Bavi Classic
by Vittoria Battaiola
Font anatomy of the source font
Cap height is lower than Ascender line
Cap-Height x-Height
Baseline
First type of serif, used in ascenders Second type of serif, used in angled terminals
Skysc
Third type of serif, used in endings
Contrast in the thickness of the lines
Minion is a serif typeface released in 1990 by Adobe Systems. Designed by Robert Slimbach, it is inspired by late Renaissance-era type and intended for body text and extended reading. Minions name comes from the traditional naming system for type sizes, in which minion is between nonpareil and brevier, with the type body 7pt in height. The design is slightly condensed, although Slimbach has said that this was intended not for commercial reasons so much as to achieve a good balance of the size of letters relative to the ascenders and descenders. The Minion Pro is an OpenType update of the original family, released in 2000. The update is based on Minion MM but features slight changes to the selection of instances and modifications of the font metrics.
raper
Ascender
Descender
Not alligned endings
Minion Pro
Uppercase Letters
A B C D F G H I J L M N O Q R S T V W X Y
E K P U Z
Lowercase Letters
a f l q v
b c d g h i j m n o r s t w x y
e k p u z
Numerals
0 2 4 6 8
1 3 5 7 9
Diacratics & signs
à á ä è é ì í ò ó ö ù ú ü . , : ; " " « » ‹ › ! ?& %# ( ) [ ] { } _ = ÷/@*€
21/24 pt 12/14 pt 9,5/11 pt
Piccole storie del grattacielo Sono passati appena dieci anni, eppure quando ritorna a vedere la sua torre, quando entra ancora una volta nel suo palazzo, quando prende l’ascensore del suo grattacielo (può capitare ogni tanto) ch’egli ha inventato e costruito, nessuno più lo riconosce. Nella lunga salita, egli se ne sta in piedi in un angolo di uno dei sei grandi ascensori, appoggiato al bastone, la sua bella faccia malinconica come assorta, e nell’ascensore entrano ed escono, a seconda dei piani, impiegati ed impiegate, funzionari, ingegneri, alti dirigenti, e tra di loro qualcuno si saluta, essi tutti appartengono alla piccola città messa all’impiedi, alla piccola celebre città, sono anche abbastanza orgogliosi di essere cittadini del famoso grattacielo, si salutano, sorridono, scherzano anche, in quelle brevissime pause del lavoro, e accanto a loro nell’ascensore sta colui che ha ideato il grattacielo, un signore in età dalla faccia però ancora fiera pur se malinconica, ma nessuno lo riconosce, nessuno lo saluta, come se fosse uno straniero capitato là per caso. Né Gio Ponti rimane male, o si stupisce, o si fa nervoso, sul volto suo infatti è disegnata ormai una grande saggezza, dentro di sé, ma non si vede, dentro di sé scommetterei che, anzi, sorride sulla caducità delle cose e la eterna corsa dietro il vento. Il grattacielo Pirelli non è l’Empire State Building. Al paragone, se gli si mettesse al fianco, sembrerebbe non dico un nanerottolo ma un fratellino molto minore. Tuttavia il conto in metri serve fino a un certo punto, esiste la relatività, eccetera. In Milano il grattacielo Pirelli, a parte la sua incontestabile bellezza, o forse proprio per questo, è un grande personaggio. Gli occhi, per me poi che abito a due passi da piazza della Repubblica, ci sono abituati. Ma ogni tanto, passando per le strade là intorno, e voltando per caso gli occhi in su, cosa che in città purtroppo si fa di raro, ecco quel coso, pinnacolo, guglia, torrissima, protendersi al di sopra dei cementi, dei vetri, delle vogliose architetture residenziali, con un grande, solenne, puro respiro. Vi consiglio per esempio, da via Fabio Filzi, di entrare per pochi metri, a destra, in via Marangoni, e di alzare gli occhi; cosicché lui vi si presenta a fil di spada, imprevedibile, con violento lirismo. Oppure, ancora meglio, scendere giù per via General Fara e a un certo punto, a destra, si apre un varco; è questo, senza possibilità di discussione, uno dei punti più belli di Milano, e Dio solo sa quanto sia avara Milano di bellezza; dovrebbero portarci i turisti, con i pullman, nel rituale «tour de la ville».
Ivi si presenta una prospettiva stupenda. Come in montagna, quando dinanzi a noi le erte creste si accavallano una dietro l’altra, sempre più alte, e infine, lassù, apparentemente irraggiungibile, si erge contro il cielo la fatidica rupe. Una delle poche felici impennate di questa adorabile e orrenda città.
