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Anno 2005 - Edizione N. 12 - Dicembre

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OTIZIARI N O MENSILE DELL’UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Anno 41°

1953

Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato

PER IL CREDITO DI IMPOSTA SULL’ACQUISTO CARTA 2005, CERTIFICAZIONE DEI SOLI COSTI SOSTENUTI

Risultati e prospettive Mentre il ‘’Notiziario’’ va in stampa, prendiamo atto con soddisfazione della circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri che estende il contributo per l’acquisto della carta anche ai piccoli editori. E’ un altro risultato importante che si aggiunge ai tanti ottenuti dall’USPI. In questa congiuntura non favorevole, la circolare assume una importanza ancora maggiore, se si pensa a quanti tagli il Governo aveva preventivato di apportare alla spesa pubblica. Non si registra alcuna significativa novità sul fronte della finanziaria. Non possiamo escludere che ce ne saranno, anche perché il Parlamento ha preso atto dell’ insoddisfazione di alcuni settori per gli scarsi aiuti all’ editoria. In particolare, è auspicabile la proroga del contributo carta anche per i prossimi anni. Novità importanti arriveranno all’inizio del 2006, quando entrerà in vigore il contratto nazionale per la vendita del prodotto editoriale, con l’USPI finalmente protagonista, e quando si chiuderà il contratto USPI-CONFAPI dei grafici editoriali con novità importantissime per i nostri editori. Ne riparleremo presto, ancora con soddisfazione. Buone feste.

Il credito è pari al 10% della spesa sostenuta - Per le imprese editrici non quotate in Borsa verrà richiesta la sola certificazione dei costi per l’acquisto della carta utilizzata nell’esercizio 2005 e non dell’intero bilancio (come fu per lo scorso anno) - Il termine per la presentazione delle domande decorre dal 2 al 31 gennaio 2006 - Le domande in bollo devono essere inoltrate al Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a mezzo raccomandata, secondo le modalità stabilite dal decreto 318/2004 e gli schemi della Circolare n. 3/2005.

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sì! E’ davvero un grande risultato questo ottenuto dall’USPI, in tempi poi, si consideri bene, di ristrettezze economiche dello Stato, di tagli alla spesa pubblica, di timori ad allargare le maglie di un provvedimento già in essere per l’incertezza delle ricadute economiche e di sforamento dei Fondi già assegnati. Eppure, dietro pressanti richieste della nostra Unione, la Presidenza del Consiglio,

SOMMARIO Per il credito di imposta sull’acquisto carta 2005, certificazione dei soli costi sostenuti L’istituzione del credito di imposta e disposizioni attuative Indispensabili editore e direttore per i periodici on line -2NOTIZIE Editoria e Comunicazione

recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore

Grande successo dell’USPI. Accolte le nostre richieste

neretto

- 1, 6, 7, 8 e 9

n. 12 dicembre 2005

-3Le quote associative USPI per l’anno 2006 -4EISE - International Business Contacts -5La Guida della Stampa Periodica Italiana (XIII Ediz. - 2005/2006) - 10 Privacy, il 31 dicembre scade il termine per le misure minime di sicurezza

Sugli elenchi telefonici privacy a tutela piena Immagini di repertorio e diritto all’oblìo - 11 e 13 Contributi informativi sul comparto USPI all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni La logistica di Poste Italiane non può andare a scapito del servizio L’INPS invia ai collaboratori l’estratto conto contributivo 2004

con una circolare firmata dal Capo del Dipartimento Editoria, prof. Mauro Masi, ha giustamente riconosciuto le istanze degli editori medio-piccoli e ampliato la platea di quelli che potranno accedere al credito di imposta sull’acquisto della carta per l’anno 2005, pari al 10% della spesa sostenuta, eliminando l’obbligo precedentemente imposto della certificazione dell’intero bilancio societario. 6 A TUTTI GLI ASSOCIATI

- 12 Convenzione USPI Studio Astolfo Di Amato e Associati Avvocati - 14 Echi dal XVIII stage di Urbino - 15 Biblioteca - 16 Periodici associati USPI (378° elenco) L’Eco della Stampa

Con il rinnovo dell’associazione all’USPI per l’anno 2006, aggiungendo al pagamento della quota solo 6 EURO (per le spese postali) riceverete gratuitamente al Vostro indirizzo la “Guida della Stampa Periodica Italiana” (XIII Ediz./2005-2006 Volume + CD) Maggiori informazioni alle pagine 3 e 5

LA REDAZIONE ESPRIME I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTIVITA’ A TUTTI GLI ASSOCIATI

USPI

Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE


NOTIZIE Editoria e Comunicazione LE 100 CANDELINE DI DIANA “Diana”, rivista storica dell’outdoor italiano, della Editoriale Olimpia, che ha associate all’USPI tutte le proprie testate, compie nel 2006 un secolo di vita (e di successi - n.d.r.). “Diana” vanta due primati: la longevità e la diffusione. Esiste dal 1906 e può contare attualmente su 330 mila lettori. Voce autorevole della cultura venatoria, la rivista che si fregia del nome della dea della caccia rappresenta un indiscusso punto di riferimento per il popolo dei cacciatori, una fucina di idee e informazioni sulle tecniche di caccia, sulla vita e i comportamenti dei selvatici, ma sempre con grande attenzione all’ambiente che conosce e rispetta più di ogni altra cosa. Il Sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha concesso il Patrocinio alle celebrazioni per il Centenario di “Diana”, che si terranno nel corso del prossimo anno. Hanno aderito al Comitato d’Onore, oltre al Sindaco, il Questore di Firenze, Vincenzo Indolfi; il Presidente dell’ENCI, Franco Attimonelli; il Presidente della Coldiretti, Paolo Bendoni; e il Presidente della nostra Unione, Mario Negri. Numerosissime anche le testimonianze di personalità e autorevoli rappresentanti del mondo della cultura, della scienza, della politica e dell’imprenditoria, fra le quali quelle del Magnifico Rettore dell’Università di Firenze, Augusto Marinelli, e del già Procuratore Antimafia, Pier Luigi Vigna. Il Segretario Generale dell’USPI, Francesco Saverio Vetere, insieme con gli Organi Sociali e tutto lo staff della segreteria si è complimentato con l’editore Renato Cacciapuoti per l’ambito traguardo raggiunto ed ha auspicato «ancora lunga vita a una così prestigiosa testata». Auguri, dea “Diana”! NON RIENTRA NEL DIRITTO DI SATIRA LA PUBBLICAZIONE DI FOTO OFFENSIVE La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna per

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diffamazione a mezzo stampa a carico di un giornalista e del direttore responsabile di un noto settimanale che aveva pubblicato la foto dalla On. Xxx, ritratta durante una sfilata, con pesanti allusioni alla sua avvenenza e alla sua attività politica. La Suprema Corte, respingendo i ricorsi dei due giornalisti che avevano invocato il diritto di satira ha rilevato che l’esercizio della satira “deve essere comunque intesa a sferzare i vizi, le abitudini e le concezioni delle persone, in quanto manifestazioni di ricorrenti debolezze umane, ovvero a disvelare l’incongruenza o il ridicolo dei valori costituiti nella cultura ufficiale, ma non può considerarsi satirico un insulto gratuito, fondato su luoghi comuni e privo di qualsiasi aggancio con la reale condotta della persona criticata, solo perché espresso in una parafrasi o in una similitudine più o meno fantasiose”. Infatti, La sede della Corte di Cassazione, a Roma, h a n n o comunemente detta “Il Palazzaccio”. ammonito i Supremi Giudici, “sarebbe un ben strano concetto di democrazia quello che autorizzasse a considerare esercizio del diritto di cronaca sbirciare furtivamente tra le gambe delle donne in politica; mentre è certamente espressione di un maschilismo becero e ormai fuori tempo quello che pretende di determinare esclusivamente in termini sessuali il valore di una donna”. Secondo Mauro Masi ECCESSIVI 95 ANNI DI PROTEZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE Perplessità sul prolungamento a 95 anni (rispetto agli attuali 70 - n.d.r.) della tutela dei diritti dopo la morte dell’autore sono state manifestate dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e Capo del Dipartimento Editoria, Mauro Masi, in un intervento al Convegno “Dei delitti e delle reti - Diritti d’autore, innovazione tecnologica e sviluppo del mercato”, organizzato, alla fine di novembre, dall’Istituto per lo studio dell’innovazione dei media e la multimedialità. «La tendenza alla protezione», ha detto Masi «deve affrontare due fenomeni: la pirateria multimediale, il cui valore economico in Italia si aggira sugli 1,3 miliardi di

euro l’anno, e che non viene ancora percepita come reato, e la parcellizzazione crescente della rete che rende sempre più difficile tutelare le opere dell’ingegno. Di fronte a questi due fenomeni il problema fondamentale è la ricerca di una normativa nazionale da opporre a un problema che è, invece, globale». Di fronte ad una proposta, che sta girando in ambito comunitario, di innalzare a 95 anni dopo la morte dell’autore il tetto del Mauro Masi diritto d’autore, Masi ha affermato la sua contrarietà. «Si tratta di un inasprimento eccessivo.» ha dichiarato «Dovremmo, invece, rendere più operative le normative vigenti, partendo dalla Siae, che ha da poco costituito una commissione che si occuperà proprio di rinnovare ruoli e normative», ed ipotizzando, come controproposta, di assegnare più poteri alla SIAE, sì da rendere il suo compito simile a quello di un’Authority per il diritto d’autore, potenziandone l’attività anche sui diritti connessi. COME ELIMINARE I TEMPI MORTI NEL PROCESSO DI IDEAZIONE PRODUZIONE E VENDITA DEI PRODOTTI EDITORIALI Nell’intento di ridurre i tempi effettivi della commercializzazione dei prodotti editoriali la Paravia Bruno Mondadori Editrice ha realizzato una completa automazione dei processi produttivi e informativi. Ne dà notizia “Affari & Finanza” del 6 giugno u.s. «Gli effetti del nuovo assetto dei processi risultano evidenti se si pensa al ciclo passivo. - spiega Ettore Avanzi, responsabile sistemi informativi di Paravia Bruno Mondadori - Con l’organizzazione precedente, l’ordine d’acquisto , in alcuni casi , era gestito “extrasistema”, e non c’era alcun tipo di integrazione tra l’attività delle varie funzioni coinvolte; ogni volta era necessario effettuare onerose attivita’ di verifica prima di avviare l’attivita’ successiva. Con il nuovo sistema integrato, l’intero ciclo è stato automatizzato ed è il sistema a guidare il processo: in tal modo sono state eliminate tutte le attivita’ di passaggio di informazioni da una funzione all’altra, di controllo e di verifica, a basso valore aggiunto. Le attività ora sono più fluide e i tempi sono stati drasticamente ridotti». Notiziario USPI n° 12/2005


LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI

per l’anno 2006 L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2006 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD; in preparazione) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2006 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:

Per le testate (secondo la tiratura dichiarata): (Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)

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1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su

€ € € € €

200,00 625,00 1.200,00 2.400,00 3.650,00

OFFERTA RINNOVO ISCRIZIONE 2006: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2006 + Guida Stampa Periodica”.

Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie

€

90,00

- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie

€

170,00

€ €

210,00 320,00

Per i soci singoli ex art. 31 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI

Il versamento della quota associativa con il supplemento di 6 euro può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano,Agenzia 257,Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U ABI: 05584 - CAB: 03206 - c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.

ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio. PER FACILITARE IL VERSAMENTO DELLE QUOTE ALLO SCORSO NUMERO DI NOVEMBRE E’ STATO ALLEGATO UN MODULO DI C.C.P.


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TREDICESIMA EDIZIONE - ANNI 2005/06

STAMPA PERIODICA ITALIANA 2005-06

L’USPI, Unione Stampa Periodica Italiana, sta dando alle stampe l’ultima edizione della guida completa e dettagliata che fornisce la mappa aggiornata di tutti i periodici italiani ed il compendio aggiornato e rimodulato di tutta la legislazione e la normativa concernente l’editoria (le leggi sulla stampa, il diritto d’autore, la ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC disciplina della pubblicita’, le leggi e norme MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP di attuazione per l’editoria, l’Authority per ODICA ITALIANA STAMPA guida della ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC le Comunicazioni, la normativa e il pron- MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN tuario fiscale, la distribuzione e il prontua- ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP rio postale, la privacy, la professione gior- ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN nalistica, il contratto grafici editoriali...). ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP

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STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN VOLUME + CD ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP italiana ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN NEL VOLUME: ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP 9.000 periodici, catalogati alfabeticamen- ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN te e per materia ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC NEL CD: MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICAdITALIANA e i z i o n STAMP tutta la legislazione vigente a STAMPA PeERIODIC ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA MPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP ODICA PREZZO DI VENDITA AL PUBBLICO: ALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODIC € 78,00 + spese postali (il volume e il MPA PERIODICA ITALIANAEDITORE STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN Volume + CD CD non sono vendibili separatamente) ODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMP TAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIANA STAMPA PERIODICA ITALIAN ALIANA

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La Guida della Stampa Periodica Italiana verra’ inviata gratuitamente agli associati Uspi in regola con il versamento delle quote sociali 2006, con il solo supplemento di 6 euro (per i costi di spedizione postale) al versamento della quota associativa. Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2006 + Guida della Stampa Periodica” ...................................................................................................................................................... LA COMMISSIONE DI COPIE VA RIVOLTA A: USPI - VIALE BATTISTA BARDANZELLU, 95 - 00155 ROMA FAX 06.406.68.59 - 06.406.59.41 - E.MAIL: uspi@uspi.it Notiziario USPI n° 12/2005

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IL CREDITO DI IMPOSTA SULL’ACQUISTO CARTA 2005 La circolare della Presidenza 1 del Consiglio 7 novembre 2005, n. 3 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre scorso), pur confermando per le società quotate in Borsa l’obbligo di certificazione del bilancio ai sensi della disciplina civilistica, ha stabilito che: “Tutte le altre imprese editrici richiedenti l’ammissione al beneficio, ivi comprese quelle di libri, a condizione che non si tratti, ovviamente, di società quotate in Borsa, potranno sottoporre a certificazione, sempre da parte di una società di revisione iscritta all’apposito albo tenuto dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa (CONSOB), i soli costi sostenuti per l’acquisto della carta utilizzata nell’esercizio 2005, in luogo dell’intero bilancio”. E’ venuto così a cadere il principale ostacolo all’accesso al credito di imposta sull’acquisto carta per i piccoli editori: l’eccessivo (e sproporzionato) costo della certificazione in rapporto ai benefici fiscali da perseguire. Lo scorso anno, infatti, molti piccoli editori, pur essendo stati ammessi ad usufruire del credito di imposta, vi avevano poi rinunciato perché il costo per far certificare l’intero bilancio da una società iscritta nell’albo CONSOB era uguale e spesso superiore al credito detraibile. Ora, è rimasto l’obbligo di rivolgersi ad una società iscritta all’albo CONSOB, ma la certificazione potrà vertere solo sulla voce di spesa dell’acquisto della carta, con, riteniamo, notevole risparmio dei costi. Resta invariato l’obbligo di una fatturazione distinta delle spese per l’acquisto carta da quelle di qualsiasi altra lavorazione, con fatture indicate in apposito elenco allegato alla domanda. La Circolare n. 3/2005 ha inoltre stabilito

che il termine di presentazione delle domande decorra dal 2 gennaio al 31 gennaio 2006. Per le modalità di attuazione, la Circolare fa riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio 21 dicembre 2004, n. 318 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2005), di seguito riportato su questo Notiziario, e fornisce gli schemi della domanda di ammissione per l’anno 2005 e quello della relativa dichiarazione sostitutiva da allegare alla domanda. N.B.: I suddetti schemi sono scaricabili dall’area riservata del nostro sito, oppure su richiesta - possono essere inviati via fax agli associati. *** CIRCOLARE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA 7 novembre 2005, n. 3 Imprese editrici di quotidiani e periodici imprese editrici di libri - credito di imposta per acquisto di carta, legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 484 L’art. 1, comma 484, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, (legge finanziaria 2005), ha esteso le disposizioni di cui all’art. 4, commi da 181 a 186, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, (legge finanziaria 2004), alle spese sostenute per la carta acquistata e utilizzata nell’anno 2005. Pertanto, anche per l’anno 2005, si ritiene utile fornire alle imprese interessate alcuni chiarimenti. 1. (Disposizioni di attuazione). Poiché le richiamate disposizioni di cui all’art. 1, comma 484, della legge n. 311 del 2004 si limitano ad estendere l’ambito temporale di applicazione delle precedenti

norme agevolative, per quanto riguarda le modalità di riconoscimento del credito di imposta si rimanda alle disposizioni contenute nel regolamento di attuazione adottato con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2004, n. 318, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2005. 2. (Termine per la presentazione delle domande). Il termine per la presentazione delle domande per l’anno 2005, da inviare (IN BOLLO - n.d.r.) con le modalità fissate secondo il citato regolamento n. 318 del 2004, decorre dal 2 gennaio al 31 gennaio 2006. 3. (Certificazione del bilancio). Relativamente all’obbligo di presentazione del bilancio certificato, di cui all’art. 4, comma 182, della legge n. 350 del 2003, resta confermato, per le società quotate in Borsa, l’obbligo di certificazione del bilancio ai sensi della disciplina civilistica. Tutte le altre imprese editrici richiedenti l’ammissione al beneficio, ivi comprese quelle di libri, a condizione che non si tratti, ovviamente, di societa’ quotate in Borsa, potranno sottoporre a certificazione, sempre da parte di una società di revisione iscritta all’apposito albo tenuto dalla Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), i soli costi sostenuti per l’acquisto della carta utilizzata nell’esercizio 2005, in luogo dell’intero bilancio. 4. (Allegati). Si ritiene utile fornire in allegato lo schema della domanda di ammissione per l’anno 2005 (Allegato A) e quello della relativa dichiarazione sostitutiva (Allegato B). Roma, 7 novembre 2005 Il capo del Dipartimento: Masi

L’ISTITUZIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA E DISPOSIZIONI ATTUATIVE 1) La legge istitutiva Prima di esaminare il Decreto attuativo della Presidenza del Consiglio n. 318/2004, richiamato dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2005, è opportuno ricordare la legge che ha introdotto, per gli anni 2004-2005, il credito di imposta per l’acquisto della carta per giornali, periodici e libri. Si tratta della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Finanziaria 2004). In particolare i commi dal 181 al 186 e il comma 189 dell’articolo 4 della suddetta legge riconosco6

no alle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e alle imprese editrici di libri “un credito di imposta pari al 10 per cento della spesa per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite e dei libri sostenuta nell’anno 2004 (ed estesa anche per l’anno 2005, con un pari stanziamento e con medesime modalità, dalla Legge 30 dicembre 2004, n. 311 - Finanziaria 2005 - n.d.r.)”. Il limite di spesa, a valere per l’anno 2005 (e poi, come detto, rinnovato anche per il 2006), è stato fissato nella misura di 95 milioni di euro.

La legge 350/2003 prevede inoltre che la spesa sostenuta per l’acquisto carta debba risultare dal bilancio certificato delle imprese editrici (ora la Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2005 ha ammesso la certificazione della singola voce di bilancio - n.d.r.) e, se acquistata da soggetti diversi dall’editore, sia ceduta a quest’ultimo con fatturazione distinta da quella relativa ad ogni altra vendita o prestazione di servizio. L’articolo 4, comma 183, stabilisce, inoltre, alcune esclusioni dal beneficio del credito di imposta che, sostanzialmente, ricalcano le esclusioni dal regime tariffario agevolato Notiziario USPI n° 12/2005


per le spedizioni postali. Pertanto, non possono accedere al beneficio del credito di imposta i giornali che superino il 50% di pubblicità sull’intero stampato, su base annua; i giornali che non abbiano un prezzo effettivo per copia o abbonamento; quelli ceduti a titolo gratuito per una percentuale superiore al 50% della loro diffusione; i giornali di pubblicità, di vendita per corrispondenza, di promozione di beni o servizi; i cataloghi; le pubblicazioni postulatorie (cioè quelle finalizzate all’acquisizione di somme di denaro); le pubblicazioni degli Enti Pubblici e quelle contenenti “gadget”; le riviste pornografiche. Tale credito di imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile e può esser fatto valere anche in compensazione; non è rimborsabile ma non limita il diritto al rimborso ad altro titolo spettante e l’eventuale eccedenza potrà essere riportata al periodo di imposta successivo. L’ammontare della spesa complessiva per l’acquisto carta e l’importo del credito di imposta devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta durante il quale la spesa è stata effettuata. Con Risoluzione 31 marzo 2005, n. 38 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto il codice tributo da utilizzare per beneficiare del credito d’imposta riconosciuto alle imprese editrici sull’acquisto della carta. Il codice istituito è il 6784, “Credito d’imposta per l’acquisto della carta articolo 4, commi da 181 a 186 e 189, Legge 14 dicembre 2003, n. 350, Decreto del Presidente del Consiglio del 21/12/2004, n. 318”. Nel Mod. F24 il codice tributo dovrà essere esposto nella sezione “Erario” tra gli importi a credito e l’anno di riferimento da indicare sarà l’anno in cui viene effettuata la compensazione. Il comma 189 della Legge 350/2003 subordinava l’efficacia delle disposizioni sul credito di imposta all’autorizzazione delle competenti autorità europee. Con Avviso della Presidenza del Consiglio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, si è data comunicazione che la Commissione Europea, con decisione C (2005) 350 def. del 21 settembre 2005, ha autorizzato la concessione del credito di imposta istituito con la legge 350/2003. *** LEGGE 24 dicembre 2003, n. 350 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge Finanziaria 2004)” ARTICOLO 4 Finanziamento agli investimenti 181. Alle imprese editrici di quotidiani e di Notiziario USPI n° 12/2005

periodici e alle imprese editrici di libri iscritte al registro degli operatori di comunicazione è riconosciuto un credito d’imposta pari al 10 per cento della spesa per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite e dei libri sostenuta nell’anno 2004 (estesa, come detto, anche al 2005 - n.d.r.). Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di riconoscimento del credito di imposta anche al fine di garantire il rispetto del limite di spesa fissato, per l’anno 2005, in 95 milioni di euro (e altri 95 milioni per il 2006 - n.d.r.).

che amministrazioni e degli enti pubblici, nonché di altri organismi, ivi comprese le società riconducibili allo Stato ovvero ad altri enti territoriali o che svolgano una pubblica funzione; l) i quotidiani e i periodici contenenti supporti integrativi o altri beni diversi da quelli definiti nell’articolo 74, primo comma, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, ai fini dell’ammissione al regime speciale previsto dallo stesso articolo 74 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972; m) i prodotti editoriali pornografici.

182. La spesa per l’acquisto della carta deve risultare dal bilancio certificato delle imprese editrici (o dalla singola voce certificata del bilancio - n.d.r.) Nel caso in cui la carta sia acquistata da soggetti diversi dall’editore, essa deve comunque essere ceduta agli editori con fatturazione distinta da quella relativa a ogni altra vendita o prestazione di servizio.

184. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile e può essere fatto valere anche in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d’imposta non è rimborsabile, ma non limita il diritto al rimborso ad altro titolo spettante; l’eventuale eccedenza è riportabile al periodo di imposta successivo.

183. Sono escluse dal beneficio le spese per l’acquisto di carta utilizzata per la stampa dei seguenti prodotti editoriali: a) i quotidiani e i periodici che contengono inserzioni pubblicitarie per un’area superiore al 50 per cento dell’intero stampato, su base annua; b) i quotidiani e i periodici non posti in vendita, cioè non distribuiti con un prezzo effettivo per copia o per abbonamento, a eccezione di quelli informativi delle fondazioni e delle associazioni senza fini di lucro; c) i quotidiani o periodici che siano ceduti a titolo gratuito per una percentuale superiore al 50 per cento della loro diffusione; d) i quotidiani e i periodici di pubblicità, cioè quelli diretti a pubblicizzare prodotti o servizi contraddistinti con il nome o con altro elemento distintivo e diretti prevalentemente a incentivarne l’acquisto; e) i quotidiani e i periodici di vendita per corrispondenza; f) i quotidiani e i periodici di promozione delle vendite di beni o di servizi; g) i cataloghi, cioè pubblicazioni contenenti elencazioni di prodotti o di servizi anche se corredati da indicazioni sulle caratteristiche dei medesimi; h) le pubblicazioni aventi carattere postulatorio, cioè finalizzate all’acquisizione di contributi, di offerte, ovvero di elargizioni di somme di denaro, a eccezione di quelle utilizzate dalle organizzazioni senza fini di lucro e dalle fondazioni religiose esclusivamente per le proprie finalità di autofinanziamento; i) i quotidiani e i periodici delle pubbli-

185. L’ammontare della spesa complessiva per l’acquisto della carta e l’importo del credito d’imposta di cui al comma 181 sono indicati nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta durante il quale la spesa è stata effettuata. 186. In caso di utilizzo del credito d’imposta in tutto o in parte non spettante si rendono applicabili le norme in materia di accertamento, riscossione e contenzioso nonché le sanzioni previste ai fini delle imposte sui redditi. (omissis) 189. L’efficacia delle disposizioni di cui ai commi da 181 a 188 è subordinata all’autorizzazione delle competenti autorità europee (autorizzazione concessa con decisione C. 2005-350 def. della Commissione Europea - n.d.r.).

2) Le disposizioni attuative Il Regolamento di attuazione, richiamato dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2005, adottato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2004, n. 318, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2005. Secondo il dettato del Regolamento, ai fini del riconoscimento del credito di imposta sulla carta, le imprese editrici di quotidiani periodici e libri devono presentare apposita domanda (IN BOLLO n.d.r.) sottoscritta dal legale rappresentante contenente: 8 7


L’ISTITUZIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA E DISPOSIZIONI ATTUATIVE a) gli elementi identificativi del7 l’impresa; b) gli estremi di iscrizione al ROC; c) l’importo del credito di imposta spettante; d) l’impegno a presentare il bilancio certificato (o, come abbiamo visto in precedenza, la certificazione della voce di bilancio sulle spese per l’acquisto della carta) entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio stesso. Per la modulistica vedere nell’Area riservata ai soci del sito www.uspi.it o richiederla via fax ai nostri uffici. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante: 1) l’inerenza delle spese sostenute per l’acquisto della carta alle tipologie di prodotti editoriali non escluse dal beneficio (vedi comma 183, art. 4 legge 350/2003); 2) l’importo complessivo della spesa agevolabile, come risulta dall’elenco delle fatture indicate allegato alla domanda; 3) solo per le editrici di libri, di non essere tenute all’iscrizione al ROC; 4) che la spesa per la carta si riferisce a pubblicazioni in lingua italiana o di minoranza linguistiche a quella equiparate; 5) che la spesa è riferita alla carta utilizzata nell’anno; 6) che l’impresa non ha ricevuto alcun altro aiuto (locale, regionale, nazionale o comunitario) per coprire gli stessi costi ammissibili al credito. Per la modulistica vedere nell’Area riservata ai soci del sito www.uspi.it o richiederla via fax ai nostri uffici. Le domande in bollo devono essere inoltrate (ricordiamo, dal 2 al 31 gennaio 2006) esclusivamente a mezzo raccomandata A/R indirizzate alla: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria - Ufficio Studi e per lo sviluppo e l’innovazione dell’editoria e dei prodotti editoriali, Via Boncompagni n. 15, 00187 Roma. Il Dipartimento Editoria è tenuto a dare comunicazione all’impresa richiedente dell’ammissione o meno al beneficio entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande (quindi: 31 gennaio + 30 giorni). Il decreto stabilisce anche le modalità di fruizione del credito di imposta: il credito può essere utilizzato in compensazione nel periodo di imposta in corso alla data di riconoscimento del beneficio o esclusiva8

mente entro il periodo di imposta successivo. Nel caso di opzione per la tassazione di gruppo è consentita la cessione del credito di imposta al consolidante. Qualora dall’esito di controlli effettuati dal dipartimento Editoria risulti un credito di imposta non spettante o spettante in misura inferiore, il Dipartimento stesso lo comunica alle Agenzia delle Entrate che provvederà al recupero del credito di imposta. Analoga funzione viene svolta dall’Agenzia delle Entrate, nell’ambito dei controlli istituzionali degli uffici dell’amministrazione finanziaria. In caso di utilizzo del credito di imposta in tutto o in parte non spettante, si applicano le norme in materia di liquidazione, accertamento, riscossione e contenzioso, nonché le sanzioni previste ai fini delle imposte sui redditi. Qualora i 95 milioni di euro non fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste ammesse, il credito di imposta verrà proporzionalmente ridotto tra tutti gli aventi diritto. ***

Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di riconoscimento del credito di imposta predetto anche al fine di garantire il rispetto del limite di spesa fissato per l’anno 2005 in 95 milioni di euro; Visto in particolare l’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2002 che ha delegato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio On.le Paolo Bonaiuti le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di informazione, comunicazione e editoria; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8 novembre 2004; Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze; Adotta

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 2004, n. 318 Regolamento concernente le modalità di riconoscimento del credito di imposta, di cui all’articolo 4, commi da 181 a 186 e 189, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004).

1. Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per l’acquisto della carta di cui all’articolo 4, comma 181, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione e le imprese editrici di libri presentano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, (quest’anno entro il 31 gennaio 2006 - n.d.r.) apposita domanda, sottoscritta dal legale rappresentante, contenente: a) gli elementi identificativi dell’impresa, ivi compreso il codice fiscale; b) gli estremi di iscrizione al registro degli operatori di comunicazione; c) l’importo del credito d’imposta spettante ai sensi della lettera d); d) l’impegno a presentare il bilancio certificato (o la certificazione della voce di bilancio inerente la spesa per l’acquisto carta - n.d.r.) entro trenta giorni dall’approvazione, dal quale deve risultare in modo evidenziato, la spesa sostenuta per l’acquisto della carta detraibile ai sensi dell’articolo 4, commi da 181 a 183 della citata legge n. 350 del 2003. 2. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante: a) l’inerenza delle spese sostenute per l’acquisto della carta nell’anno 2004,

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante ordinamento delle strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni; Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante «disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale (legge finanziaria 2004)», ed in particolare l’articolo 4, commi da 181 a 186 e 189 che riconosce alle imprese editrici di quotidiani e periodici ed alle imprese editrici di libri un credito di imposta per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite e dei libri sostenuta nell’anno 2004; Visto in particolare il citato articolo 4, comma 181, della medesima legge n. 350 del 2003 che stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei

il presente regolamento: Articolo 1 Presentazione delle domande

Notiziario USPI n° 12/2005


alle tipologie di prodotti editoriali non espressamente escluse dal beneficio, ai sensi del comma 183 del predetto articolo 4 della legge n. 350 del 2003; b) l’importo complessivo della spesa agevolabile risultante dalle fatture indicate in apposito elenco allegato alla domanda; c) limitatamente alle imprese editrici di libri, di non essere soggetti tenuti all’iscrizione al registro degli operatori di comunicazione; d) che la spesa per la carta si riferisce a pubblicazioni in lingua italiana o di minoranze linguistiche a questa equiparate dalla normativa vigente; e) che la spesa sostenuta per l’acquisto della carta è riferita a quella utilizzata nell’anno 2004 per la stampa delle testate e dei libri editi; f) che l’impresa non ha ricevuto alcun aiuto attraverso altri regimi locali, regionali, nazionali o comunitari per coprire gli stessi costi ammissibili. 3. Le domande sono inoltrate esclusivamente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Ufficio studi e per lo sviluppo e l’innovazione dell’editoria e dei prodotti editoriali, via Boncompagni n. 15 - 00187 Roma. Articolo 2 Riconoscimento e misura del credito d’imposta 1. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria provvede all’istruttoria delle domande presentate nei termini di cui al comma 1, dell’articolo 1 e, qualora sussistano i requisiti previsti dalla legge, le ammette al beneficio dandone comunicazione entro trenta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di cui all’articolo 1, comma 1, alle imprese richiedenti, anche in caso di non accoglimento della domanda, mediante raccomandata con avviso di ricevimento. INDISPENSABILI EDITORE E DIRETTORE PER I PERIODICI ON LINE Da sempre l’USPI, che iscrive ed organizza oltre ai periodici a stampa anche quelli diffusi via web, sostiene che le manifestazioni del pensiero organizzate in forma di testata periodica devono essere registrate al Tribunale ed avere un direttore non soltanto per garantire la massima trasparenza sulla proprietà del giornale ma anche per dare ai lettori la possibilità di sapere chi è responsabile di quanto si comunica e di tutelare i propri diritti eventualmente lesi. Notiziario USPI n° 12/2005

2. Alle imprese ammesse al beneficio è riconosciuto un credito d’imposta, pari al 10 per cento della spesa per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite e dei libri, sostenuta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004 (ora, 2005 - n.d.r.). Qualora le risorse finanziarie non siano sufficienti a soddisfare interamente le richieste presentate entro il termine di cui al comma 1 dell’articolo 1, al fine di garantire il rispetto del limite di spesa fissato per l’anno 2005 (ora, 2006 - n.d.r.) in 95 milioni di euro, il credito d’imposta riconosciuto a ciascun impresa è proporzionalmente ridotto tra tutte le imprese aventi diritto. Articolo 3 Modalità di fruizione del credito d’imposta 1. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in sede di versamenti effettuati ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dalla data del riconoscimento dell’agevolazione di cui all’articolo 2, comma 1. Il credito di imposta non utilizzato in compensazione nel periodo di imposta in corso alla data di riconoscimento del beneficio può essere utilizzato esclusivamente entro il periodo di imposta successivo. 2. L’ammontare della spesa complessiva per l’acquisto della carta e l’importo del credito d’imposta spettante sono indicati nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta in corso alla data di riconoscimento dell’agevolazione, ovvero nella dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo nel caso previsto dal comma 1, secondo periodo.

Articolo 4 Controlli e revoche dell’agevolazione 1. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria trasmette all’Agenzia delle entrate, mediante procedure telematiche, l’elenco delle imprese ammesse a fruire del credito d’imposta, i relativi importi a ciascuna spettanti, nonché i dati relativi agli eventuali provvedimenti adottati di revoca del beneficio. 2. Qualora, all’esito dei controlli effettuati dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria ai sensi e per gli effetti dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, risulti un credito d’imposta non spettante o spettante in misura inferiore, il Dipartimento lo comunica all’Agenzia delle entrate che provvede al recupero del credito di imposta. 3. L’Agenzia delle entrate comunica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria l’eventuale indebita fruizione, totale o parziale, del credito di imposta accertata nell’ambito dei controlli istituzionali degli Uffici dell’Amministrazione finanziaria. 4. In caso di utilizzo del credito di imposta in tutto o in parte non spettante, si rendono applicabili le norme in materia di liquidazione, accertamento, riscossione, e contenzioso nonché le sanzioni previste ai fini delle imposte sui redditi. Articolo 5 Disposizioni finali

3. Nei casi di opzione per la tassazione di gruppo è consentita la cessione del credito d’imposta al consolidante ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 9 giugno 2004.

1. Il credito di imposta è concesso subordinatamente all’autorizzazione delle competenti autorità europee. Della decisione adottata dalle Autorità europee è data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (l’avviso della concessione dell’autorizzazione della Commissione Europea è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005 - n.d.r.).

Su questa linea è tornato autorevolmente il presidente dell’Ordine lombardo dei giornalisti Franco Abruzzo parlando dei periodici on line evidenziando che “in questo momento l’editoria on line è rappresentata da 119 quotidiani, 1.700 periodici e 1.100 magazine”. Un settore fortemente valorizzato dalla Rete è quello dei periodici dei piccoli centri che attraverso l’edizione on line acquistano una visibilità potenzialmente internazionale. Il prof. Gianluca Gardini, docente di diritto dell’informazione e della comunicazione all’Università di Bologna, nel suo recente volu-

me “Le regole dell’informazione. Principi giuridici, strumenti e casi” edito da Bruno Mondadori, rivendica lo sforzo di estendere alle attività di manifestazione del pensiero svolte in rete tutti i limiti che trovano il loro fondamento nella tutela di beni di pari rango costituzionale. Difatti, l’attuale assenza di una «regolamentazione specifica, l’estrema difficoltà di disciplinare un mezzo endemicamente pluralista caratterizzato da tali e tante peculiarità non deve tradursi nell’affermazione della non assoggettabilità di internet al diritto». 9


PRIVACY, IL 31 DICEMBRE SCADE IL TERMINE PER LE MISURE MINIME DI SICUREZZA Entro il 31 dicembre 2005 le aziende sono tenute a dare attuazione all’articolo 31 del Decreto Legislativo 196/03, adottando le misure minime di sicurezza salva-privacy. Il Codice sulla protezione dei dati personali prevede, infatti, oltre ad un generico obbligo di proteggere i trattamenti dei dati con provvedimenti idonei, un elenco di misure minime di sicurezza che i possessori di dati personali devono adottare qualunque siano i trattamenti eseguiti. La scadenza del 31 dicembre p.v. è stata fissata dal decreto-legge 30.12.2004, n. 314, coordinato con la legge di conversione 1.3.2005, n. 26, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo scorso, recante: “Proroga di termini” (vedi “Notiziairo USPI” n. 5 - maggio 2005 - n.d.r.) Dopo già diverse deroghe all’entrata in

vigore della normativa, l’articolo 6-bis della legge in esame ha fissato al 31 dicembre p.v. l’obbligo di adottare, da parte dei titolari del trattamento di dati personali, quelle misure minime di sicurezza (individuate nel decreto legislativo 196/03 e nell’allegato B al decreto) al fine di “ridurre al minimo...i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta” (art. 31, D.Lgvo 196/03). Si tratta, in sostanza, di un insieme di misure di sicurezza di carattere tecnico-operativo (password per l’accesso ai trattamenti, copie di salvataggio dei dati, protezione fisica dei supporti magnetici e cartacei...) e logistico-organizzativo (assegnazione di incarichi e attività di formazione).

SUGLI ELENCHI TELEFONICI PRIVACY A TUTELA PIENA Sollecitato da un quesito di Poste Italiane SpA - relativo alla possibilità di utilizzare vecchi elenchi telefonici per finalità di promozione, pubblicità e marketing - che lasciava intendere la possibilità di aggirare le severe norme del Codice sulla privacy, il Presidente dell’Autorità per la Protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, ha rilasciato le seguenti precisazioni (contenute in un articolo de “Il Sole 24 Ore” del 29 novembre scorso, che riportiamo): «L’inserzione in rete dei nuovi elenchi telefonici ha reso operativa la disciplina europea secondo cui i dati degli abbonati sono utilizzabili solo per permettere alle persone di ricercare contatti utili nelle relazioni interpersonali. È possibile un loro uso per pubblicità e promozioni solo se i cittadini hanno espresso al loro fornitore un “sì”, informato e consapevole (consenso risultante dalla “cornetta” e dalla “bustina” apposte sugli elenchi). Gli unici elenchi utilizzabili per comunicazioni pubblicitarie o promozionali sono quelli aventi le caratteristiche indicate dall’Autorità nel provvedimento del 15 luglio 2004 e non si può eludere la volontà degli abbonati continuando ad utilizzare come se nulla fosse i vecchi elenchi (cartacei, su cd-rom o on-line). Violare questa disciplina disturbando senza consenso per telefono, per posta, via fax o sms, è un illecito sanzionato severamente. Alcuni titoli giornalistici dei giorni scorsi possono aver dato l’impressione che la gigantesca operazione di raccolta dei consensi cui abbiamo assistito nei mesi scorsi 10

si risolva in una beffa per i cittadini. Non si possono eludere le garanzie copiando oggi i vecchi elenchi sul file di un computer, o tenendoli sul tavolo asserendo che sono stati registrati a suo tempo nei file aziendali. Rispondendo al quesito di una società abbiamo semplicemente rilevato che è lecito aver riversato a suo tempo le informazioni in una propria banca dati, magari associandole ad altri dati, fornendo però subito l’informativa agli interessati e instaurando cosi un “rapporto” che obbligava peraltro a cancellare i dati di chi lo avesse chiesto. Se questa informativa non è stata resa a tempo debito (cioè, al momento in cui i dati sono stati registrati), il trattamento era e resta illecito: in tale caso non vi era altra soluzione che cancellare i dati, per non incorrere in sanzioni. A maggior ragione, è ora illecita la cessione di dati a terzi senza aver ottenuto a suo tempo il consenso informato. Anche il loro aggiornamento non potrà avvenire se non tenendo conto delle nuove regole sull’uso degli elenchi telefonici. Vigileremo debitamente distinguendo i comportamenti corretti di aziende ed enti no-profit che abbiano riversato legittimamente a suo tempo le informazioni in una banca dati dai tentativi di elusione di chi copi clandestinamente i vecchi elenchi in un file ignoto agli interessati. In particolare, proseguiremo l’intenso programma di verifiche programmate e ci riserviamo di adottare un provvedimento generale sul principio del consenso informato. Ricordiamo sin d’ora che gli interessati possono chiedere a chi fa pubblicità di conoscere l’origine e le

Il termine del 31 dicembre prossimo ha rilevanza anche per la redazione di una specifica documentazione (il “Documento programmatico sulla sicurezza”) che deve essere stilata da tutti quanti gestiscono dati sensibili e giudiziari con strumenti elettronici. La citata legge 26/05 ha fatto, inoltre, slittare al 31 marzo 2006 (il precedente termine era il 30 settembre u.s.) la scadenza per adeguarsi alle misure minime di sicurezza per quei titolari che dispongano “di strumenti elettronici che, per obiettive ragioni tecniche, non consentono in tutto o in parte l’immediata applicazione delle misure minime” (art. 180, D.Lgo 196/03). In quest’ultimo caso, resta sempre l’obbligo di compilare un documento, avente data certa, in cui si descrivano le ragioni tecniche relative agli strumenti elettronici posseduti. Nulla dicendo al riguardo la legge, si può legittimamente ritenere che detta compilazione debba avvenire, al più tardi, anch’essa entro il 31 dicembre 2005.

modalità del trattamento, con istanza gratuita inviata eventualmente in copia al Garante (il modulo è sul sito www.garanteprivacy.it). Si ha diritto ad una risposta idonea entro 15 giorni. Una falsa risposta inviata per conoscenza al Garante, o fornita nel procedimento attivato da una segnalazione, da un reclamo o da un ricorso, comporta una responsabilità penale per falso».

Garante della Privacy

IMMAGINI DI REPERTORIO E DIRITTO ALL’OBLIO Nella riunione dello scorso 7 luglio, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, guidata dal neo Presidente Prof. Francesco Pizzetti, ha fissato un importante principio relativo al c.d. “diritto all’oblìo”. Il caso esaminato dall’Autorità si riferisce ad una persona ripresa dalle telecamere durante un processo penale (di sedici anni fa) mandato in onda nel corso di una trasmissione televisiva. Le immagini ritraevano una donna mentre reagiva alla richiesta di condanna nei confronti della persona a cui era allora legata sentimentalmente. Le stesse immagini sono state poi ritrasmesse in TV, a distanza di sedici anni dal fatto. La donna, ormai inserita in un contesto sociale diverso, ha visto lesa la propria dignità e reputazione ed è ricorsa al Garante. Notiziario USPI n° 12/2005


CONTRIBUTI INFORMATIVI SUL COMPARTO USPI ALL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

N

el quadro delle audizioni degli organismi più rappresentativi del sistema mediatico l’USPI è stata invitata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a fornire contributi informativi sul settore dei periodici editi da aziende mediopiccole e da microimprese. Riportiamo una sintesi dei dati forniti dal V. Presidente Vicario della Giunta Esecutiva, dr. Cinoglossi, nell’audizione del 10 novembre u.s. che ha avuto ad oggetto un’informativa preliminare sul comparto organizzato e rappresentato dall’Unione. LA STAMPA PERIODICA DELLE MICROIMPRESE 1. In Italia si pubblicano circa 8.000 periodici in senso stretto. Cioè 8.000 pubblicazioni con un pubblico di lettori e/o abbonati significativo, di cui circa 4.500 sono sindacalmente associate e organizzate. L’USPI associa 3.300 testate edite in grandissima parte da microimprese (con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro) nonché da aziende di piccolo capitale e da 38 aziende di media grandezza. L’insieme delle testate organizzate e rappresentate sono edite da 1.155 società

Nel proprio provvedimento (relatore il commissario Mauro Paissan), l’Autorità ha stabilito che esiste per l’interessata il diritto a non essere più ricordata pubblicamente, a distanza di molti anni, per quell’episodio della sua vita. L’Autorità ha dunque richiamato per la ricorrente il cosiddetto “diritto all’oblìo” ed ha osservato che le riprese effettuate consentono, per la loro tipologia, il riconoscimento della donna. Inoltre, ha sentenziato l’Autorità, le immagini trasmesse non rispettano il principio dell’essenzialità dell’informazione riguardo a fatti di interesse pubblico poiché si riferiscono ad una persona estranea al processo e collegata alla vicenda solo in virtù della relazione sentimentale, successivamente emersa, con uno degli imputati. L’impiego delle immagini di repertorio avrebbe richiesto dunque, a giudizio dell’Autorità sulla privacy, l’adozione di preventive cautele tali da non rendere identificabile la persona ripresa. L’Autorità ha pertanto imposto il divieto di ulteriore diffusione di quelle immagini.

Notiziario USPI n° 12/2005

commerciali, 568 associazioni, 162 enti ecclesiastici, 140 enti pubblici e da 85 ditte individuali, per un totale di 2110 editori. La quasi totalità delle microimprese è monoprodotto, cioè edita un’unica testata. Alle testate associate collaborano 1500 giornalisti dipendenti, 2500 redattori co.co.co. e circa 12.500 redattori occasionali. Contrariamente a quanto si possa ritenere sono rari i casi in cui la grande editoria fagociti quella medio-piccola poiché i periodici di massa e quelli di media e piccola tiratura coesistono pacificamente rivolgendosi a pubblici diversi. 2. Tra le testate associate all’USPI spiccano per bilanci in ordine o comunque a pareggio garantito i periodici - giuridico-legislativi e fiscali; - di medicina, chirurgia, igiene e sanità; - specializzati, scientifici e culturali; - aziendali e associativi; - tecnici e professionali; - d’informazione locale; - per giovani e fumetti; - d’informatica. 3. L’ADN calcola che i periodici sviluppino un volume di affari di 4 miliardi di euro (e che il settore abbia 1.800 addetti) ma sono dati per difetto poiché si basano sui periodici distribuiti in rete che distribuiscono circa 1 miliardo e mezzo di pezzi l’anno. Non disponiamo di dati sulla distribuzione da parte delle Poste. Si calcola che i periodici distribuiti in abbonamento postale possano assommare a circa 1 miliardo di pezzi l’anno. 4. La Legge Finanziaria 2006 prevede contributi pubblici per: - 426 milioni di euro destinati alle agevolazioni tariffarie postali e telefoniche e ai contributi diretti previsti, sotto determinate condizioni, dalla L. 7 agosto 1990 n. 250; - 35 milioni di euro per il credito agevolato distribuiti in 3 anni.

STAMPA PERIODICA E SPOT TELEVISIVI Nella successiva audizione del 25 novembre dedicata alla rilevazione degli indici di ascolto lo stesso dr. Cinoglossi ha fornito i contributi informativi dell’USPI che di seguito riportiamo. Si premette che l’USPI può essere interes-

sata, sia pur indirettamente, alla misurazione degli indici di ascolto in quanto alcune testate del comparto sono fornitrici di contributi redazionali, servizi ed interviste. A titolo di esempio si ricorda che alcuni periodici di cultura locale forniscono programmi settimanali “chiavi in mano” ad emittenti locali in materia di tradizioni popolari, sagre, festività religiose e spettacoli folkloristici. Similmente alcuni periodici d’informazione locale realizzano programmi, anche quotidiani, sempre per le televisioni locali, su spettacoli, tempo libero, concerti e luoghi di aggregazione giovanile. Nel fornire i sottoelencati contributi l’USPI si è limitata agli argomenti di sua più stretta competenza.

AREA METODOLOGICA 1. La valutazione generale dell’USPI sulle indagini periodiche relative agli indici di ascolto parte dell’equazione: audience = pubblicità. Infatti le tariffe applicate agli inserzionisti pubblicitari per gli spot che precedono o interrompono i programmi presumibilmente più seguiti sono più elevate. E’ comprensibile quindi che tutti parlino - forse troppo - di Auditel: i network, le emittenti locali, le concessionarie pubblicitarie, la critica televisiva, fino agli intellettuali e ai sociologi della comunicazione che adombrano un’equazione più inquietante: programmi + mediocri e popolari = + audience = + pubblicità. Th. W. Adorno quarant’anni or sono all’epoca della paleotelevisione, nel saggio “Televisione e modelli di cultura di massa “avanzò il “sospetto” profetico che “la maggioranza degli spettacoli televisivi oggi punti alla produzione, o almeno alla riproduzione, di molte mediocrità...”. La corsa alla mediocrità in funzione dell’audience è nata con l’avvento della concorrenza privata al monopolio Rai che ha rivoluzionato i palinsesti e il mercato della pubblicità. La pubblicità che per l’Ente di Stato era un’entrata marginale poiché l’entrata principale era costituita dal canone di abbonamento, per le concorrenti private è l’unica fonte di risorse. E dal momento che le aziende inserzioniste pagano in funzione degli ascolti, la concorrenza pubblicitaria è una battaglia sull’audience. Nell’ottica commerciale delle televisioni private il palinsesto ha cessato di essere una sequenza di messaggi per diventare una sequenza di spot “incorni13 ciati” da trasmissioni di 11


CONVENZIONE USPI - STUDIO ASTOLFO DI AMATO E ASSOCIATI AVVOCATI L’USPI ha sottoscritto un importante accordo con lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati, con sede a Milano, Roma e Napoli e membro dei primari network internazionali “Multilaw”, per l’assistenza professionale agli associati per ogni problema di natura legale esistente o insorgente nel riquadro delle proprie attività. Con questa importante Convenzione, l’USPI completa e finalizza l’offerta dei servizi che, sul piano legale, sono a disposizione degli editori associati, affiancando alle consulenze gratuite della Segreteria Generale la possibilità per i soci di farsi assistere da una prestigiosa struttura professionale, presente in tutta Italia e con referenti esteri, che riserverà loro un trattamento preferenziale relativamente ai corrispettivi per l’attività richiesta. Lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati potrà, quindi, mettere a disposizione degli associati USPI tutte le proprie competenze ed esperienze maturate nel settore dell’editoria: dal diritto societario alla contrattualistica, dal diritto di cronaca al sistema dei contributi, dai profili laburistici alla redazione di atti. Per contattare lo Studio, i riferimenti sono nel riquadro in fondo a questa pagina

CONVENZIONE Tra L’Unione Stampa Periodica Italiana in prosieguo denominata per brevità USPI, in persona del legale rappresentante avv.to Francesco Saverio Vetere, per la carica domiciliato in Roma al viale Battista Bardanzellu, 95 ed autorizzato alla sottoscrizione del presente atto.

e Lo Studio Astolfo DI AMATO e Associati Avvocati, in prosieguo denominato per brevità lo STUDIO, con sede in Roma, alla via Nizza n. 59, in persona del suo legale rappresentante Prof. Astolfo Di Amato.

Premesso Che l’USPI rappresenta la stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria su tutto il territorio nazionale. Che l’USPI nell’esercizio di detta attività svolge in campo interno ed internazionale tutte le azioni connesse al conseguimento dei suoi scopi assumendo ogni iniziativa che a tal fine ritiene idonea. Che l’USPI coordina nei limiti del suo sta-

tuto l’attività professionale degli associati nei loro rapporti con gli istituti e le amministrazioni, sia pubbliche che private. Che lo STUDIO ha maturato una specifica expertise nel diritto societario, nel diritto dei contratti, nel diritto d’autore con particolare attenzione al settore dell’editoria, ed in genere nel diritto dei mezzi di comunicazione. Che lo STUDIO ha sede a Milano, Roma e Napoli ed è membro dei primari network internazionali “Multilaw”.

Tanto premesso le parti convengono quanto segue: 1. Le premesse fanno parte integrante del 2.

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presente accordo. L’USPI indica nello STUDIO il consulente legale da proporre ai componenti dell’associazione e si impegna a dare tempestiva comunicazione della presente convenzione ai suoi associati nelle forme e nelle modalità più adeguate. Lo STUDIO eseguirà gli interventi necessari od opportuni ai fini della soluzione di ogni apprezzabile problema di natura legale esistente od insorgente nel quadro operativo delle attività svolte dall’USPI e dagli associati. La durata del presente accordo è a tempo indeterminato. Le parti potranno recedere in qualsiasi momento. L’assistenza professionale dello STUDIO avrà ad oggetto tra l’altro, le materie indicate in premessa, più specificamente essa avrà ad oggetto: a) il diritto societario; b) la contrattualistica in genere, compresa quella relativa al Contratto di distribuzione e di vendita, al Contratto editoriale, al Contratto estimatorio, ai Contratti che a diverso titolo interessano l’area del diritto d’autore. La consulenza relativa ai Contratti conclusi per via elettronica intendendo con ciò riferirsi alle tematiche del commercio elettronico, ma anche alla gestione telematica di offerte di servizi fornite dall’impresa editrice. I Contratti per la gestione informatizzata di banche dati. I Contratti relativi alla commissione e gestione dei software applicativi relativi alle attività di composizione. I Contratti che attengono la realizzazione di ebook e la loro offerta telematica. I Contratti relativi alla pubblicità; c) l’assistenza nelle questioni attinenti il

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diritto di cronaca, sia sotto il profilo civilistico sia penale; d) l’assistenza nelle problematiche tecniche e fiscali legate al sistema dei contributi; e) l’assistenza nei profili laburistici quali l’inquadramento delle diverse figure professionali secondo il Contratto Collettivo di settore; la predisposizione di eventuali codici disciplinari aziendali; assistenza e consulenza nei procedimenti disciplinari ex art. 7 Legge 300/1970; assistenza e consulenza per eventuali accordi integrativi aziendali; redazione di atti, verbali, assistenza in sede sindacale e/o di organismi ministeriali per situazioni di crisi aziendale. Lo STUDIO si impegna a riservare agli associati USPI un trattamento preferenziale relativamente ai corrispettivi. Per usufruire del trattamento di cui al comma 1, gli associati dovranno esibire presso lo STUDIO, una lettera di presentazione che attesti la loro qualità di associato e la regolare iscrizione all’USPI. Lo STUDIO espleterà l’attività di propria competenza attraverso l’intera propria struttura professionale, avvalendosi, laddove necessario, di propri consulenti. All’uopo lo STUDIO indica nella persona dell’avv.to Marianna Quaranta il proprio referente per i contatti con gli associati USPI. Nell’esecuzione dell’attività professionale richiesta, lo STUDIO fruirà della più completa cooperazione da parte dell’USPI.

Roma, 24 novembre 2005 Prof. Avv.to Astolfo Di Amato Avv.to Francesco Saverio Vetere

Per un primo contratto con lo Studio DI AMATO & Associati i soci USPI possono rivolgersi a: Avv. Marianna Quaranta Studio Di Amato & Associati Via Domenico Morelli, 24 - Napoli Tel. 081.24.57.510 Fax 081.24.57.066 www.diamato.net mariannaquaranta@diamato.net


Sui disservizi postali, riceviamo e pubblichiamo LA LOGISTICA DI POSTE ITALIANE NON PUÒ ANDARE A SCAPITO DEL SERVIZIO Pubblichiamo la lettera che Gianluigi Marcora, editore del settimanale (e sottolineamo “settimanale” perché sono i giornali con questa periodicità quelli che maggiormente scontano i ritardi dei tempi di consegna - n.d.r.) dell’Alto Milanese, “L’Inform@zione”, ha inviato all’A.d. di Poste Italiane, ad alcuni Direttori di Filiali e, per conoscenza, all’USPI. Comprendiamo e facciamo nostre le lamentele segnalate - comuni peraltro a tantissimi editori di “settimanali” di attualità e cronaca che vedono vanificare il proprio lavoro e “bruciare” il proprio prodotto da tempi di consegna (4/5 giorni, se va bene) inaccettabili - e rivolgiamo, ancora una volta, l’invito a Poste Italiane a risolvere con urgenza e definitivamente questo annoso problema, nel rispetto, certo, delle esigenze dell’azienda Poste ma anche nel rispetto delle esigenze di coloro che sono, comunque, suoi clienti. Ecco la lettera: «Siamo a protestare energicamente per il disservizio da Voi perpetrato nei nostri confronti in occasione del n. 43 del 2 dicembre 2005 riguardante il nostro settimanale l’Inform@zione. Noi stampiamo a circa DUE chilometri dalle Poste di Busto Arsizio e siamo costretti per una cervellotica e antieconomica Vostra disposizione a consegnare le copie dei nostri abbonati alle Poste di

Varese che devono provvedere a compiere il viaggio a ritroso e consegnare il settimanale a Busto. Adesso poi, apprendiamo che il “giro” si complica e che il “carico”, prodotto a Busto per Busto e Circondario, deve essere consegnato a Varese e da qui viene portato a Milano per poi ritornare a Busto Arsizio. E’ un giro tortuoso che rende il nostro giornale obsoleto nel senso che la “vita” del nostro giornale si conclude in tre giorni: venerdì, sabato, domenica. Recapitarlo al martedì successivo vuol dire privare il nostro lavoro della sua valenza e significa perdere gli abbonati che ci consentono un’entrata economica vitale per la gestione delle risorse. Si chiede pertanto di consentirci di consegnare l’Inform@zione direttamente alle Poste di Buso che hanno sempre dimostrato di svolgere il proprio lavoro in maniera ineccepibile. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a incrementare il lavoro di postalizzazione, ma con questi gravissimi disguidi non siamo incentivati a farlo. In attesa di una Vostra chiarificazione dei fatti e del riconoscimento del danno procuratoci, sono a salutare col doveroso rispetto. Busto Arsizio, 7 dicembre 2005».

L’INPS INVIA AI COLLABORATORI L’ESTRATTO CONTO CONTRIBUTIVO 2004 Dall’inizio del 2006, al pari dei lavoratori parasubordinati ed autonomi, i collaboratori editoriali (CO.CO.CO., CO.CO.PRO., OCCASIONALI) riceveranno dall’INPS i loro estratti conto contributivi per l’anno 2004. Il prospetto da un lato indica la consistenza dei contributi versati dal committente (o dal diretto interessato, qualora sia libero professionista) nonché i periodi coperti da contribuzione e dall’altro consente agli interessati di rilevare eventuali omissioni o irregolarità. Chi dovesse comunicare variazioni o correzioni dei dati riportati dall’estratto avrà a disposizione i canali d’uso (internet, call center 803 164, posta, sportello INPS) e il normale termine quinquennale di scadenza. Va soggiunto a tale proposito che la denuncia di eventuali irregolarità interrompe il termine di scadenza e i cinque anni ricominceranno a decorrere dalla data della denuncia. Gli estratti conto contributivi per l’anno 2004 perverranno naturalmente solo ai redattori non iscritti all’Ordine dei giornalisti titolari di rapporti di CO.CO.PRO mentre non riguarda i CO.CO.CO. iscritti all’ordine che, in quanto tali, sono assicurati all’INPGI 2. Per i contributi versati nel 2005 bisognerà invece attendere la primavera del 2006.

CONTRIBUTI INFORMATIVI SUL COMPARTO USPI 11 richiamo. Ciò che interessa alle televisioni private è che lo specchio deformante del piccolo schermo dia un’ampiezza considerevole e suggestiva allo spot ed una conseguente adeguata remuneratività. 2. A nostro avviso è quanto mai opportuno un adeguamento del monitoraggio in quanto l’offerta di comunicazione, notizie e intrattenimento è aumentata vorticosamente con Internet, il digitale terrestre, il sistema satellitare, la tv a pagamento. Una volta si diceva “l’ho letto su un libro”, e poi “è scritto sul giornale”, “l’ha detto la televisione” ed oggi si sente dire anche “l’ho trovato su Internet”, “l’ho visto su Sky”. 3. In relazione alla stratificazione mediatica a cui abbiamo accennato nel precedente punto 2 siamo favorevoli all’incluNotiziario USPI n° 12/2005

sione delle testate e delle emittenti che ne facciano richiesta. E’ tempo, infatti, di allargare il campo di rilevazione alle nuove fruizioni per disporre di uno scenario più completo. 4. Quotidianamente, giorno e notte, migliaia di ore di trasmissione e migliaia di comunicazioni anche interattive hanno creato un mercato immensurabile che si offre alla soggettività della domanda. Alcune trasmissioni come quelle, ad es. musicali o di problematiche giovanili, sono prigioniere della soggettività. L’informazione e la comunicazione anche quando si affidano a nuove tecnologie restano sempre esperienze umane e prima di pensare a quali altre meraviglie (o diavolerie) potrà riservarci il sistema mediatico è fondamentale perfezionare lo sviluppo dei sistemi impiegati per la rilevazione e l’analisi degli ascolti,

incrociando il dato generale con dati disaggregati per categoria, titolo di studio e tipologia dei telespettatori.

AREA “REGOLE DI GOVERNANCE” 5 La misurazione dell’audience è figlia della neotelevisione ed è comprensibile che tutti se ne interessino come è bene che l’Autorità garante analizzi i sistemi di rilevazione, con una serenità che non può ragionevolmente pretendersi dai rappresentanti dei diritti beneficiari dell’audience. In questa ottica non riteniamo che i comitati tecnici debbano essere unicamente espressione dei soggetti operanti sul mercato ma sarebbe opportuno aprire la partecipazione ai rappresentanti di tutte le piattaforme trasmissive». 13


Carissimi amici dell’USPI, carissimo dott. LONGO ci tengo a ringraziarVi per la professionalità che avete profuso nell’organizzazione nei contenuti del corso formativo/informativo, dedicato ai direttori ed editori di periodici, tenutosi ad Urbino. Con immenso piacere Vi comunico che presto faremo domanda di adesione all’USPI e spero abbiate il piacere di accoglierci. Nell’eventualità che il prossimo anno vogliate ripetere il suddetto corso, Vi comunico da adesso che la nostra redazione sara’ invitata a prendervi parte. Con l’augurio che presto ci si possa rivedere Vi abbraccio affettuosamente.

E C H I D A L

Mario Lombardi - “ATENEO SAPIENZA” (ISERNIA)

XVIII STAGE

USPI A volte nella vita capita di prendere decisioni un po’ dettate dall’istinto e un po’ dal caso... questo è quello che è successo a me e Silvia quando abbiam deciso di partecipare al corso organizzato dall’Uspi. All’inizio è stata dura, più che altro per la sistemazione “imposta” (a mio avviso l’unica pecca del corso in quanto bisognerebbe lasciare liberi i partecipanti di decidere se dormire nel Colle o se andare in albergo; chiaramente l’Uspi dovrebbe fornire 2 diversi “pacchetti” con i rispettivi costi, magari facendo una convenzione con uno dei deliziosi alberghi che pullulano in Urbino) dentro ad un Collegio studenti che fra l’altro aveva camere davvero freddissime. Poi, col passare dei giorni, conoscendo sempre più le persone e soprattutto frequentando le interessantissime lezioni posso davvero dire che ...è proprio una fortuna che a volte sia stato “il caso” ad aver guidato le scelte della nostra vita perché altrimenti ci saremmo perse esperienze irripetibili e non avremmo mai conosciuto tante persone meravigliose...come quelle che io e Silvia abbiamo avuto la fortuna di incontrare proprio in occasione di questo splendido corso. Veronica Messori e Silvia Migliorini - “IL CAFFE’” (MODENA)

Reduce dalla settimana trascorsa a Urbino per lo Stage editoriale sono a ringraziarla per la cortese assistenza e disponibilità e per la bella esperienza che mi è stata data. E’ stato un corso molto utile ed interessante per gli argomenti trattati, per la preparazione e la capacità dei docenti. Ringrazio per la collaborazione e saluto cordialmente. Brunella Valli “IL NUOVO DIARIO MESSAGGERO” (IMOLA)

D I U R B I N O

ARRIVEDERCI A

Volevo complimentarmi per l’ottimo livello dello stage sull’editoria periodica tenutosi a Urbino lo scorso settembre. Gli argomenti all’ordine del giorno, interessantissimi soprattutto per me che non nasco come operatrice editoriale, sono stati trattati in maniera esauriente e comprensibile. Unico aspetto non proprio positivo è stata la sistemazione, ma capisco che è stata una scelta effettuata per consentire a tutti di partecipare versando una bassa quota di iscrizione. Inoltre il clima non è stato certo dalla nostra parte! Se posso permettermi di dare un suggerimento, si potrebbero proporre delle alternative di sistemazione, oltre al collegio del colle, per dare la possibilità ad ognuno di scegliere la soluzione migliore in base al budget disponibile. Comunque, esprimo nuovamente il mio giudizio più che positivo sull’iniziativa. Grazie! I miei più cordiali saluti Elena Travaini “GALVANOTECNICA E NUOVE FINITURE” (MILANO)

Egregi signori, meglio tardi che mai!!! Volevamo solo ringraziarvi per l’opportunità offertaci di partecipare al vostro ultimo Stage per operatori editoriali che si è tenuto a Urbino nel settembre scorso. Vogliamo congratularci con voi per il grado di professionalità e competenza vostra e di tutti i relatori. Riteniamo lo stage un’occasione molto importante di formazione e aggiornamento per chi si occupa, come noi, di editoria. Il corso è stato molto intenso e il ritmo serrato. Ma la quantità di informazioni nel breve periodo non lasciava alternative. Siamo rientrati con una “check list” densa e questo crediamo rappresenti un segnale chiaro sull’utilità del corso. Vi ringraziamo nuovamente e cogliamo l’occasione per augurarvi buon lavoro e salutarvi. Fr. Umberto Martinuzzo - “NIGRIZIA” (VERONA)

SETTEMBRE

2006

PER IL

XIX STAGE


BIBLIOTECA USPI CERCARE DIRITTO IN INTERNET di Francesco Brugaletta Ed. Simone - ESSELIBRI, Napoli 2004, pagine 112, € 9,00 C’è stato un tempo non lontano in cui gli operatori del diritto dovevano attendere la Gazzetta Ufficiale cartacea per conoscere le nuove leggi o aspettare i massimari a stampa per avere notizie delle novità giurisprudenziali. Con Internet leggi, decreti, circolari ministeriali e sentenze sono conoscibili on line e quindi a portata di mouse. Senonchè la molteplicità torrenziale e la dispersione delle informazioni giuridiche disponibili in Rete sono tali da disorientare anche gli esperti che spesso hanno bisogno di individuare rapidamente i siti più utili alle loro esigenze. Questo agile volumetto - scritto dal dr. Francesco Brugaletta, magistrato del TAR di Catania fondatore e direttore della rivista “On line Diritto & diritti” - offre una selezione dei più affidabili motori di ricerca nonché una guida pratica per la ricerca di

NOTIZIARIO

Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972 Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991) Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi Redattore Capo: Vittorio Volpi Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 12 (dicembre 2005) è stato stampato il 16 dicembre 2005

Notiziario USPI n° 12/2005

leggi, sentenze, atti amministrativi e orientamenti dottrinari. Corredano la guida interessanti spunti di riflessione sull’impiego delle moderne tecnologie nel diritto secondo l’esperienza e le opinioni delle persone che curano i siti.

LA RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE DEL GIORNALISTA E DELL’EDITORE di Vincenzo Zeno - Zencovich, Michele Clemente, Maria Gabriella Lodato CEDAM, Padova 1995, pagine 452, € 28,92 Questo libro contiene una organica rassegna della giurisprudenza edita a partire dal 1990 volta ad estrapolare i principi della diligenza giornalistica. Dato per ammesso che quanto pubblicato abbia una valenza offensiva quali sono le cause giustificative che il giornalista può opporre? Com’è noto esse consistono nel diritto di cronaca e nel concetto di critica per il cui esercizio sono posti alcuni limiti che si articolano nella verità o verosimiglianza della notizia, nella continenza della forma espressiva e nell’interesse pubblico della notizia. Vi è un interesse pubblico a che l’informazione presenti determinati requisiti che consentono alla collettività di farvi affidamento. Non è, quindi, in gioco la libertà di manifestazione del pensiero giacché vertiamo nel campo della diffusione di fatti o pensieri altrui e d’altra parte nel suo lavoro il giornalista è contrattualmente vincolato all’editore e alle direttive del direttore responsabile. Depurata da una visione un po’ bohemienne del giornalista e da improprie connotazioni ideologiche, l’attività notiziale si sostanzia nel conformarsi del giornalista ad un modus operandi che assurge a metro valutativo della diligenza prestata. ne consegue che il parametro per valutare la liceità dell’informazione non è quello di una “verità” metafisica bensì quello dominante nel campo della responsabilità civile e cioè il parametro della diligenza che fa venir meno uno degli elementi costitutivi dell’illecito: la colpa. Il volume, su questa lunghezza d’onda ripensa il diritto di critica che la giurisprudenza affida a tre condizioni: la verità della notizia pubblicata, l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti e la continenza delle espressioni usate.

Alla magistrale disamina del diritto di cronaca e della mozione di critica seguono illuminanti capitoli sulla verità e la verosimiglianza dei fatti raccontati, sulle fonti d’informazione, sulla continenza espressiva che dà forma civile e corretta ad un’esposizione obiettiva e serena, sulla nozione di interesse pubblico a conoscere determinati fatti e sui presupposti richiesti dalla giurisprudenza perché un’opera storiografica non abbia a sconfinare nell’illecito. RUMOR E PETTEGOLEZZI L’importanza della comunicazione informale A cura di Marino Livolsi, Ugo Volli FrancoAngeli, Milano 2005, pagine 144, € 14,00 Vi è uno stereotipo, con qualche venatura moraleggiante, per cui i pettegolezzi sono una cattiva forma di comunicazione. In questa ricerca mossa da intento scientifico, ma godibilissima, non solo i media ma anche le chiacchierate dei giovani con i cellulari e le interminabili conversazioni sugli altri costituiscono più uno scambio di emozioni che uno scambio di informazioni su fatti e persone. Naturalmente i media sono le maggiori emittenti di rumor, sia quando raccontano fatti importanti indulgendo a ghiotte dietrologie (quali sono i motivi ultimi e segreti che conducono a una guerra o a una crisi di governo?) sia quando si riferiscono a fatti privati di personaggi noti (perché è finito un amore?) o alle modeste vicende di poveri cristi che hanno un momento di celebrità parlando dei propri guai sentimentali in appositi programmi televisivi. Insomma la comunicazione leggera è anche collante della socialità. Un collante che arriva a dimensioni anche paradossali in quei giovani che trascorrono tutto il tempo libero da impegni scolastici o familiari a trasmettere informazioni inessenziali (dove sei, che fai, dove vai) o a spettegolare su prof e compagni di scuola. E così i rumor costituiscono la comunicazione più vecchia del mondo, oggi diffusissima grazie alle tecnologie, moltiplicata da figli più o meno legittimi e parziali: dal giornalismo gossip, alle chat di Internet, ai talk show. Questo libro, frutto di una ricerca collettiva, mette insieme ipotesi teoriche e analisi sociologiche e semiotiche su una immensa rete che ci avvolge e che - quando non ci infastidisce - ci incuriosisce con straordinaria efficacia. 15


PERIODICI ASSOCIATI ALL’USPI (378° elenco) BELPAESE

HAPPY MAIL

IL PICCOLO GIORNALE

Via A. De Gasperi, 123 73024 Maglie LE Direttore: Anna Maria Cotardo Editore: Marconi srl Periodicità: quindicinale Materia trattata: cultura, informazione, cronaca e costume

Via Portiello, 3 80049 Somma Vesuviana NA Direttore: Sergio Sbarra Editore: Prisco Silvio Edizioni Periodicità: mensile Materia trattata: direct marketing

Via Robolotti, 14 26100 Cremona Direttore:Vittorio Lusvardi Editore: Soc. Promedia scrl Periodicità: settimanale Materia trattata: settimanale di informazione locale

CORRERE NEL VERDE

MEMO Mercato Motori

PUGLIA SALUTE

Via della Grande Muraglia, 95 00144 Roma Direttore: Giorgio Gandini Periodicità: mensile Materia trattata: cultura, informazione

Via Epomeo, 175 80126 Napoli Direttore: Liberato Ferrara Editore: Cangiano Concetta Periodicità: mensile Materia trattata: auto, moto, nautica, tecnologia, free time

Via Ungaretti s.n.c. 70011 Alberobello BA Direttore: Cosmo Damiano Grassi Editore:Tholos Editrice srl Periodicità: mensile Materia trattata: informazione sanitaria della della salute in generale

EBRAISMO E DINTORNI

LE MUSE

REGIONECAMPANIA.IT

Viale Europa, 129 00144 Roma Direttore: Antimo Marandola Editore: Aldo Astrologo Periodicità: settimanale Materia trattata: informazione e cultura

Via Ravagnese 1a Trav. Scagliola, 42 89067 Reggio Calabria Direttore: Paolo Borruto Editore: Paolo Borruto Periodicità: bimestrale Materia trattata: il mondo dell’arte e della cultura LA NUOVA CAPRI

Via Murate Agnano 1/B 80125 Napoli Direttore: Antongiulio Pisani Editore: Essestampa srl Periodicità: mensile Materia trattata: economia, politica, lavoro, ambiente, turismo

Via G. Sopramonte, 9 80073 Capri NA Direttore: Felice Spinella Editore: Felice Spinella Periodicità: settimanale Materia trattata: attualità, cronaca, sport, spettacolo, turismo

Via Ungaretti s.n.c. 70011 Alberobello BA Direttore: Enzo Lorusso Editore:Tholos Editrice srl Periodicità: bimestrale Materia trattata: informazione sanitaria della Regione Puglia

KING SURFER MAGAZINE Viale C.T. Odescalchi, 8 00147 Roma Direttore: Carlo Azzarone Editore: Carlo Azzarone Periodicità: semestrale Materia trattata: natura/surf da onda

TUTTOSANITA’

L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, primo comma, del DPR 26/10/72 n. 633


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Anno 2005 - Edizione N. 12 - Dicembre by USPI - Issuu