“Non c’è mai stato più inizio di quanto ce ne sia ora,
Nè più giovinezza o vecchiaia di quanta ce ne sia ora,
E non ci sarà mai più perfezione di quanta ce ne sia ora,
Nè più paradiso o inferno di quanto ce ne sia ora.”
Walt Whitman
Cari lettori,
oggi voglio invitarvi a sognare, a non arrendervi mai, ad essere orgogliosi.
Utopia non è solo un giornalino scolastico ma è la prova della vita che c’è tra i corridoi della nostra scuola
La vita siamo noi
Noi abbiamo passioni, paure, lacrime, gioie che non dovremmo nascondere ma dovremmo mostrare al mondo intero.
Utopia è l’anima della scuola.
Fatevi sentire, dimostrate di avere anche voi una voce.
Se volete scriverci o mandarci qualcosa d’interessante come una fotografia, una poesia, un racconto, un disegno per la copertina o solo un’idea, potete trovare la buchetta dei rappresentanti d’istituto al Bookcrossing dove potete lasciare qualsiasi cosa specificando che è per Utopia, oppure potete contattare direttamente la redazione in VF
Durante l’anno scolastico troverete tra queste pagine articoli di ogni genere, fumetti, poesie, giochi e barzellette ma soprattutto emozioni, vere e sincere.
Questo numero contiene articoli su tutti gli avvenimenti più importanti da Ottobre a Dicembre, giochi per passare il tempo a scuola, un magnifico fumetto e un oroscopo davvero esilarante Per quanto riguarda il disegno in copertina ringraziamo la magnifica Liliya Sudin di VF e le sue prodigiose doti artistiche
Inoltre uno di voi lettori fortunati troverà un foglio speciale all’interno di questo giornale per ritirare un omaggio per il dopocena della festa “Nunc est bibendum” del 19 Dicembre.
Continuate a sognare e… Buona Lettura!
indicE
-pag.3
IL PREMIo NOBEL PER LA PACE
GIACOMO PUCILLO IC
-pag.4
“HANNO RESO POSSIBILE UN MONDO RICARICABILE”
ALESSANDRO CHIARADIA iiie
-pag.5
LABORATORIO FIUME
ALBERTO ZAGHINI IIIE -pag.6
mi annunceresti come joker?
dIEGO matteini vf -pag.7
activision abbandona le microtransazioni su cod?
pIETRO poggiali ivh -pag.8
yun hyong-keun
eLENA Piemonte VC -PAG.9
MURI DI IERI, MURI DI OGGI
ANONIMO -PAG.10
MANIFESTAZIONE PER L’AMBIENTE 27 SETTEMBRE 2019
LUCIA SCARDOVI IH -PAG.11
TUTTI PAZZI PER LA BOTTIGLIA RIUTILIZZABILE
ADRIAN CIORCAN IIIH
-PAG.12
OROSCOPO
JENNY LIAN & SOFIA BROCCHI IH
-PAG.14
GIOCHI
ZHIYAO LIN VC -PAG.15
FUMETTO PIETRO POGGIALI IVH
-PAG.16
RUBRICA SPORTIVA
GIORGIO GIOLINELLI IVH
Il premio Nobel per la Pace
Giacomo pucillo ic
«La pace non nasce dalle azioni di una sola parte. Quando il primo ministro Abiy ha teso la mano, il presidente Afwerki l'ha afferrata e ha contribuito a formalizzare il processo di pace tra i due Paesi. Il comitato norvegese per il Nobel spera che l'accordo di pace contribuisca a realizzare un cambiamento positivo per l'intera popolazione dell'Etiopia e dell'Eritrea» - Premio Nobel per la Pace 2019
È stato assegnato l’11 ottobre, a Oslo, il Premio Nobel per la Pace 2019 Fino a quel giorno la super favorita era la sedicenne svedese Greta Thunberg, per il suo impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici Se avesse vinto, l’attivista sarebbe diventata la più giovane vincitrice di un Nobel della storia. Tra i possibili candidati c’erano anche il leader indigeno brasiliano, il premier neozelandese, la cancelliera tedesca Angela Merkel, Papa Francesco e il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange.
Alla fine, il comitato per i Nobel ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento all’attuale premier etiope, Abiy Ahmed Ali, «per i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea»
Abiy Ahmed Ali, nato il 15 agosto 1976 da madre cristiana e padre musulmano, è il primo ministro dell’Etiopia dal 2 aprile 2018. Appartiene all’Etnia Oromo, gruppo etnico maggioritario nel Paese ma ai margini della società.
Prima di essere eletto, il suo partito, il Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope
(Eprdf), era in crisi e si temeva una guerra civile. Abiy ha allora deciso di aprire al dialogo con l’opposizione, fino alla sua nomina a premier Abiy Ahmed Alì è diventato famoso a livello internazionale per la velocità di approvazione delle sue riforme, con le quali ha cercato e sta cercando di rinnovare la nazione Le più importanti sono state la revoca dello stato di emergenza, il rilascio di migliaia di prigionieri politici dell’opposizione e l’eliminazione della censura su molti siti Internet e canali TV. Inoltre ha affidato metà del suo governo a ministri donne. Molti lo sostengono, ma non tutti: nel giugno 2018 ha rischiato, infatti, di essere vittima di un attentato, in cui è stata lanciata contro di lui una granata, che lo ha sfiorato senza gravi conseguenze
Il suo impegno principale nei primi mesi di governo è stato quello di stabilire una pace definitiva tra Etiopia ed Eritrea. I due Stati avevano intrapreso un conflitto armato nel 1998, per definire i confini e per ottenere la città contesa di Badme. Conflitto che provocò migliaia di vittime da entrambi i lati, circa 53.000 solo tra i soldati, e che terminò nel 2000, con la vittoria etiope e la decisione delle Nazioni Unite di annettere Badme all’Eritrea
Le truppe etiopi, però, non abbandonarono il territorio fino al 2018, anno in cui si è conclusa definitivamente la guerra Il 16 settembre 2018 Abiy ha firmato un accordo con il premier eritreo inaugurando un periodo di pace, che ha portato alla riapertura dei confini tra i due Paesi. Abiy ha partecipato, inoltre, all'incontro di pace tra il presidente del Sud Sudan Salva Kiir e il suo rivale Riek Machar, in lotta da cinque anni. L’ultimo progetto che il premier ha in mente è la costruzione di un museo digitale per celebrare la storia del paese, un parco a tema etiope e uno zoo con 250 animali, con l’obiettivo di far crescere l’economia nazionale
In questo clima di ottimismo per il futuro dell’Etiopia, c’è però chi teme che Abiy, per la sua arroganza, possa diventare un presidente autoritario, come è già successo nella storia politica africana.
“HANNO RESO POSSIBILE UN MONDO RICARICABILE”
ALESSANDRO CHIARADIA IIIE
Anche quest’anno parte dell’eredità di Alfred Nobel verrà donata a quanti hanno apportato straordinari e meritevoli benefici all'umanità attraverso ricerche, scoperte, invenzioni, opere letterarie e azioni per la pace. Le cerimonie di premiazione sono programmate per il 10 dicembre, nell’anniversario della morte di Nobel, tutte a Stoccolma, salvo quello per la pace che verrà assegnato a Oslo; ai vincitori di ogni categoria verrà consegnata una medaglia d'oro, un diploma e un assegno di 9 milioni di corone, equivalenti a 869 000 euro I vincitori possono anche essere più di uno per categoria: è questo il caso di John Goodenough, Stanley Whittingham e Akira Yoshino, vincitori del premio Nobel 2019 per la chimica.
John B. Goodenough è nato a Jena, in Germania, nel 1922. Laureato alla Yale University nel 1944, ha svolto le sue ricerche al Lincoln Laboratory del MIT di Boston e all’Università di Oxford; è attualmente professore di ingegneria meccanica e scienza dei materiali presso l’Università del Texas a Austin Ricevendo il Nobel a 97 anni, Goodenough diventa il più anziano vincitore del premio. M. Stanley Whittingham è nato nel 1941 nel Regno Unito.
Dopo gli studi all’Università di Oxford, ha iniziato a collaborare con la Stanford University dal 1972 per poi approdare alla Binghamton University di New York, dov’è tuttora professore di chimica e direttore dell’Istituto per la ricerca sui materiali
Akira Yoshino è nato a Suita, in Giappone, nel 1948.
Dopo gli studi in ingegneria all’Università di Kyoto, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Osaka; dal 1972 svolge attività di ricerca presso il Laboratorio Kawasaki della Asahi Kasei Corporation.
È anche professore della Meijo University a Nagoya
Questi tre illustri scienziati sono accomunati da un’invenzione, la cui applicazione in campo industriale ha apportato enormi e generalizzati benefici, contribuendo decisamente alla diffusione di massa delle tecnologie legate all’elettronica di consumo.
Grazie alla combinazione degli studi di Goodenough, Whittingham e Yoshinole, sono state realizzate le batterie a ioni litio, grazie alle quali oggi possiamo disporre di smartphone, fotocamere e laptop dotate di potenti e durevoli batterie ricaricabili
La storia delle batterie al litio inizia negli anni settanta del secolo scorso, in piena crisi energetica, quando si fece pressante la necessità di trovare fonti energetiche alternative ai combustibili fossili, settore di ricerca in cui Stanley Whittingham era particolarmente attivo. Sin dagli anni settanta l’energia elettrica era considerata la fonte alternativa al petrolio; il problema principale era quello di trovare un metodo per accumulare l’energia necessaria a un dispositivo per funzionare nel tempo in assenza di collegamento diretto alla rete elettrica: le batterie elettrochimiche, ideate da Whittingham, più correttamente definite accumulatori, si rivelarono la soluzione al problema
Gli accumulatori sono dispositivi formati da due elettrodi: il catodo, positivo, e l'anodo, negativo, immersi in una soluzione elettrolitica; quando una batteria alimenta un circuito esterno, gli elettroni migrano all'interno dell'elettrolita spostandosi dall’anodo al catodo, dove recuperano gli elettroni persi durante lo spostamento
Al termine di questo processo, detto scarica, la batteria non è più in grado di erogare corrente e deve essere quindi ricaricata, sfruttando energia prodotta dall'esterno, che inverte il processo
Il punto più importante era la scelta del materiale da usare, e Whittingham scelse l’elemento litio, il metallo più leggero e con una grande capacità di cedere elettroni.
La batteria di Whittingham era però troppo instabile e rischiava di esplodere a causa dell’alta reattività del litio.
In questo contesto si inserisce John Goodenough secondo il quale, usando un ossido di metallo al posto di un solfuro di metallo, il potenziale del catodo sarebbe aumentato enormemente
Fu così che Goodenough nel 1980 realizzò una batteria dal potenziale doppio rispetto a quella di Whittingham
Cinque anni dopo fu infine Akira Yoshino a ideare la prima batteria a ioni litio pronta per la commercializzazione, in quanto leggera e ricaricabile centinaia di volte prima che le sue prestazioni si deteriorassero.
Le batterie al litio si diffusero rapidamente, diventando inizialmente componenti base standard degli smartphone, per poi essere adottate per il funzionamento di tutti i dispositivi elettronici mobili, macchine fotografiche, videocamere e laptop
Goodenough, Whittingham e Yoshinole rientrano quindi a pieno titolo tra i grandi protagonisti dell’evoluzione tecnologica in corso, avendo migliorato la qualità della nostra vita digitale e, soprattutto, avendo creato le condizioni per un progressivo miglioramento ambientale: le case automobilistiche stanno infatti introducendo sul mercato veicoli alimentati da batterie al litio, destinate a sostituire le fonti energetiche di vecchia generazione e altamente inquinanti
Grazie agli studi di questi tre Nobel, oggi possiamo pensare realmente a “un mondo ricaricabile”, proiettato a un “progresso a impatto zero”
LABORATORIO FIUME
ALBERTO ZAGHINI IIIE
Come tanti di voi sanno, la storia, e in particolare quella dell’ultimo secolo, è diventata oggetto di miriadi di meme (di qualità più o meno buona), e tra i giovani del nostro paese tra le barzellette 2.0 più popolari ci sono quelle su un evento molto singolare quanto controverso della storia del Belpaese: la cosiddetta “impresa di Fiume” Con molta probabilità conoscerete la storia della leggendaria “impresa” di D’Annunzio e dei suoi seguaci, che il 12 Settembre 1919 conquistarono la piccola città costiera dalmata di Fiume (oggi Rijeka, in Croazia) rivendicando la sua appartenenza allo Stato Italiano, contrariamente a quanto aveva decretato il Trattato di Versailles, e conservandone il controllo per più di un anno, fino all’intervento dell’esercito italiano che in modo pacifico obbligò il Vate ad abbandonarla.
Ma non tutti voi siete a conoscenza di cosa accadde in quella piccolissima enclave, in particolare negli ultimi mesi prima dell’intervento militare italiano, qualcosa di ancora più singolare dell’”Impresa”, forse la vera eredità di un evento su cui il giudizio è spesso negativo (non senza ragioni).
Quando D’Annunzio, dopo aver occupato la città alla guida del suo esercito di 2500 “legionari” (curiosamente senza sparare un colpo!), capì che il Governo italiano non aveva alcuna intenzione di annettere il territorio di Fiume, per evitare di rompere la fragilissima pace appena firmata e
↑BANDIERA DELLA REGGENZA ITALIANA DEL CARNARO
anche di finire vittima del colpo di Stato che si vociferava il Vate stesse organizzando, allora iniziò a formarsi nella sua mente l’idea di creare uno stato indipendente Idea che prese effettivamente corpo però solo il 30 Agosto 1920, quando col suo proverbiale stile il poeta annunciò alla platea del Teatro Fenice di Fiume la nascita della Reggenza Italiana del Carnaro (il cui nome, si noti, è endecasillabo - e non per caso).
Questa piccola entità statale, sebbene fosse nata dall’intervento armato di coloro che sarebbero poi stati considerati lo zoccolo duro elettorale del partito fascista, e già utilizzasse indumenti, simboli e gesti ripresi in seguito da Mussolini, in realtà nell’organizzazione socio-politica guardò alla neonata Unione Sovietica (che riconobbe ufficialmente, a differenza di tutti gli stati europei), anche per via dell’orientamento politico di colui che formulò la carta costituzionale della Reggenza, Alcesti de Ambris. Infatti lo Stato dannunziano era una Repubblica (governata da sette rettori), basata su un sistema di corporazioni a metà tra il comunismo e il capitalismo, aconfessionale, dove era concessa la libertà di culto, come pure la libertà di stampa, di riunione, associazione e pensiero; l’istruzione era gratuita e libera (e particolare accento era dato agli studi musicali, come voluto dal Vate), le donne potevano votare, avevano gli stessi stipendi degli uomini e potevano chiedere il divorzio; agli anziani, ai disabili e ai malati era garantita assistenza; addirittura (parliamo di 100 anni fa) era ammessa l’omosessualità.
Fiume acquistò quindi grande attrattiva agli occhi di tanti artisti, che vedevano in questa singolare “patria della libertà” il luogo ideale per l’espressione della loro arte “controcorrente”, e che andarono quindi a unirsi all’incredibile mix di elementi, ai nostri occhi agli antipodi, che, a seconda delle interpretazioni, avrebbe generato il fascismo o il Sessantotto
Questo piccolo staterello, nato dall’ambizione patriottica di un uomo eccentrico, divenne così una specie di laboratorio sociale, politico, artistico, filosofico e anche economico, dove a ideali di libertà e parità si accostavano altri nazionalisti e razzisti.
Il “laboratorio Fiume” dovette sospendere le sperimentazioni pochi mesi dopo la sua nascita, a causa del rifiuto dei “legionari” di accettare il
Trattato di Rapallo (che pur riconosceva la Reggenza), che causò l’intervento militare italiano, e quindi non sapremo mai come si sarebbe evoluto Ciò che è certo, però, agli occhi di noi che viviamo in un mondo totalmente diverso da quello di 100 anni fa, è che tra le tante idee singolari, eccentriche, controverse di Gabriele D’Annunzio, più che l’Impresa di Fiume, ciò che ne nacque fu qualcosa di straordinario.
↑d’annunzio con alcuni “legionari”
MI ANNUNCERESTI COME
RECENSIONE E COMMENTO SENZA SPOILER DIEGO MATTEINI vF
Tutti possono concordare su come nel corso degli ultimi anni, con produzioni sempre più mastodontiche, l’universo cinematografico creato dalla Marvel abbia sbaragliato la concorrenza, divenendo a tutti gli effetti il più grande produttore di film a tema supereroistico. Al contrario, la grande fetta di appassionati che la DC comics era riuscita a conquistare grazie alla trilogia di batman diretta da Christopher è andata disperdendosi, delusa da prodotti sempre meno ispirati come Suicide Squad e Batman V Superman
Con l’uscita a inizio 2019 di Avengers:Endgame la supremazia della Marvel sembrava ormai sicura ma le carte in tavola si sono inaspettatamente ribaltate
Cinecomic o no? Joker ha stupito non solo i fan accaniti, ma anche i più scettici: definire questo capolavoro l’adattamento di un fumetto, per quanto magnifico, sarebbe decisamente riduttivo. Questo perché, a differenza di quello che si potrebbe pensare, Joker non ricalca le origini del supercattivo DC seguendo una storia già esistente. L’opera diretta da Todd Phillips, sebbene riprenda elementi dalla graphic novel
The killing joke di Alan Moore, nasce come storia a sé stante Joker non si vuole configurare come un film di supereroi: ci si trova davanti alla decostruzione di un personaggio fumettistico e alla sua riproduzione fedele ma al contempo dissacrante in un contesto totalmente differente da quello in cui è nato. Questa pellicola non racconta la storia del personaggio Joker, ma della sua mentalità. Bisogna però precisare che sotto molti aspetti il Joker di Joaquin Phoenix si distacca, a volte anche violentemente, da quello dei fumetti.
Joker è a tutti gli effetti un dramma psicologico, basato sul tema dello scontro degli opposti: realtà è finzione, società e individuo L’evoluzione interiore del protagonista, per quanto dolorosa e moralmente discutibile, coincide con il suo riavvicinamento alla realtà Così il protagonista, rompendo i limiti del mondo idilliaco creato dalla società, diventa conscio della vanità che guida gli uomini, della farsa a cui tutti prendono parte sottostando a regole definite da altri.
Joker è la rottura degli schemi, la caduta delle apparenze, la rivolta della spietata verità.
In conclusione vorrei citare lo spettacolare lavoro registico e scenografico: ogni scena supporta brillantemente il susseguirsi degli eventi con riprese studiate nei minimi dettagli, soprattutto dal punto di vista cromatico e simbolico Anche il comparto musicale di prim’ordine si miscela particolarmente bene con la vicenda, toccando picchi di eccellenza nei punti di maggiore tensione. A rendere joker un capolavoro è tuttavia l’imprescindibile abilità di recitazione di Phoenix, capace di dare un ulteriore livello di spessore al personaggio.
Personalmente consiglio a tutti la visione del film e suggerisco, in particolar modo agli appassionati di fumetti, la lettura della graphic novel The killing joke, storia capace di gettare nuova luce sulla possibile interpretazione della figura del joker nella versione cinematografica
pietro poggiali ivh
Activision, il noto publisher che da sempre si è occupato della saga di Call of Duty e molti altri titoli, era caduto negli ultimi anni in una spirale di avidità piuttosto fastidiosa per i giocatori che per ben 5 anni ha sfornato titoli zeppi di espedienti remunerativi dopo il lancio del gioco, tra cui quello dei supply drops o loot boxes, ovvero delle casse acquistabili con una valuta in gioco, decisamente difficile da ottenere in grande quantità, oppure con il denaro. Ciò che ha scatenato la protesta da parte dei fan della saga è la presenza in queste scatole della possibilità di ottenere oggetti utili ad offrire un vantaggio all’interno del gioco in un sistema simile a quello odiato di molti titoli free-to-play, e si pensava che sarebbe stato così anche quest’anno, ma a quanto pare Activision ha deciso in seguito alle lamentele di lavorare invece su un sistema di Battle Pass omogeneo a quello di molti giochi dal lancio di Fortnite, in cui ci saranno degli oggetti esclusivamente cosmetici ottenibili giocando durante la stagione, e tra essi non sarà presente alcun contenuto che potrebbe dare un vantaggio ai giocatori con più tempo e/o con più denaro di altri
Nonostante l’annuncio c’è un filo di scetticismo anche nell’aria di positività della community a causa dei precedenti della casa editrice che, accecata dal guadagno, ha spesso ingannato la collettività degli acquirenti
YUN HYONG-KEUN. Una
retrospettiva
elena piemonte vc
Dal 11 maggio 2019 al 24 novembre 2019, Palazzo Fortuny, a Venezia, ha ospitato la retrospettiva “Yun Hyong-Keun. Una retrospettiva”, la prima mostra internazionale dedicata ad uno dei più importanti artisti coreani del secondo dopoguerra, dopo la sua morte, Yun Hyong-Keun (윤형근), e alla sua ricerca artistica legata alla storia complessa del suo paese
L’esposizione, curata da Kim Inhye dell’MMCAThe National Museum of Modern and Contemporary Art, Korea, presenta 55 opere selezionate, che riassumono perfettamente la vita e la carriera dell’artista.
Dopo una fase iniziale di sperimentazione, il suo linguaggio artistico si sviluppa e si definisce intorno alla prima metà degli anni ‘70, quando si raccolse attorno al movimento Dansaekhwa per elaborare regole e strutture proprie in riferimento all’astrazione
Il suo stile divenne il frutto delle asprezze che segnarono la propria vita.
Il pigmento molto scuro, ottenuto miscelando il blu oltremare e la terra d’ombra bruciata, è steso con un grande pennello in strati successivi, molto diluito in modo da impregnare la tela grezza (di lino o cotone) o il foglio di carta Hanji (carta coreana) Il blu oltremare e la terra d’ombra bruciata simboleggiano il cielo e la terra; il gesto dell’artista ripete il fenomeno dell’acqua che, imbevendo le porosità del terreno, dà luogo alla vita. Le ampie ed essenziali campiture dipinte da Yun alludono a una struttura architettonica: sono grandi portali. Annota l’artista nel gennaio 1977 nel suo diario: “La tesi della mia pittura è la porta del cielo e della terra Blu è il colore del cielo, bruno è il colore della terra Perciò li chiamo ‘cielo e terra’; il portale dà struttura alla composizione” La volontà di presentare a Venezia Yun Hyong-keun nasce anche dalla convinzione che la sua arte sia in singolare sintonia con Venezia, città di terre e di acque. L’arte di Yun, pur rimanendo fedele a se stessa e ai propri stilemi essenziali, ha uno sviluppo temporale: dalle linee oblique di accentuata drammaticità delle tele dipinte dopo il massacro di Gwanju (maggio 1980) alle campiture rettangolari più nette e ampie che dagli anni ‘90 in poi caratterizzano tutta la sua produzione L’intenzione della retrospettiva mette in risalto come, in un confronto con la storia dell’arte mondiale, l’opera di Yun Hyong-Keun, nonostante l’impossibilità di scambio e contaminazione con le altre correnti pittoriche, è caratterizzata da una moderna e raffinata ricercatezza che accoglie allo stesso modo la tradizione della cultura coreana ed un personalissimo sentire individuale.
Grazia e semplicità si mescolano attraverso pennellate dense e decise alla brutalità degli eventi che segnarono profondamente la sua arte
MURI DI IERI, MURI DI OGGI
anonimo
30 anni fa cadeva il più celebre muro della storia
Una profonda e dolorosa cicatrice nel cuore della Germania veniva ricucita, un popolo diviso ritrovava la sua unità, un regime in declino vedeva vicina la sua fine, un nuovo mondo era alle porte.
30 anni fa il mondo, e in particolare l'Europa era divisa da una Cortina di ferro, e in tutto il pianeta si contavano 14 muri oltre a quello di Berlino.
Oggi, mentre noi ci voltiamo indietro a ricordare qualcosa che speravamo non si ripetesse mai più, si stanno costruendo o progettando 7 barriere fisiche, in Messico come in Friuli Ma, soprattutto, ci sono 70 muri in piedi
Già questo dovrebbe farci riflettere, ma oggi, dove la società si basa sul web, qualcosa di invisibile e impalpabile, ci sono anche tantissimi muri trasparenti.
Muri che oggi stanno tornando a essere eretti in quantità esponenzialmente maggiore a quella delle barriere in cemento e filo spinato
Muri tra le persone
Oggi, 30 dopo la caduta del Muro di Berlino, si assiste a sempre più frequenti episodi di odio, anche violento, motivato non da questioni personali, ma da ingiustificati e ingiustificabili pregiudizi.
Oggi, 30 anni dopo la caduta del Muro di Berlino, e tre quarti di secolo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, c'è chi offende un calciatore italiano solo per il colore della sua pelle, chi vieta i fondi per un Viaggio della Memoria nascondendosi dietro insufficienti giustificazioni, chi minaccia di morte Liliana Segre, una persona che ha subito tanto odio nella sua vita, continuando sempre a sopportarlo senza rispondere con altro odio, ora costretta a essere protetta da una scorta armata. Ma oggi ci sono anche posti nel mondo dove molti diritti sono vietati, dove le minoranze sono perseguitate, dove le persone non sono trattate come tali, e il nostro paese non può dirsi con certezza escluso da questa triste lista. Nulla di tutto questo è accettabile. Nulla.
Dobbiamo smettere di guardare indietro? No, perché tramandare la memoria è l'unica arma che abbiamo per difenderci dal ritorno delle ideologie che hanno causato la sofferenza e la morte di milioni di persone Ma dobbiamo iniziare anche a guardarci intorno, a intervenire per difendere i diritti di tutti, in primis quello alla libertà, inseguendo la quale sono morte davanti a quel Muro oltre 200 persone, dall'assalto di chi ancora discrimina qualcuno per la sua origine, il suo sesso, la sua religione, il suo orientamento sessuale o qualsiasi altra caratteristica che rende unico ognuno di noi
Dobbiamo smettere di guardare a noi stessi, di farci applausi da soli quando condanniamo solo a parole atteggiamenti discriminatori per poi voltarci dall'altra parte quando li incontriamo nella vita di tutti i giorni L'indifferenza è il filo spinato dei muri d'odio.
Solo così riusciremo ad abbattere i Muri di Berlino che ci dividono da chi incontriamo per strada, o vediamo ai lati della strada, o anche salutiamo a scuola o in casa nostra. Il marketing e la politica puntano a sfruttare le nostre
differenze per dividerci. Noi, come i tedeschi dell'Est e dell'Ovest, sentiamoci uniti.
Manifestazione per l’ambiente 27 settembre 2019
Lucia Scardovi IH
Il 27 settembre 2019 è stato annunciato uno sciopero globale che ,oltre agli studenti, coinvolse anche professori, dirigenti, personale ATA ed è stato proclamato dall’associazione sindacale SISA ( Sindacato indipendente scuola e ambiente).
Ma non è finita qui,perché si è trattato di una data molto particolare :gli attivisti di Fridays for Future hanno organizzato una manifestazione per lo stesso giorno,con l'obiettivo importante di coinvolgere oltre 4500 piazze in tutto il mondo
Un’altra particolarità di questo sciopero è che in Italia il MIUR ha dato il via libera affinché le ore perse il 27 settembre non vengano considerate ai fini del limite massimo delle assenze che si possono fare a scuola.
Oltre a questo ci sono stati altri due scioperi rispettivamente il 15 marzo e il 24 maggio.
Gli scioperi sono promossi da Fridays for Future,questo movimento consiste negli studenti che decidono di non andare a scuola e vanno allo Sciopero per il Clima per lanciare un appello ai governi affinchè mantengano l’ aumento della temperatura globale sotto i 15 gradi centigradi rispetto all’era pre-industriale e proteggano il nostro futuro.
Le ondate di caldo,le alluvioni e gli uragani stanno provocando ,infatti,centinaia di vittime e devastano diverse comunità in tutto il mondo.
Il cambiamento climatico è già una realtà letale.
I governi si stanno incontrando ma ancora non ci sono azioni incisive,nonostante l’ultimo avvenimento molto severo da parte dei climatologi sul fatto che ci restano solo 11 anni per intervenire questo processo,i politici stanno ignorando il loro appello
La persona che ha dato il via a questo movimento è l’attivista svedese Greta Thunberg che organizzò un’azione di protesta al di fuori del Parlamento svedese con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet (sciopero scolastico per il clima) durante l’agosto 2018.
Gli scioperi di oggi concludono una settimana di manifestazioni che hanno avuto come momento maggiormente importante la riunione che si è tenuta all’ONU lunedì 23 settembre per discutere della crisi climatica e di cosa i singoli paesi possono fare per arginare il fenomeno
A Rimini lo sciopero è iniziato alle 8 30 davanti al centro studi dove i ragazzi hanno ripulito i giardini delle 4 scuole circostanti dai residui di plastica.
Prima di farlo ,però, sono stati distribuiti loro dei guanti e dei sacchi dell’immondizia, intanto venivano venduti ad offerta libera degli stickers e altri gadget.
Ben presto partì un lungo corteo diretto verso il centro città,più precisamente verso la piazza Cavour
Questo veniva guidato dagli attivisti dell’organo di Fridays for Future Rimini che coordinano le attività inerenti allo scopo e animato dai manifestanti che intonavano delle rime precedentemente consegnate a quanti piu aderenti possibile.
Inoltre venivano mostrati dei cartelloni con messaggi significativi e spesso divertenti. una volta arrivati in piazza cavour,gli studenti hanno assistito a diversi discorsi anche da parte
di bambini delle elementari che hanno espresso le loro preoccupazioni verso il futuro e quello che li aspetta
Una ragazza vegana ha sensibilizzato la folla sull’assunzione della carne,infatti le mucche bevono molti litri d’acqua quotidianamente quindi ha consigliato di moderarne l’uso
Il tutto è stato accompagnato dalla banda della scuola media Dante Alighieri.
Grazie a questa manifestazione gli aderenti hanno capito che per cambiare le sorti del nostro futuro bisogna essere uniti e cercare di fare il più possibile perchè anche un piccolo cambiamento nel nostro stile di vita può fare la differenza
Questo servirà per fare in modo che,se ci troveremo a consegnare ai nostri figli una mascherina, non dovremo provare la vergogna di dire che non abbiamo fatto nulla per cambiare qualcosa.
TUTTI PAZZI PER LA BOTTIGLIA
RIUTILIZZABILE
adrian ciorcan iiih
Negli ultimi anni le borracce in alluminio hanno assunto un ruolo centrale nella lotta all’inquinamento.
Questi pratici accessori hanno infatti numerosi vantaggi, in primis quello di ridurre lo spreco delle bottigliette di plastica, e per questo motivo anche nelle scuole sono in atto diverse campagne per sensibilizzare gli studenti all’uso di materiali ecosostenibili
Come già detto, le borracce in alluminio sono la soluzione migliore per combattere l’uso delle bottiglie di plastica monouso. Quando non smaltite correttamente, infatti, queste ultime rappresentano una delle maggiori fonti di inquinamento di spiagge, parchi e luoghi pubblici. Preferire le borracce alle bottiglie è comunque consigliato anche per altri motivi l’uso di materiali ecosostenibili ogni anno in Italia il consumo di acqua in bottiglia di plastica produce 150 mila tonnellate di rifiuti non riciclati, che vanno a finire nell’ambiente Dove possono metterci tra i 100 e i 1000 anni per decomporsi
Perciò quella delle borracce non è solo una moda, ma anche un’esigenza concreta per salvaguardare il nostro pianeta
Secondo una stima delle Nazioni Unite, continuando a consumare bottiglie di plastica al ritmo attuale ci troveremo ad affrontare entro il 2050 una vera e propria catastrofe: nei mari avremo infatti più plastica che pesce in termini di massa.Pertanto la scelta di una borraccia,ormai diventata uno status symbol dell’attualità,non può che risultare vantaggiosa se messa a confronto con la vendita delle bottiglie di plastica:si parla di un mercato in forte crescita da ormai 3 anni e con stime entro il 2050 di oltre 9 miliardi di dollari
Tuttavia siccome lo scopo della battaglia ambientalista è quello di vivere su un pianeta migliore, forse è il caso di non restare secchi bevendo dalle borracce.
Le borracce possono infatti porre seri problemi di salute, a causa della crescita al loro interno di una marea di batteri dannosi. Non dovrebbe stupire: la stessa natura delle borracce prevede che siano un ambiente umido e oscuro. Ed è proprio nell’umidità e oscurità che proliferano i batteri, sia quelli salutari per l’uomo, sia quelli nocivi Questi pericoli sono stati dimostrati anche in numerosi studi: uno in particolare, della durata di otto mesi, ha testato otto tipi differenti di borracce, trovando tracce di nove tipi diversi di Pseudomonadaceae, tra cui la p. stutzeri e la p. diminuta; entrambi nocivi per la nostra salute. E quindi, che fare? Continuare a inquinare il pianeta in maniera deleteria o mettere a rischio la nostra salute? Ovviamente, c’è una via: usare le borracce in modo corretto. Prima di tutto, bisogna scegliere quella giusta. Ce ne sono di diversi materiali: plastica, alluminio, vetro, rame Tra questi, il migliore è il rame: metallo usato fin dall’antichità proprio per disinfettare e purificare l’acqua e quindi più resistente all’assalto dei batteri nocivi In ogni caso, le regole auree da seguire nel caso delle borracce sono solo due: lavarle con cura tutti i giorni e lasciarle asciugare senza chiuderle col tappo. I batteri, come detto, adorano due cose più di ogni altra: l’umidità e l’oscurità. Lasciare le vostre borracce chiuse, senza lavarle e magari con dentro dei dic 19 - utopia
residui d’acqua è il modo migliore per farli proliferare indisturbati. Una vera e propria rivoluzione mediatica,una moda che è riuscita a mettere d’accordo tutto il mondo,inizialmente partita dalle varie celebrità sparse per il mondo:le borracce sono uno dei primi step verso un mondo più sostenibile e pulito.Ovviamente, nel cercare di realizzare questo sogno collettivo,bisogna anche pensare a non estinguerci come specie e, come detto prima, stare attenti alla nostra salute,cercando di fare scelte etiche pertinenti al nostro organismo e alle nostre ideologie
OROSCOPO
jenny lian & sofia brocchi ih
ARIETE: questo mese avrai già notato che con i voti non sei messo nei migliore dei modi, ma sai anche tu che puoi fare di meglio perché ne hai la capacità, quello che ti manca è solo la voglia di studiare, ma quella mi sa che ce l’hanno in pochi Almeno in amore sei messo molto bene, infatti sei sempre più single , anche questo mese sei al verde ma tanto ci sarà sempre qualcuno che ti pagherà la merenda ( scusa ho sbagliato, volevo dire a cui la ruberai ).
TORO: l’unico motivo per cui non vai male a scuola è perché corrompi i prof ( ti abbiamo sgamato ), in amore tutto sommato poteva andarti peggio. Per quanto riguarda i soldi abbiamo già detto che li usi per corrompere i prof quindi ovviamente anche tu non sei messo bene ma li guadagni facendo le prevendite per i concerti
GEMELLI: per quanto riguarda la scuola potrai anche andare bene ma anch’io copiando so avere dei bei voti, in amore stranamente hai avuto una svolta ma non sarà così per sempre quindi goditi questi pochi momenti di felicità. Per quanto riguarda i soldi non ti manca niente, ma continua a risparmiare perché così puoi corrompere qualcuno della classe ad andare volontario quando non hai studiato
CANCRO: l’unico motivo per cui non hai ancora cambiato scuola è perché non ti hanno ancora interrogato quindi inizia a preparare le valigie Ti puoi credere anche il più bello della scuola ma la tua situazione sentimentali va a rotoli come il rotolino al salame che prendi ogni giorno al bar per merenda Sembrerai pure ricco perché prendi ogni giorno la merenda al bar, ma comunque rubare 1£ tutti i giorni a tua madre non è una buonissima idea perchè primo o poi se ne accorgerà.
LEONE: a scuola vai male solo perché invece di stare attento alla lezione pensi al panino alla cotoletta che ti aspetta al bar. Ti hanno mollato ma neanche prima ricambiava il tuo amore, sai benissimo che stava con te solo per rubarti mezzo panino alla cotoletta avresti
anche molti soldi se non spendessi più di 5£ al giorno in cibo.
VERGINE: a scuola sei messa bene solo perché sei la cocca dei prof, smettila di provarci con il prof di informatica anche se stai già con qualcuno ( l’unica cosa belle di fare scienze applicate per una femmina ). Anche se i soldi ce li hai preferisci rubargli dai amici, fai bene a far credere a tutti che non ti importi mai di niente ma in realtà sei molto perfettina
BILANCIA: sei silenzioso e non ti fai notare da nessuno, sembri calmo ma sei un fuorilegge, smetti di rubare le caramelle al bar che ti hanno visto tutti Da quante volte hai fatto buca sei già stato bocciato in meno di un mese dall’inizio dell’anno. La tua ragazza stava con te solo per avere le goleador gratis.
SCORPIONE: sei più inutile della penna bic verde, e infatti come ricordo ce l’hai pure nell’astuccio, se non ce l’hai è solo perché ti hanno rubato pure quella, oltre alla ragazza che non hai mai avuto. Smettila di provarci con tutte e non fare il finto timido. Ti deprimi facendo shopping, quindi nemmeno te sei messo bene in questo campo.
SAGITTARIO: il patentino quando credi di prenderlo? Basta farti sempre accompagnare dal papino A scuola mangi sempre di nascosto ( le cicche in aula magna sappiamo che sono tutte tue ). Sei molto tirchio infatti spendi più soldi in cibo che per i regali alla tua ragazza, ah no giusto, non ce l’hai… AHAHAHAHAH!
CAPRICORNO: per quanto riguarda la scuola vai bene solo perché nella vita non hai niente di meglio da fare. Con i soldi sei messo bene solamente perché non sai per che cosa spenderli e con le ragazze hai successo perchè sei carino e hai i big money ma non tirartela troppo perchè sennò si rompe
ACQUARIO: da quando è iniziata la nuova stagione di Fortnite hai passato più tempo davanti allo schermo che con la tua famiglia Hai scelto l’Einstein solo perchè era vicino a casa tua e infatti sei molto pigro L’unica cosa che ti rende felice nella vita è che non hai una ragazza che ti rompe 24 ore su 24 Hai un sacco di debiti solamente perché shoppi quasi 50£ ogni mese su Fortnite, fatti una vita sociale, gli unici amici che hai sono quelli che ti fanno fare vittoria reale.
PESCI: sei il secchione della classe, basta fare il modesto. Per quanto riguarda la tua vita sentimentale non ce l’hai, andrà meglio ( forse ) il prossimo mese. Basta farti pagare tutto dal tuo ragazzo ( nei tuoi sogni ovviamente visto che sei single ).