PEDALARE NEL LAZIO L’eterna scoperta
I PERCORSI PERMANENTI
Progetto cofinanziato dalla Regione Lazio in attuazione della D.G.R. n. 718 del 28.10.2014 PROGETTO DI
A.R.I. - Audax Randonneur Italia via Costa, 29 - Castelfranco Emilia (Mo) www.audaxitalia.it PROGETTO GRAFICO
www.emanueleserra.it
PEDALARE NEL LAZIO L’eterna scoperta
I PERCORSI PERMANENTI
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INTRODUZIONE
IL PROGETTO DEL PARCO REGIONALE DELLA MOBILITÀ DOLCE DEL LAZIO
I
ncastrato tra la costa tirrenica e la dorsale appenninica, il territorio laziale, prevalentemente collinare ma con ampie pianure (dalla Maremma laziale alla Valle del Tevere) e impegnative ascese (dai Monti Reatini ai Monti della Laga, dai Colli Albani ai Monti Simbruini), ricchissimo di storia, di cultura e di tradizioni, disseminato di borghi medievali in cui il tempo sembra essersi fermato, ben si presta ad un turismo “dolce e senza fretta”. Ed è per questo motivo che l’ARI (Audax Randonneur Italia, l’associazione che coordina a livello nazionale l’attività dei Brevetti Randonnée) ha promosso, di concerto con le cinque ASD organizzatrici (Ride to Finish, Cicli Montanini, Anagni Bike, Velosabino e Velo Club Audax Roma) e l’Associazione culturale Pedalando nella Storia – Maurice Garin, il progetto “Pedalare nel Lazio, l’eterna scoperta”. Il progetto è basato sul recupero delle strade extraurbane regionali, provinciali e secondarie a basso impatto di traffico veicolare da trasformare, con semplici ed economici investimenti in “Strade ad alta ciclabilità” o “Riciclovie”. La prima parte del lavoro ha consentito di individuare i tracciati evidenzando le loro caratteristiche e i punti di interesse, mapparli e predisporli per la loro tabellazione e promozione. Tali strade, dovrebbero essere dotate di una cartellonistica e una segnaletica dedicate (come già presente in provincia di Siena sulle strade dell’Eroica ed in pro-
vincia di Terni sul percorso del Grand Tour Rando), e, nel tempo, integrate in una rete via via più capillare che consenta ai cicloturisti di poter percorrere lunghe distanze in sicurezza seguendo le indicazioni dei road book e delle tracce GPS opportunamente preparate e con la certezza di poter usufruire dei servizi offerti dalle strutture che aderiscano al progetto (hotel, agriturismo, B&B, ristoranti, servizi di assistenza meccanica). A loro volta le ASD impegnate nel progetto saranno le prime attrici nella creazione di tale rete di Riciclovie. I percorsi dei rispettivi Brevetti Randonnée, già sperimentati con successo negli ultimi anni, potrebbero essere trasformati in percorsi permanenti e, con opportuni raccordi, connessi tra loro in modo da creare un vero e proprio Parco Regionale della mobilità dolce che si estenda sul territorio di tutte e cinque le province laziali andando a costituire un segmento del futuro Parco Nazionale della mobilità dolce. Il tutto dovrebbe avvenire con la supervisione dell’ARI, coordinatrice del progetto e garante dell’omogeneità degli interventi, e con la consulenza dell’Associazione Bikemotion che ha curato l’organizzazione del Grand Tour Rando in Umbria e l’allestimento del Percorso Permenente e dell’Associazione culturale Pedalando nella Storia – Maurice Garin, che da anni organizza, sul territorio nazionale e all’estero, ciclopedalate di medio/lungo chilometraggio in più tappe su percorsi che rievocano grandi eventi della storia e/o dello sport.
