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1° numero

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“UTOPIA. Ma perché proprio questo nome al nostro giornale d’istituto? Di certo non si tratta di un plagio della grande opera di Tommaso Moro, ma di un semplice riferimento alla sua fantastica isola. Con questo non intendiamo considerare il nostro giornale (o peggio, il nostro liceo) un ideale non suscettibile di credibilità. Il giornale UTŌPIA (badate bene, con l’accento sulla O alla greca!) è stato per noi un sogno che non sembrava possibile ma che ora siamo riusciti a realizzare. Sembrava un’utopia riuscire a rendere efficiente il nostro liceo, in ogni sua struttura sia scolastica che parascolastica. […] Siamo riusciti a realizzare tutti questi desideri e chissà quante altre “utopie” riusciremo a materializzare…”

Nel lontano marzo del 1993 queste erano le parole che i primi lettori potevano trovare nello storico numero 1 del nostro giornalino d’istituto. Da quell’anno i cambiamenti sono stati tanti, ancora di più le generazioni di redattori che hanno passato il testimone a nuove volonterosissime leve. Come è giusto che sia gli anni passano, i miti invecchiano, ma ancora oggi è possibile raggiungere l’Utopia: prima classe a destra, nel corridoio dei laboratori di lingue e informatica, ogni venerdì alle 13.45! Scherzi a parte, siamo orgogliosi di poter dire che Utopia c’è e continuerà ad esserci: anche quest’anno ripartiamo un po’ più maturi e sempre più pazzi. Ma ciò che importa davvero è la nostra nuova voglia di fare e la determinazione di portare fino in fondo ogni nostro progetto.

Anno nuovo, vita nuova! Il futuro di Utopia ha in cantiere per voi proposte serie e innovative, a cominciare dagli articoli di attualità che ci consentiranno di uscire dall’anonimato e di far valere il parere di noi giovani: la nostra voce non sarà solamente un bisbiglio con il compagno di banco o una superficiale frase scritta su Facebook! Non mancheranno le recensioni di film e libri, senz’altro utili per scoprire le vostre nuove passioni o magari per riaccendere qualche vecchia fiamma; tutte nuove invece saranno le rubriche su musica e manga, oltre ad una sezione “attualmente comica” nella quale capirete cosa vuol dire essere... polemici!

E per non rimanere all’ “età del cellulare” ci siamo evoluti, e abbiamo creato un account su Facebook. Qui ogni mese Utopia aprirà delle discussioni su temi di attualità, ed ogni mese “recensirà” la discussione precedente. Tutti potranno accedervi e ci piacerebbe che il maggior numero di persone possibili partecipasse, perché tutti abbiamo diritto ad una voce in capitolo!

Una delle vecchie abitudini che non vogliamo né possiamo dimenticare è incentivare la pubblicità per le elezioni dei futuri rappresentanti d’istituto – anche se solitamente è davvero difficile sfuggire alla loro propaganda di massa. Possiamo solo consigliarvi di dare con giudizio il vostro voto, pensando non al successo attuale delle liste ma a quanto saranno in grado di fare davvero per il futuro.

BUONA LETTURA!

Angelica 4C & Arianna 4C

In tempi di crisi quali siamo, bisogna tagliare. E pensare che io, ingenuamente, avevo pensato si dovesse ridurre il numero del personale scolastico! Invece per risparmiare si assumono professori che hanno ridotto niente di meno che... il loro quoziente intellettivo! E così Belen Rodriguez, che conosciamo tutti ormai a causa della sua notorietà come “quella che si tuffava in piscina a fine puntata di Sarabanda”, indossa gli abiti da professoressa sexy pretendendo di insegnare latino, lei che nello stesso italiano non è particolarmente ferrata. Un punto di merito agli autori dello spot, che hanno avuto se non altro la decenza di coprirla. Odio dare giudizi infondati, per cui mi sono informata: la Rodriguez ha frequentato un liceo artistico e si è poi laureata in scienze della comunicazione. Per quanto possa essere preparata, dubito che abbia avuto a che fare con quella “cosa” chiamata latino. Difatti dimostra subito le sue conoscenze in materia, quando l’intrepido (come ogni suo film, figurati se si risparmiava in una pubblicità) De Sica si presenta come padre di Carlo: “Suo figlio è molto bravo in latino” afferma lei con voce soddisfatta. Peccato che alla fine dello spot rettifichi: ”Però suo figlio con la perifrastica...”. Ora, io non so che classe mai frequenti il figlio di De Sica, certo è che la perifrastica non è proprio un elemento della lingua latina da sottovalutare. Ma cosa ne può sapere la povera Belen, lei che si è trovata professoressa di latino da un giorno all’altro? Mi vorrei quasi immedesimare nei panni di Carlo, proprio per sentire cosa ne pensa. Anzi, cosa le direbbe in una lettera da alunno a professoressa?

Mea Magistra,

la prego di non intendere la mia affermazione soprastante come una parolaccia, come mi aveva corretto nel precedente compito in classe: io volevo solamente scrivere “Mia professoressa”, il dizionario mi traduceva in questo modo, la prego di non offendersi!

La ringrazio per il grande contributo che ha apportato alla mia formazione culturale: pensi che, grazie ai suoi insegnamenti, mando messaggi e chiamo tutti a 9 centesimi IVA inclusa, e ho anche imparato a nascondere il cellulare nella piscina antistante la nostra classe, come mi aveva mostrato quando ancora partecipava a Sarabanda.

Per quanto riguarda l’ambito più strettamente connesso alla sua materia devo dire che sono alquanto perplesso, perché da quando mio papà è venuto a parlare con lei ha assunto un atteggiamento piuttosto bipolare: quando siamo a cena, davanti a mia madre, inveisce contro di me perché non vado bene nella sua materia, infatti ho problemi di pefrasi... la perplessità del mio volto a questa parola, per altro da lei mai sentita, lo rende ancora più furioso! Mi minaccia sempre di venire a parlare con lei tutti i giorni fino a quando non migliorerò! Quando invece io e lui siamo soli, mi incentiva a persistere nella debolezza della mia pefrasi... io sorrido e annuisco... sembra contento.

Mio papà è rimasto alquanto colpito da lei: pensi che non fa altro che ripetermi quanto lei sia “bona”, non sapevo che gli avesse dato anche l’impulso ad imparare il latino!

Con questo la ringrazio e saluto Vale (no, prof, non il mio compagno di banco) Carlo

Sì, Carlo ci tiene davvero alla sua prof di latino, e come lui, penso che un gruppo alquanto corposo di baldi giovincelli (e non) siano disposti così affettuosamente a darle una lezione di latino.

Fortunatamente per la sua carriera professionale come insegnante, nello spot successivo Belen si limita ad ammiccare sensualmente, senza proferire parola.

Già, perché quando sei una ragazza immagine meno parli e meglio è. Non importa a nessuno che tu abbia una cultura personale, o peggio che peggio, una laurea: perché hai sprecato tutto quel tempo sui libri, quando con un giro in passerella potevi aggiudicarti l’imprenditore cinquantenne o il calciatore? Tanto più che, se questo è anche semianalfabeta, un discorso di tipo culturale è anche difficile da costruire.

N.B. Carlo non ha Belen come professoressa di italiano!

Angelica

Febbre suina: è l’influenza H1N1, la nuova pandemia che ha creato tanto panico. Forse inutile.

Caccia all’influenza?

Sia in tv che su internet si possono trovare tante informazioni sulla nuova influenza suina, anche troppe: probabilmente è proprio questo surplus di dati che ha causato e continua a causare tanto allarmismo generale. Basta citare una notizia del 10 settembre: in quel giorno gli autisti dell'Azienda Trasporti di Napoli bloccarono il traffico pubblico, protestando per la mancanza d’igiene negli autobus che potrebbe essere causa di contagio. Ricordate poi le voci sulla possibile apertura posticipata delle scuole? Solo voci, appunto. Le lezioni sono ricominciate, le occasioni di contagio sono moltissime, ma ancora non sta succedendo nulla di speciale. Per ora la psicosi collettiva è stata più violenta dell’epidemia stessa.

Chiariamo alcune cose

Se è vero che c’è la pandemia come afferma l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dove sono i milioni di ammalati? Niente panico, bisogna solo capire il significato di “pandemia”: con questo termine si indica l’aumento della trasmissione di un virus nella popolazione di vari Paesi nel mondo. L’OMS stessa conferma che questa epidemia ha un carattere “moderato”: non ci si deve preoccupare della gravità dei sintomi ma piuttosto della grande diffusione del virus.

L’intervento delle farmacie

Una malattia che contagia un gran numero di persone più o meno nello stesso periodo può creare problemi economici e sociali, ma anche causare un sovraccarico di lavoro e di posti occupati negli ospedali. Il generale aumento di preoccupazione ha quindi spinto le case farmaceutiche a pubblicizzare appositi farmaci antivirali per contrastare i sintomi; a quanto pare però i loro effetti sono talmente modesti da far risultare inutile l’utilizzo di questi “specifici” medicinali. Le multinazionali sanno bene che più le persone sono malate (o credono di esserlo), e più farmaci si vendono. Sembra quasi che l’industria farmaceutica si preoccupi più dei propri profitti che della nostra salute… speriamo sia solo un’impressione.

E il vaccino?

La creazione di un vaccino richiede un periodo di sperimentazione per verificare gli effetti sulle persone che lo hanno assunto, ma bisogna anche controllare le persone che non si vaccinano per capire se il vaccino è davvero vantaggioso. Questo influenza al momento è in forma lieve; il virus potrebbe diventare più aggressivo, ma non è detto che ciò accadrà e soprattutto non è detto che i vaccini prodotti attualmente siano efficaci contro il virus mutato. Non si può produrre un vaccino per un virus che ancora non esiste!

Per saperne di più siamo andati ad intervistare un esperto in materia (che però preferisce mantenere l’anonimato), rivolgendogli domande specifiche per eliminare gli ultimi dubbi.

Come è stato scoperto il virus A\H1N1?

Il virus è stato scoperto tramite delle analisi a turisti di ritorno da viaggi negli Stati Uniti e in Messico, ma come tutti sanno in seguito si è diffuso anche da noi.

Ma come è nato questo virus?

Il virus, chiamato A\H1N1, è di un ceppo differente rispetto alla normale influenza stagionale, anche se ne simula gli effetti. Quindi i sintomi sono gli stessi?

I sintomi sono gli stessi di una comune influenza stagionale. Sono indistinguibili da un punto di vista clinico, e sembra che sia addirittura leggermente meno forte rispetto alle solite influenze.

E allora da dove nasce tutto questo allarmismo?

E’ un allarmismo causato dai mass media senza alcun senso, visto che le complicanze sono le incidenze di mortalità che sono le stesse, se non inferiori, a quelle della classica influenza stagionale. Le persone che a causa di questo virus sono decedute, riportavano già un quadro clinico disastroso, con tutta una serie di complicanze dovute ad altri gravi patologie.

Ci sono dei “precedenti” di questo virus?

Questa influenza sembra che colpisca i giovani, soprattutto sotto i ventisette anni, perché pare che questi, in passato, non ne abbiamo mai contratto uno simile. Non dovrebbe invece colpire i più anziani perché hanno già avuto a che fare con un virus simile.

E per quanto riguarda i vaccini?

I vaccini sono rivolti verso i più giovani, proprio perché sembra che loro non ne siano mai stati affetti e quindi non ne siano immuni. Tuttavia i vaccini sono distribuiti solo negli ospedali, secondo determinate direttive del ministero interno della sanità.

Possiamo dire quindi che alcuni dei sintomi della suina sono mal di gola, febbre, dolori muscolari e raffreddore, proprio come quelli della tradizionale influenza che ci fa spesso saltare qualche giorno di scuola in più. Come la stagionale, questa influenza si trasmette tramite secrezioni naso faringee (i soliti starnuti e colpi di tosse), ma anche toccando superfici infette. Il comune buonsenso ci ha da sempre raccomandato di non stare troppo vicino ai possibili malati, ma i poster delle varie campagne per la prevenzione del virus hanno anche un altro “innovativo” consiglio: lavarsi sempre le mani. Per evitare la suina quindi… non facciamo i maiali!!!

Arianna 4C + Alex 3L

Quest’anno vogliamo tenervi compagnia con una rubrica in cui potrete trovare informazioni su manga e anime, direttamente dal Giappone per deliziarvi! In verità la rubrica non è proprio una novità, ma nei precedenti anni era stata spesso trascurata: ora invece potrete avere un’uscita mensile e non ogni tanto!

Il primo manga che vogliamo presentarvi “Vampire Nights” della mangaka Matsuri Hino. Il manga è uno shojo (genere femminile per ragazze dai 12 ai 18 anni ) ambientato in una accademia, la Cross Accademy, divisa in due corsi: la Day Class e la Night class. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano: peccato che la Night class sia frequentata da nobili e bellissimi geni che studiano nelle ore notturne. Ah, dimenticavamo di aggiungere che sono vampiri. A preservare l’equilibrio tra questi “predatori” e le loro “prede” vi sono i Guardian. La protagonista Yuri Cross, la figlia del preside della scuola, è una di questi insieme all’ombroso Zero Kiriyu.Il passato dei due Guardian è inevitabilmente legato a quello dei vampiri, in particolare a quello di Kaname Kuran, capo della Night Class. Veniamo infatti a sapere fin da subito, che Yuri fu salvata da lui quando era ancora una bambina, e affidata alle cure del preside poiché priva di memoria. La storia di Zero, invece, rimarrà a lungo un mistero che si scioglierà solo con il procedere della trama. La storia è ricca di azione e carica di suspence e ciò lo rende un manga facilmente leggibile, ma allo stesso tempo molto emozionante per via degli intrecci e i legami tra i vari personaggi mai facilmente prevedibili. Il manga è reperibile nelle fumetterie - è attualmente in corso una ristampa - o nelle edicole meglio fornite, mentre l’anime non è ancora arrivato in italiano sebbene esistano su internet versioni fansubbate (cioè con sottotitoli fatti dai fan) in italiano o inglese ad alta qualità.

Un anime molto interessante è Code Geass, attualmente in onda sul canale digitale terrestre Rai4. La serie si sviluppa in due parti di ciascuna da 25 episodi con il totale di 50. La storia parla di Lelouch giovane principe della Britannia che, dopo aver rinunciato al suo status per via della morte della madre, viene mandato in Giappone come ostaggio insieme alla sorella minore Nunnaly, cieca e costretta sulla sedia a rotelle, con la quale conosce Suzaku che diventerà poi il suo migliore amico. Sette anni dopo, durante uno scontro fra ribelli e esercito dell’impero della Britannia (che nel frattempo ha conquistato il Giappone e ha sottomesso la popolazione) Lelouch salva una ragazza di nome C.C. che gli donerà il ”potere del Re” cioè il Geass, dono che gli permetterà di controllare la volontà di chiunque solamente guardandolo. Lelouch decide di utilizzarlo, spinto dall’odio che prova nei confronti della Britannia, per distruggere l’impero e creare un nuovo mondo per la felicità della sorella. Sa però di non poterlo fare da solo e per questo motivo, con l’identità di Zero, prenderà il controllo dei ribelli giapponesi con cui metterà in atto complessi piani di sabotaggio e distruzione. Non è però consapevole di star combattendo proprio contro il suo Suzaku, che ha deciso di raggiungere il suo obiettivo combattendo nell’esercito britannico per cambiarlo dall’interno e con metodi pacifici. Consigliamo la serie poiché presenta, all’interno di un trama dai tratti fantascientifici e ricca di combattimenti e azione, degli ideali più o meno condivisibili, molto profondi e che verranno portati avanti da personaggi altrettanto complessi e ricchi di sfaccettature poiché, in questo anime, il confine tra il bene e il male non esiste.

Souad 4F & Veronica 4G

Artista: Pearl Jam

Album: Backspacer

Anno: 2009

Casa discografica: Universal

"Voglio scuotere questa giornata prima di ritirarmi" canta Eddie Vedder in Gonna see my friend, traccia di apertura di "Backspacer", nuovo disco della rock band americana Pearl Jam uscito in Italia questo Settembre. Non c'è frase che possa sintetizzare meglio il contenuto dell'album: infatti la band di Seattle, pur invecchiando, sembra mantenere l'ardore e la grinta che hanno caratterizzato anche gli otto album precedenti, e sembra veramente che prima di ritirarsi abbiano ancora qualcosa da dire e che sappiano ancora emozionare.

I Pearl Jam sono nati circa vent'anni fa a Seattle durante l'esplosione del movimento grunge ("Nevermind" dei Nirvana e " "Dirt" degli Alice In Chains verranno pubblicati proprio all'inizio degli anni '90) e sono poi riusciti a sopravvivere al declino e alla scomparsa dello stesso grunge, riuscendo sempre a trovare l'originalità e la creatività che gli permettesse di produrre sempre buoni, se non ottimi, dischi. Sia chiaro, non hanno inventato nulla di nuovo, i Pearl Jam, né hanno mai fatto dischi veramente sperimentali, che si discostassero in modo netto da quelli precedenti; tuttavia ogni loro disco è sempre suonato diverso dal precedente e "Backspacer" non sfugge a questo trend. Pur non presentando grandi novità negli arrangiamenti e nella stesura dei pezzi, infatti, suona piacevolmente fresco e sincero; le influenze, come in tutti gli altri dischi dei Pearl Jam, sono evidenti (viene ripreso l'hard-rock tipico degli anni '70, soprattutto il suono dei Led Zeppelin, ma si possono trovare anche influenze punk e new wave anni '80) ma va riconosciuto il merito alla band di Seattle di esserle riuscita a sintetizzare perfettamente e di aver creato un sound coinvolgente e originale. Il disco presenta testi e atmosfere piuttosto positive, soprattutto se paragonati alla produzione precedente; ciò è dovuto, in larga misura, al cambiamento dello scenario politico negli USA, con l'elezione del Presidente Barack Obama, che ha portato una ventata di speranza in molti artisti da sempre legati a tematiche civili e sociali, come i Pearl jam (ma anche Bruce Springsteen, volendo fare un altro esempio). Non bisogna infatti dimenticare che la musica dei Pearl Jam si è sempre rapportata e confrontata con il mondo esterno, con le sue dinamiche, le sue ingiustizie e i suoi problemi. Altri elementi rilevanti del disco sono la sua estrema elettricità e il suo dinamismo, sottolineati anche dai titoli (Supersonic, Force of Nature, Speed of sound) e dalla breve durata, appena 37 minuti; questo rappresenta, per chi scrive, un pregio ed è uno dei punti di forza dell'album: è uno di quei dischi che, finito, lascia il desiderio di ricominciarlo da capo. Se il disco è composto per la maggior parte da canzoni rock con chitarre distorte in evidenza e basso e batteria a fare da contrappunto (togliendo piattezza al sound), gli episodi migliori sono costituiti dalle canzoni dove i Pearl Jam abbassano il tempo e viene messa in risalto la profonda voce di Vedder accompagnata dalla chitarra acustica con leggeri accenni di tastiera: Just Breath e The End su tutte, canzoni che vantano anche i testi tra i migliori del lotto. Testi che, per la verità, sono meno ermetici e criptici rispetto agli album precedenti, più lineari e comprensibili; che non vuol dire più superficiali, tanto che anche canzoni come il singolo di lancio, The Fixer, pur non convincendo appieno nell'accompagnamento un po’ troppo easy-listening, possono vantare testi ispirati. I temi principali trattati nel disco sono l'importanza delle relazioni umane, siano esse rapporti di coppia (Just Breath, The End, The Fixer, Force of nature), di amicizia (Gonna see my friend) o rapporti all'interno della stessa band (Amongst the Waves). Viene anche sottolineata l'importanza della musica, e in particolare del rock, in canzoni come Got some e Supersonic, musica che, nella visione del gruppo, rappresenta un mezzo di comunicazione prima ancora che una forma di intrattenimento. C'è spazio anche per testi surreali, come quello di Johnny Guitar (forse il pezzo meno riuscito dell'album) dove il un ragazzo si innamora di una ragazza sulla copertina di un album, o introspettivi, come in Speed of sound e Unthought know In generale disco consigliato a tutti gli amanti del rock nella sua versione più diretta, senza fronzoli e abbellimenti, e a tutti coloro che vogliono conoscere o approfondire la conoscenza di un gruppo che ha segnato un epoca del rock, che ha ancora qualcosa da dire e che sa ancora regalare grandi emozioni.

TEN (1991)

Disco d'esordio dei Pearl Jam, duro, viscerale, riprende le sonorità tipiacamente hard-rock anni '70 con imponenti riff di chitarra e assoli vagamente hendrixiani. Il disco narra vicende di vari personaggi, dal serial killer (Once) allo stupratore (Deep), dalla ragazza rinchiusa in un ospedale psichiatrico da i genitori (Why Go) al ragazzo che si suicida davanti alla propria classe (Jeremy) fino al senzatetto (Porch); nella maggior parte dei casi i testi sono basati su fatti realmente accaduti, mentre in altri viene narrata l'infanzia difficile di Vedder (Alive).

NO CODE (1996)

Disco di svolta, pubblicato nel '96, alterna splendide ballate acustiche (Off he goes, Present tense, I'm open) a intense cavalcate rock-punk (Lukin, Habit, Hail Hail); disco eclettico con influenze molto diversificate, tra cui spicca quella di Neil Young, rimane tra i più affascinanti e magnetici dei Pearl Jam grazie anche agli ottimi testi, spesso riflessivi ed ermetici.

Adriano 5C
...c’è

più gusto con i film consigliati dalla Redazione!

GRAN TORINO

(regia di Clint Eastwood)

Walt Kowalsky, vedovo e misantropo reduce della guerra di Corea, vive in un quartiere abitato da immigrati di origine asiatica. Non gli è di conforto nè la presenza di un giovane parroco che lo vuol convincere a confessarsi, nè dei suoi figli e nipoti che non riescono a comprenderlo. Un giorno, in seguito ad una rissa tra una gang di teppisti asiatici, salva dalla violenza del branco il giovane Thao, che in precedenza aveva tentato di rubargli, sotto l'esortazione della stessa gang, la sua vecchia Gran Torino. La sua famiglia per sdebitarsi costringe Thao ad assistere Walt nelle faccende di casa per una settimana. Il rapporto con il ragazzo e con sua sorella Sue, all'inizio difficile, cambierà il suo modo di guardare quelli diversi da sé: gli immigrati, ma anche i giovani. In questo film sono presenti molti temi differenti riguardanti il mondo moderno, e più in particolare l'America: la violenza e l'inutilità della vendetta, il conflitto generazionale, l'integrazione tra culture differenti e il totale cambiamento di valori e abitudini del nostro tempo rispetto al passato. Un film che presenta vari e diversi livelli di lettura e che merita assolutamente di essere guardato.

THE READER – A VOCE ALTA (regia di Stephen Daldry)

Michael Berg, adolescente qualunque nella Germania del primo dopoguerra, un giorno viene all'improvviso colto da un malore mentre passeggia per strada: a soccorrerlo è Hanna, una sconosciuta di molti anni più grande di lui. Da questo imprevisto incontro nasce un’altrettanto inaspettata relazione: Michael comincia a frequentarla ogni giorno dopo scuola e proprio da Hanna il ragazzo verrà iniziato al sesso, a patto di leggere ogni volta “a voce alta” un racconto per lei. La loro storia d’amore - anche se lei raramente sembra provarne - cambia completamente la vita di Michael, che non riuscirà più a rapportarsi con i suoi coetanei e vivrà le giornate in attesa della “lezione” con Hanna. Ma improvvisamente lei scompare. Solo dopo molti anni Michael, ormai studente di legge, la ritroverà in un tribunale per i processi contro i nazisti, accusata del genocidio di oltre 300 ebrei. I ricordi tornano subito vivissimi, soprattutto quello delle sue letture: Hanna sta forse nascondendo un segreto? La brutalità delle S.S. tedesche verrà esaminata da un nuovo, imprevedibile punto di vista, insieme alle difficoltà nel superare le proprie vergogne e il peso di colpe anche altrui.

IL CORVO (regia di Alex Proyas)

E’ la notte a cavallo fra il 30 e il 31 Ottobre. Una pozzanghera di sangue ed acqua impregna il capo di Eric. Qualche piano sopra il cadavere, il corpo esanime della sua fidanzata, Shelly, stuprata e poi uccisa da un gruppo di stampo mafioso. Avevano visto troppo entrambi: andavano eliminati. Avrebbero dovuto sposarsi a breve, erano pervasi da un amore idilliaco e reciproco, avrebbero voluto trascorrere la loro vita insieme, eppure, qualcuno ha deciso che dovevano morire. Ma le morti ingiuste urlano giustizia. Così Eric, a un anno dalla sua scomparsa, torna nel mondo dei vivi, per riprendere ciò che, un anno prima, gli era stato tolto: la sua felicità. Il film esplicita il grande divario che sussiste tra vendetta e giustizia (che ne “Il corvo” successivi viene completamente ignorato per dare più spazio ad un nuovo trucco del protagonista, piuttosto che al senso della trama effettiva). Eric non è mosso da un sentimento di vendetta irrazionale, come ad un primo impatto potrebbe sembrare, bensì rappresenta la giustizia vera, quella che solo la morte può porre, perché le uniche persone per cui è giusta e dovuta la morte, sono quelle che, tramite le loro mani, si sono arrogate il diritto di decidere la fine di vite di altri.

A cura di Adriano 5C + Arianna 4C + Angelica 4C

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

In un ipotetico futuro nel quale la lettura è considerata un reato, Montag è un pompiere costretto ad appiccare fuoco ai libri e scontento della sua vita. In un mondo dove tutto ciò che non è controllato dalla stato è visto con sospetto, la conoscenza di Clarissa e la sua passione per i libri gli apriranno gli occhi. Improvvisamente Montag si renderà conto che la sua vita è solo una routine priva di passione e inizia a mettere in discussione i criteri imposti dall'alto fino a creare egli stesso, in casa sua, un piccola biblioteca, consapevole degli enormi rischi che corre. Fahrenheit 451 (temperatura alla quale la carta brucia) ci fornisce il quadro di un mondo nel quale non è data possibilità di scelta, le informazioni vengono recepite ma non veramente comprese, idee ed ideali sono praticamente inesistenti. Triste, forse, ma attuale.

Guida galattica per autostoppisti - Douglas Adams “Guida Galattica per autostoppisti” è di sicuro uno dei libri più divertenti mai stati scritti: può dare all’inizio ’idea di una “storiuccola” insignificante ma in realtà nasconde una grande morale. La storia si svolge ai giorni nostri, quando al povero Arthur Dent stanno per demolire la casa. Fortunatamente per lui la sua casa non verrà demolita! Verrà semplicemente annientato l’intero pianeta per far passare di lì una super-strada iperspaziale . A distruggere la Terra saranno delle creature chiamate Vogon, la cui arma micidiale sono le orribili poesie (chi a provato ad ascoltarle è morto stecchino, l’unico sopravvissuto si è infatti staccato un braccio per non farsi uccidere dall’ orribilità dei versi). Arthur, grazie al suo amico Ford Prefect (che all’insaputa di Arthur è un alieno) alzerà il “pollice” e farà l’autostop alle navi aliene che li “accoglieranno” per poi espellerli nello spazio. Insieme a Trillian (ex-fidanzata di Arthur), Zaphod Beeblebrox (cugino di Ford) e il robot depressivo Marvin, Arthur e Ford cercheranno la domanda della vita, dell’universo e di tutto il resto. Perché se c’è una domanda esiste già una risposta, che è inutile senza l’esatta domanda della vita, dell’universo e tutto il resto. Uno dei più bei capolavori della fantascienza, unita a tanta comicità.

Ti prendo e ti porto via– Niccolò Ammaniti “Un lungo libro che si legge in un soffio…" Questa è il giudizio dell’autorevole rivista “Panorama” sul capolavoro di Niccolò Ammaniti. “Ti prendo e ti porto via". Questa è l'effetto del libro sul lettore, che viene strappato dalla realtà e proiettato in un piccolo paese sull'Aurelia, dove il libro è ambientato. Una storia semplice, che vede il continuo intrecciarsi delle vite degli abitanti di questo piccolo paesino. I due protagonisti vivono vicende totalmente diverse tra loro, ma le azioni dell’uno ricadono sempre sull’altro tramite un sottilissimo equilibrio. E’ la storia di un ragazzo di dodici anni con problemi a socializzare e dai grandi sogni, abituato a subire una realtà troppo dura per lui, a cui manca la voglia di lottare e un obbiettivo per farlo; di un musicista trasandato e da sempre intrepido con il mondo femminile che torna in patria per tentare di scoprire cos’è l’amore, dopo l’ennesima delusione con un’aspirante show girl, vedrà nel suo ritorno a casa la sua più grande avventura.

Questi sono i due fili conduttori della storia, assieme a loro tanti altri personaggi che, anche se secondari, hanno sempre un ruolo di vitale importanza. A cura di Federica 3L + Andrea 1G + Alex 3L

Annunci personali...

 Ti Amo by XXX [N.d.R.: Anche noi ti amiamo!]

 W la classe bunker.

 Chiani implora pietà o sarà la tua fine! - -

 Mi sono presa la suina! Chi vuole un bacio?

 Nico è diventato regista e sceneggiatore, andate tutti a vedere “Basta che funzioni”, è la sua biografia.

 Nicola spaccia il burro rancido! Chiedere in 2G.

 Obama ti firma la giustificazione!

 Obama non ti fa notare che sei ingrassato!

 Con il riso mi piace la ciccia ciccia ciccia. E’ così buona che è una delizia izia izia. E’ un piatto prelibato che mi sazia azia azia. Oooooh che primizia!

 Nico è l’unico amico di Chuck Norris.

 Nico prende ripetizioni di latino da Chuck Norris.

 Ciao barboni di 2L, siete contenti di esservi liberati di me? Ma ritornerò e vi ucciderò. [N.d.R.: Nooo! Noi ci ergiamo a difensori di questa povera classe! Nessuno tocchi la 2L!]

 W Chuck Norris.

 La Kry di 1C è pregata di uscire con me almeno due volte a settimana. [N.d.R.: E’ la più bella richiesta di uscire che abbia mai sentito ^_^]

 La Valeria sbirciando dalla serratura della 1A si è beccata la porta in faccia. [N.d.R.: La vita insegna: se vuoi sbirciare nella porta, usa il cannocchiale!]

 Manu grezzo!

 La 2M è una classe di giocolieri!

 L’identità di Jenna è un mistero…

 Cecy vedrai che si sistema tutto! Ti voglio troppo bene!

 In classe al posto del crocifisso abbiamo una foto di Chuck Norris, che misteriosamente ha finito un rotolone regina…

 Gli alunni Jacob e Filo gareggiano a pri-dispari per non essere interrogati. Ala fine vince Jacob.

 7 mesi con lei… <3

 Nel programma “Chi l’ha visto” hanno detto che Chuck Norris è l’unico che l’ha veramente visto.

 Depa ha l’identità più misteriosa di Genna u_u

 Paaato sveglia!

 Forza disumaaaanaaa xD

 Disumanarella u_u Tanto il mio animale di Pet Society è fico. PACE e AMORE.

 La fabi fa 15 anni! XD

 Tributo alla Baffons: come si fa senza di lei?

 Baffon 4ever! Dacci il suo indirizzo e numero!

 L’Ubi è bellaaa (sbav XD)

 Buon comply a me! [N.d.R.: Auguri anche da parte della redazione!]

 Bacco ti amooooooooo! By Corci

 Ciao tipo di 5B hai ancora la gamba rotta?

 Pacman è tornato: amatelo!

 Gianno I miss U

 2 mesi con l’Ubi!

 Bacco sempre tu! Io sgabuzzinooo

 Patafixiamoci!

 W Pancho (il tipo del McDonald)

 Marylin Manson è con noi U_U

 Che bel posto Victor!

 Quella è violenta!

 Io amo la nuova bidella Graziella!!!

 È verooo!

 Giannini, ritorna da noi!!!

 Ho preso 6

 Io nemmeno quello!!! [N.d.R.: Vedi? C’è sempre qualcuno che è più sfortunato!]

 Vitto ti amo by Faby

 Faby ti amo by Vitto

 Buon comply Fabi

 Vale mi manchiii! La tua Lucy ^^

 Un saluto alla 1F… dalle 2 di quinta che vi hanno fatto “paura”! =)

 Sara ti voglio bene <3 Moghi

 Beeeeeeeerrtaaaaaaaa

 La Sara ha un piede verde [N.d.R.: Sapevamo dei pollici verdi... i piedi ancora non li avevamo sentiti 0_0]

 Sbiribao 2B

 Auguri Mula!

 I topi non avevano nipoti (leggi la frase da destra a sinistra XD)

 Power inside (e chi vuole intendere… intenda!!!)

 Il tempo passa… e l’amore che ho per te cresce sempre di più… il 13 è il tuo compleanno amore… e anche se non sei più in questa scuola te lo dico lo stesso: auguri Gighi! Ti amo tanto!

 Ho sonno, ho fame, voglio andare a casa a dormire! Sta scuola mi sta distruggendo! :S [N.d.R.: No, questa scuola ti sta ADDESTRANDO per la vita]

 Sabato tutti qui che facciamo festa!!! =P (ragazze ben accette!)

 Sabato si ritorna alla mecca! =D <3

 L’ombra di Chuck Norris è a colori XD Pedu

 Record verifica di latino per Carbo: -3,5! [N.d.R.: Se non altro hai un largo margine di miglioramento!]

 4L <3 che bei tipi ci sono in quella classettina (sbav)

 Chuck Norris ha contato all’infinito per due volte (Carbo)

 Chuck Norris non mangia il miele, lui mangia direttamente le api (Pedu)

 Noi abbiamo le regole per il ragazzo perfetto!

 Ale e Andri siete le migliori <3

 Dada ti amo <3

 Anche iuuu!

 Quando Chuck Norris scherza col fuoco, il fuoco ride (Pedu)

 Oggi muore l’orologio di Brigo =( 8/10/09 [N.d.R.: Sentite condoglianze]

 Le scimmie ballano [N.d.R.: Va bene, non pubblicheremo l’ipse dixit della professoressa Di Giusto, però non era male!]

 Pa ti voglio bene lo stesso

 Benny, take it easy!

 Ma noi abbiamo scoperto un nuovo teorema di matematica by 4E

 La 4E si esonera dal parere di”X” (perché non ha ceduto diritti sulla privacy)

 I prof di fisica fanno eresie by Righini

 C’ho problemi

 Annibali ti stimiamo un Wallo! By 2E [N.d.R.: Uno dei più belli annunci che abbiamo mai visto!]

 Milan 4 Inter 0

 C. Ronaldo! C. Ronaldo! C’è! C’è!

...e Ipse Dixit!

 Helly il nostro triangolo si sta sfaldando! Pucci

 Sì, lo so, è tutta colpa tua! Helly

 Mia? Perché mia? Sei te che mi tradisci con C. Ronaldo! Pucci [N.d.R.: E’ proprio il caso di dire che... il triangolo no! Non l’avevate considerato!]

 W Diego Micito [N.d.R.: O Milito?]

 W Ianni

 Yo man

 Ciao Steckhouse

 Juve Milan zero tituli

 Vote for Angie

 Finalmente, lo specchio nel bagno della succursale viola!

 Devo recuperare 3 verifiche di latino [N.d.R.: E dove le hai perse?]

 Sto finendo la verifica di fisica!

 Ho finito la verifica di fisica!

 No non so fare le disequazioni irrazionali

 Mi sto appropriando del foglio degli annunci [N.d.R.: Ne stampiamo 50 fogli ogni numero, non ti preoccupare!]

 Ho un limite mentale per 1-E < x < E -1

 Io trendo a zero

 E anche il mio cervello by ironic-hero

 7/10/09 Amore, 6 mesi di noi! Ti amo troppo!

 Cercasi Wally disperatamente, abbiamo bisogno del suo metodo di studio! Ci manchi! By 2H

 Ganjalf il bianco rulez!

ATTENZIONE!

nOvItA’ 2009!

Che ne pensate di fare una classifica dei migliori ipse-dixit del liceo?

Stiamo cercando tutti gli ipse dixit degli anni passati, attuali, insomma, tutti gli ipse dixit che riuscirete a trovare! Mandate il tutto alla mail di utopia (che ricordiamo è Utopia_einstein@hotmail.it).

Ogni ipse dixit sarà provvisto di un codice, attraverso il quale potrete votare il vostro ipse dixit preferito, scrivendo il codice alla mail di utopia, o anche su facebook!

Anonimo:

AN001 Perché l’unico modo per non prendere la peste è non essere contagiati.

AN002 Se l’uomo è sopravvissuto ai campi di concentramento sopravvivrà anche alle Befane.

Succi

SUF001 Non ve lo mando a fare l’esame!

SUF002 Il diametro del raggio è…

SUF003 Secondo Eraclito Filippo non è più lo stesso, magari è diventato più maturo ma questa è fantascienza.

Valbonesi

VA001 Alunno: A che pagina?

Prof: A pagina 355, l’universo in cui ancora non ti trovi!

Alunno: Non avevo il libro aperto.

Prof: Non è vero, stavi disordinando il tuo essere.

VA002 Il quaderno di filosofia deve essere oggetto d’amore.

VA003 Alunno: Prof io ho il libro nuovo.

Prof: Eh, ma te viaggi nel futuro!

Martini

MA001 All’esame non venite con i pantaloni corti, con quelle gambe pelose!

MA002 Se vi chiederanno la parafrasi all’esame, voi potete mandarmi in vacanza in quella località dove mandate gli insegnanti.

Monopoli

MO001 (sentendo dei grugniti) In questa classe ci sono i compagni di Ulisse trasformati da Circe.

Melucci L.

MEL001 I compiti ve li do di persona venerdì.

Tontini

TO001 “Che cos’è la mole?” (Dopo qualche secondo si silenzio) “Qualcuno direbbe che l’amole è una cosa meravigliosa!”

Succi

SUG001 Avete fochettato i microscopi?

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1° numero by 2009-2010 - Issuu