12a GIORNATA
VARESE / TRIESTE 21 DICEMBRE 20:00 Match Program Ufficiale - Edito da Sunrise Media - numero 1006 del 19 dicembre 2025 Aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 - Direttore Responsabile: Michele Marocco
KM ILLIMIT A TI
CONTINUITÀ DI PRESTAZIONE PER TORNARE A VINCERE
di Matteo Gallo
U
ltimo appuntamento casalingo di questo 2025 per la Pallacanestro Varese che affronta in casa Trieste. Una Varese che arriva a questa sfida rinfrancata dall'ottima prova sul campo della capolista Brescia dove i biancorossi sono stati capaci di rimontare per due volte dal -17, salvo poi capitolare nei secondi finali. Rimane una grande
prestazione e, a tratti, anche un'ottima difesa contro una squadra molto fisica e solitamente indigesta. Trieste, invece, giunge a Varese forte di un successo su Reggio Emilia con gli emiliani che... hanno lasciato andare una gara già vinta nei 40' e Trieste ne ha cinicamente approfittato per agguantare il supplementare. Finora la squadra di coach Gonzalez ha
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VARESE ARRIVA A QUESTA SFIDA RINFRANCATA DALL'OTTIMA PROVA SUL CAMPO DELLA CAPOLISTA BRESCIA, TRIESTE, INVECE, GIUNGE A MASNAGO FORTE DI UN SUCCESSO SU REGGIO EMILIA avuto molti alti e bassi: vedremo come giungerà alla Itelyum Arena.
Reparto guardie che vede la presenza di altri due ex Varese come Brown e Moretti. Per quest'ultimo spazi un po' ridotti rispetto al solito con soli 13' di utilizzo fin qui, ma un ottimo 39% al tiro pesante. Markel Brown è giocatore che sa fare di tutto sul campo: sia il play capace di gestire i ritmi nei minuti caldi che il mastino difensivo quando c'è da mettere la museruola all'avversario più pericoloso così come avere nella propria faretra varie soluzioni offensive sia in avvicinamento che col tiro da fuori. 11,5 punti di media per lui quest'anno con un clamoroso 41,3% da 3 a fronte di ben 5,7 tiri a gara. Più marginale l'utilizzo di Deangeli, guardia ala classe 2000, che ha un utilizzo attorno ai 10'.
La cabina di regia giuliana é formata da due ex biancorossi come Ross e Ruzzier. Quest'ultimo era arrivato a stagione in corso dalla Virtus Bologna per vestire i colori di casa nel 2022/23 e non se ne è più andato. 20' di media sul parquet per lui che conosciamo bene a Varese così come Colbey Ross i cui 33 punti messi a segno contro Scafati in quella gara da vivere o morire in seguito alla famosa penalizzazione restano l'ennesima prova sopra le righe del folletto americano in quella pazzesca stagione con il palazzetto che a pochi secondi dalla fine scandisce “Mvp, Mvp” a testimoniare proprio la grandezza della sua annata varesina. Ross quest'anno produce 11,8 punti con un ottimo 40% dall'arco.
In ala piccola c'è Juan Toscano Anderson, un giocatore con una storia molto particolare. Nato da madre
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GLI ARBITRI Tolga Sahin (nella foto), Gabriele Bettini ed Alessandro Nicolini sono gli arbitri che si occuperanno di dirigere il match tra la Pallacanestro Openjobmetis Varese e la Pallacanestro Trieste, valido per la dodicesima giornata del campionato di LBA 2025-2026. Il primo, lo scorso anno, ha incrociato i biancorossi in tre occasioni: Brescia-
Varese (118-94), VareseNapoli (89-86) e Varese-Sassari (89-84). Il secondo ha già arbitrato la Openjobmetis quest’anno (VeneziaVarese: 86-75), mentre il terzo, nel corso della passata stagione, ha “fischiato” i biancorossi nel ko esterno di Trento (106-100) e in quelli interni contro Venezia e Reggio Emilia.
messicana-americana e padre afroamericano, ha sempre tenuto alle sue origini, ma ha avuto anche un'infanzia povera. Questa fame lo ha portato a lottare per emergere: dopo quattro anni a Marquette non è stato scelto dalla NBA ed è andato in Messico dove ha vinto due titoli da MVP. Entra
nella NBA tramite un provino ai Santa Cruz Warriors, squadra di G League affiliata a Golden State. Da qui si guadagna un two-way contract con Golden State e poi il contratto vero e proprio: vincerà il titolo NBA nel 2022. Poi Lakers, Jazz e Kings per lui e l'anno scorso il ritorno in Messico.
