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Anno 2009 - Edizione N. 9 - Settembre

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Notiziario aNNo 45° - MENSiLE Union e St ampa

pe riodic a italiana

Uspi

- 11 NUMEri

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

neretto Strategia, Parlamento e passi in avanti Le vicende dell’ultimo anno inducono a varie riflessioni in ordine, in primo luogo, all’assetto del settore editoriale e alle sue prospettive. Nessuno ignora la crisi gravissima che stiamo vivendo. La cosa peggiore è che questa crisi non ha ancora finito di produrre i suoi effetti. Alla fine assisteremo ad un forzato e violento riordino del panorama dell’editoria quotidiana e periodica, in relazione al quale non mi pare che la classe dirigente abbia individuato precise strategie. E’ una questione apparentemente di soldi, ma in realtà ben più profonda, arrivando a mettere in discussione i fondamenti dell’informazione. Alcuni avevano immaginato e preconizzato una scivolata del genere, partendo da una sapiente analisi sui cambiamenti nell’approccio del pubblico ai media e sulla cecità di alcuni protagonisti del settore impegnati, a dispetto di tutto, a 2

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Settembre 2009

Firmato il 24 luglio 2009 dal Capo Dipartimento Naddeo e dal Segretario Generale Vetere

PROTOCOLLO D’INTESA USPI-MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

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l 24 luglio scorso, tra il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione e l’USPI è stato sottoscritto un “Protocollo d’intesa” nel quale le parti si impegnano a collaborare per potenziare le modalità di informazione rivolte sia agli operatori del settore dell’editoria periodica, sia - tramite loro - all’intera cittadinanza. Sarà sviluppato un canale d’informazione privilegiato attraverso il quale il Ministero diffonderà le proprie comunicazioni istituzionali, che l’USPI provvederà a diramare tra tutti i propri associati o a specifici gruppi di operatori, qualora tali informazioni riguardino particolari campi di interesse. Saranno incentivate anche iniziative di

carattere giornalistico per sondaggi di opinione e come forme di coinvolgimento dei cittadini nelle fasi preparatorie dell’azione di governo. Il Ministero e l’USPI collaboreranno, infine, per organizzare occasioni di incontro (convegni, manifestazioni, conferenze). IL TESTO COMPLETO DEL PROTOCOLLO E’ PUBBLICATO ALLE PAGINE 5 E 6 DI QUESTO NOTIZIARIO.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (vai a pagina 2)

ATTENZIONE!! Per accedere alle tariffe postali agevolate nell’anno 2010

OBBLIGO DELLA DOMANDA ALLE POSTE DA PRESENTARE ENTRO IL 30/9/2009 Ricordiamo vivamente agli associati che per mantenere nel 2010 le agevolazioni tariffarie postali tutti gli editori che spediscono con “tariffa ROC” e “tariffa no-profit” devono presentare domanda alle Poste entro il 30 settembre 2009. Così è previsto dal comma 3-bis, dell’articolo 1, della legge 27 febbraio 2004, n. 46. La domanda (vedi schema a fianco) in regola con la legge sul bollo (€ 14,62) e a firma del legale rappresentante (allegare fotocopia del documento d’identità) deve essere inoltrata presso la Direzione Commerciale Business di Poste Italiane SpA, territorialmente competente per la

spedizione (dove è attivo il libretto di spedizione postale). Suggeriamo agli associati di inviare la

domanda a mezzo raccomandata e di inviare all’USPI, via fax, una fotocopia della domanda.

SCHEMA DELLA DOMANDA DA PRESENTARE ALLE POSTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2009 Bollo (euro 14,62) Il sottoscritto...................................................................................rappresentante legale della .....................................(specificare denominazione e sede dell’impresa editrice o dell’associazione od organizzazione senza fini di lucro) chiede l’ammissione alle agevolazioni di cui all’art. 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, per l’anno 2010, delle seguenti testate: ............................................................................................................................................................................. (indicare il nome e la periodicità delle testate). Data Firma del rappresentante legale

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


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Strategia, Parlamento e passi in avanti difendere un assetto ormai indi1 fendibile. Mi riferisco ai problemi del costo del lavoro nell’impresa editoriale, dell’efficienza dei canali distributivi e della scarsa qualità media dei giornali. Tutti problemi antichi e abbondantemente discussi, se è vero che hanno impegnato e impegnano gli studiosi del settore, ma mai con lo spirito costruttivo di chi indica riforme vere e non mere petizioni di principio. Così ci ritroviamo a pensare al tempo perso e a guardare con attenzione agli Stati Generali dell’Editoria in Francia, come se da questi lavori potesse arrivare chissà quale magica soluzione ai problemi. Naturalmente non è stato così, perché anche i francesi hanno commesso l’errore di ragionare su vecchie categorie, continuando ad appoggiarsi agli schemi fondamentali della stampa del secolo scorso, nei quali, per esempio, l’editore era posto in secondo piano rispetto ai giornalisti, considerati i depositari della libertà di stampa. Nessuno nega l’importanza della categoria dei giornalisti, nessuno intende porre un freno alla libertà di espressione di chiunque, quindi anche dei giornalisti. Il problema è che un principio sacrosanto si è tradotto, soprattutto in Italia, nello sviluppo di un contratto che impedisce, di fatto, ai giornali di crescere. Naturalmente il settore cerca altre strade, ma tutte quante hanno il difetto di essere come cerotti sulla ferita, senza la minima possibilità di guarirla. Lo sappiamo anche noi che l’editoria avrebbe bisogno di qualità e quindi di professionisti capaci anche nelle redazioni. Il problema è che, al momento, pochi giornali possono permettersi di assumere giornalisti e anche quei pochi sono costretti a ridurne drasticamente il numero. Vecchia questione, mi rendo conto, ma

sempre più attuale e urgente, in ordine alla quale sarà bene che tutti, quindi anche l’USPI, rivedano le loro posizioni, arrivando a fare concreti passi per dare un assetto stabile e non più provvisorio alle redazioni. In questi mesi abbiamo assistito a varie vicende politiche, nelle quali sembra che il Parlamento abbia dato buoni segnali di disponibilità nei confronti degli editori. Sono state varate norme che hanno mitigato gli effetti delle riforme volute dal Ministero dell’Economia, con alcune prese di posizione dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione che ci lasciano ben sperare per il futuro. Sono stati annunciati da tempo, e secondo me a gennaio si faranno, gli “Stati Generali dell’Editoria”, finalizzati ad una riforma globale del settore. Saranno convocati tutti i responsabili delle categorie, come sempre è successo, e si lavorerà, credo, in varie commissioni per settori. Francamente, negli ultimi trenta anni queste iniziative hanno prodotto risultati assai inferiori alle aspettative, ma questa volta siamo in presenza di un dato diverso e migliore: il Parlamento sembra intenzionato ad ascoltare le istanze degli editori e a decidere in piena autonomia, come avrebbe dovuto sempre fare. Se sarà così, la riforma ci sarà e sarà utile per tutti. Se non sarà così, ci ritroveremo con al massimo una piccola legge che sarà ignorata dal settore, come le altre. Intanto l’USPI amplia il dialogo con il Governo, che a mio parere darà ancora qualche buon frutto in autunno. Non sarà mai abbastanza, ma qualche piccolo passo avanti ci sarà. Al protocollo di intesa con il Ministero della Pubblica Amministrazione dovrebbero seguire accordi con altri organi pubblici e aziende private, sempre finalizzati a semplificare la vita degli editori e a far risaltare l’importanza dei periodici USPI nel panorama nazionale. Tutto lavoro in via di perfezionamento. Ne riparleremo presto.

DEPoSiTo LEGaLE E CoNVENZioNi USPi

copie distribuite nel 2° trimestre dell’anno (aprile - giugno 2009).

In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale”, ENTRO IL MESE DI SETTEMBRE Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale nel: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA e SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle 2

Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2009). Ricordiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni.

S ommario Il DL Anticrisi convertito nella legge 102/09 (pagine 2, 8, 15) Protocollo d’intesa tra il Ministero per la Pubblica amministrazione e l’USPI (pagine 5, 6) Le quote associative USPI per l’anno 2010 (pagina 7) Guida pratica ai rapporti di collaborazione parasubordinata. CAP. III e IV (pagine 9, 10, 11, 12, 13) Confermati 140 milioni a favore dell’editoria (pagina 15) Periodici associati USPI - 419° elenco (pagina 16) Telegrammi (pagina 16) Pubblicata sulla G.U. 179 del 4 agosto IL DECRETO LEGGE ANTICRISI CONVERTITO NELLA LEGGE 102/2009 Con 166 voti favorevoli, 109 contrari e nessun astenuto, sabato 1° agosto il Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto anticrisi (DL 78/09) che, essendo stato definitivamente convertito, è divenuto legge dello Stato (L. 3/8/2009, n. 102). Tale legge, poi, è stata immediatamente corretta con un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, convocato per l’occasione dopo il via libera del Senato. Per quanto riguarda l’editoria segnaliamo che all’articolo 10 del DL 78/09 è previsto un sistema più rigoroso per la compensazione dei crediti fiscali, per cui la compensazione del credito IVA superiore a 10.000 euro potrà essere effettuata esclusivamente a partire dal sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Tra le novità introdotte dal provvedimento vi è l’attuazione della disciplina della “pornotax”. Istituita nel 2006 era rimasta finora lettera morta, per mancanza di decreti attuativi. La legge prevede la sottoscrizione di Accordi di collaborazione tra l’Agenzia delle entrate, il Dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio, la Direzione generale per il cinema e quella per lo spettacolo dal vivo del Ministero per i beni culturali per coordinare gli interventi. Con la tassa del 25% sui redditi derivanti da produzione e distribuzione di materiale pornografico si finanzierà il Fondo per lo spet8 tacolo. Notiziario USPI n° 9/2009


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ULTIME ISCRIZIONI AL XXII CORSO PER OPERATORI EDITORIALI DELLA STAMPA PERIODICA (URBINO 20 - 25 SETTEMBRE 2009)

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’USPI ha indetto la XXII edizione del corso residenziale per operatori editoriali della stampa periodica. Il corso, che si avvarrà della direzione scientifica della prof.ssa Graziella Mazzoli, Direttore IFG - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, si rivolge essenzialmente a editori e/o direttori di periodici, ad operatori di redazione (impiegati e collaboratori) o a giovani editori che intendano affrontare il mercato della stampa periodica. Ai partecipanti che avranno seguito almeno 3/4 delle lezioni, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Segreteria ed informazioni: USPI, Viale B. Bardanzellu n. 95, 00155 ROMA, Tel. 06.407.13.88 – 06.406.59.41 (anche fax)- E-mail: uspi@uspi.it

QUOTA DI ISCRIZIONE E DI FREQUENZA

LA PRENOTAZIONE

I partecipanti devono aver compiuto 18 anni. L’intera quota di partecipazione, pari a € 650,00, comprende la tassa d’iscrizione di € 300,00 per spese di organizzazione e attrezzature, e un contributo alle spese per docenti e frequenza di € 350,00. La quota di frequenza comprende la pensione completa in collegio universitario (vitto e alloggio in camera singola con servizio privato e doccia) dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno, nonché le dispense ed i sussidi didattici. Se una medesima testata iscriverà più di un partecipante, la singola quota di partecipazione, per ognuno di essi, sarà pari a € 600,00.

La partecipazione va prenotata al più presto inviando all’USPI il seguente tagliando debitamente compilato con la copia del versamento effettuato. Il versamento della quota di partecipazione, pari a € 650,00 può essere effettuato tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Ag. 6, Via Franceschini 58 - Roma, IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, (causale: Partecipazione XXII Corso di Urbino), o inviando, tramite assicurata convenzionale (o a mano), assegno bancario o circolare non trasferibile intestato all’USPI. Chi fosse interessato è pregato di contattare con celerità gli uffici dell’USPI, data la esiguità del tempo rimasto a disposizione.

PROGRAMMA Domenica, 20 settembre Pomeriggio: arrivi e sistemazioni nel Collegio del Colle dell’Università di Urbino (possibilità di parcheggio). Presentarsi in portineria per la registrazione e l’assegnazione della stanza.

Mario De Bernart

Graziella Mazzoli

Luca Boneschi

Vittorio Volpi

Guido Masnata

Lunedì, 21 settembre ore 9.30 -“CODICE” DELLA PRIVACY, IMPLICAZIONI PER EDITORI E GIORNALISTI (Dr. Mario De Bernart, Dirigente Servizio Relaz. Istituz. dell’Autorità Garante per la protezione dei Dati Personali) ore 11.30 - IL LAVORO SUBORDINATO NELL’EDITORIA PERIODICA. APPLICAZIONE DEL CCNL DELLA COMUNICAZIONE USPI - UNIGEC/CONFAPI (Dr. Raimondo GIGLIO, Componente Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI) ore 15.00 - RELAZIONE INAUGURALE DEL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL CORSO (Prof.ssa Graziella MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G., Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ore 16.30 - LA NUOVA DISCIPLINA DELLE COLLABORAZIONI PARASUBORDINATE (occasionali, cessione diritti d’autore, co.co.co. giornalistiche, .co.pro. e direttori responsabili) (Dr. Giancarlo CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI, Direttore Responsabile del “Notiziario USPI”) ore 18.00 - Incontro di presentazione dei partecipanti e delle testate rappresentate Martedì, 22 settembre ore 9.30 - IL DIRITTO D’AUTORE NELL’EDITORIA, NORMATIVA VIGENTE (Avv. Luca BONESCHI, componente dell’A.G.I. Associazione Giuslavoristi Italiani, Direttore Responsabile della rivista “Il Diritto dell’Informazione e dell’Informatica”) ore 11.30 - IL CANALE POSTALE: MODALITA’ E COSTI PER LA SPEDIZIONE DEI PERIODICI (Dr.Vittorio VOLPI, Funzionario USPI) ore 15.00 - IL R.O.C., REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE E L’ATTIVITA’ DELL’AUTHORITY DI SETTORE (Avv. Nicola SANSALONE, Direttore Servizio Ispettivo e Registro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - EDITORIA “POPOLARE”: DAL GOSSIP AL GIORNALISMO INVESTIGATIVO (Brunetto FANTAUZZI, Scrittore e Giornalista, Direttore Responsabile di periodici d’informazione) Mercoledì, 23 settembre ore 9.30 - IL MARKETING, UNO STRUMENTO DI CRESCITA PER GLI EDITORI (Dr. Guido MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert) ore 11.30 - LA RACCOLTA PUBBLICITARIA, UNA RISORSA DA SVILUPPARE (Dr. Paolo DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000)

Raimondo Giglio

Concetto Pallante

Fernando Bruno

Tiziano Bienati

Presso la “Biblioteca Informatica” dell’ERSU (URBINO, Palazzo “Corboli”, Via Veneto 41) ore 15.00 - I PERIODICI ON-LINE, NORMATIVA ATTUALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER L’EDITORIA DIGITALE (Daniele BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale, Società specializzata in Comunicazione Elettronica) Giovedì, 24 settembre ore 9.30 - IL PARTICOLARE REGIME IVA E LA DISCIPLINA FISCALE DEL SETTORE EDITORIALE (Dr. Concetto PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI) ore 11.30 - DEPOSITO LEGALE DEI PERIODICI. NORMATIVA GENERALE E “CONVENZIONI USPI” (Dr. Daniele LONGO, Funzionario USPI) ore 15.00 - PROGETTI DI RIFORMA E POLITICHE DI SOSTEGNO NEL SETTORE DELL’EDITORIA (Dr. Fernando BRUNO, Assistente del Commissario S. Sortino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ore 16.30 - LE RESPONSABILITA’ PENALI E CIVILI DEI GIORNALISTI E DEGLI EDITORI (Avv. Francesco Saverio VETERE, Segretario Generale dell’USPI)

Daniele Bianchi

Daniele Longo

Francesco Venerdì, 25 settembre I PERIODICI E I Saverio Vetere CANALI DISTRIBUTIVI ore 9.00 - IL RUOLO DEL DISTRIBUTORE NAZIONALE (Dr. Tiziano BIENATI, già Direttore Generale dell’ADN, Associazione Distributori Nazionali) ore 10.30 - LA VENDITA DEI PERIODICI NELLE EDICOLE (Ermanno ANSELMI, Segretario Generale del SI.NA.G.I.-CGIL, Sindacato Nazionale Giornalai) Ermanno ore 12.00 - IL COMPITO DEL DISTRIBUTORE LOCALE Anselmi (Avv. Piergiorgio SPOSATO, Consulente A.NA.DI.S., Associazione Nazionale Distributori Stampa) ore 13.00 - Consegna degli “Attestati” di frequenza - Pranzo – Partenze I docenti, dopo l’esposizione degli argomenti, sono a disposizione dei partecipanti per consulenze su quesiti.

Coordinamento e Segreteria: Dr. Daniele Longo Paolo Di Benedetto

Piergiorgio Sposato

...............................TAGLIARE E SPEDIRE ............................ All’USPI – UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Segreteria del XXII Corso per Operatori Editoriali Viale B. Bardanzellu, 95 – 00155 ROMA Il sottoscritto............................................................ in qualità di editore/collaboratore del periodico ........................................................................ prenota la sua partecipazione al XXII Corso residenziale per Operatori Editoriali della Stampa Periodica che si svolgerà presso l’Università di Urbino dal 20 al 25 settembre 2009. Allega assegno/copia del bonifico di € 650,00 quale quota complessiva di partecipazione. Indirizzo..........................................................................................................................................................................................(città, via, c.a.p.) Recapito telefonico/fax/email..............................................................................................firma leggibile.............................................................


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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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PROTOCOLLO D’INTESA tra MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE e U.S.P.I. (Unione Stampa Periodica Italiana) Premesso che

- Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha fra i compiti e le attività istituzionali di propria competenza la realizzazione di processi e strategie che favoriscano la modernizzazione della Pubblica Amministrazione e il potenziamento delle nuove tecnologie informatiche, al fine di rendere la P. A. sempre più rispondente alle esigenze amministrative e gestionali del Paese e di soddisfare le esigenze dei cittadini, singoli e associati, e delle imprese. Il Ministero realizza processi volti alla modernizzazione dei procedimenti e alla loro semplificazione anche con la finalità di promuovere la crescita della società, in cui le relazioni tra gli attori pubblici e privati siano ispirate al principio della sussidiarietà e in cui le associazioni di categoria assumano un ruolo di particolare rilevanza per concorrere fattivamente all’individuazione ed alla risoluzione delle problematiche relative al proprio settore di competenza. - L’U.S.P.I., Unione Stampa Periodica Italiana, associa testate periodiche italiane allo scopo di tutelare e promuovere il pluralismo informativo e culturale del Paese; costituita nel 1953 con atto pubblico l’USPI è disciplinata ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile, non persegue fini di lucro ma svolge prevalentemente attività di assistenza ai propri iscritti (circa 3.000 testate periodiche, anche telematiche, edite o trasmesse con qualunque mezzo da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni no-profit) e di loro rappresentanza in tutte le sedi pubbliche o private nelle quali tale rappresentanza è richiesta o prescritta. L’USPI è, tra l’altro, presente con propri rappresentanti nelle Commissioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno competenza in materia di editoria: Commissione Tecnica Consultiva per l’Editoria (art. 54, L. 416/81); Commissione paritetica Governo-Editori (art. 29, L. 67/87); Comitato per il Credito Agevolato (art. 7, L. 62/2001). Tra le altre finalità dell’USPI: rappresentare la stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria; organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi che riguardano la stampa periodica ed i suoi rapporti con la realtà sociale; svolgere in campo interno e internazionale tutte le azioni connesse al conseguimento dei suoi scopi, assumendo ogni iniziativa che, a tal fine, riterrà idonea; coordinare, nei limiti dell’attuale Statuto, l’attività professionale degli associati nei loro rapporti con le amministrazioni e gli istituti, sia pubblici che privati, a carattere economico, politico, culturale, sindacale e sociale; difendere ed elevare il prestigio della categoria. L’USPI ha sottoscritto “Accordi” con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze, e anche, recentemente, con la Regione Lombardia - Soprintendenza Beni Librari, per dare la possibilità alle testate associate di effettuare la consegna delle copie di deposito legale presso gli “Archivi della produzione editoriale” in forma cumulativa e secondo un calendario prestabilito. L‘USPI è firmataria, insieme all’ UNIGEC-UNIMATICA/CONFAPI, di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per Notiziario USPI n° 9/2009

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gli operatori redazionali del comparto dell’editoria periodica con i Sindacati della Comunicazione SLC-CGIL, FISTELCISL e UILCOM-UIL. L’USPI è anche firmataria, insieme alla FIEG, di un “Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e periodici” con tutti i Sindacati degli edicolanti (SINAGI-CGIL; UIL-UILTUCS; SNAG-Confcommercio; FENAGIConfesercenti; USIAGI-UGL), al quale hanno aderito le associazioni di categoria dei distributori ADN e ANADIS. In virtù di tale Accordo, l’USPI è presente con un proprio rappresentante in tutte le Commissioni Nazionali istituite dall’anzidetto “Accordo”.

Tutto ciò premesso

Il Ministero e l’associazione USPI hanno stabilito di stipulare il presente protocollo d’intesa convenendo quanto segue, al fine di perseguire gli specifici obiettivi indicati in precedenza. - A partire dal 1° agosto 2009, le parti inizieranno a collaborare allo scopo di potenziare le attuali modalità di informazione rivolte sia agli operatori del settore dell’editoria periodica, sia, tramite loro, all’intera cittadinanza. - La collaborazione consisterà, quanto al Ministero, nella trasmissione all’USPI, a specifici indirizzi di posta elettronica e di fax, di tutte le comunicazioni riguardanti la pubblica amministrazione e l’innovazione che il Ministero riterrà di diffondere, sia a livello generale, sia in merito a temi specifici. - L’USPI, da parte sua, provvederà a diffondere quanto ricevuto dal Ministero tra tutti i suoi associati o a specifici gruppi di associati, qualora le comunicazioni riguardino un particolare campo di interesse, in base alle indicazioni del Ministero stesso. - Il Ministero e l’USPI collaboreranno per realizzare iniziative di carattere giornalistico incentrate su interviste al Ministro, approfondimenti su specifici argomenti, campagne di rilevazione di dati e opinioni e raccolta di contributi di idee e proposte provenienti da settori dell’editoria periodica e dai loro lettori, configurabili come sondaggi di opinione e come forme di coinvolgimento dei cittadini nelle fasi preparatorie dell’azione di governo. - Il Ministero e l’USPI collaboreranno per organizzare occasioni d’incontro (convegni, manifestazioni, conferenze) destinate all’approfondimento di specifiche problematiche e alla pubblicizzazione delle iniziative e dei programmi del Ministero medesimo.

Le parti convengono di dare la maggior diffusione possibile alla notizia della sottoscrizione del presente protocollo d’intesa. Roma, 24 luglio 2009

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Notiziario USPI n° 9/2009


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LE qUoTE aSSoCiaTiVE USPi

per l’anno 2010 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2010 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche pubbliche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2010 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

da da da da da

1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

255,00 700,00 1.300,00 2.600,00 3.800,00

OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2010: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2010 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

100,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6,Via Franceschini n. 58 - Roma, CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI. C.F. dell’USPI: 80188110581

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


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IL DECRETO LEGGE ANTICRISI CONVERTITO NELLA LEGGE 102/2009 COMPENSAZIONI DEI CREDITI IVA Le compensazioni dei crediti IVA annuali o di periodi inferiori, ai fini del contrasto agli abusi, hanno subìto le seguenti modifiche:

posta dall’articolo 31 del decreto-legge 185/08 (poi convertito nella legge 2/2009) che rimandava però ad un decreto della Presidenza del Consiglio la determinazione del concetto di “materiale pornografico”.

1) Le compensazioni di crediti inferiori a € 10.000,00 annui dovranno essere effettuate esclusivamente secondo le modalità tecniche definite con provvedimento della Agenzia delle Entrate, per via telematica.

Il DPCM, prontamente varato da Palazzo Chigi in data 13 marzo 2009, e in pari data pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 60, definisce prodotto pornografico quello «in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti».

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2) Per le compensazioni di crediti IVA superiori € 15.000,00 annui si deve richiedere obbligatoriamente l’apposizione del visto di conformità di cui all’art. 35, comma 1, lettera 1) del Decreto legislativo 7 luglio 1997 n. 241, sulle dichiarazioni dalle quale emerge il credito (Revisori contabili). 3) In alternativa al visto di conformità può essere sottoscritta la dichiarazione dell’organo che esercita il controllo contabile (revisore o collegio sindacale). 4) Le compensazioni di cui ai punti precedenti possono essere effettuate a partire dal 16° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito. 5) Il limite massimo dei crediti compensabili o rimborsabili per ciascun anno solare (attualmente € 516,457) potrà essere elevato a decorrere dal 1° gennaio 2010 fino a € 700.000,00. LA “PORNOTAX” Un tentativo di tassare il porno era già stato fatto con la Finanziaria 2006, senza però alcun risultato pratico. L’addizionale del 25% sui guadagni dei prodotti pornografici è stata nuovamente ripro-

Di fatto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto rende esigibile il supplemento di tributo, pari al 25% del reddito «proporzionalmente corrispondente alla quota dei ricavi derivanti dalla trasmissione di programmi televisivi pornografici», come già stabilito dall’articolo 1, comma 466 della Legge 266/2005 (Finanziaria 2006). Supplemento di tributo che andrà pagato già con riferimento al periodo di imposta 2008. Stesso discorso vale per l’addizionale applicabile ai soggetti che utilizzano «trasmissioni televisive volte a sollecitare la credulità popolare che si rivolgono al pubblico attraverso numeri telefonici a pagamento», con particolare riferimento ai programmi di sedicenti maghi e cartomanti. Con il DL 78/2009, ora convertito in legge dal Senato, si programma una collaborazione tra l’Agenzia delle entrate, il Dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio, la Direzione generale per il cinema e la Direzione generale per lo spettacolo dal vivo (ambedue nell’ambito del Ministero per i beni e le attività culturali), il Dipartimento per le comunicazioni del Ministero per lo sviluppo economico e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per far confluire le maggiori entrate derivanti dall’applicazione della norma in questione a favore del Fondo per lo spettacolo presso il Ministero dei beni culturali. * * * * * Articolo 10 (incremento delle compensazioni dei crediti fiscali)

Palazzo Madama, sede del Senato 8

1. Per contrastare gli abusi e corrispondentemente per incrementare la liquidità delle imprese, il sistema delle compensazioni fiscali è reso più

rigoroso e riorganizzato come segue: a) contrasto agli abusi: 1. all’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, è aggiunto il seguente periodo: «La compensazione del credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’imposta sul valore aggiunto, per importi superiori a 10.000 euro annui, può essere effettuata a partire dal giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge.»; 2. al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni: 2.1) all’articolo 3, comma 1, è aggiunto il seguente periodo: «In deroga a quanto previsto dal secondo periodo i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto possono non comprendere tale dichiarazione in quella unificata.»; 2.2) all’articolo 8, comma 4, ultimo periodo, dopo le parole: «è anche presentata,» sono aggiunte le seguenti: «in via telematica ed»; 2.3) all’articolo 8-bis, comma 2, primo periodo, il numero: «88» è sostituito dal seguente: «74» e le parole: «a lire 50 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «a euro 25.000»; 2.4) all’articolo 8-bis, comma 2, è aggiunto il seguente periodo: «Sono inoltre esonorati i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale entro il mese di febbraio.»; 6. all’articolo 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 49 è inserito il seguente: «49-bis. I soggetti di cui al comma 49, che intendono effettuare la compensazione prevista dall’ articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, del credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’imposta sul valore aggiunto per importi superiori a 10.000 euro annui, sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’ Agenzia delle entrate secondo modalità tecniche definite con provvedimento del direttore deUa medesima Agenzia delle entrate entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente comma.». 7. i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti relativi all’imposta sul valore aggiunto per importi superiori a 15.000 euro annui, 15 Notiziario USPI n° 9/2009


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GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE E ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA NEI PERIODICI DI PICCOLO E MEDIO CAPITALE Proseguiamo ed ultimiamo la pubblicazione di questa sintetica “Guida pratica” ai rapporti di collaborazione parasubordinata, affrontando - in questa seconda parte due strumenti altrettanto interessanti e largamente utilizzati nei periodici di piccolo e medio capitale: - i contratti a progetto e a programma, e - le collaborazioni occasionali. Ricordiamo ai lettori che nella prima parte della “Guida pratica”, preparata dal nostro direttore per il XXII Corso per operatori editoriali e pubblicata sul precedente numero del Notiziario USPI n. 7/8 luglio-agosto 2009, sono stati analizzati: - il rapporto libero professionale con il direttore responsabile, - le collaborazioni coordinate e continuative giornalistiche, e - le collaborazioni giornalistiche saltuarie. Con la pubblicazione di questa seconda parte della “Guida pratica” si completa il quadro delle collaborazioni parasubordinate nell’ambito rapporti di lavoro nei periodici medio-piccoli. CAPITOLO III I CONTRATTI A PROGETTO E A PROGRAMMA 1. Generalità Con i Contratti a progetto e a programma (CO.CO.PRO.) si esce dall’ambito delle Collaborazioni Coordinate e Continuative e si entra nell’ambito delle Collaborazioni Coordinate a tempo determinato. Questi contratti costituiscono la vera novità della Riforma Biagi poichè sono ispirati a criteri di flessibilità che corrispondono alle esigenze operative delle piccole e medie aziende e quindi a quelle degli editori del comparto USPI. Dal 24 ottobre 2005, data di entrata in vigore della Legge Biagi, ai Direttori Responsabili e ai Giornalisti free lance si affiancano i grafici impaginatori non iscritti all’Ordine, i Redattori non iscritti all’Ordine, le Segreterie di redazione, l’Addetta alla promozione degli abbonamenti ed altre figure di collaboratori editoriali non meno indispensabili all’affermazione di una testata. 2. Differenza tra progetto e programma Il PROGETTO è un’attività produttiva tendente a un determinato RISULTATO FINALE cui il collaboratore partecipa Notiziario USPI n° 9/2009

direttamente con la sua prestazione. L’individuazione del progetto è obbligatoria e compete all’editore. Essendo le entrate determinate dalle vendite e dalla pubblicità il risultato finale del progetto potrebbe consistere nella conquista di nuovi lettori o di nuovi inserzionisti pubblicitari. Più spesso i collaboratori a progetto sono redattori chiamati per potenziare la redazione o per testare nuove rubriche. Il PROGRAMMA DI LAVORO è un’attività tendente ad un RISULTATO PARZIALE destinato ad essere integrato da altre lavorazioni parziali in vista di un risultato finale. Esempi: promozione, segmenti redazionali, (nuove rubriche, pagine di servizio, supplementi) distribuzione sperimentale in rete, campagna abbonamenti. E’ ammessa la molteplicità dei compiti purché indicata nel contratto. Es. Redazione e impaginazione di un piccolo periodico. Autonomia e cordinazione vanno armonizzate caso per caso secondo le esigenze temporali della produzione. E’ da evitare la presenza a giorni fissi e l’uso sistematico del computer. Il redattore ideale lavora a casa con il suo computer e invia i pezzi via fax, coordinandosi con il direttore solo nelle riunioni di redazione e alla chiusura del numero. In giudizio - come già osservato - la realtà prevarrà sulle parole del contratto. Dunque no ai part-time simulati. 3. Il contratto a progetto deve avere una durata determinata o determinabile Alcuni editori interpellano i servizi di consulenza dell’USPI in ordine all’obbligatorietà di un termine di durata da prevedere nei nuovi contratti di collaborazione a progetto o a programma. Un’altra preoccupazione degli editori è quella di dover trasformare le vecchie collaborazioni continuative in collaborazioni “a risultato” cioè a tempo determinato. Il che precluderebbe la possibilità di tenersi dei collaboratori sperimentali per lunghi periodi. La legge al riguardo è un po’ cerchiobottista. Vediamola. Il punto a) del 1° comma dell’art. 62 del D.Lgs. 10.9.2003 n. 276, stabilisce che il contratto di lavoro a progetto, stipulato in forma scritta, deve contenere l’indicazione della durata della prestazione la quale deve

essere determinata o determinabile. La scelta tra l’indicazione formale di un termine o la generica previsione della risoluzione del contratto al raggiungimento del risultato previsto dal progetto o dal programma dipende dal progetto stesso o dal programma. Se il progetto ha una durata facilmente determinabile il termine non è necessario. Pensiamo ad esempio alla elaborazione grafica di un layout o alla redazione di un supplemento tematico al periodico o al calcolo del punto di pareggio di una nuova testata, o alla realizzazione di una campagna annuale di abbonamenti. L’indicazione di un termine semestrale o annuale è invece necessaria quando per la genericità del progetto non è dato di prevedere agevolmente quando il risultato sarà conseguito. Pensiamo ad esempio al progetto di potenziare la redazione di un periodico o di realizzare più compiutamente la raccolta pubblicitaria ovvero di promuovere un più organico rapporto con i lettori attuali o potenziali con una rubrica del tipo “I lettori ci scrivono”. In questi casi la prescrizione di una durata è preferibile anche se ciò non esclude la legittimità di proroghe anche reiterate. La circolare del Ministero del lavoro n. 1/04, in proposito si ispira ad una certa flessibilità che può essere così schematizzata: 1) la durata del lavoro è funzionale al progetto; 2) lo stesso progetto (o programma) può essere oggetto di contratti successivi con il medesimo collaboratore; 3) la durata (come nel caso della raccolta pubblicitaria) può dipendere dalla persistenza dell’interesse dell’editore alla esecuzione del progetto. 4. La stesura CO.CO.PRO.

del

contratto

di

Per una corretta e completa stesura del contratto CO.CO.PRO. si consiglia di: - indicare con chiarezza il progetto, o il programma o la fase di programma; - limitare la durata del rapporto a 3 o 6 mesi per avere la possibilità di provare le capacità del collaboratore. Il contratto, infatti è rinnovabile e, in definitiva, la sua durata può dipendere dalla persistenza dell’interesse dell’editore all’esecuzione del progetto o del programma fino al conseguimento del risultato; 10 9


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GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE E ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA NEI PERIODICI DI PICCOLO E MEDIO CAPITALE -

precisare le modalità di realizza9 zione delle forme di coordinamento con il Direttore, l’Editore o con la redazione; - determinare il compenso liberamente non senza ignorare il Tariffario dell’Ordine; - precisare che il collaboratore è tenuto a rispettare la fedeltà alla testata e i segreti d’ufficio. La disciplina delle assenze senza assegni prevede la sospensione (e non la soppressione) del rapporto nei casi di malattia (2 mesi se il rapporto è annuale) di infortunio e di gravidanza (180 giorni). I redattori in quanto non iscritti all’Ordine non possono essere iscritti alla gestione separata dell’INPGI ma vanno iscritti all’INPS come tutte le restanti figure editoriali non giornalistiche, con l’aliquota del 2009 che è del 25% (v. notiziario USPI di febbraio 2008). 5. Formulario degli atti Ordinariamente gli editori del comparto USPI commissionano il progetto grafico di un nuovo periodico e l’impaginazione ad uno studio specializzato che presenterà le fatture delle sue collaborazioni. Qualora l’editore - per risparmiare - preferisse affidarsi ad un grafico non iscritto all’Ordine dei giornalisti e non munito di partita IVA potrebbe utilizzare questa lettera tipo. 5.a) LETTERA DI CONFERIMENTO DI UNA CO.CO. A PROGETTO AD UN GRAFICO IMPAGINATORE

RACCOMANDATA A MANO Al Sig............................................... In vista della pubblicazione del mensile ............... edito da .................................. con sede in .................................................. via ........................................ che consta di ...................... pagine, le conferiamo un incarico di collaborazione coordinata a progetto ai sensi della L. n. 30/03 e del D. Lgs. n. 276/03. L’anzidetta collaborazione consiste nella: - creazione di un progetto grafico coerente con i contenuti e le caratteristiche del periodico; - la verifica della funzionalità della veste grafica attraverso l’impaginazione dei primi 3 numeri. L’anzidetto rapporto di co.co. a progetto 10

decorre dal ........ ha durata quadrimestrale e può essere rinnovato fino a quando il Direttore responsabile non ritenga che si siano conseguiti risultati accettabili dal punto di vista grafico. Le prestazioni grafiche saranno svolte al suo domicilio in assoluta autonomia e senza vincoli di orario fatti salvi i necessari momenti di coordinamento con il Direttore responsabile. Per la realizzazione dell’anzidetto incarico Le sarà corrisposta la somma complessiva di ......... euro, frazionata in quattro rate mensili. L’impossibilità di eseguire le anzidette prestazioni grafiche dovrà essere comunicata tempestivamente entro le 24 ore dall’inizio della malattia o dell’impedimento per permettere le eventuali necessarie sostituzioni. La S.V. sarà iscritta a cura dell’Editrice alla gestione separata dell’INPS. Il presente incarico potrà essere disdettato con raccomandata da inviare 30 gg. prima della scadenza. Voglia firmare la seconda copia di questa lettera per ricevuta e accettazione. IL COLLABORATORE L’EDITORE Per ricevuta e accettazione Firma.......... Data............................ 5.b) SChEMA DI

CONTRATTO A PROGRAM-

MA CON UN REDATTORE NON ISCRITTO ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI

1. Nell’ambito del programma di potenziamento della redazione del periodico .............................................................. edito da..................................... con sede in....................................................., Via.........................................................., tel............................................................ ..... fax......................... ai sensi della L. n. 30/03 e del D.Lgs n. 276/03 si costituisce il seguente rapporto di co.co. a programma tra l’anzidetta azienda committente, d’ora innanzi chiamata “Editore”, e il Sig............ residente a ................................................... tel............................................................ fax........................................................., cod. fisc. ....................................., d’ora innanzi chiamato “Collaboratore”. 2. L’anzidetto rapporto di co.co. a progamma decorre dal ............................ ha durata annuale (o semestrale, o trimestrale) e può essere rinnovato fino a quando l’Editore non ritenga di aver conseguito risultati accettabili dal pro-

gramma di potenziamento della redazione di cui al punto 1. Il presente contratto può essere disdettato dalle parti con raccomandata A.R. inviata almeno 30 gg. prima della scadenza. 3. Le prestazioni redazionali saranno svolte in assoluta autonomia e senza vincoli di orario. Tuttavia il Collaboratore realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri stabiliti dal Direttore Responsabile del periodico o dal Caporedattore (ovvero da persone da queste delegate) allo scopo di concordare gli articoli, i servizi, le notizie, i “pezzi” da elaborare nel rispetto della linea editoriale, dei tempi di programmazione redazionale e della puntuale pubblicazione del periodico. Le predette collaborazioni redazionali saranno realizzate dal Collaboratore al suo domicilio e con mezzi propri e possibilmente trasmesse in Redazione via fax - email. Nei giorni immediatamente antecedenti la chiusura in redazione del periodico, per motivi di rapidità, tagli, modificazioni e integrazioni agli articoli potranno essere realizzati dal Collaboratore nei locali della Redazione. 4. Valutata la presumibile qualità e quantità delle collaborazioni redazionali a cui si intende proporzionare il compenso, considerato il tariffario determinato dall’Ordine dei giornalisti per analoghe prestazioni di co.co.co. iscritti all’Ordine dei giornalisti e tenuto conto che il Collaboratore ha dichiarato di non essere iscritto all’Ordine medesimo, il corrispettivo lordo concordato fra le parti assomma a ................ euro mensili (1). Detto compenso potrà essere ridotto se gli scritti richiesti non perverranno in Redazione entro i termini concordati ovvero richiedano una completa revisione. Il compenso lordo pagato al Collaboratore in quanto fiscalmente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della Legge finanziaria del 21.11.00 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo gli scaglioni di reddito. Le eventuali spese di realizzazione di servizi giornalistici o articoli d’indagine saranno rimborsate dall’Editore solo se preventivamente calcolate e autorizzate. Notiziario USPI n° 9/2009


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5. Ai sensi dell’art. 66, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 276/03 la malattia e l’infortunio del Collaboratore comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi (2). Il Collaboratore è tenuto a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le prestazioni redazionali per permettere al Direttore Responsabile di sostituirlo. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. Ai sensi dell’art. 66, co. 1 del D.Lgs. n. 276/03 la gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del rapporto per 180 giorni. 6. Il Collaboratore, ai sensi dell’art. 61, co. 1 e art. 64, co 2, del D.Lgs. n. 276/03, non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo il Collaboratore potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. 7. Il Collaboratore sarà iscritto alla Gestione Separata dell’INPS.

L’EDITORE .....................

IL COLLABORATORE ........................................

Note 1) Nei bimestrali, quadrimestrali o semestrali il compenso è corrisposto entro un mese dalla pubblicazione del numero. 2) Il periodo di 2 mesi è, secondo legge, pari a 1/6 della durata del rapporto. Se, ad es., il contratto ha durata semestrale l’editore può recedere qualora la sospensione si protragga per più di 1 mese. (Cfr. Notiziario USPI di giugno 2004 alle pagine 12 e 13) 5.c) CONTRATTO

A FASE DI PROGRAMMA

CON UNA SEGRETARIA DI REDAZIONE

Il caso che ipotizziamo si riferisce ad un piccolo periodico il cui editore ha in animo di disimpegnare i collaboratori redazionali da qualsiasi attività amministrativa e di valorizzare i rapporti con i collaboratori, gli abbonati e gli inserzionisti pubblicitari affidando tutte queste mansioni non giornalistiche ed ogni altra mansione amministrativa Notiziario USPI n° 9/2009

ad una Segretaria di Redazione, per un periodo sperimentale di un anno. Ma dopo un anno che succede? I casi sono tre: se gli esiti dell’esperimento sono deludenti il contratto si risolve. Se i risultati sono appena accettabili alla collaboratrice si concede una prova d’appello e il contratto si proroga per una seconda ed ultima volta. Se la Segretaria di Redazione è brava è bene tenersela, assumendola parttime con il Contratto USPI-CONFAPI. Una cosa deve essere certa: l’esperimento non può essere interminabile.

5. Valutata la presumibile qualità e quantità del lavoro richiesto dalla Segreteria di Redazione del periodico ........................, tenuto conto del numero dei collaboratori redazionali e degli abbonati, il corrispettivo lordo concordato fra le parti assommerà a ...................... euro mensili. Il compenso lordo pagato alla Collaboratrice, in quanto fisicamente equiparato allo stipendio del lavoratore dipendente, in forza della L. finanziaria del 21.11.2000 n. 342, sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo scaglioni di reddito.

SCHEMA DI CONTRATTO

6. Ai sensi dell’art. 66, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 276/03 la malattia e l’infortunio della Collaboratrice comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi (1). La Collaboratrice è tenuta a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le funzioni di Segretaria di Redazione. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. Ai sensi dell’art. 66, co. 1 del D.Lgs. n. 276/03 la gravidanza comporterà la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - e la proroga del rapporto per 180 giorni.

1. Nell’ambito del programma di produzione del periodico ........................... edito dalla ......................................... con sede in ............................. via ......................... tel. ..................... fax .........................., e al fine di disimpegnare i collaboratori redazionali da mansioni non strettamente giornalistiche costituendo, in via sperimentale, una Segreteria di Redazione, la cui attività concretizza una fase dell’anzidetto programma di produzione, ai sensi della L. n. 30/2003 e del D.Lgs. n. 276/03, si costituisce il seguente rapporto di co.co. “a fase di programma” tra l’anzidetta azienda committente, d’ora innanzi chiamata “Editore” e la Sig.a ............. residente a ............. tel. ............. fax .................... cod. fisc. ....................., d’ora innanzi chiamata “Collaboratrice”. 2. La Collaboratrice svolgerà tutti i compiti connessi alla posizione di Segretaria di Redazione del periodico ......................... curando, in particolare, i rapporti con i redattori, con gli abbonati, con gli inserzionisti pubblicitari e ogni altro adempimento amministrativo che le sarà assegnato dall’Editore. 3. L’anzidetto rapporto di co.co.co. “a fase di programma” decorre dal ...................., ha durata annuale (o semestrale o trimestrale) e può essere disdettato dalle parti con raccomandata A.R. inviata almeno 30 gg. prima della scadenza. 4. Le prestazioni di cui al punto 2 saranno svolte - in assoluta autonomia e senza vincoli d’orario - prevalentemente al domicilio della Collaboratrice e con mezzi propri, tuttavia la stessa Collaboratrice realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri sistematici con l’Editore o con il Direttore responsabile del periodico allo scopo di ottimizzare le funzioni della Segreteria di Redazione. I rapporti telefonici e di servizio potranno essere tenuti dalla Collaboratrice nei locali della Redazione.

7. La Collaboratrice ai sensi dell’art. 61, co. 1 e art. 64, co 2 del D.Lgs n. 276/03, non potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo la Collaboratrice potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. 8. L’Editore iscriverà la Collaboratrice alla gestione separata dell’INPS sulla base degli emolumenti corrisposti. Letto confermato e sottoscritto il ................ L’Editore ..................................................... La Collaboratrice ....................................... Note 1) Il periodo di 2 mesi è, secondo legge, pari a un sesto della durata del rapporto indicata nel contratto. Se, quindi, ad es. il contratto ha durata semestrale l’editore può recedere qualora la sospensione si protragga per un periodo superiore ad 1 mese. 12 11


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GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE E ALLA GESTIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA NEI PERIODICI DI PICCOLO E MEDIO CAPITALE 11 (Cfr. Notiziario USPI di settembre 2004 alla pagina 14) 5.d) L’INCARICO DI CO.CO.PRO ALL’ADDETTA ALLA CAMPAGNA ABBONAMENTI

Per gli editori interessati a conferire un incarico di collaborazione coordinata per il progetto tendente ad incrementare il numero degli abbonati, pubblichiamo il seguente schema di lettera. SCHEMA DI CONTRATTO Al fine di perseguire il progetto di potenziare la campagna abbonamenti del periodico...................... si conferisce incarico alla Sig.ra....... residente a ....... tel. ............ fax ................... cod. fisc. ...................... dal .................... al ..................... con possibilità di disdetta dalle parti con raccomandata A.R. inviata almeno 30 gg. prima della scadenza. Le prestazioni saranno svolte, in assoluta autonomia e senza vincoli d’orario, prevalentemente al domicilio della Collaboratrice e con mezzi propri, tuttavia la stessa Collaboratrice realizzerà i necessari momenti di coordinamento attraverso incontri sistematici con l’Editore o con il Direttore responsabile del periodico allo scopo di ottimizzare le funzioni della Segreteria di Redazione. I rapporti telefonici e di servizio potranno essere tenuti dalla Collaboratrice nei locali della Redazione. Il corrispettivo lordo concordato fra le parti assommerà a ......................... euro mensili e sarà assoggettato alla ritenuta fiscale, con aliquota progressiva, secondo scaglioni di reddito. Ai sensi dell’art. 66, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 276/03 la malattia e l’infortunio della Collaboratrice comporteranno solo la sospensione del rapporto - senza corresponsione del compenso - che però si estinguerà alla scadenza. L’Editore potrà comunque recedere se la sospensione si protrarrà per un periodo superiore a 2 mesi (1). La Collaboratrice è tenuta a comunicare preventivamente in Direzione e comunque entro 24 ore dall’inizio della malattia l’impossibilità di eseguire le funzioni assegnatele. Alla comunicazione dovrà seguire la tempestiva presentazione del certificato medico. La Collaboratrice ai sensi dell’art. 61, co. 1 e art. 64, co 2 del D.Lgs n. 276/03, non 12

potrà svolgere attività in concorrenza con l’Editore, né diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi editoriali e all’organizzazione dell’Editore. In nessun modo la Collaboratrice potrà compiere atti in pregiudizio della testata o dell’attività dell’Editore. L’Editore iscriverà la Collaboratrice alla gestione separata dell’INPS sulla base degli emolumenti corrisposti. Letto confermato e sottoscritto il ............... L’Editore ................................................... La Collaboratrice ....................................... Note 1) Il periodo di 2 mesi è, secondo legge, pari a un sesto della durata del rapporto indicata nel contratto. Se, quindi, ad es. il contratto ha durata semestrale l’editore può recedere qualora la sospensione si protragga per un periodo superiore ad 1 mese. FINE DEL III CAPITOLO CAPITOLO IV LE COLLABORAZIONI OCCASIONALI 1. Generalità Le collaborazioni occasionali introdotte dall’art. 61,2° comma, del D.Lgs. 276/03, applicativo della legge Biagi n. 30/03, sono quelle che maggiormente possono interessare le piccole aziende editrici. Per tali collaborazioni che non soddisfano, appunto, le esigenze della continuità e del coordinamento, il legislatore ha ritenuto che non fosse necessario il riferimento a un progetto o a un programma in ragione della loro portata limitata. Si tratta infatti di prestazioni utili all’attività editoriale ma da rendere per periodi di tempo limitati e dietro un minimo compenso. L’editore può avvalersene a due condizioni che la legge fissa con inequivocabile chiarezza: - che non superino i 30 giorni nell’anno solare; - che il compenso non superi i 5.000 euro nel medesimo anno solare. Una volta violata una di queste condizioni il contratto va trasformato nelle forme a progetto o a programma che prevedono una più favorevole disciplina delle assenze. La circ. INPS n. 103 del 6 luglio 2004 for-

nendo chiarimenti sugli obblighi contributivi degli occasionali, precisa che l’esenzione contributiva opera solo per i collaboratori sotto la fascia dei 5.000 euro l’anno ed è singolare che, poco dopo, su quesito USPI abbia sostenuto il contrario. Per i redattori iscritti all’Ordine dei giornalisti si applica il parere del Consiglio di Stato n. 881 del 1998 che per gli occasionali non prevede l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPGI. Ragionevolmente è difficile concepire un obbligo previdenziale per chi lavora 3 ore al mese per pochi euro. In capo ad un unico collaboratore sono ammessi rapporti con committenti diversi ma sempre con un complessivo massimo di 30 giorni nell’anno solare per ogni committente e con un compenso complessivo non superiore a 5.000 euro per ogni committente. I compensi dei co.co.co. occasionali, al pari delle co.co.co. a progetto o a programma, rientrano nei redditi assimilati al lavoro dipendente di cui all’art. 50, lettera c/ bis) del TUIR e sono soggetti, quindi, alle normali ritenute fiscali per fasce di reddito. Un esempio pratico può essere dato dalla correzione delle bozze che, alla duplice condizione che non superi i 30 giorni lavorativi nell’anno e i 5.000 euro di compenso, può formare oggetto di un rapporto di mini co.co.co. occasionale, della durata di un anno e tacitamente rinnovabile di anno in anno. Richiamandoci all’esempio indicato ipotizziamo che il periodico abbia periodicità mensile ed anzi pubblichi un numero doppio a luglio-agosto e quindi esca per 11 numeri l’anno. Supponiamo anche che - in ragione del numero delle pagine - la correzione di ciascun numero possa essere effettuata in due giornate lavorative per complessive 22 giornate annue. Ipotizziamo infine che ogni giornata di lavoro debba essere compensata con 50 euro e quindi con 100 euro a numero per complessivi 1.100 euro l’anno. Su queste basi la lettera-tipo per il conferimento dell’incarico di co.co.co. occasionale potrebbe essere formulata come segue. 2. Lettera d’incarico ad un occasionale con mansioni di correttore di bozze “A seguito delle intercorse intese verbali, questa editrice Le conferisce l’incarico di prestare una collaborazione coordinata e continuativa occasionale - di cui all’art. 61, comma 2, del D.lgs. n. 276/2003, applicatiNotiziario USPI n° 9/2009


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vo della L. 30/2003 - avente ad oggetto la correzione delle bozze di stampa del periodico ..................................... edito da questa azienda. La correzione delle bozze verrà effettuata al Suo domicilio, senza alcun vincolo di subordinazione, secondo le modalità, le richieste ed i tempi di consegna che le saranno prospettati dal Direttore responsabile o da persona da lui delegata. Il presente incarico avrà inizio dal ....., avrà durata annuale e alla scadenza potrà intendersi tacitamente rinnovato. Per la sua prestazione, quantificata in 22 giornate di lavoro annue, riferibili alla correzione delle bozze di 11 numeri, Lei riceverà un corrispettivo annuo di 1.100 euro (specificare se lordi o netti) che le saranno corrisposti in 11 ratei mensili di 100 euro (un rateo per il numero di luglio-agosto), entro 5 giorni dalla pubblicazione del numero corretto. Qualora motivi di forza maggiore Le impediscano di correggere le bozze o di riconsegnarle nei tempi concordati, La preghiamo di informare subito la Redazione in modo che possa essere tempestivamente disposta la sua sostituzione. Per eventuali numeri doppi o edizioni speciali con un maggior numero di pagine, verrà concordata una maggiorazione del compenso proporzionata al suo maggior impegno, in ragione di 50 euro l’ora. La preghiamo di restituire la seconda copia di questa lettera d’incarico firmata e datata “Per ricevuta e accettazione”. L’EDITORE .................................................... IL COLLABORATORE Per ricevuta e accettazione Firma .................................................... Data ............................................ 3. Collaborazioni occasionali e diritto d’autore La L. 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d’autore, tra le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica alle arti figurative, al teatro, al cinema, accenna anche agli articoli proposti all’editore da un autore “estraneo alla redazione” (art. 39). Il labirinto della legge non delinea compiutamente la fattispecie delle collaborazioni redazionali che possano formar oggetto di cessione del diritto d’autore. Sembrerebbe che il discrimine sia dato dalla creatività dell’opera dell’ingegno, dall’originalità espressiva, caratteristiche che possono certamente ricorrere in articoli e servizi giornalistici, ma che ragionevolmente non si riscontrano in semplici notizie. Da questa nostra opinione scaturisce l’ipotesi che creatività ed originalità si riscontriNotiziario USPI n° 9/2009

no più agevolmente in articoli destinati a riviste scientifiche o culturali che non in scritti destinati a periodici d’informazione. Il Ministero del lavoro in una nota del 31 ottobre 2000 si è cimentato sull’argomento costruendo in negativo dei presupposti piuttosti sibillini quanto meno nella forma. Secondo il Ministero non sussiste la fattispecie della cessione del diritto d’autore in presenza di: a) un’opera a contenuto informativo, tesa ad esaurire la sua funzione con la prima e tempestiva diffusione; b) un corrispettivo dell’opera giornalistica che non deve discostarsi da quello correntemente in uso; c) una non occasionalità, e quindi la reiterazione nel tempo dell’utilizzo dello strumento del diritto d’autore da parte dello stesso soggetto. Prescindendo da queste difficoltà interpretative la cessione del diritto d’autore è vista con favore sia dagli editori che dagli autori. Gli editori trovano “comodo” un rapporto di collaborazione redazionale che non comporta né oneri previdenziali né responsabilità fiscali poiché è l’autore a vedersela col fisco, con la denuncia dei redditi, dichiarando le entrate ridotte del 25% a titolo di spese forfetarie e ridotte del 40% se ha meno di 35 anni. Quest’ultima agevolazione è stata introdotta dalla Legge finanziaria 2007. A loro volta gli autori, a differenza dei free lance, non sono tenuti a munirsi di partita IVA. Il problema è che, non poco frequentemente, si fa ricorso a tale formula anche quando si è in presenza di normalissime collaborazioni giornalistiche autonome. Una bussola per orientarsi è arrivata dal Ministero del lavoro al quale l’Inpgi ha chiesto chiarimenti e regole più precise con le quali potere distinguere senza equivoci quando ci si trova in presenza di autentica cessione di diritto d’autore e quando, invece, tale formula è illegittima e non possa quindi costituire elemento per evitare l’obbligo di iscrizione alla gestione separata. Ai fini dell’individuazione dell’attività giornalistica, il Ministero del lavoro ha concordato sulla validità di alcuni parametri fondamentali e altri secondari, accessori individuati dallo stesso istituto previdenziale. Il decreto legislativo 103/1996, spiega l’Inpgi nella circolare n. 3/2008, dispone espressamente che la misura dei contributi dovuti alla gestione separata è proporzionata al reddito professionale fiscalmente dichiarato o accertato. Pertanto, tenuto conto che i compensi in argomento sono soggetti a imposizione fiscale con una riduzione forfetaria del 25%, l’istituto, al fine di favorire un rapporto di maggiore serenità

con i propri iscritti, ha deciso di riconoscere comunque possibile la cessione del diritto d’autore e di applicare il contributo soggettivo (10%) sul 75% del reddito netto fiscalmente dichiarato ed il contributo integrativo (2%) sul reddito lordo. Agli autori che propongono la pubblicazione di un loro scritto a pagamento proponiamo questo “contrattino”. 4. Scrittura privata per la cessione di un diritto d’autore 1. Con questa scrittura privata, liberamente concordata, tra il sig. ..................... domiciliato a .................... via ............... n. ..... cod. fisc.......................... che si dichiara unico Autore dello scritto intitolato ........................... di ....................... cartelle, e il sig. ................ Editore del periodico ...................... a periodicità ................. con sede a ............................. via ........................... n. .............., cod. fisc. (o partita d’IVA) si conviene e si stipula il seguente accordo in data ............................ 2. l’Autore, assicura l’originalità dello scritto e dichiara di essere l’esclusivo proprietario dell’opera. L’Autore trasferisce all’Editore il diritto esclusivo di pubblicare lo scritto sull’anzidetto periodico, garantendo all’Editore il pacifico godimento dei diritti ceduti. 3. L’Editore si riserva di far operare al Direttore Responsabile del periodico le eventuali necessarie modifiche o riduzioni d’intesa con l’Autore e si impegna a pubblicare lo scritto sull’anzidetto periodico entro .... mesi. 4. L’Editore, considerata la lunghezza dell’opera e la sua diffusione tra i circa ................ lettori dell’anzidetto periodico, si obbliga a versare all’Autore un compenso di ............................ euro che saranno corrisposti entro un mese dalla pubblicazione. A pubblicazione dell’opera l’Autore riceverà dall’Editore n. ........... copie del periodico nel quale sarà stato pubblicato lo scritto. Letto, approvato e sottoscritto

L’AUTORE ....................................... L’EDITORE ....................................... FINE DEL IV ED ULTIMO CAPITOLO 13


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IL DECRETO LEGGE ANTICRISI CONVERTITO NELLA LEGGE 102/2009 hanno l’obbligo di richiedere l’ap 8 posizione del visto di conformità di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dai soggetti di cui all’articolo 1, comma 4, del regolamento di coi al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, dai soggetti di cui all’articolo 1, comma 5, del medesimo regolamento, relativamente ai contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all’articolo 2409bis del codice civile, attestante l’esecuzione dei controlli di cui all’articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164. L’infedele attestazione dell’esecuzione dei controlli di cui al precedente periodo comporta l’applicazione della sanzione di cui all’articolo 39, comma 1, lettera a) primo periodo del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è effettuata apposita segnalazione agli organi competenti per l’adozione di ulteriori provvedimenti. In relazione alle disposizioni di cui alla presente lettera, le dotazioni finanziarie della missione di spesa «Politiche economicofinanziarie e di bilancio» sono ridotte di 200 milioni di euro per l’anno 2009 e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2010; 8b)incremento delle compensazioni fiscali: 1. all’articolo 34, comma, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tenendo conto

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delle esigenze di bilancio, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, il limite di cui al periodo precedente può essere elevato, a decorrere dal 1° gennaio 2010, fino a 700.000 euro». Articolo 11-quater (Addizionale sulla produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza) 1. Per l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo l, comma 466, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, possono essere sottoscritti accordi di collaborazione ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, tra l’Agenzia delle entrate, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, la Direzione generale per il cinema e la Direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero per i beni e le attività culturali, il Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 2. Le maggiori entrate derivanti dall’attuazione dell’articolo 1, comma 466, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, ulteriori rispetto a quelle già previste ai sensi dell’articolo 31 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sono riassegnate al Ministero per i beni e le attività culturali per interventi a favore del settore dello spettacolo.

L. 23/7/2009 n. 99 CONFERMATI 140 MILIONI A FAVORE DELL’EDITORIA Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 176 del 31 luglio scorso, Suppl. Ord. n. 136, della legge 23 luglio 2009 n. 99 (di conversione del ddl collegato alla manovra finanziaria recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di editoria” - AS 1195/B) sono stati, alfine, ripristinati i fondi per l’editoria, stimati in 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 (vedi “Notiziario USPI” n. 6 giugno 2009). Alla copertura si provvede mediante un aumento dal 5,5% al 6,5% dell’IRES sulle grandi aziende petrolifere (la così detta “Robin tax”). Il testo interviene, inoltre, in materia di rimborso statale alle Poste per l’applicazione delle agevolazioni postali agli editori, stabilendo che il costo unitario delle spedizioni al quale si rapporta il rimborso a favore della società Poste Italiane sarà pari alla tariffa più conveniente praticata dalla suddetta società alla propria clientela. Come già previsto dalla Legge 46/2004, si conferma infine che il rimborso è disposto nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fino a nuova rideterminazione delle tariffe agevolate, da parte del Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per le comunicazioni, restano in vigore le attuali tariffe di spedizione dei prodotti editoriali.

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PErioDiCi aSSoCiati aLL’USPi (419° elenco) aVViSaTorE mariTTimo DELLa SiCiLia Molo Vittorio Veneto - Stazione Marittima Porto di Palermo 90100 Palermo Direttore: Giancarlo Drago Editore: Vincenzo di Giovanni Periodicità: quindicinale Materia trattata: economia mercantile, politica dei trasporti, attività marinare e turismo

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Notiziario

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Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Stab. di Roma - SO.GRA.RO. Via Ignazio Pettinengo, 39 - 00159 Roma Il n. 9 (settembre 2009) è stato stampato il 24 agosto 2009

Via C. Magni, 41/C 000147 Roma Direttore: Salvatore Santangelo Editore: Coop. Editoriale L’Italiano - Soc. Coop. a mutualità prevalente S.r.l. Periodicità: quotidiano Materia trattata: italiani nel mondo

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ZaPPi La TUa GUiDa GraTUiTa ai ProGrammi TV Via Vincenza Messina, 10 00043 Ciampino RM Direttore: Antonella Simone Editore: Matteo Nicandro Periodicità: quindicinale Materia trattata: programmi tv, informazione, intrattenimento

TELEGRAMMI Questo numero in 2 minuti Focus FirmaTo iL ProToCoLLo D’iNTESa Tra iL miNiSTEro PEr La PUBBLiCa ammiNiSTraZioNE E L’USPi PEr La ComUNiCaZioNE iSTiTUZioNaLE Il 24 luglio scorso, il Capo Dipartimento ministeriale e il Segretario Generale dell’USPI hanno siglato un “Protocollo d’intesa” tra le parti per potenziare le modalità di informazione rivolte sia agli operatori dell’editoria periodica, sia all’intera cittadinanza. Questo nuovo “canale informativo” consentirà al Ministero di diffondere notizie e informazioni sulla pubblica amministrazione e per lanciare sondaggi di opinione. L’USPI e il Ministero collaboreranno anche per organizzare convegni e manifestazioni su temi specifici.

Via Tiburtina, 868 00159 Roma Direttore: Petrone Alessandro Editore: S.E.I. Servizi Editoriali Internazionali S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: economia, politica, attualità

Normativa iL DECrETo aNTiCriSi DiVENTa LEGGE Il 1° agosto il Senato ha definitivamente convertito in legge il DL Anticrisi. Tra le novità introdotte, segnaliamo un sistema più rigoroso per la compensazione dei crediti fiscali e l’attuazione della disciplina della c.d. “pornotax”.

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CoNFErmaTi 140 miLioNi aLL’EDiToria Pubblicata sulla G.U. la legge 99/2009 di conversione del DDL sviluppo. Confermato lo stanziamento di 70 milioni per il 2009 e il 2010 all’editoria per i contributi diretti. Il finanziamento sarà coperto da un aumento della Robin Tax e da un nuovo parametro di costo per il rimborso statale a Poste per le agevolazioni tariffarie.

C.da Monacelle s.n. 75100 Matera Direttore: Sergio Forte Editore: L’Edicola di Fittipaldi Domenico Periodicità: mensile Materia trattata: informazione, attualità, sport, cultura VETriNE Via di S. Elena, 29 00186 Roma Direttore: Giovanni Antinori Editore: Eggmedia S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: moda, shopping

Scadenze DomaNDa aLLE PoSTE ENTro iL 30/9 La domanda, come ogni anno, va presentata dagli editori che spediscono con “Tariffa ROC” e “Tariffa no-profit”. DEPoSiTo LEGaLE E CoNVENZioNi USPi Prosegue il calendario del deposito legale, secondo gli accordi con le Biblioteche Nazionali.


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