NOTIZIARIO
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UNIONE STAMPA
PERIODICA IT AL IAN A
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ANNO 43° - MENSILE
Uspi
- 11 NUMERI
Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L. 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Roma - Romanina detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa in vigore
neretto
Il taglio annunciato Si trattasse di un’opera di ispirazione medievale, dovremmo intitolarla “del taglio annunciato, ovvero di come l’avevamo previsto, ben sapendo che il disegno di legge sull’editoria nascondeva malamente un insano proposito di diminuire, nella legge finanziaria o nei decreti collegati, le spese per un settore in difficoltà”. Così il titolo avrebbe contenuto l’affermazione di fondo e l’essenza del nostro argomentare. Ora la parola passa al Parlamento, che dovrà convertire il decreto. Quello che è sicuro è che l’USPI interverrà in tutte le sedi per sensibilizzare i parlamentari sulla tutela di un comparto sempre più penalizzato in confronto agli altri mezzi di comunicazione. Presto sarà approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il ddl di riforma che prevede, tra l’altro, la trasformazione delle agevolazioni postali in crediti di imposta. Anche in quel caso, la parola passerà al Parlamento, se avrà voglia di occuparsene... E anche in quel caso l’USPI farà sentire la sua voce, non più solo nell’ottica di tamponare, ma in quella di proporre concreti strumenti di sostegno. P.S.: Un amico ci ha telefonato facendoci addirittura i complimenti per essere riusciti a limitare il taglio al 7%. Questi sono i tempi...
C
ome è ormai prassi dallo scorso anno, il Governo in prossimità della presentazione e approvazione della Legge Finanziaria per il prossimo anno ha emanato un decreto fiscale, collegato alla Finanziaria 2008, che ne anticipa i contenuti e le misure di riduzione della spesa pubblica. E’ il decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159 (“Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 2 ottobre scorso. Il decreto, già in vigore, sarà presentato alle Camere per la definitiva conversione in legge, con le opportune modifiche che il Parlamento vorrà apportare. Sostanzialmente due gli interventi governativi nel settore editoriale, ambedue - guarda
S OMMARIO
Entro il 2011 la liberalizzazione dei servizi postali (pagina 8)
EISE - International Business Contacts (pagina 4)
conoscitiva sull’editoria
2007
Taglio del 7% del Fondo per le agevolazioni tariffarie postali e del Fondo per i contributi diretti ex lege 250/90 - Poste Italiane sarà tenuta ad applicare la riduzione dell’agevolazione tariffaria “operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate”
Editoria: sì alla riforma no ai tagli ai contributi (pagina 2)
Le quote associate USPI per l’anno 2008 (pagina 3)
OTTOBRE
IL DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA FINANZIARIA RIDUCE DEL 7% GLI STANZIAMENTI PER L’EDITORIA
(pagine 5, 6, 8)
Il taglio annunciato (pagina 1)
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Il decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159
Il decreto fiscale collegato alla Finanziaria riduce del 7% gli stanziamenti per l’editoria (pagine 1, 2, 10)
L’indagine dell’Antitrust
Pagina 1
III Forum nazionale della Comunicazione Locale Frascati 25/26 ottobre 2007 (pagina 7)
Parametri che distinguono l’informazione giornalistica dalla pubblicità redazionale (pagina 9) Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 9)
Convenzione USPI-Parrini S.p.A. per la distribuzione (pagine 10 e 11) XX Stage di Urbino, occasione di approfondimento e confronto (pagine 12, 13)
Who’s who in Italy (pagina 14) Biblioteca USPI (pagina 15)
Periodici associati all’USPI 398° elenco (pagina 16)
L’Eco della Stampa (pagina 16)
caso - di riduzione degli impegni di spesa nel campo delle agevolazioni indirette e in quello dei contributi diretti, quantificati in entrambi i casi nel taglio di un 7% del contributo spettante a ciascun soggetto avente diritto ex lege 250/90 e del rimborso statale a fronte della tariffa agevolata applicata da Poste Italiane a ciascun editore. L’USPI, come pure la FIEG e altre associazioni di settore, ha manifestato con forza la propria contrarietà ad interventi restrittivi delle risorse destinate in particolare ai piccoli e medi editori (vedi riquadro a pagina 2), adottando misure che rischiano di compromettere definitivamente lo sviluppo della distribuzione postale dei prodotti editoriali, spesso unico mezzo di diffusione dei piccoli periodici. «Nel momento in cui viene predisposta una necessaria riforma di sistema - si legge nella nota USPI - la prospettiva di una nuova penalizzazione del settore editoriale appare come un fatto di estrema gravità». Tanto più che il nostro comparto, negli ultimi anni, ha già sopportato tagli ai finanziamenti e mancati oneri di spesa - come il rifinanziamento del credito agevolato e i crediti di imposta per l’acquisto carta e per gli investimenti innovativi, o il rifinanziamento del credito d’imposta per le campagne pubblicitarie delle aziende delle aree depresse sui periodici, o la progressiva diminuzione di anno in anno del 2
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI (vedere a pagina 9)
Articoli e notizie di questo Notiziario possono essere liberamente riprodotti citandone la fonte. Se ne raccomanda, anzi, la massima diffusione da parte di tutti i periodici associati all’USPI, nell’interesse della categoria QUESTO NOTIZIARIO VIENE SPEDITO AGLI ASSOCIATI USPI IN REGOLA CON IL VERSAMENTO DELLE QUOTE
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IL DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA FINANZIARIA RIDUCE DEL 7% GLI STANZIAMENTI PER L’EDITORIA contributo alle riviste di elevato 1 valore culturale - mentre per altri settori la stessa manovra finanziaria prevede ingenti aumenti di spesa pubblica (per il sostegno alle televisioni locali, per lo sviluppo della banda larga, per il passaggio al digitale terrestre, per la produzione e distribuzione cinematografica...). Potrebbe, però, sembrare il minore dei mali se pensiamo che l’alternativa prospettata dal Governo, e contenuta nel disegno di legge Levi di riforma dell’editoria, consiste nell’abrogazione delle tariffe agevolate sostituite con un credito di imposta da scontarsi nell’anno successivo. __________________________________
Analizziamo ora, in sintesi, la normativa introdotta dall’articolo 10 del DL 159/2007: TARIFFE POSTALI AGEVOLATE
1. In sostanza aumenta del 7% il contributo a carico di ciascun editore per la spedizione a tariffa agevolata, visto che L’USPI COMUNICA
EDITORIA: SI’ ALLA RIFORMA NO AI TAGLI AI CONTRIBUTI
In relazione alla notizia di stampa sul possibile taglio dei contributi per le spedizioni postali, l‘USPI - Unione Stampa Periodica Italiana ribadisce la netta contrarietà ad interventi finalizzati alla diminuzione delle risorse destinate in particolare ai piccoli e medi editori. Una simile misura rischierebbe di compromettere definitivamente lo sviluppo della distribuzione postale dei prodotti editoriali. Nel momento in cui viene predisposta una necessaria riforma di sistema, la prospettiva di una nuova penalizzazione del settore editoriale appare come un fatto di estrema gravità perché mette a rischio buona parte di un comparto che, secondo le dichiarazioni dei responsabili di governo, doveva essere pienamente sostenuto. L’auspicio è che il Governo, coerentemente con gli impegni più volte espressi, rimandi ogni forma di intervento sull’ editoria alla discussione del disegno di legge Levi che, è bene ribadirlo, potrà rappresentare una occasione importante per riformare un settore in difficoltà. IL SEGRETARIO GENERALE (Avv. Francesco Saverio Vetere)
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il decreto prevede, a partire dal 2008, la riduzione dell’importo della compensazione dovuta a Poste Italiane S.p.A. a fronte dell’applicazione delle agevolazioni postali a ciascuna impresa. La normativa non è chiara perché stabilisce che Poste Italiane “è tenuta ad applicare la riduzione dell’agevolazione tariffaria... operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate”. Non è dato al momento sapere se ci sarà un aumento della tariffa agevolata (la qual cosa deve comunque deliberarla il Ministero delle Comunicazioni) o Poste si limiterà a richiedere a fine anno un conguaglio del 7% in più delle spese postali sostenute da ogni editore sulla base della tariffa ancora in vigore, o il conguaglio del 7% verrà applicato ad ogni singola postalizzazione. Lascia perplessi anche la specifica “eventuali conguagli”: “eventuali” in confronto a cosa? La riduzione della compensazione a Poste del 7% (e quindi l’aumento) o c’è o non c’è.
2. Il comma 7 dell’articolo 10 specifica con più precisione il concetto di “giornali di pubblicità”, contenuto nell’articolo 2, comma 1, lettera c) del DL 353/2003, convertito dalla L. 46/2004, facendovi rientrare anche “le pubblicazioni dedicate prevalentemente all’illustrazione di prodotti o servizi contraddistinti da proprio marchio o altro elemento distintivo”.
3. Varia anche il computo del tetto massimo del 45% di area pubblicitaria consentita per accedere alle agevolazioni tariffarie postali. A decorrere dal 1° gennaio 2008 il possesso di tale requisito non è più calcolato su base annua (come previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera a) del DL 353/03), ma sarà “richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni spedite”.
CONTRIBUTI DIRETTI EX LEGE 250/1990
1. Riduzione del 7% del contributo complessivo spettante a ciascun soggetto avente diritto ai sensi della normativa della legge 250/90.
2. Il termine per la presentazione dell’intera documentazione e di decadenza dal diritto alla percezione dei contributi “è fissato al 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa
domanda di contributo”. Ricordiamo che precedentemente il termine era stabilito in un anno dalla scadenza di presentazione della domanda (31 gennaio).
3. Anche la regolarità contributiva previdenziale, relativa all’anno di riferimento dei contributi, deve essere conseguita entro il 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della domanda, a pena di decadenza. Tale condizione si intende soddisfatta anche quando le imprese abbiano pendente un ricorso giurisdizionale in materia di contributi previdenziali ovvero abbiano ottenuto una rateizzazione del pagamento dei contributi ed abbiano versato regolarmente le rate scadute. 4. E’ autorizzata la spesa aggiuntiva di 50 milioni di euro a valere sull’erogazione dei contributi diretti ex lege 250/90 relativi all’anno 2006. DECRETO LEGGE 1 OTTOBRE 2007, N. 159 ARTICOLO 10
l. Per i contributi relativi agli anni 2007 e 2008, previsti dall’articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter, 2-quater, 8, 10 e 11, e dall’articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 250, si applica una riduzione del 7 per cento del contributo complessivo spettante a ciascun soggetto avente diritto ai sensi dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni.
2. A decorrere dai contributi relativi all’anno 2007, ai fini della corretta applicazione delle disposizioni contenute nel comma 454 dell’articolo l della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e nel comma 1246 dell’articolo l della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il termine per la presentazione dell’intera documentazione e di decadenza dal diritto alla percezione dei contributi, indicato dal comma 461 dell’articolo l della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per le imprese richiedenti i contributi di cui all’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, è fissato al 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa domanda di contributo.
3. La trasmissione dell’intera documentazione necessaria per la 10
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LE QUOTE ASSOCIATIVE USPI
per l’anno 2008
L’invito ai Soci a rinnovare al più presto l’iscrizione all’USPI per l’anno 2008 versando la relativa quota associativa, lungi dal corrispondere ad una rituale formalità, risponde alla doverosa esigenza di assicurare all’Unione le entrate necessarie non soltanto a fronteggiare i continui ed evidenti aumenti dei costi, ma soprattutto a potenziare i servizi gratuiti resi alla generalità dei Soci. I periodici e gli editori iscritti sanno infatti assai bene che l’USPI offre al Socio un consistente pacchetto di servizi gratuiti che comprende, tra l’altro: - la consulenza editoriale e l’assistenza amministrativa per pratiche publiche; - l’aggiornamento professionale mensile tramite questo Notiziario; - copia gratuita della XIII edizione della “Guida della Stampa Periodica” (volume + CD) - la rappresentanza e la tutela in seno alle Commissioni ministeriali; - il filo diretto telefonico per la consulenza fiscale, postale, legislativa, legale, pubblicitaria e internet; - congressi, convegni e stages di qualificazione professionale; - la tessera, bollino annuale e “disco stampa” per autovettura. Le quote associative fissate dal Consiglio Nazionale dell’USPI per il 2008 (e comprensive del costo del “Notiziario USPI”) sono le seguenti:
Per le testate (secondo la tiratura dichiarata):
(Per le TESTATE ON LINE il criterio della tiratura è sostituito da quello del numero degli utenti potenziali a cui la testata si rivolge)
da da da da da
1 a 10.000 copie 10.001 a 50.000 copie 50.001 a 100.000 copie 100.001 a 200.000 copie 200.001 copie in su
€ € € € €
225,00 660,00 1.250,00 2.500,00 3.750,00
OFFERTA PRIMA ISCRIZIONE 2008: con soli 6 euro, in aggiunta alla quota associativa, riceverete direttamente al vostro domicilio la XIII Ediz. della “Guida della Stampa Periodica” 2005/2006 (volume + CD). Nella causale di versamento specificare dettagliatamente: “Quota associativa USPI 2008 + Guida Stampa Periodica”.
Quota d’iscrizione (“una tantum” per le testate che si iscrivono per la prima volta): - Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata sia fino a 10.000 copie
- Per le testate la cui tiratura (o potenziale utenza) dichiarata superi le 10.000 copie
€
90,00
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170,00
€ €
210,00 320,00
Rinnovo della quota per i soci singoli ex art. 30 dello Statuto: - se direttori, condirettori, redattori capo, redattori o collaboratori di periodici associati all’USPI - stesse categorie ma che operano per periodici non associati all’USPI
Il versamento della quota associativa può essere effettuato a mezzo bonifico bancario presso la Banca Popolare di Milano, Agenzia 6, Via Franceschini n. 58 - Roma, CIN: U - ABI: 05584 - CAB: 03206 c/c: 000000004977 (intestato USPI), ovvero tramite assegno bancario, barrato e non trasferibile spedito con assicurata convenzionale, o con versamento su conto corrente postale numero 27433002 intestato all’USPI.
ATTENZIONE Al fine di evitare errate registrazioni, si raccomanda vivamente agli associati che, nell’effettuare il versamento postale o il bonifico bancario, vengano chiaramente indicati, possibilmente a stampatello nella causale, il titolo della testata ovvero - se la quota si riferisce ad un iscritto individuale - il nome e cognome del socio.
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L’inserzione sopra riportata costituisce un servizio senza corrispettivo, ai sensi dell’art. 3, terzo comma, del DPR 26/10/72 n. 633
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L’INDAGINE CONOSCITIVA DELL’ANTITRUST SULL’EDITORIA Con il Provvedimento n. 17045 del 12 luglio scorso, il Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, ha parzialmente chiuso l’indagine conoscitiva (IC35) riguardante il settore dell’editoria quotidiana, periodica e multimediale, avviato il 6 febbraio u.s. su sollecitazione della Presidenza del Consiglio nella previsione dell’emanazione di un disegno di legge di iniziativa governativa per la riforma organica del settore dell’editoria. L’indagine parte dai principi costituzionali di libertà di manifestazione del pensiero e di pluralismo per affrontare le caratteristiche del settore della stampa quotidiana e periodica, soffermandosi sulle innovazioni, le sovvenzioni pubbliche ed i limiti di concentrazione del mercato. Sul numero di settembre del “Notiziario USPI” abbiamo riportato la prima parte dell’indagine di Catricalà, riguardante la storia ed il quadro normativo attuale dei contributi statali dell’editoria. In questo numero, nell’approssimarsi della presentazione alle Camere del disegno di legge Levi di riforma del settore editoriale e della conversione in legge del “decreto fiscale” collegato alla Finanziaria 2008 (contenente alcune norme riguardanti l’editoria - vedi articolo di prima pagina), pubblichiamo le annotazioni critiche dell’Autorità sulle sovvenzioni pubbliche, che si focalizzano principalmente sui “contributi diretti”, i “contributi indiretti” (le agevolazioni postali, soprattutto) e “il regime speciale IVA”.
ASPETTI PROBLEMATICI DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE
123. La prima considerazione che sorge dalla rassegna delle diverse tipologie di sostegno pubblico al settore dell’editoria è l’eterogeneità dei criteri e delle modalità di erogazione dei contributi, rispetto ai quali non è agevole individuare un disegno organico sottostante, orientato alla tutela del pluralismo. L’attuale assetto appare essere la risultante di una progressiva stratificazione di misure, aventi obiettivi non sempre convergenti e basate su parametri di attribuzione e quantificazione non univoci. Inoltre, alcune misure sono state attuate in maniera discontinua, rendendo disagevole una pianificazione di lungo periodo da parte delle attività delle imprese editoriali.
