nell’immediato a ottimizzare i processi. A oggi quante e quali sono le società di ARA Group Holding? A oggi le società che fanno riferimento alla Holding sono sette, di cui tre controllate da Ara group Holding e quattro partecipate. Tranne un’immobiliare di famiglia e una start up innovativa, le altre cinque sono operative nel settore Automotive (Officine meccaniche truck, distribuzione ricambi Truck-Car).
Come ha vissuto Ara Group Holding gli ultimi due anni segnati dalla pandemia? Fortunatamente la pandemia nel nostro settore non ha impattato così pesantemente come in altri, anche se ci sono stati inevitabilmente momenti difficili, sia lato organizzazione interna che lato clienti. Diciamo che siamo stati molto bravi a reagire velocemente alle difficoltà, soprattutto del primo periodo (marzo-aprile 2020), con iniziative virtuose in termini commerciali (intensificando l’attività di noleggio e service), lato interno organizzando le attività in modo da preservare tutti i collaboratori, adeguando tutti i sistemi di prevenzione e distanziamento senza rallentare l’operatività. Quali le scelte sono state assunte a sostegno della clientela? Abbiamo sostenuto i clienti dal punto di vista del service, garantendo sempre il servizio (anche h 24), e nel periodo di punta abbiamo invitato tutti i clienti che avevano fermato i mezzi a fare manutenzione, in previsione della ripartenza, ovviamente agevolandoli sotto l’aspetto finanziario. Quali sono i numeri di chiusura del 2021 di Ara Group Holding e quali le attese per il 2022? A livello di consolidato la Holding chiude il 2021 con ricavi per circa 65 milioni di euro. Le attese per il 2022 sono di una crescita importante, che sarà direttamente proporzionale agli investimenti che saremo in grado di mettere in campo e a tutte le iniziative che seguiranno nel corso dell’anno, che in questi giorni sono oggetto di discussione da parte dei soci.
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DeALeR & AZIeNDe
ROSSI VEICOLI Due Mercedes-Benz New Actros all’azienda di Perugia
Fatti mandare da Bianchi a prendere latte e formaggi Il fondatore Luciano e il figlio Luigi Bianchi hanno ricevuto da Andrea Reali, Responsabile Vendite Trucks & Vans della Concessionaria umbra, le chiavi dei nuovi trattori entrati nel parco di Autotrasporti Bianchi Luciano. Destinati alla temperatura controllata, viaggeranno nel Centro Italia al servizio di caseifici e Centrale del Latte diretti a magazzini e GDO.
di Massimiliano Campanella Corciano
T
rasporti di qualità è il claim di Autotrasporti Bianchi Luciano, realtà di riferimento nel territorio di Perugia, che rafforza la flotta con due Mercedes-Benz New Actros, consegnati dalla Concessionaria Rossi Veicoli. Tutt’altro che una novità, la Stella, per l’azienda perugina, che con il dealer umbro ritrova il marchio Mercedes-Benz che caratterizzava uno dei primi veicoli acquisiti dal fondatore. È stato Luciano, 82 anni, presente alla consegna ufficiale dei due veicoli, a scegliere il primo camion della Casa di Stoccarda quarant’anni fa. Una tradizione che prosegue oggi con il figlio Pierluigi, 55 anni, che
due anni fa ha inserito nel parco, attraverso Rossi Veicoli, un trattore Mercedes-Benz Actros, al quale si aggiungono ora le due nuove unità, entrambe New Actros 1851 LS Prime. “Fa piacere commenta Andrea Reali, Responsabile Vendite Trucks & Vans Rossi Veicoli - continuare a servire un cliente come Autotrasporti Bianchi che rinnova la fiducia nel marchio. Li ringraziamo della fiducia, naturalmente assicurando loro che i viaggi dei loro camion sono al sicuro, potendo contare sul servizio e sulla rete capillare Rossi Veicoli. Il Mercedes New Actros, con le sue caratteristiche di comfort, affidabilità e prestazioni, arricchito com’è da equipaggiamenti ad alta tecnologia digitale, si conferma pesante stradale di riferimento per ogni tipo-
logia di trasporto e aziende di tutte le dimensioni, dalle flotte strutturate a trasportatori di medie dimensioni”. Avviata ufficialmente nel 1965, Autotrasporti Bianchi nasce dalla passione di Luciano che, dopo gli anni giovanili passati come autista dipendente, negli Anni Cinquanta è socio in un’azienda specializzata nel trasporto di vino. Un’attività che, nei primi Anni Sessanta, cresce in termini di volumi e aree di business: i camion sono al servizio dell’agricoltura e dell’edilizia e, soprattutto, si specializzano nel fresco, in particolare dei latticini (mozzarella e ricotta), che da Perugia vengono trasportati presso magazzini di Roma e Firenze. Quando Luciano dà vita alla sua azienda, conta tre motrici e il settore del refrigerato acquista sempre maggior rilievo fino a quando, negli Anni Ottanta, la Centrale del
Latte diventa pressoché unico riferimento nel settore e cliente per il quale Bianchi mette a disposizione motrici a tre assi. In quella parentesi - esattamente nel 1986 - arriva al suo fianco il figlio Luigi, che inizia come autista: il tandem padre-figlio dal 1990 assegna all’azienda la sola attività di trasporto alimentare, con una forte specializzazione in latte e latticini. Dal 1995 timoniere dell’azienda è Luigi, con Luciano a fare da supervisore fino al 2004. “In realtà afferma Luigi Bianchi - mio padre è sempre presente: la nostra era ed è tuttora un’azienda familiare, il rapporto con i cinque autisti dipendenti è basato su una conoscenza di anni, alcuni di loro lavorano con noi da trent’anni. Non può che darmi gioia sapere che mio padre si interessa del loro lavoro, di come vanno le cose e che abbia voglia di stare al mio fianco
Andrea Reali, a sinistra, Responsabile Vendite Trucks & Vans di Rossi Veicoli, con Luciano Bianchi. In alto a sinistra, affiancati da Luigi Bianchi (in centro).
anche quando acquisto camion nuovi”. È quanto accaduto a Corciano, sede dell’headquarter Rossi Veicoli, dove padre e figlio hanno ricevuto le chiavi di dei due nuovi Mercedes-Benz Actros, che vanno a collocarsi in un parco che oggi conta sei veicoli: due motrici e quattro trattori con cinque semirimorchi. “Dal 2013 - prosegue Luigi Bianchi - abbiamo acquistato trattori Mercedes-Benz, semirimorchi Lamberet e gruppi frigoriferi Carrier Transicold. I nostri mezzi effettuano tra i 90 e i 100mila km annui viaggiando in tutto il Centro Italia: Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Toscana. Riforniamo magazzini e Grande Distribuzione per conto di caseifici e Centrale del Latte, trasportando soprattutto latte fresco e formaggi”. Con Rossi Veicoli un rapporto consolidato anche dall’amicizia reciproca che lega i Bianchi con Reali “persona - precisa Luigi - in cui abbiamo grande fiducia: dopo due anni di esperienza con il primo Actros, è bastato veramente poco perché trovassimo la “quadra” per aggiungere i due camion nuovi. L’Actros si è dimostrato un veicolo valido, per il comfort della cabina e i consumi”. Quest’anno arriverà un nuovo Lamberet: investimenti che l’azienda umbra ha deciso di effettuare con ottimismo sul futuro: “Abbiamo sempre lavorato, nonostante le problematiche dovute alle restrizioni: quest’anno confidiamo di mettere a frutto gli investimenti attuati”, conclude l’imprenditore perugino.
Mercedes-Benz Trucks Stoccarda festeggia 125 anni di esperienza nel settore costruzione
IL SUCCESSO POGGIA SU SOLIDE BASI: OGGI IL GUERRIERO È AROCS
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artiamo da un dato di fatto: quasi un veicolo da cantiere su tre in Germania ha la Stella sulla griglia del radiatore. E anche in altri mercati Mercedes-Benz è in grado di fare la differenza, visto che Stoccarda vanta 125 anni di esperienza nel settore delle costruzioni che a sua volta ricambia manifestando grande fiducia nel marchio tedesco. Gottlieb Daimler ha introdotto il primo camion al mondo alla fine del 19esimo secolo.
La NG (Nuova Generazione) e successivamente la SK/MK (Classe Pesante/Mediopesante) furono introdotte all’inizio degli anni ’70 con una presentazione stampa che in prima battuta ebbe come protagonisti i veicoli da costruzione e solo successivamente le versioni per il trasporto a lungo raggio. A partire dal 1988, la nuova generazione divenne la classe pesante Mercedes-Benz SK, disponibile con nuovi motori diesel, cabine modificate, nuove
trasmissioni e telai a partire da un peso totale a terra di 17 t. I veicoli pesanti furono prodotti fino al 1998 e poi sostituiti dall’Actros, offerto in parallelo dal 1996.
Mercedes-Benz ha lanciato l’Actros 26 anni fa, con focus in particolare sul trasporto a lungo raggio e i cantieri. La prima generazione, introdotta nel 1996 in occa-
sione delle celebrazioni del centenario, ha segnato l’inizio della carriera di una serie rimasta tra i leader del suo segmento fino a oggi. Nel 2003 è stata introdotta la seconda generazione per i veicoli da cantiere mentre al 2008 risale la comparsa della terza generazione dell’ammiraglia della Stella. Il nuovo Actros per lunga distanza, noto anche come Actros 4, è stato invece introdotto nel 2011. La quinta generazione è arrivata nel 2018. La variante Actros per l’edilizia - Arocs - è stata presentata nel 2013. Mercedes-Benz ha sviluppato la serie Arocs appositamente per il settore. Ciò ha reso il camion da cantiere per impieghi gravosi un affidabile professionista a servizio completo, che copre l’intero mondo delle costruzioni. L’attuale Arocs (nella foto), presentato nel 2019, prosegue sulla strada del continuo sviluppo tecnologico: al pari del fratello maggiore Actros.
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PLAYeR
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DEALER Cavicenter rafforza l’offensiva del marchio svedese
Volvo, in Toscana è primavera Siamo andati alla scoperta della neonata Concessionaria con headquarter all’uscita dello svincolo autostradale di Calenzano, in provincia di Firenze. Protagonista della nuova offensiva sul territorio Pierangelo Adami, volto noto come manager della piacentina Cavidue. Al suo fianco il figlio Marco, dinamico e agguerrito Sales Manager che dimostra di avere le idee ben chiare: “Il territorio recepisce il valore del brand e quello dell’assistenza, ambiti nei quali Volvo e Cavicenter sono pronti a fare la loro parte”. di Massimiliano Campanella Calenzano
C
on le prime vendite effettuate nel novembre 2020, ha inizio una nuova, potente offensiva Volvo Trucks in Toscana (escluse le province di Massa Carrara, Siena e Arezzo) che, da ottobre 2021, trova nel Cavicenter di Firenze, all’uscita del casello autostradale di Calenzano, il suo riferimento per uffici e per l’officina, che offre assistenza Volvo Trucks e Buses. Protagonista della neonata Concessionaria è Pierangelo Adami, manager piacentino, volto noto nel settore dei veicoli industriali, con un’importante esperienza maturata nel post vendita: già in forze alla storica Cavidue di Piacenza, nel 2000 ne diventa socio affiancando Eugenio Gobbi. Oggi Cavidue ha sedi a Fombio, in provincia di Lodi, a Casteggio, in provincia di Pavia, e a Parma ed è riferimento nell’assistenza Volvo Trucks e Buses.
Due esemplari della nuova generazione dell’ammiraglia FH. In alto, la “bandiera” del Cavicenter, Concessionaria Volvo Trucks con sede a Calenzano, e la squadra al completo (primo a sinistra il giovane Sales Manager Marco Adami).
Nel territorio delle sette province (Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato) dal 2017 per i due marchi mancava una struttura di supporto. Nel dicembre 2019 Giovanni Dattoli,
dall’estate 2018 Amministratore delegato Volvo Trucks Italia, intende lanciare la sua sfida ai competitor: rilanciare l’attività e far salire le quote di mercato. Il timoniere della filiale italiana indivi-
dua in Pierangelo Adami il manager giusto, che a sua volta trova a Calenzano la sede adatta per assegnare a Volvo Trucks “una nuova primavera”. “L’accordo con la precedente proprietà del capannone - spiega Adami - è stato stret to in poco tempo, ma con l’arrivo della pandemia abbiamo dovuto attendere che venisse com pletato il loro spostamento per poter iniziare i lavori di riorganizzazione degli spazi”. Cavicenter - nome del nuovo dealer, che trova in Pierangelo Adami il ruolo di Responsabile amministrativo e nel figlio Marco, 29 anni, un determinato Sales Manager - ha sede in via Baldanzese, arteria che corre parallela all’autostrada A1: circa 1.800 mq coperti per uffici e officina e 6mila mq di piazzale; spazi interni e esterni
sono stati ridefiniti con loghi Volvo Trucks e Cavicenter. Nel prossimo futuro è prevista l’apertura di un ulteriore punto di assistenza in zona Livorno, per assicurare capillarità nel servizio. Soprattutto, in campo per la “primavera” Volvo scendono manager di esperienza accanto a giovani leve. “Lo spirito del gruppo - afferma Pierangelo - è basato su entusiasmo e voglia di fare: l’esperienza aiuta molto, ma le energie giovani contribuiscono a far sentire carico tutto il team. Abbiamo dalla nostra il forte appeal del brand, sinonimo di prodotti di alto valore sotto ogni punto di vista: efficienza, affidabilità, estetica, sostenibilità, valore residuo”. Il team di Marco è costituito da: Davide Munari, storico manager di Reggio Emilia da vent’anni in
Volvo; Walter Bordigoni, anch’egli figura di riferimento in Volvo, con competenza sulla Versilia; Damiano Sani, esponente di una famiglia da sempre operativa nei veicoli industriali. “Vendita e assistenza - dichiara Marco Adami devono viaggiare in parallelo: senza l’uno non si rafforza l’altro; di conseguenza entrambi gli ambiti saranno nostri focus e riceveranno stesse attenzione e energia”. In officina operano cinque tecnici specializzati, tra i quali Fabio Volpari, 31 anni, giovane piacentino cresciuto in Cavidue, con mansioni di coordinatore. “Il territorio - afferma Marco Adami - sta dimostrando di recepire il valore del brand e quello dell’assistenza, ambiti nei quali Volvo e Cavicenter sono pronti a fare la loro parte”.
Marco Adami “Nei pesanti stradali pronti a riprenderci le quote che spettano al brand”
OFFENSIVA A TUTTO CAMPO: DAI PADRONCINI ALLA GRANDE FLOTTA
Q
ual è il trend registrato nel 2021 e quali sono le attese per il 2022 per Cavicenter? “Pur tra le note difficoltà legate all’allungamento dei tempi di consegna causato dalla scarsità di materie prime - afferma Marco Adami - il 2021 si è chiuso con grande soddisfazione, da parte nostra e soprattutto per il riscontro dalla clientela: molte aziende di autotrasporto dimostrano nei fatti la soddisfazione di avere finalmente un riferimento Volvo, marchio che ha da sempre il suo fascino ed è sinonimo di quel “gradino in più” apprezzato dai trasportatori. Stiamo ricevendo riscontri di questo tipo da aziende di ogni dimensione, dal padroncino, molto legato al brand, alla grande flotta che trova in Volvo il brand adatto per la sua mission”. Nel segmento dei pesanti stradali (dalle 16 t in su), il mercato delle sette provincie di competenza
Cavicenter nel 2021 ha consuntivato circa 750 unità. Qual è la quota di mercato registrata da Volvo? “Al momento - risponde Adami - siamo intorno all’8 per cento, rispetto al 4,7 del 2020, con circa 105 unità. Per l’anno in corso l’obiettivo è raggiungere il 15 per cento di market share, grazie alla piena operatività della sede e del team e alla crescita della domanda”. Veicolo di punta è l’ammiraglia FH, trattore stradale e non solo. “Stiamo lavorando molto - precisa il Sales Manager - con le motrici: avere un focus sugli allestimenti vuol dire per Cavicenter la garanzia di maggior ritorno nel post vendita. Lavoro per noi facilitato da due aspetti: la competenza, che ci deriva dall’esperienza con Cavidue, e l’alta personalizzazione possibile della gamma Volvo Trucks, che ben si presta ad ogni tipologia di allestimento.
L’obiettivo è viaggiare su due binari paralleli: mentre l’offensiva con i trattori consentirà di aumentare il parco circolante, a lungo termine cresceranno i volumi relativi alle motrici, con le quali puntiamo a rispondere all’esigenza delle aziende che operano nella distribuzione interna nella regione Toscana”. Tra le consegne del 2021, Cavicenter ha messo a segno una fornitura di dieci Volvo FH a Livorno per Double Transport e altrettanti a Ponsacco per Lovitrans; sette le unità FH consegnate a Fucecchio per Tosco Europa Logistics. “L’affidabilità del brand e la nostra specializzazione nella filiera, dalla vendita al post vendita, rendono Cavicenter assolutamente pronta a ridare a Volvo le quote che le spettano: oggi il trasportatore ha una possibilità di scelta”, afferma in conclusione Marco Adami.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I TMT Poker di trainati in prova ad aziende
Tour d’Europa per quattro assi Scania Piemonte
Per informazioni sui veicoli e i servizi Scania visita la concessionaria:
Dopo aver chiuso il 2021 con il consolidamento della leadership sul mercato italiano dei semirimorchi a piano mobile, Alfredo Spinozzi annuncia l’avvio di un’offensiva in Europa, dove sono in arrivo modelli Conchiglia in test per ben duecento aziende. di Massimiliano Campanella Lione
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resenza alle fiere internazionali e non solo: di pari passo con l’aumento della capacità produttiva, grazie all’implementazione dello stabilimento di San Benedetto del Tronto prevista quest’anno, TMT conferma la sua vocazione di player europeo. Dal 2020 leader indiscusso in Italia nel segmento dei semirimorchi a piano mobile, punta sulla qualità “Made in Italy” portando i suoi modelli in un vero e proprio tour tra le aziende europee. L’annuncio è di Alfredo Spinozzi, General Manager TMT International e seconda generazione al timone dell’azienda con headquarter e baricentro produttivo nelle Marche. “Oggi - illustra l’ingegner Spinozzi - il business verso l’estero rappresenta circa il 25 per cento del nostro fatturato, percentuale che cresce anno dopo anno. L’obiettivo è competere in Europa alla pari, dimostrando sul campo la validità e, in più di qualche caso, la superiorità del prodotto italiano. Ci arriveremo sia facendo conoscere il brand, con la presenza alle più importanti fiere di settore, sia con azioni dirette presso i trasportatori. Per il 2022 il progetto è far provare a 200 aziende di trasporto l’unità TMT Conchiglia che si adatta alle necessità dell’azienda”. Un investimento importante per il produttore italiano, che prevede la disponibilità di un vero e proprio poker di Conchiglia, modello della gamma - accanto al “fratello” Scrigno - che si declina in diverse possibilità di utilizzo. “Daremo - prosegue Spinozzi - l’opportunità a 12 dealer TMT, in vari Paesi europei, di far provare su base quotidiana per 10-15 giorni uno di quattro semirimorchi Conchiglia che renderemo disponibili: un modello Hupac per il trasporto combinato ferrovia-strada, un piano mobile container, un piano mobile standard e uno con porte laterali. Ciascuna concessionaria TMT avrà a disposizione ogni veicolo per circa tre o quattro mesi: nell’arco di un anno a testare un semirimorchio TMT saranno almeno duecento trasportatori di tutta Europa”. Ciascuna unità sarà equipaggiata con Trailer Must Technology 4.0, sistema sviluppato da TMT per la telemetria da remoto: attraverso appositi sensori, tutte le funzioni del semirimorchio possono essere monitorate a distanza, dal funzionamento dell’ABS alla temperatura,
dalla pressione degli pneumatici all’apertura del telo ecc. Tra i pochi produttori a realizzare semirimorchi a piano mobile fino a 44 t, con i mezzi intermodali TMT punta a fare la sua parte in Germania, Polonia, Svizzera, Austria e Francia, dov’è in via di certificazione l’utilizzo di veicoli strada-rotaia nel trasporto rifiuti. “Nel 2021 - afferma l’ingegner Spinozzi - abbiamo consuntivato le prime 30 unità Hupac, segmento nel quale abbiamo un’expertise consolidata, visto che ne abbiamo ottenuto l’omologazione nel 2013: oggi i tempi sono maturi e il mercato sta recependo l’importanza di utilizzare questi veicoli per la riduzione dell’impatto ambientale. Per rafforzare le vendite, TMT sta sviluppando la sua rete in Francia, Germania e procederemo in tutta Europa”. Una strategia che non dimentica affatto il mercato principale, che resta comunque quello nazionale. “In Italia - precisa Spinozzi - contiamo su due Concessionarie (EV Industrial e Romana Diesel) e tre risorse dedicate alle vendite: Andrea Curzi, Roberto Valente e Stefano Liscio. Un team forte e determinato che, nel 2021, ci ha consentito di consuntivare circa 500 unità vendute rispetto alle 200 del 2019. La pandemia non ci ha affatto fermato: anche nel 2020 abbiamo continuato a investire e siamo sempre rimasti operativi accanto ai clienti, chiudendo l’anno in crescita con 330 unità”. Il 2021 ha visto per TMT il consolidamento della leadership nel segmento dei semirimorchi a piano mobile con un market share che, dopo aver raggiunto il 38 per cento nel 2020, oggi sfiora il 50 per cento.
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Alfredo Spinozzi, General Manager TMT. 1
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ATTUALITÀ
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PININFARINA La mano della celebre factory italiana dentro l’H2 Racing Truck di Gaussin
Nuova energia per le gare truck
Gaussin, società francese di ingegneria che progetta, assembla e vende prodotti e servizi innovativi nel campo dei trasporti e della logistica, e l’italiana Pininfarina hanno collaborato nell’ambito della definizione della nuova gamma di camion stradali elettrici a idrogeno e zero emissioni del brand d’oltralpe, di cui appunto fa parte l’innovativo H2 Racing Truck, camion da corsa ad alte prestazioni destinato a competere nel Campionato Mondiale Rally-Raid e che ha celebrato il suo debutto mondiale in occasione della Dakar 2022 in Arabia Saudita (svoltasi dall’1 al 14 gennaio). di Fabio Basilico Héricourt
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ue eccellenze della tecnologia e dell’ingegneria hanno unito risorse e know how per dare vita al primo Racing Truck a idrogeno del mondo. Gaussin, società francese di ingegneria che progetta, assembla e vende prodotti e servizi innovativi nel campo dei trasporti e della logistica, e l’italiana Pininfarina hanno collaborato nell’ambito della definizione della nuova gamma di camion stradali elettrici a idrogeno e zero emissioni del brand d’oltralpe, di cui appunto fa parte l’innovativo H2 Racing Truck, camion da corsa ad alte prestazioni destinato a competere nel Campionato Mondiale Rally-Raid e che ha celebrato il suo debutto mondiale in occasione della Dakar 2022 in Arabia Saudita (svoltasi dall’1 al 14 gennaio). Pininfarina ha disegnato il veicolo che si qualifica come avanzato concentrato di alta tecnologia progettato per ambienti estremi. H2 Racing Truck darà
prova delle prestazioni e dell’affidabilità della motorizzazione idrogeno-elettrica sviluppata da Gaussin. I dati e le informazioni raccolti durante la Dakar 2022 verranno utilizzati per sviluppare la gamma di camion stradali, il cui lancio è previsto proprio quest’anno. “L’organizzazione della Dakar ha già da tempo presentato il suo programma di transizione energetica DakarFuture, che mira a rendere il celebre traid ’ecologica’ al 100 per cento entro il 2030 - ha dichiarato Christophe Gaussin, CEO di Gaussin - Le previsioni climatiche annunciate dagli scienziati sono davvero allarmanti. Siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico e l’ultima generazione ad avere la possibilità di agire. Con il lancio del primo camion elettrico a idrogeno alla Dakar, Gaussin intende dimostrare l’affidabilità e le prestazioni della sua gamma stradale a idrogeno in un ambiente problematico. Nuove tecnologie basate su energie rinnovabili sono ora disponibili e mature, e dovrebbero contribuire
ad accelerare la transizione energetica. Per il Gruppo e i suoi partner, questo progetto, divenuto ormai realtà, rappresenta una conquista tecnologica e il frutto di anni di lavoro ed esperienza nella mobilità a zero emissioni”. A differenza delle soluzioni attualmente disponibili sul mercato, l’implementazione del sistema a idrogeno è stata sviluppata sulla base di un telaio ultraleggero progettato attorno all’idrogeno e al propulsore elettrico, basato sullo skateboard modulare lanciato lo scorso aprile da Gaussin. Lo skateboard è disponibile in una versione a idrogeno per lunghe distanze con un tempo di rifornimento di idrogeno inferiore a 20 minuti per 800 km di autonomia e in una versione completamente elettrica per brevi distanze con un tempo di sostituzione della batteria di 3 minuti per 400 km di autonomia. Il design della gamma di veicoli a idrogeno del costruttore francese è stato affidato al team di design di Pininfarina che ha creato un’intera famiglia di autocarri dallo stile unico ed emozionale con un forte fami-
ly feeling. “Ci siamo assicurati che il design rappresentasse fedelmente i valori e le radici del gruppo: affidabilità, prestazioni e robustezza - ha spiegato Kevin Rice, Chief Creative Officer di Pininfarina - ’Be faster... Safer & Cleaner’. Questo definisce il nuovo stile di Gaussin applicato a tutti i veicoli della gamma”. La gamma è disponibile in cinque modelli: una motrice stradale, un camion a guida autonoma, uno da distribuzione, uno da cantiere e infine uno da corsa. Sono stati considerati non solo i requisiti tecnici legati all’idrogeno e al powertrain elettrico e al funzionamento delle celle a combustibile, ma anche la giunzione con lo skateboard modulare nonché le ultime tecnologie in termini di materiali e Human Machine Interface (HMI). “Siamo entusiasti di vedere il primo camion in funzione, frutto della straordinaria collaborazione con Gaussin - ha affermato Silvio Pietro Angori, Amministratore delegato Pininfarina - Abbiamo fatto leva sulla nostra lunga esperienza nella progettazione di una mobilità sostenibile
e intelligente combinata con la nostra capacità di creare esperienze utente uniche per dare forma all’intera gamma Gaussin di autocarri stradali a emissioni zero. Siamo sicuri che questa nuova gamma di camion ecologici, intelligenti e dallo stile unico scriverà un nuovo capitolo nella storia della mobilità a emissioni zero”. L’H2 Racing Truck è dotato di due motori elettrici da 300 kW ciascuno. La potenza delle celle a combustibile è pari a 380 kW, quella delle batterie a 82 kWh. Il veicolo utilizza 80 kg di idrogeno e usufruisce di un sistema di raffreddamento ad alte prestazioni, un telaio leggero progettato specificamente per le prestazioni e l’integrazione del sistema elettrico a idrogeno. Il limite di velocità è stato fissato a 140 km/h nel rispetto delle normative, l’autonomia arriva a 250 km in condizioni di gara e la ricarica richiede 20 minuti con una specifica stazione di raffreddamento a idrogeno. Inoltre, il racing truck è immatricolato per la circolazione su strada.
Gaussin Know-how trasporto merci e passeggeri
FERCAM Nuovo distributore aziendale per HVO
Passione e creatività di squadra
BOLzANO APRE AL BIODIESEL
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team Gaussin hanno realizzato l’impresa di progettare l’H2 Racing Truck nell’arco di un anno, dimostrando la loro straordinaria passione e creatività. Stimolati da uno spirito pionieristico, hanno raccolto le sfide tecnologiche della propulsione a idrogeno creando le partnership necessarie per il successo del progetto, spesso con leader mondiali. Componenti di alta qualità, decine di esperti riconosciuti nei loro campi, migliaia di ore di sviluppo e test, certificazio-
ne dei componenti da parte degli organismi di controllo, omologazione dei veicoli: queste so no le garanzie di sicurezza implementate nello sviluppo e nella progettazione dell’H2 Racing Truck. Il know-how Gaussin comprende il trasporto merci e passeggeri, le tecnologie che consentono soluzioni a guida autonoma e l’integrazione di tutti i tipi di batterie. L’azienda opera in quattro mercati in espansione: terminal portuali, aeroporti, logistica e mobilità delle persone.
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ercam ha compiuto un altro decisivo passo verso una logistica sempre più sostenibile inaugurando il distributore per biocarburante HVO nella sua sede di Bolzano. La prima consegna dell’innovativo carburante non fossile (HVO, hydrotreated vegetable oil, olio vegetale idrogenato) di Eni è stata effettuata in dicembre presso il piazzale dell’azienda altoatesina di trasporti e logistica. In questa prima fase del progetto, il rifornimento di HVO è previsto per pochi automezzi che effettuano servizi regolari su percorsi che prevedono il rientro giornaliero in sede. In particolare, sono alimentati a biodiesel HVO tutti gli automezzi in circolazione in Alto Adige e destinati al servizio lavanderia degli ospedali della Provincia di Bolzano nonché un camion per i trasporti giornalieri transalpini tra Bolzano e Monaco di Baviera.
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CAVI DIESEL Grande festa per l’arrivo della gamma New Generation DAF
Il cliente punta sul sicuro Intorno ai nuovi veicoli del marchio del Gruppo Paccar c’è grande fermento. Molte aziende hanno acquistato l’ammiraglia XG a scatola chiusa seguendo il cuore, e in tanti sono accorsi presso la sede del dealer bresciano per testarla. Un momento di incontro che è stato anche l’occasione per l’AD Alice Pulici per fare il punto sull’anno archiviato e sui 12 mesi che si aprono.
Alice Pulici, Amministratore delegato della Direzione Automotive del Gruppo Brixia. A destra, un trattore della nuova gamma DAF XG. ammiraglia della nuova generazione truck del brand olandese.
di Cristina Altieri Calcinato
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’è grande fervore intorno al nuovo XG, l’ammiraglia della gamma New Generation DAF, e molte aziende di trasporto non si sono lasciate scappare l’occasione, presentandosi presso la sede di Cavi Diesel per l’open day di presentazione dell’ultimo arrivato. Se l’unveil risale infatti a qualche mese fa, le note problematiche di produzione che stanno coinvolgendo i produttori di tutto ciò che richiede componentistica hanno dilatato i tempi di consegna, creando così grande attesa in tutti coloro che sono interessati all’acquisto. “I nostri clienti - racconta
Alice Pulici, Amministratore delegato della Direzione Automotive del Gruppo Brixia - vogliono vederlo, toccarlo. Si tratta di un veicolo completamente nuovo, con un posizionamento qualitativo superiore rispetto al vecchio modello, ricco di funzionalità inedite e con un grande innesto di tecnologia. Per questo appena ne abbiamo avuto la disponibilità, abbiamo voluto coinvolgere le donne e gli uomini che lo guideranno. Questo open day è dedicato a loro: all’interno della nostra officina è possibile studiare il mezzo staticamente, mentre nell’area esterna sono a disposizione i driver di GuidarePilotare incaricati di spiegare nel dettaglio tutte le nuove feature. Abbiamo già chiuso diver-
si contratti sulla carta, ma trattandosi di un modello nuovo è naturale che a questo punto i clienti desiderino provarlo”. La Concessionaria bresciana e il suo numero uno vogliono essere sempre al fianco di chi ha dato loro fiducia, specie in un periodo come quello attuale reso difficile non solo dalle problematiche di consegna, ma anche dal complicarsi delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori. “Siamo in prima linea con i clienti acquisiti continua Pulici - mentre su tutte le altre aziende lavoriamo di prospezione, facciamo quanto in nostro potere per far conoscere il nuovo mezzo. Certamente il 2022 sarà un anno complesso, scadono le moratorie, i costi aumentano, e la
Nokian Tyres Certificazione per il Visitor Center
Sostenibilità Platinum in Spagna L
’edificio ad energia solare del Visitor Center situato all’interno del Test Center di Nokian Tyres in Spagna ha ottenuto la certificazione LEED v4 Platinum per la leadership negli edifici ecologici. Il Platinum è il più alto livello di certificazione LEED. L’azienda ha già annunciato le certificazioni LEED v4 Gold e Silver per le sue strutture amministrative e produttive negli Stati Uniti. Il Test Center di 300 ettari di Nokian Tyres si trova a Santa Cruz de la Zarza, una piccola cittadina a circa un’ora di auto a sud di Madrid. Il Test Center include 10 circuiti di test e il Visitor Center. Gli ispettori hanno evidenziato che l’innovazione nel design, l’efficienza energetica e la qualità dell’ambiente interno sono stati i fattori chiave per l’attribuzione di questo alto li-
vello di certificazione. “Il Platinum è un risultato eccellente per la certificazione LEED v4 ha affermato Juha Pirhonen, Director of Technology Projects di Nokian Tyres - Gli standard erano molto alti e abbiamo ricevuto un buon punteggio soprattutto per l’ottima efficienza energetica e le prestazioni energetiche”. Sono stati installati pannelli solari per l’intero Test Center e il 21 per cento dell’elettricità sarà utilizzata nell’edificio del Visitor Center. Le innovazioni nel design includono la gestione sostenibile delle acque reflue, con l’acqua piovana utilizzata per l’irrigazione e l’installazione di impianti idrici a basso flusso, per ridurre il consumo di acqua. L’azienda ha inoltre preservato 25 ettari di terreno per la protezione della fauna selvatica.
concessionaria deve essere al fianco del cliente. Dobbiamo essere bravi a capire con chi spingere sul nuovo, con chi su prodotti già in gamma, e individuare chi sia portato all’acquisto emozionale”. DAF viene commercializzato da Cavi Diesel sia dalla sede di Brescia che da quella di Bolzano, due territori estremamente dinamici, con le loro peculiarità. “La Concessionaria di Brescia nasce nel 1979 - prosegue Pulici - si tratta di una provincia con un forte immatricolato, esattamente come il Trentino-Alto Adige, che diversamente è più una terra di flotte. Abbiamo in portafoglio molti clienti storici e questo torna a nostro vantaggio in questo momento. Le delivery sono rallentate, le pronte
consegne inesistenti, i veicoli industriali tutti assegnati al cliente. Il 2021 è andato oltre le a spettative, già a novembre avevamo superato il nostro target. Il mercato tiene bene, ma non posso nascondere che quando non riesco a consegnare un camion venduto da mesi non dormo certo sonni tranquilli. E infatti il trasbordo del fatturato da un anno all’altro, nel passaggio 2021-2022, sarà più cospicuo del solito: parliamo di circa otto milioni di euro. Ma le aziende ci vengono incontro, non abbiamo insolvenze, facciamo un lavoro di selezione importante e siamo certi che, unendo le forze, saremo in grado di affrontare e superare questa congiuntura complicata”.
RIF LINE Lancia la nuova compagnia di navigazione
KALYPSO, I SERVIzI ESPRESSI COLLEGANO EUROPA E ASIA
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alypso è la nuova compagnia di navigazione di proprietà di Rif Line, gruppo di logistica internazionale guidato da Francesco Isola. La flotta di Kalypso è al momento composta da tre navi, alle quali se ne aggiungerà presto una quarta. Due navi, entrambe con una capienza di 1800/2000 teus, collegheranno i porti italiani di Civitavecchia e Salerno con i porti di Taicang e Da Chan Bay in Cina; Songa Cheetah e Cape Flores, entrambe navi cargo da 1.200 Teu, collegheranno invece Ravenna con Chattogram in Bangladesh. Un progetto ambizioso, su cui Rif Line ha già investito oltre 25 milioni di dollari, e si prepara ad investirne altrettanti per il 2022, confermando la volontà di crescere e garantire un servizio qualitativamente sempre migliore. “Rispetto alle tradizionali compagnie di navigazione - ha commentato Francesco Isola, CEO di Rif Line - Kalypso nasce con l’obiettivo di fornire ’servizi espressi’ alla propria clientela, con transit time ridotti senza trasbordi o tappe intermedie”. Kalypso avrà sede a Genova e un capitale iniziale di 10 milioni di euro.
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ZeRo eMISSIoN
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RENAULT TRUCKS L’azienda in piena sintonia con la Losanga sull’alternativa elettrica
Mancinelli dà la scossa Mancinelli Trasporti & Logistica ha deciso di potenziare la sua politica di sostenibilità facendo entrare in flotta il primo truck totalmente elettrico firmato Renault Trucks. A distanza di tre mesi dall’avvio dei test e di due dalla consegna ufficiale, i fratelli Adriano e Arturo Mancinelli, titolari dell’azienda di famiglia fondata nel 1965 a Miglianico (CH) da papà Vincenzo e mamma Giulia, sono pienamente soddisfatti del loro D 16 ZE, utilizzato per le attività di distribuzione di prodotti del comparto food & beverage.
di Fabio Basilico Miglianico
L
a mobilità elettrica ha sempre più sostenitori. Non solo i costruttori, ma anche le aziende di trasporto più innovative stanno investendo risorse ed energie per guidare la transizione green. Renault Trucks ha da tempo puntato sui truck zero emission e si propone sul mercato da protagonista con soluzioni di prodotto e servizio all’avanguardia. Lo sanno bene alla Mancinelli Trasporti & Logistica, che nella Losanga ha creduto nel momento in cui ha deciso di potenziare la sua politica di sostenibilità facendo entrare in flotta il primo truck totalmente elettrico di Lione. A distanza di tre mesi dall’avvio dei test e di due dalla consegna ufficiale, i fratelli Adriano e Arturo Mancinelli, titolari dell’azienda di famiglia fondata nel 1965 a Miglianico (CH) da papà Vincenzo e mamma Giulia, sono pienamente soddisfatti del loro D 16 Z.E., utilizzato quotidianamente sulle strade dell’Abruzzo per le attività di distribuzione urbana e interurbana di prodotti del comparto food & beverage. “La nostra esperienza con l’elettrico risale ad almeno una decina di anni fa - racconta Adriano Mancinelli - Ci consideriamo dei pionieri nella concretizzazione di soluzioni per la distribuzione urbana sostenibile. Dopo diversi anni che avevamo aperto la filiale di Roma per servire al meglio la Regione Lazio e soprattutto la Città Eterna, ci siamo trovati a
La motrice elettrica D 16 Z.E. con portata utile di 8.8 tonnellate è il fiore all’occhiello della flotta dell’abruzzese Mancinelli.
dover affrontare la questione dell’inquinamento urbano e delle relative restrizioni alla mobilità. Abbiamo pensato di realizzare un progetto green chiamato ZED (Zero Emissions Distribution), ovvero distribuire prodotti con mezzi elettrici alimentati con energia pulita prodotta da pannelli fotovoltaici. Il progetto prevedeva quindi l’acquisizione di sei veicoli totalmente elettrici prototipi Modec provenienti dalla Gran Bretagna con carico utile di 2,5 tonnellate e telaio a due assi, telonati con sponda o furgonati con sponda. Grazie a questi veicoli abbiamo iniziato a sostenere le politiche sostenibili dei nostri clienti più importanti, come Heineken, De Cecco, Coca Cola”.
