Skip to main content

7° numero

Page 1


 PAG . 01 - Editoriale

 PAG. 02 - Iter fusione nucleare

 PAG. 03 - Esperimento riuscito al Cern

 PAG. 04 - Nucleare: pro o contro?

 PAG. 05 - Tutto il mondo è paese

 PAG. 06 - La cultura esoterica

 PAG. 07 - Rothshild: i signori della finanza

 PAG. 08 - Trockdero, fra muscoli e coroncine

 PAG. 09 - Beatles tra leggenda e realtà

 PAG. 10 - Miss Einstein

 PAG. 11 - Mister Einstein

 PAG. 12 - Poesia

 PAG. 13 - Kill me!

 PAG. 14 - Mass effect

 PAG. 15 - Mass effect 2

 PAG. 16 - Recensione manga

 PAG. 17 - Recensione libri

 PAG. 18 - Recensione film

 PAG. 19 - Game over

Annunciperso-

 Ciao da Maicollassi

 La supplente di Stargiotti mastica la cicca durante la lezione

 Ho avuto un lapsus proioiano [N.d.R.: Sarà mica freudiano? XD]

 Bioscalin con Cronobiogemina la salute per i tuoi capelli [N.d.R.: La redazione si chiede se avete notato inizi di calvizie nei redattori... O nelle redattrici? 0_0]

 Cara Mella, è morta Della, manda Rino che io mando Lino, Baci Nella

 Fattori deve andare in bagno

 Li c'è Ale?

 Nessuno tocchi Karim

 Annuncio che gli annunci annunciati durante l'annunciazione sono già stati annunciati dall'annunciatore appena annunciato

 Eleonora Varliero ti amo by Zago (pubblicatelo!) [N.d.R.: Agli ordini!^^]

 Non è che ci procurereste l'elenco dei nomi dei ragazzi di 5G? Siamo interessate al biondo riccio scoppiato! [N.d.R.: Ma se è scoppiato non c’è più! Ah, ah, ah... Ok non faceva ridere, vediamo cosa possiamo fare!]

 la 2I volendo è anche la 3D o 3C, dipende dai punti di vista :D [N.d.R.: Quando comincerai a studiare filosofia capirai quanto sia vera questa affermazione!

 So rock!

 Siax/a=6 Six=6 XD

 BLA BLA BLA BLA BLA BLA… 9!!! Elisa

 BLA BLA BLA BLA BLA BLA… 3!!! Lucrezia

 Il baggy tortellinooooooooooo!!!

 Abbasso i MDF!

 I was AFK! BRB…

...eIpseDixit!

 Monopoli: Signori voi siete come il Titanic, mentre la nave affonda l’orchestrina continua a suonare

 Masini: non si somma l’energia con le pere!

Monopoli: Ragazzi, se tardo 5 minuti non bisogna fare tutta questa baracca e renga in classe

 Alunno: Prof lei ce l’ha con me! Succi: No, TU ce l’hai con me!

 Succi: Se continuate a fare casino vi interrogo! Alunno avvertito mezzo… Alunno: Prof se non trova la rima io continuo a fare casino Succi:Alunno avvertito… ben servito!

 Belletti: "Avete presente quando una mela si SQUAQUAGNA?" la classe:"...?"

Belletti: "Nemmeno mentre chiedo silenzio riuscite a stare zitti!"

 Governatori: (osservando una statua)"Chiamatemi Giotto!"

Alunno:"Star-Giotto"

Parisi: (mentre interroga un alunno con un teschio sulla maglia) "Ma sei tu quello lì sulla maglia?"

EANCHEEDITORIALE. TIè!

 E caso strano, io non mi sento strano, vuoi vedere che ti amo?

 Chuck Norris ha guidato un sottomarino. Col braccio di fuori.

 Chuck Norris d’estate prende il sole. A mani nude.

 Chuck Norris ha fatto una salita in bici. In impennata. Senza mani.

 Chuck Norris ha girato il mondo. Ora esistono il polo est e il polo ovest.

 Chuck Norris ha vinto una gara di tiro al piattello. Sparando cavolate.

 Quando Chuck Norris sta per ucciderti non rivedi tutta la tua vita ma tutte le puntate di Walter Texas Ranger.

 Chuck Norris ha dimostrato la teoria della relatività. Con una calcolatrice omaggio di Topolino.

 Può scoppiare in un attimo il sole, tutto il mondo potrebbe finire ma l’amore, l’amore no.

 Benghi l’orologio del destino, action Benghi, Benghi Dart Fener, Benghi colui che esce dalla figura, Benghi la vedetta lombarda, Benghi hacker, Benghi il mito della 4F!

 Il mio compagno di banco (Filo) non ne può più di me xD —> Perché mi disegnate apparati genitali maschili sulle braccia (Filo)

 Siamo sempre più convinti di essere in un liceo classico

 Would I last forever? You and I together, hand in hand we run away, far away!

Così almeno per l’ultimo numero avremo la certezza che leggerete anche l’editoriale!

Resoconto dell’anno? Intenso, ma carico di soddisfazioni, almeno per noi caporedattrici. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i redattori che ci hanno sopportato nelle nostre infinite e imperiture lagne, e anche i lettori se gli argomenti trattati non sono stati di particolare interesse. Con il vostro aiuto, il prossimo anno faremo ancora meglio. Ma voi non abbandonateci durante l’estate. Aggiungete Utopia Einstein su facebook e proponete!

In particolare CONSIGLIATECI DEI DVD PER LA SCUOLA CHE QUESTA ESTATE COMPREREMO CON I SOLDI DEL GIORNALINO.

Sì, perché i soldi del giornalino non ce li intaschiamo! E a questo proposito ci sembra doveroso fare un resoconto di fine anno.

Sommando i 400€ di cassa dall’anno scorso e i 800€ di rendita quest’anno, si arriva ad un lordo di 1200€. A questi vanno tolte le spese per la carta (250€) e ciò che abbiamo dato alla scuola per l’abbonamento alle riviste (650€). Si investiranno dunque 200€ nei DVD e i restanti serviranno per l’approvvigionamento di carta per l’anno prossimo!

Con questo vi auguriamo un’estate serena e... Non studiate troppo!

Le caporedattrici Angelica 4C e Arianna 4C

Da tempo ormai si parla della fusione nucleare, “sogno irrealizzabile” di ogni cultore del genere fantascientifico. Numerosi sarebbero i pro di tale fonte energetica: maggiore produzione, sicurezza ed ecocompatibilità di ogni altra risorsa. Tuttavia, dal Marzo di quest’anno, usare il condizionale è diventato quasi inopportuno: difatti, nel sud della Francia, a Caradache, sono state gettate le basi del primo reattore termonucleare a fusione,l’ITER (International Termonuclear Experimental Reactor, o, tradotto come parola latina, “cammino”). Qual è, in realtà, il vero problema della fusione nucleare? Perché esistono bombe H (bombe nucleari a fusione, le più potenti esistenti) e non centrali elettriche?

In natura la fusione è una reazione che ha luogo nelle stelle, dove solo in superficie si raggiungono temperature di migliaia e migliaia di gradi kelvin. Il calore è, in realtà, sia la causa sia la conseguenza della reazione. La nascita della stella e la sua accensione, dovuta a compressione, fornisce agli atomi di Deuterio e Trizio (due varianti dell’idrogeno) energia sufficiente ad annullare le loro resistenze e provocare quindi la loro fusione; una volta fatto questo, la reazione prosegue spontaneamente e fornisce autonomamente l’energia necessaria a fondere altri atomi.