9,5/11 pt
Different font sizes in use
Nato fortunato Chi è che porta fortuna al grattacielo? Forse la Madonnina che è stata issata sulla vetta (per non mortificare quella del Duomo, di statura un poco più bassa)? Ma se ne era fatto del lavoro, se ne erano corsi dei pericoli, prima che si raggiungesse i 117 metri e si potesse innalzare la statuetta lassù. Ci deve essere qualche altro menabuono. Sia durante la costruzione, che è durata circa 3 anni, sia nei primi due lustri di vita attiva, non c’è stato né una disgrazia né un morto. Un record, probabilmente, in una città di duemila persone. Sì, per la precisione, c’è stato un decesso, ma non riguardava gente del grattacielo. Luigi Palmitessa, capo della sezione di vigilanza, che lavora alla Pirelli da oltre 37 anni e del grattacielo conosce nascita, vita e miracoli, racconta che tutte le sere due ufficiali postali vengono per fare un controllo appunto all’ufficio postale. Circa un anno e mezzo fa, uno dei due si è accasciato. All’infermeria c’era ancora il dottore. Ma non c’era più niente da fare. Sembra però che l’ultimo respiro l’abbia dato sull’autolettiga, quando era già fuori del palazzo.
Nel grattacielo Pirelli si può vivere a cuore tranquillo. Sondag-
Un giorno Alberto Pirelli, presidente, stava lavoran-
gi e calcoli speciali vennero fatti da Danusso e da Nervi. Poi,
do all’ultimo piano e fu disturbato da un insolito tic-
all’Istituto del cemento, si costruì un modellino alto undici
chettìo che veniva dalla vetrata. Chiamò l’usciere.
metri e lo si strapazzò in tutti i modi per mezzo di elastici che
«Per favore, fermi le tapparelle». Era un terremoto.
venivano tesi e poi mollati, in modo da farlo vibrare malamente.
6/7 pt
E il fantasma? Gio Ponti nega, o meglio tende a negare perché lo afferma con convinzione non troppo persuasiva, nega che per il prestigio di una grande magione, o castello, o grattacielo, ci sia bisogno di un fantasma. È una teoria rispettabile, ma dubbia. Pur nelle città più moderne, i massimi edifici, benché recenti, hanno tutti il loro bravo fantasma. Ma al Centro Pirelli, si dirà, come può essercene, se non ci è morto mai nessuno? Ingenuità. Il fantasma talora appartiene a un vecchio castellano, o castellana defunta. Nei casi migliori tuttavia è semplicemente l’incarnazione fisica, sia pure aeriforme, della stessa architettura. Ora è un fatto che le testimonianze circa spettrali apparizioni dentro o sul grattacielo Pirelli sono poche e scarne; nel complesso molto poco attendibili. Peccato. Ma non bisogna avere troppa fretta. Dieci anni sono pochi. Io che abito non lontano, in una casa abbastanza alta, di notte punterò il cannocchiale sull’ultimo crinale della cresta, aspettando.
Font anatomy
Cap height is lower than Ascender line
Terminals have a round shape
Rounded terminals
Cap-Height x-Height
Baseline
Skysc Rounded descender
Font anatomy
Horizontal bar on the e and angulation at round shape terminals
raper Straight descender
Ascender
Descender
siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibiliv siamo tanti, troppi, indistinguibili siamo tanti, troppi, indistinguibili
Font Font Characteristics Characteristics
The sense of roundness and semplicity of forms are meant to revoke handwriting
Rounded terminals
Straight axis
Contrast in the thickness of the lines
Evolution
Source font
Skeleton
Three different applied brushes
Final letterform
Brushes
Gg LONG LINES
0° 30% 7pt
Used for longer, vertical lines
SHORT LINES
Used for shorter, horizontal or sloped lines 0° 50% 5pt
ROUNDED MAIUSC
Used for curved lines of uppercase letters 0° 40% 8pt
ROUNDED MINUSC
Used for curved lines of lowercase letters 0° 40% 7pt
100 pt
90 pt
80 pt
70 pt
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Grattacielo
Typographic scale
60 pt
50 pt
40 pt
30 pt
20 pt
Font relationships
a n n m h r u
q o e c b d p q
s
i i l j f t
k
Font relationships
g x v w x y z
L’uomo fa un sacco di cose inutili, tipo costruire grattacieli senza che il cielo gli abbia mai detto che aveva prurito. (M4gny, Twitter)