I prototipi Modec hanno una discreta autonomia ma non offrono precise garanzie assistenziali, soprattutto in materia di ricambi e di sviluppo, anche per il fatto che nel frattempo il costruttore inglese aveva chiuso i battenti. “Pur contando sulla nostra officina interna - continua Adriano Mancinelli - non potevamo assicurare la piena operatività del mezzo, a causa della difficoltà di reperimento dei pezzi di ricambio. Così, per dare continuità al nostro progetto abbiamo cercato altre case costruttrici che fossero in grado di garantirci non solo un prodotto di qualità ma anche una completa assistenza. La nostra intenzione è sempre stata quella di portare avanti il nostro progetto green,
con il quale abbiamo vinto per due volte, nel 2014 e nel 2018, il premio “Logistico dell’Anno” di Assologistica”. L’incontro con Renault Trucks è di quelli che lasciano il segno. “In Renault Trucks abbiamo trovato il costruttore partner di riferimento per la nostra strategia nell’elettrico, sia come prodotto che come assistenza - spiega Mancinelli - Conoscevamo già il marchio, visto che da anni facciamo affidamento anche sui mezzi a gasolio della Losanga. Il merito di aver aperto un nuovo fronte di collaborazione è del concessionario Mercadante Truck di Chieti, che ci ha subito indirizzato verso le proposte Renault Trucks a zero emissioni. L’incontro con Pierre
Mancinelli Trasporti & Logistica Sede: C.da Cerreto, 86 - Miglianico (CH) Amministratori: Adriano e Arturo Mancinelli Merce trasportata: food & beverage Flotta: 50 veicoli, Gran Volumi e motrici Dipendenti: 180 (gruppo) Fatturato 2021: 2021: 17-18 milioni euro (Mancinelli Trasporti & Logistica), 28-30 milioni (gruppo)
Sirolli, Amministratore delegato di Renault Trucks Italia, ha preceduto l’avvio dei test della motrice elettrica D 16 Z.E., con una portata utile importante di 8,8 tonnellate. Insieme ai titolari della Mercadante abbiamo studiato l’allestimento che prevede una centina speciale alleggerita in alluminio e acciaio e una sponda idraulica Dhollandia realizzata dall’allestitore Omar srl, in provincia di Pesaro. Il veicolo è pienamente operativo da novembre in tutta la Regione Abruzzo per le attività di distribuzione sia alla GDO che al dettaglio. Siamo molto soddisfatti: l’autonomia di 250 km ci consente di effettuare consegne in più città viaggiando su tragitti a corto e medio raggio. Con una carica completa riusciamo anche a gestire due giornate intere di consegne. Nella sede centrale di Miglianico, abbiamo predisposto due colonnine di ricarica di 22 kW ciascuna, alimentate da un impianto fotovoltaico per produrre energia pulita alla base del nostro progetto green ZED. Per l’assistenza ci rivolgiamo direttamente al team di Mercadante”. Mancinelli Trasporti & Logistica è una società del gruppo Mancinelli che comprende aziende operanti anche in ambito immobiliare e commerciale, ma pur sempre collegate alla movimentazione merci e all’attività logistica. “Nel comparto del food & beverage trattiamo merci a temperatura non controllata - conclude Adriano Mancinelli - Oltre alla logistica presso le nostre filiali effettuiamo servizi di trasporto dal carico completo sulle tratte nazionali e la distribuzione secondaria e capillare nelle Regioni del Centro Italia. La flotta di proprietà è composta da una cinquantina di mezzi tra autotreni Gran Volumi, motrici con sponda e furgoni a cui si aggiungono oltre 250 vettori che lavorano per noi quasi in esclusiva. Sempre in tema della riduzione dell’inquinamento, stiamo rinnovando anche la flotta tradizionale Diesel sostituendo i mezzi Euro 5 e recentemente abbiamo concluso l’acquisto per la fornitura di tre Renault Trucks T 520 Evolution Euro 6 step E, al top dell’offerta del costruttore francese”.
Scania Milano e Scania Commerciale Cambio al vertice dei dealer del Grifone in Lombardia-Piemonte e Trentino
BARATELLI E MARCHETTI ALLA GUIDA DEGLI AVAMPOSTI SVEDESI
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ambio al vertice di Scania Milano e Scania Commerciale, Concessionarie di proprietà Italscania: dopo tre anni Michele Marchetti lascia la sede di Lainate, che si occupa delle aree di Scania Milano e Scania Piemonte, per ricoprire l’incarico di General Manager a Trento, in Scania Commerciale. Al suo posto l’ingegner Peter Baratelli, 39 anni, già Area Manager Italscania con alle spalle una pluriennale esperienza nel settore truck. Ai due giovani manager è arrivato il supporto e incoraggiamento di Enrique Enrich, Amministratore delegato di Italscania.
Marchetti ha guidato Scania Milano in un triennio decisivo, con il rafforzamento del braccio operativo Scania Piemonte. “Lascio - commenta Marchetti - un team di venditori coeso, con figure di esperienza e giovani motivati a svolgere al meglio il proprio lavoro. Sono certo che Peter saprà proseguire il trend positivo dei volumi, pur dovendo affrontare problematiche impreviste che un mercato molto dinamico ci impone. Con i clienti abbiamo un rapporto basato su fiducia e comprensione: siamo al loro fianco confidando che la situazione si normalizzi quanto
prima”. “Sono molto contento - afferma l’ingegner Baratelli - di questo nuovo incarico che Italscania mi ha affidato. Il mercato ci impone molte sfide a breve termine ma anche nel lungo periodo se guardiamo alla transizione tecnologica. Insieme ai nostri collaboratori lavoreremo affinché l’azienda continui nel percorso di crescita, ammodernamento e sviluppo sostenibile focalizzandoci sempre sulle esigenze dei nostri clienti. Customer first rimane la nostra prima mission!”.
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DeALeR & AZIeNDe
QUADRI INDUSTRIAL Gualdi Group si affida a MAN per il trasporto di prodotti siderurgici
TGX un pieno di garanzie
La bergamasca Gualdi Group ha trovato in MAN e nella concessionaria Quadri Industrial di Cavenago (MB) dei partner qualificati per lo svolgimento di un’attività specialistica come il trasporto di materiali siderurgici. “Quando ho deciso di dare vita a Gualdi Group - racconta il titolare Luciano Gualdi - la scelta di abbinare la nuova azienda a MAN e al dealer Quadri Industrial ha rappresentato per me una garanzia di sicurezza. Non ho mai avuto problemi con i mezzi del costruttore bavarese e i contratti di manutenzione sono perfettamente adeguati alle nostre esigenze e ci supportano nel programmare l’ottimale gestione dei mezzi”. di Fabio Basilico Urgnano
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in dalla sua costituzione nel 2017, la bergamasca Gualdi Group capitanata da Luciano Gualdi ha trovato in MAN e nella concessionaria Quadri Industrial di Cavenago (MB) dei partner qualificati per lo svolgimento di un’attività specialistica come
il trasporto di materiali siderurgici. Per conoscere meglio la realtà Gualdi Group siamo andati nella sede operativa di Urgnano (BG) per intervistare il fondatore e titolare Luciano Gualdi. Con noi c’è Michele Ciola, General Manager di Quadri Industrial. Luciano Gualdi, che è anche membro del consiglio nazionale della Fai (Federazione autotrasportatori italia-
ni), è un imprenditore con una solida esperienza professionale alle spalle che ha deciso, cinque anni fa, di iniziare una nuova sfida che in poco tempo si è trasformata in un’operazione di successo ricca di soddisfazioni. “Sono stato per anni attivo nell’amministrazione dell’azienda di famiglia - ci racconta il numero uno di Gualdi Group Poi, nel 2017 ho deciso di ce-
dere le mie quote di proprietà e di avviare da zero la nuova esperienza di Gualdi Group insieme alle mie figlie Valentina e Alessandra, che oggi mi affiancano nella gestione dell’azienda. Insieme, abbiamo trasferito l’esperienza acquisita negli anni nella nuova realtà societaria, mettendo a frutto competenza, passione e determinazione”.
Luciano Gualdi ha portato con sé In Gualdi Group anche Elena Rossi, responsabile amministrativa, anch’ella con un solido passato professionale costruito all’interno della realtà imprenditoriale della famiglia Gualdi. In totale, oltre al titolare, Gualdi Group conta attualmente su dodici dipendenti, di cui 8 autisti. Un ruolo importante nello
Federauto CIPE e motori termici
Continental Rinnovata la partnership con CEVA Logistics
ARTUSI: “SERVE UN PIANO PER I TRUCK”
Logistica e distribuzione al top
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n merito alla decisione del CITE (Comitato interministeriale per la transizione ecologica) di fissare al 2040 la fine della vendita dei veicoli commerciali con motori a combustione interna e di sostituire entro il 2025 i cosiddetti sussidi ambientalmente dannosi con misure che ne attenuino l’impatto sociale, Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto (Federazione italiana concessionari auto) con delega al settore Truck & Van, ha evidenziato che “è doveroso combattere il cambiamento climatico e ridurre l’impatto ambientale, anziché con tagli e restrizioni, attraverso un programma di accompagnamento. Gli autotrasportatori devono essere messi nelle condizioni di poter fare investimenti ecosostenibili mediante strumenti di incentivazione”.
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LA SceLTA DI MAN NoN è ceRTo cASUALe. IL MIo RAPPoRTo coN IL LeoNe hA ALMeNo TReNT’ANNI DI SToRIA
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EVA Logistics ha vinto un contratto di cinque anni per fornire servizi di logistica e distribuzione a Continental, leader tecnologico nel settore della produzione di pneumatici. Si consolida così un rapporto di collaborazione iniziato nel 1997. In base al nuovo contratto, CEVA Logistics è responsabile delle attività di Housing e Handling di Continental, in particolare l’entrata e l’uscita delle merci, la gestione dello stock e altre attività a valore aggiunto come l’assemblaggio dello pneumatico e del cerchio per pneumatici del settore industriale. CEVA Logistics avrà la capacità di gestire circa 5mila arti-
coli all’interno del suo magazzino di Somaglia (LO) di 30mila metri quadrati, un’area che - grazie al nuovo contratto - vede un incremento della capacità del 30 per cento rispetto al contratto precedente. CEVA Logistics non si occuperà solo dell’attività di stoccaggio, ma anche della distribuzione - attraverso la rete di CEVA - degli pneumatici Continental su scala nazionale. Con consegne garantite in 24 ore nel Nord Italia, CEVA Logistics distribuirà circa 200mila consegne all’anno. Il servizio di tracking delle consegne sarà garantito attraverso il portale clienti di CEVA Logistics.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I sviluppo delle attività di Luciano Gualdi è rivestito dalla società Euroambiente, di cui Gualdi è socio. “Euroambiente si è sempre occupata dell’acquisto di rottame per le acciaierie - spiega Luciano Gualdi - Quindi, quando ho avviato la Gualdi Group ho cercato di soddisfare la richiesta di Euroambiente di avere a disposizione mezzi per coprire le esigenze di trasporto della man dataria. I due mezzi con cui siamo partiti lavoravano per Euroambiente. Oggi, il fatturato di quella società è il 6 per cento del totale del Gruppo. Come Gualdi Group ci siamo quindi focalizzati sul settore in cui opera da sempre Euroambiente, quello siderurgico, allargando però la ricerca di clienti oltre il raggio d’azione di Euroambiente”. “I due mezzi necessari per ottenere l’iscrizione all’Albo dei trasportatori li abbiamo acquistati nel giugno 2017 prosegue Gualdi - E siamo partiti con in mente una ben precisa filosofia operativa: cambiare totalmente la tipologia di lavoro che facevamo prima e dedicarci al settore siderurgico, dove c’erano notevoli spazi di crescita, come poi è stato confermato. Già nel 2018 abbiamo iniziato a incrementare i volumi di business e la flotta dei mezzi, affiancandoci al prodotto MAN e alla concessionaria Quadri Industrial”. Oggi, la flotta Gualdi Group comprende 8 trattori e 9 semirimorchi cassonati Tecno-
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IN MAN, LUcIANo GUALDI hA TRovATo AMPIe PoSSIBILITÀ DI LeGARe I MeZZI ALLe SPecIFIche RIchIeSTe DI LAvoRo DeGLI AUTISTI
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Gualdi Group Sede: Via San Vito, 2 - Dalmine (BG) Fondatore e titolare: Luciano Gualdi Merce trasportata: prodotti siderurgici Flotta: 8 trattori e 9 semirimorchi cassonati Dipendenti: 12, di cui 8 autisti Fatturato 2021: 2,1 milioni di euro
kar di varie dimensioni. L’80 per cento del totale è firmato MAN. “In questo inizio d’anno arriveranno tre nuovi trattori TGX per Gualdi Group e un altro destinato a Euroambiente è previsto per ottobre 2022 - continua Luciano Gualdi - La flotta MAN è in-
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centrata sul trattore TGX, in particolare con motorizzazione da 480 cv, particolarmente adatto per lo svolgimento delle nostre attività di trasporto. La scelta di MAN non è certo casuale. Il mio rapporto con il Leone ha almeno tren t’anni di storia. MAN è
un mezzo molto sicuro, adatto al nostro particolare lavoro. Inoltre, possiamo contare su una rete di as sistenza molto efficiente: abbiamo la fortuna di usufruire di un’officina di prossimità con personale valido e competente che ci aiuta nel risolvere le varie problematiche. Quando ho deciso di dare vita a Gualdi Group, la scelta di abbinare la nuova azienda a MAN e al dealer Quadri Industrial ha rappresentato per me una garanzia di sicurezza. Mi trovo bene, non ho mai avuto problemi con i mezzi del costruttore bavarese. Inoltre, i vantaggiosi contratti di manutenzione sono perfettamente adeguati alle nostre esigenze e ci supportano nel programmare l’ottimale ge-
I veicoli MAN fanno bella mostra di sè abbinati al logo e alle scritte di Gualdi Group, brillante azienda fondata da Luciano Gualdi, esperto imprenditore con tanti anni di esperienza nel settore dei trasporti e della logistica.
stione dei mezzi, anche grazie a strumenti all’avanguardia come la piattaforma telematica RIO”. In MAN, Luciano Gualdi ha trovato ampie possibilità di personalizzare e adattare i mezzi alle specifiche e pratiche richieste di lavoro degli autisti, soprattutto per quanto riguarda sicurezza e comfort, da sempre al centro dell’attenzione di Gualdi Group insieme alla formazione. “Il nostro raggio d’azione comprende il Nord Italia, la Svizzera e il Centro Italia - dice ancora Luciano Gualdi - I clienti sono aziende del settore siderurgico, che è il nostro core business. Operiamo anche nel trasporto dei rifiuti prodotti dalle acciaierie e dalle reti ferroviarie”.
Il nuovo anno si annuncia pieno di aspettative per Gualdi Group. “Nel 2022 - conclude Luciano Gualdi - abbiamo in programma non solo di crescere ulteriormente nel volume di affari e conseguentemente nel numero di veicoli a disposizione ma anche di pianificare e se possibile concretizzare il progetto di avere una nuova sede di proprietà nell’area della provincia di Bergamo che sostituisca l’attuale sistemazione in affitto presso Euroambiente. Il trend di crescita che fortunatamente caratterizza la nostra attività e che ci ha permesso di incrementare il fatturato dal 2017 a oggi del 3035 per cento annuo deve essere sfruttato al meglio da ogni punto di vista”.
MAN TRUCK Esemplare esclusivo per il trasporto dei cavalli da concorso della Simonazzi Umberto
TGX indomito purosangue sulla strada di concorsi e fiere U
n esclusivo MAN TGX 26.470 6x2 è stato allestito dalla Carrozzeria Rosso & Battaglino per il trasporto dei cavalli da concorso della Simonazzi Umberto. Con i cavalli la famiglia Simonazzi lavora da quattro generazioni. “Il mio bisnonno ha sempre parlato del 1882 - racconta Umberto Simonazzi, 27 anni, studente di giurisprudenza con la passione per i cavalli e la meccanica - ma non è da escludere che già prima lavorasse con i cavalli. Di sicuro quello che ha creato questa azienda è stato mio nonno Umberto nel secondo dopoguerra con l’importazione di cavalli, soprattutto dall’Ungheria e dalla Polonia. Oggi, la situazione è un po’ diversa, siamo sempre impegnati nella compravendita, ma ci siamo
maggiormente concentrati sui concorsi ippici con cavalli nostri e quelli dei clienti del maneggio. Proprio per questa attività è nata l’esigenza di poter disporre di un veicolo moderno e sicuro per trasportare gli animali ai vari
concorsi e alle manifestazioni fieristiche, oltre che essere di supporto all’attività commerciale”. Determinante è stato il contributo di due partner altrettanto entusiasti e competenti: MAN attraverso la sua concessionaria Alpiservice di Peveragno (CN) e la Carrozzeria Rosso & Battaglino di Pocapaglia (CN), specializzata in allestimenti speciali. Il MAN TGX 26.470 6x2, con l’interasse principale di 5.900 mm, si è rivelato subito il veicolo ideale per il nuovo allestimento: il generoso e collaudato motore D26 di 12,4 litri Euro 6 di 470 cv e 2.400 Nm di coppia è un campione di affidabilità ed economie di esercizio. La driveline è completato dal cambio automatizzato MAN TipMatic con EfficientRoll e il veicolo,
anche in considerazione della delicatezza e del valore dei cavalli trasportati, è dotato di tutte le dotazioni di sicurezza. Grande attenzione è stata riservata al living che si può allargare sui due lati fino a 12 mq di superficie. È in grado di ospitare sei posti letto in diretta comunicazione con la cabina: due singoli, un letto matrimoniale a scomparsa con un sistema elettromeccanico dietro ai sedili anteriori e un altro ricavato nella dinette trasformabile. Il tutto è completato da un angolo cottura e da un ampio locale toilette. Inoltre, grazie alla domotica di bordo, tutto è sotto controllo perché, come si può immaginare, è importante che i cavalli viaggino a una temperatura costante.
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ATTUALITÀ
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SCANIA Non solo una nuova piattaforma motori 13 litri, ma anche servizi e aggiornamenti
È Super la gamma di pesanti più sostenibile di sempre Con un investimento di oltre 2 miliardi di euro, Scania Super è il più grande lancio dall’introduzione della nuova generazione di autocarri nel 2016. Con la sua piattaforma motore completamente nuova per i veicoli Euro 6, da 420 a 560 CV, la catena cinematica della gamma Super promette risparmi di carburante che normalmente arrivano all’8 per cento per i clienti delle tratte a lungo raggio. Importanti novità su autotelai, telai, differenziali e serbatoi per una maggiore modularità. di Fabio Basilico Södertälje
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utti ricorderanno l’ingente investimento che Scania pianificò per il lancio nel 2016 della nuova generazione di autocarri. Ebbene, cinque anni dopo quel l’evento storico, il costruttore svedese compie un altro grande salto evolutivo e grazie a un investimento di oltre 2 miliardi di euro lancia una nuova gamma di autocarri 13 litri che già dal nome manifesta chiaramente le sue intenzioni: Super. Siamo andati a conoscere la nuova gamma nel quartier generale di Scania, a Södertälje, e abbiamo avuto la possibilità di salire a bordo dei nuovi truck, di guidarli sul circuito del Demo Center del Grifone e persino di confrontarli con i modelli della generazione attuale. Il passo in avanti è notevole e concreto, in termini di efficienza, erogazione della potenza, fluidità di marcia, silenziosità. Basti dire che con la sua piattaforma motori completamente nuova per i veicoli Euro 6 - con potenze di 309 kW/420 cv a 1.800 giri/min (coppia di 2.300 Nm a 900-1.280 giri/min), 338 kW/460 cv a 1.800 giri/min (2.500 Nm a 900-1.290 giri/min), 368 kW/500 cv a 1.800 gi ri/min (2.650 Nm a 900-1.320 giri/min) e 412 kW/560 cv a 1.800 giri/min (2.800 Nm a 900-1.400 giri/min) - la catena cinematica di Scania Super promette risparmi di carburante che normalmente arrivano all’8 per cento per i clienti delle tratte a lungo raggio. Tutti i motori hanno funzionalità intrinseche per il carburante biodiesel HVO (olio vegetale idrotrattato) e due (460 e 500 cv) possono essere ordinati nelle versioni per biodiesel FAME. Seguiran-
no altre versioni per i mercati extra-europei e per le soluzioni a biometano. Importanti novità sono state introdotte su autotelai, telai, differenziali e serbatoi per una maggiore modularità. Il progetto è di ampio respiro: Scania ribadisce che non si tratta solo di una nuova piattaforma motori, ma anche servizi e aggiornamenti destinati a consolidare la sua posizione come produttore leader di veicoli industriali premium per il trasporto sostenibile. cATeNA cINeMATIcA Uptime superiore, vita utile più estesa, manutenzione e peso ridotti. È il cuore della nuova catena cinematica di Scania Super, che propone quattro diversi mo-
tori 6 cilindri in linea di 12,74 litri e due cam bi Opticruise tra cui scegliere. Il sistema SCR Scania Twin Dosing, introdotto per la prima volta nel 2020 con i nuovi motori V8, prevede che, iniettando una prima dose di AdBlue nel collettore di scarico, posizionato dopo il freno motore, dove i gas di scarico so no ancora molto caldi, si aumenta drasticamente l’efficacia totale del sistema di post-trattamento. La seconda dose viene iniettata nel punto consueto, all’interno del silenziatore, dove i livelli di picco degli NOx risultano ora inferiori. Il filtro antiparticolato che si trova tra i due catalizzatori dell’SCR viene rigenerato senza l’iniezione successiva di altro carburante nel sistema di scarico. Il sistema SCR
Scania Twin Dosing è il fattore che contribuisce in mo do più consistente alla consistente riduzione di consumo del carburante dei nuovi motori, che si pongono come nuovo riferimento in termini di efficienza energetica senza rinunciare alla conformità alle normative sulle emissioni di NOx. In alcune operazioni questi motori raggiungono un livello di efficienza termica superiore al 50 per cento, un risultato davvero notevole. Il nuovo sistema di posttrattamento è una soluzione che offre maggiore flessibilità in termini di posizione e direzione del terminale di scarico. Questo sarà particolarmente apprezzato dagli allestitori. La nuova gamma di motori include, come opzione, il freno ausiliario CRB (Compres-
sion Release Brake) che permette di non dover specificare il retarder in tutte quelle missioni di trasporto che non prevedono percorsi con topografie impegnative. Il retarder sarà comunque necessario per le operazioni più impegnative, con carichi elevati. Il nuovo sistema CRB può essere combinato con il retarder R4700D (disinnestabile) ottenendo un sistema di freni ausiliari con eccezionale funzionalità per le operazioni più impegnative. La filosofia vincente di Scania dei bassi regimi è ben nota nel settore dei trasporti. Un autocarro che riesce a viaggiare a poco più di 900 giri/min utilizza meno carburante nella maggior parte delle operazioni. Con la nuova gamma, il costruttore si spinge oltre. L’aumen-
Enrique Enrich Amministratore delegato Italscania
“Scania Super garantisce al trasportatore ciò di cui ha bisogno” lla presentazione stampa di Södertälje era A presente anche Enrique Enrich, da un anno Amministratore delegato di Italscania.
“Scania Super è pronta per fare la differenza anche sul mercato italiano - ha detto il numero uno della filiale di Trento del Grifone - Per il nostro Paese la nuova gamma si traduce innanzitutto nella possibilità di avere a disposizione qualcosa di più moderno e più aggiornato dal punto di vista della tecnologia. Parliamo di argomenti molto importanti: un livello di efficienza termica superiore al 50 per cento, un risultato notevole in confronto ai principali competitor che sono posizionati qualche punto indietro, significa che invece di produrre calo-
re il propulsore produce trasporto ed è quello che il trasportatore ha bisogno per rendere efficiente la sua attività. Ogni litro di gasolio permette di percorrere più chilometri. Voglio soffermarmi in particolare sull’avanzato sistema SCR Scania Twin Dosing con le due dosi di AdBlue: è l’elemento che contribuisce alla consistente riduzione di consumo del carburante dei nuovi motori, che diventano così nuovi punti di riferimento per efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti”. “Quando si parla di sostenibilità - ha aggiunto Enrique Enrich - mi piace dividere la componente CO2 dalle altre emissioni inquinanti. Con il sistema Twin Dosing
siamo riusciti ad abbassare drasticamente le emissioni di NOx. Per quanto riguarda l’anidride carbonica, con i nuovi 13 litri riduciamo il consumo di carburante e di conseguenza le emissioni di anidride carbonica. Senza dimenticare che promuoviamo anche l’impiego dei biocarburanti, in particolare biodiesel FAME e HVO”. La gamma Scania Super sarà presentata ufficialmente in Italia in occasione del Transpotec 2022. “Il 500 cv piace già tanto agli Scanisti italiani e la gamma Super prevede l’unità da 500 cv - ha aggiunto Enrich - Possiamo prevedere che sarà tra i top seller se non la top seller vera e propria”.
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ATTUALITÀ
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IL PASSo IN AvANTI è NoTevoLe e coNcReTo, IN TeRMINI DI eFFIcIeNZA, eRoGAZIoNe DeLLA PoTeNZA, FLUIDITÀ DI MARcIA, SILeNZIoSITÀ. coN SUPeR IL GRIFoNe PoRTA L’INNovAZIoNe A UN LIveLLo SUPeRIoRe.
to di coppia dal regime di minimo è molto rapido e la coppia elevata in un ampio range di giri consente a questi propulsori di garantire ottime prestazioni anche in situazioni in cui un motore di vecchia generazione avrebbe richiesto cambi di marcia per aumentare i giri motore. Il vantaggio è presto detto: regimi più bassi corrispondono a un numero di iniezioni di carburante minore. La catena cinematica va davvero intesa come una realtà integrata in cui viene ottimizzata gestione di motore, sistema di post-trattamento, cambio e differenziale. In que sto senso, Scania ha introdotto un nuovo assale posteriore con rapporti al ponte molto veloci (fino a 1:1,95). La marcia più efficiente è la 12esima (presa diretta) che consente di ridurre al minimo le perdite energetiche. L’overdrive si innesta solo quando le condizioni sono favorevoli. Questo significa che il veicolo probabilmente effettuerà più cambi marcia rispetto a quelli a cui sono abituati alcuni conducenti, allo scopo di ottimizzare il risparmio di carburante. La nuova catena cinematica offre 9 soluzioni di PTO in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza del cliente, per qualunque applicazione. Le nuove prese di forza si caratterizzano per le prestazioni aumentate, le ridotte perdite dovute all’attrito e l’ampia offerta di interfacce per adattarsi a tutte le possibili applicazioni. Lo scorso anno Scania ha avviato la presentazione della nuova famiglia di cambi automatizzati che sostituiranno gradualmente tutte le attuali soluzioni Scania Opti-
Kumho Tyre
La nuova sfida di Carlo Citarella
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Con la piattaforma motori completamente nuova, la catena cinematica fa risparmiare fino all’8 per cento di carburante.
cruise. Il G33CM è stato il primo, a cui ora si aggiunge il G25CM, una versione destinata a motori con coppie fino a 2.500 Nm. Questi saranno entrambi associati ai nuovi motori Scania: grazie alle lo ro capacità straordinarie, i cambi Scania Opticruise rappresentano un elemento essenziale per il miglioramento delle prestazioni totali della nuova catena cinematica. I cambi automatizzati Opticruise sono stati introdotti negli anni ’90. L’ultima generazione, di cui il G33CM è il primo rappresentante, pesa ben 60 kg in meno rispetto ai primi, grazie alla scatola completamente in alluminio e alle dimensioni ridotte. NUovA GAMMA DI SeRBAToI Scania non si limita a introdurre una nuova catena cinematica ma aggiunge altre utili funzionalità per la configurazione dell’autotelaio. Questo permette di aumentare enormemente la possibilità di personalizzazione degli autocarri, che diventano ancora più su misura per ogni applicazione e attività. MACH è il nuovo telaio ad architettura modulare, molto più versatile e in grado di rispondere alle esigenze dei singoli clienti. La caratteristica principale è l’introduzione di una nuova logica nella disposizione dei fori sul telaio, dedicati all’installazione dei componenti, sia all’interno che all’esterno del telaio. Il risultato è un layout del telaio ancor più modulare e flessibile, che aumenta in modo esponenziale il numero di
configurazioni possibili. È così possibile, ad esempio, installare i serbatoi carburante partendo dall’assale posteriore con vantaggi in termini di carico utile, grazie alla migliore distribuzione del peso, e di spazio per altri componenti, come aree di stivaggio o piedi stabilizzatori, in posizioni più avanzate, vicino alla cabina. Sarà introdotta anche una gamma completamente nuova di serbatoi carburante, con capacità da 165 fino a 700 litri ciascuno. In linea generale, saranno disponibili tre misure (S, M e L), in lunghezze diverse. I nuovi serbatoi saranno caratterizzati da una innovativa forma a D, che ne migliora notevolmente la robustezza, grazie anche alle nuove staffe di fissaggio a “C”. La nuova gamma di serbatoi è dotata di un’unità di ottimizzazione del carburante montata sulla parete laterale. Consente di accedere facilmente ai punti di manutenzione e permette di aumentare il volume di carburante utilizzabile nel serbatoio. I clienti Scania possono percorrere tratte più lunghe anche trasportando meno carburante a bordo. Altri miglioramenti che accompagnano il nuovo autotelaio modulare di Scania sono due nuovi serbatoi AdBlue per aumentarne il volume, che possono essere montati lateralmente sul telaio. Scania presenterà anche i nuo vi serbatoi dell’olio per impianti idraulici, con la stessa forma a D dei serbatoi carburante. Sono disponibili anche nuove opzioni per i serbatoi dell’aria, con staffe e tubazioni
che sfruttano le nuove disposizioni dei fori del telaio, creando nuove potenziali posizioni di installazione. TUTTA L’oPeRATIvITÀ DI ScANIA PRocARe “Introducendo Scania ProCare con sostituzioni preventive pianificate in base all’utilizzo effettivo, ora siamo in grado di garantire ai nostri clienti il massimo uptime”. Così si è espresso Johan Falkstrand, Responsabile di Scania Services Portfolio. Il nuovo servizio di Scania sarà da subito disponibile nei mercati europei avendo già completato con successo un programma pilota in Svezia e in Polonia. Il servizio di Manutenzione flessibile di Scania è la base su cui si sviluppa questo nuovo livello di cooperazione tra il Grifone e i suoi clienti. ProCare è applicabile a tutti gli autocarri Scania prodotti a partire dal 2019. Il principio di questo servizio è che i veicoli connessi a ProCare riportino regolarmente il loro stato tecnico, per attivare gli interventi preventivi e i rinnovi da parte di Scania. ProCare è rivolto in particolare a quei mezzi che non possono restare fermi per situazioni di “fuori servizio” impreviste. I canditati principali per questo servizio premium sono autocarri business-critical o con tempi di consegna brevi e penali per le consegne in ritardo, in cui i tempi di operatività programmati devono essere rispettati al 100 per cento. Eliminando completamente i fermi macchina indesiderati e trasformando tutte le attività di manutenzione e riparazione in attività pianificate da svolgere negli orari più idonei, Scania compie un ulteriore passo avanti nel proprio impegno per un rapporto a lungo termine con il cliente. I veicoli riferiscono il proprio stato sulla base dei dati raccolti dal veicolo stesso. Queste informazioni vengono poi combinate con i dati operativi che Scania raccoglie da molti anni. Per questo è possibile non solo prevenire le rotture imminenti del veicolo ma anche cogliere le prime avvisaglie di un problema. Un guasto importante del motore può richiedere 40 ore di lavoro di officina per la riparazione, mentre con la cura preventiva della stessa causa di fondo si può risolvere il problema in poche ore.
arlo Citarella è Amministratore delegato di Kumho Tyre Italia. Il manager 58enne, con oltre trent’anni di esperienza nel settore pneumatici, dopo aver ricoperto posizioni di crescente responsabilità con aziende leader nel settore, approda in Kumho Tyre Italia per rafforzare il team della filiale italiana della multinazionale coreana. Facendo tesoro della grande conoscenza del mercato Italiano, Citarella progetterà e implementerà le strategie commerciali necessarie per raggiungere gli obiettivi di medio e lungo termine, lavorando assieme al team coreano e locale per agevolare un piano di crescita del fatturato e della quota di mercato in Italia. “Sono molto felice - ha dichiarato Carlo Citarella - di entrare a far parte di un’azienda molto dinamica e in espansione. I colleghi di Kumho sin dai primi approcci mi hanno fatto subito fatto sentire a mio agio, in un contesto aziendale e culturale che ho imparato a conoscere grazie alle mie esperienze precedenti. Farò del mio meglio per ripagare la fiducia del management coreano, con i risultati che l’azienda si merita sul mercato italiano. Kumho Tyre in Europa nutre forti ambizioni di crescita e sono sicuro che sul mercato i-
taliano, nei prossimi cinque anni, possiamo assumere un ruolo importante per supportare gli obiettivi europei”. Nominato “Personaggio dell’Anno 2018” da Vega Editrice e “Il Mondo dei Trasporti”, Carlo Citarella è originario di Aversa (Ce). Conseguito il diploma di Liceo Classico, dopo aver svolto alcuni lavori di gioventù incrocia il settore dei pneumatici e finisce in Bridgestone, iniziando la carriera come venditore specialista di pneumatici Autocarro. Ben presto diventa prima Area Manager poi Sales Director nel segmento Consumer. Nel 2012 incontra Hankook e da Sales & Marketing Director si occupa di affermare il marchio sudcoreano in Italia. Nel 2017 Citarella diventa il primo manager non coreano al mondo ad assumere l’incarico di Managing Director di una filiale Hankook.
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CARRIER Dieci semirimorchi certificati per la siciliana Gali Group
Sul farmaco solo certezze Sono quelle garantite dalla Certicold Pharma, attestazione della stabilità della catena del freddo che oggi viene rilasciata ai mezzi del trasportatore di Ispica. Si tratta della prima azienda in Italia ad assicurarsi la certificazione emessa da Cold Point. di Cristina Altieri Fontevivo
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untare tutto sul freddo e non trascurare alcun dettaglio per garantire a committenti e clienti finali il rispetto assoluto delle norme e un mantenimento rigoroso della catena necessaria a trasportare i prodotti sensibili alle
ma, la certificazione dedicata a chi trasporta medicinali - ci racconta Giuliano Caselli, direttore di Tecnea Italia, azienda intermediaria tra l’organo francese e il nostro Paese - va oltre alla normativa ATP alla quale, è bene sottolinearlo, non si sostituisce: il percorso è volontario e va semmai a rinforzare l’affidabilità delle prestazioni offerte e il loro raggio di Da sinistra Flavio Ferro di Gali Group, Diego Rapallo, service manager di Carrier Transicold Italia, Domenico Gallippi, responsabile officina Cold Point, Fabrizio Beltramelli, Product Specialist Carrier Transicold Italia, Salvatore Barone di Gali Group, Giuliano Caselli di Tecnea Italia e Davide Dieci, titolare Cold Point.
Gali Group Sede operativa: Contrada Chiusi, 1 - Ispica (RG) Titolari: Angelo e Stefania Galifi Merce trasportata: food, pharma Flotta: 180 trattori e 200 rimorchi Dipendenti: 270, di cui 70 per cento autisti Fatturato 2021: 50 milioni di euro
variazioni di temperatura in una condizione termica costante. Questo è ciò che ha scelto di realizzare Gali Group intraprendendo per i suoi trasporti di medicinali un cammino di certificazione sotto la guida di Cold Point, concessionaria Carrier e unico punto sul nostro territorio autorizzato a gestire l’iter che porta a ottenere la certificazione Certicold Pharma rilasciata da Cemafroid, ente francese indipendente, dal 1958 al servizio del freddo. “Certicold Phar-
azione”. Una tranquillità che ha voluto mettersi in cassaforte la siciliana Gali Group, azienda da sempre specializzata nel trasporto a temperatura controllata e negli ultimi anni sempre più focalizzata sulla movimentazione dei farmaci. “Oggi siamo entusiasti di consegnare le prime cinque di dieci certificazioni - ha commentato l’ing. Fabrizio Beltramelli di Carrier Transicold Italia - a Gali Group. I semirimorchi refrigerati e dotati di gruppo frigorifero Carrier Vec-
tor 1550 hanno eseguito il test con esito positivo e oggi rilasciamo ai manager dell’azienda i certificati originali di conformità e le etichette adesive da applicare sulla carrozzeria dei veicoli”. Il prodotto viene mappato con una serie di termocoppie che rilevano i valori interni all’ambiente da certificare nel momento in cui entra in funzione la refrigerazione. Il sistema verifica la corrispondenza dei dati raccolti alla richiesta del cliente e in caso di esito positivo viene emesso un certificato trilingue con copertura europea. “Da quando ho fatto il mio ingresso in Gali Group nel 2013 - ci racconta Flavio Ferro, direttore del personale dell’azienda certificata abbiamo iniziato a interessarci di certificazione. Gali Group è un’azienda dinamica, oggi guidata dai fratelli Angelo e Stefania Galifi, e negli ultimi dieci anni siamo stati protagonisti di un trend in costante crescita. Da 17 milioni di fatturato siamo passati a 50, i dipendenti da 60 oggi sono 270 e se nel
Iveco La piattaforma vince due Best Event Awards 2021
2013 avevamo 60 macchine la flotta attuale è organizzata su 180 trattori e 200 semirimorchi”. L’azienda nasce in un piccolo paesino di 15.000 abitanti in provincia di Ragusa, Ispica. “Nasce dalla ricchezza del nostro territorio l’idea di trasportare ortofrutta verso il Nord - prosegue Ferro - e ancora oggi questa è la nostra attività. In discesa portiamo farmaci e altri prodotti che necessitano di una conservazione a temperatura controllata. Oggi l’azienda punta all’eccellenza, e la certificazione è un passo fondamentale. Non è tanto la committenza a richiederlo, siamo noi ad anticipare l’eventuale richiesta e a codificare quelli che sono i segnali che fanno la differenza per un cliente. Poi ovviamente il lavoro va svolto a regola d’arte, ma come per la certificazione neppure sull’esecuzione trascuriamo alcun aspetto. La Gali Group è un’azienda che soddisfa le esigenze dei clienti in termini di affidabilità, celerità e capillarità: copriamo tutto il nazionale, e anche
l’Europa: i nostri veicoli raggiungono Francia, Spagna e Germania”. “Il nostro parco veicolare prosegue Ferro - è composto al 60 per cento da Scania: sono veicoli assolutamente all’avanguardia in termini di efficienza e di consumi, e soprattutto l’assistenza è capillare su tutto il territorio italiano. La restante parte della flotta è marchiata DAF e Iveco. Tutti i mezzi sono Euro 6 e l’età media è di 3, massimo 4 anni”. “Abbiamo sempre lavorato con la catena del freddo - conferma Salvatore Barone, Vice direttore logistica di Gali Group - e la certificazione ci garantisce ancora più credibilità. La nostra intenzione è quella di dedicare una parte della flotta, circa il 30/40 per cento, al farmaco, e saranno tutti veicoli certificati”. Certicold Pharma non è limitata solo ai mezzi di trasporto ma si può applicare a tutti gli strumenti che servono la catena del freddo, dai container ai freezer fino agli imballi.
Scania Autocarro elettrico da 64 t operativo per Wibax
Live Channel sempre più connessa
CARICHI PESANTI... ELETTRIFICATI
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a piattaforma di trasmissione Iveco Live Channel ha ottenuto il primo posto nella categoria Eventi B2B per gli eventi prodotti e ospitati sul canale, e il secondo posto nella categoria Format Proprietario dell’edizione
2021 dei Best Events Awards, organizzati dal gruppo editoriale italiano ADC Group. Il progetto Life Channel, realizzato in collaborazione con la società di produzione Filmmaster Events e con la piattaforma streaming sviluppata con il partner tecnologico System Management Spa, è stato eletto il migliore da una giuria composta da rappresentanti di aziende internazionali e associazioni professionali. Lanciata nel 2020, strutturata come un canale web, la piattaforma Iveco Live Channel è stata creata per coinvolgere, informare, intrattenere e interagire con gli stakeholder di Iveco attraverso una programmazione e un piano editoriale costantemente aggiornati.
n Svezia, il trasporto pesante elettrificato è realtà grazie all’impegno di Scania e di un’azienda parttner. Un autocarro elettrico da 64 tonnellate è stato consegnato a Wibax, società fornitrice di prodotti chimici, per operare sulle strade della Svezia settentrionale. Il veicolo a tre assi consentirà di ridurre le emissioni di CO2 di 1.400 tonnellate nell’arco della sua vita utile. Il veicolo elettrico ha un peso totale di 64 tonnellate, compreso carico e rimorchio, e percorrerà le strade tra le città di Piteå e Skellefteå, nel nord della Svezia, per una distanza di 80 chi-lometri a tratta. Le prestazioni e la capacità di carico del veicolo sono rese possibili dallo sviluppo di un motore elettrico significativamente più potente.
SERVICE PROFESSIONAL E RIVENDITORE GRUPPI FRIGO CARRIER TRANSICOLD
CENTRO AUTORIZZATO CERTICOLD
www.coldpoint.it
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TECNO SERVICE Gruppi frigo Thermo King per la F.S. Trasporti del colosso alimentare M.E.C.
