Skip to main content

Verità e libertà

Page 1

dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 1

ilNotiziario

N° 12

Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 53° - MENSILE 11 NUMERI

Spedizione in abbonamento postale - 70% - DCB di Roma

VERITA’ E LIBERTA’

DA GENNAIO 2018, IL NOTIZIARIO USPI CARTACEO TERMINERÀ LE PUBBLICAZIONI E SARÀ SOSTITUITO DALLA TESTATA ONLINE “notiziario.uspi.it” Non è un addio, anzi! E’ un modo più incisivo di restare a contatto, quotidianamente, con i nostri associati. In un campo, come quello dell’informazione, sempre più veloce e con tempistiche sempre più stringenti, abbiamo ritenuto che un mensile di carta, per periodicità e tempi di consegna, fosse un mezzo ormai obsoleto.Vi aspettiamo, quindi, sul nostro nuovo organo informativo “notiziario.uspi.it”. Consultatelo ogni giorno e inseritelo nei “Preferiti” del computer, vi troverete notizie di attualità e di servizio, informazioni, novità, scadenze… e molto altro ancora. Un contatto giornaliero più diretto e efficace. Aspettiamo anche i vostri contributi con documenti, osservazioni, resoconti, notizie di editoria legata al territorio e con tutto quello che troverete utile per il giornale. Tutti su “notiziario.uspi.it”. LA DIREZIONE

Editoria LE ATTIVITA’ USPI DELL’ANNO 2017

Editoria CONVEGNO USPI IL RESOCONTO

Editoria BONUS PUBBLICITA’ E LA PCM

Editoria USPI E MEPE PER LA DISTIBUZIONE


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:49 Pagina 2

EDITORIA

IL 2017 DELL’USPI Quanto lavoro svolto anche quest’anno…. Sempre a fianco degli associati! Facciamo degli esempi? BANCHE DATI ONLINE, IVA AGEVOLATA AL 4% Con la risoluzione 120/E/2017del del 28/09/2017, emanata in risposta ad un interpello predisposto dall’USPI, l’Agenzia delle Entrate ha dato parere sull’ estensione che la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. Legge di Stabilità 2015) ha dato alla tabella A, parte II, numero 18), allegata al DPR 633/1972, ricomprendendo tra i «giornali, notiziari quotidiani, dispacci dell’ agenzie di stampa, libri e periodici», tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN o ISSN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica. Nello specifico, recependo anche la tesi più volte sostenuta dall’USPI nei confronti della stessa Agenzia, la Direzione Centrale Normativa ha chiarito che l’aliquota Iva al 4% è pure applicabile alle operazioni di messa a disposizione on line dei prodotti editoriali anche nel caso in cui tali prodotti siano offerti da parte di una banca dati online, che prevede altresì una serie di servizi aggiuntivi – tra cui, ad esempio, la possibilità di scaricare alcuni articoli in formato pdf o di leggere l’abstract. In definitiva, restando la funzione principale del contratto di abbonamento quella di consentire di acquisire il contenuto digitalizzato di libri, periodici e delle altre pubblicazioni, che presentano i requisiti richiesti dalla legge per il trattamento Iva agevolato, l’ aliquota Iva applicabile è senza alcun dubbio quella del 4 per cento. BONUS PUBBLICITÀ INCREMENTALE, ESTESO ANCHE AI GIORNALI ONLINE Un risultato importante raggiunto dall’USPI - e riconosciuto anche dal Capo del Dipartimento Editoria, Sepe, al Convegno USPI del 15/12 scorso -, a favore di tutta l’editoria periodica in generale e in particolare per l’online, che per la prima volta potrà godere di uno strumento di incentivazione alle vendite tale da portare una sicura crescita e un sostegno alla ripresa economica del settore. Confermata l’inclusione dei giornali online tra i media autorizzati e l’estensione anche agli enti non commerciali della possibilità di richiedere il credito d’imposta. Un sentito apprezzamento va all’opera del Governo e in particolare al Ministro Lotti, per la sensibilità dimostrata verso le proposte USPI. CATTEDRA UNIVERSITARIA SAPIENZA di ROMA Sono proseguite le attività e le Convenzioni con la Sapienza di Roma. E’ stata prevista una attività formativa che ha portato alla istituzione di una Cattedra universitaria USPI. Iniziata il 16 ottobre 2017, è stata incardinata su un vecchio Corso di “Storia della stampa periodica”. MASTER DI PRIMO LIVELLO “Digital heritage. cultural communication through digital technologies” E’ proseguita anche la collaborazione con il Master di primo livello dedicato alla comunicazione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso gli strumenti digitali, di cui si è svolta la seconda edizione. E’ stato un evento più sobrio, ma più bello rispetto al precedente, ove hanno partecipato illustri docenti del mondo giuridico, istituzionale e scientifico.

La prospettiva sarà quella di farlo diventare in Corso per l’USPI dentro la Sapienza, in sostituzione del vecchio Corso di Urbino. “REALTA’ E SVILUPPO DELL’EDITORIA LOCALE”, CONVEGNO E SEMINARIO USPI DEL 15.12.2017 (mattina) SEMINARIO DI STUDIO :“Contributi pubblici e Contratti di lavoro, in particolare quello giornalistico”, con la partecipazione del Cons. Francesco Iannelli, Direttore del Ufficio per il sostegno all’editoria del DIE. (pomeriggio) CONVEGNO: “Realtà e sviluppo dell’editoria locale”, con gli interventi del Cons. Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento Informazione e Editoria della PCM; de Dott. Fernando Bruno, Assistente del Prof. Angelo Marcello Cardani, Presidente AGCOM; del Dott. Raffaele Lorusso, Segretario Generale Federazione Nazionale della Stampa (FNSI); e del Prof. Gaetano Lettieri, Preside del Corso di Laurea Magistrale Editoria e scrittura – Facoltà di Lettere e Filosofia – Sapienza Università di Roma; L’USPI IN UDIENZA DAL PAPA Il 16 dicembre scorso, Papa Francesco ha ricevuto in udienza gli associati USPI. La presenza di oltre 400 persone. USPINEWS”, L’INFORMAZIONE ITALIANA Nel corso del 2017 si è sviluppato l’aggregatore dedicato alle testate on line e alle versioni digitali dei periodici associati. Siamo ora a … testate presenti, e continuano le adesioni. IL NOTIZIARIO USPI ONLINE E’ già attivo il nuovo notiziario.uspi.it che, da gennaio 2018, sostituirà la versione cartacea del Notiziario USPI. E’ una questione di ristrutturazione, aggiornamento e velocità di informazione. Sarà aperto al contributi dei soci. Altro impegno sarà quello di digitalizzare tutti i vecchi Notiziari dal 1964 in poi. Saranno disponibili sul Notiziario USPI online. RIFORMA EDITORIA, IL DECRETO SUI CONTRIBUTI Stretta collaborazione con la Presidenza del Consiglio – Dipartimento Editoria per l’emanazione del Decreto legisla-

SOMMARIO 2-4 Il 2017 dell’USPI

all’editoria

3 Quote associative USPI anno 2018

10 Deposito legale e Convenzioni USPI

4 Accordo in partnership USPI – MEPE per la distribuzione in edicola e servizi aggiuntivi

11-12 Bonus pubblicità, chiarimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri

5-6 Papa Francesco esorta l’USPI 6 Alberto Manzi a 20 anni dalla morte 7-8 “Realtà e sviluppo dell’editoria locale”, resoconto del Convegno USPI 9-10 Cosa si è detto al Seminario USPi sui contributi

13-15 Digitalizzazione delle PMI, 100 milioni di euro in voucher 15 l’Eco della Stampa 16 l’AGCOM diffida Amazon 16 Milena Gabanelli, le notizie a pagamento come scudo alle fake news Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 3

SERVIZI GRATUITI PER I SOCI USPI 2018 LA CONSULENZA EDITORIALE E L'ASSISTENZA AMMINISTRATIVA PER PRATICHE PUBBLICHE

GIORNATE FORMATIVE DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE MENSILE TRAMITE IL "NOTIZIARIO USPI"

CONVENZIONI ESCLUSIVE PER I SOCI

LA RAPPRESENTANZA E LA TUTELA IN SENO ALLE COMMISSIONI MINISTERIALI

AGGREGATORE DI NOTIZIE PUBBLICATE DAI GIORNALI ASSOCIATI

IL FILO DIRETTO TELEFONICO PER CONSULENZA FISCALE, POSTALE, LEGISLATIVA, LEGALE

INSERIMENTO NEL TROVA PERIODICI

USPI

IL NUOVO SERVIZIO USPINEWS è completamente gratuito e gestito in autonomia dagli uffici USPI, avvalendosi dei feed rss delle testate associate

QUOTE ASSOCIATIVE PER L’ANNO 2018 Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2018 e comprensive della spedizione in abbonamento postale del “Notiziario USPI” (pari a 33 €) sono le seguenti: QUOTE ASSOCIATIVE e "UNA TANTUM" di iscrizione, da sommarsi alla quota associativa per le testate che si iscrivono per la prima volta Per le TESTATE (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura é sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge) QUOTE

UNA TANTUM

Per i SOCI CORRISPONDENTI - Il SOCIO CORRISPONDENTE è persona fisica che, "condividendo le finalità dell'USPI, si interessa a vario titolo di editoria e comunicazione" € 100,00 Per i SOCI BENEMERITI - Soci benemeriti, e cioè persone od enti che mediante attività o donazioni abbiano contribuito allo sviluppo dell’USPI e, attraverso esse, abbiano favorito il progresso della stampa periodica

(prima iscrizione)

da 1 a 10.000 copie da 10.001 a 50.000 copie da 50.001 a 100.000 copie da 100.001 a 200.000 copie oltre 200.000 copie

€ 330,00 € 800,00 € 1.400,00 € 2.700,00 € 3.900,00

€ € € € €

100,00 170,00 170,00 170,00 170,00

Rinnovo della quota per i SOCI SINGOLI ex art. 30 dello Statuto - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all'USPI € 250,00 - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all'USPI € 320,00

Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n° 58 - Roma (intestato a USPI) CODICE IBAN: IT 96 U 05584 03206 000000004977, ovvero, tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile, spedito a mezzo assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale n. 27433002 intestato all'USPI. C.F. dell'USPI: 80188110581 ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 4

EDITORIA tivo 15 maggio 2017, n. 70 (“Ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, in attuazione dell’articolo 2, commi 1 e 2, della legge 26 ottobre 2016, n. 198)”, attuativo della delega contenuta nell’articolo 2, commi 1 e 2, della citata legge, nella parte in cui ha demandato al Governo la ridefinizione la disciplina dei contributi diretti in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici. PROROGA DELLE ATTUALI TARIFFE POSTALI PER I PRODOTTI EDITORIALI Con il D.L. 244/2016, è previsto che la proroga delle attuali tariffe postali per l’editoria resti in vigore nelle more dell’adozione di nuove tariffe agevolate postali, ai sensi del comma 1 dell’articolo 1 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. Tali nuove tariffe “agevolate” postali, saranno supportate da un finanziamento statale, gestito dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri che provvederà al rimborso a Poste italiane S.p.A. (ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del citato decreto-legge n. 353 del 2003) nei limiti delle risorse, appositamente stanziate, disponibili a legislazione vigente. SOTTOSCRITTO ACCORDO IN PARTNERSHIP USPI – MEPE PER LA DISTRIBUZIONE IN EDICOLA E SERVIZI AGGIUNTIVI In data 4 dicembre 2017, USPI e MEPE - Distribuzione Editoriale hanno sottoscritto un “Accordo in partnership” per favorire e sviluppare la distribuzione dei periodici USPI, nelle edicole, nella GDO e negli altri punti vendita fissi (stazioni, aeroporti…) e stagionali. In base a tale Accordo, MEPE si impegna a riservare a tutti gli editori associati USPI, che sottoscrivano un contratto di distribuzione, tariffe preferenziali oltre ad una serie di servizi, questi ultimi a titolo essenzialmente gratuito RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACCHI A seguito della cancellazione, avvenuta nell’aprile del 2010, della Tariffa Ridotta Editoriale il costo per la spedizione di pacchi ha subito in questi anni un incremento notevole. Grazie alla volontà delle parti, che di comune accordo hanno inteso dare una risposta concreta che potesse andare incontro alle necessità degli editori, USPI e SDA EXPRESS COURIER, primaria società di trasporti (appartenente al gruppo Poste Italiane spa) che offre servizi di consegna espresse nazionali, hanno sottoscritto nel 2010, rinnovandolo poi negli anni successivi, un “Accordo Commerciale” nel quale viene data la possibilità agli editori, associati alla nostra Unione con le testate da loro pubblicate, di fruire del servizio espresso di spedizione di pacchi a costi particolarmente convenienti. Lo stesso Accordo è stato, inoltre, arricchito con una favorevole tariffa per il “Servizio Espresso Internazionale” e per il “Servizio via gomma in UE”, che potranno rivelarsi utili per specifiche esigenze di spedizione all’estero.

Non basta? 1.000 consulenze agli Associati, per telefono, email o in sede. Innumerevoli incontri istituzionali e sviluppo delle Leggi regionali. … e quanto ne resta da fare nel prossimo anno! L’USPI AUGURA A TUTTI UN PRODUTTIVO 2018, RICCO DI BUONA STAMPA!

ACCORDO IN PARTNERSHIP USPI – MEPE PER LA DISTRIBUZIONE IN EDICOLA E SERVIZI AGGIUNTIVI Tariffe preferenziali per tutti gli editori associati USPI che sottoscrivano un contratto di distribuzione, oltre ad una serie di servizi a titolo essenzialmente gratuito. In data 4 dicembre 2017, USPI e MEPE Distribuzione Editoriale hanno sottoscritto un “Accordo in partnership” per favorire e sviluppare la distribuzione dei periodici USPI, nelle edicole, nella GDO e negli altri punti vendita fissi (stazioni, aeroporti…) e stagionali. In base a tale Accordo, MEPE si impegna a riservare a tutti gli editori associati USPI, che sottoscrivano un contratto di distribuzione, tariffe preferenziali oltre ad una serie di servizi, questi ultimi a titolo essenzialmente gratuito. In particolare MEPE: - impiegherà personale specializzato per attività di consulenza con riguardo a strategie commerciali e di marketing; - fornirà informazioni relative a tutte le attività distributive tramite sito web, in tempo reale; - offrirà la possibilità di effettuare test di vendita su un panel di piazze campione per nuove pubblicazioni da distribuire in edicola; - fornirà dati completi ed aggiornati sulla diretta concorrenza e, più in generale, sul mercato editoriale; - fornirà attività di consulenza sui canali non propriamente editoriali, con particolare riferimento alla Grande Distribuzione Organizzata. Inoltre, MEPE potrà mettere in contatto gli editori eventualmente interessati con la propria controllata - SOFIA S.r.l. - per la progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie nonché la gestione del servizio abbonamenti. Con i suoi 40 anni di esperienza la Società di distribuzione nazionale è altamente specializzata nel diffondere le pubblicazioni capillarmente anche attraverso una rete di circa 90 distributori locali, 30.000 edicole esclusive e promiscue, stazioni, aeroporti, autogrill, punti vendita stagionali, e 1.200 punti della Grande Distribuzione. La struttura logistica permette di suddividere, sincronizzare e coordinare i trasporti in modo da consentire la contemporanea uscita delle pubblicazioni in tutti i punti vendita. MEPE si distingue, nell’approccio all’attività distributiva, per una organizzazione espressamente concepita allo scopo di aiutare l’editore ad affrontare il canale edicola nella maniera più efficace possibile. Gli editori USPI che fossero interessati possono prendere contatto con: Marco Scanavini (Direttore Commerciale): marco.scanavini@mepe.it o Gabriele De Marchi; gabriele.demarchi@mepe.it Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 5

DALLA COPERTINA

PAPA FRANCESCO ESORTA L’USPI: “La vostra voce è fondamentale per la crescita di qualunque società democratica”. Sabato 16 dicembre 2017, nella Sala Clementina affollatissima di persone, Papa Francesco ha ricevuto, in udienza riservata, gli editori associati di USPI e FISC. Più di 400 persone, alle quali il Pontefice ha rivolto parole di stimolo e apprezzamento per la funzione sociale e educativa svolta sui rispettivi giornali, cartacei e online. Francesco ha esortato i piccoli editori di USPI e FISC a perseguire e attuare una informazione meno massificata e meno soggetta alla pressione delle mode, tanto passeggere quanto invadenti. Riportiamo il discorso del Papa: «Cari fratelli e sorelle, do il mio benvenuto a voi, rappresentanti delle circa tremila testate giornalistiche edite o trasmesse, sia in forma cartacea sia in quella digitale, da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni no-profit, e ringrazio don Giorgio Zucchelli per le cortesi parole rivoltemi a nome vostro. Voi avete un compito, o meglio una missione, tra le più importanti nel mondo di oggi: quella di informare correttamente, di offrire a tutti una versione dei fatti il più possibile aderente alla realtà. Siete chiamati a rendere accessibili a un vasto pubblico problematiche complesse, in modo da operare una mediazione tra le conoscenze a disposizione degli specialisti e la concreta possibilità di una loro ampia divulgazione. La vostra voce, libera e responsabile, è fondamentale per la crescita di qualunque società che voglia dirsi democratica, perché sia assicurato il continuo scambio delle idee e un proficuo dibattito basato su dati reali e correttamente riportati. Nel nostro tempo, spesso dominato dall’ansia della velocità, dalla spinta al sensazionalismo a scapito della precisione e della completezza, dall’emotività surriscaldata ad arte al posto della riflessione ponderata, si avverte in modo pressante la necessità di un’informazione affidabile, con dati e notizie verificati, che non punti a stupire e a emozionare, ma piuttosto si prefigga di far crescere nei lettori un sano senso critico, che permetta loro di farsi adeguate domande e raggiungere conclusioni motivate. In questo modo si eviterà di essere costantemente in balia di facili slogan o di estemporanee campagne d’informazione, che lasciano trasparire l’intento di manipolare la realtà, le opinioni e le persone stesse, producendo spesso inutili “polveroni mediatici”. A queste esigenze la media e piccola editoria può rispondere più facilmente. Essa possiede, nella propria impostazione, salutari vincoli che la aiutano a generare un’informazione meno massificata, meno soggetta alla pressione delle mode, tanto passeggere quanto invadenti. Essa infatti è geneticamente più legata alla sua base territoriale di riferimento, più prossima alla vita quotidiana delle comunità, più ancorata ai fatti nella loro essenzialità e concretezza. Si tratta di un giornalismo strettamente connesso alle dinamiche locali, alle problematiche che nascono dal lavoro delle Notiziario USPI n° 12/2017

varie categorie, agli interessi e alle sensibilità delle realtà intermedie, che non trovano facilmente canali per potersi adeguatamente esprimere. Partecipano a questa logica anche i settimanali diocesani iscritti alla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), di cui ricorre in questi giorni il 50° anniversario. Essi possono rivelarsi utili strumenti di evangelizzazione, uno spazio nel quale la vita diocesana può validamente esprimersi e le varie componenti ecclesiali possono facilmente dialogare e comunicare. Lavorare nel settimanale diocesano significa “sentire” in modo particolare con la Chiesa locale, vivere la prossimità alla gente della città e dei paesi, e soprattutto leggere gli avvenimenti alla luce del Vangelo e del magistero della Chiesa. Questi elementi sono la “bussola” del suo modo peculiare di fare giornalismo, di raccontare notizie ed esporre opinioni. I settimanali diocesani, integrati con le nuove forme di comunicazione digitale, rimangono pertanto strumenti preziosi ed efficaci, che necessitano di un rinnovato impegno da parte dei Pastori e dell’intera comunità cristiana e della benevola attenzione dei pubblici poteri. Si avverte l’urgente bisogno di notizie comunicate con serenità, precisione e completezza, con un linguaggio pacato, in modo da favorire una proficua riflessione; parole ponderate e chiare, che respingano l’inflazione del discorso allusivo, gridato e ambiguo. E’ importante che, con pazienza e metodo, si offrano criteri di giudizio e informazioni così che la pubblica opinione sia in grado di capire e discernere, e non stordita e disorientata. La società ha inoltre bisogno che il diritto all’informazione venga scrupolosamente rispettato assieme a quello della dignità di ogni singola persona umana coinvolta nel processo informativo, in modo che nessuno corra il rischio di essere danneggiato in assenza di reali e circostanziati indizi di responsabilità. Non bisogna cadere nei “peccati della comunicazione”: la disinformazione – cioè dire soltanto una parte –, la calunnia, che è sensazionalistica, o la diffamazione, cercando cose superate, vecchie, e portandole alla luce oggi: sono peccati gravissimi, che danneggiano il cuore del giornalista e danneggiano la gente. 5


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 6

DALLA COPERTINA

DIALOGANDO

Per tutti questi motivi è dunque auspicabile che non venga meno l’impegno da parte di tutti per assicurare l’esistenza e la vitalità a questi periodici, e che vengano tutelati il lavoro e la dignità del suo compenso per tutti coloro che vi prestano la loro opera. A conclusione di questo nostro incontro vorrei incoraggiare tutti voi, membri dell’USPI e della FISC, a continuare con impegno e fiducia il vostro lavoro; e invito la società civile e le

ALBERTO MANZI A 20 ANNI DALLA MORTE In Rai ‘Non è mai troppo tardi’ insegnò a leggere e scrivere Alberto Manzi (Roma, 3 novembre 1924 – Pitigliano, 4 dicembre 1997) è stato un docente, pedagogista, personaggio televisivo e scrittore italiano.

sue istituzioni a fare il possibile perché la media e piccola editoria possa svolgere il suo insostituibile compito, a presidio di un autentico pluralismo e dando voce alla ricchezza delle diverse comunità locali e dei loro territori. A voi qui presenti e alle vostre famiglie, come a tutti coloro che prestano servizio nell’ambito delle vostre testate, imparto di cuore la mia benedizione e rivolgo il mio augurio per il Natale ormai vicino. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie! ». Nel portare il saluto dell’USPI e della FISC, don Giorgio Zucchelli, Presidente USPI, ha sottolineato: “Siamo tutti operatori della comunicazione sociale. Sappiamo che oggi l’opinione pubblica viene formata proprio dai mass media e sentiamo questa grande responsabilità sulle nostre spalle. Siamo anche piccoli editori e il nostro impegno, e il nostro orgoglio, è quello di tener vivi, il pluralismo democratico e la libertà di espressione che rischiano di essere condizionati dai grandi network nelle mani di pochi” Il presidente USPI ha, inoltre, chiesto al Papa “una benedizione e un incoraggiamento per il nostro lavoro, oggi più difficile, per la crisi” che “ha provocato e provoca la chiusura di tante testate, purtroppo anche di quelle delle diocesi”.

Nel 1948 ottiene il Premio Collodi per Grogh, storia di un castoro. Scrisse diversi libri per ragazzi: il più famoso è Orzowei, pubblicato nel 1955, Fu scelto, nel 1960, per presentare il programma Non è mai troppo tardi che prese il via il 15 novembre, concepito come strumento di ausilio nella lotta all’analfabetismo. Il programma ebbe grande successo e lo rese famoso; riproduceva in televisione delle vere e proprie lezioni di scuola primaria, con metodologie didattiche innovative La trasmissione andò in onda per otto anni e fu di grande interesse e di grande rilevanza sociale: si stima che quasi un milione e mezzo di persone abbiano conseguito la licenza elementare grazie a queste lezioni a distanza, svolte di fatto secondo un vero e proprio corso di scuola serale. Manzi utilizzava un grosso blocco di carta montato su cavalletto sul quale scriveva, con l’ausilio di un carboncino, semplici parole o lettere, accompagnate da un accattivante disegnino di riferimento. Concluso il programma, dopo alcune brevi e sporadiche programmazioni radiotelevisive su temi legati all’istruzione, Manzi ritornò quasi a tempo pieno all’insegnamento scolastico classico, interrotto di tanto in tanto per delle campagne di alfabetizzazione degli italiani all’estero. Fece diversi viaggi in America latina per collaborare alla promozione sociale dei contadini più poveri. Nel 1992 la RAI ripropose Manzi ne L’italiano per gli extracomunitari, 60 puntate televisive, in onda su Rai 3 per insegnare la lingua italiana agli extracomunitari. La Rai ha prodotto una miniserie televisiva in due puntate dedicata alla sua vita con il titolo Non è mai troppo tardi, interpretata da Claudio Santamaria. Ad Alberto Manzi sono intitolate diverse scuole in Italia. In occasione del ventennale della morte le Edizioni Dehoniane hanno mandato in libreria due libri: ‘Un maestro nella foresta. Alberto Manzi in America Latina’ e ‘Non è mai troppo tardi. testamento di un Maestro’.

Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 7

EDITORIA

“REALTÀ E SVILUPPO DELL’EDITORIA LOCALE”, RESOCONTO DEL CONVEGNO USPI Sepe (Capo DIE): « Per la vittoria sulla equiparazione tra i media cartacei e online, dobbiamo ringraziare l’accanimento con cui l’USPI e Vetere hanno sostenuto tale tesi». Venerdì 15 dicembre 2017, presso l’hotel Columbus di Roma, si è svolto il Convegno “Realtà e sviluppo dell’editoria locale”. Sul tema, hanno esposto i loro pareri i rappresentanti, ai massimi livelli, del Governo, della Federazione della Stampa, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e della Università Sapienza di Roma. Ha concluso i lavori il Segretario Generale USPI, Francesco Saverio Vetere. IL SALUTO DEL PRESIDENTE USPI GIORGIO ZUCCHELLI, Presidente USPI, inaugura i lavori, ricordando le difficoltà del settore derivante dalla crisi economica che ha portato alla chiusura di molti giornali, generando un pericolo per il pluralismo e la democrazia. La Legge di sostegno all’editoria è una svolta storica, in un momento di transizione tra carta e web. Questo sostegno dà la possibilità ai nostri giornali di costruire il proprio futuro. GLI INTERVENTI

Il Segretario Generale Francesco Saverio Vetere introduce l’intervento del Prof. Lettieri, ricordando la Convenzione USPI – Sapienza di Roma e il significativo contributo dell’Università allo studio della stampa periodica. GAETANO LETTIERI, Presidente del Corso di Laurea

“Tavolo della Presidenza. Da sx, Fernando Bruno, Ferruccio Sepe, Giorgio Zucchelli, Francesco Saverio Vetere, Gaetano Lettieri, e Uberto Frascella” Magistrale Editoria e scrittura – Facoltà di Lettere e Filosofia – Sapienza Università di Roma. Il Prof. Lettieri sottolinea l’importanza della Convenzione con USPI, nell’ambito della quale è stata affidata al Prof. Vetere la Cattedra di “Storia della stampa periodica”, all’interno del corso di Laurea Magistrale in Editoria e Scrittura. E’ un riconoscimento culturale della stampa periodica italiana. L’università, luogo principe della formazione e della comunicazione, riconosce la rilevanza del reticolo della piccola editoria e la sua prossimità con i gangli della vita locale. La stampa periodica, ha concluso Lettieri, come attività culturale inserita nell’ambito di una Facoltà umanistica e antropologica. Notiziario USPI n° 12/2017

“Il Presidente USPI Zucchelli e il Segretario Generale Vetere” Il Segretario Generale Vetere, presentando il Consigliere Sepe, sottolinea il rapporto dell’USPI con Governo e Presidenza del Consiglio. E’ tornato il principio del sistema del contributo pubblico al settore. Sono interventi strutturali che definiscono un orizzonte. Servono stanziamenti stabili. Si è finalmente conclusa la fase di giudizio negativo sull’editoria in generale e sul concetto di stampa online in particolare. FERRUCCIO SEPE, Capo del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio. Riportando il saluto del Ministro Luca Lotti, Sepe evidenzia il ruolo della piccola editoria locale e di nicchia che è il sistema nervoso del Paese Italia. Grazie all’opera di convincimento e coinvolgimento dell’USPI, nel rilancio strutturale degli aiuti all’editoria si è posta la giusta attenzione alle testate online, in tutto equiparate alle testate tradizionali. Con la manovra di sostegno abbiamo superato il precedente approccio negativo, culturale e politico, che affidava tutta la prevalenza al mercato e relegava al minimo il ruolo statale. Si è accettata l’idea che la stampa produce un bene immateriale: il pluralismo. Per questo motivo non ci si può affidare solo al mercato. Il sistema editoriale è stato travolto dalla innovazione tecnologica, ma attenzione a dare già per morti i media tradizionali. Si deve dare tempo per riqualificare il settore cartaceo e concedere altrettanto tempo alla innovazione per sedimentarsi. Se lo Stato farà la sua parte, ci sarà posto per tutti. Il Fondo per il pluralismo non si occupa solo di contributi diretti, ma genera un volano per altre iniziative e interventi per il sostegno del settore. Vi sono compresi, ad esempio, il soccorso all’innovazione, alle start up, all’occupazione e ai prepensionamenti dei lavoratori giornalisti. Altro esempio è il Bonus per l’incremento pubblicitario, di cui beneficiari indiretti stampa e radioTV. Sono misure strutturali, che si proiettano nel tempo, e che troveranno copertura, destinandone una parte annuale del Fondo, anche per il 2019 in poi. Al bonus pubblicità sono già imputati 50 milioni (30 per il 2018 e 20 per 2017). Importante che si sia accettata la logica che il prodotto editoriale non sia soltanto quello cartaceo, ma anche quello digitale. Per questa vittoria sulla equiparazione tra i due media, Il Capo Dipartimento ringrazia l’accanimento con cui l’USPI e Vetere hanno sostenuto tale tesi. 7


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 8

EDITORIA Il Segretario Generale USPI, annunciando il prossimo relatore, il dott. Fernando Bruno, introduce il tema del Sistema Integrato delle Comunicazioni (sic), di competenza dell’AGCM. E’ stata rilevata una diminuzione del 20% della vendita cartacea. Che ne sarà della carta stampata? - si domanda Vetere - Un nuovo strumento comunicativo, di norma, non elimina quello precedente. FERNANDO BRUNO, Assistente del Prof. Angelo Marcello Cardani, Presidente AGCOM. Alla domanda “che ne sarà della carta stampata” possono esserci molte risposte. Ad esempio: gli SMS sono residui; la musica materiale è ormai di nicchia; anche il VHS è morto. Quello che non deve finire è l’informazione di qualità e professionale. Servono soluzioni radicali. Il web, ad oggi, è ancora contrastato (ma solo in parte) dalla TV. E’ un problema politico rilevante. Lo stato dell’arte ci presenta una chiara crisi, strutturale e non episodica. Sta crollando il sistema del busi-

“Particolare della sala” ness: editoria libraria, -20%; quotidiani, - 50% del fatturato in 10 anni; periodici, ricavi scesi di due terzi. Il SIC registra questo calo generale. I quotidiani e periodici sono scesi al 22% del Sistema e l’editoria online raggiunge il 12,3%, compresi facebook e google. Il 70% degli editori di periodici è sotto i 100.000 euro di fatturato e ha da 1 a 4 dipendenti. Solo il 7% hanno un fatturato intorno al milione di euro. Anche l’ “Osservatorio sul giornalismo”, promosso da AGCOM, constata una fragilità crescente, non solo economica. Tra i giornalisti, vi è una cuspide di super protetti e garantiti, mentre la base è giovane e senza garanzie economiche. Altro problema è l’informazione cercata sul web e le fake news. Ci sono studi universitari sulla “disinformation”. Le false notizie hanno tre varianti: - il “chiacchiericcio generale” ( i like, le condivisioni); - il linguaggio dell’odio; - l’informazione delle “macchine del fango” (anche la politica subisce ed è condizionata da questi strumenti). Altro tema complicato sono i Big Data, che a volte sono utili come per la crescita della medicina. Serve una nuova stagione, un traghettatore dal vecchio al nuovo sistema. L’informazione è un bene pubblico e, quindi, è la politica che lo deve guidare. In conclusione, – ha terminato Bruno – il sostegno all’editoria è stato strutturato come un sostegno alla “offerta” di informazione. Occorrerebbe accostarvi un sostegno alla “domanda” di informazione.

Il Segretario Generale invita ad intervenire il dott. Frascerra di MEPE, società di distribuzione di quotidiani e periodici carta-

cei in edicola e nei punti alternativi, con la quale USPI ha sottoscritto un Accordo in partnership per gli associati. CARMINE UBERTO FRASCERRA, Presidente MEPE – Distribuzione Editoriale. Le crisi economiche de settore editoriale vanno segmentate. I quotidiani hanno perso il 50% del mercato in edicola e i dati sono destinati a scendere ancora. Il problema è soprattutto per i grandi editori di quotidiani, mentre l’USPI e i suoi associati hanno una potenzialità enorme. MEPE garantisce l’editore e il fornitore del servizio. Distribuisce soprattutto medi e piccoli editori. Sono rimasti solo 4 distributori nazionali. Avevamo 150 distributori locali, oggi sono 47/48. Le regole del mercato sono del 1980, e rimaste invariate anche nel 2017. Serve un ammodernamento di tutto il sistema distributivo.

Nel presentare l’ultimo intervento del dott. Lorusso, Segretario Generale della FNSI, Vetere conferma che, nel nostro lavoro, è sempre stato importante il rapporto con la Federazione della Stampa, per avere contratti di lavoro precisi e seri. Il nostro settore si è sempre scontato con il concetto del “contatto unico”. Con la nuova Segreteria ci è stata una apertura a contratti economicamente più vicini al mondo della piccola editoria, soprattutto online. RAFFAELE LORUSSO, Segretario Generale Federazione Nazionale della Stampa (FNSI). Nel Convegno di oggi si è puntato sulla qualità del prodotto editoriale, ed è un bene sottolinearlo. Riguardo al “digital” il nostro problema non è la digital tax, ma la raccolta pubblicitaria. Una grande quantità di prodotti editoriali e di informazione sono cannibalizzati dagli “Over the top”. Tassiamo la loro raccolta pubblicitaria e reinvestiamo il ricavato su quelli che, quotidianamente, vengono scippati delle notizie. Dobbiamo riconoscere all’USPI di aver fatto un percorso per far emergere il lavoro giornalistico che si svolge nelle piccole realtà editoriali. Il prossimo passo dovrà essere la contrattualizzazione dell’Accordo in essere USPI-FNSI. Non possiamo più guardare al comparto con la cristallizzazione del passato, fondata sulla forma di un grande quotidiano, come organizzazione del lavoro. Quello che è imprescindibile è il riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Dovremo affrontare anche il problema dell’accesso alla professione giornalistica: la legge di riferimento è del 1963 ed a quel tempo l’accesso era facile, mentre ora determina un eccesso di “offerta” di lavoro. I Governi succedutisi hanno fatto poco per la lotta al precariato e a forme di contratti simulati di lavoro dipendente. Non si può parlare di “qualità del lavoro” e pagare 2 o 5 euro un articolo. Questo porta alla ricerca a tutti i costi dello scoop giornalistico, che spessissimo si trasformerà un una fake news. L’informazione di qualità comporta un lavoro e uno compenso di qualità e informare correttamente i lettori. LE CONCLUSIONI DEL SEGRETARIO GENERALE USPI FRANCESCO SAVERIO VETERE, Segretario Generale USPI, nel ringraziare tutti i relatori e tutti gli associati presenti, ricorda che la nascita dell’USPI si deve al riunirsi di alcuni editori di periodici culturali, di materie umanistiche e scientifiche, L’informazione di qualità è, quindi, nel DNA dell’USPI, anche nell’informazione online. Questa sarà il futuro della stampa periodica italiana. Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 9

EDITORIA

COSA SI È DETTO AL SEMINARIO USPI SUI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA La lezione è stata tenuta dal Cons. Francesco Iannelli, Direttore del Ufficio per il sostegno all’editoria del DIE. La mattina di venerdì 15 dicembre 2017, presso l’Hotel Columbus di via della Conciliazione a Roma, l’USPI ha organizzato un Seminario di studio sulla nuova Legge sui contributi pubblici all’editoria, in collaborazione con il Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel presentare agli astanti il Consigliere Iannelli, il Segretario generale USPI, Francesco Saverio Vetere, ha rimarcato l’operato di Iannelli, che è stato tra glia artefici determinanti della legge di riforma dei contributi al settore e della legge sul credito d’imposta per la pubblicità incrementale, con il riconoscimento delle testate online tra i media autorizzati. LA RELAZIONE DI IANNELLI

“Il Consigliere Iannelli e il Segretario Generale Vetere” manca ancora il Regolamento del Ministro dell’Economia e, di conseguenza, non è attivo.

Il ruolo del DIE Iannelli ha tenuto a precisare che il Dipartimento e i suoi funzionari sono per una politica attiva e per il rispetto e la tutela dell’articolo 21 della Costituzione. L’informazione è funzionale all’ordinamento democratico dello Stato e necessita di un sostegno molto particolare e attento, perché non è un settore industriale come tutti gli altri. Gli editori devono essere sostenuti dal Pubblico per garantire la loro indipendenza, consapevolezza e responsabilità. La qualità della normativa vigente non è eccellente, è lunga, stratificata negli anni e ha spesso subito interventi “spot”, dettati da logiche particolaristiche. Un po’ di storia Il Consigliere ricorda che ci sono stati, di recente, alcuni interventi di manutenzione della normativa di settore. Nel programma del Governo Monti era prevista l’abrogazione dei contributi pubblici, mentre con il Sottosegretario Peluffo fu varata una riforma migliorativa, anche se restrittiva degli aventi diritto. Da allora, e poi con il Sottosegretario Legnini (Governo Letta) che introdusse il sostegno alle ristrutturazioni delle imprese editoriali e norme per l’assunzione di giornalisti, non tutti i provvedimenti varati hanno avuto il successo sperato. Si è, quindi, fatta strada nei Governi successivi la convinzione che servisse una riforma più generale e completa: si è intuito che fosse necessaria l’istituzione di un Fondo unico e complessivo, elastico e variabile, per adottare misure anticicliche più generali e non solo riguardanti i contributi diretti a fondo perduto. Si è provato a rimettere in moto il motore dell’editoria. Con la legge 198/2016 e con i decreti attuativi successivi, si è stabilito un “Fondo per il pluralismo” che è strutturale. Anche le fonti finanziarie di alimentazione del Fondo sono strutturali: da quelle “storiche” (stanziamento annuale del governo) a ulteriori fonti, come il canone Rai e il contributo delle Agenzie di pubblicità. In verità, per quest’ultimo contributo, introdotto con una modifica parlamentare e non governativa alla legge 198, Notiziario USPI n° 12/2017

Per quanto riguarda il Canone RAI, invece, c’è già tutto l’extragettito (125 milioni) e presto verrà varato il decreto di ripartizione tra Presidenza del Consiglio e Ministero per lo sviluppo economico. L’attualità Già da quest’anno – ha sottolineato Iannelli – le risorse sono state prelevate dal Fondo, ma la tempistica è stata disastrosa. Dal MISE i fondi stanno arrivando solo ora, invece che ad inizio anno, e il pagamento degli anticipi dei contributi sono stati prelevati dal bilancio della PCM. A luglio il Dipartimento ha pagato quasi il 50% del contributi, come anticipo. Il DIE riuscirà a pagare gran parte delle imprese entro dicembre. Resteranno fuori solo alcuni casi controversi. Aspetti salienti della riforma Il Consigliere Iannelli ha messo in rilievo alcuni aspetti innovativi della legge di riforma dei contributi all’editoria. Sono rimaste, quasi invariate, alcune forme minori di contribuzione (come le pubblicazioni delle associazioni di consumatori, quelle per non vedenti e i giornali italiani all’estero o editi in Italia e venduti all’estero), mentre il legislatore è intervenuto in maniera innovativa sulla parte riguardante le cooperative di giornalisti e gli enti no profit. Per questi ultimi due tipi di editori, la disciplina ora è omogenea. Si è attuata una riqualificazione del settore degli Enti no profit, con particolare attenzione alle testate locali che raccontano il territorio e che concorrono al pluralismo democratico. Tali testate non sono più racchiuse in una nicchia (con la riserva di una parte del fondo) e dovranno confrontarsi con i requisiti e le regole di tutti gli altri editori. La norma non è ancora attiva, i risultati si vedranno con i contributi del 2018. Per le cooperative è stata prevista la presenza di un socio sovventore. Per tutti gli editori, invece, è stato imposto l’obbligo di avere un sito online in veste dinamica, cioè non solo la

9


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 10

EDITORIA

VARIE

copia in pdf della versione cartacea. La normativa sui contributi diretti è stata estesa anche alle testate giornalistiche degli editori nativi online. Previsti gli stessi requisiti. Purtroppo, per la stampa telematica mancano i dati scientifici di analisi. Speriamo di non aver scelto soglie d’ingresso alle provvidenze troppo elevate e onerose.

DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali:

Bonus pubblicità

ENTRO IL MESE DI DICEMBRE

Iannelli evidenzia l’importanza della normativa sulla pubblicità incrementale delle imprese, dei lavoratori autonomi e degli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. L’intento è quello di portare ottimismo per investire. Anche questa è una misura strutturale che si protrarrà negli anni. Sono stati scelti solo alcuni media, per la stampa sono ricompresi tutti i giornali e periodici nazionali e locali.

Gli editori di:

Le modalità per usufruire del credito d’imposta sono demandate a un Regolamento della Presidenza del Consiglio. Questo Regolamento è all’esame della Ragioneria Generale

sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2017).

QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA

- Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di novembre non devono effettuare alcuna consegna.

ENTRO IL MESE DI GENNAIO Gli editori con sede principale in VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE,

“Sala del Camino, Hotel Columbus di Roma” dello Stato, poi andrà al imporre delle modifiche), politica, successivamente dovrà essere pubblicato ancora qualche mese.

Consiglio di Stato (che potrebbe dovrà essere firmato dall’Autorità passerà per la Corte dei conti e sulla Gazzetta Ufficiale. Ci vorrà

Poiché ill Dipartimento – ha precisato Iannelli – non potrà gestire migliaia di pratiche, la gestione è stata affidata all’Agenzia delle Entrate, che fornirà il modello di domanda e il codice tributo. Con le anticipazioni del Regolamento, pubblicate sul sito del DIE, abbiamo dato un orientamento al settore: un vademecum che, per prudenza, non dice tutto quello che si troverà nel decreto, ma dove si trova tutto l’indispensabile per capire lo strumento. Posso anticipare – ha concluso il Direttore – che vi saranno due canali distinti per stampa e radioTV locali. La prima domanda sarà più complicata, perché si porterà dietro gli investimenti effettuati nel 2017. Se l’incremento pubblicitario sarà ad incremento zero, potrà essere contabilizzato l’intero valore della spesa pubblicitaria. In caso di superamento del tetto di spesa previsto dal governo, si procederà alla ripartizione per quote.

- che pubblicano QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e i relativi supplementi allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 4° trimestre dell’anno (ottobre-dicembre 2017); - che pubblicano QUATTRORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e di ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati, sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie dei periodici distribuite al pubblico nel 2° semestre dell’anno (luglio-dicembre 2017). Ricordiamo la necessità di allegare a questa prima spedizione annuale un certificato di iscrizione all’USPI per l’anno 2018. Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. GLI INDIRIZZI - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, 00185 Roma. - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Via Tripoli 36/44, 50122 Firenze Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 11

EDITORIA

BONUS PUBBLICITA’, ANTICIPAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Con l’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è stata introdotta una importante agevolazione di natura fiscale, nella forma del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale. Con l’articolo 4 del decreto-legge16 ottobre 2017, n. 148, è stato anche definito lo stanziamento delle risorse finalizzate a questa misura: per il 2018 sono dedicati 62,5 milioni di euro, di cui: - 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018); - 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive. La legge ha demandato ad un Regolamento di attuazione il compito di disciplinare tutti gli aspetti della misura non direttamente regolati dalla legge, comprese le procedure operative che sono state definite con l’Agenzia delle Entrate. Il Regolamento è in corso di adozione. Nella consapevolezza che le imprese destinatarie attendono di conoscere i contenuti caratterizzanti di questo nuovo incentivo per pianificare i loro investimenti pubblicitari, il Dipartimento ha deciso di pubblicare delle informazioni essenziali che seguono. I chiarimenti che vengono illustrati qui di seguito anticipano, quindi, i contenuti principali del Regolamento di prossima adozione. 1. SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. 2. MISURA DEL BENEFICIO Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative: - per microimprese, piccole e medie imprese si intendono quelle definite dalla raccomandazione n.2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, e dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005; - per startup innovative si intendono quelle definite dall’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. Il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto. Al riguardo, è importante ricordare che i limiti di spesa sono Notiziario USPI n° 12/2017

distinti per gli investimenti sulla stampa e per quelli sulle emittenti radio-televisive, in coerenza con il fatto che gli stessi stanziamenti delle risorse sono stati distinti dalla legge per i due tipi di media. Questo significa che, in presenza di investimenti su entrambi i media, il soggetto richiedente può vedersi riconosciute due diversi di crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari. Nel caso in cui sia accertato che l’ammontare complessivo del credito richiesto non esaurisca le risorse stanziate, tali risorse, secondo il generale funzionamento di tali incentivi, andranno ad incrementare la dotazione finanziaria dell’anno successivo. 3. INVESTIMENTI AMMISSIBILI Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente.

ATTENZIONE: l’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, e sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali on-line. In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile. Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso. 4. LIMITI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’art. 109 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi. L’effettività del sostenimento delle spese deve poi risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiara-


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 12

EDITORIA zioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

ATTENZIONE: qualora il credito d’imposta richiesto sia superiore alla soglia di 150.000 euro, e richieda, pertanto, ai fini della liquidazione, l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’interno, il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato alla Prefettura competente la richiesta di iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190. A questo fine, le attività svolte dai soggetti richiedenti il beneficio si considerano comunque equiparate a quelle indicate dall’articolo 1, comma 53, della stessa legge n. 190. La soluzione di ricorrere al meccanismo delle “white list” per la fruizione del beneficio, ove superiore alla soglia dei 150.000 euro, consentirà un decisivo snellimento della procedura di liquidazione, che diversamente sarebbe sottoposta ad una complessa verifica, presso la Banca Dati, di tutti i soggetti coinvolti nella gestione ed amministrazione delle società richiedenti.

dei due media, in percentuale ed in valore assoluto; - l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ognuno dei due media; - dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, concernente il possesso del requisito consistente nell’assenza delle condizioni ostative ed interdittive previste dalle disposizioni antimafia ai fini della fruizione di contributi e finanziamenti pubblici. 6. CONTROLLI L’Agenzia delle Entrate e l’Amministrazione effettueranno i controlli di rispettiva competenza, in ordine all’effettivo possesso dei requisiti che condizionano l’ammissione al beneficio fiscale; ove sia accertata la carenza di taluno dei requisiti, e quindi l’indebita fruizione, totale o parziale, del beneficio,

Naturalmente, l’Amministrazione effettuerà ogni dovuto controllo sull’esito delle richieste di iscrizione, come per tutti gli altri requisiti. Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. 5. DOMANDA DI AMMISSIONE AL BENEFICIO I soggetti interessati presentano la domanda di fruizione del beneficio nella forma di una comunicazione telematica (una “prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, secondo il modello che ha definito la medesima Agenzia, usufruendo di una “finestra temporale” ampia (potrebbe essere dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno). La comunicazione dovrà contenere: - i dati identificativi dell’azienda (o del lavoratore autonomo); - il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati, o da effettuare, nel corso dell’anno; ove gli investimenti riguardino sia la stampa che le emittenti radio-televisive, i costi andranno esposti distintamente per le due tipologia di media; - il costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente; (per “media analoghi” si intendono la stampa, da una parte, e le emittenti radiotelevisive dall’altra; non il singolo giornale o la singola emittente); - l’indicazione dell’incremento degli investimenti su ognuno

l’Amministrazione provvederà al recupero delle somme con le °°°°°°

I chiarimenti di cui sopra dovrebbero dare un quadro abbastanza chiaro e dettagliato di come funzionerà la misura del credito d’imposta, e dovrebbero consentire a tutti gli interessati, imprenditori e lavoratori autonomi, di assumere le loro decisioni di investimento anche nell’immediato, per il corrente anno, per poter sfruttare le risorse specificamente messe a disposizione per gli investimenti 2017, come spiegato nelle premesse e poi al punto 3. In ogni caso il Dipartimento è a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento, che potrà essere richiesto con una semplice mail inviata al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteriacapodie@governo.it Naturalmente, le risposte a quesiti che abbiano un rilievo generale saranno comunque pubblicate a vantaggio di tutti i possibili interessati. Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 13