SISSOKO È IN DUBBIO PER LA SFIDA CONTRO VARESE: IL FORTE PIVOT HA AVUTO UN INFORTUNIO AL GINOCCHIO NEL CORSO DEL SECONDO PERIODO DELL'ULTIMA SFIDA 6
Uthoff è più ala forte, ma anche lui ha una mano educatissima da oltre l'arco anche se quest'anno sta litigando col tiro da fuori con una percentuale del 34%, normalissima per lui. Sa anche andare forte a rimbalzo. A completare il reparto ali l'ex Milano Jeff Brooks che quest'anno sta trovando poco spazio nelle rotazioni di coach Gonzalez. Infine, come lunghi troviamo il confermato Candussi e
Sissoko. L'azzurro ha trovato alla
soglia dei 30 anni la sua dimensione
per recitare da protagonista in serie A. Sissoko è in dubbio per la sfida con Varese: il forte pivot ha avuto un
infortunio al ginocchio nel corso del
secondo periodo dell'ultima sfida
contro Reggio e non è più rientrato.
Nel caso sarà un'assenza pesante per i giuliani.
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PRATICHE DI SDOGANAMENTO MAGAZZINAGGIO TRASPORTI INTERNAZIONALI
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A TU PER TU CON CARLOS STEWART
AGGRESSIVITÀ E VELOCITÀ PER CAMBIARE VARESE 9
D
di Alessandro Burin
Un impatto, quindi, più che positivo, benché ci siano ancora diverse cose da migliorare, per il playmaker americano che sta imparando a conoscere il basket italiano e che si sta facendo anche conoscere dalla gente di Varese, come la cena di Natale de Il Basket Siamo Noi di ieri sera, martedì 16 dicembre, in cui proprio Stewart si è fatto apprezzare per disponibilità ed educazione.
al suo arrivo ha lasciato indelebilmente il segno. Carlos Stewart sta cambiando il volto della Pallacanestro Varese che con il numero 1 in campo, ha conquistato due punti fondamentali sul campo della Vanoli Cremona e ha messo in seria difficoltà Brescia sul parquet del PalaLeoanessa per la prima volta dopo annate in cui la trasferta in terra bresciana altro non era che il tipico viaggio del condannato verso il patibolo.
Nato il 6 maggio 2003 a Baton Rouge, Louisiana, Carlos Stewart inizia la sua carriera universitaria alla Santa Clara University, dove diventa fin da subito un giocatore chiave tanto che dopo la sua seconda stagione, chiusa a 15.2 punti, 2.4 rimbalzi e 2.3 assist di media a partita, viene selezionato nella All-Conference First Team della West Coast Conference (WCC), convincendo grazie alle sue ottime percentuali al tiro
19 punti al PalaRadi, 16 con la Germani: Stewart ha lasciato il segno non solo da un punto di vista realizzativo quanto dell’energia e della capacità di rompere il ritmo di gioco con le sue folate, la sua forza muscolare nelle gambe ed anche un pizzico d’intraprendenza e sana follia che non guastano mai.
19 PUNTI AL PALARADI, 16 CON LA GERMANI: STEWART HA LASCIATO IL SEGNO NON SOLO DA UN PUNTO DI VISTA REALIZZATIVO QUANTO DELL’ENERGIA E DELLA CAPACITÀ DI ROMPERE IL RITMO DI GIOCO CON LE SUE FOLATE 10
(40,3% da tre). Dopo una breve parentesi alla Louisiana State University, stagione condizionata da un infortunio, torna a Santa Clara per il suo anno da senior, dove supera la soglia dei 1000 punti in carriera. All’inizio di quest’anno sbarca in Europa vestendo la maglia di Amburgo, squadra con cui esordisce anche in EuroCup, dove mette a referto 9.5 punti ad allacciata di scarpe con un high di 23 nella gara contro la Reyer Venezia disputata lo scorso 5 novembre.
“L’aggressività e la velocità, mentre in attacco amo arrivare al ferro. Penso di poter portare un miglioramento nel gioco in transizione”, per velocizzare i nostri giochi”.
Com’è stato finora il salto dal College al Basket Europeo?
“E’ chiaro che ci sono differenze, però io gioco a pallacanestro da quando ho 3 anni e anno dopo anno sono cresciuto, alzando il mio livello di conoscenze cestistiche ed è quello che mi sta aiutando in questo cambiamento, razionalizzando poi quelle che sono le differenze maggiori tra i due mondi ce-
Stewart, quali sono le sue caratteristiche principali?
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CERCO DI ARRIVARE PER PRIMO E ANDARE VIA PER ULTIMO AD OGNI ALLENAMENTO FINO A CHE NON SONO CONVINTO DI QUELLO CHE STO FACENDO ratteristiche e questo non ha fatto altro che velocizzare il normale processo di conoscenza che devi affrontare quando entri in una squadra nuova ed affronti un campionato nuovo”.
stistici. Qui a Varese in pochi giorni mi soo accorto di come il gioco sia molto simile a quello che facevo al college, sia in attacco che in difesa”. Si aspettava, al primo anno in Europa, di fare subito un cambio di squadra?
A Brescia ha giocato contro uno dei playmaker più forti del campionato come Ivanovic: quali sono state le maggiori difficoltà che ha incontrato e dove invece è riuscito a portare la partita dalla sua parte, giocando un ottimo finale di partita?
“Sinceramente no, ad Amburgo il mio addio è stato figlio di alcune decisioni tattiche prese. Non ho niente da rimproverarmi, la mia motivazione è sempre al massimo. Cerco di arrivare per primo e andare via per ultimo ad ogni allenamento fino a che non sono convinto di quello che sto facendo. E’ una situazione di cambiamento ma deve servirmi per crescere”.
“Non si tratta mai di un singolo giocatore ma di tutta la squadra. Penso che a Brescia le troppe palle perse ci siano costate care, sia all’inizio che nel quarto quarto, i due momenti in cui siamo andati più sotto. Nel finale, però, abbiamo cercato con grande compattezza di recuperare la partita, siamo stati più puliti nella gestione dei possessi e questo ci ha portato a recuperare da -17 fino a -4. Questa deve essere sicuramente una situazione da migliorare per crescere come squadra
E’ sorpreso dall’impatto che è riuscito ad avere fin da subito?
“Non più di tanto. Il coach ed i compagni, infatti, hanno reso il mio ingresso in squadra veramente facile. Sento grande fiducia da parte di tutti, il gioco si sposa perfettamente con le mie ca-
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e cercare di vincere più partite possibili”.
sieme, possiamo arrivare ad un alto livello di gestione e pericolosità offensiva dei possessi”.
Come valuta il suo rapporto in campo con Iroegbu dopo queste due partite e dove, secondo lei, può migliorare la vostra intesa?
Ora arriva la partita con Trieste, una squadra che gioca un basket molto americano come filosofia. Che gara si aspetta?
“Il rapporto con Ike in campo è super, ci integriamo molto bene e mi piace giocare al suo fianco. Sicuramente a livello d’intensa possiamo e dobbiamo crescere ancora molto ma questo fa parte di un processo di crescita normale che non è possibile completare in sole due settimane. Sicuramente, in-
“Giocano ad un numero di possessi molto alto, corrono molto, attaccano bene insomma, sarà sicuramente una partita complicata nella quale farà la differenza la nostra capacità di reggere al meglio i tanti 1vs1 che si verranno a creare”.
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ROSTER N° Atleta
Ruolo
Data Nascita
Altezza Peso
Naz.
1
Playmaker
06/05/2003
185
USA
Carlos Stewart Jr.
87
2
Davide Alviti
Ala
05/11/1996
200
92
ITA
4
Tazè Moore
Guardia
29/06/1998
196
88
USA
5
Mauro Villa
Guardia/Ala
07/07/2004
192
90
ARG
7
Elisee Assui
Ala
03/01/2006
191
105
ITA
8
Olivier Nkamhoua
11 Ike Iroegbu
Ala/Centro
02/05/2000
203
101
FIN
Playmaker
14/03/1995
188
88
USA
13 Matteo Librizzi
Playmaker
06/04/2002
180
70
ITA
15 Nate Renfro
Centro
11/12/1996
203
93
USA
19 Marco Bergamin
Ala
25/08/2007
-
-
ITA
34 Maximilian Ladurner
Centro
06/12/2001
207
104
ITA
55 Allerik Freeman
Guardia
30/10/1994
190
91
USA
ORGANIGRAMMA Presidente Vicepresidente Amministratore Delegato Director of Business Development & Operations General Manager Basketball Operations General Manager Basketball Strategy Direttore Sportivo Responsabile Operativo Prima Squadra Amministrazione Marketing ed Eventi Responsabile Stampa e Comunicazione Responsabile Relazioni Esterne e Csr/Safeguarding Officer Responsabile Biglietteria e Merchandising
STAFF Antonio Bulgheroni Gianpaolo Perego Luis Scola Federico Bellotto Zachary Sogolow Maksim Horowitz Mario Oioli Massimo Ferraiuolo Maria Grazia Ferrari Lorenzo Gaudina Marco Gandini Raffaella Demattè Filippo Buttarelli
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Allenatore Giannis Kastritis Assistente Allenatore Matteo Jemoli Assistente Allenatore Federico Renzetti Preparatore Atletico Silvio Barnabà Medico Sociale Jacopo Calciolari Medico Ortopedico Mauro Modesti Fisioterapista Davide Zonca Fisioterapista Matteo Bianchi
TRIESTE N.
Atleta
Ruolo
Data di nascita
Alt.
Peso
Naz.
1 4 8 9 10 11 13 18 22 23 25 37
Juan Toscano-Anderson Colbey Ross Lodovico Deangeli Jarrod Uthoff Michele Ruzzier Mady Sissoko Francesco Candussi Pietro Iannuzzi Markel Brown Jeff Brooks Davide Moretti Jahmi'us Ramsey
Ala Playmaker Guardia/Ala Ala Playmaker Centro Centro Guardia Guardia Ala Play/Guardia Guardia
10/04/1993 22/10/1998 19/05/2000 19/05/1993 09/02/1993 20/12/2000 23/02/1994 18/07/2006 29/01/1992 12/06/1989 25/03/1998 09/06/2001
198 185 205 206 183 210 211 195 191 203 191 192
95 84 90 100 80 113 109 92 86 94 81 86
USA USA ITA USA ITA MLI ITA ITA USA ITA ITA USA
Allenatore: Israel Gonzalez
OCCHIO A...
S
JAHMI'US RAMSEY unica stagione al college prima del salto in NBA. 15 punti di media per lui e premio di Big 12 Freshman of the Year nell'impegnativa lega ed è stato inserito anche nel secondo quintetto AllConference. Poi viene chiamato dai Sacramento Kings, ma in NBA disputa solo 39 gare divise anche coi Toronto Raptors nel 2023/24. Poi tanta G League e con gli Oklahoma City Blue vince anche il titolo da protagonista con oltre 20 punti di media. Squadra con cui ha disputato anche la scorsa annata prima dell'approdo in maglia triestina per un giocatore che ha le stimmate del leader.
enza dubbio il colpo del mercato estivo dei giuliani, Ramsey sta mantenendo tutte le premesse e la fama con cui è arrivato in Italia. Ramsey è una guardia di 191 centimetri dal talento purissimo dotato di un atletismo esplosivo e una capacità realizzativa multiforme. Sa aggredire il canestro con forza, ma oltre ad essere un ottimo penetratore, è anche un tiratore perimetrale pericoloso: 37% in G League nell'ultima annata, 44,3% fin qui in LBA. Ha giocato al college insieme all'ex varesino e suo attuale compagno Davide Moretti a Texas Tech nel 2019/20 che è anche stata la sua
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I NUMERI DEL CAMPIONATO PUNTI C. Vital J. Ramsey A. Brooks I. Iroegbu A. Della Valle
CLASSIFICA
Tortona Trieste Milano Varese Brescia
21.3 20.7 19.6 18.9 17,6
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
VALUTAZIONE N. Ivanovic C. Vital A. Della Valle I. Iroegbu J. Burnell
Brescia Tortona Brescia Varese Brescia
21.6 21.0 20.9 19.7 19.2
Brescia V. Bologna Venezia Trapani Tortona Milano Trieste Napoli Cremona Trento Udine Varese Sassari Cantù Treviso Reggio Emilia
20 18 16 15 14 14 12 10 10 10 6 6 6 6 4 4
TURNO ODIERNO
PROSSIMO TURNO
20/12/2025 - 20:00 CANTÙ - MILANO
27/12/2025 - 20:00 TRENTO - UDINE
28/12/2025 - 16:00 BRESCIA - VENEZIA
21/12/2025 - 12:00 SASSARI - TRAPANI
28/12/2025 - 17:00 TREVISO - SASSARI
21/12/2025 - 16:00 VENEZIA - NAPOLI 21/12/2025 - 17:00 UDINE - TREVISO
28/12/2025 - 18:00 DERTHONA - REGGIO EMILIA
21/12/2025 - 19:00 REGGIO EMILIA - TRENTO
28/12/2025 - 19:00 TRAPANI - VARESE
28/12/2025 - 18:30 NAPOLI - CANTÙ
21/12/2025 - 18:00 CREMONA - DERTHONA
29/12/2025 - 20:00 MILANO - CREMONA
21/12/2025 - 20:00 VARESE - TRIESTE
29/12/2025 - 20:30 TRIESTE - V. BOLOGNA
22/12/2025 -20:30 V. BOLOGNA - BRESCIA
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A TU PER TU CON STEFANO BIANCHI
QUATTRO FANTASTICHE STAGIONI A BORDO CON VARESE 21
N
di Alessandro Burin
Bianchi, sono ormai diversi anni che fa parte di questo progetto…
ella Pallacanestro Varese targata Luis Scola il concetto di creare valore è la base di ogni azione che viene portata avanti. Generare valore all’interno vuol dire saper far crescere e sviluppare sempre più le risorse a disposizione, indipendentemente dal ruolo che occupano all’interno della società.
“Sì assolutamente. 4 anni che lavoro nel mondo Pallacanestro Varese e Varese Basketball, nei quali sono passato da un lavoro prettamente collegato alla parte di video analisi passando piano piano al campo. Anno dopo anno il mio impegno aumenta e questo è certamente gratificante”.
In tal senso, Stefano Bianchi, allenatore del gruppo Under 19 Eccelllenza e membro dello staff al seguito della Serie A, è un esempio lampante della bontà di questa filosofia. Da 4 anni facente parte della società biancorossa e del progetto Varese Basketball, Stefano è cresciuto e continua a sviluppare capacità e competenze, accumulando esperienze e formando un bagaglio personale di primissimo livello.
Lei è un esempio lampante di quel concetto di creare valore tanto caro a Luis Scola…
“Penso di sì. La società credo cerchi alcuni allenatori disposti a partire dal basso e che capiscano ciò che sta alla base del progetto Varese Basketball e Pallacanestro Varese. Mi sento parte integrante di questa realtà e filosofia, sono stato uno dei primi a partire e
4 ANNI CHE LAVORO NEL MONDO PALLACANESTRO VARESE E VARESE BASKETBALL, NEI QUALI SONO PASSATO DA UN LAVORO PRETTAMENTE COLLEGATO ALLA PARTE DI VIDEO ANALISI PASSANDO PIANO PIANO AL CAMPO 22
ognuno qualche insegnamento. E’
spero di andare avanti ancora a lungo.
così?
Sono grato alla società per l’opportu-
nità che mi sta dando e cerco ogni
“senza dubbio. Dalle giovanili, dove ho
giorno di dare il massimo”.
lavorato con Stefano Corengia, agli al-
Quattro anni possono sembrare
lenatori della Serie A partendo da
pochi ma in realtà in questo lasso di
Paolo Galbiati che mi ha fatto capire
tempo ha avuto modo di conoscere
cosa vuol dire lavorare per una società
tanti allenatori e di “rubare” ad
di Serie A e farlo ad un certo livello,
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I SONO TANTI PASSI IN AVANTI ANCORA DA DOVER FARE MA SIAMO UN GRUPPO COESO CHE LAVORA TANTO, È CHIARO CHE LO SCOTTO DA UN BASKET GIOVANILE A UNO SENIOR C’È Under 19 Eccellenza e Serie B che, dicevamo, vanno a braccetto ed allora le chiedo se la vittoria della Next Gen ed i playoff di B Interregionale possono essere due obiettivi concreti per questa squadra?
passando per Brase, Bialaszewski, Mandole, Legovich e Kastritis che è
unico nel suo modo di lavorare ed allenare. Persone e professionisti diversi
dai quali ho imparato qualcosa che poi mi sta formando come allenatore ma anche come persona”.
“In Next Gen siamo partiti bene ma ora ci attende un secondo turno veramente tosto. Il primo obiettivo è quello di conquistare i punti necessari a passare alla seconda fase e poi vedremo dove potremo arrivare. Per la B Interregionale dico che sicuramente possiamo dire la nostra, finora abbiamo dimostrato quanto possiamo valere. Ci sono tanti passi in avanti ancora da dover fare ma siamo un gruppo coeso che lavora tanto, è chiaro che lo scotto da un basket giovanile ad uno senior c’è ed è importante, però i ragazzi ci danno sempre feedback positivi, quindi dobbiamo continuare su questa strada e sono certo i risultati arriveranno”.
Ed allora il basket di Stefano Bianchi su quali prinicipi si basa?
“Non voglio parlare di me ma di noi,
perché in questo metto anche coach
Sacchetti con cui lavoro a stretto con-
tatto sul gruppo U19 Eccellenza che
poi fa anche la B Interregionale. La
base di partenza sono regole fisse che
danno l’imprinting alla squadra, poi ci sono corsa e tanta difesa che dall’ar-
rivo di Kastritis sta marchiando il lavoro di tutte le squadre ed è un qualcosa che ci sta aiutando a crescere sotto
ogni punto di vista”.
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