Contributi diretti
124. I contributi diretti possono costituire Notiziario USPI n° 10/2007
SECONDA PARTE
uno strumento importante di salvaguardia del pluralismo nella misura in cui concorrono ad agevolare la nascita e l’affermazione nel mercato di nuovi soggetti, portatori di idee e informazioni incrementali rispetto al panorama esistente. Ciò risulta tanto più rilevante in un settore come quello dell’editoria quotidiana e periodica, caratterizzato da elevate barriere all’accesso, in virtù dei notevoli costi di avviamento, nonché dalla necessità di raggiungere una certa notorietà ed una dimensione minima efficiente, al di sotto della quale risulta arduo ottenere risultati economici positivi. 125. Sulla base dei presupposti appena enunciati, appare problematico il fatto che il rilascio del contributo diretto alle cooperative, fondazioni ed enti morali sia subordinato alla presenza sul mercato da almeno cinque anni. Da un lato, tale previsione può essere letta quale criterio di selezione delle sole iniziative che abbiano dato prova di perseveranza e praticabilità del progetto editoriale. Da un altro lato, tuttavia, appare controintuitivo che un nuovo soggetto editoriale non venga sostenuto nella fase di start-up dell’attività, vale a dire nel momento di massima precarietà ed esposizione finanziaria, e riceva, invece, un contributo alla copertura dei costi quando è presumibile che abbia raggiunto un certo avviamento ed una soglia di diffusione. Nell’ottica di elevare la probabilità che il pluralismo dell’informazione sia arricchito da nuovi soggetti, sembra dunque opportuna una riflessione sulla possibilità di ridimensionare la previsione che ritarda il sostegno alle nuove iniziative editoriali al superamento del quinto anno di attività. 126. Possono poi essere sollevati dubbi sull’opportunità del parametro di quantificazione del contributo diretto erogato, rappresentato dai costi sostenuti dall’editore. Il riferimento ai costi, e in misura secondaria alla tiratura, costituisce uno scarso incentivo per il beneficiario a perseguire la massima efficienza limitando le spese. Potrebbe essere utile contemperare tale parametro con un indicatore del contributo che ciascuna testata è in grado di fornire al pluralismo. Tale indicatore potrebbe essere rappresentato dal valore delle vendite, dato che esse forniscono una approssimazione del numero di persone interessate a fruire dell’informazione fornita. 127. Più in generale, merita domandarsi se l’assenza di un limite temporale al periodo di assegnazione del contributo non possa determinare la sistematica dipendenza di alcune testate dal sostegno pubblico, ridu-
cendo gli stimoli a operare tutto quanto possibile per affrancarsi e ottenere una piena autonomia. Va rammentato che il sistema di sovvenzioni pubbliche concepito nella l. n. 416/81 si proponeva di sostenere le imprese editoriali soltanto per un quinquennio, al termine del quale si riteneva che il settore potesse raggiungere una condizione di autosufficienza. 128. Quanto ai riflessi sul pluralismo, non può essere trascurato il rilievo che la dipendenza strutturale dal finanziamento pubblico può limitare l’autonomia stessa della testata rispetto a chi determina l’an e la disponibilità finanziaria da destinare al contributo. Peraltro, la sussistenza di quotidiani assistiti dal sostegno economico esterno può condurre a saturare ambiti di mercato altrimenti presidiabili a condizioni di maggiore efficienza da altri editori capaci di rispondere meglio alla domanda, espressa o latente. 129. Un vincolo temporale di decadenza della contribuzione pubblica farebbe emergere e permanere sul mercato le pubblicazioni di maggior interesse per i lettori e costringerebbe gli operatori a ricercare nuove forme di conseguimento di un risultato commerciale positivo. Ad esempio, alcuni editori potrebbero essere stimolati a cooperare per ridurre l’incidenza delle spese di struttura, o ad avvalersi di opportunità nuove, come la diffusione via Internet. Più in generale, si determinerebbe necessariamente una migrazione delle contribuzioni pubbliche dalle vecchie testate alle nuove iniziative editoriali, coerentemente con la finalità ultima di sostegno al pluralismo. 130. Infine, da più parti è stata sottolineata la necessità di individuare criteri di assegnazione stringenti, che consentano di evitare abusi e comportamenti opportunistici, e di monitorare l’uso delle risorse da parte dei soggetti beneficiari. Sotto questo profilo, merita evidenziare che le iniziative di soggetti interessati unicamente ad accaparrarsi le sovvenzioni, e privi di reali intenti editoriali, non si risolvono soltanto nella dispersione di risorse pubbliche, ma rischiano di minare proprio il pluralismo che si intende tutelare. Infatti, in questi casi il sostegno pubblico attribuisce paradossalmente un vantaggio competitivo alle testate “di facciata” rispetto ai piccoli editori che davvero possono contribuire alla varietà dei contenuti. 131. Analogamente, occorrerebbe evitare che i contributi diretti finiscano col beneficiare i grandi gruppi ed i soggetti che con questi cooperano. In particolare, non appare neutrale, in termini concorrenziali, l’as6 segnazione di sussidi a testate 5
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L’INDAGINE CONOSCITIVA DELL’ANTITRUST SULL’EDITORIA locali che collaborino con i gran5 di editori, spesso distribuendo la propria pubblicazione congiuntamente a quella nazionale, in una determinata area. Si consideri che l’entità del contributo è quantificata in base ai costi sostenuti e alle copie tirate. In virtù della collaborazione con gli editori nazionali, le testate locali riescono ad ottenere un sensibile incremento della diffusione, che si ripercuote sui due parametri citati, elevando il valore del sussidio. Per un verso, ciò determina una posizione di forte svantaggio competitivo per le altre testate locali, la cui diffusione non fruisce della spinta di un giornale nazionale. Per un altro verso, il beneficio pubblico viene in parte assorbito dall’editore nazionale: quest’ultimo può infatti spuntare dal partner locale delle condizioni economiche migliori di quelle di mercato, dato che parte dei costi dell’editore locale sono già coperti dallo Stato.
Contributi indiretti
132. Nell’ambito delle sovvenzioni di tipo indiretto meritano particolare considerazione le agevolazioni postali, che come detto rappresentano la voce di gran lunga più importante. L’obiettivo sotteso alle agevolazioni postali è manifestamente quello dello stimolo allo sviluppo delle vendite in abbonamento. Rileva a questo proposito il fatto che gli abbonamenti determinano numerosi vantaggi per gli editori, sia di tipo economico che di natura qualitativa. In termini economici, l’editore gode di un vantaggio finanziario connesso al pagamento anticipato delle pubblicazioni e, soprattutto, può fare affidamento su entrate certe e predeterminate. Ciò consente all’impresa editoriale di definire con maggiore cognizione il proprio assetto organizzativo e programmare meglio la propria l’attività editoriale. In più, l’esistenza di una quota importante di vendite in abbonamento si traduce di norma in una riduzione dei livelli di resa. Quanto ai contenuti, poi, la continuità di lettura garantita dagli abbonati permette un dialogo continuato, eventualmente articolabile in più uscite successive, nonché iniziative editoriali, commerciali e di marketing più profilate. 133. L’attuale sistema di agevolazioni postali sembra suscettibile di alcuni interventi tesi a stimolare una maggiore concorrenza tra i soggetti interessati, alla luce dei risultati finora conseguiti, degli effetti prodotti dalle attuali modalità di ripartizione delle somme e degli ostacoli al percorso di sviluppo di una piena concorrenza nell’attività postale. 134. Quanto ai risultati raggiunti, si può 6
sostenere che le agevolazioni postali non hanno costituito una misura efficace per lo sviluppo delle vendite in abbonamento. L’Italia infatti si caratterizza tra i Paesi occidentali per la scarsissima rilevanza degli abbonamenti a quotidiani e periodici. Soltanto il 9% delle vendite di quotidiani avviene in abbonamento, a fronte del 64% della Germania, del 52% della Francia e del 26% della Spagna. Per quanto concerne i periodici, la percentuale di abbonamenti si situa al 23%, contro il 49% della Germania, il 32% della Francia, il 13% della Gran Bretagna ed il 9% della Spagna. Negli Stati Uniti e in Giappone, così come nei Paesi scandinavi, i valori sono ancora superiori. 135. Il motivo di tale scarto rispetto agli altri Paesi è univocamente attribuito dagli editori ad una inadeguata qualità del servizio postale. Dato che i quotidiani sono prodotti ad elevata deperibilità, è fondamentale che essi siano resi disponibili agli abbonati nelle prime ore del mattino. In più occasioni, invece, essi risultano consegnati più tardi. Quanto ai periodici, spesso essi vengono recapitati al lettore alcuni giorni dopo l’uscita in edicola, di modo che la percezione psicologica del destinatario è di ricevere una pubblicazione già obsoleta. Inoltre, attualmente, Poste Italiane non consente una piena tracciabilità delle copie spedite. 136. Una seconda constatazione attiene alla distribuzione delle risorse tra i diversi beneficiari. Poiché la quantificazione delle compensazioni postali dipende dal numero di copie spedite in abbonamento, le grandi imprese ricevono gran parte delle somme erogate. In particolare, come è stato evidenziato, tre soli gruppi editoriali percepiscono il 29% del totale dei contributi postali, per un valore di quasi 17 milioni di euro ciascuno, mentre meno di metà delle sovvenzioni è ripartita tra quasi 5.000 piccoli editori, cui spetta un contributo medio di 16 mila euro. In altri termini, soltanto una parte minore della spesa pubblica per le agevolazioni postali concorre alla tutela del pluralismo, contribuendo alla diffusione tramite abbonamento di testate minori. Il resto è appannaggio dei principali gruppi editoriali, per i quali tuttavia l’incidenza di tale contributo sul fatturato complessivo è minima, e non influenza in maniera rilevante sullo sviluppo delle vendite in abbonamento. In proposito, si consideri che gli editori non hanno interesse ad esporre i lettori maggiormente fidelizzati al rischio sistematico di consegna intempestiva della pubblicazione. 137. Occorre infine sottolineare che l’agevolazione sulle tariffe postali è riconosciuta agli editori soltanto a fronte dei servizi pre-