E’ impensabile, sulla terra, riprodurre il fenomeno di accensione stellare: la compressione farebbe esplodere il pianeta! Non rimane che il calore, come scelta possibile; tuttavia, non è certo facile riprodurre un calore tanto elevato controllabile in laboratorio. Ecco perché da tanto tempo esistono le bombe a fusione: è molto più semplice creare quell’enorme quantità di calore attraverso una esplosione immensa che tramite procedimenti “tranquilli”. Molti sono stati i tentativi, in passato, di ottenere la reazione in modo controllato: con il laser, per esempio. Ma sono tutti stati vani: l’energia spesa per innescare il processo era superiore a quella originata. Molto diverso è il sistema dell’ITER: esso sfrutta un particolare sistema di campi magnetici per innescare e contemporaneamente mantenere controllata la reazione. In questo modo, oltre a diventare molto più efficiente nella produzione di energia, la reazione diventa anche più sicura: se, per qualche malfunzionamento, dovesse spegnersi il campo magnetico, la reazione si arresterebbe. Niente più episodi come Chernobyl, insomma. Il reattore a fusione nucleare ITER sarà in grado di produrre 10 volte l’energia consumata per innescare il processo, il ché non è affatto poco; ma non bisogna aspettarsi nulla prima del 2018: solo in quell’anno infatti gli scienziati contano di effettuare la prima fusione. Inoltre, tale reattore, come dice il suo nome, è un esperimento, un checkpoint prima della costruzione della prima vera centrale elettrica, il DEMO, ancora in fase di studio

Il corpo centrale dell’ITER. Notare la dimensione del tecnico in tuta bianca in basso a destra.
Come apparirà il complesso dell’ITER nel 2018.
Come appare il complesso in costruzione.

Per finire, un piccolo schema riassuntivo delle informazioni sui due reattori: ITER

- In costruzione.

- Il suo scopo è provare che è possibile sostenere, attraverso l’utilizzo di campi magnetici, una reazione di fusione di durata accettabile.

- Verrà completato intorno al 2018, anno nel quale cominceranno anche le sperimentazioni.

- In grado di sviluppare dieci volte l’energia consumata nel processo.

DEMO

- In fase di progettazione.

- Sarà la prima centrale elettrica a fusione in grado di autosostenere il processo per un tempo indeterminato.

- Formerà autonomamente gli atomi necessari al processo.

N.d.R. Essendo questo un argomento molto complicato dal punto di vista teorico, sono state omesse tutte le formule e le parole che avrebbero richiesto necessariamente una lunga e complicatissima spiegazione scientifica. Questo articolo è nato non come approfondimento specifico ma come articolo di divulgazione.

Il sito ufficiale dell’ITER: http://www.iter.org/ Il sito dell’organismo europeo che sta sviluppando il reattore: http://fusionforenergy.europa.eu/ Sito internet dell’accordo tra istituzioni scientifiche e l’UE: http://www.efda.org/

Lo scorso 30 Marzo 2010, al CERN di Ginevra, il Large Hadron Collider (LHC l’enorme e famosissimo anello di 27 km) è stato compiuto con successo il primo vero esperimento della struttura: due fasci di particelle sono stati lanciati l’uno contro l’altro ad una velocità prossima a quella della luce, sprigionando un’energia di 7000 miliardi di elettronvolt. Comprensibile la gioia degli scienziati: tale collisione dimostra di fatto che quello dell’LHC non è un mostro teorico, senza scopo, ma una macchina perfettamente funzionante e in grado di aprire nuove e grandiose strade alla scienza. Lo scopo dell’LHC, come sappiamo, è ricreare le condizioni del big bang: con l’esplosione creata il 30 Marzo, ci si è avvicinati moltissimo a quella che ha dato origine il nostro universo; tuttavia, il personale del centro ha espresso la volontà di chiudere per un altro anno l’anello per potenziarlo ulteriormente: vogliono infatti abbattere la soglia dei 14000 miliardi di elettronvolt, un’energia molto vicina a quella sprigionata “dall’uovo primordiale”. Una volta raggiunto tale quantità di energia, secondo molte teorie fisiche si dovrebbe scoprire il fantomatico “bosone di Higgs”, cioè la particella (per ora teorica) in grado di trasformare l’energia in massa, e quindi “creare” (da questo il nomignolo, più famoso, di “particella di Dio”).

Luca 2L

Il nucleare è un problema da evitare o soluzione finale dei nostri problemi? Dobbiamo essere a favore o contro la costruzione di centrali nucleari nel nostro Paese? C’è chi dice sì, c’è chi dice no, noi… ni! Abbiamo preparato una presentazione dei vantaggi e degli svantaggi del nucleare; a voi lettori le conclusioni.

PERCHÉ DICO SÌ

Innanzitutto è bene sfatare alcuni luoghi comuni inerenti al nucleare, primo fra tutti l’impatto ambientale. Chi di noi non immagina una centrale nucleare sovrastata da una densa coltre di fumi nocivi? In realtà il fumo che esce dalle torri di condensazione/ raffreddamento è solo vapore acqueo. Da qui il suo caratteristico colore bianco.

Non è da sottovalutare che la ricerca in campo nucleare sia progredita notevolmente. Per chi vede Chernobyl come unico riferimento per le centrali nucleari, è bene ricordare che esso è stato un caso isolato, e che da allora sono state costruite centrali di seconda e terza generazione (mentre quella di Chernobyl era di prima generazione, e in Europa era già vietato allora la costruzione di quel particolare tipo di centrale) ed ora si stanno elaborando centrali nucleari di quarta generazione.

Anche nello smaltimento dei rifiuti si stanno facendo notevoli progressi: il cammino è ancora lungo, ma si stanno progettando nuovi processi per ridurre gli anni di pericolosità delle scorie.

In termini di sicurezza, le norme sono molto più stringenti ed il personale è qualificato, al fine di aumentare la consapevolezza dell’operaio sul luogo di lavoro, e quindi la sicurezza di tutto l’impianto. Nessuno vuole far esplodere una centrale nucleare! Una buona motivazione per cui anche in Europa si è ricorsi a questo tipo di centrali è la grande quantità di energia ricavabile da una minima quantità di materia prima. L’energia ottenuta da un chilogrammo di uranio è pari a quella ottenuta da 7000 tonnellate di petrolio, un buon risparmio anche per l’ambiente! Anche le tanto acclamate energie rinnovabili quali solare, eolico, idroelettrico, geotermico, sono ancora in fase di gestazione: a tutt’oggi esse non possono soddisfare il fabbisogno energetico italiano se non per il 2-5%, e anche il futuro non si prospetta roseo.

I loro altissimi costi impiantistici e il loro basso rendimento, senza contare l’area che dovrebbero occupare queste centrali, sono elementi che giocano nettamente a sfavore. Nel caso delle biomasse (scarti di materiali che non potrebbero avere altro uso se non quello di essere bruciati, per esempio i noccioli delle olive o il legno) non sarebbe sufficiente ricoprire l’intero suolo italiano (città comprese!) di alberi per ottenere un’energia pari al 30% del fabbisogno energetico solo italiano. In conclusione è importante investire sull’energia rinnovabile, ma è necessario ricordare che l’energia nucleare potrebbe essere un’ottima risorsa per la semi-indipendenza italiana dagli altri Paesi d’Europa a livello energetico.