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INTRODUZIONE
IL PROGETTO RICICLOVIE E I PERCORSI PERMENENTI
I
l progetto RICICLOVIE riguarda la creazione di una grande rete nazionale di percorsi permanenti per il viaggio lento utilizzando strade secondarie a basso indice di traffico veicolare organizzate in proposte di itinerari tematici con sviluppo chilometrico nei tagli classici dell’Audax (200-300-400-600-1000-12001600km). In detti percorsi possono svolgersi tutte le manifestazioni organizzate dalle ASD aderenti all’ARI (brevetti randonnée ACP/BRM, brevetti randonnée BRM, brevetti randonnée ARI, brevetti ARI permanenti), nonché possono essere utilizzati per varie manifestazioni cicloturistiche, tours, raids e libere escursioni di singoli e gruppi che non obblighino le ASD nella parte organizzativa e nelle responsabilità. I percorsi sono proposti dalle varie ASD all’ARI e da questa vengono “riconosciuti” e “certificati”. Su questi percorsi possono essere istituiti dei Brevetti Permenenti con il marchio Road Sweet Road. ARI è ideatrice e titolare dei progetti RICICLOVIE e Road Sweet Road i cui marchi sono registrati.
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INTRODUZIONE
I PERCORSI E I BREVETTI PERMANENTI REGOLAMENTO PER ORGANIZZARE ED OMOLOGARE BREVETTI BRP/ARI
I
Percorsi Permanenti sono delle ciclovie che ricalcano in gran parte i percorsi tracciati dalle Associazioni aderenti all’ARI per organizzare le proprie randonnée. Questi percorsi vengono individuati in base alle caratteristiche altimetriche, paesaggistiche e della sicurezza. Non tutti i percorsi delle randonnée possono essere riconosciuti come Percorsi Permanenti ma, grazie ad una sempre maggiore sensibilità da parte degli organizzatori alle valenze storico artistiche e naturalistiche dei territori, molti di questi percorsi, con piccole varianti, possono diventare delle attrazioni cicloturistiche certificate. Ad ogni Percorso Permenente corrisponde un Brevetto Permenente certificato dall’ARI secondo il regolamento che segue. A questo tipo di brevetto, recentemente è stato affiancato anche il Diploma del Randagio che consente di poter completare il percorso in più tappe e in più giorni (fino ad un massimo di 7) così che possa essere accessibile a tutti e diventare un prodotto turistico. Art.1 - Il Brevetto Permanente è organizzato da una ASD affiliata ad un Ente (EPS) regolarmente riconosciuto dal CONI e si svolge su Percorsi Permanenti (Road Sweet Road) progettati dalla stessa ASD e certificati dall’ARI. Art.2 - Il brevetto permanente ha un tempo massimo e minimo di percorrenza che ogni ciclista partecipante deve rispettare. Il tempo minimo è calcolato su di una media di 28 km/h, mentre il massimo su 12 km/h. Ogni infrazione commessa e rilevata provoca la non omologazione del brevetto permanente.
Art.3 - I Brevetti Permanenti sono aperti ad ogni cicloturista associato o non ad una ASD. I minori di 18 anni sono ammessi previa autorizzazione scritta firmata da un genitore da allegare alla domanda d’iscrizione. Ogni ciclista partecipante deve possedere una assicurazione di responsabilità civile, attraverso la ASD a cui è tesserato, o tramite un’assicurazione personale stipulata presso una società privata. Art.4 - Ogni ciclista è titolare della propria responsabilità civile in caso di incidente e solleva da ogni responsabilità l’organizzatore, la ASD organizzatrice e l’ARI in caso di incidenti di qualsiasi natura che possono verificarsi nel corso del Brevetto Permanente. Ogni ciclista partecipante si deve considerare in libera escursione personale in bicicletta, deve rispettare le norme di circolazione stradale e, in nessun caso e per nessun motivo, deve violare le medesime. Ogni ciclista partecipante è il solo responsabile del proprio comportamento contrario, o comunque in violazione, alle norme previste dal Codice della Strada. È fatto obbligo di indossare il casco di protezione e provvedere personalmente a tutto ciò che è necessario per il completamento del brevetto. Art.5 - Per l’effettuazione del Brevetto Permanente, l’iscrizione/pagamento avviene in maniera informatizzata con l’utilizzo della Rando Card attraverso il Portale ARI www.audaxitalia.it - sezione Road Sweet Road e previo pagamento di 5€ a favore della Società organizzatrice. Sempre in automatico, il ciclista può scaricare dal Portale la cartina del percorso e la Carta Viaggio.