EDITORIA

DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI, 100 MILIONI DI EURO IN VOUCHER Domande dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018. A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Delibera CIPE del 10 luglio 2017, che ha completato la dotazione finanziaria e l’ha ripartita tra le regioni, dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018 sarà possibile per le micro, piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale presentare la domanda per l’ottenimento del contributo in forma di voucher per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico. Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata. Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), queste saranno ripartite in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Ai fini del riparto saranno considerate tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni che avranno presentato la domanda nel periodo di apertura dello sportello, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione. Verificata la documentazione finale che le imprese sono tenute a presentare entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese, che dovranno essere sostenute dopo la comunicazione dell’avvenuta prenotazione del contributo, il Ministero determinerà l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili. Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva è prevista una riserva destinata alla concessione del Voucher alle micro, piccole e medie imprese che hanno conseguito il rating di legalità e che sono quindi incluse nel relativo elenco dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese. Informazioni e contatti Eventuali quesiti possono essere inviati all’indirizzo mail: info.voucherdigitalizzazione@mise.gov.it 1. SOGGETTI AMMISSIBILI 1.1 Quali soggetti possono presentare domanda di agevolazione, ai sensi del Decreto 23 settembre 2014? Il Voucher può essere concesso in favore di micro, piccole e medie imprese (mPMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, che risultano possedere, alla data della presentazione della Notiziario USPI n° 12/2017

domanda, i requisiti previsti all’art. 5 del decreto 23 settembre 2014.

1.2 Sono previste delle restrizioni in ordine ai settori di attività economica dei soggetti beneficiari? Si. Possono beneficiare del voucher le imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 (aiuti “de minimis”) quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura.. 1.3 Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste ai sensi del decreto 23 settembre 2014? Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese. 1.4 Le associazioni o gli enti che, pur esercitando una attività economica, non risultano iscritti al Registro delle Imprese possono presentare domanda? No, possono presentare domanda di agevolazione esclusivamente le imprese che, indipendentemente dalla forma giuridica o dal regime contabile adottato, risultano iscritte nel Registro delle Imprese. 1.5 Cosa si intende per micro, piccola e media impresa? a) Microimpresa: Effettivi: unità lavorative anno (ULA) meno di 10 e Fatturato annuo (in milioni di euro) ≤ 2 oppure Totale di bilancio (annuo) ≤ 2. b) Piccola impresa Effettivi: unità lavorative anno (ULA) meno di 50 e Fatturato annuo (in milioni di euro) ≤ 10 oppure Totale di bilancio (annuo) ≤ 10 c) Media impresa Effettivi: unità lavorative anno (ULA) meno di 250 e Fatturato annuo (in milioni di euro) ≤ 50 oppure Totale di bilancio (annuo) ≤ 43 2. SPESE AMMISSIBILI 2.1. Quali sono le spese ammissibili previste dal decreto 23 settembre 2014? Come stabilito dall’articolo 2 del decreto 23 settembre 2014, le spese ammissibili devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità: a) miglioramento dell’efficienza aziendale; b) modernizzazione dell’organizzazione del lavoro; c) sviluppo di soluzioni di e-commerce; d) connettività a banda larga e ultralarga; e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; f) formazione qualificata nel campo ICT del personale.

2.2. Da quando possono essere sostenute le spese ammissibili alle agevolazioni previste? Le spese devono essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del Voucher. L’avvio del progetto deve essere, quindi, successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale 3


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 14

EDITORIA del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

2.3. Entro quali termini occorre ultimare il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico? il progetto deve essere ultimato entro sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso. 2.4 Sono ammissibili le spese per i canoni relativi a servizi informatici o per il noleggio di attrezzature informatiche? No, sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla realizzazione dei progetti. 2.5 Sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto a tempo determinato di licenze d’uso dei software? Si, fermo restando l’osservanza da parte dell’impresa beneficiaria dell’obbligo previsto all’articolo 8, comma, 2, lettera e), del decreto direttoriale 24 ottobre 2017. individuali di partecipazioni ai corsi, i cv dei docenti etc). 2.6 L’impresa beneficiaria è tenuta ad utilizzare un conto corrente bancario dedicato per effettuare i pagamenti dei beni e/o dei servizi? No, l’impresa beneficiaria può utilizzare un conto corrente, anche non dedicato, I pagamenti devono, comunque, essere effettuati esclusivamente attraverso il conto corrente prescelto 2.7 L’impresa può rendicontare spese diverse rispetto a quanto indicato nella domanda di agevolazioni presentata? In fase di domanda di agevolazioni l’impresa è tenuta ad indicare esclusivamente la tipologia di bene e/o servizio previsto e il relativo importo. In fase di erogazione, l’impresa assegnataria del Voucher può rendicontare spese riferibili anche a tipologie di beni e/o di servizi diverse rispetto a quanto indicato in domanda.. 3. AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI 3.1. Quale è l’importo del Voucher concedibile? Per ciascun soggetto beneficiario può essere riconosciuto un Voucher nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili e, comunque, di importo non superiore a 10.000,00 euro. La predetta agevolazione è concessa nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013 che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis”..

3.2. Cosa succede se le risorse disponibili, a livello di singola regione, non risultino sufficienti a soddisfare le richieste presentate dalle imprese? Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher richiesti dalle imprese, per una determinata regione, risulti superiore all’ammontare delle risorse finanziarie disponibili il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese. 3.3. Come viene attribuito il Voucher alle imprese? Il Ministero provvede alla prenotazione del Voucher a favore delle imprese che hanno presentato domanda di accesso alle agevolazioni attraverso un provvedimento cumulativo di prenotazione pubblicato sul sito istituzionale www.mise.gov.it. Il

predetto provvedimento cumulativo conterrà, su base regionale, l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata. Successivamente alla presentazione da parte dell’impresa della rendicontazione delle spese sostenute, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, il Ministero provvederà all’assegnazione definitiva e alla conseguente erogazione del Voucher.

3.4 A quanto ammonta l’importo del Voucher che viene concesso in via definitiva a seguito della presentazione della rendicontazione di spesa? Il Voucher viene concesso in via definitiva per un ammontare non superiore al 50% delle spese ritenute ammissibili a e nel limite dell’importo stabilito con il provvedimento di prenotazione. 4. CUMULABILITA’ 4.1. Il Voucher per la digitalizzazione delle PMI è cumulabile con altre agevolazioni (come ad es. Super e Iper ammortamento)? In particolare è cumulabile con norme che prevedono benefici di carattere fiscale applicabili alla generalità delle imprese Le agevolazioni non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi. Si rappresenta, però, che il predetto divieto di cumulo agisce solo qualora i suddetti contributi pubblici siano inquadrabili come aiuti di stato ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Voucher risulta, invece, fruibile unitamente a tutte le misure di carattere generale che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare aiuti di Stato.

4.2 Il Voucher è cumulabile con le agevolazioni “Nuova Sabatini”? No, le agevolazioni non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi che si configurano come aiuti di Stato (come ad esempio la Nuova Sabatini). 5. MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 5.1. Quali sono i termini per la trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni? L’invio delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuato, utilizzando esclusivamente la procedura informatica accessibile nella sezione “Voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Le imprese possono iniziare la compilazione della domande a partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018, seguendo la procedura indicata all’articolo 3, comma 7, lettera a) del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

5.2. È previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei Voucher? No. Le domande di agevolazioni presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di riparto delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste delle imprese. 5.3. Come funziona la procedura informatica finalizzata alla trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni? Notiziario USPI n° 12/2017


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 15

EDITORIA La procedura informatica sarà accessibile nell’apposita sezione “Voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018. La suddetta procedura prevede l’identificazione e l’autenticazione attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale.

5.4. Una stessa impresa può presentare più domande di accesso alle agevolazioni per progetti da realizzare in distinte sedi operative? No. Ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nella quale è tenuta ad indicare, ai fini della suddivisione su base regionale delle richieste pervenute, l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale viene realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico. 5.5 Il soggetto che presenta la domanda di agevolazioni

come deve adempiere all’obbligo relativo all’imposta di bollo? A quanto ammonta l’importo da pagare? E cosa si intende con l’espressione annullamento della marca da bollo? Il soggetto proponente assolve l’obbligo relativo all’imposta di bollo provvedendo ad annullare una marca da bollo di importo pari a 16,00 euro e riportando il numero identificativo della stessa nell’apposita sezione del modulo di domanda. Si precisa, inoltre, che l’annullamento delle marche deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione o della data o di un timbro. Si ricorda, inoltre, che la marca da bollo deve essere conservata in originale presso la propria sede o uffici per eventuali successivi controlli. 5.6 Come deve essere compilata la domanda di agevolazioni a valere sul decreto 23 settembre 2014 per la prenotazione del Voucher? La domanda di agevolazioni deve essere compilata esclusivamente attraverso la procedura informatica accessibile nella

sezione “Voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it). Il modello di cui all’allegato n. 2 del decreto direttoriale 24 ottobre 2017 è un fac simile del file che sarà effettivamente generato dalla procedura a seguito della compilazione da parte dell’impresa. Si evidenzia che la procedura informatica consente di verificare se la compilazione delle varie sezioni del modulo di domanda è avvenuta correttamente oppure se vi sono errori o informazioni mancanti. Allorché la procedura di compilazione sarà ultimata l’impresa potrà scaricare il modulo in formato “.pdf” per apporre la firma digitale e successivamente potrà caricare il modulo firmato sul sistema per procedere all’invio dell’istanza.

5.7 Si può presentare la domanda di agevolazioni accedendo alla piattaforma informatica attraverso il sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)? No, la procedura informatica per la presentazione delle domande prevede che l’autenticazione dell’utente sia effettuata utilizzando un dispositivo di tipo CNS (Carta nazionale dei servizi). I certificati accettati sono quelli emessi da un certificatore accreditato riconosciuto dall’AGID come ente emittente di certificati di autenticazione e il suddetto certificato deve essere valido (non scaduto). 5.8 I consulenti esterni all’impresa possono essere delegati da quest’ultima a presentare la domanda di agevolazione? No. Per presentare la domanda l’impresa deve disporre … della firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato all’interno della sua organizzazione”. 5.9 Alla domanda di accesso alle agevolazioni devono essere allegati i preventivi di spesa? No, alla domanda di accesso alle agevolazioni deve essere allegato esclusivamente il prospetto dei dati certificati dal Registro imprese (generato automaticamente dalla procedura informatica) e, nel caso l’impresa proponente sia associata/collegata, il prospetto recante i dati per il calcolo della dimensione d’impresa, redatto utilizzando l’apposito modello che sarà disponibile nella sezione del sito www.mise.gov.it dedicata al “Voucher digitalizzazione”. (fonte MISE - www.sviluppoeconomico.gov.it aggiornamento: 29 novembre 2017)

IL N° 1 NELLA RASSEGNA DA STAMPA E SITI WEB L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. è il leader italiano nell’industria del media monitoring ed è tra i più importanti operatori europei. Da oltre 100 anni il nostro Gruppo è il partner naturale per chi opera nella comunicazione e nel marketing, in qualsiasi struttura pubblica o privata, e abbia l’esigenza di monitorare l’immagine della propria organizzazione e dei competitor sui media tradizionali e digitali.

RASSEGNE RADIO E TV, CON UN CLICK IL SOCIAL MEDIA MONITORING SU MISURA

- Ultimo

ECO STAMPA by L’ECO DELLA STAMPA

ECO VIDEO by L’ECO DELLA STAMPA

ECO SMM SOCIAL MEDIA MONITORING by L’ECO DELLA STAMPA

L’ECO DELLA STAMPA S.p.A. www.ecostampa.it Tel 02 748113.1 Fax 02 748113.444 info@ecostampa.it

Notiziario USPI n° 12/2017

MEDIA ANALYSIS, PER CAPIRE E PER FARE

ECO ANALYSIS by L’ECO DELLA STAMPA

5


dicembre_nuovo notiziario.qxd 28/12/2017 15:26 Pagina 16

VARIE

L’AGCOM DIFFIDA AMAZON: “SEI UN MILENA GABANELLI, LE NOTIZIE A OPERATORE POSTALE E DEVI RISPET- PAGAMENTO COME SCUDO ALLE TARE LE NORME DEL SETTORE” FAKE NEWS L’Autorità ha richiesto il rispetto delle condizioni materiali di lavoro e delle vigenti contrattazioni collettive, la regolarità degli obblighi contributivi per il personale dipendente e l’adozione della carta dei servizi nei confronti degli utenti. Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato le società del Gruppo Amazon, a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali. A giudizio dell’Autorità, il servizio svolto da queste società è qualificabile come servizio postale, in base alla normativa di settore (nazionale e dell’UE). In particolare, secondo Agcom, è attività postale il servizio di consegna che ha ad oggetto prodotti offerti direttamente dai venditori e recapitati ai clienti finali attraverso società controllate da Amazon. Il possesso del titolo comporta, per le società che svolgono attività postale, il rispetto di vari obblighi, tra i quali l’essere in regola con le disposizioni in materia di condizioni di lavoro previste dalla legislazione nazionale e dalle contrattazioni collettive di lavoro di riferimento vigenti nel settore postale, l’essere in regola con gli obblighi contributivi per il personale dipendente impiegato e l’adozione della carta dei servizi nei confronti degli utenti. Il termine per l’ottemperanza alla diffida dell’Autorità è stato fissato in quindici giorni dalla ricezione dell’atto. Comunicato stampa AGCOM

“Qualità, tempestività, selezione, autorevolezza e completezza hanno un prezzo. I professionisti e il loro lavoro vanno pagati”. Milena Gabanelli e Martina Pennisi hanno affrontato il tema delle Fake news, in un articolo pubblicato sul Corriere.it. Secondo le due giornaliste, viviamo circondati da falsari che vendono i loro prodotti su internet. Come i “vu cumprà” (termine che si trova sul vocabolario online della Treccani) per strada. Lo scorso 16 novembre un centinaio di imprese hanno scritto una lettera alla Commissione europea, preoccupate per la contraffazione su Amazon o Alibaba. Nel campo della informazione, hanno sottolineato il problema delle false notizie è più grave, ma di difficile soluzione. Tanto da redigere interessanti ‘Istruzioni per l’uso’. «Dobbiamo, – hanno scritto le autrici - renderci conto come l’illusione dell’informazione gratuita abbia contribuito all’implosione del contesto in cui le fake news e i loro produttori hanno trovato terreno fertile». Queste le conclusioni (e soluzioni) a cui Gabanelli e Pennisi sono giunte: «Qualità, tempestività, selezione, autorevolezza e completezza hanno un prezzo. I professionisti e il loro lavoro vanno pagati». Il valore dei contenuti non è un di più. E, sia quello delle testate tradizionali o di nuove realtà, va pagato».

ilNotiziario Mensile - numeri Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Editoriale: Sara Cipriani Direttore Responsabile: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: MEDIAGRAF SpA. Via della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)

CONVENZIONE USPI-SDA EXPRESS COURIER RINNOVATA LA CONVENZIONE TRA USPI E SDA EXPRESS COURIER PER LA SPEDIZIONE DI PACChI, A CONDIZIONI VANTAGGIOSE, RISERVATE AGLI ASSOCIATI ALLA NOSTRA UNIONE. NUOVI SERVIZI ACCESSORI. TUTTE LE INFORMAZIONI SU www.USPI.IT, SEZIONE “CONVENZIONI”.

E’ STATA

“I nostri pacchi possono viaggiare con SDA”.

Il n. dicembre 7 è stato stampato il 28 dicembre 2017

Notiziario USPI n° 12/2017


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook