Skip to main content

1° numero

Page 1


UTOPIA

Sommario

EDITORIALE

Presentazioni e riflessioni ... Pagina 1

SPORT

"Diobo' " Sic ... Pagina 2

SCIENZA

Neutrini superluminali ... Pagina 4

SPECIALI

Steve Jobs - La vita di un uomo e come ha cambiato la nostra ... Pagina 6

Fuori stagione - Le cadenze parallele della memoria ... Pagina 8

INTERVISTE

Eletti e intervistati ... Pagina 9

Interviste interculturali ... Pagina 11

RECENSIONI

Musica e libri Pagina 12

EVENTI CULTURALI

GIOCHI

Ringraziamenti

REDAZIONE

Capo Redattore: Luca Talevi 4L

Vice-capo Redattrice: Sofia Melucci 5C

Amministratrice Sezione Online: Debora Iaculli 4D

Impaginazione e Grafica: Elena Zuffa 4I

Redattrice: Linda Terrafino 2D

Redattore: Paz Pugliese 4A

Redattrice: Federica De Silvestri 5L

Redattore: Nicola Aliano 4L

Redattrice: Angela Jelenkovich 4C

Redattore: Alex Rossi 5L

Redattrice: Melissa Benedini 5C

Redattore: Andrea Filippi 3G

Redattore: Sergio Cantore 3G

RINGRAZIAMENTI SPECIALI

Professore Paziente: Maurizio Giuseppucci

Photocopy‐girl di Fiducia: Anna

Presentazioni e riflessioni

Benvenuti nel primo numero di Utopia 2011/2012!

Prima di tutto mi presento: sono il nuovo caporedattore del vostro giornalino d'istituto, mi chiamo Luca Talevi e a chi di voi abbia mai letto gli articoli scientifici dello scorso anno il mio nome probabilmente non risulterà poi così nuovo Da quando sono nella redazione infatti mi occupo di divulgazione scientifica e tecnologica, per quanto possa occuparsi di tali materie uno “sbarbatello” come me

Non mi vedrete mai parlare di politica su queste pagine: credo che quest'ultima sia un argomento troppo scottante per essere affrontato su di un semplice giornale scolastico Non odiatemi troppo quindi se non protesto contro leggi, papere politiche, vergogne giuridiche e simili!

Approfitto per presentare anche la mia neo-eletta vice, Sofia Melucci, e per darle il mio “in bocca al lupo” (esteso naturalmente anche al resto della redazione, buon anno scolastico ragazzi!)

Ma entriamo nel vivo dell'editoriale

Come avete visto, l'aspetto del vostro giornalino è cambiato abbastanza radicalmente, con copertina, impaginazione e sezioni riviste e aggiornate e per di più una pagina su Facebook Lo stile del nuovo Utopia è basato sul minimalismo e sulla chiarezza dei caratteri, ricordando senza tanti sforzi lo stile pulito tipico della Apple di Steve Jobs. Ciò non è affatto casuale, in effetti: in occasione della sua morte mi è capitato di vedere il video del suo famoso discorso presso la Standford University Una cosa mi ha impressionato: Jobs è riuscito a collegare tantissime esperienze diverse e apparentemente ben distaccate tra loro, fino a raggiungere il grande risultato finale, l'Apple che conosciamo Per esempio, come avrebbero potuto i suoi studi da tipografo influenzare lo stile del melacomputer? Jobs è riuscito a utilizzarli nella sua ricerca della bellezza, della chiarezza e della semplicità in tutti i suoi prodotti Nel loro piccolo, anche le lettere ben contrastate e posizionate fanno la fortuna dei prodotti Apple, famosi non tanto per la loro potenzialità professionale quanto per l'inimitabile interazione computer-utente. Diciamolo chiaramente: il MacBook, l'iPhone, l'iPad sono BELLI da vedere e da usare

Questo dunque ha ispirato il nuovo stile di Utopia: la chiarezza, la semplicità di lettura e la “bellezza” nella disposizione degli spazi E' un primo tentativo, e non siamo artisti: ma col tempo impareremo a tenere ancora più fede ai nostri propositi “Anche l'occhio vuole la sua parte”, si dice, ed in un giornale è certo un dettaglio da non sottovalutare!

ELOGIO AD UNO “SCONOSCIUTO”

La morte di Jobs ha creato non poco scompiglio nel mondo mediatico, e sono stati in tanti a comporre articoli di elogio e di condoglianze per il leader della Apple

Tuttavia lui non è stato l'unica personalità

Il 28 Settembre scorso è infatti morto a 92 anni l’inventore del pacemaker, il dispositivo che viene impiantato a chi soffre di malattie cardiache per permettergli di sopravvivere Sapete come si chiama?

Probabilmente la risposta è no, e non vi biasimo: è stato dato pochissimo risalto alla notizia della morte di Wilson Greatbatch, giusto qualche trafiletto sui quotidiani e una breve notizia al telegiornale Pochissimo per l’inventore di un apparecchio che tiene in vita circa un milione di persone in tutto il mondo!

A MARCO...

Il 23 Ottobre è venuto a mancare il pilota di MotoGP Marco Simoncelli, nato a Cattolica, vissuto a Coriano col desiderio, realizzato, di correre in moto e di conquistare il podio più alto Realizzato fino in fondo E’ morto investito involontariamente dai suoi colleghi piloti Edwards e Rossi, dopo aver sbagliato una curva sbilanciandosi troppo

Vorrei dedicargli un lungo e sentito pensiero, ma ammetto con una certa vergogna che purtroppo non l’ho seguito più di tanto in vita Suona ipocrita?

Probabilmente lo è: ho sempre seguito solo sporadicamente le gare di MotoGP, ed improvvisamente scrivo su un motociclista frasi di cordoglio Ecco, il punto è questo: io non sto esprimendo cordoglio per un motociclista. Un “motociclista” poteva essere chiunque, un qualunque campione Io sto scrivendo per Marco

Per la persona che era, per quello che ho visto nelle interviste mandate in onda oggi (27 Ottobre), per il ricordo di lui che mi si è impresso quando, qualche mese fa, lo vidi di persona al Bowling Seventies sorridere e divertirsi con semplicità ad una poesia, dedicatagli da un signore romagnolo

Marco Simoncelli non era un divo Era un semplice, simpatico, sincero patàca E ci ha dimostrato che con la passione e l’impegno si può diventare qualcuno anche essendo normali

“Ragazzi, diobò, meno pugnette e più gas!”

Luca Talevi

“Diobo’ ” Sic!

La cosa più diffic

Per un genitore è la cosa più loro fortuna, non provano, peso A Paolo Simoncelli, in figlio morire davanti ai su qualcosa E quelle parole, q tutto il dolore che in quel Marco Simoncelli non ce l investito ai 140 km\h dalle

La dinamica dell’

Nei giorni precedenti alla g a questa con un eccitazione maggiore del solito, dovuta al fatto che proprio lì, in quella pista, era riuscito a divenatare campione del mondo classe 250, la gioia più grande della sua vita, e dopo il secondo posto ottenuto in Australia voleva ottenere anche la prima vittoria in Moto Gp Farlo lì avrebbe reso il tutto ancor più speciale Alla partenza decise, controcorrente, di schierarsi sulla griglia con le gomme dure Scelta azzardata, dato che le bridgestone hanno seri problemi ad andare in temperatura, ma Marco contava sul fatto che verso metà gara avrebbe avuto gomme superiori a tutti gli altri, e con questo vantaggio tentare di centrare la vittoria Era in corso il secondo giro, e Marco Simoncelli ha perso il controllo della sua Honda nella curva 11 Però il ragazzo di Coriano non ha voluto cedere: se avesse lasciato andare la moto in quel momento, questa sarebbe partita per la tangente, mentre lui si sarebbe ritrovato ad imprecare nuovamente contro una sorte che non gli è mai stata favorevole durante il corso dell’anno Invece lui ha tenuto la moto in piedi, facendo leva sul asfalto con gomito e ginocchio, ed in quel momento è apparso quasi come un eroe epico, un guerriero deciso

spalla da operare Valentino Rossi invece rimane miracolosamente in sella alla sua Ducati All’inizio pare spaesato, non capisce cosa sia accaduto, poi si volta, vede il corpo del suo amico Simoncelli a terra senza casco e abbassa la testa Immediate le bandiere rosse Terminata una corsa, ne inizia un ’altra: quella per salvare la vita al Sic Purtroppo risulterà tutto inutile Marco Simoncelli viene dichiarato deceduto alle 16:56 locali A darne la notizia il padre Paolo

Il mondo dello sport ricorda Simoncelli.

E’ stata una domenica nera per tutto lo sport italiano Molti hanno festeggiato, esultato per le vittorie delle proprie squadre del cuore, ma in realtà nessuno aveva voglia di festeggiare La morte di Marco ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di tutti, perché Marco non solo era amato dagli italiani per la sua simpatia ed il suo sorriso, ma perché lui era così come appariva Un ragazzo semplice, senza tanti fronzoli, che pensa più ai fatti che alle parole Il mondo dello sport ha deciso di ricordarlo con un minuto di silenzio in tutti gli stadi d’Italia Il Milan, addirittura, ha giocato con il lutto quanto Marco era un loro tifoso accanito Messaggi di apparsi ovunque, sui siti internet dei calciatori e delle società do Ma sicuramente i più addolorati e sconvolti sono i suoi di moto, in particolare Valentino Rossi, che considerava il celli come un fratello minore A lui si è unita la Ducati con proprio sito ufficiale, e così anche tutti gli altri piloti del con una nota od un commento, hanno voluto rendere o di loro che ora non c’è più

L'incidente: a sinistra Simoncelli, a destra Edwards e Rossi

insegna agli angeli come s’impenna!” in lutto.

elli era l’orgoglio di Coriano Un ragazzo semplice, con una valori e che era riuscito ad arrivare in cima al mondo, a o sogno Tutti gli oltre diecimila abitanti si sono stretti attorno alla famiglia Simoncelli, la quale ha dimostrato grande dignità nel dolore del lutto

I preparativi per il funerale sono iniziati da subito, con la provincia di Rimini che ha coinvolto perfino la Protezione Civile per organizzare al meglio l’ultimo saluto al campione. Nei giorni precedenti al funerale erano previste ben 60 000 persone che erano intenzionate ad assistere alla funzione Alla fine il paese di Coriano è riuscito ad ospitarne appena 15 000, mentre il resto della folla è stato dirottato all’autodromo di Misano Adriatico: avrebbero potuto seguire da lì i funerali grazie ai maxischermi Fin dalle primissime ore successive alla morte del Sic, i suoi tifosi ed amici sono andati di fronte alla chiesa ove è stato celebrato il funerale, depositando fiori e appendendo striscioni Proprio in uno di questi vi è la frase che forse di più ha unito l’Italia: “ ora va e insegna agli angeli come s’impenna!”

Il funerale: l’addio a Sic sulle note di “Siamo solo noi”.

Si è chiuso sulle note di “Siamo solo noi” il funerale di Marco Simoncelli Prima tanta sostanza, unita alla semplicità che da sempre contraddistingue la sua famiglia L’arrivo in chiesa in spalle agli amici, ai colleghi ed ai meccanici è circondato di applausi e silenzio: cinque minuti di tributo ininterrotto

moto storiche: quella del mondiale vinto in 250 e quella dell’ultima stagione in Moto GP

E’ il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, a celebrare l’omelia che ha aperto il funerale Nel suo discorso, durato circa una decina di minuti, la massima carica religiosa di Rimini si è subito rivolto ai famigliari di Marco: il padre Paolo, la madre Rossella, la sorella Martina e la fidanzata Kate, tentando di rincuorarli Poi è passato a parlare di lui, di quel ragazzo pieno di vita e di speranza.