PERCHÉ DICO NO

Chi si schiera a favore del nucleare adduce una serie di motivazioni per farlo sembrare capace di risolvere in maniera definitiva (o quasi) la dipendenza dall’estero dell’energia nazionale. Spesso però queste convinzioni sono basate su miti che conviene sfatare… Un esempio? Non è vero che l’energia nucleare è economicamente conveniente. Gli enormi costi sono ammortizzabili solo in molti anni, quando con molta probabilità la ricerca sarà avanzata ancora producendo nuovi modelli meno inquinanti e più sicuri. Anche non mettendo in dubbio l’elevata sicurezza delle centrali attuali, bisogna sempre ricordare che il rischio di un attentato terroristico è sempre in agguato, così come il pericolo di un errore. Come dimenticare il disastro di Chernobyl? I siti per la costruzione di centrali nucleari sono molto difficili da trovare non solo per la giusta reticenza delle popolazioni locali (e possiamo immaginare come nell’Italia moderna ben pochi saprebbero “sacrificarsi” per il bene comune), ma anche per la necessità di una determinata morfologia del territorio. Le centrali infatti richiedono un afflusso d’acqua costante ed enorme come quello dei grandi fiumi (che in Italia mancano); pur producendo solo vapore acqueo come scarto, non si deve dimenticare che l’acqua utilizzata alla fine sarà molto più calda che all’inizio, con grave danno per l’impatto ambientale. E le scorie? Impossibili da riciclare, difficili da smaltire: molto più semplice “nasconderle” in appositi siti di stoccaggio, da lasciare in eredità alle generazioni future. Come ultimo cavallo di battaglia i sostenitori delle centrali nucleari affermano che la loro energia permetterà lo sviluppo dei paesi più arretrati: ma poiché servono validissime strutture e conoscenze per costruirle, esse rimarranno nelle mani delle nazioni più avanzate aumentando la disuguaglianza e dipendenza economica con gli altri Stati.

L’utilizzo del nucleare è una tecnologia che ancora non conosciamo del tutto: per ora è un gioco che non vale la candela.

Angelica 4C
Arianna 4C

Mi sono spesso chiesta come fosse la vita di una ragazza che vive a migliaia di chilometri da dove mi trovo, se anche lei come me avesse dei problemi, se anche lei avesse delle angosce e delle domande a cui non sa rispondere. E riflettendo su tale proposito sono sempre giunta alla conclusione che fossero le abitudini, la società e il luogo in cui vivi a fare la differenza.

Oggi, invece, mi devo ricredere.

A distanza di qualche settimana dallo scambio interculturale organizzato con una scuola svedese, ho capito che non sono il tempo e i luoghi a formare una persona.

Dicono che sia stata la globalizzazione a renderci tutti uguali: una generazione anestetizzata e affascinata dai modelli estremi della televisione, schiava della moda e impigrita dalla tecnologia. Io invece credo non sia così. Ho avuto modo di comprendere che per quanto possa essere forte l’impulso all’omologazione che rechino tutti i fenomeni della nuova società come la globalizzazione e l’emulazione, a renderci tutti uguali è la nostra natura di uomo. Per credere in questo è bastato osservare come, durante un lavoro di gruppo che metteva in gioco le paure e i valori che alimentano la nostra adolescenza, a prescindere da ogni influenza esterna, ognuno di noi avesse esternato le stesse paure e avesse dato la priorità agli stessi valori. I valori della famiglia, dell’amicizia, come la paura di perdere chi amiamo, e della morte stessa sono tutti elementi che accomunano la vita di qualsiasi uomo, e la riflessione che ne deriva e le emozioni che esse generano nessuno è in grado di ignorarle. A qualsiasi latitudine di distanza l’uomo si trovi sarà sempre soggetto agli stessi affanni e alle stesse gioie di qualunque altra persona.

Ciò che di questa esperienza ricorderò sempre con piacere, per quanto esso possa rappresentare solo un particolare, è il silenzio imbarazzato con cui ognuno di noi taceva nel momento in cui era necessario iniziare a parlare delle proprie paure: non si trattava di disinteresse ma del imbarazzo che ciascuno di noi nel doversi mettere in gioco riguardo ciò che più ci spaventa.

Tra pochi giorni per concludere questo progetto scolastico, spetterà a noi partire e vivere per qualche giorno in una realtà diversa da quella quotidiana. Mi chiedo cosa mi aspetti, se ci sarà qualcos’altro da cui imparare, e soprattutto se ci sarà ancora qualcosa da scolpire nella memoria.

Cristina 3B

Origini, gli esponenti e ripercussioni di un fenomeno che ha caratterizzato tutta la nostra storia

Origini

L’origine del termine esoterismo deriva al greco esoterikos (interno, dentro) e viene utilizzato per definire dottrine ed ideologie segrete le quali vengono rivelate solamente ai membri interni alle comunità dove esse nascono e proliferano. Sono molti i sostenitori della teoria secondo la quale l’esoterismo esistesse già nelle prime comunità di uomini, dove il culto del mistero veniva tramandato lontano dagli altri membri della tribù.

Maggiori società e dottrine esoteriche

Diverse sono state le società esoteriche che si sono alternate nel corso dei secoli di storia, ma un posto d’onore lo merita la massoneria: fondata, si dice, ai tempi del tempio di Salomone, ha lo scopo di migliorare il singolo individuo fino a farlo divenire un essere perfetto. Ancora oggi si sente parlare di massoneria, infatti argomenti di attualità rimangono i messaggi subliminali a (così pare) sfondo satanico contenuti nelle canzoni di diversi autori, messaggi subliminali all’interno di cartoni animati (è ormai un dato di fatto che Walter Disney, il creatore della celebre Walt Disney Company, massima leader del settore dei film d’intrattenimento infantile, fosse massone) e la celebre loggia P2 ( nella quale comparivano i nomi di diversi esponenti politici).

Antico sistema filosofico-esoterico è l’Alchimia: diffusa in tre continenti (Europa, Asia ed Africa) per ben quattro millenni, questa arte si dice sia stata il metro di giudizio dell’attuale chimica prima dell’approdo del metodo scientifico. I praticanti di questo sistema, detti alchimisti, avevano tre grandi obbiettivi: il primo era la conquista dell’onniscienza (come vedremo in seguito, obbiettivo anche di diverse altre società\dotrine esoteriche), in secondo luogo veniva la creazione di un rimedio universale contro tutte le malattie ed un elisir di lunga vita, in ultimo la trasmutazione di metalli in oro. Tutto ciò, secondo gli alchimisti, sarebbe stato possibile grazie alla pietra filosofale.

L’esoterismo è la base culturale su cui si fonda l’occultismo: un magico sguardo sui misteri dell’universo e sulle verità non ancora rivelate. L'essenza dell'occultismo dipende delle nozioni di corrispondenza o correlazioni che riguardano tutti gli aspetti delle stelle, dei pianeti, delle gemme, dei colori, delle piante, come pure degli eventi della vita umana.

Lo gnosticismo invece è un movimento filosofico-religioso di tipo esoterico il quale sostiene che la salvezza dell’anima derivi da una conoscenza celata nel proprio animo di tutti i misteri dell’universo. Sviluppatosi tra il I ed il III secolo, essa è in opposizione al Giudaismo e Cristianesimo.

