ANNUARIO Trucks & Vans
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IN COLLABORAZIONE CON
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Il Mondo dei Trasporti dedica l’Annuario Trucks & Vans ai costruttori di veicoli e alle aziende dell’autotrasporto
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EDITORIALE
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Annuario Trucks & Vans alla nona edizione
CONTINUA ESCALATION DI CONSENSI
Direttore Responsabile PAOLO ALTIERI paolo.altieri@vegaeditrice.it
Coordinatore EMANUELA PIROLA info@vegaeditrice.it
di Paolo Altieri
in dal 2009, l’Annuario Trucks & Vans, diretta emanazione del mensile Il Mondo dei Trasporti, curato da Vega Editrice, ha costituito nel mese di aprile un appuntamento sempre più importante per il settore dell’autotrasporto consentendo ogni anno una vera e propria giornata di riflessione sullo stato dell’arte di un settore, quello appunto del trasporto delle merci su gomma, fondamentale per l’economia italiana come per tutti gli altri Paesi.
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Aprile 2017 segna il debutto della nona edizione dell’Annuario Trucks & Vans che, così, si conferma ancora una volta quale unico, originale e ricco volume di consultazione per quanti operano con strumenti di lavoro quali i veicoli industriali, veicoli commerciali e van derivati da vetture. Sì, perché l’Annuario Trucks & Vans 2017, come le precedenti otto edizioni, contiene le schede tecniche aggiornate di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci disponibili sul mercato italiano. Ci piace sottolineare che la costante apprezzata evoluzione di questo prezioso volume sia avvenuta negli anni più difficili anche per il settore dell’autotrasporto, il che conferma l’idea comunque vincente di Vega Editrice quando, appunto nel 2009, decise di utilizzare competenze e professionalità del team del mensile Il Mondo dei Trasporti per dare vita a questo prodotto editoriale. L’edizione 2017 arriva in un anno in cui è ormai alle spalle la lunga e pesante crisi del settore con una crescita consistente del mercato sia dei veicoli industriali sia dei veicoli commerciali nell’anno appena concluso.
Redazione FABIO BASILICO f.basilico@vegaeditrice.it
MASSIMILIANO CAMPANELLA m.campanella@vegaeditrice.it
Progetto Grafico POINT OF YOU info@pointofyou.it
Condirettore editoriale VINCENZO LASALVIA v.lasalvia@mots.it
Relazioni Esterne e Pubblicità LUISELLA CROBU luisella.crobu@vegaeditrice.it
****** Editore VEGA EDITRICE Via Ramazzotti 20 20900 - Monza
Quanto all’edizione 2017 dell’Annuario Trucks & Vans, pur mantenendo lo schema solito con le schede tecniche di tutti i modelli e versioni di veicoli industriali, commerciali e van derivati da vetture, abbiamo ulteriormente arricchito i profili tecnici e storici dei vari veicoli e inoltre abbiamo aggiunto una serie di articoli introduttivi per dare un quadro più completo del settore nel quale veicoli industriali e commerciali sono protagonisti.
info@vegaeditrice.it www.ilmondodeitrasporti.com
La presentazione dell’Annuario Trucks & Vans 2017 è in programma, come sempre nel passato, nella prima decade di aprile e nella consueta cornice del Ristorante Saint George Premier all’interno del Parco di Monza. Nel corso dell’evento verrà anche assegnato il Premio “Personaggio dell’Anno” per il 2017, indetto da Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti, giunto alla ottava edizione.
Impaginazione FRATELLI VARANO Via Gramsci 27 20020 Busto Garolfo info@fvdigital.com
Ricordiamo che nel 2010 il premio “Personaggio dell’Anno” è stato assegnato a Stefano Chmielewski, Presidente di Renault Trucks, nel 2011 a Lorenzo Sistino, Ceo di Fiat Auto e Fiat Professional, nel 2012 a Hubertus Troska, Direttore Mercedes-Benz Truck per l’Europa e l’America Latina, nel 2013 a Eva Katharina Zimmer, Presidente di Voith Turbo Italia, nel 2014 a Hervé Bertrand, Direttore Centro Design di Renault Trucks, nel 2015 a Heinz-Jürgen Löw, Direttore Marketing, Sales e Services di MAN Truck & Bus AG, e nel 2016 a Pierre Lahutte, Presidente di Iveco.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
Stampa REGGIANI SPA Via Rovera 40 21026 Gavirate (VA) www.reggiani.it
Bridgestone Europe N NV/SA , Italian Branch Via Energy Park, 14 - 20871 2 Vimercate (MB)
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2017
INDICE
ANNUARIO Trucks & Vans
2017 VEGA EDITRICE
VI
ASTRA
MAHINDRA
SCANIA
PAGINA 1
PAGINA 209
PAGINA 393
CITROËN
MAN
SSANGYONG
PAGINA 3
PAGINA 213
PAGINA 420
DACIA
MERCEDES-BENZ
TOYOTA
PAGINA 21
PAGINA 225
PAGINA 421
DAF
MITSUBISHI
VEM ITALIA
PAGINA 23
PAGINA 280
PAGINA 424
FIAT PROFESSIONAL
NISSAN
VOLKSWAGEN V.C.
PAGINA 35
PAGINA 281
PAGINA 427
FORD
OPEL
VOLVO TRUCKS
PAGINA 79
PAGINA 303
PAGINA 451
FUSO
PEUGEOT
PAGINA 93
PAGINA 327
GREAT WALL
PIAGGIO V.C.
PAGINA 98
PAGINA 343
HYUNDAI
RENAULT
PAGINA 99
PAGINA 347
IVECO
RENAULT TRUCKS
PAGINA 101
PAGINA 367
IL MONDO DEI TRASPORTI
Si ringraziano tutte le aziende che hanno voluto supportare la realizzazione della nona edizione dell’Annuario Trucks & Vans
Lamberet Spa Corso Europa 5 - 20020 Lainate (MI) Tel. 02 94324200 - Fax. 02 93570603 info@lamberet.it
w w w. l a m b e r e t . i t
5 NOMINATED CATEGORY CONCEPT
2012
2013
2014
2015
2017
2017
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2017
MERCATO TRUCK IN ITALIA
IL 2016 SI È CHIUSO CON I MIGLIORI AUSPICI E UN IMMATRICOLATO CRESCIUTO DEL 52,2%
I camion tornano protagonisti Il consolidato 2016 registra 23.163 unità immatricolate contro le 15.222 dell’anno precedente. Per il solo mese di dicembre il mercato italiano dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t ha registrato un incremento del 153,2 per cento, con 2.965 veicoli immatricolati contro 1.171. Per il comparto dei veicoli industriali pesanti con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t, l’incremento è stato ancora maggiore a dicembre: +171 per cento (2.360 unità contro 871), portando a +51,5 per cento la crescita riferita all’intero anno (17.990 contro 11.878). sarà ricordato come un anno Ideilpie2016 no di soddisfazioni per gli operatori trasporti. Il mercato dei veicoli industriali ha in dodici mesi messo a segno importanti risultati al rialzo, lasciandosi alle spalle gli spauracchi sul proseguimento ininterrotto di quella crisi economica che dal 2008 ha rivoluzionato del tutto il mondo della movimentazione merci, lasciando profonde cicatrici sia dal punto di vista della produzione industriale che sul fronte commerciale. La ripresa, già sostenuta nel 2015, sembra sulla buona strada, a patto però che i provvedimenti di sostegno economico e fiscale alle aziende si inseriscano, come la tessera di un puzzle, all’interno di un quadro strutturale di interventi da parte del Legislatore e dell’Esecutivo. Se, come sembra, è praticamente impossibile tornare indietro, agli anni precrisi, diventa ancor più impellente assicurare al trasporto, asse portante del-
l’economia del Sistema Paese, tutte le possibilità di agire e sviluppare le potenzialità. Le Case costruttrici stanno già facendo la loro parte, proponendo sul mercato veicoli sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico, nell’ottica dell’ottimizzazione dei costi di gestione e della sostenibilità economica e ambientale; come stanno facendo la loro parte quelle aziende di trasporto che, travolte dalla crisi, hanno avuto il coraggio e la determinazione di riorganizzarsi per essere ancora più competitive. Secondo le rilevazioni del Centro Studi e Statistiche dell’Unrae, il consolidato delle immatricolazioni dell’intero 2016 risulta superiore del 52,2 per cento rispetto al 2015, con 23.163 unità contro le 15.222 dell’anno precedente. Per il solo mese di dicembre il mercato italiano dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t ha registra-
Un Mercedes-Benz Arocs SLT. Le immatricolazioni sono aumentate anche nel settore cantiere.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
to un incremento del 153,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2015, con 2.965 veicoli immatricolati contro 1.171. Per il comparto dei veicoli industriali pesanti con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t, l’incremento è stato ancora maggiore a dicembre: +171 per cento (2.360 unità contro 871), portando a +51,5 per cento la crescita riferita all’intero anno (17.990 immatricolazioni contro 11.878). “Non possiamo non essere soddisfatti del risultato - ha dichiarato Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - In particolare, risalta il risultato di dicembre che denota un incremento, in assoluto e in confronto con gli altri mesi, davvero eccezionale, dovuto alle misure adottate dal Governo sia in materia fiscale, come il Superammortamento, che di sostegno al mercato con gli incentivi all’acquisto”. Riconosciuto che l’impegno del Governo ha certamente favorito tale ripresa, l’Unrae ribadisce, comunque, la necessità che vengano adottate disposizioni strutturali che diano certezza agli investimenti e consentano una programmazione chiara e puntuale degli obiettivi economici e tecnologici del settore. L’Associazione nazionale di rappresentanza delle case estere ritiene prioritaria l’esigenza di rinnovo del parco e, a tale scopo, chiede che le disponibilità finanziarie destinate all’autotrasporto siano indirizzate verso soluzioni avanzate, sia in termini di economia di gestione che in termini di sicurezza, ma nel pieno rispetto della neutralità tecnologica, indispensabile in questo momento nel quale i costruttori sono tutti impegnati nelle verifiche sul campo delle varie soluzioni possibili. “Inoltre - ha ricordato ancora Fenoglio - abbiamo intenzione di chiedere l’esclusione dal rimborso delle accise anche degli autoveicoli appartenenti alla classe d’inquinamento Euro III, fermo restando che quanto recuperato andrebbe reinvestito a beneficio del settosegue
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MERCATO TRUCK IN ITALIA
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re; l’istituzione di un sistema bonusmalus per pedaggi e tariffe, proporzionato alle classi di inquinamento dei veicoli; la conferma strutturale del Superammortamento almeno nella misura attuale; la verifica e la semplificazione delle procedure per la concessione dei fondi della Nuova Legge Sabatini secondo le indicazioni che provengono dal mercato. Interverremo anche per promuovere una maggior attenzione del Parlamento in merito all’aggiornamento del Codice della Strada, che prosegue con eccessiva lentezza”. “Vorrei cogliere inoltre l’occasione - ha aggiunto Franco Fenoglio - per esprimere la soddisfazione di Unrae nel vedere infine operativo il Progetto sulla formazione dei giovani conducenti, che ha visto il suo battesimo ufficiale in febbraio a Verona, in occasione del Transpotec Logitec, mediante un convegno organizzato da Unrae in collaborazione con il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori. Per quanto riguarda l’andamento del mercato per il 2017, l’Unrae, vista anche l’anticipazione degli acquisti nella parte finale del 2016, per usufruire dei benefici previsti, conferma una stima di crescita intorno al 5 per cento”. Nel mese di dicembre 2016, ha messo in evidenza l’Anfia, sono stati rilasciati 3.246 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 193 per cento in più rispetto al dicembre 2015. Per l’intero anno, risultano 23.370 libretti, il 54 per cento in più. Si tratta dei volumi più alti dal 2008, anno in cui furono registrati oltre 34mila autocarri. “Il pur eccezionale risultato del mercato 2016 - si legge nel comunicato Anfia - risulta ancora inferiore del 32 per cento per gli autocarri rispetto ai
Stralis XP, la più recente declinazione dell’ammiraglia Iveco.