stati da Poste Italiane, precludendo la possibilità di godere di tale beneficio in caso di ricorso ad altri operatori o altri sistemi di recapito delle copie. L’individuazione di un unico soggetto presso cui è possibile ottenere i benefici economici costituisce un ostacolo allo sviluppo di una piena concorrenza tra diverse imprese e riduce l’incentivo per Poste Italiane a migliorare la qualità del servizio, laddove affidabilità e tempestività costituiscono fattori determinanti per lo sviluppo degli acquisti in abbonamento. 138. Sulla base di tali considerazioni emergono alcuni suggerimenti, nell’ottica di ricollegare più direttamente i contributi postali all’obiettivo di tutela del pluralismo dell’informazione e ridurre i potenziali elementi di distorsione della concorrenza. 139. In primo luogo, nell’attuale sistema risulterebbe opportuno stabilire un ammontare massimo della compensazione da parte dello Stato, in modo da mantenere inalterata la misura del sussidio riconosciuto ai piccoli editori, limitando al contempo la spesa a favore dei grandi gruppi editoriali, dotati di un’autonoma capacità negoziale nei confronti di Poste Italiane e per i quali il sostegno non appare così rilevante, alla luce sia della marginale incidenza sul fatturato complessivo sia delle efficienze di cui possono fruire in virtù delle proprie dimensioni. 140. Un intervento più radicale, finalizzato a superare il freno rappresentato dalla inadeguatezza qualitativa della spedizione postale degli abbonamenti, potrebbe essere individuato nell’incentivazione di forme alternative di consegna degli abbonamenti. In questo senso, è verosimile che in determinate aree (ad esempio, le aree urbane) il servizio possa essere svolto da imprese specializzate a condizioni competitive. Per le aree più marginali, potrebbe essere esplorata la possibilità di risolvere l’esigenza di una capillarità del servizio di consegna con il ricorso alla struttura distributiva tradizionale (edicole e punti vendita non esclusivi). In questo senso, potrebbe essere dato impulso ad un “abbonamento in edicola”, in cui l’abbonato ritira la pubblicazione presso l’edicola. Così facendo, si potrebbero ottenere vantaggi sia per l’editore, che può contare su una clientela maggiormente fidelizzata e riduce il rischio di rese, sia per la rete di vendita, che incrementa il numero di copie veicolate, sia per l’abbonato, che fruisce delle favorevoli condizioni economiche tipiche della vendita in abbonamento ed evita i disagi connessi al recapito postale. 141. Tali misure potrebbero peraltro coniugarsi con iniziative a sostegno della domanda di abbonamenti, riferite ad esempio a taluni destinatari privilegiati (quali scuole o 8 centri culturali), ovvero a modalità Notiziario USPI n° 10/2007
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L’INDAGINE CONOSCITIVA DELL’ANTITRUST SULL’EDITORIA 6 di distribuzione poco onerose, come l’abbonamento alla testata diffusa tramite Internet. E’ noto infatti che il sussidio alla domanda determina un minore livello di ingerenza nelle dinamiche competitive rispetto ai contributi all’offerta, in quanto l’allocazione delle risorse è dettata dalle scelte dei consumatori, su cui si deve necessariamente concentrare l’attenzione degli operatori. 142. In termini di ripercussioni sulle dinamiche di prezzo, è da sottolineare che un maggior ricorso alle vendite in abbonamento si risolverebbe in un aumento della competizione di prezzo tra gli editori, soprattutto per quanto concerne i quotidiani. Infatti, come si è osservato il prezzo di copertina dei principali quotidiani italiani mostra una variabilità sensibilmente inferiore a quella riscontrabile in altri Paesi europei. Le vendite in abbonamento sono invece caratterizzate da una forte vivacità di prezzo, perché gli editori, anche quelli di testate periodiche, ricorrono spesso ad offerte promozionali, applicando condizioni particolarmente vantaggiose. Tale elemento risulta coerente con la circostanza che l’abbonamento è per sua natura un acquisto programmato sia perché impatta su un lungo arco temporale, sia perché richiede una spesa non trascurabile, e viene dunque attuato all’esito di un processo di verifica della convenienza, maggiormente sensibile a eventuali sconti o condizioni di favore. Inoltre, gli editori tendono tradizionalmente ad utilizzare l’abbonamento come strumento di acquisizione della clientela meno fidelizzata – e quindi richiamabile soltanto con offerte molto favorevoli -, preferendo non esporre i lettori abituali ai rischi connessi al recapito postale delle copie. 143. Stimolare lo sviluppo degli abbonamenti determinerebbe, dunque, un effetto di generale riduzione dei prezzi medi delle pubblicazioni e, quanto meno per i quotidiani, canalizzerebbe parte delle vendite su una modalità di acquisto per la quale è più accesa la competizione di prezzo, con un effetto utile sul grado di concorrenza complessiva del mercato.
Regime speciale IVA
144. L’applicazione di un’aliquota IVA ridotta al 4% ai prodotti editoriali costituisce una misura a sostegno di un settore ritenuto meritevole di un regime fiscale particolare, che risulta in sintonia con gli indirizzi comunitari. In proposito, va richiamato il quadro giuridico comunitario in materia di imposta sul valore aggiunto, rappresentato dalla sesta direttiva IVA, 77/388/CEE53, e dalle suc8
cessive modifiche, tra cui in particolare la direttiva 92/77/CEE. Quest’ultima ha previsto che gli Stati membri applichino un’aliquota ordinaria non inferiore al 15% e possano prevedere una o due aliquote ridotte non inferiori al 5% per beni e servizi inclusi in uno specifico elenco, l’allegato H: sin dalla sua prima elaborazione, tale elenco include i libri, i quotidiani e i periodici. 145. Differenti considerazioni merita l’estensione dell’aliquota agevolata ai CD musicali e prodotti audiovisivi o altri beni che costituiscano supporti integrativi (come definiti dall’articolo 74 del DPR 633/72) dei prodotti editoriali o li integrino in senso stretto. Si osservi al riguardo che il menzionato allegato H non comprende tali categorie di prodotti. L’applicazione dell’aliquota del 4% determina un’evidente disparità di trattamento rispetto alla vendita degli stessi prodotti nei canali distributivi tradizionali, dove si applica l’aliquota ordinaria del 20%. 146. Come è stato evidenziato, i prodotti collaterali hanno costituito negli ultimi anni un importante fattore di supporto al fatturato del mercato editoriale, tanto da rappresentare nel 2005 il 15% dei ricavi complessivi dei quotidiani (ovvero il 29%, se si escludono i ricavi della raccolta pubblicitaria). Se i prodotti collaterali costituiscono talvolta un arricchimento dei contenuti offerti da quotidiani e periodici, va tuttavia rilevato che in alcuni casi rischiano di spostare il confronto competitivo su aspetti complementari, a detrimento della centralità dei requisiti di qualità e completezza dell’informazione fornita. 147. Si noti infatti che, indipendentemente dalla coerenza tra i contenuti della testata giornalistica e le caratteristiche dell’allegato, gli editori possono beneficiare di due condizioni di vantaggio rispetto alla rete distributiva tradizionale di prodotti audiovisivi. Da un lato, si realizza un “effetto traino” della testata giornalistica sull’allegato, che incide sia sulla conoscibilità dell’offerta sia sull’utilizzo della capillare rete distributiva a servizio della stampa. Dall’altro lato, sussiste un rilevante contenimento dei costi di produzione, attribuibile a differenze quantitative degli allegati (tipicamente si tratta di prodotti disponibili già da tempo nei canali di vendita tradizionali, proposti con una veste grafica e un packaging differenti e più modesti) ma anche alla differenza di 16 punti percentuali nelle aliquote IVA applicabili nei due canali distributivi. 148. In più, sembra potersi rilevare una certa diffusione di cosiddetti “allegati”, che in realtà rappresentano il reale oggetto di vendita e sono soltanto formalmente con-
nessi ad una pubblicazione, di contenuto del tutto marginale, per poter transitare nel canale distributivo della stampa e usufruire del trattamento fiscale agevolato. E’ superfluo constatare che tali comportamenti opportunistici determinano una perdita per l’erario e rischiano di snaturare il ruolo e l’identità della distribuzione della stampa.
ENTRO IL 2011 LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI POSTALI
Le scadenze appaiono ancora lontane e all’obiettivo si giungerà con gradualità, ma il percorso è ormai concordato. Il 1° ottobre scorso, i Ministri europei delle Comunicazioni hanno raggiunto un accordo politico per liberalizzare i servizi postali entro il 2011. Questo avverrà nella maggior parte dei Paesi europei, Italia inclusa; mentre i nuovi Stati membri dell’UE (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Lettonia, Lituania, Malta e Cipro) più la Grecia ed il Lussemburgo per particolari caratteristiche geografiche avranno altri due anni di tempo e potranno posticipare la liberalizzazione del settore postale al 2013. Sta arrivando a conclusione, quindi, il progetto di direttiva per aprire alla concorrenza anche il mercato della consegna delle lettere e dei plichi di meno di 50 grammi, anche se con qualche anno di ritardo rispetto alla scadenza del 2009 proposta dalla Commissione europea. Dato che il Consiglio dei Ministri europei ha sostanzialmente recepito il compromesso già definito in prima lettura dal Parlamento europeo, appare ora probabile una rapida approvazione in seconda lettura da parte dell’Assemblea di Strasburgo, per giungere all’approvazione definitiva dei Ministri entro la primavera prossima. «La liberalizzazione non è fine a se stessa, ma è un modo di raggiungere obiettivi come il calo dei prezzi», ha affermato Charlie Mc Creevy, Commissario UE al mercato interno. «Assolutamente soddisfatto del risultato» si è dichiarato il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, sottolineando come sia stata riconosciuta la possibilità ai governi di finanziare il servizio universale anche dopo la liberalizzazione. «Sarebbe stato assurdo - ha sostenuto Gentiloni - avere un peggioramento della qualità del servizio in alcune parti del Paese». Notiziario USPI n° 10/2007
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PARAMETRI CHE DISTINGUONO L’INFORMAZIONE GIORNALISTICA DALLA PUBBLICITA’ REDAZIONALE Nelle pronunce dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) la pubblicità è lecita se trasparente e riconoscibile mentre è vietata se mascherata da informazione giornalistica. L’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario, oltre che sotto il profilo della veridicità dei suoi contenuti, va valutata anche sotto il profilo della sua presentazione al pubblico. Non a caso, l’art. 23 del Codice del Consumo indica come requisito essenziale della pubblicità commerciale la sua riconoscibilità, ossia la possibilità per il destinatario del messaggio di comprendere con facilità che il messaggio ha natura promozionale. E’ da considerarsi quindi ingannevole quella pubblicità che non si presenta o che non è riconoscibile come tale da parte del pubblico o del consumatore, particolarmente insidiosa in quanto capace di aggirare o annullare molte delle difese che l’utente di una pubblicità riconoscibile pone in essere. Tra le ipotesi di pubblicità non trasparente e non riconoscibile, una posizione di rilievo merita la così detta pubblicità redazionale. Tradizionalmente si definisce pubblicità redazionale la “comunicazione commerciale rivolta al pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale servizio giornalistico”. Si tratta in senso proprio di pubblicità di certi prodotti o servizi che non risulta però riconoscibile dagli utenti perché mascherata da servizio giornalistico e quindi con finalità principalmente di tipo informativo e non promozionale. Tale tipo di pubblicità ha creato non pochi problemi in merito alla sua concreta individuazione. Nel corso della sua attività, l’AGCM ha avuto modo di definire alcuni parametri -
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI
In base agli accordi sottoscritti dall’USPI con le Biblioteche Nazionali Centrali di Roma e Firenze per il “deposito legale” dei prodotti editoriali presso gli Archivi Nazionali (DPR 252/06), gli editori associati USPI possono effettuare la consegna in forma cumulativa delle copie diffuse al pubblico, a scadenze differenziate per Regioni e per periodicità della testata.
ENTRO IL MESE DI OTTOBRE
Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI e SETTIMANALI con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOM-
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ormai consolidati - per verificare se un testo giornalistico o un messaggio informativo possa invece esser qualificabile come pubblicità. Il primo parametro di riferimento è la verifica dell’esistenza di un rapporto di committenza. L’AGCM reputa che il criterio più valido per qualificare un messaggio come pubblicitario sia proprio l’esistenza di un accordo tra il proprietario del giornale che pubblica l’articolo (editore) e la ditta che produce o mette in commercio il prodotto o che offre il servizio oggetto della comunicazione (provv. 12731/2003, Costituzione Banca Intesa). Pur essendo il criterio più valido, risulta anche quello più difficile da dimostrare. Risulta di norma pressoché impossibile procurarsi la prova diretta del rapporto di committenza alla base della diffusione del messaggio, poiché questa resta normalmente nella esclusiva disponibilità delle parti. Il problema viene tuttavia risolto dall’AGCM e dalla prevalente giurisprudenza amministrativa mediante il ricorso ad altri parametri. L’eventuale scopo promozionale del testo giornalistico andrà ricercata in base alla presenza di altri elementi “presuntivi” gravi, precisi e concordanti. Tali elementi vengono valutati come indizi della valenza promozionale del messaggio. Per valutare la presenza di una pubblicità redazionale occorrerà analizzare il contenuto “grafico e testuale del messaggio con particolare attenzione alla descrizione del tutto enfatica del prodotto” (AGCM Relazione 2006). Pertanto, l’utilizzo di toni enfatici ed elogiativi e la mancanza di un qualunque rilieBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 3° trimestre dell’anno (luglio-settembre 2007).
Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ con sede in: LAZIO, ABRUZZO, MOLISE, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite nel 1° semestre dell’anno (gennaio - giugno 2007).
Ricordiamo, infine, che per gli editori di Roma e provincia è sospeso l’invio delle copie alla Biblioteca provinciale “Alessandrina”.
vo critico faranno propendere per la qualificazione di un servizio giornalistico come pubblicità redazionale. L’AGCM in cerca di elementi presuntivi valuta anche altri indicatori per la configurabilità della pubblicità mascherata quali l’impiego di caratteri tipografici diversificati, l’uso di colori o l’inserimento di una riproduzione del prodotto, l’indicazione del prezzo, il rinvio ad un numero telefonico nonché la mancata citazione di prodotti concorrenti. Al contrario la scelta di toni neutrali nella descrizione del prodotto o del servizio (provv. 6422/1998, COOP Toscana Lazio, e altri) e l’adozione di uno stile meramente descrittivo (provv. 5800/1998, Visaphone/BNL) hanno portato a considerare l’articolo come giornalistico e non quale pubblicità redazionale. Ma chi è responsabile di una pubblicità redazionale? Sotto il profilo della pubblicità ingannevole, normalmente chi risponde della ingannevolezza di un messaggio è l’operatore pubblicitario. Ai sensi del D.lgs. 206/2005, Codice del Consumo, articolo 20, per operatore pubblicitario si intende “il committente del messaggio pubblicitario ed il suo autore, nonché, nel caso in cui non consenta l’identificazione di costoro, il proprietario del mezzo con cui il messaggio pubblicitario è diffuso”. Si considera poi operatore pubblicitario anche il “committente presunto” del messaggio, “ossia il soggetto che, anche in mancanza di un rapporto di committenza dichiarato, trae un vantaggio economico dalla diffusione del messaggio” stesso (AGCM, decisione 23 febbraio 2005, n. 14100). Ove invece il committente non sia in alcun modo identificabile, potrà essere considerato operatore anche il proprietario del mezzo con cui il messaggio pubblicitario è stato diffuso cioè anche l’editore di un periodico. Nel caso poi di pubblicità redazionale anche il Direttore Responsabile di un periodico può essere coinvolto poiché ha il dovere di: 1. verificare se la pubblicità sia chiaramente riconoscibile come tale; 2. distinguere la pubblicità da ogni altra forma di comunicazione al pubblico mediante modalità grafiche facilmente riconoscibili; 3. ove ravvisi la presenza di pubblicità in un testo deve impedirne la pubblicazione, incorrendo altrimenti nelle sanzioni comminate dalla legge 69/1963 (Ordinamento della professione di giornalista). Sulla difficile e spinosa questione della “pubblicità ingannevole” e sulle condizioni di liceità della “pubblicità comparativa” è da ultimo intervenuto il decreto legislativo 145/2007, di recepimento delle direttive europee, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 6/9/2007, di cui ci occuperemo sul prossimo numero di questo Notiziario. 9
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CONVENZIONE USPI-PARRINI SpA Il 10 luglio 2007 l’USPI ha siglato con la HPI HOLDING PARRINI ITALIA SpA, e con le sue controllate PARRINI & C., PADIS SpA e PARRINI SERVIZI Srl, un importante accordo commerciale per la distribuzione nazionale e locale delle testate iscritte all’USPI sia nelle edicole sia nei punti di vendita non esclusivi presenti nella GDO, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, sulla rete autostradale e sulle spiagge.
CHI E’ HPI-PARRINI ITALIA SpA
Il Gruppo PARRINI, presente da oltre 60 anni nel mercato distributivo nazionale, trova nell’editore medio-piccolo il suo cliente tradizionale e lo affianca sia nella fase progettuale, sia in quella realizzativa e gestionale attraverso una struttura commerciale snella e consolidata. PARRINI oltre al canale classico della distribuzione editoriale e ai nuovi canali distributivi può offrire altri servizi editoriali che vanno dalla logistica ai servizi ispettivi e di gestione delle rese, alla gestione abbonamenti, alla raccolta pubblicitaria, alla gestione di monitor e rotor pubblicitari, agli adattamenti delle pubblicazioni per l’estero, alla stampa e all’editing.