Il rilascio del diploma avviene per via telematica previo invio da parte del ciclista della foto della Carta Viaggio regolarmente timbrata. Con la Rando card, il ciclista viene agevolato per l’iscrizione a qualsiasi brevetto ARI ottenendo un codice identificativo leggibile con codice a barre o QCode. La Rando Card è scaricabile gratuitamente dal sito ARI e può essere stampata. Art.6 - La Carta Viaggio ed il Road Book contengono tutte le indicazioni sull’itinerario da seguire e sui punti di controllo. Nei punti di controllo il ciclista deve far vidimare la Carta e, qualora ciò non risulti possibile, può reperire uno scontrino o ricevuta presso esercizi pubblici o privati, oppure utilizzare qualsiasi strumento (macchina automatica, foto) attraverso il quale sia in grado di dimostrare quale sia il luogo e l’ora di passaggio. Ogni ciclista, al termine del Brevetto Permanente, deve inviare la foto della Carta Viaggio regolarmente timbrata al sito www.audaxitalia.it e, una volta effettuate le opportune verifiche ed ottenuta l’omologazione, ha la possibilità di scaricarsi e stampare il Diploma. Art. 7 - Ogni ciclista che prende il via ad un Brevetto Permanente, accetta totalmente e senza riserve quanto previsto dal presente Regolamento. Ogni eventuale reclamo deve essere espresso per iscritto ed indirizzato all’organizzatore o ASD organizzatrice entro 48 ore dalla consegna della carta di viaggio. La decisione sul reclamo è compito dall’ARI senza appello di sorta.
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PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE CO M PLETO L u n g hezza 200 k m D isl ivel lo 3. 500 m A l te zza max 1072 m Pe n d en za max 9% ID O pen ru n n er 5191672
IL PERCORSO DELLA SABINA
01
COTTANELLO
4
3
2
ANELLO 1
RIETI
ANELLO 2
CONTIGLIANO
ROCCA SINIBALDA
1
Poggio Catino
LAGO DEL SALTO
5 6
LAGO DEL TURANO
CARSOLI m 1000
<
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800
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400
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200
>
15
0
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50
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190
km
AN ELLO 1 L u n gh ezza 106 k m Di s l i vel lo 2. 000 m Al tezza max 852 m Pen den za max 9% I D Open ru n n er 5191801
IL PERCORSO DELLA SABINA
A NELLO 2 Lunghe zza 9 4 k m Di sli vello 1 .5 0 0 m A ltez za max 1 0 7 2 m Pendenza max 9 % ID Openr u n n e r 4 6 4 9 4 40
01
PUNTI DI INTERESSE
1
ROCCA SINIBALDA
2
COTTANELLO
3
CONTIGLIANO
4
RIETI
5
LAGO DEL SALTO
6
LAGO DEL TURANO
Il borgo è raccolto attorno al Castello Sforza-Cesarini, riaperto dal 2014. Poco lontano c’è l’ex Abbazia di S. Salvatore Maggiore.
Piccolo paese di origine romana. Immancabile una visita all’Eremo di san Cataldo, chiesa costruita sullo sperone di roccia.
Domina da un colle la Valle Cupa. Di pregio l’antica chiesa di San Michele Arcangelo che ospita il più antico organo a canne d’Europa.
Alle pendici del M. Terminillo, il borgo è ricco di eccellenze come le mura medievali, Palazzo Vicentini e i due Santuari Francescani.
Da Fiumata e da Borgo San Pietro è possibile accedere alle spiagge attrezzate. Punto di riferimento per gli amanti del wakeboard.
È caratterizzato dalla presenza lungo le sue rive di antichi paesi e castelli. Raro esempio è il borgo di Castel di Tora.
IL PERCORSO Alla scoperta di un paesaggio fuori dal comune che costeggia i laghi del Salto e del Turano passando per Cottanello, Contigliano e Rieti. Una natura incontaminata per chilometri con scorci improvvisi su antichi borghi arroccati come la stessa Rocca Sinibalda da dove parte e arriva la randonnée. Il percorso, per conseguire il Brevetto permanente può iniziare da qualsiasi punto dove sia presente un Rando Point.
pedalare nel lazio
7
PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE A N E LLO 200 L u n g hezza 200 k m D isl ivel lo 2068 m A l te zza max 483 m Pe n d en za max 7% ID O pen ru n n er 4899635
IL PERCORSO DELL’ETRURIA E DELLA MAREMMA LAZIALE
02
Viterbo
Vetralla
Civita Castellana Lago di Vico
Villa San Giovanni in Tuscia
NEPI
Capranica
7
Ronciglione
ORIOLO ROMANO
4
8 CALCATA
6 Lago di Bracciano
5
TOLFA
BRACCIANO
1
2
CANALE MONTERANO
ANGUILLARA SABAZIA
ANELLO 200 ANELLO 100
3
CERVETERI
m 520 390 260 130 0
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25
50
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100
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200 km
<
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7
<
10
<
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15
AN ELLO 100 L u n gh ezza 110 k m Di s l i vel lo 1369 m Al tezza max 481 m Pen den za max 7% I D Open ru n n er 5219389
IL PERCORSO DELL’ETRURIA E DELLA MAREMMA LAZIALE
02
PUNTI DI INTERESSE
1
ANGUILLARA SABAZIA
2
BRACCIANO
3
CERVETERI
4
TOLFA
5
CANALE MONTERANO
6
ORIOLO ROMANO
IL PERCORSO
7
NEPI
Una vera immersione in un paesaggio arcaico alla scoperta di una civiltà, quella etrusca, che ha lasciato tracce indelebili della sua presenza poi reinterpretate nei secoli successivi con il dovuto rispetto per il genius loci. I centri attraversati dal Percorso permanente sono tutti di origine etrusca. Il viaggio può iniziare da qualsiasi di questi centri alla scoperta di una regione che offre molto di più di quanto ci si aspetti.
8
CALCATA
Sul lago di Bracciano, ospita il più antico villaggio neolitico d’Europa. Da vedere il torrione medievale e il Museo della civiltà contadina.
In posizione dominante sull’omonimo lago, spicca il Castello di Bracciano una tra le più belle dimore feudali d’Europa.
Di origine etrusca, conserva la Necropoli della Banditaccia (patrimonio Unesco). Tappa immancabile il Museo Etrusco di Cerveteri.
Addossato su rupi scoscese sotto il Castello dei Frangipane che ne rappresenta il simbolo. Da non perdere la Chiesa della Rocca.
Monterano è un antico feudo abbandonato su una spianata tufacea. La città fantasma è anche il set di numerosi film.
Antico feudo agricolo della famiglia Orsini, sede dell’Università Agraria, antica istituzione che gestisce il territorio circostante.
Oltre agli antichi insediamenti e ad altri edifici, il Forte dei Borgia vale una tappa. Il paesaggio circostante è caratterizzano dalle forre.
Arroccata su di una montagna di tufo, domina la verde valle del fiume Treja e conserva intatto il suo patrimonio storico e naturale.
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PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE L u n g hezza 208 k m D isl ivel lo 2480 m A l te zza max 775 m Pe n d en za max 9% ID O pen ru n n er 3252588
IL PERCORSO DELLA TUSCIA VITERBESE
03 CORCHIANO
1
8
3 4
7
CIVITÀ DI BAGNOREGIO
2 5
BOLSENA
CIVITA CASTELLANA
Vitorchiano
NEPI
Lago di Vico
BAGNAIA
Viterbo
MONTEFIASCONE
Ronciglione
Lago di Bolsena
Capranica
Trevignano
Vetralla Lago di Bracciano
6 TUSCANIA
m 780
<
5
610
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7
440
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>
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270 100
0
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50
75
100
125
150
175
200
km
IL PERCORSO DELLA TUSCIA VITERBESE
IL PERCORSO Un viaggio all’insegna dell’acqua. I tre laghi vulcanici laziali, Bracciano, Vico e Bolsena, sono toccati da questo percorso che offre paesaggi inaspettati. Si attraversano centri storici di grande fascino, ricchi di testimonianze storico artistiche, e si percorrono strade secondarie dove il paesaggio agrario testimonia la ricchezza di territori abitati per millenni da antiche civiltà le cui testimonianze stupiscono per ricchezza e grandiosità.
03
PUNTI DI INTERESSE
1
CORCHIANO
2
BAGNAIA
3
CIVITA DI BAGNOREGIO
4
BOLSENA
5
MONTEFIASCONE
6
TUSCANIA
7
NEPI
8
CIVITA CASTELLANA
Dall’impianto medievale, il borgo si affaccia sulla forra del Rio Fratta, oggi monumento naturale, ricca di cavernette preistoriche.
Oltre al borgo medievale dal sapore antico, immancabile è la visita alla cinquecentesca Villa Lante, uno dei più famosi giardini italiani.
Dall’atmosfera irreale, è arroccata su uno sperone roccioso che l’erosione continua ad assottigliare. È chiamata “la città che muore”.
Per la sua posizione è perfetta per chi ama gli sport d’acqua. Nel borgo da vedere il Museo territoriale nella Rocca Monaldeschi.
È il comune di maggior altitudine della zona. La Rocca dei Papi, punto più alto, offre una vista mirabile sul lago di Bolsena.
Ricca di edifici storici, è uno dei più bei paesaggi della Tuscia grazie alle mura medievali sviluppate attorno al nucleo della città.
Oltre agli antichi insediamenti e ad altri edifici, il Forte dei Borgia vale una tappa. Il paesaggio circostante è caratterizzano dalle forre.
Ricca di aree templari, necropoli e santuari. Tra le sue perle: il Forte Sangallo e il Duomo dei Cosmati. La zona è ricca di forre.
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PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE L u n g h ez z a 207 k m D isl ivello 2403 m A l te z za m ax 629 m Pe n d e n z a m ax 9% I D O p en r u n n er 4527847
IL PERCORSO DELLA CIOCIARIA E DEI COLLI ALBANI
04 1
Frosinone
ANAGNI Supino
2
PATRICA
3 Castro dei Volsci
CECCANO
LENOLA
7 4
6
ITRI
FONDI
5 SPERLONGA
m 640
<
5
480
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0
>
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0
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50
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100
125
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200
km
IL PERCORSO DELLA CIOCIARIA E DEI COLLI ALBANI
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PUNTI DI INTERESSE
IL PERCORSO Dalla città dei Papi alla scoperta della Ciociaria e della terra Pontina per arrivare al mare a Sperlonga. Il percorso, molto vario, si snoda tra salite impegnative e alcuni tratti pianeggianti che consentono di recuperare le forze e di osservare un territorio ricco di storia e di cultura, dove le soste e i ristori lungo la via sono premianti per la ricchezza dell’offerta di prodotti tipici locali.
1
ANAGNI
2
PATRICA
3
CECCANO
4
ITRI
5
SPERLONGA
6
FONDI
7
LENOLA
È detta città dei Papi per aver dato i natali a 4 pontefici. Da vedere: Pal.zo di Bonifacio VIII, Pal.zo Civico, Casa Barnekow e Cattedrale.
Addossata a un costone roccioso, offre un bel panorama sulla valle del Liri e del Sacco. Tra gli edifici più importanti c’è Palazzo Spezza.
Di impianto medievale. Oltre a importanti chiese di stile cistercense, da vedere, seppur rimaneggiato, il Castello dei Conti di Ceccano.
Circondato dai monti Aurunci, ha anche uno sbocco sul mare con Punta Cetarola. Nel borgo immancabile la visita al Castello.
Sorge su uno sperone di roccia. La spiaggia di fine sabbia bianca si alterna a calette tra gli scogli. Da visitare la villa romana di Tiberio.
Mantiene intatto l’antico impianto romano. Tra i luoghi degni di nota il Castello, il quartiere dell’Olmo Perino, detto la Giudea.
Posta nel Parco degli Aurunci, sulla sommità campeggia il Santuario della Madonna del Colle. Da visitare la “scalinata della pace”.
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PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE L u n g h ez z a 130 k m D isl ivello 1986 m A l te z za m ax 611 m Pe n d e n z a m ax 9% I D O p en r u n n er 5131636
IL PERCORSO DELLA CARRARECCIA
05 2 ORVIETO
GRADOLI
8
3
1
7 LATERA
LUBRIANO
BOLSENA
Bagnoregio Lago di Bolsena
6 5
VALENTANO
CAPODIMONTE
4 Montefiascone
MARTA
m
<
5
<
7
400
<
10
300
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200
>
15
600 500
0
14
15
30
45
60
75
90
105
120
130 km
IL PERCORSO DELLA CARRARECCIA
05
PUNTI DI INTERESSE
IL PERCORSO Il percorso permanente ricalca quello lungo, tracciato in occasione della Carrareccia che si disputa ogni anno a settembre con partenza e arrivo a Bolsena. Si tratta di un percorso che fa il periplo del bellissimo lago con delle propaggini verso località limitrofe di indubbio fascino come Orvieto, Valentano, Latera, Gradoli e che, attraverso anche tratti sterrati, fa scoprire un territorio che non ti aspetti per bellezza e ricchezza.
1
BOLSENA
2
ORVIETO
3
LUBRIANO
4
MARTA
5
CAPODIMONTE
6
VALENTANO
7
LATERA
8
GRADOLI
Per la sua posizione è perfetta per chi ama gli sport d’acqua. Nel borgo da vedere il Museo territoriale nella Rocca Monaldeschi.
Dominando il paesaggio da una rupe di tufo, è famosa per il Duomo, con gli affreschi del Signorelli, e la facciata di Lorenzo Maitani.
Adagiato lungo un promontorio tufaceo, si affaccia nella valle dei calanchi. Dal borgo una vista mozzafiato su Civita di Bagnoregio.
Arroccato su un colle, domina la vista sul lago di Bolsena. Da vedere la Torre dell’Orologio e i resti della Rocca di Papa Urbano IV.
Posto sul promontorio del Lago di Bolsena, ha una spiaggia di sabbia vulcanica. Vicino, il centro protostorico ed etrusco di Bisenzo.
Il luogo di maggior interesse nel borgo è la Rocca e il Castello Farnese e il museo al suo interno. Nei dintorni, il lago di Mezzano.
Arroccato a chiocciola su un colle, si affaccia su una vallata di origine vulcanica e caratteristiche sono le quattro fontane e il Castello.
Famoso per il suo vino Aleatico DOC e per il celebre Palazzo Farnese, realizzato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane.
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PEDALARE NEL LAZIO
CARATTERISTICHE L u n g h ez z a 197 k m D isl ivello 491 m A l te z za m ax 74 m Pe n d e n z a m ax 7% I D O p en r u n n er 4298061
IL PERCORSO DELL’AGRO PONTINO
06 1
Borgo Bainsizza
NETTUNO
Ma
rT
Parco Nazionale del Circeo
irr en
o
2
SABAUDIA
4 3
GROTTA DI TIBERIO
5
TERRACINA
6
SAN FELICE CIRCEO
SPERLONGA
m
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5
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100 50 0
0
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50
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100
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150
175
190
km
IL PERCORSO DELL’AGRO PONTINO
06
PUNTI DI INTERESSE
1
NETTUNO
2
SABAUDIA
3
SAN FELICE CIRCEO
4
TERRACINA
5
GROTTA DI TIBERIO
6
SPERLONGA
Proclamata città nel 2003, si fa apprezzare per il centro storico, il lungomare, il Forte Sangallo e l’imponente Santuario di Nettuno.
