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1° numero

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L’anno scolastico comincia con un forte malcontento: da Settembre i professori d’Italia stanno protestando fino allo stremo per far valere quello che ancora in Italia viene considerato diritto di parola. “E’ importante che questa riforma non venga ideologizzata” afferma la Gelmini, forse l’unica ad idealizzare una scuola è proprio lei. Lei che ha davvero poco a che fare con la scuola pubblica della quale ha tanto da criticare. Giustissimo voler apportare modifiche ad una riforma scolastica del 1922 (riforma Gentile), al fine di riportare la scuola italiana in linea con un mondo in progresso. Il problema è: come?

E soprattutto: se tutta la classe italiana di insegnanti e ricercatori manifesta in modo così esplicito il suo dissenso, forse non tutti sono in torto e cercano solo egoisticamente di mantenere il proprio posto.

Ma neanche gli alunni rimangono indifferenti a questi stravolgimenti dell’assetto scolastico italiano, e con grande mia soddisfazione, a Rimini l’eco delle proteste viene assorbito e riverberato in modo più potente.

Colgo dunque l’occasione per rinnovare l’invito ad inviarci commenti, articoli inerenti all’argomento, perché ognuno di noi ha il diritto e il dovere di far sentire la propria voce.

Angelica 5C

Il 27 Ottobre si è tenuta un’assemblea presso l’aula magna del liceo A. Einstein, nonostante fosse aperta a tutte le scuole il numero dei presenti era inferiore a 90, ma tralasciando certi dati, iniziamo ad informare anche gli assenti.

L’assemblea è iniziata con la visione di un video in cui si sono intervistati alcuni adulti di diverse fasce d’età, per interrogarli sulla scuola dei loro tempi e sullo sviluppo della loro vita in base all’educazione scolastica.

Successivamente una professoressa di diritto ha iniziato a presentare alcuni punti salienti delle “riforma Gelmini”, facendo notare alcune contraddizioni:

- Rafforzamento rapporto alunno – docente: bellissima idea, se si tralasciassero altri due piccoli particolari: la riduzione eccessiva dell’organico e, come se non bastasse, l’ l’aumento del numero degli alunni per classe. Com’è ovvio intuire, ciò non può che danneggiare il rapporto tra alunno e docente: il docente avrà infatti un maggior numero di allievi da seguire (fino a 200 se ha da 4 a 8 classi), e quindi meno tempo per ognuno di loro.

- Razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso: secondo le nuove norme, un docente è abilitato ad insegnare qualsiasi materia, purché sia abilitato all’insegnamento. Non è più necessaria quindi la sua specializzazione! Interessante come la Gelmini si interessi dei professori e della qualità dell’insegnamento.

- Spostiamo su un altro fronte, la Crisi. Infatti questi sono i dati di quanto si voglia risparmiare sulla scuola: 456 milioni nel 2009 1650 milioni nel 2010 2538 milioni nel 2011 3188 milioni nel 2012. La somma si aggira intorno ai 7832 milioni, un bel guadagno per lo Stato! Ma a quanto pare non basta, infatti: tutte le scuole verranno privatizzate (per il pagamento degli insegnati) e si arriverà a spendere 10'000 euro per studente all’anno. Ma le contraddizioni non finiscono qui, e non riguardano solo quelle interne alle nuove norme:

Articolo 33 della Costituzione Italiana: L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Articolo 3 della Costituzione Italiana: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Articolo 9 della Costituzione Italiana: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

E queste non sono le uniche della nuova riforma. Ma una maggiore informazione spetta anche a voi alunni, in quanto profondamente coinvolti. Un grande ringraziamento al MSAC, per l’organizzazione dell’assemblea. sito web: www.msacrimini.wordpress.com mail: msacrimini@gmail.com facebook: msac rimini

Angela 3C

Gite... diritto o privilegio? Perché dobbiamo essere noi le “vittime” di questa riforma? Ma qual è l’importanza del viaggio d’istruzione? Abbiamo questo “articolo”, se così possiamo definirlo, proprio per mostrarvi quanto per noi sia importante l’esperienza della gita. Oltre ad essere un momento di svago e di rafforzamento dei rapporti fra studenti e professori, per noi ragazzi è un modo di concretizzare ciò che studiamo durante l’anno scolastico. Questi viaggi d’istruzione ci danno la possibilità di ampliare le nostre conoscenze e, specialmente all’estero, di farci capire che la nostra non è l’unica cultura, tantomeno quella imperante, che il mondo è vario (ed è bello proprio per questo) e che intorno a noi ci sono tanti altri modi di vivere e pensare. Vogliamo sottolineare anche il fatto che non si impara ad essere cittadini del mondo stando rinchiusi in una classe. Grazie a queste giornate sicuramente diverse dalle normali ore scolastiche di lezione, noi abbiamo modo di confrontare le nostre opinioni e di arricchire il nostro bagaglio culturale. Di certo capiamo le enormi responsabilità che i professori hanno nel portare in gita una classe di studenti (o anche più di una) e sono comprensibili anche i vostri reclami riguardo alle esigue ricompense in denaro che guadagnerebbero, ma noi non possiamo essere uno dei tanti oggetti di protesta contro la riforma che ci ha creato tanti problemi.

Ai professori: perchè volete a tutti i costi toglierci l’unica opportunità che abbiamo di uscire da queste quattro mura opprimenti? E secondo voi è questa la giusta ed unica via di protesta contro la riforma? 3B

Cara 3B, a questa vostra lettera, posso cominciare a darvi delle motivazioni io, in quanto umile caporedattrice del Giornalino di Istituto.

Non vi elenco ovviamente tutti i motivi per cui si manifesta, ma cercherò di arrivare subito al dunque, ovvero perché sono stati bloccati i viaggi d’istruzione.

Questo è stato l’ultimo gesto disperato di una serie di scioperi che hanno portato solo una detrazione dallo stipendio dei professori. Null’altro. Davanti alla reticenza del Ministro dell’Istruzione, hanno quindi deciso di andare ad intaccare l’economia (ovviamente si parla di un danno di piccola entità, ma sufficiente a provocare reazioni a livello provinciale). Se non si portano più alunni in gita, le compagnie di viaggi che organizzano questi ultimi si trovano disoccupate, o comunque perdono tutte quelle entrate derivanti dai nostri viaggi d’istruzione (e vi assicuro che sono tanti).

Sono d’accordo con voi che non sia giusto perdere un’occasione, per molti ragazzi unica, di visitare luoghi diversi, di uscire dalla “routine”, ma ripeto: questo è l’ultimo di una serie di azioni che non hanno portato a nulla.

Ora io vi chiedo: è democratico tapparsi le orecchie davanti ad un’Italia che si muove per il suo diritto all’Istruzione?

La caporeddatrice Angelica 5C

Rispondiamo in modo sintetico alle osservazioni avanzate dalla classe 3B che comunque ci pare esprimano un sentimento diffuso tra una parte degli studenti, nella speranza di approfondire il dibattito e le ragioni di questa forma di protesta all’interno dei consigli di classe aperti e nel dialogo tra insegnanti e studenti nelle singole classi.

E’ necessario chiarire innanzi tutto che siamo perfettamente consapevoli del valore educativo dei viaggi d’istruzione ( i quali, teniamo a ricordare, non rientrano tra le attività obbligatorie di insegnamento). Nonostante questo ci sembra altrettanto importante affermare che l’educazione alla cittadinanza e il rapporto con la cultura non sia limitato dall’impegno nelle lezioni e dallo studio quotidiano: Superare la dimensione asfittica delle “quattro mura” è il compito stesso della cultura, dei testi,delle sollecitazioni critiche che vengono quotidianamente offerte come strumenti della vostra crescita.

In merito al termine “vittime” usato per definire la vostra percezione immediata rispetto a questa forma di mobilitazione, è necessario comprendere che essa si sta muovendo proprio nel senso di tutelare gli insegnanti e gli studenti stessi da una svalutazione della scuola pubblica a partire dalle sempre più esigue risorse economiche assegnate. Tale situazione si ripercuoterà sulla qualità del lavoro e dell’educazione facendo di voi studenti delle vere “vittime” della logica miope di questa riforma. Infatti è proprio per rispondere ad una mera logica economica applicata al sistema della pubblica istruzione che si è deciso di colpire gli interessi di natura commerciale che ruotano attorno ai viaggi organizzati, considerata la sostanziale indifferenza che ha sempre circondato le più consuete pratiche di sciopero.

Prof. Maurizio Giuseppucci

FLASH MOB 30 OTTOBRE 2010

- LA RISPOSTA PUBBLICA ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE SCUOLE

Studiare in piazza il sabato pomeriggio: è l’ultima forma di protesta degli studenti di Rimini, che questo 30 ottobre hanno invaso Piazza Tre Martiri con il flash mob “Scuola Privata? Piazza pubblica!”. Tutti uniti contro la Riforma Gelmini, tutti giù per terra con libri e quaderni proprio come in una normale mattina di scuola. Anche se durato pochi minuti, l’evento ha avuto l’adesione di tantissimi, giovani e non, uniti per colpire dritto al cuore chi passava nel centro della città. Una reazione contro i tagli alla scuola da coloro che la vivono ogni giorno, per dimostrare che anche se la privatizzazione scolastica è un pericolo imminente si può ancora studiare in un luogo pubblico come la piazza

L’iniziativa è stata anche l’occasione per ricordare il corteo in programma il 17 novembre, giornata di scioperi e mobilitazioni studentesche in tutta Italia; una data importante da ricordare per la strage nazista delle centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra nel lontano 1939, diventata simbolicamen-

“Ogni individuo ha diritto all’istruzione.” (dall’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

La protesta è stata organizzata dal Collettivo Studentesco di Rimini, associazione che vede studenti, precari e migranti uniti nella lotta contro la crisi attuale. le assemblee sono aperte a tutti gli interessati; i contatti nel nostro Liceo sono Simone Mussoni e Giacomo Senatore, 5A; Per maggiori informazioni la mail è collettivostudentirn@gmail.com.

Arianna 5C

WE TRUSTYOU!

C’è aria di novità nel nostro Liceo! Luca Bianchi 4A, Lorenzo Amadori 4A, Giulia Canti 4A e JenniJennifer Livi 4G: questi sono i nuovi sono Rappresentanti d’Istituto e nuove sono le intenzioni che hanno. Ma come, perché e per cosa hanno deciso di candidarsi?

Ben tre membri sono stati eletti dalla stessa Lista2, sbaragliando con i loro 491 voti tutti gli altri candidati; una cosa che non accadeva ormai da anni.

Giulia, dopo un’esperienza in Sicilia sul tema mafia, voleva ad ogni costo sensibilizzare la scuola sull’argomento: da pensare a come organizzare assemblee a stendere un programma per organizzare direttamente la scuola il passo è stato breve. Con una telefonata poi sono stati “reclutati” anche Luca e Lorenzo, compagni di classe ed amici fidati. L’idea della candidatura di Jennifer invece è nata come risposta alle esperienze dei Rappresentanti passati; sia lei che Luca inoltre avevano già avuto esperienze come rappresentanti di classe.

“Non siamo andati su solo per fare le feste” dice Giulia, e qui occorre aprire una parentesi su questo tanto sentito “problema”. I balli d’Istituto infatti sono stati da sempre il criterio di valutazione del buon candidato (se non addirittura l’unico motivo per cui venivano votati...), ma anche lo spunto per pettegolezzi e voci di corridoio di ogni genere. Chi non ricorda i volantini di un paio di anni fa, quando gli allora Rappresentanti vennero pesantemente accusati di trattenere gran parte dei soldi raccolti con le feste? Scandali del genere capitano sempre quando si va a metter mano al portafogli…

Allora cosa c’è di realmente nuovo nei quattro neoeletti? Parliamoci chiaro: i loro nomi non sono certo quelli da gossip dell’Einstein. Ma importa forse avere una faccia famosa quando la miglior qualità che si può (e si deve) avere è la serietà? Sembra proprio che per una volta gli elettori abbiano voluto dare fiducia all’effettivo contenuto e non al contenente, scegliendo qualcosa che vale più di un nome conosciuto o una bella foto nel volantino.

E probabilmente sta proprio qui la carta vincente dei Rappresentanti di quest’anno: puntare e sviluppare le attività extrascolastiche messe in secondo piano, riprendere iniziative mai effettivamente attuate ma anche proporre qualcosa di completamente nuovo. Qualche esempio? L’occhio di riguardo alla raccolta differenziata, il corso di fotografia e la gestione di prenotazioni per smaltire le file interminabili al bar. Per non dimenticare poi l’adesione a Libera, associazione impegnata nella lotta civile alla mafia, con la donazione di 1€ a testa. Progetti ambiziosi? Basta rispondere “se vuoi puoi, se puoi… devi!”.

Arianna 5C

L'occulta alternativa al nucleare

Tanti personaggi storici, innumerevoli vociferazioni e nessuna certezza riguardo a questo fantomatico e potentissimo macchinario. Recenti sviluppi portano alla riformulazione di molte ipotesi al riguardo... e forse alle prime prove certe.

Prima di cominciare, è bene fare una precisazione: quando si parla di “raggio della morte” si possono intendere ben tre diversi macchinari:

1. Quello di Guglielmo Marconi, inventore della radio; si dice che, finanziato da Mussolini, avesse trovato un modo per fare esplodere a distanza qualsiasi apparecchiatura elettrica. Tuttavia, le prove non sono mai andate oltre pochi documenti e qualche testimonianza.

2. Quello di Nikola Tesla; la sua era una vera e propria arma, un cannone in grado di sparare intensissimi fasci elettrici repellenti, progettato per gli Stati Uniti d’America. Non ricevette mai finanziamenti adeguati, e la sua arma a raggi finì probabilmente negli archivi del governo americano.

3. Quello di Rolando Pelizza, il più misterioso... e quello su cui si sono trovate più informazioni, attraverso interviste e documentazioni di vario genere. Attraverso internet, quotidiani ed i documenti prima citati ho raccolto le informazioni più obiettive e sicure possibili, assemblandole nell’articolo che leggerete.

Gli inizi

Negli anni 60 Rolando Pelizza, insieme ad uno fisico il cui nome non è stato reso pubblico, concepì il progetto di un macchinario in grado di utilizzare l’antimateria per produrre energia: il novello “raggio della morte”. Pelizza e lo scienziato presero contatti con l’ex-colonnello del SID Massimo Pugliese, con il quale inoltrarono all’ambasciata USA di Roma un video dimostrativo della potenza del raggio. Il governo statunitense prese immediatamente contatti con il gruppo di imprenditori e scienziati che si era formato intorno ai tre, e cominciarono le trattative per l’acquisizione; ma ad ogni richiesta diretta dell’America di avere un prototipo del macchinario Pelizza trovò una scusa, e l’America non ottenne mai una propria macchina.

Il professor Ezio Clementel

Il colonnello Pugliese intanto era entrato in contatto con le massime cariche dello stato italiano del tempo, tra cui il presidente del consiglio Andreotti. Questi fecero esaminare il progetto ad una commissione scientifica formata dal professor Ezio Clementel, l’allora presidente della Commissione Nazionale per L’Energia Nucleare, e dal professor Piero Pasolini, amico e collega del famoso professor Antonino Zichichi che a sua volta partecipò ad alcune fasi degli esperimenti. Dopo una serie di prove, Clementel stese una relazione scientifica, certificata da timbri statali, che è arrivata fino a noi, assicurando l’esistenza e il funzionamento di tale raggio.

Dopo aver letto la relazione, il governo dell’epoca decise di considerare il tutto top secret.

Intanto, Massimo Pugliese e Rolando Pelizza vengono citati in giudizio per traffico d’armi; Pelizza viene assolto subito, mentre Pugliese è costretto ad intraprendere una dura lotta giudiziaria.

Sopra Ezio Clementel, presidente della Commissione Nazionale per l’Energia Nucleare.

La Fondazione Pace E Crescita

Nel contempo, nel Lichtenstein sorse la Fondazione Pace E Crescita, con sede nella capitale Vaduz, che acquisì i documenti relativi al raggio e il prototipo dello stesso. Essa prese contatti nel 1999 con l’imprenditore genovese Enrico M. Remondini e gli propose un contratto per uno smaltimento ecologico ed efficiente di rifiuti di tutti i tipi. Remondini accettò il contratto, ma lo vide tramutarsi in carta straccia quando nel 2002 la Fondazione chiuse i battenti. Per diversi anni si persero tutte le notizie riguardo al raggio, fino a quando Remondini fu intervistato dal giornalista Rino Di Stefano, che così apprese l’intera vicenda. L’imprenditore fornì a prova di tutto dei documenti ufficiali della Fondazione, distribuiti confidenzialmente dal fondatore Nereo Bolognani agli addetti ai lavori e ai clienti.

Tali documenti forniscono tutta la storia del raggio, una sommaria spiegazione scientifica, la relazione di Ezio Clementel, i nomi delle macchine (inceneritori di rifiuti e generatori elettrici) costruite utilizzando la tecnologia del raggio.

La ri-scoperta

Partendo da tali documenti, il giornalista riuscì a risalire all’ideatore del macchinario, Rolando Pelizza; cercando le sue tracce, entrò in contatto con l’ingegnere Aristide Salepicchi, uno dei primi ingegneri che lavorarono al macchinario. Questo organizzo una riunione con Pietro Panetta, portavoce di Pelizza.

I Due portavoce raccontarono al giornalista l’intera storia, dall’idea dello scienziato e della costruzione del prototipo fino alla Fondazione Pace E Crescita; sull’argomento affermarono che essa sfruttava il macchinario senza permessi, e che quando minacciarono il fondatore Nereo Bolognani, loro ex-collega, di azioni legali egli mise in liquidazione la

Fondazione.

I documenti forniti da Remondini vengono comunque confermati dai due esponenti del gruppo, che rivelarono inoltre di star definendo trattative a livello mondiale e di essere intenzionati a rivelare la macchina al termine di queste.

Un’altra linea di ricerca

Verso la fine degli anni novanta l’ingegnere elettronico Franco Cappiello conobbe Massimo Pugliese, allora nel pieno della sua lotta giudiziaria. Un giorno, poco tempo prima di morire, l’ex-colonnello raccontò a Cappiello l’intera storia e gli consegnò come prova tutta la documentazione di cui era in possesso, compresi i piani di costruzione. L’ingegnere studiò la documentazione e capì che, in base teorica, l’apparecchio poteva funzionare; si rese però conto che una scoperta scientifica, per essere giudicata tale, deve essere studiata ed esaminata da scienziati veri. Per questa ragione, in un’intervista di pochi mesi fa ha rivelato di aver richiesto l’aiuto di un’equipe di ricercatori dell’Università di Pavia; guidati dal professor Sergio P. Ratti essi studieranno tutti gli aspetti della macchina. Ha inoltre affermato di aver stabilito una fruttuosa collaborazione con l’originario costruttore del primo prototipo, Rolando Pelizza.

[N.d.R.] Sebbene la storia qui riportata sembri esageratamente intricata e lunga, in realtà essa è un sommario dei numerosissimi e complicati avvenimenti accaduti negli ultimi cinquant’anni. Diversi senatori, ministri, giudici, ambasciatori americani e un azienda simile alla Fondazione sono stati tralasciati perché partecipi di episodi “secondari” della vicenda. Per chi volesse informarsi meglio, sulla pagina Facebook di Utopia sono presenti tutti i link necessari.

Una parentesi esplicativa: i 4 campi di interazione della fisica moderna

Per secoli filosofi e fisici hanno tentato di trovare i componenti fondamentali del cosmo: un esempio è la famosa quaterna magica acqua-fuoco-terra-aria. Dopo generazioni e generazioni di studiosi, si sono scoperte 4 forze che si presentano ovunque e unificano tutti i movimenti dell’universo: la Gravità, l’Elettromagnetismo, l’Interazione Nucleare Forte e l’Interazione Nucleare Debole. Cosa implicano queste forze esula dallo scopo dell’articolo, ma basti sapere che, sommariamente, la prima funziona sulle cose grandi, il secondo funziona su cose grandi e sugli atomi, e le ultime due funzionano solo sugli atomi. Ma, a pensarci, se tutti e 4 i campi funzionano in modo diverso su cose diverse, vuol dire che essi non sono alla base di tutto: è necessario teorizzare un altro campo che funzioni su ogni cosa esistente. Ma è una cosa veramente difficile: persino Einstein ci ha provato per anni e non è mai riuscito nemmeno a fare un’ipotesi probabile (tralasciando la teoria delle stringhe, non ideata da lui e abbracciata per pochissimo tempo prima di morire).

Con un campo unificato riusciremmo a capire meglio il movimento delle particelle, il loro rapporto rispetto al mondo visibile, diversi fenomeni spaziotemporali ora incomprensibili o quasi... insomma, le nostre conoscenze si amplierebbero notevolmente.

Il campo unificato nel raggio

Secondo quanto brevemente descritto nella relazione della Fondazione Pace E Crescita, gli scienziati che hanno creato il raggio sono riusciti a trovare il campo unificato e ad applicarlo al raggio. Esso sfrutta infatti tutti i campi di interazione contemporaneamente per creare anti-materia specifica (antielettroni, anti-neutroni, anti-protoni...) che poi viene organizzata in anti-atomi particolari.

Materia e anti-materia

Che rapporto c’è tra materia e la sua corrispondente antimateria? E’ più semplice di quanto sembri: sono uguali ma di segno opposto.

Prendiamo un elettrone: sappiamo che esso è sempre negativo. Il suo corrispettivo in anti-materia è il positrone. Da quello che abbiamo detto prima si deduce che il positrone è sempre positivo.

Quando in fisica si incontrano due elementi atomici o particellari (idrogeno e anti-idrogeno, elettrone e positrone, ecc), uno di materia e l’altro di anti-materia, essi si “annichiliscono”, cioè si distruggono reciprocamente producendo energia.

Il raggio anti-materia e la sua utilità

Abbiamo dunque detto che il raggio riesce a produrre antiparticelle e/o anti-atomi specifici; questi ultimi vengono proiettati contro oggetti composti dai corrispettivi materiali, distruggendoli e producendo quantità notevoli di energia. Riguardo alla sua utilità (citando direttamente la relazione): -

L’apparecchio è in grado di produrre ed emettere sino a notevoli distanze anti-atomi di qualsiasi elemento presente sul nostro pianeta che, diretti contro una massa costituita da atomi della stessa natura ma di “segno” opposto, la disgregano ionizzandola senza provocare alcuna reazione nucleare ma producendo egualmente una enorme quantità di energia

“pulita”.-

Grazie a questo raggio saremmo dunque in grado di produrre energia da qualsiasi cosa esistente, comprese immondizia, scorie nucleari, aria... saremmo liberi da rifiuti, da tossine, da nuove Chernobyl e da carenze energetiche.

Ma tutto questo procedimento implica in sè la distruzione di particelle e atomi... e anche noi umani siamo fatti di particelle e atomi.

I rischi

Abbiamo detto che l’anti-materia si annichilisce solo e soltanto a contatto con la materia corrispondente: quindi, ogni altro materiale frapposto tra la prima e la seconda risulta completamente trasparente al fascio di anti-particelle.

Un esercito con in dotazione un arma funzionante sullo stesso principio sarebbe in grado di annientare direttamente l’equipaggio di un carro armato senza intaccare la corazzatura esterna.

Sarebbe un esercito invincibile.

Questo è uno dei motivi che hanno reso segreto il raggio per tanto tempo: in climi tesi come quelli del XX secolo un utilizzo a fini energetici del raggio sarebbe stato messo decisamente e violentemente in secondo piano.

CONCLUSIONI

Ancora oggigiorno, in effetti, i climi sono tesi tra le nazioni: pensiamo all’atomica in Iran, o alle dittature militari ancora presenti nel mondo. Ma, forse impauriti dalla Guerra Fredda, i politici di oggi sono sempre più disposti a parlare e argomentare tra di loro, cercando soluzioni in grado di accontentare tutte le parti in causa. Certo, non sempre la democrazia trionfa, ma “Roma non è stata costruita in un giorno”; forse, presto saremo in grado di utilizzare un prodigio scientifico come il raggio solo e unicamente per fini energetici, senza tentare di usarlo per ucciderci l’uno con l’altro. Utopia? Può darsi: ma siamo solo noi a decidere che cosa è possibile e che cosa non lo è.

[N.d.R.] Tutte le informazioni date in questo articolo sono state raccolte da fonti più o meno certe: siti web universitari, relazioni scientifiche, siti web, giornali... per quanto possano essere attendibili, non si può essere certi che riportino la verità. Un esempio efficace di informazione dubbia è quella riguardante l'assemblaggio di anti-atomi: la scienza moderna riesce a fatica a rintracciare anti-particelle, mentre questo fantomatico raggio riuscirebbe addirittura ad assemblare intere strutture atomiche.

Luca 3L

Canguri, Koala, surf, strade rosse, cartelli gialli probabilmente sono le cose più conosciute dell’Australia. Io ho avuto invece la fortuna di poter passare due mesi delle mie vacanze estive (al posto di prendere il sole al mare) a Perth e quindi di poter capire come invece è in realtà: un paese fantastico! Vorrei descrivere tutto quello che ho fatto e tutte le persone fantastiche che ho conosciuto, ma in poco meno di una facciata credo sia troppo difficile. Sono partita a fine giugno e dopo essere stata in aereo per circa 18 ore, sono finalmente arrivata a Perth, Australia (Perth si trova sulla costa occidentale dell’Australia). La mia famiglia ospitante è stata davvero gentilissima e mi ha fatto subito sentire a casa. Il giorno dopo sono andata a scuola e dato che la mia sorella ospitante – Trish – era a Sydney per tour della band della scuola, ho seguito una ragazza che studia italiano, Sarah.

La scuola è totalmente differente dalla nostra: è davvero enorme, inizia verso le 8.50 e finisce alle tre e per questo si pranza tutti insieme ed inoltre ognuno segue le proprie lezioni. Le materie sono generalmente le stesse: matematica, inglese, chimica, biologia, educazio-

rucchiere e il giorno del ballo molte ragazze dell’ultimo anno stanno a casa perché devono prepararsi. Il ballo è organizzato dalla scuola e quindi è fatto nella sala del governo, una sala gigantesca stile ‘800. A scuola ci avevano anche fatto prendere lezioni di ballo (e queste includono anche i maschi, che devono indossare giacca, cravatta e scarpe adatte) e quindi abbiamo ballato in coppia.

ne fisica, italiano, francese. Poi ci sono altre materie come arte, media (ovvero come imparare a fare film ect…), falegnameria, cucina, giapponese e teatro. Si possono decidere anche i corsi che si vogliono fare e questo significa anche che si può non fare matematica (qui sarebbe il sogno di ogni studente!).

In Australia le stagioni sono invertite, perciò ho trascorso anche le vacanze invernali durante le quali la famiglia ospitante mi ha fatto conoscere molti nuovi posti. Sono stata al mare e devo dire che la spiaggia è davvero meravigliosa, la sabbia è bianca ed il mare è davvero azzurro! Ovviamente non ho fatto il bagno, l’acqua era troppo fredda e avevo anche un certo timore che ci fossero gli squali! Dato che dove abitavo era in una zona collinare, mi hanno portato anche a visitare Perth: è una città più grande rispetto a Rimini ed è veramente diversa, è piena di palme e palazzi enormi…bisogna vederla per capire quanto sia bella.

A Perth è stato organizzato anche il ballo della scuola! Per le ragazze il ballo è considerato un evento: si va a comprare il vestito, rigorosamente lungo, e i tacchi, si prenota la limousine, si prende l’appuntamento del par-

A scuola ho conosciuto persone fantastiche: gli Australiani sono infatti molto accoglienti, gentili e simpatici. Mi sono fatta davvero molti amici e mi è dispiaciuto davvero tanto dover partire. Alla fine infatti l’Australia è diventata la mia seconda casa e dover lasciare tutto e tutti è stato davvero triste. Durante questi due mesi ho visto mia sorella Judy giocare a Netball, Trish suonare al concerto jazz, con Clive ho passato sere intere davanti al fuoco ascoltando Led Zeppelin, Jethro Tull, AD/DC e guardando il cielo stellato, ho chiacchierato allegramente con Maxine, ho guardato la tv in inglese, ho provato a mangiare la pizza con l’ananas sopra e scoprire che in fondo era stata una cattiva idea; ho capito che la vita senza TimTams non sarebbe stata più la stessa; ho visto canguri sul ciglio della strada; ho studiato matematica in inglese e ho avuto la soddisfazione di prende A nel test di italiano; ho visto pappagalli e anatre nella scuola e ho fatto parte della band di chitarra classica; ho sopperito al freddo stando quasi tutto il giorno accanto al camino; ho imparato che asciugarsi i capelli dopo la doccia non è da “Aussie” e che se voglio mangiare qualcosa dopo scuola devo andare al “Deli”. Ma in questi due mesi ho soprattutto conosciuto Trish, Judy, Maxine, Clive, Sarah, Gwen, Codey, Scott, Rhett, Jess, Bronwyn, Kirsten, Taylor, Kayla, Abbie, David, Nick, Kim, Laura, Meredith, Steph, Beck, Zahra, Beth e Mrs. Schubert. Questi sono solo alcuni nomi di persone che non potrò mai dimenticare e sono davvero felice di aver potuto conoscere loro e la loro cultura.

Si, credo proprio di essermi innamorata dell’Australia, dei suoi posti meravigliosi e delle sue persone fantastiche! Anna 4D

Progetto Zimbabwe: Progetto Zimbabwe: Progetto Zimbabwe: Progetto Zimbabwe:

“S.O.S ALL SOULS SCHOOL” ALL SCHOOL”

Dopo aver visitato il villaggio di “All Souls” in località Mutoko a 170 km circa dalla capitale dello Zimbabwe

Harare, 12 studenti riminesi hanno pensato di avviare un progetto di sostegno verso le popolazioni visitavisitate. La ricognizione degli studenti ha toccato e si è appoggiata presso l’ospedale L. Guidotti diretto dalla dott.ssa Marilena Pesaresi di Rimini, in Africa da oltre 40 anni ed incontrando studenti, docenti e presidenza della “Rukau Primari School” che opera con gravi difficoltà per assenza quadi totale di libri di testo, materiale didattico, informatico e sportivo. Oltre al sostegno dell’ospedale e dell’rimai famosa

“Operazione cuore” che si occupa di accompagnare bambini cardiopatici a Rimini per il soggiorno prima e dopo l’intervento al cuore, i progetti di solidarietà degli studenti delle scuole di Rimini, si concentreranno sul sostegno all’istruzione volto a recuperare i fondi per potenziare ed attrezzare con libri e materiale didattico le scuole del villaggio di All Souls (Zimbabwe). Sono quattro gli obbiettivi che di daremo come studenti dei licei:

Fornitura di 720 testi per la “Secondary School”, che ospita 12 classi e 604 studenti (preventivando 10 libri per classe) per le discipline più importanti: inglese, matematica, storia e scienze. Il costo di ciascun libro è circa 10€ Il costo totale del progetto che vuole dare un’opportunità in più nel segno del diritto all’istruzione è 6637,64€.

Fornitura di 965 testi per la “Primari School”, che ospita 23 classi e 836 scolari (preventivando 5 libri per classe) per le discipline più importanti. Il costo di ciascun libro è circa 10€. Costo totale del progetto : 7062,50€

Attrezzatura informatica e di segreteria e arredo scolastico e sportivo necessari e sufficienti per fare funzionare le scuole:

Banchi e panche per la “Primari School” (6040€)

Computer, stampanti, fotocopiatrici cancelleria per le due scuole (2500€)

Retta scolastica trimestrale ed un maestro di sostegno pomeridiano per i bambini dell’orfanotrofio “Mariele”. I bambini orfani conosciuti sono 19, (2000€)

La realizzazione di tale progetto avverrà attraverso mostra-sensibilizzazione, piccole vendite, mercatini, tornei sportivi, attività creative lungo l’anno e un calendario, magari cominciando da Natale (preventivo rilevato sul posto).

Se volete aiutare e collaborare al progetto sopraccitato, vi aspettiamo

Giovedì dalle 14.00 alle 15.30, presso il Liceo Scientifico “A. EInstein”

Responsabile del progetto/ gruppo volontariato: prof. Giampaolo Rocchi (per maggiori informazioni

Cuor mio, cuor mio

ancora una volta ti ritrovi a tremare

ancora una volta ti ritrovi a soffrire

per questo amore che nulla ci porta

se non cicatrici e dolore

Ma ormai amo questo dolore e queste cicatrici

poiché solo così posso starle accanto

Solo soffrendo

solo soffocando il pianto e le urla solo incatenando la mia anima

solo imprigionando il mio cuore

Una lama affilata e gelida affonda nel mio petto

è imbevuta del veleno più terribile ed ustionante

che lento mi uccide

ma non posso estrarlo perché se lo facessi

morirei

Amore, Amore

com’è amara questa parola ora

come fiele mi scivola in gola come magma mi infiamma le vene

e una gabbia gelida circonda il mio cuore

vorrei morire

vorrei spegnermi

arrendermi al gelo

ma non posso se lo facessi ti dimenticherei

e allora la mia anima brucerebbe

e allora il mio cuore avvizzirebbe

non avrei pace

ma dannato sarei eternamente

La mia speranza morirebbe

e allora la Morte Ultima mi carpirebbe.

Come dio comanda

Sullo sfondo di una cupa periferia si snodano le vicende di Rino e Cristiano Zena, padre e figlio uniti da un complesso legame e da un amore profondo, fatto di sopraffazione e violenza. Cristiano è cresciuto solo con il padre, seguito dai servizi sociali e abituato a dover farsi valere e rispettare altrimenti il mondo che lo circonda finirà per sopraffarlo. Molto diverso dal padre, non condivide il suo odio per i ricchi e vive con la costante paura che riescano a dividerlo da lui. Passa le sue giornate con Quattro Formaggi, un amico del padre ritardo mentale, considerato da tutti lo scemo del villaggio che si occupa da anni di un presepe che sta facendo con tutti i pupazzi e i giocattoli che trova in giro. Lui e altri pochi amici tirano avanti la loro esistenza, travolti dall’odio per chi è diverso da loro, succubi delle loro stesse paure e incertezze alla ricerca del proprio Dio al quale obbedire. E in gruppo mettono a punto un piano efficace per uscire da quella squallida situazione e dare finalmente una svolta alla loro vita: scassinare un bancomat. Ma la notte del colpo si scatena ‘la tempesta del secolo’ e le paure e le ossessioni di ognuno di loro verranno scoperte e daranno una svolta del tutto diversa alle loro vite. Il linguaggio crudo ma fluido e la descrizione tagliante e accurata della natura umana, mettendone in evidenza contraddizioni e punti deboli, confermano il talento di Ammaniti e rendono il romanzo uno dei più veri e realistici dello stesso autore, da sempre interessato ai problemi degli emarginati e della periferia.

Interessante notare le scelte effettuate nella trasposizione cinematografica effettuata da Salvatores, già regista di 'Io non ho paura', con la collaborazione di Ammaniti stesso. Le storie dei personaggi secondari vengono eliminate, per dare maggiore rilievo al rapporto padre-figlio e agli eventi della notte del temporale e le stesse vicende, che nel libro vengono raccontate dai vari personaggi per far capire come la 'verità' possa variare a seconda di chi la vive, sono descritte da un narratore esterno. Salvatores punta molto sulla musica, a cui viene affidato non solo il compito di delineare le diverse fasi della storia ma anche, e soprattutto, i forti sentimenti di rabbia, odio e frustrazione che provano i protagonisti. La musica è usata per delineare il carattere di ogni personaggio, i risvolti drammatici delle loro azioni e la natura umana, mai del tutto colpevole o innocente.

Nonostante le due produzioni non siano identiche è apprezzabile il lavoro di Salvatores, che è riuscito a ‘personalizzare’ il film pur rispettando l’idea originale, e quindi consigliabile anche la visione del film. Federica

Night mare forse il film horror che ha “incollato” più generazioni al grande schermo, dopo uno stacco di quasi sette anni, torna alla riscossa con un rifacimento/riavvio dell’ormai storico “Night-mare: dal profondo della notte” Il film uscito da qualche mese è appunto un remake vero e proprio. La storia ha come protagonista Freddy Krueger vendicativo giardiniere ucciso senza aver potuto beneficiare di un giusto processo, vive nel mondo dei sogni, dal quale può tormentare i figli dei suoi assassini attraverso degli incubi. Per non essere uccisi, i ragazzi devono cercare in ogni modo di rimanere svegli, poiché se si addormentassero verrebbero uccisi da Freddy, tuttavia questo stato di veglia perenne li porterà ad indebolirsi sempre più.

L’intero film si concentra su Freddy, personaggio misterioso, cupo e assetato di vendetta. Pur essendo il protagonista, la personalità di Freddy nei ben nove film viene delineata in modo superficiale, eccezion fatta per qualche piccolo retroscena, quando ancora era in vita, prima di diventare l’assassino dei sogni. La serie è composta da, come già detto, nove film:

Nightmare: dal profondo della notte: Nightmare II La rivincita

Nightmare III: I guerrieri del sogno Nightmare IV: Il non risveglio

Nightmare V: Il mito

Nightmare VI: La fine Nightmare nuovo incubo Freddy vs. Jason Nightmare (2010)

Ma chi è “oggi” Freddy Krueger? Cosa rappresenta nel mondo reale? Freddy è esattamente quello che è: l’incubo. L’incubo di non potersi più svegliare, la paura di doversi sottomettere a qualcosa di più forte, la paura del sogno che è incontrollabile.

In fondo, dormire è un po’ porre fiducia nella certezza del risveglio e anche se non l’ammettiamo tutti noi ogni volta che ci addormentiamo, dopo una verifica, una partita a calcio, una serata in discoteca, un film visto con amici e/o parenti, una serata passata solo a immaginare e sognare a occhi aperti abbiamo paura che il sole non sorga più e che la sveglia non ci riporti al mondo reale.

Ma non solo, Freddy rappresenta anche ogni minuscola o grande paura che nel corso di una giornata (o una vita) ci portiamo dentro senza risolverle. Paure che di giorno mascheriamo con il rumore della vita quotidiana, con facebook, msn con il possesso fine se stesso, ma che la notte in modo silenzioso popolano il nostro sub-conscio.

2G

Andrea

THE LIFT

Chi sono i Lift? Probabilmente alcuni di voi ne avranno già sentito parlare, proprio perché si tratta di una giovane rock band, composta da ragazzi riminesi che si esibisce in svariati locali della nostra città. Il trio è formato da: Nicola Ianni: Batteria [LiceoScienitifico "A.Einstein" 3I]

Luca Montanari: ChitarraVoce [LiceoScienitifico "Serpieri" ] Tommaso Branchesi: Basso [LiceoScienitifico "A.Einstein" 3F]

La loro storia risale all’inverno tra il 2007 e il 2008, quando, due compagni di classe frequentanti la 3° media, accompagnati da una forte passione per la musica rock, ormai da tanti considerata "acqua passata", ma che non riescono a non amare, decidono di formare un gruppo. E' così che Luca (chitarra) e Ianni(batteria) incominciano ad eseguire strofa e ritornello di semplici canzoni anni 60'-70', nello scantinato del batterista, arredato a sala prove. Con l’avvento dell’estate entra nella b compagno di classe Tommaso, da poco bassista, oltre a Federico Salvetti amico e chitarrista (sarà lui a dare il nome alla band, unendo semplicemente le iniziali dei nomi). Mancava solamente la voce ed è così che, quasi casualmente, Ianni propone a Luca di diventare cantante: “Usavamo un microfono del CantaTu e un manico di scopa al posto dell' asta”.

altre date nei mesi a venire. I tre ragazzi ricevono spesso numerosi complimenti anche da persone nel campo musicale, ma non si montano la testa, vogliono migliorare, sperimentare, crescere. Ormai è diventata una passione seria e impegnativa, le ore dedicate alla musica sono sempre più, le spese per le attrezzature innumerevoli, ci vuole molto impegno, ma per loro la musica non sarà mai un peso.

Con il tempo amici e sostenitori aumentano: “Se non fosse stato per la carica che gli amici ci trasmettono, ogni volta che suoniamo, non avremmo raggiunto questi risultati; sicuramente le soddisfazioni sarebbero state inferiori, senza un pubblico sempre numeroso…oltre che

Nel giro di qualche mese, ad occupare il ruolo di secondo chitarrista si susseguono diversi ragazzi, fino alla decisione di non cercare più un secondo chitarrista: in fondo 3 è il numero perfetto per i Lift e per la loro musica.

Nel maggio 2009 arriva il primo live, seguito da svariate

Per quando riguarda il loro repertorio, affermano: “Il nostro genere non è definibile con poche parole; solitamente suoniamo le canzoni che ci passano per la testa, abbiamo infatti un repertorio molto vario, ma possiamo dire che la base da cui partiamo sono gli anni ’60 Beatles, Rolling Stones, Who, Bob Dylan, Jimi Hendrix e da questi ci spostiamo avanti nel tempo, con gruppi dagli anni '70 fino ad oggi( Led Zeppelin- Ac/Dc -Oasis – Arctic Monkeys – Weezer), da non dimenticare le influenze punk e ska di gruppi italiani inglesi e americani. Ma il nostro repertorio contiene anche brani di artisti e grandi cantautori Italiani come Francesco Guccini e Franco Battiato"

Un anno dopo il primo Live, i Lift, carichi, pronti e determinati si iscrivono ad un piccolo concorso classificandosi al primo posto – “I più sorpresi eravamo noi. Cavolo, li c'erano delle band “serie” e noi eravamo i più piccoli”. Con l'inizio dell'estate le serate in locali diventano sempre più frequenti e ad esse si va ad aggiungere un altro concorso il ROCK’N ROLLA, organizzato nell’estate 2010, della durata di due mesi, che si è svolto al bagnino 26 di Rimini ed anche in questo caso i Lift sono riusciti a portarsi a casa la vittoria! E’ stato, per la band, un modo per approcciarsi ancor meglio al mondo della musica. “Noi lo abbiamo preso con leggerezza, non ci interessava assolutamente la vittoria, era un passatempo, eravamo lì anche quando non dovevamo suonare, tanto per dare una mano ed ascoltare buona musica. Abbiamo conosciuto tanti gruppi, a cui siamo rimasti molto legati e che tutt' ora seguiamo (tra cui Reagenti Limitanti, Horizon, Backfire Effect e Glasstime Eaters). Non ci saremmo mai aspettati la finale, e nemmeno puntavamo ad essa. E’ stato irripetibile suonare davanti ad un pubblico talmente numeroso, in una serata così importante. E' difficile trovare le parole per descrivere la premiazione, è stato come un sogno, non ce lo dimenticheremo” .

Ora i Lift stanno collaborando da qualche settimana con un produttore e manager riminese, per produzione di brani propri con il fine di incidere un EP e di proporlo ad una casa discografica. Ma poiché è solo qualche mese che lavorano a questo progetto ancora non possono anticipare cosa precisamente si aspettano dal futuro! “Ogni giorno che passa ci rendiamo conto di quanto il mondo della musica sia diverso da quello che ci aspetta e che tutti conoscono. E' per questo che per ora il nostro obbiettivo e rimanere noi stessi divertendoci e divertendo!”

Elena 3I

• Auguri Virgi 30/10/10 (autoscritti) => non ho amici

• Viva Rossi!!!

• Rossi è il migliore di tutti! Il best!

• Quando ∩ (intersecheremo) l'inglel'inglese? Per ora Kia, Ali ∩ inglese = { } S=0

• Viva la Coca Cola! La addddooorooo :P

• Come diceva Leonardo (Da Vinci): “Gratta e Vinci”

• Andiamoh!

• Vendo amplificatore 10 watt con 2 anni di garanzia e basso appena settato a 300 euro (prezzo trattabile) per informazioni chiamare il numero 3345957773

• Provolone!

• Nel mio intimo c'è Chilly! (E come c'è finito?)

• The roooooooooooflcopter! Soisoisoisoi!

• Via picciol fallo <= Vandi

• “Gafs” di Ipse Dixit si dice “gaffe”, è già una gaffe. [N.d.R.: lo sappiamo, non per niente “gafs” è scritto tra virgolette :) vuole essere scherzoso]

• Cercasi Bioparco – Brontolio –Portana Donna – Portofino - Ditomimo Pornodivo

• Vendesi cappello episcopale a 150.000 ostie con vino.

• Psicopompo + grosso pesce * W * => Grosso pesce psicopompo

• I pinguini conquisteranno il mondo!!

• No man can eat 50 eggs (Tré cool)

• Carcia + Brocca 4ever tunztunz

• W l’88

• Mancano le uova, le uova, le uova! Questa non è la tua cucina!

• Opossum

• Eleonora è tanta roba

• Giuly adesso siamo due donne single

• Sei troppo bella per piangere per uno così by la tua Chia

• La Giuly ha le furie omicide ahah Sofi

• Il 3 Novembre, finalmente, è il mio compleanno Yeah! (Auguri ndr)

• Quant’è bona la Serena con i capelli nuovi.

• Scortum

• Cherri non vuol dire ciliegia! With love Sofi

• Benny smetti di ridere

• Vip in trip, un trip ti intrip, due trip ti strip, tre trip so trop e quattro trip? Te stroppie (per Giu, Chia, Sere by Sofi)

• W le odi alle macedonie (venite in II B per sentirle)

• Ciao Marco

• W la Pimpa

• Qui rotoli (x Sere ed Aly by Gio)

• Ele e Gio II B le due nuove rapper, Gianna Gianna ehehe! Byer per Sere!

• Domenica sera Pestifero panico paura!

• W le scimmie with love by Ele (x Sere)

• Siamo tutti vittime di SPIONAGGIO!

• Ciao! =)

• 2 mesi 3 note di classe

• Rossi

• Finita la spiegazione, Rossi: “Va bene? Va bene.”

• “Vi do 10 secondi di svago (la classe si scatena) 10-9-8-7-6-5... finiti i 10 secondi silenzio... 4 (accelera)-3-21... il Ponte di Tiberio...”

• Rossi: “Il travertino...” Alunno: “il tramezzino?”

• Rossi ad un alunno: “Hai detto una stupidaggine e mi hai indotto a dire una stupidaggine... ma non è colpa tua...”

• La classe II-L crea con felpa, sciarpa, guanti e casco integrale un fantoccio seduto all'ultimo banco, con dietro uno che lo muove. Rossi Entra. Rossi: “Bravi, vedo che avete messo in atto i miei insegnamenti sull'arte povera!” (il prof non ha mai accennato a ciò)

• Succi

• Alunno entra in ritardo. Succi: “Ma tu da dove vieni?”

• Annibali

• “Sono matta come un cavallo!”

• “Dovete capire che non è più estate, non dovete venire a scuola con le magliettine corte di cotone. Cos'è, va di moda avere il cagotto?”

• “Io i triangoli li insegno, non li uso!”

• “Se è spirito di patata lo tenete per voi”

• “La demenza una volta era solo senile, adesso è anche iuvenile”

• Alunno:“Prof posso lanciare una cosa?” Annibali:“Certo, con me puoi anche tirare le sedie”

• Stargiotti

• “Non spariamo sulla croce rossa!”

• “Se non è bue è vacca!”

• “... se non hai un frigorifero a legna?...”

• Zanotti

• “E se non lo faremo lo faRomolo”

• Guidi

• “Ehi boys, be quiet!”

• “It doesn't matter”

• “Sembra di essere al Geometri.”

• “Do you sorry?”

• Suprani

• “E' chiaro ragazzi?”

• Belletti

• “Voglio questo silenzio.”

• Gulinelli

• “Speriamo che crolli un pezzo di soffitto così la cosa si fa più interessante” (mentre degli addetti controllano la stabilità del soffitto facendo una gran confusione) II-C

• Masini

• Chi non semplifica le disequazioni pecca di masochismo!

• Filippi

Dopo un'ora di biologia. Alunno: “Prof, posso andare in bagno?” Filippi: “Perchè, Biologia è diuretica?” Alunno: “Sì!” Filippi: “Spero che fisica non sia lassativa!”

Credits

Caporedattrice

Angelica 5C Angelica 5C Angelica 5C Angelica 5C

Co-caporedattore

Luca 3L Luca 3L Luca 3L Luca 3L

Redattori

Nicolas 1A, Linda 1D, Andrea 2G, Sergio 2G, Tai 3A, Nicolas 1A, 1D, Andrea 2G, 2G, Tai 3A, Angela 3C, Alessandra 3F, Elena 3I, Angela 3C, Alessandra 3F, Elena 3I, Angela Alessandra Elena 3I, Angela Alessandra Elena 3I,

Nicola Sofia Angelica 4L, 4L, Souad

Nicola 3L, Sofia 4C, Angelica 4L, Federica 4L, Souad 5F

Un ringraziamento speciale... Un ringraziamento speciale... Un ringraziamento Un ringraziamento

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