Iniziata nel 1946, la storia della Società Parrini & C. scorre parallela a quella della stampa italiana, condividendone trasformazioni e sviluppo. Guidata da Primo Parrini, nipote del fondatore, e da una solida struttura manageriale, l’azienda si presenta oggi come Gruppo Parrini, attivo a 360 gradi nei servizi dedicati all’editoria. Sotto il controllo di una Holding (HPI), le Società del gruppo si sono specializzate per rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei loro clienti: nel settore tradizionale della distribuzione in edicola, la PARRINI & C. condensa la pluridecennale esperienza nel settore con le più sofisticate soluzioni tecnologiche; la PARRINI SERVIZI è attiva nella logistica avanzata, nella gestione della rete di vendita e nel ciclo lavorativo degli invenduti, dove raggiunge picchi di eccellenza; la PADIS, società leader nel marketing operativo, è invece presente in tutti i canali non esclusivi, quali aeroporti, autostrade, spiagge e, con propria rete di merchandiser, nella grande distribuzione organizzata. Completano il quadro delle attività del gruppo una serie di partnership con aziende di primaria importanza nell’ambito non caratteristico, allo scopo di offrire servizi e consulenze che variano dagli abbonamenti al service editoriale, dalla raccolta pubblicitaria alle attività di stampa, dal reperimento gadget all’adattamento delle pubblicazio-
IL DECRETO FISCALE
pagamento dei contributi ed abbiano regolarmente versato le rate scadute.
In base a tale convenzione, HPI e le aziende controllate si impegnano a praticare lo sconto del 10% a tutte le testate che presenteranno un valido certificato di iscrizione all’USPI, rispetto alle tariffe praticate per i servizi offerti dalle società.
valutazione del titolo d’accesso, la quantificazione del contributo e la sua erogazione, entro il termine di cui al comma 2, per i contributi relativi all’anno 2007 e di cui ai commi 454 dell’articolo l della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e 1246 dell’articolo l della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni precedenti, costituisce onere nei confronti degli aventi diritto, a pena di decadenza.
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4. La regolarità contributiva previdenziale, relativa all’anno di riferimento dei contributi previsti in favore delle imprese editoriali, radiofoniche e televisive, deve essere conseguita entro il termine di cui al comma 2, a pena di decadenza. Tale condizione si intende soddisfatta anche quando le imprese abbiano pendente un ricorso giurisdizionale in materia di contributi previdenziali, ovvero abbiano ottenuto una rateizzazione del 10
5. A decorrere dall’esercizio finanziario 2008, l’importo della compensazione dovuta alla Società Poste Italiane S.p.A. a fronte dell’applicazione delle tariffe agevolate previste dal decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, è ridotto del 7 per cento relativamente agli importi annui relativi a ciascuna impresa. 6. La Società Poste Italiane S.p.A. è tenuta ad applicare la riduzione dell’agevolazione tariffaria di cui al comma 5, operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate.
7. Ai fini dell’ammissione alle riduzioni tariffarie applicate alle spedizioni di prodotti editoriali, ai sensi del decretolegge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, le pubblicazioni
ni per l’estero. L’accordo con l’USPI rappresenta il punto di arrivo di un percorso comune, l’affiancarsi di due realtà che si integrano perfettamente con il comune obiettivo di fornire servizi di qualità all’Editore. Centralità del cliente, valorizzazione delle risorse umane e innovazione tecnologica costituiscono non solo elementi portanti e condivisi ed un solido punto di riferimento in un periodo di forti contrasti e tensioni per tutta la piccola e media editoria, ma anche e soprattutto un laboratorio di idee che faccia dell’efficienza e della creatività la propria forza. La Convenzione, riportata nella pagina a fianco, è stata sottoscritta, per accettazione degli impegni assunti: dall’AD della Parrini & C., dr. Marco Scanavini; dall’AD della Padis S.p.A., dr. Marcello Cortesi e dall’AD della Parrini Servizi S.r.l., dr. Antonio Santoro. PER INFORMAZIONI, APPROFONDIMENTI E PER UN PRIMO CONTATTO: www.parrini.it www.padis.it
Dr. Guglielmo Russo Direttore Gestione Editori della Parrini & C. Via Vitorchiano 81, Roma Tel. 06.334551 - Fax 06.33455500 Viale Forlanini 23, Milano Tel. 02.754171 - Fax 02.76119011
dedicate prevalentemente all’illustrazione di prodotti o servizi contraddistinti da proprio marchio o altro elemento distintivo sono equiparate ai giornali di pubblicità di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), del medesimo decreto-legge n. 353 del 2003.
8. A decorrere dal 1° gennaio 2008, il possesso del requisito di ammissione alle agevolazioni tariffarie, di cui all’articolo 2, comma l, lettera a), del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, è richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni spedite.
9. Per assicurare l’erogazione dei contributi diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, relativi all’anno 2006, è autorizzata la spesa aggiuntiva di 50 milioni per l’esercizio finanziario 2007. 10. L’articolo 4 della legge 11 luglio 1998, n. 224, è abrogato.
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UNIONE STAMPA
PERIODICA ITALIANA
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CONVENZIONE USPI-PARRINI SpA PER LA DISTRIBUZIONE IN EDICOLA E NEI PUNTI NON ESCLUSIVI
HPI HOLDING Parrini Italia S.p.A., con sede in Roma Via Vitorchiano 81, in persona del suo Presidente Sig. Primo Parrini; E
USPI – Unione Stampa Periodica Italiana – con sede in Roma Viale B. Bardanzellu 95, in persona del proprio Segretario Generale Avv. Francesco Saverio Vetere Premesso che
l’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana – ha come scopo associativo la rappresentanza della stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria; tale obiettivo viene perseguito attraverso molteplici iniziative che , in ogni sede , hanno come obiettivo quello di accrescere le possibilità di sviluppo delle aziende associate e dell’associazione stessa; la HPI è società di partecipazione e governance, le cui controllate Parrini & C. S.p.A., Padis S.p.A, Parrini Servizi S.r.l. operano nel settore della editoria periodica; le aziende controllate dalla HPI si occupano della distribuzione nazionale dei quotidiani e dei periodici sia nelle edicole che nei punti di vendita non esclusivi presenti nella GDO, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e sulla rete autostradale, nonché nella realizzazione di servizi editoriali che vanno dalla logistica alla gestione abbonamenti ai servizi ispettivi e di gestione delle rese per conto terzi; a tali servizi, si affiancano, in partnership con primarie strutture nazionali, ulteriori attività correlate alla raccolta pubblicitaria, agli adattamenti delle pubblicazioni italiane per l’estero, nonché alla stampa ed all’editing; Tutto ciò premesso, con la sottoscrizione della presente, allo scopo di favorire lo sviluppo della distribuzione delle testate associate all’USPI, le parti convengono quanto segue:
HPI, e le aziende controllate, si impegnano a praticare lo sconto del 10%, rispetto alle tariffe praticate per i servizi offerti, alle testate aderenti all’ USPI; l’USPI si impegna a dare massima visibilità alla presente convenzione, nei confronti dei suoi associati e nelle campagne associative che verranno avviate. Roma, 10 luglio 2007 USPI - Unione Stampa Periodica Italiana Il Segretario Generale Avv. Francesco Saverio Vetere
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Holding Parrini Italia SpA Il Presidente Primo Parrini
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RESOCONTO DEL CORSO PER OPERATORI EDITORIALI XX STAGE DI URBINO, occasione di approfondimento e confronto
Dal 16 al 21 settembre 2007 si è tenuto, presso l’Università di Urbino - Collegio del Colle, il ventesimo “Stage per operatori editoriali della stampa periodica”, organizzato dall’USPI in collaborazione con la Facoltà di Sociologia e con l’Istituto per la formazione al giornalismo.
Sì! Sono passati vent’anni da quel lontano fine ottobre del 1988 che vide per la prima volta l’Università urbinate ospitare il corso per operatori editoriali dell’USPI. Sono stati circa 900 i partecipanti che si son succeduti in questi anni nelle varie edizioni del Corso, alcuni sono tornati più volte ed hanno intrapreso una collaborazione più stretta con la nostra Unione, a tutti va il nostro ringraziamento e soprattutto il nostro ricordo si ravviva per tutti coloro che non sono più fra noi. Anche il XX stage è stato un importante ed utile occasione non solo di studio e approfondimento di tutte le tematiche inerenti al settore dell’editoria periodica, ma anche di relazione e conoscenza reciproca fra editori e operatori di città diverse, di realtà editoriali differenti come prodotto offerto e dimensione economica, ma tutti
legati dalla stessa passione per questo lavoro. Molti stagisti erano alla loro prima partecipazione, altri avevano già seguito il corso negli scorsi anni, ma tutti hanno mostrato vivo interesse per gli argomenti trattati, perché lo stage dell’USPI ogni anno si arricchisce di nuove materie e dei necessari aggiornamenti sulle novità e modifiche intervenute nelle tematiche di settore. Dicevamo delle materie... Un “tour de force” notevole, con 4 o anche 5 lezioni al giorno che hanno spaziato dal CCNL della Comunicazione CONFAPI-USPI per il settore grafico-editoriale e della stampa periodica alla normativa in materia di diritto d’autore; dalla diffamazione a mezzo stampa alle norme sulla privacy; dalle incombenze amministrative da espletarsi per l’Autorità per le Comunicazioni e il “ROC telematico” all’annoso problema della distribuzione della stampa (a partire dall’edicola e, andando a ritroso, fino alla distribuzione nazionale), fino alle difficoltà nella distribuzione postale con la disciplina attualmente in vigore per accedere alle tariffe postali agevolate; dal marketing alla raccolta pubblicitaria; dal deposito legale
agli aspetti fiscali... Un’attenzione particolare è stata prestata, anche quest’anno, al fenomeno sempre più emergente dell’editoria on-line e dei periodici elettronici.
Il Seminario residenziale si è svolto sotto la direzione scientifica della prof.ssa GRAZIELLA MAZZOLI, Direttore dell’I.F.G. - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e relatrice sul tema “Il consumo mediale nella società complessa e il ‘luogo’ della stampa periodica”. La Mazzoli ha sottolineato che «è indubbio che dal 2000 ad oggi, negli ultimi sei anni, il sistema dei media abbia affermato la propria centralità nel processo di evoluzione dell’attuale società complessa». Prova ne sia che «aumenta la fruizione dei media nonostante il generale clima di calo dei consumi e, quindi, di minor disponibilità all’acquisto, di difficoltà economiche da parte degli italiani. Evidentemente le persone considerano la comunicazione un bene fondamentale, a cui non è possibile rinunciare anche in situazione di ristrettezza economica...». «In un contesto di moltiplicazione delle
ELENCO PARTECIPANTI XX STAGE U.S.P.I. URBINO 16-21 SETTEMBRE 2007
N° NOMINATIVO
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ACQUILINO BIGIONI CALABRESE CASSETTA CAVALLARO DE RISI FUGLIENI LORUSSO LUPI MESSINA PACELLI PARISI RIVETTA SALLUZZO SANCHIRICO VISCONTI WATSON
Valentina Mauro Raffaella Matteo Francesco Emilio Alessandra Michele Patrizia Roberto Manuela Giovanni Andrea Davide Simona Raffaella Geoffrey
TESTATA O CASA EDITRICE CITTÀ
BimbyNews Eventi Culturali Broadcast & Production Appunti Comuni del Veneto Job in Tourism Annali Ist. Superiore di Sanità Fax Porto Nuovo Mediterraneo e Dintorni Eventi Culturali Rassegna 7 OK Broadcast & Production La Barriera Forma Urbis Dipende – Il Giornale del Garda ---
MILANO ROMA SEGRATE ROVIGO RUBANO MILANO ROMA CONVERSANO ROMA LAMEZIA TERME ROMA BIVIO PALOMONTE SEGRATE VIGEVANO ROMA DESENZANO ROMA
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possibilità di reperimento delle informazioni - ha precisato la relatrice - l’intero settore a stampa tende perciò a “fare sistema” ed a svolgere in modo ancor più significativo rispetto al passato una funzione di “intermediazione” tra le altre forme di comunicazione mediatica. La carta stampata rappresenta un mezzo utile a ricomporre insieme i vari “pezzi” di comunicazione che raggiungono le persone ogni giorno da varie fonti. In particolare i periodici, che non devono essere letti tutti i giorni, permettono alle persone di contestualizzare maggiormente gli avvenimenti, di collegare sulla base delle competenze e capacità di ciascuno le
informazioni che ci giungono dagli altri media». «Quindi, la carta stampata, - ha concluso la Mazzoli - che può dare la sensazione di essere tecnologicamente arretrata, mantiene la sua tradizionale e intramontabile caratteristica della tangibilità, richiede inoltre un tempo più dilatato a disposizione per la sua fruizione, caratteristiche di cui probabilmente si avverte il bisogno rispetto all’estrema velocità e impalpabilità che contraddistingue la nostra attuale condizione vitale».
Un sincero ringraziamento va necessariamente a tutti i docenti, di seguito citati, per la disponibilità mostrata ad integrare le lezioni assegnate loro con consulenze specifiche su quesiti più dettagliati.
Lunedì 17, ha inaugurato le lezioni il dr. MARIO DE BERNART, Dirigente del Servizio Relazioni Istituzionali dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con la relazione su “Codice della privacy, implicazioni per editori e giornalisti”. Nel pomeriggio, il dr. RAIMONDO GIGLIO, Componente della Commissione Tecnica Sindacale UNIGEC/CONFAPI, ha intrattenuto gli stagisti sul tema “Il lavoro subordinato nell’editoria periodica, alla luce del CCNL della comunicazione USPIUNIGEC/CONFAPI”; seguito dal dr. GIANCARLO CINOGLOSSI, V. Presidente della Giunta Esecutiva dell’USPI e direttore responsabile di questo Notiziario, che ha affrontato l’altro aspetto dei rapporti di lavoro: “Il lavoro parasuNotiziario USPI n° 10/2007
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bordinato: contratti a progetto, co.co.co. giornalistiche e direttori responsabili”.
La mattinata di martedì 18 è stata tutta dell’avv. LUCA BONESCHI, Componente dell’AGI - Associazione Giuslavoristi Italiani e Direttore responsabile della rivista “Il diritto dell’informazione e dell’informatica”, che ha svolto due seguitissime lezioni: “Diffamazione a mezzo stampa, diritto di rettifica e responsabilità civili e penali dell’editore e del direttore del periodico” e l’altra, non meno impegnativa, su “Il diritto d’autore nell’editoria, normativa vigente”. Nel pomeriggio, l’Avv. NICOLA SANSALONE, Direttore del Servizio Ispettivo e R e g i s t r o dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha interessato l’uditorio con “Il Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e l’attività dell’Authority di settore”. A seguire, il dr. VITTORIO VOLPI, Direttore degli uffici USPI e redattore responsabile di questo Notiziario, si è occupato della normativa postale vigente, dei nuovi adempimenti e delle offerte tariffarie di Poste Italiane nella sua relazione “Il canale postale: modalità e costi per la spedizione dei periodici”. Mercoledì 19, ha iniziato i lavori il dr. GUIDO MASNATA, Direttore Generale di Promedia Expert, che ha incentrato il suo intervento su “La leva del marketing, opportunità per la crescita degli editori”; seguìto dal dr. PAOLO DI BENEDETTO, Direttore Generale di Promedia 2000, con la relazione “La raccolta pubblicitaria, una risorsa da sviluppare”. Nel pomeriggio, presso la “Biblioteca multimediale” dell’Università di Urbino, DANIELE BIANCHI, Amministratore Delegato della Promotion Digitale Srl, ha svolto la sua lezione tecnico-pratica su “I periodici on line, normativa attuale e prospettive per l’editoria digitale”. La mattina di giovedì 20 è stata tutta dedicata alla distribuzione dei prodotti editoriali in edicola e nei punti non esclusivi. Ne ha parlato il dr. TIZIANO BIENATI, già Direttore Generale dell’Associazione Distributori Nazionali, nella sua relazione
“Il ruolo del Distributore nazionale”; seguìto da ERMANNO ANSELMI, Segretario Generale del Sindacato edicolanti SINAGI-CGIL, con l’intervento su “La vendita dei periodici nelle edicole”. A conclusione dell’argomento, l’avv. PIERGIORGIO SPOSATO, Consulente dell’Associazione dei Distributori locali ANADIS, si è soffermato su “Il compito del Distributore locale”. Nel pomeriggio, l’avv. FRANCESCO SAVERIO VETERE, Segretario Generale dell’USPI, ed il dr. FERNANDO BRUNO, Capo della Segreteria tecnica del Ministro delle comunicazioni, hanno animato una tavola rotonda, molto seguita, su “Riforma dell’editoria. Il punto.”. Nel prosieguo, il dr. DANIELE LONGO, Responsabile Risorse e Sviluppo dell’USPI e coordinatore degli stages, ha incentrato la sua relazione su “Il deposito legale dei periodici. Normativa generale e Convenzioni USPI”. Nell’ultimo giorno, venerdì 21, il rag. CONCETTO PALLANTE, Consulente fiscale dell’USPI, ha affrontato il tema “Il particolare regime IVA e la disciplina fiscale del settore editoriale” che ha suscitato vivo interesse e molte domande da parte degli stagisti. A chiudere il dr. DANIELE LONGO ha illustrato “Il credito di imposta per gli investimenti in pubblicità sui periodici associati USPI”.
Ai partecipanti allo stage (vedi box nella pagina a fianco) è stato consegnato il diploma di frequenza del corso.
Ancora qualche riga per rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, anche all’interno dell’Università, alla buona riuscita del corso. In un settore ove si stanno moltiplicando scuole e corsi (questi ultimi non sempre di buon livello) di giornalismo, lo stage residenziale dell’USPI ad Urbino è l’unico, nel suo genere, che si rivolge direttamente a coloro che si dedicano alla “professione di editori”. Ed allora, Vi aspettiamo a settembre del prossimo anno! 13
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50 anni di eccellenza.
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ALL’OMBRA DELLA LANTERNA Cinquant’anni tra archivi e biblioteche: 1956 - 2006 di Dino Puncuh “Atti della Società ligure di storia patria” Nuova serie, Vol. XLVI (CXX) Fasc. 1 Genova 2006, s.i.p.
Si fa presto a dire stampa periodica. Questo ponderoso volume è un numero della rivista “Atti della società ligure di storia patria” (associata all’USPI) diretta dal prof. Dino Puncuh. La pubblicazione, ordinata da Marta Calleri, Sandro Macchiavello e Antonella Rovere, raccoglie una parte significativa degli scritti di Dino Puncuh, in occasione del suo 75° compleanno e a conclusione della sua brillante carriera accademica. “All’ombra della lanterna” non vuol essere un ovvio richiamo alla città dove l’illustre accademico ha svolto la sua vita professionale, quanto un’evidenziazione del forte legame che lo unisce a Genova e alla
NOTIZIARIO
Uspi
Mensile - 11 numeri Organo del direttivo nazionale dell’Associazione di categoria dei piccoli e medi editori Registro Stampa del tribunale di Roma n. 14861 del 16/12/1972
Proprietario e Editore: Unione Stampa Periodica Italiana Viale Battista Bardanzellu, 95 - 00155 ROMA Telefono: 06.40.71.388 - 06.40.65.941 (anche fax) Fax: 06.40.66.859 Sito internet: www.uspi.it E-mail: uspi@uspi.it Iscrizione al R.O.C. n. 1672 (già RNS n. 3314 del 18.7.1991)
Direttore: Francesco Saverio Vetere Direttore Responsabile: Giancarlo Cinoglossi
Redattore Responsabile: Vittorio Volpi
Grafica e impaginazione: Rita L’Abbate
Tipografia: SO.GRA.RO. SpA - Via Ignazio Pettinengo, 39 00159 Roma Il n. 10 (ottobre 2007) è stato stampato il 10 ottobre 2007
Notiziario USPI n° 10/2007
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B IB L IO T E C A U S P I Liguria, terra della famiglia materna, ma soprattutto terra di adozione. Non bastano le poche righe di questa rubrica per richiamare titoli scientifici e benemerenze culturali del prof. Puncuh, ordinario di Paleografia latina alla Facoltà di Lettere e Filosofia, direttore dell’Istituto di Civiltà classica, cristiana e medievale alla Facoltà di Lettere, Presidente del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali, Presidente dell’Associazione italiana dei Paleografi e Presidente della Società Ligure di Storia Patria. Dopo una suggestiva riflessione culturale sulla temperie civile del secondo dopoguerra che sprona ad onorare “il dovere della memoria”, il volume poggia su quattro parti fondamentali: “Genova e dintorni”, “Ricordo di amici”, “Tra archivi e biblioteche” e “Letture”. ONOREVOLI OMICIDI
di Pino Pisicchio KOINE’ Nuove Edizioni, Roma 2007, pagine 128, € 12,00
Un autore alla sua prima prova narrativa fa centro ma fa anche notizia raccontando una svelta vicenda ambientata alla Camera dei Deputati - sullo scenario inconsueto del Palazzo Montecitorio - con l’aula, le commissioni, i peones, i giornalisti parlamentari, i portaborse, il sottobosco politico, le assistenti superdotate, la buvette e persino il barbiere. Una vera chicca per i non addetti ai lavori. Nella storia in giallo, collocata ieri l’altro e cioè nella precedente legislatura, muoiono i tre attori protagonisti: la vittima, un deputato di belle speranze trovato esanime in un bagno del Palazzo; l’assassino, Segretario della vittima da lui detestata; il mandante che grazie al delitto diventa Deputato e subito sottosegretario grazie ad un istantaneo passaggio dall’opposizione alla coalizione di Governo. Ma a fare notizia è anche l’autore di questo libro: l’on. Pino Pisicchio, figlio d’arte, Deputato dal 1987, Presidente della Commissione Giustizia della Camera, che il Palazzo lo conosce ed è in grado di renderne gli umori, le ovvietà e, a tratti, anche le bassezze a cui possono abbandonarsi i rappresentanti del popolo. Al giallo mette fine la mafia o un’organizzazione malavitosa ad essa collegata che fa precipitare l’aereo privato con cui fugge il
mandante del primo assassinio diventato politico scomodo. Una storia che non manca di ironia e di gusto per il grottesco che forse inclinano alla malinconia. Con una battuta di un vecchio deputato che anticipa di un anno la diagnosi di Beppe Grillo: “Sapessi quanta gente senza arte né parte senza manco un voto siede in queste aule!... Questo è un sistema bastardo, in cui la gente non sceglie e non decide più niente: è tutto già scritto prima...”. Da cittadini vogliamo sperare che i parlamentari incompetenti o disonesti siano una minoranza ma da elettori crediamo che il sistema attuale, spostando il potere elettivo dai cittadini alla partitocrazia, ha fruito la nostra libertà e vada quindi corretto al più presto. DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA (RADIO - TELEVISIONE - INTERNET) di Domenico Chindemi Giuffrè Editore, Milano 2006, pagine 316, € 26,00
Ancora un sempre utile manuale sul labirinto della diffamazione a mezzo stampa. L’Autore, Consigliere di Corte d’Appello a Milano e docente a contratto di istituzioni di diritto privato all’Università Bocconi di Milano, affronta il complesso argomento ponendo al centro dello studio la persona, la sua tutela e la salvaguardia dei diritti costituzionali che - con buona pace all’invasività del gossip. Oltre al diritto di critica, di cronaca e di satira che si esprime attraverso la carta stampata, il volume dedica un capitolo specifico alla diffamazione a mezzo i servizi di Rete ed Internet e una sezione sulla responsabilità del Direttore e dell’Editore e sulle sanzioni civili a carattere pecuniario. Ai fini della determinazione della quota di regresso della sanzione pecuniaria occorre accertare la sussistenza o meno del dolo o della colpa non potendosi applicare la presunzione di conoscenza del contenuto dell’articolo e del suo intrinseco carattere diffamatorio che può, invece, ascriversi al direttore responsabile tenuto ad esercitare un controllo più pregnante sul contenuto della pubblicazione. Uno studio costruito sugli indirizzi dottrinali emergenti e sulle valutazioni giurisprudenziali affermatesi negli ultimi anni. 15
PERIODICI ASSOCIATI ALL’U USPI
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AM ANTROPOLOGIA MUSEALE
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LA PIE
RESORT
Via dei Marsi n. 78 00185 ROMA Direttore: Peppino Pelliconi Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: antropologia museale, museografia
Via Selice n. 92 40026 IMOLA BO Direttore: Peppino Pelliconi Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: cultura generale con riferimento alla Romagna
Via Bernardo Rucellai n. 9 50123 FIRENZE Direttore: Ovidio Guaita Editore: Ovidio Guaita Periodicità: mensile Materia trattata: villaggi turistici, spa e crociere esclusivi nel mondo
CAMINANEWS
MEDICINA SUBACQUEA E IPERBARICA
SALENTO EVENTI
Via dei Mille n. 35 40024 CASTEL SAN PIETRO TERME Direttore: Valter Baruzzi Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: informazione culturale
Via Tranquillo Cremona n. 8 40137 Bologna Direttore: Giuseppe Mirabella Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: trimestrale Materia trattata: medicina subacquea e iperbarica
IL COMUNE INFORMA
NOTIZIE AI SOCI
Via Nuova Eremitaggio n. 3d 80053 CASTELLAMMARE DI STABIA NA Direttore: Francesco Montanino Editore: Michele Avagnale Periodicità: mensile Materia trattata: informazioni statistiche
Via Selice n. 92 40026 IMOLA BO Direttore: Giuseppe Savini Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: informazione sull’attività della fondazione
DEEP
NOTIZIE EMILBANCA
Via Selice n. 92 40026 IMOLA BO Direttore: Gabrio Salieri Editore: Editrice La Mandragora S.r.l. Periodicità: bimestrale Materia trattata: subacquea in generale
Via Mazzini n. 152 40138 BOLOGNA Direttore: Giuliana Braido Editore: Emil Banca Credito Cooperativo Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: informazione bancaria, attualità e cultura locale
Via Ludovico Ariosto n. 43 73100 LECCE Direttore: Nunzio Pacella Editore: Assunta Stefanelli Periodicità: mensile Materia trattata: mensile di appuntamenti nel salento
RIVISTA ITALIANA DI COMPOSITI E NANOTECNOLOGIE - MATERIALI, AEROSPAZIO, TECNOLOGIE SPECIALI
Via della Polveriera, 12/13 00184 ROMA Direttore: Mario Marchetti Editore: Mario Marchetti Periodicità: quadrimestrale Materia trattata: tecnico-scientifica
TURISMO ALL’ARIA APERTA
Strada Cardio, 10 47899 GALAZZANO RC Direttore: Giuseppe Continolo Editore: Club Turit S.r.l. Periodicità: mensile Materia trattata: turismo itinerante e campeggio
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