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volumi del 2008, anno appena precedente alla crisi finanziaria ed economica”. Sempre secondo le rilevazioni Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), da gennaio a dicembre 2016 sono stati immatricolati 5.231 autocarri medi con Ptt maggiore di 3,5 t e inferiore a 16 t (+59,8 per cento), il 22 per cento del mercato, e 18.139 autocarri pesanti con Ptt uguale o superiore a 16 t (+52,9 per cento). Gli autocarri rigidi immatricolati in un anno sono stati 12.111, il 63,4 per cento in più, pari al 52 per cento del mercato, mentre i trattori stradali hanno raggiunto le 11.259 unità, il 45,7 per cento in più. “Secondo i macro allestimenti - hanno commentato dall’Anfia - tra gli autocarri rigidi, i cassoni rappresentano il 16 per cento del mercato, seguiti dai furgoni con il 13 per cento (di questi, il 6,5 per Sulla lunga distanza MAN TGX T38 garantisce massima operatività e ottimale gestione dei costi.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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TRUCK TIRES
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MERCATO TRUCK IN ITALIA
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cento isotermici), le cisterne il 4 per cento e i pianali l’1,4 per cento, a cui si aggiungono gli autocarri adibiti al trasporto di rifiuti solidi, con il 2,9 per cento e gli autocarri portacontainer/casse mobili/scarrabili con il 5,6 per cento del mercato. Interessanti anche i dati Anfia sulle immatricolazioni annuali nel segmento cantiere (1.357 unità, il 53,9 per cento in più) e nel segmento stradale (22.013, il 54,4 per cento in più). “Tutti i mesi del 2016 - si legge ancora nella nota Anfia - eccetto gennaio a -2 per cento, hanno visto rialzi a doppia cifra per il comparto degli autocarri medi e pesanti, che a dicembre registra la miglior performance dell’anno dopo quella già eccezionale di novembre (+104 per cento). I volumi di dicembre 2016 sono quasi triplicati rispetto a quelli di dicembre 2015. Nell’ultimo trimestre dell’anno è stato immatricolato un terzo del mercato, con un balzo delle registrazioni del 107 per cento, mentre la crescita media registrata nei primi 9 mesi dell’anno è stata del 37 per cento”. Secondo l’area geografica, il mercato dei dodici mesi risulta ripartito per il 30 per cento nel Nord-Ovest (2,1 per cento in meno del 2015), per il 29 per cento nel Nord-Est, per il 18 per cento nel Centro (2,5 punti percentuali in più) e per il 23 per cento nel Sud e Isole. In particolare, nelle regioni dell’Italia centrale si è registrato un incremento medio annuale del 79 per cento. “L’eccezionale performance del mercato degli autocarri nel 2016 - ha commentato Aurelio Nervo, Presidente Anfia - in forte recupero seppur ancora su livelli inferiori ai volumi pre-crisi, deriva dalla combinazione tra la disponibilità delle risorse stanziate, a partire dal me-
Il Renault Trucks D Wide CNG. I veicoli per trasporto rifiuti sono il 2,9% del mercato autocarri rigidi.
se di settembre, con il Decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto e l’incertezza sulla conferma del superammortamento al 140 per cento per i veicoli a uso strumentale d’impresa, poi effettivamente prorogato
con la Legge di Bilancio 2017. Questi due fattori hanno spinto al rialzo le immatricolazioni negli ultimi mesi dell’anno appena concluso, come mostra il balzo dei volumi realizzato nell’ultimo trimestre”.
Il Volvo FH16 750 è campione di resistenza anche sui terreni più difficili.
Le immtricolazioni di trattori stradali sono aumentate del 45,7% nel 2016. Qui sopra, la nuovissima Scania Serie S, “International Truck of the Year 2017”.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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VENDITE IN EUROPA MERCATO IN EUROPA
Leggeri e pesanti in crescita ovunque Non siamo ancora ai livelli precrisi, ma il divario si sta colmando anche per quanto riguarda i Paesi dell’Europa Centrale. Circa 2 milioni le nuove immatricolazioni di veicoli fino a 3,5 tonnellate di ptt e quasi 300mila quelle di nuovi veicoli con ptt oltre le 16 tonnellate. el 2016, il mercato dei veicoli commerciali leggeri, nell’Unione europea allargata all’Efta, si è avvicinata a 2 milioni di nuove immatricolazioni, con una crescita significativa dell’11,6%. Si tratta di un volume inferiore dell’8% al volume medio 2007-2008, precedente alla crisi. Il mercato degli autocarri con ptt superiore a 3.500 kg conta oltre 375mila nuove registrazioni e un aumento tendenziale dell’11%. Il volume del mercato risulta ancora inferiore del 13% rispetto a quello medio del biennio 20072008. Il segmento degli autocarri delle fascia di peso tra 3.501 e 15.999 kg registra un incremento annuale del 6,7% (-40% sul valore medio 2007-2008), mentre il segmento degli autocarri pesanti (ptt > a 16.000 kg) cresce del 12,2% con quasi 300mila vendite (-2% sul valore medio 2007-2008). Nell’area UE-Efta, il mercato dei veicoli commerciali leggeri ha registrato un incremento del’11,6% nel 2016, con 1,99 milioni di unità vendute, un volume inferiore dell’8% a quello precrisi (volume medio 2007-2008 di 2,16 milioni di unità). Il mercato dei VCL in Francia rappresenta 1/5 dell’intero mercato dell’UE/Efta e registra un incremento dell’8,2% sul 2015 con oltre 408mila nuove registrazioni, un volume inferiore dell’11% rispetto a quello medio del 2007-2008. Nel 2016, nel Regno Unito, sono stati immatricolati oltre 375mila VCL, +1% sul 2015, che aveva già superato i volumi del 2007 (341mila), conquistando quindi un nuovo record assoluto. Si tratta del 4° anno consecutivo di crescita. Risultano in crescita il segmento dei pick-up (+17,6%, 47.715 unità) e quello dei van con peso tra 2.500-3.500 kg (+4,8%, 232.948 unità e uno share pari al 62% del mercato VCL in UK). Il mercato tedesco dei VCL, dopo la pesante contrazione del 24% nel 2009 (170mila unità) sul volume medio 20072008 (223mila unità circa), ha recuperato progressivamente: la media annua delle vendite dal 2010 al 2016 si attesta su 227 mila unità vendute. Nel 2016 sono stati immatricolati in Germania 258mila nuovi veicoli commerciali leggeri, +8,5% sul 2015, il 13% del mercato UE/Efta. In Italia e in Spagna si registrano nel
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IL MONDO DEI TRASPORTI
L’Actros è l’ammiraglia dei veicoli industriali di Mercedes-Benz.
2016 aumenti a doppia cifra, rispettivamente del 50% e dell’11,2%. Si tratta però di volumi di mercato inferiori a quelli del 2007-2008, per l’Italia la riduzione dei volumi è del 14%, mentre per la Spagna è del 22%. Le vendite di VCL nei nuovi paesi membri hanno rappresentato nel 2016 solo il 7,8% del mercato complessivo. Il mercato più significativo è quello della Polonia, con circa 60mila nuove immatricolazioni (+12,3% sul 2015), l’8° mercato per volume dell’UE/Efta, davanti a Svezia e Danimarca. Autocarri >3.500 kg - Nel 2016, il mercato degli autocarri medi e pesanti ha contato oltre 375mila nuove registrazioni, l’11% in più rispetto al 2015, che era già aumentato del 16% sul 2014. I volumi del 2016 sono ancora inferiori del 13% rispetto ai volumi medi del biennio 2007-2008 (433mila). Con la crisi economico-industriale europea, sono diminuiti i consumi finali, l’approvvigionamento delle industrie, la distribuzione di prodotti finiti, che hanno enormemente influito sul rinnovo delle flotte. Il calo delle immatricolazioni di autocarri medi-pesanti è stato molto più accentuato in Italia e in Spagna, che hanno perso rispettivamente il 33% e il 36% del mercato rispetto al volume medio di vendite 2007-2008, antecedente alla crisi. La Germania è il primo mercato dell’Unione allargata, seguita da UK, che ha
superato la Francia già nel 2015, Polonia e Spagna. Il mercato tedesco, con poco più di 92mila nuove registrazioni, aumenta del 3% e rappresenta quasi un quarto del mercato UE-Efta, seguito da UK e Francia rispettivamente con il 14% e il 13% circa del mercato. La Polonia ha superato la Spagna, grazie a un incremento del mercato del 19% circa ed è il 4° mercato europeo. Il mercato italiano si piazza al 6° posto con oltre 23mila immatricolazioni, grazie a un incremento del 54%. Autocarri >=16.000 kg - L’80% degli autocarri immatricolati ha un ptt uguale o superiore alle 16 tonnellate. Complessivamente il segmento degli autocarri pesanti ha totalizzato quasi 300mila nuove registrazioni nel 2016 (+12,2%), il 47% vendute in soli tre paesi: Germania, Francia e UK. In questi paesi le vendite di autocarri pesanti sono aumentate nel 2016 del 5,7% rispetto al 2015. La Polonia è il quarto mercato dell’Unione Europea allargata e con un aumento delle immatricolazioni di autocarri pesanti di quasi il 21%. In Polonia, Repubblica Ceca e Romania sono stati immatricolati complessivamente 41.200 autocarri pesanti (+19% sul 2015). Il mercato iberico, dopo il recupero nel 2015 del 38%, nel 2016 ha registrato un incremento dell’8,5%. L’Italia, grazie ad un incremento del mercato del 53%, si piazza al 6° posto nell’UE allargata.
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2017
MERCATO VAN IN ITALIA IL PUNTO SUL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI
La riscossa dei furgoni grandi e piccoli Sfiorate, nell’anno passato, le 200mila immatricolazioni di nuovi veicoli commerciali con Ptt fino a 3,5 tonnellate. L’incremento è del 49 per cento rispetto al 2015. È il ritorno alle dimensioni del mercato prima della grande crisi. Nelle parole dei manager i motivi che hanno portato al clamoroso risultato e come ogni costruttore si presenta alle sfide del nuovo anno. di Cristina Altieri e è spesso contro il legislatore alterS nativamente inerte o avverso che si punta il dito quando si tratta di analizzare una congiuntura economica particolarmente critica, allora deve essere altrettanto vero il contrario ed è proprio nell’appoggio normativo che va cercata la motivazione dello straordinario risultato messo a segno dal comparto dei commerciali nell’anno che si è appena chiuso con un +49% rispetto ai dodici mesi precedenti. Sì perché le 199.300 immatricolazioni registrate nel 2016 non possono non essere lette alla luce degli interventi che hanno alleggerito il carico di numerose imprese con incentivi concreti per l’acquisto di nuovi veicoli. Il Super ammortamento al 140% introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 ha assicurato la possibilità di scaricare fiscalmente i beni strumentali secondo una percentuale ben più favorevole rispetto al convenzionale 100%. L’incognita relativa alla proroga della disposizione nel 2017, unitamente al clima di incertezza originatosi in seguito al risultato del referendum del 4 dicembre, ha affrettato quindi numerose aziende in concessionaria. Non per nulla l’ultimo mese dell’anno ha segnato il picco massimo nella chiusura dei contratti per gli autocarri con ptt fino a 3,5 tonnellate: 27.772 unità ratificano un +88,9% rispetto alle 14.702 vendite del dicembre 2015. Ma al risultato pre crisi dell’intero anno - si deve infatti tornare con la memoria al 2008 per incontrare numeri simili - ha contribuito anche la Legge Sabatini che fino al 3 settembre scorso ha dato a piccole e medie imprese la possibilità di richiedere, presso banche e intermediari finanziari convenzionati con il Ministero per lo Sviluppo economico e la Cassa depositi e prestiti, sovvenzioni per l’acquisto di beni strumentali. Senza tralasciare il notevole apporto conferito al trionfale esito dal costruttore nazionale che tramite Leasys, la società di noleggio a lungo termine di FCA Bank, si è aggiudicata lo scorso autunno una commessa da oltre 11.000 mezzi: 6.200 veicoli per Poste Italiane e 5.000 per TIM. La maggior parte dei quali a marchio Fiat Professional ovviamente. E il 2017 si apre sotto
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IL MONDO DEI TRASPORTI
Fiat Talento, nuovo furgone compatto di Fiat Professional. Erede del modello Scudo.
i migliori auspici con il Super ammortamento e la Legge Sabatini entrambe prorogate. Anche se è lecito attendersi meno euforia, per lo meno nei primi mesi: “Per l’anno che si è appena aperto - commenta Massimo Nordio, Presidente di UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - riteniamo che il settore dei commerciali possa proseguire nel trend d’incremento, seppur contratto al 5%, vista anche l’anticipazione degli acquisti che avrà effetti soprattutto nel primo trimestre”. E nel contesto appena illustrato i costruttori si fregano le mani: l’anno è andato bene per tutti, per alcuni addirittura splendidamente.
Massimo Nordio, Presidente di UNRAE
Anche se la sua corsa si è arrestata prima di raggiungere la percentuale di guadagno del mercato, è cresciuta Fiat Professional confermandosi al primo posto nelle classifiche di vendita e quindi di quota. Merito non solo delle operazioni di cui già si è detto, ma anche e soprattutto di una gamma solida e ben articolata che spazia da Panda, Punto Van e 500L Pro ai recentemente rinnovati Fiorino, Doblò cargo e Ducato. Ma le novità del 2016 sono state l’arrivo del nuovo Talento e quello del Fullback grazie al quale il brand è entrato nel segmento dei pick up di media portata: una torta che nella regione EMEA (Europa, Middle East e Africa) vale circa 650.000 veicoli corrispondenti a un peso del 22% delle vendite totali del mercato LCV. Chiusura 2016 con il segno più anche per Groupe PSA che negli ultimi tre anni ha completamente riscritto la gamma dei commerciali, quasi avesse consapevolmente deciso di giocare d’anticipo sull’appuntamento con l’impennata degli acquisti. Grazie ai Nuovi Peugeot Boxer e Citroën Jumper lanciati nel 2015, al successivo arrivo di Peugeot Partner e Citroën Berlingo, fino ai Nuovi Peugeot Expert e Citroën Jumpy
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MERCATO VAN IN ITALIA
Citroën Jumper, furgone al servizio di funzionalità, sicurezza e risparmio.
presentati lo scorso giugno, i francesi dispongono oggi di un’offerta moderna e completa, tra le più ampie del mercato, con una copertura capillare di tutti i segmenti, dalle vetture derivate sino ai grandi furgoni. “In pratica - ci racconta Valentino Munno, Head of LCV and Electric Cars Groupe PSA Italia - siamo in grado di soddisfare tutte le esigenze professionali di trasporto merci: da 0,5 a 17 metri cubi, per portate utili fino a 2 tonnellate. E questo dal settore edile ai corrieri, comprese tutte le categorie professionali. Siamo gli unici a poter fornire su tutti i modelli versioni 4x4 e soprattutto una gamma di allestimenti inclusi nel listino ufficiale, garantito, certificato e validato dal team degli ingegneri della Casa Madre di Parigi”. Gli allestimenti disponibili sono declinati su veicoli con cabina approfondita, con cassone fisso e ribaltabile e con box isotermico e refrigerato (vedi le cinque nuove versioni di Partner e Boxer realizzate in collaborazione con Lamberet, tutte inserite regolarmente a listino). “In questo momento - continua Munno - i nostri modelli di punta sono i Citroën Berlingo e Jumper e i corrispondenti Peugeot Partner e Boxer. In Italia il segmento dei Nuovi Peugeot Expert e Citroën Jumpy rappresenta solo il 10% del mercato, mentre in Europa è il più importante con circa il 34% di quota: è per questo che ci aspettiamo una crescita rilevante delle vendite di questi modelli”. E se con un + 28% rispetto al 2015 la crescita dei marchi d’Oltralpe è stata più contenuta rispetto a quella del mercato, è anche vero che la quota si è attestata intorno al 13%, il che fa del Gruppo il protagonista della seconda migliore performance assoluta nelle vendite subito dopo Fiat Professional, nonché il primo importatore straniero. Complessivamente sono stati immatricolati 13.416 vei-
ne di vendita ed assistenza dei francesi può contare su 106 concessionari Peugeot e 115 Citroën. All’interno delle due strutture esiste un gruppo di concessionari - 53 Peugeot Professional Center e 65 Citroën Business Center fortemente specializzati nel mondo dei commerciali, con standard e servizi che rispondono ad esigenze di mobilità tipiche del business to business. Non è un caso che per acquisire la qualifica Peugeot Professional e Citroën Business i rivenditori, oltre alle caratteristiche e agli standard qualitativi propri della rete Peugeot e Citroen, debbano rispondere ad ulteriori specifiche commesse, in particolare essere in grado di offrire ai clienti un’ampia scelta di veicoli in pronta consegna, e quindi disporre di uno stock di mezzi, di una zo-
Peugeot Partner Elettrico, furgone a emissioni zero con tanto spazio per chi lavora.
coli Peugeot e 12.249 Citroën per un totale di 25.665 unità. “Siamo convinti - prosegue Munno - che gli spazi di crescita nel mercato italiano dei commerciali siano ancora ampi, soprattutto se guardiamo all’Europa dove Groupe PSA è leader con una quota che sfiora il 19%. Con questa prospettiva abbiamo aumentato gli investimenti, rafforzando la Business Unit dedicata e proseguendo nel potenziamento e nella specializzazione della rete”. A proposito di quest’ultima: in Italia l’organizzazio-
Valentino Munno, Head of LCV and Electric Cars Groupe PSA Italia
na espositiva ad hoc e di uno specialista B2B adeguatamente formato per erogare consulenze specifiche alle aziende. “Groupe PSA - conclude il manager - ha sempre ritenuto strategico il business dei veicoli commerciali. L’innovazione e l’efficienza dei nostri modelli sono le caratteristiche differenzianti che ci hanno portato alla leadership europea, a partire dal 1996 quando abbiamo creato un nuovo segmento con il lancio di Citroën Berlingo e Peugeot Partner, fino al recente lancio di Jumpy e Expert: proprio questi ultimi, grazie alla nuova versione a passo corto e a contenuti di comfort e di sicurezza inediti, introducono di fatto novità mai viste prima nel settore”. E noi non possiamo che augurarci che il 2017 vada ancora meglio per il Gruppo, unico costruttore straniero a possedere, sul nostro territorio, un importante stabilimento di produzione, la Sevel di Val di Sangro in Joint Venture con FCA, dove vengono prodotti ogni anno circa 130mila Peugeot Boxer e Citroën Jumper, destinati non solo al territorio nasegue
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MERCATO VAN IN ITALIA
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zionale ma anche al resto del mondo. Una crescita superiore a quella del mercato ha invece visto chiudere l’anno del Gruppo Renault (marchi Renault e Dacia) che si conferma al terzo posto sulla piazza italiana nella vendita di commerciali leggeri. Con un +50% e 22.454 unità vendute i francesi vedono la loro fetta crescere di 0,1 punti percentuali e stabilizzarsi così all’11,3%. Anche nel segmento dei veicoli allestiti la presenza di Renault continua a crescere: il 2016, infatti, si è chiuso con una quota pari al 6,4%. E per il 2017 l’offensiva è già scattata e si chiama Renault Pro+, strategia dedicata ai professionisti e orientata su quattro aree strategiche: prodotto, servizi, rete ed eventi. Partendo proprio da questi ultimi è stata presentata la terza edizione del Business Booster Tour, iniziativa che vedrà dieci carovane di allestiti girare l’Italia e visitare 200 tappe durante le quali saranno esposti e presentati i veicoli ai clienti professionali. “I clienti spiega Luca Petitti, da giugno 2015 Brand Manager Veicoli Commerciali Renault - quando entrano in contatto con il mondo Renault vengono seguiti da consulenti formati per garantire un’assistenza completa non solo nella scelta del prodotto, ma anche sotto il profilo della migliore modalità di acquisto in base alle esigenze economiche e fiscali, del migliore allestimento, fino ad arrivare alla gestione dell’usato”. La gamma Renault è articolata su quattro modelli, Master, Trafic, Kangoo e Clio Van, per un totale di 450 versioni. Nel 2017 si aggiungeranno le versioni XTrack e Master 4x4, oltre a due importanti novità in tema di mobilità elettrica. Le soluzioni di motricità potenziata sono state realizzate insieme agli allestitori Poclain Véhicules (per X-Track) e Oberaigner (per Master 4x4) ma il processo d’acquisto verrà completamente
Renault Trafic lanciato nel 2014. Tra i punti di forza la capacità di adattarsi a ogni tipo di allestimento.
Luca Petitti, Brand Manager Veicoli Commerciali Renault
Marco Buraglio, Responsabile Veicoli Commerciali Ford Italia
integrato nella Rete Renault Pro+. “La tecnologia X-Track - precisa Luca Petitti - consiste in un differenziale meccanico a slittamento limitato, sospensioni rialzate, protezioni sottoscocca e pneumatici ad alta aderenza, ed è proposta su tutta la gamma per consentire di trasformare un veicolo commerciale di
serie in una versione in grado di affrontare terreni difficili, innevati o sterrati. Il tutto per venire incontro a un utilizzo tipo cantieri, lavori pubblici, sentieri forestali, vie di alzaia, vie di sorveglianza tecnica, agricoltori, con un occhio di riguardo nei confronti del grande pubblico per un impiego nel tempo libero. Allo stesso modo Renault Master 4x4 risponde alla volontà di fornire da un lato il massimo livello di comfort e di sicurezza su strada, dall’altro la capacità di far fronte a condizioni di guida in cui le ruote perdono aderenza e si ha bisogno della massima motricità possibile. Una tecnologia destinata anch’essa a professionisti che operano nel settore dell’edilizia, distributori di energia, agricoltori, ma anche autoambulanze, forze dell’ordine, manutentori di strade”. La trasformazione è realizzata sulla base di un Master a trazione posteriore, furgone o telaio, cabina o doppia cabina, e prevede la trasmissione 4x4 e il cambio con ridotte, unite a sospensioni rialzate. Nell’anno in corso, come anticipato, Renault aggiungerà alla sua offerta anche due veicoli a propulsione elet-
La gamma Ford Transit offre oggi una famiglia di veicoli commerciali completa.
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Volkswagen Caddy, autentico avamposto Volkswagen nel competitivo segmento degli small van. seguito
trica: nuovo Kangoo Z.E. e in un secondo momento Master Z.E. Nuovo Kangoo Z.E. adotta una nuova batteria e un nuovo motore ad alta efficienza da 60 cv: l’autonomia è stata maggiorata di oltre il 50% a 270 km, mentre i tempi di ricarica sono stati abbassati a circa 6 ore con una Wall Box 7 kW. Il Master ZE assocerà le performance di un motore a elevata efficienza energetica a una batteria di ultima generazione con gestione elettronica ottimizzata. Il risultato è un grande furgone che propone caratteristiche di carico, un’autonomia (200 km) e un tempo di ricarica (6 ore tramite wall box) in linea con gli utilizzi dei clienti professionali. Proposta articolata su ben sei famiglie di prodotti è quella di Ford che nel 2016 ha distribuito in Italia oltre 20mila veicoli tra Fiesta Van, Transit Courier, Transit Connect, Transit-Tourneo Custom, Transit e Ranger. “Copriamo spiega Marco Buraglio, Responsabile Veicoli Commerciali Ford Italia - l’intero mercato dei leggeri sia in termini di PTT da 1,5 a 47 q sia quanto a body style: Van, Van Doppia Cabina, Kombi M1, Kombi N1, Bus M1, Bus M2, Telai Cabina Singola, Telai Doppia Cabina e Pick-up. A questa ampia offerta si aggiunge la gamma SVO Veicoli Speciali con la quale siamo in grado di produrre direttamente in fabbrica mezzi personalizzati o semipreparati per successive personalizzazioni. Obiettivo per il 2017 è consolidare la nostra posizione, affermare il valore del brand e ampliare la presenza nell’universo delle nicchie di mercato con prodotti altamente affini alle esigenze delle stesse. Siamo certi di poter centrare i nostri obiettivi grazie agli elementi vincenti che compongono l’offerta Ford, tutti altamente personalizzabili: veicolo, formula di acquisto/possesso e servizio post vendita”. Senza parlare della rete: oggi in Ita-
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lia sono presenti 60 Transit Center, concessionari specializzati nell’ambito dei commerciali. “Qui il cliente - prosegue Buraglio - può trovare la massima professionalità, servizi completi e un post vendita con processi dedicati e in linea con le aspettative dei professionisti. Da ultimo mettiamo in atto una strategia prezzi che consente al cliente e al consulente di selezionare insieme il veicolo più idoneo alla destinazione d’uso senza vincoli a eventuali differenze di costi”. Anche Volkswagen ha la sua da dire quando si tratta di tirare le somme di un anno che ha visto crescere le consegne della sua gamma del 46%: i risultati parlano di 11.411 unità, con una quota incrementata di 0,5 punti percentuali. Quattro le linee di prodotto: Caddy e Transporter, disponibili nelle versioni trasporto persone e furgone, finora i best seller sulla piazza italiana, il pick-up Amarok, recentemente rinnovato e rilanciato, unico della categoria, con il propulsore 6 cilindri a V 3 litri TDI, e Crafter, il cui nuovo modello
Luca Bedin, Direttore Volkswagen Veicoli Commerciali
dopo il divorzio dal Mercedes Sprinter è di prossima introduzione. “In particolare quest’ultimo - ci racconta Luca Bedin, Direttore Volkswagen Veicoli Commerciali - con le sue importanti novità di prodotto, la versatilità di carico e le innovazioni tecnologiche si candida a diventare il veicolo ideale per quegli utilizzatori che ricercano affidabilità, sicurezza e comfort di guida nei settori della logistica, dell’artigianato e dell’edilizia. Con l’arrivo del nuovo large van, un veicolo progettato da zero che ha ricevuto al 100% il DNA Volkswagen, siamo in grado di offrire su tutta la gamma la trazione 4Motion anche in abbinamento al cambio automatico. Questa nostra peculiarità, insieme ai contenuti qualitativi tradizionalmente riconosciutici e agli innovativi sistemi di assistenza alla guida, ci posizionano come un partner affidabile e in grado di dare una risposta personalizzata a qualsiasi esigenza professionale, anche le più sfidanti”. E la rete fa la sua parte per assistere il lancio del nuovo Craf-
Mercedes-Benz Sprinter si propone con una combinazione di comfort e versatilità.
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Dario Albano, Managing Director Vans Mercedes-Benz Italia
ha subito riscosso un grande successo. Anche i potenziali acquirenti si sono mostrati entusiasti e ne hanno apprezzato il family feeling con gli altri prodotti”. Quanto ai punti di forza del marchio Albano illustra: “La gamma Mercedes-Benz si caratterizza per un elevato livello di efficienza, sicurezza e versatilità che danno la possibilità ai clienti di affrontare le sfide lavorative contando su mezzi in grado di rispondere nella maniera più efficace ai loro impegni quotidiani. Un esempio su tutti è il nostro Sprinter che, grazie alle
senti su tutto il territorio: sono 90 i nostri punti vendita e ben 180 quelli di assistenza”. Anche Vincenzo Varriale, da novembre 2014 Direttore Corporate Sales di Nissan Italia, parla con orgoglio di una gamma trasversale in grado di soddisfare qualsiasi esigenza in termini di volumetrie, portata e alimentazione: in ordine di grandezza si va dal piccolo NV200, anche nella versione elettrica, al medio NV300 al grande NV400 fino al NT400 e al pick-up Navara. “Il 2016 riferisce il manager del costruttore nip-
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ter: sono i 67 Concessionari vendita e service di Volkswagen Veicoli Commerciali, oltre a circa 250 Service Partner. “La nostra scelta di offrire allestimenti direttamente a listino per Transporter e Crafter - prosegue Bedin - consente di snellire il processo di vendita, programmare tempi certi nella logistica, facilitare la gestione dello stock e garantire il cliente finale sulla qualità del prodotto finito. Inoltre, in caso di noleggio, l’allestimento considerato parte integrante del veicolo garantisce un vantaggio nella quotazione. Oltre ai mezzi commerciali abbiamo recentemente introdotto a listino una nuova versione di Caddy con allestimento per disabili”. Di riuscire con la sua gamma a trovare una risposta adeguata alle esigenze di trasporto merci o persone più disparate si fa un vanto anche MercedesBenz: a partire dal Citan, che assicura la presenza tedesca nel segmento degli small van, passando per il Vito nel comparto mid-size, per arrivare allo Sprinter, da sempre un best seller nel segmento dei large van. “In termini di risultati - precisa Dario Albano, Managing Director Vans Mercedes-Benz Italia - Sprinter e Vito rappresentano sicuramente i modelli di maggior successo di questi ultimi anni. Il 2016 è stato un anno molto positivo, che ha visto crescere le vendite dei nostri van in tutti i segmenti in cui siamo presenti con percentuali a doppia cifra, ben oltre l’incremento registrato dal mercato”. Già: 9.795 unità rispetto alle 5.629 del 2015 si traducono in un bel +74%. “Obiettivo di quest’anno è consolidare le vendite e aumentare il tasso di fidelizzazione dei nostri clienti, puntando a conquistarne di nuovi”, prosegue Albano. E non sarà impossibile ottenere il risultato sperato visto che nel 2017 è atteso l’ingresso nel portafoglio Mercedes del primo pick-up con la Stella sul frontale, la Classe X. “Il concept - prosegue il manager - è stato presentato pochi mesi fa in anteprima mondiale e
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Nissan NV300 è il nuovo van medio che la Casa nipponica ha presentato all'IAA di Hannover.
Vincenzo Varriale, Direttore Corporate Sales di Nissan Italia
migliaia di combinazioni possibili, consente di esaudire con un prodotto premium ogni necessità di trasporto”. Senza parlare dei veicoli allestiti che rappresentano da sempre un’importante fetta del mercato: “Grazie alla spiccata flessibilità dei nostri van, siamo in grado di rispondere ai più elevati livelli di personalizzazione. Da sempre lavoriamo a stretto contatto con gli allestitori per individuare soluzioni di prodotto che soddisfino le aspettative dei clienti nella maniera più efficace”. Una qualità, quella spiegata da Albano, che non riguarda solo il prodotto ma anche l’importantissima rete di vendita e assistenza: “La capillarità e gli alti livelli di professionalità che caratterizzano la nostra rete ci consentono di essere pre-
ponico - è stato un ottimo anno in termini di vendite, ci siamo fermati appena sotto le 9mila unità grazie alla spinta del superammortamento e alle performance del nostri cavalli di battaglia: NT400 e Navara. Il miglioramento rispetto al 2015 è stato considerevole e per il 2017 prevediamo una quota del 4,2% su un mercato in decrescita. Sarà un anno nel corso del quale punteremo ad implementare nuovi servizi per i clienti in termini di gestione dei fermi macchina”. Sì, ma quali sono gli elementi che differenziano l’offerta di Nissan? “Sicuramente - risponde Vincenzo Varriale - la garanzia di 5 anni o 160mila chilometri, unica nel suo genere, ma anche gli schemi di finanziamento costruiti su misura. Non dimentichiamo il ruolo che gioca la nostra rete: se tutti i concessionari Nissan hanno nella loro gamma van e pick up, è alla rete specializzata che sono destinati i veicoli allestiti. Riguardo a questi ultimi la nostra strategia consiste nel percepire i trend del mercato, analizzarli e trasformarli in opportunità di vendita. Pensate che è stata proprio la collaborazione con un nostro allestitore che ci ha portato all’implementazione dell’NT400 elettrico”. Corsa Van, Combo Van, Vivaro Furgone e Combi, Movano Van e Combi: con questi prodotti anche il 2016 di Opel è segue
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stato archiviato con il sorriso e una crescita a doppia cifra. Il protagonista di passato presente e futuro è sempre e comunque lui, il best seller Vivaro, festeggiato lo scorso aprile per il ragguardevole traguardo della 750milesima unità uscita dalla linea inglese di Luton, lanciato a fine anno nella gagliarda variante Sport e atteso nel 2017 in una nuova versione per il trasporto persone. La massima attenzione alle necessità specifiche dei clienti si traduce anche in casa Opel in un importante investimento sul fronte degli allestimenti: si parte già con il Sigep di Rimini, fiera della pasticceria, gelateria e panificazione, che ha visto lo stand del costruttore tedesco ospitare il cabinato Movano L2-H1a trazione posteriore e assale posteriore con ruote singole, allestito Lamberet. Anche il 2016 di Toyota, seppur con numeri molto più contenuti rispetto a quelli dei marchi esaminati finora, ha visto le vendite dei commerciali in netto rialzo. Merito senza dubbio dell’arrivo del ProAce (anche in versione passeggeri Verso) gemello di Expert e Jumpy: un vero e proprio ambiente di lavoro su ruote comodo, connesso, versatile e personalizzabile. Il veicolo è andato ad aggiungersi a un’offerta sintetica ma efficace composta da Yaris Van e dal pick up Hilux, inarrestabile divoratore di fango dalla garanzia standard invidiabile: 5 anni o 200mila km. Merita una menzione speciale in questa nostra carrellata anche Mahindra che, seppur con piccoli volumi, che comunque le hanno permesso di chiudere il 2016 con il segno positivo e inducono il management a ben sperare per l’anno in corso, dispone di una gamma da sempre fortemente orientata verso
Opel Vivaro Combi Vip, confortevole nove posti equipaggiato con accessori di primo livello.
Toyota ProAce è frutto della collaborazione della Casa giapponese con il Gruppo PSA.
i veicoli da lavoro. Accanto alla versione omologata autocarro del SUV XUV500, recentemente rinnovato, a listino ci sono anche il suv compatto Quanto e i pick-up Goa a cabina singola e doppia a due e quattro ruote motri-
Il pick-up indiano Mahindra Genio. Nel 2015 la gamma si è arricchita di una versione doppia cabina.
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ci, oltre al pick-up Genio in versione cabina singola 4x2 e 4x4 e cabina doppia 4x4. Le carte vincenti? “Sicuramente l’ampia dotazione di serie dei modelli e il competitivo rapporto prodotto prezzo. Che poi parliamo di piccoli volumi ma di una grande rete. “La Rete - precisa Rossana Molfetta, da maggio 2005 Responsabile Comunicazione e organizzazione in Mahindra Europe - è costituita da oltre 60 Concessionari con annesso punto di assistenza tecnica distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’Italia è un Paese particolarmente importante per Mahindra Europe, che si è dimostrata nei fatti sempre sensibile alle esigenze locali. In questi anni è stato curato con molta attenzione lo sviluppo, in collaborazione con allestitori specializzati italiani, di versioni speciali dei nostri veicoli. Oltre a Goa con cassone ribaltabile trilaterale sono disponibili speciali versioni di Goa e Genio allestite con minigru e piattaforme aeree, come quelle presentate a SAIE 2016, nonché con cassone polivalente gran volume esposto al Salone EIMA 2016”.
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IL COMPLESSO MONDO DEI LUBRIFICANTI L’IMPEGNO DEI PRODUTTORI PER LA VITA DEI MOTORI
A ogni truck il suo olio Dal 2008 a oggi il mondo del trasporto si è profondamente evoluto, diventando più sofisticato. Più attenti rispetto al periodo pre crisi, i trasportatori cercano prodotti innovativi e partnership con aziende che diano loro un supporto all’attività. Nei produttori di oli cercano un compagno valido, che li aiuti a ricavare dal veicolo il massimo del valore possibile. I principali player stanno rispondendo a tale nuova esigenza con massicci investimenti in tecnologia e un range di prodotti all’altezza dei tempi.
isparmiare carburante, fatica e manuR tenzione di questi tempi è più che mai un “must” per un’azienda di autotrasporto. Ben lo sanno anche i produttori di oli e lubrificanti che, negli anni dal 2008 a oggi, in concomitanza con una lunga crisi che prima o poi avrebbe come oggi sta avvenendo - ceduto il passo a una ricrescita decisa del mercato, hanno investito fortemente in tecnologie di sviluppo. Un po’ tutti i marchi leader nella tecnologia degli oli motore per veicoli industriali e commerciali hanno sviluppato oli per motori diesel per autotrazione pesante studiati per proteggere il motore e ottenere le giuste caratteristiche per la lubrificazione dei motori. Risultato, oggi i principali produttori presentano una gamma di oli che riflettono diversi obiettivi di business: ogni prodotto viene ingegnerizzato con le proprie caratteristiche. Perché non solo un olio moto-
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IL MONDO DEI TRASPORTI
re per camion e furgoni rispetto ai normali oli motore deve presentare diversi tipi di performance - maggiore resistenza ad alcune tipologie di terreno, frequenti start&stop, maggiore tenuta nel lungo raggio o con determinati tipi di carico ma conoscere il tipo di olio adatto alle proprie esigenze non è affatto cosa scontata. Ad esempio, a bassi giri del motore la lubrificazione è molto differente e così le caratteristiche dell’olio. Di seguito, diamo una panoramica dello “status quo” dell’offerta che i principali produttori di lubrificanti rivolgono al mondo del trasporto. In Petronas Lubricants International divisione che, nella società petrolifera nazionale della Malesia, si dedica alla produzione e commercializzazione di lubrificanti e fluidi funzionali sia per l’automotive che per il settore industriale - il 2016 sarà ricordato per il lancio della gamma
Urania con tecnologia ViscGuard, nuova linea premium di lubrificanti per veicoli industriali formulata per rispondere alle esigenze dei professionisti del settore. Presentato in tarda primavera a Leicestershire, in Inghilterra, in occasione dell’inaugurazione del 1.200esimo workshop a marchio Petronas, prima officina flagship in Europa esclusivamente dedicata al segmento dei veicoli industriali, il nuovo lubrificante vedrà il 2017 come anno pieno della sua commercializzazione. La nuova gamma dà vantaggi alle aziende in possesso di flotte costituite da veicoli nuovi, che vogliono minimizzare i depositi carboniosi, causa di guasti improvvisi del motore e pertanto di soste non programmate. Quella di Petronas è un’offerta completa di assistenza e servizi che intende sostenere l’azienda nel raggiungere la massima efficienza per segue
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IL COMPLESSO MONDO DEI LUBRIFICANTI seguito
ogni veicolo, ridurre i fermi macchina e massimizzare il fatturato. Sia che abbiano una flotta moderna sia che abbiano veicoli sotto l’Euro 6, i flottisti che si avvalgono della collaborazione con Petronas possono ricavare dal proprio veicolo il massimo del valore possibile: un concetto di partnership che rappresenta un’autentica rivoluzione nell’approccio commerciale. Petronas Lubricants International, che ha sede centrale a Kuala Lumpur e oggi conta oltre 30 sedi in 23 paesi e cinque uffici regionali, si è posta un obiettivo ambizioso e di medio termine: entro il 2020 raddoppiare il business globale, crescendo a doppia cifra di anno in anno. Nel nostro Paese, a Villastellone, non distante dal Lingotto di Torino, ha sede l’headquarter europeo di PLI e, nell’area attigua, entro fine anno sarà inaugurato un nuovo sito di Ricerca&Sviluppo. Aiutare gli autotrasportatori nella riduzione dei costi totali di gestione e mantenimento è la promessa con cui Shell Lubricants, divisione del Gruppo RoyalDutch Shell specializzata nel business dei lubrificanti, con un ampio ventaglio di prodotti per differenti applicazioni (trasporto pesante, vettura, estrazione, generazione di energia e ingegneria), ha lanciato nel 2016 anche in Italia Rimula Ultra 5W-30, lubrificante per autotrazione pesante di ultima generazione. La cui base nasce nel sito Pearl GTLdi Ras Laffan, nel Qatar, impianto su scala industriale che rappresenta uno dei fiori all’occhiello di Shell, che può contare su numerosi centri di ricerca d’eccellenza ubicati in Germania, Giappone (in joint venture con Showa Shell), Regno Unito e Stati Uniti. Con Rimula Ultra 5W-30 Shell ha ampliato la gamma di lubrificanti per il trasporto pesante con l’obiettivo di soddisfare la sempre più pressante esigenza dei professionisti del trasporto che, pron-
Prodotti nell’impianto supertecnologico di Livorno, gli oli motore Eni per il trasporto si dividono in due famiglie di lubrificanti.
Lanciato l’anno scorso, Rimula Ultra 5W-30 è il lubrificante di ultima generazione della gamma di Shell Lubricants.
ti ad agganciare la ripresa in atto, devono fare i conti con il TCO (Costo totale di proprietà) del proprio parco veicolare. Olio base sintetico ottenuto dal gas naturale anziché dal petrolio, Rimula Ultra si differenzia dagli altri oli presenti sul mercato per la rivoluzionaria tecnologia Dynamic Protection Plus, nata dalla combinazione esclusiva tra la Shell PurePlus Technology e la tecnologia di additivazione adattiva Adaptive Additive Technology. Il rivoluzionario processo alla base della tecnologia Shell PurePlus permette di ottenere basi lubrificanti sintetiche virtualmente pure dal gas naturale, anziché da petrolio, e conferisce al lubrificante finito prestazioni migliori in termini d’indice di viscosità, di riduzione complessiva dell’attrito anche interno al fluido, e in termini di minore volatilità. I test condotti in collaborazione con costruttori partner come Mercedes-Benz hanno dimostrato che Shell Rimula Ultra 5W-30 permette un notevole controllo dell’ossidazione e della viscosità nominale. Grazie a questa caratteristica, gli intervalli di cambio olio possono essere prolungati fino a 150mila chilometri e l’olio continua a scorrere in modo efficace anche nelle condizioni più impegnative, come continui arresti e ripartenze o temperature estreme. Eni si presenta sul mercato dell’autotrasporto essenzialmente con due linee complete di lubrificanti: gli oli motore della linea I-Sigma e gli oli per trasmissioni della linea Multitech, espressamente dedicati alle esigenze della trazione pesante e quindi in grado di rispondere a tutte le esigenze degli autotrasportatori sia in termini tecnico-qualitativi, sia in termini economici. Accanto a questi prodotti principali, l’offerta Eni propone prodotti complementari come antigelo o fluidi freni, ovvero grassi speciali per le appli-
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cazioni tipiche dei mezzi pesanti (telaio, ralle, giunti ecc.). Nella produzione di lubrificanti, Eni si avvale di un’esperienza ultradecennale e utilizza il suo know-how per trovare soluzioni nuove alle sfide che l’evoluzione tecnologica e le istanze di rispetto ambientale impongono tutti i giorni. La filiera produttiva rappresenta un elemento caratterizzante dell’eccellenza Eni e trova il suo baricentro nel sito di Livorno, impianto all’avanguardia con un ciclo integrato che produce e realizza, a partire dalle basi, i prodotti finiti destinati poi al mercato e anche al settore della trazione pesante. Il produttore petrolifero statunitense Chevron Lubricants, con sede centrale a San Ramon, in California, ha realizzato uno studio su 500 flotte nel Regno Unito. Dai risultati è emerso che oltre il 27 per cento degli intervistati ritiene che i consumi di gasolio rappresentino il fattore più critico nella gestione di una flotta. Chevron Lubricants ha colto le richieste dei produttori di mezzi pesanti e dei trasportatori sviluppando la gamma di prodotti Texaco FE (Fuel Economy), che risponde alle rinnovate esigenze. Lanciati in Italia nell’ottobre 2015 e distribuiti nel nostro Paese dalla Lubex di Vimodrone, alle porte di Milano, i prodotti Texaco FE, che includono oli motore, refrigeranti, oli per assali, oli per cambi e differenziali, additivi per la pulizia del sistema carburante, oltre a ridurre i consumi e i costi operativi, grazie agli intervalli più estesi tra un cambio olio e il successivo, garantiscono un basso-nullo contenuto di SAPs (Sulphated Ash, Phosphorus and Sulphur, ovvero Ceneri solfatate, fosforo e zolfo), senza alcun compromesso in termini di protezione dei motori, assicurando lunga durata ai componenti. Ottenere le migliori prestazioni dal veicolo e dal business dei trasporti, perché l’olio nel motore di un autocarro non deve solamente proteggere il veicolo, ma anche massimizzarne la performance. Questo l’obiettivo di Castrol, azienda con sede a Liverpool, nel Regno Unito, con brand di lubrificanti industriali e per autoveicoli comprendente una vasta gamma di oli, grassi e prodotti simili per la maggior parte delle applicazioni di lubrificazione. Con la famiglia Vecton, Castrol presenta una gamma di oli che riflettono diversi obiettivi di business: ogni prodotto è stato ingegnerizzato con le proprie caratteristiche per rispondere alle diverse esigenze del motore. I moderni motori operano in condizioni di costante cambiamento che influiscono sulle performance del motore. L’esclusiva System Technology di Castrol Vecton si adatta a queste mutevoli condizioni e aiuta massimizzare le performance in cinque aree chiave: consumo di carbusegue
IL MONDO DEI TRASPORTI
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IL COMPLESSO MONDO DEI LUBRIFICANTI
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rante, consumo di olio, intervallo di cambio olio, durata dei componenti, rilascio di potenza. Con cento anni di storia, Castrol propone la sua gamma di lubrificanti per veicoli industriali con il claim “Noi ci siamo, in strada più a lungo” Competitività, tecnologia e qualità le risposte dei Q8 Oils al mercato dei lubrificanti. In Italia, per dimensione, Q8 è il quarto operatore sul mercato e opera in maniera significativa sia nel segmento Rete, attraverso le stazioni di servizio, sia nel canale distributivo Extra-Rete tramite la controllata Conqord Oil, cui fanno capo i due marchi Q8 Oils e Roloil. In particolare nel segmento Extra Rete Q8 opera tramite una struttura di rivenditori, una rete di agenti di commercio e attraverso la fornitura diretta ai grandi gruppi industriali. Il suo punto di forza risiede nella continua attenzione ai bisogni del trasportatore e nello sviluppo tecnologico dei prodotti. I Q8 Oils sono prodotti nello stabilimento della Conqord Oil Milano, sito a Castellar Guidobono, in provincia di Alessandria. La ricerca e lo sviluppo dei Q8 Oils avviene presso la Kuwait Petroleum Research & Technology a Europoort Rotterdam, in Olanda. Per andare incontro alle esigenze del trasporto pesante, il produttore francese Motul propone tre diverse tecnologie di oli motore: minerale, technosinthese e 100 per cento sintetica. In particolare, Motul Tekma Ultima+ 5W30 è un lubrificante sviluppato per l’ultima generazione di camion, autobus, macchine movimento terra, mezzi agricoli, motori stazionari e motori marini funzionanti con carburanti a basso contenuto di zolfo. È un lubrificante che risponde alle norme ACEA E6 ed è particolarmente adatto a tutti i motori turbo Diesel a basse emissioni a iniezione diretta conformi alle norme antinquinamento Euro III, Euro IV, Euro V o Euro VI, equipaggiati con sistemi EGR (Exhaust Gas Re-circulation) o SCR (Selected Catalyst Reduction) con o senza DPF (Diesel Particulate Filter). Con sede italiana a Torino e sede centrale ad Aubervilliers, alle porte di Parigi, Motul è specializzata nella formulazione, produzione e distribuzione di lubrificanti ad alta tecnologia rispondenti alle specifiche e omologazioni delle Case costruttrici; attraverso Motultech produce e commercializza lubrificanti per l’industria. La società Pischedda Lubrificanti distribuisce e commercializza la gamma completa di oli motori Mobil Delvac. Propone ai trasportatori una linea completa di lubrificanti auto Mobil per l’uso su mezzi pesanti e veicoli commerciali, in particolare oli di sintesi. Ogni prodotto soddisfa le principali specifiche: API, ACEA, ZF, MAN, Scania, Mercedes-Benz, Volvo Trucks, Renault Trucks, DAF ecc. Propone inoltre al settore dei veicoli da lavoro
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IL MONDO DEI TRASPORTI
ZF propone una gamma di oli che favorisce le performance delle sue trasmissioni.
tutta una serie di strumenti correlati: analisi dell’olio, informazioni tecniche, studi tecnici di flotta, razionalizzazione dei lubrificanti ecc. Gli oli motore sintetici hanno generalmente prestazioni superiori, soprattutto in fatto di pompabilità a bassa temperatura, stabilità a temperatura elevata e protezione contro la formazione di depositi. Queste proprietà contribuiscono a ridurre l’usura dei pezzi e il consumo di carburante, prolungando allo stesso tempo la durata di vita del motore. Garantirsi prestazioni basate sul connubio lubrificante-cambio è l’obiettivo di ZF. La gamma degli olii pensati e sviluppati dal produttore di Friedrichshafen per tutte le sue trasmissioni e assali sono componenti importanti del complesso sistema di gestione di un veicolo industriale. Il lubrificante giusto consente di ottimizzare il rendimento operativo del veicolo così come la corretta gestione degli intervalli di sostituzione permettono di mantenere nel tempo le caratteristiche di performance dei componenti ZF. Per i veicoli commerciali, ZF mette a disposizione dei professionisti la gamma dei lubrificanti Ecofluid. ZF-Ecofluid M è un
I fluidi di lavoro sviluppati da Voith Turbo per ottimizzare le manutenzioni si suddividono in tre diverse linee di prodotto.
olio ad alte prestazioni a base sintetica, sviluppato appositamente per i cambi meccanici ZF. Un innovativo pacchetto additivo bilanciato garantisce ottimali caratteristiche di lubrificazione e di attrito anche in condizioni gravose, consentendo di risparmiare fino all’1 per cento in carburante per tutto il periodo d’impiego. ZF-Ecofluid M è un lubrificante per cambi dotato di caratteristiche di elevata scorrevolezza; il suo alto indice di viscosità consente un facile avviamento a freddo e un fluido cambio di marcia a qualsiasi temperatura. Permette inoltre intervalli di cambio dell’olio molto lunghi con limite sino a 540mila km o tre anni. Riconosciuta dalla clientela per standard qualitativi di alto livello nella progettazione e produzione di cambi automatici e Retarder, Voith Turbo non transige neppure in materia di fluidi progettati esplicitamente per l’efficiente impiego di quei componenti. La strategia Voith Turbo che sovrintende alla proposta sul mercato dei suoi lubrificanti si basa quindi su un semplice ma fondamentale concetto: per Voith “lubrificante” è un termine un po’ generico e riduttivo, così come il termine “antigelo” per i nuovi Retarder Voith SWR e per i circuiti di raffreddamento di ultima generazione. Voith li considera veri e propri fluidi di lavoro dei componenti di sua produzione, non quindi come semplici “lubrificanti”. In termini di offerta, Voith propone tre diversi prodotti per ciascuno dei suoi componenti. Sono tutti fluidi di lavoro ingegnerizzati per ottenere il massimo delle performance basandosi sul reale utilizzo del veicolo, sia truck che bus. Secondo Voith, se si ottimizzano le manutenzioni considerando anche il profilo di utilizzo “reale” del veicolo, e non solo, come consuetudine, rispettando un parametro chilometrico, ci potrà essere anche un risparmio in termini economici legato a sicuri incrementi di prestazioni e affidabilità.
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MERCATO TRAILER IN ITALIA
TREND POSITIVO PER I RIMORCHI CHE CHIUDONO IL 2016 CON UN INCREMENTO DEL 36,4%
Trainati dal successo Secondo l’elaborazione effettuata dall’Unrae sulle immatricolazioni di veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 t, il 2016 si è chiuso con 14.450 unità, con un incremento del 36,4 per cento rispetto alle 10.596 del 2015. “Il risultato dell’anno è soddisfacente - ha dichiarato Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di Unrae, istituito proprio nel 2016 - e credo che l’ulteriore accelerazione di fine anno vada addebitata sostanzialmente alle misure che il Governo ha adottato in materia fiscale e finanziaria”.
lunga della ripresa del mercaLcheto’onda truck ha beneficiato a catena anil comparto dei veicoli rimorchiati. Secondo l’elaborazione effettuata dal Centro Studi e Statistiche dell’Unrae sulle immatricolazioni di veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate, il 2016 si è chiuso con 14.450 unità, con un incremento del 36,4 per cento rispetto alle 10.596 del 2015. “Il risultato dell’anno è soddisfacente - ha dichiarato Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di Unrae, istituito proprio nel 2016 - e credo che l’ulteriore accelerazione di fine anno vada addebitata sostanzialmente
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IL MONDO DEI TRASPORTI
alle misure che il Governo ha adottato in materia fiscale e finanziaria, destinando fondi mirati agli investimenti delle imprese di autotrasporto per l’acquisto di veicoli nuovi, dotati degli impianti di sicurezza più avanzati”. La sicurezza della circolazione è l’elemento determinante che spinge l’Unrae a reiterare la richiesta al Governo di indirizzare le risorse finanziarie rese disponibili non solo per l’acquisto di veicoli per il trasporto intermodale, ma anche per il rinnovo del parco in generale. “Il Gruppo - ha proseguito Mantella sta identificando le azioni più idonee per rappresentare i problemi del settore e proporne la soluzione nelle sedi
istituzionali competenti, nell’interesse del comparto produttivo che rappresentiamo”. Per il 2017, l’Unrae ha in programma di affrontare, in maniera incisiva e costruttiva con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il tema del noleggio libero per i veicoli rimorchiati e di mettere a disposizione l’esperienza acquisita dalle aziende associate in materia di revisione dell’accordo internazionale ATP. “Le questioni legate al noleggio e al mercato dei veicoli per il trasporto in regime di temperatura controllata - ha concluso Sandro Mantella - ci riportano alla necessità che vengano stabilite regole severe in materia d’importazione sul nostro merca-
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2017
MERCATO TRAILER IN ITALIA
Cardi SL6, veicolo della gamma Italiana Rimorchi, azienda con sito a Tocco da Casauria controllata dal Gruppo Wielton, produttore polacco di semirimorchi.
to di veicoli rimorchiati usati, le cui caratteristiche dovranno rispondere a ben precise indicazioni normative, nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente”. Anche l’elaborazione dati dell’Anfia mette in risalto la performance positiva del comparto trainati. Nel mese di dicembre 2016 risultavano rilasciati 1.773 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti con Ptt superiore a 3,5 t (+97 per cento). Per l’intero anno, il dato è di 14.840 unità, il 40 per cento in più. Sono i volumi più alti dal 2008, anno in cui furono registrati 17.439 veicoli trainati. Il 2016 risulta dunque ancora inferiore del 15 per cento rispetto al 2008, che però va inquadrato come l’anno immediatamente precedente alla crisi finanziaria ed economica che ha colpito duramente an-
che il comparto trailer. Secondo l’Anfia, da gennaio a dicembre 2016 sono stati registrati 1.386 rimorchi e 13.454 semirimorchi, con aumento del 52 per cento nel primo caso e del 39,2 per cento nel secondo. “Come successo per il mercato degli autocarri - si legge nel comunicato Anfia - anche per il comparto trailer si registra la performance migliore nel quarto trimestre del 2016, in cui è stato immatricolato il 35 per cento del mercato, con un incremento dell’84 per cento sull’analogo trimestre 2015”. Secondo l’area geografica, il mercato dei dodici mesi risulta così ripartito: per il 27 per cento nel Nord-Ovest, per il 30 per cento nel Nord-Est, per il 14 per cento nel Centro e per il 30 per cento nel Sud e Isole. Uno scenario che ricalca quello collegato degli autocarri. “Secondo i macro allestimenti prosegue Anfia - tra i rimorchi e semirimorchi pesanti, i cassoni rappresentano il 22 per cento del mercato, i centinati il 17 per cento, i furgoni (escluso
Una flotta di semirimorchi del produttore tedesco Krone, commercializzato in Italia dalla Realtrailer.
Un semirimorchio Kögel per il trasporto di bobine appartenente al parco veicoli del settore spedizioni del Gruppo Alainé di Macon, in Francia.
isotermici) il 9 per cento, i furgoni isotermici il 14 per cento, i ribaltabili l’8 per cento, i pianali il 4 per cento e i portacontainer l’8 per cento”. Interessante anche il dato suddiviso per tipologia e provenienza dell’immatricolato rimorchi e semirimorchi. L’Anfia comunica che nel 2016, sul totale di 1.386 rimorchi immatricolati, 1.236 sono veicoli di marche nazionali e 150 veicoli di marche estere; e sul totale di 13.454 semirimorchi, 8.943 sono esteri e 4.511 nazionali. Per classe di lunghezza, emerge che sul totale di 14.840 unità rimorchi e semirimorchi, 1.460 sono di lunghezza tra 0 e 8,99 m (9,6 per cento), 3.085 da 9 a 12,49 m (19,1 per cento), 10.274 tra 12,5 e 14,99 m (71,2 per cento) e 21 over 15 m (0,1 per cento). IL MONDO DEI TRASPORTI
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INCHIESTA UN IMPORTANTE STUDIO DI TTS ITALIA
Il peso delle tecnologie intelligenti per i trasporti Redatto dall’associazione che raggruppa i più importanti esponenti delle tecnologie nei trasporti, lo studio mostra un settore con interessanti ritmi di crescita, dove ogni dipendente genera mediamente 280.000 euro di fatturato. l mercato italiano delle tecnologie intelI(dato ligenti per i trasporti vale 1,5 miliardi 2014), un valore che si è triplicato rispetto a quello del 2004 (550 milioni), con un tasso di crescita medio annuo del 13,8% a partire dal 2017. Sul podio per fatturato, le tecnologie per la connected car, seguite dai sistemi di controllo e gestione del traffico e dall’infomobilità. La fotografia emerge dallo studio “Il mercato dei sistemi intelligenti di trasporto in Italia: quadro attuale e prospettive” condotto da TTS Italia, l’associazione che raggruppa i più importanti esponenti delle tecnologie nei trasporti, su un campione di 252 aziende, presentato di recente a Roma in un convegno patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico. “Abbiamo aggiornato un’indagine che TTS Italia aveva condotto più di 10 anni fa - spiega Rossella Panero, Presidente di TTS Italia - e abbiamo delineato un settore sano, con dei ritmi di crescita interessanti, nel quale ogni dipendente genera circa 280mila euro di fatturato. Una grande opportunità per l’Italia che finalmente, anche grazie all’applicazione del Piano ITS e all’iniziativa Smart Road del Ministero dei Trasporti, sta cominciando a guardare con interesse alla smart mobility. Gli ITS (Intelligent Transport System) possono essere un valido strumento per la gestione della mobilità, ma anche un’opportunità di business e di crescita. Per un rapido sviluppo del sistema però mancano ancora alcuni passi fondamentali: in primis, il reperimento di risorse per la realizzazione di interventi ITS (la cosiddetta “cura del silicio”), lo sviluppo di linee guida generali per orientare i sistemi verso soluzioni aperte e interoperabili, mentre un altro aspetto su cui lavorare e che inciderà sul mercato degli ITS nel medio periodo sarà il concetto di “Mobility-as-a-Service”, che vedrà l’auto inserita in un contesto integrato per soddisfare le esigenze di mobilità”. Il 59,5% delle aziende del settore è situata al Nord, il 29% è al Centro e l’11,5% al Sud e nelle Isole. La maggior parte hanno dimensioni piccolissime (36,9%) e piccole (36,9%). Solo il 15,6% sono di medie dimensioni e il 10,7%
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IL MONDO DEI TRASPORTI
grandi aziende. Quest’ultime (grandi e medie) però forniscono occupazione al 78,4% del personale ITS complessivo, che ha registrato un trend di crescita medio annuo del 13,4% tra il 2012 e il 2014, passando da 3.074 a 3.487 dipendenti. Si tratta di aziende con una grande vocazione verso gli scambi internazionali: il 48% delle aziende intervistate ha esportato prodotti e servizi all’estero e con una spiccata propensione verso la ricerca e l’innovazione: il 76% delle aziende ha investito in R&S, per un totale di circa 67 milioni di euro (pari al 6,9% del fatturato 2014). Il fatturato complessivo delle aziende intervistate nel triennio 2012-2014 risulta essere 2,75 miliardi di euro, con una crescita del 5,7% dal 2012 al 2013 passando da 865,85 a 915,24 milioni di euro, e del 5,9% dal 2013 al 2014, con un valore al 2014 pari a 968,98 milioni di euro. Volendo fare, inoltre, un’estrapolazione di tali dati sull’intero comparto e facendo una stima prudente, si può ipotizzare un mercato ITS complessivo nel 2014 valutabile intorno ai 1,5 miliardi di euro. Un fatturato che si è dunque triplicato rispetto a quello del 2004, ove era stimato intorno ai 500-550 milioni di euro. Sono le grandi aziende a fare la parte del gigante in termini di fatturato con il 54,2% del mercato (pari a 525,3 milioni di euro). Seguono le medie realtà con il 26,3% (254,5 milioni), mentre le piccole e piccolissime aziende coprono poco meno del 20% (il 15,9% delle piccole con 154,4 milioni di fatturato e 3,6% del-
le piccolissime con 34,8 milioni). Tra le macroaree settoriali, sono i sistemi per la gestione dell’auto connessa a ottenere il fatturato più alto (323,23 milioni di euro), seguiti dalla gestione del traffico (260,86 milioni), dall’infomobilità (136,04 milioni), dai sistemi di pagamento elettronico (134,61), dalla telematica per il trasporto merci (47,36 milioni), la gestione del trasporto pubblico locale (30,53 milioni) e infine, sistemi per il trasporto ferroviario (23,33 milioni), i nodi aeroportuali (8,2 milioni) e il trasporto marittimo (4,81 milioni). Per quanto concerne, infine, le previsioni di breve (2017) e medio (2020) termine, le aziende intervistate confermano il trend crescente del mercato ITS rilevato nel triennio 2012-2014; in particolare per il 2017 si prevede un incremento medio annuo del 7% circa rispetto al 2014. I numeri al 2020 appaiono ancora più incoraggianti. Secondo gli intervistati, infatti, la diffusione su larga scala dei servizi eCall obbligatori per tutti i nuovi veicoli a partire dalla primavera del 2018, la diffusione dei sistemi di guida cooperativa, la disponibilità dei fondi del PON Metro per le città metropolitane e dei fondi POR, l’introduzione di nuove normative sulla bigliettazione elettronica, nonché il varo auspicato da tutti di politiche di attuazione del Piano ITS Nazionale specie sull’innovazione delle infrastrutture (iniziativa Smart Road) e sui sistemi di guida cooperativa, dovrebbero far crescere il mercato con un tasso medio annuo del 13,8% tra il 2017 e il 2020. Passando, infine, a esaminare le previsioni per i singoli segmenti di mercato, dall’indagine emerge che i settori con il maggior tasso di crescita al 2017 risultano essere gli ITS per la gestione del traffico e della mobilità e per il trasporto pubblico locale, seguiti dai sistemi per il trasporto merci e la logistica e i sistemi di pagamento elettronico dei servizi di mobilità. Riguardo al 2020, invece, le tecnologie che avranno più mercato saranno quelle relative alla connected car. In tale segmento di mercato rientrano le innovazioni che riguardano il tema dell’eCall, infotainment e tutta la sensoristica per migliorare la sicurezza di guida.
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TECNOLOGIA MOBILITY STUDY 2016 DI CONTINENTAL
Le sfide delle aziende di trasporti Da una parte c’è l’industria che vede una necessità d’intervento soprattutto in tema di tutela ambientale, dall’altra c’è la pressione sui costi che lascia poco spazio alle innovazioni, mentre gli autisti vorrebbero essere maggiormente supportati da sistemi avanzati di assistenza alla guida, sebbene la guida automatizzata sia vista ancora con scetticismo. Insufficienti anche gli incentivi per una guida efficiente in grado di risparmiare carburante. levata competizione con sempre nuoE vi attori, normative ambientali sempre più stringenti, digitalizzazione, scarsità di autisti qualificati: il settore dei trasporti non è a corto di sfide, come dimostra il quarto Studio sulla Mobilità condotto da Continental Automotive e intitolato “Il Camion Connesso”, che si focalizza sull’analisi delle esperienze di esperti di logistica, aziende di trasporto e autisti. Emerge ad esempio da questa ricerca che più della metà degli esperti di logistica intervistati temono di rimanere indietro rispetto all’avanzare della digitalizzazione. Essi dichiarano che la pressione sui costi è enorme e che potrà subire solo incrementi, non diminuzioni. In Germania, ad esempio, gli investimenti devono necessariamente ripagarsi entro due soli anni. Il trasporto merci sta crescendo in modo esponenziale: nel 2010, circa 265 miliardi di tonnellate per chilometro sono transitati su strada nella sola Germania e gli esperti prevedono che questa cifra salirà a più di 370 miliardi entro il 2050, in virtù dell’enorme crescita del commercio su Internet. Nel 2013 il fatturato generato dall’online in Europa era di circa 132 miliardi di Euro ma le previsioni indicano che quasi raddoppierà nel 2017, arrivando a toccare circa 250 miliardi. La tendenza, negli acquisti su Internet, è quella di ordinare prodotti dal valore sempre più ridotto ma con una richiesta di tempi di consegna sempre più brevi. Inoltre, il trasporto merci è in crescita, così come le distanze tra fornitori e destinatari. Tuttavia le normative ambientali si fanno sempre più severe: le emissioni di CO2 generate dal traffico merci su strada sono state pari a circa 1,1 miliardi di tonnellate in tutto il mondo nel 2010 ma tenderanno a quadruplicarsi entro il 2050, arrivando a circa 4,5 miliardi di tonnellate. Tutto ciò dimostra che, con questi tassi di crescita, si renderà necessaria una vera e propria rivoluzione nel settore. L’elevata competitività del settore spesso non permette alle aziende di trasporti di investire risorse in innovazioni, in grado ad esempio di favorire risparmi di car-
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IL MONDO DEI TRASPORTI
Lorenzo Ottolina di Continental Automotive.
burante. La situazione appare particolarmente difficile per le piccole e medie imprese di trasporto, che, pur avvertendo esigenze di maggiore connessione e digitalizzazione, sono costrette a lavorare quotidianamente con tali pressioni, che finiscono per non avere né tempo né risorse da investire per lo sviluppo. Solo il 16% degli autisti che effettuano trasporti internazionali a lunga distanza ricevono incentivi per uno stile di guida particolarmente efficiente nei consumi. Nel trasporto locale, nel raggio di 150 chilometri, il 28% dei conducenti tedeschi intervistati riferisce che le aziende per cui lavorano non considerano così importante risparmiare carburante. La pensa così anche il 19% degli autisti impiegati nel trasporto nazionale e internazionale su lunghe tratte. La percentuale sale a quasi la metà tra i conducenti di furgoni e camion con peso fino a 7,5 tonnellate. Ottimizzare i consumi grazie alle tecnologie, come ad esempio il controllo della pressione degli pneumatici, diventa invece molto importante per i proprietari o i gestori di flotte e manager. Nel trasporto locale, nel raggio di 150 chilometri, il 28% dei conducenti tedeschi intervistati riferisce che le aziende per cui lavorano non considerano così importante
risparmiare carburante. La pensa così anche il 19% degli autisti impiegati nel trasporto nazionale e internazionale su lunghe tratte. La percentuale sale a quasi la metà tra i conducenti di furgoni e camion con peso fino a 7,5 tonnellate. Ottimizzare i consumi grazie alle tecnologie, come ad esempio il controllo della pressione degli pneumatici, diventa invece molto importante per i proprietari o i gestori di flotte e manager. In generale, le aziende di trasporto paiono molto soddisfatte dei propri mezzi: soprattutto per quanto riguarda affidabilità (67%) e manutenzione e assistenza (64%). Due terzi degli autisti in Germania dà valore soprattutto all’affidabilità e alla facilità di utilizzo di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Colpisce il fatto che il 72% dei conducenti con almeno 30 anni di esperienza vorrebbero maggiori sistemi di assistenza alla guida mentre c’è ancora poco interesse per la guida automatizzata. Nonostante l’enorme pressione sui costi e un tasso di competitività sempre più elevato, solo il 28% degli esperti di logistica intervistati vede la guida automatizzata come un’opportunità per il settore. Al contrario in Cina la cifra sale fino a quasi la metà (47%). È evidente che l’industria automotive ha ancora molto lavoro da fare per informare e convincere le persone sulle reali opportunità che i sistemi di guida automatizzata possono offrire. “Siamo convinti, e lo conferma anche il mercato - afferma Lorenzo Ottolina, Responsabile Vendite TTS (Tachigrafi, Telematica e Servizi) di Continental Automotive Italia - che l’applicazione o l’integrazione delle tecnologie telematiche in un’azienda di autotrasporto potrà portare grandi benefici, come un miglior utilizzo dei mezzi, maggiore puntualità nelle consegne, notevole risparmio di carburante, nonché una riduzione dei tempi di viaggio e dei chilometri a vuoto grazie a una programmazione più efficiente dei percorsi. Basti pensare, ad esempio, alle funzioni di scarico da remoto dei dati del tachigrafo (non è più necessario salire sul mezzo) e alla localizzazione dei veicoli in tempo reale”.
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ASTRA ll’interno del Gruppo Iveco Astra è il A marchio di riferimento per il trasporto in cava/cantiere e in genere per la movimentazione di materiali in severe condizioni di impiego grazie alla produzione dei dumper HD9, sintesi di ricerca tecnologica volta a ottimizzare veicoli destinati a un impiego, appunto, pesante. Gli Astra HD9 mossi da motori Cursor 13 litri Euro 6 a gestione elettronica che erogano potenze da 500 a 560 CV rappresentano il massimo della specializzazione dei mezzi per il cantiere e la distribuzione pesante, grazie anche alla notevole gamma di versioni disponibili, a due, tre, quattro assi, con trazione semplice o integrale. Con l’introduzione di una cabina aggiornata, poggiata sul rinomato telaio Astra a longheroni paralleli, l'HD9 rafforza la sua leadership fra i veicoli specialistici off road riuscendo a coniugare il comfort (di guida e acustico) con le prestazioni estreme. Altrettanto prestazionale la gamma HHD9 fino a quattro assali e fino a 400 t di MTC. Progettati per la massima produttività e con alti coefficienti di sicurezza, i Dumper Rigidi Astra della famiglia RD rappresentano il mezzo ideale per lavorare nelle condizioni più estreme, quando resistenza e redditività sono fattori determinanti. Gli Astra RD sono equipaggiati con motori a gestione elettronica ad elevate prestazioni, con potenze da 385 a 653 CV, accoppiati con la trasmissione automatica Allison che, selezionando automaticamente la marcia più adatta a seconda della velocità del veicolo e del regime motore, assicura la marcia ottimale in qualsiasi condizione di utilizzo. La gamma RD28, RD32 e RD40 è completata dal modello RD50, che rappresenta il top in termini di portata. Ci sono poi i dumper articolati ADT Astra a trazione integrale, adatti alle mission più impegnative nei grandi cantieri, nelle cave, nelle miniere, nelle discariche o nei vasti impianti industriali, cioè dove la produttività connessa alla movimentazione di materiale deve essere garantita in qualsiasi condizione di utilizzo. Il potente motore Cursor dalle alte prestazioni e ridotte emissioni, la trasmissione automatica Ergopower ZF, i ponti a doppia riduzione e i pneumatici di grandi dimensioni, garantiscono comunque e sempre il trasferimento sul terreno della coppia ottimale per il superamento di qualsiasi asperità. Quattro i modelli previsti nella gamma ADT: ADT25D con motore da 319 CV, ADT30D da 353 CV, ADT35D da 402 CV e ADT40D da 456 CV, con portate rispettivamente di 25, 30, 35 e 40 short t. HHD (Heavy, Heavy Duty) è progettato utilizzando accorgimenti e tecniche “over-size”.
HD9 Veicoli ultra resistenti, ideali per condizioni ed ambienti di lavoro estremi. Facili da allestire, riparare e manutenere per l’intero ciclo di vita. Robustezza, versatilità, mobilità, specificità e capacità di carico sono i valori chiave della gamma HD9, progettata per lavori pesanti nel settore minerario, estrattivo, edile, petrolifero e del trasporto pesante. Telaio speciale heavy-duty, drive-line all’avanguardia, impianti elettrico ed elettronico essenziali: ogni dettaglio è stato pensato per le situazioni più difficili in termini di condizioni climatiche, terreno e capacità di carico. Tutto questo rende il nuovo Astra HD9 Euro 6 il partner ideale per le missioni in cui lavorare sodo è la regola numero uno. Settant’anni di costante dedizione ed esperienza, insieme a tecnologie innovative, permettono al nuovo Astra HD9 di rispondere ai requisiti di massima professionalità e garantire soluzioni efficienti e produttive in tutto il mondo.A , tre e quattro assi, a trazione semplice o integrale, con omologazione a pesi legali oppure a pesi eccezionali, gli HD9 hanno non poco in comune con gli Iveco, tra cui i anche la serie di motori Cursor da 13 litri Euro 6 a gestione elettronica e la cabina derivata dal Trakker. Architettura - telaio. Cabina - Nuovi interni cabina MY2016 con nuova plancia, nuovo volante con comandi integrati e ridistribuzione degli spazi per garantire un’eccellente ergonomia ed elevata funzionalità. Impianto frenante - Freni a tamburo, ABS, EBL, Freno motore Super Engine Brake. Cambio - Manuale 16 marce, con Servoshift, automatizzato AsTronic a 16 marce. A richiesta rallentatore idraulico integrato per entrambe le versioni. Sterzo - Servoassistito idraulicamente con idroguida, con tiranti di grandi dimensioni.
Impianto elettrico - A 24 volt. Motore Iveco Cursor 13 - Carburante: gasolio. Cilindri: 6 in linea. VGT: Variable Geometry Turbine. Alimentazione: turbo intercooler common rail con iniettori pompa a gestione elettronica, tecnologia Hi-eSCR. Distribuzione: 4 valvole per cilindro, alberi a camme in testa. Livello ecologico: Euro 6. Cilindrata: 12.882 cc. Potenze max CE: 368 kW/ 500 CV a 1.900 giri/min e 412kW/ 560 CV a 1.900 giri/min. Coppie max CE: 2.300 Nm e 2.500 Nm a 1.000 giri/min. Freno motore Iveco Super Engine Brake con potenza frenante di 463kW a 1900 giri/min.
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Configurazione - Cabinato. Trazione - 6x4. Dimensioni esterne - Passo 3.500 3.800 e 4.500 mm. Dimensioni carrozzabilità - Lunghezza max 5.350 mm, 5.650 e 6.350 mm, larghezza max 2.500 mm. Sospensione anteriore - Molle a balestre paraboliche a 4 foglie con bronzine, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice.Su richiesta, balestre paraboliche rinforzate da 5 foglie. Sospensione posteriore - Molle a balestre paraboliche a 4 foglie basculanti su perno centrale, staffe di irrigidimento e aste di reazione. Pneumatici standard - 13R 22.5. Capacità serbatoio - 300 litri (AdBlue 50 litri). MTT - 26.000 kg. (legale) 33.000 kg (M.O.) 38.000 kg (eccezionale) 40.000 kg (limite tecnico). Tara - Da 10.321 a 10.415 kg. Peso max ammesso asse anteriore - Da 8.000 a 9.000 kg, in funzione del tipo di pneumatici e con balestre rinforzate. Peso max ammesso assi posteriori 32.000 kg, in funzione del tipo e marca di pneumatici.
IL MONDO DEI TRASPORTI
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