Il dominio del Terzo Reich: la dottrina esoterica e la razza ariana

Esoterismo, occultismo, astrologia, mistica esoterica, alchimia: queste voci che si intrecciano intorno all’ideologia nazista fanno parte di una filosofia che ha contribuito in misura rilevante alla formazione culturale di Hitler e dei suoi gerarchi. I colori ufficiali del vessillo nazista, per esempio, sono i colori sacri dell’alchimia: nero, rosso e bianco. Sono numerose le prove che testimoniano una diretta implicazione di molte credenze di tipo esotericomitologico nell’idea politica hitleriana. Si consideri, infatti, che alcuni nazisti credevano che la razza ariana fosse diretta discendenza di semi-dei, dotati di poteri sovrannaturali, e che la loro patria fosse la leggendaria città di Shambala, situata nelle montagne del Tibet. E’ noto, infatti, che nel periodo antecedente alla 2° guerra mondiale, siano stati condotti diversi esperimenti sulle popolazioni locali, che erano ritenute discendenti diretti degli abitanti di Atlantide: diretta conseguenza fu che anche gli ariani si ritennero figli di quella leggendaria popolazione. Durante i primi sviluppi della seconda guerra mondiale la Francia rimase inerme di fronte alle offensive tedesche. Questa azzeccata previsione si basava sulla convinzione del Fuhrer che, diversamente dall’Inghilterra, la quale conservava uno spirito imperiale, la Francia era votata ad un’inarrestabile decadenza, perché dominata dalle influenze ebraiche oltre che massonico-democratiche. A questa valutazione - che apparteneva alla cultura politica tradizionale - Hitler aggiungeva, probabilmente, la convinzione di essere dotato di qualche forma di preveggenza e quella che in Francia esistessero dei gruppi ristretti di formazione culturale “ariana”- era il paese di Gobineau - che potevano appoggiare la sua politica di “restauratore” del ruolo della razza bianca nel mondo. Per la conquista della Russia europea, inoltre, l’astrologia ebbe un ruolo dominante. Era diffusissima nel periodo tra le due guerre e fu studiata da uomini e donne di vara estrazione in Germania. La cultura astrologica era fatta propria anche da scienziati impegnati nella ricerca dell’energia atomica. Le conseguenze della disfatta, con tutti i suoi problemi e le sue incertezze, indussero molti a rivolgersi agli “astri” in cerca di informazioni e pronostici che annunciassero giorni migliori.

Come si può vedere, il rapporto tra Hitler e numerosi quanto variegati rapporti tra società\miti esoterici non mancano. Il pensiero nazional-socialista hitleriano, come si è visto, è collegato a diversi fattori soprannaturali e non dimostrabili scientificamente. Sarebbe stata diversa la storia della seconda guerra mondiale senza questi fattori?

Alex 3L

Rothschild: i signori della finanza

Rothschild è il nome di una famiglia di banchieri molto facoltosa che ha avuto ed ha tuttora dal punto di vista economico una enorme importanza sulle scena mondiale. Tutto ebbe inizio nel 1743 in Germania, a Francoforte, per la precisione, con un orafo ebreo di nome Amshel Moses Bauer, con la passione per prestiti di denaro e finanziamenti. L'aquila romana contornata da uno scudo rosso è il simbolo che Bauer scelse di collocare all'entrata della propria azienda. Il logo divenne la rappresentazione figurata dell'attività di Bauer che veniva chiamata “Ditta dello Scudo Rosso”. Scudo rosso è “roten Shield” in tedesco e red shield in inglese, da cui il nome Rothschild che Mayer Amschel, figlio di Moses adotterà per la sua famiglia e che è rimasto tuttora. Mayer Rothschild ebbe dieci figli da Gertrude Schnapper: Amschel (1773-1855), Salomon (1774-1855), Nathan (1777-1836), Jacob (1792-1868) ed altre cinque figlie. Appena ricevettero una sufficiente preparazione sull'attività economica e finanziaria,i cinque ragazzi partirono alla volta delle grandi capitali europee per aprire filiali espandere l'impero patriarcale. Amschel,Il Più anziano rimase a Francoforte per gestire la società base,Salomon andò a Vienna,Nathan a Londra, Karl a Napoli e Jacob a Parigi. Lo stemma con un'aquila bianca in campo rosso venne sostituito da cinque frecce che si incrociano in un unico punto. Le frecce rappresentano i fratelli e il punto di intersezione è lo scopo che unisce tutta la famiglia, ovvero acquisire il monopolio della finanza in tutto il mondo. Agli inizi del XIX secolo l'Europa stava subendo un rapidissimo processo di sviluppo industriale e questa situazione era sicuramente un'occasione per gli uomini ricchi ed intelligenti come i cinque di cui sopra. Nel 1806 Napoleone Bonaparte impose il Blocco Continentale, che danneggiò fortemente gli affari di Nathan, il quale fu costretto a chiudere le imprese tessili che aveva da poco avviato e a dedicarsi in via esclusiva alla attività finanziaria. Il suo prestigio crebbe quando sposò Hannah Barent Choen, figlia di uno dei più ricchi mercanti ebrei londinesi. Da questo momento in avanti, la famiglia Rothschild avrà un ruolo determinante per la storia: basti pensare che, per esempio, il Duca di Wellington dovette affidarsi ai prestiti dei Rothschild per pagare il suo esercito dopo la battaglia di Waterloo. Anche il governo francese usufruì dei loro fondi per riempire le casse dello stato. Nel 1826 la crisi economica colpì la Banca d'Inghilterra che riuscì a scongiurare il peggio solo grazie ad un grande quantitativo d'oro immesso dai Rothschild. In ambito pubblico finanziarono la costruzione del Canale di Suez e le reti ferroviarie di Francia,Italia e Austria.

L'oro fu ed è per i Rothschild uno degli elementi cardini del loro potere, tanto che, dal 1919 ai giorni nostri, la loro banca ha presieduto e ospitato il fixing per due volte al giorno (N.d.R. Il fixing è la determinazione del corso dell'oro rispetto il livello mondiale di domanda e offerta, in pratica erano in grado di fissare il prezzo dell'oro).

Pare che la banca principale sia stata perfino in grado di appoggiare e finanziare Jhon D. Rockfeller nella fondazione della Standard Oil. Approfittarono anche delle ricostruzioni post-belliche europee. Dopo la prima guerra mondiale infatti misero a disposizione fondi per la ricostruzione di Francia,Germania, Ceco-Slovacchia e Ungheria. Ai giorni nostri si occupano del controllo delle maggiori aziende e corporazioni. Attualmente appartengono a sono affiliate o indebitate con loro le seguenti: De Beers, BBC, France Telecom, Deutsche Telekom, Eircom Mannesmann, Royal Canin, Petro Bras,Vivendi,Unilever ed altre varie ed eventuali. Per quanto riguarda il nostro paese dell'elenco fanno parte: Tiscali, Seat Pagine Gialle, Banca di Roma, Banco di Napoli, Banca Intesa, Banca popolare di Lodi, Monte dei Paschi di Siena, Rolo Banca 1473 ecc La cosa divertente è che tutti i “partner” finanziari dei Rothschild sono ben visibili sul sito ufficiale della famiglia www.Rothshild.com

In conclusione, quello dei Rothschild è un impero economico con cui tutti noi, in modo più o meno diretto entriamo in contatto ogni giorno. Il bello è che pochi sanno anche solo della sua esistenza.

Sergio 1G

Fra muscoli e coroncine

Chi ha detto che un uomo non possa essere anche un ottimo ballerino?

I ballerini della compagnia Trockadero di Monte Carlo si sono impegnati nello smentire al più presto questo frequente pregiudizio, ma ovviamente a modo loro. I Trocks -come sono affettuosamente chiamati dai loro numerosi fan- infatti, hanno preferito glissare sulla fase “ballerino” per trasformarsi direttamente in leggiadre “ètoiles” in tutù e calzamaglia rosa.

La compagnia, fondata nel 1974, si esibiva sulle scene off-off-Brodway e attirò subito su di sè critiche assolutamente positive da parte di quotidiani prestigiosi come il New Yorker, il New York Times e il The Village Voice. Agli esordi, la parodia del repertorio romantico, era nutrita dello spirito di contestazione giovanile e della rivoluzione sessuale, condita dalla cultura del teatro popolare, del cabaret e del burlesque; col tempo si è perso lo spirito di protesta e la satira è rimasta.

Fanno dure ore di prove ogni giorno al Carpenter Performing Arts Center di Long Beach, California per plasmare le loro originali esibizioni. Così ogni anno, nei loro spettacoli (di soli uomini) in tutto il mondo, mettono in scena balletti di repertorio o firmati dai più grandi coreografi in cui si esibiscono con una tecnica ineccepibile (sono tutti ballerini professionisti di danza classica e moderna) e ricavano l’effetto comico dall’esasperazione delle caratteristiche della danza, dall’esaltazione degli incidenti e dall’esagerazione delle manie.

Inoltre tutti hanno due nomi d’arte ispirati ai più grandi ballerini russi a cui rendono omaggio con ironia: uno per quando vestono i panni maschili, uno per quelli femminili. Cosa esilarante è ovviamente anche l’abbigliamento insolito composto da chignon posticci, finti nei, trucco abbondante, calzamaglie rosa che strizzano gambe potenti e suntuosi tutù taglia 50 (!) da cui escono petti villosi.

Infatti nessuno si depila dichiarando orgogliosamente: “Non siamo Drag Queen, ma uomini in tutù!”. La cosa più difficile e che ha dato loro più problemi, però, è costringere i loro piedi mascolini –in media taglia 45 (!)- nelle strette scarpette da punta, se pur su misura. Per fare ciò si affidano ad un insegnante di yoga e tanta pazienza! Quindi quasi ogni sera, lungo le tappe dei loro tour sempre più lunghi, che vedono come scenario i più famosi “templi sacri” della danza –Teatro alla Scala di Milano, Bolshoi di Mosca, Peacock Theatre di Londra, State Theatre di Sidney,la Maison de la Danse di Lione, Teatro Albeniz di Madrid, Metropolitan di Buenos Aires solo per citarne alcuni- indossano le loro brillanti coroncine per diventare “Cigni dalle braccia nerborute” per alleggerire con irriverenza i pensieri degli spettatori, che vengono così catapultati in una dimensione ribaltata in cui un uomo può essere una leggiadra ballerina e nella quale, chissà, la vita può apparire meno pesante se affrontata con il sorriso.

Angelica

I Beatles sono intramontabili, tanto quanto le storie e le leggende che ormai circondano tutta la loro storia e che si moltiplicano di anno in anno.

La più famosa tra queste è sicuramente quella sulla morte di Paul McCartney, meglio conosciuta come P.I.D. (Paul Is Dead). La nascita della leggenda risale al 1969, quando un certo “Alfred” telefonò alla stazione radiofonica WKNR di Detroit e disse in diretta di conoscere un agghiacciante segreto della vita dei Beatles: il bassista Paul sarebbe morto in un incidente stradale avvenuto il 9 novembre 1966 e in seguito sostituito da un sosia, tale William Campbell. Alfred citò anche degli articoli tratti da giornali inglesi, che parlavano di un incidente avvenuto alle 5 del mattino del giorno della presunta morte. Il guidatore dell’auto distrutta, completamente sfigurato, non era stato identificato. Dopo quattro mesi dall’incidente il fanculb ufficiale dei Beatles lanciò, apparentemente senza ragione, un concorso: «Cerchiamo il sosia di Paul McCartney». Centinaia di persone da ogni parte del mondo parteciparono, ma nessuno fu mai nominato vincitore. Sempre secondo Alfred, i Beatles rimanenti sarebbero poi stati presi da un senso di colpa, e avrebbero disseminato vari indizi negli album successivi: nelle copertine, come nella celeberrima cover di Abbey Road, dove questi indizi abbondano, e nelle canzoni, come strofe ascoltate al contrario che sembrano dire “Paul is dead, miss him, miss him” e frasi che, estrapolate dal contesto della canzone, si riferirebbero alla morte dei bassista. Stando a questa storia, la persona che suona e canta sugli album dei Beatles dopo il 1966, che ha composto Lady Madonna, Hey Jude e Helter Skelter, che appare nei film Magical Mystery Tour e Let It Be, nonché l'autore dell'imponente discografia solista di McCartney sarebbe un impostore scelto sulla base di una spiccata somiglianza fisica con l'originale, mancino come lui, con la stessa voce e in grado di suonare tutti gli strumenti che il vero Paul era in grado di suonare (e non erano pochi).

Altre leggende sui Fab Four si possono trovare nell’ambito delle loro canzoni. Ad esempio, in Lucy in the Sky with Diamonds. La canzone, riconosciuta come una delle più belle e controverse canzoni dei Beatles, nonché della storia del rock, sembra contenere vari riferimenti all’LSD, uno dei più potenti allucinogeni che l’uomo abbia creato. A partire dal titolo, dove, togliendo le preposizioni e gli articoli, rimangono le parole Lucy, Sky e Diamonds, L.S.D appunto. Tra le righe, poi, molti tra critici e semplici ascoltatori hanno visto un’incitazione all’uso di droghe o semplicemente un racconto dettagliato di un “viaggio allucinogeno” compiuto da Lennon e poi trascritto in musica. Il musicista ha sempre smentito, ovviamente, sostenendo che l’idea gli fosse venuta da un disegno del figlio Julian, che porgendogli il foglio aveva esclamato: “Guarda papà…Lucy in the sky with diamonds!” Lucy, amica di Julian, è esistita veramente, ed è morta a 46 anni per una rara malattia della pelle.

Un altro personaggio reso storico dai Beatles è Eleanor Rigby, protagonista dell’omonima canzone. A quanto pare infatti, nonostante le smentite dell’autore Paul McCartney, la donna sarebbe realmente esistita, come risulta da un documento contabile del 1911, donato da McCartney a un ente benefico, il Sunbeam Trust. Quello che sembra assodato è che una signora "E Rigby", quella indicata nel documento, lavorava al City Hospital di Liverpool nel 1911, e che negli anni Ottanta era stata trovata una tomba intestata a una Eleanor Rigby a Liverpool, nel cimitero della parrocchia di St. Peter a Woolton, luogo frequentato da Paul McCartney e John Lennon. Ma il fatto che sia esistita una Eleanor Rigby a Liverpool non vuol dire che McCartney si sia ispirato a lei per la canzone, come egli stesso afferma.

Lo stesso bassista ha composto anche quella che da molti è riconosciuta come la più bella canzone di sempre, Yesterday. Egli sostiene di aver sognato la melodia della canzone, per scriverla velocemente la mattina seguente, chiamandola “Scrumbled Eggs” (uova strapazzate). Eppure, c’è chi sostiene di aver ritrovato la melodia in uno spartito del 16° secolo conservato in una sezione di un museo riservata solo agli studiosi, che i Beatles furono invitati a visitare, spiegando il lampo di genio di McCartney.

Probabilmente non sapremo mai se queste leggende hanno un fondo di verità o sono state create, magari dai Fab Four stessi, per aumentare la loro già immane popolarità. Ma nonostante ciò, i Beatles restano un fenomeno, sia musicale che culturale, mai imitato, e che molto probabilmente non si ripeterà mai più.

2D

Debora

VOTATE!!!

Agnese Scarpellini 4H
Martina Cecchetti 3C
Elisa Gargiulo 5H
Sara Baccolini 3E
Clarissa Mazzocchi 5A
Maria Sorochan 4I

VOTATE!!!

Mattia Metalli 5I
Alessandro Arcangeli 4I
Giovanni Zanetti 2A
Mattia Papini 3A
Francesco Grossi 5A
Marco Pastocchi 5I

Musica di violini e svolazzar di stoffe

Luci e colori

E risa, risa, risa

Suona di festa nella notte scura

In un cimitero la vita prende il dominio

E canta lo scheletro col suo vestito scuro e il bastone in mano

Canta col suo ghigno eterno

Canta della morte perduta e della vita ritrovata

Lo scheletro canta e ballano i morti

Vivi per una notte

Canta dell’amore unito per sempre

Canta lo scheletro e brillano le ossa

Canta per tutta la notte fino all’alba

E quando i dolci raggi dorati giungono tornano alle loro dimore

Pronti a tornare quella stessa notte

A festeggiare ancora

Ma lo scheletro non ci sarà

Continua a vagare col suo vestito scuro e il bastone fra le mani

A cantare ogni notte per il suo pubblico immortale

Lezione di matematica

Uffi...manca ancora un quarto d'ora alla fine della lezione. Non so se resisterò: le disequazioni sono una cosa noiosissima. Com'è che si dice?

La matematica non sarà mai il mio mestiere!

Non vedo frase più adatta a me.

Vedo la mia compagna di banco annoiata come me.

Le sorrido e sussurro: "Chissà a cosa servono ‘ste robe nella vita...?"

Anche lei mi sorride: "Già...secondo me servono solo a torturarci."

In effetti… non esiste tortura peggiore.

Scrivo "Kill me!" sul palmo della mano e lo mostro alla mia compagna, sperando che le piaccia questa "battuta".

Lei legge la scritta, poi annuisce e si gira dall'altra parte.

Ok, non ha funzionato. Peccato.

La osservo mentre cerca qualcosa nello zaino, ma ci mette così tanto che mi giro a fissare la prof cercando di capire cosa cavolo stia spiegando.

La mia compagna mi sussurra: "Me l'hai chiesto te."

Poi sento il rumore di uno sparo.

E poi più nulla.

Dalia 2D

Nel 2148 degli esploratori scoprirono le rovine di un’antica civiltà su Marte. Nei decenni successivi, questi misteriosi manufatti rivelarono delle nuove, straordinarie tecnologie che consentivano di raggiungere i sistemi più remoti della galassia. Tutto ciò era reso possibile da una forza che controllava l’intera struttura spazio-temporale.

Per gli umani fu la più grande scoperta della loro storia.

Le altre civiltà della galassia la chiamano…

Genere: Gioco di ruolo

Sviluppatore: Bioware

Distributore: Electronic Arts

Lingua: Completamente in italiano

Giocatori: 1

Piattaforma: Xbox360, Pc

Se Mass Effect fosse un drink sarebbe formato da due parti di GDR e una di sparatutto. Questa figura retorica è la più adatta a spiegare la natura di questo gioco: all’interno di esso infatti dovrete avrete a che fare con concitati combattimenti con armi futuristiche, un enorme mole di dialoghi con svariati personaggi, scelte morali da fare e statistiche da aumentare oltre ad un’intera galassia tutta da esplorare. Il motore grafico è ottimo anche se capita non di rado che alcune texture non vengano caricate o che la fluidità dell'immagine tenda a rallentare, rovinando i momenti di dinamismo e di epicità che il gioco propone.

I dialoghi costituiscono un importante parte dell’avventura, sono senza dubbio la sfaccettatura più riuscita del gioco; la mimica facciale del vostro personaggio e dei suoi interlocutori è davvero ben realizzata oltre ad un doppiaggio in lingua nostrana fuori dal comune. Durante ogni dialogo vi si presenterà la scelta costante sul tipo di approccio da mantenere nei confronti di chi vi troverete davanti, che potrà essere altruista e accondiscendente, neutrale o egoista e irruente. La colonna sonora è fresca, dinamica, galvanizzante e mostra la cura e l’importanza che è stata dedicata dagli sviluppatori di Bioware al loro capolavoro.

Il gameplay è simile a quello di uno sparatutto in terza persona: avrete sempre con voi due compagni,ognuno con poteri e stile di combattimento diversi e potrete contare su di un arsenale convenzionale oltre a dei poteri speciali attivabili a intervalli regolari di tempo con i quali potrete sollevare, bloccare o stordire i vostri nemici. Le armi che avrete a disposizione sono tra le più classiche: fucile d’assalto, fucile di precisione, fucile a pompa, pistola e granate, tutte dal design fantascientifico. Inoltre non dovrete preoccuparvi delle munizioni poiché le suddette dispensatrici di morte si limitano a surriscaldarsi dopo un uso prolungato. Inizierete il gioco scegliendo se impersonare il comandante Shepard canonico o crearne uno vostro definendo in maniera autonoma le sue fattezze fisicopsicologiche e la sua storia personale. Si presenterà poi la scelta della classe in cui potrete decidere in quali abilità sarà specializzato il vostro personaggio: potrà essere un soldato, in grado di utilizzare tutte le armi, un ingegnere specializzato in tecnologia o un biotico, capace di utilizzare il mass effect (l’equivalente della “Forza” Lucasiana) per deformare l’ambiente circostante a proprio vantaggio, o un misto di queste.

Come anticipato dall’introduzione, l’umanità si ritrova ad avere contatti con una civiltà galattica formata da una miriade di specie diverse che fanno capo a un triumvirato che opera da una stazione spaziale chiamata Cittadella. Il comandante Shepard ha un importante ruolo politico per l’umanità: sta per diventare il primo Spettro umano. Gli Spettri sono degli agenti speciali che operano al disopra della legge ed hanno una grande importanza nel panorama politico galattico. Shepard dovrà affrontare alieni e robot di ogni genere e gestire in modo personale le varie situazioni di una trama fatta di intrighi,tradimenti, omicidi e, perché no,anche qualche “tresca” (se ve lo meriterete) per sventare una cospirazione in grado di distruggere l’intera galassia. Non vi sveliamo altri particolari della trama per non rovinarvi il gioco. In conclusione Mass Effect è un ottimo gioco anche se ormai un po’ datato, ma potrete accaparrarvelo per una trentina di euro.

Sergio 1G & Andrea 1G

Genere: GDR/Sparatutto

Sviluppatore: Bioware

Distributore: ElectronicArts

Lingua: completamente in italiano

Giocatori: 1

Uscita: 29 gennaio 2010

Come le vostre acutissime capacità di deduzione vi avranno portato a comprendere, state apprestandovi a leggere la recensione del seguito del gioco a cui è stato dato spazio nella pagina precedente.

Con Mass Effect 2 i cervelloni di Bioware hanno avuto l'onore e soprattutto l'onere di sviluppare il seguito di un gioco originale e profondo, difficilmente rinnovabile. Eppure hanno sfornato un ottimo seguito.

La maggiore modifica è stata apportata al sistema di combattimento, ora molto più abbordabile: è infatti possibile muoversi velocemente fra la coperture offerte dall'ambiente, i compagni sono più reattivi ed è possibile indirizzarli in modo più preciso verso nemici e ripari. Le armi ora funzionano grazie a delle clip termiche costringendo il giocatore ad un ragionamento anche in termini di munizioni, ma garantendo un rateo di fuoco più continuo e serrato. Altra aggiunta all'arsenale è costituita dalle armi pesanti ovvero dei lanciarazzi molto potenti il cui utilizzo è da riservare per le situazioni più ostiche. L'intelligenza artificiale dei nemici che poteva rendere il primo Mass Effect ripetitivo è stata migliorata, anche i menù e il sistema di avanzamento di livello un po' goffi e complessi sono ora stati esemplificati e visibilmente snelliti. I problemi tecnici riguardanti la grafica (come le texture che si caricavano in ritardo) sono stati tutti risolti e le già fantastiche atmosfere sono ancora più godibili di prima. Le missioni secondarie presenti in esubero nel primo gioco sono ora state ridotte e rese più profonde e variegate per rendere più longeva e gratificante la già eccellente esperienza di gioco. Un ulteriore aggiunta agli già eccelsi dialoghi sono le interruzioni: in sostanza è (anche se non sempre) possibile interrompere il discorso del proprio interlocutore in maniera “cattiva”, prendendo il più delle volte a schiaffoni il suddetto o in modo altruista, aiutando in maniera immediata chi abbiamo di fronte senza dilungarsi in chiacchiere.

Altra interessante possibilità è quella di importare il personaggio dal primo Mass Effect così da dover fare i conti con le ripercussioni delle decisioni personali prese in precedenza.

Quelli sopra elencati non sono che tanti piccoli miglioramenti aggiunti alla già di per sé buona struttura di Mass Effect, ma che sommati ad una trama ancora più spettacolare e coinvolgente (stavolta toccherà affrontare una missione suicida) e ad un universo fantastico profondo come quello di Star Trek fanno di Mass Effect 2 un vero e proprio capolavoro, senza dubbio all 'altezza (se non migliore) del suo predecessore.

SERGIO 1G

Sailor Moon (titolo originale: Bishōjo senshi Sērā ), letteralmente "la bella ragazza guerriera Sailor Moon” è un famosa serie mangana mahō shōjo scritta da Naoko Takeuchi, negli anni novanta in Giappone e successivamente esportata in tutto il mondo. Il titolo prende il nome dalla divisa scolastica della scuola femminile che le protagoniste vestono. Inizialmente viene pubblicata in 18 tankōbon (particolare fumetto giapponese di circa duecento pagine, usati principalmente per manga) e poi trasportata in una serie televisiva che avrà un grande successo televisivo, tale che diventerà una celeberrima serie animata, conosciuta come slogan degli di-viso in cinque serie televisive, per un totale di duecento episodi, più tre cinematografie e alcuni special televisivi. La serie è stata talmente apprezzata da essere anche trapiantata in teatro, per non parlare di videogiochi e carte che si ispirano a questa saga.

La prima serie presenta le cinque guerriere sailor, e in particolare Usagi Tsukino, la protagonista principale. È una ragazza che frequenta le medie e che viene avvicinata da una gatta parlante di nome Luna, che le rivela di essere una guerriera sailor, e che il suo destino è quello di proteggere la Terra e trovare la principessa Sereniti, per salvare l’umanità dal mondo delle tenebre, dominato da Queen Metallia.

La giovane verrà aiutata da varie amiche che incontrerà durante l’evolversi della serie, insieme ad un misterioso ragazzo, che la salva in vari episodi (Tuxedo Kamen). Egli si rivelerà uno studente universitario nell’anime e delle superiori nel manga.

Nelle varie serie la nostra eroina dovrà combattere sempre con nuovi nemici, più forti dei precedenti, e che la metteranno alla prova più volte, ma lei non desisterà certo dal lottare! La stessa lotta diventerà parte integrante della sua vita quotidiana. Incontrerà personaggi che saranno particolarmente importanti nella sua vita, e che le sveleranno segreti del suo passato e del suo futuro.

Usagi è una ragazza particolare dotata di un forte coraggio e di un grande senso di giustizia, ma è anche un’adolescente, con tutte le agitazione che l’età comporta. È molto sbadata, ma con la disattenta e candida goffaggine riesce sempre a destare il riso e l’affetto nei cuori di chi le sta intorno. È un personaggio con un grande carisma, è responsabile e nei momenti più pericolosi non si tira mai indietro, quando in gioco c’è la vita degli altri.

Il manga e l’anime si differenziano, in particolare i nomi che vengono italianizzati. La censura inizia ad essere più fiscale alla fine degli anni novanta, quando la psicolo-ga Vera Slepoj affermò che la quinta serie comprometteva seriamente l’identità sessuale dei bambini e in particolare dei maschi che giungevano ad identificarsi con le protagoniste.

La peste – Albert Camus

In una calma città dell’Algeria, Orano, le giornate trascorrono nella più totale monotonia e noia degli abitanti, fino a quando il dottor Rieux non trova un sorcio morto: è il primo segnale dell’incombente minaccia nel paese della peste, malattia mortale che sterminerà dapprima i topi, infestandone la città dei corpi, e che poi mieterà vittime con un’inquietante regolarità anche tra gli abitanti del paese, ora isolato dal resto del mondo con un cordone sanitario. Tutto il romanzo è incentrato sul tema del male qui impersonificato dalla peste (un’altra interpretazione vedrebbe nella peste il potere nazista e nella lotta degli abitanti contro di essa la Resistenza francese durante la Seconda Guerra Mondiale). All’interno della città le persone assumono diversi atteggiamenti: c’è chi, spinto dal proprio senso del dovere, dalla propria fede religiosa o dall’impossibilità di “essere felice da solo” combatte strenuamente contro la malattia; altri invece, pervasi da un forte egoismo ed opportunismo, o semplicemente dalla più totale indifferenza, costituiscono gli alleati più forti della peste. In un romanzo dal chiaro intento moralistico Camus intende lanciare un avvertimento all’umanità per quanto concerne la possibilità dell’improvvisa irruzione del male nella vita quotidiana. Tutto questo con uno stile semplice e coinvolgente che rende la lettura piacevole ma che obbliga anche il lettore a porsi delle domande.

Alessandro Baricco- Novecento

Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento ha trascorso la sua vita sul piroscafo Virginia. Nessuno sa di preciso come ci sia arrivato ma è lì che l'hanno trovato, appena nato, e da lì non è mai voluto scendere. Novecento fa musica mai sentita prima ed è il più bravo pianista jazz di tutti i tempi, sulla nave e sulla terra. Cullato dall'oceano e dalla sua musica, in grado di annullarlo e al contempo realizzarlo, ha vissuto con i desideri altrui, viaggiando sulla nave ha visto il mondo che gli passava davanti, a cui 'rubava l'anima'. Ed è proprio la vita che ha sempre visto da fuori a spaventarlo (con la sua molteplicità di strade, case, uomini e possibilità diverse, senza fine) e a portarlo a rinunciare ai suoi desideri e ad affidarsi alla nave, che ha gli ha dato la vita e ha vissuto con lui la sua.

"Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. "

Sophie McKenzie- Sei passi per conquistare una ragazza

Al funerale di suo padre, Luke incontra Eve, una compagna di classe di sua sorella. Ne rimane folgorato, ma non si illude: sa che lei è una delle ragazze più belle della scuola, per di più è anche fidanzata. Ma sognarla non costa nulla. Così, mentre la madre non riesce a superare il dolore per la scomparsa del marito, e la sorella inizia la classica fase di ribellione giovanile, Luke cerca di farsi notare da Eve. Tentativi a vuoto finchè ad una festa non incontra Ryan, un ragazzo che lo istruisce su come conquistare una ragazza in sole sei mosse. La strategia risulta vincente, e Luke può finalmente coronare il suo sogno: Eve e Luke si fidanzano, ma questo idilliaco momento durerà poco per Luke. Egli infatti si renderà conto di ciò che ha perso per seguire Eve: un migliore rapporto col padre, un’amicizia più stretta con Ryan, un tentativo di far parte di quel nucleo famigliare ormai composto da madre e sorella in litigio continuo. Luke capirà che forse non vale la pena continuare in questo modo, ma le sei mosse lo porteranno verso guai più grandi di quelli che immagina.

A cura di Adriano 5C + Federica 3L + Dalia 2D

...c’è più gusto con i film consigliati dalla Redazione!

Agora- Alejandro Amenábar

Alessandria d’ Egitto – IV secolo d.C. Mentre la città è continuamente dilaniata dalle violente lotte intestine tra pagani, ebrei e gli emergenti cristiani, la filosofa e astronoma Ipazia indaga il movimento degli astri ed istruisce discepoli di diversa estrazione sociale e religione. Donna razionale, pronta a sacrificare la vita per le proprie idee, ricerca la verità diffidando da pensieri sostenuti da arbitrari atti di fede. Lei è la Ragione inconciliabile con la Fede. Perciò diviene presto essa stessa vittima di una giustizia sommaria, causata dall’ignoranza e dal fanatismo ormai fin troppo frequenti in quella che fu la sede dell’antico sapere. Meticolosa è la ricostruzione e significativo è l’uso che il regista Alejandro Amenàbar fa della ripresa a tratti labirintica, in cui l’immagine è ribaltata e si perde la cognizione dello spazio, a tratti sopraelevata come per ricordarci quanto, dopotutto , i drammi terreni siano insignificanti e le cause che li scatenano del tutto irrazionali.

Fanboys - Kyle Newman

Nel 1998 un gruppo di amici, Eric, Linus, Hutch,Windows e Zoe si rincontrano ad una festa in maschera, dove ricordano i bei vecchi tempi, quando erano fan “sfegatati” di Guerre Stellari (Star-Wars). Ma ora gli anni sono passati ed Eric crede che sia ora di concentrarsi su cose più importanti, come il lavoro, la famiglia e un futuro promettente come venditore di automobili di lusso. Gli altri non la pensano così e sono in fibrillazione per la prossima uscita del film –StarWars episodio I- La minaccia fantasma- a breve. Eric scopre che al suo caro amico Linus, per una malattia grave, rimangono 3 mesi di vita. In seguito a questa scioccante notizia decide di riunirsi al gruppo e di partire per un’avventura che li porterà ad imbattersi in curiosi personaggi: da fan di Star-Trek (grandi nemici dei fan di Star-Wars), a padri protettivi e indiani drogati, tutto questo solo per arrivare al ranch di George Lucas e vedere il film in anteprima. Morale: crederci sempre e non arrendersi mai (Simona Ventura).

Il pianista sull’oceano – Giuseppe Tornatore

Danny Boodman, un macchinista nero del transatlantico Virginian, trova un neonato abbandonato in una cassetta di limoni nella prima classe della nave. Gli dà come nome il proprio, Danny Boodman, aggiungendovi la dicitura presente sulla cassetta, in cui lo ha trovato ("T.D. Lemon") e il secolo dell'anno in cui è nato ("Novecento"): Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Decide di allevarlo in segreto, per impedire che possano portarglielo via.

Col passare degli anni il ragazzo diventa abilissimo nel suonare il pianoforte riuscendo perciò a suscitare l’interesse della gente sul Virginian. Qualche anno dopo salirà sul transatlantico un trombettista, Max Tooney, che andrà a suonare nell’ orchestra insieme a Novecento. I due diventano grandi amici e col tempo Max domanda a Danny perché non è mai sceso dalla nave. Il pianista cercherà di evitare l’argomento finché il Virginian non verrà messo in cantiere per essere demolito...

A cura di Angelica 3L + Andrea 1G

IL CHIRURGO

Padre e figlio hanno un gravissimo incidente stradale. Il padre muore sul colpo. Il ragazzo viene ricoverato d'urgenza e il chirurgo, appena lo vede, esclama: "Non posso operarlo! È mio figlio!"

Come è possibile che avvenga ciò?

LE 3 BISTECCHE

IL FIGLIO DEL SARTO

Il figlio del sarto è daltonico, cioè ha difficoltà a distinguere certi colori, specialmente il verde dal rosso, che li vede come un unico colore grigio.

Suo padre gli chiede il favore di andare a prendergli in soffitta la scatola dei bottoni perché gliene servono 4 uguali per una giacca a fantasia che sta ultimando. Non importa di che colore siano i bottoni, andranno bene lo stesso! La scatola contiene 120 bottoni blu, 31 grigi, 98 rossi e 4 verdi, tutti della stessa forma e della stessa grandezza. Il ragazzo però non vuole portare tutta la scatola al padre e allora si mette di ingegno a capire quanti bottoni dovrà prendere al minimo per essere sicuro di averne preso una serie di 4 uguali!

Giorgio vuole cuocere tre bistecche il più rapidamente possibile, ma purtroppo sulla sua griglia ne stanno solo due per volta. Ogni bistecca deve cuocere due minuti per lato. Qual è il tempo minimo nel quale Giorgio può cuocere tutte e tre le bistecche?

NUMERI MAGICI

Scrivete un numero di tre cifre (con o senza zero). Riscrivetelo vicino al precedente ottenendo un numero di 6 cifre. Dividetelo per 7, poi per 11, quindi per 13. Il numero risultante sarà uguale al numero che avevate scelto!

Cosa è successo?

L’AUTISTA

Immagina di essere l'autista di un autobus: Al capolinea salgono 2 persone

Alla 1° fermata salgono 6 persone

Alla 2° fermata salgono 12 persone e ne scendono 4

Alla 3° fermata salgono 11 persone e ne scendono 5

Alla 4° fermata salgono 8 persone e ne scendono 10

Alla 5° fermata salgono 4 persone e ne scendono 11

Arriva al capolinea e scendono tutti. Quanti anni ha l'autista?

5_ Risposta: la tua (leggi bene la prima riga).

Dato che 1001 = 13 * 11 * 7, dividendo per 13, per 11 e per 7 un numero che è un multiplo di 1001 si annulla il prodotto per 1001.

4_ Risposta: Prolungare un numero di 3 cifre, ripetendo questo onumer di seguito a se stesso equivale a moltiplicare il primo numero per 1000 e sommarlo una volta, ossia a moltiplicarlo per 1001. Esempio: scelgo il numero 752, lo trasformo in 752752, che è come escriver 752000 + 752 = 752 * 1000 + 752 = 752 *1001.

3_ Risposta: almeno 13; infatti prendendo questo numero di bottoni sa che nel caso più sfavorevole avrebbe 4 bottoni di un colore e 3 per ogni altro colore.

2_ Risposta: 6 minuti. Giorgio infatti inizia cucinando due bistecche, dopo due minuti ne gira una e l’altra la mette da parte, dopo altri due minuti mette ad parte quella completamente cotta e ultima la cottura delle altre due bistecche. In totale 6 timinu

1_ Risposta:Il chirurgo è la madre del ragazzo

A cura di Marco 5C

CAPOREDATTORI

Arianna 4C, Angelica 4C

REDATTORI

Adriano 5C, Alex 3L, Alessandra 2M, Andrea 1G, Angela 3C, Angelica 3L, Antonio 2M, Cristina 3B, Dalia 2D, Debora 2D, Federica 3L, Luca 2L, Marco 5C, Melissa 3C, Pietro 5G, Sergio 1G, Souad 4F, Veronica 4G

Un ringraziamento speciale...

Ad Anna, la nostra photocopy-girl di fiducia, ai professori che ci hanno concesso il tempo per la vendita (se ce l’hanno concesso!) e alla pazienza del prof. Giuseppucci che ci sopporta... ehm... supporta sempre! XD

...e i soliti annunci!

La redazione si incontra ogni venerdì alle 13.45 in 4G (classe utilissima perché in posizione strategica, proprio davanti al laboratorio di informatica!).

Ricordiamo che non é necessario far parte della Redazione per scrivere o proporre idee... potete inviare i vostri articoli, annunci e denunce al nostro indirizzo mail:

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
7° numero by 2009-2010 - Issuu