Immersa tra lago di Paola, mar Tirreno e Parco Naz.le del Circeo, è esempio di architettura razionalista. La spiaggia è “bandiera blu”.
Collocato tra promontorio e litorale, offre uno sguardo dall’alto del parco Vigna La Corte e quello profondo delle grotte preistoriche.
Suddivisa tra città “alta” e “bassa”, imperdibili sono l’antico Foro Emiliano, la cattedrale di San Cesareo e il Tempio di Giove Anxur.
Parte della Villa di Tiberio, ospitava il ciclo scultoreo sulle imprese di Ulisse ora conservato al Museo Arch.co Naz.le di Sperlonga.
Sorge su uno sperone di roccia. La spiaggia di fine sabbia bianca si alterna a calette tra gli scogli. Da visitare la villa romana di Tiberio.
IL PERCORSO È il percorso che congiunge le località rivierasche dell’agro Pontino. Da Nettuno fino a Sperlonga la costa laziale è protagonista del viaggio. Si attraversano luoghi e centri di indubbio fascino come il Circeo e Terracina per giungere a Sperlonga, la Perla del Tirreno con la sua villa di Tiberio e il museo archeologico. Lungo il percorso è d’obbligo fare alcune soste per degustare i prodotti alimentari di questa terra.
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IL PROTOTIPO
STRUMENTI PER IL VIAGGIATORE Il viaggio può avere inizio da qualsiasi Rando Point lungo il percorso. Gli strumenti che vengono forniti al cicloturista sono i seguenti:
LA CARTA DI VIAGGIO
Il primo progetto in Italia di Percorso Cicloturistico Permanente, completamente realizzato in tutte le sue componenti, è il Grand Tour Rando nella provincia di Terni. Poiché si tratta del prototipo più avanzato, è, nei fatti, il format di riferimento del progetto RICICLOVIE e viene qui illustrato brevemente.
Una volta ritirato il Diario del Grand Tour Rando contenente la carta di viaggio con tutte le informazioni turistiche relative ai luoghi che vengono attraversati, si programma il tour in base all’obiettivo che si intende raggiungere.
I TIMBRI O POINT ND RA
S
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A
CA
RM
ORE
Sono previsti diversi percorsi con differenti lunghezze, ma che possono essere percorsi tutto l’anno con modalità diverse:
Il passaggio lungo il percorso, per chi intenda ottenere il Brevetto o il Diploma, è registrato tramite un timbro che l’esercente del Rando Point apporrà nella Carta Viaggio. I Rando Point si trovano lungo il percorso e sono riconoscibili dalle apposite vetrofanie. Anche le Rando Station possono certificare il passaggio.
24 ore In bici da randonneur nell’arco di 24 ore (per conseguire il brevetto BRP/ARI)
7 giorni In bici da cicloturista randagio in più giorni fino ad un massimo di 7 (per conseguire il diploma del randagio)
Con altri mezzi Con altri mezzi (bici a pedalata assistita o auto elettriche) ma con le stesse modalità dei cicloturisti
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LA MAPPA Oltre alla segnaletica permanente e al road book con le indicazioni dettagliate del percorso, il cicloturista ha a disposizione una mappa del territorio con QR Code che attraverso un qualsiasi smartphone permettono di accedere alle informazioni dei vari percorsi e scaricare le tracce gps.
IL PROTOTIPO
STRUMENTI DEL TERRITORIO LA SEGNALETICA
I RANDO POINT
Il Grand Tour Rando è un percorso cicloturistico allestito con segnaletica stradale permanente, realizzata seguendo le regole del codice della strada vigente come segnaletica di itinerario (articolo 39 codice della strada) in tre formati distinti: per centri storici, per le strade urbane e per quelle extraurbane.
point
Sono i punti di certificazione permanente collocati lungo il percorso. Si tratta di esercizi commerciali aperti molte ore durante il giorno, facilmente riconoscibili e accessibili.
LE RANDO STATION
station
LE CRONOSCALATE Lungo il percorso, nelle salite più impegnative e blasonate come la Forca d’Arrone (lago di Piediluco) e Civitella del Lago (lago di Corbara), sono allestite in modo permanente due cronoscalate che permettono a tutti i cicloturisti e i cicloamatori di cronometrare l’ascesa con il proprio ciclocomputer o con una apposita “App” scaricabile gratuitamente sullo smartphone.
Alberghi, agriturismi, ristoranti ecc... dove è possibile sostare per il pranzo o per la notte e certificare il passaggio.
I RANDO SERVICE
service
Strutture di supporto tecnico (ciclofficine, noleggio bici ed ebike, servizio accompagnamento e guida).
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GLI EVENTI CICLISTICI INTERNAZIONALI CHE SI SVOLGERANNO NEL LAZIO NEL 2016
Ultramaratona La 1001 Miglia
Ciclopedalata Roma - Olimpia - Atene
La 1001Miglia è la manifestazione ciclistica più impegnativa in Europa. Si svolge ogni 4 anni e interessa 8 regioni italiane (Lombardia, Emilia, Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Liguria e Piemonte). Il percorso si sviluppa evitando strade e città ad alta densità di traffico concentrando il passaggio dei ciclisti su strade rurali a diretto contatto con la natura. Il kilometraggio complessivo è di 1620 km. Il dislivello totale circa 20.000 mt. La parte iniziale è completamente pianeggiante con il fiume Po come punto di riferimento. La parte centrale attraversa l’Appennino toccando Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Liguria. La parte finale percorre le colline del Monferrato e la pianura lombarda. Se Nerviano, nel milanese, è il luogo di partenza e di arrivo, Bolsena, nel Lazio, è, di fatto, “il giro di boa”. Per l’edizione 2016 si prevede la presenza di 500 ciclisti provenienti da 25 nazioni. Nel 2015, con il patrocinio EXPO, il percorso è stato testato con la manifestazione “Peda... rando con Gusto” che prevedeva la consegna alla carovana dei ciclisti delle eccellenze enogastronomiche dei vari territori attraversati. Una di queste tappe di testimonianza è stata proprio Bolsena. L’appuntamento con la 1001Miglia è per il prossimo agosto 2016.
L’Associazione culturale Pedalando nella Storia – Maurice Garin, nel 2016, in occasione della cerimonia di accensione della torcia olimpica, organizza una ciclopedalata storico/ rievocativa, sul percorso Roma – Olimpia – Atene. La prima parte si svilupperà, nel tratto laziale, lungo la “Regina Viarum”. I ciclisti pedaleranno sull’acciottolato romano della via Appia Antica dalle Terme di Caracalla fino a Ciampino. Proseguiranno, quindi, alla volta dei Castelli Romani prima di affrontare il più lungo rettilineo della rete stradale italiana: i 36 km (19 miglia romane) da Cisterna di Latina a Terracina. Dopo esser transitati alle pendici del Monte Sant’Angelo su cui svetta maestoso il tempio di Giove Anxur, i ciclisti lasceranno la costa per raggiungere l’arrivo della prima tappa a Formia transitando per Fondi, sede del più importante mercato orto-frutticolo nazionale. Nelle tappe successive il percorso continuerà seguendo la via Appia fino a Brindisi dove ci si imbarcherà alla volta di Patrasso, a soli cento chilometri da Olimpia. La manifestazione, volutamente simbolica, ripropone come ciclovia turistica, la strada che collega le due capitali del mondo classico. L’appuntamento è per aprile 2016.
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PEDALARE NEL LAZIO L’eterna scoperta
I PERCORSI PERMANENTI