“Ci da tanta gioia saperci inquadrati dal podio più alto che ci sia Addio Marco” Ha concluso poi il vescovo

Al funerale erano presenti gran parte dei piloti di Moto Gp, in particolare Valentino Rossi, che ha lasciato la funzione in lacrime dopo aver portato fuori assieme alla bara una delle due moto di Simoncelli esposte in precedenza di fronte all’altare, e Jorge Lorenzo, pieno di rimpianto per non essere riuscito ad instaurare un buon rapporto col romagnolo, finendo spesso per discuterci Il lungo abbraccio del campione spagnolo con papà Paolo è la dimostrazione pratica di quanto, in quel momento, gli attriti non contavano più nulla C’era solo dolore, ed un ragazzo che non c’è più

Striscione al funerale di Marco Simoncelli a Coriano di Rimini

Neutrini Superluminali

LE PREMESSE TEORICHE E STORICHE.

-Che cos’é un neutrino?

Il neutrino è una microscopica particella sub-atomica la cui esistenza fu ipotizzata nel 1930 da Wolfgang Pauli per spiegare lo spettro continuo del decadimento beta Studiata da Enrico Fermi nel 1934, scoperta nel 1956 da Clyde Cowan e Fred Reines, questa piccolissima particella manca di cariche elettriche e non è dotata di alcuna carica di colore (una proprietà studiata in meccanica quantistica); essa fa parte e interagisce con la materia solo con la forza nucleare debole e la forza gravitazionale Una particella decisamente sfuggevole! I macchinari in grado di rilevare i neutrini (catturarli è praticamente impossibile) sono complicati e costosissimi, così come lo sono le ricerche svolte su di essi Sono conosciuti tre diversi tipi, detti anche “sapori”, di neutrini: i muonici, gli elettroni, e i tauonici I calcoli sulle loro proporzioni mostrano una notevole differenza tra i valori teorici e quelli sperimentali: infatti abbiamo registrato solo 1/3 dei neutrini che si pensa possono essere emessi dal sole -L’antefatto.

La differenza di valori sopracitata può essere possibile solo se i neutrini muonici si sono trasformati in quelli tauonici, molto più difficile da rilevare

muonici in direzione del rilevatore Opera nel laboratorio INFN del Gran

Sasso; nel corso del 2010, i laboratori riuscirono a rilevare l’interazione gravitazionale di neutrini provenienti probabilmente dal sole, rafforzando l’ipotesi che essi abbiano effettivamente massa

Fin qui, nulla di eccezionale; ma il terremoto vero arriva nel settembre 2011

TERREMOTO SCIENTIFICO.

-Il fatto.

Verso la metà di settembre, infatti, viene annunciato (inizialmente in via ufficiosa) che nei 3 anni precedenti sono stati rilevati neutrini che avrebbero viaggiato dal CERN all’INFN ad una velocità superiore a quella della luce, arrivando al traguardo 60 nanosecondi circa prima di quest’ultima su una distanza di 732 chilometri Questo è completamente in contrasto con la relatività di Einstein, su cui si poggia gran parte della fisica e astrofisica moderna!

Gli stessi scienziati che hanno effettuato e pubblicato la sconvolgente scoperta (annunciata ufficialmente il 23 settembre) hanno però dichiarato di attendere conferme da altri scienziati ed esperimenti indipendenti Non sono certo gli unici dubbiosi, anzi: alcuni scienziati, prima ancora della pubblicazione dei dati, hanno affermato che fosse tutto frutto di un errore di qualche tipo; d’altro canto, altri non escludono la veridicità della scoperta dopo tutte le ultime estensioni del Modello Standard.

-I contrari

Non sono certo poche tutte le critiche che sono state fatte all’esperimento: errori sistematici, di interpretazione, di procedimento chi più ne ha, più ne metta Citando alcune “anti-teorie”:

1 Andrew Cohen e il premio Nobel Sheldon Lee Glashow hanno calcolato che un qualsiasi neutrino che superasse la velocità della luce irradierebbe energia, lasciando dietro di sé una sorta di “scia” di particelle più lente

2 Gli orologi dei due laboratori, trovandosi a quote differenti e quindi essendo soggetti a differente forza di gravità, potrebbero non essere stati perfettamente sincronizzati e quindi aver determinato un errore piccolo ma importante ai fini della misurazione.

3 Prendendo in considerazione la Teoria delle Stringhe, secondo la quale esiste una moltitudine di dimensioni extra rispetto alle 4 canoniche,

Rilevatore OPERA nei laboratori del Gran Sasso

i neutrini potrebbero aver “barato”, imboccando una specie di scorciatoia nello spazio-tempo

Seppure gli scienziati dell’INFN e del CERN abbiano passato 3 anni a ricontrollare i risultati, tutte queste ipotesi ulteriori vanno prese in considerazione e l’esperimento ripetuto da enti autonomi

LE CONSEGUENZE.

-Troppo presto!

In realtà, è ancora presto per parlare di conseguenze; se ne può tuttavia ipotizzare qualcuna Tutti i segnali elettromagnetici, le onde gravitazionali, i corpi senza massa si muovono alla velocità della luce, una costante finora ritenuta assolutamente insuperabile

E’ ancora incerto se i neutrini abbiano massa oppure no, tuttavia nel caso avessero massa risulterebbero più lenti della luce, e se non ne avessero uguaglierebbero la velocità luminale Non potrebbero superarla! Non secondo la relatività einsteniana

Se l’esperimento fosse confermato, non solo vorrebbe dire che la luce non è la costante ultima dell’universo, ma probabilmente anche che i neutrini aumentano la propria velocità a seconda dell’energia impressagli (visto che i neutrini delle supernove e del sole vengono da noi rilevati con velocità inferiori a quella della luce)

-Parola a Zichichi.

Secondo Antonino Zichichi, professore emerito del dipartimento di fisica superiore dell'Università di Bologna e molto conosciuto al grande pubblico per la sua attività di divulgatore scientifico, «È essenziale che la misura venga ripetuta e verificata Il mio gruppo è impegnato a ottenere una precisione di misura del tempo di volo delle particelle subnucleari di 15 millesimi di

miliardesimo di secondo Ma come fisico mi piacerebbe che si trattasse del primo indizio di un Universo a 43 dimensioni, come vuole l'idea del supermondo Se la struttura dello spazio-tempo fosse con 43 dimensioni, i neutrini potrebbero andare più veloci di quanto faccia la luce nell'Universo con 4 dimensioni senza violare il principio di causalità, secondo cui le cause devono precedere le conseguenze, e a cui non vorrei assolutamente rinunciare». [N.d.R, nel caso il lettore voglia approfondire il discorso di Zichichi sulle dimensioni multiple, dovrebbe visitare la pagina http://goo gl/By9cC ]

CONCLUSIONI PERSONALI.

Credo che la vera questione in tutto il discorso sia il rapporto che c’è tra l’ambito scientifico e quello mediatico La scoperta è stata annunciata come “sicura” al mondo prima ancora di avere verifiche sulla sua probabilità - e moltissime persone si sono viste catapultate in un tornado di emozione culturale collettiva senza vere e proprie basi

Per quanto mi riguarda, sarei ben contento se l’esperimento si rivelasse veritiero: significherebbe un nuovo periodo di assidua ricerca scientifica a caccia della nuova “equazione del tutto” o di una estensione accettabile di quella di Albert Einstein Vedendo la scena mondiale, mi sembra tuttavia di cogliere più una corsa alla fama che una corsa alla verità da parte degli scienziati

Spero insomma che gli studiosi non si facciano ingannare e “ corrompere ” dalla visibilità mediatica e che i grandi media siano più pazienti e ragionevoli in un prossimo futuro

Luca Talevi, 4L

Pianta del percorso del fascio di neutrini dal CERN ai laboratori del Gran Sasso

Steve Jobs

LAVITA

GLI STUDI

Steve jobs nacque il 24 febbraio del 1955 a San Francisco da due studenti: la madre Americana,Joanne Carole Schieble e il padre Siriano, Abdulfattah

Jandali Essendo però impossibilitati a crescerlo, lo diedero in adozione appena nato a Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, vicino a San Francisco

Steve frequentò la scuola superiore Homestead di Cupertino iscrivendosi, nel corso del periodo estivo, a seminari organizzati da HP a Palo Alto: si avvicinò così per la prima volta al mondo dei computer Frequentando tali seminari conobbe inoltre l’amico e futuro collega Steve Wozniak. Frequentò poi il Reed College, a Palo Alto, il quale abbandonerà dopo, per iniziare a lavorare Per i primi tempi però visse quasi in povertà

INIZI DELLA CARRIERA

Nel 1974, tornato in California, iniziò a frequentate l’Homebrew Computer Club, dove si stavano sperimentando i primi Personal Computer, venendo poi assunto come tecnico all’Atari (azienda famosa tutt’oggi per giochi e console)

Successivamente si mise in proprio assieme all'amico Wozniak e a Ronald Gerald Wayne, suo collega all'Atari Fu così che il 1 Aprile 1976 nacque la Apple Computer, nella modesta sede del garage della casa di Steve. Anche se Ronald Wayne abbandonò la Apple non appena essa ricevette la prima commissione, Jobs e Wozniak costruirono proprio qui il loro primo computer, l'Apple I, venduto poi all' Homebrew Computer Club Più tardi ottennero un sostanzioso finanziamento da un industriale, Mike Markkula, ricevendo così un terzo della Apple

La vita di un uomo e come ha cambiato la nostra

p

uccesso di questa azienda fu l'Apple II, nel 1977, le vendite del quale produssero introiti di circa un milione di dollari

Fu uno dei primi personal computer prodotti su scala industriale al mondo

Fu seguito dall'Apple Lisa e, nel 1984, dall'Apple Machintosh

Quest'ultimo ebbe un enorme successo per via della nuova interfaccia grafica e del mouse (cose già presenti nel Lisa e in altri pc, che però ebbero ben minore diffusione; complici anche gli altissimi prezzi) Questo computer divenne una vera e propria pietra miliare, rendendo la Apple e il suo fondatore ancora più famosi

SEPARAZIONE DALLA APPLE

Proprio intorno al Macintosh si è consumato l’allontanamento di Jobs dalla Apple, la quale abbandonò nel 1985 per divergenze sulle linee di prodotto, difficoltà economiche e licenziamenti Anche il suo collega Wozniak uscì dalla Apple per mancanza di entusiasmo

Una volta uscito dall'azienda che lui stesso aveva creato, Jobs fondò la Next Computer, un ’azienda che produceva hardware e sistemi operativi caratterizzati da tecnologie avanzate e potenza di calcolo eccezionale per i tempi, ma con costi pur sempre molto elevati

Nel 1986 acquistò la Pixar, famosa casa cinematografica che produce film ad animazione computerizzata, sfondando nel 1995 con l'uscita di Toy Story, film fatto interamente in computer-grafica che ebbe un successo planetario

Nel frattempo l'Apple, senza Steve, era entrata in crisi: contattò così quest'ultimo, la cui nuova azienda (Next) non versava certo in condizioni migliori La Apple quindi comprò la Next

Il sistema operativo dei computer di quest'ultima società divenne la base del nuovo sistema operativo della Apple, cioè il Mac OS X

RITORNO ALLA APPLE

Così nel 1997 Jobs tornò in Apple prima come consulente, poi come amministratore delegato pro-tempore, infine come amministratore delegato a pieno titolo Nel 2000, dopo aver cancellato diversi progetti, Jobs lanciò l'iMac, primo successo commerciale dopo il ritorno di Steve nella Apple

Inoltre nel 2001 venne lanciato il sopracitato sistema operativo Mac OS X. Quasi contemporaneamente al lancio di quest'ultimo, entrò in commercio un altro prodotto elettronico che ha conquistato praticamente la stessa fama: il conosciutissimo iPod ,presentato poco più 10 anni fa, affiancato da iTunes, software dove si può scaricare a pagamento e gestire musica diventato anch'esso famosissimo Comunque l'iPod è diventato il lettore musicale più venduto di sempre, fatturando milioni di dollari