Le carni pregiate viaggiano nelle condizioni ottimali
“Thermo King è un partner qualificato che ci ha supportato nella risoluzione di problematiche con soluzioni efficienti da più punti di vista, risposte immediate e veloci. Questo per noi è molto importante”, dichiara Claudio Formento, titolare dell’industria alimentare carni M.E.C. cui fa riferimento la F.S. Trasporti. Grazie alla consulenza del dealer Tecno Service di Piacenza, l’azienda di trasporti cuneese ha scelto i gruppi frigoriferi Thermo King SLXi 400 per semirimorchi e UT-1200 per motrici. di Fabio Basilico Montanera
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uella della famiglia Formento è una storia di passione per l’allevamento dei bovini e di sapiente arte della macellazione e del taglio delle carni. L’attuale industria alimentare carni M.E.C. Spa con quartier generale a Montanera, nel cuore del Cuneese e della
pregiatissima carne di razza piemontese, è il risultato di un cammino iniziato a metà degli anni Ottanta e proseguito fino all’arrivo della seconda generazione della dinamica stirpe Formento. A M.E.C. fa riferimento la F.S. Trasporti, azienda interna dedicata al trasporto dei prodotti lavorati dalla M.E.C. Una flotta di mezzi all’avanguardia che si abbinano alla perfezione ai gruppi frigo
Thermo King, in un’ottica di integrazione operativa che consente di programmare e gestire trasporti all’insegna dell’efficienza, della sicurezza e della qualità della merce movimentata. Grazie alla consulenza del dealer Tecno Service di Piacenza, l’azienda di trasporti cuneese - che dispone di una flotta di una quarantina di mezzi, tra cui 2 trattori Renault Trucks T agganciati ad altrettanti semiri-
morchi frigo Rolfo Plastic Gall e svariate motrici in prevalenza firmate con il logo della Losanga (comprese le tre nuove T 520 che entreranno in flotta nel corso del 2022) - ha scelto il gruppo frigo Thermo King SLXi 400 per equipaggiare un semirimorchio refrigerato e il modello UT-1200 per 3 motrici con box Rolfo. “Ho iniziato a lavorare come macellaio a Montanera nel
1985, a 17 anni - ci racconta Claudio Formento - Poi, in società con mio fratello Silvio, oggi non più in azienda, ho fondato nel 1990 la M.E.C., a cui si sono uniti successivamente gli altri due miei fratelli, Ezio e Flavio. F.S. Trasporti è nata nel 2005 per assicurare un adeguato servizio di trasporto del fresco e del surgelato della M.E.C., che prima disponeva di mezzi solo conto proprio e
Iveco Con Plus in un progetto pilota
Thermo King Nuove unità per semirimorchi
EUROPA E CINA UNITE NELLA SPERIMENTAzIONE
Più operativi con Advancer Hybrid
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veco si è unita a Plus (già Plus.ai), fornitore globale di tecnologia di guida autonoma per autotrasporto pesante, in qualità di partner europeo impegnato nel lancio di un progetto pilota in Europa e Cina che ha come obiettivo avviare la validazione e l’integrazione della tecnologia di Plus grazie all’S-Way. Questa sperimentazione congiunta documenterà le prestazioni del sistema integrato di Plus sull’S-Way in un’ampia gamma di ambienti e condizioni di guida. La tipologia di collaudo completo, fatto utilizzando sia la soluzione PlusDrive con conducente a bordo (“driver-in”) che la tecnologia di guida autonoma di livello 4, aiuterà a raccogliere dati e a validare il progetto che sarà alla base della produzione di un S-WAY a guida autonoma.
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SIAMo SeMPRe IN PRIMA LINeA: Se IL cLIeNTe hA UN PRoBLeMA, NoI cI SIAMo
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hermo King lancia le nuove unità di refrigerazione Advancer Hybrid, l’ultima aggiunta alla gamma per semirimorchi Advancer Serie A. La tecnologia Advancer Hybrid è disponibile su tutta la gamma Advancer: A-360, A-400, A-500 e A-500 Whisper Pro. Grazie al passaggio senza soluzione di continuità dalla modalità di funzionamento elettrica primaria all’alimentazione da motore quando necessario, le unità Advancer Hybrid combinano la refrigerazione per semirimorchi ad alte prestazioni di Thermo King con la tecnologia elettrica
Frigoblock. Ne risultano prestazioni di sostenibilità migliorate ed efficienze operative per i trasportatori sia per le operazioni a lungo raggio sia nelle aree interne della città. Dotata di connettività e soluzioni telematiche di serie, l’unità utilizza il geo-fencing per passare automaticamente alla modalità elettrica ibrida quando si entra in una zona predefinita. Le aziende con operazioni di distribuzione impegnative possono risparmiare oltre il 50 per cento sul costo del carburante all’anno e beneficiare della riduzione di CO2 associata.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I che ora si avvale di una società ben organizzata che fornisce i suoi servizi di trasporto anche a clienti terzi che operano sempre nel settore della carne ovina, bovina, suina, avicola”. La denominazione F.S. Trasporti unisce i cognomi dei fondatori, Formento e Silvestro. Oggi la società è tutta di proprietà della famiglia Formento. “Il nostro core business è la vendita di carne bovina, siamo leader di mercato per quanto riguarda la carne di razza piemontese - prosegue Paolo Formento, figlio di Claudio, responsabile commerciale M.E.C. e della logistica per F.S. Trasporti, esponente della seconda generazione insieme ai fratelli Ambra, Fabio e Andrea, tutti attivi nell’azienda di famiglia - Siamo partiti con pochi veicoli impiegati nel servizio di distribuzione alle macellerie della zona. Oggi che di mezzi ne abbiamo più di 40 suddivisi tra la sede principale di Montanera e la piattaforma logistica di Firenze (transit point da 2mila mq) recentemente acquisita, siamo in grado non solo di coprire tutte le esigenze di trasporto della M.E.C., ma anche di servire altre aziende del settore praticamente in tutto il Centro-Nord Italia. Siamo attivi in tutti i settori della distribuzione, dalle piattaforme logistiche della GDO fino al retail con il singolo negozio. Dello specifico comparto della ristorazione si occupa una so-
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SONO I MEZZI CHE COMPONGONO LA GAMMA DELLA F.S. TRASPORTI, IMPEGNATA OGNI GIORNO NELLE OPERAZIONI DI CONSEGNA DELLE CARNI PRODOTTE DALLA M.E.C. DI MONTANERA.
F.S. TRASPoRTI Sede: Via Circonvallazione, 26 - Montanera (CN) Amministratori M.E.C.: Claudio, Ezio e Flavio Formento Merce trasportata: carni Flotta: 40 veicoli, tra cui motrici e 2 trattori con semirimorchio Dipendenti: 250 (Gruppo M.E.C.) + 60 indiretti Fatturato 2021: 5 milioni di euro (Gruppo M.E.C.: 170 milioni)
cietà dedicata che segue la commercializzazione e la consegna prodotti agli esercizi utilizzando una flotta propria che non fa capo a F.S. Trasporti. Quest’ultima invece si occupa della distribuzione e del retail”. Quando sul piazzale della M.E.C. arrivano la motrice e
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il trattore con semirimorchio a temperatura controllata, abbiamo l’occasione di vedere da vicino i prodotti Thermo King scelti dalla famiglia Formento per garantire un trasporto efficiente e di qualità delle sue carni. “Tecno Service ci ha fornito le soluzioni che rispondono in
modo specifico alle nostre necessità operative - dice ancora Claudio Formento - E dal momento che l’assistenza è almeno dieci volte più importante della vendita, posso dire di poter contare sulla massima efficienza e disponibilità dell’officina del network Thermo King a noi più vicina, la El.Fri di Villafalletto. In sintesi, in Tecno Service e Thermo King abbiamo trovato partner qualificati che ci hanno supportato nella risoluzione di problematiche con soluzioni efficienti da più punti di vista, risposte immediate e veloci. Questo per noi è molto importante”. SLXi 400 a zona singola è parte di una famiglia di unità mono e multitemperatura affidabili ed efficienti che ri-
In alto, da sinistra: Massimiliano Manini di Tecno Service; Claudio, Ezio e Paolo Formento, alla guida di F.S. Trasporti e Gruppo M.E.C.; Franco Morello di Rolfo Plastic Gall. Sopra, l’unità UT-1200 che equipaggiano le motrici F.S. Trasporti.
spondono a tutte le esigenze di refrigerazione dei semirimorchi. Le carte vincenti dell’unità 400 così sono: riduzione costi carburante, personalizzazione in base al profilo operativo della singola azienda, facilità d’uso e massimo controllo, elevata connettività, riduzione dell’impatto ambientale, durata e affidabilità dei singoli componenti, riduzione costi di manutenzione. La motrice monta l’unità UT1200 della serie UT di Thermo King. Al pari delle unità UT-800 e UT Spectrum, è stata progettata tenendo conto delle esigenze dei clienti e dell’ambiente. Infatti, oltre a rispettare l’ambiente, le unità di questa serie sono anche economicamente vantaggiose. Sono state sviluppate specificamente per applicazioni con montaggio sotto telaio e semirimorchi a timone. Sono diversi i motivi per cui la serie UT rappresenta la soluzione ideale per un’azienda come F.S. Trasporti: innanzitutto, il consumo di carburante ridotto a fronte di prestazioni al top in ogni condizione ambientale per prodotti sia freschi che congelati. E poi i costi del ciclo vita inferiori (intervalli fino a 2.000 ore/24 mesi tra i cambi dell’olio del motore e del filtro) e la facilità d’uso e di manutenzione. Le unità di refrigerazione per autocarri della serie UT sono dotate della nuova gamma di motori diesel leader nella categoria GreenTech di Thermo King. Questi motori riducono drasticamente le emissioni, i materiali di scarto e l’inqui-
namento acustico e superano tutti i requisiti conosciuti, compresi gli standard UE più rigorosi. “Possiamo contare anche sulle soluzioni di connettività di Thermo King che si integrano alla perfezione con i nostri sistemi gestionali - aggiunge Paolo Formento Così abbiamo la garanzia della tracciabilità e del monitoraggio da remoto dei mezzi e dei relativi gruppi frigo in tutte le fasi del trasporto, a partire dal carico e fino allo scarico”. Un lavoro indispensabile per un’azienda delle dimensioni della M.E.C., che macella circa 1.500 capi di bestiame alla settimana, provvede alla trasformazione delle carni, al loro confezionamento e quindi alla distribuzione con rigidi standard di conservazione del prodotto in regime di fresco o surgelato. “Nel 2021 M.E.C. è cresciuta del 10 per cento e con essa è aumentato il giro d’affari di F.S. Trasporti - prosegue Claudio Formento - Non ci siamo mai accontentati dei risultati raggiunti perché vogliamo crescere pianificando investimenti mirati e continui in tecnologia, spazi produttivi e opportunità commerciali. La scelta di acquisire la piattaforma di Firenze rientra in questa strategia così come l’operazione che ci ha permesso di acquisire nel periodo 2018-2020 altri 150mila metri quadrati di terreni di prossimità con la sede centrale che è estesa su 25mila mq con circa 13mila mq adibiti alla produzione”.
Frigoblock L’unità FK2 assicura trasporti e consegne sostenibili
I vantaggi della refrigerazione elettrica ecologica e intelligente L’obiettivo è potenziare la prossima generazione di catene del freddo urbane, anche in abbinamento a truck elettrici e ibridi.
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Frigoblock, uno dei principali produttori di unità di refrigerazione per il trasporto in Europa e marchio di Thermo King, ha presentato FK2, la sua nuova unità di refrigerazione completamente elettrica con un design che combina sostenibilità, affidabilità e funzionamento intelligente con l’obiettivo di potenziare la prossima generazione di catene del freddo urbane. Rispetto alle unità diesel, FK2 produce meno rumore e garantisce fino al 50 per cento di riduzione delle emissioni a seconda dell’operazione del cliente. Quando è collegata a un veicolo elettrico alimentato
a batteria, FK2 crea una soluzione di refrigerazione per il trasporto a zero emissioni. Queste capacità sono diventate sempre più
cruciali per i clienti per dimostrare la propria conformità alla crescente gamma di legislazioni sostenibili che regolano le operazioni urbane. FK2 è alimentata elettricamente con la comprovata tecnologia dell’alternatore di Frigoblock. L’alternatore di trazione ad alta efficienza è progettato per massimizzare l’energia generata dal motore dell’autocarro, contribuendo a una migliore efficienza del carburante degli autocarri con motore diesel. Per operazioni di trasporto più sostenibili, le unità FK2 sono compatibili e possono essere installate su autocarri sia ibridi che elettrici. Inoltre,
FK2 garantisce una migliore operatività, il monitoraggio del controllo della temperatura e la sicurezza del carico grazie alla telematica e alla connettività integrate di Thermo King BlueBox. Ciò fornisce all’operatore del parco veicoli una visibilità 24/7 del funzionamento dell’unità, monitoraggio da remoto e controllo proattivo attraverso il portale web TracKing e l’applicazione TK Reefer. La soluzione mette in contatto il cliente con un team di assistenza clienti multilingue e un’ampia rete di assistenza di emergenza disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
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DEALER & AZIENDE
36 N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022
COSTA EUGENIO Good Truck conferma la fiducia nel distributore Thermo King
Il partner che fa la differenza L’azienda parmense ha sempre fatto dell’assistenza al cliente la priorità della sua mission aziendale, e la cooperativa nata dalla fusione tra CTA e CTL ha premiato negli anni questa scelta riconvertendo al marchio inglese la quasi totalità della flotta. Perché non è mai una questione di prezzo, ma di quello che si è in grado di offrire dopo la firma del contratto. di Cristina Altieri Anzola dell’Emilia
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a questione è tutta lì: rispondere al telefono. Può sembrare banale, ma su un semplice gesto si basano nel nostro settore – e immaginiamo anche in altri – molti dei rapporti di business che funzionano. Viene da pensare che Cristina Costa, Pierluigi Camorali e il loro team il cellulare non lo spengano mai, neppure di notte azzardiamo. Potrebbe arrivare una chiamata da chi non può aspettare il giorno successivo, da chi ha necessità dell’intervento meno differibile di tutti, quello su un frigorifero. Potrebbe arrivare ad esempio una telefonata da Mirco Zanantoni o Matteo Pelotti, rispettivamente Presidente e Responsabile Trasporti e Logistica di Good Truck. E in effetti questa chiamata alla Costa Eugenio è arrivata tante volte, e il motivo per cui ne stiamo scrivendo è che tutte le volte è stata data una risposta. La Good Truck è una cooperativa operante nel settore GDO, con una lunga storia alle spalle ma la cui ragione sociale nasce quest’anno dalla fusione di due storiche cooperative bolognesi, la CTA e la CTL. La prima viene costituita l'8 luglio 1972, quando alcuni dipendenti Coop, tra cui il papà di Mirco Zanantoni, decidono di acquistare i camioncini sui quali distribuiscono i prodotti del colosso della GDO, per diventare suoi fornitori. “Da allora
abbiamo sempre affiancato il cliente - inizia a raccontare Mirco Zanantoni - e siamo riusciti a farlo ampliando nel tempo la nostra base soci. Abbiamo seguito l'apertura dei loro magazzini e, partendo da Bologna, siamo arrivati prima in Romagna, a Cesena e Forlì, e poi da lì a Noale e a Pordenone. Attualmente serviamo in esclusiva tutte le Coop di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e primo Abruzzo, ed imputiamo loro circa il 50 per cento del nostro fatturato. Già dagli anni Novanta iniziammo infatti a diversificare organizzando un magazzino per la logistica e iniziando a servire i produttori che portavano merce non solo alla Coop, ma anche ad altri supermercati della GDO”. Nasce così già in quegli anni la società di logistica che oggi porta il nome di Unilog e che nelle prossime settimane passerà anch’essa completamente sotto il controllo di Good Truck. “Già trent'anni fa - precisa con soddisfazione Mirco - sapevamo che l’obiettivo finale era l'organizzazione che abbiamo oggi”. Un’azienda dunque che ha sempre trattato il food, e continua a farlo, e che si è dovuta strutturare con un parco mezzi che fosse adeguato all’attività. Il rapporto con Costa Eugenio nasce nel 2004, quando il distributore Thermo King si incunea in una flotta fino a quel momento tinta con i colori della concorrenza, riuscendo poi negli anni a vesti-
Good Truck Società Cooperativa Sede operativa: Via Emilia, 367 - Anzola dell’Emilia (BO) Presidente: Mirco Zanantoni Merce trasportata: Food, extra-aliemntare per GDO Flotta: 360 trattori e 250 rimorchi Dipendenti: +500 Fatturato 2021: +100 milioni euro
Cristina Costa tra Matteo Pelotti e Mirco Zanantoni di Good Truck.
re tutti i frigo di bianco e di azzurro. “Abbiamo sempre mantenuto questa politica - interviene Matteo Pelotti, Responsabile Tecnico Commerciale Trasporti e Logistica - non cambiamo per il miglior prezzo, guardiamo al servizio. Il rapporto diretto è prezioso, è fondamentale coltivare rapporti seri con i fornitori. I nostri soci artigiani la pensano esattamente come noi, non chiedono neanche altri preventivi, sono abituati a trattare con Costa e per loro va bene così’”. Oggi Good Truck, grazie anche al contributo e all’affidabilità dei suoi fornitori, è riuscita a crescere e conta più di 500 tra dipendenti e soci e un parco veicoli da oltre 360 mezzi a motore, in prevalenza Iveco, e circa 250 semirimorchi. “La nostra particolarità - riprende Zanantoni - è quella di essere la risultante di due realtà molto diverse: la CTA aveva 60 soci artigiani e fatturava 44 milioni, mentre i 120 soci della CTL erano dipendenti e quindi lavoravano con i mezzi
GLS Italy Inaugurato insieme alla specialista VGP
della cooperativa, portando a casa complessivamente la metà del fatturato. È stato difficile trovare il giusto equilibrio tra il socio imprenditore e il socio dipendente. Abbiamo dovuto scrivere uno statuto su misura che non scontentasse nessuno e che non mettesse nessuna delle due categorie in una posizione di vantaggio rispetto all’altra”. Con questa formula Good Truck oggi è in grado di assicurare un plus a tutti, agli artigiani, ai soci dipendenti e ai clienti finali, principali destinatari dei benefici di questa formula tutta flessibilità. “Questa azienda - commenta Cristina Costa, Presidente della Costa Eugenio - è un esempio di come dovrebbero funzionare le cooperative, con una dirigenza presente, capace di dare un forte indirizzo ai soci: Good Truck è una realtà ben organizzata ed estremamente professionale, per questo il rapporto con loro è sempre stato sfidante e il livello di impegno da noi messo in campo su questa attività deci-
samente alto. Siamo partiti da un contratto del 2004 e oggi ci sono 22 tecnici al servizio di questo cliente: siamo riusciti ad affiancarli sempre in tutti i loro movimenti, e contiamo di continuare a farlo”. “La nostra priorità - commenta Pierluigi Camorali, Responsabile Commerciale della Costa Eugenio - è sempre stato il servizio: siamo l’unica realtà ad avere due filiali dirette, a Firenze e Cesena, e se ci siamo strutturati in questo modo è proprio per garantire assistenza capillare ai nostri clienti. La Good Truck è stata il motore che ci ha spinti a metterci in gioco per poter crescere. Avevamo un’idea di servizio da mettere in pratica e volevamo testarla su un’operatività importante. Con loro non abbiamo un rapporto cliente/fornitore: siamo partner che si confrontano e trovano insieme le soluzioni adeguate”. “Confermo, prima parliamo dei progetti e poi litighiamo sul prezzo” - conclude sorridendo Mirco Zanantoni.
Bosch Tech Compass Un sondaggio sul progresso
Un nuovo polo logistico a Padova
TECNOLOGIA PER EVOLVERE
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I
LS Italy ha inaugurato insieme a VGP, azienda paneuropea che realizza e fornisce parchi logistici e semi industriali di alta qualità, il nuovo polo logistico di Padova. Il centro di smistamento sorge in una posizione strategica con un’ottima accessibilità alla tangenziale est della città e all’autostrada A13 che collega Padova a Bologna e alla direttrice adriatica. L’edificio si estende su un’area totale di circa 7.100 mq ed è dotato sia
di un impianto fotovoltaico, che di un impianto di condizionamento con pompa di calore, oltre che di rilevatori di presenza per l’accensione delle lampade a led, riduttori per l’erogazione d’acqua e 2 colonnine doppie per la ricarica delle auto elettriche. All’interno del nuovo magazzino è stata installata, grazie all’investimento di oltre 2 milioni di euro effettuato da GLS Italy, una macchina di ultima generazione per lo smistamento dei colli che garantisce un altissimo livello di automazione gestendo oltre 10.000 colli l’ora con solo 30 kW di assorbimento. GLS Italy sosterrà una spesa di circa 7,2 milioni in 12 anni per l’utilizzo del nuovo centro di smistamento.
l 72 per cento delle persone intervistate crede che il progresso tecnologico stia migliorando il nostro pianeta. È il risultato del Bosch Tech Compass, sondaggio presentato in anteprima al CES 2022 e rappresentativo dell’opinione pubblica in Cina, India, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Su un aspetto concordano gli intervistati di tutto il mondo: sul fatto che la tecnologia dovrebbe essere più focalizzata nell’affrontare le principali sfide del nostro tempo, piuttosto che puntare a soddisfare le esigenze individuali. Per esempio: più di tre intervistati su quattro considerano il progresso tecnologico la chiave per combattere il cambiamento climatico. Esistono poi differenze nei Paesi per quanto riguarda la percezione di come la tecnologia viene attualmente utilizzata. Mentre la maggior parte degli intervistati cinesi (83 per cento) e indiani (77 per cento) ritiene che la tecnologia sia attualmente utilizzata a sufficienza per affrontare i principali problemi del nostro tempo, sono molte meno le persone che la pensano così negli Stati Uniti (47 per cento), nel Regno Unito (37 per cento) e in Germania (29 per cento).
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ATTUALITÀ
N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 37
GERVASI ECOLOGICA Produzione di semirimorchi per la raccolta rottame e residuati L’azienda di Buriasco propone il nuovo semirimorchio Maxi Tiger KR, realizzato su misura per Derichebourg Umwelt nell’ambito di un progetto internazionale che ha coinvolto anche DAF Trucks e il costruttore austriaco Penz per la gru. La customizzazione ha interessato in primo luogo il telaio del semirimorchio che è stato adattato e rinforzato per installare la gru e agganciare il trattore.
Maxi Tiger KR è su misura di Fabio Basilico Buriasco
L
a piemontese Gervasi Ecologica è testimonial d’eccezione del “made in Italy”. La società di Buriasco (TO) è specializzata nella costruzione di semirimorchi in acciaio per il trasporto, la raccolta e il riciclaggio di rottami e
materiali a fine vita. Non è un caso che tutto il team di Gervasi Ecologica sia estremamente sensibile ai valori ambientali e costantemente impegnato nel creare semirimorchi capaci di supportare efficacemente il riciclaggio e la logistica del rottame e dei residuati. L’azienda negli ultimi anni si è affacciata in modo sempre più effi-
cace sul mercato europeo, avviando importanti collaborazioni, tra cui quella con il gruppo Derichebourg, sia in Francia che, più di recente, in Germania. Di recente Gervasi ha diffuso le prime immagini su strada del nuovo semirimorchio Maxi Tiger KR, realizzato su misura per Derichebourg Umwelt nell’ambito di un progetto internazionale che ha coinvol-
to anche DAF Trucks e il costruttore austriaco Penz per la gru. La customizzazione ha interessato in primo luogo il telaio del semirimorchio: realizzato in acciaio ad alta resistenza e ribassato posteriormente per una migliore stabilità e un piano di carico più basso, è stato adattato e opportunamente rinforzato allo specifico scopo di installare la gru e aggan-
ciare il trattore scelti dal cliente. Il corpo del rimorchio, realizzato in acciaio resistente all’usura 450HB con profili pressopiegati interamente saldati, è sagomato nella sponda anteriore per permettere un’agevole movimentazione della gru. I progettisti di Gervasi Ecologica sanno bene che la possibilità di offrire prodotti personalizzati è particolarmente importante nell’ambito dei semirimorchi con gru, rispetto ai quali è necessario eseguire particolari analisi progettuali e accorgimenti tecnici. L’esperienza quarantennale e la flessibilità produttiva di Gervasi Ecologica sono determinanti a questo scopo e il team tecnico è sempre disponibile a mettersi a disposizione dei nuovi progetti per rendere ancora più capillare ed efficace la raccolta e la valorizzazione degli scarti. Oltre alla customizzazione, Maxi Tiger KR ha convinto il cliente per il suo grande volume e per il particolare sistema di ribaltamento a doppio cilindro che permettono di raccogliere, trasportare e scaricare fino a 74 metri cubi di materiale praticamente ovunque, anche in assenza di semoventi e caricatori a terra. Maxi Tiger, nella sua versione per il solo trasporto (quindi senza gru), è stato esposto al Solutrans di Lione tenutosi lo scorso novembre. Si tratta di un veicolo ben conosciuto sul mercato francese, dove è presente da oltre dieci anni.
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TRAILeR
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TIP TRAILER Con BRT accordo record nel noleggio di semirimorchi
Patto di ferro tra colossi Sono ben 390 le unità Lecitrailer che il noleggiatore di veicoli per il trainato sta consegnando da qui a tutto il 2022 al leader nelle spedizioni e consegne espresso. Si tratta dell’accordo più importante stretto finora nel noleggio di semirimorchi. “Chiave di volta” della partnership la disponibilità di mezzi combinata con elasticità e velocità di risposta. Furgonati in plywood con tetto isolato, i veicoli presentano la nuova livrea BRT e una serie di rinforzi su pareti laterali interne, testata e pannelli della serranda.
di Max Campanella Bologna
U
n “patto di ferro” tra due colossi, che scelgono di dare un forte segnale di rinnovamento e una ventata di sano ottimismo per l’economia italiana: quello tra la filiale italiana di TIP Trailer, leader nel noleggio di
veicoli per il trainato, e l’italiana BRT, leader nel settore delle spedizioni e consegne espresso, rappresenta l’accordo più importante stretto nel noleggio di semirimorchi, con ben 390 unità, la cui consegna sarà completata nel corso dell’anno appena iniziato. Controllata per l’85 per cento dalla francese DPD (Gruppo
BRT ha un parco costituito da 1.800 semirimorchi e 2mila casse mobili. I semirimorchi sono al 90 per cento cassonati, i rimanenti telonati.
La Poste), BRT ha un parco mezzi costituito da 1.800 semirimorchi e 2mila casse mobili; l’effettuazione delle tratte per i collegamenti degli hub è affidata al 100 per cento a subcontractor. I semirimorchi sono al 90 per cento cassonati, i rimanenti telonati. L’accordo con TIP è stato sottoscritto a inizio 2021 con l’acquisizione dei
primi 240 veicoli, ai quali si sono aggiunte, alla fine dell’anno, ulteriori 150 unità, per la sostituzione con nuovi mezzi realizzati appositamente secondo le specifiche di allestimento BRT e verranno impiegati su tratte nazionali. Tutti del produttore spagnolo Lecitrailer, i veicoli allestiti e consegnati da TIP rappresentano il miglior
compromesso qualità-prezzo per gli standard BRT. Per BRT la scelta dei subcontractor è guidata dalla regolarità del servizio, dalla puntualità e oggi anche dall’utilizzo di mezzi low emission. L’azienda, con headquarter a Bologna, ha un piano di riduzione delle emissioni per collo del 27 per cento entro il 2025 e, per
Fimer Joint venture in Algeria con ENIE
Palletways Riaccreditamento allo standard IIP
QUARTO PRODUTTORE DI INVERTER FOTOVOLTAICI
Il Network prende il massimo I
G
razie all’accordo firmato a fine 2021, l’azienda italiana Fimer e l’algerina ENIE (Azienda Nazionale per le Industrie Elettroniche, di proprietà del Gruppo Elec El Djazair) collaboreranno nella produzione locale di inverter fotovoltaici a supporto di tutti i bandi governativi nazionali e del mercato libero, con l’obiettivo di installare, entro il 2030, l’equivalente di 13 Gigawattora. La collaborazione partirà quest’anno e comprenderà la produzione di varie soluzioni di inverter solari destinati ai mercati dei Paesi del Maghreb. “La joint venture con ENIE - commenta l’ingegner Ambrogio Carzaniga, Board Member di Fimer - è f rutto di anni di lavoro. Questa partnership non solo conferma l’impegno costante di Fimer nell’adattare il modello di business ai diversi bisogni del mercato, ma contribuisce anche a promuovere la presenza di aziende italiane in Algeria e, in generale, in tutta l’area del Maghreb, oltre a incrementare la presenza del business italiano nello scacchiere geo-politico del Nord Africa con cui abbiamo un forte legame socio-culturale”. Fimer è quarto produttore al mondo di soluzioni di energia rinnovabile, con una presenza in oltre 20 paesi.
“
IL RAPPoRTo coN TIP è INIZIATo DIveRSI ANNI FA e SI è ReSo PIù SoLIDo NeGLI ULTIMI 5 ANNI
”
Network di Palletways ricevono il riaccreditamento allo standard IIP (Investors in People): il Gruppo ha ottenuto il riconoscimento degli standard per il livello di responsabilizzazione dei propri dipendenti e si aggiudica lo standard silver, dato solo al 20 per cento delle organizzazioni che IIP valuta. Il riaccreditamento a livello di Gruppo è stato assegnato alle operazioni di Palletways nel Regno Unito e alle sue reti europee, tra cui Italia, Benelux, Germania, Ungheria, Iberia e Slovacchia. “IIP - afferma Luis Zubialde, CEO di Palletways (nella foto) - è un elemento essenziale per sostenere la performance del Gruppo. L’etica centrale di Investors in People è che le persone per bene fanno grandi le aziende e questo straordinario risultato riflette il nostro impegno a livello di Gruppo per il miglioramento continuo. Ci assicura anche che i nostri principi sono giusti e, cosa importante, riconosce il ruolo cruciale che ogni persona gioca nel rendere l’organizzazione quello che oggi è. Siamo estremamente orgogliosi di aver ricevuto il riaccreditamento per il continuo sviluppo e l’investimento nel nostro staff, che si traduce in benefici
per i nostri clienti. Ringrazio tutti per il loro contributo e la loro dedizione, perché questo riconoscimento è di tutti noi: le nostre persone sono la nostra grande risorsa”. Il Gruppo Palletways ha ottenuto il suo primo accreditamento IIP nel 2013. Fondata nel Regno Unito nel 1994, Palletways offre un servizio di distribuzione espressa di merci pallettizzate e rappresenta il principale network europeo di soluzioni pallettizzate con un numero di concessionari e volumi superiori a qualsiasi altro operatore. Palletways movimenta oltre 45mila pallet al giorno, l’equivalente di un pallet ogni due secondi. In Italia l’headquarter ha sede a Calderara di Reno, in provincia di Bologna; da gennaio 2019 la filiale italiana è guidata dall’Amministratore Delegato Massimiliano Peres.
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TRAILeR
N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 39 Frigoblock Primo elettrico per Martin & Servera
Volvo FE Electric refrigerato per i gourmet di Stoccolma di Valentina Massa, Stoccolma
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rigoblock, marchio di Thermo King, ha consegnato il primo autocarro da distribuzione completamente elettrico a Martin & Servera, grossista svedese per ristoranti e cucine commerciali. Il nuovo autocarro Volvo FE Electric, equipaggiato con unità di refrigerazione elettrica Frigoblock FK13, ha iniziato a Stoccolma le operazioni di consegna. Questa soluzione a emissioni zero e a bassa rumorosità consente a Martin & Servera di consegnare prodotti in zone a basse emissioni a qualsiasi ora del giorno e della notte, contribuendo in modo significativo ad aumentare l’efficienza delle consegne nel centro della città. Il conducente può anche azionare facilmente l’unità di refrigerazione dall’interno della cabina e spegnerla, se necessario, quando si avvicina a un’area sensibile della città. “Sfruttando decenni di esperienza nel settore - afferma Fredrik Weimyr, Amministratore Delegato Thermo King Sverige - la nostra tecnologia è progettata per creare valore per i clienti, aiutandoli a ridurre l’impatto ambientale delle loro operazioni di tra-
A sinistra, Giorgio Noce, General Manager di TIP Italia. In alto, uno dei semirimorchi in forza a BRT, colosso delle spedizioni e consegne espresso.
raggiungere questi obiettivi, prevede il progressivo inserimento di mezzi a LNG, in base alla disponibilità crescente sia di mezzi che delle aree di rifornimento. Per il parco gestito direttamente, la quota di veicoli noleggiati è arrivata a circa il 30 per cento dei semirimorchi, mentre le casse mobili sono tutte di proprietà. L’assistenza post-vendita viene gestita tramite due officine interne (Bologna e Milano) e una rete di fornitori convenzionati sul territorio nazionale.
La partnership con TIP è iniziata diversi anni fa e negli ultimi cinque anni si è intensificata con volumi crescenti anno dopo anno, grazie alla capacità dell’azienda di noleggio di seguire le esigenze BRT. Considerate le crescenti richieste, è stata fondamentale la disponibilità di mezzi combinata con elasticità e velocità di risposta. “TIP e BRT - afferma Giorgio Noce, General Manager TIP Trailer Italia - hanno selezionato insieme il brand Lecitrailer, già noto a BRT per
precedenti forniture e a TIP, essendo parte dei fornitori approvati dall’ufficio acquisti. Il modello scelto per questa importante fornitura di semirimorchi è un furgonato m 13.60 Monoblock a due assi con serranda posteriore. I veicoli presentano la livrea del cliente. Il furgonato in plywood con tetto isolato presenta una serie di rinforzi, sulle pareti laterali interne, sulla testata e sui pannelli della serranda, al fine di ridurre il numero di danni durante l’utilizzo”.
“
TIP e BRT hANNo SceLTo INSIeMe IL BRAND LecITRAILeR
”
sporto. Combinando le tecnologie elettriche di Volvo e Frigoblock, abbiamo sviluppato una soluzione efficiente dal punto di vista energetico che avvicina i nostri clienti e l’industria all’obiettivo di trasporti a temperatura controllata sostenibili e a zero emissioni di CO2”. L’unità Frigoblock FK13 dual-zone selezionata per questa applicazione comunica con il sistema CAN del veicolo tramite la tecnologia dell’inverter Frigoblock. Ciò consente alle unità di refrigerazione Frigoblock di interagire direttamente con il veicolo alimentato a batteria, riducendo al minimo il numero di componenti che consumano energia e ottimizzando l’utilizzo della batteria. L’erogazione di energia dalle batterie del veicolo può essere regolata a seconda della necessità di garantire la corretta temperatura nei due vani refrigerati. “L’efficienza energetica e l’ottimizzazione dell’utilizzo della batteria del veicolo - precisa Weimyr - sono fondamentali per operazioni di trasporto efficaci. La nostra tecnologia garantisce che l’unità di refrigerazione utilizzi solo la potenza minima necessaria per garantire la corretta temperatura del carico. Ciò contribuisce a massimizzare l’autonomia dell’autocarro e consente ai nostri clienti di effettuare più consegne a zero emissioni”.
FLOTTA Un parco di semirimorchi così ampio da soddisfare esigenze di aziende di ogni tipologia
Non solo noleggio: da TIP soluzioni d’intervento e manutenzione N
oleggiatore e manutentore di semirimorchi con 4mila unità in Italia e 113mila a livello europeo e Canada, ai corrieri espressi TIP propone sia il noleggio a lungo termine, sia soluzioni per la gestione di picchi e emergenze, che negli ultimi anni sono sempre più frequenti, vista anche la volatilità delle richieste della committenza. “BRT - dichiara Giorgio Noce - utilizza i servizi di TIP Trailer da circa 15 anni. TIP è l’unico operatore in Italia, e in molti altri Paesi europei, che può contare su una flotta di semirimorchi così ampia da soddisfare esigenze di aziende importanti come BRT o della dimensione di BRT”. Rispondere in
tempi rapidi e con la capillarità geografica richiesta dalle aziende di trasporto merci sono prerogative del servizio TIP. “Spesso - aggiunge il General Manager di TIP Italia abbiamo avuto situazioni in cui richieste di veicoli al mattino sono state soddisfatte con messa a disposizione al pomeriggio o al mattino dopo, grazie a un team dedicato che conosce bene cosa il cliente vuole e cosa si aspetta da TIP”. In aggiunta ai servizi di noleggio, TIP offre, ad aziende con operatività in molteplici zone geografiche, soluzioni di intervento e manutenzione di veicoli, potendo usufruire di una rete di assistenza con centri di proprie-
tà (o di terzi) idonea alla gestione di grandi flotte di semirimorchi. “In un contesto di mercato così incerto, con molti produttori di semirimorchi in notevole ritardo nelle consegne e le disponibilità di usati pressoché esaurite - prosegue Noce TIP è riuscita a rispondere a numerose richieste di tanti clienti, sia storici ma anche di recente acquisizione. Le formule variegate della proposta TIP, spesso adattate alla domanda specifica del trasportatore, sono molto utili e apprezzate in un mondo dinamico come quello del trasporto e della logistica. TIP offre veicoli più nuovi o più datati a seconda dell’impiego del cliente; una gamma molto ampia nel
trainato, non solo i tradizionali centinati, furgonati e frigoriferi, ma anche vasche ribaltabili, piani mobili, porta tank o portacontainer allungabili, veicoli per lo spurgo, cisterne alimentari, chimiche, per pulverulenti”. Quali sono i propositi per il 2022? “Ci siamo mossi in anticipo - conclude Noce - tenendo conto dei lead times allungati dei produttori e abbiamo già ordinato circa 150 unità a titolo speculativo solo per il ringiovanimento flotta. Tra gli ultimi inserimenti, anche dei veicoli commerciali elettrici, sicuramente una gradita eccezione alla gamma del trainato pesante di cui TIP è leader a livello internazionale”.
Overview Servizi TIP
Noleggio a breve
Acquisto/Permute vs usati
Vendite Usati
Manutenzione & Riparazione
Noleggio a lungo
Gestione Flotta
Sale& lease back
Protezione Danni
Sistemi telematici di controllo remoto
Assistenza su Strada
40 N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022
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cASe hISToRY
LAMBERET A Montoro evento che suggella una partnership avviata un anno fa
La firma di Nicola Torello sul contratto record del 2022 Sono 351, prototipo compreso, le unità SR2 Green Liner che la filiale del produttore francese porterà nel parco dell’azienda campana, parte di un gruppo che continua a crescere anno dopo anno, in termini di volumi, forza lavoro e ambiti di business. Tutti equipaggiati con gruppi frigoriferi Carrier Vector 1550, i semirimorchi sono frutto di un progetto sviluppato congiuntamente dai tecnici TN Service e Lamberet. di Max Campanella Montoro
I
l 2022 non può iniziare che con le bollicine per il Gruppo Torello: nel 2021 è stato avviato il nuovo step evolutivo di DIF, che da “Distribuzione Italiana Freschi” diventa “Distribuzione Italiana Food”, con il dichiarato obiettivo di “diventare il primo network italiano nella distribuzione alimentare”. Di pari passo, viene rafforzata la flotta di
tratto stretto con Lamberet per l’acquisizione di 351 semirimorchi refrigerati, tutti equipaggiati con gruppi frigoriferi Carrier Transicold. Un vero record che il Gruppo Torello ha voluto sottolineare con un evento a Montoro, in provincia di Avellino, dove ha sede l’headquarter: una cerimonia di consegna che, in tutta la sua originalità, ha visto lo stesso Nicola protagonista. Affiancato da Sandro Mantella, Amministratore delegato Lamberet Concetta, Nicola, Umberto, Antonio e Anna Chiara Torello; a destra Rocco Loria, Responsabile parco mezzi Torello Trasporti.
Torello Trasporti , con 250 nuovi trattori Mercedes-Benz Actros in arrivo quest’anno, e ampliato il ventaglio di servizi di TN Service, dall’officina al noleggio. Su questa piattaforma di sviluppo della holding fondata da Nicola Torello, il nuovo anno si apre con un’autentica fornitura record: il con-
Italia, e dai fi gli Umberto, Concetta e Antonio, l’imprenditore campano ha trascritto la sua firma sul primo semirimorchio Lamberet portato in strada da Torello Trasporti, sotto l’insegna “Project approved by Nicola Torello”. Del resto il semirimorchio nasce dalla ferrea volontà
dalla famiglia Torello, che ha chiesto e ottenuto da Lamberet l’avvio di un percorso progettuale condiviso. “Le linee della fabbrica di Saint Cyr sur Menthon - spiega Mantella - sono state avviate sulla base di un’idea progettuale sviluppata da un team di tecnici del Gruppo Torello, che si sono confrontati con gli ingegneri Lamberet. Ogni particolare è stato studiato e analizzato insieme e ne è nato un capitolato molto preciso: abbiamo iniziato questo percorso nel gennaio 2021 con l’obiettivo di soddisfare pienamente le esigenze del cliente. Il supporto tecnico di TN Service è stato di alto livello e subito è nata una sintonia con il nostro team”. “Pur con dimensioni da gran-
de industria - commenta Antonio Torello - Lamberet ha dimostrato vocazione, disponibilità e capacità di adeguarsi: un grande grazie a Sandro Mantella che ci ha seguito personalmente e con il quale si è sviluppata un’amicizia anche sul piano personale, oltre che rafforzata la stima professionale. Perché è pur vero che siamo imprenditori, puntiamo al business e abbiamo la passione per i camion: ma i rapporti umani per il Gruppo Torello sono fondamentali, con i clienti, con i fornitori e al nostro interno. Ciascuno degli oltre 2.100 dipendenti delle aziende del gruppo, quando arriva è accolto come in una famiglia allargata, è questo il segreto del nostro successo: l’attenzione alle risorse umane, perché vogliamo e
continueremo a essere una famiglia”. Una volta raggiunto l’obiettivo del veicolo condiviso, è iniziata la fase di messa in linea di produzione e realizzato il primo prototipo, che rappresenta la 351esima unità. A fine novembre 2021 ecco uscire, dagli stabilimenti di Saint Cyr sur Menthon, il primo Lamberet SR2 Green Liner by Torello con gruppo frigo Carrier Vector 1550, già brandizzato, immatricolato e pronto per iniziare la sua vita lavorativa. Il progetto di fornitura durerà due anni e i veicoli verranno tutti prodotti con lo stes so processo, consegnati “plug & play”, pronti per essere utilizzati da Torello. “Il prototipo SR2 Green Liner ultra-customizzato - prosegue Mantella - è frutto di uno sviluppo in
Lungo raggio Combinazione vincente
Torello Le motivazioni di una scelta coerente
VECTOR, AMMIRAGLIA CARRIER PER TRAILER
Componenti con garanzia Lamberet
V
ector è la famiglia di gruppi frigoriferi Carrier Transicold dedicati ai semirimorchi. Dal trasporto sulla lunga distanza alla distribuzione, ogni gruppo Vector è progettato da Carrier per massimizzare le prestazioni della catena del freddo, ottimizzare il costo di possesso e ridurre al minimo l’impatto ambientale. Vector 1550, il modello scelto da Torello Trasporti per quipaggiare i 351 Lamberet SR2 Green Liner, rappresenta il massimo per ridurre il consumo di carburante e rappresenta la soluzione Carrier per viaggi che richiedono un controllo della temperatura sulla lunga distanza e distribuzione con frequenti aperture delle porte. Vector 1550 combina l’affidabilità della tecnologia completamente elettrica E-drive con un motore termico a basso consumo.
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“
IL SeGReTo DeL SUcceSSo? SIAMo UNA FAMIGLIA ALLARGATA
”
osa spinge un’azienda leader come Torello a intuire quand’è il momento del cambiamento? Quali sono state le istanze rivolte a Lamberet? Lo abbiamo chiesto a Antonio Torello, Chief Technology Officer , e a Rocco Loria, Responsabile parco mezzi Torello Trasporti: “Miglior mantenimento della tenuta termica, migliore efficienza della riparazione, altissima resa durante la vita dei veicoli grazie a un basso TCO, miglior rapporto qualità-prezzo sulle parti di ricambio, altissimo livello di customizzazione e di integrazione di tutti i componenti fuori standard richiesti”. Cosa ha richiesto To-
rello Trasporti a bordo dei nuovi semirimorchi? “Innanzitutto - elenca Loria - la telematica per il controllo da remoto di tutti i parametri. A seguire, canalina diffusione aria per carico di roll h 2.55 anche nella prima fila, inserti specifici per alloggio lucchetto integrati nelle porte posteriori, portacavo gruppo frigorifero applicato sulla parete anteriore. Infine, la copertura totale della garanzia Lamberet su tutte le componenti di customizzazione”. Tutti gli SR2 Green Liner vengono consegnati presso la sede di Saint Cyr sur Menthon, pronti per l’utilizzo, compresi di livrea aziendale.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I stretta partnership, seguendo i desiderata di Torello, ascoltando le sue esigenze, tradotte nei progetti sviluppati dal nostro team di Ricerca & Sviluppo, che hanno dato vita all’ennesima e positiva esperienza cliente”. La personalizzazione voluta da Torello Trasporti ha apportato modifiche nella parte anteriore del semirimorchio, nel sistema di sicurezza sulle porte, nell’equipaggiamento telematico, secondo un preciso progetto che prevede la possibilità di comandi da remoto (ad esempio settare la temperatura), nei serraggi antifurto e nel sistema di geolocalizzazione. “Ogni intervento di modifica - precisa
cASe hISToRY
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SIAMo SeMPRe IN PRIMA LINeA: Se IL cLIeNTe hA UN PRoBLeMA, NoI cI SIAMo
” Da sinistra: Marco Pedone e Marco Gagliardone, rispettivaDirettore mente Commerciale Trailer e Amministratore Delegato Carrier Transicold Italia; Antonio Torello; Jean Pascal Vielfaure, Managing Director Southern Europe Carrier Transicold.
Mantella - è stato effettuato in fabbrica, in modo che il veicolo esca dalle linee pronto all’uso”. I nuovi SR2 viaggeranno sulle rotte europee di Torello Trasporti, per la distribuzione di fiori da Italia a Olanda e per il trasporto del fresco. “Questo semirimorchio - puntualizza Antonio Torello - rappresenta ciò di cui abbiamo bisogno, come un disegno trasformato in realtà. La richiesta di 350 unità, cui si aggiunge il prototipo, dimostra la volontà del Gruppo Torello di standardizzare e rendere omogeneo il parco: il gruppo frigo Carrier Vector già equipaggia circa mille dei nostri semirimorchi, lo utilizziamo dal 2001 con piena soddisfazione”. I nuovi Lamberet vanno a inserirsi nella flotta di Torello Trasporti, azienda che prosegue il lavoro iniziato nel 1975 da Nicola Torello, che quell’anno avviava l’impresa di
trasporto per i primi clienti. Oggi conta 1.400 trattori e 1.100 semimorchi frigoriferi e fa parte di una holding insieme a TN Service (officina meccanica autorizzata Mercedes-Benz e Carrier e carrozzeria), il network DIF, che aggrega una trentina di autotrasportatori specializzati nella temperatura controllata da 0 a +4 gradi, le controllate TN Logistica SK in Slovacchia e TN Logistika SK RO in Romania, e la filiale diretta in Francia, a Saint Quentin Fallavier. Un fatturato che, come holding, nel 2020 ha superato i 212 milioni di euro. Nel suo complesso, il Gruppo Torello dispone di 4mila unità di carico, l’80 per cento delle quali per il trasporto frigorifero. “Con DIF - precisa Antonio Torello - siamo sbarcati nelle consegne dell’ultimo miglio, con veicoli commerciali leggeri: l’anno scorso abbiamo inserito in flotta nuovi Mercedes-Benz Sprinter da 7, 16 e 24 bancali e alcune unità di veicoli ibridi. Per i pesanti stradali, accanto all’arrivo di 250 Actros, quest’anno è previsto l’innesto in flotta di 20 unità Iveco S-Way NP (Natural Power), alimentati a LNG. Già oggi il 75 per cento circa dei trattori stradali sono Euro VI: l’obiettivo è, nel giro di un anno, disporre di un parco totalmente Euro VI”. Alla sede principale di Montoro si aggiungono quelle di Piacenza e Prato e, come DIF, a Bologna, Verona, Padova, Imola e Capua. “La do-
manda di trasporto a temperatura controllata - continua Antonio Torello - è in forte aumento, trend che prevediamo continui negli anni a venire, per soddisfare le richieste della committenza e dello stesso consumatore finale, che richiede sempre più precise garanzie sulla filiera di prodotti alimentari, farmaci ecc. Il marchio Lamberet è sempre stato alla nostra attenzione: considerando la necessità di rispondere alla crescente richiesta della clientela e di rinnovare il parco trailer, abbiamo avviato questo progetto, che posso dire che è stato veramente costruito insieme sin dal primo step per arrivare alla configurazione finale”. I trattori di Torello Trasporti effettuano circa 100mila km l’anno e vengono sostituiti in media ogni 7-8 anni; i semirimorchi ogni 10-12 anni. A occuparsi della flotta è direttamente la famiglia Torello, valore tramandato da Nicola, che insieme a Umberto, Concetta e Antonio è sempre in prima linea. “Oggi - commenta Mantella - il Gruppo Torello è leader europeo nei trasporti, ma Nicola e i suoi figli si occupano dei veicoli come hanno sempre fatto: a loro sta a cuore la firma che segue alla parola data. È per dare valore a questo loro sentimento che abbiamo pensato e chiesto a Nicola Torello di firmare egli stesso il primo semirimorchio, per dimostrare che si tratta del frutto di un progetto che egli stesso ha visionato, condiviso e approvato”.
Work in progress Un intero anno solare per un processo produttivo di durata biennale
Sandro Mantella: “Il progetto by Torello segna un nuovo inizio” I
n questi ultimi due anni, il settore della logistica e del trasporto del freddo ha incrementato il fatturato sia su prodotti freschi, sia su surgelati, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia. Come ha reagito Lamberet nel sostenere i trasportatori nelle nuove sfide che devono affrontare? “Lamberet - afferma Sandro Mantella, Ceo di Lamberet Italia - ha da sempre un dna imperniato sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti, non tralasciando le persone che vi lavorano, motivate, di forte spirito e determinazione. Questo ci ha consentito di mantenere la nostra ’promessa cliente’: nella fase di transizione energetica e di rinnovo della flotta, dovuta alla crescita della domanda, Lamberet continua a rappre-
sentare un riferimento in termini di sviluppo per il trasporto a temperatura controllata, affidandosi all’innovazione”. “L’azienda guidata dalla famiglia Torello - prosegue Mantella - ci ha voluti suoi partner: il
semirimorchio è stato sviluppato ascoltando le sue esigenze, tradotte nei progetti sviluppati dal nostro team di Ricerca & Sviluppo. Tutto ciò che è importante viene costruito passo per passo: solo così vengono alla luce progetti che segnano un nuovo inizio”. Il primo contatto tra Lamberet e Torello risale a gennaio 2021. “Da quel momento - spiega il timoniere di Lamberet Italia - abbiamo costruito insieme il progetto come un puzzle, aggiungendo ciò che mancava fino a completare l’opera. Ci sono voluti più di sei mesi di confronto tra l’equipe tecnica di Torello e la nostra per stilare tutte le richieste, traducendole in progetti di fattibilità. Altri tre mesi per il confronto con la nostra Casa Madre, cui
sono state passate tutte le informazioni che, infine, l’ufficio Ricerca & Sviluppo ha tradotto in soluzioni approvate e certificate da inviare alla linea di fabbrica. Infine, altri tre mesi di confronto in fase di messa in opera di tutta la componentistica, voluta da Torello, per produrre e finalizzare il progetto SR2 Green Liner by Torello”. A fine novembre 2021 l’uscita fuori dagli stabilimenti di Saint Cyr sur Menthon del nuovo prodotto, brandizzato, immatricolato e pronto per iniziare la sua vita lavorativa. Il progetto di fornitura durerà due anni e i veicoli verranno tutti prodotti con lo stesso processo, consegnati plug & play, pronti per essere utilizzati da Torello.
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PRoTAGoNISTI
KARIM SABRI Direttore Commerciale Altimani Lift
LA SQUADRA Altimani Lift
In qualità di Sales Manager, Sabri si occupa del reparto commerciale Altimani sia in Italia, supervisionando e aiutando direttamente i commerciali, sia all’estero, tenendo relazioni dirette e visitando i dealer esteri (attualmente a livello mondiale Altimani opera in 15 Paesi). Nel suo team trovano po sto Luca Salin, manager di competenza e esperienza, che opera nell’automotive da trent’anni e si occupa del Triveneto e della Costa Adriatica (Romagna, Marche e A bruzzo); Maurizio Oneta, veterano dell’azienda con esperienza nel settore automotive, che negli ultimi anni si è occupato dello sviluppo del mercato nel Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria); Michele Lamce, venditore per il Sud Italia (Puglia, Calabria, Molise e Basilicata), nel settore da più di trent’anni, molto attento alle richieste di trasportatori e professionisti; Silvio Marino, rivenditore per Sicilia e Sardegna, che ha aperto a Altimani il mercato nelle Isole, grazie a una grande competenza e alla conoscenza del territorio; nella zona relativa alla Campania Altimani ha come rappresentanza Beta Ricambi di Pompei; Matteo Mele, back off ice commerciale, nuovo acquisto Altimani, che si occupa della gestione interna. Punto di riferimento del team è il General Manager Alberto Schincaglia, che segue l’azienda a 360 gradi, dall’organizzazione della produzione alle vendite, con un occhio sempre rivolto all’evoluzione del prodotto e alle novità e migliorie da apportare. Leader della squadra Davide Altimani, dinamico Amministratore delegato sempre pronto a “farsi in quattro” per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti.
“UN TeAM coeSo PeR cReSceRe IN TUTTA ITALIA” di Massimiliano Campanella Pegognaga
S
e il 2021 è coinciso con la nuova sede di Pegognaga, che occupa una superficie di 2mila mq, per Altimani Lift il 2022 è l’anno della definizione di una struttura manageriale coesa, con linee di business dedicate, che proietti nel futuro il produttore mantovano di sponde caricatrici fondato da Paolo Altimani, oggi Responsabile Ricerca & Sviluppo, e guidato dal figlio Davide, Amministratore delegato. L’organizzazione della struttura è affidata al General Manager Alberto Schincaglia, che ha assegnato a Karim Sabri il coordinamento delle vendite con il ruolo di Direttore Commerciale. Volto storico malgrado la giovane età (ha 34 anni), Sabri ha vissuto la fase di start-up dell’azienda, affiancando la famiglia Altimani sin dal 2013, quando è stato protagonista dell’affermazione del marchio italiano nei Paesi esteri, in special modo nel Sud America. Aiutato dalla conoscenza linguistica (parla inglese, spagnolo, arabo e naturalmente italiano), il neo Sales Manager ha una naturale propensione per la relazione con il cliente, alla quale assegna la massima importanza. “Nella scelta dei manager cui affidare ambiti precisi di responsabilità - spiega Schincaglia - un ruolo chiave è rappresentato dall’attenzione al cliente, valore fondante di Altimani, elemento comune per ciascuna persona che operi nella squadra a ogni livello. Karim ha dimostrato sul campo doti di vicinanza e sensibilità tali che lo rendono la persona più adatta a ricoprire questo ruolo”. Quali sono i valori base di
Altimani che vengono condivisi dalla squadra? Professionalità: cerchiamo di essere professionali con i clienti, aiutandoli anche quando ci sono richieste molto particolari (fuori standard), in modo che possano dare risposte rapide e concrete al loro cliente finale. Disponibilità: per i clienti siamo sempre disponibili in qualsiasi momento, cercando di dare il massimo per soddisfare le esigenze. Trasparenza: sicuramente vogliamo essere trasparenti con i clienti, dando un servizio chiaro, puntuale e preciso. Quale sarà, nel 2022 e nei prossimi anni, la strategia di Altimani per rafforzare la presenza sul territorio? Per il 2022 svilupperemo sempre più la rete commerciale in Italia, andando a rafforzare le relazioni commerciali esistenti e cercando di aumentare la clientela (già capillare in tutta Italia), mediante visite e proposte mirate, in modo da capire e soddisfare le esigenze dei clienti. Stiamo lavorando anche per nuovi dealer esteri, che possano garantire professionalità e un ottimo servizio post vendita (fondamentale nel nostro settore) in nuovi Paesi, mediante meeting in loco per conoscere dettagliatamente possibili partner (emergenza Covid permettendo). Quali sono, al momento, le aree geografiche di maggiore presenza Altimani e quali quelle su cui si concentrerà l’attenzione nel 2022? Le aree in Italia dove siamo più presenti sono sicuramente Nord Ovest e Sud Italia, dove abbiamo clienti fidelizzati da anni. Sicuramente cercheremo di rafforzare la rete commerciale nel Triveneto
e nella fascia adriatica, zone oggi meno coperte, anche con l’inserimento in squadra di Luca Salin, che ha grandi competenze sia tecniche che commerciali. La gamma Altimani comprende prodotti per veicoli leggeri e pesanti: qual è l’approccio con cui l’azienda si propone ai professionisti dei due settori? Mediante il nostro giovane e dinamico ufficio tecnico, cerchiamo di proporre soluzioni alternative e innovative per i clienti. Stiamo lavorando per lanciare due nuovi prodotti quest’anno, sia per la gamma dei prodotti pesanti, dove andremo a proporre una nuova retrattile da 30 q, sia sui veicoli leggeri, dove stiamo progettando una nuova macchina retrattile molto innovativa per i mezzi da 35 q. Oggi quali sono le categorie professionali che più apprezzano il brand e quali quelle su cui si concentrerà maggiormente l’attenzione nel 2022? Oggi il nostro cavallo di battaglia è sicuramente la sponda a battuta per veicoli leggeri, grazie a un prodotto molto resistente e veloce da installare. Nel 2022 cercheremo di concentrare l’attenzione principalmente sui mezzi pesanti, sulle grandi flotte, dato che
porteremo sul mercato un nuovo prodotto dedicato alla Grande Distribuzione. Qual è la “chiave di differenza” del prodotto Altimani su cui punta la squadra Vendite per sostenere la crescita del brand? Puntiamo sulla semplicità e qualità del prodotto, utilizzando solamente componentistica Made in Italy. Ovviamente anche sulla velocità di risposta: è importantissimo offrire ai clienti un servizio veloce e efficiente. Circa il 40 per cento del fatturato Altimani è relativo all’estero: quali sono i principali Paesi di esportazione e quali quelli ritenuti a maggiore sviluppo nei prossimi anni? I principali mercati esteri dove operiamo sono in Sud America e Middle East; stiamo lavorando per nuovi partner commerciali in Australia e Russia, mercati dove c’è molta richiesta e il settore si sta sviluppando velocemente. Lei è un volto storico in Altimani: come sta cambiando la percezione del brand in Italia e all’estero e come ritiene che evolverà nei prossimi anni? A oggi il brand Altimani Lift è cresciuto notevolmente, grazie a un ottimo lavoro di squadra; la percezione del brand, sia in Italia che all’estero, è migliorata notevolmente. Avremo a breve un ulteriore “exploit” del marchio, che ci darà ulteriore visibilità a livello globale.
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TRAILeR
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KÖGEL S’impenna la domanda di semirimorchi con furgonatura fissa
SI COMincia! Stronger together Per rispondere alla forte richiesta di mezzi intermodali con container in acciaio alto resistenziale, la filiale italiana del produttore di Burtenbach avvia una partnership con il costruttore leader di container Sicom, con headquarter a Cherasco (CN). La prima consegna alla T.N.A. Cargo è l’inizio di un tandem che, da qui al 2023, porterà alla predisposizione di 550 unità già in calendario. di Massimiliano Campanella Cherasco
N
ella terra dei tartufi e del buon vino nascono semirimorchi pronti a servire il futuro del trasporto intermodale. Frutto della collaborazione tra il produttore di semirimorchi tedesco Kögel e l’italiana Sicom, produttore di container con headquarter a Cherasco, nelle Langhe, sono 550 i semirimorchi stradamare con furgonatura Sicom in acciaio e telaio Kögel Mega alto resistenziale, che da qui a tutto il 2023 saranno in pronta consegna presso la rete vendita europea delle due aziende. Le prime 150 unità di veicoli combinati Kögel-Sicom saranno pronte entro il primo semestre di quest’anno, a seguito delle consegne effettuate nel corso del 2021 che hanno rappresentato la base di partenza della partnership. Sul piazzale di Cherasco, in occasione dell’avvio della prima fornitura alla vicentina T.N.A. Cargo, siamo andati alla scoperta dei veicoli
Da sinistra: Gian Luca Affelli, Area Manager Kögel Italia; Roberto Marengo, Ceo Sicom Containers; Michele Sartori, Responsabile Post Vendita Kögel Italia.
con Michele Sartori e Luca Affelli, rispettivamente Responsabile Post Vendita e Area Manager Kögel Italia, e con Roberto Marengo, Ceo Sicom Containers,
con la sorella Sonia esponente della seconda generazione al timone di un’azienda nata nel 1975 per volontà del padre Renato che, da “cheraschese” doc, continua a
dare il suo contributo allo sviluppo di Sicom. Il container è sempre stato core business di Sicom, prima per le compagnie marittime, a seguire per l’intermodale, segmento al quale affianca la realizzazione di container speciali: dal trattamento acque ai container e shelter per Nato, Esercito, Protezione civile passando per oil & gas e calce idrata. “Sicom - spiega Marengo - realizza a Cherasco le strutture che consentono il carico di tutto quello che può essere containerizzato. Per il segmento intermodale serviamo aziende di ogni dimensione, dal piccolo trasportatore alle flotte dimensionate che raggiungono i 4mila container. Aziende che operano in tutta Europa e serviamo clienti di Usa, Australia e Africa, mercati nei quali il container Made in Italy è
sinonimo di qualità”. L’headquarter piemontese, dove lavorano 140 dipendenti, occupa una superficie di 160mila mq di piazzale e 50mila di capannone, oltre al terminal ferroviario; il fatturato nel 2020 si è attestato sui 34 milioni, con un trend in crescita pur tra le difficoltà dovute alla carenza di materie prime. A Cherasco si realizza ogni tipologia di container, da dieci piedi fino a 28 metri di lunghezza. “Non utilizziamo alcun catalogo: realizziamo il prodotto insieme al cliente”, precisa Marengo. Come nasce il semirimorchio Kögel con furgonatura fissa in acciaio? “Questa tipologia di veicoli - spiega il Ceo - fa parte della nostra expertise dal 1998, quando abbiamo iniziato a fornirli a trasportatori europei, soprattutto di vestiti e capi appesi con sistema a
nido d’ape, che operavano in Paesi nei quali le condizioni stradali richiedevano mezzi resistenti, su strade che il semirimorchio tradizionale, con pannelli in playwood o alluminio, non riusciva ad affrontare”. Da quelle rotte su Tunisia e Marocco nasce un nuovo segmento di mercato che, oggi a distanza di alcuni anni, torna a crescere in maniera importanteA. Qual è la “chiave di differenza” del combinato Kögel-Sicom? “Kögel - prosegue Marengo - è un nome storico nella telaistica e azienda di rilievo nel settore dei semirimorchi”. Punto di forza l’assistenza capillare. “Ogni azienda di trasporto italiana ed europea - precisa - potrà rivolgersi alla rete Kögel che in Italia, Germania, Francia, Spagna e ovunque in Europa può contare su centri specializzati per ogni esigenza”.
Kogel Offensiva con prodotti e soluzioni premium
Roberto Marengo “Con Kögel si opera in sinergia”
Euro Trailer unisce nell’efficienza
CONSEGNE AL CLIENTE PIÙ VELOCI
Apripista delle innovazioni del produttore tedesco sono l’Euro Trailer e la variante Euro Trailer Box della generazione Novum.
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opo la presentazione al Solutrans di Lione, Kögel inaugura il 2022 con una potente offensiva di mercato incentrata su novità e prodotti premium. Apripista delle innovazioni del produttore tedesco sono l’Euro Trailer e la variante Euro Trailer Box della generazione Novum. Entrambi i veicoli combinano i punti di forza del concept Euro Trailer con i vantaggi del box trailer, a cominciare dal maggiore volume di carico (+10 per cento) e una riduzione del 10 per cento delle emissioni di CO2. La carrozzeria box per il trasporto di merce secca assicura un trasporto di elevata qualità e la massima protezione contro le influenze ambientali, a garanzia della qualità del prodotto durante tutte le fasi
della movimentazione. Un altro interessante punto di riferimento della produzione Kögel è il Box - PurFerro Quality, ideale per un ampio range di applicazioni nel trasporto di beni sensibili alle condizioni atmosferiche.
La squadra di Kögel Trailer con il Ceo Christian Renners e Michele Mastagni, Ad Kögel Italia.
ore business della cheraschese Sicom resta il container-cassa mobile per intermodale gomma-treno, ma la partnership con Kögel per la realizzazione del semirimorchio con furgonatura fissa per intermodale strada-mare (anche Hupac) rappresenta uno step decisivo per sostenere scelte ecosostenibili di aziende di trasporto. “La scelta di operare con criteri di sostenibilità - afferma Roberto Marengo - rappresenta sempre più un obbligo per ogni trasportatore. La collaborazione con Kögel consente di avere veicoli con tempi di consegna decisamente più rapidi: stiamo ricevendo ordinativi importanti e lavorando ben al di sopra del cento per cento della capacità produttiva, proprio per rispondere all’impennata della domanda”. Per Kögel il semirimorchio con furgonatura Sicom rappresenta un altro tassello che si aggiunge al ventaglio prodotti. “Non lo avevamo in gamma - dichiara Luca Affelli - e oggi, grazie all’apertura di un tavolo di confronto con Sicom, abbiamo condiviso documentazione tecnica e certificazioni e sarà ottimizzato il servizio di assistenza. Il primo contratto con un’azienda importante come T.N.A. Cargo dimostra che siamo sulla strada giusta, che il confronto dinamico ha portato i frutti attesi da entrambe le aziende”. Entro fine 2022 sono 400 le unità che saranno fabbricate, cui si aggiungeranno al momento ulteriori 150 unità già previste nel primo semestre 2023.
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EMILIO BERTAzzI Export Sales Manager Fassi Gru Fassi Gru è leader di mercato in Italia, ma la sua gamma e il numero di prodotti venduti – circa 12.000 all’anno - la pongono tra i primi produttori mondiali di gru idrauliche. L’intera gamma è infatti esportata e distribuita in tutto il mondo e l’obiettivo dell’azienda è quello di soddisfare necessità spesso legate alle specifiche condizioni geografiche ed economiche delle varie nazioni.
AMBIZIoNI GLoBALI, ANIMA FAMILIARe di Cristina Altieri Albino
BIO T
Emilio Bertazzi
Diplomato come Perito Elettronico Industriale presso l’Istituto B. Castelli di Brescia nel 1990, Emilio Bertazzi lavora negli anni 1991 - 1998 come responsabile service delle macchine per automazione tessile. Nel 1998 entra in Fassi. Inizialmente viene impiegato nell’ufficio After Sales, ricoprendo a partire dal 2005 il ruolo di After Sales Manager. Nel 2010 viene trasferito all’ufficio commerciale estero dove riveste il ruolo di Sales Area Manager, mentre a partire dal 2016 gli viene affidato l’incarico di Export Sales Manager.
In fase di completamento, nella linea di assemblaggio presso lo stabilimento di Albino, un’unità Fassi 2150 RAL, gru top di gamma del produttore italiano.
ra i più grandi player a livello mondiale nel mercato delle gru da camion, Fassi è rappresentata in più di 62 paesi da dealer esclusivi che costituiscono parte integrante del gruppo aziendale. L’azienda ha annunciato nei mesi scorsi una completa offensiva sul piano prodotto con il lancio del primo modello della nuova generazione di articolate Techno, l’F1450RXhp, e del sistema ibrido SHT. La nuova famiglia Techno in particolare rappresenta un progetto rivoluzionario: con l’F1450R-Xhp si avvia un cambio generazionale nella costruzione delle gru articolate. Allo stesso modo, il sistema SHT costituisce il primo esempio di gru elettrica per quei contesti dove sono richieste macchine a zero emissioni e silenziose. Ma altri modellino in fase di debutto sul mercato per ampliare le possibilità di scelta e le opportunità di trovare la soluzione ideale per le esigenze dei trasportatori. Sono gru che completano la gamma 1730 tonnellate/metro e una nuova serie di gru monobraccio dedicate ai mercati del Far East. Insomma, una realtà ben distribuita a livello globale e con un arsenale offensivo importante che però mantiene, e questa è la sua unicità, una completa gestione familiare. Ne abbiamo parlato con Emilio Bertazzi, Export Sales Manager Fassi Gru. Fassi Gru è presente sul mercato a livello globale: qual è la chiave di differenza
dei vostri prodotti che riesce a conciliare e soddisfare esigenze tanto diverse? Intanto sicuramente la capillarità della nostra rete vendita, con dealer esclusivi che ci rappresentano in ben 62 paesi del mondo. E poi un ruolo determinante è quello giocato dalla nostra storia, iniziata nel 1965, che ci portato ad essere presenti sul mercato con continuità e ad acquisire in tutti questi anni gli strumenti necessari per crescere. E, nell’attuale contesto storico, per affrontare e superare la pandemia mantenendo inalterate le nostre strutture. Questi sono gli aspetti che hanno caratterizzato e stanno caratterizzando l’attività di Fassi. Oltre naturalmente alla volontà della nostra azienda di soddisfare necessità spesso legate alle specifiche condizioni geografiche ed economiche delle varie nazioni. Nei Paesi esteri a che punto è il percorso che porta il trasporto pesante verso la trazione elettrica? Nei paesi del Nord Europa l’interesse è sicuramente maggiore rispetto a quanto avviene da noi, e le infrastrutture si stanno già sviluppando in questo senso. Per quanto riguarda invece il Sud Europa se ne parla, e le aziende si dimostrano già sensibili all’argomento, ma il percorso è solo avviato. Nel resto del mondo solo gli Stati Uniti al momento sembrano mostrare attenzione verso il discorso della transizione elettrica. Esiste un Paese dall’esperienza del quale si
potrebbe trarre esempio per raccontare, anche all’Italia, i vantaggi della tecnologia elettrica? Sicuramente il paese dove già oggi la trazione elettrica è realisticamente pensabile anche per i camion è la Norvegia: i camion a trazione elettrica sono una realtà quotidiana per cui sicuramente questo paese è il riferimento mondiale a cui guardare. Quale contributo dà, oggi, Fassi per sostenere le aziende di trasporto nella fase storica della transizione energetica? I nostri sviluppi si concentrano sulla gru, pertanto le soluzioni elettriche che proponiamo riguardano la movimentazione della stessa attraverso sistemi elettrificati, quindi ad emissioni zero. Abbiamo sviluppato differenti soluzioni per l’alimentazione elettrica delle gru: abbiamo soluzioni che vanno dalle plug-in fino alla neonata tecnologia SHT completamente ibrida. Il sistema SHT consente a un’ampia fascia di modelli di gru, dalle micro fino a quelle di 40 tm di capacità di sollevamen-
to, di lavorare in modalità totalmente elettrica. Risponde alla domanda sempre più pressante, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, di gru per lavorare nei centri abitati senza la necessità di avere il veicolo in moto, quindi senza emissioni prodotte da gas di scarico (e senza rumore). Con il sistema SHT queste esigenze sono rispettate: la gru lavora con il truck a motore spento, grazie a un proprio motore elettrico alimentato dal gruppo batterie. Il sistema è sicuro perché opera a basso voltaggio e non richiede particolare formazione degli operatori, necessaria con sistemi a media-alta tensione. Lo sviluppo da parte di Fassi di queste soluzioni elettrificate intende andare incontro al cliente e all’operatore sotto il profilo della semplicità di utilizzo, senza perdere mai di vista il discorso dei costi. I parametri dei nostri sviluppi sono sempre orientati a soluzioni che siano economicamente sostenibili per i nostri clienti, e questa attenzione è sicuramente l’elemento che ne attesta il valore. Quali misure andrebbero assunte, in sede governativa, per favorire e/o sollecitare l’affermazione della tecnologia elettrica? Le misure dovrebbero concentrarsi sulla sostenibilità dei costi per la transazione energetica, oltre che su uno sviluppo rapido delle infrastrutture per accompagnarla: oggi sia uno che l’altro non sono ancora tangibili.
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ATTUALITÀ
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TECNOKAR TRAILER Graziano Luzzi, socio fondatore, illustra l’offensiva continentale
Francia portale d’Europa Con Legras, produttore di piani mobili con fabbrica e uffici a Epernay, il marchio di ribaltabili italiani, partner dal 2014, ha raggiunto un market share del 30 per cento sul mercato francese, con una crescita nelle vendite del 40 per cento. La giusta piattaforma per puntare a rafforzare la quota verso l’estero: “Aumenteremo la capacità produttiva con il nuovo stabilimento dell’ex Minerva e definiremo una struttura manageriale”, annuncia Graziano Luzzi. di Massimiliano Campanella Lione
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ualità è il punto di forza del ribaltabile “Made in Italy” di Tecnokar, produttore umbro che, nel 2022, è pronto alla svolta europeista: sulla scorta di risultati di tutto rispetto, a cominciare dalla Francia, l’obiettivo è aumentare la capacità produttiva e proseguire nella definizione di una struttura manageriale che capitalizzi i risultati fin qui ottenuti grazie alla passione e all’energia profusa dai tre soci Graziano Luzzi, Fausto Martinelli e Fabrizio Piccioni. L’incontro al Solutrans di Lione è l’occasione per fare il punto sulla collaborazione con Legras, produttore francese di piani mobili con fabbrica e uffici a Epernay, la città dello Champagne. È qui che nel 1919 Lucien Legras fondava l’azienda guidata oggi da Jean Remy Legras, Presidente e Direttore Generale, nel 2014 scelta da Tecnokar come partner per gli interscambi commerciali ItaliaFrancia. “Legras - spiega Graziano Luzzi - è fortemente radicata e conosciuta sul mercato francese:
Graziano Luzzi (a destra) con Jean Remy Legras, numero uno di Legras.
la collaborazione avviata con loro ha permesso a Tecnokar di aumentare le vendite di circa il 40 per cento; oggi ci attestiamo sulle 250 unità annue e il trend è in crescita”. Quale sarà la strategia Tecnokar per supportare lo sviluppo verso i mercati esteri? “Al momento prosegue Luzzi - il business Tecnokar verso l’estero è pari a circa il 30 per cento del fatturato, quota che intendiamo portare almeno al 40 per cento. Ci arriveremo con una nuova struttura manageriale: nel 2022 arriverà un Direttore Generale che avrà, tra i suoi compiti, l’aumento della quota estera e il rafforzamento della capacità produttiva. Entro
Gruppo Tecnokar La crescita della realtà umbra
giugno sarà operativo a pieno regime il nuovo stabilimento di Spoleto, che sorgerà al posto dell’ex Minerva: per il 2022 contiamo di passare dalle attuali 1.500 a 1.800 unità prodotte l’anno e superare quota duemila entro il 2023”. Qual è la “chiave di differenza” con cui Tecnokar si presenta sul mercato francese e nei Paesi esteri? “Grazie a Legras - aggiunge l’imprenditore umbro - già oggi Tecnokar in Francia, nel segmento dei ribaltabili, viaggia su una quota di mercato del 30 per cento, trend che prevediamo in crescita. Il punto di forza è la qualità, la stabilità in fase di carico bilanciata dalla leggerezza e
un’elevata capacità di personalizzazione del prodotto”. Con Legras di fatto Tecnokar amplia il suo portafoglio in Italia con i piani mobili francesi. “In Italia continua Luzzi - consuntiviamo ogni anno una trentina di semirimorchi a piano mobile Legras, marchio europeo che garantisce la massima durabilità, grazie a un disegno delle doghe del pianale specifico e brevettato dall’azienda francese. Oltre a garantire ai nostri clienti la possibilità di acquisire un piano mobile, che non fa parte della produzione Tecnokar, con Legras abbiamo l’opportunità di servire anche aziende che effettuano servizi di linea per trasporto rifiuti”.
Gruppo Fagioli Leader nelle grandi movimentazioni
Acquisito il marchio Emilcamion
QUESTE LE PERFORMANCE 2020
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ontinua la crescita a tutto campo del Gruppo Tecnokar, azienda nata 35 anni fa per volontà dei tre soci Graziano Luzzi, Fausto Martinelli e Fabrizio Piccioni, oggi produttore italiano di veicoli per il trainato che viaggiano ovunque in Italia e Europa. Tuttora guidata dai tre fondatori, con il supporto di nuove leve, Tecnokar continua a migliorare la quota di mercato e punta a nuovi traguardi: nel 2022 è prevista l’operatività di un nuovo stabilimento industriale nell’area dell’ex Minerva di Spoleto, in provincia di Perugia, dove ha già sede l’headquarter Tecnokar. Sul finire del 2021 l’acquisizione dello storico marchio Emilcamion, fondato dalla famiglia Bettini nel 1977, che si occupa di elaborazioni e allestimenti di veicoli industriali. La gestione commerciale del prodotto Emilcamion, in esclusiva per il mercato Italia e l’area Balcani,
viene assegnata alla Bettini Srl, società commerciale costituita da Marco Bettini e dal figlio Gianmarco. “Con questa nuova gestione afferma Marco Bettini - Bettini Srl, come agenzia commerciale e di rappresentanza allestimenti per veicoli industriali, è proiettata ad aumentare la quota di mercato degli allestimenti di ribaltabili per autocarri, attraverso anche l’aumentata potenzialità produttiva del Gruppo Tecnokar”.
07,6 milioni di euro di valore generato, 28 nuovi assunti di cui il 71 per cento sotto i 30 anni di età, oltre 2.600 ore di formazione tecnica erogate, l’89 per cento del personale assunto a tempo indeterminato, e l’avvio di un piano di ammodernamento della flotta. È quanto emerge dal primo Rapporto di Sostenibilità di Fagioli, leader mondiale nell’ingegneria e grandi movimentazioni, che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del 2020. Sul fronte della sicurezza, il Gruppo Fagioli è impegnato nel raggiungimento dell’obiettivo “zero incidenti” attraverso numerose iniziative tra cui una campagna di sensibilizzazione che ha già portato nel 2020 la riduzione del tasso di infortuni del 29 per cento e dell’indice di gravità del 73 per cento rispetto al 2019. Sul fronte ambientale il Gruppo è concentrato sull’adozione di soluzioni efficienti dal punto di vista energetico e sul sostegno alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Il rinnovamento del parco passa attraverso l’acquisto di veicoli più efficienti, ma anche dalla conversione all’elettrico dei motori di altri mezzi, come i carrelli elevatori. Ma l’impegno di Fagioli verso l’ambiente è a 360°, e si è declinato anche in azioni volte a prevenire sversamenti nell’ambiente di olio o carburante utilizzati dai macchinari, ridurre il rumore generato dalle attività e prevenire il degrado ambientale.
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PRoTAGoNISTI
THOMAS KRETzSCHMAR Head of Sales & Marketing di Humbaur Il trasporto animali è il core business dell’azienda tedesca, che condivide la proprietà con la più celebre Kögel. Una gamma ampia, tanta sicurezza e un programma di assistenza a tutto tondo accompagnano i piani di sviluppo che interessano il futuro del brand. A raccontarceli è l’uomo incaricato di costruire la rete, anche all’estero, e di aumentare le vendite globali.
BIO
Thomas Kretzschmar
Thomas Kretzschmar è da gennaio 2021 Head of Sales & Marketing di Humbaur. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli, iniziando nel 1995 in Iveco come venditore di veicoli commerciali, per poi diventare responsabile vendite di Iveco Süd-West Nutzfahrzeuge GmbH. Nel 2003 passa a Daimler dove diventa Responsabile della filiale di Monaco di Mercedes Benz, per poi tornare in Iveco dove ricoprirà la carica di Amministratore Delegato Iveco Süd-West Nutzfahrzeuge GmbH fino a dicembre 2020.
In Italia il marchio Humbaur è venduto da Giorgio Berton Srl di Conegliano Veneto.
IL RIMoRchIo che SUSSURAvA AI cAvALLI di Cristina Altieri Gersthofen
È
un’azienda con una storia importante, che parte nel 1957 e si sviluppa nei decenni a seguire con la costruzione di una vera e propria leadership nel settore dei semirimorchi per il trasporto di animali. La proprietà, come si evince dal nome, appartiene alla famiglia Humbaur, in particolare a quell’Ulrich più volte citato su queste pagine per aver acquistato nel 2009 la Kögel Trailer. Nessun dubbio che da quelle parti l’argomento del trainato lo conoscano a menadito quindi, e ambiziosi sono i piani di sviluppo di un marchio che intende offrire la soluzione giusta qualunque sia la necessità da soddisfare, che si tratti di cavalli, di trasporto pesante o di ottimizzazione della carrozzeria in base al carico. A spiegarci tut to è Thomas Kretzschmar, Head of Sales & Marketing, uomo con una lunga carriera alle spalle nel settore vendite. Un profilo personale: qual è la sua formazione e quali sono i principali step della sua carriera? Ho iniziato la mia carriera come impiegato occupandomi fin da subito di marketing e sviluppando una conoscenza approfondita sulle vendite e sugli strumenti più opportuni da adottare per aumentarle. Sono diventato dirigente in età relativamente giovane, e questo mi è servito a guadagnare una visione olistica delle aziende. Qual è il suo attuale incarico in Humbaur e com’è costituito il suo team? Sono responsabile vendite e mi occupo di quattro settori: trainato
per auto, trainato per mezzi pesanti, FlexBox ed export. Lavoro con una squadra che mi supporta sia in esterno che in ufficio. Quali sono le diverse linee di business di Humbaur e com’è costituito il ventaglio prodotti per ciascuna area? I nostri settori di competenza sono quattro: rimorchi per auto, rimorchi per cavalli e autocarri per bestiame, rimorchi per camion e carrozzerie. Partendo dal primo segmento, offriamo ai nostri clienti un’ampia gamma di rimorchi per auto con oltre 420 modelli di serie: spaziamo dai monoasse e tandem ai rimorchi furgonati fino alle bisarche. Tutti i modelli sono ben congegnati e si adattano a qualunque tipo di esigenza, anche grazie ad una vasta gamma di accessori a listino. Partiamo dai modelli entry-level per arrivare a veri e propri prodotti di lusso. Ciò che accomuna i nostri prodotti è l’alto livello di sicurezza offerto. Molti modelli sono già dotati di serie dello sblocco antipanico brevettato EquiGuard, grazie al quale in caso di emergenza gli animali possono essere rimossi dal rimorchio in pochi secondi e in modo intuitivo. Passando ai rimorchi per camion, l’offerta di trainati da cantiere e di pianali ribassati viene continuamente ampliata e aggiornata con prodotti studiati per essere affidabili ed efficienti. Oltre ai tuttofare, ci sono anche veri specialisti come l’HD18, un rimorchio ideale per imprenditori edili, produttori di materiali da costruzione, rivenditori e spedizionieri. E infine con le tre serie FlexBox Dry, Cool e Freeze, Humbaur offre la giusta soluzione per la carrozzeria del veicolo per ogni settore e ogni azienda, con un design ottimizza-
to e accessori pensati per sfruttare al massimo il carico utile. Humbaur è partner certificato di molti produttori di veicoli commerciali e garantisce anche un servizio di assistenza con soccorso stradale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, nonché il sistema di prevenzione, sempre 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Nel complesso quale ritiene che sia la “chiave di differenza” che distingue il prodotto Humbaur dai competitor? Grazie al nostro staff altamente qualificato, Humbaur riesce ad ottimizzare costantemente i suoi prodotti. Teniamo sempre sotto controllo il mercato, per cogliere e in caso far nostre le tendenze. Abbiamo sviluppato funzionalità inedite come lo sblocco antipanico EquiGuard, e in ogni caso il vantaggio offerto deriva dai componenti utilizzati, dai controlli di qualità e soprattutto da una produzione di altissimo livello. Qual è, al momento, la quota di mercato di Humbaur in Europa e nei principali Paesi europei? In media si parla di una quota di mercato del 20 per cento in Euro-
pa, che però varia nei diversi paesi. Le piazze più importanti per noi in questo momento sono la Svizzera, l’Austria, il Benelux, la Scandinavia e ovviamente l’Italia. Sul piano commerciale, con quale strategia Humbaur intende rafforzare la presenza del brand in Europa e, in particolare, in Italia? Opereremo in diverse direzioni, tra cui lo studio delle condizioni specifiche dei vari mercati e delle loro esigenze, l’espansione della rete di concessionari per incrementare la presenza del marchio nei diversi paesi, lo sviluppo e l’implementazione dei siti web dei partner attraverso un approccio condiviso della gestione dei canali social, e in generale numerose azioni di supporto all’attività dei nostri partner. In Italia il marchio Kögel, che condivide la proprietà imprenditoriale di Humbaur, è decisamente affermato: quali saranno le sinergie tra le due aziende nel prossimo futuro? Humbaur può utilizzare la vasta esperienza di Kögel e quindi volare alto fin da subito, soprattutto nel settore commerciale. Alcuni insegnamenti sono applicabili al mercato privato, ma qui Humbaur avanzerà soprattutto con l’esperienza del suo personale e svilupperà soluzioni e concetti di marketing su misura. Inoltre, entrambe le aziende vengono utilizzati software e strumenti parzialmente identici, in modo che gli effetti sinergici possano essere vantaggiosi anche per i dipendenti.
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PLAYeR
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AGOS Operativa la nuova sede del dealer Schmitz Cargobull
Nasce l’hub per il trainato Da quel primo capannone di fine Anni Novanta ne è passata di acqua sotto i ponti, ma Agostino Recchia, Amministratore delegato, per i clienti resta quello di sempre: “Ago”, colui che i trasportatori li fa sentire in una botte di ferro, o meglio ancora in casa propria. Frutto d’imprenditoria tutta italiana e di straordinaria passione per il settore, a Nervesa della Battaglia sorge un headquarter su 30mila mq, tutti dedicati al settore trailer. Agos ha chiuso il 2021 con un fatturato di oltre 23 milioni di euro. di Massimiliano Campanella Nervesa della Battaglia
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el cuore di una delle aree più strategiche e a maggior tasso di sviluppo e crescita in termini di PIL, nasce un vero e proprio hub che, unico in Italia, e probabilmente anche in Europa, è interamente dedicato al trainato. Protagonista di un’autentica scommessa sul settore è Agostino Recchia, 57 anni, Amministratore delegato di Agos, azienda che trae origine dal diminutivo affettuoso con il quale i trasportatori di Treviso e dintorni lo hanno sempre chiamato - “Ago” - e con il quale continuano in tanti a rivolgersi a lui: “Con molti il rapporto è di amicizia e fiducia: qui si sentono a casa loro, in una botte di ferro: sanno di trovare empatia, serietà e professionalità”. Con il nuovo anno Agos rende operativa la sede ampliata di Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso: 30mila mq, 5mila dei quali dedicati a officina e magazzino e mille a uffici direzionali, con due sale dedicate a riunione e formazione e una nuova ala per l’amministrazione, gestita sapientemente dalla moglie Teresa. Quella di Ago Recchia è ancora, l’ennesima scommessa sul setto-
IL NoMe AGoS NASce DAL DIMINUTIvo AFFeTTUoSo coN IL QUALe I TRASPoRTAToRI DI TRevISo e DINToRNI hANNo SeMPRe chIAMATo AGoSTINo RecchIA: “AGo”.
Semirimorchi Schmitz Cargobull parcheggiati sull’ampio piazzale del moderno e attrezzato quartier generale di Agos a Nervesa della Battaglia (TV).
re dei rimorchi e semirimorchi, nel quale entrava, giovanissimo, negli Anni Novanta del secolo scorso. “Nel 1986 - racconta Recchia - muovevo i primi passi da venditore di veicoli industriali. Dopo pochi anni ho avviato un’impresa in società, ma la voglia di crescere era prevalente, ben al di là delle aspettative degli altri”. Quando il giovane Ago si rende conto che da solo può fare di più e meglio, non ha dubbi: trova il sostegno finanziario di istituti bancari locali e dà vita ad AGOS, la “sua” creatura. “È stato - prosegue - tutt’altro che semplice per costruttori di grandi dimensioni dare credito a un giovane che, da solo, intendeva dedicarsi al settore con una visione all’epoca futuristica e innovativa per il nostro Paese, spinta dallo
stimolo ricevuto dopo aver conosciuto la grande realtà tedesca Schmitz Cargobull, specializzata nel trainato”. Ma chi ha dato fiducia a quel ragazzo tenace, robusto nel fisico e nella mente (è atleta e figlio di un maestro di boxe) è stato ben ripagato. Tra questi al primo posto Schmitz Cargobull, che ai tempi era un marchio decisamente meno conosciuto di oggi in Italia. “Dalla Germania - precisa Recchia - sono venuti a Nervesa i manager più importanti dell’azienda e si sono resi conto dell’approccio con il quale volevo propormi sul mercato, che da sempre caratterizza Agos: dare un servizio al cliente a 360 gradi. La nostra mission non è vendere un rimorchio: diamo un sostegno al trasportatore in ogni fase, dal ritiro dell’usato alla documentazione occorrente per il
leasing fino a seguirlo per l’intera vita del mezzo, manutenzione e ricambistica compresi, passando se necessario dal noleggio a lungo termine. Qui il cliente trova tutto quello che gli occorre e, soprattutto, persone competenti, professionali, serie”. Negli anni la partnership con Schmitz Cargobull va rafforzandosi. Agos è distributore logistico dei ricambi sul territorio nazionale, nonché prima Concessionaria del produttore tedesco per volumi; a Schmitz affianca Benalu per nicchie specifiche (in particolare lavori agricoli e piani mobili). “La clientela - afferma l’imprenditore trevigiano - è molto diversificata. Sul piano delle dimensioni, rispetto a dieci anni fa i padroncini sono pressoché scomparsi, lasciando posto ad aziende di medie dimensioni, di 20, 30 e fino
a 50 veicoli: molti li abbiamo visti crescere con noi. Serviamo anche diverse flotte importanti con migliaia di targati, che operano nel lungo raggio, intermodale e a temperatura controllata: oggi accade di frequente ricevere ordinativi importanti che vanno dalle 10 alle cento unità”. Agos chiude il 2021 con un fatturato di oltre 23 milioni di euro, rispetto ai 18 del 2020, anno che ha visto proseguire la crescita rispetto al 2019, chiuso con 15 milioni. A Nervesa lavorano 25 persone, numero previsto in crescita quest’anno: “Puntiamo sulla formazione, sperando di intercettare giovani leve che maturino la giusta passione per il settore”, conclude Recchia, che oltre al suo lavoro coltiva l’unico “hobby” della sua vita: i figli Sofia, 23 anni, Vittoria, 8, e Filippo, 5.
Agostino Recchia “Schmitz Cargobull riferimento nei prodotti, noi nel servizio al cliente”
ORGANIzzAzIONE MANAGERIALE, CON GIOVANI LEVE AL SUO FIANCO
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om’è costituita la famiglia di prodotti Schmitz-Cargobull? “La gamma - illustra Agostino Recchia - consente di soddisfare tutte le esigenze del trainato, dal centinato al ribaltabile al frigorifero, nel quale proponiamo il semi-telaio zincato, la cassa autoportante Ferroplast, il pannello coibentato brevettato Schmitz, che può essere equipaggiato con gruppi frigoriferi di ogni marchio, ivi compreso il frigo SCU Schmitz Cooling Unit. Ogni unità è monitorata da remoto, con telematica realizzata internamente da Casa Madre”. Qual è la “chiave di differenza” con cui Agos si propone sul mercato? “Schmitz - aggiunge l’Amministratore delegato - è il costruttore europeo più importante e leader del settore, in Italia e in molti altri Paesi, con una capacità produttiva unica: nasce un semirimorchio ogni otto minuti. In termini di prodotto, Schmitz è l’unico marchio che propone veicoli zincati e assemblati senza alcuna saldatura ma
totalmente imbullonati: processi produttivi che consentono, in proporzione all’elevata qualità, di proporre un costo iniziale competitivo”. In termini di servizio, Agos si propone come partner serio, strutturato, con un’amministrazione precisa e puntuale, la cui responsabilità ricade sulla moglie Teresa, che segue anche la delicata gestione delle risorse umane, offrendo un prezioso contributo organizzativo ai vari reparti dell’azienda. “Non abbiamo - conclude Recchia - venditori “rappresentanti”, ma un management in via di organizzazione e definizione, in modo che il cliente abbia sempre un riferimento certo”. Insomma, “Ago” c’è sempre, con tutta la sua passione e competenza, ma al suo fianco crescono manager che, con lui, apprendono l’approccio al mercato che ha consentito a Agos di diventare un riferimento nazionale per il settore.
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TRAILeR
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Kässbohrer Italia Marco Contoli è il nuovo Country Manager
Strategia vincente per l’Italia Determinato e con una profonda conoscenza del prodotto, maturata in grandi aziende produttrici di componenti, Marco Contoli, 48 anni, è l’uomo scelto dal management Kässbohrer per amplificare la crescita del marchio sul mercato italiano. “Avvieremo una struttura capillare di vendita e assistenza e cresceremo puntando alla gamma più completa oggi esistente nel settore del trainato”, afferma il neo Country Manager. di Massimiliano Campanella Verona
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onosce un trailer (e non solo) in ogni sua componente, il mercato del trasporto in tutti i suoi segmenti, i trend e le aspettative e necessità degli autotrasportatori italiani. È il profilo di Marco Contoli, 48 anni, scelto da Kässbohrer per guidare la filiale italiana, ovvero come primo Country Manager italiano di uno dei principali produttori di semirimorchi europei per capacità produttiva e volumi, con base produttiva nello stabilimento turco di Adapazarı, a est di Istanbul, e due ulteriori siti in Germania, a Goch a nord e a Ulm a sud, e uno in Russia, a Tula. Nato a Milano, cresciuto a Monza, dopo il diploma universitario in Ingegneria Logistica e Produzione, conseguito al Politecnico di Milano, Contoli si occupa della distribuzione di componenti, prima di assali SAF-Holland e poi in Haldex, produttore d’impianti frenanti (pinze, valvole ecc.) dove entra nel 2001 come Responsabile Vendite OE e venditore OE per poi diventare responsabile del
settore primo impianto italiana. In quegli anni sviluppa il mercato nazionale presso i costruttori di veicoli industriali, si occupa di officine e reparto assistenziale, aggiornamenti del personale ecc. Un’esperienza che lo porta, nel 2012, ad assumere la posizione di Managing Director a 360 gradi, occupandosi anche della parte ricambi. Protagonista dell’affermazione del brand, dopo aver superato momenti difficili, quali la crisi economica globale e il periodo post pandemico, nel 2021 Contoli accetta la nuova sfida in Kässbohrer. “Sul piano dei prodotti spiega il neo Country Manager dopo aver imparato tutto quanto riguardi la componentistica, passo a occuparmi del veicolo completo. Lo faccio in un’azienda che vanta la gamma più ampia sul mercato dei semirimorchi: dal classico centinato al frigorifero, dal ribaltabile al cartellone ribassato, dal portacontainer alla cisterna Kässbohrer ha la soluzione per ogni esigenza del trainato”. Alpinista, grande amante della montagna e delle sue avventure sci alpino, roccia, ghiaccio - Contoli dimostra sul campo la voglia
di lanciare ai competitor un guanto di sfida che si basa su numeri di tutto rispetto. “Dal 2017 ad oggi - prosegue il manager lombardo - la presenza del marchio Kässbohrer sul mercato italiano è quadruplicata: vuol dire che c’è spazio per detenere il market share adeguato al costruttore europeo che, in assoluto, ha la maggiore capacità produttiva con
BRACCHI Nel 2021 raddoppiati i trasporti eccezionali
20mila veicoli l’anno”. Quale sarà la strategia commerciale di Kässbohrer Italia? “Non intendiamo - illustra Contoli concentrarci su un unico segmento, ma piuttosto sulla soluzione più sicura per il cliente, che beneficerà di un’offerta ampia e diversificata e di una struttura adeguata a soddisfare le sue esigenze in termini di vendita e assistenza.
Marchio già noto e fortemente presente in alcuni Paesi europei, in Italia Kässbohrer troverà il suo spazio per far conoscere prodotti di qualità superiore, frutto di 125 anni di storia, iniziati con l’invenzione del perno ralla e continuati fino a oggi con 3 modelli premiati per innovazione, due secondi posti e un terzo posto per prodotto e competenza tecnica: premio “Sicurezza” con il Bitumen Tanker, premio “Chassis” con il telaio per container multi-funzione, premio “Componenti” con il device protettivo RUPD-5K1, premio “Carrozzeria” per la cassa mobile 45ft coil, premio “Smart Trailer” per K-ADAS. L’azienda sta investendo, anche in Italia, per implementare la presenza sul mercato. Quello italiano richiede capillarità? Ebbene cresceremo in termini di punti di distribuzione e forza vendita, per proporci come partner di riferimento per trasportatori di ogni dimensione e tipologia di attività”. Quanto è importante l’Italia per il management Kässbohrer? “L’interesse - risponde Contoli - è dimostrato dagli investimenti attuati sulle persone e sull’organizzazione. In questa fase Kässbohrer dimostra di saper dire la sua, nei confronti dei competitor, anche in termini di servizio: grazie a una visione previdente del futuro e a sforzi importanti avviati con l’alta automazione delle linee produttive nel sito di Adapazarı, stiamo assicurando migliori tempistiche nei tempi di consegna anche di tipologie particolari di veicoli, dai pianalati al movimento terra, dai furgonati alle cisterne, ribaltabili e non”.
FPT Industrial Con Nikola al Salone CES 2022
Crescono le “missioni estreme”
NOVITÀ NELL’ON-ROAD PESANTE
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l 2021 è stato un anno record per il Regional Office di Sorbolo (PR), dove il colosso della logistica bergamasco Bracchi svolge una parte importante del proprio business nei trasporti eccezionali. Semafori smontati di notte e trasbordi fino alla Russia, ma anche interi vagoni e trimarani portati su gomma: a Sorbolo operano i professionisti dei trasporti speciali ed estremi. Il nuovo Regional Office di Bracchi è stato aperto a seguito dell’acquisizione di Peterlini, azienda con una storia ultradecennale. La specialità sono appunto i trasporti eccezionali, quelli fino a 80-100 tonnellate: trasporti pesanti e di grandi dimensioni per il settore industriale, elettromeccanico e delle energie fossili. Dai macchinari industriali alle macchine operatrici da cantiere, dalle imbarcazioni agli shelter fuori sagoma: se c’è qualcosa di enorme da trasportare su gomma, gli specialisti a livello nazionale (una quindicina) operano nella sede emiliana di Bracchi. A disposizione hanno 1.500 metri quadrati di deposito e 11.000 mq di piazzale, in uno spazio recintato, illuminato e custodito da personale e video sorveglianza a circuito chiuso. Nel 2021 il Regional Office ha fatturato circa quattro milioni di euro, in netta crescita dopo il rallentamento dovuto al Covid. Bracchi è stata fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di
rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della flotta mezzi e i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (BG), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere. Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 290mila mq di magazzini complessivi. Gli occupati sono circa 600 presenti nei diversi stabilimenti.
PT Industrial, il principale costruttore mondiale di propulsori industriali a basso impatto ambientale, e Nikola Corporation, azienda leader che progetta e produce veicoli commerciali pesanti elettrici a batteria (BEV) e a cella a combustibile FCEV e soluzioni per le infrastrutture energetiche, hanno partecipato insieme alla recente edizione del salone americano CES 2022, che è stato in programma dal 5 al 7 gennaio al Convention Center di Las Vegas. Condividendo la stessa mission, ossia quella di rivoluzionare e decarbonizzare il trasporto pesante su strada, le due aziende orientate alla sostenibilità, che hanno stretto una partnership nel 2019, ne hanno presentato i risultati positivi nell’Innovation Area dedicata all’on-road del CES 2022. Frutto di questa collaborazione e protagonista indiscusso dell’allestimento espositivo condiviso è stato l’assale elettrico integrato per veicoli commerciali pesanti – camion di classe 8. Garantendo prestazioni elevate (840 kW), efficienza straordinaria e massima sostenibilità, l’assale elettrico per veicoli commerciali pesanti è stato sviluppato in joint-venture per la versione BEV del camion Nikola Tre, il cui progetto industriale è stato avviato con l’inaugurazione del sito di produzione di Nikola e Iveco a Ulm (Germania) nel settembre 2021. La consegna a Nikola delle prime unità dell’assale elettrico dedicato in esclusiva al Nikola Tre è prevista proprio per quest’anno. Con un’autonomia fino a 560 km e prestazioni dinamiche, Nikola Tre BEV rappresenterà un importante passo avanti verso l’obiettivo del trasporto a zero emissioni nel settore dei camion commerciali pesanti. FPT Industrial, Iveco e Nikola hanno adottato un approccio modulare nello sviluppo della loro offerta di propulsioni elettriche, che non conosce eguali nel settore. Il Nikola Tre potrà utilizzare sia la tecnologia a batterie sia le celle a combustibile alimentate a idrogeno. I partner hanno dunque scelto un approccio lungimirante, che prevede la messa a punto fin da ora di entrambe le tecnologie per poter inserire i veicoli BEV e FCEV nella propria offerta già nei prossimi anni e soddisfare le esigenze degli utilizzatori finali con una proposta completa, articolata e concreta in tema di trazioni alternative.
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coMPoNeNTI
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DIESEL TECHNIC La filiale italiana festeggia i suoi primi cinque anni
Lustro di crescita esponenziale Un dinamico General Manager Walter Schiavi al taglio della torta nella sede di Verona, non più sufficiente a sostenere la movimentazione di ricambi in continuo sviluppo anno dopo anno. “Nuovi progetti in ambito truck e trailer, e ora pronti a aggredire il comparto Lcv”, annuncia il Sales Manager Carlo Antonio Pietropaolo. In magazzino un team di giovani motivati alla guida di Alessio Bonetti. di Massimiliano Campanella Verona
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e si eccettuano i primissimi giorni di esistenza di fine 2016, è da gennaio 2017, esattamente cinque anni fa, che diventa operativa la filiale italiana di Diesel Technic, fornitore di ricambi e accessori per veicoli industriali con sede a Kirchdorf, in Germania. A guidare quella che, un lustro fa, era un’autentica start-up, che partiva praticamente da zero - sull’onda lunga di una Casa Madre in espansione con le aperture di Dubai, Singapore, Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi e Spagna era ed è Walter Schiavi, dinamico General Manager, al timone di una realtà in continua nei crescita: nei volumi, nelle risorse umane, nella movimentazione dei ricambi che transitano dalla sede di Verona di Diesel Technic Italia. Nella zona industriale del capoluogo scaligero ci siamo stati cinque anni fa. Oggi molto è cambiato: negli spazi, nel personale, nell’andirivieni di corrieri che prelevano i ricambi. “È evidente afferma Schiavi - che la sede, com’è strutturata oggi, non è sufficiente a sostenere la forte domanda: stiamo ottimizzando in ogni modo gli spazi di magazzino, ma per far fronte alle richieste valutiamo altre opportunità di espansione. Considerando che, oltre all’Italia, alla nostra filiale sono stati assegnati anche Malta, Slovenia e Croazia, quello di Verona diventa un vero e proprio hub dei ricambi”.
Specializzata in ricambi per trattori stradali, semirimorchi e autobus, Diesel Technic propone, con il marchio DT Spare Parts, oltre 41mila prodotti (componenti elettriche, elettroniche, sensoristica, motoristica ecc.) coperti da 24 mesi di garanzia; con il marchio Siegel Automotive ricambi per carrozzeria e illuminazione. Sono circa 80 i distributori italiani, con una copertura capillare del territorio. “Non seguiamo precisa Schavi - direttamente flotte o officine: la nostra mission è crescere insieme ai distributori”. Nella sede di Verona operano 16 persone, quattro delle quali nel customer service. “Il nostro punto di forza - prosegue il General Manager - è il Partner Portal, piattaforma dalla quale partono oltre il 98 per cento degli ordini e che consente h 24 e sette giorni su sette gestione dei resi, fatturazione ecc. Sul portale il cliente trova ogni possibile componente che viene montato sul veicolo: qualora esso non fosse disponibile, il distributore viene indirizzato verso il produttore di quello specifico ricambio per avviare la richiesta”. Quindi “una risposta per ogni click”, e non solo. “Il portale è interattivo - continua Schiavi - e consente di analizzare lo stock del distributore al momento dell’ordine, proponendo l’acquisto di ricambi che il sistema ritiene possano essergli utili”. Diesel Technic propone un sistema di fidelizzazione Premium Shop, con apposito catalogo di premi a punti; nella sede di Kirchdorf, ogni ricambio passa al va-
Walter Schiavi, General Manager Diesel Technic Italia,
glio di un rigoroso DTQS, sistema che garantisce la qualità del ricambio. Il modello di business in Italia ha funzionato in maniera brillante: oggi accanto a Schiavi opera il Sales Manager Carlo Antonio Pietropaolo, mentre in magazzino un team di quattro persone è coordinato dal Responsabile logistica Alessio Bonetti. Il magazzino è stato ampliato da 1.400 a 2.800 mq, ovvero da 4.400 a
Punti di forza Il servizio di logistica e di consegne
6mila metri lineari, per una capacità di stoccaggio passata da 10mila a 21mila articoli, con costante implementazione nelle disponibilità di stock. In parallelo corre il business: nel 2019 il fatturato si è attestato sui 7 milioni; dopo la crescita del 7 per cento registrata nel 2020, quest’anno la forte domanda ha portato a un incremento del 21 per cento, con un giro d’affari di 10
milioni. “L’obiettivo - afferma Pietropaolo - è raggiungere i 25 milioni nel 2025. Come? Implementando la gamma truck, trailer e bus, per dare al cliente finale il ricambio di cui ha bisogno, e andando a aggredire il comparto dei veicoli commerciali leggeri, segmento atteso in grande sviluppo, considerato il trend delle consegne dell’ultimo miglio e della raccolta rifiuti”.
Man Truck & Bus Italia Scatti di Guido Harari
SCHIAVI: “IL MERCATO CI PREMIA”
Un TGX per l’icona Shel Shapiro
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ra i punti di forza di Diesel Technic nota di rilievo va assegnata ai tempi di consegna. “Al momento - illustra Walter Schiavi - effettuiamo due consegne al giorno nel Nord Italia: l’obiettivo è garantire il medesimo servizio anche nel Centro Sud. Nel 2021 ci siamo attestati sul 97-98 per cento di disponibilità per le consegne ai clienti, un dato che dimostra in concreto che la merce è disponibile e i clienti la richiedono. Diesel Technic privilegia fornitori europei, questo consente di limitare ritardi e dilatazioni nei tempi di consegna”. Servizi che passano da una logistica il più possibile dinamica. “Siamo estremamente flessibili: garantiamo - precisa Alessio Bonetti - la piena operatività fino alle 18.30 nei giorni feriali e il sabato mattina. Lavoriamo con diversi spedizionieri e trattiamo circa 300 spedizioni al giorno overnight, 150 delle quali in giornata, considerando gli ordini ritirati dai corrieri e quelle effettuate con l’opzione Same Day Delivery, che abbiamo introdotto poco più di tre anni fa: consegna in giornata degli ordini effettuati entro le 11. Contiamo sul supporto di una piccola flotta di quattro unità che, dal lunedì al venerdì, partono da Verona per raggiungere tutto il Nord Italia e la Toscana”. Il magazzino di Verona offre circa 21mila codici.
rosegue il sodalizio tra MAN e Shel Shapiro cominciato poco prima dell’estate scorsa con la consegna di un TGE a nove posti per i trasferimenti dell’artista e della sua band. L’occasione questa volta ̀ e il lancio del nuovo singolo “La Leggenda dell’Amore Eterno” che il poliedrico artista ha voluto caratterizzare non solo per la particolarita ̀ di testo e musica, ma anche imprimendo alla copertina una forza e una simbologia “unconventional”. Il fotografo e critico musicale Guido Harari ha così immortalato un possente TGX accanto al cantante icona degli anni ’70. Sul set ha fatto la sua comparsa un TGX 18.510 total black curato nei minimi dettagli per uno scatto fotografico d’autore decisamente fuori dagli schemi per un camion. Il tutto sotto l’occhio
esperto di Guido Harari che, nonostante la complessita ̀ di una scena davvero inusuale per il mondo della musica, ha saputo cogliere con maestria tutta l’essenza e la magia del momento. “In tanti anni di vita professionale - afferma Alessandro Smania, Direttore Marketing e Comunicazione di MAN Italia - non mi era mai capitato di ’contaminarmi’ con il mondo della musica. Lavorare con Shel e Guido ̀ e stato molto stimolante oltre a un vero e proprio onore. Non abbiamo lasciato nulla al caso e Shel ̀ e entrato nel merito di ogni singolo dettaglio del modello identificato per lo scatto. Ha voluto scegliere personalmente il colore, le cromature e le personalizzazioni adesive riproducendo fedelmente quanto nel suo immaginario questi mezzi rappresentano”.
50 N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 Thermo King
INNOVAzIONI SOSTENIBILI PER LA TEMPERATURA CONTROLLATA
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er il 2022 Thermo King presenta gli ultimi progressi nella refrigerazione dei trasporti. Con Thermotech, l’azienda propone un’ampia gamma di tecnologie di refrigerazione per il trasporto sostenibile, compreso il portafoglio completamente elettrico, a marchio Evolve, che rappresenta l’impegno nell’offrire soluzioni elettriche in ogni segmento della catena del freddo nell’area EMEA entro il 2023. La nuova tecnologia Thermo King alimentata dall’assale integra unità di refrigerazione per
semirimorchi (ibride o elettriche), sistema di recupero dell’energia alimentato dall’assale e tecnologie di accumulo a batteria, sviluppate per realizzare una soluzione efficiente e ad alimentazione autonoma. Lanciata nel 2020, la Serie A riduce fino al 30 per cento il consumo di carburante e abbassa la temperatura fino al 40 per cento più rapidamente rispetto alla media del mercato. L’unità per semirimorchi ultra silenziosa A-500 Whisper Pro rispetta le più rigorose normative sulle emissioni sonore, offrendo massima silenziosità durante le consegne notturne senza compromettere in alcun modo la capacità. Progettate per autocarri rigidi più grandi (tra le 3,5 e le 25 t), le unità monotemperatura e multitemperatura V-1000, alimentate dal veicolo, hanno stessa o maggiore potenza rispetto alle unità diesel equivalenti e offrono agli operatori di autocarri di grandi dimensioni il vantaggio di una tecnologia avanzata di guida del veicolo. Soluzione di refrigerazione per il trasporto a zero emissioni, che garantisce una catena del freddo ininterrotta anche quando l’autista si ferma (ad esempio per la consegna, per una pausa) o quando ha bisogno di spegnere il veicolo più a lungo, l’unità di refrigerazione completamente elettrica E200 rappresenta il frutto di una tecnologia già disponibile.
IDELI M ONDO T R A S P O RT I
PNeUMATIcI
FRANCESCO LEVORATO Amministratore delegato Rigomma
Antidoto al caro prezzi In parallelo con la crescita dei volumi dei trasportatori, corre il business dell’azienda veneta che, nel lontano 1952, puntava tutto sulla ricostruzione delle gomme, che oggi si colloca in un modello circolare di business che parte dalla presa del prodotto e prosegue fino a tutta la vita del pneumatico con la manutenzione predittiva. A disposizione delle aziende, un network che conta 18 negozi sul territorio. di Matteo Galimberti Marghera
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NG-biometano, pneumatici ricostruiti e manutenzione predittiva. È la ricetta di Francesco Levorato, 37 anni, dal 2016 Amministratore delegato Rigomma, per le aziende di trasporto in viaggio verso la transizione energetica: “In attesa dell’evoluzione dell’idrogeno e, ancora oltre, della trazione elettrica, per il prossimo quinquennio partiamo da quanto è oggi immediatamente disponibile per favorire un’economia circolare”. Principi per i quali Rigomma mette in campo 70 anni di storia; a distanza di sette decenni, torna come imprinting il riutilizzo che, se nel dopoguerra era una necessità per la sopravvivenza, oggi rappresenta un traguardo: “Considerate performance, sostenibilità, efficienza e affidabilità, la ricostruzione è un vero e proprio antidoto al caro prezzi”, afferma Levorato. La seconda vita del pneumatico, ovvero la sostituzione, su carcasse di marchi premium, di parti usurate (battistrada o fianchi), dal 1952 rappresenta il core business di Rigomma, azienda con headquarter a Marghera, alle porte di Venezia, dove ha tuttora sede l’impianto di ricostruzione a freddo di pneumatici autocarro. Nel proporsi come partner strategico per aziende di trasporto, Rigomma ha costituito un network, che oggi conta 18 negozi sul territorio italiano, che rappresenta un mondo di servizi per le gomme truck & bus, dagli pneumatici alla manutenzione predittiva. “Ci stiamo concentrando - illustra l’AD Levorato - su tutto quanto serve ai trasportatori: lo facciamo in un periodo che li vede assoluti protagonisti, prima nel sostenere il Paese nella difficile fase pandemica, oggi nel dare il massimo contributo alla ripresa e alla crescita del PIL”.
Francesco Levorato, Amministratore delegato Rigomma.
Le forti performance che caratterizzano il mercato dell’autocarro stanno portando a un’altrettanto forte crescita del business di Rigomma. “I trasportatori - prosegue il timoniere dell’azienda veneta - stanno lavorando tanto e trovano in Rigomma il partner che mancava, per contenere il costo al chilometro e puntare alla massima sostenibilità. Raccogliamo, oggi, i frutti di scelte strategiche assunte nel passato: con gli pneumatici ricostruiti vengono abbattuti i costi del 30 per cento, a fronte di aumenti del costo di pneumatici nuovi che viaggiano intorno al 10 per cento. È il motivo per il quale si stanno affacciando al mondo della ricostruzione aziende di autotrasporto
che mai ci avevano pensato prima: se in precedenza ricostruire era una scelta dettata dalle performance, oggi il vantaggio è doppio, perché l’aumento del prezzo delle materie prime rende gli pneumatici ricostruiti ancora più competitivi. In un periodo storico in cui il trasportatore deve essere disposto a pagare di più per scelte sostenibili dettate dalla committenza, acquistando pneumatici ricostruiti risparmia sul costo iniziale e sul TCO”. Oltre al fatto che l’aumento del prezzo delle materie prime ha un impatto decisamente più ridotto sul ricostruito rispetto al nuovo, Rigomma colloca la ricostruzione in un sistema circolare che prevede assistenza h 24 (presso i nego-
zi e mobile) in tutta Europa e manutenzione predittiva. “Insieme al trasportatore - spiega Levorato viaggiamo lungo un percorso che, partendo dalla presa del prodotto base per la ricostruzione (carcasse che rappresentano il meglio esistente sul mercato per qualità e performance), prosegue con il montaggio e la manutenzione, anticipando eventuali problematiche sulle gomme fino a fine vita: quando si tratta di pneumatici non si può e non si deve aspettare, ma intervenire prima. Il risultato è un modello di lavoro che garantisce la miglior efficienza in termini di costo al chilometro, la miglior sicurezza su strada e la scelta migliore in termini di sostenibilità ambientale”.
2021 Anno record, con crescita a doppia cifra dei volumi e l’ingresso di venti unità
LEVORATO: “LA RICOSTRUzIONE HA UN RUOLO DECISIVO”
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er Rigomma il 2021 è l’anno record, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2019: in parallelo al business, sono state assunte 20 persone, portando alla crescita dell’organico in parallelo con lo sviluppo della rete di negozi. “Dà grande soddisfazione - afferma Francesco Levorato - aggiungere valore all’attività, fare più manutenzione e rafforzare la ricostruzione”. Solo un decennio fa, con la globalizzazione, il segmento del ricostruito sembrava “piegato” dallo sbarco sul mercato di produttori extraeuropei, con i loro pneumatici “low cost”. “Abbiamo sofferto - dichiara Levorato - e siamo stati messi in discussione, ma alla fine ha prevalso il nostro modo di pensare su qualità del prodotto e sostenibilità: Rigomma ha difeso la sua idea con scelte, aziendali e produttive, in controtendenza. Oggi abbiamo la risposta: il nostro è un modello giusto, sostenibile, apprezzato; la ricostruzione ha un ruolo decisivo nel trasporto pe-
sante del futuro”. L’azienda veneziana non ha mai smesso d’investire, anche recentemente, sulla produzione e sul network. Nel primo caso, a Marghera viene utilizzato un nuovissimo macchinario di shaerografia, che analizza la struttu-
ra della carcassa: come una sorta di “lastra scheletrica”, permette di verificare l’eventuale presenza di bolle d’aria o danni che ne impediscano la possibilità di ricostruzione. Quanto alla rete, del 2021 l’apertura del quarto negozio in Lombardia ubicato a Monza, che va a coprire l’area milanese in parallelo con il negozio di Opera. “È massima la soddisfazione - precisa Levorato - per i volumi che stiamo registrando in Lombardia, dove intendiamo continuare a crescere al servizio di grandi aziende di trasporto che, in questi anni, si stanno concentrando in un territorio nel quale Rigomma ha trovato il suo spazio, utile per implementare la capacità di servizio”. Obiettivi per il 2022? “Proseguire lo sviluppo e il radicamento territoriale - conclude l’AD - cogliendo le opportunità che il mercato offre: stiamo lavorando in aree strategiche e continueremo ad innalzare l’asticella della qualità del servizio”.
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coMBUSTIBILI
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EDISON Inaugurato il deposito costiero per l’approvvigionamento di GNL
È giunta l’ora della G-Mobility Sarà l’azienda italiana leader nel settore dell’energia a provvedere all’approvvigionamento del nuovo terminal e alle attività di commercializzazione dell’85 per cento del gas attraverso la sua rete. Si realizza così la prima catena logistica integrata in Italia di fornitura di GNL. di Cristina Altieri Ravenna
È
stato inaugurato a Ravenna il deposito costiero che costituirà il centro nevralgico del terminal small scale di gas naturale liquefatto al servizio della sostenibilità del trasporto pesante e marittimo. Grazie al deposito, partecipato al 51 per cento da Petrolifera Italo Rumena, al 30 per cento da Edison e al 19 per cento da Scale Gas, controllata di Enagás, l’Italia beneficerà di un approvvigionamento stabile e sicuro per il mercato del GNL nei trasporti: una soluzione concreta in grado di contribuire da oggi alla decarbonizzazione dei trasporti. “Siamo orgogliosi di inaugurare ha dichiarato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison una nuova infrastruttura altamente strategica per il Paese e coerente con la strategia di contrasto ai cambiamenti climatici. Il GNL ha un ruolo cardine di accompagnamento della transizione ener-
getica, in quanto permette di avviare subito il processo di decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti, dove altri tipi di soluzioni e tecnologie non sono implementabili su larga scala se non nel lungo termine”. La direttiva europea DAFI favorisce l’adozione del GNL per il trasporto pesante e l’Italia ha assunto l’impegno di coprire con il GNL il 50 per cento del consumo marittimo e il 30 per cento di quello stradale entro il 2030. Il deposito, realizzato con un investimento di circa 100 milioni di euro sul territorio, ha una capacità di
stoccaggio di 20.000 metri cubi di GNL e una capacità di movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, numeri che renderanno disponibile il GNL per l’alimentazione di almeno 12.000 camion e fino a 48 traghetti all’anno. Durante il suo esercizio consentirà di evitare l’emissione di 6 milioni di tonnellate di CO2 e di azzerare quelle di particolato e di ossidi di zolfo. “Grazie a questa nuova infrastruttura - ha proseguito Monti - alla posizione unica che Edison ricopre in Italia, quale importatore long-term di GNL, e alla disponi-
MERCATO Trend di crescita del GNL per autotrazione
Forte espansione per truck e navi I
l mercato italiano del GNL per autotrazione è caratterizzato da forti potenzialità di sviluppo e da trend di crescita che saranno accelerati grazie anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. In Italia nel 2020 circolavano 2.904 mezzi (2.852 autocarri, 52 autobus) alimentati a GNL, pari a un incremento di circa il 40 per cento rispetto al 2019; inoltre nel 2020 sono stati immatricolati 41 nuovi bus a GNL, confermando il trend di diffusione dei mezzi a GNL anche nel settore del trasporto pubblico locale. Nel primo semestre 2021 le
nuove immatricolazioni di camion a GNL sono state 635 (+86,8 per cento dalle 340 immatricolazioni di un anno prima). Attualmente nel Paese circolano circa 3.500 camion a GNL e si registrano 104 stazioni di rifornimento (erano solo 6 nel 2016). Per quanto concerne il trasporto marittimo, dal 2010 a oggi il numero di navi alimentate a GNL è continuamente aumentato, con un ritmo tra il +20 per cento e il +40 per cento all’anno e quelle in ordine ad oggi sono circa 84 unità.
bilità di una nave metaniera Small Scale, avviamo un nuovo canale di approvvigionamento sicuro e competitivo, che riduce la dipendenza dalle importazioni via autobotte dall’estero, e potrà favorire la diffusione del GNL nei trasporti anche in zone d’Italia dove a oggi non risultava accessibile o competitivo”. Edison si occuperà dell’approvvigionamento del deposito tramite la Ravenna Knutsen, una delle prime metaniere al mondo di piccola taglia (30.000 metri cubi) e di estrema flessibilità operativa. La capacità stoccata nel deposito
sarà venduta a terzi per il 15 per cento da DIG, mentre Edison disporrà dell’85 per cento da destinare agli usi finali, completando così la prima catena logistica integrata in Italia. La realizzazione del deposito costiero è stata affidata all’ingegneria di Edison che ha consegnato l’impianto nei 28 mesi previsti dalla tabella di marcia. Nella fase di costruzione l’impianto ha visto il coinvolgimento di 60 imprese fornitrici locali, oltre 200 operai e 80 ingegneri che hanno disegnato e seguito l’esecuzione di tutti gli elementi del terminale.
Edison e Iveco Memorandum of Understanding
INSIEME PER IL METANO LIQUIDO
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dison e Iveco hanno annunciato la firma di un Memorandum of Understanding per accelerare lo sviluppo della mobilità sostenibile a gas e per facilitare ulteriormente la penetrazione del gas naturale liquefatto nel settore del trasporto stradale in Italia. L’intesa si fonda sul riconoscimento del ruolo cardine che la G-Mobility (la mobilità a GNL e a gas naturale compresso, CNG) svolge nel processo di decarbonizzazione del Paese e fa leva sulla posizione unica che i due gruppi ricoprono nella sfida della transizione energetica: Edison quale operatore verticalmente integrato su tutta la catena del valore del GNL e impegnato nello sviluppo dei green gas, e Iveco quale leader per la produzione di veicoli commerciali a gas naturale. “Dopo aver completato la prima catena logistica integrata di GNL in Italia al servizio della mobilità sostenibile - ha dichiarato Nicola Monti compiamo un ulteriore passo in avanti nel percorso strategico di decarbonizzazione dei trasporti, nel rispetto dei target europei ed italiani sul clima. Unendo le forze e facendo sistema con un gruppo importante come Iveco, imprimiamo un’ulteriore accelerazione alla conversione delle flotte e alla transizione energetica”. La collaborazione tra Edison e Iveco sarà inoltre volta a individuare soluzioni tailor-made per la G-mobility, che favoriscano la conversione delle flotte verso il GNL. “La mobilità a gas naturale - ha aggiunto Gerrit Marx, CEO designato Iveco Group - ha un ruolo fondamentale nel nostro presente e nel nostro futuro. È un primo, ma importantissimo passo verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti, e i nostri sforzi pionieristici in questo campo hanno dato effettivi risultati: oggi siamo leader di mercato con il 55 per cento di quota in Europa nel settore dei veicoli alimentati a GNL. In quest’ottica, la collaborazione fra Iveco ed Edison darà un ulteriore impulso alla mobilità sostenibile, rafforzato anche dalla progressiva introduzione del biometano nel piano di sviluppo del progetto. Iveco già oggi offre veicoli alimentati a biometano, dotati di tecnologia in grado di ridurre le emissioni di CO2 quasi a zero: questo dimostra ancora una volta il nostro impegno e la nostra chiara roadmap per fronteggiare l’urgenza richiesta dal dibattito sui cambiamenti climatici”.
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MoBILITÀ Prendersi cura del passeggero STEFANELLI Euro Tours si affida a Iveco per scuolabus e veicoli trasporto disabili
“Nel 2021 abbiamo acquisito da Stefanelli Spa una ventina di scuolabus su base Daily e un paio di veicoli su base Eurocargo - dice Alessandro Bordignon, Amministratore unico Euro Tours - Stefanelli Spa è il nostro fornitore principale e ci garantisce un valido ed efficiente supporto ogni qual volta ne abbiamo bisogno. Siamo in particolare concentrati sull’acquisto di veicoli Euro 6 in ambito scuolabus e veicoli attrezzati per trasporto disabili. In generale, si tratta di veicoli su telaio Daily o su telaio Eurocargo, rigorosamente full optional e quindi dotati di soluzioni di comfort e sicurezza all’avanguardia”.
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di Fabio Basilico Mogliano Veneto
l meglio della tradizione industriale italiana si fonda sulle capacità e la determinazione delle famiglie di imprenditori che hanno fondato aziende e tuttora le gestiscono attraverso il passaggio generazionale. Nel laborioso Triveneto si distingue la famiglia Bordignon, che fin dagli anni Sessanta opera nei servizi di mobilità per passeggeri e che da una quindicina di anni si è fortemente specializzata nei servizi scuolabus e trasporto disabili. La Euro Tours di Mogliano Veneto (TV) è nata nel 1967 con altra denominazione per iniziativa di Dino Bordignon. “L’attuale Euro Tours ha iniziato a operare come Autonoleggio Bordignon Dino nel settore del noleggio auto con conducente e successivamente è passata al servizio granturismo e quindi al trasporto scolastico e a quello riservato ai disabili - ci dice Alessandro Bordignon, amministratore unico Euro Tours, affiancato dai fratelli Luca, Maurizio e Roberto, tutti figli di Dino – In oltre cinquant’anni di attività non abbiamo mai abbandonato nessuna di queste attività: oggi il core business è incentrato su scuolabus e trasporto disabili, ma Euro Tours opera ancora nel settore N.C.C. e nel trasporto granturismo”. Attenta a ogni singolo dettaglio del trasporto passeggeri a tutela della sicurezza e del comfort dei suoi viaggiatori Euro Tours ha trovato nel dealer Stefanelli Spa, storico punto di riferimento nel Triveneto per i brand Iveco, Iveco Bus e Fiat Professional e con quartier generale a Cazzago di Pianiga (Ve) e filiali in Veneto e
Friuli Venezia Giulia, un valido e solido partner per la costruzione e gestione di una moderna ed efficiente flotta bus e minibus firmati Iveco. “Nel 2021 abbiamo acquisito da Stefanelli una ventina di scuolabus su base Daily e un paio di veicoli su base Eurocargo – continua Alessandro Bordignon – Stefanelli è il nostro fornitore principale e a partire dalla sede di Cazzago di Pianiga ci garantisce costantemente un valido ed efficiente supporto ogni qual volta ne abbiamo bisogno. Euro Tours segue una precisa politica di aggiornamento costante della flotta. Compriamo sempre nuovi mezzi in so-
stituzione di quelli più datati che non superano i dieci anni. Anche nel 2022, quindi, proseguiremo nell’opera di aggiornamento della flotta. Siamo in particolare concentrati sull’acquisto di veicoli Euro 6 in ambito scuolabus e veicoli attrezzati per trasporto disabili. In generale, si tratta di veicoli su telaio Daily o su telaio Eurocargo, rigorosamente full optional e quindi dotati di soluzioni di comfort e sicurezza all’avanguardia, come il sistema di climatizzazione anteriore e posteriore, la telecamera e i sensori di retromarcia, il riscaldatore supplementare che consente ridotti consumi o la pedana automatica per il carico e
lo scarico delle carrozzine”. Dal quartier generale di Mogliano Veneto, i 150 autisti di Euro Tours guidano i loro mezzi lungo le strade di Veneto e Friuli, coprendo la vasta area che va da Verona a Gorizia. “La flotta Euro Tours è composta da 150 veicoli, di cui 120 scuolabus e veicoli per trasporto disabili, da una decina di pullman granturismo e dalle restanti autovetture - aggiunge Alessandro Bordignon - Il team di Stefanelli ci supporta anche nel comparto del granturismo proponendoci tutte le novità della gamma Iveco Bus. I nostri scuolabus accolgono a bordo quotidianamente migliaia
Operativo L’avveniristico circuito sperimentale per veicoli elettrici costruito da A35 Brebemi
NELL’“ARENA DEL FUTURO” SI LOTTA CONTRO LE EMISSIONI
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opo anni di intensi e approfonditi studi, “Arena Del Futuro”, il circuito costruito da A35 Brebemi con la collaborazione di partner internazionali (tra cui Iveco Bus), istituzioni pubbliche e Università, è diventato realtà. I test effettuati stanno già dimostrando come la transizione ecologica nel mondo della mobilità passi attraverso la rivoluzionaria ricarica elettrica a induzione dinamica. Il circuito della lunghezza di 1.050 metri, ubicato in prossimità dell’uscita di Chiari Ovest, è alimentato con una potenza elettrica di 1 MW. Il sistema DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer), utilizzato dal gruppo di tecnici altamente specializzati appartenenti alle aziende partecipanti al progetto, si sta confer-
mando come il miglior candidato nel dare risposte immediate e concrete alle necessità di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale nel settore della mobilità. Una tecnologia e un impiego indirizzato ad anticipare, attuare e velocizzare la transizione ecologica rispondendo alle logiche che il mondo richiede in termini di difesa dell’ambiente. Grazie al DWPT, i veicoli elettrici possono ricaricarsi viaggiando su corsie cablate grazie a un innovativo sistema di spire posizionate sotto l’asfalto. Questa tecnologia è adattabile a tutti i veicoli dotati di apposito “ricevente” che trasferisce direttamente l’energia necessaria a far caricare e far viaggiare gli stessi, per un sistema di mobilità a “zero emissioni”.
di ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Lavoriamo con le amministrazioni comunali per quanto riguarda il trasporto scolastico e con le aziende sanitarie del territorio per garantire il trasporto disabili”. “Con Stefanelli abbiamo anche la garanzia di un efficace servizio di assistenza post-vendita, in particolare per gli interventi più complessi che non gestiamo direttamente attraverso la nostra officina interna – dice ancora Bordignon. Gli elementi qualificanti del lungo rapporto che abbiamo con Stefanelli sono tanti. Posso dire senza temere di essere smentito che il concetto che più qualifica
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Autogas Italia
MENO GASOLIO E PIÙ GPL PER MAGELYS
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na tecnologia che permette di ridurre l’impiego di gasolio nell’alimentazione motore, con conseguenti minori emissioni allo scarico: è il Dual Fuel, grazie al quale una percentuale di gasolio viene rimossa e sostituita con un carburante alternativo di uguale resa energetica. La modenese Autogas Italia (gruppo Holdim), specializzata nella progettazione di sistemi per la conversione a gas dei veicoli, già da oltre un quinquennio esporta i propri sistemi DDF (Diesel Dual Fuel), convertendo anche autobus, in diversi continenti, e permettendo I nuovi scuolabus su base Iveco Daily che sono entrati di recente nella flotta Euro Tours. L’azienda di Mogliano Veneto vanta una solida partnership con Stefanelli.
l’operato del dealer è ’serietà e affidabilità delle persone’. Con Stefanelli andiamo sempre sul sicuro, soprattutto per quanto riguarda qualità del prodotto e tempi di consegna di un mezzo, elemento quest’ultimo per noi di fondamentale importanza”. Euro Tours è attenta a soddisfare le richieste degli utenti e degli enti pubblici che hanno l’esigenza di garantire un servizio di trasporto efficiente e sicuro. “Nell’ambito del trasporto disabili è ormai richiesta da tutti gli enti appaltanti la pedana automatica per il carico a bordo delle carrozzine che sostituisce l’obsoleta e poco pratica pedana a mano - spiega Alessandro Bordignon. Per quanto riguarda il mondo degli scuolabus, la richiesta più pressante è poter disporre di vei-
coli full optional per sicurezza, comfort e versatilità. C’è anche una forte richiesta di mezzi ecologici con motorizzazione tradizionale in classe Euro 6 o con carburanti alternativi, in particolare il metano. Anche su questo fronte, Euro Tours si dimostra all’avanguardia, dal momento che investiamo molto sul gas naturale compresso e grazie al supporto di Stefanelli continuiamo a implementare la flotta di veicoli CNG che oggi rappresentano almeno il 20 per cento del totale del parco. Da oltre dieci anni Euro Tours è attivamente coinvolta nello sviluppo di carburanti alternativi, prima con il Gpl e oggi con il metano. Possiamo dire di avere la flotta più ampia in Italia di veicoli a CNG impiegati nei nostri settori operativi di riferimento”.
di utilizzare tutta la gamma di carburanti alternativi gassosi oggi disponibili: metano (CNG), metano liquido (LNG), biometano e GPL. L’azienda ha recentemente installato il centesimo sistema DDF Autogas Italia su un Iveco Magelys dell’azienda di trasporti Crescini Cesare di Lonato (BS), utilizzando il GPL come carburante alternativo in sostituzione del gasolio rimosso. L’intervento è stato effettuato presso l’officina Azzolina di Brescia. “Sul Magelys – spiega Valter Madreperla di Autogas Italia - il nostro kit di alimentazione Diesel/GPL permette una riduzione gasolio variabile dal 35 al 40 per cento, mentre l’autonomia in dual raggiunge circa 1.100 chilometri”.
euro Tours Sede: Via Raffaello Sanzio, 9 - Mogliano Veneto (TV) Amministratore unico: Alessandro Bordignon Attività: scuolabus, trasporto disabili, granturismo, NCC Flotta: 150 veicoli (120 scuolabus, mezzi per trasporto disabili, autobus granturismo, autovetture) Dipendenti: 200, di cui 150 autisti Fatturato 2021: 6 milioni di euro
Documento Il Position Paper che punta a un TPL competitivo e sostenibile
La visione di ASSTRA per il futuro della mobilità pubblica I
n occasione del XVI Convegno Nazionale ASSTRA “Next Generation Mobility - Le imprese della mobilità come leva per la trasformazione sostenibile e la competitività del sistema-Paese” è stato presentato il Position Paper dell’associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia intitolato “Per un sistema del TPL più competitivo, resiliente e sostenibile: la visione di ASSTRA per il futuro della mobilità”, realizzato con contributo tecnico-scientifico di The European House - Ambrosetti. Il documento si articola lungo tre assi: la riforma del settore in un quadro di semplificazione normativa, lo stato delle relazioni industriali e le novità
della Legge sulla concorrenza; le risorse a sostegno del rilancio della mobilità e gli impatti attesi; le proposte d’azione per il sistemaPaese. Con una filiera che produce un fatturato di oltre 10 miliardi di euro, impiega oltre 124mila addetti e una flotta di quasi 50mila
mezzi in Italia, il trasporto collettivo sostiene lo sviluppo economico e la connettività dei territori e consente maggiore sicurezza, migliori condizioni di vivibilità nei centri urbani e la riduzione dell’inquinamento e della congestione stradale. Nell’ultimo biennio, l’emergenza Covid ha modificato drasticamente le abitudini di mobilità degli italiani, causando una contrazione della domanda di trasporto collettivo fino a oltre il 90 per cento rispetto ai valori normali durante il lockdown e una perdita di ricavi da traffico per 2,2 miliardi di euro nel 2020 e di circa 2 miliardi di euro per il 2021. Tuttavia, le aziende di trasporto pubblico hanno dimostrato grande capacità di
flessibilità e resilienza allo shock pandemico, riprogettando l’offerta dei servizi di mobilità in tempi ristretti, incrementando il numero di corse, rimodulando gli orari e prevedendo turni straordinari. Tenendo come riferimento il 2020, la flotta autobus del TPL in Italia ha una età media di 10,5 anni, contro un’età media di 7 anni dei principali paesi europei, e un’alimentazione per il 71 per cento a gasolio e il 27 per cento a metano per i bus di linea urbana e a gasolio (99 per cento) per quelli extra-urbani. Una “next generation mobility” in chiave sostenibile può far leva su tre tecnologie: elettrificazione delle flotte, metano (CNG, LNG) e biometano, idrogeno.
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TOSCANDIA Consegnato il primo Touring usato della flotta del tour operator sardo
Le grandi rotte di Just Sardinia Dell’avanzata del coach svedese si è fatta da tempo interprete Toscandia, storica concessionaria di riferimento del Grifone in Toscana, Umbria e Sardegna. Touring è stato scelto anche da Just Sardinia, tour operator sardo con quartier generale a Santa Teresa di Gallura (OT). Nello specifico, si tratta di un veicolo usato che celebra l’ingresso ufficiale del Touring in una flotta consistente e importante come è quella di Just Sardinia, quotidianamente impiegata sia in Sardegna che nel resto d’Italia e all’estero. di Fabio Basilico Santa Teressa di Gallura
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ono sempre più i bus operator che si affidano a Scania Touring per svolgere le proprie attività nel settore turistico. Dell’avanzata del coach svedese si è fatta da tempo interprete Toscandia, storica concessionaria di riferimento del Grifone in Toscana, Umbria e Sardegna, capitanata dall’Amministratore delegato Giuseppe Barelli, che oltre ai truck del costruttore svedese ha ricevuto nel 2018 il mandato bus incentrato proprio sul Touring. Il coach interamente prodotto e firmato dal Grifone (meccanica e carrozzeria) è stato scelto anche da Just Sardinia, tour operator
sar do con quartier generale a Santa Teresa di Gallura (OT). Nello specifico, si tratta di un veicolo usato che celebra l’ingresso ufficiale del Touring in una flotta
consistente e importante come è quella di Just Sardinia, quotidianamente impiegata sia in Sardegna che nel resto d’Italia e all’estero.
Costituita nel 2005 per iniziativa di Gian Mario Arghittu, l’attuale titolare con un passato di autista nell’azienda di famiglia, Just Sardinia è un’azienda giovane e dina-
mica con esperienza pluriennale nel settore dei trasporti passeggeri con una vasta gamma di servizi caratterizzati da puntualità e professionalità. “Disponiamo di un
Anche nel Lazio Mandato per tutta la gamma Scania
Toscandia Raggiunti i target prefissati
Golden Touring per Toscandia
FELICIONI: “OFFRIAMO SOLUzIONI”
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ià Concessionaria per la vendita del veicolo Scania Touring, dal 1° novembre 2021 Toscandia ha acquisito il mandato (per Toscana, Umbria e Sardegna) per l’intera gamma Scania Bus. Inoltre, grazie alla sinergia con la Concessionaria Sacar, Toscandia ha iniziato la sua attività nel Lazio, dove l’anno scorso ha consuntivato quattro unità, oltre a due in Campania e una in Puglia, presso clienti che, per l’assistenza, faranno riferimento alla nuova officina Sacar. La rafforzata strategia ha dato subito risultati importanti nelle vendite, tant’è che Toscandia ha ricevuto il Golden Touring 2021, come dealer dalle migliori performance nel settore autobus. Un risultato che è frutto degli investimenti attuati dal dealer toscano nel settore autobus negli ultimi anni: nel 2018
l’inizio dell’operatività del capannone di Calenzano, interamente dedicato ai bus, che occupa un’area di 1.200 mq; nel febbraio 2019 il mandato Omniplus, ovvero l’assistenza ai bus e coach dei marchi Mercedes-Benz e Setra, oltre che degli Scania; Toscandia si occupa inoltre della vendita e assistenza degli Isuzu (minibus da 35 persone). In officina operano cinque persone, formate e esclusivamente dedicate al trasporto passeggeri. “Nel 2021 - dichiara Giuseppe Barelli - abbiamo centrato l’obiettivo assegnato da Scania con la vendita di dieci Touring, per l’anno in corso puntiamo a 15 unità”. Domanda prevista in ulteriore cre scita quest’anno, considerando che Autolinee Toscane prevede un piano quinquennale di sostituzione di quasi 5mila autobus, tutti con contratti full service.
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al 2018 Enrico Felicioni è il dinamico Sales Bus&Coach Manager scelto da Giuseppe Barelli per occuparsi, ad ampio spettro, delle vendite Scania Bus. Qual è il trend registrato nel 2021? “L’anno - afferma Felicioni - è stato chiuso con il raggiungimento dei target previsti e la piena soddisfazione, nostra e dei clienti. Per il 2022 pensiamo di fare ancora meglio, ma molto dipenderà dalla cronica assenza di componenti che rallenta l’iter produttivo e fa slittare le consegne”. La ripresa viene registrata in entrambi i segmenti, turistico e TPL? “La pandemia conferma Felicioni - ha stravolto ogni piano: in questa fase il Touring si sta rivelando un vero tuttofare, veicolo che senza alcun problema passa dal lungo raggio all’utilizzo come interurbano, regionale e urbano, e viene sempre più richiesto da aziende che stanno raccogliendo il surplus di lavoro proveniente dalle aziende pubbliche di TPL. Intanto le aziende votate al turismo, come Just Sardinia, si preparano alla stagione estiva 2022: continuiamo a essere ottimisti, con la consapevolezza che il Touring si dimostra veicolo giusto in ogni mission. È un modello HD ma con altezza da 3,80 metri e tantissimo spazio a bordo, per autista e passeggeri, e nel vano bagagli”. Quali sono i primi segnali relativi a Citywide e Interlink, da poco entrati nella gamma Toscandia? “Il primo Citywide - risponde Felicioni - è stato ordinato in versione CNG dalla veneta Autoservizi De Zen, già destinataria del primo Touring. Si tratta di un bus urbano che, come tale, è già pronto a soddisfare le richieste di veicoli per i centri cittadini con alimentazione a CNG e, presto, arriverà la versione elettrica. Il nuovo Interlink va a rispondere all’esigenza di clienti privati di un bus già disponibile con motori diesel, biodiesel, biometano, bioetanolo e in versione ibrida”.
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DeALeR & AZIeNDe
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JUST SARDINIA è UN NoMe NoTo NeL SeTToRe: oLTRe A coPRIRe LA SARDeGNA IL ToUR oPeRAToR SI MUove SU RoTTe NAZIoNALI e ALL’eSTeRo. oLTRe ALLA SeDe DI SANTA TeReSA DI GALLURA DISPoNe DI 5 FILIALI SULL’ISoLA. ampio parco macchine - esordisce Gian Mario Arghittu - che ci consente di offrire servizi di qualità a prezzi veramente competitivi, dal servizio taxi 24h, ai servizi autobus, minibus e scuolabus, dai trasferimenti individuali e collettivi alle autovetture di rappresentanza o per disposizioni, dal noleggio con conducente al noleggio autovetture, scooter e moun-
La squadra dell’officina Toscandia dedicata ai bus con Giuseppe Barelli, Enrico Felicioni e Letizia Piccini.
Just Sardinia Sede: Via Maria Teresa, 60 - Zona Industriale Artigianale snc Santa Teresa di Gallura (OT) Fondatore e titolare.: Gian Mario Arghittu Attività: autonoleggio, turismo, NCC, Taxi 24H, scuolabus Flotta: 26 autobus e 80 unità tra minibus e altri veicoli Dipendenti: 100 Fatturato 2021: 5 milioni di euro
tain bike, dall’autonoleggio per cerimonie ed eventi alle escursioni in fuoristrada e ai tour nazionali e internazionali, organizzati in collaborazione con le migliori agenzie di viaggio e tour operator”. Il Touring della flotta Just Sardinia verrà impiegato proprio nell’organizzazione di viaggi in Sardegna e nel continente. “Abbiamo
scelto Scania Touring per diversi motivi - precisa Arghittu - Non ultimo, il buon rapporto che abbiamo instaurato con il venditore Enrico Felicioni di Toscandia che ci ha messo a disposizione la sua competenza e il supporto di tutta l’organizzazione della concessionaria. Inoltre, siamo stati convinti dalla provata qualità complessiva
del prodotto svedese, in particolare per quanto riguarda i dati sui consumi veramente concorrenziali rispetto ai competitor”. Just Sardinia è un nome noto nel settore: oltre a coprire tutta la Sardegna, il tour operator, che dispone di filiali operative a Palau (OT), Olbia (OT), Sassari, Atzara (NU) e Cagliari, si muove su rotte nazionali in tutta Italia e all’estero almeno per il 10 per cento del totale. Di particolare importanza sono le rotte del turismo religioso: Just Sardinia si occupa del trasporto passeggeri in diversi pellegrinaggi. “La nostra flotta è costituita attualmente da 26 autobus di grandi dimensioni e 80 unità tra minibus e altri veicoli - dice
ancora Gian Mario Arghittu - I dipendenti sono un centinaio mentre gli autisti variano a secondo della stagione: in inverno ne contiamo una quarantina che salgono a quasi ottanta nel periodo estivo”. Just Sardinia ha chiuso il 2021 con un fatturato di 5 milioni di eu ro: “Nel 2020, nel pieno dell’emergenza Covid, il fatturato globale è sceso del 50 per cento e siamo riusciti a preservare solo quello scolastico”, ammette Arghittu. Operatore di punta in Sardegna, Just Sardinia vanta un consolidato rapporto con il dealer Toscandia, che proprio nell’isola, per la precisione a Olbia, ha aperto lo
scorso anno una nuova filiale che affianca quella di Elmas (CA). “La rete Scania è per noi una garanzia - continua Gian Mario Arghittu Da anni, in particolare, per interventi non eseguiti dalla nostra officina interna, ci rivolgiamo al team dell’Officina Catta Giuseppe di Buddusò (SS) che riteniamo sia all’avanguardia come preparazione tecnica ed efficienza operativa. Anche per questo motivo, ab biamo scelto di acquisire un Touring, sapendo di poter contare su un’assistenza di livello premium”. La presenza Scania all’interno della flotta Just Sardinia è in procinto di crescere ulteriormente. “Abbiamo in previsione di acquisire 4 altre unità Touring nel 2022, due usati e due nuovi - conferma Arghittu - Stiamo anche valutando un ambizioso piano di ristrutturazione del parco macchine con l’introduzione esclusiva di mezzi di qualità e alto di gamma. E grande attenzione la riserviamo alle trazioni alternative: la flotta comprende già alcune macchine ibride ed elettriche e a gennaio ne abbiamo acquisite altre due ibride. Inoltre, abbiamo firmato un ordine per dei monovolumi elettrici”.
La squadra capitanata da Barelli Verso l’evoluzione di Toscandia in “big company”, con focus sul Service
MANAGER E GIOVANI PER SOSTENIBILITÀ E DIGITALIzzAzIONE
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onsolidato il trend di volumi e fatturato, per il 2022 Toscandia punta fortemente sul service, con investimenti sulla formazione di giovani leve, proseguendo in parallelo la definizione della struttura manageriale voluta dall’Amministratore delegato Giuseppe Barelli (nella foto). Storica Concessionaria Scania, con una gamma completa di prodotti che comprende Volkswagen Veicoli Commerciali, Nissan, Isuzu e Giotti Victoria, Toscandia chiude il 2021 con un fatturato di circa 70 milioni di euro e un portafoglio ordini di 240 pesanti stradali, che saliranno a 253 nell’anno appena iniziato; nei veicoli leggeri l’azienda viaggia su ordinativi di 920 unità. “Il trend dei volumi dipenderà - spiega Barelli dalle consegne: al momento ipotizziamo la consegna di 670 veicoli commerciali leggeri”. In questo segmento Toscandia ha dimostrato la sua vocazione pionieristica, portando su strada i primi Crafter elettrici a temperatura controllata. Quale sarà il futuro dei pesanti? “Entro il 2030-2035 prevede Barelli - gran parte dei veicoli pesanti prodotti saranno elettrici e a batteria-fuel cell: un po’ tutte le Case costruttrici, e Scania è in prima linea, spingono in questa direzione, con il lancio di nuovi
modelli a trazione cento per cento elettrica. Sarà una transizione graduale? Certamente da qui al 20502070 continueremo a utilizzare motori termici, ma alimentati da carburanti alternativi: se nell’ultimo miglio la trazione elettrica è realtà concreta e disponibile, il lungo raggio continuerà a richiedere prestazioni possibili solo con motore termico”. Intanto, nell’anno alle spalle Toscandia è stata premiata da Casa Madre come primo dealer per la vendita di veicoli elettrici. “Il primo truck elettrico in assoluto - precisa Barelli - è stato consegnato a LC3. Nel 2021 ne abbiamo consegnate tre unità, numero che intendiamo superare quest’anno”. Nel 2021, in un’intervista al nostro magazine, Barelli illustrava la strategia della Concessionaria, che punta a evolvere in una “big company” in stile Usa, con una struttura manageriale e massima attenzione al sociale, con l’obiettivo di “restituire al territorio ciò che esso ci dà”. A che punto è il progetto? “Sono in fase di pieno svolgimento - spiega l’Amministratore delegato - le attività di formazione, soprattutto di figure che ricopriranno ruoli di responsabilità: tra queste Francesco Garito, manager proveniente dal nostro interno, che sta seguendo un percorso di formazione in
Scania per acquisire le competenze necessarie a svolgere il ruolo di Service Manager. Il focus è sul service: la nostra Academy si occuperà di far crescere giovani leve nell’assistenza, avendo come pilastri i due concetti di sostenibilità e digitalizzazione. In parallelo stiamo riorganizzando l’Area Sales, con l’inserimento di nuove figure e il rafforzamento sul territorio di Firenze-Pisa-Livorno”.
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IDLE I M ONDO T R A S P O RT I
VEICOLI COMMERCIALI MENSILE DI POLITICA, ECONOMIA, CULTURA E TECNICA DEL TRASPORTO - FONDATO E DIRETTO DA PAOLO ALTIERI
GEMA L’azienda toscana si proietta nel futuro: Moreno Sponda neo Managing Director
Da start-up a player globale Avviata nel 2010 sulla base della geniale idea di Giancarlo Camellini di utilizzare l’estruso di alluminio, per ottenere un allestimento completo, innovativo, resistente ma anche semplice da produrre, l’azienda capitanata dal Ceo Alessandro Lulli è passata da 6 a oltre 30 milioni di euro di fatturato.
di Massimiliano Campanella Pieve a Nievole
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vviata nel 2010, il giro d’affari di GEMA è passato da 6 a 30 milioni di euro. L’evoluzione da allestitore italiano a player globale, con una struttura di vendita e un management definiti. A occuparsi di entrambi gli aspetti - organizzazione rete vendita e struttura manageriale - è chiamato Moreno Sponda che, arrivato in GEMA l’anno scorso come Direttore Commerciale, apportando la sua esperienza nei veicoli commerciali, quest’anno acquisisce il ruolo di Managing Director Servizio da pagina VIII 씰
FORD RANGER
Nuova sfida di BIG
Avventure estreme
Rete in franchising per YYM Store
Prina da pagina XII
Campanella a pagina III
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anciata come macro obiettivo sin dal 2019, anno della nascita della start-up fondata da Marco Cicini, la Casa della Mobilità diventa una Rete in franchising. Per il 2022 BIG Group lancia un progetto di espansione del primo YYM Store, operativo dall’anno scorso ad Anagni e guidato da Gabriele Trimigliozzi, Ceo di Van Mobility: al suo interno saranno disponibili tutti i servizi dei tre brand You Van (veicoli commerciali), You Move (autovetture) e Mobilità (assistenza). “Il layout sarà ripetibile in tutta Italia, con standard validi ovunque, identificando gli stessi concept”, spiega Cicini.
MAN-THERMO KING TGE frigo per Fraikin Massa a pagina XV
Fiat Professional Torna il mitico Scudo
Bondatti Partnership con Addax
Massima è la protezione
Antilopi elettriche
Fabio Basilico da pagina IV
Massimiliano Campanella a pagina X
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stato sinonimo di furgone medio per vent’anni. sin dal suo esordio, nel 1996, Fiat Scudo si proponeva come veicolo snello, agile, versatile, in grado di mettersi al servizio di artigiani per ogni tipologia di mission. A distanza di sette anni torna, nel 2022, in sostituzione del Talento, per giocare un ruolo da protagonista nel segmento D dei furgoni leggeri. Prodotto fino al 2016 nello stabilimento Sevel Nord di Valenciennes, in Francia; oggi nasce nel sito Stellantis di Hordain, in Francia, in sostituzione del Talento.
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ccanto ai pesanti stradali DAF, ai semirimorchi a temperatura controllata della spagnola SOR e ai veicoli commerciali della nipponica Isuzu, il Gruppo Bondatti, holding con sede centrale a Paliano, in provincia di Frosinone, capitanata dal dinamico Gianluca Bondatti, aggiunge i veicoli al cento per cento elettrici del costruttore belga Addax Motors: una gamma versatile, dedicata in particolare a raccolta rifiuti e servizi ecologici, che prende il nome da una splendida antilope sempre pronta a lottare.
VOLKSWAGEN LCV Amarok l’africano Sinari a pagina XI
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BIG GroUP La Casa della Mobilità diventa una rete in franchising
Ad Anagni il progetto pilota del network YYM Store Per il 2022 l’azienda fondata nel 2019 da Marco Cicini lancia un progetto di espansione del primo YYM Store, operativo dall’anno scorso nel Lazio: al suo interno saranno disponibili tutti i servizi dei tre brand You Van (veicoli commerciali), You Move (autovetture) e Mobilità (assistenza). “Il layout sarà ripetibile in tutta Italia, con standard che saranno rispettati ovunque”, spiega il Ceo. di Massimiliano Campanella Roma
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ondata nel 2019 come start-up molto particolare, per proporre sul mercato allestimenti tecnologici avanzati per veicoli commerciali, sulla base dell’esperienza maturata dal fondatore Marco Cicini, BIG (laddove BIG sta per Business Innovation Group) continua a ritagliarsi spazi d’innovazione, per favorire da una parte l’accessibilità a servizi a valore aggiunto per il cliente finale (artigiani, professionisti, aziende di noleggio ecc.), dall’altra un percorso di differenziazione e ampliamento dell’attività delle Concessionarie dedicate ai veicoli professionali e al mondo automotive. In questo contesto si inserisce la novità del 2022. Dopo aver reso operativo, nel 2021, il primo YYM Store (laddove YYM sta per You Van, You Move e Mobilità) a Anagni, quest’anno l’esperienza viene condivisa con nuovi e potenziali partner, con l’obiettivo di espanderla in una Rete capillare, sul territorio nazionale, di sedi aperte in franchising: ciascuna con il medesimo layout, uguali capacità e disponibilità di prodotti e servizi, ma aventi ognuno la propria
autonomia imprenditoriale, valorizzando il rapporto con la clientela del territorio. Anagni dunque non più “caput mundi” del mondo BIG Group, ma apripista della “Casa della mobilità”, un network italiano di assistenza e servizi a 360 gradi rivolto al mondo del noleggio, del trasporto e della mobilità in generale. Una Rete per la quale BIG Group mette a disposizione la passione di un team giovane e determinato e la competenza maturata in questi anni in termini di allestimenti tecnologici, formazione di nuove leve e assistenza a tutto tondo. “YYM Store - precisa Cicini, Amministratore Delegato BIG - è oggi un macro brand che unisce tre brand corrispondenti ad altrettanti rami aziendali: You Van, operativa nel noleggio a lungo termine di veicoli commerciali; You Move, nel noleggio a lungo termine di vetture; Mobilità, nel noleggio a medio termine di vetture e veicoli commerciali, correlato da servizi aggiuntivi”. Qual è l’idea alla base della Rete in franchising? “Il mondo dei servizi e dell’assistenza, soprattutto per i veicoli professionali - prosegue Cicini - vive oggi una fase di profondo cambiamento: Case costruttrici, Concessionarie e azien-
de di noleggio sono alle prese con una vera e propria rivoluzione, in cui si manifesta con prepotenza l’affermazione della mobilità e dei suoi servizi. Il cliente cerca sempre più un riferimento unico per noleggiare un veicolo e beneficiare di tutta una serie di servizi: in tale contesto BIG intercetta nel brand YYM Store la prossima Casa della Mobilità, lanciandolo nella dimensione del franchising”. Si parte dallo Store di Anagni come esperienza base. “La convinzione di BIG dell’importanza del progetto di franchising - afferma il
Franchising rete aperta agli operatori del settore
Ceo - è tale che un’azienda del gruppo, Van Mobility, ne rappresenta il primo step: ne abbiamo testato l’efficacia nei primi mesi di operatività della sede di Anagni e, oggi, compito di BIG è costruire una Rete in franchising a livello nazionale. Pur con l’umiltà che da sempre contraddistingue il nostro operato, siamo certi che ogni cliente che entrerà nella Casa della Mobilità, trovandovi tutti i servizi di cui necessita (noleggio, assistenza, accessoristica ecc.), vivrà ovunque la medesima esperienza positiva di accoglienza, serenità e
soddisfazione. Questo è il macro obiettivo di BIG: dopo Anagni lanciamo il brand YYM Store per costruire un franchising”. Anagni dunque è il primo test della sfida. “Quella sede - precisa Cicini - si veste del progetto pilota del franchising YYM Store, per realizzare quella Casa della Mobilità per cui BIG è nata nel 2019: Anagni è precursore e riferimento di cosa intendiamo sia uno YYM Store, layout ripetibile in tutta Italia con standard che saranno rispettati ovunque, identificando gli stessi concept”.
TrIMIGLIoZZI “Andiamo ben oltre il noleggio”
BIG PArTNEr DELLA SvoLTA
Il servizio è “chiavi in mano”
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Chi sono i potenziali partner a cui si rivolge BIG Group nell’organizzazione della struttura del franchising? “Innanzitutto - spiega Marco Cicini - sono i protagonisti della rivoluzione in atto nella mobilità, le aziende che stanno vivendo in primo piano la ventata di cambiamento che rischia di mandare in tilt le certezze consolidate negli anni: Concessionarie, aziende di noleggio, off icine, allestitori ecc.” Qual è il vantaggio che deriva ai partner del progetto? “La diversificazione nei servizi: nel cambiamento in atto - prosegue Cicini - le Concessionarie, ad esempio, rischiano di rimanere vittima di scelte provenienti dall’esterno, di logiche aziendali che portano a strategie, sinergie, decisioni di andare in certe direzioni piuttosto che altre. I partner avranno, con l’apertura di uno YYM Store, l’opportunità di completare i servizi offerti, di aprirsi a ricavi supplementari e soprattutto ampliare il ventaglio di clientela: attraverso un database il cliente finale, dalla famiglia all’artigiano all’azienda dimensionata, entrerà in contatto con lo YYM Store più vicino, che servirà il cliente espletando il suo servizio”. In questa fase di rivoluzione, BIG si propone dunque come partner per un nuovo sviluppo aziendale. “Attraverso lo strumento del noleggio a lungo e medio termine e dei servizi per la mobilità aggiunge Cicini - BIG è pronta ad accompagnare in nuove sfide i partner che aderiranno alla Rete. Oggi la competenza non è più sufficiente: bisogna dare al cliente la sicurezza di un unico riferimento che, a 360 gradi, dia risposte in tempo reale alle necessità di mobilità. BIG si rende disponibile a livello nazionale, per offrire sul mercato una copertura capillare, costituita da un network di operatori del settore specializzati, esperti e competenti. Ai partner daremo dei presupposti per contratti di prelazione, per tutelare un territorio di competenza, andando a formare un network ben distribuito sul territorio nazionale, sviluppando sinergie e cooperazioni”.
a Rete in franchising per dare un pacchetto completo di tutti i servizi necessari al mondo automotive si basa sull’esperienza del primo YYM Store, aperto l’anno scorso a Anagni e guidato da Gabriele Trimigliozzi (nella foto ), Ceo di Van Mobility, azienda di BIG Group. “Crediamo - spiega Trimigliozzi - rappresenti un’opportunità per tanti partner, che avranno gli strumenti adeguati per dare efficacia alle relazioni con i clienti. La carta vincente dello YYM Store è rappresentata dalla sua possibilità di offrire non solo un classico contratto di noleggio che lega il partner al cliente, ma unendo servizi complementari e necessari. Il layout sarà omogeneo e fornito da BIG, in modo che, ovunque in Italia, il cliente che entra in uno YYM Store abbia la garanzia di ricevere lo stesso livello di servizio e di vivere la medesima esperienza positiva”. Il layout estetico degli YYM Store e della struttura di distribuzione prevede i corner dei tre brand: You Move per il mondo delle autovetture, You Van per quello dei veicoli commerciali e Mobilità per i servizi aggiuntivi. “Da Anagni all’intero territorio nazionale precisa Trimigliozzi - il concetto sarà lo stesso: il cliente deve sentirsi a casa, con stessi comfort e layout. Si tratta di un’opportunità imprenditoriale. ‘Chiavi in mano’, il partner avrà la possibilità di garantire, al cliente finale, di ricevere tutti i servizi: consulenza commerciale, contratto di noleggio a lungo termi-
ne, servizi aggiuntivi che sono a tutti gli effetti i servizi di Mobilità, brand con il quale proponiamo pacchetti predefiniti. Questo gli consentirà un rapporto di fidelizzazione: a un cliente seguito per l’ambito dei veicoli commerciali, si potranno proporre servizi per le vetture a uso personale e familiare e di assistenza per la flotta”. Per quanto riguarda i potenziali partner, il Ceo di Van Mobility spiega che saranno “tutti gli operatori del settore automotive (imprenditori, venditori) ma anche chi vuole completare la gamma di servizi, ad esempio agenzie assicuratrici o Concessionarie, che possono contare forti relazioni nel mondo commerciale: aprendo uno YYM Store, si possono offrire servizi complementari che, in futuro, possono diventare il core business grazie a relazioni commerciali preesistenti”.
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ATTUALITÀ
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FIAT ProFESSIoNAL Torna lo storico furgone e si propone anche in versione elettrica
Nuovo Scudo a protezione dei moderni professionisti Ancora una volta, Fiat Professional gioca un ruolo da protagonista nel segmento D dei furgoni leggeri e torna al nome storico del veicolo prodotto fino al 2016 nello stabilimento Sevel Nord a Valenciennes. Oggi nasce nel sito Stellantis di Hordain, in sostituzione dell’attuale Talento. Disponibile con motorizzazione full electric e diesel, con cambio manuale o automatico, Scudo è ordinabile in quattro versioni e fino a tre lunghezze: Furgone, Furgone Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi M1. di Fabio Basilico Torino
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uovo Scudo arriva qualificandosi da subito come modello all’avanguardia, visto che si propone anche in versione elettrica rappresentando un altro passo importante del percorso intrapreso da Fiat Professional verso l’elettrificazione. Dunque, dopo il celebrato E-Ducato, Scudo è il secondo veicolo commerciale del brand disponibile anche in configurazione zero emission. Un’offerta BEV per affrontare le sfide professionali senza alcun compromesso. Dotato di una batteria da 50 o 75 kWh, E-Scudo garantisce un’autonomia che raggiunge i 330 km e si pone in cima alla categoria di riferimento. In termini generali, il rinnovato Scudo si distingue per l’uso “smart” - intelligente - dello spazio, la capacità, il carico utile e il volume ai vertici, il tutto con dimensioni esterne contenute. In cabina regnano ergonomia e modularità: grazie a “Moduwork”, si aggiunge la possibilità di conver-
tire il doppio sedile del passeggero in una postazione di lavoro o in un ampliamento del vano di carico. La maneggevolezza equivalente a quella di un’auto, le dimensioni ideali per l’ambiente urbano (l’altezza massima è di soli 1,9 m), l’abitacolo funzionale e
una serie completa di sistemi di assistenza alla guida ADAS e funzioni di sicurezza offrono al cliente una guida senza stress e tanto comfort. Disponibile con motorizzazione full electric e diesel, con cambio manuale o automatico, Scudo è ordinabile in quattro ver-
opel Alla Miele il primo vivaro ad idrogeno mestici
sioni e fino a tre lunghezze: Furgone, Furgone Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi M1. In sintesi: veicolo moderno ed evoluto, ora basato sulla piattaforma Stellantis mid-van, il nuovo Scudo monta un propulsore totalmente elettrico e un propulsore
diesel di ultima generazione. Nei principali mercati europei, gli ordini per il nuovo modello sono stati aperti a metà dello scorso dicembre. Ancora una volta, Fiat Professional gioca un ruolo da protagonista nel segmento D dei furgoni leggeri e torna al nome
Citroën consegna il primo van a pila a combustibile
400 chilometri senza emissioni
DEBUTTA Ë-JUMPY HYDroGEN
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renderà servizio all’interno della flotta di Miele, produttore tedesco di elettrodomestici premium, il primo Opel Vivaro-e Hydrogen uscito dalla linea di produzione. Il veicolo a celle a combustibile sarà utilizzato per l’assistenza nella regione del Reno-Meno. “Con il nuovo Opel Vivaro-e Hydrogen - ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, CEO di Opel inizia un nuovo capitolo della nostra offensiva per la mobilità sostenibile. Questo prodotto intelligente unisce i vantaggi della propulsione a celle a combustibile a idrogeno e la praticità e le funzioni del nostro veicolo commerciale leggero più venduto”. “Il nuovo Opel Vivaro-e Hydrogen - ha aggiunto Marcus Lott, Head of Development - risponde alla perfezione alle necessità delle flotte. Questo van a idrogeno è la soluzione ideale per percorrere lunghe distanze a zero emissioni e per tra-
sportare grandi carichi senza perdere tempo a ricaricare le batterie. Opel Vivaro-e Hydrogen porta la mobilità a zero emissioni nel futuro, in particolare per l’uso commerciale”. Opel Vivaro-e Hydrogen si basa sull’attuale Opel Vivaro-e elettrico a batteria, che a vinto il riconoscimento “International Van of the Year 2021”. Con i serbatoi pieni di idrogeno, l’autonomia supera i 400 chilometri. Le celle a combustibile da 45 kW sono in grado di generare potenza sufficiente per guidare tranquillamente in autostrada; per fare il pieno di idrogeno bastano tre minuti. La batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh garantisce la potenza di picco quando è necessaria una maggiore dinamicità, per esempio all’avvio e in fase di accelerazione. In queste situazioni, le celle a combustibile possono funzionare in condizioni operative ottimali.
o sviluppo della tecnologia della pila a combustibile assume una nuova dimensione per Citroën con l’uscita dalla catena di montaggio del primo ëJumpy Hydrogen. Con un’autonomia di oltre 400 km e un tempo di ricarica dei serbatoi di appena 3 minuti, la tecnologia che associa batteria e pila a combustibile soddisferà le esigenze dei clienti che effettuano lunghi viaggi o lunghi percorsi giornalieri, ma anche i clienti la cui attività richiede una ricarica rapida per massimizzare l’uso del loro veicolo. Questo primo ëJumpy Hydrogen sarà consegnato a un cliente privilegiato, il gruppo Suez, che opera nei settori energia e servizi e si prepara a realizzare un test in scala reale di questo modello nella location di Carcassonne, un sito pilota in cui il gruppo sta investendo nella produzione di idrogeno verde, una sfida importante per i prossimi anni. Citroën ha scelto un’architettura cosiddetta “mid-power” (di media potenza) che associa il meglio dell’elettrico con una batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh che immagazzina energia e fornisce elettricità, una pila a combustibile da 45 kW che converte l’idrogeno e l’ossigeno dell’aria in elettricità, acqua e calore e un dispositivo di stoccaggio dell’idrogeno da 4,4 kg per offrire un’autonomia completa di oltre 400 km. Il volume di carico di ë-Jumpy Hydrogen è identico a quello dei modelli elettrici e termici equivalenti: 5,3 mc sulla misura M e 6,1 mc sulla misura XL; carico utile e carico rimorchiabile possono arrivare fino a 1.000 kg, come sulle versioni con motore termico. Il motore elettrico, alimentato principalmente dalla pila a idrogeno, è quindi in grado di sviluppare un’autonomia estesa di quasi 350 km. La batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh funge da riserva per un’autonomia di 50 km e permette anche di recuperare energia durante la decelerazione e la frenata. Citroën ë-Jumpy Hydrogen, assemblato in Francia nello stabilimento di Sevel Nord, viene trasformato nel centro di competenza sulla pila a combustibile a idrogeno del Gruppo Stellantis a Russelsheim, in Germania.
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ATTUALITÀ
Ampi riconoscimenti
SCUDO È IL SECONDO VEICOLO COMMERCIALE DI FIAT PROFESSIONAL DISPONIBILE ANCHE IN VERSIONE ZERO EMISSION. DOTATO DI UNA BATTERIA DA 50 O 75 KWH E-SCUDO GARANTISCE UN’AUTONOMIA FINO A 330 CHILOMETRI storico del veicolo prodotto fino al 2016 nello stabilimento Sevel Nord di Valenciennes, in Francia. Oggi nasce nel sito Stellantis di Hordain, in sostituzione dell’attuale Talento. La versione a zero emissioni, soluzione ideale per chi lavora in città e in ambito interurbano, vanta una flessibilità unica dal punto di vista della missione del cliente grazie a due taglie di batteria (50 e 75 kWh), a una capacità di ricarica fino a 11 kW in CA e fino a 100 kW in CC per caricare all’80 per cento la batteria, ora ancora più capiente, in soli 45 minuti. La capacità di carico non cambia qualsiasi sia la motorizzazione e resta il cuore del segmento, con un volume del vano di carico fino a 6,6 mc, un carico utile oltre 1 tonnellata e una capacità di traino di 1 t. Il target commerciale di riferimento è costituito da professionisti che utilizzano il proprio veicolo per 8 o più ore al giorno ed è per questo che il comfort è un altro aspetto tenuto in grande considerazione in fase di progettazione. L’obiettivo del nuovo Scudo è offrire un’esperienza di lavoro senza stress, grazie a soluzioni come una posizione di guida identica a quella di un’auto e un’insonorizzazione di alto livello, per ridurre al minimo gli sbalzi e le vibrazioni. Grazie alle dimensioni esterne compatte (meno di 5 metri di lunghezza e 1,9 m di altezza per la versione base), Scudo si adatta facilmente agli utilizzi più disparati, ma garantendo sempre l’agilità necessaria per af-
Tris vincente per Fiat Professional
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el Regno Unito, Fiat Professional ha trionfato in occasione del concorso “What Van?” Awards 2022: il nuovo Ducato si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento nella categoria “Large Van of the Year” 2022 e ha trionfato come “Van of the Year” in assoluto; l’E-Ducato in versione minibus ha invece conquistato il premio “Minibus of the Year”. I giudici hanno elogiato Ducato per la sua straordinaria offerta tecnologica, il cambio manuale fluido e la trasmissione automatica a nove velocità. L’ammiraglia Fiat Professional è il primo veicolo commerciale in assoluto a essere equipaggiato con sistemi avanzati di assistenza alla guida autonoma (ADAS) di livello 2, volti a Disponibile con motorizzazione full electric e diesel, con cambio manuale o automatico, Scudo è ordinabile in quattro versioni e fino a tre lunghezze: Furgone, Furgone Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi M1.
frontare l’ambiente urbano: l’head-up display fornisce le informazioni più importanti senza distrarre il conducente e riducendo lo stress; la posizione rialzata del sedile garantisce una visibilità ottimale sulla strada; l’accessibilità è semplice e assicurata da un gradino ergonomico in cabina; la tenuta di strada, il comfort e il filtraggio delle sospensioni sono garantiti in tutte le condizioni di guida grazie a quattro sospensioni a ruote indipendenti (asse anteriore McPherson rinforzato con barra antirollio e bracci oscillanti obliqui Wishbone per l’asse posteriore) che esaltano le molle a rigidità variabile, con ammortizzatori variabili asserviti al carico (AMVAC), un sistema che varia lo smorzamento in funzione dell’altezza di marcia del veicolo. FUNZIONI DI SICUREZZA Nuovo Scudo offre ben 14 funzioni di sicurezza e ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), tra cui: riconoscimento automatico della segnaletica stradale; frenata d’emergenza automatica; Lane Departure Warning, per avvertire il conducente se il veicolo sta uscendo dalla corsia di marcia; Blind Spot Alert, un’importante funzione che segnala la presenza di veicoli nell’angolo cieco dello specchietto retrovisore durante il sorpasso. Il veicolo è inoltre dotato di sistemi di segnalazione anticipata degli ostacoli
nella direzione di marcia, di avvisi di collisione frontale e di una pratica telecamera posteriore che, offrendo una visione panoramica a 180°, rende più semplici le manovre di parcheggio. Per offrire prestazioni ottimali e una migliore trazione in ogni condizione, come neve, fango o sabbia, Scudo può essere dotato del sistema Grip Control. Il Nuovo Scudo è un veicolo commerciale a 360° che si comporta come un’automobile. Quindi è ben disposto al trasporto passeggeri per uso aziendale o privato. Il veicolo è completamente configurabile fino a 9 posti e, a seconda delle esigenze, i sedili sono ripiegabili per aumentare la capacità di carico. Le dimensioni stesse sono un altro dei punti di forza di Scudo: con un’altezza di soli 1,9 metri, che consente di accedere facilmente ai magazzini interrati, e una lunghezza di 5 m (fino a 5,3 m nella versione Maxi), il medio Fiat Professional ha un ampio raggio d’azione. Per esigenze urbane specifiche, è disponibile anche l’esclusiva versione “S”, che offre tutti i vantaggi dello Scudo in soli 4,6 metri di lunghezza. Con volumi di carico di 4.6, 5.3 o 6.1 mc, a seconda del passo, e capacità fino a 1,4 t, Nuovo Scudo garantisce capacità senza compromessi. Di particolare interesse è l’esclusivo sistema Moduwork che trasforma il sedile del passeggero in una postazione di lavoro e in un
ampliamento del vano di carico, per trasportare oggetti lunghi fino a 4 metri (versione Maxi) e per aumentare il volume di 0,5 mc incrementando la capacità totale fino a 6,6 mc. Oltre alle citate quattro configurazioni, il nuovo Scudo è disponibile in tre livelli di allestimento (Easy, Business e Lounge) e quattro motorizzazioni diesel in aggiunta al propulsore elettrico. L’intera gamma è disponibile in versione elettrica, dalla versione Furgone al modello cabinato, al Furgone Crew Cab e Combi (quest’ultima con un massimo di 9 posti). La versione elettrica con propulsore da 100 kW (136 cv), le quattro motorizzazioni diesel sono: 1.5 litri in versione da 102 o 120 cv con cambio manuale a 6 marce; 2 litri da 145 cv con cambio a 8 marce in versione manuale o automatica e la versione da 177 cv, sempre abbinata all’efficiente cambio automatico a 8 marce.
migliorare l’esperienza di guida e a rendere il Ducato un ambiente più sicuro per il lavoro o il tempo libero. L’integrazione di tecnologie come le funzioni Adaptive Cruise Control, Lane Keep Assist e Traffic Jam Assist garantisce un’assistenza indipendente durante la guida, nelle fasi di accelerazione e di frenata, consentendo al nuovo Ducato di raggiungere il livello 2 di guida autonoma. Altre caratteristiche tecnologiche di spicco includono la limitazione della velocità, il controllo della frenata in caso di ostacoli imprevisti come pedoni e ciclisti, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio della reattività del conducente.
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ZERO EMISSION
MErCEDES-BENZ vANS evito è ora disponibile con una maggiore capacità della batteria
Il furgone si apre la strada Batteria da 60 kWh
Possibilità estese con eVito Tourer
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Dopo l’upgrade di pochi mesi fa del Mercedes-Benz eVito Tourer, anche il furgone eVito ha ricevuto a fine anno un aggiornamento completo del propulsore elettrico e una nuova batteria con una capacità utile di 60 kWh. Il van a zero emissioni locali sostituisce il modello lanciato sul mercato nel 2018. di Fabio Basilico Stoccarda
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opo l’upgrade di po chi mesi fa del Mercedes-Benz eVito Tourer, anche il furgone eVito ha ricevuto a fine anno un aggiornamento completo del propulsore elettrico e una nuova batteria con una capacità utile di 60 kWh. Il furgone a zero emissioni locali sostituisce il modello lanciato con successo sul mercato nel 2018 e, con la sua autonomia notevolmente più elevata in un range di 242-314 chilometri, si rivolge a una gamma più ampia di utenti del trasporto merci commerciale. “Sono lieto che con il nuovo furgone Mercedes-Benz eVito stiamo aprendo la mobilità elettrica commerciale ad ancora più casi d’uso e, grazie all’autonomia maggiore, offriamo anche una soluzione per le aree suburbane e rurali - afferma Klaus Rehkugler, Vicepresidente Vendite e Marketing MercedesBenz Vans - Guardando alle
specifiche dell’equipaggiamento, alle interessanti tariffe di leasing e ai sussidi pubblici disponibili, l’eVito si misura alla pari, in molti casi d’impiego, con un Vito ad alimentazione convenzionale in termini di TCO. Questo è un aspetto importante, specialmente per le aziende che si concentrano sul commercio e sull’artigianato o per i fleet manager, e chiarisce ancora una volta che la mobilità elettrica è ormai assolutamente adatta all’uso quotidiano”. Il nuovo eVito si differenzia dal suo predecessore per molti aspetti, pur mantenendo le comprovate caratteristiche del furgone elettrico a batteria. Sotto l’avantreno c’è ancora il propulsore elettrico che aziona le ruote anteriori con una potenza di picco di 85 kW. Il furgone è dotato di un caricabatterie di bordo AC raffreddato ad acqua con una capacità di ricarica di massimo 11kW. Ciò significa che è predisposto per la ricarica in corrente alternata (AC), ad esempio presso siti commerciali, depositi o stazioni di ricarica
pubbliche. Il nuovo modello si ricarica tramite la presa di ricarica CCS nel paraurti anteriore sinistro. Ciò rende possibile anche la ricarica rapida tramite corrente continua (DC). Grazie a una potenza di ricarica standard di un massimo di 50 kW o opzionalmente di un massimo di 80 kW, eVito può essere ricaricato dal 10 all’80 per cento in una stazione di ricarica rapida CC in circa 50 o 35 minuti. Come nuovo modello, eVito panel van offre anche diversi livelli di recupero per caricare la batteria durante la guida grazie a una strategia di funzionamento intelligente. Il conducente può modificare l’intensità del recupero tramite le levette del cambio dietro al volante, secondo necessità. Uno stile di guida particolarmente efficiente e confortevole è offerto dalla fase di recupero D-auto. Secondo la massima “guida con lungimiranza e risparmio energetico”, le informazioni degli assistenti alla sicurezza sono collegate in rete e la forza del recupero è
adattata alla situazione e in tempo reale. Inoltre, tre programmi di guida aiutano il cliente a scegliere tra il massimo comfort e la massima autonomia, premendo un pulsante durante la guida. Alloggiando la batteria nel sottopavimento del veicolo, l’interno è completamente disponibile e offre fino a 6,6 mc di volume di carico, un prerequisito importante per numerosi settori, in particolare nel trasporto merci. Il furgone locale a emissioni zero può essere ordinato in due diverse lunghezze: 5.140 millimetri e, in versione extra lunga, 5.370 millimetri. Il furgone eVito, come accede con l’eVito Tourer per trasporto passeggeri, include di serie molte dotazioni interessanti, come ruote da 17 pollici, sedili riscaldati per il conducente, volante multifunzione con computer da viaggio o ricarica DC fino a 50 kW. Sono inclusi anche numerosi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida come Active Brake Assist, Attention Assist e Headlight Assist.
Mathias Geisen Succede a Marcus Breitschwerdt
CAMBIo AL vErTICE DI MErCEDES-BENZ vANS
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arcus Breitschwerdt (60 anni), ha ceduto il testimone di Responsabile di Mercedes-Benz Vans a Mathias Geisen (43 anni, nella foto), già Head of Corporate Strategy per Daimler & Mercedes-Benz. Sotto la guida di Marcus Breitschwerdt passano ora tutti gli aspetti del brand and corporate heritage incluso il Museo Mercedes Benz, nonché tutte le attività commerciali del Classic. Mathias Geisen è entrato a far parte dell’allora Daimler Benz AG nel 1998. Dopo aver ricoperto diverse posizioni nel product management and sales, anche per Classe E e Classe
G, Geisen ha assunto la responsabilità delle vendite Vans al di fuori dell’Europa nel 2013. Dal 2014 al 2017 ha lavorato come General Manager per Mercedes Benz Vans negli Stati Uniti prima di guidare vari progetti per lo sviluppo del settore Van in Francia. A partire dal 2019 Mathias Geisen ha assunto la responsabilità dell’intera gestione del prodotto SUV Mercedes Benz, veicoli compatti e auto elettriche. Successivamente è passato a dirigere la strategia aziendale per Daimler e Mercedes Benz. Marcus Breitschwerdt è entrato a far parte del management associate
program presso Mercedes Benz AG nel 1991 come controller. Ha guidato la strategia aziendale per diversi anni prima di assumere la responsabilità della strategia di marketing e di portafoglio di Mercedes Benz Cars nel 2000. Ha ricoperto anche il ruolo di Presidente e CEO di Mercedes Benz Canada e Presidente e CEO di Mercedes Benz UK. Nel 2014 Marcus Breitschwerdt ha avuto l’incarico di creare e guidare la nuova Mercedes Benz Cars Europe Sales Region. Breitschwerdt era a capo di Mercedes-Benz Vans dall’inizio del 2019.
a più di un anno, MercedesBenz eVito Tourer si dimostra uno specialista del trasporto passeggeri a emissioni zero locali. In alternativa all’eVito Tourer con una capacità della batteria utilizzabile di 90 kWh, MercedesBenz Vans offre anche l’eVito Tourer in un’ulteriore variante dotata di una capacità della batteria utilizzabile di 60 kWh. La nuova variante dell’eVito Tourer è interessante per coloro che percorrono percorsi facili da pianificare o che percorrono solo brevi distanze, come nel trasporto scolastico. È un’interessante proposta di mobilità anche per chi considera utile un risparmio di peso di 150 kg con un corrispondente aumento del carico utile. L’autonomia dell’eVito Tourer con batteria da 60 kWh è compreso in un range di 217-239 km. La funzione di ricarica rapida standard offre una potenza di ricarica di 50
kW e, come opzione, sono possibili anche 80 kW. In quest’ultimo caso, la batteria può essere caricata dal 10 all’80 per cento in circa 35 minuti. Mercedes-Benz Vans offre anche la EQV 250, adatta alle famiglie particolarmente sensibili al rispetto ambientale e agli appassionati di sport che preferiscono avere spazio extra per bagagli o attrezzature pesanti e quindi necessitano di un maggiore carico utile, o coloro che utilizzano maggiormente il veicolo per brevi e medie distanze. Anche in questo caso, la capacità della batteria utilizzabile è di 60 kWh, ’autonomia è in un range di 213-236 km e la funzione di ricarica rapida da 80 kW è già di serie, così come gli interni di alta qualità con dotazioni innovative.
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ALLESTIMENTI
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AL ToP In Toscana ha sede la più grande start-up del secondo decennio
Gema in vetta a quota trenta Avviata nel 2010 sulla base della geniale idea di Giancarlo Camellini di utilizzare l’estruso di alluminio, per ottenere un allestimento completo, innovativo, resistente ma anche semplice da produrre, l’azienda capitanata dal Ceo Alessandro Lulli è passata da 6 a oltre 30 milioni di euro di fatturato. Oggi dà lavoro a 140 persone ed è proiettata nel futuro evolvendo in player globale, con una struttura manageriale la cui definizione è affidata al neo Managing Director Moreno Sponda. di Massimiliano Campanella Pieve a Nievole
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el settore degli allestimenti di veicoli professionali è sicuramente la più grande start-up dell’ultimo decennio: avviata nel 2010 sulla base di un’idea tecnico-progettuale di Giancarlo Camellini, tuttora Responsabile Ricerca & Sviluppo e autentico “genio creativo”, GEMA nasce dall’intuito imprenditoriale di Alessandro Lulli, Amministratore delegato; nel giro di pochi anni ai due manager si è unito Lorenzo Rossi, portando in azienda un importante background nei
Il quartier generale di GEMA a Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia. Oggi sono 140 le persone che lavorano per l’allestitore toscano. Un trend in crescita.
mercati esteri. Anno dopo anno, di pari passo con la crescita esponenziale dei volumi, GEMA ha rafforzato la capacità produttiva, con scelte coraggiose, quale l’acquisizione della fabbrica ex Balducci di Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia, che sorge su un’area di 57mila mq. In parallelo è aumentata la forza
lavoro: oggi sono 140 le persone che, con GEMA, hanno un’occupazione. Un trend che Lulli e il suo team hanno sempre seguito con un’attenzione al sociale: in fabbrica, grazie all’estrema semplicità dei processi produttivi, operano ragazzi e ragazze alla prima occupazione, nonché figure senior che, a seguito di crisi azien-
Famiglia All’IAA di settembre la novità del 2022
Progetti sempre più ambiziosi in attesa della nuova linea L
a famiglia GEMA si declina al momento in due gamme di prodotti: la linea Courier e le officine mobili Camelot. “In entrambi i casi - illustra Moreno Sponda, da quest’anno General Manager - stiamo presentando le soluzioni GEMA direttamente alle grosse aziende: spedizionieri per Courier, aziende di servizi e manutenzione per Camelot. Ad esempio, aziende che utilizzano le MSU (Mobile Service Unit, ndr), con squadre di lavoro su carrelli elevatori, fanno visita al nostro stabilimento di Pieve a Nievole per verificare sul campo i vantaggi delle soluzioni GEMA. Al Salone IAA, il prossimo settembre a Hannover, il Reparto Ricerca & Sviluppo presenterà una nuova linea”. Nel corso del 2022, nell’ambito del più vasto progetto di organizzazione manageriale, è previsto l’inserimento nel team di un Fleet Tender, chiamato a gestire i rapporti con flotte nazionali e internazionali e a occuparsi della partecipazione alle gare delle più note multiutilities nazionali. “Il nostro approccio - precisa Sponda - è oggi di tipo globale: il 2022 è l’anno della formazione di una rete di concessionari-rivenditori, per una copertura territoriale in Italia e all’estero. L’Export Manager, con competenza territoriale, si
occuperà nella sua zona dello sviluppo della rete e, all’occorrenza, di seguire il cliente finale in sinergia con la Concessionaria. Ci stiamo confrontando con allestitori e esercenti, che propongono carrozzerie e allestimenti, e in parallelo rafforzeremo la squadra di manager interni”. Al coordinamento dei rapporti internazionali e alla gestione delle grandi forniture sarà chiamato il neo Direttore Commerciale - al momento incarico rivestito “ad interim” da Sponda - che avrà la responsabilità delle vendite sul piano globale e si occuperà di potenziarle con la crescita dell’organico e nuove risorse nel team: Fleet Tender, Export Manager per le varie aree, Sales Manager per le aree territoriali, Rent Manager per seguire le aziende di noleggio a lungo termine.
dali o economiche, sono rimaste fuori dal mercato del lavoro. VOGLIA DI CRESCERE Dal nucleo di una progettazione geniale a un giro d’affari passato da 6 a 30 milioni di euro (fatturato del 2021), in mezzo c’è un’azienda che continua ad avere voglia di
crescere e svilupparsi. Prossimo step? L’evoluzione di GEMA da allestitore italiano a player globale, con una struttura di vendita e un management definiti, in grado di supportare lo sviluppo dei prossimi anni. Alla definizione di entrambi gli aspetti - organizzazione della rete vendita e struttura manageriale - è chiamato Moreno
Due sedi operative Pieve a Nievole e Campi Bisenzio
NUovE “ALI” FArANNo CrESCErE L’EX FABBrICA BALDUCCI
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cquisita nel 2020, la sede dell’ex Balducci - storico stabilimento calzaturiero localizzato a Pieve a Nievole, all’uscita del casello autostradale di Montecatini Terme - è oggi l’headquarter di GEMA, con uffici direzionali e amministrativi, e viene dedicato alla gestione di tutti gli ordini di kit e per grandi aziende. La sede originaria di Campi Bisenzio è dedicata al mercato domestico e ai rapporti con le Case costruttrici di veicoli commerciali: a Campi Bisenzio vengono allestiti i furgoni di tutti i brand e dimensione (piccoli, medi e grandi). Per adeguarsi ai volumi attesi, la sede di Montecatini sarà ulteriormente ampliata. “Nel pieno rispetto - afferma Moreno Sponda - di ogni criterio di eco compatibilità ambientale e sposando la filosofia GEMA, la struttura crescerà con due nuovi edifici che sorgeranno ai lati e un hangar, che verrà dedicato alla presentazione dei prodotti”. Oggi la sede, che occupa una superficie di circa 57mila mq, è costituita da 13mila mq coperti, per produzione e uffici, e un ampio piazzale per lo stoccaggio dei furgoni. A progetto terminato, a Montecatini gli spazi aumenteranno di ulteriori 8mila mq: 4mila per ciascun’ala.
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ALLESTIMENTI
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GRAZIE ALLA SEMPLICITÀ DELL’ALLUMINIO ESTRUSO, CHE MANTIENE INALTERATE DOTI DI ROBUSTEZZA, LA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI GEMA RISPONDE, OGGI, A UN’IMPORTANTE COMMESSA DI KIT ANNUI FINO AL 2025. IN CANTIERE DUE NUOVI HUB
mo arrivati prima degli altri, sappiamo cosa vuol dire allestire un veicolo elettrico nel miglior modo possibile, affinché sia il giusto compagno di lavoro di chi guida e sia profittevole per l’azienda”.
GEMA si è inserita e
Sponda che, arrivato in GEMA l’anno scorso come Direttore Commerciale, apportando la sua esperienza nei veicoli commerciali, quest’anno acquisisce il ruolo di Managing Director.
fatta spazio tra i big della logistica espresso, un trend che proseguirà nel 2022. “Per l’anno appena iniziato - dice
CAPACITÀ PIONIERISTICA “In questa fase storica - dichiara Sponda - che vede la nascita di nuove multinazionali per la produzione di veicoli elettrici per l’ultimo miglio, GEMA dimostra tutta la sua capacità pionieristica: un veicolo elettrico sviluppato par tendo dal pacco batterie, e non realizzato su piattaforme produttive per veicoli a trazione termica (come avviene spesso nelle principali Case costruttrici), per l’u tilizzo professionale richiede un allestimento leggero, per evitare di influire sull’autonomia. Nel contempo l’allestimento deve essere resistente, per assicurare al cliente (artigiano, corriere o noleggiatore) un utilizzo performante, che il veicolo non si rovini nell’uso quotidiano. In quest’ambito GEMA vanta una competenza maturata in dieci anni: ci sia-
il General Manager Moreno Sponda sono state confermate commesse importanti, che ci fanno stimare il consolidamento del fatturato del 2021, nonostante le note problematiche di carenza di materie prime”.
LAVORAZIONE INTELLIGENTE Il “concetto GEMA” si basa tutto sull’utilizzo dell’estruso di alluminio, che per la lavorazione non richiede megapresse, necessarie ad esempio per l’acciaio. “Al veicolo in fibre di vetro e polipropilene prosegue Sponda - che garantiscono leggerezza e modularità, GEMA aggiunge una scocca in alluminio anodizzato, lavorabile facilmente, con pochi macchinari e strutture”. È sulla base di tale “concetto” che GEMA si è inserita e fatta spazio tra i big della logistica espresso, un trend che proseguirà nel 2022. “Per l’anno appena iniziato - aggiunge il Managing Director - sono state confermate commesse importanti, che ci fanno stimare il consolidamento del fatturato del 2021, nonostante le note problematiche di carenza di materie prime”. Una crescita che richiede il raffor zamento della squadra. “Lo sviluppo previsto sul mercato domestico e su quelli esteri - dichiara Sponda - sarà supportato dall’inserimento di figure chiave, di top manager al nostro interno: un Direttore Acquisti e Supply Chain, un CFO, un Responsabile Risorse Umane e un Responsabile IT. In una fase successiva, prevediamo l’inserimento di un Project Manager per la gestione dell’intera filiera degli ordini, dal loro arrivo alla spedizione del prodotto finito”. Sponda vanta un curriculum di tutto rispetto nel settore dei veicoli commerciali per corrieri espresso. Nel 2000 è in BPW, produttore tedesco di assali; nel 2008 è Area Manager in Volkswagen Veicoli Commerciali, dove si specializza nel segmento Courier e Logistic. Nel 2017 è in Gema con l’obiettivo di portare l’allestimento in primo impianto.
ANIASA L'associazione dei servizi di mobilità
Piaggio Il city truck per le consegne dell'ultimo miglio
Alberto Viano nuovo Presidente
300 PorTEr NP6 PEr LE PoSTE
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lberto Viano, Ad di LeasePlan Italia, è il nuovo Presidente di ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing mobility e Automotive digital che rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità: noleggio veicoli a lungo termine, rent-a-car, car sharing, telematica applicata all’auto e servizi di assistenza per le quattro ruote. Classe 1973, genovese di nascita e milanese d’adozione, Alberto Viano ricopre la carica di Amministratore Delegato di LeasePlan Italia dal 1° gennaio 2019, dopo essere stato responsabile della Direzione Finance e ancor prima Risk Management and Compliance Director e Business Unit Large Fleet Operations Director. Ha alle spalle una pluriennale esperienza come consulente in Deloitte & Touche e a Marsh McLennan, dove si è specializzato nel Risk Management, prima di approdare in LeasePlan nel 2003. Viano è stato nominato all’unanimità dall’Assemblea Generale con un incarico quadriennale e succede a Massimiliano Archiapatti, cui è andato il ringraziamento di tutte le aziende associate per l’intensa attività svolta e i significativi obiettivi raggiunti pur in un momento difficile per l’economia mondiale. “Gli operatori economici che rappresentiamo - ha dichiarato Viano - sono oggi protagonisti
della transizione ecologica della mobilità privata e aziendale del nostro Paese: costituiscono il 25 per cento dell’immatricolato nazionale, percentuale che sale al 30 per cento se consideriamo le sole vetture elettriche e al 47 per cento delle ibride plug-in immesse sul mercato. La pandemia ha ribadito la centralità della mobilità individuale e impresso un’ulteriore spinta all’innovazione tecnologica e al graduale passaggio dalla proprietà all’uso dei veicoli; un processo che, terminata l’attuale fase critica, tornerà a procedere a ritmi elevati anche in Italia. La sfida più stimolante per l'Associazione nei prossimi anni sarà accompagnare le nostre aziende e il Paese in questo processo di evoluzione dell’intera mobilità”.
l Gruppo Piaggio ha avviato la fornitura a Poste Italiane di 300 Porter NP6. I veicoli commerciali leggeri a quattro ruote saranno destinati alla consegna dell’ultimo miglio di pacchi e posta, e entreranno in servizio a partire dall’inizio del 2022. La fornitura, attraverso la formula del noleggio a lungo termine, fa parte della più ampia commessa assegnata da Poste Italiane a Leasys e LeasePlan, due delle società di autonoleggio più importanti in Europa, per il rinnovo del parco veicoli operativi. Piaggio Porter NP6, prodotto negli stabilimenti Italiani di Pontedera del Gruppo Piaggio, è in grado di unire dimensioni compatte a una portata di assoluto interesse, con motorizzazioni esclusivamente eco-friendly. Allestito con uno specifico box di carico dal volume di circa 4 metri cubi, si è rivelato il veicolo più in linea con i requisiti del bando di gara per la sua categoria specifica (Autocarri leggeri ad alta manovrabilità, portata non inferiore 0,5 t - alimentazione benzina/metano). Le dimensioni compatte, con la cabina larga solamente 1,64 metri, e le nuove motorizzazioni da 1.498 cc Euro 6D Final CombiFuel benzina/GPL e benzina/metano, fanno di Piaggio Porter NP6 il veicolo ideale per il lavoro in città, per la consegna dell’ultimo miglio e per il trasporto di merci a corto e medio raggio. Inoltre, le motorizzazioni CombiFuel sono disponibili in due differenti versioni, a seconda dell’autonomia GPL o metano di cui si necessita: Short Range e Long Range.
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ZERO EMISSION
GrUPPo BoNDATTI Nella famiglia entra la belga Addax Motors
La lunga corsa dell’antilope Accanto ai pesanti stradali dell’olandese DAF, ai semirimorchi a temperatura controllata della spagnola SOR e ai veicoli commerciali della nipponica Isuzu, l’azienda capitanata dal dinamico Gianluca Bondatti aggiunge i veicoli al cento per cento elettrici del costruttore di Deerlijk: una gamma versatile dedicata in particolare a raccolta rifiuti e servizi ecologici.
Un modello della gamma Addax Motors entrata a far parte dell’offerta del Gruppo Bondatti. A destra, Gianluca Bondatti, l’imprenditore a capo della dinamica azienda con sede a Paliano.
di Massimiliano Campanella Paliano
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eicoli commerciali 100 per cento elettrici, pron ti a scendere in cam po per la raccolta rifiuti, i servizi ecologici e non solo. Cassone ribaltabile, vasca portarifiuti, furgonato, frigorifero: con la gamma del marchio belga Addax Motors, il Gruppo Bondatti amplia il ventaglio di veicoli professionali, che oggi partono dalla famiglia di pesanti stradali DAF per transitare dai semirimorchi frigoriferi della spagnola SOR e arrivare ai leggeri Isuzu e, da quest’anno, agli 8 q di portata del brand Addax, proposto in vendita e a noleggio. Con headquarter a Paliano, in provincia di Frosinone, e sedi a Lariano e Aprilia, in provincia di Latina, il Gruppo Bondatti ha
stretto una partnership con Addax, azienda con sede e stabilimento a Deerlijk, nelle Fiandre Occidentali, con un’importante esperienza nella progettazione di modelli elettrici, che ha scelto come denominazione quella di una splendida antilope del deserto: l’Ad dax, specie gravemente minacciata che vive in alcune regioni isolate del deserto del Sahara, è nota per le sue caratteristiche di agilità e resistenza. La collaborazione tra Addax e il Gruppo Bondatti nasce dal fortunato incontro, a novembre 2021, al Salone Ecomondo, con un autentico “colpo di fulmine” tra Gian luca Bondatti e il marchio belga. Lo scorso dicembre è stato stipulato l’accordo tra le parti. Sul piano tecnico come si caratterizzano i veicoli Addax? “I veicoli Addax - spiega Gianluca Bondatti - nascono da un'idea belga ben
precisa: avere il controllo completo della personalizzazione del mezzo, che rappresenta la ‘chiave di differenza’ che li contraddistingue dai competitor sul mercato. Tutti i modelli sono ottimizzati per garantire e soddisfare le esigenze dei clienti, indipendentemente dai beni e servizi forniti”. Come si declina la gamma in termini di allestimenti e motorizzazioni? “Essendo - illustra Bondatti - veicoli totalmente elettrici, privi di motore, hanno una trasmissione che prevede tre tipi di velocità: 50-60-70 Km/h. Avendo un telaio portante si possono adattare a tutti gli allestimenti, dal cassone ribaltabile alla vasca portarifiuti al frigorifero”. Qual è il valore aggiunto del servizio Bondatti con i quali saranno proposti sul mercato italiano? “Il Gruppo Bondatti - risponde l’imprenditore laziale - dà il benvenu-
to alla famiglia Addax mettendo a completa disposizione la sua presenza capillare sul terriorio, tra vendita e assistenza, da anni sinonimo di qualità e affidabilità”. A quali categorie professionali si rivolgono i veicoli Addax? “A tutte le categorie - precisa Bondatti che utilizzano la gamma fino ai 35 q: versatilità e ottime prestazioni si rivelano punti di forza per le aziende che scelgono questo marchio, benificiando inoltre di consumi ridotti e di un livello superiore del prodotto sot to tutti i punti di vista”. Con il marchio Addax l’obiettivo è intercettare una nuova clientela o soddisfare le esigenze dell’attuale clientela del Gruppo Bondatti? “Il marchio Addax - afferma il timoniere della holding - è la nuova punta di diamante del Gruppo Bondatti, che mira ad ampliare e soddisfare la sua
clientela sposando i sani principi dell'ecologia, mettendo a disposizione sul mercato un prodotto di ultima generazione che cambierà radicalmente la mentalità di chi lo proverà. Non può che essere il veicolo del futuro!” Quali sono gli obiettivi di vendita per il 2022-2023? “Per il 2022 considerata la fase di start-up - dichiara Bondatti - contiamo di raggiungere le 50 unità, per arrivare nei prossimi anni a raddoppiare le nostre aspettative”. Con l'arrivo degli elettrici Addax oggi il Gruppo Bondatti vanta una vasta gamma di veicoli. “I marchi DAF e Isuzu - conclude Bondatti - hanno segnato la storia del nostro business. La strategia per il 2022 è presentare un pro dotto totalmente nuovo e affidabile in tutte le sue prestazioni, garantendo allo stesso tempo assistenza continua e immediata ai clienti”.
Gamma Tre modelli per ogni utilizzo
Jean-Charles Carrette “Arriva l’atteso cambiamento!”
LE BATTErIE SoNo rICICLABILI
Alta tecnologia offerta di serie
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a famiglia di modelli Addax è costituita da MTN, primo veicolo commerciale elettrico al 100 per cento, che soddisfa i rigorosi standard di sicurezza di omologazione N1. Addax MTN consente di guidare comodamente in strade strette e all’interno di siti industriali, disporre di una struttura spaziosa, considerando la sua dimensione, caricare quasi tutto grazie a elevata capacità di carico, ricevere una batteria prodotta in modo sostenibile, ignifuga e completamente riciclabile. Nella famiglia troviamo il fratello maggiore MTX che, oltre alle prestazioni dell’MTN, offre un telaio più lungo di 30 cm, che consente di trasportare un volume maggiore. Progettato per strade strette e tortuose in ambiente urbano e industriale, Addax MT è il modello di punta della gamma di veicoli commerciali elettrici per trasporto merci. È offerto in due varianti (MT10 e MT15) che si differenziano per l’autonomia e può essere personalizzato per soddisfare le esigenze della propria azienda. “Per quanto riguarda autonomia e manovrabilità - spiega Gianluca Bondatti - i veicoli Addax mantengono un elevato livello di eccellenza. Per Addax Motors è fondamentale migliorare costantemente la progettazione e lo sviluppo dei veicoli commerciali elettrici, che oggi rappresentano la giusta risposta per aziende che, avendo avviato un processo di transizione ecologica, desiderano beneficiare degli incentivi per l'acquisto di veicoli commerciali elettrici”.
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veicoli commerciali sono una delle maggiori fonti di emissioni di CO2 al mondo: i veicoli Addax nascono come alternativa per aziende e Comuni che desiderano essere parte della transizione ecologica. “Presto sarà la norma: ora - afferma Jean-Charles Carrette, Ceo Addax Motors - intendiamo dare il nostro aiuto a chi vuole essere un passo avanti rispetto agli altri. Con il nostro sostegno, aziende e Comuni possono raggiungere livelli mai toccati prima: il cambiamento tanto atteso è arrivato! Addax basa il suo successo su tre pilastri fondamentali: funzionalità, flessibilità e responsabilità sociale. I nostri veicoli completamente elettrici incarnano queste convinzioni: come esseri umani, abbiamo la responsabilità di proteggere l'ambiente”. I veicoli Addax sono dotati di serie di tecnologia di
alta qualità, orientata alla sicurezza e al comfort del conducente, come freni a disco anteriori e posteriori, tecnologia di monitoraggio 4G e spaziose cabine per due persone. Ogni veicolo elettrico Addax è funzionale al 100 per cento per il compito per cui è stato progettato: dai compatti, che possono percorrere le strette strade cittadine, ai mezzi con vasca ribaltabile a emissioni zero per l'utilizzo in grandi magazzini. “Il nostro obiettivo afferma Carrette - è fornire in tutta Europa il meglio dei veicoli elettrici. La responsabilità sociale è al centro del nostro lavoro, motivo per cui abbiamo investito nella produzione di veicoli commerciali rispettosi dell'ambiente. In Addax Motors miriamo a fornire i migliori veicoli possibili per i clienti e portiamo a termine il lavoro ogni singola volta”.
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ATTUALITÀ
XI
voLKSWAGEN vC Produzione in Sudafrica per la nuova generazione del popolare pick-up
Amarok, le sorprese infinite Giunto alla sua terza generazione, rinnovato sia esternamente che internamente, il nuovo Amarok dispone di un numero maggiore di sistemi di assistenza e sa come impressionare i clienti in termini di connettività. Sviluppato da team in Australia e in Europa, il pick-up di Volkswagen Veicoli Commerciali sarà prodotto in Sudafrica e commercializzato in Europa da fine 2022.
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di Lino Sinari Verona
l 2022 è l’anno in cui Amarok stupirà nuovamente i suoi estimatori vecchi e nuovi. La nuova generazione del popolare pick-up firmato Volkswagen Veicoli Commerciali è pronta a fare la sua parte sul mercato (in Europa la commercializzazione inizierà a fine 2022) forte di una serie di importanti innovazioni mai viste prima nel segmento unitamente a numerose possibilità di impiego del fuoristrada. Che si tratti di portare medicine e cibo in luoghi remoti, di proteggere la fauna selvatica nella savana africana o di salvare vite sulla spiaggia, i luoghi in cui vengono utilizzati i pick-up sono infinitamente vari. Che si tratti semplicemente di guidare su terreni sconnessi come nei cantieri o su sentieri accidentati, i punti forti del nuovo
Amarok di Volkswagen VC sono senza dubbio la sua versatilità e le sue capacità off-road. Sviluppato da team in Australia e in Europa, il pick-up premium sarà prodotto in Sudafrica. Non importa se in Sudafrica, in Australia o in Europa, i pick-up rappresentano un approccio alla vita e senza di loro certi percorsi sarebbero impossibili da padroneggiare. Quando si tratta di carichi pesanti, strade difficili o terreni accidentati, è importante avere un pick-up su cui poter contare. Amarok, per esempio, viene utilizzato per la protezione della fauna selvatica in Sudafrica già dal 2011. E Volkswagen Veicoli Commerciali è partner della Wilderness Foundation Africa (WFA) nel suo importante lavoro di protezione dei rinoceronti. Nuovo Amarok non solo ha un aspetto completamente nuovo dentro e fuori, ma in futuro avrà a bordo anche una tecnologia anco-
Dalla grafica si intuisce che il nuovo Amarok avrà un’estetica dinamica e aggressiva, in linea con i trend di mercato.
ra più avanzata, che sarà utile non solo quando verrà utilizzato come strumento di lavoro. “L’Amarok rende possibile ciò che in molti luoghi sembra impossibile a prima vista: semplifica la vita ai suoi utenti, aiutandoli nel loro lavoro e nella vita di tutti i giorni - dice Lars Krause, membro del Brand Board of Management per le vendite e il marketing di Volkswagen Veicoli Commerciali - Questo perché Amarok offre soluzioni che permettono ai nostri clienti di raggiungere i loro obiettivi, soprattutto quando le cose si fanno difficili”. Giunto alla
volkswagen Investe in energie rinnovabili in Svezia
sua terza generazione, il nuovo veicolo dispone di un numero significativamente maggiore di sistemi di assistenza alla guida e sa come impressionare i clienti in termini di connettività. “Il frontale e soprattutto il caratteristico design a X distinguono chiaramente il nuovo Amarok e ne sottolineano la leadership conferma Albert-Johann Kirzinger, responsabile del design di Volkswagen Veicoli Commerciali - Abbiamo dato alla forza e alla potenza del nuovo Amarok un’espressione inequivocabile, con un chiaro Dna Volkswagen,
dentro e fuori”. Amarok è un modello in produzione dal 2010. Il pick-up premium veniva prodotto ad Hannover e continuerà a essere costruito a Pacheco, in Argentina. La nuova versione sarà costruita in futuro nella città di Silverton, in Sudafrica. Nell’ultimo decennio, sono stati venduti in tutto il mondo più di 800mila Amarok. Nell’emisfero meridionale, il veicolo - finora l’unico nel cosiddetto segmento B dei pick-up a farsi un nome con motori diesel V6 continua ad avere successo sulla strada.
Planning road 70 Elettrificazione dei siti europei
ENErGIA vErDE PEr LA MoBILITÀ
La rivoluzione produttiva è green
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olkswagen ha l’obiettivo di un bilancio di carbonio completamente neutro entro il 2050. Per questo il piano di decarbonizzazione Way To Zero va ben oltre l’elettrif icazione dei modelli. La Casa tedesca è il primo costruttore a sostenere l’espansione delle energie rinnovabili su scala industriale: guiderà la creazione di impianti eolici e solari con circa 40 milioni di euro di investimenti f ino al 2025. Volkswagen ha f irmato un accordo con l’azienda energetica svedese wpd per l’impianto eolico Aldermyrberget situato a Skellefteå, in Svezia; si tratta del suo progetto più esteso fino a oggi. La quota Volkswagen dell’impianto genererà circa 100 GWh di elettricità, equivalente al fabbisogno di circa 27.000 utenze domestiche. Oltre ad accelerare la transizione verso la mobilità elettrica e a espandere ulteriormente la gamma ID. con la strategia Accelerate, il costruttore tedesco supporta gli investimenti in impianti eolici e solari, incrementando così la quantità di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili disponibile in rete. Accanto all’impianto eolico svedese, un nuovo sito solare a Tramm-Göthen, nel nordest della Germania, è ormai pronto a entrare in attività. Il progetto realizzato in collaborazione con l’azienda energetica RWE consta di circa 420.000 moduli solari ed è il progetto solare indipendente più grande della Germania. Entro il 2025, sarà seguito da ulteriori 20 progetti di elettricità verde in diversi Paesi, tra cui Spagna, Regno Unito e Finlandia. La strategia Accelerate al centro del programma di decarbonizzazione Way To Zero di Volkswagen ha come obiettivo la totale elettrificazione della flotta. Entro il 2030, almeno il 70 per cento di tutte le vendite Volkswagen in Europa sarà composto da veicoli 100 per cento elettrici: si tratta di oltre un milione di veicoli.
ell’ambito del Planning Round 70, il Gruppo Volkswagen ha deciso di procedere ulteriormente con l’elettrificazione dei propri stabilimenti europei, per perseguire l’obiettivo di diventare leader del mercato globale della mobilità elettrica entro il 2025. Il Gruppo investirà circa 21 miliardi di Euro solo negli stabilimenti della Bassa Sassonia; la maggior parte di questi sarà indirizzata verso siti di produzione e impianti di componentistica. Nel medio termine, il sito di Hannover sarà interamente convertito all’elettrico, grazie a una modernizzazione dell’impianto. Quello che al momento è il principale progetto futuro del Gruppo sarà realizzato nella città della Germania del Nord, dove sarà prodotto il primo veicolo Artemis. È stata confermata anche la produzione della carrozzeria per un nuovo modello Bentley. Inoltre, al sito è stato assegnato un ulteriore modello derivato, l’ID. California (non ancora in vendita). Oltre a ciò, Hannover sarà il punto di riferimento all’interno del Gruppo per la guida autonoma, con gli shuttle MOIA e l’ID. BUZZ AD1. È stata inoltre confermata l’elettrificazione dello stabilimento di Wolfsburg, attraverso il progetto Trinity. Gli stabilimenti tedeschi per la produzione di componenti proseguiranno nella transizione verso la mobilità elettrica iniziata nel 2015. Oltre all’hardware per le infrastrutture di ricarica, ad Hannover si produrranno anche assali per i modelli MEB. A Braunschweig, Salzgitter e Kassel, il
Gruppo investirà nell’espansione dell’attuale produzione di batterie, rotori/statori e motori elettrici destinati ai modelli MEB. Gli stabilimenti si stanno inoltre già preparando a produrre componenti fondamentali della piattaforma SSP. In questo modo, il Gruppo Volkswagen compie un ulteriore passo nella propria evoluzione strategica in fornitore chiave di moduli e piattaforme per l’elettrico. Il sito di Salzgitter sarà ulteriormente ampliato, fino a diventare un hub europeo per le batterie. Si è convenuto poi che la futura programmazione della produzione per il sito di Osnabrück e un concept di uso alternativo per l’impianto di Dresda saranno considerati nell’ambito del Planning Round 71. Volkswagen pianifica ulteriori investimenti destinati alla mobilità elettrica in Germania (Lipsia e Neckarsulm) e in Europa (Bruxelles, Martorell e Pamplona).
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STORIE DI SUCCESSO
ForD Si chiamano Stormtrak, Wolftrak e raptor Special Edition
L’avventuriero Ranger stupisce con le edizioni speciali All’interno dell’ampia e articolata gamma Ranger - leader di mercato in Europa e in Italia - che annovera già Raptor, Wildtrak, Limited, XLT, XL e XL chassis cab sono arrivate tre grintose ed eleganti edizioni speciali che già nella denominazione spiegano tutto quello che c’è da sapere sullo spirito avventuroso e l’energia che sprigiona il pick-up Ford: Stormtrak, Wolftrak e Raptor Special Edition.
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di Guido Prina Roma
numeri ci sono tutti. E descrivono la sostanza del successo di Ford Ranger. Il pick-up dell’Ovale Blu domina il mercato europeo nel segmento di riferimento, con una quota di mercato che nel 2021 è arrivata al 39 per cento crescendo di anno in anno. Anche in Italia, Ranger è leader assoluto: quasi un pick-up su due venduto nel nostro Paese ha il logo Ford. La quota di mercato nazionale del Ranger è arrivata al 42,1 per cento l’anno scorso. All’interno di una gamma ampia e articolata - che annovera già Raptor, Wildtrak, Limited, XLT, XL e XL chassis cab - Ranger arriva a proporre anche tre edizioni speciali che già nella denominazione spiegano tutto quello che c’è da sapere sullo spirito avventuroso e l’energia che sprigiona il pick-up Ford: Stormtrak, Wolftrak e Raptor Special Edition. Ford, inoltre, ha introdotto una nuova copertu-
ra avvolgibile elettricamente, disponibile come optional per il Ranger Wildtrak Double Cab e presente di serie su Ranger Stormtrak. La copertura avvolgibile elettricamente rende il mezzo ancora più funzionale e facile da usare, consentendo ai clienti di aprire e chiudere il vano di carico con il comando a distanza o utilizzando i pulsanti situati sul pianale e sul cruscotto. Appositi sensori anti pinch rendono il sistema più sicuro impedendo che la copertura danneggi il carico o intrappoli le dita dell’utente. L’edizione limitata Stormtrak, proposta a 45mila euro iva esclusa, identifica un pick-up fuoriclasse che si distingue per lo stile unico e una progettazione mirata ai clienti “sempre in movimento”, nella vita come nel lavoro, che richiedono un veicolo in grado di garantire ottime capacità e performance. Robusto e grintoso, Stormtrak strizza l’occhio a chi opera su terreni impervi e percorsi fuoristrada, senza per questo dover rinunciare a interni
Sviluppato da Ford Performance, Ranger Raptor presenta un telaio ultra resistente, sospensioni e pneumatici tarati su misura abbinati a un propulsore diesel ad alte prestazioni.
Il rosso fiammante della vernice Rapid Red è riservato unicamente al Ranger Stormtrak e si abbina alla perfezione all’esclusivo inserto rosso nella griglia frontale, che conferisce al veicolo un caratteristico aspetto grintoso. Con i fari a led e la robusta protezione sottoscocca, questo pick-up non passa certo inosservato. È disponibile anche nelle tonalità Frozen White e Blue Lightning. I paraurti posteriori neri completano il design, arricchito ulteriormente dalle linee nere sul cofano e sul lato della scocca, nonché dal logo spiccatamente tridimen-
sionale. Il modello monta di serie il rivestimento del pianale, il divisorio per il carico e la nuova copertura avvolgibile elettricamente, per una maggiore praticità e funzionalità nella movimentazione dei carichi. Ranger Stormtrak conferma la portata di 1 tonnellata e i 3.500 kg di massima capacità di traino che contraddistinguono l’apprezzata versione Wildtrak. Gli interni completano l’esclusività del pick-up con dettagli particolari e comode funzionalità. I sedili hanno lo stesso rivestimento in pelle premium utilizzato nell’iconico Raptor. Spiccano, inoltre,
Ford Service L’ovale Blu apre un negozio eBay ufficiale
Test DP World London Gateway
TrANSIT CoNSEGNA IN AUToNoMIA
Accessori e ricambi con un click F
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ord Motor Company e DP World London Gateway uno dei porti in più rapida crescita del Regno Unito - hanno condotto una prova con un veicolo autonomo simulato per dimostrare quanto possa essere utile questa tecnologia futura per coloro che gestiscono e lavorano in grandi cantieri. Lanciato per la prima volta lo scorso giugno per esplorare il potenziale impatto sui servizi di corriere e sulle consegne a domicilio, lo studio DP World ha testato il modo in cui i destinatari si sono comportati nell’accedere ai veicoli di consegna a guida autonoma. L’intenzione alla base del programma pilota è identificare nuove opportunità e modelli per le operazioni dei veicoli autonomi, in particolare capire come i processi esistenti e le interazioni umane possono funzionare insieme ai veicoli automatizzati. Ford ha testato la tecnologia di guida autonoma nelle principali città degli Stati Uniti in collaborazione con Argo AI. La società prevede di investire circa 7 miliardi di dollari (6,02 miliardi di euro) in veicoli autonomi per 10 anni fino al 2025 - 5 miliardi di dollari (4,3 miliardi di euro) dal 2021 in poi - come parte delle sue iniziative di mobilità.
confortevoli. Basato sulla versione Wildtrak, Ranger Stormtrak raggiunge prestazioni ancora più elevate unite a elementi di maggiore comfort e finiture d’eccezione. I veicoli prodotti in numero limitato per garantirne l’esclusività saranno disponibili nella versione Double Cab, con spaziose sedute posteriori. Il motore diesel biturbo EcoBlue Ford da 213 cv e 2.0 litri raggiunge una coppia di 500 Nm mentre la trazione integrale di serie è garanzia di mobilità off-road. Il cambio automatico è a 10 rapporti e rende l’esperienza di guida fluida e rilassante.
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RANGER ARRIVA A PROPORRE TRE NOVITÀ CHE AMPLIANO IL RAGGIO D’AZIONE DI UN MODERNO PICK-UP
”
ord Italia ha inaugurato il suo primo negozio eBay ufficiale. Visitando l’indirizzo https://www.ebay.it/str/originalfordserviceitalia, i clienti possono ordinare gli accessori originali per il proprio veicolo direttamente presso il negozio eBay del costruttore e farli consegnare in tutta comodità a casa propria. Ford è tra le prime case automobilistiche ad aprire un proprio negozio eBay in Italia, raggiungendo così il crescente bacino di consumatori italiani che ai tradizionali punti di acquisto fisici preferiscono i negozi virtuali. Il marketplace eBay va così ad aggiungersi alla rete dei centri assistenza FordPartner. Il nuovo negozio eBay del Ford Service vanta una selezione di oltre 450 accessori che spazia dai sistemi di trasporto, quali portabiciclette e portapacchi da tetto, ai cerchi in lega, dai sistemi di infotainment alle stazioni di ricarica wall-box per veicoli ibrido plug-in ed elettrici. “L’unico orientamento possibile per le aziende che vogliono competere con successo sul mercato è quello rivolto al cambiamento, al miglioramento della esperienza del cliente e alla digitalizzazione dei processi e dei servizi - spiega Valerio Brenciaglia, Direttore Ford Service
per il mercato Italia - Cambia il contesto di riferimento e quindi mutano i comportamenti di acquisto del consumatore, nell’ambito dei quali, in particolare, accelera la propensione allo shopping online: il 2021, infatti, rappresenta un anno record per le vendite e-commerce a livello globale (+58 per cento anno su anno) e Italia (+78 per cento)”. Ford Italia ha anche lanciato il proprio Shop Online all’indirizzo shop.ford.it, accessibile cliccando sul tasto “Acquista Accessori Ford” presente nella pagina Accessori della sezione Assistenza di ford.it. I clienti possono ordinare gli accessori direttamente presso il costruttore e farli consegnare al proprio domicilio oppure presso il FordPartner preferito.
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il logo Stormtrak ricamato e le cuciture rinforzate con tessuto tecnico. Le superfici color grafite (Tinted Graphite) dell’abitacolo e le impunture rosse ripropongono l’inconfondibile palette di colori della scocca esterna. Ranger Wolftrak (34.250 euro, iva esclusa) è nato per i clienti che chiedono affidabilità in fuoristrada e un design grintoso e funzionale. Basato sul Ranger XLT, il modello Wolftrak monta un motore diesel EcoBlue Ford da 170 cv e 2.0 litri con la possibilità di scegliere tra un cambio manuale a 6 rapporti o trasmissione automatica a 10 rapporti. Una gamma completa di dotazioni di serie come la modalità di inserimento della trazione integrale 4x4 durante la marcia, così come la selezione delle marce ridotte, il differenziale posteriore con bloccaggio elettronico e gli pneumatici adatti a ogni tipo di terreno, consentono al veicolo di affrontare qualsiasi condizione di fondo stradale. Ford ritiene che Ranger Wolftrak sarà apprezzato dai clienti che operano nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e in generale delle attività outdoor. La portata da 1 tonnellata e la capacità di traino di 3.500 kg garantiscono una notevole capacità di movimentazione carichi, con un rivestimento protettivo del pianale a completare la configurazione. Sono disponibili come optional la copertura del pianale di carico ad azionamento manuale o il tettuccio Aeroklas per sfruttare interamente il vano di carico, forniti unicamente in color nero opaco perfettamente abbinato alle finiture esterne del Wolftrak. Segno distintivo sono gli esclusivi roll bar tubolari dal design sportivo, che conferiscono al veicolo un aspetto robusto e fungono da sostegni per eventuali accessori di equipaggiamento, oltre a facilitare il contenimento del carico. La tonali-
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STORIE DI SUCCESSO
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È LA CILINDRATA DEL MOTORE DIESEL BITURBO ECOBLUE FORD CHE ALIMENTA LE EDIZIONI SPECIALI DEL RANGER. LA POTENZA È PARI A 213 CV E LA COPPIA MASSIMA RAGGIUNGE I 500 NM.
tà della vernice Conquer Gray fa risaltare le linee del pick-up e contrasta piacevolmente con il nero opaco di griglia e protezione sottoscocca e con i cerchi in lega neri da 17”. Gli emblemi bruniti del Ranger Wolftrak e i predellini laterali stampati in materiale plastico danno un tocco finale distintivo allo stile del pick-up. È, inoltre, disponibile anche il colore Sea Grey. L’abitacolo, identificato dal logo Wolftrak, è provvisto di cruscotto e rifiniture delle portiere in color nero opaco e tappetini adatti a ogni condizione meteo. Il sistema di
navigazione e connettività SYNC 3 con touch screen da 8 pollici è di serie. Raptor, la declinazione Ford Performance del pick-up best seller dell’Ovale Blu, è da oggi ancora più esclusiva grazie alla nuova versione Special Edition (57.400 euro, iva esclusa) che accentua ulteriormente, in chiave sportiva, gli imponenti esterni del pick-up, abbinandoli a interni premium con dettagli di stile aggiuntivi tra cui le esclusive finiture distintive in colore rosso. Sviluppato da Ford Performance, Ranger Raptor presenta un telaio ultra resistente, sospensioni
In alto, il Ranger Wolftrak, pensato per i clienti che chiedono affidabilità in fuoristrada e un design grintoso e funzionale che spicca anche on road. Sopra, l’edizione speciale Stormtrak, che raggiunge prestazioni elevate unitamente a maggiore comfort.
e pneumatici tarati su misura abbinati a un propulsore diesel EcoBlue ad alte prestazioni, pensato per chi ama uno stile di vita outdoor e desidera un mezzo in grado di vincere le sfide lavorative più difficili. Caratterizzato da una scelta di colori audaci per le finiture degli esterni che comprendono Performance Blue, Conquer Grey e Frozen White, la nuova edizione speciale del Ranger Raptor aggiunge due stripes da corsa nere opache - bordate con linee rosse a contrasto - al cofano, al tetto, ai lati inferiori della carrozzeria, che enfatizzano ulteriormente il carattere ad alte prestazioni del pick-up. A complemento delle stripes, i ganci di traino anteriori sono rifiniti in rosso mentre i passaruota, i paraurti anteriore e posteriore, le maniglie delle porte e la tipica griglia in rilievo Ford presentano una finitura nera opaca per creare un aspetto ancora più imponente rispetto agli esterni della versione standard. All’interno della doppia cabina del Ranger Raptor Special Edition una maggiore sensazione di sportività viene garantita dalle cuciture rosse per il volante, pannello strumenti e interno delle portie-
re. I sedili in pelle high-grain, di serie, sono stati progettati per essere confortevoli e di supporto al guidatore sia che decida di affrontare percorsi più estremi sia nel caso di percorsi stradali “più ordinari”, mentre il cruscotto nero opaco aggiunge ulteriore tocco di esclusività. Il modello Special Edition conserva l’esclusivo telaio Ford Performance del Raptor. Ottimizzato per la guida in offroad alle alte velocità, dove le leggi e le condizioni stradali lo permettono, Ranger Raptor presenta una carreggiata più larga di 150 mm e un’altezza da terra maggiore di 51 mm rispetto al Ranger XLT. Le sospensioni sono tarate su misura e gli pneumatici All-terrain General Grabber AT3 offrono la massima aderenza anche su superfici sconnesse. Sotto il cofano romba la versione Bi-turbo del motore diesel EcoBlue 2.0, in grado di sprigionare 213 cv e 500 Nm di coppia, abbinata al cambio automatico a 10 rapporti che condivide con la Ford Mustang. Ranger Raptor consente di scegliere tra sei modalità di guida diverse, grazie alla tecnologia Terrain Management System, per affrontare una vasta gamma di scenari di guida.
ordini Da fine 2022 per la Next Generation ranger, concentrato di elementi high-tech
L’ambizioso pick-up senza rivali continua la sua offensiva F
ord ci crede e rilancia. Ranger, il testimonial d’eccezione dell’Ovale Blu nel mercato dei pick-up, si rinnova confermando la sua vitalità. Al Ranger Ford affida un ruolo strategico offrendo un modello estremamente avanzato, ricco di elementi high-tech, connettività intelligente e maggiore capacità e versatilità per il lavoro, la famiglia e il tempo libero.
La nuova generazione Ranger propone sul mercato un veicolo realmente multitasking, in grado cioè di soddisfare le esigenze di più utilizzatori e le più diverse mission operative. Gli ordini per il Ranger di prossima generazione si apriranno in Europa alla fine del 2022 con la consegna ai clienti prevista all’inizio del 2023. Il pick-up viene assemblato negli stabilimenti Ford in Thailandia e in Sudafrica, mentre altri mercati saranno annunciati in seguito. L’attuale Ranger è il leader del segmento pick-up in Europa e nell’ultima parte del 2021 ha raggiunto una quota di mercato di circa il 40 per cento. Il nuovo progetto è stato condotto dal Centro di sviluppo prodotti Ford in Australia. Il suo
team internazionale di progettisti e ingegneri dedicati, ha lavorato con i team di tutto il mondo non solo per integrare le ultime tecnologie, la capacità e la sicurezza Ford, ma anche per progettare e testare il Ranger secondo gli standard più severi. Il contributo dei clienti è stato fondamentale per sviluppare il look robusto del Ranger di nuova generazione. Inoltre, Ford ha trascorso molto tempo con i proprietari di tutto il mondo, conducendo più di 5mila interviste e decine di workshop con i clienti per capire come usavano i loro pick-up e cosa volevano e si aspettavano dal nuovo Ranger. Visivamente, il Ranger di
nuova generazione è audace e sicuro di sé, con un esterno risoluto che condivide il dna dello stile globale dei truck di Ford. Il design è caratterizzato da una nuova griglia definita e dai fari a C nella parte anteriore, mentre una sottile linea lungo i lati incorpora passaruota più audaci che danno al veicolo un assetto sicuro. Per la prima volta, Ranger offre fari a matrice led. Nella parte posteriore, le luci sono progettate in armonia con la firma grafica sulla parte anteriore. All’interno, l’abitacolo, simile a quello di un’auto, si arricchisce di materiali premium soft-touch e di un prominente tou-
chscreen centrale con il sistema di connettività e intrattenimento SYNC 4 firmato Ford. Sotto la nuova carrozzeria c’è un telaio migliorato che viaggia su un passo più lungo di 50 mm e una carreggiata più larga di 50 mm rispetto al Ranger precedente. Una struttura anteriore idroformata crea più spazio nel vano motore per il nuovo turbodiesel 3.0 litri V6 e mette il Ranger in condizione di essere pronto per eventuali altre tecnologie di propulsione. Il 3 litri V6 è una delle tre opzioni complessive di motore turbodiesel disponibili al lancio. Ci saranno anche i diesel turbo e BiTurbo da 2.0 litri a quattro cilindri in linea. Il turbo è disponibile in due diversi livelli di prestazioni. I clienti potranno scegliere tra due sistemi di trazione integrale: un sistema elettronico shift-on-the-fly o un nuovo sistema avanzato di trazione integrale permanente con una rassicurante modalità set-and-forget, progettata per sfoderare all’occorrenza tutte le abilità del pick-up. Il traino off-road è reso più facile grazie ai doppi ganci di traino prominenti nel paraurti anteriore.
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STORIE DI SUCCESSO
VEICOLI COMMERCIALI N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022 XIV
IvECo Nello storico stabilimento di Suzzara prodotto il Daily numero 1.600.000
Le cifre pesanti del leggero Giorgio Ricci, Plant manager dell’impianto mantovano, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo per il nostro stabilimento, che rappresenta da oltre 40 anni il polo produttivo del Daily, punto di riferimento sul mercato, grazie alle sue caratteristiche fondamentali come la versatilità, la forza e la robustezza, prestazioni che da sempre lo contraddistinguono”. di Fabio Basilico Suzzara
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aily ha caratterizzato e caratterizza la sua incredibile storia con numeri sempre imponenti e decisivi. A fine 2021 è arrivato l’ennesimo record per il principe dei leggeri Iveco, ovvero il Daily numero 1.600.000 prodotto nello storico stabilimento di Suzzata (MN), realtà produttiva iconica che rappresenta da sempre un punto di riferimento della produzione del Daily. Protagonista del raggiungimento del nuovo importante traguardo il nuovo Daily furgone modello 35C18H V, equipaggiato con motore diesel da 3 litri, Euro VIE Heavy Duty, potenza massima di 176 cv, passo 3520L H2, allestito con Pacchetto Business. Il veicolo è stato consegnato a Roberto Palmetti, maniscalco e titolare dell’omonima azienda. Oltre a Palmetti, alla cerimonia di consegna del veicolo numero 1.600.000, che si è tenuta presso lo stabilimento lombardo, hanno partecipato Ettore Di Donato Manfredi, Iveco Italy Market District Manager, Stefania Ghedini, titolare
della concessionaria Ghedauto Veicoli Industriali, accompagnata da Valerio Vallieri, responsabile commerciale, e Mattia Romagnoli, responsabile marketing. Daily è un veicolo iconico, che da oltre 40 anni punta sull’innovazione, la versatilità e l’efficienza, anticipando le esigenze dei propri clienti. Un veicolo che ha introdotto innovazioni rivoluzionarie e che ha raggiunto importanti primati nel settore, rimanendo fedele al proprio dna. Questi sono i punti di forza alla base del successo del Daily sul mercato, all’interno del quale guida il segmento ad alto carico utile con il modello da 7 tonnellate e rappresenta un punto di riferimento per il segmento dei veicoli commerciali leggeri a gas naturale. Giorgio Ricci, Plant manager dello stabilimento di Suzzara, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo per il nostro stabilimento, che rappresenta da oltre 40 anni il polo produttivo del Daily, punto di riferimento sul mercato, grazie alle sue caratteristiche fondamentali come la versatilità, la forza e la robustezza, prestazioni che da
Foto di gruppo all’esterno dello stabilimento di Suzzara per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dal Daily.
sempre lo contraddistinguono. Sempre più connesso per andare incontro alle esigenze di business del cliente, con uno sguardo rivolto alla sostenibilità, e in linea con i valori tradizionali da sempre presenti nel dna Iveco, il nuovo Daily si conferma un compagno di viaggio performante e competitivo, con un costo totale di esercizio tra i migliori della categoria”. “Ho avviato la mia attività dopo aver frequentato il corso di mascalcia presso la scuola di Pinerolo e da 40 anni circa svolgo la professione di artigiano maniscal-
Suzzara Si seguono tutti i processi produttivi del Daily
co, occupandomi della cura e ferratura degli zoccoli di cavalli da competizione, prevalentemente da concorso ippico - ha commentato Roberto Palmetti - Per svolgere la mia professione ho necessità di fare lunghe trasferte. Inizialmente, per spostarmi utilizzavo un’autovettura, trasportando l’attrezzatura necessaria al lavoro come incudine, martelli, ferri, all’interno del portabagagli. Poi, con il tempo, ho iniziato a utilizzare i furgoni Iveco allestendoli a officina mobile. In particolare, ho sempre acquistato furgoni Daily
in quanto l’affidabilità del servizio clienti, la resistenza alla percorrenza di lunghe tratte e la duttilità di utilizzo del mezzo mi hanno permesso di svolgere facilmente il mio lavoro”. La fornitura è stata curata da Ghedauto Veicoli Industriali, concessionaria Iveco di riferimento, che opera nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e nella Repubblica di San Marino e che fornisce supporto tecnico con personale professionale competente, sistemi tecnologici avanzati e assistenza 24 ore su 24.
ZF Sempre più richieste le Fleet Management Solutions
UN TEAM SUPEr CoMPETENTE
La digitalizzazione per le flotte
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l team di Suzzara si occupa in maniera sinergica di ogni fase produttiva del Daily, dall’assemblaggio del telaio alla lastratura della cabina, alla verniciatura, al montaggio della trasmissione, alla bardatura degli interni, f ino al controllo finale. Inoltre, in fabbrica vengono realizzate versioni speciali, destinate ad applicazioni militari e servizi antincendio. Lo stabilimento lavora dal 2007 con il World Class Manufacturing (WCM), il sistema produttivo che mira alla riduzione totale di eventuali difetti, sprechi e incidenti. Si tratta di un processo di miglioramento continuo, incentrato sul coinvolgimento di ogni operatore che partecipa alla produzione. Più di recente lo stabilimento ha vinto l’Excellent Culture of Improvement Special Award, premio assegnato da Agamus Consult, società di consulenza manageriale internazionale, insieme alla rivista tedesca Automobil Produktion. Fedele al motto “Mastering the unpredictable - Padroneggiare l’imprevedibile”, lo stabilimento mantovano, facendo leva sulla capacità di leadership strategica del suo team e con il fine di migliorare la tecnologia applicata e l’ambiente di lavoro all’interno di un difficile contesto di mercato e mondiale, guida quotidianamente persone e processi trasformando un contesto VUCA - acronimo delle iniziali delle parole Volatility, Uncertainty, Complexity, Ambiguity, sintetizza le caratteristiche del contesto nel quale viviamo e agiamo, come persone e come organizzazioni - in opportunità di miglioramento continuo. Dal 2017 a Suzzara è attivo il Daily Center, moderno punto vendita all’interno del mondo Daily, gestito dalla concessionaria Officine Brennero e creato per ospitare la pluripremiata famiglia di prodotti e offrire una customer experience davvero unica ai clienti Iveco.
ontribuendo ad aumentare la sicurezza e l’efficienza operativa delle flotte, ZF si è assicurata molteplici accordi a lungo termine per le sue avanzate Fleet Management Solutions (FMS) con molti tra i più grandi fornitori di servizi di trasporto e flotte nella regione EMEA. In termini numerici, i successi commerciali di ZF si traducono in oltre 150mila camion e 50mila rimorchi serviti. Il produttore tedesco sta supportando parecchie importanti flotte nella loro trasformazione digitale, che contribuirà a migliorare ulteriormente l’efficienza operativa e la sicurezza grazie a funzionalità in tempo reale per la gestione flotte e a un approccio guidato dai dati. In base agli accordi, ZF doterà le flotte dei suoi clienti con un’eccezionale combinazione di soluzioni avanzate di connettività FMS a marchio Transics per camion e rimorchi, e portali di servizio avanzati, basati su cloud. Sono inclusi i suoi avanzati computer on-board TXSKY e la telematica per rimorchi TX-TRAILERPULSE, in combinazione con TX-CONNECT, che migliora in modo significativo l’efficienza totale della flotta e le capacità di servizio al cliente, oltre a TX-TRAILERFIT che assicura un monitoraggio avanzato del rimorchio, la diagnostica da remoto e l’ottimizzazione della manutenzione. Potendo beneficiare dell’unica interfaccia integrata per combinazioni di camion-rimorchio che non dipende dal marchio dei veicoli, un numero sempre crescente di flotte si sta dotando dei più recenti servizi digitali basati su Intelligenza Ar-
tificiale, tra i quali il TX-FUELBOT. Quest’ultimo rappresenta l’optimum per l’ottimizzazione del carburante di una flotta poiché calcola automaticamente e suggerisce in tempo reale la stazione successiva di rifornimento più conveniente. Il Gruppo Lannutti è una delle flotte a essersi unita più recentemente a ZF per il suo programma di digitalizzazione. Fondata oltre 50 anni fa, Lannutti soddisfa un’ampia gamma di esigenze di movimentazione merce, dal trasporto alla gestione integrata della supply chain. Applicando le tecnologie più avanzare, il Gruppo è supportato da oltre 1.800 persone e possiede una flotta di più di 3.500 veicoli stradali e multimodali. Lo scorso maggio ZF ha aveva annunciato l’accordo di lungo termine con Goodyear per combinare le soluzioni avanzate FMS a marchio Transics di ZF e il portfolio di pneumatici e le soluzioni di mobilità di Goodyear. In base a tale accordo, ZF e Goodyear offrono al mercato europeo delle flotte di veicoli industriali una suite integrata di applicazioni per la gestione di flotte e pneumatici, a supporto di flotte miste e multimarca.
VEICOLI COMMERCIALI N° 306 / Gennaio-Febbraio 2022
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IDELI M ONDO T R A S P O RT I
TEMPERATURA CONTROLLATA
THErMo KING A Fraikin il primo van refrigerato completamente elettrico
Il TGE aiuta il progresso Combinando l’unità Thermo King E-200 completamente elettrica e il furgone MAN, il leader europeo nel noleggio di veicoli professionali ha presentato ai clienti belgi una rivoluzionaria soluzione di consegna “last mile” a emissioni zero. di Valentina Massa Bruxelles
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raikin Group amplia il suo parco veicoli a noleggio con i furgoni elettrici MAN eTGE refrigerati con unità E-200 di Thermo King, leader nelle soluzioni di controllo della temperatura nei trasporti e marchio di Trane Technologies. Fraikin, azienda europea leader nel noleggio di veicoli commerciali e soluzioni di trasporto con il più grande parco veicoli multimarca e multifunzionali, è la prima in Belgio a utilizzare il furgone elettrico eTGE refrigerato da Thermo King. In risposta alla crescente domanda, Fraikin ha
voluto dare ai professionisti l’opportunità di sperimentare il trasporto refrigerato elettrico a emissioni zero e testare come le ultime innovazioni possano migliorare le loro operazioni quotidiane. Per collaborare al progetto e trovare la soluzione di refrigera-
zione più adatta per il furgone elettrico MAN eTGE, Fraikin ha contattato Gradius, Concessionaria Thermo King con sedi in Belgio e Lussemburgo. “Abbiamo un rapporto duraturo con Thermo King e Gradius - afferma Cyriel Vrijders, Direttore Commerciale Benelux di Fraikin - e sapevamo di poter contare sul loro supporto e sulla loro esperienza nella selezione della migliore tecnologia di refrigerazione per un veicolo di consegna elettrico. Abbiamo seguito attentamente le ultime innovazioni tecnologiche ed eravamo fiduciosi che, collaborando insieme, saremmo stati in grado di soddisfare il crescente interesse dei professionisti per il trasporto refrigerato elettrico a emissioni
zero”. “La nostra esperienza nell’elettrificazione - afferma Samer Hawat, Direttore Vendite locali e Servizio assistenza Benelux di Thermo King - ci ha consentito di essere considerati un partner di fiducia. Progetti come questo con Fraikin
ci rendono orgogliosi del fatto che le nostre innovazioni aiutano a far progredire il trasporto sostenibile e a ridurre l’impronta di carbonio delle operazioni dei professionisti. Ognuna delle parti coinvolte in questo progetto, da Fraikin a Gradius e MAN, ha messo a disposizione le proprie competenze attraverso un grande lavoro di squadra. Ciò ha reso possibile e disponibile questa nuova soluzione ecologica per gli operatori di trasporto in tutto il Belgio”. Il furgone elettrico MAN eTGE di Fraikin è stato equipaggiato con un’unità di refrigerazione Thermo King E-200. Essendo azionata da inverter, a differenza delle tipiche soluzioni a trasmissione diretta progettate per i motori a combustione diesel, E-200 offre una capacità costante e può funzionare agevolmente con veicoli ad ali-
Il dealer rinnova la sponsorship della Jolo
Toscandia e il grande calcio C
on la consegna di un Nissan NV400 trasporto passeggeri (nove posti compreso il conducente), la Concessionaria Toscandia ha rinnovato per il 2022 la sponsorship all’ASD Jolo Calcio, associazione di Prato che si occupa di calcio giovanile. Il pulmino sarà utilizzato dalla squadra per il trasporto degli atleti per allenamenti e trasferte. “Facciamo gli auguri alla squadra - il commento di Giuseppe Barelli, Amministratore delegato Toscandia - per una florida stagione calcistica. La Jolo opera sul nostro territorio affinché il calcio giovanile sia passione, divertimento e educazione sportiva. Gli istruttori sono qualificati per allenare e hanno un’alta sensibilità umana di comportamento, distinguendosi con professionalità e competenza. La società è molto professionale e attenta ad organizzare al meglio ogni evento sportivo, facendo sì che ogni squadra possa divertirsi e giocare durante l’anno sportivo”. L’NV 400 consegnato da Toscandia consente alla Jolo Calcio di garantire, per famiglie che lavorano e non hanno tempo, di erogare un
se al loro tipo di operazioni: le distanze percorse, il numero di aperture degli sportelli al giorno, ecc. Oggi, a parte il veicolo dimostrativo, abbiamo già una serie di contratti a lungo termine con clienti che beneficiano di questa soluzione a emissioni zero in tutto il Belgio”. “Siamo felici - afferma Pierre Firquet, Responsabile Regional Account di Gradius - di aver avuto la possibilità di partecipare al progetto. Abbiamo seguito da vicino la progettazione di questo veicolo completamente nuovo, per assicurarci che la tecnologia funzionasse perfettamente e soddisfacesse i requisiti e gli standard dei clienti. Il nostro approccio personale, la conoscenza approfondita del prodotto e il know-how tecnico ci hanno permesso di fornire un supporto di altissima qualità ai nostri partner”.
TGE Individual Primo van prodotto nel nuovo sito polacco
L’ANIMA SPorTIvA DEL LIoN S
L
servizio pulmino per gli allenamenti dei loro figli. Ulteriore segno tangibile della filosofia del dealer toscano: “Sostenibilità vuol dire anche restituire al territorio ciò che esso ci dà”, come afferma Barelli.
mentazione elettrica. L’unità è dotata di gestione della potenza brevettata, che contribuisce a ridurre il consumo di energia e ad aumentare l’autonomia del veicolo, l’efficienza e l’affidabilità. Per garantire la capacità di mantenimento e la possibilità di effettuare consegne di prodotti freschi e congelati otto ore al giorno, il furgone è stato equipaggiato con un pacco batterie aggiuntivo da 11 kW. “La sostenibilità - aggiunge Vrijders - è molto importante per Fraikin. Abbiamo sentito l’esigenza di introdurre il veicolo nel parco veicoli a noleggio a breve termine per dare a più clienti la possibilità di sperimentare e convincersi della nuova tecnologia. Fin dall’inizio del progetto, molti importanti operatori di consegne di prodotti freschi e congelati hanno avuto la possibilità di valutare come questa soluzione si adattas-
’ultimo membro della famiglia è il MAN TGE Individual Lion S: difficile non notarlo, con la sua livrea sportiva e tanto carattere. Esteriormente, nella parte anteriore del veicolo, un pannello in acciaio posto sopra la targa cattura l’attenzione, mentre elementi decorativi rossi sottolineano punti importanti come la griglia del radiatore, la fiancata del veicolo, gli specchietti esterni e le pinze dei freni, tra l’altro in netto contrasto con i cerchi in alluminio nero. Posteriormente il veicolo sfoggia uno spoiler sul bordo del tetto in tre parti. Le alette degli specchietti retrovisori in carbon look nonché i gradini laterali e posteriori completano il pacchetto estetico degli esterni. All’interno sedili in pelle di alta qualità con cuciture a contrasto rosse e leone ricamato rosso. Ulteriori accenti di design rossi impreziosiscono il volante, le prese d’aria e i tappetini. Le luci a LED nel vano piedi e i vani portaoggetti nelle due ante sono sia estetici che pratici. Il veicolo è il primo prodotto del nuovo sito di MAN Individual a Sady vicino a Poznan, in Polonia, dove circa 40 dipendenti lavorano su versioni del TGE che non escono dalla linea di produzione di Września, a 50 chilometri di distanza.