L'INIZIO DELLA MALATTIA

La sua vicenda personale è segnata dalla malattia che l’ha colto nel 2004 quando scoprì di essere affetto da una rara forma di cancro al Pancreas

Il primo "ufficio" della Apple, nel garage di Steve

giudicata curabile; il CEO di Apple vene operato e tornò al lavoro qualche mese dopo l’intervento chirurgico Nel 2007 uscì l'ennesimo prodotto della Apple che ebbe un successo pressochè planetario, l'iPhone, “combinazione” tra tre dispositivi: iPod con schermo touch screen,telefono cellulare rivoluzionario,e pc palmare con internet

Le preoccupazioni sulla salute di Jobs tornarono ad affacciarsi nel giugno del 2008 quando apparve sul palco della WWDC(abbreviazione di Worldwide Developers Conference, è una conferenza annuale dedicata agli sviluppatori di prodotti per i computer sviluppati dalla Apple) visibilmente smagrito e debole La Apple smentì una “ricaduta”,ma si seppe successivamente che Steve era stato costretto a ricorrere al trapianto del fegato, intervento chirurgico sulle cui ragioni si è sempre speculato senza avere mai avuto alcuna certezza Jobs tornò al lavoro a fine giugno 2009, ma sembrava diventare sempre più deperito e fragile col passare del tempo Il 27 gennaio 2010 la Apple presenta una delle ultime invenzioni che le porteranno ancora più notorietà e denaro, l'iPad, anche se questa non si può considerare una rivoluzione (nel mondo dei tablet) come nel caso dell'iPhone e dell'iPod

FINE DELLA CARRIERA E DECESSO

Nel gennaio del 2011, a quasi due anni esatti di distanza dalla prima assenza per ragioni mediche, Jobs annunciò una seconda assenza dal suo incarico, senza dare nessuna indicazione sul giorno del ritorno. Sebbene si occupasse ancora delle “grandi manovre ” , in tutto il resto si fece sostituire da Tim Cook dandogli l’incarico di direttore generale Il 24 luglio 2011 Jobs lasciò a malincuore l'incarico di Amministratore Delegato, nominando il sopra citato Tim Cook suo successore

Jobs muore il 5 ottobre di quest’anno a Palo Alto a causa di un arresto respiratorio, il giorno dopo la presentazione dell’ iPhone4S A 56 anni ci lascia così uno degli uomini che maggiormente ha cambiato la tecnologia informatica negli ultimi anni, una delle personalità più influenti del nuovo millennio

COME HA CAMBIATO LA NOSTRAVITA?

Steve Jobs ha sicuramente rivoluzionato l’elettronica e la nostra generazione con i suoi prodotti con le mille applicazioni,dal design innovativo e accattivante Negli ultimi 30 anni, dall’assemblaggio del primo computer (Apple I) all’ultima versione dell’Ipad, Jobs ha saputo cambiare almeno in parte il nostro modo di vivere.

L'IPOD

Presentato sul mercato il 21 Ottobre 2001,l’iPod ha venduto 160 milioni di pezzi in tutto e il mondo ed ha decisamente influenzato il mondo della musica. Se prima si compravano i CD e lo stereo, ora grazie ad iTunes, il mercato della musica online che fino ad oggi ha venduto 10 miliardi di brani, è facile mettere le canzoni nel proprio lettore musicale Nano, Shuffle, o Touch, non importa: è lui che accompagna le nostre giornate scegliendo la colonna sonora più adatta E’ il lettore MP3 più famoso e venduto al mondo e ha consentito alla Apple di avere un nome largamente conosciuto L’IPHONE

L’iPhone è stato presentato da Steve Jobs nel gennaio del 2007, mentre fece la sua comparsa nei negozi soltanto a partire dalla fine di giugno dello stesso anno Il dispositivo incorpora un lettore multimediale, un telefono cellulare con Wi-Fi e Bluetooth (quest’ultimo però si può usare tra due Iphone) e una fotocamera (due nella versione iPhone 4, con quella frontale) e un palmare con la possibilità di collegarsi ad internet Le applicazioni disponibili per il dispositivo sono in continuo aumento: al momento di lancio del telefono erano 500, mentre ora sono più di 325 000! Steve Jobs ha unito nell’iPhone funzionalità e design ed è così che si spiegano le vendite stellari: 14 1 milioni soltanto del modello iPhone4 fino a Settembre 2011 Il 4 Ottobre è stata presentata la versione 4S (a cui molti attribuiscono il significato “For Steve”) e in sole 24 ore sono state ordinate un milioni di copie. Questo prodotto ha davvero rivoluzionato il mercato degli smartphone, imponendo, tra l’altro, la moda dei cellulari touch

L’IPAD

Fu mostrato al pubblico per la prima volta nel Gennaio 2010 e commercializzato per la fine di aprile negli Stati Uniti: in soli tre mesi vendette più di 3 milioni di cope L’iPad è un tablet computer in grado di navigare in internet e di riprodurre diversi file multimediali Grazie ad iBook Store ora è possibile scaricare e leggere migliaia di libri in formato PDF direttamente sul dispositivo, voltando pagina con un semplice tocco Nell’era digitale anche i libri cartacei scompariranno? Qualcuno è ancora scettico a proposito, ma forse in futuro gli zaini degli studenti saranno molto più leggeri senza quel peso

Linda Terrafino 2D

Un iPhone 4S

Fuori stagione L Le e

c caaddeennzze e p paarraalllleelle e d deelll

Non esistono parole migliori di quelle di Roberto Koch, fotografo e fondatore dell'agenzia Contrasto (più importante struttura italiana di produzione fotografica d'autore), per descrivere il lavoro di Marco Pesaresi, talentuoso fotografo riminese

É con “fuori stagione” che Rimini l'ha ricordato nel 10° anno dalla sua prematura scomparsa All'interno della mostra fotografica, tenuta al museo civico dal 16 settembre al 16 ottobre, è stata presentata una parte dei lavori di Pesaresi tratta dai suoi due più importanti progetti: Underground e Rimini g q

Pesaresi, con l'aiuto dei brani di Fellini, forse una Rimini diversa da come la vediamo ora, in cui magari nemmeno ci riconosciamo, ma che grazie a lui, attraverso di lui, possiamo vivere e riscoprire

Con Rimini Marco Pesaresi ha reso omaggio alla sua terra e il minimo che Rimini possa fare è ricordarlo.

Sofia Melucci 5C

ELETTI E INTERVISTATI

…Appena eletti i rappresentanti d’istituto e della consulta sono stati intervistati dai nostri due inviati Sergio e Andrea, i quali hanno posto queste 4 domande a tutti i neo-eletti:

1. Quali punti della tua lista cercherai di portare a termine con maggior priorità?

2 Come pensi di collaborare con i tuoi colleghi?

3. Pensi di collaborare con Utopia? Se sì, in che modo?

4. Visti i problemi in cui si dibatte la scuola pubblica e le polemiche sulla riforma scolastica, c'è parso di cogliere una certa indifferenza. Cosa pensate a tal proposito? Come mai ci si concentra apparentemente più su gadget e feste?

Rappresentanti della Consulta studentesca provinciale:

Boccadoro Alberto 4°G

1 Volevamo portare a termine sopratutto il punto riguardante le magliette che per me è abbastanza importante, perchè le magliette dell’Einstein non sono belle e poi vorremmo cercare di fare una festa migliore rispetto agli anni precedenti.

2. [Riferendosi all’altro collega della consulta] Siamo amici, non ci saranno problemi per collaborare insieme, abbiamo già pensato a qualche assemblea con i rappresentanti d’istituto cercheremo di collaborare insieme al meglio

3 Vorremmo collaborare col vostro giornalino con i tagliandi per le entrate gratuite nelle feste.

4 Cercheremo di invitare esperti per parlare agli studenti e non è che i gadget e le feste siano più importanti ma è quello che piace alla gente, comunque personalmente penso che le assemblee siano state fatte bene negli anni precedenti

Vanni Nicola 4°L

1 Di sicuro voglio organizzare assemblee, invitando personaggi importanti nella nostra scuola Anche organizzare tornei di calcetto perché, non che sia importante come le assemblee, ma è dalla prima che vengono proposti senza essere mai fatti seriamente; anche organizzare open day per le quarte e quinte

2 Ancora non ci ho parlato, ma voglio instaurare un buon rapporto anche coi rappresentanti Poichè penso che collaborando potremo risolvere tutti i problemi dell’Einstein 3. Volevamo mettere lo sponsor al giornalino, ma il caporedattore ci ha spiegato che ciò è impossibile.Vogliamo fare

in modo di comunicare al giorn assemblee.

4 Probabilmente le liste puntano molto su gadget e feste durante la campagna elettorale perché è quello che interessa di più agli elettori

Rappresentanti d’Istituto:

Minieri Lorenzo 4°A

1 Cercherò di portare a termine i punti che riguardano la scuola [si corregge e prima di riformulare il periodo da un ’occhiata al programma della sua lista] Proporremo assemblee e cercheremo di fare qualcosa per le macchinette in succursale.

2 Cercherò di mettere a disposizione i miei punti e di costruire un buon rapporto fra studenti e docenti

3 Sinceramente non lo so ma potremmo anticiparvi ciò che diremo nelle assemblee.

4. Questi punti [N.d.R. riferendosi a gadget e feste] non sono i più importanti e infatti cercheremo di fare anche assemblee relative alla politica

Zuffa Elena 4°I

1 Sempre collaborando coi miei colleghi, vogliamo puntare molto sulla partecipazione, e quindi vorremmo fare sondaggi in ogni classe per renderci conto della volontà di ogni studente Voglio anche fare in modo di essere chiara e trasparente e voglio far sapere agli studenti dove finiscono i loro soldi.

2. Cercheremo di riunire i punti migliori in un 'unica lista per migliorare in qualche modo questa scuola

3 Facendo già parte della redazione la comunicazione fra rappresentanti e redattori sarà migliorata, non voglio fra l’altro essere esentata dai miei compiti di redattrice

4. I gadget e feste sono uno svago, ma è importante che gli studenti si preoccupino della scuola in modo più serio, soprattutto per quanto riguarda le riforme In ogni caso questi temi verrano trattati durante i consigli d’istituto con i rappresentanti dei docenti

Gualtieri Gastone 4°H

1. Tutti hanno la stessa priorità, soprattutto il corso di fotografia, i cineforum, le assemblee autogestite, particolare attenzione sarà prestata alle gite e alle assemblee

2 Gli altri ragazzi li conosco già, e di sicuro non ci sarà nessun problema Ci stiamo già vedendo per discutere dei problemi interni alla scuola.

3. Sicuramente....il giornalino è la voce con cui si esprimono gli studenti ed è importante valorizzarlo [Un intervistatore lo interrompe e gli chiede come pensa di collaborare] Portando il giornalino in tutte le classi, e cercando di farlo leggere e conoscere a più persone.[??]

4. I problemi veri verranno risolti al meglio, il nostro obiettivo infatti è risolverli al meglio, per esempio riducendo i vari problemi interni alla scuola; comunque i gadget e le feste sono importanti perché ormai è tradizione

Rubini Lorenzo 4°A

1 Molto importante sarà l’orientamento per le quarte e quinte, che è stato invece penalizzato sia dalla consulta, di cui ho fatto parte, che dai rappresentanti Voglio invitare ragazzi che sono usciti da questo liceo per parlare agli studenti.

2. Coi miei colleghi collaboreremo al meglio, come ho già fatto l’anno scorso, porteremo avanti proteste e scioperi e daremo la massima disponibilità dopo averne attentamente analizzato le loro ragioni

3 Volevamo mettere degli sponsor al giornalino ma il caporedattore ci ha informato che ciò è impossibile, nonostante il preside abbia dato il suo nulla osta cercheremo di dare finanziamenti a Utopia.

4 Ci sono cose più importanti delle feste e gadget, per esempio le assemblee e le gite Infatti per me i professori con questo sciopero danneggiano solo gli studenti Quindi vogliamo proporre gite autogestite

Le interviste sono state realizzate nei giorni 20 e 21 Ottobre (poco dopo l'esito delle elezioni) e tutti sono stati intervistati separatamente, motivo per cui si riscontrano delle divergenze tanto grandi nelle risposte che sono dunque da imputare al fatto che i rappresentanti non avevano ancora avuto modo di incontrarsi

Quelle di cui sopra sono le dichiarazioni opportunamente tagliate e adattate per essere presentate sul giornalino. Comunque, abbiamo cercato di rendere i concetti nella maniera più limpida possibile utilizzando le parole degli intervistati

Lasciamo quindi a voi lettori il compito di giudicare i nuovi rappresentanti sulla base delle loro dichiarazioni.

Andrea Filippi 3G, Sergio Cantore 3G

Interviste interculturali

Sempre più oggi, con l'accessibilità e la varietà dei trasporti e l'aiuto della tecnologia, abbiamo l'opportunità di "sperimentare", quanto meno virtualmente, culture e usanze anche molto lontane dalla nostra. Cosa significa però trascorrere letteralmente un anno fuori dal paese in cui si è nati ? Lo abbiamo chiesto ad alcune studentesse che hanno avuto l'occasione di viverlo

Martina 5C - Arkansas

"-Cosa pensi sia cambiato dall'anno prima del tuo soggiorno all'estero?"

"Dopo un anno a 15 mila km da casa posso dire di aver rafforzato sicuramente la mia personalità Mi sono ritrovata ad affrontare situazioni completamente da sola, senza l'aiuto dei miei genitori Questo mi ha messo alla prova e grazie a tutte le difficoltà ho imparato a conoscere me stessa, i miei limiti e anche i miei punti di forza Penso che siano cambiate molte cose Oltre ad aver conosciuto tante persone e sapere di avere amici su cui contare e sempre pronti ad ospitarti dall'altra parte del mondo, ho anche imparato ad accettare modi di pensare e concezioni della vita diversi dal mio, rivalutando il mio paese sia positivamente che negativamente e scoprendo culture diverse che rimanendo qui non avrei potuto conoscere "

Giulia 5C - Argentina

"Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un anno fuori da casa?"

"Penso che il vero vantaggio di un anno fuori da casa sia la possibilitá di una riflessione e conoscenza di se stessi, necessaria per imparare a convivere con un 'altra cultura Non ci sono i genitori che ti risolvono i problemi, né i tuoi amici a sostenerti in ogni decisione Chi sei e cosa vuoi dipende solo da te Devi imparare a mettere in tavola tutte le tue carte e giocarle Bisogna essere flessibili e aperti mentalmente per scavalcare il muro del pregiudizio e acquisire nuove abitudini e tradizioni "

Carlotta

5C - Argentina

"Quali difficoltà ti sei trovata ad affrontare e come hai fatto a vincerle?"

"Le difficoltà non sono poche,ma sono maggiori al ritorno,per quanto mi riguarda Arrivati in una nuova realtà, una nuova cultura con i suoi meccanismi, non è facile liberarsi dai pregiudizi tipici della propria cultura,che si hanno anche senza accorgersene, ed è altrettanto difficile mostrarsi per quello che si è e farsi apprezzare All'inizio mi sono chiesta chi me lo avesse fatto fare di partire, ero bombardata da novità e avevo sempre sonno, ma prima di rendersene conto le sensazioni e i rapporti crescono e migliorano Un anno sembra lungo ma non lo è affatto,al contrario, non basta..e quando arriva il momento di tornare a casa senti di aver lasciato una

parte di te

rno che arriva la parte più però ci si sente notevolmente diversi e spesso fuori luogo Le difficoltà, durante o dopo l'esperienza, si vincono con la forza di volontà e la convinzione di ciò che si sta facendo e per quanto mi riguarda, sono state proprio alcune difficoltà a determinare i maggiori cambiamenti in me E alla fine di tutto posso assolutamente dire che ne è valsa la pena "

Eleonora 5C - Mississipi

"Cosa ti rimane ora della tua esperienza?"

"Tutte le amicizie formatesi durante l'anno, con cui sono ancora in contatto e che non ho perso nonostante la distanza Mi rimangono tanti, tantissimi stupendi ricordi che se ci penso mi fanno sorridere e mi fanno venire una grande voglia di tornare E' come una seconda casa per me, so che la mia famiglia ospitante e i miei amici mi ricorderanno per sempre e mi sento fortunata e felice di essere riuscita a fare un 'esperienza di questo genere. Adesso ho intenzione di ritornare lì per l'università; so che sarà un percorso difficile, mi sto già preparando per un esame di inglese richiesto agli stranieri nei college americani Spero davvero che questo mio sogno possa realizzarsi "

Sofia Melucci 5L

Libri

La traccia dell'angelo - Stefano Benni

"Il mondo è un enorme ospedale, tutti cerchiamo di guarire" e nel caso di Morfeo si tratta di un incidente avvenuto quando era piccolo: la viglia di Natale una persiana della finestra lo colpisce alla testa e dopo diversi giorni tra la vita e la morte il resto della sua esistenza viene cambiato per sempre Cresce e diventa scrittore, ha un figlio che sarà la sua ragione di vita, ma le sue giornata sono riempite dai farmaci per curare una malattia, reale o immaginaria che sia, che nessun medico riesce ad identificare. Quando decide di disintossicarsi si imbatte in un altro dominio, quello dell'insonnia, che diventa la sua ossessione e la sua paura Che si tratti di un delirio dovuto alla malattia e ai farmaci o che si tratti di una storia realmente accaduta filtrata attraverso l'esperienza del dolore, è evidente ed esplicita la critica del protagonista e dello stesso autore all'industria farmaceutica ("terza industria del mondo dopo il petrolio e le armi") e agli inganni della medicina Questa schiavitù è solo una delle tante analizzate da Benni, attraverso le storie e i personaggi comuni nei quali Morfeo si imbatte, in chiave ironica per nascondere la verità di fondo che si cela dietro ogni tipo di assuefazione In questa perenne battaglia però non siamo soli, ci sono al nostro fianco gli angeli caduti, che hanno rinunciato al mondo celeste e disobbedito a Dio per amore dell'uomo Ciò che dobbiamo fare, sembra voler dire Benni tra le righe, è diffidare dai falsi angeli che ci circondano e riconoscere chi è dalla nostra parte seguendo la traccia dell'angelo

Federica De Silvestri 5L

Musica

Le confessioni di Max Tivoli - Andrew Sean Greer

"Un'autobiografia? Un romanzo? Un diario?", queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo leggendo "Le confessioni di Max Tivoli", opera nuova ed originale, ma nella quale ritroviamo allo stesso tempo quelle infide caratteristiche che tanto ci fanno appassionare ad un libro Protagonista dei turbinosi eventi è Max Tivoli, o Asgar Van Daler, il quale non riesce a fuggire la condanna elargitagli dal tempo Un po ' come il Dorian di Wilde infatti, Max si ritrova confinato in un corpo, la cui età ed immagine non corrispondono a quella dello spirito e finisce per rimanere intrappolato tra la sua vera (ne ha realmente una?) identità e quella che invece costruisce Un libro incredibilmente realistico, che possiede "il fulgore della poesia e il richiamo incantato del dolore" (john Updike)

Melissa Benedini 5C

I'm withYou - Red Hot Chili Peppers

Sono tornati! A ben cinuque anni di distanza dal loro ultimo album "Stadium Arcadium", i Red Hot Chili Peppers stanno già spopolando in mezzo mondo col nuovissimo album "I'm withYou" Questo nuovo disco è figlio di un periodo travagliato per la band, che dopo anni ed anni di grandi successi ha deciso di prendersi una pausa. Ben tre componenti su quattro hanno ricaricato le pile in questo lungo periodo, resta escluso Jonh Frusciante, che ha deciso di abbandonare, per la seconda volta, la band Il sostituto naturale dello storico chitarrista è Josh Klinghoffer, che aveva già preso parte alla parte finale dell'ultimo tour della band "I'm withYou" è un album compatto sotto ogni punto di vista Un'ora di musica travolgente e che riesce a colpire l'ascoltatore dritto all'anima I giri di funky sono stati sostituiti da diverse svisate, che però rendono migliore l'ossatura di tutti i brani dell'album, a cominciare dal singono "The adventure of rain dance Maggie", uscito il 15 Luglio scorso ed in testa alle classifiche di mezzo mondo Gli altri brani più significativi dell'album sono "Police Station" (che di sicuro non ha il taglio solito della band, ma è di grande presa) e "Bredan's death song " , il cui crescendo è travolgente La scelta del titolo dell'album è stata molto travagliata, ma pare che il colpo di genio sia frutto della mente del neo-chitarrista, che come un fulmine a ciel sereno ha colpito la band Invece per la copertina il gruppo si è affidato alla vena creativa del celeberrimo artista Damian Hirst. In conclusione l'album risulta compatto e travolgente, adatto a tutti.

I Red Hot Chili Peppers sono riusciti di nuovo ad arrivare sul tetto del mondo

Eventi culturali

Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) con i libri. Le figure del male.

Sede: Museo della città, Sala del giudizio

Info: tel. 0541.704486 - www.bibliotecagambalunga.it

Ingresso: 5,00 €

Appuntamenti: - 17 novembre, h: 21 00

Franco Cassano L’umiltà del male - 26 novembre, h: 17.00

Ernesto Ferrero.Viaggio al termine dell’uomo. L.-F. Cèline grande e maledetto cinquant’anni dopo. Letture di Luca Di Gregorio

Ad al(a)ta voce. La biblioterapia incontra Tracce D Nuovo Teatro.

Sede:Teatro degli Atti

Orario: 21.00

Info: www bibliotecagambalunga it

Ingresso: 12,00 €

Appuntamento: - 9 novembre

Teatro della Valdoca. Per voci e ombra, trio per corpi recitanti e percussioni. Anteprima nazionale

Voci dalla biblioteca

Sede: Cineteca, Rmini

Orario: 17.00

Info: www.bibliotecagambalunga.it

Ingresso: gratuito

Appuntamento: - 19 novembre

Isa Valbonesi Coltivare il pensiero La lettura come esercizio dianoetico

EST LUDENDUM!

ORIZZONTALI

1 Non oggi, non ieri

7 Obbliga a fermarsi

11 Lavorare la terra

12 American International Group

14 Sigla di un fucile d’assalto (Bushmaster Adaptive Combat Rifle)

15 Il no britannico (colloquiale)

16 Che non ricorda, dimentico

18 Bevibile

20 Pari nella banda

21 Si sostiene per superarlo 23 Protagonista femminile di Casablanca 24 L’eleggere o l’essere eletto

27 Gentili, educati

VERTICALI

1 Ballo a Londra

2 Ha simbolo AU 3 Piantina per il tesoro 4 Strumento per determinare il peso specifico di liquidi e solidi

5 Nord Est 6 Analoghi, somiglianti

8 L’alternanza delle forzeYin eYang

9 Una tonalità di giallo 11 Vivono di rapine

12 Volontà di affermare energicamente la propria personalità

13 Arbusto rampicante con piccoli fiori

S U D O K U R E B U S

(4,5,8)

bianchi, profumati

16 Intelligenza artificiale

17 Ampia e profonda ansa che un fiume forma nella pianura

19 Significa “da lontano”, “ a distanza”

22 Associazione di giovani esploratori

25 Illesi alla fine

26 Sigla dell’esercito italiano

27 Centimetro cubo

28 Orrore senza ore

33 Lo è Walker Texas

35 Antico strumento a corda

37 Averlo è un tesoro

39 Che dà sensazioni fisiche o spirituali piacevoli e delicate

40 Irritazione cutanea giovanile

42 Capo dispotico

43 Leo senza testa

45 Il sì francese

46 Quantità indefinita

49 Calore specifico a pressione costante

50 Breve andare poetico

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook